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Le novità editoriali primaverili della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

“I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali.” – Helen Hayes

Carissimi lettori, oggi vogliamo parlarvi delle novità editoriali degli scorsi mesi primaverili della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, ormai al suo undicesimo anno di attività letteraria.

Sono venti le collane editoriali della casa editrice, venti sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali.

La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”, “Radici”, “Supernal Armony”.

Ma ora vi lasciamo alle novità editoriali per i mesi primaverili, anticipandovi che fra qualche giorno presenteremo anche le novità riguardanti gli e-book Rupe Mutevole!

La primavera di Rupe Mutevole:

“Tutto barcondola” di Daniele Locchi

tutto barcondola nasce dalle parole di Eva, la figlia del nostro autore Quando ci siamo conosciuti nel suo locale mi ha raccontato questo  dolcissimo aneddoto:

“Io e lei, soli. Una sera, Eva 8 anni guarda fuori dalla finestra.

Chissà cosa guarda un bimbo a 8 anni.

– Babbo?

– Sì?

– C’è vento là fuori.

– Eh sì, davvero!

– Tutto… tutto… Barcondola!

– Eh?

– Barcondola, babbo.

Quando pubblicherò il mio primo libro di poesie lo chiamerò così. Tutto, ma proprio tutto barcondola.

Poesie scritte nelle notti, forse nei giorni strani di chi vive con forza la vita.

Padre figlio fratello amico, o solo osservatore dei nostri giorni.

Occhi critici su come viviamo il nostro tempo, personaggi noi, su di un palcoscenico troppe volte creato per non mettersi in gioco. Adulti adolescenti, e giovani spiazzati senza troppe convinzioni.

 

 

“Coppia con gatti” di Raffaela Millonig

Magia di un Giorno d’Autunno. Paolo e Raffaela lo sapevano che quell’impulso del tutto nuovo per loro e irrazionale, che in una sera d’ottobre li spinse ad accogliere un gatto e a portarselo a casa, in realtà veniva da molto lontano? Probabilmente no, loro non avevano mai avuto gatti e solo da poco avevano deciso di formare una coppia stabile. Cosa che però a un gatto non sfugge! Come sa sempre se quella è una “coppia à chat”. I gatti, sempre, nelle antiche Civiltà, sono stati il “genius loci”, i protettori della Casa, della Coppia, della Famiglia, coloro che, secondo antichissime credenze, formano un magico cerchio protettivo attorno all’abitazione dove vive chi li ha accolti e li ama. Una magia giunta attraverso un filo d’oro fino ad oggi, quella che fece dire al grande poeta Rainer Maria Rilke: “La vita con un gatto, ripaga”.

Immagine di copertina di Gianni Cestari

 

“Periplo” di Nicol Manicardi

Periplo: “Circumnavigazione di un continente o di un’isola; estensione: itinerario circolare, con qualsiasi mezzo sia compiuto: compiere un periplo in aereo”  “Nella letteratura greco-latina, descrizione di un viaggio marittimo, con dati geografici, tecnici e commerciali su mari, porti e città”.  Così Nicola Manicardi ha titolato il suo libro. E penso che nella  citazione del dizionario della lingua italiana stia, una, delle spiegazioni del senso dei versi di questo poeta. Poi. Si sa. Ogni poeta ha un suo mondo a parte. Nascosto. Inspiegabile. Che per sempre resterà suo e solo suo. E penso sia giusto così … Navigare. In un mare di carta. Circumnavigare una stanza. I capelli di una donna. Un bosco. Che anche se non c’è… c’è. Il bosco della nostra anima. Dove gli alberi non si ammalano mai. Dove incontrare una fata diventa una cosa normale. E incontrare un uomo diventa una cosa anormale. Navigare. Da poeta. Su una foglia. E dentro di lei trovare miriadi di infiniti. Circumnavigare se stessi. Affrontando il rischio di tempeste che mai avremmo immaginato. Onde giganti. Che rimpiccioliscono o dilatano la nostra mente. Il nostro pensiero.

Prefazione a cura di Enrico Nascimbeni

 

“Lettera a una figlia” di Enrico Vergoni

Sono l’insieme di fragili e innumerevoli Poesie, dolci e incantevoli immaginazioni di attimi racchiusi nel cuore… Infiniti sentimenti che sembrano danzare mentre si allineano e si rincorrono, susseguendosi in tutte quelle tenere frasi che parlano del mare, del cielo e di Dio.

Leggendo questo libro e scorrendo tra le pagine, sento che mi avvolgo con delle forti, immense e suggestive emozioni; mi rapiscono, coinvolgono e sprigionano infinite sensazioni in un ritmo incalzante di frasi che l’autore usa come i battiti del cuore.

Sembra quasi una magia, perché tutto intorno risuona come il suono dei rintocchi del pendolo quando quell’orologio che scandisce il tempo, segnala ogni attimo vissuto e tutti quei ricordi che sono impressi nella mente…

Nessuno potrà mai dissolvere.

Dalla prefazione di Marina Risté

 

“Senza titolo” di Enrico Nascimbeni

Non darei questa lirica libera di Enrico per tutta la poesia contemporanea. Libera perché questi versi urlano di consapevolezza (finalmente), e la consapevolezza è l’unica qualità che ci rende davvero liberi; il resto, compresi equità sociale, benessere e bla bla bla sono solo parole che siamo maestri a srotolare e a inseguire, ma che restano lì, avvinghiate a un sogno di prosperità dell’anima che in realtà è la parafrasi del vuoto interiore e l’annullamento del pensiero. Questi versi ricordano e spazzano via un mondo (e poi non dovremo aspettare ancora molto perché avvenga, ci penseranno i barbari, distruttori di civiltà e ripetitivi ideatori di calendari lunari): lo spazzano via con una staffilata definitiva, con un diluvio di parole evocate che scrosciano insieme al diluvio di una pioggia primordiale, quella che comincia all’alba e sai che non finirà, che trascinerà tutto, che lascerà un fango molle e spugnoso dapprima – sotto il quale soffocheranno i giocattoli della civiltà – e poi secco e immobile, a stringere in una morsa eterna il mare di aggettivi, l’oceano di inutilità di cui ci siamo circondati e nel quale ci siamo perduti, schiavi liberati fuori, ma schiavi dannati dentro.

 

“Ragnatele di silenzi” di Nadezhda Georgieva Slavona

Il romanzo di Nadezhda Slavova, con un linguaggio chiaro,  scarno,  coinvolgente,  lontano da ogni enfasi retorica, e con grande profondità e lucidità, ritrae il periglioso e rovinoso percorso evolutivo di due giovani, legate e segnate da un segreto tremendo, donandoci un racconto intenso sul piano emotivo,  maledettamente realistico nella critica, velata ma spietata, verso le falsità della moderna società. È  una lettura che entra nelle dinamiche della famiglia, a volte minata da profonde lacune emotive, e che riesce a trasportare il lettore nel baratro del “silenzio” e del dolore insieme ai protagonisti, facendo percepire l’oscurità della solitudine e il “male di vivere”.

Tratto dalla prefazione di Francesco Martillotto

 

“Grido” di Claudio Fiorentini

Iniziare da questa poesia incipitaria significa andare da subito a fondo nella poetica di Claudio Fiorentini.

Un dire di assoluta novità architettonica per valenza metrica e cospirazioni intime, dove il verso, con andare fluttuante e modulato, cerca di farsi geografia fisica di un animo intimamente graffiato da una irrequietezza esistenziale.

Ricerca, scavo, analisi attenta e perspicace di pensieri che, con stratagemmi metaforici, si srotolano sul volto e scolano cadendo nelle rughe. Claudio si sdoppia per leggersi meglio; si vuol vedere come persona estranea, come immagine allo specchio per ritrarsi con ironia ecuriosità, con ardore e intensità epigrammatica, raffrontandosicon la vita, il tempo, l’amore, la nullità dell’esistere, e il divenire implacabile dell’essere che non dà punti di riferimento a cui appigliarsi.

Dalla prefazione di Nazario Pardini

 

“Il Messaggio di R.D.I. – Il Risveglio della Divinità Interiore” di Akhenaton Reincarnato

(…) Fu del tutto inaspettato l’incontro che ebbi in quella sera calda di maggio, ritrovai, infatti, una ragazza che non vedevo da tempo, bastarono poche parole per comprendere che quell’incontro avrebbe illuminato tutta la mia vita! Seppi da lei, medium, d’avere anch’io tale dono e fu bellissimo, rimasi estasiato, l’anima sussultò come mai prima di allora. Il cuore scoppiava in petto, tutto ciò rappresentava una conferma di vita per l’intero mio trascorso. Così avvenne… in una stazione, scendemmo dal treno da porte adiacenti senza rendercene conto e incrociammo gli sguardi, poi lei si avvicinò a me istintivamente cercando rapidamente un dialogo. Passarono quattro ore, in un istante, i dialoghi divennero sole vivificante e nuova forza per la vita. Quando il cielo mostrò il suo primo indaco, capimmo che si era davvero fatto tardi. Accompagnai quindi la ragazza a casa facendomi dare le opportune indicazioni stradali visto che non sapevo neppure dove abitava. In quegli attimi pensai alla meraviglia che stava accadendo: due vite s’intrecciavano e quell’evento annullava anni d’incognito. Il saluto fu tutt’altro che formale, testimone il lungo abbraccio che ci vide coinvolti… Sorrisi un’ultima volta prima di lasciarla con lo sguardo, lei istintivamente, scrisse il suo recapito telefonico su di uno spazio libero nel medesimo foglio ove poco prima erano stati tracciati i messaggi medianici. Concluse dicendomi che ci saremmo rincontrati da lì a breve. Le sensazioni che provai, durante il viaggio di ritorno a casa, furono un tutt’uno con la musica rilassante che la radio trasmetteva. Così tutto cominciò per me…

 

“La sciarpa di seta” di Max Rente

Questo romanzo è pieno di mille sfumature e sensazioni meravigliose che non possono fare a meno di esplodere con l’immenso amore di due giovani che sopravvivono soltanto per ritrovarsi; il loro è un desiderio infinito, intenso e splendente di luce, che li nutre da lontano e non li fa cedere agli avvenimenti della vita. Un romanzo stupendo dal sentimento appassionato, travolgente e dolce che ti fa assaporare la vita in ogni momento di tristezza o felicità che viene descritto molto bene e con l’armonia di un artista; la storia è scorrevole, narrata in un modo profondo, deciso e struggente che manifesta una forza che soltanto un grande amore può suscitare. Questo romanzo è scritto con il cuore, con la voce di un’anima pura che vuole dare un messaggio al lettore, una speranza dove può riconoscere ciò che il destino gli ha riservato; è qualcosa che non immagini possa riuscire a far trionfare un sentimento stupendo da rendere il dono della vita, la cosa più preziosa che possa avere una persona.

Dalla prefazione di Marina Risté

Copertina di Luca Allegrini

 

“Un unico cielo il solo vero” di Stefania Miola

“Di tanto morirò ” canta Ivano Fossati. Ma forse di amore non si muore. Ma si vive. Questa è la prima sensazione che ho avuto leggendo le poesie di Stefania Miola. Una sensazione di buon profumo di muschio e “vecchie lavande”. La scrittura scivola dolcemente. Una scrittura che non cerca vocaboli strabilianti (te ne sono grato Stefania). Ma vocaboli veri. Sinceri. Parole vere. Leggere. Senza compiacimenti che personalmente mi spaccano altamente i maroni. Perché ritengo la poesia cosa complicatamente semplice. Come l’amore. Forse.

“Senza carne, Senza ossa, Danzo fra le foglie animate da una dolce brezza.” (Il silenzio dell’anima).

Ecco in questa poesia a mio si parere può benissimo identificare e sfiorare l’opera di Stefania. Una danza arcaica dove sembra dimorare l’ eterna domanda: chi sono io? Poche parole. Secche come foglie. Bellissime. Danzate bene.

 

“Senza speranza e senza disperazione” di Emidio Paolucci

A cosa serve la poesia? A catturare i tuoi deserti… E’ la prima immagine alla quale si rimane inchiodati sfogliando le pagine di questa raccolta, immagine fulminante di verità. Perché c’è un deserto grande quanto un oceano nel quale si prosciuga la vita di chi è in carcere, ed è il vuoto di vita affettiva e sessuale. Che è pena che si aggiunge a pena, che è punizione aggiuntiva di corpi. Cosa che in molti paesi in Europa e fuori dall’Europa è stata superata, ma in Italia ce la teniamo ben stretta, come struttura inconscia dell’apparato repressivo. Noi, di qua dalle mura, neppure pensiamo a quale grande tortura, che si aggiunge alla pena della detenzione, sia questa privazione, che è compressione violenta e devastante di pulsioni naturali, che porta malattie, che porta dolore. Una privazione che si traduce in negazione della persona, se nei tempi e nei modi della relazione anche affettiva e sessuale tutti noi costruiamo la nostra persona e la nostra vita, se noi siamo quello che vediamo nello sguardo dell’altro e in quello ci riconosciamo. Proviamo a immaginare quali torsioni della personalità ne derivano, quale lacerazione. Annullare questo dolore negandolo, porta spesso alla negazione della vita stessa…

Dalla prefazione di Francesca Carolis

 

“Il fratello di Marta” di Maurizio Giardi & Marco Mannori

Questo romanzo si apre con una dedica. “A tutti coloro che si sentono soli”. Quindi. è dedicato a tutto il genere umano. Quello pensante. S’intende. E già qui la lista si assottiglia. Già siamo sul romanzo di élite. E scritto come si scriveva una volta. Sembra battuto su una Olivetti. Oppure racchiuso in un disordinato ammasso di fogli di carta spiegazzata. Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni

Immagine di copertina di Teodolinda Caorlin

 

“Dialoghi col vento” di Salvatore Angius

Mi sono chiesto se veramente esistono ancora dei ragazzi come Salvatore Angius. Se veramente esistono ancora dei poeti come Salvatore. La risposta è sì. E vivaddio la cosa mi riempie di gioia. Il cuore di Salvatore abita su un “ermo colle”, lo sguardo di Salvatore coglie “infiniti silenzi”. Leggere i suoi versi è come immergersi in uno di quei quadri dimenticati in un corridoio dimenticato. Quelli che per una vita. Sebbene fossi passato di lì un milione di volte. Non avevi mai attentamente guardato. Poi viene quel giorno che lo guardi e… Diventi tutt’uno con il quadro. Forse perché tutti in questo terzo millennio volgare abbiamo bisogno di momenti di antica bellezza. Salvatore intende così la poesia. Le rime scivolano come sapone dalle mani. Croce, atroce, voce…

E le rima si fa moderna. Pensieri. Desideri, veritieri, vivi e veri. E così la poesia diventa sublime. Le parole diventano suoni. Montaliane parole-suono. “Cocci aguzzi di bottiglia” scriveva Montale meriggiando “pallido e assorto”.

Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni

 

“Una pioggia di emozioni” di Giuseppe Stillo

“E scrivere d’amore…scrivere d’amore…anche se si fa ridere…anche quando la guardi…quando la perdi…l’importante è scrivere…” canta Vecchioni ne “Le lettere d’amore” dedicata a Fernando Pessoa. Quando ho letto i versi di Pino Stillo ho pensato a questa poesia-canzone sul poeta portoghese.  I versi di Pino sono liberazione dei suoi tormenti. Nudità del poeta vero di fronte a tutto e tutti. “Solo chi non scrive mai lettere d’amore fa veramente ridere”.  E per la madonna queste poesie sono vere. Sono amiche dei boschi e delle carezze. Sono fragili come farfalle. Una fragilità che Stillo non nasconde. Non costruisce. Ma suda dalla sua fronte senza inganni o, peggio, banali e vuoti compiacimenti dei falsi scribacchini da social.

Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni

 

“Ruvide carezze” di Michela Giavarini & Luca Santilli

Così scopriamo piano piano, la storia di questa ragazza: la definisco ragazza, ma potrebbe avere una qualsiasi età, perché la violenza sulle donne non ha età. Scopriremo le sue disillusioni, le ferite quelle dell’anima e fisiche, inferte ahimè, come avviene, quasi sempre, fra le mura domestiche. Non c’è un perché, non amo dare giustificazioni alla violenza, spesso troppe volte giustificata da un’infanzia difficile.

“Mi vedrai spogliata della maschera indossata/ per apparire come avrei voluto essere/ felice e spensierata,/ non triste e sola come sono.// Dolorosa finzione/ sorrido/ vado avanti/ impenetrabile/ trattengo le lacrime,/ fino a quando nel buio della notte/ sgorgano libere/ a stregare le stelle del cielo.”

 

“El Arbol las mariposas” di Delia L. Sant

Illustrazioni di Silvia Campaña Graphic designer Svein Olav Thunaes

Versione in lingua spagnola della fiaba già edita da Rupe Mutevole “L’albero delle farfalle”

 

Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un’e-mail ([email protected]) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana “Trasfigurazioni” con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: [email protected]

 

Written by Alessia Mocci

Addetta stampa ([email protected])

 

Info

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

https://www.facebook.com/RupeMutevole

 

Fonte

Le novità editoriali primaverili della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

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Agenzia immobiliare Roma: i nuovi valori catastali del centro

L’associazione nazionale degli agenti immobiliari negli USA rivela che il 90% dei potenziali compratori di case, iniziano la loro ricerca attraverso internet, come ormai accade per buona parte in ogni settore lavorativo. Forse queste percentuali sono più adatte al mercato immobiliare americano, ma fatto sta che c’è un lieve miglioramento nella compravendita di case e immobili in Italia e nelle grandi città come Roma. Tale incremento viene quasi sempre erroneamente interpretato come una drastica ripresa del mondo immobiliare, ma la realtà è alquanto diversa. Se negli ultimi anni qualcuno prende la decisione finale di comprare una casa, è a causa del fatto che il prezzo delle case è diminuito rispetto alla media di diversi anni fa. Ecco perché non è possibile parlare di una vera ripresa immobiliare nel vero senso del termine. Un evento però potrebbe rimescolare nuovamente le carte in tavola, ovvero stiamo parlando della recente revisione delle classi catastali che ha fornito ai singoli comuni, la possibilità di chiedere l’intervento dell’Agenzia delle Entrate o di condurre in totale autonomia le proprie indagini, in fatto di valore catastale e reale valore di mercato degli immobili. Alla fine di quest’indagine durata ben tre anni, si è venuto a capo di un dato abbastanza prevedibile: buona parte dei proprietari di immobili nel centro città, vivono in abitazioni la cui rendita catastale non è assolutamente congrua con il reale valore di mercato. E questo difetto ha permesso loro di pagare – durante tutti questi anni – tasse decisamente inferiori rispetto ad altri cittadini che vivono magari in quartieri di periferia dove gli immobili sono notoriamente etichettati come di scarso valore, rispetto ad altre zone più centrali, come può essere il centro di Roma. Questo fatto darà un bel po’ da fare agli agenti immobiliari di tutte le città, che siano grandi o meno, per esempio un’agenzia immobiliare di Roma che ha a che fare con Piazza di Spagna dovrà tenere in conto che il 33% delle case in quel quartiere erano accatastati come “case popolari” e di queste solo il 2% era considerato “abitazione di lusso”, un vero paradosso.

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Studenti campani comunicano la “mission” della biodiversità in EXPO 2015

Frutto della collaborazione tra Bologna Fiere, Expo 2015, il Ministero delle politiche agricole-alimentari-forestali, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federbio, il “Biodiversity Park” all’Expo 2015, ospita in stage formativo un gruppo di studenti del Liceo Statale Enrico Medi di Cicciano (NA), il cui dirigente è il professor Amato Pasquale.

Nell’ambito del Progetto C-5-FSEPAC_POR_CAMPANIA-2013-168  ”LA LUCE DI UN’IDEA”, lo stage, organizzato da Assoform Rimini e da E.A.R.T.H. Academy (rete europea per lo sviluppo territoriale), prevede la formazione al “Biodiversity Park”, un padiglione strutturato in sei aree tematiche: semi, cereali, legumi e derivati, frutta, ortaggi e trasformati, olio e vino, prodotti da allevamento, erboristeria, integratori, benessere, servizi, tecnologie, formazione e certificazione. In questo Parco vengono narrate le eccellenze e le storie di agricoltori che aiutano a salvaguardare con il loro lavoro gli ecosistemi naturali e la biodiversità, per sperimentare che c’è un modo di vivere e di mangiare differente e sostenibile, permettendo di conoscere i prodotti di cui ci nutriamo, la loro provenienza, le stagioni e i Territori in cui sono coltivati, chi li trasforma e li porta sulla nostra tavola.

“E’ una grande opportunità – sottolinea Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – per sostenere la crescita dei ragazzi che, attraverso  un’esperienza piacevole e comunicativa, hanno l’obiettivo di costruire un dialogo con i consumatori per comunicare la “mission” della bio-diversità, trasferendo in modo coinvolgente,  quel messaggio di sostenibilità che parte dalla bio-ruralità per arrivare alle smart city.”

I circa 1100 alunni del Liceo Medi provengono da Camposano, Cimitile, Nola, Avella, Comiziano, Saviano, Baiano, Mugnano del Cardinale, Acerra (NA-AV), Comuni che, in questi ultimi anni, hanno subito una profonda trasformazione sociale ed economica, un anomalo sviluppo urbanistico, con un conseguente calo della produzione agricola e l’avvio di una economia di tipo industriale, fatta di piccole e medie imprese, legate all’alimentazione, ai servizi, alla produzione. La carenza di infrastrutture e di risorse e un ruolo non sempre efficace delle istituzioni pesano sull’economia, sui sentimenti identitari, sul consolidamento dei processi aggregativi e di socializzazione.

In questa realtà, spesso povera di validi centri di aggregazione e di proposte culturali, il Liceo Statale “E. Medi”, si propone da anni come promotore di cultura e punto di riferimento autorevole e credibile per i giovani, attraverso l’azione formativa dei Docenti progettata secondo criteri di professionalità, responsabilità, interdisciplinarietà, ricerca di qualità e promozione di eccellenza.

“Il percorso formativo ­- continua Gian Luigi Bonini di Assoform Rimini – permetterà loro di mettere in pratica quanto appreso in aula, svolgendo attività di accoglienza, animazione su argomenti inerenti l’eco-sostenibilità, bio-diversità, quanto serve per rendere lo spazio attivo, animato e interessante per i visitatori.”

“Gli studenti – prosegue  il professor Valter De Vito, tutor scolastico –  stanno vivendo una nuova ed entusiasmante esperienza, che li orienterà nelle scelte da compiere in futuro; nonostante debbano passare molto tempo distanti da casa e dalla loro terra sono entusiasti e grati di poter usufruire di questa straordinaria opportunità.”

“Il gruppo – aggiunge il tutor aziendale Massimo Bilancioni – partecipa a laboratori delle Biodiversità e, attraverso un’attività di contatto con le comunità aziendali, acquisirà un’esperienza diretta al processo e alla collaborazione con gli staff dirigenziali delle strutture ospitanti e svilupperà le capacità di misurarsi con situazioni di apprendimento in contesti nuovi.”

“Infine – termina il tutor scolastico, professor Luigi Roberto Rapidà – hanno la straordinaria opportunità di dialogare con le poliedriche e molteplici comunità internazionali, presenti all’Expo, scambiandosi le buone pratiche per lo sviluppo economico e sostenibile, per valorizzare al meglio il ricchissimo e purtroppo sottovalutato, territorio della Campania Felix.”

 

 

 

 

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Il Parco Giochi Rainbow Magicland di Valmontone

Il parco tematico Rainbow Magicland, inaugurato il 25 maggio 2011 e realizzato dalla società Alfa Park S.r.l., si trova a Valmontone, a 40 km da Roma ed offre più di 30 attrazioni situate attorno al grande lago centrale insieme ai negozi, i punti ristoro e le aree spettacoli che compongono la struttura.

La forte tematizzazione è molto d’impatto, affronta differenti temi, dallo Steampunk alle rovine Maya, senza farsi mancare i castelli e le architetture reali di ogni epoca. Tutto questo è collegato da un filo conduttore: la magia.

In aggiunta offre dei spettacoli unici sulla piazza italiana, per primo il Dark Ride Interattivo Multidimensionale “Huntik 5D”, ispirato dalla stessa serie. Al suo interno potrai incontrare la simpatica mascotte, il Gattobaleno insieme alle amatissime Winx ed ad altri cartoni animati prodotti dallo studio Rainbow.

Dal 2012 è diventato anche lo scenario televisivo di alcuni programmi televisivi prodotti dalla Mediaset, come Magicland, La grande magia- The illusionist e Top one, nello stesso anno ha vinto il premio “Parco dell’anno 2012”. E nel 2014 ha vinto il premio “Il migliore nuovo show outdoor” con: “Illusion”.

Rainbow Magicland propone diverse varianti di attrazioni di tutte le tipologie. Si possono trovare dalle montagne russe più spericolate ad altre adatte ai più temerari come la Torre, il Cagliostro, lo Shock ed il The Steam Machine, fino alle giostre più giocose per i bambini, come ad esempio le Flying Islands, Drakkar e l’Olandese Volante.

Oltre alle varie attrazioni offre ulteriori servizi, come quello di ristorazione, l’ area picnick dove puoi fare un break, i souvenir shop per portare a casa un ricordo della giornata, le toilette, i punti foto, i bar, i parcheggi , i chioschi e persino delle aree in cui puoi rinfrescarti: le “Polaretti Street”.

Ma non è finita qui, in aggiunta ci sono degli eventi , come concerti, film in 3D o 4D o spettacoli di magia. L’ apertura è dalle 10.00 fino alle 23.00 da fine giugno fino agli inizi di settembre. Negli altri periodi in cui il parco è aperto, disolito l’orario è dalle 10:00 alle 18:00.

Il prezzo del biglietto oscilla tra i 29,00 € ( ridotti) ai 35,00 € (interi) ma se vuoi spendere meno ed avere un posto dove dormire, puoi scegliere tra i numerosi B&B a Valmontone che propongono speciali formule soggiorno + biglietto parco a prezzo scontato.

Arrivare al Rainbow Magicland è semplicissimo perché situato a due passi dall’uscita dell’autostrada A1 (casello Valmontone ovviamente), di fronte al Valmontone Outlet.

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PERRIER BRINDA ALL’ESORDIO LETTERARIO DI PIER LUIGI NANNI.

Domenica 5 luglio 2015, alle ore 19.30, Perrier accoglierà con le sue freschissime bollicine l’esordio letterario di Pier Luigi Nanni. L’evento avrà luogo presso il Centro Culturale “Gomma Bicromata – Galleria delle Arti” (Via Berzantina 12, 40030 Castel di Casio BO, tel. 0534 22 354), nell’ambito del programma “Estate 2015”. A conversare con l’Autore, che presenterà il suo primo romanzo fresco di stampa (“…è solo musica, ma senza amore ed amicizia è nulla…”, Bologna, Esculapio, 2015, 136 pagine, 9,00 euro) saranno i giornalisti Umberto Faedi e Piero Valdiserra.

 

“…è solo musica, ma senza amore ed amicizia è nulla…” è un thriller metropolitano insolito e avvincente. Il protagonista del libro è un artista romantico, improbabile, affezionato al proprio passato di successi ormai svaniti nel tempo: con malinconica ironia racconta un presente di ristrettezze economiche e di difficoltà relazionali e affettive. Sullo sfondo, un paesaggio urbano caotico e indifferente, che fa da quinta agrodolce a una narrazione sempre più incalzante.

 

Studi professionali e laurea in Scienze Agrarie, Pier Luigi Nanni ha operato in molti Paesi d’Europa nel settore della ristorazione; successivamente si è dedicato all’insegnamento presso vari istituti professionali alberghieri. Oggi vive a Bologna, la sua città, dove – da giornalista enogastronomo e sommelier professionista – collabora con varie testate e siti web di settore.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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PERSINSALA SUMMER LAB sbarca a Calcata

persinsala

ad arte

Persinsala e AD ARTE Calcata TeatroCineFestival presentano dall’8 al 12 luglio 2015 un workshop residenziale di scrittura critica, formula All Inclusive (100 euro per workshop, pernottamento, pass festival) con ulteriori agevolazioni con le strutture locali convenzionate per i pasti.

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TRANS LIMITE. Tre scultrici dell’Egregio Trentino, Alto Adige, Tirolo

TRANS LIMITE

Annamaria Gelmi _ Trentino

Erika Inger _ Alto Adige

Gabriela Nepo-Stieldorf _ Tirolo

 

Luogo:

PALAZZO LIBERA E SPAZI URBANI DEL CENTRO STORICO

38060 VILLA LAGARINA (Tn)

Info: 0464.414966 – 0464.494200 – [email protected]

 

Inaugurazione:                    

Sabato 4 luglio 2015, ore 18.30, Palazzo Libera

In occasione del vernissage: ore 20.45, Corte di Palazzo Camelli

concerto finale dell’International Trumpet Symposium 2015

 

Durata/Orari:                        

fino al 20 settembre 2015

a Palazzo Libera, ingresso gratuito, lunedì/martedì chiuso

Me-Gi-Ve   14.00 – 18.00

Sa-Do           10.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00

Negli spazi urbani: 24/24 – 7/7

 

Un’iniziativa di:                    

PROMART Trento, in collaborazione con il Comune di Villa Lagarina

 

Patrocinio:                              

EUROPAREGION-EUREGIO – Tirolo Alto Adige Trentino

 

Condivisioni e sostegno:       

Regione Trentino/Alto Adige

Provincia Autonoma di Bolzano – Deutsche Kultur

Land Tirol

Ferienregion Tirol West

Kultur Stadt Landeck

Galerie Schloss Landeck

Comune di Appiano (BZ)

Lanserhaus Appiano (BZ)

UMIT Tirol

Handl Tirol

TARGET sas, Villa Lagarina

 

Eventi collegati:            

1 agosto 2015, 17.00 – Castello di Castellano, nell’ambito di Castelfolk

Tavola rotonda: “Natura, cultura, ambiente, turismo. Parliamone”

10 settembre 2015, 10.30 – Visita guidata al percorso espositivo e workshop con l’artista

19 settembre 2015, 18.00 – visita guidata al percorso espositivo; un arrivederci ad Appiano 2016 con il concerto dei “Die Scholler”, Jodl, polifonia arcaica alpina a tre voci

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Trans Limite definisce il gioco tra i confini e il loro costante superamento.

Nel progetto artistico delle tre artiste provenienti dal Trentino, dall’Alto Adige e dal Tirolo, Annamaria Gelmi, Erika Inger e Gabriela Nepo-Stieldorf, si cela una chiara connotazione politica, già evidente nel titolo: nell’Europa unita, spazi culturali divisi da confini politici si sono ritrovati.

Ma il titolo rimanda anche alle analogie fra le tre posizioni culturali in esame. Tutte e tre le artiste si occupano dello spazio; lo spazio alpino, lo spazio della memoria culturale come esso si esprime nell’architettura propriamente alpina e gli stessi spazi personali interiori. Ogni volta lo sguardo su questi spazi evidenzia, nelle tre diverse espressioni creative, un aspetto particolare considerando che e come essi vengono costantemente integrati nella singola persona, costruendone l’identità. Ci si può quasi leggere il tentativo di definire, attraverso un tesoro culturale unico e all’interno della casa comune dell’Europa, una vera e propria identità europea. (Bernhard Braun)

Rinnovando una ormai sperimentata collaborazione con il Comune di Villa Lagarina, l’Associazione trentina PROMART propone agli appassionati d’arte le opere plastiche di tre scultrici contemporanee. Nei luoghi più vissuti del centro storico di Villa Lagarina (TN) e nei suggestivi spazi di Palazzo Libera, si alterneranno le lamine ed i profili metallici di Annamaria Gelmi, i possenti marmi di Erika Inger e l’apparente leggerezza delle resine e dei plexiglass di Gabriela Nepo-Stieldorf.

Il susseguirsi di stimolanti visioni, insieme all’articolata programmazione di eventi collegati alla mostra, distribuiti nel corso del lungo calendario espositivo, saranno – secondo gli organizzatori – gli strumenti utili per favorire il pieno coinvolgimento nel progetto della sensibile e numerosa comunità lagarina. Tra le altre iniziative, una interessante tavola rotonda che, nell’ambito di Castelfolk (in programma a cavallo tra luglio ed agosto) vedrà confrontarsi una serie di importanti interlocutori sul tema “Natura, cultura, ambiente, turismo”, tutte materie sulle quali, negli anni, si è positivamente concentrata l’attenzione degli amministratori di Villa Lagarina.

La mostra, che ha già vissuto un suo primo momento al Castello di Landeck, in Tirolo (maggio/giugno 2015), nella primavera del prossimo anno sarà ospitata al Lanserhaus di Appiano, in Alto Adige, a completamento dell’itinerario transnazionale promosso sotto gli auspici dell’Euregio e con la condivisione di numerose istituzioni pubbliche e sostenitori privati.

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Annamaria Gelmi ha cominciato la sua carriera – dopo gli studi artistici a Trento, Milano e Venezia – nel 1970, con la prima mostra nella sua città natale.

Nella sua opera, impronte, tracce e forme diverse si sono via via amalgamate in un unitario linguaggio espressivo. Negli anni ‘70 l’artista ha recepito il pensiero e le intuizioni della scuola di Francoforte e dell’esistenzialismo francese; successivamente, alla ricerca di un proprio autentico linguaggio, Gelmi ha vissuto la svolta verso l’astrattismo, inteso come liberazione. Ciò le ha consentito, soprattutto, di decostruire un paesaggio alpino sovracodificato.

L’impresa si compie attraverso la sperimentazione di materiali sempre diversi: plastica, vetro, pietra, differenti tipi di carta, cartone e colore e con una predilezione particolare per l’acciaio.

Osservando il suo percorso è evidente come Annamaria Gelmi sommi alla propria creatività artistica una grande esperienza di artigiana, nel vero e più nobile senso della parola.

www.annamariagelmi.com

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Erika Inger, nata in Alto Adige e professionalmente occupata a Vienna e Lana, si fa ispirare, per la sua arte, dal luogo in cui si trova. Questo vale sia per la scelta dei materiali, sia per la forma. La comunicazione con il luogo determina il concetto estetico, ma da essa si generano gli aspetti sociali, storici e politici che sfociano nelle sue opere.

Una parte dell’itinerario creativo di Erika Inger si può definire Land-Art in senso stretto, che lei elabora nella pietra, nel legno e nel metallo. Ma anche le opere che, al primo sguardo, non si farebbero rientrare in questa categoria, sono parte dello spazio in cui sono collocate. Non esistono per se stesse, da sole, autonome, ma trasformano lo spazio. L’osservatore non si trova di fronte ad un’opera, ma in uno spazio che si fa ora vivere di nuovo, secondo l’invenzione dell’artista, che mostra ed esprime qualcosa che senza questo intervento non avrebbe mai mostrato o potuto esprimere. Il paesaggio vissuto da chi ci sta di fronte si rivela, improvvisamente, come proprio paesaggio interiore, che va misurato ex novo.

www.erika-inger.com

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Gabriela Nepo-Sieldorf. Nata a Kufstein, in Tirolo, l’artista vive e lavora a Innsbruck.

L’artista lavora con creta, pietra, plexiglas e realizza installazioni. Gli studi in medicina e pedagogia hanno lasciato tracce nella sua attività artistica. Perché il suo interesse prioritario è rivolto al corpo, o per meglio dire all’involucro del corpo, che non rappresenta altro che il tramite fra il Dentro e il Fuori, fra l’Io e l’Altro. L’involucro del corpo costituisce quel confine che ci delimita dallo spazio circostante, ma che, contemporaneamente, lo mette in comunicazione con l’interno.

Quando GN-S in un’installazione fa rispecchiare nel luogo scelto per l’esposizione il “corpo del paesaggio” nel nostro proprio involucro, attiva una riflessione proprio su questi superamenti di confine e strategie di ritirata. Come altri corpi ci perviene anche il paesaggio, brusco o aperto, delicato o ruvido, organico e ambiguo o astratto e geometrico.

www.nepo-stieldorf.at

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Consegnate le Targhe d’Argento del Premio Internazionale Antonietta Labisi – XXII edizione

Un messaggio di pace, amore e solidarietà che dal palcoscenico dell’Hotel Nettuno ha raggiunto Ucraina, Israele, Palestina, Paesi in guerra, simbolicamente gemellati con la Sicilia grazie al Premio Internazionale Antonietta Labisi. Un riconoscimento creato dall’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” per ricordare la madre Antonietta, prematuramente scomparsa in un incidente automobilistico, per la quale è in corso un processo di beatificazione. E ad aprire la kermesse infatti, il ricordo in video e musica di Antonietta Azzaro Labisi, fondatrice dell’Istituto, che ripercorre le tappe più significative di una vita dedicata agli altri.

Sul palcoscenico a bordo piscina, Nino Graziano Luca e Simona Pulvirenti a condurre una serata all’insegna dell’eleganza e della professionalità, alla quale hanno preso parte autorità civili e militari, tra le quali S.E. il Procuratore generale Salvo Scalia, l’ex Procuratore generale Gianni Tinebra, il Prefetto di Pavia Peg Strano Materia, e un pubblico entusiasta di oltre ottocento persone. Assente, per impegni istituzionali, S.E. l’Ambasciatore d’Israele in Italia Naor Gilon, che con una lettera ha voluto però complimentarsi con l’avv. Labisi ed esprimergli apprezzamento per la preziosa attività che l’Associazione Internazionale Antonietta Labisi porta avanti da anni, nello spirito della sua ispiratrice, a favore dell’umanità sofferente.
E’ il premio al lavoro, alla dedizione e all’impegno la Targa d’Argento Antonietta Labisi, assegnato a personalità ed organismi che si sono distinti nel campo sociale, della ricerca, della scienza e della cultura, quest’anno giunto alla ventiduesima edizione.
L’impegno come valore e forza vitale, lo ribadisce anche Andrea Tidona – La vita è bella, Il Caimano, I cento passi, Nastro d’argento come attore protagonista de La meglio Gioventù – uno dei tredici illustri ospiti che si sono alteranti sul palco della Targa d’Argento Antonietta Labisi; a lui il premio per l’Arte 2015, consegnato dalla giovane attrice Alice Viglioglia. Per la Medicina, premiato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Catania Massimo Buscema, Giuseppe Riccardo Spampinato, direttore dell’Unità operativa complessa di Odontoiatria Speciale Riabilitativa nel Paziente Disabile del “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania e professore incaricato di Odontoiatria preventiva e di Comunità all’Università di Catania. Doppio riconoscimento per la Pace e la Cultura, a due donne candidate nel 2005 al Premio Nobel per la Pace: Angelica Edna Calò Livnè, insegnate, giornalista, regista e scrittrice israeliana, fondatrice e direttrice artistica della Fondazione Beresheet LaShalom – Un inizio per la pace, e Samar Sahhar, insegnante palestinese e direttrice di un orfanotrofio in Palestina, premiate rispettivamente dall’Ammiraglio Gaetano Paolo Russotto e dal dott. Salvo Labisi, vice presidente generale dell’Associazione Internazionale Antonietta Labisi.
Un’amicizia quella tra Angelica e Samar che è anche un messaggio di comunione tra due popoli storicamente in conflitto. “Nelle guerre non ci sono vincitori, solo morti e feriti”, dicono, e per costruire un ponte di reciproca comprensione tra Israele e Palestina hanno creato in Betania un panificio, dove le donne israeliane e palestinesi fanno simbolicamente insieme il pane per la pace.
Premio alla Carriera al Contrammiraglio Nicola De Felice, Comandante del Comando Marittimo di Sicilia e Presidente del Comitato interforze dei Centri di eccellenza nazionali e accreditati presso la NATO, e all’Ammiraglio Domenico De Michele, Direttore marittimo della Sicilia Orientale, Capo del Compartimento Marittimo, consegnati da rispettivamente da Giovanni Puglisi, preside Facoltà di Farmacia e Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catania, e da Alexadre Kapustin, vice Ambasciatore dell’Ucraina in Italia.
Premio per la Tutela dell’Ambiente da Salvatore Ranno, già direttore della Clinica di Urologia dell’Università di Catania, a Claudia Salvestrini, direttore di “Polieco”, consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, e segretario generale di European eco-trust.
Per la Lotta alla Mafia a ritirare la Targa d’Argento consegnata da Alexadre Kapustin, Carmelo La Rosa, vice presidente dell’Associazione Nazionale Antimafia “Alfredo Agosta”, accompagnato dal figlio del Carabiniere ucciso dalla mafia, Giuseppe Agosta. A Yevhen Shkvyra, Consigliere e vice capo dell’Ufficio della Pianificazione e dell’Analisi di Dipartimento degli Affari Consolari del Ministero Affari Esteri, e primo segretario Capo sezione Culturale e di Informazione presso l’Ambasciata Ucraina in Italia, conferito il premio per i Rapporti Diplomatici, consegnato da Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Antimafia Livatino-Saetta.
Spazio poi al giornalismo con Lucia Bellaspiga, inviata del quotidiano Avvenire, autrice di diversi libri tra i quali una biografia su Carlo Urbani, il primo medico italiano vittima della SARS. Ha parlato di storia la Bellaspiga, e di quei vuoti che restano nella cultura del nostro Paese, come le foibe e l’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati. A consegnare il premio Angelo Jannone, ex colonnello del ROS, autore con Giovanni Falcone delle indagini sul patrimonio di Totò Riina, e per due anni infiltrato all’estero in organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati a camorristi, che ha presentato il suo secondo libro “Aspettando…giustizia”, sul caso irrisolto di Luca Orioli e Marirosa Andreatta, i cui corpi furono rivenuti privi di vita nel bagno della ragazza a Policoro sullo Ionio Lucano, alla presenza anche del colonnello dei Carabinieri in congedo Salvino Paternò, protagonista del romanzo.
A Sergiy Fomenko, musicista ucraino, ardente sostenitore dell’integrazione europea dell’Ucraina, impegnato costantemente nella zona delle azioni militari dell’Ucraina dell’Est, dove organizza concerti solidali, con lo scopo di risollevare lo spirito di militari, civili e volontari, il premio per i Diritti Umanitari, consegnato dal Maestro premio Oscar Stelvio Cipriani. E gli ultimi due riconoscimenti vanno a due catanesi, Maria Monsè, conduttrice e attrice, autrice di alcuni libri, l’ultimo dal titolo sfizioso, “In cucina col tacco 12”, perché nemmeno ai fornelli bisogna perdere la femminilità, premiata da Domenico Platania, già Sostituto procuratore generale del Tribunale di Catania; e Vincenzo Cosentino, regista laureato in economia e specializzato in cinema in Australia, con all’attivo 13 cortometraggi e la partecipazione a festival prestigiosi tra i quali Cannes. Il suo corto “Handy” è diventato un film con protagonista Franco Nero, pluriselezionato in America e in altre dieci metropoli europee. A quest’ultimo il premio Giovani Talenti, consegnato dall’avv. Corrado Labisi.
Non sono mancati i momenti di spettacolo all’interno della serata, con la musica del premio Oscar Stelvio Cipriani, le esibizioni canore del soprano Cosetta Gigli, del tenore Filippo Micale, del cantante pop romeno Bodgan Vladau, e le performance dal gusto esotico di Jada Morad e le Oriental girls.
Il Premio è stata anche occasione per raccontare il tour della legalità che l’avv. Corrado Labisi ha percorso insieme con il Comitato Antimafia Livatino-Saetta, che dall’inizio dell’anno scolastico ha toccato diciassette istituti superiori del capoluogo etneo ed alcuni anche della provincia, incontrando oltre ottomila ragazzi, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani alla cultura della legalità e del rispetto per le regole. Sette di queste scuole hanno voluto poi intitolare ai magistrati Livatino e Saetta, e alla Nobildonna Antonietta Azzaro Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, le proprie aule magne.

 

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Augmented Furniture: arredare casa non è mai stato così facile

Con l’app Augmented Furniture i produttori di arredamento entrano nelle case dei consumatori con i loro mobili virtuali.

Starà bene quel divano rosso a due posti nel mio soggiorno? Lo preferisco in nero? Per rispondere a questi dubbi nasce l’ App Augmented Furniture (AF), che consente di visualizzare complementi d’arredo e mobili in 3D in un ambiente reale.

E’ stata sviluppata da Realmore™*, la sezione dell’azienda di comunicazione a 360° Equent**, che vanta già una forte esperienza nelle soluzioni di realtà aumentata in 3D, iniziata nel 2009 quando ben poche aziende se ne interessavano.

Con l’App AF la realtà aumentata diventa qualcosa di utile e non semplicemente d’effetto.

Sviluppando l’App AF, Realmore™ si è proposta di valorizzare la produzione made in Italy. E’ una piattaforma dove le aziende potranno inserire i modelli dei loro prodotti, complementi di arredo o oggetti di design, che, grazie alla tecnologia della realtà aumentata, varcheranno i confini nazionali, consentendo ai consumatori finali, ovunque nel mondo, non solo di conoscere i prodotti, ma anche di valutarli in un ambiente in tempo reale.

Come utilizzare l’App AF ?

L’utilizzo per il consumatore è molto semplice e consente di scegliere e valutare il mobile esattamente nel punto dove lo si vorrà mettere all’interno della stanza, analizzandolo da tutti i punti di vista, grazie alla visualizzazione 3D.

Per farlo basta scaricare gratuitamente l’App AF , ottimizzata per l’utilizzo con iPad, e l’apposito marker. Scegliere il mobile o il complemento che interessa di più e, inquadrare la zona della stanza in cui lo si vorrebbe collocare, visualizzando il mobile virtuale nell’ambiente reale.

Si può valutarne il colore, scegliendo la variante preferita, lo spazio realmente occupato e, grazie alla tridimensionalità, è possibile vederlo da più angolazioni. Se il posizionamento non convince si può inquadrare un altro punto della stanza.

Scelta la soluzione che piace di più la si può fermare con una foto e condividerla sui social network per sentire il parere e i commenti degli amici. Infine si può procedere all’acquisto, direttamente dall’azienda.

Si tratta dunque di una operazione semplice, che consente di risparmiare tempo, senza limitare la scelta, sicuri di fare un acquisto consapevole, senza sorprese date da dimensioni, colori o design sbagliati.

TRY FURNITURE IN REAL TIME, BUY WITH CONFIDENCE

Per saperne di più visita il sito www.augmentedfurniture.com

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Equent Communication

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Scarlet e Serena, le protagoniste dell’estate Bibigì

COLLEZIONE SCARLET, L’INTENSA PRIMAVERA–ESTATE DI BIBIGI’

Colori accesi come in un giardino d’estate, intensi profumi, sensazioni forti, eleganza particolare e inattesa per una collezione unica: SCARLET.

Scarlet, un nome che porta immediatamente al passato, al ricordo di un film romantico e al colore rosso e unico di una rosa.

Bibigì ricrea con passione una cromia infinita di colori e li abbina a preziosi gioielli con sfumature affascinanti.

Diamanti e pietre preziose colorate creano un emozionante bagliore estivo.

COLLEZIONE SNAKE, IL LEIT MOTIV DELL’ESTATE BIBIGI’

Una collezione di grande successo che ripropone anelli e bracciali dal fascino esotico, sottili e preziose spirali che abbracciano la nostra pelle con un originale gioco formato da piccole sfere in oro rosa punteggiato da diamanti bianchi e delicati motivi in zaffiri rosa.

SNAKE è un “must have” della collezione Bibigì disponibile anche nella versione in oro giallo e oro bianco.

9VENTICINQUE BY BIBIGI’: IL FASCINO SENZA TEMPO

Collezione SERENA: l’argento è protagonista indiscusso delle collezioni 9VENTICINQUE di Bibigì.

La creazione e il design si amplia e riesce a stupire nuovamente per la bellezza e la qualità dei modelli proposti.

Ogni nostro “capriccio” è soddisfatto grazie alla manifattura di questi gioielli che utilizzano splendidi e luminosi zirconi che ricreano perfettamente l’importanza e il valore di gioielli altrimenti inaccessibili. SERENA è questo, la classe e la tradizione, anelli solitari riproposti in un trittico prezioso con parure dal gusto raffinato e senza tempo.

BIBIGI’ UOMO: INNOVAZIONE, PASSIONE E RICERCA

Materiali e cromie diverse per la collezione in carbonio di Bibigì Uomo.

Tecniche e design contemporanei che siglano lo stile e la classe di gioielli per l’uomo dal gusto deciso.

Il carbonio offre caratteristiche uniche, una fusione di bellezza, resistenza e originalità.

Una qualità firmata Bibigì.

Scopri tutte le collezioni su www.bibigi.it

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Cambia la tua vecchia cucina con una Febal, è una proposta Arredo Casa

Cucine Febal RomaDisfarsi dei vecchi mobili usati e ottenere una nuova e funzionale cucina Febal è possibile grazie ad Arredo Casa Roma, l’unico gestore che valuta, permuta e ritira i mobili usati dei suoi clienti. Un servizio completo dalla A alla Z che cura gli interessi dell’acquirente in ogni dettaglio: ritiro di arredamento usato; valutazione arredamento usato; il ritiro dell’usato può avvenire in tempi diversi, dettaglio fondamentale per chi sta svolgendo lavori di ristrutturazione; detrazione del valore dell’usato sul nuovo acquisto; il ritiro dei mobili usati non comporta spese aggiuntive; non ci sono vincoli di spesa, l’offerta è valida su qualsiasi importo; il rilievo delle misure per il nuovo arredamento è gratuito; è garantito il miglior rapporto qualità/prezzo.

Perché scegliere una cucina Febal

Le cucine Febal si sono affermate sul mercato grazie alla qualità e all’estetica dei mobili realizzati. In base al tuo gusto personale e alle tue esigenze di coordinamento con l’arredo dell’ambiente circostante potrai scegliere tra diversi stili: cucine moderne, componibili o classiche. Il marchio leader nel settore è in grado di soddisfare ogni esigenza. Per chi ha problemi di spazio è consigliabile l’acquisto di una cucina componibile, una scelta che permette di abbinare insieme moduli differenti per completare perfettamente anche gli ambienti ridotti e soddisfare i gusti più difficili. Funzionali e accattivanti le cucine moderne, caratterizzate da un’ampia gamma di finiture, colori attuali e linee e superfici lisce. La soluzione ideale per uno stile che non annoia mai. Intramontabile e sempre attuale la cucina classica: calda e accogliente, coniuga allo stile di una volta la funzionalità di un ambiente moderno.

La garanzia delle cucine Febal dura più a lungo

Le cucine Febal godono di un certificato di assicurazione della durata di 10 anni. Il marchio permette di aggiungere alla garanzia di legge, di soli due anni, coperture e prestazioni integrative. I servizi che l’acquirente potrà richiedere sono i seguenti: invio di un falegname/montatore per interventi strutturali e intervento di un professionista in caso di ripristino della struttura; invio di un idraulico per interventi di emergenza (allagamento, infiltrazione ecc…); invio di un elettricista per interventi di emergenza; invio di un professionista in caso di evento imprevisto particolarmente grave 24 ore su 24. Febal si prende cura del cliente.

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E’ PARTITA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DELLA REGIONE VEN

Da pochi giorni la Regione Veneto ha iniziato la campagna di comunicazione per promuovere Garanzia Giovani. Centro Consorzi, capofila del progetto per la Provincia di Belluno, presenta le nuove opportunità per i Giovani Bellunesi.

Garanzia Giovani è il programma Nazionale che tratta un nuovo approccio alla disoccupazione giovanile dai 15 ai 29 anni – iscritti ai servizi per l’impiego. Da pochi giorni la Regione Veneto ha  avviato la campagna promozionale radio e tv per la Garanzia Giovani, allo scopo di diffondere il più possibile l’informazione sia a giovani che alle loro famiglie – che possono orientarli e sostenerli nelle scelte per il loro futuro – sia alle aziende e “stakeholders” del territorio.

Un “battage mediatico” che sicuramente sarà in grado di informare e promuovere il lavoro che già da molti mesi gli operatori coinvolti stanno portando avanti per assicurare efficacia e efficienza la progetto.
Al 25 giugno 2015, il numero degli utenti complessivamente registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani in Italia ha raggiunto le 641.412 unità. Solo in Veneto 35.359 attestandosi l’ottava Regione d’Italia come numero di iscritti. Anche le aziende sono state coinvolte dove, in attesa della partecipazione alle singole misure a seguito degli avvisi regionali e dell’avvio del bonus occupazionale, continua l’inserimento “spontaneo” delle occasioni di lavoro da parte delle aziende.  Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 60.114, per un totale di posti disponibili pari a 85.451. Il 72,1% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord. La tipologia di contratto più utilizzato è il tempo determinato.

Il Centro Consorzi, capofila per la Provincia di Belluno del progetto GGOAL: “Garanzia Giovani, Orientamento e Azioni per il Lavoro”, presenta le opportunità Garanzia Giovani in Provincia di cui l’ultima dedicata ai giovani interessati a operare nel settore legno in scadenza il 7/7/2015:

tre mesi di tirocinio retribuito in azienda con corso di formazione sul tema: “Realizzazione di arredi in legno”. Il percorso – specifico per n.8 giovani Bellunesi con qualifica inerente il corso e non titoli superiori – intende formare una figura professionale che abbia capacità di programmare, progettare, realizzare e collaudare semplici componenti di arredo in legno. L’accento sarà quindi posto su tematiche inerenti l’arredamento, la progettazione, sicurezza sul lavoro, tecniche di lavorazioni del legno artigianali, lavorazioni con l’ausilio di tecnologia Cad-Cam, rifinitura con tecniche dell’intaglio in particolare per gli arredi di montagna. Durante il percorso verranno evidenziati accorgimenti ed avvertenze da adottare nella realizzazione per garantire sicurezza sul lavoro e qualità dell’opera. Per aderire al percorso è necessario contattare entro il 7/7/2015 il Centro Consorzi – Tel 0437/851311.

Inoltre i giovani con altri titoli di studio e interessati a differenti percorsi e settori possono visitare il portale del Centro Consorzi www.centroconsorzi.it dove sono già online tutte le nuove proposte per il settore: meccanica, enogastronomia, marketing e web marketing, autoimprenditorialità e molte altre ancora.

Il Centro Consorzi inoltre è sempre disponibile ad assistere giovani e aziende interessate. Uno staff che risponde ai seguenti contatti: Centro Consorzi – Z.I. Gresal 5/e – Seeico (BL) | Tel. 0437/851311 | Email: [email protected]

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Coda di rospo al forno

1 coda di rospo da 800 gr circa
pomodorini
sale
pepe
olio extravergine d’oliva

La coda di rospo al forno é un piatto semplice da preparare ma al tempo stesso gustoso e nutriente.
Condite con un po’ di sale il filetto di coda di rospo ottenuto dalla pulitura.

Riponete il pesce su una placca ricoperta da carta forno e condite con olio d’oliva.

Tagliate a dadi grossolani i pomodorini che aggiungerete a pochi minuti dalla fine della cottura.

Infornate a 180 ° il pesce per circa un’ora.

Potete aggiungere alla coda di rospo al forno diversi aromi per insaporirla ulteriormente come il timo o l’erba cipollina.

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APRE A DUBLINO LA NUOVA DISTILLERIA TEELING.

Alcuni giorni fa è stata inaugurata la nuova distilleria Teeling, in pieno centro a Dublino (Repubblica d’Irlanda): si tratta della prima distilleria cittadina dopo oltre 125 anni, ed è al momento l’unica distilleria pienamente attiva della capitale irlandese.

 

L’apertura del nuovo impianto di distillazione rappresenta per la Teeling il controllo dell’intera filiera produttiva, dalla materia prima alla bottiglia. La struttura è completata da un grande centro visitatori, aperto 7 giorni su 7 e ideale per visite e degustazioni guidate; il centro visitatori è dotato di una caffetteria, di un bar, di uno spazio dedicato per gli eventi e di un punto vendita per i turisti.

 

Jack Teeling, amministratore delegato della Teeling, ha commentato: “È un momento epocale nella storia della nostra Azienda, il coronamento di tre lunghi anni di lavoro. Siamo orgogliosi di inaugurare la nostra nuova distilleria, e di far rivivere a Dublino, dopo tanto tempo, l’antica arte della distillazione. Siamo anche molto fieri di aprire al pubblico il nostro splendido centro visitatori, e siamo certi che diventerà in breve una tappa irrinunciabile per i turisti di tutto il mondo in visita a Dublino”.

 

The Teeling Whiskey Co. è l’erede di un’antica dinastia di distillatori irlandesi, i Teeling, attivi nel settore fin dal 1782. L’Azienda è oggi condotta dai fratelli Jack e Stephen Teeling, che fino a poco tempo fa hanno ricoperto posizioni di vertice nella Distilleria Cooley, prima che quest’ultima fosse ceduta al gruppo statunitense Jim Beam.

 

The Teeling Whiskey Co. ha oggi l’obiettivo di riportare sul mercato l’autentica tradizione artigianale, ormai scomparsa, del Whiskey irlandese di alta qualità: per questa ragione il suo emblema è l’immagine di una fenice che “rinasce” da un alambicco stilizzato. Per rendere concreta e visibile la loro missione imprenditoriale, Jack e Stephen Teeling hanno deciso di aprire la loro Società nel cuore di Dublino, la capitale della Repubblica d’Irlanda, dove da oltre un secolo non venivano avviate attività legate alla produzione di Whiskey.

 

I Whiskey irlandesi Teeling sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Fondazione Edoardo Garrone presenta RestartApp 2015: campus per formare giovani imprenditori dell’Appennino

Saranno 30 giovani i protagonisti di ReStartApp 2015, incubatore d’impresa per il rilancio dell’economia in Appennino che sostiene lo sviluppo di progetti di imprenditoria giovanile, che partirà il 29 giugno in contemporanea a Grodona (AL) e Portico di Romagna (FC).

Genova, 19 giugno 2015 – “La nostra strategia per la piena realizzazione del potenziale dell’ Appennino è incentrata sulla nascita e il consolidamento di nuove giovani imprese capaci di rivitalizzare l’economia rurale e montana – ha commentato il presidente di Fondazione Edoardo Garrone Alessandro Garrone – Con questo obiettivo siamo partiti l’anno scorso con il primo Campus e, in poco tempo, siamo già cresciuti: 2 campus, 30 giovani talenti che vogliono investire sul proprio futuro, 30 idee di impresa innovative e di qualità, 9 settimane di formazione intensiva e d’eccellenza, un network di partner di altissimo profilo istituzionale e scientifico, che si rafforza e si amplia ogni giorno intorno al progetto, condividendone la visione e gli obiettivi”.
“In questa seconda edizione abbiamo fatto un ulteriore importante passo avanti per rispondere alla fame di esperienza dei giovani aspiranti imprenditori, focalizzando sempre più il programma sulla concretizzazione dei loro progetti di impresa e rendendo il piano didattico ancora più pragmatico ed efficace” – ha concluso il presidente Alessandro Garrone.

Droni per il monitoraggio delle colture e la tutela del territorio, app per la tracciabilità della filiera agroalimentare o contro lo spreco alimentare, piattaforme web per la promozione dell’Appennino come destinazione turistica “unitaria”, da scoprire però nella straordinaria varietà di luoghi e tradizioni, o per collegare l’offerta di prodotti enogastronomici delle piccole aziende agricole del territorio: esempi di sviluppo sostenibile che si servono delle tecnologie più moderne per valorizzare il territorio dell’Appennino. E c’è anche chi ha pensato a un servizio per la dispersione delle ceneri dei defunti tramite interramento in aree boschive oppure a proporre la fruizione del territorio appenninico dall’alto, attraverso il volo libero in parapendio. Progetti originali che si affiancano alle attività nei settori più tradizionali dell’agroalimentare e del turismo, sempre elaborate con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al turismo sostenibile, come nel caso delle aziende multifunzionali a basso impatto ambientale.

Tra gli oltre 70 candidati, sono stati attentamente selezionati 15 ragazzi e 15 ragazze, di età compresa tra i 23 e i 34 anni, provenienti da Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Lombardia, Lazio, Abruzzo e Marche. Fino al 19 settembre (con una pausa nel mese di agosto), saranno accompagnati da un team qualificato di docenti, esperti e professionisti, nella concretizzazione delle proprie idee imprenditoriali, in un percorso formativo ricco e originale, che comprende momenti di didattica, laboratorio d’impresa, tirocinio ed esperienza sul campo.

A conclusione dell’attività formativa, per incentivare l’avvio delle tre migliori startup montane sviluppate nell’ambito di ciascun campus, la Fondazione Edoardo Garrone metterà quest’anno a disposizione premi per un totale di 120 mila euro.

Ideato e avviato nel 2014 dalla Fondazione Edoardo Garrone, ReStartApp si è accreditato in poco tempo come proposta originale e innovativa nel panorama di formazione post laurea e creazione d’impresa a livello nazionale, in un ambito, quello dell’Appennino e dei territori montani, sempre più al centro dell’attenzione e del dibattito per lo sviluppo economico sostenibile dell’Italia.

Lo conferma la rete di partner di alto profilo, che la Fondazione Edoardo Garrone è riuscita a creare e consolidare intorno al progetto e che continua a raccogliere nuove prestigiose adesioni, tra cui la Fondazione Cariplo, il cui contributo è rivolto specificatamente ad offrire a quattro giovani del territorio lombardo l’opportunità di partecipare a ReStartApp.

Sono partner di ReStartApp Fondazioni culturali e organizzazioni no profit: Fondazione Cariplo, Fondazione Symbola, Università della Montagna di Edolo, Associazione Italiana Alberghi Diffusi, UniCredit, Fondazione CIMA, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, Federbim e Federforeste. Il progetto è inoltre patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Piemonte, dalla Regione Liguria, dal Comune di Portico di Romagna (FC) e dal Comune di Arquata Scrivia (AL).

ReStartApp è un’iniziativa del Progetto Appennino, promosso dalla Fondazione Edoardo Garrone con l’obiettivo di valorizzare l’importante patrimonio naturalistico, economico e sociale del territorio appenninico, dalla riscoperta delle tradizioni alla creazione di nuove opportunità. Visita il sito per conoscere i dettagli del progetto ReStartApp 2015.

Per ulteriori informazioni
Ufficio Stampa Fondazione Garrone
Fede Gardella – cell. 335 8308666
Paola Iacona – tel. 010 5761700
[email protected]

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Scarpe Hogan uomo: dal 1986 a oggi, un successo che va oltre l’estetica

Ha circa trent’anni la prima scarpa Hogan. Ispirata al mondo del cricket, la traditional nasce nel 1986 dal gruppo Tod’s. Una scarpa basilare, semplice, influenzata dall’eleganza del momento ma già esclusiva per materiali, lavorazioni e cura dei dettagli, qualità che accomunano tutt’oggi le calzature del marchio e ne determinano il grande successo in tutto il mondo.

È chiara la visione aziendale: un brand di lusso adatto alla quotidianità, in cui stile e qualità vanno di pari passo. Così dalla traditional alla prima sneaker atletic fino alla più popolare interactive, il mondo Hogan si distingue per il perfetto abbinamento tra eleganza informale e funzionalità, un’accoppiata vincente nelle linee sia maschili che femminili.

SCARPE HOGAN: SUCCESSO OLTRE LO STILE

Checché se ne dica riguardo a estetica e design, gli adulatori del marchio ne adorano finanche la più minuziosa cucitura. La strada del successo è legata però a proprietà ben più importanti, oltre l’apparenza. Per l’uomo prima di tutto.

Le scarpe Hogan uomo hanno un vantaggio su qualsiasi altra calzatura: l’altezza. La suola con rialzo interno garantisce quei centimetri in più che, a differenza dell’offerta femminile, sono per l’uomo quasi impossibili da trovare nel panorama delle calzature. E soprattutto non palesemente visibili. La conformazione e il design infatti fanno sì che il tacco sia poi una suola rialzata, in perfetta simbiosi con l’intera calzatura. Ne consegue anche una stabilità maggiore per il piede. Secondo vantaggio infatti, non meno importante, è la comodità. E poi la versatilità. Non solo nella scelta dei modelli, ma soprattutto nella possibilità di creare abbinamenti diversi per ogni occasione. La scarpa Hogan da uomo è ideale infatti per i look sportivi e al contempo per i più eleganti e formali.

Comodità e versatilità: due proprietà difficili da abbinare ai concetti di moda ed eleganza. Soprattutto nell’universo femminile. È per questo che, anche per lei, il marchio Hogan è divenuto negli anni icona di perfezione ai piedi.

Le scarpe Hogan donna assicurano una praticità perfetta poiché non esclude eleganza e stile. Lontane dai vecchi stereotipi, le Hogan della linea femminile non sono scarpe da ginnastica, bensì accessori di valore, di gusto, eleganti ma comodi. È così che anche a lavoro ogni donna è impeccabile con una calzatura pratica ma non banale, o alla moda e stravagante per uscite in coppia o tra amiche. Le scarpe Hogan donna sono abbinabili sempre: c’è una corrispondenza biunivoca tra ogni modello e i diversi look della giornata. Con jeans, gonne, abiti, pantaloni tradizionali, una scarpa Hogan è perfetta sempre.

E infine il successo Hogan non può non essere legato alla qualità e alla garanzia del marchio. Che si tratti di modelli maschili o femminili, tutte le scarpe di ogni linea vengono realizzate con sapienti tecniche legate alla tradizione artigianale italiana, secondo un rigido regime di controllo. Per questo è impossibile acquistare una scarpa Hogan con difetti di fabbricazione, anche il più piccolo e impercettibile. Si tratterebbe di un falso. Hogan è sinonimo di eccellenza. Da ricordare sempre al momento dell’acquisto per non intoppare in sedicenti venditori online.

Il brand affida i suoi articoli solo a rivenditori autorizzati, affidabili e d’esperienza come Marsilioshop.it. L’e-commerce è un esclusivo punto vendita online di calzature e accessori originali del marchio Tod’s e altri luxury brand. Scegliete le vostre scarpe Hogan su www.marsilioshop.it.

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Jabra Sport Coach Wireless per l’allenamento guidato

Se ami le flessioni, gli allunghi, gli squat e i piegamenti, e vuoi una motivazione in più per l’allenamento individuale oltre alla tua musica preferita, allora hai bisogno dei nuovi auricolari Jabra Sport Coach Wireless.

Questo nuovo dispositivo senza fili utilizza programmi di allenamento personalizzati che riceverai direttamente attraverso gli auricolari e il suono Dolby ti permetterà inoltre di rendere il massimo durante i tuoi esercizi accompagnandoli con la tua musica preferita.

 

Con Sport Coach Wireless, Jabra estende la propria gamma di prodotti e soluzioni audioguidate per lo sport. Jabra ha fatto da apripista in questo settore con il lancio vincente degli auricolari Jabra Sport Pulse Wireless, che ha permesso per la prima volta agli utenti di monitorare la propria frequenza cardiaca direttamente in cuffia.

 

Scarica il tuo personal trainer

Sviluppato per venire incontro alle necessità degli amanti dell’allenamento guidato e per coloro che necessitano di una spinta in più per mettersi in moto, Jabra Sport Coach Wireless è in grado di preparare esercizi personalizzati basati su 40 diverse prove. Dopo aver scaricato l’applicazione Jabra Sport Life sullo smartphone, gli utenti potranno impostare i loro esercizi personalizzati con l’audio dell’allenamento in tempo reale attraverso gli esclusivi auricolari wireless.

 

Questa speciale applicazione di Jabra permette di pianificare, seguire, analizzare l’allenamento, scegliere gli esercizi – dai più semplici ai più complessi – e ottenere continui aggiornamenti dell’app per ottimizzare l’esperienza di allenamento.

 

L’impostazione dell’esercizio è solo l’inizio. Per assicurarti performance ottimali e soprattutto risultati visibili, il sensore integrato di movimento TrackFitTM fornisce indicazioni avanzate su ritmo, distanza, contapassi, cadenza e calorie perché possano essere quantificati in ogni esercizio.

 

L’81% di coloro che utilizzano prodotti Jabra[1] afferma di allenarsi con la musica, e per questo Jabra ha incluso nei nuovi Sport Coach il suono Dolby, così gli utenti ascolteranno le loro canzoni preferite in alta qualità e non avranno più scuse per non concentrarsi sul fitness.

 

La prima soluzione audio e sport per l’allenamento guidato

Questa soluzione rivoluzionaria nella musica e nell’allenamento per l’allenamento fitness è l’ultima idea di Jabra nell’ambito dell’audio per lo sport.

“Per lo sport, ci impegniamo a proporre soluzioni audio innovative per incrementare le performance degli amanti del fitness”, commenta il CEO di Jabra René Svendsen-Tune.

“Abbiamo iniziato percorrendo una via ben precisa, e ora stiamo facendo un passo in avanti grazie a soluzioni ottimizzate per gli allenamenti guidati. Riscontriamo grandi possibilità per le soluzioni audio combinate con quelle biometriche”, prosegue.

 

Risultati immediati

Gli esperti di fitness dell’American College of Sports Medicine posizionano l’allenamento guidato, o allenamento a intervalli di alta intensità, in cima alle tendenze del 2015[2]. Una ricerca dimostra che questo è un eccellente modo per migliorare il tono muscolare, l’energia, la velocità e la performance, garantendo i risultati in poco tempo.

 

Una parte dell’attuale popolarità dell’allenamento guidato deriva dal fatto che può essere praticato praticamente dappertutto. Sia che tu ti stia allenando in palestra, a casa o in una camera d’albergo, Jabra Sport Coach Wireless ti aiuta a ottimizzare il tuo allenamento, a rimanere motivato e a raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Disponibilità: sul sito Jabra, online e nei negozi dalla fine di giugno a un prezzo consigliato di 149,99€.

 

Jabra, con le sue soluzioni per lo sport, è partner ufficiale dell’International Triathlon Union events.

 

 

Specifiche tecniche:

  • Comando di allenamento integrato con l’app Jabra Sport Life
  • Sensore avanzato di movimento per registrare l’attività e le informazioni sulla prestazione
  • L’applicazione Jabra Sound fornisce un miglioramento del suono Dolby® per l’ascolto della musica
  • Suono Premium Wireless Stereo (A2DP)
  • Chiamate in entrata e in uscita
  • I comandi sulle cuffie permettono un controllo da remoto di musica e telefonate (AVRCP)
  • Ultrasottile (16 g. / 0.56 oz.)
  • Realizzate nel rispetto degli standard militari USA (IP55) per resistere a urti, sudore e polvere
  • Si connettono a due device contemporaneamente grazie alla tecnologia Advanced Multiuse™
  • Connessione tramite tecnologia NFC
  • Durata della batteria: 5 ore e mezza e 10 giorni in standby
  • Integrazione con le principali applicazioni di fitness: Endomondo, RunKeeper, MapMyFitness, Runtastic e Strava

 

 

Per maggiori informazioni su Jabra:

Website:  www.it.jabra.com

Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

Twitter: https://twitter.com/JabraItalia

 

[1] L’81% di 1328 intervistati per un sondaggio tra i consumatori di Jabra, aprile 2014.

[2] Thompson R. Walter, Worldwide Survey of Fitness Trends for 2015: What’s Driving the Market, ACSM Health & Fitness Journal, Novembre/Dicembre 2014, volume 18, capitolo 6.

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L’assegnazione della casa dopo la separazione

Spesso gli ex coniugi; appena si separano, devono affrontare il discorso relativo a chi andrà la casa in cui fino a quel momento sono vissuti insieme; vediamo i singoli casi più nel dettaglio.

Il primo caso riguarda una coppia regolarmente sposata, cui però andrà comunicata ogni eventuale modifica al contratto separatamente per ciascun locatario. Per una coppia che si sta separando, è bene sapere che si dovrà decidere chi resterà a vivere nell’abitazione, a prescindere dal fatto se il proprietario rimanga, dato che potrebbero essere altre le determinanti che faranno optare per lui o lei. In particolare, in presenza dei figli, si preferisce lasciare la donna nell’appartamento. Se non riescono i coniugi da soli ad effettuare la scelta, ci penserà il tribunale ad assegnare l’immobile. Nel caso in cui i genitori siano conviventi e non sposati, il contratto che regolamenterà l’eventuale separazione dei due è obbligatorio in presenza di figli. Se l’ex coniuge fosse l’unico proprietario della casa e decidesse di venderla, l’ex partner sarebbe costretto ad andare via dalla casa. Se l’immobile appartiene ad entrambi, ambedue hanno il diritto di prelazione. Se non si accordano, può goderne un terzo. Per approfondire i casi di trasloco dopo la separazione leggi questo articolo.

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Come eliminare l’erba infestante col diserbante selettivo

Nel giardino si possono eliminare le erbe infestanti, lasciando prosperare le specie desiderate, tramite un prodotto che agisca efficacemente su piante comunque non stressate.

Le piante infestanti possono essere portate tramite i semi diffusi dal vento, dagli uccelli, dagli animali, dall’acqua, dall’uomo, dalle concimazioni sbagliate, dalla siccità, dall’usura spinta, dalle tosature basse. I trattamenti con i diserbanti selettivi devono essere effettuati tra i 12° C ed i 28° C, in giornate non piovose con almeno due giorni consecutivi di sereno, l’erba non deve soffrire uno stress idrico, si deve prediligere un periodo favorevole alla crescita, ma non quello delle concimazioni ferrose o azotate. Per i terreni composti da microterme è preferibile la primavera e l’estate, per quelli da macroterme è meglio la fine della primavera. Se ci sono almeno dieci erbe infestanti per metro quadrato di terreno si deve ricorrere agli agrofarmaci, o diserbanti chimici, ma si rischia di inquinare. I diserbanti totali, a differenza di quelli selettivi, vanno ad impattare anche sulle specie non dannose, eliminando ogni specie vegetale. Si devono pertanto scegliere i composti più adatti alle malerbe a foglia stretta oppure a foglia larga, poichè non esiste un erbicida in grado di agire conteporaneamente sui due gruppi.

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Concorso #CreoInCucina: quasi 1000 foto in 48 ore

Sabato 20 giugno è partito il secondo challenge fotografico firmato Creo Kitchens e curato dalla Digital Agency Xplace. Già nelle prime 48 ore, sono state raccolte circa 800 foto su Instagram, contrassegnate con l’hashtag #CreoInCucina: un successo che doppia i risultati, già eccellenti, del precedente contest (#CreoUnViaggio, realizzato ad aprile 2015, raccolse quasi 400 foto nelle prime ore).

Stavolta i numerosi fan del più giovane brand di casa Lube sono chiamati a raccolta per mostrare la propria creatività in cucina: non basta, infatti, che la cucina sia bella, ma bisogna che riesca ad entrare in armonia con le idee di ciascuno, diventando fonte di ispirazioni, stile e creatività. E con Creo, neanche a dirlo, la creatività è all’ordine del giorno.

Come si partecipa al challenge?
Scatta una foto capace di esprimere la tua creatività in cucina e condividila su Instagram con gli hashtag #CreoInCucina e #igersitalia entro il 15 luglio 2015.
Ogni tipo di foto è ammessa, purché sia inedita, originale e pertinente con il tema del challenge.
Le foto più significative saranno inserite all’interno di un e-book che verrà pubblicato all’interno dei siti web Creo Kitchens e Instagramers Italia; in più, saranno condivise nei canali social di Creo Kitchens, con indicazione dell’autore.

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Il noto Bar Pasticceria Vincenzo sarà partner al “Premio Margherita Hack”

La seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà tra qualche giorno, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il meraviglioso edificio seicentesco di Palazzo Leti Sansi di Spoleto (PG), vedrà la collaborazione, in qualità di partner, del noto bar e pasticceria spoletino “Vincenzo”. Il premio Hack è stato ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, che ha pensato di celebrare così la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Una giuria di esperti e intellettuali, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro premierà coloro che si sono particolarmente distinti nelle categorie scienza, cultura, sport, eccellenza femminile, arte ed impegno animalista. Di seguito l’intervista al Sig. Stefano del bar pasticceria “Vincenzo”:

 

1) Sig. Stefano, ci è giunta notizia, che il suo rinomato bar pasticceria è partner ufficiale del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto in data 28 giugno; come nasce l’occasione di questa importante collaborazione?

 

Già nel 2014 siamo stati partner della grande mostra di “Spoleto Arte” e quest’anno, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, abbiamo stretto nuovamente un positivo sodalizio di partnership, in occasione di questa importante iniziativa, che vuole rendere omaggio alla famosa scienziata astrofisica Margherita Hack. Siamo molto onorati di questa coesione sinergica, che si è instaurata e sviluppata nel tempo con l’organizzazione dell’evento.

 

2) Un suo commento sulla figura di Margherita Hack.

 

Senza dubbio la Hack è stata una figura autorevole nel mondo degli studi e delle ricerche scientifiche, con una meritata fama a livello mondiale. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di incontrarla e di conoscerla di persona, ma l’ho sempre molto stimata e ammirata e l’ho seguita assiduamente durante le sue apparizioni e interviste televisive. rimane indelebile il ricordo di una personalità di forte rilievo e spessore internazionale.

 

3) Ci racconta le origini del bar pasticceria Vincenzo?

 

L’attività nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a Spoleto. Negli anni Ottanta è stata rilevata da mio padre e in seguito io e mio fratello abbiamo proseguito la gestione famigliare in società. Ad oggi abbiamo due punti vendita dislocati a Spoleto: il primo, quello del negozio storico, che si trova in zona stazione dei treni, in posizione centrale e di intenso passaggio; il secondo invece di nuova creazione, è un negozio laboratorio situato nella prima periferia della città.

 

4) Da quanti membri è composta la società?

 

Siamo in quattro soci: io, mio fratello, mia moglie e un altro socio esterno al nucleo familiare.

 

5) Quali sono i vostri principali prodotti di punta?

 

Premetto, che tutta la nostra produzione viene realizzata con una lavorazione totalmente artigianale e che utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti genuini e componenti di prima qualità. Abbiamo una vasta produzione di dolci tipici natalizi nel periodo delle feste. Inoltre, il nostro prodotto di punta più particolare è la pizza pasquale, preparata con una ricetta tipica della tradizione umbra e spoletina, che si tramanda di generazione in generazione.

 

6) Qual è il target della vostra clientela?

 

Oltre alla clientela di zona fidelizzata negli anni, lavoriamo anche parecchio con il comparto dei turisti, soprattutto con il negozio ubicato nelle vicinanze della stazione, che è proprio in una collocazione strategica, di consistente affluenza e transito turistico.

 

7) Come vede in generale il mercato della pasticceria?

 

Devo ammettere, che nonostante il periodo sociale difficile e la fase critica in generale a livello economico, fortunatamente è un settore, che ancora tiene in positivo e non risente più di tanto della crisi. La richiesta si mantiene comunque costante. Direi, che è un ambito commerciale, in cui si può ancora investire in modo vantaggioso e proficuo.

 

8) Che consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti pasticceri?

 

Servono innanzitutto una preparazione accurata e meticolosa a monte e una specializzazione professionale acquisita a livello didattico e scolastico. Per poter avere già le basi adeguate di partenza, noi nel periodo estivo ci prestiamo a fare degli stage aziendali, proprio per inculcare e trasmettere le nozioni e gli insegnamenti fondamentali, a chi si appresta ad entrare nel variegato mondo dell’alta pasticceria artigianale.

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Maria Morelli RAINBOW il nuovo singolo

In radio su I-tunes e sui principali digital store il nuovo lavoro della cantate italo rumena

Rainbow è il secondo singolo di Maria Morelli, ventiduenne cantante italo-rumena che abbiamo conosciuto alcuni mesi fa con il suo debut-single Never Say Good Bye e laureanda in giurisprudenza. La ritroviamo più determinata che mai, felicemente laureata da pochi giorni, con un singolo che è già un successo non solo in Romania dove Maria vive, studia, ed è già un personaggio (oltre 32.000 views su youtube in pochissimo tempo) ma anche in diversi paesi dell’est-europeo. Un singolo fresco, energico che punta decisamente al pubblico dei suoi coetanei e al dance-floor. Una proposta efficace per le playlist estive.

“Per me l’Italia è molto più che una seconda patria… visto che mio padre è Italiano…”, dice Maria, ”e anche se in Romania sono già conosciuta”, prosegue, “so bene che dovrò faticare molto per ottenere gli stessi risultati in Italia e in Europa dove ci sono grandi artisti e il mercato è molto competitivo”.

Maria Morelli che, oltre all’italiano e al rumeno, parla correttamente altre tre lingue tra cui l’inglese e lo spagnolo, vede nell’Italia un banco di prova serio e impegnativo dal quale ricavare gli input necessari per costruire un repertorio davvero in linea con il main stream internazionale, senza per questo tradire la sue ascendenze italiane, alle quali si sente profondamente legata. “Ammiro molto Giorgia ed Emma”, dice Maria, “Ma anche Skin e Amy Winehouse”. Intanto Maria sta lavorando a una produzione concepita totalmente in Italia con brani estremamente selezionati e scritti da autori che le possano garantire quel valore aggiunto che la sua voce merita.

Maria Morelli – note biografiche

Maria Morelli a Brasov in Transilvania il 19 gennaio del 1993

Ha frequentato la Facoltà di Diritto all’Università della Transilvania a BRASOV (RO) e si è appena laureata nel mese di luglio.

All’età di 17 ani ha iniziato a prendere lezioni di canto a Brasov e quindi a Bucarest, partecipando quasi immediatamente a diversi concorsi nazionali e internazionali, classificandosi sempre nelle primissime posizioni.

Dopo la pubblicazione del primo album lo scorso anno, ha svolto un’intensa attività promozionale partecipando a numerosi show televisivi sulle principali reti nazionali. Nello stesso periodo il suo album è entrato in classifica e il singolo “Never Can Say Goodbye” ha ottenuto un’ottima rotazione su radio locali e network. E’ attualmente in promozione con il singolo Rainbow.

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication
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Aviva Assicurazioni partner alla prestigiosa mostra “Spoleto Arte”

In concomitanza con la manifestazione internazionale del Festival dei Due Mondi, la città umbra di Spoleto ospiterà a breve la prestigiosa mostra “Spoleto Arte”, che darà la possibilità a un nutrito gruppo di artisti, nazionali e internazionali, di esporre le loro opere all’interno del sontuoso Palazzo Leti Sansi, situato proprio nel cuore della città, in Piazza del Mercato. La grande mostra avrà luogo dal 27 giugno al 27 luglio, con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. L’inaugurazione è fissata per sabato prossimo, 27 giugno, alle ore 18.30.

È in questo meraviglioso contesto che Aviva Assicurazioni si inserisce come partner per quanto riguarda la copertura assicurativa. Aviva, con oltre 300 anni di storia, è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna ed è tra i leader in Europa. In Italia dal 1921, vanta una capillare presenza sul territorio, grazie alle reti di agenzie plurimandatarie, broker e promotori finanziari e agli accordi con tre dei principali gruppi bancari del panorama italiano. Aviva opera sia nel ramo Vita che nell’area Danni, offrendo ai propri clienti soluzioni assicurative complete rivolte alla soddisfazione dei bisogni degli individui, della famiglia e delle imprese.

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SKI ROLL MONDIALI VERSO IL TRENTINO, ZIANO DI FIEMME CONTA ALLA ROVESCIA

 

Campionati del Mondo di Ski Roll in Italia fra tre mesi

“Fantastica opportunità per noi e per tutta la valle” – Fabio Vanzetta (sindaco di Ziano)

Ziano di Fiemme quartier generale con la comunità entusiasta e coinvolta

Occasione per un momento turistico di livello a fine settembre

 

 

Skirollisti in azione in Val di Fiemme – Trentino. Di certo la bella stagione, seppur fresca in queste giornate di giugno, ha portato e sta portando gli appassionati di ski roll a calzare i propri “sci a rotelle” e percorrere qualche chilometro nella trentina Val di Fiemme, ai piedi della catena del Lagorai e delle Dolomiti, dove fra tre mesi scatteranno i Campionati del Mondo di Ski Roll – FIS Rollerski World Championships 2015.

L’intera valle trentina è chiamata all’appello iridato e il caratteristico paese di Ziano di Fiemme sarà quartier generale delle giornate mondiali – dal 24 al 27 settembre – con la precisa volontà di “proseguire sulla strada intrapresa lo scorso anno quando le gare di Coppa del Mondo a settembre furono un successone”. A parlare è Fabio Vanzetta, sindaco di Ziano, e in qualità di padrone di casa intende predisporre le migliori condizioni possibili per questo evento sportivo internazionale. “Arriveranno atleti e ospiti da tutto il mondo e vogliamo offrire a tutti la più calorosa accoglienza e le strutture adeguate. I primi incontri con il comitato organizzatore, le associazioni locali e i gruppi che supporteranno le giornate di gare hanno messo in luce come l’impegno richiesto sia senza dubbio elevato da ogni punto di vista, tuttavia la situazione attuale è già buona. Tutta la comunità sarà coinvolta e da parte della gente – così come dalle varie associazioni che cureranno gli eventi di contorno – sono arrivati commenti positivi ed eccitati al pensiero di ospitare queste quattro giornate di festa sportiva.”

Il primo cittadino Vanzetta non nasconde quindi l’entusiasmo di avere in casa una kermesse mondiale il prossimo settembre, l’ennesima per la Val di Fiemme che negli ultimi 25 anni ha accolto anche quattro Campionati del Mondo di Sci Nordico, numerose prove di Coppa del Mondo, eventi di massimo livello per lo sci nordico tricolore e una Universiade Invernale meno di due anni fa. “In queste settimane programmeremo la pavimentazione sui tracciati laddove ce ne sia la necessità – ha detto ancora il sindaco Vanzetta – inoltre prevediamo di avere tribune montate in centro paese per le gare Sprint e di sicuro vogliamo disporre un piano parcheggi che renda la logistica e la mobilità le più agili possibili nei giorni degli eventi ma anche prima, ovvero quando già avremo le squadre in valle. Questi Campionati del Mondo sono un’occasione di vetrina turistica per il nostro paese e per la Val di Fiemme in chiusura della stagione estiva, una bella opportunità che ci vogliamo giocare fino in fondo.”

Il programma gare dei Campionati del Mondo di Ski Roll in Val di Fiemme prevede la Uphill Interval in tecnica classica il primo giorno con partenza da Ziano, due prove Sprint in centro tra venerdì sera (Sprint Individuale) e sabato (Team Sprint) e la Mass Start alla domenica da Molina di Fiemme, con annesso un evento promozionale aperto a tutti. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.fiemmeworldcup.com e seguendo i vari social network targati Trentino – Fiemme Ski World

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L’attesissima mostra di “Spoleto Arte” avrà come partner Ciaccio Broker

Manca pochissimo all’inizio della mostra “Spoleto Arte”, allestita presso il secolare Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra di Spoleto, in Piazza del Mercato, dal 27 giugno al 27 luglio 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e cade in concomitanza con il Festival dei Due Mondi, manifestazione che ogni anno accoglie migliaia di turisti e appassionati d’arte da tutte le parti del mondo. All’iniziativa parteciperanno con le proprie opere straordinarie e uniche artisti contemporanei di fama ed elevato livello culturale.

Alla prestigiosa mostra collabora come partner la compagnia assicurativa Ciaccio Broker. La società ha sede a Milano ed è guidata da Massimo Ciaccio, insieme al figlio Gabriele. Ciaccio Broker offre ai privati e alle aziende contratti e risoluzioni per tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza nel mercato assicurativo sia nazionale che internazionale. Inoltre, è presente una divisione chiamata “Fine Art”, che si occupa di coperture commerciali per grandi mostre ed eventi artistici.

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Pernottare ad Hotel Centrale, nel cuore di Roma all’angolo con via Margutta, significa “vivere” il centro della città magica e da lì partire per le mete d’arte e di shopping

Il rapporto tra chilometri percorsi, soddisfazione e mete visitate è altissimo: dall’Hotel Centrale si parte dal pieno centro di Roma per arrivare alle mete artistiche più famose della Capitale e alle vie dello shopping, come ad esempio piazza del Popolo, via Margutta, via del Babbuino e piazza di Spagna, raggiungibili davvero con pochi passi. Qui di seguito la distanza in metri da Hotel Centrale Roma a questi luoghi ed il percorso in minuti, senza inganno

Partire dal centro della Capitale significa fare meno chilometri e vedere più cose: ecco il vantaggio che dà pernottare a Hotel Centrale Roma, un tre stelle di categoria Superiore nel pieno centro della città.

42 secondi e circa 60 metri: sono il tempo e la distanza che si impiega da via Laurina, la strada in cui si trova Hotel Centrale Roma, a via del Babbuino. Questa è una delle vie più famose della città per la moda, in particolare per l’abbigliamento uomo-donna ma anche per i negozi di scarpe, le gioiellerie, le orologerie e le profumerie esclusive. Qui si trovano infatti le boutique delle grandi firme come Chanel, Hogan e Tiffany e anche la boutique di Frederic Malle, “l’editore dei profumieri di lusso”.

Due minuti (per percorrere circa 100 metri) è invece quanto ci vuole per raggiungere dall’Hotel Centrale Roma via Margutta, conosciuta come la via degli artisti. Qui sono infatti presenti case d’aste e numerose gallerie d’arte, oltre ai negozi di antiquariato e qui si svolge “100 pittori di Margutta”, la più importante rassegna artistico – culturale di Roma Capitale.

In 4 minuti si arriva invece a piazza del Popolo, che, con la sua porta, è l’esempio eccellente della stratificazione architettonica della Città Eterna (un fenomeno che si è verificato per i continui avvicendamenti di pontefici che comportavano modifiche e rielaborazioni dei lavori edilizi e viari). Su piazza del Popolo si affacciano ben tre chiese; la più antica è la basilica di Santa Maria del Popolo, del XV secolo; ospita, tra l’altro, dipinti del Caravaggio e architetture di Raffaello e del Bramante. Le due chiese gemelle sono invece Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, entrambe della fine del Seicento. La piazza è inoltre arricchita dall’obelisco egizio noto come Flaminio, risalente al XIII secolo a.C. e da numerose fontane.

6 minuti per fare 450 metri circa è invece il tempo per arrivare da via Laurina a piazza di Spagna, una delle più famose piazze di Roma, in cui troneggia la scalinata di Trinità dei Monti. Questa, simbolo della piazza e costituita da 135 gradini, fu inaugurata in occasione del Giubileo del 1725; è decorata da numerose terrazze-giardino e in primavera ed estate viene addobbata con fiori. In piazza di Spagna, all’arte si affiancano negozi di lusso; al centro c’è la famosa fontana della Barcaccia, che risale al primo periodo barocco, scolpita dai Bernini padre e figlio e da qui si possono raggiungere in pochi passi molte vie della moda e dello shopping: via del Babbuino, via Condotti, via del Corso e via Margutta.

 

http://www.hotelcentraleroma.it/

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Partner Data annuncia la partnership con Positive Technologies

Partner Data, uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, annuncia la partnership per la distribuzione sul territorio nazionale con Positive Technologies, azienda leader nella fornitura di soluzioni di vulnerability assessment, compliance management e analisi delle minacce per il mercato enterprise, specializzata nei settori dei servizi finanziari, telecomunicazioni, farmaceutico, delle utilities e della pubblica amministrazione.

 

Positive Technologies sta investendo molto in termini di ricerca e innovazione in ambito di Application security: con la crescita del numero di applicazioni in uso in azienda cresce il numero delle vulnerabilità di sicurezza. Positive Technologies offre un approccio integrato con due soluzioni complementari: PT Application Firewall, un sistema di protezione intelligente in grado di bloccare tutti gli attacchi verso le applicazioni web, che grazie a degli algoritmi innovativi è in grado analizzare il traffico di rete e monitorare le azioni degli utenti, adattandosi rapidamente a ogni tipo di sistema, e PT Application Inspector, un tool che analizza i codici sorgente delle applicazioni e ne evidenzia tutte le reali vulnerabilità tramite una combinazione di test statici, dinamici e interattivi. L’integrazione esclusiva di PT Application Inspector con gli strumenti della sicurezza come PT Application Firewall permette di ridurre i rischi senza dover modificare il codice sorgente.

 

Dichiara Giulio Camagni, Presidente di Partner Data: “Siamo felici di essere i partner in Italia di Positive Technologies, questo accordo ci consente di completare il nostro portfolio di prodotti sulla fascia enterprise. Partner Data conferma la propria capacità di individuare partner con caratteristiche uniche sul mercato. Puntiamo su Positive Technologies per la loro esperienza senza eguali e per la loro constante ricerca per rispondere alle sfide della sicurezza in costante evoluzione”.

 

Afferma Massimo Romagnoli, Country Manager di Positive Technologies Italia: “Abbiamo trovato in Partner Data un partner affidabile, che sta puntando sulla sicurezza con grade professionalità. Abbiamo avuto modo di valutare la solidità del loro know-how tecnico e siamo certi che sapranno trasferire il valore delle soluzioni Positive Technologies”.

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Inaugurato a Rimini il raddoppio del depuratore di Santa Giustina

Martedì scorso, 23 giugno, è stato inaugurato a Rimini il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, nell’ambito del Piano di Salvaguardia della Balneazione. Il depuratore di Santa Giustina aumenta l’efficienza e diventa l’impianto con il trattamento a membrane più esteso d’Europa.

 

È l’intervento tecnologicamente più importante del piano di risanamento fognario della città costiera promosso da Comune, Hera, Romagna Acque e Amir, che entro il 2020 eliminerà gli scarichi a mare. Un impianto d’eccellenza grazie all’innovativa tecnologia di “ultrafiltrazione a membrane“.

L’ultrafiltrazione a membrane, grazie ad un costante monitoraggio e telecontrollo del depuratore e delle reti, garantisce:

  • grande capacità di trattamento dei reflui;
  • efficacia di abbattimento virale e batterico;
  • eccellente qualità dell’acqua riportata in ambiente;
  • ridotta occupazione di spazio per il ciclo produttivo.

L’impianto di depurazione di Santa Giustina è il fulcro del PSBO, una grande opera infrastrutturale che ha interessato Rimini e il suo territorio.  Grazie al raddoppio del depuratore e al progressivo completamento degli interventi previsti al PSBO, verrà aumentata la capacità  depurativa e sensibilmente migliorata la qualità delle acque.

Un traguardo straordinario a tutela della vocazione turistico-balneare della città.

Il comunicato integrale e lo storytelling con le caratteristiche e i numeri di un grande intervento di risanamento ambientale sono consultabili al link http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/archivio_storytelling/#story_32

Trovate le foto dell’evento e dell’impianto a questi link:

Per maggiori dettagli sul piano di salvaguardia della balneazione è possibile visitare il sito del Gruppo Hera all’indirizzo http://www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_acqua/casa_progetto_balneazione/3299.html

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Logistica Milano: il fondamento del lavoro nel mondo

Logistica Milano, una maestranza attiva e fondamentale che parte dalla necessità di trasportare e raggruppare prodotti. Si potrebbe azzardare definendo la logistica come la più importante materia in grado di basare tutto il lavoro presente all’interno del mondo lavorativo. Come spesso capita si conosce un vocabolo ma non si ha presente la precisa connotazione di questo; ed è per questo motivo che è meglio chiarificare come procede questa basilare materia.

Partendo dalla praticità di questa disciplina, la prima sfera in cui ci troviamo è quella del magazzino e della sua gestione che, di per sé, non è complessa se ognuna delle parti interessate nel ciclo produttivo si muove secondo una procedura stabilita e studiata e secondo una costante rilevazione dei numeri. Il rapporto con il cliente è sempre il metro di misura per tuto il processo logistico, dallo stilare il processo iniziale al lavoro finale. Parlando di processi bisogna prendere in considerazione i flussi.

• Flussi IN

• Flussi OUT

• Attività IN+OUT

• Attività Varie

• Punti di forza del processo ( es: velocità nello scaricare i mezzi e velocità nel prendere in carico a Sistema Informatico il materiale entrante ).

• Punti di carenza del processo  ( es: errori al prelievo e rientro dei resi invenduti )

Verificando tempi e metodi

Una volta sviluppati i flussi si analizzano e si stilano “Tempi e Metodi”, dove vengono analizzate le attività:

“IN” nelle varie fasi con i relativi secondi:

 Ricevimento, controllo e stoccaggio della merce, con gestione della mappa di magazzino a garanzia della corretta gestione e rintracciabilità dei prodotti

 Nel caso in cui il magazzino è in ADR o addirittura sotto legge SEVESO subentrano varie attività che per legge bisogna fare ( Controllo delle frasi di rischio e stoccaggio per tipologia di materiale: Infiammabile, Tossico, Nocivo; Perossido; Alimentare; Fitofarmaco; ecc.)

“OUT”

 Stampa dei certificati di analisi dove vengono richieste

 Verifica e preparazione degli ordini di spedizione, con prelievo per lotto o per FI.FO. o per LI.FO

 Riconfezionamenti, in funzione delle richieste di clienti e destinatari

 

L’impegno costante nel monitoraggio e miglioramento dei processi aziendali della Logistica Milano permette di offrire ai Clienti servizi eccellenti, contribuendo alla soddisfazione e fidelizzazione degli stessi, il tutto cercando di ridurre al minimo quelli che vengono definiti errori operativi o controlli secondari che non permettono di avere delle produttività sempre alte e quindi eliminati questi costi di gestione non fondamentali il cliente risparmia nell’arco dell’anno.

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DIECI ANNI DI GRANDE CICLISMO A TRENTO, QUANTA ATTESA PER“LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

Dal 16 al 19 luglio il decennale de “La Leggendaria Charly Gaul”

Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi per l’unica tappa dell’UCI World Cycling Tour

“La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento” trait d’union fra crono e granfondo

Ultimi giorni di tariffe agevolate

 

 

Nata come una scommessa nel 2006, “La Leggendaria Charly Gaul” è divenuta oggi una delle più solide realtà nel panorama delle ruote amatoriali. La granfondo trentina fra meno di un mese celebra il decennale e dal 16 al 19 luglio le strade di Trento, del Monte Bondone e della Valle dei Laghi si apprestano ad accogliere migliaia di cicloamatori di tutto il mondo.

Tutto ebbe inizio per caso, come spesso capita con le intuizioni di successo, quando nel 2005 furono inaugurate, ai piedi e in cima alla salita del Monte Bondone, due targhe commemorative in onore di Charly Gaul e della sua impresa…leggendaria al Giro d’Italia 1956. In quell’occasione, un giornalista si lasciò sfuggire l’idea di organizzare un raduno dedicato ai cicloamatori. L’idea venne subito presa in parola e nel 2006 fece il suo esordio la granfondo, che in dieci edizioni di chilometri ne ha macinati parecchi, con migliaia di appassionati che ogni anno si organizzano per non mancare all’appuntamento con le rampe del Monte Bondone. Nel 2012 “La Leggendaria Charly Gaul” ha portato l’Italia nel più grande e qualificato circuito internazionale del settore, l’UCI World Cycling Tour, la serie con prove in tutto il mondo che consentono di qualificarsi per i Campionati del Mondo Amatori e Master, quest’anno di scena in Danimarca. È stato un passo importante che ha permesso agli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale e dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi di portare sulle strade trentine ciclisti di tutto il mondo e “raddoppiare” l’offerta agonistica affiancando alla tradizionale granfondo anche una prova a cronometro. Inoltre, da quest’anno, la gara contro le lancette si tingerà di tricolore visto che venerdì 17 luglio a Cavedine si assegneranno anche i titoli del Campionato Italiano FCI Amatori.

Il merito di questa continua crescita va certamente attribuito alle capacità organizzative e al fascino esercitato da una salita come il Monte Bondone, ma soprattutto allo stretto legame fra la manifestazione ed il proprio territorio. Sul sito www.discovertrento.it, infatti, si trovano pacchetti short term e bike tour di una settimana per partecipare alla gara e contemporaneamente scoprire le tante attrattive che il territorio di Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi offrono. Ma non è finita qui, perché sono tante le novità 2015: la settimana prima degli eventi apre i battenti la mostra IL CAVALLO D’ACCIAIO, STORIE DI CICLISMO IN TRENTINO. Da “La Leggendaria Charly Gaul” a “La Moserissima”, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino e presso la Fondazione Caritro. Inoltre in occasione del 10^ anniversario ci sarà anche “La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento” che, sabato 18 luglio, porterà gli appassionati di bici d’epoca a pedalare per 58 km su strade bianche e piste ciclabili della Valle dell’Adige prima del gran finale in Piazza Fiera seguito da una sfilata di bici d’epoca e da un DJ Set, rigorosamente in salsa vintage. “La Moserissima” fa parte del Giro d’Italia d’Epoca e per tutte le informazioni sulla ciclostorica non competitiva basta fare riferimento al sito www.lamoserissima.it. Questo crescendo di eventi culminerà domenica 19 luglio quando da Piazza Duomo prenderà il via la 10.a edizione della granfondo, anche quest’anno inserita all’interno del noto circuito Alé Challenge. I due itinerari di gara, “granfondo” e “mediofondo”, si concludono ai 1654 metri di quota di Vason e i concorrenti del “lungo” dovranno affrontare due volte l’ascesa alla Montagna di Trento per un totale di 141 km e 4000 metri di dislivello. Il “medio”, invece, misura 57 km e propone un dislivello di 2000 metri, adatto anche a chi non è uno stakanovista del pedale. Le iscrizioni a “La Leggendaria Charly Gaul” sono in piena corsa e fino a martedì 30 giugno la quota inclusiva di pacco gara resta bloccata a 59 Euro con ulteriori agevolazioni dedicate ai possessori di chip MySdam.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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