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Oggi è la 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi

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  • 19 Aprile 2018

“L’Embolia Polmonare si può Prevenire, Evitare e Curare”. Lo spiega ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus

Oggi, mercoledì 18 aprile, è la 7°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi organizzata da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi e per affrontare, in particolare, i rischi e le possibilità di cura dell’Embolia Polmonare, una delle malattie da trombosi più conosciute, insieme a ictus e infarto, e causa di morti spesso premature, che in almeno un caso su tre, con una corretta prevenzione, si potrebbero evitare. E proprio di prevenzione si parlerà nei tanti appuntamenti social che l’associazione ha organizzato in occasione di questa Giornata per informare e sensibilizzare la cittadinanza.

L’Embolia Polmonare colpisce ogni anno, in Italia, una persona su 100 ed è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto. Se intercettata in tempo, però, è una malattia che si può innanzitutto prevenire: si tratta infatti di una forma di trombosi venosa che se non riconosciuta si trasforma nel 40% dei casi, con la formazione di un embolo che arrivando fino ai polmoni può causare la morte anche nel giro di poche settimane.

ALT si è mobilitata con numerose attività, utilizzando innanzitutto il suo periodico, “SALTO”, il cui ultimo numero è interamente dedicato all’Embolia Polmonare. All’interno della rivista sono raccontate le storie di alcuni personaggi dello sport colpiti dalla malattia (Serena Williams, Mirza Teletovic e Chris Bosh). La testata si può trovare e scaricare da internet sul sito www.trombosi.org. Da oggi sarà inoltre possibile sintonizzarsi sul canale di ALT “Mi Curo di Te, la salute su YouTube” con le ultime 4 puntate della rubrica, focalizzate proprio sul tema: “Che cos’è l’Embolia, come si cura, chi rischia di più, le conseguenze”. L’informazione passa anche attraverso i social network: sulla pagina Facebook di ALT è attivo il sondaggio «Quanto ne sai di Embolia Polmonare?», attraverso il quale si prova a testare il livello di conoscenza della malattia, con 7 domande alle quali si può rispondere con VERO o FALSO.

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Cusumano sceglie Itaca Comunicazione

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  • 19 Aprile 2018

Nel 2001 Alberto e Diego danno vita a Cusumano, con l’energia e l’entusiasmo dell’età, forti di quarant’anni di esperienza e di sapienza del padre Francesco. Oggi, a distanza di 17 anni per visitare le 6 tenute di proprietà della famiglia, bisogna attraversare l’intera Sicilia, terra di destino e di elezione, lungo 400 chilometri di meraviglie assolute, da Palermo all’Etna.

«Ci apprestiamo a festeggiare i 18 anni di Cusumano – afferma Diego Cusumano, amministratore unico – con un nuovo compagno di viaggio scelto sulla base della sintonia di sguardo e di linguaggio. L’età della crescita cede simbolicamente il passo a quella della maturità e siamo certi che la collaborazione con Itaca ci permetterà di valorizzare il lavoro che ogni giorno facciamo in vigna e di comunicare la verità della nostra terra e la gratitudine verso la natura, in Sicilia particolarmente generosa e feconda, a cui dobbiamo il successo di Cusumano in Italia e in oltre 60 Paesi nel mondo».

Itaca Comunicazione affiancherà l’impresa siciliana nella definizione della strategia della marca, nella comunicazione digital (web e social media) e nelle relazioni con la stampa.

«Siamo orgogliosi di accogliere la Cusumano nella nostra isola felice. Per Itaca sarà un compito in cui mettere a frutto la nostra esperienza ventennale e la nostra passione per il vino. E la mia sicilianità non può che brindare a questa realtà che mi riporta a indagare le mie origini» ha commentato Simona Pisanello, CEO di Itaca Comunicazione.

Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, oggi produce vini eleganti e identitari in sei tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, Castelluzzo a Calatafimi e Alta Mora sull’Etna.

Itaca Comunicazione. Azienda specializzata in servizi di branding, digital, ATL e BTL, con una competenza ventennale acquisita su progetti internazionali per clienti quali Heineken, Eden Viaggi, Marcolin, Ermenegildo Zegna, Abb, annovera numerose esperienze nel settore del vino, in cui ha accompagnato con successo le marche in ogni fase della loro vita: dalla strategia al packaging, dalla presenza nel mondo digital alle relazioni con la stampa, attraverso tutto ciò che ci sta nel mezzo.

INFO
https://cusumano.it
http://itacacomunicazione.it

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Annunci di lavoro su bachecaweb.net

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  • 18 Aprile 2018

Gli annunci lavoro di Bachecaweb vengono pubblicati quotidianamente e fanno in modo di consentire a tutti di poter trovare il lavoro desiderato nella città in cui si vive. Sono tantissimi infatti gli aspiranti lavoratori che consultano quotidianamente il portale per andare alla ricerca di tutte quelle offerte di lavoro potenzialmente interessanti e ben retribuite, a prescindere dal settore di propria competenza. Artigiani, tecnici informatici, operatori del turismo e operai specializzati (ma non solo) possono trovare su Bachecaweb l’annuncio di lavoro che attendevano da tempo, e rispondere rapidamente agli annunci per avere maggiori possibilità di essere selezionati.

È ormai dimostrato infatti, che coloro i quali si candidano per primi ad un annuncio di lavoro, cioè nelle ore immediatamente successive alla sua pubblicazione, hanno decisamente maggiori possibilità di essere selezionati rispetto coloro che si candidano solamente a giorni o settimane di distanza. I primi curriculum che arrivano sono infatti quelli che vengono maggiormente considerati dalle aziende, anche perché candidarsi già poche ore dopo la pubblicazione di un annuncio significa mostrare una grande determinazione e volontà di ottenere quel determinato posto di lavoro. Ecco perché sono tantissimi gli utenti che accedono anche più volte al giorno su Bachecaweb per andare alla ricerca di nuovi annunci di lavoro in tutta Italia, con particolare interesse alla zona di residenza.

Il segreto di tale successo è da ricercare anche nell’assoluta semplicità e praticità con le quali le aziende possono andare a pubblicare annunci lavoro su Bachecaweb in maniera gratuita e rapida, così da riuscire ad individuare rapidamente le risorse necessarie da inserire nel proprio organico. Non è richiesta alcuna particolare pratica formale se non la normale registrazione al portale per poter usufruire di tutti i servizi, ed iniziare così sin da subito a pubblicare annunci di lavoro in tutta Italia o nella regione nella quale si opera.

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PMI italiane sempre più tech: sul web per abbattere i costi di luce e gas

Il tessuto industriale italiano è storicamente caratterizzato da piccole e medie imprese che, secondo dati del 2016, nel nostro Paese sono circa 145 mila (fonte: Cerved). Artigiani, studi professionali, negozi e piccole aziende, però, devono fare i conti con i costi di gestione delle loro sedi, primi fra tutti quelli dell’energia e, per risparmiare, sempre più spesso scelgono il canale online. Secondo un’analisi fatta da Facile.it su un campione di circa 20.000 PMI che si sono rivolte al web, nel solo periodo compreso fra settembre 2017 e marzo 2018 il numero di quelle che hanno cercato online nuovi contratti di fornitura elettrica è cresciuto del 47% e addirittura del 48% per ciò che riguarda il gas. A dimostrazione della loro propensione per la tecnologia, circa un preventivo su tre è stato fatto attraverso smartphone o supporto mobile.

Ma quanto consumano e, soprattutto, quanto potrebbero risparmiare le molte tipologie di impresa che rientrano nella più generale definizione di PMI? Secondo dati ufficiali Confcommercio, se per un bar il consumo di kWh annui è pari a 20.000, la cifra si riduce a circa 18.000 per un negozio non alimentare. È pari a 35.000 per un ristorante e arriva a 75.000 se si tratta di un esercizio commerciale in cui si vendono alimenti. Passando a considerare il consumo di gas, i valori oscillano fra i 1.800 Smc annui di negozi al dettaglio diversi da quelli di alimentari e i 7.000 dei ristoranti.

Per capire a quanto potrebbe ammontare il risparmio massimo conseguibile attraverso le offerte disponibili online, Facile.it ha ipotizzato un consumo di 10.000 kWh per ciò che riguarda l’energia elettrica e di 5.000 Smc per il gas. Con questi valori, considerando le offerte disponibili al 12 aprile 2018*, per ciascuna PMI le bollette potrebbero alleggerirsi fino ad un massimo, rispettivamente, di 1.334 e 1.021 euro.

«I vantaggi che provengono dal confronto delle tariffe», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «sono stati chiari da subito ai consumatori alle prese con la gestione dei budget familiari, ma di lì a poco anche le PMI hanno capito che rendersi responsabili della scelta del fornitore era il modo migliore per non sprecare denaro e, negli ultimi mesi, il numero di piccole e medie imprese che si rivolge al web per questo tipo di necessità continua ad aumentare con tassi a doppia cifra».

In ultimo Facile.it ha voluto anche tracciare la provenienza delle richieste. Le PMI più attive nel cercare online un nuovo fornitore sono state quelle romane, seguite da quelle milanesi e torinesi, ma l’unica regione che riesce a piazzare addirittura due capoluoghi nella classifica dei primi 10 è la Sicilia con Palermo (settima) e Catania (nona).

 

* Per la luce i costi mensili sono stimati su un consumo medio annuo di 10.000 kWh, potenza del contatore di 6KW, ripartizione percentuale per fasce (F1, F2, F3) 10% F1 – 60% F2 – 30% F3 e tensione BT. Per il gas I costi mensili visualizzati nel preventivo business sono stimati su un consumo medio annuo di 5000 Smc e ambito territoriale Nord Occidentale.

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La nuova ed emozionante sfida per i fotografi: la felicità è un punto di vista.

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  • 18 Aprile 2018

Fin dalla sua prima edizione, la felicità è il tema del concorso Happiness ONTHEMOVE 2018 promosso dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti.

Documentare la felicità è una vera e propria sfida per i fotografi che sono chiamati a interpretare il tema attraverso la propria visione, creatività e sensibilità, sviluppandoli nelle sue molteplici sfaccettature. La felicità è una scelta, qualcosa d’interiore, a volte sottile e non sempre evidente. È relativa a ciascuno di noi e le nostre esperienze. La felicità è sospensione, è sorpresa, è una storia che ti tocca dentro, a volte inspiegabilmente. La felicità è azione, è calma, è uno sguardo o una vita intera.

Tutti i fotografi professionisti ed emergenti, senza distinzione di genere, età e nazionalità, potranno misurarsi con l’estrema sfida di documentare storie di felicità reale.

Le iscrizioni sono aperte e ci sarà tempo fino al 27 maggio per iscriversi (il regolamento e le modalità di invio dei lavori sono al seguente link: http://www.cortonaonthemove.com/open-call/premio-happiness-onthemove/). Il vincitore sarà selezionato da una giuria di photo editor ed editori internazionali e il progetto scelto sarà esposto al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move 2019.

Instagram Pier, Hong Kong è l’opera vincitrice del Premio Happiness ONTHEMOVE 2017, realizzata da Pierfrancesco Celada, primo vincitore italiano del premio, e che sarà esposta alla prossima edizione del festival (12 luglio – 30 settembre 2018). Instagram Pier è il nome popolare di Sai Wan Pier, il molo industriale situato nella parte ovest dell’Hong Kong Island. In questo quartiere Hong Kongers e Instagrammers si ritrovano continuamente per scattare selfie e foto sceniche. “Ho deciso di tornare anch’io al Pier quotidianamente, e ho cominciato a notare una costante ripetizione di immagini, situazioni, e pose molto simili tra loro”, racconta Pierfrancesco Celada, “Per la natura del progetto, mi è sembrato naturale iniziare a curare il profilo Instagram del-l’Hong Kong Instagram Pier (@insta_pier).”

Per il settimo anno il Premio Happiness ONTHEMOVE è organizzato in partnership con Consorzio Vino Chianti che ha scelto di associare la cultura del vino e del territorio al tema della felicità e alla sua narrazione attraverso il linguaggio della fotografia.

Fanno parte della giuria:

● Elena Boille – Internazionale

● MaryAnn Camilleri – The Magenta Foundation

● Elisa Medde – Foam Magazine

● Giuseppe Oliverio – PHmuseum

● Arianna Rinaldo – Cortona On The Move

● Fiona Rogers – Magnum

Per scaricare la gallery con una selezione di immagini delle opere vincitrici delle ultime edizioni: http://www.cortonaonthemove.com/press/

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ELSE Corp e ATOM Lab presentano il “RoboShop e RoboShoe 2018 ROADSHOW”

ELSE Corp e ATOM Lab presentano il “RoboShop e RoboShoe 2018 ROADSHOW”

Il Futuro delle Calzature 4.0: Da RoboShop a Factory on Demand

Milano, 17 Aprile 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company e Atom Lab presentano “Il Futuro delle Calzature 4.0: Da RoboShop a Factory on Demand”, un vero progetto di Open Innovation industriale, da raccontare e presentare in una serie di Fiere ed Eventi in diverse città italiane. Prima tappa Torino dal 18 al 20 Aprile, per la fiera A&T, Automation & Testing che riunisce il meglio dell’automazione robotizzata e della metrologia e offre una panoramica completa sulla quarta rivoluzione industriale, poi Milano dal 17 al 19 Maggio, in occasione del Technology Hub, l’evento professionale delle tecnologie innovative e infine alla Fiera Automazione e Digitale per l’Industria SPS IPC Drives Italia, a Parma dal 22 al 24 Maggio.

ELSE Corp, insieme ai due partner ATOM Lab, laboratorio di ricerca di ATOM Group che sviluppa tecnologie e progetti innovativi per la creazione di nuovi metodi di produzione nella calzatura, e Shoemaster® International, azienda del Gruppo ATOM che offre una gamma di sistemi CAD/CAM innovativi per la realizzazione di modelli di calzature in 2D e 3D, hanno presentato il progetto originale attraverso la demo completa “Factory of the Future” per due anni consecutivi alla fiera SIMAC Tanning Tech, l’evento internazionale con la più qualificata offerta di macchinari e tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria.

La prima versione, la ‘Factory on Demand 2017’ riguardante la produzione ibrida just-in-time (taglio e cucitura, insieme a 3D printing e assemblaggio robotizzato), è stata proposta al Simac Tanning Tech 2017, durante il quale i tre partner hanno avuto l’opportunità di mostrare una visione prototipale per il futuro dell’integrazione del CAD 3D industriale in Cloud per il business di calzature di massa customizzate, dalla progettazione del prodotto alla vendita al dettaglio e dalla vendita personalizzata alla produzione modulare e on demand. L’anno seguente, per il Simac Tanning Tech 2018 hanno proposto una versione aggiornata del progetto, un prototipo funzionante per il futuro dell’industria calzaturiera basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, una strategia per la Trasformazione Digitale dell’intera catena del valore nei settori footwear, fashion, beauty. Incorporando il Virtual Retail nell’Industria 4.0, il progetto ha integrato il 3D CAD industriale nel processo di distribuzione e produzione di calzature customizzate. In questo contesto è stato presentato “RoboShop 2018”, il negozio-fabbrica del futuro, dove l’esperienza di personalizzazione e d’acquisto del cliente si fondono con l’esperienza live della produzione di scarpe personali, mostrando l’intero processo di “assemblaggio su ordinazione customizzata” per la produzione ultra-rapida di calzature. L’ambientazione era completamente digitale, dalla prima fase della modellazione CAD 3D della collezione RoboShoe™ 2017/2018 di Shoemaster, alla loro customizzazione ed elaborazione degli ordini nella piattaforma else.shoes™ di ELSE Corp, fino alla produzione robotizzata e all’assemblaggio che aveva luogo nello shop con la diretta partecipazione del cliente.

Un progetto dall’impronta prettamente sostenibile e uno sguardo al futuro del prodotto calzaturiero, una vera e propria implementazione del concetto di Customizzazione di Massa, ora anche nel settore Footwear.

ELSE Corp è così pronta per consolidare ulteriormente questo importante percorso insieme al Gruppo ATOM e presentare al pubblico il Futuro del Retail, della Customizzazione di Massa e dell’Industria 4.0.

Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/ 

ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

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I piani vaccinali per il cane, quali fare e quando farli

Fra tutte le procedure veterinarie, le vaccinazioni occupano sicuramente un ruolo primario nella protezione della salute del tuo cane.

I vaccini per cani, infatti, hanno il compito di immunizzare l’organismo del tuo amico a quattro zampe nei confronti di alcune gravi malattie infettive che non possono essere curate.

Vaccinare il tuo cane rappresenta quindi un gesto fondamentale per assicurargli una vita lunga e sana. I piani vaccinali specifici per cani si distinguono in obbligatori e non obbligatori.

Alla prima categoria appartengono i cosiddetti “core” o vaccini di base che devono essere somministrati obbligatoriamente: cimurro, epatite infettiva, parvovirosi e leptospirosi.

Si tratta di malattie molto diffuse ed estremamente contagiose che, se contratte, possono portare il cane al decesso causandogli terribili sofferenze.

La somministrazione di questi piani vaccinali di base avviene solitamente verso i 55 giorni di vita. Inizialmente, il cucciolo viene vaccinato contro cimurro, epatite infettiva e parvovirosi, con un richiamo dopo tre settimane, quando viene aggiunto anche il vaccino contro la leptospirosi; quest’ultimo vaccino verrà ripetuto dopo altre tre settimane.

Dopo un anno è previsto un richiamo di tutti e quattro i vaccini: dopodichè, il vaccino contro la leptospirosi verrà ripetuto annualmente, mentre il richiamo degli altri tre avverrà con cadenza triennale.

Affinché la copertura risulti efficace, i vaccini devono sempre essere eseguiti dal veterinario, che saprà anche valutare l’opportunità di associare alle procedure obbligatorie uno o più vaccini facoltativi.

La leishmania

Questi ultimi, infatti, vengono somministrati solo nel caso in cui sussistano effettivi rischi di contagio. In questa tipologia di vaccini rientra la profilassi contro la leishmania, applicata solitamente sui cani che vivono in zone “a rischio” dove proliferano le zanzare portatrici della malattia.

La tosse dei canili

Altro vaccino non obbligatorio è quello contro la tosse dei canili, generalmente destinato ai soggetti che frequentano luoghi a stretto contatto con altri cani (pensioni, centri di addestramento, rifugi).

L’antirabbica

L’antirabbica, invece, è necessaria in caso di viaggi all’estero: alcuni paesi, infatti, ne stabiliscono l’obbligatorietà.

Tutti i vaccini effettuati devono essere registrati su un apposito libretto rilasciato dal veterinario: qui, inoltre, verranno annotate le date previste per i richiami successivi.

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Il CIBO, quale valore aggiunto al territorio dal punto di vista storico, culturale, turistico

E’ il tema  “Il Cibo nei Borghi ospitali”  a portare una delegazione giapponese all’incontro con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per approfondire le tematiche del progetto “Romagna, Terra del Buon Vivere”. La delegazione, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna è frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi. La visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

Nella sede forlivese, Paolo Rambelli, responsabile dell’Area Relazioni ed Eventi, portando i saluti del vice presidente Monica Fantini, ideatrice e curatrice della “Settimana del Buon Vivere”, ha fatto gli onori di casa presentando al gruppo l’azione della Fondazione per lo sviluppo della promozione turistica ed economica del territorio realizzate attraverso azioni congiunte a livello locale ed internazionale. Un’economia moltiplicatrice di idee che nella ricerca e nella spinta al conoscere sviluppa scelte consapevoli, coltiva bellezza e crea attrattività facendo della sua tradizione il motore primo del suo innovare e del suo sviluppo. L’ospitalità diventa apertura, confronto, partecipazione, creatività e progetto. Di qui nasce “Romagna Terra del Buon Vivere”, progetto su cui la delegazione si è particolarmente focalizzata per i tanti temi che il Paese del Sol Levante ha in comune con il territorio romagnolo.

Presente all’incontro Alberto Zattini, direttore della Confcommercio di Forlì che già da tempo collabora ad iniziative comuni con la Fondazione mettendo in campo un’intensa attività finalizzata alla promozione e valorizzazione dei territori del forlivese. Una testimonianza di rilievo, quella di Zattini che incontrando la delegazione nipponica ha sottolineato: ”Oggi, il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con la Fondazione. Con entusiasmo abbiamo proceduto sull’input ministeriale che ha proclamato il 2018 anno nazionale del cibo italiano  con il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, considerandolo un fatto culturale positivo capace di coinvolgere ed unire in modo innovativo gli imprenditori e i principali stakeholders cittadini. Progetto che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate alla gastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici delle valli forlivesi individuate in 3 fil rouge di grande rilevanza che ricalcano a fondo le vocazioni e le propensioni del Territorio: un Cibo che sia Racconto, un Cibo che sia Abbraccio, un Cibo che sia Emozione”

Quindi – conclude Fausto Faggioli – togliamoci gli auricolari, abbassiamo la musica ed entriamo in sintonia con i racconti  del nostro cibo che rappresenta per il nostro territorio, un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e soprattutto turistico, offrendo ai turisti  un modello alimentare mediterraneo ad alto grado emozionale perché anche frutto di tradizioni e conoscenze tramandate di generazioni in generazione.”

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Il gatto Ragdoll, una “bambola di pezza” da coccolare e amare

Ragdoll vuol dire “bambola di pezza”: un nome particolarmente azzeccato, quindi, per una delle razze feline più docili e socievoli del mondo.

Il gatto Ragdoll è caratterizzato da una corporatura imponente e da un paio di occhi blu intenso capaci di esprimere tutta la dolcezza del suo carattere.

Questa bontà fuori dal comune lo rende il gatto ideale per la vita in appartamento e in particolare per tutte le persone che cercano un compagno affettuoso e presente.

La sua nascita è relativamente recente: la razza, infatti, si deve alla selezione dell’allevatrice nordamericana Ann Baker, che la ottenne negli anni Sessanta incrociando due soggetti dalla spiccata mansuetudine, ovvero un birmano e un gatto d’angora.

Attraverso incroci successivi vennero perfezionate le caratteristiche di bontà e di non aggressività che contraddistinguono l’attuale Ragdoll.

La completa fiducia nell’essere umano, inusuale per un felino, si esprime in questo gatto attraverso un’eccezionale arrendevolezza: in braccio al padrone, infatti, il Ragdoll è capace di rilassarsi e di abbandonarsi senza riserve.

Ciò può rivelarsi un rischio per la sua incolumità, se il suo umano non lo tiene saldamente: in caso di caduta, infatti, questo micio non sa rivoltarsi prontamente per atterrare in piedi, e può seriamente farsi male.

Poichè gli manca il senso del pericolo, il gatto Ragdoll rischia di andare incontro ai più svariati incidenti.

Quando si adotta un soggetto di questa razza, quindi, è opportuno predisporre il suo ambiente in modo da minimizzare i rischi: togliendo dalla sua portata, ad esempio, gli eventuali oggetti pericolosi, o apponendo barriere di protezione a balconi e finestre.

Delicato e sensibile, il Ragdoll non ama essere trascurato, rimproverato o lasciato solo per troppo tempo: se ritiene di aver subito un torto si offende e si apparta, manifestando un vivo rammarico.

Poco amante del trambusto e del rumore, è però molto socievole con i bambini, che adora seguire in tutti i giochi con pazienza e dedizione.

Per questa sua particolarità e per la sua completa mancanza di aggressività, il gatto Ragdoll è l’amico a quattro zampe ideale per i più piccoli: attenzione, però, a non esagerare.

Per evitare che i bimbi possano approfittare della sua bontà è importante insegnare loro a manipolarlo con dolcezza e rispetto, tenendo sempre ben presente che non si tratta di un peluche ma di un essere vivente con la sua dignità.

Ancor più benefica si rivela la sua amicizia per gli anziani e per le persone con problemi relazionali: non a caso, il Ragdoll è uno dei gatti maggiormente impiegati nella Pet Therapy.

Avendo a cuore la felicità del padrone e cercando continuamente la sua vicinanza, infatti, il gatto Ragdoll è capace di colmare i vuoti affettivi creando un legame profondo e gratificante.

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L’importanza di scegliere la piattaforma giusta

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  • 16 Aprile 2018

Oggi sono sempre più gli utenti che si chiedono in che modo un bookmaker possa essere migliore di un altro, ed in che modo scegliere la piattaforma giusta con la quale aprire il proprio account di gioco possa influire sulle proprie vincite. Per fare chiarezza diciamo innanzitutto che a fare la differenza tra un bookmaker ed un altro vi sono fondamentalmente due fattori: le quote proposte e la qualità dei bonus offerti. Le quote incidono ovviamente perché più queste sono alte, maggiore è l’importo di una eventuale vincita a parità di puntata. Vi sono piattaforme che offrono quote nella media ma ve ne sono altre che invece propongono agli utenti quote decisamente più vantaggiose ed allettanti. Sicuramente scegliere un bookmaker vantaggioso da questo punto di vista è sicuramente un qualcosa in più per ciascun giocatore, ma quel che fa veramente la differenza quando si apre un account per giocare alle scommesse sportive sono i bonus.

Scegliere un bookmaker in grado di offrire bonus veramente vantaggiosi significa avere l’opportunità di moltiplicare in maniera importante l’ammontare di una eventuale vincita: esistono i bonus di benvenuto, riservati a coloro i quali hanno appena aperto l’account, e bonus da sfruttare anche da coloro che sono già clienti. Individuare quali sono le piattaforme in grado di offrire i migliori bonus scommesse è davvero semplice se si sfrutta scommesse.cc, il sito che presenta l’elenco di quelli che al momento sono i bookmaker in grado di offrire i migliori bonus. Niente lunghe ricerche dunque, così come non è necessario raccogliere informazioni e poi paragonarle tra loro al fine di individuare l’operatore in grado di garantire le migliori condizioni agli utenti. Questo lavoro è già stato fatto a monte da scommesse.cc, che mette a disposizione degli utenti i risultati della propria analisi relativa alle più importanti piattaforme di scommesse online presenti sul mercato, al fine di consentire ai giocatori di individuare i migliori bonus a disposizione e di scegliere così il bookmaker perfetto, per iniziare sin da subito a scommettere sugli eventi sportivi preferiti.

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Traslochi Roma Centro

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«GRAN MILANO», l’aperitivo che non c’era

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  • 16 Aprile 2018

Milano? È solo il Gran MilanoRovagnati, azienda leader nella produzione di salumi di alta qualità, presenta un nuovo esclusivo crudo dedicato alla città della Madonnina. Un prodotto TOP nel segmento salumi nato dalla nuovissima Linea Riserva della casa brianzola, pensato per onorare l’intrigante rito dell’aperitivo milanese e per diventare, da qui, protagonista indiscusso delle tavole di tutta Italia.

Qualità, stile, autenticità. Il Gran Milano è l’aperitivo che non c’era. Un crudo nato solo dalle carni migliori, certificato in ogni fase della produzione, marchiato sulla cotenna, un crudo che nasce con la caratteristica forma detta “taglio redondo”, perfetto per il taglio al coltello. La guest star di serate glamour e conviviali, tra amici o in famiglia, per salutare la giornata con gusto e allegria. Non a caso, la prima «uscita ufficiale» del Gran Milano è stata all’imbrunire, durante un raffinato aperitivo organizzato presso la Terrazza Aperol, con vista sulla splendida Piazza Duomo.

Ma quali sono gli ingredienti che rendono il Gran Milano tanto speciale? Solo tre le materie prime insostituibili: la carne, il sale, l’aria. Rovagnati usa solo le migliori carni di razze selezionate, scelte sapientemente presso fornitori con alimentazione controllata e rigorosi controlli in entrata. Per assicurare la migliore qualità, vengono utilizzati solo i maiali più pesanti, superiori al quintale di peso. Da fresco, il quartino è pari a 12 – 15 kg, superiore agli standard comuni. Ogni prodotto è numerato, limitato ed esclusivo, fornito interamente con l’osso, disossato solo su richiesta.

Nessun nitrato o nitrito è utilizzato per la produzione. Il Gran Milano beneficia solo del miglior sale italiano, proveniente prevalentemente dalla salina di S. Margherita di Savoia, area naturale protetta della Puglia e prima salina d’Europa. A donare un tocco ancora più unico al Gran Milano ci pensano l’aria delle colline parmensi – dove viene prodotto – e il “Marino”, profumato vento dalle pinete della Versilia mitigato dai monti carsici della Cisa.

Ma non finisce qui. Anche la stagionatura segue un processo unico nel suo genere: per più di 14 mesi, il crudo Gran Milano è custodito nelle cantine dello stabilimento di Ambra, a Felino, nel cuore della zona di produzione DOP del prosciutto di Parma, a due metri sotto terra, dove il peculiare microclima è in grado di garantire un prodotto organoletticamente superiore.

E alla naturale predisposizione geografica dell’area parmense, territorio capace di assicurare la migliore stagionatura naturale dei prosciutti crudi, si unisce la cura distintiva di Rovagnati che, con accortezze costanti, assicura un accurato equilibrio tra la qualità della materia prima, la stagionatura e la salatura, creando un prodotto unico e inimitabile come il crudo Gran Milano.

«Ci siamo ispirati al rito dell’aperitivo, diventato ormai parte dell’identità milanese e italiana. Il momento dello stare insieme per eccellenza, per divertirsi, raccontarsi, ritrovarsi dopo una giornata di lavoro. Ma happy hour, l’ora felice, non può essere davvero tale se non è accompagnata da un prodotto gustoso, di qualità eccellente, garantito in ogni sua fase di produzione. Volevamo un prodotto che potesse rivoluzionare il mercato, distinguendosi da tutti gli altri per il suo carattere forte e la sua straordinaria qualità. E allora: ecco il Gran Milano. Un crudo sincero, autentico, inimitabile a cui ci siamo dedicati con la passione e l’impegno di sempre. Perché da quasi 80 anni, ci prendiamo cura degli italiani, preparando per loro cibi buoni, sani e gustosi. È il nostro segno distintivo da sempre e si rinnova ulteriormente oggi, con la Linea Riserva e con il Gran Milano: serietà e responsabilità, dalla firma al cuore» – ha dichiarato il dott. Gabriele Rusconi, Direttore Generale di Rovagnati, presentando Gran Milano.

E da aprile tutto il sapore di Gran Milano si potrà gustare non solo fuori, ma anche a casa: il nuovo crudo di casa Rovagnati sarà infatti disponibile nei migliori locali e gastronomie d’Italia.

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Presidenza Apt Emilia Romagna: Il Gal L’altra Romagna sostiene la candidatura di Davide Cassani

Il Gal L’Altra Romagna, nella persona del Presidente Bruno Biserni, sostiene la candidatura avanzata dalla Regione Emilia Romagna per la nuova presidenza di Apt Emilia Romagna, l’Azienda di promozione del turismo regionale, il cui rinnovo degli organismi e delle cariche societarie è previsto per il prossimo 8 maggio 2018.

Davide Cassani rappresenta il candidato ideale per la successione di Liviana Zanetti, presidente uscente a cui vanno i più sentiti ringraziamenti professionali e personali per l’impegno profuso e gli obiettivi raggiunti in questi anni.

Nato a Faenza, ex ciclista professionista (vincitore, tra le altre cose, di 2 tappe del Giro d’Italia), noto e apprezzato commentatore televisivo delle gare ciclistiche per Rai Sport, Davide Cassani attualmente ricopre importanti ruoli dirigenziali in ambito sportivo, in quanto dal 2014 è Commissario tecnico della nazionale italiana maschile di ciclismo su strada e coordinatore di tutte le squadre nazionali.

La sua figura è strategica per trascinare la Regione Emilia Romagna (è proprio il caso di dirlo) verso nuovi traguardi, ancora da tagliare e perseguire, grazie a doti, capacità e competenze maturate durante la carriera dirigenziale e dimostrate in sedici anni di competizioni, nei grandi Giri e nelle classiche così come nei circuiti meno noti.

A Davide Cassani vanno riconosciuti i meriti per il ritorno del Giro d’Italia Under 23 in Emilia-Romagna l’anno scorso, nel giugno 2017, quando qui si disputarono tre tappe, con la regione protagonista della 40esima edizione insieme a Marche e Abruzzo, per un tracciato che volle essere anche un segno di vicinanza e solidarietà ai territori colpiti negli ultimi anni da drammatici terremoti.

Inoltre, molto conosciuta e frequentata è la Gran Fondo da lui organizzata che porta il suo nome che si svolge nel suo paese natale Faenza, che è considerata a tutti gli effetti,  la classicissima d’apertura della stagione del ciclismo amatoriale, giunta quest’anno alla 24esima edizione e con una grande attenzione al ciclismo giovanile finalizzata anche alla diffusione di una buona educazione alla salute e alla sicurezza sulla strada.

“L’individuazione di Davide Cassani come nuovo Presidente di Apt Servizi, avanzata dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale al turismo Andrea Corsini è la giusta investitura- afferma il Presidente Bruno Biserni – e la giusta scelta.

“Davide Cassani possiede requisiti professionali e umani straordinari”

“La sua candidatura è una scelta “fuori dagli schemi”, che porta con sé allo stesso tempo un bagaglio di innovazione, visione, tenacia, carisma, competenza, passione, elementi indispensabili non solo per confermare quanto di buono Apt Emilia Romagna stia già facendo nel comparto turistico, ma rafforzarne ulteriormente il trend positivo”

“In quanto Presidente del Gruppo di Azione Locale dell’Appennino romagnolo, ritengo che la figura e il curriculum di Davide Cassani centralizzerebbero l’attenzione sulle tematiche legate allo sviluppo turistico e sportivo peculiari delle aree rurali gestite all’interno del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna”.

“Il nostro Appennino –prosegue Biserni – è caratterizzato da un movimento sempre più crescente di attività legate all’escursionismo, cicloturismo, al turismo sostenibile che vanno senza dubbio valorizzate e amplificate rappresentando un traino collaterale ma di forte valenza per la promozione turistica dell’intero territorio.

“ Mi auguro che il prossimo 8 maggio 2018, giorno del rinnovo organi e cariche di Apt– conclude Biserni – la candidatura di Davide Cassani divenga ufficialmente elezione, riconoscendo che tale elezione costituirebbe un fortissimo elemento propulsore di promozione e sviluppo del comparto turistico del nostro Appennino, della nostra Regione, della nostra terra”.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

 

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Ristrutturazione prima casa: 10 consigli per scegliere fra mutuo e prestito

Nel 2017 sono state 700.000 le abitazioni ristrutturate approfittando dei tassi particolarmente vantaggiosi e delle detrazioni previste dalla legge (Fonte: Scenari Immobiliari). Molti italiani hanno scelto di chiedere in prestito a banche o finanziarie la somma necessaria per affrontare i lavori e, secondo l’osservatorio di Facile.it, quando si parla di ristrutturazioni, la richiesta media* è stata pari a circa 16.000 euro per i prestiti personali, 88.500 euro per i mutui. Ma quando conviene scegliere l’una o l’altra tipologia di finanziamento e come fare per evitare di pagare più del dovuto? Ecco i 10 consigli di Facile.it.

  1. Quanto chiedere. Il primo punto da valutare è quanto richiedere a banche e società del credito; in generale può convenire orientarsi verso un prestito personale se il taglio del finanziamento è più contenuto anche se, di fatto, è possibile richiedere sino a circa 70 mila euro. I mutui per ristrutturare, invece, sono la soluzione più indicata per chi mira a importi maggiori; non ci sono valori minimi e ogni istituto applica le proprie politiche, ma normalmente il credito viene concesso a partire dai 30.000 euro.
  1. Quale tasso considerare? Per valutare e confrontare le due tipologie di finanziamento è fondamentale il tasso. Non fermiamoci però al solo TAN (Tasso Annuo Nominale) e, piuttosto, teniamo in considerazione il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che include tutti i costi connessi al finanziamento, come le spese di istruttoria o perizia. Nello specifico, per i prestiti personali** per ristrutturazione, a seconda dell’importo e della durata, le migliori offerte hanno un TAEG che oscilla, attualmente, tra il 5,44% e il 7,98%. Per un mutuo ristrutturazione prima casa**, invece, bisogna scegliere tra tasso variabile (migliori TAEG tra lo 0,78% e lo 0,83%) o fisso (migliori TAEG tra l’1,50% e il 2,08%).
  1. I costi accessori cui fare attenzione. Abbiamo detto che sul costo complessivo del finanziamento gravano anche altri elementi, ma quali sono e quali le differenze tra i costi connessi ai prestiti e quelli legati ai mutui per ristrutturazione? Per il prestito personale sono da considerare, generalmente, le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l’imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi. Per i mutui ristrutturazione, invece, la lista non finisce qui e, quindi, le spese aumentano. In aggiunta ai costi sopra indicati, bisogna considerare il perito (in media il suo intervento costa tra i 200 e i 300 euro, variabili anche in funzione del numero di perizie necessarie) e l’atto (il cui costo è legato al valore dell’iscrizione ipotecaria) che il notaio dovrà redigere per finalizzare il mutuo. Bisogna mettere in conto anche i costi relativi all’assicurazione scoppio e incendio, obbligatoria per l’ottenimento di un mutuo ristrutturazione. Attenzione perché se l’abitazione è già coperta da una polizza di questo tipo, è necessario verificare che abbia le caratteristiche richieste per il nuovo finanziamento o, in caso contrario, occorre stipularne una nuova.
  1. Le garanzie richieste sono diverse. Per entrambi i finanziamenti è necessario, in primis, che il richiedente abbia un reddito fisso di importo sufficiente a sostenere le rate da rimborsare. Se per il prestito personale questo rappresenta, nella maggior parte dei casi, l’unico requisito richiesto, per il mutuo ristrutturazione, invece, è necessaria anche una garanzia reale, rappresentata dall’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile che si intende ristrutturare. Resta valido, per i mutui così come per i prestiti, che qualora l’istituto erogante lo ritenesse necessario, potrà richiedere ulteriori garanzie.
  1. Le tempistiche di erogazione variano notevolmente. Un punto di forza dei prestiti personali sono propri i tempi rapidi di erogazione, che variano generalmente tra le 24 ore e i 15 giorni; se il vostro nemico è il tempo, questa è senz’altro la strada più veloce da percorrere. Il mutuo ristrutturazione, invece, segue il normale iter di un mutuo tradizionale per l’acquisto casa che è notoriamente più lungo; solo per passare dall’istruttoria della pratica all’erogazione occorrono, in media, circa 60 giorni.
  1. Potrebbe essere utile un mutuo SAL? Altra differenza tra mutuo e prestito ristrutturazione è rappresentata dalla modalità di erogazione; con il prestito la somma viene sempre concessa in un’unica soluzione, mentre per il mutuo le opzioni sono due. In alcuni casi, soprattutto se l’importo richiesto è contenuto rispetto al valore complessivo dell’immobile, la banca potrebbe concede la somma in un’unica soluzione, al pari di un prestito personale; se invece l’importo richiesto è elevato, o addirittura superiore al valore che ha l’abitazione prima dei lavori di ristrutturazione, l’istituto di credito potrebbe proporre un cosiddetto mutuo SAL (Stato Avanzamento Lavori). Si tratta di una particolare formula di finanziamento che prevedere l’erogazione dell’importo in diverse tranches, ognuna rilasciata dalla banca solo dopo che un perito abbia accertato il nuovo valore acquisito dall’immobile all’avanzare dei lavori.
  1. Come scegliere la durata. Il prestito personale ha una durata massima di 10 anni e per questo motivo viene generalmente preferito per finanziamenti contenuti; il mutuo ristrutturazione, di contro, può arrivare anche a 30-35 anni. La scelta della durata del finanziamento deve quindi essere fatta in base all’importo complessivo che si vuole chiede, all’ammontare della rata mensile che si può sostenere e, non ultimo, all’età del richiedente. In generale è bene considerare che più è lungo il finanziamento, maggiore sarà il tasso di interesse applicato, ma il peso della rata mensile, essendo spalmato su un periodo maggiore, risulterà minore. Il mutuo resta, di fatto, l’unica strada percorribile se si vuole ripagare il debito in più di 10 anni. Se invece la durata è particolarmente breve, potrebbe convenire optare per un prestito personale, i cui costi accessori risultano minori.
  1. Cosa portare in detrazione. Sul fronte delle agevolazioni fiscali è il mutuo ristrutturazione prima casa ad uscire vincitore; se richiesto per l’abitazione principale, questo dà diritto a una detrazione annua Irpef del 19% degli interessi pagati sul mutuo (importo massimo su cui calcolare la detrazione: 2.582,25 euro). Il prestito personale, invece, non dà diritto ad alcuna detrazione. Per il proprietario rimane valida (indipendentemente dal fatto che si opti per un prestito personale, un mutuo, o persino attingendo dai propri risparmi) la possibilità di godere delle detrazioni fiscali legate all’intervento di ristrutturazione. In questo caso, se i lavori rientrano tra quelli previsti dalla legge, il proprietario può richiedere una detrazione Irpef pari al 50% del valore dell’intervento, fino ad un massimo di 96.000 euro, che verrà applicata nei 10 anni successivi alla ristrutturazione.
  1. Cosa fare se la casa ha già un mutuo ipotecario? Cosa accade se sulla casa da ristrutturare grava già un mutuo ipotecario? Due le alternative: se il proprietario vuole richiedere un nuovo mutuo, e non dispone di altre garanzie reali, la banca potrebbe proporre un mutuo sostituzione con liquidità per ristrutturazione, soluzione che consente di sostituire il primo finanziamento con uno nuovo che include anche una quota di liquiditàaggiuntiva da utilizzare per i lavori. In questo caso, però, attenzione alle somme richieste: l’istituto di credito non concederà un nuovo finanziamento se l’ammontare complessivo supera l’80% del valore dell’immobile. La seconda soluzione è il prestito personale che, come spiegato, non necessita di garanzie reali per essere concesso anche se, prima di dare l’OK, la società del credito verificherà che il richiedente abbia una capacità reddituale tale da permettergli di sostenere le rate dei finanziamenti in corso.
  1. Penali ed estinzione anticipata. Per entrambi i finanziamenti il debitore può decidere di estinguere il debito, totalmente o in parte, prima della sua scadenza naturale. A partire da febbraio 2007, per il mutuo ristrutturazione prima casa, la banca non può applicare alcuna penale per l’estinzione anticipata; nel caso di prestito personale, invece, attenzione perché a seconda del contratto sottoscritto, potrebbe essere previsto il pagamento di un indennizzo, compreso tra lo 0,5% e l’1% del valore del prestito, a favore della società che lo ha concesso.

 

* Per i prestiti personali, l’analisi è stata realizzata su un campione di 53.506 richieste presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017. Per i mutui, l’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 30.000 richieste presentate tramite Facile.it e Mutui.it tra l’1 aprile 2017 e l’11 aprile 2018.

** Calcoli effettuati su Facile.it in data 11/04/2018 ore 17.00. Per il prestito personale finalità ristrutturazione sono stati considerati i profili: importo richiesto 16.000 euro da restituire in 2 e 10 anni. Per il mutuo ristrutturazione tasso variabile e fisso sono stati considerati i profili: importo richiesto 88.500 euro, valore immobile 200.000 euro, da restituire in 15 e 30 anni.

 

 

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Il 6% dei siciliani compra solo cibo prossimo alla scadenza perché in sconto

Ogni settimana il 60% dei siciliani discute in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico e addirittura più di 1 su 4 lo fa tutti i giorni (27%); in media, sono ben 9,6 le discussioni che, ogni mese, una famiglia siciliana fa a causa delle spese di casa. Un dato estremamente alto, pari a quasi il doppio rispetto alla media nazionale (5,8 discussioni al mese), che evidenzia come il risparmio sia molto sentito in regione. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

Ma quali sono le principali ragioni che spingono i siciliani a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 58% degli intervistati siciliani ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 48%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia.

L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie siciliane al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; i siciliani sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 67% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (64%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa il 60% dei siciliani contro il 70,7% della media nazionale.

Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che l’85% dei rispondenti siciliani (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

L’atteggiamento che più si distanzia dalla media nazionale risulta essere staccare le spine degli elettrodomestici quando non si usano; una vera e propria ossessione per il 47% dei siciliani, mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 28%. Altri comportamenti emersi dall’indagine sono il cambiare ogni volta supermercato per inseguire le offerte (30%), il mettere in folle l’auto se si è in discesa per non usare carburante (16%) o, addirittura, dividere in 2 i tovaglioli di carta per usarli più volte (11%).

Fa riflettere un altro dato emerso dall’indagine: il 6% dei rispondenti siciliani dichiara di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto e per poter così risparmiare.

Ma quanto risparmiano le famiglie siciliane? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dagli abitanti dell’isola è basso; pari ad appena 188 euro all’anno, di molto inferiore alla media nazionale, che invece raggiunge i 239 euro.

Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti siciliani (42%) dichiarano di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta elettrica, questa rimane una delle voci che vorrebbero ulteriormente alleggerire (71%), seconda solo alla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 73% dei siciliani.

 

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

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Brescia, i Soci di Banca Valsabbina approvano il bilancio 2015: il focus di Vallesabbianews

Il focus di Vallesabbianews sul bilancio 2015 di Banca Valsabbina: il portale di informazione riporta inoltre quanto emerso nel corso dell’Assemblea dei Soci che si è tenuta il 30 aprile 2016.

Banca Valsabbina

Vallesabbianews su Banca Valsabbina: nell’esercizio 2015 utile di 8 milioni

Modifiche dello Statuto e approvazione del bilancio 2015: i soci di Banca Valsabbina si sono riuniti in Assemblea il 30 aprile 2016 al PalaFiera di Brescia per uno degli appuntamenti più importanti nel calendario annuale dell’istituto. A riportare quanto emerso è Vallesabbianews, testata locale sempre particolarmente attenta a informare i propri lettori su quanto riguarda la banca, in un approfondimento pubblicato il 1° maggio 2016. Nel resoconto si sottolineano i risultati conseguiti dal gruppo nel 2015: un utile netto di oltre 8 milioni di euro a fronte di un margine di intermediazione di 120 milioni (erano 153 nel 2014). Sulla performance ha inciso anche l’intervento di salvataggio del sistema bancario sulle cosiddette bad bank, i quattro istituti in crisi nel 2015, che sul bilancio di Banca Valsabbina ha pesato per 5 milioni di euro. L’Assemblea ha inoltre confermato alcuni consiglieri uscenti.

Banca Valsabbina: l’Assemblea dei Soci approva il bilancio 2015

In merito all’Assemblea dei Soci del 30 aprile 2016, Vallesabbianews nel suo focus si focalizza anche sulla proposta di dividendo di euro, pari a 0,12 per azione. E sul valore delle azioni di Banca Valsabbina il CdA ha sostenuto la possibile riduzione del prezzo per azione da 18 euro a 14, in linea con i parametri di mercato. Ma tra i presenti qualcuno ha fatto notare come il dato non sia definitivo: ad ogni modo, come osserva Vallesabbianews, "le azioni di Banca Valsabbina dovranno essere infatti quotate tramite un nuovo sistema di negoziazione che faciliterà la vendita avendo però come contropartita la liberalizzazione del valore dell’azione". Da qui l’ipotesi avanzata da diversi soci: trasformare la banca da "popolare" a "società per azioni". Se infatti nella situazione attuale ogni azionista ha diritto di voto indipendentemente dal numero di azioni possedute, nella nuova formula societaria, come specifica il portale, il valore delle azioni dovrebbe tenere conto del diverso peso azionario: questa è la principale differenza. Una trasformazione nel 2016 avviata già da diverse popolari.

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Falegnameria Artigiana Roma Nord

Ci troviamo presenti da anni sul mercato offrendo i soggiorni e i mobili in legno, sull’usabilità dei quali siamo in grado di garantire per anni. Scoprendo la qualità che ti danno i progetti di falegnameria artigiana Roma nord non vorrai più ritornare al passato, quando i mobili che compravi si mostravano non funzionali e privi di personalità. Con il laboratorio del falegname ti inserisci in un contesto di tradizione e di innovazione, facendo leva sulla durata del legno e sull’efficacia degli strumenti di intaglio. La proposta di falegnameria artigiana Roma nord ricalca le lezioni dei maestri, ponendo a tuo vantaggio il calore della tradizione e degli elementi durevoli chfe ti proponiamo. Se comparati ad altri luoghi di progettazione per l’arredo, nel laboratorio abbiamo il vantaggio di mantenere una sezione di ricerca per gli arredi personalizzati. Prova l’originalità e qualità, come provato dalla falegnameria artigiana Roma nord che ha arredato le case di molti clienti all’insegna del buon gusto e delle creazioni irripetibili. Facendo un uso esatto delle concezioni di estetica e di combinazione visiva da parte dei nostri progettisti, sarà semplice per te vedere come riusciamo a creare un arredo su misura per la casa. La soluzione della falegnameria artigiana Roma nord è semplice e unica nel suo genere, potendo specchiarsi nel pregio dei nostri operatori. Il tuo salotto o la tua camera possono prendere vita e allontanarsi dai normali modelli che puoi trovare in tutti i negozi di settore. Gli utenti dicono di no all’uniformità eccessiva delle soluzioni di massa, preferendo cercare da noi le progettazioni di alto livello per la tua cucina o soggiorno. Presso la falegnameria artigiana Roma nord trovi i lavori andiamo a preparare su domanda dei clienti. Vieni a farci conoscere il tipo di esigenza che ti ha spinto a venirci a trovare, sapendo l’esito della nostra risposta ti doterà della migliore soluzione. Con noi e con i nostri operatori hai fatto tua la scelta migliore, proponendoti una falegnameria artigiana Roma nord che sia in linea con le tue richieste e con le possibilità della tua abitazione. Gli arredi per le stanze da letto, le cucine e le soggiorni fanno parte delle nostre competenze, insieme alle soluzioni per gli esterni che possiamo progettare su richiesta. Nel lavoro del falegname puoi preferire il gusto e le nuove mode che arrivano da tutto il mondo, arrivando ad unire elementi più eccentrici con quelli tradizionali, con lo stesso fine di mettere in luce i punti di forza del tuo arredamento. Nel centro di falegnameria artigiana Roma nord la soluzione più gettonata sta nell’incontro tra spesa e risultati, poiché non è detto che spendendo una cifra da capogiro si trovi il migliore risultato. Nell’impegno portato con l’attività è costante la citazione delle richieste dei clienti, che nella loro diversità ci hanno consentito di ampliare le proposte e gli stili usati per gli arredi che mettiamo in mostra. La soluzione preferita presso la falegnameria artigiana Roma nord cade alla perfezione per quegli utenti che sanno osare, arrivando a premiare il meglio della tradizione. Non c’è niente di più semplice che chiamarci e metterci d’accordo, su un progetto di azione che contempli gli ambiti del progetto che più desideri per la tua casa.

 

Puoi Contattarci al 06.45548090

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Il matrimonio civile

Il matrimonio civile è un tipo di matrimonio, regolato dal codice civile, e celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile, praticato da tutti coloro che non professano la fede cattolica o un culto ammesso dallo stato, oppure se i due futuri coniugi non professano la stessa fede.

Nel Medioevo la Chiesa ha iniziato a estendere la sua giurisdizione anche su questo atto: per essa infatti il matrimonio è in sé stesso un vincolo di diritto naturale e sacro. Mentre all’inizio ci si limitava a una semplice benedizione davanti alla chiesa, dal XIII secolo in poi si afferma definitivamente il matrimonio canonico come sacramento, di cui il Concilio di Trento (1563) stabilisce la forma definitiva.

Negli ultimi secoli, però, la riforma protestante e le spinte per una maggior laicità dello Stato hanno portato i legislatori a interessarsi anche a questo campo: del 1804 è il Codice Napoleonico, che stabilisce per la validità del rito la presenza di un ufficiale dello stato civile.

Nello Stato italiano unitario l’introduzione di un nuovo Codice Civile a partire dall’1/1/1866 disconobbe tutti gli effetti giuridici al matrimonio religioso, mantenendo come unica forma valida quello civile e consentendo per la prima volta ai non credenti di unirsi in matrimonio senza sottostare ai dettami degli ecclesiastici.

Il Concordato del 1929 ridonò effetti civili anche al matrimonio religioso. Ancora oggi il matrimonio civile è disciplinato dal Codice Civile del 1942.

Il matrimonio civile non richiede un iter particolarmente complicato. Requisito essenziale è che le pubblicazioni restino affisse in Comune almeno otto giorni, dei quali almeno due siano domeniche. Il matrimonio deve essere celebrato dal Sindaco o da un suo delegato nella casa comunale, alla presenza di due testimoni maggiorenni.

Prima di ottenere le pubblicazioni, gli incaricati del comune dovranno compilare tutti i documenti necessari e una volta ottenuti vi contatteranno per fissare la data della promessa di matrimonio (o giuramento).

Quel giorno gli sposi dovranno presentarsi con un testimone a scelta e un genitore che attesti la non consanguignità tra i due; nel caso i genitori non possano assistere dovranno rilasciare una dichiarazione di non consanguignità. Inoltre, i nubendi dovranno presentarsi con un documento d’identità valido, un modulo da acquistare alla cassa circoscrizionale il cui prezzo varia a seconda del tipo di matrimonio (religioso, civile, celebrato fuori circoscrizione, ecc.), un modulo rilasciato dalla parrocchia di appartenenza in caso di matrimonio religioso e la dovuta marca da bollo.

Il matrimonio civile viene celebrato dall’ufficiale dello stato civile davanti al quale fu richiesta la pubblicazione (art. 106 c.c.), ma è possibile sposarsi anche in un altro Comune: in questo caso gli sposi devono presentare una specifica richiesta.

Per il vostro abito da sposa vi aspettiamo da Blanca Riso e Perle, atelier a Rovato (Brescia) in cui vi aiuteremo nella scelta tra tra le collezioni degli affascinanti abiti da sposa in esposizione. Presso il nostro atelier troverete le nuove collezioni di St. Patrick, Tosca Spose e Raimond Bundò.

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Gusto Parmigiano, il sapore inconfondibile dell’Emilia

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  • 15 Aprile 2018

Milano, si sa, è quella città che qualche entusiasta ha definito “la nuova capitale europea del cibo”. Staremo a vedere, ma nel frattempo è innegabile che la città sia in grado di ospitare e digerire qualunque pietanza di qualsiasi provenienza. E allora un classico o ex-classico come la salumeria emiliana, con salumi e formaggi in bella vista e la saletta-trattoria nel retrobottega, avrà anch’esso diritto al suo spazio nella presunta capitale europea del cibo?

Il risto-shop “Gusto Parmigiano”, aperto in via della Moscova n. 24 da gennaio, è una risposta ultramoderna a questa domanda. A mezzogiorno si pranza, a sera c’è l’aperitivo rinforzato e tutto il giorno si possono acquistare in bottega una serie prestigiosa di prodotti emiliani d’eccellenza, con il mitico Parmigiano-Reggiano in testa a tutti. L’apertura del locale è parte di un progetto che unisce persone e aziende: i soci sono Riccardo Toschi, Federico Fernus e Federico d’Amato, provenienti da esperienze diverse ma accomunati dall’amore per il “Re dei Formaggi”. Le aziende partecipanti sono la Latteria Sociale di Roncadella, produttrice storica di Parmigiano, l’antica Acetaia Dodi, per l’aceto balsamico da abbinare al formaggio, e infine Podere Giardino, perché un buon Lambrusco biologico è il compagno di degustazione ideale.
Ma indubbiamente è lui al centro dell’iniziativa, il nostro PR, disponibile in un’ampia selezione che si differenzia in base alla razza delle mucche (frisone, bianche, brune o rosse), all’area geografica (pianura, collina o montagna) e alla stagionatura (da pasteggio, maturo o stravecchio).

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“La Verticale di Parmigiano che le presento,” precisa Federico Fernus, socio e sommelier caseario del risto-shop, “abbinata a tre confetture diverse, si articola su tre prodotti con caratteristiche distinte: il latte della frisona, della bruna e della rossa danno origine a formaggi con sfumature di dolcezza e sapidità perfettamente distinguibili. Dopo la degustazione in purezza, qualche goccia di aceto balsamico Dodi serve a dare una sensazione ancora più complessa, di solito apprezzata dalla clientela.”

Ma il Parmigiano si riaffaccia un po’ in tutto il menù, giusto? “E’ presente in forma di crema nella nostra lasagna a km 220 (la distanza fra Milano e Bologna), accompagnato da un ragù di manzo, maiale e vitello, e praticamente in tutte le nostre proposte: ad esempio nella torta salata tipica chiamata erbazzone contemporaneo, ma anche nell’innovativo Cheese Parmigiano- Reggiano Burger, un hamburger vegetariano con ketchup di mela campanina, bietole e Parmigiano da pasteggio.”

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Una gustosa alternativa per tutti coloro che, come me, si trovano un po’ a disagio con il classico panino all’americana, e un promemoria importante per coloro che identificano l’Emilia col tagliere di salumi e formaggi: c’è dell’altro, evidentemente. Per dirne una, a sera si trova sempre il tagliere “caldo”, vale a dire un bis o tris dei celebri primi emiliani con possibilità di averne uno come porzione intera. E dopo un passaggio al tavolo con, ad esempio, assaggi di cappelletti, lasagne e zuppa del mezzadro (con verdure di stagione, cereali soffiati, borlotti e croste di Parmigiano), la serata si può anche chiudere con un tiramisù della casa e via, ad evitare stravizi.

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I turisti che da qualche tempo vengono a Milano non solo per affari (in particolare russi e francesi, specifica il Fernus), hanno trovato il posto da ricordare, qui in via della Moscova. Ma anche coloro che a pranzo non si accontentano di una pausa qualsiasi, e desiderano un pasto di livello superiore, potranno ottenerlo ad un prezzo ragionevole: l’erbazzone contemporaneo costa 8 euro, il Parmigiano Burger 11 euro. Con l’ulteriore possibilità di completare l’esperienza portando a casa uno spicchio di Parmigiano-Reggiano o un altro prodotto tipico di quelli giusti, garantiti da un marchio che ha reso famosa l’Italia nel mondo.

A Milano, la strada per diventare “la nuova capitale europea del cibo” potrebbe anche passare da locali come “Gusto Parmigiano”, un risto-shop che movimenta il mercato della ristorazione facendo della nostra grande tradizione enogastronomica un punto fermo.

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Comprare visualizzazioni, mi piace e iscritti su YouTube è vantaggioso per tutti!

La base di Compra Visualizzazioni è che offrono i suoi prodotti al prezzo più basso e allo stesso tempo, noi affermiamo di offrire un servizio eccellente e veloce ai suoi clienti. Compravisualizzazioni.com non è solo un sito web dove le persone possono comprare visualizzazioni reali su YouTube, ma loro possono anche comprare mi piace e iscritti su YouTube. Le persone che utilizzano questo tipo di servizio sono artisti, blogger, giornalisti, e anche compagnie di diverso tipo.

 

Grazie alla esperienza accumulata nel campo della promozione online, Compra Visualizzazioni ha la possibilità di offrire risultati efficaci ai suoi clienti che vogliono comprare visualizzazioni reali su YouTube, mi piace e anche iscritti su YouTube.

 

I servizi che noi offriamo ha la possibilità di risaltare i tuoi video e il tuo canale sulla piattaforma di YouTube. Questo afferma l’importanza che ha Compra Visualizzazioni, perché dà al creatore del contenuto la facilità di ottenere i suoi contenuti là fuori. Servizi che offrono la disponibilità di comprare visualizzazioni reali danno la opportunità al creatore di ottenere la raggiungibilità sui suoi video e canale di YouTube.

 

UtilizzandoCompra Visualizzazioni, la persona ha la possibilità di scegliere tra il servizio che vuole.Il creatore di contenuto può scegliere tra 1000 a 50000 visualizzazioni su YouTube divisibile da 1 a 10 giorni. Così promuovendo il tuo video e anche il tuo canale sulla piattaforma videografica. Le visualizzazioni comprate su YouTube che vengono offerte da noi sono da persone reali e il video sarà riprodotto su diversi siti web. Lo stesso succede al comprare mi piace e iscritti su YouTube.

 

Utilizzare servizi come questo di comprare visualizzazioni, mi piace e iscritti su Youtube sono una maniera semplice ed efficace per ottenere un numero maggiore di iscritti nel futuro. Il vantaggio di comprare visualizzazioni su YouTube è che dà il potere al creatore di contenuti di scegliere il video che vuole che ottenga un numero di visualizzazioni più alto.

 

Questo è un investimento per il futuro del tuo canale, quando le persone cercano video, è più probabile che scelgano il tuo in base al numero di visualizzazioni e potrebbero anche iscriversi al tuo canale in base al numero elevato di iscritti.

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Dal Grande Schermo alla realtà: i ladri di biciclette

Passare dalla finzione cinematografica, seppur di grande stile e con una firma importante quale è quella di Vittorio De Sica, alla nuda e cruda realtà, è sempre un colpo! Ladri di biciclette, si. Un capolavoro, un caposaldo del cinema neorealista italiano conosciutissimo e molto apprezzato all’estero. Ma anche una piaga che affligge le piccole e grandi città. Pare, infatti, che il furto delle biciclette sia fra le malefatte più gettonate fra le vie ed i vicoli delle metropoli e non solo; un pessimo costume che cela, oltretutto, un mercato di riciclo e rivendita paralleli dalle ingenti dimensioni.
La piaga dei furti: a chi rivolgersi quando si cerca una soluzione
La piaga dei furti e delle effrazioni, purtroppo, non impatta solo le due ruote. Si estende a tutta una serie di cose e di luoghi che, pertanto, vanno difesi e tutelati nella giusta maniera. Molto spesso capita che, nel momento in cui si decide finalmente di procedere con l’installazione di un antifurto, non si sa bene a chi rivolgersi e da chi farsi aiutare. E soprattutto permane il dubbio: questo o quel determinato tipo di allarme, andrà effettivamente a soddisfare le esigenze della mia casa, del mio garage o della mia attività commerciale?
La risposta ad entrambi i quesiti sta nel Gruppo ITL. Il Gruppo ITL, un team di professionisti specializzati nella consulenza e nell’installazione di antifurti e sistemi di videoprotezione, propone ai propri clienti un’ampia rosa di scelte in termini di allarmi e sistemi di monitoraggio, basilari o compositi, a seconda dell’effettiva necessità. E, aspetto ancor più importante, il Gruppo ITL fornisce la possibilità di provare, gratuitamente e senza impegno, l’antifurto prescelto. In questo modo, l’utilizzatore avrà modo di testare sul campo le peculiarità e l’utilità dell’apparecchiatura, senza doversi affidare a recensioni o racconti fatti da terzi.

Sistemi di allarme e videosorveglianza: scegliere cosa più fa al caso nostro
Mettere in sicurezza interno ed esterno; allarmare i vari punti di accesso; installare un sistema di videosorveglianza gestibile da remoto; dislocare sensori a infrarossi e rilevatori di movimento; servirsi di una sirena con segnale luminoso e sonoro; utilizzare un telecomando per chiamate di emergenza e blocco a distanza. Questi sono solo alcuni dei prodotti e servizi che il Gruppo ITL mette a disposizione dei propri clienti, calibrando ogni richiesta sulla specifica situazione e sullo specifico luogo.
Il Gruppo ITL è raggiungibile dalla piattaforma www.gruppoitl.it
Scegli i professionisti del settore! Scegliere di vivere in tranquillità e sicurezza!

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Consumi: gli italiani tracciano ancora le spese con l’agenda cartacea

Tenere traccia delle spese è il primo passo per risparmiare e per avere un controllo preciso delle uscite e, infatti, il 67% degli italiani dichiara di farlo. Lo strumento preferito per non perdere di vista le proprie finanze familiari, usato da oltre 11,2 milioni di persone, è però ancora la cara vecchia agenda cartacea. Questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come si comportano le famiglie quando si tratta di monitorare le spese domestiche.

Carta e penna battono PC e smartphone

A tenere traccia delle proprie spese familiari, secondo l’indagine di mUp per Facile.it, sono soprattutto i residenti nel Nord Ovest (72,9%), seguiti da quelli del Nord Est (70,9%). Leggermente più lontani, ma comunque assai propensi a non perdere il controllo dei budget familiari, gli italiani che vivono al Sud e nelle isole (63,5%); ultimi i residenti del Centro Italia (62,9%).

Quando agli intervistati si pone la domanda «In che modo tenete traccia delle spese familiari?» il verdetto è altrettanto chiaro ma, per alcuni versi, sorprendente. Se la tecnologia pervade ormai quasi ogni ambito della vita quotidiana, quando si tratta di “farsi” i conti in tasca l’analogico è ancora preferito e carta e penna sono indicati come strumento usato per tracciare le spese di casa dal 38% dei rispondenti. Il PC, e in particolare il foglio elettronico, si piazza al secondo posto, scelto dal 31% degli italiani.

Resiste al terzo posto un’altra buona abitudine analogica, conservare gli scontrini, che raccoglie il 24% delle risposte; la tracciatura delle proprie spese tramite smartphone o app, per ora, è usata solo dal 7% degli intervistati.

Ancora una volta la geografia del risparmio si differenzia e se i più inclini ad usare l’agenda cartacea sono i residenti del Meridione e delle Isole (43,6%), al Nord Est la modalità preferita per monitorare le spese è il foglio elettronico (34,4%). Il Centro Italia è l’area del nostro Paese in cui è più comune conservare gli scontrini dei propri acquisti (27,7%), mentre è ancora il Nord Est a dimostrare una spiccata propensione alla tecnologia con la più alta percentuale di rispondenti che si serve di app e smartphone per monitorare le spese di casa (8,9%).

A livello nazionale, a tenere traccia delle spese sono soprattutto le donne (68%), sovente più attente ai budget familiari, e per loro la preferenza per l’agenda cartacea è ancora più marcata (43% vs 37% del campione maschile).

Gli adulti di mezza età sono i più inclini al controllo delle spese

I dati, se analizzati da un punto di vista demografico, raccontano una realtà più frammentata. Guardando alle fasce di età, la più incline a tracciare le spese domestiche è quella di coloro che hanno tra i 45-54 anni (il 71% ne tiene traccia), seguiti dai giovani nella fascia 18-24 che, forse alle prese con i primi stipendi e i primi conti da far quadrare, appuntano le spese nel 69% dei casi. Mentre sono gli over 65 le persone che, in percentuale, sembrano meno propense ad annotare le uscite (61%).

Guardando a come si comportano i diversi tipi di nuclei familiari emerge che le coppie senza figli tengono traccia delle spese con meno frequenza rispetto a chi ha figli, siano questi maggiorenni o, soprattutto, minorenni (rispettivamente 66%, 72% e 73%). I single risultano essere quelli che, in percentuale, tendono ad annotare meno le spese (64%).

 

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

 

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News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 15 anno 2018

Modello 730 2018: rilascio applicazione e principali novità (09/04/2018)

Con il provvedimento 10793 del 15 gennaio 2018 sono state pubblicate dall’Agenzia delle Entrate le istruzioni per la compilazione del modello 730/2018 e il Modello Ufficiale 730/2018.

Una delle novità introdotte nel modello 730 riguarda la nuova scadenza 730 fissata al 23 luglio, oltre che per chi presenta la dichiarazione precompilata, anche per i CAF, commercialisti e intermediari autorizzati, a patto però di aver inviato entro il 7 luglio più dell’80% dei modelli.

Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione 730/2018 anno imposta 2017, che deve essere utilizzato da tutti i lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i propri redditi.

Quadro VL Dichiarazione Iva: nuova modalità di compilazione (10/04/2018)

Una delle novità più importanti dei modelli Iva e Iva Base 2018 (periodo imposta 2017) riguarda il quadro VL, dove troviamo il riepilogo della liquidazione dell’imposta annuale in cui si determina l’Iva a debito o a credito.

Fino al periodo d’imposta 2016 nel rigo VL29 il contribuente doveva indicare i versamenti effettivamente eseguiti. Nel caso di importi non “pagati” il risultato finale del quadro VL non coincideva di fatto con il saldo effettivo, poiché i mancati versamenti influenzavano la determinazione del credito/debito finale.

Nei modelli Iva e Iva Base, approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15/01/2018, il rigo “VL29 – Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto” è stato sostituito con il rigo “VL30 – Ammontare Iva periodica”.

Iva per cassa: nuove regole detrazione Iva introdotte dal DL 50/2017 (11/04/2018)

Dal 2012 è in vigore il regime Iva per cassa di cui all’art. 32-bis del DL 83/2012 che ha sostituito il precedente di cui al DL 185/2008. Per chi adotta il regime iva di cassa il momento di detrazione dell’Iva differisce da quello ordinario.

Per i soggetti che liquidano l’IVA secondo la contabilità di cassa il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti di beni e servizi effettuati sorge con il pagamento dei relativi corrispettivi, anche se per il cedente l’Iva è già divenuta esigibile.

Il DL 50/2017 ha modificato i termini entro cui il diritto alla detrazione Iva può essere esercitato, prevedendo che l’imposta può essere detratta dal momento in cui l’iva è divenuta esigibile e il diritto alla detrazione può essere esercitato al più tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno dell’avvenuta esigibilità e del ricevimento della fattura.

Nota Integrativa 2018: nuovi controlli compilazione tabelle (12/04/2018)

Con la nuova versione del software Bilancio Europeo, sono aumentati i controlli interni GB per la conformità delle Tabelle al bilancio e per la coerenza delle movimentazioni. Inoltre sono stati potenziati il settore macro-voci e i controlli sulle tabelle dello schema ordinario, aggiunte opzionalmente al bilancio abbreviato.

Al momento della validazione del Bilancio e della Nota integrativa, il software GB esegue una interrogazione al servizio Tebe+ di Infocamere, che opera un controllo formale sul file XBRL (possono quindi esserci singoli importi non corretti ma non segnalati). Per questo, prima di collegarsi telematicamente al servizio camerale, GB segnala all’utente la presenza di scostamenti o incoerenze tra singola tabella e bilancio o nei movimenti della stessa tabella. Si tratta di controlli interni non vincolanti che tuttavia sono di ausilio per una verifica rapida o finale del lavoro eseguito.

Da quest’anno le tabelle soggette a controllo sono aumentate…

Verifica operatività 2018: una gestione, più applicazioni (13/04/2018)

La disciplina delle società di comodo è stata introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento dall’art.30 della Legge 724/1994 e successivamente integrata dall’art.2 del Decreto Legge 138/2011, convertito nella Legge 148/2011.

Il legislatore ritiene che le società di comodo siano “non operative” ovvero che siano state costituite con il solo scopo di evasione ed elusione della legge e non per lo svolgimento di un’effettiva attività commerciale.

Una società è considerata di comodo quando non supera il test dei ricavi quindi i ricavi presunti sono superiori ai ricavi effettivi.

 

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del gestionale INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software per commercialista e imprese.

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I piccoli Borghi al centro del CIBO italiano

“Hospitality management” e “Restaurant business” sono due Corsi biennali post-diploma attualmente in svolgimento a Jesolo (VE) che hanno l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Organizzati dalla Fondazione ITS Turismo di Jesolo (VE), composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione, permetteranno ai futuri manager di relazionarsi con il mondo dell’impresa, confrontandosi con le strategie che trasformano le risorse e le attrattive del territorio in offerte e prodotti turistici integrati e organizzati.  Enrica Scopel è la direttrice ITS Jesolo (VE), i percorsi formativi sono coordinati da Maria Carla Furlan.

 E’ stata una giornata di formazione alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) a permettere ai giovani di rendersi conto che l’intera relazione con la “destinazione ospitale”  deve essere sempre più condivisa tra entrambi i sistemi, pubblico e privato.

 Fabrizio Vimari, CAT Ascom Servizi Forlì, che il gruppo ha incontrato nella sede forlivese di Confcommercio: “In questo 2018 anno nazionale del cibo italiano siamo in particolare sintonia con i vostri Corsi, avendo promosso il progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”. Un progetto che sostiene forme di “rete” fra tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori e che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale dei Borghi Autentici delle valli forlivesi. E’ un incontro di sinergie, spinte propulsive, di idealità nelle quali il talento dei futuri professionisti del turismo avrà un ruolo importante per la loro capacità d’innovazione anche nel settore digitale.”

“Il turismo – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – è una risorsa strategica per i piani di sviluppo di ogni Paese, Italia inclusa naturalmente che  fino a metà anni ’90 era la seconda destinazione turistica del pianeta con una quota del 7% e oggi si ritrova ad essere la 5° destinazione con una quota del 4,2%. Per invertire questa tendenza servono giovani preparati e “talentuosi” perché questo, in definitiva è un settore in cui tutti abbiamo “una parte”, “un ruolo” più o meno intercambiabile di operatore, viaggiatore, turista.”

“Un territorio – aggiungono Enrica Scopel, direttrice formazione ITS Jesolo ITS e Maria Carla Furlan, coordinatrice – è un insieme di fattori strettamente interconnessi che trasmettono conoscenza e settori come il turismo, l’accoglienza, la cultura, i servizi alla persona sono giacimenti di sviluppo economico e benessere da mettere a frutto. Questi percorsi formativi sono infatti strutturati ai fini di permettere ai giovani di esprimere il proprio valore nel mondo dell’impresa.”

Termina il gruppo dei giovani manager: “Siamo pronti a investire su noi stessi per valorizzare la destinazione e i suoi prodotti d’eccellenza con un sistema innovativo e per una riscossa del turismo nel nostro territorio.”

 

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Il futuro su Instagram comincia ora

L’alternativa di oggi su Instagram per gli influenzatori che vogliono ottenere più numeri sulla rete sociale è comprare seguaci e mi piace su Instagram. La ragione di questo è che è facile e veloce. Il creatore non deve aspettare che il post raggiunga la quantità necessaria di mi piace così che più persone possano vederlo, ora il creatore può pubblicare, comprare likes su Instagram e raggiungerà i mi piace organici molto più velocemente. Lo stesso succedo con il numero di seguaci. Comprare seguaci reali su Instagram è una novità di cui hai bisogno se sei un influenzatore dei social media come un blogger, artista, e anche compagnie serve il nostro prodotto.

 

Quando gli influenzatori e altre persone utilizzano Compra Followers, loro stanno utilizzando un servizio che garantisceprodotti a prezzo basso, un eccellente e veloce servizio al cliente e la cosa più importante, la utilizzazione di seguaci autentici. Comprare seguaci reali su Instagram diventa più facile con noi quando scegli tra comprare 100 e 7500 followers su Instagram.Per ottenere il numero di mi piace e seguaci in una maniera naturale ed organica si vuole un tempo che dipenderà dal numero che vuole la persona ottenere.I seguaci reali che vengono comprati con noi sono trovati attraverso il metodo di promozione con diverse piattaforme.In questo modo è possibile raggiungere autentici seguaci per il tuo account.

 

Comprare mi piace e seguaci su Instagram e conveniente per chiunque che vuole ottenere raggiungibilità nel suo contenuto. Come Instagram è una piattaforma sociale di condividere immagini, le persone che hanno più probabilità di guadagnare da questo sonofotografi, modelli, viaggiatori, artisti, destinazione turistiche e altri campi che hanno bisogno di condividere costantemente il contenuto dell’immagine.

 

Utilizzando il nostro servizio di comprare seguaci reali su Instagram collegato a comprare mi piace su Instagram è il punto dove può iniziare il tuo migliore futuro sulla rete sociale, perché quando il tuo profilo ha un numero più alto, più persone sono interessate a te e cosa pubblicherete in futuro.Comprare mi piace e seguaci su Instagram assicura una attenzione maggiore sul tuo contenuto.

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I Vantaggi degli eCommerce: le Offerte sui Tappeti Moderni

Molti showroom e negozi online specializzati in vendita di tappeti spesso annunciano nuove collezioni o singoli tappeti moderni in offerta. Tra i tappeti più rinomati e apprezzati troviamo tappeti moderni, orientali e kilim, interamente annodati a mano di antica, nuova e vecchia manifattura. Provengono da Iran, Turchia, India, Caucaso, Pakistan e Afghanistan.

 

I Vantaggi di Comprare Tappeti Online

Acquistare online è semplice e ha il vantaggio di permetterci di trovare velocemente il tappeto che stiamo cercando: tappeti con fantasie floreali, motivi caratterizzati da texture corposa o dalla delicata scultura a rilievo dei dettagli del disegno, con o senza effetto vintage (che oggi va molto di moda non solo per tessuti ma anche per i tappeti). Online si trovano tappeti di ogni forma, anche rotondi: perfetti per chi vuole portare un tocco di originalità alla casa e creare un’isola colorata sul pavimento. Un tappeto rotondo o dalle forme morbide è inoltre perfetto in un arredo minimalista, stile che valorizza i tappeti rotondi perché capaci di smorzare gli spigoli tipici dei mobili minimal.

I migliori tappeti moderni e contemporanei vengono ancora oggi annodati a mano e colorati con tinte vegetali donando così qualità e valore al manufatto. Oggi quindi i tappeti annodati a mano combinano rispetto per le tradizioni antiche e gusto estetica moderno. I tappeti contemporanei e di design si trovano infatti di tutte le forme e di tutti i colori, possono avere pattern geometrici, decorazioni floreali, possono ispirarsi alla natura o a soggetti astratti: ciò rende i tappeti moderni molto versatili e facilmente integrabili in diversi tipi di arredo dal design più moderno e minimal all’antico o vintage.

Ecco qualche consiglio di arredamento: se il vostro è un soggiorno classico, sobrio e semplice e desiderate ravvivare lo stile, scegliete un tappeto dai colori accesi o create contrasto tra i mobili e il tappeto, magari con un tappeto floreale rotondo tra il divano e la televisione. In cucina anche la funzionalità ha un ruolo importante: per la cucina classica un tappeto moderno di ispirazione classica darà un tocco di personalità ed eleganza. Un trittico di tappetini con decorazioni geometriche o astratte sarà invece ideale da utilizzare come scendiletto in camera da letto. Per il bagno infine vi consigliamo un tappetino con antiscivolo, magari con decorazioni astratte e colori vivaci.

 

Non Solo Spedizioni Gratuite: Lavaggio e Restauro di Tappeti

Molti e-commerce offrono spedizioni gratuite: leggete bene il sito prima di effettuare l’acquisto per essere sicuri dei costi delle spedizioni, se avete diritto a ulteriori sconti per il vostro primo acquisto o se possedete codici promozionali. Il consiglio migliore è trovare un portale fidato, meglio se si tratta di un’azienda con showroom fisico, che offra anche un accurato servizio post vendita di lavaggio e restauro. Tanti e diversi sono i danni che si possono creare nel tempo alle frange o al vello del tappeto. Per preservare e conservare al meglio il proprio tappeto è bene pulirlo e spazzolarlo regolarmente ma non tutte le macchie si possono togliere a casa. Per questo assicuratevi che il vostro negozio di fiducia offra anche servizi di lavaggio di tappeti annodati a mano.

Non resta che augurarvi buon shopping!

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1XBET, il top dei boomakers

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  • 13 Aprile 2018

Storico brand attivo nel settore delle scommesse online, 1XBET è il bookmaker numero uno in Russia e con un’ampia clientela anche in Italia. I motivi del suo successo sono molteplici, ad iniziare da un sito tecnologicamente all’avanguardia e un completo palinsesto di eventi per scommettere su tantissime discipline sportive.

1XBET: presentazione bookmaker

Titolare di regolare licenza per il gioco a distanza di Curaçao eGaming, 1XBET è attivo con la sua piattaforma online in tutto il mondo, ad esclusione di Stati Uniti e Regno Unito. Un bookmaker che si mette in risalto per l’ampia offerta di tipologie di sport e per i tanti mercati quotati.

Uno dei suoi punti di forza sono infatti le innumerevoli tipologie di scommesse, fra cui spicca l’originale ed esclusivo Bet Constructor. Massima affidabilità per un bookmaker appartenente ad un Gruppo attivo da anni nel settore del betting e dei giochi di casinò online, mettendosi in risalto per la grande professionalità e per disporre di una piattaforma tecnologica e sicura al 100%.

Un colosso del betting su scala globale con oltre 1.000 shop dislocati sul territorio, a cui si aggiungono i circa 400.000 clienti online pienamente soddisfatti che ogni giorno scelgono 1XBET per scommettere sullo sport.

1XBET vantaggi: streaming live e bonus

I motivi del successo di 1XBET sono molteplici, ad iniziare dall’esclusivo canale video per seguire in diretta streaming live gli eventi di sport più importanti.

Un sito disponibile in versione italiana che offre il celebre Bet Constructor, originale costruttore di bet a misura di ogni scommettitore. È possibile creare una schedina personalizzata e puntare su una miriade di sport, dal Calcio al Baseball, dal Basket al Biliardo, oltre a speciali scommesse finanziarie e sul Fantacalcio.

Singole, multiple, sistemi, un’ampia tipologia di giocate da effettuare anche in live, senza dimenticare il conveniente bonus di benvenuto fino a 100€ ed il Bonus multipla, quest’ultimo particolarmente apprezzato da tutti gli scommettitori. Sei pronto a iscriverti anche tu sul colosso numero uno del betting?

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A MILANO LA QUATTRO GIORNI DELLA SALUTE

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  • 12 Aprile 2018

INSIEME PER LA CURA E LA RICERCA ONCOLOGICA. IN COMUNE A MILANO IL ROTARY FIRMA IL PROTOCOLLO A SOSTEGNO DELL’ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI, TRA PIAZZA SAN CARLO E CORSO VITTORIO EMANUELE IL PERCORSO DELLA SALUTE E ALL’AUDITORIUM SAN FEDELE DUE GIORNI DI CONGRESSO DISTRETTUALE.

Rotary International e Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, insieme per la cura e a ricerca oncologica da sempre. Un rapporto nato il 12 aprile 1928, quando l’allora presidente del Rotary Club e Sindaco di Milano Luigi Mangiagalli inaugurò il primo centro ospedaliero dedicato esclusivamente alla cura e alla ricerca sul cancro a Milano, successivamente diventato l’INT.

Proprio oggi, esattamente 90 anni dopo, il Rotary riconferma il proprio impegno al servizio della collettività rinnovando l’intesa con l’INT con l’apposizione di una targa nella sede dell’Istituto durante la celebrazione del 90esimo. Presenti alla celebrazione il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Enzo Lucchini e il Governatore Rotary – distretto 2041, Andrea Pernice.

L’apposizione della targa è stato il primo gesto di una quattro giorni di appuntamenti dedicati alla salute: domani venerdì 13 aprile alle 19.30 a Palazzo Marino, il Governatore Pernice e il Presidente Lucchini firmano un protocollo di intesa volto a sostenere e sviluppare la cura e la ricerca in campo oncologico. Una firma apre i lavori del congresso distrettuale Rotary che si terrà a Milano sabato 14 e domenica 15 aprile. L’invito alla cittadinanza però è al “fuori congresso”, con il Percorso della Salute: 9 postazioni, tra Piazza San Carlo e Corso Vittorio Emanuele, che dalle 10 alle 18 di sabato 14 e di domenica 15 aprile offriranno una serie di screening su diverse patologie per fare informazione, formazione e sensibilizzazione alla prevenzione nell’ambito della salute.

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RICERCA E IMPRESE PIÙ VICINE, NASCE UNIVERSITY FOR INNOVATION

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  • 12 Aprile 2018

Presentata oggi la Fondazione dedicata alla valorizzazione della ricerca, trasferimento tecnologico e impegnata nello sviluppo sinergico di brevetti, ricerca e innovazione delle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia, prima esperienza italiana di concreta collaborazione tra diversi Atenei in questo settore.

Milano, 11 aprile 2018 – Nasce il primo progetto in Italia per la valorizzazione della ricerca interuniversitaria. È stata presentata questa mattina, presso la Fondazione Bassetti di Milano, University for Innovation (U4I), la Fondazione costituita dalle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

There is no progress without innovation: we need to turn ideas into projects, and projects into progress.” Con questa vision si presenta U4I la Fondazione che si propone di attrarre importanti investitori internazionali, valorizzare un portafoglio unico di brevetti e di spin off, creare e diffondere la cultura dell’innovazione. La Fondazione U4I guarda alle esperienze internazionali di maggior successo nel campo del trasferimento tecnologico come istituti di ricerca e università inglesi e israeliane, prime al mondo per qualità della ricerca e della didattica.

Dall’open innovation alla converging innovation, la Fondazione U4I si propone di aprire i confini della ricerca dei singoli Dipartimenti agli stimoli provenienti dagli altri Atenei, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi risultato della sinergia tra le tre Università.

Le iniziative di ricerca più promettenti verranno scelte ogni anno attraverso una call for ideas e potranno ricevere finanziamenti a partire dalla fase di sperimentazione.

I progetti finanziati potranno contare sul supporto di un team specializzato nel management dell’innovazione che consentirà di portare le nuove conoscenze dal laboratorio al mercato e al territorio, oltre che su una rete di collaborazioni con agenzie straniere dedicate alla valorizzazione della nuova conoscenza e della ricerca.

A guidare le attività della Fondazione U4I, con l’incarico di direttore, sarà Enrico Albizzati.  Dagli anni nel gruppo Montedison a quelli in Pirelli, Albizzati vanta una lunga esperienza nella valorizzazione della ricerca e nell’innovazione industriale.

Alla presentazione della Fondazione U4I sono intervenuti i rettori dei tre atenei: Cristina Messa (Milano-Bicocca), Remo Morzenti Pellegrini (Università di Bergamo) e Fabio Rugge (Università di Pavia).

«U4I è una risorsa preziosa per valorizzare la ricerca e favorire un meccanismo virtuoso di trasferimento tecnologico e di saperi dalle Università alle imprese e al mercato – ha detto Cristina Messa, rettore dell’Università di Milano-Bicocca -. Nasce così dalla sinergia tra tre Università di eccellenza un nuovo modello di sviluppo di ricerca, innovazione e condivisione strategica di brevetti e spin-off volto a favorire le attività di molti ricercatori e imprenditori impegnati a costruire valore. Un progetto che potrà fare da acceleratore alla crescita economica e industriale del Paese e diventare una buona pratica nel campo della ricerca applicata».

«U4I è un progetto nel quale crediamo molto – ha spiegato Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università di Bergamo – perché valorizza la ricerca, favorisce il trasferimento tecnologico, aumenta la capacità brevettuale e di creazione d’impresa dei nostri ricercatori. Sarà motore di un’innovazione globale e interconnessa che avrà benefici positivi non solo per il nostro Ateneo, ma per tutto l’ecosistema territoriale. E in questo contesto, strategica è la collaborazione con l’Università di Pavia e l’Università Bicocca, centri d’eccellenza con cui l’Università di Bergamo rafforza un legame teso a valorizzare appieno tutte le potenzialità innovative di una rete tanto qualificata, solida e riconosciuta per qualità a livello nazionale e internazionale».

«Creare il cortocircuito tra il sapere scientifico prodotto dall’università e le imprese capaci di valorizzarlo: questo è l’obiettivo della prima fondazione interuniversitaria per il trasferimento tecnologico – ha affermato Fabio Rugge, rettore dell’Università di Pavia-. Non per caso nasce in un territorio ad alta intensità di atenei e imprese. È un’opportunità e uno stimolo nuovo per gli oltre 2000 ricercatori delle nostre università; è un canale e una risorsa nuova per imprenditori che vogliano innovare e diversificare. E’ un modello che può espandersi e dare energia all’impresa italiana e prestigio alla nostra ricerca».

U4I – University for Innovation at a glance

  • Oltre mezzo milione di euro è stato impiegato per il funzionamento del progetto
  • 41 dipartimenti coinvolti, di cui 14 recentemente riconosciuti dal MIUR come dipartimenti di eccellenza
  • Oltre 2000 ricercatori coinvolti
  • Più di 100 famiglie di brevetti
  • Oltre 40 spin off attivi in 8 ambiti: Aerospaziale, Life science e biotecnologia, Agrifood, Materiali, Energia e ambiente, ICT, Industria Culturale, Mobilità sostenibile.
  • 8 tappe per l’innovazione: ricerca, valutazione, proprietà intellettuale, promozione, brevetto, attivazione di spin off, attivazione di joint venture e start up, ricerca condivisa.

Sito della Fondazione University for Innovation: www.u4i.it

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«New look, same passion» online i nuovi siti web di Dibevit e Bièrethèque

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  • 12 Aprile 2018

La cultura della birra si rinnova. Dibevit Import, società del Gruppo Heineken da vent’anni specializzata nell’importazione e distribuzione di birre premium e speciali, e Bièrethèque, l’innovativo progetto ideato nel 2004 da Dibevit e dedicato ai gestori più importanti per diffondere la cultura della birra e offrire loro un’ampia e completa gamma di prodotti e servizi che li aiutino a diventare un punto di riferimento anche per i clienti più esigenti, presentano i loro due nuovi siti web: www.dibevit.it e www.bieretheque.it .

Parole d’ordine: intuitività e immediatezza. Con una grafica totalmente rinnovata, un linguaggio chiaro e accattivante, una navigazione più veloce ed efficace, i due siti raccontano il mondo della birra come mai prima, diventando luoghi privilegiati di informazione e scoperta, per appassionati, esperti o semplici «luppolo-curiosi».

Con i caratteristici colori giallo – nero – bianco, il sito di Dibevit Import, dedicato al mondo della birra, mette a disposizione dei visitatori un sistema di ricerca semplicissimo che consente di spaziare tra le tantissime referenze della società che da oltre 20 anni mette tutta la sua passione ed esperienza al servizio dei propri clienti Ho.Re.Ca e Gdo, selezionando ed importando i migliori marchi birrari di tutto il mondo. Ogni birra, infatti, potrà essere ricercata per «nazione» di produzione (Australia, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Messico, Olanda e USA), per «tipologia» (Abbazia, Ale, Analcolica, Bière de Garde, Blanche, Bock, Inda Pale ale, Lager, Lambic, Pale Ale, Pale Lager, Pils, Scotch Ale, Sour, Speciale, Stagionale, Stout, Strong Ale, Strong Lager, Trappista, Weizen) e per «fermentazione» (bassa, alta, rifermentata e spontanea), con la possibilità di applicare anche ulteriori filtri come «formato» e «selezione Ho.Re.Ca o Gdo». Non solo: con un semplice accesso al sito si potrà scoprire come servire ogni birra nel bicchiere più appropriato e alla temperatura più adeguata e con la funzionalità «My Menu» si potrà accedere a un’area dedicata alla creazione di materiali personalizzati. Il tutto, senza dimenticare le sezioni: «Chi siamo», «Birra», «Sidro», «Ho.Re.Ca», «Gdo», «News&eventi», «Il prodotto» e «Contatti» con accessi diretti ai cataloghi immediatamente scaricabili.

Altrettanto coinvolgente e intuitivo il sito di Bièrethèque, dedicato al mondo dell’Ho.Re.Ca, nato su colori più forti, dal nero al rosso, inneggiando all’intensa energia sprigionata dal mondo delle birre speciali. La grafica dinamica e i contenuti accattivanti, rendono la fruizione ancora più semplice. E questo, anche grazie a schede prodotto sempre più chiare pensate per mettere in risalto le caratteristiche principali di ogni prodotto. Anche in questo caso, il menu offre numerose opzioni di navigazione: «Chi siamo», «Selezione bottiglie», «Selezione fusti», «Selezione stagionali», «Esclusiva Ho.Re.Ca», «Cerca una birra», «News&eventi», «Prodotto», «contatti» e le sezioni «My Menu» e «Servizio clienti» con il collegamento diretto al sito di Dibevit. Ma non è tutto: sono sempre disponibili le «Selezioni degli esperti», la sezione «Storie di Birra» per accedere a tutte le curiosità sulle bionde, le rosse e le scure più amate di sempre come, ad esempio, ricette, tecniche di produzione, ingredienti e menu a tema. E tanta voglia di condividere con i canali social.

Ma non finisce qui: oltre alle numerose informazioni, entrambi i siti web dedicano uno spazio sempre più importante alla formazione con la nuova sezione sul prodotto security first nella gestione di impianti e fusti.

«Abbiamo creato due siti dinamici, perfettamente fruibili da ogni device, accattivanti e creativi. Proprio come l’universo delle nostre birre: ognuna diversa per caratteristiche ma tutte eccellenti per qualità. Due siti da navigare e scoprire che regaleranno ai nostri clienti e ai nostri partner tante informazioni utili per offrire un’esperienza davvero indimenticabile ai consumatori. I due portali, infatti, con i nuovi look sapranno raccontare la storia di una passione antica che negli anni si è rafforzata sempre di più. Perché noi di Dibevit Import amiamo pensare in grande per vincere alla grande» – commenta Davide Daturi, Amministratore Delegato di Dibevit Import.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

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