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Le mansioni del vetraio sono diverse

Il vetraio è quel professionista che lavora con il vetro. Questo mestiere è andato mutando nel corso del tempo dato che in passato il lavoro su vetro era affidato alle mani abili e sapienti di artigiani esperti mentre, attualmente, questo materiale viene quasi integralmente lavorato a macchina.

Il vetraio offre un servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24 e garantisce interventi anche nei giorni festivi qualora si presentassero delle esigenze. Emergenza vetro rotta? Con noi sostituire un vetro in tempi veloci e possibile e semplice.

Le mansioni del vetraio

Ci sono molte professioni che si ricollegano a quella del vetraio. Tra queste il tagliatore del vetro, l’addetto forni vetreria, addetto lavorazioni artigianali vetro e ceramica, molatore vetro, operatore linee prodotti vetro, cernitore di vetro e ceramica, operatore macchine lavorazione vetro, selezionatore di vetrerie, ecc.

Tagliare vetri su misura – Un vetraio competente è in grado di realizzare prodotti in vetro su misura per dar vita ad oggetti vari.

Sostituzione delle superfici in vetro – Gli oggetti e le superfici realizzate in vetro sono davvero tante. Seppur il vetro sia un materiale molto resistente, non è esente da rotture. Nel momento in cui dovesse rompersi o scheggiarsi, l’intervento di un professionista del vetro è inevitabile.

Decorazioni artistiche su vetro – Dati i prezzi elevati che una decorazione artistica su vetro richiede, si tratta di un lavoro solitamente richiesto negli ambienti di lusso. Infatti, qui la decorazione in vetro diventa un elemento di decoro a tutti gli effetti. Un buon vetraio deve saper usare il vetro e con delle mani esperte dar vita a degli oggetti d’arredamento.

Esecuzione e posa di installazioni speciali – Come accennato sopra, oggigiorno molti oggetti e superfici sono realizzati in vetro. Tra queste installazioni ci sono le pareti degli ascensori, le lastre scorrevoli, le vetrine, i vetri di sicurezza degli sportelli, ecc.

Verificare i difetti di fabbricazione – Tra i compiti del vetraio c’è quello di ricevere grandi lastre di vetro dalle fabbriche ed appurare che non abbiano difetti di fabbricazione che potrebbero compromettere la sicurezza, la resistenza e la durata.

Il vetraio è la figura professionale che si occupa di lavorare diversi tipi di vetro ed effettuare installazioni. Nello svolgimento delle sue attività si relaziona con clienti, fornitori e, qualche volta, arredatori e mobilieri.

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Il Grande Mago Di Ragusa

Ragusa e’ conosciuta per la sua bellezza mediterranea oltre per la sua cultura. A Ragusa ha avuto una grande risonanza la figura
del Mago Letterius e’ stato definito dal popolo del web il Mago di Ragusa. Mago Letterius opera a Ragusa da 40 anni. Il mago di Ragusa e’ stato classificato come il 1 Mago Mago d’Europa e 3 nel mondo. 
Mago Letterius usa gli antichi saperi del suo antenato il grande Mago Frank. Ha vissuto negli anni 80 nel medio oriente ricercando tutte le pratiche esoteriche del luogo. E’ stato collocato secondo una statistica tra’ i più 
seri degli specialisti nel campo esoterico. A Ragusa e’conosciuto come il Mago di Ragusa per aver avuto fama nel campo esoterico e per avuto moltissime recensioni positive. Il Mago di Ragusa e’ uno specialista nel campo della magia rossa, bianca e nera. Si sposta in tutta Italia. Per info: 
www.letterius.it

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Novità by Carvico. NORWAY: caldo, traspirante ed ecosostenibile. Il miglior alleato per gli sport invernali

Carvico presenta Norway, la nuovissima referenza che si aggiunge alla ormai grande famiglia di tecno – tessuti elasticizzati ecosostenibili dell’azienda bergamasca.

Realizzato con ECONYL®, filo di Nylon 100% rigenerato da materiali di scarto pre e post consumer come reti da pesca, fluff dei tappeti e tulle rigido, Norway è caratterizzato da un effetto garzato morbido e piacevole al tatto, estremamente confortevole a contatto con la pelle. L’eccezionale traspirazione e l’ottimo isolamento termico rendono questo tessuto ideale per capi sportswear invernali.

Norway garantisce il corretto scambio termico tra il corpo e l’esterno, asciuga rapidamente ed evita che il sudore permanga sulla pelle. Inoltre, l’innovativo trattamento antibatterico evita la proliferazione dei batteri causa di cattivi odori e possibili irritazioni.

Iper resistente, Norway è un tessuto destinato a durare nel tempo, resistendo a pilling ed abrasioni.

Ideale per tutti gli sport invernali, specialmente quelli ad alta quota, Norway protegge da temperature rigide e raggi UV con fattore UPF 50+.

COMPOSIZIONE: 84% PA Riciclata – 16% EA; ALTEZZA cm 165; PESO g / m² 220; LUNGHEZZA m 50

 

www.carvico.com

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Il mago di Marsala

Marsala e’ conosciuta per la sua bellezza mediterranea oltre per la sua cultura. A Marsala ha avuto una grande risonanza la figura
del Mago Letterius e’ stato definito dal popolo del web il Mago di Marsala. Mago Letterius opera a Marsala da 40 anni. Il mago di Marsala e’ stato classificato come il 1 Mago Mago d’Europa e 3 nel mondo. 
Mago Letterius usa gli antichi saperi del suo antenato il grande Mago Frank. Ha vissuto negli anni 80 nel medio oriente ricercando tutte le pratiche esoteriche del luogo. E’ stato collocato secondo una statistica tra’ i più 
seri degli specialisti nel campo esoterico. A Marsala e’conosciuto come il Mago di Marsala per aver avuto fama nel campo esoterico e per avuto moltissime recensioni positive. Il Mago di Marsala e’ uno specialista nel campo della magia rossa, bianca e nera. Si sposta in tutta Italia. Per info: 
www.letterius.it

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Il miglior Mago di Siracusa

Mago Letterius e’ stato definito dal popolo del web il Mago di Siracusa. Mago Letterius opera a Siracusa da 40 anni. Il mago di Siracusa e’ stato classificato come il 1 Mago Mago d’Europa e 3 nel mondo. 
Mago Letterius usa gli antichi saperi del suo antenato il grande Mago Frank. Ha vissuto negli anni 80 nel medio oriente ricercando tutte le pratiche esoteriche del luogo. E’ stato collocato secondo una statistica tra’ i più 
seri degli specialisti nel campo esoterico. A Siracusa e’conosciuto come il Mago di Siracusa per aver avuto fama nel campo esoterico e per avuto moltissime recensioni positive. Il Mago di Siracusa e’ uno specialista nel campo della magia rossa, bianca e nera. Si sposta in tutta Italia. Per info: 
www.letterius.it

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Sicurezza e coronavirus: la parola ai coordinatori di cantiere

Comunicato Stampa

Sicurezza e coronavirus: la parola ai coordinatori di cantiere

Una ricerca tra gli attori della sicurezza per comprendere come il mondo del lavoro sta affrontando l’emergenza COVID-19. Uno specifico questionario è rivolto alle indicazioni e problematiche dei coordinatori di cantiere.

 

Nei cantieri edili, un settore lavorativo che, al di là dell’attuale emergenza COVID-19, è normalmente connotato da un’incidenza elevata di infortuni, una delle figure più rilevanti per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è il coordinatore per la sicurezza.

È evidente che nell’emergenza correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 il ruolo del coordinatore diventa ancora più significativo in relazione alla prevenzione e contenimento del rischio biologico correlato al nuovo coronavirus. Prevenzione e contenimento che sono organizzate anche da diversi protocolli condivisi, elaborati in questi mesi, di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID–19 nei cantieri.

Tuttavia in questa fase di riapertura di diverse imprese e cantieri sono state più volte segnalate difficoltà e criticità tra addetti ai lavori e, in particolare, tra i professionisti che svolgono le funzioni di coordinatore della sicurezza per l’esecuzione (CSE). E non sono mancate anche le critiche e le proposte di modifiche dei protocolli in materia di cantieri.

 

Qual è la situazione attuale dei coordinatori alla sicurezza nei cantieri? Come si sono organizzate le imprese? Come hanno implementato i protocolli anticontagio? Qual è l’atteggiamento dei committenti e la collaborazione con le altre figure rilevanti in materia di sicurezza?

 

La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione nell’emergenza COVID-19

A dare la possibilità anche ai Coordinatori alla sicurezza di esprimersi su come il mondo del lavoro sta affrontando l’emergenza è la nuova ricerca dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – si sviluppa attraverso due diversi questionari.

Dei due questionari, che comprendono domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi in materia di sicurezza, un questionario è rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager. Mentre un secondo questionario è rivolto espressamente ai coordinatori di cantiere.

 

Il link per accedere ai due questionari:

https://aifos.org/home/news/int/nostre_attivita/rapporto_aifos_2020

 

Il contenuto del questionario rivolto ai coordinatori

Ricordiamo che, al di là dell’emergenza COVID-19, il D.Lgs. 81/2008 assegna ai coordinatori alla sicurezza ruoli importanti:

  • coordinatore della sicurezza in fase di progettazione: redazione del piano di sicurezza e coordinamento; redazione del fascicolo tecnico; coordinamento nelle fasi di progettazione per assicurarsi che vengano applicate le misure generali di salvaguardia della sicurezza nei cantieri;
  • coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: verifica, coordinamento e controllo di tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’esecuzione dell’opera.

 

Riguardo alla ricerca in materia di sicurezza ed emergenza COVID-19, queste sono le principali sezioni del questionario rivolte ai coordinatori:

  • valutazione dei rischi, applicazione protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • attività del coordinatore
  • formazione salute e sicurezza
  • impressioni generali e commenti.

 

In relazione all’attività del coordinatore il questionario si sofferma, ad esempio, sulla redazione dei costi della sicurezza, sull’attività di sanificazione e sull’atteggiamento riscontrato nei committenti, nei responsabili dei lavori, nelle imprese e tra i lavoratori.

 

I questionari e il Rapporto AiFOS 2020

Il futuro Rapporto AiFOS 2020 sarà dunque dedicato al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus e raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati, commentati e analizzati in specifici incontri.

Segnaliamo che tutti i dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

Per comprendere come nei cantieri si sta affrontando la situazione emergenziale e con l’obiettivo di apprendere dalle criticità per migliorare la gestione delle emergenze, invitiamo dunque tutti i coordinatori dei cantieri a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link anche ad altri colleghi per ampliare il campione rappresentativo.

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

25 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Turismo nazionale: l’impegno del Gruppo FS Italiane nelle parole dell’AD Gianfranco Battisti

Nuove fermate del Frecciarossa 1000 per rilanciare il turismo e l’economia in Italia: Gruppo FS Italiane amplia i collegamenti in vista dell’estate come sottolinea l’AD e DG Gianfranco Battisti.

Gianfranco Battisti, AD FS

Gianfranco Battisti: il viaggio del Frecciarossa 1000 tra le bellezze culturali e paesaggistiche dell’Italia

Il Frecciarossa 1000 arriva in Versilia, all’Argentario e nel Levante ligure. Il nuovo collegamento sarà attivo da domenica 14 giugno e fermerà lungo la costa della Toscana e della Liguria da Milano e Roma per contribuire al rilancio del turismo nazionale, come sottolineato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti. Ogni giorno, quindi, il Frecciarossa 1000 permetterà di raggiungere dalle due principali città italiane alcune delle località turistiche tra le più belle del Paese: spiagge e borghi, dalla Versilia all’Argentario, con tappe anche in Liguria, a Genova e nel Levante ligure. L’orario estivo di Trenitalia prevede più collegamenti fra le principalità località del Paese, con particolare attenzione agli spostamenti per promuovere il turismo nazionale: tra questi anche i Frecciarossa da e per la Versilia, l’Argentario, il Levante ligure e Chiusi. Sempre dal 14 giugno infatti torna anche il Frecciarossa da e per Chiusi-Chianciano Terme: due nuove corse che collegheranno la località toscana alle principali città italiane servite dall’Alta Velocità. A riprova di quanto evidenziato dall’AD e DG Gianfranco Battisti: “Il rilancio del turismo nazionale è una delle priorità del Gruppo FS Italiane”.

Gianfranco Battisti: il nostro contributo per la ripresa economica e turistica dell’Italia

“Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unirà in estate Roma e Milano passando per la Versilia, l’Argentario e il Levante Ligure, territori ad altissima attrattività turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocità italiana” ha ricordato Gianfranco Battisti, AD e DG del Gruppo FS Italiane. “Un nuovo servizio che permetterà di scoprire e riscoprire le bellezze culturali e paesaggistiche del nostro Paese, distribuendo i flussi turistici non solo nelle grandi città ma anche nelle località di medie e piccole dimensioni” ha aggiunto in merito l’AD e DG del Gruppo FS Italiane. Le fermate dei Frecciarossa si inseriscono infatti nel più ampio piano di sviluppo del turismo nazionale che, attraverso il miglioramento delle connessioni di primo e ultimo miglio con il territorio e interscambi più facili con altri mezzi di trasporto, si propone anche di apportare grandi benefici per l’ambiente. “Contribuiamo in questo modo a un vero e proprio rilancio dell’economia e del settore turistico di tutta l’Italia” ha quindi concluso l’AD Gianfranco Battisti.

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Paola Severino: la Laurea Honoris Causa e il percorso professionale

Paola Severino è Vicepresidente Luiss con delega alla promozione delle Relazioni Internazionali. Nel giugno 2018 l’Università di Glasgow le ha conferito la Laurea Honoris Causa in Law per i risultati raggiunti in ambito accademico, professionale e istituzionale.

Paola Severino

Paola Severino: i motivi della Laurea Honoris Causa

Paola Severino è stata insignita della Laurea Honoris Causa in Law dall’Università di Glasgow nel giugno del 2018 per “gli straordinari risultati raggiunti in ambito accademico, professionale e istituzionale come ministro della Giustizia”. L’ateneo è tra i più prestigiosi del Regno Unito, fondato nel 1451 per volere di Papa Niccolò V. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta nell’aula d’onore dell’ateneo britannico, mentre la laudatio è stata pronunciata da Sir Anton Muscatelli, Principal della Glasgow University e italiano di origini. La laudatio ha messo in luce il brillante percorso di Paola Severino, che ha svolto al contempo l’attività accademica, nonché, con grande equilibrio il ruolo di Ministro, raggiungendo una serie di primati significativi. La cerimonia è stata l’occasione per firmare un nuovo protocollo d’intesa tra la Luiss Guido Carli e l’ateneo britannico con l’obiettivo di promuovere e ravvivare gli scambi internazionali tra professori e studenti appartenenti alle due realtà accademiche.

Paola Severino: gli incarichi presso Luiss Guido Carli

Vicepresidente della Luiss Guido Carli con delega alla promozione delle Relazioni Internazionali dal giugno 2018, Paola Severino ha in precedenza ricoperto la carica di Prorettore Vicario e di Rettore presso lo stesso ateneo. Dal 1998 è stata Professore ordinario di Diritto penale presso l’ateneo romano nonché titolare della Cattedra di Diritto Penale per il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Dal 2018 è Professore Straordinario di Diritto Penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli, nonché titolare della Cattedra di Cybersecurity dello stesso dipartimento. Il 7 agosto 2019 le è stato conferito il titolo di Professore Emerito Paola Severino è altresì Presidente del Consiglio Scientifico della Luiss School of Law e membro del Gruppo strategico della Luiss School of European Political Economy. È inoltre Direttore del Master in “Diritto Penale d’Impresa”, del Master in “Compliance e Prevenzione della Corruzione nei Settori Pubblico e Privato” e del Master in “Cybersecurity: Politiche pubbliche, normative e gestione”.

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Il fotografo per il giorno delle tue nozze

Mentre siete nel pieno dell’organizzazione delle nozze ed il giorno fatidico si avvicina sempre più velocemente vi state preoccupando di non aver tralasciato nulla. Si tratta del giorno più bello, quello che sognate da una vita intera. Nulla va lasciato al caso.

Tra i diversi aspetti che richiedono attenzione c’è senz’altro la scelta del fotografo per il matrimonio. Si tratta della persona che vi seguirà in ogni minuto della cerimonia e del ricevimento, creando un racconto fotografico dell’intera giornata. Deve essere una persona affidabile, capace di cogliere la magia di quei momenti e di catturarli con i suoi scatti. Saranno i vostri ricordi indelebili del giorno più bello della vostra vita.

Abbiamo intervistato un professionista del settore per comprendere meglio quanto sia importante la scelta del fotografo e ricevere alcuni consigli. Luca Fabbian è un esperto fotografo per matrimoni che opera a Vicenza, Verona, Padova, Venezia ed in tutto il Nord Italia.

“Rivolgendomi ad una coppia che sta organizzando le nozze il primo consiglio che mi sento di offrire riguarda la qualità. Se desiderate che il servizio fotografico matrimoniale sia davvero perfetto è imperativo rivolgersi ad un professionista. Non si può seriamente pensare di affidarsi ad un amico con l’hobby della fotografia o, peggio ancora, ad un dilettante allo sbaraglio.”

“Ogni professionista serio dispone dell’attrezzatura adeguata a svolgere un lavoro impeccabile anche quando le condizioni meteo non sono ottimali. L’esperienza gioca un ruolo chiave per cogliere il momento migliore per lo scatto e per fare il proprio lavoro in maniera discreta, senza interferire con il comportamento degli sposi o degli invitati”

“Scegliere il fotografo per il matrimonio significa fare una ricerca sul web e consultare i siti di diversi professionisti, valutare lo stile di ognuno e comparare alcuni preventivi per comprendere che tipo di servizio viene offerto. È importante anche incontrarsi e confrontarsi personalmente per spiegare in maniera accurata che tipo di risultato desiderate per il gran giorno.”

Un professionista ha grande cura per il dettaglio e si prepara per rispondere alle vostre specifiche esigenze. Deve organizzare la sua trasferta, stimare il momento e la luce giusta per gli scatti e deve essere in grado di svolgere l’importante lavoro di post-produzione.

Le foto del matrimonio infatti vengono rielaborate successivamente per produrre un risultato con uno stile omogeneo e coerente. L’abilità di un professionista è quella di non ricorrere a noiose foto posate, ma piuttosto cogliere l’atmosfera di trepidazione, le emozioni sui volti degli sposi e gli sguardi degli invitati. Si intuisce che non si tratta di un lavoro semplice ed è richiesta esperienza e competenza per sfruttare le migliori prospettive per rendere l’album di matrimonio una storia unica e irripetibile per la coppia di sposi.

Il consiglio finale è soprattutto quello di non sottovalutare la scelta del fotografo, a volte considerato un aspetto secondario nell’ambito dell’organizzazione del matrimonio. Come abbiamo visto, quando non ci si affida ad un professionista, il rischio di ottenere un risultato deludente è alto. Meglio agire di conseguenza e trovare un fotografo serio a cui affidarsi.

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LUCIANO MACCHIA CROONER: “AL MARE CI VADO DA SOLO” è il nuovo singolo del trombonista, crooner e conduttore radiofonico

Luciano Macchia Al mare ci vado da solo

Dopo aver collaborato con artisti come Afterhours, Niccolò Fabi e Vinicio Capossela, e aver suonato al Teatro alla Scala e nell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia, l’eclettico musicista e speaker di Radio Popolare propone un brano in chiave ska/drum and bass.

 

“Al mare ci vado da solo” è il nuovo singolo di Luciano Macchia crooner. 

Registrato nel periodo di lockdown sotto l’attenta guida di Kole Laca che ha curato gli arrangiamenti e i mix, il pezzo sin da principio ha assorbito un ritmo tra il drum and bass e lo ska.






Insieme alla voce, alla fisarmonica, al bombardino e alla tromba bassa del crooner stesso, si sono aggiunti poi i cori di
Silvia Reale, la darbouka rumena di Ionut Brinza, la tromba di Raffaele Kohler e i suoni elettronici sempre di Kole Laca.

 

Questa è una canzone che non trae ispirazione dagli eventi pandemici: «è solo il racconto del sogno di un uomo, interrotto da un postino che lo riporta subito alla realtà» – spiega Luciano Macchia crooner. 

Sin da bambino l’artista ha associato la musica al divertimento. Così anche questo progetto ha un solo intento: quello di divertirsi suonando per divertire gli ascoltatori. Le canzoni di Luciano Macchia crooner sono sempre ricche di ironia e doppi sensi, a volte anche di nonsense, con l’obiettivo di suscitare nell’ascoltatore sentimenti ludici e positivi. 

 

Luciano Macchia ha appena pubblicato il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019.






È stato trombone aggiunto al
Teatro alla Scala e primo trombone dell’OSFVG, oltre che aver fondato, con Raffaele Kohler, la band milanese Ottavo Richter, e nel contempo aver inciso dischi e partecipato a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris. Attualmente co-conduce il programma radiofonico “Notte vulnerabile” su Radio Popolare ed è docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia.

Autoproduzione

Radio date: 9 giugno 2020

 

BIO

 

Luciano Macchia è un trombonista, crooner e conduttore radiofonico di origini lucane. Nel 2017, dopo una lunga carriera che va dalla musica classica (trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia) al pop-rock (fonda con Raffaele Kohler la band milanese Ottavo Richter e nel contempo incide dischi e partecipa a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris), incide il suo primo album da crooner “TWIST O ROCK AMMERICANO”. Nel 2019 esce il singolo “La banda”, una fotografia delle emozioni ritrovate durante la sfilata di una banda di paese. Nel maggio 2020 pubblica il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. Luciano Macchia è anche docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia, e co-conduttore di “Notte vulnerabile” su radio Popolare. Come da buona tradizione “crooner”, l’artista ripropone vecchi successi della canzone italiana, alternati da brani originali e brani tradizionali, tutto in chiave ska / rocksteady.

 

Contatti e social

 

Sito 

www.lucianomacchia.com

 

Spotify

https://open.spotify.com/artist/4aoN6KAmeZOiT595Eg1pav?si=twi2eAWLTxehGYGiUvHE6g

 

Apple Music

https://music.apple.com/it/artist/luciano-macchia-crooner/1252296877

 

Facebook

www.facebook.com/lucianomacchiacrooner

 

Instagram

www.instagram.com/lucianomacchiacrooner

 

Youtube

www.youtube.com/user/macchialuciano

 

Twitter

https://twitter.com/LucianoCrooner

 

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Esoterismo e Mago Letterius

Mago Letterius e’ eletto come il numero uno dei maghi nel campo del esoterismo. Esoterismo d’un mondo segreto solo pochi conosco i segreti dell ‘ esoterismo. Mago Letterius e’ il migliore mago nel campo esoterico creando dei rituali che si rifanno al ‘ esoterismo delle antiche culture dal esoterismo egiziano a quelli  esoterismo ebraico e brasiliana .  Creando dei rituali o dei talismani  con il suo sapere esoterismo. L’ esoterismo di Mago Letterius e’ stato ereditato dal  Mago Frank e dalla sua dinastia che si e’ distinta per il sapere esoterico. Per chi volesse approfondire l ‘ esoterismo di Mago Letterius

www.letterius.it

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FUORISALONE MEETS 2020. DRESS YOUR HOME WITH TEXSTYLE con CARVICO LIFESTYLE

Carvico partecipa a Fuorisalone Meets, la piattaforma di webinar nell’ambito dell’edizione 2020 del Fuorisalone Digital.

Dress your home with TEXstyle è il titolo del seminario attraverso cui Carvico con Lifestyle, la collezione pensata appositamente per il mondo dell’interior, racconta la logica polifunzionale del design: il nuovo modo di concepire gli spazi e gli arredi.

Una collezione di tessuti hi-tech, dedicati alle nuove progettazioni: elasticizzati, versatili, morbidi, malleabili, leggeri, tenaci, colorati e facilmente lavabili, capaci di garantire comfort, qualità e sostenibilità.

Stiamo assistendo ad un’evoluzione del classico che dalla rigidità degli ambienti si trasforma rispettando nuove e diverse funzionalità. Cambiano le priorità, nascono nuove esigenze di sostenibilità, di luce e di verde. Le forme si arrotondano creando nuove comfort zone. I confini tra interno ed esterno vengono abbattuti. Si riscopre un nuovo benessere acustico e sensoriale.

I tessuti di Carvico sono ora la risposta immediata per quello che sempre più non è solo un trend ma una nuova realtà abitativa privata, pubblica e lavorativa.

 

Tessuti tecnici elasticizzati, da 50 anni al servizio della moda e dello sport, oggi diventano i protagonisti indiscussi dei progetti più ambiziosi. Se fino a ieri erano conosciuti nel mondo per la loro capacità di vestire perfettamente il corpo senza costrizioni, ora saranno l’ingrediente perfetto per (ri)vestire l’interior.

Spazio alla creatività e nuova forma alle idee di designer, architetti e artisti. I tessuti Carvico Lifestyle seguiranno perfettamente i progetti più innovativi capaci di sorprendere con garbo ed eleganza.

Effetti materici, superfici opache e lucide, velluti tecnici, effetti tridimensionali, disponibili in un’ampia gamma di colori attuali e vintage per soluzioni facilmente personalizzabili.

www.carvico.com

https://meets.fuorisalone.it/b

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Riti di magia rossa

La magia rossa e’ la magia dell’amore e della passione. Vi sono vari tipi di magia Rossa al secondo del caso. La magia rossa comprende la magia Egiziana, brasiliana, ebraica, africana etc.. Una delle magie più richieste. Ovviamente molti pensano alla magia rossa come soltanto basata sul legamento ma anche vi e’ unaparte di magia legata al consolidamento del rapporto ma anche ad accedere la passione etc.. le divinità sono varie tra cui il legamento di Pomba gira e’ fra i più richiesti. Mentre molti richiedono il legamento di santa Elena etc. Ovviamente le divinità cambiano al seconda del rituale. Prima di scegliere il rituale bisogna fare un un’indagine del caso. Non e’ come molti maghi che ti danno una lista di rituali tipo menu’. Ovviamente per chi vuole approfondire
www.letterius

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Andrea Mascetti (Fondazione Cariplo): 6 milioni di euro per la cultura

Supportare il settore culturale, anche e soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale: è il messaggio sostenuto più volte da Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’impegno di Fondazione Cariplo nella promozione culturale

Sono 14 i progetti approvati da Fondazione Cariplo nel contesto del bando Beni aperti, iniziativa lanciata a luglio 2019 e che ha visto la partecipazione di 58 progetti da parte di realtà culturali. Tra questi, i 14 progetti selezionati beneficeranno di un finanziamento complessivo di circa 6 milioni di euro, con i quali Fondazione Cariplo anche grazie all’attività della Commissione Arte e Cultura coordinata da Andrea Mascetti intendono promuovere interventi di restauro di beni storico-architettonici e l’avvio di nuove attività. La soddisfazione per il progetto è grande in Fondazione Cariplo, da sempre impegnata nel condurre iniziative di sostegno nei confronti delle realtà culturali, in particolar modo in questo periodo in cui tutto il settore è duramente colpito dalla pandemia del Coronavirus. Un finanziamento ingente, dunque, destinato a organizzazioni private non profit ed enti pubblici o ecclesiastici presenti sul territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Questo intervento di Fondazione Cariplo che collabora a stretto contatto su questi temi con la Commissione Arte e Cultura guidata da Andrea Mascetti fa seguito a un altro grande intervento della Fondazione che, grazie al bando Luoghi di innovazione culturale, ha recentemente destinato altri 3 milioni di euro a organizzazioni che gestiscono luoghi di cultura.

Andrea Mascetti: i progetti finanziati da Fondazione Cariplo

I 14 progetti che beneficeranno di interventi di valorizzazione includono realtà di grande rilevanza storica e culturale sia in ambito regionale che nazionale: tra questi, la riqualificazione di edifici storici a Bergamo e Cremona, che permetterà la nascita di nuovi centri culturali in rafforzamento dell’offerta turistica locale, la riapertura di una sala cinematografica a Lecco e il finanziamento del progetto Sangregorio: un lascito per le nuove generazioni dell’arte scultorea (Fondazione Sangregorio Giancarlo di Sesto Calende). L’ingente finanziamento prevede, inoltre, la riqualificazione del Teatro Coccia a Novara, del Palazzo Te a Mantova, il potenziamento delle attività culturali di Villa Erba, a Cernobbio, e nelle aree interne di Argegno e Malegno. Sarà, inoltre, riaperta al pubblico la dimora dell’architetto Maroni presso il Complesso del Vittoriale a Gardone Riviera. Un progetto di ampio respiro culturale, quindi, che si inserisce nell’impegno di Fondazione Cariplo finalizzato, come ricordato più volte dal Coordinatore della Commissione Arte e Cultura Andrea Mascetti, a sostenere il comparto culturale nel Paese più ricco al mondo in quanto a patrimonio culturale e che, da solo, rappresenta il 6% del PIL.

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Amuleti e Talismani secondo il Grande Mago Letterius

Per amuleto si intende un qualunque oggetto utilizzato per superstizione, credendolo un “difensore” da mali o pericoli o per propiziarsi la fortuna o sbloccare delle situazioni. Mago Letterius ci afferma che gli amuleti cambiano in base al fine che una persona vuole raggiungere. L’ amuleto viene spesso usato per sconfiggere gli ostaccoli o qualche rivale. Ovviamente l’ amuleto viene caricato energicamente da uno specialista. L ‘ amuleto ha la funzione di emettere energia e di assorbire l’ energie negative ( questo cambia in base al fine). Mago Letterius ci afferma che sono molto richiesti gli amuleti contro l’ energie negative, per la protezione personale, per avere fortuna nel campo lavorativo e negli studi ma anche nel campo amoroso. Ma gli amuleti come sono fatti?
Mago Letterius ci afferma che sono fatti di pietre preziose o in oro e argento. Ma durano per anni ovviamente può capitare di dovervi ricaricare energeticamente. Ma i nostri amuleti diventano i nostri compagni di vita per sempre.
Per info www.letterius.it

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Cosa è il Jelqing?

Il jelqing è una tecnica per l’ingrandimento del pene che è recentemente diventata popolare con l’ascesa di blog online e video dimostrativi sull’ingrandimento del pene. Tuttavia, a causa della mancanza di rinomate ricerche scientifiche sulla tecnica, non è possibile raccomandarla con certezza o condannarne l’efficacia.

Ma che cos’è il Jelqing?

Jelqing è il termine che indica una tecnica di massaggio del pene che presumibilmente lo ingrandisce in maniera permanentemente

.1 Jelqing è particolarmente intrigante per un maschio che vuole aumentare le dimensioni del suo pene perché è pubblicizzato come uno dei soli “metodi naturali” di ingrandimento del pene —Non comporta l’utilizzo di farmaci o interventi chirurgici.

2 Tuttavia, la tecnica non è stata studiata abbastanza per dimostrare la sua efficacia.

In ogni periodo storico, gli uomini hanno provato, spesso con modi estremi e pericolosi, ad allungare e ingrandire le dimensioni del proprio pene e la durata delle loro erezioni.

Si ritiene che il Jelqing, anche chiamato “mungitura”, abbia avuto origine in Medio Oriente, dove i padri insegnavano ai loro figli le tecniche sessuali in preparazione di diventare un partner matrimoniale “desiderabile “.

1 Sebbene una persona possa avere una vita sessuale estremamente soddisfacente senza alterare le dimensioni del proprio pene, i maschi hanno continuamente sacrificato la loro sicurezza fisica per avere la possibilità di allargare i loro peni.

Le pressioni dei media tradizionali possono indurre alcune persone a vedere i loro corpi in modo insoddisfacente, nonostante il fatto che ogni tipo di corpo sia bello e naturale a modo suo.3 Sebbene l’ingrandimento del pene possa essere glamour nei media, è quasi sempre inutile per il raggiungimento del piacere sessuale.

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Comunicati Eventi

“SOMMELIER AT HOME” LA LOMBARDIA PROTAGONISTA DELLA TERZA TAPPA DEL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO

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  • 19 Giugno 2020

TUTTO PRONTO PER LA TERZA TAPPA DI #SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE: DOPO PIEMONTE E CAMPANIA, IL 6 LUGLIO IL PERCORSO ENOICO ARRIVA IN LOMBARDIA, CON TRE LEZIONI ONLINE IN COMPAGNIA DI MANUELE PIROVANO, MAITRE SOMMELIER DEL RISTORANTE D’O*.

 

Il calendario di appuntamenti #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana continua con una rassegna ricca di nuovi incontri online, rivolti ad appassionati e professionisti, alla scoperta delle più iconiche produzioni vinicole della penisola, regione per regione. Iniziato in Piemonte e proseguito in Campania, il viaggio enoico di ASPI giunge ora in Lombardia con tre nuovi appuntamenti alla scoperta di Franciacorta, Lugana e Valtellina curati da Manuele Pirovano, Maitre Sommelier del ristorante D’O* di Davide Oldani.

Ad ogni videoconferenza, ospitata dalla piattaforma Zoom, Pirovano introdurrà i partecipanti alla storia e alle produzioni della regione, e li guiderà nella degustazione di un vino, rappresentativo delle tipicità del vitigno o del territorio, che sarà inviato loro direttamente a casa prima dell’inizio del corso. L’incontro si chiuderà con il produttore, che interverrà in diretta streaming per condividere la storia e le specificità della sua terra d’origine e dei suoi vini.

La tappa lombarda si aprirà lunedì 6 luglio alle ore 20.30 con Franciacorta: i motivi del successo e la differenza con le altre bollicine, per esplorare il territorio dalla curiosa storia vitivinicola dove nascono, grazie alla maestria dei viticoltori e alle tecnologie moderne, le famose bollicine che attirano appassionati e curiosi da tutto il mondo.

Alla stessa ora, lunedì 13 luglio si proseguirà con Lugana: il vino bianco del Garda, in quell’area geografica sul lago di Garda dalle caratteristiche uniche, che assicura un clima mite e dà vita ad uno dei vini bianchi più freschi e piacevoli della nostra penisola.

L’avventura enoica in Lombardia si concluderà lunedì 20 luglio, sempre alle ore 20.30, con Valtellina: come si comporta il Nebbiolo sulle Alpi, per scoprire un territorio straordinario caratterizzato da suggestivi paesaggi terrazzati, culla del principale vitigno che dà origine al Valtellina Superiore DOCG – con tutte le differenze tra le sottozone: Inferno, Sassella, Valgella, Grumello e Maroggia -, e allo Sforzato di Valtellina DOCG.

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Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione). Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

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Business Comunicati Società

Una supply chain più efficiente e green? Soluzioni e strumenti nel workshop gratuito di GS1 Italy

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  • 19 Giugno 2020

Il 24 e 25 giugno torna “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, il webinar gratuito organizzato da GS1 Italy in ambito ECR, con la partecipazione di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

 

Si svolgerà online la quarta edizione del workshop gratuito “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, organizzato da GS1 Italy in due sessioni complementari il 24 e 25 giugno, che vedranno gli interventi di Valeria Franchella, ECR project manager GS1 Italy, Fabrizio Dallari, direttore del Centro sulla logistica e supply chain management LIUC Università Cattaneo, e Lorenzo Bruno Prataviera, ricercatore postdoc Politecnico di Milano.

Basandosi sulle evidenze emerse dall’analisi condotta da GS1 Italy in ambito ECR, sugli sconti logistici, sui modelli organizzativi del processo di riordino e sugli effetti economici di un cambio del modello di riordino, nonché dal confronto con i manager dell’area logistica e commerciale di aziende di Produzione e di Distribuzione, il workshop esplorerà:

  • Il processo order to delivery e i costi di filiera.
  • Il tool ECR di simulazione del riordino ottimo SI.RI.O..
  • I risultati del Laboratorio esperienziale coordinato da ECR Italia per sperimentare sul campo gli effetti di un cambiamento della modalità di riordino.
  • Le 9 fasi da percorrere per ottimizzare il processo di riordino attraverso la collaborazione con i partner di filiera.
  • Le pratiche per individuare gli articoli più promettenti e concentrare gli sforzi.
  • Le modalità per calcolare il risparmio potenziale associato alla revisione del processo order to delivery, a livello di singola diade produttore – distributore e di articolo.

Le due sessioni, complementari e gratuite, si terranno mercoledì 24 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, e giovedì 25 giugno, dalle 10.30 alle 12.30.

Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

 

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

 

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Rinegoziazione mutui PA: l’annuncio di Fabrizio Palermo

Sono numerose le iniziative messe in campo da Cdp per affrontare l’emergenza Coronavirus: il Gruppo, guidato da Fabrizio Palermo, è pronto per un nuovo piano di aiuti destinati alle realtà istituzionali locali.

Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

Fabrizio Palermo: “Legame storico tra Cdp e territori”

Saranno oltre 7.200 gli Enti territoriali interessati dalla rinegoziazione dei mutui prevista da Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha annunciato che dal 6 maggio partirà il piano previsto dal Gruppo per sostenere le realtà locali colpite dall’emergenza sanitaria. Il Gruppo ha messo in campo circa 1 miliardo e mezzo di euro per coprire fino a 135mila mutui. Le PA avranno tempo fino al 27 maggio per aderire all’iniziativa: la procedura potrà essere conclusa sul sito ufficiale di Cdp anche grazie ad alcuni corsi online previsti. Una misura che si va ad aggiungere a quella di Sace Simest, controllata Cdp, che attraverso un sistema di garanzie e coperture assicurative permette agli Enti locali di richiedere nuova liquidità per l’acquisto di dispositivi e materiale sanitario. Lo scopo delle rinegoziazioni procede sulla stessa linea: destinare maggiori risorse alla risoluzione delle problematiche sorte sui territori a causa del Coronavirus. “Un’iniziativa mai assunta prima in forma così diffusa – ha dichiarato Fabrizio Palermoche conferma il legame storico di Cassa Depositi e Prestiti con i territori e rilancia il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione”.

Formazione e percorso professionale: le esperienze di Fabrizio Palermo

Agli inizi del mese di aprile Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il Bilancio d’esercizio e consolidato del 2019: sotto la gestione di Fabrizio Palermo, il Gruppo ha potuto registrare i primi risultati positivi del Piano Industriale incentrato sullo sviluppo del Paese. Il manager è stato anche protagonista delle ultime due certificazioni “Top Employers Italia” ottenute dall’azienda. Nato a Perugia nel 1971 e laureatosi con lode nel 1994 in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza”, il suo percorso professionale inizia fin da subito in realtà del calibro di Morgan Stanley e McKinsey & Company, dove il manager si occupa in particolare di trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. Un’esperienza che lo porta in Fincantieri prima come Direttore Business Development e Corporate Finance e in seguito come Chief Financial Officer: dal 2011 al 2014 ricopre il ruolo di Vicedirettore Generale, diventando uno dei promotori della crescita del Gruppo. Fabrizio Palermo inizia la sua avventura in Cdp come Direttore Finanziario: 4 anni più tardi verrà scelto sia come Amministratore Delegato che come Direttore Generale del Gruppo.

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Business Comunicati News

Coronavirus, Open Fiber risponde all’emergenza: intervista di “Affari Italiani” a Elisabetta Ripa

“Accompagniamo l’Italia verso la Gigabit Society”: l’impegno di Open Fiber nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa, intervistata da “Affari Italiani”.

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Fase 2, l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: continueremo a investire e ad essere innovativi

“Riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti”: è l’invito lanciato da Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, in un’intervista ad “Affari Italiani” in cui sottolinea come la società sia pronta a fare la propria parte. Ripercorrendo le settimane del lockdown, l’AD evidenzia l’intenso lavoro svolto per sostenere il traffico dati aumentato esponenzialmente (in media del 50-70% con picchi del 300% in upload) “grazie alla nostra rete interamente in fibra, in grado di sopportare volumi molto importanti con una qualità elevatissima”. Nonostante la permanenza forzata in casa “gli italiani hanno potuto continuare a lavorare, studiare, restare in contatto con i propri cari”. L’emergenza ha messo in luce il valore della rete e la necessità di dotare il Paese di un’infrastruttura idonea: “Garantire questi benefici a sempre più persone è la nostra missione, per questo assicurare la continuità di business è stata fin dal principio la nostra stella polare, seguita adottando tutte le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i nostri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti”. Per farlo, come ricorda Elisabetta Ripa, la società si è dovuta riorganizzare, ricorrendo in larga misura allo smart working, strumento “che certamente resterà una parte integrante della nostra organizzazione del lavoro anche nella fase 2 e, in prospettiva, in una fase 3, quando le condizioni sanitarie ci permetteranno di tornare gradualmente alle nostre vite di prima”. Il nuovo assetto ha permesso alla società di non fermarsi: “La nostra attività seppur rallentata dall’esplosione della pandemia, non si è mai arrestata in virtù della qualità di servizio pubblico essenziale che il settore delle telecomunicazioni riveste, come riconosciuto anche dal Decreto Cura del governo”.

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: il nostro piano di investimenti un’opportunità per il Paese

“Questa pandemia è stata una sorta di corso accelerato di cultura digitale per tutti gli italiani” osserva nell’intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Noi vogliamo contribuire ad accrescerla ulteriormente accompagnando l’Italia verso la Gigabit society. Spero che dopo questa emergenza, ci sia meno burocrazia nel rilascio delle autorizzazioni e che gli enti concedenti siano ancora più partecipi nella realizzazione del progetto comune”. Nel 2020 quindi Open Fiber punta ad estendere ed accelerare ancora di più il piano di costruzione di una infrastruttura in fibra Ftth, cioè fino a casa: “Lavoriamo in un mercato e in un business che sono sempre stati molto dinamici e lo saranno sempre di più, continueremo a investire e ad essere innovativi, perché quando lo siamo stati, si è rivelata una scelta vincente. Mi riferisco al modello che abbiamo implementato in Italia per la realizzazione di una rete in fibra: un modello wholesale only, cioè esclusivamente dedicato al supporto degli operatori in maniera neutrale e trasversale per tutto il Paese”. Secondo l’AD dunque è questa “la ricetta più corretta per accelerare gli investimenti e soprattutto consentire una competizione ad armi pari da parte di tutti i soggetti che desiderano entrare in questo mercato”. Elisabetta Ripa aggiunge inoltre come la ripartenza debba passare anche attraverso “la formazione delle risorse da destinare alla realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi servizi” e una diffusione più capillare della cultura digitale, in modo da aiutare “i segmenti più senior a entrare in contatto e usare con dimestichezza le nuove tecnologie che sono molto utili per migliorare la vita di tutti e rendere più efficienti i servizi della PA”. In questo contesto “la scuola avrà un ruolo centrale e le aziende dovranno seguire con misure straordinarie di formazione a tutti i livelli”. L’AD conclude parlando degli impatti anche in termini socio-economici della pandemia: “Ci attende una recessione globale, forse peggiore della Grande Depressione del 1930. Ma io vedo soprattutto una grande opportunità, quella di riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti. Per quanto ci riguarda, accelereremo il nostro piano di investimento, che rappresenta un’opportunità non solo per il settore delle telecomunicazioni ma per il Paese in generale, perché al di là della logica keynesiana il digitale stimola produttività e occupazione e consente di comunicare a tutto il mercato potenziale l’ingegno e le eccellenze italiane”.

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Comunicati Salute e Benessere

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Comunicato Stampa

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati

Rituali magici di Mago Letterius

I rituali magici sono delle pratiche magiche. I rituali magici come afferma Mago Letterius sono diversi a seconda del intendo. Abbiamo rituali magici di magia Rossa, bianca e nera. Oltre a quest’ultima divisione i rituali magici sono diversi a seconda dal tipo di magia  usata. Abbiamo vari tipi di magia. Mago Letterius ci fa’ un elenco di alcune magie come : la magia brasiliana, Egiziana, ebraica ma anche quella africana. Ovviamente bisogna prima analizzare il caso e poi decidere la scelta migliore. Incidono molto nello svolgimento del rituale le fasi lunari , la posizione dei pianeti etc.. ovviamente alla base di ogni pratica magica ci deve stare la fede. La fede intesa come credenza in ciò che si vuole. Per altre info

www.letterius.it

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Cultura ed emergenza, il punto di vista di Andrea Mascetti

In un’intervista rilasciata a “Malpensa24”, il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti, affronta il tema della cultura alla luce del periodo di emergenza attualmente in corso.

Andrea Mascetti

La cultura secondo Andrea Mascetti: “Bene imprescindibile”

“Sostenere la cultura attraverso interventi che vadano oltre questa situazione emergenziale”: ne è convinto Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo, secondo cui il sostegno al comparto culturale sia garantito a prescindere dal periodo emergenziale derivante dal Coronavirus. “L’impegno di Fondazione Comunitaria Cariplo”, prosegue, “sarà di aiutare questo comparto prima di tutto a sopravvivere e poi a ripartire”. Il messaggio dell’avvocato è chiaro: quando si parla di cultura in Italia bisogna pensare a un settore che “vale il 6% del PIL italiano e che conta 1 milione e 500mila lavoratori”. Si tratta di numeri che non lasciano adito a dubbi e che da soli basterebbero a quantificare la rilevanza del settore nel sistema economico in Italia. Ma, come evidenziato da Andrea Mascetti, la realtà dei fatti è ben diversa e rappresenta un paradosso tutto italiano: “Siamo il Paese forse più ricco al mondo in termini di beni e patrimonio culturale, ma anche quello che più di altri ha bisogno di cultura. L’Italia continua a essere in fondo alle classifiche per il rapporto abitanti – libri letti”.

Andrea Mascetti, le priorità di Fondazione Cariplo

Ma quali soluzioni proporre, dunque, per permettere la sopravvivenza di un settore così fortemente in crisi ben prima dell’insorgere della pandemia di Coronavirus? Sicuramente, sostiene Andrea Mascetti, bisogna evitare di tagliare i fondi al settore e continuare a sostenere le realtà culturali, così come stabilito dalla linea seguita da Fondazione Cariplo: “Il nostro statuto prevede lo sviluppo di tutta una serie di attività. Tra queste c’è la cultura, che non rappresenta un incidente, bensì un pezzo importante della mission della Fondazione”. Nel corso dell’intervista il Coordinatore è poi sceso nei dettagli di quali siano le priorità della Fondazione per sostenere il settore in questo periodo: “Ci siamo dati una linea: assistere il mondo della cultura e le imprese che operano in questo settore”, dice Andrea Mascetti, aggiungendo che “il primo obiettivo da raggiungere quindi è garantire la sopravvivenza”. Mantenere in vita il settore, quindi, e valutare la situazione una volta usciti dall’emergenza, come sostenuto dall’Avvocato, il quale conclude il proprio intervento con due impegni per Fondazione Cariplo: mantenere le linee di finanziamento già attive prima della crisi e la possibilità dei primi interventi già entro l’estate. “Non escludiamo”, conclude, “di mettere in campo strumenti speciali oltre a quelli che già si conoscono”.

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Donne italiane in carriera: Beatrice Trussardi e l’imprenditoria culturale

Nel mondo dell’imprenditoria legata alla cultura, le donne risultano spesso in ombra rispetto ai colleghi di sesso maschile: Beatrice Trussardi, figlia del fondatore dell’omonimo Gruppo, è una delle numerose "eccezioni" che rappresenta con forza il successo delle figure femminili nel settore.

Beatrice Trussardi

Dall’amore per la scultura alla guida della Fondazione: Beatrice Trussardi e l’impegno per l’arte

"Mio padre voleva che facessi parallelamente corsi di disegno, di pittura, di storia dell’arte, oltre che sport. Pensava che ognuno dovesse provare tutto e trovare così la propria strada": Beatrice Trussardi racconta in un’intervista in che modo è entrata in contatto con il mondo dell’arte. La futura Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, già dagli anni del liceo, si è riscoperta appassionata di arte, con una predilezione per la scultura. La scelta di laurearsi in Art Business & Administration presso la New York University è stata quindi una conseguenza naturale di un’attitudine già coltivata in precedenza. Nella Grande Mela ha avuto l’opportunità di sviluppare un forte senso artistico, soprattutto per quel che riguarda l’arte contemporanea, frequentando diversi seminari di artisti famosi: è qui che inizia a lavorare per musei come il MoMa, il Guggenheim e il The Met. È grazie a queste esperienze che scopre il fascino dell’imprenditoria culturale: per questo nel 1999 Beatrice Trussardi accetta la nomina a Presidente della Fondazione, ente non profit nato nel 1996 a Milano con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura.

Beatrice Trussardi e la rivoluzione della Fondazione Nicola Trussardi

Con l’ingresso di Beatrice Trussardi, la Fondazione Nicola Trussardi inizia il percorso che la porterà a diventare un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea. L’imprenditrice ha un obiettivo ben preciso: rendere Milano una città a forte vocazione culturale, sfruttandone gli spazi pubblici e i luoghi meno conosciuti. Con la collaborazione di Massimiliano Gioni alla direzione artistica, dal 2002 la Fondazione abbandona lo spazio riservato di Palazzo Marino, sede del Comune, per dare vita ad un inedito modello itinerante. Palazzo Litta, Palazzo Dugnani e Palazzo Citterio sono solo alcuni esempi di luoghi in cui l’Ente è riuscito a portare diverse installazioni o mostre d’arte; Maurizio Cattelan, Peter Fischli e David Weiss, Ibrahim Mahama sono invece un assaggio degli artisti che hanno potuto collaborare con la Fondazione. Ma Beatrice Trussardi non è solo un’imprenditrice culturale: fa parte del Women’s Leadership Board della John F. Kennedy School of Government, che sostiene l’uguaglianza di genere; è un membro del comitato esecutivo di Aspen Institute Italia, think thank che studia i problemi e le sfide più attuali in ambito politico, economico e sociale; infine, è entrata a far parte dell’Advisory Council di Tent Partnership for Refugees, organizzazione internazionale che si occupa di politiche di inclusione lavorativa per i rifugiati.

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Comunicati Salute e Benessere

ESAMI DI MATURITA’ POST COVID

Le paure degli studenti e l’ansia dei genitori. 4 consigli della Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino

Al via oggi gli esami di Maturità ai tempi del Coronavirus. Mentre l’attenzione di tutti si concentra sulla preparazione degli studenti, la Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino, fa il punto invece sull’importanza del ruolo dei genitori come figure di riferimento per gli studenti durante questa prova che, per la prima volta, si affronta con una modalità inedita e senza il supporto della classe.

Chi non ha mai sognato il proprio esame di maturità? È un momento di passaggio importante dall’essere ragazzi al diventare giovani adulti, dalla vita della scuola superiore a quella universitaria o al mondo lavorativo. Come tale porta con sé vissuti contrastanti quali la paura di essere giudicati e l’ansia verso il futuro in una continua oscillazione tra momenti di malinconia e di entusiasmo.

Il lockdown che ha fatto seguito all’emergenza Coronavirus e la “dieta relazionale” che ognuno di noi ha dovuto sopportare, hanno portato con sé diverse mancanze: per gli studenti sono venuti meno i rituali che solitamente accompagnano e sanciscono la chiusura del ciclo scolastico, elementi che ricoprono un ruolo centrale nel permettere ai ragazzi di prepararsi all’esame finale, attenuando le preoccupazioni e le angosce che ne derivano. In questa fase il gruppo classe rappresenta un porto sicuro nel quale rifugiarsi, un compagno di viaggio con il quale condividere la fatica, prestandosi sostegno reciproco.

Il passaggio evolutivo dall’adolescenza alla giovinezza porta con sé nuovi bisogni e nuovi compiti di sviluppo che il ragazzo si troverà a compiere sul piano sociale, affettivo e lavorativo. Soprattutto in assenza di un rapporto umano quotidiano e stretto con compagni e professori, è fondamentale la presenza di genitori sintonizzati con tali nuovi bisogni dei figli e che sappiano svolgere la funzione di guida. In questo compito assume rilevanza la capacità di delegare responsabilità al ragazzo, riconoscergli autonomia e fiducia pur mantenendo sempre uno spazio di disponibilità e aiuto qualora sia necessario.

D’altro canto il genitore è a sua volta ansioso rispetto alla prestazione del figlio in questa nuova modalità, anche per lui sconosciuta. Risulta importante riconoscere e legittimare le preoccupazioni che il ragazzo vive, senza investirlo con le proprie, e rinforzare il suo senso di autoefficacia e di valore. Per farlo sarà determinante la capacità del genitore di mantenere una stabilità e non trasmettere al figlio le proprie ansie.

Non esistono regole prestabilite, fare i genitori è il mestiere più difficile che ci sia, il consiglio è quello di restare in ascolto, mettersi a disposizione, intervenire al bisogno fungendo da mediatori tra la realtà esterna e la famiglia.

Ecco i consigli da seguire per essere un supporto attivo ai propri figli durante la “Covid Maturità”:

1)         Restare accanto ai propri figli, con uno sguardo che dà fiducia e che sostiene mantenendo una certa distanza responsabilizzante.

2)         Supportare i ragazzi riconoscendogli uno spazio di ascolto attivo delle ansie e preoccupazioni, cercando di contenere quanto più possibile le proprie.

3)         Sostenere ogni tipo di proposta o modalità nuova che possa assomigliare ai “vecchi rituali” (viaggio di fine anno, cena o gita) consentendo loro di parteciparvi ovviamente nel rispetto delle regole e delle norme di sicurezza anti contagio.

4)         Riconoscere l’autonomia dei ragazzi, non abbandonarli ma al contempo non trattarli come nell’epoca precedente. I ragazzi di oggi sono “informaticamente” mediamente più preparati degli adulti. È importante riconoscere loro tale abilità che li agevolerà nell’affrontare con successo le nuove modalità della Maturità 2020.

 

www.osp-koelliker.it

 

 

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Comunicati News Servizi

Rifiuti: MUD prorogato al 30 giugno

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per le spese dei rifiuti del 2019 deve essere consegnato entro il 30 giugno 2020. A fare slittare la data di consegna del documento, l’emergenza sanitaria.

 

MUD: che cos’è e come si articola?

Il MUD, o Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, è il documento che consente di denunciare i rifiuti prodotti da attività economiche o dai comuni per l’anno 2019. Il documento si articola in sette comunicazioni:

 

  • rifiuti urbani
  • rifiuti speciali
  • rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • assimilati e raccolti in convenzione
  • imballaggi
  • veicoli fuori uso
  • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

Prima che l’emergenza Coronavirus investisse anche il nostro Paese, la scadenza originaria per l’invio del modello era fissata al 30 aprile. In seguito alle nuove disposizioni del Decreto Cura Italia e al rinvio di questa e altre comunicazioni, l’invio è stato prorogato al 30 giugno.

 

Come inviare il proprio Modello per i rifiuti

La modalità di invio per il MUD è duplice. Gli utenti possono avvalersi della modalità online grazie alla piattaforma dedicata. Qualora gli utenti debbano invece dichiarare fino a un massimo di sette rifiuti, possono inviare il modello in formato PDF all’indirizzo mail certificato. A variare per i due metodi di invio, sono soprattutto i costi: 10 € per la prima modalità, 15 € per la seconda.

 

Rifiuti: chi è esonerato dall’invio

Non tutti i soggetti sono obbligati a compilare e a inviare il MUD. Alcuni soggetti infatti sono esonerati, tra questi ne ricordiamo alcuni:

 

  • i liberi professionisti che non lavorano in forma d’impresa
  • le attività agricole citate all’art. 2135 del Codice Civile
  • le imprese e gli enti il cui numero di risorse non supera il numero di dieci

 

 

Fertrans Srl è un’azienda della provincia di Piacenza dotata di mezzi specializzati nel trasporto rifiuti. I trasporti transfrontalieri di rifiuti di tutti i codici CER, pericolosi e non e in ADR, rappresentano il core operativo dell’azienda.

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Consumi tra fisico e digitale: le nuove sfide dell’omnicanalità in tre webinar gratuiti

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  • 17 Giugno 2020

Torna in versione online “Gestire l’omnicanalità”, l’evento gratuito di GS1 Italy in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: tre le sessioni complementari in programma, al via da martedì 23 giugno.

1,6 miliardi di euro: a tanto ammontava il valore del mercato online del food & grocery nel 2019, segnando una crescita di ben +42% rispetto al 2018 e delineando uno scenario in profonda trasformazione già prima che il lockdown spingesse molti italiani a sperimentare, anche per la prima volta, gli acquisti online. E, tra home delivery, servizi click & collect e contingentamento degli ingressi nei negozi, oggi più che mai il consumatore è alla continua ricerca di informazioni per i suoi acquisti e di esperienze fluide e soddisfacenti in tutti i canali e nei touchpoint che ha a disposizione nel mondo fisico e digitale.

Per le aziende, quindi, non fa che confermarsi l’importanza di dati e informazioni, da allineare, aggiornare e condividere, perché possano essere in grado di rispondere alle nuove sfide poste da questo contesto omnicanale:

  • Ottimizzare i processi interni.
  • Migliorare l’esperienza del cliente lungo il suo percorso d’acquisto.
  • Integrare efficacemente online e offline.

Proprio per aiutare le imprese di Industria e Distribuzione, GS1 Italy propone, in versione completamente online, “Gestire l’omnicanalità”, una serie di tre webinar gratuiti, in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, per spiegare come si è evoluto il mercato, come cambiano il percorso di acquisto e le esigenze dello shopper, quali sono i modelli e le principali innovazioni in atto, e gli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle imprese per ottimizzare i processi.

L’evento si articola in tre sessioni complementari che si terranno nelle giornate di martedì 23 giugno, martedì 30 giugno e martedì 14 luglio, sempre dalle 10.00 alle 11.30, e che vedranno gli interventi di Andrea Ausili, data & innovation manager GS1 Italy, Ermanno Bertelle, training and HR manager GS1 Italy, e, per gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Valentina Pontiggia, direttore Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail.

L’agenda completa e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Comunicati

Il NAV e lo sconto sugli ETF

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  • 17 Giugno 2020

L’irruzione del Covid-19 sui mercati finanziari ha stravolto molti dei meccanismi che eravamo abituati a vedere. Ad esempio la crescita dei safe haven e la fuga dagli asset rischiosi. Finchè la FED non è scesa in campo con un massiccio piano di interventi, avevamo assistito a un fenomeno raro: oro in calo assieme ai mercati azionari. Tutta colpa della ricerca di liquidità dei grandi investitori, che erano stati spinti anche ad rinunciare alle loro posizioni sul gold metal. Ma fenomeni “strani” si stanno vedendo anche nell’ambito degli ETF (Exchange traded fund).

Il NAV e lo sconto sugli ETF

etfNell’ultimo periodo molti degli ETF negoziabili sul mercato, sembrano essere offerti a sconto rispetto al valore della quota. Questo valore – detto NAV – si calcola come il patrimonio totale (meno gli oneri) diviso per il numero di azioni. Quando le transazioni avvengono ad un prezzo di mercato è più alto si parla di “premio”, quando avvengono a un prezzo di mercato più basso, si parla di “sconto” rispetto al vero valore del fondo (Nav). In genere lo scostamento del NAV dai prezzi è minimo, molto meno dell’1% che già sarebbe esagerato (in media siamo tra -0,05% e 0,05%). Adesso invece gli scostamenti sono ampi.

Spread bid/ask più ampi

Ma perché adesso stiamo assistendo a questo scenario? La ragione è che gli investitori stanno negoziando gli ETF come se fossero azioni, e se in condizioni normali questo significherebbe pagare un prezzo vicino al valore del sottostante, al tempo del Covid-19 non è più così. Infatti lo spread tra i prezzi bid/ask dei market maker, che in condizioni normali sono ristretti per via della concorrenza, si sono allargati a causa dei rischi. Ciò ha portato il prezzo degli ETF più lontano dai “replicati”. In sostanza il loro NAV si è allontanato dai corsi di Borsa degli asset sottostanti. Questo ha creato situazioni con ampi premi e forti sconti.

Come nel 2008

Una cosa del genere accadde durante la crisi del 2008, ed anche in quel caso il meccanismo fu innescato dalla forte volatilità dei titoli sottostanti. L’unico modo per proteggersi da queste fluttuazioni è evitare di negoziare quando si verificano forti scostamenti, o al massimo farlo usando il cosiddetto limit order (buy limit sell limit) nel book con un limite preciso. Tuttavia in questo caso si avrebbe lo svantaggio dei tempi lunghi e dell’incompletezza di esecuzione, proprio perché si è stabilito un vincolo.

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DOMITYS QUARTO VERDE RIAPRE DOPO IL LOCKDOWN E PROPONE UN MODO PIÙ SICURO DI VIVERE LA TERZA ETÀ

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  • 17 Giugno 2020

Dopo le settimane di quarantena, la prima struttura in Italia interamente dedicata ai senior attivi riapre a visitatori e familiari per un graduale ritorno alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, e presenta un modo tutto nuovo, più sicuro e sereno, di vivere la terza età.

Bergamo, 16 giugno 2020Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, dopo il lockdown imposto dall’emergenza da Covid-19 poco dopo l’apertura nel centro di Bergamo, riapre ufficialmente le sue porte non solo alle visite di famigliari e amici dei residenti, ma anche di tutte quelle persone interessate al nuovo e più sicuro modo di vivere la terza età proposto dall’innovativa struttura.

Domitys Quarto Verde, infatti, nasce per rispondere alle esigenze di senior attivi e autosufficienti – una quota di popolazione sempre crescente in Italia – con una proposta abitativa completamente diversa dalle case di cura o RSA e capace di offrire la massima libertà alla massima sicurezza. La struttura, infatti, è appositamente realizzata per garantire ogni servizio e comfort per godersi in tutta autonomia il proprio tempo libero, ma senza i pesi e i pensieri delle faccende quotidiane, soprattutto in questo delicato momento che vede proprio le fasce più anziane della popolazione maggiormente esposte e vulnerabili al Coronavirus.

Ogni residente, che ha a sua disposizione un proprio appartamento “a misura di senior”, può contare sul supporto di uno staff preparato e sempre presente e può usufruire di tutti gli ambienti comuni della struttura come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino. Il tutto, nel massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza disposte dalle autorità: il personale indossa tutti i dispositivi di sicurezza, assicura il continuo approvvigionamento di mascherine, guanti e gel disinfettante, controlla gli accessi alla struttura e misura la temperatura di tutti i visitatori all’ingresso, aiuta a garantire il rispetto del distanziamento sociale e provvede alla regolare sanificazione degli ambienti.

Non solo. A garantire una maggiore sicurezza, anche i servizi a disposizione dei residenti, che si sono rivelati particolarmente utili durante le settimane di lockdown, in cui Domitys Quarto Verde si è dimostrata una struttura protetta e più sicura di una normale casa: lo staff si è occupato del supporto all’approvvigionamento di spesa, farmaci, quotidiani e riviste, e di qualunque altra cosa di cui i residenti avessero bisogno. Nel completo isolamento, si è lavorato anche e soprattutto affinché non mancasse il contatto e l’affetto dei loro cari: il personale è intervenuto infatti aiutando i residenti a tenersi in contatto con le famiglie, supportandoli ad esempio nel collegamento alla rete Internet e nell’uso dei dispositivi elettronici per videochiamare parenti e amici. Ha inoltre permesso l’uso degli spazi comuni, sempre singolarmente e sanificando gli ambienti dopo ogni utilizzo. Anche il ristorante, chiuso nel rispetto delle disposizioni governative, è rimasto funzionante per preparare pasti che i residenti hanno potuto consumare direttamente nel proprio appartamento. Si tratta solo di qualche esempio dei numerosi servizi normalmente offerti da Domitys Quarto Verde, e ora potenziati, perché i residenti possano vivere questo periodo complesso sempre in totale autonomia, ma con meno preoccupazioni e con la serenità di avere sempre un supporto in caso di necessità.

«Mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde perché volevo avvicinarmi ai miei figli che vivono in città e non ho mai accettato di vivere in casa con loro: voglio mantenere la mia autonomia e so che ho a disposizione svariati servizi che fanno sentire protetti. È stato ovviamente un caso, ma sono molto contenta di aver fatto questa scelta prima del diffondersi della pandemia, l’esperienza del lockdown è stata serena, mi sono sempre sentita al sicuro – racconta la Sig.ra Lucia, che vive a Domitys Quarto Verde già da gennaio. Il personale mi ha sostenuto in tutto, con attenzione e garbo: mi portavano pranzo e cena nel mio appartamento, ritiravano la pattumiera, mi recapitavano a casa posta e pacchi, e si informavano continuamente se avessi bisogno di qualcosa. Se fossi rimasta isolata nella mia casa sarebbe stato decisamente più complicato gestire le mie piccole esigenze quotidiane! Inoltre, qui posso usare la piscina, fare passeggiate nel giardino, e, ora che è di nuovo possibile, mangiare al ristorante Domitys con mio figlio quando è in pausa pranzo, accogliere i miei nipoti o ospitare mia figlia nel weekend. Sono molto soddisfatta della mia scelta, ho iniziato una nuova vita. È proprio una bella sensazione».

«Durante il lockdown sono sempre stata abbastanza serena: Domitys ha subito chiuso la struttura al pubblico e adottato tutte le precauzioni, i servizi già previsti sono stati fondamentali e il personale è sempre stato molto attento e presente se pur con le dovute cautele. Mia madre non ha avuto necessità di uscire ed è quindi rimasta sempre al sicuro nel suo appartamento: se fosse rimasta a casa sua sarebbe stato veramente preoccupante e problematico aiutarla a rimanere protetta – racconta la figlia della Sig.ra Lucia. Sono contenta si sia trasferita lì: è tutto ben pensato, gli appartamenti sono confortevoli e privi di barriere architettoniche, gli spazi comuni sono eleganti e si prestano alla socializzazione, e la posizione è ottima, in un quartiere nuovo e moderno in centro. Da quando mia madre vive lì siamo molto più sereni e liberi anche noi figli, è più semplice gestire il tempo con lei, mangiando insieme al ristorante oppure prendendo un caffè al bar, ma anche quando non siamo con lei sappiamo che è in compagnia o comunque seguita dallo staff: sono tutti cordiali, sorridenti e disponibili».

E ora che le settimane di lockdown sono alle spalle, Domitys Quarto Verde è di nuovo pronto a mettere a disposizione i suoi ambienti e i suoi servizi di quanti siano alla ricerca di una soluzione abitativa accessibile e innovativa, in cui potersi sentire a casa, dedicarsi ad occupazioni e attività secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni e poter contare anche su più elevati standard di sicurezza. E sebbene molti degli appuntamenti normalmente a calendario al momento siano ancora sospesi per evitare occasioni di assembramento (Domitys organizza ogni mese circa 50 tra attività ricreative, culturali e conviviali), Domitys Quarto Verde sta già lavorando per organizzare momenti da trascorrere in compagnia, ma sempre in sicurezza, in vista di una graduale ripresa e uscita dall’emergenza.

Un’ulteriore opportunità che Domitys ha scelto di offrire è quella delle locazioni temporanee, una soluzione a disposizione di quanti vogliano conoscere la struttura per provarne per qualche giorno il comfort e la protezione, ma anche per le famiglie che, dopo settimane di fermo, hanno ripreso a lavorare e non sono più in grado di essere presenti come prima per i loro genitori, o semplicemente di quanti pensano di andare in vacanza e vogliono assicurarsi che i loro cari siano protetti e stiano bene.

Del resto, l’obiettivo di Domitys Quarto Verde è proprio quello di contribuire al miglioramento dello stile di vita, favorendo il cosiddetto “invecchiamento attivo”: significa avere modo di concentrarsi sul proprio sviluppo individuale personale, fisico e mentale, ma anche trovarsi in compagnia di altre persone, con le quali condividere hobby, passioni, o semplicemente il proprio tempo, significa mantenere attivi i legami col prossimo e non sentirsi mai soli o trascurati, ma parte di una grande famiglia aperta alla città. Significa vivere con maggiore serenità.

«In queste settimane abbiamo lavorato affinché tutti i servizi di Domitys Quarto Verde fossero potenziati per assicurare ai nostri residenti la massima sicurezza – spiega Fabio Massimo Ragusa, Director Business Unit Italy GRUPPO AEGIDE – DOMITYS. Tutto lo staff si è impegnato in questo senso e continuerà a farlo anche post lockdown. Adesso siamo felici di poterci nuovamente aprire alla città e a quanti vogliono provare a vivere da Domitys Quarto Verde. Dopo le difficoltà vissute dall’intera comunità, riaprire le porte vuol dire riprenderci quella normalità che tanto ci è mancata, anche se con maggiori precauzioni. Soprattutto in questo momento, la nostra priorità è quella di assicurare ai residenti uno stile di vita indipendente e attivo, in cui sia possibile svolgere le tante attività disponibili, anche in compagnia, ma sempre nella massima sicurezza».

 

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Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

www.domitys.it

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Comunicati Salute e Benessere

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Comunicato Stampa

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.

 

Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.

In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.

 

Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?

 

La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus

Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.

Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.

 

I docenti del corso in videoconferenza:

  • Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
  • Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro

 

I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività

Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.

Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale

Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
  • Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
  • La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
  • Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
  • Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
  • Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/nuovi_scenari_e_percorsi_nella_gestione_del_personale_nell_era_coronavirus

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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