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Rivit, un’eccellenza emiliana premiata a SMAU Bologna 2015

A Smau Bologna 2015, Rivit si aggiudica il Premio Innovazione Digitale per la categoria “Gestionali evoluti per migliorare le performance in azienda” grazie a competenze, innovazione, controllo e tecnologie Microsoft.

Rivit un’eccellenza emiliana che ha trovato nelle tecnologie Microsoft le risposte che cercava, è stata scelta come vincitrice del Premio Innovazione Digitale per la categoria Gestionali evoluti per migliorare le performance in azienda. Sono state 13, in totale le aziende finaliste, selezionate tra le oltre 40 candidature pervenute sul sito SMAU.

Il Premio consegnato alla presenza di una platea di imprese, istituzioni del territorio e stampa locale, è un riconoscimento importante assegnato alle imprese italiane che hanno saputo sviluppare progetti innovativi grazie alle tecnologie digitali.

A conferma del percorso vincente di Rivit le parole di Manuele Avanzolini – Amministratore Delegato dell’azienda – “Grande la soddisfazione di essere qui a Smau in qualità di vincitore del Premio Innovazione Digitale. Rivit ha iniziato un percorso innovativo che mira ad implementare sempre di più applicazioni e tecnologie Microsoft per rendere efficiente tecnologicamente l’azienda. Un percorso che guarda ad un presente e futuro digitale”.

Grande anche la soddisfazione di Alterna per questo traguardo nelle parole di Matteo Giovanditti – Amministratore Delegato dell’azienda – “Alterna è orgogliosa di aver accompagnato Rivit in questo Digital Journey intrapreso scegliendo come soluzioni applicative Microsoft che sono alla base delle scelte presenti e future dell’azienda e che rappresentano il motore dell’innovazione per Rivit, soprattutto per quanto riguarda la componente dell’internazionalizzazione.”

Le leve che hanno portato Rivit ad affrontare un percorso di trasformazione digitale sono state la forte esigenza di internazionalizzazione per sostenere l’avvio di nuove filiali all’estero, la crescita aziendale per mantenere competitività supportando il cliente in modo efficace ed efficiente oltre che il miglioramento della qualità lavorativa delle proprie persone a tutto vantaggio di una maggiore produttività aziendale.

Per l’azienda era fondamentale scegliere un vendor tecnologico con soluzioni pronte a rispondere alle proprie esigenze con una totale integrazione del dato oltre che trovare persone competenti e capaci che l’accompagnassero nel nuovo progetto di sviluppo aziendale.

Rivit ha scelto la soluzione Microsoft Dynamics NAV con la verticalizzazione TradeNAV, Microsoft Dynamics CRM ed un portale di e-Commerce nativamente integrato al gestionale. Tre soluzioni in grado di accompagnare l’azienda nel percorso di #digital transformation insieme ad Alterna, uno dei migliori solution center di Microsoft Italia.

Innovazione e tecnologia sono ora al servizio di Rivit grazie all’utilizzo di un ERP globale, user friendly e capace di interagire con i device digitali e con il web, ad una soluzione di CRM per la gestione delle relazioni con i clienti in grado di aumentare la produttività delle vendite, l’efficacia del marketing e la fidelizzazione dei clienti e ad un portale e-Commerce per la gestione dei rapporti business-to-business e business-to consumer.

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Torna allo Stato la competenza esclusiva in materia di sicurezza sul lavoro e HACCP

Tramite l’ applicazione di importanti modifiche al Titolo V della Costituzione torna allo Stato la competenza esclusiva in materia di sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare .

 

E’ stata infatti approvata la modifica dell’articolo 117 nella dizione “lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie e funzioni” ed alla lettera m) sono aggiunte le “norme generali per la tutela della salute, la sicurezza alimentare e la tutela e sicurezza sul lavoro”.

In aggiunta, attraverso l’abrogazione del comma 3 dell’articolo, che cancella le “materie di legislazione concorrente”, viene tolta alle Regioni la possibilità di emettere provvedimenti di qualsiasi natura nel campo della sicurezza sul lavoro ed HACCP, mettendo fine alla poca chiarezza in materia dovuta al proliferare di leggi, decreti, regolamenti diversi di Regione in Regione.

L’iter di revisione costituzionale è solo agli inizi e molto probabilmente non si concluderà prima della  fine del 2015. Nonostante questo, gli esperti massimi nel settore ritengono che le modifiche dell’articolo 117 rappresentino un passo importante che inciderà nella sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare anche nel breve periodo. E’ convinzione comune, infatti, che a livello regionale sarà fin d’ora messa a punto una gestione efficace e costruttiva del tempo che ci separa dall’applicazione dell’atto legislativo.

Sull’argomento, il dott. Antonello Dionisi commenta: “Finalmente viene messo un freno alle tante interpretazioni della norma: un gioco al revisionismo senza controllo che negli ultimi anni ha affrancato poteri forti e discutibili che hanno avuto gioco facile nel camuffare atti ad personam con normative di carattere regionale. Con il definitivo passaggio delle compentenze allo Stato la sicurezza del lavoro si libera con coraggio di ogni servitù territoriale e relativismo a danno della certezza della norma, ricreando così le premesse per una Legislazione moderna, nazionale ed efficace. Tutti i soggetti – pubblici e privati- coinvolti nella Sicurezza del Lavoro non possono che vedere con favore questo provvedimento che restituisce dignità alle competenze che il Paese mette in campo per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.”

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Onoranze funebri Illuxit a Spoleto partner per la seconda edizione del rinomato “Premio Margherita Hack”

In data domenica 28 giugno 2015 si terrà la seconda edizione del rinomato “Premio Margherita Hack” organizzato in ricordo commemorativo ad honorem della grande scienziata astrofisica Margherita Hack, in occasione del secondo anniversario dalla sua scomparsa. L’evento, ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da forte rapporto d’amicizia con l’esimia professoressa, si svolgerà presso il secolare contesto spoletino di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, nel cuore del centro storico. L’affermata azienda di onoranze funebri in franchising Illuxit si conferma partner dell’importante iniziativa, evidenziando la particolare disponibilità collaborativa in virtù di manifestazioni di elevata portata, quale il premio celebrativo alla mitica “signora delle stelle”.

 

Illuxit, presente dal 1979, attualmente è capitanata dal Dott. Gaetano Carbonara in qualità di amministratore delegato e si propone come una  realtà imprenditoriale in continua e crescente evoluzione, pronta a rispondere alle richieste del mercato e a soddisfare con un servizio completo e accurato ogni specifica richiesta e preferenza. L’espansione progressiva, attraverso le sedi affiliate in franchising, permette una diffusione capillare sul territorio nazionale, proiettata anche verso paesi esteri, tra cui la Spagna, che si dimostra particolarmente recettiva ad agevolare la piccola e media impresa, come spiegato da Carbonara.

 

Nel parlare dell’articolato comparto in franchising, Carbonara sottolinea: “Le agenzie sono tutte in formula franchising, la struttura è prettamente commerciale ed è semplicissimo aprirle. Facciamo tutto noi e l’affiliato deve solo fare il corso e seguire la propria filiale in franchising. Inoltre, per l’affiliato non è necessario entrare in contatto diretto con la salma, superando così tutti i pregiudizi sul settore“.

 

E proseguendo nell’argomentazione aggiunge: “Valutando l’odierna situazione del mercato, attualmente ci sono circa 6.000 imprese funebri sul territorio italiano, con un numero di abitanti di circa 60.000.000, perciò un’impresa funebre ogni 10.000 abitanti. Direi, che ci sono ampi spazi vuoti, che con il nostro brand, il primo in Italia in franchising, possiamo colmare. Evidenzio anche che le attuali imprese di settore sono per la stragrande maggioranza ormai troppo obsolete e superate nella gestione organizzativa, in quanto non danno spazio alle innovazioni esistenti più moderne e adeguate“.

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Periodicità, contenuti e durata dei corsi per Addetto Antincendio

I corsi di aggiornamento per Addetti Antincendio vengono normati dalle specifiche contenute nella circolare con oggetto “Formazione addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze (D. Lgs. 81/2008). Corsi di aggiornamento.”, emanata nel 2011 dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

 

Il D.M. del 10 marzo 1998, normativa di riferimento per la lotta antincendio, riporta solamente la periodicità dei corsi antincendio, che hanno validità triennale (art. 5 del D.M. del 10 marzo 1998), ma non le indicazioni relative ai contenuti ed alla durata dei corsi di aggiornamento per addetti antincendio.

 

La circolare del 2011 colma quindi un vuoto normativo, specificando contenuti e durata della formazione antincendio per ciascuna fascia di rischio dell’attività lavorativa.

 

 

  • Corso di aggiornamento antincendio rischio basso (2 ore)

 

Contenuti: presa visione del registro antincendio ed istruzioni sull’uso degli estintori. L’aggiornamento relativo alle competenze pratiche della lotta antincendio può essere svolto anche avvalendosi di sussisidi audiovisivi.

 

  • Corso di aggiornamento antincendio rischio medio (5 ore)

 

Contenuti: prevenzione e protezione antincendio e procedure da adottare (la combustione, le sostanze estinguenti, misure comportamentali, evacuazione e chiamata ai soccorsi). La prova pratica di 3 ore che comprende esercitazioni sull’uso degli estintori portatili deve essere erogata obbligatoriamente in presenza da un professionista abilitato.

 

  • Corso di aggiornamento antincendio rischio alto (8 ore)

 

Contenuti: prevenzione e protezione antincendio e procedure da adottare (la combustione, le sostanze estinguenti, misure comportamentali, evacuazione, sistemi di allarme, segnaletica di sicurezza e rapporti con i Vigili del fuoco). La prova pratica di 3 ore che comprende esercitazioni sull’uso degli estintori portatili deve essere erogata obbligatoriamente in presenza da un professionista abilitato.

 

In caso di attività con fascia di rischio alto, il corso deve essere integrato obbligatoriamente da un esame di abilitazione alla mansione che dovrà essere sostenuto presso un Comando dei Vigili del Fuoco sul territorio nazionale.

 

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La formazione degli addetti all’antincendio: disposizioni, validità e durata

Al Datore di lavoro spettano, tra gli obblighi previsti  in materia di sicurezza sul lavoro, quelli della valutazione del rischio incendio, finalizzata ad adottare, all’interno della propria azienda “idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori” (artt. 18 del D.lgs 81/08) e della designazione e formazione degli Addetti alla Prevenzione Incendi.

 

Al lavoratore che è stato nominato come addetto antincendio spetta il compito di attuare le misure di prevenzione e lotta agli incendi, evacuazione del posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato e di tutela degli altri lavoratori (art.43 del D.lgs 81/08).

 

La normativa vigente in materia di formazione antincendio è contenuta nell’Allegato IX del D.M. del 10 marzo 1998, che definisce i contenuti minimi e la durata dei corsi antincendio in relazione alla fascia di rischio della specifica attività lavorativa.

 

  • Il corso per Addetto antincendio rischio basso ha una durata complessiva di 4 ore e l’acquisizione delle competenze pratiche della lotta antincendio può avvenire anche online e/o avvalendosi di sussisidi audiovisivi;
  • Il corso per Addetto antincendio rischio medio ha una durata complessiva di 8 ore, 3 delle quali devono essere erogate obbligatoriamente in presenza di un formatore qualificato, per l’acquisizione delle competenze tecnico-pratiche della lotta antincendio;
  • Il corso per Addetto antincendio rischio alto ha una durata complessiva di 16 ore, 4 delle quali devono essere erogate obbligatoriamente in presenza di un formatore qualificato, per l’acquisizione delle competenze tecnico-pratiche della lotta antincendio in caso di rischio elevato. Il corso deve essere poi integrato da un esame di abilitazione alla mansione che dovrà essere sostenuto presso un Comando dei Vigili del Fuoco sul territorio nazionale.

 

Il corso antincendio ha una validità di tre anni, in seguito il personale addetto dovrà effettuare lo specifico corso di aggiornamento, sempre sulla base della fascia di rischio dell’attività lavorativa.

 

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Red Hat Software Collections 2 assicura strumenti aperti, stabili e innovativi per lo sviluppo di applicazioni tradizionali e basate su container

Nuovi tool di sviluppo web, linguaggi dinamici e database, e il supporto di molteplici linguaggi offrono flessibilità pur garantendo la stabilità dei prodotti

 

Milano, 8 giugno 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità generale di Red Hat Software Collections 2, la più recente versione dei suoi tool di sviluppo web, linguaggi dinamici e database offerti in un ciclo di vita indipendente da Red Hat Linux Enterprise. Con una frequenza più assidua, Red Hat Software Collections 2 velocizza la creazione di applicazioni moderne, pronte per la produzione, comprese quelle progettate per implementazioni Linux container.

 

Funzionalità fondamentale a Red Hat Software Collections 2 è il supporto di svariate versioni di linguaggi. Con significative differenze tra release minori di linguaggi open source, gli sviluppatori possono ora selezionare e standardizzare lo sviluppo sulla versione che meglio soddisfa le loro esigenze, sicuri del backup di Red Hat. Per esempio, Red Hat Software Collections 2 comprende gli aggiornamenti di Python 2.7, continua a supportare Python 3.3 e aggiunge Python 3.4 – fornendo un libreria completa e unendo agilità di sviluppo con stabilità in produzione.

 

Nuove collection

Basandosi su una selezione già ricca dei più stabili e recenti tool di sviluppo, Red Hat Software Collections 2 aggiunge oltre 10 collection, tra cui la già citata Python 3.4, PHP 5.6 e Passenger 4.0, fornendo una gamma di nuove funzionalità supportate per gli sviluppatori su Red Hat Enterprise Linux e OpenShift che desiderano realizzare applicazioni di prossima generazione.

 

Collection aggiornate

Inoltre, sono più di 10 le collezioni già presenti che sono state aggiornate. Mentre alcuni degli update si focalizzano su usabilità e manutenzione, altri introducono nuove funzionalità quali python-wheel e python-pip per Python 2.7. Questo approccio consente a Red Hat Software Collections 2 di soddisfare nuovi progetti di sviluppo, soddisfacendo anche le esigenze di iniziative esistenti.

 

Applicazioni containerizzate

Poiché i vantaggi di Linux container basati sul formato Docker continuano a essere al centro dell’attenzione degli sviluppatori, Red Hat Software Collections 2 prosegue nell’impegno di Red Hat volto ad arricchire il ciclo di vita dei container Linux con requisiti enterprise, dallo sviluppo, all’implementazione fino alla manutenzione. Red Hat Software Collections 2 rende i Dockerfile disponibili per molte delle collezioni più comuni, tra cui Perl, PHP, Python e Ruby, aiutando gli sviluppatori a velocizzare i tempi quando entrano nel mondo dei container.

 

Gli utenti Red Hat Software Collections 2 avranno inoltre accesso alla più recente versione del Red Hat Developer Toolset, una collezione di più tradizionali compiler e strumenti C e C++, così come a Eclipse IDE per uno sviluppo applicativo complete, con casi d’uso che spaziano dalle applicazioni tradizionali ai microservizi.

 

Come per tutte le versioni precedenti, le collezioni comprese in Red Hat Software Collections 2 saranno supportate per due-tre anni, abilitando le applicazioni sviluppate con queste ultime di essere implementate in produzione. L’installazione rimane flessibile, poiché gli sviluppatori potranno offrire applicazioni su Red Hat Enterprise Linux 6, Red Hat Enterprise Linux 7, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host e OpenShift.

 

“A mano a mano che i requisiti degli sviluppatori aumentano, soprattutto con la crescita di applicazioni componibili e basate su cloud, accedere semplicemente ai tool più recenti non è più sufficiente”, commenta Jim Totton, vice president e general manager Platforms Business Unit in Red Hat. “Questi strumenti devono essere anche supportati di modo che le applicazioni risultanti possano essere implementate in produzione con tranquillità. Red Hat Software Collections 2 offre tale sicurezza grazie al nostro supporto, pur consentendo agli sviluppatori di scegliere gli strumenti che meglio si adattano ai loro progetti”.

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Indagine Fortinet: la rete wireless è il punto più debole dell’infrastruttura IT aziendale


Il 90% dei CIO si dice preoccupato dell’insufficiente protezione wireless, e un terzo delle aziende manca delle misure minime di sicurezza wireless

 

Milano, 8 giugno 2015 – I decision maker IT (ITDM) ritengono che le reti wireless rappresentino l’elemento più vulnerabile dell’infrastruttura IT. È questo l’esito di una nuova indagine[1] di Fortinet (NASDAQ: FTNT), azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, che rivela che quasi la metà (49%) degli intervistati ha classificato le reti wireless come le più esposte dal punto di vista della sicurezza, in contrasto con un 29% che lo pensa riferendosi alla rete principale.

 

L’indagine Fortinet ha svelato inoltre che la scarsa sicurezza del wireless è fonte di preoccupazione per quasi tutti (92%) i CIO intervistati, il che sorprende poco, visto che oltre un terzo delle reti wireless aziendali implementate per i dipendenti non sono in possesso delle funzionalità di autenticazione minime.

 

I risultati derivano da un’indagine globale e indipendente su circa 1.490 decision maker di aziende con più di 250 dipendenti. Tutti gli intervistati sono stati selezionati dal panel online dell’istituto di ricerca indipendente Lightspeed GMI.

 

Di seguito altri risultati degni di nota emersi dal sondaggio:

 

  • Quasi la metà degli ITDM (48%) considera la perdita di dati sensibili dell’azienda e/o dei clienti il rischio maggiore derivante da un ambiente wireless poco sicuro.
  • Il 72% ha adottato un approccio cloud alla gestione della propria infrastruttura wireless, mentre l’88% ha fiducia nel cloud per implementazioni wireless future.
  • Il 43% degli ITDM intervistati offre accesso alla proprie reti wireless agli ospiti e il 13% lo fa senza alcun tipo di controllo.

 

Reti wireless a rischio

Secondo la ricerca, l’infrastruttura wireless è stata classificata come la più vulnerabile, con la percentuale più elevata di ITDM (49%) che l’ha posizionata nella propria top 2. Solo il 29% considera l’infrastruttura di rete principale la più vulnerabile, con database (25%), applicazioni (17%) e infrastrutture storage (11%) distanziate e considerate poco suscettibili dal punto di vista della sicurezza.

 

Il 37% degli intervistati ha inoltre dichiarato di non avere predisposto misure di autenticazione per la sicurezza wireless. Un significativo 29% e 39% delle aziende sottovaluta rispettivamente le funzionalità di sicurezza firewall e antivirus quando si parla di strategie wireless.

 

Altre misure di sicurezza ritenute fondamentali nella protezione dell’infrastruttura principale, quali IPS (implementata dal 41%), application control (37%) e URL filtering (29%), sono ancora più trascurate nelle implementazioni wireless.

 

Quando si è trattato di considerare la direzione futura delle proprie strategie di sicurezza wireless, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di voler mantenere un focus sulle feature più comuni – firewall e autenticazione – mentre emerge la tendenza a richiedere più sicurezza con il 23% che intende dare priorità a tecnologie complementari – IPS, antivirus, application control e URL fltering – per proteggersi dalle minacce.

 

Grande preoccupazione per la scarsa sicurezza wireless

Degli ITDM intervistati, l’83% è preoccupato del fatto che la sicurezza delle proprie reti wireless non sia sufficiente, in particolare la maggioranza (92%) dei CIO si è espressa in questo senso. Nonostante abbiano implementato i più elevati livelli di sicurezza tra le varie regioni, gli ITDM dell’area APAC sono i più preoccupati, con il 44% che dichiara di essere “estremamente preoccupato”, in contrasto con il 30% nelle Americhe e il 20% in EMEA.

 

A livello globale, gli ITDM hanno registrato una variazione dei livelli di fiducia nella wireless security. La Cina guida la classifica con il 71% ‘molto preoccupato’, rispetto a solo il 13% in Giappone.

 

I risultati suggeriscono che una maggiore consapevolezza generi livelli più elevati di preoccupazione, con gli intervistati nei due stati “più preoccupati” – Cina e India – che implementano in media più funzionalità di sicurezza rispetto ai due paesi meno preoccupati – Italia e Giappone.

 

La perdita dei dati è il rischio più temuto

Quando è stato chiesto di indicare i rischi derivanti dall’operare su una rete wireless non sicura il 48% degli ITDM ha considerato la perdita di dati sensibili aziendali o dei clienti come il pericolo maggiore. Questo dato è stato più elevato (56%) in APAC, rispetto alle Americhe (45%) ed EMEA (42%).

 

Il secondo rischio che desta maggiori preoccupazioni, lo spionaggio industriale, è stato indicato solo dal 22% degli ITDM, seguito dalla mancata conformità alle normative del settore (13%), interruzione dei servizi e danno alla reputazione aziendale appaiati in ultima posizione (9%).

 

Il cloud management diventa la norma

Il controller on premise dell’infrastruttura wireless fa parte del passato secondo gli esiti del sondaggio, risultando il modello di gestione meno diffuso (28%).

 

Questo trend relativo alla gestione basata su cloud è destinato a crescere ulteriormente, considerato che solo il 12% degli ITDM non intende affidarsi al cloud in futuro per questa gestione critica.

 

Tra gli intervistati favorevoli al cloud, il 58% vorrebbe affidarsi a un’infrastruttura di cloud privato, mentre il 42% intende dare la gestione del wireless in outsourcing a un MSP – il 14% di questi a condizione che si trovi nello stesso paese, mentre il 28% lo farebbe indipendentemente dall’aspetto geografico.

 

Accesso guest ‘completamente aperto’

Quasi la metà (43%) degli ITDM intervistati mette a disposizione dei propri ospiti un accesso alle proprie reti wireless aziendali, con il 13% che lo fa senza alcuna forma di controllo.

 

La modalità più diffusa è rappresentata da username e password temporanei (46%), che precedono un portale controllato che richiede le credenziali (36%).

 

I risultati dell’indagine indicano come, a dispetto della crescita delle strategie legate alla mobility, la sicurezza wireless non è al momento una priorità per le aziende”, dichiara John Maddison, vice president of marketing products di Fortinet. “Poichè gli advanced persistent attack prendono sempre più di mira molteplici punti di accesso e il cloud sta diffondendosi notevolmente, le aziende non possono più permettersi di rischiare”.

 

“E’ una cosa positiva vedere che i leader IT cominciano a rendersi conto del ruolo che la wireless security svolge nella protezione dei loro asset aziendali, ma c’è ancora molto da lavorare. Dato che l’IT si dà da fare per trovare un giusto bilanciamento tra sicurezza di rete e connettività in ogni luogo, il wireless deve essere considerato come parte di una strategia di sicurezza globale per garantire una protezione completa e coerente a utenti e dispositivi sia su rete cablata che wireless”.

 

 

[1] Il sondaggio Fortinet Wireless Security Survey condotto online nel maggio 2015 dall’istituto di ricerca Lightspeed GMI, ha visto la partecipazione di 1.490 decision maker IT – in particolare CIO, CTO, IT Director e Responsabili IT – di aziende con oltre 250 dipendenti in tutto il mondo.  12 gli stati coinvolti: Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Hong Kong, Spagna, Regno Unito e USA. Per maggiori Informazioni su LightSpeed GMI visitare: http://www.lightspeedgmi.com

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Essere in regola con l’HACCP: cosa fare?

Al fine di garantire il mantentimento di uno standard di sicurezza alimentare a tutela dei consumatori e dei lavoratori viene adottato il sistema di HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Questo sistema rappresenta uno strumento per l’analisi e la prevenzione dai rischi di contaminazione biologica, chimica e fisica dei cibi e, da un punto di vista operativo, prevede il costante monitoraggio di tutto il processo produttivo degli alimenti, in particolare nei cosiddetti “punti critici”, in cui si ritiene maggiore il rischio di contaminazione.

Il D. Lgs. 193/07 e il  Regolamento(CE) n.852/2004 costituisco la normativa vigente sull’HACCP ed impongono una serie di adempimenti a cui devono rispondere tutti coloro che operano nel campo della ristorazione ed in attività in cui avviene la somministrazione di alimenti. Il primo di questi adempimenti riguarda la definizione dell’organigramma HACCP e della relativa formazione dei lavoratori.

In particolare , parliamo di:

– corso per Responsabile HACCP: formazione di 20 ore;

– corso per Addetto HACCP per personale che manipola/non manipola alimenti: formazione di 12 ore.

Trascorsi i 5 anni dal conseguimento del primo rilascio sarà necessario il rinnovo del corso HACCP; tuttavia, i regolamenti di alcune Regioni possono prevedere un monte ore e una periodicità diversa per la validità dei corsi, rispetto alla normativa europea.

Viè inoltre, tra le responsabilità del Datore di lavoro, l’obbligo dell’autocontrollo igienico-sanitario dei locali, dei mezzi di trasporto e delle condizioni igienico-sanitarie in cui opera il personale nelle fasi di manipolazione, produzione, trasporto e vendita dei prodotti alimentari. L’autocontrollo prevede, inoltre, la definizione di procedure relative all’ analisi dei rischi, al monitoraggio del processo produttivo ed all’ attuazione di eventuali misure preventive e correttive. Queste procedure, unitamente alla descrizione dell’attività lavorativa, dei locali e delle attrezzature utilizzate, sono contenute nel Manuale HACCP, che deve essere redatto dal titolare dell’azienda coadiuvato da un professionista con esperienza nel settore.

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ALÉ, LA GRANFONDO EDDY MERCKX A TUTTA! SUCCESSI PER PONTALTO, GAZZINI, BERTUOLA E DELBONO

Oltre 1700 iscritti alla GF Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR)

Andrea Pontalto e Serena Gazzini trionfano nel mediofondo di 84 km

Alessandro Bertuola ed Emma Delbono primi nel granfondo di 135 km e 2879 m/dsl

Grande festa fluo con Eddy Merckx e i pro dei team sponsorizzati Alé

 

 

Un ciclone fluo si è abbattuto oggi sulle strade veronesi e trentine della Granfondo Eddy Merckx, terza tappa del circuito Alé Challenge. Non si parla del maltempo, ma degli oltre 1700 appassionati che hanno partecipato alla nona edizione dell’evento organizzato dal noto marchio di abbigliamento da ciclismo Alé a Rivalta di Brentino Belluno (VR). La giornata si è svolta nel segno del sole e della passione per le due ruote, e il breve temporale abbattutosi sul traguardo mentre transitavano i primi atleti dell’itinerario granfondo non ha certo guastato il divertimento di granfondiste e granfondisti.

Il veronese Andrea Pontalto e la trentina Serena Gazzini sono stati i più veloci nell’itinerario “mediofondo” di 84 km e 1523 metri di dislivello, mentre il “granfondo” di 135 km è stato appannaggio del trevigiano Alessandro Bertuola e della bresciana Emma Delbono.

La gara è scattata questa mattina alle 8.30 a Rivalta di Brentino Belluno quando il sindaco Alberto Mazzurana ha dato lo start alla granfondo, che ha visto sfilare un lungo serpentone di partecipanti guidati da Alessia Piccolo, general manager di Alé, e dal “Cannibale” Eddy Merckx che anche quest’anno non ha voluto mancare all’evento a lui dedicato. Nelle prime posizioni del gruppo a farla da padroni erano i colori fluo delle divise dei team sponsorizzati Alé, da quelli professionistici, con le ladies dell’Alé Cipollini Galassia e i colleghi di Bardiani Csf, Southeast e Nippo Vini Fantini, alle centinaia di amatori che vestono Alé. Uno di questi era Andrea Pontalto, veronese del team Alé Cipollini Galassia, che si è aggiudicato il mediofondo dopo aver interpretato una gara d’attacco fin dalle fasi iniziali.

Dopo le prime schermaglie sui saliscendi della Valpolicella la gara ha subìto il primo scossone sulle rampe che portavano verso Fumane, dove Giulio Magri, Antonio Camozzi, Andrea Pontalto, Andrea Tecchio e Daniele Bergamo provavano a scappare, ma venivano subito ripresi dal gruppo prima della tosta “Cronoscalata del Cannibale”, l’ascesa di 9,5 km che portava la gara a Breonio, sull’Altopiano di Fosse, fra i prati della Lessinia. Su questa salita è avvenuta la selezione decisiva per la gara maschile, con sei uomini che sono riusciti ad avvantaggiarsi sul resto della compagnia senza che nessuno da dietro riuscisse a ricucire il gap. Andrea Pontalto, Daniele Bergamo, Stefano Cecchini, Hubert Krys, Luciano Mencaroni e Alessandro Bertuola hanno preso il comando della gara e allo scollinamento avevano un margine di oltre 2’ dai primi inseguitori, fra i quali era molto attivo Matteo Bordignon. La picchiata verso Peri e la Valle dell’Adige non ha cambiato gli equilibri e al bivio fra “granfondo” e “mediofondo” Pontalto e Bergamo puntavano a giocarsi il successo nel “mediofondo”, mentre i quattro compagni d’avventura proseguivano per il “lungo”. A quel punto a Pontalto e Bergamo non restava che cercare la vittoria in volata, con il veronese che sul rettilineo conclusivo, in leggera salita, è riuscito ad avere la meglio sul trentino Bergamo, costretto ad accontentarsi del secondo posto.

Per Pontalto si tratta del secondo successo alla Granfondo Eddy Merckx dopo l’acuto nel 2012, ma quest’anno la vittoria ha un sapore particolare perché il veronese milita nell’Alé Cipollini Galassia, squadra che oggi giocava in casa: “Volevo vincere oggi per regalare il successo alla squadra e ad Alessia Piccolo. Sono contento perché sono riuscito a mantenere la mia promessa. Questa mattina con il caldo ho sofferto, ma poi ho visto che abbiamo scollinato solo io e Bergamo del mediofondo e lì ho capito che ce la potevo fare. Siamo andati d’accordo fino al traguardo e tutto è andato nel migliore dei modi”. Il terzo posto è stato conquistato da un altro veronese, Davide Spiazzi, bravo a regolare allo sprint il gruppo dei primi inseguitori giunto a 1’57’’ da Pontalto.

La festa per i colori Alé è proseguita anche nella gara femminile dove la trentina Serena Gazzini, portacolori del Carraro Team Trentino-Alé, si è imposta in quella che è “una delle sue gare preferite”, come spesso ama ricordare. La Gazzini ha vinto in solitaria distanziando di 7’27’’ la veronese Laura Tollin, mentre il podio è stato completato da un’altra veronese, Marisa Coato, terza, che è caduta sul traguardo dopo essersi agganciata con un altro concorrente, fortunatamente senza conseguenze.

Il granfondo, invece, è stato un affare riservato al quartetto di testa con Cecchini e Krys, entrambi in forza all’Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese, a sfidare la coppia dell’Asd Cicli Copparo formata da Bertuola e Mencaroni. Il forcing di Cecchini sulla salita di 16,5 km che da Avio portava a San Valentino di Brentonico non ha sortito effetti e così, al termine della lunga discesa che riportava la corsa nella Valle dell’Adige, al comando rimanevano ancora in quattro con 20 km di pianura da affrontare. La prima vittima del… gioco delle coppie è stato Mencaroni che si è staccato, mentre Bertuola resisteva nella morsa dei due avversari. I chilometri finali sono stati resi ancora più insidiosi da un acquazzone che ha colpito Rivalta mentre i primi si approcciavano allo sprint. In volata Bertuola è stato lesto a non cadere nella trappola tesagli da Krys e Cecchini, superando il polacco grazie ad un colpo di reni perentorio, con Cecchini terzo e furente per l’occasione gettata alle ortiche vista la superiorità numerica. La prova femminile, invece, è stata un monologo della bresciana Emma Delbono che ha corso da sola per tutta la gara, senza che nessuna delle avversarie riuscisse ad impensierirla. Nemmeno una crisi passeggera sulla salita di San Valentino di Brentonico ha messo in discussione il dominio della leader, con l’esperta trentina Marcellina Dossi che ha tagliato il traguardo al secondo posto e l’altra veterana Valentina Gallo sul terzo gradino del podio.

La GF Eddy Merckx, orchestrata in maniera impeccabile dal comitato capitanato da Alessia Piccolo, ha visto i granfondisti godersi anche il gustoso riso party di fine gara, piatto forte l’immancabile Risotto all’Isolana, e oltre 400 volontari a garantire ottimi servizi a tutti i concorrenti e presidiare in forze i percorsi di gara.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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www.broadcaster.it

 

 

Granfondo maschile

1 Bertuola Alessandro Asd Cicli Copparo 04:12:09.53; 2 Krys Hubert Jacek Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese 04:12:09.55; 3 Cecchini Stefano Asd La Bagarre Ciclistica Lucchese 04:12:09.59; 4 Minuzzo Paolo Team Granfondo Liotto 04:13:01.91; 5 Romano Domenico Biemme Sport Team 04:13:04.14; 6 Mencaroni Luciano Asd Cicli Copparo 04:13:16.43; 7 Manzardo Marco Gs Alpilatte B.R.Pneum.Zane’ 04:13:24.45; 8 Calliari Filippo Bren Team Trento 04:14:11.92; 9 Gerarduzzi Mauro Cannondale-Gobbi-Fsa 04:14:11.96; 10 Tarchini Luigi Team Isolmant 04:14:11.99

 

Granfondo femminile

1 Del Bono Emma Cycling Team T&P 04:35:04.13; 2 Dossi Marcellina Asd Bici E Sport 04:36:43.84; 3 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 04:37:03.84; 4 Benedet Elisa Individuale 04:59:58.60; 5 Neri Florinda Royal Team Asd 05:00:38.10; 6 Corina Alessandra Ale’ Cipollini Galassia 05:00:38.70; 7 Palmisano Maria Elena Team Piton Asd 05:04:07.90; 8 Fumarola Vincenza Royal Team Asd 05:11:12.40; 9 Saccomani Vanessa Team Isolmant 05:17:33.20

 

Mediofondo maschile

1 Pontalto Andrea Ale’ Cipollini Galassia 02:17:42.52; 2 Bergamo Daniele Bergner Brau 02:17:43.04; 3 Spiazzi Davide Asd Total Speed 02:19:39.55; 4 Tecchio Andrea Ale’ Cipollini Galassia 02:19:40.05; 5 Attolini Michele Asd Team Rana – Tagliaro 02:19:40.18; 6 Bordignon Matteo Biemme Sport Team 02:19:40.38; 7 Trevisan Marco Highroad Team Asd 02:19:40.79; 8 Magri Giulio Team Isolmant 02:19:40.80; 9 Giovannini Matteo Bren Team Trento 02:19:41.04; 10 Janes Silvano Asd Brãƒo Caffe’ – Unterthurner 02:22:08.80

 

Mediofondo femminile

1 Gazzini Serena Carraro Team Trentino – Ale’ 02:26:52.81; 2 Tollin Laura As Saint Luis Zen 02:34:19.83; 3 Coato Marisa Happy Bikers Asd 02:36:28.09; 4 Furlan Enrica Spezzotto Bike Team Morgantini World Asd 02:38:40.34; 5 Bertoncini Claudia Asd Velo Club Maggi 1906 02:39:57.57; 6 Molo Matilde Gs Alpilatte B.R.Pneum.Zane’ 02:42:34.85; 7 Fabbian Tamara Tinky Ladies Pinarello 02:52:11.89; 8 Semprebon Luisa Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia 02:52:15.89; 9 Maccioni Nuria Uc Romano D’ezzelino 02:53:05.61; 10 Fossati Laura Asd Sc Formigosa 02:53:19.13

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LADIES FIRST! OGGI PEDALATA ALÉ, DOMANI GF EDDY MERCKX

La Pedalata al Femminile Alé ha aperto il week end della Granfondo Eddy Merckx

A Rivalta di Brentino Belluno (VR) si celebrano le donne e le due ruote

Alessia Piccolo e Eddy Merckx alla guida del gruppo

Domani GF Eddy Merckx con i percorsi da 135 e 84 km

 

 

“Sotto questo sole bello pedalare” cantavano i Ladri di Biciclette e oggi sole e caldo hanno accolto i partecipanti della Pedalata al Femminile, tradizionale antipasto della Granfondo Eddy Merckx dedicato alle donne, di scena a Rivalta di Brentino Belluno (VR). A guidare il plotone, in cui brillavano decine di divise fluo Alé, il “Cannibale” Eddy Merckx e Alessia Piccolo, general manager del marchio Alé e ideatrice dell’evento, una pedalata non competitiva che ha visto i partecipanti impegnati questa mattina in un circuito di 13,5 km fra Rivalta, Dolcé e Avio, con partenza e arrivo presso il quartier generale della Granfondo Eddy Merckx in località Cavaterre.

Gli appassionati hanno preso il via alle 11.00 e hanno affrontato in tutta tranquillità i tre giri del “ring” allestito in quest’angolo di Valle dell’Adige. Lo spirito della manifestazione, infatti, è quello di divertirsi, celebrare le donne in sella e, perché no, fare una sgambata in preparazione del grande appuntamento di domani, la 9.a Granfondo Eddy Merckx, organizzata sempre dal competente e appassionato staff di Alé. Non sono mancati, come d’abitudine, gli ospiti vip, prime fra tutte le professioniste del Team Alé Cipollini Galassia Malgorzata Jasinska, Beatrice Bartelloni, Simona Frapporti e Beatrice Rossato, ma anche gli uomini con i “pro” del Team Southeast: Mauro Finetto, Rafael Andriato, Giorgio Cecchinel, Mirko Tedeschi e il vicecampione del mondo nell’Americana Liam Bertazzo e ha pedalato anche il team manager Angelo Citracca oltre ad Alessandro Bisolti e Giacomo Berlato della Nippo Vini Fantini.

Ora l’appuntamento è fissato a domani mattina: lo start della Granfondo Eddy Merckx è previsto per le 8.30 e ai nastri di partenza della terza tappa dell’Alé Challenge saranno presenti anche altri pro che si divertiranno assieme agli appassionati e tanti granfondisti di assoluto valore, che punteranno al successo sugli itinerari granfondo di 135 km e mediofondo di 84 km. La starting list, infatti, legge i nomi di Andrea Pontalto, Alessandro Bertuola, Andrea Tecchio, Stefano Cecchini, Hubert Krys, Matteo Podestà, Domenico Romano e Roberto Cunico, per citarne solo alcuni, mentre per quanto riguarda la prova femminile le donne da battere saranno Emma Delbono e Serena Gazzini con le varie Tollin, Avanzi, Furlan e Bettinazzi pronte a inserirsi nella contesa.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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FANTASTICA ORTLER BIKE MARATHON IN VAL VENOSTA, TRIONFI PER PAULISSEN E SOSNA

1700 bikers per la prima edizione della Ortler Bike Marathon a Glorenza (BZ)

Team Torpado padrone del percorso marathon di 90 km con Roel Paulissen e Katazina Sosna

Lorenza Menapace e Moritz Plaikner a segno nel “classic” di 51 km

Buona la prima per la gara altoatesina che ha regalato scorci mozzafiato

 

 

Non poteva esserci debutto migliore per la Ortler Bike Marathon. 1700 bikers oggi si sono dati appuntamento a Glorenza per la prima edizione di questa granfondo che si snodava sugli spettacolari sterrati dell’Alta Val Venosta, in Alto Adige. Il belga Roel Paulissen e la lituana Katazina Sosna, entrambi portacolori del team Torpado Factory Racing, hanno trionfato sul percorso “marathon” di 90 km e 3000 metri di dislivello. Paulissen, già Campione del Mondo Marathon, è riuscito ad imporsi in volata sul bresciano Juri Ragnoli e sul russo Alexey Medvedev, mentre la compagna di squadra ha vinto con un distacco di 7’33’’ sulla sanmarinese Daniela Veronesi e di 13’33’’ sulla romagnola Elena Gaddoni, terza. La trentina Lorenza Menapace e l’altoatesino Moritz Plaikner hanno tagliato per primi il traguardo dell’itinerario “classic” di 51 km e 1600 metri di dislivello.

La gara è scattata questa mattina alle 8.00, e il lungo serpentone di bikers è entrato trionfalmente fra le mura di Glorenza per la passerella iniziale in centro storico prima di scatenarsi sui due itinerari di gara, baciati oggi da un caldo sole estivo. Nelle fasi iniziali di corsa i riders sono anche scesi di bicicletta per transitare all’interno dell’abbazia di Monte Maria, per poi dare l’assalto alla tosta salita del Lago dei Preti, “Cima Coppi” di giornata a 2230 metri di quota.

Fin dalle prime rampe il belga Roel Paulissen ha cominciato a menare le danze frazionando il gruppetto dei migliori che includeva, fra gli altri, tanti specialisti delle bike marathon come Samuele Porro, Juri Ragnoli, Daniele Mensi, Alexey Medvevev, Mattia Longa e Johan Pallhuber. Al ritmo di Paulissen riuscivano a resistere solo Mensi e Ragnoli, con Medvedev che scollinava in vetta con un ritardo di circa 30’’ dal terzetto al comando. Le due ascese successive, verso Malga Brugger e la Val Roja, non cambiavano le carte in tavola con Ragnoli, Paulissen e Mensi che transitavano al Lago di Resia con un vantaggio di 1’16’’ su Medvedev. Dopo aver costeggiato il suggestivo campanile sommerso, la prova si riaccendeva lungo la salita di Mösl: Ragnoli prendeva in mano la situazione forzando il ritmo e a pagarne le spese era Daniele Mensi, che si staccava irrimediabilmente dai primi.

Nella discesa conclusiva, caratterizzata dallo spettacolare passaggio a Castel Coira, Medvedev riusciva a scavalcare Mensi e completare la rimonta agganciando la testa della corsa. Gli ultimi chilometri di pianura hanno lasciato la situazione immutata, con la gara che si è decisa nella volata conclusiva fra i portici di Glorenza. Grazie ad uno sprint imperioso Paulissen è riuscito ad avere la meglio su Juri Ragnoli e su Medvedev, scrivendo per primo il proprio nome nell’albo d’oro della Ortler Bike Marathon. Un successo internazionale in tutti i sensi per la gara di Glorenza, che ha visto fra i partenti centinaia di atleti stranieri provenienti da una ventina di nazioni di tutto il mondo.

Anche la gara femminile, infatti, ha parlato straniero e il “marathon” è stato terreno di caccia per le bikers del team Torpado Factory Racing con il successo della lituana Katazina Sosna, che è riuscita a condurre in porto una lunga fuga solitaria cominciata sin dalle prime battute, quando ha distanziato la compagna di squadra Daniela Veronesi ed Elena Gaddoni. Al passaggio dal “tappetino” del Lago di Resia, la Sosna aveva un margine di circa 4’ sulla Veronesi e di oltre 9’ sulla Gaddoni, gap che si è dilatato sul traguardo visto che Daniela Veronesi è giunta 7’33’’ dopo la vincitrice con la Gaddoni, terza, a 13’33’’.

La Ortler Bike Marathon proponeva anche un percorso “classic” di 51 km e 1600 metri di dislivello in cui il giovane altoatesino Moritz Plaikner, classe 1997, riusciva a spuntarla allo sprint su Klaus Rechenmacher e su Freddi Wallnöfer, terzo. La gara classic femminile, invece, è stata un monologo della trentina Lorenza Menapace che ha vinto per distacco sulla tedesca Barbara Abler e sull’altoatesina Tamara Elzenbaumer.

L’evento di oggi, organizzato dall’Asv Ortler Bike Marathon, oltre ai primi di ogni classifica ha visto trionfare anche le migliaia di semplici appassionati, molti dei quali in scarpe da ginnastica, che hanno voluto divertirsi in sella alla mtb sugli itinerari venostani e godersi il clima di festa che ha animato Glorenza sin dalla giornata di ieri.

I sindaci di Malles Venosta, Glorenza e Sluderno erano in sella a pedalare e c’è stata la ribalta anche per i bambini, con un evento promozionale disputatosi la mattina, sempre fra i portici di Glorenza. La Ortler Bike Marathon, infine, non ha dimenticato la solidarietà, con una quota del ricavato delle iscrizioni devoluta a Assisport Alto Adige, l’associazione che aiuta i giovani sportivi della provincia di Bolzano.

Info: www.ortler-bikemarathon.it

 

Marathon maschile

1 Paulissen Roel Tony TORPADO FACTORY TEAM; 2 Ragnoli Juri SCOTT RACING TEAM; 3 Medvedev Alexey POLIMEDICAL ASD; 4 Mensi Daniele Scapin Soudal Pro Racing Team; 5 Porro Samuele SILMAX X-BIONIC RACING TEAM

 

Marathon femminile

1 Sosna Katazina TORPADO FACTORY TEAM; 2 Veronesi Daniela TORPADO FACTORY TEAM; 3 Gaddoni Elena Scapin Soudal Pro Racing Team; 4 Jauch Antonia Bike Welt Gisler; 5 Hartmann Daniela Cycling Project

 

Classic maschile

1 Plaikner Moritz ASC OLANG; 2 Rechenmacher Klaus ASV Kortsch Raiffeisen; 3 Wallnöfer Freddi ARSV Vinschgau; 4 Wohlfarter Kurt Sunsshine Racers ASV Nals; 5 Facchini Alex SC Meran Zorzi Kältetechnik

 

Classic femminile

1 Menapace Lorenza FOCUS XC ITALY TEAM; 2 Abler Barbara SC Ainring; 3 Elzenbaumer Tamara; 4 Rüegge Rahel On Trails – Together; 5 Winterberg Patricia DANi SCHNIDER RADSPORT

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PRN: Timberland® vince il premio “Mainstream Men’s Footwear Brand of the Year 2015”

Timberland® vince il premio "Mainstream Men’s Footwear Brand of the Year 2015"

 
[2015-06-08]
 

LONDRA, June 8, 2015 /PRNewswire/ —

Ieri sera, Timberland® ha ricevuto il premio come Migliore marchio di calzature tradizionali da uomo del 2015, durante l’annuale evento promosso da Drapers e svoltosi a Londra.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20140410/680200 )

Questa è la seconda volta che Timberland® vince il premio per la suddetta categoria e la terza che il marchio porta a casa un riconoscimento in questa manifestazione, grazie al voto di una giuria di esperti composta da rinomati stilisti e giornalisti del settore moda. I premi Drapers per le calzature sono i più ambiti e importanti del settore della vendita al dettaglio di prodotti per la moda.

I risultati delle votazioni sono stati resi noti la sera del 4 giugno presso la Torre di Londra, dove i maggiori rappresentanti della moda si sono riuniti per riconoscere e celebrare i successi del settore.

“Siamo entusiasti e onorati di ricevere questo ambito premio nel Regno Unito. Si tratta di un importante riconoscimento per il marchio. Attualmente, Timberland sta vivendo un momento di forte slancio in tutta Europa. La tendenza verso prodotti classici e genuini è ciò che sostiene il marchio ma sono i nuovi prodotti versatili che stanno attirando il reale interesse dei clienti. Siamo molto lieti che il nostro impegno venga notato e riconosciuto dal settore, specialmente nell’essere stati selezionati tra concorrenti così validi in mercati così diversi.” Argu Secilmis, Vicepresidente EMEA

Eric Musgrave, Direttore editoriale di Drapers, ha dichiarato: “I premi Drapers per le calzature riuniscono tanto i rivenditori grandi e piccoli quanto i marchi vecchi e nuovi. Il livello di competenza e l’impegno dei nostri imprenditori calzaturieri di successo, provenienti da Regno Unito e Irlanda, sono fonte d’ispirazione per tutto il settore.”

Informazioni su Timberland® 

Timberland®, un marchio di VF Corporation (NYSE: VFC), è leader nella progettazione, realizzazione e commercializzazione su scala mondiale di calzature, abbigliamento e accessori di altissima qualità per clienti che amano la vita all’aperto e le occasioni che essa offre. Timberland® commercializza prodotti a marchio Timberland®, Timberland PRO® e Timberland Boot Company®, ciascuno dei quali garantisce maestria e cura del dettaglio in fase di produzione e capacità di resistere agli elementi della natura. I prodotti Timberland® sono venduti in tutto il mondo presso i principali grandi magazzini e negozi specializzati, nonché nei punti vendita di proprietà della società e on-line. La dedizione con cui Timberland® realizza prodotti di qualità è pari all’impegno con cui la società segue il motto “Fare bene e fare del bene”: plasmando forti relazioni tra dipendenti, clienti e partner per trasformare le comunità in cui vivono e lavorano. Per maggiori informazioni su Timberland®, visitare il sito http://www.timberland.com .

Contatto:
Rachel Lubin IPR
[email protected]
+44(0)207-739-0272

Company Codes: NYSE:VFC
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PRN: ET Solar consolida la presenza nel fotovoltaico su vasta scala del Regno Unito

ET Solar consolida la presenza nel fotovoltaico su vasta scala del Regno Unito

 
[2015-06-08]
 

MONACO, 8 giugno 2015 /PRNewswire/ — ET Solar, azienda leader nella fornitura di soluzioni intelligenti nel settore fotovoltaico, ha annunciato che la sussidiaria di sua proprietà, ET Solutions AG, ha completato la connessione alla rete elettrica di un parco solare da 6,6 MWp per l’investitore in energia rinnovabile inglese Belltown Power.

Situato a circa 3,5 a nordovest di Dawlish, in Devon, il progetto Sawmills Farm è stato connesso alla rete elettrica nell’ambito del programma inglese “Renewable Obligation”. Con una capacità totale installata di 6,6 MWp, il progetto fornirà elettricità per circa 2.000 unità abitative, un terzo dell’area di Dawlish, riducendo di 3.000 tonnellate le emissioni annue di carbonio.

“La partnership con Belltown amplia la nostra base clienti e consolida la nostra posizione di leader nel mercato britannico. I ripetuti successi che otteniamo nel paese diversificano ulteriormente la nostra presenza a livello geografica, permettendoci di ampliare la nostra esperienza con un vantaggio per tutta la nostra clientela”, ha commentato Dennis She, Presidente e CEO di ET Solar.

“Quale fornitore di moduli di elevata qualità, nonché esperto produttore di soluzioni collaudate, ET Solar ha svolto un ruolo funzionale fondamentale nella realizzazione di Sawmills Farm, dando un significativo contributo al bene della comunità, del paesaggio e della biodiversità”, ha affermato il CEO di Belltown Power, Michael Kaplan.

Informazioni su ET Solar

ET Solar è un’azienda leader nella fornitura di soluzioni di energia intelligente operativa in tutto il mondo. Grazie a tecnologie solari innovative e soluzioni finanziarie su misura, ET Solar offre soluzioni professionali one-stop lungo l’intero ciclo di vita della centrale di energia fotovoltaica, che comprendono sviluppo, finanza, progettazione, approvvigionamento, costruzione, operatività e manutenzione. Per maggiori informazioni, si prega di visitare www.etsolar.com and www.etsolutions.de.

Informazioni su Belltown Power

Belltown Power è stata fondata nel febbraio 2013 allo scopo di fornire e gestire siti di energia rinnovabile nel Regno Unito. Attualmente l’azienda offre una capacità di 83 MW di energia rinnovabile, operativa e in costruzione, diversificata in più linee tecnologiche quali pannelli fotovoltaici, energia eolica ed energia idrica. Entro il 2017, l’azienda mira a investire £ 250 milioni nella creazione di risorse di energia rinnovabile per realizzare un totale di 150 MW per il Regno Unito. Per ulteriori informazioni, visitare www.belltownpower.com.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Eric Zhang
Tel: +86-25-8689-8098ext.9011/+86-136-4518-8386
Fax: +86-25-8689-8097
E-mail: [email protected]/[email protected]

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PRN: L’industria europea dell’olio di palma imposta il percorso per il conseguimento della certificazione di sostenibilità del 100% dell’olio di palma entro il 2020

L’industria europea dell’olio di palma imposta il percorso per il conseguimento della certificazione di sostenibilità del 100% dell’olio di palma entro il 2020

 
[2015-06-08]
 

AMSTERDAM, June 8, 2015 /PRNewswire/ —

Terza tavola rotonda europea RSPO: obiettivi regionali, norme di applicazione più severe e standard di sostenibilità innovativi   

Dalla terza tavola rotonda RSPO, svoltasi ieri ad Amsterdam di fronte ai rappresentanti di circa duecentottanta industrie, ONG e parti coinvolte nel settore, provenienti da Paesi produttori e importatori di olio di palma, è giunto un nuovo impulso a fronteggiare le sfide globali poste dalla sostenibilità dell’olio di palma.  Benché tutte le parti in causa abbiano convenuto sul fatto che l’olio di palma sostenibile certificato (CSPO) della RSPO sia solo parte della risposta da dare al problema e abbiano riconosciuto l’opera svolta fin qui dalla RSPO, non hanno ceduto all’autocompiacimento, sottolineando l’importanza del cambiamento.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150604/748196 )

Obiettivi regionali ambiziosi   

Nel suo discorso di apertura, Biswaranjan Sen, co-Presidente del consiglio dei governatori della RSPO e Vice-Presidente Chemicals Procurement & Supply Procurement di Unliver, ha detto: “I tempi stanno cambiando. Tenete d’occhio questo spazio, perché ci saranno importanti novità. Se non cambiamo, la RSPO resterà indietro.” L’organizzazione ha adottato una serie di ambiziosi obiettivi regionali da lanciare al mercato: raggiungere il 100% di olio certificato sostenibile (CSPO) in Europa entro il 2020, il 50% in Indonesia e Malesia, il 30% in India e il 10% in Cina. La conferenza ha evidenziato una serie di sfide che la RSPO dovrà affrontare se vuole vedere realizzata la propria visione di trasformazione del mercato europeo e mondiale.

All’ordine del giorno, credibilità e sostenibilità. Oggi, il Consiglio dei governatori dell’RSPO discuterà l’adozione di RSPO +, una serie di criteri aggiuntivi di sostenibilità che la maggior parte dei membri desiderosi di innovazione potranno integrare nel loro processo di certificazione. Tra le maggiori sfide sulla sostenibilità, Jonathon Porritt, Forum for the Future e Presidente dell’High Carbon Stock Study, ha sottolineato la necessità “di una solida metodologia mirata a bilanciare gli interessi socio-economici delle comunità locali e la protezione delle foreste.”

Per rispondere alla sfida sulla credibilità, Biswaranjan Sen ha sottolineato che l’RSPO non è un club, che all’inizio dell’anno l’organizzazione ha adottato seri provvedimenti per sospendere o espellere i membri non conformi, e ha riformato il panel per la gestione delle denunce sulle violazioni. Un altro segnale positivo è venuto da Annisa Rahmawati, Forest Campaigner di Greenpeace  che ha affermato che, quando le è stato chiesto se l’RSPO sarebbe stata capace di rispondere alle sfide sulla sostenibilità, ha tributato all’RSPO il punteggio 7/10. Seppure Greenpeace si sia schierata tra i principali critici della RSPO, durante la conferenza è emerso chiaramente che l’ONG non sostiene sostenuto il boicottaggio dell’olio di palma.

La promozione dell’utilizzo di olio di palma certificato in ogni azienda e settore è un’altra delle sfide cruciali per l’RSPO, soprattutto in Europa, poiché non c’è area migliore dell’UE che consenta ai membri dell’RSPO di collaborare alla diffusione del CSPO.

È necessario il supporto dei governi   

Mike Barry, Director of Sustainable Business presso Marks & Spencer, ha detto: “Mi trovo qui nel ruolo di uomo d’affari. Il business può contribuire a un futuro sostenibile, ma ritengo che anche i governi debbano fare la propria parte.” Christiaan Rebergen, Direttore Generale della Cooperazione Internazionale per il Governo dei Paesi Bassi, ha convenuto sull’importanza del ruolo dei governi e ha incoraggiato le parti interessate a condividere le loro idee con i responsabili politici. “RSPO non può fare tutto da sola”, ha detto, e ha aggiunto che gli apripista in Europa vanno considerati come delle opportunità. “Come possiamo fare per consentire al mercato europeo di raggiungere il 100%? Durante il suo turno di Presidenza dell’UE, il Governo Olandese sosterrà questo processo. Dal ministro Ploumen giunge la disponibilità a porre il tema della sostenibilità della catena di valore internazionale all’ordine del giorno dell’UE, a partire da una conferenza ad alto livello programmata per il mese di dicembre.”

Informazioni su RSPO   

La Tavola rotonda per l’olio di palma sostenibile (RSPO, Roundtable on Sustainable Palm Oil) si è costituita nel 2004, in risposta all’urgente e pressante appello globale sulla produzione sostenibile di olio di palma, allo scopo di promuovere lo sviluppo e l’uso di prodotti che lo contengono, nel rispetto di standard globali credibili e attraverso l’impegno delle parti coinvolte. La sede dell’associazione si trova a Zurigo, in Svizzera, mentre la segreteria è attualmente dislocata a Kuala Lumpur, con uffici satelliti a Jakarta, Londra e Zoetermeer (NL).

L’RSPO è un’associazione senza scopo di lucro che riunisce le parti interessate, provenienti da sette settori coinvolti nell’industria dell’olio di palma – produttori, trasformatori o operatori commerciali di olio di palma, produttori di beni di consumo, rivenditori, banche e investitori, ONG dedicate alla tutela ambientale o della natura e ONG dedicate al sociale o alle questioni dello sviluppo – per sviluppare e rendere operativi gli standard globali sull’olio di palma sostenibile.

Tale rappresentazione multi-settoriale rispecchia la struttura di governance dell’RSPO, in modo tale che i posti assegnati nel Consiglio di amministrazione e nei Gruppi di lavoro con mansioni progettuali sono equamente ripartiti per settore. In questo modo, l’RSPO adotta la filosofia della “tavola rotonda”, concedendo uguale diritto a ciascun gruppo di soggetti interessati di porre all’ordine del giorno della tavola rotonda specifiche necessità, facilitando la collaborazione tra parti tradizionalmente in conflitto o concorrenti per il conseguimento di obiettivi comuni e l’assunzione di decisioni consensuali.

Recapiti della segreteria dell’RSPO:

Danielle Morley
European Communications Director
T: +44(0)208-282-6069
[email protected]

Giovanni Colombo
Director, Hill+Knowlton Strategies Brussels
T : +32 (0)473844903
[email protected]

 

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PRN: Sono più di 7.000 i professionisti prevenienti da tutto il mondo che discuteranno risposte nuove a vecchi quesiti nel campo delle allergie e dell’immunologia

Sono più di 7.000 i professionisti prevenienti da tutto il mondo che discuteranno risposte nuove a vecchi quesiti nel campo delle allergie e dell’immunologia

 
[2015-06-07]
 

BARCELLONA, Spagna, June 7, 2015 /PRNewswire/ —

Oltre 7.000 ricercatori e medici da quasi 100 nazioni si sono registrati per partecipare al 34esimo Congresso Annuale della European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI – Accademia europea per allergie e immunologia clinica) che si terrà a Barcellona (Spagna) dal 6 al 10 giugno.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20140918/706300 )

Stagione dei pollini e cambiamento climatico  

Il polline originato da piante erbacee è la causa principale della sensibilizzazione allergica ad allergeni presenti all’aperto in tutta Europa.   La ricerca svolta dal Prof. Jeroen Buters, ZAUM-Center of Allergy & Environment (Centro per allergie e ambiente), Helmholtz Center Munich/Technische Universität München, ha contribuito alla nostra comprensione di come i cambiamenti climatici globali abbiano influenzato la durata e la distribuzione delle allergie da pollini di piante erbacee, e ha suggerito la necessità di prendere in esame la aereobiologia molecolare in aggiunta al conteggio dei pollini per valutare l’esposizione agli allergeni trasportati dall’aria.

Batteri: amici o nemici?  

Sebbene alcuni dei batteri che vivono nel corpo umano popssono provocare delle infezioni, non potremmo vivere senza altri perché ricoprono un ruolo importante nel funzionamento del metabolismo o del sistema immunologico. Per questa ragione possono essere considerati sia amici che nemici, ha sottolineato ilProf. Liam O’Mahony, Swiss Institute of Allergy and Asthma Research (Istituto svizzero di ricerca su allergie e asma), University of Zurich (Svizzera).

Ha spiegato che la risposta immunologica sana ai batteri coinvolge l’attivazione di cellule che combattono l’infezione, ma c’è anche l’attivazione di cellule che si occupano della regolazione e che riducono la risposta immunologica in modo che non danneggi il tessuto o l’organo coinvolto. Queste cellule che si occupano della regolazione, stimolate dall’esposizione ai batteri, possono anche ridurre la risposta immunologica che può provocare allergia o malattie autoimmuni.

Sfidare le opinioni materne  

Lo psicologo medico Dr Audrey Dunn Galvin, Department of Paediatrics and Child Health (Reparto di pediatria e sanità infantile), University College Cork (Irlanda), afferma che le allergie alimentari nel bambino pongono delle sfide ai genitori, e i medici vengono messi a conoscenza solo di una parte di queste problematiche. Per alcuni genitori, tuttavia, la gestione non efficace delle allergie alimentari è collegata a modi di pensare o a opinioni, e non a una mancanza di conoscenze.

Un nuovo studio[2] condotto dal Prof. Gideon Lack, Kings College London dimostra che l’introduzione anticipata delle arachidi riduce in modo notevole il rischio di sviluppare un’allegia alle arachidi nella misura del 70-80%.

1. BUTERS ET AL. Variazione del gruppo 5 del contenuto di allergeni da pollini provenienti da piante erbacee nel polline presente nell’aria in relazione alla posizione geografica, al calendario e alla stagione. J. ALLERGY CLIN IMMUNOL 2015

2. LEAP (Learning Early about Peanut allergy – Scoperta preventiva dell’allergia alle arachidi). Immune Tolerance Network (Rete per la tolleranza immune). Disponibile in: http://www.leapstudy.co.uk/

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Casa Gheller presenta il suo Prosecco Millesimato.

Casa Gheller presenta al mercato italiano il suo nuovo Prosecco millesimato. Queste le caratteristiche del prodotto:

 

 

  • Gradazione alcolica: 11 % vol.
  • Classificazione: Vino Spumante di qualità di tipo aromatico, D.O.C. millesimato.
  • Zona di produzione: Provincia di Treviso, all’interno dell’area D.O.C. Prosecco.
  • Tipologia dei terreni: Dalle colline di origine morenica l’area di produzione si espande sulla pianura con terreni di origine alluvionale di medio impasto.
  • Sistema di allevamento: Spalliera semplice, doppio capovolto e raggi con 2.000 – 2.300 ceppi per ettaro.
  • Vendemmia: Seconda decade di settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata, breve sosta sui lieviti prima dell’imbottigliamento.
  • Tenore zuccherino: Extra Dry.
  • Esame visivo: Colore giallo paglierino scarico, con perlage fine e persistente.
  • Esame olfattivo: Bouquet fruttato e floreale, con note di mela golden matura e di piccoli fiori di montagna.
  • Esame gustativo: Gusto asciutto e sapido, su fondo morbido, con retrogusto fruttato e aromatico.
  • Abbinamenti gastronomici: Servito a 6 – 8 gradi, è eccellente come aperitivo, e accompagna splendidamente antipasti freddi, frutti di mare, creme e vellutate di verdura, risotti, formaggi freschi.
  • I prodotti di Casa Gheller sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).
  • Casa Gheller prende il nome da una storica famiglia di viticoltori in Valdobbiadene che producevano con attenzione e competenza vini di particolare qualità. Negli anni Ottanta la famiglia Moretti Polegato – il più importante gruppo vinicolo dell’area del Prosecco – ha rilevato il marchio continuandone la tradizione: Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G. e Prosecco D.O.C., spumante e frizzante, che Casa Gheller propone nella tradizionale legatura a spago, omaggio alla consuetudine di legare i tappi del vino leggermente frizzante destinato all’uso quotidiano con uno spago per fissarli e per garantirne la tenuta. Un omaggio alla tradizione, che continua anche nel nuovo, modernissimo packaging di Casa Gheller.
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Windows 10: gratuito per tutti (o quasi) dal 29 luglio 2015

Dopo giorni di trepidante attesa è arrivato l’annuncio Microsoft:

Windows 10 sarà gratuito per tutti i possessori di SO Windows 7 e Windows 8!

Ecco i requisiti minimi per far girare il nuovo sistema operativo di casa Microsoft:

  • Sistemi operativi dai quali è possibile effettuare l’aggiornamento gratuito:Windows 7 SP1, Windows 8.1 Update
  • Processore 1 gigahertz (GHz) o superiore oppure SOC
  • RAM: 1 gigabyte (GB) per sistemi a 32-bit o 2 GB per sistemi a 64 bit
  • Spazio su disco rigido: 16 GB per sistemi a 32 bit, 20 GB per sistemi a 64 bit
  • Scheda video: DirectX 9 o versioni successive con driver WDDM 1.0
  • Schermo: 1024×600 pixel

Quale versione di Windows  10 si riceverà? Dipende da cosa avete installato sul vostro attuale pc!

Windows 7:

  • Windows 7 Starter sarà aggiornato a Windows 10 Home
  • Windows 7 Home Basic sarà aggiornato a Windows 10 Home
  • Windows 7 Home Premium sarà aggiornato a Windows 10 Home
  • Windows 7 Professional sarà aggiornato a Windows 10 Pro
  • Windows 7 Ultimate sarà aggiornato a Windows 10 Pro

Windows 8:

  • Windows 8.1 sarà aggiornato a Windows 10 Home
  • Windows 8.1 with Bing sarà aggiornato a Windows 10 Home
  • Windows 8.1 Pro sarà aggiornato a Windows 10 Pro

L’obbiettivo di Microsoft è incoraggiare l’utenza a passare a Windows 10, evitando di lasciare il pubblico legato ai vecchi SO, come successo con Windows xp tempo fa.

Ce la farà Windows 10 a ripercorrere le fortunate gesta di xp e conquistare il primato in poco tempo?

Il semplice fatto di aver reintrodotto la barra “start” è sicuramente di buon auspicio (in W8 è stata eliminata e gli utenti non hanno gradito molto questa scelta, come non hanno gradito in generale tutto il sistema operativo, troppo in stile “mobile”).

Il 29 luglio 2015 non è lontano: stiamo per entrare nella nuova (rivoluzionaria?) era Microsoft!

Siete pronti?.

webcultura.it

 

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Le migliori destinazioni termali SpaDreams

Rilassarsi e recuperare le energie nelle più famose località termali europee!

Francoforte, 2 giugno 2015. Giugno è arrivato e con lui la voglia di staccare dagli impegni quotidiani per godersi una vacanza all’insegna del relax e del benessere. SpaDreams vi porta nelle migliori località d’Europa dove, grazie all’esperienza di centri specializzati in cure termali e fangoterapia, potrete ritrovare energia e vitalità ed addentrarvi nella stagione più bella dell’anno con una marcia in più!

L’Europa è un continente ricco di sorgenti termali, con una particolare concentrazione in Italia e Slovenia. Questi due paesi costituiscono le destinazioni perfette per un soggiorno termale, grazie all’alto livello di esperienza e specializzazione degli hotel e centri di cura presenti sul territorio, ognuno con programmi diversi e personalizzati in base alle esigenze dei propri ospiti.

Di seguito una selezione dei 5 migliori hotel SpaDreams in questi due Paesi, veri e propri paradisi del benessere.

Italia

Ischia – Lacco Ameno. L’isola di Ischia è famosa in tutto il mondo per i suoi trattamenti di benessere, la sua varietà di sorgenti termali e la sua ricca vegetazione che le ha fatto guadagnare il soprannome di “isola verde”.

  • Situato in una posizione centrale e dotato di un parco termale proprio, l’Hotel Terme La Reginella offre un programma di benessere termale ricco di trattamenti rigeneranti: bagni termali, fanghi totali e parziali, inalazioni, idroterapia, massaggi di riflessologia plantare, shiatsu, al cioccolato e tanto altro ancora, sempre sotto la supervisione di un esperto staff medico. Prenotate ora 3 notti a partire da €165.

Colli Euganei – Abano Terme. Abano Terme in provincia di Padova è il principale centro delle Terme Euganee. Le proprietà e i benefici terapeutici che si ricavano dalle acque termali fanno di Abano una delle località termali più importanti al mondo.

  • L’Hotel Terme Patria offre un soggiorno termale con un’ampia scelta di trattamenti, dedicati esclusivamente all’abbattimento dello stress e alla cura della bellezza e del benessere interiore. Scoprite tutti i programmi di questo hotel, 3 notti a partire da €156.

Toscana – Terme di Saturnia. La Toscana è una delle mete più ambite dagli amanti delle cure termali che sognano un soggiorno rilassante immersi in un paesaggio mozzafiato.

  • Il lussuoso Resort Terme di Saturnia vanta la fortuna di avere una sorgente di acqua termale sulfurea che sgorga direttamente nel parco termale del resort. L’offerta dei programmi è molto ricca e varia, assecondando i diversi desideri degli ospiti. Prenotate ora, 3 notti a partire da €494.

 

Slovenia

La Slovenia è il Paese ideale per un soggiorno termale, grazie alla sua immensa ricchezza naturalistica che vi permetterà di immergervi nella natura per ritrovare armonia e pace interiore.

Nord-est della Slovenia – Moravske Toplice.

  • Qui sorge l’Hotel Terme Vivat, tra i preferiti dai clienti SpaDreams, grazie al suo centro termale con le famose acque nere ed un’ampia gamma di programmi benessere tra cui scegliere. La sua posizione tranquilla fuori città lo rende il rifugio ideale per coloro che sognano una vacanza rilassante e rigenerante. Approfittate dei prezzi vantaggiosi di questo hotel, 3 notti a partire da €132.

 

Costa adriatica della Slovenia – Portorose

  • Affacciato sulla Costa adriatica e collegato direttamente alle Terme di Portorose, l’Hotel Apollo vanta una grande fama per i suoi diversi centri benessere: un centro Talasso, una Beauty Farm, un centro Shakti Ayurveda, un Tempio Wai Thai e un’ampio centro termale di ca 700 mq, il tutto ad un prezzo imbattibile (3 notti a partire da €159).

 

Maggiori informazioni e le offerte di SpaDreams si trovano su www.spadreams.it.

 

A proposito di SpaDreams

SpaDreams, società controllata da FIT Reisen, con sede a Francoforte sul Meno, è il più grande tour operator specializzato  in viaggi salute e benessere. Da più di 40 anni, SpaDreams è sinonimo di vacanze salutari in combinazione con affascinanti offerte di bellezza, relax e tempo libero. Al momento, SpaDreams vanta più di 3.500 differenti offerte di cura, salute, beauty, ayurveda, yoga, detox e wellness. Il portfolio è composto da 600 hotel e 400 destinazioni in 50 paesi. Con una vasta offerta di alta qualità, l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo e un servizio individuale, SpaDreams non solo si è saldamente stabilito in questo settore, ma è anche stato eletto tour operator di viaggi salute e benessere più innovativo del 2014.

Questo e altri comunicati stampa e tutte le informazioni e il materiale visivo contenuti nelle offerte di SpaDreams si trovano su: www.spadreams.it/footer/area-stampa/

Si prega di considerare che: il materiale visivo concesso può essere usato solo in collegamento con i viaggi di FIT Gesellschaft für gesundes Reisen mbH e fornendo il nome dell’hotel raffigurato. L’uso per altri scopi è permesso soltanto previa autorizzazione scritta. La trasmissione del materiale visivo a terzi è vietata.

Contatti: Alessandro Tomas,  Tel.: +39 (0) 1 11 96 20 151,  E-Mail: [email protected]

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Entusiasmo ed emozioni per comunicare il Centro storico forlivese

Nasce dalla collaborazione fra Confcommercio Forlì, un gruppo di Imprenditori del Centro storico e il territorial marketing manager Fausto Faggioli, il progetto “Centro storico: uno stile di vita”  che intende rinnovare il ruolo cruciale dei negozi “di città”, proponendo esperienze ed emozioni volte a portare quel valore aggiunto che solo il vissuto può dare. Le attività del gruppo, coordinato dal direttore di Confcommercio Forlì Alberto Zattini in collaborazione con Gabriele Mambelli e Cinzia Semeraro, hanno l’obiettivo di aumentare l’appeal del Centro storico come luogo dello shopping con funzione aggregativa e in piena armonia con gli aspetti culturali. Un felice percorso d’acquisto basato sulla fiducia, vero e grande valore del brand “Souvenir Forlì”, che ha visto nell’Urban Blogger un apporto stimolante in linea con la nuova comunicazione attraverso i social.

“Le nostre città – sottolinea Fausto Faggioli – sono arte e ambiente, gastronomia e cultura del buon vivere. Un patrimonio fatto di luoghi e di persone capaci di accogliere che dobbiamo difendere e valorizzare perché sono una premessa strategica e al tempo stesso motore per il rilancio economico del Centro storico. Oggi, grazie alla rete e ai social network, il cambiamento nel modo di acquistare riavvicina il consumatore all’esperienza dell’acquisto, interagendo con i Territori e con le persone che vi si incontrano.”

“E’ un’economia del movimento e delle relazioni – continua Alberto Zattini, presidente Confcommercio di Forlì –  che produce esperienza e significati, generando valore e benessere. Puntiamo alla formazione per aumentare la capacità attrattiva del Centro storico, quale volano dell’economia e dell’imprenditoria locale, esaltandone la funzione culturale, storico-artistica, commerciale.”

“Raccontare un Centro storico – prosegue Michele Luconi, coordinatore dei blogger  – significa valorizzarne ogni dettaglio ed ecco come la storia e le tradizioni diventano espressione di un’unica Realtà che deve essere comunicata con entusiasmo ed emozione.”

“Il Centro storico – termina il gruppo degli imprenditori – è il biglietto da visita delle nostre città e per vincere le sfide, oggi i nostri negozi devono essere uno spazio dove relazionarsi e fare esperienze. L’obiettivo? Stuzzicare i desideri e coccolare i sensi, facendo sì che i clienti-consumatori  ritrovino uno spazio vitale in cui interagire con chi può, con professionalità, soddisfare la loro esigenza che non è solo quella dell’acquisto.”

 

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Fortinet svela un nuovo servizio di sottoscrizione FortiGuard per proteggere i dispositivi mobili in azienda

Rafforza l’impegno della società volto a supportare imprese di tutte le dimensioni a implementare, gestire e salvaguardare le reti in un mondo ormai mobile

Milano, 3 giugno 2015 – Fortinet (NASDAQ: FTNT), azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, presenta un nuovo servizio di sottoscrizione FortiGuard Mobile Security per aiutare le imprese a proteggere i loro dispositivi mobili dagli attacchi, in particolare in ambienti in cui l’approccio “bring your own device” (BYOD) è stato adottato. Poiché i report di mercato prevedono che gli accessi wireless supereranno eventualmente quelli cablati nelle reti aziendali, conservare la visibilità e il controllo sul traffico mobile è critico al pari di quello che viaggia sulle reti tradizionali. Il nuovo servizio di sottoscrizione FortiGuard Mobile Security include il mobile application control e la protezione da malware in ambienti Apple IOS e Android.

In un recente comunicato stampa, Fortinet ha annunciato l’acquisizione di Meru Networks, leader nel networking Wi-Fi intelligente, che – associata ai nuovi servizi FortiGuard Mobile Security rafforza la piattaforma di soluzioni a marchio Fortinet e il suo impegno volto a supportare le imprese di tutte le dimensioni a implementare, gestire e garantire la sicurezza delle reti nell’era mobile.

Fortinet è una delle poche aziende di sicurezza di rete in grado di offrire visibilità sui device e il traffico mobile all’interno dell’intera rete aziendale, compresi core, data center & cloud, WAN, LAN e WLAN. A mano a mano che il settore si evolve, WLAN sta diventando il meccanismo di accesso preferito dalle imprese dato che permette un’implementazione flessibile ed economica.
I dispositivi mobili si connettono naturalmente qui piuttosto che tramite l’Ethernet LAN, assicurando servizi più scalabili e maggiore sicurezza.

Implementabile con le note appliance di sicurezza integrata FortiGate, il servizio FortiGuard Mobile Security può essere acquisito a la carte o quale parte di una sottoscrizione Full Coverage Enterprise Protection completa che comprende anche tutti i servizi già offerti con il bundle FortiGuard UTM tra cui intrusion prevention, anti-virus, application control, web filtering e anti-spam, così come advanced threat protection (ATP) basata su cloud.

I servizi a sottoscrizione Fortinet FortiGuard assicurano una protezione completa da minacce a livello di contenuto e di rete. Basate sulla profonda conoscenza del global threat research team Fortinet, gli aggiornamenti alle signature vengono forniti in tempo reale ai device FortiGate in tutto il mondo 24x7x365. Grazie alla ricerca e ai servizi FortiGuard, Fortinet offre una combinazione di intelligence multi-layer e una reale protezione zero-day da minacce nuove ed emergenti.

“L’infrastruttura IT si evolve costantemente con BYOD, cloud, SDN, WAN ibride e WLAN sicure, rendendo le aziende più flessibili ma, al tempo stesso, esponendo nuovi punti di ingresso per gli attacchi malevoli”, conferma John Maddison, VP marketing products in Fortinet. “Il nostro nuovo servizio di mobile application control e mobile malware protection integrato nella rete, le WLAN in particolare, assicura alle aziende la visibilità e il controllo necessari sui dispositivi mobili per proteggere i loro asset istituzionali, soprattutto in ambienti BYOD”.

Disponibilità
Il nuovo servizio FortiGuard Mobile Security sarà disponibile nel terzo trimestre 2015.

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Malware Report G DATA: in forte aumento gli attacchi all’online banking

Rapporto malware: Gli utenti di banche americane ancora i principali bersagli degli attacchi rivolti all’online banking.Logo_trust

Bochum (Germania) – Nuovi picchi nella difesa contro i trojan bancari: nel 2014 il numero degli attacchi vanificati è aumentato del 44,5%. Un’analisi dei 25 bersagli bancari per eccellenza condotta dagli esperti di sicurezza GDATA rivela che oltre il 70% degli obiettivi si trova negli Stati Uniti, in Canada ed in Gran Bretagna. Soltanto il 4% degli obiettivi si trova in Germania. Nella seconda metà del 2014 gli esperti hanno rinvenuto oltre 4,1 milioni di programmi dannosi. La cifra totale delle applicazioni malevole per il 2014 si aggira quindi intorno ai 6 milioni, superando di gran lunga i 3,5 milioni ipotizzati. Il rapporto sui malware è reperibile da subito sul sito di GDATA.

 „Sebbene il perfezionamento delle misure di sicurezza adottate in ambito bancario renda sempre più difficile portare a termine furti ai danni dei clienti da parte dei cybercriminali, il numero degli attacchi tramite trojan rilevati è aumentato del 44,5%. I trojan bancari aggirano sistematicamente i tradizionali procedimenti di riconoscimento degli utenti. Ne consegue che solo tecnologie di protezione ad hoc possono garantire agli utenti dei servizi di online banking una difesa efficace“, spiega Ralf Benzmüller, direttore dei G DATA SecurityLabs.

Quasi 6 milioni di nuovi malware nel 2014

Nella seconda metà del 2014 gli esperti di sicurezza GDATA hanno rilevato 4,1 milioni di nuovi malware, quasi 2,3 volte in più rispetto a quelli rinvenuti durante la prima metà dell’anno, per un totale di circa 6 milioni di nuovi tipi di applicazioni malevole registrate dai G DATA SecurityLabs nel corso dello scorso anno, contro un 2013, ove i malware rilevati erano “soltanto” 3,4 milioni, di cui 1,9 nella seconda metà dell’anno.

Gli utenti delle banche americane ancora i principali bersagli dei trojan bancari

Rispetto alla prima metà dell’anno, il numero di attacchi condotti dai cybercriminali ai danni dei clienti delle banche americane è diminuito del 12%. In netto aumento invece gli attacchi a utenti di banche online russe (+12%), cui si aggiungono, con una banca in Francia e una in Canada, due nuovi ingressi nell’elenco dei 25 bersagli top del 2014.

Crescita costante degli adware

Gli adware proseguono indisturbati la propria avanzata anche nella seconda metà del 2014, costituendo il 31,4 % di tutte le nuove varianti di signature; da essi proviene infatti un terzo di tutti i nuovi codici dannosi individuati.

Tendenze per la prima metà del 2015

Gli esperti di sicurezza danno per scontato che il fenomeno del phishing evolverà in attacchi multilivello contenenti malware.  Il furto non si ridurrà quindi ai dati sensibili delle vittime di phishing ma includerà attacchi tramite exploit-kit.

Il malware report completo di G DATA è reperibile online su:
https://secure.gd/dl-en-pcmwr201402

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Moody’s conferma il rating di Hera a BAA1 e alza l’outlook a stabile

Moody’s conferma il rating di Hera a BAA1 e alza l’outlook a stabile

L’agenzia di rating Moody’s, nelle sue revisioni periodiche, ha alzato l’outlook su Hera Spa da negativo a stabile, confermando il rating BAA1.

La scelta, come spiegano gli economisti di Moody’s in una nota diramata dall’agenzia, riflette il miglioramento delle metriche di credito a un livello allineato al rating BAA1, dopo i risultati positivi di Hera dell’anno 2014 e del primo trimestre 2015.

Per maggiori informazioni: http://www.gruppohera.it/

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Fedora 22 arriva e porta ulteriori innovazioni per gli ambienti cloud, server e workstation

La più recente versione del sistema operativo open source Fedora offre miglioramenti in termini
di container, ruoli server, tool di sviluppo e desktop

Milano, 4 giugno 2015 – The Fedora Project, una collaborazione guidata dalla comunità e sponsorizzata da Red Hat, Inc., annuncia la disponibilità di Fedora 22, la più recente release del sistema operativo aperto e gratuito. Ancora una volta la nuova versione va a completare l’iniziativa Fedora.next che aveva stabilito tre distinte edizioni di Fedora – Fedora Cloud, Fedora Server e Fedora Workstation. Dopo aver lavorato per mettere a punto la prima distribuzione per abbracciare Fedora.next (Fedora 21), Fedora 22 segna il ritorno alla usuale cadenza semestrale.

La release 22 prende le innovazioni introdotte da Fedora 21 e le potenzia per assicurare migliori usabilità e flessibilità. Dalle implementazioni Linux container ai database server fino allo sviluppo desktop, Fedora 22 fornisce molte novità che supportano la mission del progetto Fedora volto a portare le innovazioni open source su una piattaforma user-friendly.

Con ogni edizione, Fedora 22 offre svariati pacchetti di base tra cui kernel Linux, RPM, systemd e Anaconda, oltre a introdurre un package manager aggiornato per le distribuzioni Linux basate su RPM: DNF. Gli utenti di Fedora Server e Cloud possono aspettarsi di vedere risultati da DNF più rapidamente, conservando la compatibilità dell’interfaccia command-line (CLI) con Yum per la maggior parte delle attività.

Fedora 22 Cloud
Il gruppo di lavoro Fedora 22 offre svariati miglioramenti e immagini pensati per aiutare sviluppatori e utenti a usare Fedora in cloud pubblici e privati. Le immagini Fedora 22 Atomic Host oggi comprendono il comando Atomic, un punto d’ingresso coerente per la gestione di host e containe, oltre a diversi potenziamenti per rpm-ostree e versioni aggiornate di Cockpit, Docker, Kubernetes e altri.

Fedora 22 fornisce anche Vagrant box per l’edizione Cloud di base e Atomic Host. Vagrant, tecnologia open source per la rapida implementazione di ambienti di sviluppo software, insieme al supporto libvirt nel package repository di Fedora 22, abilitano gli sviluppatori a utilizzare più facilmente i Vagrant box Fedora per development e test e condividere il lavoro con altri membri.

Infine, il progetto Fedora ha aggiornato la sua base di immagini Docker e gamma di Dockerfile per aiutare gli utenti a impiegare Fedora 22 nei container.

Fedora 22 Server
Fedora 22 offre una piattaforma flessibile per diverse funzioni server, dai file server ai domain controller, grazie a Rolekit, un daemon Linux per la gestione dei ruoli server. Oltre alla gamma di opzioni già disponibili, Fedora 22 Server offre il supporto per Database Server Role, basato su PostgreSQL. L’edizione server di Fedora 22 oggi va in default al file system XFS altamente scalabile e ad alte prestazioni che offre un più rapido ripristino dei crash e la manutenzione delle finestre durante l’uso, limitando il downtime.

Fedora 22 Workstation
Con gli avanzamenti alle edizioni cloud e server, Fedora 22 porta nuove funzionalità per utenti e sviluppatori con Fedora 22 Workstation edition, enfatizzando i miglioramenti all’interfaccia utente e alle applicazioni. Le notifiche di bug allertano gli utenti senza essere invasive e i temi desktop GNOME sono stati raffinati per ottimizzarne l’usabilità senza distrarre dal contenuto delle finestre.

Tra i diversi miglioramenti applicativi vi sono l’app Software, che semplifica la ricerca di utile software open source mantenendo i sistemi aggiornati e sempre più ricchi con font e media helper. File e Box sono stati ottimizzati e offrono una migliore vista di file e cartelle e un assistente per la creazione di box.

Infine, gli sviluppatori Fedora 22 Workstation possono oggi sfruttare l’ambiente di sviluppo Vagrant integrato che interagisce con la tecnologia di virtualizzazione Fedora 22 esistente e non richiede tool di terze parti per operare in modo efficace, offrendo loro un supporto aggiuntivo nella creazione di applicazioni tradizionali, cloud e container-based.

“Fedora 22 potenzia quanto integrato già nelle versioni Fedora 21 e Fedora.next, offrendo tre edizioni uniche e mantenendo l’impegno volto all’innovazione nell’open source per cui Fedora è nota”, commenta Matthew Miller, Fedora Project Leader. “Dai miglioramenti in termini di usabilità e sviluppo di Fedora 22 Workstation, all’espansione del supporto per Linux container e Docker di Fedora 22 Cloud, Fedora resta il leader nell’avanguardia Linux, soddisfacendo le esigenze degli utenti ben al di là del desktop”.

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Le lastre da sottocopertura SC 50 di Onduline per la ristrutturazione della copertura dell’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo

Grande rapidità di posa e massima impermeabilizzazione con le lastre da Sottocopertura
SC 50 di Onduline®, selezionate per la ristrutturazione della copertura del padiglione B del presidio ospedaliero V. Cervello di Palermo.

 

Nell’ambito dei lavori di manutenzione della copertura del padiglione B dell’ospedale V. Cervello è stata prevista dal progettista Arch. Giuseppe Arnetta, la realizzazione della necessaria impermeabilizzazione di cui il tetto era completamente sprovvisto.

La vecchia copertura, risalente agli anni ’70, era costituita infatti da un semplice tavolato di legno con manto di tegole marsigliesi, stratigrafia che nel tempo è divenuta oggetto di numerose infiltrazioni d’acqua.

Il progetto di recupero che ha riguardato una superficie di circa 600 mq, ha previsto l’impiego di lastre ondulate da sottocopertura Onduline® SC 50, sapientemente posate in opera dall’impresa CO.EDI di Oliveri Fabrizio (Partinico, PA). La scelta di questa tipologia di lastra è stata supportata dall’attenta e puntuale consulenza del Sig. Carmelo Mancari di Onduline Italia e dall’esperienza del Geom. Fabrizio Oliveri che già in passato aveva utilizzato i sistemi di Sottocopertura Onduline, sperimentandone direttamente l’eccellente qualità, le caratteristiche e i vantaggi di posa.

L’intervento di ripristino ha preso le mosse dalla dismissione delle tegole marsigliesi che sono state recuperate per un buon 70%, per poi sistemare e ripulire il tavolato e iniziare a posare sul supporto di legno le lastre ondulate da sottocopertura SC 50. Successivamente sono stati fissati alle sommità delle onde gli appositi listelli in PVC Onduline® previsti dal sistema per l’appoggio delle tegole. Grazie all’esperienza dell’impresa CO.EDI è stato possibile ottimizzare i tempi di lavorazione: infatti mentre una squadra di posatori provvedeva al fissaggio dei listelli, distanziati opportunamente con un apposita dima, un’altra squadra in contemporanea procedeva ad adagiare sui listelli le tegole marsigliesi, riutilizzando per la maggior parte quelle esistenti. Sono inoltre state dismesse le vecchie gronde e installate nuove gronde di raccolta delle acque piovane, opportunamente dimensionate e sigillate.

La copertura si presenta piuttosto regolare ma costituita da più falde e grandi abbaini che ne movimentano la geometria, dettagli che hanno richiesto una cura particolare nell’impermeabilizzazione di displuvi e compluvi.

L’intervento di ripristino del manto di copertura ha richiesto due soli mesi di lavoro, dal dicembre 2014 al gennaio 2015, grazie alla maneggevolezza e semplicità di posa delle lastre da Sottocopertura Onduline®. Esse inoltre si sono fatte apprezzare molto in fase di lavorazione anche per la loro robustezza che ne consente una ottimale pedonabilità, ottenuta con l’aggiunta di resine speciali termoindurenti al materiale, offrendo così agli installatori grande stabilità e sicurezza durante tutte le fasi di posa.

L’opera è già stata collaudata anche dalle recenti e abbondanti piogge che hanno seguito la fine dei lavori, facendo apprezzare la perfetta impermeabilizzazione.

Massima impermeabilizzazione in 21 onde

Le lastre ondulate da Sottocopertura Onduline® permettono di risolvere in modo semplice, conveniente e definitivo tutti i problemi di infiltrazioni, penetrazione dell’umidità e ristagno d’acqua anche con basse pendenze, mentre in presenza di falde dalla pendenza elevata si fanno apprezzare per la grande stabilità e la possibilità di fissaggio meccanico degli elementi di copertura, mediante accessori di completamento come griglie metalliche e appositi ganci.

Con l’impiego dei sistemi da Sottocopertura Onduline è possibile realizzare coperture ventilate, isolate e perfettamente impermeabilizzate anche con inclinazioni di falda molto ridotte a partire da una pendenza minima del 15%. I profili ondulati delle lastre da sottocopertura Onduline permettono una doppia circolazione d’aria, per una struttura sana e sempre asciutta ed una lunga durata nel tempo del manto di copertura, oltre a migliorare sensibilmente il comfort abitativo all’interno degli edifici. Anche in caso di rottura o spostamento di una tegola, i sistemi Onduline proteggono gli edifici dalle infiltrazioni.

La lastra Sottotegola SC50 è costituita da un monostrato di fibre organiche bitumate e resinate. La geometria dell’onda di SC50 e l’aggiunta di resine speciali termoindurenti al materiale garantiscono l’indeformabilità, rendendo il tetto pedonabile in fase di applicazione.

La lastra SC50 è destinata ad essere fissata su supporti il legno o cemento di coperture a falda nuove o in rifacimento, ed è idonea per tutti i modelli di tegole in laterizio e cemento.

 

Onduline Italia è la filiale italiana del Gruppo Onduline, leader mondiale nel settore delle coperture leggere e sottocoperture che in 70 anni di successi industriali ha sviluppato soluzioni e prodotti ad alte prestazioni, progettati con un’attenzione particolare rivolta al design, all’affidabilità, alla sostenibilità e alla facilità di utilizzo.

Onduline Italia S.p.A.

Sede sociale e Direzione: Via Sibolla 52/53 – 55011 Altopascio (LU)
Tel. +39 0583 25611 – Fax +39 0583 264582 – [email protected]www.onduline.it

 

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Polizza Annullamento Viaggio

Il peggior incubo di chi sta per partire? Dover annullare il viaggio e perdere il costo di tutte le caparre. Prenotare il viaggio tanto sognato e non munirsi di un’assicurazione contro la rinuncia al viaggio improvvisa potrebbe rivelarsi assai spiacevole. Ecco perché è saggio acquistare una polizza contro l’annullamento del viaggio che risarcisca il costo della quota già versata all’agenzia oppure dei biglietti aerei che hai prenotato online.
Attenzione però non tutte le motivazioni che causano l’annullamento sono accettate! L’assicurazione viaggio copre la malattia, gli infortuni e la morte dell’assicurato, di un compagno di viaggio oppure di un parente prossimo dell’assicurato. Inoltre, è possibile annullare il viaggio per il danneggiamento dell’abitazione a causa di un incendio o un allagamento e la convocazione davanti ad un tribunale penale oppure in qualità di giurato popolare.
Anche le future mamme possono dormire sonni tranquilli in quanto è possibile annullare il viaggio sia in caso di gravidanza accertata dopo la stipula della polizza sia per problematiche legate alla stessa, se la gestazione non supera la 26ma settimana.
La copertura dell’annullamento è valida fino al giorno della partenza e deve essere acquistata online entro massimo 48 ore dalla data prenotazione del viaggio o, lo stesso giorno in cui prenoti il viaggio, se la partenza è prevista entro 14 giorni.
Nota bene: la polizza annullamento viaggio non copre tutti quegli eventi di cui si è a conoscenza già prima della stipula del contratto sia degli assicurati che dei loro parenti prossimi. E’ dunque importantissimo essere a conoscenza di questa esclusione ed evitare l’acquisto di una polizza che non prevede copertura per la tua problematica.
Per maggiori informazioni: www.viaggisicuri.com – Tel: 0541-51171

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Global Outsourcing, una società forte, vincente per le aziende

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  • 6 Giugno 2015

Momenti particolari si vivono da sempre nel settore alberghiero. Vuoi per le molte esigenze dei clienti, vuoi per la crisi economica, chi deve prendere delle decisioni all’interno di una struttura ricettiva a certamente delle continue problematiche.

L’outsourcing alberghiero è certamente una formula che consenti di poter affrontare più serenamente le varie situazioni.

La Global Outsourcing, società Leader nella fornitura di servizi concernenti l’outsourcing alberghiero, pone le necessità dei clienti come sua priorità. Il Gruppo, con una ultra ventennale esperienza, è, di fatto, in grado di poter accontentare ogni tipo di necessità concernente l’aspetto dei servizi alberghieri. In una espansione di mercato, la Global Outsourcing emerge per la sua profonda cultura del lavoro, per la pregevolezza dei servizi proposti, per il vigoroso senso di professionalità e di etica.

Per poter affrontare una massiccia globalizzazione è più che mai doveroso e necessario saper eseguire delle innovative scelte aziendali, e l’outsourcing alberghiero è in grado di poter fornire tutti i mezzi e gli strumenti per soddisfare questa specifica esigenza. Non per nulla è divenuta di primaria importanza l’andare a curare gli aspetti economici e l’outsourcing alberghiero permette di far quadrare sempre i conti.

La Global Outsourcing si colloca nel mercato relativo le forniture alberghiere fondando tutta il suo dinamismo su un servizio flessibile e personalizzato, e, di conseguenza, in grado di poter essere modulato sulla base delle composite esigenze dei clienti. Anche per quello che verte l’aspetto riguardante il personale per gli alberghi è in grado di poter proporre un team formato da personale che è altamente qualificato.

La Global Outsourcing è, poi, anche particolarmente attenta alle questioni connesse all’ambiente, una filosofia aziendale che vede la sua applicazione nell’utilizzazione esclusivo di prodotti che sono ecologici che hanno comprovate capacità e sono a basso impatto ambientale. La flessibilità di questa azienda, inoltre, permette di poter contare su un reale partner commerciale.

La Global Outsourcing, a fronte di tutto ciò è in grado di offrire tutta la sua professionalità al fine di incrementare lo sviluppo di ogni genere di struttura ricettiva. Per avere una più vasta panoramica sulla Global Outsourcing è anche fattibile visitare il suo sito www.outsourcing.it dove sono illustrati ampiamente tutti i suoi plurimi servizi.

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Nazionale Italiana partner di Calciomercato per l’evento “Quando il calcio diventa famiglia” che si terrà a Milano Marittima dal’9 al 14 Giugno. Tanti gli ospiti del mondo del calcio, eventi…

 

Nazionale Italiana dal 9 al 14 giugno parteciperà all’evento “Quando il calcio diventa famiglia” che si terrà presso l’Hotel Premiere Suite di Milano Marittima.

Tanti i nomi famosi del calcio ospiti dell’evento il cui arrivo è previsto per l’8 giugno. Hanno infatti confermato la loro presenza: Miaylovich, Mancini, Peluso, Marcolin, Zambrotta, Zaccardo, Barone, Acerbi, Quagliarella tutti rispettivamente accompagnati da famiglie e compagne.

Ospite d’eccezione nonché padrino dell’evento Matteo Garrone, regista di Gomorra, reduce dalla recente esperienza a Cannes.

Per l’occasione è stata messa a disposizione di Sky all’interno della location una postazione dalla quale ogni sera il giornalista Massimo Ugolini terrà una diretta durante la quale intervisterà uno alla volta i personaggi sportivi che hanno preso parte all’evento. Oltre a Sky importanti testate giornalistiche hanno aderito all’evento.

Le attività organizzate come da programma sono numerose tra cui ricordiamo: torneo a coppie (pallavolo, biliardino, giochi d’acqua e molto altro ancora) che si svolgerà ogni giorno e vedrà protagonisti marito e moglie/compagno e compagna.

Nel fine settimana si terrà invece il “calcetto tra campioni” presso la spiaggia libera di Milano Marittima al quale potrà assistere il pubblico liberamente.

Serate di musica e intrattenimento animeranno i giorni dell’evento fino alla serata di Gala di Sabato 14 Giugno durante la quale saranno premiati i vincitori dei vari tornei e assegnati i premi ai partecipanti.

Nazionale Italiana, sponsor dell’evento, è il brand italiano che si rivolge all’universo maschile proponendo una vasta gamma di prodotti (abbigliamento casual, intimo, cosmesi, occhiali da sole, piccola pelletteria Made in Italy).

 

 

 

 

Per info www.nazionaleitaliana.eu

Ref. Ufficio Stampa

Resp. Rosaria Angelino [email protected]

Coordinamento Att. Anna Rancella [email protected]

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Cellulari: nel 2014 14 milioni di italiani hanno cambiato operatore

La concorrenza e l’informazione dei consumatori fanno bene al mercato e alle tasche degli utenti: si potrebbero riassumere in questo modo i risultati dell’indagine condotta da Facile.it (http://www.facile.it/telefonia-mobile.html), comparatore attivo anche nel campo delle offerte telefoniche per il mobile che ha messo in evidenza come, nel corso dello scorso anno, ogni famiglia italiana sia riuscita a ridurre di oltre il 5% la spesa dei cellulari, arrivando in media a 576€.

Facile.it ha analizzato i dati di mercato e le dichiarazioni rilasciate dai propri utenti in fase di ricerca di un nuovo contratto telefonico: a cambiare operatore nel corso del 2014 sono stati circa 14.000.000 di italiani, pari al 19% degli intestatari di una SIM personale; ciascuno di loro è riuscito a garantirsi un risparmio annuo del 21,8% rispetto al piano tariffario precedente.

Moltiplicando il risparmio individuale per il numero complessivo di individui che hanno sottoscritto un nuovo piano telefonico si arriva ad un risparmio annuo totale, in termini di costi sostenuti dagli italiani per mantenere il proprio telefono cellulare, pari a oltre 500.000.000 di euro.

A beneficiare della maggiore concorrenza e della conseguente riduzione dei costi sono stati non solo gli italiani che hanno cambiato operatore, ma anche gli intestatari di una SIM personale che hanno optato per una nuova tariffa telefonica. Se si considera anche il loro risparmio, si arriva ad una cifra notevole: complessivamente, nel 2014 gli italiani hanno ridotto i costi telefonici di circa 700.000.000 di euro.

«Il risparmio totale è così alto ha dichiarato Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Utilities di Facile.it anche perché in virtù dell’abitudine che oggi hanno gli utenti a confrontare le offerte per trovare quella più vantaggiosa sul mercato, le compagnie hanno messo in campo molte promozioni e questo ha fatto diminuire notevolmente i prezzi. Cambiando operatore, o anche solo piano telefonico, chi ha una tariffa vecchia di qualche anno può arrivare a risparmiare più del 30%».

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Marchio Aurantia: non soltanto agrumi, ma anche prodotti tipici siciliani

L’azienda Aurantia, attiva da quattro generazioni nella coltivazione di arance e agrumi in Sicilia, è specializzata anche nella vendita di prodotti tipici siciliani dolci e salati. Grazie allo shop online, ordini e spedizioni vengono effettuati in ogni parte d’Italia.

Crema di pistacchio, cioccolato, pasta di mandorle, scorze di arancia candite. Miele e crema di nocciole, ma anche paté di peperoncino o di olive, olio, carciofini, melanzane e antipasti. Sono soltanto alcuni dei prodotti tipici siciliani offerti dal marchio Aurantia dei fratelli Siena, che dalle pendici dell’Etna in Sicilia, da ben quattro generazioni, lavora secondo la tradizione. La spedizione, come per gli agrumi e gli altri prodotti Aurantia, avviene in tutta Italia con trasporto gratuito (per le specialità siciliane basta ordinare almeno 6 prodotti).

L’azienda, nota per coltivare e offrire ai clienti in tutta Italia agrumi e arance siciliane della migliore qualità, ottenuti lavorando la terra secondo metodi artigianali antichi, è da tempo specializzata anche nella vendita di prodotti tipici siciliani sia dolci sia salati. Ogni confezione e ogni barattolo contiene intatto tutto il sapore autentico della Sicilia.
Grazie al sito internet e shop online dell’azienda www.aurantia.it, è possibile acquistare in ogni momento e da qualsiasi parte d’Italia tutti i prodotti tipici siciliani desiderati, che verranno recapitati direttamente a domicilio entro poche ore.

Per quanto riguarda i prodotti tipici siciliani dolci, Aurantia offre una vasta scelta di cioccolate made in Sicily, ottenute utilizzando soltanto le migliori varianti di cacao. Tra queste il cioccolato di modica nero puro, al pistacchio, oppure agli agrumi. Aurantia offre altre specialità tipicamente siciliane, come la rinomata pasta di mandorle e la tradizionale crema di mandorle, dal sapore tipicamente siciliano, e la crema di nocciole o di pistacchio. Ancora, le scorze di agrumi candite, altra specialità che unisce alla tradizione siciliana dolce la qualità unica e naturale delle arance coltivate dai fratelli Siena. Da non dimenticare la serie del miele, ai fiori d’arancio, al timo e all’eucalipto.

Per quanto riguarda i prodotti tipici siciliani salati, Aurantia offre una vasta scelta di paté realizzati con verdure coltivate esclusivamente in Sicilia: come i paté di melanzane, di olive nere o verdi, di peperoncino, di carciofi e di pomodori secchi. Ancora, sono disponibili barattoli con i più diversi prodotti: melanzane a filetti aromatizzate all’aceto, carciofini, pomodori secchi, cipolline selvatiche siciliane, peperoncini proposti anche al tonno. Scelta da Aurantia anche una proposta di pesti da utilizzare come condimento per la pasta o come antipasto. Tra questi il pesto siciliano, con pomodori secchi, noci, finocchietto selvatico, basilico, aglio, peperoncino e olio extravergine di oliva, il pesto carrettiera con pomodori secchi, peperoncini, olive e peperoni, il pesto al finocchietto, preparato soltanto con finocchio selvatico, e il pesto al pistacchio.

Tra i prodotti siciliani si trovano anche antipasti che uniscono il gusto di funghi, carote, rape, olive, menta, finocchi, oppure le tipiche olive verdi “schiacciate”, note per le grandi dimensioni e per il sapore dolce. Altro prodotto tipicamente siciliano è la caponata, da servire come antipasto, contorno o sui crostini; contiene melanzane, pomodoro, sedano, olive, cipolle e capperi. Infine, è offerto anche l’olio extravergine di olive di Aurantia.

Oltre a contenere tutte le informazioni inerenti agli agrumi, alle arance e ai prodotti tipici siciliani, il sito internet di Aurantia, nella sezione “blog”, contiene numerose ricette messe a disposizione degli utenti per cucinare torte, crepes, primi piatti e carne, tutto all’insegna della gastronomia siciliana.

 

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Caffè espresso italiano

Il caffè espresso italiano che oggi é noto in tutto il mondo, è nato precisamente a Torino nel 1884 grazie all’invenzione della macchina per produrlo che fu brevettata da Angelo Moriondo. Il caffè espresso è la bevanda più consumata e nota in Italia tra le diverse tipologie di caffè. L’origine del termine “espresso” é tutt’oggi incerta, ma probabilmente deriva dal procedimento di preparazione e quindi dai termini extra e pressione. L’espresso al bar è da decenni un must per milioni di persone in tutto il mondo. Spesso ci si chiede perché il caffè espresso italiano sia apprezzato in tutto il mondo ed é senza dubbio grazie al suo gusto particolare, più intenso e aromatico rispetto ai caffè preparati in maniera diversa (per esempio con filtri).

Visita il nostro sito per scoprire ed apprezzare il gusto unico del caffé espresso italiano.

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