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Differenza tra amplificatori pre+finale e amplificatori integrati.

Ogni amante dell’audio e del suono pulito ha un dilemma degno di Amleto: meglio comprare degli amplificatori integrati oppure orientarsi su amplificatori pre+finale? Difficile scegliere, ma è possibile rendersi conto de i vantaggi e degli svantaggi che ciò comporterebbe.  La definizione di amplificatore è un strumento creato con lo scopo di amplificare i suoni e i segnali provenienti da diverse fonti di un impianto Hi Fi, come ad esempio un lettore CD, una radio, o addirittura un giradischi. L’altoparlante deve essere in grado di gestire i vari ingressi e offrire la possibilità di selezionarli uno per volta o scegliere cosa registrare. Queste funzioni, se vengono svolte da solo un macchinario, chiamato amplificatore integrato, mentre se si tratta di due macchinari separati, ossia il preamplificatore e l’amplificatore di potenza. Per abbreviare, in gergo si chiama pre+finale. Il sogno nel cassetto di chi ama il suono in tutte le sue parti è di sentirlo con un amplificatore di élite: nel settore, l’amplificatore integrato soffre tanto dell’investitura a prodotto economico e scadente, mentre un amplificatore pre+finale è considerato un impianto audio di livello superiore. Sarà veramente così?




Pregi e difetti degli amplificatori integrati.

Gli amplificatori integrati del passato, in dubbiamente, erano ben diversi da quelli odierni. Come tutte le apparecchiature elettroniche, gli impianti audio e gli impianti stereo hanno subito varie trasformazioni e migliorie, ma non è legge assoluta affermare che un impianto integrato sia migliore di un impianto separato e viceversa. Il difetto maggiore degli integrati è che l’alimentazione sia del segnale linea, sia dell’amplificazione di potenza, è unica. Non ci sono pericoli di sovraccarichi negli amplificatori integrati, bensì di interferenze reciproche tra queste due unità. Inoltre, l’amplificatore integrato è un oggetto sul quale non si può intervenire: se si rompe, bisogna cambiare completamente tutto l’impianto. Non solo difetti, bensì anche i pregi dei tanto bastonati amplificatori monoblocco. Intanto, essendo impianti unici, sono facili da integrare nell’arredamento e non hanno bisogno di cavi e fili sparsi per casa. A differenza degli impianti pre+finale hanno poco ingombro e stanno anche in spazi veramente angusti. Al giorno d’oggi, gli amplificatori integrati utilizzano parti di qualità eccellente rispetto al passato, tempo in cui si adoperavano gli scarti. Tirando le somme, il segreto per acquistare un buon impianto audio è quello di confrontare tra loro le caratteristiche dei vari prodotti e compararli col prezzo degli stessi altoparlanti e di un buon cavo segnale e di alimentazione.

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Scegliere il PC da gaming: alcuni consigli

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  • 22 Aprile 2016

Per quanto riguarda il gaming di un certo livello, mai come in questi tempi, i computer stanno dando parecchio filo da torcere alle console e, per molti aspetti le hanno lasciate parecchio indietro. Che sia per l’elevate potenzialità, per la grafica migliorata, per i prezzi ridotti e notevolmente inferiori dei giochi sulle piattaforme dedicate al mondo del computer (vedi steam, origin, e chi più ne ha più ne metta) rispetto alle console o per la possibilità di reperire key online a prezzi veramente stracciare per i giochi e tanto altro ancora, sono in aumento le persone che decidono finalmente di lasciare il gioco sulla console per passare al modo deli computer da gaming.

I componenti

Una volta che si avrà preso questa particolare direzione, presto o dopo si dovrà iniziare a ragionare sulla modalità di acquisto del proprio computer da gaming. Esistono due possibili modi di acquistare un buon pc da gaming: l’acquisto di un computer preassemblato da uno dei tanti marchi nel mondo dell’informatica, o la scelta e l’acquisto di ogni componente del computer singolarmente e per conto proprio.

I preassemblati

I preassemblati, come lascia intendere il nome, sono i computer che si possono normalmente trovare nelle più grandi catene di distribuzione dei più comuni negozi di elettronica come Mediaworld, Unieuro, Euronics e altri ancora. L’acquisto di un computer preassemblato è sicuramente consigliabile in extremis per le persone che non si intendono praticamente per niente di computer ed elettronica e che non hanno nemmeno grandi necessità o pretese nel vedere cosa c’è nel computer che comprano. Per tutte le altre persone questa modalità, a nostro avviso, è fortemente sconsigliata, non solo da noi, ma da tutti gli intenditori di computer per via dello scarsissimo rapporto qualità/prezzo che si presenta nella maggior parte dei casi.

Assemblaggio fai da te

La scelta dei singoli componenti, effettuata pezzo per pezzo, è sicuramente la scelta migliore e più consigliabile che un futuro “Computer Gamer” possa compiere, a dispetto dei preassemblati. La selezione di ogni singolo componente è infatti molto importante al fine di una migliore ottimizzazione possibile delle risorse economiche di cui si dispone. Un computer assemblato con i propri componenti, dal valore di 800 euro, si rivelerà sicuramente un pc molto più performante di un comune preassemblato da 800 euro che si potrebbe trovare all’interno dei negozi.

A chi è adatto?

Un pc da gaming ha un certo tipo di costi, di conseguenza risulta adatto a chi, innanzitutto, non ha problemi economici, ma soprattutto a chi sa che ne farà un uso intenso: lasciare un computer del genere all’interno di un ufficio semplicemente per usarlo in una azienda di realizzazione siti web Roma, come di ogni altra attività da ufficio, risulterebbe uno spreco enorme.

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Red Hat nomina Massimo Fatato Vice President of Telecommunications EMEA

Milano, 22 aprile 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha nominato Massimo Fatato vice president of telecommunications EMEA. Con effetto immediato, Fatato avrà il compito di guidare lo sviluppo strategico e le attività operative a supporto dell’espansione di Red Hat nel mercato delle telecomunicazioni in EMEA.

Fatato, che vanta più di 25 anni di esperienza nel settore delle telecomunicazioni a livello mondiale, avrà il compito di definire la vision di Red Hat nel settore delle telecomunicazioni (Telco) in EMEA e supervisionare l’implementazione di questa strategia in tema di vendite e marketing. Questo comprende anche l’ampliamento e il consolidamento dell’ecosistema di partner, grazie al quale Red Hat sarà in grado di supportare ancora meglio le esigenze della sua sempre più numerosa base clienti in ambito telco. Fatato arriva in Red Hat dopo un’esperienza in HP come general manager dell’offerta Operations Support System (OSS) a livello mondiale; in precedenza ha ricoperto posizioni diverse presso Cisco e Accenture.

Il settore delle telecomunicazioni vive una crescente pressione, dovuta alle sempre maggiori richieste dei clienti e alla necessità di adattarsi al veloce ritmo di evoluzione della tecnologia: per questo Red Hat vede la significativa opportunità di supportare i fornitori di apparati di rete (NEP, Network Equipment Providers) e di servizi di comunicazione (CSP, Communications Service Providers), grazie alle sue piattaforme e soluzioni pensate per i carrier, solide e affidabili in ambienti di telecomunicazioni mission-critical. Peculiare valore di Red Hat è quello di fornire tecnologia basata su software e hardware open source – conveniente, flessibile e capace di consentire un’innovazione e un time to market più veloci. Con queste premesse, Red Hat avrà un ruolo ottimale a supporto del mondo delle telecomunicazioni, puntando su sistemi open quali NFV e OpenStack, per semplificare, unificare e aggiornare infrastrutture complesse senza causare interruzioni nell’esperienza qualitativa always-on tipica di questo settore.

“Lo scenario delle telecomunicazioni sta cambiando a un ritmo senza precedenti. Massimo conosce questo settore molto bene, e siamo lieti di accoglierlo alla guida delle nostre attività nel mercato Telco per tutta l’area EMEA. Con la sua grande esperienza, Massimo vanta le competenze necessarie ad ampliare e approfondire il nostro business in questo ambito, offrendo ai nostri clienti in EMEA tutti i vantaggi operativi, economici e di innovazione portati dalle tecnologie Red Hat”, spiega Werner Knoblich, senior vice president e general manager EMEA di Red Hat.

“Con il settore delle telecomunicazioni che sta subendo una fondamentale trasformazione tecnologica, per aziende come Red Hat si moltiplicano le possibilità di supportare NEP e CSP nel corso di questa evoluzione, e sono particolarmente lieto della possibilità di poter guidare le iniziative di Red Hat nel settore. Tra le principali ragioni che mi hanno spinto a far parte di questa azienda è il fatto di essere basata su principi e cultura “open”, caratteristiche che – a differenza dell’ambiente tradizionalmente chiuso del settore delle telecomunicazioni – potrebbero diventare i catalizzatori di questa trasformazione e del suo successo”, commenta Massimo Fatato, vice president telecommunications EMEA di Red Hat.

Risorse aggiuntive
Ulteriori informazioni su Red Hat nel settore delle telecomunicazioni
Ulteriori informazioni su Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform
Ulteriori informazioni su Red Hat network functions virtualization platform

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Blog Lexmark: Earth Day

Milano, 22 aprile 2016 – Questa settimana segna il 46mo anniversario dell’Earth Day. Si tratta del momento dell’anno in cui si celebra l’impegno profuso a livello globale nella salvaguardia dell’ambiente, e ci si prepara ad affrontare nuove sfide per lo stesso obiettivo, quello di difendere il nostro pianeta.

Nato come movimento ecologista, il primo Earth Day è avvenuto nel 1970. Ai tempi, il mondo era un posto molto differente. Il primo calcolatore elettronico portatile era appena stato lanciato, e un anno dopo sarebbe stato presentato il primo microprocessore single-chip.

Dai calcolatori a computer capaci di superare la mente umana, abbiamo fatto una lunga strada. La tecnologia è progredita a un ritmo impressionante, ma dobbiamo essere sicuri che anche le nostre attività legate alla sostenibilità riescano a sostenere lo stesso ritmo. Entro il 2030, gli scienziati stimano che potremmo avere bisogno dell’equivalente di due pianeti per sostenere il ritmo attuale di consumo delle risorse, considerando anche la capacità di assorbimento di CO2. Questo significa che qualcosa deve cambiare.

Proteggere l’ambiente è una responsabilità condivisa. A casa adottiamo la raccolta differenziata, ma ci sono molti modi in cui possiamo agire anche sul lavoro. Una soluzione semplice è ridurre la quantità di carta che usiamo. Il consumo globale di carta è aumentato di quasi il 50 percento dal 1980. Oggi, l’impiegato medio fa uso di 10.000 pagine di carta all’anno.

Ma ci sono cose altrettanto semplici che tutti noi possiamo fare per risparmiare energia. Modificare le impostazioni di gestione dei consumi del computer e della stampante ne riduce l’utilizzo di energia. Stampare fronte/retro permette di risparmiare carta e generare meno rifiuti. Ed è sempre consigliabile verificare la necessità di stampare ogni pagina: in media sono una su sette le pagine stampate sul posto di lavoro che non vengono nemmeno utilizzate.

Ci sono molte aziende in giro per il mondo che possono aiutare persone e organizzazioni a ridurre l’impatto a livello di carbon footprint. Lexmark, ad esempio, ha ottimizzato l’efficienza energetica delle proprie stampanti con le più recenti linee di dispositivi a colori che consumano meno di 3.5 watt in modalità sleep. L’azienda ha anche adottato programmi di raccolta e riciclo delle cartucce nell’ambito della sua transizione dal modello lineare alla circular economy. Il Lexmark Cartridge Collection Program permette di restituire le cartucce esauste in modo che vengano riciclate in modo sostenibile o rigenerate, riducendo così al minimo l’impatto ambientale nell’utilizzo della stampante.

Il mondo attorno a noi sta cambiando, con un impatto sempre maggiore di problematiche legate all’ambiente, come cambiamento climatico e inquinamento. Per la società, questo si trasforma in una sfida sempre più significativa, che diventa una priorità non solo per le aziende ma anche per i loro clienti. Ci troviamo di fronte a una grande opportunità, quella di accedere alla cultura di innovazione e alla forza della circular economy per passare a un nuovo modo di interagire con le risorse del nostro pianeta.

Lexmark
Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su www.lexmark.com.

Contatti stampa:

Axicom
Massimiliano Balbi – +39 345 2990785
Sandro Buti – +39 335 6424297
[email protected]

Lexmark International Srl
Paola Faragasso
Tel. +39 02 70395.652
[email protected]

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Tyco annuncia il Source Tagging as a Service

Grazie a questo programma innovativo è possibile registrare in modo accurato i dati sulle differenze inventariali per ottimizzare i profitti

Milano, 22 aprile 2016 – Tyco Retail Solutions (www.tycoretailsolutions.com), leader globale nella fornitura di soluzioni di sicurezza e retail performance, ha annunciato il lancio del Source Tagging as a Service (STaaS), un programma di protezione delle merci studiato per ottenere i massimi benefici dai processi di etichettatura alla fonte nel retail. Il tempo e le risorse che i retailer possono dedicare alla gestione della sorveglianza elettronica degli articoli (EAS) non sono illimitati. Grazie al programma STaaS, Tyco può gestire l’intero processo di etichettatura EAS per favorire l’aumento delle vendite, risolvere le problematiche legate ai furti e al danneggiamento degli articoli e ottimizzare l’impiego del personale nel punto vendita. Con oltre 20 anni di esperienza nella protezione alla fonte delle merci, Tyco è in grado di progettare e realizzare programmi di source tagging chiavi in mano capaci di garantire un impatto significativo sui risultati operativi ”in store”.

Attraverso un’analisi sistematica dei dati, Tyco individua con precisione le tendenze principali nelle attività dei retailer – a livello di reparto, categoria, fornitore e UPC – identificando gli articoli maggiormente a rischio, per poi confrontare i risultati con le strategie di protezione attualmente in uso allo scopo di identificare le aree su cui è più opportuno investire. Dopo aver condotto uno studio approfondito sui punti vendita, Tyco produce un elenco dettagliato degli articoli da etichettare, specifica il posizionamento ottimale delle etichette e supporta la partecipazione dei fornitori al programma. Ogni mese viene prodotta una dashboard che documenta i progressi compiuti.

Grazie al programma STaaS, i retailer possono basarsi su dati oggettivi per predisporre la protezione alla fonte degli articoli più a rischio, che arriveranno così già pronti per essere esposti. L’approccio sistematico del programma e le competenze di Tyco nella gestione delle diverse categorie di merci consentono ai retailer di commercializzare i prodotti con sicurezza, lasciando al personale più tempo per prendersi cura dei clienti e promuovere le vendite.

I retailer che hanno adottato il nuovo servizio di source tagging di Tyco hanno registrato incrementi a doppia cifra nelle vendite, un’analoga diminuzione negli ammanchi e una maggiore soddisfazione dei clienti.

Il nuovo servizio di Tyco offre i seguenti vantaggi:

Migliore esperienza di acquisto:
• I prodotti più a rischio possono essere esposti senza barriere
• Il personale è meno impegnato nell’etichettatura dei prodotti e ha più tempo per servire i clienti
• Il posizionamento uniforme e corretto delle etichette velocizza le operazioni alle casse

Maggiore profitto:
• I tempi di vendita degli articoli esposti risultano più veloci
• La commercializzazione dei prodotti a rischio risulta più efficace
• I marchi e le informazioni importanti sui prodotti non vengono oscurate, poiché le etichette EAS sono posizionate all’interno delle confezioni

“Tyco mette a disposizione un team di esperti qualificati che analizza i dati dei clienti e prepara piani d’azione personalizzati, in modo che ogni retailer possa sfruttare al meglio i vantaggi del programma di source tagging,” dichiara Tony D’Onofrio, Vice President of Marketing, Global Accounts and Source Tagging di Tyco Retail Solutions. “Questo servizio innovativo si sta dimostrando molto efficace nel migliorare il ROI dei retailer, perché favorisce un aumento delle vendite, una riduzione dei furti e una maggiore soddisfazione dei clienti”.

L’iniziativa STaaS si basa sugli ottimi risultati del programma di source tagging di Tyco, che già protegge quasi 60 miliardi di articoli e capi d’abbigliamento in tutto il mondo. Nel 2015, le soluzioni di etichettatura alla fonte dell’azienda hanno fatto registrare una crescita per il quinto anno consecutivo: sono infatti sempre più numerosi i retailer che decidono di adottare sia le etichette antitaccheggio tradizionali che le etichette rigide riutilizzabili. Inoltre, il source tagging con le tag rigide a doppia tecnologia EAS e RFID permette di tracciare le merci a livello di articolo e di connetterle all’Internet of Things (IoT).

Per maggiori informazioni sul programma di source tagging di Tyco Retail Solutions visitare: http://tycoretailsolutions.com/pages/solutions.aspx?ItemId=6.

Tyco Retail Solutions
Tyco Retail Solutions, divisione di Tyco, è fornitore globale di soluzioni di sicurezza e di retail performance integrate, implementate presso oltre l’80% dei principali 200 retailer del mondo. I clienti spaziano da boutique mono-negozio ad aziende globali. Attiva in oltre 70 paesi in tutto il mondo, Tyco Retail Solutions offre ai retailer visibilità in tempo reale su inventario e asset per migliorare l’attività, ottimizzare la profittabilità e garantire esperienze di shopping senza eguali. La gamma di prodotti Tyco Retail Solutions viene commercializzata da Tyco Integrated Fire & Security e dai partner autorizzati in tutto il mondo.
Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.tycoretailsolutions.com.

Tyco Integrated Fire & Security
Tyco Fire & Security Spa, divisione del gruppo Tyco e presente sul mercato con il brand Tyco Integrated Fire & Security, è leader nel settore dell’antincendio e della sicurezza. Opera nei mercati Retail, Antincendio, Oil & Gas, Industria e Terziario, Navale, Trasporti e Logistica. Offre consulenze, prodotti e servizi integrati in grado di soddisfare ogni necessità di fire, safety, security, loss prevention e store performance, assicura ai clienti la copertura di tutti i bisogni di sicurezza (analisi del rischio, progettazione, installazione, ricambi e servizio post-vendita, collaudo e messa in servizio), nonché assistenza e manutenzione attraverso servizi personalizzati e una struttura tecnica qualificata e in linea con le normative vigenti. Tyco Integrated Fire & Security opera sul mercato nazionale dalle sue sedi di Milano, Roma e Monfalcone.
Ulteriori informazioni disponibili sul sito www.tycofs.it.

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La buona musica dell’estate è tutta da gustare con EMP!

Concerti, street parade, festival: si apre la stagione della musica open air
Il primo e-commerce rock d’Europa ha tutto il necessario per prepararsi al meglio

Milano, 22 aprile 2016 – Finalmente stare all’aperto è diventato un piacere, con tutto quello che comporta: passeggiare al parco, uscire e incontrare amici, suonare, ballare o andare a un concerto, evento o festival rock. Per rendere ancora più piacevoli questi momenti EMP, primo e-commerce rock d’Europa, ha selezionato diversi accessori indispensabili per la stagione outdoor di un vero “rocchettaro”, prodotti e merchandising pensati per chi non vuole mai rinunciare al proprio stile, nemmeno quando è lontano da casa.
In giro per l’Europa ci sono festival musicali che per gli appassionati sono vere e proprie tappe “da sogno”: dai primi giorni di giugno fino alla fine di settembre parchi e siti fieristici, centri sportivi e giardini, castelli e strutture industriali riadattate ospitano milioni di persone pronte a percorrere chilometri via voli low cost, autostrade o ferrovie per ascoltare il meglio della musica rock dal vivo ma anche solo per trascorrere un week-end o una breve vacanza a scopo culturale insieme agli amici.
Occasioni di viaggio e vita all’aria aperta che EMP ha pensato di rendere più piacevoli con i suoi prodotti: un’ampia scelta di zaini e borse da viaggio, articoli da campeggio, con accessori per il barbecue, come, grembiuli, stoviglie o anche asciugamani e teli da mare, tutto naturalmente nello stile rock di EMP.
“La musica è sempre stata capace di unire le persone come nessun’altra cosa. Partecipare al ritmo di una canzone unendosi nell’emozione di un concerto o anche semplicemente trascorrere insieme agli amici momenti di svago all’aria aperta nella convivialità di una grigliata e di qualche birra in compagnia è certamente piacevole e per questo abbiamo pensato di offrire ai nostri clienti la possibilità di “personalizzare” questi momenti con il nostro merchandise”, spiega Alberto Gaglio, country manager di EMP Mailorder Italia.
L’offerta completa di EMP è disponibile al sito www.emp-online.it.

EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

Contatti per la stampa
AXICOM
Sandro Buti, Lorena Ferrario
Email: [email protected], [email protected]

EMP
Fabio Rodighiero, Marketing Manager
Email: [email protected]

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Commvault estende la portabilità dei workload sul cloud con il supporto AWS Snowball

Milano, 22 aprile 2016 — Commvault (NASDAQ: CVLT), leader nella protezione dei dati e nella gestione delle informazioni, annuncia il supporto di Amazon Web Services (AWS) Snowball, una soluzione di trasporto dati sicura petabyte-scale per migrare grandi quantità di dati all’interno e all’esterno di AWS Cloud. Grazie alla collaborazione con AWS, Commvault accelera la portabilità dei workload e offre opzioni di disaster recovery nel cloud aumentando l’efficienza operativa complessiva. Questo nuovo supporto abilita una più rapida migrazione di grandi quantità di dati ed elimina i colli di bottiglia nelle connessioni Internet e di rete.
A mano a mano che le imprese accelerano il passaggio da infrastrutture tradizionali on-premise al cloud quale obiettivo strategico per trasformare le operazioni e incrementare l’agilità di business, molte organizzazioni faticano a superare le sfide associate ai trasferimenti di dati su larga scala, compresi elevati costi di rete, lunghi tempi di trasferimento e preoccupazioni legate alla sicurezza. Avvalendosi di AWS Snowball insieme al software Commvault, i clienti possono orchestrare le migrazioni di workload di qualunque dimensione verso Amazon AWS Cloud in maniera più rapida, efficace e sicura rispetto a una connessione Internet tradizionale.
“Grazie al supporto di AWS Snowball, Commvault facilita e riduce il costo di migrazione, replica e rispristino nel cloud AWS di grandi volumi di dati”, commenta Bill Vass, Vice President Engineering Amazon Web Services Inc. “Commvault condivide la nostra vision volta a offrire ai clienti opzioni differenziate per mappare il loro viaggio verso il cloud utilizzando AWS Snowball quale alternativa per semplificare l’adozione della nuvola e il trasferimento dati al fine di aumentare efficienza operativa, mobilità e velocità complessive”.
L’annuncio odierno estende il supporto e l’integrazione di Commvault con AWS Services tra cui Amazon EC2, Amazon Elastic Block Store (Amazon EBS), Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), Amazon S3 – Infrequent Access (Standard- IAS) e Amazon Glacier.
“Accelerando il viaggio dei clienti verso AWS Cloud ed eliminando le frizioni dal processo è parte integrante della proposta Commvault”, aggiunge Sabrinath Rao, Senior Director e General manager Cloud Business Unit in Commvault. “AWS è un importante collaboratore e AWS Snowball un abbinamento naturale e un’estensione dell’integrazione con il nostro portafoglio. Testimonia il nostro impegno volto ad accelerare modi nuovi e innovativi di sfruttare la potenza della nuvola a tutti i livelli, pur mantenendo protezione e accessibilità in ogni momento”.
A proposito della nuova piattaforma dati e del software di nuova generazione di Commvault
L’undicesima versione del portfolio di soluzioni di Commvault è in una posizione esclusiva per aiutare i clienti ad attivare i propri dati, accelerando la trasformazione da gestione dei dati legacy verso un moderno ambiente dati in cui sbloccare la visione del business e creare nuovo valore dagli investimenti in tecnologia. Il software di Commvault comprende il più ampio portfolio di prodotti disponibile nelle aree della protezione e recupero dati, cloud, virtualizzazione, archivio, sincronizzazione e condivisione dei file, in linea con le nuove tendenze del mercato, le aree di crescita e i casi d’uso evidenziati dai clienti. La piattaforma dati di Commvault è aperta e aiuta i clienti a utilizzare al meglio i dati, migliorare la propria operatività IT e abilitare l’innovazione delle terze parti.

Commvault
Commvault è il leader nella fornitura di soluzioni di data protection e information management, e aiuta le aziende di tutto il mondo a rendere attivi i loro dati per trarne maggior valore e trasformare i moderni ambienti dati. Con soluzioni e servizi forniti direttamente e attraverso una rete globale di partner e service provider, le soluzioni di Commvault rappresentano uno dei più importanti portfolio di prodotti sul mercato della protezione, recupero, virtualizzazione e archiviazione dei dati, del Cloud e della sincronizzazione e condivisione dei file. Commvault è riconosciuta da clienti e analisti come un partner tecnologico esperto e fidato, in virtù della sua visione tecnologica, innovazione ed esecuzione dei progetti.
L’intera attenzione di Commvault verso il data management ha portato operatori di tutti i settori e dimensioni ad adottare le soluzioni dell’azienda, con installazioni on-premise, su piattaforma mobile, da e verso il Cloud e fornire in modalità as-a-Service. Commvault ha più di 2.000 dipendenti in tutto il mondo, è quotata al NASDAQ (CVLT) e ha sede a Tinton Falls, Stati Uniti. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.commvault.com

Media Contact Commvault:
Chiara Possenti
AxiCom Italia
+ 39 (02) 7526111
[email protected]

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Aperte le iscrizioni al corso regionale CAREGIVER ALZHEIMER

Aperte le iscrizioni al corso regionale CAREGIVER ALZHEIMER fortemente voluto dalla Associazione Nazionale Malati Alzheimer Onlus , sezione campana-presieduta dalla dottoressa Caterina Musella.

Il corso “CAREGIVER ALZHEIMER” (di cui al decreto dirigenziale n. 216 del 22/03/2011), organizzato dall’AIMA, è il primo corso in Italia per la formazione di un operatore dedicato

nella gestione della malattia d’Alzheimer e delle sue problematiche con rilascio di una qualifica regionale riconosciuta su tutto il territorio nazionale.

Il CAREGIVER ALZHEIMER è un operatore che possiede una preparazione multidisciplinare tra il sapere scientifico e quello umanistico. È in grado di gestire, in maniera specifica, le varie problematiche correlate alla malattia d’Alzheimer, a livello domiciliare o presso strutture residenziali e/o semiresidenziali, ed è preparato per prendersi cura del paziente affetto da Alzheimer, instaurando con lui una comunicazione empatica, una relazione basata sull’approccio biopsicosociale, che è alla base del modello “AIMA…amiamoci”.

 

60.000 sono gli ammalati di Alzheimer nella sola regione Campania e i loro familiari e parenti  sono spesso costretti a ricoveri inadeguati mentre l’aiuto di una figura professionalmente preparata ad assistere i malati e sostenere le famiglie, è una delle richieste che più spesso vengono inoltrate al centro di ascolto gestito dalla Onlus AIMA.

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Avv. Marco Carra: azioni concrete per il diritto al cibo

Approvata all’unanimità, dal Consiglio regionale della Lombardia, la risoluzione sul diritto al cibo e lo sviluppo dei sistemi agroalimentari sostenibili.

“Il diritto al cibo, strettamente connesso al tema dello sviluppo dei sistemi agroalimentari sostenibili, è stato inserito come fondamentale nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948 – ha ricordato Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, nel suo intervento –. Ed è stato poi riaffermato dall’Onu nel 1966, nel Patto sui diritti economico-sociali e culturali e nella Dichiarazione del millennio, nel 2000. In quest’ultimo atto, si sanciva che fosse un obiettivo da raggiungere nel 2015. Siamo ancora lontani, perché molte popolazioni soffrono ancora della mancanza di un’alimentazione quotidiana, sana, corretta. È una questione di sovranità alimentare e produttiva, perché il diritto al cibo è strettamente legato a scelte e pratiche politiche”.
Carra ha, poi, fatto presente quali impegni il Gruppo Pd abbia caldeggiato: “La filiera corta come elemento fondante e fondamentale dei nostri sistemi che potrebbe trasformarsi in una legge di Regione Lombardia. Il tema dei consumi idrici ed energetici. La premialità per il contenimento del consumo di suolo agricolo, inteso, appunto come salvaguardia. La difesa della redditività delle aziende che tengono alta la lotta alla contraffazione”.
Inoltre, ha sottolineato come “la qualità del cibo prodotto si traduce in sicurezza alimentare”.

 

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24 milioni di italiani hanno ridotto le spese nell’ultimo anno risparmiando 625 euro

Nell’ultimo anno circa 24 milioni di italiani dichiarano di essere riusciti a tagliare le proprie spese: questo vuol dire che quasi un italiano adulto su due ha trovato un modo per risparmiare rispetto al 2014. La cifra media che ognuno di loro è riuscito a tenere da parte ammonta a 625 euro, tra spese accessorie e obbligatorie. Questa è una delle evidenze messe in luce dalla ricerca* che, in occasione del suo quinto anno di attività, Facile.it (http://www.facile.it), comparatore di prodotti finanziari leader in Italia, ha commissionato all’istituto mUp Research.

Le spese obbligatorie, il risparmio oggi e il confronto con 5 anni fa

Lo studio (di cui è disponibile un’infografica al link http://www.facile.it/infografica/il-risparmio-in-italia.html) ha voluto indagare non solo sul risparmio attuale, ma anche su come sia cambiato il modo di tagliare le spese negli ultimi cinque anni, sia per quanto riguarda le voci obbligatorie del bilancio familiare sia quelle “accessorie”.

Sul fronte delle prime, negli ultimi dodici mesi i risparmi maggiori si sono ottenuti sulle polizze auto e moto; il 38% del campione intervistato (pari a 9,1 milioni di italiani) ha dichiarato di essere riuscito a tagliare il costo della propria assicurazione.

A seguire, scorrendo i numeri dell’indagine, si scopre che, pur senza cambiare operatore, il 36% degli italiani (8,4 milioni di individui) ha risparmiato sui costi telefonici e il 26% (6,1 milioni) lo ha fatto migrando verso un’altra compagnia per i servizi di linea fissa e ADSL; rimanendo nell’ambito delle spese domestiche, il 29% degli intervistati (6,8 milioni) ha affermato di aver risparmiato grazie al cambio di fornitore di energia elettrica e gas.

Se si confrontano i dati con quelli del 2011, la spesa cui gli italiani hanno dovuto rinunciare in percentuale maggiore sono i controlli medici a pagamento. Se cinque anni fa sceglieva di risparmiare sulla salute solo il 15% degli italiani, oggi dichiara di farlo il 34%, vale a dire 8 milioni di cittadini.

Stando alla ricerca è aumentato anche il numero di chi ha ridotto i costi delle assicurazioni per auto e moto – erano il 27% del campione nel 2011 – per le spese telefoniche e per le bollette di luce e gas (rispettivamente il 21% ed il 19% nel 2011).

Gli italiani sembrano aver imparato anche a gestire al meglio i rapporti con la propria banca: dalle interviste risulta che 3,3 milioni di persone sono riuscite a risparmiare cambiando istituto e 570mila lo hanno fatto surrogando o rinegoziando il mutuo.

 Le spese accessorie, il risparmio oggi e il confronto con 5 anni fa

Venendo invece alle cosiddette “spese accessorie”, oggi per risparmiare gli italiani decidono soprattutto di tagliare i pasti fuori casa (67% del campione intervistato) ma, se si confrontano le percentuali con quelle relative al 2011, la voce che ha vissuto l’incremento maggiore è quella delle spese per l’abbigliamento; si è passati, negli ultimi cinque anni, dal 37% al 54%.

Se dal 2011 siamo più disposti a rinunciare a spettacoli a pagamento (29% contro l’attuale 42%), quando si parla di libri, giornali e musei l’interesse sembra in aumento, tanto che se nel 2011 tagliava su queste spese il 19% dei consumatori oggi la percentuale è scesa al 15%.

Il vero risparmio si ottiene dando la giusta attenzione a tutte le spese quotidiane, anche le più piccole; ecco quindi che il 24% dichiara di essere stato indotto a cambiare supermercato grazie a prezzi più vantaggiosi e il 14% di non fare benzina nel primo distributore che capita, ma di scegliere con attenzione quello con i costi inferiori, anche se per raggiungerlo deve fare qualche metro in più.

Il web è lo strumento più usato per risparmiare

Il 57% di chi nell’ultimo anno è riuscito a tagliare le spese domestiche ha dichiarato di aver utilizzato i comparatori e le offerte online, risultati così lo strumento più utile per chi vuole risparmiare. Al secondo posto si trovano i volantini e le offerte dei punti vendita che hanno raccolto il 44% delle preferenze. Medaglia di bronzo a parenti e amici, i cui consigli sono serviti nel 27% dei casi.

«In occasione dei cinque anni di attività abbiamo calcolato che, dal 2011, il risparmio totale permesso agli utenti di Facile.it è stato pari a oltre 260 milioni di euroha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato della società. – Limitandoci alla sola Rc auto e al solo 2015,  confrontando i dati ANIA con i preventivi disponibili su Facile.it, il risparmio per ogni polizza auto è stato pari in media a 88 euro, con picchi superiori ai 2.000 euro».

 

* Al fine di raggiungere gli obiettivi delineati mUp Research ha condotto 1.402 interviste online con individui adulti di età superiore ai 18 anni. Il campione intervistato per l’indagine è rappresentativo della popolazione italiana adulta per sesso, età, area geografica, ampiezza del comune di residenza. Le interviste sono state condotte online tramite somministrazione di un questionario strutturato via CAWI, nel corso del mese di febbraio 2016.

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Giulianello di Cori: ‘RIFLESSIoni Pittoriche’ inaugura ‘Revixit Ars’

L’inaugurazione della mostra di dipinti ‘RIFLESSIoni Pittoriche’ dell’artista giulianese Lorenzo Proietti, in programma per sabato 23 Aprile, alle ore 18:30, presso la Galleria d’Arte ‘Il Sipario’ di Giulianello, darà inizio al nuovo progetto artistico ‘Revixit Ars – I protagonisti dell’arte a Giulianello tra il 1980 e il 1990’.

L’iniziativa ideata dallo storico dell’arte Domenico Bilà punta a recuperare quegli artisti locali che hanno rappresentato la cultura figurativa a Giulianello negli anni passati e a far rivivere quell’arte attraverso una serie di esposizioni, che non saranno semplicemente un’esibizione di opere, bensì lo spunto per una loro reinterpretazione attuale in chiave fotografica affidata ai vari fotografi nostrani che interverranno nel corso della manifestazione.

‘Revixit Ars’ coinvolgerà tre artisti. Inizia il già pluripremiato Lorenzo Proietti con i suoi quadri multitematici ad olio e smalti in controluce, realizzati negli ultimi 15 anni al cavalletto del suo atelier di Giulianello. Pennellate veloci e calcolate esprimono una pittura che sa essere intuitiva e riflessiva, e al contempo materica, naturalistica e descrittiva.

I soggetti, nature morte, scene di interni con figure, ritratti e ambientazioni urbane, sono raffigurati in ombra rispetto alla fonte luminosa principale, quasi sempre alle spalle. Ciò produce riflessi, intensità e trasparenze, stratificazioni di colore e bagliori di luce. ‘RIFLESSIoni Pittoriche’ rimarrà aperta al pubblico fino al 23 Maggio. Seguirà l’allestimento congiunto dei pittori Aristide Costantini e Raffaele Sciarretta.

La Galleria ‘Il Sipario’ opera a Giulianello da 7 anni, proponendo il lavoro di artisti locali e non, e contribuendo ad animare la vita sociale e culturale del paese. Parte rilevante della sua attività è rivolta alla valorizzazione del territorio, come dimostra il progetto ‘Domicilio d’Artista’, realizzato in collaborazione con il Comune di Cori e la partecipazione della fotografa internazionale Noel Jabbour.

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11-12 Maggio 2016 TRIDIUM partecipa alla 15^ edizione di M2M Forum a Milano

Milano, 18 aprile 2016. Tridium Inc., independent business entity di Honeywell, sarà presente a M2M Forum, in occasione del lancio della nuova piattaforma Niagara 4, insieme al Partner Systema srl per la presentazione della tecnologia di sviluppo e dei vantaggi delle applicazioni IOT nella progettazione di sistemi per Building Automation, Energy Management e Industriale.

La XV edizione di M2M Forum si terrà nei giorni 11 e 12 maggio c/o il Centro Guida Sicura di Lainate-Milano. M2M Forum è il principale appuntamento dedicato al mondo della comunicazione tra macchine (M2M) e dell’Internet of Things (IoT).

Tridium Inc. è leader mondiale nella realizzazione di framework applicativi e di ambienti di sviluppo aperti, per l’Internet of Things (IoT).
Grazie alla propria tecnologia aperta, flessibile e scalabile, Tridium ha radicalmente cambiato il modo in cui dispositivi e sistemi vengono connessi e controllati, indipendentemente dal produttore o dal protocollo di comunicazione in uso (open o legacy).
Niagara 4 permette quindi di superare il problema dell’integrazione dei sistemi di monitoraggio, controllo e automazione con le informazioni provenienti dal field.
Il framework Niagara 4 è uno straordinario acceleratore del Time-To-Market per coloro i quali intendono sviluppare applicazioni IoT, focalizzandosi esclusivamente sulla parte a valore e sulle proprie competenze applicative e non sull’architettura software, demandata al framework stesso.

Con circa 500.000 installazioni worldwide, che vanno dall’Extended Building Automation all’Energy Management, dalla Supervisione Remota di macchine e impianti ad applicazioni di Predictive Maintenance nel mondo industriale, alle Smart City, Niagara Framework sta rapidamente diventando il sistema operativo dell’Internet of Things.

TRIDIUM sarà presente con uno stand all’interno dell’area espositiva e per tutta la durata delle conferenze con interventi specifici e speech dedicati.

Per informazioni
Fabio Lamberti
Italy Sales Leader – Tridium Europe Ltd
Office:  +39 039 2165785 –  [email protected]

https://www.tridiumeurope.com

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I nuovi prodotti FLIR HD per la sicurezza, disponibili da RS Components, utilizzano l’infrastruttura esistente per ridurre i costi

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  • 22 Aprile 2016

Le funzionalità avanzate comprendono Power over Ethernet (PoE) e rilevamento termico del movimento

 

RS Components (RS), distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha ampliato il portafoglio di sicurezza CCTV con tre nuove serie di prodotti da FLIR Systems. Il gruppo di nuovi prodotti, che comprende videocamere HD, termocamere e videoregistratori di rete, è stato realizzato con l’obiettivo di ridurre i costi di installazione e aggiornamento sfruttando l’infrastruttura di rete e il cablaggio esistenti.

La gamma di prodotti IP (Internet Protocol) FLIR comprende fotocamere ‘bullet’ a tenuta stagna, telecamere a cupola antivandalo e un videoregistratore di rete (NVR) per 8 telecamere, progettati per essere collegati e alimentati attraverso un’infrastruttura Ethernet. Sono inoltre disponibili tre pacchetti che prevedono una serie di configurazioni basate su NVR e telecamere. Tutte le configurazioni garantiscono immagini di qualità HD e funzioni avanzate come FLIR Cloud, che assicura un accesso remoto sicuro.

La tecnologia CCTV MPX (Megapixel over Coax) di FLIR offre una qualità video fino a 2,1 MP con un unico cavo coassiale RG59/RG6 e consente di eseguire l’aggiornamento HD senza costi di ricablaggio. Oltre alla trasmissione audio e video HD a latenza zero, la serie MPX supporta il controllo UTC (Up-the-Coax) delle telecamere PTZ (Pan-Tilt-Zoom) e il menu OSD (on-screen display). Tra i prodotti MPX FLIR figurano le nuove telecamere Mini Eyeball bullet e a cupola e sistemi costituiti da telecamera e DVR, perfetti per applicazioni retrofit.

Due nuove termocamere Mini Bullet TCX FLIR possono essere utilizzate in abbinamento ai prodotti IP e MPX per assicurare una sorveglianza visiva ottimale in condizioni di oscurità completa, senza alcuna fonte di illuminazione, alla luce del sole, attraverso fumo, polvere o foschia. La tecnologia a raggi infrarossi a onda lunga (LWIR) Lepton di FLIR abbina la funzione video termografica ad alto contrasto 24/7 con il rilevamento di movimento VMD in un’unica telecamera a un prezzo abbordabile. Sono previste applicazioni per funzioni antintrusione, verifica video degli allarmi, controllo dell’illuminazione, analisi dei flussi di visitatori e gestione delle code.

Chi è RS Components

 

RS Components e Allied Electronics sono marchi commerciali di Electrocomponents plc, il maggiore distributore mondiale di prodotti di Elettronica, Manutenzione e Industriali.

Il Gruppo è presente con sedi operative in 32 Paesi e, attraverso Internet e i cataloghi cartacei, distribuisce una gamma di oltre 500.000 prodotti a più di 1 milione di clienti in tutto il mondo, evadendo circa 44.000 ordini al giorno.

Gli articoli distribuiti, provenienti da oltre 2.500 fornitori leader, includono componenti elettronici, elettrici, prodotti di automazione e controllo, meccanici, strumenti di misura, utensili e prodotti di consumo.

 

Electrocomponents è quotata alla Borsa di Londra (London Stock Exchange) e ha chiuso lo scorso anno fiscale il 31 marzo 2015 con un fatturato di 1,27 miliardi di Sterline.

 

www.rs-online.com

 

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Red Hat potenzia le DevOps cloud-scale con Red Hat Cloud Suite e Red Hat OpenStack Platform

Le più recenti soluzioni hybrid cloud a marchio Red Hat offrono migliori gestione, sicurezza e prestazioni tramite l’integrazione con container Linux, Red Hat CloudForms e Red Hat Ceph Storage

Milano, 20 aprile 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità di Red Hat Cloud Suite e Red Hat OpenStack Platform 8, aiutando ad avvicinare i team di sviluppo e operation in ambito cloud computing. Grazie ai nuovi prodotti, Red Hat offre uno stack hybrid cloud completo e integrato con una piattaforma container application (OpenShift by Red Hat), un’infrastruttura estremamente scalabile (Red Hat OpenStack Platform 8) e strumenti di gestione unificata (Red Hat CloudForms), tutti disponibili singolarmente o in un’unica soluzione facile da implementare con Red Hat Cloud Suite.

Un numero crescente di aziende sta realizzando cloud private per disporre di un’infrastruttura moderna ed estremamente scalabile, pur mantenendo massimi sicurezza e controllo. Secondo il sondaggio Red Hat Global Customer Tech Outlook 2016 condotto sui clienti Red Hat, le implementazioni private cloud supereranno quelle pubbliche di 6 volte. In aggiunta, i team di sviluppo sono interessati a semplificare la creazione e l’implementazione di nuove applicazioni cloud native, mentre i responsabili IT desiderano soddisfare le richieste di business tramite l’automazione basata su cloud.

Le più recenti soluzioni cloud di Red Hat aiutano a cogliere queste esigenze attraverso la disponibilità di:
• Red Hat OpenStack Platform 8, la nuova versione della nota offerta OpenStack, aggiunge funzionalità di storage e gestione ottimizzate attraverso l’inclusione nativa di Red Hat Ceph Storage e Red Hat CloudForms rispettivamente.
• Red Hat Cloud Suite, un set pre-integrato di tecnologie cloud a marchio Red Hat che, per la prima volta, consente lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni cloud con l’inclusione di OpenShift by Red Hat, oltre a un’infrastruttura estremamente scalabile e alla gestione unificata.

Le soluzioni private cloud basate su OpenStack di Red Hat rappresentano la base per soddisfare le esigenze di produzione delle aziende moderne, associando gestione e infrastruttura estremamente scalabili con la produttività degli sviluppatori, supportata da un vasto ecosistema di fornitori hardware e software certificati. Disponibile come piattaforma singola con Red Hat OpenStack Platform o come offerta integrata tramite Red Hat Cloud Suite, le soluzioni cloud di Red Hat aiutano i clienti a realizzare ambienti IaaS scalabili e fault-tolerant.

Red Hat OpenStack Platform 8
Alla base dell’offerta hybrid cloud di Red Hat c’è la piattaforma Red Hat OpenStack 8, la più recente versione della scalabile piattaforma IaaS basata sulla release “Liberty” della comunità OpenStack, una soluzione co-ingegnerizzata che integra Red Hat Enterprise Linux con la tecnologia OpenStack di Red Hat per dare vita a una piattaforma cloud production-ready. Red Hat OpenStack Platform sta divenendo lo standard per le implementazioni OpenStack su larga scala. Centinaia di installazioni in produzione e un numero ancora maggiore di progetti è in via di sviluppo e, nel settore delle telecomunicazioni e dell’IT, un ambio ecosistema di leader di mercato si affolla su Red Hat OpenStack Platform per le avanzate implementazioni NFV (network functions virtualiztion) e SDN (software defined networking).

Con il debutto di Red Hat OpenStack Platform 8, l’offerta OpenStack nativa dell’azienda oggi comprende:
• Aggiornamenti e upgrade automatizzati: componente di Red Hat OpenStack Platform Director 8, effettua automaticamente gli aggiornamenti necessari sia ai servizi OpenStack, sia allo strumento director, aiutando a fornire un cloud OpenStack stabile con un downtime minimo.
• Gestione di workload e infrastruttura: si avvale di Red Hat CloudForms per la gestione operativa e del ciclo di vita di workload e infrastruttura OpenStack. Al di là della gestione dell’infrastruttura e dei controller node OpenStack, i clienti possono oggi amministrare anche carichi di lavoro virtuali Linux e Windows su OpenStack, incluso il controllo di ciclo di vita, monitoraggio, reporting, orchestrazione, governance e policy.
• Storage software-defined: Red Hat Ceph Storage, la scalabile soluzione storage definita dal software di Red Hat, è oggi compresa nella piattaforma Red Hat OpenStack e offre 64 terabyte di storage file, a oggetti e blocchi. La più diffusa soluzione storage per cloud OpenStack fornisce un’unica ed efficace piattaforma per supportare le crescenti esigenze storage di cloud basate su OpenStack.
• Anteprima telco: la versione 8 aggiunge svariate funzionalità tecnologiche critiche volte a migliorare le network virtualization functions. Con questa release assicura una latenza prevedibile con KVM real-time, migliori prestazioni I/O di rete con OpenvSwitch DPDK-accelerated, e un plugin di rete OpenDaylight per coloro che desiderano realizzare una rete software-defined.

Red Hat Cloud Suite
Disponibile da oggi, Red Hat Cloud Suite associa la nota container application platform OpenShift Enterprise con un’infrastruttura cloud scalabile con Red Hat OpenStack Platform, e un framework di gestione con Red Hat CloudForms. Red Hat Cloud Suite abilita gli utenti ad accelerare nuovi servizi cloud-based per private cloud e per lo sviluppo applicativo e per ottimizzare i workload esistenti tramite migliori virtualizzazione e prestazioni. In questo modo si realizza un ambiente cloud moderno in cui i team di application delivery possono focalizzarsi su sviluppo, testing, e implementazioni con soluzioni microservice containerizzate cloud-based, mantenendo controllo e visibilità.

Gli altri prodotti in Red Hat Cloud Suite assicurano ulteriori funzionalità di management e infrastruttura, tra cui:
• Un’esperienza di gestione unificata ed eterogenea che comprende operation e lifecycle management, self-service, e monitoraggio dell’infrastruttura. Questi potenti strumenti di gestione forniti da Red Hat Satellite assicurano aggiornamenti costanti per deployment, configurazione, patch e subscription management. Un nuovo catalogo self-service comprende la gestione completa di lifecycle, operation e aspetti finanziari dei servizi implementati dai clienti.
• Il monitoraggio dell’infrastruttura con risk management e analytics; raccolta proattiva di analisi che permettono ai clienti di gestire rischi tecnici prima che impattino l’operatività. Red Hat Insights, un nuovo servizio di operations management, offre capacità di monitoraggio che abbracciano Red Hat OpenStack Platform, Red Hat CloudForms e Red Hat Satellite.
• Sviluppo applicativo e portabilità integrate, che consentono agli utenti di realizzare e implementare applicazioni in un ambiente open source familiare, basato su container con OpenShift Enterprise by Red Hat. I container Linux basati su formato Docker dipendono dallo stesso kernel del sistema operativo, riducendo l’uso di risorse e aumentando la portabilità. L’orchestrazione container Kubernetes-based all’interno della Red Hat Cloud Suite garantisce inoltre che gli operatori possano gestire i loro Linux container come sistema singolo. Software-defined storage aperto e scalabile, con Red Hat Ceph Storage quale parte di Red Hat OpenStack Platform 8.

“I cloud private basati su OpenStack stanno rapidamente diventando lo standard nell’enterprise computing, ma richiedono un valido ecosistema di tecnologie, servizi e hardware per aiutare le organizzazioni a realizzarne il reale potenziale. Red Hat OpenStack Platform 8 e Red Hat Cloud Suite mostrano la potenza dell’innovazione aperta di Red Hat, con soluzioni in grado di indirizzare praticamente qualunque scenario di implementazione private cloud, fornendo al tempo stesso una semplice piattaforma di sviluppo applicativo cloud-native associata ai controlli enterprise-level necessari per la gestione del cloud e una maggiore sicurezza”, afferma Tim Yeaton, senior vice president, Infrastructure Business, Red Hat.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione” Api Donne Verona promuove il convegno sul Business della Fiducia

Verona, Aprile 2016 – Mercoledì 27 Aprile alle ore 18.00 si terrà il convegno “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”, organizzato da Api Donne di Apindustria Verona e Crediveneto, che verterà sull’importanza della collaborazione e della comunicazione all’interno di ogni realtà lavorativa, indispensabile per trasmettere in maniera positiva e sinergica l’immagine aziendale.

Ad introdurre l’evento saranno Marina Scavini, Presidente di Api Donne Verona e Piergiorgio Agostini, Presidente di Crediveneto. Interverrà Christian Perdonà, Direttore generale dell’Agenzia Perdonà di Verona ed esperto coach strategico della “formazione sul campo”, una tecnica formativa che intende modificare lo stile dirigenziale puntando l’accento sulla partecipazione e condivisione delle dinamiche aziendali interne. L’evoluzione strutturale dell’impresa si basa sempre sulla cooperazione. Attraverso la consapevolezza, la pianificazione e l’operatività è possibile comprendere i valori aziendali e tradurre le competenze acquisite in comportamenti funzionali per una cultura d’impresa concreta e funzionale.

La fiducia è il potenziale più incompreso, trascurato e sottovalutato della nostra epoca. La fiducia influenza tutto: il reale engagement dei collaboratori, la leadership percepita, la fidelizzazione dei fornitori e del cliente. Sarebbe interessante quantificarne i benefici e, al contempo, calcolare i costi e le perdite causate dalla ‘non fiducia’.

“Soprattutto all’interno dell’attuale sistema di mercato, è indispensabile essere consapevoli del fatto che alla base dell’impresa ci sono le persone e le relazioni che si creano. Sono il patrimonio più importante di ogni realtà lavorativa: rappresentano le radici, la solidità ed i valori” afferma Marina Scavini, Presidente di Api Donne Verona. 

L’appuntamento è per mercoledì 27 aprile, alle ore 18 presso la nuova sede di 311 Verona, in Lungadige Galtarossa 21, uno spazio innovativo e formativo, nato da un progetto di CoWorking e riqualificazione industriale.

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L’IRLANDA A MILANO, VETRINA DEL GUSTO: IL PUB MULLIGANS

Milano, 11 Aprile 2016- Continuano le iniziative d’informazione delle Associazioni Borghi Europei del Gusto e l’Altratavola a Milano, volte a valorizzare le tipicità irlandesi in Italia: stavolta è stato visitato il Pub Mulligans di Via General Govone 38.
Correva l’anno 1994 quando i fratelli Giuseppe e Alviero Bertoni, dopo un’accurato viaggio in Irlanda per comprendere la vera cultura del pub, decisero di trasformare la Trattoria Porta Bella di famiglia, esistente dal 1968, nell’attuale Mulligans, elegante birreria irlandese.
La scelta fatta dai due fratelli Bertoni si è rivelata vincente, perché mossa dalla passione per l’enogastronomia e dalla voglia di fare qualcosa di diverso: nel 1999 il Mulligans ha ricevuto l’ambito titolo di Accademia della Birra.
Le birre più importanti di questo pub sono la Guinness, la Harp, le 2 Kilkenny ( cream e strong ale) e altre come la East Ipa Brooklyn. A rotazione vi sono poi delle birre a pompa, originali real ale in cask da 41 l a doppia apertura (più usati da nessuno).
La clientela più esigente ed esperta può trovare anche un’impareggiabile carta dei whisky in mescita (circa 100) , mentre in collezione il locale dispone di circa 1200 etichette. Giuseppe Bertoni ha spiegato che come irish pub sono proprietari dell’unica botte venduta in Italia di Bushmills Millennium, un distillato di 25 anni puro malto, concepito per brindare al nuovo millennio.
Passando alla cucina, il Mulligans propone la classici piatti della tradizione irlandese come il manzo alla guinness, la shepherd’s pie o il colcannon, un pasticcio di origine celtica, fatto di verze, patate con salsiccia.
Quando si entra in questo pub si rimane colpiti dall’arredamento, che rispecchia il perfetto stile dublinese tra ampi tavoli, divanetti morbidi, gli alti sgabelli del bancone in legno massello, originali lampade in vetro marmorizzato, un vero caminetto e boccali appesi ovunque, per la gioia dei veri appassionati del gusto irlandese.

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Sicurezza, alla Polizia presto in dotazione lo spray legale al peperoncino

E nel giro di tre anni anche ai Carabinieri e Guardia di finanza

Il mestiere di chi quotidianamente è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico è sempre estremamente pericoloso e pieno di insidie, soprattutto negli ultimi tempi. Chi fa parte delle forze dell’ordine lo sa bene quanto sia complicato riuscire a svolgerlo in maniera adeguata, vuoi perché costretti ad operare in una società inestricabile ed imprevedibile, vuoi per l’insufficienza dei mezzi necessari ad eseguire bene il proprio operato.

E molto spesso, chi fa questo lavoro si trova costretto a dover difendere la propria integrità fisica non potendo ricorrere facilmente all’arma in dotazione, se non in casi estremi e comunque previsti dalla legge. Ecco che allora la Polizia italiana ha pensato a una soluzione alternativa per potersi difendere senza correre rischi dalle conseguenze penali: lo spray al peperoncino.

Il sindacato di Polizia SILP-CGIL fa sapere che tutti i poliziotti saranno dotati di spray entro la fine del 2016 e per il prossimo triennio, notizia riportata anche dalla nota agenzia di stampa Adnkonos. Dopo il periodo di sperimentazione, il quale ha fornito esiti piuttosto incoraggianti, il Ministero dell’Interno ha avviato la procedura per la fornitura del prodotto, che avverrà comunque successivamente a una fase di collaudo da parte degli uffici competenti. Un avvicendamento che non ha precedenti e che presto interesserà anche Carabinieri e Guardia di Finanza.

L’utilizzo degli spray da parte dei poliziotti, pur consentito in situazioni eccezionali, rappresenta tuttavia un valido sostegno per l’intera categoria, in grado di garantire quel minimo di sicurezza in più che questo lavoro richiede. Ma se i vertici delle forze dell’ordine scoprono solo ora l’utilità di un siffatto strumento di difesa personale per migliorare il servizio di ordine pubblico, lo sanno già da tempo i cittadini comuni, i quali potranno continuare a ricorrere all’efficacia degli spray urticanti al peperoncino per l’autodifesa, ricordandosi di fare affidamento a prodotti assolutamente legali e conformi alla legge vigente.

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Cos’è la pressione arteriosa, te lo dicono i misuratori di pressione

Misurare la pressione comodamente in casa propria e con uno strumento facile da usare e pratico è un vantaggio enorme. Si evitano file e fatiche inutili; inoltre l’utilizzo di questi apparecchi è molto semplice e adatto a tutti anche alle persone più anziane.

Misurare la pressione è semplice, basta indossare il comodo bracciale e attendere pochi secondi. Spesso è conveniente misurarla più volte per essere sicuri della veridicità dei dati.

Per ottenere il valore occorre misurare la quantità di sangue generata dal cuore sia in fase di contrazione che in fase di resistenza. Si genera un valore massimo quando si ha una contrazione, un valore minimo quando si ha un rilassamento. In termini medici si parla di pressione sistolica e pressione diastolica.

Molte persone utilizzano i misuratori di pressione con estrema regolarità, per questo è importante disporre di un apparecchio piuttosto valido e robusto. Per effettuare delle corrette misurazioni occorre posizionarsi in una postura molto comoda, prendersi qualche minuto di calma e tranquillità, evitare di bere alcolici e fumare, indossare abiti comodi che non intralciano l’adesione del bracciale alla pelle.

I bracciali si trovano in varie dimensioni, molto dipende dalla circonferenza del braccio. Ci sono bracciali anche adatti ai più piccoli o per persone in sovrappeso. Molti apparecchi consentono di memorizzare più dati rilevando le informazioni sulla pressione per tutta la famiglia.

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incontri seri online e Amicizie Cattoliche

incontri seri online: c’è un nuovo sito

Il sito di incontri di ispirazione cristiana Amicizie Cattoliche si rinnova. Il sito in questione è stato completamente rifatto con tecnologie sofisticate e all’avanguardia. Il layout è nuovo e molto luminoso. Gli incontri seri online potranno essere fatti in un ambiente accogliente e sicuro.

incontri seri online, relazioni e società

Oggi la rete è sempre più sviluppata e popolare. Il web viene utilizzato per trovare notizie in tempo reale, fare acquisti, lavorare, studiare e conoscere nuove persone. Gli incontri seri online si collocano in questo contesto che vede la rete sempre più presente nella vita quotidiana delle persone. Incontrarsi e conoscersi è una cosa spontanea e naturale che avviene sempre di più sul web. In effetti la rete è ormai entrata nella vita delle persone e fare incontri online non deve essere più considerata come una cosa rara o particolare. Però non tutti gli incontri sono uguali. Il web riflette, almeno in parte, i pregi e i difetti della società reale. Gli incontri seri online non sono altro che incontri che iniziano sul web con l’intenzione di costruire vere amicizie e autentiche relazioni di coppia.

incontri seri online e desideri del cuore

I single che cercano l’anima gemella non vogliono costruire una relazione qualunque. I single in ricerca vogliono iniziare una storia d’amore che li aiuti veramente ad esprimere quel fondamentale talento presente nel loro cuore che è quello di amare. I single cercano una persona speciale con cui formare una coppia perché avvertono che è solo in quel modo che la loro vita può avere una vera realizzazione. Nello stesso tempo i single che cercano l’anima gemella sentono nel cuore l’ardente desiderio di amare e di essere amati: solo una relazione di coppia autentica può dare una risposta efficace a questo insopprimibile e nobile bisogno. Gli incontri seri online sono tali quando realizzano la loro essenza più vera. Gli incontri seri online realizzano la loro natura più autentica quando danno risposte pronte e adeguate ai bisogni più veri del cuore. Il cuore dei single in ricerca ha bisogno di amore, relazioni, bellezza e verità. Come abbiamo detto sopra non tutti gli incontri sono uguali. Gli incontri che danno vita a relazioni superficiali e a rapporti occasionali non possono parlare un linguaggio comprensibile e adatto alla fame di amore presente nel cuore. Solo dagli incontri seri possono nascere autentiche relazioni di coppia dove l’amore è la dimensione dominante. Del resto solo il vero amore può unire due persone facendone una coppia.

Amicizie Cattoliche vuole promuovere relazioni di coppia felici e affiatate. L’anima di una coppia autentica deve essere l’amore che circola senza trovare ostacoli.

Amicizie Cattoliche si rinnova ancora per dare nuovo impulso alla sua missione che è quella di facilitare e promuovere la nascita di vere amicizie e di autentiche relazioni di coppia.

Amicizie Cattoliche

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Paolo Calamandrei, 49 anni, è stato nominato Direttore Generale del Gruppo Cargo Compass di Pisa.

Il manager fiorentino, cresciuto in Accenture e protagonista di alcune delle recenti storie di successo del mondo della moda, dopo le esperienze prima in Rebecca e recentemente in Obag – Full Spot, cambia settore e viene nominato Direttore Generale del Gruppo Cargo Compass, solida ed emergente realtà del settore dei trasporti internazionali.
Calamandrei affiancherà il fondatore Andrea Biasci con la missione di proiettare lo sviluppo internazionale e strategico del gruppo, che già opera in tutto il mondo attraverso la propria rete di agenti e filiali dirette. Oltre 400 addetti nel mondo per il Gruppo, con una forte presenza in Sud America, sud africa ed estremo oriente, è l’azienda con il più alto tasso di crescita del settore trasporti degli ultimi 5 anni.
Una sfida interessante per Calamandrei, da sempre manager dell’innovazione, che si sposta dal settore fashion a quello della logistica, cruciale nello sviluppo estero del nostro paese nei prossimi anni.

www.cargocompassworld.com

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Collane Chiama Angeli, un dolce pensiero per una futura mamma.

Il Chiama Angeli o “bola messicana” è un portafortuna che trae le sue origini da una antica leggenda messicana la “bola” difatti veniva usata dalle madri in attesa per attirare a sé il proprio angelo custode, in modo che proteggesse i futuri nascituri. È un ciondolo a forma di sfera all’interno del quale è contenuto un piccolo xilofono, nel quale una pallina si muove quando la mamma cammina o si sposta emettendo un dolce tintinnio, un semplice oggetto che richiama un grande pensiero.

Il leggero tintinnio prodotto dalla collana crea un suono armonioso, che viene percepito dal piccolo nel grembo materno, rilassando sia la madre sia il futuro nascituro e creando tra loro un legame speciale e sincronico che permette al bambino di carpire i movimenti della madre e i suoi ritmi di sonno. Anche dopo il parto la collana Chiama Angeli viene utilizzata per creare una continuità relazionale tra madre e neonato e per rafforzare ancora di più il loro rapporto.

Le Collane Chiama Angeli di Silvermothercare, marchio dedicato all’argento medicale per mamme e bambini, sfruttano le potenzialità antibatteriche dell’argento e sono realizzate in metallo rodiato “nichel free” e quindi anallergiche. Come regalo per sé o per le amiche, come portafortuna, come bracciale o collana il Chiama Angeli rappresenta sempre un pensiero di armonia, speranza e benessere.

Scopri tutte le collane Chiama Angeli.

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World Famous Tattoo Ink: una perfetta combinazione di qualità e consistenza

World Famous Tattoo Ink è la marca di inchiostro per tatuaggi più unica al mondo, perciò è preferita dalla maggior parte dei tatuatori. Questo tipo di inchiostro, grazie alla sua consistenza, permette di tracciare linee perfette e di realizzare disegni dettagliati.

World Famous Tattoo Ink è il risultato di una lunga tradizione artistica, che risale a più di 50 anni fa, fatta di decenni di esperienza. Il desiderio di apportare un cambiamento nel mondo dei tatuaggi e di valorizzare il lavoro condotto dai tatuatori ha spinto a creare una formula che combina l’alta qualità dell’inchiostro con la consistenza solida e viscosa di ogni colore utilizzato.

L’uso degli inchiostri di questo brand è supportato dagli artisti più rinomati di tutto il mondo, perché grazie ad essi sono in grado di perfezionare i loro disegni, rendendoli più marcati, più luminosi e più intensi.
Il marchio rispetta gli standard europei (ResAP 2008) e favorisce una sterilizzazione delle attrezzature per tatuaggi con radiazioni gamma. Inoltre, si tratta di un prodotto che deriva da ingredienti naturali, perciò non danneggia la pelle.

World Famous Tattoo Ink è la “benzina” che fa funzionare al meglio la tua macchina per tatuaggi e ti permetterà di fare scintille nel tuo lavoro di tatuatore.

L’Atelier Tattoo Supply, fornitore italiano leader di attrezzature per tatuatori, metterà presto a disposizione presso i suoi negozi le 200 tonalità di inchiostro targate World Famous Tattoo Ink.
Non perdere quest’occasione! Per avere maggiori informazioni, consulta il sito aziendale http://www.lateliertattoosupply.it/

inchiostro-tatuaggi
Inchiostro per tatuaggi
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Il linguaggio umano e il suo sviluppo

Con il termine linguaggio si indica la facoltà dell’uomo di di associare contenuti di pensiero a certe manifestazioni fonetiche. Il linguaggio è la caratteristica fondamentale che differenzia l’uomo dagli altri esseri viventi.

Diversamente dagli animali infatti, nei quali il linguaggio è una manifestazione ereditaria immutabile, il linguaggio dell’uomo è una creazione sociale, cioè si è formato, modificato, arricchito attraverso i tempi nei rapporti reciproci tra gli uomini, e viene trasmesso come bagaglio culturale alle nuove generazioni, che a loro volta lo possono modificare e integrare per soddisfare le loro particolari esigenze.

Altra caratteristica fondamentale del linguaggio umano è che ogni sua manifestazione può essere analizzata e suddivisa in unità minori, le quali possono variamente combinarsi ed esprimere contenuti di pensiero diversi. Inoltre, essendo la creazione di un gruppo sociale, il linguaggio umano non è lo stesso presso i vari gruppi umani, anche se spesso si verificano reciproche influenze.

Il linguaggio si realizza tramite segni linguistici, ognuno dei quali costituisce un associazione del concetto che si vuole esprimere e della parola. Tali associazioni di concetto e suono sono diverse a seconda del gruppo sociale in cui si sono formate. Ad esempio, il oncetto di “fiume” è stato associato dai Greci alla parola “pòtamos“, dai Latini alla parola “flumen“, dagli Anglosassoni alla parola “river” e dagli Slavi alla parola “rieka“.

Un sistema organico di segni linguistici costituisce una lingua. Le varie lingue che si conoscono, pur diversificandosi una dall’altra per la serie dei segni linguistici, presentano però strutture interne abbastanza simili e comunque con gli stessi principi organizzativi. Il principio fondamentale è che ogni segno linguistico può essere scomposto in unità minori munite di un proprio significato. Così, per esempio, la parola italiana “lavabile” si può scomporre nel tema “lav-” che contiene il significato fondamentale di “lavare” e nel suffisso “-abile” che contiene l’idea di possibilità di essere sottoposto a quella determinata azione.

La formazione del linguaggio umano è stata certamente contemporanea alla formazione della cultura umana. Dare un nome agli oggetti, alle qualità e alle azioni significa distinguere, catalogare, giudicare, dare cioè a ciascuna cosa un particolare significato che la distingue dalle altre, e questo presuppone anche che questa distinzione sia condivisa dagli altri individui appartenenti al gruppo.

La formazione del linguaggio ha quindi accompagnato la conoscenza che l’uomo, insieme con gli altri uomini del suo gruppo, è venuto facendo del mondo che lo circonda. Essa è dunque un operazione che non ha mai smesso di svilupparsi e modificarsi, così come non è mai cessato il lavoro di ricerca dell’uomo.

Questo articolo è stato realizzato da: Scuola di Inglese a Milano e Monza

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25 aprile e primo maggio 2016 all’Hotel Centrale Roma che propone anche una nuova tariffa Business scontata del 24%

Per i ponti primaverili alle porte, consigliamo di soggiornare all’Hotel Centrale Roma in pieno centro città, ad angolo con via del Corso e a pochi passi da piazza di Spagna. Le tariffe proposte sono mediamente più basse rispetto agli altri alberghi ed è disponibile la nuova tariffa Business con lo sconto del 24% per chi viaggia per lavoro

Arriva la primavera e Roma fiorita è ancora più bella; la città eterna è la meta ideale per il ponte del 25 aprile e per i weekend di maggio perché con il clima caldo e assolato si gira bene a piedi e così si possono ammirare meglio le ricchezze artistiche e storiche uniche al mondo. L’Hotel Centrale Roma è un albergo molto comodo sia per visitare la città, sia per fare shopping ed è inoltre circondato da locali e ristoranti; si trova in una tranquilla strada pedonale, via Laurina, in pieno centro città,  ad angolo con via del Corso e via del Babuino e a pochi metri da Piazza di Spagna, via Condotti e Piazza del Popolo. Le tariffe proposte per questo periodo sono un po’ più in basse rispetto agli altri alberghi della zona e comunque Hotel Centrale Roma è da sempre caratterizzato da un ottimo rapporto qualità – prezzo.

L’albergo di via Laurina 34 a Roma propone inoltre da poco tempo una nuova tariffa per chi viaggia per affari, la Business, prepagata e senza possibilità di cancellazione, che offre solo il pernottamento senza la prima colazione; consiste in uno sconto del 24% sulla tariffa standard. E’ adatta a coloro che, trovandosi a Roma per lavoro, non hanno tempo nè voglia di fare una tranquilla colazione in albergo ma bevono un caffè al bar e non vogliono pagare quello che non consumano.

Per vacanza o per affari, consigliamo quindi di soggiornare al tre stelle di categoria Superior Hotel Centrale nel cuore di Roma, in modo da muoversi comodamente verso qualsiasi meta e da qui godere l’arte, la storia e il romanticismo di una delle più belle e affascinanti città del mondo.

 

www.hotelcentraleroma.it

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Le migliori ostriche fines della Francia

Le ostriche fines vengono lavorate e affinate  per una trentina di giorni nella regione di Marennes-Oléron che è la zona più produttiva di ostriche in Francia, perché in questo luogo ci sono tutte le condizioni naturali per la produzione di questa specie di ostriche. Le ostriche fines sono presenti in tutte le stagioni dell’anno, prodotti esclusivamente di allevamento. I migliori sono di giusto calibro, dello stesso colore, e preferibilmente  con il minimo di spessore di guscio, quindi in ogni chilo di questo prodotto ci deve essere più ostriche. Grazie all’immersione nelle acque dolci e salate, alle sostanze nutritive queste ostriche hanno un bel colore e un sapore veramente speciali.

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Custodia in pura pelle per iPhone con angolo pieghevole

Dopo anni di progettazione e sviluppo del design Opis Technology ha commercializzato Opis mobile 6 garde, una custodia per iPhone 6/6s con incorporate funzionalità nuove e utili all’interno di una raffinata e prestigiosa custodia in pelle. Gli amanti della fotografia saranno particolarmente interessati al design con angolo pieghevole che permette l’utilizzo della camera e del flash piegando semplicemente un ngolo dell’elegante custodia.



Esistono molte custodie per iPhone 6/6s, ma è raro trovare eleganza unita alla funzionalità in maniera così notevole come nel caso del mobile 6 garde. La custodia in preziosa pelle in 5 varianti, circonda, protegge e impreziosisce l’iPhone. Nella parte posteriore della custodia trova posto un elegante porta carte di credito. In questo modo sono completamente protette da fattori esterni e non disturbano l’aspetto generale dell’iPhone o della custodia. L’angolo pieghevole nella parte superiore dello sportellino non è una semplice decorazione; anche quando lo sportello anteriore è chiuso permette l’uso completo della camera dando la possibilità di fare splendide foto.

Naturalmente, la custodia include un supporto stabile, in modo che sia possibile lavorare in formato orizzontale o guardare gli ultimi film. Per far sì che lo schermo del vostro iPhone sia sempre protetto, i magneti della nuova custodia di Opis Technology fanno in modo che lo sportellino anteriore rimanga sempre ben chiuso.

 Il mobile 6 garde della Opis è disponibile su Amazon, nel negozio online Opis Technology e presso distributori al dettaglio selezionati, al prezzo di 29,90€ (RRP).

La Opis Technology GmbH è un giovane marchio di prodotti di design, con sede a Dresda. È stata fondata da designer e ingegneri con una grande esperienza nella produzione industriale. Produce oggetti dal design innovativo ed elegante. Lo sviluppo e il controllo qualità vengono effettuati in Germania, la vendita e la distribuzione vengono gestite direttamente attraverso partnership europee. I potenziali distributori sono sempre invitati a contattare Opis Technology.

Ulteriori informazioni: www.opis-tech.com

322 parole, 2119 caratteri

Foto per la stampa: http://www.opis-tech.com/web-images/press_quality/

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Giulianello festeggia San Giuliano Martire

Come ogni anno, l’ultima domenica di Aprile, Giulianello si prepara a festeggiare il suo Santo Patrono, San Giuliano Martire. Un rito che risale alla fine del 1600 quando il popolo giulianese si obbligò a celebrarlo, attribuendo alla sua intercessione la grazia di aver liberato il paese dal pericolo di un incendio che minacciava di distruggere l’intero abitato.

Il programma prevede tre giorni di celebrazioni ricchi di appuntamenti. Si parte sabato 23 Aprile, alle ore 18:00, con la Santa Messa e lo scoprimento di San Giuliano presso la Chiesa di San Giovanni Battista. A seguire l’inaugurazione della mostra ‘Riflessioni Pittoriche’ dell’artista Lorenzo Proietti nella galleria ‘Il Sipario’. Poi la danza con l’esibizione dei corpi di ballo del Condominio dell’Arte e dell’Associazione Matisse. Infine l’intrattenimento musicale con Brina e I CubaLibre.

Domenica 24, la Santa Messa delle ore 08:30 precederà la solenne processione, presieduta dal Vescovo Mons. Mariano Crociata e animata dagli storici Incollatori che portano in spalla il busto di San Giuliano, con partenza dalla Chiesa di San Giovanni Battista, ove è custodito e dove si torna per ultimare il rito religioso in presenza delle autorità. Dal pomeriggio alla sera si susseguiranno: torneo di Burraco presso l’oratorio parrocchiale, lo spettacolo degli Sbandieratori Leone Rampante di Cori, la finale del torneo di calcetto in onore di San Giuliano presso lo stadio comunale e gli spettacoli musicali con Giacomo Verde, Cover Band degli Stadio e Rino Gaetano Revisited Live.

Lunedì 25, la Santa Messa delle ore 11:00 e poi dalle ore 16:30 la sfilata di Vespe ed Auto d’Epoca, la musica popolare in piazza con i Canusìa, Le Donne di Giulianello e i Radicadanza. In serata i Fabbricastrofe e il gruppo folk Story Tellers. Durante la festa sarà attivo uno stand enogastronomico. Quest’anno inoltre la comunità potrà riabbracciare Don Antero, che ha prestato servizio a Giulianello per 26 anni e festeggiare insieme il suo 50° anno di sacerdozio.

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PRN: Bial ed Eisai annunciano nuovi dati presentati alla Riunione annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) indicano che Zebinix® (eslicarbazepina acetate) in monoterapia è efficace e ben tollerato

Bial ed Eisai annunciano nuovi dati presentati alla Riunione annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) indicano che Zebinix® (eslicarbazepina acetate) in monoterapia è efficace e ben tollerato

 
[2016-04-20]
 

HATFIELD, Inghilterra e PORTO, Portogallo, April 20, 2016 /PRNewswire/ —

Orario di presentazione abstract Piattaforma Sessione Scienze Emergenti:
Martedí 19 aprile dalle 17:45 alle 19:15 PDT: 001, 002

COMUNICATO STAMPA DESTINATO ESCLUSIVAMENTE AI MEDIA DELLUE: NON DESTINATO AI GIORNALISTI DI AUSTRIA/SVIZZERA/STATI UNITI 

  • I dati topline di Fase III mostrano che eslicarbazepina acetato somministrato in monoterapia giornaliera in pazienti adulti a cui sono state recentemente diagnosticate crisi ad esordio parziale è efficace e ben tollerato rispetto a carbamazepina a rilascio controllato somministrato due volte al giorno, a 6 mesi e a 1 anno dall’inizio del trattamento.[1]

I risultati positivi di uno studio di Fase III[1],[2] sponsorizzato da Bial e condotto in pazienti adulti con crisi a esordio parziale di nuova diagnosi, mostrano che il trattamento con Zebinix® (eslicarbazepina acetato) in monoterapia giornaliera è efficace quanto carbamazepina a rilascio controllato somministrato due volte al giorno, uno standard terapeutico, ed è ben tollerato. Al momento, eslicarbazepina acetato è indicato in Europa come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria.[3]

L’analisi di efficacia di questo studio[1] mostra che i tassi di libertà dalle crisi con eslicarbazepina acetato sono simili a quelli di carbamazepina a rilascio controllato ovvero (71,1% vs 75,6%) in 785 pazienti idonei a ≥6 mesi all’ultima dose valutata (differenza media del rischio -4,28%, IC al 95% -10,3, 1,74%). Il tasso di libertà dalle crisi a un anno all’ultima dose valutata era del 64,7% nel gruppo eslicarbazepina acetato e del 70,3% nel gruppo carbamazepina a rilascio controllato (differenza media del rischio: -5,46%; IC al 95%: -11,88, 0,97%).

Un’analisi di sicurezza[2] condotta su 813 pazienti ha mostrato che il trattamento con eslicarbazepina acetato in monosomministrazione giornaliera è ben tollerato e che gli effetti collaterali sono da lievi a moderati. I tassi di incidenza degli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE, treatment emergent adverse event) erano simili ma leggermente più bassi nei pazienti trattati con eslicarbazepina acetato rispetto ai pazienti trattati con carbamazepina a rilascio controllato (rispettivamente 77,8% vs 80,1%). I TEAE possibilmente correlati per eslicarbazepina acetato  sono stati del 43,6% rispetto al 51,5% per carbamazepina a rilascio controllato. I TEAE gravi correlati al trattamento in pazienti trattati con eslicarbazepina acetato rispetto ai pazienti trattati con carbamazepina a rilascio controllato sono stati del 2,0% vs il 7% e i TEAE che hanno portato al ritiro dallo studiosono stati del 13,5% vs il 18%. I TEAE possibilmente correlati segnalati con maggiore frequenza per eslicarbazepina acetato sono stati cefalea, capogiro, nausea, affaticamento e sonnolenza.

“In base a questi dati, l’efficacia di eslicarbazepina acetato in monoterapia è evidente in quanto 71% dei soggetti sono rimasti liberi da crisi per sei mesi consecutivi. Con un profilo di efficacia e sicurezza simile alla carbamazepina a rilascio controllato auspichiamo che eslicarbazepina acetato possa essere unapotenziale opzione alternativa di trattamento per i nostri pazienti in un prossimo futuro”, ha commentato Eugen Trinka, professore e preside del dipartimento di neurologia della facoltà di medicina dell’università Paracelsus di Salisburgo, Austria.

“È la prima volta che vengono presentati i dati relativi a eslicarbazepina acetato in monoterapia somministrato una volta al giorno per il trattamento di pazienti adulti con crisi a esordio parziale di nuova diagnosi. Questi dati sottolineano l’impegno di Bial a evalutare trattamenti efficaci per le persone affette da epilessia in tutte le fasi della loro malattia”, ha commentato Patrício Soares-da-Silva, Head of Research & Development, Bial.

Questo studio cardine di Fase III[1],[2] è uno studio randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato con principio attivo e di non inferiorità, per la valutazione dell’efficacia e della sicurezza di eslicarbazepina acetato in monoterapia una volta al giorno (da 800 a 1600 mg/die) in soggetti adulti (di età pari o superiore ai 18 anni) con crisi a esordio parziale di nuova diagnosi in confronto a carbamazepina a rilascio controllato due volte al giorno (da 400 a 1200 mg/die). L’endpoint primario è la percentuale di soggetti liberi da crisi per l’intero periodo di valutazione di 26 settimane. Gli endpoint secondari comprendono il tempo trascorso fino alla prima crisi, una valutazione della qualità della vita mediante il questionario QOLIE-31 e la sicurezza. Lo studio esamina i dati relativi a 900 (815 disponibili per l’efficacia e 813 disponibili per l’analisi della sicurezza) soggetti epilettici di nuova diagnosi (di età pari o superiore ai 18 anni) con crisi a esordio parziale, per valutare eslicarbazepina acetato come opzione di trattamento in monoterapia.

L’ulteriore sviluppo di eslicarbazepina acetato evidenzia la l’impegno di Bial ed Eisai a ottimizzare il trattamento dei pazienti con epilessia. Eslicarbazepina acetato è attualmente disponibile in Albania*, Austria, Canada**, Cipro*, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania (in co-promozione con BIAL, l’azienda che ha sviluppato il farmaco), Grecia, Islanda, Italia, Malta*, Norvegia, Portogallo*, Regno Unito (in co-promozione con BIAL), Repubblica Ceca, Repubblica d’Irlanda, Russia, Scozia, Slovacchia, Spagna (in co-promozione con BIAL), Stati Uniti** e Svezia.

*Esclusivamente da BIAL

**Eslicarbazepina acetato è commercializzato negli Stati Uniti e in Canada con il nome commerciale Aptiom®

Note per gli editori  

Informazioni su Zebinix (eslicarbazepina acetato)  

Eslicarbazepina acetato è attualmente commercializzato in Europa da BIAL-Portela & Cª, S.A e dal licenziatario di BIAL, Eisai Europe Limited, una filiale europea di Eisai Co., Ltd., con il nome commerciale Zebinix®. Negli Stati Uniti e in Canada eslicarbazepina acetato (nome commerciale Aptiom®) è commercializzato da Sunovion Pharmaceuticals Inc. su licenza esclusiva concessa da BIAL.

Eslicarbazepina acetato è indicato in Europa come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria.[3]

Eslicarbazepina acetato è un bloccante dei canali del sodio voltaggio-dipendenti; agisce selettivamente sullo stato inattivato dei canali ionici del sodio (implicati nella patogenesi dell’epilessia), impedendone il ritorno allo stato attivato e riducendo quindi il firing neuronale ripetitivo.[4] Inoltre, eslicarbazepina acetato non inibisce l’efflusso di potassio, che potrebbe ridurre il potenziale per il firing neuronale ripetitivo.[5] L’efficacia di eslicarbazepina acetato è stata dimostrata in un primo studio proof-of-concept di Fase II[6] e in tre successivi studi di Fase III randomizzati e controllati con placebo, condotti su 1.049 pazienti con crisi a esordio parziale refrattarie al trattamento.[7],[8],[9]

  • Il nome commerciale di eslicarbazepina acetato nei paesi dell’UE è Zebinix
  • Zebinix è commercializzato su licenza di BIAL
  • Il nome commerciale di eslicarbazepina acetato negli Stati Uniti e in Canada è APTIOM e il farmaco è commercializzato su licenza di Sunovion Pharmaceuticals Inc.

Per maggiori informazioni, visitate il sito: http://www.eisai.it

Informazioni sullepilessia  

L’epilessia è una delle patologie neurologiche più comuni al mondo e colpisce circa 6 milioni di pazienti in Europa; si stima che al mondo le persone affette da questa patologia siano 50 milioni.[10] L’epilessia è un disturbo neurologico cronico che colpisce persone di tutte le età ed è caratterizzata da scariche anomale di attività neuronale, che causano la comparsa di crisi epilettiche. Le crisi epilettiche possono variare per gravità: da brevi intervalli di attenzione o spasmi dei muscoli, a convulsioni gravi e prolungate. A seconda del tipo, le crisi possono essere limitate a una parte del corpo o coinvolgerlo interamente. Le crisi epilettiche possono anche variare per frequenza: da meno di una all’anno a diverse al giorno. L’epilessia ha molte possibili cause ma spesso la sua eziologia è sconosciuta.[10]

Informazioni su BIAL  

Fondata nel 1924, BIAL è un’azienda farmaceutica internazionale che si pone come missione la scoperta, lo sviluppo e l’offerta di soluzioni terapeutiche in campo sanitario. Negli ultimi decenni, BIAL ha concentrato i propri sforzi sulla qualità, sull’innovazione e sull’internazionalizzazione.

Essendo il partner privilegiato di molte aziende, BIAL è fortemente impegnata nel campo dell’innovazione terapeutica e ogni anno investe più del 20% del proprio fatturato nella ricerca e sviluppo (R&S).

BIAL ha creato un programma di R&S ambizioso, incentrato sul sistema nervoso, sull’apparato cardiovascolare e sull’immunoterapia per le allergie. I programmi di innovazione portati avanti da BIAL sono basati sul proseguimento dello sviluppo clinico del farmaco antiepilettico Zebinix®/Aptiom® (commercializzato in Europa e negli Stati Uniti). Una seconda area del suo programma di R&S per il trattamento della malattia di Parkinson, opicapone è in fase di esame presso l’Agenzia europea dei medicinali (EMA).

L’azienda prevede di introdurre sul mercato ulteriori nuovi farmaci e vaccini nel corso dei prossimi anni, rafforzando così la propria posizione a livello internazionale e realizzando la propria finalità di prendersi cura della salute delle persone (“Caring for your Health”).

Per ulteriori informazioni su BIAL, visitate il sito web  http://www.bial.com.

Informazioni su Eisai Co., Ltd. 

Eisai Co., Ltd. è una casa farmaceutica leader a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo con sede centrale in Giappone e delinea come missione aziendale l’impegno di “dare priorità ai pazienti e alle famiglie e incrementare i benefici per la salute” definita da Eisai stessa la filosofia della human health care (hhc). Con oltre 10.000 dipendenti operativi nella rete mondiale di siti di R&S, siti di produzione e consociate addette alla commercializzazione, ci impegniamo a mettere in pratica la nostra filosofia hhc offrendo prodotti innovativi in diverse aree terapeutiche in cui esistono molteplici esigenze non soddisfatte, tra cui l’oncologia e la neurologia. 

In qualità di casa farmaceutica mondiale, la nostra missione si estende ai pazienti di tutto il mondo, attraverso investimenti e iniziative basati su partenariati al fine di migliorare l’accesso ai farmaci nei paesi in via di sviluppo e nei paesi emergenti.

Per ulteriori informazioni su Eisai Co., Ltd., visitate il sito web http://www.eisai.com.

Bibliografia 

  1. Trinka E, et al. Efficacy of eslicarbazepine acetate versus controlled-release carbamazepine as monotherapy in patients with newly diagnosed partial-onset seizures. Presented at AAN 2016; abstract 001
  2. Kowacs P, et al. Safety and tolerability of eslicarbazepine acetate as monotherapy in patients with newly diagnosed partial-onset seizures.  Presented at AAN 2016; abstract 002
  3. Zebinix® Data on File, May 2015
  4. Hebeisen S, et al. Eslicarbazepine and the enhancement of slow inactivation of voltage-gated sodium channels: a comparison with carbamazepine, oxcarbazepine and lacosamide. Neuropharmacology 2015; 89:122-35
  5. Soares-da-Silva P, et al. Eslicarbazepine acetate for the treatment of focal epilepsy: an update on its proposed mechanisms of action. Pharmacol Res Perspect. 2015; 3:e00124
  6. Elger C, et al. Eslicarbazepine acetate: A double-blind, add-on, placebo-controlled exploratory trial in adult patients with partial-onset seizures. Epilepsia 2007; 48:497-504
  7. Elger C, et al. Efficacy and safety of eslicarbazepine acetate as adjunctive treatment in adults with refractory partial-onset seizures: A randomised, double-blind, placebo-controlled, parallel-group phase III study. Epilepsia. 2009;50:454-63
  8. Ben-Menachem E, et al. Eslicarbazepine acetate as adjunctive therapy in adult patients with partial epilepsy. Epilepsy Res. 2010;89(2-3):278-85
  9. Gil-Nagel A, et al. Efficacy and safety of 800 and 1200 mg eslicarbazepine acetate as adjunctive treatment in  adults with refractory partial-onset seizures. Acta Neurol Scand. 2009; 120:281-87
  10. Pugliatti M, et al.  Estimating the cost of epilepsy in Europe: A review with economic modeling. Epilepsia 2007; 48:2224-33

Data di stesura: aprile 2016
Codice lavoro: Zebinix-UK2391d

Company Codes: Frankfurt:EII, OTC-PINK:ESALY, Bloomberg:4523@JP, Bloomberg:EII@GR, RICS:4523.F, RICS:4523.T, ISIN:JP3160400002
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PRN: Nuovi dati preclinici mostrano che lenvatinib in combinazione con everolimus induce una maggiore attività antitumorale rispetto ai due agenti singolarmente nel carcinoma renale

Nuovi dati preclinici mostrano che lenvatinib in combinazione con everolimus induce una maggiore attività antitumorale rispetto ai due agenti singolarmente nel carcinoma renale

 
[2016-04-20]
 

HATFIELD, Inghilterra, April 20, 2016 /PRNewswire/ —

DESTINATO ESCLUSIVAMENTE AI MEDIA DELLUE: NON DESTINATO AI GIORNALISTI DI SVIZZERA/AUSTRIA 

I dati presentati al meeting annuale dellAmerican Association for Cancer Research confermano gli effetti significativi della terapia di combinazione e i possibili meccanismi di azione di  lenvatinib in associazione con everolimus 

Uno studio pre-clinico condotto con lenvatinib più everolimus[1] in modelli di cellule endoteliali umane dimostra una maggiore inibizione dell’angiogenesi indotta dal fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF, vascular endothelial growth factor) e dal fattore di crescita dei fibroblasti (FGF, fibroblast growth factor) rispetto a ciascun farmaco in monoterapia. L’associazione ha mostrato inoltre una maggiore inibizione dei FGF di base (bFGF, basic FGF), che la distingue da altri inibitori delle tirosin chinasi (TKI, tyrosine kinase inhibitor) anti-VEGFR2. Questi dati sono riportati in uno dei numerosi abstract su lenvatinib presentati questa settimana al meeting annuale dell’American Association for Cancer Research (AACR) del 2016, tenutosi a New Orleans, negli Stati Uniti.

“Lenvatinib ed everolimus sembrano agire insieme per produrre  degli effetti significativi come terapia di combinazione tra cui attività sinergiche antiangiogeniche e antiproliferative contro le cellule endoteliali di vene ombelicali umane (HUVEC).  Ciò dipende dal fatto che i due farmaci insieme inducono un’unica inibizione simultanea del VEGFR-TK/FGFR-TK e della proteina bersaglio della rapamicina nei mammiferi (mTOR). Questo studio di laboratorio ha esaminato l’inibizione dei driver molecolari del cancro associati allo sviluppo di nuovi vasi sanguigni, di cui i tumori hanno bisogno per crescere, e dei driver della crescita rapida delle cellule tumorali. Lo studio ha evidenziato una possibile base meccanicistica della combinazione di questi due farmaci che potrebbe spiegare il maggiore beneficio clinico osservato”, ha commentato Kenichi Nomoto, Presidente, Oncology Product Creation Unit, Eisai Product Creation Systems.

Lenvatinib è indicato negli adulti per il trattamento del carcinoma differenziato della tiroide (DTC, differentiated thyroid carcinoma) (papillare/follicolare/a cellule di Hürthle) progressivo, localmente avanzato o metastatico, refrattario allo iodio radioattivo (RAI, radioactive iodine).[2] Lenvatinib è un inibitore orale di più tirosin chinasi recettoriali (RTK, receptor tyrosine kinase), che inibisce in modo selettivo le attività chinasiche dei recettori del fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF), in aggiunta ad altri RTK correlati ai pathway proangiogenici e oncogenici, inclusi i recettori del fattore di crescita dei fibroblasti (FGF) FGFR1, 2, 3 e 4, il recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF, platelet-derived growth factor) PDGFRα, KIT e il proto-oncogene RET (rearranged during transfection).

Uno studio recente di Fase II ha mostrato che lenvatinib in associazione con everolimus prolunga significativamente la sopravvivenza libera da progressione nel carcinoma a cellule renali (RCC, renal cell carcinoma) non resecabile in stadio avanzato, rispetto a ciascun trattamento in monoterapia.[3]

Il maggiore effetto sinergico dell’associazione di lenvatinib ed everolimus è stato confermato in un secondo studio presentato all’AACR[4], condotto su modelli di xenoinnesti di cellule di carcinoma renale (un innesto di tessuto o cellule prelevato da una specie e innestato su una specie diversa). I risultati indicano che lenvatinib in associazione con everolimus induce effetti antitumorali significativi grazie alla potente attività antiangiogenica di lenvatinib e all’attività antitumorale diretta di everolimus. L’analisi dell’espressione genica supporta altresì la modalità di azione in questo modello, ovvero Lenvatinib in monoterapia stimola la sovraregolazione dei geni correlati all’ipossia (cellule che arrestano l’ossigeno) ed everolimus riduce i geni correlati alla proliferazione. .

“Eisai mira all’eccellenza nel progresso scientifico e questi dati pre-clinici dimostrano la nostra ricerca ininterrotta di molecole che in futuro saranno utilizzate nella pratica clinica per il trattamento di pazienti affetti da malattie che limitano la vita, come il cancro del rene. Sebbene si sia solo nelle fasi iniziali, siamo incoraggiati da questi risultati perché sostengono ulteriormente la nostra domanda di autorizzazione all’immissione in commercio che servirà a mettere questa associazione efficace a disposizione dei pazienti affetti da cancro del rene”, ha commentato Gary Hendler, Presidente e Direttore Commerciale di Eisai Global Oncology Business Unit e Presidente e CEO di Eisai EMEA.

A gennaio 2015, Eisai ha presentato all’Agenzia europea dei medicinali (EMA) una nuova domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per l’uso di lenvatinib in associazione con everolimus per il carcinoma a cellule renali in stadio avanzato in pazienti già sottoposti a una terapia precedente mirata al VEGF. Una domanda simile è già stata presentata alla Food and Drug Administration negli Stati Uniti. A ottobre 2015, l’EMA in Europa ha concesso a lenvatinib una valutazione accelerata per il RCC in stadio avanzato.

Eisai si dedica a scoprire, sviluppare e produrre terapie oncologiche innovative in grado di fare la differenza e di avere un impatto sulle vite dei pazienti e delle loro famiglie. Questa passione per le persone rientra nella missione di Eisai nel settore della salute umana, human health care (hhc), che si sforza di comprendere meglio le esigenze dei pazienti e delle loro famiglie, allo scopo di aumentare i benefici forniti dall’assistenza medica.

Note per gli editori  

Lenvatinib  

Eisai sta attualmente conducendo alcuni studi clinici su Lenvima in diverse forme di tumore, tra cui carcinoma epatocellulare (Fase III), carcinoma a cellule renali (Fase II), carcinoma polmonare non a piccole cellule (Fase II) e carcinoma endometriale (Fase II).

Lenvatinib è indicato negli adulti per il trattamento del carcinoma differenziato della tiroide (DTC) (papillare/follicolare/a cellule di Hürthle) progressivo, localmente avanzato o metastatico, refrattario allo iodio radioattivo (RAI).[2]

Lenvatinib è stato approvato per il trattamento del carcinoma refrattario della tiroide negli Stati Uniti, in Svizzera, in Europa, nella Corea del Sud e in Giappone e la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio è stata presentata in Canada, a Singapore, in Russia, in Australia e in Brasile. Lenvima ha ricevuto la designazione di farmaco orfano in Giappone per il carcinoma della tiroide, negli Stati Uniti per il trattamento del carcinoma papillare della tiroide di tipo follicolare, medullare, anaplastico, metastatico o localmente avanzato e in Europa per il carcinoma della tiroide follicolare e papillare.[2]

Informazioni sulla modalità di legame innovativa di lenvatinib (tipo V)[5],[6] 

Gli inibitori delle chinasi sono classificati in tipi diversi (dal tipo I al tipo V) in funzione del sito di legame e della conformazione della chinasi bersaglio con cui formano il complesso. La maggior parte degli inibitori delle tirosin chinasi attualmente approvati è di tipo I o II, tuttavia, secondo l’analisi strutturale dei cristalli ai raggi X, lenvatinib ha mostrato di possedere una nuova modalità di legame di tipo V dell’inibizione delle chinasi, diversa da quella dei composti esistenti. Inoltre, è stato confermato mediante un’analisi cinetica che lenvatinib induce un’inibizione rapida e potente dell’attività chinasica ed è stato suggerito che ciò potrebbe essere attribuibile alla sua modalità di legame innovativa.[5],[6]

Informazioni su everolimus 

Everolimus è un trattamento raccomandato dalle linee guida della National Comprehensive Cancer Network come terapia di seconda linea per il carcinoma a cellule renali non resecabile, in stadio avanzato o metastatico.

È un tipo di trattamento chiamato inibitore della trasduzione del segnale. Gli inibitori della trasduzione del segnale arrestano alcuni dei segnali endocellulari che inducono la crescita e la suddivisione cellulari. Everolimus impedisce il corretto funzionamento di una particolare proteina chiamata mTOR che controlla altre proteine che innescano la crescita delle cellule tumorali. Quindi everolimus contribuisce ad arrestare la crescita del tumore o potrebbe rallentarla.[7]

Informazioni sul carcinoma a cellule renali in stadio avanzato 

Il carcinoma a cellule renali ha origine nel rivestimento del tubulo contorto prossimale, ovvero i tubicini dei reni che filtrano il sangue ed eliminano i prodotti di scarto. Gli unici tumori del rene che non sono inclusi nella definizione di carcinoma a cellule renali sono i tumori della pelvi renale e degli ureteri.[8]

Il trattamento standard per il carcinoma a cellule renali metastatico o avanzato è la terapia farmacologica target molecolare che è sviluppata per interferire con le cellule specifiche necessarie per la crescita e la progressione del tumore. Ciononostante, rimane una malattia per cui i pazienti hanno pochissime opzioni di trattamento.[10]

Informazioni su Eisai Co., Ltd. 

Eisai Co., Ltd è una casa farmaceutica leader a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo con sede centrale in Giappone. Eisai delinea come missione aziendale l’impegno di “dare priorità ai pazienti e alle famiglie e incrementare i benefici per la salute”, filosofia definita da Eisai stessa “human health care” (hhc). Con oltre 10.000 dipendenti operativi nella rete mondiale di siti di R&S, siti di produzione e consociate addette alla commercializzazione, ci impegniamo a mettere in pratica la nostra filosofia hhc offrendo prodotti innovativi in diverse aree terapeutiche in cui esistono molteplici esigenze non soddisfatte, tra cui l’oncologia e la neurologia.

In qualità di casa farmaceutica mondiale, la nostra missione si estende ai pazienti di tutto il mondo, attraverso i nostri investimenti e iniziative basate su partenariati al fine di migliorare l’accesso ai farmaci nel paesi in via di sviluppo e nei paesi emergenti.

Per ulteriori informazioni su Eisai Co., Ltd., visitate il sito web http://www.eisai.com.

Informazioni sugli studi presentati allAACR 

Mitsuhashi et al abstract n. 3262  

  • Gli effetti di lenvatinib, di everolimus e della loro associazione sulla segnalazione intracellulare attivata da VEGF o bFGF sono stati analizzati in cellule endoteliali di vene ombelicali umane (HUVEC, human umbilical vein endothelial cell) mediante western blotting. Gli effetti dell’associazione di lenvatinib ed everolimus sulla proliferazione indotta da VEGF e bFGF o sulla formazione di tubuli di HUVEC sono stati esaminati utilizzando indici di associazione (CI, combination index).
  • Le attività antitumorali sono state valutate nei modelli KP-1/VEGF o KP-1/FGF, dove l’angiogenesi e la crescita tumorali indotte da VEGF o FGF erano intensificate in topi nudi per effetto di una sovraespressione di VEGF o FGF in cellule KP-1 di carcinoma pancreatico umano.
  • Lenvatinib ha inibito la fosforilazione di Erk1/2 (Thr202/Tyr204), S6K (Thr389), S6K (Thr421/Ser424) e S6 (Ser235/Ser236) indotta da VEGF o bFGF, a indicare l’inibizione del pathway sia di MAPK sia di mTOR-S6K-S6.
  • Everolimus ha inibito la fosforilazione di S6K (Thr389), S6K (Thr421/Ser424) e S6 (Ser235/Ser236), ma non di Erk1/2.
  • L’associazione ha mostrato una maggiore inibizione della fosforilazione di S6K (Thr421/Ser424) e S6 (Ser235/Ser236) rispetto a ciascun farmaco in monoterapia.
  • L’attività inibitoria dell’associazione a vari rapporti molari era prevalentemente aggiuntiva per la proliferazione indotta da VEGF (IC: 0,799-1,167) e prevalentemente sinergica per la formazione di tubuli indotta da bFGF (IC: 0,469-0,741). Nei modelli di xenoinnesto KP-1/VEGF o KP-1/FGF, lenvatinib, everolimus e la loro associazione (p.o., qd x 14) hanno inibito significativamente la crescita tumorale rispetto al vettore.
  • Inoltre, l’associazione di lenvatinib (7,5 mg/kg) ed everolimus (15 mg/kg) ha mostrato un’attività antitumorale significativamente maggiore rispetto a una dose più elevata di lenvatinib (10 mg/kg) o di everolimus (30 mg/kg) in monoterapia.
  • L’inibizione verticale dei pathway di segnalazione angiogenica indotta da lenvatinib (RTK) ed everolimus (mTOR) potrebbe contribuire a una maggiore attività antiangiogenica grazie al doppio bersaglio del pathway di mTOR-S6K-S6.

Adachi Y et al abstract n. 3264 

  • L’attività antitumorale del trattamento orale con lenvatinib (10 mg/kg), everolimus (30 mg/kg) e l’associazione di lenvatinib ed everolimus per 1 o 2 settimane è stata valutata in due modelli di xenoinnesto di RCC umano (A-498 e Caki-1). Gli effetti antiproliferativi e antiangiogenici sono stati valutati mediante immunoistochimica utilizzando rispettivamente l’anticorpo anti-Ki67 e l’anticorpo anti-CD31. L’induzione dell’apoptosi è stata rilevata mediante dosaggio TUNEL (terminal deoxynucleotidyl transferase dUTP nick end labelling), un metodo di rilevamento della frammentazione del DNA mediante marcatura dell’estremità terminale degli acidi nucleici. È stato inoltre determinato il profilo di espressione genica dei campioni di tumore mediante analisi microarray.
  • L’attività antitumorale dell’associazione di lenvatinib ed everolimus è risultata maggiore di quella di ciascun farmaco somministrato in monoterapia in modelli di xenoinnesto A-498 e Caki-1. L’associazione ha indotto una regressione del tumore senza alcun calo ponderale marcato. L’analisi IHC ha evidenziato una riduzione della densità dei microvasi nel gruppo trattato con lenvatinib e nel gruppo trattato con l’associazione, nonché una riduzione della percentuale di cellule proliferative nel gruppo trattato con everolimus e nel gruppo trattato con l’associazione nel modello A-498. Con il dosaggio TUNEL si è osservata un’induzione significativa dell’apoptosi solo nel gruppo trattato con l’associazione. L’analisi del profilo di espressione genica nei tumori del modello di xenoinnesto A-498 ha supportato inoltre questi risultati: lenvatinib in monoterapia ha indotto la sovraregolazione dei geni correlati all’ipossia ed everolimus ha ridotto i geni correlati alla proliferazione. L’associazione di questi due farmaci ha indotto combinazioni delle variazioni delle espressioni geniche determinate da ciascun trattamento in monoterapia.

Bibliografia  

1. Mitsuhashi K, et al. Effects of lenvatinib mesilate in combination with everolimus on VEGF and FGF-driven angiogenesis and tumor growth. AACR 2016; n. 3262

2. SPC Lenvima. Available at: http://www.medicines.org.uk/emc/medicine/30412 . Accessed: March 2016

3. Motzer R, et al. Randomized phase 2 three-arm trial of lenvatinib, everolimus, and the combination in patients with metastatic renal cell carcinoma. The Lancet Oncology 2015;16:1473-82. Available at http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(15)00290-9/abstract . Last accessed: April 2016

4. Adachi Y, et al. Lenvatinib in Combination with Everolimus Demonstrated Enhanced Antiangiogenesis and Antitumor Activity in Human RCC Xenograft Models. AACR 2016; n. 3264

5. Okamoto K, et al. Distinct Binding Mode of Multikinase Inhibitor Lenvatinib Revealed by Biochemical Characterization. ACS Med. Chem. Lett 2015;6:89-94

6. Wu P. Small-molecule kinase inhibitors: an analysis of FDA-approved drugs. Drug Discovery Today, July 2015;1-6

7. SPC Afinitor. Available at: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/001038/WC500022814.pdf  Accessed: April 2016

8. Cancer Research UK. Available at: http://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/cancers-in-general/treatment/cancer-drugs/everolimus . Accessed: March 2016

Company Codes: Frankfurt:EII, OTC-PINK:ESALY, Bloomberg:4523@JP, Bloomberg:EII@GR, RICS:4523.F, RICS:4523.T, ISIN:JP3160400002
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#Halfbun, è questa la prima moda del 2016 che dobbiamo imparare a tenere a mente, ma cosa è?

L’Half Bun (letteralmente mezza ciambella) è la soluzione adatta per avere un’acconciatura veloce ma al tempo , prodotti per capelli , stesso trasmettere un’immagine di ordine e pulizia. Infatti se non vi va la solita coda o il solito raccolto, l’half bun è la soluzione che fa per voi se amate il look casual e l’effetto messy.

L’unica cosa che ritorna sempre è la moda, ricordatevelo!
Questo stile di capelli ha le sue radici negli Anni Settanta, infatti  ed è un mezzo raccolto/chignon al centro della testa, che raccoglie solo una parte di capelli, lasciando gli altri sulle spalle. Con questo mezzo raccolto i capelli vengono portati nella parte alta o medio alta della testa, per poi essere stretti in un “mini chignon“.

È un’acconciatura che si adatta perfettamente sia per le situazioni più formali per un look romantico e in perfetto stile bon ton oppure per quelle più informali con ciocche libere e mood wild. È molto gettonata tra le celebrities (su tutte Jennifer Lopez), che la indossano sia nella quotidianità che sui red carpet.

Unica caratteristica richiesta è avere una lunghezza di capelli sufficiente per poterli raccogliere e il gioco è fatto, ed utilizzare prodotti capelli .
Sono decine i tutorial in rete per poter realizzare da se questa veloce acconciatura, vi basterà cercare su Instagram l’hashtag #halfbun oppure andare su YouTube, il web è sempre una fonte di ispirazione e troverete foto e suggerimenti su come realizzarlo in pochissimi passaggi.

L’Half Bun (letteralmente mezza ciambella) è la soluzione adatta per avere un’acconciatura veloce ma al tempo stesso trasmettere un’immagine di ordine e pulizia. Infatti se non vi va la solita coda o il solito raccolto, l’half bun è la soluzione che fa per voi se amate il look casual e l’effetto messy.

L’unica cosa che ritorna sempre è la moda, ricordatevelo!
Questo stile di capelli ha le sue radici negli Anni Settanta, infatti  ed è un mezzo raccolto/chignon al centro della testa, che raccoglie solo una parte di capelli, lasciando gli altri sulle spalle. Con questo mezzo raccolto i capelli vengono portati nella parte alta o medio alta della testa, per poi essere stretti in un “mini chignon“.

È un’acconciatura che si adatta perfettamente sia per le situazioni più formali per un look romantico e in perfetto stile bon ton oppure per quelle più informali con ciocche libere e mood wild. È molto gettonata tra le celebrities (su tutte Jennifer Lopez), che la indossano sia nella quotidianità che sui red carpet, usando prodotti per parrucchieri

Unica caratteristica richiesta è avere una lunghezza di capelli sufficiente per poterli raccogliere e il gioco è fatto.
Sono decine i tutorial in rete per poter realizzare da se questa veloce acconciatura, vi basterà cercare su Instagram l’hashtag #halfbun oppure andare su YouTube, il web è sempre una fonte di ispirazione e troverete foto e suggerimenti su come realizzarlo in pochissimi passaggi.

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