Comunicati

Webinar: cosa cambia con la digitalizzazione nel mondo del lavoro

Comunicato Stampa

Webinar: cosa cambia con la digitalizzazione nel mondo del lavoro

 

Il 10 febbraio 2023 un webinar gratuito permetterà di affrontare il futuro del mondo del lavoro approfondendo vari aspetti della robotica avanzata, dell’intelligenza artificiale e della gestione dei lavoratori tramite intelligenza artificiale.

 

Non c’è dubbio che, complice anche l’accelerazione conseguente al periodo pandemico, lo sviluppo di tecnologie digitali – ad esempio in relazione all’intelligenza artificiale (IA), alla robotica avanzata, alla realtà virtuale, ai dispositivi smart indossabili o all’uso dell’IA nella gestione dei lavoratori – sta modificando il mondo del lavoro.

 

Partendo dalla futura riduzione delle malattie professionali derivanti da una massiccia introduzione di tecnologie digitali, dall’approccio “zero vittime” relativo alla riduzione degli infortuni mortali e dalla nuova Campagna Europea 2023-2025 “Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri”, nei prossimi mesi si avvierà un importante periodo di sensibilizzazione sull’impatto delle nuove tecnologie digitali sul lavoro e sui luoghi di lavoro e sulle sfide e opportunità in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Ci sono incontri che permettono di anticipare e accogliere il futuro connesso allo sviluppo delle tecnologie digitali nel mondo del lavoro? Esistono webinar gratuiti per riflettere sull’impatto della digitalizzazione?

 

Il webinar gratuito sulla digitalizzazione nel mondo del lavoro

Proprio per avviare una riflessione e iniziare a prepararsi ad “accogliere” il futuro, l’Associazione AiFOS e AICQ nazionale (Associazione Italia Cultura Qualità – Comitato Salute e Sicurezza) organizzano per il giorno 10 febbraio 2023 un webinar gratuito dal titolo “Digitalizzazione nel mondo del lavoro: cosa cambia e quali competenze”.

 

Il webinar approfondirà, in particolare, la questione della robotica avanzata e dell’intelligenza artificiale e la gestione dei lavoratori tramite intelligenza artificiale, nell’ottica di analizzare e valutare i possibili risvolti dal punto di vista della sicurezza, della privacy e delle relazioni sul posto di lavoro e fuori dal posto di lavoro.

 

I principali destinatari del webinar sono i responsabili di sistemi di gestione, RSPP, ASPP, tecnici e/o consulenti della prevenzione, datori di lavoro, dirigenti e chi ricopre funzioni nelle attività di organizzazione, valutazione, prevenzione e protezione. È rivolto anche ai consulenti di management che supportano aziende e altre organizzazioni a comprendere una serie di andamenti e tendenze globali, a operare la gestione del rischio e a conoscere potenziali opportunità derivanti dalla applicazione di nuove strumentazioni e processi lavorativi sviluppati nell’ambito della digitalizzazione e dall’utilizzo della Intelligenza Artificiale.

 

La nuova campagna europea sul lavoro nell’era digitale

La nuova campagna europea «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2023-2025, promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), vuole sensibilizzare in merito all’impatto delle nuove tecnologie digitali e alle conseguenti sfide e opportunità relative alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.

 

La campagna, in linea con gli obiettivi dell’Unione europea, si prefigge di inserire la salute e sicurezza all’interno del dibattito politico e culturale e prende in considerazione anche la dimensione di genere nonché le esigenze di specifiche categorie di lavoratori esposti a maggiori rischi.

 

La campagna si articola in cinque priorità:

  • lavoro su piattaforma digitale;
  • robotica avanzata e intelligenza artificiale;
  • telelavoro e lavoro a distanza;
  • sistemi digitali intelligenti;
  • gestione dei lavoratori tramite l’intelligenza artificiale.

 

Webinar: il programma e le informazioni per iscriversi

Proprio per parlare dell’impatto della digitalizzazione si terrà, dunque, venerdì 10 febbraio 2023 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – l’incontro gratuito, in modalità webinar, “Digitalizzazione nel mondo del lavoro: cosa cambia e quali competenze”.

 

Il programma del webinar:

Moderatore

  • Francesco Naviglio – Segretario generale AiFOS, Vice Presidente del Comitato Salute e Sicurezza AICQ

14.30 – 14.45 – Apertura dei lavori

  • Alessandro Cafiero – Portavoce Nazionale AICQ, Presidente Comitato Salute e Sicurezza AICQ

14.45 – 16.30

Gli aspetti tecnologici

  • Sebastiano Luridiana: “Aspetti di Intelligenza Artificiale nella Normativa Europea sulle Macchine”
  • Gaetano Ciaravella: “AI in logistics and heavy duty: a picture on the future”

Gli aspetti sociologici

  • Paolo Carminati: “Employee Experience vista attraverso i 21 Nuovi Ruoli per la Gestione della Risorse Umane”
  • Umberto Gelati: “L’impatto della AI sulla Mente Umana”

 

16.30 – 17.30 – Interventi e approfondimenti

 

Il link per avere ulteriori dettagli sul webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/digitalizzazione_nel_mondo_del_lavoro_cosa_cambia_e_quali_competenze

Il link diretto per effettuare l’iscrizione al webinar gratuito:

https://forms.gle/qy51krcaRmSDAimq9

 

La partecipazione al webinar vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, CSP/CSE o Formatori (Area 1) a fronte della richiesta all’atto dell’iscrizione e dell’inserimento dati, del corretto collegamento alla piattaforma nel giorno dell’evento con nome e cognome e del rispetto dei tempi di connessione.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595037 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected]

 

02 febbraio 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

GUÈ a Milano il 10 luglio, i biglietti in vendita su TicketSms

Prevendite online da giovedì 26 gennaio alle ore 14.00

Info & Biglietti su: www.ticketsms.it

 

Con il suo ultimo album Madreperla ha già raggiunto la certificazione come DISCO D’ORO, ha debuttato al primo posto della classifica FIMI-GfK in tutte e 3 le categorie Album/Vinili/Singoli con tutti i brani nella top 40 della classifica, il  singolo in radio Mollami pt. 2, è stato la più alta nuova entrata nella classifica airplay di settimana scorsa. TOP ALBUMS DEBUT GLOBAL nelle prime 72 ore dalla sua uscita nella classifica di Spotify ed oggi finalmente arriva l’annuncio del concerto prodotto da Vivo Concerti nella sua città: MILANO, 10 luglio IPPODROMO SNAI SAN SIRO.

 

Prevendite online disponibili da Giovedì 26 gennaio, ore 14:00 sul sito www.ticketsms.it

 

 

Guè, vero nome Cosimo Fini, è nato a Milano nel 1980. Fin dagli anni ’90 si impone nella nascente scena hip hop underground come uno dei talenti più cristallini del rap, prima con il collettivo delle Sacre Scuole (formato da lui, Dargen D’Amico e Jake La Furia) e dal 2003 con i Club Dogo (gruppo che lo vede al fianco di Jake La Furia e Don Joe). Nel 2011 esce il suo primo album solista, Il ragazzo d’oro, acclamato da pubblico e critica e immediatamente seguito dal successo di Bravo ragazzo, del 2013; nel 2014 diventa il primo artista italiano della storia a pubblicare un album (Vero) sotto l’egida della leggendaria etichetta Def Jam Recordings. Ad oggi ha realizzato un totale di nove lavori solisti in dodici anni (più il joint album con l’amico di sempre Marracash, Santeria, del 2016), tutti entrati di diritto nell’Olimpo della musica italiana sia in termini di certificazioni che di importanza cardine per lo sviluppo dell’hip hop nostrano. A gennaio 2023 Gué è decretato l’artista italiano con più album nella Top 200 Italy di Spotify, con ben sei progetti in classifica (GVESUS, Mr. Fini, Santeria, Bravo Ragazzo, Sinatra e il mixtape Fastlife 4). Con un totale di 64 certificazioni Platino e 52 Dischi d’Oro in carriera, è considerato il vero padre nobile del rap italiano.

 

 

 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – TicketSms

 

TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018.

In soli cinque anni è diventata il punto di riferimento per organizzatori e clienti nel mondo degli eventi musicali.

Più di 1.000 locali e discoteche convenzionate, 30.000 operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Più di 10.000 eventi a cui hanno partecipato milioni di persone, che si affidano a TicketSms, per acquistare i propri eventi preferiti, per la sua facilità e velocità di utilizzo.

TicketSms ha reinventato il modo di organizzare eventi innovando con prodotti di alta tecnologia, diventando la porta di ingresso per un mondo di esperienze dei nativi digitali.

La tecnologia può essere utilizzata per concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali e anche per accedere a stadi di Serie A, B nazionali e internazionali.

Il biglietto è smart, digital e paperless. Un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete.

TicketSms, il tuo biglietto a portata di click.

No Comments
Comunicati

Massimo Malvestio, il Veneto oggi: potenzialità e limiti nella vision dell’avvocato

“Una regione che rimane competitiva nel mondo, a dispetto di tutto e di tutti”: il Veneto oggi nelle analisi dell’avvocato Massimo Malvestio.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: il dato che racconta cos’è ancora il Veneto è l’export

Massimo Malvestio mantiene il suo sguardo esperto e analitico sulle principali questioni politiche, economiche e finanziarie che riguardano il territorio dove è nato, ha vissuto e si è mosso per lungo tempo esercitando la professione di avvocato. Non a caso è conosciuto anche per i numerosi editoriali legati al Veneto e alle sue principali realtà imprenditoriali che sono stati pubblicati da autorevoli testate di rilievo nazionale: la sua voce autorevole ancora oggi riecheggia in diversi articoli come il recente “Zaiaeconomics” in cui l’autore Luigi Marcadella si chiede se esiste o meno “una visione aggiornata dello sviluppo regionale ‘made in Zaia’”. Nell’articolo, pubblicato da “Bassanonet”, Massimo Malvestio sostiene come il dato che ancora oggi racconta cos’è il Veneto sia l’export: “Una regione che rimane competitiva nel mondo, a dispetto di tutto e di tutti. C’è ancora un ceto produttivo, di imprenditori e lavoratori, che è di qualità eccezionale. Quando dico ceto produttivo includo anche tutti quei servizi pubblici che sono funzionali alla competitività di un sistema come la sanità, le università, gli enti locali”.

Massimo Malvestio: l’azione senza pensiero non basterà più  

Massimo Malvestio aveva invitato a sostenere e valorizzare maggiormente le eccellenze del territorio anche lo scorso 3 ottobre intervenendo alla presentazione del libro “Non smettere mai di sognare”, scritto da Oscar Marchetto e Andrea Bettini. “Non solo il paesaggio, ma anche un sistema sanitario ai vertici mondiali, le università e un sistema di imprese formidabile”: in quest’ottica, ha spiegato l’avvocato, è fondamentale sviluppare una “visione a lungo termine e non inseguire le contingenze”. Il Veneto, particolarmente in ambito finanziario, paga “anche l’essere una regione policentrica mentre ovunque tutto si riunisce intorno a grandi poli aggreganti”. Parole riprese anche nell’articolo di “Bassanonet” dove Massimo Malvestio ribadisce la necessità di “proporre un modello di sviluppo basato su quello che il Veneto effettivamente è”. La domanda da farsi diventa dunque “come rendere attrattivo e competitivo un territorio policentrico”. Il Veneto dispone comunque di “tali e tante risorse da potercela fare ma l’azione senza pensiero non basterà più”.

No Comments
Comunicati

I servizi offerti, le certificazioni e i traguardi raggiunti da Copma

Copma garantisce da oltre 50 anni la massima qualità nella gestione dei servizi di pulizia e sanificazione. L’impegno e i traguardi raggiunti dall’azienda ferrarese.

Copma

Copma, dal 1971 attiva sul territorio nazionale

Fondata nel 1971, Copma è una società cooperativa ferrarese che si è specializzata in oltre 50 anni di attività nel settore dell’igiene ambientale e della sanificazione, nel verde-giardinaggio e nella pulizia dei condotti aeraulici. Il miglioramento della vita per tutta la collettività e l’incremento costante della qualità dei servizi offerti sono da sempre al centro dell’operato aziendale. Nel corso degli anni l’azienda ha saputo affermarsi tra i leader nazionali nel campo della pulizia e della sanificazione di ambienti in grandi comunità (come PA, aziende sanitarie ed ospedaliere, industria e uffici). Oltre alla sanificazione e pulizia degli impianti per il trattamento dell’aria degli edifici, Copma si occupa anche della manutenzione, progettazione e realizzazione di aree verdi, sia pubbliche sia private. Affidandosi alle tecnologie più innovative e perseguendo elevati standard qualitativi, l’azienda ha saputo affermarsi consolidando la propria posizione nel mercato nazionale dei servizi.

Copma: l’innovativo sistema PCHS® e le certificazioni conseguite

Grazie a una consolidata esperienza e a un’importante collaborazione con l’Università di Ferrara, Copma ha ideato il sistema PCHS® (Probiotic Cleaning Hygiene System). L’innovativo sistema di sanificazione è stato sviluppato con l’obiettivo di ridurre quanto più possibile le infezioni ospedaliere: si basa sull’utilizzo di detergenti microbici che garantiscono una protezione fino a 24 ore, un minore impatto ambientale e una considerevole riduzione dei costi. L’azienda è in possesso di specifiche certificazioni quali Responsabilità Sociale (SA8000), Qualità (UNI EN ISO9001), Sistema di Gestione Ambientale (UNI EN ISO 14001) e Sicurezza del lavoro e Tutela della salute (UNI ISO 45001). Conforme allo Standard ANMDO – IQC dal 2010, il Sistema Qualità consente a Copma di inserirsi tra i partner affidabili per le grandi aziende ospedaliere. A conferma dell’impegno dimostrato nel corso degli anni, il Gruppo è stato premiato dall’Ente di Certificazione SGS Italia ricevendo il prestigioso attestato “Merit Award” riservato alle realtà che si differenziano per l’efficienza dimostrata nel sistema globale di gestione.

No Comments
Comunicati

Il “Turista Spazzino” replica dopo la prima hit: in uscita “C’è solo la porsea”

Simone Riva, conosciuto per la sua anima ecologista e la dedizione alla raccolta dei rifiuti, lancia una canzone che fa riflettere sulle azioni malvagie dell’uomo, con riferimenti all’attualità

 

Simone Riva, residente a Peschiera Borromeo (MI) e noto ai più come “Turista Spazzino”, soprannome acquisito per l’impegno volontario nella pulizia dell’ambiente, lancia il suo secondo singolo.
Dopo “Bacchespani” è in uscita “C’è solo la porsea”, una canzone dal titolo emblematico per il suo riferimento al mondo animale. La porsea, termine veneto per indicare la scrofa, viene paragonata all’essere umano, secondo un’interrogazione che trova risposta immediata nel testo: è più intelligente l’animale o l’uomo, partendo dal presupposto che l’uomo può essere malvagio? Simone Riva, che è cantante ma anche autore del brano, spiega: «Avrei potuto scegliere un qualsiasi altro animale, anche quelli comunemente ritenuti più intelligenti perché di compagnia, ma il paragone non sarebbe stato così calzante. Con i comportamenti umani elencati nel testo voglio dimostrare che l’uomo è meno intelligente, in quanto esercita la sua crudeltà». Attraverso un’anafora, vengono stigmatizzate alcune condotte umane, come “sui carburanti specular”, “chieder pizzo al bar”, “di tasse l’umano soffocar”, “un ospedale bombardar”. La canzone, che rimanda a temi forti di attualità, è indirizzata principalmente a un pubblico giovane, grazie a un ritmo dance che ipnotizza. «Mi rivolgo alle nuove generazioni per far riflettere ma anche per accompagnare i loro momenti di svago – dichiara -. Con gli arrangiamenti del musicista Nicola Ursino siamo infatti riusciti a creare un sound molto brioso, con influenze psichedeliche e gli effetti speciali dell’elettronica».
Il singolo, registrato nello studio di Ursino a Cuneo, è la seconda prova per Simone Riva che non ha intenzione di abbandonare le sue attività ecologiste, ma vuole coltivare anche l’altro suo grande interesse, la musica. «Questa passione mi accompagna fin da quando sono bambino ma nella mia vita ha sempre prevalso la responsabilità che sentivo in tema ambientale, finendo per dedicarmi completamente alla raccolta dei rifiuti abbandonati negli spazi verdi – precisa -. Ora invece sento il bisogno di riservare del tempo anche alla composizione di nuove canzoni».

Biografia
Simone Riva, classe 1972, ha cominciato a svolgere l’attività di volontariato, raccogliendo i rifiuti abbandonati, a partire dai cinque anni d’età, dopo che il nonno paterno lo ha rimproverato per aver gettato una bottiglietta di plastica nel camino. Dal 2011 la sua storia di ecologista convinto diventa pubblica, con l’interessamento di giornali, radio e televisioni e la realizzazione di innumerevoli servizi. Per la sua dedizione all’ambiente ha ricevuto oltre venti targhe comunali, un riconoscimento da Regione Lombardia e il prestigioso “Panettone d’oro”, premio alla virtù civica. A Simone Riva sono state dedicate anche la canzone “Il turista spazzino”, realizzata da Valentino Pero, il brano strumentale “Gettar poi nuoce” dei Wodospad e la poesia “Omaggio per record di Simone Riva” di Caterina Tisselli pubblicata nella raccolta “L’angolo della poesia”. È inoltre detentore di un record mondiale: dopo la raccolta rifiuti sugli scogli di San Mauro Mare per 25 ore filate e a Mediglia, in compagnia di Raffaele Brattoli, per 30 ore consecutive, lo scorso autunno ha siglato l’ultimo record di 50 ore non stop, ottenendo anche una targa ufficiale dal comune di Peschiera Borromeo.

Video
Per visionare il filmato musicale: https://www.youtube.com/watch?v=BcEkXN2ATqc

 

No Comments
Comunicati

Terna, autorizzato dal MASE il nuovo collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria

Terna investe 105 milioni di euro per una nuova infrastruttura elettrica di collegamento tra Sicilia e Calabria, strategica per l’intero sistema elettrico nazionale.

terna

Terna: con il nuovo elettrodotto Sicilia-Calabria focus sulle fonti rinnovabili

Terna ha reso noto l’avvenuto avvio dell’iter autorizzativo per l’opera ‘Bolano-Annunziata’, infrastruttura elettrica sottomarina di collegamento tra Sicilia e Calabria. A dare il via libera il MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il Gruppo guidato dall’AD e DG Stefano Donnarumma prevede così di investire un volume totale di 105 milioni di euro, con un progetto che si inserisce nel Piano di Sviluppo decennale strutturato per la rete di trasmissione nazionale. Il collegamento sottomarino, in corrente alternata a 380 kV, consentirà di incrementare fino a 2.000 MW la capacità di scambio di energia elettrica tra la Sicilia e la terraferma, dando slancio parallelamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili nel Sud Italia. Come evidenziato da Terna, il progetto permetterà di migliorare la magliatura della rete e la flessibilità di esercizio, con effetti positivi anche in tema di accresciuta sicurezza dei sistemi elettrici nel Mezzogiorno.

Terna, i lavori previsti per il collegamento ‘Bolano-Annunziata’

L’opera di Terna si comporrà di vari interventi, il principale dei quali consiste nella posa di un cavo elettrico sottomarino di circa 7,5 chilometri, a collegamento delle stazioni elettriche di Bolano, in provincia di Reggio Calabria, e di Annunziata, in provincia di Messina. Come specifica Terna nella nota stampa, l’elettrodotto disporrà di un collegamento in fibra ottica per la trasmissione dei dati. Previste anche due linee elettriche interrate: la prima (circa 3 chilometri) dall’approdo siciliano alla stazione di Annunziata, la seconda (circa 500 metri) dall’approdo calabrese alla stazione di Bolano. Per quest’ultima è in programma anche un adeguamento tecnico grazie alla realizzazione di una sezione a 380 kV all’interno di un edificio di nuova costruzione. L’adeguamento avverrà in aree adiacenti all’attuale impianto, interessando i Comuni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Nuove possibilità di collegamento, dunque, per la Sicilia e la Calabria, oggi connesse da due elettrodotti a 380 kV: la linea ‘Sorgente-Rizziconi’ (tra Scilla e Villafranca), avviata nel 2016, e il collegamento ‘Bolano-Paradiso’, attivo dagli anni ’80. Per quest’ultimo sono già partiti lavori di ammodernamento nell’estate 2022 dedicati al tratto terrestre, ricadente nel territorio comunale di Messina.

No Comments
Comunicati

Pierroberto Folgiero: il valore delle competenze nei progetti di Fincantieri

Intervenuto in diverse occasioni, l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha sottolineato il valore della competenza nell’affrontare le sfide del presente e guardare con ottimismo al futuro: un aspetto che emerge anche nel Piano Industriale 2023-2027 di Fincantieri.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: la forza delle competenze, la vision dell’AD e DG di Fincantieri

Investire con determinazione per creare competenze. È quanto si propone di fare Pierroberto Folgiero, dal maggio scorso alla guida di Fincantieri. Lo aveva ribadito anche lo scorso ottobre a Capri a margine del convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, come riporta anche “La Stampa”. Le competenze sono fondamentali per riuscire a guardare con positività al futuro: non a caso anche sul valore delle sue professionalità Fincantieri ha costruito il nuovo Piano Industriale 2023-2027, approvato a fine dicembre dal Consiglio d’Amministrazione. È proprio facendo leva sulle competenze e capacità produttive già consolidate in-house che si punta infatti nell’arco del quinquennio a progettare navi sempre più digitalizzate e green, ad esempio anche attraverso l’applicazione di nuove tecnologie di propulsione (nuovi motori a combustione interna e celle a combustibile) e nuovi carburanti (Lng, metanolo, ammoniaca e idrogeno). L’obiettivo, come ricordato anche dall’AD Pierroberto Folgiero, è arrivare a distinguersi ulteriormente nel business della cantieristica navale ad alto valore aggiunto con una progressiva espansione delle competenze specialistiche per la nave digitale e a zero emissioni.

Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: investire con determinazione per creare competenze

Che le competenze siano centrali in Fincantieri, l’AD e DG Pierroberto Folgiero lo aveva ricordato anche lo scorso novembre intervenendo nel corso della cerimonia del diploma dell’Executive Mba, il Master of Business Administration della MIB Trieste School of Management. “Da maggio amministro Fincantieri e posso dire che sia assolutamente un laboratorio dove è possibile osservare i macrotrend industriali e manageriali. Se siamo rimasti l’unica vera industria pesante italiana è perché, anche grazie a persone come il dott. Bono, abbiamo saputo governare questi trend, distinguendoci in termini di ingegnerizzazione della produzione e di management”, aveva evidenziato l’AD e DG. “Per me il Made in Italy è anche e soprattutto ingegno, creatività, una cultura verticale poggiata su una cultura generale, un’ingegneria umanistica. Fincantieri ha costruito un brand su queste competenze, costruendo reale valore aggiunto: complessità unita a grandi performance. La vera sfida adesso è mantenere questa distintività rimanendo trainanti per l’intero settore delle PMI che fanno parte della nostra filiera, e lo possiamo fare solo lavorando sugli asset digitali e su una reale transizione energetica”. Per riuscirci “ci vuole coraggio manageriale”, perché “si deve cambiare quando le cose vanno bene, non quando vanno male”. E ai diplomati Pierroberto Folgiero aveva rivolto un invito: “Siate ambiziosi! Credo che il reale successo di un manager si misuri in tre parti: certamente nella realizzazione lavorativa che però non deve mai dimenticare la cura degli affetti, perché una carriera che sbilancia la nostra vita privata non ci rende manager migliori, anzi. La terza e ultima parte è quella etica, dei valori, che vanno appresi, condivisi e difesi”.

No Comments
Comunicati

Claudio Machetti: il percorso in Enel e le precedenti esperienze professionali

Claudio Machetti opera in Enel da oltre 20 anni: dal 2014 è alla direzione della Global Energy and Commodity Management Business Line del Gruppo.

Claudio MAchetti

Gli esordi della carriera professionale di Claudio Machetti

Claudio Machetti (1958) nasce a Roma e qui consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Nel 1983, viene assunto dal Banco di Roma come impiegato in una filiale di Milano. Passato alla Direzione Centrale della capitale in qualità di analista finanziario, si occupa della situazione creditizia dei grandi gruppi industriali del Paese, specializzandosi nel Private Equity. Le competenze acquisite gli aprono le porte della Direzione Finanziaria e gli fanno guadagnare la promozione a Vicedirettore del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 lascia gli uffici dell’istituto di credito che ha visto avviare la sua carriera e passa alla Direzione dell’Unità Mercati Finanziari di Ferrovie dello Stato: qui diviene Direttore della Finanza Operativa. In quegli anni partecipa inoltre alla fondazione di Fercredit, società finanziaria per la quale assume anche l’incarico di Amministratore Delegato.

Il percorso di Claudio Machetti in Enel dal 2000 ad oggi

Nel 2000, Claudio Machetti inizia la sua longeva collaborazione con Enel. Il primo incarico all’interno della multinazionale italiana dell’energia è in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Contribuisce contemporaneamente alla nascita di Enelfactor, società finanziaria del Gruppo presso la quale arriva ad assumere il ruolo di Amministratore Delegato. Successivamente viene nominato Presidente di Fondenel e Fopen, rispettivamente il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel e il fondo pensione di impiegati, operai e quadri del Gruppo. Dal 2005 al 2009 è Direttore Finanziario e dal 2009 al 2014 è Direttore della Direzione Risk Management. Proprio nel 2014 passa alla Direzione della neonata Business Line di Enel, la Global Trading, che nel 2021 viene rinominata Global Energy and Commodity Management. Attualmente, ancora nello stesso incarico, si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, e l’operatività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nei Paesi dove è presente Enel.

No Comments
Comunicati

Claudio Descalzi: decarbonizzazione, Eni e Snam portano avanti il primo progetto di CCS in Italia

Decarbonizzazione, accordo strategico tra Eni e Snam per il primo progetto di CCS in Italia: alla base “un processo tecnologico maturo ed essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici” come spiega l’AD di Eni Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Eni e Snam formano una JV per il primo progetto di CCS in Italia: il punto dell’AD Claudio Descalzi

“Il percorso di decarbonizzazione è oggi davanti ad un punto di svolta”: lo scrive su LinkedIn l’AD di Eni Claudio Descalzi sottolineando il valore dell’accordo sottoscritto con Snam lo scorso 19 dicembre per lo sviluppo e la gestione della Fase 1 del Progetto Ravenna di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS). Le due realtà collaboreranno, in joint venture paritetica, portando avanti anche gli studi e le attività propedeutiche a successive fasi di sviluppo. Nel progetto si riflette quanto evidenziato dall’AD di Eni in occasione della firma dell’accordo: “Oggi più che mai emerge l’esigenza di conciliare obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività, e fare sistema diventa prioritario”. L’accordo siglato con l’AD di Snam Stefano Venier rappresenta dunque “un tassello fondamentale” perché, come ribadisce su LinkedIn Claudio Descalzi, “contribuisce concretamente alla trasformazione in atto e permette di valorizzare le infrastrutture e le competenze già presenti sul territorio”. 

Claudio Descalzi: il percorso di decarbonizzazione è oggi davanti ad un punto di svolta

L’importanza del progetto emerge nelle parole dell’AD Claudio Descalzi: “Dobbiamo investire in modo massiccio nell’innovazione, velocizzando il time to market sia di tutte quelle tecnologie in grado di generare energia completamente pulita, sia di quelle volte a decarbonizzare le fonti tradizionali con strategie e sinergie che rispondono alle necessità del mercato”. In questo percorso “si inserisce l’opportunità offerta dalle tecnologie CCS, dirette a contenere le emissioni di CO2, in particolar modo nei settori ‘hard to abate’”: la partnership tra Eni e Snam sancisce dunque “un’importante collaborazione su questo fronte, determinando l’avvio e lo sviluppo della prima fase del Progetto Ravenna CCS” che prevede la cattura di 25mila tonnellate di CO2 dalla centrale Eni di trattamento di gas naturale di Casalborsetti. Una volta catturata, la CO2 sarà convogliata verso la piattaforma di Porto Corsini Mare Ovest e infine iniettata nell’omonimo giacimento a gas esaurito, nell’offshore ravennate: un “esempio di eccellenza”, per riprendere quanto evidenziato dall’AD Claudio Descalzi, “volto a valorizzare le sinergie industriali per contribuire al percorso di decarbonizzazione del sistema produttivo italiano”. Il progetto si basa “su un processo tecnologico maturo ed essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici, complementare alle rinnovabili, all’efficienza energetica e alle altre leve disponibili, ed è centrale per evitare le emissioni di CO2 dei settori altamente energivori che al momento non hanno alternative tecnologiche per la decarbonizzazione”.

No Comments
Comunicati

Digital Wealth Management: Banca Generali investe in tecnologie e competenze

Digital Wealth Management: Banca Generali punta sulle strategie più efficaci per proteggere, valorizzare e trasmettere il patrimonio per soddisfare al meglio le esigenze della clientela.

Banca Generali

Digital Wealth Management: Banca Generali si apre all’innovazione

Dal private banking al Digital Wealth Management: l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa ha sottolineato in diverse occasioni il percorso che l’Istituto ha intrapreso da anni per rispondere alle sfide sempre più impegnative che la contemporaneità impone e per portare un’industria tradizionale come quella del risparmio ad evolvere aprendosi all’innovazione. Banca Generali è stata tra le prime in Italia a dotarsi di un’architettura digitale e di una piattaforma di open banking: una strategia che le consente oggi di “rispondere con puntualità alle necessità dei clienti”, come attesta anche l’expertise acquisito in materia di Digital Wealth Management, e di guardare a tecnologie come la blockchain che, come sottolineato dall’AD Gian Maria Mossa, porterà “una grande innovazione in termini di semplicità, trasparenza, accesso ed efficacia”.

Banca Generali: Digital Wealth Management, la figura del consulente resta fondamentale

L’apertura all’innovazione nell’ambito del Digital Wealth Management si traduce nella progettazione, attraverso l’integrazione di nuove tecnologie, di servizi sempre più avanzati e rispondenti alle necessità specifiche del cliente. Banca Generali, nel passaggio però da un approccio più tradizionale a quello digital, sa bene quanto sia fondamentale tener conto di quegli aspetti che giocano un ruolo chiave nel garantire un risultato. E nel Digital Wealth Management fondamentale resta la figura del consulente: oltre ad “assistere la famiglia nella predisposizione di un inventario del patrimonio familiare”, deve supportare “il referente del nucleo familiare nella rilevazione dei bisogni e dei progetti di vita” e impostare e sviluppare “la pianificazione, tipicamente pluriennale, degli interventi e delle attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti”. Il suo ruolo prevede dunque un lavoro di collaborazione con gli altri professionisti di fiducia come il commercialista o l’avvocato nonché di monitoraggio sulle attività svolte dai diversi specialisti: ciò presuppone non solo la creazione di un rapporto di fiducia consolidato con la famiglia ma anche una conoscenza profonda sugli obiettivi e sulle dinamiche in essa presenti. Banca Generali investe quindi sulle competenze dei professionisti di cui si avvale sia in termini di specializzazione che di multidisciplinarità.

No Comments
Comunicati

Municipia S.p.A.: Green Mobility e Trasporto Pubblico Locale, la vision della società per i Comuni di ogni dimensione

Ripianificare i sistemi di mobilità urbana in maniera efficace e sostenibile, ottimizzando l’uso e lo sviluppo delle risorse economiche e ambientali: la Green Mobility per Municipia S.p.A. rappresenta uno dei cardini delle città intelligenti che guardano al futuro.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: Green Mobility, risposte efficaci per città più sostenibili e sicure

Nel portare avanti quotidianamente la propria mission al fianco di Comuni di ogni dimensione, Municipia S.p.A. riflette quanto la green mobility si configuri come uno dei cardini di città intelligenti che guardano al futuro. “Rimodellare i centri urbani in funzione della sostenibilità, infatti, pone in primo piano la necessità di progettare risposte efficaci per limitare i potenziali rischi ambientali, economici e sociali”, scrive il presidente Stefano De Capitani sui suoi profili social sottolineando come si tratti di una esigenza ancor più stringente “dato che l’Italia è uno dei Paesi al mondo con il più alto numero di auto per abitante (670 vetture ogni mille abitanti)”. D’altronde il mezzo privato risulta ancora oggi quello privilegiato per gli spostamenti, frutto di un’abitudine culturale radicata difficile da scardinare: i Comuni, spiega il presidente di Municipia S.p.A., sono chiamati a gestire la questione “trovando soluzioni innovative che facilitino accessi e spostamenti dei cittadini, all’insegna di un sistema di trasporto pubblico sempre più integrato (sharing mobility, MaaS, mobilità su richiesta, ecc.) e di conseguenza sostenibile”.

Tecnologia, mobilità, ambiente: le soluzioni di Municipia S.p.A. per i Comuni

Parlare di smart cities per Municipia S.p.A. significa “avere fra gli obiettivi quello della riduzione del traffico urbano così da abbassare i livelli di inquinamento, garantire anche alle persone con disabilità uguale accesso ai servizi, facilitare i processi di digitalizzazione (ricerca del parcheggio facilitata dai sensori, pagamenti più semplici tramite pc e smartphone) ma anche garantire la sicurezza stradale”. È una sfida che deve essere condivisa da pubblico e privato, come sottolinea il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “per migliorare davvero la vita delle persone e compiere quel salto di qualità atteso da troppo tempo”. Elemento abilitante della Smart Mobility, come emerge dai progetti che la società del Gruppo Engineering porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione, è “la valorizzazione dei dati e delle informazioni, anche attraverso sistemi di rete che consentono un’integrazione ed elaborazione in tempo reale”: le azioni che concorrono alla definizione di un nuovo concetto di mobilità non solo fanno parte delle politiche di sviluppo e modernizzazione ma contribuiscono alla tutela dell’ambiente riducendo sprechi e inquinamento e migliorando la qualità della vita dei cittadini.

No Comments
Comunicati

Marco Nicola Domizio: dagli esordi alla fondazione di Ares Ambiente

Le principali tappe della carriera professionale di Marco Domizio, Founder della società specializzata nell’intermediazione dei rifiuti Ares Ambiente.

 Marco Domizio

L’esordio professionale di Marco Nicola Domizio

Classe 1974, l’imprenditore Marco Nicola Domizio, ancora prima di dare vita ad Ares Ambiente – tra le aziende Best Performer della provincia di Bergamo – ha esordito professionalmente nel settore dell’intermediazione dei rifiuti. Terminate le scuole superiori e ottenuto il diploma, collabora per sei anni con un’azienda del comparto. Tale esperienza gli consente di approfondire le sue conoscenze e maturare competenze nella gestione dei rifiuti e nelle gare d’appalto. Successivamente entra in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie aziendali in qualità di Responsabile Commerciale. In quegli stessi anni, inoltre, Marco Domizio collabora attivamente alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tutt’oggi attivo nella provincia di Bergamo.

Le esperienze che hanno portato Marco Domizio a fondare Ares Ambiente

Terminati i precedenti incarichi, Marco Nicola Domizio prosegue la sua attività nel settore dei rifiuti presso una primaria azienda della provincia di Milano assumendo il ruolo di Responsabile Commerciale. Qui contribuisce all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura nella Regione Campania e si occupa dell’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti. La carriera professionale di Marco Domizio viene ulteriormente arricchita grazie al ruolo di Responsabile di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo e grazie alla collaborazione successiva con due società attive del settore ambientale. Tali esperienze lo portano a fondare, nel 2008, Ares Ambiente: la società è attiva su tutto il territorio italiano ed è specializzata nel recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani speciali.

No Comments
Comunicati

Il Vescovo ospite nello stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno

Il Vescovo della diocesi di Mondovì, un Comune situato nella provincia di Cuneo, è stato nel mese di dicembre a Lesegno per fare visita alla comunità del posto. Qui è stato ospitato nello stabilimento di Riva Acciaio per un incontro con i lavoratori della fabbrica.

Riva Acciaio

Il Vescovo in visita allo stabilimento di Riva Acciaio

Il mons. Egidio Miragoli, Vescovo di Mondovì, ha trascorso la mattinata nel paese di Lesegno, accolto dal Sindaco Emanuele Rizzo e dai cittadini, per celebrare insieme la messa. Una “bellissima accoglienza – ha commentato il Vescovo – cosa che purtroppo non ho visto in altri piccoli Comuni della zona. Causa la denatalità o addirittura la mancata natalità, ho visto parecchia gente di una certa età, ma ragazzi e giovani pochi o addirittura nessuno. Questo è un argomento su cui bisogna pensare e riflettere”. Ad ospitarlo nel pomeriggio è stato lo stabilimento di Riva Acciaio, dove responsabili e operai si sono riuniti per ricevere una solenne benedizione.

Il ruolo dello stabilimento di Lesegno nella realtà di Riva Acciaio

Durante la visita, mons. Miragoli ha definito Riva Acciaio “una realtà produttiva importante per tutto il territorio”. Nato negli anni ’60, lo stabilimento di Lesegno è in effetti tra i poli produttivi di maggior rilievo della società che ospita qui il suo cuore tecnologico. Attivo dall’inizio degli anni 2000, il Laboratorio di ricerca e sviluppo è dotato di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” e collabora con centri universitari di eccellenza quali il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’acciaio prodotto a Lesegno è destinato soprattutto alla costruzione di uso generale, alla bonifica, alla cementazione, ai trattamenti di tempra superficiale, ad usi particolari per impianti a pressione, alla fabbricazione di molle e all’applicazione nella trattoristica.

No Comments
Comunicati

Valuta unica anche in Sud America, a guidare la svolta sono Brasile e Argentina

  • By
  • 31 Gennaio 2023

Tra qualche tempo probabilmente diremo addio al Real e al Peso. Brasile e Argentina stanno infatti discutendo concretamente riguardo alla creazione di una valuta unica che inizialmente potrebbe riguardare solo loro, ma coinvolgerebbe in seguito anche altri paesi del Sud America.

La nuova valuta unica

valuta unicaL’annuncio di questo progetto verrà fatto dal presidente brasiliano Lula e da quello argentino Fernandez. Analogamente a quanto accaduto per l’euro nel vecchio continente, anche la valuta unica sudamericana comincerebbe a circolare parallelamente alle valute preesistenti. Gradualmente ne prenderebbe poi il posto.

Se il progetto, al quale sono già state invitate altre nazioni latinoamericane, andrà in porto si verrà a creare il secondo blocco valutario più grande al mondo.
Rappresenterebbe infatti circa il 5% del Pil globale. Per avere un’idea della proporzione, l’unione valutaria più grande del mondo, l’euro, comprende circa il 14% del Pil globale.

I primi passi

Le discussioni da parte delle due maggiori economie sudamericane sono cominciate durante il vertice di Buonos Aires della Celac, ossia il meeting che coinvolge trentatré stati latino-americani ed i Caraibi.

Se davvero si arrivasse ad una valuta unica anche in Sud America, sarebbe una svolta per il commercio regionale. Le due nazioni sono la forza trainante del blocco commerciale regionale Mercosur, che comprende anche Paraguay e Uruguay. Ma la svolta sarebbe anche dal punto di vista politico. Infatti ridurrebbe la dipendenza di questa economia dal dollaro statunitense, al quale sono legate da un rapporto di correlazione inversa.

Quanto questo possa essere importante si comprende osservando quello che è accaduto nell’ultimo anno. Con il dollaro che è cresciuto rispetto a tutte le valute emergenti (anche se nelle ultime settimane si vedono le tipiche figure di inversione del trend), le importazioni per Brasile ed Argentina sono schizzate alle stelle, perché comprare dall’estero è molto più dispendioso. Avere una valuta unica cambierebbe gli scenari.

Il futuro è nel “Sur” ?

La nuova valuta potrebbe chiamarsi “Sur”, ossia Sud, secondo un suggerimento fornito dal Brasile.
È chiaro che per arrivare alla concreta realizzazione del piano serviranno anni. Bisogna cominciare studiando i parametri necessari per realizzare la moneta comune: fiscali, economici, ruolo delle banche centrali, ecc.

Peraltro va ricordato che si tratta di un progetto del quale Argentina e Brasile avevano già discusso negli anni passati, ma i colloqui erano sempre naufragati soprattutto per l’opposizione del Banco do Brasil. Ma adesso lo scenario è diverso perché le ultime elezioni hanno portato al potere tanto in un paese che nell’altro dei leader di sinistra, ciò significa che la base politica è più forte.

No Comments
Comunicati

Davide D’Arcangelo: il profilo professionale dell’esperto di innovazione e politiche industriali

Davide D’Arcangelo è Vicepresidente del network di imprese Impatta e co-fondatore della holding di partecipazione Next4. È un esperto di Innovazione, politiche industriali e cluster tecnologici, e un Innovation Manager iscritto all’albo MISE.

Davide D'Arcangelo

Il ritratto professionale di Davide D’Arcangelo

Davide D’Arcangelo opera come consulente digitale per numerosi enti pubblici, tra cui MEF, Anci, IFEL e Confindustria. È membro del Nucleo di valutazione dei progetti di ricerca della Regione Lazio e della task force nazionale di Anip-Confindustria. Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania. Ricopre il ruolo di Business Developer presso la holding di partecipazione da lui fondata, Next4, ed è un componente del Comitato Scientifico di Fondazione Italia Digitale, la prima fondazione italiana dedicata alle policies digitali a livello pubblico e privato. Davide D’Arcangelo è anche Investor Relator di scale-up di successo quali Speri Ingegneria, AAtech e Termo, e autore di numerosi articoli e studi incentrati su temi di politiche industriali.

Davide D’Arcangelo: formazione e primi incarichi professionali

Classe 1976, Davide D’Arcangelo si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. Nel corso della sua carriera ha collaborato, in qualità di advisor, con diverse realtà private, tra cui Lucciola & Partners S.r.l. e Orrick Herrington & Sutcliffe. Per conto di società di rilievo quali Menarini S.p.A., IBM S.p.A., Novamont S.p.A., Luiss Business School, IBI-Lorenzini S.p.A., IRCSS San Raffaele, Noovle S.p.A., Giomi S.p.A., Sigma Tau S.p.A. e Corden Pharma S.p.A., ha preso parte a numerosi progetti di ricerca. La sua attività più intensa è stata però dedicata all’assistenza tecnica per gli Enti locali, soprattutto in materia di fondi europei. Partner di “Iniziativa” e membro del CdA del Parco Scientifico di Castel Romano, da tempo offre supporto ad enti ed istituzioni nei progetti di politiche industriali ed animazioni territoriali.

No Comments
Comunicati

Andrea Mascetti: a Milano i nuovi uffici dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti: “Abbiamo aperto la nuova sede milanese dello Studio che oggi si trova nella prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40. Vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20 è un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”.

Andrea MAscetti

Andrea Mascetti: la nuova sede milanese dello Studio Legale Mascetti

Tra i “grandi traguardi” raggiunti lo scorso anno dallo Studio Legale Mascetti, come ricorda l’avvocato Andrea Mascetti, c’è anche l’apertura della nuova sede milanese. Fondato a Varese nel 2004, ha acquisito negli anni notevole rilievo proprio grazie alla qualità dei servizi forniti e alla capacità di aggiornarsi costantemente specializzandosi in diversi ambiti di particolare interesse per l’opinione pubblica: la web reputation, il diritto ambientale ma anche la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti (Legge 231), per citarne solo alcuni. “Ogni giorno ci poniamo la domanda di come declinare il nostro lavoro di professionisti del Diritto con le aspettative e gli interessi dei nostri clienti, in un contesto dove la complessità normativa e la velocità dei tempi di reazione sembrano non concedere tregua”, sottolinea l’avvocato Andrea Mascetti in un video sul sito dello Studio Legale Mascetti, oggetto recentemente di un importante restyling.

Andrea Mascetti: vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti è un’esperienza entusiasmante

L’apertura di una nuova sede a Milano, come emerge anche dalle parole dell’avvocato Andrea Mascetti, impreziosisce ulteriormente l’importante storia che lo Studio Legale si è costruito nel tempo. Lo dice anche la location scelta per ospitarne i nuovi uffici a Milano: la “prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40”. In un post sul nuovo sito dello Studio Legale, l’avvocato Andrea Mascetti in merito evidenzia come “vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20” sia “un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”. È qui, oltre che nella sede storica di Varese, che lavorerà il team di professionisti qualificati di cui lo Studio Legale si avvale: “Affrontare qualsiasi questione in modo approfondito, mirato e completo oltre che reperire la soluzione più adatta alle esigenze del cliente è la sfida che, ogni giorno, con fatica e determinazione, noi tutti, avvocati dello Studio Legale Mascetti, ci proponiamo di vincere”.

No Comments
Comunicati

Stefano De Capitani: Digital Transformation, il valore nel disegnare il futuro dei Comuni

Digital Transformation dei Comuni: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani evidenzia la necessità di pianificare strategie a medio-lungo termine per progettare efficacemente il futuro delle nostre città.  

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: progettare il futuro dei Comuni, la vision di Municipia S.p.A.

Impensabile oggi agire solo in emergenza: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani parla sui suoi canali social dell’importanza di una pianificazione a lungo-medio termine a cui le governance locali dovrebbero guardare per adempiere efficacemente al loro compito di “progettare un cammino di sviluppo delle città socialmente equo, sostenibile, inclusivo e resiliente” e dare risposte concrete alle nuove esigenze dei cittadini. “Delineare il futuro urbano significa puntare a raggiungere questi obiettivi”, spiega Stefano De Capitani. È quanto si propone di fare Municipia S.p.A., ogni giorno al fianco di Comuni di ogni dimensione nel percorso di Digital Transformation. In questo, l’innovazione digitale si configura come primo alleato dei decisori: lo dicono anche i progetti che la società porta avanti in tutto il Paese: “Investire in un sistema della conoscenza basato sull’analisi dei Big Data del contesto urbano permette di organizzare servizi alla cittadinanza su misura e, di conseguenza, dare priorità alla qualità della vita dei cittadini e al rilancio economico della città”.

Stefano De Capitani: smart cities, pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi

Gli ultimi anni, spiega il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “sono stati complessi per i Comuni, dalla gestione della pandemia Covid19 alla recessione economica, ai problemi legati al cambiamento climatico”: sfide affrontate “per lo più in forma emergenziale”. Oggi servono però strategie innovative strutturate con una visione di medio-lungo termine: d’altronde “se già nell’ultimo anno i progetti di smart cities avviati dai Comuni italiani sono aumentati, nel 2023, proprio alla luce delle ricadute positive di questa trasformazione, è prevedibile una corsa all’innovazione ancora più marcata”. In questo scenario “per concretizzare la visione di una città intelligente bisogna pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi”, evidenzia in merito Stefano De Capitani: “Il fattore economico rappresenta, senza dubbio, un impegno crescente per i Comuni, sempre più vincolati da problemi di bilancio. Nuove modalità di finanziamento dei progetti, come il partenariato pubblico-privato, rappresentano l’occasione per non gravare sulle casse comunali e sui contribuenti e ottenere il successo che lo sviluppo di comunità così configurate significa per il futuro dei centri urbani”.

No Comments
Comunicati

Obiezione vostro onore: insceniamo la sicurezza

Comunicato Stampa

Obiezione vostro onore: insceniamo la sicurezza

In un corso in presenza a Brescia il 21 marzo 2023 sarà possibile analizzare un infortunio e inscenare, attraverso la tecnica simulativa del role playing, un ipotetico procedimento penale davanti ad un giudice. Come comportarsi in tribunale?

 

Nel mondo del lavoro o nei corsi di formazione, quando si parla della tutela della salute e sicurezza, a volte ci si immagina, ad esempio nel caso di un accadimento infortunistico, di essere coinvolti in un procedimento penale e di trovarsi a testimoniare davanti ad un Giudice.

 

Cosa accade se in azienda avviene un infortunio? Come analizzarlo? Se il giudice pone delle domande come rispondere? Come dire la cosa “giusta”? Come comportarsi e che documentazione bisogna produrre?

 

Per comprendere come affrontare queste situazioni, per migliorare i propri comportamenti in un procedimento, per avere utili indicazioni per prevenirlo, esistono nuove metodologie didattiche attive che possono aumentare la consapevolezza dei problemi reali e delle soluzioni possibili: il metodo teatrale e la tecnica del role playing.

 

Obiezione vostro onore: inscenare un processo per fare prevenzione

Proprio per aiutare le aziende e gli attori della sicurezza ad affrontare queste particolari situazioni l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza, utilizzando nuove tecniche formative di simulazione, per il 21 marzo 2023 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Obiezione vostro onore”.

 

Il corso ha l’obiettivo di informare i partecipanti sulle principali novità normative in ambito sicurezza sul lavoro e di aiutarli a mettersi nei panni del “datore di lavoro”, “responsabile del servizio prevenzione e protezione“, “preposto“, “dirigente“. In questi ruoli costruiranno la loro difesa, nel caso in cui dovessero essere chiamati in Tribunale come indagati o come testimoni.

 

Si cercherà di capire come comportarsi in un procedimento penale e si comprenderà, ad esempio, quando i dialoghi e la documentazione a supporto della difesa sono utili, inefficaci o “armi a doppio taglio”.

 

Le nuove tecniche formative: il teatro e il role playing

Il role playing è una tecnica formativa simulativa preziosa, basata sulla simulazione di qualcosa che ha o che potrebbe avere attinenza con una situazione reale e che è strutturata in modo tale da essere coinvolgente anche dal punto di vista emozionale.

 

In questa tecnica un gruppo di persone arrivano a svolgere, per un tempo limitato, un ruolo attoriale riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali.

 

La metodologia consente, dunque, un’analisi dei vissuti, delle dinamiche interpersonali, delle specificità dei vari ruoli e dei processi di comunicazione correlati al particolare contesto rappresentato.

 

In particolare, nel corso organizzato dall’Associazione AiFOS con questa tecnica si arriva ad una rappresentazione dell’infortunio e del conseguente processo per far emergere i principi della normativa e le più adeguate modalità di comportamento.

 

Attraverso la guida della docente Giovanna Rosa – avvocato che si occupa di consulenza legale e giuridica nel campo della salute e sicurezza sul lavoro – sarà possibile sperimentare materialmente cosa succede in azienda quando accade un infortunio e comprendere cosa fare per prevenire e ridurre questa possibilità.

 

Informazioni e programma del corso in presenza

Il corso di 8 ore “Obiezione vostro onore” si terrà a Brescia il 21 marzo 2023 – dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 – ad AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • principali novità normativa ambito salute e sicurezza sul lavoro
  • analisi di un infortunio reale
  • analisi di un caso di malattia professionale
  • costruzione della difesa del partecipante (a seconda del ruolo che ricopre in azienda)
  • documentazione da presentare al giudice
  • le frasi “corrette” da pronunciare davanti al giudice
  • esame del caso reale e analisi finale

 

La partecipazione al corso, caratterizzato da una metodologia didattica attiva, vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 1) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area giuridico-amministrativa) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/obiezione_vostro_onore

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected] – [email protected]

 

26 gennaio 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

Vendere Oro Adesso Conviene ?

Vendere oro che abbiamo in casa senza che questo sia oro da investimento certificato è divenuta una attività comune a molte persone che si rivolgono ad attività come questo compro oro Firenze.
Questo trend è cominciato ad affermarsi dopo il 2000 quando le condizioni economiche dei paesi occidentali sono andate peggiorando in modo progressivo.
La crisi di molti settori e la perdita di posti di lavoro ha improvvisamente fatto impoverire molte persone che si sono rivolte ai compro oro per vendere oggetti preziosi al fine di ottenere una liquidità immediata.
Vendere oro sotto forma di gioielli ed altro è cosi divenuta una attività talmente diffusa da far nascere il settore dei compro oro per come l conosciamo oggi.
La diffusione di queste attività è stata talmente capillare da rendersi necessario da parte delle istituzioni una legge ad hoc introdotta nel 2017.
Ma vendere oro oggi conviene davvero ?
Chi conosce il settore sa che farlo non conviene mai almeno che non ci siano ragioni veramente importanti e determinanti sia per risolvere un problema economico sia per realizzare un progetto che stia molto a cuore.
L’oro è riconosciuto a livello globale come il più sicuro dei beni rifugio, un metallo che fin dall’antichità ha affascinato l’uomo determinando così la storia stessa dell’umanità in molti casi.
Nonostante tutto ciò, se si volesse vendere oro in qualsiasi forma ed in modo veloce il settore dei compro oro fornisce una grande possibilità di scelta.
Per ottenere il massimo del valore la cosa principale è quella di fare una ricerca sul proprio territorio dei vari operatori in oro autorizzati.
Successivamente dopo aver contattato le attività più vicine ed avere ottenuto una valutazione possiamo scegliere l’offerta migliore.
Oggi grazie al gran numero di operatori del settore il prezzo medio di offerta è aumentato spinto da una crescente ed agguerrita concorrenza, al contrario di cosa accadeva nei primi di boom del settore compro oro.
Nonostante ciò per vendere al meglio è bene informarsi e comprendere in quale fase si trovi la quotazione oro ufficiale, che il punto di riferimento per il prezzo aureo a livello globale.
La quotazione oro come quella di ogni altro bene o titolo in borsa è in costate cambiamento.
Per questo motivo sia che si voglia vendere o acquistare oro è sempre bene informarsi, per quanto è possibile,se il prezzo dell’oro si trovi in una fase di ribasso o rialzo.
In questo modo anche un breve periodo di attesa può determinare una convenienza di non poco conto visto che in alcune fasi le oscillazioni anche per l’oro possano concretizzarsi in somme di denaro rilevanti.

No Comments
Comunicati

Sabato 11 e domenica 12 febbraio 2023 – Salerno Colleziona

I giorni Sabato 11 e domenica 12 febbraio 2023, si terrà, nella accogliente location della Stazione marittima di Salerno (ideata dall’archistar Zaha Hadid) il primo evento collezionistico della città:

SALERNO COLLEZIONA – 1° Convegno Borsa scambio collezionistico numismatico e filatelico.

Mancando da anni un trait d’union tra i collezionisti del nord e del centro della nostra penisola con il meridione, Salerno si fa avanti proponendosi come snodo centrale del collezionismo italiano.

Nei 2 giorni saranno presenti i maggiori nomi della numismatica italiana, importanti Case d’Asta internazionali, provenienti da TUTTE le regioni d’Italia incluso le isole.

Sarà possibile scambiare, visionare, acquistare, far valutare monete, medaglie, banconote, francobolli, stampe, libri ed oggettistica.

Gli orari di apertura e chiusura per entrambi i giorni sono dalle ore 9 alle 19.

L’ingresso è gratuito, l’ampio parcheggio da 25 mila metri quadrati sottostante la Piazza della Libertà permetterà a tutti i collezionisti e curiosi di partecipare all’evento in grande comodità.

L’area espositiva è raggiungibile con ESTREMA facilità da ogni parte della città.

Il sito è a soli 1.8km dalla stazione ferroviaria, raggiungibile con una bellissima passeggiata sul lungomare cittadino.

Convenzioni per ricettività alberghiera e food sono presenti.

Per informazioni su come esporre o partecipare, contattare:

C.O.N. – Centro Organizzativo Numismatico

Attilio Maglio (+39) 3498125912

Pierpaolo Irpino (+39) 3929067646

No Comments
Comunicati

Alessandro Noceti: Sustainable Finance, l’importanza di contribuire a un futuro più sostenibile

Il Rhino Bond è “uno strumento finanziario innovativo e unico che rappresenta un importante cambiamento nel modello di finanziamento della conservazione”: la vision di Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities, in un’intervista rilasciata a Class CNBC.

Alessandro Noceti

Alessandro Noceti: l’importanza di promuovere iniziative a favore dell’ambiente e della tutela degli animali

L’attenzione di Valeur Group per le tematiche ambientali è emersa anche nell’intervista rilasciata da Alessandro Noceti recentemente a Class CNBC: “Come Gruppo siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici”, ha sottolineato il Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities parlando dell’investimento nel Wildlife Conservation Bond. “Il titolo obbligazionario ci ha attirato perché emesso da un’emittente sovranazionale tripla A, con un rischio di credito contenuto e quindi di natura non speculativa”, ha spiegato nell’intervista Alessandro Noceti evidenziandone il carattere di “strumento finanziario innovativo e unico”: noto come Rhino Bond, è infatti stato lanciato dalla World Bank nell’ottica di supportare i rinoceronti neri e le comunità locali nell’Addo Elephant National Park e nella Great Fish River Nature Reserve in Sud Africa.

Alessandro Noceti: il profilo formativo e professionale

È attivo da oltre dieci anni nel settore finanziario Alessandro Noceti: oggi Responsabile della Distribuzione di Valeur Group, società indipendente specializzata in asset management, advisory, risk management, trading, strutturazione di fondi di investimento e real estate, ha lavorato anche in Credit Suisse International Investment Banking prima nel ruolo di Analyst – Equity and Fixed Income Derivatives Sales e successivamente in qualità di Associate con responsabilità nella copertura commerciale per la clientela italiana retail e istituzionale. Dal 2012 Vice Presidente, arriva a ricoprire nel 2015 il ruolo di Direttore con responsabilità nella copertura commerciale per il cluster italiano dei Fondi Pensione. Lo stesso anno entra in Valeur Group: Direttore di Valeur Capital Ltd (Londra), entità specializzata in asset management e strutturazione di soluzioni d’investimento, dal 2019 nello stesso ruolo guida Valeur Securities SA (Pfäffikon, Svizzera), efficiente piattaforma di trading con esteso accesso al mercato. Alessandro Noceti si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: ha conseguito inoltre un Master in European Business Studies presso la ESCP-EAP European School of Management (Londra/Torino).

No Comments
Comunicati

Luigi Ferraris: l’AD del Gruppo FS incontra a Bruxelles la commissaria Vestager

Il meeting si è tenuto lo scorso 15 novembre. Nel frattempo, il Gruppo guidato da Luigi Ferraris sbarca in Spagna con i suoi Frecciarossa.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris (Gruppo FS) impegnato in una due giorni con i rappresentanti europei

Settimane frenetiche per il futuro del trasporto ferroviario del Paese. A pochi giorni dall’ok della Commissione UE alla proroga fino al 2027 del regime italiano per incoraggiare il passaggio del trasporto merci dalla strada alle rotaie, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Luigi Ferraris si è recato a Bruxelles per una due giorni di incontri con alti funzionari e rappresentanti delle istituzioni europee. Tra i meeting più importanti quello del 15 novembre con Margrethe Vestager, attuale Presidente Esecutiva della Commissione europea nonché Responsabile per le politiche sulla concorrenza. Uno degli ultimi incontri di Luigi Ferraris con i vertici UE risale a giugno, con il manager impegnato a illustrare i principali obiettivi del nuovo Piano al 2031. Un percorso che vede tra i suoi capisaldi la diffusione del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), che consentirà ai treni dei Paesi europei vicini di operare sulle linee ferroviarie italiane senza interruzioni, e il ruolo strategico delle reti transeuropee dei trasporti, note con l’acronimo inglese TEN-T.

Luigi Ferraris: “Gruppo FS sempre più attivo nel mercato ferroviario europeo integrato”

L’impegno del Gruppo FS nella creazione di un sistema ferroviario europeo sempre più integrato va di pari passo con la strategia di espansione avviata prima in Francia e pochi giorni fa in Spagna. Proprio lo scorso 21 novembre il Gruppo guidato da Luigi Ferraris, tramite la controllata iryo, ha inaugurato nella stazione di Madrid Chamartin il primo Frecciarossa 1000 diretto a Valencia. Nei prossimi mesi i treni ad Alta Velocità targati Gruppo FS percorreranno sempre più tratte, da Barcellona a Saragozza fino a Valencia, per poi toccare Siviglia, Malaga e infine Alicante e Albacete. “Lo sbarco del nostro Frecciarossa in Spagna e l’avvio delle attività commerciali della nostra partecipata iryo è l’ultimo tassello, in ordine temporale, di una strategia che vede il Gruppo FS sempre più attivo in un mercato ferroviario europeo integrato e ormai aperto alla concorrenza”, è stato il commento di Luigi Ferraris. Il manager ha poi ricordato che una delle priorità del Gruppo è valorizzare il ruolo virtuoso del treno nel trasporto green sia in Italia che in Europa e contribuire alla costruzione di un modello di trasporto intermodale sempre più sostenibile e digitale: “Intendiamo mettere l’esperienza maturata nel mercato dell’Alta Velocità italiana a disposizione dell’Europa e della Spagna, così da replicare i risultati positivi e i modelli che si sono rivelati di successo, anche e soprattutto per i viaggiatori e per i territori”.

No Comments
Comunicati

Fincantieri: strategia di sostenibilità e Piano Industriale 2023-2027, il focus

Fincantieri: “Per noi la sostenibilità non è solo un’opportunità ma una vera e propria missione di rappresentare un modello di eccellenza nel mondo”.

Fincantieri

Nave Digitale e a Zero Emissioni: la vision e l’impegno di Fincantieri

Il futuro di Fincantieri continuerà a parlare di transizione ecologica e digitalizzazione. Lo sancisce il Piano Industriale 2023-2027 che il Consiglio d’Amministrazione ha approvato lo scorso dicembre. Distintività e sostenibilità ne sono i principali tratti distintivi, come ha ricordato anche l’AD Pierroberto Folgiero sottolineandone il valore. Uno dei cinque pilastri della Strategy guarda in particolare al raggiungimento di un target di notevole rilievo: diventare pionieri nel settore delle navi a Zero Emissioni. D’altronde l’attenzione di Fincantieri per la sostenibilità e l’impegno messo in campo si riflette anche nei numerosi progetti su cui è al lavoro. Tra questi l’applicazione a bordo nave di nuove tecnologie di propulsione (nuovi motori a combustione interna e celle a combustibile) e nuovi carburanti (LNG, metanolo, ammoniaca e idrogeno) facendo leva su competenze e capacità produttive già consolidate in-house.

Fincantieri: commitment industriale alla strategia di sostenibilità

La strategia integrata di sostenibilità di Fincantieri punta a coniugare crescita del business e solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale e a creare valore nel lungo periodo. Il Piano Industriale 2023-2027 identifica in particolare le diverse aree in cui si orienta l’impegno a favore della sostenibilità: innanzitutto si punta a potenziare la salvaguardia del patrimonio di competenze, promuovendo la crescita e la valorizzazione costante del capitale umano in un ambiente inclusivo ed internazionale. In secondo luogo, a identificare una roadmap per rispondere proattivamente alle regolamentazioni sempre più stringenti e offrire ai clienti soluzioni innovative per il raggiungimento dell’obiettivo di Net Zero. Infine, Fincantieri guarda a un aumento della competitività, attraverso un miglioramento costante dell’efficienza e della sicurezza e mantenendo standard di eccellenza in tutta la filiera di fornitura.

No Comments
Comunicati

La BEI approva finanziamento da 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link di Terna

Terna: un nuovo passo in avanti verso la realizzazione del Tyrrhenian Link, “il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare”, come osservato dall’AD e DG del Gruppo Stefano Donnarumma.

Terna

Terna e BEI insieme per il Tyrrhenian Link

La Banca Europea per gli Investimenti finanzierà circa il 50% del costo totale del Tyrrhenian Link. È quanto si apprende da una nota rilasciata da Terna, società che gestisce la rete di trasmissione di energia elettrica in Italia, che ha comunicato l’avvenuta sottoscrizione di un contratto di finanziamento con la BEI per un importo di 500 milioni di euro. Si tratta della prima tranche dell’ammontare complessivo approvato a servizio del Tyrrhenian Link, pari a 1 miliardo e 900 milioni. “Siamo particolarmente soddisfatti che la Banca Europea per gli Investimenti abbia riconosciuto la strategicità del Tyrrhenian Link, un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico del nostro Paese”, ha commentato Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna: “Il Tyrrhenian Link è il più importante progetto al mondo di trasmissione di energia elettrica sotto il mare, un’opera di eccellenza ingegneristica italiana che consentirà di accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.

Tyrrhenian Link di Terna: i dettagli del progetto

Il Tyrrhenian Link collegherà la Sicilia con la Sardegna e la penisola italiana attraverso un doppio cavo sottomarino di circa 970 chilometri e 1.000 MW di potenza in corrente continua: un’opera strategica per contribuire allo sviluppo delle fonti rinnovabili e ad accrescere ulteriormente l’affidabilità della rete e la sicurezza energetica. Nello specifico, il contratto di finanziamento da 500 milioni di euro sottoscritto da Terna con la BEI è destinato a supportare la costruzione e messa in esercizio del “Ramo Est” – il cui primo cavo sarà operativo a fine 2025 – per collegare la Sicilia alla Campania. Il “Ramo Ovest” unirà, invece, la Sicilia alla Sardegna. L’opera di Terna, a regime nella sua interezza nel 2028, comporterà un investimento totale di circa 3,7 miliardi di euro, con 250 imprese coinvolte e importanti ricadute per i territori. Nell’ambito del progetto anche un centro di eccellenza per lo sviluppo delle competenze tecnologiche e digitali – il Tyrrhenian Lab – che formerà oltre 150 figure di elevata professionalità in collaborazione con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno.

No Comments
Comunicati

Le scelte aziendali di Ares Ambiente tra etica e responsabilità sociale

Ares Ambiente conduce la propria attività di corretta gestione dei rifiuti mossa da un solido codice etico che la porta ad effettuare le scelte di business prestando la più estrema attenzione alla tutela delle persone e alla salvaguardia dell’ambiente.

Ares Ambiente

L’etica è il cuore pulsante di Ares Ambiente

Tutte le scelte di business di Ares Ambiente trovano motivo di esistere nell’intenso senso etico che regge l’intero sistema aziendale. Grazie all’adozione di un codice etico, che include principi e comportamenti rilevanti per il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della società, il Gruppo trasmette valori quali correttezza, lealtà, integrità e trasparenza. Sono gli stessi su cui si basano le azioni e i comportamenti dei soggetti che operano all’interno dell’organizzazione. Ares Ambiente si affida, di fatto, esclusivamente a tecnici abilitati per le attività di campionamento del rifiuto, a impianti autorizzati o enti competenti preposti e a laboratori chimici accreditati da enti certificatori. Legalità, trasparenza e responsabilità sociale fanno dunque da pilastri della società.

Responsabilità sociale e legalità: due aspetti fondamentali per Ares Ambiente

In quanto intermediario nel settore della gestione dei rifiuti, Ares Ambiente sente forte la responsabilità sociale. Al fine di migliorare costantemente le proprie prestazioni, si sottopone regolarmente a controlli da parte di enti terzi, che certificano il pieno rispetto delle normative e la capacità di soddisfare le richieste e le aspettative dei clienti. Ares Ambiente opera applicando i requisiti della norma SA 8000, con la quale si impegna a comunicare i risultati raggiunti in maniera trasparente, chiara e completa. Con la dichiarazione ambientale 2022-2024, inoltre, contribuisce a far accrescere la consapevolezza della comunità locale e dei soggetti esterni riguardo alle attività e agli obiettivi della società. Sul fronte della legalità, Ares Ambiente è iscritta all’elenco dei fornitori e dei lavoratori non soggetti a tentata infiltrazione mafiosa della prefettura di Bergamo e ha ottenuto 3 stelle nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

No Comments
Comunicati

Giampiero Catone: Allarme rosso! In Italia ci sono più pensionati che lavoratori

Il Direttore del quotidiano “La Discussione”, Giampiero Catone, ha pubblicato un editoriale in cui mette in guardia sulla pericolosità di aver raggiunto, in Italia, il punto in cui il numero dei pensionati supera quello dei lavoratori. Ad essere a rischio è l’intero sistema.

Giampiero Catone

Giampiero Catone: raggiunto un punto critico

Lo chiama “allarme rosso”, Giampiero Catone, il fatto che la platea dei pensionati abbia superato quella dei lavoratori. 22 milioni e 759mila assegni contro 22 milioni e 554mila addetti: questi i numeri che segnano il raggiungimento di un punto critico. “Non è normale, per un Paese che si annovera come potenza economica del G7, che ha una storia industriale di primo piano, che primeggia nell’export, che ha settori come l’agroalimentare che produce eccellenze, che valgono oltre 522 miliardi di euro”, afferma amareggiato il Direttore del quotidiano. Tra le cause che hanno concorso a mettere in atto una tale contraddizione c’è anche la “forte denatalità che, da almeno 30 anni, caratterizza il nostro Paese”. Il risultato è che, tra il 2014 e il 2022, la fascia di popolazione in età più produttiva (25-44 anni) si è ridotta di oltre un milione e 360mila unità. La domanda che, a questo punto, sorge spontanea è: per quanto tempo ancora il Paese potrà reggere questo peso?

Giampiero Catone: le proposte di Marcegaglia e Fracassi

Il carattere emergenziale che assume la situazione si evince anche dai discorsi fatti da figure di rilievo come Emma Marcegaglia, ex Presidente di Confindustria, e Gianna Fracassi, Vicepresidente Generale della CGIL. Giampiero Catone riporta le parole di Marcegaglia, tra l’altro anche imprenditrice a capo di una holding leader nella produzione di acciaio, la quale afferma: “Se non vogliamo il lavoro povero in Italia, bisogna subito mettersi intorno a un tavolo, governo e parti sociali, come nel 1993 con Ciampi. E tornare a parlare di riforme: lavoro, salari, produttività, cuneo fiscale, formazione, politiche attive”. Sulla stessa linea Gianna Fracassi, che sottolinea: “Per invertire la rotta occorre poi stabilizzare l’economia ripartendo dalla domanda pubblica e da un maggior peso economico dello Stato attraverso quindi la promozione dell’occupazione, di un fisco equo e progressivo, nuovo welfare e di nuovi diritti, soprattutto per i giovani e per le donne, che restano i soggetti più esposti”.

No Comments
Comunicati

Claudio Descalzi: crisi e nuove sfide, l’Europa oggi nell’intervento dell’AD di Eni

È fondamentale per l’Europa la collaborazione con l’Africa: l’intervento dell’AD di Eni Claudio Descalzi all’incontro organizzato presso la Santa Sede dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes” e i media vaticani.

Claudio Descalzi

L’AD di Eni Claudio Descalzi all’incontro “L’Europa e la guerra: dallo spirito di Helsinki alle prospettive di pace”

L’AD di Eni Claudio Descalzi è intervenuto lo scorso 13 dicembre all’incontro “L’Europa e la guerra: dallo spirito di Helsinki alle prospettive di pace” organizzato dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes” e i media vaticani. Per discutere di quali siano le vie concrete e percorribili attraverso cui ridare spazio al dialogo in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, segnato da tensioni geopolitiche, pandemia, crisi economica ed energetica, sono intervenuti il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Francesco di Nitto, il Direttore Editoriale dei Media vaticani Andrea Tornielli e il Direttore della Rivista “Limes” Lucio Caracciolo unitamente all’AD di Eni. La guerra, ha osservato Claudio Descalzi, ha colto l’Europa nel suo momento più debole: “È scarica di energia e piena di competitività interna. Ha dei tassi d’interesse in crescita e un’industria che, rispetto ai partner, paga otto volte la sua energia. Stiamo correndo il rischio di dimenticarci di questa guerra a causa delle sanzioni, correttissime, che però stanno indebolendo la struttura interna europea. L’Europa è sola”.

Claudio Descalzi: il cambiamento climatico una guerra da non dimenticare

L’Europa, ha spiegato nel suo intervento l’AD Claudio Descalzi, è “la sola che sta subendo il peso delle sanzioni e che sta lottando davvero per il cambiamento climatico, una guerra da non dimenticare”. Dall’altra parte invece “c’è l’Africa, che sta pagando altre conseguenze incredibili di questa guerra sul piano energetico ma soprattutto alimentare”. Interrogandosi quindi su come poter costruire un nuovo e più giusto sistema di relazioni internazionali, l’AD di Eni ha sottolineato il valore di “leader con visione e con spiritualità”. La Grande Europa deve pensare di essere debole, ha ribadito Claudio Descalzi: “Dobbiamo renderci conto della nostra debolezza, fare un atto di umiltà. Questo momento di consapevolezza ci deve far diventare visionari verso chi è più debole. Ad esempio, l’Africa. L’Africa e l’Europa sono due grandi entità simili. Siamo deboli. Ma loro lo sanno, noi no. E se riusciamo a creare solidarietà, aiutando sé stessa l’Europa aiuterà anche l’Africa”.

No Comments
Comunicati

Fincantieri: nuova nave per l’Istituto Idrografico della Marina, il valore del progetto

Fincantieri costruirà la nuova nave oceanografica maggiore della Marina Militare, l’AD e DG Pierroberto Folgiero: riconosciuta “la capacità distintiva di un Gruppo come il nostro”.

Fincantieri

La nuova unità Navale Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.) di Fincantieri: i dettagli del progetto

Fincantieri, nell’ambito di un bando comunitario per il settore della Difesa e Sicurezza, ha firmato con il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti – Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM) il contratto per la realizzazione di una nuova unità Navale Idro-Oceanografica Maggiore (N.I.O.M.): destinata all’Istituto Idrografico della Marina, sarà consegnata nel 2026 presso il cantiere integrato di Riva Trigoso-Muggiano. Il progetto del valore complessivo di circa 280 milioni di euro comprende inoltre i servizi di supporto logistico integrato e di temporary support per la durata di sei anni più quattro in opzione. L’unità è stata concepita con la massima attenzione verso gli aspetti green, a riprova dell’impegno trasversale a favore della sostenibilità sancito anche nel Piano 2023-2027 di Fincantieri: rientrano tra le sue principali caratteristiche infatti le tecnologie per il contenimento delle emissioni, una propulsione diesel-elettrica per ottimizzare consumi, forme di carena funzionali alla riduzione della resistenza all’avanzamento e l’utilizzo di materiali environment-friendly. E anche il processo produttivo si inserisce in questo percorso, in particolare per quanto riguarda il presidio dei sistemi di gestione ambientale, testimoniato dalla conformità alla norma internazionale ISO 14001 del cantiere integrato di Riva Trigoso-Muggiano, nonché da tutti gli altri i siti italiani del Gruppo.

Innovazione tecnologica, sostenibilità e sicurezza nella nuova unità navale progettata da Fincantieri

“Siamo fieri che il primato tecnologico di Fincantieri si affermi ancora una volta in un ambito come quello scientifico, che richiede capacità specialistiche peculiari” ha commentato l’AD e DG Pierroberto Folgiero. “L’unità dovrà essere in grado di operare garantendo elevate performance in ogni condizione meteo marina. Questo richiederà l’integrazione di molti sistemi complessi, capacità distintiva di un Gruppo come il nostro, che non solo realizza piattaforme all’avanguardia come le navi militari ma può contare sulla sinergia tra mondo naval e mondo offshore nello sviluppo di sistemi di controllo avanzati”. Ulteriore key driver della nave sarà il tema di Health&Safety che per Fincantieri significa garantire al personale che opererà all’interno dell’unità navale i massimi standard di sicurezza: in quest’ottica è stato sviluppato un approccio proattivo finalizzato a identificare, anche in cooperazione con un parco fornitori di primo livello, le migliori soluzioni tecniche per soddisfare a pieno i requisiti operativi del cliente. Il programma di rinnovamento delle unità navali del servizio idrografico della Marina è parte di un innovativo progetto di respiro europeo che coinvolge anche il Ministero della Difesa: nel 2020 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) avevano sottoscritto un accordo di finanziamento per supportare la costruzione della nave oceanografica maggiore nonché di due unità più piccole che andranno ad operare nel Mediterraneo.

No Comments
Comunicati

La formazione cambia: al via il nuovo Safety Barcamp 2023

Comunicato Stampa

La formazione cambia: al via il nuovo Safety Barcamp 2023

 

Il 31 marzo 2023 si apre a Roma la prima edizione del Safety Barcamp: una giornata formativa aperta e libera per condividere le esperienze e confrontarsi sui temi della salute e sicurezza sul lavoro. Un modo nuovo di vivere insieme la formazione.

 

Quando un percorso di formazione nasce all’interno di un’esperienza di partecipazione delle competenze, quando è vissuto con momenti attivi di apprendimento, con un libero confronto e condivisione di idee, diventa un percorso efficace in grado non solo di aumentare le conoscenze e fornire nuovi strumenti, ma anche di modificare realmente i comportamenti.

 

Per migliorare la formazione in materia di salute e sicurezza è necessaria una nuova formazione partecipata capace di stimolare, tra gli operatori, riflessioni e approfondimenti e la messa in comune di buone prassi, difficoltà, scoperte ed esperienze.

 

Stai cercando un metodo innovativo per migliorare le tue competenze in materia di salute e sicurezza? Cerchi strumenti originali ed efficaci per cambiare il tuo modo di fare formazione?

 

Safety Barcamp 2023 e la rivoluzione della formazione partecipata

Per rivoluzionare la formazione sulla sicurezza torna nel 2023 – in due edizioni, una a Roma nel mese di marzo e una a Padenghe sul Garda nel mese di maggio – il Safety Barcamp, uno spazio formativo innovativo dedicato alla creazione e al consolidamento delle relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Il Safety Barcamp, organizzato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), è un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti.

Questo spazio formativo permette di imparare e condividere, in un contesto aperto e libero, tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

L’evento formativo del Barcamp è destinato a tutti i formatori e a tutti i professionisti della sicurezza che vogliono partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

Ogni partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è libera e dinamica.

Inoltre è possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp: i partecipanti possono mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo agli organizzatori un workshop.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp, leggere il Regolamento e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

Il modello formativo del Safety Barcamp 2023

L’evento è progettato seguendo la metodologia dell’Open Space Technology che prevede una profonda interazione e confronto tra i partecipanti con momenti di condivisione non formali: i partecipanti e facilitatori sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

 

Ricordiamo i 4 principi alla base di questa metodologia e del Safety Barcamp:

  • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è invitato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento e di condivisione partendo dalle risorse (umane e non) che ha a disposizione e lo circondano;
  • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è l’unico che si poteva ottenere, perché le condizioni che si sono verificate, le forze in gioco, le competenze, le relazioni e altro sono diverse ad ogni incontro;
  • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale deve seguire l’esigenza di condivisione e apprendimento dei partecipanti. Il Safety Barcamp sarà un evento strutturato per permettere di frequentare workshop, discussioni, presentazioni lasciando spazio al confronto informale;
  • quarto principio – “Quando è finita è finita”: molte volte per discutere o presentare un tema serve molto più tempo di quello a disposizione. Chi partecipa al Barcamp avrà cura del tempo, non dilungandosi oltre quello stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

 

Gli obiettivi e le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

L’obiettivo di questi eventi organizzati da AiFOS è, dunque, quello di creare per gli operatori e i professionisti una cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione e condivisione di conoscenze sul tema della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Il primo Safety Barcamp del 2023 si terrà a Roma venerdì 31 marzo 2023 dalle ore 9:30 alle 17:00 presso l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

 

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 5 ore per RSPP e ASPP, 1 ora per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

 

Il link per avere ulteriori informazioni e iscriversi al Safety Barcamp:

http://www.safetybarcamp.it

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected]

 

19 gennaio 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

Municipia S.p.A.: Digital Transformation dei Comuni, il valore di uno sguardo lungimirante per i servizi

Municipia S.p.A., il presidente Stefano De Capitani: “L’avvento dei fondi PNRR contribuisce al processo di digitalizzare l’Italia ma si sta aprendo un tema importante per i Comuni, ovvero i successivi costi di gestione dei servizi”.

Municipia S-p.A.

Municipia S.p.A.: nell’ultimo anno un’accelerazione della trasformazione digitale delle città italiane

Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani ne aveva parlato anche lo scorso 30 novembre intervenendo a Firenze nell’ambito dell’incontro organizzato per ‘Le città possibili’, l’iniziativa che la società del Gruppo Engineering porta avanti insieme a Fondazione Italia Digitale per approfondire i temi legati al digitale nella trasformazione urbana. “Ci sono stati grandi progressi nell’evoluzione digitale delle città”. D’altronde anche ICity Rank, rapporto annuale sulle Smart City in Italia, ne certifica la crescita nel corso degli ultimi 12 mesi. E “il PNRR sta contribuendo a questo processo attraverso una spinta operativa ed economica”: bisogna però dire che se si guarda all’intero territorio nazionale non si può parlare ancora di uno sviluppo omogeneo. Il Paese non viaggia alla stessa velocità in termini di innovazione.

Municipia S.p.A.: Digital Transformation nei Comuni, necessario garantire la sostenibilità dei servizi negli anni a venire

Nel corso dell’evento di Firenze, il presidente di Municipia S.p.A. aveva sottolineato come tale disomogeneità dipenda “dal focus delle varie amministrazioni, da quanto i decisori locali credono nell’utilità della digitalizzazione”. Stefano De Capitani aveva inoltre evidenziato un tema particolarmente importante: i costi successivi di gestione dei servizi realizzati attraverso gli investimenti pubblici. Per quanto il PNRR contribuisca ad accelerare “questa trasformazione intelligente dei centri urbani”, rappresentano “solo il calcio d’inizio” perché è necessario “garantire la sostenibilità di questi servizi negli anni a venire”: non si può infatti pensare alla trasformazione di un servizio pubblico in senso digitale “e poi immaginarsi che questo stesso servizio muoia un anno dopo”. Come insegna anche l’esperienza maturata da Municipia S.p.A. in anni di attività al fianco degli Enti locali nello sviluppo di progetti di Digital Transformation, la soluzione più efficace per “garantire maggiore efficienza e ritorni economici sui territori” è nella collaborazione fra realtà pubbliche e private con l’obiettivo condiviso di creare “spazi smart funzionali alla gestione della complessità dell’ambito socio-economico e ambientale delle città, favorendo inclusione, resilienza, sostenibilità evoluta dell’impianto del contesto cittadino”.

No Comments