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il “caso” BABADOOK

BABADOOK è davvero un GRAN bel film.

Ma non scriverò “E’ il film dell’anno” o “è il film più spaventoso che abbiate mai visto”… perché non sono una fanatica, non sono pagata dalla distribuzione per farlo e, più semplicemente… non è vero.

Chi non ha visto film horror più spaventosi di questo, semplicemente non segue il cinema horror o non è andato nella sua filmografia indietro di oltre 10 anni.

Chi pensa che in questo anno BABADOOK sia l’unico film che vale la pena di esser visto, invece, non segue il cinema.

La critica (ufficiale o meno) dovrebbe iniziare a farsi un esame di coscienza, scendendo dal podio di detentori della verità assoluta e da quello di scribacchini pagati per promuovere il lancio di turno, per tornare al servizio di quello che è in tutto e per tutto nato come un SERVIZIO, ma al pubblico. Queste esaltazioni perpetue (che abbiamo già letto per il MAI NATO, per BITE, e che leggiamo per ogni singolo film che esce ogni settimana – e perfino per NON-FILM come IN THE MARKET o TULPA) spesso oneste, molto più spesso no, non fanno bene al cinema.

Ogni settimana esce il film dell’anno, che sia horror o meno… ad una attenta analisi di mercato… il livello del cinema mondiale dovrebbe esser altissimo, dovremmo esser circondati da capolavori fino allo stremo… ma non serve esser Gianluigi Rondi o il Morandini per capire che non è così… purtroppo c’è molta feccia in giro, al punto che quando vediamo un bel film, gridiamo al capolavoro.

Ma cosa è un capolavoro? Ecco… se pensiamo a QUARTO POTERE, APOCALYPSE NOW, TEOREMA, SHINING, SUSPIRIA, AMADEUS, 8 1/2… ecco solo per citarne alcuni… allora capiamo che BABADOOK è solo un bel film. Non lo dico per sminuirlo, a me il film è piaciuto… ma “elevandolo” oltremodo solo perchè nello squallore generale ha pochi rivali, sminuirei il lavoro di chi capolavori ne ha fatti davvero.

Ho visto il film in lingua originale e devo dire che il doppiaggio italiano ha massacrato la recitazione di tutti, soprattutto quella del bambino. Spero si prenda in questa mania esterofila che abbiamo, anche la buona abitudine di smetterla di doppiare i film.

La recitazione è ad alti livelli per tutti, così come la regia: posata e funzionale. Curatissima la fotografia e la scenografia che rendono l’ambiente quasi una grigia illustrazione bidimensionale, legata all’estetica delle immagini del famigerato libro.

L’idea di mescolare psicologia e metafore sui traumi personali in una trasposizione horror è antica, ma ben venga. Inquietante al punto giusto, spaventa e resta impresso anche se nella seconda parte perde un pò di colpi pur trovando un grande ritmo. Nella seconda parte si cede all’andare incontro al gusto del largo pubblico, riuscendoci bene, ma ammazzando un pò la dimensione “sottile” creata con la prima parte. Mostrare la creatura che si muove a scattini come i fantasmi dell’immaginario Nipponico invece è una caduta di stile imperdonabile che denota una voluta strizzata d’occhio ad una estetica ora “alla moda” (ma in realtà già passata) in scelte visive che invece potevano permettersi di restare “stilose” e personali.

Gli australiani sanno fare cinema. Hanno stile, cultura dell’immagine, conoscenza del linguaggio e sempre una certa dose di originalità. Tutto ciò che ci è sempre arrivato (da Peter Weir alla Champion, ma pure passando per “commedie” come MR CROCODILE DUNDEE) è sempre stato sopra la media generale e questa non è una esagerazione.


Trama (da Wikipedia)

Amelia è una madre vedova che ha allevato da sola il figlio Samuel dopo la morte del marito in un incidente stradale. Samuel è convinto che mostri minaccino lui e sua madre, e sviluppa problemi di comportamento. Una sera, Amelia trova in casa un libro per bambini che non ricordava di possedere, intitolato Mister Babadook, e lo legge a Samuel. Samuel si convince che la creatura descritta nella storia sia il mostro che li perseguita, e diventa sempre più incontrollabile. Nei giorni successivi in casa si sentono rumori misteriosi, Amelia è vittima di allucinazioni, e inizia a vedere un’ombra simile al Babadook, che le intima di consegnargli suo figlio. Giunta al limite, tenta di disfarsi del libro, che però si ripropone sempre integro in casa, ogni volta con pagine in più che portano avanti la storia verso un culmine di violenza. Infine una notte il Babadook si rivela direttamente ad Amelia e si impossessa progressivamente di lei. La donna inizia a dare segni di squilibrio, rinchiude in casa se stessa e il figlio, diventando sempre più aggressiva, fino a strangolare il suo cane e quasi ad uccidere il figlio. L’affetto del bambino però le dà la forza di resistere.

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WE ARE STILL HERE

Questo è indubbiamente il risultato di un cinema davvero indipendente,  che non ha bisogno di grandi budget per esprimere al meglio le proprie idee; negli ultimi mesi si è parlato moltissimo (almeno negli ambienti “di genere”) di WE ARE STILL HERE che è stato descritto come un film in grado di recuperare le atmosfere tipiche di un certo cinema anni Settanta e Ottanta, e in particolar modo quelle di Lucio Fulci.

Da appassionata di Fulci devo dire che tecnicamente le regie di questi autori son davvero distanti: non bastano degli occhi bianchi e una cantina “infestata” a far pensare ad un voluto richiamo a film come L’ALDILA’: manca il marcio, l’ambiguo ed il cupo pessimismo dei film tipici Fulci, manca la malinconia e mancano stilisticamente le zoommate ed i giochi tipici di silenzi e sguardi fra gli attori. Manca l’indugiare anche sul sadismo degli omicidi. Mancano insomma caratteristiche perfino banali ad una prima osservazione per smontare le forzate teorie dell’omaggio, ma questo lo scrivo come un valore aggiunto perchè Geoghegan racconta con uno stile personale ed elegantemente efficace, la “sua” storia senza avere debiti con nessuno.

E’ vero che certe ambientazioni ed atmosfere rimandano un pò a film come QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITERO, ma del resto lo stile architettonico della provincia americana è quello. Io sottolineerei invece, l’uso della macchina a mano, sempre discreto ma voyeuristico, quasi a dare le perenne sensazione che in casa ci sia qualcuno ad osservare i protagonisti nella loro quotidianità. Questa semplice trovata, ci porta spesso a vedere le scene come filtrate attraverso gli occhi di un misterioso ed invisibile fantasma, lasciando addosso una tensione costante anche laddove poi, non accade niente.

Le fluide inquadrature in movimento negli interni, contrastano con le statiche, quasi pittoriche inquadrature degli esterni: paesaggi sempre avvolti in un bianco irreale che quasi ci fa sentire parte di quell’innevato e silenzioso luogo. La fotografia in questo è notevole, giocata su controluce spesso sovraesposti e giocando più di luce che di oscurità; decisamente atipico quindi (almeno per il cinema americano o europeo) l’ambientazione quasi completamente diurna anche delle scene più spaventose. Ottimi gli effetti artigianali, sapiente il dosato uso della CGI che non stona mai e bello l’impianto sonoro… essenziale, astratto, quasi umorale senza temi invasivi o piazzati ad effetto per rafforzare cali di tensione: qui la tensione c’è e spesso…. dove è più forte ogni commento sonoro intelligentemente si fa da parte per lasciare spazio alle interpretazioni. Dolce la ritrovata LISA MARIE, convincenti Barbara Crampton (Re-animator, From beyond) e Andrew Sensenig… ma davvero strepitoso nel suo piccolo ruolo il veterano Larry Fessenden che – specie nella scena della “possessione” – ci regala sani brividi grazie alla sua mimica facciale e vocale (e che curiosamente, ricorda nelle fattezze fisiche il Nicholson di Shining).

Se vogliamo trovare un difetto al film, forse è la troppa carne al fuoco… lo sceneggiatore volendoci donare più di un colpo di scena, aggiunge degli elementi (di sapore Lovecraftiano) senza i quali il film avrebbe giovato in scorrevolezza. Forse ci bastava “solo” la GHOST STORY, senza sviare troppo in altri contesti che appaiono forzati, e che senza i quali il film reggeva lo stesso… ma questo rientra nel mio gusto personale. A costo di apparire esigente, dico inoltre che è un buon film, ma non un capolavoro… come viene sbandierato in giro… e lo dico sempre per non far torto ai capolavori che nel genere non mancano, nè son mancati. Va di moda oggi lasciarsi trasportare “di pancia” in entusiasmi a volte poco professionali, col rischio di gridare al capolavoro ogni volta che si vede un lavoro onesto e ben fatto. La realtà è che invece, purtroppo, è la media generale che è bassa. Spesso sentiamo (e leggiamo) definizioni di GENIO solo per qualcuno che sa fare bene il suo lavoro… ma, credetemi, già questo non è poco.

Ce ne fossero di più di film così curati, ragionati e, soprattutto, ben interpretati e con una regia che ha il coraggio di non esser debitrice a nessuno! Lode a Ted Geoghegan, sebbene poi… volenti o nolenti, la moda della critica italiana e non, è quella di paragonare sempre questi registi e le loro opere al lavoro di qualcuno che li ha preceduti (ed in tempi d’oro, se vogliamo) per poter dire “è buono” o “non è buono” vanificando spesso gli sforzi che gli autori mettono per affermare la loro individualità.

 

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il massacro di ZOMBIE MASSACRE

la trama: Un’arma batteriologica – sviluppata dal governo degli Stati Uniti per creare un super soldato – si diffonde nell’aria ed un’epidemia colpisce una piccola e tranquilla città nell’est europeo. Tutti i cittadini della città vengono infettati da questa arma e si trasformano in zombie.
Il piano per salvaguardare l’umanità è portare una bomba atomica nella centrale nucleare della città e fingere un incidente terribile, per eliminare questi zombie. Nessuno deve sapere la verità. Così viene ingaggiato un commando di mercenari per fare la missione. La battaglia è accesa e orde di mostri e creature si scaglieranno nei confronti di questo gruppo di uomini.


l’opinione: letta, la trama sembra davvero divertente ed intrigante… peccato che la visione del film non sia all’altezza delle aspettative che genera, non sia all’altezza della trama scritta, non sia all’altezza di essere chiamata una visione… e non sia all’altezza di niente, ecco.

Diciamocela tutta: sembra che la sceneggiatura non vada oltre le 6 righe da me sopra riportate, che il film sia frutto di una idea “stiracchiata” in maniera inconcepibile… dove non solo manca il MASSACRO (a meno che il titolo non faccia riferimento agli zebedeidi chi guarda) ma mancano per assurdo perfino gli Zombies.

Diciamo anche che i personaggi (tutti) parlano al rallentatore (forse per far durare di più il film?) e son sempre perfettamente “impomatati”, pettinati e puliti (come anche gli abiti dei morti viventi)… il tutto senza farci godere dell’effetto trash/divertente che rende cult operazioni similari; e così, fra uno sparo digitale (pessimo) e un altro, si dialoga così tanto sul niente e di niente in questo film, che quasi si va a sfiorare il teatro dell’assurdo, spingendo lo spettatore a distrarsi dalla visione per cercare profonde verità e significati in ciò che gli attori dicono… purtroppo, ovviamente invano. Se non altro queste elucubrazioni filosofiche(forse scaturite da motivazioni/allucinazioni del tutto personali, quindi non vi garantisco gli stessi effetti durante la visione) mi han permesso di andare avanti senza “skippare” trovando qualcosa di interessante da fare durante la visione… a forza di pensare però, ammetto che invece di trovare me stessa, probabilmente grazie a questo film mi son persa.

Gli attori son tutti scarsi, mal diretti, piatti… ed i personaggi risultano tutti antipatici! Non vedi l’ora che siano loro a perire invece di quei poveri zombie dal make up (Bracci/Diamantini) decisamente buono, che però non può regger sulle spalle tutto un circo che gira a vuoto su se stesso. Laddove non son antipatici, i personaggi son ridicoli… vedasi la povera “combattente con katana”, una Tara Cardinal (vista in prove migliori nel film diZuccon) che probabilmente ha rischiato la carriera con questo ruolo, ma che fortunatamente ha poi continuato a lavorare.

Fotografia quasi assente, televisiva pesantemente aiutata da una pretenziosa color correction da videoclip. Montaggio senza ritmo, regia senza carattere… storia inesistente, attori scarsi… davvero c’è poco da salvare qui. Non diverte… se doveva esser trash grottesco ed ironico (come il finale lascia intuire) si prendono tutti TROPPO sul serio.

Pare abbia avuto buoni riscontri all’estero, così si legge in giro… sebbene la media su IMDB sia di una stellina sola. Distribuzione ampia, sicuramente non significa necessariamente che si stia proponendo qualcosa di qualità.

Se doveva essere un horror dal respiro internazionale, questo più che dare respiro, sembra una nuova metastasi nei già malati polmoni del cinema italiano.

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ancora il circo come metafora della vita: STRANGE CIRCUS

Giustamente premiato a Berlino nel 2006, questo STRANGE CIRCUS è uno dei film più belli che io abbia mai visto negli ultimi anni. E giustamente, essendo bello, è un film che difficilmente vedremo distribuito nel belpaese dei bungabunga.

Sion Sono (SUICIDE CLUB) è un artista completo che spazia dalla scrittura del film alle partiture musicali, fino ad orchestrarne la regia… è un film quasi musicale questo, con bizzarre eco felliniane.

Attori strepitosi, in ruoli che difficilmente vedremmo affrontare ad attori europei, in film che difficilmente vedremmo fare a registi non asiatici. Grandiosa, bella, credibile, commovente ed intrigante Masumi Miyazaki, mozzafiato Rie Kuwana (inutile dire che non ho mai visto una bimba di un film asiatico recitare male…) e curioso il cameo “pacato” di  Tomorowo Taguchi, l’interprete dei cult TETSUO di Tsukamoto, di uno dei GUINEA PIG ed icona odierna di Takashi Miike.

Menzione d’onore però va per me alla performance tutta sopra le righe, di un personaggio così poetico e teatrale (Robo Chan) da risultare il più vero di tutti… parlo di quello interpretato da un grandissimo Issei Ishida.

C’è molta cultura classica in questa opera, ma molti richiami anche al fumetto moderno MANGA con tutte le perversioni sessuali fetish e violente dal sado maso al bondage al sesso con studentesse. Fotografia impeccabile, scenografie sontuose, costumi e trucco di alto livello (uno fra tutti quello della drag queen che gestisce il cabaret) rendono ogni istante poesie… una poesia che nonostante il tema complesso, le violenze (più psicologiche che fisiche), il sesso malato ed il ritmo “adagiato”, non si riesce a non guardare.

la trama: Mitsuko, una ragazzina di 12 anni, un giorno, assiste involontariamente ad un rapporto sessuale dei propri genitori.
Il padre, un uomo molto più anziano della madre (perfetto nel ruolo Hiroshi Ohguchi), e di natura viziosa, se ne accorge e, da quel momento, le dedicherà delle “attenzioni” molto particolari, portando alla pazzia sua madre, Sayuri.
Taeko è una scrittrice inferma che pubblica romanzi erotici perversi.
Un giorno entra a far parte del suo staff editoriale Yuji un giovane ragazzo dall’aspetto androgino. Questi si mette subito ad indagare sulla vita privata ed il passato della donna.
Che relazione c’è tra le due storie? Qual è la realtà e quale la finzione?

Come molto cinema asiatico di tempi recenti (la trilogia coreana diChan-Wook Park, The Housemaid di Im-Sang Soo, molti film di Takashi Miike) il tema centrale è la vendetta, anche se il regista fa di tutto per celare allo spettatore i nodi principali della vicenda: vendetta di chi nei confronti di chi? Il film è consigliato a tutti quelli che amano pensare e ragionare durante una visione,ricostruire una trama, perdersi tra scambi di ruolo, essere portati in una direzione e poi trovarsi ribaltati in un’altra. In questo film racconta il dramma di una donna, non quello di sua figlia.

E mentre sul pubblico Mitsuko accecata dall’odio sta lì a guardare ed applaudire sua madre morire il boia, quel boia schifoso, è suo marito: è lui l’unico che doveva finire su quella ghigliottina.

CONSIGLIATO: si, a chi sa ancora innamorarsi del cinema come forma espressiva di un autore che ha dentro il film con il suo tempo, il suo ritmo, la sua vita… pulsante… un autore che guarda prima alla realizzazione di se stesso… e dopo, ammicca allo spettatore… che però, nell’attesa non resta deluso.
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L’evocazione – The Conjuring

Nel 1971, ad Harrisville, nel Rhode Island, Carolyn e Roger Perron si trasferiscono in un vecchio casale con le loro cinque figlie. Durante il primo giorno le cose sembrano andare per il meglio, anche se trovano la porta della cantina stranamente sprangata e il loro cane si rifiuta di entrare in casa. Il mattino dopo, Carolyn si sveglia con un misterioso livido e il cane viene ritrovato morto. Nei giorni a seguire nella casa si verificano varie forme di attività paranormale, le quali culminano con Carolyn che si ritrova intrappolata in cantina mentre una delle figlie viene attaccata da uno spirito somigliante ad una donna anziana;  horror soprannaturale basato sui fatti riportati dalla coppia di ricercatori del paranormale Ed e Lorraine Warren, le cui esperienze in precedenza avevano già ispirato film come Amityville Horror e The Haunting in Connecticut. La trama, ambientata nel 1971 nel New England, è quindi incentrata sul tentativo dei Warren, interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga, di aiutare una famiglia da poco trasferitasi in una casa infestata, i Perron, i cui genitori sono impersonati da Lili Taylor e Ron Livingston.

La sceneggiatura è per lo più fedele alle storie narrate dai reali protagonisti ed il regista Wan affermò come impronta stilistica di voler lavorare per sottrazione: «È quello che credi di vedere attraverso la musica e il design sonoro che realmente ti prende», spiegò il regista, il quale preferì quindi che per buona parte del film le entità demoniache potessero essere solo «percepite».

Il film funziona e fa paura: pur sfruttando clichè tipici riesce ad esser sempre sorprendente e con i giusti tempi di suspance ed attesa. Notevole in questo senso l’incipit affidato alla bambola Annabelle  – che sarà protagonista di un disastroso spin off (e di cui forse parlerò più in la, ma anche no) – e le scene del “nascondino” che ci introducono sadicamente verso terrori prevedibili e che proprio per quello spaventano; pensate alle classiche scene dove la fanciulla nuota ignara nelle temibile acqua dove vaga “lo squalo”… sappiamo tutti cosa accadrà da li a poco, eppure ne siamo terrorizzati. Alcuni sostengono che la paura sia la reazione davanti all’ignoto; il cinema spesso sovverte questa regola.

Sfruttando quasi la stessa, vincente squadra tecnico/artistica del precedente INSIDIUS, Wan si muove a suo agio nello spazio filmico e temporale, osando (cosa rara al giorno d’oggi) perfino di risultare controcorrente: nelle scene nelle quali i personaggi vedono un fantasma, il regista decide di non mostrarlo allo spettatore, il quale vede solo l’espressione terrorizzata del personaggio; tale senso di invisibilità rende una scena più paurosa, lasciando immaginare al pubblico cosa il protagonista potrebbe aver visto di tanto raccapricciante

Il direttore della fotografia è John R. Leonetti, spiegò di aver utilizzato una tavolozza di base per tutto il film, cercando di ottenere illuminazioni naturali; per la cantina invece venne usata solo una sola lampada da 250 watt, ed i fiammiferi che vediamo usati dai protagonisti.

Campione di incassi (meritato) ed un budget milionario che appena si percepisce, ma non per una possibile povertà stilistico/tecnica o qualitativa, ma perché ben sfruttato nella perseveranza di ottenere un unico risultato attraverso la fusione di tutti gli elementi senza sopraffazioni verso il raggiungimento dell’obiettivo: il film. Un’opera commerciabile, ma non commerciale che ci fa sperare nella ribalta di un genere troppo contaminato, troppo accomodante che ha trasformato i mostri in marionette al servizio del bell’eroe di turno, privandoli della loro originaria carica negativa che sta alla base di ogni anti-eroe filmico per eccellenza.

Le stesse tematiche ispirarono anche la serie di AMITYVILLE, in cui si respira – fortunatamente – la stessa aria malsana, la stessa impalpabile inquietudine, fornendoci una “ispirata” ma, purtroppo poco riuscita pellicola cult col primo film AMITYVILLE HORROR, per proseguire nel bellissimo sequel “italico” di Damiano Damiani AMITYVILLE POSSESSION (e di questo si, che presto parlerò!) per concludere miseramente con un terzo capitolo che sfrutta quelle produzioni di moda negli anni ’90, dei film in 3D… dimenticando però di fare anche il film assieme al 3D che propongono (ne furono vittime anche classici come Venerdi 13 e Lo squalo).

Tornando a CONJURING: pochi effetti speciali, calibrata ed efficacemente elegante la CGI che si presta a suggestioni mai pacchiane ed una scena di esorcismo elegante, insolita, quasi artistica nella scelta di lasciarci la posseduta sotto un telo, senza offenderci con l’ennesima sequela di faccette, occhiacci e vomiti abusati dalla cinematografia mondiale per 40 anni. A volte basta “togliere ” il superfluo per fare un buon film, a volte basta “solo” raccontare una storia, senza farne percepire il peso… per farcela vivere in prima persona. Wan ci riesce alla grande, supportato da attori credibilissimi, un ottimo sound design e le atmosferiche “corde” del compositore Joseph Bishara che inizia ad esser molto imitato nel genere. DA VEDERE!

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Training autogeno contro lo stress

Cosa è lo stress esattamente? Possiamo dire che si tratta di una reazione di adattamento dell’organismo a un cambiamento fisico o psichico. Come si attiva? Attravserso sia stimoli esterni che interni. Questo vuol dire che lo stress dovuto a una situazione esterna può essere aggravato dal pensiero continuo su quella situazione.

Le conseguenza dello stress sono: ansia, tfatica, panico, insonnia, depressione, tachicardia, irregolrità del battito cardiaco, ipertensione, asma, iperventilazione, colon irritabile, mancanza di fiato, dispepsia, eccessiva sudorazione, eiaculazione precoce e diminuzione del desiderio sessuale.

Come può essere curato lo stress?

Il rilassamento tramite yoga, meditazione o training autogeno può essere molto utile. Ad esempio, il training autogeno è una tecnica di rilassamento ideata negli anni Trenta dal neurologo tedesco Schultz, che oggi viene utilizzata con successo in campo medico, psicopedagogico e sportivo. Si tratta di un metodo clinico e terapeutico riconosciuto, validato da numerose ricerche scientifiche.

Il training autogeno è costituito da una serie di esercizi standard di rilassamento che riguardano sei distretti fisiologici: muscolare, vascolare, cardiaco, respiratorio, addominale e cefalico.

Alcuni degli esercizi fondamentali sono:

l’esercizio della pesantezza: attraverso il quale si produce uno stato di rilassamento nei muscoli e negli organi interni;
l’esercizio del calore: produce una vasodilatazione periferica con conseguente aumento del flusso sanguigno;
l’esercizio del cuore: produce un miglioramento della funzione cardiovascolare;
l’esercizio del respiro: favorisce un miglioramento della funzione respiratoria;
l’esercizio del plesso solare: produce un aumento del flusso sanguigno in tutti gli organi interni;
l’esercizio della fronte fresca: può favorire l’eliminazione del mal di testa producendo una leggera vasocostrizione nella regione encefalica.

Il training autogeno è indicato per persone che soffrono di ansia, somatizzazioni, attacchi di panico, insonnia e stress. Si rivolge però anche a chi vuole semplicemente migliorare il proprio benesse psico-fisico. Il training autogeno consente un recupero più rapido delle energie, il miglioramento della concentrazione nello studio e nel lavoro, una migliore gestione delle risorse fisiche e mentali, una maggiore sicurezza e fiducia in se stessi e di conseguenza un accrescimento delle capacità di affrontare lo stress.

Il training autogeno può essere affiancato da un terapia presso uno specialista, che offra consulenze psicodiagnostiche, sostegno psicologico, psicoterapia psicoanalitica, e che si occupi delle problematiche relative ad ansia, attacchi di panico e depressione.

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Welfare, in arrivo i decreti attuativi. Tra i progetti Evolve, smartcard multifunzione

Pronto il decreto attuativo che lancerà in Italia la rivoluzione del welfare aziendale. Lo ha confermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo all’incontro di presentazione di «Welfare index pmi», primo rapporto sullo stato del welfare nelle Pmi.

Ministro del Lavoro Poletti
Ministro del Lavoro Poletti

Poletti sta aspettando il via libera degli altri ministeri per rendere concreti i benefici per i lavoratori stabiliti nell’ultima Legge di Stabilità. A partire da quest’anno, infatti, è incentivato il welfare aziendale attraverso l’esenzione fiscale per le prestazioni riconosciute dal datore di lavoro volontariamente o per quelle rese in conformità di contratti, accordi e regolamenti aziendali.

In concreto, diventa molto più vantaggioso erogare servizi ai dipendenti anziché premi monetari legati produttività e redditività. La Legge di Stabilità, avvicinandosi al modello francese “CESU”, riconosce il ruolo degli intermediari che forniscono servizi di welfare attraverso voucher.

Rimborsi per le spese degli asili dei bambini, libri, ma anche assistenza per anziani, benessere e cultura. Il welfare si declina in molti modi in base ai bisogni del dipendente e della sua famiglia.

Come rivela l’indagine presentata nella giornata dell’8 marzo, promossa da Generali Italia col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e con la partecipazione di Confindustria e Confagricoltura, non sono solo le grandi aziende a offrire piani di welfare, la PMI italiana è sempre sensibile all’argomento e la nuova normativa favorirà lo sviluppo di nuovi servizi.

Familydea

Chi da anni offre servizi di welfare ai suoi clienti è Day Ristoservice, tra i principali player dei servizi alle aziende con soluzioni quali il buono pasto e il buono regalo. Sia attraverso un portale dedicato, che con la partnership con piattaforme quali Familydea, Day è all’avanguardia per il welfare aziendale.

Familydea2

Familydea è un e-commerce  che consente di acquistare servizi da una rete di cooperative. Dall’assistenza anziani, alla gestione della casa, al catering, fino alla fisioterapia, sono tante le opportunità offerte dalla piattaforma in nove città italiane. Proprio nei giorni scorsi è stato lanciato il servizio a Forlì, mentre si prevede di raggiungere 50 province entro l’anno in corso. La cooperativa Familydea sta entrando nel mercato del welfare aziendale grazie al buono Day Welfare, servizio riservato ai dipendenti i quali possono decidere di spendere il potere d’acquisto destinato dall’azienda anche nelle soluzioni offerte dalla piattaforma.

Progetto Evolve

Evolve, smartcard multifunzione dotata di microchip
Evolve, smartcard multifunzione dotata di microchip

Altri progetti si stanno sviluppando sul territorio nazionale per offrire servizi alle aziende in un’ottica di benessere e praticità. Sarà lanciato nei prossimi giorni il frutto della partnership tra Confindustria Ancona e Day Ristoservice, che hanno creato la card multiservizi Evolve, una smartcard dotata di microchip che permette l’integrazione dei servizi dedicati alla gestione e motivazione del personale. Evolve può essere badge per la rilevazione delle presenze, servizio buono pasto elettronico, fino a programmi di incentivazione e, appunto, welfare aziendali per i dipendenti e le loro famiglie. Inoltre, Evolve è anche fidelity card Confindustria e prevede sconti e promozioni in base alle convenzioni territoriali.

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A Chamois – La Magdeleine la Winter Run Cup e la Ciaspolcup

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  • 10 Marzo 2016

Per tutti gli amanti della corsa su neve battuta, la località valdostana di Chamois-La Magdeleine ospita sabato 12 marzo insieme alla tappa dell’ormai tradizionale Ciaspolcup 8° Campionato Valdostano Amatoriale, anche una tappa del 2° Circuito WINTER RUN CUP (con scarpette). In palio il 5° Trofeo Les Quatro Veladzo de Tzamué. Aperti a tutti, i percorsi si snodano tra paesaggi stupendi, attraversando alcune frazioni del territorio. La tappa della Ciaspolcup percorrerà un anello di 5 km, mentre quella dalla Winter Run Cup un anello di 9 km.
Al termine tempo a disposione per il pranzo presso ristoranti convenzionati per i partecipanti.

Chamois-La Magdeleine, località appartenente al circuito internazionale Alpine Pearls, è l’unico comune italiano non raggiungibile dalle automobili, ma esclusivamente con mezzi ecocompatibili, cioè a piedi, con la funivia o con la bicicletta. Particolarmente attraente è il percorso che collega Chamois a La Magdeleine, con viste mozzafiato sul Cervino e sui paesaggi della Valtournanche. Il percorso, percorribile a piedi, in bici o con le bici elettriche, è anche un sentiero tematico (Energieingioco) per approfondire in modo divertente la conoscenza delle energie rinnovabili.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officinekairos.it)

Info: 333 1885055 – www.csainvalledaosta.it

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REFERENDUM SULLE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE, L’ASSOCIAZIONE BALNEARI MARATEA SOSTIENE IL SI

Maratea (09/03/2016) – “Al referendum del 17 aprile votiamo sì per fermare le trivelle petrolifere”, questo è il messaggio che l’Associazione Balneari Maratea – nella persona del presidente arch. Mario De Filippo – vuole esprimere con forza a poco più di un mese dal voto referendario.

Solo votando sì al referendum, sarà possibile abrogare la norma, che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze, norma che rischia di distruggere l’ambiente marino costiero e il turismo balneare ad esso strettamente collegato, provocando anche rilevanti impatti negativi sulle attività di pesca e danni alle specie marine.

Senza alcun dubbio l’attività estrattiva è incompatibile con il settore turistico e in particolar modo con quello balneare, costituito da oltre 30 mila imprese ed oltre un milione di addetti in Italia e non di meno con le quasi 200 aziende lucane che operano nel comparto balneare lungo le coste ioniche e tirreniche della Basilicata.

“Per salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano: turismo, pesca e biodiversità il 17 aprile votiamo SI al referendum contro le trivelle”.

E’ con questa convinzione che anche l’Associazione Balneari Maratea, sarà al fianco del comitato “No Triv” per assicurare un sostegno forte e visibile per promuovere il referendum e a votare “SI”.

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Content Interface apre a Genova

Milano, 9 marzo 2016 – Content Interface Italia annuncia l’apertura della nuova sede di Genova. Content Interface è una Digital Solution Company che mette al servizio delle aziende la consulenza e la tecnologia delle sue piattaforme per vincere la sfida della Digital Disruption.

Nata nel 2010 con l’obiettivo di rendere accessibili le più innovative tecnologie per il business è oggi tra le più avanzate realtà in Italia nell’ambito della digital transformation. Le soluzioni di Content Interface sono infatti presenti in tutta Italia grazie alla collaborazione con marchi leader nel settore del retail, dell’elettronica di consumo, della GDO e molti altri.
Negli anni Content Interface Italia ha esteso il proprio campo di intervento ai diversi ambiti dell’esperienza digitale, consentendo ad aziende di diversi mercati e dimensioni di accedere alle migliori tecnologie senza dover sostenere ogni volta costi di ricerca e sviluppo, grazie anche alle Partnership a valore con leader di mercato che completano l’offerta di Content garantendo i più elevati servizi di connettività e le più avanzate piattaforme per la gestione dell’intero ciclo di pagamento in modalità cashless.

La nuova sede di Genova
La nuova sede di Genova ospiterà la Digital Factory di Content Interface, all’interno della quale si svolgeranno le attività di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni. Infatti, oltre alla customizzazione dell’offerta, la Digital Factory è un vero e proprio asset per tutti quei clienti che desiderano integrare le proprie piattaforme con soluzioni ad hoc, per rispondere a tutte le necessità di cambiamento e di crescita che un mercato in continua evoluzione esige.

La nuova sede si trova all’interno del World Trade Center di Genova  (Torre E, Via De Marini 1, 12° piano).

“L’apertura della nuova sede è per noi un passo importante. In pochi anni siamo cresciuti e oggi siamo una realtà consolidata. La scelta di Genova è motivata dalla volontà di attrarre i migliori talenti e di poter proporre in tutta Italia le nostre soluzioni. L’inaugurazione dei nuovi uffici ha coinciso con il nostro kick-off aziendale che abbiamo scelto di fare proprio in Liguria qualche giorno prima dell’apertura ufficiale, per condividere con tutto il team gli obiettivi per il prossimo futuro: diventare un fattore abilitante di Digital Transformation” commenta Umberto Pardi, Sales & Marketing Director di Content Interface Italia.

Info su Content Interface Italia

Content Interface Italia è una Digital Solution Company che progetta e realizza sistemi integrati, interattivi, multimediali e multi-device. Content Interface integra tecnologie digitali e business model innovativi per aiutare ogni azienda ad affrontare la sfida della Digital Disruption.
Content Interface Italia propone soluzioni avanzate di Digital Signage, Assessment & Recruitment, Payment Lifecycle Management e Connettività.

Content Interface è anche una Digital Factory per la ricerca e sviluppo di nuove Digital Solution e per l’integrazione di piattaforme e di sistemi ad hoc.

I numeri di Content Interface Italia

Negli ultimi due anni Content Interface Italia ha progettato e gestito

  • 10,6 milioni di contenuti multimediali fruiti all’anno
  • 950 installazioni di Digital Signage
  • Oltre 1.000 certificati rilasciati
  • 500 dispositivi monitorati h24

 

Info su www.contentinterface.it

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Vasche da esterni, per non farsi mancare nulla

La vasca da esterni non è un semplice vezzo

Acquistare una vasca da esterno non è solo un vezzo o un modo per impreziosire il proprio giardino, ma può considerarsi un investimento per tutta la famiglia.
Le moderne vasche esterni sono dotate di tutti i comfort e regalano il meritato relax dopo una giornata di lavoro o semplicemente quando si vuole stare insieme agli amici in piacevole compagnia.
Inoltre, l’ambiente viene arricchito da un elemento che apporta molteplici benefici salutari all’orgamismo grazie ai getti mirati dell’acqua che vanno ad agire su determinate zone del corpo per riattivare la circolazione sanguigna o per lenire alcuni tipi di patologie dolorose.
Al vantaggio salutare, quindi, si aggiunge la possibilità di trascorrere alcune ore con compagnie spensierate, con musica di sottofondo e profumi soffusi che alcune vasche sono in grado di diffondere per l’aromaterapia con l’uso di oli profumati.
Tutto questo si può realizzare in modo facile e conveniente e senza rinunciare alla qualità, perché al contrario degli anni passati, una vasca per esterni si può acquistare ad un prezzo giusto e conveniente.

La semplicità di installazione

Alcune persone sono titubanti per quanto riguarda l’acquisto di una vasca esterni perché erroneamente, pensano che posizionarla sia difficoltoso.
La realtà è ben diversa perché l’installazione è facile e occorre solo verificare autonomamente o con l’aiuto di un elettricista, che l’impianto elettrico esistente, riesca a supportare il carico delle vasca.
Per posizionare le vasche esterni non servono altri tipi di allacciamenti e può essere messa su un terreno pianeggiante e che riesca a drenare l’acqua per evitare inutili ristagni.
L’elemento può essere ubicato anche in un locale all’aperto, se si preferisce, l’importante è che ci sia un buon sistema di areazione o una finestra per evitare la formazione di condensa.
Le aziende dove viene acquistata la vasca per esterni assicurano un’assistenza prolungata per l’installazione e per qualsiasi altra problematica, perché il primo obiettivo è la soddisfazione del cliente.

Vasche semplici o super accessoriate

Quando si ha intenzione di scegliere una vasca per esterni è bene informarsi sui vari modelli che ci sono in commercio.
Il web mette a disposizione dell’utenza una vasta gamma di foto corredate da tutte le caratteristiche della vasca.
Si può optare per una vasca semplice o per una super accessoriata, se si desiderano accessori caratteristici.
In alcune vasche si può nuotare controcorrente e sono l’ideale per coloro che amano il nuoto e vogliono tonificare e scolpire il loro fisico mentre altre sono dotate di sistemi di illuminazione molto accattivanti che regalano giochi di luce raffinati.
Le vasche di ultima concezione sono provviste di blower e diffusori per associare l’idroterapia all’aromaterapia, per una sensazione di relax completa ed unica.
Le vasche esterni più lussuose hanno un lettore mp3 con la presa USB in modo che ci si possa rilassare sulle note della colonna sonora che si preferisce.

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Il caffè dev’essere di qualità

Il caffè è sicuramente un alimento importante nella nostra cultura e nella nostra quotidianità. Molte ricerche evidenziano anche alcune caratteristiche che lo rendono positivo per la salute. Un buon caffè, infatti, può aiutare l’ottimo funzionamento del cervello, può stimolare la memoria, può servire come un enorme fonte di antiossidanti e come fonte di energia. Tuttavia, un caffè fatto con chicchi scadenti o tostati male può fiaccare la vostra salute e danneggiare le prestazioni del corpo. Quindi è molto importante scegliere attentamente la qualità del caffè macinato che si vuole gustare e soprattutto stare attenti a quelle indicazioni che potrebbero farci capire che la miscela che stiamo comprando non è delle migliori. Vediamo ora quali potrebbero essere quegli elementi che aiutano nella scelta di un prodotto pregiato.

La qualità, infatti, dipende da tantissimi fattori, come ad esempio l’annata e il modo in cui si raccolgono i chicchi (manuale o meccanica), la lavorazione e anche il trasporto che può avvenire in sacchi o in cisterne. E ancora, la tostatura e la macinatura che dovrebbe avvenire nel giro di poco tempo dal momento del consumo. Invece non conta il tipo e la varietà, le quali danno semplicemente un sapore diverso. Quindi, un primo elemento al quale fare attenzione è sicuramente la provenienza e il modo di raccolta dei chicchi. Spesso e volentieri, il confezionamento del caffè che viene venduto in Italia nei supermercati o nei bar è descritto come una non meglio specificata “”miscela””. Per essere sicuri si dovrebbero acquistare solo quei prodotti che specificano l’origine, che implica una sola varietà coltivazione in terreni simili, e il metodo utilizzato nella raccolta: ad esempio se leggiamo sulla confezione che il caffè proviene dall’India, si è utilizzata la raccolta a mano, è stato controllato chicco per chicco e selezionati per dimensione e colore, allora possiamo avere una buona indicazione della qualità del caffè macinato che stiamo comprando.
Un altro elemento molto importante nella scelta è il tipo di macinatura. Di solito si prevede una macinatura media per essere sicuri di un buon risultato. Nel caso di una grana troppo fine, infatti, si avrà una bevanda acquosa e leggera. Nel caso contrario, una grana troppo grande, la bevanda risulterà amara e bruciata. Infine, un elemento molto importante è anche la data di scadenza, o meglio la data di produzione del macinato. Di solito nei supermercati troviamo confezioni prodotte già da molto tempo ma la cosa migliore sarebbe comprare il caffè appena macinato. Infatti il caffè tostato è molto delicato e deperibile e si sa che ha molti più composti aromatici rispetto ad altri prodotti come il vino, ma questi composti si deteriorano rapidamente. Si dovrebbe limitare il tempo tra la tostatura la macinatura e il consumo per essere sicuri di mantere la qualità.

Una volta acquistato, non rimane che gustarselo nel migliore dei modi, ma attenzione! per non rischiare di rovinare la qualità del caffè macinato, è altrettanto importante conservarlo nel modo corretto. Il modo migliore per conservare la vostra miscela è utilizzare un contenitore ermetico e tenerlo lontano da luce solare o da fonti di calore.

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LA COLF ONLINE AI PREZZI DEL NERO

Helpling, sito N°1 al mondo delle pulizie domestiche, fa nascere “Economy”

servizio accessibile a tutti per selezionare e prenotare una colf a 8,90€/h

 

MILANO – 9 marzo 2016 – Il sito delle colf 2.0, nel pieno della sua espansione a livello mondiale, per competere ad armi pari contro una concorrenza spietata (il mercato nero), lancia in Italia il nuovo servizio Helpling Economy a soli 8,90 €/h.

Nel bel mezzo del dibattito innescato dal Presidente dell’Inps, Tito Boeri, sull’inadeguatezza dei voucher per retribuire i collaboratori domestici e a pochi mesi dall’ingresso di colossi come Amazon e Google nel settore delle pulizie domestiche, Helpling risponde alle diverse esigenze di mercato ampliando la propria offerta e riducendo le tariffe del 25% rispetto al servizio Premium.

Alberto Cartasegna, amministratore e co-fondatore di Helpling Italia ci spiega di cosa si tratta

Cos’è Helpling Economy?

“Un servizio per chi vuole trovare una colf in modo estremamente semplice, testare la collaborazione senza essere vincolato alla piattaforma nel caso in cui il rapporto proseguisse. Helpling Economy è il luogo di incontro virtuale tra il cliente e l’operatore, sostituisce il passaparola rendendo ricerca e prenotazione molto meno complicati. Il cliente va sul sito, inserisce data, ora e luogo nei quali vuole ricevere il/la colf e la piattaforma, in base all’algoritmo che tiene conto della disponibilità e della geolocalizzazione degli Helpling, gli presenta un operatore. Successivamente il cliente e l’operatore, se si saranno trovati bene reciprocamente, si accorderanno privatamente in funzione delle loro esigenze”.

Qual è la differenza tra Premium e Economy?

“L’opzione Premium prevede una gestione in toto del rapporto cliente-operatore grazie alla figura del consulente che Helpling mette a disposizione. Il consulente ha il compito di selezionare gli operatori, supportare il cliente nella fase di ricerca e di assisterlo nella scelta del preferito. Tutto questo ad un costo comunque contenuto di 11,9€/h comprensivo anche dell’assicurazione per danni accidentali. Il servizio Economy costa il 25% in meno, 8,90€/h perché si basa su una struttura più snella con, ad esempio, un servizio clienti raggiungibile solo via email. In questo caso il rapporto cliente/operatore viene gestito da Helpling solo per quanto concerne la selezione e la ricerca dell’operatore, la scelta del preferito e la fidelizzazione del rapporto avviene senza il supporto della piattaforma. L’Economy non tralascia comunque la qualità, infatti, come per il Premium, svolgiamo una selezione sulle richieste di iscrizione al sito da parte degli addetti, conoscendoli di persona ed esaminando il loro curriculum.”

Perché lanciare Helpling Economy?

“Ci siamo resi conto che una parte del mercato è composta da clienti che hanno un’esigenza basilare: trovare un operatore in modo conveniente.  Questi clienti non hanno immediato interesse ad utilizzare un servizio come Helpling Premium perché preferiscono, dopo aver trovato l’operatore a loro congeniale, gestire il rapporto personalmente spendendo meno. Per questo i prezzi dell’Economy (8,90€/h) sono comparabili a quelli del mercato nero (8-10€/h), senza considerare il fatto che gli addetti del servizio Economy sono comunque selezionati dal nostro personale”.

Quanto percepiscono gli addetti Helpling?

“Nella versione Premium dipende dalla loro bravura e disponibilità oraria, alcuni di loro hanno un’entrata molto superiore alla media dei colleghi che non utilizzano il nostro sito nonostante Helpling trattenga una percentuale del 15% su ogni lavoro per coprire i costi di gestione. Per quanto riguarda Helpling Economy, il modello di business è diverso: l’operatore si iscrive gratuitamente ad Helpling per trovare clienti e riempire la propria agenda. Ad ogni operatore dell’Economy chiediamo il 100% di commissione sul primo lavoro ottenuto grazie ad Helpling. Questo è l’unico costo di acquisizione del cliente che gli operatori hanno nella versione Economy: investire parte del proprio tempo per farsi conoscere dai clienti. Quanto guadagneranno da ogni singolo cliente che presentiamo loro non lo sappiamo perché dipende dal tipo di collaborazione che scelgono e dalla frequenza”.

Qual è la scommessa di Helpling sull’Italia?

Se consideriamo che l’Inps sta rivedendo l’uso dei voucher, Assindatcolf sta lavorando per sensibilizzare in materia di welfare per poter dedurre il costo dei collaboratori domestici e che stiamo parlando con questi interlocutori per capire come integrare e far dialogare la nostra tecnologia con i metodi tradizionali, stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione del settore che ci vede tra i protagonisti”.

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Convertitore DC/DC step-down sincrono a tre canali da 42V fornisce efficienza del 93% e funziona da ingressi da 3V a 42V

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  • 10 Marzo 2016

Linear Technology Corporation annuncia l’LT8601, un regolatore di commutazione step-down sincrono monolitico a tre canali e ad alta efficienza con ingresso da 42V. Il design a tre canali combina due canali da 2,5A e 1,5A ad alta tensione con un canale da 1,8A con tensione inferiore per fornire tre uscite indipendenti, con tensioni di soli 0,8V. La topologia a raddrizzatore sincrono fornisce un’efficienza fino al 93%, mentre il funzionamento Burst Mode® mantiene la corrente di quiescenza sotto i 30µA (tutti i canali) in condizioni di standby senza carico, rendendo il dispositivo una soluzione ideale per i sistemi sempre attivi. Nelle applicazioni sensibili al rumore l’LT8601 utilizza la modalità a salto d’impulso per ridurre al minimo il rumore di commutazione e soddisfare i requisiti EMI CISPR25, Classe 5. La frequenza di commutazione può essere programmata da 250kHz a 2,2MHz ed è sincronizzabile in tutto l’intervallo.

L’on-time minimo di 60ns dell’LT8601 consente conversioni step-down da 16VIN a 0,8VOUT, mentre la commutazione a 2MHz aiuta i progettisti a evitare bande di frequenza sensibili al rumore, come la radio AM, potendo disporre al tempo stesso di una soluzione molto compatta. L’intervallo di tensioni di ingresso da 3V a 42V rende questo dispositivo ideale per le applicazioni automotive in ambienti con avviamento a freddo e avvio/spegnimento con tensioni di ingresso minime di soli 3V e transienti load dump superiori ai 40V. Ciascun canale dell’LT8601 mantiene la tensione di dropout a livelli minimi di soli 250mV (a 1A) in qualunque condizione, rendendolo adatto per applicazioni come quelle del settore automotive. Il reset all’accensione programmabile e gli indicatori power-good per ciascun canale assicurano l’affidabilità complessiva del sistema. La combinazione tra il package QFN di 6mm x 6mm da 40 pin e l’elevata frequenza di commutazione consente di limitare le dimensioni degli induttori e dei condensatori esterni, in modo da garantire un ingombro ridotto e assicurare al contempo elevate prestazioni termiche.

L’LT8601 utilizza tre switch di alimentazione interni superiori e inferiori ad alto rendimento, dotati di diodi di boost, oscillatore e circuito logico e di controllo integrati in un unico die. Il canale 1 commuta con sfasamento di 180° rispetto ai canali 2 e 3 per ridurre il ripple di uscita. Ciascun canale dispone di un ingresso separato per offrire maggiore flessibilità di progettazione, ma la maggior parte delle applicazioni utilizzerà il canale a bassa tensione direttamente da uno dei due canali ad alta tensione per fornire un design molto semplice a tre uscite e ad alta frequenza. Il funzionamento Burst Mode con basso ripple fornisce un rendimento elevato a correnti di uscita ridotte, mantenendo il ripple di uscita al di sotto dei 15mVP-P. Grazie alle speciali tecniche di progettazione e a un nuovo processo ad alta velocità, il rendimento rimane elevato in un ampio range di tensioni in ingresso, mentre la topologia current mode dell’LT8601 fornisce una risposta rapida in caso di corrente transitoria e assicura un’eccezionale stabilità del loop. Altre caratteristiche sono la compensazione interna, l’indicatore power-good, il soft-start, la tracciatura dell’uscita e la protezione termica e contro i cortocircuiti.

L’LT8601 viene fornito in un package QFN da 40 pin, di 6mm x 6mm. Sono disponibili tre range di temperature, con funzionamento da –40°C a 125°C (giunzione) per le versioni estesa (E) e industriale (I). I parametri elettrici della versione industriale sono garantiti su tutto il range di temperature di giunzione–40°C÷125°C. I prezzi partono da $5,15/cad. per 1.000 pezzi. Tutte le versioni sono disponibili in stock. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LT8601.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LT8601

 

  • Sistema di alimentazione flessibile offre tre uscite e un ampio range di tensioni di ingresso
  • Due regolatori buck sincroni ad alta tensione
    • Range di tensioni di ingresso da 3V a 42V
    • Correnti di uscita fino a 2,5A e 1,5A
    • Alta efficienza fino al 93%
  • Due regolatori buck sincroni a bassa tensione
    • Range di tensioni di ingresso da 2,6V a 5,5V
    • Correnti di uscita fino a 1,8 A e rendimento del 95%
  • Frequenza di commutazione programmabile e sincronizzabile da 250kHz a 2,2MHz tramite resistore
  • Funzionamento Burst Mode® con basso ripple:
    • 30µA IQ a 12VIN fino a 3,3VOUT2
    • Ripple di uscita < 15mV
  • Timer di reset all’accensione programmabile
  • Indicatori power-good
  • Il clock a 2 fasi riduce il ripple della corrente in ingresso
  • Package QFN da 40 pin e di 6mm x 6mm con caratteristiche termiche avanzate

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear, Burst Mode e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

 

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Se si è chiusi fuori di casa il fabbro serve con rapidità

Il terrore della porta chiusa

Il solo immaginare di rimanere chiusi fuori casa non fa altro che far scatenare il panico nella mente di una persona: tale situazione è tutt’altro che piacevole, dato che essa crea imbarazzo e problemi.
Se poi vi sono elementi pericolosi all’interno della casa, come ad esempio il gas acceso o i rubinetti dell’acqua aperti, allora la situazione potrebbe diventare ancor più tragica, nonché far letteralmente impazzire quella persona che si ritrova in tale situazione, che potrebbe dimenticarsi dell’intervento fabbro a Milano.
Fortunatamente però, a tutti questi problemi è possibile rispondere con un semplice servizio, ovvero quello del pronto intervento fabbro a Milano, che con rapidità eviterà un peggioramento immediato ed inevitabile della situazione.
Grazie a tale servizio, sarà possibile evitare una condizione che risulta essere tutt’altro che gradita.

La prontezza dell’intervento

A rendere piacevole questo particolare servizio, ovvero l’intervento del fabbro, è il tempo d’attesa che passa dalla chiamata all’intervento stesso.
Si tratta di un tipo di servizio che risulta essere praticamente immediato e che riesce a rendere piacevole il dover sfruttare il suddetto: ogni cliente che si ritrova in una situazione poco spiacevole, come lo è quella che consiste nel rimanere intrappolati fuori casa, potrà essere risolta grazie al pronto intervento fabbro a Milano.
L’intervento fabbro a Milano risulta essere un ottimo servizio a disposizione delle persone, le quali sono in in grado di poter evitare che, tutti questi problemi, possano diventare praticamente irrisolvibili e spiacevoli da risolvere.
Con questo modo di fare, il cliente che si trova in una situazione sfavorevole, potrà riuscire ad evitare che, la suddetta, possa peggiorare.
Di conseguenza si può sottolineare che, grazie a questo particolare servizio, la paura di rimanere intrappolati fuori casa sarà soltanto immaginaria, visto che grazie alle caratteristiche dell’intervento, una persona potrà stare tranquilla e non dover sfasciare la porta.

La porta e il fabbro

Il fabbro risulta essere in grado di aprire la porta senza danneggiarla e soprattutto senza compromettere tutte le parti che la compongono: il cliente potrà evitare di dover sostenere diversi costi per poter riparare la porta.
Per evitare che vi siano dei problemi, ed il problema della porta chiusa possa essere risolto, occorre solo ed esclusivamente rivolgersi ai fabbri di Milano, i quali saranno in grado di evitare che, ogni problema irrisolvibile, possa essere finalmente trovare il rimedio in maniera semplice e senza complicazioni.
La soluzione, per le porte che si chiudono e lasciano una persona fuori casa, è rappresentata dall’intervento fabbro a Milano: basterà solo ed esclusivamente richiedere il servizio di pronto intervento fabbro a Milano per evitare che, la porta chiusa, lo possa rimanere per diverso tempo senza soluzione.

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La casa in legno: bella, ecologica ed economica

Per la maggior parte delle persone quello per la casa è uno degli investimenti più importanti, economicamente parlando, che si fanno nel corso della vita. Considerando che le spese necessarie alla costruzione di un’abitazione non sono proprio irrisorie, occorre stare molto attenti e riflettere prima di fare un investimento del genere. L’obiettivo, in primis nell’individuazione della soluzione costruttiva migliore, è quello di trovare il miglior compromesso possibile tra qualità e prezzo. Ci si rende subito conto che i costi delle case in legno sono un po’ più bassi rispetto a quelli dell’edilizia tradizionale, inoltre questa tipologia abitativa garantisce un impatto ambientale più ecologico.
Le caratteristiche che rendono una casa in legno una buona soluzione abitativa sono diverse e tutte concorrono principalmente alla soddisfazione dell’aspetto ecologico ed economico dell’affare. Per quanto riguarda l’ecologia, ovviamente di per sé il legno è già un materiale ecologico, certo che poi se proviene da foreste dove non vengono utilizzati prodotti chimici e gestite seguendo i ritmi della natura, lo è ancora di più.
Il risparmio energetico agisce sia sull’ecologia che sui costi delle case in legno e la loro gestione: il legno come materiale è un ottimo isolante che mantiene la casa calda in inverno e fresca in estate. Se poi viene aggiunto uno strato di coibentazione, l’isolamento diventa ancora più efficace, ecco allora che anche l’ammontare delle bollette calerà sensibilmente.
La resistenza nel tempo di questo materiale è un altro fattore che lo rende interessante, infatti ciò è confermato da una sua gran diffusione sulle nostre montagne o nel nord Europa, dove si trovano case in legno che hanno anche più di cent’anni. Per una maggior resistenza si consiglia l’utilizzo di legno di abete nordico, più robusto dal momento che, vivendo in climi più freddi, la sua crescita è più lenta.
Un aspetto molto interessante e importantissimo delle case in legno è quello dell’antisismicità: proprio per il modo in cui è costruita, una casa di legno è per sua natura antisismica, essendo gli elementi che la compongono tutti strutturalmente legati tra loro. Questo permette che resista ad oscillazioni decisamente più intense rispetto a una casa in muratura, inoltre ovviamente, non essendoci la necessità di utilizzare materiali come il cemento armato per mettere in sicurezza la struttura, immediatamente si abbattono i costi delle case in legno.
Un’altro aspetto interessante è quello della velocità di realizzazione di una casa in legno: una volta completate le fondamenta, in poche settimane la struttura sarà pronta da abitare.
Quella della bellezza poi è una caratteristica fondamentale, infatti il legno ha sempre il suo fascino e trasmette immediatamente una confortevole sensazione di calore. In aggiunta il legno è un materiale che si presta ad una gran flessibilità costruttiva: si può realizzare una casa basandosi su di un progetto personalizzato, scegliendo i materiali con cui rivestire gli interni e addirittura intonacare le pareti per ottenere lo stesso effetto estetico di una casa tradizionale.
Dunque si può dire che questa soluzione abitativa fornisca sicuramente un ottimo compromesso tra qualità e prezzo, guardando sia all’ecologia sia ai costi delle case in legno.

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Cosa indossare all’appuntamento con una ragazza ucraina?

Hai conosciuto una bellissima ragazza ucraina, magari attraverso un sito di incontri oppure un agenzia matrimoniale, e finalmente sei riuscito ad ottenere il tuo primo appuntamento con la ragazza dei tuoi sogni. Che cosa dovresti indossare per non rovinare tutto fin da subito?

Tanto per iniziare, se non lo hai ancora notato, alle ragazze ucraine e alle ragazze che provengono dai paesi dell’ex Unione Sovietica in genere, piace vestirsi in maniera elegante e molto femminile. E’ praticamente impossibile vedere una ragazza di tali origini che se ne va in giro per la città in scarpe da ginnastica e tuta. A meno che non stia lavorando sarà sempre vestita di tutto punto.

Quindi, se vuoi fare una bella impressione, devi curare anche tu il tuo aspetto quando andrai al tuo primo appuntamento con lei. Anzi, non solo al primo, ma anche ai successivi (se sarai stato bravo a ottenerne).

Innanzitutto devi pensare al fatto che per il vostro primo appuntamento lei vorrà essere ancora più femminile del solito: probabilmente andrà in un salone di bellezza a farsi fare i capelli e a curare le unghie, si truccherà al meglio e indosserà il più bel vestito che possiede con un bel tacco alto.

Immagina a questo punto di arrivare vestito in jeans e maglietta al luogo dell’appuntamento. Probabilmente lei avrà già deciso di scaricarti al primo sguardo.

Fai molta attenzione quindi a quello che indossi per il primo appuntamento con la ragazza dei tuoi sogni. Non è necessario indossare giacca e cravatta come se si stesse andando a un matrimonio, ma bisogna comunque vestirsi in maniera elegante. L’ideale è mettersi almeno una bella camicia a maniche lunghe e un paio di pantaloni. Anche i jeans vanno benissimo, ma non devono essere di quelli colorati, pieni di strappi e a vita troppo larga che scendono facendo vedere le mutande. Non è per niente figo come credi..

Altra cosa importante è NON indossare le scarpe da ginnastica. Non stai andando al parco a portare il cane, ma stai uscendo con una bellissima ragazza che ha perso ore per farsi bella per te. Indossa delle scarpe eleganti. Nere andranno benissimo, e stanno bene sia con i pantaloni che con i jeans.

Se ti piace portare barba di un paio di giorni va bene, ma non deve dare l’idea di essere trascurata. A meno che tu non stia sempre con la barba lunga dovresti pensare di rasarti prima di uscire. Ricordati poi di mettere un pò di buon profumo. Non troppo, ma che si senta.

Quindi, ricapitolando: una camicia elegante sopra, un paio di pantaloni oppure di jeans puliti, scarpe eleganti nere ai piedi. Se fa freddo puoi indossare anche una giacca sopra la camicia. Per quanto riguarda la camicia, per quanto faccia macho (secondo alcuni) fare vedere il pelo.. cerca di non sbottonarla troppo o di mettere sotto una maglietta.

Ora che abbiamo visto come dovrai vestirti passiamo al comportamento. Ricorda che per una ragazza ucraina è molto importante che un uomo sia un perfetto gentiluomo: aprile sempre la porta e aiutala a mettere il cappotto. Questi piccoli gesti che spesso vengono trascurati possono farle pensare, quando mancano, che a mancare siano anche la tua cultura o l’interesse nei suoi confronti.

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5 cose da evitare quando si cerca una moglie ucraina

Quando ci si iscrive a un’agenzia matrimoniale specializzata per incontrare una ragazza ucraina, la prima cosa che si fa di solito è mettersi in contatto con la ragazza scelta per avviare una corrispondenza. Prima di iniziare, dovresti leggere queste 5 regole generali e mantenerle bene in mente:

1 – Può sembrare banale, ma una regola che vale per tutti è quella di non cercare per forza una ragazza più giovane di te di 30 anni. E’ vero che ci si affida a un’agenzia di questo tipo perchè è risaputo che le ragazze ucraine sono bellissime, ma lo sono anche a 30 anni, non solo a 18. Quindi, se tu hai già 50 anni e vuoi metterti in contatto con una ragazza che ne ha 20.. beh, non devo certo spiegarti io che le possibilità che ti risponda positivamente sono piuttosto scarse. Evita di perdere tempo.

2 – Se ti piace il profilo di una ragazza e decidi di scriverle una e-mail, assicurati di farlo nel modo giusto. Non scriverle semplicemente “Ciao, sono Luca. Come va?”. Un messaggio del genere può anche andare bene in Italia, ma per una ragazza ucraina è solo un messaggio maleducato e inadeguato. Quello che devi fare è scrivere una lettera per presentarti. Scrivi il tuo nome, la tua età e quello che fai. Scrivile anche il motivo per cui ti è piaciuto il suo profilo, ovviamente omettendo di scrivere che lo si è fatto perchè ha un seno prosperoso.. anche se è la ragione per cui lo si è fatto. E’ meglio invece fare i complimenti perchè ha un bel sorriso e due splendidi occhi . Ma non bisogna limitarsi a questo. Sul suo profilo sono presenti anche la sua professione e i suoi interessi, quindi possono essere presi facilmente come spunto per scrivere qualche cosa di interessante. La prima e-mail è la più importante, quindi va sfruttata nel modo migliore.

3 – Non bisogna mai mentire a una donna! Se hai dei figli da un precedente matrimonio, non c’è alcun motivo di mentirle al riguardo. Non è necessario scriverlo nella prima lettera, ma in quelle seguenti ci sarà sicuramente l’occasione per parlarne (il prima possibile). Se si è operai in una fonderia, non bisogna scrivere di essere i proprietari di una grossa azienda. Le ragazze russe sopportano molto meno delle italiane questo genere di bugie, e sicuramente non ti perdoneranno per avere mentito.

4 – A meno che non si tratti di una ragazza che conosce molto bene l’italiano perchè lo ha studiato all’università, cerca di non utilizzare termini troppo difficili all’interno delle lettere. Anche se verrà probabilmente aiutata da un traduttore che le leggerà i tuoi messaggi, apprezzerà comunque la semplicità del tuo modo di porti con lei.

5 – Non cercare di impressionarla scrivendole nella sua lingua, magari utilizzando il traduttore di Google. Va benissimo inserire qualche parola qua e la nella lettera se si conosce bene il suo significato, ma non un messaggio intero. Di solito i software automatici di traduzione fanno un lavoro davvero pessimo, soprattutto per lingue pocousate come l’ucraino. E’ molto meglio scrivere direttamente in italiano, oppure in inglese se lei lo conosce, oppure ancora assumere un traduttore per le proprie lettere.

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PRN: Ferrari annuncia il pricing del proprio prestito obbligazionario

Ferrari annuncia il pricing del proprio prestito obbligazionario

 
[2016-03-09]
 

MARANELLO, Italia, March 9, 2016 /PRNewswire/ —

Ferrari N.V. (“Ferrari“) (NYSE/MTA: RACE) annuncia il pricing del suo primo prestito obbligazionario di 500 milioni di Euro con scadenza nel 2023 (le “Obbligazioni“), l’offerta è stata sottoscritta oltre 5 volte. Il prezzo di emissione delle Obbligazioni è pari al 98,977% dell’importo nozionale e le Obbligazioni hanno una cedola fissa annua dell’ 1,50%. Ferrari intende impiegare il ricavato dell’emissione per il rimborso del prestito ponte concesso nell’ambito delle proprie linee di credito.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20151023/279900LOGO )

Banca IMI, BNP Paribas, BofA Merrill Lynch, Citigroup, Crédit Agricole CIB, J.P. Morgan, Mediobanca, Société Générale Corporate & Investment Banking, UBS Investment Bank e UniCredit Bank hanno agito quali Joint Lead Managers nell’emissione delle Obbligazioni.

Ferrari ha richiesto la quotazione delle Obbligazioni nonché l’ammissione alle contrattazioni presso il mercato regolamentato irlandese (Irish Stock Exchange). Il regolamento e l’emissione delle Obbligazioni sono previsti per il 16 marzo 2016.

http://www.ferrari.com

Ferrari 

Ferrari è tra i marchi del lusso leader a livello mondiale e si occupa del design, progettazione, produzione e vendita di auto sportive di lusso ad alte prestazioni più famose al mondo. Il marchio Ferrari è simbolo di unicità, innovazione, prestazioni sportive all’avanguardia, design italiano e patrimonio ingegneristico. Il nome, la storia e l’immagine delle auto Ferrari sono strettamente legate al team di Formula 1 Scuderia Ferrari, la squadra che ha ottenuto più successi nella storia della Formula 1. Dal 1950, anno in cui ha avuto inizio la Formula 1, fino a oggi, la Scuderia Ferrari ha vinto 224 Gran Premi, 16 titoli del Campionato Mondiale Costrutturi e 15 titoli nel Campionato Mondiale Piloti. Ferrari è convinta che la sua storia di eccellenza, innovazione tecnologica e stile inconfondibile la posizionino al vertice dell’industria automobilistica e costituiscano l’origine del proprio marchio e della propria immagine. Ferrari progetta e produce i propri veicoli a Maranello, Italia e li vende in oltre 60 mercati in tutto il mondo attraverso una rete di 176 rivenditori autorizzati operanti in 198 concessionarie.

Disclaimer 

Questo comunicato non costituisce offerta di vendita o sollecitazione di un’offerta di acquisto delle Obbligazioni o di altri strumenti finanziari, né avrà luogo alcuna offerta, sollecitazione o vendita delle Obbligazioni o di altri strumenti finanziari in alcun stato od ordinamento nel quale tale offerta, sollecitazione o vendita siano illegittime. Le Obbligazioni non sono state registrate e non saranno registrate in base al Securities Act statunitense del 1933 (come modificato) e non potranno essere offerte, vendute, presentate, acquistate o consegnate negli Stati Uniti o per conto o a beneficio di persone fisiche americane in mancanza di registrazione o di una applicabile esenzione dagli obblighi di registrazione.

Questo comunicato è diretto solamente a (i) persone che si trovano al di fuori del Regno Unito, (ii) investitori professionali ai sensi del Article 19(5) del Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005, come modificato or (iii) persone che ricadono nella prevision del Article 49(2)(a) a (d) (“high net worth companies, unincorporated associations, etc.”) del Financial Services and Markets Act 2000 (Financial Promotion) Order 2005, come modificato (tali persone, collettivamente, “persone rilevanti”).  Le persone che non cadono nel novero delle “persone rilevanti” non devono fare affidamento o agire sulla base di questo comunicato.  Ogni attività di investimento a cui questo comunicato si riferisce é riservata unicamente alle “persone rilevanti”.

Stabilizzazione / FCA

Company Codes: Frankfurt:FR6, NYSE:RACE, Bloomberg:FR6@GR, Bloomberg:RACE@SW, Bloomberg:RACE@US, RICS:CFT, RICS:FR6, RICS:FR6.F, RICS:RACE.K, RICS:RACE.N, RICS:RACE.P, RICS:RACE.Z, ISIN:NL0011509302, Berlin:FR6, Dusseldorf:FR6, Munich:FR6, Stuttgart:FR6, XETRA:FR6
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il campione del mondo di kick boxe in uno spot da “brivido”

Kazim Carman, già campione europeo e mondiale di Kick boxe, sarà il testimonial per un prodotto dietetico affiancato dall’attrice e modella Olga Shapoval (Boris, Don Matteo).
Kazim non è nuovo alla recitazione, è stato infatti per anni interprete della più famosa fiction della televisione turca… e la regia è affidata a un “maestro del brivido” come Domiziano Cristopharo, autore di film come THE MUSEUM OF WONDERS con Mariagrazia Cucinotta, VIRUS con Paola Barale e TRANSPARENT WOMAN con Roberta Gemma.
Ma i “brividi” in questione li assicurerà la neve, più che la trama: ambientato nelle suggestive vette di Engelberg (Svizzera), lo spot sarà una sfida estrema alle intemperie e alle basse temperature. Il tema dello spot sarà firmato da due nomi di prestigio: Il maestro Salvatore Sangiovanni (Royal London Academy) e Susan diBona una delle compositrici americane più attive in europa.

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Rapallo celebra Anna Maria Ortese, ospite Blandizzi

Il cantautore Lino Blandizzi sarà ospite per la celebrazione in ricordo di Anna Maria Ortese, riconosciuta tra le scrittrici più significative del XX secolo e troppo presto dimenticata, anche in vita; L’evento si terrà al Teatro delle Clarisse di Rapallo l’11 marzo 2016 alle ore 9:30. Al termine verrà apposta una targa sul palazzo in via Mameli, 170, dove la scrittrice ha abitato dal 1975 al 1998. Blandizzi, per l’occasione, interpreterà la poesia “La guerra” della Ortese da lui musicata. Interverranno: La filosofa Esther Basile, il poeta Elio Pecora e Margherita Pieracci Harwel (Università di Chicago – Italianista). Parteciperanno all’evento: L’Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli e l’Associazione Eleonora Pimentel. Inoltre, alle 15:30, Lino Blandizzi presenterà il suo nuovo disco “Da noi in Italia” a Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure. L’album vanta in un brano la partecipazione straordinaria di James Senese e gli arrangiamenti di Gigi De Rienzo.

In questo benedetto assurdo Belpaese: “E’ un affare venire qui in Italia, dove tutto funziona con l’Amalia”; è così che Lino Blandizzi canta nella prima traccia, “Da noi in Italia”, che dà anche il titolo al suo ultimo lavoro discografico (Graf Music/Audioglobe). Omaggi a Enzo Jannacci, Renato Carosone e al commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni.

Un disco ricco di cose, che rappresenta diverse sfaccettature anche dal punto di vista musicale. Dodici brani che sottolineano, varie anime dell’Italia.                             Sonorità folk-pop un po’ bizzarre, l’espressività della voce di Blandizzi e la spada ben affilata dell’ironia, percorrono passi storici tra passato e presente. L’Italia secondo Blandizzi: “Questione solo di mentalità”.

Una serie di eventi “8 giorni per l’8 marzo”, organizzati dall’Amministrazione comunale tra incontri, musica, rappresentazioni teatrali e congressi.

Ingresso libero

 

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PRN: Moda, le dichiarazioni di Barbara Berlusconi ieri a Parigi ospite alla sfilata di Valentino

Moda, le dichiarazioni di Barbara Berlusconi ieri a Parigi ospite alla sfilata di Valentino

 
[2016-03-09]
 

PARIGI e MILANO, March 9, 2016 /PRNewswire/ —

In Francia per incontri commerciali riguardanti il Milan, l’Amministratore delegato rossonero Barbara Berlusconi, ha colto l’occasione, ieri, per assistere alla sfilata di Valentino, invitata dai due stilisti Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

     (Photo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20160309/342236 )

Queste le dichiarazioni dell’Ad Barbara Berlusconi dopo la sfilata:

“Sono venuta a Parigi per sostenere l’eccellenza della moda italiana. Valentino rappresenta perfettamente questa eccellenza. Anche se, da qualche anno, la società è passata di proprietà, continua a rappresentare,  grazie ai suoi stilisti, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, l’avanguardia dello stile italiano, attraverso la semplicità delle forme e la ricerca dei dettagli. Sempre capace di valorizzare la donna e la sua femminilità. Di questa collezione ho particolarmente ammirato i colori tenui e le linee fluide che richiamano un romanticismo spesso dimenticato”.  

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PRN: Affinity Petcare acquista Agrifan, proprietaria di Nova Foods

Affinity Petcare acquista Agrifan, proprietaria di Nova Foods

 
[2016-03-09]
 

BARCELLONA, Spagna, March 9, 2016 /PRNewswire/ —

  • Nell’ambito della sua strategia di espansione internazionale 
  • Con questa operazione, Affinity Petcare consolida la sua presenza sul mercato italiano degli alimenti per animali, dove è già presente con i suoi marchi Ultima, Advance e Brekkies. 
  • L’acquisto permette all’azienda di aggiungere al proprio portfolio marchi molto rinomati tra i consumatori italiani, come Trainer, leader nel segmento dei prodotti a base di ingredienti naturali e terzo nelle vendite nel canale dei negozi specializzati. 

Affinity Petcare, la quinta azienda alimentare per cani e gatti più grande in Europa, appartenente al gruppo Agrolimen, ha acquistato il 100% dell’azienda italiana Agrifan proprietaria di Nova Foods.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20160309/342209LOGO )

Questa operazione consente ad Affinity Petcare di progredire nel suo processo di internazionalizzazione, che ha come uno dei principali obiettivi quello di consolidare la leadership della Società nei principali paesi dell’Europa meridionale: Spagna, Francia e Italia.

Con un mercato di 1.900 milioni di euro, l’Italia è al quarto posto in Europa nel settore degli alimenti per animali domestici e presenta un più alto livello di sviluppo dei segmenti ad elevato added value e dei prodotti naturali. Affinity Petcare è presente nel territorio italiano dal 2003 con il suo marchio Ultima, al secondo posto delle vendite nel segmento ad elevato added value del canale dell’alimentazione.

La Nova Foods è un’azienda produttiva fondata nel 1991 dalla famiglia Fancon con 120 lavoratori. Con essa Affinity Petcare rafforza la sua posizione confermandosi come uno dei principali produttori e distributori a livello mondiale di prodotti alimentari per cani e gatti, osserva Xavier Serra, direttore generale di Affinity Petcare.

Nel 2015 Nova Foods ha fatturato 78,6 milioni di euro ed è cresciuta enormemente negli ultimi anni. “Nova Foods rappresenta una storia di successo nel mercato italiano, frutto del lavoro di un grande team, e ora, come parte di Affinity Petcare, ci auguriamo che questa storia di successo continui con una maggiore innovazione, un aumento degli investimenti e una visione più globale. La presidenza onoraria di Tiberio Fancon sarà garanzia della continuità dei driver di successo della realtà italiana”, sottolinea Xavier Serra.

Trainer è il marchio più importante di Nova Foods, un marchio superpremium leader nelle vendite del segmento di prodotti a base di ingredienti naturali e terzo nelle vendite nel canale dei negozi specializzati. Questa operazione rafforza la strategia di Affinity Petcare, improntata sulle categorie a maggior added value. In Italia siamo presenti dal 2003 nel canale alimentare con Ultima.  Ora, in quanto partner di Trainer, leader nel settore dei prodotti a base di ingredienti naturali su cui anche Affinity Petcare punta, facciamo il nostro ingresso con forza nel canale dei negozi specializzati. È quindi un’operazione altamente complementare, sottolinea Xavier Serra.

Inoltre, l’acquisto permette di aggiungere un nuovo centro alla struttura produttiva di Affinity Petcare.  Ai quattro centri di produzione attuali, di cui uno in Spagna, uno in Francia e 2 in Brasile, si aggiunge l’impianto di Nova Foods a Castelgomberto, in Veneto. “Nova Foods ha a disposizione impianti di produzione dotati delle più moderne tecnologie, che consentiranno di ottimizzare la mappa industriale di Affinity Petcare in Europa”, spiega Xavier Serra.

Affinity Petcare 

Affinity appartiene ad Agrolimen, uno dei più importanti gruppi commerciali spagnoli, specializzato in prodotti di largo consumo con marchi leader nei settori dei prodotti alimentari per l’uomo e gli animali domestici e del fast-food quick service, e con una presenza in oltre 75 paesi.

Affinity vanta oltre 50 anni di esperienza nella produzione di alimenti per animali e commercializza un’ampia gamma di prodotti con marchi leader come Ultima, Advance e Brekkies, occupando la sesta posizione a livello mondiale. I suoi prodotti sono venduti in oltre 60 paesi, con una forte presenza in Spagna, Francia, Italia e Brasile. Nel 2015 ha raggiunto un fatturato di 459 milioni di euro.

Nel 1987 Affinity ha creato la Fondazione Affinity, che studia e diffonde i vantaggi del legame emotivo tra le persone, i cani e i gatti, oltre a realizzare campagne per la lotta contro l’abbandono, a promuovere il possesso responsabile o a educare i bambini al rispetto degli animali. Ogni anno la Fondazione trasmette a milioni di persone questi messaggi rivolti a tutta la società. Inoltre, la Fondazione possiede programmi di terapia con animali domestici (TAD) volti a migliorare ogni anno la qualità della vita di migliaia di persone con bisogni speciali, quali bambini con disabilità, anziani che vivono in case di riposo o adolescenti tutelati dalla pubblica amministrazione, tra gli altri.

La divisione di alimenti per animali di Agrolimen si è rafforzata negli ultimi due anni grazie alle joint venture con Nature’s Variety e Nature’s Menu, aziende leader negli Stati Uniti e nel Regno Unito, rispettivamente, nel segmento dei prodotti naturali.

Nova Foods 

Nova Foods è stata fondata dalla famiglia Fancon nel 1991 e ha sede a Castelgomberto (Vicenza).

Con 25 anni di esperienza nel settore dell’alimentazione animale, è l’azienda leader negli alimenti per cani e gatti nel segmento dei prodotti a base di ingredienti naturali e occupa il terzo posto nel canale dei negozi specializzati in Italia. Nova Foods commercializza un’ampia gamma di prodotti con marchi leader come Trainer, OK Passion, Elegance e Sushi Cat. Nel 2015 ha raggiunto un fatturato di 78,6 milioni di euro.

I suoi prodotti sono venduti in oltre 35 paesi, tra i quali Italia, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Russia, Slovenia, Serbia, Israele, Grecia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Lituania, Irlanda e Ucraina.

Nova Foods lavora per garantire il benessere degli animali domestici, non solo attraverso alimenti di altissima qualità e cruelty free, ma anche attraverso iniziative volte ad aiutare gli animali e a proteggere il loro rapporto con il proprietario. In questo ambito, Nova Foods collabora con la Scuola Italiana Cani Salvataggio, la Croce Rossa Italiana e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Per maggiori informazioni: 

Italia: Alberto Valle[email protected] +34-93-419-0630 / ATREVIA

Spagna: Isabel Gaset[email protected] +34-93-419-0630 / ATREVIA

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PRN: Italtel accelera sulla trasformazione della rete di Proximus

Italtel accelera sulla trasformazione della rete di Proximus

 
[2016-03-09]
 

MILANO e BRUXELLES, March 9, 2016 /PRNewswire/ —

Con lo spegnimento dellultima centrale elettronica EWSD, Italtel e Proximus anticipano il completamento del progetto Mantra di trasformazione della rete tradizionale delloperatore belga verso uninfrastruttura di nuova generazione, meno costosa e più flessibile ai bisogni del cliente. Il progetto terminerà entro la fine del 2017 anziché entro la fine del 2018. 

Italtel, azienda leader nelle Network Function Virtualization, Managed Services e nella comunicazione All IP, annuncia di aver raggiunto un importante obiettivo nel progetto di trasformazione della rete fissa di Proximus con lo spegnimento dell’ultima centrale elettronica (EWSD).

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20130429/612742 )

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20160308/341896LOGO )

Alla luce di questo risultato, il programma “Mantra”, che sarebbe dovuto durare cinque anni dal 2013 al 2018, terminerà entro la fine del 2017, anticipando così la realizzazione dell’infrastruttura di nuova generazione dell’operatore belga.

Dall’inizio del progetto, nella rete di Proximus sono stati installati oltre 10.000 Access Gateway e sono stati stesi oltre 570 km di cavi in fibra per connettere questi apparati alla rete di distribuzione. Oltre 1 milione e 700mila utenze voce sono state migrate in contemporanea con la completa dismissione delle 475 centrali elettroniche EWSD senza alcuna interruzione del servizio.

Quando si spegne una centrale ogni minimo dettaglio conta. Ogni singola linea, ogni telefono pubblico, ogni peculiarità delle rete, la qualità dei dati e i prodotti customizzati richiedono unattenzione specifica.” – commenta Stefano Pileri, Amministratore Delegato di Italtel. “Abbiamo completato una tappa importante del percorso e questo ci rafforza nella consapevolezza di poter terminare il progetto prima del termine previsto.

Italtel è stata selezionata come partner per il progetto Mantra nel 2013. L’atttività di decommissioning per la rete legacy di Proximus porterà a un gran numero di vantaggi, inclusa la riduzione dei costi di gestione e un aumento considerevole della affidabilità in termini di controllo, monitoraggio e gestione della rete. Al tempo stesso la nuova rete completamente digitale permetterà a Proximus di soddisfare i bisogni in continua evoluzione dei propri clienti offrendo loro servizi digitali ad alto valore aggiunto.

Spostandoci verso una rete basata unicamente su fibra, VDSL e tecnologie wireless Proximus otterrà dei vantaggi economici poiché si ridurrà il numero degli edifici dedicati alle centrali. La dismissione della tecnologia legacy sta diventando sempre più importante così come lintroduzione di nuove tecnologie di rete che fanno parte dellintero progetto – ha dichiarato Johan Luystermans Network Director di Proximus.

Proximus 

Siamo una società di telecomunicazioni che opera in Belgio  e nei mercato internazionali. La qualità delle nostre reti fisse e mobili interconnessi ci rende il principale fornitore di servizi di telefonia, Internet e televisione in Belgio. Consente inoltre di offrire ovunque e in qualsiasi momento l’accesso ai dati digitali e il miglior contenuti multimediali. Inoltre, sviluppiamo soluzioni per ridurre le emissioni di CO2, sostenere le comunità più vulnerabili e promuovere l’accesso al mondo digitale per tutti. Questo è il modo contribuiamo allo sviluppo economico, sociale e ambientale della società in cui siamo radicati. 

http://www.belgacom.com   

Italtel progetta, sviluppa e realizza soluzioni per reti e servizi di telecomunicazioni di nuova generazione, basati su protocollo IP. Offre soluzioni e prodotti proprietari, servizi professionali integrati per il progetto, lo sviluppo e il mantenimento delle reti; servizi di IT System Integration e attività di Network Integration e Migration. Ha messo a punto soluzioni nellambito della comunicazione unificata, della collaboration, dei data center di nuova generazione, delle smart grid, dellIoT. Conta tra i propri clienti oltre 40 dei maggiori operatori e service provider. In Italia è partner di riferimento delle imprese pubbliche e private nella realizzazione di reti di nuova generazione e nella messa a punto di servizi multimediali e convergenti rivolti ai loro clienti. Italtel è presente in numerosi Paesi nel mondo come Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia, UK, Grecia, Argentina, Brasile, Colombia, Peru, Ecuador. http://www.italtel.com

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PRN: Puritan Medical Products ottiene il secondo brevetto negli Stati Uniti per i tamponi floccati PurFlock Ultra®

Puritan Medical Products ottiene il secondo brevetto negli Stati Uniti per i tamponi floccati PurFlock Ultra®

 
[2016-03-09]
 

Puritan Medical Products ha conseguito un secondo brevetto negli Stati Uniti per il suo eccellente tampone di assorbimento ed eluizione PurFlock Ultra®  

GUILFORD, Maine, 9 marzo 2016 /PRNewswire/ — Puritan Medical Products Co., LLC, un’azienda americana che produce articoli monouso per uso medico, diagnostico, forense e ambienti critici per il mercato globale, ha ottenuto un altro brevetto negli Stati Uniti per il suo tampone PurFlock Ultra®.

Foto – http://photos.prnewswire.com/prnh/20160308/341734

L’ultimo brevetto statunitense di Puritan (9.274.029) si riferisce a PurFlock Ultra® e a prodotti correlati, nonché ai metodi di produzione e alle modalità di utilizzo dei prodotti stessi. Il precedente brevetto statunitense di Puritan (8.420.385) si riferisce a ulteriori aspetti del prodotto PurFlock Ultra®, nonché al suo singolare metodo di fabbricazione. Il tampone PurFlock Ultra® di Puritan è stato progettato in modo da assicurare la purezza e la massima resa di cellule con un campione di dimensioni ridotte.  PurFlock Ultra® è realizzato a partire da una tecnologia di fibra che produce il massimo equilibrio, disponibile sul mercato, tra purezza ed efficienza di raccolta del campione.

Puritan ha ottenuto brevetti anche in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, Italia, Giappone, Spagna e Regno Unito che si riferiscono a prodotti e metodi correlati. Altri aspetti della tecnologia dei tamponi PurFlock Ultra® sono in attesa di brevetto negli Stati Uniti e altrove.

“Il tampone PurFlock Ultra® è la scelta ideale di tampone floccato; grazie all’assorbimento ed eluizione eccellenti dei campioni, nonché alle caratteristiche di elevata purezza, PurFlock Ultra è un tampone ideale per i test diagnostici rapidi sensibili”, ha dichiarato Timothy Templet, vicepresidente esecutivo alle vendite di Puritan. PurFlock Ultra® viene utilizzato per PCR, saggi molecolari, test DFA, applicazioni forensi e test degli antigeni diretti.

Puritan Medical Products è cresciuta rapidamente nel corso degli ultimi anni come risultato diretto degli sforzi compiuti dall’azienda per soddisfare le esigenze in continua evoluzione di settori quali sanità, medicina legale, sicurezza alimentare e produzione di farmaci.

Puritan produce oltre 40 tipi di tamponi, tra cui le linee PurFlock® e HydraFlock®, tutti fabbricati a Guilford, nel Maine, da manodopera americana.

Informazioni su Puritan
Puritan Medical Products Co., LLC è il più grande produttore di articoli medici e diagnostici monouso del Nord America. Tutti i prodotti Puritan sono realizzati nello stabilimento di Guilford, Maine, Stati Uniti, tra cui la produzione di terreni personalizzati e la possibilità di compounding per soddisfare le molteplici esigenze della clientela. Puritan gestisce un laboratorio di microbiologia all’avanguardia che ottempera alle severe normative del sistema qualitativo degli Stati Uniti. Questo laboratorio è il luogo dove vengono svolte tutte le attività di ricerca e sviluppo, nonché collaudo, approvazione e rilascio dei prodotti.

Contatto media
Timothy Templet
Puritan Medical Products
+1.207.876.3311

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PRN: Da oggi Booking.com, tramite BookingSuite, mette a disposizione un nuovo strumento di revenue management con algoritmi rivoluzionari

Da oggi Booking.com, tramite BookingSuite, mette a disposizione un nuovo strumento di revenue management con algoritmi rivoluzionari

 
[2016-03-09]
 

AMSTERDAM, March 9, 2016 /PRNewswire/ —

La tecnologia di ultima generazione di RateManager di BookingSuite fornisce un servizio di previsione delle tariffe e relative raccomandazioni. Di una facilità e affidabilità senza precedenti, questo strumento è destinato agli hotel e a tutti gli altri tipi di strutture ricettive 

Oggi BookingSuite, la nuova divisione di Booking.com che permette alle strutture ricettive di migliorare la performance e il brand tramite soluzioni software e servizi intelligenti, arricchisce la propria offerta con una nuova versione di RateManager, strumento destinato al revenue management e da oggi disponibile in tutto il mondo. RateManager si basa su tecniche di previsione di utlima generazione e su un nuovo e più potente algoritmo. Le nuove funzionalità per le prenotazioni di gruppo e un pannello di controllo totalmente rinnovato (prossimamente disponibile) renderanno ancora più semplice l’accesso a questo strumento. Le strutture potranno facilmente gestire tutte le sue funzionalità che, tramite raccomandazioni in tempo reale sulle tariffe, potranno aumentare i profitti e la redditività.

“Ogni giorno le strutture devono affrontare la sfida di ottimizzare in maniera strategica le tariffe e le condizioni per tutte le tipologie di camera e su diversi canali di distribuzione” ha dichiarato Rob Ransom, Global Director di BookingSuite. “Grazie agli ultimi miglioramenti, ora il sistema di RateManager che genera le raccomandazioni fornisce risultati ancora più accurati e attendibili. Inoltre, adesso è ancora più facile estendere le tariffe suggerite su tutti i canali, in un solo instante e con un solo click.”

Alla base della nuova piattaforma di RateManager di BookingSuite vi sono tecniche predittive che si appoggiano anche su modelli di apprendimento automatico al fine di monitorare gli schemi che emergono dalle prenotazioni e cancellazioni di tutti i giorni. A questo si uniscono anche fattori come la stagionalità, gli eventi e le tariffe dei concorrenti. Basandosi anche sui dati della domanda aggregata di Booking.com e su decine di altre variabili, il modello è in grado di determinare le tariffe che potranno apportare il massimo dei risultati. RateManager al momento genera ogni giorno più di 5 milioni di raccomandazioni specifiche in tempo reale, destinate alle strutture ricettive in tutto il mondo.

“RateManager sta incrementando i miei profitti e il mio ADR è più alto rispetto all’anno scorso” ha detto Jeff Durham, del The Redwood Riverwalk Hotel a Fortuna, California. “RateManager mi ha permesso di essere un manager migliore, ora infatti conosco il mio hotel ancora meglio grazie all’aiuto di RateManager.”

RateManager è l’ultima innovazione di BookingSuite, la nuova divisione di Booking.com che si occupa di fornire alle strutture ricettive le tecnologie necessarie per andare incontro alle esigenze dei clienti e per migliorare la propria performance, il tutto in modo completo e intelligente. La piattaforma di BookingSuite si integra con numerosi sistemi di prenotazione, channel manager, canali di social media e software gestionali, per aiutare le strutture a stare al passo con i veloci cambiamenti che avvengono nel mondo digitale. I nuovi aggiornamenti di RateManager facilitano ancora di più l’integrazione diretta con la maggior parte dei channel manager e includono la possibilità di caricare le tariffe con un solo click. RateManager è facile da configurare e da usare ed è assolutamente privo di rischi. Non è richiesta nessuna installazione di software e l’utente può annullare l’abbonamento in qualsiasi momento se non è soddisfatto al 100%. Maggiori informazioni su suite.booking.com.

A proposito di Booking.com:

Booking.com è il leader mondiale delle prenotazioni online di hotel e altre strutture ricettive, e garantisce i migliori prezzi per qualsiasi tipo di struttura, dalle piccole proprietà indipendenti agli hotel 5 stelle lusso. I clienti possono accedere al sito Booking.com in qualsiasi momento dai computer fissi o dai dispositivi mobili, senza pagare mai alcun costo di prenotazione. Il sito è disponibile in 42 lingue, offre un inventario di oltre 865.000 tra hotel e strutture, tra cui oltre 397.000 case vacanze, in più di 86.000 destinazioni e 224 Paesi in tutto il mondo. Presenta inoltre più di 79 milioni di recensioni autentiche, scritte dagli ospiti dopo il soggiorno, e attrae viaggiatori di affari e di piacere da ogni Paese. Con più di 19 anni di esperienza e un team di oltre 10.000 dipendenti in più di 170 uffici nel mondo, Booking.com dispone di un proprio team di assistenza clienti, pronto a offrire supporto agli ospiti nella loro lingua, tutti i giorni 24 ore su 24, garantendo loro la migliore esperienza possibile.

Fondata nel 1996, Booking.com B.V. possiede e gestisce Booking.com™ e fa parte del Priceline Group (NASDAQ: PCLN). Seguici su Twitter, Google+ e Pinterest, metti mi piace sulla nostra pagina Facebook, o scopri di più su http://www.booking.com.

CONTATTI
Booking.com Media Relations
Roberto Nido[email protected]

Company Codes: NASDAQ-NMS:PCLN
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PRN: Straordinario esordio dell’Online International Business MBA presso MCI

Straordinario esordio dell’Online International Business MBA presso MCI

 
[2016-03-09]
 

INNSBRUCK, Austria, March 9, 2016 /PRNewswire/ —

Primo MBA online in Austria occidentale | moderno progetto didattico per decision maker attivi | studenti provenienti da ogni parte del mondo | dall’autunno 2016: possibilità di doppia laurea con la famosa Royal Roads, Vancouver  

L’International Business MBA è iniziato lo scorso autunno presso la Enterpreneurial School® con la formula di apprendimento ibrido. Da tale data, studenti provenienti da tutto il mondo hanno sfruttato questa opportunità per completare un corso di laurea basato su tecnologie innovative, impartito esclusivamente in lingua inglese. Si ispirano a un programma didattico compatibile con impegni di lavoro, famiglia e formazione avanzata, oltre che a un contesto internazionale che rende ancora più arricchente il percorso di studi proposto.

Il programma del master si articola su dieci moduli tematici. Il focus principale è su global management, strategia, imprenditorialità e leadership. Grazie al mix intelligente di moduli in frequenza, moduli online e supporti elettronici, il programma didattico è molto diverso da quello dei tradizionali programmi di apprendimento a distanza. Grazie al suo notevole livello di interattività e orientamento alla pratica, è conforme agli standard più elevati in un modo caratterizzato da un approccio sempre più digitale.

Da molti anni MCI persegue la propria strategia di digitalizzazione con coerenza. Il Consigliere Andreas Altmann sottolinea: “L’educazione superiore non può ignorare i cambiamenti che la digitalizzazione porta con sé. Negli anni più recenti MCI è stata in grado di acquisire un know-how esemplare in materia di e-learning. Grazie all’MBA onine in International Business abbiamo definito un benchmark internazionale”.

L’opzione “Double Degree” con l’apprezzata Royal Roads University di Vancouver, Canada  

Lo straordinario valore aggiunto è dato dalla proposta dell’opzione della doppia laurea, disponibile dall’autunno 2016, in collaborazione con la nota università canadese Royal Roads University, con sede a Vancouver. Grazie alla frequenza aggiuntiva e ai moduli online presso una delle università più importanti del Canada, gli studenti potranno conseguire una laurea aggiuntiva in Global Management. Susanne Herzog, responsabile di MCI Executive Education, è entusiasta di questa collaborazione: “Da anni Royal Roads si sta specializzando in programmi di apprendimento in modalità ibrida ed è una delle migliori università in questo settore. La partnership offre straordinari vantaggi agli studenti di entrambe le scuole”.

http://www.mci.edu/mba-online

Dettagli:  
Dott.ssa Vanessa Walzl
+43-512-2070-1510
[email protected]

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EnOcean: da oltre 10 anni prodotti wireless all’avanguardia per edifici intelligenti ed ecosostenibili

EnOcean Alliance (http://www.enocean-alliance.org), con il supporto dei suoi partner Beck, Caleffi, Honeywell, Oventrop, Overkiz e Termokon, presenta un’ampia gamma di soluzioni wireless per edifici ecosostenibili alla Mostra Convegno Expocomfort, che si svolgerà dal 15 al 18 Marzo 2016 presso la Fiera di Milano a Rho (stand A43 padiglione 15). Nell’ambito della manifestazione, i partner presenteranno prodotti e soluzioni che integrano la tecnologia wireless auto-alimentata di EnOcean. Negli edifici ecosostenibili sarà possibile installare, in modo semplice e con tempi ridotti, i diversi dispositivi basati sui sensori wireless autoalimentati, quindi senza batterie, che consentono una flessibilità unica, nessun costo di manutenzione e la possibilità di misurare l’energia utilizzata e il risparmio sui costi.

Energia dall’ambiente circostante
Le soluzioni wireless EnOcean ricavano energia dall’ambiente circostante – dal movimento, dalle luci o dalle differenze di temperatura – e la producono in completa autonomia, utilizzando specifici sistemi di automazione che non necessitano di alcuna manutenzione. L’utilizzo di “harvesting energy” e la tecnologia wireless permettono di ottenere significativi risparmi nel consumo di energia e una riduzione dei costi operativi attorno al 40%. La tecnologia EnOcean è attualmente utilizzata in oltre 350.000 edifici in tutto il mondo, assicurando maggior flessibilità e un minor consumo di energia.

La tecnologia “energy harvesting” di EnOcean si basa su dispositivi in grado di convertire l’energia presente nell’ambiente in energia elettrica e offre la più ampia compatibilità con gli standard tecnici già esistenti, assicurando l’interoperabilità con le varie soluzioni offerte dai produttori finali. Attraverso un articolato e completo programma di formazione oltre che a un vasto portafoglio di modelli e di piattaforme di sviluppo, in dieci anni EnOcean ha creato un ampio consenso e seguito e attualmente sono oltre 400 le imprese partner presenti con un’offerta complessiva di più di 1.500 dispositivi interoperabili tra di loro.

Le società partner presenti a MCE Expo Comfort 2016:

• Beck Druckkontrolltechnik, pad. 14 stand D44: presenta una gamma di pressostati customizzati e sensori di pressione per monitorare vuoti, differenze ed eccessi di pressione rispetto ai limiti preimpostati , per assicurare la completa sicurezza degli impianti. I prodotti con certificazione di qualità sono tutti realizzati esclusivamente nella sede dell’azienda in Germania e Beck ha conquistato un ruolo di leadership nel campo dell’innovazione e dell’affidabilità nel mercato industriale in oltre cinquant’anni di attività.
• Caleffi, pad. 7 stand A41-C52: impresa italiana leader nella produzione di componenti di elevata qualità per impianti di riscaldamento, condizionamento e idrosanitari, sistemi di contabilizzazione del calore e componentistica specifica per impianti a energia rinnovabile, con un’offerta che si rivolge al mercato civile e a quello industriale. Il gruppo Caleffi è costituito oggi da 15 società con 3 stabilimenti produttivi in Italia, che esportano in 70 paesi e con un organico totale di oltre 1.000 dipendenti. I fiori all’occhiello di questa azienda fortemente orientata all’innovazione sono il Centro di Ricerca e Sviluppo Cuborosso (Redcube) e il Magazzino Automatico Verticale MAV, che consente di ottimizzare l’efficienza dei servizi logistici. Il sistema di gestione del calore WiCal si basa sulla tecnologia energy harvesting wireless standard di EnOcean.
• Honeywell, pad. 7 stand P41-S50: Il ricevitore bidirezionale Easyclick a parete di PEHA/Honeywell visualizza le funzioni che possono anche essere controllate da remoto attraverso il trasmettitore Easyclick e la gestione delle attività può venire memorizzata in modo automatico da altri ricevitori.
• Oventrop, pad. 18 stand B09: leader europeo nella produzione di valvole, regolatori e sistemi per gli impianti idraulici, con prodotti e soluzioni che consentono di collegare i diversi ambiti delle tecniche edilizie e di gestione domotica degli edifici realizzando sistemi efficienti ed ecocompatibili. Tra le soluzioni presentate a Expocomfort segnaliamo “R-Tronic” un sistema di regolazione e controllo climatico in grado di gestire le valvole di tre radiatori utilizzando la tecnologia wireless di EnOcean. Il pannello di controllo “Synet CR” che connette wireless 16 termostati con collegamenti via Internet a devices mobili, il radiotermostato wireless “R-Con” un modulo di controllo climatico elettronico con sistema di trasmissione radio per la regolazione della temperatura di ogni singolo ambiente programmando gli orari connettendosi con i termostati wireless “R-Tronic RT B,” “R-Tronic RTF B” and “R-Tronic RTFC K” wireless thermostats
• Overkiz, pad. 5 stand V24: è una media impresa focalizzata sulla gestione della home automation e dei sistemi di sicurezza con versatili soluzioni hardware e software, API & servizi web. Attraverso un team di ricerca e sviluppo, l’azienda realizza soluzioni innovative per la connessione di abitazioni ed edifici attraverso protocolli e standard di interoperabilità, architetture di sistemi, cloud e soluzioni per la sicurezza.
• Thermokon Sensortechnik, pad 15 stand A43: presenta una gamma di prodotti per la domotica e la gestione degli edifici. EasySens è un modulo di controllo a sensori wireless senza batterie in grado di gestire l’efficienza energetica, è modulabile e in grado di soddisfare ogni esigenza. Questo sistema multifunzionale è in grado di controllare l’illuminazione e la temperatura in diversi punti delle stanze. Il portfolio dell’offerta dell’azienda comprende le tradizionali soluzioni HVAC basate su strumenti e sensori di rilevazione delle caratteristiche fisiche degli edifici come: temperature, livelli di umidità, presenza di CO2, pressione atmosferica, flussi, velocità, luminosità e rilevazione di movimento. Alla manifestazione verrà anche presentato un tool dedicato agli installatori per aiutarli a identificare il posizionamento più efficace dei sensori all’interno degli edifici e per configurare i sistemi di automazione per la gestione da remoto.

Enocean Alliance in breve (www.enocean-alliance.org)
Numerose aziende leader a livello globale, che operano nel settore delle costruzioni, si sono consorziate per costituire EnOcean Alliance. Questa partnership ha lo scopo di identificare innovative soluzioni di automazione nei progetti di edilizia sostenibile, finalizzate a ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici, consentendo flessibilità e riduzione dei costi. Per i sensori, EnOcean Alliance si basa sulla tecnologia wireless “energy harvesting” flessibile ed esente da manutenzione, in conformità allo standard internazionale ISO/IEC 14543-3-1X, che consente la gestione di soluzioni wireless con consumi ultra-low per il risparmio energetico ed è in grado di assicurare l’interoperabilità tra i diversi prodotti dei partner OEM. Attualmente più di 400 aziende aderiscono a EnOcean Alliance. Il quartier generale dell’organizzazione non-profit si trova a San Ramon in California (USA).

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CHOICE HOTELS INTERNATIONAL NOMINA DUE NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI CHE GUIDERANNO IL NUOVO MANAGEMENT EUROPEO

 CHOICE HOTELS INTERNATIONAL NOMINA DUE NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI CHE GUIDERANNO IL NUOVO MANAGEMENT EUROPEO 

Roma, 8 marzo 2016 – Choice Hotels International, Inc., una della più grandi compagnie alberghiere al mondo conosciuta in Europa per i brand Comfort, Quality, Clarion e Ascend Hotel Collection, annuncia l’espansione del suo team commerciale paneuropeo con due nuove figure in ruoli chiave per potenziare la gestione, la distribuzione e l’ottimizzazione delle strategie di revenue e marketing in tutti gli alberghi europei.

Tess Mattisson assume il ruolo di Director, European Marketing. Con base a Londra, sarà responsabile Choice Hotels per le attività di marketing e social media in tutta Europa. Precedentemente si è occupata dello sviluppo del sito web, della gestione dei suoi contenuti e della strategia per i social media per Nordic Choice Hotels, dove era a capo del dipartimento E-commerce. Oltre alla sua esperienza concreta nel content management e nelle campagne di digital marketing, Tess porta con sé una notevole competenza in campo alberghiero, avendo ricoperto in passato la posizione di PR & Marketing Manager del Clarion Hotel Stockholm. Durante quell’incarico, ha ottenuto il MKG Worldwide Hospitality Award 2012 per la Best Marketing Strategy.

Nicolas Alsterdal si unisce al team come Director Revenue Management Europe, e sarà responsabile dell’implementazione di nuove strategie di revenue per tutto il portfolio di strutture europee affiliate a Choice Hotels. Anche Nicolas arriva da Nordic Choice Hotels, dove ricopriva il ruolo di Total Profit Manager. Precedentemente ha guidato iniziative di revenue management per le strutture del brand Quality che, sotto la sua direzione, hanno superato in modo significativo l’indice di revenue della concorrenza. Prima di entrare a far parte di Nordic Choice Hotels, Nicolas ha ricoperto altre posizioni simili in compagnie alberghiere come Hilton, Rica e Scandic. Sarà basato ad Amsterdam.

Entrambi riporteranno a Carl OldsbergVice President International Operations, che guida le attività di Choice nel mercato internazionale per i comparti di franchise, sales, marketing e distribuzione.

La creazione dei nuovi ruoli paneuropei di marketing e revenue management completa il gruppo dirigente dell’area. Lo scorso anno, Guillaume Filly è stato nominato Senior Director, European Sales & Distribution per ottimizzare lo viluppo del business e dei canali distributivi in tutta Europa, guidando gli sforzi paneuropei di Choice nel settore vendite e distribuzione.

Oldsberg ha commentato: “Siamo felici di dare il benvenuto a Tess e Nicolas nella nostra squadra in Europa e crediamo che le loro competenze aiuteranno a mantenere l’aumento dei ricavi, i tassi di occupazione e la notorietà del brand, sia per Choice che per gli affiliati.”

Choice sta perseguendo una strategia rivolta alla crescita e all’espansione del suo portfolio in tutta Europa. Sin dagli inizi del 2016, infatti, ha annunciato la firma di nuovi accordi di franchising con Dema Hotels e Oxford Hospitality (inizialmente, per tre hotel ad Anversa, in Belgio) e con BHKV Hospitality GmbH, che consegnerà due nuovi hotel del brand Comfort a Francoforte e nella più ampia area metropolitana di Düsseldorf, aggiungendo altri hotel e circa 1.000 camere al portfolio tedesco.

Il mese scorso l’azienda ha quindi lanciato l’esclusivo brand di alta gamma Ascend Hotel Collection nel Regno Unito, con due nuove proprietà che entrano a far parte del portfolio di Edimburgo, in Scozia.

Il portfolio di alberghi in franchising Choice Hotel Europe offre ai viaggiatori d’affari ed ai turisti una gamma completa di soluzioni, dalla premium economy agli alberghi di lusso. Choice Hotels Europe ha affiliato al momento quasi 500 hotel in tutta Europa, già aperti o in fase di sviluppo. I brand in franchising di Choice Hotels Europe includono Clarion Collection (con hotel a 3 e 4 stelle); Quality (hotel a 3 stelle con servizio completo di fascia media) e Comfort (con hotel di 2 e 3 stelle, è il più grande marchio di Choice Hotels International in tutto il mondo, conosciuto per il valore, il servizio clienti e la sua affidabilità). Choice offre inoltre ai suoi ospiti boutique hotel di lusso con il brand Ascend Hotel Collection, un portfolio di alberghi indipendenti a 4 e 5 stelle situati nelle principali città e destinazioni.

Choice Hotels

Choice Hotels International, Inc.® (NYSE: CHH) è uno dei più grandi gruppi alberghieri al mondo. Con più di 6.400 alberghi affiliati in 35 diverse nazioni e territori, conta più di 500.000 camere nel mondo. Al 31 dicembre 2015, ben 720 alberghi erano in fase di realizzazione. I marchi Ascend Hotel Collection®, Cambria® hotels & suites, Comfort Inn®, Comfort Suites®, Sleep Inn®, Quality®, Clarion®, MainStay Suites®, Suburban Extended Stay Hotel®, Econo Lodge® e Rodeway Inn® offrono una varietà di scelta tale da soddisfare le esigenze di ogni tipologia di ospite. Con più di 25 milioni di soci, in continua crescita, date uno sguardo al nostro programma reward Choice Privileges® per scoprire come è possibile usufruire dei vantaggi di essere un membro della famiglia Choice Hotels®. Visitate il sito www.choicehotels.it e www.choicehotels.com per ulteriori informazioni.

© 2015. Choice Hotels International, Inc. Tutti i diritti riservati.

Per ulteriori informazioni:
Choice Hotels Italia www.choicehotels.it
Alessandro Tosti
[email protected]
Via Salandra, 18 – 00187 – Roma – Tel. +39 0685203245 – Fax +390642274000

Ufficio stampa Choice Hotels c/o IMAGINE Communication
Via della Giuliana 58, 00195 Roma Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430
www.imaginecommunication.eu
Lucilla De Luca [email protected]
Silvia Alesi [email protected]

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vendita auto usate a Forlì e provincia: visita gli store Vernocchi.Zero

Vernocchi.Zero è il rivenditore di automobili in Romagna che ha ottenuto importanti riconoscimenti per la serietà e la qualità del lavoro svolto. L’azienda è inserita nei programmi Land Rover Approved e Peugeot Occasioni, riconosciuta come centro ufficiale di vendita per tali marchi.

Il settore della vendita delle auto usate è cresciuto molto se si confrontano i dati del 2015 con quelli del 2014. L’incremento si è avuto per diverse causa, ma è innegabile che l’attenzione dedicata al settore dall’usato dai grandi marchi ha contribuito a far crescere la compravendita di auto usate.

Le auto usate disponibili negli store Vernocchi di Forlì e provincia sono sottoposte a diversi controlli che hanno l’obiettivo di assicurare integrità e sicurezza delle autovetture messe in vendita. Acquistando un’automobile usata da Vernocchi.zero, quindi, si ha la sicurezza di acquistare un prodotto che ha superato tutti i controlli necessari, imposti dalla casa madre per garantire lo standard di usato della casa.

Grandi marchi come PeugeotLand Rover sostengono la propria rete vendita anche per il mercato delle auto usate, offrendo all’utilizzatore finale garanzie molto simili a quelle offerte per le auto nuove. Vernocchi.Zero è il concessionario per l’acquisto e la vendita di auto usate a Forlì e provincia che mette a disposizioni dei propri clienti automobili con alti standard di qualità.

Sin dal 1968 la concessionaria Vernocchi acquista e vende auto usate, soprattutto da canali ufficiali Land Rover e Peugeot. L’esperienza maturata nel settore ha portato alla nascita del motto “Una buona vendita parte da un buon acquisto”.

In questo concetto è sintetizzata tutta la filosofia aziendale: acquistiamo auto usate di buona qualità, sottoponendole a rigidi controlli perché soltanto in questo modo possiamo assicurare automobili affidabili e soddisfare i nostri clienti.

Un concetto molto semplice che oggi rende Vernocchi.Zero la prima scelta per chi desidera acquistare auto usate in Romagna. Per avere maggiori informazioni sull’azienda e sulle auto usate disponibili è possibile vistare il sito www.vernocchi.com

Vernocchi.Zero approva la vendita delle auto usate soltanto dopo che queste hanno superato ben 165 controlli: unico modo per ottenere il riconoscimento di “Usato ufficiale della casa”. I clienti di Forlì e provincia che acquistano un’auto usata presso gli showroom Vernocchi, quindi, godono di una garanzia contro i malfunzionamento che copre da 24 a 60 mesi.

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