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1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

“Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

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Parquet: laminato, prefinito o massello?

A doghe, a mosaico o a listelli, un bel pavimento in parquet rappresenta una soluzione duratura, con problemi di manutenzione ridotti al minimo. Esistono numerose essenze dai colori e tonalità diverse, ma tutte con un ottimo grado di durezza, caratteristica principale di un buon parquet. Prima di scegliere un pavimento in parquet occorre conoscere le tipologie presenti sul mercato, differenti per qualità, prezzo, durata ed effetto estetico. Esistono tre tipi di parquet: il parquet massello, il parquet prefinito e il parquet lamellare:

– il parquet massello o tradizionale è totalmente costituito da legno e al 99% dei casi è grezzo, quindi occorrerà levigarlo e verniciarlo dopo la posa. Si tratta del parquet classico con i suoi innumerevoli vantaggi. Il parquet massello infatti dura una vita, perché può essere levigato più volte di un parquet prefinito e tornare come nuovo, ha un potere di isolamento acustico e termico molto elevato, permette l’applicazione di trattamenti particolari come l’anticatura, la spazzolatura o anche l’inserimento di disegni e greche, che sarebbero impossibili con un parquet prefinito, e che fanno del parquet un’opera d’arte, valorizzando abitazioni di un certo prestigio;

– il parquet prefinito è formato da uno strato di legno pregiato, quello visibile al calpestio ed un supporto fatto con legni economici o multistrati. Nel 99% dei casi è già levigato e verniciato. Il vantaggio di questo tipo di parquet è la velocità della posa in opera. Il sottile strato di legno nobile di cui è composto non permette molti interventi di levigatura, perciò dopo diversi anni va sostituito, più difficili diventano gli interventi di anticatura, né tanto meno possono essere eseguiti inserimenti intarsi.

– il parquet laminato è costituito interamente da composto di  legno  (mdf) e le venature del legno che compaiono sulla superficie sono semplicemente stampate. Questo tipo di parquet è usato quando si vuole pavimentare una stanza in modo veloce ed economico. È usato soprattutto nei negozi e negli uffici.

Diamo adesso uno sguardo ai prezzi parquet, tenendo conto che esso varia in funzione dell’essenza, dello spessore dello strato di legno nobile, dalla lunghezza del listello, dalla larghezza del listello e dalla scelta della venatura del legno.

Il parquet massello potrebbe far pensare a un costo esorbitante, ma se calcoliamo il giusto rapporto tra qualità e prezzo, potremo piacevolmente sorprenderci. Il parquet massello, in quanto tale, è grezzo, quindi dopo l’acquisto e la posa in opera, ha bisogno dell’intervento di levigatura e di verniciatura. La somma di queste operazioni generano un costo notevole che viene calcolato sempre al metro quadrato. Se tale prezzo lo mettessimo a confronto con quello di un parquet prefinito, scopriremo che la spesa non presenta differenze molto elevate. Infatti il parquet prefinito che ha la caratteristica di essere già levigato, verniciato e pronto alla posa in opera, è un parquet realizzato con tecnologie sofisticate che ne fanno levitare il prezzo. Ecco che, di fronte a una differenza di prezzo minima , vince la qualità del parquet massello che non ha paragoni riguardo ai vantaggi che offre.

Se volessimo confrontare il parquet pregiato, quindi il top del parquet massello, con un parquet prefinito di alto livello ci troveremo nella stessa situazione descritta sopra. Infatti il parquet pregiato, fatto di essenze nobili, spessori di legno elevati, livello di durezza molto alti, possibilità di trattamenti particolari (anticatura, spazzolatura) o inserimenti di greche disegni e intarsi che donano un effetto estetico straordinario, ha un costo certamente alto, ma messo a confronto con un parquet prefinito di alta classe, quindi con costi piuttosto elevati, il prezzo del parquet pregiato può diventare notevolmente competitivo con una vendita che vede il passaggio diretto dal produttore al consumatore. Ecco che anche in questo caso i vantaggi del parquet pregiato hanno la meglio su quello prefinito.

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Viniamo presenta il Rumpotino in Barricoccio

Su Viniamo (www.viniamo.it) la “chicca” di Aprile è un Sangiovese Suvereto DOC della Val di Cornia che sa di etrusco: il Rumpotino in Barricoccio.

Già il nome è un omaggio al territorio: i romani chiamavano “rumpotino” la tecnica etrusca di coltivare la vite appendendo i tralci ai rami degli alberi ad alto fusto.

Disponibile su www.viniamo.it, la particolarità del Rumpotino dell’azienda Fratelli Muratori, è l’affinamento per oltre 20 mesi in un contenitore di terracotta a forma di barrique, il Barricoccio, che l’enologo Francesco Iacono ha ideato ispirandosi ai buccheri etruschi. Conclude l’invecchiamento un breve passaggio in botti di rovere nella “cantina che non c’è”, la struttura completamente sotterranea voluta dall’azienda per rispettare la bellezza delle colline di Suvereto.

Il risultato è un rosso fresco e al tempo stesso intenso con eccezionali doti di tenuta, perché il Barricoccio permette al vino di invecchiare mantenendo le naturali caratteristiche di giovinezza e freschezza.

Viniamo.it (www.viniamo.it) è un sito di e-commerce dedicato al vino che ripropone online la stessa esperienza emotiva e visuale, le medesime competenze e modalità di fruizione di una “vera” enoteca. Offre un “muro” di oltre 800 bottiglie tra bianchi, rossi, rosati e bollicine che, attraverso un semplice motore di ricerca, possono essere ordinate in base alla tipologia del vitigno, alla regione di appartenenza, alla cantina e al prezzo.

Viniamo.it è presente anche sul principale social network Facebook, all’indirizzo http://www.facebook.com/Viniamo. E per richiedere maggiori informazioni sul servizio, è attivo un indirizzo e-mail [email protected] e un numero di telefono: +39 02 45076228

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Immersioni subacquee: caratteristiche e norme di buona condotta

Con l’arrivo dell’estate, si riaccende la voglia di dedicarsi alle immersioni subacquee, uno sport interessante e affascinante ma anche molto faticoso e da praticare con la dovuta attenzione. Si perché se da un lato fare immersioni permette di esplorare il magico e suggestivo ambiente sottomarino, dall’altro bisogna sempre ricordare che non si può improvvisare, in quanto le immersioni subacquee, comunemente chiamate “scuba diving” richiedono un’adeguata preparazione sia dal punto di vista tecnico che fisico.

Le prime immersioni subacquee venivano effettuate soprattutto in apnea ma con il tempo, grazie all’introduzione di strumenti e di tecniche sempre più raffinate, è stato possibile emanciparsi da questo limite, consentendo immersioni di lunga durata e di elevata profondità.

Oggi l’attività di immersione subacquea è molto diffusa, praticata da professionisti ma anche da semplici appassionati desiderosi di conoscere il mondo sottomarino.

In linea di massima esistono diversi tipi di immersione che si distinguono tra loro per tecniche e modalità, oltre che per lo scopo per il quale vengono praticate. In questa seconda categoria rientrano tre diverse “tipologie” di immersioni: l’immersione sportiva o ricreativa, che viene solitamente praticata dagli appassionati come svago, l’immersione tecnica, che richiede un addestramento superiore ed  una elevata conoscenza tecnica, e le immersioni professionali o commerciali praticata solo da professionisti, in Italia gli OTS, regolarmente iscritti in appositi registi detenuti dalle Capitanerie di Porto.

In base al tipo di attrezzatura utilizzata e alla tecnica con la quale l’immersione viene  praticata si possono distinguere altri tipi di immersione. La prima è, come visto, l’immersione in apnea una pratica altamente complessa che richiede un’elevata preparazione fisica e psicologica al fine di favorire il risparmio di ossigeno necessario per immergersi e il minimo affaticamento muscolare possibile.

La forma più praticata e più altamente diffusa di immersione è invece quella con autorespiratore che prevede che il sub si immerga provvisto di bombole di ossigeno  le cui dimensioni vanno solitamente dai 15 ai 18 litri.

Per quanto concerne le attrezzature, in  linea di massima anche chi pratica immersioni subacquee in maniera occasionale o come semplice passione non può non dotarsi di uno specifico kit di base che comprenda, oltre a maschera, pinne, muta e bombole anche un giubbetti ad assetto variabile, un manometro, un profondimetro, una bussola e un pallone di segnalazione.

Esistono poi delle regole di “buona condotta” che sarebbe bene non disattendere mai per la propria e per la sicurezza altrui.

Tra le norme del decalogo del buon sub rientrano certamente quella di dotarsi di un certificato medico che accerti l’idoneità fisica all’immersione e  di un brevetto e di effettuare immersioni solo quando si è in ottime condizioni fisiche. Da ricordare, poi, che se non ci si immerge per un certo periodo di tempo è bene effettuare le prime immersioni con una certa prudenza, evitando correnti e profondità elevate, controllate sempre la vostra attrezzatura prima di immergervi, evitate sforzi una volta terminata l’immersione , prediligete le immersioni in compagnia, cercate di non superare i 40 metri di profondità e risalite in superficie ad una velocità di 10 metri al minuto rispettando sempre la tabella di decompressione.

Infine da ricordare che è possibile scegliere diversi tipi di immersioni in base ai gusti: lo snorkeling, ovvero l’immersione senza bombole, il drift, ovvero l’immersione con una barca di appoggio e, infine, il wreek ovvero le immersioni in corrispondenza di relitti sommersi.

altro: http://www.comunicati-stampa.ws/2011/02/15/53596

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Nardella contro l’assalto commerciale al centro di Firenze

Il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, nella sua veste di Assessore allo Sviluppo economico del Comune si chiede se abbia un senso limitare nel centro della città le attività del settore commerciale-ristorativo quali fast-food, pizzerie da asporto, piadinerie e i più esotici punti vendita di kebab.

Questo dubbio del braccio destro dell’innovativa giunta guidata da Renzi è stato girato ai contatti Facebook dell’Assessore, in attesa del riscontro di chi lo segue sui social network. Ancora una volta, dunque, si ricorre ai social media per tastare l’opinione pubblica su un tema di amministrazione urbana.

Il centro storico di Firenze sembra dunque essere nelle mani dei cittadini, almeno per quanto riguarda il destino di un’ordinanza da applicarsi all’iniziativa commerciale.

Un’eventuale ordinanza non sarebbe la prima iniziativa del genere portata avanti dal politico. L’avversione nei confronti del centro storico cittadino trasformato in centro commerciale non ha Firenze come primo ‘teatro’. Nardella si era già scagliato contro la mancanza di freni al dilagare di questo tipo di attività commerciali già nel 2009, rivolgendo l’invito a un’altra amministrazione locale: quella del Comune di Lucca (Repubblica, 23/10/2009).

Sottolineata anche al tempo la preoccupazione nei confronti del dilagare dei negozi di kebab.

Chi sa a cosa porterà l’iniziativa che il politico stesso ha definito: “Un piccolo sondaggio per gli amici di FB”.

I fiorentini saranno d’accordo con l’iniziativa normativa per preservare il centro storico di Firenze dallo sconsiderato assalto commerciale-culinario?

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WVD2011: FACCI SENTIRE LA TUA VOCE

PIANEZZA (TO) – In occasione della Giornata Mondiale della Voce, sabato 16 aprile 2011, la “Clinica della Voce” del Poliambulatorio Villa Iris di Pianezza offrirà a tutte le persone che si recheranno presso la struttura, un’analisi gratuita della voce eseguita dagli specialisti della Clinica. 

La Giornata Mondiale della Voce è un’iniziativa della “American Academy of Otolaryngology”, che dal 2002, ogni 16 aprile, in collaborazione con i professionisti della salute della voce di tutto il mondo promuove il World Voice Day, per incoraggiare uomini e donne, giovani e anziani a prendersi cura della loro voce. L’idea arriva dal Brasile, dove un gruppo di specialisti decise nel 1999 di celebrare la “Giornata della voce brasiliana”. Il successo dell’iniziativa ha poi coinvolto i professionisti degli Stati Uniti e dell’Europa che dal 2002 si impegnano per sensibilizzare il pubblico sull’igiene vocale. 

E’ una giornata dedicata alla prevenzione, rivolta in particolar modo a chi impiega la voce per mestiere – cantanti, attori, avvocati ma anche professori, sacerdoti e operatori di call center – a tutti coloro che abusano della voce fumando, gridando, bevendo, o più semplicemente a chi non la utilizza al meglio.

Il World Voice Day nasce per sensibilizzare il pubblico su questi problemi, che spesso vengono ignorati generando patologie a volte anche gravi: in Italia, secondo uno studio sui disturbi della voce, il 60% degli insegnanti ha problemi cronici di voce

Per questo  la “Clinica della Voce” di Pianezza ha scelto di partecipare alla “Giornata Mondiale della Voce” con un’iniziativa che riguarda gli artisti, i professionisti della voce e tutti coloro che vogliono dedicare una giornata alla propria voce. 

Sabato 16, infatti, gli specialisti della Clinica saranno a disposizione degli interessati dalle 8,30 alle 13,00 per una valutazione gratuita della funzione vocale: che prevede la consulenza di un logopedista specializzato e un esame elettroacustico (la valutazione durerà circa 45 minuti, pertanto si consiglia la prenotazione telefonando al numero 0119682282). 

Chi non riuscisse a raggiungere la struttura nella “Giornata Mondiale della Voce” potrà ancora effettuare la medesima valutazione, gratuitamente, fino al 31 maggio 2011, ma solo su appuntamento.

Per maggiori informazioni:

Marco Ferrero – [email protected] – 335.10.95.396

Pietro Parodi – [email protected] – 011.511.98.00

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APERITIVO SOSTENIBILE Happy Hour Happy Planet

APERITIVO SOSTENIBILE
Happy Hour Happy Planet, al via il primo brindisi al bar ATM
Inaugurazione del progetto con aperitivo bio: martedì 12 aprile, dalle 18 alle 21, ai bastioni di Porta Volta, a Milano

(Fratelli dell’Uomo) Milano 04/04/11 – La campagna HAPPY HOUR HAPPY PLANET, lanciata dall’associazione Fratelli dell’Uomo col sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, vuole sensibilizzare gestori e clienti di bar, pub e birrerie sui temi del risparmio energetico, della corretta gestione dei rifiuti, dello spreco di cibo, della mobilità e dell’acqua, sperimentando in alcuni locali milanesi un percorso di informazione ed educazione agli stili di vita sostenibili.
L’iniziativa prevede, attraverso l’accompagnamento dei gestori dei locali nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali (incremento raccolta differenziata, riduzione consumi, riduzione dei rifiuti…), lo sviluppo di azioni concrete volte a diffondere e ad attivare tra gli avventori la consapevolezza comportamenti che riducano l’impatto ambientale del nostro stile di vita.

Oltre ad utilizzare lampadine a basso consumo, acqua in brocca, stoviglie riutilizzabili e menu biologico ‘a km zero’, i locali che aderiscono all’iniziativa (ATM bar, Rhabar, Union Club, Turné, Bar Magenta) ospiteranno mostre, proiezioni e degustazioni di alimenti bio. Durante gli aperitivi sarà inoltre possibile partecipare a un nuovo gioco interattivo progettato dall’Istituto Europeo di Design di Milano.
L’inaugurazione del progetto, sul tema delle energie rinnovabili, e il primo brindisi con l’aperitivo solidale si terranno martedì 12 aprile all’ATM bar, bastioni di Porta Volta 15, dalle ore 18.00 alle 21.00.
Ma è solo l’inizio. Da aprile a luglio HAPPY HOUR HAPPY PLANET si muoverà negli altri locali che partecipano alla campagna dove saranno avviate diverse iniziative ed eventi sui temi del cibo, dell’acqua, della mobilità e dei rifiuti.
Il progetto è realizzato in partnership con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) e la Cooperativa Incontro, in collaborazione con Città Possibili e grazie al contributo di Terre di Mezzo, del Comune di Monza e del Centro ricerche dell’Istituto Europeo di Design.
Per essere informati sugli eventi dei prossimi mesi e conoscere meglio i protagonisti e i partner dell’iniziativa, potete seguire il nostro blog all’indirizzo: blog.terre.it/happyhour
Per informazioni
Fratelli dell’Uomo
V.le Restelli, 9, Milano
Tel. 02 69900210
email: [email protected]
[email protected]
www.fratellidelluomo.org

Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno presenti all’interno del locale le creazioni di Giovanni Giangrandi in arte Ggiocco Design.
Giovanni Giangrandi, eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.
Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.
Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:
– semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione
– eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.
– ironia, per dissacrare il mondo del design.
Per il Salone del Mobile verranno presentati al pubblico per la prima volta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER, realizzati utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

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SUI MONTI LESSINI IN… PUNTA DI PEDALI. LESSINIA BIKE STUZZICANTE E DIVERTENTE

Gli organizzatori della 14.a edizione della gara alense già al lavoro

È la quarta tappa di Trentino MTB e ripropone anche il percorso corto

Tracciato per la quasi totalità in off road, è la patria dei bikers

Già deciso anche il pacco gara, iscrizioni aperte

Pedalare sui Lessini trentini è un piacere, e lo sanno bene Luigi Zendri e la sua S.C. Ala che domenica 24 luglio torneranno in sella con la 14.a Lessinia Bike. La competizione di mtb nel Trentino sud-orientale sarà 4.a prova del circuito Trentino MTB, e intende proporsi anche quest’anno come appuntamento per ogni “taglia” di biker, dal professionista all’amatore, fino a chi vive questo sport come sana scappatoia dalla routine per esplorare luoghi dal grande fascino naturalistico. E di fascino, il parco regionale dei Lessini trentini, ne porta con sé in gran quantità. Lo dimostrano anche i tanti appassionati di trekking e orienteering (oltre che di mountain bike), che con la buona stagione accorrono su sentieri, boschi e prati di questa zona del Trentino, ancora pressoché sconosciuta al turismo di massa e tutta da vivere a stretto contatto con la natura.

A fine luglio, come detto, toccherà ai bikers “invadere” i Lessini trentini, con appuntamento sull’ampio pratone nei pressi di Malga Fratte a Sega di Ala, dove saranno collocati la partenza e l’arrivo della gara.

Il percorso della 14.a Lessinia Bike non si discosterà di molto da quello della precedente edizione, e sarà una vera ghiottoneria per gli amanti dell’off-road. Lo sterrato e le strade bianche ricoprono infatti la quasi totalità del tracciato (43 km complessivi per un dislivello di 1.400 metri) che si sviluppa lungo un continuo saliscendi e che in passato ha collezionato solo positivi commenti. Divertente, stuzzicante, affascinante, impegnativo e decisamente bello, con la prima salita verso Passo Fittanze e Monte Cornetto che punta ai 1.499 metri in quota, e che può fin da subito dare una scossa alla classifica. Si potrà rifiatare un po’ nel successivo falsopiano, prima di lanciarsi a tutta in discesa verso Malga Cime e Località Fratte, preambolo all’ascesa di Monte Corno. Una volta scollinati, si tornerà in zona partenza, prima di saltare nuovamente sui pedali per quella che già negli anni scorsi è stata la scalata decisiva per il podio.

La salita al Monte Castelberto misura quasi 9 km e in alcuni frangenti la pendenza tocca il 20%. Dopo aver lambito anche alcune caratteristiche malghe, si arriva in cima a 1.760 metri e da quel momento in poi sarà una lunga picchiata verso il finish, dove i “piloti” più spericolati potranno giocarsi le loro carte migliori e magari guadagnarsi una vittoria al cardiopalma, come accadde lo scorso anno quando proprio su questo tratto di discesa Marzio Deho riuscì a sorpassare Julio Caro.

Ma la Lessinia Bike non finisce qui. Dopo il felice esordio nella passata stagione, viene confermato anche in questo 2011 il percorso riservato ai soli escursionisti. Circa 24 km – con un dislivello di 650 metri – tutti da pedalare in relax per godere di panorami esclusivi tra le malghe alpine disseminate lungo l’altipiano. L’unica fatica di giornata per i concorrenti del “corto” sarà l’ascesa ai 1500 metri di Monte Cornetto.

Oltre a Deho, vincitore nel 2010 ma anche nel 2006 e nel 2002, l’albo d’oro della gara di Sega di Ala legge anche i nomi di Martino Fruet, Leonardo Paez, Mirko Pirazzoli e Michele Casagrande, o di Anna Ferrari (record woman con 6 vittorie), Elena Giacomuzzi, Daniela Campuzano e Annabella Stropparo.

Le iscrizioni alla Lessinia Bike del prossimo 24 luglio sono in corsa e la tariffa unica è di 25 € sia per agonisti che per escursionisti. Anche quest’anno all’interno del pacco gara ci sarà un gadget tecnico, ovvero una maglia underwear manica corta, personalizzata Lessinia Bike.

La Lessinia Bike 2011 fa parte dei circuiti Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio.

Info: www.lessiniabike.it

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IL CHALLENGE GIORDANA CHIUDE LE ISCRIZIONI. “5 PER MILLE” TRA VENETO E TRENTINO

5 tappe e 1.000 granfondisti per il Challenge Giordana 2011

GF Liotto, GF fi’zi:k, Marcialonga Cycling, GF Damiano Cunego e GF Eddy Merckx

L’anno scorso era stato il circuito nazionale con il maggior numero di brevettati

La prima tappa sarà il 10 aprile, l’ultima il 12 giugno

L’azienda Giordana da 25 anni si occupa di “vestire” il ciclismo, da qualche tempo sta anche animando squadre e granfondo, balzando a piè pari al vertice delle corse a due ruote.

Lo scorso anno è nato infatti il Challenge Giordana, un circuito a cinque tappe che fin dal suo esordio ha riscosso un successo oltre ogni previsione. Nella sua edizione di debutto, il Challenge Giordana è stato il circuito in Italia con il maggior numero di “brevettati” finali (ben 689), superando di gran lunga i più rinomati circuiti. La festa per il primo e felice anno di vita si era svolta al Palarisitaly di Isola della Scala (VR), all’interno della 44.a Fiera del Riso, con Mario Cipollini a fare da cerimoniere ufficiale alle premiazioni.

Per l’edizione 2011 il Challenge Giordana ha riunito cinque belle competizioni, che si svolgono tra Veneto e Trentino tra i mesi di aprile e giugno. Si comincia con la GF Liotto di Valdagno (VI) che aprirà le danze domenica 10 aprile, per proseguire poi con un secondo appuntamento tutto vicentino, la GF fi’zi:k di Zanè, in programma il 1° maggio. La terza tappa è la trentina Marcialonga Cycling (29 maggio), una new entry 2011 del circuito, che l’anno scorso si svolgeva invece interamente in territorio Veneto.

Le tappe passano poi nel Veronese, con la GF Damiano Cunego (Verona) del 5 giugno e infine la GF Eddy Merckx (12 giugno, Rivalta di Brentino Belluno), che anche quest’anno segnerà la conclusione del circuito.

Le iscrizioni complessive al circuito sfiorano quota 1.000 e, a dimostrazione della crescita continua della kermesse, sono diffuse anche alle regioni del sud Italia. La maggior parte dei granfondisti proviene dal Veneto, con oltre 600 iscritti (quasi la metà dalla sola provincia di Verona), e da Trentino – Alto Adige e Lombardia. Immediatamente seguono le altre regioni del nord, come Friuli Venezia-Giulia, Piemonte ed Emilia-Romagna. La “fama” del Challenge si è diffusa anche oltre, e così nel 2011 ci saranno dei pedalatori provenienti da altre regioni italiane, come ad esempio Umbria e Puglia. Una risposta positiva, che senza dubbio premia l’ottimo risultato del 2010 e che dimostra la perfetta amalgama organizzativa dell’intero evento.

Le categorie previste all’interno del Challenge Giordana sono 11, delle quali 2 femminili e 9 maschili, oltre all’assoluta. Le categorie sono classificate per annate e sono Senior (nati dal 1982 al 1993), Master 1 (nati dal 1977 al 1981), Master 2 (nati dal 1972 al 1976), Veterani 1 (nati dal 1967 al 1971), Veterani 2 (nati dal 1962 al 1966), Gentlemen 1 (nati dal 1957 al 1961), Gentlemen 2 (nati dal 1952 al 1956), SuperGentlemen 1 (nati dal 1947 al 1951), SuperGentlemen 2 (nati dal 1942 al 1946), Femminile 1 (fino a 39 anni), Femminile 2 (oltre 40 anni). La competizione piace proprio…a tutte le età, dai diciottenni agli over 60, con una grossa fetta di consensi tra i componenti della categoria “veterani”, che rappresentano circa il 40 % sul totale degli iscritti.

Anche per quest’anno ci si può tranquillamente aspettare una replica del successo dello scorso anno, e allo start manca davvero poco, perché la prima tappa scatterà domenica 10 aprile.

Info: www.challengegiordana.com

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Debutta la ‘nuova’ Bancaforte: la rivista ABI diventa progetto integrato di comunicazione

La testata dedicata a innovazione, sicurezza e tecnologie in banca si fa in quattro con un rinnovato portale, la versione cartacea e digitale e una newsletter e sbarca
sui social network per far sentire la propria voce nelle arene di dibattito virtuali.L’obiettivo è diventare chiave d’accesso a un settore in profonda evoluzione.

Bancaforte
Una ricorrenza speciale per «Bancaforte», bimestrale dell’Associazione bancaria italiana: in occasione del quindicesimo compleanno della testata debutta il nuovo progetto di comunicazione che si impernia sulla costituzione del Sistema Bancaforte ‘Innovation Key’. Nata nel 1996, la rivista dell’Abi dedicata ai temi delle tecnologie, dei pagamenti, della sicurezza e dell’innovazione in banca ha deciso di riaffermare l’impegno a favore della cultura dell’innovazione sviluppando un’offerta editoriale ancora più ampia e articolata, profondamente ripensata nei contenuti e nella veste grafica.

Il nuovo Sistema Bancaforte ambisce così a divenire una chiave per comprendere un settore in continua evoluzione, offrendo agli operatori della business community un canale informativo autorevole e qualificato e favorendo così la diffusione di idee, strategie e soluzioni. I pilastri su cui si articola il Sistema Bancaforte sono quattro: un nuovo portale, www.bancaforte.it, ricco di notizie, interviste, documenti, approfondimenti; la rivista bimestrale, ripensata dal punto di vista dei contenuti e della grafica; l’edizione digitale, consultabile online direttamente sul sito; la Newsletter, strumento operativo per essere sempre aggiornati sulle novità di mercato.

Previsto anche lo sbarco nel mondo dei social network, con l’obiettivo di presidiare con una presenza qualificata e autorevole le community degli innovatori delle banche, facendo così sentire la propria voce anche nelle arene virtuali di dibattito e confronto.

Roma, 5 aprile 2011

A cura dell’Ufficio Rapporti con la Stampa ABI. Per ulteriori informazioni

Ildegarda Ferraro – Responsabile Ufficio Rapporti con la Stampa ABI

Tel. 066767596 – 066767411

[email protected][email protected]

Francesco Di Marco – Ufficio Rapporti con la Stampa ABI

Tel. 066767302

[email protected]

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Le caratteristiche essenziali per le foratrici per fori profondi

Quando si parla di foratrici per fori profondi è bene comprendere di cosa si sta parlando. Iniziando dalla dicitura “fori profondi”. Con questa terminologia s’intendono quei fori che presentano un rapporto diametro-profondità grandemente sbilanciato nel senso della profondità. Questo rapporto si indica con misure quali 20 d o 30 d (20 o 30 volte il diametro).

Una delle difficoltà da non sottovalutare in questa tipologia di foratura riguarda l’intralcio dei trucioli di scarto del materiale da forare. Essi, infatti, durante la foratura, possono intaccare la superficie lavorata o direttamente le foratrici impiegate, influendo sulla precisione dei fori profondi.

Per ovviare a questo problema e per fare in modo che i trucioli, durante l’operazione di foratura, vengano frantumati ed evacuati senza fornire intralcio, oltre all’impiego di fluido da taglio, si ricorre a due sistemi di foratura profonda:

– Le punte a cannone, grazie alle quali si può far passare il fluido ad alta pressione in un condotto interno alla punta ed evacuare i trucioli grazie a una scanalatura esterna

– Il sistema a tubo singolo o a doppio tubo

In casi in cui le foratrici vengano impiegate per produrre fori particolarmente profondi o su materiali particolarmente difficili, esistono ulteriori strumenti professionali che permettono l’accurata evacuazione dei trucioli.

Un esempio di questi strumenti da applicare alle foratrici per fori profondi sono le punte con inserti riportati. Grazie alle apposite scanalature, i trucioli saranno facilmente evacuati senza costituire intralcio all’operazione e senza influire sulla micro precisione dei fori profondi.

Tale precisione è particolarmente richiesta nel caso in cui i fori debbano essere successivamente filettati o preparati per ulteriori lavorazioni che richiedano un’asse precisa o una superficie interna priva di imperfezioni.

I vari sistemi di punte, in genere, possono essere facilmente adattati alle varie tipologie di foratrici per fori profondi professionali reperibili sul mercato.

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Commercio, turismo e attività locali: fare sistema per far ripresa.

E’ in programma per martedì 12 aprile alle ore 15.30 presso il Centro Sociale del Comune di Mogliano Veneto, in Piazza Donatori di Sangue, la terza tavola rotonda promossa dall’ Amministrazione Comunale e Teampenso nell’ambito del progetto Moglianoimpresa.
Ad aprire i discorsi sul tema di questo appuntamento, “Mogliano Veneto, turismo, commercio e attività locali: fare sistema per fare ripresa”, Luigi Puntar, Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo di Venezia, Gabriella Castagnoli Responsabile dell’Ufficio Commercio del Comune di Mogliano Veneto e Stefano Bastianetto, Assessore al turismo del Comune di Treviso.
Durante la tavola rotonda, moderata da Lucio Verbeni, si discuterà di come valorizzare la “vita moglianese” del turista che vede Mogliano Veneto come ponte tra Treviso e Venezia; si parlerà di come le forze economiche locali, nello specifico attività produttive, commerciali, pubblici esercizi ed accoglienza, possono fare sistema tutti insieme per rendere il turismo una maggiore risorsa per il territorio e viceversa, perché tutto il territorio tragga benefici dalle 150.000 presenze turistiche che Mogliano Veneto ha “registrato” lo scorso anno e che nessuno sembra aver visto..

La tavola rotonda si chiuderà con l’intervento del pubblico che potrà interagire con le istituzioni invitate. Sono invitati, per questo, tutti i titolari ed i gestori di attività commerciali, di ristorazione, di strutture ricettive che intendano dare il proprio contributo e a prendere la parola durante l’incontro.

A questo terzo appuntamento ne seguiranno altri, più specifici, che interesseranno a ruota le imprese appartenenti alle diverse categorie. Il prossimo incontro, previsto per l’11 maggio, coinvolgerà proprio tutti. Le responsabilità degli amministratori di società alla luce delle nuove normative, il tema di cui si discuterà presso una nuova sede, che renderemo nota a breve.
Vi aspettiamo numerosi.

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Breviario di sopravvivenza immobiliare per studenti universitari: da leggersi preferibilmente prima di cercare alloggio.

Siamo in molti a fare parte della generazione di Google, quella che cerca il primo alloggio indipendente dal nido di mamma e papà cliccando su un motore di ricerca. Le combinazioni di parole utilizzate sono le più varie, c’è chi non ci pensa due volte e digita direttamente il termine “economico” seguito dall’accoppiata “posto letto” e il nome della città interessata e vede un po’ che cosa viene fuori. Chi scrive, invece, ha approcciato per la prima volta il mondo degli affitti tentando una query molto più generica: “immobiliare padova”.
A meno che non abbiate genitori intenzionati a investire su di voi e su una vostra lunga permanenza universitaria evitate di ricercare “vendita case padova”.

Per chi cerca casa, muovendosi nel frattempo tra un ostello e l’altro con un’auto zeppa di scatoloni pieni più di libri che di vestiti, la questione è chiara: non tutte le agenzie immobiliari appartengono alla stessa famiglia. Ce ne sono di affidabili e meno affidabili, un po’ come le persone a cui chiedi informazioni sul percorso più breve per arrivare all’ufficio di turno, c’è chi ti fa fare il giro del globo, chi ti manda direttamente al punto tramite la via più breve e chi onestamente ammette di non sapere. Il mio consiglio riguardo a come iniziare a cercare casa è provare intanto a farsi un giretto introduttivo sulla piazza di Internet.

Come sanno bene tutti quelli che ci vivono, Padova è più popolata da studenti e stranieri che da padovani. Il che significa: un cospicuo ammasso di gente alla ricerca di casa. Le case in vendita a padova hanno prezzi esorbitanti, come d’altronde nella maggior parte del nostro Paese.
Internet può aiutare a chiarire le idee, ma non è di certo l’unico strumento a nostra disposizione per cercare casa in affitto, oltre alle bacheche on line vi sono anche le bacheche cartacee e, ovviamente, le agenzie immobiliari.

Prima di recarsi di persona in un’agenzia, i più raffinati esploratori del Web e aspiranti inquilini tentano con una query come “proposte immobiliari padova” e si addentrano, virtualmente e poi fisicamente, nella giungla delle agenzie immobiliari. E come in ogni giungla prima di addentrarci dobbiamo tenere a mente alcune regole finalizzate alla nostra incolumità di viaggiatori non necessariamente esperti. Innanzitutto, dobbiamo tenere gli occhi bene aperti in quanto se non siamo veterani dell’equatore o dei tropici per noi la giungla non rappresenta affatto un luogo conosciuto né tantomeno immediatamente ospitale. Questo significa essere consapevoli che ci sono dei pericoli. Il fine, però, non è solo proteggersi dall’agguato della tigre, ma anche e soprattutto riuscire a camminare nella giungla facendoci strada fino a raggiungere ciò che cerchiamo: la nostra casa. Eh sì, perché sull’albero, vicino al lago o proprio sotto il cavalcavia che porta agli istituti universitari la nostra bella casetta può essere individuata anche grazie al valido aiuto delle agenzie immobiliari. Le prossime regole che elencheremo servono proprio come bussola per riconoscere, nell’intricato habitat equatoriale, la specie che cerchiamo: ovvero una buona agenzia immobiliare.

Una volta che avete rinunciato alla query “vendita immobili padova” siete pronti a lanciarvi nel mondo dei contratti di locazione.

Innanzitutto, di fronte ad uno sbandierato libretto universitario, immacolato o meno,una buona agenzia immobiliare non può che proporti quello che meriti e di cui hai pieno diritto: un contratto studentesco. Dovete infatti sapere che esiste la possibilità di detrarre fiscalmente le spese dell’affitto dalla dichiarazione dei redditi propria o della famiglia, qualora voi studenti foste a carico dei genitori. La detrazione è pari al 19% del canone pagato e si calcola su un importo non superiore a 2.633 euro. Per usufruire della detrazione è necessario che lo studente sia considerato appartenente alla categoria dei fuori sede, ovvero che l’università si trovi in un comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza, in una provincia diversa da quella dell’università in questione. Il contratto di locazione deve essere stipulato a canone “convenzionale”, ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431. Inoltre, l’importo del deposito cauzionale non può superare tre mensilità del canone pattuito, mentre rimane possibile concordare un deposito di entità minore.

Insomma, se anche voi come me avete cercato su Google almeno una volta “agenzia immobiliare Padova” fate in modo di dirigervi da coloro che vi aiuteranno a cercare casa muniti di idee chiare su quali sono i vostri diritti. Così saprete immediatamente distinguere chi lavora nel loro rispetto da chi, invece, sarebbe felice di trovare in voi meno consapevolezza. Incontrerete certamente tante persone oneste che vi forniranno una buona consulenza. Ora non vi resta che iniziare a cercare quello che volete, tramite Internet, bacheche cartacee e agenzie immobiliari. Buona esplorazione!

Sara Barausse

Prima Posizione Srl – marketing non convenzionale

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Crea il tuo ricettario 2.0!

Vi sentite 2.0 ma non volete rinunciare al buon vecchio ricettario della nonna?

Come biasimarvi… il piacere del profumo semplice della carta, il fascino (e le sfide!!) delle ricette scritte a mano, le graffette colorate per pinzare i consigli delle amiche: impossibile rinunciarvi.

Certo oggi, in pochi click, è possibile accedere a un mondo intero di ricette on line, scaricabili gratuitamente e da stampare con tanto di foto a colori. Siti e i blog di settore pullulano di proposte e consigli culinari degni dei migliori chef, con tanto di ricchi menu adatti a gusti ed esigenze diverse.

Non mangiate gli involtini di pollo perchè siete vegetariani? Benissimo: ecco a voi degli ottimi involtini di seitan ripieni di formaggio.
Siete celiaci? Iscrivetevi a uno dei tanti gruppi Facebook “nemici” della spiga!
Diabetici o intolleranti ai latticini? Il web pullula di forum dove potrete confrontarvi e scambiare consigli con chi condivide le vostre stesse problematiche.

Blog firmati da grandi chef, portali che nascono dall’esperienza delle grandi marche in cucina, portali nati e gestiti dagli utenti più appassionati: l’enorme patrimonio messo a disposizione di tutti sono una ricchezza insostituibile!

La giusta via di mezzo? Cercate online, stampate, sperimentate: dopo di che, solo le migliori ricette, meriteranno di essere scritte a mano sul vostri personalissimo ricettario!

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Ristoranti Loreto: Tanto buon pesce della Riviera del Conero, pesce fresco pescato nelle azzurre acque del Mare Adriatico

Ristoranti Loreto: Tanto buon pesce della Riviera del Conero, pesce fresco pescato nelle azzurre acque del Mare Adriatico
Il mare Adriatico, da sempre additato come bacino di mille fiumi inquinanti, allo stesso tempo però è un mare che ogni anno riceve decine di bandiere azzurre dalle istituzioni ambientaliste europee: un mare che è una fonte di ricchezza bioittica ineguagliabile.
Lungo le coste è fiorente l’attività peschereccia, sono rilevanti le flotte da pesca di S.Benedetto del Tronto, di Chioggia e Sottomarina , di Porto Garibaldi , di Carole, di Marano Lagunare, di Grado ed anche quelle di Trieste.
Questo bacino dunque rifornisce di materia prima tutta l’attività Ristorativa ed Alberghiera della costa ed anche la maggior parte dei mercati e delle tavole degli Italiani.
Se in un mare ancora così pulito e ricco di nutrimento però non ci fossero anche gli allevamenti di mitili e vongole, con i moderni sistemi di pesca queste specie di bivalvi sarebbero a rischio di estinzione.
Rombi, dentici, spigole, orate, saraghi, pescatrici, sogliole e scorfani sono tra i pesci più richiesti dalle tavole Italiane senza dimenticare il pesce azzurro, così ricco e nutriente, che finisce le proprie migrazioni proprio qui in adriatico e lungo le nostre trezze troviamo in abbondanza: alici, sardine, aguglie, sgombri e tonni.
Tra le rocce si può ancora trovare l’astice dell’adriatico che è assai diverso sia morfologicamente che gastronomicamente da quello canadese comunemente usato in ristorazione, anche gli scampi nostrani sono così dolci e succulenti e non hanno paragone con quelli del mare del Nord.
Sarà questione di acqua o di temperatura? Non ci è dato sapere, ma per capire quanto sia unico l’Adriatico vanno ricordati anche i molluschi che, nei periodi giusti, sono una manna per le nostre tavole di tutta la Riviera Adriatica.
Tutto il pescato dopo essere stato accuratamente venduto, pulito e cucinato è quindi in grado di deliziare ogni anno i palati di milioni di italiani e di turisti stranieri, sono dunque molte le tipologie di preparazioni, che vanno dalla classica grigliata, in generale basta dire che il pesce dell’adriatico in genere viene cucinato con semplicità, senza esagerare con spezie e condimenti in modo da poter esaltare la sapidità del mare contenuto, il condimento più usato resta quindi il semplice olio di oliva, meglio se extra vergine e con una bassa acidità fissa.
Gli odori più usati sono inoltre erbe spontanee come rosmarino, salvia ed alloro, senza dimenticare l’origano, il timo e la maggiorana, da utilizzare però sempre con parsimonia.
Filetti di pesce pregiato come orate e spigole sono preferibili se cotti in padella magari accompagnati da contorni a base di legumi bolliti e conditi con olio ed aglio, molto apprezzata poi la cottura in umido utilizzata ad esempio per preparare ottime zuppe di molluschi e crostacei, o ancora i brodetti che cambiano da regione a regione.
La bravura di un cuoco stà nel seguire le nuove tendenze della cucina moderna senza però trascurare la cucina tipica locale legata al territorio ed alla tradizione marinaresca.
Tanto care ai turisti ma non solo sono le fritture miste di calamari, seppioline, sarde, alici e sogliole, infarinate e tuffate in olio bollente fino a farle diventare dorate e croccanti.
Per qualche altro tipo di pesce è molto usato il forno ed anche in questo caso bisogna ricordarsi di usare con parsimonia spezie e odori per non alterare quel dolce sapore di mare del quale è pregno il pesce fresco.

Visita le località marittime affacciate sull’Adriatico e soggiorna per una vacanza estiva sulla Riviera del Conero: Ristoranti a Loreto, hotel a Numana, passeggiate nella natura nei pressi di Sirolo e shopping a Porto Recanati.

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Sviluppo della borsa valori dall’Antica Grecia ai giorni nostri

Negli ultimi decenni le pagine dei giornali sono state riempite da molte notizie, non sempre positive, riguardanti la borsa. Ma quando è nata la borsa?

Nell’era in cui viviamo le notizie – positive o negative che siano – riguardanti la borsa valori e il mercato finanziario sono all’ordine del giorno: basta guardare un telegiornale, sfogliare un quotidiano o dare un’occhiata ai vari corsi che vengono organizzati per insegnare come guadagnare in borsa per rendersi conto di come le notizie riguardanti questo settore specifico siano ormai diventate di interesse pressoché generale. Gli ultimi eventi, alquanto negativi, che hanno interessato le borse di tutto il mondo nel biennio nero 2008-2009, inoltre, hanno posto questo settore ancora di più sotto i riflettori, attirando l’attenzione anche di coloro che non erano particolarmente interessati e informati a riguardo, né tantomeno esperti del settore.

La crisi della borsa che ha sconvolto i mercati mondiali in tempi recentissimi non è stata certo l’unica della storia della borsa, una storia che ha origini molto antiche. In particolare, possiamo dire che gli antenati della borsa valori come la intendiamo al giorno d’oggi risalgono addirittura ai tempi dell’Antica Grecia, quando esisteva la figura del “trapezita”, ossia una specie di agente di cambio ed operatore di prestiti. Altri predecessori dei mercati finanziari possono essere considerati i mercati pubblici che si svolgevano in città italiane a forte vocazione commerciale come Venezia e Firenze nel XV secolo. A parte queste figure e questi mercati azionari ante litteram, possiamo però dire che la storia della compravendita di titoli per investire soldi comincia più tardi, in particolare nel XVI secolo a Bruges. Ed è proprio nella città fiamminga che venne coniato il termine borsa, che deriverebbe infatti dalla famiglia di mercanti Van der Burse, originari del Veneto, nella cui casa avvenivano le contrattazioni per la compravendita di titoli rappresentativi di crediti o merci provenienti da paesi lontani. Sulla facciata del palazzo dei Van der Burse si poteva vedere il fregio dello stemma di famiglia, rappresentante tre borse: da qui deriverebbe dunque il nome di borsa. Le contrattazioni a Bruges avvenivano anche in piazza e tra i canali della città, ma il palazzo della famiglia Van der Burse era sicuramente uno dei luoghi principali per le contrattazioni.

La prima borsa valori della storia sorse ad Anversa nel 1531, seguita dalla nascita di molte altre borse nelle più importanti città europee ed americane, come quella di Lione, in Francia, nel 1548, e quella di Amsterdam, nel 1561, che sostituì per importanza quella di Anversa. Il mercato azionario più importante a livello mondiale, ossia la borsa di New York (il NYSE, New York Stock Exchange) venne istituito alla fine del XVIII secolo, più precisamente nel 1792, mentre in Italia la borsa di Milano vide la luce all’inizio del 1808.

Dalla nascita della prima borsa e nei secoli successivi il settore della borsa ha sicuramente attraversato sviluppi e cambiamenti, oltre che momenti di crisi, dall’espansione dei traffici nel Settecento, che diedero un forte impulso allo sviluppo del mercato azionario, al boom speculativo nel XIX secolo, dal crollo di Wall Street nel 1929 alla recente crisi di cui ancora si sentono le conseguenze, dalle contrattazioni dal “cancello delle grida” ai corsi trading online. Momenti positivi e negativi, dunque, che hanno caratterizzato la storia di una delle istituzioni più antiche di gran parte delle nostre società.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – penalizzazioni google

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Scoprire le Dolomiti dalla sella di una moto!

Amata dagli sportivi e apprezzata dai collezionisti la moto da sempre rappresenta un mezzo di trasporto d’eccezione nella stagione estiva e primaverile.

Proprio con la bella stagione infatti questo mezzo diventa un esclusivo e privilegiato mezzo da cui poter osservare il mondo anche nei più piccoli dettagli senza le restrizioni di un’automobile ma assaporando, oltre alle bellezze paesaggistiche anche i profumi e gli aromi che caratterizzano primavera ed estate. Molto interessanti sono gli itinerari che vengono proposti da varie associazioni per appassionati che rivisitano località note per il turismo di massa in chiave “motociclistica” svelando ogni piccolo scorcio possibile e rendendoli nuovi e inesplorati. Sicuramente prestigiosi e avvincenti sono i percorsi montani come quelli che vanno ad esplorare le Dolomiti da gustare forniti di appositi schienali moto che permettano di cogliere comodamente ogni dettaglio del viaggio.

Le Dolomiti, particolari montagne veneto-trentine note per la loro peculiare conformazione e figura, ma anche per le prestigiose mete turistiche come Cortina e il Cadore, dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009 racchiudono entusiasmanti percorsi per le moto che permettono di esplorare ogni piccolo dettaglio e gustare meravigliosi panorami che in automobile sicuramente non potrebbero avere il medesimo fascino. Proprio in queste località si snoda la “Grande strada delle Dolomiti” che va a collagare Bolzano a Cortina e che risale all’inizio del 1900 da affrontare in sella ad una moto muniti di apposite borse serbatoio.

Partendo da Bolzano e proseguendo in direzione nord est si attraversa la gola che a destra si apre sulla Val d’Ega e proseguendo si passano Ponte Nova dopodiché ci si troverà davanti all’imponente fascino del Nova Levante che si oltrepasserà attraverso il Passo di Costalunga. Prima del passo una sosta obbligatoria è quella presso il lago di Carezza, splendida location per pic nic o ristori necessari per chi viaggia in moto. Dopo aver ripreso il viaggio e oltrepassato anche il passo potrete visitare la Val di fassa e le sue incantevoli cittadine ossia Vigo, Canazei e arrivare al Passo del Pordoi. Da qui si potrà ammirare il magnifico panorama del Sasso Lungo a Nord ovest con il massiccio del Sella a Nord e la Marmolada a sud, nella quale si potrà vedere il ghiacciaio perenne. Dopo aver attraversato il Passo del Pordoi irrinunciabile diventa la strada che scende a valle che prevede ben 33 tornanti e che conduce ad Arabba e in seguito risalire verso nord solcando i 20 tornati della strada che conduce a Falzarego per poi arrivare a Cortina.

Questo percorso, che nella carta può sembrare lungo e tortuoso è in realtà adatto a tutti e permette di esplorare e ammirare zone delle Dolomiti. Si può percorrere in poche ore, senza tralasciare la sicurezza e quindi con appositi caschi modulari, per poi mettere in programma una bella passeggiata nel centro di Cortina o per intraprendere un’ulteriore escursione. L’importante è avere una buona attrezzatura e soprattutto non avere fretta perché mai come in questo caso è necessario fermarsi per ammirare questi meravigliosi luoghi naturali.

Molti altri possono esser gli itinerari che si trovano nel web che esplorano ogni singola regione italiana, dal mare ai percorsi culturali o religiosi, le varianti, come i panorami della nostra terra sono veramente infinite…non resta che scegliere e dotarsi di una buona fotocamera per immortalare questi splendidi luoghi.

A cura di Martina Celegato

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La banca al servizio delle persone. Torna il convegno Dimensione Cliente 2011

Dimensione Cliente è l’appuntamento istituzionale dell’ABI sul retail banking che analizza a 360 gradi il complesso e articolato processo che, dalle analisi preliminari dei bisogni della clientela, conduce al momento conclusivo della vendita e più oltre alla retention, alla customer experience e alla customer satisfaction.

Si tratta di un’occasione unica per gli operatori del settore, un forum di alto livello sulmercato retail che coinvolge l’industria bancaria, le autorità di regolamentazione, gli stakeholder di riferimento e i policy maker.

Il convegno si svolgerà presso Palazzo Altieri, il 1415 aprile.
Nell’attesa, è disponibile sul sito www.abieventi.it , il programma dell’evento, così articolato:


GIOVEDI’ 14 APRILE – MATTINA


SESSIONE PLENARIA DI APERTURA

L’INNOVAZIONE NEL MERCATO RETAIL: LA BANCA AL SERVIZIO DELLE PERSONE
In un mercato retail che presenta nuovi comportamenti di consumo, l’innovazione svolge un ruolo cruciale di generatore di nuove modalità di relazione, di opportunità di comunicazione, sviluppo e competitività.
Nel mercato bancario la crisi congiunturale, le nuove attese dell’opinione pubblica nei confronti delle banche, gli stringenti cambiamenti del quadro normativo e l’avvento di condizioni di minore redditività nel settore creditizio costituiscono elementi che hanno contribuito ad un’accelerazione del processo di profonda trasformazione del rapporto fra le banche e la loro clientela. Un mercato efficiente, trasparente, innovativo e un servizio di qualità garantiscono i migliori presupposti per una concorrenza incentrata sulla tutela degli interessi del cliente in una condizione di solida presenza delle banche sul mercato.

I SESSIONE
IL SERVIZIO DI OGGI E DI DOMANI IN BANCA: QUALI LEVE PER IL COINVOLGIMENTO DURATURO DEL NUOVO CLIENTE

Il miglioramento della Customer Experience è la chiave della crescita nel retail banking. Coniugare modernità, trasparenza e semplicità del servizio con alti livelli di efficienza e più contenuti costi produttivi e distributivi è la sfida imposta dalla necessità di rendere sostenibile il business di domani. Gli intermediari finanziari danno vita a strategie distintive con l’obiettivo di soddisfare i clienti in un quadro di salvaguardia della redditività. Aziende di diversa dimensione si confrontano sulle nuove strategie di relazione con la clientela.

GIOVEDI’ 14 APRILE – POMERIGGIO


II SESSIONE

LA RELAZIONE CON I DIVERSI CLIENTI: DAI RISPARMIATORI A CHI RICORRE AL CREDITO FINO ALLO SMALL BUSINESS

Una banca al servizio del mercato deve utilizzare una serie di strumenti relazionali che favoriscano una combinazione positiva fra i propri obiettivi di redditività e gli obiettivi di vantaggio perseguiti dai diversi clienti, siano essi risparmiatori, coloro che ricorrono al credito o small business. Si pone l’esigenza di una riflessione su un nuovo rapporto banca-cliente che faccia perno sull’assistenza, il coinvolgimento e la cura dei diversi target di clientela nel tempo, dalla fase di sviluppo fino alla nuova frontiera competitiva del post-vendita. Nascono nuovi paradigmi relazionali che costituiscono un momento di sviluppo di nuovo valore percepito da un cliente più pragmatico, ma anche più esigente rispetto al passato.

VENERDI’ 15 APRILE – MATTINA

III SESSIONE
INNOVAZIONE DI CANALE E DI PRODOTTO

Nel nuovo scenario di innovazione, gli intermediari stanno ponendo particolare attenzione alle nuove leve di coinvolgimento dei clienti nei diversi punti di accesso alla banca e nellesoluzioni innovative di prodotto. Nella sessione saranno quindi esplorati i trend e le prospettive di evoluzione dei contatti banca-cliente nell’ambito dei diversi canali distributivi, tradizionali e innovativi, tenendo conto dei punti di forza e di debolezza di ciascuno di essi.

Per ulteriori aggiornamenti, visita la pagina dell’evento dedicata al programma su www.abieventi.it

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Le Home Fragrance ATMOSFERA presenti da Plinio il Giovane e in Zona Tartina cafè-store

Milano, 12-17 aprile 2011 PLINIO IL GIOVANE Showroom – Via Cernuschi, 1
e ZONA TARTINA cafè-store, Via Voghera, 4

Le esclusive home fragrance ATMOSFERA, firmate Atelier & Design Fragranze, porteranno una ventata di freschezza e profumo al Fuorisalone di Plinio il Giovane, in corso dal 12 al 17 aprile 2011 presso lo showroom di Via Cernuschi 1 e in Zona Tartina cafè-store in Via Voghera, 4 dove è possibile mangiare, ma anche acquistare oggetti esposti e arredi (tra cui alcuni pezzi firmati Plinio il Giovane). Durante la settimana del design milanese sarà possibile osservare all’interno de
i due spazi espositivi l’originale collezione di fragranze per la casa racchiuse in sfere di legno massello, che, grazie all’uso di materiali naturali e all’artigianalità della lavorazione cui sono sottoposti, si allinea perfettamente con la filosofia incarnata dalle proposte di Plinio il Giovane. Le novità Plinio il Giovane presentate quest’anno in occasione della design week portano la firma dei designer Lorenzo Boni, Mario Prandina e Federico Bellucci e sono espressione dei valori dell’azienda, che dal 1975 interpreta la sempre più attuale campagna sociale nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutto attraverso i suoi prodotti ricchi di contenuti etici. Design e qualità Made in Italy, attenzione all’ambiente e artigianalità sono valori condivisi sia da Plinio il Giovane che da ATMOSFERA di ADF, originando una perfetta sinergia tra elementi di arredo dalle linee pulite, semplici e dal sapore naturale e un nuovo concetto di profumo per la casa. L’home fragrance diventa infatti un vero e proprio complemento d’arredo, un oggetto di design che dona agli spazi in cui viviamo una riconoscibile identità olfattiva, lasciando traccia della nostra personalità in un connubio multisensoriale. L’attenzione ai dettagli, all’estetica e alla qualità sono i segni distintivi dell’intera gamma dei prodotti ATMOSFERA, ideati e realizzati interamente in Italia, a partire dalla selezione di fragranze create in esclusiva dall’atelier M&M Fragrances. La collezione di diffusori di essenze ATMOSFERA è disponibile in molti colori di tendenza e ben 18 diverse fragranze. Nella parte inferiore della sfera si apre la sede che accoglie il flacone di profumo per ambiente da 250 ml, acquistabile a parte. Per creare un’atmosfera ancora più esclusiva inoltre è possibile realizzare colori particolari a richiesta in quantitativi ad hoc. L’incontro con Plinio il Giovane in occasione della settimana del design milanese sarà una vetrina d’eccezione per proporre la linea ATMOSFERA in un contesto d’arredo esclusivo, consolidando il posizionamento del brand nel panorama dell’home fragrance di nicchia.

Per ulteriori informazioni:
www.atmo-sfere.it
Tel: 02 36555536

[email protected]

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La magia della Pasqua si respira in Riviera Romagnola

La Riviera è già pronta a festeggiare con i suoi ospiti uno dei momenti di festa più importanti di tutto l’anno, la Pasqua, predisponendo tutto al meglio e stutturando grandi eventi a Rimini e in Romagna.

Celebrante la Resurrezione di Gesù Cristo dopo la morte, la Pasqua giunge come la prima domenica dopo i quaranta giorni di quaresima, simboleggiati da digiuno, astinenza e privazione in cui il fedele si pone in una condizione di purificazione.

Animata da tradizione, colori, festeggiamenti la santa Pasqua rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario liturgico cristiano.

Scandita da momenti commemorativi a ricordo della Passione di Cristo articolati in più tappe, come la celebrazione dell’ultima cena del giovedì santo, la passione e crocifissione, la deposizione nel sacro sepolcro, il momento pasquale culmina in un giubilo di gioia e festa con il ritorno alla vita di Nostro Signore.

Il periodo Pasquale si colloca dunque in uno dei periodi più belli e rigogliosi di tutto l’anno, nell’ultima settimana di aprile, a primavera inoltrata quando la gran parte degli hotel Romagna hanno già dato il via alla stagione turistica.

Tutto pronto dunque sulla costa romagnola per una nuova emozionante stagione balneare, in cui la Riviera Adriatica si prepara, come sempre, a sorprendere i sempre numerosissimi turisti, con la sua eccezionale ricettività.

Caratterizzata da tantissime formule di soggiono per tutte le esigenze la Romagna vanta un gran numero di alberghi, dalla prima categoria a meravigliosi hotel extra lusso a 5 stelle, e ancora pensioni, B&B, residence, appartamenti, agriturismi e campeggi.

Un circuito di soluzioni in grado di accontentare ogni tipologia di utente alla ricerca hotel in Riviera Romagnola.

Tantissime le manifestazioni, gli eventi, i concerti, le esibizioni previste per la settimana pasquale lungo tutta la costa Adriatica Romagnola che hanno come primario intento quello di allietare le vacanze e le giornate di relax di chi si trova nella deliziosa Romagna.

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Immobiliare.it: la cucina dei sogni è sempre più grande e quasi il 20% degli italiani la vuole ad isola.

Chi cerca casa online è molto deciso e preciso. Sa quello che vuole e arriva addirittura a specificare la marca degli arredi. Ma soprattutto, rivuole la cucina.
È questo uno dei dati emersi dallo studio reso noto da Immobiliare.it, il più importante sito italiano di compravendite immobiliari , che ha analizzato le richieste dei 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web scoprendo che la cucina, negli scorsi anni sempre meno apprezzata come ambiente separato, oggi torna di moda e il 16% di chi intende comprare casa la pretende molto grande e ad isola. Se si guarda solo alla fascia di mercato medio alta questa percentuale arriva a sfiorare il 40% (38% il dato preciso) e il 14% di questi arriva a specificare anche la marca.
Gli italiani, a quanto sembra, se parlano di cucine non hanno vie di mezzo. O è piccolissima, a vista e integrata nel salotto (ma mai dire la parola cucinotto, in questo caso il 98% di chi cerca casa si rifiuta di vedere l’immobile), oppure, appunto, diventa la protagonista di casa, se ne affida il disegno a grandi designer e diventa il luogo dove ricevere gli amici.
Già perché cambia anche la funzione. In una società che sempre più spesso corre e si confronta con ritmi frenetici, la cucina non è solo il luogo in cui si ritrova la famiglia, ma molto più spesso quello in cui si fa “rappresentanza” e si ricevono gli amici.
Solo al Sud e nelle cittadine di provincia, dove i ritmi sono ancora più rilassati e, cosa non trascurabile, sono meno le donne lavoratrici, la cucina resiste nella sua forma e funzione classica di ambiente casalingo riservato al nucleo familiare e ai suoi momenti di condivisione (qui, spesso, in cucina trova spazio anche la tv).
In cima alle richieste degli italiani anche la tecnologia e se è un dato di fatto che oltre il 50% delle case del Bel Paese vanti almeno un elemento di domotica (l’automazione delle tapparelle, o dei riscaldamenti o, ancora, degli impianti di illuminazione quelli più diffusi), il wi fi diventa sempre più importante e, per molte persone alle prese con la scelta della casa, un benefit irrinunciabile.
Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa. Solo per fare alcuni esempi si potrebbero citare i corridoi, le stanze di ingresso, lo studio, i balconi, i doppi saloni e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Quale sarà la prossima moda immobiliare?

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A MONTEDORO TORNA LA STREET ART

A grande richiesta, l’8 e il 9 aprile, la seconda edizione del festival di artisti di strada, con incredibili novità.
A gennaio, nella prima edizione della Street Art, le bolle di sapone da guinness di Iryna Bilenka avevano lasciato tutti a bocca aperta, ora, per la second edition, si preannunciano altre emozionanti sorprese. Special guest: Carlo Truzzi, il più grande esperto mondiale di ombre cinesi che torna sul palcoscenico dopo quasi due anni dall’ultima apparizione, all’interno del programma “Ti lascio una canzone”. Il suo è uno spettacolo attesissimo, che unisce poesia ed ironia, raccontando storie attraverso il fascino delle ombre. L’appuntamento è, sia l’8 che il 9 aprile, alle 18.45.
Street Art 2, però, comincia molto prima, già alle 15.30, perchè oltre a Carlo Truzzi ci sono moltissimi altri artisti di fama internazionale: dal clown Crostino, rientrato da un seguitissimo tour in Francia, al mago Lenard con il suo nuovo show e l’inedita scuola di micromagia. Tornano infatti, sempre sulla scia del successo di gennaio, anche i laboratori per i bambini, che questa volta potranno scoprire qualche trucco di micromagia e stupire i loro amici con l’arte della giocoleria. Gli spettacoli e i laboratori si alterneranno dalle 15.30 alle 18.45, entrambi i giorni, poi alle 18.45 chiusura con lo spettacolo dello straordinario Carlo Truzzi.
L’evento è ad ingresso gratuito.
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FUTURAMi 2011: design, musica, cultura e moda

FUTURAMI 2011: DESIGN, MUSICA, CULTURA e MODA
16 APRILE 2011 @ LA BANQUE dalle ore 19.00 

Il più grande evento di chiusura della settimana del design internazionale di Milano è FUTURAMi. Dopo il grande successo del 2010, per il fuori salone 2011 FUTURAMi porterà djs, artisti internazionali e artisti emergenti in due sale con due differenti selezioni musicali al La Banque (Via Bassano Porrone, 6 – Milano) dove il suono abbraccerà l’arte nel suo complesso dando vita ad un evento unico dove design, cultura, divertimento e aggregazione si fonderanno in un unico appuntamento da non perdere.

FUTURAMi è “il futuro di Milano” con le sue speranze, aspettative e potenzialità. È uno spazio fisico e temporale dove migliaia di giovani possono ritrovarsi ed esprimere la propria creatività e le proprie idee.

FUTURAMi è ddn, la più attuale rivista internazionale di interior design, marketing e management distribuita in più di 30 Paesi nel mondo. È ddn perché il design e l’arte fanno parte del passato, presente e futuro della grande metropoli.

FUTURAMI è PRIMALINEA, l’agenzia che si occupa della direzione artistica e dell’organizzzione dell’evento. È PRIMALINEA per la sua professionalità, originalità e attenzione per le esigenze dei giovani.

FUTURAMI è IED, Istituto Europeo di Design, l’unico network internazionale di formazione al design che opera nel campo della formazione e della ricerca. È IED perché offre ai giovani creativi una formazione completa e una “cultura del progetto” che li rende tra i migliori in Europa.

RONGWRONG – DISCO DADAISM cura la sala inferiore dell’evento proponendo una miscela di electro, italo disco e 80’s rimiscelata in chiave dadaista dai resident djs SVPERFINE, BRIOSKI e UABOS.

ORARI e COSTI:

Ingresso free dalle ore 19:00 per designer, artisti e creativi del settore.

Dopo le 22:00 ingresso 10 € con accredito.

 

Possibilità di accreditarsi mandando una mail a: 

[email protected] entro le ore 23:00 del giorno 15 aprile 2011.

Info 

3472645045
www.futurami.com

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Ingredienti Antiage delle Creme Viso: il Retinolo A

Medici e scienziati hanno inventato molte creme viso rassodanti e ci sono innumerevoli creme in commercio che promettono di farti sembrare più giovani e più sana. Gli ingredienti di molte di queste creme provengono da un laboratorio e sono un mistero per i più. Ma i loro nomi, come alfa-idrossi acidi e Retinolo A suonano ormai familiari. Fortunatamente, molti di questi prodotti sono accuratamente testati ed è certo che alcuni di questi ingredienti sono efficaci per rassodare la pelle e ritardare l’invecchiamento.

Retinolo A è il nome commerciale di un composto chiamato tretinoina. Questa sostanza è l’unico farmaco topico approvato dalla Food and Drug Association per il trattamento del photoaging. Le creme che contengono Retinolo A fermano l’età del viso, stimolando la produzione di collagene. Il Retinolo A può anche invertire i danni del sole, riducendo le rughe e le macchie della pelle. Il Retinolo A può provocare arrossamenti della pelle, ma la rende anche più sensibile al sole: ciò significa che se stai utilizzando una crema con Retinolo A, è necessario utilizzare una protezione solare. Il Retinolo A è una forma della vitamina A, che deve essere applicato due volte alla settimana per almeno sei mesi prima di vedere eventuali cambiamenti significativi della pelle.

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Controller boost da 60 V senza RSENSE

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  • 7 Aprile 2011

L’LTC3872 è in grado di supportare temperature operative di giunzione da -40°C a 150°C

Linear Technology Corporation annuncia la versione H dell’LTC3872, un controller DC/DC step-up a frequenza fissa di 550 kHz e dall’ingombro ridotto specifico per il funzionamento con temperature di giunzione comprese tra -40°C e 150°C. L’LTC3872 supporta tensioni in ingresso da 2,5 V a 9,8 V e può generare tensioni in uscita fino a 60 V senza richiedere una resistenza di sensing. Utilizzando una resistenza di sensing, la tensione in uscita è limitata solo dai componenti esterni. Capace di azionare MOSFET a canale N di grandi dimensioni, l’LTC3872 può generare elevate correnti di picco in uscita. Se alimentato con una tensione di polarizzazione di 5 V, lo switch può raggiungere tensioni fino a 60 V, caratteristica che rende il dispositivo ideale per i sistemi automotive e le applicazioni di controllo industriale.

L’architettura a controllo in corrente dell’LTC3872 limita la corrente ciclo dopo ciclo e assicura un’eccellente risposta ai transienti. La modalità a salto d’impulsi a carichi ridotti  riduce la corrente di riposo a 250 µA in modo da estendere il funzionamento in standby nelle applicazioni alimentate a batteria. Tra le altre caratteristiche offerte vi sono il soft-start interno, la regolazione dei limiti di corrente, il blocco della sottotensione e la precisione della corrente di riferimento di ±1,6% nell’intervallo di temperature operative compreso tra -40°C e 150°C. 

L’LTC3872H è offerto in un package DFN-8 da 2 x 3 mm con funzionalità termiche avanzate o in un package ThinSOTTM  a 8 pin. I prezzi per 1000 pezzi partono da $2,35/cad. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web www.linear.com/product/LTC3872.

 

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC3872H

  • VOUT fino a 60 V senza resistore di rilevamento
  • Range VIN: da 2,75 V a 9,8 V
  • Funzionamento a frequenza costante (550 kHz)
  • Limite di corrente regolabile
  • Salto d’impulsi a carichi bassi
  • Soft-start interno (esterno opzionale)
  • Precisione della tensione di riferimento di ±1,6%
  • Controllo in current mode
  • Package DFN-8 da 2 x 3 mm e ThinSOT™

 

Linear Technology

Linear Technology Corporation, una delle 500 principali aziende pubbliche dell’indice S&P, progetta, produce e commercializza da trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici e ad alte prestazioni per aziende leader in tutto il mondo. Iprodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce anche sistemi di power management e condizionamento dei segnali, convertitori di dati, circuiti integrati RF e per interfacce, nonché sottosistemi µModule.

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L’Unità Mobile di SA.PR.A.: un ambulatorio di Medicina del Lavoro in viaggio per l’Italia

L’Unità Mobile presentata nei giorni scorsi è una struttura sanitaria viaggiante che fa arrivare la Medicina del Lavoro presso le aziende. È dunque SA.PR.A. che si muove portando i suoi servizi e strumenti in materia di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il 6 Luglio ha preso ufficialmente il via il nuovo progetto di SA.PR.A. che prevede di mettere in comunicazione il Centro Sanitario Aretino, specializzato in Medicina del Lavoro, con aziende dislocate su tutto il territorio italiano. Il viaggio inaugurale è iniziato nella prima mattina di martedì: partendo dalla sede situata ad Arezzo e percorrendo l’autostrada A1, l’Unità Mobile è  giunta a Roma Fiumicino, zona aeroporto Da Vinci, per presentarsi all’appuntamento con un’azienda di livello nazionale del settore della ristorazione.

Nel corso della giornata il personale specializzato di SA.PR.A. ha incontrato la dirigenza e i lavoratori, espletando le pratiche connesse alla compilazione della cartella sanitaria e di rischio, e tutta una serie di visite di controllo di routine, senza che si presentasse la necessità di servirsi di locali o strutture sanitarie esterne. Ogni lavoratore è stato anche sottoposto a una visita medica comprensiva di esame audiometrico grazie alla speciale cabina insonorizzata di cui il camper è fornito.

Questo nuovo strumento è di grande utilità, in quanto consente di effettuare accertamenti medici periodici, ordinari e straordinari, anche in aziende in cui non vi sono locali adeguati e per di più evita che i dipendenti si debbano allontanare dai luoghi di lavoro per recarsi presso le strutture dove verranno sottoposti ai controlli. Inoltre consente ai Medici Competenti di SA.PR.A. di portarsi dietro tutto il materiale tecnico di cui possono necessitare.

SA.PR.A. già da diversi anni è impegnata a fianco delle aziende per la tutela della salute, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro; con l’avvento dell’Unità Mobile, diventa una presenza ancora più attiva e autonoma in grado di portare una parte del Centro Sanitario fino all’interno del resede di qualunque azienda in ogni zona dell’Italia.

Fino a oggi, il 90% delle oltre 3.000 aziende clienti di SA.PR.A. apparteneva al territorio aretino, mentre il 10% includeva grandi aziende a livello nazionale. Adesso con l’Unità Mobile sarà possibile essere operativi sul territorio aziendale italiano più in profondità

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VisiRun, localizzatori gps per il controllo di veicoli e operatori a costo minimo

Ogni giorno migliaia di veicoli percorrono le autostrade che collegano le città e i piccoli centri consentendo al mercato di poter muovere i propri prodotti ed offrire servizi indispensabili; e non è un caso, quindi, che le aziende di trasporto si preoccupino di attrezzare la loro flotta con i migliori localizzatori satellitari o localizzatori gps. Quando si tratta di scegliere la migliore attrezzatura per il proprio lavoro e assicurare il proprio veicolo con le più efficienti tecnologie di controllo, ci si trova di fronte ad un’ardua scelta in cui si è costretti ad esaminare numerosi marchi e dispositivi con caratteristiche diverse e con il rischio di acquistare, poi, un prodotto non del tutto funzionale.

Uno tra i migliori localizzatori sul mercato è il localizzatore gps  di VisiRun, un  terminale “full option” che, alle normali funzioni di navigatore satellitare, aggiunge la possibilità di controllare l’attività degli operatori, verificare i tempi di guida, misurare i tempi di intervento e di carico/scarico delle merci, comunicare con autisti e operatori, controllare gli imprevisti durante il percorso, controllare il carburante e redigere report delle attività di tutta la flotta. Inoltre VisiRun consente di aggiungere applicazioni speciali al device di base, ampliando le potenzialità di questo piccolo ed efficientissimo strumento. È possibile aggiungere funzioni per la gestione delle missioni, la sicurezza e l’antifurto, integrare il software con i sistemi gestionali dell’azienda e, non per ultimo, controllare tutti i veicoli della flotta grazie ad un’applicazione iPhone. Ciò che è più sorprendente è che VisiRun ha un costo minimo, che varia naturalmente a seconda della completezza delle informazioni e delle funzionalità di controllo desiderate. Si parte da una tariffa base di 19 euro mensili, ad un tetto massimo di 38 euro per la versione completa e Internazionale. Per scoprire tutti i dettagli del localizzatore satellitare VisiRun, visitate il sito ufficiale e verificate tutte le funzionalità di cui avete bisogno per gestire i vostri veicoli.

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Corsi RLS: la formazione obbligatoria per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

Come molti già sapranno, il d.lgs. 81/2008, l’attuale dettato normativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prevede un obbligo di formazione per tutti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, più comunemente chiamati con il nome di RLS. Tali rappresentanti, una volta eletti o designati come disposto dal d.lgs. 81/2008, devono frequentare corsi RLS come previsto espressamente dalla legge.

Prima di parlare della formazione degli RLS, e quindi dei corsi RLS, facciamo un breve excursus su questa figura. Chi è il RLS? Il RLS è quella persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto riguarda i temi della salute e della sicurezza durante il lavoro. Egli, dunque, rappresenta i lavoratori e li rappresenta nei rapporti con il datore di lavoro. Come si evince dalla spiegazione, il RLS gioca un ruolo che possiamo tranquillamente definire come fondamentale all’interno dell’azienda. E proprio perché egli ricopre un ruolo importante che il d.lgs. 81/2008, il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevede, senza alcuna eccezione, che il RLS frequenti corsi RLS: inizialmente corsi RLS base della durata minima di 32 ore e, successivamente, corsi RLS di aggiornamento. Il d.lgs. 81/2008, però, non si limita a imporre questo obbligo di formazione ma definisce anche i contenuti minimi che devono essere trattati durante corsi RLS e che possiamo dividere in 4 differenti aree tematiche: la prima che parla della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la seconda che tratta delle figure della prevenzione e del ruolo di ciascuno all’interno del luogo di lavoro (quindi obblighi del datore di lavoro, medico competente, RLS, RSPP, squadra emergenze, etc.), la terza che illustra i possibilità rischi presenti in azienda e spiega la valutazione dei rischi nonché il relativo documento di valutazione dei rischi, e infine la quarta, che parla della comunicazione. Durante i corsi RLS, quindi, verranno affrontati temi come il registro degli infortuni, le misure di prevenzione e protezione, la sorveglianza sanitaria, la gestione delle emergenze, i compiti del RLS, le regole della comunicazione, i rischi specifici, …

L’obiettivo corsi RLS è quello di fornire al corsista RLS tutte quelle conoscenze che gli permettano, una volta terminato il percorso formativo, di svolgere appieno il suo ruolo. I corsi RLS sono volti a fornire al RLS, oltre una panoramica generale sui possibili rischi, sulla legislazione e sulle altre figure che intervengono nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro, gli permettono di conoscere ed esercitare al meglio i diritti che il d.lgs. gli conferisce.

Come già ribadito qui sopra, frequentato il percorso formativo, il RLS dovrà frequentare, periodicamente, corsi RLS di aggiornamento la cui durata varia a seconda del numero di lavoratori presenti nell’azienda o nel reparto produttivo: 4 ore per le aziende/reparti produttivi fino a 50 lavoratori, 8 ore per le aziende/reparti produttivi che occupano oltre 50 lavoratori.

Al termine del corso, superato il test di verifica finale che certifica l’apprendimento, il corsista riceverà un attestato comprovante l’avvenuta frequentazione del percorso formativo. Ricordiamo che l’attestato è intestato al corsista e non all’azienda.

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Vinitaly 2011: FOSSMARAI INSIEME alle DONNE!

E’ sempre un’emozione nuova!

In Foss Marai questa è la frase che più si sente; forse è anche quella che più esprime il sentimento e la passione della Famiglia Biasiotto quando si stappa una bottiglia di spumante o quando si assaggia una nuova annata ma soprattutto quando si parte per il VINITALY.

La Famiglia Biasiotto, dal 1987 con Carlo e Adriana, portano avanti un progetto di eccellenza nel mondo della spumantistica italiana e oggi con i figli Cristiana, Andrea e Umberto, spingono le loro ambizioni verso l’estero dagli Urali e oltre le colonnne d’Ercole.

“….Noi non facciamo che mettere l’acino in bottiglia , con tutti i suoi sapori , con tutti i suoi aromi; solo cosi , semplicemente , nasce un prodotto importante, indimenticabile!”

Ecco il sevmplice incipit da cui nasce e su cui sostiene l’azienda, tra le più blasonate d’Italia e oggi alla conquista dell’Europa prima e del Mondo poi, caratterizzando i prodotti per l’indiscussa qualità e l’impareggiabile prezzo, rendendo accessibile un lusso gustativo che raramente capita di bere.

Foss Marai oggi è presente nei principali mercati internazionali con cinque DOCG, per offrire una selezione di qualità e di eslcusività come pochi sanno offrire: Dal Cartizze al Guia Brut, passando al Nadin, raffinato dry o l’emozione del primo sorso di Strada di Guia 109 extra Brut che tanto piace alle donne. Finisce di conquistare il palato dei più intransigenti il Strada di Guia Brut per appassionati ed intenditori.

Ma Foss Marai è molto di più: offre una selezione di Cuvee  che valorizzano il territorio, le peculiarità delle uve e il gusto del consumatore. Foss Marai non si ferma…e dal civico 109 di Strada di Guia, diventato il blasone di questa maison, approda in Alta Murgia dove dalla terra assolata e sassosa, nasce un indimenticabile Fiano e Bombino Bianco.

Il 2011 vede l’azienda puntare sulle Donne!

Il mondo femminile, con le sue domande e i suoi perché, appassiona Foss Marai, per quei valori legati alla Famiglia, alla sensibilità, alla quotidianità, alla diversità. Ecco perché quest’anno a fare da portavoce della famiglia a Vinitaly 2011 sarà Cristiana Biasiotto.

Allora non perdiamo più tempo. W le donne e W il prosecco.

Questo è il leitmotiv che Vi chiediamo di venire a scoprire durante il Vinitaly presso lo Stand  Pad. 7 C1/B

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