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SHER B: “EVERYWHERE IS WAR” è il nuovo brano del poliedrico musicista dall’attitudine internazionale

Sonorità frizzanti che viaggiano dal reggae-pop al raggamuffin celano una denuncia sociale che conferma l’impegno costante dell’artista nelle tematiche calde di attualità contemporanea.

 

“Everywhere is war” è il nuovo singolo del cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero, Sher B. Il pezzo, pur trattando con lucidità e presa di posizione il tema della guerra, si veste di un sound brioso e vivace che lo rende fruibile da ogni tipo di utenza.

     

Sher B. cura in prima persona l’intero processo creativo e produttivo, partendo dalla composizione e arrivando all’editing. Questo è sicuramente un parametro che ha contribuito a farlo diventare un artista di caratura mondiale.

Oltre che occuparsi dell’attività puramente artistica è inoltre insegnate presso importanti scuole musicali in Francia ed è fondatore della Warrior Inc. Productions e delll Melchizedek Warrior Records.

 

ETICHETTA: WARRIOR INC. PRODUCTIONS

RADIO DATE: 5 marzo 2019

 

BIO

 

Sher B è indicato come una delle maggiori promesse del panorama musicale internazionale. Considerato “enfant prodige”, nasce come pianista ed organista eseguendo già all’età di 4 anni la “Toccata & Fuga in Dm” di Bach. Continua i suoi studi in completa autonomia suonando sempre la sua musica ed affrontando tutti i tipi di repertorio, da Bach a Chopin, da Rachmanioff a Scriabin.

All’età di 14 anni decide di studiare la batteria e le percussioni, componendo parallelamente tanta musica contemporanea, jazz fusion e molta altra.

Dopo l’incontro con L.H Stevens, si avvicina al mondo delle percussioni intonate, ottenendo già da subito ottimi risultati, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: “Tournoi Internazional De Music, Paris”, “L.H Stevens Special Prize, New York Foundation”, “Austria int. Awards” e tanti altri.

Suona e si perfeziona con artisti quali L.H Stevens, M.J. Burrit, M.Queen, J.Beck, R.Holly, T.Adams, N.J Zivkovic, K. Aleo, I. Bilic, M. Klimasara, R.Wiener, N.Groover, Keiko Abe, L. Morleo e molti altri.

È apprezzato, recensito e invitato a tenere i suoi recital e master class da eccellenti nomi della musica, tra i quali M° Abbado e M° L.Fait.

Ha suonato in numerosi paesi tra cui: Italia, Spagna, Grecia, Austria, Rep. Ceca, Francia, Belgio, Germania, Svizzera.

Il suo nome appare spesso fra le pagine di riviste e quotidiani.

La vastità del suo repertorio gli ha permesso di guadagnarsi l’appellativo di Mr. Music, dal quale nascerà, tra le varie produzioni discografiche, un omonimo CD.

Per la sua qualità e prestigio artistico ha ricevuto una delle più alte onorificenze: La Medaglia al Valore Musicale, conferitagli dalla Camera dei Deputati italiana.

Numerose anche le sue composizioni, tra cui metodi didattici, marimba sola, percussioni, pianoforte, organo, jazz, orchestra, musica per film etc. Come batterista e percussionista sona e collabora con varie formazioni orchestrali, gruppi cameristici, quartetti e trio jazz.

È stato invitato a diventare membro della giuria delle competizioni musicali più importanti e prestigiose, tra cui il “Tournoi International de Musique” e il “Concours International de Musique e Art Dramatique “Leopold Bellan”, concorso più antico di Francia.

È artista per prestigiosi marchi di strumenti musicali, tra i quali UFIP e YAMAHA.

Parallelamente all’insegnamento nelle prestigiose sedi di Parigi, Nizza e Montecarlo, è cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero.

 

Contatti e social

 

Facebook: www.facebook.com/Sher-B-Muzik-420664647983175/

Spotify https://open.spotify.com/artist/1RbRBm51gp9LKAocJBfF3w

Instagram www.instagram.com/sher_b_official/

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COME REALIZZARE UN BUONO SCATTO FOTOGRAFICO? LA RISPOSTA DAL MONDO DELLA MODA.

In un contesto versatile come quello della fotografia, dove la creatività si unisce alla progettualità, l’Istituto di Moda Burgo di Roma ha voluto provare a rispondere a questa domanda organizzando un workshop in sinergia con La Placa, Accademia di Fotografia di Roma e in collaborazione con il MUD, scuola internazionale di Make Up di Roma.

Una bella iniziativa di co-marketing, nonché un lavoro a catena per i ragazzi degli istituti, coinvolti nella realizzazione di un mood, colli, trucco e scatti. Il seminario andrà ad arricchire il programma del Photo Video Show, organizzato presso l’Accademia di Fotografia di Roma. Non si tratta di un semplice evento bensì di una rassegna delle novità del settore le cui parole d’ordine sono sperimentare e scattare.

Ammiraglie di vari brand, nuovi obiettivi per foto e video, seminari e workshop, questo e molto altro ancora dal 10 all’11 Maggio, nei due giorni dedicati agli amatori e professionisti del mondo della fotografia e dei video i quali potranno confrontarsi con alcuni grandi esperti del settore pronti a raccontare alcune tra le loro immagini più significative.

Fotografi e videomaker del momento si metteranno a disposizione per raccontare esperienze e dispensare consigli. I partecipanti potranno toccare con mano nuove attrezzature messe a disposizione da importanti aziende che hanno deciso di partecipare all’evento. Sale di posa si riempiranno di luci e fondali per accogliere ragazze pronte a posare, assecondando gli esperimenti dei visitatori che potranno così testare le potenzialità di quanto presentato.

Per info e registrazioni chiamare 06 817 3765 o scrivere a [email protected].

Contatti
Istituto di Moda Burgo
Piazza San Babila, 5 – 20122 Milano
Tel +39 02 783753
Email [email protected]
Web sites: MILANO www.imb.it
INTERNATIONAL www.fashionschool.com

 

HOW TO TAKE A GOOD PICTURE? THE FASHION WORLD’S ANSWER

In a versatile context such as photography, where creativity joins design, the Istituto di Moda Burgo in Rome has tried to answer this question by organizing a workshop in synergy with La Placa, Rome Academy of Photography and in collaboration with the MUD, the international Make Up school in Rome.

A good co-marketing initiative, as well as a chain work for the students of the institutes, involved in the creation of a mood, packages, make-up and shots. Flagships of various brands, new lenses for photos and videos, seminars and workshops, this and much more from 10th to 11th May, in the two days dedicated to amateurs and professionals in the world of photography and video who will be able to confront themselves with some great industry experts ready to tell some of their most significant images.

Photographers and video-makers of the moment will be available to share experiences and give advice. Participants will be able to touch new equipment made available by major companies that have decided to participate in the event. Posing rooms will be filled with lights and backdrops to welcome girls ready to pose, complying with the experiments of visitors who can thus test the potential of what has been presented.

For info and registration call 06 817 3765 or write to [email protected].

Contacts
Istituto di Moda Burgo
Piazza San Babila, 5 – 20122 Milan
Tel +39 02 783753
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INTERNATIONAL www.fashionschool.com

 

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Tozzo Arredamenti | Arredamento Legnano

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  • 14 Maggio 2019

Arredare con eleganza e ricercatezza gli ambienti in cui si vive è il desiderio di quanti si apprestano a rinnovare di casa, o di coloro che si accingono ad acquistare un nuovo appartamento e desiderano individuare mobili di design per valorizzare gli spazi. Da sempre, Tozzo Arredamenti è un punto di riferimento nel settore dell’arredamento Legnano, ed i suoi consulenti sono in grado di aiutare anche i clienti più esigenti nell’individuare le soluzioni migliori e più efficaci per risolvere le necessità individuali ed i desideri di tutti. Nel punto vendita di Via Novara 5 a Canegrate (MI) puoi trovare gli arredi giusti per la tua cucina, per il living o la zona notte, con la sicurezza di acquistare mobili prodotti dalle più importanti aziende italiane e per questo destinati a durare nel tempo, oltre che arricchire con eleganza e raffinatezza ogni tipo di ambiente.

Lo showroom è veramente grande e consente di farsi un’idea chiara sulle soluzioni che meglio si adattano alle esigenze individuali, inoltre i consulenti Tozzo Arredamenti sono sempre disponibili nell’aiutare tutti ad individuare gli arredi che più degli altri sono in grado di valorizzare gli ambienti in cui si vive. Il sito ufficiale inoltre, presenta un interessante catalogo online nel quale è possibile visionare in anticipo ciò che si avrà la possibilità di toccare con mano in negozio, ed i brand presenti sono tra i più importanti del settore e per questo in grado di garantire al cliente sempre il massimo della qualità e della durata nel tempo. Il sito ufficiale inoltre, consente di scoprire quali sono i trend del momento per quel che riguarda i vari ambienti di casa, così da essere sempre aggiornati sulle novità del settore e le soluzioni da poco arrivate sul mercato ma che presto saranno dei must per tutti noi.

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JACK FRUSCIANTE È RIENTRATO NEL GRUPPO: “STOCCOLMA” quattro ragazzi con la vocazione per l’indie rock, un singolo che profuma di viaggi e libertà

Dall’ 8 marzo in radio il nuovo brano della giovane band nata fra i banchi universitari di Milano.

 

La canzone “Stoccolma” di “Jack Frusciante è rientrato nel gruppo” fotografa l’ultima tappa di un viaggio da backpacker nel magico inverno del Nord Europa. In tasca pochi soldi, mille pensieri e un libro. All’improvviso un incontro, uno dei tanti che avvengono negli ostelli, con una ragazza di un’altra parte del mondo. Un intreccio di percorsi causale da vivere godendo della spensieratezza e della magia dei viaggi in solitaria zaino in spalla. Una magia espressa dalla musica evocativa delle frasi di chitarra e dai suoni di un organo elettrico quasi di un’altra epoca musicale, mentre la sezione ritmica richiama il flusso quasi ipnotico di una notte senza molto senso, ma anche senza un rimpianto.


Etichetta: Studio B Recording

Radio date: 8 marzo 2019

 

BIO – JACK FRUSCIANTE È RIENTRATO NEL GRUPPO

 

Nati per caso da un annuncio su Mercatino Musicale messo da Marco Bonoldi (batterista) e dalle migrazioni studentesche verso il Politecnico che hanno portato a Milano il chitarrista Francesco Camposeo e il bassista Matteo Muffo, il gruppo si completa nel febbraio 2015 con l’ingresso di Gabriele Masi (voce).

Dopo aver coverizzato il mondo del rock dai Led Zeppelin fino a Black Keys, nel 2017 iniziano a intraprendere l’avventura compositiva da cui è nato il primo album Amori di Cartapesta, uscito a marzo 2018.

L’album è una selezione delle canzoni più rappresentative e riassunto di tre anni di concerti, pubblico scatenato, risate e varie storie più o meno accadute, probabili o immaginate, che si caratterizza per la ricerca di un sound indie rock spensierato e originale in grado di mescolare le differenti influenze musicali. A brani da ballare e cantare a squarciagola come Amori di Cartapesta e La Grande Bellezza, si sono uniti i temi sociali di Se domani piove e le storie d’amore rocambolesche di In fuga da camera tua e di Aahhh! seguendo sempre non la ragione, ma la Meccanica dei sensi lontana dalle logiche razionali e dalle composizioni a tavolino.

Nel corso dell’anno il gruppo si cimenta in un’intensa attività live, suonando sia in diversi locali del nord Italia che in piazza in occasione di diversi festival. Parallelamente continua l’attività di scrittura e composizione, che porta alla nascita di nuovi brani. A dicembre 2018 viene pubblicato un nuovo singolo, “È una bomba”, espressione della musica come grande valvola di decompressione e via di fuga da tutti i problemi, mentre nel 2019 continua l’attività in studio di registrazione, dal quale presto usciranno tanti nuovi brani.

 

I Jack Frusciante è rientrato nel gruppo sono:

 

Marco Bonoldi (Batterista)

Matteo Muffo (Bassista)

Francesco Camposeo (Chitarrista)

Gabriele Masi (voce e tastiere)

 

Contatti e social

 

Facebook: www.facebook.com/jackfruscianterientratonelgruppo/
Instagram: www.instagram.com/jackfrusciante_official/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCWV0BPN9twXpewa1W7qv2Kg

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Beni Rifugio Oro o Mattone Quale Conviene di Più

Ormai il perdurare della crisi economica ha reso anche le persone comuni piuttosto informate su quali sono i beni rifugio nei quali ricorrere per mettere al sicuro i risparmi di una vita.
Finita l’epoca della fiducia incondizionata nei confronti dei suggerimenti proposti dalle banche in molti si sono ritrovati a farsi la domanda su quali fossero i beni rifugio in cui riporre i propri soldi.
Quasi tutti ormai sanno che nonostante non produca utili l’oro è il bene rifugio più sicuro, soprattutto se oro fisico direttamente ritirabile e da custodire al sicuro come meglio si ritiene a seconda delle possibilità o delle preferenze.
Acquistando oro fisico dobbiamo tenere presente anche come questo sia facilmente e direttamente monetizzabile, anche nel caso non si tratti di lingotti o monete realizzati con oro puro da investimento, basta recarsi in un compro oro Firenze, Milano, Napoli o di qualsiasi altra città per trasformare immediatamente il proprio oro in soldi.
Il fatto che acquistando monete o lingotti d’oro non si ottengano utili se non nel momento in cui si rivenda non deve trarre in inganno, il suo valore non solo rimane fermo ma anzi cresce anche rapportandolo all’aumento del costo della vita.
Dal 2000 ad oggi il valore dell’oro è cresciuto di ben 5 volte, un aumento del genere soprattutto quando si parla di beni rifugio e ben difficile da ritrovare in altri beni rifugio.
Per comprendere quanto questo sia vero basta fare un semplice raffronto con un altro bene rifugio tanto caro agli italiani, il mattone.
La casa di proprietà soprattutto per gli italiani è un obbiettivo molto ambito a cui tutti avendone la possibilità cercano di arrivare.
Prendendo in considerazione i prezzi della casa dal 2000 ad oggi si vede chiaramente come il valore di questa non sia cresciuto di molto rimanendo stabile ad una quotazione analoga, il che può di per se essere considerato un buon risultato visti i travagli finanziari che si sono susseguiti in questo periodo di tempo.
Anche prendendo in esame soltanto le città e le zone più virtuose dove i prezzi sono saliti maggiormente per particolari specificità limitate a piccole zone, possiamo vedere come queste riescano a malapena a tenere il passo del normale aumento dei prezzi della vita.
Anche se il paragone non tiene conto del fatto che affittando una casa si possa ottenere una rendita fissa, da cui dovranno essere sottratte tasse e costi di manutenzione, la capacità del mattone di aumentare il proprio valore nel tempo a prescindere dagli eventi esterni non è nemmeno paragonabile a quella dell’oro.

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Andrea Mascetti è stato eletto lo scorso 4 aprile nel Board di Italgas

Andrea Mascetti è uno dei due candidati precedentemente proposti dagli azionisti istituzionale di Italgas ad essere entrato nel nuovo board societario. L’assemblea per il rinnovo degli organi sociali si è tenuta lo scorso 4 aprile.

Andrea Mascetti, avvocato

Andrea Mascetti nel Consiglio di Amministrazione di Italgas

C’è anche Andrea Mascetti tra i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione di Italgas. La società ha infatti tenuto la riunione in assemblea in data 4 aprile 2019, in unica convocazione e con all’ordine del giorno il rinnovo degli organi sociali. Il nuovo Presidente in carica eletto è Alberto Dell’Acqua, che subentra all’uscente Lorenzo Bini Smaghi e che sarà affiancato dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo. Il nuovo Board, che rimarrà in carica per i prossimi tre esercizi, è composto inoltre dai consiglieri Yunpeng He, Paola Annamaria Petrone, Maurizio Dainelli, Giandomenico Magliano e Veronica Vecchi, facenti parte della lista di maggioranza presentata unitamente da Cdp Reti e Snam. Gli azionisti di carattere istituzionale, che invece detengono in minoranza meno dell’1,4% degli asset di Italgas, avevano precedentemente depositato anch’essi un listino unitario, ottenendo l’elezione dei loro consiglieri Andrea Mascetti e Silvia Stefini. Il neoeletto Board, riporta Italgas in una nota, è “composto per la maggioranza da amministratori indipendenti”, oltre ad essere composto per il 33% da membri femminili, in compliance alla legislazione vigente in tema di pari opportunità tra i generi. L’assemblea ha infine nominato il collegio sindacale per i prossimi tre mandati e ha dato il via libera al bilancio di esercizio 2018

La carriera lavorativa di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, fondatore nel 2004 dello Studio Legale a lui intitolato, nasce a Varese nel 1971. Si laurea in Giurisprudenza a 25 anni nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo nominativo è nell’Albo degli Avvocati del capoluogo lombardo ed è inoltre patrocinante avanti la Corte di Cassazione. Il suo lavoro in ambito legale è incentrato principalmente su tematiche riguardanti il diritto societario e amministrativo. Nell’ultimo periodo, Andrea Mascetti si è anche speso lavorativamente in prima persona per attività concernenti i settori della web reputation e del diritto legato all’arte. Ha inoltre ricoperto i ruoli di Presidente e membro di organismi di vigilanza, in applicazione di quanto previsto dalla legge 231 del 2001, nonchè di sindaco di collegi e membro dei Consigli di Amministrazione di istituti di credito e imprese commerciali sul territorio nazionale e all’estero.

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Lampadari design: la scelta ideale per chi vuole sperimentare la decorazione creativa

 

La casa è un elemento importante della nostra vita. Essa è il luogo in cui le persone si distendono dopo aver trascorso le proprie attività quotidiane. È dunque necessario possedere una casa accoglienete che possa essere un luogo in cui possiamo rilassarci. Per realizzare questo la casa deve essere anche piacerci, in altri termini dobbiamo sentirla come un luogo che ci appartiene. Per realizzare questo, l’aspetto più rilevante è la funzionalità della nostra abitazione, ma elemento da non trascurare è l’arradamento. Una casa arredata con particolare cura potrà farci sentire a proprio agio in ogni momento. I lampadari design rappresentano un pò questo connubio tra una scelta funzionale e al contempo estetica. I lampadari design sono un’idea ottima per l’arredamento della tua casa e danno un tocco di classe molto particolare. I tuoi amici e i tuoi parenti resteranno molto colpiti da questi fantastici lampadari dalle forme eccentriche e dalle dimensioni piuttosto contenute. Esistono diversi tipi di lampadari che si possono adattare ad ogni contesto ed arredamento. La maggior parte di questi lampadari sono perfetti per una casa arredata con i mobili dell’IKEA.

 

Tra le lampade a sospensione scopri i bellissimi lampadari design

 

Vuoi realizzare una decorazione creativa per la tua abitazione ? Dai un’occhiata alle fantatsiche lapadari design. Questi lampadari sono una sezione molto particolare della catagoria lampade a sospensione. Si differenziano dalle altre lampade perchè il design è molto curato, rappresentano infatti un’ottima soluzione per chi desidera realizzare un arredamento creativo.  Le lampade a sospensione di design sono un’alternativa interessante per tutti coloro che non vogliono acquistare un lampadario da soffitto tradizionale. Questi lampadari danno un tocco di originalità all’ambiente e illuminano tutti i punti lue della tua casa. Per questa ragione le lampade sono un oggetto molto funzionale. Inoltre, la maggior parte delle lampade sonoa LED, il che significa se deciderai di acquistarle il costo della bolletta sarà fortemente ridotto. Queste lampade ridisegnano lo spazio ed i punti luce di ogni ambiente.

 

Lampadari design: la scelta ideale per il padrone di casa che tiene all’arredamento

 

Abbiamo visto come i lampadari design siano una scelta sia economica che funzionale nel sistema di illuminazione. Tuttavia, l’aspetto da mettere in evidenza è il design della casa. Tutte queste lampade sono disegnate con cura e attenzione per entrare perfettamente nell’ambiente abitativo. I lampadari design sono talmente interessanti che a volte risultano essere oggetti presi da un museo di arte contemporanea. Se deciderai di acquistare una di queste meravigliose lampade darai un tocco di classe alla tua abitazione e contemporaneamente realizzerai un’ottimo acquisto in termini di funzionalità. Queste lampade infatti illuminano tutti i punti luce della tua casa non lasciando al buio nessuna stanza. In questo modo, trovare oggetti smarriti e pulire le stanze della tua abitazione non rappresenterà più un problema. I lampadari design allora saranno perfetti per la tua casa sia in termini di estetica, sia per quanto riguarda la funzionalità. Oggetti pregiati di gran classe per il tuo appartamento ti consentiranno di rendere le stanze della tua abitazione più piacevoli alla vista.

 

 

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WALESKA PRIETO, LA FUTURA FASHION DESIGNER CONQUISTA TUTTE LE COMMISSIONI.

La 29esima edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti – RMI 2019 è stata lanciata il 24 gennaio, in occasione della tavola rotonda dedicata al confronto sui valori del sistema moda italiano. Lo scorso 18 aprile l’Istituto ha raccolto grandi soddisfazioni durante la proclamazione dei finalisti.

Dopo essere diventata virale sui social con i suoi figurini, che le hanno permesso di conquistare il titolo di Disegno del Mese di Marzo dell’Istituto, la studentessa di origine venezuelana, Waleska Prieto, aggiunge un altro tassello conquistandosi un posto nella finale del concorso. La futura Fashion Designer si è presentata con 6 figurini per la sezione Beachwear. In palio per lei, in caso di vittoria, un’esperienza lavorativa in un’azienda e una borsa di studio del valore di 1000 euro.

Una commissione tecnica composta da personalità di primo piano del settore tra cui Laura Lusuardi (Max Mara), Deanna Ferretti Veroni (Modateca Deanna), Elena Salvaneschi (TheOneMilano), Beppe Pisani, Caterina Rorro (Lectra Italia) e Piergiovanni Vitalini (Forza Giovane) ha decretato la lista dei candidati che parteciperanno alla fase finale del concorso, che si svolgerà in collaborazione con Altaroma, dal 2 al 7 luglio prossimi.

RMI 2019, promosso e organizzato da CNA Federmoda, si presenta da sempre come un’ottimo trampolino di lancio per giovani aspiranti stilisti. Intorno all’iniziativa, infatti, si realizza un sempre più vasto interesse internazionale che spinge molti designer di altri paesi a essere presenti. Inoltre grazie al supporto del MiSE e di ICE potremo realizzare momenti di b2b tra designer internazionali e imprese operanti nella parte a monte della filiera.

Contatti
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Tel +39 02 783753
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WALESKA PRIETO, THE FUTURE FASHION DESIGNER CONQUERS ALL COMMITTEES.

The 29th edition of the National Young Professionals Fashion Design Competition – RMI 2019 was launched on January 24th, on the occasion of the round table dedicated to the comparison on the values of the Italian fashion system. On April 18, the Institute
received great satisfaction during the proclamation of the finalists.

After becoming viral on social media with her sketches, which allowed her to win the Institute’s title of March’s Design of the Month, the Venezuelan student, Waleska Prieto, adds another piece by gaining a place in the final of the competition. The future Fashion Designer presented 6 figures for the eachwear section. The prize for her, in case of victory, will be a work experience in a company and a scholarship worth 1000 euros.

A technical commission composed of leading figures in the sector including Laura Lusuardi (Max Mara), Deanna Ferretti Veroni (Modateca Deanna), Elena Salvaneschi (TheOneMilano), Beppe Pisani, Caterina Rorro (Lectra Italia) and Piergiovanni Vitalini
(Forza Giovane) has declared the list of candidates who will participate in the final phase of the competition, which will be held in collaboration with Altaroma, from 2nd to 7th July next.

RMI 2019, promoted and organized by CNA Federmoda, has always been an excellent launching pad for aspiring young designers. In fact, around the initiative, an evergrowing
international interest is being created which leads many designers from other countries to be present. Furthermore, thanks to the support of the MiSE and ICE we will be able to create B2B moments between international designers and companies
operating in the upstream part of the supply chain.

Contacts
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Formazione a RoyalSafety su credito d’imposta e sicurezza in montagna

Comunicato Stampa

Formazione a RoyalSafety su credito d’imposta e sicurezza in montagna

 L’associazione AiFOS partecipa alla manifestazione RoyalSafety a Druento (Torino) dal 9 all’11 maggio con due seminari gratuiti sulla gestione della salute e sicurezza in alta quota e sul credito d’imposta alle imprese.

In una fase che sappiamo essere critica per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in Italia, con un aumento nel 2018, rispetto al 2017, di denunce di infortunio, di malattie professionali e anche di infortuni mortali (+10,1%), sono molto importanti i momenti di incontro che permettono di migliorare le strategie di prevenzione nelle aziende.

 

La manifestazione RoyalSafety dal 9 all’11 maggio

È il caso della manifestazione ROYALSAFETY che si terrà a Druento (Torino) dal 9 all’11 maggio 2019 con 3 giornate di manifestazione organizzate in 40 eventi formativi, alcuni gratuiti, 4 seminari tecnici e numerosi project work e attività pratiche all’aperto.

In particolare, ROYALSAFETY è un appuntamento, con obiettivi educativi e formativi, utile per tutti coloro che desiderano confrontarsi sulle tematiche dell’ambiente, della sicurezza e salute sul lavoro, dell’igiene della produzione e della somministrazione degli alimenti destinati al consumo umano.

È un appuntamento progettato per favorire lo scambio professionale tra addetti ai lavori che possono partecipare ad eventi formativi residenziali – monotematici e di breve durata – ed effettuare anche il proprio aggiornamento professionale acquisendo nuove competenze e conoscenze.

 

Le attività di AiFOS a RoyalSafety

A raccogliere le tante sfide aperte in materia di gestione della sicurezza e salute nelle aziende è l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che partecipa a ROYALSAFETY con due diversi workshop formativi gratuiti in materia di rischi e prevenzione nel lavoro in ambiente montano e in materia di credito d’imposta, un beneficio fiscale a cui possono accedere tutte le imprese che effettuano investimenti in ambito di ricerca e sviluppo.

La partecipazione attiva di AiFOS, anche a questa nuova manifestazione, testimonia la volontà dell’Associazione di continuare ad essere un elemento attivo di promozione della cultura della sicurezza nel paese partendo non solo dalla necessaria consapevolezza dei rischi, ma anche dalle opportunità che le aziende hanno per investire in sicurezza e nel proprio miglioramento organizzativo e tecnologico.

 

La gestione della salute e sicurezza in alta quota

Il primo evento formativo, organizzato da AiFOS il 10 maggio (16.00/18.00 Sala Blu), si intitola “La gestione della salute e sicurezza in alta quota” ed è dedicato al tema della prevenzione di infortuni e malattie professionali negli ambienti montani.

Come è possibile lavorare in alta quota? Quali sono i rischi? Quali sono le problematiche da affrontare nei lavori in alta quota per un’adeguata tutela della salute e sicurezza dei lavoratori? Il workshop affronta i vari aspetti relativi alla sicurezza del lavoro in quota partendo da esperienze reali come la realizzazione della funivia Skyway Montebianco, al fine di individuare le migliori soluzioni per affrontare le criticità del lavoro in sicurezza degli ambienti montani.

 

Il programma dell’evento:

  • Presentazione e Saluti Istituzionali di AiFOS
  • Antonella Grange, Consigliere Nazionale AiFOS – Referente del Gruppo di Progetto “AiFOS Montagna” – “Rischi e prevenzione nel lavoro in ambiente montano. Con AiFOS Montagna per accrescere conoscenze e consapevolezza di lavoratori e datori di lavoro”
  • Sergio Ravet, Coordinatore Sicurezza cantiere SkyWay M. Bianco – “Lavoro in alta quota e gestione delle emergenze – l’esperienza del cantiere SkyWay M. Bianco per la realizzazione del nuovo impianto e l’esperienza del cantiere per la costruzione, in galleria, del tratto autostradale Aosta-Courmayeur”

 

A tutti i partecipanti al workshop verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, Coordinatori della Sicurezza (CSP/CSE).

 

Il credito d’imposta per le imprese

Nell’evento “IMPRESA 4.0: credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo”, organizzato il 9 maggio (14.00/18.00 Sala Arancio) da Setter s.r.l. in collaborazione con AiFOS, si presenta una reale opportunità per le aziende.

 

Infatti il credito d’imposta è un beneficio fiscale destinato a diminuire le imposte dovute e possono accedervi tutte le imprese che effettuano investimenti di Ricerca e Sviluppo, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato. Le attività correlate al beneficio fiscale possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifici e tecnologici quali ad esempio in ambito storico, organizzativo, informatico, comunicazione e marketing.

 

Il programma dell’evento:

  • Industria 4.0 e sicurezza sul lavoro (Prof. Nicoletto Raimondo)
  • I benefici fiscali di Ricerca e Sviluppo (Dott. Francesco Petralia)
  • Ambiti e definizione di Ricerca e Sviluppo (Dott. Ing. Sirio Cividino)
  • Ruolo del ricercatore scientifico (Dott. Ing. Sirio Cividino)

 

La partecipazione all’evento dà diritto a vari crediti formativi – con iscrizione dal sito di Setter srl – sia per gli ingegneri (4 CFP) sia per RSPP/ASPP (4 ore).

 

Per avere informazioni e iscriversi agli eventi è possibile utilizzare questo link: https://www.royalsafety.eu/eventi/

 

Ricordiamo che gli incontri si terranno a Druento (TO), Parco La Mandria, edificio “La Rubbianetta” sito in Strada Rubbianetta.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

02 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra il “Fascinations of Plants Day 2019”

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  • 3 Maggio 2019

Immaginate gli orti come tante piccole lampadine, pronte ad accendersi contemporaneamente, sabato 18 maggio, illuminando un mondo a vocazione green. È la magia del Fascinations of Plants Day, la festa internazionale del fascino delle piante, di cui sarà protagonista anche la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.

La giornata ha l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibili allo straordinario mondo delle piante, facendo conoscere l’importanza della ricerca nel settore. In tutta Italia laboratori, orti botanici, enti di ricerca, musei e scuole apriranno le porte al grande pubblico per far conoscere le piante in tutti i loro aspetti. E così faranno anche i 7 orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO).

Per i più curiosi, ecco una piccola anteprima sugli appuntamenti in programma.

L’Orto Botanico di Brera parteciperà al Fascinations of Plants Day con un’apertura straordinaria domenica 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, durante la quale saranno previste visite guidate al patrimonio storico e naturalistico dell’Orto, una lezione di acquerello botanico per i più creativi – adatta anche ai principianti – e uno science cafè dedicato alle ultime novità nel campo della genetica (entrata via privata F.lli Gabba, 10 – Milano);

L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” mette a disposizione, oltre alle visite guidate domenicali con esperienze laboratoriali ed educative a contatto con la natura per tutta la famiglia, tre appuntamenti imperdibili. Si parte sabato 18 maggio, alle 14.30, con una pedalata nella natura di circa 20 km per godere della meravigliosa lentezza del paesaggio e ammirare la vegetazione lungo il percorso, con partenza dal piazzale dello Stadio e arrivo all’ Orto Botanico di Bergamo (costo: 3 euro per assicurazione). A seguire, nella sezione di Astino, alle ore 18, tutti pronti per immergersi nello spettacolo multisensoriale “Una passeggiata nel giardino di Shakespeare. Ofelia, donna delle erbe” di Maggie Rose, interpretata da Gilberta Crispino, con la regia di Donatella Massimilla: una rivisitazione del personaggio di Ofelia, con attenzione alla donna delle erbe, una figura molto diffusa in Inghilterra al tempo di Shakespeare, che si occupava di raccogliere, vendere e curare le persone con le erbe. E domenica 19 maggio, alle 16.00, appuntamento con la visita guidata “Vegetali Vagabondi” curata dalla naturalista Elena Serughetti per scoprire l’indole “globetrotter” delle piante alimentari. Ortaggi, tuberi, piante aromatiche, alberi da frutto e cereali che arrivarono in Europa dall’Asia, dall’Africa e dalle Americhe, cambiando la storia del mondo e che sono ora pronti a raccontare il loro impatto sull’evoluzione dell’umanità;

L’Orto Botanico di Pavia festeggerà in anticipo con la festa del roseto, in programma domenica 12 maggio, con tante attività dedicate al fiore più romantico di sempre. Un inno alla primavera che farà battere i cuori ai nature lovers di tutte le età.

L’Orto Botanico di Città Studi sabato 18 maggio resterà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 18:00, in collaborazione con il Touring Club italiano, accogliendo con diverse attività gli amanti della scienza e dei suoi misteri. Si parte con le visite guidate all’orto e all’installazione sulla botanica forense, per passare poi dallo studio del DNA, dal riconoscimento delle diverse specie con una particolare attenzione per i “funghi nemiciamici” e dalle osservazioni al microscopio concludendosi con conversazioni sul profondo legame tra scienza e teatro nella tragedia di Shakespeare.

L’Orto Botanico di Villa Carlotta racconterà, sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12.30, la stretta connessione tra la natura e la conoscenza di sé stessi attraverso percorsi sensoriali organizzati all’interno del Parco. I suoi Alberi Monumentali, i fiori, l’unione monte-bosco-lago offrono spazi contemplativi, dove la comunicazione con la natura può essere profonda e in grado di generare esperienze uniche.

Ma le novità in programma per il Fascinations of Plants Day 2019 sono tantissime e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it. Stay tuned!

 

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Blackandlight Studio | Fotografo matrimonio Roma

Il tuo matrimonio è un giorno unico che non rivivrai una seconda volta. Da qui l’importanza di avere la possibilità di rivivere questi momenti magici i qualsiasi momento. Quindi cosa c’è di meglio di un fotografo matrimonio Roma e di un bellissimo video per ricordare i tuoi momenti più preziosi?

Il video del matrimonio va un po’ a completare il tuo album di nozze. Esso infatti, racconta i momenti salienti della vostra bellissima giornata, che passa molto velocemente al punto tale da non consentire agli sposi di rendersi conto che il tempo stia passando così in fretta e magari impedendo loro di rendersi effettivamente conto di tutto quello che sta accadendo intorno. Il video che il team di Blackandlight Studio realizzerà per gli sposi consentirà loro di rivivere questa bellissima giornata consentendo loro di scoprire alcuni momenti che ti sono sfuggiti.

Il nostro team sarà presente al vostro fianco in maniera discreta, per filmare le diverse sequenze e i vari momenti importanti che si susseguiranno. Siamo attenti a cogliere anche i più piccoli dettagli e particolari importanti. Il nostro senso artistico e creativo renderà il video del tuo matrimonio un qualcosa di unico e speciale, ricco di momenti intensi. Lavoriamo inoltre con attrezzature che consentono di avere una nitidezza delle immagini mozzafiato e di ottenere degli effetti che sono pari a quelli che puoi ammirare al cinema.

Per il video del tuo matrimonio puoi dunque affidarti serenamente a Blackandlight Studio, per ricevere un bellissimo ricordo di questo giorno così speciale che sicuramente ricorderai per sempre anche grazie all’insostituibile lavoro delle immagini che potrai rivedere ogni volta che lo vorrai, ogni volta come se fosse la prima e sempre con grande enfasi.

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Riscatto laurea: 2,3 milioni di italiani vogliono farlo, ma il 60% non sa come

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.

Nonostante l’elevato interesse, però, dall’indagine – condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma* – emerge che sono ancora molti coloro che hanno le idee confuse su modalità e costi e, alla domanda “Le è chiaro il metodo di riscatto della laurea?” quasi 6 rispondenti su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%).

Chi ha intenzione di riscattare la laurea e chi no

I più interessati ad approfittare delle opportunità introdotte dalla Legge 26/2019 in materia di riscatto anni di studio sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, aree dove il 70% degli intervistati aventi diritto ha dichiarato che riscatterà la laurea nei prossimi anni.  Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che sono i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).

Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.

«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti ed i benefici fiscali.», spiega Marco Bassani, titolare dell’omonimo studio di commercialisti a Milano, «Attenzione però, perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla sua pensione.»

Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

Tempistiche e modalità di riscatto

Osservando più da vicino coloro che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea con il nuovo sistema emerge che l’11% dei rispondenti ha intenzione di farlo nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando. La maggior parte degli intervistati (71%) ha dichiarato di voler riscattare tutti gli anni di studio riscattabili, mentre il 25% non ha ancora deciso se procedere con un riscatto totale o parziale.

Analizzando le modalità di pagamento emerge che più di 8 su 10 pagheranno il riscatto tramite la rateizzazione dell’importo prevista dalla Legge, mentre il 17% ha intenzione di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione.  Sebbene la maggior parte degli intervistati che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea lo farà utilizzando i propri risparmi o con denaro personale (79%), non mancano coloro che chiederanno un finanziamento ad una banca o società di credito (11%) o il supporto da parte di familiari o amici (5%).

* Metodologia: n. 1.543 interviste CAWI con individui laureati con età compresa tra i 20 anni e i 65 anni distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i quali n.1.011 che hanno iniziato a versare i contributi INPS dopo il 1 gennaio 1996 e n.778 laureati dopo il 1° gennaio 1996 rappresentativi dell’universo avente diritto al riscatto degli anni di studio in conformità con la legge 26/2019.

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Quattro Motori per l’Europa: Le Università siglano un protocollo

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  • 3 Maggio 2019

Filiere agroalimentari e piattaforme innovative di collaborazione dei Quattro Motori per l’Europa. Questi i temi che martedì 7 maggio saranno affrontati all’interno di “Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit” (Milano, 6-9 maggio), evento di riferimento a livello mondiale nel settore dell’innovazione applicata al sistema agroalimentare. Un incontro che darà spazio a startup, aziende e incubatori per presentare le strategie innovative e dar voce a riconosciuti speaker internazionali.

“Quattro Motori per l’Europa” è una rete nata il 9 settembre 1988 che vede quattro delle regioni europee più importanti economicamente e scientificamente hanno messo in comune i loro interessi: Baden Wuerttemberg, Auvergne Rhone Alpes, Catalunya e Lombardia. Proprio la Lombardia lo scorso 11 aprile è diventata presidente di turno dell’Associazione Quattro Motori per l’Europa.

«Questa nuova presidenza conferma l’importanza del lavoro sinergico tra il mondo delle imprese, l’innovazione e la ricerca di una regione traino sul panorama europeo, come la Lombardia. Da questo lavoro sinergico tra impresa e ricerca, l’Università degli studi di Bergamo ha sottoscritto con le Università di Grenoble – Alpes, Politècnica de Catalunya Barcelonatech e di Stuttgart un accordo grazie al quale non solo rafforziamo le cooperazioni oltre confine e gli scambi nella ricerca e nell’insegnamento, ma uniamo gli interessi scientifici, economici e sociali delle nostre regioni» – dichiara il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

L’accordo, che ha come obiettivo lo scambio di professori, ricercatori e studenti nelle diverse discipline accademiche, vede come capofila l’Università di Stoccarda «con cui – continua il rettore dell’ateneo orobico – abbiamo un’ottima intesa da tempo. Non a caso il rettore dell’University of Stuttgart, Wolfram Ressel, sarà nostro ospite a metà maggio, come membro del board di Dropit, un altro progetto su cui le nostre università lavorano in stretta sinergia».

Il rettore Wolfram Ressel sarà infatti membro dell’Advisory Board del progetto Dropit durante l’incontro che si terrà mercoledì 15 maggio. Nel corso della tre giorni (dal 15 al 17 maggio) 20 Dottorandi terranno la loro relazione su progetti in corso, l’Advisory Board valuterà lo stato del progetto e individuerà azioni e strategie di miglioramento e si terrà il workshop internazionale DIPSI (Drop Impact Phenomena and Spray Investigation), organizzato annualmente dall’Università di Bergamo e giunto alla sua tredicesima edizione, a cui parteciperanno ricercatori provenienti da università Europee ed extraeuropee.

Per info: www.unibg.it

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7 Motivi per cui la gestione del tempo è la cosa giusta per voi

La buona gestione del tempo vi aiuterà in ogni aspetto della vostra vita, cioè al lavoro, nelle relazioni, con i bambini e per voi stessi.

Nnhotempo.it è la prima guida in Italia completamente dedicata ai prodotti che aiutano le persone ad ottimizzare e a risparmiare il tempo nell’arco della giornata: a casa, al lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Una redazione di esperti recensisce i piccoli e i grandi elettrodomestici da utilizzare ad esempio in cucina, nella cura della propria persona, nella pulizia della casa o in giardino.

Marcello Brunaldi è l’autore del portale Nnhotempo.it, e in questo articolo ci parla dei 7 motivi per cui la gestione del tempo è una competenza importante che ogni persona dovrebbe imparare a padroneggiare il più presto possibile.

  1. Meno Stress:
    La gestione del tempo assicura una totale chiarezza su cosa state facendo e quando lo state facendo. È come rimuovere tutti i disordini dalla vostra mente in modo da poter vedere solo ciò di cui avete bisogno funzionalmente. La conseguenza logica sarà quella di avere il minimo stress e il massimo rendimento.
  2. Aumento della produttività:
    La produttività aumenta a passi da gigante poiché la vostra mente è libera da stress e quindi libera di concentrarsi sulle attività che devono essere completate senza distrazioni. Non solo completerete i compiti che vi siete prefissati più facilmente, ma troverete anche il tempo per fare altre cose che fino ad ora non avete potuto fare per mancanza di tempo.
  3. Aumento dell’energia:
    Ricorda come ti senti quando porti a termine un compito che ha richiesto una prova molto difficile e intensa.  La soddisfazione di cui godi alla fine di un lavoro ben fatto e completato in tempo rilascia le endorfine che ti fanno sentire bene con te stesso e più energico. Sarai così pronto ad affrontare il prossimo compito con tanta nuova energia.
  4. Libertà di fare ciò che si vuole:
    Con la gestione del tempo troverete più momenti per completare il vostro lavoro, potrete così dedicarvi alla famiglia, socializzare con gli amici e colleghi, dedicarvi al vostro hobby, leggere un libro e in generale fare cose che altrimenti avreste pensato impossibile per mancanza di tempo.
  5. Sforzo ridotto:
    Troverete che con la gestione del tempo lo sforzo richiesto sembra minore perché la vostra mente è calma e concentrata e potete così convogliare tutta la vostra attenzione sul programma di lavoro.
  6. Mai più tempo sprecato:
    Una persona non organizzata passa molto tempo a cercare e a rifare le cose, a gestire situazioni derivanti da errori, e così via. Con la gestione del tempo, s’impara a lavorare in modo mirato e, quindi, commettere meno errori (normalmente derivanti dallo stress e da una cattiva gestione del tempo). Questo aiuta anche a prevenire lo spreco di tempo quando v’impegnate nuovamente in un’attività che avevate interrotto.
  7. Maggiori opportunità:
    La chiarezza della mente aiuta a pensare in modo più creativo e quindi a trovare più facilmente nuove opportunità di crescita. Una mente ordinata ha maggiori probabilità di aprirsi a nuove idee rispetto a una mente appesantita da 1000 cose.
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Cosa c’è da sapere sugli impianti elettrici industriali?

La manutenzione degli impianti elettrici è importante quasi come l’installazione degli stessi. Infatti, quando si parla di manutenzione degli impianti, bisogna mettere in campo un vero e proprio piano in quanto è necessario tenere sotto controllo lo stato di usura dei materiali, nonché anche il funzionamento eventuali difformità. Secondo la normativa vigente, è necessario controllare periodicamente un impianto elettrico in modo tale da avere la certezza che questo funzioni alla perfezione e non possa causare problemi di sicurezza e di salvaguardia della popolazione. In realtà, però quando si parla di questi impianti, ci sono dei veri e propri obblighi soprattutto per quanto concerne quelli di tipo industriale.

Secondo il decreto legislativo 81 del 2008, la manutenzione degli impianti elettrici industriali è un obbligo del datore di lavoro che deve prendere tutte le misure necessarie affinché, attrezzature, materiali e gli impianti siano installati, costruiti, progettati, manutenuti e utilizzati in modo tale da salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori per scongiurare qualunque rischio di natura elettrica. Inoltre, è anche necessario effettuare dei controlli cadenzati per riuscire a tenere sempre sotto controllo lo stato di usura dell’impianto.

 

A chi rivolgersi per effettuare la manutenzione dell’impianto elettrico industriale?

Se avete intenzione di effettuare la manutenzione dell’impianto elettrico la cosa importante è rivolgersi sempre degli esperti del settore, come ad esempio Soltek di Viterbo.

Sarebbe ideale riferirsi direttamente a chi ha installato e progettato l’impianto elettrico, ma qualora non dovesse essere possibile c’è sempre l’occasione di poter scegliere un impianto elettrico che venga analizzato, strutturato e verificato da esperti del settore. Soltanto chi infatti ha tutti i titoli e requisiti previsti dalle normative vigenti per questo tipo di manutenzione e potrà effettivamente effettuare dei controlli e quindi garantire il funzionamento dell’impianto.

Rispetto agli impianti elettrici, non bisogna prendere la cosa sottogamba perché coloro che rischiano la sicurezza sono tantissimi e se si tratta sia di impianti elettrici civili che di impianti elettrici industriali, bisogna fare la medesima attenzione. Bisogna perciò sempre fare la giusta manutenzione evitando così che possano verificarsi incidente, corti circuiti o qualunque altra tipologia di incidente che potrebbe essere rischioso per tutti.

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DreamSposa.it il negozio abiti da sposa a Roma preferito dalle coppie gay

Di estrema delicatezza in italia è il matrimonio tra le coppie dello stesso sesso, particolare per sua natura, al quale pochi professionisti hanno investito nella specializzazione dei servizi e delle soluzioni ottimali.

In passato il matrimonio gay poteva essere celebrato solo all’estero, ma dopo la legge Cirinnà, anche in italia tante coppie gay hanno scelto di convolare a nozze con lo strumento del matrimonio civile.

La stilista di abiti da sposa Sabrina Maietta si è distinta sul territorio romano con il suo brand Dream Sposa Atelier, frutto di un cammino iniziato a circa 16 anni che l’ha vista collaborare con rinomati atelier di vestiti da sposa fino alla nascita del suo negozio sposa a Roma in via Monasterace snc.

Anni di esperienza nella direzione della particolarità e personalità nella realizzazione di un abito da sposa hanno sensibilizzato l’artista a specializzarsi nelle soluzioni per coppie dello stesso sesso, terreno difficile per i non addetti ai lavori.

Ciascuna donna sa infatti quanto è importante un abito che rispecchi la propria anima nel giorno più importante della vita, quello in cui si vorrebbe che fosse tutto perfetto.

Non è nuova ad iniziative particolari Sabrina Maietta, del resto aveva già ideato un particolare servizio per recuperare abiti da sposa indossate dalle proprie madri o dalle proprie nonne, recuperando in chiave vintage vestiti da sposa che rivedono nuova luce anche se appartenuti ad epoche passate.

Sempre nell’ottica della personalizzazione ed unicità ha anche registrato il marchio DreamFit, una particolare tecnica sartoriale, disponibile solo a Roma nella sartoria sposa in cui si avvale delle sue sarte collaboratrici, in grado di far adattare al proprio corpo gli abiti da sposa, che quindi valorizzano le forme e nascondo i difetti.

L’atelier sposa vanta innumerevoli recensioni positive sui principali portali nazionali di abiti da sposa o più in generale dedicati al matrimonio.

L’atmosfera accogliente e l’attenzione a coccolare e far sentire a proprio agio anche le coppie fuori dal comune hanno fatto del negozio Dream Sposa Atelier un marchio tangibile orgoglio del made in italy a Roma.

Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma su misura
Via Monasterace snc, 00118 Roma
Tel 0691712160
https://www.dreamsposa.it

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Efficientamento Energetico Trentino: Rinnovabili.it presenta Fingreen

Fingreen è un’azienda del Trentino Alto Adige specializzata in impiantistica per le energie rinnovabili, con una particolare qualificazione nel risparmio energetico e nell’efficientamento.


Il marchio Fingreen è una garanzia di qualità e competenza: l’azienda si avvale di oltre 15 anni di lavoro nella strutturazione di impianti e sistemi energetici eco-sostenibili ed ha acquisito il know how necessario ad operare in qualsiasi contesto e necessità, fornendo anche una consulenza finanziaria completa.

Fingreen opera prevalentemente in Trentino Alto Adige, ma collabora con molti partner in progetti nazionali. L’azienda offre sempre supporto ed assistenza completa, attenta alle esigenze del cliente, alla sicurezza e alla qualità dei dettagli.

Risparmio Energetico

Negli ultimi anni l’azienda ha deciso di specializzarsi nel risparmio energetico. Fingreen fornisce alle strutture già esistenti, tutto il necessario per abbattere i consumi e tagliare concretamente i costi energetici. Fingreen si sta dedicando in particolar modo e con grande successo, all’isolamento degli edifici con il cappotto termico in nanotecnologia, e alla protezione e isolazione dei vetri con il vetrocappotto Killglass.

Il Cappotto termico è un rivestimento termo-protettivo, pochi millimetri che vengono applicati come una vernice (ma non sono pitture termiche). Nano tecnologie: questa speciale prodotto, è in realtà un mix di microsfere di ceramica che contengono sottovuoto. Questa tecnologia innovativa si attesta come il primo vero rivestimento termico che è possibile applicare con un rullo speciale, spatola o a spruzzo e contribuisce attivamente ad isolare gli ambienti e diminuire gli scambi termici con l’esterno.

Il Vetrocappotto è un rivestimento avanzato e ultra performante, per vetro e superfici composite. La sua funzione è quella di ridurre i danni della luce del sole e limitare il surriscaldamento degli ambienti: blocca gli ultravioletti (99.9%) e gli infrarossi (90%), mentre riduce il calore sulla superficie fino al 50%. Il vetro cappotto Killglass contribuisce quindi attivamente a ridurre il riscaldamento degli ambienti in cui viene installato, lasciandoli più freschi durante il periodo estivo e preservando dallo sbiadimento e dal deterioramento le componenti esposte alla luce.

Scopri di più su Fingreen

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

FonteRinnovabili.it

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I valori di Marilisa D’Amico: impegno accademico e lotta contro la discriminazione

Marilisa D’Amico si è da sempre impegnata per promuovere la difesa delle pari opportunità e contro le disuguaglianze di genere. Attualmente, è docente di Diritto costituzionale e Prorettore presso l’Università degli Studi di Milano.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico: gli incarichi attuali

Professore Ordinario di Diritto costituzionale, Marilisa D’Amico insegna presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel medesimo ateneo ha assunto nell’ottobre del 2018 l’incarico di Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti, su nomina del Rettore Elio Franzini. Attualmente è direttore della Sezione di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale. Marilisa D’amico è coordinatrice scientifica di numerosi Corsi di perfezionamento dell’Università degli Studi di Milano, oltre a essere da anni dedita alla promozione del Centro di Ricerca Coordinato “Garanzie difensive e processo penale in Europa”, del quale è anche componente del comitato di indirizzo scientifico. In questo contesto accademico, è membro del Consiglio di “Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”, oltre ad essere membro del Consiglio scientifico di “Culture di Genere”, Centro Interuniversitario. Dal 2018 è componente del Women and Gender in Global Affairs Network, presso la Columbia University, New York.

Marilisa D’Amico: l’impegno per la difesa dei diritti fondamentali

Tra i primi studiosi di Diritto costituzionale a battersi per valorizzare le tematiche legate alle pari opportunità e alle discriminazioni di genere, Marilisa D’Amico è autrice di oltre 200 articoli e 20 monografie scientifiche e manuali universitari. Si è occupata come relatrice e organizzatrice di numerosi convegni di importanza nazionale e internazionale incentrati su temi di Diritto costituzionale. Particolarmente attenta alle questioni legate alla Giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, ha ottenuto diverse vittorie davanti alla Corte costituzionale italiana e alle Corti europee. Ha partecipato alla stesura e alle audizioni della Legge 120/2011 in qualità di esperto: la cosiddetta Legge “Golfo-Mosca” riguarda la partecipazione femminile nei CdA delle società quotate e partecipate pubbliche. Marilisa D’Amico ha promosso la sua attuazione con iniziative di tipo scientifico, oltre che con articoli, volumi e corsi di perfezionamento. Nel 2016 è stata nominata Reggente presso la Banca d’Italia, sede di Milano.

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Casa: in media costa 11.304 euro all’anno

Le famiglie italiane spendono in media 942 euro al mese per la casa. Vale a dire 11.304 euro all’anno per proprietà e gestione dell’abitazione principale. Un costo che comprende le rate del mutuo, le utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), le spese condominiali, le manutenzioni e la tassa rifiuti. Ma le cifre differiscono sensibilmente sul territorio: a parità di caratteristiche dell’immobile, al Nord le famiglie pagano mediamente il 20% in più che al Sud e sulle Isole. Mentre a livello di singole città è Roma a guidare la classifica, con 1.219 euro al mese, ossia 14.628 euro annui.

È quanto emerge da uno studio condotto da Facile.it e da Mutui.it, basato su dati Istat e Dipartimento delle finanze. L’abitazione, in un paese dove circa l’83% delle persone vive sotto un tetto di proprietà, costituisce l’asset più importante nel patrimonio delle famiglie, ma rappresenta anche la principale voce di spesa nel budget mensile.

Ai fini dell’elaborazione è stato preso come riferimento un appartamento standard di circa 100 metri quadrati, situato in una zona intermedia del contesto abitativo. Come rilevato dall’Osservatorio Facile.it e Mutui.it, il taglio medio dei finanziamenti erogati nel 2018 per l’acquisto della casa è pari a 128.227 euro. Tuttavia, le differenze su base territoriale sono piuttosto elevate; è evidente che acquistare l’immobile standard comporti una spesa diversa, e quindi un mutuo e una rata più o meno alti, a seconda della città in cui esso si trova.

Ecco quindi che una famiglia spende in media 864 euro di mutuo al mese a Roma e 753 euro a Milano. Sul podio anche Firenze (777 euro) e Bologna (770 euro), mentre tra le dieci metropoli esaminate i costi per la proprietà immobiliare più bassi si registrano a Napoli (487 euro) e Palermo (430 euro).

A livello di aree geografiche, è il Nordest il territorio dove i costi per l’acquisto della casa sono maggiori (623 euro mese), seguito dal Nordovest (599 euro) e dal Centro (646 euro). Quest’ultima regione è però fortemente influenzata dal dato di Roma. Come già documentato dall’Istat negli ultimi rapporti annuali, il peso medio dei mutui delle famiglie che vivono nella periferia delle aree urbane è inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto a quello di chi abita entro i confini comunali, scendendo a 777 euro al mese nell’hinterland della capitale e a 678 euro nel circondario milanese.

Un’altra voce significativa è data dalle spese di gestione dell’immobile: dalle utenze luce, gas e acqua alle spese condominiali, dalla manutenzione ordinaria a quella straordinaria. In tale ottica i valori rimangono più alti nelle regioni settentrionali, superiori anche del 35% rispetto al Sud e alle Isole. È Torino a guidare la classifica dei costi di forniture domestiche e manutenzioni, con 381 euro al mese, seguita a poca distanza da Bologna e Firenze (358 euro) e da Milano (381 euro). A fare la differenza in questo caso è anche la componente “climatica”: nei mesi invernali si spenderà molto più in Lombardia che non in Sicilia o in Sardegna, dove peraltro una quota non trascurabile di abitazioni non è dotata di impianti di riscaldamento a gas.

Poiché sulla prima casa non sono dovute né Imu né Tasi, a meno che non si tratti di immobili accatastati come di lusso (ma non è il caso “dell’abitazione tipo” rilevata dallo studio), a completare il quadro delle spese c’è la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti. Qui la situazione si ribalta rispetto a tutte le altre tipologie di costi visti finora. Sebbene a livello nazionale il prelievo medio per famiglia sia di circa 320 euro all’anno, le differenze territoriali sono molto più marcate, stavolta a sfavore del Sud. Mentre a Bologna o a Firenze il costo annuale non supera i 288 o i 240 euro, a Napoli e Cagliari i nuclei familiari sborsano in media 444 euro e 504 euro.

Come detto l’analisi è stata condotta con riferimento a uno scenario dove la famiglia media è composta da 2,3 componenti, ma in cui le dinamiche demografiche registrano un incremento dei single (ormai arrivati a circa un terzo della popolazione) e una riduzione delle famiglie numerose, con tre o più figli (5% del totale). Al variare del numero di occupanti l’immobile cambiano naturalmente anche le relative spese di gestione e la tassa rifiuti, ma l’oscillazione non è proporzionale. La bolletta del gas di una famiglia di quattro persone non è infatti il quadruplo di quella di un single.

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Marijuana Legale: le infiorescenze di canapa sono legali quando contengono il CBD

 

Come sappiamo la marijuana è un prodotto illegale e possederla costituisce a tutti gli effetti un illecito. Molte persone trovate in possesso delle infiorscenze o delle sostanze da esse derivate, sono state punite per aver commesso una condotta illecita. Con una legge del 2016 le infiorescenze di cannabis light sono state dichiarate legali. Questo perchè la marijuana legale, a differenza di quella illecita, ha un basso contenuto di THC, sostanza stupefacente contenuta nella normale marijuana, e alto contenuto di CBD. All’apparenza la marijuana legale e i prodotti derivati, sono simili a quelli della marijuana non legale. Per produrre cannabis light vengono infatti selezionate infiorescenze che racchiudono concentrazioni minime di THC (sotto allo 0,2% e tollerata fino allo 0,6%) ed elevate di CBD. Si tratta di una sostanza non stupefacente poichè non produce gli stessi effetti stupefacenti della marijuana. Tuttavia fumare marijuana legale costutuisce un illecito a cui seguitano sanzioni amministrative e penali.

Marijuana legale: la nuova frontira dei prodotti finalmente acquistabili in Italia

 

Nel 2016 una legge italiana ha reso lecita la coltivazione della marijuana legale. Tuttavia, le infiorescenze di cannabis light possono essere acquistate soltanto presso rivenditori autorizzati. Anche la coltivazione delle piante di cannabis light è concessa a coltivatori autorizzati per legge ed i semi di cannabis light devono appartenere al quadro europeo dei semi concessi per legge. La marijuana light, è un prodotto leggero e legale al 100% che proviene da infiorescenze femminili della Canapa Sativa. Ciò che differenzia i tue prodotti è il fatto che la cannabis light contiene un basso livello di THC, il principio attivo comunemente associato all’effetto stupefacente della marijuana; contiene invece maggiori quantità di il CBD, il cui effetto principale è una sensazione di rilassatezza. I prodotti derivati dalla cannabis light sono i pellets hash, un panetto di fumo molto simile nell’aspetto a quello del normale fumo illegale. Tuttavia, soltanto attraverso un’analisi chimica è possibile notare il principio attivo in essa contenuto ha percentuali più basse di quella non legale venduta nel mercato nero. Pertanto prima di acquistare marijuana light bisogna fare attenzione alla provenienza. Le infiorescenze vendute negli shop online provengono da coltivazioni italiane e svizzere. Bisogna pertanto stare attenti a consumare marijuana che provenga da rivenditori autorizzati. I semi di marijuana light devono appartenere a una lista del quadro comune dei semi legali costituito con legge europea.

 

La marijuana legale e i prodotti derivati per il tuo svago al 100% legale

 

Dopo la legge del 2016 possedere prodotti derivati dalla marijuana legale non costituisce un illecito. Tuttavia fumarla rimane illegale. Dai semi di marijuana legale vengono prodotte tantissime varietà: tra i tanti alcuni nomi come la Skunk e la Kush, importanti icone nel mondo dei consumatori. La marijuana legale può anche essere trasformata e i prodotti da essa derivati venduti. In particolare il pellet hash è un panetto di fumo legale ottenuto dalle infiorescenze di canapa. Un altro prodotto molto acquistato è il trinciato di canapa skunk, semplicemente le stesse infiorescenze già tritate. Tutti questi prodotti sono acquistabili soltanto presso rivenditori autorizzati, insieme ad altri prodotti più da collezionismo: le cartine, il collirio, i filtri.

 

 

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Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”: il commento su L’Impresa Rifomista di Antonio Calabrò

Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”, rivista torinese che si è trasformata in un blog online. L’esperto ha commentato in un recente articolo il libro di Antonio Calabrò, L’Impresa Riformista, sottolineando l’importanza degli spunti che fornisce al lettore.

Bernardo Bertoldi

L’Impresa Riformista: il commento di Bernardo Bertoldi al libro di Antonio Calabrò

Il libro L’Impresa Riformista di Antonio Calabrò è stato oggetto di un recente articolo scritto da Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”, storica rivista che da poco è stata rinnovata e trasformata in un blog online. “L’Impresa Riformista definisce la visione europea dell’impresa come soggetto positivo e sociale, ma soprattutto soggetto che partecipa con una sua autonomia e posizione allo sviluppo della società”, spiega l’editorialista, docente e imprenditore. “Negli Stati Uniti l’impresa è un fatto privato e di profitto, in Cina è un fatto politico e strumento di pianificazione; in Europa può essere soggetto riformista”. Secondo Bernardo Bertoldi, il libro di Antonio Calabrò fornisce due spunti utili: offre una sintesi efficace dell’evoluzione che stiamo vivendo, passando dall’idea di Aristotele ad Harvard, unendo storia e modernità, oltre a proporre una rinnovata visione dell’impresa come luogo di appartenenza e integrazione, come motore sociale fondamentale per rendere il cambiamento una occasione per migliorarsi. Dal testo di Antonio Calabrò traspare chiaramente l’importanza dell’impresa come motore sociale, come luogo essenziale d’istruzione e cittadinanza: “l’impresa è inclusione”, afferma l’autore, è la giusta risposta ad un Paese che da troppo tempo rimane immobile, con le nuove generazioni sempre più schiacciate dal debito pubblico e dalle tendenze conservative italiane.

Bernardo Bertoldi e l’esperienza de “L’Incontro”

Dopo aver collaborato con il maggior quotidiano di economia e finanza, “Il Sole 24 Ore”, Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”: storica rivista fondata da Bruno Segre nel 1949, è di recente stata rinnovata e trasformata in una testata online. “L’Incontro” è diventato così un blog diviso in sezioni, pur mantenendo lo spirito che da sempre ha animato la testata. 18 professionisti e imprenditori si sono occupati di arricchire il sito, raccogliendo l’appello del fondatore che auspicava una nuova vita per il giornale in seguito alla pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo nel febbraio 2018. Online dal 22 marzo, il blog è suddiviso in 6 sezioni: Bernardo Bertoldi si occupa di curare la seconda, dedicata a temi di economia, fisco e finanza. Le altre sezioni trattano del XX secolo, di diritti civili, di innovazione, fake news, intelligenza artificiale e di temi legati al web. “L’Incontro” lascia spazio anche alle domande e alle problematiche dei giovani attraverso la sezione “Next”, arricchita dai ragazzi dei licei torinesi.

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E-mobility, lo studio 2019 di Enel e Symbola: il commento dell’AD Francesco Starace

La mobilità green in Italia nel racconto di 100 esperienze vincenti: il valore dello studio “100 Italian E-Mobility Stories 2019” nelle parole dell’AD di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace, amministratore delegato Enel

Francesco Starace: le 100 storie di mobilità green nello studio Enel-Symbola

Puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza, nella mobilità come negli altri settori, è la strada da percorrere per garantire la sopravvivenza del pianeta. In questa direzione guarda anche “100 Italian E-Mobility Stories 2019”, lo studio presentato lo scorso 8 aprile dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace e da Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola. Due anni fa le due realtà cooperarono nella realizzazione di un primo report per fare il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia attraverso il racconto di 100 esperienze: importanti iniziative pubbliche e private promosse da aziende, università, enti di ricerca e realtà del terzo settore. A distanza di due anni Enel e Symbola ne hanno realizzato uno nuovo, inserendo altre 100 storie: ne emerge il racconto collettivo di un settore in crescita, in Italia e nel mondo. Oggi infatti a livello globale i veicoli elettrici sono 5,3 milioni, nel 2016 erano 1,5 milioni. E negli ultimi due anni in Italia la diffusione di auto elettriche è raddoppiata: le vendite di e-car sono passate dalle circa 5mila unità del 2017 alle circa 10mila del 2018. “La ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese” ha sottolineato Francesco Starace nel suo intervento.

Francesco Starace, lo studio sulla e-mobility in Italia: nel 2018 raddoppiata la vendita di auto elettriche

Le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti ad affrontare la sfida della nuova mobilità. È quanto rileva l’AD di Enel Francesco Starace commentando il “100 Italian E-Mobility Stories 2019”. Lo studio dà voce a realtà impegnate attivamente nell’incentivare la diffusione della e-mobility: studi di design interessati alla ridefinizione di forme e stile dei veicoli del futuro, produttori di componenti che studiano l’uso di nuovi materiali (leghe leggere, alluminio e titanio al posto dell’acciaio) per alleggerirne il peso. Inoltre la ricerca prende in considerazione anche nuove forme di mobilità, come il car sharing. “La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia. I benefici non sono solamente ambientali” ha spiegato Francesco Starace. “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci” ha aggiunto l’AD di Enel, sicuro che la storia della mobilità elettrica “ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa”.

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Gruppo Green Power: via libera dal CdA al progetto di bilancio consolidato al 31/12 e a quello di esercizio

Gruppo Green Power, società attiva nell’ambito dei servizi inerenti l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, ha dato l’ok definitivo lo scorso 4 marzo al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e a quello di esercizio. Importanti i risultati conseguiti.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power convalida il progetto di bilancio consolidato e quello di esercizio

Lo scorso lunedì 4 marzo 2019 si è riunito in sessione il board di Gruppo Green Power, società della provincia di Venezia presente da circa un decennio nel mercato dell’efficientamento energetico e quotata in Borsa. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato, come da prassi fissa semestrale, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e quello di esercizio. Questi si distinguono per importanti risultati sia sul piano economico che su quello finanziario. Alcuni dati: i ricavi netti consolidati totalizzano un valore di 16 milioni e 844mila euro; il margine operativo lordo consolidato equivale a 1 milione e 770mila euro e il patrimonio netto supera il milione e mezzo di euro. Sono inoltre degni di nota il margine sulle vendite, pari al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato di 259mila euro. Nel calcolo stilato da Gruppo Green Power sul progetto di bilancio consolidato e su quello patrimoniale e finanziario al 31 dicembre 2018 sono presenti le controllate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Delle tre, solo la prima ha la propria sede all’estero, in Romania, mentre le altre due si trovano in Italia. Inoltre, a partire dall’inizio di quest’anno, viene inserita tra le compartecipate anche Green Energy Group Srl., specializzata nel commercio, design e nella posa di impianti per l’efficientamento per utenze domestiche. Anche questa ha la sua sede in Italia, ad Este, in provincia di Padova.

Gruppo Green Power: la storia

Gruppo Green Power, realtà di Mirano (in provincia di Venezia), è specializzata in attività e servizi di acquisto, assistenza post vendita e posa di nuovi prodotti tecnologici a ridotto impatto ambientale e ad alto efficientamento energetico. Si rivolge principalmente a nuclei familiari e a piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi divengono componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. Nel 2012 GGP muta la propria ragione sociale e da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. L’azienda di Mirano lancia poi nel 2013 l’help desk di marketing telefonico Bluepower Connection S.r.l. e l’anno successivo diviene parte del Mercato alternativo del capitale presso Piazza Affari. Si tratta dell’ombrello sotto il quale sono raggruppate le PMI nazionali con gli indicatori di sviluppo più elevati nel breve e medio periodo. Nel 2015 il Gruppo lancia ufficialmente il CONSORZIO GGP, una rete di installatori e fornitori scelti con attenzione e con l’obiettivo dichiarato di assecondare il cliente senza rinunciare alla qualità. Nel 2017 vede la luce Soluzioni Green Srl, unità che propone servizi quali check-up manutentivi, messa in opera di impianti sostenibili e dispositivi a classe energetica superiore e scrittura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa attualmente vigente in materia. Gli ambiti di competenza di Gruppo Green Powersono quelli dell’efficientamento energetico, dei sistemi ibridi, degli impianti fotovoltaici, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED, dell’automazione domotica, delle colonnine di ricarica autovetture e della mobilità elettrica.

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Gruppo Daclé: il profilo del presidente Paolo Campiglio

Il percorso professionale di Paolo Campiglio inizia all’interno di uno studio di servizi alle imprese che mirano ad investire all’estero. Attualmente è presidente di Daclé SA, azienda attiva in ambito farmaceutico.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: formazione e carriera professionale

Nato nel 1975, Paolo Campiglio consegue il diploma di maturità commerciale. Nel 1997, ancora molto giovane, inizia la sua carriera professionale in qualità di socio fondatore di uno studio che offre servizi alle imprese italiane che desiderano investire all’estero. Questa esperienza lo porta a sviluppare una profonda conoscenza del mercato europeo, con particolare attenzione ai Paesi situati nella fascia centro-orientale. Nel 2000 viene nominato amministratore delegato della multinazionale Carmax-Pro S.r.l., specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. Mantiene tale ruolo fino al 2003, anno in cui passa alla direzione commerciale di Gruppo Daclé, società chimica e laboratorio farmaceutico per il quale sviluppa i mercati esteri già attivi, favorendo un’espansione anche in quelli dell’Europa Orientale.

Paolo Campiglio: incarichi pubblici e attività socio-culturali

Tra le altre attività che Paolo Campiglio ha svolto nel corso della propria carriera spiccano gli incarichi in aziende pubbliche e l’attiva partecipazione alla vita polita del proprio paese di residenza, Legnano. A soli 21 anni, mentre in parallelo muoveva i primi passi professionali, viene eletto presidente della commissione Lavori Pubblici nella lista di Forza Italia e leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 ha svolto il ruolo di vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Paolo Campiglio è, inoltre, critico televisivo: dal 2012 recensisce eventi di spettacolo per un network radiofonico, ed è corrispondente di Radio 1 New York. Segue da molti anni il Festival di Sanremo, oltre a essere tra i commentatori social più apprezzati per gli eventi che si svolgono negli yacht club di rilevanza internazionale.

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Frabemar S.r.l.: dai vari Dipartimenti alle iniziative per l’Africa

Frabemar S.r.l., società attiva principalmente nelle aree dell’Africa Occidentale, si è più volte impegnata per migliorare le condizioni dei giovani studenti africani: in particolare ha finanziato la costruzione di nuovi edifici scolastici a Mbudi e Ngaliema Kinshasa R.D.C.

Frabemar

Frabemar S.r.l. per l’Africa

Per Frabemar S.r.l. è motivo di grande orgoglio aver contribuito a migliorare le condizioni dei giovani studenti africani attraverso un’importante iniziativa: il finanziamento di due edifici scolastici che hanno garantito ai ragazzi degli ambienti sicuri, puliti, confortevoli e adatti per la prosecuzione del percorso di studi. Il Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), una delle poche scuole situate nel quartiere di Mbudi, nella periferia di Kinshasa, era in condizioni fatiscenti e ospitava circa 500 alunni. Frabemar S.r.l. ha deciso di finanziare la ristrutturazione della scuola, costruendo un nuovo edificio in grado di ospitare gli studenti e aumentare la capacità didattica del GST. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche il Sig. Franco Bernardini in rappresentanza della società, insieme alle autorità locali, gli insegnanti e i 500 alunni della scuola. Nel settembre 2011 l’azienda ha partecipato anche al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C.

I servizi offerti da Frabemar S.r.l.

Costituita da Franco Bernardini nel 1995, Frabemar S.r.l. è attiva nell’ambito dei trasporti marittimi soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale. Dotata di un Dipartimento di nuove tecnologie, l’azienda punta a un continuo aggiornamento tecnico, soprattutto nel settore della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione si occupa di istruire gli operatori della catena logistica africana. In seguito alle molteplici richieste dei clienti, Frabemar S.r.l. si è dotata dei Dipartimenti di trading internazionale e chartering di M/N alcuni anni dopo la sua fondazione. L’indipendenza dalle compagnie di navigazione consente alla società una maggiore libertà di scelta per garantire sempre il miglior rapporto qualità/prezzo per ciascun cliente. Tra gli obiettivi principali rientra la soddisfazione del cliente e l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, con particolare riguardo alle aree dell’Africa Occidentale.

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GBS Digital Academy: il Master in Web Marketing a Torino riapre le iscrizioni

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  • 24 Aprile 2019

GBS Digital Academy propone, anche quest’anno, il master in Web Marketing tenuto da veri professionisti del marketing digitale, pronti a trasmettere le proprie conoscenze e la propria esperienza nei cinque moduli dell’offerta formativa.

Il percorso didattico ad alta formazione professionale è dedicato a laureati, imprenditori e dipendenti interessati ad ampliare e migliorare le proprie conoscenze digitali grazie allo studio e all’analisi dei risultati, frutto di case history reali e di esperienze pratiche svolte all’interno della digital agency torinese Global Business Solution.

 

Il programma del master in Web Marketing della GBS Digital Academy di Torino prevede un’offerta formativa completa e integrata composta da cinque aree tematiche, ciascuna delle quali dedicata a una materia specifica e curata da professionisti del mondo digital.  Tutti i moduli saranno introdotti e contestualizzati rispetto agli altri nell’ottica di un percorso formativo a 360° finalizzato alla condivisione e alla discussione di tematiche legate alla Comunicazione digitale.

 

Cosa prevede il programma del master?

Il programma prevede 40 ore di lezione suddivise in cinque diversi moduli:

  • Brand Positioning. Una panoramica sui concetti del Marketing e della Comunicazione digitale finalizzata alla comprensione del loro ruolo nello scenario del Marketing 4.0.
  • SEO e Web Analytics. Come ottimizzare un sito web per renderlo performante sui motori di ricerca e ottenere maggiore traffico dai motori di ricerca nell’ottica di un sempre miglior posizionamento di un sito web.
  • Sviluppo in WordPress. Introduzione generale ai sistemi di Content Management System CMS e focus sulla piattaforma WordPress: dalle configurazioni base alle customizzazioni.
  • Adwords e Facebook ADS. Dalla campagna di marketing Google e Facebook alla conversione del contatto ingaggiato: l’importanza della reportistica e dei risultati misurabili.
  • Social Media Marketing, Storytelling e Digital PR. La comunicazione strategica dell’Influencer Marketing e la nuova frontiera del formato video: lo schema narrativo integrato alla strategia di business.

 

Le iscrizioni al master in Web Marketing della GBS Digital Academy sono a numero chiuso con l’obiettivo di garantire una didattica mirata con tanti esempi pratici, casi di studio reali e best practices.

Se hai appena concluso gli studi universitari, vorresti individuare strategie digital innovative per la tua azienda o, semplicemente, vorresti dare una svolta alla tua carriera, questo corso ti aiuterà ad acquisire le competenze multimediali necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi.

Cinque aree tematiche, sei esperti professionisti del settore, un unico obiettivo: aumentare la consapevolezza nei confronti delle potenzialità del web e far acquisire competenze trasversali, da una base teorica a reali e pratici casi di studio.

Le lezioni si svolgeranno ogni Venerdì dal 10 Maggio al 7 Giugno, dalle ore 9 alle 18 (con pranzo offerto dalla GBS Digital Academy!): 5 lezioni presso l’agenzia GBS Global Business Solution, all’interno del Centro Piero della Francesca di Torino.

A conclusione del master è previsto un esame finale e il rilascio di un attestato di frequenza.

Iscrivendosi fino al 19 Aprile alla Newsletter della GBS Digital Academy si può usufruire di uno speciale sconto del 10% sulla spesa di iscrizione al master in Web Marketing. Direttamente sul sito www.gbsdigitalacademy.it è possibile versare la quota di iscrizione al master utilizzando il codice sconto da inserire nella fase finale prima del pagamento.

 

Per saperne di più su GBS Digital Academy Torino

https://www.gbsdigitalacademy.it

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+393490055620

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Il marketing no profit la soluzione adatta per le onlus.

Le ONLUS nella società di oggi sono una realtà importante e posso rappresentare un argomento delicato per cui organizzare una campagna marketing no profit, i fondi non sempre possono coprire i costi di una campagna, e spesso gli stessi enti delle ONLUS non vedono la necessità di intraprendere un percorso come quello del digital marketing o di una campagna social. Quello che però gli enti ONLUS ancora non riescono a riconoscere è che intraprendere una campagna social può apportare dei benfefici non indifferenti all’ente stesso. Crescere di visibilità permetterà alle ONLUS di poter raggiungere molte più persone di quante riuscirebbe a raggiungerne se non avessero visibilità. Il marketing no profit ha la missione di promuovere tutte quelle attività che hanno come scopo quello di migliorare la società in cui viviamo e che quindi non hanno alcun scopo di lucro, mettendo quindi in piedi progetti comunitari e sociali. Le ONLUS trattano sempre di argomenti per l’utilità sociale, realizzare quindi una campagna publicitaria per questi enti non finalizzati al lucro risulta una missione delicata, per cui bisogna sempre mantenere un tono di voce adeguato ed impegnarsi a non cadere nel cattivo gusto, per questo motivo rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione risulta essere la scelta più adeguata.

Perché il marketing no profit è la strategia migliore per le Onlus

Le ONLUS hanno costantemente bisogno di cercare fondi e finanziatori per affrontare le sfide che ogni giorno gli si presentano, per far si che i loro scopi sociali ed umanitari possano compiersi la migliore strategia da utilizzare è quella di rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione per farsi sviluppare una campagna social. Quello che farà l’agenzia di comunicazione è quella di ottimizzare al meglio le risorse della ONLUS e farle emergere anche su un piano digitale. Il primo passo sarà quello di rendere più accattivante il logo e di far emergere la mission e la vision dell’ente no profit. È bene tener sempre a mente che il marketing no profit realizzerà una campagna diversa da quella che può essere una campagna sociale, poiché una campagna sociale potrebbe essere messa in atto anche solo per migliorare la visibilità di un’azienda o agenzia, mentre una campagna marketin no profit farà emergere i valori reali dell’azienda di riferimento. Molti progetti considerati socialmente utili per la società che operino su un piano ambientale, degli aiuti umanitari o dei diritti umani si trovano molto spesso in difficoltà per la mancanza dei fondi che gli permetterebberò di raggiungere i loro scopi. È pur vero però che molte di queste realtà rimangono nell’ombra e che non trovano il giusto modo di emergere, questo forse il più grande motivo per cui gli enti no profit falliscono nella loro missione.

Il marketin no profit per far emergere le ONLUS

In una società che corre sempre più veloce, chi vuole operare per renderla un posto migliore nonostante tutto e superando ogni difficoltà una campagna marketing no profit risulterebbe essere la giusta soluzione per tutti gli enti e le onlus no profit. Il motivo principale è quello di permettere loro di raggiungere sempre più un numero elevato di beneficiari e benefattori. Far emergere una onlus e farla entrare in relazione con persone sempre più lontane è in grado di determinarne una buona riuscita sempre ed in ogni caso. Far emergere in maniera chiara e decisa la mission che una onlus ha intrinseca nel suo modus operandi è possibile esclusivamente tramite una buona agenzia di comunicazione poiché non è sempre facile far capire di cosa si occupa una onlus senza equivocarne le modalità. I toni di voce è quello che viene detto deve essere studiato su misura per una onlus che voglia emergere e non rischiare di sparire. Diventa quindi necessaria una collaborazione tra una onls ed un’agenzia di comunicazione.

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Perché è importante scrivere contenuti di qualità

Content is the King! Forse questa frase l’hai già letta da qualche parte, ma se non ti è mai capitato d’incontrala, permettimi di dare al mia interpretazione: i contenuti che proponi al tuo “pubblico” possono fare la differenza, e dare una sensibile spinta verso il successo del tuo business!

Certo detta così sembra un’esagerazione, fatta solo di belle parole, eppure la realtà può essere ben diversa. Ti invito a ragionarci insieme… se produci un contenuto davvero utile per il tuo target di utenza, capace di informare e, ancor meglio, di dare una soluzione ad un problema (anche piccolo), otterrai tutta una serie di benefici (diretti e indiretti) come:

  • Chi troverà utile quel contenuto si fermerà a leggerlo, rimanendo più tempo sulla tua pagina (e questo Google lo nota e potrebbe preferirti rispetto ad altre pagine);
  • Risolvendo un problema, soddisferai il tuo cliente, che sarà favorevolmente colpito e ben più disposto a condividere la pagina con altre persone; molto probabilmente saranno altri utenti che hanno tipologie simili di problema e quindi ti farà ottenere traffico organico in target;
  • Accrescerai la fiducia del pubblico nei riguardi del tuo brand, che potrebbe tornare da te per cercare altri contenuti utili;
  • Le condivisioni e le interazioni faranno percepire a Google che il contenuto è di qualità e con ogni probabilità sarà portato in alto nelle giuste SERP;
  • L’articolo può potenzialmente portarti, un numero maggiore di potenziali clienti sul tuo sito;

Ma come deve essere scritto un contenuto di qualità?

Mi dispiace deluderti, ma non esiste una “formula magica” per realizzare il contenuto perfetto! Ognuno è un caso a se, e va sviluppato in base a tante “fattori”.

Il consiglio che posso darti è quello di rivolgerti ad una buona Web Agency come RankingMax, che offre servizi SEO a 360°, tra cui anche la creazione e l’ottimizzazione di contenuti di qualità e SEO oriented, per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Ma se vuoi provare a creare i tuoi contenuti da solo, ho creato questa personale check list per aiutarti:

  • Quale problema/argomento stanno cercando o sarebbe realmente utile per i tuoi utenti?
  • A quale tipo di pubblico a ti stai rivolgendo?
  • Hai tutte le informazioni necessarie?
  • I dati o le informazioni raccolte sono verificate o provengono da fonti attendibili? Potrebbe essere utile citare anche le fonti.
  • Prima di cominciare a scrivere, prova a creare un mini indice per definire i paragrafi principali che comporranno il tuo contenuto.
  • Scrivi in modo semplice e senza tecnicismi quando ti rivolgi a persone non esperte dell’argomento, magari inserendo link ad approfondimenti (anche tuoi altri articoli) per dare maggiori informazioni; discorso ben diverso se ti rivolgi ad esperti del settore, dove un linguaggio troppo elementare potrebbe annoiare o indurre a pensare di non essere sulla pagina giusta.
  • Dopo averlo scritto, rileggilo più volte e segna le parti che ti sembrano troppo prolisse o poco chiare.
  • Riformula queste frasi, cercando di essere più chiaro e conciso.
  • Se hai modo, prova a far leggere ad altri il tuo contenuto (l’ideale ovviamente, sarebbe qualcuno in linea con il tuo target) e segnati tutti i feedback validi che ricevi, così da poter fare le ultime modifiche.

Last but not the least: controlla sempre che sia scritto in un buon italiano, privo di errori di digitazione, punteggiatura, grammaticali ecc.

Ricordati che anche il contenuto più utile, se pieno di errori gravi, non farà una bella figura agli occhi di chi lo leggerà e, per diretta conseguenza, anche il tuo brand!!!

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“Un genio assoluto”: a tre anni dalla morte, Francesca Dellera ricorda Prince

Francesca Dellera, icona di bellezza femminile, parla del corteggiamento assiduo di Prince all’epoca dell’uscita nelle sale del film La Carne di Marco Ferreri.

Francesca DelleraFrancesca Dellera, princeFrancesca Dellera

Francesca Dellera: il ricordo affettuoso di Prince

La carne, film di Marco Ferreri che in concorso al festival di Cannes ha fatto conoscere a tutto il mondo la bellissima e sensuale Francesca Dellera, che ha fatto innamorare anche Prince. La rockstar, infatti, all’epoca dell’uscita del film nelle sale cinematografiche si innamora perdutamente della sua protagonista femminile, tanto da volare dagli Stati Uniti fino a Parigi per conoscerla e poterla corteggiare. È un Prince romantico, schivo e discreto, lontano dall’immaginario glamour dei riflettori puntati addosso, quello che tratteggia Francesca Dellera nel suo personale ricordo riaffiorato nella triste occasione della prematura morte avvenuta nel 2016. L’attrice icona di bellezza e sensualità rivela che il cantante di “Purple Rain” l’aveva inizialmente voluta in prima fila durante il suo concerto allo stadio Flaminio a Roma. In seguito al suo rifiuto, aveva insistito ottenendo dall’agente il numero di telefono e iniziando così una lunga serie di telefonate dagli Stati Uniti all’Italia culminate nella visita di Prince nella capitale francese, dove nel frattempo Francesca Dellera viveva insieme con un modello con il quale era fidanzata, e per partecipare lei stessa come modella di eccezione alle sfilate dello stilista Jean Paul Gaultier. La corte La corte della rockstar è serrata ma sempre rispettosa e mai eccessiva né inopportuna, come la sua vita pubblica potrebbe portare a pensare. Francesca Dellera, lo ricorda con affetto pensando all’intera sala cinematografica che lui affittò per vedere il film la carne di Marco Ferreri o ai locali di lusso che lui era solito affittare in esclusiva per invitarla a cena.

Francesca Dellera: “La morte di Prince è l’addio del mio Principe Azzuro”

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Sembra proprio un film quello in cui si trova Francesca Dellera durante il suo soggiorno nella Ville Lumière: un bel film destinato però a finire con una scelta decisiva e definitiva da parte dell’attrice, la quale, infatti, rinuncia a seguire Prince in America per restare a Parigi con il fidanzato dell’epoca. Infatti la rockstar statunitense innamorato di lei, l’avrebbe voluta anche come protagonista nel suo nuovo videoclip musicale dopo il grande successo ottenuto con “Diamonds and Pearls”. Ma la diva italiana, innamorata del compagno non se la sentì di lasciare tutto per vivere in una sorta di “prigione dorata” e con un uomo come Prince che, seppure innamorato e rispettoso, certamente mai avrebbe tollerato un “no”, per questo suo senso di indipendenza l’attrice preferì rinunciare alla sua corte. Francesca Dellera non dimentica però i bei momenti passati in compagnia della rockstar che ha segnato in maniera indelebile la storia della musica, come quando nella sua casa di Avenue Foch suonava il pianoforte soltanto per lei dedicandole canzoni d’amore. Ed è proprio nel triste momento del lutto per la scomparsa di Prince, avvenuta nell’aprile del 2016, che all’attrice vengono richieste varie interviste in cui Francesca Dellera ricorda con tenerezza e commozione l’incontro con Prince a Parigi: “Ho cancellato il finale di una bella favola. Per me la morte di Prince non è solo la scomparsa dolorosa di un mito. È l’addio del mio Principe Azzurro”.

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Manifesti in mostra contro le sostanze pericolose

Comunicato Stampa

Manifesti in mostra contro le sostanze pericolose

Nello stabilimento di Lonato del Garda del Gruppo Feralpi è stata inaugurata il 17 aprile un’esposizione di manifesti per contribuire alla campagna europea incentrata sulla protezione dei lavoratori da sostanze pericolose.

 

In Europa sono alcuni milioni i lavoratori esposti alle tante sostanze pericolose presenti nei luoghi di lavoro. Se il 38% delle imprese dell’Unione Europea ha dichiarato la presenza di sostanze chimiche o biologiche sotto forma di liquidi, vapori o polveri, il 17% dei lavoratori risulta esposto a sostanze o prodotti chimici, e il 15% a fumo, esalazioni e polveri, per almeno un quarto dell’orario di lavoro.

Partendo da questi dati e dalla constatazione che molti lavoratori e aziende non sono sufficientemente consapevoli dei rischi da prevenire, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha organizzato per il 2018 e il 2019 la campagna “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”. Una campagna che ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare sui rischi derivanti dalle sostanze pericolose e agenti cancerogeni e promuovere un’adeguata valutazione del rischio nelle aziende.

 

I manifesti degli studenti dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), tramite un bando della Fondazione AiFOS, ha commissionato agli studenti dell’Accademia SantaGiulia di Brescia la realizzazione di una serie di manifesti con l’obiettivo promuovere la salute e la sicurezza negli ambienti lavorativi. Una commissione ha selezionato 25 manifesti degli oltre 50 progetti presentati, premiando la validità del messaggio veicolato, la rappresentatività grafica del messaggio e la coerenza dell’opera artistica.

Al progetto, che rientra nella Campagna Europea promossa dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul lavoro (EU-Osha), hanno lavorato gli studenti del secondo anno delle scuole di Grafica e di Web e comunicazione d’impresa dell’Accademia SantaGiulia, coordinati dal Prof. Claudio Gobbi. Si tratta di un importante progetto di collaborazione tra AiFOS e l’Accademia che, per la quarta edizione biennale, hanno nuovamente unito le proprie competenze con l’obiettivo di migliorare la comunicazione-informazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.

 

La mostra inaugurata nel Gruppo Feralpi

Il gruppo siderurgico bresciano ospiterà fino a lunedì 13 maggio la mostra dei manifesti nel proprio stabilimento di Lonato del Garda.

 

All’inaugurazione, che si è svolta mercoledì 17 aprile, hanno partecipato:

Giuseppe Pasini, Presidente Gruppo Feralpi

Mariella Morelli, Responsabile del Processo Prevenzione Inail Provinciale Brescia

Riccardo Romagnoli, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia

Gobbi Claudio, Professore referente del progetto manifesti della sicurezza

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

“Feralpi è lieta di ospitare questa mostra” – ha ricordato durante l’inaugurazione Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi – “perché siamo profondamente convinti che la sicurezza non sia solo fatta di sistemi di protezione, di barriere e di tecnologie, ma che sia prima di tutto un fattore culturale. Siamo immersi nella trasformazione digitale, abbiamo sistemi intelligenti e macchine che auto-apprendono. È questa l’impresa del futuro, ma non dobbiamo mai dimenticare che esiste una soglia umana fatta di percezione della sicurezza e di approccio al tema della sicurezza che prescinde dalla capacità della tecnologia di portare al massimo gli standard di protezione dell’uomo”.

“Dobbiamo quindi lavorare assieme” – ha continuato – “per promuovere la sicurezza, per tenere alta l’attenzione. Oggi, con AiFOS e Accademia di Belle Arti di SantaGiulia si affronta questa sfida con un approccio umano e creativo. Ciò significa incidere sulla leva del cuore e della mente per raggiungere un obiettivo importante. Qui si tratta di responsabilità condivisa, nel senso che solo attraverso la collaborazione è possibile agire in modo ancora più significativo sulla promozione della sicurezza».

 

Infine Rocco Vitale, presidente di AiFOS, ha sottolineato l’importanza di questa mostra: “una mostra in cui i manifesti non costituiscono solo l’arredo di un convegno in materia di sicurezza sul lavoro. In questo caso i manifesti sono collocati per un intero mese all’interno di uno stabilimento dove gli operai passano tutti i giorni, possono vederli e riflettere sui messaggi che i manifesti veicolano”.

“Questa è una mostra” – ha concluso – “che, realizzata dai ragazzi dell’Accademia e rivolta direttamente ai lavoratori, può contribuire realmente allo sviluppo di una cultura della prevenzione, vera e unica chiave per gestire efficacemente le sostanze pericolose e, in generale, tutti i rischi nei luoghi di lavoro”.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

18 aprile 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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