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Giorgio Riso: un 2017 positivo per Dottor Grandine

Giorgio Riso: un 2017 positivo per Dottor Grandine
Il 2017 è in dirittura d’arrivo ed è tempo dei primi bilanci. Abbiamo chiesto a Giorgio Riso, amministratore delegato di Dottor Grandine, di raccontarci il 2017 dell’azienda dal suo punto di vista e cosa possiamo aspettarci per il 2018
Giorgio Riso, cominciamo da Dottor Grandine e il suo 2017. Qual è un bilancio delle attività di quest’anno? Quali sono stati i traguardi raggiunti e le tappe più importanti?
Il bilancio è senz’altro positivo, Dottor Grandine sta vivendo un periodo di crescita significativa e i numeri sono dalla nostra parte: 6.000 autovetture riparate, 350 dei service point nazionali, la società ha fatto un compiuto un grande e importantissimo passo per il futuro, diventando una S.P.A. Inoltre, abbiamo avuto il piacere – e anche l’onore – di partecipare all’assemblea del Gruppo Agenti di Vittoria Assicurazioni alla fine dell’estate, un’ottima occasione per rafforzare una partnership che per noi è motivo di prestigio ma anche di orgoglio. Un bel modo di arrivare al 2018.
Sul piano delle partnership, sappiamo che l’azienda di cui lei è amministratore delegato, è stata in grado di assumere un ruolo di rilievo tanto nel comparto assicurativo che in quello delle autoriparazioni…
I vantaggi sono molteplici.  Per la nostra rete, i vantaggi derivanti dall’affiliazione a Dottor Grandine per una carrozzeria sono numerosi, in quanto portiamo un flusso ampio di nuovi clienti a tutte le officine convenzionate. Nei confronti del comparto assicurativo, ci proponiamo come un partner solido, affidabile e trasparente, in grado di offrire ai Clienti finali interventi di alta qualità eseguiti dai migliori tecnici e un’assistenza completa, dalla denuncia alle pratiche amministrative. Il nostro slogan “E torna il sereno”, sintetizza al meglio ciò che noi vogliamo rappresentare, il sole che illumina il cielo dopo un forte temporale…
Qual è l’intuizione che ha reso la vostra azienda diversa dalle altre?
Credo fermamente che la principale motivazione per scegliere noi sia che alla base della nostra filosofia c’è la soddisfazione del cliente. La nostra volontà è quella di accontentare ogni esigenza e aspettativa, e per questa ragione adottiamo una gestione chiavi in mano del sinistro e a garantire un’assistenza globale ai nostri clienti. Siamo l’unica azienda in Italia ad aver adottato questa mentalità che ci sta dando molte soddisfazioni e occasioni di crescita.
Si direbbe un anno di grande crescita e positivo 
Senz’altro il 2017 è stato un anno molto positivo. Certo ottenere risultati così soddisfacenti comporta sempre grande impegno e dedizione, per seguire un’azienda in crescita non solo nei numeri ma anche nelle persone. Fortunatamente, la nostra squadra è coesa e affiatata, crediamo tutti nel progetto e sappiamo dove vogliamo arrivare – e soprattutto sappiamo che sono traguardi alla nostra portata. La buona notizia del 2017 è proprio la conferma del nostro potenziale anche in una prospettiva più ampia.
Quali invece le prospettive della sua azienda? Quali gli obiettivi per il 2018?
Lavoriamo con determinazione e costanza a espandere il nostro network di carrozzerie, reclutando personale altamente qualificato e soprattutto motivato. Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre il servizio nell’ottica di raggiungere il massimo dell’ottimizzazione dei costi e dei tempi. E, naturalmente, poter riparare ogni anno un numero sempre maggiore di auto danneggiate dalla grandine, nel modo migliore possibile. Senza mai dimenticare il nostro core businessinstaurare con i nostri clienti una relazione forte e duratura, mettendo sempre sul piatto il massimo della performance.
Per scoprire tutte le attività e i vantaggi di Dottor Grandine, visita la nostra pagina dei servizi.
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Caratteristiche nutritive delle crocchette per cani Prolife Sensitive

Quando il tuo cane manifesta sintomi che possono rimandare ad un’intolleranza alimentare, il modo migliore per appurare la presenza o meno di un’allergia è naturalmente quello di ricorrere al consiglio di un veterinario.

Gli esperti attualmente riferiscono che i sintomi che possono insorgere nella razza canina sono pressoché simili a quelli degli esseri umani e sono anche altrettanto numerosi.

I sintomi della sensibilità alimentare del cane

Tra i tanti è possibile annoverare pruriti e irritazioni cutanee, non di tipo stagionale, ma anche vomito, diarrea, sensibilità dell’apparato gastrointestinale.

In altri casi difficoltà respiratorie, come riniti o sindromi asmatiche, possono rendere complicato il momento dei pasti quotidiani dei nostri amici cani più sensibili.

Come effettuare i test per la sensibilità alimentare

Se individuare i sintomi risulta piuttosto semplice, studiare i motivi e quindi arrivare ad una diagnosi può essere leggermente più complicato, ma assolutamente fattibile mediante l’ausilio di test alimentari.

Questi test prevedono la somministrazione continuativa di un alimento e la successiva alternanza, sotto il monitoraggio attento e scrupoloso dei padroni circa l’insorgenza o meno di uno dei sintomi precedentemente citati.

Quali alimenti utilizzare e dove reperirli

Una volta accertata la presenza di una intolleranza, non bisogna avvilirsi. La cosa migliore è ricorrere all’utilizzo di alimenti appositamente studiati, contenenti il giusto mix di proteine e carboidrati.

La linea di crocchette Prolife Sensitive, in vendita online su Pet Shop Store, può essere la risposta alle esigenze più disparate dei nostri amici a quattro zampe.

Gli alimenti di base che accompagnano il riso sono l’agnello, particolarmente adatto al piccolo apparato digerente dei cuccioli in fase di sviluppo, e il maiale, adatto a qualsiasi tipologia di cane.

Ma per chi desiderasse dare alla dieta del proprio fedele amico un pizzico di brio in più, piuttosto che somministrargli sempre lo stesso tipo di alimento, sono disponibili anche il pollo e infine il pesce.

Leggendo attentamente le schede associate ad ogni tipologia di crocchetta Prolife Sensitive su Pet Shop Store alimentianimalionline.it, è possibile capire anche come alternare i tipi e come sopperire anche ad alcune esigenze alternative, come ad esempio il bisogno di equilibrare la dieta di cani in sovrappeso piuttosto che ridurre i fenomeni di flatulenza.

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FRANCESS “GOOD FELLA” è il secondo singolo estratto dall’album “A BIT OF ITALIANO” della cantante italo-americana

Unico inedito presente nel disco, il brano omaggia il concetto di multietnicità culturale attraverso un sound frizzante che spazia fra soul e pop.

«Con questo brano volevo rappresentare il miscuglio culturale che esiste dentro di me con tutti i suoi contrasti. Il testo si è quindi sviluppato in modo che inglese e italiano coesistessero in una canzone sola raccontando la difficoltà nel trovare una lingua che soddisfi tutte le mie esigenze comunicative». Francess

 

A bit of italiano” è un progetto nato dal desiderio di trovare un punto di incontro fra la lingua italiana e quella inglese per costruire un ponte fra le due culture e fra i diversi mondi che hanno influenzato il modo di vivere la musica dell’artista.

DICONO DI LEI

«Questo disco acquista un fascino assai prezioso anche da un punto di vista culturale». FullSong

«A Bit of Italiano dimostra che i grandi musicisti sanno cogliere nei classici riflessi inaspettati a cui neanche gli autori originali avevano pensato, mischiando stili diversi e trasformando opere belle in altre ancora migliori». 125esima Strada

«Francess ne ha di storia da raccontare. Cantante che racchiude in sé un crocevia di nazioni e di linguaggi, di esperienze e soprattutto di tantissima musica». LoudVision

«Questo nuovo disco di Francess […] punta le sue carte migliori nella freschezza, l’attualità, originalità e sicuramente nella voglia di restituire cultura». 100Decibel

«Quello di Francess è sinceramente un ascolto culturale di straordinario interesse sotto tantissimi punti di vista». MusicLetter

«Un bellissimo disco che spazza via le approssimazioni della scena indie italiana e finalmente restituisce cultura e spessore anche al nostro nuovo mondo di musica nostrana». Musicalnews

«Francess trasferisce nell’America digitale di oggi, quella di classe e di eleganza, quella di gran gala e di luci soffuse, quella misurata da mani esperte per la scena e l’emozione». VentoNuovo

«Una bellissima prova di stile e di bellezza quella che porta a compimento la cantante italo americana Francess». Blog Della Musica

«Un bellissimo disco: antico nei sapori, forte di mestiere ed intenso di fantasia». SoundContest

«Progetto interessantissimo che può dare una risonanza epocale ai nostri cari amati, brani classici dell’italianissimo cantautorato, espandendo a macchia d’olio melodie immortali, esportando però il senso delle liriche». AudioFollia

«Per questo giovane talento […] indiscutibile merito è quello di aver saputo unire a ciò che viene chiamato patrimonio della musica italiana quel tocco di originalità che non lo sfigura, anzi lo esalta esportandolo oltre oceano». Music Map

«Francess ha preso la storia d’Italia in alcuni tranci di canzone e le ha tradotte in inglese. […] Prezioso nella fattura, nella sua idea e in quello che potrebbe rappresentare oggi per noi». Just Kids Magazine

«A bit of italiano risulta uno degli ascolti più belli di queste ultime settimane. Spirito imprenditoriale e artistico in un dialogo senza misura e senza restrizioni. Sperimentazione e classicismo, trasgressione espressiva nel pieno rispetto delle radici». DeaPress

Etichetta: Sonic Factory

Radio date: 22 settembre 2017

BIO

Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita. Non solo musica, la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti.

Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab, prestigiosissimo concorso dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti in tutta Italia, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del primo premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

In campo discografico la produzione si è mossa a livello internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti. Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” vengono programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

Nel 2014 Francess è protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse. Il 2015 vede l’accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA. L’album viene così presentato con successo in un lungo ed impegnativo tour di concerti nella prima parte del 2016 su tutto il territorio italiano, da Palermo ad Aosta.

Parallelamente alla propria attività artistica, Francess è chiamata da Zucchero, come corista, alla presentazione dell’album Black Cat nel tour televisivo in importanti location come l’ “Arena di Verona”, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e il “Coca Cola Music Fest”.

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Appassionato di osteopatia? Scegli ICOM, la scuola di osteopatia numero uno in Italia

Scegli il corso di osteopatia più adatto a te e consegui il titolo di studio riconosciuto a livello mondiale, con ICOM College, l’accademia di osteopatia! A Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania.

Lavorare nel settore dell’osteopatia è il tuo sogno? Vorresti conseguire un titolo di studio che ti permetta di praticare la professione in Italia e all’estero?
Scegli la formazione che solo ICOM College ti offre! L’accademia di osteopatia è presente a Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania e prevede il conseguimento di una laurea al termine del percorso formativo.

osteopatia

Osteopatia, scopri di più sulla disciplina

L’osteopatia è una disciplina riconosciuta a livello mondiale che si occupa di contatto manuale nella fase di diagnosi e trattamento, un sistema di cura che può essere applicato a soggetti di ogni età e condizioni cliniche, supportato da conoscenze specifiche.
L’osteopata è un professionista che tramite la valutazione del corpo e della sua postura è in grado di individuare disturbi su cui intervenire attraverso tecniche manuali per ripristinare la corretta condizione di salute e movimento.
L’osteopatia è considerata come intervento complementare di fisioterapia, medicina convenzionale e altre professioni, e non può intervenire al recupero della mobilità persa in determinate situazioni quali patologie neurologiche, traumi o interventi chirurgici.
Ad oggi sul territorio italiano è possibile contare oltre 6000 osteopati professionisti: per intraprendere questo meraviglioso percorso e ottenere la tua laurea affidati a ICOM College, la scuola di osteopatia numero uno in Italia.

Accademia di osteopatia a Milano? Scegli ICOM College

ICOM College mette a disposizione ben 8 sedi dislocate su tutto il territorio, presenti nelle più importanti città: Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania.
Vuoi intraprendere il tuo percorso e diventare un esperto in osteopatia? A Milano (Cinisello Balsamo) potrai trovare la sede principale di ICOM College, strutturata come le migliori università inglesi e dotata di ogni comfort e tecnologia.
Aule attrezzate con lettini idraulici e pannelli di proiezione, biblioteca, aree studio e aree relax con piscina, cinema e palestra sono solo alcuni dei luoghi in cui potrai studiare, praticare o rilassarti.
Visita il sito di ICOM per conoscere i corsi e prenota un colloquio: raggiungi il tuo sogno professionale con ICOM College!

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Indossa il tuo orologio Hip Hop e vieni al Meet and Greet con Bebe Vio

Bebe Vio, campionessa paraolimpica e testimonial del brand Hip Hop Watches, incontrerà i suoi fan al centro commerciale Carrefour, presso il punto vendita Il Tempo, a Limbiate.

Campionessa paraolimpica mondiale di fioretto individuale e a squadre attualmente in carica, Bebe Vio è seguita per le sue imprese sportive e amata per la sua grande tenacia e infinita voglia di vivere. Il suo impegno quotidiano nell’affrontare e combattere le problematiche legate alle disabilità fisiche la rendono un vero punto di riferimento per molte persone.

Bebe è la terza “sognatrice seriale” voluta da Hip Hop, dopo Luca Tommassini e Gianmarco Tamberi ed è la portavoce della filosofia del brand di orologi che ha fatto di ironia, colore e spensieratezza i suoi valori cardine.

Una vita ricca di sogni da realizzare e obiettivi da raggiungere giorno per giorno, una lista da riempire che Bebe chiama TO DREAM LIST.

DREAM STRONG BY BEBE VIO

Bebe Vio oltre a essere una grande atleta è una bravissima graphic designer e per il brand Hip Hop ha disegnato una “capsule collection” composta da due orologi diversi che rappresentano la sua visione della vita, la collezione si chiama DREAM STRONG. Bebe Vio ha lavorato sulla linea METAL, lo stile che la rappresenta il suo carattere a 360 gradi che unisce due materiali: da una parte l’acciaio, forte e determinato, dall’altra parte il silicone, leggero e spensierato.

E allora… Live Light, Dream Strong! 

Incontrare Bebe Vio è un’esperienza unica e avvincente.

QUANDO: 8 gennaio 2018 – dalle 18.30 alle 20.00
DOVE: orologeria/gioielleria Il Tempo – c/o Centro Commerciale Carrefour di Limbiate

 

Tutti coloro che si presenteranno con un orologio Hip Hop al polso avranno l’opportunità di incontrare Bebe Vio e scattare una foto ricordo, condivisibile in diretta sui social e stampabile per avere un ricordo del momento.

 

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Economia circolare: Cobat, 30 anni di eccellenza nel riciclo dei prodotti tecnologici

Nel 2017 Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha compiuto 30 anni: un anniversario festeggiato all’insegna dei buoni risultati passati e della corsa al futuro

Cobat, 30 anni di eccellenza nel riciclo dei prodotti tecnologici

Trent’anni di attività capillare nella raccolta e riciclo dei prodotti tecnologici. Trent’anni di risultati concreti e ricerche continue che hanno portato l’Italia in prima fila in uno dei più ostici settori dell’economia circolare. Sono quelli compiuti in questo 2017 da Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo è più di una semplice ricorrenza e i numeri del Rapporto annuale presentato stamane a Roma lo dimostrano. Unico consorzio multifiliera operante in Italia nella seconda vita dei rifiuti pericolosi e non, Cobat ha lasciato che i dati 2016 parlassero per sé. Un anno, quello passato, in cui sono stati raccolti, e quindi trattati e trasformati in nuove risorse, ben 140 milioni di rifiuti hi-tech, tra pile, accumulatori, pannelli fotovoltaici e RAEE in genere. Nel dettaglio, il sistema Cobat, recupera e tratta oggi il 51% dell’immesso al consumo di accumulatori industriali e per veicoli e il 27% in quello delle pile e degli accumulatori portatili. Concentrando la lente solo sulle batterie al piombo, questo significa quasi 120 milioni di kg evitati alla discarica. La gestione dei RAEE, in cui rientrano anche i moduli fotovoltaici a fine vita, ha superato nel 2016 i 17 milioni di kg raccolti.

Il tutto attraverso una rete capillare di aziende che percorrono l’intero territorio italiano e che contano oggi di 70 Punti Cobat (le sezioni operative del Consorzio) e ben 26 impianti di trattamento e riciclo specializzati nel recupero di materia, gestisce l’intera filiera del rifiuto. “Il valore e la solidità del nostro modello di economia circolare” spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat “sono stati riconosciuti anche dal Parlamento Europeo, dove siamo già stati invitati a raccontare la nostra storia”.
Ma la forza del sistema sta anche la capacità di guardare al futuro e anticiparne i bisogni di un mercato, quello dell’economia circolare, giovane e in continua evoluzione. “Nel futuro punteremo a una stabilizzazione di segmenti già maturi, come quello delle pile e degli accumulatori, e a un potenziamento delle filiere avviate recentemente, quella dei RAEE e degli PFU, le cui prospettive di crescita sono ampie”, commenta Michele Zilla, Direttore Generale di Cobat.

COBAT riciclo RAEE

Una delle prime mosse attuate dal Consorzio è stata quella di lavorato assieme all’ICCOM, l’Istituto di chimica dei composti organometallici del Cnr, sul recupero delle batterie al litio. L’obiettivo era trovare una tecnologia affidabile e ambientalmente sostenibile per trattare questo tipo di rifiuti. Le batterie al litio sono infatti ormai dovunque, dalle auto elettriche agli smartphone ma le loro caratteristiche tecniche le rendono oggi difficilmente riciclabili in sicurezza, economia e rispetto dell’ecosistema. Lo studio si è appena concluso fornendo risultati particolarmente incoraggianti, tanto da condurre Cobat alla decisione di affidare un altro studio al CNR-ITIA di Milano, sotto il coordinamento del Politecnico di Milano, per la progettazione di un impianto di macinazione da cui ottenere la componente attiva degli accumulatori (“black mass”) oggetto del trattamento idro-metallurgico definito da CNR-ICCOM. Dal 2018 pertanto, il Cobat sarà in possesso di un progetto completo per la realizzazione di un impianto pilota nel quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento e il recupero di queste batterie.

FonteCobat

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Su Animandia hai l’ occasione di lavorare come animatore nella tua città

Su Animandia hai l’ occasione di lavorare come animatore nella tua città

Spesso quando si parla di Animatori,  il nostro pensiero va come prima cosa, a tutti coloro che operano come simpatici intrattenitori nei villaggi vacanze.

Ci si sofferma a pensare a tutti quei giovani instancabili e pieni di vitaltà che durante i periodi estivi, si impegnano ad allietare il soggiorno dei turisti,  proponendo loro una serie di attività alle quali tutti, dai bambini agli anziani, possono partecipare.

Si spazia dai giochi ai tornei sportivi e sedentari ( tornei di carte,freccette,bocce ecc.) sino alla sera, con proposte di serate gioco, spettacoli vari…

Orbene,  chi invece volesse fare un’esperienza di lavoro come animatore nella propria città può farlo tranquillamente.

Ovviamente in questo caso, ci riferiamo a quanti in occasione di eventi in centri commerciali, feste private, cerimonie( compleanni, comunioni, matrimoni) assumono il ruolo di animatori,  il loro compito è sempre lo stesso ovvero quello di intrattenere gli ospiti (grandi e piccini) dell’evento in questione.

In questo caso tutto l’anno,  ma in particolare durante le festività ( si pensi ad esempio al Natale) vi sono numerose agenzie del settore che ricercano personale animazione in ambito cittadino.

Le agenzie infatti non selezionano solamente animatori turistici, ma cercano personale animazione anche in ambito cittadino e sempre più spesso si avvalgono anche della collaborazione di artisti (pianobar,cantanti, clown, DJ, prestigiatori) e di circensi ( come ad esempio: trampolieri, manipolatori di palloncini, acrobati vari, ecc.)

Sono dunque tantissime le opportunità di trovare impiego nella propria città di residenza, presso le società del settore che offrono molteplici servizi di vario genere ma sempre attinenti a manifestazioni o eventi particolari.

Per quanti sono alla ricerca di queste occasioni di lavoro ci preme segnalare http://www.animandia.it il portale sull’animazione,turismo e spettacolo.

Su Animandia c’è uno specifico mercatino dedicato proprio a quanti a diverso titolo, si interessano di animazione sia nel campo turistico ma anche in ambito cittadino.

Nel Mercatino di Animandia community sono presenti numerosi annunci con offerte di lavoro che spaziano sul territorio Nazionale, basterà scegliere la località preferita e vedere se c’è qualche annuncio che può suscitare interesse.

L’aspirante animatore o anche l’artista in cerca di ingaggio,  può quindi avvalersi di questa risorsa disponibile su Animandia e contattare l’agenzia che più gli aggrada.

Invitiamo dunque tutti coloro che operano nel variegato mondo dell’animazione,  siano questi  aspiranti in cerca di lavoro,  come anche aziende in cerca di personale animazione,  a venire a farci una visita ed utilizzare i servizi che http://www.animandia.it mette a loro disposizione gratuitamente.

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Come si realizza una carta geografica

Cari appassionati di viaggi e turismo, questo articolo contiene alcune curiosità che potrebbero interessarvi!

Come si realizza una carta geografica, il vostro fidato aiuto durante escursioni in montagna o safari esotici?

La triangolazione

Una mappa geografica si costruisce come prima cosa dalla triangolazione geodetica che si fonda su un principio geometrico per cui, conoscendo un lato e gli angoli di un triangolo, si possono capire tutti gli altri parametri.

Si prendono in riferimento tre luoghi ravvicinati e non allineati, come ad esempio il campanile di una chiesa o la cima di un monte, si mettono in relazione tra di loro e si misura la distanza.

Questo segmento, chiamato geodetico, si riporta in scala sulla cartina geografica e sarà la base per realizzare l’intera mappatura, attraverso maglie triangolari in rapporto ternario.

Una volta capite le distanze, è fondamentale, per ogni viaggiatore, conoscere la presenza di fiumi, rilievi montuosi ed elementi artificiali come strade ed autostrade da percorrere.

L’aerofotogrammetria e il telerilevamento

Qui vengono in aiuto due operazioni di ultima generazione come l’aerofotogrammetria e il telerilevamento.

La prima raccoglie degli scatti fotografici in rapida successione e super ravvicinati, grazie ad elicotteri e aeroplani che sorvolano il cielo.

Queste immagini sovrapponibili generano la rappresentazione tridimensionale del paesaggio: è un po’ il meccanismo dei cartoni animati che utilizzano la traccia di frame vicinissimi per creare immagini in movimento.

Il telerilevamento sfrutta invece gli infrarossi, i raggi ultravioletti e le onde elettromagnetiche generati dagli elementi terrestri e raccolti da strumenti tecnologici presenti all’interno di satelliti fluttuanti a centinaia di chilometri dal suolo.

Questi segnali vengono successivamente trasferiti a delle apparecchiature terrestri che li trasformano in vere proprie fotografie ed immagini della conformazione del territorio, della profondità di mari e fiumi e così via.

Conoscere la conformazione della Terra è fondamentale sia per attività legate al fabbisogno dell’uomo, come pesca e navigazione, agricoltura e allevamento, ma anche per conoscere e prevedere i movimenti naturali della crosta terrestre e dei fondali marini.

In questo modo, l’uomo può prevenire gli effetti disastrosi di calamità naturali come maremoti, terremoti ed eruzioni vulcaniche.

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Stufe e camini a pellet e legna le principali differenze ed il vantaggio rispetto al riscaldamento a gas tramite caldaia

Scaldare l’abitazione, specialmente nella stagione invernale, è essenziale per la buona salute e il comfort di chi la vive, ma si pone un dubbio: quale sistema scegliere.

Sul mercato si trovano le caldaie a gas, le stufe a legna e le stufe a pellet. Ognuno di questi combustibili ha i suoi punti di forza e i suoi aspetti negativi che possono confondere le persone. Meglio fare un’analisi approfondita delle caratteristiche specifiche, così da permettere un confronto tra i differenti metodi e optare per la soluzione ideale.

Il tipo di abitazione

Molto dipende dall’abitazione. Il luogo in cui si trova determina la necessità di fronteggiare un certo clima, il numero di stanze da scaldare indica come deve essere composto l’impianto, la possibilità o meno di costruire una canna fumaria e l’eventuale allacciamento alla rete del metano.

Inoltre la qualità degli infissi e dell’isolamento influiscono sui consumi. Nel caso si disponga di un immobile in affitto oppure con gli impianti già predisposti, allora si dovrà fare fronte a una scelta obbligata, negli altri casi si può scegliere con maggiore libertà.

Le caldaie a gas

Le caldaie a gas sono certamente le più diffuse grazie alla presenza della rete del metano nella maggior parte delle località italiane.

Basta fare un allacciamento, si ha un sistema abbastanza ecologico e si risparmia sulla bolletta.

Non bisogna occuparsi di fare rifornimento, ma si deve pensare ai periodici interventi di manutenzione che hanno un costo variabile a seconda della provincia in cui si trova la casa. Il prezzo del gas è compreso tra 0,85 euro e 1,20 euro.

Stufe e camini a legna o pellet

Le stufe a legna rappresentano il sistema più antico ed ecologico, con alcune caratteristiche in comune con il pellet. Come fare a scegliere tra i camini a pellet e quelli a legna?

Il primo non ha acqua e aria al suo interno, ma solamente sostanze chimiche che producono energia, a differenza del legno che è essiccato e compresso.

Il pellet consente di ridurre dell’1% la quantità di cenere presente nella stufa o nel camino alla fine della combustione e ciò consente di ridurre i lavori di manutenzione.

Economicamente il pellet ha un prezzo inferiore al legno, specialmente in rapporto al potere calorifico, nonostante subisca alcune variazioni in base alle stagioni.

Va presa in considerazione la possibilità di usufruire di incentivi fiscali per l’installazione di stufe a pellet che consentono di recuperare fino al 50% della spesa sostenuta.

Esaminando i prezzi si può facilmente comprendere la differenza: un bancale di legna costa 139 euro, mentre un sacco da 15 chilogrammi di pellet possono raggiungere i 4,50 euro. Infine la legna occupa più spazio del pellet.

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Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Cremona

Facile.it, dopo lo straordinario successo ottenuto dai negozi su strada di Varese e Bergamo, sceglie Cremona (Corso Garibaldi 6) per aprire il suo terzo store in Italia (https://www.facile.it/store/cremona.html). All’interno del punto vendita, i cremonesi troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle offerte migliori su assicurazioni, finanziamenti e utenze domestiche.

In occasione dell’apertura del nuovo store, Facile.it ha esaminato, analizzando i dati raccolti attraverso il portale, quanto costa vivere a Cremona e quanto spendono gli abitanti per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, luce, gas e ADSL. Ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto

I primi costi analizzati dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le polizze RC auto e moto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it* relativi a novembre 2017, assicurare un’auto in provincia di Cremona costa, in media, 425,50 euro, mentre nel comune il prezzo sale a 454,62 euro, valori inferiori di oltre il 25% rispetto alla media nazionale. Se si passa a considerare il costo dell’Rc moto, invece, i centauri della provincia pagano mediamente 439,36 euro**.

Mutui prima casa

Altra voce di spesa messa sotto la lente da Facile.it è quella relativa ai mutui per l’acquisto della casa. Analizzando il valore dei mutui richiesti in provincia di Cremona nei primi 11 mesi del 2017 emerge che la richiesta media presentata dagli aspiranti acquirenti è stata pari a 119.497 euro e, se ci si concentra unicamente sui finanziamenti che i cremonesi hanno cercato di ottenere per comprare la prima casa, la cifra sale a 138.986 euro. I residenti in provincia di Cremona puntano a finanziare attraverso il mutuo, in media, circa il 66% del valore dell’immobile e intendono restare legati alla banca per circa 21 anni. Tra le tipologie di tasso richieste, quello fisso si conferma come il più scelto dai cremonesi (71,23% dei casi), seguito dal variabile (24,53%) e dal misto (2,36%).

Luce e gas

Ad incidere sulle tasche delle famiglie cremonesi ci sono anche le spese legate a luce ed gas. Prendendo a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi, l’ufficio studi di Facile.it ha stabilito che, nel corso del 2017, i costi sostenuti per l’energia elettrica sono pari a 639 euro (+8,9% rispetto al 2016) mentre se si guarda al gas la cifra sale addirittura a 1.040 euro (+1.7% se confrontato con il 2016).

Telefonia

Tra i costi presi in esame da Facile.it ci sono quelli legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media sostenuta dalle famiglie cremonesi è di 338,34 euro, valore in calo del 4,2% rispetto al 2016.

Prestiti personali e cessioni del quinto

Un’altra delle spese che Facile.it ha considerato nella sua analisi dei consumi cremonesi è quella relativa ai prestiti personali e alle cessioni del quinto dello stipendio o della pensione.

Se si guarda ai soli prestiti personali, la richiesta media presentata nei primi 8 mesi dell’anno dai cremonesi alle finanziarie è stata pari a 9.903 euro, con un piano di restituzione di poco inferiore ai 5 anni (58 mensilità). Fanno capo a un abitante di Cremona e provincia il 3,5% di tutte le richieste di prestito presentate in Lombardia.

Esaminando invece i dati relativi alla cessione del quinto emerge un quadro diverso. Chi ha cercato di ottenere questa particolare forma di finanziamento ha chiesto, da gennaio ad agosto 2017, in media circa 16.300 euro, da restituire in un tempo davvero lungo: più di 8 anni (97 mensilità). In questo caso, fanno capo ai cremonesi il 3% delle richieste totali di cessione del quinto presentate in Regione.

«Prosegue il percorso di ampliamento della rete di store fisici a marchio Facile.it e dopo Varese e Bergamo abbiamo decise di aprire a Cremona» ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato della società. «Il nuovo spazio, situato in Corso Garibaldi 6, offrirà ai cremonesi un’ulteriore opportunità di risparmio sulle spese della famiglia. Un team di consulenti dedicati sarà a disposizione di chi si recherà nel punto vendita per analizzare il suo profilo utente e aiutarlo a scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato. L’obiettivo è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».

 

*L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 30.613 preventivi (2.427 nel solo mese di novembre 2017) effettuati a Cremona su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 novembre 2016 e il 30 novembre 2017 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

 

** L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 3.072 preventivi effettuati a Cremona su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 novembre 2016 e il 30 novembre 2017 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

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Una zincatura elettrolitica a rotobarile di qualità elevata con Zep

Per proteggere i metalli dalla corrosione dovuta agli agenti atmosferici e al passare del tempo, la zincatura elettrolitica è un trattamento particolarmente efficace e che per questo motivo trova un largo impiego nel settore industriale. Il trattamento consiste nel ricoprire la superficie del metallo con uno strato di zinco, che viene elettrodeposto mediante bagno acido.

Specialista in questo tipo di zincatura è l’azienda Zep, che dagli anni ’70 è leader nel settore del trattamento superficiale dei materiali metallici. Affidandosi a questa azienda parmigiana si ha la possibilità di effettuare zincature esenti cromo esavalente, passivazione bianca, gialla e nera oppure ancora lubrificazione con oli interi o emulsionati allo scopo di aumentare la resistenza alla corrosione e conferire al manufatto un aspetto più gradevole dal punto di vista estetico.

Fra i diversi impianti a disposizione di Zep vi sono anche impianti di zincatura elettrolitica a rotobarile in grado di effettuare una zincatura rotativa con passivazione gialla, nera o azzurra. Tutti i prodotti Zep sono attentamente controllati mediante strumenti di misurazione degli spessori allo scopo di garantire al cliente il massimo della precisione, con uno strato di zinco il cui spessore certificato va dai 5 ai 100 micron.

Oltre alla zincatura elettrolitica, Zep è a disposizione dei propri clienti con altre tipologie di trattamento dei metalli fra cui stagnatura elettrolitica semilucida, nichelatura elettrolitica, elettrolucidatura delle superfici in acciaio inox, ossidazione anodica e cromatazione, solo per citarne alcuni.

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Natale a Napoli 2017: Concerto di Blandizzi a Palazzo San Giacomo

Sabato 23 dicembre, alle ore 12:00, tra gli eventi del “Natale a Napoli 2017”, il concerto di Lino Blandizzi a Palazzo San Giacomo dal titolo “Le note dell’arte”. Il cantautore, dopo vari eventi e un breve giro nei piccoli club con il suo “Solo Acoustic Tour”, si esibirà, per l’occasione, con la sua band in un concerto raffinato che rispecchia l’anima di un artista leggero e impegnato nello stesso tempo, che insegue da sempre percorsi difficili, sulla quale cerca di tracciare personali impressioni e riflessioni, dando sfogo con la sua voce intensa, alle domande sul presente e alla gioia di quei piccoli momenti quotidiani. Il suo viaggio spazia in diversi generi musicali che rende tutto sempre sorprendente, come le tante diverse dinamiche della vita. L’evento, voluto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo, si inserisce nelle visite guidate “Palazzo San Giacomo Porte Aperte”, dove ad accompagnare i visitatori nel palazzo comunale, ci saranno i tirocinanti del progetto Garanzia Giovani “Napoli Museo Aperto”, coadiuvati dai ragazzi del progetto Alternanza Scuola Lavoro, opportunamente formati. Già tante le richieste di prenotazioni arrivate online o presso l’ufficio pass di via Imbriani.
“Stare accanto agli altri, mai al di sopra degli altri”, questo è il messaggio che Blandizzi augura a tutti per un Buon Natale. Buon concerto!

Per prenotazioni: http://multimediale.comune.napoli.it/ticket/

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Tu credi agli oroscopi?

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  • 21 Dicembre 2017

Leggere il proprio oroscopo prima di iniziare la giornata è una piacevole abitudine che hanno tantissime persone. Ma cosa le spinge a cercare il proprio oroscopo in tv o sui giornali, e riporre speranze in quel che leggeranno al suo interno? Diciamo innanzitutto che la possibilità di scoprire in anticipo cosa riserverà il futuro è un qualcosa che affascina l’uomo da sempre, e per questo l’interpretazione degli astri rappresenta una opportunità davvero unica di poter ricevere in anticipo preziose informazioni su tutto ciò che ci attende nel corso dei giorni o settimane a seguire. Ovviamente, ciò che è importante è trovare una fonte affidabile ed in grado di fornire un oroscopo attendibile: tante volte infatti, capita di leggere un oroscopo e di constatare in seguito che nulla di ciò che questo preannunciava si è poi verificato nella vita reale, e di rimanere per questo delusi.

È importante comunque sottolineare che, anche se l’oroscopo in questione ha deluso sotto il punto di vista delle previsione, il problema non risiede negli oroscopi in sé ma nella capacità di chi li realizza di interpretare a dovere i segni ed i movimenti degli astri. Questo è il motivo per il quale è preferibile leggere sempre oroscopi proposti da professionisti del settore, in grado di interpretare a dovere segni e movimenti degli astri e tradurli in previsioni che si rivelano poi essere azzeccate. Paolo Fox è sicuramente uno dei più noti e rispettabili professionisti del settore, e la sua capacità di indovinare ogni previsione è ormai proverbiale, tanto che ogni settimana sono veramente tante le persone ad attendere il nuovo oroscopo Di Paolo Fox per poter capire in anticipo quali sorprese riservano i giorni e le settimane a seguire per quel che riguarda l’amore, il denaro e la salute. Molti infatti, sono coloro che attendono con impazienza di poter leggere questo oroscopo prima di sbilanciarsi nel prendere una decisione importante.

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Nuovi anticoagulanti orali: Progetto Osservatorio Fenomeno NAO anche in Lombardia

NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI, fondamentale il ruolo dei Centri e il networking con territorio e MMG per una gestione ottimale della terapia

Prosegue in Lombardia l’”Osservatorio Fenomeno NAO”, il progetto promosso da Daiichi Sankyo per aiutare le regioni italiane a garantire sostenibilità ed efficienza al nuovo sistema terapeutico.
Dalla tavola rotonda di Milano, apertura di un dialogo con amministrazioni e associazioni pazienti, al fine di ottenere il riconoscimento formale del ruolo dei centri di gestione della terapia anticoagulante e l’implementazione del networking tra Centri e territorio.

19 dicembre 2017 – Dopo l’apertura in Veneto, prosegue in Lombardia l’Osservatorio Fenomeno NAO, il progetto promosso da Daiichi Sankyo per aiutare le regioni italiane a garantire sostenibilità ed efficienza al nuovo sistema terapeutico, e che coinvolgerà in questa prima fase anche Toscana, Emilia Romagna e Lazio, con l’obiettivo di favorire la diffusione di una appropriata gestione dei NAO, migliorare la compliance e l’aderenza del paziente, diminuire le aree di rischio, e supportare il controllo della spesa sanitaria.
A quattro anni dall’ingresso nel panorama terapeutico italiano dei nuovi anticoagulanti orali, infatti, si riscontra chiaramente l’esigenza di una ripianificazione delle strategie cliniche e organizzative, soprattutto per i Centri per la gestione della terapia anticoagulante, anche in considerazione del futuro calo di prescrizioni degli AVK, che con ogni probabilità resteranno terapia elettiva per quei pazienti che non avranno l’indicazione al trattamento con i nuovi anticoagulanti. Il progetto dell’osservatorio in Lombardia ha visto la partecipazione di 9 Medici di Centri di terapia anticoagulante della Regione, che si sono riuniti per esplorare e condividere la propria esperienza riguardo al tema del management, a livello clinico e organizzativo, del paziente in trattamento con i nuovi anticoagulanti orali (NAO), al fine di individuare azioni o strategie utili a rispondere agli attuali unmet needs e garantire la sostenibilità e l’efficienza dei Centri. La tavola rotonda di Milano ha anche valutato l’opportunità di redigere un documento di consenso da presentare alla Regione, come primo passo per l’apertura di un dialogo con amministrazioni e associazioni pazienti, che conduca ad un riconoscimento formale del ruolo svolto dai Centri di terapia anticoagulante nella gestione dei pazienti anticoagulati, creando così le basi per l’implementazione del networking tra Centri e territorio.

Necessità sul piano clinico

Per la terapia anticoagulante, la Regione Lombardia segue le Linee Guida ESC (2016) che raccomandano, con evidenza IA, l’utilizzo dei NAO rispetto al trattamento con AVK, laddove vi sia indicazione all’anticoagulazione e il paziente non presenti controindicazioni, incluse quelle riguardanti la misurazione del CHA2DS2-VASc e dei livelli di anticoagulazione e, infine, la gestione degli interventi chirurgici. Tuttavia si rileva la necessità di implementare i dati sulle interazioni farmacologiche: se infatti sono state già raccolte tutte le evidenze a disposizione rispetto a farmaci cardiovascolari, antimicotici, antibiotici, immunosoppressivi e antiretrovirali, attualmente mancano del tutto dati sulle interazioni con gli antineoplastici, rispetto alla quale potrebbe fornire nuove evidenze HOKUSAI VTE CANCER, lo studio che sta confrontando l’anticoagulante diretto edoxaban con il trattamento gold standard di dalteparina, per la prevenzione dell’esito combinato di TEV o sanguinamento maggiore, nei soggetti con TEV associato al cancro.
Rispetto all’uso dei NAO, risulta inoltre fondamentale il monitoraggio per la verifica dell’aderenza alla terapia, ma eventuali criticità in merito si riscontrano più sul piano organizzativo che su quello clinico.

Criticità organizzative e gestionali

Il confronto tra le diverse modalità di accesso e gestione dei pazienti in TAO e NAO all’interno dei 9 Centri di terapia anticoagulante lombardi, ha rilevato una forte eterogeneità territorio-dipendente del monitoraggio nella fase di follow up, soprattutto rispetto al coinvolgimento della medicina di base, che in alcuni contesti rappresenta un supporto attivo per il Centro nella gestione quotidiana dei pazienti e della verifica dell’aderenza alla terapia; in molti altri casi, invece, i Centri si trovano ad effettuare controlli di monitoraggio di pazienti in carico ad altri specialisti quali, ad esempio, i cardiologi. Dunque emerge con evidenza la necessità di strutturare una maggiore collaborazione con gli specialisti al fine di rendere “formale” il passaggio ai Centri, consolidandone il ruolo di riferimento nella gestione di tali pazienti, per i quali, nella maggior parte dei casi, è necessaria una rivalutazione clinica che rende quindi auspicabile una formale presa in carico del paziente da parte del Centro.
In alcuni contesti, si riscontrano inoltre difficoltà nell’organizzazione dello switch da AVK a NAO, a causa della mancanza di personale nei Centri.

Il percorso terapeutico in Lombardia

– PRIMA VISITA: Gli invii al Centro di terapia anticoagulante, che si tratti di candidati ad AVK o NAO, avvengono da parte dei diversi reparti ospedalieri (cardiologia, medicina vascolare, medicina interna, neurologia), dai cardiologi del territorio e dalla medicina generale; nella maggior parte dei casi i tempi di attesa per la prima visita, della durata massima di 45 minuti, non superano i 15 giorni per la TAO e i 30 per la terapia NAO. La strutturazione della prima visita, momento centrale per l’educazione del paziente al trattamento con i NAO, varia a seconda che il paziente sia già in trattamento anticoagulante (switch). La compilazione del Piano Terapeutico avviene in genere contestualmente alla visita e al paziente vengono forniti gli appuntamenti per i successivi follow up. Nella maggior parte dei Centri è previsto, in caso di urgenza, l’accesso diretto dei pazienti entro 72 ore.
– FOLLOW UP: Nel caso della TAO, il timing e la strutturazione dei controlli si basano sulle condizioni dei pazienti, sulle caratteristiche del Centro e sul numero dei soggetti che questo ha in carico: nella maggior parte dei casi i controlli (verifica INR) vengono eseguiti in un ambulatorio dedicato,e il PT viene inviato per mail successivamente al paziente; è inoltre prevista una visita strutturata laddove le condizioni del paziente la rendano necessaria. In alcuni Centri, invece, tutti i pazienti dopo il prelievo effettuano una visita che prevede raccordo anamnestico, presentazione di eventuale documentazione clinica, prescrizione di altre terapie e infine ricezione del PT TAO con relativo appuntamento ad un successivo controllo. Per il trattamento NAO, il timing dei controlli, che varia in funzione delle caratteristiche dei pazienti, prevede, nella maggior parte dei casi, follow up a 1, 6 e 12 mesi (per il rinnovo del PT), i controlli vengono fissati di volta in volta e non sono quindi previsti tempi di attesa. Ad ogni controllo di follow up vengono richiesti in visione esami generali (coagulazione di base dove indicata, emocromo, funzionalità epatorenale), eventuali visite specialistiche o accertamenti effettuati di relativa valenza clinica (tali da non richiedere controlli estemporanei non programmati).
– MODALITÀ DI PRESCRIZIONE/RINNOVO Il momento del rinnovo è fondamentale, in quanto consente la rivalutazione del paziente e la verifica dell’appropriatezza prescrittiva.
Nella maggior parte dei casi il rinnovo del PT è redatto direttamente dal centro al momento del follow up a 12 mesi, e la sua compilazione varia a seconda della provenienza dei pazienti (regionali o esterni) e del software utilizzato.

Soluzioni attraverso strategie di Networking

La Tavola Rotonda dell’Osservatorio Fenomeno NAO in Lombardia, ha valutato anche la possibilità di redigere un documento di consenso da presentare alla Regione, in cui convergono le criticità relative ai Centri di terapia anticoagulante, evidenziando la necessità di operare un formale riconoscimento dei Centristessi a fronte del ruolo centrale che assumono nella gestione dei pazienti, e di implementare le reti tra territorio e Centri, anche rendendone più equa la distribuzione, al fine di far fronte in modo ottimale al numero crescente di pazienti in trattamento anticoagulante con le nuove molecole.
L’eterogeneità del territorio non rende percorribile l’ipotesi di proporre un modello di gestione uniforme ed applicabile a tutte le diverse realtà, tuttavia appare utile sottolineare i punti cardine della corretta gestione dei pazienti, tanto dal punto di vista clinico (corretta educazione del paziente, follow up, verifica dell’aderenza), quanto da quello organizzativo (distribuzione dei Centri sul territorio, incremento e formazione del personale medico ed infermieristico, riduzione dei tempi di attesa per le visite).
“L’eventuale stesura di questo documento può rappresentare il primo passo per aprire un dialogo finalizzato al miglioramento delle criticità che si riscontrano quotidianamente nella gestione dei pazienti anticoagulati. Implementare le collaborazioni e strutturare una rete funzionale tra i vari Centri e tra questi e il territorio consentirebbe interventi mirati a migliorare il dialogo con le Amministrazioni e le Associazioni Pazienti. E’ anche indispensabile dare maggiore visibilità alla mole di lavoro svolto dai Centri per la gestione quotidiana dei pazienti in terapia anticoagulante, e promuoverne quindi il riconoscimento formale. – spiega il coordinatore della Tavola Rotonda Lombardia, Dr. Marco Moia, Responsabile dell’Unità di Terapia Anticoagulante presso la Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ed attuale Presidente della Federazione dei Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (FCSA) – Dovremo inoltre essere capaci instaurare una solida collaborazione con la medicina generale, magari , partendo da iniziative educazionali, per coinvolgere maggiormente in questa attività, i MMG, come è giusto che sia. Son infatti convinto che possano porsi come figure centrali nella gestione del follow up e nella verifica dell’aderenza alla terapia nei pazienti in NAO.”

FonteDaiichi Sankyo

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Fondi pensione: da gennaio ricerche online aumentate del 79%

Potersi garantire un reddito adeguato e stabile al raggiungimento dell’età pensionabile è un traguardo a cui tutti ambiscono. Complici però le incertezze legate al futuro e, forse, le recenti modifiche del sistema pensionistico, cresce la voglia di informarsi sulla previdenza complementare. A testimoniare questo trend sono i dati di Facile.it che, analizzando le oltre 13.000 richieste raccolte attraverso il sito tra gennaio e novembre 2017, ha evidenziato come, nel corso di 11 mesi, le ricerche di informazioni online sulle pensioni integrative siano aumentate del 79%.*

Le fasce d’età

Il primo elemento interessante che emerge dall’analisi di Facile.it è legato all’età di coloro che hanno ricercato informazioni sulla previdenza complementare. Il trend generale vede le fasce di popolazione più giovani come maggiormente interessate a queste tematiche, tanto che il 65% delle richieste raccolte dal sito proviene dagli under 44. Analizzando più da vicino lo spaccato per età, la fascia anagrafica più attenta al tema risulta essere quella tra i 25 e 34 anni, da cui proviene quasi una richiesta su tre (32%), seguita da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni d’età (26%).

«L’aumento dell’interesse verso le forme di previdenza complementare che abbiamo registrato è un segnale inequivocabile di come gli italiani abbiano a cuore il loro futuro e cerchino di adeguarsi ai cambiamenti del sistema pensionistico, nonché di mettersi al riparo dalle incertezze legate al futuro», spiega Giordano Gala, responsabile new business di Facile.it.

La giovane età dei richiedenti si spiega, anche, con le caratteristiche dei prodotti legati alla previdenza complementare che, il più delle volte, consentono di attingere a quanto accantonato per diverse ragioni (spese mediche, acquisto della prima casa, ristrutturazione degli immobili…), ma solo dopo qualche anno di iscrizione al fondo stesso.

Le categorie professionali

Analizzando il profilo di coloro che hanno dichiarato la propria professione al momento della ricerca, emerge che la categoria che ha mostrato maggiore interesse verso il tema della previdenza complementare è quella dei dipendenti privati, da cui provengono il 57,9% delle richieste di informazioni. Seguono i liberi professionisti (22,8%), le casalinghe (11,7%) e gli studenti (7,6%).

Guardando alle differenze di genere, risulta evidente come gli uomini siano più propensi a raccogliere informazioni sulla pensione integrativa; fanno capo a loro il 59% delle richieste arrivate al sito.

La distribuzione geografica

Altro dato interessante che emerge dall’analisi di Facile.it è legato alla distribuzione territoriale delle richieste; tra quelle ricevute, la Lombardia è al primo posto con il 29% delle richieste.

Seguono il Lazio (con il 17,2%) e il Piemonte (con l’8,9%). Trend confermato anche fra le grandi città capoluogo, che vede sul podio Milano, Roma e Torino.

 

*Analisi svolta su 13.811 ricerche compiute attraverso il sito www.facile.it dal 01/01/2017 al 30/11/2017.

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Un QR Code su ogni finestra allunga la vita dei serramenti e semplifica la risoluzione dei problemi

L’innovazione è di casa con Pavanello Serramenti: già da diversi anni l’azienda di Rovigo ha sperimentato sui suoi prodotti un modo del tutto innovativo per identificare le componenti delle proprie finestre.

 

Per anni, per identificare una vernice, una ferramenta o un giunto di una finestra era necessario perdere ore al telefono e cercare nei cataloghi facendo il giro di diversi rivenditori e negozi specializzati. Grazie alla tecnologia di Pavanello Serramenti, tutto questo è un ricordo del passato.

Per tutta la propria linea di finestre, Pavanello Serramenti ha scelto il QR code per l’identificazione delle finestre e di tutte le relative componenti, fino alla catalogazione delle vernici e dei più piccoli elementi. Il QR code non è altro che un codice identificativo univoco per ogni singola unità prodotta, che contiene al suo interno tutte le informazioni relative all’infisso in questione.

Grazie al QR code, i clienti delle finestre Pavanello potranno conoscere le caratteristiche tecniche della finestra, i codici della vernice, la ferramenta e tutte le informazioni che possono risultare utili per la manutenzione o la sostituzione di una componente, leggendole direttamente sul proprio smartphone.

Il vantaggio di un QR code” afferma Marco Pavanello, Direttore Commerciale della Pavanello Serramenti, “è quello di fornire in tempo reale, all’istante, tutte le informazioni utili, senza ricorrere a cataloghi o a lunghe telefonate per conoscere la provenienza e il codice completo di un componente. L’utilizzo del QR code ha rivoluzionato completamente l’approccio del cliente nella fase post vendita, rendendo estremamente veloce e semplice la ricerca di informazioni su una singola finestra”.

Si tratta di una tecnologia così all’avanguardia che permette addirittura di conoscere i dettagli non solo per linea di prodotto, ma anche per singola unità: in questo modo se un cliente acquista più finestre dello stesso tipo, si ritrova comunque con diversi QR code, contenenti ogni più piccolo dettaglio dell’infisso specifico.

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

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Scegli i migliori infissi PVC di Padova e risparmia!

Scegli JS Infissi e il risparmio in bolletta è assicurato

Soluzioni per tutte le esigenze con i professionisti del PVC di Padova

Con l’arrivo del freddo ti sei accorto che dalle tue finestre penetrano degli spifferi che sono letali per la tua salute, soprattutto durante la notte. Questi inoltre non ti premettono di riscaldare a dovere il tuo ambiente domestico, lasciando la tua casa sempre fredda e umida. Ma ora è arrivato il momento di dire basta e di regalarsi qualcosa di veramente utile a Natale: dei nuovi infissi PVC. Padova ne è la patria da quando nel settore si è affermata JS Infissi!

Chiama ora il 348 7379763 e scopri come è facile risparmiare con il PVC!

Da JS Infissi potrai trovare un’ampia scelta di serramenti ed infissi in PVC, materiale oramai ben conosciuto per la sua peculiarità più importante, quella di isolante termico. Grazie al PVC, infatti, impedirai al calore di fuoriuscire e all’aria fredda di entrare, anche quando c’è forte vento!

JS Infissi è specializzato nella realizzazione di infissi in pvc a Padova, servendo non solo la città e la sua provincia, ma tutto il Nord Italia. Stima e fiducia dei clienti sono il primo biglietto da visita dell’azienda, che produce e distribuisce infissi dall’originale design, caratterizzati da resistenza ed efficacia nella loro funzionalità principale, quella di isolamento termico, ma anche di isolamento acustico, necessario per chi vive nelle grandi città, magari proprio nei centri storici.

Scegliere le finestre della propria casa è una grossa responsabilità perché sono elementi strutturali fondamentali sia per quanto riguarda l’arredo sia per quanto riguarda il comfort del proprio ambiente. E allora fallo con JS Infissi! Ne rimarrai più che soddisfatto!

Il Natale è alle porte, difendi le tue feste natalizie dal freddo e regalati i migliori infissi in PVC di Padova e dintorni.

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Gruppi notte in ferro battuto da Abitastore

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  • 19 Dicembre 2017

Hai appena comprato il tuo nuovo letto in ferro battuto? Ti piace l’eleganza e la raffinatezza, anche in camera da letto, e stai cercando un comodino per definire al meglio il tuo gruppo notte? Da Abitastore, negozio di mobili online, trovi tutti i complementi d’arredo e i mobili che stai cercando!

I letti e i comodini in ferro battuto sono una scelta romantica accompagnata da un carattere eterno; un materiale forte e rassicurante come il ferro che si piega ai desideri di volta in volta espressi dai clienti: le linee sinuose o la semplicità delle forme geometriche. Accanto ad un letto in ferro battuto si sposano alla perfezione comodini della stesa linea o materiale. I comodini in ferro battuto possono essere sospesi oppure con vari ripiani (in metallo o in vetro) e con gambe laterali.

Ad esempio un comodino in ferro a sospensione è il Comodino Sospeso Viola, comodino di design, Made in Italy, con ripiani in vetro o il Comodino Tree, raffinato che riprende le linee del Letto Tree, con foglie e rami lavorate a taglio laser. Un comodino di design è invece il Tavolino Multifunzione Kuky, un tavolino in metallo verniciato opaco (disponibile di tantissimi colori tra i quali il rosso, il salvia, lo zafferano, l’avio, l’arancio etc). Questo tavolino multifunzione può essere utilizzato in camera da letto come comodino o come servetto, oppure come appoggio in tanti altri ambienti della casa (nella zona living, nel bagno o anche in locali, negozi e bar). Ma i modelli di comodini in ferro di Abitastore sono tantissimi, alcuni che si abbinano con il letto che fa parte della stessa linea, altri in totale contrasto con essi. La maestria dei grandi artigiani si sposa con un materiale eterno, ma estremamente duttile nella forma come il ferro. Scegli quindi i tuoi nuovi comodini in ferro battuto da Abitastore, il tuo nuovo negozio di mobili online a portata di clic!

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Letti in ferro battuto da Abitastore

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  • 19 Dicembre 2017

I letti in ferro battuto sposano tradizione e modernità, imperniati nel sapore di un tempo, assicurano la solidità di un materiale eterno, che dura per sempre. I letti in ferro sono sinonimo di raffinatezza e pregio, esaltati da lavorazioni artigianali Made in Italy. I letto in ferro battuto divengono indiscutibilmente i protagonisti della camera da letto, ruolo che possono condividere esclusivamente con i gruppi notte in ferro battuto, come il Tavolino multifunzione Kuky o il Comodino Vanity. Abitastore, negozio di mobili online, con un’offerta molto fornita per la zona notte (letti imbottiti, in legno e in ferro battuto, armadi scorrevoli o battenti, comò e comodini) propone esclusivamente mobili Made in Italy, sinonimo di durante nel tempo e qualità superiore. Sono tanti i modelli di letti in ferro battuto, alcuni dalle linee semplici e squadrate, altri ricchi di curve e sinuosità. Il Letto in ferro Monica, ad esempio, disponibile come letto singolo (una piazza o una piazza e mezza) o come letto matrimoniale (due piazze), è un letto in ferro laccato, disponibile champagne o anticato oppure verniciato o raggrinzante, con o senza pediera. Il Letto in ferro Tree ha un design più ricercato: la pediera e la testiera ricordano il mondo della natura, con un intreccio di rami e foglie lavorate a taglio laser. Altri letti hanno invece linee più romantiche, come il Letto in ferro Fiore o il Letto in ferro Helene design R&D Bontempi prezioso ed elegante. I letti in ferro combinano tecnologie costruttive moderne e innovative con la maestria e l’artigianalità Made in Italy creando così letti unici, di pregio e raffinatezza. Alcuni letti in ferro battuto possono essere realizzati con contenitore, per ottimizzare lo spazio, che è sempre troppo poco nelle case di tutti noi.

Il letto in ferro battuto è certamente un ricordo di un tempo lontano, ma che sempre più sta riprendono piede nelle case di molti di noi, per la semplicità e la purezza delle sue linee e per il suo valore intramontabile. Scegli il tuo nuovo letto da Abitastore, tantissime idee moderne o classiche, tutto ciò che stai cercando per la zona notte!

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AL VIA IL BANDO DEL GAL L’ALTRA ROMAGNA “STRUTTURE PER SERVIZI PUBBLICI” DA 2,5 MILIONI DI EURO

All’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna pubblica il bando 7.4.02 “Strutture per servizi pubblici” che stanzia 2.500.000,00 € di risorse da destinare sul territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

I beneficiari del finanziamento sono i Comuni (singoli ed associati), Unioni di Comuni ed altri Enti pubblici compresi nell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno delle Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

I Comuni del forlivese interessati sono:

Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio

I Comuni del cesenate interessati sono:

Bagno di Romagna, Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Verghereto

I Comuni del faentino-ravennate interessati sono:

Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese (parzialmente), Faenza (parzialmente), Riolo Terme

Il bando prevede interventi volti al recupero/ampliamento ed alla valorizzazione di fabbricati pubblici e relative aree di pertinenza di importanza storica ed architettonica, da destinare a servizi pubblici o attività artistiche, culturali, educative e naturalistiche quali:

  • centri per la protezione civile;
  • strutture di welfare a favore delle fasce deboli diverse dalle strutture polifunzionali socio- assistenziali
  • servizi in ambito culturale (musei, biblioteche, mediateche, centri polivalenti);
  • centri di aggregazione, per il tempo libero e per lo sport.

L’obiettivo del bando è contribuire allo sviluppo socio economico locale supportando innovazioni di prodotto, servizio, processo, sociali, incentivandone la creazione di servizi (pubblici, sociali, culturali, ecc.) e l’occupazione, attraverso il sostegno all’ ammodernamento del patrimonio immobiliare locale

 L’aliquota di sostegno, in forma di contributo in conto capitale, è pari al 100% della spesa ammissibile.

Il massimale previsto di spesa ammissibile è di 620.000€, mentre l’ammontare minimo è di 50.000€ pena decadenza condizione di ammissibilità del progetto.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it, e contestualmente è stato inviato a tutti i Comuni, alle Province, alle Unioni dei Comuni, alle  Camere di Commercio e a tutte le Associazioni di categoria delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna.

Il bando rimarrà pubblicato fino al 18 maggio 2018, data entro la quale dovranno pervenire le domande.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

[email protected]

 

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Tavoli da pranzo, scelta difficile? Lasciati ispirare da Miliboo

Tra i tanti mobili che trovano abitualmente spazio nelle nostre case, i tavoli per cucine e soggiorni sono fra quelli caratterizzati dalla maggior varietà di forme, materiali, dimensioni e funzionalità. Con così tante alternative a disposizione, come orientarsi nella scelta?

Certamente l’estetica rappresenta un aspetto fondamentale da tenere in considerazione, poiché il tavolo deve essere armonioso e integrarsi col resto degli arredi, ma non bisogna dimenticare l’importanza degli aspetti pratici.

Un buon tavolo da pranzo deve essere in grado di far sedere in modo comodo tutti gli occupanti abituali della casa, ma è meglio scegliere sempre – se possibile – un modello di dimensioni maggiori che permetta di accogliere anche eventuali ospiti in visita: ottimi, a questo proposito, sono i tavoli estensibili che si possono allungare all’occorrenza e che, da chiusi, occupano uno spazio ridotto.

Sempre per quanto riguarda le dimensioni dei tavoli da pranzo, inoltre, bisogna fare in modo che il mobile prescelto permetta di mantenere una distanza di almeno un metro dal muro, per consentire a tutti un facile accesso.

Infine, anche il materiale di cui sarà fatto il tavolo deve essere valutato con attenzione: gli amanti dello stile rustico e tradizionale potranno ad esempio optare per tavoli in stile scandinavo, con venature e nodi del legno a vista, mentre gli appassionati di modernità e stile innovativo troveranno ad esempio pane per i loro denti nei tavoli con rivestimento laccato oppure impreziositi da elementi in metallo.

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Vendere Oro Usato, in Quali Città i Compro Oro Pagano Meglio ?

Nei primi anni del 2000 il numero di persone desiderose di vendere oro è cresciuto in modo esponenziale, in conseguenza a questo aumento di offerta di oro usato sono nati e si sono diffusi i compro oro.
Molte di queste attività commerciali sono ex gioiellerie ed orafi che visto lo stallo delle vendite di oggetti preziosi in questi anni hanno riconvertito la propria attività facendo dell’acquisto di oro usato il proprio business principale.
Ma ci sono città in cui l’oro viene pagato di più ?
Ci sono alcune città dove il numero di compro oro per abitante è più elevato che in altre zone, questo determina una maggiore concorrenza che obbliga gli operatori di alcune città ad aumentare il prezzo di acquisto per attrarre maggiormente chi vuole vendere oro
In questo modo gli operatori cercano di acquistare una maggior quantità di oro anche se ad una percentuale di guadagno più bassa, una strategia di mercato adottata spesso anche in altri settori per battere la concorrenza.
Tra gli operatori che pagano il prezzo più alto ci sono i compro oro Firenze, gli operatori in questa zona sono numerosi, molti dei quali sono ex-gioiellerie che a Firenze sono sempre state molto diffuse.
I compro oro Firenze attraggono clienti non solo locali ma anche provenienti da altre zone di italia, grazie alla posizione strategica del capoluogo toscano che è situato in una posizione centrale più vicina da raggiungere anche da altre zone del paese.
Ma come i compro oro calcolano il prezzo di acquisto dell’oro usato ?
Il costo dell’oro viene stabilito ufficialmente ogni giorno dal LBMA che è un gruppo di importanti banche mondiali che si riunisce ogni giorno a Londra per stabilire la quotazione dell’oro e dell’argento in base agli ordini dei grandi clienti internazionali.
Partendo dalla quotazione dell’oro ufficiale i compro oro effettuano una stima della qualità espressa in carati degli oggetti che li vengano offerti da chi vuole vendere oro, che generalmente corrisponde ad oro 18 carati e cioè composto da puro per il 75%.
calcolato il costo dell’oro puro contenuto nell’oggetto a questo sarà scontato il costo necessario per la riconversione in oro nuovo degli oggetti preziosi, a questo valore verrà ulteriormente scontata la percentuale che il compro oro decide di trattenersi come compenso, una percentuale che può variare da operatore a operatore a seconda della politica aziendale adottata.
Partendo da queste considerazioni si può facilmente dedurre che non tutti i compro oro propongano lo stesso prezzo a chi vuole vendere oro usato.
I fattori che determinano i prezzi di acquisto dei vari operatori si basano spesso sulle leggi di mercato classiche che regolano le attività commerciali, la concorrenza e la prossimità della stessa sono i fattori più determinanti del prezzo finale

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Regala un Anello Artigianale alla Persona che Ami

Gli anelli sono il mio accessorio preferito in assoluto poiché donano un tocco di personalità alla nostra figura in modo leggero e delicato. In particolar modo adoro gli anelli artigianali: sono dei pezzi unici, indossati unicamente dalla persona che li possiede. Questi anelli vengono forgiati a mano, con una cura e un amore impressionanti. L’orefice compie un lavoro di grande precisione e maestria quando dà vita a capolavori simili.

Si tratta di pezzi che sono frutto di esperienze di una vita. Modellare i più svariati metalli compiendo un lavoro così minuzioso e preciso richiede grandi abilità, ma soprattutto moltissima pazienza e dedizione. Quando abbiamo alle dita un anello artigianale portiamo con noi la passione e la vitalità del momento in cui è stato ideato, creato e raffinato.

Non bisogna di fatto trascurare la magia del momento cardine, del momento essenziale della creazione: l’idea. Ideare gioielli unici richiede una fervida immaginazione e una grande capacità di astrazione. Inoltre l’orefice è dotato di grande disponibilità e apertura verso i bisogni della propria clientela. Soddisfare le esigenze della clientela non è così facile al giorno d’oggi. Chi richiede anelli classici, chi richiede qualcosa di più stravagante: tutti dovrebbero riuscire a trovare ciò che cercano.

 

Anelli Artigianali: un Regalo Unico e Significativo

Insomma, veniamo al sodo. Possedere un anello artigianale significa possedere un gioiello con una valore aggiunto immenso. Di conseguenza si tratta di un ottimo candidato per quel regalo che volete fare da un po’ che vi sta facendo perdere la testa. Vorreste sorprendere la persona che lo riceverà,  ma non avete la minima idea di come fare? Sicuramente un anello artigianale non passerà inosservato. Anzi, sarà assai gradito e apprezzato. Del resto, date le sue caratteristiche, sarà dire alla persona destinataria che per voi è unica. Certo, perché il regalo trasmette emozioni e significati, che si rispecchiano nel regalo stesso.

 

Migliori Boutiques dove Comprare Anelli Artigianali

Probabilmente ora starete pensando che desiderate assolutamente un gioiello artigianale, ma vi starete anche chiedendo dove comprarlo. Esistono tantissimi laboratori di questo tipo in Italia, soprattutto nelle maggiori città, ma non mancano nei paesini di provincia. La maggior parte di questi sono gestiti da privati, dediti e amanti di questa tecnica trasmessa da famiglia in famiglia. Molti, invece, fanno capo a organizzazioni no-profit che si prendono cura di persone bisognose e delle loro reintegrazione nella società. In questo caso non sarà un semplice regalo fine a se stesso, sarà anche un ottimo modo per aiutare il prossimo.

Esiste inoltre la possibilità di acquistarli comodamente da casa. Etsy, infatti, è un negozio on line che gestisce la vendita di prodotti artigianali. Nato con questo scopo, è cresciuto via via con il passare degli anni grazie alla sua capacità di accogliere le richieste del cliente quanto del produttore: ognuno può rivendere le sue creazioni, allegando foto, descrizioni e le informazioni necessarie per il recapito postale. È un sito super affidabile dove è possibile trovare di tutto, non solo gioielli: vestiti, accessori, arredi per la casa e così via. Consigliatissimo.

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I wall stickers più usati all’interno delle case

Volete rinnovare l’arredamento della vostra casa? Per donare un sacco di novità alla propria casa e a tutte le stanze bisogna applicare di wall stickers particolari. A volte tendiamo a rimandare la ristrutturazione di una casa per motivi di natura economica e perciò, potrebbe essere ideale scegliere di applicare dei wall stickers. I wall stickers potrebbero dare un tocco di originalità e personalità alla vostra stanza senza avere dei costi eccessivi. Sarà possibile caricare questi elementi facilmente e anche in autonomia e quindi i costi saranno decisamente ridotti. I migliori wall sticker sono quelli che riescono a creare una sorta di alternativa alla tinteggiatura di un professionista. Esistono tantissimi wall stickers che si possono utilizzare e, tra gli adesivi murali migliori, sicuramente potreste trovare quelli più adatti alle vostre esigenze. La cosa importante sarà scegliere il tipo di wall stickers ideale e che possa soprattutto rispondere all’arredamento che abbiamo scelto per la casa.

 

Perché scegliere i wall stickers

I wall stickers sono utili per decorare le pareti della propria casa velocemente e senza spendere troppo. Basterà avere tanta fantasia e un pizzico di stile per riuscire a ristrutturare la propria abitazione con pochissime mosse e poco impegno. I wall stickers riescono a decorare la parete ma anche i vetri, mobili oppure finestre. I migliori adesivi murali sono quelli che sono già pronti prestampati e devono semplicemente essere applicati facilmente. Tra i vantaggi dei wall stickers ci sono una scelta facile, adattabilità, pulizia e anche la possibilità di risparmiare un bel po’ di soldi. Al di là delle dimensioni delle pareti è possibile scegliere wall stickers di vari formati ed è importante però essere molto precisi quando si applicano. I wall stickers hanno anche lo scopo di creare maggiore profondità all’ambiente e soprattutto donargli un pizzico di personalità in più. Possono essere installati praticamente ovunque ovvero nel ingresso, cucina, camera da letto, sala da pranzo, salotto o nella stanza dei vostri bambini.

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I segreti dell’ olio per massaggio

Se avete deciso di effettuare un massaggio, dovete scegliere il prodotto ideale per accompagnare questa procedura. Infatti l’olio per massaggio è una componente essenziale in quanto si tratta di una sostanza che deve essere in grado di garantire delle azioni benefiche sull’organismo. Solitamente per i massaggi, viene scelto l’olio di Neem. L’olio di Neem è ricco di proprietà benefiche ed inoltre è anche in grado di aiutare i sensi a rilassarsi. L’olio di Neem proviene da una pianta, ovvero l’Azadirachta indica, cioè dai suoi frutti e dalle sue foglie o dei suoi ramoscelli. Questa pianta si trova in India ed in Birmania ed è appartenente alla famiglia delle liliacee. Questo olio è famoso per le sue proprietà ed è possibile applicarlo in vari modi. L’olio di Neem infatti possiede le proprietà idratanti e anche ristrutturanti, emollienti e rigeneranti. Tra le altre cose viene utilizzato anche come rimedio lenitivo ed in grado di cicatrizzare in caso di punture e morsi di insetti.

 

L’applicazione dell’ olio per massaggi

Oltre al suo effetto lenitivo l’olio di Neem è considerato un ottimo olio per massaggi in quanto è in grado di regalare al corpo un’azione totalmente rigenerante ed in più sarà in grado di attivare anche il sistema immunitario. Questa sostanza riuscirà a garantirvi una pelle molto più morbida ed inoltre sarà anche un repellente contro le punture degli insetti. Quando perciò scegliete l’olio per massaggi non potete non prendere in considerazione l’olio di Neem che è abbastanza facile da trovare ed allo stesso tempo vi darà la possibilità di poter sfruttare varie proprietà in una sola mossa. Da non dimenticare, infatti che questo particolare olio per massaggi è in grado anche di svolgere delle azioni antibatteriche, antifunginee e antiparassitarie per tutto l’organismo ed inoltre vi garantirà l’attivazione del collagene naturale della pelle così da mettere in moto un’azione ristrutturante continua.

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Le proprietà benefiche dell’olio di Argan sui capelli

are. Se volete usare l’olio di Argan per i capelli in modo da renderli lucenti e morbidi, allora dovete capire in che modo è più opportuno applicare questo prodotto. L’olio di Argan ha tantissime proprietà che lo rendono unico ed è una vera e propria manna dal cielo per i capelli. Ecco perché sempre più persone decidono di applicare l’olio di Argan sui capelli, così da renderli più docili al pettine ed inoltre anche più lucenti e morbidi. L’olio di Argan infatti, è una manna dal cielo perché è in grado di idratare i capelli in profondità e li renderanno molto lucenti. Per coloro che hanno dei capelli secchi ed aridi, grazie all’azione dell’olio di Argan, potranno completamente avere una vera e propria rivoluzione nella natura dei loro capelli. Quando ad esempio avete un periodo di secchezza cutanea oppure se avete trascorso un po’ di tempo al mare, per rinvigorire il vostro cuoio capelluto, non c’è niente di meglio che l’olio di Argan.

 

Usare l’olio di Argan sui capelli

Per utilizzare l’olio di Argan sui capelli bisognerà fare degli impacchi sui capelli asciutti oppure umidi. Infatti, basterà massaggiare delicatamente la cute cospargendosi le mani di olio di Argan e partire dalla radice fino alla punta, in modo tale da riuscire ad allontanare la secchezza ma anche a tenere lontano la formazione della forfora. L’olio di Argan deve essere stare in azione per circa un’ora e poi i risultati saranno davvero strabilianti.

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Bomboniere e Regali per la Comunione Originali

Uno degli avvenimenti più importanti e densi di significato nella vita di un giovane cristiano è sicuramente la comunione, la quale arriva in un punto preciso del percorso che tale persona sta compiendo per diventare un vero cristiano. Ogni sacramento ha un suo valore e un suo significato ben preciso: con la comunione il ragazzo diventa maturo e consapevole della sua fede, potendo prendere finalmente quello che è comunemente conosciuto come corpo di Cristo. Come ogni evento importante che si rispetti, anche la comunione merita di essere celebrata nel modo migliore e più adeguato possibile, in linea con l’importanza e il valore che tale occasione ha, non solo per i protagonisti ma anche per tutti i parenti e i familiari e i cari che da sempre supportano e stanno accanto a questi individui. Organizzare il ricevimento, il banchetto, il pranzo o la cena è tanto importante quanto sono importanti i dettagli e le piccole cose come le bomboniere per la comunione originali, che possono anche apparire di scarsa importanza, ma che invece nascondono un valore intrinseco altissimo.

 

La Prima Comunione: il Giusto Pretesto per Fare del Bene

Il termine Comunione è sufficiente di per sé a spiegare tutto ciò che gira attorno a tale avvenimento. Comunione significa unione, comunanza e condivisione tra persone che portano con sé stessi valori uguali e la stessa fede: il cristianesimo ci insegna la solidarietà, l’importanza dell’aiutare il prossimo, della condivisione e della comunione. Per tale motivo la Prima Comunione diventa un evento dal valore immenso, che si verifica una e una sola volta nella vita di una persona e deve essere per tale motivo celebrato al meglio. Spesso si rischia di cadere nel materialismo, tralasciando il vero significato di tale evento. Si finisce per dare più importanza agli aspetti puramente materiali e di conseguenza rischiando di lasciare per strada ciò che veramente è importante. Con le bomboniere solidali, la comunione e la condivisione sono le parole fondamentali che fanno da padrone il questa situazione. Perché, per chi ancora non lo sa, acquistando tale prodotto si aiuteranno tantissimi bambini e ragazzi che versano in condizioni di difficoltà e necessitano che soggetti terzi come associazioni o organizzazioni no profit li aiutino per continuare a vivere in modo onesto e dignitoso.

Tutti Felici e Contenti con le Bomboniere Solidali

Con l’acquisto di bomboniere solidali per la comunione, quello che apparentemente è un piccolo gesto si rivelerà di un valore immenso per tutti coloro che beneficeranno direttamente di tale ammontare di denaro usato per l’acquisto delle bomboniere. In questo modo tutti saranno felici e contenti: coloro che riusciranno ad acquistare un prodotto dall’enorme qualità e dall’enorme valore; coloro che invece potranno beneficiare di tutto ciò che le associazioni potranno ottenere dalla vendita di tali prodotti, ma soprattutto colui che celebrerà la comunione, dato che donerà a tutti i presenti un dono del quale non si scorderanno mai ma, al contrario, farà in modo che ci si ricordi per sempre di un momento così importante nella vita di una persona.

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Scegliere di fare un lascito ereditario

In che momento della vita bisogna redigere il proprio testamento? Difficile dirlo, dicerto bisogna essere assolutamente pronti psicologicamente ad affrontare un passaggio così importante della nostra vita. E soprattutto dobbiamo  avere ben chiaro quello che vogliamo fare. Per quanto sembra semplice scrivere un testamento, non lo è affatto perché oltre alle nostre volontà bisogna tenere conto delle rigide regole dello stato italiano che impone una precisa ripartizione dei beni del testatore in base alla sua famiglia e ai suoi componenti. Nonostante queste regole, che si basano sul bisogno di salvaguardia dei diritti dei congiunti, bisogna anche conoscere le opportunità che offre lo stato italiano, come ad esempio quella del lascito ereditario, che in modo molto semplice possiamo definire come una donazione post mortem.

 

Le Divisioni Testamentarie

A seconda del numero dei componenti della famiglia del testatore, il modo di dividere il suo patrimonio, cambierà. Se l’unico parente facente parte del nucleo familiare è il coniuge, se egli, cioè, non ha figli, la divisione sarà molto semplice. Metà di ciò che il testatore possiede deve obbligatoriamente andare al coniuge. L’altra metà potrà essere riservata a chiunque il testatore voglia.

Se, la contrario, ha sia un coniuge che un figlio, la ripartizione testamentaria va fatta in tre parti uguali: una per il coniuge, una per il figlio e una a piacimento del testatore.

Qualora il testatore avesse invece un coniuge e più figli. I beni del testatore verranno così divisi: un mezzo per i figli, un quarto per il coniuge e un quarto a discrezione del testatore.

Un altro caso è quello in cui la persona abbia un coniuge, non ha figli, ma ha degli ascendenti e cioè fratelli, sorelle e genitori del testatore. In questo caso una metà dell’eredità deve andare al coniuge, un quarto complessivamente agli ascendenti e un quarto può essere destinata a piacimento dal testatore.

Qualora avesse un solo figlio ma nessun coniuge,  al figlio deve essere destinata una quota minima equivalente a metà dell’intero patrimonio del testatore.

Nel momento in cui ha più di un figlio ma non ha il coniuge,  la quota da destinare loro è equivalente almeno ai due terzi.

Con la quota che non è destinata al nucleo familiare si possono fare molte cose, come ad esempio riservarla a degli amici. Oppure un’altra opzione e farne lascito ereditario. Questa è una donazione con effetto solo dopo l’avvenuto decesso del testatore. Il lascito ereditario è utile e perfetto per aiutare le persone in difficoltà anche dopo aver abbandonato questo mondo.

Come Fare Lascito Ereditario

Il testamento si può fare sia pubblico che olografo. Il testamento pubblico è quando il testatore va dal notaio con due testimoni e detta al notaio le sue volontà. I testimoni controlleranno che il notaio riporti esattamente quanto dettato. Dopodiché tutti gli astanti firmeranno il documento, si apporrà la firma e da questo momento il documento diverrà ufficiale.

L’altro metodo è fare testamento olografo, a casa propria senza testimoni né notaio. Bisogna che sia chiaro che è stato il testatore a scrivere il documento. Per questo è importante che sia in ogni sua parte scritto di suo pugno senza uso di macchine da scrivere.

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Le cucce per cani da interno più funzionali

Le cucce per cani da interno vengono scelte in base ad una serie di caratteristiche che sono importanti per fare in modo che il vostro cane abbia degli spazi di cui ha bisogno in ogni momento della giornata. La cuccia non deve essere né troppo piccola, perché per il cane potrebbe essere scomoda, ma neanche troppo grande in quanto c’è il rischio che troppo spazio impedisca di sentirsi al sicuro e quindi protetto. Una cuccia troppo grande potrebbe anche essere un inutile dispendio di calore. Per sapere le dimensioni giuste bisogna rendersi conto della grandezza del cane e fare un’analisi. Una cuccia per cani da interno può essere realizzata in vari materiali e solitamente, si può pensare ad una festa, oppure ad uno spazio recintato o optare per delle cucce da interno in legno, metallo, plastica e non solo. La cuccia deve avere una struttura però che sia abbastanza resistente, così da poter sopportare i movimenti dell’animale. Le cucce per cani da interno possono essere realizzate in stoffa oppure in eco pelle ma anche in plastica, qualora non dovesse essere necessario fare una struttura un po’ più rinforzata.

 

Le cucce per cani da interno morbide

Esistono delle cucce per cani da interno morbide che vale la pena scegliere per il proprio animale domestico. Queste si distinguono perché hanno delle forme particolari e poi sono realizzate con dei design per scegliere per il proprio animale domestico. Queste si distinguono perché hanno delle forme particolari e poi sono realizzate con dei design allegri colorati e particolari. Tra queste ci sono le cucce in eco pelle che hanno questo tessuto molto resistente, igienico: le cucce invece fatte come se fossero una sorta di cuscino, sono facilmente lavabili. In più ci sono anche le cucce per cani termiche che hanno il pavimento riscaldato e le cucce da interno inoltre, possono essere anche semplicemente costituite da un materassino con la fodera in stoffa asportabile facilmente lavabile.

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Come abbinare una carta da parati mappamondo

Siete amanti degli altri? Volete fare in modo che la vostra casa abbia un aspetto cosmopolita? Per farlo potete decidere di optare per la carta da parati mappamondo che sarà una soluzione d’arredo davvero unica per la vostra casa. La carta da parati mappamondo infatti può essere un vero e proprio elemento di arredo che sicuramente vi aiuterà a rendere l’ambiente davvero spettacolare. L’ambiente infatti può acquisire un tocco di antico e moderno allo stesso tempo, grazie a una carta da parati mappamondo in grado di dare un’idea molto dinamica alla vostra casa. La carta da parati mappamondo molto spesso viene abbinata ad un arredamento bianco.

 

Soluzioni di stile con una carta da parati mappamondo

Le carte da parati mappamondo vengono scelte sempre più persone soprattutto per creare un ambiente davvero unico. Coloro che decidono di installare una carta da parati mappamondo devono comunque abbinarci un arredamento che non sia troppo sofisticato e piuttosto si dovrebbe occupare magari per una mobilia classica. L’alternativa potrebbe essere anche quella di optare per dei mobili completamente bianchi oppure magari per qualcosa in legno naturale. A volte, molto dipende anche dal colore che viene fuori da una carta da parati mappamondo. Se infatti se scegliete qualcosa che abbia delle sfumature di marrone oppure mi piace, in stile magari di alcuni noti marchi rappresentanti il mappamondo, allora andrà bene l’arredamento bianco. Invece se state pensando ad un “mondo” raffigurato con il classico colore celeste, allora invece potreste anche optare per il legno. Ecco perché alla fine, basterà scegliere la carta da parati ideale e poi trovare l’arredo essenziale che vi permetterà di abbinare un arredamento più semplice possibile, facendo in modo che la carta da parati diventi protagonista. Soltanto facendo in modo che il colore e la forma della carta da parati riescano ad adattarsi all’ambiente, si riuscirà a creare l’atmosfera ideale. Con un po’ di fantasia e di gusto quindi la carta da parete mappamondo sarà sicuramente un’ottima soluzione di arredo.

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