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La messa in posa delle strutture in legno

Oggi il legno è una delle materie prime più usate per la realizzazione di una struttura abitativa, all’estero già da molti anni si è iniziato ad edificare case prefabbricate in legno che hanno dalla loro il vantaggio di avere spese economiche molto ridotte e notevoli vantaggi nella realizzazione delle strutture.

Anche in Italia, dove la lobby del mattone l’ha sempre fatta da padrona, piano piano le cose stanno cambiando e grazie a numerose ditte che operano nel settore, anche da noi si sono viste nascere numerose abitazioni realizzate in legno.

Uno dei più grossi problemi dovuti alla realizzazione di un edificio è la totale mancanza di corrispondenza tra i preventivi di spesa e il reale costo di messa in possa dell’opera che si andrà a realizzare. Ciò in molti casi è dovuto al lento lavoro di costruzione, dalle numerose ditte che dovranno lavorarci e dai numerosi calcoli strutturali che dovremo per forza aver fatto fare da professionisti del settore.
Con le case o ville prefabbricate in legno questo problema non si pone e di conseguenza i costi previsti per la realizzazione di un edificio corrisponderanno perfettamente con il prezzo speso alla fine dei lavori.

Questo perché? Prima di tutto bisogna dire che si tratta di prefabbricati in legno in cui la lavorazione della materia prima è avvenuta in fabbrica e non ha bisogno di nessun adattamento da realizzare in loco. Durante la messa in posa dell’opera viene esclusivamente svolto il montaggio della struttura riducendo la mano d’opera al minimo, di conseguenza i tempi di attesa prima di poter fruire dell’abitazione si abbassano notevolmente, ciò porta a minori spese di realizzazione.

 

Anche per l’eventuale manutenzione della struttura i costi sono inferiori rispetto a quelli che si spenderebbero invece utilizzando materie prime come cemento armato o laterizio, inoltre per qualsiasi problema basterà contattare l’azienda a cui ci si è affidati per la realizzazione dell’opera e saranno pronti ad aiutarci mettendo a disposizione tutta la loro professionalità.

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Le connessioni del futuro per legare conoscenze, territorio e cultura

Nell’ambito di  Agri@Tour e di FieraCavalli, si sono svolti due fra i più importanti Workshop del settore turistico nazionale e internazionale che hanno visto protagonisti le imprese ravennati del Progetto “Sempre connessi con Ravenna” frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari ravennati, Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna. Gli obiettivi, i contenuti e le attività del Progetto, sostenuto dalla Camera di Commercio di Ravenna e frutto di un percorso formativo sono stati realizzati anche attraverso la partecipazione a due Workshop nell’ambito della manifestazione internazionale FieraCavalli a Verona e Agri@Tour ad Arezzo, unico evento in Italia interamente dedicato alla vacanza en plein air. In questi spazi innovativi il gruppo si è confrontato non solo con l’Ente pubblico ma ha avuto l’opportunità di proporre l’offerta marina ravennate a Tour Operator in rappresentanza di mercati quali il Canada, Est Europa, Russia e di dialogare con i Blogger del settore turistico «Rural Pride», perché non basta essere sul web per avere una visibilità sul mercato, le aziende devono creare connessioni e valore attraverso lo scambio e l’interazione con gli utenti e gli altri blogger del settore.

“Sempre connessi con Ravenna – sottolinea Fausto Faggioli, organizzatore dei Workshop e docente del percorso formativo – è un Progetto che vuole trasmettere positività e fiducia all’ospite/turista e con la collaborazione degli imprenditori ravennati del Progetto “La fiducia è il vero lusso”, proporre un’esperienza turistica indimenticabile nella città del mosaico, ai fini di creare con i propri ospiti un rapporto emozionale, coinvolgente. Non solo servizi, ma una vera e propria filosofia di vita. Il Territorio di Ravenna, custode di una storia preziosa, con questi Progetti apre agli ospiti non solo i suoi paesaggi marini ma anche le strade del centro storico che permettono di affidarsi a una varietà di attività commerciali storiche, gestite da persone che appartengono al Territorio, lo amano e desiderano rigenerarlo continuamente. Questa è “la strada” di un futuro che, grazie a queste sinergie, diventerà una grande opportunità di economia territoriale, in cui gli incontri in Fiera sono stati elementi essenziali per comunicare anche il messaggio EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita”, perché oggi a questi Workshop siamo stakeholder e validi interlocutori pronti per affrontare le sfide di un mercato che non è solo nazionale ma internazionale.”

“Con gli imprenditori della costa, il gruppo Happy Bio – termina Daniele Ferrieri, responsabile sindacale di Ascom Ravenna – stiamo realizzando un’importante e significativa sinergia tra la promozione turistica e quella del mondo rurale, investendo su un nuovo modo di fare vacanza che comprenda anche una proposta gastronomica a filiera corta, quale elemento sia di attrazione che di fidelizzazione.”

 

 

 

 

 

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Memorie dal Futuro

Memorie dal Futuro

un progetto di Marina Zatta  per

 

Soqquadro

www.soqquadroarte.it

http://associazionesoqquadro.wordpress.com/

https://www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale

https://www.facebook.com/groups/185759801297/

 

11-22 dicembre  2014

Inaugurazione 11 dicembre ore 18.00

L’esposizione si svolgerà nelle Sala Atelier, I piano, della

Casa Internazionale delle Donne

All’evento è abbinata un’iniziativa benefica  favore dell’associazione ONLUS Peter Pan

Artisti partecipanti:

Claudia Berardinelli, Sabrina Carletti, Michele Coccioli, Saverio Feligini, Francesco Freddi, Fabrizio Giusti, Giusy Maletta, Flavia Manfroncelli, Fiorella Manzini, Nadia Misci Conter, Gisella Pasquali, Manuela Scannavini, Angelo Tricoli, Simona Vitello.

 

Curatela Marina Zatta

 Il Progetto

 

Spesso sentiamo dire: “Nell’Arte Moderna tutto è già stato detto”. Noi di Soqquadro non riteniamo sia così. Possiamo dire che dai primi del ‘900 ad oggi l’Arte si è evoluta in numerosi correnti di stile e manifesti culturali che hanno traghettato il linguaggio artistico verso sponde inedite che, nei secoli passati, sarebbero state improponibili.

L’allontanarsi della Pittura e della Scultura dalla figurazione attraverso le correnti Astratte, e la stessa evoluzione Informale, Surreale, Simbolica, del Figurativo; l’integrarsi nelle progettualità artistiche della Fotografia e, successivamente, della Video Arte e della Computer Art; le ricerche Concettuali, il percorso dell’arte Spaziale e dell’arte Povera; Pop Art, Land Art, Installazioni, Performance, possiamo senz’altro dire che gli ultimi cento anni hanno partorito con prolificità idee, stili, ricerche innovative.

Questo fa’ nascere la sensazione che tutto è già visto, niente è nuovo. Ma questa è, per l’appunto, una sensazione.

La Tecnologia e la Storia sono in continuo movimento, questo rende impossibile la staticità di qualsiasi linguaggio umano. Se cambiano gli strumenti e si modifica il contesto sociale/esistenziale, come è possibile che non ci sia nulla di nuovo da dire?

La necessità di compiere i percorsi fino in fondo spinge gli artisti è perseguire la continuazione di ricerche iniziate negli anni passati, ma l’utilizzo di un linguaggio già noto non crea necessariamente la conseguenza del “nulla da dire”. In questi anni, come è sempre avvenuto nei secoli, si avverte una “discendenza” degli artisti odierni da ricercarsi tra i grandi maestri di ieri, ma le cose che vengono dette non sono affatto le stesse.

Ogni artista, oggi come ieri, trova il suo percorso partendo da cose già svolte alle sue spalle, ciascun artista riconosce e si riconosce in figure che hanno determinato l’evolversi del linguaggio, ma il riconoscere e cercare un Maestro non gli impedirà di trovare un suo percorso personale.

Soqquadro chiede agli artisti partecipanti di quest’esposizione, di presentare i loro lavori comunicando al pubblico quale grande Maestro riconoscono come guida nelle loro opere, allo scopo di presentare una visione della mostra che consenta la coniugazione di Passato e Presente e, al contempo, offrire la possibilità di leggere i lavori attuali con la consapevolezza della storia che li accompagna e, di conseguenza, vedere e capire il percorso evolutivo degli stili presentati.

 

Parte degli artisti partecipanti hanno deciso di donare una significativa percentuale della vendita delle loro opere all’Associazione Peter Pan ONLUS e durante la serata inaugurale saranno raccolti dei fondi tra i visitatori della mostra.

 

Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. Soqquadro collabora con la Casa Internazionale delle Donne dal 2009 e vi ha realizzato diversi eventi espositivi e letterari.

 

La Casa Internazionale delle Donne è uno spazio molto vitale situato nel noto e caratteristico quartiere Trastevere, nel centro di Roma. Lo spazio è nel del seicentesco palazzo del Buon Pastore, dove per oltre tre secoli sono state rinchiuse donne imputante di “trasgressione” alle quali venivano imposti dei rigidi percorsi di “pentimento” che prevedevano la mortificazione dei corpi e l’annullamento della loro identità di persone e di donne. Questo spazio è stato riscattato dal movimento femminista romano che lo ha trasformato restaurandolo e salvandolo dal disfacimento, rendendolo un luogo dedicato alle donne e un fulcro culturale di conferenze, dibattiti, mostre.

 

L’Associazione Peter Pan Onlus offre accoglienza gratuita ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie che da ogni parte d’Italia e del mondo giungono a Roma per essere curati nei reparti di oncologia ed ematologia degli ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I. Nelle sue 3 Case il clima di normalità e serenità che si vive contribuisce al loro recupero psicofisico. Peter Pan è casa, è parte della cura!

 

 

Location: Casa Internazionale delle Donne

Via della Lungara 19 – Via San Francesco di Sales 1A, Roma

Orari di apertura dal Lunedì al Venerdì  9.00/19.00 – Sabato 9.00/13.00

Info: www.soqquadroarte.it – [email protected]  – cell. 333.7330045

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Ciglia finte Light Lashes, extension professionali per trattamenti innovativi.

L’applicazione di ciglia finte è un’ innovativa  soluzione al problema di ciglia corte e poco voluminose. L e nuove tecnologie e i metodi moderni consentono di ottenere risultati eccellenti senza stravolgere lo sguardo, mantenendone la naturalezza. Le vecchie metodologie, prevedenti l’applicazione di ciglia finte a ciuffetti,   lasciano spazio oggi a nuovi trattamenti, attuali, innovativi ed efficienti. E’ così che l’allungamento avviene attraverso l’impiego di extension applicate singolarmente, non sulla palpebra, ma sulle stesse ciglia naturali.

Per un effetto delizioso e impeccabile è importante che il trattamento venga eseguito da professionisti del settore attraverso l’uso di prodotti specifici e di qualità, a partire dalle ciglia finte.

Le ciglia finte sono le vere protagoniste dell’allungamento, da cui dipenderà gran parte del risultato finale. Su www.lightlashes.it è possibile acquistare online ciglia finte di qualità, professionali e dall’aspetto del tutto simile a quelle naturali. Le extension firmate Light Lashes sono infatti specifiche per allungamenti one to one, da eseguire con singole applicazioni.  In fibra sintetica porosa le ciglia finte Light Lashes sono anallergiche, leggere e naturali e garantiscono una precisione quasi totale rispetto alle ciglia proprie.

A seconda degli usi Light Lashes propone ciglia finte disposte in vasetti o strisce. Le prime indicate per chi necessita di maggiori quantitativi, le seconde già orientate invece su apposite fascette secondo la forma della palpebra, ideali per semplificare il lavoro del lash maker. In entrambi i casi l’allungamento avviene sempre applicando singolarmente le extension. Questo metodo consente infatti di superare i difetti legati alle vecchi applicazioni. In primis nei risultati, poi nello svolgimento delle proprie abitudini quotidiane, per cui è possibile nuotare, lavare il viso, utilizzare il trucco con naturalezza.

L’allungamento ciglia ha durata pari al ciclo naturale di vita delle proprie ciglia. Le  extension cadranno insieme al ciglio naturale, singolarmente e in maniera graduale, senza lasciare orribili spazi vuoti come nel caso dei ciuffi.

Affidandovi a Light Lashes il risultato sarà eccellente e beneficerete di ogni vantaggio del nuovo metodo di allungamento ciglia. L’azienda infatti è specializzata nella vendita di prodotti specifici ad uso professionale per la realizzazione dei metodi attuali rivolti alla cura e alla valorizzazione dello sguardo, quali l’allungamento, la permanente o la tintura. Inoltre il catalogo online dispone di un ricco assortimento di strumenti e accessori necessari al trattamento quotidiano delle ciglia, anche naturali.

Il piegaciglia, tra i più gettonati nell’universo femminile, è disponibile su www.lightlashes.it nella forma tradizionale o nella più moderna versione elettrica. Indicato per incurvare le ciglia, il piegaciglia è un utile strumento sia per professionisti del settore che non. Il suo utilizzo è infatti semplice anche per mani meno esperte. Il piegaciglia tradizionale Light Lashes richiama l’impugnatura delle forbici  ed è provvisto di due efficienti placchette che piegano  le ciglia senza spezzarle. Il piegaciglia elettrico a caldo invece è ancor più facile da utilizzare. Raggiunta la temperatura ideale è infatti necessario farlo scorrere lungo le ciglia con le stesse tipologie del mascara.

Tra i protagonisti invece dei prodotti dedicati alla pelle è lo struccante occhi Light Lashes.

Lo struccante occhi è una soluzione utilizzata con costanza in una zona delicata del viso. Per questo è necessario che la sua composizione sia specifica e non irritante.  Lo struccante occhi Light Lashes oltre a rimuovere in maniera davvero efficace il trucco, anche waterproof, idrata la pelle, lasciando sul viso una piacevole sensazione di pulizia e freschezza.

Per uno sguardo delizioso scegliete i prodotti professionali Light Lashes.

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La settimana bianca in una casa vacanza: ecco i consigli per evitare le truffe e risparmiare

L’offerta da prendere al volo, l’incredibile prezzo e il lusso low cost: quante volte ci è successo di farci prendere la mano e acquistare prodotti e oggetti che poi si sono rivelati un fiasco? Se quando si tratta di shopping siamo allenati ad evitare queste disavventure, per le nostre vacanze è bene tenere gli occhi aperti, proprio adesso che la stagione sciistica è alle porte e bisogna scegliere la struttura ricettiva più adatta. Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it), primo portale in Italia per gli affitti turistici e partner di Immobiliare.it, ha elaborato alcuni consigli per evitare di incappare in truffe, delusioni o semplici fastidi che rovinerebbero il nostro Capodanno o la nostra settimana bianca.
1. Diffidate di alloggi con prezzo molto basso ma fotografie spettacolari: dietro potrebbe esserci il tentativo di un raggiro. Verificate le foto della casa, magari facendovi inviare foto interne ed esterne dell’immobile se quelle dell’annuncio non sono sufficienti per capire se è tutto vero oppure no.
2. Controllate la data di iscrizione (mese e anno) dell’inserzionista su CaseVacanza.it. Proprietari più “anziani”, se truffatori, sarebbero già stati bloccati. Preferite quegli annunci che danno la possibilità di prenotare direttamente online, piuttosto che via mail o per telefono: lì potete contare sulla garanzia del portale, che trattiene la caparra fino all’ingresso in casa e, nell’eventualità di problemi o truffe, ne blocca il trasferimento al proprietario.
3. Richiedete all’inserzionista i suoi dati completi (telefono fisso verificato, telefono cellulare, nome e cognome etc.): questi è obbligato a darveli. Diffidate se il proprietario non risponde mai al telefono o se dice che è in viaggio, ma che al vostro arrivo lui, o chi per lui, sarà ad aspettarvi sul posto.
4. Prima di fare un bonifico bancario assicuratevi che l’annuncio e chi lo ha inserito offrano garanzie sufficienti. Ad esempio, diffidate se l’Iban o il conto corrente del proprietario risultano all’estero (è molto semplice verificarlo, basta controllare le prime due lettere) mentre la casa si trova in Italia. Fate attenzione se viene richiesto di effettuare il pagamento attraverso vaglia, carte prepagate o agenzie di money transfer (come Western Union o Money Gram). Il bonifico bancario e la carta di credito sono forme di pagamento più sicure poiché si ha modo di tracciare la transazione.
5. Non rivelate mai vostri dati personali che non siano direttamente legati e necessari per realizzare il contratto di locazione dell’alloggio.
6. Chiedete a chi ha pubblicato l’annuncio un contratto firmato con i suoi estremi, anche se ricordiamo che non è obbligatoria la registrazione se la locazione è inferiore ai 30 giorni. Conservate tutta la corrispondenza per posta elettronica e messaggi.
7. Ricordate che chi affitta un immobile come casa vacanze può chiedere una caparra, una somma a titolo di anticipo per l’acqua, la luce ed il gas; al viaggiatore spetta il compito di controllare, una volta arrivati, che tutto sia perfettamente funzionante, per evitare qualsiasi fraintendimento alla riconsegna delle chiavi.
8. Dopo aver fatto tutti gli opportuni controlli, si può firmare il contratto con l’obbligo, da parte di chi affitta, di rilasciare regolare ricevuta di pagamento; per i periodi di permanenza in casa vacanze inferiori ai 30 giorni non c’è obbligo di denuncia alla Polizia ma solo se si è cittadini italiani, mentre per gli stranieri questa va sempre fatta entro un numero massimo di 48 ore.
9. Verificate, al momento della firma del contratto, se ci sono degli oneri da pagare a parte (come pulizie, parcheggio dell’auto, lenzuola) in maniera tale da aver presente da subito il totale della spesa da sostenere.
10. Affittare una casa in montagna durante la stagione sciistica vi consente un risparmio medio del 35% rispetto ad un hotel di pari livello. Se il vostro obiettivo è spendere il meno possibile, siate accorti anche con la spesa, visto che i prezzi in montagna sono solitamente più elevati. Soprattutto se viaggiate in gruppo o con bambini, provate a portarvi buona parte delle provviste da casa.

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Direttamente da Mistero – Italia 1, Andrea Pinketts ospite alla collettiva di Milano Art Gallery, tra gli artisti Alessio Serpetti

Grande attesa per la mostra collettiva presso l’esclusivo spazio della galleria milanese “Milano Art Gallery” ,sita in via Alessi 11, vicino al Duomo e al cuore del centro urbano, dove saranno esposte opere di talentuosi artisti contemporanei ,con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. L’interessante iniziativa, intitolata “Evoluzioni Artistiche”, sarà inaugurata Sabato 20 Dicembre 2014 alle ore 18.00 e rimarrà in loco fino al 9 Gennaio 2015. Durante il vernissage è previsto l’intervento, in qualità di super ospite, di Andrea Pinketts, noto scrittore noir nonché affermato volto televisivo della popolare trasmissione Mediaset “Mistero”. All’interno della corposa mostra si potranno apprezzare anche le originali opere d’ispirazione mistico-allegorica del pittore figurativo Alessio Serpetti.

In riferimento alla ricerca stilistica di Serpetti, viene evidenziato come “Nel suo lavoro il ricorso al colore è minimo; prevale piuttosto un elegante uso della monocromia, che lascia al segno il compito di svolgere una pregnante funzione narrativa. I contorni si fanno lievi, dando vita ad ambientazioni tratteggiate con minuzia e alla declinazione di figure femminili di sconcertante bellezza”.

Nel descrivere le fondamenta portanti del suo percorso artistico è stato scritto “Nei quadri le figure femminili sono spesso protagoniste dello scenario; al contempo sensuali, attraenti, enigmatiche, intriganti, inquietanti e sono avvolte da simboli esoterici arcaici appartenenti alla terra e alla notte. Serpetti propone una pittura densa di significati e messaggi subliminali di matrice allegorica, innervati da profonde radici storiche, che si presenta come una volontà di recupero anacronistico di visioni, le cui fonti provengono da molto lontano; dai manieristi del Cinquecento fino al Surrealismo più recente. Tali visioni vengono integrate e arricchite da una serie corposa di allegorie, metafore, simbologie reinterpretate, con vivace spirito d’inventiva, in chiave personalizzata. Ogni scena di derivazione classica, serve a Serpetti per rievocare e rappresentare su tela una sorta di scenario teatrale, come se la superficie pittorica fungesse da coreografico palcoscenico. Egli mette in scena uno spettacolo, nel quale si impegna a evidenziare la gestualità delle figure riprodotte, gli effetti suggestivi di controluce, gli anfratti fiabeschi e leggendari della narrazione, il mistero avvincente con cui il suo pennello riesce a ritrarre le sembianze femminili in una magica allure, ottenendo il massimo risalto d’effetto”.

Per lui la crescita e la maturazione di ciascun individuo, avvengono dentro il fitto tessuto connettivo secolare delle relazioni e dei rapporti sociali. Si proiettano a rivelarne i meccanismi e la casualità che li innescano tramite i “luoghi della pittura e della sua immaginazione“, concepiti come tracce testimoniali dell’adesione e dell’appartenenza a una civiltà millenaria, che rimane sempre e comunque presente, anche quando viene collocata all’ombra della modernità.

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L’agriturismo Vento di Mare oggi è anche su booking.com

Prosegue la messa on-line dell’agriturismo Vento di Mare. Questa volta tocca a booking.com il sito di leader nel mondo nel settore delle prenotazioni online. Nato nel 1996, con sede ad Amsterdam, consente la prenotazione di alberghi, case vacanza, autonoleggi e altro ancora stando comodamente seduti a casa propria.

Il ristorante fondi Vento di Mare ha deciso di farsi conoscere anche attraverso questa piattaforma, essendo ormai divenuta il primo sito su cui si va per prenotare qualsiasi vacanza, escursione o giornata con amici e famiglie.

Tre sono le tipologie di camere della villa per cerimonie fondi attualmente disponibili su booking.com: camera singola, camera matrimoniale e junior suite. Tutte con mobili antichi, soffitti in legno, e vista sui giardini verdissimi.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che prenotando attraverso questo sito è possibile vivere un’esperienza indimenticabile alla villa per ricevimenti fondi Vento di Mare pagando anche un po’ in meno del solito.

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Psichiatria, abuso e violenza: una storia infinita

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  • 1 Dicembre 2014

Ogni tanto qualche visitatore della mostra “Psichiatria – un viaggio senza ritorno”, messo di fronte all’infinito elenco di errori ed orrori che costellano il percorso di questa disciplina, non crede ai propri occhi. “E’ roba passata” ci dice, “i manicomi non esistono più, non si fa più l’elettroshock, la lobotomia ecc.” Purtroppo le cose non stanno così, né s’intravedono cambiamenti all’orizzonte, perché violenza e abuso sono la conseguenza diretta e inevitabile del presupposto filosofico alla base della psichiatria.
 Scorriamo le pagine di cronaca. Nel solo mese di novembre, solo in Italia, troviamo un ragazzo autistico legato al letto di contenzione dalla sua psichiatra per 14 ore al giorno per 5 mesi (fonte: corriere.it – Bergamo), un paziente psichiatrico morto suicida all’ospedale di Monza (fonte:ilgiorno.it) e uno psichiatra condannato a 8 anni per violenza sessuale sui pazienti (fonte: ilgiorno.it – Lodi).
 Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Secondo il sito www.psych-crimes.org, “gli psichiatri rappresentano solo il 6%di tutti i dottori, ma sono colpevoli di un terzo degli abusi sessuali compiuti da medici a danno deiloro pazienti. La percentuale di abusi sessuali da parte di psichiatri, inoltre, è trentasette volte più alta della media. Gli stessi psichiatri riferiscono che il 65% dei loro pazienti dice loro di essere stata abusata dallo psichiatra precedente.” I ginecologi, a confronto, sono dei dilettanti!
 La “Ohio alliance to end sexualabuse” (OAESV) riferisce sul suo sito che gli episodi di violenza sessuale da parte di dottori sono più che triplicati dal 1989 al 1996. In cima alla classifica ci sono neuropsichiatri infantili e psichiatri (in questo caso, condividono il primato con i ginecologi).
 L’ufficio TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) del Comune di Milano registra circa mille TSO all’anno. Aggiungiamo i trattamenti cosiddetti ‘volontari’ ma, in realtà, fatti sotto minaccia di TSO, e quelli magari non denunciati al Comune, e facilmente raddoppiamo la cifra. Se proiettiamo questa cifra a livello nazionale otteniamo circa 50mila persone che ogni anno vengono legate come salami, immobilizzate al letto di contenzione e sedate con dosi da cavallo contro la loro volontà.
 La storia della psichiatria è costellata di violenza e tortura, spacciate come terapia senza alcuna prova scientifica di supporto.  Castrazioni e shock elettrici ai genitali per curare masturbazione e omosessualità, bagni ghiacciati, isterectomie (per curare l’isteria), shock insulinici, lobotomia, macchine di tortura ecc.
 Recentemente, per dare all’elettroshock una parvenza di medicina, l’hanno ribattezzato TEC (Terapia Elettroconvulsivante). Rispetto al vecchio elettroshock, la TEC viene praticata sotto anestesia e previa assunzione di un farmaco miorilassante per evitare dolore e rottura di ossa e denti, ma la sostanza non cambia: 400 joule di energia sparati nel cervello del malcapitato equivalgono a qualche pugno di Mike Tyson (e infatti producono lo stesso effetto – intontimento, tipico del pugile suonato, e perdita di memoria).
 Come per magia, uno strumento di tortura e di punizione (ricordate “Qualcuno volò sul nido del cuculo”?) viene riciclato come dispositivo terapeutico. Gli stessi paladini della scossa elettrica non sanno spiegarne il funzionamento, ma questo non ha impedito all’élite psichiatrica d’insorgere per evitarne la messa al bando. TEC e  psicochirurgia sono  tuttora inclusitra le prestazioni medico-chirurgiche (con psicochirurgia s’intendono quegli interventi di chirurgia cranica, come la lobotomia, attuata non a  fine neurologico, bensì  per intervenire sulla psiche del soggetto – come nel ”Cuculo”) .
Fonte: http://it.scribd.com
 In maniera singolare, la storia della psichiatria coincide con la storia dei suoi fallimenti. Quando l’evidenza dei fatti è così abbondante da non poter più essere negata, la cura in voga viene abbandonata e ne nasce una nuova, dall’apparenza più umana, che tuttavia ne mantiene le caratteristiche essenziali: natura violenta e nessuna prova scientifica.
 E’ il caso dei farmaci neurolettici (o antipsicotici – detti anche “camicia di forza chimica”) – i farmaci più potenti dell’intero arsenale psicofarmaceutico. Normalmente non dovrebbero essere assunti per più di tre settimane ma, stando alle segnalazioni che riceviamo, questo limite viene bellamente superato – anche di molto. “Certamente calmano – con dosaggi opportuni – qualsiasi individuo” sostiene il Dr Roberto Cestari ma, continua, “vari osservatori hanno fatto notare come le cure prolungate con questi farmaci producono effetti irreversibili che fanno assomigliare questi pazienti a quelli che hanno subito decine di elettroshock o la lobotomia. In effetti con gli antipsicotici opportunamente usati è possibile ottenere una lobotomia chimica: i danni cerebrali, a lungo andare, diventano irreversibili.  Quando osserviamo qualcuno ritenuto matto e notiamo quell’espressione vuota e inebetita, la lingua in fuori, i peli e i chili di troppo e la mancanza di qualche dente, non stiamo osservando i segni della ‘malattia’: stiamo solo vedendo quello che fanno questi farmaci su un essere umano. Avrebbero su di noi il medesimo effetto”.
 Queste violenze e questi abusi, come detto, non sono incidenti di percorso: sono il percorso stesso. Lo psichiatra emette diagnosi in base a pensieri o comportamenti dei suoi pazienti. Pensieri e comportamenti, però, sono manifestazioni del carattere umano e, a differenza di quanto accade nelle altre branche della medicina, non sono soggetti a valutazioni oggettive. Il potere di fare a un paziente cose contro la sua volontà deriva dall’idea che lo psichiatra abbia un metro di giudizio oggettivo per stabilire quando la persona sia bisognosa di cure urgenti ma troppo insana per rendersene conto. Questo metro oggettivo, purtroppo, non esiste.
 Il ripristino dei diritti umani nel campo della salute mentale passa attraverso una riforma generale che ammetta la non scientificità (e conseguente soggettività e opinabilità) delle diagnosi psichiatriche e riclassifichi conseguentemente la psichiatria – non più branca di un sapere medico scientifico, ma disciplina afferente le conoscenze umanistiche (come psicologia, meditazione, yoga ecc). In questo modo le persone desiderose di cure psichiatriche sarebbero libere di ricorrervi, ma nessuno potrebbe più subirle contro la propria volontà.
 
Alberto Brugnettini, Fisico
 CCDU onlus
Patrizia Viglianco Segreteria CCDU Onlus
www.ccdu.org

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Rippa (Fenalca): “Il Governo a chi vuole far pagare il pedaggio? A rischio le liberta’ costituzionali per favorire la CGIL

Riforma patronato: a rischio 16 sigle su 27 e perdita di quattromila posti di lavoro

Genera forti discussioni in queste ore la normativa dei tagli ai patronati, in rilettura alla Camera, in discussione con la legge di stabilita’.

A rischio oltre 4.000 posti di lavoro nel campo dei servizi al cittadino e alle imprese assicurati dal mondo dei caf, patronati e sindacati che svolgono un ruolo di assistenza storicizzato e organizzato in modo capillare sull’intero territorio nazionale. In allarme ben 16 sigle di patronati riconosciuti dal Ministero del Lavoro su un totale di 27. E da un recente studio dell’Istituto Diritti e Solidarieta’ appare evidente che con le nuove norme e criteri, non mutando il quadro della domanda di servizi, l’offerta che si vedrebbe avvantaggiata e’ riconducibile alla triplice sindacale CGIL CISL e UIL e alle ACLI.

 

A usare toni forti per scuotere le forze politiche in seno alla V Commissione e alla stessa Assemblea parlamentare, Francesco Rippa, il Presidente del patronato nazionale Fenalca che rientra nel raggruppamento Copas (ACAI, CLAAI, ENAC, LABOR, SENAS, SBR): “4000 professionisti dipendenti di ben 16 patronati su 27 rischiano di perdere il posto di lavoro per una riforma strabica del Governo che da un lato taglia i fondi per i patronati dall’altro richiede nuovi adempimenti. Se leggiamo alcuni di questi nuovi vincoli rischiamo davvero di non capire quale sia la ratio legis…. Non piu’ la ventilata qualificazione e un complessivo miglioramento dei servizi, ma un semplice regalo a chi ha strutture grandi come la CGIL, che opera soprattutto nei grandi centri ed e’ pure gia’ presente all’estero. Che senso ha l’operativita’ all’estero e soprattutto nei grandi centri? Penso al vincolo di essere presente in Province con il 60% della popolazione, quando noi abbiamo un ruolo storico nelle periferie e nelle aree depresse. Il Patronato deve vivere a Milano e ad Enna con la stessa autonomia derivante dal pluralismo che e’ un’inviolabile prerogativa sindacale”.

 

In effetti, nello stesso documento redatto dal Copas si paventa la violazione del diritto costituzionale della liberta di associarsi, in quanto l’essenza di rispondere alle esigenze di territorialita’, di pluralismo, di rispetto del fine dei soldi destinati al patronato sancito pure dalla Corte costituzionale viene da questa riforma gravemente intaccato. Senza comprendere la ratio, ad esempio di richiedere 8 sedi all’estero; vincolo operativo dal quale sono escluse le sole confederazioni agricole.

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Alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva espone le sue originali opere con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

Nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in zona corso Genova, sta per aprire i battenti un’importante mostra collettiva, in titolata “Evoluzioni artistiche” organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, che si svolgerà dal 20 Dicembre 2014 al 9 Gennaio 2015. Il vernissage avrà luogo in data Sabato 20 Dicembre alle ore 18.00, con la presenza di autorevoli nomi di spicco e in particolare del carismatico scrittore noir e personaggio tv Andrea Pinketts, che sarà l’ospite d’eccezione durante l’evento inaugurale. Tra i talentuosi artisti selezionati per l’interessante iniziativa c’è il pittore Giuseppe Oliva, con l’esposizione di quadri dal suggestivo informalismo materico di sorprendente impatto visivo. 

Oliva, nell’illustrare la tecnica pittorica da lui preferita spiega “Tutti i miei dipinti sono realizzati con colori a olio, spalmati con spatolate rapide, continue ed irregolari. Lavorare a spatola è sicuramente esaltante, perché ti permette di dare risalto al movimento attraverso dei tocchi di intensità, profondità e spessore diversi, a seconda cioè dell’effetto che in quel momento si vuole rendere sulla tela” e prosegue sottolineando come “Il movimento della spatolata e l’abbondanza della quantità della materia mi permettono di mettere a fuoco il particolare come parte del tutto, nel tentativo di addentrarmi in modo sempre più forte ed incisivo nella realtà circostante, come fonte di geometrie cromatiche emozionali. La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolare modo in questa forma di pittura”.

Oliva di recente ha preso parte a due prestigiose mostre curate dal critico Vittorio Sgarbi, ricevendo positivi apprezzamenti sull’originale stile espressivo. Nel parlare del suo sentirsi artista contemporaneo, inserito nel panorama attuale, dice “Potrei considerarmi un ‘artista informale’ che attraverso il colore e l’intensità delle spatolate cerca di trasferire allo spettatore le proprie emozioni, scorci della propria vita, che emergono in modo netto ed inequivoco dalla contrapposizione tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Dicotomia in cui l’infinitamente piccolo, che è parte integrante del tutto, rappresenta il mezzo attraverso il quale capire ed apprezzare sempre di più la realtà che ti circonda, che è ciò che fondamentalmente da’ origine alle nostre emozioni, bagaglio del passato per vivere il presente ed affrontare più forti in nostro futuro”.

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La conoscenza… per non fallire

L’Agenzia Investigativa EUROPOL di Ferrara, specializzata in servizi investigativi per le aziende, sarà presente il 5 dicembre 2014 al convegno ”LA CONOSCENZA… PER NON FALLIRE” organizzato dall’Associazione VerdestradaItalia con il patrocinio del Comune di Montichiari.

L’incontro, destinato prevalentemente alle piccole e medie imprese, prevede alcuni interessanti spunti di riflessione e di informazione per gestire al meglio i rapporti con la clientela, il recupero crediti e le startup.

Questo il programma degli interventi:

Saluto del Sindaco Dott. Mario Fraccaro e del Presidente dell’associazione VerdestradaItalia Miceli Rosaria

Linee guida al Recupero Crediti stragiudiziali a cura di Mario Gatto (Credit Manager)

Recupero Crediti Giudiziale e Tutela Patrimoniale (Avvocato Bertaggia Daniele)

Il fallimento nel mondo delle startup e piccole imprese a cura di Marcello Granatelli (Owner @ The Italian Job Market)

Gestione e controllo a cura del Dott. Renato Baratti (Assessore Bilancio del Comune di Montichiari)

Concorrenza sleale. Infedeltà di dipendenti, collaboratori, soci. Assenteismo e doppio lavoro a cura di Maddalena Bellettati (EUROPOL INVESTIGAZIONI)

L’importanza delle informazioni commerciali, essere a conoscenza, prima, per valutare, agire in sicurezza e minimizzare il rischio a cura di Cosimo Cordaro (ABBREVIA S.r.l.)

Interventi e discussione

L’evento si terrà venerdì 5 dicembre, dalle ore 20.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Montichiari. Ingresso gratuito.

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PAOLO AMENDOLA: ALLENARE I GIOCATORI NON MI BASTA, VOGLIO RENDERLI DEI CAMPIONI

Paolo Amendola oggi è sì un allenatore di pallavolo di fama internazionale, ma non solo: è un mental coach.

Che cos’è esattamente direte voi? È una figura professionale il cui obiettivo è aiutare i propri giocatori ad ottenere una performance da standing ovation, a gestire situazioni caratterizzate da forte stress, insomma un’esibizione che permetta di vincere competizioni importanti. Tutto è cominciato quando, conclusasi la sua esperienza da giocatore in campo ma non la voglia di rimanere nell’ambiente sportivo pallavolistico, decise di intraprendere la carriera di coach con il solo obiettivo di supportare e scovare ragazzi dal forte ed acerbo talento. Fu in quel momento che trasformò la propria passione adolescenziale in una vera professione.

 

GLI ESORDI DA COACH DI PAOLO AMENDOLA

Il mondo della pallavolo ha sempre fatto parte della vita di Paolo Amendola, quasi come se fosse una seconda pelle: prima come giocatore e poi come mister.

Quando era ancora al liceo, di pomeriggio aiutava ad allenare una piccola squadra di minivolley e la sera svolgeva i suoi allenamenti. Resosi conto di quello che avrebbe voluto fare nella vita, appese le scarpe al chiodo per dedicarsi al training.

Ha intrapreso questa carriera a partire dal 2000, quando ha cominciato a lavorare nei settori giovanili delle squadre della sua provincia.

Paolo Amendola, forte della sua preparazione anche in ambito accademico, con una laurea in Scienze motorie , un Master di II° livello in Management e Gestione dello sport e un Master FIPAV in “Alta specializzazione per la formazione di  Allenatori del Settore Giovanile, nella stagione 2007/08 approda così su una della panchine più blasonate d’Italia: la Pro Patria Milano.

Quest’esperienza gli vale, l’anno successivo, la carica di vice allenatore alla Life Volley Milano nel campionato di A2 femminile, squadra con la quale raggiungerà la semifinale play off e la Final Four di Coppa Italia.

L’anno successivo, non pago, si trasferisce alla corte del Chieri Volley, diventando uno dei più giovani allenatori ad allenare in serie A.

Il risultato che più gli ha dato soddisfazioni è la disputa del campionato 2010/2011, quello in cui la sua Cuatto Volley Giaveno agguantò l’obiettivo salvezza; a detta di tutti  il contributo di Paolo Amendola, alla prima esperienza in qualità di head coach,  permise alla squadra torinese la permanenza nella serie A2.

 

PAOLO AMENDOLA E L’ESPERIENZA DI MADRID

Paolo Amendola è un uomo senza confini, soprattutto territoriali;  l’Italia non è sufficiente, ha bisogno di allargare i propri orizzonti, i quali sono rivolti verso la Spagna.

Nel 2011 Paolo Amendola vola a Madrid per allenare la Feel Voleibol Alcobendas, una squadra militante nel campionato di Superliga 2. Qui non solo ricopre il ruolo di ct ma anche quello di Direttore Tecnico, una figura, dunque, di notevole rilevanza e importanza.

A metà campionato però, nonostante l’ottimo rendimento della squadra,  seconda in classifica, la vittoria della prestigiosa Copa Comunidad de Madrid e la qualificazione storica alla Final Four della Copa de la Princesa, a dimostrazione della sua bravura e capacità, rassegna le dimissioni dal club.

Il  team riuscirà comunque a vincere la Copa de la Princesa e terminerà il campionato al terzo posto.

 

PAOLO AMENDOLA DIVENTA MENTAL COACH

Acquisito l’esperienza, Paolo Amendola capisce che un fisico ben allenato non è sufficiente per vincere: occorre che la mente pronta a sostenere qualsiasi tipo di situazione e a gestire stress ed ansie.

Decide quindi che un corso di mental coaching è ciò che fa al caso suo: gli permetterà di aiutare i suoi atleti a trovare l’autostima necessaria per raggiungere traguardi importanti, rendendoli consapevoli delle proprie risorse, sia fisiche che mentali, e soprattutto delle loro potenzialità nascoste.

Grazie a questo corso Paolo Amendola sviluppa quindi doti di pianificazione, formazione e gestione di team sportivi, affina le sue doti d’ascolto e di dialogo, indispensabili per ispirare fiducia nei suoi giocatori e soprattutto per trasmettere quel coraggio e quella tenacia necessari per affrontare qualsiasi gara, e accresce le sue abilità di motivatore, ottenendo dopo un esame finale la qualifica di Certified Mental Coach.

 

LA VITA DI PAOLO AMENDOLA DOPO LA CERTIFICAZIONE

Oggi Paolo Amendola esercita le sue competenze di allenatore di volley e di sport mental coach, guidando la Bocconi Volley Team. Ma la sfida più grande l’affronta quotidianamente tra le mura domestiche: è infatti sposato da alcuni anni con Georgina Pinedo, giocatrice della nazionale argentina di volley.

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UN MESE ALLA SKI SPRINT PRIMIERO ENERGIA, ANCHE LA “YOUNG” VALE PUNTI FISI

Fiera di Primiero (TN) apre le porte agli sprinters del fondo il 28 dicembre

Campionato Italiano Assoluto Team Sprint con i migliori velocisti

La Ski Sprint Young nel calendario federale FISI Trentino

Intenso inverno per l’Unione Sportiva Primiero

 

 

Il conto alla rovescia verso la prossima Ski Sprint Primiero Energia prosegue inarrestabile e oggi manca esattamente un mese all’appuntamento con quella che, senza mezzi termini, si può definire la “Classica di Natale” per lo sci di fondo italiano. Domenica 28 dicembre Fiera di Primiero in Trentino apre le porte, o meglio le strade e le piazze, agli specialisti della disciplina veloce e assegna i nuovi titoli italiani assoluti Team Sprint in tecnica libera. Ci si aspetta la consueta battaglia senza esclusione di colpi tra i gruppi militari dove milita la crème del fondo nostrano e il campo…di gara è il centro storico della cittadina dominata dal Gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, un anello urbano di 600 metri innevato di tutto punto, illuminato a giorno – l’evento si svolge in serata – e da calcare a tutta velocità. Per le convocazioni è ancora presto, ciò che è certo però è che il gruppo delle Fiamme Oro sarà a caccia di conferme sia al maschile che al femminile dopo la doppietta del gennaio scorso e dell’edizione precedente, con le altre “armate” a tentare in tutti i modi di impedire che ciò accada.

Il programma legge nel pomeriggio le batterie di qualifica cui seguiranno le finali, riprese anche dalle telecamere di Rai Sport 2 a partire dalle 17.30, e con la gara dei grandi si intersecherà la Ski Sprint Young per le categorie Ragazzi e Allievi. A differenza del passato, la gara giovanile di quest’anno assegna punti preziosi per le graduatorie federali, la “Young” infatti è inserita nel calendario FISI Trentino e un buon piazzamento o il successo potrebbero valere parecchio in ottica di qualifica ai Campionati Italiani di categoria. Un altro buon motivo questo per dare il massimo anche tra le nuove generazioni di fondisti e Fiera di Primiero si conferma sempre più teatro di sfide con la “S” maiuscola per ogni età. Le qualifiche sia Ragazzi che Allievi saranno a cronometro mentre le finali (Finale A e Finale B in entrambe le categorie) si disputeranno in batterie da 8 atleti con partenza in linea.

Anche quest’anno l’Unione Sportiva Primiero dirige l’orchestra Ski Sprint Primiero Energia e la comprovata esperienza e l’entusiasmo della squadra del presidente Luigi Zanetel sono garanzia di un nuovo successo anche dal punto di vista organizzativo, oltre che dello spettacolo per il pubblico radunato a bordo pista o a casa davanti alla TV.

L’US Primiero conta oltre 1100 iscritti alle diverse aree sportive, più di due terzi fanno capo agli sport invernali, ovvero sci nordico, alpino, slittino e snowboard, e i mesi a venire si preannunciano intensi e avvincenti. La Ski Sprint del 28 dicembre dichiarerà ufficialmente aperta la stagione delle competizioni e da quel momento in avanti sia fondisti che discesisti, ma anche snowboarders e slittinisti di ogni età si daranno un gran daffare in eventi, circuiti e competizioni su scala locale ma anche interregionale e nazionale.

Info: www.usprimiero.com

 

 

 

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Milano Art Gallery: Patrick di Striscia La Notizia in visita alla mostra di Gianluigi Cannella

Patrick Ray Pugliese, popolare volto e personaggio televisivo, da Striscia La Notizia al Grande Fratello e ad altre trasmissioni di successo, ha visitato di recente la mostra fotografica “Istanti di vita” di Gianluigi Cannella, allestita dal 20 Novembre al 5 Dicembre 2014 nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nell’occasione Patrick ha espresso positivi apprezzamenti verso l’artista per il vivace estro creativo.

Patrick ha commentato: “Queste fotografie sono davvero coinvolgenti. Cannella è riuscito a cogliere al meglio le caratteristiche distintive e salienti dei soggetti e delle immagini rappresentate, dimostrando spiccata sensibilità e consolidata competenza. Ha giocato abilmente sull’ imprimere il massimo risalto anche ai colori, come faccio anche io nei quadri di mia creazione, dove l’elemento cromatico assume fondamentale rilevanza, poiché rafforza e valorizza ulteriormente le raffigurazioni riprodotte, dando un’intensa valenza simbolica all’insieme compositivo, così come riscontro in questi emozionanti scatti d’autore”.

Nel commentare il suo variegato percorso nel mondo dell’arte fotografica, coltivato fin dalla tenera età, Cannella dice:“Essendo molto appassionato anche di poesia, mi piace unirla in sinergica commistione alla fotografia. Penso che una poesia e una fotografia non abbiano bisogno di spiegazioni, perché bisognerebbe riuscire a trasmettere delle emozioni comunque attraverso una fotografia e un testo poetico. Il mio intento primario è quello di poter trasmettere emozioni stimolanti, spontanee e istintive nell’osservatore, condividendo quelle che ho provato io durante i miei reportage, realizzati in viaggio e facendo esperienze particolari e molto interessanti da immortalare con l’obiettivo”.

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Antonio Cassini: Wellness & Sport Coach

Equilibrio tra Corpo e Mente: Karate Shotokai
Da un lato la passione per il fitness e l’amore per il karate shotokai fanno di Antonio Cassini non solo uno sportivo a 360° ma anche un individuo dalla personalità trasversale dotato di un perfetto equilibrio fisico e interiore.
Lo shotokai karate è infatti una disciplina che unisce alla perfezione dei movimenti una concentrazione mentale ottenuta non solo da una ripetizione dei gesti, ma anche da un perfetto equilibrio interiore.
Come wellness e sport coach Antonio Cassini è in grado di aiutare gli altri non solo a raggiungere prestazioni sportive superiori grazie ad un miglioramento personale, ma anche di portare benefici in tutti gli ambiti quotidiani di un utente e quindi di aiutarlo ad ottenere un benessere generale.

Antonio Cassini, allenatore e fitness advisor attualmente attivo tra la provincia e la città di Milano, è un professionista dalla personalità poliedrica con grande esperienza e successo in diversi settori: dal software engineer, alla consulenza per attività di team building, alla produzione e consulenza musicale fino all’attività di mental coach e fitness trainer.
Dalle aziende al fitness mental coaching
Antonio Cassini ha lavorato nella progettazione, nello sviluppo e nell’integrazione di pacchetti software finalizzati al controllo della rete in tempo reale e ad attività di softswitch, rivestendo con grande competenza e successo anche il ruolo di coordinatore e team leader.
Allo stesso tempo Antonio Cassini ha sviluppato un’esperienza ventennale come trainer e formatore nel settore fitness e nella disciplina del karate shotokai, lavorando presso importanti club sportivi sia con singoli che con gruppi.
Come mental coach e professionista il successo e la competenza di Antonio Cassini dipendono da un mantra ben preciso: contribuire costantemente al miglioramento e al potenziamento delle capacità individuali. Aiutare gli altri a valorizzare le proprie capacità e a migliorare le competenze sono elementi essenziali per realizzare il cambiamento necessario per ottenere i risultati desiderati nell’ambito personale.
L’atteggiamento trasversale unito alla varietà d’interessi fanno si che Antonio Cassini sia in grado non solo di aiutare i singoli utenti ad ottenere un miglioramento personale, ma anche a lavorare con gruppi, mettendo in atto le sue competenze di coaching principali:

– Comunicare efficacemente con gli altri
– Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano d’azione
– Costruire una squadra
– Sviluppare fiducia in se stessi
– Motivare gli altri e automotivarsi


Un Mental Coach per l’equilibrio personale

La crescita e l’evoluzione personale, unite sempre al rispetto e alla comprensione, fanno parte dei suoi valori e del suo credo personale. Forte sostenitore del vivere bene e in forma, Antonio Cassini è in grado di aiutare gli altri a motivarsi, a pianificare i propri obiettivi creando un piano d’azione efficace per raggiungere prestazioni superiori nello sport e un migliore equilibrio generale nella vita.
La sua esperienza come trainer certificato in fitness e karate shotokai e come leader nel settore aziendale insieme alla sua recente certificazione in mental coaching fanno di Antonio Cassini il professionista ideale a cui affidarsi per intraprendere un percorso di miglioramento e crescita personale.

Equilibrio tra Corpo e Mente: Karate Shotokai
Da un lato la passione per il fitness e l’amore per il karate shotokai fanno di Antonio Cassini non solo uno sportivo a 360° ma anche un individuo dalla personalità trasversale dotato di un perfetto equilibrio fisico e interiore.
Lo shotokai karate è infatti una disciplina che unisce alla perfezione dei movimenti una concentrazione mentale ottenuta non solo da una ripetizione dei gesti, ma anche da un perfetto equilibrio interiore.
Come wellness e sport coach Antonio Cassini è in grado di aiutare gli altri non solo a raggiungere prestazioni sportive superiori grazie ad un miglioramento personale, ma anche di portare benefici in tutti gli ambiti quotidiani di un utente e quindi di aiutarlo ad ottenere un benessere generale.

Se volete raggiungere prestazioni sportive superiori insieme ad un miglioramento personale, garantito da uno stile di vita sano ed equilibrato, Antonio Cassini è sicuramente il mental coach adatto alle vostre esigenze.

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Partner Data presenta i lettori di smartcard Feitian per la connessione in mobilità

Milano, 27 Novembre 2014 – Partner Data (www.partnerdata.it), uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, annuncia di aver aggiunto al suo portfolio di soluzioni di identificazione e fidelizzazione i lettori smartcard realizzati da Feitian, multinazionale con più di dieci anni d’esperienza e certificata ISO 9001 ed ISO 14001.

 

Si tratta di due modelli , rispettivamente BR301 e iR301U, che si caratterizzano per la possibilità di essere collegati ai dispositivi portatili Android e iOS e che, grazie all’elevato livello di sicurezza che garantiscono, sono particolarmente adatti ad un’utenza che deve tutelare l’integrità e la riservatezza dei dati per tutte le applicazioni per cui le smartcard vengono utilizzate.

 

In particolare, Il modello BR301 può essere utilizzato anche con i dispositivi Android  e sfrutta la tecnologia Bluetooth per offrire una connessione pratica e sicura. Questo lettore permette agli utenti di collegare rapidamente qualsiasi dispositivo abilitato Bluetooth e di poter sfruttare in mobilità tutte le applicazioni per cui le smartcard vengono realizzate, tra cui le operazioni di e-payment, l’identificazione, la cifratura/decifratura delle mail e dei documenti sensibili, i file con firma digitale e in generale tutte le applicazioni dotate di algoritmi crittografici a chiave pubblica (PKI) che fino ad ora erano fruibili solo attraverso PC.  Tutte le comunicazione vengono crittografate usando AES 128 (Advanced Encryption Standard) che garantisce la trasmissione sicura e protetta di tutti i dati sensibili.  Inoltre il lettore è compatibile con tutte le smartcard che rispettano lo standard EMV (Europay, MasterCard e VISA) per l’autenticazione di transazioni con carte di credito e di debito. Il lettore BR301 utilizza il modulo Bluetooth3.0/4.0, e permette all’utente fino a 18 ore di uso continuo. Poiché è dotato  una microporta USB, questo dispositivo può essere utilizzato anche come lettore tradizionale da desktop PC.

 

Il dispositivo Feitian iR301U invece è un lettore compatto progettato per dispositivi mobili Apple in grado di supportare smartcard e relative applicazioni. Gli sviluppatori infatti possono utilizzarlo come piattaforma per generare e distribuire prodotti e servizi correlati tramite le API disponibili. Il lettore supporta diverse tipologie di interfacce smartcard e questo ne ha facilitato l’adozione su larga scala.

Per entrambi i prodotti Feitian rende disponibile il kit di sviluppo che consente agli sviluppatori di creare applicazioni per soluzioni mobili. Il kit di sviluppo del software fornisce strumenti ed esempi di codice per consentire alle applicazioni di funzionare su IOS, Android, Windows, Linux e Mac OS, in modo che le organizzazioni possano sviluppare tramite un unico lettore delle applicazioni adatte a vari dispositivi di destinazione.

 

“La crescente diffusione dei dispositivi mobili anche in ambito lavorativo impone alle società che vogliano offrire programmi di fidelizzazione o accesso a servizi di e-payment di dotarsi di sistemi che possano garantire flessibilità e sicurezza allo stesso tempo – commenta Giulio Camagni, Presidente di Partner Data– i dispostivi Feitian rispondono a queste esigenze, e rappresentano un valido supporto per lo sviluppo di applicazioni”.

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare Partner Data scrivendo a: [email protected]

 

 

PARTNER DATA

Partner Data è leader in Italia nel mercato della sicurezza informatica in generale e nella progettazione e realizzazione di sistemi di fidelizzazione. Fondata nel 1984, Partner Data opera nel mercato dei prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione. Tra i marchi distribuiti, tutte Aziende di nicchia leader nel loro settore, figurano: Athena (Giappone), Feitian (Cina), Precise Biometrics (Svezia), Quantec (Svizzera) e altri. Partner Data è inoltre distributore per l’Italia di IndependenceKey, il primo dispositivo crittografico portatile al mondo con interfaccia USB in grado di integrarsi perfettamente con il sistema operativo, che consente agli utenti di proteggere file e dischi, utilizzare il Cloud in totale sicurezza, creare il proprio network sicuro ed effettuare telefonate VoIP totalmente criptate in hardware.

Partner Data è socio fondatore dell’Assintel, Associazione Nazionale Imprese ICT e socio del Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.

 

Per ulteriori informazioni: www.partnerdata.it

 

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Rumble in the Jungle con Perrier

Si è recentemente tenuto a Bologna “Rumble in the Jungle”, un singolare evento a tema per festeggiare il terzo compleanno del concept store “Borgo delle Tovaglie”.

 

Per l’occasione la location è stata allestita con canne di bambù, piante varie, pappagalli, frutta esotica ecc., con l’obiettivo di ricreare l’ambientazione di una giungla. Durante la serata, i numerosi ospiti hanno potuto gustare alcuni cocktail punch tropicali a base di Perrier, come il “Perrier Jungle” e il “Perrier Punch”, serviti dall’inappuntabile barman Luciano Trevisani. Presenti anche le nuovissime Slim Can dell’iconico brand transalpino.

 

Inaugurato alla fine del 2011, “Borgo delle Tovaglie” è un flagship store di 500 metri quadrati nel pieno centro di Bologna, a pochi passi da San Petronio e dalle Due Torri. Con la sua atmosfera magica e inattuale, in un susseguirsi di stanze che sembrano essersi fermate ai primi del Novecento, “Borgo delle Tovaglie” crea ambientazioni insolite e sempre nuove, in un mix di creatività e di design per la casa. Qui colori, tessuti e materiali mozzafiato rendono unica e personale ogni soluzione d’interno per la propria abitazione.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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PiuTurismo raggiunge quota 1000 strutture iscritte

Dopo mesi di lavoro “in sordina” è arrivato il momento di annunciare ufficialmente la nascita di  PiuTurismo, l’ultima avventura dei Green Geek , che oggi conta oltre 1000 strutture registrate.

PiuTurismo è la nuova community che racconta e valorizza l’Italia e le sue eccellenze, con gli occhi puntati sulla natura, il paesaggio, la cultura, la storia e le tradizioni che lo caratterizzano. Una community che si muove, viaggia, osserva, sperimenta per raccontare la bellezza italiana, quella fatta anche di rispetto per l’ambiente e per la cultura, di attenzione per la qualità del lavoro, di disponibilità e generosità umane. E lo fa attraverso un sito e un magazine nell’ottica della collaborazione di tutti i soggetti interessati a promuovere il nostro patrimonio, spesso nascosto, sconosciuto e trascurato.

Il sito e il magazine

Il sito di PiuTurismo ha un motore di ricerca geo locale che  raccoglie e censisce le strutture green e racconta storie di viaggio ed esperienze di ricezione ecosostenibile. Le strutture stesse, dopo una semplice registrazione gratuita in cui indicano tutti i loro riferimenti e i canali social attivati, possono raccontare il loro lato green, così come illustrare le bellezze e i punti di interesse del loro territorio. L’intenzione di PiuTurismo è infatti di coinvolgere il più possibile le strutture nella valorizzazione del territorio, fornendo quelle informazioni che a volte soltanto chi vive sul luogo può conoscere, come vecchi sentieri, origini di antichi siti o di feste paesane, prodotti agricoli… tutti racconti che confluiscono anche nel magazine di PiuTurismo, con approfondimenti su località di interesse, itinerari, eventi, fiere, mostre, attività sportive, locali ecc. attraverso il lavoro congiunto e integrato della Redazione, del pubblico e delle stesse strutture.

Mappare l’Italia

Sempre con l’obiettivo di sensibilizzare gli italiani sulle bellezze del proprio Paese, i Green Geek stanno lavorando da oltre un anno al progetto #mappiamoitalia: parchi nazionali e regionali, oasi, isole e laghi sono censiti e ricercati per zona di interesse. In questo modo i turisti potranno avere tutte le informazioni disponibili per non perdersi nulla di ciò che offre l’Italia.

Un nuovo modello

Quasi tutte le strutture registrate hanno scelto di convenzionarsi con PiuTurismo, permettendo così ai lettori di fruire di uno sconto del 10% sul listino durante il soggiorno. In questa operazione non c’è nessuna percentuale economica a vantaggio di PiuTurismo, così come non c’è per qualsiasi altra prenotazione che arrivi alle strutture grazie al sito. La scelta è quella di proporre un modello nuovo di partnership, che non si basa sulle transazioni dell’esercente, bensì su un un lavoro coordinato tra social, sito web, blog aziendale, presenza sui motori di ricerca. In queste attività infatti PiuTurismo può sostenere le strutture e aiutarle a crescere, perchè il turista vuole un sito web responsivo, multilingue, canali social ben curati, con contenuti utili, interessanti e puntuali, belle immagini e video del luogo che intende visitare.

PiuTurismo propone la stessa modalità di accordo per le convenzioni anche con i principali circuiti di trasporto. il primo a rispondere è stato Uber, mettendo a disposizione 15 € di sconto a quanti scelgano il treno da Milano per viaggiare, con l’intento di stimolare una mobilità green. Perché la filosofia di PiuTurismo è quella di promuovere un turismo consapevole e responsabile, che viaggi a basso impatto e che scelga le aziende più green e meno inquinanti.

Così Marinella Scarico, uno dei fondatori del progetto: ”Crediamo che gli investimenti fatti per una maggiore attenzione all’ambiente dalle migliaia di strutture turistiche non vengano esaltati e valorizzati a sufficienza dai circuiti turistici tradizionali. E quindi abbiamo deciso di metterci in gioco e farlo noi: cerchiamo e mappiamo solo aziende verdi, solo ristoranti con prodotti locali, solo sport a basso impatto, con l’implicito consiglio che è meglio una gita in un’oasi del WWF anziché in un centro commerciale. E per diffondere il più possibile la conoscenza, abbiamo messo in atto molte azioni che si integrano e si rafforzano secondo un concetto di networking: innanzitutto mettiamo in rete tra loro operatori diretti e indiretti, così che ad esempio l’agriturismo possa consigliare il ristorante migliore in zona o viceversa, oppure indicare la spiaggia più bella su cui fare kite surf; ci avvaliamo di una redazione di 60 viaggiatori volontari, che girano l’Italia, zaino in spalla e digitale in mano, per raccontare in prima persona i luoghi incantevoli e sconosciuti ai più, coinvolgendo community sempre più numerose su G+, Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram; utilizziamo una piattaforma semplice e in costante evoluzione e aggiornamento, anche grazie ai consigli e ai pareri dei nostri utenti; facciamo ricerca e sviluppo, insegnando alle aziende come impattare meno grazie al canale educational gestito da Else Project, testando con loro e raccontando le migliori tecnologie per il turismo attraverso il canale tecnologia, tenendo tutti, strutture e turisti, sempre aggiornati sugli eventi di settore e locali grazie a un calendario e una mappa google in costante (e partecipativo) aggiornamento, perchè siano fruibili e accessibili anche senza passare dal nostro sito. E sempre nell’ottica di creare un nuovo paradigma nella promozione turistica, non utilizziamo banner, perché ci piace raccontare l’Italia in presa diretta, differenziandoci dal panorama dell’offerta web di servizi turistici che a nostro parere non rende giustizia alla bellezza e all’unicità del nostro Paese.”

 

La nostra video presentazione: http://youtu.be/se3NKAviRhw?list=UUITLbFjUIb3eFCTlnzjJjlQ

 

Contatti

℅ Associazione Green Geek

Via Massimiano 25,

20134 Milano – Italia

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Tel. +39 02 8960 4988

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“Il Padre Polverizzato” il libro Cuore di questo secolo

Su iniziativa di vacanzatrentina.it sarà presentato Sabato 29 Novembre alle 17 nella sala dell’Hotel Garnì la Vigna di San Michele a Mezzocorona, “Il Padre Polverizzato” il romanzo scritto da Bruno Marzio Salvetti Bardini e Erminio Morenghi. L’inedita coppia artista-intellettuale sta generando un ampio consenso. “Il Padre Polverizzato” è un romanzo pedagogico che attraverso nuovi paradigmi, accompagna il lettore a una risignificazione delle diverse esperienze di amore.

La fine di un grande amore, uno di quelli che, se si è fortunati, può contenere tutta un’esistenza, porta a immergersi a fondo nell’anatomia complessa dei sentimenti, per far tacere il dolore lacerante che li aveva paralizzati. Nel turbinio dei ricordi, dei rimpianti, nella condivisione di momenti di autentica vita vissuta, di emozioni struggenti, il protagonista ritrova la forza e il coraggio di rimettersi in gioco, di risollevarsi, di rigenerarsi forse anche alla luce del fatto che lo sperpero della sua esistenza risiede nell’amore che dovrà ancora donare.

“Un libro pedagogico ma laico – gli fa eco Massimo Lucidi, giornalista, chiamato a moderare l’incontro anche in Trentino insieme all’autore Bruno Marzio Salvetti Bardini e all’attrice Grazia Piccinelli – nel quale si piange più volte e si ride. Una scrittura che ti coinvolge da subito e che nel suo sviluppo ti arricchisce. Ecco perché vorrei definirlo, il nuovo “Libro Cuore” del nostro secolo”.

Bruno Marzio Salvetti Bardini (1961), di origine mantovana, avverte sin dall’adolescenza una forte passione per la moda. La sua esperienza professionale si è evoluta collaborando con Gianfranco Ferrè e Jean Paul Gaultier; si è trasferito successivamente a Parigi nell’ufficio stile della maison Cerruti.

È stato Art Director di Jet Set Sport-Fashion a Saint-Moritz (Svizzera) e di Freddy Sport (Italia). E’ membro dell’Accademia della moda di Verona. Ha avuto anche esperienze cinematografiche in “Monamour” di Tinto Brass (2005) e “Cento chiodi” di Ermanno Olmi (2007). Di recente ha registrato due canzoni “Momentos de amor bruno” e “Ciungala” scritte da Gianni Demontis e arrangiate da Beppe Cantarelli. Attualmente è Head Designer e creatore di famosi fashion-sport brands di eco internazionale. Le sue collezioni sono recensite da numerose riviste di moda. Nel 2014 ha pubblicato, con i colleghi Stefano Mangini e Luca di Cesare, in versione inglese e cinese, “Brand Inception”.

Erminio Morenghi (1955), di origine cremonese, è germanista e cultore di letteratura austriaca presso l’Ateneo parmense, dove ha insegnato come assistente e professore a contratto. Attualmente è docente di tedesco nella secondaria. All’attività didattica abbina quella di saggista e traduttore. Ha pubblicato monografie, saggi e articoli nel campo della letteratura tedesca e austriaca per le editrici MUP, Clueb, Cuem, Bulzoni, Il Mulino, Bompiani, Apostrofo. Si segnalano in particolare “Jung-Stilling e la Controrivoluzione” (1996), “Jung-Stilling. Quarzi di vita” (2004) e “Nel segno della sibilla Tiburtina”, uno studio sulla Tempesta di Giorgione uscito nel 2013. Collabora alle riviste «studia theodisca», «studia austriaca», «La torre di babele», «Italienisch».

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Un hosting dedicato, cloud hosting il migliore sul web

Scegliere un hosting adeguato è di vitale importanza per un sito internet e fare la scelta giusta non è affatto semplice, dato le numerose offerte che si possono trovare in giro per il web. Al contrario in molte occasioni è facile incorrere in errori, soprattutto quando si sottovaluta il problema, le conseguenze sono dei servizi scadenti che costringono i novigatori a intollerabili caricamenti per la visualizzazione del sito. Ma non solo, certe volte si può addirittura trovare il proprio sito down a causa di mal gestione da parte degli operatori, di conseguenza è importante anche una buona assistenza e comunicazione con gli operatori del servizio per poter gestire al meglio le situazioni più problematiche.

Le nuove tecnologie in questo campo stanno offrendo servizi di tutto rispetto con hosting professionali adatti soprattutto a chi ha bisogno di un servizio che gestisca un alto traffico di visualizzazioni. Per certi consumatori è indicato orientarsi verso hosting dedicati che pur costando un po’ di più forniscono prestazioni migliori.

Tra gli hosting dedicati sono molto interessanti le nuove offerte sui cloud hosting, che offrono la possibilità di caricare i vostri dati su server di notevole potenza, in modo da avere sempre prestazioni ai massimi livelli e velocità di visualizzazioni anche i momenti in cui il traffico è più concitato.

Un esempio lampante è quello offerto da Hosting99, un servizio cloud di tutto rispetto che si attesta tra i migliori presenti sul mercato, la velocità di risposta dei loro server risulta essere molto alta e grazie ad un centro assistenza che opera 24 ore su 24 è possibile risolvere tutti i problemi che si potrebbero presentare. La comunicazione è infatti uno dei notevoli vantaggi che propone questa azienda e si può apprezzare tutta la loro professionalità e passione che mettono nel proprio lavoro.

Hosting99 a seguito del suo nuovo servizio cloud hosting ha ricevuto molte critiche positive sui forum dedicati, alcune di queste è possibile visualizzarle qua sotto:

https://it.trustpilot.com/review/hosting99.it/54770ade0000640002b76a5a

https://it.trustpilot.com/review/hosting99.it/543e1bd10000640002ac8479

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MARCIALONGA GRANDE CON LA SOLIDARIETÀ, STELLE CHIAMATE IN PISTA PER LA LILT

La Marcialonga Stars conferma l’anima solidale della granfondo di Fiemme e Fassa

Evento di contorno con obiettivi di raccolta fondi e sensibilizzazione

Edizione 2015 per sostenere il nuovo Centro di Protonterapia di Trento

Marcialonga Stars anche con la Guardia di Finanza

 

 

Quanto la Marcialonga sia grande sul pianeta granfondo è cosa assai nota. Dal punto di vista sportivo e agonistico l’evento tra le valli trentine di Fiemme e Fassa richiama ogni inverno i migliori esponenti della disciplina, dal punto di vista dei numeri e della partecipazione internazionale i quasi 8000 tagliandi disponibili sono stati anche quest’anno bruciati in pochi minuti e con mesi di anticipo, infine dal punto di vista organizzativo e del gradimento basta chiedere a chiunque vi partecipi, la corsa al pettorale dell’edizione successiva è sempre accesa e ricca di entusiasmo.

Ma la Marcialonga è da anni grande anche per quanto riguarda la solidarietà, lo sport e il fondo in particolare fanno rima con amicizia e sociale e per sabato 24 gennaio, nella vigilia di gara, le bandiere della skimarathon trentina sventoleranno alte affiancate da quelle della LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione Provinciale di Trento. Alle 13.00 in punto, allo Stadio iridato di Lago di Tesero, scatterà la benefica Marcialonga Stars che nel 2015 festeggia la 15.a edizione di sempre e propone una manifestazione dove personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, della politica o del giornalismo indossano sci o racchette da neve per correre e divertirsi lungo i 3 km di tracciato interno allo stadio, ma soprattutto per richiamare l’attenzione su tematiche come la lotta al cancro.

“Un’azione di sensibilizzazione sull’importanza di un sano stile di vita per la prevenzione dei tumori” è uno dei concept prioritari della LILT e l’importanza di Marcialonga in questo senso sta nella visibilità dell’evento su scala nazionale e mondiale, con l’obiettivo parallelo di raccogliere fondi per sostenere le attività istituzionali dell’Associazione. Nell’edizione passata sono stati raccolti 24.000 Euro, utilizzati per l’acquisto di un ecografo per il Centro Prevenzione e Riabilitazione di Trento e per la gestione della Casa Accoglienza. Un risultato assolutamente lodevole che il prossimo anno si intende ripetere se non migliorare, andando a sostenere il nuovo Centro di Protonterapia di Trento con le relative cure di ultima generazione rivolte a bambini e adolescenti che ne necessitano. Il dado è tratto, come si dice in questi casi, la Marcialonga Stars attende i sempre tanti amici per trascorrere una giornata in allegria, divertendosi insieme e facendo solidarietà.

La Marcialonga Stars, con cui collabora da vicino la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo, è anche “Memorial Lorenzo Lucianer” a ricordo del giornalista RAI scomparso nel 2012.

Per i meno esperti, inoltre, gli organizzatori mettono a disposizione l’attrezzatura tecnica (sci, bastoncini, scarpe e racchette da neve) dando anche la possibilità di fare un po’ di pratica nella giornata pre-gara con un maestro.

Info: www.marcialonga.it

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I coltelli professionali che non possono mancare in una cucina industriale

Le cucine professionali di ristoranti, hotel e pizzerie devono essere allestite in maniera tale da far fronte ad ogni tipo di preparazione, ovviamente sempre in linea con l’offerta che si intende effettuare. L’allestimento passa non solo per le macchine alimentari, ma anche attraverso una serie di utensili per cucine professionali necessari alla lavorazione delle materie prime e alla preparazione dei piatti.
I coltelli professionali rientrano tra gli utensili che vengono maggiormente utilizzati all’interno di un ristorante. Poiché saranno un investimento di uso quotidiano, è necessario che vengano scelti facendo attenzione ad alcune caratteristiche: devono essere di buona qualità (non è detto che un coltello professionale di marca sia sempre sinonimo di elevata qualità), resistenti, duraturi e maneggevoli.
Queste sono delle regole generiche ma ovviamente ci sono delle peculiarità tecniche ben precise di cui bisogna tener conto come ad esempio l’impugnatura, il materiale, il bilanciamento, il manico e così via.
Senza scendere nel particolare per quanto riguarda le modalità di fabbricazione di un coltello professionale, in questa sede si vuole fare una panoramica dei modelli di coltelli di base che non possono mancare tra gli utensili delle cucine dei ristoranti.
Un kit di coltelli professionali base deve comprendere un coltello universale (13 cm), che può essere impiegato per un gran numero di alimenti, un coltello cosiddetto “da cuoco” (20-23 cm) per tritare, sminuzzare e tagliare a cubetti, un coltello per le verdure (8 cm) per pelare e tagliare alimenti che si possono tenere in mano, come le patate o le zucchine, uno sfilettatore per il pesce, un coltello da scalco per tagliare a fette diversi tipi di carne (arrosti, maiale, pollo ecc.), un coltello seghettato per il pane e due tipi di mannaia di diversa grandezza, una per la carne ed una per sminuzzare aromi ed erbe. Infine una cote è indispensabile per mantenere in buono stato i fili della lama dei coltelli professionali.
Normalmente un set di coltelli professionali costa meno rispetto all’acquisto del singolo pezzo, ma si potrebbero correre due rischi: innanzitutto la qualità dei set venduti in blocco non è sempre garantita, inoltre potrebbe succedere di non trovarsi bene quando ci si lavora, finendo per odiare quella marca, mentre provando individualmente il coltello prima di acquistarlo singolarmente, si ha sempre modo di cambiare finché non si trova quello più adatto.
I migliori coltelli professionali possono essere acquistati sul web su AllForFood, negozio online leader nel settore dell’arredamento e delle attrezzature per la ristorazione. Il catalogo di AllForFood comprende coltelli di ottima qualità per ogni tipo di utilizzo, per la carne, il pesce, le verdure, a seghetto e molti altri ancora.

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RRUDForce: l’emporio dei ricambi per veicoli industriali

RRUDForce rappresenta  il nuovo marchio del Gruppo Rossi, un’azienda che vanta pluriennale esperienza nella produzione dei ricambi per veicoli industriali.

Un’accurata selezione dei fornitori e lo snellimento della catena distributiva sono stati i punti di forza di questo progetto, tutto italiano, mirato al duplice obiettivo di garantire ai clienti prodotti di alta tecnologia e di una commercializzazione a  prezzi competitivi.

Per ognuna delle  linee dei prodotti di usura dei veicoli industriali offerti da RRUDForce,  il Gruppo Rossi ha, in primo luogo,  effettuato approfondite analisi di comparazione delle caratteristiche e delle prestazioni degli elementi di ricambio utilizzati per i veicoli industriali tra i vari produttori leader di mercato ed è stato in grado, pertanto, di definire adeguati standard qualitativi.  I controlli che vengono praticati, successivamente, sulla produzione  così come la stretta rosa di partner commerciali  scelta (la maggior parte dei quali sono produttori nazionali) costituiscono la garanzia di aderenza ai criteri individuati.

Ecco una breve panoramica sui prodotti e sulle loro principali caratteristiche:

  • pastiglia: dotata di certificazione ECE R 90, presenta un coefficiente d’attrito stabile, è costruita con materiale non soggetto a corrosione, possiede buone capacità di dispersione del calore, determina assenza pattinamento in frenata ed impedisce i fenomeni di magnetizzazione tra le superfici frenanti che sono a contatto;
  • diapress:  resistenza a trazione,  stabilità della prestazione di tenuta, resistenza allo scoppio, agli agenti atmosferici e chimici. I test eseguiti sui diapress fanno riferimento alle norme Standard Iveco 18-5501, ISO 37 e ASTM D412 ;
  • batterie: tecnologia Ca/Ca  e conseguente bassa auto-scarica, elevata resistenza alle vibrazioni .
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Cancelli scorrevoli in ferro

I cancelli scorrevoli in ferro rappresentano la soluzione ideale per aumentare il comfort durante le fasi di entrata e uscita da un ambiente e per tenere lontani i malintenzionati. Scegliendo di installare un cancello scorrevole in ferro, potremo uscire ed entrare dalla nostra casa o dal nostro ufficio evitando di scendere dall’automobile e aprire manualmente il nostro portone.

Le tipologie di cancelli scorrevoli in ferro sono davvero tante, MADA D&D mette a disposizione tutta la propria esperienza per offrire ai clienti prodotti estremamente personalizzabili e adatti alle singolo circostanze personali.

Cancelli scorrevoli in ferro per uso condominiale

Uno degli aspetti da tenere in grande considerazione al momento della scelta del nostro nuovo cancello scorrevole in ferro è rappresentato dalla frequenza d’utilizzo.

Se abbiamo bisogno di un cancello scorrevole in ferro unicamente per la nostra abitazione, allora presumibilmente esso verrà azionato e sollecitato poche volte al giorno. Se, invece, il cancello scorrevole dovrà preservate l’entrata e l’uscita all’interno di un condominio, esso verrà sfruttato molte volte al giorno e in periodo della giornata (come la mattina e la sera), verrà notevolmente sollecitato.

MADA D&D offre prodotti capaci di movimentare cancelli scorrevoli in ferro dal peso di 500, 1000 ed anche 3500 Kg.  Le motorizzazioni MADA rispondono brillantemente anche alle sollecitazioni intese e ad alta frequenza.

Vantaggi dei cancelli scorrevoli in ferro

I cancelli scorrevoli in ferro MADA D&D posseggono caratteristiche tecniche e tecnologiche capaci di semplificare la vita e garantire un controllo totale dell’intero impianto e un elevatissimo livello di comfort. I design dei cancelli scorrevoli in ferro sono moderni e dotati di un’estetica di grande impatto.

Inoltre tutte le tipologie di cancelli scorrevoli in ferro sono testate per rispondere perfettamente alle direttive delle Normative Europee per la Direttiva Macchine di Sicurezza.

Raggiungi il comfort, contatta MADA D&D!

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Novità introdotto nel campo del diritto societario

Le società per azioni cosiddette chiuse possono oggi essere modificate in società per azioni “a voto plurimo”, in cui si può esprimere un numero di voti maggiori di uno e non superiori a tre, grazie a un decreto legge di quest’anno che è andato a modificare alcuni commi nel codice civile, nella sezione relativa alle forme di società di capitali.

Come viene spiegato in questo articolo del blog Avvocati Italia, le azioni a voto plurimo, in base a ciò che è stato stabilito dai soci nello statuto societario, possono agire sulle decisioni di competenza dei soci o anche solo riguardo a quelle su “particolari argomenti”.

Inoltre le società per azioni potranno emettere sui mercati azioni “a voto limitato” e a “voto scaglionato” in relazione alla quantità di azioni possedute da un unico soggetto. E potranno così decidere di eliminare il diritto di voto a certi pacchetti azionari.

In base alla modificazione della legge, ora le società che emettono titoli in mercati regolamentati possono avere la maggiorazione del voto, con il limite di due voti a favore degli azionisti titolari per un periodo non superiore a 24 mesi.

 

Per maggiori informazioni sulle novità introdotte nel Diritto societario potete consultare il blog Avvocati Italia.

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L’INDAGINE COMPLETATA DAGLI ALBERGATORI EUROPEI DI CHOICE HOTELS RIVELA UN INCREMENTO DELLA FIDUCIA NEL SETTORE PER IL 2015

Roma, 27 novembre 2014 – Choice Hotels Europe, il gruppo a cui fanno capo i marchi Comfort, Quality e Clarion, ha rivelato oggi i risultati del quarto rapporto annuale “European Hotelier Pulse-Check” (indagine sugli albergatori europei), che determina gli imperativi aziendali degli albergatori per il  2015 e le tendenze del settore.

I punti chiave della ricerca condotta sugli albergatori, indicano che:

  • il 55% crede che il settore alberghiero attuerà una ripresa duratura
  • il 68% crede che le tariffe continueranno ad avere un buon andamento
  • il 79% sta pianificando delle ristrutturazioni
  • la priorità assoluta per crescere nel 2015 viene data all’intensificazione delle attività di sales e marketing
  • il 100% degli albergatori italiani dichiara estremamente o molto importante il fatto che le recensioni siano rilasciate solo da ospiti che abbiano soggiornato realmente nelle strutture
  • il 20% ha offerto un servizio di alto livello nella sua struttura in occasione di un matrimonio
  • il 10% ha fornito direttamente ai suoi ospiti anche servizi di parrucchiere o trucco.

L’indagine rivela che tutti gli albergatori Choice in Europa nel 2015 avranno molta più fiducia rispetto ai tre anni precedenti, con oltre una metà (il 55%) che ritiene che il settore alberghiero avrà una ripresa prolungata nel 2015, paragonata al solo 28% che ha espresso un parere simile nel 2012. I confronti individuali sul mercato rivelano che per il secondo anno consecutivo gli albergatori Choice inglesi sono molto fiduciosi (86%) rispetto al 33% degli albergatori italiani.

La fiducia degli albergatori nell’andamento delle tariffe è altrettanto forte e in crescita. Il 68% di tutti gli albergatori Choice europei intervistati presume che le tariffe continueranno ad avere un buon andamento nel 2015, paragonato al 37% dell’indagine del 2013 e al 33% del 2012. Mentre la qualità e le caratteristiche delle camere dei loro alberghi erano considerate l’elemento più importante nell’assicurare un’attività continuativa alle loro strutture.

Probabilmente in seguito ad una riflessione sulla condizione economica più incoraggiante, il 79% degli albergatori europei Choice dichiara di voler ristrutturare gli alberghi nel corso dell’anno. Un ulteriore 33% riferisce che sta cercando di aggiungere un’altra struttura di proprietà al portfolio.

Gli albergatori hanno anche dichiarato che intensificare le attività di sales e marketing per attirare nuovi ospiti, rimane la loro priorità assoluta per i quattro anni in corso.

Quando viene chiesta loro una previsione su quale sia la tendenza principale del settore per il 2015 gli albergatori europei Choice si concentrano su un ulteriore incremento delle camere prenotate tramite i dispositivi portatili (63%) seguita da un ulteriore crescita del modello di business in franchising (20%).

L’indagine Pulsecheck dello scorso anno ha rilevato che il 63% degli albergatori Choice europei ha impiegato da una a tre ore a settimana alla lettura e alla risposta alle recensioni online di viaggio sul proprio albergo. I risultati di quest’anno dimostrano che il 39% degli albergatori inglesi e il 24% degli albergatori francesi Choice riceve dalle tre alle quattro recensioni online a settimana dalle persone che hanno soggiornato nella loro struttura, paragonato al solo 3% degli albergatori tedeschi.

Duncan Berry, Chief Operating Officer UK di Choice Hotels Europe, ha commentato: “La quarta indagine paneuropea degli albergatori Choice Hotels Europe anticipa che gli albergatori Choice prevedono una rinnovata fiducia nel settore alberghiero europeo con molti progetti di ammodernamento ed altri miglioramenti alle loro strutture alberghiere.

Riconoscendo che gli albergatori devono dimostrare un ampio ventaglio di competenze e un ottimo servizio ai clienti, l’indagine ha chiesto loro di sottolineare degli esempi di supporto straordinario che hanno  riservato ai loro ospiti. Provando quanto siano versatili, l’indagine ha dimostrato che il 39% ha ospitato dei turisti canadesi mettendoli in contatto col servizio sanitario del paese d’origine, il 20% ha organizzato un matrimonio in maniera eccellente assegnando un ruolo di alto profilo al servizio clienti fino al punto di accompagnare la sposa all’altare, il 17% è stato vicino ad una famiglia colpita dal lutto mettendola in contatto con un’impresa di onoranze funebri a seguito del decesso, e un 10% ha inoltre provveduto personalmente ai servizi di trucco e parrucchiere per gli ospiti.

Berry ha aggiunto: “La nostra ricerca dimostra che gli albergatori Choice non hanno unicamente un servizio clienti standard, ma vanno ben oltre superando il proprio compito, per assicurare agli ospiti collaborazione e aiuto”.

L’offerta di alberghi in franchising Choice Hotels Europe propone ai viaggiatori d’affari o per piacere un ampio ventaglio di scelte tra alberghi premium economy e alberghi di lusso. Gli albergatori europei in franchising del gruppo Choice Hotels sono quasi 500 in Europa tra quelli già aperti o di prossima apertura. I marchi includono Clarion, che va da quattro a cinque stelle, Quality, che è un tre-quattro stelle e offre un servizio completo di medio livello –  e Comfort –  che ha tre stelle-tre stelle superior ed è il marchio di Choice Hotels International più grande in tutto il mondo, conosciuto per importanza, servizio clienti e affidabilità.

L’indagine “2014 European Hotelier Pulse-Check” è stata condotta tra 143 alberghi Choice Hotels, operatori e direttori in Italia, Inghilterra, Francia, Germania a ottobre 2014.

Choice Hotels Europe™

Con oltre 6.300 alberghi negli Stati Uniti e in oltre 30 nazioni e più di 500.000 stanze, Choice Hotels International® è uno dei gruppi alberghieri più grandi al mondo.

In Europa Choice Hotels Europe™ è rappresentata da quasi 500 hotel dei marchi Comfort™, Quality™ e Clarion® e conta oltre 70 alberghi in Italia, Germania, Svizzera e nella Repubblica Ceca e Turchia.

Choice Hotels International propone ai suoi ospiti Choice Privileges®, un programma reward Choice Hotels International propone ai suoi ospiti Choice Privileges®, un programma reward ricco di premi e opportunità.

Con i suoi oltre 19 milioni di soci in tutto il mondo è considerato uno dei programmi a premi dall’espansione più veloce nel settore alberghiero.

Ovunque vicini a voi

Oltre 70 alberghi in Italia, Germania, Svizzera e nella Repubblica Ceca in Turchia . Più di 6.300 hotel in tutto il mondo. Choice Hotels, Choice Hotels International, Choice Privileges, Comfort Inn, Comfort Suites, Quality, Sleep Inn, Clarion, Cambria Suites, MainStay Suites, Suburban Extended Stay Hotel, Econo Lodge, Rodeway Inn,  Ascend Hotel Collection e  SkyTouch Technology sono  marchi brevettati  di  commercio  e  di

marchi servizio di Choice Hotels International, Inc. Tutti gli hotel sono di proprietà ed a gestione indipendente. Choice Hotels Europe è il nome commerciale di Choice Hotels Franchise GmbH, Branch Office Opera, Via dei Tigli 6/A, 20090 Opera, Milano. P.IVA 05475700968.

© 2014 Choice Hotels International, Inc.  tutti i diritti riservati.

Per ulteriori informazioni: Choice Hotels Italia www.choicehotels.it

Kristina Marusic, [email protected]

Via Salandra, 18 – 00187 – Roma – Tel. +39 06 85203245 – Fax. +39 06 4227 4000

Ufficio stampa: IMAGINE Communication www.imaginecommunication.eu

Lucilla De Luca [email protected] cell. 335.5839843

Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430

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Pratici consigli per pianificare la migrazione al VoIP della pubblica amministrazione locale

Nonostante esistano normative che prevedono l’adozione del VoIP presso qualsiasi ente della pubblica amministrazione, lo status attuale denota una particolare lentezza nel completamento del processo di migrazione, cui si contrappone la migrazione “silenziosa” delle linee telefoniche da analogiche a VoIP condotta dai Carrier già negli scorsi anni ma in modo ancora più palese con i nuovi profili di connettività internet lanciati nel 2014. A fronte di questo sviluppo, non c’è motivo di temporeggiare ulteriormente sull’adozione del VoIP: ecco alcuni pratici consigli per la PA locale.

Milano – Com’è noto, la finanziaria del 2008 ha imposto alla Pubblica Amministrazione l’adozione del VoIP senza però definire una scadenza precisa per il completamento di suddetta migrazione, con la conseguenza che solo il 43% della PA centrale ed il 24% della PA locale risulta essersi dotata di soluzioni e terminali VoIP (cfr. ultimo monitoraggio VoIP condotto dall’AgID, aggiornato alla fine del 2012). Eppure nel corso di questi anni abbiamo assistito ad una migrazione silenziosa al VoIP da parte dei maggiori Operatori Telefonici, affiancatisi oggi agli ormai numerosi Carrier VoIP presenti a livello nazionale e regionale con nuovi profili di utenza internet e telefonica.

Sebbene la legge del 2008 preveda un processo di adozione di questa tecnologia morbido e diluito nel tempo, gli enti pubblici dovrebbero cominciare quanto prima a valutarne l’impatto soprattutto a fronte dei vincoli in termini di bilancio stanziabile per le leggi di stabilità susseguitesi negli anni, oltre che degli obblighi inerenti la razionalizzare gli acquisti della PA. Considerando le tempistiche dell’iter decisionale nella PA, sarebbe decisamente raccomandabile, iniziare già oggi a prepararsi alla migrazione, affinché essa possa essere condotta con la certezza di avvalersi di una alternativa a prova di futuro e in grado di soddisfare le esigenze particolari della singola amministrazione.

Volendo restringere il campo alla PA locale e, nello specifico, alle amministrazioni comunali, l’implementazione di un nuovo sistema per la telefonia basato sul protocollo IP implica un’attenta valutazione delle attuali necessità dell’ente con la conseguente elaborazione del profilo funzionale della nuova infrastruttura di telefonia che dovrebbe prendere in considerazione anche i futuri sviluppi sia in termini di utenti, sia in termini di integrazione tra telefonia e computer. Ad oggi risulta infatti che solo una minima percentuale della PA dotata di soluzioni VoIP si avvalga di soluzioni di messaggistica istantanea e di gestione delle presenze, sebbene proprio questi strumenti semplifichino notevolmente la comunicazione con i cittadini ottimizzando la reperibilità degli interlocutori.

Criteri per la selezione

In primo luogo è necessario identificare le esigenze funzionali della singola amministrazione, anche attraverso workshop condivisi tra più comuni, ove scambiare opinioni ed esperienze, ove già esistenti: il nuovo impianto telefonico e i nuovi terminali IP devono infatti assicurare da un lato la fruibilità di funzioni molto utilizzate, tra cui l’inoltro di chiamata e la chiamata di gruppo, e dall’altro la possibilità di avvalersi, attraverso i telefoni, delle funzioni “comfort” più sensate per la singola amministrazione, come spesso presenti nei centralini IP. I nuovi telefoni dovranno essere intuitivi onde evitare una migrazione difficoltosa alla nuova tecnologia: anche le funzioni più eccelse non saranno utilizzate se il loro impiego richiede procedure complesse. Un altro elemento che i responsabili del progetto dovrebbero considerare in fase di selezione è la possibilità di collegare i telefoni ai PC dei collaboratori. In questo modo è possibile avviare una telefonata con un semplice click nella rubrica dei contatti o direttamente dall’applicazione per la posta elettronica.

Il secondo elemento chiave per la scelta di un nuovo impianto telefonico é naturalmente il numero degli addetti. Sul mercato esistono piattaforme VoIP adeguate a qualsivoglia dimensione dell’infrastruttura. Tali soluzioni variano tra loro fortemente in termini di costi di acquisto e manutenzione. Essenzialmente è possibile distinguere tra due tipologie di sistemi: centralini IP installati in loco e sistemi ospitati nei data center del Provider.

Centralino IP in loco o hosted? Attenzione agli standard aperti!

Il beneficio di un IP-PBX implementato in loco è il costo operativo relativamente basso del sistema, una volta installato, laddove però il costo iniziale per l’acquisto del centralino risulta relativamente elevato, se si considerano le spese per installazione e configurazione dell’impianto. Inoltre il centralino andrebbe dimensionato in modo superiore alle effettive esigenze del momento, per poter ospitare eventuali interni e telefoni aggiuntivi in futuro, evitando così costose estensioni della capacità dell’impianto.

Optando per un centralino IP installato in loco, i comuni dovrebbero fare altresì attenzione all’impiego di sistemi basati sugli standard aperti (SIP), evitando da subito di trovarsi in situazioni di dipendenza dal produttore o dall’installatore dell’impianto, oltre che eventuali problemi di compatibilità tra il centralino ed i terminali selezionati. L’uso di soluzioni VoIP basate sullo standard SIP consentono di combinare qualsiasi dispositivo di qualsivoglia produttore. Inoltre non ci si deve dimenticare che, di norma, la manutenzione e cura della soluzione acquisita è responsabilità di chi la utilizza. Ciò implica che sarà necessario assicurarsi il know-how necessario a gestirla (costo improbo in presenza di sistemi “proprietari” non basati su SIP) o acquistare di volta in volta i servizi di specialisti in grado di manutenere l’infrastruttura.

Nel caso di un centralino IP impiegato in modalità hosted invece la manutenzione dell’impianto telefonico e l’assistenza tecnica sono a carico dell’Operatore. Al di là del fattore “comodità” e del fatto che, di norma, la maggior parte dei Provider di servizi VoIP „hosted“ utilizza piattaforme basate su SIP, il vantaggio primario di questa variante risiede nella sua immensa scalabilità. Il canone viene calcolato per utente, in questo modo il comune pagherà solo per servizi di cui ha effettivamente fruito. Grazie all’automatizzazione dei processi di configurazione dei telefoni tramite auto-provisioning, conducibile anche da remoto, qualora il comune impieghi telefoni dotati di tale funzionalità, è possibile implementare nuovi interni in un battibaleno, e – fatto salvo la spesa per l’acquisto del nuovo terminale IP – il comune non deve affrontare costi hardware aggiuntivi. Inoltre i comuni beneficiano di una maggiore prevenzione contro eventuali interruzioni del servizio. Gli “hoster” garantiscono infatti a livello contrattuale una disponibilità dell’infrastruttura del 99,9%, ne consegue che configurano i propri impianti in modo talmente ridondato da azzerare simili eventualità. Nel caso in cui invece si verifichino problemi con un centralino IP installato in loco, volendo ipotizzare il peggio, nessun addetto sarà raggiungibile attraverso la linea “fissa” fino all’intervento risolutore del tecnico.

Sicurezza delle conversazioni

Che sia installato in loco o ospitato nel data center di uno operatore, l’infrastruttura VoIP deve garantire la massima sicurezza delle conversazioni. Da un lato quindi il sistema dovrà essere protetto in modo adeguato contro eventuali attacchi provenienti da internet, dall’altro gli stessi telefoni devono supportare la cifratura del traffico „voce“ e integrare possibilmente un proprio sistema di sicurezza in grado di evitare che potenziali attacchi alla rete vengano sferrati dai malintenzionati proprio attraverso i terminali IP presenti. Nel caso di un impianto “hosted” sarà necessario assicurare massima protezione del flusso di dati che transita dalla propria rete alla rete del provider, dato che chi eroga il servizio protegge di norma in modo eccellente i propri sistemi contro gli attacchi di hacker. Per mettere in sicurezza tale traffico, il terminale IP impiegato dovrebbe assolutamente supportare il protocollo SRTP (Secure Realtime Transport Protocol), inoltre è necessario proteggere in modo affidabile la connessione con il centro di calcolo del provider tramite VPN.

Condividere infrastrutture esistenti

Un ulteriore fattore di risparmio sui costi di acquisto e manutenzione dell’infrastruttura VoIP può essere l’utilizzo di reti e Operatori già impiegati a livello regionale. Il comune dovrà solo verificare che tale Operatore eroghi anche servizi di telefonia VoIP in modalità hosted. Chi già oggi ha implementato reti appannaggio della PA regionale, offre già by default linee dati altamente performanti e sicure. Poter utilizzare tali Operatori anche per l’hosting del proprio centralino IP, magari condividendo tale centralino tra più comuni e/o enti, non solo consentirebbe ai comuni di non investire in firewall o altri sistemi di sicurezza ad hoc per proteggere il centralino, ma di beneficiare di conversazioni a costo zero tra i vari enti connessi sfruttando la rete esistente, risparmiando quindi ulteriormente, dato che le telefonate tra i diversi enti non avrebbero luogo attraverso la rete pubblica. Peraltro, la condivisione del PBX tra più comuni si rivela ideali per enti di piccole dimensioni, per i quali l’acquisto di un proprio centralino IP potrebbe rivelarsi improbo rispetto alle effettive necessità.

Per trovare la soluzione più economica senza però scendere a compromessi in termini di qualità della soluzione e dei terminali IP impiegati, i comuni devono comunque analizzare accuratamente tutte le possibilità a loro disposizione e soppesare le effettive esigenze. Una preparazione accurata li protegge non solo contro investimenti errati ma assicura una corretta migrazione. Sulla base di tale pianificazione i comuni potranno poi presentare i bandi di gara necessari e scegliere l’offerta più adeguata.

Perché aspettare fino all’ultimo quando è possibile beneficiare di una moderna soluzione VoIP sin da subito?

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Perchè è importante sapere la verità sulla droga?

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  • 1 Dicembre 2014

Tutte le droghe sono pericolose. Le droghe arrestano tutte le sensazioni, quelle piacevoli e quelle non volute. E mentre potrebbero avere un valore a breve termine nel trattamento del dolore, esse eliminano l’abilità e la prontezza e rendono confuso il pensare.
Le droghe privano la vita delle sensazioni e delle gioie che sono le uniche ragioni per cui esistere. Uno può scegliere se morire con la droga o vivere senza di essa.
Le droghe quindi influenzano la mente. In realtà la mente è un insieme di ciò che chiamiamo immagini mentali. Vengono usate per risolvere i problemi della vita.
Quando si pensa a qualcosa, nella mente si ottiene un’immagine di quella cosa. Queste immagini mentali sono facili da vedere. Si chiudono gli occhi, si pensa ad un gatto e si otterrà un’immagine.
Normalmente, quando si ricorda qualche cosa, la mente agisce rapidamente per fornire informazioni tratte dalle immagini che contiene.
Ma le droghe possono offuscare od oscurare queste immagini mentali, causando momenti di vuoto. Quando si cerca di ottenere immagini attraverso questa nebbia confusa non ci si riesce. Le droghe fanno sentire lenti e stupidi e fanno si che si abbiano fallimenti nella vita. Le droghe possonocausare, a chi ne fauso, una distorsione delle percezioni di ciò che sta succedendo attorno. Come risultato, le azioni potrebbero apparire strane o irrazionali, e la persona che ne fa uso potrebbe diventare perfino violenta.
Quindi chi conbatte l’uso di droga, combatte anche la violenza, la criminalità e onora la vita, la creatività il successo.
Gli opuscoli che i volontari della Chiesa di Scientology hanno distribuito oggi in centro a Firenze, testimoniano questo amore per la vita, ma soprattutto la responsabilità che gli stessi volontari si assumono nei confronti di questo nostro pianeta.

“ Le persone che prendono droga, non sempre riescono a percepire il mondo reale di fronte a loro. Sono “assenti”. Queste persone possono essere molto pericolose per te, su un’autostrada, durante un incontro casuale o in casa.” L. Ron Hubbard

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Scientology. Video introduttivi ai corsi on-line www.Scientology.it dove trovi i video introduttivi per la risoluzione del tuo attuale problema

I 19 video con i correlati corsi online, gratuiti, messi a disposizione da Scientology, la risoluzione per praticamente ogni aspetto della vita.

Dalle scoperte di L. Ron hubbard,con la relativa  applicazione pratica, tu stesso, puoi sistemare l’attuale problema che hai nella vita o migliorarne la condizione. Con oltre 50 anni di studi mirati a risolvere le problematiche della vita. Ora, la tecnologia, viene  messa in video, cosi che tutti anche ” i meno lettori” possano conoscerla, apprenderal e utilizzarla.

Tra queste ne citiamo alcune: “lo studio”, le dinamiche (spinte) dell’esistenza”, “le componenti della comprensione” “la scala del tono emozionale”, “Comunicazione”, “Assistenze per malattie o ferite”, “Una soluzione al problema della droga”, “Come risolvere i conflitti”, Integrità e onestà”, “Etica e Condizioni”, “le cause della sopressione” “Soluzioni per un ambiente pericoloso”, “Il matrimonio” “Bambini”, “come affrontare il lavoro”, “le basi organizzative”, “obbiettivi e mete”.

“A volte ci si puo sentire come foglie trascinate dal vento, lungo ua strada sporca, ci si può  sentire come un granello di sabbia in trappola. Ma nessuno ha mai detto che la vita sia una cosa calma e ordinata: non lo è. Una persona non è una foglia morta, ne un granello di sabbia: una persona può, in maggior o minor misura, tracciare il proprio percorso e seguirlo. Si può avere la sensazione che le cose siano arrivate ad un punto in cui è troppo tardi per fare qualcosa, che la strada gia percorsa sia cosi malridotta che non c’è alcuna possibilità di tracciarne una futura un pò diversa; tuttavia c’è sempre un punto sulla strada in cui si può tracciare un nuovo itinerario. E cercare di seguirlo. Non esiste persona viva che non possa  dar vita ad un nuovo inizio”. (citazione di L. Ron Hubbard). Vai al sito www.scientology.it – link – http://www.scientology.it/courses/tools/overview.htm (corsi on line).

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Corso gratuito On-line di Scientology: La Tecnologia di Studio di L. Ron Hubbard

In questo corso apprenderai:

* La prima barriera da superare per poter imparare qualsiasi cosa con successo. * Le tre barriere allo studio che possono impedire la comprensione di un argomento, e gli esatti strumento per superare queste barriere. * Come imparare e comprendere completamente qualsiasi argomento.

Pensateci un attimo: in tutto il tempo che avete trascorso a scuola, qualcuno vi ha mai insegnato come studiare qualcosa?

Al giorno d’oggi ci sono persone che, quando finiscono la scuola, non sono neanche capaci di leggere o scrivere ad un livello adeguato per mantenere un lavoro o affrontare la vita con successo. È un problema enorme. Non è che sia impossibile imparare le materie di studio; il fatto è che a scuola non insegnano il modo in cui impararle. Questa è la fase mancante di tutta l’istruzione.

L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica tecnologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

La tecnologia di studio non ha niente a che vedere con la cosiddetta “lettura veloce” o con altri trucchetti mnemonici [relativi alla memoria]. Tali metodi si sono dimostrati inefficaci nell’aumentare la capacità di capire l’argomento studiato o la capacità di leggere e scrivere. La Tecnologia di Studio spiega in che modo si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica.

Questo capitolo descrive soltanto una piccola parte della tecnologia di studio ideata da L. Ron Hubbard. Tuttavia questa breve panoramica offre i principi fondamentali che vi permetteranno di studiare con più efficacia. Con questa tecnologia, puoi imparare qualsiasi soggetto, e così pure chiunque altro lo può fare.

Visita il sito: www.scientology.it/courses/study

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