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30 Aprile 2013

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PROGRAMMA DI STUDIO SUI DIRITTI UMANI


Quanto sono importanti i diritti umani? Molto prima dell’esistenza dell’espressione “diritti umani”, uomini e donne hanno combattuto e sono morti per le libertà fondamentali dell’uomo. Infatti queste lotte ci sono state per migliaia di anni e continuano ancora oggi.

In definitiva, i diritti umani costituiscono la base di tutto ciò che le persone hanno a cuore per quanto riguarda il loro modo di vivere. In loro assenza, conseguire la felicità è impossibile, perché non c’è sicurezza personale, libertà e nessuna opportunità. Quindi tutti i popoli hanno da lungo tempo riconosciuto la loro importanza fondamentale e hanno cercato di articolarli e difenderli.

Tuttavia, si è resa necessaria una guerra mondiale e la morte di decine di milioni di persone per far riunire le nazioni guida affinché creassero un vero documento universale dei diritti.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è il principale strumento mondiale in materia di diritti umani. Il suo paragrafo di apertura è una potente affermazione dei principi che stanno nel cuore del moderno sistema dei diritti umani: “Il riconoscimento della dignità intrinseca a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

La triste realtà, però, è che praticamente in ogni paese della Terra qualche parte della popolazione è vittima di tortura, tratta di esseri umani, fame, ingiustizia, discriminazione o altri abusi dei diritti umani.

E questo ci riporta al vero problema, la maggior parte delle persone è per lo più inconsapevole della Dichiarazione dei Diritti Umani e dei trenta diritti in essa contenuti. Di conseguenza, c’è una grande differenza tra l’espressione delle mete della Dichiarazione e la loro realizzazione. Milioni di persone non sono libere. La giustizia è spesso iniqua. E la pace continua ad eludere molte aree del mondo.

La sfida sta nel colmare l’enorme abisso tra l’ideale dei diritti umani universali e la realtà di diffuse violazioni degli stessi.

Implementando la Guida per l’Insegnante gratuita, i DVD e gli opuscoli, e includendo l’educazione sui diritti umani nei loro programmi di studio, gli educatori possono fare molto per rendere una realtà i diritti umani.

Le forze dell’ordine, i magistrati, e coloro che guidano i giovani dovrebbero anch’essi studiare questi materiali educativi, ed usarli per innalzare la consapevolezza nelle loro rispettive organizzazioni ed entità di governo, cosi da velocizzare l’attuazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nella loro nazione, stato o regione.

Per maggiori infromazioni: http://it.humanrights.com/educators/why-human-rights-education.html

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EFFICACI STRUMENTI DI SENSIBILIZZAZIONE SULLA DROGA PER TUTTI GLI INSEGNANTI ED EDUCATORI


Pacchetto educativo “La Verità sulla Droga”

Il pacchetto educativo “La Verità sulla Droga” fornisce strumenti pratici per istruire i giovani sull’abuso di queste sostanze.

Nessuno mette in dubbio la gravità del problema della droga e del suo devastante impatto sui giovani. I risultati scolastici ne soffrono e, peggio ancora, la droga mina la salute e distrugge le vite dei ragazzi.

La soluzione migliore è raggiungere i giovani con un’istruzione efficace e basata sui fatti, prima che inizino a far uso di droga. È molto meno probabile che bambini, adolescenti e giovani che conoscono i dati sulla droga inizino a farne uso.

La colonna portante del programma antidroga della Fondazione è il documentario di 1 ora e 42 minuti La Verità sulla Droga: Persone Vere, Storie Vere.

Il documentario è accompagnato da tredici opuscoli e premiati annunci di pubblica utilità. In totale sono stati distribuiti più di 55 milioni di opuscoli informativi in più di 60 paesi e in più di 20 lingue.

Questo Pacchetto Educativo “La Verità sulla Droga” soddisfa la crescente richiesta di strumenti pratici che assistano l’insegnante, l’istruttore o il preside nel trasmettere la verità sulla droga in modo rapido ed efficace. Fornisce lezioni, compiti ed attività di classe che incoraggiano gli studenti a partecipare e attraggono e tengono desta l’attenzione dei giovani. Gli studenti leggono, guardano e, cosa ancora più importante, usano queste informazioni per fare le scelte giuste riguardo al consumo di droga.

Non c’è insegnante o genitore che non abbia chiesto: che cosa posso fare per aiutare a tenere i ragazzi lontano dalla droga? Il Pacchetto Educativo “La Verità sulla Droga” aiuta a rispondere a tale domanda, con il massimo beneficio di studenti e giovani del mondo d’oggi.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://it.drugfreeworld.org/takeaction.html

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Il costo per l’invio fax è ancora più basso


C’è chi sostiene che il costo per inviare fax è ancora più basso di prima! Può darsi, ma sicuramente è cambiato il modo di riceverli e inviarli, facendo a meno di quel macchinario costoso e ingombrante chiamato appunto “apparecchio per il fax”.

Vi sarà sicuramente capitato di dover inviare un fax a basso costo e magari di esservi persi in un’odissea; non avete il fax in casa, non conoscete nessuno che lo abbia, siete fuori casa e dovete inviarne uno!!!Oggi è possibile inviare fax comodamente tramite internet, non è più necessario recarsi in cartoleria o presso negozianti che hanno il fax ma non di rado problemi di linea!

Ci sono due modi per ricevere e inviare fax con internet, utilizzare software per l’invio e la ricezione di fax o utilizzare direttamente servizi online specializzati. Sul web è possibile trovare diversi software freeweb, ossia gratuiti, facilmente scaricabili. Per chi decide di utilizzare un programma, è sufficiente avere un computer con modem analogico dial-up, una normale linea telefonica e ovviamente il software che avete scelto di installare. Per quanto riguarda invece i servizi online utili allo scopo, c’è da dire che la maggior parte di essi è a pagamento, il loro vantaggio è che non necessitano di applicazioni poste sul proprio computer e quindi possono essere utilizzati anche su PC diversi dal vostro ovunque vi troviate.

Ogni sito o programma ha le proprie particolarità rispetto all’interfaccia, alle modalità di lavoro e ai requisiti necessari per poterne far uso. Di seguito vi elencherò alcuni servizi online e alcuni software utili allo scopo.

Faxator è un software che consente di inviare fax tramite internet usando la posta elettronica, senza alcuna spesa, è infatti sufficiente la registrazione. Per quanto riguarda la procedura è piuttosto semplice, è necessario inserire come mittente l’email di Faxator ([email protected]), e nell’oggetto inserire il numero telefonico del destinatario.

Faxalo è un sito web gratuito per l’invio di fax che utilizza internet senza bisogno della linea fissa. E’ necessario registrarsi, poi accedere, caricare il documento da faxare, inserire il numero di fax del destinatario e premere invio.

Axiatel è un sito web specializzato per l’invio e la ricezione di fax; si può operare sia tramite mail, sia tramite l’interfaccia online. In entrambi i casi si tratta di un servizio comodo, protetto e sicuramente basato sul risparmio, come del resto tutti i servizi di questo tipo. I servizi fax-per mail come questo si possono utilizzare anche se è già attivo un numero di fax, è sufficiente trasferire le chiamate dal vostro fax verso il numero axiatel e tutte le le chiamate compariranno nella vostra casella di posta.

PamFax è un programma facilissimo da usare e rapido, che permette di inviare e ricevere fax attraverso una connessione ADSL, senza necessità di possedere una linea analogica. E’ necessario registrarsi per scaricare in modo gratuito l’applicazione, in seguito viene fornito un numero di fax, ma è necessario fare un abbonamento. Questo programma sin integra molto bene con Skype e consente di inviare fax in tutto il mondo; per il pagamento del servizio si può utilizzare il credito Skype oppure Paypal.

 

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Vuoi sfidare i tuoi amici? Scopri il nuovo sito di Pala Kart Parma!

Cerchi una serata diversa dal solito? Ti piacciono velocità e adrenalina pura? Se sei a Parma o dintorni, segui le indicazioni per Pala Kart Parma. Pala Kart Parma è la nuova pista indoor con go-kart elettrici alle porte della città.

Online da pochi giorni, il nuovo sito di Pala Kart Parma è stato realizzato dalla Web agency KosmoSol di Soragna (Parma). Nel sito trovi tutto quello che c’è da sapere prima di infilare il casco e sgommare sui 330 metri del circuito indoor: staccate al limite, tanta adrenalina e sfide all’ultimo respiro ti aspettano al Pala Kart Parma. I kart elettrici hanno un’accelerazione da 0 a 80 chilometri orari in 6 secondi netti e sono realizzati con materiale resistente e affidabile, l’ideale per divertirsi in sicurezza.

Al Pala Kart Parma non trovi solo una pista per sfidare i tuoi amici. Nella struttura trovi anche spazi attrezzati per convention ed eventi aziendali, oltre a un servizio di catering su prenotazione con i prodotti tipici di Noi da Parma. In più, un’area ristoro-coffee break e distributori automatici di ultima generazione per una pausa golosa fra una corsa e l’altra.

Vuoi provare il brivido della velocità sull’unica struttura indoor per kart di Parma e provincia? Corri su www.palakartparma.it, prenota la pista, chiama i tuoi amici e provate a battere il record del circuito.

Pala Kart Parma ti aspetta in via Mantova, a soli 500 metri dall’uscita 2 della tangenziale nord di Parma, a pochi minuti dal centro città e dall’uscita “Parma” dell’autostrada A1.

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IL GRAND HOTEL VILLA TORRETTA RINNOVA LE SALE MEETING

Atmosfera unica e tutta da scoprire al Grand Hotel Milano Villa Torretta. L’hotel, infatti, oltre ad avere splendide camere per il soggiorno e un rinomato ristorante, offre possibilita’ imperdibili per il proprio business, con la gamma di soluzioni e servizi ad hoc per il settore business. Un auditorium di 360 mq con una capacita’ di 300 persone e ben 11 sale per i meeting permettono eventi di ogni livello.

Quest’anno sono stati fatti degli investimenti importanti per rendere ancora piu’ agevole tutta la struttura dedicata al settore M.I.C.E (Meetings, Incentive, Congressi & Eventi): una linea internet più veloce, wi-fi in tutte le undici sale e nell’auditorium, dove è stato istallato anche il miglior videoproiettore Epson presente ad oggi sul mercato, caratterizzato da una tecnologia particolarmente avanzata progettata appositamente per i grandi ambienti che richiedono prestazioni elevate come le sale meeting del Grand Hotel Villa Torretta.

Il tutto si trova all’interno di una cornice d’altri tempi dove affreschi e marmi preziosi si mixano elegantemente con tocchi di design moderno e esclusivo. Dagli spaziosi saloni fino ai chiostri, passando per le 78 camere e lo splendido giardino, si respira un’atmosfera incantata dove l’arte e’ il vero fil-rouge. All’interno della Villa sorge il rinomato ristorante Il Vico della Torretta, capitanato dal giovane e stimato chef Angelo Nasta (ottimo anche come ristorante per cerimonie) che vanta collaborazioni di altissimo livello come quella con Gualtiero Marchesi. Si tratta di un’oasi di tranquillita’ vicinissima alla frenetica Milano, dove dedicarsi ai propri affari e costruire momenti eccellenti di business. E’ raggiungibile facilmente da tutti i principali snodi stradali, dagli aeroporti di Linate e Malpensa e dal centro città anche con la metropolitana milanese (linea lilla M5).

Luther Blissett

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Dolore cronico: ruolo della neuromodulazione


Da OK salute di Marzo 2013, neuromodulazione e dolore cronico.

La neuromodulazione promette di eliminare il dolore cronico e viene eseguita in alcuni centri in tutta Italia. Il neurochirurgo innesta alcuni elettrodi sulla dura madre (generalmente da 2 a 35 ), il rivestimento esterno del midollo spinale, collegandoli fra loro con un filo di titanio.

Questi elettrodi ricevono da un pacemaker inserito sotto la pelle (in genere, nella regione glutea o addominale) una serie di deboli correnti, che attivano particolari fibre nervose (chiamate non nocicettive), in grado di coprire, fino a cancellarli, gli impulsi del dolore condotti da altre fibre nervose (nocicettive).

Tramite una sorta di telecomando, il paziente può attivare il pacemaker e variare l’intensità e la frequenza degli impulsi.

Dopo nove anni circa, bisogna sostituire le batterie del dispositivo con un nuovo piccolo intervento.

Questo trattamento va riservato ai pazienti con dolore cronico h 24 e indomabile con i farmaci.

OK salute Marzo 2013

FONTE: marcofilippini.it

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Scarpe più originali e colorite di questa primavera-estate 2013


Camper festeggia l’arrivo dell’estate con la creazione di modelli Twins ancor più originali e colorati.

Come avviene di solito nell’ambito del concetto Twins, la scarpa di destra è diversa da quella di sinistra il che conferisce originalità anche a chi le indossa.

Il primo modello da donna è rappresentato da un elegante paio di ballerine blu scuro in cotone e lino, abbellito da stelle ricamate di color bianco. Il secondo modello è costituito da un paio di sandali multicolore ideale da abbinare a i variopinti abiti estivi.

Per l’uomo, Camper Twins propone un modello desert boot di color beige con tomaia in pelle abbellita da schizzi di colore di foggia artistica mentre l’altro modello è rappresentato da un bellissimo paio di sandali infradito con una divertente orma del piede raffigurante le parti del corpo per un look speciale.

 

A proposito di Camper:

Camper è la storia vivente di un’attività a conduzione familiare di un’insigne famiglia di innovatori le cui ultime quattro generazioni si sono dedicate, per oltre un secolo, all’industria della calzatura. Sebbene il marchio Camper sia nato nel 1975, per poterne capire l’essenza, i valori e l’impegno, bisogna risalire a oltre 120 anni or sono. Nel 1877, Antonio Fluxà, calzolaio esperto, partì alla volta dell’Inghilterra deciso a studiare nuovi metodi di fabbricazione industriale. Al ritorno, radunò i migliori artigiani del cuoio di Inca (Maiorca) e insegnò loro come utilizzare le prime macchine per la produzione di calzature. Un incredibile gesto di progressismo, uno spirito innovatore che si sarebbe tramandato di generazione in generazione, una soluzione rivoluzionaria, un profondo rispetto nutrito nei riguardi della propria professione, dei prodotti di qualità e, soprattutto, della funzionalità.

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Gioielli Fatti a Mano, Tecniche di lavorazione


Vendita online gioielli fatti a mano TECNICHE DI REALIZZAZIONE DI GIOIELLI FATTI A MANO GIOIELLI FATTI A MANO tecnica N.1 – LAMINAZIONE: metodo per concentrare la barra che nasce dallo scioglimento, in lamiera, rimpicciolendolo con movimento seguenti, di grandezza sempre più ridotta, oppure in filo, di sezione via, via, sempre più fino. http://www.gioiellioroargentopietre.it/servizi-orafo/creazione-gioielli.php GIOIELLI FATTI A MANO tecnica N.2 – SBALZO: Lo sbalzo su metallo si compie lavorando con specifici strumenti detti ceselli, il rovescio del pezzo, posto su una superficie che accetta la funzione di sagomazione, così da consentire la graduale deformazione del metallo utilizzato. In questo modo, il maestro realizza l’operazione “in negativo” , plasmando delle rientranze grandi o piccole che siano, nella pellicola, che saranno, a lavoro ultimato, messe in rilievo. I dettagli del disegno sui gioielli fatti a mano, si acquisiranno agendo sul lato superiore del pezzo, profilando l’immagine con ceselli più piccoli fino ad conquistare una maggiore definizione. Quest’ultimo procedimento viene denominato cesello. GIOIELLI FATTI A MANO tecnica N.3 – MARTELLATURA: Con la parola martellatura si intende la procedura che dà modo di imbutire a mano una piastra, dunque di modellarla e dargli forma e volume. Ecco le tecniche che il maestro orafo Danilo Bonucci utilizza per creare e dare vita ai suoi gioielli fatti a mano Gioielli fatti a mano vendita online

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“Fairchild in Motion” migliora l’affidabilità e l’efficienza energetica nelle applicazioni per il controllo dei motori


Gli EMDS (Electric Motor Drive System) sono i maggiori singoli utilizzatori di energia elettrica, consumando un quantitativo doppio rispetto alle applicazioni per l’illuminazione. Si prevede che il fabbisogno associato ai motori elettrici sia destinato a raddoppiare entro il 2030; le conseguenti emissioni di CO2 dovrebbero quindi incrementare di oltre il 40%. Nuove iniziative legislative emanate dall’Unione Europea come la Direttiva Ecodesign e il Regolamento Motori Elettrici hanno l’obiettivo di eliminare i motori elettrici inefficienti e contribuire a raggiungere il traguardo della sostenibilità ambientale e della riduzione delle emissioni di CO2.

In occasione del PCIM 2013, che si terrà presso la Fiera di Norimberga dal 14 al 16 maggio, Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS), leader globale nelle soluzioni ad alte prestazioni per applicazioni mobili e di potenza, presenterà presso lo stand 9-436 la propria offerta dedicata alle applicazioni per il controllo dei motori.

Efficienza, affidabilità e performance termiche, insieme con la semplicità di design e la riduzione del rumore e dello spazio impegnato su scheda, sono sfide critiche per le architetture destinate al controllo dei motori. Per risolverle, i progettisti scelgono solitamente motori a induzione in corrente continua (ACIM), motori DC con e senza spazzole, stepper e motori sincroni a magnete permanente (PMSM). Tuttavia, il successo del design dipende anche dalla scelta dei giusti componenti per il sistema.

Durante la manifestazione, “Fairchild in Motion” affronta queste sfide con soluzioni che migliorano l’efficienza elettrica e abbreviano il time-to-market minimizzando il lavoro richiesto per la progettazione. Le dimostrazioni in programma sono le seguenti:

• Motori trifase: soluzioni per il controllo di motori AC trifase basate su BJT SIC che offrono i più alti livelli di efficienza e affidabilità; moduli SPM (Smart Power Module) per sistemi per la conversione di potenza.
• Motori AC monofase: soluzioni per motori AC monofase con PFC (Power Factor Correction) di 4kW mediante carburo di silicio (SiC), e dispositivi SPM.
• Motori a media/bassa tensione: controller BLDC certificato UL che accelera il time-to-market e semplifica la progettazione del software destinato al controllo di motori BLDC/PMSM.
• Motori automobilistici: moduli di potenza automotive standard e customizzati per tensioni comprese tra 12V e 650V con correnti superiori a 160A.

Altre dimostrazioni previste nel corso della manifestazione verteranno sulle soluzioni per l’illuminazione a LED (dimmabili e non), soluzioni di potenza industriali, schede driver Opto/IGBT/SiC, soluzioni per l’alimentazione ad alta densità, dispositivi PowerTrench ad alta tensione e i package TO-Leadless (TO-LL) e conversione DC-DC con superiori caratteristiche di regolazione termica.

Gli esperti Fairchild presenteranno anche soluzioni basate su semiconduttori di potenza. Le sessioni previste sono le seguenti:

• Martedì 14 maggio 2013: Presentazione, Power Devices I, PP08: A New 1200V High Speed Field Stop Trench IGBT, a cura di Sungmo Young

• Martedì 14 maggio 2013: Presentazione, Power Devices II, PP14: New Generation Super-Junction MOSFET for Lower Switching Noise and Reliable Operation by Controlled dv/dt and di/dt Switching Behavior, a cura di Wonsuk Choi

• Martedì 14 maggio 2013: Presentazione, Power Devices II, PP17: Circuit-simulation Methodology for Application-specific Device Design for Mid-voltage MOSFETS, a cura di Tirthajyoti Sarka

• Martedì, 14 Maggio 2013: Exhibitor Forum, Padiglione 7, Stand 636, 11.40-12.00: Solving Design Challenges in Motion Control, by Jonathan Harper

• Mercoledì 15 maggio 2013: Sessione mattutina e sessione pomeridiana, Power Semiconductor Switches I, Sala Munchen I, 11:00: Optimized Buffer Layer for the High Performance and Enhanced Short Circuit Immunity of Trench IGBT, a cura di Kyu-Hyun Lee

• Giovedì, 16 Maggio 2013: Exhibitor Forum, Padiglione 7, Stand 636, 12.40-13.00: Meet Automotive Challenges with Fairchild’s Energy Efficient and Optimized Performance Solutions that Help Designers to Reduce Emissions, by Marco Atzeri

Fairchild fornisce tecnologie avanzate per circuiti e packaging, competenze di sistema e forza produttiva per sistemi consumer, di comunicazione, industriali, portatili, informatici e automotive. Produttore di semiconduttori application-driven orientati alle soluzioni, Fairchild mette a disposizione tool per il design online e centri progettuali in tutto il mondo nel quadro del proprio impegno a favore della customer satisfaction.

Fairchild Semiconductor

Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS): presenza globale, supporto locale, idee un passo avanti. Fairchild propone ai designer di sistemi mobili e di alimentazione soluzioni a valore aggiunto basate su semiconduttori facili da usare ed efficienti nei consumi. Fairchild aiuta i clienti a differenziare i loro prodotti e risolvere sfide tecniche complesse grazie alla propria competenza nei prodotti per alimentazione e signal path. Fairchild è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com.

Informazioni disponibili anche su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/fairchildSemi
Video sulla società e i suoi prodotti, podcast e interviste sono disponibili sul blog all’indirizzo http://www.fairchildsemi.com/engineeringconnections
Informazioni disponibili anche su Facebook all’indirizzo:
http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

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POLYESTER – WE LOVE R’N’R – WOMEN IN ROCK TRIBUTE


Sabato 4 maggio
TOILET CLUB¸ Via Lodovico il Moro 171, Milano
Dalle 23.30 alle 4.00

Questo sabato 1h dedicata alle donne più cazzute del rock e del pop. 1h di dj set senza maschi, suoni ruvidi o elettronici, ma sempre e solo con donne (dal ’77 a Oggi!).

A POLYESTER balli dal pop alla new wave, dal trash made in Italy al synthpop, dalla disco al post-punk, con in mezzo mix assolutamente inediti per questo tipo di serata!
A POLYESTER ti diverti davvero e non vieni solo per rinnovarti l’album fotografico di facebook, o peggio a instagrammarti il drink come un disadattato!

DISC JOKEYXXX

BLACK CANDY (T.O.Y / POLYCHIEF)
JUNO (BUBBLEGUM PUNK GIRL)
DONUT (Italo Disco Mistress)

SCATTI + POLYART – ALE & DAVIDE

PENULTIMA SERATA, POI TUTTI AL MARE, IN MONTAGNA, SULL’ASFALTO… A LONDRA-BERLINO-BARCELLONA-NY, OPPURE SOTTOTERRA.

WELCOME SHOT entro l’1.00
INGRESSO GRATUITO
con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp
Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

Evento: https://www.facebook.com/events/566938336679601/

Info:
www.circolotoilet.it
[email protected]

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COOL KIDS CAN’T DIE // LEOPARD DAY // AMARCORD NICO & BONNI //


Venerdì 3 maggio
TOILET CLUB¸ Via Lodovico il Moro 171, Milano
Dalle 22.00 alle 3.00

Ci giornate dedicate a qualsiasi cosa. Questo venerdì sarà tutto per il Leopardo!!

DRESS CODE: leopard, maculato, macchiato, cheetah girls.

(il Dress Code NON è obbligatorio ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)

**Per chi il Toilet l’ha vissuto sin dai primi party e per i più nostalgici, questo Venerdì abbiamo pensato ad uno Special Guests Bar Amarcord: IL BAR DEL TOILET SI FA IN QUATTRO!
A far compagnia a Dan e alla Negra torneranno a trovarci NICO e BONNI durante la serata! Si proprio loro!!! Per un’ora random saranno al bar per far finta che quest’anno non sia ancora passato, per sentirsi
giovani come un anno fa, per non pensare che il tempo passa! VIENI A TROVARLI!

In consolle:
*JAPI QUEER & LaEMI dj show*
Every Friday @ Toilet Club
electropop, lovely trash, fag noises, 60s kisses, 70s make up, 80s italian spaghetti, flashdance, 90s dance under the bridge, funkabilly, rhythm ‘n’ rock, punk ‘n’ blues, drum ‘n’ revival, indie ‘n’ bass, freestyle, nigga punk,lap dance,divertentismo.

FREE ENTRY
FREE CHUPITO (entro L’1:00)
=> CINEFORUM nella sala al piano di sotto!!

Pics by Mercutio Chocolat
Graphic by Simone Pismo

INGRESSO GRATUITO
con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp
Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

Evento: https://www.facebook.com/events/132766013581323/

Info:
www.circolotoilet.it
[email protected]
349.3200181 / 347.1351340
[email protected]

In collaborazione con:
Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!
(per iPhone e presto per Android Completamente Gratuita)
www.yeep.it

I ♥ TOI
http://www.circolotoilet.it/

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Controller PoE PSE isolati a 8 porte eliminano la necessità degli optoaccoppiatori riducendo così al minimo il costo della soluzione

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  • 30 Aprile 2013


Linear Technology Corporation presenta il chipset controller PSE (power source equipment) isolato a 8 porte LTC4290/LTC4271 progettato per l’uso nei sistemi IEEE 802.3at (PoE+) conformi a Power-over-Ethernet di tipo 1 e 2. L’LTC4290/4271 offre 8 canali PSE indipendenti per progetti più semplici che utilizzano un numero inferiore di componenti, occupano meno spazio su scheda e in ultima analisi riducono i costi totali della soluzione. L’LTC4271 fornisce un’interfaccia digitale per l’host PSE, mentre l’LTC4290 offre un’interfaccia Ethernet ad alta tensione; i due circuiti integrati sono collegati tramite un trasformatore Ethernet a basso costo. Un protocollo di comunicazione isolato dal trasformatore sostituisce fino a sei costosi optoaccoppiatori e un complesso alimentatore isolato da 3,3 V utilizzato nei progetti tradizionali, consentendo di realizzare significativi risparmi sui costi e un progetto più solido e facile da produrre.
Il chipset LTC4290/LTC4271 ottiene un punteggio di interoperabilità del 100% per i sistemi PoE+ e PoE nei più famosi test di conformità. Se lo si abbina al controller LT4275 PD (powered device, dispositivo alimentato), i sistemi end-to-end LTPoE++ completi possono fornire fino a 90 W mantenendo la piena compatibilità con PoE+ e PoE.
Gli utenti apprezzeranno la solidità offerta dai pin delle porte a 80 V e la più bassa dissipazione di potenza del settore, rendendo la progettazione termica più semplice rispetto a quando si utilizzano PSE che integrano MOSFET con RDS(ON)n normalmente più elevata. Il riconoscimento del dispositivo alimentato avviene utilizzando una doppia modalità proprietaria, un meccanismo con rilevamento a quattro punti che garantisce la migliore immunità contro il rilevamento errato del dispositivo. Il power management integrato include anche l’arresto veloce con priorità, una lettura della tensione e della corrente per porta su 12 bit, una limitazione della corrente programmabile su 8 bit, una limitazione della corrente di sovraccarico programmabile su 7 bit e un firmware programmabile sul posto. Un’interfaccia I2C da 1 MHz consente a un host controller di configurare in modo digitale il circuito integrato o le letture di interrogazione della porta. Sono disponibili librerie in “C” per ridurre l’NRE e migliorare il time-to-market.
L’TC4290 viene offerto con tre livelli di potenza: il tipo A utilizza la segnalazione LTPoE++™ di Linear Technology per supportare dispositivi alimentati da 38,7 W, 52,7 W, 70 W e 90 W; il tipo B utilizza la segnalazione PoE+ per supportare dispositivi alimentati fino a 25,5 W, mentre il tipo C utilizza la segnalazione PoE per supportare dispositivi alimentati fino a 13 W. Tutti i chipset sono offerti con range di temperature per le applicazioni industriali. L’LTC4290 viene offerto in un package QFN da 40 pin, 6 x 6 mm conforme allo standard RoHS, mentre l’LTC4271 in un package QFN da 24 pin, 4 x 4 mm. Il prezzo del chipset LTC4290/71, già disponibile in volumi di produzione, è di $10,00/cad. per 1.000 unità. L’LTC4290/LTC4271 è il primo controller PSE a 8 porte di Linear Technology e si affianca ai controller PSE LTC4274 a singola porta, LTC4266 a 4 porte e LTC4270/71 a 12 porte. Per maggiori informazioni consultare la pagina www.linear.com/LTPoE++.

Riepilogo delle caratteristiche: LTC4290/LTC4271

• 8 canali PSE indipendenti
• Conforme a IEEE 802.3at Tipo 1 e 2
• Il chipset fornisce isolamento elettrico
o Minore costo per i materiali
o Eliminazione di fino a 6 optoaccoppiatori ad alta velocità
o Eliminazione dell’alimentatore da 3,3 V isolato
• Bassa dissipazione di potenza
o Resistenza di rilevamento da 0,25 Ohm per canale
• Rilevamento altamente affidabile su 4 punti del dispositivo alimentato
o Tensione forzata su 2 punti
o Corrente forzata su 2 punti
• Monitoraggio VEE e VPORT
• Media IPORT continua di 1 secondo
• Supporto di potenza di uscita su 2 e 4 coppie
• Interfaccia di controllo seriale compatibile con I2C da 1 MHz
• • Disponibili con più livelli di potenza
o A – LTPoE++ da 38,7 W a 90 W
o B – PoE+ da 25,5 W
o C – PoE da 13 W
• Package QFN di 6 x 6 mm, 40 conduttori (LTC4290) e di 4 x 4 mm, 24 conduttori (LTC4271)

Linear Technology

Inclusa nell’indice S&P 500, Linear Technology Corporation da oltre trent’anni progetta, produce e commercializza un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e per interfacce, sottosistemi µModule e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com.

LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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armadi contro il fuoco


Per tutte le attività il fuoco rappresenta un pericolo importantissimo. Accade in qualsiasi momento, per imprudenza , incidente o altro , provocando la distruzione di arredi e documenti insostituibili. Per legge è obbligatorio custodire determinati documenti  per anni, fatture, dati sensibili, ecc. e considerando che la carta va in combustione a  117°C e i supporti  magnetici oltre i 55°C, dotare le aziende, uffici, scuole di armadi ignifughi diventa fondamentale. Realizzati con corpo a doppia parete in lamiera d’acciaio, all’interno della quale viene inserito uno speciale isolante resistente alle altissime temperature, queste strutture possono proteggere il loro contenuto sino ad un massimo di due ore. Visita il sito fontana sicurezza.it armadi ignifughi

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Accessori e consigli sugli abiti da sposo

L’abito giusto per un’occasione memorabile!

Avete presente la scena finale del film “Il laureato”? Quella in cui Dustin Hoffman irrompe di corsa nella chiesa per impedire alla sua amata di sposare un altro e, nella meraviglia di tutti gli invitati, la porta con sé in una romantica fuga d’amore. Si tratta di un cult ormai divenuto simbolo dell’amore vero che trionfa e che ribalta tutte le regole.

Anche senza un colpo di scena del genere, ognuno si aspetta che il proprio matrimonio sia memorabile e che tutti ne conservino un bel ricordo. Affinché ciò si realizzi, è indispensabile che tutto sia organizzato al minimo dettaglio a cominciare dallo stile della cerimonia e degli abiti degli sposi che vanno assolutamente coordinati. Se si sceglie una cerimonia classica, l’abito da sposo adatto è il tight, rigorosamente a tinta unica grigio o nero, mentre per una cerimonia più semplice si può azzardare una giacca monopetto. Una scelta sempre valida è il tre pezzi, giacca, pantalone e gilet con camicia bianco avorio o anche una tonalità di azzurro molto chiara.

Chi vuole invece aggiungere al proprio abito un tocco di stravaganza può sbizzarrirsi con gli accessori. Al posto della cravatta ad esempio, si può scegliere il “plastron”, una cravatta larga fermata con una spilla gioiello e disponibile anche in versioni con volant e ricami per gli sposi più eccentrici. Invece del classico orologio da polso, si può scegliere un cipollotto con catena da tenere nel taschino della giacca o del gilet per controllare con stile il tempo d’attesa della sposa.

Gli abiti da sposo vanno si coordinati ma tradizione vuole che lo sposo non veda l’abito nuziale della sua amata fino al giorno della cerimonia. Sarebbe quindi suggeribile attivare canali di “spionaggio” tra le amiche della sposa perché abbinare la cravatta del completo maschile all’abito femminile fa sempre tendenza. L’effetto è particolarmente trandy per le cerimonie più moderne in cui la sposa indossa un abito di colore inusuale come fucsia, blu o rosso e lo sposo indossa una cravatta dello stesso colore a contrasto con il completo scuro.

 

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Elixir de Parfum – Profumi da degustare


Racchiudere il profumo di sette rose diverse in un’unica fragranza esclusiva, scegliere materie prime
preziose per creare un millesimo olfattivo pregiato come il migliore vino, selezionare oli e essenze
naturali per sognare fiori, legni, erbe, radici di terre amene e luoghi mai
visitati: ecco la profumeria artigianale, costituita da un’elite di prodotti unici che Elixir de
Parfum ricerca tra le migliori maison produttrici, anglosassoni, francesi e italiane come
Creed, Artisan parfumeur, Villoresi, Penhaligon’s London, Ligne Saint Barth, Annick GoutalParis e altri.

Esperienze aromatiche, sensazioni odorose che proponiamo, dopo un’attenta selezione,
accompagnando i nostri clienti nella scoperta della fragranza preferita cogliendone i gusti,
le inclinazioni, le sfumature perché il profumo è unico e personale, uno strumento per emozionarsi e
caratterizzare la propria personalità.

Elixir de Parfum è una boutique di profumi esclusivi, essenze, profumi da bagno, da ambiente, eau de
parfum e eau de toilette: dai marchi tradizionali più conosciuti della profumeria di
lusso mondiale alla originalità dei “nasi” artigiani, autori di “acque” rare e senza alcun componente
chimico, come le nostre proposte di cosmesi naturale, linee maquillage professionali che potete
ordinare on line o visionare nel nostro atelier in centro a Voghera (via S.
Lorenzo 17). Vi accoglieremo con suggerimenti e consigli utili a guidarvi attraverso i nostri
prodotti e servizi come il maquillage personalizzato (senza obbligo d’acquisto), la cura del
viso o la scelta di una particolare fragranza.

E’ dal 1971 che operiamo in questo affascinante settore, una vasta e articolata esperienza
che ci ha permesso di selezionare profumi di nicchia, studiati dai migliori “nasi”; combinazioni di
essenze sperimentate a lungo con l’obiettivo di ricreare specifici ricordi ed emozioni. I nostri profumi
esclusivi incontrano i gusti più raffinati e sono ideali anche per un regalo
prezioso e d’effetto. Perché, come dice Patrick Suskind autore del bestseller mondiale Il
Profumo, «colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini».

www.elixirdeparfum.com – [email protected] – Fb: elixir.deparfum.3
http://www.elixirdeparfum.com/

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VOGHERA EST È CACCIA AI TESTIMONIAL: “CERCHIAMO TE!”


Sabato 4 e domenica 26 maggio i casting per la nuova campagna pubblicitaria

Una fanciulla acqua e sapone, il pizzaiolo di quel ristorantino in centro, una mamma in carriera o quel
nonno che ama il giardinaggio? E ancora, quel ragazzo che suona la chitarra oppure quel calciatore in
erba che non si separa mai da palla e tacchetti? Uno di loro e alcuni fra i tanti clienti di Voghera Est
saranno i testimonial della nuova campagna pubblicitaria del parco commerciale: la caccia ai volti più
interessanti è ufficialmente aperta, sabato 4 maggio e domenica 26 maggio (orario 11-14; 16-18) si
svolgeranno i casting di selezione.

Ad attendere gli aspiranti testimonial un vero e proprio set allestito per uno shooting pubblicitario e un
fotografo professionista capace di catturare espressioni e movenze. Le immagini saranno poi
pubblicate sul nuovo sito internet raggiungibile all’indirizzo www.shoppingvogheraest.it (presto
online) e sulla pagina facebook del Parco commerciale. Sarà il pubblico stesso a votare direttamente
sul web i migliori scatti fotografici, una giuria selezionata avrà quindi il compito di
finalizzare la scelta dei volti protagonisti delle nuove campagne pubblicitarie. I personaggi che
arriveranno in finale parteciperanno successivamente ad un ulteriore shooting da cui prenderà vita
la nuova campagna pubblicitaria.

Voghera Est non cerca modelli professionisti, “Voghera Est cerca te”: il casting è infatti rivolto a
grandi e piccini, a chiunque abbia voglia di divertirsi, scherzare e mettersi in gioco. Partecipare è
facile: basta ritirare la cartolina di adesione presso i negozi del centro nei giorni precedenti l’evento o
nelle date del casting, durante le quali si respirerà aria di festa.

Ci sarà spazio anche per lo svago presso i punti vendita che offrono una varietà di prodotti per la
casa, la persona e per i bambini. Potrete concedervi una “pausa di gusto” presso i ristoranti e
snack-bar per poi proseguire la giornata verso gli splendidi itinerari dell’Oltrepò Pavese.
https://www.facebook.com/voghera.est?ref=tn_tnmn

Per informazioni:

Marta Di Martino Ufficio Coordinamento Voghera Est
[email protected]

Organizzazione evento:
Agenzia Bell&Tany, Voghera (PV) – tel. 0383.42310

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BeerFood: birra, sapori e sensazione del territorio


Dal 23 al 26 maggio torna al Castello Visconteo la manifestazione che esalta i prodotti tipici in
abbinamento alla birra artigianale

Carattere forte o aroma delicato? Sapori semplici o piatti elaborati? Tipicità o originalità? Dal 23 al 26
maggio torna BeerFood ed ogni palato troverà la sua sublimazione in un simposio di gusti, forme e
colori che dopo il successo dello scorso anno si ripropone al Castello Visconteo di Pavia in identica
formula e rinnovati contenuti.

L’Associazione Pavese Amici della Birra organizzatrice dell’evento parte dal presupposto che per
conoscere un territorio non esiste niente di meglio che gustarlo, provare i suoi sapori e condividerne le
sensazioni.
Ecco dunque che attraverso BeerFood mette in tavola la possibilità di degustare le numerose
declinazioni della gastronomia tipica della provincia pavese e di altre importanti tradizioni italiane in
abbinamento alle birre artigianali e naturali di 16
selezionati microbirrifici.

Le migliori birre del nord Italia si sposeranno dunque alle
grandi espressioni della cucina tipica locale con qualche concessione ai suoi dintorni.

Ruralità, autenticità e genuinità sono valori messi al centro di una continua ricerca verso l’eccellenza
sensoriale, rappresentata in particolare dai prodotti De.Co.
(Denominazione Comunale) che passeggiando tra le pagode del castello sarà possibile scoprire insieme
ai prodotti a marchio Dop o Igp, capaci di trasmettere inalterato lo spirito del luogo di provenienza.

Sempre all’insegna della tipicità, BeerFood ospiterà anche i primi frutti del progetto “Paniere Pavese”
l’iniziativa dell’amministrazione provinciale per valorizzare e preservare l’enogastronomia più
rappresentativa del nostro territorio.

Come sempre non mancheranno le occasioni di divertimento e di riflessione, con un programma che si
va arricchendo e definendo di giorno in giorno e che oltre alla musica e all’intrattenimento comprende
anche il fattivo impegno nel progetto “Più ne sai meno rischi” per discutere di salute e sicurezza
stradale.

BeerFood è dunque l’impegno sociale che si siede ad una tavola imbandita. L’aroma fragrante della
tipica micca oltrepadana, il gusto ricco di una fetta di
salame di Varzi Dop, i sapori ben calibrati di un’ottima birra artigianale vi attendono a Pavia, dal 23 al
26 maggio al Castello Visconteo: BeerFood – birra, sapori e sensazioni del territorio.

Alcuni degli espositori presenti:

Microbirrifici
Birrificio Baladin – Farigliano (CN), Birrificio Fratelli Trami – Capriano del Colle (BS), Birrificio Henquet –
Ovada (AL), Birrificio Hibu – Cornate D’Adda (MI), Birrificio Kamun – Predosa (AL), Birrificio La Buttiga –
Piacenza, Birrificio La Superba – Busalla (GE), Birrificio L’Inconsueto – Busto Arsizio (VA), Birrificio Olmo
– Camposanpiero
(PD), Birrificio Opera – Pavia, Birrificio Pavese – Pavia, Birrificio Retorto – Podenzano (PC), Birrificio
Settimo – Carnago (VA), Birrificio Valcavallina – Endine Gaiano (BG),
Birrificio Via Priula – San Pellegrino Terme (BG), Irreverence beer selection – Besana Brianza (MB).

Food
Antichi sapori Genovesi – Focaccia e pizza ligure – Strevi (AL), Arte & Sapori – Arrosticini Abruzzesi –
Galbiate (LC), De Domenici Riccardo – Kebab & Fish and Chips – Villanova D’Ardenghi (PV), De Rosa
Pasquale – Crêpes e bruschette – Pavia, Diablo Saloon Steakhouse – Messicano – Pavia, Eurofood –
Salsiccia e wurstel – Robbio (PV), Eurofunghi – Funghi alla griglia e fritti – Torino, Garavello Claudio –
Prodotti siciliani – Pozzo d’Adda (MI), House of mais – Pannocchie di mais – Cunardo (VA), Il Bar del
Turista – Polenta & Hamburger – Pavia, Il pane di Rosa – Taglieri dell’Oltrepo – Casteggio (PV), La “Ca
Veja” – Piadina e gnocco fritto – Pavia, La cucina delle Langhe – Ravioli al Plin – Dogliani (CN), L’Oasi
della Porchetta – Porchetta & salsiccia – Pozzo D’Adda (MI), Panino Jumbo – Panino al metro –
Pavia, Pizzeria La Rustica – Prodotti tipici di Varzi – Varzi (PV), Smokey & Co – Carne – alla griglia –
San Genesio Ed Uniti (PV).

http://www.beer-food.org

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Misurazione della glicemia tramite lenti a contatto


È notizia di qualche giorno fa che due team di ricerca statunitensi stanno lavorando per la realizzazione di una nuova rivoluzionaria tipologia di lenti a contatto. Si tratta di lenti a contatto pensate ad hoc per chi soffre di diabete, in grado di misurare il livello di glucosio presente nel liquido lacrimale. Le lenti in questione sono dotate di piccoli ricettori elettronici che misurano il tasso di glicemia e trasmettono il dato allo smartphone, al tablet o al computer.

Si tratta di un invenzione che, per quanto posso apparire bizzarra e singolare, sarebbe certamente utile alle tante persone che soffrono di diabete, consentendo loro di tenere sempre, costantemente sotto controllo le proprie condizioni di salute. I due team di ricercatori, appartenenti alle università di Washington e di Akron sono convinti del buon esito dei loro lavori e dichiarano che le lenti a contatto per diabetici saranno in commercio entro 5 anni.

Tuttavia dal mondo scientifico sorgono dubbi e perplessità. In molti infatti si chiedono se e come sia possibile misurare il livello di glicemia dal liquido lacrimale, un liquido molto diverso dal sangue che potrebbe dare risultati non del tutto attendibili. Inoltre esiste un altro problema legato proprio ad una caratteristica peculiare di chi soffre di diabete. Chi soffre di questa malattia tende a produrre una minore quantità di liquido lacrimale e, di conseguenza, difficilmente sopporta l’utilizzo prolungato di lenti a contatto.

Non è dato sapere chi ha ragione, sarà il tempo a darci delle risposte. Una cosa è certa: questa rappresenta senza alcun dubbio l’ultima frontiera delle lenti a contatto e l’ennesima conferma di quanto i nuovi mezzi di comunicazione (smartphone, ipad, pc, ecc.) possano essere utilizzati in maniera utile e intelligente.

 

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Call Center Multicanale: i vantaggi di un Servizio Clienti efficiente


Efficiente, veloce e preciso: è il Servizio Clienti ideale per i consumatori, in qualsiasi settore merceologico. Che si tratti di tecnologia, viaggi, acquisti o shopping online e a maggior ragione quando si tratta di servizi pubblici, la vera differenza la fa il Customer Care.

In particolare, tempi e modalità di gestione del Customer Care hanno un impatto diretto sul valore che il cliente attribuisce all’azienda o all’ente. Cortesia e affabilità non sono più sufficienti: affinché la percezione del cliente finale o del consumatore sia sempre e costantemente di valore, il Servizio Clienti deve saper soddisfare le richieste e creare un’esperienza positiva.

Come? Riducendo i tempi di attesa telefonica, riducendo al minimo la gestione delle chiamate tramite IVR (Risposta automatica), canalizzando correttamente il traffico telefonico ad operatori specializzati, fornendo risposte immediate e precise. E, ultimo ma non meno importante, costruendo un rapporto diretto e personalizzato con il cliente che è dall’altra parte del telefono. O della chat, o del pc in caso di email.

Altro importante fattore è la multicanalità: l’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo a registrare un rapporto uomo:cellulare/smartphone elevato. Gli italiani hanno in media almeno due cellulari: dei due, uno è uno smartphone ed è utilizzato per connettersi costantemente ai servizi di posta elettronica e a siti web. Proprio per questo motivo, un Call Center efficiente e al servizio del consumatore deve essere raggiungibile attraverso diversi canali: voice ma anche email e Live Chat.

 

Ha sede a Napoli il Call Center Multicanale di Cesaweb, società specializzata nell’erogazione di servizi di Information & Communication Technology. Cesaweb unisce il know-how acquisito in oltre dieci anni nella gestione della clientela attraverso call center con le competenze specificamente tecniche di Information Tecnology.

La combinazione di competenze e professionalità nelle telecomunicazione e nel Customer Care ne fa un’azienda protagonista del tessuto di PMI in Campania a cui si affida una clientela Business particolarmente esigente: Prestitalia, FF Retail Srl, IF Group, Metronapoli, Napolipark, Carpisa e Yamamay, Fracomina Shop Online, Roberta Biagi Shop Online.

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Fra gli eventi imperdibili a Firenze questa primavera, BBH Hostel vi invita a scoprire “L’Universo di Dalì”


Firenze, famosa nel mondo per la sua arte e di storia, offre sempre nuove fiere, mostre temporanee, rassegne ai visitatori affezionati. BBH – B&B economico nel centro di Firenze, situato nel centro della città accanto al Duomo, mostra sul suo sito un calendario degli eventi più importanti di Firenze.

A maggio 2013, un evento da non perdere è la mostra “L’Universo di Dalì” che resterà aperta fino al 25 maggio a Palazzo Medici Riccardi.

Grazie a questa inusuale esposizione a Firenze arrivano in città oltre 100 opere che normalmente è possibile vedere solo nel museo di Figueres, casa natale dell’artista, oltre che da altri importanti musei nel mondo.

Il risultato è un approccio davvero unico per l’opera del grande maestro catalano perché vengono raccolte opere che illustrano tutti i diversi aspetti della produzione artistica di Dalì: non solo  le celebri pitture, ma anche sculture in bronzo, mobili in stile surrealista, oggetti in vetro e in oro.
Si evidenzia anche il lavoro (non molto conosciuto) di Dalì come illustratore: viene infatti esposta un’importante collezione di rare illustrazioni di importanti letterarie che spaziano dai classici ai contemporanei, con firma autografa dell’artista e nel suo inconfondibile stile.
Notevoli inoltre gli oggetti in vetro realizzati per le cristallerie Daum e una rara collezione di oggetti in oro.
Per celebrare l’artista spagnolo, alcune delle piazze più importanti di Firenze ospiteranno temporaneamente alcune delle sue sculture più importanti.
BBH si trova a pochi passi da Palazzo Medici Riccardi, sede della mostra. Si tratta di un bed and breakfast dall’atmosfera giovane e accogliente. Il B&B dispone di 4 camere, tutte con bagno privato, pronte ad accogliervi dopo una lunga giornata trascorsa a visitare la città.

Ogni camera dispone di tv, ventilatore, piccolo impianto stereo hi-fi con lettore CD, asciugacapelli e frigorifero. La connessione Wi-Fi gratuita è disponibile in ostello.

Sul sito ufficiale di BBH, B&B nel centro storico di Firenze, sono disponibili informazioni sulla struttura e sulle ultime novità della città.

Un momento del vostro arrivo vi verranno consegnate le chiavi della vostra camera in modo da non avere vincoli di orario – per garamtore la vostra privacy e indipendenza. Allo stesso tempo, i proprietari sono sempre disponibili per aiutare i viaggiatori, fornendo informazioni o consigli sulla città.

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Week end di apprendistato per Bhai Tech al Paul Ricard


Sul tracciato transalpino di Le Castellet si sono accesi i riflettori sulla prima stagione della scuderia padovana nell’International GT Open.

Un debutto caratterizzato dal mal tempo e segnato da pioggia, nebbia e basse temperature che ha dato la possibilità al team diretto dall’ing. Roberto Costa di accumulare esperienza con i due esemplari della nuova McLaren MP4 12 C GT3 affidate alle coppie di piloti Pantano/Suzuki e Van Der Drif/Razia, all’esordio nella serie internazionale.

Nonostante un debutto “a tutto tondo” la scuderia con sede a Mestrino non ha tradito le attese accumulando chilometri e raccogliendo dati, segnando incoraggianti intertempi fin dalle prove libere portando le due vetture nelle zone calde della classifica. In qualifica 1 il talento dei quattro formulisti viene messo in bella mostra monopolizzando tutta la seconda fila con la vettura #65 italo-brasiliana Pantano/Suziki davanti ai compagni. In gara la fortuna non è dalla parte della compagine italiana e l’avventura di Van der Drift dura solo lochi chilometri a causa di un contatto con l’Aston Martin che porta il neozelandese a salutare in anticipo la corsa dopo un testacoda. Nelle fasi finali anche la seconda macchina, affidata a Suzuki, esce di scena. L’impatto è violento e i danni riportati non possono essere riparati in tempo per la seconda qualifica dove, con grande determinazione, Luiz Razia tiene alto il morale regalando al team la prima fila con il secondo miglior tempo. Ancora una volta il verdetto finale della corsa non rende giustizia e Van der Drift, dopo una lunga sosta ai box per sistemare alcune parti della carrozzeria e aver preso i comandi da Razia, chiude al quindicesimo posto.

Non possiamo ritenerci soddisfatti del risultato finale in quanto non siamo riusciti a risolvere i problemi in condizione di pista bagnata. Per noi era tutto nuovo e non avevamo mai girato in queste condizioni. Le scelte fatte purtroppo non hanno pagato. Ora lavoreremo al fianco di McLaren per analizzare tutti i dati, anche legati alle gomme Dunlop rain” analizza il direttore tecnico Roberto Costa “Con pista asciutta invece la macchina si è dimostrata competitiva. Non dobbiamo dimenticarci che siamo solo all’inizio dello sviluppo. Il team è molto competitivo e sono tutti dei professionisti. La mente è già rivolta a Portimao

Lo staff è pronto a far ritorno nell’avveniristica struttura Bhai Tech Advanced Vehicle Science per analizzare i dati e preparare la prossima sfida sul tracciato di Portimao (11/12 maggio)

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Marketingaziende.net : Strategie Online per le Piccole Imprese


Una Professionale Strategia di Marketing è fondamentale ( e oggi, sempre piu’ INDISPENSABILE…) per promozione e sviluppo di un’ azienda. Il concetto vale per tutte le aziende, di piccola, media o grande dimensione, ma anche e soprattutto per una società di dimensioni più ridotte ( o ” familiari ” ), come pure per un’attività professionale. In questi casi, il marketing per una piccola società può comprendere, tra le diverse strategie di Internet marketing, anche una “ pubblicità locale “,  per avere successo e aumentare vendite e clienti nell’ attuale economia globale. Chi decide di promuovere la sua attività online, tutta o in parte, DEVE sapere come impostare e sviluppare un’ efficace strategia di marketing aziende. Per una piccola impresa, ci sono cinque aree importanti di marketing online; alcune sono più importanti per le realtà locali non presenti su Internet, mentre altre aree risultano fondamentali per chi punta a ottimi risultati online. Molte di queste, locali o nazionali di varie dimensioni, si impegnano in tutte queste cinque aree :
1) Marketing  per essere trovato sui “ Motori di Ricerca ” . E’ una scelta molto importante per una piccola impresa, perché permette di competere con le imprese di maggiori dimensioni, e di avere la stessa visibilità nelle ricerche. Un numero sempre crescente di persone utilizza i motori di ricerca per trovare  prodotti, servizi e informazioni, sia online che offline, quindi è FONDAMENTALE essere in prima pagina Google con la propria attività o professione.  Gli esperti di marketing online devono assicurarsi che il sito dell’ azienda o della professione abbia la migliore visibilità possibile, per  facilitare agli utenti le ricerche del prodotto o del servizio proposto. L’ OTTIMIZZAZIONE consiste nel modificare un sito web, del tutto o in parte, e queste modifiche combinate con altri strumenti, possono cambiare Radicalmente e in meglio, la visibilità  dell’ azienda online .
2) Marketing  per la Ricerca LOCALE . Include l’ottimizzazione  per i motori di ricerca, ma in aggiunta, integra la funzione di ricerca attraverso una mappa, per localizzare il punto preciso di chi propone Qualcosa. Questo vale soprattutto per Google, dove ogni riferimento viene integrato con una mappatura e con informazioni circa indirizzo, numero telefonico, sito web ed e- mail, offrendo al potenziale cliente tutte le informazioni necessarie per poter trovare facilmente quello che sta cercando.
3) Marketing sui Contenuti . Questa strategia permette di offrire ad un potenziale cliente, molte  informazioni, sia generiche che specifiche, su prodotti e servizi. TUTTE le aziende e le attività hanno un solo scopo : VENDERE!! Ma chi riesce a comunicare in modo chiaro, preciso e professionale, ha  maggiori probabilità di essere scelto. Esperienza, competenza e professionalità sono caratteristiche che la gente apprezza e pretende al momento dell’acquisto, perché infondono fiducia nel consumatore. In passato il marketing sui contenuti si sviluppava quasi sempre con opuscoli stampati, depliant e guide, ma Oggi questi strumenti sono stati sostituiti da descrizioni, informazioni, foto e video pubblicati direttamente sul sito web dell’ azienda, o sui social network.
4) Marketing Sui Social Media . Questo è  il Marketing aziende più  difficile da sviluppare. Oggi, l’utilizzo dei Social Media ( Youtube, Facebook e Twitter sono i più conosciuti ) garantisce una enorme condivisione di informazioni e contenuti, e una velocità di comunicazione unica e irrinunciabile. Per aziende e professionisti però, può essere difficile collegare i social media alla loro attività , e  il GIUSTO strumento utilizzato dipende dall’ attività svolta. Per l’ azienda online che ha contatti frequenti con i suoi clienti, inviare notizie, aggiornamenti e proposte, può risultare un elemento di successo importante. Per alcune  attività, come ad esempio un ristorante locale, una beauty farm o un negozio, l’utilizzo dei social media consente ai clienti di conoscere le ultime offerte speciali e le promozioni, gli sconti applicati, le novità e le nuove proposte. L’aspetto più importante dei social media è duplice : rafforzare la base dei propri clienti, e farsi conoscere  da chi è alla ricerca di Qualcosa di specifico e ben identificato.
5) Marketing via Mail . E’ Fondamentale per una piccola attività, sia essa online o offline. Lo scopo dell’ Email Marketing è quello di costruire un elenco di clienti, attuali e potenziali. Questa lista di nominativi collegati ad un indirizzo mail, è formato ESCLUSIVAMENTE da persone interessate a quello che promuovete e proponete, perché è stata una loro precisa scelta comunicarvi il loro indirizzo di posta elettronica, in cambio di un omaggio, di un’ offerta per successivi aggiornamenti su prodotti o servizi, o di coupons. Più numerose sono le mail delle persone, più l’elenco diventa prezioso. Tutti i Professionisti ritengono addirittura che, nel lungo periodo, questa sia la più Importante Strategia di Marketing per le piccole imprese !!
La gestione di una piccola impresa o l’esercizio di una professione NON può prescindere, Oggi, dall’utilizzo di una o più strategie di marketing online, collegate tra loro. ASSOLUTAMENTE da escludere è il “fai da te”, troppo costoso in termini di denaro e di tempo perso. Solo i VERI Professionisti dell’ Internet marketing hanno competenza e capacità per garantire i migliori risultati; in caso contrario, si corre il rischio anche di un ritorno negativo in termini di immagine. Dovendo poi collegare tra loro i Social Media, i Motori di Ricerca e il Marketing delle aziende/realtà locali, è necessaria una profonda conoscenza specifica per affrontare i continui e necessari cambiamenti di strategie, specialmente nella fase iniziale.

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Firmato l’accordo tra Pasqualino Monti (AP Civitavecchia) e Antonio Catricalà (Consiglio dei Ministri) che rende operativo il piano di sviluppo per il Network “Porti di Roma”






Il nuovo accordo, che coinvolge anche Regione e Province, sbloccherà i fininzaimenti necessari ad attuare il piano operativo del AP per i porti di Civitavecchia e Gaeta.






La presidenza del Consiglio dei Ministri, cinque ministeri, la Regione Lazio, le provincie di Roma e Viterbo, ed i comuni di Roma, Civitavecchia, Tarquinia e Fiumicino, insieme ad altri soggetti istituzionali, hanno messo nero su bianco “la grande rilevanza che riveste il potenziamento e sviluppo dell’hub portuale di competenza dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta”. E lo hanno fatto firmando questa sera a Palazzo Chigi, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, un protocollo d’intesa che impegna tutte le amministrazioni competenti ad attivare le procedure di legge “atte ad un celere esame da parte del Cipe per l’approvazione del piano economico presentato dall’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta”. Alla presenza dei rappresentanti degli enti interessati tra i quali il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e della Coesione territoriale, ma anche di società come l’Anas, Rfi e Fincantieri, sono stati riconosciuti come priorità strategiche per l’Italia i punti inseriti dal presidente dell’Authority Pasqualino Monti nel piano economico finanziario di Molo Vespucci.

Priorità tra cui figurano: l’attuazione del secondo lotto delle opere strategiche, il completamento delle infrastrutture da destinare ai nuovi attracchi per navi da crociera di ultima generazione, la riorganizzazione degli accessi marittimi attraverso l’apertura a sud ed il ponte di collegamento con l’antemurale, la riorganizzazione degli accessi stradali attraverso la realizzazione di due rampe di collegamento a nord dell’area portuale e della viabilità interna per la separazione dei flussi merci e passeggeri ed il completamento della ristrutturazione del porto storico. Inclusi anche l’attuazione di un programma di edilizia demaniale per realizzare sedi istituzionali per capitaneria di porto, vigili del fuoco, guardia di finanzia e carabinieri e l’attuazione del programma di ricerca e sviluppo delle attività industriali connesse alla realizzazione della produzione di energia elettrica da moto ondoso mediante l’utilizzazione di cassoni Revec 3. Previsto anche il completamento della Civitavecchia-Orte, il potenziamento delle connessioni ferroviarie tra le banchine del porto e le direttrici nazionali, e la realizzazione di un bacino di carenaggio e bunckeraggio, oltre all’impegno a ottenere per le opere i finanziamenti del Cipe. Per l'ambito più specificamente cittadino, il sindaco Pietro Tidei, anche lui presente al tavolo della Presidenza del Consiglio, insieme ai colleghi Marini, Mazzola e Canapini ed al rappresentante di Roma Capitale, ha inserito la realizzazione del polo turistico termale e del polo fieristico di Fiumaretta.

Fonte: Civonline


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Assoelettrica: “Non possiamo pagare da soli il conto della crisi”


Tra crisi del settore elettrico, overcapacity e le recenti polemiche sul fotovoltaico, Assoelettrica chiede “equità” verso gli impianti termoelettrici. L’intervista di Chicco Testa alla Staffetta Quotidiana

Chicco Testa La polemica tra fotovoltaici ed elettrici “tradizionali” si è già surriscaldata, ma ancora non è del tutto chiaro di cosa si parli, quali siano le opzioni in campo. Opzioni che riguardano un problema comune: come gestire questa situazione di overcapacity. Cosa chiede Assoelettrica?

Intanto vorrei chiarire una questione personale. Oltre alla presidenza di Telit (una società che produce tecnologie per le telecomunicazioni, ndr) ho un’azienda che si chiama Eva. Sette-otto anni fa ho investito insieme a Franco Bernabè in una società di giovani ingegneri bresciani il cui obiettivo era la realizzazione di piccoli impianti idroelettrici. Sviluppare un impianto idro comporta una fatica considerevole perché ogni impianto ha una sua caratteristica, localizzazione, territorio, portata, geologia, idrogeologia ecc. Abbiamo fatto 4-5 impianti e poi ci siamo accorti degli incentivi al fotovoltaico e abbiamo investito. È una cosa molto più semplice, gli impianti sono tutti uguali. Il primo lo abbiamo fatto con l’aiuto di un Epc, poi ci siamo resi conto che l’ingegneria è semplicissima e ce li siamo fatti in casa.

I pannelli li avete comprati in Cina?

Ovviamente. E abbiamo realizzato 13 MW. Quando guardo i conti… facciamo 7 milioni di fatturato di cui 5 di Ebitda.

Tornando al punto: cosa chiedete per uscire da questa situazione?

Quando sono arrivato in Assoelettrica mi sono reso conto dello sconquasso che il sistema aveva subito. Una buona parte della situazione è compromessa. Il danno più grosso, ancor prima della questione dei costi, è quello prodotto sul sistema elettrico nazionale. La riforma Bersani era ottima (la liberalizzazione del mercato elettrico con il dlgs 79/99, ndr), ha spinto le aziende a fare investimenti importantissimi che hanno rinnovato completamente il parco termoelettrico italiano. Quando eravamo pronti a fare la nostra parte – tra l’altro con il prezzo del gas che scendeva – è arrivata questa botta che ha cambiato le carte in tavola e ha fatto sì che il mercato libero praticamente non esista più. Il 50% circa dei volumi e il 60% del fatturato del settore deriva da vari regimi amministrati. Insomma, il mercato contendibile si è ridotto a un 50% circa in termini di volumi e in termini di fatturato al 40% circa. Da questa situazione non risaliremo più, o comunque ci resteremo a lungo.

Sul Corriere della sera e su Repubblica sono usciti qualche giorno fa due articoli (un editoriale di Alesina e Giavazzi e un commento di Iezzi) che chiedevano, rispettivamente, il taglio retroattivo degli incentivi alle rinnovabili e la revisione degli oneri di sistema. È d’accordo?

Non voglio trasformare questa storia in una battaglia. Intanto bisogna mettersi d’accordo su cosa vogliamo. Per me è chiaro che l’Italia ha due obiettivi di politica energetica. Il primo è avere l’energia. Su questo punto siamo tutti d’accordo ma dieci anni fa questo non era un problema banale. Il secondo è avere energia a basso costo. E su questo non c’è accordo. Certo, abbiamo gli impegni di Kyoto e quelli assunti in sede europea, ma le cose andavano fatte in maniera completamente diversa. È stato fatto uno spreco di proporzioni gigantesche. Poi bisogna mettersi d’accordo sui numeri. Come si fa a sostenere che il fotovoltaico porta benefici sui prezzi dell’energia per 1,4 miliardi (il riferimento è al rapporto Irex di Althesys, ndr v. Staffetta XXX)? È chiaro che se aumento l’offerta di energia in determinate fasce, in quelle ore il Pun scende. Il problema è: quanto ho pagato per ottenere questo? Potrei fare anche energia con Chanel n. 5, e l’effetto sarebbe lo stesso, se qualcuno mi pagasse il profumo. Ma quanto mi costa? Senza contare che l’Italia è l’unico Paese che paga sia l’incentivo che l’energia. Un altro punto da chiarire è che non c’è un risparmio sul gas non importato, perché ai produttori fotovoltaici, quando prendono il prezzo marginale, paghiamo un prezzo che comprende anche quello del gas. Io chiedo equità per quanto riguarda gli impianti termoelettrici.

Quindi la soluzione è un capacity payment? E come finanziarlo?

Che l’Autorità per l’energia prenda in considerazione tre fattori fondamentali. Il primo è la sicurezza del Paese, cioè quanti impianti servono prendendo in considerazione il caso peggiore, quello in cui piove e non c’è vento e quindi non c’è produzione da rinnovabili intermittenti.  Il secondo è la riserva e il terzo la flessibilità che gli impianti devono garantire per adattarsi alla curva di carico che viene determinata in gran parte del giorno dalla presenza o dall’assenza degli impianti fotovoltaici. Quanto costa tutto questo? Non lo so e non spetta a me dirlo. Sono le stesse condizioni che l’Autorità ha già considerato con le gare che vanno fatte quest’anno per il 2017. Ma da qui al 2017 c’è il rischio che una grande quantità di impianti termoelettrici vengano fermati. Insomma, mi sembra che sia giusto che il transitorio venga affrontato secondo questi principi. C’è poi da considerare che nella legge Sviluppo c’è un comma che dice che tutto questo deve avvenire senza oneri ulteriori per il sistema. Su questo sono d’accordo perché altrimenti ammazziamo i consumatori. E quindi i soldi devono essere presi con equilibrio e restando dentro il sistema, andando a prenderli da chi crea le disfunzioni. Se devo garantire la riserva a un impianto fotovoltaico mi sembra giusto che sia l’impianto fotovoltaico a pagarla.

Dunque una sorta di solar tax, di cui ha parlato qualcuno?

Qualsiasi misura viene presa l’importante è che le risorse restino all’interno del sistema. Non può essere un’altra tassa che finisce alle Finanze o a risanare il bilancio dello Stato. Anche la benzina ha degli oneri fiscali grossi e probabilmente ingiustificati. Lì però se non consumi benzina non paghi neanche le tasse. Invece gli oneri di sistema sono un ammontare fisso. E se riduciamo la base imponibile, come sta succedendo per il calo dei consumi, entriamo in un circolo vizioso per cui l’energia costa sempre più cara, se ne consuma sempre di meno, le aziende se ne vanno e gli oneri di sistema continuano ad aumentare percentualmente.

Quindi chiedete un capacity payment transitorio.

A mio modo di vedere ci vorrebbe un transitorio che risponda alle tre condizioni che ho detto, se vogliamo evitare una chiusura massiccia di impianti termoelettrici. E non sto parlando degli aspetti sociali, questo è un fattore che va trattato separatamente. Io parlo di sicurezza, riserva e capacità di rendere flessibile il nostro sistema elettrico.

Non crede ci sia stato un eccessivo “entusiasmo” nell’investire in impianti termoelettrici negli anni scorsi?

Se nel ’98 qualcuno avesse detto alle aziende elettriche che nel 2007 avrebbero fatto partire un ciclo di investimenti incentivato, forse si sarebbero comportate diversamente.

Tornando alla sicurezza del sistema, in questo momento abbiamo una riserva colossale rispetto alla domanda effettiva. È veramente a rischio la sicurezza se chiude, diciamo, un 30% dell’attuale capacità?

Non so. Dipende molto dalla situazione “estrema” che si prende in considerazione e dalle diverse zone del Paese. Certo, il margine di riserva oggi è molto alto, e dipende anche dalla recessione. Le nostre aziende stanno ricorrendo alla cassa integrazione. E so benissimo che anche il termoelettrico dovrà pagare il suo prezzo, e già lo sta facendo con la chiusura di piccoli impianti. Ma trovo politicamente ingiusto e sbagliato da un punto di vista generale che a pagare tutto questo debba essere solo l’industria termoelettrica. Io non voglio misure ad hoc che abbiano come obiettivo di salvare questo o quell’impianto. Se dobbiamo fare così, allora sarebbe meglio tornare ai prezzi amministrati. Penso invece che il Paese debba fare uno sforzo per salvare i principi di un mercato liberalizzato. Quindi chiedo provvedimenti che corrispondano a criteri oggettivi. Poi i termoelettrici si faranno i loro conti.

Quel che è certo è che il sistema è cambiato e che probabilmente andrà sempre più nella direzione, non solo di un maggiore apporto di fonti rinnovabili, ma anche verso un generale aumento della generazione distribuita. Quale soluzione, quale ruolo per i termoelettrici “tradizionali”?

Il punto è che ogni kWh che transita sulla rete o che usa la rete come magazzino o come sistema di scambio deve concorrere agli oneri di sistema. Non ci possono essere eccezioni. Punto. Se le reti interne di utenza o i sistemi efficienti di utenza sono un sistema per fare in modo che chi prende gli incentivi nemmeno paga gli oneri di sistema… Faccio un esempio: se un’azienda di distribuzione fa un contratto con un’azienda che utilizza come fonte integrativa un impianto a fonte rinnovabile intermittente, deve fornire a questa azienda anche il backup, la riserva. Quanto costa questo? Non può costare come costavano le vecchie tariffe amministrate. Le aziende di distribuzione questi discorsi cominciano a farli. I prezzi andranno rivisti per questo servizio di riserva, di disponibilità e di flessibilità.

Se è così bisognerà rimettere mano alle regole perché i Seu e le Riu sono esentati, così come lo scambio sul posto.

Quando parlo di recuperare risorse all’interno del sistema intendo anche questo.

Una volta ottenuta questa “perequazione”?

Che nessuno pensi di fare nuovi incentivi. Non si può parlare di grid parity e poi chiedere, come hanno fatto al convegno del Free, un sesto Conto energia.

Ma non si possono neanche toccare i diritti acquisiti, lo hanno detto anche i “saggi” nella loro relazione…

Non c’è alcun dubbio che questo dei diritti acquisiti è un grosso problema. Ma un conto è parlare di taglio degli incentivi e un conto è parlare di allocare correttamente i costi. Il punto è che non c’è una chiara percezione di quanto sia cambiato il sistema elettrico. In un sistema pre-liberalizzazione c’è un monopolio e dei pasti gratis perché il monopolio copre tutto. Ora non può più essere così. Dico di più: io sono entrato a gamba tesa nella discussione sulle smart grid, perché come Assoelettrica chiedo ed esigo che ogni investimento sia fatto domandandosi se aumenta o diminuisce il costo dell’energia elettrica.

Una delle accuse mosse dal fronte dei rinnovabili riguarda l’aumento dei prezzi serali. C’è chi ha parlato di collusione tra operatori termoelettrici.

Se c’è da vedere qualche cosa si veda. Ma bisogna considerare che l’impianto che sta fermo tutto il giorno, nelle poche ore serali si deve pagare gli ammortamenti, i costi operativi, il gas. Inoltre, in partenza e in fermata le centrali hanno un’efficienza del 20-30%. Faccio una provocazione: se non volete il capacity payment, proviamo a far fluttuare i prezzi liberamente e vediamo dove arriva il MWh il giorno che piove in tutta Italia e posso fare il prezzo.

I rinnovabili non sono i soli produttori a essere incentivati. Gli impianti essenziali e “must run” sono proliferati negli anni e hanno un costo rilevante. Anche questo “ammazza il mercato libero” e andrà ripensato.

Come dicevo, dobbiamo trovare principi che valgano per tutti. Non possiamo costruire un sistema elettrico che è fatto tutto di eccezioni. Altrimenti non funziona. Con la gradualità necessaria ma va fatto.

Sarà un compito non facile. Intanto, vede qualche terreno comune per tutti i produttori elettrici?

Abbiamo due frontiere che dovrebbero essere comuni. Innanzitutto: come far ripartire i consumi energetici ed elettrici in questo Paese. Ci sono una serie di sbottigliamenti che potrebbero essere fatti, a prescindere dalla recessione, a cominciare dal rispetto delle curve tariffarie che scoraggiano i consumi di energia elettrica in maniera che non ha più nulla a che fare con il problema dell’efficienza o del risparmio. Oggi l’elettricità viene usata con livelli di efficienza molto alti e corrisponde all’idea del benessere. Se devo mettere una pompa di calore o un condizionatore devo passare a 6 kW e la bolletta mi schizza.

Ma se cambiamo le tariffe in questo modo il cliente residente sotto i 3 kW vedrà aumentare i costi…

Ma questo cliente avrà un ufficio o una bottega o un’attività: quello che risparmia a casa lo spende da un’altra parte. Alle associazioni dei consumatori dico: vogliamo difendere i consumatori o solo una categoria di consumatori? Allo stato attuale risparmiamo per i consumi in casa e poi le aziende chiudono. Che guadagno abbiamo ottenuto? In Italia c’è una parte dei consumatori che spende meno della media europea e un’altra parte che spende di più. Anche questo andrebbe riequilibrato. Bisogna avvicinarsi alla situazione in cui i prezzi corrispondono ai costi, invece che fare esenzioni e sovraccarichi. La seconda frontiera riguarda l’elettrificazione dei consumi finali di energia. Io non sono un fan sfegatato dell’auto elettrica ma se vogliamo ripulire le nostre città le dobbiamo elettrificare. Prima di parlare dell’auto elettrica vorrei parlare di filobus, tramvie, metropolitane, che sono trasporti con rendimenti enormi rispetto agli autobus a gasolio. In città abbiamo milioni di punti di combustione, motori delle auto e caldaie a gas: se elettrificassimo queste cose miglioreremmo i rendimenti e avremmo città molto più pulite.

Fonte: Staffetta Quotidiana

 

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La scrittrice Manola Aramini presenta il 2 maggio 2013 al Zurzolo Teatro Live di Napoli il suo romanzo “Gabbiani luminosi”.


La scrittrice Manola Aramini presenta il suo romanzo “Gabbiani luminosi. Le donne fantasma di Mussolini” il 2 maggio 2013 alle ore 21:00 al Zurzolo Teatro Live di Napoli, in Via Giuseppe Piazzi n° 59.
Oltre alla presentazione del romanzo ci sarà musica dal vivo e un delizioso buffet.

Il libro di Manola Aramini è stato pubblicato dalla casa editrice Milena Edizioni, che ha trovato interessante e degna di nota la storia raccontata in “Gabbiani luminosi. Le donne fantasma di Mussolini”.

La trama del romanzo è fitta e ben architettata riuscendo a fondere aspetti storici, frutto di approfondite ricerche, con momenti inventati per rendere più accattivante la narrazione.

Costanza è una donna anziana, la cui vita è stata segnata da eventi importanti. Un giorno decide di raccontare il suo passato alla nipote per svelarle alcuni segreti di famiglia.
Costanza ha un potere ereditato dalla madre, che la rende diversa da tutti gli altri, lei riesce a entrare in contatto con le anime dei fantasmi.

La vita della protagonista del romanzo “Gabbiani luminosi. Le donne fantasma di Mussolini” è legata per vari motivi – tutti da scoprire leggendo la storia – a quella di Benito Mussolini.

Manola Aramini è riuscita a scrivere un libro intrigante sui sentimenti e le passioni, in cui le donne sono le reali protagoniste.

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“Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”: Vincenzo Di Michele espone la sua tesi revisionistica.


“Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso” è il libro in cui Vincenzo Di Michele espone la sua versione dei fatti riguardo la prigionia di Benito Mussolini al Gran Sasso.

L’8 settembre 1943 il maresciallo d’Italia Pietro Badoglio annuncia l’armistizio siglato con Eisenhower. Il comunicato è scarno e dice che la guerra continua accanto agli Alleati e contro i tedeschi.

La mancanza di istruzioni più dettagliate crea uno scenario molto confuso in tutta la penisola. Vincenzo Di Michele ricostruisce la storia dei giorni successivi all’Armistizio per esporre la sua tesi revisionistica sui giorni di prigionia di Mussolini al Gran Sasso.

Poco dopo l’8 settembre le cronache descrivono un assalto in grande stile da parte delle forze tedesche che, paracadutatesi sul Gran Sasso, liberano il Duce dalla sua prigionia. Vincenzo Di Michele ha raccolto le testimonianze di chi era presente in quei giorni nelle terre abruzzesi per dimostrare che Mussolini fu semplicemente consegnato dai suoi carcerieri alle truppe di Hitler.

L’autore di “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso” ritiene che il Duce sia stato consegnato ai tedeschi in seguito a un accordo tra Hitler e Badoglio. La sua versione revisionistica dei giorni di prigionia di Mussolini al Gran Sasso è sostenuta da diversi documenti e dalle testimonianze di pastori e militari presenti nella zona della prigionia del Duce.

Nella bibliografia di Vincenzo Di Michele c’è il libro “Io, prigioniero in Russia”, l’autobiografia del padre Alfonso in cui si racconta la terribile prigionia in Russia. Il racconto di Alfonso Di Michele è stato arricchito dal figlio con materiale inedito e interviste a ex commilitoni di suo padre.

Anche nel libro “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso” Vincenzo Di Michele ha intervistato persone che hanno dovuto sopportare i duri anni della seconda guerra mondiale. L’autore ha raccolto interviste e documenti per sostenere la sua tesi: Mussolini non fu liberato dai tedeschi, ma consegnato dagli italiani ai militari di Hitler.

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Arte a gonfie vele con La Caravella


L’Arte incontra la letteratura un evento all’apice dell’interazione fra arti sorelle, dove artisti visivi incontrano numerosi scrittori.
L’iniziativa consiste in questo: trenta artisti illustreranno altrettanti testi letterari realizzando dipinti ispirati agli scritti stessi. Location della manifestazione la Galleria d’Arte De Marchi di Bologna che ha trovato subito collaborazione con la casa editrice La Caravella di Samuele Scatolini & C.

La Caravella carica nella stiva manoscritti forti da trasformare in libri vibranti. Capaci di bussare e svegliare, interrogando e scuotendo se necessario nello spirito della crescita culturale e sociale.

Così si presenta questa giovane casa editrice. La Galleria De Marchi sita a Bologna in via De Marchi 19/B dal 4 al 16 maggio ospiterà le opere degli artisti
selezionati per l’evento, che oltre all’ispirazione avranno trovato anche un dialogo con i letterati prescelti dalla casa editrice.

La Caravella editrice sara’ poi presente al Salone del Libro di Torino dal 16 al 20 maggio.

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utilizzo dell’armadio blindato


Gli armadi blindati vengono  progettati al fine di tutelare la documentazione riservata  e possono essere inseriti in qualsiasi ambiente: aziende, uffici, scuole, abitazioni. Gli armadi blindati componibili vengono forniti smontati in comode scatole e sono trasportabili anche in locali di difficile accesso. La componibilità non influisce assolutamente sul grado di sicurezza perché sono montati interamente con bulloni di grosso spessore che garantiscono la medesima robustezza e resistenza dell’ armadio blindato monoblocco. Esistono armadi blindati con chiusura a chiave doppia mappa, chiave doppia mappa e combinatore meccanico, a chiave e combinatore elettronico anche in versione per la protezione delle armi. Gli armadi blindati atermici, garantiscono una efficiente protezione agli sbalzi termici provocati da piccoli incendi o esposizione a fonti di calore, per la relativa protezione di supporti cartacei. Gli armadi blindati con vetri antiproiettili sono stati studiati per essere inseriti in tutti quei luoghi dove, oltre alla indispensabile sicurezza degli oggetti, è necessaria l’esposizione degli stessi. L’ armadio blindato può alloggiare al suo interno una piccola cassaforte detta tesoretto. Visita il sito fontanasicurezza.it  armadi blindati

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“Milesi establishes direct presence in the United States”

March 20, 2013-Lancaster, PA. Milesi, an IVM Chemicals Brand globally known as a producer of high quality polyurethanes, polyester and other wood coating products since 1947, has now established a long awaited direct presence in the United States. U.S. coatings distributors will be able to purchase Milesi products eliminating the pitfalls of importing full containers,in dollars and cutting the lead time from months to days.

“Distributors now have the ability to gain market share through a new channel that differentiates them from their competitors” says Dario Carezzano, IVM Chemicals’s director of the International Division in charge as the distribution sales responsible for the USA market. For more information about these products, go to www.milesi.com.

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TERZA MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK A MONTICHIARI

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  • 30 Aprile 2013


Domenica 5 maggio 2013 torneranno davanti all’ospedale di Montichiari i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, in marcia contro la brutale e barbara pratica dell’elettroshock. Il corteo partirà dall’ospedale (raduno alle 10:30) e arriverà in Piazza Garibaldi, per mostrare ai Monteclarensi ciò che sta succedendo nella loro “tranquilla” cittadina.

I volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU Onlus) hanno già fatto due manifestazioni contro l’uso dell’elettroshock (TEC) ed è da anni che stanno lottando per chiedere una legge che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale.

Ma la battaglia punta anche ad un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.

La discussione e protesta contro l’elettroshock si è accesa all’indomani della pubblicazione della relazione sullo stato della Salute in Italia, presentata dal Senatore Marino. Nella relazione si indica Montichiari come uno degli ospedali nazionali dov’è più in uso questa pratica.

“L’uso dell’elettroshock in così vasta proporzione è equivalente a dire che la medicina non ha fatto passi avanti. O che la Psichiatria non ha altri metodi che piazzare elettrodi in testa alle persone, nella speranza che stiano meglio”, ha commentato Emilia Kwasnicka, portavoce del CCDU Brescia. “E’ una pratica barbara, di non comprovata certezza curativa, eppure continua ad essere usata e abusata.”

Visita il sito: http://www.ccdu.it

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