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UNITRE MILANO – Convegno del 13 settembre 2019 “Tecniche e nuove modalità espressive nell’arte contemporanea”

L’Università delle Tre Età UNITRE Milano organizza il secondo incontro di approfondimento di Alta Cultura previsto per il mese di settembre, nell’ambito delle attività extraaccademiche di avvio al nuovo anno accademico 2019/2020: venerdì 13 settembre alle ore 15:00, presso l’Auditorium UNITRE Milano in via San Calocero 16, si terrà il convegno “Tecniche e nuove modalità espressive nell’arte contemporanea”, uno sguardo interdisciplinare alle forme espressive che le diverse arti hanno assunto entrando in contatto con odierne tecnologie e pensiero moderno.

A tenere l’incontro sarà una rosa di docenti di UNITRE ed ospiti d’eccezione provenienti da altri Atenei. Tra i relatori annoveriamo il Prof. Marco Marinacci, dell’Università e-Campus e UNITRE Milano, con l’intervento “L’opera d’arte dall’epoca della sua riproducibilità tecnica ai nuovi media”, il Prof. Lorenzo De Donato dell’Università Statale di Milano con “Adorno e le nuove modalità espressive della musica contemporanea”, il Prof. Luca Siniscalco dell’Università E-Campus e UNITRE Milano con “Immagine autentica e simulacro. Filosofia dell’immagine nel tempo della «planetarizzazione»”, il Prof. Roberto Rosso dall’Accademia di Brera con “Indagini sull’arte contemporanea attraverso le tecnologie” e il Prof. Carmelo Strano dell’Università di Catania con “Tecniche Global, modi Giocal”.

I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o titoli di studio.

Per l’anno accademico 2019/2020, l’Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d’interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l’interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all’impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell’Auditorium in via San Calocero 16.

 

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

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Claudio Machetti e i ruoli di responsabilità ricoperti in Enel

Claudio Machetti è un manager di Enel: qui giunge nel 2000 dopo aver lavorato per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato. Attualmente guida la Global Trading Business Line del Gruppo.

Claudio Machetti

Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 si diploma presso il liceo “Tito Lucrezio Caro”, per poi iscriversi al corso di laurea in Scienze Statistiche all’Università la Sapienza di Roma. Dopo la laurea conseguita nel 1982, l’anno successivo si trasferisce a Milano, dove lavora come dipendente alla sede locale del Banco di Roma. Nel 1985, si sposta nuovamente a vivere e lavorare nella Capitale, presso la Direzione Centrale dell’istituto di credito. In questo nuovo ruolo ha il compito di occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale italiano. Successivamente, ha l’opportunità di indirizzarsi verso il settore equity, mutando nuovamente posizione e diventando quindi funzionario alla Direzione Finanziaria. Tale ruolo contempla il controllo dell’IPO di numerose aziende quotate in Borsa a Piazza Affari. Nel 1990 è nominato direttore del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 vi è un’importante e decisiva svolta nella carriera professionale di Claudio Machetti: inizia un percorso lavorativo all’interno di Ferrovie dello Stato. Inizialmente ricopre il ruolo di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari, ma in un secondo momento (1996) diviene Direttore della Finanza Operativa. In questo periodo viene lanciata in attività Fercredit, operatore finanziario che il manager contribuisce a fondare e di cui è anche Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

Claudio Machetti arriva in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. In seguito, diviene figura decisiva per l’inserimento sul mercato della società finanziaria Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che rimane sotto la sua presidenza fino al 2014. Nel 2005 è nominato Direttore Finanziario di Enel, responsabilità che comporta la gestione della tesoreria, del debito a lungo termine, M&A e finanza straordinaria, assicurazioni, relazioni con gli investitori e con le agenzie di rating, etc.. Negli stessi anni è componente dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà associate, tra le quali anche Wind Telecomunicazioni, Endesa e Terna, ed inoltre presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Dal 2009 è ai vertici della Direzione di Risk Management, implementata con lo scopo di governare i rischi del gruppo. Dal 2014 presiede la Global Trading Business Line del Gruppo. In tale veste, è incaricato della gestione dell’approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile, della presenza di Enel nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati dove è presente Enel. Sempre dal 2014 è presidente di Enel Global Trading.

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Alla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, un weekend ricco di appuntamenti per salutare l’estate

Ultimi weekend di eventi presso il Chiostro di Sant’Antonio in Passaggio Canonici Lateranensi 23, lo spazio che la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo ha messo a disposizione della comunità bergamasca per l’estate 2019.

Si comincia sabato 14 settembre alle ore 18.00 con la giovane scrittrice trevigliese Roberta Ciocca, classe 1986, che presenterà il suo romanzo d’esordio “Ci sentiamo, casomai”, un racconto che esplora l’amicizia tra due giovani donne e le difficoltà di vivere e amare con l’HIV. Un tema ancora troppo spesso tabù che l’autrice cerca di affrontare attraverso una narrazione appassionante, toccante e intelligente

Da sabato 14 a venerdì 20 settembre, invece, lo spazio dell’ex archivio della Fondazione ospiterà “Spogliarsi per vedere”, una mostra organizzata dal movimento Luce Per l’Arte che coinvolge sei artiste bergamasche: Elena Bonini, Loredana Curnis, Mariachiara Persico, Silvia Rago, Monica Rossi e Federica Rota. Nella suggestiva cornice del Chiostro, le sei donne uniranno i propri codici artistici per dar vita a un’esposizione dai toni introspettivi. Nelle serate di sabato 14 e domenica 15, dalle 20:30 alle 21:30, i visitatori avranno la possibilità di visitare la mostra accompagnati dalle artiste e verranno messi a disposizione diversi strumenti per interagire con le opere esposte. L’evento sarà arricchito anche dalla presenza di laboratori espressivi, dedicati a tutte le età.

Info e programma su Facebook (@movimentolucearte).

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La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza

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La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza

L’11 ottobre 2019 a Pescara un convegno gratuito si sofferma sulla comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza con attenzione all’efficacia e alla cultura della comunicazione.

 

È evidente che quando si ha a che fare con la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro la comprensione delle informazioni sia un elemento essenziale perché sia effettiva la tutela dei lavoratori e la possibilità di prevenire e gestire i rischi.

È necessario non solo che i contenuti delle comunicazioni relative al rischio arrivino a tutti gli attori della sicurezza aziendale, ma che queste informazioni siano recepite e comprese correttamente.

 

Come poter mettere in atto comunicazioni efficaci dei rischi? Come comunicare in modo chiaro nelle situazioni di emergenza?

 

Il convegno a Pescara sulla comunicazione del rischio

Per favorire nei luoghi di lavoro una comunicazione efficace del rischio l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’11 ottobre 2019 a Pescara il convegno gratuito “La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza.

Il convegno presenterà tre sessioni che affronteranno tre diverse tematiche:

  • la comunicazione efficace
  • la comunicazione nelle situazioni di emergenza: casi studio
  • la “cultura” della comunicazione

 

La comunicazione e la normativa in materia di sicurezza

Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) evidenzia, tra le misure generali di tutela, la necessità di informare adeguatamente i lavoratori sui rischi. E contenuto dell’informazione, come indicato all’articolo 36 (Informazione ai lavoratori), “deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze”. E tra l’altro laddove l’informazione riguardi lavoratori immigrati, “avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo”.

La normativa sottolinea dunque l’importanza della chiarezza e comprensibilità di ogni informazione fornita ai lavoratori: una comunicazione può essere efficace quando l’informazione è chiara, esaustiva e comprensibile.

 

Il programma del convegno sulla comunicazione

Per migliorare la comunicazione del rischio, con particolare attenzione alle situazioni di emergenza, si terrà dunque a Pescara il venerdì 11 ottobre 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “La comunicazione del rischio nelle situazioni di emergenza” presso il Palazzo di Città (Sala Consiliare) in piazza Italia 1.

 

Saluti istituzionali

  • Carlo Masci, Sindaco della Città di Pescara
  • Marcello Antonelli, Presidente del Consiglio Comunale

 

Apertura dei lavori

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS
  • Silvana Bresciani, Presidente AiFOS Protezione Civile

 

1^ SESSIONE: LA COMUNICAZIONE EFFICACE

  • Carlo Zamponi, Consigliere Nazionale AiFOS, Docente a contratto Università degli Studi di L’Aquila
  • Stefano Maria Cianciotta, Docente di comunicazione di crisi, Università degli Studi di Teramo
  • Massimiliano Longhi, Disaster Manager e Formatore qualificato

 

2^ SESSIONE: LA COMUNICAZIONE NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA: CASI STUDIO

  • Luca Verna, Comandante dei Vigili del Fuoco di Ascoli
  • Franco Pettinelli, Direttore della casa circondariale di Chieti
  • Anna Suriani, Dirigente Medico, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ASL Lanciano – Vasto – Chieti
  • Silvio Liberatore, Dirigente Servizio Emergenza di Protezione Civile Regione Abruzzo

 

3^ SESSIONE: LA “CULTURA” DELLA COMUNICAZIONE

  • Leila Fabiani, Professoressa ordinaria di Igiene generale e applicata, Direttore del Corso di Laurea in “Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”, Università degli Studi di L’Aquila
  • Stefano Necozione, Professore ordinario di Igiene generale e applicata, Direttore del corso di laurea in “Scienze delle professioni sanitarie della Prevenzione” Università degli studi di L’Aquila

 

Conclusione dei lavori

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la_comunicazione_del_rischio_nelle_situazioni_di_emergenza

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

12 settembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Atlantia, Giovanni Castellucci sottolinea il rinnovato primato di Fiumicino nella classifica ACI

Storica vittoria dell’aeroporto Leonardo da Vinci nella classifica dell’Airport Council International: “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato” ha commentato l’AD del gruppo Atlantia Giovanni Castellucci.

Giovanni Castellucci

Adr, il trionfo dello scalo di Fiumicino nella classifica ACI: la soddisfazione dell’AD Atlantia Giovanni Castellucci

È la prima volta nella storia delle rilevazioni di Airport Council International che uno scalo aeroportuale arriva ad aggiudicarsi per due anni consecutivi il gradino più alto nella classifica del migliore in Europa. A riuscirci è stato il Leonardo da Vinci: l’aeroporto di Fiumicino è gestito da AdR (Aeroporti di Roma), società del gruppo Atlantia. Non a caso l’AD Giovanni Castellucci, nel commentare il traguardo, ha sottolineato come sia il “frutto dell’impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners”. La valutazione dell’ACI ha tenuto conto dei livelli di innovazione tecnologica, di efficienza delle infrastrutture e di qualità dei servizi. In particolare lo scalo romano è riuscito a riconfermare il primato anche per la comprovata efficienza dei terminal e la forte attenzione riservata a sicurezza e monitoraggio continuo delle prestazioni. Si sono rivelate fondamentali anche la capacità di sviluppare collaborazioni con le compagnie aeree e la definizione di obiettivi ambientali chiari. Il Leonardo da Vinci ha quindi superato gli scali di Monaco di Baviera, Copenaghen, Dublino, Istanbul, Sabiha Gökçen, Londra Gatwick, Mosca Sheremetyevo e Vienna. “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato” ha sottolineato in merito l’AD di Atlantia Giovanni Castellucci.

Giovanni Castellucci: l’AD di Atlantia parla della vittoria del Leonardo da Vinci

Nel commentare il raggiungimento di questo ennesimo traguardo, l’Amministratore Delegato di Atlantia Giovanni Castellucci ha quindi voluto sottolineare il valore dell’impegno di tutti i collaboratori e i partner del gruppo, “da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all’hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni”. “Siamo determinati a rendere l’aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell’affrontare le crescenti sfide globali” ha aggiunto l’AD Giovanni Castellucci che lo scorso maggio, intervenendo nel corso dell’evento di presentazione della mostra dedicata a Leonardo da Vinci, ospitata negli spazi dell’aeroporto, aveva parlato della “cura Atlantia e della crescita dello scalo da quando è entrato nell’orbita del gruppo. Quattro anni che hanno visto il Leonardo da Vinci aggiudicarsi importanti riconoscimenti nelle classifiche internazionali di Skytrax ed Aci World per il miglioramento e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.

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Torna la rassegna d’alta quota “Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” | appuntamento con Irene Borgna

Dopo il grande successo di pubblico con l’alpinista e scrittrice Nives Meroi, a Lecco, la rassegna d’alta quota CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano” torna con un nuovo appuntamento.

In cattedra lunedì 16 settembre alle ore 20.45, al Teatro Binario 7 (Via Turati 8) di Monza, ancora una donna: Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, scrittrice e guida naturalistica, che ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. A tirare le fila, ancora una volta, lo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.

«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne

sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

La rassegna si concluderà il 20 settembre con Paolo Cognetti a Morbegno.

L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o telefonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.

Per informazioni: http://bit.do/e69c3

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L’AVVOCATO E LA VALUTAZIONE PREVENTIVA PER L’AFFIDAMENTO DEI FIGLI MINORI

L’opinione sull’affidamento dei figli minorenni può essere modificabile nel tempo, in quanto nessuno dei genitori può essere perfetto neanche particolarmente problematico, salvo in alcune eccezioni, allora potrebbe essere opportuno scendere a compromessi e mediare le questioni in ballo tra le parti genitoriali.

Gli Avvocati a Roma, città dove le separazioni ed i divorzi sono in costante crescita, sanno molto bene che durante una valutazione preventiva, volta a definire se un genitore è adatto per l’affidamento del minore, è necessario ridurre i margini di errore al minimo, considerando soprattutto che non esistono genitori perfetti.

Proprio per questo è opportuno effettuare valutazioni con un approccio che possa scavare in fondo per far emergere tutte le informazioni utili al buon esito della perizia, facendo un percorso di analisi che può durare anche diversi mesi, tale da poter essere utile per conoscere bene sia i genitori che i figli.

Poiché i risultati della valutazione saranno utilizzati per aiutare il giudice a prendere una decisione, è estremamente importante che il perito si prenda il suo tempo e analizzi tutte le informazioni pertinenti. È inoltre importante che un valutatore sappia quando la perizia richiede un apporto che può provenire da professionisti che si muovono al di fuori della sua competenza, ne consegue l’essenzialità nel riconoscere i propri limiti professionali, e quando necessario, rimandare alcune sezioni della valutazione ad un altro professionista.

L’Avvocato e le considerazioni da fare nel caso si voglia mettere in discussione la valutazione effettuata da un perito

Un Avvocato a Roma specializzato in divorzi e diritto di famiglia, può informare che a riguardo ci sono molti fattori che il tribunale deve considerare nel determinare l’affidamento della prole ai genitori divorziati, infatti è per legge delineato che il tribunale deve prendere in considerazione, il parere dei professionisti che lavorano nell’ambito delle valutazioni psicoattitudinali e delle loro relazioni.

Una delle cose che si possono osservare, tuttavia, riguarda il fatto che le relazioni assumono una vita propria, tendono ad essere centrate intorno ad un tema specifico, sia a causa della loro struttura o per i dati che hanno raccolto.

Un altro buon modo di porre l’attenzione sulle valutazioni di un esperto, consiste nell’essere certi che ciò che ha valutato come perito per il fine proprio della decisione che dovrà prendere il giudice, sia veramente basato su informazioni affidabili, perché a volte i professionisti mettono peso indebito su cose che possono essere “ridondanti” perché si ripetono ma non necessariamente controllate nella loro completa attendibilità.

Per esempio, se un esperto è focalizzato sui voti insufficienti presi dal minore a scuola durante un semestre in cui l’affidamento era prevalentemente a carico della madre, l’esperto potrebbe affermare che è chiaro che il genitore non è stato attento al lo studio che necessitava eseguire il figlio.

Invece l’esperto potrebbe aver trascurato che forse il bambino stava soffrendo accademicamente perché era la prima volta che erano lontani dal padre e di conseguenza, aveva dei problemi di tipo emotivo che influenzavano la sua capacità di concentrazione con il fine di ottenere buone votazioni a scuola, quindi non perché la madre non stava affrontando il problema, ma perché semplicemente non poteva risolverlo, in quanto il minore aveva bisogno di più tempo.

L’Avvocato dunque suggerisce di esaminare attentamente e nel loro profondo, quali sono i dati e le impressioni che vengono riportate nella relazione dei periti, quanto sono valide le informazioni su cui si basano, il tutto per giungere ad una conclusione che sia veritiera e proietti un’effettiva proiezione della realtà.

Può capitare che a volte ci siano delle inesattezze che coinvolgono sia entrambi i genitori che i figli, altre volte, solo qualche membro della famiglia, ed invece in ulteriori situazioni può essere che tutto sia in ordine.

In conclusione tutti gli Avvocati potranno essere concordi che è necessario davvero pensare a fondo se sia il caso di mettere in discussione la credibilità di un perito accreditato, si potrebbero avere argomenti più consoni ed efficaci che sono in grado semplicemente di estromettere i dati negativi rilevati in precedenza, di contro, è assolutamente contro producente andare fino al punto di non essere d’accordo con qualcosa che in realtà non può essere messo in discussione.

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Conoscere il rischio biologico con le metodologie esperienziali

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Conoscere il rischio biologico con le metodologie esperienziali

Un corso a Brescia il 3 ottobre 2019 per trasmettere conoscenze e strumenti in materia di gestione del rischio biologico nei luoghi di lavoro attraverso l’uso di metodologie esperienziali.

 

Benché siano molti gli organismi che nei luoghi di lavoro possono essere causa di infezioni e allergie o che possono portare effetti tossici, uno dei rischi che è ancora spesso sottovalutato nelle aziende è il rischio biologico.

Tuttavia questo rischio è trasversale: non solo è presente in attività in cui è tradizionalmente riconosciuto (ambienti sanitari, laboratori, settore dei rifiuti, allevamenti animali, …), ma anche in vari ambienti come uffici, scuole, mezzi di trasporto, centri sportivi, … E, nella realtà, non esistono ambienti di lavoro in cui tale rischio possa essere completamente ignorato.

 

Ci sono corsi che permettono di poter approfondire la conoscenza del rischio per migliorare la prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro? Ci sono attività di formazione che affrontano il rischio biologico con percorsi formativi innovativi ed efficaci?

 

Il corso per affrontare in modo innovativo il rischio biologico

Per fornire a tutti gli operatori e ai professionisti HSE gli strumenti per affrontare la gestione del rischio biologico l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 3 ottobre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Il rischio biologico con le metodologie esperienziali”.

Il corso si propone l’obiettivo di trasmettere conoscenze e strumenti applicabili ad ogni luogo di lavoro, in cui si presenti il rischio biologico, attraverso l’uso di metodologie esperienziali che i discenti potranno poi utilizzare nei propri ambiti lavorativi.

Per presentare un percorso formativo efficace il corso sarà caratterizzato dall’utilizzo di metodologie didattiche innovative.

In un mondo caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi di formazione devono inevitabilmente mutare, ad esempio spostandosi sempre più verso forme di apprendimento che comprendano elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti.

Nel corso sul rischio biologico saranno utilizzate metodologie esperienziali che arricchiranno la formazione con il valore aggiunto dato dall’esperienza vissuta.

L’esperienza è un fattore importante e significativo di sviluppo e apprendimento, un fattore in grado di favorire un cambiamento reale nelle persone, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come il gioco, l’osservazione e la riflessione sulle attività svolte.

 

Gli agenti biologici e la normativa in materia

Il Titolo X (Esposizione ad agenti biologici) del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), definisce agente biologico qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni.

Inoltre gli agenti biologici sono suddivisi in quattro gruppi di rischio;

  • Agente biologico del gruppo 1: un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani;
  • Agente biologico del gruppo 2: un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche;
  • Agente biologico del gruppo 3: un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e che costituisce un serio rischio per i lavoratori; l’agente biologico può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche e terapeutiche;
  • Agente biologico del gruppo 4: un agente che può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono disponibili di norma efficaci misure profilattiche e terapeutiche”.

E la classificazione (Allegato XLVI del Testo Unico) è stilata sulla base della pericolosità degli agenti, valutata sia nei confronti dei lavoratori che della popolazione generale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “Il rischio biologico con le metodologie esperienziali”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 3 ottobre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I microrganismi
  • Le attività a rischio
  • La classificazione degli agenti biologici
  • La valutazione dei rischi
  • Le misure di contenimento
  • Le misure preventive
  • Utilizzo del gioco del Domino come metafora per comprendere e far comprendere il rischio biologico

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/il_rischio_biologico_con_le_metodologie_esperienziali

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

05 settembre 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Andrea Mascetti: l’impegno di Fondazione Cariplo in ambito culturale

In qualità di coordinatore della Commissione arte e cultura di Fondazione Cariplo, l’avvocato Andrea Mascetti annuncia in un’intervista attività e investimenti su Varese e provincia: tra gli obiettivi anche quello di riportare in auge la lettura tra i giovani.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, i progetti della Commissione Arte e Cultura per Varese

"Siamo di fronte a un’emergenza che riguarda la lettura: nel nostro Paese sta diventando una rarità. Oltre che con gli strumenti di lavoro già presenti, vogliamo affrontarla con altri nuovi perché torni a essere centrale, soprattutto nella formazione culturale dei giovani": è l’avvocato Andrea Mascetti, coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, ad accendere i riflettori su questa problematica. In un’intervista a "Malpensa24" il legale varesino illustra le linee guida che orienteranno le attività dell’ente. In arrivo cinque milioni di euro per progetti nel territorio della provincia: "Siamo impegnati su diversi fronti per inquadrare i temi più importanti dei prossimi quattro anni: tra i primi spunti, oltre all’emergenza lettura, c’è il rapporto tra mondo del lavoro e cultura". Il riferimento non è solo "agli operatori culturali della sfera associativa o del terzo settore, bensì a tutto il mondo che lavora attorno alla cultura. Per esempio artigiani che operano per il recupero di beni storici, oppure consulenti che sviluppano i progetti delle associazioni e le accompagnano". Come sottolinea Andrea Mascetti, "anche in questo caso è necessario trovare nuovi strumenti per sviluppare possibilità di lavoro".

Andrea Mascetti: la lettura deve tornare al centro della formazione culturale dei giovani

La Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, come spiega il coordinatore Andrea Mascetti, guarda quindi alla "rinascita delle librerie indipendenti, che un po’ allargavano la coscienza del pubblico, o anche dei piccoli editori, di libri rari o creati in modo artigianale". Rientrano quindi nel progetto di rilancio definito dall’ente, che comprende anche i luoghi in cui si può sviluppare la lettura: "Se si tolgono le grandi catene quel mondo di piccole librerie, magari anche monotematiche (ad esempio sullo sport, la montagna, la cultura orientale, etc.) ormai è venuto meno perché non riesce a tenere il passo con le esigenze dell’economia attuale. L’auspicio è che si possa ridare fiato a queste voci indipendenti". Nell’intervista l’avvocato parla anche delle attività di Fondazione Cariplo, in cui sono rappresentate tutte le province lombarde: nell’ultimo mandato, su ventotto componenti quattro provengono da quella di Varese. Tra loro anche Andrea Mascetti: "Ogni sei anni viene data alle province una grossa somma di denaro: a Varese spetteranno cinque milioni di euro per i cosiddetti Progetti Emblematici, di grande caratura. Sono già stati depositati e sono molteplici; è iniziata l’istruttoria in cui si capirà a quali verranno aggiudicati i fondi. Di solito riguardano un progetto sulla cultura, uno sulla ricerca scientifica, uno sul sociale e uno sull’ambiente".

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Alberto Di Luzio è il nuovo General Manager di Midea Italia

Nuovo ingresso in casa Midea, colosso cinese focalizzato nei comparti  trattamento aria e home appliances, con la nomina di Alberto Di Luzio in qualità di nuovo General Manager della filiale italiana.

Nel suo incarico Di Luzio – che riferirà direttamente a Marianna Zhao, Vicepresidente dell’International Business Platform di Midea, avrà la responsabilità dello sviluppo delle filiale Italiana per tutti i brand del gruppo e i business Libera Installazione e Incasso, oltre a coordinare le attività a livello West Europe per il brand Toshiba, ad esclusione del mercato tedesco.

Alberto inizia nel 2002 in Indesit Company, dove ha operato ricoprendo ruoli di crescente responsabilità, a partire dall’area industriale, proseguendo poi nel Marketing prima in headquarter e poi nella business region Russia. Rientrato in Italia, è successivamente passato nel team commerciale, muovendosi da Incasso e a Libera Installazione come Sales Director per tutti i brand dell’azienda, e guidando di qui con successo l’integrazione di Indesit Company nel gruppo  Whirlpool.

Forte di questa lunga esperienza nel settore, Di Luzio avrà il compito di accompagnare la struttura nell’ambizioso percorso di crescita che il gruppo Midea si prefigge tanto nel mercato europeo quanto in quello italiano.

Nel suo quotidiano lavoro Alberto si avvarrà della collaborazione di Ada Han, congiuntamente nominata Deputy Country manager: forte di una consolidata esperienza a livello internazionale in Midea,  lo supporterà nel rafforzare le relazione con i molteplici interlocutori del gruppo e nell’eseguire le strategie  di consolidamento dei brand nel mercato.

L’azienda intende infatti proseguire il percorso di crescita, per validare anche presso il consumatore finale l’indiscussa leadership tecnologica e produttiva nel panorama delle soluzioni per la casa.

Una leadership dimostrata anche nella partecipazione alla fiera IFA 2019, a Berlino dal 6 all’11 settembre, in cui Midea presenterà le eccellenze del proprio portfolio merceologico di climatizzazione e home appliances, testimoniando il profondo impegno del gruppo verso un’innovazione costante che garantisca il miglior comfort domestico ad ogni consumatore.

Con un totale di 33 unità produttive e oltre 130mila dipendenti in tutto il mondo, una catena di export che si dirama per 200 Paesi e un fatturato annuo pari a 38 miliardi di dollari, Midea vanta il primato di più grande azienda cinese nel settore delle soluzioni per la casa secondo Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch Ratings, nonché la 245esima maggiore società a livello planetario nel ranking Forbes Global 2000.

 Midea Italia S.r.l., via Lazzaroni  5, 21047 Saronno (VA)  – Tel: +39.02.96193015 – Fax: +39.02.9624665

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Percorsi Assisi: il DG Giovanni Lo Storto parla del coinvolgimento della Luiss nel progetto

Un progetto di formazione interuniversitaria che coinvolge Sacro Convento, Istituto Teologico di Assisi e alcuni dei principali atenei del Paese, tra cui la Luiss Guido Carli: il Direttore Generale Giovanni Lo Storto sottolinea il valore di “Percorsi Assisi”, la Scuola di formazione in economia e lavoro in partenza il 31 agosto.

Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss

Luiss Guido Carli: il DG Giovanni Lo Storto parla del progetto “Percorsi Assisi”

Metodi di insegnamento innovativi per progettare il futuro, lasciandosi guidare dalle parole di San Francesco. Nasce su questa idea “Percorsi Assisi”, la prima Scuola di Economia interuniversitaria, realizzata dal Sacro Convento e dall’Istituto Teologico di Assisi in collaborazione con alcuni dei maggiori atenei del Paese tra cui la Luiss Guido Carli. Proprio l’ateneo di Confindustria ha ospitato lo scorso 19 giugno la presentazione del progetto, durante la quale è intervenuto anche il Direttore Generale Giovanni Lo Storto. Sono cinquanta gli studenti e i laureati under 35 coinvolti nell’iniziativa, in programma dal 31 agosto all’8 settembre: nove giorni in cui sono previsti corsi sul campo, lavori di gruppo, workshop sui temi dell’economia circolare, dell’etica di impresa e della comunicazione, ma anche incontri con personalità di rilievo culturale. L’ottica è promuovere una positiva “contaminazione” di visioni ed esperienze con alcuni dei valori propri del cammino francescano, come l’attenzione all’ambiente inteso come “casa comune”, lo stupore davanti al reale, la condivisione fraterna e il valore dell’accoglienza. “Il tempo che viviamo, con la sua frenetica rincorsa alla velocità del progresso a tutti i costi, ci impone di rallentare e ragionare sul valore che creiamo con le nostre azioni” ha sottolineato in merito Giovanni Lo Storto, spiegando come oggi manchi “l’allenamento alla lentezza”. “Non una lentezza sterile, fine a sé stessa, ma una lentezza ragionata, che stabilisce delle priorità e fissa degli obiettivi a lungo termine” ha specificato il Direttore Generale della Luiss Guido Carli.

Giovanni Lo Storto: il profilo professionale del Direttore Generale della Luiss

Oggi Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto nasce nel 1970 a Troia, in provincia di Foggia. Si laurea in Economia alla Luiss. Tra il 1995 e il 1997 è Ufficiale del corpo di amministrazione dell’Esercito. Successivamente lavora presso l’Unione Italiana di Riassicurazione, in Bartolini come Direttore Operativo di filiale e in Swiss Re, in staff al CEO Italia. Dal 1997 al 2005 è stato prima cultore della materia e poi professore a contratto di Economia e Gestione delle Imprese di Assicurazione alla Luiss Guido Carli e all’Università degli Studi dell’Aquila. Nel 2015 opera come Consigliere di amministrazione indipendente in doBank SpA, realtà per la quale ha ricoperto inoltre l’incarico di Presidente del Comitato Rischi. Amministratore Delegato di L.Lab Srl, è inoltre nei Consigli di Amministrazione delle riviste Internazionale e Formiche, dell’Agenzia di stampa Askanews e delle Fondazioni Gerardo Capriglione e Bruno Visentini. Da maggio 2018 è Consigliere di Amministrazione indipendente di Pirelli & C. S.p.A., membro del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, nonché membro del Comitato per la Remunerazione. Giovanni Lo Storto ha contribuito alla nascita dell’incubatore di impresa LuissEnlabs. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera: oltre al Premio Internazionale Icaro Daunia, il Premio Argos Hippium e il Premio speciale Nicola Zingarelli, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto inoltre il Premio Guido Carli sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

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Roberto Casula: l’iter formativo e professionale, i dettagli

È la laurea in Ingegneria Mineraria conseguita presso l’Università di Cagliari a dare il via al percorso professionale di Roberto Casula, che si contraddistingue particolarmente per le esperienze di rilievo manageriale svolte.

Roberto Casula

Roberto Casula: laurea e prime esperienze professionali

Originario di Cagliari dove è nato nel 1962, Roberto Casula si laurea presso l’università della città sarda in Ingegneria Mineraria. Superato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione, entra in Agip S.p.A. nel ruolo di Reservoir Engineer: si occupa quindi di prove di produzione e acquisizione di dati sui pozzi, dedicandosi allo studio del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Il 1992 segna l’inizio di una lunga esperienza professionale all’estero: viene chiamato infatti a lavorare come Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso Agip Angola Ltd, la consociata con sede a Luanda. Nel 1997 Roberto Casula rientra in Italia: in qualità di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A. si dedica allo svolgimento di attività operative e di business legate ai Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica. Nominato nel 2000 Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran, vi si trasferisce l’anno successivo per coordinare a Teheran le fasi 4 e 5 del Giant South Pars Project, in qualità di Project Director.

Roberto Casula: principali tappe della crescita professionale

Nel 2004 Roberto Casula diventa Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., una consociata del gruppo, con sede a Gela. Successivamente si sposta a Tripoli per ricoprire il ruolo di Managing Director di Eni Nord Africa BV. Alla fine del 2007 viene nominato Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e Presidente delle 3 consociate Eni Abuja (Nigeria): data la profonda conoscenza del territorio sviluppata in numerosi anni di attività, nel 2011 diventa Executive Vice President con competenze estese ai Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel luglio 2014 Roberto Casula diventa Chief Development Operations & Technology Officer del gruppo, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato

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IDEMA sensibilizza i professionisti della climatizzazione al RAEE

IDEMA Clima, azienda italiana leader nelle soluzioni per la climatizzazione, sta promuovendo, in collaborazione con il consorzio Ecoped/Ridomus, un’attività di sensibilizzazione nei confronti degli obblighi imposti dalla normativa RAEE rivolta a professionisti del settore quali installatori, centri assistenza tecnica, distributori e manutentori di impianti di climatizzazione.

In particolar modo, IDEMA offre alla propria clientela un accesso prioritario, esclusivo e conveniente a tutti i vantaggi offerti da EasyRAEE, il servizio che permette di adempiere in maniera conveniente e semplificata a tutti gli obblighi imposti dalla normativa “UNO CONTRO UNO” (D.M. 65/2010).

Grazie a questa attività, IDEMA si schiera ancor di più dalla parte della tutela ambientale, offrendo ai propri clienti l’opportunità di accedere ad una gestione facilitata degli adempimenti RAEE, grazie a tre esclusivi servizi: “EasyRAEE Albo”, che permette di ottenere (o modificare/aggiornare) in modo veloce, sicuro e facilitato, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (A.N.G.A), “EasyRAEE Registri”, che consente una gestione corretta e automatizzata di tutti gli obblighi di tracciabilità imposti dalla normativa RAEE, e “EasyRAEE Ritiri”, dedicato al prelievo e allo smaltimento dei RAEE, realizzato tramite mezzi idonei per il trasporto di questi ultimi verso gli impianti di trattamento autorizzati.

Per ricevere maggiori informazioni e godere di esclusivi vantaggi sull’acquisto di EasyRAEE, è sufficiente visitare il sito www.easyraee.it/servizi/distributori-cat-installatori/#offertaeasyraee, telefonare al numero 800.151.188, o scrivere un’e-mail a [email protected].

Idema Clima S.r.l. – Strada Statale dei Giovi 31, 22070 Vertemate con Minoprio (CO) – Tel: +39 031 887197 – Fax: +39 031 887012 – E-mail: [email protected] – www.idemaclima.com

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Come camperizzare un furgone

Ecco alcuni suggerimenti per camperizzare il tuo furgone e trasformarlo in un camper autonomo e come assicurarsi che il tuo furgone sia in perfetta forma per soddisfare tutte le esigenze. Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il portale specializzato van-life.it

Innanzitutto ti servirà:

  • Serbatoio d’acqua dolce – 12L a persona per tre giorni
  • Un lavandino collegato a un serbatoio per acque reflue a tenuta stagna
  • Serbatoio acque reflue grigio / nero – 12L a persona per tre giorni, scaricato e monitorato se la capacità è inferiore al serbatoio dell’acqua dolce
  • Tubo di evacuazione – (3 m per serbatoi montati) o abbastanza lungo da collegarsi a un serbatoio portatile sigillato
  • Un bidone della spazzatura con un coperchio
  • Toilette (portatile o fissa) – Deve avere un minimo di 3 litri a persona per tre giorni ed essere utilizzabile all’interno del camper con il letto preparato

come camperizzare un furgone

Meglio fai date o affidarsi ad un professionista?

Se hai le competenze, queste modifiche possono essere fatte da te. Serbatoi d’acqua, lavandini, tubi, ecc. Possono essere acquistati in negozi di ferramenta. Articoli come una toilette a cassetta possono essere acquistati presso i negozi specializzati di camper e campeggio. Altrimenti, suggeriamo di contattare un’azienda specializzata in allestimenti camper.

Suggerimenti per l’installazione di un serbatoio di acqua dolce e di acque grigie.

La maggior parte dei furgoni viene convertita in un camper a 2 posti letto con un letto matrimoniale, un sedile del conducente e un sedile del passeggero. In questo caso sono necessari un serbatoio per acqua dolce da 25 litri e un serbatoio per acque reflue da 25 litri. Sono 12 litri in ciascun serbatoio per ogni persona per un massimo di tre giorni.

Serbatoio di acqua dolce

Utilizzare un contenitore / tanica di plastica opaca stretta da 25 litri come serbatoio dell’acqua dolce. Il serbatoio necessita di un tubo di alimentazione opaco per il lavandino e uno sfiato. Il serbatoio dell’acqua dolce con un rubinetto può anche essere riposto sopra il lavandino con il rubinetto sopra il lavandino.

Serbatoio acque grigie

L’acqua grigia deve defluire dal lavandino attraverso una trappola per l’acqua del tubo flessibile e in un contenitore di plastica opaca da 25 litri utilizzato per le acque reflue grigie. Il tubo flessibile deve essere impermeabile e a prova di perdite. Inoltre, è necessario installare un tubo di sfiato da 6 mm sul serbatoio delle acque reflue che sale sopra il fondo del lavandino e termina all’esterno del furgone.

Dove conservare i serbatoi dell’acqua?

Entrambi i serbatoi dell’acqua devono essere sicuri quando il veicolo è in movimento. Possono essere riposti in un armadio sicuro o fissati con una cinghia removibile. Inoltre, devono essere facilmente accessibili per lo svuotamento e il riempimento senza perdite. Devi essere in grado di conservare il tubo di collegamento e lo sfiato in un armadio separato, un contenitore o un sacchetto di plastica sigillabile per quando sono scollegati dal serbatoio. La maggior parte dei furgoni immagazzina i serbatoi sotto il lavandino o il serbatoio di acqua dolce a volte può essere sopra il lavandino.

Suggerimenti per l’installazione di un wc portatile

Poiché la maggior parte dei camper a 2 posti letto è piuttosto piccola, l’opzione più semplice per utilizzare il tuo spazio è quella di utilizzare una toilette a cassetta o una toilette portatile, piuttosto che una toilette fissa.

Innanzitutto, la toilette deve essere sicura nel veicolo per un movimento minimo per quando il veicolo è in movimento. La toilette deve quindi essere facilmente accessibile per l’uso all’interno del camper con un sacco di spazio per la testa, le gambe e il gomito, anche con il letto fatto.

Ricorda, la toilette deve avere una capacità di 3 litri a persona per tre giorni, quindi è un minimo di 6 litri in un camper da 2 posti letto.

Altri requisiti su come camperizzare un furgone

Due articoli non menzionati sopra, ma necessari sono:

Bidone della spazzatura

Non devi andare troppo di fantasia con questo. Basta un semplice bidone della spazzatura con un coperchio. Tuttavia, ti consigliamo di fissare il cestino della spazzatura con delle corde o avvitarlo su una porta dell’armadio, ad esempio. Esistono bidoni specifici per camper se lo desideri.

Strutture per cucinare e dormire

Per entrambe le soluzioni bisogna munirsi di un minimo di esperienza come falegname poiché difficilmente si trovano mobili perfettamente adattabili ad un furgone. Se vuoi sapere come camperizzare un furgone usa l’ingegno e la fantasia, crea un letto con cassetti incorporati, in modo da sfruttare ogni singolo spazio del letto. Per la cucina, se non vuoi cucinare all’interno del tuo furgone si consiglia di acquistare un fornello da campeggio, anche uno a due fuochi, e di costruire un mobile estraibile (ad esempio dal portellone posteriore), con un vano sottostante per la bombola del gas. Infine installa due gambe pieghevoli (possibilmente regolabili) al tuo mobile in modo da appoggiarsi saldamente a terra.

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Andrea Giraudo –  “Chi sarai mai” è il nuovo singolo estratto dall’album “Stare bene” 

Una canzone di condivisione.

Chi sarai mai è un brano da spiaggia, chitarra intorno a un falò, senso di amicizia, condivisione. L’intento è quello di arrivare a tutti, chiunque nella vita si trova intorno ad un falò con una chitarra. 

“Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso. Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.

“Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

 

DICONO DI “STARE BENE”

“Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

“Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

“Malinconica allegria”. Rockerilla

“Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

“Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

 

Radio date: 30 agosto 2019

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

Etichetta: Rossodisera

 

BIO

Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e le parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

 

Contatti e social

INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured 

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Pop-up Garden|Future, Music & Food: apre il “pioneer corner” di Spazio FaSE

Tutto pronto per l’apertura del Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti. Un “Pioneer” Corner, realizzato in occasione della kermesse de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, che veste di nuovi ritmi e colori l’ex Cartiera Paolo Pigna.

L’apertura dei cancelli è in programma per giovedì 5 settembre con FaSE Jazz I ritmi del blues e dello swing contagiano il Bosco Urbano rievocando nella piazza grande l’atmosfera tipica delle strade di New Orleans. Tra composizioni di Steve Swallow, Michel Petrucciani, Michael Brecker e brani originali che attingono alla musica modale e alle più recenti esperienze del jazz contemporaneo si esibiscono gli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica), che vanta esibizioni alla Casa della Cultura di Milano, all’International Jazz Day di Bergamo, alla Giornata Europea della Musica e al Dieci10.

Si continua venerdì 6 settembre con l’evento inaugurale di Pop-Up Garden | Future, Music & Food. Per la prima volta sotto il cielo di Spazio Fase torna dalle 19 il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle. Il format di grande successo approda ad Alzano per dare vita al Bosco Urbano dall’aperitivo fino a tarda serata con dj set, trampolieri e performance d’environment che non possono che lasciare senza parole. Un unico fil rouge: la musica elettronica, vera protagonista della serata, che dalle 21 avvolge Spazio FaSE con Water Piano, l’emozionante performance di Luca Longobardi, compositore e pianista italiano che incorpora il linguaggio della musica elettronica contemporanea con le arti multimediali. Le sonorità sperimentali incontrano il suono puro del pianoforte, il bosco dialoga con l’acqua che ospita lo strumento e le luci rendono il cielo del Pop-Up Garden ancora più magico catturando non solo l’orecchio, ma anche l’occhio dello spettatore.

Sabato 7 settembre si cambia sound approdando negli anni ’50 con Shakin’ All Over! Il suono graffiante del rock’n’roll e il ritmo travolgente del Rockabilly, abiti in stile, zucchero filato e pop corn sono gli ingredienti perfetti per una serata tutta da ballare e dedicata a chi ha sempre voluto tornare indietro nel tempo.

E per concludere il weekend di Spazio FaSE, l’appuntamento è domenica 8 settembre con l’aperitivo iconico della provincia bergamasca: “Ü ‘n du col biànc”. Il nuovo aperitivo della domenica, sponsorizzato da Campari, che ripropone la tradizione del classico Campari soda in due con il vino bianco rivisitandolo in chiave moderna in una versione gourmet che unisce il mito alla modernità. All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria ed il bistrot offrono eccellenze selezionate e street food da gustare su tavolini e sedute vintage che rievocano l’atmosfera dei piccoli baretti di città e paese che per generazioni hanno animato il rito dell’aperitivo.

Così, un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dal 5 al 22 settembre dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale, un’area food con caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, esposizioni di arte, design e moda e un playground dove grandi e piccini possono dare libero sfogo alla fantasia grazie a laboratori creativi e giochi antichi.

Tutti gli eventi presso il Pop-Up Garden di Spazio FaSE sono ad ingresso gratuito. Il servizio bar e ristorazione è attivo per tutta la giornata dalle 11 all’1.

INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

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Come affrontare e prevenire cybercrime e tecnostress?

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  • 6 Settembre 2019

Comunicato Stampa

Come affrontare e prevenire cybercrime e tecnostress?

Un seminario il 16 ottobre 2019 ad Ambiente Lavoro di Bologna per aiutare le aziende e gli operatori a migliorare la protezione dei dati e a prevenire gli attacchi informatici e il tecnostress.

 

I dispositivi informatici e la rete digitale sono ormai uno strumento fondamentale per i lavoratori e un elemento irrinunciabile dei sistemi produttivi manufatturieri e dei servizi (sanità, trasporti, banche, pubblica amministrazione, scuola, …). E a spingere in questa direzione è anche la sempre maggiore disponibilità per le aziende di tecnologie 4.0 e di connettività di rete in grado non solo di espandere e accelerare le attività, ma anche di incrementare e migliorare la produttività.

È tuttavia evidente che questa ulteriore evoluzione del mondo del lavoro, resa possibile dal continuo sviluppo tecnologico e dall’interconnessione di strumenti e persone, possa anche portare con sé problemi nuovi. Ad esempio difficoltà in termini di protezione dei dati, correlate al costante aumento dei crimini informatici, e rischi psicosociali per i lavoratori.

 

Cyber security e tecnostress

Si stima che solo in Italia i danni causati dal cybercrime raggiungano ormai i 10 miliardi di euro. E, al contrario di quanto spesso si crede, tutte le aziende che trattano dati possono essere vittime di crimini informatici e di perdita di dati.

Per questo motivo la protezione dei dati e la cyber security – quell’insieme di tecnologie e comportamenti messi in atto per proteggere i sistemi informatici da accessi non autorizzati – sono diventate per ogni azienda un aspetto essenziale del proprio business.

Inoltre in relazione sia all’uso sempre più massivo delle tecnologie informatiche, sia alle eventuali conseguenze di attacchi di cyber crime, è bene ricordare un rischio sempre più diffuso nei luoghi di lavoro: il tecnostress.

Parlare di tecnostress è molto importante anche in relazione agli obblighi di valutazione dei rischi. Una persona che usi la tecnologia a ritmi serrati, magari in modo simultaneo e per diverse ore al giorno, rischia infatti un forte livello di stress. Rischia di bloccarsi, di divenire inefficace come un computer eccessivamente carico.

E la sindrome da tecnostress può colpire le persone non solo sul piano fisico e sul piano psichico, ma può anche produrre gravi danni produttivi, organizzativi ed economici alle imprese.

 

Il seminario di PuntoSicuro ad Ambiente Lavoro

Proprio in relazione alla necessità per le aziende di tutelarsi in materia di protezione dati e all’importanza di tener conto nella valutazione dei rischi anche dei pericoli del tecnostress, PuntoSicuro, in collaborazione con Mega Italia Media SpA, organizza per il 16 Ottobre 2019 – durante la manifestazione “Ambiente Lavoro” che si terrà a Bologna dal 15 al 17 ottobre presso il quartiere fieristico – il seminario “Cyber Security e tecnostress: come il cybercrime ha influenza sulla salute nei luoghi di lavoro”.

Durante l’incontro si mostrerà non solo come il cybercrime causa perdite economiche dirette e danni indiretti, come la perdita di reputazione e danni alla salute psicofisica dei lavoratori, ma ci si soffermerà in particolare sul fatto che uno dei fattori che permette gli attacchi informatici è l’errore umano: la partecipazione attiva dei lavoratori è quindi fondamentale per difendersi.

Comportamenti adeguati possono prevenire gli attacchi informatici e, viceversa, comportamenti disattenti possono permettere gli attacchi e causare anche danni alla salute delle persone coinvolte: un lavoratore inconsapevole delle misure di prevenzione può essere esposto a una continua tensione per l’incapacità di far fronte alle minacce, oppure, nel caso sia vittima di un attacco, può essere esposto a un forte stress, sia per la consapevolezza di aver causato l’attacco sia per l’incapacità di farvi fronte.

 

Il programma e le informazioni per partecipare

Mercoledì 16 Ottobre 2019 – dalle ore 09,15 alle ore 11,15, presso la Sala Wagner, Centro Servizi Blocco C del quartiere fieristico di Bologna – si terrà dunque il seminario “Cyber Security e tecnostress: come il cybercrime ha influenza sulla salute nei luoghi di lavoro”.

 

Questo è il programma dell’incontro:

 

  • Introduzione: Luigi Matteo Meroni, Direttore PuntoSicuro e CEO Mega Italia Media
  • intervento “I fattori causali nel coinvolgimento dei dipendenti nelle violazioni informatiche”, Adalberto Biasiotti, Esperto di security e privacy, docente e autore di varie pubblicazioni sull’argomento
  • intervento “Sovraccarico cognitivo ed errore umano”, Massimo Servadio, Psicologo del Lavoro e delle organizzazioni

 

Ricordiamo che l’ingresso è gratuito (il pagamento della quota d’ingresso alla Sessione Convegni di Ambiente Lavoro consente di partecipare ai convegni e seminari in programma) previa registrazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

 

La partecipazione all’evento è valida per 2 crediti per l’aggiornamento di ASPP, RSPP e RLS.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e registrarsi, è possibile utilizzare questo link:

https://www.puntosicuro.it/landing-pages/convegno-cyber-security-tecnostress/

 

 

Per informazioni:

Redazione di PuntoSicuro – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia –https://www.puntosicuro.it/[email protected]

 

 

03 settembre 2019

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

https://www.puntosicuro.it/

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Pam Panorama (Gruppo PAM) avvia il 100esimo punto vendita a insegna Pam local

Un traguardo molto importante quello raggiunto da Pam Panorama (Gruppo PAM ) il 16 maggio scorso: a Roma, in via Ravenna 47, è stato inaugurato il centesimo PAM local.

Gruppo PAM

Pam Panorama (Gruppo PAM): inaugurato il centesimo Pam local

Convenienza, praticità e qualità: anche il nuovo negozio di Pam Panorama (Gruppo PAM) rispetterà questi principi, offrendo soluzioni su misura per le esigenze dei Clienti. Quello aperto a Roma, in via Ravenna 47, è il 100° Pam local, un traguardo importante per la storica insegna italiana. Giovedì 16 maggio si è tenuto al V Nomentano, noto quartiere della Capitale, l’appuntamento di inaugurazione del punto vendita, il 29° della città. Il nuovo negozio si trova, infatti, in una posizione strategica: a pochi passi da Piazza Bologna, cuore pulsante del quartiere residenziale, si situa nelle vicinanze anche dell’Università degli Studi "La Sapienza", importante polo attrattivo con i suoi oltre 110.000 studenti. Proprio per venire incontro alla loro richiesta, e a quella dei residenti, il Pam local è stato dotato di una pratica area ristoro, pensata per agevolare i Clienti, i quali avranno la possibilità di gustare i piatti appena acquistati potendo usufruire di un forno a microonde per scaldarli.

Pam Panorama (Gruppo PAM): un traguardo da celebrare

I Clienti potranno trovare anche in questo nuovo punto vendita PAM local soluzioni sfiziose e convenienti ma soprattutto veloci come il Food to Go, pensato per chi ha poco tempo. L’iniziativa "Prezzo Promessa" sarà garanzia di prezzi bassi per tutto l’anno su centinaia di prodotti di uso quotidiano. A chi presta attenzione al proprio benessere, senza rinunciare al gusto, saranno riservati i prodotti free form o integrali e un’ampia proposta di articoli biologici, vegani e superfood. Concludono l’offerta del nuovo punto vendita i "prodotti" del territorio DOP e IGP e quelli biologici per la cura e l’igiene della persona. Un traguardo da celebrare, quello del 100° Pam local, come evidenziato da Andrea Zoratti, Direttore Canali Prossimità e Supermercati: "Pam local è un format giovane ed innovativo che, dopo l’apertura dei primi 3 punti vendita pilota nel 2013, a partire dal 2014 ha saputo continuare ad innovarsi per crescere e rispondere alle esigenze dei propri Clienti. In pochi anni abbiamo raggiunto il traguardo dei 100 punti vendita con oltre 1000 addetti con un’età media inferiore ai 24 anni. Qualità, praticità e convenienza sono stati i punti di forza della nostra insegna che oggi festeggia questo importante risultato e sulla quale continueremo ad investire ed innovare con nuovi progetti già in cantiere. Siamo molto soddisfatti di celebrare questo importante traguardo qui a Roma, città che si è dimostrata estremamente ricettiva al nostro format".

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Serata magica e di successo per il Trio lirico Partenopeo De Maio Lupoli al Palazzo del Trono di Cetraro

Altro grande successo si è registrato la sera 30 agosto 2019 per il Trio lirico De Maio Lupoli al Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo a Cetraro,per il Concerto conclusivo della Rassegna concertistica “ Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” promossa dal Comune di Cetraro con l’organizzazione, la direzione artistica e la partecipazione del M° Sebastiano Brusco, pianista solista di fama internazionale che ha tenuto il primo concerto del 29 agosto.

Grande nuovo appuntamento,dopo i precedenti per Ferrari Event a Capri,l’Estate a Napoli,al Parco dei Campi Flegrei, nel Lazio per l’Estate a Gaeta, ambasciatori della lirica e del bel canto partenopeo il Trio lirico, composto dagli ormai conosciuti ed apprezzati Olga De Maio soprano , Luca Lupoli tenore, Lucio Lupoli tenore, accompagnati al pianoforte da Nataliya Apolenskaja sono stati davvero protagonisti di una fantastica serata dedicata al Bel Canto, all’Opera, alla Romanza da Salotto, all’Operetta ed alla classica canzone napoletana, un variegato e ricco programma che ha veramente suscitato le emozioni e le ovazioni del pubblico accorso in gran numero nel bellissimo Giardino di Palazzo del Trono di Cetraro, per una serata già preannunciata di grande spessore per la vocalità importante e la bravura degli interpreti, caratterizzata da una dote e da una versatilità, non comune,a passare dai vari generi del belcanto sempre con eleganza, raffinatezza e stile appropriato.

Eseguito in forma solistica ed in trio un programma davvero collaudatissimo, passando dall’atmosfera appassionata e sentimentale della Romanza da Salotto di Leoncavallo, De Curtis, Bixio, alla Danza di Rossini ed ai brani immortali da La Traviata di Verdi e la Turandot di Puccini, alla magia del mondo dell’operetta di Lehar ed alla struggente bellezza delle melodie classiche napoletane quali I te vurria vasa ‘, MarechiaroTorna a Surriento, O sole mio che hanno coinvolto e fatto sognare tutti gli spettatori,che hanno richiesto dei bis…

Lunghissimi applausi agli artisti e parole di apprezzamento da parte del direttore artistico della rassegna Sebastiano Brusco che si e’ detto felice di aver concluso con un tale Concerto due serate, augurandosi e dando appuntamento al prossimo anno per un programma ancora più ricco ed articolato.

Intanto vi invitiamo a seguire e ad aggiornarvi sui prossimi eventi ed appuntamenti degli artisti consultando i loro siti, quello dell’Associazione Culturale Noi per Napoli e la relativa pagina Facebook.

http://soprano Olga De Maio

http://Luca Lupoli,

http://Associazione Culturale Noi per Napoli

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

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Microtransazioni e Battle Royale: la riflessione di Giampaolo Sutto

Il mercato del gaming si è evoluto rapidamente negli ultimi anni: le microtransazioni hanno sicuramente influenzato il lavoro degli sviluppatori, cosi come il fenomeno Battle Royale, sempre più amati dai giocatori di tutto il mondo. Ce ne parla Giampaolo Sutto.

Giampaolo Sutto

Giampaolo Sutto: dai free-to-play ad Apex Legends

Appassionato di videogames di lunga data, Giampaolo Sutto ha esaminato il fenomeno dei free-to-play e il boom dei Battle Royale sul suo blog dedicato al mercato videoludico. Da Candy Crush (1,5 miliardi di euro di guadagni nel 2018) a Pokemon Go (800 milioni), i giochi "gratuiti" che si avvalgono delle microtransizioni sono sempre di più e sono approdati ormai anche su pc e console, non solo su mobile. Secondo Giampaolo Sutto, le "microtransizioni sono un flusso lento ma costante che porta nelle casse degli sviluppatori una marea di guadagni. Gli utenti possono infatti acquistare dei contenuti unici per un prezzo irrisorio (qualche euro), come vestiti, armi, abilità o anche bonus". Questo sistema porta gli sviluppatori a continuare a migliorare e arricchire i propri prodotti, innescando un circolo positivo. Le polemiche sopraggiungono quando queste piccole spese consentono di ottenere vantaggi evidenti nella competizione con altri utenti. Unito al fenomeno delle microtransizioni ci sono i Battle Royale, sdoganati in tutto il mondo dal fenomeno Fortnite e il più recente boom di Apex Legends.

Giampaolo Sutto: Apex Legends VS Fortnite

Come scrive Giampaolo Sutto sul suo blog, Apex Legends ha totalizzato oltre 50 milioni di giocatori in sole 4 settimane (mentre Fortnite ci aveva impiegato 4 mesi). C’è chi parla già di Anti-Fortnite: "Per la mia opinione personale", spiega l’appassionato, "il successo di Apex è dovuto in realtà proprio a Fortnite, il quale ha fatto da vero e proprio apripista nel genere. Ovviamente, come molti hanno sottolineato, Apex Legends è la novità del momento, motivo per cui sarà visibile un temporaneo trasferimento della fanbase da un titolo all’altro". Non bisogna dimenticare però le differenze che distanziano i due titoli: Fortnite punta sulla grafica cartoonesca, sulla terza persona, sul crafting. Apex Legends punta alla visuale in prima persona ed è più in stile Overwatch. Chi vincerà tra i due? Giampalo Sutto conclude il suo articolo concentrandosi ancora una volta sui cambiamenti che in futuro verranno apportati dagli sviluppatori e che potrebbero far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

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Pietre Ollari Bisetti: cucina creativa e naturale

Per un’alimentazione sana è necessario cucinare in modo naturale. Bisetti, specialista nella produzione di utensili da cucina, amplia la collezione di Pietre Ollari, utilizzate fin dai tempi antichi per cucinare le vivande su pietra in maniera semplice e genuina.

Le Pietre Ollari sono pietre naturali scolpite e lavorate a foggia di recipiente (dal latino “olla”) e ricavate dalla miglior Steatite. Questa pietra speciale, resistente alle alte temperature, consente la cottura di qualunque tipo di cibo (carne, pesce, verdura, formaggi, ecc.) in maniera omogenea e senza l’aggiunta di sostanze grasse, perché sfrutta i grassi contenuti negli alimenti che non vengono assorbiti dalla pietra.

Grazie alla elevata percentuale di talco, la Pietra Ollare è un antiaderente naturale e, una volta scaldata sul fornello, trattiene il calore per circa un’ora, mantenendo caldi i cibi. Le Pietre Ollari, inoltre, sono immuni all’azione degli acidi alcalini, quindi cuociono gli alimenti preservando il loro aroma naturale. Con le Pietre Ollari si possono preparare cibi dal sapore antico, privi di grassi aggiunti, mantenendo intatte tutte le proprietà organolettiche degli alimenti.

Tra le proposte di Bisetti annoveriamo Pietre Ollari rotonde e quadrate con telaio cromato oppure Pietre Ollari rotonde e quadrate con base di legno, integrabili con ciotole in porcellana, in grado di formare una vera e propria tavolozza alimentare.

Con un design ideato per chi ama cucinare con creatività e allegria, le Pietre Ollari uniscono elevate proprietà termiche ed antiaderenti per garantire una cottura di massima qualità. Riprendendo una tradizione millenaria e coniugandola con un design attuale, Bisetti rende possibile cucinare in modo sano e genuino attingendo alle proprietà delle pietre naturali.

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«Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980» | Bergamo omaggia Springsteen: grande successo per la due giorni di Città Alta

Si è conclusa la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». La due giorni di sabato 31 agosto e domenica 1° settembre ha portato spiriti liberi springsteeniani da tutta Italia a Bergamo, rendendo il capoluogo orobico la capitale del suono graffiante del Boss.

Affollati dal pubblico più disparato – a dimostrazione del fatto che il Boss appassiona intere generazioni – nei luoghi della rassegna, il Teatro del Seminarino di Città Alta e il parco di Sant’Agostino sulle Mura, si sono alternati esperti scrittori, docenti, autori e critici per un’intensa lettura del mito di Springsteen, con concerti gratuiti di artisti italiani e internazionali.
Hanno intrapreso per primi il “viaggio verso la redenzione”, sabato pomeriggio al Seminarino, il giornalista Paolo Vites con la tavola rotonda “The Wild, the innocent&the street shuffle” e la conduttrice radiofonica Patrizia De Rossi con “Greetings From Asbury Park NJ”, entrambi accompagnati dal live di Roberta Finocchiaro.

«Una rivelazione – commenta Alberto Lanfranchi, organizzatore della rassegna, in riferimento alla giovane Finocchiaro – che è piaciuta così tanto al pubblico da dover modificare il programma inserendo una sua performance in più la domenica. Questa edizione ha lasciato molto spazio ai fan, tant’è che ci è sembrato interessante far dialogare con Cotto e De Rossi due accaniti springsteeniani. Ne è emersa una tavola rotonda davvero stimolante attorno a due visioni completamente diverse dello stesso album».

Grande entusiasmo del pubblico anche per il rock della svedese Moa Holmsten, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con la sua sorprendente rilettura creativa dei classici di Springsteen. Per chi, purtroppo, se lo fosse perso, annuncia l’organizzazione, sulla pagina Facebook “Noi & Springsteen” saranno pubblicati i momenti salienti e i pezzi più interessanti del live della Holmsten e non solo.

«Siamo già con la testa nella prossima edizione del festival: manterremo il format di parole e musica, che ci contraddistingue dagli altri meeting italiani dedicati al Boss, e daremo più spazio ai fan come protagonisti o, perché no, con un contest musicale» conclude Lanfranchi.

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STRUMENTO PER CONTROLLO TENUTA IMPIANTI ST 200 PT TECNOCONTROL

Tecnocontrol presenta un nuovo strumento portatile totalmente staccato dai canoni delle precedenti versioni, introducendo non solo prestazioni ad altissimo livello, ma anche praticità, robustezza, semplicità d’uso e design.

Il nuovo strumento dall’estetica ricercata, è stato studiato per privilegiare l’ergonomia d’uso, unita da una custodia dallo stile avveniristico e molto robusta, a prova di ogni tipo di utilizzo, anche i più estremi e gravosi.

Totalmente privo di tastiera, il nuovo strumento portatile Tecnocontrol è utilizzabile esclusivamente attraverso gli intuitivi comandi touch screen, così semplice che potrebbe essere utilizzato anche senza consultare il manuale d’uso, che comunque è incluso nella memoria dello strumento e consultabile a display in ogni fase di utilizzo ci si trovi.

Uno strumento davvero molto particolare L’ST200PT strumento per controllo tenuta impianti, che permette di eseguire il controllo di tenuta semplicemente selezionandone il tipo di prova da eseguire e premere sul display il tasto di avvio: lo strumento eseguirà la prova in COMPLETA AUTONOMIA, dando esatto responso sull’esito dello stato dell’impianto.

ST200PT è dotato di bluetooth, può essere collegato via Wi-Fi ed è dotato di IR per stampante per la stampa delle prove, oppure questa può essere memorizzata su apposita MicroSD alloggiata all’interno dello strumento.

Un display a colori touch screen rende immediatamente visibili i principali valori relativi alla prova effettuata. In dotazione allo strumento c’è inoltre il Datalogger che utilizza la memoria  di tipo MicroSD e l’USB-C per la carica della batteria al Litio e permette lo scarico dei dati. L’aggiornamento firmware avviene tramite microSD e Wi-Fi.

Lo strumento per controllo tenuta impianti è dotato inoltre di connettori “Push-Pull” con autoritenuta, di una batteria al Litio ricaricabile e sostituibile oppure, in alternativa, da alloggiamento per batterie “stilo”.

Le istruzioni per l’utilizzo degli strumenti Tecnocontrol sono consultabili anche a display. L’apparecchio è dotato di segnalazioni acustiche multitonali e segnalazioni tramite vibrazione mentre le sonde sono compatibili con tutti gli strumenti della serie.

È uno strumento tecnologicamente avanzatissimo, benvenuti nel futuro.

TECNOCONTROL – via Miglioli, 47 – 20090 Segrate (MI), Italia
Tel. 02.26922890 – Fax 02.2133734
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Ufficio Stampa Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese 39, 20143 – Milano
Telefono: +39 02 366 99 126  www.studiobinaschi.it
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LILY – Lifestyle magazine è online!

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  • 6 Settembre 2019

Il nuovo sito dedicato agli stili di vita, tutti al femminile

Settembre 2019 – Arriva con una ventata di freschezza settembrina LILY, il nuovo magazine online dedicato al lifestyle.

Tutte le ultime tendenze dal mondo della moda e della bellezza, tanti consigli per sentirti sempre al meglio sul lavoro, in casa e nella vita di tutti i giorni.

Un magazine pensato per ragazze e donne di tutti i tipi e di tutte le età, con contenuti leggeri e piacevoli da consultare in ogni momento della giornata, anche mentre sei sulla metro o in una pausa caffè in ufficio.

Seguiremo insieme le sfilate di alta moda più belle, gli eventi più importanti dal mondo glamour, ma anche della tua vita: come organizzare il matrimonio o prepararti per un colloquio di lavoro, come diventare freelance o organizzare quel viaggio che hai sempre sognato.

LILY è la tua nuova amica online, un ritrovo magico nel quale trovare tante idee e consigli per goderti al massimo ogni momento delle tue giornate, per quanto frenetiche possano essere!

Il team di LILY – Lifestyle magazine inoltre è a tua disposizione per pubblicare i contenuti e le storie che vorrai condividere con la community di #lilymag.

Pronta per scoprire un nuovo modo di parlare di lifestyle? Ti aspettiamo su LILY!

 

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VMC a doppio flusso: il sistema di areazione confortevole ed economico

Qualità dell’aria e comfort termico sono fattori indispensabili per rendere l’abitazione un ambiente sano e accogliente per tutta la famiglia. Specialmente nelle nuove costruzioni a basso consumo energetico, dove la riduzione delle dispersioni di calore e infiltrazioni esterne rende l’edificio termicamente isolato al prezzo di una peggiore qualità dell’aria, è il corretto impianto di areazione a fare della propria casa un ambiente vivibile e salutare: la ventilazione meccanica controllata a doppio flusso è un sistema di rinnovo dell’aria che abbina un’immissione di aria nuova filtrata nei locali di vita, a bassa produzione di inquinanti (soggiorni e camere da letto), a una simultanea estrazione di aria viziata dai locali tecnici (bagni, cucine e lavanderie).

Le particelle nocive contenute nell’aria, insieme ad altri tipi di inquinanti chimici e biologici, tendono a stagnare negli ambienti chiusi, diventando responsabili di asma, allergie e problemi di respirazione. Se alcune di queste particelle sono visibili e facilmente percepibili, come pollini, muffe e odori sgradevoli, altre costituiscono un rischio per la salute proprio per la loro impercettibilità: radon, monossido di carbonio e polveri sottili sono inquinanti invisibili estremamente diffusi nei centri abitati. Per questo motivo si rivela indispensabile un efficace ricambio d’aria che sia in grado di filtrare l’aria in ingresso e sfruttare un canale riservato per espellere l’aria viziata.

La norma UNI EN 15251:2008 afferma che la certificazione energetica di un edificio non può non considerare una valutazione relativa alla qualità dell’aria negli ambienti progettati. La ventilazione meccanica controllata a doppio flusso offre garanzie di un rinnovo d’aria continuativo, con portate controllate in base all’effettivo bisogno dell’ambiente. Grazie alle bocchette regolabili, è possibile effettuare una riduzione delle portate quando i locali non sono occupati. Con l’aggiunta di un recuperatore di calore ad alta efficienza, la ventilazione meccanica controllata diventa un mezzo per raggiungere la più alta efficienza energetica di tutto il complesso edificio-impianto. È importante sottolineare che il consumo dei ventilatori di questi sistemi non è superiore al consumo di lampadina da 30-40 watt.

La riqualificazione energetica di un edificio offre la possibilità di una detrazione d’imposta del 55% delle spese sostenute da ripartire in rate annuali entro un limite massimo. Si tratta di riduzioni dall’Irpef, concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti ed in particolare la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e l’illuminazione.

Grazie anche agli incentivi, i tempi di pay-back sono estremamente vantaggiosi. Il periodo in cui un impianto di ventilazione meccanica si ripaga varia a seconda della zona climatica e delle dimensioni dell’appartamento, ma offre sempre un comfort termico ad altissima efficienza (con un recupero superiore al 90%) e consumi ridotti, oltre a contribuire al mantenimento sano delle strutture dell’edificio e della qualità dell’aria, proteggendo gli ambienti domestici dai danni causati da un’areazione non ottimale.

Atlantic offre una vasta gamma di prodotti VMC, che vanno dal residenziale al terziario, tra cui Optimocosy HR plus, la centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento (recupero del 92%) e telecomando radio esclusivo multifunzione. Tra le funzioni disponibili annoveriamo la sovraventilazione, possibile in tre modalità (cucina, boost, raffrescamento) e la modalità assenza, che permette una riduzione della portata totale dell’alloggio con un guadagno fino al 33% su una portata costante. Grazie alla sonda CO2 ad infrarosso, in a grado di monitorare la qualità dell’aria, il flusso della ventilazione si adatta automaticamente in base alla occupazione e alle esigenze dell’abitazione mentre lo scambiatore ad alto rendimento permette un recupero del 92% delle calorie dell’aria estratta. È possibile controllare in remoto la propria centrale grazie a Cozybridge, il kit di collegamento per app Cozytouch.

Duocosy invece è una centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento che garantisce un recupero del 92%. Tra i punti di forza annoveriamo le dimensioni compatte, l’accesso diretto ai filtri dal pannello frontale, la segnalazione tramite spia luminosa della sostituzione dei filtri e l’attivazione della sovraventilazione cucina con tasto (incluso).

Ecocompact è una centrale doppio flusso con scambiatore ad alto rendimento in alluminio, ideale per le ristrutturazioni e gli spazi contenuti, grazie ad uno spessore della macchina di solo 27 cm. L’ installazione è possibile in verticale o in orizzontale, dispone di un pannello controllo a tre velocità ed è disponibile in due varianti, semplice o “plug and play”. Fra le opzioni è possibile inserire batterie per il preriscaldamento o la sonda CO2.

Per la gamma terziario Atlantic propone invece la gamma Duotech con portate da 300 fino a 7800 mc/h, con scambiatori ad alto rendimento. È una centrale precablata pronta al funzionamento con pannelli in profilato d’alluminio estruso nero assemblato con angoli in nylon nero, pannelli doppio strato in acciaio prelaccato internamente e in acciaio trattato alluminio-zinco esternamente e pannelli di accesso posizionati secondo il lato d’ispezione scelto. Lo scambiatore a contro corrente ad alta efficienza è in alluminio e offre una possibilità di funzionamento fino a 80°C (certificato Eurovent). È dotato di una vasca raccolta condense in acciaio galvanizzato con scarico da ½” sul lato ispezione e filtri ad alta efficienza a basse perdite di carico aria nuova F7 e aria aspirata G4. Fra le opzioni può essere dotato di batterie elettriche o ad acqua per il riscaldamento e raffreddamento per un vero e proprio trattamento aria.

Atlantic rappresenta insomma un valido aiuto per rinnovare l’aria in tutti gli ambienti che necessitano di una salutare e pronta aerazione.

ATLANTIC ITALIA – YGNIS ITALIA – Via Lombardia 56, 21040 Castronno (VA)

Tel. (00 39) 0332 895240 – Fax. (00 39) 0332 893063 – www.ygnis.it – www.atlantic-comfort.it

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Il Congresso Internazionale di Psicologia ed Educazione PSYEDU® valorizza la ricerca

Dal 30 settembre al 2 ottobre 2019, presso la UNITRE di Milano, si terrà PsyEdu® 2019, il Congresso internazionale di psicologia ed educazione organizzato da UNITRE, CRIFU e IELIT. L’obiettivo del Congresso è di divulgare e promuovere opere e ricerche scientifiche elaborate nell’ambito dei principali settori scientifici della pedagogia e della psicologia, incoraggiando l’incontro e il dibattito tra esperti e professionisti.

Per partecipare è necessario inviare la propria relazione entro e non oltre il 30 di agosto p.v. agli indirizzi e-mail [email protected] o [email protected], seguendo la procedura e le scadenze indicate sul bando. I costi di registrazione variano a seconda del tipo di iscrizione prescelto. Sono presenti vantaggi per i ricercatori, dottorandi e dottori di ricerca, che possono proporsi per una borsa congressuale (fellowship) che contribuirà al riconoscimento dell’attività di ricerca svolta e sarà attribuito il primo PsyEdu® Award per il miglior articolo e libro del Congresso, valutati sulla base di rilevanza, chiarezza, originalità e qualità metodologica attraverso il comitato scientifico internazionale.

Gli argomenti di interesse per la presentazione includono ma non sono limitati a:

Apprendimento basato su progetti, Robotica educativa, Racconti transmediali, Proposte tecnologiche innovative, Alfabetizzazione digitale, Trattamento delle nuove dipendenze tecnologiche, Educazione degli adulti ed Educazione Permanente, Educazione non formale, Formazione continua, Politica, Legislazione e storia dell’educazione, Politica educativa, Legislazione educativa e storia dell’educazione nell’ambiente locale e internazionale, Riforme e policy educative, Crisi dell’istruzione, Psicopedagogia e leadership, Psicologia e orientamento educativo, Psicologia evolutiva, Psicologia nell’istruzione, Psicologia sociale e sociologia applicata all’istruzione, Difficoltà comportamentali e disturbi dello sviluppo, Programmi di lavoro di intervento professionale, Bambini in situazioni di esclusione sociale: abuso di minori, Istruzione integrata, inclusiva e cooperativa, Organizzazione scolastica, Leadership docente, Leadership e direzione strategica nei centri educativi, Valutazione della qualità educativa, Piani di miglioramento come generatori di qualità nel processo di insegnamento-apprendimento, Istruzione per l’inserimento del lavoro, Formazione professionale e formazione professionale, Outplacement o trasferimento professionale.

Per presentare le candidature al premio è necessario inviare il prodotto scientifico entro il 9 settembre 2019 insieme a tutta la documentazione di supporto (consultabile sul bando) all’indirizzo [email protected]

Segreteria Unitre Milano – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 [email protected]

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UNITRE MILANO: poche settimane all’inizio dell’anno accademico 2019/2020

L’Università delle Tre Età UNITRE MILANO si apre al nuovo anno accademico 2019/2020 con un programma aggiornato ricco di corsi, disponibili per tutti gli iscritti a partire dal mese di ottobre 2019. La vasta offerta formativa UNITRE MILANO, ampliata anche quest’anno da nuovi docenti e argomenti di lezione, si articola fra oltre mille corsi da più di 40 facoltà diverse, con lezioni frontali, esperienze di gruppo e attività pratiche a disposizione di tutti i soci. In aggiunta all’enorme varietà di lezioni accademiche, la tessera UNITRE MILANO garantisce il libero accesso a qualsiasi proposta culturale dell’Ateneo fino a settembre 2020: conferenze, seminari, laboratori e visite guidate sono tutte incluse nella proposta formativa di UNITRE MILANO per il nuove anno accademico.

UNITRE MILANO si rivolge a tutti, giovani e adulti, senza requisiti di preparazione o titoli di studio né limiti di età, convinta nella sua filosofia di offrire un sapere a portata di tutti. Nuovi stimoli culturali e occasioni formative sono messe a disposizione dei soci, sia come proposte per il tempo libero sia come introduzione ad attività professionali.

L’Università offre un’ampia scelta di corsi, frequentabili in assoluta libertà e senza oneri aggiuntivi rispetto alla quota di iscrizione, con lezioni tenute quotidianamente dal lunedì al venerdì e a orario continuato dalle 9:30 alle 22:00. Ai consueti argomenti, che spaziano dalla letteratura alla medicina, passando per diritto, comunicazione, pittura, teatro e molti altri ancora, UNITRE MILANO ha aggiunto quest’anno un nuovo elenco di corsi, tra cui Analisi di Bilancio, Scienze Condominiali, Cineteca, Cineforum, Storia Economica, Filosofia a Prova di Donne, Filosofia ed Etica del Diritto, Teoria e Tecnica della Mediazione, Diritto di Famiglia, Separazione, Divorzi, Cultura e Gastronomia tra Italia e Francia, Giardino, Orto Frutteto, Idee per la Casa, Taglio e Cucito, Legatoria e Restauro Libri, Lingua Francese, Lingua Spagnola: Conversazione, Pianoforte, Biologia, Storia delle Dottrine Politiche, Psicologia Generale, Sportello Fiscalità, Storia Contemporanea, Storia della Serenissima Repubblica di Venezia, Balli di Gruppo, Balli Latino Americani. Dalla cultura classica al fitness, UNITRE MILANO abbraccia ogni genere di campo e attività, con un’offerta di lezioni in costante aggiornamento.

Insieme a corsi e lezioni, l’Università offre nei giorni festivi ulteriori momenti di cultura, formazione e socialità. Sono moltissime le occasioni di crescita culturale, a completa disposizione degli iscritti e mai vincolanti. I soci possono scegliere un qualsiasi numero di attività e lezioni a cui attendere, in base ai propri interessi e senza alcun costo aggiuntivo.

Per iscriversi è sufficiente versare una modesta quota associativa, che permetterà di accedere ad ogni proposta di UNITRE MILANO fino a settembre 2020. Le iscrizioni sono sempre aperte durante l’anno, online e presso la segreteria UNITRE in via Ariberto 11 a Milano, con orario continuato dalle 9:00 alle 21:00. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Università.

Per iscriversi all’UNITRE MILANO o per ricevere maggiori informazioni consultare il sito ufficiale www.unitremilano.com oppure rivolgersi a:

Segreteria – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

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Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris parla del Piano 2019-2023 a “Il Sole 24 Ore”

Un piano da oltre 6 miliardi nei prossimi cinque anni per diventare «l’hub elettrico» dell’Europa: “Il Sole 24 Ore” intervista l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

Terna, il Piano 2019-2023: “Il Sole 24 Ore” intervista l’AD e DG Luigi Ferraris

Se l’Italia punta a raggiungere al 2030 quasi il 60% di produzione coperta da rinnovabili e si candida a diventare “‘hub elettrico” dell’Europa, “il nostro ruolo sarà ancora più cruciale nell’assicurare la piena integrazione delle fonti verdi garantendo, al tempo stesso, l’adeguatezza e la sicurezza del sistema“. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris lo ribadisce in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”, in cui parla del piano da oltre 6 miliardi nei prossimi cinque anni, il più alto di sempre nella storia del Gruppo, che punta a rinforzare ulteriormente la rete elettrica italiana. Una “consistente mole di investimenti, con un impegno annuo di 1,2 miliardi” nello sviluppo della rete elettrica, chiamata oggi a sostenere la transizione energetica e supportare in modo via via crescente l’integrazione delle fonti rinnovabili. Una “forte attenzione” che, come spiega Luigi Ferraris, si traduce anche nella creazione di “15mila nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti per l’economia nazionale, è guidata dalla trasformazione in atto“.

Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”: Terna al lavoro per una rete sempre più moderna e intelligente

Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore”, l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris sottolinea come negli ultimi anni le trasformazioni subite dal sistema elettrico impongano “una rete sempre più intelligente in cui la velocità e l’esecuzione diventano un elemento chiave“. Non a caso il Gruppo ha deciso di investire su questo fronte 700 milioni dei 6,2 miliardi definiti nel Piano che prevede inoltre “anche la realizzazione e l’apertura di 8 innovation hub, per sviluppare e testare nuove idee al servizio della rete elettrica, nei siti in cui siamo già presenti“. Luigi Ferraris evidenzia inoltre come il confronto con le comunità locali sia diventato “un driver strategico per Terna e ci ha spinti ad adottare il modello della progettazione partecipata“. E il Gruppo guarda anche all’estero, a “tutte le opportunità che possono presentarsi e che comportino bassi profili di rischio ed esborsi contenuti“. Il Piano prevede 300 milioni di investimenti per ulteriori iniziative oltreconfine, focalizzate sostanzialmente sull’America Latina, ma “se ci saranno occasioni di sviluppo altrove, a cominciare dall’Africa, magari in partnership con altri player, siamo pronti a valutarle“.

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La carriera e gli impegni professionali del giudice Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte Costituzionale e Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano. Ha iniziato la sua carriera come ricercatore presso l’Università di Torino.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: l’inizio della carriera

Torinese di nascita, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Torino (tesi in Diritto pubblico comparato). Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze, è ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche della medesima Università. Approfondisce il suo percorso formativo anche all’estero, in Francia e Germania, per poi diventare Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale. Al contempo, fa il suo ingresso nel mondo accademico come professore: insegna Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. È solo il primo di numerosi incarichi nei più prestigiosi atenei italiani. Gli anni della docenza corrispondono per Nicolò Zanon a una intensa attività scientifica, relativa a temi quali la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà dai vincoli di mandato. Altre tematiche di suo interesse sono la giustizia costituzionale, il diritto regionale, la tutela dei diritti fondamentali nei diversi ordinamenti.

Nicolò Zanon: l’impegno in ambito istituzionale

Nel 1998 Nicolò Zanon diventa componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”, istituito presso la Regione Lombardia, oltre a far parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico della rivista “Giurisprudenza costituzionale”, della direzione della rivista “Quaderni costituzionali” e del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali”. Editorialista per importanti quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Libero), fa inoltre parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino. Nel 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, carica che mantiene fino alla fine del mandato nel 2014. Nel 2013 Nicolò Zanon è nominato componente della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Attualmente, è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Cavaliere di Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, onorificenza ricevuta nel 2017.

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Pop-Up Garden|Future, Music & Food, una piazza verde plastic free tutta da vivere

Un bosco urbano, un bistrot d’eccellenza, dj set e performances dal vivo, sono queste alcune delle iniziative dal 5 al 22 settembre allo SPAZIO FaSE di Alzano Lombardo, alle porte di Bergamo. L’ex Cartiera Paolo Pigna infatti, è il primo Landscape Corner de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, ad oltrepassare i confini delle Mura di Bergamo Alta. Un “Pioneer” Corner, tema dell’edizione 2019, caratterizzato dall’allestimento di un Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti.

Un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale attraverso un percorso suggestivo di luci e suoni. Caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, accompagnano i visitatori durante l’intera giornata con menù a base di piatti e prodotti selezionati, per un viaggio di piacere pronto a soddisfare anche i palati più esigenti. Per gli amanti dei film, ogni sera CINEMA FaSE propone proiezioni in uno dei vicoli della piazza mentre i grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, diventano la tela grezza per la proiezione di “Storia di Virginia”, capolavoro del 1505 circa del maestro Botticelli, riprodotta in FaSE grazie alla collaborazione con L’Accademia Carrara di Bergamo.

Per 18 giorni di manifestazione Il Pop-Up Garden di Spazio FaSE coinvolge il pubblico con attività pensate per ogni fascia d’età. Infatti, gli adulti si confrontano con manualità e tecnica nei laboratori proposti da Alt(r)a Quota, associazione di promozione sociale, mentre ai più piccoli SPAZIO FaSE dedica un’area nella quale fare un salto nel passato con giochi antichi e una programmazione fitta di laboratori a cura di SfaSE. E la sera anche le pareti dell’ex cartiera, cornice della piazza, prendono vita attraverso light show spettacolari capaci di emozionare, stupire e dare una visione del futuro.

Ma non è tutto, il Pop-Up Garden, propone un ricco di programma di eventi e performances, cocktail night in chiave wild e talk con esperti e professionisti, anche in caso di maltempo, con musica dal vivo nel bosco urbano per scatenarsi ogni sera al suono di un ritmo differente dal dj set al jazz, dal rockabilly all’elettronica.

Il tutto con una particolare attenzione per l’ambiente e per la sostenibilità con materiali di riuso per gli arredi e gli allestimenti, servizio food plastic free e con l’avvio di Raggio Verde, il collegamento e-bike da Città Alta ad Alzano con partenze con orario predefinito su un percorso ciclabile completamente tracciato. Una scelta quella di SPAZIO FasE di trasmettere un messaggio concreto per il futuro del pianeta: le scelte quotidiane di ciascun individuo possono influire in modo positivo per migliorare il mondo che ci circonda.

Valorizzare e far rinascere in chiave green un luogo simbolo della bergamasca e metterlo a disposizione dei cittadini è la vera grande sfida di SPAZIO FaSE – affermano Guido Gherardi e Mattia Savoldelli, General Manager di Spazio FaSE – Questa occasione è per noi una prova generale di come ci vogliamo immaginare il futuro di un complesso architettonico emblematico della cultura industriale di inizio 900. Un progetto “pioneer”, come il tema di quest’anno de I Maestri del Paesaggio, che torna a vivere con una nuova concezione di città a misura d’uomo che mette in dialogo stili e filosofie del Nord Europa con la semplicità e la piacevolezza della convivialità tipica dei Paesi Mediterranei. Il tutto a due passi da Bergamo.”

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