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CRISTINA LIZZUL: “RESTA” è il brano scritto e interpretato dalla cantautrice “napolamericana”

R&B, soul, jazz con elementi blues, sono le sfumature portanti del progetto che segna il debutto sulla scena italiana della poliedrica artista internazionale.

Resta è anima, è amore mentale, è attrazione intangibile ed astratta. Resta è sacrificio motivato dal cambiare i piani per una persona. Resta è una poesia cantata in un’atmosfera da bar che sa di un’altra epoca.

Questo singolo è il debutto italiano della cantautrice napoletana-americana Cristina Lizzul. La cantautrice nata a San Diego e cresciuta a Napoli sta aggiungendo gli ultimi tocchi all’album di prossima uscita. Si tratta di un progetto R&B che si intitolerà “How much?”, incentrato sul concetto di sacrificio – «sacrificio in amore, sacrificio per la mia carriera, per tutto ciò che ho lasciato per la mia crescita personale e spirituale» – racconta la Lizzul. Cristina porta l’ R&B/Jazz “slow” in Italia. Il brano è stato registrato al Sunset Boulevard di Los Angeles, città dove al momento risiede l’artista.

Autoproduzione

Radio date: 8 marzo 2019

 

BIO

CRISTINA LIZZUL è un’attrice e cantautrice italo-americana nata a San Diego California e cresciuta a Napoli da genitori italo-americani. Cristina ha sempre avuto un forte richiamo per l’arte – sin da piccolissima inizia a scrivere, cantare e recitare tra corsi e spettacoli – inizia il suo percorso attoriale professionale all’età di 10 anni in un film horror girato a Napoli- da lì si forma tra Hollywood, Napoli e Roma per tutta l’età adolescenziale lavorando in lungometraggi, corti, tv e teatro in Italia e negli USA (tra i quali Distant Vision diretto da Francis Ford Coppola, Lemonheads di Dawson Doupè, Righteousness ecc) Appena finito il liceo si trasferisce a Los Angeles per proseguire con il percorso attoriale e l’intento di aprire la propria produzione, ma ispirata dal sound e dalla calma ambience della California ritorna alle radici musicali ormai lasciate da anni per mancanza di ispirazione, e crisi scaturita dal non trovare il sound adatto al suo stile. A LA si trova poi sommersa in un giro di rapper e producers e scrive e pubblica il suo primo EP “Percipience”. Due anni dopo esce Il singolo che le porterà maggior omaggio “APOLOGIES” (versione R&B e versione tropical house) con testo interamente scritto da lei e prodotto da Glaceo e distribuito da Atlast Records, che oggi supera il mezzo milione di Streams su Spotify. Oggi Cristina fa il suo debutto Italiano con RESTA, un singolo R&B – Jazz scritto da lei e prodotto da Phil Tagan. Nel frattempo aggiunge gli ultimi tocchi al suo album Italo-aAmericano con uscita prevista nel 2019.

 

Contatti e social

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ATS Bergamo incontra la Camera di Commercio

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  • 23 Maggio 2019

Proseguono gli incontri di ATS Bergamo con le realtà e le istituzioni del territorio: oggi il Collegio di Direzione dell’Agenzia di Tutela della Salute è stato ospitato dalla Camera di Commercio con cui ATS ha una consolidata collaborazione in particolare per quanto riguarda le imprese e, segnatamente, in merito a sicurezza, semplificazione dei procedimenti amministrativi e procedimenti Suap (Sportello Unico Attività Produttive).

“Bergamo viene portata come esempio di collaborazione tra Agenzia di Tutela della Salute e Camera di Commercio. La semplificazione e la chiarezza dei procedimenti sono essenziali per le imprese ancora prima di iniziare la propria attività e per questo siamo operativi e sinergici. La sfida attuale è implementare nel fascicolo d’impresa tutte le informazioni relative alla sicurezza”, ha commentato M. Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio, al termine dei lavori.

Da ricordare come esempio della sinergia tra i due organismi le guide e le schede Teseo (predisposte congiuntamente, finalizzate a orientare gli aspiranti imprenditori che vogliono avviare un’attività, ma anche per l’implementazione di servizi in aziende già avviate) e la premiazione delle imprese che hanno favorito la conciliazione tra famiglia e lavoro. Inoltre Camera di Commercio e ATS sono presenti insieme al tavolo dell’orientamento e della formazione: è stata siglata nel 2018 una convenzione per percorsi formativi finalizzati a creare le condizioni per trasmettere il concetto della sicurezza ai ragazzi e alle ragazze nelle scuole, anche in considerazione dei 24.000 studenti impegnati nell’alternanza istruzione-lavoro.

“Questi nostri momenti di lavoro itineranti del Collegio di Direzione di ATS, che vedono attorno allo stesso tavolo i direttori di dipartimento e i dirigenti di staff, sono per noi estremamente utili e preziosi per conoscere le realtà esterne alla nostra Agenzia ma che con essa collaborano, per costruire rapporti e per risolvere problemi: siamo tutti espressione del sistema pubblico al lavoro per il territorio, per i suoi cittadini e per le sue imprese”, ha aggiunto Massimo Giupponi.

Per la Camera di Commercio hanno partecipato all’incontro il dottor Andrea Vendramin (Conservatore del Registro delle imprese), il dottor Cristian Arrigoni (direttore dell’azienda speciale Bergamo Sviluppo) e la dottoressa Antonella D’Ottavio (dirigente in staff al segretario generale sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro).

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Comunicato Stampa

Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Due videoconferenze gratuite il 27 maggio e il 6 giugno 2019 organizzate da AiFOS nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019: la catena di fornitura sicura e sostenibile e la spinta gentile della leadership sostenibile.

Con un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo – sul piano non solo ambientale, ma anche economico e sociale – il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. E partendo dalla sottoscrizione di questa “Agenda 2030”, in tutto il mondo enti, associazioni e società civile si stanno mobilitando per progettare politiche e strategie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

 

Il festival dello sviluppo sostenibile e le videoconferenze

Sulla scia di questa spinta globale per portare il mondo su un sentiero sostenibile, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha promosso la terza edizione del “Festival dello sviluppo sostenibile”, una iniziativa di sensibilizzazione diffusa su tutto il territorio nazionale dal 21 maggio al 6 giugno 2019 attraverso varie tipologie di eventi.

Nel contesto di questo festival l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che da diversi anni promuove iniziative per affrontare correttamente il tema della sostenibilità rimarcando l’interazione con i temi della salute e sicurezza sul lavoro, organizza due diverse videoconferenze gratuite, il 27 maggio e il 6 giugno 2019, su questi specifici argomenti:

  • la catena di fornitura sicura e sostenibile
  • la spinta gentile della leadership sostenibile.

Ricordiamo che la videoconferenza è una pratica modalità comunicativa che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

 

La gestione della catena di fornitura

La prima delle due iniziative organizzate da AiFOS, dal titolo “La catena di fornitura sicura e sostenibile”, si terrà il 27 maggio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Nella videoconferenza si sottolineerà come lo sviluppo di un’economia sempre più globale e la conseguente crescita dei rischi relativi alla perdita di controllo su filiere ampie e disaggregate porti un’attenzione crescente sul tema della gestione ottimale e complessiva della catena di fornitura.

In questo senso controllare i fornitori è un tema sempre più strategico ed importante per le imprese. Alla verifica sui temi legati alla salute ed alla sicurezza si sta affiancando la tendenza delle organizzazioni – spinte dalle pressioni dei clienti e dal desiderio di tutelare la propria reputazione – ad occuparsi di sostenibilità degli approvvigionamenti anche dal punto di vista ambientale e dei diritti umani.

Si ricorda che la videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati seconda area tematica e coordinatori della sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_catena_di_fornitura_sicura_e_sostenibile

 

L’importanza di una leadership sostenibile

La seconda iniziativa, dal titolo “La spinta gentile della leadership sostenibile”, si terrà invece il 6 giugno 2019, sempre dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

L’organizzazione della videoconferenza parte dalla constatazione che pensare e gestire le organizzazioni verso una leadership sostenibile significa comprendere come coinvolgere le direzioni aziendali sui temi della sostenibilità e garantire investimenti verso strategie di comprovata efficacia.

Nella modalità di sviluppo delineata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’azienda è concepita come un sistema che interagisce con l’ambiente sociale in cui è immerso. E sempre di più i consumatori fanno affidamento e premiano aziende orientate alla gestione etica e sostenibile del proprio business.

In questo quadro di riferimento, una direzione coinvolta, e in grado a sua volta di coinvolgere l’intera azienda, si rivela un fattore fondamentale per creare e trasmettere una cultura della sostenibilità all’interno e all’esterno, consapevole del vantaggio competitivo che essa è in grado di garantire.

Nella videoconferenza saranno presentati i risultati di una ricerca universitaria che ha analizzato le motivazioni che spingono alla gestione sostenibile di un’impresa e alcune iniziative vincenti che hanno permesso un percorso efficace verso una leadership sostenibile.

Anche questa videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e formatori qualificati terza area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_spinta_gentile_della_leadership_sostenibile

 

Le videoconferenze si inseriscono, dunque, nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 e hanno l’obiettivo di mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondendo la cultura della sostenibilità e realizzando un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

 

16 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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RC Auto: in Abruzzo premi in calo del 7,1% nel primo trimestre

Buone notizie per gli automobilisti abruzzesi; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it nel corso dei primi 3 mesi del 2019 il premio medio è diminuito tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto in Abruzzo servivano in media 452,10 euro, il 7,1% in meno rispetto a gennaio 2019.

Il calo è ancor più consistente se si considera che, nello stesso periodo, le tariffe a livello nazionale sono diminuite del 2,7%; questo vuol dire che gli assicurati residenti della regione pagano per l’RC auto il 17% in meno rispetto alla media italiana (542,09 euro). L’Abruzzo è la seconda regione italiana dove, nel corso del primo trimestre, le tariffe sono calate maggiormente.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 150mila preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto a marzo 2019 rispetto a quello di gennaio 2019 emerge che il calo delle tariffe ha riguardato tutte le province abruzzesi, seppur in misura differente.

Gli automobilisti più fortunati sono stati quelli residenti a Teramo, provincia che conquista un doppio primato regionale; non solo è l’area d’Abruzzo dove le tariffe sono calate maggiormente (-11%), ma è anche quella dove assicurare un’auto costo meno; a marzo 2019 il premio medio era pari a 424,23 euro, vale a dire il 22% in meno rispetto alla media italiana.

Seguono i residenti di Pescara che hanno visto calare le tariffe medie del -9,5%; nonostante questo, però la provincia rimane la più cara d’Abruzzo e, a marzo 2019, per assicurare un veicolo in quest’area occorrevano, in media, 483,56 euro, vale a dire il 7% in più della media regionale.

Possono ritenersi soddisfatti anche gli automobilisti de LAquila, dove il premio medio RC auto è sceso del 5,4% assestandosi, a marzo 2019, a 441,41 euro, il 19% in meno rispetto alla media nazionale.

Chiude la classifica la provincia di Chieti, che ha registrato il calo più contenuto di tutta la regione; a marzo 2019 le tariffe sono scese del -1,3% e, per assicurare un’auto occorrevano, in media 450,71 euro.

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che in Abruzzo, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (45%); seguono la copertura infortuni conducente (19%) e il furto incendio (15%)

A seguire la tabella con il premio medio registrato a marzo 2019 nelle province della regione, la variazione percentuale rispetto a gennaio 2019 e la differenza con il premio medio nazionale.

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 152.400 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

 

 

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RC Auto: premi in calo del 2,7% nel primo trimestre

 

Assicurare l’auto in Italia costa un po’ meno; la buona notizia arriva dall’Osservatorio RC auto di Facile.it che, analizzando i primi 3 mesi dell’anno, ha scoperto come i premi medi siano costantemente calati tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto servivano in media 542,09 euro, il 2,7% in meno rispetto a gennaio 2019.

Il calo è ancor più consistente, e pari al -5,5%, se si confronta il costo medio registrato a marzo 2019 con quello di marzo 2018, quando per assicurare un veicolo servivano, in media, 573,84 euro.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 8 milioni di preventivi raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«La diminuzione del premio medio RC auto registrata nel primo trimestre dell’anno è concentrata nel settore delle assicurazioni online», spiega Diego Palano, Responsabile assicurazioni di Facile.it. «Negli ultimi mesi alcune compagnie stanno attuando, soprattutto in alcune aree specifiche del Paese, politiche commerciali estremamente competitive, offrendo online tariffe ancora più basse rispetto al passato. Questo elemento, insieme ad una maggiore diffusione delle polizze legate alla scatola nera, ha avuto un ruolo determinante nel calo dei premi medi.».

Tariffe in aumento in sole due regioni

Confrontando il costo medio RC auto di marzo 2019 con quello di gennaio 2019 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Paese, ad eccezione di due regioni, dove invece le tariffe sono lievemente cresciute: in Calabria, dove il premio medio è salito dell’1,4%, e in Puglia, dove gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con un rincaro del +0,7%.

Guardando invece le regioni dove le tariffe medie sono diminuite nel corso dei primi 3 mesi dell’anno, al primo posto si posiziona la Valle d’Aosta, che conquista un doppio primato; è l’area dove il premio medio RC auto è sceso maggiormente (-10,5% da gennaio a marzo 2019) ed è quella dove assicurare un’auto costa meno (a marzo, in media, occorrevano 277,95 euro). Seguono nella graduatoria l’Abruzzo, dove il premio medio pari a 452,10 euro è diminuito del 7,1% e il Veneto, che ha registrato con un calo del 5,4% e un premio medio di 447,34 euro.

Campania ancora la più cara, nonostante il calo

In termini di valori assoluti, maglia nera d’Italia si conferma essere la Campania; nella regione, a marzo 2019, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 935,57 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Unica consolazione per gli automobilisti campani è che il premio medio risulta in calo dell’1,2% rispetto a gennaio 2019 e comunque ben al di sotto di quello registrato a marzo 2018, quando il costo medio dell’RC auto aveva superato la soglia psicologica dei 1.000 euro.

Sul podio delle aree più care d’Italia ci sono anche le due regioni dove le tariffe sono aumentate; la Calabria, che conquista il secondo posto con un premio medio pari a 660,85 euro e la Puglia, al terzo posto con un valore medio pari a 624,54 euro.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (45%). Anche in questo caso le differenze regionali sono significative; in alcune regioni dell’Italia Meridionale¸ come la Puglia, l’Abruzzo e la Campania, questa garanzia supera il 70%.

Tra le altre garanzie accessorie più richieste a livello nazionale ci sono la copertura infortuni conducente (16%), la tutela legale (15%) e la garanzia furto incendio (13%).

A seguire la tabella con il premio medio registrato nelle regioni d’Italia a marzo 2019 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2019.

 

 

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 8.053.057 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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Bollette luce e gas: come difendersi dalle truffe

 

Ci sono alcune spese delle quali nessuna famiglia può fare a meno e, forse anche per questo, molti consumatori le vivono come un fardello. In cima a questa lista, secondo una recente indagine* che mUp Research e Norstat hanno svolto per Facile.it, ci sono le bollette di luce e gas. Fra gli intervistati, il 65,6% ha dichiarato che la bolletta elettrica è la voce che più incide sul budget familiare, percentuale che scende di pochissimo, rimanendo molto vicina al 60% anche quando si parla di fornitura del gas (58,7%).

Visto ciò, è facile capire come il 70,4% del campione abbia dichiarato che la bolletta elettrica è la voce di spesa familiare su cui vorrebbe riuscire a risparmiare e quasi il 61% abbia dato la stessa risposta per la bolletta del gas.  Questo desiderio è ben noto anche ai malintenzionati che, proprio facendo leva su di esso, spesso mettono in piedi truffe pericolose in cui è facile cadere se non si sta attenti, ma dalle quali è altrettanto semplice proteggersi se si prendono opportune precauzioni.

Ecco un breve vademecum sviluppato da Facile.it per riconoscere i pericoli e mettersi al riparo.

  • Il pericolo può avere diversi aspetti

Il primo elemento da considerare è che la frode legata alle bollette di luce e gas può cominciare in modi, e attraverso canali, molto diversi. Ci sono truffatori che tentano il primo approccio spedendo un messaggio di posta elettronica che, in risposta ad esso o dopo aver cliccato su un link, chiede di inserire dati personali; ci sono altri malintenzionati che provano a carpire informazioni chiamandovi a casa o sul cellulare o, addirittura, frodatori che si presentano alla porta di casa suonandovi il campanello.

In ognuno di questi casi, ricordatevi sempre che chi si interfaccia con voi deve qualificarsi in modo tale che voi possiate verificarne l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi. Soprattutto se qualcuno vi dovesse suonare il campanello senza un appuntamento e chiedendovi di entrare, rifiutate decisamente. Non è questo il modo in cui operano le aziende del settore e, mai ed in nessun caso, i fornitori di luce o gas accettano che loro incaricati riscuotano denaro contante dai clienti durante appuntamenti a domicilio. Se vi chiedono di fare questo…metteteli fuori dalla porta.

  • La fretta è sempre una cattiva consigliera

Visto che, come emerge anche dalla ricerca di mUp per Facile.it, più di 2 volte su 3 (66% dei casi) a spingere verso un nuovo fornitore è la ricerca di un prezzo migliore rispetto a quello che si sta pagando, i truffatori battono proprio su questo tasto per carpire l’attenzione del cliente, cercando di convincerlo che l’azienda con cui hanno in essere il contratto sia ormai prossima al fallimento e questo potrebbe comportare per il cliente danni economici e pratici molto gravi o, anche, che il fornitore che attualmente serve il cliente stia per aumentare le tariffe applicate.

Ancora una volta, il consiglio più importante è quello di non farsi mai prendere dalla fretta. Qualunque proposta vi venga fatta, pretendete abbia la forma scritta di un contratto; contratto che vi deve essere inviato in modo tale che voi non solo possiate analizzarlo con calma, ma anche vi dia gli strumenti per verificare, magari attraverso gli  sportelli di aiuto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), tanto la correttezza delle informazioni offerte, quanto, ad esempio, che la società proponente sia effettivamente una di quelle autorizzate ad operare e regolarmente riconosciuta dall’autorità.

Se guardate con attenzione una qualunque bolletta vi renderete conto che, in cima ad essa, si trova sempre lo stesso codice alfanumerico, anche se nel corso del tempo avete cambiato fornitore.

Questo codice, che si chiama POD per l’energia elettrica e PDR per il gas, identifica in modo univoco la fornitura e, in qualche maniera, è la chiave segreta che protegge lo scrigno della vostra utenza. Senza di essa nessuno può procedere ad un cambio di operatore e, quindi, è proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire all’ignaro cliente.

Se qualcuno si presenta come rappresentante dell’azienda che già vi fornisce l’energia, non ha senso vi chieda di dargli il vostro codice POD o PDR perché, se realmente è un rappresentante del vostro fornitore, quel codice deve già conoscerlo. Nel momento in cui vi viene richiesta questa informazione in modo inappropriato fate subito suonare il campanello di allarme e chiudete la conversazione.

  • Attenzione a quello che dite…e alle voci della bolletta

Il contratto di utenza è valido, ricordatelo sempre, solo e soltanto se esiste una doppia conferma da parte vostra; conferma che l’azienda è obbligata a chiedervi e che voi potrete rilasciare sia in forma scritta sia tramite registrazione audio. Fate particolare attenzione, quindi, se vi chiamano da un call center che vi insospettisce, a non rispondere mai con monosillabi o frasi troppo semplici, (Sì, No, Lo confermo) perché queste parole potrebbero essere registrate e “rimontate” ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore. Allo stesso modo, quando ricevete la bolletta, non limitatevi a guardare l’importo da pagare, ma osservate con attenzione anche le voci che concorrono al totale; se appaiono diciture come “cessazione contratto” o altre che vi insospettiscono contattate subito il fornitore e, se il caso, sia l’autorità Garante della concorrenza sia l’ARERA.

  • E se anche avete fatto la frittata, si può sempre rimediare

Se, per ingenuità o distrazione, siete già caduti nella trappola, non perdetevi d’animo; ci sono diversi modi per uscirne. Intanto, se avete modo di dimostrare che la firma sul contratto non è vostra o vi è stata estorta con l’inganno, potete disconoscere il contratto inviando formale reclamo. In questo caso non solo avete tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma potete anche sporgere denuncia all’Autorità Garante pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui siete stati registrati vi riporti immediatamente nelle fila del precedente.  Nel caso in cui abbiate anche, semplicemente, cambiato idea, potete avvalervi del cosiddetto “diritto di ripensamento”, recedendo dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della vostra scelta. Attenti, però, che in questi casi avete tempi ben definiti: massimo 14 giorni che si contano dalla firma del l’accettazione della proposta se si tratta di una vendita a domicilio o dall’invio della conferma scritta o della registrazione della conferma vocale con ricezione dei codici di accesso al sito del venditore se la vendita è avvenuta tramite telefono. Nel caso in cui il nuovo fornitore ometta di comunicare le modalità di esercizio del diritto di ripensamento il termine sarà di 12 mesi.


* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

 

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Le esperienze professionali di Roberto Casula, dirigente Eni

Roberto Casula ha alle spalle una consolidata carriera come Ingegnere Minerario che l’ha portato a lavorare prima in Agip e poi in Eni. Attualmente, si occupa di tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo nella società.

Roberto Casula

Roberto Casula: formazione e primi incarichi professionali

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, si laurea in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università della sua città e supera successivamente l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere. La prima esperienza professionale è in Agip S.p.A., per la quale lavora come ingegnere di giacimento (Reservoir Engineer) fino al 1991. È coinvolto nelle prove di produzione (production test) e acquisizione dei dati (well logging) sui pozzi, per poi spostarsi presso la società specializzata Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia): qui si occupa di reservoir modelling. Roberto Casula viene assegnato alla consociata Agip Angola Ltd con sede a Luanda: inizialmente svolge gli incarichi di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, mentre dal 1994 acquisisce il ruolo di Chief Development Engineer. Torna in Italia nel 1997: passa a Eni S.p.A. e si stabilisce presso la Sede di San Donato Milanese come Development and Production Coordinator.

Roberto Casula: le attività manageriali in Eni S.p.A.

Roberto Casula coordina le attività operative e di business per le aree dell’Africa occidentale e centro-asiatiche. Viene coinvolto nelle attività negoziali tecniche ed economiche, per poi venire nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran. Svolge questo ruolo fino all’inizio del 2001, per poi ricevere l’incarico di Dirigente. Nello stesso anno diventa Project Director del progetto giant South Pars Gas fasi 4-5 e si trasferisce in Iran, a Teheran. Diventa Amministratore Delegato della consociata Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel 2004, mentre a metà del 2005 assume l’incarico di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Per un breve periodo si occupa della Regione Sub-Sahariana in qualità di Senior Vice President. Per ricoprire al meglio questo ruolo, Roberto Casula si trasferisce ad Abuja, in Nigeria, e diventa Presidente delle tre consociate di Eni nel Paese. Le sue responsabilità vengono ampliate a tutti i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente: il manager assume così il titolo di Executive Vice President. Nel luglio 2014 diventa Chief Development, Operations & Technology Officer, con responsabilità su tutte le attività tecnico operative, di progetto e di Ricerca e Sviluppo.

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Marta Cipriani, dello Studio Legale di Andrea Mascetti, si occupa del diritto agli alimenti

Andrea Mascetti ha fondato il suo Studio Legale nel 2004: composto da un gruppo di avvocati esperti in differenti materie giuridiche, lo Studio ha di recente offerto una interessante riflessione sul diritto agli alimenti e la relativa ordinanza della Corte di Cassazione.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): una riflessione sul diritto agli alimenti

Marta Cipriani collabora con lo Studio Mascetti dal 2015, occupandosi principalmente di diritto civile, commerciale, industriale, d’autore e di famiglia. Nell’ambito dello Studio Legale fondato e guidato da Andrea Mascetti, la giurista ha proposto una riflessione sul diritto agli alimenti. Secondo l’art. 438 del Codice Civile, questo può essere riconosciuto a chi si trova in un reale stato di bisogno e quindi nell’impossibilità di provvedere al soddisfacimento delle proprie necessità primarie legate alla basilare sopravvivenza. Questi bisogni non riguardano solo il cibo, ma anche le spese legate all’abitazione, al vestiario e alle cure mediche. Sta al richiedente l’onere di dimostrare la propria oggettiva impossibilità di produrre un reddito sufficiente per mantenersi in autonomia. L’avvocato dello Studio guidato da Andrea Mascetti sottolinea che questo è quanto ribadisce la prima sezione della Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 6521 del 6 marzo 2019. È chiaro anche che, al raggiungimento della maggiore età, non è più possibile protrarre l’obbligo precedentemente stabilito, in quanto questo si tradurrebbe in “forme di vero e proprio parassitismo di ex giovani ai danni dei loro genitori sempre più anziani”.

L’esperienza professionale di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Varese. Inizia la sua carriera in ambito giuridico consolidando le proprie competenze presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young. Due anni più tardi, nel 2004, decide di avviare la propria attività e fonda lo Studio Legale Mascetti, di cui è tutt’oggi titolare. Lo Studio si basa sulle professionalità di un gruppo di avvocati che affrontano quotidianamente le diverse questioni giuridiche di aziende ed enti pubblici e privati. Andrea Mascetti si occupa di appalti pubblici e privati, presenzia in qualità di arbitro davanti ai collegi arbitrali e presiede diversi Organismi di vigilanza. Nel tempo libero è un cultore di libri, in particolare autori del ‘900. È appassionato di Geopolitica, interesse che l’ha portato a viaggiare nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.

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“La solitudine degli amanti”: Fabio Mazzeo racconta la caccia senza tregua ad un serial killer

Con alle spalle una carriera come giornalista, l’attuale coordinatore dell’ufficio stampa di Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo “La solitudine degli amanti”. Edito il 7 marzo 2019, il giallo racconta la caccia ad un serial killer, che a Roma uccide donne che tra di loro non si conoscono ma hanno in comune segreti inconfessabili.

Fabio Mazzeo

Il percorso professionale di Fabio Mazzeo, autore del romanzo “La solitudine degli amanti”

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo avvia la propria carriera nell’ambito del giornalismo, dopo aver conseguito la maturità scientifica. Già pubblicista, lavora presso l’emittente messinese Telespazio e, in parallelo, è redattore per Radio Studio 55. Per tre anni, dal 1990 al 1993, è impegnato come corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3 per poi affermarsi come giornalista professionista. In questo contesto, Fabio Mazzeo ha ideato e condotto trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, in virtù delle quali si è aggiudicato diversi premi giornalistici. Per dieci anni, è stato Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV, uno dei primi esempi di televisione “all news”, con edizioni continue di telegiornali intervallati da programmi di approfondimento politico, culturale e sportivo. Diventato capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei deputati, si trasferisce a Roma nel 2008. Nell’arco temporale compreso tra maggio 2013 a dicembre 2016 è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute. Attualmente Fabio Mazzeo è coordinatore delle attività dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

“La solitudine degli amanti”: la trama del romanzo di Fabio Mazzeo

Edito il 7 marzo 2019 e già presentato in diverse città italiane, “La solitudine degli amanti” è il primo romanzo di Fabio Mazzeo. Il giallo racconta le vicende di un magistrato e un poliziotto impegnati nella caccia senza tregua a un serial killier. È la città eterna il teatro delle vicende: il cadavere di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti della capitale d’Italia, viene ritrovato nella bellissima Piazza delle Muse. Era seduta su una poltrona di vimini e con lo sguardo perso nel vuoto sembrava contemplare il panorama incantevole di Roma. La donna, in realtà, è morta, assassinata da un serial killer misterioso. Sul suo braccio gli evidenti segni di un morso, all’anulare una vera di diamanti. Piccoli dettagli da non trascurare poiché sono gli stessi di un delitto ancora irrisolto e avvenuto diciassette mesi prima. Le donne assassinate non si conoscevano tra loro, ma sono accomunate da segreti inconfessabili. Tra gli effetti personali ritrovati alle donne assassinate versi scritti con inchiostro verde su foglietti bianchi, tratti dal testo di una canzone di Ivano Fossati: “L’amante”.

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Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria ATS Bergamo: riconfermato il direttore Pietro Imbrogno

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  • 23 Maggio 2019

Il dottor Pietro Imbrogno è stato riconfermato alla guida del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria di ATS Bergamo. 58 anni, medico con Master manageriale biennale alla Bocconi, e due specializzazioni, in medicina del lavoro e in tossicologia, dopo una parentesi nel settore privato come medico del lavoro presso due aziende, ha maturato la sua esperienza prima nell’ASL di Bergamo e poi, a seguito della riforma della sanità lombarda del 2015, in ATS Bergamo.

Significativa, articolata e complessa l’attività che il dipartimento DIPS svolge e importanti le ricadute sulle persone e sulle aziende: dagli screening alle malattie infettive, dalla promozione della salute alla prevenzione delle dipendenze, dalla prevenzione dei fattori di rischio comportamentali alla prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, senza dimenticare l’igiene degli alimenti e nutrizione e l’igiene e sanità pubblica ed il rapporto Salute e Ambiente.

Tra i progetti più significativi avviati dal Dipartimento guidato da Imbrogno il WHP (Workplace Health Promotion, promozione della salute nei contesti occupazionali), il protocollo d’intesa con gli istituti di credito (primi a livello nazionale) per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e quello per la diffusione della Cultura della Sicurezza sul lavoro, l’applicazione Iseoacque per le informazioni sulla balneazione.

“Ringrazio la Direzione strategica per la fiducia che mi ha accordato e che intendo consolidare nel tempo, in vista del perseguimento degli obiettivi strategici e della mission che abbiamo delineato insieme – commenta il dottor Imbrogno – La mia riconferma è anche il riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dall’intero dipartimento, frutto dell’impegno, della competenza e della motivazione di tutti i miei collaboratori che ringrazio e che invito ad affiancarmi con lo stesso spirito per i prossimi cinque anni”.

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Videogiochi: Giampaolo Sutto ha provato l’anteprima di Anno 1800

Anno 1800 è ora disponibile all’acquisto. Giampaolo Sutto, blogger esperto nel campo del gaming, lo ha provato in anteprima durante l’open beta.

Giampaolo Sutto recensisce Anno 1800

Tutto ha inizio verso la fine degli anni ’90: è l’epoca che regalerà agli amanti del genere strategico capolavori indimenticabili come Age of Empires II e Roller Coaster Tycoon. Esce il primo capitolo di Anno, serie di videogiochi gestionali a carattere storico dalla grande fortuna. Passata nelle mani di Ubisoft nel 2009, in occasione dell’uscita di Anno 1404, la serie ha conosciuto alti e bassi, dal successo di Anno 2070 fino alla delusione di Anno 2205. Il 16 aprile è stato rilasciato infine l’ultimo capitolo, Anno 1800, ambientato come si evince dal nome nel XIX secolo. Giampaolo Sutto ha avuto l’occasione di toccare con mano la nuova opera di Ubisoft grazie all’open beta, disponibile per tutti i giocatori nel week end precedente alla data di rilascio. Il blogger ed esperto videogiocatore ha colto l’occasione per produrre la prima recensione del suo nuovo blog, all’interno del quale fornisce consigli e suggerimenti preziosi per gli appassionati del genere strategico – gestionale. Giampaolo Sutto fornisce un’opinione positiva sull’ultima fatica degli sviluppatori di Blue Byte: "Generalmente Anno 1800 sembra mantenere le promesse annunciate, non rinunciando a quegli elementi che hanno reso popolare la serie e introducendo nel contempo numerose migliorie".

Anno 1800, Giampaolo Sutto partecipa all’open beta

Sebbene l’open beta di Anno 1800 sia apparsa a molti come una demo dimostrativa, con la modalità di campagna bloccata dopo il primo capitolo, l’impressione che ne ha ottenuto Giampaolo Sutto è alquanto positiva, benché "non siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione della serie". Nonostante il comparto grafico sia generalmente tralasciato da coloro che sviluppano titolo strategici, numerosi miglioramenti sono stati operati sulla qualità dei dettagli visivi "decisamente all’altezza dei tempi" e nel numero di edifici e strutture a disposizione. Tra gli altri aspetti positivi segnalati da Giampaolo Sutto il ruolo rivestito della popolazione, ora attiva a tutti gli effetti. Il giocatore, spiega il blogger, sarà infatti chiamato a gestire l’occupazione della popolazione e il numero di lavori disponibili, tanto da rischiare di incorrere in scioperi e manifestazioni nell’insediamento. D’altronde la serie è ambientata in un secolo caratterizzato si dal progresso tecnologico e scientifico, ma anche dalle rivendicazioni sociali delle classi più povere. Tra i difetti del gioco individuati da Giampaolo Sutto, oltre al prezzo abbastanza alto alla data di rilascio, vi è l’annuncio dato da Ubisoft che il prodotto sarà disponibile in esclusiva sull’Epic Store.

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Evento per il Maggio dei Monumenti 2019 Bel Canto al Castello

 

L’ Associazione Culturale Noi per Napoli presenta per Il format “ Luoghi Storici e Musica “con Patrociniodell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli per il Maggio dei Monumenti presenta l’evento il 17 maggio 2019 presso lo Storico Castello del Maschio Angioino di Napoli il recital dal titolo

“BEL CANTO AL CASTELLO”Con il

soprano Olga De Maio

tenore Luca Lupoli
tenore Lucio Lupoli
pianista Nataliya Apolenskaja
note storiche del giornalista Giuseppe Giorgio.
Tra le iniziative dedicate alle celebrazioni del clima culturale del settecentesco illuminismo napoletano nel quale il grande giurista Gaetano Filangieri(1753-1788) elaborò la celebre teoria del “diritto alla felicità “,come base per la realizzazione dello sviluppo socio-economico degli Stati, della pace e della “pubblica felicità, ottimamente si colloca un recital lirico dedicato al repertorio del Bel Canto napoletano ed italiano che,qualificandosi sempre piu come Patrimonio dell’Unesco e come uno di quei valori ed ideali ispiratori che della civiltà musicale ‘ dell ‘700 della rinomata scuola napoletana di Pergolesi,Paisiello,CimarosaScarlatti, arriva fino all’epoca tardottocentesca primo novecento della Belle époque, con le piu’ belle romanze da Salotto, duetti, le pagine immortali dell’operetta e dell’opera che a Napoli ebbe tanta eco e risonanza con i riferimenti e radici nella tradizione culturale partenopea della canzone classica napoletana.
Il  binomio Napoli e musica evoca immediatamente l’inestimabile patrimonio della grande canzone napoletana la quale, attraverso i suoi “topoi” letterari, la sensualità delle sue melodie, ha contribuito a rendere Napoli celebre nel mondo.

La città della Sirena Partenope,il canto, la musica erano evidentemente nel codice genetico sin dalla sua origine mitologica, tanto che dal XVI secolo in poi Napoli è un punto di riferimento in Europa per lo sviluppo dell’arte musicale e del Bel Canto con l’istituzione di ben quattro Conservatori e la fioritura di molteplici teatri.

Musica piena di sole“ fu definita quella del musicista Cimarosa, icastica immagine di quella che era la vitalità, la soavita’ delle melodie che esprimevano il sole di Napoli e del meridione italiano, quella che indiscutibilmente ed inequivocabilmente si definiva come una delle capitali mondiali della musica dall’epoca aurea della settecentesca scuola napoletana, che esaurì la sua forza propulsiva soltanto ai primi del Novecento, imponendosi quindi come una delle più longeve nella storia musicale d’Italia.Valga l’ esempio dell’universalità della canzone ‘O sole mio per testimoniare il successo planetario delle melodie napoletane, amate ed interpretate dai più grandi cantanti lirici della storia, in primis quell’Enrico Caruso nei confronti del quale la sua città natale fu ingiustamente avara di successi.

L’evento prevede la visita guidata delle aree accessibili del Maschio Angioino curata dalle guidedell’Associazione Vivere Napoli ed il Concerto presso la Loggia dei Baroni e una degustazione di vini curata dall’azienda Vitivinicola ” Iovino” Montespina.È richiesto un contributo di partecipazione di 15€ ,finalizzato anche a contribuire alla fornitura di generi di prima necessità alla Mensa dei senzatetto di Piazza del Gesù di Napoli.

Infoline e prenotazioni 3394545044/3277589936

Tickets point Edicola Piazza del Gesù di Napoli

info online Associazione Culturale Noi per Napoli

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L’illuminazione per prevenire i rischi di incidenti con i carroponti

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  • 14 Maggio 2019

L’illuminazione per prevenire i rischi di incidenti con i carroponti

Per ridurre i rischi dei lavoratori che si trovano nelle vicinanze dell’area di manovra dei carroponti è possibile utilizzare segnaletiche luminose chiare e visibili.

 

Se in quasi tutti i settori lavorativi i sistemi di movimentazione e sollevamento sono ormai indispensabili “compagni” di lavoro, uno dei sistemi più diffusi di sollevamento e traslazione dei carichi è costituito dal carroponte o gru a ponte. Tuttavia, come molte attrezzature di lavoro, anche i carroponti sono correlati a numerosi pericoli per l’incolumità dei lavoratori e uno dei rischi più diffusi riguarda il transito di operatori nell’area di manovra dei mezzi e al di fuori della zona di sicurezza.

 

I rischi di investimento con i carroponti

Sono, infatti, molti gli infortuni, spesso mortali, in cui dei lavoratori distratti e inconsapevoli di essere nell’area di manovra dei mezzi di sollevamento, sono urtati da un gancio o da un carico sospeso che occlude la vista all’operatore del carroponte.

Stiamo parlando, ad esempio, di lavoratori che si trovano in ambienti molto rumorosi e poco luminosi (acciaierie, fonderie, industria pesante, …) e che magari circolano con tappi o cuffie per il rumore e possono non sentire, percepire o vedere l’arrivo del carroponte.

Questi infortuni possono essere prevenuti non solo cercando di evitare il transito nelle aree di manovra dei carroponti, ma utilizzando anche efficaci dispositivi di segnalazione chiari e visibili.

 

Esistono prodotti di illuminazione innovativi in grado di realizzare una segnaletica sempre visibile nelle aree in cui sono attivi dei carroponti? Esistono aziende in grado di proporre soluzioni per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro che utilizzano gru a ponte?

 

L’illuminazione a led per migliorare la sicurezza

Progtech Srl è una società specializzata nella progettazione e nella realizzazione di apparecchi e sistemi illuminanti a LED che, grazie ad un team di progettazione con elevata esperienza e alla partnership con Cablotech, è in grado di proporre e progettare strumenti innovativi per migliorare la sicurezza degli operatori impegnati nelle immediate vicinanze dei carroponti.

In particolare attraverso l’utilizzo di strumenti come Safety Bar 30 EVO e Safety Bar H.P. è ora possibile proiettare un fascio di luce in parallelo al movimento delle gru a ponte e in grado di delinearne l’area di movimento.

Il supporto luminoso proiettato delinea, in definitiva, un perimetro, una zona da evitare mentre il carroponte è in movimento e avvisa, con un segnale luminoso, tutti gli operatori dell’imminente passaggio del mezzo aiutandoli ad essere consapevoli del possibile pericolo.

 

Link per vedere all’opera le soluzioni di Progtech: https://www.youtube.com/watch?v=UjryZOLeUkY

 

Le soluzioni per prevenire gli infortuni con i carroponti

Questi alcuni dei prodotti di Progtech Srl che, come rilevato anche in numerosi audit, possono migliorare la sicurezza nelle aziende che utilizzano carroponti:

 

Safety Bar 30 EVO: è la lampada industriale a LED pensata per l’illuminazione di sicurezza dei carroponti, ideale per garantire maggior sicurezza all’operatore del carroponte ed ai lavoratori impegnati nelle aree di manovra circostanti, soprattutto negli ambienti rumorosi e poco illuminati. Safety Bar 30 Evo, applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. Safety Bar 30 Evo può anche essere applicata su veicoli industriali di grandi dimensioni sempre ai fini di sicurezza. L’apparecchio può essere alimentato a 230 Vac oppure, a richiesta, a 24 Vdc o 48 Vdc. I materiali utilizzati, quali alluminio anodizzato ed acciaio inox, rendono la Safety Bar 30 Evo un prodotto durevole nel tempo e di elevata qualità.

 

Safety Bar H.P.: è la lampada industriale a LED pensata per l’illuminazione di sicurezza dei carroponti posti ad altezze elevate, ideale per garantire maggior sicurezza all’operatore del carroponte ed ai lavoratori impegnati nelle aree di manovra circostanti, soprattutto negli ambienti rumorosi e pericolosi. Anche Safety Bar H.P., applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. L’apparecchio si alimenta a 230 Vac. Safety Bar H.P. si differenzia da Safety Bar 30 EVO in quanto ha una potenza maggiore (ben 72W rispetto ai 44W di Safety Bar 30) e quindi una maggiore visibilità. L’apparecchio presenta una ventola integrata per gestire al meglio la dissipazione termica. Anche in questo caso i materiali utilizzati rendono la Safety Bar H.P. un prodotto durevole nel tempo e di elevata qualità.

 

Il link per conoscere i prodotti Progtech Srl e avere informazioni sulle soluzioni per la sicurezza: http://www.progtech.it/index.php

 

Ricordiamo, infine, che Progtech Srl realizza apparecchi a LED in grado di tener conto delle esigenze di ogni settore industriale e di proporre e fornire soluzioni personalizzate per l’illuminazione di sicurezza nelle aziende relativamente alla movimentazione, alle vie di esodo e ai percorsi luminosi in sostituzione della classica segnaletica orizzontale. Inoltre fornisce sia un’adeguata consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e in materia di valutazione dei rischi, sia assistenza per gli interventi di adeguamento e la redazione della documentazione necessaria.

 

Per informazioni:

Progtech S.r.l.: Via Milano 61, 24940 Bonate Sopra (Bergamo) – Tel: +39 035 0446251, [email protected], [email protected],  www.progtech.it

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Innovation Hub: l’inaugurazione a Torino del polo Terna con l’AD e DG Luigi Ferraris

Idee innovative a servizio della rete elettrica: l’AD e DG Luigi Ferraris a Torino per inaugurare il primo Innovation Hub di Terna parla del ruolo del gruppo nella transizione energetica in corso.

Terna SpA

Terna: l’AD Luigi Ferraris inaugura l’Innovation Hub di Torino

È Torino ad ospitare il primo degli otto Innovation Hub di Terna, progetto su cui il gruppo punta fortemente nei prossimi anni. “Abbiamo stanziato 6,2 miliardi di investimento sul territorio nazionale nell’arco dei prossimi cinque anni. Si tratta del piano di investimento più alto di sempre nella storia di Terna. Oltre 700 milioni di euro saranno investiti in progetti di innovazione e digitalizzazione, elementi imprescindibili per abilitare la transizione energetica” ha spiegato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris intervenendo all’inaugurazione dello scorso 9 aprile. Quello di Torino sarà dunque “il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”. Focalizzato sull’Internet of Things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia, il polo realizzato da Terna si orienterà soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. L’identificazione di nuovi trend e il lancio di maggiori progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti, sono alcuni degli obiettivi annunciati da Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris: l’impegno di Terna sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità

Ad inaugurare l’Innovation Hub di Terna, oltre all’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, erano presenti anche la Presidente del gruppo Catia Bastioli e il Sindaco Chiara Appendino. L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile” ha sottolineato Luigi Ferraris. L’AD del gruppo ha inoltre spiegato come il settore elettrico stia vivendo a livello globale “una profonda trasformazione, dettata da obiettivi globali, comunitari e nazionali di decarbonizzazione e sviluppo delle rinnovabili”: un processo che si inserisce in un contesto di “progressiva elettrificazione dei consumi e di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti”. Terna interviene quindi ponendosi come obiettivo quello di “esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive, a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti e in particolare delle comunità”.

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I tappeti moderni daranno uno stile e un carattere unico alla tua casa

 

La casa è il luogo in cui spendiamo buona parte della nostra giornata, per questa ragione abbiamo bisogno sia un luogo accogliente. Quando torniamo a casa, dopo le nostre attività quotidiane, cerchiamo un luogo che sia gradevole e che possa farci sentire a nostro agio in ogni momento. Più la nostra casa è personalizzata più la troveremo un luogo familiare e comfortevole. L’arradeamento è un elemento troppo spesso sottovalutato ma importante nella nostra abitazione. Questo rispecchia il nostro gusto, il nostro stile, la nostra formazione. Un elemento molto importante dell’arredamento di una casa è sicuramente il tappeto. I tappeti moderni possono essere usati per tutte le stanze, sopratutto vengono più usati in salotto e nelle camere da letto. Nel corridoio invece potremo apporre delle bellissime passatoie, tappeti lunghi e stretti che ne seguono la forma. Il salotto è una delle stanze più importanti della casa ed è un luogo molto rappresentativo di questa. Un tappeto moderno è la morte sua. Infatti il salotto è di solito la stanza in cui decidiamo di accogliere amici e parenti, ha per questo bisogno di qualche attenzione in più nell’arredo.

Se stai cercando una decorazione speciale per il tuo salotto scegli i tappeti moderni

 

Il salotto è quindi una delle stanze più rappresentative della casa perchè è aperta a persone esterne che ci vengono a visitare. Usiamo il salotto per eventi speciali come  cene, feste e festività. Per questo motivo necessita questa stanza di qualche attenzione e cura in più. Apporre uno dei bellissimi tappeti moderni nel nostro salotto darà un tocco di classe a questo e un pò a tutta la nostra abitazione. Esistono tantissime soluzioni di tappeti moderni annodati a mano. Le collezioni sono tra la più svariate e richiamano antichi ed esotici luoghi delle leggende orientali. India, Tibet, Cina, Caucaso, sono alcuni tra i luoghi da cui questi tappeti prendono nome. Questi tappeti ci faranno ricordare le antiche storie della via della seta, l’antica strada che dall’Oriente portava tesori e spezie, avremo la sensazione che questi tappeti hanno fatto un lungo viaggio prima di arrivare nel nostro salotto. Questo darà carattere e valore un po’ a tutta l’abitazione.

 

Se stai cercando una decorazione speciale per la tua stanza da letto scegli i tappeti moderni

 

Vorresti una decorazione personalizzata per la tua stanza da letto ma non sai come arredarla? I tappeti moderni sono la soluzione. Questi tappeti dai disegni più svariati e contribuiranno a dare carattere alla tua stanza da letto. Esistono anche delle soluzioni un po’ più dispendiose ma comunque molto interessanti che ti consentiranno di mettere un tappeto in una camera e coprire tutto il pavimento. In questo modo potrai camminare per la tua stanza anche a piedi nudi. Questi tappeti sono molto gradevoli alla vista e daranno alla tua stanza una decorazione particolare. I tappati moderni costituiscono uno di quegli elementi che in termini di interior designer contribuirebbero a realizzare una decorazione creativa. Inoltre, per la stanza da letto si prestano bene anche tappeti dal tessuto più fine, più delicati, adatti a una stanza in cui non cammminiamo con le scarpe.

 

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Stefania Massarenti dello Studio Legale Andrea Mascetti: l’uso dei social in relazione alla carriera

Lo Studio Legale Mascetti è stato fondato nel 2004 da Andrea Mascetti, avvocato iscritto all’ordine di Milano. Tra il team di professionisti di cui si avvale lo Studio, Stefania Massarenti attraverso la sentenza n.6047/2018 ha analizzato l’uso dei social network in relazione al rapporto di lavoro e le potenziali conseguenze in seguito ad un comportamento fuori norma.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): la sentenza n.6047/2018

Avendo alle spalle una significativa esperienza in ambito giuridico, Andrea Mascetti dà vita allo Studio Legale Mascetti nel 2004, che si avvale di professionisti con competenze tali da affrontare con successo anche le più delicate questioni giuridiche relative ad aziende, privati ed enti pubblici. Il valore aggiunto dello Studio risiede proprio nel team di avvocati specializzati in differenti tematiche peculiari. Recentemente Stefania Massarenti, facente parte dello Studio fondato dall’avvocato varesino, ha analizzato il rapporto tra lavoro e l’uso dei social network in un articolo pubblicato sul sito ufficiale. Nell’ultimo periodo, con la proliferazione di tali piattaforme, la giurisprudenza si è occupata delle conseguenze che possono essere generate dai social sul rapporto di lavoro, sia in relazione a diligenza e fedeltà, sia per quanto riguarda comportamenti extra lavorativi. In particolare, attraverso la sentenza n.6047/2018, la Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità del licenziamento intimato per giusta causa ad un lavoratore che durante il periodo di malattia si era esibito in un concerto, postando poi, sul proprio profilo Facebook, tale attività. In questo caso specifico, la Corte Suprema ha ritenuto che il lavoratore non ha predisposto le cautele necessarie per facilitare la guarigione, in adempimento all’obbligo di buona fede e correttezza, come impone la legge.

Andrea Mascetti: avvocato e titolare dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti nasce a Varese nel 1971. Formatosi in ambito classico, consegue la laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Iscrittosi, in seguito, all’ordine degli avvocati di Varese, inizia la propria carriera in ambito giuridico presso uno Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young di Milano. Dopo aver sviluppato competenze tali da avviare una propria attività, fonda nel 2004 lo Studio Legale Mascetti, operativo principalmente nel ramo del diritto commerciale, amministrativo e penale. Andrea Mascetti svolge l’attività di consulente per società ed enti locali e continua ad occuparsi di appalti pubblici e privati, presenziando in qualità di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Nel tempo libero, l’avvocato varesino è un cultore di libri e autori del Novecento, oltre ad essere profondamente appassionato di Geopolitica. Ha viaggiato spesso in Oriente, con focus primario nelle zone euroasiatiche tra Russia e Mongolia.

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Paolo Campiglio ospite del Family Business Network di Brescia, svoltosi dal 4 al 6 aprile

Anche Paolo Campiglio tra i partecipanti al Family Business Network di Brescia. L’evento, svoltosi tra il 4 e il 6 aprile scorso, ha visto numerosi workshop e dibattiti incentrati sull’ impresa familiare italiana.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: Daclé al Family Business Network

Paolo Campiglio, presidente e direttore generale della società farmaceutica Daclé SA, ha partecipato al Family Business Network, svoltosi a Brescia dal 4 al 6 aprile. La tre giorni organizzata dal Corriere della Sera, dal settimanale L’Economia e dall’Università Bocconi racconta le aziende familiari italiane attraverso conferenze e interventi incentrati sulla maggiore realtà d’impresa del Paese. Numerose ditte a conduzione familiare sono oggi divenute multinazionali e sono portabandiera dell’eccellenza italiana nel mondo. Con il supporto di Ernst & Young e Ubs sono stati analizzati argomenti quali gli aspetti finanziari e organizzativi, la gestione dei manager esterni agli azionisti, le situazioni di conflitto all’interno del nucleo familiare e il cambio generazionale. Durante l’evento a cui ha preso parte anche Paolo Campiglio è stato portato in evidenza come in Italia le prime 100 aziende familiari per posizione finanziaria netta posseggano nelle proprie casse quasi 17 miliardi di euro, che arrivano a 40 miliardi se si prende in considerazione solo la liquidità. Si tratta soprattutto di dividendi non distribuiti, denaro di conseguenza utile per la crescita delle nuove generazioni. Inoltre, nel corso degli ultimi cinque anni le multinazionali non quotate in borsa, ovvero con capitale familiare, hanno fruttato ai soci la ragguardevole somma di 21,7 miliardi di utili netti e tutte hanno incrementato le performance economiche

Paolo Campiglio: la leadership di Daclé e gli interessi per musica e TV

Paolo Campiglio è un manager industriale specializzato in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare focus sulle nazioni dell’Europa centrale e orientale. Nasce a Milano nel 1975 e si diploma al liceo commerciale sostenendo la maturità di indirizzo giuridico-amministrativo. In seguito prosegue gli studi superiori iscrivendosi alla Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Pavia allo scopo di portare avanti la tradizione familiare. È direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha acquisito significative competenze in qualità di associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce (associate advisor) e di vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, rivestendo ruoli ai vertici di direzione e coordinamento in numerose società in Italia e all’estero. Contemporaneamente all’attività imprenditoriale, si è speso a livello civico come presidente eletto per tre mandati del Consiglio comunale di Legnano e come vice-presidente per sei anni del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il maggiore sistema culturale italiano tra enti pubblici locali. Paolo Campiglio è anche un critico televisivo. Da otto anni è ospite al Festival di Sanremo e da cinque lo segue anche in qualità di inviato radiofonico per Radio 1 New York, la frequenza più ascoltata dagli italo-americani residenti negli Stati Uniti. In collaborazione con un network composto da alcune radio per gli italiani all’estero copre inoltre eventi come il Festival di Cannes e la Mostra internazionale del cinema di Venezia. È tra i commentatori social maggiormente seguiti delle produzioni di RAI Cinema e RAI Fiction e di alcune produzioni di SKY Atlantic.

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Pam local, il format ideato da Gruppo Pam, arriva ad Orvieto

Pam local è arrivato ad Orvieto. Il nuovo format ideato da Gruppo Pam nel 2013 ha tra i suoi punti di forza la praticità e la convenienza, ragioni per le quali ha già conquistato migliaia di Clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising saranno al servizio di residenti e turisti in visita alla Rupe.

Gruppo Pam

Gruppo Pam porta il formato local a Orvieto

Orvieto apre le porte a Pam local: sulla Rupe sono stati recentemente inaugurati due punti vendita. Il format ideato da Gruppo Pam nel 2013 rappresenta un’esperienza di spesa innovativa, che ha nella convenienza e nella praticità i suoi punti di forza, diventando così la scelta primaria di migliaia di clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising serviranno residenti e turisti che quotidianamente visitano la nota località medievale, proponendo loro un ricco assortimento di prodotti, in linea con le ultime tendenze di mercato. Gruppo Pam ha puntato su piatti pronti e referenze monoporzione, pensati appositamente per chi vuole risparmiare e ridurre gli sprechi. “Le recenti aperture dei 2 nuovi Pam local in franchising nella città di Orvieto sono una ulteriore dimostrazione dell’apprezzamento che il format ha ottenuto in questi anni da clienti ed imprenditori. Il 16 maggio festeggeremo infatti a Roma l’apertura del 100° Pam Local in Italia”, ha dichiarato Lorenzo Seccafien, Direttore Vendite Pam Franchising.

Gruppo Pam, dalla fondazione a oggi

Il 13 dicembre 1958, a Padova, è stato inaugurato il primo supermercato di Gruppo Pam, dove in precedenza sorgeva una sala cinematografica. L’attenzione al cliente, la qualità dei prodotti, l’ampiezza e la convenienza dell’offerta sono i capisaldi su cui l’azienda è stata fondata e i tratti che la contraddistinguono tutt’oggi. Attualmente, Gruppo Pam conta oltre 9.500 collaboratori, un migliaio di punti vendita e ha chiuso il 2015 con un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Grazie ad un’ottima capacità di adattamento ai repentini mutamenti del mercato, la controllata Pam Panorama è cresciuta notevolmente: oggi è presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) con oltre 190 punti vendita tra supermercati e superstore PAM, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local.

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Il percorso professionale dell’Amministratore Delegato di Eni S.p.A. Claudio Descalzi

Nato a Milano nel 1955, Claudio Descalzi è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi della città. Dal 2014 è Amministratore Delegato del Gruppo Eni, con alle spalle 30 anni di esperienza all’interno della multinazionale petrolifera.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: formazione e primi incarichi in Eni

Claudio Descalzi nasce a Milano, dove frequenta l’Università degli Studi conseguendo la laurea in Fisica nel 1979. La sua carriera professionale inizia due anni dopo in qualità di ingegnere di Giacimento all’interno del Gruppo Eni. In seguito, essendo stato nominato Project Manager, si occupa del monitoraggio dell’espansione delle attività nel Mare del Nord e nelle zone della Libia, Nigeria e Congo. Nel 1994 diventa Managing Director della consociata Eni in Congo e prosegue il suo percorso all’estero come Vice Chairman in Nigeria fino al 2000. In virtù di tali esperienze, Claudio Descalzi sviluppa ottime competenze e abilità che gli valgono la promozione a Direttore delle zone dell’Africa, Medio Oriente e Cina. Ha, inoltre, supportato il lancio del Progetto Western Libyan Gas, il primo a monetizzare il gas naturale libico tramite l’esportazione e la vendita in Italia.

Claudio Descalzi: l’esperienza come AD di Eni

Claudio Descalzi dirige l’area geografica che comprende Italia, Africa e Medio Oriente tra il 2002 e il 2005 e nel medesimo lasso di tempo è nel CdA di diverse consociate Eni. Con il passare degli anni, consolida la sua posizione all’interno del Gruppo, assumendo l’incarico di Vice Direttore Generale nella divisione Exploration & Production e, in una fase successiva, quello di Chief Operating Officer. Contemporaneamente, è impegnato nella definizione dei piani di sviluppo delle attività upstream in Italia e all’estero, per la quale predispone numerose strategie come la campagna di esplorazione in Mozambico o il lancio di Goliat. Dopo oltre 30 anni di esperienza all’interno della società, nel maggio del 2014 viene nominato Amministratore Delegato del Gruppo. Tra le altre attività, Claudio Descalzi ha ricoperto diverse posizioni in ambito associazionistico e accademico: è stato Componente del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala, Visiting Fellow of The University of Oxford, Membro del National Petroleum Council per il 2016/2017. Nel 2012 diventa il primo europeo ad essere insignito del prestigioso riconoscimento internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand Memorial Gold Medal 2012”, conferito dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers.

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Frabemar: la società attiva nei trasporti marittimi dal 1995

Dopo una lunga e comprovata esperienza nel settore della logistica, nel 1995 Franco Bernardini fonda Frabemar, società specializzata nell’ambito dei trasporti marittimi. La fidelizzazione dei clienti e la creazione di un rapporto stretto con loro si configurano come gli obiettivi aziendali principali.

Frabemar Srl

Frabemar: la fondazione della società da parte di Franco Bernardini

Frabemar nasce dall’idea del fondatore Franco Bernardini. Questi, dopo oltre 30 anni di esperienza nel settore dei trasporti marittimi in West Africa ma non solo, nel 1995 decide di costituire un’agenzia marittima di spedizioni verso l’Africa Occidentale. Tuttavia, in seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi nelle aree dove operava, Frabemar ha spostato il suo raggio d’azione nell’ambito delle spedizioni internazionali, occupandosi inoltre della rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei Caricatori. Successivamente, su richiesta di numerosi clienti, la società ha aperto i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere ai bisogni tecnologici e stare al passo con il progresso e l’innovazione, Frabemar si è equipaggiata di strumenti di lavoro professionali e all’avanguardia e di un dipartimento di nuove tecnologie. Il servizio principale di tale sfera è finalizzato alla manutenzione degli strumenti di lavoro per offrire un servizio all’avanguardia. Il principale focus del reparto risiede nel campo della connessione satellitare in Africa.

Frabemar: obiettivi societari e servizi offerti

Il trasferimento di beni e servizi tra aree geografiche distanti è una delle conseguenze dell’interazione tra popoli, come dimostra la storia dell’uomo. A tal proposito, la missione di Frabemar consiste nella fornitura di servizi per ottimizzare gli approvvigionamenti, concentrando la propria attenzione nelle aree relative al Nord Africa. Le attività della società sono certificate da organismi accreditati, affinché vengano rispettate le norme internazionali di qualità. In questo contesto, per operare in maniera indipendente e svincolata dalle compagnie di navigazione, Frabemar ha intrapreso un costante percorso di miglioramento dei processi interni, così da poter inoltre garantire il servizio più appropriato e idoneo alla clientela, nel miglior rapporto qualità/prezzo. Non a caso, tra gli obiettivi societari primari e nella mission aziendali primeggiano la soddisfazione dei desideri dei clienti e la conseguente fidelizzazione, con la creazione di un rapporto indissolubile.

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Un posto in prima fila per THAT’S SMART a Mce – Mostra Convegno Expocomfort 2020

Milano, 8 maggio 2019 – THAT’S SMART rappresenta, all’interno della proposta espositiva di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, in calendario dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano, l’area espositiva e workshop dove il mondo digitale incontra quello della progettazione impiantistica all’insegna del comfort, dell’efficienza energetica e del rispetto dell’ambiente.

Building Automation, Domotica, Smart Metering e Smart Grid, Digital Energy, rinnovabili elettriche, sistemi di accumulo, fotovoltaico, e-mobility, sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione che permettono il funzionamento ottimale degli impianti, saranno al centro di THAT’S SMART 2020. Un’occasione unica per il pubblico di operatori professionali quali progettisti, tecnici, installatori, system integrator, fornitori, gestori immobiliari e naturalmente il mondo produttivo dove scoprire le soluzioni più avanzate che stanno modificando il mondo della progettazione impiantistica ad alta efficienza.

THAT’S SMART 2020 sarà, ancora una volta, l’area più innovativa della manifestazione e avrà una nuova collocazione all’ingresso del Padiglione 9/11, dedicato alla climatizzazione, al condizionamento, alle pompe di calore, alla refrigerazione e alle energie rinnovabili. Una posizione, in una logica di evoluzione espositiva che cerca di interpretare la trasformazione del mondo stesso dell’impiantistica, sinergica a quei comparti merceologici dove sono presenti tecnologie molto avanzate per la produzione, allo stesso tempo, di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, e che necessitano, sempre di più, di sistemi di monitoraggio delle risorse energetiche utilizzate. L’area di THAT’S SMART 2020 sarà punto di riferimento trasversale a tutti i settori industriali di MCE, sempre più interessati all’innovazione digitale legata a piattaforme intelligenti, facilmente utilizzabili, interattive, per ridurre lo spreco e migliorare il comfort abitativo.

“Misurare per conoscere e gestire al meglio i consumi è la via essenziale per ottenere l’efficienza energetica di un edificio. – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – THAT’S SMART intende proprio mettere in evidenza, grazie a un parterre di aziende di eccellenza, come i progressi della tecnologia IT, la connettività e la convergenza dei dati guideranno lo sviluppo di soluzioni intelligenti che stanno cambiando la progettazione degli edifici e la loro operatività, rendendoli smart e capaci di interagire con le esigenze della vita quotidiana: dalla smart city allo smart building, dallo smart habitat alla smart life”.

THAT’S SMART 2020 ha l’obiettivo di mettere in comunicazione le tecnologie impiantistiche come prova tangibile di come l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche globali permetta di realizzare edifici green: un mondo nel quale la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’accumulo e l’autoconsumo di energia fotovoltaica, insieme alla gestione dei flussi e dei consumi energetici, rappresentano l’ideale complemento nella realizzazione di un edificio integrato.

Il fotovoltaico sta vivendo una seconda giovinezza, grazie anche allo sviluppo di tecnologie parallele come auto elettriche e sistemi di accumulo domestici. In questo scenario, rinnovabili ed efficienza energetica giocano un ruolo da protagonisti per traghettare progettisti, costruttori, istituzioni e utenti finali verso uno sviluppo urbanistico sostenibile, in grado di migliorare la qualità della propria vita anche attraverso l’indipendenza energetica.

Energie rinnovabili, digitalizzazione, connettività, interconnessione e utilizzo intelligente dell’Information Technology per l’ottimizzazione del comfort trovano sbocco naturale in occasione di THAT’S SMART 2020. Questi temi faranno inoltre da filo conduttore del ricco programma di workshop e di incontri aziendali, organizzati con il supporto di un Comitato Scientifico, coordinati da esperti del Politecnico di Milano e dalle più importanti associazioni di settore quali Federazione Anie, Anie Rinnovabili, KNX Italia e Italia Solare, che contribuiranno a individuare le tematiche tecniche, normative e di mercato. Un fitto calendario di incontri con l’obiettivo di supportare gli operatori professionali nel percorso di formazione sull’utilizzo dei dispositivi di ultima generazione.

Tutti gli aggiornamenti su THAT’S SMART sono disponibili su www.mcexpocomfort.it e sui profili di MCE su facebook, twitter, instagram e linkedIn.

 

MCE – Mostra Convegno Expocomfort
Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].
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Come promuovere la sostenibilità attraverso la salute e sicurezza?

Come promuovere la sostenibilità attraverso la salute e sicurezza?

Si terrà un corso a Brescia di 24 ore dal 28 al 30 maggio 2019 per comprendere come realizzare l’interazione tra gli aspetti di sostenibilità e quelli relativi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Di fronte ai dati dei tanti infortuni, anche mortali, che avvengono negli ambienti lavorativi, è importante che i temi della salute e sicurezza salgano ai piani alti delle aziende. E per fare entrare questi temi nelle strategie aziendali e nei piani di sviluppo, è utile sviluppare le interazioni tra il concetto di sostenibilità, che sta acquistando sempre maggiore forza e riconoscimento pubblico, e la gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Se lo sviluppo sostenibile è uno strumento per portare la tutela della salute e sicurezza nella strategia di impresa, gli operatori di questi due ambiti, la sicurezza e la sostenibilità, devono lavorare insieme partendo, ad esempio, dai temi del benessere organizzativo, della gestione sostenibile della catena di fornitura e della gestione degli stakeholder.

 

Come approfondire il concetto di sviluppo sostenibile? Ci sono corsi che permettono di conoscere e affrontare l’interazione tra sicurezza e sostenibilità?

 

Un nuovo corso a Brescia su sostenibilità, salute e sicurezza

Per affrontare correttamente il tema della sostenibilità e l’interazione con la sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, il 282930 maggio un corso di 24 ore dal titolo “Sostenibilità: la salute e la sicurezza nella strategia d’impresa”.

 

Il corso, realizzato con successo anche in altre città, ha l’obiettivo di:

  • fornire le conoscenze e competenze utili a identificare le modalità più idonee a valorizzare, all’interno del proprio contesto organizzativo, l’interazione tra gli aspetti di sostenibilità e quelli legati alla gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • conoscere il framework istituzionale di riferimento che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso politiche e pratiche a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • riconoscere l’importanza delle azioni volte ad implementare, mantenere o migliorare le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in termini di sostenibilità d’impresa.

 

La sostenibilità e la salute e sicurezza sul lavoro

Il concetto di sostenibilità proviene dall’idea di “gestione sostenibile” di una risorsa, in cui si prevede di utilizzare o prelevare la risorsa senza intaccare la sua naturale capacità di rigenerarsi. In questo senso lo “sviluppo sostenibile” può essere considerato come quello sviluppo ‘che risponde alle necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità’ (Rapporto Bruntland – 1987).

 

Lo “sviluppo sostenibile” può essere considerato un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico, equità sociale.

 

Nelle aziende l’attenzione alla sostenibilità nei propri piani aziendali:

  • contribuisce a creare e mantenere un elevato profilo aziendale, un’immagine e una reputazione positive;
  • crea un ambiente di lavoro migliore, più sicuro e più motivante
  • garantisce una forte coesione con gli stakeholder
  • facilita l’accesso al credito e riduce il rischio di impresa
  • migliora l’efficienza della gestione aziendale
  • permette di usufruire di vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative.

 

La sostenibilità e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro possono poi rafforzarsi a vicenda attraverso i molti ambiti di connessione e relazione a partire dalla considerazione che la sostenibilità delle aziende dipende anche dalla capacità di garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei propri lavoratori.

 

Il programma del corso

Il 282930 maggio 2019 si terrà, dunque, a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze, 45 – il corso di 24 ore “Sostenibilità: la salute e la sicurezza nella strategia d’impresa”.

 

Questi gli argomenti che saranno affrontati nei tre giorni (9.00/13.00, 14.00/18.00):

  • Definizioni e concettualizzazioni riguardanti la sostenibilità d’impresa
  • Sostenibilità d’impresa e gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: gli elementi di intersezione
  • Il concetto di diversity e impatto sulle performance aziendali
  • Il concetto di sostenibilità nella catena di fornitura: applicabilità dell’articolo 26 e/o del Titolo IV
  • Documentazione obbligatoria per la qualifica dei fornitori
  • Introduzione allo stakeholder management
  • La mappatura degli stakeholder: strumenti ed esperienze a confronto
  • Metodologie e strumenti di analisi degli stakeholder
  • La progettazione e implementazione di una politica di stakeholder management
  • Introduzione al concetto di benessere organizzativo
  • Principali strategie motivazionali
  • Benefici in termini di salute e sostenibilità d’impresa

 

La partecipazione al corso vale come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e come 8 ore di aggiornamento per Formatori qualificati prima area tematica e 8 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/sostenibilita_la_salute_e_la_sicurezza_nella_strategia_d_impresa

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

09 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Lotta ai cambiamenti climatici: il contributo di Gruppo Green Power e David Barzazi

David Barzazi, attraverso Gruppo Green Power, sostiene gli sforzi del Ministero dell’Ambiente e si occupa in prima persona di efficientamento energetico, promuovendo l’utilizzo delle rinnovabili: servirsi di energia pulita per le attività quotidiane è ormai di fondamentale importanza.

David Barzazi

David Barzazi: i vantaggi delle energie rinnovabili

Tra le più grandi sfide di oggi vi è la lotta ai cambiamenti climatici, che influenzano negativamente la nostra vita e benessere quotidiani. Un grande aiuto ci arriva dalle fonti di energia rinnovabile, che rappresentano uno strumento utile per diminuire l’impatto delle attività dell’uomo sul Pianeta. Gruppo Green Power, sotto la guida di David Barzazi, si occupa di efficientamento energetico, una risorsa fondamentale per limitare gli effetti negativi del riscaldamento globale. La necessità di generare sempre più energia pulita per svolgere le attività quotidiane è innegabile ed evidente. Restringendo lo sguardo ai confini italiani, il 2017 è stato uno degli anni più secchi, mentre il 2018 è stato devastante per le nostre foreste: gli effetti della tempesta “Vaia”, generata dall’impatto di emissioni inquinanti, hanno messo a dura prova il territorio. David Barzazi sostiene il Ministero dell’Ambiente e i suoi programmi di sensibilizzazione per informare sulle dannose conseguenze dell’inquinamento da fonti di energia fossile. Gruppo Green Power basa le proprie attività sullo sviluppo sostenibile, promuovendo la riduzione delle emissioni nocive e offrendo le migliori soluzioni sul mercato italiano: unire alta qualità, risparmio energetico e sostenibilità è possibile.

L’esperienza professionale di David Barzazi

David Barzazi è un professionista veneto. Dopo aver conseguito il diploma come tecnico aeronautico, avvia il suo percorso professionale nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni. Si occupa di organizzazioni di vendita e acquisisce una solida esperienza in ambito gestionale. Per anni lavora come consulente di intermediazione finanziaria e assicurativa, per poi diventare Presidente di Cell Shop S.r.l., società attiva nel settore della telefonia mobile. La svolta professionale arriva nel 2011: David Barzazi entra in Gruppo Green Power e in breve tempo diventa Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione. Guida l’azienda verso ottimi risultati nonostante la crisi economica, contribuendo alla sua ammissione nell’AIM della Borsa Italiana. Nel 20184 l’AD viene riconfermato e assume anche la carica di Presidente.

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Clima: seminario in Senato promosso da Maria Elisabetta Alberti Casellati

L’intervista di RaiNews24 al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, promotrice del seminario sul cambiamento climatico che si è tenuto il 18 aprile nella Sala Koch di Palazzo Madama.

Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato

Senato: Maria Elisabetta Alberti Casellati promuove il seminario del 18 aprile sul climate change

“Ambiente ed economia non sono contraddittori”: lo sottolinea a RaiNews24 il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in un’intervista rilasciata alla vigilia del seminario “Clima: il tempo cambia. È tempo di cambiare”. Organizzato il 18 aprile nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’evento incentrato sugli effetti del climate change ha visto la partecipazione della giovane attivista svedese Greta Thunberg, ma anche di Chiara Falduto e Federico Mascolo, co-fondatori di www.duegradi.eu, piattaforma online di informazioni sulla crisi climatica in atto. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio: come ricorda RaiNews24, fin dall’inizio della sua Presidenza Maria Elisabetta Alberti Casellati si è fortemente impegnata per sensibilizzare il Parlamento sul fenomeno del dissesto idrogeologico in Italia. Tutti devono fare la loro parte: “Siamo in una situazione di perenne pericolo, non più d’emergenza. Tutti devono mettersi in gioco: non devono voltarsi dall’altra parte. Bisogna incentivare politiche a sostegno dell’ambiente e del territorio. Per i nostri giovani”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’intervista di RaiNews24 sull’emergenza climatica

Nell’intervista a RaiNews24, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati spiega come l’ambiente impatti positivamente sull’economia: “Secondo dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro le politiche ispirate all’economia verde potranno produrre 24 milioni di posti di lavoro entro il 2030 e un aumento pari al 4,7% del Pil. Questo significa ambiente e qualità della vita, ma anche economia, sviluppo e posti di lavoro”. Su questo fronte il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati annuncia altre due importanti iniziative del Senato: da oggi “biciclette elettriche sono a disposizione dei senatori e degli uffici di Palazzo Madama” che potranno utilizzarle per gli spostamenti senza produrre inquinamento. Inoltre è stato istituito “un premio per giovani studenti delle scuole secondarie che produrranno i migliori progetti per l’ambiente”.

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Dire la verità e non banalizzare gli effetti della droga.

Il  messaggio che passa normalmente nega la pericolosità delle sostanze, per questo è necessario un messaggio che trasmetta la verità sulla droga.

Finalmente il soggetto droga viene reso pubblico.

Anche i media che ne parlano come di un vero problema legato alle false informazioni  e alle trappole create a doc per i ragazzi e adolescenti che iniziano con fumo, bevande energetiche, purple drank, per arrivare a coca, eroina ecc….

Ecco il percorso che li porterà verso la distruzione totale della propria vita.

Ovviamente c’è chi pensa “a me non succederà mai”, “io non ci casco”, “io smetto quando voglio” ecc…

Questi pensieri “funzionano” finché alla fine uno si trova a doversi “fare” da mattina a sera, non dorme più, non studia più, deve prostituirsi, rubare o spacciare per procurarsi la roba e prova ogni tipo di reazione fisica e mentale legata all’uso delle sostanze.

Che si tratti di droga “leggera” o pesante, legale o illegale, la droga alla lunga lo distruggerà perché, come ogni veleno, dovrà prenderne sempre di più per calmare ogni tipo di sensazione che lo tormenterà.

Proprio come scrisse nelle sue ricerche l’umanitario L. Ron Hubbard quando spiegò l’effetto di questi veleni, sia a livello fisico che mentale.

Una corretta informazione può portare  a non farne uso in primo luogo.

Ed è questo l’obiettivo dei volontari Mondo libero dalla droga delle Marche che durante il fine settimana hanno raggiunto Morrovalle con opuscoli informativi messi a disposizione dei ragazzi nei luoghi di ritrovo e nei locali principali della cittadina.

I materiali sono anche disponibili on line con corsi informativi gratuiti, video ed opuscoli che possono essere visionati, scaricati e ordinati anche da educatori, enti e autorità per utilizzarli in attività di prevenzione.

Vivi la vita, scopri la Verità sulla droga! www.drugfreeworld.it

 

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Bye bye fornelli a gas, con il piano cottura a induzione si fa economia!

Una coppia con bassi consumi energetici risparmia circa 60 € l’anno se abbandona il gas e sceglie un piano cottura a induzione.

In Italia i punti di prelievo del gas naturale sono circa 21 milioni. Il gas è comunemente utilizzato per il riscaldamento delle abitazioni, per l’acqua calda sanitaria e per la cottura dei cibi.  Negli ultimi anni, però, si stanno sviluppando sistemi elettrici sempre più efficienti per cucinare e per riscaldare il proprio appartamento. Dal punto di vista energetico, ad esempio, il piano cottura a induzione consente un rendimento del 90%, mentre il fornello a gas arriva al 50%, a causa della dispersione di calore della fiamma nell’ambiente.

Risulta conveniente abbandonare il gas se lo si utilizza solo per la cottura dei cibi. Difatti, per un utente del gas con bassi consumi, le spese fisse in bolletta saranno sempre le stesse, indipendentemente dai metri cubi di gas consumati.

Quanto si risparmia in bolletta?

Secondo la stima di Selectra, Gruppo leader dei comparatori di offerte di energia in Europa, se si utilizza il gas solo per cucinare, conviene spostare tutti i consumi sull’elettricità. Abbandonare il gas, in questo caso, può far risparmiare circa 60 euro l’anno.

Consumo per cottura cibi

Spesa con costo marginale

Costo aumento potenza del contatore di 1 kW

Risparmio ottenuto grazie al piano cottura a induzione

Fornelli a gas

55 Smc/anno

128 €/anno

58 €/anno

Piano cottura a induzione

333 kWh/anno

47 €/anno

23€/anno

La scelta di un piano cottura a induzione comporta un aumento di potenza del contatore della luce e un lieve aumento dei consumi di elettricità. Oggigiorno, però, chi consuma molta energia non è più penalizzato dalla tariffa progressiva, come avveniva prima della riforma tariffaria.  L’obiettivo della nuova tariffa non progressiva è quello di incentivare l’adozione di sistemi alternativi, come le pompe di calore per il riscaldamento e i piani cottura a induzione per la cucina. Attraverso il bonus mobili ed elettrodomestici 2019, inoltre, si possono ottenere detrazioni fiscali per l’acquisto di piani cottura elettrici classe A+ o superiore.

Abbandonare il gas ed elettrificare totalmente la propria casa consente di tagliare le spese e di ridurre le emissioni di CO2, nocive per l’ambiente. Per rendere i propri consumi elettrici ancora più sostenibili si possono scegliere offerte di energia verde al 100%.

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Roberto Casula: percorso formativo ed esperienze professionali

Cagliaritano, classe 1962, Roberto Casula è un top manager attualmente impegnato nel ruolo di Chief Development Operation &Technology nel Gruppo Eni. Laureatosi in Ingegneria Mineraria nel 1988, ha ricoperto diverse posizioni e incarichi prestigiosi in Italia e all’estero all’interno della società.

Roberto Casula

Roberto Casula: formazione e prime esperienze professionali

Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città. In seguito, ottiene l’abilitazione per esercitare la professione e inizia il proprio percorso professionale in Agip S.p.A. Qui è impegnato in qualità di Reservoir Engineer, sviluppando importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e studiando il comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, fino al 1991. Un anno più tardi ricopre l’incarico di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Lt in Luanda. Nominato Development and Production Cooordinator di Eni S.p.A., rientra in Italia nel 1997 e si occupa delle attività operative e di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e dell’Asia Centrale. La carriera di Roberto Casula prosegue all’estero: divenuto Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per le attività dell’Iran e chiamato alla guida del progetto Giant South Pars fasi 4-5, si trasferisce a Teheran nel 2001.

Roberto Casula: Chief Development Operation &Technology Officer in Eni S.p.A.

Nel 2004 Roberto Casula assume la posizione di Managing Director in Eni Mediterranea S.p.A, la consociata del Gruppo con sede a Gela ed è Responsabile delle attività di esplorazione e produzione del territorio siciliano. Successivamente nominato Managing Director di Eni Nord Africa BV, si sposta in Libia, a Tripoli, per coordinare tutte le attività che avvengono nel Paese. Nel 2007 torna in Italia come Presidente delle tre consociate Eni Abuja (Nigeria) e Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Avendo sviluppato ottime competenze e una profonda conoscenza del territorio estero, le responsabilità del manager sardo diventano sempre più ampie e si estendono a tutti i Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel 2011, invece, riesce a concludere con successo importanti negoziazioni, interfacciandosi con le più alte autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

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Claudio Descalzi: i progetti per produrre energia dal moto ondoso

In seguito all’avvio dell’impianto Iswec nelle acque davanti a Ravenna, Eni, Fincantieri, Cdp e Terna uniscono le forze per un progetto ambizioso, basato sulla produzione di energia dal moto ondoso. L’accordo non vincolante è stato firmato dagli AD Claudio Descalzi, Giuseppe Bono, Fabrizio Palermo e Luigi Ferraris.

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi: il progetto per produrre energia dal moto ondoso

La sfida è riuscire a ottenere impianti di taglia industriale per la fornitura di energia totalmente rinnovabile derivante dal moto ondoso. Tutto è iniziato con l’impianto di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec), nelle acque dell’Adriatico davanti a Ravenna: installato e avviato da Eni, il sito ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW. In futuro si punta ad alimentare piattaforme di medie e grandi dimensioni, nella prospettiva di convertirle in hub per la produzione green. Il 19 aprile Claudio Descalzi (Eni), Fabrizio Palermo (Cdp), Giuseppe Bono (Fincantieri) e Luigi Ferraris (Terna) hanno siglato l’accordo non vincolante per condividere le rispettive competenze e sviluppare impianti di produzione energetica dal moto ondoso su scala industriale, per proseguire lungo la strada della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile. Eni, guidata dall’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, fornirà per questo nuovo progetto i dati e i risultati provenienti dall’impianto pilota Iswec, sviluppato con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave of energy, oltre alle opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. Cdp fornirà le competenze economico-finanziarie, Fincantieri darà il suo contributo a livello di progettazione esecutiva, costruzione e installazione, mentre Terna si occuperà delle modalità di connessione e integrazione del sistema di produzione con la rete elettrica o con sistemi ibridi.

La carriera di Claudio Descalzi in Eni

Claudio Descalzi è Amministratore Delegato di Eni, Presidente di Assomineraria, membro del National Petroleum Council e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala. Milanese, è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano. Due anni dopo il conseguimento della laurea, entra in Eni come Ingegnere di giacimento, dando il via a un percorso professionale che lo porterà ai vertici dell’azienda. Tra il 1981 e il 1990 è Project Manager per le attività nel Mare del Nord, in Libia, in Nigeria e in Congo. Tra il 1998 e il 2000 si trasferisce all’estero per ricoprire la carica di Vice Chairman & Managing Director di NAOC, consociata di Eni in Nigeria. Tra il 2000 e il 2001 è Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, mentre dal 2002 al 2005 passa alla Direzione dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente. In seguito viene nominato prima Vice Direttore Generale di Eni nella divisione Exploration & Production, poi, nel 2014, Amministratore Delegato del Gruppo. Claudio Descalzi è stato Presidente di Eni UK ed è il primo europeo ad aver ricevuto il premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand memorial Gold Medal 2012” dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers (AIME) per il settore Oil & Gas.

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Mauro Ticca: Transpotec Logitec è un network utile per avere una visione complessiva del comparto

Mauro Ticca, manager con esperienza decennale nei settori del trasporto e della logistica, esprime le sue osservazioni in merito all’edizione 2019 di Transpotec Logitec, la più grande fiera italiana dell’autotrasporto. Ribadite centralità e importanza nel panorama internazionale.

Mauro Ticca

Mauro Ticca commenta l’edizione 2019 di Transpotec Logitec

Mauro Ticca è attivo da diversi anni nei settori maggiormente collegati alla logistica di magazzino e all’autotrasporto. Esperto nella direzione, controllo e coordinamento di unità operative complesse nei comparti del trasporto merci, si è spesso occupato nel corso della propria carriera lavorativa delle tendenze del mercato nel settore distributivo. Non sorprende dunque che il manager torinese abbia salutato positivamente anche quest’anno l’edizione di Transpotec Logitec. La principale vetrina del comparto italiano del trasporto a quattro ruote si è svolta in quattro giorni, precisamente dal 21 al 24 febbraio, presso la Fiera di Verona. L’evento è importante in quanto occasione ineguagliabile per confrontarsi sulle ultime novità riguardanti mezzi di trasporto, articoli, merci e servizi e per dotarsi degli strumenti più consoni per gestire il cambiamento che sta attraversando il settore dell’autotrasporto. Più nello specifico, Transpotec Logitec fornisce agli esperti del comparto le chiavi per comprendere a 360 gradi evoluzioni e scenari futuri concernenti il transito verso la digitalizzazione in ambiti come l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e la sicurezza.

Mauro Ticca evidenzia l’importanza di Transpotec Logitec per l’autotrasporto italiano

Mauro Ticca sottolinea poi anche il rilievo e lo spessore simbolici rivestiti dalla quattro giorni veronese. Transpotec Logitec è infatti supportato attivamente da Alis, la maggiore associazione italiana della categoria della logistica. La stessa raggruppa sotto la propria sigla 1.350 aziende dello shipping, mettendo a fattor comune 150mila lavoratori assunti e oltre 100mila mezzi adoperati nelle attività del comparto. Entrando nello specifico della manifestazione fieristica, Transpotec Logitec si configura come strategica opportunità di confronto tra operatori privati, pubblici ed istituzioni a livello internazionale, con una modalità che unisce esposizione, business matching e workshop. La centrale importanza di questa vetrina, ampiamente riconosciuta dagli addetti ai lavori come Mauro Ticca, si concretizza inoltre nell’intervento del Presidente di Alis Guido Grimaldi: “Oggi il ruolo che siamo istituzionalmente chiamati a rivestire è quello di collettore di istanze degli operatori del settore ed artefici di un laboratorio strategico per lo sviluppo dell’economia del Paese e della sostenibilità ambientale”.

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Pagamenti cashless: Serenissima Ristorazione attiva il pagamento con Satispay

Da sempre Serenissima Ristorazione si muove nel campo dell’innovazione per garantire ai clienti un servizio agile e di qualità: ora nei bar e self service della società guidata da Mario Putin è possibile pagare tramite l’applicazione Satispay, che consente di saldare il conto usando semplicemente il cellulare.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: i vantaggi di Satispay

Gli italiani non sono tra i primi europei a utilizzare il pagamento via smartphone, ma si tratta comunque di un settore destinato a crescere. Per dargli nuovo slancio, Serenissima Ristorazione ha attivato nella maggior parte dei propri self service e bar il servizio Satispay, che consente l’innovativo pagamento cashless per il pranzo o anche solo per un caffè. Si tratta di una applicazione per smartphone che consente di collegare il conto bancario a un account personale per poi effettuare pagamenti con il cellulare o ricevere e inviare denaro utilizzando unicamente i numeri di telefono in rubrica. Per chi non ama adoperare contanti e carte di credito si tratta di un vero e proprio “must have”. Serenissima Ristorazione coglie così un’opportunità per proseguire sulla strada dell’innovazione: secondo l’Osservatorio Community Cashless Society di The European House – Ambrosetti, in media nell’UE il 26% dei pagamenti viene effettuato senza contanti. Il servizio via mobile ha mostrato una crescita importante già negli ultimi anni.

Serenissima Ristorazione: qualità e convenienza italiane

La società fondata da Mario Putin è tra i leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva, con una produzione giornaliera di 200.000 pasti. Serenissima Ristorazione è specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione sociosanitari, oltre a partecipare a importanti interventi di project financing. Avviata a Vicenza negli anni ’80, punta a espandersi sempre più all’estero, seguendo un trend di crescita costante. La società offre un’ampia diversificazione di servizi e prodotti italiani di qualità, unendo a questo servizio il vantaggio di un’offerta economica conveniente e vantaggiosa. Serenissima Ristorazione da sempre porta avanti progetti dedicati al risparmio e al recupero alimentare, in partnership con enti e associazioni nazionali. L’azienda si impegna a informare i propri consumatori su questi importanti argomenti, oltre che a dare consigli riguardo le buone abitudini alimentari e le diete più adatte per grandi e piccoli. Tra i suoi casi d’eccellenza, la società annovera l’EFSA, autorità europea deputata al controllo della sicurezza alimentare, il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Università Bocconi di Milano.

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