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Grafologia e sessualità: il nuovo saggio di Lidia Fogarolo

La Graphe.it edizioni di Perugia presenta un saggio destinato ad attirare l’attenzione: Grafologia e sessualità. Un’analisi psicologica, sociale e culturale del comportamento sessuale, di Lidia Fogarolo, psicologa e grafologa.

Il comportamento sessuale del genere umano è da sempre oggetto di studio, storicamente a periodi dove si esprime un eccesso di liberalizzazione seguono anni di repressione; scelte sessuali ritenute malattie in passato sono socialmente accettate oggi; di contro, altre realtà come la pedofilia, ci risultano di difficile comprensione.

Quando la psicologia, e perciò anche la grafologia, analizza le varie dimensioni dell’essere umano, siano esse intellettive o affettive, lo fa partendo da questo assunto: comportamenti apparentemente simili possono attingere da una vastità di possibili cause e rispondere a svariate motivazioni.

Lidia Fogarolo propone un’analisi psicologica, sociale e culturale, estremamente chiara e lucida del comportamento sessuale, usando i segni della grafologia morettiana (ideata da Girolamo Moretti nei primi anni del ‘900), e avvalendosi di scritture di personalità famose come Adolf Hitler, Pablo Picasso, J.F. Kennedy, l’autrice distingue lo slancio passionale dall’affettività languida, l’intrattenimento erotico dal sentimento, l’isteria dal masochismo, delineando spiegazioni evidenti e concrete.

Il fatto che i sentimenti abbiano il potere di innescare dei veri incendi è la ragione per cui alcuni individui tentano di controllarli prendendo le distanze da essi.

Il saggio riesce a far risaltare come oggi la razza umana si stia spiritualizzando, sottolineando come le personalità si dimostrano meno aggressive e più sensibili, anche nella sfera affettiva, contrapponendosi in maniera distinta dal passato.

Lidia Fogarolo scrive di A. Hitler: la scrittura di Hitler si presenta pericolosamente piegata a destra, al punto da rendere inevitabile la cessione e l’abbandono languido. Perciò da questo punto di vista, risulta un uomo scelto soprattutto per le sue capacità di cogliere telepaticamente l’umore delle folle, esagerandone tutti gli aspetti collegati al sentimento, e riducendo in cenere ogni aspetto razionale o anche vagamente ponderato. Sul piano sociologico, esce da ogni tipologia di leader analizzato, in quanto il suo carisma non veniva dalla sua capacità di influenzare gli altri, ma da quella di essere influenzato.

Di piacevole lettura, anche per chi non conosce la grafologia, il testo desidera fornire una solida comprensione della complessità dell’esperienza umana, cercando di focalizzare l’attenzione sul perché la personalità predilige delle strade, delle scelte, anche sessuali, apparentemente impensabili.

Nella grafologia morettiana, non c’è nessuna forma che possa essere interpretata senza una chiara visione del movimento che l’ha generata.

Scheda libro: http://bit.ly/Grafologia_sessualita

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Lavori a maglia algoritmici

Ogni lavoro a maglia è un lavoro a maglia unico, per definizione. Ma cosa ne penseresti se ti dicessi che una designer ha inventato un algoritmo che produce di volta in volta modelli unici?

 

Proprio cosi, una designer ha inventato un algoritmo che realizza sciarpe uniche attraverso l’uso di una macchina per lavori a maglia.

 

Ogni sciarpa realizzata è un modello unico: l’algoritmo basa le proprie permutazioni dal rumore di fondo presente sui televisori analogici, quella che normalmente si definisce “neve”, così facendo, l’algoritmo inventato dalla stilista riscrive in maniera sempre diversa il modello della sciarpa.

 

Il risultato è un lavoro a maglia di una sciarpa unica nello stile della propria fantasia. Le sciarpe vengono realizzate in filato merino.

 

La stilista sta cercando dei sostenitori e ad oggi ha già raccolto quasi 25000 dollari per realizzare una macchina da maglieria che possa produrre modelli di lavori a maglia sempre più grandi e complessi.

 

Il progetto è finanziabile dal sito di kickstarter, il progetto è molto complesso in ogni sua parte, ma la bellezza più grande per me sta nel cercare di portare l’unicità dei lavori a maglia all’interno di un processo industriale come quela di una macchina da maglieria.

 

I lavori a maglia da aguglieria saranno sempre un’altra cosa, la vita e l’esperienza che passano dentro ogni singolo punto non potranno mai essere messi alla stregua di un algoritmo…

 

 

Fonte:

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Bicchieri da acqua e tavola imbandita

La freschezza della bella stagione si può percepire sia nei colori della natura che in quelli della tavola: pietanze, decorazioni, tovaglie, tutti gli elementi di una serata speciale si danno appuntamento nella vostra cucina per rallegrare il clima di un pasto tra amici.

Il modo più semplice per decorare una tavola senza esagerare con fronzoli è scegliere i classici suppellettili inversione moderna: alcune volte si vedono tavole imbandite con piatti coloratissimi, uno diverso per ogni commensale, e l’effetto finale è sicuramente allegro e divertente. Le bibite potranno essere servite in tavola con caraffe dalle forme originali e bicchieri da acqua che ne riprendono il design eclettico.

Al centro della tavola si possono creare decorazioni con la frutta e la verdura di stagione: il rosso vivo delle ciliegie avrà un effetto romantico abbinato al bianco panna di una tovaglia classica, il giallo dei limoni colorerà e aggiungerà un profumo delicato e non stucchevole. Un cesto di frutta o di fiori (solo freschi, non finti!) sarà un modo invitante per accogliere i propri ospiti al tavolo e per suggerire loro che la serata menù saranno a base di prodotti semplici ma genuini.

Decorazioni e cibi saranno in sintonia tra loro per dar vita a una piacevole serata in compagnia delle persone più care, un’esplosione di allegria e di piacere.

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“Stella cadente ” il nuovo singolo di Paola Ferrulli

In radio il nuovo e interessante singolo di Paola Ferrulli

Nonostante la sua giovane età Paola Ferrulli ha già un importante background e sicuramente un nome non sconosciuto alla platea degli ascoltatori di tutto il mondo. E’ il 2009 quando partecipa e vince la fortunata e seguitissima trasmissione televisiva di Rai 1 “Ti lascio una canzone” in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, anno in cui incide anche il suo primo disco di inediti presentato al Palafiori di Sanremo con i suoi amici di avventura Ignazio, Piero e Gianluca che diventeranno in seguito Il Volo.

Ma altri percorsi si susseguono delineando il cammino della giovane cantante che con la sua dote e personalità si trova ad incrociare il cammino con grandi nomi di artisti ed addetti ai lavori della musica italiana . Al Festival Show sulle reti Rai si esibisce con i suoi inediti davanti ad un pubblico di 40.000 persone calcando lo stesso palco di artisti del calibro di Matia Bazar, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Gary Go e Marco Mengoni e tanti altri ed il brano “Siamo in tanti”,scritto da Paola e La Rocca , ne diventa la sigla ufficiale. In seguito è stata nominata dal sindaco di Roma Capitale, Alemanno, “nipote dei nonni di Roma” (di Italia) in occasione della Festa nazionale dei nonni a Roma presentando il brano “Il colore dell’età” al Pala Lottomatica. Nel 2012 il singolo “Mille Scuse”si posiziona ai primi posti del circuito delle 100 Radio oltre che recepita e trasmessa da Radio Italia Anni 60, Radio Margherita, Radio Birikina, Radio Bellla & Monella e tante altre emittenti nazionali e internazionali a conferma della forza e della bravura di Paola. Anche il successivo brano dal titolo “Adesso che vai vai”, incluso nella compilation della casa discografica “Italian way new music”, ottiene un ottimo successo, tanto che a Paola viene assegnata la targa come ‘’migliore interprete del 2012”. Inoltre Paola ha duettato con i più grandi artisti della musica italiana come Albano Carrisi e altri. Nel 2014 è uscito il suo nuovo lavoro discografico, “Passo dopo Passo”, che ha riscosso un enorme successo tanto che Paola ha ricevuto il premio a Sanremo, “Sanremo Music Awards” per il suo brano “Dirtelo” che raggiunge le oltre 270 000 visualizzazioni su internet tanto da essere invitata successivamente al “Giffoni Film Festival”.

Tante altre sono le attività importanti che la vedono protagonista e che forgiano la sua personalità sia umana che artistica ed ora si ripresenta con questo nuovo singolo dal titolo “Stella cadente” in cui, ancora una volta, dimostra la sua crescita e la sua maturità artistica affrontando ancora la sfida con l’esigente popolo radiofonico italiano con una proposta per questa estate, con la speranza che possa diventare una delle colonne sonore della stagione del bel tempo e della spensieratezza. Quella ragazza che vedrete sui palchi delle più grandi piazze italiane è Paola Ferrulli e in radio ascolterete il suo ultimo singolo “Stella Cadente”.

Official Facebook Page: https://www.facebook.com/paola.ferrulli.92
Official Website: http://www.paolaferrulli.com/

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication
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Animali aggressivi? La soluzione giusta si chiama TW 1000 CONTRA DOG (con fondina)

Quella della difesa personale rappresenta senza dubbio una tematica di estrema rilevanza ai giorni nostri ed è lo specchio riflesso del malessere sociale che caratterizza la società attuale. Se parliamo di sicurezza, il nostro pensiero corre subito a quelli che oggi sono considerati i soggetti pericolosi delle nostre strade e che vengono identificati con il genere umano. Talvolta, però, questa credenza ci induce a commettere un grave errore, perché spesso dimentichiamo che i pericoli alla nostra incolumità possono arrivare anche da altri soggetti, come ad esempio gli animali aggressivi. Quante volte ci siamo imbattuti in situazioni nelle quali siamo stati costretti a difenderci dall’aggressività dei cani randagi? Proprio per evitare che questi incontri indesiderati abbiano conseguenze gravi, esistono gli spray urticanti al peperoncino che fanno al caso. Sprayantiaggressione.it lo sa benissimo, proponendo la soluzione al problema: TW 1000 CONTRA DOG, disponibile anche con fondina. Si tratta di uno spray al peperoncino, pensato proprio per la difesa da animali molesti ed aggressivi, e il riferimento non è solo ai cani randagi. Con l’estate cresce la voglia di fare jogging nei viali delle nostre città, oppure di fare lunghe passeggiate nelle campagne o nei boschi. Ecco, questo prodotto è appunto la soluzione ideale per i corridori, i ciclisti, per coloro che amano cacciare, senza dimenticare chi passeggia con animali di piccola taglia, quest’ultimi bersagli molto facili da colpire. Ora, ci si potrà chiedere chissà quali danni esso è in grado di produrre sulla bestia colpita. Bene, il TW 1000 CONTRA DOG non nuoce affatto alla salute dell’animale, tant’è che è approvato dalle associazioni animalistiche tedesche. È doveroso sottolineare tuttavia che esso è legale solo se utilizzato contro animali molesti: un utilizzo diverso (ad esempio contro le persone) sarebbe del tutto illegale, considerata la maggiore quantità di principio attivo presente nel contenuto. La fondina porta spray presente all’interno della confezione, infine, è molto importante in quanto rende il prodotto più funzionale e quindi facilmente trasportabile, in modo da averlo sempre a portata di mano.

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Ospiti di grande spicco al “Premio Margherita Hack” in onore della grande scienziata e astrofisica

Ecco i protagonisti di questa seconda edizione: Carlo Verdone, Federica Pellegrini, Sergio Ferrara, Speranza Scappucci, Piera Rosati, Bertozzi & Casoni

Si è tenuta con ampi consensi domenica scorsa, in data 28 giugno 2015, la solenne cerimonia di consegna dei premi dedicati a Margherita Hack, presso lo storico Palazzo Leti Sansi a Spoleto (PG). Il Premio, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes per celebrare simbolicamente il ricordo della famosa amica, scienziata e astrofisica, ha visto come protagonisti nomi di grande spessore in rappresentanza delle eccellenze italiane.

I riconoscimenti sono andati a: Carlo Verdone per la cultura, lo scopritore della super gravità  Prof. Sergio Ferrara per la scienza, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini per lo sport, la direttrice d’orchestra Maestro Speranza Scappucci per l’eccellenza femminile, il Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Piera Rosati per l’impegno animalista e i rinomati artisti Bertozzi e Casoni per l’arte.

Ad assegnare i premi  un comitato di esperti e intellettuali presieduto dal sociologo di fama mondiale Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, Vittorio Sgarbi, storico e critico dell’arte, Amanda Lear, poliedrica artista, Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica” (in sua vece era presente il giornalista Paolo Mauri).

Oltre 200 persone hanno assistito alla toccante cerimonia, presentata dalla giornalista Silvana Giacobini. Tra i presenti in sala il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, l’assessore Maria Elena Bececco, il consigliere comunale Stefano Proietti, il vice questore aggiunto della polizia Claudio Gugliano e il critico d’arte Alberto D’Atanasio.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.

“Vogliamo mantenere sempre viva la memoria di quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche” – afferma Salvo Nugnes – “La studiosa ha interamente dedicato la sua vita alla profonda passione per la scienza e per la fisica pur conservando una modestia, un’umiltà profonda e una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e vera, di non scendere mai a compromessi guadagnandosi la stima e il rispetto di tutti”.

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Più prodotto, meno packaging. Imballaggio, tecnologia, innovazione: ecco il claim di Goglio, verso soluzioni sostenibili e innovative

Nel settore del packaging, dell’imballaggio e del confezionamento flessibile il Gruppo Goglio è leader al mondo ed è protesa, in tutta la propria filiera, verso una sostenibilità sempre maggiore. E’ un’azienda fondata 165 anni fa ed è presente con stabilimenti produttivi in Italia, Olanda, Polonia, Stati Uniti e Cina; in vari paesi europei e nel sud est asiatico sono dislocate sedi commerciali e di assistenza con propri magazzini, oltre a un numero di agenti operanti in tutto il mondo

La tecnologia all’avanguardia, la spinta all’innovazione e la personalizzazione dell’imballaggio che caratterizzano l’azienda Goglio fanno da driver in questo straordinario 2015 (solo tra maggio ed ottobre l’azienda, che crede nel dialogo e nella condivisione con i partner e i consumatori, è schierata in una serie di manifestazioni di alto valore: Expo Milano 2015, Ipack Ima, Fruit Innovation ed Host, tra le altre). L’apertura di un nuovo impianto di trigenerazione presso la sede produttiva di Daverio per l’efficienza energetica e la vittoria all’Oscar dell’Imballaggio 2015 con un prodotto green sono la certificazione della grande attenzione posta alle problematiche anti spreco e di sostenibilità.

Nell’ambito del packaging cerchiamo di diminuire l’impatto ambientale e di rendere più sostenibile il nostro prodotto riducendo lo spessore dei materiali e rendendo questi sempre più omogenei, in modo che possano mantenere o addirittura aumentare la conservazione dei prodotti. Cerchiamo perciò di abbassare lo spessore dei materiali di confezionamento che immettiamo sul mercato, secondo lo slogan di Goglio ‘Più prodotto, meno packaging’” dichiara Pietro Lironi, Amministratore Delegato di Goglio Cofibox.

Una storia, un patrimonio, un impegno di tutto il Gruppo Goglio. Come ha sottolineato Franco Goglio, Presidente del Gruppo, “eccellenza nel pieno rispetto dell’ambiente: con le nostre soluzioni di confezionamento flessibili garantiamo al consumatore la qualità del prodotto fresco, permettendo la conservazione degli alimenti per periodi di tempo prolungati, contribuendo così attivamente alla lotta agli sprechi. ‘Meno packaging, più prodotto’ perché packaging significa cibo e cibo significa vita, per noi e per il pianeta e un alimento non confezionato, non protetto o mal conservato è un alimento perso”.

“Meno packaging, più prodotto: imballaggio, tecnologia, innovazione”, un claim ben radicato nelle azioni e nei prodotti dell’azienda.

http://www.goglio.it

https://www.facebook.com/ExpoMilanPackagingGoglio

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MARCIALONGA RICHIAMA I FONDISTI, ISCRIZIONI ON-LINE APERTE DAL 1° LUGLIO

Mercoledì 1° luglio iscrizioni on-line aperte da www.marcialonga.it

La granfondo di Fiemme e Fassa in Trentino torna il 31 gennaio 2016

Si prevede una corsa al pettorale, meglio “armarsi” in tempo e di carta di credito

Confermata a gennaio anche la Marcialonga Story

 

 

La Marcialonga di Fiemme e Fassa fa sentire il suo richiamo e mercoledì 1° luglio attende i fondisti al banco iscrizioni. O meglio, alla sezione “Iscrizioni on-line” del sito ufficiale www.marcialonga.it dove dalle 15.00 di dopodomani sarà possibile strappare un pettorale per la gara del 31 gennaio 2016, la 43.a edizione della maratona sugli sci tra Moena e Cavalese (TN), ai piedi delle fantastiche Dolomiti.

La quota di partecipazione di 70 Euro si potrà versare esclusivamente con carta di credito, e una volta ricevute le successive autorizzazioni di transazione e conferme di avvenuta registrazione il gioco sarà fatto e ci si potrà ritenere prenotati in griglia di partenza per il prossimo gennaio.

A marzo di quest’anno il comitato organizzatore di Marcialonga riservò una finestra di preiscrizione agli appassionati locali e ai fondisti residenti in Italia, che risposero in oltre 2500 con un sonoro “sì, ci saremo.” Ecco allora che, tornando a mercoledì 1° luglio e considerando i precedenti in cui sono bastati anche pochi minuti per esaurire i tagliandi gara, meglio farsi trovare pronti ad iscriversi alla ski-marathon più importante del nostro paese, carta di credito e pagina web ufficiale di Marcialonga alla mano.

Sempre a proposito di iscrizioni per il prossimo anno, è stata confermata anche la Marcialonga Story in chiave vintage con il sabato pre-gara (30 gennaio) tutto da vivere tra sci e mise d’epoca. Tutte le informazioni per registrarsi e il regolamento completo della 4.a edizione della Marcialonga Story sono disponibili dalla pagina “Eventi” di www.marcialonga.it.

La Marcialonga di Fiemme e Fassa si corre su una distanza di 70 km tra le due vallate di Fassa e Fiemme in provincia di Trento e rappresenta l’evento popular-race di fondo per eccellenza nel nostro paese, con migliaia di partecipanti di ogni angolo della penisola e dei cinque continenti, appassionati di neve, di sport outdoor e della magica atmosfera di festa sportiva che la manifestazione trentina è in grado di regalare da sempre. A questo si unisce l’unicità di un tracciato – da calcare in rigorosa tecnica classica – che attraversa tanti caratteristici paesi delle due valli sempre osservati dall’alto dalle guglie delle Dolomiti patrimonio naturale UNESCO. Oltre ai fondisti per passione, la Marcialonga è sempre gradita e ambita dai team internazionali della disciplina lunghe distanze, fuoriclasse che da tutto il mondo si raccolgono in Trentino per dare vita ad uno spettacolo agonistico di massimo livello. Nel 2015 furono il norvegese Tord Asle Gjerdalen e l’austriaca Katerina Smutna a piazzare la zampata vincente sul tracciato più lungo, mentre la variante Light, confermata anche per il prossimo anno, fu vinta dal trentino Luca Orlandi e dalla bellunese Sara Pellegrini.

La Marcialonga di Fiemme e Fassa anche nel 2016 sarà parte del circuito Worldloppet, che nello scorso fine settimana ha riunito i cosiddetti stati generali in Francia per tracciare un bilancio della stagione invernale passata. La valutazione finale è stata oltremodo positiva, nonostante il meteo spesso a sfavore si sono portate a termine tutte le prove in programma e ora si pensa a ripartire di gran carriera verso il prossimo inverno.

Info: www.marcialonga.it

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Crazy Run Week – Scalata al trampolino

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  • 1 Luglio 2015

Tre affascinanti gare di corsa in montagna per appassionati alla ricerca di sensazioni forti attratti da sfide e passioni sportive: la Crazy Run Week è cominciata il 28 giugno e terminerà il 5 luglio. Le tre tappe dell’evento, ospitate da Sestriere, Pragelato e Fenestrelle, saranno un’ottima opportunità per coniugare la passione e partecipazione ad un evento sportivo con la conoscenza del fantastico ed ospitale territorio piemontese.
La Crazy Run Week diventerà subito una classica che si ripeterà ogni anno a cui partecipare per la grande integrazione tra sport, cultura e turismo. Alla Crazy Run Week sono associate una serie di altri eventi collaterali ed iniziative di intrattenimento volte a promuovere l’intero territorio piemontese.
Giovedì 2 luglio Pragelato, località Alpine Pearls, ospiterà la più pazza e ripida delle tre competizioni, la Scalata al Trampolino Olimpico K125, praticamente una corsa in verticale. Dopo i primi 100 metri di percorso inizia la vera e progressiva ascesa al trampolino: arrivati alla fine della rampa di lancio, gli atleti saliranno attraverso una scala sulla rampa stessa e di qua la scalata finale percorrendo i circa 1.000 scalini per arrivare in cima al trampolino ove è posto il traguardo finale. Una corsa singolare sul tracciato di gara del trampolino, percorso a ritroso per una lunghezza di circa 400 metri e con un dislivello di 200 metri. Il punto di partenza è collocato in fondo della pista di atterraggio.

Info:
www.crazyrunweek.com
www.alpine-pearls.com/it

(Ufficio stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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Palazzo Doria D’Angri: un grande tesoro nel cuore di Napoli

Napoli, magnifica città dai mille volti e dalle molteplici e sorprendenti suggestioni, conserva e custodisce luoghi e ambientazioni di indiscutibile portata, dove si mantiene sempre viva la memoria storica, artistica e culturale, che tutto il mondo apprezza e ammira con stupore. Nel comparto degli edifici secolari di maggior rilievo spicca il Palazzo Doria D’Angri, in Piazza Sette Settembre, che ha visto Giuseppe Garibaldi nel lontano 7 settembre 1860 affacciarsi dal balcone centrale per dichiarare l’annessione delle Due Sicilie allo Stato italiano appena istituito. Oggi, il magnifico palazzo è ancora nel massimo splendore ed al suo interno si possono visionare creazioni architettoniche di grande caratura, frutto dell’opera di esponenti rinomati del tempo, come Carlo e Luigi Vanvitelli, Alessandro e Fedele Fischetti, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Angelo Viva, Francesco Longhetti, Gennaro Fiore, che hanno contribuito anche alla costruzione della Reggia di Caserta. Dentro l’edificio è possibile vedere l’Allegoria dell’Aurora, collocata nel Salone degli Specchi sulla volta del boudoir in ornati di stucco d’oro zecchino, l’Allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia, posta al primo piano nobile insieme alle pregiate cariatidi di stucco. Il tutto ben conservato e mantenuto nella sua perfetta integrità.

Nel palazzo ci sono nove ampie stanze con bagno annesso, che consentono di poter soggiornare godendo di un servizio completo, all’insegna del gusto raffinato e della comodità più funzionale. Inoltre, la superficie di 1100 metri quadrati permette di essere utilizzata per eventi e iniziative, come congressi, conferenze, meeting, riunioni, cerimonie, così come per essere adibita ad accogliere esposizioni d’arte e sedi museali, nonché filiali universitarie, scolastiche e accademiche. È poi congeniale anche per ospitare associazioni, circoli e un caffè letterario, con biblioteca. È dunque uno spazio dal notevole potenziale, che merita di essere visitato per assaporare l’armoniosa e appagante commistione tra passato e presente, tra tradizione e modernità. Il palazzo è molto vicino ad altri contesti importanti e nevralgici, tra cui la Piazza del Gesù, la Chiesa di Santa Chiara, il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo, il bar Gambrinus.

 

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Facile.it torna in TV per farci risparmiare sulle cose giuste

Facile.it (http://www.facile.it), il servizio di comparazione leader in Italia torna in televisione con il suo settimo ciclo di spot, e la firma creativa è dell’agenzia di comunicazione Nadler Larimer & Martinelli (www.nadler.it).

Nel nuovo concept cambiano ambienti e personaggi, ma l’idea di fondo è chiara: perché risparmiare sulle cose che rendono più piacevole la vita quando è così facile risparmiare sulla polizza auto?

Protagonista della campagna, dal titolo “E tu su cosa risparmi?”, è un ragazzo che fa jogging, non sul tapis roulant di una palestra ma sul nastro trasportatore di un aeroporto. Non certo il modo migliore per badare a se stessi! Per risolvere il problema il consiglio giusto arriva da una voce fuori campo, che suggerisce: “Non risparmiare sulla palestra, risparmia sulla polizza auto. È Facile!”.

Al protagonista basta ripetere l’ormai famosa formula magica delle campagne precedenti, “Facile.it! Facile.it!! Facile.it!!!” per ritrovarsi in una vera palestra dove, facendo un preventivo della polizza auto con un tablet, grazie a Facile.it arriva a risparmiare fino a 500 euro. Eccolo quindi correre in compagnia di nuovi amici su un vero tapis roulant, mentre ci chiede “E tu su cosa risparmi?”.

La campagna on air da poche ore sarà programmata sulle reti Mediaset, Rai, Sky, Cielo e Discovery Channel.

«Dopo aver raggiunto la cifra record di 47mila nuove polizze RC auto emesse in un mese – ha dichiarato Marco Giorgi, Responsabile Marketing di Facile.it –  e aver allargato i servizi di comparazione ad altri ambiti (tra gli ultimi tariffe telefoniche e pneumatici) abbiamo deciso di affidarci a Nadler Larimer & Martinelli per potenziare la nostra comunicazione in TV. Il fil rouge della comunicazione però non cambia, come la volontà di dialogare con i nostri utenti in maniera ironica e diretta.»

La regia dello spot, girato a Milano, è di Gigi Piola, la direzione creativa di Dario Primache e Niccolò Martinelli; a produrre è The Big Mama. Lorenzo Borsetti ne è executive producer, Chiara Barlassina producer. Il direttore della fotografia è Alessio Viola, Flavio Avy Candeli è il copywriter e Roberta Costa l’art director.

La campagna di Facile.it sarà declinata anche su Facebook – con una pianificazione mirata a target specifici e coordinata con i diversi passaggi TV. Prevista anche la tradizionale attività di pubblicità sul web dell’azienda, sempre presente sui più importanti portali web e siti internet.

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Il nobile Palazzo Doria D’Angri e la sua eredità culturale

Chi arriva a Napoli desideroso di immergersi nel percorso di scoperta di incantevoli contesti ad alta valenza storica e artistica, può recarsi in visita in una location antica di forte interesse: il nobile Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione centralissima, in Piazza Sette Settembre, un crocevia strategico da cui è possibile raggiungere zone e luoghi focali. Infatti, è vicino al Teatro San Carlo, alla Piazza del Gesù, alla Chiesa di Santa Chiara, al Palazzo Reale, al bar Gambrinus. Attualmente, con i suoi 1100 metri quadrati di superficie sfruttabile, può essere adibito a utilizzi versatili: si presta ad accogliere eventi di svariata tipologia pubblici, istituzionali e privati ed è ben adatto a diventare la sede di università, accademie, istituti scolastici, associazioni, circoli e ad ospitare mostre espositive e aree museali, nonché caffè letterario con annessa biblioteca. Al suo interno sono predisposte nove stanze con bagno attiguo, all’insegna dell’eleganza e del confort, pronte a fornire un alloggio comodo e lussuoso, per soddisfare tutte le esigenze.

Molto interessante è il ricco patrimonio di opere artistiche custodite tra le possenti mura in perfetto stato conservativo. È possibile ammirare l’allegoria dell’aurora, collocata nel famoso salone degli specchi sopra la volta del boudoir con ornati in stucco d’oro zecchino. Dal suo balcone il 7 settembre 1860 Giuseppe Garibaldi si è affacciato per proclamare ufficialmente l’annessione del regno delle Due Sicilie al novello Stato italiano, segnando una tappa fondamentale nella storia del nostro Paese. E ancora spiccano l’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia, che si trova al primo piano nobile insieme alle stupende cariatidi di stucco. Tra i nomi illustri dell’epoca che hanno partecipato alla progettazione e realizzazione del maestoso palazzo, ci sono personaggi autorevoli coinvolti anche nell’ideazione ed edificazione della celebre Reggia di Caserta. Tra essi sono menzionabili Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Gennaro Fiore, Francesco Longhetti, Angelo Viva, Giacinto Diano. Il loro contributo è stato importantissimo per ottenere una costruzione ai massimi livelli architettonici, che ancora oggi mantiene intatto tutto il suo ammaliante fascino.

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OLIVE OIL CONTEST 2015 “GRAN MENZIONE” PER IL VENETO VALPOLICELLA DOP DEL FRANTOIO BONAMINI

Verona, giugno 2015 – Si è tenuta mercoledì 24 giugno presso la Dogana di Lazise la premiazione della prima edizione del Verona Olive Oil Contest della Camera di Commercio di Verona. Gli oli che hanno partecipato saranno oggetto di un’azione promozionale dedicata da parte dell’ente scaligero in Polonia e Lituania che partirà dal mese di Novembre.

Ancora una volta il Frantoio Bonamini si distingue per i suoi prodotti genuini e di qualità, frutto di esperienza, cura e rispetto dell’armonia tra gusto e benessere dei propri articoli. “Gran Menzione” nella prima categoria di degustazione per il Veneto Valpolicella D.O.P., un olio amabile dedicato ai palati delicati già pluripremiato anche dalla rinomata guida Flos Olei per ben cinque volte.

“Questa è l’occasione per valutare sul campo la capacità delle nostre imprese di esprimere le specificità del territorio veronese” ha aggiunto Enzo Gambin, Direttore di Aipo “che sono davvero articolate. La coltura dell’olivo si presenta con un duplice aspetto: da una parte delinea una produzione di spicco che si è tradotta in innovazioni colturali mediante l’apporto delle più moderne tecnologie e strategie di mercato, dall’altra una difesa e allo stesso tempo una valorizzazione del territorio da un suo lento abbandono e conseguente degrado. È ragionevole dunque attendersi a scadenza più o meno breve un sensibile progresso dei livelli produttivi sia quantitativi che qualitativi pur tuttavia compatibili con le condizioni ambientali e i costi di produzione, presupposti fondamentali per la valorizzazione dell’olivicoltura veneta”.
Un fiore all’occhiello per l’azienda Bonamini che produce 220.000 bottiglie l’anno di cui 20% esportate all’estero. “Soddisfazione e orgoglio” ha dichiarato Giancarlo Bonamini “Il Verona Olive Oil Contest è stato un appuntamento molto importante, nonostante l’olivocoltura esca da due annate molto difficili l’obiettivo del contest è di promuovere lo sviluppo della coltura olearia tra le aziende agricole, per questo molti sono gli attori della filiera scaligera che hanno partecipato”.

Made with love in Italia, è questa la chiave del successo della famiglia Bonamini, che da sempre si reinventa per salvaguardare la produzione e il suo territorio tanto apprezzato anche fuori dai confini nazionali.

Frantoio Bonamini s.r.l.
Loc. S. Giustina, 9A – Illasi (VR)
T. +39 045 6520558
[email protected] – www.oliobonamini.com

Terzomillennium press office
T. +39 045 6050601
www.terzomillennium.net
[email protected][email protected]

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29 GIUGNO-4LUGLIO: IL TOUR BEPANTHENOL ARRIVA A NAPOLI CON IMPERDIBILI NOVITA’ DEDICATE A TUTTE LE MAMME!

 

Dal 29 giugno al 4 luglio le hostess Bepanthenol vi aspettano nelle principali piazze, nei parchi giochi e all’uscita di scuole e asili di Napoli,

pronte a consegnarvi i campioni di “Bepanthenol Sensiderm crema”

e della new entry “Bepanthenol Extra Protezione” per la pelle dei piccolissimi, da 0 a 12 mesi e l’esclusiva 4Mums Card.

Non perdete l’occasione di ricevere campioni gratuiti di “Bepanthenol Sensiderm crema” e “Bepanthenol Extra Protezione”, consegnati dalle hostess Bepanthenol, che vi attendono nelle principali piazze, nei parchi giochi e fuori dalle scuole e asili di Napoli. Ogni mamma inoltre potrà ricevere l’unica ed esclusiva 4Mums Card, che consente di usufruire di numerosi sconti, agevolazioni e iniziative riservate, tra cui corsi sulle più importanti tematiche riguardanti l’infanzia, workshop dedicati e molto altro ancora, proposti dal sito 4mums.it, uno spazio virtuale pensato per fornire assistenza completa alle mamme.

Non solo, la 4Mums Card permette l’accesso ai contenuti speciali del sito, come ad esempio video, foto degli eventi Bepanthenol e post speciali delle 4mums blogger che riportano la propria esperienza diretta: Barbara Chizzolini di CHIZZOCUTE, Adriana Fusè di RICOMINCIO DA QUATTRO, Silvia Esposito di MUMADVISOR, Valentina Delle Rose di WOMOMS.

Entrate a far parte dell’universo 4Mums, creato a misura di mamma!

 

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Apindustria Verona incontra l’Ambasciata della Repubblica di Lituania

Verona, 26 giugno 2015 – Si è svolto ieri presso la cornice storica del Palazzo della Gran Guardia, il Business Forum intitolato “L’Italia del Nord-est incontra l’Europa del Nord-est”, dedicato alle nuove opportunità d’investimento e di collaborazione tra le imprese italiane e lituane. In rappresentanza del Governo Lituano hanno partecipato l’Ambasciat ore della Repubblica di Lituania in Italia presso il Quirinale Jolanta Balčiūnienė, il Sottosegretario di Stato del Governo Lituano Rimantas Vaitkus, la Responsabile Italia, Agenzia Governativa per la Promozione degli Investimenti in Lituania Sandra Pagonytė, il Direttore Generale della FEZ Klaipėda Eimantas Kiudulas, la presidentessa della Camera di Commercio Italo-Lituana Ieva Gaižutytė e il Direttore Generale, Responsabile Italy Express Andrejus Ponomariovas. All’evento hanno presenziato inoltre il Comune di Verona, Apindustria Verona, Camera di Commercio di Verona, Confcommercio Verona, Confindustria, Veronafiere e l’Aeroporto di Verona.

La Lituania è il più grande dei tre Paesi Baltici e, per la sua posizione geografica, costituisce un ponte naturale tra ovest ed est verso un mercato più esteso. Da segnalare il fatto che la Lituania è n° 1 al mondo per qualità di servizi business IT, ha la rete internet più veloce in Europa ed il 90% del la popolazione conosce almeno una lingua straniera. La Lituania è il secondo miglior Paese dove investire in Europa, l’Italia rientra, infatti, tra i primi dieci Paesi di import/export con la Lituania principalmente nei settori dell’alimentazione, dei macchinari industriali e dell’abbigliamento.

Apindustria rappresenta circa 800 aziende manifatturiere veronesi ed è importante non perdere il treno della Lituania perché stiamo parlando di numeri cospicui e di un hub logistico che ci collega con il mondo orientale. Marco Polo è stato uno dei primi veneti ad andare in Cina e anche noi dovremmo prendere esempio da lui, mettendo a disposizione le nostre eccellenze del settore manifatturiero a livello internazionale. Per questo motivo, credo che investire in mercati in crescita sia fondamentale” ha dichiarato Arturo Alberti, presidente di Apindustria Verona durante il suo intervento al convegno.

Sono già quattro anni che le relazioni economiche e commerciali tra l a Lituania e l’Italia si stanno intensificando, specialmente nel Nord-est. I Business Forum vengono organizzati con costanza per incrementare maggiormente i rapporti con le aziende italiane interessate all’internazionalizzazione, tenendo conto dei grandi vantaggi offerti dalla Lituania per gli investitori stranieri.

Apindustria Verona
Via Albere 21, Verona
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Press office Terzomillennium
Elisa Andreatta [email protected]
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Barca San Giuseppe: emozioni in vendita

Con 18 metri di lunghezza, 6 posti letto comodi, oltre a due di emergenza, una capienza massima di 18 persone, bagno e cucina, per un totale di 32 metri quadrati coperti abitabili, l’imbarcazione da diporto San Giuseppe è perfetta come barca da crociera oppure per abitarvi in maniera stabile, ma anche per attività professionali come pesca sportiva e sub. Da oggi è in vendita.

Ideale per le crociere estive e invernali. Utile a supporto di attività subacquee o come imbarcazione scuola per la navigazione costiera. Perfetta se usata anche come “house boat” per chi ama vedere la vita e il mondo da una prospettiva diversa, assaporando ogni giorno il rumore e il profumo del mare e dell’acqua, scoprendo paesaggi alternativi e scorci di natura sempre nuovi, ma con la comodità di un alloggio intimo e confortevole. Un ambiente carico di emozioni sempre diverse, da vivere in vacanza oppure ogni giorno della vita.

È la barca da 18 metri San Giuseppe, una storia di emozioni da oggi in vendita.

Si tratta di un’imbarcazione da diporto, abilitata per la navigazione senza limiti, lunga 18 metri. È adatta per accompagnare fino a 6 persone sia in estate sia in inverno in crociere “medium range” nel Mediterraneo.

Può essere utilizzata anche come “house boat”, per un determinato periodo dell’anno o anche in modo permanente, rivelandosi un ambiente comodo e confortevole, piacevole e rilassante. Gli attuali proprietari dell’imbarcazione l’hanno utilizzata per quasi 10 anni come vera e propria abitazione, vivendo a Napoli, a Messina e a Venezia.

La San Giuseppe è ideale anche in un’ottica professionale. Per un impiego sportivo, può trasportare in mare fino a 18 subacquei. Può essere utilizzata anche come imbarcazione scuola per avvicinare alla navigazione costiera diurna e notturna, e può contenere fino a 12 allievi su tre tavoli di carteggio, oltre agli istruttori.

Stabile anche con mare al traverso, può essere convertita con poche e semplici modifiche a imbarcazione per la pesca sportiva.

La storia della San Giuseppe inizia negli anni Ottanta in Sicilia. Nasce filuca o spadara, ossia come peschereccio per la pesca del pescespada nello stretto di Messina. Realizzata nel 1981 dal cantiere Antonio Famà a Messina, fu varata l’anno successivo. Da allora ha affrontato 5 stagioni di pesca, per essere poi venduta a causa della riduzione della flotta peschereccia.

L’attuale proprietario l’ha acquistata nel 1987. È stata trasformata dal cantiere Comena di Torre del Greco, Napoli, su progetto di Sergio Luppoli yacht design di Napoli. È iscritta nei registri del diporto.

Per informazioni www.deineholzyacht.it, 0586887362.

 

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TOUR TRANSALP: SFIDA FRA LE MONTAGNE D’EUROPA. FRA UNA SETTIMANA L’EPILOGO A TRENTO

Domenica 28 giugno prende il via dalla Germania lo Schwalbe Tour Transalp

Gran finale a Trento il 3 e 4 luglio

Marcellina Dossi punta al bis nella prova femminile

Accoglienza dei ciclisti orchestrata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi

 

 

Lo Schwalbe Tour Transalp affascina i cicloamatori di tutto il mondo. Pedalare per centinaia di chilometri, affrontare salite che hanno scritto la storia delle due ruote, condividere fatiche e divertimento assieme ad un compagno d’avventura e migliaia di altri appassionati sono solo alcuni degli aspetti emozionanti che rendono il “Giro delle Alpi” una gara unica nel suo genere. Domenica 28 giugno l’avventura dello Schwalbe Tour Transalp 2015 parte da Sonthofen (GER) e porterà 1200 ciclisti di tutto il mondo a pedalare per 7 tappe, 886 km e oltre 19.000 metri di dislivello fra Germania, Austria, Svizzera, Lombardia e Trentino-Alto Adige.

La gara si svolge a coppie e fra i 600 team accreditati compaiono i nomi di 35 ciclisti italiani, fra i quali spicca quello della trentina Marcellina Dossi che lo scorso anno in coppia con Cinzia Bertoldi vinse la prova femminile del “Tour Transalp” e adesso punta al bis assieme a Micaela Boniciolli, anch’essa trentina. L’obiettivo della Boniciolli e della Dossi, specialista delle lunghe distanze anche di sci alpinismo, corsa e mountain bike, è di confermarsi sulle strade di casa visto che lo Schwalbe Tour Transalp si concluderà in Trentino venerdì 3 e sabato 4 luglio. Trento, infatti, sarà sede d’arrivo della sesta frazione che scatterà da Caldaro e si concluderà in Piazza Fiera, da dove poi l’indomani si ripartirà verso Arco per l’epilogo dell’edizione 2015 della gara a tappe. La due giorni, quindi, vedrà sfilare fra le vie di Trento migliaia di ciclisti di tutto il mondo, con l’accoglienza che sarà curata nei minimi dettagli dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che ha già ospitato la manifestazione nel 2010 e nel 2012: venerdì 3 luglio pasta party e premiazioni di tappa si svolgeranno a Trento Fiere, così come la colazione del sabato mattina riservata agli atleti che pernotteranno nel Transalp Camp che verrà allestito presso il PalaBocchi di Via Santa Croce, con l’ApT che si occuperà del trasporto dei bagagli e delle navette per accompagnare i partecipanti nelle sistemazioni alberghiere. I cicloamatori, infatti, arriveranno a Trento da Caldaro dopo aver percorso 126 km e 2219 metri di dislivello fra Alto Adige e Trentino, mentre il giorno successivo la carovana approderà ad Arco dopo aver affrontato le toste salite del Lago di Cei, Passo Bordala e Santa Barbara in una frazione da 91 km e 2269 metri di dislivello.

Le strade di Trento e della Valle dell’Adige torneranno poi protagoniste nel week end che va dal 17 al 19 luglio quando “La Leggendaria Charly Gaul”, unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, e “La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento” porteranno ancora una volta migliaia di ciclisti da tutto il mondo a pedalare fra Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi. L’edizione del decennale della granfondo propone venerdì 17 luglio la cronometro di Cavedine, valida anche come Campionato Italiano FCI Amatori, seguita da La Moserissima, la cicloturistica vintage del giorno successivo e dalla prova in linea di domenica 19 luglio con i percorsi “granfondo” e “mediofondo” ed il gran finale sul Monte Bondone.

Info: www.tour-transalp.de

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“LA MOSERISSIMA” PEDALA VELOCE, ULTIME ORE DI TARIFFA AGEVOLATA

Sabato 18 luglio debutta “La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento”

Offerta speciale in vigore sino a martedì 30 giugno

Un libro e una mostra per celebrare le due ruote in Trentino

Ciclismo vintage nell’anno del decennale de “La Leggendaria Charly Gaul”

 

 

Trento si appresta a celebrare l’epopea delle due ruote e il suo campione più rappresentativo, Francesco Moser, il corridore italiano plurivittorioso di tutti i tempi. Sabato 18 luglio, infatti, la prima edizione de “La Moserissima” vedrà la luce su strade bianche e piste ciclabili di Trento e della Valle dell’Adige. L’evento, inserito nell’ambito delle celebrazioni del decennale della nota granfondo “La Leggendaria Charly Gaul”, farà vivere a centinaia di appassionati una giornata nel segno del ciclismo vintage in cui si potrà pedalare in completa tranquillità fra il centro storico della Città del Concilio, frutteti, vigneti e borghi dei dintorni, soffermandosi a gustare le specialità trentine nei ristori d’epoca. Lungo il percorso di 58 km le Cantine Moser di Maso Villa Warth apriranno le porte ai cicloturisti per un brindisi in compagnia di Francesco Moser e una sosta al Museo del Ciclismo, dove sono esposti maglie e cimeli dello “Sceriffo” e della dinastia per antonomasia delle due ruote trentine e tricolori, senza dimenticare che un altro ristoro verrà allestito presso le Cantine CAVIT a Ravina di Trento.

La “Moserissima”, unica tappa trentina del Giro d’Italia d’Epoca, è una ciclo pedalata vintage internazionale non competitivo con biciclette costruite prima del 1987, e sino a martedì 30 giugno c’è la possibilità di iscriversi alla vantaggiosa quota di 35 Euro, inclusiva di pacco gara con prodotti tipici trentini, dopodiché le tariffe subiranno un leggero ritocco al rialzo sino alla deadline del 12 luglio. Per tutte le informazioni su iscrizioni e regolamento basta fare riferimento al sito www.lamoserissima.it

Durante la settimana de “La Leggendaria Charly Gaul” non sarà solo la Moserissima a far rivivere l’epopea delle due ruote in Trentino. Fra i tanti eventi in programma per celebrare il decennale della granfondo, infatti, il comitato organizzatore dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’Asd Charly Gaul Internazionale propone per la giornata di sabato 18 luglio anche una sfilata di bici d’epoca fra le vie del centro di Trento e un mercatino vintage con tanti accessori utili per i patiti di ciclostoriche, ma il piatto forte è rappresentato dalla mostra IL CAVALLO D’ACCIAIO, STORIE DI CICLISMO IN TRENTINO. Da “La Leggendaria Charly Gaul” a “La Moserissima”. Il percorso espositivo ripercorre l’evoluzione del ciclismo in Trentino, dagli albori ai giorni nostri, ed è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino che ha anche curato un’omonima pubblicazione, acquistabile a prezzo scontato da tutti i partecipanti della ciclostorica e de “La Leggendaria Charly Gaul”. La mostra verrà inaugurata la settimana prima degli eventi e troverà spazio presso la Fondazione Caritro di Via Calepina, a pochi passi da Piazza Fiera, sede del quartier generale de “La Moserissima” e della granfondo.

La Moserissima, quindi, rappresenta un perfetto trait d’union fra le due prove de “La Leggendaria Charly Gaul”, l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour che vedrà impegnati migliaia di cicloamatori di tutto il mondo alla cronometro di venerdì 17 luglio nella Valle dei Laghi e alla granfondo di domenica 19 luglio con partenza da Trento e arrivo sul Monte Bondone.

Info: www.lamoserissima.it

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Nuovo singolo di Audrey in uscita a Luglio

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  • 1 Luglio 2015

    Si intitiola En Attendant – The KiKi’s Experimental Project il nuovo album di Audrey, ex drag queen ad oggi cantautore italiano naturalizzando francese.
    Stilisticamente lontano anni luce dall’ultimo lavoro del 2013, dopo due anni di tour e concerti sparsi per l’Italia, Audrey si presenta con un progetto unico ed intimo, all’insegna della sperimentazione, proponendo un album dalle sonorità ambient elettroniche quasi completamente in assenza di musica.
    Chi sia KiKi non ci è dato capirlo anche se il nome viene riproposto a più riprese: “KiKi è esattamente chi dice di essere”, dice l’artista, lasciando libero spazio all’interpretazione.
    Insomma un lavoro in fase di evoluzione che dovrebbe assicurare ad ogni ascolto un’emozione diversa, frutto di una maturazione: “A settembre ho dichiarato che avrei pubblicato un album dal titolo #AUDIOPHILIA, l’idea era quella di creare musica in assenza di musica utilizzando campionature elettriche ed elettroniche rielaborandole ed assemblandole, ma purtroppo il progetto si sta dimostrando più complesso ed articolato di quello che credevo e ci vorrà altro tempo. Quindi, durante questa attesa che separa dal prossimo essere mi sembra intelligente proporre nel durante questa sperimentazione che mi sta conducendo appunto in questo futuro, da questo nasce il titolo En Attendant, perché quest’album altro non è che un’attesa di quello che sarà!
    L’album è stato preceduto dal singolo Bjöllurnar
    che ci ha dato un assaggio, o un’altra attesa, di quello che poi sarebbe subentrato nel progetto completo, e l’uscita nei digital store è prevista per il 5 Luglio 2015.

    Dal sito dell’artista

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Elettropompe sommerse e fabbisogno idrico

Oggi siamo piuttosto abituati a sentir parlare di guerre combattute per motivi legati al petrolio, ma un domani potremmo doverci abituare ai conflitti relativi al cosiddetto “oro blu”, l’acqua. Questa risorsa è così preziosa eppure nella parte del mondo dove viviamo noi tendiamo ancora a sottovalutare la sua importanza, ecco perché in un futuro prossimo potremmo assistere a una vera e propria contesa su questo argomento.

I dati che ci fanno pensare a questo sono quel meno 30% che è stato registrato dagli anni ’70 ad oggi e che riguarda proprio la netta diminuzione di risorse idriche a disposizione delle persone. Oggi sono i paesi più poveri del mondo ad essere colpiti da questo argomento, sono loro ad avere grandi difficoltà a reperire acqua potabile anche e soprattutto a causa dei forti cambiamenti climatici che hanno colpito la terra soprattutto negli ultimi cinquant’anni.

Proprio di questi temi si è parlato nel Vietwater 2014, l’appuntamento che si è svolto presso il Saigon Exhibition & Convention Center (SECC) alla fine dello scorso anno e durante il quale si è parlato soprattutto di tematiche legate all’approvvigionamento idrico e ad una gestione sempre più oculata. All’evento hanno partecipato aziende ed esperti mondiali del settore per parlare anche di metodi, sviluppo sostenibile e sistemi di depurazione.

Tutto questo per sensibilizzare e arrivare a un più razionale utilizzo della risorsa idrica: anche Pompe Zanni, leader nel settore delle elettropompe sommerse, ha partecipato attivamente a Vietwater 2014.

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Agenzia immobiliare Roma: i nuovi valori catastali del centro

L’associazione nazionale degli agenti immobiliari negli USA rivela che il 90% dei potenziali compratori di case, iniziano la loro ricerca attraverso internet, come ormai accade per buona parte in ogni settore lavorativo. Forse queste percentuali sono più adatte al mercato immobiliare americano, ma fatto sta che c’è un lieve miglioramento nella compravendita di case e immobili in Italia e nelle grandi città come Roma. Tale incremento viene quasi sempre erroneamente interpretato come una drastica ripresa del mondo immobiliare, ma la realtà è alquanto diversa. Se negli ultimi anni qualcuno prende la decisione finale di comprare una casa, è a causa del fatto che il prezzo delle case è diminuito rispetto alla media di diversi anni fa. Ecco perché non è possibile parlare di una vera ripresa immobiliare nel vero senso del termine. Un evento però potrebbe rimescolare nuovamente le carte in tavola, ovvero stiamo parlando della recente revisione delle classi catastali che ha fornito ai singoli comuni, la possibilità di chiedere l’intervento dell’Agenzia delle Entrate o di condurre in totale autonomia le proprie indagini, in fatto di valore catastale e reale valore di mercato degli immobili. Alla fine di quest’indagine durata ben tre anni, si è venuto a capo di un dato abbastanza prevedibile: buona parte dei proprietari di immobili nel centro città, vivono in abitazioni la cui rendita catastale non è assolutamente congrua con il reale valore di mercato. E questo difetto ha permesso loro di pagare – durante tutti questi anni – tasse decisamente inferiori rispetto ad altri cittadini che vivono magari in quartieri di periferia dove gli immobili sono notoriamente etichettati come di scarso valore, rispetto ad altre zone più centrali, come può essere il centro di Roma. Questo fatto darà un bel po’ da fare agli agenti immobiliari di tutte le città, che siano grandi o meno, per esempio un’agenzia immobiliare di Roma che ha a che fare con Piazza di Spagna dovrà tenere in conto che il 33% delle case in quel quartiere erano accatastati come “case popolari” e di queste solo il 2% era considerato “abitazione di lusso”, un vero paradosso.

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Le novità editoriali primaverili della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

“I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali.”Helen Hayes

Carissimi lettori, oggi vogliamo parlarvi delle novità editoriali degli scorsi mesi primaverili della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, ormai al suo undicesimo anno di attività letteraria.

Sono venti le collane editoriali della casa editrice, venti sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali.

La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”, “Radici”, “Supernal Armony”.

Ma ora vi lasciamo alle novità editoriali per i mesi primaverili, anticipandovi che fra qualche giorno presenteremo anche le novità riguardanti gli e-book Rupe Mutevole!

La primavera di Rupe Mutevole:

“Tutto barcondola” di Daniele Locchi

tutto barcondola nasce dalle parole di Eva, la figlia del nostro autore Quando ci siamo conosciuti nel suo locale mi ha raccontato questo  dolcissimo aneddoto:

“Io e lei, soli. Una sera, Eva 8 anni guarda fuori dalla finestra.

Chissà cosa guarda un bimbo a 8 anni.

– Babbo?

– Sì?

– C’è vento là fuori.

– Eh sì, davvero!

– Tutto… tutto… Barcondola!

– Eh?

– Barcondola, babbo.

Quando pubblicherò il mio primo libro di poesie lo chiamerò così. Tutto, ma proprio tutto barcondola.

Poesie scritte nelle notti, forse nei giorni strani di chi vive con forza la vita.

Padre figlio fratello amico, o solo osservatore dei nostri giorni.

Occhi critici su come viviamo il nostro tempo, personaggi noi, su di un palcoscenico troppe volte creato per non mettersi in gioco. Adulti adolescenti, e giovani spiazzati senza troppe convinzioni.

 

 

“Coppia con gatti” di Raffaela Millonig

Magia di un Giorno d’Autunno. Paolo e Raffaela lo sapevano che quell’impulso del tutto nuovo per loro e irrazionale, che in una sera d’ottobre li spinse ad accogliere un gatto e a portarselo a casa, in realtà veniva da molto lontano? Probabilmente no, loro non avevano mai avuto gatti e solo da poco avevano deciso di formare una coppia stabile. Cosa che però a un gatto non sfugge! Come sa sempre se quella è una “coppia à chat”. I gatti, sempre, nelle antiche Civiltà, sono stati il “genius loci”, i protettori della Casa, della Coppia, della Famiglia, coloro che, secondo antichissime credenze, formano un magico cerchio protettivo attorno all’abitazione dove vive chi li ha accolti e li ama. Una magia giunta attraverso un filo d’oro fino ad oggi, quella che fece dire al grande poeta Rainer Maria Rilke: “La vita con un gatto, ripaga”.

Immagine di copertina di Gianni Cestari

 

“Periplo” di Nicol Manicardi

Periplo: “Circumnavigazione di un continente o di un’isola; estensione: itinerario circolare, con qualsiasi mezzo sia compiuto: compiere un periplo in aereo”  “Nella letteratura greco-latina, descrizione di un viaggio marittimo, con dati geografici, tecnici e commerciali su mari, porti e città”.  Così Nicola Manicardi ha titolato il suo libro. E penso che nella  citazione del dizionario della lingua italiana stia, una, delle spiegazioni del senso dei versi di questo poeta. Poi. Si sa. Ogni poeta ha un suo mondo a parte. Nascosto. Inspiegabile. Che per sempre resterà suo e solo suo. E penso sia giusto così … Navigare. In un mare di carta. Circumnavigare una stanza. I capelli di una donna. Un bosco. Che anche se non c’è… c’è. Il bosco della nostra anima. Dove gli alberi non si ammalano mai. Dove incontrare una fata diventa una cosa normale. E incontrare un uomo diventa una cosa anormale. Navigare. Da poeta. Su una foglia. E dentro di lei trovare miriadi di infiniti. Circumnavigare se stessi. Affrontando il rischio di tempeste che mai avremmo immaginato. Onde giganti. Che rimpiccioliscono o dilatano la nostra mente. Il nostro pensiero.

Prefazione a cura di Enrico Nascimbeni

 

“Lettera a una figlia” di Enrico Vergoni

Sono l’insieme di fragili e innumerevoli Poesie, dolci e incantevoli immaginazioni di attimi racchiusi nel cuore… Infiniti sentimenti che sembrano danzare mentre si allineano e si rincorrono, susseguendosi in tutte quelle tenere frasi che parlano del mare, del cielo e di Dio.

Leggendo questo libro e scorrendo tra le pagine, sento che mi avvolgo con delle forti, immense e suggestive emozioni; mi rapiscono, coinvolgono e sprigionano infinite sensazioni in un ritmo incalzante di frasi che l’autore usa come i battiti del cuore.

Sembra quasi una magia, perché tutto intorno risuona come il suono dei rintocchi del pendolo quando quell’orologio che scandisce il tempo, segnala ogni attimo vissuto e tutti quei ricordi che sono impressi nella mente…

Nessuno potrà mai dissolvere.

Dalla prefazione di Marina Risté

 

“Senza titolo” di Enrico Nascimbeni

Non darei questa lirica libera di Enrico per tutta la poesia contemporanea. Libera perché questi versi urlano di consapevolezza (finalmente), e la consapevolezza è l’unica qualità che ci rende davvero liberi; il resto, compresi equità sociale, benessere e bla bla bla sono solo parole che siamo maestri a srotolare e a inseguire, ma che restano lì, avvinghiate a un sogno di prosperità dell’anima che in realtà è la parafrasi del vuoto interiore e l’annullamento del pensiero. Questi versi ricordano e spazzano via un mondo (e poi non dovremo aspettare ancora molto perché avvenga, ci penseranno i barbari, distruttori di civiltà e ripetitivi ideatori di calendari lunari): lo spazzano via con una staffilata definitiva, con un diluvio di parole evocate che scrosciano insieme al diluvio di una pioggia primordiale, quella che comincia all’alba e sai che non finirà, che trascinerà tutto, che lascerà un fango molle e spugnoso dapprima – sotto il quale soffocheranno i giocattoli della civiltà – e poi secco e immobile, a stringere in una morsa eterna il mare di aggettivi, l’oceano di inutilità di cui ci siamo circondati e nel quale ci siamo perduti, schiavi liberati fuori, ma schiavi dannati dentro.

 

“Ragnatele di silenzi” di Nadezhda Georgieva Slavona

Il romanzo di Nadezhda Slavova, con un linguaggio chiaro,  scarno,  coinvolgente,  lontano da ogni enfasi retorica, e con grande profondità e lucidità, ritrae il periglioso e rovinoso percorso evolutivo di due giovani, legate e segnate da un segreto tremendo, donandoci un racconto intenso sul piano emotivo,  maledettamente realistico nella critica, velata ma spietata, verso le falsità della moderna società. È  una lettura che entra nelle dinamiche della famiglia, a volte minata da profonde lacune emotive, e che riesce a trasportare il lettore nel baratro del “silenzio” e del dolore insieme ai protagonisti, facendo percepire l’oscurità della solitudine e il “male di vivere”.

Tratto dalla prefazione di Francesco Martillotto

 

“Grido” di Claudio Fiorentini

Iniziare da questa poesia incipitaria significa andare da subito a fondo nella poetica di Claudio Fiorentini.

Un dire di assoluta novità architettonica per valenza metrica e cospirazioni intime, dove il verso, con andare fluttuante e modulato, cerca di farsi geografia fisica di un animo intimamente graffiato da una irrequietezza esistenziale.

Ricerca, scavo, analisi attenta e perspicace di pensieri che, con stratagemmi metaforici, si srotolano sul volto e scolano cadendo nelle rughe. Claudio si sdoppia per leggersi meglio; si vuol vedere come persona estranea, come immagine allo specchio per ritrarsi con ironia ecuriosità, con ardore e intensità epigrammatica, raffrontandosicon la vita, il tempo, l’amore, la nullità dell’esistere, e il divenire implacabile dell’essere che non dà punti di riferimento a cui appigliarsi.

Dalla prefazione di Nazario Pardini

 

“Il Messaggio di R.D.I. – Il Risveglio della Divinità Interiore” di Akhenaton Reincarnato

(…) Fu del tutto inaspettato l’incontro che ebbi in quella sera calda di maggio, ritrovai, infatti, una ragazza che non vedevo da tempo, bastarono poche parole per comprendere che quell’incontro avrebbe illuminato tutta la mia vita! Seppi da lei, medium, d’avere anch’io tale dono e fu bellissimo, rimasi estasiato, l’anima sussultò come mai prima di allora. Il cuore scoppiava in petto, tutto ciò rappresentava una conferma di vita per l’intero mio trascorso. Così avvenne… in una stazione, scendemmo dal treno da porte adiacenti senza rendercene conto e incrociammo gli sguardi, poi lei si avvicinò a me istintivamente cercando rapidamente un dialogo. Passarono quattro ore, in un istante, i dialoghi divennero sole vivificante e nuova forza per la vita. Quando il cielo mostrò il suo primo indaco, capimmo che si era davvero fatto tardi. Accompagnai quindi la ragazza a casa facendomi dare le opportune indicazioni stradali visto che non sapevo neppure dove abitava. In quegli attimi pensai alla meraviglia che stava accadendo: due vite s’intrecciavano e quell’evento annullava anni d’incognito. Il saluto fu tutt’altro che formale, testimone il lungo abbraccio che ci vide coinvolti… Sorrisi un’ultima volta prima di lasciarla con lo sguardo, lei istintivamente, scrisse il suo recapito telefonico su di uno spazio libero nel medesimo foglio ove poco prima erano stati tracciati i messaggi medianici. Concluse dicendomi che ci saremmo rincontrati da lì a breve. Le sensazioni che provai, durante il viaggio di ritorno a casa, furono un tutt’uno con la musica rilassante che la radio trasmetteva. Così tutto cominciò per me…

 

“La sciarpa di seta” di Max Rente

Questo romanzo è pieno di mille sfumature e sensazioni meravigliose che non possono fare a meno di esplodere con l’immenso amore di due giovani che sopravvivono soltanto per ritrovarsi; il loro è un desiderio infinito, intenso e splendente di luce, che li nutre da lontano e non li fa cedere agli avvenimenti della vita. Un romanzo stupendo dal sentimento appassionato, travolgente e dolce che ti fa assaporare la vita in ogni momento di tristezza o felicità che viene descritto molto bene e con l’armonia di un artista; la storia è scorrevole, narrata in un modo profondo, deciso e struggente che manifesta una forza che soltanto un grande amore può suscitare. Questo romanzo è scritto con il cuore, con la voce di un’anima pura che vuole dare un messaggio al lettore, una speranza dove può riconoscere ciò che il destino gli ha riservato; è qualcosa che non immagini possa riuscire a far trionfare un sentimento stupendo da rendere il dono della vita, la cosa più preziosa che possa avere una persona.

Dalla prefazione di Marina Risté

Copertina di Luca Allegrini

 

“Un unico cielo il solo vero” di Stefania Miola

“Di tanto morirò ” canta Ivano Fossati. Ma forse di amore non si muore. Ma si vive. Questa è la prima sensazione che ho avuto leggendo le poesie di Stefania Miola. Una sensazione di buon profumo di muschio e “vecchie lavande”. La scrittura scivola dolcemente. Una scrittura che non cerca vocaboli strabilianti (te ne sono grato Stefania). Ma vocaboli veri. Sinceri. Parole vere. Leggere. Senza compiacimenti che personalmente mi spaccano altamente i maroni. Perché ritengo la poesia cosa complicatamente semplice. Come l’amore. Forse.

“Senza carne, Senza ossa, Danzo fra le foglie animate da una dolce brezza.” (Il silenzio dell’anima).

Ecco in questa poesia a mio si parere può benissimo identificare e sfiorare l’opera di Stefania. Una danza arcaica dove sembra dimorare l’ eterna domanda: chi sono io? Poche parole. Secche come foglie. Bellissime. Danzate bene.

 

“Senza speranza e senza disperazione” di Emidio Paolucci

A cosa serve la poesia? A catturare i tuoi deserti… E’ la prima immagine alla quale si rimane inchiodati sfogliando le pagine di questa raccolta, immagine fulminante di verità. Perché c’è un deserto grande quanto un oceano nel quale si prosciuga la vita di chi è in carcere, ed è il vuoto di vita affettiva e sessuale. Che è pena che si aggiunge a pena, che è punizione aggiuntiva di corpi. Cosa che in molti paesi in Europa e fuori dall’Europa è stata superata, ma in Italia ce la teniamo ben stretta, come struttura inconscia dell’apparato repressivo. Noi, di qua dalle mura, neppure pensiamo a quale grande tortura, che si aggiunge alla pena della detenzione, sia questa privazione, che è compressione violenta e devastante di pulsioni naturali, che porta malattie, che porta dolore. Una privazione che si traduce in negazione della persona, se nei tempi e nei modi della relazione anche affettiva e sessuale tutti noi costruiamo la nostra persona e la nostra vita, se noi siamo quello che vediamo nello sguardo dell’altro e in quello ci riconosciamo. Proviamo a immaginare quali torsioni della personalità ne derivano, quale lacerazione. Annullare questo dolore negandolo, porta spesso alla negazione della vita stessa…

Dalla prefazione di Francesca Carolis

 

“Il fratello di Marta” di Maurizio Giardi & Marco Mannori

Questo romanzo si apre con una dedica. “A tutti coloro che si sentono soli”. Quindi. è dedicato a tutto il genere umano. Quello pensante. S’intende. E già qui la lista si assottiglia. Già siamo sul romanzo di élite. E scritto come si scriveva una volta. Sembra battuto su una Olivetti. Oppure racchiuso in un disordinato ammasso di fogli di carta spiegazzata. Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni

Immagine di copertina di Teodolinda Caorlin

 

“Dialoghi col vento” di Salvatore Angius

Mi sono chiesto se veramente esistono ancora dei ragazzi come Salvatore Angius. Se veramente esistono ancora dei poeti come Salvatore. La risposta è sì. E vivaddio la cosa mi riempie di gioia. Il cuore di Salvatore abita su un “ermo colle”, lo sguardo di Salvatore coglie “infiniti silenzi”. Leggere i suoi versi è come immergersi in uno di quei quadri dimenticati in un corridoio dimenticato. Quelli che per una vita. Sebbene fossi passato di lì un milione di volte. Non avevi mai attentamente guardato. Poi viene quel giorno che lo guardi e… Diventi tutt’uno con il quadro. Forse perché tutti in questo terzo millennio volgare abbiamo bisogno di momenti di antica bellezza. Salvatore intende così la poesia. Le rime scivolano come sapone dalle mani. Croce, atroce, voce…

E le rima si fa moderna. Pensieri. Desideri, veritieri, vivi e veri. E così la poesia diventa sublime. Le parole diventano suoni. Montaliane parole-suono. “Cocci aguzzi di bottiglia” scriveva Montale meriggiando “pallido e assorto”.

Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni

 

“Una pioggia di emozioni” di Giuseppe Stillo

“E scrivere d’amore…scrivere d’amore…anche se si fa ridere…anche quando la guardi…quando la perdi…l’importante è scrivere…” canta Vecchioni ne “Le lettere d’amore” dedicata a Fernando Pessoa. Quando ho letto i versi di Pino Stillo ho pensato a questa poesia-canzone sul poeta portoghese.  I versi di Pino sono liberazione dei suoi tormenti. Nudità del poeta vero di fronte a tutto e tutti. “Solo chi non scrive mai lettere d’amore fa veramente ridere”.  E per la madonna queste poesie sono vere. Sono amiche dei boschi e delle carezze. Sono fragili come farfalle. Una fragilità che Stillo non nasconde. Non costruisce. Ma suda dalla sua fronte senza inganni o, peggio, banali e vuoti compiacimenti dei falsi scribacchini da social.

Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni

 

“Ruvide carezze” di Michela Giavarini & Luca Santilli

Così scopriamo piano piano, la storia di questa ragazza: la definisco ragazza, ma potrebbe avere una qualsiasi età, perché la violenza sulle donne non ha età. Scopriremo le sue disillusioni, le ferite quelle dell’anima e fisiche, inferte ahimè, come avviene, quasi sempre, fra le mura domestiche. Non c’è un perché, non amo dare giustificazioni alla violenza, spesso troppe volte giustificata da un’infanzia difficile.

“Mi vedrai spogliata della maschera indossata/ per apparire come avrei voluto essere/ felice e spensierata,/ non triste e sola come sono.// Dolorosa finzione/ sorrido/ vado avanti/ impenetrabile/ trattengo le lacrime,/ fino a quando nel buio della notte/ sgorgano libere/ a stregare le stelle del cielo.”

 

“El Arbol las mariposas” di Delia L. Sant

Illustrazioni di Silvia Campaña Graphic designer Svein Olav Thunaes

Versione in lingua spagnola della fiaba già edita da Rupe Mutevole “L’albero delle farfalle”

 

Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un’e-mail ([email protected]) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana “Trasfigurazioni” con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: [email protected]

 

Written by Alessia Mocci

Addetta stampa ([email protected])

 

Info

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

https://www.facebook.com/RupeMutevole

 

Fonte

Le novità editoriali primaverili della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

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Studenti campani comunicano la “mission” della biodiversità in EXPO 2015

Frutto della collaborazione tra Bologna Fiere, Expo 2015, il Ministero delle politiche agricole-alimentari-forestali, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federbio, il “Biodiversity Park” all’Expo 2015, ospita in stage formativo un gruppo di studenti del Liceo Statale Enrico Medi di Cicciano (NA), il cui dirigente è il professor Amato Pasquale.

Nell’ambito del Progetto C-5-FSEPAC_POR_CAMPANIA-2013-168  ”LA LUCE DI UN’IDEA”, lo stage, organizzato da Assoform Rimini e da E.A.R.T.H. Academy (rete europea per lo sviluppo territoriale), prevede la formazione al “Biodiversity Park”, un padiglione strutturato in sei aree tematiche: semi, cereali, legumi e derivati, frutta, ortaggi e trasformati, olio e vino, prodotti da allevamento, erboristeria, integratori, benessere, servizi, tecnologie, formazione e certificazione. In questo Parco vengono narrate le eccellenze e le storie di agricoltori che aiutano a salvaguardare con il loro lavoro gli ecosistemi naturali e la biodiversità, per sperimentare che c’è un modo di vivere e di mangiare differente e sostenibile, permettendo di conoscere i prodotti di cui ci nutriamo, la loro provenienza, le stagioni e i Territori in cui sono coltivati, chi li trasforma e li porta sulla nostra tavola.

“E’ una grande opportunità – sottolinea Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – per sostenere la crescita dei ragazzi che, attraverso  un’esperienza piacevole e comunicativa, hanno l’obiettivo di costruire un dialogo con i consumatori per comunicare la “mission” della bio-diversità, trasferendo in modo coinvolgente,  quel messaggio di sostenibilità che parte dalla bio-ruralità per arrivare alle smart city.”

I circa 1100 alunni del Liceo Medi provengono da Camposano, Cimitile, Nola, Avella, Comiziano, Saviano, Baiano, Mugnano del Cardinale, Acerra (NA-AV), Comuni che, in questi ultimi anni, hanno subito una profonda trasformazione sociale ed economica, un anomalo sviluppo urbanistico, con un conseguente calo della produzione agricola e l’avvio di una economia di tipo industriale, fatta di piccole e medie imprese, legate all’alimentazione, ai servizi, alla produzione. La carenza di infrastrutture e di risorse e un ruolo non sempre efficace delle istituzioni pesano sull’economia, sui sentimenti identitari, sul consolidamento dei processi aggregativi e di socializzazione.

In questa realtà, spesso povera di validi centri di aggregazione e di proposte culturali, il Liceo Statale “E. Medi”, si propone da anni come promotore di cultura e punto di riferimento autorevole e credibile per i giovani, attraverso l’azione formativa dei Docenti progettata secondo criteri di professionalità, responsabilità, interdisciplinarietà, ricerca di qualità e promozione di eccellenza.

“Il percorso formativo ­- continua Gian Luigi Bonini di Assoform Rimini – permetterà loro di mettere in pratica quanto appreso in aula, svolgendo attività di accoglienza, animazione su argomenti inerenti l’eco-sostenibilità, bio-diversità, quanto serve per rendere lo spazio attivo, animato e interessante per i visitatori.”

“Gli studenti – prosegue  il professor Valter De Vito, tutor scolastico –  stanno vivendo una nuova ed entusiasmante esperienza, che li orienterà nelle scelte da compiere in futuro; nonostante debbano passare molto tempo distanti da casa e dalla loro terra sono entusiasti e grati di poter usufruire di questa straordinaria opportunità.”

“Il gruppo – aggiunge il tutor aziendale Massimo Bilancioni – partecipa a laboratori delle Biodiversità e, attraverso un’attività di contatto con le comunità aziendali, acquisirà un’esperienza diretta al processo e alla collaborazione con gli staff dirigenziali delle strutture ospitanti e svilupperà le capacità di misurarsi con situazioni di apprendimento in contesti nuovi.”

“Infine – termina il tutor scolastico, professor Luigi Roberto Rapidà – hanno la straordinaria opportunità di dialogare con le poliedriche e molteplici comunità internazionali, presenti all’Expo, scambiandosi le buone pratiche per lo sviluppo economico e sostenibile, per valorizzare al meglio il ricchissimo e purtroppo sottovalutato, territorio della Campania Felix.”

 

 

 

 

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Il Parco Giochi Rainbow Magicland di Valmontone

Il parco tematico Rainbow Magicland, inaugurato il 25 maggio 2011 e realizzato dalla società Alfa Park S.r.l., si trova a Valmontone, a 40 km da Roma ed offre più di 30 attrazioni situate attorno al grande lago centrale insieme ai negozi, i punti ristoro e le aree spettacoli che compongono la struttura.

La forte tematizzazione è molto d’impatto, affronta differenti temi, dallo Steampunk alle rovine Maya, senza farsi mancare i castelli e le architetture reali di ogni epoca. Tutto questo è collegato da un filo conduttore: la magia.

In aggiunta offre dei spettacoli unici sulla piazza italiana, per primo il Dark Ride Interattivo Multidimensionale “Huntik 5D”, ispirato dalla stessa serie. Al suo interno potrai incontrare la simpatica mascotte, il Gattobaleno insieme alle amatissime Winx ed ad altri cartoni animati prodotti dallo studio Rainbow.

Dal 2012 è diventato anche lo scenario televisivo di alcuni programmi televisivi prodotti dalla Mediaset, come Magicland, La grande magia- The illusionist e Top one, nello stesso anno ha vinto il premio “Parco dell’anno 2012”. E nel 2014 ha vinto il premio “Il migliore nuovo show outdoor” con: “Illusion”.

Rainbow Magicland propone diverse varianti di attrazioni di tutte le tipologie. Si possono trovare dalle montagne russe più spericolate ad altre adatte ai più temerari come la Torre, il Cagliostro, lo Shock ed il The Steam Machine, fino alle giostre più giocose per i bambini, come ad esempio le Flying Islands, Drakkar e l’Olandese Volante.

Oltre alle varie attrazioni offre ulteriori servizi, come quello di ristorazione, l’ area picnick dove puoi fare un break, i souvenir shop per portare a casa un ricordo della giornata, le toilette, i punti foto, i bar, i parcheggi , i chioschi e persino delle aree in cui puoi rinfrescarti: le “Polaretti Street”.

Ma non è finita qui, in aggiunta ci sono degli eventi , come concerti, film in 3D o 4D o spettacoli di magia. L’ apertura è dalle 10.00 fino alle 23.00 da fine giugno fino agli inizi di settembre. Negli altri periodi in cui il parco è aperto, disolito l’orario è dalle 10:00 alle 18:00.

Il prezzo del biglietto oscilla tra i 29,00 € ( ridotti) ai 35,00 € (interi) ma se vuoi spendere meno ed avere un posto dove dormire, puoi scegliere tra i numerosi B&B a Valmontone che propongono speciali formule soggiorno + biglietto parco a prezzo scontato.

Arrivare al Rainbow Magicland è semplicissimo perché situato a due passi dall’uscita dell’autostrada A1 (casello Valmontone ovviamente), di fronte al Valmontone Outlet.

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PERRIER BRINDA ALL’ESORDIO LETTERARIO DI PIER LUIGI NANNI.

Domenica 5 luglio 2015, alle ore 19.30, Perrier accoglierà con le sue freschissime bollicine l’esordio letterario di Pier Luigi Nanni. L’evento avrà luogo presso il Centro Culturale “Gomma Bicromata – Galleria delle Arti” (Via Berzantina 12, 40030 Castel di Casio BO, tel. 0534 22 354), nell’ambito del programma “Estate 2015”. A conversare con l’Autore, che presenterà il suo primo romanzo fresco di stampa (“…è solo musica, ma senza amore ed amicizia è nulla…”, Bologna, Esculapio, 2015, 136 pagine, 9,00 euro) saranno i giornalisti Umberto Faedi e Piero Valdiserra.

 

“…è solo musica, ma senza amore ed amicizia è nulla…” è un thriller metropolitano insolito e avvincente. Il protagonista del libro è un artista romantico, improbabile, affezionato al proprio passato di successi ormai svaniti nel tempo: con malinconica ironia racconta un presente di ristrettezze economiche e di difficoltà relazionali e affettive. Sullo sfondo, un paesaggio urbano caotico e indifferente, che fa da quinta agrodolce a una narrazione sempre più incalzante.

 

Studi professionali e laurea in Scienze Agrarie, Pier Luigi Nanni ha operato in molti Paesi d’Europa nel settore della ristorazione; successivamente si è dedicato all’insegnamento presso vari istituti professionali alberghieri. Oggi vive a Bologna, la sua città, dove – da giornalista enogastronomo e sommelier professionista – collabora con varie testate e siti web di settore.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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PERSINSALA SUMMER LAB sbarca a Calcata

persinsala

ad arte

Persinsala e AD ARTE Calcata TeatroCineFestival presentano dall’8 al 12 luglio 2015 un workshop residenziale di scrittura critica, formula All Inclusive (100 euro per workshop, pernottamento, pass festival) con ulteriori agevolazioni con le strutture locali convenzionate per i pasti.

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Consegnate le Targhe d’Argento del Premio Internazionale Antonietta Labisi – XXII edizione

Un messaggio di pace, amore e solidarietà che dal palcoscenico dell’Hotel Nettuno ha raggiunto Ucraina, Israele, Palestina, Paesi in guerra, simbolicamente gemellati con la Sicilia grazie al Premio Internazionale Antonietta Labisi. Un riconoscimento creato dall’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” per ricordare la madre Antonietta, prematuramente scomparsa in un incidente automobilistico, per la quale è in corso un processo di beatificazione. E ad aprire la kermesse infatti, il ricordo in video e musica di Antonietta Azzaro Labisi, fondatrice dell’Istituto, che ripercorre le tappe più significative di una vita dedicata agli altri.

Sul palcoscenico a bordo piscina, Nino Graziano Luca e Simona Pulvirenti a condurre una serata all’insegna dell’eleganza e della professionalità, alla quale hanno preso parte autorità civili e militari, tra le quali S.E. il Procuratore generale Salvo Scalia, l’ex Procuratore generale Gianni Tinebra, il Prefetto di Pavia Peg Strano Materia, e un pubblico entusiasta di oltre ottocento persone. Assente, per impegni istituzionali, S.E. l’Ambasciatore d’Israele in Italia Naor Gilon, che con una lettera ha voluto però complimentarsi con l’avv. Labisi ed esprimergli apprezzamento per la preziosa attività che l’Associazione Internazionale Antonietta Labisi porta avanti da anni, nello spirito della sua ispiratrice, a favore dell’umanità sofferente.
E’ il premio al lavoro, alla dedizione e all’impegno la Targa d’Argento Antonietta Labisi, assegnato a personalità ed organismi che si sono distinti nel campo sociale, della ricerca, della scienza e della cultura, quest’anno giunto alla ventiduesima edizione.
L’impegno come valore e forza vitale, lo ribadisce anche Andrea Tidona – La vita è bella, Il Caimano, I cento passi, Nastro d’argento come attore protagonista de La meglio Gioventù – uno dei tredici illustri ospiti che si sono alteranti sul palco della Targa d’Argento Antonietta Labisi; a lui il premio per l’Arte 2015, consegnato dalla giovane attrice Alice Viglioglia. Per la Medicina, premiato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Catania Massimo Buscema, Giuseppe Riccardo Spampinato, direttore dell’Unità operativa complessa di Odontoiatria Speciale Riabilitativa nel Paziente Disabile del “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania e professore incaricato di Odontoiatria preventiva e di Comunità all’Università di Catania. Doppio riconoscimento per la Pace e la Cultura, a due donne candidate nel 2005 al Premio Nobel per la Pace: Angelica Edna Calò Livnè, insegnate, giornalista, regista e scrittrice israeliana, fondatrice e direttrice artistica della Fondazione Beresheet LaShalom – Un inizio per la pace, e Samar Sahhar, insegnante palestinese e direttrice di un orfanotrofio in Palestina, premiate rispettivamente dall’Ammiraglio Gaetano Paolo Russotto e dal dott. Salvo Labisi, vice presidente generale dell’Associazione Internazionale Antonietta Labisi.
Un’amicizia quella tra Angelica e Samar che è anche un messaggio di comunione tra due popoli storicamente in conflitto. “Nelle guerre non ci sono vincitori, solo morti e feriti”, dicono, e per costruire un ponte di reciproca comprensione tra Israele e Palestina hanno creato in Betania un panificio, dove le donne israeliane e palestinesi fanno simbolicamente insieme il pane per la pace.
Premio alla Carriera al Contrammiraglio Nicola De Felice, Comandante del Comando Marittimo di Sicilia e Presidente del Comitato interforze dei Centri di eccellenza nazionali e accreditati presso la NATO, e all’Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore marittimo della Sicilia Orientale, Capo del Compartimento Marittimo, consegnati da rispettivamente da Giovanni Puglisi, preside Facoltà di Farmacia e Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catania, e da Alexadre Kapustin, vice Ambasciatore dell’Ucraina in Italia.
Premio per la Tutela dell’Ambiente da Salvatore Ranno, già direttore della Clinica di Urologia dell’Università di Catania, a Claudia Salvestrini, direttore di “Polieco”, consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, e segretario generale di European eco-trust.
Per la Lotta alla Mafia a ritirare la Targa d’Argento consegnata da Alexadre Kapustin, Carmelo La Rosa, vice presidente dell’Associazione Nazionale Antimafia “Alfredo Agosta”, accompagnato dal figlio del Carabiniere ucciso dalla mafia, Giuseppe Agosta. A Yevhen Shkvyra, Consigliere e vice capo dell’Ufficio della Pianificazione e dell’Analisi di Dipartimento degli Affari Consolari del Ministero Affari Esteri, e primo segretario Capo sezione Culturale e di Informazione presso l’Ambasciata Ucraina in Italia, conferito il premio per i Rapporti Diplomatici, consegnato da Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Antimafia Livatino-Saetta.
Spazio poi al giornalismo con Lucia Bellaspiga, inviata del quotidiano Avvenire, autrice di diversi libri tra i quali una biografia su Carlo Urbani, il primo medico italiano vittima della SARS. Ha parlato di storia la Bellaspiga, e di quei vuoti che restano nella cultura del nostro Paese, come le foibe e l’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati. A consegnare il premio Angelo Jannone, ex colonnello del ROS, autore con Giovanni Falcone delle indagini sul patrimonio di Totò Riina, e per due anni infiltrato all’estero in organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati a camorristi, che ha presentato il suo secondo libro “Aspettando…giustizia”, sul caso irrisolto di Luca Orioli e Marirosa Andreatta, i cui corpi furono rivenuti privi di vita nel bagno della ragazza a Policoro sullo Ionio Lucano, alla presenza anche del colonnello dei Carabinieri in congedo Salvino Paternò, protagonista del romanzo.
A Sergiy Fomenko, musicista ucraino, ardente sostenitore dell’integrazione europea dell’Ucraina, impegnato costantemente nella zona delle azioni militari dell’Ucraina dell’Est, dove organizza concerti solidali, con lo scopo di risollevare lo spirito di militari, civili e volontari, il premio per i Diritti Umanitari, consegnato dal Maestro premio Oscar Stelvio Cipriani. E gli ultimi due riconoscimenti vanno a due catanesi, Maria Monsè, conduttrice e attrice, autrice di alcuni libri, l’ultimo dal titolo sfizioso, “In cucina col tacco 12”, perché nemmeno ai fornelli bisogna perdere la femminilità, premiata da Domenico Platania, già Sostituto procuratore generale del Tribunale di Catania; e Vincenzo Cosentino, regista laureato in economia e specializzato in cinema in Australia, con all’attivo 13 cortometraggi e la partecipazione a festival prestigiosi tra i quali Cannes. Il suo corto “Handy” è diventato un film con protagonista Franco Nero, pluriselezionato in America e in altre dieci metropoli europee. A quest’ultimo il premio Giovani Talenti, consegnato dall’avv. Corrado Labisi.
Non sono mancati i momenti di spettacolo all’interno della serata, con la musica del premio Oscar Stelvio Cipriani, le esibizioni canore del soprano Cosetta Gigli, del tenore Filippo Micale, del cantante pop romeno Bodgan Vladau, e le performance dal gusto esotico di Jada Morad e le Oriental girls.
Il Premio è stata anche occasione per raccontare il tour della legalità che l’avv. Corrado Labisi ha percorso insieme con il Comitato Antimafia Livatino-Saetta, che dall’inizio dell’anno scolastico ha toccato diciassette istituti superiori del capoluogo etneo ed alcuni anche della provincia, incontrando oltre ottomila ragazzi, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani alla cultura della legalità e del rispetto per le regole. Sette di queste scuole hanno voluto poi intitolare ai magistrati Livatino e Saetta, e alla Nobildonna Antonietta Azzaro Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, le proprie aule magne.

 

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TRANS LIMITE. Tre scultrici dell’Egregio Trentino, Alto Adige, Tirolo

TRANS LIMITE

Annamaria Gelmi _ Trentino

Erika Inger _ Alto Adige

Gabriela Nepo-Stieldorf _ Tirolo

 

Luogo:

PALAZZO LIBERA E SPAZI URBANI DEL CENTRO STORICO

38060 VILLA LAGARINA (Tn)

Info: 0464.414966 – 0464.494200 – [email protected]

 

Inaugurazione:                    

Sabato 4 luglio 2015, ore 18.30, Palazzo Libera

In occasione del vernissage: ore 20.45, Corte di Palazzo Camelli

concerto finale dell’International Trumpet Symposium 2015

 

Durata/Orari:                        

fino al 20 settembre 2015

a Palazzo Libera, ingresso gratuito, lunedì/martedì chiuso

Me-Gi-Ve   14.00 – 18.00

Sa-Do           10.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00

Negli spazi urbani: 24/24 – 7/7

 

Un’iniziativa di:                    

PROMART Trento, in collaborazione con il Comune di Villa Lagarina

 

Patrocinio:                              

EUROPAREGION-EUREGIO – Tirolo Alto Adige Trentino

 

Condivisioni e sostegno:       

Regione Trentino/Alto Adige

Provincia Autonoma di Bolzano – Deutsche Kultur

Land Tirol

Ferienregion Tirol West

Kultur Stadt Landeck

Galerie Schloss Landeck

Comune di Appiano (BZ)

Lanserhaus Appiano (BZ)

UMIT Tirol

Handl Tirol

TARGET sas, Villa Lagarina

 

Eventi collegati:            

1 agosto 2015, 17.00 – Castello di Castellano, nell’ambito di Castelfolk

Tavola rotonda: “Natura, cultura, ambiente, turismo. Parliamone

10 settembre 2015, 10.30 – Visita guidata al percorso espositivo e workshop con l’artista

19 settembre 2015, 18.00 – visita guidata al percorso espositivo; un arrivederci ad Appiano 2016 con il concerto dei “Die Scholler”, Jodl, polifonia arcaica alpina a tre voci

…………

Trans Limite definisce il gioco tra i confini e il loro costante superamento.

Nel progetto artistico delle tre artiste provenienti dal Trentino, dall’Alto Adige e dal Tirolo, Annamaria Gelmi, Erika Inger e Gabriela Nepo-Stieldorf, si cela una chiara connotazione politica, già evidente nel titolo: nell’Europa unita, spazi culturali divisi da confini politici si sono ritrovati.

Ma il titolo rimanda anche alle analogie fra le tre posizioni culturali in esame. Tutte e tre le artiste si occupano dello spazio; lo spazio alpino, lo spazio della memoria culturale come esso si esprime nell’architettura propriamente alpina e gli stessi spazi personali interiori. Ogni volta lo sguardo su questi spazi evidenzia, nelle tre diverse espressioni creative, un aspetto particolare considerando che e come essi vengono costantemente integrati nella singola persona, costruendone l’identità. Ci si può quasi leggere il tentativo di definire, attraverso un tesoro culturale unico e all’interno della casa comune dell’Europa, una vera e propria identità europea. (Bernhard Braun)

Rinnovando una ormai sperimentata collaborazione con il Comune di Villa Lagarina, l’Associazione trentina PROMART propone agli appassionati d’arte le opere plastiche di tre scultrici contemporanee. Nei luoghi più vissuti del centro storico di Villa Lagarina (TN) e nei suggestivi spazi di Palazzo Libera, si alterneranno le lamine ed i profili metallici di Annamaria Gelmi, i possenti marmi di Erika Inger e l’apparente leggerezza delle resine e dei plexiglass di Gabriela Nepo-Stieldorf.

Il susseguirsi di stimolanti visioni, insieme all’articolata programmazione di eventi collegati alla mostra, distribuiti nel corso del lungo calendario espositivo, saranno – secondo gli organizzatori – gli strumenti utili per favorire il pieno coinvolgimento nel progetto della sensibile e numerosa comunità lagarina. Tra le altre iniziative, una interessante tavola rotonda che, nell’ambito di Castelfolk (in programma a cavallo tra luglio ed agosto) vedrà confrontarsi una serie di importanti interlocutori sul tema “Natura, cultura, ambiente, turismo”, tutte materie sulle quali, negli anni, si è positivamente concentrata l’attenzione degli amministratori di Villa Lagarina.

La mostra, che ha già vissuto un suo primo momento al Castello di Landeck, in Tirolo (maggio/giugno 2015), nella primavera del prossimo anno sarà ospitata al Lanserhaus di Appiano, in Alto Adige, a completamento dell’itinerario transnazionale promosso sotto gli auspici dell’Euregio e con la condivisione di numerose istituzioni pubbliche e sostenitori privati.

………..

Annamaria Gelmi ha cominciato la sua carriera – dopo gli studi artistici a Trento, Milano e Venezia – nel 1970, con la prima mostra nella sua città natale.

Nella sua opera, impronte, tracce e forme diverse si sono via via amalgamate in un unitario linguaggio espressivo. Negli anni ‘70 l’artista ha recepito il pensiero e le intuizioni della scuola di Francoforte e dell’esistenzialismo francese; successivamente, alla ricerca di un proprio autentico linguaggio, Gelmi ha vissuto la svolta verso l’astrattismo, inteso come liberazione. Ciò le ha consentito, soprattutto, di decostruire un paesaggio alpino sovracodificato.

L’impresa si compie attraverso la sperimentazione di materiali sempre diversi: plastica, vetro, pietra, differenti tipi di carta, cartone e colore e con una predilezione particolare per l’acciaio.

Osservando il suo percorso è evidente come Annamaria Gelmi sommi alla propria creatività artistica una grande esperienza di artigiana, nel vero e più nobile senso della parola.

www.annamariagelmi.com

………………….

Erika Inger, nata in Alto Adige e professionalmente occupata a Vienna e Lana, si fa ispirare, per la sua arte, dal luogo in cui si trova. Questo vale sia per la scelta dei materiali, sia per la forma. La comunicazione con il luogo determina il concetto estetico, ma da essa si generano gli aspetti sociali, storici e politici che sfociano nelle sue opere.

Una parte dell’itinerario creativo di Erika Inger si può definire Land-Art in senso stretto, che lei elabora nella pietra, nel legno e nel metallo. Ma anche le opere che, al primo sguardo, non si farebbero rientrare in questa categoria, sono parte dello spazio in cui sono collocate. Non esistono per se stesse, da sole, autonome, ma trasformano lo spazio. L’osservatore non si trova di fronte ad un’opera, ma in uno spazio che si fa ora vivere di nuovo, secondo l’invenzione dell’artista, che mostra ed esprime qualcosa che senza questo intervento non avrebbe mai mostrato o potuto esprimere. Il paesaggio vissuto da chi ci sta di fronte si rivela, improvvisamente, come proprio paesaggio interiore, che va misurato ex novo.

www.erika-inger.com

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Gabriela Nepo-Sieldorf. Nata a Kufstein, in Tirolo, l’artista vive e lavora a Innsbruck.

L’artista lavora con creta, pietra, plexiglas e realizza installazioni. Gli studi in medicina e pedagogia hanno lasciato tracce nella sua attività artistica. Perché il suo interesse prioritario è rivolto al corpo, o per meglio dire all’involucro del corpo, che non rappresenta altro che il tramite fra il Dentro e il Fuori, fra l’Io e l’Altro. L’involucro del corpo costituisce quel confine che ci delimita dallo spazio circostante, ma che, contemporaneamente, lo mette in comunicazione con l’interno.

Quando GN-S in un’installazione fa rispecchiare nel luogo scelto per l’esposizione il “corpo del paesaggio” nel nostro proprio involucro, attiva una riflessione proprio su questi superamenti di confine e strategie di ritirata. Come altri corpi ci perviene anche il paesaggio, brusco o aperto, delicato o ruvido, organico e ambiguo o astratto e geometrico.

www.nepo-stieldorf.at

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Augmented Furniture: arredare casa non è mai stato così facile

Con l’app Augmented Furniture i produttori di arredamento entrano nelle case dei consumatori con i loro mobili virtuali.

Starà bene quel divano rosso a due posti nel mio soggiorno? Lo preferisco in nero? Per rispondere a questi dubbi nasce l’ App Augmented Furniture (AF), che consente di visualizzare complementi d’arredo e mobili in 3D in un ambiente reale.

E’ stata sviluppata da Realmore™*, la sezione dell’azienda di comunicazione a 360° Equent**, che vanta già una forte esperienza nelle soluzioni di realtà aumentata in 3D, iniziata nel 2009 quando ben poche aziende se ne interessavano.

Con l’App AF la realtà aumentata diventa qualcosa di utile e non semplicemente d’effetto.

Sviluppando l’App AF, Realmore™ si è proposta di valorizzare la produzione made in Italy. E’ una piattaforma dove le aziende potranno inserire i modelli dei loro prodotti, complementi di arredo o oggetti di design, che, grazie alla tecnologia della realtà aumentata, varcheranno i confini nazionali, consentendo ai consumatori finali, ovunque nel mondo, non solo di conoscere i prodotti, ma anche di valutarli in un ambiente in tempo reale.

Come utilizzare l’App AF ?

L’utilizzo per il consumatore è molto semplice e consente di scegliere e valutare il mobile esattamente nel punto dove lo si vorrà mettere all’interno della stanza, analizzandolo da tutti i punti di vista, grazie alla visualizzazione 3D.

Per farlo basta scaricare gratuitamente l’App AF , ottimizzata per l’utilizzo con iPad, e l’apposito marker. Scegliere il mobile o il complemento che interessa di più e, inquadrare la zona della stanza in cui lo si vorrebbe collocare, visualizzando il mobile virtuale nell’ambiente reale.

Si può valutarne il colore, scegliendo la variante preferita, lo spazio realmente occupato e, grazie alla tridimensionalità, è possibile vederlo da più angolazioni. Se il posizionamento non convince si può inquadrare un altro punto della stanza.

Scelta la soluzione che piace di più la si può fermare con una foto e condividerla sui social network per sentire il parere e i commenti degli amici. Infine si può procedere all’acquisto, direttamente dall’azienda.

Si tratta dunque di una operazione semplice, che consente di risparmiare tempo, senza limitare la scelta, sicuri di fare un acquisto consapevole, senza sorprese date da dimensioni, colori o design sbagliati.

TRY FURNITURE IN REAL TIME, BUY WITH CONFIDENCE

Per saperne di più visita il sito www.augmentedfurniture.com

Press office

Equent Communication

[email protected]

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Scarlet e Serena, le protagoniste dell’estate Bibigì

COLLEZIONE SCARLET, L’INTENSA PRIMAVERA–ESTATE DI BIBIGI’

Colori accesi come in un giardino d’estate, intensi profumi, sensazioni forti, eleganza particolare e inattesa per una collezione unica: SCARLET.

Scarlet, un nome che porta immediatamente al passato, al ricordo di un film romantico e al colore rosso e unico di una rosa.

Bibigì ricrea con passione una cromia infinita di colori e li abbina a preziosi gioielli con sfumature affascinanti.

Diamanti e pietre preziose colorate creano un emozionante bagliore estivo.

COLLEZIONE SNAKE, IL LEIT MOTIV DELL’ESTATE BIBIGI’

Una collezione di grande successo che ripropone anelli e bracciali dal fascino esotico, sottili e preziose spirali che abbracciano la nostra pelle con un originale gioco formato da piccole sfere in oro rosa punteggiato da diamanti bianchi e delicati motivi in zaffiri rosa.

SNAKE è un “must have” della collezione Bibigì disponibile anche nella versione in oro giallo e oro bianco.

9VENTICINQUE BY BIBIGI’: IL FASCINO SENZA TEMPO

Collezione SERENA: l’argento è protagonista indiscusso delle collezioni 9VENTICINQUE di Bibigì.

La creazione e il design si amplia e riesce a stupire nuovamente per la bellezza e la qualità dei modelli proposti.

Ogni nostro “capriccio” è soddisfatto grazie alla manifattura di questi gioielli che utilizzano splendidi e luminosi zirconi che ricreano perfettamente l’importanza e il valore di gioielli altrimenti inaccessibili. SERENA è questo, la classe e la tradizione, anelli solitari riproposti in un trittico prezioso con parure dal gusto raffinato e senza tempo.

BIBIGI’ UOMO: INNOVAZIONE, PASSIONE E RICERCA

Materiali e cromie diverse per la collezione in carbonio di Bibigì Uomo.

Tecniche e design contemporanei che siglano lo stile e la classe di gioielli per l’uomo dal gusto deciso.

Il carbonio offre caratteristiche uniche, una fusione di bellezza, resistenza e originalità.

Una qualità firmata Bibigì.

Scopri tutte le collezioni su www.bibigi.it

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