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Marzo 2017

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Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa

Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa

Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa. Questa è una delle domande che più spesso ci sentiamo porre da i nostri clienti che visitano il nostro punto vendita di Ladispoli in provincia di Roma.

La prima considerazione da fare è:

“Quanto consuma la mia casa? Di quanto “calore” ha bisogno la mia casa per essere riscaldata nel periodo invernale?”

In altre parole la Nostra casa è ben isolata termicamente ? è in grado di conservare al suo interno il calore che le forniamo ? il calore che immettiamo  viene disperso ?
Questa considerazione è fondamentale in quanto più la nostra abitazione disperde calore più energia ci occorre per riscaldare la Nostra abitazione.

Fatta questa considerazione vediamo se c’è un modo per determinare una graduatoria di “convenienza” tra alcune delle fonti energetiche più facilmente reperibili nel Nostro mercato. In particolare esamineremo qui le seguenti tipologie

1) Energia Elettrica
2) GPL
3) Metano
4) Pellet
5) Legna

1) L’energia elettrica.

Bene esistono principalmente 2 metodi per riscaldare la casa con l’energia elettrica. Il primo mediante una stufa elettrica tradizionale, il secondo tramite le pompe di calore. 
La Stufa Elettrica

Consideriamo che la nostra stufa abbia un rendimento del 95%. Assumiamo che il costo della corrente elettrica sia di 21 centesi di € al kW.

Allora il costo di 1 kW termico sarà:
€ kw termico=  Costo Energia Elettrica 0,21 [€/kW] / Rendimento stufa 0,95 [95%] = 0,2211 [€/kW]

(Annotiamo tale valore evidenziato che riporteremo in seguito in una tabella riepilogativa)

Ciò significa che per ogni kW termico di cui la Nostra abitazione ha bisogno per il riscaldamento invernale, dobbiamo spendere 22,11 centesimi di €.

Per riprendere la Nostra considerazione sul fabbisogno energetico della nostra casa, possiamo pensare che le case costruite in Italia negli anni 70-80…90 e fino al 2000, hanno bisogno di circa 120 W termici / metro quadrato . Se abbiamo una superficie di 100 mq, avremo bisogno di 120 x 100 = 12.000 W termici= 12 kW termici. Visto che la nostra stufetta elettrica ha un rendimento del 95%, che significa che per ogni 100 W elettrici ne otteniamo 95 W termici, per ottenere 10 kW termici abbiamo bisogno di :

Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa

12 kW termici / 0,95 [95%] = 12,63 Kw elettrici !!!

Improponibile !!!!

In Italia la fornitura massima per civile abitazione è di 6 kW, mentre la maggior parte delle famiglie hanno un contatore da 3 kW. Per cui è impossibile pensare di riscaldare una casa da 100 mq. con delle stufe elettriche!!!

E se al posto della stufetta elettrica utilizzassimo una pompa di calore?

rhoss

Ipotizzando di avere una pompa di calore di medie caratteristiche con “Coefficiente di prestazioni” (in inglese COP) pari a 4 (oggi ci sono in commercio anche pompe di calore che superano questo coefficiente per esempio Electa Thaiy by Rhoss ) per cui per ogni kW elettrico ne otteniamo 4 kW termici. Allora per ottenere i sopracitati 12 kW termici avremmo bisogno di:

12 kW termici

__________________ = 3 kW elettrici !!!!!

       4

Ecco allora che utilizzando una pompa di calore, risulta possibile riscaldare una casa anche non perfettamente coibentata termicamente anche in classi energetiche degli edifici come la D e la E.

E per quanto riguarda i costi di gestione di una pompa di calore?

Pensando di avere sempre un COP = 4 e che come sopra il costo della corrente elettrica sia di 21 centesi di € al kW,
€ kw termico=   Costo Energia Elettrico 0,21 [€k/W] / Rendimento pompa di calore 4 = 0,053 [€/kW]

Anche qui annotiamo il nostro valore evidenziato, per inserirlo nella tabella riepilogativa finale.

Balza subito agli occhi che scaldare la casa del nostro esempio con una stufetta elettrica ( 0,221 €/kW termico) costa 4 volte di più ( 0,053 €/kW termico) che non utilizzando una pompa di calore!

2)  GPL

Poniamo come ipotesi che il costo del GPL sia di 1,10 €/l e di avere una caldaia a GPL a condensazione con rendimento pari a 95%.

E’ noto che il potere calorico del GPL è di 6.070 kCal per litro.

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del GPL da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/L] = Potere calorico [6.070 kCal/L]  X  [0.001163 kcal/kW] =   7,06 kW/L

Quanto ci costa un kW termico con il GPL?

Se 1 litro di GPL costa 1,1 € e con 1 litro otteniamo 7,06 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con il GPL =  1,1  [€/L]  /  7 ,04 [kW/L]     =    0,1562  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 95% avremo

Costo kW termico con Caldaia a GPL =     0,1562  [ € / kW]    /    0,95 [95%]     =    0,1644 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con il GPL occorrono 0,1644 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

3) Metano

CityPlusHEItalthermgplemetano

Poniamo come ipotesi che il costo del Metano sia di 1,00 €/mc. e di avere una caldaia a metano a condensazione con rendimento pari a 95%.

E’ noto che il potere calorico del Metano è di 8.500 kCal per mc. (metrocubo)

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del metano da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/mc.] = Potere calorico [8.500 kcal/mc.]  X  [0.001163 kcal/kW] =   9,89 kW/mc.

Quanto ci costa un kW termico con il Metano ?

Se 1 mc. di Metano costa 1,00 € e con 1 mc. otteniamo 9,89 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con il Metano =   1,00  [€/mc]    / 9,89 [kW/mc.]   =    0,1011  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 95% avremo

Costo kW termico con Caldaia a Metano =    0,1011 [€/kW] / 0,95 [95%]    =    0,1064 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con il Metano occorrono 0,1064 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

4) Pellet

pellet

Poniamo come ipotesi che il costo del Pellet sia di 0,33 €/kg. e di avere una stufa a pellet con rendimento pari a 85%.

E’ noto che il potere calorico del Pellet è di 4.500 kCal per kg.

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del Pellet da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/kg] = Potere calorico [4.500 kcal/kg]  X  [0.001163 kcal/kW] =   5,23 kW/kg.

Quanto ci costa un kW termico con il Pellet ?

Se 1 kg. di Pellet costa 0,33 € e con 1 kg. otteniamo 5,23 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con il Metano =   0,33 [€/mc]    / 5,23 [kW/mc.]   =    0,063  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 85% avremo

Costo kW termico con Caldaia a Pellet =    0,063 [€/kW] / 0,85 [85%]    =    0,074 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con il Pellet occorrono 0,74 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

5) Legna

legna

Poniamo come ipotesi che il costo della Legna sia di 0,15 €/kg. e di avere una stufa a Legna con rendimento pari a 80%.

E’ noto che il potere calorico del Pellet è di 3.500 kCal per kg.

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del Pellet da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/kg] = Potere calorico [3.500 kcal/kg]  X  [0.001163 kcal/kW] =   4,07 kW/kg.

Quanto ci costa un kW termico con la Legna ?

Se 1 kg. di Legna costa 0,15 € e con 1 kg. otteniamo 4,07 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con la Legna =   0,15 [€/mc]    / 4,07 [kW/mc.]   =    0,037  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 85% avremo

Costo kW termico con Caldaia a Legna =    0,037 [€/kW] / 0,80 [80%]    =    0,046 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con la Legna occorrono 0,46 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

Riepilogo

Stufetta Elettrica € 0,2211 per ogni kW termico

Caldaia a GPL € 0,1644 per ogni kW termico

Caldaia a Metano € 0,1064 per ogni kW termico

Caldaia a Pellet  € 0,074 per ogni kW termico

Pompa di Calore € 0,053 per ogni kW termico

Caldaia a Legna € 0,046 per ogni kW termico

Considerazioni finali

Secondo la tabella  oggi ancora converrebbe la legna e la clientela è convinta che il pellet sia il massimo in convenienza ma secondo il mio modestissimo parere la gara la vince la pompa di calore e di gran lunga specialmente se state in procinto di ristrutturare il vostro impianto termico e quindi avete la possibilità di realizzare un impianto radiante a bassa temperatura sia a pavimento o a soffitto o semplicemente a ventilconvettori , in questo caso con la pompa di calore avete la possibilità di produrre caldo freddo e acqua sanitaria mentre con gli altri sistemi al massimo riscaldamento ed acqua sanitaria ( e per la climatizzazione estiva dobbiamo comprare e farci installare degli split) , ma cosa molto importante è  avrete voglia e tempo di andare a comprare il pellet o la legna ? caricarlo sulla macchina, portarlo a casa, scaricarlo in un deposito (sperando di avere lo spazio dove conservarlo) e, all’occorrenza, portarlo su e caricare la stufa;  pulire la stufa dalla cenere, accertarmi che la combustione sia efficace, controllare che il sistema di evacuazione fumi si efficace ed efficiente secondo le ultime normative…..

Bisogna sfatare anche il mito del costo elevato per la realizzazione di un impianto a pompa di calore poiché il denaro speso in più inizialmente ci tornerà indietro con il risparmio energetico senza considerare gli attuali sgravi fiscale e la possibilità di aderire alla tariffa sperimentale D1 per chi installa pompe di calore come climatizzazione principale della propria abitazione.

Questo articolo comunque non vuole assolutamente screditare i sistemi a biomassa è solamente una riflessione ed una ricerca su altri sistemi disponibili in commercio che secondo il mio modestissimo parere oltre ad essere sicuramente più economici creano molti meno problemi sulla loro gestione rendendo la nostra abitazione sicuramente molto più confortevole ed accogliente in tutte le stagioni dell’anno.

Se sei interessato ad un preventivo o ad una consulenza gratuita non esitare a contattarci al 069948322 o 3275516502 o via mail a [email protected] , [email protected] , siamo sempre disponibili a rispondere alle tue domande ed a proporti la giusta soluzione per la tua casa.

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Dalla lettiera al cibo: rendere confortevole l’arrivo di un gatto Ragdoll

Se il cane è l’animale fedele per eccellenza, un cucciolo di Ragdoll proveniente dall’allevamento Silmarilions sarà in grado di dimostrare come anche un gatto possa conquistare l’affetto e la simpatia di qualsiasi persona.

Cuccioli di gatto Ragdoll

Che si tratti di un esemplare tigrato, bicolore o mitted, un cucciolo di Ragdoll è uno spettacolo per gli occhi e rappresenta, al contempo, una gioia per il cuore.

La cosa importante, una volta inserito nel nuovo ambiente, è prestare attenzione fin da subito alle esigenze dell’amico a quattro zampe.

Ad esempio, dovrà essere già presente in casa una lettera di dimensioni generose. Qualora nell’abitazione vivano già altri gatti, è preferibile acquistare una nuova cassetta. Se, invece, si prevede in futuro di inserire un nuovo micio della stessa razza in casa, non sarà necessario procedere all’acquisto di una nuova lettiera.

Il Ragdoll, infatti, non è un esemplare territoriale, ed è disposto alla condivisione degli spazi.

Fare attenzione al fatto che, trattandosi di un animale molto pulito, il gatto potrebbe rifiutarsi di fare i suoi bisogni all’interno della lettiera qualora quest’ultima dovesse essere eccessivamente sporca o maleodorante. Se il tempo lo consente, una pulizia giornaliera rappresenterebbe la soluzione migliore.

Un’altra operazione da non sottovalutare è il periodico taglio delle unghie. Trattandosi di un gatto abituato a vivere in casa, l’impossibilità di “limarsi” le unghie grazie alla corteccia di un albero, potrebbe portare gli artigli a divenire eccessivamente lunghi, tanto da creare fastidio al micio (ad esempio nei momenti di gioco).

Le unghie, ad ogni modo, dovrebbero essere solamente spuntate, per evitare di entrare in contatto con l’area rosa, causando una piccola emorragia al micio. Chi non si sente in grado di compiere l’operazione correttamente può contattare il veterinario per avere indicazioni in merito, oppure per delegare il taglio.

Per quel che concerne il cibo, nei primi giorni è è opportuno seguire i consigli dell’allevatore. Seguirà un periodo di passaggio, con il cibo abituale che verrà sostituito gradualmente da nuovi alimenti. Un cambiamento eccessivamente brusco finirebbe per causare problemi allo stomaco del micio. Ricordarsi che una dieta ottimale deve prevedere sia cibo secco che umido, affiancati da acqua fresca (non proveniente direttamente dal frigorifero).

Se il Ragdoll mostra una preferenza per l’acqua corrente si rivelerà utile l’acquisto di un’apposita fontanella. Questa è una razza i cui esemplari si sviluppano lentamente; il cibo per i cuccioli di gatto Ragdoll, pertanto andrebbe somministrato fino ad almeno un anno e mezzo d’età.

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Piastra a onde, quale scegliere?

Il desiderio di ogni donna è quello di poter cambiare a piacimento la propria acconciatura ed ottenere esattamente la piega desiderata per cambiare look ogni qualvolta sia necessario. La tendenza al momento, anche in virtù dei modelli proposti dalle star della tv, è quella di avere dei capelli mossi che possano sembrare il più possibile morbidi e naturali. Ottenere un effetto mosso di questo tipo non è certo semplice, considerando che vi sono anche capelli ricci che non ne vogliono sapere di lisciarsi, anche in parte. L’industria di settore va per fortuna sempre a migliorare e mettere a punto nuove soluzioni e strumenti, perfette per chi desidera ottenere un effetto particolare che renda i propri capelli ancora più belli e invidiabili. È questo il caso della piastra a onde, un particolare tipo di piastra per capelli capace di creare delle bellissime onde anche in quei capelli particolarmente difficili da “domare” o lisci.

Il funzionamento di questa innovativa piastra è davvero semplice ed ha già conquistato i favori di tantissimi donne: i tre tubi che la costituiscono si riscaldano (la temperatura raggiunge i 200°) e si muovono alternandosi, andando così a formare le tanto desiderate onde che appariranno davvero naturali. Un sistema ingegnoso che ha risolto in maniera efficace i problemi di tante donne e, grazie alla semplicità di utilizzo e facilità di applicazione, è particolarmente consigliato anche in quelle occasioni in cui si ha fretta e si dispone soltanto di pochi minuti per sistemare i capelli prima di uscire. Esistono diversi modelli di piastra a onde, e ciascuno presenta caratteristiche differenti: prima di acquistare, è bene dunque mettere a paragone i vari prodotti così da riuscire ad individuare quello più adatto a soddisfare le proprie esigenze. Il sito http://piastraonde.it presenta un elenco dettagliato dei migliori modelli presenti sul mercato, evidenziando per ognuno i relativi vantaggi e le caratteristiche principali, così da facilitare la scelta.

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Tendenze moda AI 2017-2018

Dalla Milano fashion week appena conclusa tutte le tendenze della moda autunno inverno 2017-2018

Chi ha detto che i fiori sbocciano solo in primavera? Sulle passerelle della moda autunno inverno 2017 2018 è un tripudio di rose, primule e gelsomini per donne che sembrano tutte discendenti di Madre Natura. Ogni sfilata sembra collegata da una visione in cui l’anima femminile si fonde con ciò che la circonda e i vestiti a fiori hanno poco a che fare con lo stile hippie degli anni ’70, se non nel messaggio: peace & love, tra l’altro confermato dalle collezioni Elisabetta Franchi disponibili nel nuovo store Cerdelli Boutique

Dai pantaloni colorati alle t-shirt fino ai completi maschili, ma anche frange iper femminili: analisi delle nuove proposte degli stilisti viste in passerella alla fashion week di Milano

Alla recente milano fashion week si è vista una chiara linea di stile che ha accomunato tutti i designer presenti: il concetto di donna nuova: forte e decisa, a volte immersa in stili tipicamente maschili senza dimenticare la propria femminilità. Gli stilisti giocano con le contrapposizioni con il velluto che abbandona la sua anima regale per diventare sportivo, così anche le stampe floreali che diventano rock nelle collezioni autunno inverno 2017. Ma non solo: passato e moderno si incontrano per una donna che non dimentica le proprie radici ma le interpreta a seconda del tempo in cui vive. Così si trasforma alle sfilate moda autunno inverno 2017 in una dandy che fa proprio lo stile maschile. Donne in carriera, con i pantaloni e tailleur che vogliono imporsi nella società per dare vita a un nuovo concetto di femminilità e di femminismo che prende forma attraverso le tendenze autunno inverno 2017 2018. Ed è un grido di ribellione decisamente glam per una donna a tratti androgina che sa quello che vuole e come ottenerlo.

Cosa va di moda autunno inverno 2017?

Ve lo sveliamo con la top 14 delle tendenze viste sulle passerelle della Milano fashion week.

Rosso corallo

Di giorno e di notte, il rosso domina le passerelle soprattutto della settimana della moda di Milano. Non di ogni sfumatura però: il rosso è deciso, concentrato, corallo, del colore del tramonto più acceso delle grigie giornate invernali.

Vintage e oversize

Lo stile anni ’80 delle spalle oversize torna in una versione molto più XXL.

Giochi di seduzione

Si gioca con la seduzione ma senza lasciare nulla all’immaginazione, gli abiti lasciano intravvedere ma senza mai risultare volgare.

Il green scompare come colore del 2017 secondo Pantone: il rosa, in qualsiasi tonalità, non abbandona il guardaroba femminile nemmeno per la prossima stagione fredda. Perché di romanticismo c’è sempre bisogno.

Maglioni fantasia

maglioni di lana caldi, colorati e avvolgenti. Ma se pensate che siano da rilegare solo durante la giornata, vi sbagliate. Le maglie viste in passerella sono fantasiosi e creativi, con dettagli di stile che li rendono chic. I colori si incontrano per un capo che sta bene con tutto, gonne e pantaloni.

Pantaloni

L’armadio di lui ancora una volta come fonte d’ispirazioni. I completi maschili vengono reinterpretati in due varianti: una soft in cui il tailluer pantalone è interpretata in chiave sensuale, l’altra più fedele allo stile originale con la femminilità che viene abbandonata con l’anima androgina che emerge.

Fiori stampati

Fiori, fiori e ancora fiori. Ma questa volta il carattere romantico diventa decisamente rock, sia che siano stampe barocche, sia che siano grafiche.

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Pop Up Tour Of Italy 2017 FlashBack To The Future of Music.

In questi tempi moderni dove la musica e il business della musica sono in crisi ed a corto di idee stabili, dove l`unica strada che attiri investimenti o l`attenzione del grande pubblico e dei mezzi di comunicazione come giornali o Tv, risultano discutibilmente essere legati ai talent show.
La nascita di iTunes Store (iTunes Music Store fino al 12 settembre 2006) il negozio on-line per la vendita di musica digitale, video musicali, film e applicazioni mobili gestito dalla Apple Inc. e di Spotify nell`anno 2006, un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, ha generato un cambiamento nel modo in cui si ascoltava ,si comprava e si vendeva la musica passando velocemente dal CD al mp3 allo streaming.
La figura del DeeJay ha assunto una configurazione artistica prima all`avanguardia  oggi molto attuale.
Esempi come Vasco Rossi dj di radio pirata alle origini oggi la maggior RockStar Italiana sicuramente un visionario, precursore.Claudio Cecchetto ideatore di Radio Deejay oltre ad essere un Talent Scout di successo .

Deejay come Bob Sinclair, David Guetta, Avicii ect. si sono affermati in questi anni scalando le classifiche di tutto il mondo, con immediatezza, velocità , suoni di ultima generazione, melodie molto accattivanti, insomma potremmo definire questa una generazione digitale della musica e del deejay  manipolatore dei suoni, dei gusti e delle origini.
Lo show di Steve Norman Spandau Ballet & Dj Claudio Ciccone Bros. si differenzia dalla classica impostazione del Live lasciando che la stessa passione in comune per la musica crei una ricerca di intuizioni e scelte, che definirle sperimentali è un azzardo, potrebbe essere una terapia evolutiva dei suoni originali, che nasce da un esigenza di vivere e sentire in qualche modo la musica con tutta la sua naturale consapevolezza di questa maturità del tempo che stiamo vivendo.
La formula più che mai attuale e moderna offerta durante lo show di Steve Norman e Dj Claudio Ciccone Bros.
abbinate alla eleganza del suo Sax, dalle stesse percussioni da lui suonate, sembra avere la forza di un
elisir, di un suono magico quasi evocativo che si trasmette attraverso le sonorità moderne unite al richiamo originario.

Una fusione tra passato e presente proiettato in questo futuro instabile ed incerto di suoni che ancora emozionano.

Un settore quello del  Live, la musica dal vivo e della consolle del Deejay che sicuramente non soffre così tanti cambiamenti!
Forse Una certezza a cui  non conviene mancare!

Pop Up Tour Of Italy 2017: Steve Norman, co-founder e sassofonista degli Spandau Ballet porta la sua Musica in Italia in un live set con Dj Claudio Ciccone Bros. La prima data della Tournee’ 2017 della popstar degli anni ’80 si terrà sabato 6 maggio a Cattolica nella capitale della Disco.

Sonorità post romantic, elettropop soul & fusion.

Uno spettacolo che ha riscosso grande successo nelle precedenti esibizioni del Pop Up Tour Of Italy 2016 e che contempla anche i grandi successi degli Spandau Ballet in chiave Moderna del mito degli anni ’80 Steve Norman.

 Un Moderno Flash-Back live set insieme a Dj Claudio Ciccone Bros, con cui Steve Norman ha ormai consolidato una collaborazione musicale e un affiatamento artistico che li porta a superare insieme in una chiave originale e mai scontata il pop anni ’80 tutto sintetizzatori.

La serata sarà aperta da Alessia Ciccone in un opening act Fusion-dance-metropolitano, come ha già fatto nelle precedenti esibizioni italiane dal vivo, suonando il proprio repertorio originale “I Racconti di Ale”prodotta da

Dj Claudio Ciccone Bros.

Sabato 6 Maggio 2017
Pop Up Tour Of Italy 2017
Steve Norman Spandau Ballet & Dj Set Claudio Ciccone Bros –
Opening Act Alessia Ciccone
Bikini Disco Dinner – Parco Le Navi, Corso Italia, 47841 – Cattolica RN

Ingresso 40 euro con drink – Biglietto in prevendita su  Box Office Tickets Sale
Info:
Nunzio Ciccone [email protected] 366 5356316
Emanuele Esposito [email protected] 3383603584 

Steve Norman è cofondatore nel 1979 degli Spandau Ballet, iniziando come chitarrista insieme a Gary Kemp. Dal terzo album, “True”, diventa poi percussionista. Al contempo introduce il sassofono negli Spandau, che è diventato non solo il suo strumento identificativo nell’immaginario collettivo, ma ha conferito anche quella connotazione significativa alla musicalità del gruppo, che li ha fatti spiccare sulle altre boy band inglesi degli anni ‘80.

Alessia Ciccone Bros proviene dalla naturale parentela con Luisa Veronica Ciccone (Madonna). Nascono artisticamente nel 1990 e sono tra i vincitori del United Rock for Europe di Ariccia patrocinato da Rita Pavone & Teddy Reno. Calcano il palco assieme a nomi importanti come Edoardo Bennato e Francesco Baccini e sono ospiti al Roxy Bar di Red Ronnie.  Nel 2000 si trasferiscono a Londra per tornare in Italia soltanto nel 2012. Nel 2014 esce il brano “I Racconti di Ale”, deep house presente nella compilation Cafe’ do’ Friariell Vol.2 che registra il primo posto come Top Album su iTunes. Sono reduci dal successo del marzo 2016 con il brano “Il Tango Dell’Amore”, che ha raggiunto la 26esima posizione nella Top 100 House New Release di BeatPort.

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Divani letto: l’ottimizzazione estrema degli spazi

Sempre più spesso, nella costruzione delle abitazioni moderne, si assiste alla riduzione della metratura e ad una sostanziale fusione fra alcuni ambienti, come il salone e la cucina o lo studio e la camera da letto.

Di conseguenza, appare evidente come vi sia anche una crescente richiesta di arredamenti su misura che permettano di ottimizzare gli spazi senza rinunciare alla comodità. I divani letto su misura vengono realizzati proprio a tale scopo e garantiscono un eccezionale connubio fra comfort e riduzione degli ingombri, caratteristiche sempre più apprezzate sul mercato italiano.

I divani letto su misura sono dunque la perfetta incarnazione della versatilità e rappresentano la soluzione ideale per chi vuole ricavare un paio di posti letto in più senza rinunciare all’eleganza e alla comodità di un vero divano.

Anche nel caso dei divani letto, la fantasia e la maestria degli artigiani italiani sforna continuamente modelli di grande impatto estetico, dotati di soluzioni tecniche all’avanguardia. Basti pensare agli economici divani letto reclinabili, che si trasformano in poche mosse in un comodo letto ad una piazza e mezza per poter essere utilizzati anche negli ambienti più ristretti.

Negli ambienti più spaziosi ed esclusivi si può invece optare per i divani letto con penisola, che esaltano il design del salotto garantendo due o più posti letto aggiuntivi senza occupare ulteriore spazio.

I classici divani letto a 2 o 3 posti sono invece i modelli più versatili, utilizzabili nei contesti più svariati e disponibili in tantissime versioni differenti per materiali e design. Quest’ultimi si fanno apprezzare per la loro estrema semplicità d’utilizzo, dovuta ad un pratico sistema d’apertura a fisarmonica che permette di tirare fuori il letto con una sola mano, senza stress e senza fatica.

E per le camerette dei bambini, infine, spazio ai divani letto a cassettiera, simpatici e originali ma soprattutto adatti a trasformarsi in poche mosse in un pratico letto singolo con cassetti alla base.

Scopri le nuove tendenza sui divani letto sul sito: http://www.lettisumisura.it/divani-letto

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Presentazione del libro “Le Ricette delle diversamente Cuoche”

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  • 13 Marzo 2017

Un laboratorio di cucina occupazionale come progetto riabilitativo per persone che hanno subito eventi traumatici. Un percorso per riacquistare autonomia.

L’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica dell’ASST Papa Giovanni XIII, con sede a Mozzo, offre un servizio di Terapia Occupazionale per il recupero delle abilità e delle autonomie possibili.

Micaela Bianco, terapista occupazionale, ha ideato un percorso di autonomia sull’arte del cucinare che si è sviluppato negli anni.

Il laboratorio di cucina occupazionale fa parte del progetto riabilitativo di persone che a causa eventi traumatici o di altra natura hanno residuato limitazioni senso-motorie, ma che hanno conservato risorse personali, relazionali e funzionali che permettono loro di riappropriarsi del ruolo sociale e familiare, delle proprie abilità, delle proprie passioni.

Oggi, da un’idea di Micaela, con il supporto della terapista occupazionale Sara Bernocco, di alcune volontarie ex-pazienti e con l’entusiasmo di tutti i partecipanti partendo dal laboratorio si è arrivati a cucinare prelibatezze e a ideare un ricettario che, oltre alle istruzioni per cucinare, contiene parole chiave non esplicitate, ma fondamentali: ideazione, progettazione, collaborazione, lavoro di gruppo, riappropriazione, creatività, allegria.

In collaborazione con l’Associazione Disabili Bergamaschi sabato 11 marzo presso Casa Adb in via Borgo Palazzo a Bergamo a partire dalle ore 13,00 si terrà la presentazione del libro “Le ricette delle diversamente Cuoche in terapia occupazionale” con assaggi dei piatti ideati.

Saranno presenti le terapiste occupazionali Micaela Bianco e Sara Bernocco e alcune delle cuoche che hanno partecipato al progetto.

Per informazioni contattare

Associazione Disabili Bergamaschi ADB

3396143343

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I complementi di arredo con carte geografiche, il tema del viaggio dentro casa

Arredare casa con le carte geografiche, un’idea innovativa

L’Istituto Geografico Visceglia ha una lunga tradizione nel campo delle carte e mappe geografiche, e usando le più moderne tecnologie di stampa è in grado di produrre prodotti d’editoria di altissimo livello.

In tempi più recenti, però, l’azienda ha deciso di differenziare ulteriormente la sua attività, dando il via ad una produzione di oggetti di arredo per la casa. Potrebbe sembrare che questi c’entri poco con la storica vocazione di Visceglia per la cartografia: ma non è così.

Gli oggetti di arredo proposti da Visceglia, infatti, sono tutti realizzati in modo personalizzato, basandosi però su un’unica tematica, che è quella del “viaggio”. Ovvero, su ogni articolo che viene realizzato viene riprodotta una delle carte geografiche che da decenni i cartografi di Visceglia curano con amore e dedizione.

Sgabelli con carte geografiche

Nel nuovo catalogo Visceglia si trovano sgabelli con carte geografiche costruiti con perizia artigiana e con i legni migliori. Questi sgabelli in più hanno il piano di seduta che riporta in parte, o in toto, una specifica area geografica ritratta in cartografia.

Visceglia propone alcuni soggetti, ma è poi il cliente a poter personalizzare il suo prodotto. Ad esempio, si può chiedere la realizzazione di sedie con carte geografiche dell’Africa o dell’Asia, o scrivanie con carte geografiche dell’America.

Paralumi, candele, tovagliette con carte geografiche

Inoltre è possibile personalizzare non solo il mobilio, ma anche altri complementi di arredo come paralumi, candele, tovagliette per la colazione, e perfino i quaderni per la scuola.

I bambini potranno imparare la geografia in modo più facile e divertente, mentre per gli adulti questo nuovo servizio offerto da Visceglia è soprattutto un modo per arredare gli ambienti domestici con creatività e originalità.

Ogni singolo articolo viene garantito nella qualità di stampa al fine di durare a lungo nel tempo e dare risultati molto soddisfacenti, ma anche nella scelta dei materiali.

Perfino il design viene curato con attenzione: le sedie, ad esempio, sono state disegnate dall’architetto Bartolomeo Quintiliani e sono confezionate con legno e alluminio, quindi sono robuste e resistenti. Per verificare la possibilità di realizzazione della propria idea e avere un’idea dei costi finali è possibile richiedere un preventivo.

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Avis Bergamo: in aumento i donatori attivi e le donazioni

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  • 10 Marzo 2017

Solidarietà, attenzione a chi soffre, partecipazione. Non mancano mai per Avis Comunale di Bergamo, che sabato 25 febbraio 2017 alle 14.30, presso la sede di via L. da Vinci 4, ha presentato il bilancio consuntivo e previsionale nel corso dell’Assemblea annuale ordinaria elettiva. Un’occasione anche per consegnare le benemerenze a chi si è più distinto tra i donatori.

Anche nel 2016, confermando la tendenza dell’anno precedente, sono aumentati i donatori attivi e le donazioni. Infatti al 31 dicembre 2016 i donatori attivi sono 3065 (rispetto ai 2935 del 2015) le donazioni effettuate risultano 6434 (mentre l’anno prima erano 6118: l’incremento è dunque del 5.16%).

Nel 2016 ci sono inoltre ben 689 nuove iscrizioni. Di questi, 419, cioè il 60,8%, non hanno mai donato nel corso dell’anno solare. Un valore apparentemente alto, ma va considerato che alcuni si sono iscritti da poco e sono ancora in attesa di ricevere l’autorizzazione a donare. In ogni caso, nel 2015 lo stesso dato era maggiore, pari al 61.5%.

Risulta infine che 270 soci hanno effettuato la prima donazione nel 2016. In questo numero rientrano alcuni nuovi iscritti del 2015. Si può dunque affermare che circa il 40% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

Importante fonte di finanziamenti, insieme alle offerte annuali dei soci sostenitori, resta la quota del cinque per mille dell’Irpef che diversi contribuenti hanno deciso di destinare all’associazione. Per scegliere Avis Comunale come destinatario, il codice fiscale da inserire nell’apposito riquadro è sempre 95027640168.

Il servizio di chiamata – Anche per il 2016 è rimasto attivo un servizio di chiamata per ricordare al donatore la sua situazione sanitaria. Così, qualora il donatore lo avesse desiderato, avrebbe potuto telefonare al centro di Monterosso per prenotare la donazione.

Il servizio di chiamata, apprezzato perché permette di mantenere un contatto diretto con i donatori, è stato messo in atto da Anna Tami, Fernanda Canzi, Alessia Corsini e Silvia Foresti, ed effettuato in stretta collaborazione con il Direttore Sanitario dott. Pasquale Scopelliti.

Grazie a questo servizio, il team “chiamata” di Avis Comunale ha saputo dare una pronta risposta in occasione delle urgenti richieste di sangue gruppo “0” e “A” pervenute dall’Avis Provinciale.

Il sostegno del progetto con NEPIOS – Avis offre aiuto non solo donando il sangue. Nel corso del 2016 è stata versato il primo contributo di AVIS Comunale previsto a sostegno del progetto “Le parole leggere – Informatica e disabilità: nuove opportunità”. Il secondo contributo verrà erogato nel corso del 2017. Questi contributi serviranno a finanziare una borsa di studio, dedicata a Gianni Civera, da destinare a un logopedista dell’età evolutiva per la cura dei disturbi del linguaggio e dell’apprendimento.

La borsa di studio andrà a integrare il progetto nato nel 2014 per volontà dell’Associazione NEPIOS Onlus e dell’A. O. Papa Giovanni XXIII. Si svolge presso la struttura di Neuropsichiatria Infantile della stessa azienda ospedaliera in via Borgo Palazzo 130 e ha portato alla creazione di un’area-laboratorio multimediale per la riabilitazione del bambino con disabilità nei campi della comunicazione, dell’autonomia e della relazione. Nell’ambito delle attività previste, si è reso necessario anche l’intervento di un logopedista, ed è qui che è intervenuta Avis Comunale.

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Consegnato attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo al prof. avv. Corrado Labisi

“Per l’innata vocazione e l’ineguagliabile impegno profuso sul territorio nel campo sociale, della ricerca, della scienza, della cultura e della legalità, sempre al servizio dei più deboli e dei meno fortunati.” È con questa motivazione che è stato consegnato al prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele e presidente dell’Istituto Medico Psico Pedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, un attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo.

Struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili e accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), l’istituto fu fondato nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, che ha speso la sua vita ispirandosi al motto da lei stessa coniato: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”.

Un impegno ed una vocazione ineguagliabili nei confronti dei più deboli e degli oppressi, che il figlio prof. avv. Corrado Labisi, da anni continua a portare avanti con abnegazione.

A consegnare la pergamena il sindaco di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, alla presenza del capo di Gabinetto dott. Francesco Scrofani, il segretario generale del Comune dott.ssa Anna Bongiorno, il comandante della Polizia locale dott. Giovanni Scardaci, la dott.ssa Concetta Furia, Funzionario Responsabile della 1^ Direzione AA.G.G., l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Monaco, l’assessore alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofano, il vice presidente del Consiglio comunale dott. Santo Nicosia, i consiglieri comunali Pietro Cosentino, Michelangelo Costantino, e Alessio Firrincieli, i dirigenti dott.ssa Letizia Scannaliato e Virginia Caruso, l’ispettore capo della Polizia municipale Sergio Russo, la dott.ssa Claudia Labisi e una rappresentanza dei dipendenti comunali.

Durante la consegna è stato elogiato l’impegno del prof. avv. Labisi, l’attività dell’istituto, ed è stata ricordata la madre Antonietta, figura carismatica per la quale è in corso un processo di beatificazione.

Un’attività, quella del prof. avv. Labisi, che va oltre l’impegno accademico e socio-sanitario. Come presidente onorario del Comitato Antimafia Lavatino Saetta Costa, ha tenuto anche lezioni di legalità ed etica presso i licei e gli istituti superiori di Catania e provincia, esortando i giovani a destare le proprie coscienze, e a seguire gli esempi di grandi uomini come Rosario Livatino e Antonino Saetta, la cui opera deve restare per sempre un monito e soprattutto non cadere nell’oblio. Fondato 23 anni fa dal prof. Attilio Cavallaro insieme al padre di Rosario Livatino, il Comitato ha ad oggi sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

 

 

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Sabato 11 marzo showcooking gratuito in Taste ispirato dal Mercato della Terra

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  • 10 Marzo 2017

In occasione del Mercato della Terra, il ristorante didattico Taste, negli spazi Domus, sabato 11 marzo dalle 10:00 alle 12:00, invita a partecipare allo showcooking gratuito con una ricetta ispirata al Mercato della Terra in corso in piazza Cavour, di fianco al teatro Donizetti. L’eclettico chef Marco Crippa insieme a 2 studenti dell’istituto alberghiero iSchool proporrà ravioli con pasta alle olive, ripieno di cipolla fondente, spuma di Agrì di Valtorta condito con olio Evo.

Una lezione di cucina attraverso profumi e sapori per un viaggio attraverso l’eccellenza dei prodotti del territorio promossi da Slow Food con protagonista il formaggio AGRI’ DI VALTORTA del Presidio Slow Food.

L’agrì è un piccolo formaggio cilindrico di latte vaccino intero a pasta cruda la cui particolarità è data dalla tecnica di produzione che richiede tre giorni di lavorazione e una speciale manualità da parte del casaro. E’ un formaggio dal sapore dolce, aromatico e dal profumo delicato.

Il tutto condito dall’olio Extra Vergine d’oliva dell’azienda Agricola il Castelletto.

E’ gradita prenotazione dal sito: http://taste.ischool.bg.it/. Per saperne di più: https://www.facebook.com/TasteBergamo/?fref=ts www.facebook.com/mercatodellaterradibergamo

Il servizio ristorante per l’occasione sarà sospeso per riprendere regolarmente la settimana prossima da Martedì a Venerdì dalle 12:30 alle 14:30

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MINA & CELENTANO – RADIO ITALIA ANNI 60 PRESENTA MUSIC STARS COLLECTION

Radio Italia Anni 60 presenta Music Stars Collection, il primo cofanetto di una collana dei migliori artisti della storia della musica disponibile sia nei migliori negozi di dischi che nelle edicole.

Questa prima uscita è dedicata a due grandi icone della musica italiana: la splendida Mina ed il poliedrico Celentano.

Un doppio CD con i migliori successi tra cui: Pregherò, Tintarella di Luna, Il tuo Bacio è come un Rock, Tutti Frutti e molti altri per la versione distribuita nei negozi di musica, mentre nelle edicole potrete trovare al prezzo speciale di 9,90€ un CD con il meglio di Mina e di Adriano Celentano.

 

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Aperte le iscrizioni alle letture portfolio della settima edizione di Cortona On The Move

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  • 10 Marzo 2017

Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move – settima edizione – dal 13 luglio al 1 ottobre 2017- apre le iscrizioni per le letture portfolio che si svolgeranno durante le giornate inaugurali del festival, il 14 e 15 luglio. Le letture portfolio offrono la possibilità di presentare i lavori a photo editor ed esperti del settore di livello internazionale, ospiti di Cortona On The Move.

Per la prima volta tra i lettori di Cortona On The Move, figura Sarah Leen Senior Photo Editor del National Geographic: un’anteprima per il festival e anche un’anteprima in Europa per la Leen in qualità di lettrice.

Cortona On The Move per l’edizione 2017, nell’ambito delle letture portoli ha inserito una nuova iniziativa: il premio VISURA PORTFOLIO che sarà assegnato dalla giuria composta da tutti i lettori presenti a Cortona e presidiata da Scott Thode, direttore editoriale di VISURA.co, la piattaforma di networking internazionale dedicata alla fotografia e ai professionisti nell’ambito dell’arte e dei media. La giuria selezionerà cinque portfoli, tra quelli presentati, e ne premierà̀ gli autori, garantendo loro l’accesso alla piattaforma. Il primo premio sarà un abbonamento Prime, e gli altri quattro classificati riceveranno un abbonamento Plus.
Le letture portfolio sono proposte in due formati: Basic, della durata di 20 minuti e Premium, espressamente creata per gli autori di Long Term Project, che metterà a disposizione il lettore per una intera ora.
L’iscrizione è aperta a tutti fino a esaurimento posti. La prenotazione alla lettura portfolio avviene tramite il sito http://www.cortonaonthemove.com/it/il-festival/letture-portfolio oppure inviando una email a: [email protected].
I 18 lettori, photoeditor ed esperti, dell’ edizione 2017:
Monica Allende – FORMAT & GetxoPhoto
Photo editor, curatrice, produttrice culturale ed educatrice. Direttrice della Fotografia Internazionale presso FORMAT17 e Direttrice Artistica presso GetxoPhoto Festival 2017-2019.
Giovanna Calvenzi – Donna Moderna
Consulente per l’immagine di Donna Moderna. Ha lavorato come photo editor in una decina di periodici italiani; ha diretto per un anno i Rencontres Internationales de la Photographie di Arles
Manila Camarini – D La Repubblica
Photo editor per Panorama Travel Mondadori e Traveller Condè Nast. Giornalista professionista e photo editor a D La Repubblica dal 2003; da novembre 2014 responsabile fotografico a D Lui.

Krzysztof Candrowicz – Fotofestiwal
Curatore, ricercatore; fondatore e direttore artistico di: Festival Internazionale di Fotografia di Lodz, Fondazione di Educazione Visiva e Lodz Art Center, Triennale di Fotografia di Amburgo.
Jim Casper – LensCulture
Editor-in-chief di LensCulture, una delle principali community online per la scoperta della fotografia contemporanea mondiale; organizza eventi fotografici internazionali e cura mostre d’arte.
Renata Ferri – Io Donna, Amica
Caporedattore photoeditor di Io Donna, femminile del Corriere della Sera e di Amica, mensile di Rcs Mediagroup; membro della giuria di premi fotografici e redattrice di libri fotografici.
Alice Gabriner – Time
Attualmente Photo Editor internazionale presso Time; incarichi precedenti: Senior Photo Editor per National Geographic; vice direttore della fotografia alla Casa Bianca sotto la presidenza di Obama.
Sandro Iovine – Fpmag
Giornalista, critico fotografico; dal 1989 al 1998, redattore presso Editrice Reflex, dal 1999 al 2014, dirige Il Fotografo; docente di Storia della fotografia, Fotogiornalismo e Comunicazione visiva.
Anna Iuzzolini – Pagina 99
Photo editor di Pagina99; ha collaborato con la rivista Internazionale, con il collettivo di fotografia documentaria TerraProject, con la galleria 10b Photography e con il festival PHotoEspaña.
Sarah Leen – National Geographic
Direttore della fotografia del National Geographic Magazine and Partners; supervisiona i contenuti visivi e lo staff del dipartimento di fotografia del National Geographic Magazine, della rivista Trave-ler, del sito natgeo.com e del sito @natgeo Instagram.
Elisa Medde – Foam
Managing Editor di Foam_International Photography Magazine che è prodotto dal Foam, museo/ piattaforma dedicato alla fotografia (sede ad Amsterdam) e da Vandejong Communication Agency.
Ute Noll – DU Magazine
Direttore della fotografia di DU; autrice, curatrice e docente universitario; gestisce la sua agenzia ON PHOTOGRAPHY & ILLLUSTRATION dedicata alla fotografia e illustrazione a Stoccarda.
Giuseppe Oliverio – Phmuseum
Imprenditore e filmmaker italiano, nel 2012 fonda phmuseum.com, piattaforma online di fotografia contemporanea ( 5.000 fotografi selezionati) che facilita la connessione con photo editor e curatori.
Jenna Pirog – The New York Times Magazine
Virtual Reality Editor; produce 11 film VR per Times tra cui The Displaced’, nomina agli Emmy Award, vincitore del 1° premio in Storytelling Innovativo edizione 2016 del World Press Photo.
Adele Sarno – Huffington Post
Social media editor e responsabile della Terza Colonna di Huffington Post Italia diretto da Lucia Annunziata. Ha lavorato per anni a Repubblica.it e collaborato con il settimanale L’Espresso.
Marie Louise and Maarten Schilt – Schilt Publishing
Schilt Publishing, casa editrice di fotografia giornalistica, documentaristica e artistica, partner editoriale storico di World Press Photo. Dal 2008 editore principale del World Press Photo Yearbook e dal 2011 della pubblicazione annuale Next.
Daria Scolamacchia – Fabrica
Photoeditor, consulente editoriale di Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group. Collabora con Futura, newsletter dedicata alle identità del Corriere della Sera.
Scott Thode – Visura
Redattore di Visura.co, la piattaforma di networking professionale per le arti e i media. Lavora inoltre come curatore indipendente ed editore.

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Giacche da uomo primaverili, scoprile su Clayton abbigliamento uomo

Giacche da uomo primaverili da Clayton abbigliamento uomo
Le giacche sono un capo che non passerà mai di moda, sono perfette per occasioni più informali che richiedono una certa eleganza.

Abbinandole ad un pantalone più informale, come un jeans da uomo, sia esso regular che slim fit, donano quel particolare tocco che piace molto alle donne e non fa mai sentire fuori posto.

Quando scegli una giacca da uomo è importante tenere in considerazione alcuni importanti fattori legati alla nostra fisionomia, come ad esempio il colore dei capelli e della carnagione.

Se hai la pelle molto chiara evita le giacche di colore grigio e marrone chiaro e scegli quelle nelle varie tonalità di blu e di azzurro. Nel caso opposto, se sei il classico tipo mediterraneo allora ti consigliamo di optare per giacche dai toni scuri del blu e del grigio, da spezzare con camicie o t-shirt in bianco, così da mettere in risalto il tuo viso.

Prendendo in considerazione il colore dei capelli, se sono grigi o bianchi evita le giacche di colore tenue e punta sul blu e sul nero. Se invece hai i capelli rossi non dovresti mai usare capi con sfumature, appunto, sul rosso.

Questa primavera, per un look più casual libera la tua fantasia con giacche eleganti o sportive, smanicati, giacche leggere o da mezza stagione! indossale abbinandola a joggers e jeans strappati.

Tante le varianti proposte nel nostro eStore, da cambiare a seconda della stagione, delle escursioni climatiche in cui ci troviamo, in base alle nostre esigenze ed ai contesti nei quali vogliamo indossarle, se formali o meno.

Completa il tuo look con un paio di sneakers e non passerai inosservato!

Approfitta del codice sconto del 10% che riceverai iscrivendoti alla newsletter e scegli la giacca più adatta al tuo stile, per un outfit ineccepibile!

Con la nostra newsletter rimarrai aggiornato su promozioni future.

Ti aspettiamo.
Be smart, be Clayton.

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Festa del papà 2017: 20 idee regalo

Mancano ormai pochi giorni al 19 Marzo: figli, correte al riparo! Questa è una guida utile per chiunque non avesse ancora trovato il regalo ideale per il proprio papà. Che sia fatto in casa, tecnologico o economico, qui troverai un’idea per tutte le tasche che ti aiuterà a stupire il primo eroe della tua vita! Cosa aspetti? La festa del papà è alle porte!

Del resto, si sa, la Festa del papà non è solo la solita trovata commerciale, ma un occasione in più per dimostrare al tuo vecchio quanto gli vuoi bene. Sei stanco del solito dopo barba, del solito maglione o del banale portamonete?! Continua a leggere, troverai tanti spunti per fare o creare il regalo che stai cercando, che sia un biglietto di auguri scritto con il cuore, o l’ultimo accessorio hi-tech. Approfitta di quest’occasione per regalare qualcosa che tuo padre desidera da tempo, un pacchetto attività da fare insieme. Vediamo insieme quali sono le idee regalo più originali che ti aiuteranno a sorprendere il tuo caro papà!

 Regali handmade per la festa del papà

I regali fatti in casa per la Festa del papà sono ideali per i più piccoli, che possono dedicarsi con fantasia e divertimento al regaloper il loro babbo, così come per chi desidera optare per un regalo low cost ma d’impatto, per dedicarsi alla creazione di un regalo unico (nessun regalo al mondo sarà mai come il tuo fatto a mano).

  • Regalagli un tocco di stile! Una splendida sciarpa Maison Scotch ad esempio e tieni presente che ne esistono anche modelli e tessuti primaverili!
  • Prendilo per la gola! Online si trovano tantissimi stampi per creare a casa cioccolatini, muffin, biscotti, e chi più ne ha più ne metta! Ideali per prendere il tuo caro babbo per la gola. E ce ne sono per tutti i gusti, e per tutte le tasche! Potete trovarli a forma di scarpe, papillon, camicie, palloni da calcio, orologi da polso… Una volta scelto lo stampo e confezionato i dolci, puoi creare da te o acquistare una scatola di latta o cartone, in cui conservare i dolci che il tuo caro potrà conservare come scatola dei ricordi.
  • I più piccoli, insieme all’aiuto di mamma o fratelli e sorelle, potranno facilmente realizzare un dono che andrà dritto al cuore di chi lo riceve: Il kit di sopravvivenza del papà. Tutto ciò che vi occorre è una scatola di cartone, da decorare come più vi piace. Dentro, il papà potrà trovarci dolci ricordi da custodire gelosamente e guardare ogni volta che ne avrà voglia. (Ad esempio la vostra prima foto insieme, un foglio con l’impronta delle manine dei suoi figli, un cerotto in caso dovesse farsi male lontano dalle coccole dei suoi bimbi, una foto della mamma, una lettera d’amore… sbizzarritevi!)
  • Svuotatasche, perché no?! Un portaoggetti davvero semplice da realizzare che può aiutare il vostro babbo a posare chiavi e oggetti vari ogni volta che rientra dal lavoro. Che cosa occorre: feltro bianco e grigio spesso 2mm
    filo
    ago
    colla a caldo

Come si realizza:
Ecco i consigli per realizzare un contenitore svuota tasche per il vostro papà.
Prendere il feltro bianco e tagliare un rettangolo di 20 per 26 cm. Disegnare una sagoma ondulata sia sul feltro bianco che su quello grigio e ritagliarle.
Tagliare ora due strisce di 0, 8 per 26 cm da incollare come spessore sui lati curvi della base.
Disegnare delle foglioline e poi ritafliarle.
Cucire al centro della base grigia il fondo, sovrapporre e cucire le due sagome uguali ed infine cucire insieme gli spigoli.
Arrotolare verso l’esterno le estremità dei lati diritti e fissarli con un po’ di colla a caldo.
Fissare ora le striscioline e le foglioline sempre con la colla.
Lasciare asciugare.

Regali high-tech per la festa del papà

Se non avete limitazioni in fatto di budget, potreste scegliere dei regali tecnologici da donare al vostro papà, per fare contenti gli uomini più smart e al passo con le ultime tendenze. Senza dubbio apprezzeranno!

  • Non tutti possono permettersi di regalare al proprio genitore un Apple Watch o un Samsung Gear di ultima generazione, non disperate! Sul mercato sono presenti modelli adatti a tutte le taschePer chi è alla ricerca di uno smartwatch dal design ricercato e che offra tutte le funzionalità di base, può acquistare lo smartwatch dal design ricercato e che offre tutte le funzionalità di base, il COOKOO Watch, (prezzo: poco più di 50 euro). Il display embra quello di un semplice orologio analogico, ma sotto le lancette si nascondono le icone delle notifiche.
  • Uno dei regali per la festa del papà più apprezzati potrebbe essere anche un bel paio di cuffie on-ear, se è amante della musica: grazie ai padiglioni avvolgenti, il suono si diffonde meglio ed isola dai rumori esterni. Ma soprattutto, le soluzioni sono per tutte le tasche, a seconda della marca che si decide di acquistare.
  • Il vostro caro è patito di serie tv, film e documentari? Ama rilassarsi guardando le ultime proposte in tv e sul web? Allora quello che fa per voi è un pacchetto regalo firmato Netflix! Questo vi permetterà di regalare l’intrattenimento firmato Netflix, e offrire la possibilità al vostro papà di rilassarsi insieme a voi e alle vostre serie tv preferite.

Regali low cost per la festa del papà

Se non volete spendere grandi cifre ma ci tenete a stupire il vostro papà nel giorno della sua festa, noi vi proponiamo dei regali low cost che riusciranno ad esprimere tutto il vostro amore per lui. Sappiamo bene che il pensiero è quello che conta, perciò, sappiate che anche un semplice biglietto, o una lettera se scritta con il cuore, riempirà il vostro papà di gioia. D’altronde, il regalo più bello per un genitore saranno sempre i propri figli.

  • Prendete una maglietta bianca, dei pennarelli per la stoffa e disegnateci sopra delle strade, posti auto… avrete in un attimo realizzato una t-shirt da far indossare al vostro babbo e…giocarci sopra!
  • Tra le sue passioni c’è… Un libro! I libri non costano molto, e sono una fantastica occasione per svagare la mente e fare un tuffo in un altro mondo quando il suo è troppo stressante. Che dire dei biglietti x2 di un film al cinema? Se il vostro papà ama andare al cinema, potrete regalargi l’occasione di farlo insieme a voi e andare a vedere il film uscito qualche giorno fa.. che sicuramente piacerebbe a lui! Oppure ancora, musica, tanta musica! Sai che è tornato di moda il vinile?! Magari un classico della sua band preferita.. per iniziare una collezione!
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GIANFRANCO GADDI “SE…” È IL TESTO TRATTO DAL LIBRO “OLTRE IL CONFINE” DEL MUSICISTA-POETA, CONDENSATO IN UN VIDEOCLIP CHE VEDE LA REGIA E LA COMPOSIZIONE MUSICALE DI FRANCESCO PALMIERI E…

 

Sound sofisticato ed immagini immediate cullano una poesia dal messaggio intenso ed al contempo etereo.

Il testo è tratto dal libro “Oltre il confine”, raccolta delle poesie di Gianfranco Gaddi, giunto alla sua seconda pubblicazione dopo “Lascia aperto il tuo cuore”.

Le parole qui riescono a coniugare sapientemente la musicalità tipica di uno stile sofisticato, di un codice ben studiato, con la purezza e
l’immediatezza della modernità
. Dove? Nella danza di ritmo e ricerca, nella scelta dei tempi e delle parole, nell’accurata composizione e nell’acuto protendersi dello sguardo, alla ricerca di quel dettaglio chiave che può spalancare una consapevolezza immensa. L’esistenza stessa si piega per entrare nelle parole, e non viceversa, dando vita ad una raccolta preziosa che ricolloca il genere poetico nella sua giusta nicchia di universale interpretabilità.

Testo: Gianfranco Gaddi

Attrice e voce narrante: Isabò

Music: Francesco Palmieri

BIO

Sono passati ormai molti anni dall’acquisto della sua prima chitarra e dagli studi di teoria e pratica del basso elettrico con Mauro Iezzi. Da allora per Gianfranco Gaddi è iniziato un lungo cammino che, attraverso molteplici esperienze di compositore e bassista in molte band, lo arricchisce fino ad intraprendere una strada solitaria come musicista e autore di testi, musica e libri. Da qui la nascita di quattro album, due strumentali e due completati dal canto tra cui “Vita”, realizzato in collaborazione con Stefano Pulga che ne ha curato gli arrangiamenti e il mix e interpretato da Sahara Simon.

Dalla musica ai testi, dai testi ai libri e la conseguente collaborazione artistica con Isabo’, attrice e voce narrante nel video “SE…” tratto dal libro “Oltre il confine”.

2009: Album “09112007”

2010: Album “It’s time” Elettronica-strumentale

2011: EP “Vita” guest: Stefano Pulga(Arrangiamenti e Mix) e Sahara Simon(Voce)

2013: EP “Sguardo al passato

2013 Libro “Lascia aperto il tuo cuore”

Premio Letterario “INSIEME NEL MONDO”

2016: ALBUM “Symbiosis” Elettronica-strumentale e Libro “Oltre il confine” (Premio Letterario Internazionale “Insieme nel mondo” di Savona; Premio letterario Internazionale “Lilly Brogi LA Pergola Arte” di Firenze)

Contatti e social

Sito Gianfranco Gaddi www.gaddigianfranco.com/1/libro_book_3953198.html

Sito Isabò http://www.isabo.it/

Fb Gianfranco Gaddi https://www.facebook.com/gaddi.gianfranco

Canale Youtube https://www.youtube.com/user/MrGian1962

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Sei Nazioni all’insegna degli Sbandieratori dei Rioni di Cori

Sabato 11 Marzo i maestri nell’arte del maneggiar l’insegna apriranno la partita di rugby Italia vs Francia allo Stadio Olimpico. Diretta su DMAX dalle ore 13:50.

Sabato 11 Marzo, l’arte corese del maneggiar l’insegna darà spettacolo allo Stadio Olimpico di Roma, dove gli Sbandieratori dei Rioni di Cori apriranno la partita di rugby Italia – Francia, valevole per la penultima giornata del Sei Nazioni 2017. L’incontro, l’ultimo in casa per gli Azzurri, prima della trasferta di Edimburgo, andrà in onda in diretta su DMAX dalle ore 13:50.

Si tratta del primo impegno ufficiale dopo il recente rinnovo dei vertici del gruppo. L’Assemblea dei soci ha eletto nei giorni scorsi il Consiglio Direttivo che a sua volta ha confermato il Presidente, Angelo Pianelli, e il Direttore Artistico, Andrea Pistilli. Cambiano invece il Vice Presidente, Angelo Cappa; il Segretario, Marco De Cave; e il Tesoriere, Gian Marco Latini.

Il Torneo Sei Nazioni è una delle competizioni rugbistiche più antiche e prestigiose del mondo. Nato come Home Championship nel 1883, all’epoca si contendevano il trofeo solo le rappresentative britanniche di Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia. Successivamente fu allargato anche alla Francia, sia pure con vicende alterne nel corso del Novecento, e infine nel 2000 fu ammessa l’Italia.

I prossimi due weekend saranno decisivi per la corsa al titolo. La classifica vede in testa l’Inghilterra, che ha vinto anche lo scorso anno, seguita da Irlanda e Scozia; a pari merito Francia e Galles; Azzurri fanalino di coda. L’Inghilterra potrebbe dunque superare il Galles nell’albo d’oro delle vittorie, dove entrambe le nazionali sono al momento appaiate a 37 titoli ciascuna.

Quest’anno sono state introdotte importanti novità nel sistema di punteggio, uniformato a quello di molti campionati e della coppa del mondo. Tra le curiosità, l’Italia non ha mai vinto e la Scozia non l’ha mai fatto nel Sei Nazioni. La squadra britannica che batte le altre tre si aggiudica la Triple Crown; quella che vince tutte le partite realizza il Grande Slam; l’ultima è premiata col Cucchiaio di Legno.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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Fatturazione elettronica: numeri e progetti per il futuro

Mentre la Fatturazione Elettronica tra privati muove i primi passi, molti progetti italiani ed europei sono in cantiere e influenzano il lavoro delle società produttrici di software gestionali per commercialisti e imprese.

Protocollo d’intesa tra le software house

Le principali software house aderenti ad AssoSoftware si sono riunite attorno ad un obbiettivo comune: la definizione di una codifica condivisa tra tutti i soggetti che utilizzano la fattura elettronica. Non è sufficiente solo un tracciato standard di trasmissione, è necessario anche un linguaggio condiviso per interpretare le informazioni in modo corretto ed univoco.  A breve vedrà la luce la prima versione di questa codifica standard.

Fatture elettroniche: la realtà italiana

L’Unione Europea si augura che entro il 2020 la modalità di fatturazione principale sia quella elettronica. La volontà è di costituire a tutti gli effetti un Mercato Unico Digitale Europeo introducendo standard di semantica e sintassi. Ad oggi l’adozione della FE registra percentuali importanti nei paesi del Nord Europa che vanno progressivamente calando quando si analizzano i paesi mediterranei.

In Italia dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica è obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione. Nel 2015 il volume di fatture elettroniche è stato del 6% su un totale di 1.3 miliardi. 55 milioni di fatture elettroniche scambiate tra le imprese con sistemi EDI/B2b e 22 milioni verso le PA attraverso il Sistema di Interscambio. Parliamo di un bacino di 100.000 imprese (43% delle grandi imprese, 24% delle PMI) che hanno scambiato fatture in formato elettronico con clienti e fornitori e 900.000 imprese che lo hanno verso la Pubblica Amministrazione.

Serve un intervento forte?

Dal 1° gennaio 2017 il SDI può essere utilizzato dalle imprese anche in ambito privato offrendo la possibilità di assolvere automaticamente l’obbligo di trasmissione dei dati delle fatture.

Sembra però che questa serie di interventi non abbiamo ancora sensibilizzato ad un maggiore utilizzo dei formati elettronici. Pertanto sono in molti a richiedere un intervento forte del legislatore introducendo un obbligo per estendere l’uso delle FE nel mondo dei privati.

Fonte: “AssoSoftware 24” marzo 2017

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La progettazione di cucine angolari e i loro vantaggi

Chi ha la fortuna di abitare in una casa dotata di una cucina ampia e spaziosa potrà letteralmente sbizzarrirsi nell’arredare questo ambiente; maggiori sono i vincoli e le complessità da affrontare per chi invece possiede una cucina di metratura non particolarmente generosa.

Cucina angolare SnaideroIn questi casi, così come quando si ha a che fare con stanze di forma non quadrata o rettangolare, si può ricorrere alle vantaggiose cucine ad angolo che permettono di sfruttare con efficienza gli spazi a disposizione.

La progettazione di cucine di questo tipo crea, in corrispondenza degli angoli, ampi spazi e volumi da utilizzare per i più diversi scopi: ad esempio sul piano di lavoro si possono collocare vasetti con spezie, ceppi porta-coltelli o magari anche un forno a microonde, mentre all’interno degli armadietti ci sarà la possibilità di “archiviare” piatti, accessori da cucina, stoviglie e vari oggetti anche di grandi dimensioni.

C’è anche chi, in corrispondenza proprio dell’angolo, per gli stessi motivi sceglie di posizionare il lavello così da poter contare su un ampio spazio di manovra e anche installare, qualora la conformazione dei mobili lo permettesse, un lavandino di dimensioni superiori rispetto a quelle che potrebbero trovare posto lungo il piano di una cucina lineare.

I mobili ad angolo possono quindi essere la soluzione migliore per allestire al meglio la propria cucina: visita il sito snaidero.it per scoprire quali modelli potrebbero fare al caso tuo!

 

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Previdenza, welfare, incompatibilità. Venerdì 10 marzo il convegno dell’Ordine dei Commercialisti

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  • 8 Marzo 2017

Un approfondimento tutto dedicato alla previdenza, al welfare e ai progetti messi in campo per aiutare le giovani generazioni di commercialisti a costruire il proprio futuro. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, venerdì 10 marzo dalle ore 15 alle 19 presso l’ex Borsa Merci, Palazzo del Contratti e delle Manifestazioni di via Petrarca 10 a Bergamo, organizza il convegno «Il percorso previdenziale del dottore commercialista alla luce delle novità in tema di previdenza, welfare e incompatibilità».

Evoluzioni della normativa e degli interventi previdenziali saranno illustrate dal dott. Walter Anedda, presidente della Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Michele Pirotta, consigliere Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Fabio Pessina, Consigliere Cassa Nazionale Previdenza Assistenza Dottori Commercialisti, dal dott. Alessandro Mano, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo e dal dott. Riccardo Trezzi, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo.

L’argomento previdenza – spiega il dott. Riccardo Trezzi, Dottore Commercialista delegato Cassa Ordine di Bergamo – oramai coinvolge trasversalmente tutte le categorie dei lavoratori. La Cassa di Previdenza dei commercialisti è guardata come soggetto di riferimento perché è stata tra le prime, se non la prima in assoluto, ad inserire una modifica strutturale, passando dall’anno 2003 dal sistema retributivo (premiale) al contributivo (basato sui contributi versati) anticipando altri Enti previdenziali. Questo intervento, quando le altre Casse di Previdenza stavano ancora a “guardare”, ha consentito all’Ente di mettere in sicurezza i conti. Inoltre la Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti vanta un’ottima gestione finanziaria del patrimonio degli iscritti ed esprime una solida sostenibilità previdenziale in un arco temporale di 50 anni ”.

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L’orologio a pendolo


Gli orologi a pendolo sono caratterizzati da una massa oscillante utilizzato per misurare il tempo. Il vantaggio del pendolo per misurare il tempo è accuratamente che è un oscillatore armonico: cicli di laminazione si verificano a intervalli di tempo uguali, dipendente solo la sua lunghezza (meno gli effetti di resistenza al movimento). Fin dalla sua invenzione nel 1656 da Christiaan Huygens fino al 1930, l’orologio a pendolo è stato il sistema di cronometraggio più accurato disponibile, quindi il suo uso è diventato generalizado.1 2 Nel corso dei secoli XVIII e XIX, orologi pendolo, onnipresente nelle case, fabbriche, uffici e stazioni ferroviarie, servito come il riferimento principale per la programmazione della vita quotidiana, i turni di lavoro, e il trasporto pubblico. La sua precisione ha permesso di adottare il ritmo della vita stessa più veloce della rivoluzione industriale.

orologi pendolo dovrebbe rimanere in una posizione fissa per funzionare correttamente; qualsiasi spostamento o accelerazione influenzano il movimento del pendolo, causando imprecisioni nel suo funzionamento, pertanto non possono essere utilizzati come orologi sportivi. Dal momento che la generalizzazione di orologi al quarzo, orologi a pendolo rimangono per lo più per il suo valore decorativo come pezzi d’antiquariato.

L’orologio a pendolo è stato inventato nel 1656 dallo scienziato olandese Christiaan Huygens, viene brevettato l’anno successivo. Huygens ha commissionato la costruzione dei suoi disegni a Salomon Coster orologiaio, ed è stato ispirato da indagini di pendoli iniziate da Galileo Galilei intorno 1602. Galileo scoprì la proprietà chiave che rende utile per la temporizzazione pendoli: isocronismo, il che significa il suo periodo di oscillazione dipende solo dalla sua longitud.3 quattro Galileo avuto l’idea del pendolo nel 1637. figlio iniziato la costruzione nel 1649, ma mai terminó.5 l’introduzione del pendolo, il primo oscillatore armonico scoperto, aumentato notevolmente la precisione degli orologi, che ha speso circa 15 minuti al giorno per circa 15 secondi al giorno, 6 promuovendo la sua rapida accettazione orologi antichi di tipo ‘foliot’ sono stati adattati per aggiungere un pendolo ai suoi meccanismi primitivi.

Questi orologi antichi adattate a causa del tipo di loro fughe, avevano pendoli oscillazioni fino a 100 ° di ampiezza. Nella sua analisi del 1673 pendoli, Horologium Oscillatorium, Huygens ha mostrato che le grandi pendolo oscilla erano imprecisi, causando irregolarità nella frequenza, e quindi nella velocità di clock. Ha concluso che solo pendoli con piccole oscillazioni di pochi gradi sono isocrono, che ha portato alla invenzione del scappamento intorno al 1670, riducendo così pendolo compreso tra 4 e 6 .7 Il crochet è diventato lo scarico standard utilizzato in orologi a pendolo. Oltre a una maggiore accuratezza, ridotto movimento pendolare richiesta dal sistema crochet costretto a prendere pendoli lunghi, hanno bisogno di meno energia e causando una minore usura in movimento. I secondi pendolo, lungo 0,994 m, in cui ogni oscillazione dura un secondo, si è diffuso in orologi di qualità. I primi orologi con le loro lunghe, scatole strette dispone intorno a questi pendoli, sono stati costruiti intorno al 1680 da William Clement, sono diventati famosi, e sono stati conosciuti come orologio longcase nonno o guardare. La maggiore precisione risultante da questi sviluppi ha portato alla comparsa della lancetta dei minuti (precedentemente molto raro), che viene aggiunto al clock volti a 1690,8

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A Moena ritorna “A tavola con la Fata delle Dolomiti”

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  • 8 Marzo 2017

Grazie ai suoi paesaggi da fiaba, Moena, località aderente al circuito Alpine Pearls, adagiata al crocevia della Val di Fiemme e della Val di Fassa, si è guadagnata il meritato titolo di Fata delle Dolomiti trentine. In questo borgo di antiche origini dove elementi ladini, italiani e tedeschi convivono in un ricco mix di tradizioni e costumi, gli ultimi mesi invernali offrono ancora l’occasione perfetta per una vacanza all’insegna dello sport e del gusto, nel rispetto della natura e dei canoni Alpine Pearls a garanzia di un soggiorno ecosostenibile e “a mobilità dolce”.
Un ottimo motivo per un soggiorno a Moena, da domenica 26 a venerdì 31 marzo, sarà costituito dalla ormai tradizionale rassegna enogastronomica “A tavola con la Fata delle Dolomiti”, giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Appuntamento attesissimo dai buongustai, che prenotano i tavoli con mesi di anticipo, la rassegna vede impegnati i migliori chef di Moena nella reinterpretazione dei sapori classici della cucina ladina e valligiana con accostamenti inediti, per la meraviglia dei palati più esigenti.
Elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono la presentazione e il servizio, nonché il prezzo promozionale per piatti di assoluta qualità, accompagnati dai migliori vini trentini e altoatesini.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ristora Moena che raccoglie i ristoranti Malga Panna, Foresta, Tyrol e Fuciade. Menu e prezzi sono consultabili online. Per godersi questa festa del gusto e della cultura in tutto relax è disponibile presso gli esercizi aderenti il servizio taxi a chiamata TI PORTO IO.

Info: www.fassa.com – www.alpine-pearls.com/it
Tel.: 0462 565038 – mail: [email protected]

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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Cori e Oswiecim: sabato la cerimonia conclusiva del Patto di Gemellaggio

L’11 Marzo, dalle ore 17:00, nella Chiesa di Sant’Oliva, verrà confermato il Giuramento di Fraternità tra i due Comuni, già firmato in Polonia. A seguire il Concerto di Gemellaggio ad ingresso gratuito.

Sabato 11 Marzo, dalle ore 17:00, nella Chiesa di Sant’Oliva, si terrà la cerimonia pubblica conclusiva del Patto di Gemellaggio tra i Comuni di Cori e Oświęcim, aperta dall’esibizione degli Sbandieratori del Leone Rampante. I Sindaci Tommaso Conti e Janusz Chwierut confermeranno il Giuramento di Fraternità già sottoscritto in Polonia.

Verranno così suggellati i pluriennali rapporti di amicizia e stima reciproca tra le due comunità, impegnando le istituzioni ad incoraggiare e sostenere gli scambi socio-culturali e promozionali, ed ogni altra iniziativa guidata dagli ideali europeisti di pace, solidarietà e tolleranza e che veda protagonisti i giovani.

Le relazioni tra le due città, avviate da Pietro Vitelli, ponte tra italiani e polacchi, tra gli inspiratori del Viaggio Pontino della Memoria, sono maturate nel corso delle consiliature degli ultimi 10 anni. Visite istituzionali, Lettera di Intenti ratificata dai due Consigli Comunali e prima firma del Patto hanno preceduto questo momento.

La proiezione del video di Oshpitzin, come viene chiamato in ebraico yiddish, permetterà di conoscere meglio questo fiorente e vitale centro della Piccola Polonia, spesso noto solo col nome tedesco di Auschwitz, che peraltro oggi rappresenta soltanto la parte del paese dove è ubicato il campo di sterminio.

Saranno presenti: i costumanti del Carosello Storico dei Rioni di Cori, la Compagnia Rinascimentale Musiche e Danze Tradizionali Tres Lusores, che insieme alla Pro Loco Cori, e anche per il tramite del Latium Festival, hanno accompagnato tutto il percorso di Gemellaggio.

Oltre ad assessori e consiglieri del Comune di Cori, ci saranno, tra gli altri, una rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia; una delegazione comunale di Arezzo, primo e finora unico Comune italiano gemellato con Oświęcim; il dott. Ugo Rufino, Direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Cracovia.

A chiudere il Concerto di Gemellaggio diretto dal M° Giovanni Monti. Il M° Carlo Vittori (piano) e il quintetto di fiati ‘Soloist Ensemble’ eseguiranno gli inni nazionali e musiche di Chopin, Verdi, Rossini e Puccini, con le voci bilingue di Rossella Cerioni (soprano), Joanna Bronikowska (mezzo soprano) e il Coro Polifonico Lumina Vocis.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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NAGUAL “TAT TVAM ASI” È L’ALBUM D’ESORDIO DELLA ROCK BAND PIACENTINA USCITO IL 17 FEBBRAIO

Fortemente animato dalle influenze rock provenienti dagli anni ’70/’80/’90 questo disco, attraverso l’animato susseguirsi di tredici avvincenti tracce, esorta ad essere sempre quel che si è.

Tat Tvam Asi” è il titolo dell’album d’esordio della band piacentina, registrato, mixato e masterizzato presso Elfo Studio di Tavernago (PC), e autoprodotto da Nagual insieme ad Alberto Callegari (Elfo Studio) , Etichetta discografica OrzoRock Music. Tat Tvam Asi, è un mantra in sanscrito che si traduce in “Tu sei quello” o anche “Tu sei esattamente come sei”. Il significato di questo mantra è che il – nel suo puro stato originario e primordiale – è interamente o parzialmente identificabile con la “Realtà Ultima” che è il terreno e l’origine di tutti i fenomeni. Una definizione affascinante ma che implica l’essere allo stesso tempo diverso ed uguale a tutti gli altri, al di là di qualsiasi credo o convinzione.

Un Nagual, secondo la mitologia azteca, era uno spirito totemico ed ogni dio ed ogni essere umano ne aveva uno. Nagual è anche un termine usato nei libri di Carlos Castaneda, per descrivere una persona che è capace di guidare gli altri verso nuove aree della percezione. Il gruppo propone brani originali e cover rock anni 70/80/90, influenze principali: Led Zeppelin, Black Sabbath, Deep Purple, Whitesnake (periodo 78/93), Soundgarden, Temple of the Dog, Pearl Jam ed in genere il Rock/Blues degli anni 70 ed il Grunge degli anni 90.

Ospiti del disco: Mauro Mugiati – Tastiere, Monica Sardella (Electric Swan) – Voce su “Monolithos” e “Different Rainbows…”, Alberto Callegari – Basso su “My Own Two Demons” & Magia su “Different Rainbows”.

TRACK BY TRACK

1. Different Rainbows (strumentale) – Il disco inizia con una citazione del passato. Il brano strumentale è costruito su un arpeggio di chitarra che riporta all’ultimo pezzo dell’ultimo disco inciso nel 2005 da Luca Sabia ed Alberto Callegari con Art and Illusion (“… to the Rainbow’s End” – SEASONS – Mellow Records).

2. Words For The Wind – Il brano fa parte della storia del gruppo, essendo stato uno dei primi pezzi ad essere scritti ed è stato proposto dal vivo fin dal 2009. Musica e testi originali risalgono ad una estate passata nell’isola greca di Rodi nel lontano 2007. È uno dei brani più rappresentativi dello stile di fusione tra generi musicali che contraddistingue le composizioni della band.

3. What’s Left Behind? (The Lenin Job) – Canzone nata, come altre sul disco, da una improvvisazione in sala prove quando il gruppo aveva già iniziato le sessioni di registrazione. Fa già regolarmente parte della scaletta live del gruppo, il sottotitolo puramente casuale si trascina dalla prima registrazione in sala prove ed è stato volutamente mantenuto per affezione. Il testo e la parte cantata sono arrivati successivamente.

4. Let It Go – Il primo singolo. Brano nato quasi istantaneamente da una delle tante improvvisazioni in sala prove.

5. Dark Lunacy – Brano rappresentativo e complesso. Il testo tratta a suo modo depressione e fuga. Sicuramente una delle composizioni più sofferte, anche nella sua evoluzione.

6. Defenseless- Altro brano “storico” di Nagual, fa parte dei pezzi già da tempo proposti dal vivo. L’unica ballata del disco, possibilmente la canzone più orecchiabile. Come molti altri testi è incentrato sulle relazioni interpersonali e sentimentali.

7. Burn in Flames – Brano forte… rabbia, lotta e ribellione nel testo. Uno dei riff forse più riusciti dell’album rendono il pezzo facilmente fruibile.

8. Consequences (Tat Tvam Asi) – È il pezzo centrale del disco in tutti I sensi, dà il titolo all’album ed è sicuramente il più introspettivo e sperimentale. Nasce da una progressione percussiva ma delicata di accordi con un crescendo quasi ipnotico con contaminazioni progressive rock.

9. Dreaming Soul Mate – Il primo pezzo nato durante un sound check nella nostra Val Tidone nel novembre 2008. Il testo, scritto durante un viaggio a Mauritius poco dopo fa riferimento all’arte del sogno, al potere della donna Nagual, già tanto narrate da Carlos Castaneda nei suoi scritti sul Nagual ed il Tonal (L’Isola del Tonal, Il Secondo Anello del Potere, L’Arte di Sognare).

10. Fortune – Non esattamente una cover… bensì un pezzo nato nel lontano 1997 e scritto per il gruppo piacentino Fortune del quale facevano parte Luca Sabia e Vittorio Dodi nella loro prima forma di collaborazione artistica.

11. The Silver Surfer – Dedicato ad uno dei personaggi dei fumetti Marvel preferiti di Luca (collezionista senza speranza di albi originali), il testo racconta dell’incapacità dell’alieno di rapportarsi con I “banali e semplici” sentimenti della razza umana. Il pezzo ha inusuali influenze funky ed un finale di intrecci armonici. Pur essendo uno dei brani di più recente composizione è già diventato uno dei nostri punti di forza.

12. Monolithos (Art and Illusion cover) – Monolithos è una località dell’isola greca di Rodi ed il nome delle rovine del castello che ivi si trova… arrampicato su di una roccia spettacolare a strapiombo sul mare. Il brano è stato largamente rivisitato ed allungato con una potente parte elettrica rispetto alle sue origini prettamente acustiche. Monolithos è esaltato dalla presenza di Monica Sardella (della band piacentina Electric Swan) alla voce.

13. My Own Two Demons – Influenze blues e sonorità grunge, Alberto Callegari come ospite d’onore al Basso. Il testo parla di dissociazione, schizofrenia e la convivenza con (almeno) due demoni figurativi, due realtà separate che fanno parte del nostro essere. Una lotta interiore e la possibilità/impossibilità di conviverci.

Etichetta discografica: OrzoRock Music

BIO

Rock Band proveniente dalla provincia di Piacenza attiva dal 2006 e formata da 4 elementi attivi da decenni nel panorama rock piacentino e pavese. Propone brani originali e cover rock anni 70/80/90, influenze principali: Led Zeppelin, Black Sabbath, Deep Purple, Whitesnake (periodo 78/93), Soundgarden, Temple of the Dog, Pearl Jam ed in genere il Rock/Blues degli anni 70 ed il Grunge degli anni ‘90.

Esordio discografico nel Febbraio 2017 con l’album “Tat Tvam Asi” ed il video “Let It Go”. Formazione: Luca Sabia (Voce e Chitarra), Vittorio Dodi (Chitarra), Giulio Armanetti (Basso) e Claudio Bianchi (Batteria).

Contatti e social

Sito Web Ufficiale: www.nagual.eu

E-Mail Ufficiale: [email protected]

Facebook: www.facebook.com/nagualrockband

Twitter: www.twitter.com/NagualRockband

You Tube: www.youtube.com/user/NagualMusic

Instagram: www.instagram.com/nagualrockband

Reverb Nation: www.reverbnation.com/nagual

Sito etichetta OrzoRock Music www.orzorockmusic.it

Facebook etichetta OrzoRock Music https://www.facebook.com/orzorockmusic/?fref=ts

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Il Gal L’Altra Romagna interviene all’incontro di presentazione del bando “Strutture per servizi pubblici” della Regione Emilia Romagna

Presso il Centro culturale “Sandro Pertini” di Santa Sofia, si è tenuto l’incontro di presentazione tenuto dai referenti di Operazione della Direzione Generale Agricoltura Caccia e Pesca del bando 7.4.02 “Strutture per servizi pubblici” pubblicato dalla Regione Emilia Romagna.

Il bando consiste in interventi di recupero/ampliamento e valorizzazione di fabbricati pubblici di importanza storica e architettonica e relative aree di pertinenza da destinare a servizi pubblici o attività collettive artistiche, culturali, educative e naturalistiche.

I potenziali beneficiari degli aiuti erogati dal bando sono i Comuni singoli ed associati ed altri Enti pubblici. All’interno di tale incontro, davanti ai funzionari regionali, ai Sindaci del territorio, alle Unioni dei Comuni e agli altri enti pubblici presenti, il Direttore del Gal L’Altra Romagna Mauro Pazzaglia è intervenuto anticipando la prossima apertura dello stesso bando prevista per fine estate-inizio autunno.

Un bando dai contenuti molto simili verrà pubblicato infatti, dal Gal L’Altra Romagna, nei prossimi mesi all’interno del territorio di competenza nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, costituito da 25 Comuni, 20 all’interno della Provincia di Forlì-Cesena e 5 della Provincia di Ravenna.

Nel mese di aprile – ha concluso il Direttore Pazzaglia – organizzeremo un incontro con tutti i Sindaci e tecnici comunali del territorio  di nostra competenza per approfondire gli aspetti tecnici e procedurali del bando di futura pubblicazione”.

                                                      L’Ufficio stampa

                                               Gal L’Altra Romagna

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L’affitto di appartamenti a Parma che soddisfa le tue esigenze di studente

Nonostante quella in cui viviamo sia un’epoca sempre più informatizzata e orientata al digitale, le esperienze fatte di persona riescono sempre a essere molto più utili e informative rispetto a quelle da remoto. Prendiamo ad esempio l’Università di Parma: oggi le immatricolazioni si fanno online, ma per scegliere la facoltà che fa al caso proprio non c’è niente di meglio che recarsi di persona a uno degli incontri di orientamento – i cosiddetti Open Day – che vengono regolarmente organizzati dall’ateneo emiliano.

Residenze del CampusIncontri analoghi vengono organizzati anche per gli studenti che si sono da poco laureati e che desiderano avere aiuto e consigli per entrare nel mondo del lavoro, come ad esempio il ciclo di appuntamenti che ha preso il via martedì 14 febbraio 2017 e si concluderà il 3 aprile 2017 (maggiori informazioni sul sito dell’Università degli Studi di Parma).

Anche da questi eventi si capisce come l’ateneo emiliano abbia a cuore i suoi studenti e il loro futuro, ed è per questo che i giovani che si iscrivono a una delle sue facoltà avranno la certezza di contare su una valida e approfondita offerta didattica. Per gli studenti fuorisede vi sono anche ottime proposte di alloggio a disposizione, come ad esempio le confortevoli Residenze del Campus che offrono appartamenti in affitto a Parma in zona Campus.

 

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Ats Bergamo contro il gioco d’azzardo: ecco le linee guida

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  • 7 Marzo 2017

Presentate le linee strategiche per il 2017 contro un fenomeno che nella sola città di Bergamo  registra  una spesa di 204 milioni di euro in gioco, con un esborso pro-capite, minori compresi, di 1.700 euro l’anno.

È stato presentato oggi, in occasione del convegno nazionale Gioco d’Azzardo Patologico-GAP, dalla Neurobiologia Sperimentale alla Clinica tenutosi a Bergamo, all’ Ospedale Papa Giovanni XXIII Auditorium “Lucio Parenzan”, nell’ambito del progetto NeuroGAP finanziato dal Dipartimento Politiche Antidrogadella Presidenza del Consiglio dei Ministri,  il Piano d’Azione 2017 per la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico/GAPelaborato dall’Agenzia della Tutela della Salute della Provincia di Bergamo grazie al lavoro del Tavolo provinciale per la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico/GAP.

Un impegno iniziato dal 2014 che ha visto la realizzazione di numerosi interventi di informazione per sensibilizzare la cittadinanza rispetto a una piaga sempre più diffusa e che oggi continua con nuove strategie.  Il gioco d’azzardo, infatti, è la terza industria italiana. Nella sola città di Bergamo si spendono 204 milioni di euro in gioco, con un esborso pro-capite, minori compresi, di 1.700 euro l’anno.

Le attività programmate per l’anno 2017 prevedono, in particolare, il proseguimento dello studio del fenomeno, grazie alla collaborazione dell’Osservatorio Dipendenze dell’ATS, in modo da poterne definire le dimensioni e da poterne monitorare la diffusione. A tal fine, saranno intensificate le collaborazioni per la formazione dei soggetti moltiplicatori, specie per volontari e associazioni, e proseguirà l’impegno per promuovere il Codice Etico GAP.

«Il Codice è uno strumento di autoregolamentazione redatto con l’obiettivo di responsabilizzare gli esercenti dei locali. Grazie alla collaborazione di Ascom e Confesercenti, abbiamo visto l’adesione di 248 locali, con punte dell’80% nell’Alto Sebino e del 50% nel territorio di Seriate. Percentuali che quest’anno intendiamo migliorare ulteriormente, coinvolgendo tabaccai e distributori di gratta e vinci, mettendo a punto un codice etico più specifico per le sale slot e valutando la possibilità di ragionare sugli sportelli bancomat collocati all’interno o negli spazi immediatamente antistanti alle sale e ai locali slot» – ha spiegato ladottoressa Mara Azzi, direttore generale di ATS Bergamo, anticipando la possibilità di studiare l’impatto del codice e il suo effettivo utilizzo da parte dei locali aderenti.

Inoltre, saranno promosse specifiche azioni sui temi dell’indebitamento e dell’usura con il coinvolgimento delle associazioni antiusura e delle banche. Si valuterà, infatti, la possibilità di attivare rapporti di collaborazione con gli istituti di credito per sensibilizzare gli operatori sul loro possibile ruolo nell’intercettare precocemente le situazioni di gioco d’azzardo problematico tra i clienti, intervenendo con specifiche azioni.

«È nostra intenzione fare tutto il possibile per aumentare la sensibilità del territorio rispetto a un problema che può essere affrontato solo con un impegno trasversale. Purtroppo, il gioco d’azzardo patologico colpisce tutti: non esistono limiti di età per chi gioca, né differenze di estrazione sociale e culturale. Emerge chiaramente dagli studi fatti fino ad ora che sono numerosi i problemi connessi a questa patologia. Per questo dobbiamo smettere di chiamarlo “gioco” e intervenire concretamente per mettere all’angolo le tentazioni del gioco d’azzardo. Abbiamo già fatto molto, ma possiamo fare di più se lavoriamo insieme»– ha concluso Mara Azzi, ricordando che tutti i Comuni che adotteranno regolamenti specifici sul gioco d’azzardo saranno supportati con una consulenza tecnica sulle buone prassi da attuare, con la possibilità di allargare i regolamenti in Ambito territoriale.

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DONNE: ECCO I VOSTRI NEMICI NON FATEVI BATTERE!

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  • 7 Marzo 2017

I nemici più agguerriti della salute delle donne possono essere battuti.  È  l’appello di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus – a tutte le donne. Figlie, mamme e nonne, ecco che cosa si deve sapere per vivere meglio e più a lungo. 

Molte delle malattie che minacciano le donne possono essere prevenute: basta sapere come. Parliamo di bronchiti croniche, Alzheimer, incidenti (statistiche pubblicate dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta – USA). Il primo passo è analizzare la propria fragilità nei confronti di queste malattie  e prendere provvedimenti per difendersi.

Impariamo a gestire le malattie croniche e facciamo gli esami raccomandati, non di più e non di meno 

Chi ha colesterolo alto, ipertensione o diabete ha un rischio aumentato di andare incontro a un infarto o a un ictus cerebrale. Questo dovrebbe essere ormai noto: è indispensabile che il paziente segua con attenzione le indicazioni del medico non sottovalutando mai l’importanza di assumere i farmaci  all’ora giusta e nella quantità suggerita dal medico. È utile  tenere inoltre un’agenda per ricordare quando è ora di eseguire i controlli strumentali per la prevenzione dei tumori.

Scegliere uno stile di vita sano 

Non possiamo cambiare la storia della nostra famiglia, né la nostra storia passata: ma possiamo cambiare la nostra storia futura. Per esempio:

  • Evitando di fumare: se non riusciamo da soli, chiediamo aiuto al nostro medico ed evitiamo di esporci al fumo passivo.
  • Scegliendo di mangiare in modo intelligente e sano:  dovremmo mangiare in quantità adeguata verdura e frutta, cereali integrali, cibi ricchi di fibra e cibi ricchi di proteine ma magri, come il pesce; dovremmo ridurre il consumo di cibi ricchi di grassi saturi, zuccheri aggiunti o sale, come i salumi, i latticini, i cibi precotti o elaborati, le carni molto condite, le salse.
  • Mirando a ottenere o mantenere il nostro peso ideale:  perdere chili di troppo e non recuperarli aiuta a ridurre il rischio di molte malattie, prime fra tutte infarto, ictus e malattie da aterosclerosi e trombosi e anche di diversi tipi di tumore.
  • Muovendoci!: l’attività fisica ben fatta, morbida e aerobica, aiuta a mantenere il peso ideale e riduce la probabilità di malattie del cuore e del cervello e riduce il rischio di alcuni tipi di tumore: scegliamo qualcosa che ci diverta, la bicicletta, la cyclette, la camminata veloce ma anche, perché no?, il ballo.
  • Riducendo il consumo di alcoolici: se un bicchiere di vino ci fa sentire bene beviamolo ma con moderazione. Le donne non dovrebbero berne più di un bicchiere al giorno: una birra o un bicchiere di vino o un superalcoolico ma non di più. L’eccessivo consumo di alcoolici e la durata di questa abitudine sembrano concorrere all’aumento del rischio per alcuni tipi di tumore, come quello della mammella e del fegato.
  • Imparando a gestire lo stress: se ci sentiamo costantemente al limite o sopraffatti, il nostro stile di vita ne risente e il nostro sistema immunitario anche. Lo stress si può ridurre o neutralizzare,  o imparare e gestirlo. Uno stile di vita intelligente e sano aiuta anche ad evitare il morbo di Alzheimer.

E non finisce qui…..

Le donne hanno polmoni più fragili rispetto all’uomo, nei confronti dell’attacco degli inquinanti atmosferici,  ambientali e del fumo. Sono quindi a maggiore rischio di bronchiti croniche ostruttive e di enfisema.

  • Possiamo difendere i nostri polmonievitando di fumare, e stando lontani dal fumo passivo, possiamo trovare il modo di ridurre al minimo l’esposizione agli inquinanti dell’aria.
  • Possiamo abituarci a lavare le mani più spessoe a sottoporci alla vaccinazione antiinfluenzale in inverno e chiedere al nostro medico se dobbiamo vaccinarci contro la polmonite (vaccino antipneumococco).
  • Gli incidenti d’auto sono una delle cause di morte precoce nelle donne. Guidare con prudenzae portare sempre la cintura di sicurezza allacciata  è il primo passo, moderare la velocità ed evitare di guidare quando si è bevuto o si è fatto uso di stupefacenti o si ha molto sonno è indispensabile.

Le donne non devono avere paura della parola “rischio” – dichiara Lidia Rota Vender, presidente di ALT  -: le soluzioni possono essere semplici e a alla portata di tutti, basta che ne prendiamo nota e ci attrezziamo per difenderci. Possiamo farlo, e funziona”.

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Fibrillazione Atriale: Daiichi Sankyo arruola il primo paziente di ENTRUST-AF PCI

Fibrillazione atriale, arruolato il primo paziente di ENTRUST-AF PCI,
lo studio Daiichi Sankyo in pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo

I pazienti con fibrillazione atriale affetti da un tipo di diabete che richiede la somministrazione di insulina, sono a maggior rischio di ictus ed eventi embolici sistemici. Nuovi risultati di una sub-analisi del Registro europeo di Daiichi Sankyo PREFER in AF, pubblicati dal Journal of the American College of Cardiology

Roma, 7 marzo 2017 – Daiichi Sankyo ha arruolato il primo paziente di ENTRUST-AF PCI, lo studio internazionale, randomizzato di fase 3 che confronterà il trattamento con l’inibitore diretto del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera LIXIANA® (edoxaban) e la terapia standard a base di antagonisti della vitamina K in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti con successo a un intervento coronarico percutaneo (PCI) con inserimento di stent. Il trial è parte del programma di Ricerca Clinica Edoxaban, che valuta l’uso di questo farmaco in un ampio range di pazienti, con diverse condizioni cardiovascolari e in differenti setting clinici.

“ENTRUST AF-PCI è un trial importante per i pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a intervento coronarico percutaneo, che richiedono terapia antipiastrinica e somministrazione cronica di edoxaban, farmaco approvato per la prevenzione dell’ictus” ha dichiarato Andreas Goette, primario del Dipartimento di cardiologia e terapia intensiva del St. Vincenz-Hospital di Paderborn, Germania, e principale sperimentatore dello studio.

ENTRUST-AF PCI (EdoxabaN TReatment VersUS Vitamin K Antagonist in PaTients With Atrial Fibrillation Undergoing Percutaneous Coronary Intervention) è uno studio prospettico di fase 3, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con endpoint cieco, che ha lo scopo di valutare efficacia e sicurezza di edoxaban in monosomministrazione giornaliera rispetto al trattamento con antagonisti della vitamina K in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti a intervento coronarico percutaneo con impianto di stent. Il trial ha l’obiettivo di verificare l‘incidenza di sanguinamenti maggiori o clinicamente rilevanti, così come definiti dalle linee guida ISTH. In questo studio saranno arruolati 1.500 pazienti da 200 cliniche distribuite in Europa, Corea, Taiwan e Ucraina, che saranno randomizzati a ricevere per 12 mesi un trattamento a base di edoxaban in associazione con clopidogrel, o un altro antagonista del P2Y12, oppure un trattamento con antagonisti della vitamina K in associazione con clopidogrel e aspirina per 1-12 mesi. Per maggiori informazioni: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02866175?term=ENTRUST-AF+PCI&rank=1

“Questo studio si aggiungerà al corpus di evidenze fornite dal Programma di Ricerca Clinica di edoxaban, e i risultati faciliteranno gli specialisti nella comprensione del potenziale di riduzione del rischio di sanguinamenti in pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a procedure PCI” ha spiegato il dottor Hans Lanz, Direttore esecutivo del dipartimento Global Medical Affairs di Daiichi Sankyo.

Il programma di ricerca clinica su edoxaban 

Daiichi Sankyo si impegna ad ampliare le conoscenze scientifiche su edoxaban con un vasto programma di ricerca dedicato a valutarne l’uso in una vasta gamma di patologie cardiovascolari, tipologie di pazienti e situazioni cliniche, nella fibrillazione atriale (FA) e nel tromboembolismo venoso (TEV). Il programma include molteplici trial randomizzati controllati (RCT), registri e studi non interventistici al fine di generare nuovi dati da studi clinici e da situazioni di vita reale, relativi all’utilizzo di edoxaban nelle popolazioni affette da FA e TEV. Tra ricerche completate, in corso e future, Daiichi Sankyo prevede il coinvolgimento di 100.000 pazienti, inclusi i soggetti vulnerabili e a più alto rischio.

I trial randomizzati controllati includono:

  • ENSURE-AF (EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation – Edoxaban vs. warfarin nei soggetti sottoposti a cardioversione della fibrillazione atriale) sui pazienti affetti da FA sottoposti a cardioversione elettrica;
  • ENTRUST-AF PCI (EdoxabaN TReatment versUS VKA in paTients with AF undergoing PCI – Trattamento con edoxaban vs. VKA nei pazienti sottoposti a PCI), nei pazienti affetti da FA sottoposti a intervento coronarico percutaneo;
  • Hokusai-VTE Cancer (Edoxaban in Venous Thromboembolism Associated with Cancer – Edoxaban nella tromboembolia venosa associata al cancro) nei pazienti colpiti da cancro e da un evento di TEV.

Inoltre, esistono studi di registri globali e regionali che forniranno importanti dati reali sull’uso di edoxaban e di altri anticoagulanti orali nella pratica quotidiana:

  • ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with non valvular Atrial Fibrillation – Trattamento con edoxaban nella pratica clinica di routine nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare);
  • ETNA-VTE (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with Venous ThromboEmbolism – Trattamento con edoxaban nella pratica clinica di routine nei pazienti con tromboembolia venosa);
  • EMIT-AF/VTE (Edoxaban Management In diagnostic and Therapeutic procedures-AF/VTE – Gestione dell’edoxaban nelle procedure diagnostiche e terapeutiche relative a FA e TEV);
  • Prolungamento di PREFER in FA (PREvention oF thromboembolic events – European Registry – Prevenzione degli eventi tromboembolici – Registro europeo) nei pazienti affetti da FA.

Fonte: Daiichi Sankyo

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Occorre fare chiarezza sullo smaltimento dell’Eternit

La legge in merito allo smaltimento dell’Eternit è molto chiara: tutti i pannelli isolanti presenti negli edifici costruiti prima del 1992 – quando la legge ne vietò l’ulteriore utilizzo – devono essere rimossi e smaltiti correttamente, o dove possibile incapsulati secondo le corrette norme di sicurezza, così da impedirne lo sfaldamento e il conseguente rilascio nell’atmosfera delle microscopiche fibre tossiche di cui è composto, e che possono essere causa di asbestosi e di tumori. Ma cosa è necessario per poter effettuare questa procedura correttamente, in maniera sia risolutiva che sicura? L’abbiamo domandato ad uno dei leader professionali di questo settore, la Recover Italia, una ditta specializzata proprio nello smaltimento dell’Eternit.

Primo chiarimento da fare è che lo smaltimento dell’amianto è un’operazione da affidare necessariamente ad una squadra di professionisti: i rischi, sia personali che ambientali, vietano assolutamente di occuparsi di una pratica tanto delicata da dilettanti. Naturalmente, quindi, la prima considerazione da fare è quella per la sicurezza degli operatori, che si trovano quotidianamente esposti al rischio di inalazione delle fibre di amianto e sono quindi a massimo rischio di contaminazione.

Questi devono dunque indossare tute complete, che proteggano il corpo e la testa, fabbricate in appositi materiali non porosi e completate da stivali di gomma e guanti robusti, oltre che da una maschera a filtri per proteggere il viso, gli occhi e le vie respiratorie. Meno particolari sono invece i requisiti sull’attrezzatura necessaria allo smontaggio dei pannelli di Eternit da smaltire, che si riassume in quella tipica del settore edile; dovranno però essere aggiunti al kit di attrezzi degli appositi spruzzatori per l’acqua – l’umidità compatta l’amianto, limitandone lo sfaldamento – e un set di spazzole e pennelli per ripulire l’ambiente da ogni traccia residua di amianto una volta ultimato lo smontaggio.

Assolutamente da evitare, ovviamente, tutti gli strumenti di demolizione: la rottura dei pannelli libererebbe immediatamente enormi quantità di fibre tossiche. Ultimo elemento da utilizzare, appositi sacchi di plastica robusta dove riporre i pannelli, così che siano al riparo da urti e rotture; questi sacchi andranno ovviamente sigillati con apposite chiusure, per procedere poi al trasporto verso una discarica autorizzata. Diffidate di chiunque si presenti con attrezzature inferiori a queste: vi sta dando ragione di dubitare della sua competenza e professionalità, e sta esponendo a gravi rischi la vostra salute.

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