Salute e Benessere

Cosa Fare con un Figlio che si Droga

Ci sono sempre più genitori che si chiedono cosa fare con un figlio che si droga in quanto vogliono capire qual’è la strada corretta da seguire per aiutarlo ad uscire dalla tossicodipendenza.

Spesso, quando una mamma o un papà prova a far capire al proprio figlio che deve smettere di usare droga si scontra con tutta una serie di giustificazioni che lui avanza con lo scopo di sminuire la gravità della situazione o rimandare il momento giusto per risolvere il suo problema di tossicodipendenza.

In questi casi, pertanto, la cosa migliore da fare è non perdere tempo ed affidarsi ad esperti in grado di gestire una situazione di questo tipo.

Il Centro per Tossicodipendenti Narconon Gabbiano, attivo dal 1988, è specializzato nel recupero dalla tossicodipendenza ed offre il supporto necessario a tutti quei genitori che non sanno cosa fare con un figlio che si droga.

Come spesso accade, nel momento in cui un genitore propone al figlio di fare qualcosa di concreto per uscire dalla tossicodipendenza lui si giustifica dicendo, per esempio: “Non sono un drogato”, “Smetto da solo quando voglio”, “Non sono da comunità”, “Se sbaglio un’altra volta mi faccio aiutare”, ed altre frasi simili.

I genitori, però, anche di fronte a questi tentativi non devono arrendersi o cedere a ciò che lui potrebbe dire per minimizzare il suo problema bensì devono insistere in più modi finchè lui non ammette di avere un problema e non accetta di risolverlo.

Per riuscirci, solitamente, ci provano in diversi modi: alcune volte pacatamente, per metterlo a suo agio e farsi raccontare cosa non va nella sua vita; altre volte, invece, con un tono più rigido, per fargli capire che l’ultima opportunità che gli viene data è quella di curarsi.

Nel caso in cui l’insistenza non dovesse portare a quanto desiderato, allora è meglio rivolgersi a degli esperti.

Gli operatori del Centro Narconon Gabbiano sanno come parlare con un tossicodipendente e sono in grado di gestire le obiezioni che potrebbe avanzare per non farsi aiutare.

Se necessario sono anche disponibili ad affiancare la famiglia organizzando un colloquio, anche a domicilio, con lo scopo di convincere la persona ad intraprendere subito il Programma Narconon.

Grazie al Centro Narconon Gabbiano migliaia di persone hanno risolto un problema di tossicodipendenza ed ora conducono una vita serena, felice e libera dalla droga.

Per ulteriori informazioni visita il sito del Centro di Recupero per Tossicodipendenti Narconon Gabbiano oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 – Attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7

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Il giusto fotografo per il vostro matrimonio : Consigli Utili

Come scegliere il fotografo per il matrimonio

Quando si avvicina il giorno più importante della vostra vita amorosa,quindi del vostro Matrimonio, deve andare tutto bene ed essere tutto perfetto senza sbagliare il fotografo professionista che vi garantirà di ricordare tale evento.

Il discorso riguarda il giorno del vostro Matrimonio, dove l’amore festeggiato va accompagnato dalla esperienza e professionalità di un fotografo matrimonio Roma discreto e tecnico che possa immortalare attraverso pose spontanee e video stupendi il giorno del vostro evento fino alla fine della cerimonia.

Scegliere un fotografo per il matrimonio è un momento importante e decisivo nell’organizzazione dell’evento stesso. La grande soddisfazione di aver coronato il proprio sogno tanto atteso sarà arricchita dalla presenza di un fotografo professionista che imprimerà momenti indimenticabili in scatti d’autore. Pensate quanto sarà bello emozionarsi nuovamente guardando le splendide foto del proprio matrimonio.

Se avete bisogno di una guida per scegliere i Servizi Fotografici Matrimonio Roma, eccovi alcuni ottimi motivi per considerare di non affidarvi a un fotografo amatoriale per il vostro matrimonio.

Innanzitutto è importante rivolgersi ad un professionista affidabile e non delegare degli amici, che se ben muniti di entusiasmo e volontà, potrebbero rovinare un momento che non potrà essere ripetuto. Dunque bisogna affidarsi nelle mani di chi saprà ritrarvi nel maniera più opportuna durante la cerimonia, senza errori e che sappia lavorare con capacità e grande passione.

Per una buona scelta del fotografo è importante visionare i lavori già svolti da lui ed assicurarsi che sarà in prima persona ad occuparsi del vostro matrimonio; inoltre assicuratevi che si occuperà in quel giorno esclusivamente di voi e non anche di altri committenti. Se ha un sito internet potrete avere anche idee più chiare sul lavoro svolto, maggiori dettagli sul team ed in generale più chiarimenti: nei migliori siti ci sono sempre delle pagine dedicate (FAQ o Chi Sono) che danno maggiori spiegazioni sull’attività svolta.

L’appartenenza a delle categorie di settore (comunque non riconosciute) è importante ma non garantisce i risultati che in genere sono molto personali e riguardano ciò che non può essere standardizzato ovvero lo stile e le capacità del fotografo. Informatevi se adotti uno stile di reportage o in posa o meglio un connubio tra i due. Soffermatevi ad osservare le foto del suo portfolio matrimonio perché saranno queste a darvi la giusta indicazione sul suo operato!

Il numero di foto che verranno scattate non ha molta importanza ma senza dubbio un buon resoconto fotografico dell’intera giornata si aggira almeno sui 500-800 scatti che saranno successivamente rielaborati. Molti lo fanno, ma non tutti consegneranno gli originali delle foto (file su dvd) per cui prima di scegliere il fotografo informatevi anche di questo. La cessione potrebbe essere non a titolo gratuito.

Per quanto riguarda il costo di un servizio fotografico non esiste un listino universale e guardando un po’ in giro ce n’è per tutte le tasche. Tra l’altro, potete informarvi su Fotografo Matrimonio Roma Prezzi: potreste trovare la soluzione più adatta al vostro budget. Prima di scegliere, fate i vostri conti e valutate ciò che vi viene offerto nei vari pacchetti che ovviamente variano in base alle personalizzazioni che saranno richieste sul momento. Assicuratevi che il fotografo abbia partita IVA e chiedete anche un contratto scritto (indice di serietà ed onestà) che eviterà malintesi e tutelerà entrambe le parti.

Dedicare del tempo alla ricerca di valide alternative vi farà sicuramente incontrare professionisti che hanno prezzi esposti ed offerte trasparenti (senza tranelli) come potete vedere, ad esempio, su Fotografo di Matrimonio Roma pagina del fotografo professionista Attilio Di Filippo. Il feeling che si instaurerà tra voi ed il fotografò sarà determinante per far si che tutto proceda senza intralci.

Da ultimo, ma non meno importante, sono anche i tempi di consegna. Spesso i fotografi impiegano un’eternità per la consegna dei lavori. Chiedete, quindi, in quanto tempo saranno consegnati i vostri. Vi potete anche affidare ad un Fotografo di Matrimoni Roma per dei Servizi Fotografici Prematrimoniali Roma. Detto ciò non vi resta che godere a pieno di questo giorno unico e denso di emozioni condividendolo con tutte le persone a voi più vicine, all’insegna di un brindisi di buon auspicio.

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Come vendere una barca online

Vendere una barca più vecchia non dovrebbe essere un problema, ma è necessario assicurarsi che la nave che si sta vendendo sia in condizioni adeguate per i potenziali acquirenti. Una batteria scarica, luci rotte e alcuni pezzi arrugginiti possono avere un impatto importante sul fatto che qualcuno voglia o meno acquistarlo. 

Se state pensando di acquistare barche usate avete solo che l’imbarazzo della scelta: tanti sono i cantieri nautici sparsi sul territorio italiano ad offrire questa possibilità. Diventerà così molto semplice riscoprire alcune delle principali meraviglie della Italia!

Vale la pena spendere un po ‘di tempo e denaro in più solo per assicurarsi che i potenziali acquirenti si innamorano della tua barca. A meno che non stai vendendo una barca per le parti, assicurati che sia pronta per l’acqua prima ancora di iniziare il processo di ricerca di un acquirente.

Scrivere un annuncio per vendere la tua barca usata

Quando cerchi di vendere la tua barca usata online, la pubblicità è fondamentale. Creare un annuncio perfetto è il primo passo da fare. Alcuni compratori scelgono di acquistare una barca usata da una concessionaria locale perché hanno una scelta di barche più ampia. 

D’altra parte, alcuni acquirenti preferiscono acquistare direttamente da altri proprietari perché le barche hanno prezzi buoni. Scrivere una buona presentazione della tua barca quando metti un annuncio è molto importante. Le foto e un testo efficace sono essenziale. 

Per massimizzare l’interesse del tuo annuncio per gli acquirenti interessati, assicurati di inserire tutte le specifiche applicabili. Il tuo annuncio può essere aggiornato in qualsiasi momento. 

Aggiungere foto, modificare il testo o aggiornare il prezzo è facile. Creare un annuncio attraente è uno dei passi più importanti verso la vendita della tua barca usata, quindi prenditi il tuo tempo e fai un buon lavoro. 

Le tue foto e la tua descrizione, faranno in modo che i potenziali acquirenti ti contattino per ulteriori informazioni, e chi lo sa, forse per comprare la barca.

 

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Come Aiutare un Cocainomane che Non Vuole Essere Aiutato

Comprendere come aiutare un cocainomane che non vuole essere aiutato è un’esigenza di tutti coloro che vogliono capire qual’è il modo corretto d’intervenire per convincerlo a smettere di usare cocaina.

Spesso, quando si prova a far capire ad un proprio caro che deve trovare una soluzione per smettere di usare cocaina, ci si ritrova di fronte una persona molto chiusa in sé stessa, non disposta ad affrontare l’argomento e che cerca in tutti i modi di sminuire la gravità della situazione in cui si trova.

E’ per questo motivo che, onde evitare che il proprio caro vado avanti a fare uso di cocaina, è meglio rivolgersi a degli esperti in grado di gestire una situazione di questo tipo.

Il Centro per Cocainomani Narconon Gabbiano, attivo dal 1988, è specializzato nel recupero dalla dipendenza da cocaina ed offre il proprio sostegno a tutti coloro che non sanno come aiutare un cocainomane che non vuole essere aiutato.

Familiari ed amici che vogliono aiutare un cocainomane devono parlare con lui in modo diretto, senza giri di parole, e non devono arrendersi di fronte ai suoi tentativi di negare di avere un problema o di rimandare sempre il momento giusto per risolverlo.

Per aiutare un cocainomane, può essere utile parlargli in modo amorevole, per metterlo a suo agio e fargli capire che lo scopo è quello di tornare a vederlo stare bene.

Nel caso in cui nulla dovesse cambiare in meglio, allora è necessario adottare un tono più duro, per metterlo con le spalle al muro e fargli capire che l’unica possibilità che gli viene data è quella di accettare l’aiuto e smettere di usare cocaina.

Può succedere che nessuna delle strade intraprese porti a quanto desiderato in quanto una persona che fa uso di cocaina fa fatica ad ammettere che ha bisogno d’aiuto pertanto, in casi come questi, la cosa più giusta da fare è chiedere il supporto di esperti.

Gli operatori del Centro Narconon Gabbiano sanno come parlare con una persona che fa uso di cocaina e sono in grado di superare i vari ostacoli che potrebbe mettere pur di non farsi aiutare.

Se necessario, inoltre, sono anche disponibili ad affiancare la famiglia, organizzando un colloquio a domicilio, con lo scopo di convincere il proprio caro ad intraprendere subito il Programma Narconon.

Grazie al Centro Narconon Gabbiano migliaia di persone hanno risolto un problema di dipendenza da cocaina ed ora conducono una vita felice e libera dalla droga.

Per ulteriori informazioni visito il sito del Centro di Recupero per Cocainomani Narconon Gabbiano oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 — Attivo 24 ore su 24–7 giorni su 7

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Come Aiutare un Tossicodipendente che Non Vuole Essere Aiutato

A causa della continua diffusione dell’uso di droga ci sono sempre più persone che si chiedono come aiutare un tossicodipendente che non vuole essere aiutato perché vogliono capire qual’è il modo corretto d’intervenire per indurlo ad uscire dalla tossicodipendenza.

Infatti, non appena un familiare o un amico prova a parlare con un tossicodipendente potrebbe incontrare delle difficoltà perchè lui, spesso, non è disposto ad affrontare l’argomento e cerca in tutti i modi di sminuisce la gravità del problema in cui si trova.

Pertanto, in casi come questi, la cosa più giusta da fare è quella di rivolgersi a degli esperti in grado di risolvere una situazione di questo tipo.

Il Centro per Tossicodipendenti Narconon Gabbiano, attivo dal 1988, è specializzato nel recupero dalla tossicodipendenza ed offre il proprio sostegno a tutti coloro che non sanno come aiutare un tossicodipendente che non vuole essere aiutato.

Per far in modo che un tossicodipendente accetti l’aiuto è necessario insistere in tutti i modi possibili finchè lui non accetta di fare qualcosa di concreto per smettere di usare droga.

Per riuscire in ciò, spesso, familiari ed amici, provano ad assumere nei suoi confronti comportamenti differenti: alcune volte pacato e tranquillo, per indurlo a confidarsi con i suoi cari e decidere di farsi dare una mano; altre volte, invece, più duro ed aggressivo, per metterlo con le spalle al muro e fargli capire che l’unica possibilità che gli viene data è quella di accettare l’aiuto.

Può succedere che l’insistenza e le varie strategie adottate non portano a quanto desiderato e, quindi, anziché attendere che sia lui a chiedere una mano, cosa che potrebbe anche non accadere mai, è meglio rivolgersi a degli esperti.

Gli operatori del Centro Narconon Gabbiano sanno come parlare con un tossicodipendente, conoscono le giustificazioni che lui potrebbe avanzare per non farsi aiutare e sono in grado di smontargliele fino a fargli prendere la decisione di accettare l’aiuto.

Se necessario, sono anche disponibili ad affiancare la famiglia, organizzando un colloquio direttamente a domicilio con lo scopo di convincere il proprio caro ad intraprendere nell’immediato il Programma Narconon.

Grazie al Centro Narconon Gabbiano migliaia di persone hanno risolto un problema di tossicodipendenza ed ora conducono una vita felice e libera dalla droga.

Per ulteriori informazioni visito il sito del Centro di Recupero per Tossicodipendenti Narconon Gabbiano oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 — Attivo 24 ore su 24–7 giorni su 7

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Encanto Public Relations: Media Relation e Social Media in Usa?

Media Relation e Social Media in Usa?  La collaborazione tra Encanto Pr e un network di 23 agenzie boutique indipendenti americane, tutte legate al circuito internazionale PR Boutique International, permette di offrire alle aziende italiane a costi competitivi, servizi di Pubbliche Relazioni in tutto il Nord America, garantendo interventi capillari e mirati su ogni Stato.

Le 23 agenzie che lavorano con un alto grado di fidelizzazione per multinazionali come Pfizer, Nike, P&G, BurgerKing, per citarne alcune,  hanno sede in Portland, OR, San Francisco, CA, Garden Grove, CA; Los Angeles, CA, San Diego, CA, Denver, CO; Phoenix, AZ, Aspen, CO,  Minneapolis, MN, Washington, DC; Leawood, KS, Dallas, TX; Chicago, IL; Bradenton, FL,  Ft. Lauderdale, FL; Seattle (WA) Pittsburgh, PA; Philadelphia, PA; New York, NY, Trumbull, CT; Newton / Boston, MA.

Operano in tutti i settori del mercato dal Design al Food, dal Turismo alla Salute, all’Automotive, all’Energy, alla Tecnologia attraverso un modello di business che permette di offrire un servizio pari a quello di un ufficio interno, con I vantaggi dell’agenzia esterna.

“E’ un network unico perché unisce alla flessibilità nei tempi e nei costi, la creatività dei migliori account che hanno scelto di aprire una loro realtà, oltre che la professionalità dei grandi gruppi di Pubbliche Relazioni, dalle quali, molti dei nostri professionisti provengono.- spiega Cristina Cobildi, co-titolare di Encato Pr – Con loro possiamo coprire tutto il Nord America in modo capillare sia sui media che sui social, organizzare eventi, partnership. Ovviamente si può scegliere di lavorare con una, più di una o tutte insieme a seconda dei bisogni e del tipo di progetto”.

“Le agenzie associate a PR Boutique International – dichiara Amanda Foley, presidente di PRBI e co-fondatrice dell’agenzia Kiterocket di Seattle – spesso lavorano insieme per offrire ai clienti i migliori team di pubbliche relazioni e social media sulla base delle competenze e della posizione geografica. I proprietari delle agenzie si conoscono e si fidano l’uno dell’altro. Tutti i membri del nostro network vengono attentamente valutati prima di ottenere l’adesione al circuito. In questo modo, possiamo garantire un’alta qualità per tutti i clienti che lavorano con PRBI”.

PR Boutiques International ™ (PRBI) è una rete internazionale di aziende di relazioni pubbliche “boutique”. I dirigenti delle aziende associate sono professionisti esperti che hanno ricoperto posizioni di rilievo in grandi agenzie di PR e/o Aziende, ma ora mettono direttamente le loro competenze a disposizione dei clienti. Le agenzie PRBI eccellono nel soddisfare una vasta gamma di servizi in diversi settori, tra cui corporate , consumer , health care, investor relations, crisis management, business-to-business, economia, It, turismo e non profit,. I membri PRBI hanno vinto i più alti livelli di riconoscimenti professionali, con qualifiche che vanno da PHd a giornalisti di spicco, fanno inoltre parte delle più importanti associazioni di relazioni pubbliche e aziendali. Per ulteriori informazioni http://www.prboutiques.com.

Encanto Public Relations è un’agenzia di pubbliche relazioni nata 20 anni fa dalla richiesta di importanti clienti, che cercavano un servizio simile a un loro “ufficio interno” per relazioni con i media e i social network,  per eventi, comunicazione di crisi e comunicazione interna. Un modello, quello dell’ufficio interno che ha portato in Encanto multinazionali da tutto il mondo, istituzioni pubbliche e anche ministeri di governi stranieri come quello della Corea del Sud e del Perù per i quali l’agenzia lavora in modo continuativo dall’anno precedente a Expo. Il successo è da attribuirsi al mix di competenze di una squadra di professionisti con esperienza consolidata tra giornalisti, relatori pubblici, social media manager ed esperti di web intelligence, ma anche partner in molti settori come il design e la ricerca.
Encanto è l’unico partner italiano di International Boutique Pr.
Tra gli attuali clienti ci sono Il Governo della Corea del Sud e quello del Perù e le aziende Solvay, Citterio, Gruppo Elior, Anicav, Italfarmaco, Gruppo Perini, Dekalaser, Poliù, Asseprim.

Ufficio stampa
Encanto Public Relations – 02 66983707
Benedetta Minoliti – [email protected]

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Sicurezza urbana: aumenta la presenza della vigilanza armata privata al fianco degli agenti pubblici

Un tempo erano porte blindate e sistemi d’allarme, oggi è la vigilanza armata privata. Gli italiani si sentono sempre più esposti al rischio criminalità e, di conseguenza, si orientano verso nuovi modelli di protezione. Un trend che si è fatto sempre più evidente negli ultimi anni: dal 2011 al 2017, gli addetti alla vigilanza privata sono cresciuti del 16,7%. E la Toscana è una delle aree più sensibili: nel centro Italia, infatti, il 35,9% delle famiglie teme di subire un reato (dati 1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis con Federsicurezza).

Una percezione, questa, che aumenta ulteriormente nelle zone costiere, in cui nel periodo estivo, ai furti in villa o nelle seconde case, si affiancano furti delle barche. Si pensi a Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta. Non è un caso che la Squadra Mobile di Lucca, solo nel 2018, abbia aumentato il numero degli arresti di oltre il 150% rispetto all’anno precedente. Gli italiani, del resto, hanno paura e ciò fa sì che molti di loro siano favorevoli all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale. Le licenze per porto d’armi, infatti, sono aumentate del 20,5% rispetto al 2014 e complessivamente si conta un’arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani.

Ma i rischi della pistola facile sono alti. Per questo, in tanti decidono di rivolgersi alle agenzie private, costituite da professionisti del settore, abituati a gestire lo stress che una situazione di pericolo può comportare. È il caso di GSI Security Group, realtà nata nel 2004 e presto diventata uno dei punti di riferimento nel settore della sicurezza. GSI, avvalendosi delle norme di legge, è in grado attraverso la sua rete di poter soddisfare le esigenze su tutto il territorio nazionale. In particolare opera in Lombardia (provincia di Bergamo, Como, Milano, Monza – Brianza) e in Toscana. Ed è proprio in questa regione e nel territorio di Lucca e Massa Carrara che sta rafforzando le proprie attività. Per farlo, lavora non solo con nuclei operativi costituiti prevalentemente da ex personale dell’Esercito Italiano, ma anche con tecnologie all’avanguardia. Le autovetture dedicate alla sorveglianza sul territorio, ad esempio, sono dotate di tablet di bordo che consentono di intervenire in maniera tempestiva ed efficace e dispone di un servizio tele/radio/video collegato 24 ore su 24 agli impianti di ogni proprietà così da rilevare incidenti e intrusioni.

«Come dimostrato dal Rapporto Censis sulla sicurezza, gli italiani hanno fiducia nelle forze dell’ordine, ma le considerano sottodimensionate e male equipaggiate di fronte alla complessità della criminalità moderna. Ciò fa sì che il nostro ruolo sia sempre più importante. Aumentano le richieste della nostra presenza a difesa di un bene o come protezione preventiva in determinate situazioni. Per questo, realtà come la nostra si trovano a operare sempre di più in maniera complementare e integrativa rispetto agli agenti di pubblica sicurezza. Una tendenza che aumenterà nei prossimi anni» – dichiara Elena Fialdini, coordinatrice regione Toscana, ricordando che l’azienda rafforzerà ulteriormente le proprie attività, consolidando i piantonamenti, aumentando i collegamenti remoti con aziende e privati, e potenziando le tecnologie della sicurezza.

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News Salute e Benessere

Ghiaccio alimentare: ancora alto il rischio di contaminazione

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  • 14 Luglio 2019

Scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria: sono diverse e numerose le cause della contaminazione del ghiaccio che finisce nei nostri bicchieri, a casa e fuori casa. Si tratta di un problema su cui, con l’arrivo dell’estate, diventa sempre più urgente intervenire, per prevenire ogni possibile ricaduta negativa sulla salute, soprattutto quella dei soggetti più deboli, come bambini e anziani.

E’ un tema che è stato evidenziato recentemente anche su alcuni media nazionali, dove l’Istituto nazionale per il ghiaccio alimentare INGA – l’associazione che raccoglie le più importanti aziende nazionali produttrici di ghiaccio alimentare e che lavora per studiare, promuovere e diffondere una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare -, ha sottolineato l’importanza di attenersi a quelle poche e basilari regole per tutti coloro che producono o autoproducono ghiaccio alimentare che viene a diretto contatto con altri alimenti o lo stesso consumatore.

Da una ricerca condotta da INGA, in collaborazione con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione, è infatti emerso che circa 1 locale su 4 produce e utilizza ghiaccio non conforme alle normative, risultando contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione, della conservazione e della manipolazione.

Un dato che ha incoraggiato l’INGA, ormai un vero e proprio riferimento, in Italia e in Europa, per la tutela della sicurezza dei consumatori, a rendere ancora più incisivo e capillare il suo intervento al fianco delle aziende, degli operatori di settore e dei gestori dei locali. A partire dalla Sicilia, territorio tradizionalmente legato alla produzione di ghiaccio, che al momento è l’unica regione ad essersi occupata della questione, elaborando un piano regionale estremamente utile per intervenire sulla problematica, più diffusa di quanto si pensi.

Già nel 2015, INGA pubblicava il Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, approvato dal Ministero della Salute, vademecum tuttora unico nel suo genere in Europa dedicato all’approfondimento degli aspetti igienici e di sicurezza alimentare legati alla produzione industriale di ghiaccio confezionato e alla produzione per autoconsumo (nei locali e a casa) di ghiaccio alimentare. Sono seguite pubblicazioni di materiali informativi per aziende, operatori di settore e semplici consumatori, e di strumenti pratici, come la check-list per l’autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio, fino alle collaborazioni con le Autorità e le associazioni di settore, con l’obiettivo primario di fare informazione, affinché il ghiaccio alimentare resti privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici, e, quindi, sicuro per il consumatore.

In particolare, per supportare al meglio gli esercenti che autoproducono ghiaccio, INGA ha attivato una stretta collaborazione con la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) – una collaborazione di fondamentale importanza per assicurare la salubrità e l’igiene del ghiaccio alimentare.

Sebbene la situazione sia migliorata rispetto al passato, c’è ancora molta strada da fare. Un operatore su quattro non produce correttamente il ghiaccio alimentareha affermato Carlo Stucchi, Presidente INGA. “Il passo fondamentale è prevenire situazioni ad alto rischio di contaminazione attraverso un’educazione consapevole alla produzione e all’utilizzo del ghiaccio, che tuttora stenta ad essere considerato un alimento.”

Non tutti, infatti, sono consapevoli del fatto che il ghiaccio alimentare, che sia utilizzato come refrigerante (ad esempio nelle preparazioni culinarie) o come ingrediente, va considerato a tutti gli effetti un alimento – e quindi trattato prestando la massima attenzione a come viene prodotto, manipolato e conservato -, con il risultato che la tendenza generale è quella di sottovalutare il rispetto di norme e prassi igieniche. Il ghiaccio può essere infatti contaminato da diverse specie di batteri e agenti chimici a causa dell’utilizzo di acqua non pura e/o di carenze igieniche in fase di stoccaggio, manipolazione e utilizzo, con conseguenze per i consumatori che vanno da piccoli disturbi che possono colpire un individuo sano, a effetti ben più gravi se a consumare ghiaccio contaminato sono bambini, persone anziane o malate.

Anche quest’anno sono stati molteplici gli episodi che hanno interessato piccole e medie imprese che non hanno superato i necessari controlli per la sicurezza alimentare. Ma il rischio si rivela alto anche per le produzioni casalinghe, a cui sempre più famiglie ricorrono nei caldi mesi estivi. Per questo INGA ha ideato un utile e pratico decalogo delle regole da rispettare per fare il ghiaccio in casa in tutta sicurezza: dalla corretta pulizia del freezer e delle vaschette per il ghiaccio, alle temperature e ai tempi di conservazione, fino alla manipolazione dei cubetti. Per ovviare al rischio contaminazione, tanto a casa quanto nei locali, il consiglio è quello di affidarsi ad aziende certificate che producono ghiaccio alimentare confezionato: la strada giusta per tutelare al meglio il mercato, ma soprattutto la salute del consumatore.

 

***

INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare è un Ente Non Profit, con sede in Roma, che si pone l’obiettivo primario dello studio, della promozione e della diffusione di una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare.

L’Associazione si propone inoltre le seguenti finalità a carattere:

  • Operativo: attraverso la diffusione di una corretta informazione sul tema del Ghiaccio Alimentare presso l’Opinione Pubblica e la sensibilizzazione delle Autorità Centrali, Regionali e Locali in merito alle politiche da attuare ai fini dello sviluppo del relativo mercato;
  • Diplomatico: attraverso l’instaurazione ed il mantenimento di rapporti di tipo istituzionale con Enti caratterizzati da finalità analoghe e/o complementari aventi sede in Italia come in altre Nazioni, con particolare riferimento all’Europa ed agli Stati Uniti;
  • Filantropico: attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali e materiali inespresse, relative al settore specifico del Ghiaccio Alimentare, presenti su tutto il territorio italiano.


Per saperne di più:
www.ghiaccioalimentare.it

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MUNA∞B “DISPOSITIVO MOBILE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ROCK PALERMITANO

Una finestra di suoni sull’assuefazione da “tecnologia dell’intrattenimento” che attanaglia le nuove generazioni.

“Siamo sempre più, e inconsapevolmente, alienati e condizionati”.

Testo e musica di DISPOSITIVO MOBILE sono dello stesso Muna∞B (all’anagrafe Marco Bellone) ed è stato arrangiato insieme alla band che lo accompagna dall’inizio del progetto (Aldo Vallarelli – chitarra, Franco “Frank” Basile – basso, Nicola Tortorella – batteria). Il brano, dalle sonorità puramente rock, è composto da una sezione ritmica serrata su cui le chitarre si intrecciano tra power chord e fraseggi accompagnando le linee melodiche del cantato. Il testo, volutamente diretto, prova a spiegare come in appena due decenni circa, siano cambiati gli usi e i costumi delle giovani generazioni, assuefatte da una continua (e in ascesa) diffusione della tecnologia da “intrattenimento”, soprattutto quella mobile, che è ormai entrata prepotentemente nelle vite di ognuno, modificandone le relazioni sociali e interpersonali.

Marco Bellone, in arte Muna∞B, considera il suo nuovo progetto la logica evoluzione di quello che rappresentava la band Muna, da lui precedentemente fondata e sciolta nel 2015. La formazione scelta è volutamente compatta e asciutta. Oltre a Marco (voce&chitarra) troviamo Aldo Vallarelli (chitarra&cori), Franco Basile (basso) e Nicola Tortorella (batteria).

Fondamentalmente intorno a Marco, vive un power trio che senza troppi fronzoli crea un muro capace di “bucare” quando si tratta di pezzi duri dalle ritmiche serrate, e di creare le giuste atmosfere nei pezzi più intimi e intensi. L’idea cardine del progetto è quella di partire dai live, rilasciando pian piano dei singoli che possano far affezionare sempre più nuovo pubblico per arrivare, a tempo debito, all’uscita di un nuovo album che sarà una selezione dei brani scritti in questo lasso di tempo.

 

 

Autoproduzione

Registrato al MOB studio di Roma da Giovanni J Carrozzo

Mixato e masterizzato da Stefano Spinazzè

Distribuito da IMusician in tutti i principali stores digitali

 

Radio date: 17 maggio 2019

 

BIO

Marco Bellone nasce a Palermo. Il suo progetto invece a Roma nel 2012, quando fonda i Muna, di cui è il frontman e l’autore principale.

Pubblica due album, il secondo dei quali molto apprezzato dalla critica: 

Muna (Terre sommerse 2014) 

Sospesa in volo (Godfellas/Martelabel 2015) prodotto da Roberto Costa, anticipato e trainato dai singoli “Sospesa in volo” e “Notte” il cui video è stato presentato in esclusiva da Repubblica.it.

Dopo 3 anni di live in giro per l’Italia e due album, la band si scioglie a causa delle differenti strade professionali prese dai vari membri del gruppo. 

Marco riparte con il progetto solista usando lo pseudonimo Muna∞B, accompagnato dai suoi nuovi musicisti (Nicola Tortorella alla batteria, Aldo Vallarelli alla chitarra e Franco Basile al basso), tutti provenienti da importanti band capitoline.

Ma Marco non è solo un musicista. Per oltre vent’anni calca centinaia di palcoscenici in Italia e all’estero come danzatore per prestigiose compagnie di balletto classico e contemporaneo.

Negli ultimi anni divide i suoi impegni artistici tra musica, con il progetto Muna∞B, e danza, come coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Da questo è facile intuire come la sua visione artistica si incontri e si scontri continuamente, alimentando con stimoli sempre nuovi la sua anima creativa.

Muna∞B è attualmente sia in finale nella 32° ed. di Sanremo Rock, che in quella dell’Emergenza Festival.

 

Contatti e social

FB: www.facebook.com/munab01/ 

WEB: http://www.munab.it 

YT: https://www.youtube.com/channel/UC86hK91Czo0VMLDC-I3nnNg

IG: www.instagram.com/muna_b_official_marco_bellone/ 

SC: soundcloud.com/muna-rock-band 

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Stona “Sonar” è il nuovo brano estratto dall’album “Storia di un equilibrista” nato dall’incontro con il Maestro Guido Guglielminetti

Fresco di vittoria del “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE” dove il suo singolo “Santa Pazienza” si è aggiudicato il premio per il miglior arrangiamento, il cantautore pop torna in radio con un nuovo pezzo dalle venature sinth. 

Una calda chitarra acustica ci imbarca nel sottomarino di SONAR per poi trasportarci in un brano che diventa improvvisamente un veloce sinth pop.

È un alba e una rinascita: un brano che attraverso una forte narrazione poetica e visiva, racconta la storia di un equipaggio di un sottomarino alla ricerca continua dell’umanità che resta in attesa di un cambiamento e dove “Lo sforzo più intenso (quaggiù) è non essere dimenticato”. 

«L’ equipaggio siamo naturalmente tutti noi che navighiamo in un mare eterno di incertezze, tanto vale volersi bene e oltrepassare le barriere e le distanze». Stona

Il progetto “Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione. 

I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

 

Etichetta: Volume!

Radio date: 17 maggio 2019

Pubblicazione album: 16 novembre 2018

 

BIO

Stona, artista in equilibrio fra la musica d’autore e l’easy listening del pop nostrano si fa notare nel 2017 con “Estate senza preavviso”, brano realizzato con due producers affermati e di successo come Nicolò Fragile e Davide Bosio.

Con “Belladonna” inizia la fruttuosa collaborazione artistica con Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori, con cui vince il BIELLA FESTIVAL 2017 e il prestigioso premio di NUOVO IMAIE.

A Maggio 2018 vince il P.A.E. PREMIO AUTORI EMERGENTI in occasione dei FIM AWARDS a Milano con il brano “Troppo pigro” e a Giugno inizia un tour acustico che lo porta in giro per tutta l’estate in piccoli locali e club concludendo l’esperienza con le due date a “Folkest” e all’ “Imperia Unplugged Festival”.

Il 16 novembre 2018 esce per Volume! l’album “STORIA DI UN EQUILIBRISTA”: il disco è preceduto dal singolo omonimo e da “Santa Pazienza”, brano quest’ultimo che entra direttamente nella TOP 20 della INDIE MUSIC LIKE, redatta settimanalmente dal MEI e piazzandosi al #16 posto.

Stona è fra i 15 artisti scelti per la finalissima del contest 1M NEXT legato al concertone del 1 Maggio 2019 a Roma mentre in Aprile per “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE”, vince con “Santa Pazienza” il premio per il miglior arrangiamento.

 

Contatti e social

SITO UFFICIALE www.massimostona.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/massimostona/

TWITTER: https://twitter.com/MASSIMOSTONA

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stonamusic/

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Comunicati Salute e Benessere

Dentix sceglie Borgo Sanzio per il suo secondo centro ad alta specializzazione della Sicilia

Martedì 16 luglio nella centralissima via Gabriele D’Annunzio 140/B nel quartiere Borgo-Sanzio, aprirà il nuovo centro ad alta specializzazione di Dentix, il secondo della regione dopo quello di Siracusa. L’azienda leader nel settore della cura dentale avvierà il suo nuovo centro con l’assunzione di 15 professionisti del territorio e uno staff ancora da ampliare con odontoiatri, protesisti, assistenti alla poltrona e receptionist. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri laziali attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed). Salgono così a 770 i nuovi posti di lavoro creati nei 55 centri di tutta Italia. 

Dentix aprirà in uno stabile da 336 metri quadri parte di un condominio anni ’60, che precedentemente ospitava un negozio di una catena di elettronica ed elettrodomestici e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Il nuovo centro odontoiatrico sarà guidato da un Direttore Sanitario che con uno staff di professionisti qualificati si prenderà cura dei pazienti instaurando un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi accessibili.

Aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia solo nell’ultimo anno gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche che registrano un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, percepite come poco accessibili. Le cure dentistiche, infatti, sono caratterizzate per il loro collegamento diretto con il reddito dei cittadini e da ciò ne deriva che le persone con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

Una tendenza confermata anche dall’ISTAT, per cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. In un anno soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. In modo particolare, il sud Italia è l’area in cui si registra la minor frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche, pari solo al 29,4% (8,6 in meno rispetto alla media nazionale). Al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure: il modello Dentix, infatti, grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati. 

Come dimostrato dal VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, il sud Italia è la regione in cui si registra la minore fruizione delle prestazioni dentistiche, l’8,6% in meno rispetto alla media nazionale. Per questo motivo siamo felici di poter ampliare la nostra presenza in Sicilia con il nuovo centro odontoiatrico di Catania. Dopo l’apertura a Siracusa nel novembre 2018 torniamo nella regione per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini catanesi, che nel nostro centro avranno la possibilità di accedere a un servizio professionale, economicamente accessibile e di alta qualità” – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix

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Comunicati

FME Education: al Liceo Cairoli di Pavia gli insegnanti si formano con MyEdu Plus

FME Education è un editore specializzato in formazione: tra i suoi progetti spicca MyEdu Plus, sistema integrato rivolto a supportare l’insegnante 2.0 che sia interessato a proporre lezioni digitali e interattive in modo da rendere la didattica più coinvolgente ed efficace.

FME Education

FME Education: MyEdu Plus a Pavia

Il corso di formazione “Didattica digitale e comunicazione” si è svolto in questi giorni presso il Liceo Cairoli di Pavia. Il percorso, della durata complessiva di 20 ore, ha coinvolto docenti della primaria provenienti da diverse scuole della provincia pavese. Il Liceo Cairoli è in prima linea per quanto concerne l’organizzazione di corsi di formazione per le diverse realtà scolastiche del territorio. Grazie a questa opportunità, i circa venti docenti partecipanti hanno frequentato un corso incentrato sull’aggiornamento in tema di didattica digitale e strutturato in due moduli: il primo dedicato alla Comunicazione, il secondo basato sul progetto di FME Education intitolato MyEdu Plus. Il primo modulo punta a potenziare le capacità comunicative e relazionali del docente, con una particolare attenzione verso i canali digitali e social. I partecipanti hanno avuto modo di prendere parte in modo attivo alle attività, anche attraverso “role play” e simulazioni pratiche di casi o esperienze realmente vissute. Il secondo modulo, strutturato sulla base delle piattaforme didattiche di FME Education, si pone invece come obiettivo il fornire le competenze di base per creare lezioni multimediali interattive.

FME Education: le peculiarità di MyEdu Plus

Contenuti interattivi per elaborare una lezione digitale attraverso strumenti e applicazioni tecnologiche: questo è in sintesi MyEdu Plus, sviluppato da FME Education come sistema integrato rivolto all’insegnante 2.0. L’offerta aiuta e supporta i docenti nel proporre lezioni digitali d’autore, integrate da esercizi interattivi. Questa soluzione è pensata per accompagnare gli insegnanti nelle lezioni in aula e per facilitare la creazione di percorsi didattici sempre più personalizzati. MyEdu Plus ha come punto di forza il networking tra docenti e scuole: ogni insegnante infatti può condividere i propri contenuti personalizzati, che possono così essere consultati e diventare risorse e spunti utili per gli altri docenti. MyEdu Plus è solo uno dei progetti innovativi di FME Education, editore specializzato in formazione. L’offerta, rivolta a insegnanti, studenti e famiglie, si concentra sul motto “Imparare divertendosi!”, che racchiude anche la mission dell’editore. La tecnologia unita alla creatività può contribuire a rendere la didattica più piacevole e coinvolgente, facilitando sia l’apprendimento da parte dei ragazzi, sia l’insegnamento da parte dei docenti.

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Comunicati

David Barzazi: la plastica, una minaccia da non sottovalutare

David Barzazi e il fratello Christian, alla guida di Gruppo Green Power, si fanno portavoce delle fonti di energia rinnovabile come soluzione per la tutela delle risorse dell’ambiente. Una delle minacce più grandi è rappresentata, inoltre, dalla plastica che causa dei danni alla salute degli abitanti del pianeta, pertanto è bene lavorare sinergicamente al fine di ridurla.

David Barzazi

David Barzazi sostiene la lotta contro il problema plastica

David Barzazi guida una delle realtà italiane leader dell’efficientamento energetico, Gruppo Green Power. A tal proposito, si impegna anche nella sensibilizzazione in merito alle questioni più problematiche per il pianeta. Nello specifico, l’emergenza plastica rappresenta una minaccia da non sottovalutare sia per l’uomo che per l’habitat. Da uno studio è emerso che settimanalmente ingeriamo fino a 2.000 minuscoli frammenti, corrispondenti a circa 5 grammi, l’equivalente di una carta di credito. Si tratta di un vero e proprio campanello d’allarme al quale tutti gli attori coinvolti devono rispondere prontamente con un’azione mirata e lavorando in sinergia. La sostenibilità è la filosofia che permea la realtà di David Barzazi da quasi dieci anni: l’obiettivo del Gruppo è di fornire prodotti e servizi di alta qualità, sviluppati con il minimo impatto ambientale possibile, ma al contempo in grado di soddisfare appieno la richiesta dei clienti finali.

David Barzazi: il curriculum dell’AD di Gruppo Green Power

Nato a Venezia nel 1978, David Barzazi inizia il proprio percorso di formazione presso l’Istituto Aereonautico, dove consegue il diploma. La sua carriera professionale prende avvio nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni: si occupa principalmente di organizzazioni di vendita, riuscendo a maturare una significativa esperienza gestionale. Operando per anni come consulente di intermediazione finanziaria e assicurativa, assume successivamente l’incarico di Presidente di Cell Shop S.r.l., in modo tale da consolidare le proprie competenze gestionali di gruppi di vendita nel settore a lui afferente. David Barzazi imprime una svolta decisiva nel 2011, quando entra a far parte di Gruppo Green Power: in un lasso di tempo piuttosto breve, assume un ruolo primario all’interno della società, diventando Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione. Sotto il suo mandato, l’impresa ha conseguito risultati degni di nota, nonostante il periodo contrassegnato da una forte crisi economica; in particolare con l’ammissione nell’AIM della Borsa. Pertanto, sulla base della professionalità dimostrata e dei traguardi raggiunti, l’imprenditore è stato riconfermato alla guida del Gruppo.

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Scienza e Tecnologia

Sviluppare un sito web Vincente

Parlando di realizzazione siti web Roma vincenti, una delle scelte principali da fare è decidere se creare un sito web statico o dinamico. Infatti, un sito web efficace è oggi il biglietto da visita principale attirare potenziali clienti.

Considerazioni per la realizzazione siti web

Il primo è più importante motivo per cui si crea un sito web è convertire l’utente in cliente, ma anche migliorare la brand awareness dell’azienda e la percezione del prodotto e servizio. Sia che si debba realizzare un sito vetrina o che si stia creando un sitio e-commerce ci sono due tipologie distinte di siti web tra cui scegliere: il sito web statico e il sito web dinamico. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di ciascuna delle due tipologie di siti per comprendere davvero quale sia la più adatta alla tua azienda.

1. Sito statico

Si tratta del sito vetrina classico e non modificabile, quello che l’agenzia web Roma realizza con i CMS, appositi software per la gestione dei contenuti oppure editando il codice della pagina web. In questo secondo caso ti ricordiamo che la nostra agenzia web Roma è esperta di codice HTML, CSS e Javascript, dato che creare un sito vincente personalizzato richiede la capacità di andare oltre il template WordPress.

2. Sito dinamico

Si tratta di un progetto web che prevede l’interazione della pagina con una base dati e per raggiungere tale obiettivo è necessario utilizzare un linguaggio come PHP, ASP.NET o un CMS, che richiama le informazioni in tempo reale in base alla richiesta dell’utente. Naturalmente se, da un lato, il sito dinamico è più lento da caricare dall’altro porta vantaggi considerevoli in termini di aggiornamenti e manutenzione del sito, ma anche di user experience e interazione dell’utente con la pagina web.

Realizzazione siti web: come scegliere tra sito statico e dinamico

La maggior parte delle aziende si basa oggi sulla realizzazione di siti web dinamici, ma un sito statico rappresenta ancora una valida alternativa, soprattutto se si tratta di creare un sito vetrina con poche pagine. Uno dei criteri di scelta è l’obiettivo del sito, ma anche il prezzo dato che una soluzione statica è decisamente meno costosa di un sito web dinamico. Il sito web dinamico, infatti, è perfetto quando si tratta di inserire contenuti più complessi come un’area news da aggiornare costantemente o un catalogo e tante sono le varianti, che possono essere sviluppate con CMS a pagamento o soluzioni open source. In particolare si potranno realizzare come siti web dinamici sia e-commerce, sia siti di blog e magazine ma anche piccoli social o portali di settore.

Perché realizzare un sito web dinamico con WordPress

Realizzare un sito web con WordPress offre estrema visibilità, tempi di sviluppo più rapidi e capacità di personalizzazione illimitata grazie ai tanti plugin e moduli. Inoltre, se non si è esperti grafici o sviluppatori si possono usare template preimpostati. Si tratta, in questo caso, di una buona alternativa al sito interamente personalizzato e certamente più costoso. Eppure, se il budget lo consente, è possibile creare un sito web su misura che assicurerà velocità di caricamento e prestazioni tecniche migliori, ma soprattutto la possibilità di adattarsi alle caratteristiche dell’azienda senza alcun limite. È, quindi, la soluzione migliore per le grandi aziende per le quali l’open source è limitante.

I vantaggi di un sito web dinamico

Dinamico, come dice la parola stessa, è sinonimo di attivo ovvero si crea il sito web che contiene elementi che interagiscono con la navigazione dell’utente come i mouse over, con cui ci si riferisce alla grafica che si attiva al passaggio del mouse, che sono molto più di decorazioni grafiche e permettono di attirare l’attenzione dell’utente. Un sito web dinamico, in particolare, aumenta il coinvolgimento di chi visita il portale, dato che la curiosità genera un livello di interazione maggiore. Migliorano, di conseguenza, metriche come il numero di pagine visualizzate, il tempo trascorso sul sito, il tasso di conversione che sono decisamente più alti rispetto ai siti web statici. Si tratta di caratteristiche che non riguardano, invece, il sito web statico, basato con elementi fissi e statici che non generano un’interazione con l’utente. Possiamo, quindi, affermare che il sito web dinamico offre prestazioni di gran lunga superiori rispetto al sito web dinamico.

Realizzazione siti web: l’e-commerce

Si tratta di una tipologia di sito per la vendita su web di prodotti e servizi, la cui struttura e grafica cambiano a seconda che si tratti di un venditore di piccole o grandi dimensioni. In particolare la piccola azienda creerà un sito web unico che integra e-commerce e sito corporate, ovvero le pagine che raccontano la storia e la missione aziendale. La grande azienda e la multinazionale, invece, punteranno su un catalogo articolato e un sito e-commerce complesso, che comprende il pannello di amministrazione per permettere ai rivenditori di gestire il processo di vendita e le fatture elettroniche, grazie ad appositi plugin.

Conclusioni

Oggi, nella realizzazione siti web, l’utente può scegliere se progettare un sito web statico o dinamico, a seconda delle sue esigenze e del budget a disposizione. In particolare la piccola azienda e il libero professionista preferiranno un sito web statico e il tradizionale sito vetrina, mentre la grande azienda creerà un portale corporate dinamico. In questo secondo caso il CMS si integrerà con funzionalità e plugin per personalizzare l’esperienza dell’utente e agevolare le conversioni, in termini di vendite e lead generation. Possiamo, quindi, concludere affermando che non esiste una soluzione migliore tra siti web statici o dinamici, ma è importante realizzare il sito web più adatto ai propri obiettivi di business.
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News

Corsi di aggiornamento rspp: tutto quello che bisogna sapere

Oggi affronteremo un tema un po’ diverso dai soliti. Questo perché è giusto variare ed è bello confrontarsi con realtà che possono essere o meno vicine a noi. Ecco perché oggi affronteremo un tema un po’ particolare, il tema della sicurezza sul lavoro. Si tratta di un tema che ad alcuni di noi può sembrare lontano ma con il quale in realtà entriamo a contatto molto spesso. Basti pensare ad una prova antincendio in una scuola, oppure un incidente in un luogo di lavoro, o al vicino che vediamo portare le scarpe antiinfortunistiche. Ecco che quindi oggi vedremo come si diventa un responsabile del servizio prevenzione e protezione, un rspp, un responsabile della sicurezza dell’azienda. Per diventare rspp bisogna innanzitutto pensare alla necessità di frequentare un corso di aggiornamento rspp. Cosa significa? Significa che per diventare e ricoprire questo ruolo bisogna frequentare e ricevere l’attestato di riconosciuto avvenimento del corso per rspp. Questo corso obbligatorio fornirà le basi e tutte le informazioni necessarie per individuare e minimizzare i rischi d’azienda.

Corsi d’aggiornamento rspp: in cosa consistono e perché sono importanti

Questi corsi di aggiornamento rspp sono stati concepiti su misura da esperti di sicurezza dei vari settori per i dipendenti o datori di lavoro di varie aziende. Ovviamente, ogni azienda presenta dei rischi diversi, ecco perché i corsi di aggiornamento per rspp sono divisi in tre categorie. La prima categoria risguarda i corsi a rischio basso, la seconda categoria riguarda le aziende a rischio medio e la terza categoria riguarda le aziende a rischio alto. Quindi appare molto chiaro e semplice da comprendere come i settori della sicurezza cerchino di creare dei corsi che si possano adattare al meglio con le esigenze di rischio dell’azienda. Ora veniamo al dunque. Ma in cosa consistono questi corsi e quali sono le nozioni che vengono trattate nei corsi rspp? Allora, per non dare una risposta troppo tecnica, potremmo dire che questi corsi forniscono le conoscenze che servono ad individuare nei luoghi di lavoro quali sono i rischi e di che portata sono. Quindi sono corsi mirati a raggiungere proprio questo obiettivo: riconoscere i rischi.

Cosa ti permette di fare un corso d’aggiornamento rspp

Bene, comprese queste prime nozioni ora è lecito chiedersi: ma quindi cosa si dovrà o potrà fare dopo aver seguito questo corso di aggiornamento rspp. Non basterà aver seguito il corso. Bisognerà inoltre fare un test per verificare tutte le conoscenze acquisite e solo allora si otterrà il diploma che riconosce lo status di rspp. Dopo aver conseguito questo diploma si potrà lavorare in azienda come responsabile della sicurezza. In particolare, i compiti di un rspp sono: individuare e catalogare tutti quelli che sono considerati possibili, probabili e potenziali rischi nell’ambiente di lavoro nei quali un qualsiasi dipendente può incappare ogni giorno. Dopo di ciò avviene redatta la valutazione dei rischi aziendali assieme col datore di lavoro e, per concludere, i dipendenti e lavoratori dovranno essere formati adeguatamente ai rischi rilevati. Ecco che quindi se vuoi anche tu diventare il rappresentante della sicurezza della tua azienda non dovrai far altro che rivolgerti al tuo datore di lavoro, dimostrare le tue abilità tecniche ed iscriverti ad un corso di aggiornamento rspp.

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Parla anche bergamasco la fotocamera a raggi X più veloce al mondo

Allo European XFEL, un’infrastruttura di ricerca nei pressi di Amburgo, è stata collaudata con successo la fotocamera a raggi X più veloce al mondo, alla cui realizzazione ha collaborato il gruppo di Microelettronica dell’Università degli studi di Bergamo.

L’installazione, la messa in servizio e il funzionamento di questo rivelatore unico segnano il culmine di oltre un decennio di ricerca e sviluppo svolto da una collaborazione internazionale. Il cosiddetto rivelatore DSSC, progettato in modo specifico per operare con raggi X in regime di bassa energia ed elevata lunghezza d’onda, espanderà in modo significativo le capacità scientifiche degli strumenti a raggi X. Permetterà infatti lo studio ultraveloce di strutture atomiche su scala nanometrica grazie all’impiego degli impulsi di raggi X ad alta intensità generati dallo European XFEL. Sarà così possibile studiare le strutture e i processi all’interno di materiali tecnologicamente avanzati, di cellule viventi, di virus, conrisultati rivoluzionari per la chimica, la biologia e la medicina. Alla fine di maggio, i primi esperimenti scientifici con il rivelatore DSSC sono stati condotti con successo nella stazione sperimentale SCS (Spectroscopy and Coherent Scattering) dell’infrastruttura di Amburgo.

Durante questo esperimento, gli impulsi a raggi X colpiscono il campione in esame e vengono diffratti dai suoi atomi, risultando in un modello distintivo che viene registrato e memorizzato dal rivelatore. Lo European XFEL genera impulsi di raggi X raggruppati in pacchetti, ognuno contenente fino a 2700 impulsi generati in rapida successione con una distanza temporale di 220 nanosecondi. Di conseguenza, il rivelatore DSSC può acquisire immagini ad una velocità impressionante di 4,5 milioni di immagini al secondo e può memorizzare 800 immagini di questo tipo per ogni pacchetto di impulsi. Queste caratteristiche rendono il DSSC il rivelatore di raggi X più veloce al mondo.

Il dott. Matteo Porro, responsabile del progetto e del consorzio DSSC, ha dichiarato: “Questo è un risultato fantastico in termini di sviluppo di rivelatori che apre nuove possibilità per la comunità scientifica che si occupa di photon science. Abbiamo dimostrato che è possibile contare singoli fotoni nel regime dei raggi X morbidi alla elevatissima frequenza di ripetizione degli impulsi forniti dall’European XFEL. Vorrei ringraziare i membri del consorzio DSSC, che con il loro impegno e creatività hanno reso possibile tutto questo. È stato un privilegio lavorare con persone che hanno fornito un livello così straordinario di conoscenza nel campo dei rivelatori e della progettazione elettronica.

Il rivelatore DSSC è stato sviluppato da un consorzio internazionale coordinato dall’European XFEL. Altri partner includono il Laboratorio DESY di Amburgo, l’Università di Heidelberg, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Bergamo e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). È il quarto rivelatore veloce a raggi X da installare presso l’XFEL europeo e il secondo rivelatore disponibile per gli esperimenti sullo strumento SCS. Il rivelatore è una camera composta da 1024 x 1024 pixel esagonali per un’area attiva totale di 210 x 210 mm2. I pixel attualmente impiegati sono sensori al silicio noti come “Mini Drift Detectors” prodotti dal Laboratorio di Semiconduttori della Max Planck Society di Monaco. La PNSensor GmbH, anch’essa  con sede a Monaco, si è recentemente unita al consorzio DSSC per sviluppare un altro tipo di sensore, DePFET, per una seconda fotocamera DSSC migliorata. Ciò consentirà di registrare un livello di dettaglio ancora maggiore rispetto a quello attualmente possibile.

Dopo anni di progettazione e sviluppo, è stato bello vedere i singoli componenti del rivelatore assemblati insieme all’European XFEL nel corso dell’ultimo anno. Questo è stato un momento estremamente emozionante e intenso” afferma il responsabile del Gruppo Rivelatori dell’European XFEL, Markus Kuster. “Dopo aver visto i risultati del primo esperimento scientifico con il DSSC, sono orgoglioso dell’intero team di progetto e sono lieto che i nostri sforzi stiano ora dando i loro frutti. Questo è un inizio fantastico per lo sviluppo futuro della tecnologia di rivelatori DSSC“.

Per dieci anni, l’Università degli studi di Bergamo, con il Laboratorio di Microelettronica, ha partecipato al progetto ed alla realizzazione della DSSC camera. “E’ stata un’esperienza entusiasmante che ci ha proiettati in un contesto internazionale di ricerca di altissimo livello” sottolinea il Prof. Massimo Manghisoni, responsabile dell’Unità di Bergamo per il consorzio DSSC. “Nello stadio finale di costruzione del rivelatore, il nostro gruppo ha avuto la responsabilità della fase critica dei test per la validazione dei singoli moduli, composti da rivelatore a pixel ed elettronica di lettura, da destinare all’assemblaggio finale della camera. Gli ottimi risultati ottenuti con i primi esperimenti sono per noi una grande soddisfazione e rappresentano al contempo una conferma dell’ottimo lavoro svolto dal nostro gruppo e una testimonianza dell’elevato livello della ricerca svolta all’interno del nostro Ateneo”.

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Waleska Prieto si aggiudica la vittoria al Concorso Nazionale Professionale Moda Giovani Stilisti – RMI

Weekend importante quello appena trascorso per la nostra studentessa Waleska Prieto. Lo scorso 6 luglio l’allieva ha conquistato con i suoi outfit la sezione intimo mare della 29esima edizione del Concorso Nazionale Professionale Moda Giovani Stilisti – RMI, la manifestazione a premi lanciata da CNA Federmoda, in collaborazione con The One e il patrocinio di AltaRoma.

La ragazza si è distinta per l’estrema manualità, la conoscenza dell’aspetto modellistico e la coerenza progettuale di un glamour moderno. Queste le parole che sono rimbombate in passerella durante la premiazione.

Una bella conquista e un ottimo trampolino di lancio per Waleska che ha dimostrato di essere un’abile talento della moda in un contesto come quello del Concorso RMI, nato con l’obiettivo di premiare giovani talenti del fashion Made in Italy, il quale gode della partnership di grandi marchi dell’industria della moda – Max Mara, Forza Giovane, AIP (Associazione Italiana Pellicceria), Freudenberg, Macpi, Paladini Lingerie, Giovanni Cavagna e MonnaLisa . Si tratta da sempre di una forma di incoraggiamento alla creatività e allo sviluppo professionale dei ragazzi che sognano di entrare nel mondo della moda da protagonisti.

 

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Comunicati News

Salvatore Navarra, CEO di PFE S.p.A., alla EFCI Conference 2019

PFE S.p.A. è tra le realtà più di rilievo nel settore del Cleaning e del Facility Management: il CEO Salvatore Navarra, già Vice Presidente di EFCI, ha rappresentato la società durante la EFCI Conference 2019, aggiudicandosi il titolo di “President elect EFCI”.

PFE S.p.A.

Salvatore Navarra: la nuova nomina

Salvatore Navarra è alla guida di PFE S.p.A., una delle più importanti aziende nell’ambito del Facility Management, nonché Vice Presidente di ANIP – Confindustria ed EFCI. Durante la EFCI Conference 2019 è stato nominato “President elect EFCI”: il manager assumerà la nuova carica nel 2022, al termine del mandato dell’attuale Presidente spagnolo Juan Diez de los Rìos. “Ci aspetta un lavoro impegnativo ma molto stimolante per la crescita dell’innovazione e della digitalizzazione delle industrie del nostro settore”, ha spiegato Salvatore Navarra, dicendosi “davvero orgoglioso” di poter rappresentare PFE S.p.A., “azienda che guido e che oggi, dopo trent’anni di attività, è presente in Europa con un ruolo attivo e propositivo in termini di sviluppo dell’intero settore del Cleaning e del Facility Management”. Il CEO ha accolto con entusiasmo la nomina: “Rappresenterò l’Italia con il massimo impegno e la determinazione necessarie per le sfide che ci aspettano nel prossimo futuro”. La Conference 2019 di EFCI si è svolta il 28 giugno a Bruxelles: i lavori sono stati organizzati per tavole rotonde tematiche.

Salvatore Navarra illustra la EFCI Conference 2019

L’EFCI (European Cleaning and Facility Services Industry) è una realtà di primaria importanza all’interno del panorama europeo dei servizi. Come ha sottolineato Salvatore Navarra, i servizi industriali legati al facility management sono un vero e proprio motore per l’economia italiana e non solo. Creano ricchezza, occupazione, contribuiscono a migliorare la vita di tutti. “Oggi più che mai per una moderna industria dei servizi occorre un interscambio di esperienze tra l’Italia e il resto d’Europa”, conferma Salvatore Navarra. “Il nostro Paese ha bisogno di mutuare buone pratiche e leggi che sappiano liberare tutto il potenziale dei servizi e della sua filiera”. È impossibile pensare a una attività imprenditoriale del tutto slegata dal sistema e relegata ai confini nazionali, per questo PFE S.p.A. è “un’azienda presente in diversi paesi europei, che sfrutta la condivisione delle esperienze per arricchire ed evolvere la propria storia”. In questo contesto la EFCI Conference 2019 è un momento fondamentale per discutere riguardo lo sviluppo dell’industria dei servizi, coinvolgendo associazioni nazionali come ANIP – Confindustria. “Si tratta di uno dei più grandi eventi europei di approfondimento nel settore del facility management e facility services”, ha spiegato il CEO di PFE S.p.A.

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere

Come partecipare al primo monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Comunicato Stampa

Come partecipare al primo monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Sono già oltre 2000 i questionari compilati per il monitoraggio nazionale organizzato da AiFOS sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008. Disponibili dieci questionari destinati alle diverse figure della sicurezza individuate dal Testo Unico.

 

I dati forniti dall’Inail sugli infortuni e sulle malattie professionali denunciate nel 2018 mostrano come ci sia stato un incremento sensibile, rispetto al 2017, sia di infortuni mortali che di malattie. E anche i primi dati del 2019 non sono rassicuranti: nei primi quattro mesi dell’anno, rispetto al 2018, si è registrato anche un incremento del numero complessivo delle denunce di infortunio.

Di fronte a questi dati negativi è ormai indispensabile iniziare una seria opera di analisi dello stato della salute della nostra normativa attraverso il monitoraggio dell’applicazione del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Ecco perché in occasione del decennale del D.Lgs. 81/2008 (e del successivo decreto correttivo D.Lgs. 106/2009), l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha avviato da qualche mese un vero e proprio monitoraggio relativo alla sua applicazione attraverso i dati forniti dalle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico.

Con questa nuova e importante attività di ricerca, che verrà a costituire il Rapporto AiFOS 2019, l’Associazione AiFOS non si propone, chiaramente, di modificare direttamente il D.Lgs. 81/2008, ma di fornire un’attenta lettura e interpretazione sull’andamento complessivo del decreto al fine di fornire utili indicazioni per un suo idoneo aggiornamento e revisione. Una revisione coerente e razionale in grado di cogliere tutte le modifiche operate da altre norme, di risolvere le eventuali lacune, anche in relazione all’evoluzione del mondo del lavoro, e di colmare i ritardi delle norme applicative mancanti.

Come si articola il monitoraggio?

Il monitoraggio elaborato dall’Associazione AiFOS si concretizza in dieci questionari riferiti ciascuno ad una delle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico: RSPP/ASPP, Formatori, Coordinatori della sicurezza, Medici Competenti, Datori di lavoro, Dirigenti, Lavoratori, RLS, Addetti al Primo Soccorso, Addetti Antincendio.

I dati raccolti nei questionari sono elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non sono riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

 

A questo link è possibile accedere ai singoli questionari:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/monitoraggio_aifos_81_2008

 

I risultati di questo monitoraggio si basano essenzialmente sulle risposte e sui dati forniti dalle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico che in questi dieci anni hanno operato all’interno delle aziende con riferimento alle tutele e agli obblighi previsti dal decreto.

Come già raccontato anche nell’articolo di lancio del monitoraggio, l’efficacia di questa attività di ricerca si basa proprio su un’inversione di tendenza rispetto alle più usuali indagini accademiche: si parte direttamente dalla realtà vissuta dei soggetti coinvolti. E successivamente i dati emersi dal monitoraggio saranno messi a disposizione degli esperti, degli studiosi e di quanti inizieranno un’opera di analisi per una attenta revisione ed aggiornamento della normativa.

 

L’ottima partenza del monitoraggio

A distanza di pochi mesi dell’attività di monitoraggio sono già arrivati ben 2101 questionari compilati da vari professionisti, a conferma dell’attesa, anche da parte degli operatori, di un serio lavoro di ricerca sui possibili problemi correlati all’applicazione del D.Lgs. 81/2008.

Tuttavia per rendere questa attività di ricerca ancora più significativa e per raccogliere il maggior numero di dati utili ad una corretta revisione del D.Lgs. 81/2008, l’Associazione AiFOS invita tutti gli operatori che ancora non l’hanno fatto a contribuire attivamente al monitoraggio.

 

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

11 luglio 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Vivi il chiostro: dibattiti ed eventi per animare durante tutto il mese di luglio l’antico borgo di Sant’Antonio

Continua il ciclo di eventi “Vivi il Chiostro: libri, musica e spettacoli da condividere” promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, che per l’estate 2019 mette a disposizione della comunità il chiostro in Via Passaggio dei Canonici Lateranensi 23.

Giovedì 11 luglio alle ore 20.30, si terrà il dibattito “Costruire tessiture sociali tra i labirinti delle paure” in vista del lancio del bando promosso dalla Fondazione, “Nuove economie di comunità”. Il confronto, introdotto da Matteo Rossi (Consigliere FIEB) e moderato da Andrea Valesini (Eco di Bergamo), vedrà la partecipazione di Aldo Bonomi (AASTER), Luigi Sorzi (Presidente FIEB), Daniele Rocchetti (Presidente ACLI), Jhonny Dotti (Amministratore Delegato ON impresa sociale) e Claudio Bonfanti (Vice Presidente Biodistretto).

Grande protagonista di questo ciclo di incontri sarà la musica con lo spettacolo teatro canzone “Ricordi in accordi” (venerdì 12 luglio, ore 21.00) a cura di Pier Tironi con la partecipazione di Cristian Bosio alla tromba e cajon e Giovanni Colombo al piano. Il cantautore bergamasco Tironi alternerà canzoni con ironici monologhi. Tra passato e futuro, il racconto si svolgerà tra ironia e leggerezza attraverso lo sguardo agrodolce della vita di provincia.

Sempre in ambito musicale l’appuntamento di domenica 14 luglio, con lo spettacolo “Then Sings My Soul” in cui voce e chitarra si esibiranno in canzoni tutte al femminile. Nel corso della serata una sociologa porterà gli spettatori all’interno di un viaggio alla scoperta della musica interpretata dalla più grandi artiste femminili.

Chiudono il calendario eventi del mese Gabriele Riva con Riki Anelli e i “Good Samaritans” che accenderanno il Chiostro venerdì 26 luglio alle ore 21.00, con la loro musica coinvolgente e l’autore Luigi Minuti che, dopo il successo della serata di giugno, sarà nuovamente ospite sabato 27 luglio alle ore 18.00, con il suo libro “Spes et Fortitudo” un volume storico che racconta i 130 anni di collaborazione tra l’Asilo Infantile “Emilio Costanzo Piazzoni” e la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo. I partecipanti saranno accompagnati dall’autore stesso a visitare i luoghi descritti nell’opera.

Per info e programma, in continuo aggiornamento, www.istitutieducativi.it

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Il curriculum vitae di Andrea Girolami

Imprenditore con oltre vent’anni di esperienza nel settore del turismo e ospitalità, Andrea Girolami nasce a Fiuggi nel 1971 e consegue la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma. È Presidente e Fondatore di AG Group, il primo gruppo turistico italiano che integra con sinergia alberghi, Tour Operator, un’agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing.

Andrea Girolami: biografia executive manager

Andrea Girolami: prime esperienze e fondazione di RSI Group

Andrea Girolami consegue la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma. Il suo percorso professionale inizia nel 1994, quando per diversi sei anni lavora per importanti società di consulenza aziendale e al contempo porta avanti la carriera accademica trattando tematiche relative alla formulazione e all’implementazione delle scelte strategiche in ambito aziendale. Nel 2000 imprime una svolta significativa con la costituzione di RSI, un tour operator che si afferma rapidamente come una delle realtà più dinamiche dell’incoming in Italia. In dieci anni, l’attività consegue risultati degni di nota e si quintuplica diventando RSI Group e assumendo ben 5 divisioni interne: RSI Communication, Travel, Events, Sport Events e Wedding. Per favorire la diversificazione del business, Andrea Girolami si lancia in una nuova avventura nel mondo alberghiero con l’acquisizione dell’immobile di Via Volturno, che dal 2012 ospiterà il The Independent Hotel, il primo quattro stelle di proprietà.

Andrea Girolami: il marchio AG Group

Le ambizioni di Andrea Girolami non si fermano a RSI Group, poiché l’imprenditore insieme ad altri soci realizza l’apertura di altri 16 hotel. Entro la fine del 2019 è prevista l’inaugurazione di un hotel di lusso a Firenze, per poi fare lo stesso a Venezia e Milano. Sua anche la società Italy Hotels Collection: attiva dal 2015, è specializzata nella consulenza alberghiera e nel revenue management. Oggi conta più di 30 strutture e ha l’obiettivo di espandere il portfolio a cento entro i prossimi due anni. Grazie alla passione per le bollicine, il buon bere e la gastronomia, Andrea Girolami apre a Roma alcuni bistrot a marchio Diana’s Place. Il format prevede una cucina di tipo gourmet, all’interno di una location informale ed elegante, e sarà seguito da ulteriori iniziative in altre città. Per soddisfare anche la domanda di ospitalità per la terza età, Girolami, attraverso il brand AG Domus Nova, sta realizzando residenze per anziani, a partire dal Centro Italia. Nel 2019 le molteplici iniziative sono confluite nel nuovo marchio AG Group, acronimo del Presidente e Fondatore: si tratta del primo gruppo turistico italiano che sfrutta la sinergia vincente di alberghi, Tour Operator, agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing.

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Enciclopedie, mostre, arte, fotografia, innovazione: la storia di Federico Motta Editore

Federico Motta Editore, Casa Editrice fondata nel 1929, ha alle spalle novant’anni di opere prestigiose e autorevoli. Nel catalogo non rientrano solo le enciclopedie ma anche l’organizzazione di mostre come “ACQUA”, collane di fotografia, monografie e antologie di grandi pittori.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: non solo enciclopedie

Il catalogo delle opere di Federico Motta Editore spazia dall’editoria per ragazzi (MottaJunior) alle collane di architettura e riviste di moda, dai cataloghi delle grandi mostre ai libri d’arte e fotografia. Il Gruppo Editoriale nato nel 1929 ha pubblicato monografie e antologie di pregio, documentazioni iconografiche a corredo di ricerche in ambito pittorico riguardo l’opera intramontabile di Leonardo, Cimabue, Giotto. Negli anni, la Casa Editrice ha partecipato all’organizzazione di importanti mostre d’arte come “Una Donna vestita di Sole” (Città del Vaticano), “Una notte con Marilyn” (Milano, Palazzo Reale) e “Leonardo, l’Acqua e il Rinascimento” (Milano, Castello Sforzesco). “ACQUA”, frutto della collaborazione tra Federico Motta Editore e Green Cross, è una mostra che ha interessato importanti città quali Roma, Milano, Napoli, Genova e Potenza. La collana “Motta Fotografia” invece è un successo dal 1994: la Casa Editrice è l’unica che ha venduto una collana di fotografia alla celebre Smithsonian Institution Press di Washington. L’offerta comprende le monografie di grandi personalità come Robert Doisneau, Michele Pellegrino, Luigi Ghirri, André Kertész e Arturo Zavattini.

La storia di Federico Motta Editore

Un marchio che è sinonimo di cultura, autorevolezza e qualità: Federico Motta Editore, avviata nel 1929 con il nome di “Clichè Motta”, fonda il suo successo su una costante attenzione verso l’innovazione e la divulgazione di grandi opere, spesso frutto di prestigiose collaborazioni con le personalità più competenti nei rispettivi ambiti. Il mondo delle scienze è stato studiato a fondo grazie all’intesa con Margherita Hack, mentre con Umberto Eco la Casa Editrice ha collaborato per ben dieci anni, giungendo alla pubblicazione delle opere della collana “Historia”. Federico Motta Editore ha sviluppato partnership e collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, Disney, il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera e molti altri. La spinta verso l’innovazione si manifesta attraverso l’utilizzo di strumenti sempre al passo con i tempi: dalle Tavole Transvision al Sonobox, dalle videocassette ai CD-Rom fino all’avvento di Internet, con la creazione delle prime piattaforme specifiche per lo studio e la didattica. Il simbolo del Torcoliere da sempre distingue la Casa Editrice: legato alla tipografia e alla stampa di antichi volumi, rappresenta a pieno la sua identità.

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Gianluca Laguardia: competenze specifiche e professionalità in Aexein Partners

Avviata nel 2016 grazie al contributo dell’attuale Amministratore Delegato Gianluca Laguardia , Aexein Partners ha una Value Proposition ben chiara e definita che spazia da un approccio operativo all’implementazione di nuove soluzioni IT innovative, con un focus sempre privilegiato sulla misurazione dei risultati.

Gianluca Laguardia

Gianluca Laguardia: la Value Proposition di Aexein Partners

Aexein Partners viene avviata nel 2016 col contributo di Gianluca Laguardia, tutt’ora alla guida della società. L’attività si occupa di sviluppare progetti di consulenza direzionale nell’ambito del miglioramento operativo e delle strategie d’innovazione volte al rinnovamento e al miglioramento delle performance di progressi, tecnologie e organizzazione. Le aree di specializzazione sono quelle della supply chain & operations, finance&control, change management, temporary management & leadership. I settori di maggiore interesse sono quelli del lusso, dei trasporti, dell’industrial & retail operations. La Value Proposition della società guidata da Gianluca Laguardia punta sul sostegno di professionisti dall’elevata esperienza professionale e su un approccio di tipo operativo, che sfrutta soluzioni IT innovative. Il posizionamento sul mercato è efficace, in quanto solo pochi competitors riescono a coniugare la competenza di business e la seniority con la capacità di utilizzare innovazione e tecnologia per il miglioramento delle performance. Il Change Management, inoltre, è presidiato grazie a un’unità di business totalmente dedicata.

Gianluca Laguardia: l’esperienza professionale

Gianluca Laguardia è attualmente Amministratore Delegato di Aexein Partners, nonché docente a contratto nelle aree di Performance Improvement & Controlling per il Master di Gestione dei Beni del Lusso (EMLUX) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Laureato in Economia Aziendale presso l’Università L.I.U.C. di Castellanza, conclude il suo percorso formativo presso il MIP Politecnico di Milano conseguendo un Master in Operations & Supply Chain Management. Il suo percorso professionale inizia in Accenture, dove arriva a occuparsi di Business Transformation e Innovazione nelle aree relative al Government e Consumer Goods. Gianluca Laguardia passa in Capgemini Consulting nel 2008, società presso la quale ha l’opportunità di lavorare su molteplici progetti in Italia e all’estero. Con la capogruppo in Francia si occupa di progetti di Operational Excellence nel settore del Lusso fino al 2015. È questo ruolo che gli consente di acquisire le competenze adeguate per avviare con sicurezza la propria attività nel 2016, dando vita ad Aexein Partners.

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Luca Sbarbaro “Eccezionale” è il nuovo singolo del cantautore milanese in uscita il 17 maggio

Un brano fresco e solare dalle sonorità pop, con un ritmo incalzante da tormentone estivo che strizza appena l’occhio al reggaeton, al funk ed all’EDM. 

Un semplice giro di accordi con chitarre acustiche, elettriche, suoni elettronici, un basso corposo ed incessante sono gli ingredienti di una traccia all’apparenza scontata ma che nasconde nel testo tutta la profondità ricorrente nelle liriche del cantautore milanese. “Eccezionale” nasce dall’osservazione della normalità, dalla calma piatta di una realtà che si accontenta delle solite onde. Se si chiede a Luca perché l’ha scritta la risposta non è scontata: “È una canzone gialla perché nonostante perda di vista il sole sa brillare di luce propria, è il frutto di una mattina di Marzo che non sapeva bene non sapeva come non sapeva dove e soprattutto non sapeva perché… Eccezionale punta in alto ma non ostenta. In un mondo di hashtag è una pioggia di asterischi.”

Gli asterischi sono infatti un elemento ricorrente nella simbologia di Luca Sbarbaro. “Sui social ho avviato una campagna sulle storie proprio con l’asterisco perché secondo me rappresenta la sintesi perfetta della canzone”. Ma cosa rappresentano gli asterischi? “Gli asterischi sono quelli che vengono dal niente. Sono i punti d’infinito nel caos delle domande. Sono quelli con la terra sulle scarpe e le gocce di sudore sulla fronte. Sono sguardi di orizzonti trasparenti. Sono il sole dietro l’ombra dei giganti. Sono volti, universi, mondi e trame. Sono figli di una storia eccezionale…”

Il brano è stato scritto da Luca assieme al suo manager Roberto Scarpetta ed è stato prodotto ed arrangiato da Max Titi per l’etichetta veronese Maxy Sound. Il videoclip è stato girato dal regista Andrea Sbarbaro, fratello di Luca, con la difficile tecnica del “piano sequenza”. Niente montaggio dunque. Il videoclip è stato girato tutto d’un fiato presso il Kioki studio di Cologno Monzese. I protagonisti del video sono Luca ed i suoi più cari amici.  

 

 

Radio date: 17 maggio 2019

ETICHETTA: Maxy Sound

 

BIO

Se Luca Sbarbaro fosse nato cento anni fa sarebbe stato un poeta decadentista, un esteta divertito a stupire il pubblico con ragionamenti trasgressivi, un avventuriero pronto a prendere l’ultimo treno in corsa, pur di non rinunciare alla sua adorata libertà. Luca Sbarbaro invece è nato a Milano nel 1994 ed è quindi un millennial, immerso nel mondo degli smartphone, dei social e della musica che racconta il disagio. Proprio con la musica Luca decide fin da giovanissimo di descrivere il suo mondo interiore. È quindi un cantautore della generazione Y con ormai oltre 150 canzoni nel cassetto (tutte scritte con l’amico e manager Roberto Scarpetta) in uno stile alternative pop dai motivi orecchiabili e tuttavia mai scontati. Nei suoi testi si sente la voglia di farcela, la solitudine felice e ragionata, la protesta, la trasgressione e tutto l’estro della sua personalità egocentrica, caotica e talvolta spigolosa. Luca non ha mezze misure e nemmeno mezze parole ed è questo che colpisce il suo produttore Max Titi che nel 2018 decide di dargli l’opportunità di iniziare a farsi conoscere sul mercato discografico. Esce così il primo singolo per l’etichetta Maxy Sound dal titolo “Non lo voglio sapere”, con cui Luca si conquista la stima, l’apprezzamento e la simpatia di molti fan, raggiungendo ben presto più di diecimila follower sul suo profilo Instagram, sempre attivo e movimentato.

Il brano “A modo mio” del febbraio 2019 è una delle tante canzoni di protesta che Luca utilizza per comunicare a qualcuno un incomunicabile “vaffa”, mentre a maggio dello stesso anno esce il brano “Eccezionale”. Quest’ultima è una traccia scanzonata con l’apparente “semplicità” della hit estiva, ma con un testo ironico e pungente, di quelli che non capisci dove vanno a parare. “Eccezionale” è anche un videoclip girato dal fratello di Luca, il giovane regista Andrea Sbarbaro, con la tecnica del piano sequenza. Il mondo di Luca Sbarbaro è ricco di simboli ed elementi grafici che esprimono ragionamenti mai scontati, come il simbolo del cavallo che lui utilizza perché si muove ad L, oppure l’onnipresente numero 62. Luca dice di sé: “In questo periodo della mia vita sento tutta la responsabilità dell’inchiostro che mi scorre nelle dita. Scrivere è nel mio DNA e non posso permettermi di staccare la spina, perché la presa giusta è magari dietro l’angolo”.

 

Contatti e social

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Eventi

Salsa e bachata, in compagnia di maestri e campioni di ballo italiani: la festa del Barrio Latino continua il prossimo weekend

Appassionati e ballerini, sia principianti che esperti, potranno scatenarsi con maestri e animatori al festival di Vizzolo Predabissi (Milano), a ingresso gratuito

Salsa, bachata e ritmi latino americani protagonisti di serate e nottate dell’intera provincia di Milano. Debutto spumeggiante per il primo week end del Barrio Latino: il festival del ballo di coppia, in scena presso l’Area Feste a Vizzolo Predabissi (Milano), ha già incassato il favore degli appassionati.

«Abbiamo avuto un buon afflusso tra venerdì e domenica – spiega Alessandro Fico di Club Magellano, organizzatore della manifestazione -. Il “salsodromo”, la pista principale del Barrio Latino, è stata presa d’assalto da ballerini di diversi livelli, dai principianti agli esperti. Così come il “barriño”, pista secondaria, incentrata sull’intrattenimento con brani revival».

In particolare, venerdì si sono svolti uno stage di bachatango, con i maestri della scuola Maury Dance, e un’intesa esibizione e animazione con i ballerini Alessandro Burrai e Sabina Frau, campioni italiani 2014 e finalisti dei campionati italiani danze latine 2019 a Lussemburgo. Sabato invece ha avuto luogo uno stage di bachata base e un’esibizione di bachatango con il coinvolgimento di allievi e maestri della scuola Maury Dance e una performance di Alessandro Burrai e Sabina Frau in un’elegante rumba e samba. Domenica stage a raffica per tre ore, dalla bachata sensual alla kizomba, a cura della scuola Pink Latin; dopodiché la pista è stata animata dalla scuola Magnifica.

La festa non è però finita. Gli amanti delle movenze latino americane potranno ritrovarsi e danzare venerdì 12 luglio, sabato 13, domenica 14, dalle ore 18.00, sulle musiche di dj Andrea Delta, dj Jerry, dj Lino, dj Rocco, Tony Latino, con il supporto di animatori. E per chi volesse migliorare il proprio stile, può seguire gli stage gratuiti di salsa, bachata, bachatango, bachata sensual, kizomba, cha cha cha, tenuti da maestri professionisti.

Altro appuntamento imperdibile, il flashmob di domenica 14 luglio alle 21.00, prima dell’aperitivo e delle danze conclusive. «E poi, gare di ballo – aggiunge Alessandro Fico -. Io e gli altri ideatori del Barrio Latino, Giacomo Frassica e Mauri Dance, abbiamo previsto sfide all’ultimo passo, aperte a tutti, amanti della salsa o della bachata. Ci sarà anche la possibilità di misurarsi in balli coreografici tra più persone. Per i migliori: un tour tra i castelli della Baviera».

Per ulteriori informazioni: www.festival-latino.com.

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Rimedi Naturali

Tutti i Migliori Liquidi per Sigaretta Elettronica Per Iniziare a Svapare

Sono molte le differenze tra le sigarette di tabacco e quelle elettroniche. Senza dubbio quando pensiamo ai due prodotti, la divergenza che salta più all’occhio è il funzionamento. Nella sigaretta a combustione il principio naturale di funzionamento è dovuto all’aria, che attirata dall’altra estremità verso la parte della “fiamma”, funge da combustibile, cioè permette che la pellicola di carta e il tabacco brucino insieme e producano il fumo il quale percorre tutta la sezione della sigaretta fino alla bocca. Mentre invece per la sigaretta elettronica ovviamenete non c’è combustione: avviene l’inalazione, il sensore tramite la membrana la rileva, così la batteria eroga corrente e questa riscalda la bobina, la bobina a sua volta riscalda il liquido e lo vaporizza, infine il led si accende simulando così le tonalità della combustione della sigaretta. Tuttavia, la possibilità di scegliere il liquido per la sigaretta elettronica, comporta anche un’altra notevole opportunità: l’estrema personalizzazione. Il fumatore può infatti scegliere quale gusto deve avere la sua svapata, l’intensità e la “fumosità” del fumo.

I migliori Liquidi per Sigaretta Elettronica

Il mondo dei liquidi per sigarette elettroniche è veramente vasto. Solitamente le le sostanze che compongono i liquidi per la sigaretta elettronica sono: glicerolo vegetale (VG), glicole propilenico (PG), acqua, aromi naturali e, solo eventualmente, nicotina. In particolare le prime due sostanze sono quelle che più riguardano la produzione del fumo e la sua consistenza. Il glicerolo vegetale è un additivo aggiunto che è responsabile della “fumosità” del liquido e quindi della quantità del fumo durante dalla svapata. L’acqua, se presente, viene impiegata in piccolissime percentuali, depurata e privata di eventuali metalli pesanti. Gli aromi, disponibili sul mercato in vari gusti, sono essenziali e possono essere utilizzati sia per un fatto di gusto, che per coprire l’assenza di nicotina. Infatti la nicotina è un elemento superfluo a differenza delle sigarette normali dove è presente in grandi quantità, insieme ad altre sostanze nocive. Nei diversi rivenditori fisici e store online è possibile trovare una vasta gamma di liquidi assortiti, sia puri che liquidi prodotti attraverso l’unione di altre liquidi.

La Vera Alternativa Salutare sono i Liquidi per Sigaretta Elettronica Senza Nicotina

La sigaretta elettronica può inoltre aiutare a smettere di fumare. Tuttavia, la speranza di passare dalle sigarette di tabaccp a svapare liquidi senza nicotina in qualche giorno è totalmente irrealistica. La disintossicazione da nicotina prevede infatti un processo piuttosto lungo e sopratttutto graduale. Bisogna prima essere consapevoli della propria assuefazione alla nicotina e quindi ridurne progressivamente la sua quantità in circolo. Un altro stimolo che convince molti fumatori ad abbracciare il pianeta dello svapo è l’estrema personalizzazione dei liquidi. Questo permette così di scegliere il gusto di ciò che svapiamo. La personalizzazione della sigaretta passa infatti dagli aromi, che certificano il vero gusto della e-cig. La varietà di liquidi per sigaretta elettronica in commercio è infatti vastissima. Esistono tantissimi liquidi diversi e non è certamente un problema trovare il proprio preferito. Esistono dolci, fruttati e freschi. Inoltre esistono anche liquidi al gusto di tabacco, adatti a chi si sta avviciando al mondo della svapo ed è ancora legato al gusto della vecchia cara sigaretta normale.

 

 

 

 

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Salute e Benessere

Estate ed anziani, mandiamo via la solitudine!

La solitudine negli anziani nel periodo estivo può essere una delle problematiche più difficili da affrontare, se non altro perché ciò può comportare conseguenze più gravi come la depressione.

Come prendersi cura di un anziano in estate

Abitudini che cambiano ed assenza dei propri cari: per un anziano l’estate può essere un momento di profonda solitudine, condizione che può comportare anche stati di depressione o altre conseguenze.

È bene cercare di tenere l’anziano sempre occupato, magari facendolo partecipare alle tante attività che vengono organizzate da parrocchie, centri sportivi, associazioni di volontariato o dal Comune: basta informarsi e scegliere quelle più indicate e/o interessanti per l’anziano.

Non dimenticare che la tua presenza è fondamentale per evitare all’anziano stati di solitudine: cerca di essere presente quotidianamente. Se non puoi, opta per una persona di fiducia, una dama di compagnia o un breve soggiorno in una struttura per anziani.

Le conseguenze della solitudine nell’anziano

Un anziano che soffre di solitudine può lasciarsi andare e non prendersi cura di sé, dimenticare di bere e/o di mangiare, provocando una serie di problemi di salute anche molto importanti. Ancora, c’è lo spettro della depressione senile del quale tener conto, una condizione davvero complessa da gestire.

Naturalmente, tutte queste condizioni possono essere evitate se si pone la giusta attenzione al caso, così come consigliavamo nel precedente paragrafo: prevenire è meglio che curare, anche in questo caso!

Si ringrazia per la consulenza lo staff del portale italiano Casefamigliaecasediriposo.it specializzato nella ricerca di case famiglia e case di riposo per anziani in Italia.

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Comunicati News

Luigi Ferraris: gli obiettivi del 2019 di Terna

La società che gestisce la rete elettrica nazionale, Terna, ha chiuso il primo trimestre in crescita. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha commentato i risultati esprimendo la propria soddisfazione e ribadendo quanto sia fondamentale il ruolo dell’operatore nel processo di decarbonizzazione.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: Terna in continua crescita

Terna è in crescita. I risultati lo confermano: nel primo trimestre del 2019 i ricavi sono cresciuti del 2,7% e gli investimenti del 16,1%. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha espresso la propria soddisfazione in merito: “Sono molto soddisfatto dei positivi risultati del primo trimestre dell’anno che confermano il virtuoso percorso di crescita già delineato nel piano strategico 2019-2023”. Terna avrà un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione, infatti gran parte degli investimenti previsti dal piano saranno destinati ad operazioni di rinnovamento della rete sfruttando al massimo le fonti di energia rinnovabili, per una logica di sostenibilità. “La forte accelerazione impressa agli investimenti pone ancora una volta Terna al centro del processo di transizione energetica verso la completa decarbonizzazione e la piena integrazione in rete dell’energia prodotta da fonti rinnovabili”, ha aggiunto Ferraris.

Terna: Il ritratto professionale del CEO e DG Luigi Ferraris

Nato a Legnano, in provincia di Milano, Luigi Ferraris consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova. La sua carriera professionale inizia nel 1988 presso Price Waterhouse e continua negli anni successivi all’interno di importanti aziende internazionali quali Agusta, Piaggio VE, Sasib Beverage, Elsag Bailey Process Automation, il Gruppo Enel e il Gruppo Poste Italiane, dove è impegnato nel monitoraggio della quotazione in Borsa della società. Nell’aprile del 2017 viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna S.p.A. e si impegna da subito nel favorire il processo di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Grazie al Piano di Sviluppo decennale approvato nel 2017, Terna porterà avanti, sotto la guida di Luigi Ferraris, il processo di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili, creando un cambio di marcia a livello ambientale ed economico. Nel marzo 2019, ha presentato il nuovo piano strategico quinquennale del Gruppo che prevede 6,2 miliardi di investimenti sulla rete elettrica italiana, favorendo le fonti di energia rinnovabili. La cifra rappresenta l’impegno economico più alto di sempre.

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Alessandro Benetton: l’impegno per lo sviluppo del territorio di Cortina

Alessandro Benetton, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, si complimenta con la squadra di lavoro per quanto svolto. Il territorio della splendida località nel cuore delle Dolomiti è in continuo sviluppo e crescita ma si pensa anche al futuro. In occasione delle Olimpiadi del 2026 si inizia a ragionare sull’opportunità di costruire il più grande comprensorio sciistico al mondo.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton soddisfatto in vista di Cortina 2021

Fondazione Cortina 2021 non si ferma mai: la grande macchina che sta lavorando all’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino, in programma in Italia a febbraio 2021, continua a rinnovare strutture e impianti per accogliere al meglio 600 atleti provenienti da 70 nazioni. Orgoglioso il Presidente Alessandro Benetton: “Si procede spediti. In questi due anni di lavoro abbiamo costruito una squadra forte in grado di portare avanti organizzazioni, eventi ed idee anche nel futuro”. Non a caso, nel mirino c’è già l’Olimpiade Milano – Cortina, per la quale l’imprenditore trevigiano ha già in tasca un progetto ben delineato e ambizioso: la costruzione del più grande comprensorio sciistico al mondo. “Tutta l’area del Col Druscié è stata rivisitata nel rispetto dell’ambiente, in modo che possa essere vissuta anche d’estate. È stato inoltre realizzato un importante collegamento con le Cinque Torri propedeutico al collegamento con le altre vallate. Per il futuro, c’è anche il progetto di collegare Cortina con il resto del Dolomiti Superski verso la Val Zoldana e il comprensorio Arabba-Civetta. Con le Olimpiadi, quindi, ci sarebbe l’opportunità di creare il più grande comprensorio sciistico al mondo” ha dichiarato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: il valore dei grandi eventi e la promozione del territorio

Nel 2017 Alessandro Benetton venne chiamato alla guida dell’ente che ha il compito di organizzare i Campionati Mondiali di Sci Alpino, Fondazione Cortina 2021. L’imprenditore trevigiano ha accettato con orgoglio il ruolo di Presidente e si è messo in gioco sin dal primo istante per lavorare alla promozione e valorizzazione del meraviglioso territorio delle Dolomiti e della splendida cittadina di Cortina D’Ampezzo. Del resto, Alessandro Benetton ha sempre creduto nel valore dei grandi eventi e nelle potenzialità dell’Italia, pertanto con il supporto delle comunità locali e di partner di rilievo ha conseguito risultati degni di nota: “Un rinnovamento in continua crescita grazie agli investimenti di istituzioni, enti e privati. Sono stati messi a posto i numeri della Fondazione, sono state sistemate impiantistica e le infrastrutture sportive. Il territorio ha risposto bene: basti pensare che sono 18 gli hotel in ristrutturazione a Cortina. Questo è un gran risultato, vuol dire aver vinto le iniziali diffidenze” ha dichiarato il Presidente della Fondazione.

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Il connubio tra design e cucina “mette le radici” nel cuore della città

Nasce una nuova e originale collaborazione nel cuore della città tra IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura del legno, e Taste, il primo ristorante e catering didattico in Italia aperto al pubblico e guidato dell’Istituto ISchool di Bergamo. Una nuova esperienza che coniuga cibo e design per una pausa tutta green dalla cucina all’arredo.

Per questa edizione 2019, IL LEGNO dalla Natura alle Cose “mette le radici” in città con un nuovo progetto il cui concept trae ispirazione proprio dal legno, la materia prima che per sostenibilità e versatilità diventa protagonista dell’arredo di TASTE ricreando uno spazio all’aperto dove gustare le creazioni gastronomiche dei giovani chefdell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri di iSchool.

Una partnership che non si ferma con l’offerta culinaria, ma che trova in Piazzetta Zanchi il punto di incontro ideale per fare formazione e cultura, del legno da una parte e del buon cibo dall’altra. Un pit stop all’aria aperta prima di scoprire la città e l’installazione “Dalle Radici alle Ali” de IL LEGNO dalla Natura alle Cose che la colorerà fino al 31 ottobre in quattro diversi punti tra Via XX Settembre e Via T. Tasso con otto casette in legno colorato che riportano al proprio interno messaggi differenti legati al mondo dell’architettura e della sostenibilità.

Il leit motiv della casetta de IL LEGNO dalla Natura alle Cose si fa piccola per arredare le vetrine dei commercianti della città. La silhouette di una casa, realizzata in multistrato di pioppo colorato naturale, accoglie un uovo in faggio, simbolo iconico della manifestazione che rappresenta la perfezione in natura, il legno come materia prima viva, rappresentativo di una vita nuova che sta per nascere, che si rigenera. Il legno emblema dalla natura incontra così la casa metafora dell’architettura e della città, in un legame che sottolinea e diffonde in modo semplice il messaggio di sostenibilità caro alle aziende che condividono gli ideali de IL LEGNO dalla Natura alle Cose sin dalla sua prima edizione.

Non resta altro da fare se non gustare un pranzo leggero e raffinato, tutti i giorni dal martedì al venerdì, usufruendo della formula “business lunch” oppure concedersi nel fine settimana, il venerdì e il sabato sera, una cena degustazione curata nei minimi dettagli dagli studenti dell’Istituto Alberghiero iSchool approfittando dell’apertura estiva del ristorante didattico TASTE prevista fino al 3 agosto compreso.

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