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Le reazioni emotive alla gravidanza

Nella maggior parte delle donne, la gravidanza non provoca alcun disturbo ed è anzi accompagnata da un senso di benessere psicologico e fisico. Soprattutto nell’ultimo trimestre però, nell’imminenza del parto, la futura madre può sviluppare un senso di insicurezza con una certe tendenza alla depressione.

E’ un momento critico, in cui la donna in gravidanza deve essere rassicurata. In questi casi la madre della gestante riveste un ruolo importantissimo nel placare le sue inquietudini e nel darle fiducia. Se essa è lontana, il marito diventa l’unico appoggio, per cui il suo incoraggiamento e la sua comprensione possono fare molto per rasserenarla.

Anche il ritrovarsi con altre donne nella stessa situazione durante le lezioni di preparazione al parto può essere molto importante.

Attorno al parto si raccoglie tutta una serie di timori, profondamente radicati nella cultura popolare e richiamati dai ricordi di conoscenti, amiche, parenti che spesso esagerano retrospettivamente le loro esperienze.

L’incertezza della data del parto è un problema che spesso comporta una forte inquietudine. Malgrado i calcoli moderni, non è possibile fissare una data assolutamente precisa del parto, che in genere avverrà in un periodo compreso fra una settimana prima e una settimana dopo quella che è stata indicata.

Inoltre, il timore che il parto provochi danno al figlio o addirittura sia la causa della sua morte è del tutto ingiustificato. Oggi, in Italia, muoiono meno di 3 bambini su 1000 alla nascita, mentre 30 anni fa erano 15, 50 anni fa addiruttura 40, e a metà degli anni 90 morivano 60 bambini su 1000.

Anche il timore delle malformazioni ha, al giorno d’oggi, sempre minore fondamento. Circa 4 nati su 1000 hanno malformazioni: alcune non sono importanti, altre sono correggibili. La diagnosi prenatale delle malformazioni è in grado di anticipare molte di esse e ci si aspetta molti progressi in questo campo in futuro dalle nuove tecniche di diagnosi precoce dalle cellule fetali placentari.

Un altro diffuso timore riguarda l’eventualità di danni personali dovuti al parto: la rottura dell’utero durante le dolorose contrazioni per fare un esempio. E’ una evenienza rarissima, dovuta a pregresso danno uterino, e persino le donne sottoposte a parto cesareo possono avere un parto vaginale successivo senza problemi. Il parto non è più, come lo era una volta, un evento così pericoloso per madre e figlio.

Alcuni timori sono invece di natura sessuale: molte donne temono infatti che il coito possa danneggiare la gravidanza. Non c’è invece alcun motivo per interrompere le normali abitudini. Nell’ultima fase della gravidanza c’è un calo del desiderio sessuale che deve essere considerato del tutto normale.

– Articolo offerto da psicologo Bologna, Amleto Petrarca

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Wunderkammer. La stanza delle meraviglie

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  • 15 Marzo 2017

Dal 24 marzo al 7 aprile 2017 nelle gallerie degli antiquari aderenti all’iniziativa

Il bello delle scienze, della natura, dell’arte. Una mostra tra Naturalia e Artificialia, per osservare tradizionali antichità, cimeli storici e opere d’arte, scoprendo curiosità naturali, rarità esotiche, manufatti straordinari.

L’Associazione Antiquari Milanesi presenta «Wunderkammer, La stanza delle meraviglie», una mostra aperta dal 24 marzo al 7 aprile 2017 e visitabile nelle sedi degli antiquari aderenti all’iniziativa: Piva&C, Subert, Dame e cavalieri, Ghilli antichità, Nella longari srl, Antichita’ GN, GB antiquario, Antichità Giglio, Ars antiqua, Carlo Orsi Antichità, Oroincensoemirra, Galleria Gracis, Karma Pearls Ltd, Art studio Pedrazzini.

Preziosità e bizzarrie della natura e oggetti artefatti dall’uomo, unici per la loro straordinarietà agli occhi dei contemporanei, componevano infatti le ricche collezioni di eruditi, scienziati e principi impegnati in una ricerca spasmodica e frenetica di ogni Mirabilia.

Negli studioli delle curiosità, nelle stanze delle meraviglie, nelle Kunst und Wunderkammer si raccolsero manufatti ai quali, non di rado, furono attribuiti poteri magici, taumaturgici, soprannaturali. Ed è proprio questa «Stanza delle meraviglie» che gli Antiquari Milanesi ricreeranno, ripercorrendo l’esperienza di eruditi e scienziati, nonché di grandi sovrani collezionisti (da Rodolfo II d’Asburgo a Praga a Cristiano IV di Danimarca; da Ferdinando II, nel Tirolo, senza dimenticare i Farnese ed i Medici) che si adoperarono per costruire un microcosmo deputato alla contemplazione e alla meditazione.

Un luogo che divenne un ideale specchio nel quale vedere riflessa l’immagine del proprio essere, della propria potenza e grandezza e che oggi consente di approfondire la brama di conoscenza propria della biblioteca o del laboratorio alchemico, riscoprendo gusti e passioni di un tempo.

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ROSSELLA ALIANO “BLOOD MOON” È IL NUOVO ALBUM DELLA MUSICISTA SICILIANA

Brani di matrice cantautorale si rincorrono all’interno di un contesto sonoro space-pop ritraendo il caos storico contemporaneo in accezione metaforica.

Testi in italiano per musiche contaminate da elettronica moderna danno vita ai quattordici brani che compongono “Blood Moon”, un disco dove viene descritta la nuova consapevolezza dell’essere umano al bivio tra il perdersi per sempre o rinascere con nuova coscienza. Si tratta di un percorso che inizia con il pezzo “Adam”, nel quale si tratta della creazione del primo ominide lavoratore, la gabbia dentro cui è costretto, l’inganno, la confusione, la perdita di valori; per concludersi poi con “Real”, il risveglio, identificazione ultima con la propria natura divina.

TRACK BY TRACK

  • ADAM – La creazione dell’uomo ad opera di esseri venuti dallo spazio (ispirato alle ricerche di Z.Sitchin, Biglino e C.Malanga).

  • ANELLI – Un viaggio fuori dal corpo, un viaggio astrale, un sogno lucido, dove si può sentire e vedere senza la costrizione dei nostri limitati sensi. Un volo nell’infinito fino a raggiungere la nostra vera casa, dove non c’è separazione, dove siamo tutto, dove tutto è amore.

  • GIUDA – Una denuncia all’omologazione umana, un’istantanea di una sera qualsiasi in mezzo alla folla, la gente, che anche se non è ubriaca, lo sembra. Chi è diverso dalla massa rimane solo, viene naturalmente emarginato, per poi alla fine fatto “scomparire”.

  • ALI DI FERRO – L’inganno che sta dietro chi ammalia. Ci si può abituare ai cattivi odori e non sentirli più, ma anche all’infelicità e alle frequenze basse fino a quando qualcosa o qualcuno non ti sveglia e decidi di fuggire via dai tuoi carcerieri e tornare finalmente libero. E liberarsi dalle catene comporta tanto sacrificio, esperienza e coraggio.

  • ANIME E DRAGHI – Rudy è un personaggio virtuale di un app di un cellulare a cui si racconta che la realtà virtuale forse è migliore della nostra, anche se priva di sentimenti.

  • NEVE – Filastrocca fantasy. Un delicato amore non ricambiato.

  • SERENI DI PIOGGIA – La routine di una coppia, la noia, le abitudini, lasciarsi e poi tornare ancora insieme, non avere il coraggio di ricominciare, accontentarsi di giornate monotone e rimanere nella propria zona d confort, mentire, avere un amante, sorrisi di circostanza, per non affrontare la paura del cambiamento, o il rischio di essere davvero felici.

  • NESSUNA META’ – La presa di coscienza che non siamo incompleti, che abbiamo tutto ciò che ci occorre per essere felici, e non abbiamo bisogno necessariamente di una persona accanto per vivere meglio, che l’altra metà della mela è una leggenda.

  • SANGUE – Noi siamo i creatori della nostra realtà, e possiamo cambiare ogni cosa da un momento all’altro, basta attivare il potere creativo della nostra volontà.

  • PAROLE NELLA NOTTE – Una sorta di rivelazione immaginata, mai avvenuta, da parte di un uomo ricoperto da una maschera di segreti.

  • UNA STATUA SULLA CATTEDRALE – Un viaggio onirico di due amanti che non possono amarsi alla luce del sole, per farlo bisognerebbe fuggire su un altro pianeta, dove tutto è permesso.

  • TODO VA BIEN – Dedicata ad un caro amico che ha ceduto alla “normalità” abbandonando i suoi sogni e rinunciando ad una parte importante della sua vita, la musica. Nessun rancore, è il tempo che prima o poi ci tradisce.

  • BLOOD MOON – E’ il brano che dà il titolo all’album, sintesi di tutto. La gabbia dentro la quale viviamo, il continuo dispendio energetico, a volte cosciente, a volte no. Il grande inganno, l’illusione dei governi, l’invenzione delle religioni, un piano diabolico architettato ad arte per renderci loro schiavi.

  • REAL – Dedicata a un caro amico che dopo 25 giorni di coma è ritornato alla vita. Perfetta chiusura, metafora, il risveglio dell’uomo.

BIO

Rossella Aliano nasce a Lentini (Siracusa) e poco più che ventenne partecipa alla scrittura della colonna sonora del documentario “Salvatore Fiume: viaggio di un moderno argonauta” diretto da Carmelo Nicotra, trasmesso da Rai Tre. Dentro di lei intanto cresce la voglia di fare musica propria, ed arriva la prima band “Gli Gnorri”, dai colori ed i suoni nettamente popolari. Nel 2001 nascono i “Liberadante” per sua stessa iniziativa, di cui è autrice dei testi e compositrice delle musiche. Le prime sonorità sono di stampo popolare, a volte medievale, i testi oltre che in italiano sono in dialetto siciliano e francese. Nel 2003 si esibiscono alla prestigiosa rassegna etnica nazionale Lithos. Successivamente si piazzano al primo posto al concorso “Un volto fra le pagine” incidendo un singolo che viene inserito all’interno di una compilation distribuita su scala nazionale. Approdano alle semifinali di SanremoRock e nel 2004 realizzano il videoclip “A la nuit” premiato da Arte Nuda. Nel 2009 arrivano terzi al Festival Internazionale della canzone d’autore a S.Maria a Monte (PI) e vincono l’Etna Rock Festival 2^edizione, oltre a ricevere la menzione speciale al Premio “Ciccio Carra Tringali” di Lentini. Nel 2010 Rossella riceve il Premio della critica al Demo Lady’s Award di Radio Rai1. Nello stesso anno finalmente come Liberadante esce il loro primo album dal titolo “Il mondo e l’abbondanza“, un lavoro di ricerca durato tre anni. Nel gennaio del 2011 partecipano alle audizioni live di Musicultura e ad ottobre dello stesso anno, Rossella è finalista alla 7^ed. del Premio Bianca d’Aponte. Nel 2012 vincono con “Amid, il bambino soldato” il premio Carrà Tringali, e nel 2013 “Terry tre” viene scelto come sigla d’apertura di Demo, di Radio Rai Uno. Lo stesso brano è colonna sonora di un video-doc denuncia sulla mercificazione del corpo femminile presentato ad Art Factory, expo di artisti contemporanei. Nel 2013 la band si scioglie e Rossella inizia un nuovo percorso come solista, stravolgendo il modo di scrivere e comporre, tant’è che dal cantautorato folk compie un salto quasi interstellare per approdare verso sonorità elettro-pop, risultato di un percorso artistico e personale autentico, costellato da sorprendenti innovazione, a partire dagli arrangiamenti che inizia personalmente a curare. Il 7 dicembre 2016 esce il suo secondo album “Blood Moon” grazie anche all’incontro dei Blood Moon Project, i nuovi musicisti che accompagnano Rossella nei live e che hanno partecipato alla realizzazione del disco in studio.

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/Blood-Moon-Project-790141387758270/?fref=ts

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCBg-AApOAEy926MfiASjX6g

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ROBERTA GIALLO   DAL 10 GENNAIO IN RADIO “IN AMORE MUOIO DI FRONTALE”   secondo singolo estratto dal disco “L’OSCURITÀ DI GUILLAUME”

Dal 10 gennaio è disponibile in radio “IN AMORE MUOIO DI FRONTALE”, secondo singolo estratto da “L’OSCURITÀ DI GUILLAUME”, nuovo album della cantautrice ROBERTA GIALLO uscito il 20 gennaio e già anticipato dal primo singolo “Amore Amor”.

L’OSCURITÀ DI GUILLAUME” è un concept album che racconta di una storia d’amore travagliata. Attraverso la sua voce, la cantautrice marchigiana, bolognese d’adozione, intraprende un viaggio interiore che ripercorre un capitolo preciso della sua vita. Tutte le canzoni sono state scritte e composte da Roberta Giallo, ad eccezione dei brani “Amore Amor” e “Gu‘”, di cui la musica è stata scritta insieme a Mauro Malavasi. Il disco è stato arrangiato e suonato da Mauro Malavasi e Roberta Giallo.

Questa la tracklist dell’album:In amore muoio di frontale”, “Con la fantasia”, “Acqua di fiume”, “Notte di luna senza stelle”, “Amore Amor”, “Giornata no”, “Mon ange (l’amor vicino)”,Non amarmi due secondi”,Io amo le cicale”, “Nuvola”, “Oz”, “”.

«L’Oscurità di Guillaume” è un disco ispirato e senza tempo che indaga sull’amore archetipico – racconta Roberta Giallo in merito al disco – Ho scritto tutte le canzoni “calandomi” in un altrove dell’animo, cercando di connettermi con le emozioni nel loro stato più puro. Tuttavia, se proprio devo collocarlo, direi che è ambientato in un “Medio Evo Post-Atomico”, un paesaggio dell’anima, molto oscuro, ma con una piccola luce guida».

Roberta Giallo (Senigallia, 1982), nome d’arte di Roberta Giallombardo, è cantautrice, autrice, performer teatrale, pittrice e scrittrice. Durante la sua carriera ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Lucio Dalla, per la  realizzazione del video della canzone “La leggenda del prode Radames e come corista nel brano “Anche se il tempo passa” per il suo ultimo disco “Questo è amore”; Samuele Bersani, come corista nel disco “Nuvola numero nove“, nel singolo “La fortuna che abbiamo” e duettano insieme durante l’interpretazione del brano inedito “Voce al Bene” di cui Roberta è autrice; Valentino Corvino; gli Archè String Quartet; gli Gnu Quartet; l’orchestra Musicomio; l’orchestra del teatro Massimo di Palermo; i produttori Mauro Malavasi, Marcello Corvino, Francesco Migliacci; il giornalista e saggista Federico Rampini. Nel 2006 apre i concerti di Sting, Carmen Consoli, Edoardo Bennato, Alex Britti. Nel 2010 scrive testo e musica del brano “Mettici più Verve” interpretato da Simona Molinari. Nel 2014 partecipa al teatro Zelig di Milano alla manifestazione “Ci vuole orecchio presentata da Gioele Dix, rappresentando la canzone d’autore di Bologna. Tra il 2014 e il 2015 è ospite ai programmi di Luca Barbarossa, Serena Dandini, Carolina Di Domenico e Pierluigi Ferrantini in onda su radio Rai 2, e ai noti programmi televisivi di Red Ronnie. Nel corso della sua carriera vince i premi “Un Certain Regard” per la migliore esibizione live di Musicultura 2013, per due volte consecutive la borsa di studio per autori al CET di Mogol, il Festival del Mediterraneo, il Soleada Festival, il Cornetto Free Music Festival promosso dall‘Algida, etc. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo EP “Di Luce propria” e nei due anni successivi ha pubblicato i singoli “Animale” e “Start“. Dal 2014 al 2016 è stata in tour con diversi spettacoli di teatro, tra cui: “All you need is love – l’Economia spiegata con i Beatles” di e con Federico Rampini in cui canta e interpreta le canzoni dei Beatles suonando piano e ukulele, accompagnata dal Maestro Valentino Corvino, al festival “Le idee di Repubblica”, al Teatro Massimo di Palermo, etc. “La favola della canzone Italiana” di Ernesto Assante e di Gino Castaldo, in cui reinterpreta i grandi classici della musica italiana al Théâtre des variétés di Montecarlo. “Trip of a dreaming soul”, di cui Roberta è autrice, regista e interprete al Youth Square Y-Theatre di Hong Kong. Roberto Roversi – Una voce r/esistenziale” in cui interpreta la versione integrale, mai eseguita prima di allora, de “La canzone di Orlando” scritta dal poeta Roberto Roversi e Lucio Dalla. Sempre nel 2016 idea e presenta la rassegna sui cantautori intitolata “Martedì in Giallo” svolta al prestigioso Bravo Caffè di Bologna.

www.instagram.com/robertagiallo –  www.twitter.com/robertagiallo

Ufficio Stampa: Parole & Dintorni – Valeria Riccobono([email protected])

Promo Radio: L’Altoparlante – Cristina Poletti ([email protected])

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MONICA SHANNON “MAKE ME REAL” È IL BRANO CHE ANTICIPA L’USCITA DEL SUO SECONDO ALBUM

La cantautrice dal sapore internazionale aggiunge al proprio percorso artistico già ricco di produzioni, live, scrittura e composizione, un brano di grande intensità che porta alla luce l’atto salvifico dell’amore (capace di rendere reale l’assenza di un’essenza). 

In “Make Me Real” un ragazzo smarrito e sofferente, parla in prima persona alla sua amata per chiederle di aiutarlo a ritrovare se stesso. Una vita appesa ad un filo a causa di frequentazioni e contesti difficili, fino a quando Francesca, la protagonista, con tanta forza riesce a salvarlo e a “renderlo reale”.

Make Me Real” fa parte del nuovo disco di Monica Shannon, “Ali”, un progetto che racconta l’amore ispirato da vicende personali. La produzione artistica dell’intero album è curata nei minimi dettagli dal maestro Stefano Pulga (presso il “2b Good Studio” di Milano), che ha saputo cogliere in ogni brano la vera essenza creando arrangiamenti unici.

BIO

Monica Shannon ha poco più di 11 anni quando l’amore per la musica inizia a manifestarsi in lei con il desiderio di studiare il pianoforte e seguendo i preziosi insegnamenti del professore d’orchestra Aldo Garavini. Grazie a lui conosce e ama le opere di grandi compositori quali Prokofiev, Béla Bartok, Debussy. A 17 anni inizia il suo percorso come autrice e cantante. Proprio in quel periodo si accinge a comporre la sua prima colonna sonora per la Compagnia “Percorsi Teatrali”, nella commedia “La Verità di Mezzanotte” tratta dal romanzo di Andre Picot. Sempre in quegli anni, la volontà di migliorare vocalmente la porta a seguire lezioni di canto con la nota cantante jazz Tiziana Ghiglioni, dapprima presso il CPM di Milano e poi privatamente. La sua formazione musicale viene poi contaminata dai viaggi. Tutto ha inizio in Irlanda, terra a lei familiare dove assapora, oltre a paesaggi mozzafiato, le melodie ancestrali della cultura celtica. Un amore a primo ascolto ed un’ispirazione continua per le sue canzoni. Dopo anni di sperimentazioni e collaborazioni con musicisti e autori, finalmente raggiunge la realizzazione del suo primo album. Nell’estate del 2007 nasce “Beyond 9”, una produzione indipendente di cui segue con entusiasmo ogni passaggio sino a volare negli Stati Uniti per completarne il master e la successiva pubblicazione. Il progetto comprende 9 brani ispirati ai quattro elementi – acqua, fuoco, terra e aria – e vede collaborazioni di rilievo con Stefano Pulga in “The Shadows among the Trees”, Valerio Vado dei Reverie in “My Sheltering Sky” e Bill Jacobs della Sonikwheel Productions di New York al master. Il merito delle arti grafiche è della pittrice Mariangela Zabatino. Il brano “I’m Aware” viene selezionato per la compilation Gennaio-Febbraio 2008 della rivista americana Global Rhythm, distribuita in America, Spagna, Francia e Italia. Inoltre l’artista si esibisce in diversi concerti in Italia e in Svizzera sino al 2009, accompagnata da ottimi musicisti tra cui il chitarrista Valerio Vado dei Reverie, i tastieristi Fabio Zacco e Andrea Bertorelli “Satomi” e il percussionista Romano Canavesi. Nello stesso periodo continua il perfezionamento delle sue capacità vocali con il famoso vocal coach Michele Fischietti presso il suo studio di Milano, attività che prosegue tuttora. Nel 2011 le viene proposto di comporre un’altra colonna sonora per la commedia “Fools” di Neil Simon, rappresentata dalla Compagnia “Senza Bussola”. È così che nasce il “Sophia’s Theme”, il tema centrale dell’intera rappresentazione che guadagna ottimi consensi. All’inizio del 2012 inizia la stesura del suo secondo album “Ali” grazie alla preziosa collaborazione del maestro e produttore Stefano Pulga. Il progetto comprende 9 brani che raccontano l’amore in tutte le sue sfumature. L’album sarà presto disponibile all’ascolto e all’acquisto presso i maggiori canali di distribuzione.

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/MONICA-SHANNON-51980755551/?fref=ts

Sito www.monicashannon.com

Reverbnation https://www.reverbnation.com/monicashannon

Soundcloud https://soundcloud.com/monica-shannon-1

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ANDREA LORENZONI “CANZONE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE USCITO IL 10 GENNAIO

Il brano che anticipa l’uscita dell’album “Mondo Club”, rende omaggio, attraverso sonorità pop-rock contaminate da richiami orientali, al concetto di canzone ed alla personificazione che ne deriva.

Il brano è un elogio che l’autore rivolge alla forma canzone. I brani che ascoltiamo durante la giornata ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, la descrivono e la cambiano attraverso le emozioni, diventando per noi qualcosa di inconfondibile. Il “tu” del testo è quindi indirizzato alla canzone, come se questa fosse una persona che ci è sempre affianco.

«Attraverso la radio, scegliendo un cd o selezionando un mp3 possiamo ascoltare una musica amica, che ci segue fedelmente nei nostri gesti quotidiani, in casa, al lavoro, al bar, per strada, oppure in macchina, in vacanza o in discoteca. A volte il verso di una canzone diventa così importante che qualcuno se lo tatua sulla pelle: quel brano si dimostra la “canzone di una vita”». Andrea Lorenzoni

Un’altra lettura del pezzo è invece di tipo amoroso, con un “tu” che si rivolge alla propria amata o al proprio amato. In fondo per il musicista la canzone è esattamente l’oggetto del proprio amore.

Nell’arrangiamento si sentono echi d’oriente che si materializzano nei suoni di tabla e di sitar, a indicare un mondo musicale sempre più aperto ai popoli. Le influenze musicali spaziano dal pop al rock ma il tutto è rielaborato in maniera personale, con un continuo spirito di ricerca, di scoperta e con la prospettiva di mettersi in dialogo con un numero ampio di persone.

Il brano è il primo singolo estratto dall’album “Mondo Club” la cui uscita è prevista per marzo 2017. Si tratta di una raccolta in chiave pop di brani – interamente scritti e composti dallo stesso Lorenzoni – che individuano come fulcro narrativo dell’intero progetto i concetti di libertà e futuro.

Autore: Andrea Lorenzoni

Compositore: Andrea Lorenzoni

Etichetta: iMusician

BIO

Andrea Lorenzoni è cantautore e poeta di Bologna, nato il 13 agosto 1985. Ha avuto esperienze in diverse formazioni musicali cittadine (su tutte i Divanofobia), esibendosi dal vivo in un centinaio di occasioni, presentando repertorio originale e vincendo diversi concorsi per band rock emergenti. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di poesie Parlo dentro per le edizioni Prufrock Spa e in questo momento ha terminato la scrittura di un nuovo libro di componimenti. L’impegno etico della sua produzione artistica è coerente all’attività di insegnante di sostegno nella scuola elementare. La personalità unica e poliedrica che dimostra è influenzata dalla sua storia personale: nato da madre bolognese e padre pakistano (prendendo il cognome della madre). Nelle creazioni di Lorenzoni ci sono dei temi ricorrenti: la conoscenza di noi stessi, degli altri, l’integrazione, il movimento, gli opposti, il cambiamento e il desiderio. Mondo Club è un album pop ed è il suo primo disco solista.

Contatti e social

Sito www.andrealorenzoni.it

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CHARLIE “RUINS OF MEMORIES” È IL NUOVO ALBUM DELLA CANTAUTRICE GENOVESE PRODOTTO DAL MUSICISTA TRISTAN MARTINELLI

Rock, indie folk e ballades americane si incontrano per dar vita ad un disco dal piglio internazionale dove, racconti che prendono spunto dalla sfera personale, vengono filtrati in chiave agrodolce.

Il progetto del disco nasce dalla raccolta di diverse canzoni, qualcuna scritta dalla stessa Charlie agli albori della propria carriera (quindici anni fa) come parte di “Innocent Sweet” e “Ruins of Memories”. I brani nascono tutti da note musicali composte alla chitarra acustica di Charlie ed inducono, a seconda delle giornate e dalla contestualizzazione, ad un dettagliato tipo di mood emotivo e sonoro. Si tratta di un album dove emergono i vari ascolti della cantautrice, appassionata di musica folk irlandese e scozzese ma anche di rock ed alternative rock americano.

TRACK BY TRACK

. The Strength – Il primo brano dell’album spiega come nulla sia paragonabile, nonostante diverse esperienze di vita nel corso degli anni, alla passione per le cose che si ama davvero fare.

. Superior – Un sali e scendi emotivo ben rappresentato dalle sonorità che si alternano tra morbidezze ad aperture incisive. È un brano romantico che parla di un cerchio mai chiuso.

. Rosemary – Un brano dall’eco beatlesiano che parla di una casalinga frustrata nel suo mondo interiore.

. Ash and Arrow – Il brano più folk del disco (c’è un grande banjo suonato da Marco Ferretti e un bel violino un po’ alla Scarlet Rivera suonato da Antonio Capelli) è un po’ una parodia di un western.

. Ruins of memories – Un viaggio che conduce, attraverso sonorità proprie di uno scenario americano alla “True detective”, ad un agrodolce racconto di ricordi svelati in chiaroscuro.

. I’d be Glad – Quando un sentimento di un’amicizia o di una storia d’amore non si esaurisce mai nonostante lunghe pause e lontananze, cambi di vita.

Leave – E’ uno dei brani più rock e powerfull del disco. È un inno all’indipendenza, separarsi dalle figure che ti tengono in uno stato di apatia, in un limbo.

Innocent Sweet – Storia d’amore mai sbocciata nè dichiarata. È una canzone che racchiude il tema della giovinezza, con i suoi primi tormenti amorosi. In questo brano l’arrangiamento vede una multi registrazione di violoncello e violino e ricorda le melodie anni sessanta, quasi alla Caterina Caselli.

. Bed Time – E’ il relax domenicale casalingo, in una giornata di fine inverno che si affaccia all primavera. La melodia è semplice, come le lullaby più tradizionali.

. Cigarette – Il brano più swing del disco, forse quello che ha fatto più discutere perché caratterizzato da uno stile melodico ed uno spirito più lontano, rispetto agli altri, dal genere indie folk. La storia di una sigaretta che vuole dominare il mondo e che in qualche modo tiene in pugno il povero malcapitato.

. The Road – Ispirato al libro “La Strada” di Cormac McCarthy caratterizzato da uno scenario paradossale. In questo brano è evidente la fonte di ispirazione legata ai Radiohead ed alla psichedelia anni sessanta dei Pink Floyd.

. She – E’ una traccia fantasma legata a The road. C’è una bellissima chitarra acustica suonata da Ferretti e un bel dobro molto pulito nelle registrazioni e nel mixaggio realizzato da Mattia Cominotto al Green Fog Studio di Genova e masterizzato da Justin Perkins alla Mystery Room Mastering.

BIO

Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova il 5 dicembre 1977. Vive a Genova fino ai 18 anni e dopo aver conseguito il diploma al liceo artistico si trasferisce a Milano per tre anni per studiare arti grafiche. Successivamente si trasferisce a Londra dove studia inglese e lavora come decoratrice. Durante l’esperienza londinese inizia a scrivere diversi brani, tra cui “Innocent Sweet”, brano contenuto nel suo primo disco Ruins of Memories, ispirandosi a storie di vissuto personale. Da sempre amante dei generi country, indie e folk, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso fatto di esibizioni live e teatrali. Per l’avvicinamento al mondo musicale diventa quasi per caso una tra le partecipanti dello storico raduno del Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, grazie all’invito della storica band bluegrass “Red Wine”. Nel 2006 incide Destiny Never Dies per il cortometraggio dell’amico regista Emanuele Cova. Nel 2007 e 2008 partecipa come ospite allo spettacolo The Red Wine Bluegrass Party dove condivide la scena oltre che con la band Red Wine, anche con artisti come Beppe Gambetta chitarrista di fama internazionale e con il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti. Nel 2010 inizia a suonare con Nicola Bottini cantante leader della rock band The Used Cars. Seguono numerose esibizioni con diversi artisti del mondo folk. Nel 2015, grazie alla collaborazione con Tristan Martinelli, suo chitarrista nella band e produttore del disco, registra il suo primo album che raccoglie i lavori di diversi anni e che presenterà al Beautiful Loser di Genova il 6 Maggio 2016. Nel novembre del 2016 esce il disco Ruins of Memories e per l’occasione vengono girati due videoclip (di cui uno a Valle Cristi) dei due singoli contenuti nell’ album “Superior” e “Ruins of Memories” (regia di Emanuele Cova e Scenografie di Mario Torre).

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INIGO “HO SMESSO” È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA DEL CANTAUTORE PUGLIESE FINALISTA DI AREA SANREMO

Forte di una maturità artistica consacrata dalle finali conquistate ad Area Sanremo, al Premio Lunezia ed al Premio Bindi, ora l’artista torna in scena con un inno al momento in cui si decide di liberare il proprio essere, imprigionato fra gli inutili dettami che opacizzano la luce della propria identità.

“Ho smesso” è una dichiarazione d’intenti, una presa di coscienza del proprio “io” e dei propri mezzi, è il momento in cui ci si libera di ciò che non serve e si decide di imboccare l’unica strada possibile, quella della libertà individuale. 

 

BIO

Inigo (all’anagrafe Inigo Giancaspro) è un cantautore pugliese diplomato al C.E.T. di Mogol come autore  e compositore. 

Nel 2008 dà vita al progetto “Inigo & Grigiolimpido” con il quale pubblica due dischi: l’omonimo “Inigo & Grigiolimpido” (Ema Records, 2009) e “ControindiCanzoni” (Interbeat, 2013). A questi si aggiungerà il singolo “L’almanacco dei mondiali” uscito in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile a giugno del 2014. 

Da segnalare il premio per la “Miglior canzone d’amore indipendente” ricevuto dal Mei (Meeting delle etichette indipendenti), a febbraio del 2012, al Palafiori di Sanremo durante la settimana del Festival, per il brano “Tutta un’altra guerra” contenuto nel disco d’esordio. 

Ad ottobre 2015 presenta ad “Area Sanremo” il brano “Di me e di te” con il quale vince la manifestazione e arriva alla finale di Sanremo Giovani in diretta su Rai 1 del 27 novembre. “Di me e di te” (in rotazione radiofonica dall’11 dicembre 2015) entrerà nella TOP 50 della Indie Music Like dell’anno 2016 (classifica dei brani più trasmessi dell’anno dalle radio indipendenti).

A maggio 2016 viene premiato al Salone del libro di Torino grazie al testo del brano inedito intitolato  ”La tesi del coraggio” che riceve una menzione dalla giuria del “Premio InediTO – Colline di Torino” nella sezione “Testo Canzone”. Con lo stesso brano due mesi dopo salirà sul podio del Premio Lunezia nella sezione “Autori di testo”. L’estate del 2016 lo vedrà arrivare in finale al Premio Bindi e al premio Botteghe D’autore.

Dal 2006 Inigo conta circa un centinaio di esibizioni tra festival e concerti. Tra le altre cose in questi anni ha condiviso il palco con artisti del calibro di Fabrizio Moro (per il quale ha aperto 5 concerti), ArisaSimone CristicchiRiccardo SinigalliaCristina Donà e Simona Molinari.

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AGNESE LOFFREDO “SOLO IO E TE” È IL NUOVO SINGOLO DELLA GIOVANISSIMA CANTAUTRICE ROMANA

Un fresco pop melodico sostenuto dalla voce potente ma al contempo delicata dell’artista, già semifinalista al concorso di Castrocaro, culla il dolce racconto di una storia d’amore.

Il brano “Solo io e te” è il secondo inedito presentato al pubblico di Agnese Loffredo. Una canzone che esprime la voglia di vivere un amore, nato da un incontro fortuito, in maniera serena e spensierata. “Solo io e te” nasce dalla collaborazione artistica e musicale tra la cantautrice e il compositore Alessandro Massa.

 

Etichetta: Highlights

BIO

Agnese Loffredo, classe ‘93 è una giovane cantante che in tenera età scopre di avere delle doti canore. Spinta dai genitori inizia a studiare canto all’ età di 8 anni ed arricchisce il proprio bagaglio formativo grazie all’ascolto delle canzoni di grandi artisti come Mina, Giorgia, Whitney Houston, Aretha Franklin ecc. Nel 2013 partecipa e vince al 22° festival di Caltanissetta che le apre le porte del concorso di Castrocaro dove arriva in semifinale. Dopo svariate esperienze come cantante e nella composizione, realizza il suo primo singolo dal titolo “Perché oggi è così”. Il brano “Solo io e te” rappresenta il secondo singolo disponibile sul digital store dal 2 Gennaio. L’artista si esibisce live, con una band di 5 elementi, proponendo i suoi brani inediti e rielaborando i pezzi di grandi artisti del passato e di oggi (evergreen di Davide Bowie, Mina, Lucio Dalla, Pino Daniele, Lana del Rey, Alicia Keyes, Arisa, Noemi ecc).

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/Agnese-Loffredo-432360756912867/?fref=ts

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DIEGO ESPOSITO “E’ PIÙ COMODO SE DORMI DA ME…” È L’ALBUM D’ESORDIO DEL GIOVANE CANTAUTORE TOSCANO USCITO IL 5 GENNAIO

Un progetto targato Rusty Records e animato dalla collaborazione e direzione artistica di Zibba, dove è protagonista la canzone d’autore rivestita da diverse sfaccettature stilistiche e contaminazioni obbligate.

«“è più comodo se dormi da me”, è un traguardo, ma allo stesso tempo un punto di partenza, ho scelto le canzoni in maniera molto spontanea, in realtà non c’ho pensato molto, erano quelle, si sono scelte da sole. Può sembrare un semplice disco, ma in realtà è il lavoro di molte menti folli che si sono adoperate in una direzione unica per ottenere un unico risultato». Diego Esposito

Il cantautore ha raccolto 10 anni di chilometri mangiati e di scommesse ed esperienze formative in un disco maturo dove un cantautorato fresco e genuino, ma contemporaneamente pregno di spessore ed incisività emotiva, dà vita ad una comunicazione musicale avvolgente. Un disco che sogna, racconta, scherza, piange, viaggia e prende per mano chi lo ascolta facendo in modo che venga trasportato da quel filo rosso che alla fine dell’ascolto non sappiamo se ci porterà o meno a festeggiare, ma di sicuro resterà nel nostro cuore.

TRACK BY TRACK

. In una stanza – La stanza descritta è quella dove Diego si raccoglie a contare le parole, parole che dice non riuscire a dire, ma che invece sceglierà con molta maestria, poesia e immaginazione per tutto il resto del tragitto che accompagnerà l’album. Una stanza che è forse l’inventario prima del “via”.

. Toscana – E’ la terra madre da cui la rotta si sposta in Irlanda. Si va, con un piede nella propria origine e uno nella nuova esperienza straniera, disegnando un parallelismo di immagini fatte di prati verdi e giovani amicizie che provano a cercare altrove…

. Vecchio eliporto – Una storia a sé. Un vecchio eliporto che fa da scenario a riflessioni e avventure, e da dove l’autore osserva una società colma di farneticazioni. Un luogo dove ballare, in cui forse scappare, da recuperare. L’eliporto è una metafora di quello spazio interiore che fa da punto di osservazione di un’epoca inquadrata fra cliché e “bla bla bla”.

. Le parole quando vanno da sé – Il cammino riparte da una stanza, una stanza da cui si scorgono “infiniti “: gli occhi di chi si ama, i treni in partenza, la promessa di perdersi in mezzo al mare…Il pensiero trova porto nella consapevolezza che infondo, “non cercare una meta, ma fermarsi a dormire da me” …a volte è più importante. Un invito a imparare a godersi il viaggio. 

. Come fosse primavera – Singolo grazie al quale Diego è fra gli 8 vincitori di area Sanremo. Primo brano estratto dall’album. Uno sguardo al passato lasciato in terra madre prima di ripartire.

. Fisica quantistica – Il primo vero salto nel futuro di questo filo rosso che inizia a ballare. Diego, in chiave più up, nei suoi racconti e proiezioni si dipinge in chiave ironica.

. Mare – E’ uno dei brani più intimi e suggestivi dell’album, sia musicalmente che poeticamente. Luogo ideale, fonte d’ispirazione, custode di guai e speranze: “I miei sogni son come i gabbiani si adattano al cielo”.

. Una canzone – Il brano che accompagna verso la fine del viaggio, fotografia autobiografica di un’esperienza personale, dove Diego si chiama per nome e si prende un po’ in giro. 

. Chi festeggia – Un saluto, una riflessione… infondo alla fine di ogni esperienza c’è sempre “chi festeggia, chi festeggia meno, chi festeggerà” ma non è forse questo il senso delle cose, ma piuttosto il custodire nel proprio cuore chi e ciò che vale.

Etichetta: Rusty Records

BIO

Cantautore classe 1986, toscano per caso, i genitori campani partirono da Napoli in cerca di un futuro e si fermarono per casualità a Castelfiorentino, dal quale non se ne sono più andati. Nel 2006 Diego si trasferisce da Milano iscrivendosi e diplomandosi al MAS (music – arts & show), si rende conto più chiaramente della sua inclinazione autorale, approfondisce lo studio della chitarra, pianoforte e tecnica vocale. La sua scrittura è zucchero e limone fra i denti, agrodolce e genuina, come i gesti di un tempo, come quando con un sorriso si chiedeva il pane al vicino. Un linguaggio efficace e semplice, pieno di guizzi freschi che ne contaminano l’essenza, ama riscoprire la qualità e la bellezza di una certa melodia italiana, cosa che il nostro panorama musicale ad oggi forse ha perso. Traduce in musica le sue esperienze e le sue influenze che vanno da Lucio Dalla a Damien Rice, dal sole della Toscana, a illusioni di indipendenza delle grigie periferie milanesi, e di quel tutto e tanto altro che a ognuno di noi passa per la vita. Da anni si esibisce quotidianamente live in piccole-medi contesti, finalista più volte a Musicultura e Sanremo Lab collabora in qualità di autore con Paolo Lagosta e Lenny De Luca presso lo studio Lagosta Bross.

Menzioni speciali:

-Finalista alle home-visit nella squadra di Elio in XFACTOR 2015

-Finalista al “Premio De André 2015”

-Nel dicembre 2015 viene invitato in Cina dall’ambasciata Italiana, durante un gemellaggio ufficiale a rappresentare il nuovo ca-Nel 2016 porta a termine con successo la sua campagna di crowdfunding sulla piattaforma di MUSICRAISER per autofinanziarsi il suo EP.

-Durante la realizzazione del suo primo album, conosce il cantautore Zibba, che colpito dal suo lavoro, decide di collaborare alla realizzazione dell’album offrendo la sua collaborazione\direzione artistica e facendogli aprire gli ultimi concerti del suo tour.

Il 2016 è l’anno del suo primo album “E’ più comodo se dormi da me…” prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records.

Contatti e social


Etichetta Rusty Records: [email protected]

Fb Diego Esposito https://www.facebook.com/diego.esposito.562/

Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

Area Sanremo http://www.area-sanremo.it/2016_it  

Fb Area Sanremo http://www.facebook.com/areasanremo2016

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Strategia marketing e consulenza societaria

La globalizzazione mondiale è una evoluzione che possiamo toccare con mano ogni giorno in moltissima delle attività che svolgiamo. Oggi possiamo acquistare un prodotto che arriva dall’altro angolo del pianeta e la cosa non ci stupisce neanche più di tanto, oggi possiamo comunicare e scambiare e sentirci più vicini che mai.

Anche le aziende devono essere in grado di calarsi in questo nuovo panorama mondiale che si dimostra essere più ampio e dinamico che mai e che offre anche una vasta serie di opportunità come ad esempio la possibilità di creare relazioni e di fare affari in modo abbastanza semplice, allargato e veloce entrando in contatto con altre aziende all’estero.

Proprio per questo sempre più le aziende italiane entrano in azione e scambio con quelle che si trovano sul territorio straniero e questo è dovuto sicuramente anche al fatto che i loro reparti commerciali sono sempre alla ricerca di nuovi clienti non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale.

E’ presto spiegato come mai è tanto importante ricevere il supporto di uno studio contabile che offra una consulenza societaria a livello internazionale che sia in grado di spiegare come poter agire nel modo migliore quando ci si trova a stringere un accordo commerciale di questo tipo.

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La piattaforme elevatrici: una soluzione “smart” per la mobilità domestica

Nei decenni passati di barriere architettoniche non parlava nessuno: non perché questi ostacoli fisici non esistessero, anzi, ma solo perché non c’era la sensibilità che invece oggi si riscontra nei confronti delle persone con handicap fisici o difficoltà di movimento, come ad esempio gli anziani.

Piattaforma elevatriceBasta cercare di immedesimarsi negli individui che non riescono a fare le scale sulle loro gambe, o che riescono a percorrerle solo a fronte di grossi sforzi o di rischi per la propria incolumità, per rendersi conto che le barriere architettoniche sono pressoché ovunque, soprattutto nei contesti abitativi e residenziali.

Per fortuna al giorno d’oggi la tecnologia è in grado di rispondere efficacemente alle necessità di superare le barriere architettoniche, offrendo un range completo di impianti di trasporto verticale: non solo i ben noti ascensori per disabili, ma anche le convenienti e altrettanto valide piattaforme elevatrici.

Una piattaforma elevatrice presenta molti vantaggi, a iniziare dai minori vincoli tecnici rispetto agli ascensori di tipo tradizionale; anche le tempistiche di messa in opera sono più rapide così come i prezzi risultano maggiormente accessibili proprio in virtù della più facile installazione.

Grazie a questi impianti elevatori si possono superare con comodità dislivelli che vanno da una manciata di metri sino a diversi piani, con la possibilità anche di effettuare installazioni esterne che risolvono efficacemente i problemi di mobilità anche negli edifici meno recenti.

 

 

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Si affaccia nel mondo del web “Host & Guest”, case ed appartamenti per vacanze in Sicilia.

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  • 13 Marzo 2017

E’ un nuovo portale siciliano di proprietari di case per vacanze, ville e appartamenti, che esercitano il loro diritto di locatari affittando i loro immobili per brevi periodi a chi per motivi di  lavoro, o personali, o per turismo ha necessità di passare un determinato periodo di tempo lontano dalla residenza abituale.

Host & Guest nasce dall’idea di un gruppo di persone che stanche di essere manipolate da agenti immobiliari improvvisati e stanche di ricevere informazioni incomplete sulla gestione degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, hanno deciso di scambiare le informazioni frammentarie e incomplete  di loro conoscenza permettendo così come in un puzzle, di comporre ordinatamente le casistiche presentate per fronteggiare con sicurezza i casi ordinari e quelli straordinari. Tutto al fine di migliorare l’ospitalità e di affittare nel rispetto della legalità.

Dal comune lavoro è scaturita la necessità di entrare in contatto diretto con i potenziali ospiti che non fidandosi di un generico sito sul web, preferiscono contattare il proprietario e prendere accordi senza intermediari. Nel portale, dunque dedicato agli affitti di appartamenti vacanze Sicilia,  si trovano anche le schede delle case in affitto con gli indirizzi e i numeri di telefono visibili per un contatto diretto tra  Host & Guest.

Quindi Host & Guest riunisce gli “Host” in qualità di locatori presenti sul web che necessitano di acquisire conoscenze e/o sono in grado di fornire informazioni, in un concetto di quid pro quo e si affaccia  ai “Guest” proponendo direttamente l’offerta di case, ville ed appartamenti in affitto.

Host & Guest si propone nel pieno rispetto della Sharing Economy rispettando le aspettative di ospitalità di chi sceglie questo nuovo modo di fare vacanza. E’ importante che la casa sia bella, ma ancora meglio se è accogliente, “calda”, con degli host che non sono albergatori, ma semplici padroni di casa che amano mettere a proprio agio i loro ospiti, facendoli sentire “a casa loro”.

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Redazione del Bilancio UE sulla base dei nuovi principi contabili nazionali e internazionali

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  • 13 Marzo 2017

È tempo di bilanci, ma con regole nuove. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Bergamo e l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UGDCEC) di Bergamo, giovedì 16 marzo dalle ore 9 alle 13 presso la sede in via Rotonda dei Mille, 1 a Bergamo, affronteranno la questione durante il convegno «Redazione del Bilancio UE sulla base dei nuovi principi contabili Nazionali e Internazionali».

Numerose sono le novità introdotte in tema di principi di redazione del bilancio di esercizio dal D. Lgs 139/2015, con cui è stata recepita la direttiva 2013/34. In particolare, si valuterà l’impatto che la modifica legislativa ha avuto sui principi contabili nazionali in un’ottica di avvicinamento agli standard contabili internazionali che prediligono il principio di prevalenza della sostanza economica dell’operazione sulla forma giuridica.

Un percorso di approfondimento che arriva ora alla sua quarta giornata (il quinto e ultimo incontro si terrà il 24 marzo) e che vedrà l’intervento del Dott. Raffaele Marcello, membro del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con delega alla revisione e ai principi contabili. Una presenza importante che aiuterà i Dottori Commercialisti di Bergamo a meglio comprendere l’evoluzione della professione con una significativa opportunità di confronto con i vertici della categoria.

Inoltre, con il Prof. Pierluigi Marchini, Presidente della Fondazione Centro Studi dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, saranno analizzate le modifiche intervenute nei nuovi OIC così da comprendere al meglio come declinare i più importanti principi contabili nazionali nella redazione dei bilanci.

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Fast zuccheri di Samarate produce un’ampia scelta di zucchero bianco e di canna in bustina e molto altro

Dal 1989 Fast Zuccheri di Samarate (Varese) produce e commercializza zucchero di canna e bianco in bustina, zucchero vending e per l’industria, in diversi formati e grammature e molti altri prodotti.

Fast Zuccheri è nota per essere l’azienda certificata biologico produttrice di zucchero di Samarate (Varese).
Dal 1989 produce e commercializza diverse tipologie di zucchero: bianco e di canna in bustina,
zucchero semolato per l’industria o vending, zucchero in granella o a velo, e molto altro.

zucchero canna in bustina

Zucchero bianco e di canna in bustina? Da Fast Zuccheri trovi questo e molto altro!

Lo zucchero è un prezioso componente e si presenta sotto diverse forme.
Fast Zuccheri produce zucchero in diversi formati e grammature per soddisfare ogni esigenza della clientela, l’azienda infatti è in grado di fornire zucchero bianco e di canna in bustina, zucchero semolato vending, zucchero impalpabile normale o aromatizzato, zucchero in granella di diverse dimensioni, piccola, media e grossa, ideale per la preparazione di dolci e cioccolata Crem Ciok, la bevanda solubile preparata con cacao in polvere.
Fast Zuccheri inoltre offre servizio di personalizzazione di bustine di zucchero, garantendo la massima puntualità e flessibilità, oltre ad un rapporto qualità – prezzo senza eguali.

I servizi di Fast Zuccheri, non solo produzione di zucchero di canna e bianco in bustina

Fast Zuccheri è azienda certificato biologico e si serve solo delle migliori materie prime per garantire prodotti sicuri, genuini e di qualità
L’azienda dispone di reparto di macinazione e confezionamento, reparti che rendono possibile la separazione dei diversi tipi di prodotto in modo da soddisfare le necessità della clientela.
Il personale di Fast Zuccheri, qualificato e competente, offre assistenza e consulenza sulle tipologie di prodotti e le materie prime per dare sempre il meglio e proporre servizi e prodotti di altissima qualità.
Se hai un esercizio per la somministrazione di alimenti, un’industria o sei un semplice consumatore finale e necessiti di bustine di zucchero personalizzabili, zucchero semolato vending o per l’industria e tutti gli altri prodotti di Fast Zuccheri, contatta l’azienda, il suo staff sarà in grado di fornirti tutta l’assistenza che cerchi!

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Alimentazione corretta per i nostri cani

Se c’è qualcosa di importante per i nostri cani è una corretta alimentazione. Un cane è un animale che si nutre prevalentemente di carne. L’animale che abbiamo in casa è un incallito carnivoro. Mangia carne, budella, ossa e anche carogne. Tollera frutta e prodotti lattiero-caseari (lattosio) senza problemi. Essi tollerano anche la maggior parte dei cibi.  Ma soprattutto sono carnivori.

Per anni si è alimentato il cane su cibi di griffe venduti come il modo migliore per alimentare il vostro animale domestico. campagne pubblicitarie che fanno dichiaratamente le multinazionali (miliardi di euro vengono spesi ogni anno) hanno dato i suoi frutti. Quando vediamo un prodotto pubblicizzato in televisione automaticamente nel nostro subconscio, pensiamo, “come è in TV, deve essere buono”. Non ci fermiamo a pensare veramente a quello che siamo “costretti” ad acquistare. Stiamo comprando un buon cibo per i cani?
L’unico vantaggio  è il “nostro” comfort quando si somministra al nostro “amico” questo cibo.  amate il vostro cane? Il sistema digestivo del cane è diverso dal nostra. E ‘onnivoro come noi crediamo e come ci fanno pensare i produttori di mangimi. Questa è la scusa che usano per aggiungere altri prodotti a base di carne di mais-derivato per il solo scopo di ridurre i costi.
La digestione nel cane è abbastanza corta rispetto a qualsiasi animale onnivoro (compreso l’essere umano). Il tempo di digestione è più veloce. Il suo PH è molto più acido del nostro per digerire le ossa prime e persino uccidere tutti i batteri potenzialmente nocivi.Quindi si può dare al cane anche avanzi del nostro cibo, basta evitare solo alcuni alimenti come lievito, cipolle e aglio, dolciumi e cioccolata.

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V^ Edizione di “Zumba® per il Meyer” – divertimento e beneficenza a Spazio Reale

L’appuntamento per la quinta edizione di Zumba® per il Meyer” è fissato per domenica 19 Marzo 2017 presso il centro congressuale Spazio Reale: tutti in pista dalle ore 15:00 alle 19:00. 4 ore dedicate al programma dance-fitness più praticato e conosciuto al Mondo. Il “Dream Team” di Kaboom, Alessandro Bonamici, Giorgia Bré e La Nocina, sarà supportato da 50 istruttori certificati provenienti da tutta Italia, per far divertire il pubblico. Tutti possono partecipare, basta seguire le indicazioni degli istruttori sul palco e lasciarsi andare al ritmo.

Dopo l’enorme successo dell’edizione passata, che ha visto la partecipazione di 1000 persone, torna “Zumba® per il Meyer” con tantissime sorprese e con una grande voglia di stupire il pubblico per la quinta volta. La musica sarà la regina indiscussa del pomeriggio dedicato al fitness e alla beneficenza, con ospiti che si esibiranno dal vivo per rendere la manifestazione un’esperienza unica, da vivere e condividere con chiunque voglia trascorrere alcune ore di totale divertimento facendo, contemporaneamente, del bene ai tanti bambini sottoposti alle cure esperte dell’Ospedale Pediatrico Mayer.

La quinta edizione riserverà tantissime sorprese, gli organizzatori svelano soltanto che il tema centrale sarà “il Circo”. Ci saranno sketch comici di Franceskino Dj e Teo D’oro Dj, animazione circense, Zumba Kids per i bambini e l’esibizione di Martina Pirani, ballerina professionista di danza contemporanea. Numerosi anche gli special Guest attesi che animeranno il pomeriggio di beneficienza. Dalle musiche di Dj Caramelo agli sketch del presentatore Valerio Guidi, oltre a tutti gli artisti che suoneranno e canteranno dal vivo come: Ilary Z, che proporrà i suoi ultimi successi, alcuni già inseriti nelle playlist Zumba® di tutto il Mondo, e Qb Sanchez & Beliar che faranno scatenare i partecipanti con salsaton, merengue e reggaeton.

Tanta musica, fitness e spettacolo senza dimenticare il vero scopo della manifestazione: raccogliere fondi per la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer e sensibilizzare quante più persone possibile, sulle attività e progetti che l’ospedale fiorentino realizza ogni giorno con successo e dedizione. La grande partecipazione delle scorso anno, ha permesso di raggiungere la più alta donazione mai raccolta in tutte le altre edizioni precedenti: 8.200,00€ che sono stati utilizzati per il rinnovo della ludoteca dedicata ai bambini dell’Ospedale Pediatrico.

“Zumba® per il Meyer” è un evento di fitness e beneficenza che, negli anni, ha creato dei veri addicted, grazie soprattutto alla passione che Kaboom ha sempre trasmesso al pubblico ed ai propri allievi, nonché al passaparola di coloro che hanno partecipato alle passate edizioni: pur essendo una manifestazione annuale che si “consuma” in un pomeriggio, la sua carica di positività ed energia si diffonde per i restanti 364 giorni, contagiando sempre più persone.

Per info e biglietti [email protected] o chiamare Chiara 349 3169376

Per rimanere aggiornato su tutti gli eventi e le attività della Fondazione Spazio Reale, seguici su Facebook, TwitterInstagram YouTube

Dr. Michele Pasotti, Segreteria Comunicazione Fondazione Spazio Reale Impresa Sociale, 055 8991336 – e-mail: [email protected]

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Pulire il bagno in modo veloce

È possibile pulire il bagno in cinque minuti?  Sì, ma non è  semplice. Non è una pulizia accurata, ma si può usare un metodo di pulizia che ti permette di avere il bagno sempre ben in ordine in un tempo minimo.

Inoltre, con questa tecnica, invece di pulire due o tre volte a settimana per 15-20 minuti in media, si può fare una pulizia generale ogni quindici giorni, che durerà circa 15 minuti.

La concentrazione è fondamentale

Mettete il timer del cellulare a zero con un allarme che si attiva quando cinque minuti sono passati. È molto importante che  questo tempo sia dedicato solo il bagno. Niente Whatsapp, o  reti sociali  … solo il bagno.

Ci sono poche cose che non possono aspettare cinque minuti.

Iniziamo la nostra battuta dalla toilette, certamente il padrone del regno del bagno. Prendere una spruzzata di detergente e dare una passata con una spugna. Poi lasciare agire fino alla fine.

Anche in questo caso una spruzzata di detergente e un passaggio con la spugna. Se si esegue questa operazione un paio di volte a settimana, si avranno molto meno incrostazioni sul wc.
Lavandini e bidet seguono la stessa strada , spugna con un po ‘di sapone e lasciare agire.

Per gli specchi, usare uno speciale panno per occhiali. Se non avete mai provato, provatelo è formidabile.

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Presentata la nuova linea di cibo naturale per gatti Monge Gatti Natural Superpremium Quality

Monge, uno dei marchi più noti ed apprezzati per quel che riguarda la produzione di mangimi per gatti, ha presentato una nuova linea di prodotti contraddistinti da una grande qualità e da caratteristiche piuttosto innovative.

Monge Gatti Natural Superpremium Quality, questo il nome della nuova linea targata Monge, include mangimi dai diversi gusti e accomunati dalle medesime caratteristiche.

Le principali peculiarità di questi mangimi sono rappresentate dalla totale assenza di conservanti e di coloranti e dalla presenza di un ingrediente “innovativo” quale la frutta.

Che i gatti consumino nella frutta non è una novità assoluta, questo è evidente, ma è molto raro che le case produttrici specializzate in mangimi per gatti associno la frutta ad alimenti proteici quali il pollo o il tonno.
Tutti i mangimi che compongono questa nuova linea, inoltre, sono di tipo umido.

Coloranti e conservanti: di che cosa si tratta

L’assenza di coloranti e di conservanti è davvero un qualcosa di molto importante: questi additivi chimici sono purtroppo molto diffusi, sia nell’ambito dei mangimi che degli alimenti dedicati alle persone, e la loro presenza non può certo essere considerata positivamente.

Questi additivi hanno finalità differenti: i conservanti hanno come obiettivo quello di alterare i naturali tempi di deteriorabilità di un alimento, mentre i coloranti intervengono sul suo colore.

Questi additivi possono far visivamente percepire un alimento come più fresco e genuino di quanto sia realmente, e ciò è in totale antitesi con l’idea di alimentazione di qualità; dal momento che si tratta di sostanze di natura chimica, inoltre, le medesime nel lungo periodo possono rivelarsi dannose per l’organismo, senza dimenticare che il loro apporto nutrizionale è praticamente nullo.

I mangimi umidi e la loro grande importanza

Per quanto riguarda i mangimi, l’assenza di additivi chimici è da considerarsi molto rilevante soprattutto per quel che riguarda il cibo umido per gatto: i mangimi umidi infatti hanno un livello di deteriorabilità molto alto, ragion per cui l’assenza di conservanti è un aspetto davvero speciale del quale la linea Monge Gatti Natural Superpremium Quality può pregiarsi.

Relativamente all’alimentazione dei gatti è sempre vivamente consigliato riservare degli spazi ai mangimi umidi, e si può affermare senza esitazioni che trascurarli sarebbe davvero un grosso errore.

Di norma vengono scelti principalmente mangimi secchi, sia perché sono più economici sia perché sono in grado di conservarsi a lungo anche quando la loro confezione viene aperta, dunque rappresentano in effetti una soluzione molto pratica.

I mangimi umidi, tuttavia, dovrebbero sempre essere previsti nella dieta di un gatto, sia perché è stato dimostrato come questi animali amino particolarmente questi cibi, forse perché sono molto simili al cibo che potrebbero trovare in natura, sia perché il mangime umido è ricco liquidi, e i gatti tendono in genere a non assumerne a sufficienza.

L’innovativa presenza di frutta in questo mangime umido

Come si accennava in precedenza l’accostamento tra cibi quali il pesce e le carni bianche rappresenta una grande novità, e da questo punto di vista Monge ha avuto una vera e propria intuizione la quale si è rivelata più che azzeccata: il cibo umido Monge per gatti appartenente a questa nuova linea si è rivelato graditissimo a tutti gli esemplari ai quali è stato proposto.

Unitamente a questo, c’è da sottolineare che tutti gli ingredienti che compongono i prodotti della linea Monge Gatti Natural Superpremium Quality sono realizzati con ingredienti altamente selezionati e hanno un profilo nutrizionale di altissimo pregio.

Per preservare la qualità e la freschezza di questo cibo naturale per gatti, inoltre, Monge ha scelto di proporre questi suoi nuovi mangimi rigorosamente in confezioni monodose.

Alcuni mangimi della nuova linea targata Monge

Sono tantissimi gli esempi interessanti per quel che riguarda questa nuova linea di cibo umido Monge per gatti, a cominciare da Monge Fruits Umido Gatto Pollo Con Aloe Kitten: questo mangime associa al pollo, alimento noto per il suo notevole apporto proteico, un ingrediente insolito quale l’Aloe.

L’Aloe è un vegetale davvero speciale, spesso definito come “la pianta dei miracoli”, ed effettivamente questo ingrediente assicura, tra gli altri effetti benefici, una potentissima azione antiossidante.

Altro mangime che può essere menzionato a titolo di esempio è Monge Fruits Umido Gatto Tonno Con Papaya: in questo caso Monge ha avuto l’idea di abbinare al tonno, un alimento sempre estremamente gradito ai gatti, un saporito frutto esotico quale la papaya, molto ricco di vitamine e poverissimo di grassi.

Per molte diverse ragioni, dunque, la linea di mangimi Monge Gatti Natural Superpremium Quality merita di essere considerata davvero pregevole, e questa nota azienda ci tiene a sottolineare che tutti i suoi prodotti sono 100% Cruelty Free, quindi preparati senza che venga praticata alcuna forma di violenza nei confronti degli animali.

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Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa

Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa

Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa. Questa è una delle domande che più spesso ci sentiamo porre da i nostri clienti che visitano il nostro punto vendita di Ladispoli in provincia di Roma.

La prima considerazione da fare è:

“Quanto consuma la mia casa? Di quanto “calore” ha bisogno la mia casa per essere riscaldata nel periodo invernale?”

In altre parole la Nostra casa è ben isolata termicamente ? è in grado di conservare al suo interno il calore che le forniamo ? il calore che immettiamo  viene disperso ?
Questa considerazione è fondamentale in quanto più la nostra abitazione disperde calore più energia ci occorre per riscaldare la Nostra abitazione.

Fatta questa considerazione vediamo se c’è un modo per determinare una graduatoria di “convenienza” tra alcune delle fonti energetiche più facilmente reperibili nel Nostro mercato. In particolare esamineremo qui le seguenti tipologie

1) Energia Elettrica
2) GPL
3) Metano
4) Pellet
5) Legna

1) L’energia elettrica.

Bene esistono principalmente 2 metodi per riscaldare la casa con l’energia elettrica. Il primo mediante una stufa elettrica tradizionale, il secondo tramite le pompe di calore. 
La Stufa Elettrica

Consideriamo che la nostra stufa abbia un rendimento del 95%. Assumiamo che il costo della corrente elettrica sia di 21 centesi di € al kW.

Allora il costo di 1 kW termico sarà:
€ kw termico=  Costo Energia Elettrica 0,21 [€/kW] / Rendimento stufa 0,95 [95%] = 0,2211 [€/kW]

(Annotiamo tale valore evidenziato che riporteremo in seguito in una tabella riepilogativa)

Ciò significa che per ogni kW termico di cui la Nostra abitazione ha bisogno per il riscaldamento invernale, dobbiamo spendere 22,11 centesimi di €.

Per riprendere la Nostra considerazione sul fabbisogno energetico della nostra casa, possiamo pensare che le case costruite in Italia negli anni 70-80…90 e fino al 2000, hanno bisogno di circa 120 W termici / metro quadrato . Se abbiamo una superficie di 100 mq, avremo bisogno di 120 x 100 = 12.000 W termici= 12 kW termici. Visto che la nostra stufetta elettrica ha un rendimento del 95%, che significa che per ogni 100 W elettrici ne otteniamo 95 W termici, per ottenere 10 kW termici abbiamo bisogno di :

Energie a confronto come riscaldare la nostra Casa

12 kW termici / 0,95 [95%] = 12,63 Kw elettrici !!!

Improponibile !!!!

In Italia la fornitura massima per civile abitazione è di 6 kW, mentre la maggior parte delle famiglie hanno un contatore da 3 kW. Per cui è impossibile pensare di riscaldare una casa da 100 mq. con delle stufe elettriche!!!

E se al posto della stufetta elettrica utilizzassimo una pompa di calore?

rhoss

Ipotizzando di avere una pompa di calore di medie caratteristiche con “Coefficiente di prestazioni” (in inglese COP) pari a 4 (oggi ci sono in commercio anche pompe di calore che superano questo coefficiente per esempio Electa Thaiy by Rhoss ) per cui per ogni kW elettrico ne otteniamo 4 kW termici. Allora per ottenere i sopracitati 12 kW termici avremmo bisogno di:

12 kW termici

__________________ = 3 kW elettrici !!!!!

       4

Ecco allora che utilizzando una pompa di calore, risulta possibile riscaldare una casa anche non perfettamente coibentata termicamente anche in classi energetiche degli edifici come la D e la E.

E per quanto riguarda i costi di gestione di una pompa di calore?

Pensando di avere sempre un COP = 4 e che come sopra il costo della corrente elettrica sia di 21 centesi di € al kW,
€ kw termico=   Costo Energia Elettrico 0,21 [€k/W] / Rendimento pompa di calore 4 = 0,053 [€/kW]

Anche qui annotiamo il nostro valore evidenziato, per inserirlo nella tabella riepilogativa finale.

Balza subito agli occhi che scaldare la casa del nostro esempio con una stufetta elettrica ( 0,221 €/kW termico) costa 4 volte di più ( 0,053 €/kW termico) che non utilizzando una pompa di calore!

2)  GPL

Poniamo come ipotesi che il costo del GPL sia di 1,10 €/l e di avere una caldaia a GPL a condensazione con rendimento pari a 95%.

E’ noto che il potere calorico del GPL è di 6.070 kCal per litro.

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del GPL da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/L] = Potere calorico [6.070 kCal/L]  X  [0.001163 kcal/kW] =   7,06 kW/L

Quanto ci costa un kW termico con il GPL?

Se 1 litro di GPL costa 1,1 € e con 1 litro otteniamo 7,06 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con il GPL =  1,1  [€/L]  /  7 ,04 [kW/L]     =    0,1562  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 95% avremo

Costo kW termico con Caldaia a GPL =     0,1562  [ € / kW]    /    0,95 [95%]     =    0,1644 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con il GPL occorrono 0,1644 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

3) Metano

CityPlusHEItalthermgplemetano

Poniamo come ipotesi che il costo del Metano sia di 1,00 €/mc. e di avere una caldaia a metano a condensazione con rendimento pari a 95%.

E’ noto che il potere calorico del Metano è di 8.500 kCal per mc. (metrocubo)

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del metano da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/mc.] = Potere calorico [8.500 kcal/mc.]  X  [0.001163 kcal/kW] =   9,89 kW/mc.

Quanto ci costa un kW termico con il Metano ?

Se 1 mc. di Metano costa 1,00 € e con 1 mc. otteniamo 9,89 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con il Metano =   1,00  [€/mc]    / 9,89 [kW/mc.]   =    0,1011  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 95% avremo

Costo kW termico con Caldaia a Metano =    0,1011 [€/kW] / 0,95 [95%]    =    0,1064 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con il Metano occorrono 0,1064 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

4) Pellet

pellet

Poniamo come ipotesi che il costo del Pellet sia di 0,33 €/kg. e di avere una stufa a pellet con rendimento pari a 85%.

E’ noto che il potere calorico del Pellet è di 4.500 kCal per kg.

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del Pellet da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/kg] = Potere calorico [4.500 kcal/kg]  X  [0.001163 kcal/kW] =   5,23 kW/kg.

Quanto ci costa un kW termico con il Pellet ?

Se 1 kg. di Pellet costa 0,33 € e con 1 kg. otteniamo 5,23 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con il Metano =   0,33 [€/mc]    / 5,23 [kW/mc.]   =    0,063  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 85% avremo

Costo kW termico con Caldaia a Pellet =    0,063 [€/kW] / 0,85 [85%]    =    0,074 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con il Pellet occorrono 0,74 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

5) Legna

legna

Poniamo come ipotesi che il costo della Legna sia di 0,15 €/kg. e di avere una stufa a Legna con rendimento pari a 80%.

E’ noto che il potere calorico del Pellet è di 3.500 kCal per kg.

Inoltre 1 kCal è pari a 0,001163 kW.

Allora possiamo iniziare a convertire il potere calorico del Pellet da kCal a kW.

Potere calorico [Kw/kg] = Potere calorico [3.500 kcal/kg]  X  [0.001163 kcal/kW] =   4,07 kW/kg.

Quanto ci costa un kW termico con la Legna ?

Se 1 kg. di Legna costa 0,15 € e con 1 kg. otteniamo 4,07 kW allora basterà fare:

Costo kW termico con la Legna =   0,15 [€/mc]    / 4,07 [kW/mc.]   =    0,037  [ € / kW ]

Ora poichè abbiamo ipotizzato che la nostra caldaia abbia un rendimento del 85% avremo

Costo kW termico con Caldaia a Legna =    0,037 [€/kW] / 0,80 [80%]    =    0,046 [ €/ kW ]

Ciò significa che per scaldarci con la Legna occorrono 0,46 € per ogni kW termico di cui abbiamo bisogno

Riepilogo

Stufetta Elettrica € 0,2211 per ogni kW termico

Caldaia a GPL € 0,1644 per ogni kW termico

Caldaia a Metano € 0,1064 per ogni kW termico

Caldaia a Pellet  € 0,074 per ogni kW termico

Pompa di Calore € 0,053 per ogni kW termico

Caldaia a Legna € 0,046 per ogni kW termico

Considerazioni finali

Secondo la tabella  oggi ancora converrebbe la legna e la clientela è convinta che il pellet sia il massimo in convenienza ma secondo il mio modestissimo parere la gara la vince la pompa di calore e di gran lunga specialmente se state in procinto di ristrutturare il vostro impianto termico e quindi avete la possibilità di realizzare un impianto radiante a bassa temperatura sia a pavimento o a soffitto o semplicemente a ventilconvettori , in questo caso con la pompa di calore avete la possibilità di produrre caldo freddo e acqua sanitaria mentre con gli altri sistemi al massimo riscaldamento ed acqua sanitaria ( e per la climatizzazione estiva dobbiamo comprare e farci installare degli split) , ma cosa molto importante è  avrete voglia e tempo di andare a comprare il pellet o la legna ? caricarlo sulla macchina, portarlo a casa, scaricarlo in un deposito (sperando di avere lo spazio dove conservarlo) e, all’occorrenza, portarlo su e caricare la stufa;  pulire la stufa dalla cenere, accertarmi che la combustione sia efficace, controllare che il sistema di evacuazione fumi si efficace ed efficiente secondo le ultime normative…..

Bisogna sfatare anche il mito del costo elevato per la realizzazione di un impianto a pompa di calore poiché il denaro speso in più inizialmente ci tornerà indietro con il risparmio energetico senza considerare gli attuali sgravi fiscale e la possibilità di aderire alla tariffa sperimentale D1 per chi installa pompe di calore come climatizzazione principale della propria abitazione.

Questo articolo comunque non vuole assolutamente screditare i sistemi a biomassa è solamente una riflessione ed una ricerca su altri sistemi disponibili in commercio che secondo il mio modestissimo parere oltre ad essere sicuramente più economici creano molti meno problemi sulla loro gestione rendendo la nostra abitazione sicuramente molto più confortevole ed accogliente in tutte le stagioni dell’anno.

Se sei interessato ad un preventivo o ad una consulenza gratuita non esitare a contattarci al 069948322 o 3275516502 o via mail a [email protected] , [email protected] , siamo sempre disponibili a rispondere alle tue domande ed a proporti la giusta soluzione per la tua casa.

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Dalla lettiera al cibo: rendere confortevole l’arrivo di un gatto Ragdoll

Se il cane è l’animale fedele per eccellenza, un cucciolo di Ragdoll proveniente dall’allevamento Silmarilions sarà in grado di dimostrare come anche un gatto possa conquistare l’affetto e la simpatia di qualsiasi persona.

Cuccioli di gatto Ragdoll

Che si tratti di un esemplare tigrato, bicolore o mitted, un cucciolo di Ragdoll è uno spettacolo per gli occhi e rappresenta, al contempo, una gioia per il cuore.

La cosa importante, una volta inserito nel nuovo ambiente, è prestare attenzione fin da subito alle esigenze dell’amico a quattro zampe.

Ad esempio, dovrà essere già presente in casa una lettera di dimensioni generose. Qualora nell’abitazione vivano già altri gatti, è preferibile acquistare una nuova cassetta. Se, invece, si prevede in futuro di inserire un nuovo micio della stessa razza in casa, non sarà necessario procedere all’acquisto di una nuova lettiera.

Il Ragdoll, infatti, non è un esemplare territoriale, ed è disposto alla condivisione degli spazi.

Fare attenzione al fatto che, trattandosi di un animale molto pulito, il gatto potrebbe rifiutarsi di fare i suoi bisogni all’interno della lettiera qualora quest’ultima dovesse essere eccessivamente sporca o maleodorante. Se il tempo lo consente, una pulizia giornaliera rappresenterebbe la soluzione migliore.

Un’altra operazione da non sottovalutare è il periodico taglio delle unghie. Trattandosi di un gatto abituato a vivere in casa, l’impossibilità di “limarsi” le unghie grazie alla corteccia di un albero, potrebbe portare gli artigli a divenire eccessivamente lunghi, tanto da creare fastidio al micio (ad esempio nei momenti di gioco).

Le unghie, ad ogni modo, dovrebbero essere solamente spuntate, per evitare di entrare in contatto con l’area rosa, causando una piccola emorragia al micio. Chi non si sente in grado di compiere l’operazione correttamente può contattare il veterinario per avere indicazioni in merito, oppure per delegare il taglio.

Per quel che concerne il cibo, nei primi giorni è è opportuno seguire i consigli dell’allevatore. Seguirà un periodo di passaggio, con il cibo abituale che verrà sostituito gradualmente da nuovi alimenti. Un cambiamento eccessivamente brusco finirebbe per causare problemi allo stomaco del micio. Ricordarsi che una dieta ottimale deve prevedere sia cibo secco che umido, affiancati da acqua fresca (non proveniente direttamente dal frigorifero).

Se il Ragdoll mostra una preferenza per l’acqua corrente si rivelerà utile l’acquisto di un’apposita fontanella. Questa è una razza i cui esemplari si sviluppano lentamente; il cibo per i cuccioli di gatto Ragdoll, pertanto andrebbe somministrato fino ad almeno un anno e mezzo d’età.

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Piastra a onde, quale scegliere?

Il desiderio di ogni donna è quello di poter cambiare a piacimento la propria acconciatura ed ottenere esattamente la piega desiderata per cambiare look ogni qualvolta sia necessario. La tendenza al momento, anche in virtù dei modelli proposti dalle star della tv, è quella di avere dei capelli mossi che possano sembrare il più possibile morbidi e naturali. Ottenere un effetto mosso di questo tipo non è certo semplice, considerando che vi sono anche capelli ricci che non ne vogliono sapere di lisciarsi, anche in parte. L’industria di settore va per fortuna sempre a migliorare e mettere a punto nuove soluzioni e strumenti, perfette per chi desidera ottenere un effetto particolare che renda i propri capelli ancora più belli e invidiabili. È questo il caso della piastra a onde, un particolare tipo di piastra per capelli capace di creare delle bellissime onde anche in quei capelli particolarmente difficili da “domare” o lisci.

Il funzionamento di questa innovativa piastra è davvero semplice ed ha già conquistato i favori di tantissimi donne: i tre tubi che la costituiscono si riscaldano (la temperatura raggiunge i 200°) e si muovono alternandosi, andando così a formare le tanto desiderate onde che appariranno davvero naturali. Un sistema ingegnoso che ha risolto in maniera efficace i problemi di tante donne e, grazie alla semplicità di utilizzo e facilità di applicazione, è particolarmente consigliato anche in quelle occasioni in cui si ha fretta e si dispone soltanto di pochi minuti per sistemare i capelli prima di uscire. Esistono diversi modelli di piastra a onde, e ciascuno presenta caratteristiche differenti: prima di acquistare, è bene dunque mettere a paragone i vari prodotti così da riuscire ad individuare quello più adatto a soddisfare le proprie esigenze. Il sito http://piastraonde.it presenta un elenco dettagliato dei migliori modelli presenti sul mercato, evidenziando per ognuno i relativi vantaggi e le caratteristiche principali, così da facilitare la scelta.

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Tendenze moda AI 2017-2018

Dalla Milano fashion week appena conclusa tutte le tendenze della moda autunno inverno 2017-2018

Chi ha detto che i fiori sbocciano solo in primavera? Sulle passerelle della moda autunno inverno 2017 2018 è un tripudio di rose, primule e gelsomini per donne che sembrano tutte discendenti di Madre Natura. Ogni sfilata sembra collegata da una visione in cui l’anima femminile si fonde con ciò che la circonda e i vestiti a fiori hanno poco a che fare con lo stile hippie degli anni ’70, se non nel messaggio: peace & love, tra l’altro confermato dalle collezioni Elisabetta Franchi disponibili nel nuovo store Cerdelli Boutique

Dai pantaloni colorati alle t-shirt fino ai completi maschili, ma anche frange iper femminili: analisi delle nuove proposte degli stilisti viste in passerella alla fashion week di Milano

Alla recente milano fashion week si è vista una chiara linea di stile che ha accomunato tutti i designer presenti: il concetto di donna nuova: forte e decisa, a volte immersa in stili tipicamente maschili senza dimenticare la propria femminilità. Gli stilisti giocano con le contrapposizioni con il velluto che abbandona la sua anima regale per diventare sportivo, così anche le stampe floreali che diventano rock nelle collezioni autunno inverno 2017. Ma non solo: passato e moderno si incontrano per una donna che non dimentica le proprie radici ma le interpreta a seconda del tempo in cui vive. Così si trasforma alle sfilate moda autunno inverno 2017 in una dandy che fa proprio lo stile maschile. Donne in carriera, con i pantaloni e tailleur che vogliono imporsi nella società per dare vita a un nuovo concetto di femminilità e di femminismo che prende forma attraverso le tendenze autunno inverno 2017 2018. Ed è un grido di ribellione decisamente glam per una donna a tratti androgina che sa quello che vuole e come ottenerlo.

Cosa va di moda autunno inverno 2017?

Ve lo sveliamo con la top 14 delle tendenze viste sulle passerelle della Milano fashion week.

Rosso corallo

Di giorno e di notte, il rosso domina le passerelle soprattutto della settimana della moda di Milano. Non di ogni sfumatura però: il rosso è deciso, concentrato, corallo, del colore del tramonto più acceso delle grigie giornate invernali.

Vintage e oversize

Lo stile anni ’80 delle spalle oversize torna in una versione molto più XXL.

Giochi di seduzione

Si gioca con la seduzione ma senza lasciare nulla all’immaginazione, gli abiti lasciano intravvedere ma senza mai risultare volgare.

Il green scompare come colore del 2017 secondo Pantone: il rosa, in qualsiasi tonalità, non abbandona il guardaroba femminile nemmeno per la prossima stagione fredda. Perché di romanticismo c’è sempre bisogno.

Maglioni fantasia

maglioni di lana caldi, colorati e avvolgenti. Ma se pensate che siano da rilegare solo durante la giornata, vi sbagliate. Le maglie viste in passerella sono fantasiosi e creativi, con dettagli di stile che li rendono chic. I colori si incontrano per un capo che sta bene con tutto, gonne e pantaloni.

Pantaloni

L’armadio di lui ancora una volta come fonte d’ispirazioni. I completi maschili vengono reinterpretati in due varianti: una soft in cui il tailluer pantalone è interpretata in chiave sensuale, l’altra più fedele allo stile originale con la femminilità che viene abbandonata con l’anima androgina che emerge.

Fiori stampati

Fiori, fiori e ancora fiori. Ma questa volta il carattere romantico diventa decisamente rock, sia che siano stampe barocche, sia che siano grafiche.

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Pop Up Tour Of Italy 2017 FlashBack To The Future of Music.

In questi tempi moderni dove la musica e il business della musica sono in crisi ed a corto di idee stabili, dove l`unica strada che attiri investimenti o l`attenzione del grande pubblico e dei mezzi di comunicazione come giornali o Tv, risultano discutibilmente essere legati ai talent show.
La nascita di iTunes Store (iTunes Music Store fino al 12 settembre 2006) il negozio on-line per la vendita di musica digitale, video musicali, film e applicazioni mobili gestito dalla Apple Inc. e di Spotify nell`anno 2006, un servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, ha generato un cambiamento nel modo in cui si ascoltava ,si comprava e si vendeva la musica passando velocemente dal CD al mp3 allo streaming.
La figura del DeeJay ha assunto una configurazione artistica prima all`avanguardia  oggi molto attuale.
Esempi come Vasco Rossi dj di radio pirata alle origini oggi la maggior RockStar Italiana sicuramente un visionario, precursore.Claudio Cecchetto ideatore di Radio Deejay oltre ad essere un Talent Scout di successo .

Deejay come Bob Sinclair, David Guetta, Avicii ect. si sono affermati in questi anni scalando le classifiche di tutto il mondo, con immediatezza, velocità , suoni di ultima generazione, melodie molto accattivanti, insomma potremmo definire questa una generazione digitale della musica e del deejay  manipolatore dei suoni, dei gusti e delle origini.
Lo show di Steve Norman Spandau Ballet & Dj Claudio Ciccone Bros. si differenzia dalla classica impostazione del Live lasciando che la stessa passione in comune per la musica crei una ricerca di intuizioni e scelte, che definirle sperimentali è un azzardo, potrebbe essere una terapia evolutiva dei suoni originali, che nasce da un esigenza di vivere e sentire in qualche modo la musica con tutta la sua naturale consapevolezza di questa maturità del tempo che stiamo vivendo.
La formula più che mai attuale e moderna offerta durante lo show di Steve Norman e Dj Claudio Ciccone Bros.
abbinate alla eleganza del suo Sax, dalle stesse percussioni da lui suonate, sembra avere la forza di un
elisir, di un suono magico quasi evocativo che si trasmette attraverso le sonorità moderne unite al richiamo originario.

Una fusione tra passato e presente proiettato in questo futuro instabile ed incerto di suoni che ancora emozionano.

Un settore quello del  Live, la musica dal vivo e della consolle del Deejay che sicuramente non soffre così tanti cambiamenti!
Forse Una certezza a cui  non conviene mancare!

Pop Up Tour Of Italy 2017: Steve Norman, co-founder e sassofonista degli Spandau Ballet porta la sua Musica in Italia in un live set con Dj Claudio Ciccone Bros. La prima data della Tournee’ 2017 della popstar degli anni ’80 si terrà sabato 6 maggio a Cattolica nella capitale della Disco.

Sonorità post romantic, elettropop soul & fusion.

Uno spettacolo che ha riscosso grande successo nelle precedenti esibizioni del Pop Up Tour Of Italy 2016 e che contempla anche i grandi successi degli Spandau Ballet in chiave Moderna del mito degli anni ’80 Steve Norman.

 Un Moderno Flash-Back live set insieme a Dj Claudio Ciccone Bros, con cui Steve Norman ha ormai consolidato una collaborazione musicale e un affiatamento artistico che li porta a superare insieme in una chiave originale e mai scontata il pop anni ’80 tutto sintetizzatori.

La serata sarà aperta da Alessia Ciccone in un opening act Fusion-dance-metropolitano, come ha già fatto nelle precedenti esibizioni italiane dal vivo, suonando il proprio repertorio originale “I Racconti di Ale”prodotta da

Dj Claudio Ciccone Bros.

Sabato 6 Maggio 2017
Pop Up Tour Of Italy 2017
Steve Norman Spandau Ballet & Dj Set Claudio Ciccone Bros –
Opening Act Alessia Ciccone
Bikini Disco Dinner – Parco Le Navi, Corso Italia, 47841 – Cattolica RN

Ingresso 40 euro con drink – Biglietto in prevendita su  Box Office Tickets Sale
Info:
Nunzio Ciccone [email protected] 366 5356316
Emanuele Esposito [email protected] 3383603584 

Steve Norman è cofondatore nel 1979 degli Spandau Ballet, iniziando come chitarrista insieme a Gary Kemp. Dal terzo album, “True”, diventa poi percussionista. Al contempo introduce il sassofono negli Spandau, che è diventato non solo il suo strumento identificativo nell’immaginario collettivo, ma ha conferito anche quella connotazione significativa alla musicalità del gruppo, che li ha fatti spiccare sulle altre boy band inglesi degli anni ‘80.

Alessia Ciccone Bros proviene dalla naturale parentela con Luisa Veronica Ciccone (Madonna). Nascono artisticamente nel 1990 e sono tra i vincitori del United Rock for Europe di Ariccia patrocinato da Rita Pavone & Teddy Reno. Calcano il palco assieme a nomi importanti come Edoardo Bennato e Francesco Baccini e sono ospiti al Roxy Bar di Red Ronnie.  Nel 2000 si trasferiscono a Londra per tornare in Italia soltanto nel 2012. Nel 2014 esce il brano “I Racconti di Ale”, deep house presente nella compilation Cafe’ do’ Friariell Vol.2 che registra il primo posto come Top Album su iTunes. Sono reduci dal successo del marzo 2016 con il brano “Il Tango Dell’Amore”, che ha raggiunto la 26esima posizione nella Top 100 House New Release di BeatPort.

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Divani letto: l’ottimizzazione estrema degli spazi

Sempre più spesso, nella costruzione delle abitazioni moderne, si assiste alla riduzione della metratura e ad una sostanziale fusione fra alcuni ambienti, come il salone e la cucina o lo studio e la camera da letto.

Di conseguenza, appare evidente come vi sia anche una crescente richiesta di arredamenti su misura che permettano di ottimizzare gli spazi senza rinunciare alla comodità. I divani letto su misura vengono realizzati proprio a tale scopo e garantiscono un eccezionale connubio fra comfort e riduzione degli ingombri, caratteristiche sempre più apprezzate sul mercato italiano.

I divani letto su misura sono dunque la perfetta incarnazione della versatilità e rappresentano la soluzione ideale per chi vuole ricavare un paio di posti letto in più senza rinunciare all’eleganza e alla comodità di un vero divano.

Anche nel caso dei divani letto, la fantasia e la maestria degli artigiani italiani sforna continuamente modelli di grande impatto estetico, dotati di soluzioni tecniche all’avanguardia. Basti pensare agli economici divani letto reclinabili, che si trasformano in poche mosse in un comodo letto ad una piazza e mezza per poter essere utilizzati anche negli ambienti più ristretti.

Negli ambienti più spaziosi ed esclusivi si può invece optare per i divani letto con penisola, che esaltano il design del salotto garantendo due o più posti letto aggiuntivi senza occupare ulteriore spazio.

I classici divani letto a 2 o 3 posti sono invece i modelli più versatili, utilizzabili nei contesti più svariati e disponibili in tantissime versioni differenti per materiali e design. Quest’ultimi si fanno apprezzare per la loro estrema semplicità d’utilizzo, dovuta ad un pratico sistema d’apertura a fisarmonica che permette di tirare fuori il letto con una sola mano, senza stress e senza fatica.

E per le camerette dei bambini, infine, spazio ai divani letto a cassettiera, simpatici e originali ma soprattutto adatti a trasformarsi in poche mosse in un pratico letto singolo con cassetti alla base.

Scopri le nuove tendenza sui divani letto sul sito: http://www.lettisumisura.it/divani-letto

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Presentazione del libro “Le Ricette delle diversamente Cuoche”

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  • 13 Marzo 2017

Un laboratorio di cucina occupazionale come progetto riabilitativo per persone che hanno subito eventi traumatici. Un percorso per riacquistare autonomia.

L’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica dell’ASST Papa Giovanni XIII, con sede a Mozzo, offre un servizio di Terapia Occupazionale per il recupero delle abilità e delle autonomie possibili.

Micaela Bianco, terapista occupazionale, ha ideato un percorso di autonomia sull’arte del cucinare che si è sviluppato negli anni.

Il laboratorio di cucina occupazionale fa parte del progetto riabilitativo di persone che a causa eventi traumatici o di altra natura hanno residuato limitazioni senso-motorie, ma che hanno conservato risorse personali, relazionali e funzionali che permettono loro di riappropriarsi del ruolo sociale e familiare, delle proprie abilità, delle proprie passioni.

Oggi, da un’idea di Micaela, con il supporto della terapista occupazionale Sara Bernocco, di alcune volontarie ex-pazienti e con l’entusiasmo di tutti i partecipanti partendo dal laboratorio si è arrivati a cucinare prelibatezze e a ideare un ricettario che, oltre alle istruzioni per cucinare, contiene parole chiave non esplicitate, ma fondamentali: ideazione, progettazione, collaborazione, lavoro di gruppo, riappropriazione, creatività, allegria.

In collaborazione con l’Associazione Disabili Bergamaschi sabato 11 marzo presso Casa Adb in via Borgo Palazzo a Bergamo a partire dalle ore 13,00 si terrà la presentazione del libro “Le ricette delle diversamente Cuoche in terapia occupazionale” con assaggi dei piatti ideati.

Saranno presenti le terapiste occupazionali Micaela Bianco e Sara Bernocco e alcune delle cuoche che hanno partecipato al progetto.

Per informazioni contattare

Associazione Disabili Bergamaschi ADB

3396143343

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I complementi di arredo con carte geografiche, il tema del viaggio dentro casa

Arredare casa con le carte geografiche, un’idea innovativa

L’Istituto Geografico Visceglia ha una lunga tradizione nel campo delle carte e mappe geografiche, e usando le più moderne tecnologie di stampa è in grado di produrre prodotti d’editoria di altissimo livello.

In tempi più recenti, però, l’azienda ha deciso di differenziare ulteriormente la sua attività, dando il via ad una produzione di oggetti di arredo per la casa. Potrebbe sembrare che questi c’entri poco con la storica vocazione di Visceglia per la cartografia: ma non è così.

Gli oggetti di arredo proposti da Visceglia, infatti, sono tutti realizzati in modo personalizzato, basandosi però su un’unica tematica, che è quella del “viaggio”. Ovvero, su ogni articolo che viene realizzato viene riprodotta una delle carte geografiche che da decenni i cartografi di Visceglia curano con amore e dedizione.

Sgabelli con carte geografiche

Nel nuovo catalogo Visceglia si trovano sgabelli con carte geografiche costruiti con perizia artigiana e con i legni migliori. Questi sgabelli in più hanno il piano di seduta che riporta in parte, o in toto, una specifica area geografica ritratta in cartografia.

Visceglia propone alcuni soggetti, ma è poi il cliente a poter personalizzare il suo prodotto. Ad esempio, si può chiedere la realizzazione di sedie con carte geografiche dell’Africa o dell’Asia, o scrivanie con carte geografiche dell’America.

Paralumi, candele, tovagliette con carte geografiche

Inoltre è possibile personalizzare non solo il mobilio, ma anche altri complementi di arredo come paralumi, candele, tovagliette per la colazione, e perfino i quaderni per la scuola.

I bambini potranno imparare la geografia in modo più facile e divertente, mentre per gli adulti questo nuovo servizio offerto da Visceglia è soprattutto un modo per arredare gli ambienti domestici con creatività e originalità.

Ogni singolo articolo viene garantito nella qualità di stampa al fine di durare a lungo nel tempo e dare risultati molto soddisfacenti, ma anche nella scelta dei materiali.

Perfino il design viene curato con attenzione: le sedie, ad esempio, sono state disegnate dall’architetto Bartolomeo Quintiliani e sono confezionate con legno e alluminio, quindi sono robuste e resistenti. Per verificare la possibilità di realizzazione della propria idea e avere un’idea dei costi finali è possibile richiedere un preventivo.

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Avis Bergamo: in aumento i donatori attivi e le donazioni

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  • 10 Marzo 2017

Solidarietà, attenzione a chi soffre, partecipazione. Non mancano mai per Avis Comunale di Bergamo, che sabato 25 febbraio 2017 alle 14.30, presso la sede di via L. da Vinci 4, ha presentato il bilancio consuntivo e previsionale nel corso dell’Assemblea annuale ordinaria elettiva. Un’occasione anche per consegnare le benemerenze a chi si è più distinto tra i donatori.

Anche nel 2016, confermando la tendenza dell’anno precedente, sono aumentati i donatori attivi e le donazioni. Infatti al 31 dicembre 2016 i donatori attivi sono 3065 (rispetto ai 2935 del 2015) le donazioni effettuate risultano 6434 (mentre l’anno prima erano 6118: l’incremento è dunque del 5.16%).

Nel 2016 ci sono inoltre ben 689 nuove iscrizioni. Di questi, 419, cioè il 60,8%, non hanno mai donato nel corso dell’anno solare. Un valore apparentemente alto, ma va considerato che alcuni si sono iscritti da poco e sono ancora in attesa di ricevere l’autorizzazione a donare. In ogni caso, nel 2015 lo stesso dato era maggiore, pari al 61.5%.

Risulta infine che 270 soci hanno effettuato la prima donazione nel 2016. In questo numero rientrano alcuni nuovi iscritti del 2015. Si può dunque affermare che circa il 40% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

Importante fonte di finanziamenti, insieme alle offerte annuali dei soci sostenitori, resta la quota del cinque per mille dell’Irpef che diversi contribuenti hanno deciso di destinare all’associazione. Per scegliere Avis Comunale come destinatario, il codice fiscale da inserire nell’apposito riquadro è sempre 95027640168.

Il servizio di chiamata – Anche per il 2016 è rimasto attivo un servizio di chiamata per ricordare al donatore la sua situazione sanitaria. Così, qualora il donatore lo avesse desiderato, avrebbe potuto telefonare al centro di Monterosso per prenotare la donazione.

Il servizio di chiamata, apprezzato perché permette di mantenere un contatto diretto con i donatori, è stato messo in atto da Anna Tami, Fernanda Canzi, Alessia Corsini e Silvia Foresti, ed effettuato in stretta collaborazione con il Direttore Sanitario dott. Pasquale Scopelliti.

Grazie a questo servizio, il team “chiamata” di Avis Comunale ha saputo dare una pronta risposta in occasione delle urgenti richieste di sangue gruppo “0” e “A” pervenute dall’Avis Provinciale.

Il sostegno del progetto con NEPIOS – Avis offre aiuto non solo donando il sangue. Nel corso del 2016 è stata versato il primo contributo di AVIS Comunale previsto a sostegno del progetto “Le parole leggere – Informatica e disabilità: nuove opportunità”. Il secondo contributo verrà erogato nel corso del 2017. Questi contributi serviranno a finanziare una borsa di studio, dedicata a Gianni Civera, da destinare a un logopedista dell’età evolutiva per la cura dei disturbi del linguaggio e dell’apprendimento.

La borsa di studio andrà a integrare il progetto nato nel 2014 per volontà dell’Associazione NEPIOS Onlus e dell’A. O. Papa Giovanni XXIII. Si svolge presso la struttura di Neuropsichiatria Infantile della stessa azienda ospedaliera in via Borgo Palazzo 130 e ha portato alla creazione di un’area-laboratorio multimediale per la riabilitazione del bambino con disabilità nei campi della comunicazione, dell’autonomia e della relazione. Nell’ambito delle attività previste, si è reso necessario anche l’intervento di un logopedista, ed è qui che è intervenuta Avis Comunale.

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Consegnato attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo al prof. avv. Corrado Labisi

“Per l’innata vocazione e l’ineguagliabile impegno profuso sul territorio nel campo sociale, della ricerca, della scienza, della cultura e della legalità, sempre al servizio dei più deboli e dei meno fortunati.” È con questa motivazione che è stato consegnato al prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele e presidente dell’Istituto Medico Psico Pedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, un attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo.

Struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili e accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), l’istituto fu fondato nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, che ha speso la sua vita ispirandosi al motto da lei stessa coniato: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”.

Un impegno ed una vocazione ineguagliabili nei confronti dei più deboli e degli oppressi, che il figlio prof. avv. Corrado Labisi, da anni continua a portare avanti con abnegazione.

A consegnare la pergamena il sindaco di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, alla presenza del capo di Gabinetto dott. Francesco Scrofani, il segretario generale del Comune dott.ssa Anna Bongiorno, il comandante della Polizia locale dott. Giovanni Scardaci, la dott.ssa Concetta Furia, Funzionario Responsabile della 1^ Direzione AA.G.G., l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Monaco, l’assessore alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofano, il vice presidente del Consiglio comunale dott. Santo Nicosia, i consiglieri comunali Pietro Cosentino, Michelangelo Costantino, e Alessio Firrincieli, i dirigenti dott.ssa Letizia Scannaliato e Virginia Caruso, l’ispettore capo della Polizia municipale Sergio Russo, la dott.ssa Claudia Labisi e una rappresentanza dei dipendenti comunali.

Durante la consegna è stato elogiato l’impegno del prof. avv. Labisi, l’attività dell’istituto, ed è stata ricordata la madre Antonietta, figura carismatica per la quale è in corso un processo di beatificazione.

Un’attività, quella del prof. avv. Labisi, che va oltre l’impegno accademico e socio-sanitario. Come presidente onorario del Comitato Antimafia Lavatino Saetta Costa, ha tenuto anche lezioni di legalità ed etica presso i licei e gli istituti superiori di Catania e provincia, esortando i giovani a destare le proprie coscienze, e a seguire gli esempi di grandi uomini come Rosario Livatino e Antonino Saetta, la cui opera deve restare per sempre un monito e soprattutto non cadere nell’oblio. Fondato 23 anni fa dal prof. Attilio Cavallaro insieme al padre di Rosario Livatino, il Comitato ha ad oggi sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

 

 

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