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Cambia la tua vecchia cucina con una Febal, è una proposta Arredo Casa

Cucine Febal RomaDisfarsi dei vecchi mobili usati e ottenere una nuova e funzionale cucina Febal è possibile grazie ad Arredo Casa Roma, l’unico gestore che valuta, permuta e ritira i mobili usati dei suoi clienti. Un servizio completo dalla A alla Z che cura gli interessi dell’acquirente in ogni dettaglio: ritiro di arredamento usato; valutazione arredamento usato; il ritiro dell’usato può avvenire in tempi diversi, dettaglio fondamentale per chi sta svolgendo lavori di ristrutturazione; detrazione del valore dell’usato sul nuovo acquisto; il ritiro dei mobili usati non comporta spese aggiuntive; non ci sono vincoli di spesa, l’offerta è valida su qualsiasi importo; il rilievo delle misure per il nuovo arredamento è gratuito; è garantito il miglior rapporto qualità/prezzo.

Perché scegliere una cucina Febal

Le cucine Febal si sono affermate sul mercato grazie alla qualità e all’estetica dei mobili realizzati. In base al tuo gusto personale e alle tue esigenze di coordinamento con l’arredo dell’ambiente circostante potrai scegliere tra diversi stili: cucine moderne, componibili o classiche. Il marchio leader nel settore è in grado di soddisfare ogni esigenza. Per chi ha problemi di spazio è consigliabile l’acquisto di una cucina componibile, una scelta che permette di abbinare insieme moduli differenti per completare perfettamente anche gli ambienti ridotti e soddisfare i gusti più difficili. Funzionali e accattivanti le cucine moderne, caratterizzate da un’ampia gamma di finiture, colori attuali e linee e superfici lisce. La soluzione ideale per uno stile che non annoia mai. Intramontabile e sempre attuale la cucina classica: calda e accogliente, coniuga allo stile di una volta la funzionalità di un ambiente moderno.

La garanzia delle cucine Febal dura più a lungo

Le cucine Febal godono di un certificato di assicurazione della durata di 10 anni. Il marchio permette di aggiungere alla garanzia di legge, di soli due anni, coperture e prestazioni integrative. I servizi che l’acquirente potrà richiedere sono i seguenti: invio di un falegname/montatore per interventi strutturali e intervento di un professionista in caso di ripristino della struttura; invio di un idraulico per interventi di emergenza (allagamento, infiltrazione ecc…); invio di un elettricista per interventi di emergenza; invio di un professionista in caso di evento imprevisto particolarmente grave 24 ore su 24. Febal si prende cura del cliente.

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E’ PARTITA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DELLA REGIONE VEN

Da pochi giorni la Regione Veneto ha iniziato la campagna di comunicazione per promuovere Garanzia Giovani. Centro Consorzi, capofila del progetto per la Provincia di Belluno, presenta le nuove opportunità per i Giovani Bellunesi.

Garanzia Giovani è il programma Nazionale che tratta un nuovo approccio alla disoccupazione giovanile dai 15 ai 29 anni – iscritti ai servizi per l’impiego. Da pochi giorni la Regione Veneto ha  avviato la campagna promozionale radio e tv per la Garanzia Giovani, allo scopo di diffondere il più possibile l’informazione sia a giovani che alle loro famiglie – che possono orientarli e sostenerli nelle scelte per il loro futuro – sia alle aziende e “stakeholders” del territorio.

Un “battage mediatico” che sicuramente sarà in grado di informare e promuovere il lavoro che già da molti mesi gli operatori coinvolti stanno portando avanti per assicurare efficacia e efficienza la progetto.
Al 25 giugno 2015, il numero degli utenti complessivamente registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani in Italia ha raggiunto le 641.412 unità. Solo in Veneto 35.359 attestandosi l’ottava Regione d’Italia come numero di iscritti. Anche le aziende sono state coinvolte dove, in attesa della partecipazione alle singole misure a seguito degli avvisi regionali e dell’avvio del bonus occupazionale, continua l’inserimento “spontaneo” delle occasioni di lavoro da parte delle aziende.  Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 60.114, per un totale di posti disponibili pari a 85.451. Il 72,1% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord. La tipologia di contratto più utilizzato è il tempo determinato.

Il Centro Consorzi, capofila per la Provincia di Belluno del progetto GGOAL: “Garanzia Giovani, Orientamento e Azioni per il Lavoro”, presenta le opportunità Garanzia Giovani in Provincia di cui l’ultima dedicata ai giovani interessati a operare nel settore legno in scadenza il 7/7/2015:

tre mesi di tirocinio retribuito in azienda con corso di formazione sul tema: “Realizzazione di arredi in legno”. Il percorso – specifico per n.8 giovani Bellunesi con qualifica inerente il corso e non titoli superiori – intende formare una figura professionale che abbia capacità di programmare, progettare, realizzare e collaudare semplici componenti di arredo in legno. L’accento sarà quindi posto su tematiche inerenti l’arredamento, la progettazione, sicurezza sul lavoro, tecniche di lavorazioni del legno artigianali, lavorazioni con l’ausilio di tecnologia Cad-Cam, rifinitura con tecniche dell’intaglio in particolare per gli arredi di montagna. Durante il percorso verranno evidenziati accorgimenti ed avvertenze da adottare nella realizzazione per garantire sicurezza sul lavoro e qualità dell’opera. Per aderire al percorso è necessario contattare entro il 7/7/2015 il Centro Consorzi – Tel 0437/851311.

Inoltre i giovani con altri titoli di studio e interessati a differenti percorsi e settori possono visitare il portale del Centro Consorzi www.centroconsorzi.it dove sono già online tutte le nuove proposte per il settore: meccanica, enogastronomia, marketing e web marketing, autoimprenditorialità e molte altre ancora.

Il Centro Consorzi inoltre è sempre disponibile ad assistere giovani e aziende interessate. Uno staff che risponde ai seguenti contatti: Centro Consorzi – Z.I. Gresal 5/e – Seeico (BL) | Tel. 0437/851311 | Email: [email protected]

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Coda di rospo al forno

1 coda di rospo da 800 gr circa
pomodorini
sale
pepe
olio extravergine d’oliva

La coda di rospo al forno é un piatto semplice da preparare ma al tempo stesso gustoso e nutriente.
Condite con un po’ di sale il filetto di coda di rospo ottenuto dalla pulitura.

Riponete il pesce su una placca ricoperta da carta forno e condite con olio d’oliva.

Tagliate a dadi grossolani i pomodorini che aggiungerete a pochi minuti dalla fine della cottura.

Infornate a 180 ° il pesce per circa un’ora.

Potete aggiungere alla coda di rospo al forno diversi aromi per insaporirla ulteriormente come il timo o l’erba cipollina.

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Fondazione Edoardo Garrone presenta RestartApp 2015: campus per formare giovani imprenditori dell’Appennino

Saranno 30 giovani i protagonisti di ReStartApp 2015, incubatore d’impresa per il rilancio dell’economia in Appennino che sostiene lo sviluppo di progetti di imprenditoria giovanile, che partirà il 29 giugno in contemporanea a Grodona (AL) e Portico di Romagna (FC).

Genova, 19 giugno 2015 – “La nostra strategia per la piena realizzazione del potenziale dell’ Appennino è incentrata sulla nascita e il consolidamento di nuove giovani imprese capaci di rivitalizzare l’economia rurale e montana – ha commentato il presidente di Fondazione Edoardo Garrone Alessandro Garrone – Con questo obiettivo siamo partiti l’anno scorso con il primo Campus e, in poco tempo, siamo già cresciuti: 2 campus, 30 giovani talenti che vogliono investire sul proprio futuro, 30 idee di impresa innovative e di qualità, 9 settimane di formazione intensiva e d’eccellenza, un network di partner di altissimo profilo istituzionale e scientifico, che si rafforza e si amplia ogni giorno intorno al progetto, condividendone la visione e gli obiettivi”.
“In questa seconda edizione abbiamo fatto un ulteriore importante passo avanti per rispondere alla fame di esperienza dei giovani aspiranti imprenditori, focalizzando sempre più il programma sulla concretizzazione dei loro progetti di impresa e rendendo il piano didattico ancora più pragmatico ed efficace” – ha concluso il presidente Alessandro Garrone.

Droni per il monitoraggio delle colture e la tutela del territorio, app per la tracciabilità della filiera agroalimentare o contro lo spreco alimentare, piattaforme web per la promozione dell’Appennino come destinazione turistica “unitaria”, da scoprire però nella straordinaria varietà di luoghi e tradizioni, o per collegare l’offerta di prodotti enogastronomici delle piccole aziende agricole del territorio: esempi di sviluppo sostenibile che si servono delle tecnologie più moderne per valorizzare il territorio dell’Appennino. E c’è anche chi ha pensato a un servizio per la dispersione delle ceneri dei defunti tramite interramento in aree boschive oppure a proporre la fruizione del territorio appenninico dall’alto, attraverso il volo libero in parapendio. Progetti originali che si affiancano alle attività nei settori più tradizionali dell’agroalimentare e del turismo, sempre elaborate con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al turismo sostenibile, come nel caso delle aziende multifunzionali a basso impatto ambientale.

Tra gli oltre 70 candidati, sono stati attentamente selezionati 15 ragazzi e 15 ragazze, di età compresa tra i 23 e i 34 anni, provenienti da Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Lombardia, Lazio, Abruzzo e Marche. Fino al 19 settembre (con una pausa nel mese di agosto), saranno accompagnati da un team qualificato di docenti, esperti e professionisti, nella concretizzazione delle proprie idee imprenditoriali, in un percorso formativo ricco e originale, che comprende momenti di didattica, laboratorio d’impresa, tirocinio ed esperienza sul campo.

A conclusione dell’attività formativa, per incentivare l’avvio delle tre migliori startup montane sviluppate nell’ambito di ciascun campus, la Fondazione Edoardo Garrone metterà quest’anno a disposizione premi per un totale di 120 mila euro.

Ideato e avviato nel 2014 dalla Fondazione Edoardo Garrone, ReStartApp si è accreditato in poco tempo come proposta originale e innovativa nel panorama di formazione post laurea e creazione d’impresa a livello nazionale, in un ambito, quello dell’Appennino e dei territori montani, sempre più al centro dell’attenzione e del dibattito per lo sviluppo economico sostenibile dell’Italia.

Lo conferma la rete di partner di alto profilo, che la Fondazione Edoardo Garrone è riuscita a creare e consolidare intorno al progetto e che continua a raccogliere nuove prestigiose adesioni, tra cui la Fondazione Cariplo, il cui contributo è rivolto specificatamente ad offrire a quattro giovani del territorio lombardo l’opportunità di partecipare a ReStartApp.

Sono partner di ReStartApp Fondazioni culturali e organizzazioni no profit: Fondazione Cariplo, Fondazione Symbola, Università della Montagna di Edolo, Associazione Italiana Alberghi Diffusi, UniCredit, Fondazione CIMA, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, Federbim e Federforeste. Il progetto è inoltre patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Piemonte, dalla Regione Liguria, dal Comune di Portico di Romagna (FC) e dal Comune di Arquata Scrivia (AL).

ReStartApp è un’iniziativa del Progetto Appennino, promosso dalla Fondazione Edoardo Garrone con l’obiettivo di valorizzare l’importante patrimonio naturalistico, economico e sociale del territorio appenninico, dalla riscoperta delle tradizioni alla creazione di nuove opportunità. Visita il sito per conoscere i dettagli del progetto ReStartApp 2015.

Per ulteriori informazioni
Ufficio Stampa Fondazione Garrone
Fede Gardella – cell. 335 8308666
Paola Iacona – tel. 010 5761700
[email protected]

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APRE A DUBLINO LA NUOVA DISTILLERIA TEELING.

Alcuni giorni fa è stata inaugurata la nuova distilleria Teeling, in pieno centro a Dublino (Repubblica d’Irlanda): si tratta della prima distilleria cittadina dopo oltre 125 anni, ed è al momento l’unica distilleria pienamente attiva della capitale irlandese.

 

L’apertura del nuovo impianto di distillazione rappresenta per la Teeling il controllo dell’intera filiera produttiva, dalla materia prima alla bottiglia. La struttura è completata da un grande centro visitatori, aperto 7 giorni su 7 e ideale per visite e degustazioni guidate; il centro visitatori è dotato di una caffetteria, di un bar, di uno spazio dedicato per gli eventi e di un punto vendita per i turisti.

 

Jack Teeling, amministratore delegato della Teeling, ha commentato: “È un momento epocale nella storia della nostra Azienda, il coronamento di tre lunghi anni di lavoro. Siamo orgogliosi di inaugurare la nostra nuova distilleria, e di far rivivere a Dublino, dopo tanto tempo, l’antica arte della distillazione. Siamo anche molto fieri di aprire al pubblico il nostro splendido centro visitatori, e siamo certi che diventerà in breve una tappa irrinunciabile per i turisti di tutto il mondo in visita a Dublino”.

 

The Teeling Whiskey Co. è l’erede di un’antica dinastia di distillatori irlandesi, i Teeling, attivi nel settore fin dal 1782. L’Azienda è oggi condotta dai fratelli Jack e Stephen Teeling, che fino a poco tempo fa hanno ricoperto posizioni di vertice nella Distilleria Cooley, prima che quest’ultima fosse ceduta al gruppo statunitense Jim Beam.

 

The Teeling Whiskey Co. ha oggi l’obiettivo di riportare sul mercato l’autentica tradizione artigianale, ormai scomparsa, del Whiskey irlandese di alta qualità: per questa ragione il suo emblema è l’immagine di una fenice che “rinasce” da un alambicco stilizzato. Per rendere concreta e visibile la loro missione imprenditoriale, Jack e Stephen Teeling hanno deciso di aprire la loro Società nel cuore di Dublino, la capitale della Repubblica d’Irlanda, dove da oltre un secolo non venivano avviate attività legate alla produzione di Whiskey.

 

I Whiskey irlandesi Teeling sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Scarpe Hogan uomo: dal 1986 a oggi, un successo che va oltre l’estetica

Ha circa trent’anni la prima scarpa Hogan. Ispirata al mondo del cricket, la traditional nasce nel 1986 dal gruppo Tod’s. Una scarpa basilare, semplice, influenzata dall’eleganza del momento ma già esclusiva per materiali, lavorazioni e cura dei dettagli, qualità che accomunano tutt’oggi le calzature del marchio e ne determinano il grande successo in tutto il mondo.

È chiara la visione aziendale: un brand di lusso adatto alla quotidianità, in cui stile e qualità vanno di pari passo. Così dalla traditional alla prima sneaker atletic fino alla più popolare interactive, il mondo Hogan si distingue per il perfetto abbinamento tra eleganza informale e funzionalità, un’accoppiata vincente nelle linee sia maschili che femminili.

SCARPE HOGAN: SUCCESSO OLTRE LO STILE

Checché se ne dica riguardo a estetica e design, gli adulatori del marchio ne adorano finanche la più minuziosa cucitura. La strada del successo è legata però a proprietà ben più importanti, oltre l’apparenza. Per l’uomo prima di tutto.

Le scarpe Hogan uomo hanno un vantaggio su qualsiasi altra calzatura: l’altezza. La suola con rialzo interno garantisce quei centimetri in più che, a differenza dell’offerta femminile, sono per l’uomo quasi impossibili da trovare nel panorama delle calzature. E soprattutto non palesemente visibili. La conformazione e il design infatti fanno sì che il tacco sia poi una suola rialzata, in perfetta simbiosi con l’intera calzatura. Ne consegue anche una stabilità maggiore per il piede. Secondo vantaggio infatti, non meno importante, è la comodità. E poi la versatilità. Non solo nella scelta dei modelli, ma soprattutto nella possibilità di creare abbinamenti diversi per ogni occasione. La scarpa Hogan da uomo è ideale infatti per i look sportivi e al contempo per i più eleganti e formali.

Comodità e versatilità: due proprietà difficili da abbinare ai concetti di moda ed eleganza. Soprattutto nell’universo femminile. È per questo che, anche per lei, il marchio Hogan è divenuto negli anni icona di perfezione ai piedi.

Le scarpe Hogan donna assicurano una praticità perfetta poiché non esclude eleganza e stile. Lontane dai vecchi stereotipi, le Hogan della linea femminile non sono scarpe da ginnastica, bensì accessori di valore, di gusto, eleganti ma comodi. È così che anche a lavoro ogni donna è impeccabile con una calzatura pratica ma non banale, o alla moda e stravagante per uscite in coppia o tra amiche. Le scarpe Hogan donna sono abbinabili sempre: c’è una corrispondenza biunivoca tra ogni modello e i diversi look della giornata. Con jeans, gonne, abiti, pantaloni tradizionali, una scarpa Hogan è perfetta sempre.

E infine il successo Hogan non può non essere legato alla qualità e alla garanzia del marchio. Che si tratti di modelli maschili o femminili, tutte le scarpe di ogni linea vengono realizzate con sapienti tecniche legate alla tradizione artigianale italiana, secondo un rigido regime di controllo. Per questo è impossibile acquistare una scarpa Hogan con difetti di fabbricazione, anche il più piccolo e impercettibile. Si tratterebbe di un falso. Hogan è sinonimo di eccellenza. Da ricordare sempre al momento dell’acquisto per non intoppare in sedicenti venditori online.

Il brand affida i suoi articoli solo a rivenditori autorizzati, affidabili e d’esperienza come Marsilioshop.it. L’e-commerce è un esclusivo punto vendita online di calzature e accessori originali del marchio Tod’s e altri luxury brand. Scegliete le vostre scarpe Hogan su www.marsilioshop.it.

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Jabra Sport Coach Wireless per l’allenamento guidato

Se ami le flessioni, gli allunghi, gli squat e i piegamenti, e vuoi una motivazione in più per l’allenamento individuale oltre alla tua musica preferita, allora hai bisogno dei nuovi auricolari Jabra Sport Coach Wireless.

Questo nuovo dispositivo senza fili utilizza programmi di allenamento personalizzati che riceverai direttamente attraverso gli auricolari e il suono Dolby ti permetterà inoltre di rendere il massimo durante i tuoi esercizi accompagnandoli con la tua musica preferita.

 

Con Sport Coach Wireless, Jabra estende la propria gamma di prodotti e soluzioni audioguidate per lo sport. Jabra ha fatto da apripista in questo settore con il lancio vincente degli auricolari Jabra Sport Pulse Wireless, che ha permesso per la prima volta agli utenti di monitorare la propria frequenza cardiaca direttamente in cuffia.

 

Scarica il tuo personal trainer

Sviluppato per venire incontro alle necessità degli amanti dell’allenamento guidato e per coloro che necessitano di una spinta in più per mettersi in moto, Jabra Sport Coach Wireless è in grado di preparare esercizi personalizzati basati su 40 diverse prove. Dopo aver scaricato l’applicazione Jabra Sport Life sullo smartphone, gli utenti potranno impostare i loro esercizi personalizzati con l’audio dell’allenamento in tempo reale attraverso gli esclusivi auricolari wireless.

 

Questa speciale applicazione di Jabra permette di pianificare, seguire, analizzare l’allenamento, scegliere gli esercizi – dai più semplici ai più complessi – e ottenere continui aggiornamenti dell’app per ottimizzare l’esperienza di allenamento.

 

L’impostazione dell’esercizio è solo l’inizio. Per assicurarti performance ottimali e soprattutto risultati visibili, il sensore integrato di movimento TrackFitTM fornisce indicazioni avanzate su ritmo, distanza, contapassi, cadenza e calorie perché possano essere quantificati in ogni esercizio.

 

L’81% di coloro che utilizzano prodotti Jabra[1] afferma di allenarsi con la musica, e per questo Jabra ha incluso nei nuovi Sport Coach il suono Dolby, così gli utenti ascolteranno le loro canzoni preferite in alta qualità e non avranno più scuse per non concentrarsi sul fitness.

 

La prima soluzione audio e sport per l’allenamento guidato

Questa soluzione rivoluzionaria nella musica e nell’allenamento per l’allenamento fitness è l’ultima idea di Jabra nell’ambito dell’audio per lo sport.

“Per lo sport, ci impegniamo a proporre soluzioni audio innovative per incrementare le performance degli amanti del fitness”, commenta il CEO di Jabra René Svendsen-Tune.

“Abbiamo iniziato percorrendo una via ben precisa, e ora stiamo facendo un passo in avanti grazie a soluzioni ottimizzate per gli allenamenti guidati. Riscontriamo grandi possibilità per le soluzioni audio combinate con quelle biometriche”, prosegue.

 

Risultati immediati

Gli esperti di fitness dell’American College of Sports Medicine posizionano l’allenamento guidato, o allenamento a intervalli di alta intensità, in cima alle tendenze del 2015[2]. Una ricerca dimostra che questo è un eccellente modo per migliorare il tono muscolare, l’energia, la velocità e la performance, garantendo i risultati in poco tempo.

 

Una parte dell’attuale popolarità dell’allenamento guidato deriva dal fatto che può essere praticato praticamente dappertutto. Sia che tu ti stia allenando in palestra, a casa o in una camera d’albergo, Jabra Sport Coach Wireless ti aiuta a ottimizzare il tuo allenamento, a rimanere motivato e a raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Disponibilità: sul sito Jabra, online e nei negozi dalla fine di giugno a un prezzo consigliato di 149,99€.

 

Jabra, con le sue soluzioni per lo sport, è partner ufficiale dell’International Triathlon Union events.

 

 

Specifiche tecniche:

  • Comando di allenamento integrato con l’app Jabra Sport Life
  • Sensore avanzato di movimento per registrare l’attività e le informazioni sulla prestazione
  • L’applicazione Jabra Sound fornisce un miglioramento del suono Dolby® per l’ascolto della musica
  • Suono Premium Wireless Stereo (A2DP)
  • Chiamate in entrata e in uscita
  • I comandi sulle cuffie permettono un controllo da remoto di musica e telefonate (AVRCP)
  • Ultrasottile (16 g. / 0.56 oz.)
  • Realizzate nel rispetto degli standard militari USA (IP55) per resistere a urti, sudore e polvere
  • Si connettono a due device contemporaneamente grazie alla tecnologia Advanced Multiuse™
  • Connessione tramite tecnologia NFC
  • Durata della batteria: 5 ore e mezza e 10 giorni in standby
  • Integrazione con le principali applicazioni di fitness: Endomondo, RunKeeper, MapMyFitness, Runtastic e Strava

 

 

Per maggiori informazioni su Jabra:

Website:  www.it.jabra.com

Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

Twitter: https://twitter.com/JabraItalia

 

[1] L’81% di 1328 intervistati per un sondaggio tra i consumatori di Jabra, aprile 2014.

[2] Thompson R. Walter, Worldwide Survey of Fitness Trends for 2015: What’s Driving the Market, ACSM Health & Fitness Journal, Novembre/Dicembre 2014, volume 18, capitolo 6.

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Come eliminare l’erba infestante col diserbante selettivo

Nel giardino si possono eliminare le erbe infestanti, lasciando prosperare le specie desiderate, tramite un prodotto che agisca efficacemente su piante comunque non stressate.

Le piante infestanti possono essere portate tramite i semi diffusi dal vento, dagli uccelli, dagli animali, dall’acqua, dall’uomo, dalle concimazioni sbagliate, dalla siccità, dall’usura spinta, dalle tosature basse. I trattamenti con i diserbanti selettivi devono essere effettuati tra i 12° C ed i 28° C, in giornate non piovose con almeno due giorni consecutivi di sereno, l’erba non deve soffrire uno stress idrico, si deve prediligere un periodo favorevole alla crescita, ma non quello delle concimazioni ferrose o azotate. Per i terreni composti da microterme è preferibile la primavera e l’estate, per quelli da macroterme è meglio la fine della primavera. Se ci sono almeno dieci erbe infestanti per metro quadrato di terreno si deve ricorrere agli agrofarmaci, o diserbanti chimici, ma si rischia di inquinare. I diserbanti totali, a differenza di quelli selettivi, vanno ad impattare anche sulle specie non dannose, eliminando ogni specie vegetale. Si devono pertanto scegliere i composti più adatti alle malerbe a foglia stretta oppure a foglia larga, poichè non esiste un erbicida in grado di agire conteporaneamente sui due gruppi.

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L’assegnazione della casa dopo la separazione

Spesso gli ex coniugi; appena si separano, devono affrontare il discorso relativo a chi andrà la casa in cui fino a quel momento sono vissuti insieme; vediamo i singoli casi più nel dettaglio.

Il primo caso riguarda una coppia regolarmente sposata, cui però andrà comunicata ogni eventuale modifica al contratto separatamente per ciascun locatario. Per una coppia che si sta separando, è bene sapere che si dovrà decidere chi resterà a vivere nell’abitazione, a prescindere dal fatto se il proprietario rimanga, dato che potrebbero essere altre le determinanti che faranno optare per lui o lei. In particolare, in presenza dei figli, si preferisce lasciare la donna nell’appartamento. Se non riescono i coniugi da soli ad effettuare la scelta, ci penserà il tribunale ad assegnare l’immobile. Nel caso in cui i genitori siano conviventi e non sposati, il contratto che regolamenterà l’eventuale separazione dei due è obbligatorio in presenza di figli. Se l’ex coniuge fosse l’unico proprietario della casa e decidesse di venderla, l’ex partner sarebbe costretto ad andare via dalla casa. Se l’immobile appartiene ad entrambi, ambedue hanno il diritto di prelazione. Se non si accordano, può goderne un terzo. Per approfondire i casi di trasloco dopo la separazione leggi questo articolo.

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Concorso #CreoInCucina: quasi 1000 foto in 48 ore

Sabato 20 giugno è partito il secondo challenge fotografico firmato Creo Kitchens e curato dalla Digital Agency Xplace. Già nelle prime 48 ore, sono state raccolte circa 800 foto su Instagram, contrassegnate con l’hashtag #CreoInCucina: un successo che doppia i risultati, già eccellenti, del precedente contest (#CreoUnViaggio, realizzato ad aprile 2015, raccolse quasi 400 foto nelle prime ore).

Stavolta i numerosi fan del più giovane brand di casa Lube sono chiamati a raccolta per mostrare la propria creatività in cucina: non basta, infatti, che la cucina sia bella, ma bisogna che riesca ad entrare in armonia con le idee di ciascuno, diventando fonte di ispirazioni, stile e creatività. E con Creo, neanche a dirlo, la creatività è all’ordine del giorno.

Come si partecipa al challenge?
Scatta una foto capace di esprimere la tua creatività in cucina e condividila su Instagram con gli hashtag #CreoInCucina e #igersitalia entro il 15 luglio 2015.
Ogni tipo di foto è ammessa, purché sia inedita, originale e pertinente con il tema del challenge.
Le foto più significative saranno inserite all’interno di un e-book che verrà pubblicato all’interno dei siti web Creo Kitchens e Instagramers Italia; in più, saranno condivise nei canali social di Creo Kitchens, con indicazione dell’autore.

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Il noto Bar Pasticceria Vincenzo sarà partner al “Premio Margherita Hack”

La seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà tra qualche giorno, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il meraviglioso edificio seicentesco di Palazzo Leti Sansi di Spoleto (PG), vedrà la collaborazione, in qualità di partner, del noto bar e pasticceria spoletino “Vincenzo”. Il premio Hack è stato ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, che ha pensato di celebrare così la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Una giuria di esperti e intellettuali, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro premierà coloro che si sono particolarmente distinti nelle categorie scienza, cultura, sport, eccellenza femminile, arte ed impegno animalista. Di seguito l’intervista al Sig. Stefano del bar pasticceria “Vincenzo”:

 

1) Sig. Stefano, ci è giunta notizia, che il suo rinomato bar pasticceria è partner ufficiale del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto in data 28 giugno; come nasce l’occasione di questa importante collaborazione?

 

Già nel 2014 siamo stati partner della grande mostra di “Spoleto Arte” e quest’anno, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, abbiamo stretto nuovamente un positivo sodalizio di partnership, in occasione di questa importante iniziativa, che vuole rendere omaggio alla famosa scienziata astrofisica Margherita Hack. Siamo molto onorati di questa coesione sinergica, che si è instaurata e sviluppata nel tempo con l’organizzazione dell’evento.

 

2) Un suo commento sulla figura di Margherita Hack.

 

Senza dubbio la Hack è stata una figura autorevole nel mondo degli studi e delle ricerche scientifiche, con una meritata fama a livello mondiale. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di incontrarla e di conoscerla di persona, ma l’ho sempre molto stimata e ammirata e l’ho seguita assiduamente durante le sue apparizioni e interviste televisive. rimane indelebile il ricordo di una personalità di forte rilievo e spessore internazionale.

 

3) Ci racconta le origini del bar pasticceria Vincenzo?

 

L’attività nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a Spoleto. Negli anni Ottanta è stata rilevata da mio padre e in seguito io e mio fratello abbiamo proseguito la gestione famigliare in società. Ad oggi abbiamo due punti vendita dislocati a Spoleto: il primo, quello del negozio storico, che si trova in zona stazione dei treni, in posizione centrale e di intenso passaggio; il secondo invece di nuova creazione, è un negozio laboratorio situato nella prima periferia della città.

 

4) Da quanti membri è composta la società?

 

Siamo in quattro soci: io, mio fratello, mia moglie e un altro socio esterno al nucleo familiare.

 

5) Quali sono i vostri principali prodotti di punta?

 

Premetto, che tutta la nostra produzione viene realizzata con una lavorazione totalmente artigianale e che utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti genuini e componenti di prima qualità. Abbiamo una vasta produzione di dolci tipici natalizi nel periodo delle feste. Inoltre, il nostro prodotto di punta più particolare è la pizza pasquale, preparata con una ricetta tipica della tradizione umbra e spoletina, che si tramanda di generazione in generazione.

 

6) Qual è il target della vostra clientela?

 

Oltre alla clientela di zona fidelizzata negli anni, lavoriamo anche parecchio con il comparto dei turisti, soprattutto con il negozio ubicato nelle vicinanze della stazione, che è proprio in una collocazione strategica, di consistente affluenza e transito turistico.

 

7) Come vede in generale il mercato della pasticceria?

 

Devo ammettere, che nonostante il periodo sociale difficile e la fase critica in generale a livello economico, fortunatamente è un settore, che ancora tiene in positivo e non risente più di tanto della crisi. La richiesta si mantiene comunque costante. Direi, che è un ambito commerciale, in cui si può ancora investire in modo vantaggioso e proficuo.

 

8) Che consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti pasticceri?

 

Servono innanzitutto una preparazione accurata e meticolosa a monte e una specializzazione professionale acquisita a livello didattico e scolastico. Per poter avere già le basi adeguate di partenza, noi nel periodo estivo ci prestiamo a fare degli stage aziendali, proprio per inculcare e trasmettere le nozioni e gli insegnamenti fondamentali, a chi si appresta ad entrare nel variegato mondo dell’alta pasticceria artigianale.

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Maria Morelli RAINBOW il nuovo singolo

In radio su I-tunes e sui principali digital store il nuovo lavoro della cantate italo rumena

Rainbow è il secondo singolo di Maria Morelli, ventiduenne cantante italo-rumena che abbiamo conosciuto alcuni mesi fa con il suo debut-single Never Say Good Bye e laureanda in giurisprudenza. La ritroviamo più determinata che mai, felicemente laureata da pochi giorni, con un singolo che è già un successo non solo in Romania dove Maria vive, studia, ed è già un personaggio (oltre 32.000 views su youtube in pochissimo tempo) ma anche in diversi paesi dell’est-europeo. Un singolo fresco, energico che punta decisamente al pubblico dei suoi coetanei e al dance-floor. Una proposta efficace per le playlist estive.

“Per me l’Italia è molto più che una seconda patria… visto che mio padre è Italiano…”, dice Maria, ”e anche se in Romania sono già conosciuta”, prosegue, “so bene che dovrò faticare molto per ottenere gli stessi risultati in Italia e in Europa dove ci sono grandi artisti e il mercato è molto competitivo”.

Maria Morelli che, oltre all’italiano e al rumeno, parla correttamente altre tre lingue tra cui l’inglese e lo spagnolo, vede nell’Italia un banco di prova serio e impegnativo dal quale ricavare gli input necessari per costruire un repertorio davvero in linea con il main stream internazionale, senza per questo tradire la sue ascendenze italiane, alle quali si sente profondamente legata. “Ammiro molto Giorgia ed Emma”, dice Maria, “Ma anche Skin e Amy Winehouse”. Intanto Maria sta lavorando a una produzione concepita totalmente in Italia con brani estremamente selezionati e scritti da autori che le possano garantire quel valore aggiunto che la sua voce merita.

Maria Morelli – note biografiche

Maria Morelli a Brasov in Transilvania il 19 gennaio del 1993

Ha frequentato la Facoltà di Diritto all’Università della Transilvania a BRASOV (RO) e si è appena laureata nel mese di luglio.

All’età di 17 ani ha iniziato a prendere lezioni di canto a Brasov e quindi a Bucarest, partecipando quasi immediatamente a diversi concorsi nazionali e internazionali, classificandosi sempre nelle primissime posizioni.

Dopo la pubblicazione del primo album lo scorso anno, ha svolto un’intensa attività promozionale partecipando a numerosi show televisivi sulle principali reti nazionali. Nello stesso periodo il suo album è entrato in classifica e il singolo “Never Can Say Goodbye” ha ottenuto un’ottima rotazione su radio locali e network. E’ attualmente in promozione con il singolo Rainbow.

Press, radio, Tv Agency
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Aviva Assicurazioni partner alla prestigiosa mostra “Spoleto Arte”

In concomitanza con la manifestazione internazionale del Festival dei Due Mondi, la città umbra di Spoleto ospiterà a breve la prestigiosa mostra “Spoleto Arte”, che darà la possibilità a un nutrito gruppo di artisti, nazionali e internazionali, di esporre le loro opere all’interno del sontuoso Palazzo Leti Sansi, situato proprio nel cuore della città, in Piazza del Mercato. La grande mostra avrà luogo dal 27 giugno al 27 luglio, con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. L’inaugurazione è fissata per sabato prossimo, 27 giugno, alle ore 18.30.

È in questo meraviglioso contesto che Aviva Assicurazioni si inserisce come partner per quanto riguarda la copertura assicurativa. Aviva, con oltre 300 anni di storia, è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna ed è tra i leader in Europa. In Italia dal 1921, vanta una capillare presenza sul territorio, grazie alle reti di agenzie plurimandatarie, broker e promotori finanziari e agli accordi con tre dei principali gruppi bancari del panorama italiano. Aviva opera sia nel ramo Vita che nell’area Danni, offrendo ai propri clienti soluzioni assicurative complete rivolte alla soddisfazione dei bisogni degli individui, della famiglia e delle imprese.

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L’attesissima mostra di “Spoleto Arte” avrà come partner Ciaccio Broker

Manca pochissimo all’inizio della mostra “Spoleto Arte”, allestita presso il secolare Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra di Spoleto, in Piazza del Mercato, dal 27 giugno al 27 luglio 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e cade in concomitanza con il Festival dei Due Mondi, manifestazione che ogni anno accoglie migliaia di turisti e appassionati d’arte da tutte le parti del mondo. All’iniziativa parteciperanno con le proprie opere straordinarie e uniche artisti contemporanei di fama ed elevato livello culturale.

Alla prestigiosa mostra collabora come partner la compagnia assicurativa Ciaccio Broker. La società ha sede a Milano ed è guidata da Massimo Ciaccio, insieme al figlio Gabriele. Ciaccio Broker offre ai privati e alle aziende contratti e risoluzioni per tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza nel mercato assicurativo sia nazionale che internazionale. Inoltre, è presente una divisione chiamata “Fine Art”, che si occupa di coperture commerciali per grandi mostre ed eventi artistici.

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SKI ROLL MONDIALI VERSO IL TRENTINO, ZIANO DI FIEMME CONTA ALLA ROVESCIA

 

Campionati del Mondo di Ski Roll in Italia fra tre mesi

“Fantastica opportunità per noi e per tutta la valle” – Fabio Vanzetta (sindaco di Ziano)

Ziano di Fiemme quartier generale con la comunità entusiasta e coinvolta

Occasione per un momento turistico di livello a fine settembre

 

 

Skirollisti in azione in Val di Fiemme – Trentino. Di certo la bella stagione, seppur fresca in queste giornate di giugno, ha portato e sta portando gli appassionati di ski roll a calzare i propri “sci a rotelle” e percorrere qualche chilometro nella trentina Val di Fiemme, ai piedi della catena del Lagorai e delle Dolomiti, dove fra tre mesi scatteranno i Campionati del Mondo di Ski Roll – FIS Rollerski World Championships 2015.

L’intera valle trentina è chiamata all’appello iridato e il caratteristico paese di Ziano di Fiemme sarà quartier generale delle giornate mondiali – dal 24 al 27 settembre – con la precisa volontà di “proseguire sulla strada intrapresa lo scorso anno quando le gare di Coppa del Mondo a settembre furono un successone”. A parlare è Fabio Vanzetta, sindaco di Ziano, e in qualità di padrone di casa intende predisporre le migliori condizioni possibili per questo evento sportivo internazionale. “Arriveranno atleti e ospiti da tutto il mondo e vogliamo offrire a tutti la più calorosa accoglienza e le strutture adeguate. I primi incontri con il comitato organizzatore, le associazioni locali e i gruppi che supporteranno le giornate di gare hanno messo in luce come l’impegno richiesto sia senza dubbio elevato da ogni punto di vista, tuttavia la situazione attuale è già buona. Tutta la comunità sarà coinvolta e da parte della gente – così come dalle varie associazioni che cureranno gli eventi di contorno – sono arrivati commenti positivi ed eccitati al pensiero di ospitare queste quattro giornate di festa sportiva.”

Il primo cittadino Vanzetta non nasconde quindi l’entusiasmo di avere in casa una kermesse mondiale il prossimo settembre, l’ennesima per la Val di Fiemme che negli ultimi 25 anni ha accolto anche quattro Campionati del Mondo di Sci Nordico, numerose prove di Coppa del Mondo, eventi di massimo livello per lo sci nordico tricolore e una Universiade Invernale meno di due anni fa. “In queste settimane programmeremo la pavimentazione sui tracciati laddove ce ne sia la necessità – ha detto ancora il sindaco Vanzetta – inoltre prevediamo di avere tribune montate in centro paese per le gare Sprint e di sicuro vogliamo disporre un piano parcheggi che renda la logistica e la mobilità le più agili possibili nei giorni degli eventi ma anche prima, ovvero quando già avremo le squadre in valle. Questi Campionati del Mondo sono un’occasione di vetrina turistica per il nostro paese e per la Val di Fiemme in chiusura della stagione estiva, una bella opportunità che ci vogliamo giocare fino in fondo.”

Il programma gare dei Campionati del Mondo di Ski Roll in Val di Fiemme prevede la Uphill Interval in tecnica classica il primo giorno con partenza da Ziano, due prove Sprint in centro tra venerdì sera (Sprint Individuale) e sabato (Team Sprint) e la Mass Start alla domenica da Molina di Fiemme, con annesso un evento promozionale aperto a tutti. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.fiemmeworldcup.com e seguendo i vari social network targati Trentino – Fiemme Ski World

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Pernottare ad Hotel Centrale, nel cuore di Roma all’angolo con via Margutta, significa “vivere” il centro della città magica e da lì partire per le mete d’arte e di shopping

Il rapporto tra chilometri percorsi, soddisfazione e mete visitate è altissimo: dall’Hotel Centrale si parte dal pieno centro di Roma per arrivare alle mete artistiche più famose della Capitale e alle vie dello shopping, come ad esempio piazza del Popolo, via Margutta, via del Babbuino e piazza di Spagna, raggiungibili davvero con pochi passi. Qui di seguito la distanza in metri da Hotel Centrale Roma a questi luoghi ed il percorso in minuti, senza inganno

Partire dal centro della Capitale significa fare meno chilometri e vedere più cose: ecco il vantaggio che dà pernottare a Hotel Centrale Roma, un tre stelle di categoria Superiore nel pieno centro della città.

42 secondi e circa 60 metri: sono il tempo e la distanza che si impiega da via Laurina, la strada in cui si trova Hotel Centrale Roma, a via del Babbuino. Questa è una delle vie più famose della città per la moda, in particolare per l’abbigliamento uomo-donna ma anche per i negozi di scarpe, le gioiellerie, le orologerie e le profumerie esclusive. Qui si trovano infatti le boutique delle grandi firme come Chanel, Hogan e Tiffany e anche la boutique di Frederic Malle, “l’editore dei profumieri di lusso”.

Due minuti (per percorrere circa 100 metri) è invece quanto ci vuole per raggiungere dall’Hotel Centrale Roma via Margutta, conosciuta come la via degli artisti. Qui sono infatti presenti case d’aste e numerose gallerie d’arte, oltre ai negozi di antiquariato e qui si svolge “100 pittori di Margutta”, la più importante rassegna artistico – culturale di Roma Capitale.

In 4 minuti si arriva invece a piazza del Popolo, che, con la sua porta, è l’esempio eccellente della stratificazione architettonica della Città Eterna (un fenomeno che si è verificato per i continui avvicendamenti di pontefici che comportavano modifiche e rielaborazioni dei lavori edilizi e viari). Su piazza del Popolo si affacciano ben tre chiese; la più antica è la basilica di Santa Maria del Popolo, del XV secolo; ospita, tra l’altro, dipinti del Caravaggio e architetture di Raffaello e del Bramante. Le due chiese gemelle sono invece Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, entrambe della fine del Seicento. La piazza è inoltre arricchita dall’obelisco egizio noto come Flaminio, risalente al XIII secolo a.C. e da numerose fontane.

6 minuti per fare 450 metri circa è invece il tempo per arrivare da via Laurina a piazza di Spagna, una delle più famose piazze di Roma, in cui troneggia la scalinata di Trinità dei Monti. Questa, simbolo della piazza e costituita da 135 gradini, fu inaugurata in occasione del Giubileo del 1725; è decorata da numerose terrazze-giardino e in primavera ed estate viene addobbata con fiori. In piazza di Spagna, all’arte si affiancano negozi di lusso; al centro c’è la famosa fontana della Barcaccia, che risale al primo periodo barocco, scolpita dai Bernini padre e figlio e da qui si possono raggiungere in pochi passi molte vie della moda e dello shopping: via del Babbuino, via Condotti, via del Corso e via Margutta.

 

http://www.hotelcentraleroma.it/

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Partner Data annuncia la partnership con Positive Technologies

Partner Data, uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, annuncia la partnership per la distribuzione sul territorio nazionale con Positive Technologies, azienda leader nella fornitura di soluzioni di vulnerability assessment, compliance management e analisi delle minacce per il mercato enterprise, specializzata nei settori dei servizi finanziari, telecomunicazioni, farmaceutico, delle utilities e della pubblica amministrazione.

 

Positive Technologies sta investendo molto in termini di ricerca e innovazione in ambito di Application security: con la crescita del numero di applicazioni in uso in azienda cresce il numero delle vulnerabilità di sicurezza. Positive Technologies offre un approccio integrato con due soluzioni complementari: PT Application Firewall, un sistema di protezione intelligente in grado di bloccare tutti gli attacchi verso le applicazioni web, che grazie a degli algoritmi innovativi è in grado analizzare il traffico di rete e monitorare le azioni degli utenti, adattandosi rapidamente a ogni tipo di sistema, e PT Application Inspector, un tool che analizza i codici sorgente delle applicazioni e ne evidenzia tutte le reali vulnerabilità tramite una combinazione di test statici, dinamici e interattivi. L’integrazione esclusiva di PT Application Inspector con gli strumenti della sicurezza come PT Application Firewall permette di ridurre i rischi senza dover modificare il codice sorgente.

 

Dichiara Giulio Camagni, Presidente di Partner Data: “Siamo felici di essere i partner in Italia di Positive Technologies, questo accordo ci consente di completare il nostro portfolio di prodotti sulla fascia enterprise. Partner Data conferma la propria capacità di individuare partner con caratteristiche uniche sul mercato. Puntiamo su Positive Technologies per la loro esperienza senza eguali e per la loro constante ricerca per rispondere alle sfide della sicurezza in costante evoluzione”.

 

Afferma Massimo Romagnoli, Country Manager di Positive Technologies Italia: “Abbiamo trovato in Partner Data un partner affidabile, che sta puntando sulla sicurezza con grade professionalità. Abbiamo avuto modo di valutare la solidità del loro know-how tecnico e siamo certi che sapranno trasferire il valore delle soluzioni Positive Technologies”.

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Inaugurato a Rimini il raddoppio del depuratore di Santa Giustina

Martedì scorso, 23 giugno, è stato inaugurato a Rimini il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, nell’ambito del Piano di Salvaguardia della Balneazione. Il depuratore di Santa Giustina aumenta l’efficienza e diventa l’impianto con il trattamento a membrane più esteso d’Europa.

 

È l’intervento tecnologicamente più importante del piano di risanamento fognario della città costiera promosso da Comune, Hera, Romagna Acque e Amir, che entro il 2020 eliminerà gli scarichi a mare. Un impianto d’eccellenza grazie all’innovativa tecnologia di “ultrafiltrazione a membrane“.

L’ultrafiltrazione a membrane, grazie ad un costante monitoraggio e telecontrollo del depuratore e delle reti, garantisce:

  • grande capacità di trattamento dei reflui;
  • efficacia di abbattimento virale e batterico;
  • eccellente qualità dell’acqua riportata in ambiente;
  • ridotta occupazione di spazio per il ciclo produttivo.

L’impianto di depurazione di Santa Giustina è il fulcro del PSBO, una grande opera infrastrutturale che ha interessato Rimini e il suo territorio.  Grazie al raddoppio del depuratore e al progressivo completamento degli interventi previsti al PSBO, verrà aumentata la capacità  depurativa e sensibilmente migliorata la qualità delle acque.

Un traguardo straordinario a tutela della vocazione turistico-balneare della città.

Il comunicato integrale e lo storytelling con le caratteristiche e i numeri di un grande intervento di risanamento ambientale sono consultabili al link http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/archivio_storytelling/#story_32

Trovate le foto dell’evento e dell’impianto a questi link:

Per maggiori dettagli sul piano di salvaguardia della balneazione è possibile visitare il sito del Gruppo Hera all’indirizzo http://www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_acqua/casa_progetto_balneazione/3299.html

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Logistica Milano: il fondamento del lavoro nel mondo

Logistica Milano, una maestranza attiva e fondamentale che parte dalla necessità di trasportare e raggruppare prodotti. Si potrebbe azzardare definendo la logistica come la più importante materia in grado di basare tutto il lavoro presente all’interno del mondo lavorativo. Come spesso capita si conosce un vocabolo ma non si ha presente la precisa connotazione di questo; ed è per questo motivo che è meglio chiarificare come procede questa basilare materia.

Partendo dalla praticità di questa disciplina, la prima sfera in cui ci troviamo è quella del magazzino e della sua gestione che, di per sé, non è complessa se ognuna delle parti interessate nel ciclo produttivo si muove secondo una procedura stabilita e studiata e secondo una costante rilevazione dei numeri. Il rapporto con il cliente è sempre il metro di misura per tuto il processo logistico, dallo stilare il processo iniziale al lavoro finale. Parlando di processi bisogna prendere in considerazione i flussi.

• Flussi IN

• Flussi OUT

• Attività IN+OUT

• Attività Varie

• Punti di forza del processo ( es: velocità nello scaricare i mezzi e velocità nel prendere in carico a Sistema Informatico il materiale entrante ).

• Punti di carenza del processo  ( es: errori al prelievo e rientro dei resi invenduti )

Verificando tempi e metodi

Una volta sviluppati i flussi si analizzano e si stilano “Tempi e Metodi”, dove vengono analizzate le attività:

“IN” nelle varie fasi con i relativi secondi:

 Ricevimento, controllo e stoccaggio della merce, con gestione della mappa di magazzino a garanzia della corretta gestione e rintracciabilità dei prodotti

 Nel caso in cui il magazzino è in ADR o addirittura sotto legge SEVESO subentrano varie attività che per legge bisogna fare ( Controllo delle frasi di rischio e stoccaggio per tipologia di materiale: Infiammabile, Tossico, Nocivo; Perossido; Alimentare; Fitofarmaco; ecc.)

“OUT”

 Stampa dei certificati di analisi dove vengono richieste

 Verifica e preparazione degli ordini di spedizione, con prelievo per lotto o per FI.FO. o per LI.FO

 Riconfezionamenti, in funzione delle richieste di clienti e destinatari

 

L’impegno costante nel monitoraggio e miglioramento dei processi aziendali della Logistica Milano permette di offrire ai Clienti servizi eccellenti, contribuendo alla soddisfazione e fidelizzazione degli stessi, il tutto cercando di ridurre al minimo quelli che vengono definiti errori operativi o controlli secondari che non permettono di avere delle produttività sempre alte e quindi eliminati questi costi di gestione non fondamentali il cliente risparmia nell’arco dell’anno.

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LA BUONA TERRA: PAESAGGI DI CONFINE, DALLA VAL BREMBANA ALLA SVIZZERA Dal 9 al 12 luglio 2015, la terza edizione del trekking sulle Orobie

Torna, attesissimo, “In viaggio sulle Orobie”, alla terza edizione dopo quelli sulle Orobie nel 2013 e attorno alle Grigne nel 2014 .

Alpinisti, fotografi, cuochi, giornalisti, scrittori e cantautori, con la partecipazione straordinaria di Davide Van de Sfroos (al secolo Davide Bernasconi) riuniti per promuovere «La buona terra», viaggeranno a piedi dal 9 al 12 luglio in un percorso di natura e bellezza, dalla Val Brembana alla Svizzera passando per il Lario.

Nell’anno in cui Expo richiama al tema «Nutrire il Pianeta, energie per la vita», «In viaggio sulle Orobie» punta l’attenzione sulle eccellenze enogastronomiche bergamasche, come le antiche varietà di mais, la polenta e i formaggi Principi delle Orobie, tra mulattiere e vie d’acqua.

“In viaggio sulle Orobie. La buona terra Orobie-Lario-Svizzera” realizzato dalla rivista Orobie con il contributo di Fondazione Credito Bergamasco, Italcementi Group, Sport Specialist, Liod, Camp e la collaborazione del Cai nazionale, Unione bergamasca Cai, il Collegio Guide alpine della Lombardia, il Consorzio Formaggi principi delle Orobie, il Cra-Mac Unità di ricerca per la maiscoltura, Camp, la Comunità montana Valle Brembana, le Pro loco di Premana e Colonno e diversi Comuni tra cui Colonno, Casasco d’Intelvi, Sala Comacina, Tremezzina e Arogno.

UFFICIO STAMPA

In viaggio sulle Orobie 2015. La buona terra. Orobie-Lario-Svizzera

Claudia Rota

Cell. 348 5100463

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DIECI ANNI DI GRANDE CICLISMO A TRENTO, QUANTA ATTESA PER“LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

Dal 16 al 19 luglio il decennale de “La Leggendaria Charly Gaul”

Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi per l’unica tappa dell’UCI World Cycling Tour

“La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento” trait d’union fra crono e granfondo

Ultimi giorni di tariffe agevolate

 

 

Nata come una scommessa nel 2006, “La Leggendaria Charly Gaul” è divenuta oggi una delle più solide realtà nel panorama delle ruote amatoriali. La granfondo trentina fra meno di un mese celebra il decennale e dal 16 al 19 luglio le strade di Trento, del Monte Bondone e della Valle dei Laghi si apprestano ad accogliere migliaia di cicloamatori di tutto il mondo.

Tutto ebbe inizio per caso, come spesso capita con le intuizioni di successo, quando nel 2005 furono inaugurate, ai piedi e in cima alla salita del Monte Bondone, due targhe commemorative in onore di Charly Gaul e della sua impresa…leggendaria al Giro d’Italia 1956. In quell’occasione, un giornalista si lasciò sfuggire l’idea di organizzare un raduno dedicato ai cicloamatori. L’idea venne subito presa in parola e nel 2006 fece il suo esordio la granfondo, che in dieci edizioni di chilometri ne ha macinati parecchi, con migliaia di appassionati che ogni anno si organizzano per non mancare all’appuntamento con le rampe del Monte Bondone. Nel 2012 “La Leggendaria Charly Gaul” ha portato l’Italia nel più grande e qualificato circuito internazionale del settore, l’UCI World Cycling Tour, la serie con prove in tutto il mondo che consentono di qualificarsi per i Campionati del Mondo Amatori e Master, quest’anno di scena in Danimarca. È stato un passo importante che ha permesso agli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi di portare sulle strade trentine ciclisti di tutto il mondo e “raddoppiare” l’offerta agonistica affiancando alla tradizionale granfondo anche una prova a cronometro. Inoltre, da quest’anno, la gara contro le lancette si tingerà di tricolore visto che venerdì 17 luglio a Cavedine si assegneranno anche i titoli del Campionato Italiano FCI Amatori.

Il merito di questa continua crescita va certamente attribuito alle capacità organizzative e al fascino esercitato da una salita come il Monte Bondone, ma soprattutto allo stretto legame fra la manifestazione ed il proprio territorio. Sul sito www.discovertrento.it, infatti, si trovano pacchetti short term e bike tour di una settimana per partecipare alla gara e contemporaneamente scoprire le tante attrattive che il territorio di Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi offrono. Ma non è finita qui, perché sono tante le novità 2015: la settimana prima degli eventi apre i battenti la mostra IL CAVALLO D’ACCIAIO, STORIE DI CICLISMO IN TRENTINO. Da “La Leggendaria Charly Gaul” a “La Moserissima”, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino e presso la Fondazione Caritro. Inoltre in occasione del 10^ anniversario ci sarà anche “La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento” che, sabato 18 luglio, porterà gli appassionati di bici d’epoca a pedalare per 58 km su strade bianche e piste ciclabili della Valle dell’Adige prima del gran finale in Piazza Fiera seguito da una sfilata di bici d’epoca e da un DJ Set, rigorosamente in salsa vintage. “La Moserissima” fa parte del Giro d’Italia d’Epoca e per tutte le informazioni sulla ciclostorica non competitiva basta fare riferimento al sito www.lamoserissima.it. Questo crescendo di eventi culminerà domenica 19 luglio quando da Piazza Duomo prenderà il via la 10.a edizione della granfondo, anche quest’anno inserita all’interno del noto circuito Alé Challenge. I due itinerari di gara, “granfondo” e “mediofondo”, si concludono ai 1654 metri di quota di Vason e i concorrenti del “lungo” dovranno affrontare due volte l’ascesa alla Montagna di Trento per un totale di 141 km e 4000 metri di dislivello. Il “medio”, invece, misura 57 km e propone un dislivello di 2000 metri, adatto anche a chi non è uno stakanovista del pedale. Le iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul” sono in piena corsa e fino a martedì 30 giugno la quota inclusiva di pacco gara resta bloccata a 59 Euro con ulteriori agevolazioni dedicate ai possessori di chip MySdam.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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LO SGUARDO INTERNAZIONALE DELLA DOMUS BERGAMO WINE Tra le sue pareti, i vini di Israele e del Sud Africa con il magico tocco dei sali del Mar Morto

Bergamo, 24 giugno 2015 – Dal Medioriente all’Africa: la culla bergamasca del FUORI EXPO 2015, grazie al Consorzio Valcalepio e ai Vignaioli Bergamaschi, apre le porte a produzioni internazionali. Serata inaugurale, mercoledì 1 luglio, con i vini d’Israele presenti tra le pareti della Domus Bergamo Wine fino al 7 luglio e poi ancora protagonisti di una settimana speciale dal 6 al 12 settembre.

Risalgono a quasi 2000 anni fa le prime produzioni enoiche mediorientali: grazie a un suolo ricco di minerali capace di conferire tipiche note speziate e sentori di erbe aromatiche alle uve, nascono vini oggi largamente apprezzati, tanto che in pochi anni la superficie vitata israeliana è più che raddoppiata portando risultati sorprendenti all’intero comparto vitivinicolo regionale.

Mercoledì 1 luglio alle ore 18 presso la saletta Domus Bergamo Wine si terrà, in collaborazione con l’Ufficio del Turismo di Israele, una video presentazione delle peculiarità della viticoltura israeliana e a seguire alle 19 sarà possibile degustare cinque vini di diverse cantine: Teperberg 1870 – Collage Chardonnay – Semillon 2014, con aromi agrumati e un fresco tocco di melone; Recanati Winery – Yasmin White 2014 (Sauvignon – Chardonnay), un vino dal sapore avvolgente, con una frizzantezza speziata, tra sentori di anice, pera e limone; Teperberg 1870 – Efrat Judean Hills Dry Red 2014 (40% Cabernet Sauvignon grapes – 40% Argaman grapes – 20% Carignan grapes), per un’intensità media e un equilibrio delicato ottenuto dall’incontro tra le uve rosse e nere e il Recanati Winery – Shiraz Upper Galilee 2014 e Arak espressione unica del territorio israeliano, per calici al profumo di pepe nero, violetta e lavanda.

E non è tutto, l’energia esterofila della Domus Bergamo Wine si spingerà fino al Mar Morto presentando venerdì 3 luglio alle 17.30 un prodotto di altissima qualità: il Sale 424, naturale al 100%, nato da una miniera posta a 424 metri sotto il livello del mare, in un clima desertico, povero di precipitazioni e con temperature vicine ai 40 gradi per tutto l’anno. Un’aria secca e pura che dà origine a un prodotto ricco di minerali (ben 21, dieci in più rispetto al sale raffinato normale), raccolto ed essiccato secondo antiche tradizioni per preservarne il sapore profondo e le innumerevoli proprietà benefiche. Al laboratorio seguirà una degustazione dei sali abbinata a formaggi spalmabili che esaltano tutte loro sfumature.

Ma, non solo Israele: a bussare alle porte della Domus Bergamo Wine sarà anche il Sud Africa, 7° produttore di vini al mondo che, da mercoledì 8 a martedì 14 luglio, porterà in piazza Dante un assaggio delle sue produzioni, simbolo di una terra ricca di storia, passione e contaminazioni internazionali.

Mercoledì 8 luglio, in particolare, alle ore 18, un video di approfondimento svelerà tutti i segreti della tradizione enoica sudafricana, una produzione avviata nella seconda metà del XVII secolo come prevenzione per lo scorbuto e rinnovatasi nel tempo, arrivando nel 2012 a sfiorare i 9 milioni di hl. Baciato dal sole per oltre 8 ore e mezza al giorno, con un clima temperato, mitigato dalle correnti del Beneguela e dal caratteristico Cape Doctor, il vento dal Sud Est che, secondo antiche credenze, protegge i vigneti dalle malattie, il Sud Africa si è infatti rivelato uno dei territori più fertili, patria di alcuni dei migliori vini al mondo.

Dalle 19 alle 20.30, sarà possibile degustare negli spazi di Ristolab, cinque etichette: Diemersdal Sauvignon Blanc 2015, frutto di brezze oceaniche e colline argillose, Nabygelegen Chenin Blanc, dal tono agrumato con piccoli frutti tropicali, Audacia Shiraz 2014, con un bassissimo contenuto di solfiti, grazie all’impiego dei legni ricavati dai tronchi maturi di piante di Rooibos e Honeybush della regione del Capo, innovazione brevettata in 83 giurisdizioni internazionali. E poi ancora: Ayama Pinotage 2013, con note di frutti di bosco, cioccolato e banana e Diemersfontein Pinotage 2013, che con i suoi intensi aromi di cioccolato amaro, menta balsamica e frutta, è stato più volte votato come il Pinotage più apprezzato dai sudafricani.

I vini saranno ospiti della Domus Bergamo Wine fino a martedì 14 luglio, con la possibilità di degustarli, acquistandoli a bicchiere e in bottiglia, rafforzando così la natura internazionale della location sita nel cuore di Bergamo, espressione di cultura, tradizioni e eccellenze enogastronomiche che da piazza Dante guardano al mondo. Dopotutto, da anni, il Consorzio Valcalepio e i Vignaioli Bergamaschi portano a Bergamo alcune delle migliori cantine internazionali, con il concorso “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme”. Una kermesse unica nel suo genere che nel 2014 ha festeggiato i suoi primi 10 anni alla presenza di ben 93 giurati originari di 23 paesi, chiamati a degustare 210 vini prodotti in 20 nazioni nel mondo, assegnando 63 medaglie d’oro di cui 4 proprio ai vini israeliani, confermandosi dunque la manifestazione con il maggior rapporto numerico tra giudici e campioni degustati.

Infine, il tradizionale “Incontro con il Valcalepio, la parola al produttore” che giovedì 25 giugno e giovedì 2 luglio darà spazio rispettivamente all’Azienda Agricola Tosca e a La Tordela. La prima, capofila delle bio-produzioni, con quindici anni di esperienza nella cura di cinque ettari di terra, di cui tre vitati, concimati unicamente con sostanze organiche e difesi solamente con prodotti naturali escludendo l’impiego di preparati chimici di sintesi, una vera e propria eccellenza della Valcalepio. La seconda, azienda plurisecolare (un documento del 1790 dimostra come già ai tempi della Serenissima la struttura aziendale fosse identica a quella odierna), l’unica in tutta la provincia di Bergamo a vendemmiare per il 70% in modo totalmente meccanizzato, eccellente nella produzione dei Valcalepio bianco, Valcalepio rosso e moscato passito.

Per gustare da vicino le straordinarie produzioni della cultura vitivinicola italiana,  i 100 vitigni, per un aperitivo o una cena al sapore dell’alta qualità, è possibile rivolgersi al RistoLab di Domus Bergamo Wine (tel.340 1929798; aperto tutti i giorni dalle 10.30 a mezzanotte, chiuso il lunedì). 

Per informazioni sugli eventi Domus Bergamo Wine

www.domusbergamo.it

www.facebook.com/AltaQualitaAQ

UFFICIO STAMPA ALTA QUALITA’

Claudia Rota

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CAMMINARE LA TERRA: AD ASTINO UN AVVINCENTE PERCORSO DEDICATO ALLA CULTURA GASTRONOMICA “SECONDO VERONELLI”

A latere della mostra, una ricca programmazione di eventi organizzati

dal Comitato Decennale in collaborazione

con il Seminario Permanente e Le Cantine di Astino 

2 luglio – 26 ottobre 2015

Complesso Monumentale di Astino, Bergamo  

Bergamo, 25 giugno 2015 – La cultura materiale trova ospitalità nella suggestiva valle d’Astino. L’antico monastero alle porte di Bergamo, sede della mostra Camminare la Terra prodotta dalla Triennale di Milano e dal Comitato Decennale in onore di Luigi “Gino” Veronelli, ospita, dal 2 luglio al 26 ottobre, un calendario di incontri conviviali, degustazioni ed eventi dedicati al grande intellettuale del Novecento, presso le fascinose ambientazioni de Le Cantine di Astino.

È intorno alla sua personalità colta, geniale e anarchica che si incontrano i percorsi del Comitato Decennale, nato per valorizzare e storicizzare l’opera e il pensiero di Luigi Veronelli a dieci anni dalla scomparsa, e del Seminario Permanente, associazione senza fini di lucro di cui il giornalista fu socio fondatore e presidente onorario, che dal 1986 studia e promuove i vini e i cibi italiani di qualità.

Una collaborazione da cui nasce il programma comune d’iniziative che arricchirà il percorso espositivo della mostra, nell’inconfondibile scenario della Valle d’Astino, all’interno dell’ex-Monastero Vallombrosano fondato nel 1107.

Iniziative di alto valore culturale come Le bottiglie di Gino, ciclo di degustazioni di vini rari e antichi provenienti dalla cantina maieutica di Luigi Veronelli, L’Enciclopedia delle Arti Effimere, collana di cene durante le quali saranno proposti piatti che hanno fatto la storia della grande ristorazione italiana, le degustazioni Seminario Veronelli Premium Wine Tasting, serate monografiche dedicate al meglio dell’enologia italiana, Menu e ricette di Gino, serie di cene con piatti ideati o composti da Veronelli, e Il discorso del vino, incontri dedicati alla storia del vino, dall’antichità al Medioevo.

Primo appuntamento giovedì 2 luglio alle ore 20.45 con la degustazione Barbaresco, grandi cru di Langa: nell’ambito del ciclo Le bottiglie di Gino e con vini di valore inestimabile dalla cantina di Veronelli, si assaggeranno etichette oggi introvabili. In degustazione guidata, annate storiche di alcuni grandi cru della denominazione: Barbaresco Montestefano 1985 Prunotto, Barbaresco Camp Gros Martinenga 1985 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, Barbaresco Vigneto Rocche dei 7 Fratelli 1982 Eredi Lodali, Barbaresco Bricco Asili 1974 Ceretto, Barbaresco Santo Stefano 1970 Castello di Neive, Barbaresco Santo Stefano di Neive 1970 Bruno Giacosa.

Il costo della serata è di 50 euro.

Secondo appuntamento mercoledì 8 luglio alle ore 20. Per la collana L’Enciclopedia delle Arti Effimere una cena dedicata a Nino Bergese: cuoco dei re e re dei cuochi, un’occasione preziosa per assaggiare piatti che hanno fatto la storia della cucina italiana. Figlio di un ferroviere, Giacomo Bergese (Saluzzo 1904 – Genova, 1977), genio assoluto della cucina italiana del Novecento, inizia la sua carriera a soli 13 anni come aiuto dello chef Giovanni Bastone. Grazie al suo eccezionale talento, diviene presto primo cuoco al servizio del cerimoniere di Casa Savoia. Dopo il secondo conflitto mondiale, Bergese decide di farsi ristoratore e apre a Genova “La Santa”, ristorante premiato nel 1969 con due stelle Michelin. Conclude la carriera trasferendo il suo sapere al giovane Valentino Marcattilii che lo affianca al San Domenico di Imola, e a tutti gli italiani con “Mangiare da re”, ricettario pubblicato nel 1969 con introduzione di Luigi Veronelli. Ai piatti saranno abbinati grandi vini italiani prodotti dalle Aziende Associate al Seminario Veronelli.

Il costo della serata è di 60 euro.

Per informazioni e prenotazioni:  www.astinoexpo2015  – Tel. 331 8806545

  

UFFICIO STAMPA                                                                            UFFICIO STAMPA

COMITATO DECENNALE LUIGI VERONELLI                                SEMINARIO VERONELLI

Sara Vitali                                                                                          Emanuela Capitanio

Mob. 3356347230                                                                              Mob.3474319334 

[email protected]                                                                         [email protected] 
ITACA COMUNICAZIONE, Milano                                                     www.seminarioveronelli.com

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Ganasce freni e pastiglie a confronto: quali scegliere nello shop di Molise Ricambi

Ganasce e pastiglie sono organi di attrito dei sistemi frenanti dell’auto. Entrambi utilizzati per trasmettere la decelerazione ai dischi, si differenziano per il tipo di sistema nel quale vengono impiegate: le prime nei freni a tamburo, le altre in quelli a disco. Trattandosi di dispositivi utilizzati in fase di frenata, è molto importante capire quando sostituirle, riconoscerne i sintomi legati all’usura e saper scegliere le nuove. Si associa spesso al logorio di ganasce e pastiglie il rumore metallico proveniente dalle ruote. Questo non è però da considerarsi l’unico campanello d’allarme. Anche lunghe frenate, la necessità di una spinta maggiore sul pedale o sbandamenti del veicolo in frenata indicano che il momento della sostituzione è arrivato.

COME INTERVENIRE?

Prima di tutto scegliendo i ricambi giusti, idonei alla propria auto e soprattutto originali e garantiti. Su www.molisericambi.com è possibile acquistare online ganasce e pastiglie freni per ogni modello di vettura e marchio.

GANASCE E PASTIGLIE A CONFRONTO: QUALI SCEGLIERE?

Le ganasce freni si differenziano nei vari modelli per larghezza, spessore e lato montaggio. Conta nella selezione del giusto articolo conoscere le caratteristiche tecniche della propria vettura, in questo caso il diametro del tamburo, oltre a costruttore, modello, versione e altre proprietà strutturali. Le ganasce ricevono la pressione esercitata dal guidatore sul pedale del freno e bloccano la rotazione del disco, innescando la frenata. Il loro corretto funzionamento è essenziale quindi per la sicurezza del viaggiatore e per il buon mantenimento dell’auto.

Le pastiglie ricevo invece la spinta dalla pinza, stringendo il disco in una morsa e generando una forza d’attrito che si oppone al suo moto. Al rallentamento del disco corrisponde quello della ruota e la frenata dell’auto. Le pastiglie sono per cui responsabili anche dello stato di usura del disco.

Le pastiglie freni auto vanno sostituite in maniera regolare in base allo spazio percorso che in genere si associa a circa 30.000 km. Sul loro consumo incidono anche fattori come il tipo di guida o di strada percorsa. Un viaggiatore che ogni giorno attraversa una strada montana necessita di certo di interventi più frequenti rispetto a chi vive in pianura. La scelta delle nuove pastiglie deve orientarsi su prodotti che garantiscono risposte eccellenti e dinamiche sicure in fase di frenata, anche in condizioni estreme.

Per il sistema frenante Molise Ricambi propone ganasce e pastiglie garantite da marchi importanti del settore, certificate e di qualità estrema. Ogni articolo è selezionato per garantire non solo ottime prestazioni a tutti i tipi di auto, ma anche sicurezza e affidabilità ai viaggiatori. Sfogliando il catalogo online è possibile scegliere l’organo d’attrito specifico per la propria vettura, grazie alla descrizione tecnica associata e al campo di applicabilità.

Ordinando pastiglie o ganasce freni su www.molisericambi.com, inoltre, per spese superiori a 49 euro la spedizione è gratuita.

 

 

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CELENTAROCK TRIBUTE BAND AD ADRIANO CELENTANO Domenica 23 Agosto 2015 ore 21.30 Giardino Storico della Reggia di Colorno

Parma OperArt chiude gli eventi estivi 2015 nei giardini della Reggia di Colorno con un appuntamento assolutamente speciale e straordinario: Tribute Adriano Celentano… con il sosia unico e perfetto del leggendario “molleggiato”, Gabriel Napoli e la sua band.

La passione per Celentano è nata in Gabriel ancor “prima che nascesse” – così afferma.  Esistono altri sosia che copiano e studiano i suoi gesti e il suo modo di cantare ma, a volte, distorcono la sua immagine fino a ridicolizzarlo, facendone una semplice parodia. Non è il caso di Gabriel Napoli, professionista di grande spessore che misura i gesti e le parole regalando una performance spontanea e davvero unica e straordinaria, sia per la perfetta somiglianza fisica, di gesti e di vocalità, e sia per la qualità artistica di tutto il gruppo, molto affiatato, che ormai ha fatto il giro del mondo. Acclamati ovunque, dal 2007 tengono alta la bandiera dell’Italia portando in tournée quella che ormai è diventata una leggenda vivente: Adriano Celentano.

Gabriel Napoli è stato diverse volte ospite in Tv nelle trasmissioni di Milly Carlucci, Pippo Baudo e tanti altri che gli hanno attribuito il riconoscimento di “copia-reale” del mito Celentano.

La band è formata da Davide Sergi, chitarre e fiati, brillantemente diplomato in clarinetto presso il conservatorio “T. Schipa” di Lecce, ha vinto i più importanti concorsi entrando a far parte dell’orchestra di Lecce ma l’amore per la chitarra elettrica l’ha portato a suonare in diverse formazioni pop rock e swing. Ha collaborato con artisti di fama internazionale come Franco Simone e altri.  Alla batteria Antonio Scorrano, etichettato “la bacchetta”, che inizia la sua carriera musicale negli anni ’70 facendo parte di importanti band. Alle tastiere Enrico Minonni, figlio d’arte da parte del padre, bassista e cantante, e infine al basso Antonio Carlucci.

Il 23 agosto (ore 21.30) potremo rivivere le melodie più belle di Adriano Celentano, tra buona musica e divertimento assicurato.

Biglietti: I°   settore euro 20,00; II°  settore euro 15,00;

Per informazioni e prenotazioni:

Parma OperArt, [email protected], tel. 0521 1641083 – 393 0935075

Biglietteria della Reggia: [email protected], tel. 0521 312545

Azzali Editori, P.le Boito 5, Parma, [email protected], tel. 0521 232929

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ti trovi in: Eventi IL TURCO IN ITALIA – Un dramma buffo in due atti di Gioachino Rossini Martedì 28 Luglio 2015 ore 21:30 Giardino Storico della Reggia di Colorno

Quest’anno alla Reggia di Colorno la stagione lirica propone due opere: dopo “Madama Butterfly” del 7 luglio è la volta del “Il Turco in Italia”, il 28 luglio (ore 21.30) un dramma buffo in due atti di Gioachino Rossini, la cui prima rappresentazione si tenne a Milano, Teatro alla Scala, il 14 agosto 1814. Non fu un accolta bene dal pubblico e a decretarne il successo fu Maria Callas nella leggendaria rappresentazione al Teatro Eliseo di Roma nel 1950 e ripresa poi alla Scala nel 1955.

Un’opera, questa, poco rappresentata e poco conosciuta. Quindi una produzione che si propone di fare un’operazione culturale nel far conoscere e divulgare anche opere meno rappresentate ma altrettanto divertenti e fruibili da tutto il pubblico.

L’azione si svolge a Napoli, dove sbarca il principe turco Selim e subito fa la corte a donna Fiorilla, lei accetta volentieri le sue attenzioni e lo invita a casa a prendere un caffè. Geronio, marito di Fiorilla, trova la moglie che civetta con il principe ma non ha il coraggio di affrontare la situazione. Baruffe e gags si susseguono finché alla fine ritorna la tranquillità familiare e Selim torna in Turchia con una sua vecchia fiamma: Zaida.

E’ in sostanza un dramma di infedeltà coniugale, ha tutti gli ingredienti dell’opera buffa e la regia di Eddy Lovaglio ha voluto porre l’accento proprio su questo aspetto dell’opera amplificandolo e regalando al pubblico momenti di ilarità. Questo “Turco in Italia” si rifà un po’ alla “Napoli milionaria” di Eduardo De Filippo, all’ “Oro di Napoli” di De Sica, e…tante altre sorprese.

Questo “Turco in Italia” è anche un’operazione culturale che si è voluto fare insieme al M° Roberto Barrali, che dirigerà i solisti dell’Orchestra Cantieri d’Arte e che ha compattato la partitura, troppo lunga in origine e rimaneggiata da rifacimenti non solo Rossiniani, facendole riacquistare freschezza e brillantezza nel ritmo musicale e vocale.

Di grande spessore gli interpreti: il basso/baritono Dario Giorgelè vestirà i panni di Selim, il principe turco. Artista di grande spessore e professionalità, voce duttile e apprezzato anche per le sue doti attoriali da registi con i quali ha lavorato come Filippo Crivelli, Maurizio Nichetti, Michele Placido, Stefano Mazzonis, Lamberto Puggelli, Hans Holmann, Jorge Lavelli, Lindsay Kemp e con cantanti quali José Carreras, Katia Ricciarelli, Ugo Benelli, Alberto Rinaldi.

Donna Fiorilla sarà interpretata dal soprano Sonia Peruzzo, artista affermata nei maggiori teatri nazionali ed internazionali. Dopo aver frequentato nel 2003 l’Accademia Rossiniana tenuta dal M° Alberto Zedda, ha debuttato in diversi ruoli in opere di Rossini tra le quali nel 2012 “L’Italiana in Algeri” al Teatro Bellini di Catania con la regia di Michele Mirabella.

Don Geronio sarà il baritono Omar Kamata, Don Narciso il tenore Filippo Pina Castiglioni che ha studiato con il grande Alfredo Kraus e collaborato direttori di chiara fama come P. Maag, R. Bonynge e R. Abbado. Il poeta Prosdocimo sarà interpretato dal baritono Andrea Cortesi, altro grande professionista del palcoscenico. Angela Gandolfo, che vestirà i panni della zingara Zaida, è un soprano lirico dalla vocalità potente e versatile; si sta affermando nei maggiori teatri italiani ed europei ed ha collaborato con grandi direttori d’orchestra e cantanti come il nostro Michele Pertusi.

Il tenore Francesco Pavesi interpreterà Albazar: giovane fornovese, e allievo di Lucetta Bizzi, che ha volato oltreoceano con la sua voce per ammaliare una platea di italo-americani a New York.

Per una partitura Rossiniana che difficilmente i cantanti desiderano affrontare, non si poteva auspicare un cast migliore di questo!

Biglietti: I°   settore euro 25,00; II°  settore euro 20,00; III° settore euro 15,00

Per informazioni e prenotazioni:

Parma OperArt, [email protected], tel. 0521 1641083 – 393 0935075

Biglietteria della Reggia: [email protected], tel. 0521 312545

Azzali Editori, P.le Boito 5, Parma, [email protected], tel. 0521 232929

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Strategie di marketing per la tua pagina Facebook: gli errori da evitare

Alcuni errori da evitare quando promuovi la tua attività su Facebook

 

Come è possibile fare in modo che i tuoi clienti si ricordino di te nel mare di concorrenti che c’è là fuori? Quali strategie di Marketing sono errate?

 

Sicuramente non sei l’unico a fare strategie di marketing utilizzando una pagina Facebook. Al di là della natura del tuo business, ci vuole tempo per un’azienda o un professionista a costruire una comunità attiva di persone da attrarre e coinvolgere. Alcuni errori possono vanificare i tuoi sforzi. E’ importante fare in modo che i nostri fan spargano la voce sulla nostra attività in modo che diventino i nostri “brand ambassador“, ovvero gli ambasciatori del nostro brand.

Vediamo ora quali sono gli errori da evitare per far sì che la tua pagina Facebook possa aiutare il tuo business:

 

1. Non concentrarsi sul pubblico

 

La triste realtà è che troppe aziende passano il tempo a spammare i loro prodotti e servizi. Facebook è un social network che gioca sull’autenticità. Quindi, se un’azienda è più concentrata su sé stessa o sulle strategie di marketing, la comunità se ne accorge. Sempre. E inizierà ad ignorarvi.

Inizia a pensare a produrre contenuti di qualità per “nutrire” il tuo pubblico. Cerca di individuare i loro interessi. Se ti prendi cura dei tuoi fan riuscirai a farli sentire parte di una comunità piuttosto che di un pubblico al quale vendere.

Fai in modo che il tuo contenuto, qualunque esso sia, sia rilevante con ciò che accade nella vita dei vostri clienti.

 

2. Non rispecchiare la cultura aziendale

 

Troppe aziende trascurano il fatto che una pagina Facebook debba essere in linea con la visione e gli obiettivi dell’attività, nonchè delle strategie di marketing prefissate.

La pagina Facebook è parte dell’azienda e ne deve quindi rispecchiare la stessa personalità.

Tieni sempre a mente qual è l’identità del business quando interagisci con i tuoi clienti su Facebook. Certamente una pagina social può avere una personalità più “casual” rispetto a quella aziendale, ma bisogna sforzarsi nel mantenere un equilibrio. Di certo non vorrai che i clienti prendano la tua attività poco sul serio.

3. Non essere creativo

 

Con così tanta concorrenza in bacheca è difficile catturare l’attenzione del tuo pubblico. Una content strategy di successo dovrebbe includere un buon mix di infografiche, video, foto e, ovviamente, testo.

Alcuni contenuti potrebbero diventare virali, mentre altri ricevere un buon coinvolgimento da parte del tuo pubblico, inclusi like, condivisioni e commenti.

4. Non usare le inserzioni di Facebook

 

Quando si tratta di pagare per la pubblicità sui social, molte persone si rifiutano di pagare. Forse proprio in virtù del fatto che i social vengono spesso associati a “gratis”. La maggior parte dei professionisti e delle imprese creano una pagina Facebook per trarre benefici gratuiti, senza tenere in considerazione che la loro portata è limitata al numero di persone che hanno cercato l’attività su Facebook. Il fatto è che, per permettere alla pagina di ottenere visibilità, bisogna prendere in considerazione Facebook Ads, ovvero la pubblicità a pagamento. Facebook ha messo a punto una notevole piattaforma per programmare e impostare le proprie campagne: è possibile definire il proprio target sulla base di interessi, posizione, età e persino il comportamento d’acquisto.

Se hai bisogno di aiuto per impostare la tua pubblicità su Facebook, smartbee ti può aiutare 🙂

5. Non usare gli strumenti a disposizione

 

Ci sono diversi strumenti che possono essere integrati con Facebook. Eccovene alcuni:

AgoraPulse: Questa piattaforma ti permette di analizzare i risultati che ottiene la tua pagina di Facebook, con informazioni , con statistiche molto precise, e ti permette di conoscere i post che attirano di più e che generano più traffico.

Hootsuite: È un web tool che consiste in un pannello di controllo che ti aiuta a tenere sotto controllo tutti i tuoi social network.

 

 

strategie di marketing per facebook errori da evitare


 

Conclusioni

 

Cerca di comprendere quali siano le migliori possibilità e alternative nell’uso di Facebook per la tua attività, e non dimenticarti di coinvolgere i clienti. Il tuo punto di forza sta nell’ascoltare cosa il cliente ha da dire, nella vita reale come su Facebook.

Se hai bisono di impostare le tue strategie di Marketing, non dimenticarti che la nostra agenzia di web marketing smartbee può venirti in aiuto!

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IN VAL VENOSTA SI RESPIRA MOUNTAIN BIKE, EUROPEAN ENDURO SERIES A PASSO RESIA (BZ)

Fra un mese European Enduro Series a Passo Resia (BZ)

Sabato 25 e domenica 26 luglio riders di tutta Europa attesi in Alto Adige

Si pedala sui sentieri fra Italia, Austria e Svizzera

Alta Val Venosta paradiso della mountain bike

 

 

L’Alta Val Venosta senza mountain bike non sa stare, e fra un mese i sentieri altoatesini di Passo Resia regaleranno adrenalina ed emozioni ai patiti di ruote artigliate. Sabato 25 e domenica 26 luglio l’European Enduro Series, uno dei massimi circuiti continentali di specialità, approderà a Passo Resia per la terza delle cinque frazioni in programma quest’anno. La tappa venostana è stata definita come quella dei “3 Paesi” visto che i percorsi di gara si snoderanno fra Italia, Austria e Svizzera sfruttando gli impianti di risalita di Passo Resia. Si pedalerà rigorosamente in single track fra boschi, prati d’alta quota e le fortificazioni del Vallo Alpino, il complesso difensivo eretto in Alto Adige dall’Italia fascista nel primo dopoguerra, con uno spettacolare passaggio fra i “denti di drago”, particolari ostacoli anticarro, prima di approdare sulle sponde del Lago di Resia e di lì continuare sui sentieri delle Alpi Venoste per poi terminare la prova nuovamente in riva al lago, nella zona di Belpiano, quartier generale della manifestazione.

Il week end dell’European Enduro Series si apre con un prologo, di scena sabato 25 luglio, seguito dalla gara del giorno successivo composta da sei sezioni cronometrate, al termine delle quali verranno stilate le classifiche della tappa e del circuito: i bikers sfrutteranno le quattro cabinovie della zona di Passo Resia e poi si scateneranno su “trails” che esaltano le doti tecniche dei concorrenti fra rocce, ghiaia e radici.

Il divertimento sui sentieri di Passo Resia e dell’Alta Val Venosta non si esaurisce certo con l’arrivo dei migliori riders europei, visto che i percorsi dell’European Enduro Series fanno parte della fitta rete di itinerari che questo territorio offre agli appassionati di mountain bike. Sono 12 infatti le piste da Enduro in cui ci si può scatenare durante la bella stagione a Passo Resia, tutte facilmente raggiungibili con gli impianti di risalita, ma non è finita qui perché la Val Venosta strizza l’occhio a tutti gli amanti delle ruote artigliate. Chi ama le lunghe distanze può misurarsi sui tracciati della Ortler Bike Marathon dello scorso 6 giugno, mentre le malghe e il fondovalle venostano, con la pista ciclabile della Via Claudia Augusta, offrono percorsi alla portata anche di bambini e famiglie. Non mancano, inoltre, le proposte turistiche dedicate ai bikers e nella zona di Passo Resia per tutta l’estate sarà possibile compiere escursioni guidate sui sentieri dell’European Enduro Series e negli angoli più belli dell’Alta Val Venosta, con tutte le informazioni dettagliate rintracciabili al sito www.venosta.net/it/passo-resia. L’Opening ufficiale dei 12 percorsi da Enduro a Passo Resia, invece, avverrà nel week end dal 17 al 19 luglio dove si sarà spazio anche per una grande festa a Malga San Valentino.

Le iscrizioni alla tappa venostana dell’European Enduro Series sono aperte sia per gli Amatori sia per gli Agonisti, che potranno misurarsi con bikers del calibro di Michal Prokop (CZE), vincitore della prima tappa del circuito lo scorso aprile a Punta Ala in Toscana, o Robert Williams (GBR), trionfatore dell’European Enduro Series nel 2014 e secondo a Punta Ala, cui si aggiungono top riders come Fabian Scholz (GER), James Shirley (GBR), Benni Purner (AUT) e Monika Büchi (SUI), tutti già prenotati per l’appuntamento di luglio sui sentieri di Passo Resia.

Info: www.europeanenduroseries.com

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L’arte fotografica di Maty Galafate alla mostra Spoleto Arte a cura di Sgarbi

L’arte fotografica di Maty Galafate è presente nella grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” che si svolge dal 27 giugno al 27 luglio 2015 con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi, presso il sontuoso contesto spoletino del Palazzo Leti Sansi, situato tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’iniziativa di rilevanza internazionale coinvolge un selezionato gruppo di esponenti di fama del panorama contemporaneo ed è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Sulla Galafate è stato commentato: “La sua arte fotografica di moderna applicazione raccoglie un immaginario corposo, condensato in un patrimonio di immagini reali e irreali, di sensazioni percettive interiori e inconsce, intrecciate in una -texture- di forte intensità, che si colora di fantasia e si proietta nella visione di futuro. Gli scenari ricavati tramite la lavorazione ottenuta con la digital art e la fotocomposizione delineano delle raffigurazioni, che vogliono canalizzare e orientare l’attenzione del fruitore verso messaggi, provenienti dalla sensibilità creativa dell’autrice e dalla consapevolezza di voler guardare oltre, più avanti, di trasformare e modulare la sostanza fotografica attraverso delle tecniche speciali, che consentono dei risultati e delle soluzioni inedite e personalizzate“.

E ancora viene evidenziato: “L’osservatore, dando al contempo forma al sentimento e alla ragione, può liberamente avventurarsi alla ricerca di incipit, pulsioni e suggestioni emozionali, all’interno del dinamico viaggio visionario proposto e può lasciarsi trasportare dalle impressioni visive di intrigante potere comunicativo. L’atmosfera permeante di contorno, costruisce una dimensione prospettica sorprendente in costante evoluzione e imprime all’arte fotografica più tradizionale una vigorosa sferzata di rigenerante innovazione, di cui ella si rende convinta portavoce“.

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Dove si compra oro ?

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  • 1 Luglio 2015

Dove si compra oro ?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo inevitabilmente porci la domanda su che tipo di oro vogliamo comprare.
L’oro è un metallo prezioso che viene utilizzato per varie finalità, di solito quando si tratta di clienti finali l’acquisto di oro viene fatto o sotto forma di gioielli ed oggetti preziosi o come oro da investimento.
Nel caso si voglia acquistare gioielli e oggetti preziosi i luoghi classici sono le gioiellerie o le oreficerie che sono solite realizzare oggettistica di vario tipo che si differenzia dai classici gioielli.
Nel caso si volesse risparmiare sull’acquisto di oro sotto forma di gioielli o oggetti preziosi è possibile anche rivolgersi verso quei negozi che vendano oggetti di seconda mano come i compro oro o gioiellerie che praticano questo genere di attività.
In questo caso il risparmio che potremmo avere si basa sul fatto che l’oro di seconda mano non è rivendibile al prezzo dell’oro nuovo che si basa sulla quotazione in borsa del momento, in quanto gli oggetti anche se marchiati con la sigla dei carati non possano essere garantiti come l’oro nuovo sotto forma di lingotti.
Viceversa se vogliamo comprare oro da investimento dovremo rivolgersi a venditori autorizzati come i banchi metalli, che forniscano oro 24 carati sotto forma di lingotti certificati.
I lingotti d’oro certificati al contrario dei gioielli e degli oggetti preziosi mantengano il prezzo dell’oro nuovo in quanto il grado di purezza aureo espresso sotto forma di carati viene garantito dal certificato, per questo motivo il prezzo dei lingotti ufficiali oscilla di conseguenza con l’andamento del prezzo aureo in borsa.
Un altro metodo di acquistare oro per investimento è quello sotto forma di monete, al contrario dei lingotti le monete d’oro da investimento hanno un incidenza di costo maggiore per quanto riguarda la manodopera ma sono molto più flessibili da rivendere in quanto facilmente suddivisibili in diverse parti.
Le monete d’oro da investimento sono monete nuove realizzate esclusivamente per essere accumulate come oro, queste si possano acquistare attraverso le banche, agenzie di cambio o siti Internet specializzati, anche in questo caso il prezzo dell’oro viene calcolato in base al prezzo aureo di borsa, purchè le monete siano ufficiali e riconoscibili come originali.
Tra le monete d’oro da investimento ci sono il Krugerrand, la Sterlina, la American Gold Eagle e molte altre, quasi tutti i paesi hanno emesso questo genere di monete con il solo scopo di dare la possibilità alle persone di acquistarle come forma di investimento in oro fisico.
Negli ultimi anni sia i lingotti di piccola taglia che alcune monete sono distribuite anche attraverso distributori automatici conosciuti come Gold to GO o Bancomat dell’oro, in Italia il primo di questi è stato installato all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.

 

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