Trascorrere 8 o più ore al giorno su una sedia scomoda a fissare un computer stordito su una scrivania piccola e ingombra non migliorerà di certo la tua produttività. Eppure, è dimostrato che il giusto arredamento d’ufficio ha un ruolo molto importante nell’incrementare la produttività dei dipendenti. Specializzato in arredamento per ufficio, a Napoli potrai affidarti alla professionalità di Ercole Mirabella.
Tutti siamo appassionati di arredamento quando si tratta di scegliere i mobili e i complementi d’arredo per la nostra casa, ma non sembriamo ugualmente profondi e seri quando dobbiamo arredare un ufficio. Proprio per questo abbiamo deciso di mettere insieme alcuni dei consigli rilasciati dal nostro esperto in arredamento per ufficio di Napoli, per creare il tuo ufficio perfetto, quello dove creatività e produttività viaggiano alla velocità della luce!
4 regole per ottimizzare il tuo spazio-ufficio:
1_Rendi la comodità una priorità
Fare in modo che tutti in ufficio si trovino in un ambiente di lavoro confortevole dovrebbe essere il top della lista dei criteri per l’acquisto dei mobili per ufficio. Se i dipendenti soffrono di dolore al collo e rigidità a causa di mobili scomodi e sedute non ergonomiche, è probabile che si sentano letargici e dunque è improbabile che lavorino al meglio.
Mobili da ufficio comodi e spaziosi manterranno la forza lavoro rilassata e pronta allo sprint.
2_Scegli un arredamento che rifletta il tuo marchio
I mobili per ufficio dovrebbero riflettere l’immagine, il marchio e la personalità della tua azienda. Acquista mobili che non siano solo comodi e pratici, ma che riflettano il tuo marchio nel loro design.
3_Soluzioni di archiviazione documenti
Gli uffici sono generatori naturali di orde di documenti accatastati su tavoli fino ad arrivare ai pavimenti. Per controllare i documenti, è necessario disporre di adeguati archivi, per fare in modo che nulla vada perduto. La scrivania non può essere il tuo archivio, almeno non per troppo tempo!
4_Considera sempre le dimensioni
L’acquisto di mobili voluminosi occuperà un enorme spazio nel tuo ufficio. Lo spazio angusto limiterà te e i vostri dipendenti dal muoversi liberamente. Prima di acquistare qualunque cosa dovrai conoscere le dimensioni del tuo ufficio e, da lì, ottimizzare gli spazi per massimizzare il loro utilizzo. Una giusta organizzazione potrà rendere il tuo ufficio più spazioso.
Per tutte le tue esigenze di arredamento per ufficio, a NapoliErcole Mirabella è la soluzione ideale per scelte di stile. Tutti i mobili proposti sono realizzati in Italia con materiali di alta qualità, secondo standard rigorosi.
Per qualsiasi informazione, non esitare a contattare Ercole Mirabella allo 081 19360064
Siete alla ricerca del perfetto tappeto per il vostro salotto, ma non riuscite a trovarne uno all’altezza del vostro attuale arredamento? Siete capitati nel posto giusto, chi scrive ha intenzione di darvi alcuni consigli adatti a facilitare la vostra ricerca. Trovare il tappeto perfetto richiede tempo e attenzione, non sono molti i tappeti, infatti, che si abbinano in modo eccellente con gli ambienti e gli stili dei giorni nostri. Diventa molto difficile anche perché i tappeti di qualità sono unici ed annodati a mano, non vengono prodotti in serie, qundi capita spesso che il fornitore a cui ci rivolgiamo non abbia il prodotto perfetto per noi. Bisogna quindi prestare motta attenzione alla base da cui partiamo, conoscere bene il nostro arredamento e sapere come, dove e quale tappeto vogliamo posizionare per ottenere un ben determinato effetto. Lo vogliamo in perfetta armonia con le forme e i colori o preferiamo invece osare e puntare a qualcosa che crei giochi di contrasti tra linee morbide e rigide, colori caldi e freddi, forme regolari e forme organiche?
Conoscre il prorio arredamento per trovare il tappeto perfetto
Non tutti sono a conoscenza di una grande e crescente popolarità di una classe di tappeti di altissimo valore: parliamo dei tappeti moderni. I tappeti moderni, contemporanei e di design sono alcuni tra gli elemnti più sorprendenti che potremmo inserire all’interno dei nostri arredamenti. Riprendendo le tecniche dell’artigianato classico e tradizionale antico, i tappeti moderni riproducono le trame classiche e le fantasie creati dai grandi maestri di un tempo in chiave più recente e rivisitata, restando fedeli alla tradizione. Quei tappeti piùcontemporanei invece ci portano su forme più astratte, temi più surreali, abbinamenti di colori contrastanti, permettendoci di ammirare un complemento d’arredo che è più vicino ad un opera d’arte che ad un semplice elemento nella mobilia. Non vanno poi dimenticati tutti quei grandi nome, sia dell’arte che del design, che hanno lasciato le loro firme su tappeti di design dallo stile e dal valore elevatissimo. Alcuni tappeti sono così ricercati che chi ha la fortuna di possederne uno preferisce spesso esporlo alle pareti pittosto che al pavimento.
I tappeti e moderni per arredare al meglio con classe ed eleganza
Sicuramente se non siete alla ricerca di un tappeto di design o pensate che un tappeto di ispirazione contemporanea siano troppo elaborati e difficili da abbinare con il vostro arredamento, potrete semplicemente trovare il tappeto moderno che fa per voi. La scelta e la varieta di modelli presenti sul mercato sono illimitate e potranno soddisfare tutti i tipi di arredamento e qualunque stile, stupendo qualunque vostro ospite. Non solo però i tappeti moderni sono adatti ad arredare finemente sale, salotti, soggiorni e quant’altro, ma sono anche i preferiti di molti uffici ed hotel. Pensate a quanto importante è dare un aspetto elegante e curato ad un’attività commerciale. Mette a proprio agio i clienti e conferisce professionalità agli interni, oppure rende accogliente una lobby o una reception. Che state aspettando? Date un’occhiata al vostro salotto ed iniziate a cercare un’offerta per un tappeto moderno!
Covisian S.p.A. ha recentemente annunciato l’acquisizione di RBS: l’operazione è finalizzata a consolidare ulteriormente la posizione di leadership nel settore del Customer Management in Italia.
Covisian: la nuova acquisizione
RBS-Retail banking Services s.r.l. fa ora parte di Covisian, Gruppo specializzato in Business Process Outsourcing controllato da Aksia Group SGR. RBS-Retail è una Società dedicata al customer management per servizi finanziari, con sede a Roma e Milano: la sua acquisizione ha lo scopo di sostenere la strategia di sviluppo di Covisian, per mantenere la posizione di leadership nel settore del Customer Management. Alessandro De Angelis, fondatore di RBS, rimarrà in azienda per facilitare il processo di transizione, mentre Carlo Rosini, Deputy General Manager per Covisian, è stato nominato Amministratore Delegato di RBS. L’operazione è avvenuta tramite l’assistenza dello Studio Legale Pedersoli, EY, De Luca & Partners e Russo De Rosa Associati. Alessandro De Angelis è invece stato affiancato da BPER Banca in qualità di financial advisor, e dallo studio legale e tributario CBA. Quella di RBS rappresenta la terza acquisizione per il Gruppo nel giro di pochi anni, dopo aver rilevato l’88% di Vivocha nel novembre 2017, l’intero capitale di CSS S.p.A. nel novembre 2016, e il business di directory assistance 1254 di Italiaonline, passato sotto la gestione di Covisian nel luglio 2016.
Covisian: Gruppo specializzato in Business Process Outsourcing
Il Gruppo Covisian è nato su iniziativa di Aksia negli ultimi mesi del 2015. Antonio Turroni è attualmente Presidente di Covisian, società leader nel settore del customer management che conta circa 6.400 lavoratori distribuiti in 17 sedi sia italiane che estere. Il Gruppo punta a migliorare il ricavo di 130 milioni di Euro del 2017, prevedendo oltre 180 milioni di ricavi nel 2018. La mission di Covisian è migliorare la qualità della customer experience attraverso l’innovazione e il grande impegno del Gruppo nel fornire ai clienti strumenti e servizi sempre più specializzati: alcuni di questi sono Revenue Generation, Customer Experience Analytics, Churn Prevention & Claim Management, Help Desk & Digital Tutoring, Customer & Social Care, Backoffice & Case Management e Credit Management & Litigations. Di recente, Covisian ha avviato una collaborazione con il MIP Business School del Politecnico di Milano per attivare Covisian Customer Management Academy, un luogo di ricerca e sperimentazione a vantaggio delle aziende e dei clienti finali, per spingere il settore italiano del Customer Care verso scenari più evoluti.
Il Made in Italy nel comparto chimico-farmaceutico: il Presidente di Daclé Paolo Campiglio ne parla in una intervista radiofonica durante la quale commenta anche la cessione della storica azienda Recordati.
Gruppo Daclé ed export: l’intervento in radio del Presidente Paolo Campiglio
Nel comparto chimico-farmaceutico Daclé è tra le realtà più rappresentative del Made in Italy sui mercati esteri: non a caso il Presidente Paolo Campiglio è stato invitato all’evento organizzato lo scorso 12 giugno a Milano per presentare il Rapporto Export 2018. Il manager ne ha parlato anche lo scorso 2 luglio in una intervista rilasciata a una trasmissione radiofonica in cui è intervenuto come ospite. Inevitabilmente il discorso è caduto sulla notizia del giorno: la cessione dell’azienda farmaceutica Recordati a un gruppo straniero. "Mi rammarica questa decisione" ha dichiarato in merito Paolo Campiglio: nel commentare quanto emerso il Presidente del gruppo Daclé si è soffermato sulle difficoltà che incontrano diverse imprese italiane nel reggere al passaggio generazionale, come accaduto in questo caso. Ma il manager si è detto fiducioso che il gruppo di investitori che fa capo al fondo inglese di private equity acquirente mantenga "l’impegno di continuare a sviluppare la società con strategie di crescita e il reinvestimento in questo progetto da parte di alcuni eredi mi sembra una buona garanzia, così come la continuità del management". "Sarebbe diverso se fosse un’operazione finanziaria speculativa" ha precisato il Presidente auspicando in una unione delle più grandi imprese del settore "per creare in Italia un polo nazionale dell’industria farmaceutica, così come alcuni anni fa venne immaginata la più rilevante operazione di fusione nel comparto chimico tra EniChem e Montedison".
Gruppo Daclé: ritratto professionale del Presidente Paolo Campiglio
Originario di Legnano, in provincia di Milano, Paolo Campiglio si forma alla Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia ma appena ventenne manifesta le proprie competenze in ambito manageriale: insieme ad altri soci dà vita a una società di consulenza e servizi per le imprese interessate da processi di internazionalizzazione. Un’esperienza importante che qualche anno dopo lo porta in Carmax-Pro Srl, azienda specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie dove ricopre la posizione di Chief Financial Officer. Nel 2003 il suo percorso professionale incrocia Daclé: nel ruolo di Direttore Commerciale cura l’espansione nei nuovi mercati dell’Est Europa oltre a gestirne le attività in Paesi come Germania, Svizzera, Austria e Regno Unito in cui è già presente. Qui cresce professionalmente raggiungendo risultati di crescente rilievo: gli vengono affidati incarichi di responsabilità sempre più grande tra cui la gestione del patrimonio immobiliare dell’azienda. Ottiene inoltre la nomina di Direttore Esecutivo della società capogruppo, posizione che continuerà a ricoprire anche quando nel 2015 il CdA gli conferisce l’incarico di Presidente del gruppo. Nel corso della sua carriera Paolo Campiglio è stato Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca.
Allenarsi in palestra comporta dei vantaggi che vanno al di là dell’estetica. Il tessuto magro che compone il nostro corpo è il principale antagonista di quello adiposo. Si serve di nutrienti che altrimenti andrebbero a finire sotto forma di depositi di grasso: basti pensare ai carboidrati complessi che possono essere utilizzati o a scopi energetici o trasformati in lipidi. Il ruolo metabolico della massa muscolare è anche quello di termogenico naturale: cioè produce calore e per farlo brucia calorie. Il tessuto muscolare quindi influenza direttamente il metabolismo lipidico e il metabolismo dei glucidi. Più sono sviluppati ed allenati i muscoli, più è possibile che i nutrienti in eccesso siano utilizzati per riempire le riserve di glicogeno muscolare piuttosto che le riserve di grasso degli adipociti.
Secondo alcune ricerche scientifiche l’allenamento con pesi rallenta l’invecchiamento osseo. Con il passare degli anni le ossa del nostro corpo tendono a perdere una quantità più o meno significativa di calcio. I benefici dell’allenamento con pesi diventano ancora maggiori quando si va a stimolare la forza e l’ipertrofia. E’ stato dimostrato che lavorare specificamente con dei carichi supplementari (pesi o bilancieri) ha dei vantaggi maggiori rispetto agli allenamenti di tipo aerobico, che hanno comunque effetti positivi.
Strength and Health: una delle migliori palestre a Pavia!
Rivolgersi ad un istruttore preparato e competente in palestra è fondamentale per prevenire infortuni e mantenere il proprio corpo allenato ed in forma. Grazie all’affiancamento di un personal trainer, potrai raggiungere grandi risultati fisici e mentali. Da Stength and Health, una delle migliori palestre a Pavia, potrai effettuare una valutazione completa del tuo stato fisico. Qui potrai individuare i tuoi obiettivi analizzando massa magra, grassa, stato idrico e nutrizionale del tuo corpo. Grazie ad un quadro completo della tua situazione lo staff di Strenght and Health analizzerà il programma d’ allenamento che fa al tuo caso e monitorerà tutti i risultati raggiunti nel tempo. Strenght and Health, tra le migliori palestre a Pavia, si trova in via Lodi 26. Per ulteriori informazioni chiama subito il 349 186 3178.
Dopo aver conosciuto grande impiego nella sintesi di elementi di edilizia, la presenza dell’amianto è nocivo per la salute e non sono permessi per legge. I mezzi ideati per il problema dello smaltimento amianto Roma sono ottimi per motivi di salute privata e sociale, pensando di intervenire sulla fonte di radiazioni per gli abitanti. Considerati gli elementi che causano i tumori e che danneggiano chi vive con te, offriamo la rimozione dei materiali con i più efficaci strumenti. Per ottenere l’impegno di smaltimento amianto Roma non dovrai fare di più che chiamare gli uffici e prenotare una visita con uno degli esperti. Lo staff che abbiamo in sede risponderà alle tue richieste e ti offrirà spiegazioni dettagliate sulle scelte dell’amianto. Nella ditta riuscirai ad avere subito un piano importante per eliminare rischi di salute e guai ulteriori con le autorità. Per rimuovere i rischi tumorali e la possibilità di contravvenzioni per mano delle autorità, puoi chiamare per richiedere notizie dello smaltimento amianto Roma che ti offre il meglio del settore. La nostra agenzia riesce a portare avanti dei lavori che non lasciano traccia, con prezzi convenienti e passibili di frequenti sconti. Per ottenere le modalità di smaltimento amianto Roma dovrai solo impegnarti a telefonare ai nostri uffici e prenotare una visita con uno degli incaricati. Il personale che puoi reperire negli uffici sarà lieto di accogliere le tue richieste e rispondere alla richiesta, spiegandoti quali sono i fattori di rischio e gli atti da intraprendere contro la contaminazione. La nostra agenzia ha competenze specifiche che sono state sviluppate sul tuo territorio, mettendo al lavoro operai del comparto che sanno quali siano le più efficaci lavorazioni di opera per il problema di amianto. Nei termini dello smaltimento amianto Roma abbiamo contribuito a fare del nostro luogo più difeso dai rischi di cancro, aiutando le aziende e gli individui a combattere per la propria salute. Il nostro servizio si propone sul mercato locale volendo contare sulla mano di esperti affidabili, che ti consentono di conoscere i pericoli reali della molecola di amianto e dispongono piani per la sua migliore pulizia. Grazie al centro che decontamina gli ambienti, il tuo spazio ritorna abitabile, perché abbiamo messo a punto delle pratiche che valorizzano gli immobili e riducono i rischi dell’amianto. Chiamandoci per ottenere notizie sullo smaltimento amianto Roma avrai una chance di conoscere le offerte che attiviamo ad aiuto del cittadino, ai costi di convenienza che sono disponibili. Domandando un parere ad uno dei nostri responsabili, potrai finalmente apprezzare che alle spalle di tali offerte c’è un lavoro che portiamo avanti unendo la comprensione delle spiegazioni e l’efficacia delle operazioni. Con lo smaltimento amianto Roma i luoghi dove lavori riescono ad essere protetti nel modo più sostantivo, offrendoti la bravura dei team di lavoro. Il settore in cui lavoriamo ci propone tra gli operatori più esperti dell’ambito. In ditta sappiamo quali sono le norme sanitarie sui prodotti edili e sui materiali impiegati nel settore, potendo scegliere uno standard per intervenire con il servizio di smaltimento amianto Roma. L’impegno che possiamo mettere è centrale perché ti solleva di grandi pericoli per la salute e ti difende da eventuali responsabilità penali.
Gli agenti infestanti che rovinano l’abitazione o il luogo di lavoro sono combattuti da Verdidea, con le migliori procedure in merito. Con il nostro aiuto e i prezzi bassi potrai permetterti il migliore degli interventi, con l’allontanamento piccioni Roma è disponibile a qualsiasi cliente ce ne faccia richiesta, in tempi e modi da definire quando ci troverai per la stipula. Con la nostra professionalità sei al sicuro dalle brutte sorprese, perché inseriamo in preventivo il migliore impegno e scegliamo i costi da tenere in assoluta trasparenza. La nostra azienda ti porterà più facilità nelle scelte contro le infestazioni, grazie agli strumenti e alle tecniche di Verdidea. Nella domanda di allontanamento piccioni Roma la ditta sa ravvisare l’elemento di urgenza che proviene dai clienti, e si regola per intervenire da subito. La vita intorno agli ambienti deve essere sgomberata dall’infestazione di volatili, e quindi offriamo un sistema efficace per allontanare i pericoli. Chi telefona alla nostra ditta sa di parlare ad un centro di indubbia capacità e sicurezza, che nel passare del tempo ha fruttato risultati concreti a chi l’ha chiamato. Prova la proposta di allontanamento piccioni Roma che la nostra impresa può darti, in modo da non dovere più sottostare ai problemi nella vita quotidiana. Chiamandoci ai contatti indicati farai un favore al tuo ambiente e a chi sta nel tuo circondario, pensando ad un futuro libero da attori infestanti. Se sei in cerca di un’azienda seria e dinamica, che ti porti al più presto il servizio di allontanamento piccioni Roma di cui hai necessità, quella della ditta è la soluzione che fa per te. Con i lunghi periodi di esperienza alle spalle, siamo una delle offerte solide e serie nel campo dell’igiene e della fine di infestazioni. I tuoi ambienti saranno al sicuro e in completa pulizia, con l’azione negativa portata dagli agenti infestanti come volatili, uccelli e animali in genere. Come avrai genere di capire grazie alla sicurezza dei risultati offerta dalla realtà, le operazioni di allontanamento piccioni Roma che arriviamo a portare nei tuoi ambienti ti doneranno una casa o un ufficio rinnovati come li avevi sognati. Il nostro impegno, in tutti gli anni di servizio, è stato quello di dare garanzie ai clienti contro le invasioni di uccelli. Comincia e conduci a termine la tua lotta agli uccelli con l’allontanamento piccioni Roma della nostra azienda. Grazie ad un bacino di pubblico unito a noi con fiducia, la ditta sa portarti il servizio che richiedi perché sappiamo quali sono le intenzioni dell’utenza che ci contatta. Portando l’azione di Verdidea con prodotti di alto livello e con strumenti atti alla disinfestazione più profonda, la nostra attività vi darà pulizia, igiene e sicurezza. Grazie all’allontanamento piccioni Roma non c’è motivo di errori, perché dal minimo spiraglio lasciato aperto può ripartire una invasione di animali e di uccelli. I nostri clienti ci hanno più volte ringraziato per la qualità incrollabile del servizio, che ha rimosso molti problemi e consegnato soluzioni dove servivano. Il nostro impegno pensa ad evitare dal principio il verificarsi di inefficienze, sapendo che con l’allontanamento piccioni Roma abbiamo aperto una procedura che ci consente di lavorare con certezza e garanzia di ottimi esiti.
Il rispetto per l’ambiente e l’attenzione verso la natura sono la sintesi della filosofia aziendale di Prink, azienda leader nel campo di consumabili per stampanti. Ed è proprio per il corretto smaltimento di cartucce e toner, rifiuti speciali, che Prink offre il servizio gratuito Prink ECOBox.
Prink Loves Nature! – Prink ECOBox: la filosofia aziendale di Prink per l’impegno ambientale
I rifiuti creati dall’intervento umano, secondo la loro origine, si suddividono in rifiuti urbani e rifiuti speciali. In particolare, i rifiuti speciali non sono altro che scarti provenienti dai cicli produttivi aziendali.
E nonostante l’Italia sia al primo posto in Europa per l’impegno nel riciclo dei rifiuti speciali, secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (IPSRA), quelli prodotti sono ben 135,1 milioni di tonnellate circa l’anno.
Rifiuti speciali che la coscienza ambientale impone di smaltire nelle apposite isole ecologiche, attivandosi in prima persona nella lotta all’inquinamento ambientale.
Per esempio, basti pensare allo smaltimento di cartucce e toner delle stampanti: ogni giorno ne vengono consumati a centinaia, sia in ufficio che a casa. Una volta finiti, contenendo polveri sottili e inchiostri liquidi non possono essere gettati insieme ai rifiuti indifferenziati.
In particolare, smaltire toner risulta un procedimento più semplice rispetto a quello utilizzato per le cartucce, in quanto formati da materiali più facilmente smontabili. Tuttavia, se entrambi non vengono trattati correttamente una volta finiti, il pericolo che rilascino sostanze inquinanti, creando seri danni all’ecosistema, è altissimo.
Ma spesso le apposite isole ecologiche sono fuori mano o gli impegni quotidiani non ci permettono di spostarci liberamente come vorremmo.
Così, per venire incontro alle esigenze e agli impegni dei propri clienti, Prink ha lanciato il servizio Prink ECOBox , ovviando alla problematica del doversi recare in discarica o presso un’isola ecologica per smaltire i rifiuti speciali quali cartucce e toner.
Il servizio Prink ECOBox è gratuito per i clienti Prink e consiste nella consegna di un apposito contenitore in cui smaltire toner e cartucce quotidianamente usati. Prink poi si impegnerà a ritirare il contenitore, previa chiamata al numero verde gratuito dedicato al servizio Prink ECOBox: 800 555 050.
Chi è Prink? La catena numero uno in Europa per la distribuzione di toner e cartucce per stampanti aziendali che, grazie all’iniziativa Prink ECOBox, ribadisce la propria volontà di lavorare nel rispetto delle norme ambientali, promuovendo un’attività massiccia di riutilizzo, riciclo e di smaltimentocartucce e toner.
Perché, come recita lo stesso slogan di Prink: ci guadagna l’ambiente, ci guadagni tu.
La posizione geografica della Sicilia ha permesso, nel corso dei secoli, l’incontro di popoli e civiltà: è nata così una gastronomia complessa ed articolata grazie al contributo di tutte le culture stabilitesi in Sicilia negli ultimi due millenni. L’isola fu colonizzata da Fenici, Cartaginesi e Greci, i quali hanno lasciato un segno indelebile nella tradizione gastronomica siciliana. Essi introdussero il pane con le sue molteplici ricette. In Sicilia tuttora ne sono presenti numerose varietà, spesso arricchite con il sesamo detto “cimino” o “giuggiulena”. Intorno al III secolo a.C. la Sicilia divenne una delle principali province romane. Durante la loro dominazione i Romani fecero scuola per quanto riguarda la farcitura di pesci e verdure, la,preparazione delle salsicce e la conservazione della neve dell’Etna per preparazioni a base di frutta. I gelati e le granite sono così entrati a far parte del panorama culinario siciliano.
Tra il V e VI secolo d.C. l’isola cadde sotto la dominazione dei Vandali e degli Ostrogoti i quali lasciarono soltanto una decadenza culturale ed economia. Successivamente passò sotto il dominio Bizantino, che ne mantenne il controllo per circa tre secoli. Pur non lasciando nessuna ricetta tradizionale degna di rilievo, i Bizantini tramandarono la pratica di arrostire allo spiedo la carne nonché la stagionatura e la lavorazione dei formaggi per renderli piccanti e più saporiti. A livello gastronomico la vera svolta avvenne attorno al 965, quando gli Arabi, diventati veri e propri padroni dell’Isola, introdussero la canna da zucchero, il riso, gli agrumi e l’uso delle droghe. La pasticceria diviene inimitabile, così nacque la celebre “cassata” e la “cubbaita”, un torrone di miele, semi di sesamo e mandorle. Si ebbe così l’evento di una cucina arabo-sicula la cui influenza si estese a tutto il bacino occidentale del Mediterraneo.
Per i tuoi pranzi e le tue cene scegli Panzachina, l’osteria tipica a Palermo
Vuoi prenotare in un posto dove poter assaggiare l’unica ed inimitabile cucina tipica siciliana? Siediti ad uno dei tavoli di Panzachina, l’osteria tipica di Palermo. Panzachina è famosa per la grande qualità dei piatti tipici siciliani realizzati con materie prime freschissime e a km 0 ed elaborate con professionalità dagli chef di alto livello che lavorano con passione e dedizione. Qui potrai assicurarti una grande riuscita dei tuoi pranzi e delle tue cene a Palermo e assicurarti una eccellente figura con i tuoi invitati per qualsiasi occasione! Cosa aspetti? Panzachina, l’osteria tipica di Palermo, si trova a Terrisani Favararotta, in Via Vincenzo Madonia 98. Prenota un tavolo, e chiama subito allo 0918433723.
L’associazione Culturale E20, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Finale Ligure, organizza per i giorni del 3, 4 e 5 agosto la prima edizione del FINALE HOLISTC YOGA FEST, un evento nazionale dedicato alle discipline olistiche, che coinvolgerà operatori provenienti dall’Italia e dall’estero, offrendo un appuntamento annuale ricco di incontri, conferenze, lezioni e trattamenti.
Il festival si svilupperà in tre giorni, all’interno della suggestiva Fortezza di Castelfranco, a Finale Ligure (SV). Il programma della manifestazione includerà conferenze, spazi e stand espositivi, lezioni personali e collettive di Yoga, meditazione, nutrizione, tantra per la coppia, bioenergetica, biodanza, trattamenti di shiatsu, reiki, biodinamica craniosacrale e altre discipline olistiche. Apposite aree food garantiranno inoltre pranzo e cena con prodotti a tema.
La manifestazione sarà aperta al pubblico con ingresso libero. All’interno della Fortezza il visitatore potrà sia visitare gli spazi espositivi, acquistare prodotti presso gli stand, partecipare a conferenze, concerti e incontri gratuiti o accedere a lezioni, trattamenti e altri servizi a pagamento.
Il programma prevede iniziative ed eventi fino dalle prime ore della mattinata per proseguire tutta la giornata fino alla tarda serata.
Tra i moltissimi appuntamenti, consultabili sul sito web www.fortezzadicastelfranco.com/finale-holistic-yoga-fest, vanno segnalati il “Bagno di Gong” la sera di venerdì, lo spettacolo di fuoco e il Party Play Crew, con Jimbo e Pecer DJ sabato sera, e il concerto di Musica tradizionale Indiana “MUSICA PER LA GIOIA” domenica sera a chiusura della manifestazione.
Zuma Games appartiene ai cosiddetti giochi arcade. Zuma Deluxe è il più popolare; consta di 12 livelli principali e del 13 ° livello bonus finale. Praticamente tutti lo hanno giocato online sul sito web http://it.zumaspiele.com da molto tempo. L’essenza del gioco è fare un tiro preciso in una catena in movimento di palline di diversi colori con una palla colorata. Non devi solo segnare un colpo ma spezzare l’area di 3 o più palle dello stesso colore con una palla che gira con la rana spot. Se ottieni un risultato, le palle scompaiono. Restano solo quelli di colore diverso. La cosa principale è sparare alla catena colorata prima che raggiunga il buco nero sul campo di gioco. La via della catena di palle fino al luogo fatale corre lungo il sentiero tortuoso, quindi può essere difficile per i principianti calcolare la traiettoria del tiro da colpire nell’area bersaglio. Quando giochi a Zuma online, sarà facile indovinare di che colore è la palla dalla bocca di una rana. C’è una piccola finestra sul retro della rana, nella quale è possibile vedere il colore della seguente palla. Devi passare ogni livello per un certo periodo di tempo. Se un giocatore lo passa più velocemente, viene accreditato con punti bonus extra. Più la catena finisce, più punti guadagna il giocatore. Il cosiddetto “combo” porta il maggior numero di punti. Succede quando la catena inizia a muoversi più lentamente e addirittura si tira indietro dopo aver segnato un colpo, le palle che hai colpito coincidono a colori e altre palle formano una nuova linea. Questo trucco ti dà l’opportunità di vincere alcuni secondi preziosi. Ogni volta che giochi Zuma Deluxe, vedi il numero di punti sul campo di gioco quando totalizzi un successo. Hai guadagnato questi punti per colpire la catena. Se hai perso e colpito un gruppo di palle di un colore diverso, la palla “sbagliata” si trova nella catena generale. Ciò aumenta le possibilità di fallimento, specialmente se la catena è troppo vicina al buco nero. Con ogni livello aumenta il numero di palle in Zuma, la loro velocità e il numero totale di labirinti passabili. I livelli di base del gioco si svolgono in un labirinto di pietra. Il livello finale si svolge nello spazio, e c’è più tempo per passarlo, così come ci sono più palline colorate. Il punteggio finale del gioco Zuma Deluxe viene visualizzato dopo che hai superato tutti i livelli e per ogni livello che hai passato con i bonus guadagni 50 mila punti. Quindi è del tutto reale passare il gioco con un punteggio di circa 3 milioni di punti e anche di più.
Il periodo che segue la fine della scuola è spesso, per i neo diciottenni, quello dedicato all’esame di guida; ma se è vero che oggi il 95% degli italiani di età compresa fra i 18 ed i 74 anni ha la patente, non sempre questa arriva al primo tentativo. Grazie all’aiuto di un sondaggio* condotto per Facile.it (https://www.facile.it) dall’Istituto mUp Research in collaborazione con Norstat, si è scoperto che gli automobilisti italiani che hanno ripetuto almeno una volta l’esame di guida sono oltre 6.200.000.
Teoria e pratica
Dalle risposte date dal campione, rappresentativo della popolazione italiana di età compresa fra i 18 ed i 74 anni in possesso di patente, è emerso che la vera bestia nera per chi cerca di conseguire la patente è l’esame pratico. Se sono stati costretti a ripetere la teoria poco meno di 2.900.000 automobilisti, quando si guarda alla seconda prova, quella su strada, il numero dei bocciati sale fino a superare i 3.460.000. C’è, infine, un nutrito sottoinsieme di guidatori, circa 216.000, che prima di potersi mettere al volante hanno dovuto ripetere sia la teoria sia la pratica.
Quante volte?
Facile.it ha voluto indagare ancora più nel dettaglio e non si è accontentata di chiedere solo se si fosse stati costretti a ripetere l’esame, ma anche quante volte. Ecco quindi che si è saputo che sono circa 1.660.000 gli automobilisti che hanno ripetuto una sola volta la prova, oltre 4.000.000 quelli che hanno rifatto l’esame due volte, poco più di 505.000 i patentati che per tre volte si sono presentati al cospetto dell’esaminatore prima di avere il suo via libera e ben 36.000 quelli che hanno conquistato la patente dopo più di tre tentativi.
Uomini e donne
Analizzando più da vicino il campione preso in esame si è potuto verificare quali fossero le differenze fra uomini e donne, ma anche fra chi risiede nelle diverse aree del Paese. Se a livello complessivo i bocciati almeno una volta all’esame della patente sono il 17,7% del totale, fra gli uomini la percentuale scende al 15%, mentre sale fino a raggiungere il 20,4% fra le donne. Tra gli uomini che hanno dovuto ripresentarsi all’esame il 64,7% lo ha fatto due volte, percentuale alta, ma comunque inferiore anche questa volta rispetto a quella del campione femminile, pari addirittura al 67,2%.
Nord e Sud
Andando invece a leggere i dati in chiave geografica, gli automobilisti che più spesso sono stati bocciati all’esame di guida sono quelli che risiedono al Centro Italia dove ben il 20,8% dei patentati ha dovuto ripresentarsi almeno una volta. A seguire gli automobilisti del Nord Ovest (19,3%) e quelli del Nord Est (16,8%). In ultimo una curiosità; la gestione di una famiglia, a quanto pare, distrae dallo studio e se fra chi fa parte di una famiglia da due o più elementi le percentuali di bocciati oscillano fra il 16,5% ed il 22,6%, tra i single hanno ripetuto l’esame solo il 16,6% dei patentati.
Per una gestione attenta ed ottimale del condominio, risulta indispensabile iniziare con un’attenta scelta dell’amministratore, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche dell’aspirante candidato.
Al momento della richiesta di un preventivo, solitamente vengono poste dai condòmini richieste che manifestano preoccupazione derivante da un’insoddisfacente capacità organizzativa della precedente amministrazione: i condòmini temono infatti di nominare un nuovo amministratore che prosegua l’inefficiente operatività del precedente amministratore di condominio.
Le richieste di maggior interesse che i condòmini sono soliti rivolgere al potenziale amministratore al fine di sondarne la professionalità sono, solitamente, la reperibilità e la disponibilità all’esibizione e/o consegna dei documenti del condominio. Molti amministratori sono inclini a rapportarsi direttamente con i condòmini e tendono a negare la possibilità ai condòmini di prendere visione o ottenere copia dei documenti inerenti l’amministrazione del condominio (es. verbali, estratti conto bancari, fatture etc.).
Per scegliere un buon amministratore di condominio, i condòmini dovrebbero selezionare una lista di candidati da sottoporre all’assemblea, sottoporre una serie di domande ai futuri potenziali amministratori condominiali, invitarli separatamente in assemblea e farsi consegnare i loro preventivi con la lista delle prestazioni e dei costi. Al termine della loro presentazione, i condòmini sono così in grado di valutare il migliore candidato.
Un amministratore di condominio professionale, prima di stilare un preventivo in genere esegue un primo sopralluogo del condominio che gli consentirà di stilare un preventivo aderente alla realtà visionata e rispondere ad eventuali domande dei condòmini sulla situazione dell’immobile.
Nonostante ciò, valutare un amministratore di condominio non è tuttavia una scelta molto facile giacché tutti i condòmini devono essere concordi nello stabilire i punti fondamentali su cui focalizzare l’attenzione. Purtroppo, spesso ci si trova di fronte a condòmini che in realtà non hanno alcun interesse a scegliere un amministratore di condominio affidabile ed imparziale, bensì preferiscono un amministratore condominiale che compia i loro interessi personali, non provveda al recupero del mancato pagamento degli oneri condominiali, eviti di occuparsi della manutenzione e degli atti di conservazione del condominio.
Per valutare correttamente un amministratore di condominio basta seguire questi semplici consigli per restringere il campo ed evitare errori comuni :
Un amministratore di condominio deve possedere una adeguata formazione, esperienza, capacità organizzativa. Essere amministratore di condominio comporta la conoscenza di norme giuridiche nonché di quelle amministrative e fiscali. E’ indispensabile che il vostro amministratore di condominiosi avvalga dell’aiuto di consulenti professionisti esperti del settore.
L’offerta predisposta dall’aspirante amministratore deve essere il più dettagliata possibile, nel senso che deve riportare l’entità del compenso annuo per la gestione ordinaria, l’onorario previsto per adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee condominiali straordinarie, la percentuale prevista per i lavori straordinari, le ulteriori spese accessorie (es. fax, cancelleria) e comunque ciò che concerne la straordinaria amministrazione. E’ pertanto consigliabile valutare attentamente l’offerta, diffidando di coloro che richiedono un compenso senza specificare le attività oggetto di remunerazione. Il compenso deve essere adeguato: un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca serietà dell’amministratore di condominio e nascondere comportamenti poco chuati se non addirittura illegali.
Un amministratore di condominio deve dimostrarsi corretto non soltanto nei confronti dei condòmini ma anche nei confronti dei fornitori di beni e servizi nonché dei professionisti che prestano la loro attività per il condominio.
Un amministratore di condominio non deve tollerare ritardi nei pagamenti degli oneri condominiali in quanto ciò pregiudicherebbe la fornitura di beni e servizi per il condominio e quindi per i singoli condòmini.
L’amministratore di condominio non deve avere relazioni privilegiate con alcune ditte, se non per piccoli lavori o interventi urgenti: un buon amministratore invita i condòmini a portare preventivi e li guida, durante l’assemblea condominiale, nella scelta della ditta o del professionista. Un eventuale rifiuto dell’amministratore desterebbe sospetto in quanto egli potrebbe avere un interesse personale nello scegliere imprese esterne.
Un amministratore si reca personalmente e con cadenza periodica presso il condominio per effettuare sopralluoghi.
L’amministratore comunica la propria reperibilità telefonica, l’orario di ricevimento, l’organizzazione di sostituzione nelle assenze. Principalmente in caso di emergenza, i condòmini devono poter fare affidamento su una persona fidata e reperibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
Alla scadenza del mandato, l’amministratore deve richiedere una riconferma formale dell’incarico, convocando l’assemblea dei condòmini, consentendo ai condòmini di esaminare e valutare l’argomento. Può infatti accadere che amministratori poco seri, pur inserendo nella convocazione, tra gli argomenti all’ordine del giorno, la voce “riconferma dell’amministratore”, tendono a pilotarne la discussione omettendone totalmente il dibattito, perché implicitamente data per scontata. La presenza dell’amministratore di condominio, quando si deve decidere sulla sua nomina, conferma o revoca e in genere sul suo operato è certamente inopportuna. Ovviamente è corretto, anche se non obbligatorio, che egli venga sentito per giustificare il suo operato e rendere note le proprie ragioni, ma altrettanto corretto è che si assenti allorché l’assemblea deve procedere al voto.
Nonostante l’assenza di disposizioni, è consigliabile non nominare, come amministratore, un condomino dello stesso condominio, anche se la soluzione potrebbe sembrare la migliore per economicità, in particolar modo nel caso in cui il condomino si offrisse di svolgere le mansioni a titolo gratuito. Anche se in un primo momento i condòmini fossero d’accordo per tale soluzione, in futuro l’amministratore potrebbe trovarsi in situazioni di conflitto d’interessi e non sarebbe in grado di assolvere al suo compito più importante: l’imparzialità
Oggi è il momento giusto per iniziare alcuni cambiamenti nel tuo salotto, il luogo in cui, in una casa, tutto avviene. I mobili del tuo soggiorno devono assolutamente essere sostituiti con qualcosa di nuovo e di grande effetto, perché ora basta di vedere davanti a te sempre le stesse cose. C’è bisogno di cambiamento nella tua vita, e ai salotti, a Genova, ci pensa Bandini Arredamenti!
Il soggiorno è senza dubbio uno degli spazi più, se non il più importante, della casa. Spesso è la prima stanza che gli ospiti incontrano entrando, ed è probabilmente il luogo in cui tu e la tua famiglia trascorrete la maggior parte del tempo insieme. Qui ci si racconta la giornata, si ripassano le lezioni di storia e geografia, si ride e ci si diverte di fronte ad n bel film in TV, ci si rilassa… Per questi motivi, è fondamentale mettere il proprio marchio su questo spazio vitale, per fare in modo che il soggiorno rispecchi te, la tua personalità e quella della tua famiglia. Ma per fare questo c’è bisogno di pianificazione, per avere bene in mente quale sia lo spazio a disposizione e fino a quanto ci si può spingere denaro parlando.
Il soggiorno dovrebbe essere un luogo di conforto, dove essere felici, intrattenere gli ospiti, essere noi stessi. Un soggiorno ben progettato è comodo per tutti coloro che lo usano, sia in famiglia che per gli ospiti. La scelta dei mobili è dunque fondamentale in termini di relax, di divertimento per gli ospiti e per il suo appeal visivo. Quando si scelgono i mobili, è importante considerare fattori quali la qualità, le dimensioni e l’aspetto estetico. Ma come fare quando ci si rende conto che, non essendo esperti del settore, non sappiamo come muoverci? Il rischio di errore è alle porte quando si cerca di fare da soli ma, ovviamente, non siamo in grado di operare le giuste scelte, anche se pensiamo di poterlo fare.
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Arredare la casa Bandini Arredamenti sarà facile e divertente, permettendoti di trovare tante soluzioni d’arredo di altissima qualità e a prezzi veramente imbattibili. Se cerchi l’eccellenza nei salotti, a GenovaBandini Arredamenti ne è sicuramente uno degli esponenti.
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A differenza di altri ambienti della casa, in cui si ricerca la funzionalità, il salotto è il locale in cui prevale l’estetica: qui si ricevono gli ospiti, deve essere quindi un ambiente accogliente e creato con i mobili giusti. Nell’arredare il salotto potrai dare sfogo alla tua creatività e fantasia meglio che in altri ambienti della casa. Tuttavia è bene tenere a mente che ci sono alcune regole da seguire, affinché il tuo salotto sia esteticamente accattivante, ma anche confortevole! Per questo potrai chiedere consiglio ai progettisti ed interior designer di Bandini Arredamenti, che con competenza e professionalità, sapranno suggerirti la soluzione migliore per ogni esigenza di spazio, di architettura o di stile e ti consiglieranno la disposizione degli arredi e dei mobili a seconda delle dimensioni e della morfologia della stanza. L’obiettivo è quello di avere un salotto all’insegna della tranquillità, per i momenti di relax, ma anche luminoso ed ospitale per i momenti in compagnia.
Soluzioni eleganti, classiche o moderne, componibili ed accessoriate di ogni complemento d’arredo, per rendere il tuo salotto il posto ideale per i tuoi momenti di relax. Le soluzioni per arredare il salotto sono pressoché infinite, però c’è una cosa che devi attentamente valutare: il salotto, in genere, è il locale della casa che vede meno cambiamenti nel corso del tempo, accompagnandoti a lungo nella tua permanenza nella tua casa. Proprio per questo è importante che la scelta venga fatta con rigore e con accanto qualcuno che possa consigliare al meglio, vedendo la situazione dal di fuori.
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Avere un giardino è una bellissima cosa perché può essere il posto perfetto per prendersi una pausa durante i weekend o anche adatto per organizzare delle cene per occasioni importanti. In tutti questi casi una cura del proprio giardino è importante, in maniera che ad esempio l’erba non sia troppo alta e l’insieme appaia pulito e ordinato.
Ma uno può fare il lavoro migliore del mondo, ma se poi non viene visto è un peccato. Per questo per fare del giardino una parte integrante della casa è necessario illuminarlo, proprio come se fosse una stanza come le altre. In questo vengono in soccorso le illuminazioni per esterno che sono presenti in molti tipi diversi. Così esse possono essere posizionate in diversi punti e fornire una strategica luce in varie modalità.
Faretto o lampioncino? Come scegliere l’illuminazione da giardino più adatta.
Prima di tutto per fare la scelta più oculata possibile è necessario pensare a dove convenga piazzare la luce nel proprio giardino, che significa pensare a quali sono le zone che si vuole sempre luminose ed in evidenza, perché questo influirà inevitabilmente sul tipo di lampade che si verrà ad acquistare. Ad esempio, se si ha una aiuola con dei fiori non troppo lontana da una parete, sarà possibile illuminarla con dei faretti da appendere al muro. Questi inoltre si rivelano ideali nel caso si abbia un vialetto che costeggi il giardino vicino al resto della casa. Se invece si abbia, per dire, un bel cespuglio di rose in mezzo al giardino in quel caso si vorrà utilizzare dei lampioncini o lampioni, a seconda delle dimensioni del proprio giardino. Una cosa che si può fare con essi è anche quello di posizionarli abbastanza distanti l’un l’altro in modo da creare suggestivi effetti ottici con la luce.
Acquistare l’illuminazione con lo stile più giusto per il proprio giardino
Come si può notare subito, anche senza andare in negozio ma consultando uno dei tanti siti online che vendono illuminazioni, si possono trovare lampade per il proprio giardino di vari stili.
Il consiglio generale è quello di prendere quella che più si adatti allo stile del resto della casa e giardino.
Ad esempio quindi se si ha la casa arredata in maniera classica sarebbe più indicato prendere dei lampioncini da giardino che ricordino un design vittoriano. Oppure se si è fatto un angolo relax con diverse chaise lounge è solo sensato avere una lampada dal design altrettanto moderno e funzionale.
In ogni caso esistono moltissimi esemplari di lampade da giardino quindi, con un po’ di attenzione e criterio, si può essere sicuri di trovare quella o quella più adatte al posto e al contesto della casa.
La scelta può essere un affare lungo, è necessario avere pazienza per trovare le lampade che più si adattino alla collocazione prescelta. Per questo consultare un sito online può essere una buona idea, al di là che si voglia ordinarle lì o meno, dato che così si può cominciare a farsi un’idea dei vari stili e di quali di questi possa stare meglio nel proprio giardino.
Come un fulmine, illumina la notte. E si prepara a conquistare il cuore delle nuove generazioni. Slalom Strong Lager, la bionda anglosassone importata in Italia da Dibevit, l’azienda da 20 anni specializzata nell’importazione e distribuzione di specialità birrarie, si rifà il look: sempre più strong, sempre più young, ancora più accattivante!
Con gli iconici colori blu e verde e il numero “9” sempre in primo piano, la storica lager si rinnova, valorizzando la sua forte personalità. Prodotta per la prima volta nel 1960 e introdotta nel mercato italiano nei tardi anni ’80, con un primo restyling nel 2013, è amata da una schiera di fedelissimi per il suo carattere extrastrong, per il corpo estremamente ricco, per il bouquet di luppolo che si sposa perfettamente con un gusto originale, forte e intenso, a metà tra il dolce e l’amaro. Tutte caratteristiche che la rendono unica e che vengono rafforzate per intercettare l’interesse delle nuove generazioni.
Così restano i colori, ma cambia il font, va via il bollo brewing e muta l’immagine di sfondo. Addio alla “V”, ai triangoli, alle geometrie squadrate, è tempo di passione e incisività. Proprio come un fulmine che, rigorosamente verde e blu, squarcia il cielo mentre nel collo della bottiglia un pugno stringe una saetta, ricordando a tutti gli estimatori della Slalom Strong di essere “Proud of our beer. Since 1960”.
Contemporanea, autentica, internazionale: la nuova immagine della Slalom Strong vuole differenziarsi da tutte le altre lager. Del resto, è sempre stata e resta una birra senza compromessi. Come tale, anche oggi, si presenta, “senza trucchi e senza inganni”. Onesta, diretta, autentica nel comunicare, distinguendosi per una personalità originale e per i segni inconfondibili di forte impatto, come lo sfondo bicromatico, primo identificativo del brand, e per il grado alcolico espresso dal numero “9°”. In più, rispetto al passato, oggi è più fresca, emozionale, meno seriosa, con toni più incisivi, aperti, appealing per consumatori giovani, interessati ai nuovi prodotti, curiosi e fantasiosi. Consumatori pronti a dire… “OOH” fin dal primo sguardo. E il resto lo fa l’assaggio.
DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.
Torna il corso di degustazione di primo livello del Seminario Permanente Luigi Veronelli, con l’autorevolezza e la passione di sempre ma con un format totalmente rinnovato. Nel prossimo autunno, infatti, l’Associazione che pubblica annualmente la prima guida ai vini d’Italia proporrà un’inedita e ricca versione de «Il vino come racconto», il corso che, in oltre di trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.
Tutti i mercoledì, dal 3 ottobre al28 novembre, dalle ore 19:30 alle 22:00, si terranno nove incontri tematici in un luogo di assoluto prestigio: il Ristorante Ezio Gritti, in Piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Bergamo Bassa. Ad ogni incontro la cucina schietta, semplice e mai banale di Ezio Gritti accoglierà con un assaggio di benvenuto i corsisti che, se desiderano, terminata la lezione, potranno trattenersi ed apprezzare i vini precedentemente degustati con il docente Andrea Alpi, Responsabile didattico del Seminario Veronelli, in abbinamento ad un piatto appositamente creato dallo chef.
Nel pomeriggio di sabato 1° dicembre, a conclusione del corso, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.
Se location e format si rinnovano, resta, tuttavia, immutato il punto di vista dell’Associazione sul mondo vitivinicolo, l’approccio ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.
Accanto ai principi di viticoltura ed enologia, “Il vino come racconto” proporrà numerosi focus sensoriali e assaggi di alta qualità, pensati per consentire ai partecipanti di «leggere il vino», di descriverne con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulare razionalmente un giudizio.
«Per approfondire i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico, oltre che per formare al corretto utilizzo degli organi di senso, il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo, quello dedicato a coloro che, privi di competenze specifiche, vogliono avvicinarsi al mondo del vino in modo ragionato e piacevole»dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso, tuttavia, non avrà per oggetto solo le principali fasi del processo produttivo, le differenti tipologie di vini e la tecnica di degustazione, ma proporrà spunti di cultura materiale che avranno per protagonista la civiltà della terra e della tavola».
Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:
mercoledì 3 ottobre, ore 19:30 Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione
mercoledì 10 ottobre, ore 19:30 La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora
mercoledì 17 ottobre, ore 19:30 Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino
mercoledì 24 ottobre, ore 19:30 Il Canto della terra verso il cielo
mercoledì 31 ottobre, ore 19:30 Come nasce il vino?
mercoledì 7 novembre, ore 19:30 I vini bianchi
mercoledì 14 novembre, ore 19:30 I vini rossi
mercoledì 21 novembre, ore 19:30 I vini spumanti
mercoledì 28 novembre, ore 19:30 I vini da dessert e meditazione
sabato 1° dicembre, ore 15:00 Camminare la terra: visita in azienda
Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, al costo di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.
Il ticket comprende l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione e, ogni mercoledì, un assaggio di benvenuto proposto dallo chef Ezio Gritti.
Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).
L’autore omaggia Napoli, una delle città più belle del mondo, con un pezzo dal ritmo funky.
Il leit-motiv della canzone mette in evidenza come certi detti antichi e frasi fatte, trovino una loro collocazione anche nella realtà nel mondo in cui viviamo.
Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo anticipa la pubblicazione del suo primo album prevista in autunno.
Scegliere il miglior preventivo per la realizzazione di un sito internet risulta una delle valutazioni che mette più in difficoltà ogni azienda che decide di intraprendere la strada della “Realizzazione siti web“, dato i molteplici fattori da valutare di cui molti risultano fattori tecnici per cui richiedono competenze che spesso non ci sono. Altro aspetto da tener conto, poi, sono i diversi approcci strategici delle singole agenzie web che spesso non pensano a ciò che serve davvero ad un’impresa che ha deciso di investire nello sviluppo di un sito web.
Quando si parla di stilare un preventivo per un sito web, si deve innanzitutto chiarire con il cliente che commissiona la realizzazione del sito cosa lui si aspetta dal sito internet e gli obiettivi che vuole raggiungere con il sito web. Le richieste sono speso limitate perché non si ha molta conoscenza e non si sa bene dove si può arrivare con un sito web.
Il costo per la creazione di un sito internet o di un sito web ecommerce è un qualcosa che molto spesso risulta difficile da quantificare. Almeno risulta difficile a un Cliente che si trova a dover scegliere tra tante offerte e prezzi diversi.
Come in ogni settore, anche i costi di un sito
variano a seconda delle ore di lavoro
e della qualità del prodotto finale
Per stabilire il giusto prezzo di un sito internet bisogna prima eseguire un’analisi dei vostri competitors, cioè di aziende o professionisti che propongono lo stesso vostro prodotto o lo stesso vostro servizio. Noi di Romaweblab, Agenzia web Roma, realizziamo siti web solo ottimizzati lato Seo con prezzi chiari e senza sorprese a partire da 490 € escluso costo del dominio. Il motivo per cui non realizziamo siti web senza ottimizzazione Seo è semplice, li sappiamo fare solo così, non solo, quasi sempre ci capita che dopo la consegna del sito, il cliente ci chieda di attuare un pacchetto Seo e Web Marketing per dargli maggiore visibilità nei motori di ricerca. Se quindi non avessimo già ottimizzato il sito web lato Seo On Page dovremmo rifare il lavoro 2 volte. Nel nostro pacchetto base è inclusa un’ottimizzazione Base lato Seo On Page, che porterà risultati solamente se, per il prodotto o servizio che proponete, non è prevista una forte concorrenza da parte dei vostri competitors. Nel caso contrario invece bisogna affiancare, dopo la realizzazione del sito web, un pacchetto Web Marketing e Seo Off Page che permetterà al sito di crescere nel tempo e conquistare posizioni preziose nelle classifiche dei più importanti motori di ricerca.In genere tutti i nostri clienti con il pacchetto Web Marketing e Seo di Romaweblab nel giro di 4-5 mesi riescono ad ottenere risultati rilevanti nel posizionamento organico del sito web e quindi riscontri effettivi nelle nuove richieste di preventivi o contatti da parte di nuovi clienti.
L’ordinamento italiano, in ambito giuslavoristico e sindacale, rappresenta senza dubbio un ottimo modello di compromesso tra interesse dei lavoratori e della parte datoriale. Esistono, infatti, numerose possibilità per accedere a modelli di welfare aziendali oltre che usufruire di “vantaggi” che lo Stato, tramite la legge, concede a lavoratori con particolari esigenze. La situazione ideale, tuttavia, risulta a volte incrinata da una realtà abusata da parte di chi avrebbe diritto a godere di trattamenti particolari ma non è in grado di gestirli. In questo breve scritto si cercheranno, quindi, di affrontare le problematiche legate al licenziamento per giusta causa in caso di abuso della legge 104/92.
Come è noto, il licenziamento rappresenta una modalità di recesso unilaterale del datore di lavoro da rapporto di lavoro subordinato. Ovviamente il licenziamento deve essere motivato da una causa collegata ad una condotta del lavoratore (licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) o per altre cause legate all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro nell’unità produttiva (giustificato motivo oggettivo). Dal punto di vista normativo, il quadro dei licenziamenti è contenuta nel codice civile (artt. 2118 – 2119) e in alcune norme speciali introdotte appositamente dal legislatore (Leggi n. 604/66 – 223/91 – 300/70).
La legge 104, articolo 33
La normativa che in Italia disciplina permessi, congedi, sgravi fiscali, assegni d’invalidità, pensione d’inabilità, pensione anticipata è la Legge 104/92. In questa sede ovviamente ci si concentrerà esclusivamente sulle criticità dei permessi e dei congedi e sulla condotta abusiva del lavoratore nel loro utilizzo. Chi assiste un familiare, sempre portatore di handicap grave, secondo la legge 104 ha la possibilità di richiedere congedi straordinari retribuiti o un permesso (talvolta richiesti anche in modalità frazionata) di ore o giorni, nei limiti previsti dall’articolo 33 della richiamata normativa.
Fiumi di giurisprudenza di merito e legittimità negli ultimi anni hanno modellato il sistema dei permessi relativi all’articolo 33 comma 3 della legge 104/92 in modo da bilanciare l’interesse del lavoratore nella tutela di un familiare disabile ma, nello stesso tempo, di non creare difficoltà al datore di lavoro per un permesso utilizzato abusivamente.
Cosa si intende per abuso del permessi ex lege 104
Parlando di abuso ovviamente si fa riferimento alle situazioni di utilizzo arbitrario dei permessi al fine di trarne personale vantaggio, con l’idea di approfittare del particolare regime che lo Stato permette di godere senza utilizzarlo per tutelare il disabile.
In passato prerogativa principale per l’utilizzo dei permessi era la circostanza della convivenza con il disabile, oltre che l’obbligo dell’assistenza continuativa durante l’intera giornata. Tale condizione è stata mitigata dalla giurisprudenza e poi modificata dalla legge che, nell’ormai lontano 2010, veniva modificata con la cancellazione dei requisiti della «continuità ed esclusività» dell’assistenza per fruire dei permessi mensili retribuiti. Ciò nonostante, secondo la giurisprudenza di legittimità, i permessi non possono e non devono essere considerati come giorni di ferie, ma solo come un’agevolazione che il legislatore ha concesso a chi è si è fatto carico di un compito gravoso e di difficile gestione.
Se si può prender per vero, dunque, che il familiare in permesso non debba stare con il disabile per tutto l’arco delle 24 ore di ogni giornata, sarà altrettanto importante che il dipendente in permesso non sfrutti l’integrale giornata per fare una vacanza o altre attività che escludano completamente l’assistenza al familiare disabile. In altre parole, secondo l’orientamento di Cassazione il lavoratore, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona disabile nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni di ferie, senza quindi prestare alcuna assistenza al disabile.
Licenziamento per giusta causa anche senza delitto
In caso di abuso nell’utilizzo dei permessi, il lavoratore si pone di fronte a due possibilità, alternative e indipendenti tra loro:
licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro;
delitto di cui all’articolo 640 del codice penale: truffa ai danni dello Stato.
La fattispecie penale pone le sue fondamenta nell’artifizio realizzato dalla richiesta impropria del permesso con conseguente ingiusto profitto, posto che il lavoratore avrà percepito denaro pubblico in modo indebito, mentre il licenziamento sarà intimato perché si sarà verificata una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). Abusare dei permessi della legge 104, perciò, costituisce una delle ragioni principali di contestazione tra datori di lavoro e dipendenti ed un valido oltre che chiaro motivo di licenziamento per giusta causa.
Alla luce di tanto, dunque, si può affermare che il lavoratore che durante la giornata di permesso retribuito per assistere un familiare disabile utilizza il permesso abusivamente, commette una “frode”, non soltanto nei riguardi del datore di lavoro (per via della fruizione di un permesso pagato in maniera non allineata agli obiettivi della legge), ma anche nei confronti del sistema previdenziale nazionale (poiché, essendogli la somma devoluta dall’INPS, viene a gravare il costo dell’abuso sulla collettività). Bisogna sottolineare che, per quanto concerne il licenziamento per giusta causa, non sarà necessaria la reiterazione dell’abuso ma la dimostrazione del comportamento in malafede verso il datore di lavoro.
Risulta, infine, importante evidenziare che il licenziamento non debba essere irrogato esclusivamente qualora si sia attivato un procedimento penale posto che, con l’ordinanza n.8209/2018, la Corte di Cassazione ha confermato che il lavoratore che abusa dei suddetti permessi può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro anche se non configura un reato penalmente rilevante.
La legge, infine, consente al datore di lavoro di ricorrere all’investigatore privato anche davanti al mero sospetto che il dipendente possa tenere condotte illecite nel senso di cui sopra. Di ciò ne dà riprova anche la sentenza n. 4984/14 emanata dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, che ha statuito la liceità da parte del datore di lavoro di rivolgersi ad un investigatore privato o ad una agenzia investigativa, a tutela del patrimonio aziendale, per verificare se il dipendente che usufruisce dei permessi concessi dalla legge 104/1992 ne stia beneficiando correttamente o se, invece, stia commettendo un illecito a danno del datore di lavoro e della collettività.
L’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione di manager, HR e aziende un team di Investigatori privati esperti, capaci analizzare la situazione, pianificare una efficace strategia investigativa e raccogliere prove utili a supportare il licenziamento per giusta causa anche in sede giudiziaria.
La più profonda urgenza comunicativa dell’artista si trasforma in musica attraverso un disco che fa di un “DARK BLUES” all’italiana il proprio vestito sonoro.
L’album “RIVE Volume 1” esprime complessivamente la necessità di comunicare; una comunicazione che può interessare ed esternare un’esistenza, esperienze personali o un momento ben preciso. E può farlo essendo loquace o ermetico, posato o irrequieto, enigmatico oppure fin troppo esplicito, ma rimane pur sempre espressione unica, un bisogno comunicativo per l’appunto e come tale degno di rispetto.
«Dopo anni di sperimentazione nel 2017, ho intrapreso un percorso di selezione molto rigido riguardo ai miei brani pubblicando “RIVE Volume 1” insieme al circuito di Calabria Sona e alla Marasco Comunicazione. I brani erano tutti molto diversi tra loro e ad un certo punto ho sentito l’esigenza di intraprendere una strada. La maggior parte erano in lingua inglese ed ho accettato per la prima volta la sfida di un rewriting in lingua italiana cercando ossessivamente gli stessi suoni, la durata delle parole, il numero di sillabe e soprattutto il ritmo delle stesse. Per me le parole sono certamente importanti ma nel regno della musica penso che sia quest’ultima a dover regnare e per musica intendo suoni, emessi da un piano, da una chitarra o da una voce…è di suoni che voglio parlare alla gente, emozioni che trasudano da un intro teso e che sfociano in un inciso esplosivo e liberatorio». Fabio Curto
Guarda il video del singolo “Mi sento in orbita” su YouTube:
Lo stesso Curto ed Enrico Capalbo sono stati i produttori esecutivi di questo lavoro e hanno avuto immediatamente le idee molto chiare: voce al centro e massima prossimità all’universo musicale che più rappresenta l’artista, approdando così in un “DARK BLUES” tutto italiano che parla di solitudine, ricerca di sé, gioia di vivere e consolazione, viaggi e ricordi, desideri e sogni vissuti intensamente anche quando infranti.
«Ho lavorato moltissimo sul sound e sulla spontaneità prediligendo alcune take “buona alla prima” perché più cariche di espressività e di “verità” in un mondo che sta facendo dell’artificio il suo biglietto da visita. Ho suonato quasi tutti gli strumenti presenti sul disco ed è stata un’esperienza incredibile che mi ha messo molto alla prova ma alla fine ci ha dato delle belle soddisfazioni». Fabio Curto
Fino a metà giugno 2018 Fabio Curto ha presentato in anteprima esclusiva il suo nuovo lavoro discografico attraverso un tour di appuntamenti in Australia.
Si è trattato di una serie di eventi fra i quali emerge su tutti il cinquantennale dell’Italian National Ball, nel giorno delle festa della Repubblica Italiana, che ha visto coinvolta l’ambasciata e diverse figure diplomatiche australiane.
TACK BY TRACK
Suona con me: la ricerca di sé, un climax “DARK BLUES” nel quale i suoni primitivi raccontano di una tematica antica ma sempre attuale. “Suona con me” è un’espressione di condivisione e umanità, tematiche centrali nello stile di Fabio Curto.
Mi sento in orbita: La forza di un inciso che suggerisce rottura e “fame” di adrenalina, nessuna voglia di scappare, ma piuttosto di restare a godersi questo spettacolo che corre come una decappottabile d’epoca lanciata in autostrada di notte mentre i pensieri irrequieti tentano di fare pace con loro stessi. Il contenuto narrativo gioca sulla dicotomia in contrasto fra due necessità opposte.
Neve al sole: strettamente collegata ad “Only you”, è una presentazione dello stato di mancanza di un qualcosa, un qualcosa di irrinunciabile tiene legato il soggetto a questo desiderio, un desiderio essenziale, ermetico come il suo testo che dice tutto quello c’è bisogno di sapere sul contenuto della canzone, la melodia carica gradualmente fino ad un’esplosione potente ma scura e noir.
Only you: i ricordi di una passione impossibile riecheggiano nella notte percorrendo le vie desolate della città; un amore malsano che ognuno di noi ha conosciuto almeno una volta e dal quale a volte è difficile separarsi.
Un’ora fa: una vita in autostop, un’estate in autostop, in gusto dell’imprevedibile, il dover presentare sempre la versione migliore di sé poiché nessuno è costretto ad indagare sulla vita di un forestiero. Ancora una volta il viaggio è il fulcro in un rock blues estremamente accattivante.
L’airone: ispirato ad una storia vera tratta il tema della malattia e del miracolo di avere qualcuno vicino che ti ricordi il sapore della bellezza e della felicità solo con un sorriso. Melodia molto onirica, anche qui si avverte una solitudine immensa “è un abbraccio Il silenzio “contrapposta a un inciso aleatorio e poetico che smuove sensazioni emozionanti.
Fragile: emarginati che entrano ed escono dalla comunità meno affollata, spesso l’unica disponibile, etichettati come irrecuperabili o come socialmente inadatti tornano a vivere “nel mondo degli avvoltoi” consapevoli che in mezzo a tutta quell’indifferenza c’è qualcuno “fragile come me”.
Domenica: riflessioni e pensieri liberi prendono forma dai fumi di un sabato sera, compagni di una camminata solitaria alle prime luci dell’aurora che rischiarano le “saracinesche dei bar” tra i resti abbandonati di “feste d’addio”. E come un addio suona la buonanotte di “Domenica”, il saluto malinconico a ciò che è stato e forse non sarà mai più.
Alone (Bonus Track): un disorientamento emotivo, l’indecisione di quale delle molteplici strade seguire, sicuro che in fondo a una di quelle “there’s a star” e qualcuno pronto ad ascoltare. “Alone” è dolore e speranza, rabbia e amore, una sincera apertura all’universo di sentimenti contrastanti che vivono nell’artista.
Via da qua (Bonus Track) solo album fisico: imbrigliato nelle trame di una rete che soffoca l’animo, l’artista cerca la fuga verso tempi e luoghi migliori, dove ritrovare quei valori nobili che sembra aver perduto e tener viva la speranza nel futuro e nel prossimo. La potenza di “Via da qua” è frutto di sentimenti veri, vestiti di sonorità pop folk eseguite su tammorra e bouzouki irlandese, strumenti cari in passato anche a De Andrè.
Etichetta: Fonoprint
Pubblicazione album: 15 Giugno 2018
BIO
Fabio Curto è un cantautore polistrumentista italiano nato ad Acri (CS).
È stato conosciuto dal grande pubblico grazie alla vittoria del talent show su Rai 2 THE VOICE OF ITALY 2015 che ha messo in risalto la sua voce molto intensa e la sua capacità di creare forte legame emotivo con gli ascoltatori anche solo accompagnato dalla sua chitarra. La sua attività musicale antecedente a questo successo è molto varia e particolare: inizia a comporre a 12 anni e ben presto fonda diverse band con musiche originali tra cui L’Etandonnè, genere rock italiano e La Van Guardia, quintetto acustico che sposa lo swing, la rumba e la tradizione gypsy dei Balcani.
Dopo essersi laureato in Scienze politiche, decide di intraprendere l’arte di strada esibendosi da solo e con la band in gran parte dell’Europa e dopo la vittoria del talent pubblica un EP con Universal nel quale sono contenuti brani cantati e suonati durante il programma più tre brani originali. Tra i riconoscimenti più importanti del 2015 vanno ricordati Il Premio Mia Martini giovani, Premio Stella del Sud sezione musica e Social e il Premio Letterario Nazionale Vincenzo Padula. Nel 2016 gli è stato inoltre riconosciuto il Premio Manente È attualmente attivo con live acustici in tutta Italia.
Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.
Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.
Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.
Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura. Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.
Mario Carrieri (Milano, 1932) è uno dei protagonisti della fotografia italiana, fin da quando nel 1959 pubblica Milano, Italia, un libro fotografico fondamentale, di cui si conservano alcuni scatti nelle collezioni del MOMA di New York e di altri musei internazionali, capace di innestare sull’eredità del neorealismo forti accenti di poesia esistenziale e di drammaticità visionaria. Negli anni a seguire si dedica a un’intensa attività nel campo della fotografia di opere d’arte, impegnandosi in progetti editoriali di grande rilievo, realizzando campagne fotografiche nei più importanti musei del mondo, dall’Europa all’America. Il suo uso peculiare della luce lo rende uno dei più sensibili interpreti fotografici della scultura, che indaga a più riprese nel corso degli anni Settanta in una serie di scatti che nel 1981 confluiscono in una mostra al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Parallelamente si dedica alle riprese di design e architettura, con un’operosità ininterrotta che lo porta a seguire ai quattro angoli del mondo il lavoro di molti dei più apprezzati architetti del nostro tempo, tra i quali si devono ricordare almeno i nomi di Renzo Piano, Michele De Lucchi, Aldo Rossi, Norman Foster, Richard Meier e Rem Koolhass.
MARIO CARRIERI. AMATA BELLEZZA, fiori e visioni
15 settembre- 4 novembre 2018
A cura di Maria Angela Previtera
Villa Carlotta
Via Regina 2 – 22016 TREMEZZINA (CO)
ORARI
Dal 15 al 30 settembre 09.00 – 19.30 (ultimo biglietto ore 18.30 – chiusura museo ore 19.00)
Dal 01 al 28 ottobre 09.30 – 18.30 (ultimo biglietto ore 17.00 – chiusura museo ore 17.30)
Dal 29 ottobre al 4 novembre 10.00 – 17.00 (ultimo biglietto ore 16.00 – chiusura museo ore 16.30)
PREZZI
Adulto € 10,00
Over 65 € 8,00 (con carta di identità)
Studente € 5,00 (da 6 a 26 anni con tesserino scolastico/universitario)
Bambini (da 0 a 5 anni) Ingresso gratuito
Famiglia (2 adulti + bambini da 6 a 18 anni): € 20,00
Comitive oltre 20 persone € 8,00
Scolaresche oltre 20 persone € 4,00
Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO) aderiscono alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. Ne fanno parte anche l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.www.reteortibotanicilombardia.it
La tinteggiatura delle pareti di una casa, di un appartamento o di una villa è un intervento da effettuare periodicamente per mantenere il bell’aspetto dell’abitazione, sia all’interno che all’esterno. È importante scegliere il momento più adatto per effettuare quest’opera e capire ogni quanto dare una ‘rinfrescata’ dopo l’intervento originario.
La tinteggiatura interna e quella esterna hanno logiche organizzative molto differenti, ma che, paradossalmente, si sovrappongono. Spieghiamoci meglio.
La tinteggiatura interna causa inevitabilmente disagio agli occupanti dell’abitazione, impedendo l’accesso alle stanze in cui si stanno effettuando i lavori, richiedendo spostamento e copertura dei mobili e in generale limitando la libertà in casa propria. La celerità nell’esecuzione dell’intervento, senza ovviamente sacrificare la qualità e la cura al dettaglio, è fondamentale.
Per contro, i disagi per gli abitanti di un edificio sono più limitati nel caso della tinteggiatura esterna, ma in quel caso bisogna far fronte alle condizioni climatiche avverse che possono ostacolare l’esecuzione dell’intervento o comunque rallentarlo, imponendo pause forzate ed un conseguente protrarsi dei lavori e dell’ingabbiamento causato dalle impalcature.
La soluzione per entrambe queste situazioni è effettuare i lavori di tinteggiatura durante la bella stagione, indicativamente da maggio a settembre a seconda della tendenza alle precipitazioni dell’anno.
Se per la tinteggiatura esterna è facile capire i benefici del bel tempo, per quella interna il vantaggio è la possibilità di poter tenere le finestre aperte senza preoccupazioni, facendo girare l’aria e sfruttando il tepore naturale per velocizzare il processo di asciugatura; combinando questo fattore ad una pianificazione strategica dell’ordine con cui dipingere le differenti stanze, è possibile ridurre al minimo i disagi ed i tempi dell’intervento di tinteggiatura interna.
Sulla frequenza con cui effettuare un nuovo intervento di tinteggiatura, interni ed esterni hanno cicli di vita differenti.
Gli esterni, per quanto esposti ad un’ampia gamma di agenti d’usura come clima e inquinamento, possono durare fino a 25 anni, se il lavoro è stato fatto riservando una particolare attenzione alla qualità dei materiali ed alle loro proprietà.
Per gli interni, il quadro si fa più articolato, poiché l’usura varia da stanza a stanza: cucina e bagno soffrono maggiormente l’umidità ad esempio. Mediamente, una tinteggiatura interna ben effettuata rimane al picco della sua bellezza per un periodo che oscilla dai 4 ai 10 anni, a seconda delle abitudini degli abitanti.
Come fare bene un lavoro di tinteggiatura?
La scelta del materiale è fondamentale, valutando le proprietà delle vernici sulla base delle condizioni climatiche del luogo in cui si vive. In particolare, la traspirabilità è un fattore fondamentale per permettere all’umidità che si forma nella casa di essere dispersa all’esterno, senza bloccarsi tra le pareti e creare muffe, alghe o funghi. In parallelo, all’esterno è necessario scegliere una vernice idrorepellente per impedire ad acqua ed umidità di infiltrarsi verso l’interno.
Per la tinteggiatura interna è possibile scegliere tra diversi trattamenti e stili decorativi, come lo stucco veneziano.
Per la tinteggiatura esterna la resistenza sarà un fattore chiave: per risultati di pregio e durevoli, le pitture al quarzo sono quelle che riscuotono più successo.
Per maggiori informazioni sulla tinteggiatura, contattateci.
Piangere e sfogarsi: come affrontare la morte di un genitore
Piangi e sfogati, fai di tutto per sentirti al meglio, ma non dimenticare che la morte, nostro malgrado, richiede di seguire delle importanti pratiche burocratiche per le quali può aiutarci una agenzia di onoranze funebri di fiducia. A Messina le Onoranze Funebri Scavino sono accanto a te peraiutarti a superare la triste via della morte di un genitore.
Arrivati ad un certo punto della nostra vita sembra come se la maggior parte di noi si inizi a preparare di fronte alla possibilità della morte di un caro. Dopotutto, sappiamo da quando eravamo bambini che le persone invecchiano e muoiono. Questa è la via della natura. Eppure, non siamo mai veramente pronti a dire addio a persone che svolgono un ruolo così importante nelle nostre vite. I nostri genitori ci portano nel mondo, ci nutrono attraverso l’infanzia, ci guidano e ci sostengono mentre cresciamo, e forse rimangono i nostri principali consiglieri anche da adulti.
Quando muore un genitore il dolore ci assale improvvisamente e sembra quasi di ritrovarsi incapaci di fronte a qualunque cosa, anche a trovare il numero di una agenzia di onoranze funebri. A Messina, le Onoranze Funebri Scavino ti sono accanto per aiutarti a superare questo triste evento, anche dal lato burocratico.
Il dolore è tanto individuale quanto naturale, e il dolore che senti dipende da una serie di fattori. La tua relazione con i tuoi genitori influenza fortemente il dolore che provi, ma il tutto dipende anche da età, sesso, precedenti esperienze con la morte e credenze religiose. E dal tempo. Se un genitore muore all’improvviso, potresti soffrire più intensamente che se la morte arrivasse alla fine di una lunga malattia, alla fine di un tempo che ti permetta di prepararti per la perdita. Nessuno può dirti come o dovresti provare dolore.
Tutte reazioni molto comuni di fronte alla perdita di un caro, reazioni che potrebbero sfociare in uno shock incontrollabile, come quando un genitore è vittima di una malattia o di un incidente improvviso, che porta molti di noi a negare la morte. Lo shock iniziale Potrebbe tramutarsi poi in intorpidimento. Potresti sentire che nulla di ciò che sta succedendo è reale – come se stessi guardando un film. Questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Lo shock è il modo naturale di isolarti, di darti il tempo di accettare lentamente ciò che è successo.
Da oltre 50 anni, le Onoranze Funebri Scavino si occupano di tutte le pratiche burocratiche legate al triste evento della morte di un caro. Empatia e saper regalare sorrisi sinceri, queste le caratteristiche richieste a chiunque entri a far parte di questo staff che, conosciuto in tutta Messina e provincia, saprà come confortarti nel momento del bisogno.
Tra i principali servizi offerti dall’agenzia di onoranze funebri di Messina:
Allestimento di camere ardenti
Addobbi funebri e floreali
Cremazioni
Sigillatura delle casse funebri
Affidamento delle ceneri
Composizione delle salme
Lavori cimiteriali
Addobbi funebri e floreali
Affissione di avvisi di lutto
Ringraziamento
Partecipazione ed assistenza nel disbrigo di tutte le pratiche cimiteriali.
Per qualunque informazione, non esitare a contattare la Agenzia Funebre Scavino allo 090 59309.
La Grande Festa del Vino 2018
Giunta ormai alla undicesima edizione, la Grande Festa del Vino organizzata dall’enoteca Le Cantine dei Dogi e che si terrà il 22 e il 23 settembre, si propone quest’anno come un evento sul vino davvero straordinario. Tutti gli amanti della bevanda di Bacco infatti potranno degustare vini provenienti da tutte le regioni italiane e da altri 19 paesi del mondo. Saranno presenti 75 espositori e ci saranno oltre 5.500 bottiglie da stappare di oltre 300 etichette, tra le quali figurano alcune tra le più prestigiose del nostro paese e ai visitatori verrà data l’opportunità di conoscere molto più da vicino eccellenze non solo europee, ma anche degli altri continenti.
Le novità dell’edizione 2018
I fratelli Berna, titolari de La Cantina dei Dogi e organizzatori dell’evento, hanno in serbo alcune novità per l’edizione di quest’anno. Innanzitutto è cambiata la location, la manifestazione si terrà nella elegante Villa Patriarca di Mirano, splendida dimora settecentesca con i vini suddivisi secondo l’area di provenienza tra le scenografiche sale, il Camino, l’Acquario, la Cicchetteria e la Hall.
Una giornata dedicata al vino
Per partecipare all’evento non è necessaria la prenotazione e il biglietto d’ingresso, del costo di 30 euro può essere acquistato anche online a soli 24 euro. A tutti i partecipanti verrà consegnato un calice degustazione con tracolla portacalice, il catalogo dei vini e una penna per assegnare il voto a ogni etichetta cantina e stabilire i migliori.
E non solo vino
Durante la manifestazione sarà allestito un wine shop dove si potranno acquistare le bottiglie dei vini presentati, mentre nei giardini della villa un punto di ristoro, gestito dagli chef del ristorante Le Moeche, proporrà deliziosi piatti a base delle prelibatezze del territorio.
Con il termine” svezzamento” si intende un momento cruciale nella nutrizione del gatto: in questa fase, infatti, si verifica la transizione dal latte materno agli alimenti solidi.
Lo svezzamento del gattino ha inizio verso le quattro settimane di vita: fino a quel momento, il latte della mamma gli ha fornito tutti i nutrienti di cui il suo corpo necessita per sopravvivere e crescere. Il nuovo cibo, quindi, deve proseguire questa azione di supporto e contenere gli stessi valori nutrizionali.
Abituare il gattino al cibo solido non è difficile, ma richiede tanta pazienza e dolcezza: soprattutto all’inizio, il piccolo potrebbe non gradire il cambiamento e rifiutarsi di mangiare.
Il miglior sistema consiste nel fare in modo che si avvicini spontaneamente al cibo, riportandolo da mamma gatta se non dovesse accettarlo.
Per somministrare il nuovo pasto in modo graduale si può optare per un alimento umido o per delle crocchette ammorbidite con acqua o latte.
Giorno dopo giorno, si avrà cura di aumentare la quantità di cibo solido diminuendo progressivamente la parte di liquido o di umido.
E’ fondamentale scegliere una formula specifica per gattini in svezzamento: oltre ad includere, in quantità e qualità, tutte le sostanze nutritive di cui il cucciolo necessita, questi alimenti possiedono infatti una spiccata digeribilità, ideale per un intestino ancora molto delicato.
Terminato lo svezzamento – cosa che solitamente accade verso i tre mesi di vita – si può passare ad un formula mirata per gattini fino ai 12 mesi.
Si tratta di alimenti sempre molto nutrienti, volti a supportare lo sviluppo di ossa, muscoli, sistema nervoso, difese immunitarie, cuore, tessuto cutaneo e funzione visiva: si avvalgono quindi della massiccia presenza di alcuni principi nutritivi di base, come le vitamine A, C, D, E e del gruppo B, le proteine, gli antiossidanti, i carboidrati, i sali minerali (calcio, fosforo, ferro, potassio) e gli acidi grassi essenziali.
Dopo l’anno di età, il gatto diventa a tutti gli effetti un adulto: le sue esigenze nutrizionali, non più rivolte a sostenere il processo di crescita, svolgono ora una funzione di mantenimento e di prevenzione.
Proteine, carboidrati e sali minerali dovranno ancora essere presenti, ma in misura minore, in modo da fornire energia e supporto senza appesantire reni e la funzionalità urinaria.
Molto consistente, invece, dovrà essere l’apporto di tutti quei nutrienti che proteggono le cellule e il sistema immunitario, come le vitamine e gli antiossidanti. Indispensabile, dallo svezzamento all’età adulta, è il ruolo dei fermenti prebiotici, che non dovranno mai mancare nella dieta: queste particolari sostanze, infatti, migliorano la microflora intestinale promuovendo una digestione ottimale e aiutando il corpo ad assorbire meglio i nutrienti.
Se hai deciso di trascorrere le vacanze con il tuo amico a quattro zampe, entro i confini del territorio italiano ti servirà soltanto il libretto delle vaccinazioni aggiornato; se, invece, tu e il tuo peloso avete in programma un viaggio all’estero, dovrai aggiungere a questo documento anche il passaporto europeo specifico per animali da compagnia.
La procedura per l’ottenimento di questo passaporto per cani e gatti prevede innanzitutto due condizioni fondamentali:
– il tuo peloso deve aver effettuato la vaccinazione antirabbica;
– il tuo peloso deve essere munito di microchip.
L’inserimento del microchip, così come il vaccino contro la rabbia, viene eseguito da un veterinario regolarmente iscritto all’Ordine.
Affinché il passaporto possa essere rilasciato, dalla data della vaccinazione antirabbica devono essere trascorsi almeno 21 giorni e non più di 365.
Il passaporto europeo per gatti e cani deve essere richiesto alla ASL di competenza presentando un apposito modulo debitamente compilato a cui vanno allegati:
– il Certificato di vaccinazione antirabbica;
– il Certificato di iscrizione all’Anagrafe Canina (per i cani);
– la ricevuta di un versamento da eseguire con le modalità stabilite dalla stessa ASL di zona;
– il codice fiscale e il documento di identità valido del proprietario.
Contestualmente alla presentazione dei documenti è necessario portare con sé il proprio cane o il proprio gatto (previo appuntamento) per la lettura del microchip.
Il passaporto europeo per gli animali da compagnia è composto da varie sezioni che riportano sia i dati del proprietario che quelli dell’animale.
In copertina compare il riferimento del paese di appartenenza; in calce e in tutte le altre pagine viene riportato il codice identificativo del microchip.
Nelle pagine successive si trovano nome, cognome e indirizzo del proprietario, la descrizione dell’animale completa di foto, il numero del microchip con la data dell’impianto e la localizzazione, i dati della vaccinazione antirabbica (data di somministrazione, lotto, data di scadenza), i risultati del test degli anticorpi contro il virus della rabbia, gli eventuali trattamenti contro alcune forme di parassitosi (come le zecche e la tenia, obbligatori per chi si reca, ad esempio, nel Regno Unito).
Il passaporto prevede anche alcuni spazi da compilare in caso di viaggi in paesi extra UE, come quello dedicato al certificato di buona salute e quello in merito alla legalizzazione: per qualsiasi informazione o chiarimento a riguardo è sempre utile consultare i siti dei paesi di interesse.
In qualsiasi contesto, la pulizia del pavimento è fondamentale per creare nell’ambiente le migliori condizioni di salubrità e comfort: in questa parte dell’immobile, infatti, si concentra la maggior quantità di sporcizia e di germi.
Allo stesso tempo, la pavimentazione riveste un ruolo essenziale sia dal punto di vista funzionale, sia sotto il profilo squisitamente estetico.
La sua manutenzione, quindi, deve mirare principalmente a due obiettivi: rimuovere lo sporco e preservarne l’integrità.
Con le metodiche di intervento più adeguate è possibile soddisfare entrambi i requisiti, ottenendo risultati impeccabili in termini di pulizia e di protezione.
Per poter scegliere il trattamento appropriato, in tal senso, è necessario conoscere in modo approfondito le caratteristiche di ogni pavimentazione.
Oggi, infatti, esiste un’ampia varietà di superfici composte da materiali molto diversi fra loro. E un diverso materiale comporta, a sua volta, un modo differente di reagire ai trattamenti di pulizia.
Alcuni dei sistemi più efficaci nella rimozione dello sporco, infatti, possono essere applicati su alcuni tipi di pavimento senza produrre danni e risultare, allo stesso tempo, fortemente corrosivi su altri materiali: è il caso del lavaggio con detergenti acidi, estremamente dannoso sul marmo ma ideale sulle superfici compatte come il gres e il cemento.
Non sempre, inoltre, l’aspetto va di pari passo con il tipo di manutenzione. Un pavimento in gomma, PVC o linoleum, infatti, richiede cure molto più specifiche e delicate rispetto ad una superficie in ceramica, dall’estetica sicuramente più raffinata.
Molto elaborate, infine, sono le metodologie rivolte alla pulizia della moquette: come tutti i tessili, infatti, questo tipo di rivestimento è particolarmente soggetto a deterioramento.
Necessita quindi di tecniche mirate (uso di detergenti in schiuma, macchinari per l’aspirazione e il lavaggio) in grado di rimuovere polvere, sporco, germi e macchie senza causare danni al tessuto.
Altro pavimento che richiede un alto grado di specificità è il parquet in legno. Com’è noto, le pavimentazioni in legno temono il contatto prolungato con l’acqua e i detergenti generici: la loro manutenzione ordinaria, quindi, può essere effettuata solo con frange inumidite e ben strizzate, mentre gli interventi straordinari (come l’inceratura e la vetrificazione) mirano a nutrire, proteggere e lucidare il legno, aumentandone sensibilmente la resistenza all’usura.
Tanti i temi del ricco calendario di convegni: dall’ E-Mobility Report 2018 alle stazioni di ricarica nei condomini, dal ruolo del fotovoltaico nella mobilità elettrica al ruolo dei mobility manager per finire con le Super ed Hypercar del presente e del futuro.
Milano – 25 luglio 2018 – Un nutrito programma di convegni andrà a valorizzare la prima edizione di THAT’S MOBILITY, il nuovo evento dedicato alla mobilità sostenibile, organizzato da Reed Exhibitions Italia, in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, in calendario dal 25 al 26 settembre 2018 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano.
La prima edizione di THAT’S MOBILITY offrirà quindi, accanto ad un’area espositiva, ad oggi, di 23 aziende partner, un ricco calendario di convegni su alcuni dei temi di maggior attualità del settore. Un focus speciale sarà dedicato al mercato della mobilità elettrica, alle sue potenzialità di sviluppo e al futuro del comparto, grazie alla partnership con l’Energy&Strategy Group che presenterà, per l’occasione, nel pomeriggio di martedì 25 settembre, i dati aggiornati dell’E-Mobility Report 2018, una fotografia del nostro paese, i numeri, il benchmark internazionale e i trend futuri. I dati dello studio saranno poi al centro di due tavole rotonde, entrambe il 26 settembre: la prima su Il business model elettrico: a che punto siamo?, la seconda su E-Mobility 2.0: dal V2X alle altre forme di trasporto.
Tanti gli argomenti al centro del calendario di incontri della seconda giornata del 26 settembre 2018, da Mobilità elettrica e qualità dell’aria – Mobilitaria: il rapporto del CNR-IIA e Kyoto Club sull’andamento della qualità dell’aria e della mobilità urbana nel decennio 2006 – 2016 nelle principali 14 città italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia. Un’occasione di riflessione e confronto con il mondo delle istituzioni locali e l’industria per offrire un quadro univoco sullo stato delle politiche più incisive per una mobilità più sostenibile nelle nostre città.
I lavori proseguiranno con PV e Mobilità Elettrica: un binomio vincente? a cura di Solare B2B, che offrirà un aggiornamento sulle tecnologie più avanzate realizzate dalle aziende dei settori efficienza energetica, rinnovabili e fotovoltaico che si rivolgono al mondo dell’e-mobility: colonnine di ricarica, sistemi storage, pensiline fotovoltaiche, accumuli per la ricarica veloce, infrastrutture tecnologiche, dispositivi per l’ottimizzazione dei flussi di energia.
Un focus speciale sarà dedicato a Stazioni di ricarica per veicoli elettrici in condominio: criticità e opportunità, a cura di ANACI LECCO, per approfondire uno dei temi caldi per la diffusione della mobilità elettrica nel nostro paese, dove il 75% della popolazione italiana abita in condominio. Le nuove normative europee, che prevedono la predisposizione di punti di ricarica per gli edifici residenziali di nuova costruzione e nelle grandi ristrutturazioni con almeno 10 unità abitative, e l’obbligo dal 1° gennaio 2018 per i nuovi edifici di predisporre infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli saranno il punto di partenza per raggiungere sul territorio un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 dicembre 2020.
A THAT’S MOBILITY si parlerà anche di Super ed Hypercar: presente e futuro elettrico, a cura di eV-Now!. Un’occasione unica per avere un quadro su questo settore emergente, da un’analisi dei modelli presenti sul mercato alla ricerca e ingegneria necessarie, dal ruolo che i piccoli costruttori hanno nei confronti dei BIG, alla filiera dei fornitori e il ruolo delle aziende italiane, dalla formula E con la sua ricaduta tecnologica alla ricarica UltraRapida e alla potenza della rete italiana.
E ancora, la Mobilità elettrica nella PA, con la presentazione del primo decalogo per i mobility manager, una delle figure previste dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 27/03/1998 per gli enti pubblici con singole unità locali con più di 300 dipendenti, ubicate nei Comuni delle zone a rischio di inquinamento atmosferico, che prevede l’adozione del Piano degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente, e da una successiva norma del 2015, che ha esteso l’obbligo anche agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Concluderà i lavori la presentazione dei risultati della ricerca Presa… in pieno! Gli italiani alle “prese” con le colonnine di ricarica, un’indagine a campione che Nuova Energia, il bimestrale dello sviluppo sostenibile, ha condotto da luglio su tutto il territorio nazionale. L’indagine intende offrire la percezione degli italiani riguardo l’auto elettrica, quanto considerano friendly le colonnine di ricarica, quali fake news si sono già radicate sul tema.
THAT’S MOBILITY sarà quindi un palcoscenico privilegiato di incontro e dibattito fra Pubblica Amministrazione, investitori privati, multi-utility attive nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, player dell’automotive e tutto il complesso comparto di piccole e grandi realtà innovative che giocano un ruolo importante nella trasformazione del modo di concepire la mobilità necessario per disegnare il futuro di città moderne e tecnologicamente avanzate.
THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Il duo italo-tedesco di producer subisce una svolta stilistica virando da una trap di matrice agrodolce alla solarità di una hit estiva.
«Il singolo Un altro caffè nasce da una forte voglia di cambiare qualcosa nel nostro cammino di produttori musicali, i nostri pezzi hanno sempre una vena malinconica/triste e comunque a base hip hop – Trap. nel caso di Un Altro Caffè abbiamo voluto gestire la musica con un ritmo più “aperto e ballabile” come il Reggaeton, ma avendo uno stile “più commerciale ” e meno di nicchia rispetto a quello che siamo abituati a fare; dopo un inverno passato con il nostro primo disco “PANDORA” ricco di featuring rap-trap al quale abbiamo dedicato tante forze ed energie, la voglia di mare, di stare all’area aperta, la spiaggia, l’ estate era tanta, e per questo abbiamo deciso di cambiare contenuti e arrangiamenti, ma non rinunciando a quella piccola vena malinconica che ci contraddistingue. Per questo la feat. con Entics, che abbiamo sempre ritenuto un ottimo artista». Rubik Beats
La stesura del testo è stata affidata a Cristiano Zuncheddu (Entics), Gabriele D’Asaro, Federico Ganzaroli.
ETICHETTA: RUBIK BEATS
RADIO DATE: 22 MAGGIO 2018
BIO
I Rubik Beats sono un duo di producers e beatmaker che si dividono tra l’Italia e la Germania composto da Angelo Cascione (Cash One) di DUSSELDORF e Francesco Maiorino (FM) di ROMA, entrambi originari del sud Italia. Dei due FM è il musicista (composer), che scrive le parti musicali; mentre Cash One compone la costruzione ritmica, l’arrangiamento, il missaggio e il mastering.
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