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Come applicare i migliori adesivi da parete

Gli adesivi da parete sono davvero Preziosi per decorare le pareti. Gli adesivi da parete infatti riescono a garantire un ottimo risultato con una spesa limitata. L’utilizzo degli adesivi da parete è intuitivo perché non servono dei particolari arnesi quanto basterà semplicemente essere molto precisi alla fine avrete dei risultati ottimali. Gli adesivi da pareti vengono utilizzati molto spesso da coloro che vogliono cambiare delle parti della propria casa senza fare un grosso investimento e anche magari cercando qualcosa che abbia stile e personalità. È possibile utilizzare gli adesivi da parete in qualunque stanza si preferisce e solitamente però hanno lo scopo di arricchire determinati angoli della propria casa.

 

I diversi usi degli adesivi da parete

Gli adesivi da parete possono essere utilizzati in varie parti della propria casa a seconda di quelle che sono le necessità. Solitamente è possibile scegliere adesivi da parete da applicare magari nel disimpegno o nell’ingresso dell’abitazione. Gli adesivi da parete all’ingresso dovrebbero essere sempre orizzontali e non essere più grandi di 15 cm. Inoltre gli adesivi da parete possono essere applicati in cucina, magari se hanno determinati motivi come quello in legno oppure quello con dei colori brillanti. Inoltre sarà possibile applicare anche degli adesivi da parete in camera da letto o nella camera dei bambini. In entrambi i casi bisognerà cercare di restare in linea con quelli che sono i dettami dell’arredamento e allo stesso tempo cercare anche di dare delle risposte in termini di fantasia e creatività. Istallare invece un adesivo da parete in sala da pranzo oppure nel salotto richiede di fare molta attenzione agli avvenimenti e sarà anche fondamentale cercare di non azzardare troppo, magari cercando dei motivi che abbiano forme geometriche oppure linee stilizzate. Soltanto in questo modo si crea davvero un arredamento unico è personalizzato in grado di fare la differenza senza dover fare l’investimento eccessivo.

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Le proprietà dell’olio di Neem da non sottovalutare

L’olio di Neem è molto particolare in quanto ha una serie di proprietà che valgono davvero tanto per l’organismo umano. Infatti, l’olio di Neem con le sue proprietà ha tantissime applicazioni. L’albero da cui si estrae l’olio di Neem arriva dalla famiglia delle liliacee e dà luogo ad un’erba medicinale che allo stesso tempo è in grado di creare e generare un olio prezioso. L’olio di Neem è molto diffuso in Italia ed ha proprietà antibatteriche, antiparassitarie, nonché un odore molto pungente. Non è impossibile che venga comprato in farmacia oppure in erboristeria e va applicato direttamente sul corpo per le sue mille proprietà e funzioni. Tra le proprietà maggiormente utili del l’olio di Neem ci sono quelle anti funginee, antiparassitarie, emollienti, rigenerative, antiossidanti, idratanti e ricostituenti.

 

L’uso dell’olio di Neem in rapporto a tutte le sue proprietà

Anche se l’olio di Neem ha faticato ad entrare nel panorama paramedico italiano, adesso viene sempre di più utilizzato in quanto riesce a garantire delle proprietà antirughe e antiossidanti alla pelle: ecco perchè è molto usato anche per la bellezza dei capelli. Infatti sarà in grado di rinforzare le chiome sfibrate ed in più, è un antiparassitario davvero eccezionale. Tra le caratteristiche essenziali del l’olio di Neem c’è anche quella di garantire una battaglia costante a funghi e micosi. È ottimale inoltre contro gli insetti e i pidocchi dell’uomo. Proprio per le sue proprietà antiparassitarie, l’olio di Neem riesce a prevenire la pediculosi e aiuta anche con un’azione cicatrizzante antimicotica. Tra le proprietà essenziali dell’olio di Neem ci sono anche quelle emollienti. Applicandolo direttamente sulle unghie sarà in grado di rinforzarle e anche di ammorbidire le cuticole. Infine, l’olio di Neem ha delle proprietà antibatteriche. L’olio di Neem viene usato molto anche per l’igiene del corpo soprattutto quella detergente ed intima. Insomma, non resta che provarlo.

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Le più importanti proprietà dell’olio di Argan

L’olio di Argan ha tantissime proprietà che sono davvero preziose per l’organismo umano. Questa particolare sostanza può essere utilizzata sia da un punto di vista cosmetico che alimentare. Coloro che decidono di utilizzare l’olio di Argan devono sapere che si tratta dell’ olio derivante dal frutto dell’albero di Argan. Questo albero viene coltivato soltanto in Marocco perché lì è l’unico luogo dove riesce a nascere in tutta la sua bellezza. Le proprietà dell’olio di Argan sono davvero uniche. Infatti l’olio di Argan ha delle proprietà cosmetiche uniche perché è in grado di idratare la pelle. E’ ricco infatti di sostanze nutritive ed è un alleato perfetto per chi ha la pelle desquamata, secca oppure danneggiata. L’olio di Argan per le sue proprietà, viene usato sul viso perché in grado di rendere la pelle più morbida e liscia ma viene usato anche sui capelli perché in grado di ricostruirli qualora fossero danneggiati dal sole, dal mare oppure dalle intemperie. L’olio di Argan inoltre, con i suoi acidi grassi, tocoferoli, vitamina E e flavonoidi riesce a combattere anche la formazione dei radicali liberi ed è per questo che tra le sue proprietà c’è anche quella antiossidante.

 

Le proprietà alimentari e cosmetiche dell’olio di Argan

L’olio di Argan ha delle proprietà alimentari e cosmetiche molto importanti perché è pieno di sostanze vantaggiose per l’organismo umano. Dal punto di vista alimentare e nutrizionale è da valutare in alternativa all’olio extravergine d’oliva. È ottimo per condire pane, insalate ed in più, con i suoi acidi grassi naturali e insaturi è capace di proteggere il cuore ed i vasi sanguigni. Tra le proprietà dell’olio di Argan di tipo cosmetico ci sono anche quelle idratanti e nutritive che riescono a mettere in circolo più velocemente la rigenerazione cellulare, favorendo quindi la ricostruzione della pelle attivando facilmente il collagene.

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Regali Solidali per il Natale: Basta al Consumismo

Il Natale è una delle feste più belle, più emozionanti e più sentite da parte delle persone di tutto il mondo. È un momento di gioia e di allegria nel quale si ritrovano gli amici, i parenti e le persone a noi più care. In questo periodo così bello, si ha l’opportunità di vedere e rivedere persone che nella routine quotidiane di ogni anno non si riescono a incontrare; è un pretesto per festeggiare, stare in compagnia e godere delle presenza delle persone a noi tano care e vicine. Il rischio di questa festa così importante e piena di significato è quello che si trasformi in una celebrazione materialista e legata in maniera troppo forte allo scambio di regali tra parenti e amici, perdendo in questo modo la vera essenza per il quale si celebra. E allora quale è la soluzione per coniugare questo aspetto più materialista ai veri valori di tale avvenimento? Semplice. Da oggi è possibile acquistare dei particolari regali solidali per il Natale, con il cui acquisto si regalerà un sorriso a dei bambini e dei ragazzi meno fortunati di voi.

 

Combatti il Consumismo del Natale con i Regali Solidali

Spesso e volentieri però ci si scorda che con il Natale si celebra la nascita e la venuta al mondo di Gesù Bambino, nato in una fredda notte di inverno in una capanna, al buio e in compagnia dei suoi genitori, di un asino e di un bue. Si tratta di una festa cristiana volta a ricordare l’avvenimento probabilmente più importante nel mondo del cristianesimo: assieme alla Pasqua è la celebrazione che vede la maggior partecipazione e è maggiormente sentita dai vari cristiani. Il problema che ogni anno si nota maggiormente è proprio questa tendenza al materialismo e la quasi necessità di spendere soldi per l’acquisto di doni e regali. Già a partire dai mesi precedenti al 25 Dicembre, si iniziano a vedere le prime luci decorative per le strade della città e nei negozi di abbigliamento, di giocatoli, di dischi e in qualsiasi altra tipologia di catena commerciale che voglia vendere il più possibile in vista del Natale. Inizia così la corsa alla ricerca del regalo perfetto, quello possibilmente economico, dato che i regali da fare dovranno essere molti e i più belli possibile, e che sorprenda e faccia felice colui che lo riceve. Vi sono molte maniere per cambiare e dare una svolta a tale situazione: una di queste è appunto l’acquisto dei regali solidali, caratterizzati da un prezzo assolutamente competitivo, una qualità eccelsa, ma soprattutto da un enorme valore intrinseco.

 

Regali Solidali da Acquistare a Natale e Aiutare il Prossimo

Natale deve essere sinonimo di condivisione, compassione e amore per il prossimo. E allora cosa c’è di meglio che acquistare un bellissimo regalo solidale e fare felici al contempo due o più persone? Perché grazie all’acquisto di tali prodotti, colui che riceverà tale regalo sarà certamente contento, sia per il regalo in sé, sia per la funzione e l’utilità di tali articoli. Persone e ragazzi in difficoltà avranno degli enormi benefici ricavati dalla vendita di tali prodotti e saranno seguiti e aiutati di continuo: tutto grazie alla solidarietà e l’amore di certe persone.

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I diversi tipi cucce per cani grandi

State scegliendo una cuccia per cani? Al di là del fatto che sia per interni o per esterni, l’importante è che venga trovata della dimensione giusta. La cuccia per cani grandi deve essere fatta sulle dimensioni del vostro animale domestico. Quando si comprano le cucce per cani infatti è importante assicurarsi che non siano piccole, soprattutto se si tratta di un cane grande. Le cucce per cani grandi devono essere spaziose e devono avere la possibilità di muoversi. È importante anche calcolare l’altezza. Per le cucce per cani grandi infatti bisognerà fare in modo che la cuccia sia sufficientemente ampia in modo che il cane possa alzarsi e girarsi, ma anche uscire e distendersi nella maniera più comoda possibile. Il cane inoltre, deve essere calcolata nelle dimensioni in base a quella che è la crescita massima perché comunque se gliel’avete comprata da piccola dove tenere presente di quanto potrà crescere.

 

Comprare cucce per cani grandi

Le cucce per cani grandi devono essere molto robuste perché comunque il cane sarà anche particolarmente pesante: di conseguenza sarà importante che si riesca a mantenere il peso dell’animale. Le cucce per cani grandi devono essere in grado anche di contenere un cane che ha anche la tendenza di muoversi molto. I prodotti perciò devono essere di grande qualità e non si può improvvisare. Un’altra cosa da tener presente è che all’interno di una cuccia per i cani grandi bisogna prendere in considerazione anche la creazione di uno spazio che sia il suo piccolo habitat. Di conseguenza, deve esserci la possibilità di inserire i suoi oggetti in questa struttura. Un altro consiglio è quello di scegliere una cuccia per cani grandi che sia distaccata dal terreno e che dia la possibilità di inserire i suoi oggetti. Un altro consiglio è quello di scegliere una cuccia per cani grandi che sia distaccata dal terreno oppure dal pavimento in modo tale da proteggere dal calore o dal freddo.

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I migliori abbinamenti per una carta da parati paesaggi

Una carta da parati paesaggi è sempre un’ottima soluzione di arredo soprattutto in una stanza molto vissuta. Infatti, la carta da parati con i paesaggi viene scelta soprattutto per le aree living in quanto, in grado di regalare un senso di profondità. La carta da parati paesaggi rappresenta di solito dei luoghi molto particolari. La carte da parati che rappresentano messaggi solitamente vengono scelte per dare un senso di naturalezza ed anche una sorta di colore all’ambiente. Solitamente la carta da parati paesaggi viene installata soprattutto per dare maggiore colore ad una stanza anche per creare una sorta di piccola finestra sul mondo. In linea generale si tratta sempre di un ambiente che va a crearsi e che ha come scopo quello di dare l’idea di sembrare come se si fosse in uno spazio aperto, anche quando si è all’interno di quattro mura. In pratica, è come se ci fosse un ampio spazio aperto in cui vivere tutto contornato da vari tipi di paesaggi.

 

Come scegliere la carta da parati paesaggi

La carta da parati paesaggi può essere di varie tipologie. Solitamente si sceglie un paesaggio che sia molto rilassante e che riesca a regalare tranquillità e benessere in chi osserva. Ma esistono anche altre tipologie di carte da parati paesaggi. I paesaggi ad esempio raffiguranti degli scenari acquatici sono alcuni tra i preferiti e solitamente è bene abbinarli con un arredamento bianco. Invece se si scelgono dei paesaggi raffiguranti dei boschi oppure dei prati allora, è bene cercare di adeguare l’ambiente magari con un arredamento in legno. È soltanto creando un equilibrio tra lo scenario rappresentato e quello che invece, si ha all’interno della propria casa, per riuscire ad avere un ambiente davvero molto particolare che darà l’idea di stare all’aria aperta anche se effettivamente si è all’interno di una stanza.

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Come Effettuare la donazione 5 per mille

La vita a volte ci riserva situazioni spiacevoli nelle quali occorre rimboccarsi le maniche e andare avanti per non essere schiacciati dalla società. Stiamo parlando della triste situazione in cui si vengono a trovare bambini e adulti sordociechi e pluriminorati. Se la vita non è stata fortunata con loro questo non significa che debbano essere isolati e non debbano ricevere le opportune attenzione. Nasce per questo motivo l’iniziativa cinque per mille che prevede la destinazione di una parte del reddito a favore di Enti, Associazioni e Fondazioni.

Come Effettuare Il Cinque Per Mille

Fare una donazione del 5 per mille è davvero molto facile e semplice. Donare il 5 per Mille è davvero molto semplice, è un gesto che richiede non solo poco tempo ma anche pochissimo impegno. Vi sono due modi per poter effettuare la donazione del 5 per mille. E’ necessario però distinguere i soggetti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dai soggetti che non devono presentarla. Se presenti il Modello 730 o Unico dovrai compilare la scheda sul modello 730 o Unico; riportare la firma nel riquadro indicato come Sostegno alle organizzazioni non lucrative e indicare il codice fiscale dell’associazione alla quale si sta donando.  Se non presenti il Modello Unico potrai comunque effettuare la donazione compilando la scheda fornita insieme al CUD dal tuo datore di lavoro o erogatore della pensione, indicando il codice fiscale dell’ente a cui si sta donando. Successivamente occorre inserire la scheda in una busta chiusa e scrivere che la si sta destinando al 5 per mille IRPEF riportando i propri nominativi e infine andrà consegnata all’ufficio postale o ad un membro del CAF o al proprio commercialista. Non solo le persone fisiche ma anche le aziende possono sostenere tale iniziativa di assistenza, rieducazione e riabilitazione di bambini, ragazzi e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. Qualsiasi tipo di collaborazione rappresenta un importantissimo contributo per le associazioni e fondazioni.

Come Viene Utilizzato il Cinque per Mille

Il cinque per mille viene utilizzato in diverse attività: dalla creazione di istituti scolastici alla formazione del personale, dalla ricerca alla riabilitazione, dall’apertura di nuove scuole e centri scolastici, aumenteranno i servizi e le persone disponibili ad assistere i vostri bambini durante la crescita. Grazie all’attività di donazione del 5 per mille è possibile realizzare progetti significativi. Potete donare una somma di denaro a vostro piacimento, qualsiasi bene mobile, come quadri, fondi di investimento, ma anche beni immobili, case, palazzi, abitazioni, terreni, locazioni, edifici. La donazione effettuata potrà diventare un giorno un’aula di giochi per bambini sordociechi, un’aula di studio, un parco giochi, una palestra, una ludoteca, una scuola di musica. Il nostro contributo è il loro futuro.

Migliorare la vita di qualcuno si può fare, basta un gesto semplice e un grande animo così da permettere anche alle persone meno fortunate di vivere serenamente e senza il rischio di rimanere isolati e all’oscuro della società. Molti volontari assistono le persone bisognose e le seguono lungo i percorsi di crescita e sviluppo. Sarà una crescita non solo per loro ma anche per voi che li assistite.

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Quali sono i matrimoni più costosi della storia

Il matrimonio è un evento importante per ognuno di noi, e questo è risaputo. Se poi i protagonisti in questione sono delle vere celebrità, si parla di un evento esclusivo e sicuramente irripetibile.

Ogni sposa che si rispetti, affida spesso l’organizzazione ad una professionista del settore. Che sia una wedding planner di Palermo, romana, milanese, anche i vip molto spesso decidono di affidarsi a delle esperte per non incorrere in rischi, soprattutto se il matrimonio si celebra nel nostro Paese. Ma quali sono i matrimoni più costosi della storia? Dove si sono svolti? Scopriamolo insieme.

  1.  Mohammed Bin Rashid Al Maktoum e Sheikha

Il matrimonio sicuramente più costoso della storia è stato quello dello sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, primo ministro degli Emirati Arabi e la moglie Sheikha. Il matrimonio costò ben 137 milioni di dollari e fu celebrato nel lontano 1979.

  1. Principe William e Kate Middleton

È stato il matrimonio dell’anno nel 2011. Il primogenito del principe Carlo e di Lady Diana decise di sposare la giovane Kate nell’abbazia di Wenstminster sotto gli occhi di tutto il mondo. Il matrimonio costò circa 34 milioni di dollari e vi assistirono circa 2 miliardi di telespettatori.

  1. Donald Trump e Melania

Il matrimonio dell’attuale Presidente degli Stati Uniti e della modella, costo circa 1 milione di dollari nel lontano 2005. La First Lady indossava un abito Dior dal valore di 225.000 dollari, mentre solo l’anello nuziale valeva 1 milione di dollari (ma fu offerto dal gioielliere!).

  1. Wayne Rooney e Coleen Mcloughlin

Uno dei matrimoni più dispendiosi al mondo è di certo quello del calciatore inglese e della sua consorte. La cerimonia si svolse nel 2008 a Santa Margherita Ligure e costò ben 8 milioni di dollari. 3 giorni di festa con soli 64 invitati arrivati dall’Inghilterra con voli privatissimi.

  1. Lady Diana e il principe Carlo

Dopo il figlio, i genitori. Il matrimonio, definito da tutti il più atteso del secolo, costò ben 48 milioni di dollari. Fu celebrato nel 1981 e contava ben 3.500 ospiti. Inoltre fu seguito da circa 700 milioni di persone in tutto il mondo.

  1. Elizabeth Taylor e Larry Fortensky

Il matrimonio della diva di Hollywood con l’operaio Laddy costò “solo” 2 milioni di dollari. Tra i 160 invitati erano presenti star illustri come Liza Minelli ed Eddy Murphy. L’attrice indossava un abito targato Valentino dal valore di più di 25.000 dollari.

  1. Kim Kardashian e Kris Humphries

Uno dei matrimoni più costosi e certamente più brevi. La cerimonia tra la modella ed il suo attuale ex valse circa 10 milioni di dollari e fu seguito in diretta da più 10 milioni di spettatori. La durata? Solo 72 giorni.

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Presentato ExpoDental Meeting 2018: le opinioni di General Cessioni S.r.l.

ExpoDental Meeting si prepara al 2018: in progetto una manifestazione ancora più grande. Le opinioni di General Cessioni S.r.l. sulle novità presentate in conferenza stampa dagli organizzatori.

General Cessioni

ExpoDental Meeting: la crescita della manifestazione nelle recensioni di General Cessioni S.r.l.

L’appuntamento è a Rimini Fiera dal 17 al 19 maggio 2018. Lì si riuniranno dentisti, odontotecnici, igienisti dentali, assistenti di studio odontoiatrico e altri operatori del settore per il ritorno di una delle fiere più conosciute dagli addetti ai lavori: ExpoDental Meeting. Da sempre attenta a promuovere iniziative di tale portata, General Cessioni S.r.l. rileva nelle sue recensioni i numeri di una manifestazione destinata ad affermarsi ulteriormente e le novità dell’edizione 2018, presentate in conferenza stampa dagli organizzatori. È importante sottolineare che l’ottimo andamento della fiera riflette quello del settore, negli ultimi tempi in ripresa. La precedente edizione ha visto aumentare il numero degli espositori del 23% rispetto al 2016. Facile dunque presagire un ulteriore ingrandimento in vista del 2018, come viene specificato nelle recensioni di General Cessioni S.r.l. Mancano infatti solo sei mesi all’apertura ma sono già 149 gli espositori confermati (+67% rispetto a ottobre 2016): ne hanno beneficiato le vendite dei metri quadri, il 102% in più della precedente edizione. Salgono infatti a sei i padiglioni destinati all’esposizione, mentre le sale per conferenze e workshop arrivano a dieci. Cambiano anche gli orari di apertura: si inizia alle 10 e si chiude alle 20 il venerdì e alle 18 il sabato e la domenica. In questo modo i visitatori hanno più tempo per visitare gli stand.

General Cessioni S.r.l.: i punti di forza dell’edizione 2018 di ExpoDental Meeting

A incidere sulle opinioni positive di General Cessioni S.r.l. anche le opportunità formative fornite da Expodental Meeting 2018. Le conferenze e i workshop organizzati nell’ambito della manifestazione riguardano le tematiche più attuali affrontate dagli esperti del settore: le applicazioni del laser in odontostomatologia, le tecniche di riabilitazione minimamente invasive del mascellare superiore e ancora i nuovi protocolli operativi per la professione tra clinica e tecnologia per citarne solo alcune. Per il 2018 Expodental Meeting punta ulteriormente sull’innovazione: General Cessioni S.r.l. sottolinea infatti che verrà ulteriormente ampliata EXPO3D, l’area dedicata alle tecnologie digitali in campo odontoiatrico. Sugli influssi della digitalizzazione in campo odontoiatrico e odontotecnico saranno inoltre focalizzati diversi dibattiti. Previste inoltre iniziative solidali tra cui il progetto “L’Odontoiatria nei soggetti fragili e nei pazienti con patologie sistemiche”.

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Vivocha acquisita da Covisian, società leader nel Business Process Outsourcing

Importante acquisizione per Covisian : Il gruppo a capo di un importante fondo d’investimento controllerà la maggioranza delle quote societarie della startup Vivocha.

Covisian

Vivocha passa a Covisian: acquisito l’88% del capitale

Restare al passo coi tempi nel settore del Business Process Outsourcing non è solo una sfida ma una necessità. Terzo gruppo per dimensioni di fatturato nel comparto, Covisian ha deciso di puntare allo sviluppo e all’ampliamento dei suoi servizi sul fronte digitale: “Vogliamo rendere i nostri servizi più proattivi, rispetto ai tradizionali call center o servizi di marketing a distanza”. Così il Presidente Antonio Turroni ha commentato l’operazione con la quale la società ha portato a termine l’acquisto dell’88% del capitale di Vivocha, startup nata nel 2012 da una costola dell’azienda milanese Reitek. La strada intrapresa è dunque quella di utilizzare la tecnologia come volano di miglioramento e ampliamento dell’offerta, lasciando libero campo all’esperienza dell’impresa innovativa. Quest’ultima non farà la fine di molte startup, inglobate, ma continuerà a operare con il proprio marchio. Il suo Amministratore Delegato Gianluca Ferranti ha infatti voluto chiarire come l’acquisizione sia un’occasione di crescita ed espansione delle attività sul mercato, forti già di un fatturato che si aggira intorno a 1,7 milioni di euro con 150 clienti attivi. Covisian fornirà un supporto proprio in questa ottica, aiutandola a emergere in un settore dominato dalle grandi multinazionali senza al contempo modificarne la traiettoria aziendale. “Cominceremo a costruire delle offerte pilota congiunte su una cinquantina di grandi clienti comuni” sottolinea Turroni, anticipando le prossime mosse che il gruppo metterà in campo. Tra le soluzioni già adottate da Covisian vi sono sia il sistema di intelligenza artificiale “Sparta”, dedicato agli operatori del call center, sia la speciale Academy istituita per i manager in collaborazione con il Politecnico di Milano.

Covisian, l’esperienza nel campo del Business Process Outsourcing

Terzo operatore in Italia per volume di affari nel settore, Covisian vede la luce nel 2016 in seguito alla fusione di due società pre-esistenti. Il suo modello di business si sviluppa attraverso un’offerta di servizi caratterizzati da una costante innovazione e tesi al raggiungimento della miglior customer experience possibile. Tra gli strumenti messi a disposizione dal suo team di oltre 5.000 professionisti è possibile trovare Revenue Generation, Customer Experience Analytics, Churn Prevention & Claim Management, Help Desk & Digital Tutoring, Customer & Social Care, Backoffice & Case Management e Credit Management & Litigations. Orientata alla condivisione degli obiettivi con i suoi clienti, Covisian ha saputo diventare nel giro di breve tempo una realtà oggi punto di riferimento nel comparto per chi desidera migliorare i rapporti aziendali con la clientela. Complice un fatturato superiore ai 120 milioni di euro e un numero di contatti che ha toccato quota 50 milioni, Covisian è oggi leader nel mercato Business Process Outsourcing, forte di un modello valoriale capace di considerare elementi quali coraggio, positività, responsabilità, innovazione e ricerca.

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Sardegna, al via le concessioni per gli immobili regionali: le opinioni e recensioni di Cogefim

La Sardegna punta a riqualificare gli immobili regionali. Con opinioni e recensioni inerenti, Cogefim valuta positivamente la recente apertura dei bandi di gara.

Cogefim: youtube

Nelle recensioni di Cogefim lo stato di salute del patrimonio immobiliare sardo

Attiva dal 1982 nel campo dell’intermediazione aziendale, la società milanese Cogefim ha valutato con recensioni positive la scelta della Regione Sardegna di mettere a reddito una parte delle sue proprietà. Le istituzioni locali, vista anche la situazione di stato di abbandono e incuria in cui giacciono molte strutture e terreni del patrimonio immobiliare regionale, hanno deciso di avviare un percorso di concessioni. Un’iniziativa mirata a riqualificare edifici ed aree come quelle dell’ex Ospedale della Marina, del club Med di cala Garibaldi, dell’ex Manifattura Tabacchi di Viale Regina Margherita o di Forte Cappellini. Solo alcuni degli esempi che fanno parte di un patrimonio complessivo il cui valore è stato stimato recentemente intorno a un miliardo e 600 milioni di euro. Un tesoro alla portata di mano sul quale è opportuno investire, così come è già stato fatto in precedenza attraverso il bando sulla concessione dei fari. Le opinioni e recensioni di Cogefim evidenziano il commento di Cristiano Erriu, Assessore alle Finanze, il quale ha ricordato come siano già stati stanziati oltre 40 milioni di euro con lo scopo di favorire lo sviluppo turistico non solo nelle tradizionali località e centri balneari, bensì in tutto l’intero territorio isolano. Per l’occasione è stata istituita ad hoc inoltre una commissione paretica dedicata al passaggio dei beni provenienti dal demanio militare.

I servizi della società milanese Cogefim

Specialisti nell’intermediazione aziendale da oltre tre decenni, gli esperti di Cogefim dal 1982 affiancano chi desidera cedere, acquistare un’attività o realizzare un partnership/joint venture ed è alla ricerca di soci. Fondata a Milano, nel corso degli anni la società milanese ha espanso la propria attività con successo sia in Italia che all’estero, dando vita a un network sparso lungo tutta la penisola. Estesa a 360 gradi, l’assistenza degli esperti di Cogefim garantisce alla clientela un affiancamento costante nel percorso di compravendita, assicurando l’incontro tra domanda e offerta nonché la corretta contropartita economica per il valore delle attività. Nella sua ampia gamma di servizi si trovano rilievi aziendali, perizie, assistenza burocratica a giuridica. Grazie alle sue recensioni e opinioni tecniche, relative a dettagliate analisi di mercato, fornisce una valutazione attenta sui comparti economici più performanti, aiutando i possibili acquirenti a individuare il settore dove è possibile trovare le migliori opportunità del momento.

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AE Morgan, commercialisti a Londra: “Popolazione italiana sempre più povera”

Consulenti d’impresa specializzati in internazionalizzazione, gli esperti di AE Morgan evidenziano come le politiche di austerità abbiano peggiorato le condizioni dell’economia italiana.

AE Morgan

Cresce la povertà in Italia. AE Morgan: "Problemi hanno origini lontane"

Si fa sempre più disastrata la condizione del tessuto sociale ed economico delle città italiane. A dipingere il quadro, drammatico, della situazione ci hanno pensato i dati della Commissione sulle periferie, geografiche ed economiche. Nella relazione finale sono emerse in tutta chiarezza le difficoltà che riguardano ormai un italiano su due: una popolazione di 30 milioni di persone interessata da fenomeni quali degrado e crescente povertà finanziaria. Mentre le principali metropoli europee come Parigi e Berlino vanno allineandosi con l’Agenda Urbana delineata dal patto di Amsterdam, comprensiva di un piano d’azione che passa attraverso la riqualificazione delle periferie, quelle italiane se ne allontano sempre di più. Commercialisti italiani a Londra, gli esperti dello studio AE Morgan chiariscono come la situazione sia stata aggravata da politiche di austerità che hanno finito col produrre effetti indesiderati. I tagli alla spesa pubblica e l’aumento del peso delle imposte fiscali hanno reso infatti i cittadini della penisola sempre più poveri. Per questo motivo sono sempre di più quelli che scelgono d’investire all’estero. Partner ideali nel percorso d’internazionalizzazione, i commercialisti a Londra di AE Morgan sono pronti ad aiutare chiunque abbia necessità di aprire una società in Inghilterra o in altri Paesi, in piena conformità con la legge. Profondi conoscitori del sistema normativo italiano, europeo e inglese, accompagnano i clienti verso orizzonti economici più sereni rispetto a quelli offerti dall’Italia, consci del fatto che nel breve periodo difficilmente il Belpaese riuscirà a riscattare tutti gli errori del recente passato.

Aprire una società in Inghilterra, AE Morgan delinea i vantaggi

Commercialisti italiani a Londra da più di un decennio, gli esperti dello studio di AE Morgan si sono specializzati nel fornire consulenza a quei professionisti desiderosi di aprire una società in Inghilterra, o in generale che progettano di investire i propri capitali in uno scenario capace di garantire maggiori possibilità di sviluppo. In questa ottica il Regno Unito si configura come meta ideale per i professionisti: la bassa tassazione e l’efficiente burocrazia sono un terreno fertile sul quale far crescere con successo il proprio business. Tra le forme di società ammesse, i commercialisti di AE Morgan ricordano le ltd: tra i vantaggi costi di gestione, chiusura e costituzione ridotti, capitale sociale minimo di una sterlina, iscrizione non obbligatoria alla Camera di Commercio e processi di deduzione fiscale flessibili. Aprire una società in Inghilterra, inoltre, non richiede la necessità di avvalersi della figura di un notaio, a differenza ad esempio del caso dell’Italia. Partner per l’intero percorso d’internazionalizzazione, dal momento della costituzione di una società sino alla sua amministrazione, gli esperti di AE Morgan affiancano le imprese con i propri servizi di consulenza in materia ambientale, finanziaria, lavorativa, fiscale, bancaria, societaria e tributaria.

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Giancarlo Morandi: Visione e flessibilità, i segreti del COBAT

Come funzione il sistema italiano per la gestione del fine vita di pile, accumulatori, RAEE e moduli fotovoltaici? Lo scopriamo con un viaggio a 360° nel mondo COBAT, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, guidati dal suo Presidente, Giancarlo Morandi. L’intervista di Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it

Intervista Giancarlo Morandi (Rinnovabili.it)

Presidente, il Consorzio che lei rappresenta ha un’attività particolarmente differenziata. Esattamente in quali settori operate?
Ormai il Cobat ha scelto di essere, nell’ambito dell’economia circolare, un attore a tutto campo. Noi riteniamo importante applicare integralmente il paradigma di questo nuovo approccio al sistema produttivo e quindi vorremmo potenzialmente trattare tutti i materiali che arrivano a fine vita utile recuperando le materie prime di cui sono costituiti o, addirittura, avviandoli a nuova vita per un riuso. In altre parole: attualmente il Cobat non si pone limiti merceologici. E questo anche perché la tipologia di prodotti che, obbligatoriamente, debbono essere riciclati è in continua implementazione. Ad esempio, il primo gennaio 2018 aumenterà ulteriormente l’elenco di categorie merceologiche che obbligatoriamente necessitano di essere raccolte e riciclate, e non sarà l’ultimo passaggio: la Comunità Europea integra periodicamente l’elenco, e l’Italia si adegua.

Di quali prodotti maggiormente vi occupate?
Il Consorzio, tradizionalmente, raccoglie e avvia al riciclo ogni tipo di accumulatore elettrico, dalle batterie al nichel-cadmio a quelle al litio, oltre a tutti i tipi di accumulatori da noi denominati “pile”, cioè quelle dell’uso domestico e delle piccole apparecchiature. Oltre a questa famiglia di accumulatori, ci occupiamo di tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche, dall’asciugacapelli al frullatore, dal televisore al frigorifero e al computer. All’interno di questi prodotti vi sono materie prime importanti e costose, come l’oro, l’argento e il rame che, se vengono recuperate, possono essere di nuovo avviate sul mercato.

Nel 2018 si concluderà il progetto che avete commissionato al CNR, con il coordinamento del Politecnico di Milano, per la realizzazione di un impianto pilota con il quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento, ed il recupero, di accumulatori al litio. Di cosa si tratta?
Mentre per le batterie al piombo, nonostante siano state progettate 150 anni fa, è stato sempre possibile recuperare il piombo, la plastica e l’acido solforico, nelle batterie al litio, ancor oggi e a livello mondiale, non esiste una tecnologia matura e testata su scala industriale che consenta il recupero del prezioso elemento presente nell’accumulatore. Fino ad oggi le piccole batterie al litio che si recuperano dalle nostre apparecchiature elettroniche vengono portate in due grandi impianti in Francia e in Belgio dove vengono bruciate nei forni.

Noi stiamo studiando, insieme al CNR, un sistema per riuscire a recuperare il litio all’interno della batteria oltre, naturalmente, a tutti gli altri componenti. Siamo al secondo anno di attività e prevediamo, entro il 2018, di realizzare un impianto pilota per testare la nuova tecnologia per il recupero del litio e di altri materiali tra i quali anche il costosissimo cobalto. In particolare il recupero del litio assume una grande importanza in quanto si prevede un’esplosione di questa tipologia di batterie con lo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici. L’attuale produzione di litio nel mondo difficilmente riuscirà a far fronte, a lungo, al suo fabbisogno per cui è indispensabile trovare il modo di recuperarlo.

A proposito delle auto elettriche. Energy storage è un altro vostro progetto che mira a sviluppare la fattibilità del riutilizzo degli accumulatori delle auto elettriche per sistemi di accumulo stazionario. E’ davvero possibile immaginare che una batteria da un’autovettura vada a finire in una centrale di accumulo?
Si tratta di una intuizione che abbiamo condiviso con Enel e Class Onlus per garantire agli automobilisti, che desidereranno acquistare un’auto elettrica, il riutilizzo della loro batteria. Debbo premettere che parliamo di batterie non giunte a fine vita, bensì quelle che hanno perso la potenza necessaria allo spunto richiesto per una autovettura, e che al contempo sono ancora in grado di funzionare per accumulare energia elettrica. Il progetto prevede un sistema di raccolta di queste batterie, di ricondizionamento e di inserimento in impianti ENEL di stoccaggio.

Intervista integrale suRinnovabili.it

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STEFANO VIRGA “L’AMORE DENTRO” segna il ritorno del cantautore siciliano

La musica non come atto di riparazione, ma come fonte di nutrimento di sentimenti e speranze.

L’amore dentro” è una canzone di impronta rock melodica dove anima e amore si rincorrono legati al distorsore della chitarra. Un brano efficace, netto, la cui validità viene celebrata da un duplice registro stilistico dove tutte le emozioni sono tenute strette fino ad esplodere.

«L’amore non è palese ma crea energia, il colore è sovrastato dal buio, il brivido è scusa per andare avanti. La stessa efficacia si riconosce in tutto il brano caratterizzato da una struttura semplice dove l’amore esplode insieme all’assolo di chitarra». Stefano Virga

Radio date: 20 ottobre 2017

Etichetta: Virgs

BIO

Stefano Virga nasce a Palermo nel ’68. Sempre vicino alla musica, lavora come dj e in piccole radio private. Nel 1986 il primo album in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a 100 allora”. Per la Interbeat –Wea, in collaborazione con Luigi Piergiovanni incide i due singoli “E Buonanotte” e “Gli occhi delle donne”, quest’ultimo presente nella compilation “Anni 90”.

Nel 1993 arriva il cd “Paradisi artificiali” grazie alla collaborazione di Alessandro Maria Barelli, dove Stefano affronta tematiche sociali, reagendo alle situazioni drammatiche delle nuove generazioni. L’autore si ripropone cinque anni dopo con l’album “Sciureru” che vede la collaborazione di Riccardo Cimino e Aldo Azzaro. Nel 2006 esce il nuovo cd: “Punto e Virga” che segna l’inizio di una nuova situazione; l’autore si ripropone in una chiave diversa rispetto al passato. Un nuovo inizio, una nuova fase, un periodo diverso. Un cd sentito dall’inizio alla fine, dove però non poteva mancare il tocco d’autore grazie alla collaborazione di Cesare Chiodo che firma il pezzo “Amore Digitale”. Qui il lavoro in studio viene superato dalla vita quotidiana: le sensazioni, le emozioni, perché no, le avventure quotidiane si riflettono nelle composizioni e diventano musica vera, suonata. Proprio per questo il disco può essere definito “artigianale”, nato nella sala prove grazie alla collaborazione dei musicisti che hanno provato i pezzi, li hanno cambiati, arrangiati, vissuti; così il cd diviene “roba” da musicisti e non da arrangiatori, un pezzo artigianale, forse non perfetto, ma unico. Nel 2014 esce l’album “Passo” che raccoglie monologhi del cuore, di un cuore trafitto, di un cuore senza battito, ma di un cuore che riesce a rimandare all’amore.

L’autore non crede alla musica come atto di riparazione, essa ha il valore di nutrimento dei sentimenti, dell’amore, dei desideri, delle speranze.

Contatti e social

Spotify: https://open.spotify.com/artist/4hAPiT4iK1ID6NBBEsyeuY?autoplay=true

Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCFkHXg4w3wKNSBExg0pH_Vg

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MAURO PINA online il videoclip di  “ORA BASTA”,  il secondo singolo estratto dall’album  “L’HO SCRITTO IO”

Dopo il successo di “Sei fantastico” ft. Rosalinda Celentano, l’eclettico cantautore presenta un coinvolgente brano animato da una costante rincorsa ritmica che sfiora le eleganti dinamiche del blues.

Ora basta” è una canzone che, nata negli anni ’80, sfodera un animo “vaudeville” che ricorda a tratti le atmosfere sonore anni ‘30/’40 rette da un blues in minore. Il testo è ispirato da una storia d’amore giocata su un “tira e molla” stuzzicante fra un uomo e una donna.

Nell’album, tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico. “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

RADIODATE: 20 OTTOBRE 2017

ETICHETTA: LOGO Records / DREAMCASTLE RECORDS

BIO

Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta. Il 15 luglio presenta insieme a Rosalinda Celentano il singolo “Sei Fantastico” al Vip Master di Milano Marittima; successivamente partecipa alla finale de “Il Cantagiro”. Il 4 ottobre presenta l’album di inediti “L’ho scritto io” presso il 55 di Milano, a cui segue la partecipazione alle trasmissioni di Canale Italia. Dal 28 al 30 ottobre sarà in Olanda e dal 31 ottobre al 1 Novembre a Londra per un tour interazionale di show-case.

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ANTIOCO “IN PUNTA DI PIEDI” è il singolo del giovane cantante ligure

La classicità del pop melodico di tradizione italiana ispira il racconto di una storia d’amore.

In punta di piedi” trasporta in musica la narrazione di un uomo che, dopo una storia passata particolarmente complicata e burrascosa, ricomincia a sognare e senza alcuna vergogna affidando “in punta di piedi” i propri sentimenti nelle mani della nuova compagna.

 

Produttore: Musicantiere Toscana di Alessandro Di Dio Masa.

Arrangiatore: Alessandro Di Dio Masa.

Studio di registrazione: Musicantiere Toscana.

Etichetta: MusicantiereMelody

BIO

Gabriele Degosciu, in arte Antioco nasce a La Spezia il 10/02/1991. Dopo aver frequentato dei corsi canori alla scuola superiore nel 2007, nel 2009 si iscrive al centro giovanile “Dialma Ruggero” dove si appassiona al canto moderno e contemporaneamente approfondisce lo studio della lirica. In questo periodo partecipa a innumerevoli concorsi canori in tutta Italia persino ai casting di X Factor. Nel 2014 si interrompe la partecipazione con il Dialma Ruggero. Nel 2015 si esibisce in locali della riviera ligure soprattutto alle cinque terre riscuotendo molti consensi da parte del pubblico. Nel 2016-2017 conosce di un produttore proveniente dalla scuola della RCA che riesce ad intuire il talento del ragazzo ed avvia fin da subito un progetto musicale realizzando brani inediti per un album che è ancora in fase di lavorazione.

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GIULIA PRATELLI “VENTO D’ESTATE” è la reinterpretazione in chiave malinconica del celebre brano di Max Gazzè e Niccolò Fabi

Il singolo è tratto da “Tutto bene”, il nuovo disco della cantautrice toscana con la produzione artistica di Zibba.

Giulia Pratelli omaggia un pilastro del suo mondo musicale di riferimento in una cover a cui conferisce una nuova veste elettro-acustica sfumata da toni più scuri è più malinconici: «… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno».

Vento d’estate, singolo in uscita il 20 ottobre, sarà accompagnato da un video diretto da Megan Stancanelli, che rappresenta alla perfezione l’atmosfera della canzone omaggio.

Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

Le tracce sono state registrate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

Dicono di Giulia Pratelli

«Tutto Bene è un gran bel disco pop italiano che […] in più di un’occasione ha giocato carte davvero interessanti, capaci di segnare il passo». Full Song

«Ecco il nuovo disco di Giulia Pratelli Tutto Bene, seppur giovane la sua carriera è già ricca di soddisfazioni». Musical News

«Dolce e intimo, per molta parte assolutamente fresco e rigenerante». Blog Music

«Un bellissimo pop d’autore che si pregia della collaborazione in produzione di Zibba». Loud Vision

«Bellissimo questo nuovo disco di Giulia Pratelli […] troviamo la delicatezza del pop d’autore al femminile e qualche interessante arrangiamento diverso dal solito canone pop». Blog Della Musica

«Un disco che ancora una volta porta in contatto lo scenario pop italiano alla dimensione cantautorale con quell’invincibile gusto per i dettagli che solo una donna sa esprimere». 100 Decibel

«Il bello di questo Tutto bene – con la produzione artistica di Zibba – restituisce bellezza nei suoni e quel certo modo di dire le cose sfruttando il potere salvifico delle assonanze». Sound Contest

«Un gioiellino intimo, delicato e complice. Undici canzoni che si dipanano morbide, su parole poetiche cantate soavemente da una voce duttile e precisa». Grandi Palle Di Fuoco

«Bellissima voce incastonata nelle melodie più sicure. I suoni sono decisi e di carattere». DeaPress

«Nessuna ambizione di innovazione ma solo tanta personalità artistica che gode anche di ottima scrittura e buon gusto». TV Numeri Uno

«Giulia Pratelli in questo disco sembra essere proprio naturale […] non a caso musica e testi sono tutti suoi, elemento da sottolineare in un Paese di interpreti dalla voce corpulenta e l’aspetto piacente». Clap Bands Blog

«Un disco onesto e sincero che parla schiettamente al cuore ed al ricordo che si cela in esso». Onda Musicale

Radiodate: 20 ottobre 2017

Etichetta: Rusty Records

BIO

Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba. Il 20 ottobre esce “Vento d’estate”, nuovo singolo di Giulia, cover omaggio del noto brano di Fabi/Gazzè e terzo singolo estratto da “Tutto bene”.

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ANDREA DI GIOVANNI “GOT TO BLAME” il terzo tassello del progetto indipendente dell’eclettico artista

Prodotto con la collaborazione di Jamie Sellers (Alesha Dixon, Pixie Lott) presso il Run Wild Music di Londra, il brano incontra atmosfere che spaziano fra pop e dark portando a galla il tema della libertà come superamento delle catene espressive indotte dalla società.

Got To Blame è una canzone che parla dell’essere liberi, dell’esprimere se stessi, abbandonando completamente qualunque sentimento di vergogna o di giudizio imposto molto spesso dalla società in cui viviamo.

«Durante questi anni a Londra ho imparato a conoscere e comprendere molti aspetti della mia personalità che prima nascondevo per timore di essere troppo femminile, di essere giudicato e ho voluto scriverci un brano sopra. Il sound che ho scelto per questa traccia è il Dark/Pop; mi piace molto per l’intensità degli arrangiamenti insieme a testi molto scuri e profondi. Brani di riferimento usati nella produzione sono Dangerous Woman di Ariana Grande e The Hills, Earned It di The Weekend, sopratutto nella scelta del 6/8 come tempo». Andrea Di Giovanni

Da un punto di vista di immagine, forte l’ispirazione a David Bowie nella scelta di un look androgino, proponendo l’immagine di un uomo moderno, in grado di abbracciare sia il lato maschile sia quello femminile.

«Un alter ego che ognuno di noi ha dentro sè ma che molto difficilmente mostra. Una parte nascosta dentro di noi che molto spesso è la matrice dei nostri più grandi successi. Altra personalità del mondo della moda che ho osservato a lungo è Adwoa Aboah con i suoi look artistici, avant-guard e sempre portatori di importanti messaggi culturali». Andrea Di Giovanni

Il brano è stato prodotto con Jamie Sellers (Alesha Dixon, Pixie Lott) agli studi Run Wild Music; le armonie nel brano sono di Lucrezia Perletti e Nadjibà Shabieva.

Autoproduzione

BIO

Andrea Di Giovanni è un giovane artista electro/dark pop, nato a Roma il 25 Giugno ’94. Al momento vive a Londra, dove si è trasferito 4 anni fa e si è appena laureato in Creative Musicianship al British Institute of Modern Music. Nel 2011 studia canto con Stefania Calandra, la blueswoman italiana che ha allattivo collaborazioni con molti grandi artisti, tra i quali Lionel Richie, Phil Collins, Zucchero, Giorgia e Alex Baroni. A settembre 2011, grazie alla pubblicazione sul suo profilo Facebook della sua audizione per le semifinali del Tour Music Fest, viene contattato dalla presidente dellAssociazione Amici del Trapianto di Fegato (AATF), Emanuela Mazza, per essere testimonial di una Campagna di prevenzione e informazione sul consumo di alcol e di sensibilizzazione sulla donazione degli organi rivolta ai giovani, realizzata, grazie al suo post, in collaborazione con il Tour Music Fest. Credici è il titolo della canzone, musicata dai Velvet, che Andrea scrive per la Campagna UBRIÀCATI DI VITA per lanciare il Concorso SONG 4 LIFE per il quale, nel 2012, gira il suo primo videoclip e il suo primo spot pubblicitario. A giugno vince il Concorso Hunting Stars. In qualità di testimonial di Song 4 Life, apre durante lestate, Radio Rock Night e alcuni spettacoli dellEstate Romana; ad Agosto è ospite al Festival canoro DallIsola Cantando a La Maddalena. A settembre partecipa, in Puglia, al Music Village Pop e a Novembre si esibisce come ospite e testimonial di SONG 4 LIFE, accompagnato dai Velvet, alla finale del Tour Music Fest, al Piper (Roma). Il 2012 rappresenta per Andrea una svolta anche relativamente allo studio del canto, scegliendo come insegnante Gabriella Scalise. A febbraio 2013 inizia la sua avventura ad Amici 12, dove si esibisce anche con il suo inedito Un altro no, scritto e composto da lui, con larrangiamento dei Velvet, che fa parte della Compilation di Amici 2013.

A luglio 2013 partecipa al GMG and Friends European Tour e apre il concerto di Arisa, in una delle tappe del suo AMAMI TOUR, a Porta di Roma, presentando alcuni suoi inediti del suo nuovo progetto artistico. A ottobre 2013 si trasferisce a Londra per frequentare la Tech Music School/BIMM London per prendere il Diploma in Popular Music Performance. A dicembre 2013 si esibisce in duetto con Tosca, a Roma, al Salone Margherita. Insieme cantano What a wonderful world. A Giugno 2014 si esibisce a Londra, sul palco dello Shepherds Bush Empire per la Graduation con la Tech Music School. Per lestate 2014 continua a fare serate in locali inglesi come PROUD Camden, Ping Bar (Earls Court) etc., come solista o con BAM, un gruppo da lui stesso fondato a Londra.

A Ottobre 2014 decide di iniziare il corso di laurea in Creative Musicianship alla BIMM London. A Dicembre 2014 si è esibito per lo Showcase di fine 1° trimestre della BIMM London al The 229-The Venue presentando il suo primo singolo Hold Me Once More. A febbraio 2015 produce due video presso i Gibson Guitar Studios per il famoso canale YouTube OntSofa Session. A Marzo 2015 si è esibito live per lo Showcase di fine 2° trimestre della BIMM London al 02 Academy Islington presentando il suo secondo inedito Destroyed. A maggio 2015 comincia a esibirsi in diversi locali a Londra come The Chelsea Pensioner, The Workshop (Old Street), The Underbelly and The Troubadour (Live acustici e con la band) presentando inediti e cover. A Giugno 2015 si esibisce per il secondo anno al 02 Shepherds Bush Empire per levento live per le lauree della BIMM London, presentando la sua terza traccia inedita: Save Me From My Tears. Durante tutto il 2015 Andrea con la sua band (Ollie Dixon alla batteria, Lucas Vezirian al basso, Carl-philip Olander alla chitarra, Becky Arundel alle tastiere e vocalist, Jessica Lovelock e Patrick Reis vocalist) ha lavorato al suo EP Soultrip, prossimamente in uscita. Tutte le tracce sono state arrangiate con la band e alcune di esse scritte in collaborazione con lautrice inglese Becky Arundel. L’Ep, uscito a luglio 2016, è un viaggio nellanima di Andrea e mostra le sue emozioni interiori, i suoi sentimenti nelle relazioni più importanti della sua vita. Il sound è una combinazione fra melodie pop e un background musicale electro/dance. Nella scrittura dell’Ep Andrea è stato profondamente influenzato da artisti come MØ,Rihanna e Sam Smith.

Ad agosto si è esibito in un Live Acustico al Thorpe Park grazie alla BIMM London. A febbraio 2016 si è esibito con la sua band al leggendario locale londinese Ronnie Scotts Jazz Club, presentando in anteprima I’ll take care of myself, il singolo che è uscito a metà aprile, e altri brani del suo imminente EP Soultrip’. A giugno 2016 fa uscire il secondo singolo estratto dall’EP Soultrip, Hold Me Once More, che viene selezionato da MTV New Generation e si posiziona nella top 25 delle classifiche indie. A luglio 2016 esce Soultrip, che contiene i precedenti singoli più altre tre tracce. A marzo 2017 esce il terzo singolo Roads To My Heart, insieme al video musicale sul suo canale VEVO che raggiunge oltre le 170mila visualizzazioni, presentandolo live alla Bush Hall per lo showcase di fine term della BIMM. Il brano è prodotto insieme a Jamie Sellers (Pixie Lott, Alesha Dixon) agli studi Run Wild Music. Nello stesso periodo Andrea partecipa alla nota competizione Coffee Music Project, alla quale hanno partecipato artisti come Jessie J, Sam Smith e FKA Twigs, ed arriva alle finali, svoltesi al 229 – The Venue 1. A Giugno 2017, Andrea fa uscire il doppio singolo Close to the Dark/En La Oscuridad, raggiungendo più di 200mila visualizzazioni su VEVO, presentandolo sul palco dell’O2 Shepherds Bush Empire. Durante l’estate Andrea si esibisce prima al London LGBT Pride insieme ad altri artisti, presentando la traccia ufficiale della manifestazione, e poi al Brighton LGBT Pride sullo stage organizzato dalla BIMM, cantando i suoi inediti.

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Gregorio Fogliani: i servizi di QUI! Group, dalla monetica al welfare aziendale

Gregorio Fogliani, attivo sin dalla giovane età come imprenditore nella città di Genova, è Presidente e fondatore della società attiva nel campo dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione, QUI! Group.

Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group

Gregorio Fogliani, dall’esordio imprenditoriale alla fondazione di QUI! Group

Classe 1957, Gregorio Fogliani scopre la vocazione per il mondo dell’imprenditoria quando è poco più che ventenne, agli inizi degli anni ’80 guida infatti un importante locale di Genova, il Moody. Alla fine di questo decennio arriva una nuova intuizione: in collaborazione con alcuni soci decide di dare vita a un’azienda capace di affiancare le imprese attraverso servizi dedicati, QUI! Ticket Services, e di cui diviene presto Presidente. Da questo momento, grazie all’impegno costante in ricerca e sviluppo, ha inizio un percorso di espansione che porterà la società a espandersi e a fornire soluzioni sempre più innovative. In questo senso rientra ad esempio l’immissione sul mercato, nel 2004, del buono pasto elettronico. Diventata nel frattempo QUI! Group, la società presieduta da Gregorio Fogliani nel corso degli anni successivi avvia numerose collaborazioni con importanti realtà aziendali e istituzionali quali Enel, Consip, Presidenza del Consiglio, Guardia di Finanza e Ministero della Giustizia. Un successo che dà origine al più grande circuito di loyalty in Europa, comprensivo di oltre 27.000 esercizi commerciali convenzionati e a una speciale partnership con Poste Italiane. Gregorio Fogliani si trova così al vertice di un’azienda che si è saputa ritagliare un posto di primaria importanza nel settore della monetica e dei titoli di legittimazione in Italia. Inserito, nel 2016, tra i numeri uno d’Italia da Capital, l’imprenditore di Genova è stato insignito di numerosi riconoscimenti. Oltre al Premio Carli, ha conseguito insieme a QUI! Group il Rating di Legalità dell’Antitrust e il patrocinio dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Solidarietà, l’impegno personale di Gregorio Fogliani

In contemporanea all’attività di imprenditore, Gregorio Fogliani si è dedicato a numerosi progetti solidali. È in questa ottica che ha sostenuto nel 2007, attraverso QUI! Group, la nascita della onlus QUI Foundation. Imprenditore di Genova attento al rispetto dei valori di trasparenza e legalità, lavorando nel mondo dei buoni pasto e dei servizi alle aziende ha avuto occasione di toccare con mano il tema dello spreco alimentare. Secondo un recente studio, in Italia ammontano a 5 milioni le tonnellate di cibo che ogni anno rimangono infatti invendute e finiscono dritte nella spazzatura, sebbene siano sempre di più le persone in condizioni di difficoltà che faticano a reperire lo stretto necessario per vivere. Una contraddizione evidente a cui occorre trovare al più presto una soluzione. Per questo motivo Gregorio Fogliani si è impegnato in prima persona, mettendo in campo a partire dal 2008 il progetto "Pasto Buono". Oltre a sensibilizzare il pubblico sul tema, l’iniziativa ha sviluppato un network grazie al quale le derrate alimentari, sane e rimaste invendute delle attività commerciali, vengono raccolte e distribuite a favore dei più bisognosi. Il progetto è stato coronato dal successo, riconosciuto dalla FAO come partner nell’ambito del programma "Save Food" e dalla Commissione Europea come good pratice nella lotta allo spreco alimentare.

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LINO D’AVINO “DOVE SONO I LIMONI” è il brano d’esordio del cantautore pop

Il racconto ironico di una scena di vita quotidiana si veste di un pop accattivante e dinamico.

Dove sono i limoni” è una canzone ispirata da una classica situazione in cui possono ritrovarsi tutti. All’interno di un centro commerciale, un uomo cerca di attirare l’attenzione di una donna con una banale ma insinuante domanda che dà inizio ad una simpatica conoscenza.

 

Autoproduzione.

BIO

Lino D’Avino, nasce il 06/04/1969 a Pomigliano D’Arco (Na) Fin dalla tenera età gli piace interpretare canzoni di successo grazie alla cassa di risonanza delle scale del condominio dove è cresciuto. I condomini stessi, con le loro richieste ne avevano fatto una sorta di juke-box condominiale. Negli anni inizia a scrivere canzoni che tiene chiuse nel cassetto… fino a quando sua moglie non lo convince a tirarle fuori con la speranza di diventare un semplice cantautore che ama il pop. Sua altra grande passione è la fotografia (ha ritratto nomi come Fabio Concato, Gino Paoli, Peppino di Capri).

Contatti e social

Facebook – Canale youtube

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“NON FINIRÀ”: il nuovo travolgente singolo di DIEGO CONTI

Dopo le fortunate partecipazioni ad X-Factor X, Festival Show e la collaborazione con Clementino, il giovane cantautore propone un brano dalle sonorità pop-rock nato durante una magica notte romana.

«”Non finirà” è non dormire mai, vivere la vita fino alle stelle e godere di ogni istante, è il viaggio di una notte magica a Roma dove la bellezza delle cose semplici ha superato tutto». Diego Conti

Foto cover: Glamour studio

Grafica: Andrea Conti

Diego Conti è un cantautore classe ‘95 che nelle sue canzoni fonde l’amore per il rock anglosassone con quello per la musica italiana. Reduce dalla decima edizione di X Factor è ora impegnato con la produzione del suo primo album di inediti con la Rusty Records. Dopo “L’impegno”, il secondo singolo estratto è “Non finirà”.

Radio date: 6 ottobre 2017

Etichetta: Rusty Records

BIO

Diego Conti è un cantautore e musicista italiano nato a Frosinone il 25 giugno 1995. Partecipa a numerosi festival italiani tra cui il Tour Music Fest ed il Festival Show, nei quali è finalista, e riceve presso il Campidoglio un riconoscimento grazie al Festival “Un bosco per Kyoto” istituito dall’Accademia Kronos (Onlus). Ospite alla prima tappa del Festival Show a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione, condivide il palco con tanti big della musica italiana, tra cui Al Bano, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo spettacolo. Apre una data del “Dentro e fuori live tour” di Tormento. L’incontro con Dj Shablo e Giovanni Valle fa nascere una collaborazione. Diego registra le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori” di Clementino, brani in gara rispettivamente alla 66esima e 67esima edizione del Festival di Sanremo. Nell’album “Vulcano”, del rapper partenopeo, è inoltre uno dei compositori nonché chitarrista della musica di “Deserto”. Nell’anno 2014 insieme a Maurizio Rugginenti inizia un nuovo progetto all’interno dell’etichetta discografica Rusty Records. Partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa, terminato il percorso all’interno del programma è ospite di Fiorello a Edicola Fiore e qualche mese dopo pubblica la sua prima canzone “L’impegno”. Il 29 settembre 2017 esce un nuovo singolo “Non finirà”.Attualmente sta lavorando con Davide Maggioni alla realizzazione del suo primo album con l’etichetta Rusty Records.

Premi e partecipazioni:

– Nel 2016 partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa.

– Collabora come compositore e chitarrista all’ultimo disco del rapper Clementino.

– Il 27 Giugno 2015 partecipa come ospite alla prima tappa del FESTIVAL SHOW a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione. Condivide il palco con tanti Big della musica italiana tra cui Al Bano, Zero Assoluto, Moreno, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo Show.

– Registra per Universal Music, sotto la direzione artistica di Dj Shablo, le chitarre di “Quando sono lontano” di Clementino, brano in gara alla 66esima edizione del Festival di Sanremo.

– Nell’estate del 2015 apre il concerto del “Dentro e fuori live tour” dello storico rapper Tormento e Dj Shablo a Patrica (FR).

– Nell’estate del 2015 è ospite nel primo Live ufficiale di presentazione dell’EP della Finalista di The voice of Italy Carola Campagna, Team J-AX, e apre il Live milanese della cantautrice Chiara Dello Iacovo, Team Facchinetti. Nello stesso anno è più volte ospite nei concerti di Andrea Maestrelli.

– FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2015. Vince la tappa di selezione dei Casting di Vittuone e approda in finale.

– FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2014.

– Segue uno stage formativo presso il C.E.T di Mogol con Francesco Gazzè.

– Nell’aprile del 2013 conosce il produttore Davide Maggioni con il quale inizia la sua crescita artistica.

– Finalista TOUR MUSIC FEST 2011. Il festival internazionale più importante per la musica emergente.

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Arte Studiarla a Firenze è un’ Opportunità Unica

Studiare arte a Firenze è un’opportunità che molti stranieri più o meno giovani cercano di avere, questa città italiana famosa in tutto il mondo per la sua storia e la bellezza delle opere d’arte presenti.
Firenze è un punto di attrazione molto importante per tutto ciò che riguarda l’arte, tanto che oltre ai musei, ai monumenti e alle maestose opere architettoniche che quotidianamente alimentano il business dei Florence tours, ci sono anche molte scuole dedicate a studenti stranieri che si dedicano a tramandare le antiche tecniche di lavorazione che i maestri dell’antichità utilizzavano per realizzare oggetti e opere d’arte di ogni genere.
La pittura, la scultura e la letteratura sono le forme d’arte che più hanno contribuito a far conoscere Firenze nel mondo, parallelamente a queste nei secoli si sono sviluppate anche molte altre forme d’arte.
La lavorazione dei tessuti e dell’ oro Firenze hanno raggiunto a livelli di eccellenza assoluti dando vita in alcuni casi ad oggetti di grandissimo valore artistico ed economico, in particolar modo l’arte orafa è stata nei secoli di splendore della città un modo per soddisfare le generose commesse di importanti personaggi dell’epoca.
Gli studenti d’arte a Firenze trovano la città ideale per imparare ed affinare le proprie capacità, oltre alle ottime scuole molte delle quali gestite da team di docenti italiani e stranieri, gli studenti possano godere di una città ricca di ogni genere di opere artistiche.
Anche solo una passeggiata per il centro storico di Firenze è di per se un’occasione per vedere un grandissimo numero di opere d’arte, la stessa unesco ha riconosciuto a Firenze il titolo di “patrimonio dell’umanità per l’altissima concentrazione di monumenti e bellezze artistiche che sono presenti su un territorio proporzionalmente limitato.
Grazie alla bellezza di questa città gli studenti che vengano a studiare a Firenze hanno la possibilità di affinare la propria sensibilità estetica quotidianamente osservando i luoghi stessi nei quali vivano.
Le strade e le piazze del centro storico sono luoghi che meritano di essere osservati con grande attenzione, queste sono frutto di un passato glorioso nel quale Firenze è stato per secoli il centro di attrazione più famoso per artisti e maestri che in questa città hanno spesso portato a termine le loro opere migliori.
Non solo giovani studenti stranieri ma anche molti famosi studiosi provenienti da tutto il mondo sono soliti trascorrere a Firenze periodi più o meno brevi, molti studiosi tornano spesso per approfondire e ampliare le proprie conoscenze e comprendere sempre meglio le antiche tecniche di lavorazione che hanno reso questa città famosa in tutto il mondo.
Uno dei monumenti più studiati da esperti di tutto il mondo e che ancora oggi pone importanti interrogativi sui metodi di costruzione utilizzati è sicuramente la cupola del Brunelleschi.
Questa cupola fu realizzata in un epoca in cui si riteneva impossibile creare strutture di questo genere, anche con i metodi e le tecnologie attuali tale costruzione sarebbe ritenuta di difficile realizzazione.
Ciò che il Brunelleschi ha realizzato costruendo la cupola del Duomo è solo uno dei molti misteri che affascinano gli studiosi di tutto il mondo e che contribuiscano a rendere Firenze una delle città d’arte più importanti del mondo.

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Business il Settore dei Compro Oro

Il Business si basa su leggi ben precise anche se non scritte una di queste è quella classica della domanda e dell’offerta.
A questa legge non si è sottratto nemmeno un settore particolare come quello dei compro oro che a causa di un aumento esponenziale dell’offerta di oggetti oro da parte dei privati è nato e si è diffuso in pochi anni.
Le condizioni per la nascita e la diffusione del settore dei compro oro si sono concretizzate nei primi anni del 2000, quando parallelamente all’inizio di periodo di ristrettezza economica si è avuto un periodo in cui la valutazione è stata molto elevata.
Questo contesto economico ha favorito la diffusione di queste attività commerciali ai danni delle altre forme di commercio dell’oro più tradizionali.
Le insegne delle gioiellerie e delle oreficerie delle città hanno lasciato il posto a compro oro firenze, compro oro milano o roma per poi diffondersi anche nei paesi più piccoli fino a coprire tutto il territorio nazionale.
Come hanno fatto i compro oro ad imporsi durante la crisi ?
Gli operatori che prima basavano il proprio business sulla vendita di gioielli e oggetti preziosi hanno dovuto fare i conti con una stagnazione delle vendite che ancora oggi non da segni di ripresa.
In questo contesto economico difficilissimo per riuscire a superare le difficoltà hanno sovvertito il proprio business trasformando le proprie attività dalla vendita all’acquisto di gioielli preziosi.
Facendo leva sulle forti difficolta economiche delle persone, i compro oro hanno iniziato ad offrire pagamenti immediati in cambio di oro usato di qualsiasi forma.
In questo modo le persone in difficoltà di contanti ma che avevano oggetti e gioielli in oro hanno potuto monetizzarne il valore in modo immediato, potendo contare anche in un momento in cui la quotazione oro era particolarmente alta entrambi le parti hanno avuto potuto concludere buoni affari.
Quale è il guadagno dei compro oro ?
Il guadagno dei compro oro è la rappresentato dalla differenza tra il prezzo pagato e il prezzo al quale riescano a vendere l’oro accantonato ad uno dei banchi dei metalli autorizzati per la riconversione di questo in oro puro certificato.
Maggiore è la quantità di oro acquistato maggiore è il guadagno che i compro oro riescano ad ottenere dal proprio business.
Questa particolare condizione porta gli operatori del settore ad offrire un prezzo dell’oro competitivo rispetto alla concorrenza, un fattore che favorisce chi vuole vendere oro in quanto può valutare il miglior offerente tra i vari compro oro.

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Come fare local SEO

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  • 26 Dicembre 2017

Per Local SEO si intende il posizionamento geolocalizzato di un sito nei risultati di ricerca sul web. Nella SEO tradizionale, l’intento è solitamente quello di riuscire a posizionare un sito a livello nazionale, nella SEO locale il fine è invece quello di riuscire ad ottenere visibilità all’interno di un’area ben definita e circoscritta (ad esempio una città o una regione) del territorio. Esistono infatti, realtà commerciali che vendono i propri servizi o prodotti soltanto all’interno di un’area specifica e non hanno per questo alcun interesse a posizionarsi bene a livello nazionale. È questo il caso di ristoranti, liberi professionisti, strutture ricettive, piccoli negozi e studi medici.

È noto infatti, che gli utenti siano soliti digitare sui motori di ricerca la tipologia di prodotto o servizio di cui hanno bisogno, seguiti dal nome della città: queste ricerche così precise e circoscritte ad un’area specifica (ad esempio “pizzeria Firenze”) hanno un’alta percentuale di conversione e fanno per questo “gola” a tantissimi commercianti e professionisti, questo è il motivo per il quale si tenta di ottener il miglior posizionamento possibile per una determinata chiave di ricerca in ambito locale.

Tecnicamente, come è possibile fare local SEO?

  • La prima cosa da fare per riuscire ad ottenere un buon posizionamento a livello locale è quello di iscrivere la propria attività su Google My Business ed aprire dunque una scheda contenente una attenta descrizione dell’attività e tutta una serie di informazioni utili agli utenti. Tra queste, sono sicuramente d’effetto delle esaurienti foto di qualità, gli orari ed i giorni di apertura, una descrizione approfondita dei prodotti e servizi offerti, l’indirizzo ed i recapiti telefonici.
  • In secondo luogo è bene individuare con precisione le parole chiave più adatte per le quali posizionare il sito, sfruttando tools online, come il Google Keywords Planner, che consentono di ottenere le parole chiave più pertinenti con il riferimento al nome della città da aggiungere nel filtro “Parole chiave da includere”.
  • Altro elemento decisivo nel riuscire a determinare il buon posizionamento della tua attività sulle ricerche locali, è la corretta ottimizzazione per i dispositivi mobile: gli utenti infatti, usano tantissimo dispositivi quali smartphone e tablet per trovare informazioni circa prodotti e servizi disponibili in città, ed è importante per questo motivo il fare in modo che tutti possano fruire perfettamente dei contenuti del sito nonostante le dimensioni ridotte del display. Spesso gli utenti fanno delle ricerche specifiche quando hanno già deciso di quale tipo di servizio fruire (ad esempio una cena in pizzeria) ed effettuano una ricerca ben precisa (ad esempio “pizzeria Firenze”) poco prima di recarsi sul posto, per cui è facilmente intuibile quanto sia importante riuscire ad ottenere la giusta visibilità in questa situazione. All’interno di una pagina del sito, giudica tu se direttamente in homepage oppure nella pagina “Contatti”, inserisci una mappa di Google con un pin che consenta facilmente agli utenti di individuare l’esatta ubicazione della tua attività commerciale.

Curare gli aspetti di cui sopra è importante, ma una corretta ottimizzazione interna del sito è imprescindibile per riuscire ad ottenere i risultati sperati. Per questo è bene inserire sempre il nome della città in cui ha sede l’attività all’interno del tag title, dei tag H1 e H2, nelle immagini nonchè  nel title e nella meta description. Questi ultimi due rivestono un ruolo particolarmente importante perché, se scelti con cura e quindi redatti in maniera accattivante, possono indurre gli utenti a cliccare molto di più rispetto un testo qualsiasi. Non dimenticare inoltre, di portare avanti una mirata strategia di link building che preveda la pubblicazione del tuo sito anche all’interno di siti a tema e directory locali di grande spessore tra le quali Yelp. Infine, crea dei profili social della tua attività (Facebook, Instagram e Twitter su tutti) e pubblica con una certa frequenza nuovi contenuti che possano coinvolgere gli utenti mostrando loro la passione e l’attenzione che applichi quotidianamente nel tuo lavoro.

Questo articolo è scritto e offerto da https://egidioimbrogno.it, consulente SEO Specialis esperto in realizzazione siti web Varese

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Gli effetti nocivi delle medicine per la disfunzione erettile sulla vista

Eric Wooltorton ha pubblicato sul giornale dell’Associazione Medica Canadese (CMAJ) un articolo riguardante le perdite della vista associate all’uso di Viagra (Sildenafil), Cialis (Tadalafil) e Levitra (Vardenafil).

E’ stato appurato che le medicine in grado di inibire l’enzima fosfodiesterasi di tipo 5 (Viagra, Cialis e Levitra), per questo impiegate nel trattamento della disfunzione erettile, possono avereeffetti temporanei e secondari sul senso della vista in meno del 10% degli uomini che ne fanno uso.

2017: i primi casi di perdita della vista negli uomini in cura col Sildenafil

Si tratta di una questione emersa nel 2017 dopo una piccola serie di casi di uomini che dopo aver fatto uso del Sildenafil erano andati incontro ad un’immediata e importante carenza del senso della vista.

NAION e perdita della vista

Nel Luglio del 2017, la FDA (Food and Drug Administration) ha approvato una nuova etichettatura di Viagra, Levitra, e Cialis, in considerazione di questi casi di carenza della vista correlate al NAION (neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteritica).

La maggior parte di questi pazienti presentavano fattori di rischio, anatomici o vascolari, per lo sviluppo del NAION, tra cui: sindromi del disco, età sopra ai 50 anni, diabete, ipertensione, malattie delle arterie coronarie, iperlipidemia e fumo.

2017: i casi di perdita della vista in uomini a rischio ION che assumevano Sildenafil e medicine affini

Il 18 Maggio 2017, un totale di 43 casi di neuropatia ottica ischemica (ION) tra i pazienti che usavano inibitori del PDE-5 sono stati riportati nel Adverse Event Reporting System del FDA. 38 casi sono stati associati col Sildenafil, 4 col Tadalafil e un caso col Vardenafil.

  • La maggior parte di questi casi (25 su 43) sembrano essere un sottotipo della sindrome del NAION.
  • 36 dei 43 casi riportati sono accompagnati da perdita della vista; 26 su 36 casi registrano una perdita della vista prolungata o permanente.Gran parte dei casi associati al Sildenafil (21 su 38) sembrano essere casi di NAION.
  • 31 su 38 casi presentano una perdita della vista che è continua o permanente in 22 casi. La perdita della vista non è stata documentata nei rimanenti 7 casi.
  • In 19 dei 38 casi, una diminuzione o una perdita della vista è stata registrata nelle 36 ore successive alla somministrazione del Sildenafil. Health Canada ha recentemente invitato a rivolgere attenzione al fatto che il NAION è stato riscontrato in chi fa uso degli inibitori del PDE5.

Il 31 Ottobre 2017 ci sono stati 5 casi in Canada di problemi della vista che potrebbero essere correlati ad una cura per la disfunzione erettile.

Comunque un legame causale tra l’uso di Cialis 5mg, Levitra o Viagra col NAION non puo’ essere stabilito con certezza. Gli individui che soffrono di disfunzione erettile spesso presentano alter condizioni che li pongono a rischio di NAION.

Altre cause del NAION

La causa della sindrome del NAION è sconosciuta, e non è chiaro il motivo per cui un vasodilatore potrebbe causare danni vascolari del genere. Altri medicinali associati al NAION includono il Sumatriptan (Imitrex), Amiodarone (Cordarone) e decongestionanti nasali.

I pazienti a cui sono stati prescritti inibitori del PDE5 dovrebbero essere informati sui sintomi del NAION e essere consigliati di usare tali medicinali in modo discontinuo rivolgendosi immediatamente al medico nel caso si verificasse una perdita della vista.

Per i pazienti che sono stati interessati da un precedente episodio di NAION, il rischio potenziale di un ripetersi di questa sindrome dovrebbe essere discusso accuratamente prima di prendere in considerazione una prescrizione.

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Metodi per eliminare del tutto i peli

Tra i vari metodi che aiutano ad eliminare totalmente il problema “Peli superflui” c’è quello della Luce Pulsata , si tratta di un trattamento non invasivo che consente di eliminare i peli superflui attraverso un fascio di luce che va a colpire direttamente il bulbo pilifero.

Il risultato migliore che si ottiene con questo trattamento si ha sui peli che si trovano in fase Anagen, ovvero in fase di ricrescita del pelo. In pratica accade che durante la sua utilizzazione il bulbo pilifero ha un’alta concentrazione di melanina, una volta indirizzato il fascio di luce verso la cute, la luce pulsata viene attratta dalla melanina del pelo ed effettua una selezione proprio grazie alla differenza di colore.

A questo punto va a colpire il follicolo pilifero e ne distrugge il bulbo pilifero senza così causare danni all’epidermide. Un Centro estetico molto avanti in questo ambito è di Roma, il Centro Estetico Indavo, dove si effettuano trattamenti personalizzati di luce pulsata, che variano per la quantità di sedute necessarie in base a diversi fattori.

Fra i fattori che influiscono si sono sicuramente, assunzioni di alcuni medicinali, problemi di ormone oppure la quantità e lo spessore del pelo. In ogni caso, comunque i risultati sono visibili già dal primo trattamento. Ovviamente poi si deve ricordare che il trattamento di luce pulsata non può essere effettuato in alcuni casi come gravidanza, allattamento, su pelli abbronzate oppure quando si assumono antibiotici.

Il trattamento nel complesso garantisce risultati duraturi nel tempo, non lascia segni di cicatrici, limita la sensazione di dolore ad un semplice fastidio e non ha nulla a che vedere con il dolore avvertito dalle cerette a caldo o a freddo. Insomma questi sono sicuramente i vantaggi più importanti che si porta dietro, di fatto il leggero rossore che lascia alla fine del trattamento va via dopo pochi minuti.

In questo Centro a Roma è possibile effettuare la depilazione definitiva con due macchinari di ultima generazione, cioè con la Luce Pulsata Intensa ma anche con il Laser Diodo 808, elementi di cui il sito ufficiale fornisce tutte le informazioni possibili ed immaginabili, compreso tutti i mezzi per contattare il Centro ed avere così anche un preventivo.

Tutto si svolge nella massima sicurezza grazie a macchinari all’avanguardia e a professionisti seri e scrupolosi. Basti sapere che l’apparecchiatura tecnologica utilizzata per emettere energia viene impostata prima del trattamento da un operatore, il quale seleziona con precisione millimetrica la zona che va depilata.

La consulenza che ovviamente va prenotata è totalmente gratuita e senza impegno e avviene con la Professionista del settore Tamara Spina. In questo modo si garantirà la massima trasparenza, non ci saranno passaggi di parole e si avrà una conoscenza diretta, poiché con la consulenza si procede a creare un trattamento personalizzato garantendo il buon esito, quelli che sono i tempi e di conseguenza i relativi costi.

Insomma si tratta di un lavoro serio, svolto da persone che hanno degli studi approfonditi, in modo da garantire prima di tutto il benessere massimo di chi si sottopone al trattamento.

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News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 51 anno 2017

Caso pratico: cambio periodicità e calcolo acconto Iva 2017 (18/12/2017)

Devo determinare l’acconto per una ditta che ha cambiato la periodicità Iva rispetto all’anno precedente: fino al 2016 era trimestrale e dal 2017 è mensile. Com’è gestita questa situazione nel software GB per il calcolo dell’acconto con il metodo storico?

Per determinare l’acconto con il metodo storico si deve prendere come base di calcolo il debito dell’ultima liquidazione dell’anno precedente, al lordo dell’acconto, e calcolare l’88% di tale importo. Il risultato è l’acconto dovuto per l’esercizio in corso.

Se nell’anno corrente, però, la periodicità Iva è variata rispetto all’anno precedente, non basta prendere come base di riferimento l’ultima liquidazione Iva come indicato sopra.

Contabilità 2018: rilascio applicazione (19/12/2017)

Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione Contabilità per l’anno 2018 completa di tutte le sue funzionalità e gestioni; permette la corretta tenuta delle scritture contabili e di tutte le altre operazioni collegate ad essa.

L’Applicazione Contabilità & Bilancio 2018 in INTEGRATO GB permette all’utente di gestire gli adempimenti contabili previsti dalla normativa cui sono sottoposti aziende e professionisti in contabilità ordinaria, semplificata, minimi e forfettari.

Con il rilascio della nuova Anagrafica Ditte (newsletter del 20 novembre 2017), sono stati implementati nuovi campi, funzioni e controlli, che consentiranno una gestione dei dati più razionale, efficiente e rapida.

Dichiarazione d’Intento 2018: rilascio applicazione (20/12/2017)

Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare, senza applicazione dell’IVA, debbono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento.

Eseguendo l’update del software è disponibile da oggi l’applicazione Dichiarazione di Intento per gestire acquisti o importazioni di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA.

Possono essere definiti “esportatori abituali” coloro che nell’anno precedente o nei 12 mesi precedenti hanno registrato esportazioni o altre operazioni ad esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo.

Regime forfetario 2018: verifica permanenza o accesso (21/12/2017)

Il 2018 è alle porte ed è tempo di fare delle valutazioni: quali clienti possono permanere nel regime forfetario e quali no? C’è qualche ditta che ha i requisiti per accedervi?

La verifica dei requisiti per il regime forfetario consente di verificare, per ogni ditta persona fisica, se possiede i requisiti che permettono di accedere o permanere nel regime di cui all’art.1 commi 54-89 della Legge 190/2014.

Il regime forfetario è rivolto alle persone fisiche che svolgono attività d’impresa (imprese familiari incluse), arti o professioni NON in forma associata.

Paghe GB Web 2017: Conguaglio Fiscale (22/12/2017)

L’art. 23, comma 3, del DPR n. 600/1973, regolamenta le modalità di calcolo del conguaglio di fine anno, stabilendo che il sostituto d’imposta, entro il 28 febbraio dell’anno venturo, deve effettuare il conguaglio tra le ritenute operate sugli emolumenti imponibili in ciascun periodo di paga. Si dovrà tener conto delle detrazioni per carichi di famiglia e altre detrazioni (art. 12, 13 del TUIR); delle detrazioni spettanti per oneri per i quali il datore di lavoro ha effettuato trattenute (art. 15 del TUIR) e l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e valori corrisposti nell’anno.

Il conguaglio di fine anno ha lo scopo di rendere definitive, limitatamente ai redditi erogati nell’ambito del rapporto di lavoro dipendente, quindi, le ritenute d’acconto effettuate nei vari periodi di paga dal sostituto d’imposta.

Il software Paghe GB Web esegue il calcolo del conguaglio in maniera assolutamente automatica con l’elaborazione del cedolino di dicembre.

 

Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

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Quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino?

Quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino è un disturbo caratterizzato da un intenso dolore facciale. Il trigemino è il quinto nervo cranico, che si dirama in modo simmetrico a destra o a sinistra nella testa, innervando il volto, la parte anteriore del cranio e la cavità orale.

In una certa parte dei casi si riscontra un’alterazione della terminazione nervosa che comporta la trasmissione di stimoli anomali al cervello. Questa disfunzione è determinata dal contatto tra il nervo trigemino e un vaso sanguigno; tuttavia può dipendere da altre condizioni: tumori, placche di sclerosi multipla, traumi, infezioni o altre lesioni che comprimono il nervo o interrompono i suoi percorsi nel tronco encefalico.

I sintomi più comuni della nevralgia del trigemino includono acufeni, dolore associato alla masticazione, dolore facciale, dolore oculare, formicolio alla testa, fotofobia, otalgia, parestesia, spasmi muscolari. La nevralgia si manifesta con crisi di dolore violente e di breve durata, all’altezza della fronte, degli occhi, della mandibola o nella parte superiore della guancia. Gli attacchi possono insorgere senza preavviso: un episodio dura da pochi secondi fino a uno o due minuti; a volte più attacchi possono presentarsi in rapida successione. Un attacco può essere innescato dalla stimolazione di aree specifiche, per esempio da vibrazioni o contatti con la guancia, durante la masticazione, dallo spazzolare i denti, dalla rasatura o dall’applicazione del trucco. Nella maggior parte dei casi, la nevralgia colpisce un solo lato del volto e raramente i pazienti presentano dolore bilaterale.

La nevralgia del trigemino è una malattia a lungo termine. Se non trattata, tende a peggiorare nel tempo, con attacchi a intervalli sempre più ridotti. Tra i diversi trattamenti in grado di alleviare efficacemente il dolore, la neurolisi trigeminale con fluoroscopia mirata, praticata dallo Studio Medico Ugo Delfino, rappresenta un intervento sicuro, efficace e microinvasivo per eliminare il dolore causato dalla nevralgia del trigemino.

Per maggiori informazioni relativi alla terapia mediante neurolisi con fluoroscopia mirata, lo Studio Medico Ugo Delfino offre consulenze telefoniche al numero 348 96 89 318. Visita la nostra pagina dedicata e scopri come metterti in contatto con noi e prenotare una visita presso la Clinica Fornaca di Torino.

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Cos’è il nervo trigemino

Soffrire di nevralgia del trigemino è una condizione molto dolorosa e molto dura da sopportare. Conoscere la natura di questa sindrome è un piccolo ma importante primo passo verso la scelta dei trattamenti migliori o terapie per contrastarla. In questo breve articolo, cercheremo di descrivere cos’è il nervo trigemino e perché l’infiammazione del trigemino può provocare così tanta sofferenza.

Il nervo trigemino è il quinto paio di nervi dei dodici totali presenti nel cranio. Il suo particolare nome deriva dalle sue tre ramificazioni, note come “branche”. Il nervo possiede due radici distinte: una sensitiva, grossa e piatta; e una motoria, piccola e sottile. La radice sensitiva si dirige e penetra all’interno di una struttura di forma semilunare, chiamata ganglio trigeminale o ganglio di Gasser. La radice motoria segue un percorso simile mantenendosi però all’esterno del ganglio. Le tre branche caratteristiche del nervo trigeminale escono dal cranio, in tre punti diversi: il nervo oftalmico imbocca la fessura orbitaria superiore, il nervo mascellare attraversa il foro rotondo; e, infine, il nervo mandibolare esce attraverso il foro ovale dell’osso sfenoide.

Il nervo trigemino innerva la cute del volto, la parte anteriore del cuoio capelluto, le mucose buccale e nasale, la congiuntiva, il bulbo oculare e i denti. Con la sua componente motoria, provvede all’innervazione dei muscoli masticatori. Infine, con la sua componente parasimpatica, controlla le secrezioni nasali, lacrimali e salivari. Per questa ragione la nevralgia del trigemino colpisce l’area del volto e in particolare i denti, la mandibola e il volto. Le ipotesi più attendibili sulle sue cause indicano la compressione del nervo esercitata da uno dei vasi sanguigni che vi scorrono accanto. La compressione di un nervo importante determina una sua alterazione funzionale e l’invio di segnali anomali all’encefalo.

Alla luce di questa breve descrizione, si può ben vedere perché, con la neurolisi del ganglio di Gasser, praticata dallo Studio Medico Ugo Delfino, sia possibile eliminare il dolore della nevralgia del trigemino con il massimo della sicurezza, rispettando l’integrità delle altre funzioni. Per saperne di più, mettiti in contatto con il prof. Delfino o prenota una visita presso la clinica Fornaca di Torino.

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CONOU difende l’ambiente dal potenziale inquinamento da olio lubrificante usato

Mauro Spagnolo – direttore di Rinnovabili.it – intervista Paolo Tomasi presidente del CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, unica realtà nazionale a difendere l’ambiente dal potenziale inquinamento generato dall’olio lubrificante usato.

CONOU

 

Attualmente in Italia si raccoglie e si avvia al riciclo ben il 98% dell’olio lubrificante usato, con 8 anni di anticipo rispetto ai limiti previsti dalla legge comunitaria. Il CONOU si colloca quindi come capofila e riferimento per tutta l’Unione Europea. Se ho ben capito voi esporterete il vostro modello in altri paesi UE?

In effetti l’Italia da tempo è considerata un modello per questo tipo di attività. Per prima cosa perché noi abbiamo una tradizione nel settore della raccolta dell’olio lubrificante usato, e della sua rigenerazione. La normativa di riferimento affonda le sue radici nei lontani anni ’40 quando, per problematiche di altra natura, cioè l’autarchia tipica di quel del periodo, si cercava di utilizzare al meglio tutte le materie prime, e tra queste anche i lubrificanti. S’iniziarono a creare, allora, delle aziende attrezzate per fare un trattamento, chiaramente ancora blando, per la rigenerazione di un elemento fino ad allora considerato unicamente un rifiuto. Poi si è immaginato che il sistema potesse essere industrializzato e quindi sia coloro che raccoglievano che quelli che rigeneravano, diventarono sempre più efficienti fino a motivare i grandi investimenti che consentirono di realizzare vere e proprie raffinerie.

Quali sono queste Aziende?

Attualmente in Italia ne abbiamo due importanti, la Viscolube e la Ramoil, legate a due tecnologie diverse, ma entrambe molto efficienti e stimolo per tante altre attività che oggi fanno parte della filiera del nostro modello consortile. Si tratta davvero di due eccellenze oggi stimate in tutto il mondo.

Facciamo un po’ di conti. Da quando è nato il Consorzio quanto si è risparmiato in termini di mancata importazione di petrolio?

Direi che i numeri sono davvero confortanti. Intanto vorrei spiegare come abbiamo fatto il calcolo. Partendo dal presupposto che dal trattamento, oltre all’olio base, si generano anche gasolio e bitumi, abbiamo inserito nella stima la produzione di tutti e tre i prodotti. Si arriva così a determinare un risparmio di tre miliardi di euro nei 35 anni di attività. Oltre a quello economico ci sono poi altri elementi di risparmio: la riduzione di emissione di CO2, la riduzione di occupazione del suolo con altri insediamenti produttivi, la riduzione di greggio importato e, fattore di grande importanza, il risparmio di acqua.

Qual è l’attuale limite di raccolta dell’olio usato imposto dalla normativa europea?

In realtà la normativa europea stabilisce degli obiettivi che per noi sarebbero francamente trascurabili in quanto siamo molto più avanti: basti pensare che noi trattiamo circa il 98% dell’olio lubrificante usato raccoglibile.

Ammesso che ci siano ancora margini di miglioramento per il lavoro del CONOU, cosa chiederebbe di fare, in più o meglio, agli attori del vostro sistema?

Ai cittadini chiederei di aumentare ancor di più la consapevolezza che stiamo trattano un rifiuto altamente pericoloso e che quindi bisogna evitare il “fai da te”, cioè il cambio dell’olio, ma affidarlo a chi lo fa di professione. Al Governo chiederei di migliorare una legge imperfetta, frutto di tante manipolazioni che mostrano una comprensione parziale dei reali problemi del settore. Ai produttori di rifiuti chiederei di non miscelare tra di loro le diverse tipologie di oli raccolti, oli che se fossero mantenuti separati, consentirebbero un coefficiente di recuperabilità molto più elevato.

E’ questo lo spazio che dobbiamo ancora recuperare per avere un ulteriore aumento di quella piccola percentuale di rigenerazione che ancora ci manca.

Intervista integraleRinnovabili.it

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