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Acquisto casa: scelta tra un appartamento o una casa indipendente

Acquistare casa è una delle cose che prima o poi quasi tutti noi facciamo. Tuttavia, quando iniziamo a pensarci, sorgono tanti dubbi e uno di questi è sicuramente relativo alla scelta tra un appartamento e una casa indipendente. A questo proposito, sappiate che la zona di Pordenone e Udine offre una serie di soluzioni in grado di rispondere ad ogni tipo di esigenza e preferenza. Ecco una panoramica di tutto quello che dovreste sapere a riguardo e validi consigli che vi accompagneranno sia durante la scelta che mentre effettuerete la ricerca dell’abitazione giusta per voi.

Come ben sapete, tra un appartamento e una casa indipendente, le differenze sono moltissime. Infatti, nel primo caso è possibile che dopo l’acquisto dobbiate affrontare le spese condominiali e, eventualmente, anche dei problemi con i condomini. Tuttavia, c’è da dire che, solitamente, gli appartamenti disponibili nell’area di Pordenone e Udine sono situati in zone centrali o comunque in quartieri ben serviti dai mezzi pubblici. Pertanto, scegliere un appartamento può rivelarsi molto comodo, soprattutto per le coppie o per i single che lavorano in una di queste due città.

Anche le case indipendenti possono trovarsi in quartieri residenziali molto vicini al centro, ma ovviamente è molto più difficile trovarle nella zona alla quale siamo maggiormente interessati. Ma ad ogni modo, se siete automuniti e se avete dei figli (o avete intenzione di averli), una casa a pordenone indipendente si rivela una delle scelte più giuste, sinonimo di una maggior tranquillità, molto più spazio a disposizione e, spesso, anche della presenza di un giardino o un comodo patio. Questa tipologia di abitazione si rivela solitamente la scelta migliore un po’ per tutti. Perciò, cercate di prendere una decisione considerando entrambe le soluzioni, i prezzi e, naturalmente, anche le vostre specifiche esigenze e preferenze. Ma a questo punto, la domanda che sorge è: qual è il metodo migliore per cercare una casa in vendita a Pordenone e Udine?

Ovviamente, potrete affidarvi alle agenzie immobiliari, ma se volete risparmiare denaro e cercare la vostra casa in maniera autonoma, il suggerimento è quello di avvalervi dei giornali free press e/o dei siti di annunci gratuiti che potete trovare online. Nel primo caso, si tratta di magazine cartacei, che escono solitamente una o due volte alla settimana e che potrete reperire all’interno di alcuni punti vendita di Pordenone e Udine, oppure ad alcune fermate dell’autobus o in altri luoghi pubblici cittadini. All’interno di essi troverete una sezione dedicata all’acquisto casa, dove troverete tantissimi annunci da analizzare: se la descrizione e il prezzo vi incuriosirà, potrete contattare l’inserzionista e fissare un appuntamento per vedere l’immobile. Per quanto riguarda i siti, la modalità di ricerca delle case in vendita a pordenone o altre località è molto similare e le uniche differenze sono che potrete collegarvi ai portali in qualsiasi momento e trovare nuovi annunci con una frequenza maggiore.

Infine, ricordate che in entrambi i casi potrete anche essere voi a inserire un annuncio, descrivendo la tipologia di abitazione che state cercando e attendendo un riscontro dagli altri utenti del sito o lettori del giornale. Perciò, una volta deciso se desiderate un appartamento o una casa indipendente, potrete iniziare la vostra ricerca tramite questi validi strumenti. In seguito potrete anche cambiare idea, ma in breve tempo riuscirete comunque a trovare quello che stavate cercando, proprio nelle province di Pordenone e Udine.

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I costi dell’RC auto tornano a crescere: +1,42% in tre mesi

Sembra essersi arrestato il trend al ribasso che ormai da oltre un anno interessava i premi RC auto: stando all’ultimo Osservatorio RC Auto dei portali Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it, relativo periodo dicembre 2015 – febbraio 2016, i costi delle polizze mostrano un leggero aumento, pari all’1,42%. Lo scorso mese, per assicurare un’auto gli italiani hanno pagato mediamente 519,70 euro, premio comunque inferiore dell’11,38% rispetto a quello che le compagnie offrivano un anno fa.

L’Osservatorio – disponibile al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html – ha preso in considerazione i prezzi praticati dalle compagnie assicurative italiane negli ultimi tre mesi.

«Dopo un lungo periodo di ribassi era prevedibile che, sia pur leggermente, i premi riprendessero a crescere. – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it È proprio in questa fase di premi crescenti che il servizio di confronto di polizze auto diventa ancora più utile».

Le variazioni regionali

L’inversione del trend dei prezzi ha coinvolto, seppur con percentuali diverse, quasi tutte le regioni Italiane. Il record degli aumenti nell’ultimo trimestre è stato registrato in Valle d’Aosta e in Sardegna, dove l’RC auto è cresciuta rispettivamente del 5,21% e del 5,20%. Nonostante ciò, la Valle d’Aosta rimane la regione più conveniente d’Italia per chi deve assicurare un’auto, con un premio medio pari a 328,03 euro (-16% negli ultimi dodici mesi). Seconda per la convenienza delle polizze auto è il Trentino Alto Adige, dove si pagano mediamente 360,84 euro. Al terzo posto, nonostante un aumento trimestrale del 2,25%, troviamo il Friuli Venezia Giulia, dove l’RC auto, a febbraio, è stata pari a 362,12 euro.

Il record dei premi più elevati spetta ancora alla Campania: anche qui il trend dei costi risulta in salita, seppur di poco (+0,97%), e il premio medio è pari a 825,38 euro, frutto comunque di un importantissimo calo annuale pari a oltre il 21%. Come nelle scorse rilevazioni, Calabria e Puglia sono le regioni che seguono la Campania per i premi più elevati, con una media rispettivamente pari a 645,30 e 631,31 euro. Anche qui i costi per assicurare l’auto sono calati sensibilmente nell’anno, ma nell’ultimo trimestre il segno si è invertito: per i calabresi le polizze, da novembre a febbraio, sono aumentate di oltre il 2%, mentre per i pugliesi la crescita si è fermata al +0,55%.

Le regioni in cui i prezzi sembrano continuare la loro discesa sono il Molise e l’Umbria, dove il calo trimestrale è stato pari rispettivamente al 3,32% e al 2,14%. In Abruzzo e in Basilicata la discesa è più lenta con premi ridotti, nel trimestre, dell’1,13 e dell’1,71%. Più vicini alla stabilità, ma non ancora in aumento, i costi per l’RC auto in Liguria, Sicilia e Trentino Alto Adige, regioni in cui il calo non ha raggiunto l’1%.

Le garanzie accessorie

Le ultime rilevazioni sui preventivi richiesti dagli automobilisti dimostrano come sia sempre più popolare la garanzia dell’assistenza stradale: a novembre 2015 la inseriva nel preventivo il 33,07% di chi voleva sottoscrivere una polizza, a febbraio 2016 la stessa percentuale è salita al 34,24%. La tutela legale (inclusa nel 23,64% dei preventivi) ha ormai superato per numero di preferenze quella contro gli infortuni al conducente (20,77%). Rimane quasi invariato rispetto all’ultima rilevazione il ricorso alla tutela contro furto e incendio, scelta dal 10,74% degli utenti.

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Facile.it torna in TV per far risparmiare, ancora, con le scelte giuste

Facile.it (http://www.facile.it), il sito di comparazione leader in Italia ritorna in TV con il suo ottavo spot, affidando ancora una volta la creatività all’agenzia Nadler Larimer & Martinelli (www.nadler.it).

Dopo aver radicalmente modificato concept, ambienti e protagonisti lo scorso anno, Facile.it questa volta comunica nel segno della continuità: inutile risparmiare su ciò che rende piacevole la vita, meglio farlo sulla polizza auto!

La campagna, intitolata “Mare o montagna?”, ha come protagonisti due amici. Durante un viaggio in auto quello alla guida cerca di scoprire il segreto che ha consentito all’altro di permettersi prima una vacanza in montagna e poi una al mare; ha forse avuto un aumento? La risposta, però, è ben diversa da quella che si aspettava: “No, ho risparmiato sulla polizza auto. E’ Facile!”

Ecco che anche l’amico al volante si convince, verifica le offerte disponibili per rinnovare la sua assicurazione e scopre che può risparmiare fino a 500 euro. Sceglie quella più adatta a lui, ripete la formula magica che ormai da anni caratterizza le campagne del comparatore e, dopo aver detto “Facile.it! Facile.it!! Facile.it!!!”, lui (e il suo amico!) si ritrovano in riva al mare a sorseggiare cocktails in dolce compagnia.

La nuova campagna è on air da poche ore ed è già prevista la sua programmazione sulle reti Rai, Mediaset, Sky, Cielo e Discovery Channel.

«Ogni mese vengono vendute tramite Facile.it più di 54mila polizze Rc auto– ha dichiarato Marco Giorgi, Responsabile Marketing di Facile.it –  e il nostro obbiettivo è quello di continuare a garantire a chi sceglie il nostro portale il maggior risparmio possibile mantenendo gli altissimi standard di servizio che da sempre ci caratterizzano, non solo per il comparto RC auto, ma anche per mutui, prestiti, conti correnti, tariffe energia, telefonia e ogni altra spesa confrontabile su Facile.it. Nadler Larimer & Martinelli è riuscita ancora una volta a tradurre tutto ciò in una creatività divertente ed efficace.»

A firmare la regia dello spot, che è stato girato a Milano, è come per il precedente episodio Gigi Piola. Dario Primache e Niccolò Martinelli sono responsabili della direzione creativa mentre la casa di produzione è The Big Mama. Lorenzo Borsetti è l’ executive producer e Giada Sidoti è producer. Il direttore della fotografia è Cesare Danese, Antonino Munafò è il copywriter e Elisabetta Vignolle l’art director.

Visti gli ottimi risultati delle scorse esperienze, anche questa campagna sarà declinata sui social network a cominciare da Facebook e la pianificazione, coordinata con i diversi passaggi TV, sarà mirata a target specifici. Confermata anche la tradizionale attività di promozione di Facile.it sul web, sui principali portali e siti internet.

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da Lovecraft a Carpenter nella “Trilogia dell’Apocalisse”

Mentre aspettiamo l’avvento di Guillermo Del Toro, grande ammiratore di HPL, che ha appena comunicato d’esser pronto a portare sullo schermo il più importante dei suoi racconti, Le Montagne della Follia, lo sguardo si volge al passato, perché HPL ha comunque avuto, nonostante la scarsità di pellicole dedicate, ottimi estimatori tra i grandi nomi. Tra gli altri, Stuart Gordon, regista dell’indimenticabile Reanimator, di fatto la prima opera di Lovecraft ad essere portata sullo schermo con successo (per essere precisi la prima era La città dei mostri, di Roger Corman, anche se vengono citati come ispirazione sia HPL che E.A. Poe). Il Lovecraft degli orrori ignoti che attendono nell’Altrove dei Grandi Antichi, delle città come Arkham (che non esistono nella realtà) lo ritroviamo nella sua migliore forma nel visionario Il seme della follia, di John Carpenter (1995).

Howard Phillips Lovecraft morì all’ospedale di Providence il 15 marzo 1937, ad appena 47 anni, di tumore all’intestino. Morì solo e povero: nessuno, a parte rari amici della sua città natale, sapeva della sua malattia, e i suoi racconti pubblicati sulle riviste specializzate allora più note (Amazing Stories, Astounding Science Fiction e soprattutto Weird Tales) non gli davano alcuna sicurezza economica. Era, certo, assai noto, fra gli «amici di penna» e i lettori, ma non si può dire che avesse una vera fama letteraria; questa gli giunse solo dopo la morte e col tempo, è aumentata sempre più: oggi il suo nome è conosciuto in tutto il mondo e i suoi scritti tradotti in moltissime lingue. E il primo a meravigliarsi di tutto questo sarebbe stato proprio lui, ipercritico nei confronti di se stesso.

La maggior parte delle opere di Lovecraft sono ispirate dai suoi incubi e forse il continuo e duraturo successo dei suoi racconti si deve proprio a questo collegamento diretto con i simboli dell’inconscio. I suoi «mostri» non è che non siano “rappresentati”, ma non è sul loro aspetto esteriore che si basa la paura che incutono, bensì sulla loro totale estraneità al mondo dell’uomo: sulla indifferenza a esso, sul retaggio di un passato a noi sconosciuto, sul desiderio di riprendere possesso di una loro antica proprietà che è la Terra, sull’annullamento e sulla sospensione delle leggi fisiche che governano il nostro mondo e ci danno sicurezza. Strettamente legato al tema precedente è il pessimismo cupo e angoscioso che permea tutta l’opera di Lovecraft. Nella sua concezione, definita cosmicismo, gli esseri umani sono, nella scacchiera dell’universo, pedine insignificanti sovrastate da potenze sconosciute e terribili. Lovecraft sdegnò in modo pressoché sistematico ogni forma di “lieto fine”; non a caso, nelle sue storie i protagonisti sono spesso antieroi che vanno incontro ad una fine tragica o appaiono solo come spettatori di vicende terrificanti, il cui esito non sono assolutamente in grado di modificare.

La trilogia dell’Apocalisse di John Carpenter è una trilogia tematica di film, che include La cosa, Il signore del male e Il seme della follia. Anche se non ci sono personaggi ricorrenti o legami tra i film, il regista ha spiegato esplicitamente nei suoi commenti DVD e nelle interviste che li considera parti di un corpo di lavoro unico, e si riferisce a questi come “trilogia dell’Apocalisse”.

Il seme della follia è pesantemente influenzato dai lavori di H. P. Lovecraft ma non sviluppa nessuna delle sue storie; più che altro si focalizza sulla relazione di un autore horror come Lovecraft e il suo pubblico. L’omaggio lovecraftiano più rilevante che attraverso un riuscito espediente Carpenter riesce a fare al nostro con il suo Il seme della follia, è però legato all’importanza della parola: Lovecraft era un convinto sostenitore della potenza della parola narrata, elemento facilmente riscontrabile nei suoi racconti, ricchi di grimori e libri proibiti, formule magiche e lingue perdute e oscene. Era attraverso oscuri formulari che le divinità malefiche ritrovavano la strada di casa – attraverso libri che la memoria dovrebbe dimenticare, come il già citato Necronomicon; perché è attraverso le parole che il male antico è  sopravvissuto e adesso dorme, in attesa che qualcuno lo risvegli. Usando le giuste parole: Carpenter sfrutta questo aspetto della prosa di Lovecraft, portando avanti in discorso simile e facendo di un libro, il testo dello scrittore protagonista, il veicolo della rinascita dei grandi antichi e delle sue parole il filo conduttore dell’intera storia, addirittura trasformando detto filo in una corda da equilibrista, muovendosi a cavallo tra una dimensione meta-filmica e una meta-letteraria. Il povero John Trent finisce così dentro una storia di Cane, che poi è una storia di Lovecraft, divenuta una storia di Carpenter… e in un cerchio, letteralmente, senza fine e senza scampo.

In questo “cerchio” si sviluppa in modo più pertinente e riuscito il precedessore Il signore del male, e la forza del film sta proprio nella “semplicità” del soggetto di partenza a dispetto della complessità delle materie trattate: l’oggetto d’indagine non è tanto il liquido verde in sé, né il rapporto tra bene e male; quello che Carpenter vuole indagare è il comportamento dell’uomo davanti all’irrazionale e l’atteggiamento di istituzioni come la scienza e la chiesa, davanti alle difficoltà.
Cosa sia specificatamente l’altra dimensione che si trova dentro a quello specchio (o come sia scientificamente definibile l’indefinibile) al regista (e allo spettatore) non è dato sapere; l’unica cosa verificabile è come quel muro di convinzioni, per cui l’uomo ha combattuto nel corso di secoli di storia, possa essere abbattuto in un attimo da ciò che non si conosce, facendoci affondare nell’insicurezza.

La cosa è un remake di La cosa da un altro mondo, ed è una versione molto più fedele del racconto Who goes there? che però è terribilmente debitore a LE MONTAGNE DELLA FOLLIA; questo libro infatti può essere considerato il precursore di un genere di racconti su storie di spedizioni alle regioni polari ormai divenute trame classiche. Tra essi possiamo ricordare Ice Station e Artico, ma anche di film più recenti come Alien vs Predator e fumetti e manga come Devilman e Mao Dante.

Basta legger la trama del romanzo di Lovecraft per credere di leggere la trama de LA COSA: “Una spedizione di sedici esploratori si trova in Antartide per condurre alcune ricerche. La storia è raccontata in prima persone da uno di loro, il geologo William Dyer. Il gruppo fa una scoperta incredibile: all’interno di una caverna vengono rinvenuti i resti di alcune creature mostruose, simili a raccapriccianti umanoidi anfibi.
Gli esseri, da una prima stima, sembrano essere sepolti in quello stato da milioni di anni e per questo viene dato loro il nome diantichi.
Contemporaneamente alla scoperta, un cane e un uomo di nome Gedney scompaiono senza lasciare tracce. Gli altri cani sembrano provare un astio furioso verso le creature, al punto che se potessero ne dilanierebbero le viscere.
I corpi vengono prelevati e custoditi al campo base. Dyer e un giovane ricercatore di nome Danforth salgono a bordo di un piccolo aereo per esplorare l’area intorno alla caverna. Con loro grande sorpresa, sulle montagne della zona scorgono  le rovine di antiche città abbandonate (?) e sepolte dalla neve”.

Come in Lovecraft, anche ne La cosa, i protagonisti non sono uomini d’azione. Non devono esserlo. L’effetto disgregativo delle strutture sociali e razionali è più efficace quando i soggetti sono uomini di scienza. Il pilota di elicotteri interpretato da Kurt Russell (Fuga da Los Angeles, Grosso guaio a Chinatown) è l’ultimo a cedere proprio perché uomo d’azione; ma anche lui, alle prese con un nemico non identificabile, finisce per essere risucchiato nel vortice del sospetto e dell’impotenza, mentre il mostro continua ad assimilare i suoi compagni. Carpenter ci spinge verso questi “mostri quasi invisibili”, e verso quegli onirici viaggi in mondi assurdi e violenti, alla ricerca dei mostri nelle immensità dello spazio, che esistono nel fondo dell’animo umano.

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LORD OF TEARS, lacrime di coccodrillo

Baldurrock’s House ha una cattiva reputazione: costruita sul sito di un vecchio tempio pagano, la fatiscente residenza nasconde molti segreti inquietanti. James Findlay, problematico insegnante tormentato da strane visioni che a Baldurrock è nato, decide di farvi ritorno in cerca di risposte. Incontrando Evie Turner, una giovane e bella donna americana, James inizia a scoprire alcune terrificanti verità che minacciano di annientare entrambi per via di una vecchia maledizione.

lungometraggio Inglese prodotto interamente grazie al Crowdfunding di Kickstarter, LORD OF TEARS grazie ad una campagna spettacolare lanciata sul web, fatta di numerosi trailer, di un sito di forte impatto, è riuscito a raggiungere velocemente la cifra che occorreva per girare il film (appena 6.000 Sterline), riuscendo a chiudere il progetto con ben 12.587 Sterline!

Il film di Brewster è una ghost story che non fa dell’originalità il suo punto di forza ma è una produzione che riesce a intrattenere e perché no? anche ad avvincere pur nella prevedibilità di alcuni snodi narrativi.

Diciamo subito che le cose buone in questa opera prima ci sono, ma che purtroppo sono sopraffatte da quelle negative.

Di buono c’è un innegabile senso della composizione, una ottima fotografia in esterni, gli attori (bravi tutti, sebbene poco conosciuti), la colonna sonora, l’idea di base, le azzeccate locations ma soprattutto, la voglia di costruire un horror insolito, personale, non banale.

Di negativo c’è che questo senso della composizione tende a diventare un pò troppo estetizzante e fine a se stesso, una fotografia in interni troppe volte piatta e poco curata… aggravata spesso dall’uso di filtri eccessivi che danno al tutto il sapore di un videoclip indipendente più che film indie  (specialmente i timelapse ed i flashback) ed una storia complessa che però fa acqua proprio in certi “presunti” colpi di scena, curiosamente spoilerati da una scrittura prevedibile e… anche dalla colonna sonora (vedi la scena della piscina, e la song che recita IO SONO IL TUO FANTASMA, E TU MI MANCHI!!!).

Se LORD OF TEARS è un film che punta sulla autorialità, eleganza e ricerca stilistica al di sopra delle mode, diventa allora imperdonabile – proprio nel finale – vedere questo ossessivo richiamo (fuori luogo) ai fantasmi dell’immaginario asiatico, con la donna pallida dal capello scuro spalmato sul viso e movenze scattose alla Kayako di THE GRUDGE che però 10 anni dopo risultano un pò ridicole e poco funzionali. L’attrice Lexy Hulme è davvero brava nel ricreare la recitazione e le movenze delle pin up; è perfettamente in parte e anche abile nell’esprimersi col corpo e la danza: troppo lunga, riempitiva e fine a se stessa diventa però la scena del balletto, subito seguita da una scena (quella in piscina) dove la stessa si ripropone danzando e quindi nel finale vederla muovere come le striscianti figure Nipponiche penalizzano anche la sua abusata bravura gestuale.

Ammaliante la voce dell’uomo Gufo, affidata a David Schofieldattore di grande esperienza visto in cult come L’ULTIMO DEI MOICANI e IL GLADIATORE che compensa e distrae dal troppo amatoriale costume della creatura/gufo (altrettanto finta ma MOLTO più efficace era la maschera usata in DELIRIA, ma li a dirigere c’era un personaggio di grande esperienza come Michele Soavi!). BLOODY DISGUSTING lo votò con troppo entusiasmo, miglior film del 2013, il che indica anche come le produzioni di buon livello siano scarse sebbene non è difficile comprendere che il taglio del film sia rivolto ad un pubblico mediamente giovane e meno smaliziato. Gli effetti scarseggiano, le lenti a contatto son davvero di bassa qualità (oramai anche su ebay ne forniscono modelli più sofisticati e realistici per poche decine di euro!) e non si capisce come mai una persona dalla testa recisa, appaia come uno spettro la cui gola è tagliata solo nella parte frontale… e non sono nemmeno eccessivamente logiche, plausibili o “spiegate” le dinamiche per cui una presenza amichevole, di punto in bianco diventi ostile proprio verso la persona che cercava di proteggere, se non solo per creare un inatteso twist che una scrittura più curata avrebbe evitato. Il protagonista Euan Douglas, è in parte e sostiene la vicenda anche nei passaggi meno credibili (sebbene sembri un pò troppo dispiaciuto per la morte di una madre da cui eredita una fortuna, e che non vedeva dalla sua infanzia!) mentre la figura del migliore amico è troppo abbozzata per avere poi, il peso che ha nella vicenda.

Sicuramente il regista saprà donarci in futuro qualcosa di prezioso, per il momento, mi sento di andare controcorrente e non promuovere a pieni voti un opera che lascia in conclusione il senso di amaro in bocca, quello delle occasioni sprecate.

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E.N.D. l’inizio della fine

Lo aspettavo da tempo… ebbi modo di vedere online E.N.D.  il primo pluripremiato capitolo di questa serie nata per il web, ma che ha avuto la fortuna di approdare al cinema… ora la ONE SEVEN MOVIES, una label specializzata nel distribuire film italiani in USA, ne ha curato la distribuzione in una edizione arricchita da simpatici extras e tante “palmette”… e così, per vedere un film italiano ambientato in italia e girato in italia, ho dovuto aspettare anche stavolta che uscisse all’estero. Bizzarrie del BELPAESE.

Così, il pilota della serie diventa ora il primo dei 3 capitoli che compongono un film.

E.N.D.  – che significa FINE ma è anche l’anagramma della formula chimica della cocaina – è un film in 3 capitoli, o meglio… un film che ci porta ad assistere a 3 momenti di una epidemia “zombesca”:l’inizio, la diffusione del “contagio” e la situazione nel momento massimo di esso. Il finale si lascia aperto ad un sequel (o ad altre puntate per la famosa webserie).

Di originale c’è l’impianto che parte come un film commedia, dove l’incursione zombesca viene solo appena suggerita… ed il metodo di contagio che passa per una partita “tagliata male” di cocaina. Peccato che questo incipit geniale (e chi mi legge sa che non scrivo facilmente questa parola), venga poi trascurato nel resto del film. Maggiori richiami ad esso, specie nel finale, avrebbe giovato alla coerenza narrativa e avrebbe consacrato l’opera a piccolo cult. Ma purtroppo, non siamo al cult.

Non è un brutto film, sia chiaro, ma si perde spesso e… la colpa non è nella discontinuità degli episodi – come quasi sempre accade nei film episodici/collettivi – qui la qualità è sempre alta, e la differenza strutturale dei 3 segmenti è più che giustificata.

Quel che non va è la narrazione generale, che si contorce su se stessa in barocchismi inutili, dimenticandosi che si sta facendo un film (a quanto vediamo) di impianto zombie si, ma di nuova generazione (e quindi non proprio politico, quanto più di intrattenimento) che cade laddove l’autore vuoleautoincensarsi in significati che – tolta la metafora della cocaina – non stanno né in cielo né in terra… e questo proprio a causa della leggerezza con cui il tema della droga è stato non-trattato; se fosse stato più di un semplice pretesto avrei accettato di tutto dagli autori. Ma così no.

Il primo segmento (di Luca Alessandro, Allegra Bernardoni e Federico Greco) quindi è insolitamente senza zombie e senza horror; è recitato e fotografato bene e nell’insieme incuriosisce e convince.

Il secondo segmento è oggettivamente il migliore: Domiziano Cristopharo ricorda le lezioni di Fulci e Romero, non si prende sul serio, non vuole nemmeno avere una trama (sebbene la firma dello script sia di Antonio Tentori) in quanto, collocato fra 2 momenti (inizio e “fine”) il suo racconto cerca solo di rappresentare una fuga disperata verso il nulla… una fuga inutile, in quanto gli zombie qui non muoiono (come nel bellissimo RITORNO DEI MORTI VIVENTI) e la fuga si riduce solo ad un istinto umano che rallenta il  destino dei protagonisti. Ottimi effetti speciali, atmosfere cupe nonostante il sole che spacca le pietre, credibili le interpretazioni… e un commento musicale (di Antony Coia) che sembra farci tornare agli anni 80 migliori. Meno buoni alcuni piccoli interventi digitali che però non son abusati.

Il terzo segmento, diretto da Federico Greco (stavolta da solo) ha una buona idea di partenza, che oscilla fra l’horror ed il grottesco, ma che sembra non voler prendere mai una posizione… ed infine quando la prende… prende quella sbagliata. Il finale cappa e spada fra i due “antagonisti” (a parte che il film non racconta di un atavico odio fra i due, che sembrano ritrovarsi qui, ma senza essersi mai incontrati) sfiora il ridicolo nella recitazione e nei CONTENUTI dei dialoghi… poi, presenta una macchinosa soluzione per eliminare gli zombie che… io non faccio spoiler, ma se così fosse, in un mondo dove i pochi umani son assediati, questi ultimi sidecimerebbero da soli. Per di più (senza apparente motivo narrativo) questo episodio presenta una inutile soluzione per “ferire” gli zombie attraverso l’estrazione del cuore. Si, FERIRE, ma senza ucciderli… e allora mi chiedo: perchè dovrei arrischiarmi di venire contagiata/uccisa per levare il cuore a uno zombie durante una lotta, quando magari potrei fare di meglio decapitandolo con una motosega o tagliandogli le gambe? Bah. Alessio Cherubini (Eaters, Anger of the dead) nel ruolo dello zombie/capo resta impresso per potenza visiva e make up.

Il film vale una visione spensierata, se non altro per il senso di cupo che lascia… e questo è buono; lascia però anche molte domande a cui non si ha risposta… e questo è meno buono. 6 su 10.

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Paola Barale torna al cinema in un horror “contagioso”!

Dopo l’adventure-game  Pechino Express, la bionda sta per tornare in TV su Italia 1 con FLIGHT 616 e sul grande schermo nel film “Virus: Extreme Contamination”,  girato in Kosovo da Domiziano Cristopharo.


La sceneggiatura è di Antonio Tentori, noto scrittore che ha collaborato in passato con alcune delle più importanti icone del genere come Lucio Fulci e Dario Argento, e racconta la storia di uno scienziato italiano che  raggiunge il Kosovo per studiare l’impatto di un meteorite che pare abbia provocato dei danni sul posto. Giunto sul luogo, l’uomo scopre che il corpo celeste è stato spostato presso una base militare vicina, dove tutte le persone si sono trasformate in creature mostruose.

Colpito dalla sua “bionda musa”, Cristopharo torna a girare a maggio con ancora Paola Barale, affiancata dal modello Julien Mbiada in Calabria, in una produzione italo/francese che si affianca a Filmon Aggujaro (già produttore di Virus) su una sceneggiatura di Andrea Cavaletto (Dylan Dog, Hidden in the woods) di cui però al momento si sa poco. Molto riserbo circonda attualmente il progetto che si denota interessante se non altro perché la Barale sarà, per la prima volta, protagonista assoluta ed unico personaggio “vivo” in scena.

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Formazione a IP Security Forum Milano: Corso “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”

MILANO – Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione all’IP Security Forum, giovedì 31 marzo, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho.

Tra le novità dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, due corsi di formazione organizzati da Ethos Academy.

Durante la sessione pomeridiana (dalle 14 alle 18, inclusi gli esami), in concomitanza con IP Security Forum, si terrà in una sala riservata “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”, corso rivolto a Progettisti, Installatori e System Integrator che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi a loro proposti.

Il corso, organizzato in collaborazione con la Gazzoli Engineering, mira a fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei sistemi Antintrusione e Antirapina. In particolare:

– Norma CEI 79-3: Prescrizioni Particolari per Impianti di Allarme. Questa Norma stabilisce i criteri da seguire nella progettazione, pianificazione, esercizio, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina (I&HAS) installati in edifici e permette di stabilirne il livello di prestazione

– Norma CEI EN 50131-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti). Questa Norma definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono gli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina  (I&HAS)

Per partecipare è necessaria una conoscenza di base di sistemi antintrusione (cablati e radio, architettura su bus, programmazione via seriale o via IP), sistemi di videosorveglianza (analogici, telecamere VGA e telecamere megapixel, VCR analogici, VCR ibridi), e networking (struttura tipica di una rete IP, funzionalità di base di PC, server, NAS, switch, router, firewall).

Al superamento dell’esame finale sarà rilasciato un attestato di competenza.

 

Per le iscrizioni al corso di formazione è già attivo il seguente link:

http://www.ethosacademy.it/formazione-security-safety-corso.asp?c=7&id=17

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Il Mozambico non è mai stato così vicino: scoprilo con HUMANA

La solidarietà può far parte della tua estate e delle tue vacanze?

 

Il Mozambico è il luogo dove scoprire questa combinazione che ci piace chiamare “vacanza solidale”!

Per vacanza solidale s’intende una vacanza capace di coniugare relax, solidarietà e conoscenza della comunità locale. Grazie a questa proposta di HUMANA People to People Italia, ci sarà sia la possibilità di fare piccole attività di volontariato, sia di vivere momenti di relax e scoperta del paesaggio circostante (tra le mete delle escursioni anche Ilha de Moçambique, patrimonio dell’Unesco).

 

HUMANA è presente con questo progetto sin dal 2008 e sostiene, grazie anche alla quota di partecipazione, l’Istituto turistico-alberghiero che gestisce in loco.

 

Il bairro di Muzuane, dove alloggeremo, si affaccia sull’Oceano Indiano ed è uno spettacolo di acqua cristallina e tramonti mozzafiato. Il Mozambico offre paesaggi meravigliosi e avere l’opportunità di visitarli con persone locali, è un’opportunità unica!

 

Contattateci per maggiori info

Scrivete a : progetti[@]humanaitalia.org

oppure telefonate al: 0293964028

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GLI OCCHIALI été Lunettes PRESENTANO LE NOVITA’ 2016

Piume naturali inserite tra le due lastre di acetato e incisioni floreali fatte a mano

Ampia palette cromatica tra tonalità classiche e combinazioni vivaci

Aste in metallo, acetati glitter e studio sapiente delle forme

Legno e acetato assieme per soluzioni fresche ed eleganti

Spazio all’uomo con montature grintose in legno e metallo

 

 

La semplicità dell’essere unici! Gli occhiali été Lunettes mostrano la propria anima fatta di accurata attenzione al dettaglio, continua ricerca di materiali, preziosa abilità artigianale, raffinatezza e fascino. Sono montature dal design chic e sofisticato, dove l’alta tecnologia si unisce ad una profonda esperienza, creando oggetti irripetibili che stupiscono per la qualità delle rifiniture. Ogni occhiale è realizzato completamente a mano e prodotto in edizione limitata, testimoniata dalla sequenza numerata incisa sull’asta e dal certificato all’interno della confezione.

La collezione été è caratterizzata da tre speciali linee: la linea piuma, la linea plexiglass e la linea legno.

Piume: NUOVI COLORI, UGUALE LEGGEREZZA, ANCORA PIU’ FASCINO

Vere piume naturali, trattate e colorate, inserite manualmente tra due lastre di acetato danno vita a montature uniche e speciali, per donne contemporanee e glamour. La nuova collezione propone una palette cromatica più ampia che combina tonalità classiche – come rosso e marrone – a sofisticate nuance di rosa, azzurri e verdi per un effetto grintoso ma elegante. Le forme spaziano da silhouette butterfly, a tagli geometrici e volumi oversize. Ogni occhiale è realizzato in Italia e proposto con un astuccio che riporta la stessa tipologia di piuma dell’occhiale.

 

Plexiglass: eleganti intagli a mano e moderne combinazioni di materiali

Il plexiglass, altamente trasparente e cristallino, esalta la preziosità delle incisioni floreali realizzate interamente a mano da un artigiano francese mediante l’utilizzo di microsfere, senza uso di stampi ne laser. Non sono semplici montature, ma vere e proprie opere d’arte! La novità di quest’anno è il gioco di materiali, tra l’etereo plexiglass e il forte metallo delle aste, per un look moderno e di classe. Inoltre l’utilizzo di acetati glitter per i terminali d’asta impreziosisce l’offerta enfatizzando l’anima glamour e un po’ sognatrice della linea.

 

Legno: eco-friendly e spazio all’uomo

Grande novità 2016 è la collezione in legno e acetato: sottili essenze di noce o ebano, materiale pregiato e naturale, incontrano acetati colorati per occhiali esclusivi e preziosi, freschi ed eleganti, dall’anima tutta made in Italy. Le leggerissime montature – con forme che vanno dallo squadrato evergreen al tondo vintage – sono presentate nelle varianti di colore bianco, nero, rosso, viola e blu. Nella collezione maschile, invece, il frontale in acciaio inox si unisce ad aste in legno per un look contemporaneo e mai banale!

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Il rito funerario nell’ antica Grecia

Oggi siamo abituati a celebrare il rito funerario delle persone care attraverso la tumulazione, come avviene ad esempio nel cimitero romano del Verano o anche attraverso la cremazione a Roma, che è una pratica  funeraria che si è molto diffusa negli ultimi anni nella capitale.

Il rito funerario ha origini antichissime. infatti già nella civiltà Egizia veniva data molta importanza al funerale del faraone, che veniva chiuso nella piramide con tutti i suoi averi, anche se i veri maestri del rito funerario sono i greci.

Evoluzione del rito funerario greco

Le prime conoscenze che abbiamo riguardo ai funerali dell’ antica Grecia ci vengono dai poemi ,dove ci viene presentate la figura di  Ade, dio della morte e del traghettatore Caronte a cui  vengono consegnate delle monete,  appena giunti nell’ oltretomba, per non far vagare la propria anima per sempre.

Nell’ Iliade, Omero ci presenta delle magnifiche cerimonie funebri dove il morto è vestito  con i suoi migliori abiti e  viene posto su una pira dove viene bruciato e in suo onore vengono fatti canti funebri, giochi per un lutto che poteva durare fino a 12 giorni.

In età classica il corpo del defunto subiva la cremazione ed era molto importante anche la cura della tomba, che veniva adornata con tutti gli averi del morto,  mentre a partire dal IV sec a.C  viene introdotta  la pratica della sepoltura sotto terra.

Nella cultura del funerale greco  gli oggetti hanno una grande importanza , infatti sono stati ritrovati nelle tombe tantissimi vasi dedicati al defunto con delle rappresentazioni di banchetti e molti contenitori per cibo e acqua, poichè il banchetto era una parte fondamentale del rito funebre.

Le fasi del funerale dell’ antica Grecia

Il funerale greco era diviso in tre parti: nella prima parte chiamata pròthesis, ci si riuniva vicino al corpo del defunto e per tre giorni venivano fatte preghiere e canti funebri in suo onore.

La seconda parte era quella ekphorà che prevedeva un lungo corteo funebre per trasportare la salma fino al luogo adibito per la sepoltura.

Questa viene  detta entophé e varia a seconda  del luogo e delle epoche in cui ci si trovava e quindi si procedeva o  alla cremazione, che prevedeva che gli oggetti cari venissero bruciati con il defunto, o alla sepoltura nella tomba della salma.

Dopo il funerali tutti i parenti e gli amici del defunto dovevano obbligatoriamente purificarsi dal contatto e la vista della salma attraverso dei sacrifici di bestiame alle divinità, che duravano in media  fino a 12 giorni  dopo le esequie.

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Come asciugare i capelli ricci

Avere i capelli ricci può essere molto vantaggioso poiché questi tendono a restare in ordine più a lungo e allo stesso tempo a nascondere di più lo sporco. Tuttavia chi ha i capelli ricci solitamente ne vede più i difetti che i pregi, questo perché se non si sa come asciugarli e aggiustarli correttamente il risultato può rivelarsi tutt’altro che alla moda senza i nostri prodotti capelli

Dunque come asciugare i capelli ricci correttamente?

La prima cosa da fare è innanzitutto utilizzare prodotti appositi durante il lavaggio, preferibilmente optando per quelli anti-crespo (tipo Argan deep treatment della linea Z.ONE Concept) e evitando quelli troppo districanti per non perdere la forma.
Dopodichè possiamo procedere con l’asciugatura. Prima di tutto dobbiamo tamponare i nostri capelli con l’asciugamani senza però stressarli. Avvolgeteli con l’asciugamano premendolo delicatamente in modo che assorba l’acqua dopo il lavaggio senza asciugarli mai brutalmente. Un pettine con denti larghi è consigliato per togliere i nodi dei riccioli. Spazzolandoli invece, le ciocche si separerebbero troppo facendo sembrare i vostri capelli ispidi e gonfi.

Fatto ciò è necessario applicare dei prodotti per capelli modellanti per i nostri ricci a scelta tra schiume e gel appositi (noi consigliamo Curl passion designer oppure Curl definer). Nella scelta della schiuma dobbiamo fare attenzione al grado di tenuta segnato sulla confezione, in base a quello sapremo se il prodotto darà un effetto più o meno “attaccato”.
Per applicare il nostro prodotto dobbiamo prima pettinare il capello e poi “scombinarlo” nuovamente con le mani intrise di spuma o gel. Per chi ha i capelli grassi è altamente sconsigliato applicare questi prodotti alla radice, poiché tendono a sporcare prima il capello. Di conseguenza partite dalle punte e in base al tipo di capello decidete fin dove arrivare.
Dopo aver applicato il prodotto possiamo modellare i ricci con le dita e passare ad asciugare i nostri capelli. Ricorda però che il calore secca ulteriormente i capelli ricci ed è anche per questo che dovreste lasciare che si asciughino da soli. Oppure potreste usare il phon con il diffusore, impostato a bassa temperatura.
In base al tipo di volume che desiderate deciderete se procedere a testa in giù o meno. Ovviamente asciugare i capelli a testa in giù donerà molto più volume. In caso contrario partite dalle punte e quando arrivate alla radice eseguite dei movimenti rotatori.
Chi usa il diffusore di solito ha la cattiva abitudine di poggiarvi i capelli direttamente sopra ottenendo come risultato punte bruciate da tagliare. Tenete dunque il diffusore a distanza dalle vostre punte e considerate che fondamentalmente i tempi di asciugatura sono gli stessi.
Dopo aver asciugato i capelli ricci con il diffusore potrete dare un tocco finale con lacca o cera modellante, prodotti per parrucchieri , come ad esempio Eco hairspray o Sticky paste della linea NO INHIBITION.

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Mixer ad ampia larghezza di banda da 2GHz a 14GHz con duplicatore di frequenza LO integrato fornisce larghezza di banda IF da DC a 6GHz

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  • 8 Marzo 2016

Linear Technology annuncia l’LTC5548, un mixer a doppio bilanciamento in grado di funzionare come convertitore verso l’alto o verso il basso in un ampio range di frequenze da 2GHz a 14GHz. L’LTC5548 è dotato di trasformatori balun integrati sulle porte RF e LO che forniscono abbinamento di 50Ω da 2GHz a 13,6GHz e da 1GHz a 12GHz su ciascuna porta rispettivamente, consentendo al tempo stesso il funzionamento single-ended. La porta IF, inoltre, ha una frequenza compresa tra DC e 6GHz e supporta i trasmettitori e i ricevitori a banda larga in banda base. L’LTC5548 presenta un’elevata linearità di 24,4dBm IIP3 a 5,8GHz e 21,4dBm a 9GHz.

L’LTC5548 semplifica i progetti di trasmettitori e ricevitori a microonde con un buffer LO integrato che richiede un livello di segnale di soli 0dBm, eliminando in modo efficace un circuito amplificatore LO esterno ad alta potenza. L’LTC5548, inoltre, è dotato di un duplicatore di frequenza LO integrato su chip che consente di utilizzare i sintetizzatori a bassa frequenza e a basso costo comunemente in commercio. Il mixer offre un eccezionale isolamento porta-porta, riducendo così al minimo la perdita LO indesiderata e semplificando i requisiti di filtro esterno.

Le prestazioni dell’LTC5548 sono ideali per una vasta gamma di applicazioni a microonde, inclusi dorsali a microonde in banda larga, i servizi wireless emergenti nella banda 5,8GHz senza licenza e 14GHz LTE-Advanced in banda larga, i transceiver satellitari in banda larga, i sistemi radar, i transceiver in banda X e Ku, gli analizzatori di spettro, le apparecchiature di test RF e i modem satellitari.

L’LTC5548 offre un’eccellente capacità di gestione delle scariche elettrostatiche con rating HBM (human body model) di 2.000V su tutti i pin. Il dispositivo viene fornito in un piccolo package QFN di plastica a 12 pin di 3mm x 2mm, offrendo una soluzione compatta che richiede un numero ridotto di componenti esterni. L’LTC5548 sopporta temperature di esercizio -40°C÷105°C. Il mixer è dotato di un unico ingresso di tensione da 3,3V per una corrente di alimentazione totale di 120mA. Inoltre, è provvisto di un pin per disabilitare il circuito integrato. Quando è disattivato, il dispositivo consuma solo 100μA max. di corrente di standby. Questo pin può essere utilizzato per accendere e spegnere direttamente il dispositivo in meno di 0,2µs, supportando il time-division duplex (TDD) o le radio in modalità burst. L’LTC5548 è venduto a un prezzo di $9,50/cad. per 1.000 pezzi. Campioni e volumi di produzione del dispositivo sono già disponibili. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC5548.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC5548

 

Frequenza di esercizio RF

 

da 2GHz a 14GHz

   
Conversione verso l’alto o verso il basso  
 

Range di frequenze IF

 

Alta impedenza di ingresso IP3

 

da DC a 6GHz

 

24,4dBm a 5,8GHz

   
    21,4dBm a 9GHz
 

Bassa perdita di conversione

 

7,1dB a 5,8GHz

 

Cifra di rumore SSB

 

Basso livello di segnale LO

 

8dB

 

0dBm

 

Duplicatore di frequenza LO integrato bypassabile

 

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

 

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Paracadutismo sportivo, l’estremo a portata di tutti

Il paracadutismo moderno è uno sport incredibile, purtroppo poco conosciuto dalla gran parte delle persone che spesso ne sentono parlare sui giornali solo quando avviene un incidente, casistica quest’ultima ben lontana dalla realtà lancistica odierna, infatti il paracadutismo oggi ha una percentuale di incidenti relativamente bassa rispetto a tanti altri sport, anche a quelli più usuali come ad esempio il calcio.

In quello che a tutti gli effetti è uno sport ci sono sacrifici di persone che pur di seguire la loro passione trascorrono tutti i fine settimana in aeroporto a lanciarsi e a studiare figure in caduta libera per arrivare preparati alle gare nazionali che si svolgono tutti gli anni in Italia, per poi magari arrivare a competere anche con i team migliori al mondo.

Chiaramente ci sono anche persone che lo fanno esclusivamente perché hanno imparato ad amare questo sport magari dopo averlo provato una volta per gioco con il lancio in tandem, attività che descriveremo più sotto, ed è poi diventato parte della loro vita portandoli a passare ogni momento libero a divertirsi lanciandosi con gli amici per il puro gusto di godersi il volo in caduta libera.

E’ anacronistica l’immagine del paracadutista militare in divisa mimetica che soffre bardato di attrezzature enormi, oggi le zone lancio chiamate in gergo “drop zone” sono club coloratissimi con tanto di piscina per rilassarsi e gli skydivers hanno tute tecniche fatte di materiali innovatiti e paracadute non più grandi di uno zaino Invicta, quest’ultimi hanno raggiunto grazie alle innovazioni tecniche un livello di sicurezza quasi totale e rendono impossibile che un incidente sia causato dal paracadute stesso.

Questo per far capire che non è uno sport estremo o pericoloso come viene considerato dalla gran parte delle persone, ma che tutti possono praticarlo, non esistono infatti prescrizioni particolari è adatto a tutte le età, condizioni fisiche permettendo naturalmente, infatti in aria l’età non conta e neanche il fisico oserei dire più di tanto, infatti buona parte del gioco viene fatto dalla forza di gravità che ad una certa velocità offre un cuscino d’aria su cui potersi muovere.

E quindi come fare per poter provare a lanciarsi? Mai una risposta è stata così semplice… esiste infatti un sito web che fa capo ad un’associazione sportiva tra le più attive a livello nazionale in questo sport www.lanciati.it dove viene offerta la possibilità di provare il lancio con il paracadute tandem, attività adatta a chiunque dai sedici ai cent’anni dove è possibile provare l’emozione di un lancio da 4200 metri senza il bisogno di visite mediche o preparazione fisiche particolari, un qualche cosa che assomiglia ad una giostra, una montagna russa tra le più alte di tutte. Per provare il lancio in tandem infatti non occorre fare nessun corso, grazie ad una particolare imbracatura che consente di volare in due (passeggero e istruttore) ed una vela molto grande creata appositamente per lo scopo sarà possibile vivere l’emozione del volo da spettatore senza particolari doveri se non quello di divertirsi, sarà l’istruttore che si occuperà di tutto. Quest’avventura è l’inizio che potrebbe, anzi sicuramente, porterà ad innamorarsi di questo sport che grazie al corso di paracadutismo a.f.f. potrà diventare parte importante della vita che condizionerà ogni momento del tempo libero con un unico pensiero… “devo andare a saltare”.

La sensazione di volare liberi non corrisponde alla sensazione di volare nel vuoto, anzi ci si rende subito conto come il cielo e l’atmosfera sono elementi dove l’uomo si può sentire assolutamente a proprio agio, la gioia che può dare il volo è indescrivibile e quindi che dire se non “Correte a provare questa fantastica emozione”.

Raffaele Chierichetti

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Glocal economy: nasce Matrixs, il primo social network che punta sul territoriale

I processi di globalizzazione avviati da tutta una serie di fattori, quali viaggi, social network, integrazioni di servizi e monete attraverso l’abbattimento delle barriere fisiche, dopo un breve periodo di crescita stanno mostrando i primi segni di una debolezza strutturale dovuta all’aver sottovalutato un fattore chiave quale l’importanza che la glocal economy gioca nella infrastrutture per sviluppare quella che viene comunemente chiamate invece global economy.

Il successo di ogni singola attività, idea o innovazione nasce infatti dal basso e dal territorio d’appartenenza delle menti che la realizzano, intente generalmente non tanto nel creare un business (quest ultimo un obiettivo di partenza capace di portare al fallimento in breve tempo) quanto alla risoluzione di problemi reali che i cittadini, ciò che è chiunque di noi, vivono quotidianamente rispetto ciò che li circonda: per tali e tanti motivi, oltre che grazie alla visione prospettica dell’importanza che la glocal economy gioca e giocherà nei prossimi anni, è nato un sito-social rivoluzionario come Matrixs.

Si tratta di un social network non convenzionale, diverso dai classici che siamo abituati a conoscere nonostante la forma e le funzioni molto similari, nato e cresciuta in Puglia (e per questo italiano al 100%) con l’obiettivo e la finalità di fare la propria parte sfruttando l’ampio e ricco mondo digitale per concorrere allo sviluppo ed alla crescita della regione e del suo territorio attraverso un diverso approccio tra gli utenti che sia nei vari campi tematici offerti, come health, sport ed opportunity, che nel caso della glocal economy possono portare una ventata di freschezza nella discussioni innovative ed importanti per dare vita ad attività e cambiamenti necessari per muovere l’economia.

Tali prospettive vengono sviluppate mediante l’interazione degli utenti attraverso post scritti con storie ed immagini oppure con video post con link e testo, il tutto offrendo anche la possibilità di poter pubblicare post denominati “Proposta” nei quali dare vita a veri e propri progetti, iniziative o discussioni particolarmente utili per il collettivo: la genuinità di questi contatti viene premiata con i likes (rappresentati da cuoricini) grazie ai quali i post più votati possono entrare a far parte della classifica di visibilità chiamata “Matrixs-social-hit” finendo in primo piano al fine d’ottenere un tasso contributivo in vista del sociale e dell’economia decisamente più apprezzabile sfruttando la rapidità d’accesso che gli utenti più interessati a tali tematiche possono trovare.

La glocal economy rappresenta, come oramai evidente, il vero punto di svolta del futuro e sempre più utenti ne hanno compreso l’importanza avendo aderito a Matrixs per dare il proprio contributo, il sito è online da pochi mesi ma vanta già una base di circa 5.000 utenti tra puglia, Italia ed estero ed i dati, già ottimali, confermano come questo trend sia in costante aumento potendo toccare quota 50.000 utenti entro la fine del 2016 per un social rivoluzionario sotto molti aspetti da tenere d’occhio durante questi mesi e magari, facendo una scelta intelligente e capace di fornire grandi soddisfazioni nel tempo, da sperimentare direttamente iscrivendosi e tastando con mano quanto descritto e come fatto oramai da sempre più utenti pronti a dire la loro per cambiare il mondo.

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PRN: Atradius annuncia forti ricavi ed una crescita degli utili nel 2015

Atradius annuncia forti ricavi ed una crescita degli utili nel 2015

 
[2016-03-08]
 

AMSTERDAM, March 8, 2016 /PRNewswire/ —

Principali dati finanziari  

  • Ricavi totali in crescita del 5,6% a EURO 1.717,8 milioni; forte crescita a livello mondiale
  • Salgono del 6,9% i ricavi da servizi ed altro, a EURO 180,8 milioni; risultato da servizi in crescita del 93.4%
  • Il risultato netto da attività assicurative migliora dell’ 8,0% nel 2015, a EURO 217,7 milioni
  • Crescita del 10,6% dell’utile netto, a EURO 178,2 milioni
  • Combined ratio lordo all’80,6% * 
  • Patrimonio netto pari a EURO 1.500 milioni, con un incremento del 7,7%

Ricavi da attività assicurative  

Crescono del 5,6% i ricavi totali, a EURO 1.717,8 milioni. Migliorano nuovamente i premi di competenza, che registrano un buon ritmo di crescita del 5,4%, attestandosi sui 1.537,0 milioni di EURO. Atradius ha conseguito una solida crescita in tutte le regioni, ad eccezione della regione nordica, che ha risentito dei prezzi dell’energia e di una domanda export più contenuta. Nel complesso, i ricavi da attività assicurative in Europa sono cresciuti del 3,4%. I ricavi da attività assicurative nei due maggiori mercati di Atradius, Spagna e Germania, sono cresciuti rispettivamente del 2,5% e del 3,2%. Escludendo questi due mercati, i ricavi da attività assicurative di Atradius sono cresciuti del 6,6%.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20150513/743985 )

Risultato dellattività di assicurazione  

Il rapporto tecnico si è attestato su un solido 43,5%, mentre il risultato lordo da attività di assicurazione, pari a EURO 320,6 milioni nel 2015, si confronta con gli EURO 357, 5 milioni del 2014. Il risultato netto da attività di assicurazione sale dell’ 8,0%, passando a EURO 217,7 milioni del 2015, dagli EURO 201,6 milioni del 2014.

Risultato dellattività non assicurativa 

Il risultato da servizi cresce del 93,4% attestandosi sugli 8,0 milioni di EURO del 2015, dai 4,1 milioni di EURO del 2014. Il risultato netto da investimenti è stato inferiore, e pari a EURO 36,0 milioni, contro i 37,8 milioni di EURO  del 2014.

__________________

*  Il combined ratio viene calcolato utilizzando gli standard generali del settore assicurativo; la somma di sinistri e spese sui ricavi da attività assicurative

Solvency II 

Il Grupo Catalana Occidente (GCO), in qualità di capogruppo di Atradius, ha formalmente presentato il modello interno parziale per i rami credito e cauzioni all’approvazione delle autorità di vigilanza. Sia ai sensi della regolamentazione standard di Solvency II che del modello di capitale interno, soggetto ad approvazione normativa, le entità regolamentate da Atradius risultano ben capitalizzate.

Le previsioni 

Si prevede che l’ambiente di business nel 2016 resti impegnativo. La crescita economica, nelle economie emergenti, resterà sotto pressione, soprattutto a causa del rallentamento dell’economia cinese e dei bassi prezzi delle materie prime. In Europa, continuerà la lenta ripresa dell’Eurozona. Il solido miglioramento negli Stati Uniti e nel Regno Unito dovrebbe continuare. Atradius prevede di continuare a perseguire nuovi e innovativi modi per migliorare la propria offerta dal punto di vista di prodotti e servizi, e per ottimizzare la struttura aziendale al fine di migliorarne l’efficienza.

Isidoro Unda, CEO di Atradius, sintetizza “I nostri clienti sono la nostra priorità. Siamo impegnati a fornire loro un servizio di alta qualità, sostenendoli nei loro scambi commerciali, ed aiutandoli a proteggere i loro crediti dai mancati pagamenti dei clienti. Ogni giorno, vogliamo fare la differenza per loro. Questo significa fornire preziose informazioni, strumenti efficaci, supporto personalizzato a livello locale sui mercati internazionali, con la copertura assicurativa intesa a ridurne l’esposizione all’insolvenza dei loro acquirenti. Comunque, abbiamo sempre voglia di migliorarci, e continueremo farlo sia nel 2016 che negli anni a venire.”

Atradius  

Atradius fornisce assicurazione del credito commerciale, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello mondiale, con una presenza in 50 Paesi. Atradius accede a informazioni commerciali su 200 milioni di imprese nel mondo. I prodotti offerti aiutano a proteggere le imprese nel mondo dai rischi di mancato pagamento dei clienti derivanti dalla vendita di beni e servizi a credito. Atradius è parte del Grupo Catalana Occidente (GCO.MC), tra le società di assicurazione leader in Spagna e tra gli assicuratori del credito leader a livello mondiale.

Per ulteriori informazioni:
Atradius Corporate Communications
Christine Gerryn
Tel.: +31-20-553-2047
E-mail: [email protected]
http://www.atradius.com

Atradius Relazioni Esterne per lItalia
Silvia Ungaro
Tel.: +39-06-688-12-533
E-mail: [email protected]
http://www.atradius.it

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PRN: Robotica e automazione rivoluzioneranno la fabbrica del futuro

Robotica e automazione rivoluzioneranno la fabbrica del futuro

 
[2016-03-08]
 

MILAN, March 8, 2016 /PRNewswire/ —

Lautomazione industriale sta sostenendo la crescita esplosiva della robotica a livello mondiale. Entro il 2018 le vendite annuali di robot industriali arriveranno a circa 400.000 unità, con volumi quasi raddoppiati rispetto ai livelli attuali, secondo le ultime previsioni della International Federation of Robotics (IFR). Con la crescente digitalizzazione dellindustria, robotica e automazione diventeranno tecnologie chiave per le fabbriche intelligenti del futuro. Un esempio è lavvento della collaborazione diretta, senza più barriere, fra uomini e robot. Sono questi i risultati di una recente indagine di mercato condotta da AUTOMATICA, il principale salone internazionale di automazione e meccatronica in programma a Monaco di baviera, e dall’associazione VDMA Robotics + Automation. 

LItalia investe in robotica 

L’Italia vanta una solida posizione come secondo mercato europeo per la robotica. Nel 2014 sono stati installati oltre 6.200 robot industriali, con un incremento del 32% rispetto all’anno precedente, posizionando il Paese al settimo posto della classifica mondiale per installazioni di robot. L’Italia era al sesto posto per numero di robot industriali, con una popolazione di 59.800 unità (2014). Il tasso di robotizzazione in Italia è elevato anche in rapporto alle dimensioni dell’industria manifatturiera: sono 155 i robot presenti ogni 10.000 addetti nel settore industriale. Con questa densità, l’Italia si colloca fra le prime dieci nazioni al mondo. Con previsioni di tassi di crescita annui delle installazioni di robot fra il 5% e il 10% fino al 2018, l’Italia manterrà la propria posizione di grande utilizzatore di robot.

AUTOMATICA è il salone internazionale di robotica e automazione e il principale appuntamento per i costruttori e gli utilizzatori di soluzioni di assemblaggio integrate, robotica, visione industriale e robotica di servizio professionale. La prossima edizione è in programma dal 21 al 24 giugno 2016 a Monaco di Baviera.

Picture is available at epa european pressphoto agency (http://www.epa.eu)

http://www.automatica-munich.com

Patrick Schwarzkopf
Tel.: +49(0)69-6603-1590
[email protected]

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PRN: Prismick Denim : Camille Seydoux per Roger Vivier

Prismick Denim : Camille Seydoux per Roger Vivier

 
[2016-03-08]
 

PARIGI, March 8, 2016 /PRNewswire/ —

Per la stagione Primavera-Estate 2016 la maison di accessori Parigina Roger Vivier ha affidato all’estro della stilista Camille Seydoux una delle sue icone più intramontabili: la Prismick. La ragazza, amica della Maison, ha disegnato una versione unica nel suo genere: una capsule 100% denim.  

Il guardaroba perfetto è composto da sei accessori: un sandalo con plateau,  uno stivaletto, una borsa a tracolla, uno zaino, un mini secchiello e una sneaker.  Camille unisce la propria creatività allo stile leggendario Roger Vivier:

Abbiamo deciso di dedicare la mia capsule alla linea Prismick, una tra le mie preferite, presentata per la prima volta nel 2012. Ho iniziato ad disegnare la mia collezione osservando con attenzione la mia Prismick realizzata nei toni del nero e del grigio. Desiderosa di riprendere il concept delle sfaccettature in dégradé, ho consultato gli archivi della Maison e ho pensato al jeans, un tessuto le cui tonalità sfumano in modo naturale, dal look classico e al contempo moderno e, soprattutto, molto resistente.   

Per vedere la multimedia news release clicca qui:

http://www.multivu.com/players/uk/7776151-prismick-denim-camille-seydoux-roger-vivier/

Camille è cresciuta nel mondo della moda: a 25 anni ha fondato una galleria d’arte e oggi rinnova radicalmente la figura dello stilista in Francia lavorando a stretto contatto con gli atelier delle case di moda per disegnare abiti su misura per le attrici.  All’interno della Maison Roger Vivier ha aggiunto quel tocco di sfrontatezza tipico della sua personalità: Il jeans sta bene con tutto e sdrammatizza lo stile;  questa collezione lo trasforma completamente. 

Gli accessori della sua capsule collection conferiscono un look non convenzionale e al contempo ultra chic.  Uno stile urbano disinvolto, senza età, grintoso, ideale sia per il giorno sia per la sera.

CELEBRAZIONE 

Per celebrare queta collaborazione Camille Seydoux ha organizzato ieri sera un cocktail party nel negozio Roger Vivier della rue du Faubourg St. Honoré di Parigi. Tra i tanti ospiti, hanno partecipato l’attrice  francesce James Bond girl Léa Seydoux, sorella di Camille,  e l’attrice Francese  Adele Exarcholpoulos.

Durante il cocktail, il video prodotto per promuovere questa collezione Denim é stato proiettato in anteprima: Magic Denim. Il suo tema: durante una cena intima e di mood parigino, Camille e le sue due amiche – le giovani attrici Francesi Lola Le Lann et  Loubna Playoust – si divertono con trucchi magici durante i quali tutto puo’ succedere.

La collezione Roger Vivier by Camille Seydoux sarà disponibile da Marzo 2016 nei i flagships di Roger Vivier del mondo.

     (Photo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20160307/341160 )

Press Contact
Francesca Viberti
+39-0276-21-21-24
[email protected]

Video: 
     http://www.multivu.com/players/uk/7776151-prismick-denim-camille-seydoux-roger-vivier/

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Serie TV, film, videogame e tanto rock: la primavera di EMP è più ricca che mai

Esce il nuovo catalogo di EMP con 300 pagine tutte da sfogliare: articoli per tutti i gusti, moltissime esclusive e prezzi sempre più bassi

Milano, 6 marzo 2016 – È in questi giorni in distribuzione il catalogo primavera 2016 di EMP, primo e-commerce rock d’Europa. Oltre 300 pagine ricche di articoli per tutti i gusti, dall’abbigliamento agli accessori, passando per merchandising ufficiale e supporti media, offerti a prezzi sempre più competitivi.
Già dalla sua copertina, il catalogo si mostra ricco di novità, con una ricca sezione dedicata al merchandising dedicato a serie TV, film e videogame, oltre che al mondo della musica rock, tradizionale punto di forza dell’offerta firmata EMP.
“Il merchandise ufficiale si sta guadagnando uno spazio sempre più importante nella nostra offerta, spinto da risultati commerciali significativi e dal grande interesse che ha circondato recenti produzioni televisive e cinematografiche”, spiega Alberto Gaglio, country manager di EMP Mailorder Italia. “Che si tratti di t-shirt o di accessori di altro tipo, i nostri clienti desiderano immergersi nell’atmosfera dei loro film e delle loro serie preferite, ed è questo che noi offriamo loro, sempre con la massima qualità del materiale offerto.”
In particolare, sono numerose le novità ufficiali legate a titoli quali Star Wars, Batman, Superman, Vikings, Deadpool e molti altri ancora. A sottolineare la maggiore importanza di questa sezione, EMP parteciperà nel corso dell’anno a eventi dedicati quali Cartoomics a Milano e Romics a Roma.
Che si tratti di abbigliamento rock, urban style, streetwear o “gotico”, nell’offerta EMP c’è sicuramente qualcosa in grado di rispondere alle esigenze di tutti. Come di consueto, ampio spazio sarà dedicato ai brand propri di EMP – tra cui Black Premium, Gothicana, R.E.D. e Rock Rebel – per creare il proprio stile, sempre in ottica rock. La sezione dedicata al merchandising band ufficiale si arricchisce di nuovi articoli marchiati, tra gli altri, Amon Amarth, Anthrax e Megadeth.
Nella sezione Media del catalogo, è reperibile un “assaggio” dal vasto assortimento di articoli musicali, tra CD, DVD e Blu Ray (più di 15.000 – oltre ad alcune edizioni esclusive) e la sezione vinili, la cui collezione completa è disponibile online, su www.emp-online.it.
Il catalogo cartaceo è attualmente in distribuzione, ma l’intera offerta è sempre disponibile al sito www.emp-online.it, aggiornato in tempo reale con le ultime novità.
EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

Contatti per la stampa
AXICOM
Sandro Buti, Lorena Ferrario
Email: [email protected], [email protected]

EMP
Fabio Rodighiero, Marketing Manager
Email: [email protected]

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RAZER LANCIA IL SOFTWARE DI LIVE-STREAMING PER GAMER

Razer Cortex: Gamecaster offre funzionalità di broadcast professionale del gameplay a 11 milioni di utenti

Milano – 7 marzo 2016 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, ha lanciato Razer Cortex: Gamecaster, un software di live-streaming pensato per i gamer. Gli utenti saranno in grado di trasmettere in diretta le proprie sessioni di gioco su network come Azubu, Twitch, e YouTube Live.

Tutti gli strumenti e le impostazioni di trasmissione sono disponibili durante la sessione di gioco grazie a un menu in sovraimpressione che scompare automaticamente se non utilizzato.
Un accesso semplificato alle combinazioni di scelta rapida consente ai gamer di lanciare lo streaming, registrare in locale il gameplay, azionare la webcam o salvare uno screenshot senza mai distogliere l’attenzione dal gioco.
Razer Cortex: Gamecaster ottimizza automaticamente le impostazioni di streaming sulla base della configurazione del PC e della connessione internet per garantire le migliori prestazioni possibili. Gli streamer possono inoltre configurare manualmente i settaggi per regolare la qualità della trasmissione a loro piacimento.
Diecimila beta tester hanno contribuito a creare un’user experience fluida che permette ai gamer di trasmettere il gameplay in quattro semplici passaggi.
“Dopo una fase beta ricca di preziosi suggerimenti da parte degli utenti, siamo fiduciosi del fatto che Razer Cortex: Gamecaster sia il software di broadcasting più intuitivo sul mercato”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Molti gamer hanno apprezzato
il nostro lavoro ed è anche grazie al loro apporto che siamo riusciti a rendere Gamecaster una soluzione software di streaming user friendly”.
Esistono due versioni di Razer Cortex: Gamecaster. Entrambe disponibili con il software Razer Cortex, che ad oggi conta più di 11 milioni di utenti. Con la versione free gli utenti potranno trasmettere il gameplay gratuitamente e senza watermark a risoluzioni fino a 720p.
Lo streaming a risoluzioni superiori sarà possibile gratuitamente con la presenza di un watermark Razer non invasivo.
Attivando una licenza Pro a pagamento, gli utenti hanno accesso a funzionalità premium avanzate come qualità più elevata e minore impatto sullo streaming grazie al codec x264, annotazioni sullo schermo e gli strumenti chat di Twitch.
Gli abbonamenti a Razer Cortex: Gamecaster Pro sono disponibili sotto forma di licenza trimestrale e annuale. Per maggiori informazioni e per scaricare gratuitamente Razer Cortex, visitare http://www.razerzone.com/cortex.

Free Pro
Risoluzione di streaming 1080p (fino a 720p senza watermark) 1080p
Frame per secondo 30 60
Schermata automatic Torno Subito ✓ ✓
(Personalizzabile)
In-stream webcam display ✓ ✓
Effetto schermo verde webcam ✓
Immagini sovrapposte personalizzabili ✓
Chat di Twitch in-game ✓
Prezzo Free Licenza 3 mesi 13,99 euro
Licenza 12 mesi 36,99 euro

Razer:
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L’azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l’ambito premio “Best of CES” per cinque anni consecutivi, la leadership dell’azienda nell’innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming.
Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell’azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer

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Business-e protagonista di “Privacy in the Healthcare: a VisiOn”

L’evento, organizzato da VisiOn di cui l’azienda del gruppo Itway è coordinatrice, avrà luogo all’Università di Trento il prossimo 10 marzo

Ravenna, 7 marzo 2016 – Il 10 marzo presso gli ICT Days, organizzati dall’Università degli Studi di Trento – Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, si svolgerà una sessione dedicata alla privacy in ambito sanitario. A quest’evento parteciperanno importanti esponenti di realtà sanitarie italiane ed europee, esponenti del mondo universitario ed il Garante della Privacy.

Quantificando i dati secondo il loro “valore monetario” sul mercato nero, il costo di un numero di carta di credito costa pochi centesimi mentre una cartella sanitaria può costare anche 100$. I dati sanitari sono “appetibili” e questo ha portato ad un aumento considerevole degli attacchi al settore sanitario. Inoltre il rischio di compromissione di tali dati diventa più elevato con la crescente digitalizzazione delle informazioni grazie alla cartella clinica digitale ed al fascicolo sanitario elettronico. Raytheon | Websense ha indicato in un suo recente report che il numero degli attacchi informatici sugli ospedali e sulle organizzazioni sanitarie in generale è aumentato del 600%; inoltre, stando alle informazioni in loro possesso, si evince che il settore sanitario registra il 340% in più di incidenti di sicurezza e di attacchi rispetto alla media degli altri settori di mercato. I dati sanitari sono sotto sempre più sotto attacco!

La sessione privacy degli ICT Days vuole provare a comprendere quanto sono al sicuro i dati sanitari e come i cittadini possano diventare più consapevoli su come sono gestiti i loro dati. Verrà fornita una panoramica sugli aspetti privacy in ambito sanitario partendo dalle Linee Guida del Garante della Privacy in tema di Fascicolo Sanitario, capendo come sono implementate oggi in realtà moderne come l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento e come potrebbe essere il futuro prossimo con il progetto VisiOn finanziato dal programma europeo “Horizon 2020”.

Alla sessione parteciperanno importanti personalità tra cui il Dr. Francesco Modafferi – Dirigente del Dip. Libertà pubbliche e Sanità Autorità Garante; Dr. Loredana Mancini – Coordinatrice Consorzio VisiOn e COO di Business-e; Dr. Leonardo Sartori – Responsabile Servizio Sistemi Informativi APSS; Dr. Diego Conforti – Responsabile Ufficio Innovazione e ricerca – Dipartimento Salute e solidarietà sociale – PAT, Prof. Umberto Izzo – Facoltà di Giurisprudenza UNITN, Dr. Andrès Castillo – Software engineer – Hospital Universitario Niño Jesús.

Il progetto VisiOn, coordinato da Business-e S.p.A., mira a sviluppare una piattaforma che permette alle organizzazioni di dialogare ed interagire con i cittadini e di controllare meglio come sono gestiti i dati. Le organizzazioni potranno essere più trasparenti con i cittadini e, nel contempo, i cittadini potranno dialogare con le organizzazioni su come vogliono che vengano gestiti i loro dati controllandoli, venendo informati su cosa succede e dando indicazioni sui loro desiderata in termini di sicurezza e gestione dei dati.

Business-e S.p.A. è parte del gruppo Itway, uno dei gruppi più dinamici nel mercato dell’Information Technology con sedi in Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia e Turchia. Business-e mira a massimizzare il valore degli investimenti tecnologici per i propri clienti, offrendo un’ampia gamma di soluzioni (consulenza, governance e system compliance, soluzioni software specialistiche, secure networking, logical security, business continuity, penetration test, progettazione di soluzioni big e open data). Nel progetto VisiOn, Business-e ricopre il ruolo di coordinatore di un consorzio di undici partner, tra i maggiori leader europei in tema di sicurezza e ricerca. Il progetto mira a realizzare una piattaforma per la gestione visuale della privacy (Visual Privacy Management Platform) che consenta, da un lato, ai cittadini di definire il proprio livello di privacy desiderato tramite specifici Privacy Level Agreement e, dall’altro, di rendere le Pubbliche Amministrazioni più trasparenti.

VisiOn
http://www.visionEUproject.eu

Il consorzio è guidato da Business-e ed è composto da 11 organizzazioni di sei diversi Paesi dell’UE: e comprende, oltre alla stessa Business-e, ospedali (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Military Medical Academy), università (University of Brighton e Università degli studi di Trento), pubbliche amministrazioni (Ministero dello Sviluppo Economico, National Center For Scientific Research “DEMOKRITOS” e Dimos Athinaion Epicheirisi Michanografisis) e aziende private (ATOS Spain SA, Fraunhofer- Gesellschaft ZUR Foerderung der Angewandten Forschung E.V e VELTI Anonymi Etaireia Proionton Logismikou & Synafon Prionton & Piresion). Il kick-off meeting si è svolto all’inizio di luglio e rappresenta il punto di partenza per organizzare le attività del progetto, che dovrebbe completarsi entro due anni concretizzandosi in un prodotto efficace e innovativo.

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AxiCom Italia
Allen Montrasio
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Massimiliano Balbi
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Lexmark punta sul canale con un nuovo programma per i partner

Il nuovo Connect Partner Program è stato progettato per rispondere al meglio alle esigenze attuali e future dei partner e dei loro clienti

Milano, 7 marzo 2016 – Lexmark International, Inc., leader tecnologico globale, ha presentato il suo nuovo Connect Partner Program, per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei propri partner e rispondere alle mutevoli dinamiche del mercato. Il nuovo programma è stato concepito per aiutarli a rispondere alle necessità di clienti sempre più interessati a un approccio end-to-end alla gestione dei propri dati e documenti, e non solo ai semplici processi di stampa.
Il nuovo Connect Partner Program offre una piattaforma dedicata, pensata per arricchire le offerte che i rivenditori rivolgono ai clienti, mettendoli direttamente in contatto con la grande esperienza di Lexmark nella fornitura di hardware, materiali di consumo, supporto tecnico, servizi di stampa gestiti e soluzioni software.
Con l’adesione al nuovo programma, i partner di canale di Lexmark hanno accesso a competenze approfondite da parte di una realtà leader, tecnologica e di mercato, in modo da poter offrire ai loro clienti una consulenza competente in tema di hardware, soluzioni e servizi. Ciò consentirà loro di differenziarsi e sfruttare al meglio le opportunità di questo mercato in rapida evoluzione.
Il Connect Partner Program offre migliore supporto in tema di formazione e marketing, per permettere ai rivenditori Lexmark di aggiungere valore alle loro offerte ed incrementare la redditività del loro business. Lexmark ha consolidato i propri attuali programmi di canale in questo Connect Partner Program, racchiudendo caratteristiche e vantaggi in un unica piattaforma, globale e di facile utilizzo.
Aderendo al Connect Partner Program Lexmark, i partner avranno vantaggi immediati grazie all’accesso a un sistema di informazioni on-line chiamato PartnerNet, a un portale di formazione dedicato e ad un set di strumenti di marketing e vendita completamente rinnovato.
L’iscrizione al nuovo Connect Partner Program Lexmark è già possibile per i partner che ne faranno richiesta. Per saperne di più, consultare il sito: partnernet.lexmark.com.
“Offrendo ai nostri partner di canale una combinazione personalizzata di competenze tecnologiche, esperienza di mercato e strumenti di coinvolgimento del cliente, il nuovo Connect Partner Program di Lexmark mette i nostri rivenditori nella condizione di poter trasformare davvero il loro business. Abbiamo progettato questo nuovo programma con lo specifico obiettivo di offrire ai nostri dealer una piattaforma di supporto che li aiutasse ad adattarsi ad un mercato in rapida evoluzione. Aderire al programma consentirà inoltre ai nostri partner di comprendere meglio le esigenze attuali e future di produzione e gestione dei documenti da parte delle aziende, in questa era di trasformazione digitale”, ha dichiarato Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director di Lexmark.
Risorse a supporto
• Lexmark Connect Partner Program
• Lexmark PartnerNet – tools and resources portal

Lexmark
Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su www.lexmark.com.

Contatti stampa:

Axicom
Sandro Buti – +39 335 6424297
Massimiliano Balbi – +39 345 29 90 785
[email protected]

Lexmark International Srl
Paola Faragasso
Tel. +39 02 70395.652
[email protected]

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Cielo e Terra protagonista di Green Week: quando il mondo del vino incontra la sostenibilità

Montorso Vicentino (VI), Marzo 2016 – Si è svolta la scorsa settimana la Green Week (1-6 marzo 2016), vetrina d’avanguardia per le tecnologie e le soluzioni innovative legate alla sostenibilità, che ha visto il coinvolgimento della storica azienda vinicola vicentina Cielo e Terra. Cielo e Terra ha preso parte per la seconda volta alla manifestazione, un’occasione senza pari per promuovere il confronto tra mondo universitario e temi attuali come la green economy. Sostenuto da VeneziePost, Università degli Studi di Trento, Fondazione Edmund Mach, MUSE-Museo delle Scienze, Trentino Sviluppo e con la media partnership di SetteGreen, La Nuova Ecologia ed Egea, l’evento di Montorso Vicentino ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, di cui 60 studenti provenienti da Università di tutt’Italia. Durante la conferenza, seguita poi da un tour della produzione aziendale, è stato evidenziato il valore di una gestione responsabile ed eco-compatibile delle risorse, sostenendo collaborazioni con realtà del territorio veneto orientate all’ecosostenibilità. L’azienda Cielo e Terra è impegnata in numerose iniziative volte al sostegno del thinking green: dalla scelta dei materiali utilizzati (bottiglie più leggere a minor impatto ambientale ed imballaggi realizzati con carta certificata FSC), alle tecnologie di processo (illuminazione LED, recupero di acqua e calore dagli impianti tecnici di processo, progetto di riciclaggio RafCycle, lean management per la riduzione degli sprechi). “Crediamo nelle partnership come fonte di crescita e di reciproca collaborazione, per costruire un futuro migliore. Siamo soci e collaboratori di CUOA, perché sosteniamo che la formazione sia il motore del cambiamento” ha affermato durante il suo intervento Giampietro Povolo, Finance & Operations Manager di Cielo e Terra. “Sviluppo nell’ambito di ricerca di prodotto, ma anche attenzione sull’impatto ambientale. Cielo e Terra ha investito oltre 1 milione di euro all’anno per migliorare l’efficienza degli impianti e la qualità della vita dei lavoratori. La nostra è una realtà che conta 40 milioni di fatturato ed è presente in 60 Paesi” ha dichiarato Luca Cielo, Direttore generale di Cielo e Terra. “Crediamo sia giusto lasciare alle generazioni successive un mondo migliore. I giovani sono il futuro del nostro Paese e sono il pubblico ideale della convivialità e della freschezza dei nostri prodotti” ha concluso il Direttore.

CIELO e TERRA S.p.A.

Via IV Novembre, 39

Montorso Vicentino (VI)

T. 0444 485211

www.cieloeterravini.com

 

Press office Terzomillennium:

[email protected]

[email protected]

T.045 6050601

www.terzomillennium.net

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Come organizzare una indimenticabile cena di Capodanno

Il Capodanno è una delle feste che tutti amano, perchè si da l’addio alla fine di un lungo anno e si da il benvenuto a quello nuovo, sperando sempre che porti con se delle meravigliose sorprese. Per festeggiare il nuovo anno è possibile prendere parte a una delle numerose feste di capodanno a roma oppure organizzare una serata, magari in casa propria, in compagnia dei parenti e degli amici più cari.

Il menù ideale

La prima a cosa a cui pensare quando si organizza una festa di Capodanno in casa è sicuramente stilare la lista degli invitati, facendo bene attenzione a non dimenticare nessuno degli amici più intimi, altrimenti si rischia di creare discussioni proprio l’ultimo giorno dell’anno e quindi iniziare quello nuovo con il piede sbagliato. Dopo aver deciso quali sono gli ospiti è fondamentale pensare al menù da proporre. Di seguito sono illustrate alcune tipiche e gustose ricette da preparare facilmente, che renderanno la vostra festa unica e indimenticabile.

Tartine al salmone

Per preparare questo gustoso antipasto occorrono 12 fette di pane per tramezzini, possibilmente senza la crosta, 100 gr di salmone, aneto, una cipolla di tropea, olio extra  vergine di oliva, 40 gr di burro e la scorza di un limone preferibilmente biologico. Bisogna mettere il burro in un recipiente insieme alla scorza di limone e al suo succo, mescolare fino a quando si otterrà una crema e aggiungere due foglioline di aneto. Terminata questa operazione, si dovrà tagliare il pane, in quadrati di circa 5 cm, la mossa successiva è quella di  spalmare la crema di burro, mettere sopra una fetta di salmone e guarnire il tutto con una fettina sottile di cipolla.

Risotto allo champagne

Per cucinare questa deliziosa ricetta occorrono 350 gr di riso carnaroli, una cipolla, 100 gr di parmigiano reggiano, 500 ml di brodo vegetale, 500 ml di champagne e 50 gr di burro. Far sciogliere in un tegame il burro e la cipolla tagliata molto fine, versare poi il riso e farlo tostare per un paio di minuti, aggiungere lo champagne e il brodo vegetale e fare attenzione a mescolare spesso il tutto con un cucchiaio di legno. Pochi secondi prima della fine della cottura del riso, aggiungere il burro rimasto e il parmigiano reggiano.

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Ristoranti chic della capitale

Organizzare una serata romantica con il proprio partner non è un’impresa molto semplice, ma sicuramente la scelta del ristorante può giocare un ruolo fondamentale. Per una cena indimenticabile è importante che tutto sia curato nei minimi dettagli ed è consigliabile affidarsi all’esperienza di un ristorante di alto livello. Dopo un’ottima cena si cono coppie che preferiscono rilassarsi passeggiando nelle caratteristiche vie della capitale e coppie che invece amano scatenarsi, e quale posto migliore se non la Cabala Roma, ottima musica, bella gente e frizzanti drink.

La Pergola

E’ un ristorante molto conosciuto dagli amanti della buona e raffinata cucina, si trova all’interno dell’Hotel Rome Cavalieri ed il re della sua cucina è il famoso chef Heinz Beck. La location è senza ombra di dubbio romantica e bellissima, il panorama che si può ammirare dalla sua terrazza è mozzafiato, i piatti serviti sono deliziosi e la carta dei vini molto fornita, contiene delle etichetti molto pregiate. La struttura è stata premiata dalla Guida Michelin con tre stelle e cinque forchette rosse. Il ristorante è arredato in modo impeccabile, il gioco di luci e ombra dell’interno è ideale per creare un ambiente intimo e romantico. Il personale di sala è altamente qualificato e professionale, mette al servizio del clienti tutta la sua disponibilità, per aiutarli a realizzare una serata da sogno.

Tete a tete

Il punto forte e originale di questa struttura è che riceve solamente due persone ogni sera, quindi la presenza di un ambiente intimo e romantico è assicurata. Si trova all’interno del Parco di Veio ed è specializzato nella realizzazione di serate all’insegna del gusto e della privacy. La cucina è di primo livello e offre ai suoi clienti la possibilità di mangiare piatti raffinati preparati con ingredienti di prima qualità. Lo staff presente è cortese, professionale e riservato. La Villa offre ai suoi sopiti anche la possibilità di pernottare all’interno di una delle varie camere, anche questo ovviamente arredate in modo impeccabile.

Aroma

La location è senza ombra di dubbio molto suggestiva, all’ultimo piano dell’Hotel Palazzo Manfredi. Dai tavoli della struttura è possibile ammirare l’affascinante e maestoso Colosseo, che con le luci della notte assume un aspetto ancora più incantevole. Il ristorante è arredato con stile, si respira un’atmosfera rilassante e romantica, resa unica anche dalla presenza di uno staff altamente qualificato. Lo schef Giuseppe Di Iorio mette nei suoi piatti tutta la sua esperienza e dedizione, è proprio per questo che realizza pietanze gustose dai sapori delicati.

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LA NUOVA COLLEZIONE ELITE MODELS’ FASHION EYEWEAR

Un’ampia collezione vista che incontra i gusti più svariati

Forme glamour abbinate a nuance cromatiche di tendenza

Combinazioni di materiali, tra acetato e metallo

Dettagli preziosi e cool

 

 

L’eyewear firmato Elite Models’ Fashion, famoso per la linea sole, ha presentato al Mido 2016 una proposta di montature da vista ampia e diversificata, per soddisfare i gusti di ogni donna. Conosciuti come “gli occhiali delle Top”, sono dedicati a giovani donne sempre alla moda, cittadine del mondo, con un’anima trendy e una vita cool&free. Ragazze frizzanti e fuori dagli schemi, proprio come le montature Elite.

 

Le cinque anime della collezione:

GLAMOUR JEWELDUALTY: forme trendy e confortevoli impreziosite da cristalli di Swarovski o acetati glitter donano raffinatezza e sobria eleganza. I colori spaziano dal classico nero, ai caldi marrone e beige fino agli sfiziosi rosso ciliegia e viola;

ELEGANT TRANSPARENCY: montature glamour e strong, dalle forme grafiche e lineari esaltate dall’accostamento di acetati a finitura satinata e lucida a contrasto o marmorizzati, o dall’uso di aste in metallo. Le nuance variano dai grintosi blu e rosso, fino al viola, avana e grigio fumè;

SOUL ROCK: questa selezione è contraddistinta da sagome decise, geometriche o cat-eye abbinate ad acetati black and white, bordeaux o prugna intenso, fino a grintosi tocchi di giallo. I chiodi sulle aste definiscono un look di forte personalità;

CASUAL SMART: occhiali dallo spirito vintage in acetato o con laminazioni diverse che creano un affascinante gioco di colore enfatizzando le linee e donando carattere a chi le indossa. La palette di colori varia dalle tonalità calde di beige e rosso, al classic blu, fino all’iconico bianco e nero;

BASIC COOL: rettangolare, tondo, “a gatto”. Combinazioni di acetato e metallo. Colori classici e divertente stampa del logo Elite sulle aste. La perfetta montatura easy-to-wear.

 

Quando l’artigianalità e i fashion-trend si incontrano, creano opere d’arte.

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Un concerto che dà voce ai sentimenti umani

È una serata da non perdere quella di sabato 12 marzo 2016, nella quale il Coro Jubilate di Legnano, diretto da Paolo Alli, si esibirà presso il Tempio Valdese di Torino alle ore 21. Il concerto, intitolato “Madre per sempre”, fa parte dei percorsi corali dell’Accademia ed esplora tematiche differenti legate tuttavia da valori comuni, come la devozione a Maria Vergine e l’umano sentimento dell’amore.

 

Il programma si avvia con i lunghi accordi sospesi di Joasquin Des Prés, che manifestano l’aspirazione verso una dimensione celeste. Una tensione verso quell’infinito cui le meraviglie del creato rimandano. Si prosegue con i mottetti a quattro e otto voci di Tomas Luis de Victoria, Antonio Lotti e Henry Purcell. Quest’ultimo esprime l’avvicinamento a Dio attraverso la preghiera con Hear my prayer, O Lord.

La venerazione per Maria prende piede nella seconda sezione del concerto. Ave Dulcissima Maria di Carlo Gesualdo di Venosa è un vero e proprio inno alla Vergine mentre Franz Biebl ha musicato la preghiera dell’Angelus in un’esecuzione a sette voci miste in doppio coro. Due interpretazioni diverse del Salve Regina sono invece proposte da  Francis Poulenc e Javier Busto.

Il Coro Jubilate eseguirà poi, in questo periodo di Quaresima, Ubi Caritas di Maurice Duruflé, canto gregoriano proposto solitamente durante la Settimana Santa. Un rapporto tra canto gregoriano e linguaggio moderno, in cui il tratto comune è la ricerca dell’essenzialità. A seguire il compositore estone Juri- Ruut Kangur che, nella sua composizione, dà forma sonora a ciò che per definizione non è rappresentabile: In Paradisium.

La parte finale del programma, più leggera,  è quella in cui il pubblico può maggiormente rispecchiarsi.  Ci regala una rappresentazione dei sentimenti umani, dall’amore descritto dal cubano Miguel Matamoros nel Juramento, alla solitudine di James Taylor per terminare con la speranza di Harold Arlen. In Somewhere over the rainbow, Arlen immortala la speranza dell’uomo alla vista di un arcobaleno.

 

Un concerto con uno dei migliori cori presenti sulla scena nazionale, capace di dare voce a quella parte più intima dell’animo umano: i sentimenti. Sarà quindi una bella serata ricca di emozioni di cui il Coro Jubilate è protagonista.

 

Biglietti. Intero euro 12, Ridotto euro 10, Giovani euro 5.

INFO BIGLIETTERIA: Per ogni informazione e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30) all’Accademia Corale Stefano Tempia in via Giolitti 21/A 10123 Torino, Tel. 0115539358 Fax 0115539330, e-mail [email protected]. Nel giorno del concerto è possibile acquistare il biglietto presso il Tempio Valdese a partire dalle ore 20.30.

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IDEALWORK AFFIDA IL TELO-CANTIERE AD ALESSANDRO GATTO

Nel restauro dello stemma di Cosimo II De Medici a Firenze Idealwork rinuncia ad una grafica commerciale e affida il suo telo ad Alessandro Gatto, disegnatore umoristico veneto.

Quando un telo si trasforma nella tela di un artista. Ideal Work ha infatti affidato la superficie del telo che custodisce il restauro dello stemma di Cosimo II De Medici alla Loggia del Grano a Firenze, sotto la supervisione di Fondaco, ad Alessandro Gatto, uno dei più quotati illustratori umoristici al mondo.

“Non c’è un modo particolare per diventare uno dei più importanti disegnatori umoristici contemporanei. Nel caso d’Alessandro Gatto è soprattutto il modo di pensare che lo rende tale.

Quando ha ricevuto l’incarico di dipingere il telo coprente il restauro del busto di Cosimo II De Medici, Gatto non s’è soffermato sull’effige del condottiero in armi. Niente affatto. Ha pensato piuttosto che, dopo più di 300 anni passati ad osservare dall’alto della Loggia dei Grani il passeggio in Via de’ Neri, dovendo rimanere coperto per un po’ di tempo a causa del restauro, Cosimo II gradisse, di tanto in tanto, dare un’occhiata fuori dal telo per sincerarsi che dabbasso tutto procedesse come il solito. Inoltre l’artista ha ritenuto che i fiorentini contemporanei, osservandolo monco da così tanto tempo, desiderassero scoprire le fattezze d’anche solo una mano del Granduca.

 

Il telo è il frutto di queste considerazioni ed è questo modo peculiare d’osservare le cose che sintetizza i tratti essenziali dell’arte di Alessandro Gatto. Nel cinquantanovenne disegnatore/pittore veneto  s’amalgamo perfettamente la fantasia, l’intuizione, la decisione e la velocità d’esecuzione. Che per Mario Monicelli sono le qualità del genio.”

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Accademia Italiana – Arte Moda Design – Proroga scadenza Borse di Studio

L’Accademia Italiana – Arte Moda Design – di Roma, considerando l’interesse dimostrato ed il gran numero di richieste pervenute, decide di prorogare la scadenza per fare domanda di Borsa di Studio entro e non oltre le ore 18.00 del giorno Giovedì 31 Marzo 2016.

Ricordiamo che sono a disposizione, a favore degli studenti ritenuti più meritevoli n. 25 Borse di Studio del valore singolo di € 4.500 (ripartiti nei tre anni di frequenza) per i corsi di Laurea Triennali con inizio previsto a partire da Settembre 2016.

La suddivisione delle Borse di Studio è così strutturata:

  • 10 per Fashion Design
  • 10 per Interior & Product Design
  • 5 per Design del Gioiello

Possono concorrere alla selezione per l’assegnazione delle suddette Borse di Studio tutti i candidati che siano in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria Superiore o che ne frequentino l’ultimo anno, conseguendo quindi il Diploma entro il corrente anno scolastico 2015\2016.

Ogni studente interessato dovrà far pervenire la propria candidatura inviando una mail agli indirizzi della segreteria di Roma [email protected] \ [email protected] scrivendo in oggetto “Borsa di Studio per il corso di..” (specificando il corso d’interesse) ed allegando la documentazione sottoelencata:

  • Documento di Identità in corso di validità;
  • Autocertificazione del percorso di studi;
  • Curriculum vitae;
  • Una lettera motivazionale;
  • Da tre a cinque disegni a mano libera o tecnici;
  • Codice fiscale.

A seguire, entro Venerdì 8 Aprile, la Presidenza prenderà in esame tutte le candidature pervenute per stilarne una graduatoria discrezionale. L’assegnazione verrà comunicata via mail/telefono ai candidati prescelti. Per la convalida della Borsa di Studio sarà necessario iscriversi al corso di laurea di interesse entro Lunedì 18 Aprile 2016.

Per ulteriori informazioni contattare +39 (0)6 6880 9333 / [email protected]

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Come scegliere le casette da giardino

Casette da giardino per abbellire ed impreziosire

Da qualche decennio, le casette da giardino sembrano le regine incontrastate dei manti erbosi delle abitazioni urbane.
Appaiono come graziose decorazioni in habitat naturali ed il loro effetto scenografico è davvero sorprendente, indipendentemente dall’utilizzo che se ne fa.
Anche un prefabbricato in legno di piccole dimensioni appare come un piccolo rifugio dall’inconfondibile fascino, perché ogni casetta che viene realizzata, è creata con canoni ben precisi a livello di sicurezza e di design.
Queste piccole dimore in legno vengono preferite ad altri materiali perché, a parità di prezzo, è sempre meglio optare per il legno che è considerato un materiale vivo, indistruttibile e dalle eccellenti qualità termoisolanti tanto che questi piccoli rifugi possono essere usati per svolgere comodamente i lavori fai da te, come ufficio, come box per animali o semplicemente per godersi qualche ora di relax.
Qualcuno, viste le capacità di questo manufatto, le utilizza addirittura per tenere in serbo conserve alimentari fatte in casa o le piantine che devono stare al caldo durante i mesi invernali per poi essere piantate nel terriccio durante la stagione calda.
Tutto questo apprezzamento deriva dal fatto che le casette in legno trattengono il calore esterno e lo rilasciano al momento opportuno tanto da avere una perfetta coibentazione alla pari di una soluzione abitativa per un nucleo familiare.

Quale casetta scegliere

Tutte le casette in legno vengono realizzate a regola d’arte e ogni pannello viene opportunamente trattato con sostanze atossiche.
I piccoli rifugi nel momento in cui vengono assemblati, acquistano un’enorme stabilità grazie ad un sistema brevettato che assicura ai manufatti rigidità e robustezza.
Sono addirittura migliori di un piccolo fabbricato in calcestruzzo che potrebbe collassare in caso di carichi pesanti come i cumuli di neve.
Oggi, il legno con cui vengono costruite le casette da giardino è pregiato ed assicura che non si formino muffe e condense, grazie ai trattamenti impermeabilizzanti che vengono effettuati su tutti i pannelli.
Qualsiasi casetta in legno si scelga, non si corre il rischio di sbagliare perché tutti gli elementi sono costruiti in maniera ineccepibile.
È chiaro che bisogna optare per un prefabbricato idoneo all’uso che se ne vuole fare e alla metratura che si ha a disposizione nel giardino.

La scelta di una casetta potrebbe richiedere permessi

Quando si acquista una casetta del formato standard, non ci vogliono permessi comunali ma se le dimensioni aumentano potrebbe esserci un iter burocratico da seguire che risulta noioso ma indispensabile.
Attraverso l’ufficio competente, si dovrà ottenere tutta la documentazione e anche se occorrerà del tempo, alla fine si potrà procedere all’acquisto e far assemblare la casa.
Una volta montata,la dimora potrà essere adoperata per l’uso desiderato e potrebbe diventare persino una dependance utile se arrivano ospiti improvvisamente o come piccolo rifugio per studiare e per stare lontani dal caos cittadino, perché le casette da giardino sono perfettamente insonorizzate.

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