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Pompeo Pontone: dalla laurea in Economia all’attività di consulente finanziario

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore, Pompeo Pontone è attualmente consulente specializzato nel comparto finanziario e investitore privato. Ha competenze in economia finanziaria, finanza quantitativa ed econometria, oltre ad essere specializzato nel trading dei derivati.

Pompeo Pontone: la formazione e i primi incarichi

Pompeo Pontone ha alle spalle oltre 20 anni di esperienza nei settori di Investment Management e Capital Markets. Laureato con lode in Economia presso l’Università Bocconi di Milano, prosegue i suoi studi con il Master of Science in Quantitative Finance presso il Birkbeck College, a Londra. La capitale inglese avrà un luogo di primo piano nel suo percorso professionale: nel 1995 viene impiegato presso la Stone & McCarthy Research Associates, dove lavora come analista di ricerca macroeconomica. L’anno successivo torna a Milano ed entra in Unicredit come Fixed Income Analyst: collabora a diverse pubblicazioni, quali “Italian Treasury Bond Guide” e “Investment Strategies: Financial Newsletter”. Nel 1998 si stabilisce in Irlanda per assumere l’incarico di Vice President e Senior Fund Manager di Pioneer Investments, società di Dublino specializzata nella gestione di fondi di investimento. L’anno successivo, Pompeo Pontone diventa Director-Co-Head of Credit Portfolios & Asset Management per Intesa Asset Management, l’attuale Intesa San Paolo.

Pompeo Pontone: gli incarichi attuali e le competenze

Il percorso di Pompeo Pontone nel settore finanziario si consolida con il suo ingresso in FinecoBank come Managing Director – Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management. Successivamente, dal 2002 al 2010, è Managing Director – Head of Corporate Bonds & Credit Derivatives Proprietary Trading presso Banca MPS (Londra). Per i successivi due anni rimane nella capitale inglese con l’incarico di Managing Director – Head of Alternative Investments and Asset Management per ALTIAM – Amstel Securities LLP. In seguito diventa Senior Financial Advisor presso Method Investments & Advisory Ltd. Pompeo Pontone è attualmente attivo come consulente specializzato nel settore finanziario e investitore privato. Ha consolidate conoscenze per quanto riguarda l’economia finanziaria, la finanza quantitativa e l’econometria. È specializzato nel trading dei derivati ed è attivo anche in progetti di private equity, FinTech e blockchain. È appassionato di informatica e ha competenze di programmazione, tecnologia e cyber security.

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Eleviole? “Dieci gocce” è il nuovo singolo della cantautrice indie pop dal disco “Dove non si tocca”

Che fine hanno fatto le viole?

Timidamente nascoste nell’erba o fuggite dal caos metropolitano?

Dieci gocce è una canzone nata pedalando per le strade di Milano. Vagamente autobiografica, racconta della passione di una notte vissuta soltanto in sogno, grazie alle “dieci gocce per dormire”. 

C’è una città vivida di ricordi ed immagini e una femminilità delicata, forse un po’ troppo sognante per affrontare la realtà. 

“Il videoclip è totalmente al femminile, l’ho girato io e le mie amiche si sono prestate a questo gioco, prepararsi per un appuntamento che esiste solo in sogno. È stato quasi un esperimento antropologico vedere come ognuna affronta questo tema in modo diverso, con la propria sensibilità, e sono felice di aver condiviso questa esperienza con loro”. Eleviole?

La cantautrice ELEVIOLE? sarà protagonista all’ATTICO MONINA, il format che il noto giornalista Michele Monina organizzerà a Sanremo in contemporanea con il Festival. Un graditissimo ritorno per la cantautrice milanese che proprio da lì ha spiccato il volo con il disco DOVE NON SI TOCCA, il suo album d’esordio.

“Sono felicissima che il viaggio di “Dove non si tocca” mi faccia sbarcare a Sanremo all’Attico Monina per il secondo anno consecutivo – racconta Eleviole? -. Nel 2019 sono partita proprio da lì ed è stata un’esperienza che mi ha portato tanto, sia dal punto di vista artistico che emotivo, sono pronta per uno spumeggiante bis!”

Nell’album Dove non si tocca le parole in punta di piedi diventano filastrocche viste dagli occhi e dalle mani dei trent’anni. 

Il progetto racconta il mondo disilluso dell’età adulta attraverso canzoni-non canzoni, proprio come le filastrocche che si canticchiavano da bambini.

Sonorità acustiche (violino, ukulele, toy piano) su una ritmica prevalentemente elettronica descrivono un mondo che dalla realtà guarda verso la nostra fanciullezza perduta.

Un pop leggero ma denso allo stesso tempo, con diverse profondità di lettura.

L’album è stato ottimamente accolto dalla critica e ha ricevuto alcuni voti come Miglior Opera Prima al Premio Tenco 2019.

L’album è accompagnato dall’omonimo road movie in bicicletta girato percorrendo in 8 giorni la distanza da Oporto a Finisterre. Una piccola grande impresa femminile per far vivere i personaggi e le suggestioni che compongono le canzoni del disco. 

 

 

Attualmente l’artista sta lavorando al secondo album, previsto per fine 2020.

 

Etichetta Volume!

Pubblicazione album: gennaio 2019

Radio date 31 gennaio 2020

 

BIO

 

Eleonora Tosca è cantautrice e medico veterinario, ha attraversato l’Italia in autostop per farne un video documentario (Autostop, Bonsai TV, regia di Fabio Luongo) e ha studiato arti circensi e teatro.

Con la band Ariadineve ha pubblicato “Buone Vacanze” (Artevox/EMI 2009) prodotto da Paolo Benvegnù e Lele Battista e “Ti volevo dire” (Artevox 2014) prodotto da Leziero Rescigno (La Crus). Il singolo “d’Estate” (Artevox/EMI 2008) è stato uno dei brani più trasmessi della stagione nei principali network nazionali. 

 

Contatti e social

 

Facebook www.facebook.com/Eleviole/

Instagram www.instagram.com/eleviole/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/album/4sESNU10LTG2UpOLOFz5Qf

ituneshttp://itunes.apple.com/album/id1449317029?ls=1&app=itunes

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SALINITRO “Non mi rispondi” in radio dal 28 febbraio 2020 il secondo singolo del cantautore siciliano

Il pezzo registrato presso il Massive Arts Studios di Milano svela un indie pop contemporaneo che strizza l’occhio a sonorità elettroniche provenienti dal passato.  

 

Mentre Pezzi dello stesso cuore, primo singolo d’esordio di Salinitro, invitava a riflettere sui sentimenti che legano due persone fra loro e a “rischiare di precipitare”, Non mi rispondi, secondo singolo del cantautore, esprime una reazione alla non volontà o all’impossibilità nel proseguire una relazione da parte di qualcuno a cui teniamo. Che si tratti di amore, di una semplice infatuazione o di un rapporto familiare, se dall’altra parte non c’è risposta a un certo punto è giusto lasciarsi tutto alle spalle.

Il pezzo è stato registrato e prodotto al Massive Arts Studios di Milano. 

Autoproduzione

Radio date: 28 febbraio 2020

EDIZIONI: Massive Arts Italy

BIO 

Emanuele Salinitro, in arte Salinitro, nasce a Gela, in Sicilia, il 2 ottobre 1990. Grazie alla passione per la musica nutrita da entrambi i genitori e all’ascolto della vasta collezione di dischi presenti in casa, Salinitro comprende fin dalla primissima adolescenza che la musica sarebbe stata parte integrante della sua vita. Inizia, così, a prendere alcune lezioni di piano, sostituite poi dalle lezioni di canto. Il canto, in particolare, si rivela il suo canale espressivo per eccellenza e cominciano a susseguirsi tutte quelle esperienze che contribuiscono alla formazione di un cantante: karaoke nei locali, concorsi canori locali e nazionali, serate dal vivo con musicisti. Successivamente, la voglia di crescere artisticamente avvicina Salinitro alla sfera compositiva grazie ad alcune lezioni di chitarra e, soprattutto, alla scrittura di testi.

L’incontro con il produttore artistico Fabrizio Grenghi nei Massive Arts Studios di Milano, avvenuto nel marzo 2019, apre un nuovo capitolo nel percorso musicale di Salinitro, trasformandolo in cantautore e rendendo possibile la pubblicazione di alcuni suoi brani.

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/salinitro_official/?hl=it

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BELITA “Jefa” il reggaeton dell’artista italo-brasiliana esplode nel nuovo brano registrato al Massive Arts Studios

Dopo i favorevoli risultati raggiunti dall’ album “AGORA OU NUNCA”, pubblicato lo scorso 18 ottobre, arriva in radio il 28 febbraio il singolo che anticipa il nuovo progetto discografico in uscita nell’autunno 2020.

 

Sensualità, potere, indipendenza e allegria sono le caratteristiche che descrivono la donna protagonista di Jefa. 

Una donna padrona di se stessa, che si destreggia tra feste e divertimento, danzando decisa tra amici, amanti e seduzione. Azioni che si traducono in una canzone dal ritmo forte e coinvolgente, dai toni accattivanti e con carica di quell’energia che si sprigiona quando si balla, godendosi la vita appieno ed approfittando di ogni suo attimo.

Prosegue così la scalata della poliedrica ed eclettica cantautrice che ha già raccolto numerosi consensi con il precedente lavoro discografico AGORA OU NUNCA, i cui singoli (e relativi video) estratti, hanno raggiunto un successo virale su YouTube.

Il brano “Comando”, pubblicato a settembre 2019 ha conquistato inoltre la 39° posizione della Indie Music Like e ha condotto l’artista a partecipare allo Speciale di RAI 1 presentato da Cinzia Fiorato e andato in onda l’11 gennaio 2020.   

 

HANNO DETTO DEL SUO ULTIMO LAVORO

“L’artista friulana continua a proporsi con sound e linguaggio proprio del latinoamerica, andando ad affrontare sul proprio terreno artiste che hanno certe espressioni scritte nel dna”. All Music Italia

“Parliamo di bellezza e sensualità ma anche di una particolare ricerca che vuole contaminare gli standard main stream della più classica scena latino americana”. Loudvision

“Elettronica e sex appeal, ma anche quel concetto sociale di emancipazione femminile, o di appartenenza e condivisione”. Exitwell

“Isabella Dall’Agnese (questo il suo vero nome) ha saputo dare ad un genere oltremodo conosciuto e – per tanti versi – assai inflazionato dal mercato internazionale”. 100decibel

 

Radio date: 28 febbraio 2020

Autoproduzione

Edizioni: Massive Arts Italy

 

BIO

Nata a Pordenone nel 1994 da padre italiano e madre brasiliana, Isabella Dall’Agnese (questo il suo vero nome) è un artista a tutto tondo: canta, balla ed è autrice dei suoi brani.  Inizia fin da bambina a studiare canto, il quale studierà per cinque anni, e, solo dopo il primo anno, ottiene il suo primo riconoscimento vincendo una borsa di studio come “voce rivelazione” nel pordenonese.  In concomitanza, studia anche ballo per undici anni a livello agonistico, passando da danza classica, a danza Jazz fino ad arrivare all’hip-pop.

Trasferitasi a Milano comincia il suo percorso artistico registrando le sue prime cover di artisti tra le quali Alicia Keys e Adele, negli studi di registrazione Massive Arts di Milano, la quale lei stessa definisce come la sua seconda casa. Nel 2017 lavora alle sue prime canzoni inedite, ed è così che nasce “WAVES” di cui ne cura ogni singolo aspetto, decidendo anche la location del videoclip che viene girato nella stupenda Positano, città scelta dall’artista, perché rispecchia perfettamente il profondo significato della canzone. Il brano ottiene un notevole successo soprattutto sul web.

A distanza di pochi mesi, si getta a capofitto nel mercato latino, registrando d’ora in poi brani in lingua spagnola, una delle quattro lingue che parla. Arriva, quindi, il suo secondo singolo dal titolo “AGORA OU NUNCA”, ed anche questa traccia si posiziona tra le canzoni più ascoltate facendo crescere la sua visibilità. Il video di questa canzone viene girato a Milano e raggiunge quasi mezzo milione di visualizzazioni su YouTube, diventando così il video più visto dell’artista.  A fine 2018 lavora al suo nuovo album in uscita ad ottobre 2019. I primi tre singoli, i cui video sono stati interamente realizzati in Brasile, hanno immediati riscontri positivi sia in radio che nel web facendo affermare l’artista per l’energia e la passione che trasmette nei suoi brani. Il 24 settembre 2019 esce il singolo “Comando” che ha raggiunto la 39° posizione della Indie Music Like e ha condotto l’artista a partecipare allo Speciale di RAI 1 presentato da Cinzia Fiorato e andato in onda l’11 gennaio 2020. Il 18 ottobre viene pubblicato l’album “AGORA OU NUNCA”, che ha raccolto consensi e approvazioni dalle più importanti webzine recessioniste. Il 28 febbraio 2020 arriva in radio “Jefa”, il primo pezzo di un nuovo ep in uscita nel prossimo autunno.  

 

Contatti e social

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Susanna Esposito tra le migliori scienziate italiane del Top Italian Women Scientists

Fondato nel 2016, il Top Italian Women Scientists è il club scientifico che riunisce eccellenze italiane che si distinguono per il proprio contributo in campo biomedico, delle scienze cliniche e delle neuroscienze: Susanna Esposito, docente di Pediatria e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini di Parma, è tra le ricercatrici premiate a Milano durante l’evento dedicato alla ricerca “rosa”.

Susanna Esposito

Susanna Esposito tra le ricercatrici italiane più influenti nelle scienze cliniche

Nel corso dell’incontro organizzato da Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) lo scorso 29 gennaio presso Palazzo Pirelli a Milano, Susanna Esposito è stata inserita all’interno del Top Italian Women Scientists, il club delle scienziate italiane più influenti. “Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità, diceva Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate di tutti i tempi: non c’è cosa più vera”, ha commentato la ricercatrice, “passione, tenacia, curiosità, e ovviamente un forte spirito di sacrificio mi hanno consentito di raggiungere importanti traguardi in ambito pediatrico, infettivologico e immunologico”. Premiata insieme ad altre ricercatrici italiane, alla Professoressa è stato riconosciuto l’impegno profuso nell’ambito delle scienze cliniche, e il suo inserimento nel “club” conferma la rilevanza del lavoro svolto nella ricerca. Il Top Italian Women Scientists, infatti, è dedicato alle scienziate italiane presenti nella classifica di Via-Academy, un censimento che, utilizzando l’indicatore H-index, prende in considerazione fattori quali produttività, impatto scientifico e continuità. Per la premiazione sono state selezionate le scienziate con un H-index pari o superiore a 50, e quello di Susanna Esposito si attesta a 67. “È un onore per me ricevere questo prestigioso riconoscimento”, ha concluso la Professoressa, “che conferma, ancora una volta e con la premiazione di altre connazionali, come le donne diano quotidianamente un significativo contributo alla ricerca scientifica italiana e internazionale”.

Susanna Esposito, importanti collaborazioni e scoperte nella ricerca medica

Susanna Esposito è Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini di Parma. Nata nel 1971 e laureata cum laude in Medicina e Chirurgia, con una specializzazione in Pediatria prima e, successivamente, in Malattie Infettive, è considerata una delle ricercatrici italiane di fama internazionale. Con oltre 25 anni di attività scientifica alle spalle, tra le sue più importanti collaborazioni spiccano quelle con numerosi istituti stranieri, tra i quali il Southwestern Medical Center (Texas, USA), il St. George’s Medical Centre (Inghilterra), e il Kiremba Hospital (Burundi). Nel corso della sua carriera, inoltre, ha fornito contribuiti di rilievo alla ricerca scientifica, tra i quali emerge, nel 2012, l’identificazione di due nuovi Enterovirus (C-117 e C-118). Autrice di 710 pubblicazioni in extenso su riviste internazionali, più di 500 tra articoli e volumi nazionali e internazionali, con oltre 1.300 partecipazioni come relatrice su invito in congressi di Società Scientifiche. Insieme alle sue attuali attività didattiche e di ricerca, è Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

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Riprende il Rally dell’Oro Dopo il Venerdì Nero

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  • 8 Marzo 2020

Riprende il rally dell’oro dopo il venerdì nero, dopo alcune operazioni di borsa a difesa soprattutto dello yen, la valuta giapponese che è in caduta libera da tempo.
Il prezioso metallo giallo ha dimostrato di essere non solo il bene rifugio per eccellenza ma anche la miglior cura contro gli effetti economici negativi provocati dal coronavirus.
Il prezzo oro già nel 2019 era stato il migliore scudo per gli investitori contro le conseguenze negativa della guerra dei dazi, un altro fattore macroeconomico che ha diffuso forte incertezza sui mercati azionari.
Da quest’anno i timori per la guerra dei dazi sono stati soppiantati da quelli per la diffusione in Cina del coronavirus, un fattore che ha provocato ancora più incertezza sui mercati azionari oltre a danni economici reali incalcolabili.
Il rally dell’oro dal 2020 è già oltre le performance relative al solito periodo del 2019 e secondo alcuni analisti potrebbe continuare arrivando a 2000 euro l’oncia.
Una quotazione oro che supererebbe anche il record storico assoluto, del 2011 che arrivò a 1900 dollari l’oncia, sulla spinta degli investitori in etf e di oro fisico in lingotti e monete da investimento che possano essere rivendute in modo flessibile anche presso i compro oro Firenze o di qualsiasi altra parte del mondo.
Il mercato dell’oro anche negli ultimi anni si è dimostrato avere un ruolo fondamentale anche per le riserve finanziarie dei paesi sovrani, nonostante esistano metalli preziosi come il palladio la cui quotazione ha superato di gran lunga anche il prezzo oro.
In questo ultimo periodo ad aumentare in modo notevole le proprie riserve auree sono stati paesi come la Cina e la Russia, questi paesi per smarcarsi dalle politiche economiche degli Stati Uniti hanno progressivamente acquistato oro per sostituire almeno in parte le riserve valutarie in dollari.
La dedollarizzazione iniziata alcuni anni fa ha portato soprattutto la Russia ad aver sostituito gran parte delle riserve finanziarie in dollari con il prezioso metallo giallo.

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Emergenza Covid-19: in Unibg lezioni da remoto tramite e-learning

L’emergenza Coronavirus non ferma la didattica e le lezioni universitarie. L’Università degli Studi di Bergamo infatti, così come altri Atenei, assicura ai propri studenti la possibilità di frequentare le lezioni a distanza, tramite la piattaforma di e-learning Moodle dell’Ateneo. Trattandosi di una sperimentazione, l’approccio sarà – per i docenti – graduale e su base volontaria. Una difficoltà trasformata in una opportunità dunque, perché per la prima volta, l’Ateneo avrà la possibilità di sperimentare su larga scala la didattica a distanza, al momento unica soluzione per assicurare la continuità didattica finché non sarà superata l’emergenza Covid-19.

Le lezioni verranno erogate utilizzando “Microsoft Teams” in corrispondenza con l’orario della lezione previsto nel calendario didattico. Ogni docente potrà trasmettere in modalità telematica le lezioni dal proprio ufficio, da un’aula o anche da casa, purché disponga di una strumentazione e di un collegamento internet adeguati. A 24 ore dalla disposizione del Governo sono state immediatamente attivate 170 lezioni telematiche, ma da settimana prossima oltre il 60% delle lezioni saranno fruibili in questa modalità.

“L’intera comunità universitaria è disorientata di fronte a questa emergenza, ma non ci fermiamo e cerchiamo di assicurare ai nostri studenti la possibilità di rimanere al passo con i corsi. Abbiamo il dovere, come Ateneo, di garantire sia le lezioni, sia le scadenze delle lauree, anche se in forme alternative rispetto a quelle tradizionali. Siamo consapevoli che i problemi sono molti e che l’e-learning non è una soluzione a tutto. Tuttavia, il Coronavirus ha dato il via al più grande esperimento di online education mai visto: docenti e studenti collaborano in modo compatto e in sintonia assoluta, permettendoci di pensare a una ripartenza che nasca proprio da questo rinnovato senso di comunità” spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

“Abbiamo sospeso l’incoming di docenti e studenti internazionali e tutelato la sicurezza di tutti i nostri studenti nel mondo senza mai trascurare l’impatto emotivo a cui sono soggetti tutti i nostri studenti e le relative famiglie. La laurea è per molti un traguardo familiare, una cerimonia da condividere con amici e parenti. Sto leggendo personalmente tutti i messaggi dei nostri laureandi, fornendo indicazioni chiare e flessibilità ove possibile al fine di essere più resilienti in questa situazione imprevedibile che fa parte della complessità di un mondo globale dove docenti, studenti, famiglie siano tutti altamente interconnessi” conclude il Rettore.

In questi giorni infatti, sono state valutate forme alternative per la discussione di laurea, almeno per quanto riguarda la prossima sessione straordinaria, che è confermata e che riguarderà i 1354 attuali laureandi, di cui 573 iscritti a sessioni di laurea in programma fino al 20 marzo all’Ateneo bergamasco. Le lauree si terranno per via telematica alla presenza del Rettore che ha deciso di presiedere tutte le imminenti commissioni del Dipartimento di giurisprudenza come segno concreto di partecipazione alla discussione e proclamazione delle tesi.

La sessione di lauree “telematiche” prenderà il via martedì 10 marzo a partire dalle ore 9.30 e si concluderà nella giornata di mercoledì presso la sede di Caniana, in più aule opportunatamente allestite.

Nuova formula anche per l’open day. Gli eventi in presenza del 14, 21 e 28 marzo sono sospesi e rinviati a maggio, ma l’Ateneo sta pensando anche ad un momento di incontro virtuale da proporre entro fine marzo.

Da oggi è stata autorizzata la modalità di lavoro da remoto per il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo che ne aveva presentato richiesta.

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Come redigere correttamente le schede SDS secondo il REACH?

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Come redigere correttamente le schede SDS secondo il REACH?

Il 17 aprile 2020 a Brescia si terrà un corso per acquisire le conoscenze e capacità necessarie per redigere correttamente le Schede di Dati di Sicurezza (SDS) ai sensi del regolamento REACH.

 

Il 31 maggio 2018 è entrato in vigore, in tutte le sue parti, il Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006) concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche. Una normativa dell’Unione Europea che ha l’obiettivo di migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai rischi derivanti dalle sostanze chimiche, stimolando contestualmente la competitività dell’industria chimica europea.

Il regolamento si applica, in particolare, a tutte le sostanze chimiche fabbricate, importate, vendute, usate in quanto tali o all’interno di miscele e prodotti. Non riguarda solo le sostanze utilizzate nei processi industriali o dagli utilizzatori professionali durante le fasi di lavorazione e interessa, dunque, una vasta gamma di aziende appartenenti a numerosi settori.

 

Nel Regolamento (CE) n. 1907/2006 la Scheda Dati di Sicurezza (SDS) garantisce la trasmissione delle informazioni utili per la gestione di un prodotto chimico e fornisce un importantissimo strumento di tutela.

 

Ci sono corsi di formazione che permettono di acquisire le necessarie competenze per poter redigere correttamente le Schede Dati di Sicurezza in conformità con quanto indicato nel Regolamento Reach?

 

Il nuovo corso per la redazione delle schede dati di sicurezza

Per fornire agli operatori competenze e conoscenze necessarie per redigere le Schede di Dati di Sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 17 aprile 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH”.

 

Questi gli argomenti che verranno affrontati durante il corso:

  • Analisi del Regolamento 830/2015/UE (allegato II Regolamento REACH)
  • Verifica delle richieste presenti sia di carattere generale che di ogni sezione delle SDS e delle informazioni minime richieste e modalità di recupero delle medesime
  • Tecniche di classificazione previste dal Regolamento CLP principalmente per i rischi della salute
  • Esempi di calcolo per le miscele e di verifica dei singoli end point tossicologici
  • Verifica di alcune SDS presenti in mercato
  • Esercitazione di redazione guidata di una SDS di una miscela

 

L’importanza delle schede dati di sicurezza

Lo strumento di primaria importanza, anche se non l’unico, per ricavare e trasferire le informazioni di pericolosità di sostanze e di miscele è la Scheda Dati di Sicurezza disciplinata dal Regolamento 830/2015/UE, che modifica e aggiorna l’Allegato II del Regolamento n. 1907/2006.

La SDS è redatta dal fornitore della sostanza/miscela, ai sensi del Regolamento REACH, e deve consentire ai datori di lavoro di adottare tutte le misure necessarie inerenti alla tutela della salute umana e della sicurezza sul luogo di lavoro, così come disposto dall’articolo 224 del D.Lgs. n. 81/2008.

 

E se la scheda ha l’importante compito di informare in merito ai pericoli di una sostanza o di una miscela e fornire informazioni su come stoccarla, manipolarla e smaltirla, è necessario che la compilazione sia fatta da persone competenti con una formazione adeguata.

 

Le informazioni per il corso di Brescia

Per fornire le competenze adeguate alla redazione delle SDS si tiene il corso di 8 ore in presenza “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH” che avrà luogo il 17 aprile 2020 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il docente del corso è Alessandro Fregni, consulente e formatore esperto di rischio chimico e regolamenti REACH e CLP

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/la_redazione_delle_schede_di_dati_di_sicurezza_secondo_il_regolamento_reach

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

05 marzo 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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“La Bolla che parla di noi: Borgo Veritas”

#Borgo Veritas è una realtà aziendale in equilibrio tra tradizione e modernità, è in grado di consegnare l’eccellenza dei suoi prodotti ai suoi clienti. L’impegno profuso nelle attività di cantina e l’attenta selezione delle uve, ha portato questa azienda a distinguersi nel tempo, producono una Ribolla Gialla da emozione.

Noi di MadeRural abbiamo fatto proprio così, abbiamo incontrato Valentina Greguol, resp.commerciale Italia di Borgo Veritas, azienda che fa capo a Leonardo Mascherin (fondatore), discende da una famiglia di agricoltori da 5 generazioni, per farci raccontare e rispondere alle nostre domande.

*Valentina, perché comprare i vostri vini?

I nostri vini raccontano la nostra storia e quella della nostra terra, cerchiamo di versare storia nei calici, perché il nostro concetto di concepire il vino ci porta a misurarci sempre con le sfide sempre più difficile del mercato, perché in viticoltura non ci sono formule strabilianti, ne ricette preconfezionate, ma esistono ragionamenti che conducono a costruirsi ogni giorno a stretto contatto con la vigna, un’idea che porti al risultato finale: qualità.

*Il vostro cavallo di battaglia?          

La Ribolla Gialla spumatizzato, è un’esplosione di fragranza e, se permettete noi aggiungiamo: al primo impatto gustativo si ha una piacevolissima ed emozionante esplosione, elegante.

Le emozioni ci spingono all’azione; ci fanno ridere, gridare e piangere, ci inducono a parlare, condividere e fare acquisti. Oggi più che mai non beviamo vino per alimentarci, per scaldarci, per curarci o altro, beviamo vino per conoscere, emozionarci, condividere, il vino bisogna conoscerlo (di persona).

www.borgoveritas.com

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Macchine Distruggidocumenti: Cosa Sono e Come Funzionano

Le precauzioni per quanto riguarda la riservatezza aziendale non sono mai troppe, però non sempre possiamo avere la garanzia che certi dati rimarranno segreti.  Per questo motivo è fondamentale affidarsi a delle distruggidocumenti alta sicurezza, dei dispositivi in grado di distruggere qualsiasi tipo di documento cartaceo in frammenti incodificabili; non solo, queste macchine possono smaltire senza sosta anche apparecchi elettronici e i loro supporti, carte elettroniche e rifiuti voluminosi come scatole e bottiglie.

 

I Segreti del tuo Ufficio Rimarranno Tali

Le aziende specializzate nell’ambito delle macchine distruggidocumenti offrono molteplici esemplari per ogni esigenza e per aziende di ogni dimensione, con soluzioni su misura dai piccoli uffici fino ai grandi stabilimenti. Potrete scegliere il vostro distruttore industriale in base alla dimensione, alla capacità, il formato in cui verranno espulsi i rifiuti (frammento o striscia) e alle ore giornaliere in cui deciderete di tenerlo effettivamente a regime. Nel caso prevediate di utilizzarlo in modo frequente non dovete temere eventuali problemi di surriscaldamento, poiché alcuni modelli garantiscono alta produttività anche se utilizzati a ritmi di 24 ore al giorno, grazie ai loro coltelli in acciaio temprato ad alto tenore di carbonio con speciali profili che elevano la capacità distruttiva, senza cali di prestazione grazie ai loro ingranaggi in materiale resistente e alla trasmissione a catena, che evitano il surriscaldamento e che mantengono bassi i consumi elettrici. Nelle grandi industrie (ma anche nelle piccole) i documenti non possono assolutamente finire nelle mani sbagliate, quindi diventa indispensabile munirsi di questi dispositivi distruggidocumenti per poter dormire sonni tranquilli.

 

Distruggere ogni Tipo di Rifiuto

I materiali cartacei non sono l’unico tipo di scarto che le macchine distruttrici sono in grado di smaltire: cellulari, computer, dispositivi di memoria, carte di credito e dvd verranno ridotti in briciole dalle macchine distruttrici di hardware. L’utilizzo di queste apparecchiature è molto semplice e non richiede personale specializzato, permettendo di programmare le funzioni e i cicli di lavoro in modo facile e intuitivo con pochi tocchi di dita grazie agli schermi touchscreen. Il volume dei rifiuti generati dai dispositivi distruttori non causerà problemi di spazio, poiché gli accessori degli apparecchi sono in grado di compattare gli scarti con rapporto fino a 1:5; questi complementi aggiuntivi sono semplici da installare e di facile utilizzo, agevolano il riciclaggio dei rifiuti prodotti e riducono in modo considerevole l’emissione delle polveri che andranno a compattarsi al materiale smaltito. Anche i rifiuti classici della vostra azienda non costituiranno più problemi di spazio e di smaltimento: cartone, alluminio, vetro, plastica. Tutte le macchine per lo smaltimento dei rifiuti hanno la conformità garantita dalle opportune certificazioni per quanto riguarda l’affidabilità nell’uso, la produzione oraria e la riduzione effettiva del materiale distrutto. Il rischio di inceppamento è minimo, grazie alle lame in acciaio temprato ad alto tenore di carbonio che non vengono scalfite da graffette e punti metallici. Questi apparecchi non si limitano alla distruzione di carta e rifiuti: le loro lame accurate e resistenti le rendono delle perfette macchine tagliatrici, ideali per effettuare dei tagli di precisione di altissima qualità.

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Terna sperimenta in Veneto il sistema “IoT 4 the Grid”: le considerazioni dell’AD e DG Luigi Ferraris

Al via in Veneto la sperimentazione “IoT 4 the Grid”: circa 500 sensori installati sulla rete elettrica per il monitoraggio e la raccolta dati, che come illustrato dall’AD e DG di Terna Luigi Ferraris, saranno sfruttati dalle “istituzioni che operano a tutela del territorio con enormi vantaggi per le comunità locali”.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Terna sperimenta in Veneto il sistema “IoT 4 the Grid”: l’AD e DG Luigi Ferraris sottoscrive il Protocollo d’Intesa

Terna sceglie il Veneto per sperimentare un innovativo sistema integrato di raccolta, misura ed elaborazione real-time dei dati di funzionamento delle linee elettriche presenti sul territorio. Il progetto è al centro del Protocollo d’Intesa siglato lo scorso 18 febbraio a Palazzo Balbi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris insieme al Governatore della Regione del Veneto Luca Zaia. Un intervento pioneristico quindi, che permetterà al Gruppo di raccogliere e analizzare real-time informazioni fondamentali per una maggiore sicurezza e flessibilità del sistema elettrico regionale. Dopo la tragedia di Vaia e il blackout di Cortina nel 2013 dovuto a una potente nevicata, il Veneto ha messo in piedi un modello unico di monitoraggio del territorio e, come ricordato dal Presidente della Regione, il supporto di Terna “dal punto di vista della Protezione Civile per noi significa tantissimo”. Luigi Ferraris guarda invece all’accordo come “una ulteriore occasione per aumentare la sicurezza e la sostenibilità della rete elettrica regionale”.

Luigi Ferraris: i benefici dell’innovativo sistema di monitoraggio ambientale in Veneto

Nell’evidenziare il valore del progetto di monitoraggio ambientale avviato in Veneto, l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris si è focalizzato sullo scenario attuale: “La transizione energetica in atto impone nuove sfide e rende la gestione della rete sempre più complessa e articolata; mettere tali sistemi innovativi a fattore comune con le istituzioni che operano a tutela del territorio, significa creare una nuova consapevolezza tecnologica con enormi vantaggi per il sistema elettrico e le comunità locali”. Sono 500 i sensori installati ad oggi su 26 linee nelle zone di Belluno, Verona e Vicenza con benefici, ad esempio, in merito alla riduzione dei disservizi del servizio elettrico. Il monitoraggio avviene ogni 15 minuti, ma le tempistiche possono essere ulteriormente ridotte. L’utilizzo delle IoT Box, grazie alla capillare diffusione delle infrastrutture elettriche sul territorio, consente inoltre di aumentare in maniera significativa la capacità di osservazione dello stato della rete elettrica e di garantire efficienza nella gestione e maggiore tempestività di intervento in caso di necessità. “Le informazioni che rileveremo non serviranno solo all’operatore di rete, ma saranno di utilità plurima” ha aggiunto inoltre Luigi Ferraris: basti pensare ai vantaggi derivati dal monitoraggio di aree a rischio frana, alla protezione da fenomeni meteo avversi e al monitoraggio della qualità dell’aria.

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DOVE TROVO INFORMAZIONI SU SCIENTOLOGY ?

Spesso si sente parlare di Scientology, del suo fondatore L. Ron Hubbard e di attività sociali sostenute dalla Chiesa stessa e dagli Scientologist, ma sono ancora molte le domande che riceviamo per capire meglio il vasto argomento.

Scientology è una religione contemporanea davvero singolare, per poter rispondere alle più svariate richieste di informazioni, oltre ai Centri Informativi disponibili in diverse Chiese di Scientology, è stato preparato un “Centro Informativo Virtuale” attraverso i siti ufficiali, dei quali ,oggi, illustreremo qui di seguito uno di essi scientologyreligion.it .

Molto ricco di informazioni, oltre ai principi di base, le credenze e le attività sociali, le Vittorie e i Riconoscimenti, il sito fornisce una visione del soggetto Scientology da ulteriori punti di vista, come ad esempio attraverso gli Studi di Veri Esperti del settore, con i loro preziosi lavori di cui è disponibile anche il download.

Scientology Religion da qualche tempo è online anche in lingua italiana con i seguenti contenuti:

Oltre all’italiano e all’inglese, il sito è disponibile anche in ulteriore 12 lingue: cinese, russo, spagnolo latinoamericano, spagnolo castigliano, francese, tedesco, ebraico, giapponese, ungherese, olandese e svedese.

I Video ci portano testimonianze di Studiosi, rappresentanti governativi e dignitari sulla Chiesa di Scientology, il suo scopo religioso e la sua attività di miglioramento sociale. Tra i links non poteva mancare quello al sito ufficiale del Fondatore di Scientology L. Ron Hubbard.

 

 

 

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La figura professionale dell’imprenditore Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini è Presidente e Amministratore Delegato della società di ristorazione collettiva e commerciale Pellegrini S.p.A. L’imprenditore nel 2013 ha avviato una ONLUS insieme alla sua famiglia, concretizzando le iniziative nel sociale con l’apertura del ristorante solidale “Ruben”, a Milano.

Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini: l’esperienza di “Ruben”, il ristorante solidale

“Il nostro scopo principale è assistere i nuovi poveri, una categoria di persone in difficoltà pressoché invisibile e purtroppo in costante aumento”: sono le parole di Ernesto Pellegrini, imprenditore ed Ex Presidente dell’Inter. Il ristorante solidale “Ruben” nasce da una sua iniziativa nel 2014, nel ricordo dell’omonimo contadino conosciuto durante la giovinezza da Pellegrini e tragicamente scomparso in una baracca dopo aver perso il lavoro. Il ristorante milanese offre 300 cene al costo di 1 euro l’una, dal lunedì al sabato. Un terzo dei commensali sono bambini sotto i 12 anni (chi ha meno di 16 anni mangia gratis). Molte famiglie monoreddito o con genitori disoccupati vengono accolte nel locale. “La trasformazione di una fascia sociale che fino a pochi anni fa viveva in modo dignitoso rappresenta la genesi delle nuove povertà, caratterizzate da una fragilità anche economica che conduce all’esclusione sociale”, ha spiegato di recente Ernesto Pellegrini. “Abbiamo voluto dare una risposta articolata per restituire visibilità e dignità a queste persone”.

Ernesto Pellegrini: le tappe fondamentali della carriera

Ernesto Pellegrini è Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A., la società di ristorazione collettiva e commerciale che offre anche servizi di Welfare aziendale (buoni pasto in primis). L’azienda si occupa inoltre di distribuzione automatica, pulizia, sanificazione, vendita di carni fresche e di derrate alimentari. L’esperienza di Ernesto Pellegrini con la squadra di calcio F.C. Internazionale (Inter) inizia nel 1984, anno in cui ne diventa Presidente. Ricopre questo ruolo fino al 1995 con risultati eccellenti. L’impegno dell’imprenditore nel sociale si evidenzia già a partire dal 2013 con la nascita di Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, esperienza avviata insieme alla famiglia. La Fondazione si impegna a mettere a disposizione le risorse della società di ristorazione per aiutare le persone in temporanee difficoltà economiche e sociali. L’anno successivo questa volontà si concretizza nel ristorante solidale “Ruben”. Grazie agli obiettivi raggiunti durante la sua carriera, Ernesto Pellegrini si è aggiudicato il premio Ernst&Young “L’imprenditore dell’Anno” per la categoria Food & Services nel 2011, oltre ad essere Cavaliere del Lavoro dal 1990.

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Andrea Mascetti, l’impegno per promuovere il mecenatismo lombardo tra ‘800 e ‘900

Dal 6 marzo al 14 giugno, all’interno di una grande esposizione artistica presso il Castello di Masnago (Musei Civici di Varese) saranno ospitati alcuni dei capolavori di Hayez, Pellizza da Volpedo, Balla e altri grandi artisti: l’intervento del Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti, impegnato nella promozione del mecenatismo lombardo.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti sull’affascinante mostra organizzata da Fondazione Cariplo

Nel salotto del collezionista. Arte e Mecenatismo tra Otto e Novecento è il titolo del grande appuntamento artistico ospitato dal 6 marzo al 14 giugno al Castello di Masnago di Varese. Col fine di dare luce alla passione per l’arte di numerosi mecenati lombardi tra ‘800 e ‘900, l’evento è promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto e dal Comune di Varese. "Nei tempi dello sradicamento, questo progetto di Fondazione Cariplo riporta l’attenzione all’arte e alle comunità dove questa fiorì o ne trasse linfa vitale o anche dove fu solo occasione di fuggevoli incontri", ha dichiarato l’Avvocato Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo. "L’occhio che si posa su queste opere", ha proseguito, "sarà condotto attraverso un sapiente percorso filologico nella storia della nostra Lombardia e nelle vicende umane, personali o imprenditoriali, che composero un mosaico di relazioni e apparizioni straordinarie". Più di 70 i capolavori esposti, tra cui dipinti, sculture e oggetti di Francesco Hayez, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Giacomo Balla, Adolfo Wildt: si tratta di opere provenienti dalla Fondazione Cariplo, dai Musei Civici di Varese e da istituzioni museali di Milano, Varese e Gallarate. "I numerosi eventi che accompagneranno la mostra condurranno infine i visitatori in ulteriori campi di gioco dove il filo rosso delle nostre identità storiche si fonderanno con la bellezza", ha concluso il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura Andrea Mascetti.

Giurisprudenza e cultura nella vita professionale di Andrea Mascetti

Da giugno 2019 nelle vesti di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti è un professionista del settore legale. Classe 1971, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano . Il suo percorso professionale ha inizio nello Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young di Milano, posizione che ricopre fino al 2003 . In seguito a tale esperienza professionale e dopo aver sviluppato competenze specialistiche nel settore, nel 2004 fonda lo Studio Legale Mascetti. Tra i suoi incarichi correnti, è Membro e Presidente di diversi Organismi di vigilanza, oltre che di Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia italiane che estere. Opera, inoltre, in servizi di consulenza professionale per società ed enti locali. Appassionato di libri e autori del ‘900, oltre che di geopolitica, il suo incarico in Fondazione Cariplo come Coordinatore della Commissione Arte e Cultura è finalizzato alla promozione di progetti di utilità sociale in campo culturale .

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Da Segretario Generale a Chief Integration Officer, la vita professionale di Umberto Benezzoli

Umberto Benezzoli è un manager con esperienze consolidate e collaborazioni importanti sia nel settore privato che in quello pubblico, come testimoniano i ruoli occupati nel corso della sua carriera.

Umberto Benezzoli

Umberto Benezzoli, le esperienze prima di Sicuritalia

Classe 1959, Umberto Benezzoli nasce a La Spezia: dopo aver conseguito una laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Genova, a soli 28 anni entra in Confindustria come Segretario Generale del Comitato Fiere. L’esperienza acquisita lo porta ad ottenere nel 1991 lo stesso incarico per l’Ente Autonomo Fiere di Verona e, dopo un rapporto durato 7 anni, a diventare Direttore del Dipartimento Risorse umane e finanziarie dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). Grazie alle elevate competenze gestionali, nel 2003 viene nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Promotor International, Gruppo privato attivo nel marketing e nella comunicazione nel quale resterà fino al 2007, anno in cui la sua riconosciuta professionalità lo porta alla nomina di Direttore Generale della Giunta della Regione Lombardia, carica che Umberto Benezzoli ricoprirà per tre anni, passando poi ad ARPA Lombardia – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente come Direttore Generale, coniugando contemporaneamente attività di tipo consulenziale in ambito tecnico-scientifico per gli Enti Locali. Diventa Direttore Generale di FNM S.p.A. dal 2015 al 2018, mentre nei primi mesi del 2019 è Senior Advisor Infrastrutture, Trasporti e Logistica per la società di consulenza strategica Roland Berger.

Sicuritalia, Umberto Benezzoli Chief Integration Officer del Gruppo

Con un curriculum di incarichi e responsabilità di alto livello, nel 2019 Umberto Benezzoli entra nel Gruppo Sicuritalia, società italiana leader nel settore Security, come Chief Integration Officer (CIO), occupandosi dunque di coordinare l’integrazione del Gruppo Ivri, oggetto di acquisizione. Grazie alle numerose e diversificate competenze, in pochi mesi è riuscito a distinguersi come uno dei protagonisti principali di una delle operazioni più importanti del Gruppo, che ha portato alla creazione del primo Polo italiano del settore. Per attuare un’integrazione totale e soprattutto veloce della neo-acquisita, viene nominato Presidente e Consigliere Delegato delle società appartenenti a IVRI. L’attuale esperienza in Sicuritalia conferma le competenze di Umberto Benezzoli, che può vantare anche collaborazioni con Università e Centri di Ricerca, oltre ad essere stato componente del "Comitato Tecnico Emissioni" presso il Ministero dell’Ambiente, Segretario Generale di AssoArpa e Advisor per conto dell’Unione Europea e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

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Andrea Girolami: vent’anni di esperienza nel settore del turismo e dell’ospitalità

Andrea Girolami è alla guida di AG Group, realtà italiana unica nel suo genere che unisce in maniera sinergica alberghi, tour operator, consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing sotto un unico brand.

Andrea Girolami

Andrea Girolami: la carriera dell’imprenditore alla guida di AG Group

Con oltre vent’anni di esperienza, Andrea Girolami è un imprenditore di primo piano per il settore del turismo e dell’ospitalità in Italia. Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, lavora per importanti società di consulenza aziendale dal 1994 al 2000. Si occupa inoltre di formulazione e implementazione delle scelte strategiche in ambito aziendale, frequentando il mondo accademico. La svolta imprenditoriale avviene nel 2000 con la fondazione di RSI, tour operator che in breve tempo si afferma tra le realtà più vivaci del Paese per quanto riguarda l’incoming. In dieci anni l’attività si quintuplica e diventa RSI Group, con cinque macro-aree di intervento (Travel, Events, Sport Events, RSI Communication e Wedding). Nel 2011 Andrea Girolami decide di diversificare il business ed entra nel settore alberghiero. L’anno successivo avvia il primo quattro stelle di proprietà. L’ambizioso piano di sviluppo prosegue con altri soci, fino all’apertura di oltre 16 hotel. Nel 2015 l’imprenditore avvia Italy Hotels Collection, per la consulenza e la gestione alberghiera. Nel 2017 apre invece a Roma il primo bistrot a Marchio Diana’s Place, per una cucina gourmet in ambienti raffinati ma al contempo informali. Nel 2019 le diverse iniziative del Gruppo sono confluite nel nuovo marchio AG Group.

Andrea Girolami: l’identità di AG Group

AG Group, acronimo del Presidente e fondatore Andrea Girolami, nasce nel 2019 in seguito a una massiccia operazione di rebranding che ha riunito, sotto un unico marchio, tutte le iniziative imprenditoriali da lui precedentemente avviate. Il Gruppo rappresenta, di fatto, la prima realtà turistica italiana dedicata all’incoming che opera integrando in sinergia hotel, DMC, bistrot, consulenza alberghiera e residenze per anziani, tutto di proprietà. Le residenze per anziani, sotto il brand “Domus Nova”, sono nate per rispondere alla crescente domanda d’assistenza dedicata alla terza età. Il marchio AG Group riunisce in sé tutti i brand avviati e sviluppati negli anni da Andrea Girolami ed è oggi una realtà di primo piano nel settore turistico in Italia, con oltre 250 persone impiegate e grandi progetti per la crescita futura. Il claim scelto per rappresentare l’identità del Gruppo è “Your Gateway to Italy”.

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Ippolito “Fatti avanti amore” è la cover del brano di Nek arrivato secondo al festival di Sanremo e reinterpretato dal cantautore salernitano

Il singolo anticipa il progetto discografico PIANO POP che raccoglie le reinterpretazioni di molti dei brani cult made in Italy.

«L’idea di interpretare questo brano nasce dall’energia che questa canzone trasmette e dalla mia personale stima per Nek. L’arrangiamento che ho realizzato al piano, è una novità se si considera che il brano gode di sfumature rock e nella sua versione originale, non contempla il piano appunto». Ippolito

Il progetto discografico “Piano pop”, nasce da una duplice esigenza: vivere un percorso artistico attraverso brani di successo che hanno segnato il percorso musicale di Ippolito e riproporre, in chiave rielaborata, delle canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore della gente grazie al forte impatto emotivo dettato dall’aspetto puramente melodico del mosaico strutturale di un brano.

Autoproduzione

 

Radio date: 4 febbraio 2020

Pubblicazione album: marzo 2020

 

BIO

Ippolito è un cantautore italiano. Muove i primi passi nell’ambito musicale, imparando a suonare il piano, e successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta Ippolito ad intraprendere la strada cantautoriale. Esordisce nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album dal titolo “I ricordi del passato”, trainato dall’omonimo singolo. I buoni risultati ottenuti, portano alla realizzazione del terzo progetto discografico, nel quale, il brano “Dimmi come”, una sensuale ballata latina, risulta come il più apprezzato. L’esigenza di rinnovarsi e sperimentare un nuovo sound, avvicina Ippolito ad uno stile musicale più commerciale e alla realizzazione del vivace album dal titolo “Centofiori”.

 

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Nominato il nuovo direttore generale dell’Università degli studi di Bergamo

Nella serata di mercoledì 26 febbraio, il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell’Università degli studi di Bergamo, su proposta del rettore Remo Morzenti Pellegrini, hanno scelto all’unanimità il prossimo direttore generale dell’ateneo: Michela Pilot, classe 1971 originaria di Brescia, sarà in carica a partire dal prossimo 1° marzo per i prossimi tre anni.

In capo al nuovo direttore generale il raggiungimento di primi obiettivi, strategici per l’ateneo, quali la riorganizzazione del personale tecnico amministrativo, il supporto all’azione strategica della governance sull’internazionalizzazione, la sostenibilità dello sviluppo formativo e lo sviluppo logistico immobiliare.

Attualmente direttore generale vicario presso l’Università degli studi di Brescia con maturata esperienza in diversi ambiti della gestione amministrativa universitaria e una significativa esperienza presso l’università di Ferrara, la dott.ssa Pilot vanta un curriculum che corrisponde appieno alle caratteristiche ricercate e che le ha permesso di superare un’accurata selezione tra le 23 candidature presentate.

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Mons “Fiato Corto” è il singolo che presenta l’album d’esordio “non può piovere per sempre”

L’indie pop della band torinese accompagna il viaggio musicale fra arte e inconscio che ha come meta il superamento di uno stato di dolore.     

Nel momento in cui proviamo un’emozione forte sorgono in noi pensieri sconosciuti fino a quel momento che prendono vita e producono arte. Per “Fiato Corto” è stato così:

«Il dolore per la perdita di una persona speciale si è manifestato in una delle canzoni più belle che abbiamo mai scritto e continua a far vivere quella persona nell’arte. Il dolore è qualcosa di umano e inevitabile che chiunque prima o poi sperimenterà, ma solo chi saprà guardarlo in faccia e buttarlo fuori potrà conviverci e gioire suonando o ascoltando una canzone dedicata a una persona che non c’è più». Mons

Il singolo è il primo estratto dall’album d’esordio “Non può piovere per sempre”.

Etichetta: Up Stage

Radio date: 21 febbraio 2020

Pubblicazione album: 23 ottobre 2019

 

COMPONENTI: Marco Capitanio (voce), Alessandro Crupi (chitarra e voce), Marco Garbarino (basso e

voce), Alessandro Alloj (batteria e tastiere), Andrea Colombo (chitarra, synth e ableton live).

 

BIO

I MONS nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere

brani propri pubblicando il loro primo EP “M.O.N.S.” nel gennaio 2017. 

La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio. Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo “Fiato Corto“, pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell’ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali.

 

Contatti e social

 

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Spotify https://open.spotify.com/album/0ozpGEMX6gPtEWo130t4hC…

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCmv4s4ymcp7FdiJqUkt_plQ

 

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Comunicati Etica e Società

Obiezione vostro onore: inscenare un processo per fare prevenzione

Comunicato Stampa

Obiezione vostro onore: inscenare un processo per fare prevenzione

In un corso a Brescia il 3 aprile 2020 sarà possibile analizzare un infortunio e inscenare, attraverso la tecnica simulativa del role playing, un procedimento penale davanti ad un giudice. Come affrontare correttamente questa situazione? 

Sono necessarie nuove metodologie didattiche per riuscire a incidere veramente sui nostri atteggiamenti, sulle percezioni e sui comportamenti. E sicuramente una delle tecniche formative più efficaci per sradicare vecchie abitudini e renderci consapevoli dei problemi reali e delle soluzioni possibili è l’utilizzo del metodo teatrale, delle tecniche del role playing.

 

Cosa accade se in azienda avviene un infortunio? Come analizzarlo? Come affrontare i procedimenti penali conseguenti all’infortunio? Come rispondere correttamente alle domande di un Giudice?

 

Obiezione vostro onore: insceniamo la sicurezza

Proprio per rispondere a queste domande utilizzando nuove tecniche formative di simulazione l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 3 aprile 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Obiezione vostro onore”.

Durante il corso i partecipanti si metteranno nei panni del “Datore di lavoro, del “Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione”, del “preposto”, del “Dirigente” e, partendo dall’analisi dell’infortunio, ci si immaginerà di essere coinvolti in un procedimento penale e di trovarsi a testimoniare davanti ad un Giudice.

Si cercherà di capire come comportarsi in Tribunale sia come indagati, sia solo come testimoni. Si comprenderà, in tal modo, quando i dialoghi e la documentazione a supporto della difesa sono utili, inefficaci o “armi a doppio taglio”.

Se il Giudice mi ponesse delle domande cosa risponderei? Sono sicuro di dire la cosa “giusta”? Quale documentazione devo produrre?

 

Fare formazione con il teatro e il role playing

Il role playing è una tecnica formativa simulativa che permette ad un gruppo di persone di svolgere, per un tempo limitato, il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Uno strumento che permette di far emergere emozioni e, attraverso la simulazione, di rendere più consapevoli i partecipanti della reale portata dei problemi e dei modi corretti ed efficaci di affrontarli.

Questa metodologia consente, dunque, un’analisi dei vissuti, delle dinamiche interpersonali, delle specificità dei vari ruoli e dei processi di comunicazione correlati al particolare contesto rappresentato.

Nel caso del corso organizzato da AiFOS il role playing si basa sulla rappresentazione realistica dell’infortunio e del conseguente processo per far emergere i principi della normativa.

Attraverso la guida dell’avvocato Giovanna Rosa, che si occupa di consulenza legale, giuridica nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, sarà possibile sperimentare materialmente cosa succede in azienda quando accade un infortunio e comprendere anche cosa fare per prevenire e ridurre questa possibilità.

 

Informazioni e programma del corso

Il corso di 8 ore “Obiezione vostro onore” si terrà a Brescia il 3 aprile 2020 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – ad AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Analisi di un infortunio reale
  • Costruzione della difesa del partecipante (a seconda del ruolo che ricopre in azienda)
  • Documentazione da presentare al giudice
  • Le frasi “corrette” da pronunciare davanti al giudice
  • Esame del caso reale e analisi finale

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/obiezione_vostro_onore

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

27 febbraio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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I problemi di Gibbo #Buonumore: dopo “come tu mi vuoi”, arriva il secondo singolo del duo reggiano che anticipa l’album in uscita a fine gennaio 2020

L’incontro tra sintetizzatori e chitarre acustiche segna l’avvento di un nuovo percorso sonoro volto alla sperimentazione di nuovi territori musicali.

 

«È difficile a volte girare completamente pagina, e nonostante le cose non siano andate come avremmo voluto, nonostante tutte le cose che ancora rimangono sospese, alla fine quello che conta veramente, sono le persone. Le persone a cui abbiamo voluto bene, che abbiamo amato, che se anche si sono perse, anche se non sono state sincere fino in fondo, sono comunque importanti, e fanno parte di noi, nel bene e nel male». I Problemi di Gibbo

E allora non c’è spazio per i rimpianti quando l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è di essere di #Buonumore.

Radio date: 10 gennaio 2020 

Autoproduzione

 

BIO

Stefano Gibertoni e Daniele Prandi vivono da sempre nelle colline di Reggio Emilia. Dopo varie esperienze con diversi progetti musicali, si accorgono che al loro mondo manca qualcosa e decidono di iniziare a collaborare per scrivere le proprie canzoni. Nella primavera del 2017 nascono così “I problemi di Gibbo”, per raccontare attraverso la musica, lo stato d’animo e le contraddizioni della vita di tutti i giorni. Stefano, voce e chitarra acustica e Daniele, batteria, attratti da sempre dal cantautorato italiano e dalle sonorità indie folk americane, creano un mix sonoro fresco e malinconico, fatto di chitarre gentili e suoni profondi, grazie anche alla creatività di Alessandro Stocchi alla chitarra elettrica e alla splendida voce di Carlotta Gibertoni, ai cori e basso synth. Nasce così il primo progetto discografico, con l’aiuto di Luca Serio Bertolini (Modena City Ramblers) e di Andrea Fontanesi (VoxRecording Studio). Nell’estate 2019 entrano in studio per registrare “Sai dirmi perché?”, l’album d’esordio de “I problemi di Gibbo”, di cui il brano “Come tu mi vuoi” è il primo singolo in uscita il 7 Novembre 2019. Il 10 gennaio 2020 viene presentato il secondo singolo #Buonumore. 

 

Contatti e social

IG https://instagram.com/iproblemidigibbo/

FB www.facebook.com/I-Problemi-di-Gibbo-937001536507728/

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Madri lavoratrici: 25% di lavoro in meno tutti i giorni a parità di stipendio

Mentre l’Italia continua a macinare record negativi in fatto di natalità (nel 2019, come certificato dall’Istat, si è registrato il minor numero di nascite di sempre, appena 435 mila), e il nord Europa si fa sempre più pioniere di buone pratiche in fatto di genitorialità (da ultimo il caso della Finlandia con 164 giorni di congedo retribuito per ogni genitore), c’è chi prova ad andare controcorrente, spingendo anche il nostro Paese verso nuovi orizzonti di welfare. È il caso di Automha, azienda leader nel settore dell’automazione intralogistica, che da quest’anno ha introdotto una nuova misura che prevede la riduzione del 25% dell’orario di lavoro, a parità di stipendio, per tutte le madri con figli di età compresa tra 1 e 10 anni.

La misura nasce con l’obiettivo di favorire la conciliazione vita-lavoro, riconosciuta come valore sempre più importante soprattutto dalle nuove generazioni di lavoratori (Millennials e Generazione Z, in particolare). A beneficiarne sono tutte le donne impiegate in azienda, pari al 15,5% del totale dei dipendenti (118), concentrate soprattutto nei reparti Operation & Engineering (9), Amministrazione (4), Direzione (2), Risorse Umane (2) e Marketing e Comunicazione (1).

Il provvedimento è automatico e alle lavoratrici è richiesto solo di comunicare la preferenza circa l’orario da adottare che sarà, appunto, di 30 anziché 40 ore alla settimana, pari al 25% in meno ogni giorno. Una proposta che nei primi due mesi di attivazione ha riscontrato soddisfazione da parte delle mamme lavoratrici e nessuna lamentela da parte degli uffici, dei clienti o dei fornitori. Non solo: la misura ha sviluppato un passaparola positivo che ha portato a un sensibile aumento del numero dei curriculum inviati spontaneamente in azienda da parte di personale femminile.

L’attenzione per la conciliazione – vita lavoro è, del resto, uno degli aspetti a cui le lavoratrici prestano maggiore attenzione. Tra le ragioni per cui il nostro Paese ha indici così bassi di natalità vi è, infatti, proprio la difficoltà di conciliare l’avanzamento della carriera con la cura della famiglia. Non a caso, secondo uno studio della Lega Europea delle Cooperative, il 43% delle dimissioni in Italia è dettato da motivazioni familiari che hanno a che fare con la necessità di accudire i propri figli, anche alla luce degli alti costi degli asili nido. Per questo, l’iniziativa di Automha di ridurre del 25% l’orario lavorativo giornaliero di tutte le madri con bambini in età scolare, si pone come una vera e propria best practice.

«Come azienda italiana è nostro dovere impegnarci a favore della società civile e questa misura è un investimento sociale di forte valenza umana. Siamo convinti che possa tutelare la salute personale, giovare sulle dinamiche familiari e private, diminuire lo stress e contribuire allo sviluppo della comunità. Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia a proporre un’iniziativa di questo tipo e speriamo di poter essere un esempio positivo anche per tante altre realtà» commenta Giuseppe Stefanelli, Amministratore Delegato di Automha.

 

LA STORIA 

Vanessa Vaglietti, 37 anni, mamma di una bambina di 3 anni e mezzo sta beneficiando della misura per le mamme.

«Sono Vanessa Vaglietti, ho 37 anni, una bambina di 3 anni e mezzo e lavoro in Automha dal 2011. Ho iniziato il mio percorso come receptionist, poi sono stata in maternità e al mio rientro mi è stata offerta la proposta di lavorare nel comparto Amministrativo e Back Office. Un bel salto in avanti, cosa che non accade molto spesso: dopo la maternità, l’azienda non solo non mi ha declassata, ma ha creduto in me, offrendomi un ruolo con maggiori responsabilità. L’ufficio in cui lavoro ora non esisteva fino a qualche tempo fa: è nato proprio a seguito del fatto che Automha ha deciso di investire in me, potenziando il Customer Service. Siamo diventati così un vero e proprio reparto.

L’introduzione di questa misura per le mamme è un ulteriore passo avanti. Garantisce maggiore equilibrio tra vita privata e professionale, mi permette di passare più tempo con mia figlia, di andare a prenderla all’asilo, di portarla al parco. Momenti di vita quotidiana importanti, che non vanno trascurati. Prima contavo molto sull’aiuto e sulla disponibilità dei nonni, ora riesco a conciliare tutto molto meglio: due ore sono tante per una donna che deve gestire lavoro, casa, figli. Si è alzata la qualità della vita, con molto meno stress.

Ritengo, quindi, che sia una possibilità importante per le future madri: Automha ha messo in atto un ottimo welfare, facendo un reale passo avanti verso il futuro».

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L’uso di droga gioca un ruolo non indifferente nella disgregazione del tessuto sociale

In riferimento al devastante impatto della droga sulla società, L. Ron Hubbard ha scritto: “Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce il progresso sociale: droga e altre sostanze biochimiche. Queste possono ridurre le persone in condizioni che non solo sono proibitive e distruttive per la salute, ma che sono tali da impedire ogni progresso stabile verso il benessere mentale o spirituale”.

L’uso di droga gioca un ruolo non indifferente nella disgregazione del tessuto sociale: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”. La Comunità di Scientology contribuisce attivamente alla campagna di prevenzione messa in atto dalla Chiesa. Attraverso la corretta informazione, istruzione sul soggetto e  la partecipazione di tutti coloro che condividono l’obiettivo di un mondo libero dalla droga, portano avanti “La Verità sulla droga“. materiali educativi e gli strumenti multimediali utilizzati, sono frutto di una meticolosa ricerca, assemblaggio, pubblicazione e distribuzione sponsorizzati dalla Chiesa di Scientology e messi a disposizione di Enti Governativi e non, Associazioni, Gruppi, Educatori e Chiunque abbia a cuore il nostro futuro. Contro la droga non solo si può fare qualcosa ma si deve.

A Milano gli opuscoli La Verità sulla droga vengono distribuiti gratuitamente ai cittadini anche attraverso negozianti ed esercenti che hanno a cuore il problema.

Sono anche disponibili opuscoli che trattano singolarmente soggetti quali:

Marijuana, Alcol, Ecstasy, Cocaina, Crack, CrystalMeth, Inalanti, Eroina, LSD, Antidolorifici, Ritalin.  Ogni opuscolo spiega come agiscono le droghe e gli effetti fisici e mentali che generano.

Per chi avesse interesse a conoscere questi contenuti, oltre alla possibilità online, può recarsi presso la sede di Milano in Viale Fulvio Testi e vederli da se presso il Centro Informativo aperto tutti i giorni.

Per maggiori informazioni su Scientology, il suo Fondatore e programmi:

www.scientology.it – www.lronhubbard.it – www.scientologyreligion.it

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Cdp, riconoscimento per la società guidata da Fabrizio Palermo

In un mondo di ricavi, investimenti e cifre, capita spesso di perdere di vista una delle componenti fondamentali di un’azienda, il capitale umano: non è il caso di Cassa Depositi e Prestiti, società guidata da Fabrizio Palermo, che si aggiudica anche quest’anno la certificazione Top Employers Italia.

Fabrizio Palermo

Cdp tra le eccellenze in ambito Human Resource, il commento di Fabrizio Palermo

Nato nel 1991 in Olanda, il Top Employers Institute è un Ente internazionale indipendente sorto con l’obiettivo di valutare e certificare le condizioni di lavoro dei dipendenti delle aziende più importanti a livello globale. Dal 2008, l’Istituto ha aperto una sede a Milano: quest’anno sono 113 le aziende che hanno ottenuto il Top Employers Italia, tra le quali Cassa Depositi e Prestiti, certificata per il secondo anno consecutivo. “Questo importante riconoscimento – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo a seguito della notizia ricevuta – rappresenta una nuova tappa nel percorso intrapreso dal Gruppo per la realizzazione degli obiettivi del piano industriale 2019-2021″. La conquista di Cdp è frutto di una grande attenzione nei confronti del proprio capitale umano: la certificazione tiene infatti conto di numerosi parametri, tra i principali il benessere dei dipendenti, le loro condizioni di lavoro e le opportunità reali di formazione e di crescita. “Siamo convinti – ha concluso l’AD – che siano le persone a fare la differenza, perciò intendiamo impegnarci e continuare ad investire per il rafforzamento del capitale umano, un fattore cruciale per la crescita del Paese”.

Piano Industriale 2019-2021, Fabrizio Palermo: “Cdp investirà 200 miliardi di euro”

La riconferma della certificazione come Top Employers del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, guidato da Fabrizio Palermo, va di pari passo con la nuova fase avviata dall’approvazione del Piano industriale 2019-2021. Con un investimento di 200 miliardi di euro in tre anni, la società sta confermando il suo ruolo proattivo nella crescita e soprattutto nello sviluppo sostenibile del Paese. Le risorse finanziarie messe in campo si dividono in 4 linee di intervento: sostegno all’innovazione, alla crescita e all’export delle imprese; finanziamento delle infrastrutture statali e aggiornamento della partnership con le PA; investimenti nei Paesi in via di sviluppo; infine, riorganizzazione del portafoglio di Gruppo. “Stiamo introducendo un nuovo modello operativo che punta all’ulteriore rafforzamento delle competenze di Gruppo, alla semplificazione organizzativa e operativa. Una trasformazione di grande respiro – spiega Fabrizio Palermoche ci consentirà di attivare ingenti risorse in favore di imprese e territori, aumentando il numero e l’efficacia dei nostri interventi”.

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Come porsi un obiettivo e portarlo a termine nei tempi prestabiliti: i suggerimenti di Alessandro Benetton

“Il vero imprenditore non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”: nel recente appuntamento con la rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton dà le direttive per comprendere il proprio obiettivo e per raggiungerlo con consapevolezza.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: sogni e obiettivi non sono la stessa cosa

Non sempre volere è potere: ne ha parlato Alessandro Benetton in una recente puntata della video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. L’imprenditore ha dedicato l’appuntamento social al fare chiarezza sul concetto di obiettivo, che non sempre coincide con i sogni che abbiamo nel cassetto e che ci impegniamo a realizzare. “Obiettivi e sogni sono cose molto diverse. Non saper distinguere la differenza, è il primo passo verso il fallimento”, ha dichiarato Alessandro Benetton. Come di consueto, il video è stato condiviso anche sulle pagine online del “Corriere della Sera”. L’argomento è di particolare interesse per giovani universitari così come per aspiranti imprenditori, o per chiunque sia in procinto di affrontare una nuova sfida professionale o di vita. Il primo step verso il successo è domandarsi il perché si vuole raggiungere un determinato obiettivo. “Bisogna porsi la domanda costantemente. Conoscere le nostre motivazioni, i nostri valori, è la prima cosa da fare per passare dai sogni agli obiettivi”. È importante che questi valori siano ben chiari prima di iniziare, in quanto saranno proprio loro a guidarci lungo la strada.

Alessandro Benetton: alcuni consigli per raggiungere il traguardo

Nella rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton è solito partire dalla propria esperienza professionale per fornire utili consigli. Nel video in questione, l’imprenditore suggerisce di “vivere grandi sogni in piccoli obiettivi”. Questo significa che al risultato finale si può giungere attraverso diversi step intermedi, più realistici e più costruttivi. Ogni piccolo successo rappresenta uno scalino da superare per giungere in cima all’intera scalinata. Con il progetto delle video rubriche su Youtube, Alessandro Benetton si impegna procedendo per step, “trovando volta per volta il modo giusto di comunicare e costruendo una squadra che mi permetta di lavorare al meglio”. L’imprenditore ha consigliato infine di darsi delle tempistiche adeguate: si evita così di perdere troppo tempo per raggiungere un risultato che, di fatto, non riusciremo ad ottenere. Si pensi a un ragazzo che punta a diventare medico: si potrebbe dare due anni di tempo per superare il test di ammissione a medicina. Se al termine di quei due anni l’obiettivo non fosse stato raggiunto, sarebbe meglio scegliere di cambiare strada. “Il vero imprenditore”, ha concluso Benetton, “non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”.

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“Il Sapore e il Sapere: Salumificio Roncadese

Oggi vi parleremo di quei Artigiani di un tempo a partire dalle materie prime semplici e uniche che caratterizzano i prodotti del Salumificio Roncadese, occhi e mani esperte lavorano ogni giorno
per scegliere l’eccellenza della materia prima.

Abbiamo incontrato Ivan Bozzato, contitolare con il padre del Salumificio Roncadese, lo abbiamo messo sotto torchio per fornirci tutti i segreti produttivi e, perché i suoi salumi sono cosi buoni e molto apprezzati dai clienti:

  • Perché Ivan i vostri salumi sono semplicemente splendidi?

Siamo ancora un salumificio artigianale di Roncade in provincia di Treviso, e da sempre offriamo salumi di qualità. Produciamo i nostri salumi come artigiani, con carne selezionata di prima qualità e spezie 100% naturali. Ciò che rende unici i prodotti è l’esperienza che mio padre mi ha trasmesso, che hanno fatto di questo mestiere la passione più grande della propria vita. Siamo da sempre un salumificio a conduzione familiare, legati ai sapori autentici e genuini di una volta. La nostra filosofia è semplice: un’attenta selezione delle materie prime, una lavorazione artigianale in tutte le fasi e una ricerca costante – in equilibrio tra tradizione ed innovazione.

  • Quando avete capito che eravate sulla strada giusta?

Nel nostro salumificio ogni salume ha il suo tempo per divenire buono. Solo attraverso una stagionatura adeguata e mai forzata si riscopre il tempo reale del gusto, della genuinità e del sapore vero. La stagionatura rende il prodotto veramente esclusivo, “questo è il sapere dei sapori”.

* Un sogno?

Vorrei fare assaggiare il mio cotechino a Carlo Cracco.

Per concludere Ivan, cosa vorresti aggiungere: il nostro lavoro è una missione che racchiude in sè valori professionali ed etici, la conoscenza di tecniche e di procedure precise che rappresentano poi il gusto, la bontà e la genuinità di tutti i nostri prodotti sulla tavola e, questo lo percepisci dalle relazioni che abbiamo, questo è il fattore-chiave di una buona salute aziendale.

Tirando le somme, che voto daresti alla tua azienda? Un bel’8 non voglio essere presuntuoso.

Distinti salumi a tutti.

Info e Informazioni utili

Salumificio Roncadese

Roncade – Via Manera 21

www.salumificioroncadese.it

mail: [email protected]

 

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Il Gal L’Altra Romagna firma due importanti accordi di cooperazione regionale per lo sviluppo dell’Appennino Romagnolo

Il Gal L’Altra Romagna, rappresentato dal Presidente Bruno Biserni, è stato protagonista della sottoscrizione di due accordi di cooperazione inter territoriali insieme a tutti gli altri GAL – Gruppi di Azione Locale dell’Emilia Romagna, a loro volta rappresentati dai rispettivi Presidenti.

La firma dell’accordo è avvenuta nella sede del Municipio di Bobbio, borgo decretato come più bello d’Italia per il 2019 all’interno del talent di Rai3 “Il Borgo dei Borghi, alla presenza del Sindaco Roberto Pasquali.

I progetti sottoscritti riguardano la tematica dei cammini e del paesaggio.

Entrambi i progetti si avvalgono di azioni comuni concertate in coerenza con il coordinamento regionale, mentre le azioni locali sono contestualizzate alle esigenze dei rispetti territori di competenza.

Il primo progetto dal titolo “Percorrendo le vie di pellegrinaggio dagli appennini al Delta del Po – itinerari nelle aree rurali dell’Emilia Romagna” si pone l’obiettivo, tramite un approccio partecipato, di migliorare itinerari e percorsi sotto il profilo della mappatura e della ricognizione, dell’ospitalità, dell’enogastronomia tipica e della promozione e comunicazione.

In particolare le aree di competenza del GAL L’Altra Romagna interessate dal progetto saranno quelle attraversate dai Cammini già riconosciuti a livello regionale sia per il versante forlivese-cesenate che per quello faentino, la cui rappresentanza è svolta dalle rispettive Associazioni.

Il secondo progetto dal titolo “Paesaggi da vivere – valorizzazione dei paesaggi rurali e creazione di osservatori locali per la qualità del paesaggio dell’Emilia Romagna” si pone l’obiettivo di fornire una lettura ed interpretazione dell’Appennino romagnolo con il fattivo coinvolgimento della popolazione locale, al fine di identificare i “paesaggi” più rappresentativi delle aree rurali forlivesi-cesenati e faentine, i paesaggi da valorizzare ulteriormente ma anche quelli da “mitigare” per la presenza di elementi incongrui.

L’Appennino romagnolo, può rappresentare un vero e proprio “laboratorio” a cielo aperto per quanto riguarda tale tematica.

I partner dei due progetti sono tutti i 6 GAL dell’Emilia Romagna ai quali è assegnata la gestione della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna all’interno delle rispettive aree rurali di competenza.

Nello specifico i GAL coinvolti sono:

Gal del Ducato con competenza per le aree rurali delle Province di Piacenza e Parma

Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano con competenza per le aree rurali delle Province di Modena e Reggio Emilia

Gal Appenino Bolognese con competenza per le aree rurali della Provincia di Bologna

Gal Delta 2000 con competenza per le aree rurali delle Province di Ferrara e Ravenna

Gal L’Altra Romagna con competenza per le aree rurali delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna

Gal Valli Marecchia e Conca con competenza per le aree rurali della Provincia di Rimini

 I termini per la realizzazione completa di tutte le attività previste da entrambi i progetti è fissata al 31/12/2022.

 

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

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Le mappe antiche per ricerche e arredamento, scegli quella che fa per te

Ami le carte geografiche antiche e sogni da tempo di acquistare una riproduzione? Ecco, in pochi passi, una piccola guida per orientarti nella scelta.

– Attenzione alla qualità.

Scegli un fornitore affidabile: la mappa antica deve essere riprodotta direttamente dall’originale, così da conservare intatta la sua valenza documentaria. Una mappa approssimativa e inattendibile, sia nella veste grafica che nei riferimenti, perde la maggior parte del suo fascino.

Estetica e qualità, nella cartografia, vanno sempre di pari passo: la tua carta geografica, quindi, dovrà provenire da una fonte pregevole e accreditata.

– Scegli il soggetto.

Il bello delle carte geografiche antiche è che puoi inserirle in qualsiasi stile di arredamento, dalla camera da letto liberty al soggiorno minimal-chic. E non ci sono limiti riguardo al soggetto e all’epoca: un planisfero del Cinquecento o una cartina settecentesca dell’impero romano – solo per fare qualche esempio – sono ugualmente perfette in ogni tipo di ambiente.

La scelta della cartina giusta, quindi, dipende unicamente dai tuoi gusti e dalle tue esigenze. Nella tua decisione possono influire motivi esclusivamente estetici, ma anche ragioni più squisitamente professionali: ogni cartina, infatti, fornisce dati preziosi su tantissimi ambiti di studio e di ricerca.

Il cartografo vi troverà notizie importanti in merito alla proiezione utilizzata; lo storico potrà ricorrervi per ricostruire gli equilibri politici dell’epoca; il geografo vi attingerà per conoscere lo stato degli studi geografici nel periodo di interesse.

Ma anche per i semplici appassionati, una mappa d’epoca costituisce un vero e proprio tesoro, sempre disponibile per qualsiasi riferimento o curiosità.

– Decidi il formato.

Piccola o grande? Dipende dallo spazio disponibile, dall’impatto che vuoi ottenere o dallo stile che intendi valorizzare. Un corridoio stretto e spoglio, ad esempio, si trasforma in un angolo luminoso e ricco di personalità semplicemente appendendovi una mappa antica grande quasi quanto l’intera parete.

Le sale d’aspetto richiedono discrezione e sobrietà: per questo, spesso rimangono fredde e impersonali. Creando composizioni di tre o quattro mappe antiche in piccolo formato è possibile renderle istantaneamente più accoglienti senza sacrificare il tono formale che la loro funzione richiede.

In salotto, in camera da letto o nello studio, invece, la scelta di una media dimensione (50×70, ad esempio) consente di armonizzare al meglio la cartina con gli altri mobili, quadri e complementi d’arredo.

– Metti in cornice.

Lungi dal rappresentare un dettaglio senza importanza, la cornice svolge un ruolo decisivo: cambiando la cornice, in altre parole, cambia completamente anche lo stile della tua mappa. Dovrai quindi puntare su questo elemento per creare il giusto equilibrio tra la carta geografica e l’ambiente circostante.

A seconda dell’effetto che vuoi realizzare, potrai optare per una cornice “in pendant” oppure a contrasto. In una camera da letto in stile impero, ad esempio, la tua carta geografica antica enfatizzerà l’atmosfera romantica con una cornice d’antiquariato in legno dorato motivata da decori di foglie e palmette; utilizzando una cornice minimal nei colori oro e rosso, invece, otterrai un piacevolissimo effetto di leggerezza.

Guarda ora tutte le nostre carte geografiche antiche >>

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Acari delle orecchie del gatto, cosa sono e come trattarli

Controlla regolarmente le orecchie del tuo gatto: in condizioni normali, i padiglioni sono rosei e puliti, dato che il micio sa occuparsi molto bene della loro pulizia.

Se invece noti la presenza di arrossamenti accompagnati da lesioni e da una quantità eccessiva di cerume scuro e maleodorante (dall’aspetto molto simile alla cenere o ai fondi di caffè), rivolgiti immediatamente al veterinario, soprattutto se il tuo gatto tende a tenere a testa piegata e si gratta con molta insistenza sulle orecchie e sulla zona circostante.

Potrebbe infatti trattarsi di una otoacariasi, patologia meglio nota come “acari dell’ orecchio del gatto”.

L’otoacariasi scaturisce da una vera e propria infestazione del condotto uditivo: favorita dalla sporcizia e dalla promiscuità, colpisce con più frequenza i gatti di strada, ma è talmente contagiosa da potersi trasmettere anche ai gatti domestici.

Responsabile di tale condizione è l'”Otodectes Cynotis”, un piccolo insetto infestante che si nutre di detriti organici, secrezioni e cellule morte.

All’interno dell’orecchio, le popolazioni di questo parassita trovano calore e nutrimento in abbondanza per vivere e prolificare.

L’ aspetto dell’acaro, molto simile a quello di un ragno, non è riconoscibile ad occhio nudo a motivo delle dimensioni microscopiche: se quindi il comportamento e l’aspetto del tuo gatto dovessero farti pensare ad una otoacariasi, solo una visita veterinaria mirata potrà confermarne la presenza.

In questa eventualità, il veterinario prescriverà una cura appropriata a base di farmaci antibiotici e gocce antiparassitarie.

Nel trattamento di questa infezione, la tempestività è determinante: se trascurata, l’otoacariasi può degenerare in altre complicanze di difficile gestione, causando al tuo piccolo amico molte sofferenze.

I morsi degli acari, infatti, spingono a grattarsi furiosamente per alleviare il prurito insopportabile: così, il tuo gatto si autoinfligge lesioni da grattamento che possono facilmente infettarsi.

Nei soggetti predisposti possono sopraggiungere anche crisi epilettiche. Questa situazione, nel lungo periodo, finisce col danneggiare il timpano e compromettere gravemente l’udito.

Riproducendosi in modo incontrollato, i parassiti passano facilmente da un condotto uditivo all’altro: per questo, generalmente, l’infestazione interessa entrambe le orecchie.

Dal loro ospite, gli acari si trasferiscono nell’ambiente circostante, contagiando altri animali (come cani e furetti; non si trasmettono, invece, all’essere umano): ecco perché è molto importante curare l’igiene domestica, procedendo ad una periodica disinfezione delle cucce, delle spazzole, delle coperte, dei cuscini, delle poltrone, dei divani, dei tappeti e di tutti gli altri tessili dove i parassiti potrebbero annidarsi.

Per saperne di più sul gatto >>

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La scelta della busta personalizzata

Forse non ci hai mai pensato, ma le buste personalizzabili sono il miglior strumento di marketing e comunicazione a disposizione della tua azienda. In commercio se ne trovano davvero di tutti i tipi e c’è ampia scelta di materiali, colori e possibilità di personalizzazione.

Buste personalizzabili: un valido strumento di comunicazione

Da quando sono nate, le buste personalizzabili si sono immediatamente caratterizzate per la capacità di raccontare un prodotto, un servizio, un’azienda, un brand o un negozio. Nel dettaglio, questo gadget all’apparenza insignificante ha la possibilità di raggiungere un numero illimitato di persone e aumentare la visibilità del brand. Ecco perché possiamo tranquillamente inserire la busta personalizzabile tra gli strumenti di marketing a disposizione delle aziende.

Viaggiando per la strada nelle mani del cliente, infatti, la busta mette il brand sotto gli occhi di tutti e, se ben progettata e dal design accattivante, cattura l’attenzione più di un volantino o di un’insegna pubblicitaria. Tutto questo permette al negozio e al punto vendita di conquistare nuovi clienti, a fronte di un investimento modesto.

Non è tutto: il cliente che riceve una confezione di prestigio o una busta personalizzabile con un messaggio spiritoso o una frase elegante aumenta la stima e la simpatia per il brand ed il commerciante ed è invogliato a tornare per nuovi acquisti. Inoltre, soprattutto quando si acquista un gioiello o un rinomato capo di abbigliamento si nutre una certa aspettativa anche per la confezione e si resta delusi se il prodotto viene consegnato in una busta anonima e priva di personalità.

Buste personalizzate significa quindi visibilità, attenzione al cliente e passaparola tra amici, colleghi di lavoro e vicini di casa.

Buste personalizzabili: una meravigliosa invenzione

Per i fattori visti sopra possiamo affermare come le buste personalizzabili siano davvero una grande invenzione, sia per le aziende sia per chi le riceve. Un ulteriore vantaggio della busta personalizzata è il fatto di essere riutilizzabile e biodegradabile e oggi ne esistono veramente modelli infiniti, per creare veramente il gadget di marketing che meglio rappresenta la tua azienda.

Come detto, una shopper personalizzata aiuta chi ha un’attività commerciale ad aumentare la visibilità e le vendite e rappresenta a tutti gli effetti uno strumento di marketing. Tra l’altro, investire in buste personalizzabili significa spendere davvero poco, dato che esistono buste personalizzabili On Line anche economiche e alla portata di tutti. La funzione della busta personalizzata, oggi, non è solo quella di proteggere e trasportare un acquisto, ma anche di mandare un chiaro messaggio al cliente attuale e potenziale, raccontando il brand.

Non serve nemmeno investire in buste di grandi dimensioni: anche i modelli più piccoli e semplici, se scelti con cura, raggiungeranno l’obiettivo per cui sono stati disegnati.

La scelta della busta personalizzata

Oggi puoi trovare in commercio buste personalizzate di diversi materiali, tra cui carta, cartone, plastica e tessuto. Generalmente la busta in carta è quella più economica, anche se assicura elasticità e resistenza inferiori a quelle in tessuto TNT e plastica. Tuttavia, assieme alle buste in cartone e tessuto rappresenta la scelta più gettonata per l’aspetto artigianale ed eco-friendly.

La busta in tessuto, invece, è la scelta preferita dalle aziende che ne promuovono il riutilizzo, soprattutto se si tratta di realtà che hanno a cuore il rispetto per l’ambiente. Tra i tessuti più utilizzati ci sono il cotone e la juta.

Infine, è possibile personalizzare la busta in termini di forma, dimensioni, manici, presenza di pieghe e tipo di fondello. La scelta è, ad esempio, tra manici in corda o nastro, rigidi o morbidi e molto altro ancora.

Come vedi sono davvero tante le opzioni a tua disposizione per creare la busta personalizzabile perfetta per promuovere la tua azienda, il tuo negozio, il tuo brand ed in questo Rifipack è da sempre al tuo fianco.

La Rifipack è Leader incontrastata anche nella produzione dii:

  • Shopper Personalizzabili
  • Shopper Personalizzabili Economiche
  • Buste Personalizzabili
  • Shopper On Line Personalizzabili
  • Shopper Personalizzabili in Tessuto
  • Buste Personalizzabili on Line

Affidati alla Rifipack per avere la qualità del Made In Italy al Giusto Prezzo.

 

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