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RITA ZINGARIELLO: “BALLO FERMA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE PUGLIESE

Un’ironica autobiografia assume le sembianze di una canzone che mette a nudo, tra rock e dance, l’animo più intimo dell’artista.

 

«La fretta, la curiosità, l’inutilità delle parole… Non può esserci tempo per la noia! Ballare, mangiare, parlare nel proprio unico modo, decidendo di essere solo come si è, sognando e senza arrabbiarsi mai». Rita Zingariello

 

In un’atmosfera danzante e fluttuante, manifesta il suo desiderio di trovare leggerezza in quelli che si ostinano a prendersi troppo sul serio. Durante le prove, l’abbaio ritmico e intonato di Babi, il bassotto di Vincenzo (chitarrista e arrangiatore del disco), diventa ispirazione per il ritornello e si unisce al Duni Jazz Choir di Mario Rosini. Il risultato è un mix frizzante di sonorità acustiche e ritmiche che strizzano l’occhio da un lato al rock, dall’altro alla dance.

“Il canto dell’ape” è un disco di ampio respiro che si colora di un sound contaminato che va a supporto di una vocalità limpida e diretta.

Le atmosfere e le influenze che hanno ispirato il disco sono tante e diverse tra loro, dal pop d’autore all’indie-rock, dalla musica dub al bluegrass, con sonorità vintage e moderne insieme, dove la costante è l’uso di strumenti acustici, uniti a un utilizzo minimale dell’elettronica, intesa come strumento aggiunto. La voce “pulita” e la semplicità dei testi conducono attraverso un viaggio fatto di verità e rinascite, dove parole e melodie si contaminano con l’aria più internazionale degli arrangiamenti.

 

DICONO DI LEI

Rita Zingariello è brava (…), in quest’album la sua voce, limpida e straordinariamente pulita, ha un risalto del tutto speciale.Francesca Incudine – Blow Up

Il Canto dell’Ape è un disco pregiato con un suono sicuro, un arrangiamento assai padrone della letteratura e della cantautrice che vuole diventare”. Exit Well Rivista

(…) Una bella scrittura artigianale italiana, quella d’autore, (…) un lavoro di grandissimo spessore lirico e con una produzione assai interessante, che danza con naturalezza tra le pagine classiche ma anche tra le contaminazioni francesi, argentine, spagnole, da un bluegrass di slide guitar alle fisarmoniche da tango. Il pop made in Italy è anche e soprattutto questo, con scritture dalla forma canzone non sfacciatamente didattica e con un piglio assai personale e ricco di tantissima libertà espressiva”. LoudVision

Il progetto musicale della cantautrice pugliese ti cattura fin dalle prime note, e non si può che restare affascinati dalla dolcezza, dalla grazia, dalla semplicità e dalla gentilezza, con cui la voce di Rita Zingariello, cristallina e sincera, cattura sogni (…) facendoli rivivere nei testi delle sue canzoni”. Peppe Saverino – MusicMap

 

Etichetta: Volume!

 

Radio-date: 15 giugno 2018

Pubblicazione: 6 aprile 2018

 

BIO

Rita Zingariello, nata a Gravina in Puglia, a cavallo tra il segno della Vergine e della Bilancia.

Sin da bambina studia pianoforte, per poi avvicinarsi al canto, materia nella quale si diploma nel 2005. L’attrazione esercitata dalla musica e la necessità di “materializzare” pensieri ed emozioni, hanno reso piuttosto immediata la personale scelta di iniziare a comporre. Nel 2008 il suo primo EP da cantautrice, “E’ alba”, segnerà l’inizio di un’intensa attività di live. Nel 2012 vince il Contest “Musica è” e nello stesso anno è tra i vincitori di Sanremo rock e finalista di Castrocaro.

Negli anni seguenti sente la necessità di ampliare i suoi ascolti e avvicinare le sue produzioni a mondi diversi dal pop. Si avvicina così alla musica jazz con un progetto inedito, “Incondizionatamente”, con Daniele e Tommaso Scannapieco, Ettore Carucci e Giovanni Scasciamacchia, che ottiene numerosi consensi da parte di un pubblico più critico.

Nel 2014 arriva il suo secondo lavoro discografico, “Possibili percorsi”, con la produzione artistica di Phil Mer, pubblicato da “Digressione music”. Dal 2015 ad oggi è tra i finalisti e vincitori di vari Festival in Italia: Frequenze Mediterranee, Biella Festival, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour.

Apre, tra gli altri, i concerti di: Gino Paoli e Danilo Rea (2013), Paola Turci (2015), Mario Venuti e PFM (2016). Nel 2017 diventa protagonista di un tour dedicato ai maggiori successi di Mogol, dove è lo stesso autore a volerla al suo fianco sul palco, come interprete e cantautrice.

Da aprile 2017 comincia a lavorare al suo nuovo disco “Il canto dell’ape” e con l’amico chitarrista Vincenzo Cristallo comincia una stretta collaborazione sugli arrangiamenti dell’album.

Sceglie di produrre personalmente il disco attraverso quella che si rivelerà essere una delle campagne di crowdfunding di maggior successo registrate sulla piattaforma di Musicraiser, con oltre 200 sostenitori e un obiettivo più che raddoppiato.

L’uscita del disco ha poi subìto un’interruzione improvvisa e la forzata attesa è trascorsa attraverso un gioco, “Cover a richiesta”, che da agosto 2017 ad oggi, ha riscontrato, sui profili social dell’artista, un’importante partecipazione e numerose condivisioni.

 

Contatti social

Sito www.ritazingariello.com

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Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

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Piani di zona 2018-2020: La nuova programmazione sociale locale

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  • 20 Giugno 2018

Entro il 30 giugno 2018 l’ATS di Bergamo invierà a Regione Lombardia i Piani di Zona 2018-2020 degli Ambiti Territoriali.

Il Piano di Zona, una sorta di piano regolatore delle politiche sociali, è lo strumento programmatorio attraverso il quale gli Ambiti Territoriali dell’ATS di Bergamo, in forma associata e in collaborazione con altri soggetti che a diverso titolo sono attivi sul territorio, progettano un piano integrato di interventi per realizzare la rete locale di servizi sociali. Questo significa far collaborare e lavorare, in modo coordinato ed efficace per i cittadini, soggetti istituzionali e non, pubblici e privati, per l’attuazione di interventi a favore di anziani, disabili, minori e famiglie, ma anche di interventi relativi a politiche giovanili e prevenzione, disagio adulto, salute mentale.

Una novità significativa per questa nuova triennalità è che i Piani di Zona dovranno ricomprendere nella loro programmazione anche i nuovi provvedimenti nazionali e regionali per il contrasto alla povertà (Re.I-Reddito di Inclusione), per il sostegno a persone affette da grave disabilità ma prive del sostegno familiare (Dopo di Noi) e per il welfare abitativo.

Per i cittadini bergamaschi questa è una notizia importante: basti pensare che nei 243 Comuni del territorio dell’ATS di Bergamo l’investimento per i Servizi Sociali ammonta a più di  140 milioni di Euro all’anno ed è garantita per il 74,06% dai Comuni stessi, per il 10,68% dalla compartecipazione alla spesa da parte del cittadino e solo dal restante 15% da trasferimenti nazionali e regionali a favore dei Comuni associati.

I Comuni dell’ATS di Bergamo hanno aumentato costantemente negli anni la spesa per l’investimento sociale: in dieci anni sono passati da 90 milioni agli attuali 140 milioni di Euro all’anno, registrando un aumento delle risorse allocate nelle aree disabilità, minori e famiglie.

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Natura & Architettura a prova di “Magma” 

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  • 18 Giugno 2018

Energia green e design di ultima generazione. La nuova Centrale Geoterminca MAGMA Energy rappresenta l’integrazione perfetta tra architettura, paesaggio e avanguardie tecnologiche. A firmarla è l’architetto Emanuele Svetti.

A differenza delle altre centrali geoterimiche, l’impianto è perfettamente integrato nell’ambiente circostante in modo naturale. Il “cuore e il cervello” della centrale geotermica sono protetti da un guscio verde che dialoga con le essenze boschive tipiche del paesaggio toscano. L’impianto, la cui costruzione è iniziata nell’aprile 2017 è ora pienamente in funzione, ed è il primo a impiegatre la geotermia a media entalpia con temperatura del fluido tra 90 e 150 gradi (forma di energia che è classificata tra le fonti di energia rinnovabile).

Il progetto rappresenta perfettamente lo stile dell’architetto Svetti, impegnato nel fondere moderne tendenze a stili tipici della moda e del design, mesciando la rigorosità spaziale a colpi di glamour, fatti di materia e di colore. E al centro di ogni sua creazione c’è l’uomo. L’anima, il carattere che lo lega alla sua terra, la Toscana gravida di rimandi alla natura tanto che definisce il suo stile “New Tuscan Style”.

Ogni progetto è un viaggio, come ogni viaggio è un progetto – afferma Svetti – l’incontro con nuove culture, le esperienze e le mie passioni personali si riflettono sul concepimento di un nuovo lavoro così come tutto quello che accade nel mondo: un progetto è una miscela sapiente di sensazioni, di elementi, di forma e materia, di colori ed intelligenza emotiva”.

L’attività professionale di Svetti si sviluppa a livello nazionale e internazionale: dalla progettazione di spazi ricettivi, direzionali e commerciali all’architettura residenziale e al retail. Dal 2009 ha realizzato progetti in California, Africa del Nord, Russia e Cina, aprendo, nel 2016, una sede a Londra. Cogliendo i segnali del cambiamento degli stili di vita, Emanuele Svetti anticipa alcune tendenze nell’interior delle strutture ricettive e commerciali, realizzando tra gli altri, Akademy Lounge & Restaurant a San Pietroburgo (Russia 2010) per Elba Group, il ristorante Saffron ad Arezzo (2011), l’Unicorno Palace Hotel a Firenze ed il 93 Loft (Camucia – Arezzo 2013), ad oggi il manifesto del suo credo architettonico oltre ad essere un eccellente esempio di riuso urbano.

Tra i clienti più importanti nel portfolio dello studio ci sono:  Mass Beverly, la società Statunitense con base a Los Angeles leader nelle forniture per residenze di lusso, Graziella Group, una delle realtà industriali più importanti nel campo dell’alta oreficeria in Italia e nele Medioriente, Aglini, il brand di camiceria toscano, Poltrona Frau CG, il grande gruppo industriale nel panorama del design d’arredo, Del Tongo Industrie SpA, la storica Azienda di Cucine Toscana, il Gruppo 24 (Sole 24 Ore), Elba Group, la società con base a San Pietroburgo leader nell’organizzazione di eventi in Russia e Silvia Bini, la nota imprenditrice del fashion luxury.

 

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Il Digital Marketing: inizia una nuova era per la comunicazione

Il digital marketing in questi ultimi anni, nel mondo del business, sta prendendo sempre più piede ed è diventato qualcosa di più di una semplice moda. Sta completamente “riscrivendo” le regole del mercato e ormai tutti ne parlano. Ma in realtà per digital marketing cosa si intende?

Il digital marketing può essere considerata una strategia di mercato in cui si usano le tecnologie digitali per creare una comunicazione mirata e misurabile al fine di acquisire e fidelizzare potenziali clienti, interagendo con essi e personalizzando il più possibile l’offerta. Altrimenti detto il digital marketing è un insieme di attività che sfruttando i canali web sviluppano il proprio business, analizzano l’andamento del mercato e “costruiscono” offerte indirizzate ad un target specifico di potenziali acquirenti con lo scopo consolidarne il rapporto.

Un esempio interessante di digital marketing “ben riuscito” è quello realizzato nel settore del turismo da parte dell’ente del turismo sudafricano. Con l’hashtag MeetSouthAfrica 14 bloggers sono stati invitati a visitare le incontaminate terre sudafricane e a condividere, in tempo reale, attraverso i vari social la loro esperienza.

Ben 9000 tweets, oltre 1000 foto su Instagram e tanti altri post sui vari social hanno permesso a milioni di persone di tutto il mondo di “vivere l’esperienza del Sudafrica”. Una semplice cartolina del loco non ha lo stesso “potere di influenza”.

Oppure basti pensare a Michael Kors, che qualche anno fa in occasione della New York Fashion Week ha collaborato con Snapchat, (social per eccellenza dei più giovani), condividendo i momenti più importanti ed interessanti del “dietro le quinte” delle varie sfilate.

Insomma, può essere considerata la pubblicità del nuovo millennio dove al centro, però, non c’è semplicemente il prodotto da vendere, bensì l’esperienza umana intorno ad esso. Ciò porta a formare e costruire un vero rapporto, empatia, emozioni e legami che possono protrarsi nel tempo.

Fonte: PURE BROS MOBILE Blog

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Simone Tarlarini è il nuovo Sales Manager del Gruppo Sme.UP

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  • 18 Giugno 2018

Simone Tarlarini è il nuovo Sales Manager del Gruppo Sme.UP. esperto di ERP, Business Intelligence e CRM, nonché marketing, business strategy, sales managemet, sotware development e new business development.

Tarlarini, arrivato a maggio 2018 nel Gruppo Sme.UP, specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, ha un brillante passato in aziende di primo livello nei software come Team System in cui ha lavorato dal 2008 come commerciale e dal 2013 come responsabile commerciale dell’hub nord ovest. In precedenza è stato socio di Veridian srl e rivenditore del gruppo Zucchetti.

In Sme.UP lavorerà per ampliare ulteriormente l’area commerciale, valorizzando il ruolo dei consulenti commerciali affinché siano un’interfaccia sempre più affidabile tra l’azienda ed il mercato, rafforzando il rapporto di fiducia con i clienti e fornendo loro le soluzioni più efficaci per ogni singola esigenza. In un settore in cui spesso tecnologia e strumenti inaridiscono il rapporto con la clientela, il nuovo Sales Manager di Sme.UP intende invece accompagnare il cliente nel suo percorso di crescita con competenza, valore ed etica.

«Con enorme orgoglio ed entusiasmo inizio questa nuova avventura professionale. Accompagnerò il gruppo SME.UP nel suo prossimo futuro con la consapevolezza che avremo davanti tante nuove sfide: continueremo a investire, amplieremo i servizi offerti e potenzieremo le competenze a disposizione dei clienti. Lo faremo, in un’ottica di ulteriore rafforzamento e crescita, forti dei valori che ci hanno sempre contraddistinto, con la consapevolezza che oggi più che mai è importante essere al fianco delle aziende giorno dopo giorno per accompagnarle alla scoperta di un business sempre nuovo. – dichiara Simone Tarlarini. E aggiunge – Difficilmente sul mercato ho incontrato realtà che come SME.UP che hanno al loro interno enormi contenuti e valori sia tecnici che umani ed è questa la combinazione migliore per poter servire la clientela con successo e continuità».

«Siamo molto felici dell’ingresso di Simone Tarlarini come Sales Manager del Gruppo SME.UP, una realtà che è sempre stata all’avanguardia in termini di innovazione e che anche in futuro conta di continuare a crescere grazie alle ottime competenze delle nostre persone e dei nostri manager, attori principali del nostro sviluppo. Siamo orgogliosi di avere in squadra un talento come il suo che saprà farsi promotore verso i clienti di una cultura diffusa dell’innovazione, fornendo alle aziende tutto il supporto e le informazioni di cui hanno bisogno per rispondere alle esigenze del business moderno» – commenta Silvano Lancini, presidente del Gruppo SME.UP.

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Il bulldog francese star dell’estate 2018 protagonista del video dei climatizzatori Hitachi che impazza sul web

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  • 18 Giugno 2018

Una piccola bulldog francese per dire a tutti, nell’estate 2018, ‘Non vedrai l’ora di rimanere a casa’ : il video dei climatizzatori Hitachi ha come protagonista il cane del momento, tra i più popolari e amati della rete.

Un’idea nata con socialbeat.it, piattaforma che studia le conversazioni sul web per individuare gli argomenti di maggiore interesse in tempo reale e per l’immediato futuro.

La  bulldog-mania è una passione seguita da tutti: adulti, bambini, single, famiglie, gente comune e star. Da Brad Pitt a Heidi Klum passando per Lewis Hamilton, David Beckham e Lady Gaga. Senza dimenticare la fashion blogger Chiara Ferragni e il calciatore della Roma Lorenzo Pellegrini.

“C’è stato un vero e proprio boom di questa razza – afferma Katia Querin fondatrice insieme a Marco Maso di FindtheFrenchie.com, il magazine online dedicato ai bulli. E prosegue – ci hanno segnalato una presenza importante di esemplari di Bulldog Francese all’Enci Winner, il punto di riferimento della realtà espositiva italiana e internazionale, in programma dal 15 al 17 giugno a Fiera di Milano-Rho.”

Carina, paffutella e socievole. Le zampe corte e il corpo possente che le conferiscono un incedere tanto buffo. Anche per questo la tenera cagnolina diventa protagonista indiscussa del nuovo spot dei condizionatori Hitachi che la mostra, in modo ironico e divertente, mentre cerca di sfuggire al suo padrone per rimanere a casa, al fresco.

I Bulldog Francesi infatti non amano il caldo. “Questi cani branchicefali vanno protetti adeguatamente dalle alte temperature” è questa la raccomandazione di Maso per il periodo estivo ai proprietari di Frenchie.

Solo il bello del caldo con Hitachi Cooling & Heating, sinonimo di climatizzazione, qualità, benessere e risparmio energetico.

I climatizzatori Hitachi sono tutti in pompa di calore e con tecnologia Inverter. Hitachi Air Conditioning assicura l’affidabilità di tutti i condizionatori residenziali con una estensione di garanzia di 5 anni. Su tutta la gamma è disponibile e completamente gratuita l’App Hi-Kumo per un controllo totale dell’impianto di climatizzazione da smartphone e tablet.

IL CANE E IL CALDO: DIECI CONSIGLI PRATICI

  1. Attenzione ai colpi di calore. Bagnare il cane con l’acqua o avvolgerlo in un telo fresco per abbassare la temperatura
  2. Durante il trasporto in macchina, schermare i vetri della vettura per evitare i riflessi del sole
  3. Non lasciare mai il cane in macchina, anche se l’auto è all’ombra
  4. Limitare l’attività nelle ore più calde e uscire nelle ore più fresche
  5. Assicurargli sempre acqua fresca a volontà
  6. In casa garantire sempre il giusto refrigerio, mantenendo la temperatura tra i 21 e i 26 gradi
  7. Fornire un’alimentazione più leggera suddivisa più volte durante il giorno
  8. In caso di bagni in mare, sciacquare il pelo dal sale per evitare irritazioni e dermatiti
  9. Spazzolare il cane una volta a settimana per eliminare il pelo morto. No al taglio del pelo che aiuta a schermare il cane dagli sbalzi di temperatura e dal caldo
  10. Attenzione alle superfici surriscaldate dai raggi solari, anche le zampe si scottano: evitare se possibile di far camminare il cane sull’asfalto.

 

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Il Mod. 730 Precompilato: un’occasione di incontro tra l’Agenzia delle Entrate e l’Università degli Studi di Bergamo

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  • 14 Giugno 2018

Nell’ambito delle sue attività istituzionali l’Agenzia delle Entrate sta promuovendo, in questo periodo, una serie di iniziative conoscitive sul Modello730 Precompilato. Tante le Istituzioni Pubbliche e gli Enti che hanno aderito, in primis l’Università degli Studi di Bergamo, la quale ha aperto le porte per accogliere l’Agenzia nell’Aula “Galeotti” di Via dei Caniana, Sede dell’Università in città.

A dare il benvenuto, il padrone di casa, Professor Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università bergamasca, insieme al Direttore Generale dell’Università, dottor Marco Rucci.

Presenti il Direttore provinciale, Antonino Lucido e i Funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo, in qualità di Tutor Facilitatori. In platea:  funzionari dipendenti, docenti, professori, impiegati e studenti dell’Università.

Il Rettore ha colto l’occasione per ribadire l’importanza della trasparenza amministrativa e dei notevoli passi avanti compiuti dall’Amministrazione Finanziaria in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (Legge 7 agosto 1990, n. 241), confermando il forte impegno nel campo della semplificazione e della informatizzazione dell’Agenzia delle Entrate nonché il “Cambia Verso” in atto.

In questo contesto, molto apprezzato, per quel che concerne la trasparenza, è stata la slide dimostrativa dell’Agenzia delle Entrate, dove nell’ambito della dichiarazione del Mod. 730 Precompilato, la stessa Agenzia comunica, per ogni Cittadino, la sua partecipazione alla spesa pubblica (Sanità, Sicurezza sociale, Istruzione, ecc. ecc.) in base ai propri redditi percepiti e dichiarati.

Il Direttore provinciale Lucido ha spiegato i dieci punti salienti dei vantaggi del 730 Precompilato, mentre i Funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno approfondito la materia spiegando  chi riguarda, come accedervi e quali dati (circa un miliardo) sono già inseriti da parte dell’Agenzia delle Entrate, nonché come modificare/integrare e trasmettere on-line il 730 Precompilato, in autonomia comodamente da casa o dall’ufficio, entro i termini previsti per l’invio.

L’iniziativa, inserita in una nuova politica di Cooperative Tax Compliance che vede a Bergamo e in provincia tutti gli attori di parte pubblica e privata lavorare insieme per un miglioramento del Sistema, in tutte le sue componenti, ha avuto successo: tanti i partecipanti all’incontro.

Oltre ai vantaggi offerti con questa campagna promozionale sul 730 Precompilato, l’incontro è stata un’occasione  per confermare il costruttivo rapporto di fiducia improntato al dialogo, instauratosi tra l’Agenzia delle Entrate di Bergamo e l’Università degli Studi di Bergamo, con l’impegno delle due Istituzioni a promuovere azioni tese a sviluppare nei giovani la cultura della legalità fiscale.

Il Rettore Morzenti Pellegrini e il Direttore provinciale Lucido, infatti, si sono ripromessi di continuare questa collaborazione istituzionale  che vede interessate entrambi le parti, per coinvolgere gli studenti universitari e la società civile onde diffondere la cultura solidale e contributiva, intesa come “educazione” alla concreta partecipazione dei cittadini al funzionamento dello Stato, partendo dai principi della Carta Costituzionale.

In quest’ottica, la spesa per l’istruzione dalle Scuole elementari fino all’Università va vista come una spesa in conto capitale per le nuove generazioni e per il Paese, capace così di vincere la sfida mondiale della globalizzazione per una Italia 4.0.

Il mondo della scuola e dell’università rappresenta un sito strategico per trasmettere tale messaggio; l’Istruzione ha infatti il compito di promuovere e favorire nelle scuole, interventi di supporto all’educazione e alla convivenza civile, cercando di favorire sempre più l’inserimento degli studenti nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sempre più digitalizzato, professionalizzato, eticamente sostenibile. Fondamentale per questo scopo risulta l’attività di informazione civica della materia fiscale, anche nell’ottica del ruolo dei giovani quali futuri contribuenti, eticamente coinvolti.

In quest’ottica, è da apprezzare il lodevole sforzo praticato dall’Agenzia delle Entrate,  Direzione provinciale di Bergamo.

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A Palazzo Zanchi la lirica incontra i tatuaggi e il buon cibo

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  • 14 Giugno 2018

Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con Gaetano Donizetti: la città di Bergamo si prepara a festeggiare il suo sabato 16 giugno con una grande e imperdibile festa, Donizetti Night.

Tanti appuntamenti, locali in fermento e un flusso di sprizzante energia che converge nell’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi, nel cuore pulsante della festa in via Torquato Tasso 49. La vivace piazzetta è stata scelta da Donizetti Opera come location del tradizionale appuntamento “lirica on the road” dove sono in programma, a partire dalle 19.30, due diverse esibizioni: “Gaetano e gli altri”, arrangiamenti e trascrizioni a cura di Paolo Marcani e “Il volo del gufo”, arrangiamento e trascrizioni del Maestro Luciano Feliciani.

Ma non è tutto. Il numero 49 di via Tasso è un polo in cui convergono le forme artistiche più disparate: a partire dai particolari disegni dell’artista e tatuatrice Vinil, in mostra fino al 26 luglio presso la 255 Raw Gallery, che per le celebrazioni donizettiane si veste a festa accogliendo i curiosi fino alle 23. Per chi dell’arte ci fa un vizio di gola, la piazzetta di Palazzo Zanchi accoglie i tavoli all’aperto del Via Tasso Cafè per un aperitivo con sfiziosi stuzzichini e drink. Per la cena, immancabile la proposta dei ragazzi di Taste – a school restaurant experience, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, ispirata ai gusti dell’epoca di Gaetano Donizetti.

Per tutte le informazioni
255 Raw Gallery: Sito internet www.255.gallery Facebook 255 Raw Gallery Instagram rawgallery255
Taste restaurant: Sito internet www.taste.ischool.bg.it  Facebook TasteBergamo

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Bergamo cardioprotetta, Ats installa due defibrillatori per le sue sedi a Bergamo

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  • 14 Giugno 2018

Salgono a 135 i defibrillatori in città. 16 operatori Ats già abilitati all’utilizzo. Presto un nuovo corso di formazione per altri 15.

Ats Bergamo ha installato due nuovi defibrillatori nelle sue due sedi cittadine di via Galliccioli 4 e via Borgo Palazzo 130. Gli apparecchi salvavita saranno a disposizione della cittadinanza in caso di improvviso arresto cardiaco all’interno delle strutture o nelle immediate vicinanze. Un ulteriore passo verso Bergamo cardioprotetta: ad oggi, secondo la rilevazione aggiornata a giugno 2018 di Areu, l’Azienda Sanitaria con il compito di promuovere l’evoluzione del sistema di emergenza e urgenza sanitaria sul territorio della Regione Lombardia, sul territorio Bergamasco sono presenti 950 defibrillatori di cui 135 in città e i restanti nei comuni della provincia. Numeri destinati a crescere in quanto l’installazione degli apparecchi è in continua evoluzione. Parallelamente all’installazione, in Ats prosegue la formazione rivolta agli operatori per insegnare il corretto utilizzo degli apparecchi salvavita in caso di un improvviso arresto cardiaco. Gli operatori già abilitati sono 16 e altri 15, tra cui il direttore generale, Mara Azzi, e tutti i vertici della dirigenza, sono già stati selezionati per un nuovo corso di formazione che li porterà presto ad avere l’abilitazione.

La presenza del defibrillatore è obbligatoria dal 2017 per le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche e per gli impianti sportivi. L’obbligo non è ancora stato esteso alle sedi delle Agenzie di Tutela della Salute, tuttavia Ats Bergamo ha deciso di dotarsi dei due nuovi apparecchi che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati anche per soccorrere persone che si trovano all’esterno delle strutture dell’agenzia.

Grazie alla mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti in città, in caso di necessità, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, il 118 può comunicare la presenza del defibrillatore più vicino; una pratica salvavita per intervenire con estrema tempestività.

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Hitachi Air Conditioning lancia la campagna web con la cagnolina Gracy e celebra il piacere di stare a casa

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  • 14 Giugno 2018

Occhioni dolci e orecchie grandi: ecco Gracy, la piccola bulldog francese che, diversamente da quanto accade di solito, preferisce rimanere a casa invece che uscire per la passeggiata con il suo padrone. Come mai? Perché a casa può contare sui climatizzatori HITACHI che le assicurano il miglior clima durante il caldo estivo.

È questo il concept della nuova campagna web di HITACHI Air Conditioning, declinata in modo ironico e divertente basandosi su un’iperbole narrativa: quale miglior testimonial per i climatizzatori HITACHI di un cane che solitamente non vede l’ora di lasciare le mura domestiche per correre in un parco? La tenera Gracy diventa così l’espressione perfetta del payoff scelto per la campagna: «Non vedrai l’ora di rimanere a casa». E il suo pensiero nel video, mentre cerca di sfuggire al padrone per godere del fresco nella sua cuccia, risuona in tutta la casa con la voce brillante di Chiara Gandolfi, giovane e affermata speaker.

Lo spot, ideato e prodotto da Moma Comunicazione con la regia di Fabio Cattabiani, è online dal 1 giugno. La strategia della campagna è stata perfezionata in collaborazione con socialbeat.it, piattaforma innovativa che studia le conversazioni sul web per individuare i topic di maggiore interesse. Non è un caso infatti, che il protagonista del video sia un bulldog francese, al momento uno dei cani più popolari e amati dalla rete.

«Per lo spot HITACHI abbiamo individuato con estrema precisione non solo alcuni temi particolarmente rilevanti per il mondo social come gli animali domestici e il trend hygge – afferma Stefano Ferrari, AD di Moma Comunicazione – ma anche le relative community di riferimento alle quali ci rivolgeremo in futuro con un’attenta pianificazione social e eventi sul territorio che ci consentiranno di continuare a comunicare il brand HITACHI Cooling&Heating e la gamma di climatizzatori residenziali con grande efficacia».

Il video ha una durata di 30 secondi ed è programmato nel circuito di Google, Programmatic Advertising, Facebook e naturalmente su YouTube ( https://youtu.be/cDV0rXkLhqA). Una parte è veicolata anche attraverso l’app di 3b Meteo. A corredo dello spot sono stati girati anche dei video extra che, sempre con Gracy come protagonista, mostrano il backstage della campagna e saranno pubblicati come contenuti speciali sui canali social di HITACHI Cooling & Heating.
Paolo Caimi, Direttore Marketing della filiale Italiana di Johnson Controls Hitachi Air Conditioning Europe, commenta: «Lavorare con un’attrice così particolare è stata un’esperienza unica. E grazie a una creatività pensata per bucare il video già dai primi secondi di visualizzazione sono sicuro che il pubblico apprezzerà moltissimo Gracy e il benessere dei climatizzatori HITACHI!»

La cagnolina è stata allenata da Max Pregnolato, addestratore e fondatore dell’agenzia torinese Movie Dog.

CREDIT
• Agenzia Creativa: Moma Comunicazione
• Regista e Direttore della fotografia: Fabio Cattabiani
• Ideazione del soggetto: Valentina Ziliani
• Addestratore: Max Pregnolato
• Agenzia Casting: Movie Dog
• Speaker per il voice-over di Gracy: Chiara Gandolfi

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Bergamo al 94° posto della classifica mondiale delle “giovani” Università

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  • 7 Giugno 2018

L’Università degli Studi di Bergamo si posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education.

“L’edizione 2018 della classifica Young University Rankings include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi – spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Posizionarsi al 94° posto su scala globale è un ottimo risultato, che viene da anni di impegno costante che riguarda non solo il mio rettorato: porto avanti con convinzione la linea intrapresa dai miei predecessori – adoperandomi al meglio per incrementare un’offerta formativa che oggi si distingue sul piano nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Abbiamo rivisto gli assi fondamentali della nostra offerta, ricalibrandoli anno dopo anno, caratteristica non così frequente negli atenei italiani. Abbiamo deciso, con una scelta coraggiosa, di modificare costantemente le nostre proposte adeguandole anche alle richieste del territorio ma soprattutto a quelle nazionali e internazionali, e gli studenti ci ripagano. Qui trovano servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi, come certificato dal Times Higher Education».

Le classifiche universitarie di Times Higher Education sono le più complete, equilibrate e attendibili al mondo: una risorsa vitale di cui accademici, studenti, famiglie, industria e governi hanno fiducia a livello globale. Nella classifica mondiale l’Università degli Studi di Bergamo si posiziona intorno al 400 esimo posto https://www.timeshighereducation.com/world-university-rankings/2018/world-ranking#!/page/0/length/25/locations/IT/sort_by/rank/sort_order/asc/cols/stats

«Per l’ateneo, che proprio quest’anno celebra i 50 anni di attività, – spiega Paolo Buonanno Prorettore alla ricerca con delega alla comunicazione di Ateneo –  posizionarsi nelle top 100 della prestigiosa classifica delle Giovani Università 2018 del Times Higher Education (THE) si tratta di un traguardo molto significativo, a conferma del fatto che il nostro Ateneo si stia muovendo verso la direzione giusta sia per quanto riguarda le tradizionali missioni dell’Università, alta formazione e ricerca scientifica, sia per quanto riguarda la cosiddetta “terza missione”, ovvero l’integrazione dell’ateneo con il territorio e la società. Il ricco cartellone di eventi aperti al pubblico – laboratori, lezioni, proiezioni, escursioni – organizzati per il 50esimo dell’Ateneo ci sta permettendo di condividere questi valori con moltissime persone di qualsiasi età

La classifica si basa su 5 parametri: Teaching – Insegnamento (qualità della didattica offerta agli studenti, pesa per il 30%), Research – Ricerca (qualità della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%,) Citations- Citazioni (impatto della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%), International Outlook – Attrattività Internazionale, pesa per il 7,5% e Industry Income (capacità di attrarre finanziamenti privati, pesa per il 2,5%).”

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Quantitative easing, la BCE si prepara all’uscita graduale

A metà giugno si deciderà probabilmente il futuro della politica monetaria della UE. Lo ha confermato il capo economista della Banca centrale europea, Peter Praet, in vista della riunione di giugno della Eurotower. In agenda infatti ci sarà la discussione riguardo al termine del quantitative easing, ovvero il piano acquisto titoli che ormai va avanti da alcuni anni per sostenere la crescita dell’economia europea.

Il futuro del quantitative easing

quantitative easing bceMai come questa volta c’è la convinzione che qualcosa finalmente possa muoversi. I recenti commenti infatti rafforzano l’opinione secondo cui il Consiglio direttivo potrebbe fissare un termine a breve al piano di acquisto di titoli di debito. Forse al termine del meeting potrebbe esserci anche un annuncio in tal senso. Il consiglio dovrà valutare se i progressi fatti finora sono sufficienti a garantire che l’abbandono del quantitative easing non provocherà grossi contraccolpi all’eurozona. In special modo il riferimento è all’inflazione, che rimane comunque sotto il target del 2% ma finalmente sta crescendo.

Al momento il quantitative easing è programmato per rimanere in vigore almeno fino a settembre, ma seppure non dovesse esserci un annuncio formale, il solo fatto che se ne parli viene preso in grande considerazione da parte dei mercati, visto che sono mesi che la BCE ha evitato di affrontare la questione. Non a caso l’euro ha ricevuto una spinta immediata non appena è trapelato qualcosa. Se seguiamo la guida ichimoku trading system possiamo vedere come il prezzo abbia evidenziato una improvvisa spinta all’apprezzamento.

La mossa tanto attesa dalla BCE

Giugno potrebbe così essere l’occasione per la BCE di far capire ai mercati che fiducia c’è nella solidità dell’economia dell’area dell’euro. Non sembrano esserci neppure grandi preoccupazioni riguardo all’Italia, la cui crisi ha provocato un balzo dello spread (si veda in proposito l’andamento della strategia bande di Bollinger sul BTP) ma che non dovrebbe avere influenze sulle scelte di politica monetaria.

In definitiva, anche se la BCE sembra orientata a continuare il quantitative easing senza ritocchi, a un ritmo di 30 miliardi di euro al mese, potrebbe cominciare a inviare segnali di normalizzazione al mercato. La riduzione progressiva del programma entro la fine dell’anno comincia ad essere sempre più probabile.

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Dal parcheggio dell’aeroporto di Napoli alle mete preferite per le vacanze

Ogni zona d’Italia ha le sue “perle” in termini di attrazioni turistiche, e la Campania vanta alcune fra le destinazioni più ambite e apprezzate di tutto il paese: la meravigliosa Ischia, la suggestiva penisola sorrentina, i paesaggi da cartolina di Positano e, naturalmente, Napoli e i suoi inestimabili tesori storici e artistici, solo per citarne alcune.

I napoletani possono dirsi davvero fortunati ad abitare in un territorio così ricco di bellezze naturali e culturali, ma naturalmente una volta visitate le destinazioni più famose a portata di mano rimane la voglia di viaggiare altrove, soprattutto all’estero.

L’aeroporto di Capodichino rappresenta una vera e propria porta di accesso per il mondo, essendo collegato a moltissime destinazioni europee come Barcellona, Londra, Praga, Copenaghen o Amsterdam da dove, inoltre, è possibile fare scalo e partire per viaggi intercontinentali.

Chi sceglierà di recarsi in aeroporto con mezzi propri e desidera trovare un luogo sicuro e comodo per lasciare la propria auto potrà trovare sul sito Holiday Extras numerose possibilità di parcheggio all’aeroporto di Napoli. Questo efficiente sito permette infatti di inserire le date di viaggio e di confrontare in modo immediato le proposte dei parcheggi della zona: un modo veloce e conveniente di trovare il luogo più adatto alle proprie esigenze sia pratiche che di budget.

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Tempo – mostra collettiva

Tempo
Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea

ARTISTI: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini

A CURA DI: Sonia Mazzoli e Gabriella Zeverini

La Galleria GARD presenta la II° edizione della mostra TEMPO, esposizione di Arte Contemporanea, che ospiterà le opere di nove artisti: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini, diversi per genere , stile e tecniche utilizzate, uniti dal tema trattato, il Tempo, nella sua vastità e complessità. Tempo inteso come il trascorrere degli eventi e delle ore, scandito dalle lancette di un orologio. Tempo inteso come cura di ogni ferita del corpo e della mente. Tempo inteso come cambiamento, visibile sia nei tratti di un volto sia nel colore delle foglie di un albero. Tempo inteso come necessità ma anche come paura di non averne mai abbastanza per dedicarci a noi stessi e a ciò che amiamo. Tempo inteso come trasformazione di tutto ciò che ci circonda.

Cenni biografici degli Artisti esponenti:

Marcello Bazzoffi : Nasce a Roma il 4 settembre 1931, Prende il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Roma via Conte Verde, Consegue in seguito il diploma di Scenografia presso l’accademia di Belle Arti di Frosinone. Tra le sue esposizioni più importanti e i premi vinti ricordiamo: 1958 – Primo premio nazionale Gesù Lavoratore ed. IGAP Roma. 1959 – SPQR rassegna di arti figurative di Roma e Lazio – mostra concorso vedute di Roma – Arti grafiche Fratelli Palombi Roma. 1961 – XII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – XIII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – VIII premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura premio in bianco e nero. 1963 – IX premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura tipografia Don Orione Avezzano. 1963 – premio nazionale di pittura figurativa Carlo della Penna. 1963 – IV Rassegna di arti figurative di Roma e del Lazio edizioni dell’Ateneo Roma. 1963 – prima mostra nazionale d’arte Sacra Celano Sc tipografica D.Orione Avezzano. 1964 – partecipa al premio di pittura Michelangelo galleria Penelope dove espone l’opera “l’uomo che si volta”. 1964 – seconda mostra nazionale Sacra Celano ed. nuova grafica Romana. 1988 – personale a “L’ariete” via Giulia Roma. Viene a mancare nel 2001. Uno dei suoi figli Stefano Bazzoffi anch’esso Artista continua a portare avanti con cura e dedizione il lavoro del padre.

Silvano Debernardi : Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.

Barbara Bertoncelli : Nasco a marzo del 1972 e vivo a S.Cesario in provincia di Modena. Fin da bambina mi piaceva filtrare lo spazio del mondo attraverso l’obiettivo. Fotografavo le nuvole e le loro trasformazioni nel cielo, giocando con pareidolie fantastiche e litigando con mia madre per l’uso frivolo del rullino, che era troppo costoso per perdersi tra le nuvole. Oggi sono psichiatra e, se i miei pregressi mi obbligano a qualche ironica riflessione personale, la curiosità di quello che sta fuori di me rimane una forte attrazione da osservare. M’intriga l’essere umano nelle sue molteplici sfaccettature interiori ed esteriori, che osservo con incanto e disincanto da molteplici punti di vista. Ho continuato a dedicarmi con passione alla fotografia, con il gusto di scoprire e osservare come guardo la realtà con i miei occhi. Mi piace di cogliere la spontaneità delle persone e delle cose negli istanti delle loro pose naturali, composte o scomposte, per coglierne l’essenza intima. Preferisco le atmosfere sognanti e ipnotiche, l’espressione riflessiva della melanconia (che non è la condizione patologica della malinconia), il riso e l’enigma dietro la maschera. Mi accorgo di evitare di mostrare l’espressione del dolore che si trasforma in disperazione e orrore, di cui l’iconografia contemporanea ci invade, sterilizzando il sentimento. L’orrore non merita a mio avviso tutto lo spazio che si gli viene dato a scapito del bello. Cerco di cogliere forme e colori dalla natura, dall’arte, dall’architettura da qualunque cosa possa essere o sembrare qualcosa, ma forse è altro. Mi piacciono i colpi di luce veloci del movimento, che nella fotografia raccontano di impressioni o di qualche certezza. Talora sono immagini che si confondano a colpo d’occhio con qualcosa di diverso dalla fotografia, talora con un quadro realizzato a pennello.
L’elaborazione delle immagini, che a volte faccio, si limita a contrasti e rilievi di colore realizzati direttamente ed esclusivamente e dalla macchina fotografica. Per ora, e non mi sembra di voler cambiare idea, non conosco e non voglio imparare l’uso di programmi di elaborazione fotografica al computer.
Non sono una fotografa, farei un torto ai professionisti della fotografia a definirmi tale, ma uso lo strumento fotografico per cogliere dalla realtà un attimo unico, irripetibile ed insolito per farne quadri. La fotografia blocca e mostra molto di più, o qualcosa di diverso, da ciò che l’occhio riesce a cogliere nell’atto dell’osservazione. Ma è pur sempre un frammento di una scena, una rappresentazione, un quadro della realtà, non la realtà. E proprio perché amo i quadri, intesi come dipinti, e la loro unicità, scelgo nella maggior parte dei casi, di una fotografia, di farne un’unica stampa. Capita che racconti le mie immagini attraverso brevi brani, unendo così la fotografia alla passione di scrivere.
Ho esposto sia in Italia che all’estero.

Patricia Glauser: Nata in Colombia nel 1967. Nel 1998 lascia suo lavoro come dentista per venire in Italia a studiare arte. Dal 1998 al 1999, segue dei corsi di pittura alla Lorenzo de Medici Art school di Firenze. Nel 2000 frequenta la scuola Art’E, dove fa dei corsi di disegno e pittura. Segue anche il corso di Decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana. Nel 2001 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dalla quale si diploma in pittura nel 2006. Nel 2009 fa il master in Arti Visive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). Vive e lavora a Firenze.

Federica Violante: Nasce a Roma il 17 aprile del 1991, fin dalle elementari i quaderni di scuola alternavano pagine di problemi matematici, versioni di greco a disegni di ogni genere. Inizia così ad esprimere pensieri ed emozioni con matita e carboncino, scoprendo poi, spinta da curiosità e bisogno di creazione, il piacere di dipingere, utilizzando il colore e la materia. La sua ispirazione da autodidatta, nasce dalla voglia di sperimentare senza limiti di immaginazione  e di tecnica, modi per comunicare attraverso il bello che l’arte propone a chi la guarda.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design

Tiziana Monoscalco: Conseguito il diploma di Maestro d’Arte Moderna a Roma 1999 , sceglie Monos come nome d’Arte e decide di dedicare le sue energia esclusivamente alla pittura. Comincia così un percorso di sperimentazione, si dedica inizialmente a nature morte  paesaggi, per poi approdare e far sua una tecnica personale, decisamente informale, le sue opere sono spesso realizzate con l’utilizzo di materiali di scarto, vecchie tele di sacco, stoffe di lino, uniti con rammendi, lacerazioni e bruciature. L’artista costringe la materia ad esprimersi, a organizzarsi in maniera sempre nuova e imprevista. Ha partecipato ad esposizioni e premi in tutta Italia.

Sabina Sadikv: Nasce il 26 – 12 – 2000, sin da bambina ha una spiccata passione per i colori, la moda e la lettura. In principio utilizza trucchi e smalti della mamma come colori, come tele i muri della sua abitazione, si cimenta inventando sfilate personali di moda e durante le piacevoli letture si immerge completamente in esse. La matematica e l’Arte hanno sempre avuto un ruolo paritario nel suo cammino. Si diploma al Liceo Scientifico Primo Levi, continuando a coltivare la passione per l’Arte, frequentando corsi di disegno, pittura e seguendo sul web il percorso artistico di molti Maestri d’Arte, fino alla presentazione delle sue prime in Gallerie.

Gabriella Zeverini: Nasce a Roma dove vive e lavora. Da sempre appassionata d’arte e affascinata dai colori: da bambina il suo sogno ricorrente era di stare sotto una cascata e di bere da un astuccio di pastelli colorati. Nonostante questa sua passione, frequenta l’Istituto Commerciale, la famiglia si oppone al Liceo Artistico ma il suo sogno rimane e l’ amore per l’arte cresce con lei. Altro grande sogno è vedere il mondo… viaggiare… così una delle prime tappe è Parigi dove conoscerà diversi artisti, qualche anno dopo va in Brasile li nasce un’altra grande passione che l’accompagna ancora oggi, la Gemmologia, si stabilisce in Argentina per un lungo periodo a San Carlo de Bariloche, dove inizia a ideare e creare monili, manufatti in argento e cuoio con artisti e artigiani del luogo.Nel 1992 rientra in Italia e apre il suo primo laboratorio d’Arte, nel 2004 frequenta la “PrimaAccademia dei Cristalli e delle Scienze di Luce” ed un corso alla scuola d’Arte Sila.Disegna e realizza gioielli in argento e semi preziosi, partecipa con le sue collezioni a diverse esposizioni con il nome d’arte GabyZen.

Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Giovedì 7 Giugno – dalle ore 20.00
DURATA : Dal 7 al 13 Giugno 2018
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 – dal lunedì – al venerdì – ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: [email protected]
Ufficio Stampa – Marina Zatta

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Legge di attrazione e manifestazioni di risonanza

legge di attrazione

Legge di attrazione – le altre manifestazioni di risonanza

Credo e meritevole

Un’opinione presuppone che qualcosa sia vero, che sia una realtà. Un’opinione non è stimolata, è prodotta per scelta. Un’opinione sull’essere di una cosa non è la stessa della sua esistenza.

Per attirare con successo le tue speranze è fondamentale che i tuoi sentimenti siano congruenti con loro. Se, ad esempio, desideri una relazione amorosa felice, ma provi sentimenti negativi sul sesso opposto, sull’amore o su te stesso, otterrai risultati contrari.

Le credenze sono costruite durante la tenera età e in altri periodi chiave della tua vita. Possono essere formati e plasmati dalla famiglia, dai pari, dalla società e dai media, e un gran numero di cui potresti non essere nemmeno a conoscenza.

Le opinioni non sono la verità, ma solo una percezione e tolleranza di tale. La cosa fantastica delle opinioni è che puoi modificarle e scegliere quelle che ti accolgono e fai il backup della tua immaginazione e dei tuoi sogni.
Qualunque cosa la mente possa concepire e credere, può realizzarla.
Un altro elemento chiave per attingere e consentire le realtà che cerchi è un senso di valore. Se non ritieni di meritare la verità che desideri, bloccherai la sua manifestazione o la minerai al suo arrivo.
Il tuo senso del valore riflette il tuo livello di valore personale ed è immischiato da colpa, disonore, auto-giudizio e auto-concetti negativi.
L’amor proprio e l’auto-perdono aumentano sempre il tuo senso del valore.
Il fatto è che ti meriti interamente e completamente solo essendo vivi. Una volta che riconosci e ti svegli al tuo valore spirituale, alla tua purezza intrinseca e al valore e alla vera natura del tuo essere, i problemi di valore sono risolti.

Opportunità

Occasionalmente ciò che inizialmente emerge nella tua realtà è un trampolino di lancio che ti porterà a destinazione invece dell’obiettivo stesso. Potrebbe non apparire come quello che stavi cercando o aspettarti, ma può essere proprio ciò che è necessario per colmare il divario con le tue ambizioni e portarti dove vorresti essere. Ricettività e umiltà sono importanti.

Un trampolino di lancio può essere una persona, una sfida, una comprensione o un apprendimento. Potrebbe essere una riparazione o un risultato che ti aiuterà a fortificare il tuo personaggio o scopo. Potrebbe essere un’occasione di amore, piacere o felicità che intensificherà la nostra vibrazione emotiva in un senso che è essenziale per te per disegnare ciò che desideri.

Potrebbe anche essere una sorta di crisi da cui imparerai e svilupperai. Ciò che potrebbe sembrare una crisi in quel momento, una perdita di lavoro o di relazione, ad esempio, potrebbe davvero portare doni che alla fine servono il destino, il successo e il trionfo che vuoi e che hai eletto. I doni di queste situazioni o scenari potrebbero non essere chiari al momento, ma più avanti sulla linea diventano evidenti mentre si guarda indietro e si esamina la situazione con il senno di poi.
Abbi fede nella più ampia immagine in fiore. L’universo riconosce il percorso più formale e onorato dei tuoi sogni.
Ogni disagio, ogni fallimento, ogni dolore porta con sé il seme di un beneficio simile o più grande.
Quando lavori con la legge delle opportunità di attrazione arriverà, quindi è fondamentale rendersi disponibili a loro, riconoscerli quando si svolgono e agire su di loro. Ogni esperienza, ogni evento, ogni collegamento può avere significato e importanza e servire da trampolino di lancio per portarti ai tuoi obiettivi. L’universo organizzerà tutte le componenti della tua vita verso la sinfonia del tuo successo se sei aperto e lo permetti.

Renditi disponibile per le opportunità potrebbe voler dire allontanarti dalla tua attuale zona di comfort, comunicarti e condividerti, indagare, chiedere aiuto, seminare, andare là fuori, cercare risorse ed essere più direzionato verso i tuoi obiettivi. Più poli si mettono nel flusso della vita, più risultati si ottengono.

Vivere aperti e perseguire le possibilità che si sviluppano è di ottenere fondamentalmente le risorse dell’universo che colmerà il divario tra il luogo in cui ti trovi e dove vorresti essere.

Questo è un passo cruciale per massimizzare la legge di attrazione.

Ti permetterà di fare passi da gigante nella direzione del tuo successo, o preferibilmente, perché il tuo successo faccia passi da gigante nella tua direzione.

Una volta che si tratta di perseguire l’opportunità, usa la percettività e ascolta le tue convinzioni e intuizioni e il quadrante interno dei tuoi sensi. Ho scoperto che, a meno che qualcosa non ci tocchi, è sempre stata una possibilità. Occasionalmente quell’opportunità non si manifestava fino a settimane, mesi o anni dopo. Ci può essere un regalo in ogni condizione che subisci.
Inoltre, ogni possibilità può portare a un numero infinito di altre opportunità e costituire una fonte di risorse aggiuntive.

Co-creazione

Contieni il libero arbitrio e puoi scolpire il tuo mondo secondo le tue speranze. Sia voi consapevolmente e inconsciamente rendete il mondo che vi circonda, ma non siete non accompagnati nel processo. Sei un co-creatore con la radice della vita, qualunque nome tu possieda per questo.

Come persegui la co-creazione? Chiedendo e permettendo, decidendo e ottenendo, aprendosi e affidandosi al suo funzionamento. Progetta i tuoi obiettivi con il tuo desiderio (il tuo desiderio è lo stile in cui chiedi all’universo ciò che desideri) e sii aperto e desideroso di ottenere i loro frutti nel tuo mondo.

Non è un compito difficile, anche se richiede di essere chiaro, chiaro su ciò che desideri, chiarire nei tuoi sentimenti che sarai in grado di realizzarlo e di riconoscere che te lo meriti (cosa che, naturalmente, fai sempre) . Sei l’unico che può ostacolarti. L’universo dice sempre di sì.

Il tuo mondo è una manifestazione ed estensione della totalità della tua mente, un olografo della tua consapevolezza. È anche una piattaforma e un gateway con cui l’universo può comunicare con te tramite segnali, segnali e sussurri nella tua vita quotidiana che fungono da frecce e pungoli per guidarti e aiutarti sulla tua strada.

Più riconosci che sei legato per sempre a una fonte infinitamente ricca e amorevole, più possiedi i regali.

Ottenere è così spesso l’elemento mancante al successo. Qualsiasi blocco da ottenere sono blocchi dei fatti che vuoi. Prova a ottenere in tutti i campi della tua vita, sia che si tratti di complimenti, regali, esperienze di altri, la bellezza della natura. Quando apprezzi qualcosa e ne sei grato, lo ottieni.

Ottenere produce un passaggio attraverso il quale l’universo può portare doni nella tua vita. Permette la magia della co-creazione e le possibilità fortuite oltre i confini delle tue immaginazioni. Più ti permetti di ottenere, più la tua attrattiva diventa elegante, rapida e generosa.

Ottenere è spesso considerato come qualcosa che si fa in reazione a un dono, ma acquisire la volontà e il potere di ricevere, in sé e per sé, fa apparire quegli stessi doni nella vostra realtà. Come dice il proverbio, quando il ricevitore è pronto arriva il regalo. L’universo è un paradiso in cui i sogni diventano realtà. Tutto ciò che desideri è tuo da ottenere.

Sottolineo il fatto di ricevere qui come spesso trascurato nel ciclo di dare-ricevere. Il valore del trasferimento è molto più riconosciuto di quello del ricevere. Sono intrinsecamente correlati e ognuno ti apre all’altro. Più passate, più prendete e più entrate (da voi stessi, dall’universo o da altre persone) più sarete in grado di trasmettere.

Prova a prendere durante la tua vita quotidiana. Riconoscere quando qualcuno ti dà un complemento e prendere nota di come rispondi. Lo permetti? O cerchi di bloccare, negare o protestare?

Una volta ottenuta una buona notizia, un successo o la manifestazione di qualcosa che desideri, riconoscilo, perché lo hai ricevuto.

Tocca la base con ciò che desideri ottenere. Lavora, provalo. Prendi familiarità e familiarizza con l’energia di ottenere. Afferma la tua ricettività e disponibilità a ricevere. Ricevere è uno degli strumenti di manifestazione più potenti e aggraziati. Consentendo a te stesso di accoglierti, sarai in grado di permettere nell’amore, miracoli e successi che l’universo vuole darti ogni passo del tuo viaggio.

Sii consapevole di eventuali sentimenti negativi che potresti avere in giro. Forse consideri che ricevere è egoistico, senti che non meriti di ricevere, o se sei un uomo, forse senti che ricevere è qualcosa di più per le donne. Forse ritieni che riceverti ti metterebbe in una posizione vulnerabile e quindi ne hai paura, o ti preoccupi di perdere il senso del controllo.

Riconosci e sii grato per l’amore e la bontà nel tuo mondo e nella tua gratitudine ti aprirai per riceverlo ad un livello completamente nuovo oltre ad invitare più di uno nella tua vita. Mentre apri per ottenere i doni e le munificazioni che sono già nella tua vita, diventerai più aperto a ricevere nuovi doni, amore e successi nella tua vita.

Un probabile problema che alcune persone incontrano quando iniziano a esplorare la legge di attrazione è una preoccupazione delle loro emozioni negative e dei corrispondenti risultati negativi che possono attirare. Per questo cercano di contenere, negare o reprimere le loro convinzioni, eppure questo solo non funziona.

Questo è il mito numero uno della legge di attrazione. Ciò che rifiutiamo persiste. È ciò che riconosciamo e accettiamo che possiamo naturalmente rinunciare e rilasciare. Ciò che neghiamo non scompare, e inevitabilmente colerà nel nostro mondo nelle circostanze, nelle persone e negli eventi in cui attingiamo. Le emozioni di pentito deformano la nostra energia.

Oggi ci sono diversi metodi per espellere e trasformare le emozioni. Risorse esterne come musica, bellezza, esercizio fisico e risorse interne – i tuoi sentimenti, selezioni, concentrazione e immaginazione – possono essere applicate.

Il perdono di sé e delle altre persone è un modo incredibilmente potente per espellere e trasformare interi mazzi di emozioni negative. È l’ultima disintossicazione mente-corpo-anima e può liberarti dalle emozioni tossiche e dagli attaccamenti drenanti. La percezione e la gratitudine sono anche molto efficaci nel cambiare la tua risonanza emotiva e liberare stati di bassa vibrazione.

Sentire le tue convinzioni è un modo rapido per espellerle. Questo non implica indulgere in loro o dare loro un’eccessiva attenzione se non ti aiutano, più permette loro di attraversare te ed essere verbalizzati. Ci vuole più energia per abbattere le emozioni piuttosto che sperimentarle. Riconoscere, acconsentire e provare un’emozione permetterà la sua liberazione.

I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo all’interno. Rispettali e ascolta ciò che ti stanno raccontando di te, della tua vita e del tuo mondo e di tutti i pensieri e le convinzioni corrispondenti che potresti contenere.

Pensieri finali

Nutri le tue ambizioni non le tue preoccupazioni. Nutri i tuoi successi non i tuoi fallimenti. Le tue idee, convinzioni e l’attenzione con cui le utilizzi sono direzionali. Stanno andando da qualche parte. Se si sentono bene, così sarà la tua destinazione.

Se stai vivendo un momento particolarmente impegnativo, o c’è un’area della tua vita che sta stimolando un alto livello di paura, preoccupazione o ansia, o altri sentimenti negativi (rabbia, senso di colpa e così via), oltre a lavorare per espellere questi sentimenti , c’è un metodo che sei in grado di usare per aiutare a mantenere la concentrazione lontano da ciò che non desideri e adattato a ciò che fai, oltre a vibrazioni più elevate e positive.

Per questo, all’inizio di ogni giorno, scegli tra:

a) un obiettivo / ambizione che desideri realizzare e manifestare per quanto grande o piccolo,

b) una persona a cui si guarda molto e che desidera adottare e acquisire più delle sue qualità.

Per aumentare la concentrazione, potrebbe anche piacere provare il seguente esercizio. Prova a fissare un punto fisso di fronte a te per un periodo di tempo senza distrazioni (potresti voler disegnare un punto su un foglio di carta e attaccarlo al muro o utilizzare un punto di messa a fuoco esistente).

Sei in grado di iniziare con un obiettivo di 30 secondi di mantenere la tua attenzione completamente su questo punto. Cerca di mantenere la testa chiara e ancora in movimento e indirizzare tutta la tua attenzione sul punto focale. Sarai in grado di aumentare il tempo di messa a fuoco su un punto (ad esempio 1 minuto, poi 1 minuto e mezzo e così via). Questo è un grande esercizio per mettere a fuoco, calmare la mente, essere presenti e nell’ora. Potrai quindi svolgere questo esercizio in tutte le attività quotidiane e provare pienamente nelle tue attività.

Un modo diverso per mantenere la tua attenzione allineata a ciò che desideri è riconoscere e celebrare i tuoi successi. Tenere un diario di successo e annotare tutti gli eventi e le circostanze che rappresentano un movimento positivo verso il tuo obiettivo, comprese esperienze qualitative interne come ad esempio quanto sei felice e grato.

Riconoscere il tuo avanzamento aumenta l’attenzione sui risultati che desideri e costruisce le tue convinzioni e aspettative. Concediti trionfi e realizzazioni.

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La legge di attrazione

La legge di attrazione

ovvero quella che io definisco manifestazione di risonanza, è il principio con cui attingi nella tua vita ciò che è in allineamento vibratorio con la tua consapevolezza; i tuoi pensieri, sentimenti, opinioni e atteggiamenti, che tu ne sia consapevole o meno.

Questo è il motivo per cui il punto di partenza sulla strada per manifestare con successo e deliberatamente i tuoi desideri è diventare consapevole dei pensieri e dei sentimenti che stanno producendo la tua esperienza e assumerti la responsabilità della tua realtà.
Tutte le persone sono circondate da un’atmosfera di pensieri e riflessioni. Attraverso questa forza stiamo attirando o costringendo indietro. Come inserire mi piace e disegniamo esattamente ciò che stiamo pensando. Accettare la responsabilità per la tua vita senza giudizio è al contempo autorizzante e liberatorio.
Quando capisci che sei fonte e non dipendente dalla tua esistenza, sei in grado di modificarla.

Inoltre, quando ti accorgi di essere sempre supportato da un universo amorevole e intelligente con cui sei sempre unito, sarai in grado di consentire e coinvolgere la co-creazione dove scoppiano le sincronicità e le serendipità (NdR: La capacità di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d’indagine) sono magicamente curati e le questioni della tua vita si intrecciano perfettamente in un arazzo di sogni che diventano realtà.

La legge di attrazione è il potere di attrarre simili e i mezzi con cui materializzate magneticamente ciò su cui focalizzate la vostra attenzione e siete in equilibrio energetico.

Per applicare con successo la legge dell’attrazione, ti verrà richiesto di prendere coscienza di ciò che accade all’interno. Devi essere consapevole dei pensieri, sentimenti, credenze e attitudini che sono ciò che sta creando i confini della tua esperienza.

Sei una meravigliosa macchina che manifesta la tua realtà in ogni momento. Non è possibile non creare. Il trucco è diventare consapevoli di come lo fai. Per questo, rendendosi conto della natura della realtà, la legge di attrazione e il “quadro più ampio” intorno alla manifestazione hanno un valore.

La legge di attrazione è un assoluto. Non lo dice, semplicemente lo è. Ciò implica che può funzionare sia per te che contro di te. Per attingere ciò che vuoi nella tua vita, devi allineare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri, le idee e le credenze positive succose che risuonano in modo palpabile e fungono da calamita per quegli stessi obiettivi.

Nella mia esplorazione del manifestarsi e della legge di attrazione ho identificato alcune intuizioni chiave che mi hanno aiutato a comprenderne la natura e il funzionamento e ad impegnarlo interamente a mio favore. Alcuni di questi sono esplorati qui.

Immaginazione

Ciò che ora è dimostrato, una volta  è stato solo immaginato.

La tua immaginazione è una porta verso il possibile e un ponte verso la tua mente inconscia. È il palato senza limiti con cui costruisci il tuo mondo e una chiave integrata per manifestare le tue speranze. Il tuo subconscio non riconosce la deviazione tra ciò che è autentico e ciò che è immaginario.

La tua immaginazione è la tua anteprima dell’attrazione della vita.

Quando immagina il tuo desiderio, coinvolgi la tua immaginazione usando tutti i tuoi sensi. Immagina non solo le visualizzazioni, ma anche i suoni, le trame, gli odori e i sapori dei tuoi sogni che diventano realtà. Ancora più significativo, pensa ai sentimenti del risultato che cerchi poiché contengono la forza magnetica più forte per attirare i tuoi desideri. Come ti senti su quello che immagini decidi se lo disegnerai con successo o meno.

I sentimenti sono la lingua che parla alla Divina Matrice (l’Universo). Senti come se il tuo obiettivo fosse completato e la tua preghiera fosse già stata risposta.

Se prevedi la tua auto dei sogni ma sei consumato con sentimenti di sconfitta per non averlo, dubbi sul manifestarlo mai, senso di colpa per meritarlo o gelosia per il tuo amico per averlo già, innescherai invece la legge di attrazione contro di te per te e rafforza l’assenza invece dell’esistenza di quella macchina nella tua vita. I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo internamente e indicano credenze e atteggiamenti che potrebbero aver bisogno di essere modificati o adattati.

I tuoi sentimenti sono parte integrante della manifestazione di successo. Sono le parole della tua mente inconscia e dei conduttori energetici che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

Sei in grado di iniziare immediatamente a sentirti in salute. Puoi iniziare a sentirti prospero. Puoi iniziare a sentire l’amore che ti circonda, anche se non è lì e ciò che accadrà è che l’universo corrisponderà alla natura della tua canzone.

L’universo corrisponderà alla natura di quel sentimento interiore e lo manifesterà perché è così che senti.

Questi sentimenti sono conduttori che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

Desiderio e Manifestazione

Il desiderio è il punto di partenza di ogni realizzazione, non una speranza, non un desiderio, ma un grande desiderio palpitante che supera ogni cosa.

Il desiderio respira la vita nei tuoi sogni e alimenta la tua immaginazione e anticipazione. Quando ti connetti con il tuo desiderio, la tua immaginazione, così come tutti i pensieri e le convinzioni favorevoli sul tuo obiettivo, sono illuminati. Per connetterti con il desiderio che hai ottenuto per il tuo obiettivo, chiediti semplicemente “Perché desidero questo?” Mentre rispondi ai perché, le tue passioni e le tue emozioni turbinano e la tua immaginazione scorre.

Indagare perché ti aiuta anche ad acquisire chiaramente l’intento che sta dietro al tuo obiettivo e quanto è realistico il tuo obiettivo per te, anche quali sono i maggiori scopi e risultati sperati del tuo obiettivo (cosa desideri che il tuo obiettivo ti dia).
Può essere un esercizio di scoperta del se.

Alcune volte ciò che crediamo di desiderare può essere un prodotto del consenso, di ciò che le altre persone desiderano per noi, di ciò che crediamo di avere “meglio”, di ciò che il nostro ego crede che ci soddisferà, o delle nostre razionalizzazioni piuttosto rispetto ai desideri del nostro cuore. Se ti stai chiedendo perché desideri il tuo obiettivo non ti rallegri, potresti preferire mettere in discussione quanto lo desideri davvero.

Causa futura

Uno strumento diverso per aggiustare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri è ciò che chiamo Future Causation. Fondamentalmente, il tempo e lo spazio sono un’illusione. Il futuro che vuoi esiste già.
Piuttosto che tentare di indovinare come sarà il futuro dal tuo presente, vai in quel brillante futuro e vedilo per davvero.

Questo è stato uno dei metodi più profondi che ho praticato. Le intuizioni che ho incontrato nel collegare un futuro desiderato in questo modo sono passate oltre i confini della mia immaginazione presente o di ciò che avrei pianificato coscientemente. Sono stato dotato di informazioni e stati di essere che sono stati “fuori dagli schemi” e hanno alterato me e la mia realtà nel presente. Questo è il motivo per cui lo affronterò come causa futura perché può immediatamente e radicalmente cambiare il tuo stato di vibrazione attuale con la forza della vivacità. Connettersi a quel futuro produce un ponte verso quel futuro e agisce come un portale per la sua manifestazione nel tuo mondo.

Il tuo futuro dà sempre forma al tuo presente. La buona notizia è che sei in grado di decidere il futuro che desideri influenzare e permettergli di alterarti in questo momento.

La manifestazione è un modo potente per coinvolgere la causalità futura e metterà in moto la legge di attrazione per manifestarla senza sforzo nella tua vita.

Prova il tuo futuro su base regolare. Che tipo di conclusioni ti faresti quel futuro, come avrebbero potuto pensare, sentire ed essere? Quali risposte avrebbero scoperto, i successi creati, le sfide sconfitte e così via?

Applicare una “visione futura” quando si raggiungono conclusioni, si organizzano obiettivi o si affrontano le sfide. Quale sarebbe il tuo futuro, te stesso, curato, dotato, amorevole, di successo che stai diventando, credi, senti e sia? Collegati a quel futuro e permettigli di avere voce nel tuo mondo oggi nei punti di vista, nelle credenze e nelle azioni che decidi.

Crea lo spazio

Per il tuo desiderio di atterrare nella tua realtà, ti viene richiesto di produrre lo spazio ed essere preparato per questo. Cosa deve essere fatto a livello pratico, emotivo e mentale per essere impostato per questa realtà?
Preparati pensando in anticipo e facendo i passi necessari verso il tuo obiettivo.

Quali nuove risorse, contatti e competenze potresti richiedere? Quali nuove posture e opinioni?
Pensa al tuo futuro e comportati di conseguenza.

Un modo diverso di creare spazio nella tua vita per le tue ambizioni è ripulire la confusione. Questo può essere fatto a livello fisico e virtuale, come pulire gli armadi, organizzare le tue carte e i tuoi documenti, scartare i vecchi indumenti e così via, ma può anche essere fatto a livello emotivo e mentale. Quale umana, preoccupazione, amarezza, ira o perdita stai afferrando che potrebbe essere lasciato andare?

Se desideri una nuova relazione, ad esempio, c’è un ex partner che non hai ancora abbandonato, o una qualità su di loro o quella relazione che nel tuo cuore non hai ancora rinunciato?

Quello che stai afferrando dal tuo passato è ciò che stai portando nella tua realtà presente.

FONTE: medium.com

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Emetofobia – Quando la paura è reale

Emetofobia che cosa è

Quando ero un ragazzino, ricordo il surf sul canale e mi sono imbattuto in una notizia speciale sulle fobie. L’uomo sul mio schermo stava mettendo le mani in un bidone della spazzatura, sudando e piangendo istericamente come se stesse intingendo le dita in un barile di acido della batteria. Un giornalista ha spiegato che l’uomo aveva una fobia di germi e, con l’aiuto di un terapeuta, stava affrontando la sua paura e si esponeva alla cosa che lo spaventava di più.

Ma mentre guardavo la TV quella sera, e per diversi anni dopo, ricordavo quell’uomo. Ricordo la sensazione di malessere, imbarazzante che sentivo nel vederlo così crudo, vulnerabile ed esposto. Mi chiedevo come la paura di qualcosa di così comune come la spazzatura potesse mandare qualcuno a spirale, permettendo a questo adulto di trasformarsi in una persona rotta e malfunzionante.
Quando mi è stato diagnosticato un Emetofobia all’età di 24 anni, quest’uomo era la prima persona a cui pensavo.
L’emetofobia è la paura irrazionale del vomito e, prima che il mio dottore emettesse la mia diagnosi, ero completamente all’oscuro del fatto che avevo una fobia.
Ho sempre avuto paura di vomitare – vedere una pozza di vomito sul marciapiede o una scena improvvisata di vomito in un film potrebbe mandarmi in un attacco di panico che mi deriverebbe tutto il giorno – ma quello che temevo più di ogni altra cosa mi sentivo nauseato. Sono andato al di sopra e al di là per evitare la semplice possibilità che potessi avere la nausea. Facendo questo, ironicamente, mi sono ammalato – lasciando che l’immensa quantità di stress mi facesse sentire male e, sì, sull’orlo del vomito, quasi ogni giorno.

Metterei gli asciugamani sotto la porta della mia camera da letto quando mia madre preparò la cena, perché l’odore del cibo mi avrebbe nauseato. Indossavo “cinturini da cinetosi” ogni giorno, anche se andavo a scuola. Se dovessi farmi tamponare la gola nello studio del dottore, chiederei piuttosto un esame del sangue.

I miei più grandi stimoli, però, erano ristoranti e giri in macchina. Seriamente, ho avuto un attacco di panico in quasi tutti i bagni del ristorante sulla sponda sud di Long Island. Entrando in un ristorante, i miei occhi scansionavano immediatamente lo spazio per bagni ed uscite. Se andavo a mangiare con la famiglia o gli amici, passavo la maggior parte del mio tempo a passeggiare fuori dal ristorante, cercando disperatamente di abbassare la frequenza cardiaca e stabilizzare il respiro. Ordinerei di solito qualcosa ma chiedo ai camerieri di avvolgerlo non appena è uscito sul tavolo, senza mai aver osato prendere un boccone prima.

Le mie abitudini automobilistiche erano altrettanto strane. Col tempo, i miei amici (incredibilmente pazienti) non sapevano nemmeno di suggerirmi di sedermi sul sedile posteriore, sapendo che l’unico modo in cui avrei potuto salire su una macchina era se mi sedevo sul sedile del passeggero con la finestra aperta e una mano fuori. Divenne un rituale – una costante su cui potevo contare mi permetteva, in qualche modo, di avere il controllo del mio indisciplinato istinto. Non importava se fosse inverno o il giorno più caldo dell’anno – tutti gli altri in macchina erano alla mercé dei miei bizzarri meccanismi di coping.

Ora, potresti pensare: “Bene, a chi piace il vomito? A chi piace sentirsi nauseato?

Certo, la maggior parte delle persone non sono esattamente così, ma questo modo di pensare è ciò che mi ha permesso di razionalizzare la mia paura per così tanti anni. Le lunghe passate per evitare di sentirmi nauseato erano decisamente estreme, ma era facile per me e per quelli che mi circondavano liquidarlo, perché, appunto, vomitare è disgustoso per tutti.

Prima di tutto, ho detto a tutti che avevo uno stomaco sensibile. E ci ho creduto! Ho detto che ero estremamente incline al mal d’auto. Persino mi sono convinto (e altri) di aver avuto una sfortunata quantità di intossicazione alimentare. Mi chiedevo segretamente se avessi un disturbo alimentare. L’anoressia di cui avevo sentito parlare, l’emetofobia che non avevo.

Dopo un po ‘, mi è sembrato logico ritagliare gli aspetti della mia vita che mi hanno causato stress. Ho smesso di unirmi agli amici al ristorante o fare giri in macchina con i miei amici avidi che erano appena diventati autisti di nuova licenza. Volevo unirmi ai miei amici per i viaggi su strada e gli antipasti a metà prezzo e le gite al “buon centro commerciale” in alcune città, ma ho pensato che avrei preferito giocare in modo introverso piuttosto che mettermi attraverso l’inevitabile angoscia fisica.

Il pensiero che avevo una fobia non mi passava per la mente, ma altre malattie mentali lo facevano. Quando avevo circa 16 anni, ho iniziato a prendere farmaci per l’ansia e la depressione. Intorno allo stesso tempo, vedevo anche i dottori che mi aiutavano con lo stomaco, senza considerare che queste due cose potevano essere correlate. Dopotutto, la mia depressione poteva farmi sentire senza speranza e turbata, ma pensavo che i sintomi fisici che stavo vivendo con lo stomaco fossero troppo tangibili per essere mentali.

Con l’università che incombe nel prossimo futuro e il mio stomaco peggiora di giorno in giorno, ho trascorso gran parte del mio ultimo anno cercando di far fronte ai miei problemi di pancia. Ho preso probiotici e pillole di fibre. Ho mangiato lo yogurt Activia. Ho rintracciato tutto il cibo che è entrato (e uscito) dal mio corpo. Ho limitato il mio apporto calorico, perché meno cibo equivale a meno vomito, giusto? In un ultimo sforzo, ho ricevuto una biopsia. È tornato normale. Mi sentivo senza speranza.

All’età di 24 anni, mi ero praticamente abituato a giocare i miei debilitanti problemi allo stomaco come un maniaco adorabile, come suonare l’ukulele indossando occhiali o collezionando novità agitatori di sale e pepe. Da un lato, mi sentivo molto simile ad un adulto per la prima volta nella mia vita.

Mi ero laureato, ottenuto un lavoro e trasferito in un appartamento con il mio compagno. Ma dall’altra, stavo ancora cercando di fare cose banali come sedermi al ristorante e andare in macchina.

Tutto è cambiato quando ho preso un appuntamento con un nuovo dottore che era più vicino al mio appartamento per ottenere una ricarica del mio farmaco per la depressione. Non sapevo che questo semplice atto, fatto per comodità, avrebbe cambiato la mia vita. Durante la mia consultazione, ho menzionato la mia lunga storia di problemi di stomaco. In 15 minuti di conversazione, il medico mi ha detto che avevo l’emetofobia.

Ho immediatamente iniziato la terapia comportamentale cognitiva, un tipo di intervento psicosociale che ti fa affrontare le tue paure e disimparare le tue cattive abitudini. Il mio terapista mi ha detto che meritavo di essere in grado di mangiare nei ristoranti e andare in giro in macchina e godermi le cose della vita che pensavo semplicemente non mi fossero concesse. Alla fine mi resi conto che la mia qualità della vita era diminuita a causa della mia fobia e che avevo il potere di cambiare le cose.

Sono passati più di due anni da quando ho imparato che avevo l’emetofobia, e non posso fare a meno di guardare indietro e chiedermi perché mi sembrava di considerare ogni altra diagnosi per i miei problemi di stomaco oltre a una fobia. In parte incolpare la pletora di dottori, terapeuti e consulenti per non diagnosticarmi adeguatamente. Ma più di questo, do la colpa alla mancanza di conoscenza pubblica sull’emetofobia e su tutte le fobie. Anche ora, una rapida ricerca su Google della parola “emetofobia” porta pochi risultati, anche se, secondo Alison Lenet, MD, del Columbia University Medical Center, l’emetofobia è una delle fobie più comuni, specialmente tra le giovani donne.

Inoltre, le malattie mentali di tutti i tipi sono ancora estremamente stigmatizzate e ci viene insegnato che i nostri sintomi mentali e i nostri sintomi fisici sono due cose diverse. Era abbastanza difficile cercare un aiuto per l’ansia e la depressione da adolescente, e parlare di qualcosa di astratto come le mie paure specifiche non sembrava produttivo. Per anni ho provato dolore e fastidio allo stomaco. Perché i medici non parlano più di sintomi fisici che si manifestano a causa di una malattia mentale? Questo non è un fenomeno esclusivo delle fobie – molte persone hanno riferito sintomi fisici correlati a malattie mentali come ansia, depressione e DOC, ma l’American Psychiatric Association elenca solo cose come “ritiro”, “apatia” e “cambiamenti di umore” sul Segnali di pericolo della malattia mentale pagina del suo sito web.

Ci sono prove, tuttavia, che collegano la malattia mentale con il dolore fisico. Uno studio del 2008 nel diario Depressione e ansia afferma che “i pazienti di assistenza primaria che sostengono i sintomi di dolore muscolare, mal di testa o dolori allo stomaco sono circa 2,5-10 volte più propensi a essere sottoposti a screening positivo per disturbo di panico, disturbo d’ansia generalizzato o disturbo depressivo maggiore.” Allora perché non stiamo parlando di più?

Cerco di non pensare troppo ai miei anni di sofferenza. Invece, mi sto godendo la vita in modi nuovi che probabilmente sembrerebbero noiosi per la maggior parte. Ho guidato l’automobile, mangiato nei ristoranti – diavolo, ho persino mangiato mentre ero in macchina! Un compito banale per molti mi sembra ancora una vittoria gigantesca. Ci sono voluti mesi di duro lavoro in aggiunta a anni di frustrazioni, ma alla fine ho capito perché valesse la pena di mettere le mani nella spazzatura.

FONTE: medium.com

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A Bergamo si coltiva solidarietà. La Festa de LORTO inaugura il weekend del Palio di Città Alta

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  • 4 Giugno 2018

In un’oasi verde ai piedi delle Mura Venete patrimonio UNESCO trova casa un progetto che ha saputo unire agricoltura sociale e recupero urbano e che ha fatto di comunità, condivisione e sinergia le sue parole d’ordine. LORTO, l’orto sociale della Città Bergamo, si prepara ad ospitare i festeggiamenti che daranno il via al weekend del Palio di Città Alta con un evento aperto al pubblico per celebrare e condividere l’impegno di quanti hanno voluto dare il loro contributo in questi primi 14 anni di vita dell’orto.


IL PROGETTO.
 Il progetto è nato infatti nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sociale L’Impronta – realtà che da 25 anni lavora con il territorio e sul territorio di Bergamo per aiutare persone con disabilità e fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale -, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha voluto dedicare a persone con disabilità uno spazio di formazione, crescita e lavoro.

E così, quella che era una zona di rimessaggio di proprietà del Comune ora è un’area di ca. 240mq che impegna 11 utenti, affiancati da 3 educatori e da una ventina di volontari, in attività di orticoltura, come la costruzione e la lavorazione delle aiuole, la formazione dei calpestii, la semina, il trapianto, la manutenzione ordinaria, la cura delle piante, la raccolta e la distribuzione dei prodotti dell’orto.


LE ATTIVITÀ.
 Grazie all’aiuto dell’agronomo Marco Zonca, le tre sezioni dell’orto – un giardino e un vivaio per fiori e piante, un frutteto e un viale centrale con verdure e ortaggi – sono coltivate con sole tecniche naturali, senza l’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici, rispettando quella che è la naturale stagionalità delle colture. La bacheca esposta all’esterno dell’orto informa di giorno in giorno quali ortaggi sono pronti per la raccolta ed invita cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri a fare la spesa, cogliendo i prodotti direttamente dalla pianta, a fronte di un’offerta libera (nulla è in vendita) che sarà poi destinata a supportare le attività della Cooperativa L’Impronta.

Non solo uno spazio per il lavoro agricolo, ma anche un luogo di formazione: LORTO apre i suoi cancelli per visite guidate e laboratori didattici aperti a tutti ed organizza anche percorsi educativi di medio-lungo periodo per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’obiettivo? Educare alla cura della pianta e alla cura della persona, promuovendo sul territorio, a tutte le età, la sensibilizzazione rispetto ai temi relativi alla disabilità e all’orticoltura.

Ma non finisce qui: l’importante offerta formativa, socio-occupazionale e socio-educativa si accompagna anche alla cultura, con spettacoli teatrali, aperitivi letterali e concerti, come quelli in programma il prossimo venerdì 8 giugno, dalle 20.00 alle 23.00, in occasione della Festa dell’Orto, che inaugurerà il weekend del Palio di Città Alta.


LA FESTA DELL’ORTO.
 Un evento gratuito e aperto al pubblico che vedrà salire sul palco sotto Porta San Giacomo i Conciorto, la band di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che suoneranno letteralmente verdure fresche per ricreare melodie in un mix, tanto inusuale quanto sorprendente, di Natura e Tecnologia, e, a seguire, la B.B.Band per un tributo ai mitici Blues Brothers a ritmo di RnB & Soul.


MAI DA SOLI.
 La festa dell’orto è un evento per ringraziare tutte le persone che partecipano e sostengono il progetto, compresa la “rete” de L’Impronta: le famiglie dei volontari e degli utenti, gli abitanti e i volontari dei numerosi appartamenti che compongono i progetti di residenzialità della Cooperativa, gli uffici comunali, le parrocchie, i centri sportivi, le scuole, le altre cooperative e tutte le realtà, pubbliche e private, e i singoli cittadini che negli anni hanno voluto dare il loro contributo.

«Il nostro motto è “mai dai soli” – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. – Il successo dell’orto sociale, come quello degli altri progetti promossi da L’Impronta, si deve soprattutto alle sinergie che di volta in volta riusciamo a creare con altre realtà. Lavoriamo sul territorio e con il territorio, in un’ottica di inclusività, condivisione e di scambio con la cittadinanza, impegnandoci ogni giorno ad alimentare ed accrescere una rete di solidarietà, che porti benefici non solo alle persone con disabilità o fragilità, ma anche all’intera comunità».

E proprio con questo spirito, la Cooperativa Sociale L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano all’apertura di un nuovo spazio verde a Grumello al Piano: una grande serra che, tramite il lavoro, e con il supporto di educatori e volontari, darà la possibilità a persone con disabilità di trovare la propria autonomia e la propria dimensione nel tessuto sociale.

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Dentix apre una nuova clinica a Cinisello Balsamo, la 13° in Lombardia

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  • 1 Giugno 2018

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il centro, che sarà inaugurato il prossimo 5 giugno, vede Dentix arrivare a 32 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 13 in Lombardia. E prossimamente arriverà anche una nuova apertura a Piacenza.

La clinica di Cinisello Balsamo, grande 220 mq, sarà aperta in via Libertà 56, poco distante dalla nota piazza Antonio Gramsci, negli spazi in cui prima aveva sede un negozio di abbigliamento. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

Con le due nuove aperture sale a 280 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Con la nuova apertura di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che la nuova apertura sia la 13° clinica in Lombardia è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

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100 Achille Castiglioni playing with design and wood

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  • 1 Giugno 2018

IL LEGNO dalla Natura alle Cose e la Fondazione Achille Castiglioni, con il patrocinio del comune di Bergamo: un altro importante appuntamento nel 2018 per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita.

Anche IL LEGNO dalla Natura alle Cose omaggia Achille Castiglioni focalizzando l’attenzione su uno dei tratti dominanti della progettualità del grande maestro: il gioco.  Nasce così 100 Achille Castiglioni playing with design and wood, una iniziativa che include la produzione di un puzzle e una installazione site specific per invadere pacificamente, dal 30 maggio fino al 23 settembre la Città Bassa con sagome bidimensionali fuori scala che riproducono la figura di Castiglioni e una selezione di suoi oggetti che rappresentano la storia, la tradizione e la cultura del design italiano nel mondo, ancora oggi nella produzione Alessi, FLOS, Zanotta, Karakter e Tacchini.

Il legno è l’elemento cardine dell’intera iniziativa, riproporre in legno le sagome di prodotti iconici è un modo nuovo di scoprire la loro origine. Il concept pensato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, riassume e racconta in modo inedito il percorso creativo del designer. Un gioco per divertirsi con gli oggetti di Achille Castiglioni.

Dichiarano gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari: “Con la cura ed il progetto di questa mostra abbiamo voluto esprimere i valori de Il LEGNO dalla Natura alle Cose attraverso la personalità di Achille Castiglioni. Queste grandi sagome fuori scala rappresentano la cultura del progetto unita alla cultura del saper lavorare un materiale come il legno. I pannelli sono come grandi fogli su cui raffigurare progetti, visioni, sogni che si possono realizzare utilizzando un materiale naturale, vivo e dalle potenzialità ancora inesplorate come il legno. Quando il mondo della progettualità e il mondo della produzione industriale o artigianale operano in sintonia si possono realizzare cose straordinarie.”

Giocare a incastrare, a comporre e scomporre, allineare e sovrapporre le sagome del puzzle, proprio come amava fare Castiglioni anche con i figli Carlo e Giovanna Castiglioni. Un gioco della tradizione familiare. Dichiara Giovanna Castiglioni, ora insieme al fratello Carlo curatori della Fondazione Achille Castiglioni “Achille amava sempre regalarci un puzzle, che ci occupasse il tempo durante le vacanze di Natale. Spesso il soggetto scelto era difficile da realizzare e così si andava avanti per un po’ di mesi. Ci trovavamo tutti intorno ad un’asse di legno, utilizzata per sostenere tutti i pezzi divisi per forma e per colore. Un rito piacevolissimo, che riportava parenti e amici intorno ad un tavolo, prendendosi tutti il proprio tempo, sorseggiando una bibita, accendendo una sigaretta e provando insieme, in un gioco di squadra, a completare il soggetto del puzzle”.

Il disegno del puzzle accoglie 11 immagini, tante quante le silhouette che si trovano lungo le vie di Bergamo Bassa, partendo da Largo Porta Nuova di fronte alla “zuccheriera”. L’installazione site specific promossa da IL LEGNO dalla Natura alle Cose è un invito rivolto a curiosi ed inventori di tutte le età, ma anche a progettisti ed aziende, a lasciarsi trascinare dalla fantasia, come Achille Castiglioni sapeva fare, ed immaginare progetti, oggetti, luoghi e mondi realizzabili con un materiale così vivo come il legno.

Ricorda Carlo Castiglioni “Il gioco ha sempre accompagnato la vita dei Castiglioni. Giocare, trovare gli aspetti ludici in moltissime situazioni è stato un modo per esorcizzare le vicissitudini della vita, ma anche un modo per non prendersi troppo sul serio. Essere precisi, puntuali, maniacali nel progettare è sempre stato associato all’ironia, alla capacità di autocritica che hanno trovato spesso nel gioco una loro efficace espressione. Qui parliamo del legno, mio padre lo ha  sempre amato sia quando lo ha utilizzato per realizzare degli oggetti, sia quando lo ha usato per creare bellissimi modellini capaci di tradurre visivamente quanto pensato, progettato bidimensionalmente sulla carta”.

Il puzzle è esposto nelle vetrine dei negozi di Bergamo e in vendita presso la Fondazione Achille Castiglioni (in Piazza Castello 27 a Milano), al Museo del Falegname Tino Sana (in via Papa Giovanni XXIII, 59 ad Almenno San Bartolomeo, Bergamo) e da settembre alla mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” presso il palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta, in occasione dell’evento I Maestri del Paesaggio dal 6 al 23 settembre.

100 Achille Castiglioni playing with design and wood è il primo atto celebrativo di IL LEGNO dalla Natura alle Cose. A settembre “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi ideata dalla Fondazione Achille Castiglioni che ha invitato per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille – il 16 febbraio – alcuni tra i più importanti designer del mondo a scegliere per Achille un regalo, oggetti anonimi, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

È questa un’occasione speciale: 100×100 Achille verrà esposta al di fuori delle stanze della Fondazione Achille Castiglioni. Prima tappa di un lungo viaggio Bergamo perché, come sottolinea l’Assessore Nadia Ghisalberti: “Non è la prima volta che la città ricorda questa figura così importante della storia del design, come quando fu organizzata la bella mostra che GAMeC dedicò ai fratelli Castiglioni negli anni Novanta. Palazzo della Ragione si conferma così spazio espositivo di primaria importanza, dove possono esprimersi diversi linguaggi artistici: non solo l’arte contemporanea, la fotografia, la video arte ma anche il design, con la sua peculiare attenzione alla bellezza degli oggetti quotidiani”.

L’allestimento, le sagome e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

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Atmosfera Blu feat. IVA ZANICCHI: #ZINGARAsalsa è la reinterpretazione in chiave salsa della storica canzone di Iva Zanicchi

#ZINGARAsalsa è un tributo all’internazionalità di “Zingara” in una inedita versione a ritmo di salsa, cantata da Anna Lanza in spagnolo e in inglese, con la straordinaria partecipazione di Iva Zanicchi che interpreterà la parte in italiano. Il testo in inglese è stato tradotto da Mariangela Santamaria ed approvato dalla Universal Music Publishing Ricordi srl.

Grazie alla collaborazione di Mario Gregorio, dell’editore Sandro Allario e di un cast d’eccezione formato da musicisti dalla carriera straordinaria si realizzerà questo progetto che, di certo, darà grande visibilità e prestigio alla band barcellonese,

Anche il ballo sarà protagonista con la presenza di un ballerino, nonché coreografo di fama nazionale, insieme ad un corpo di ballo composto da ragazze del comprensorio messinese, dettaglio fortemente voluto da Anna e Giuseppe per rafforzare il proprio legame con la terra d’origine e con le realtà locali che li hanno sempre sostenuti.

Giuseppe Santamaria ha spiegato tutti i dettagli del progetto artistico,, che prevede la realizzazione dell’arrangiamento ad opera di musicisti di primo piano: Luca Sbardella, musicista presente in moltissimi programmi Rai e Mediaset degli ultimi anni, oltre a suonare il sax, coordinerà la sezione fiati ed ha affidato l’arrangiamento al maestro Stefano Zavattoni, illustre personaggio nel mondo della musica italiana. Sergio Vitale, Luca Giustozzi, Paulo La Rosa, e Lorenzo Poli, bassista amico di lunga data degli Atmosfera Blu, nonché artista che da sempre collabora con i nomi più importanti della musica italiana, completano la band d’eccezione che darà a questo progetto un tocco di altissimo livello. La fisarmonica, naturalmente, sarà suonata da Giuseppe Santamaria. Giuseppe Meli, ballerino e coreografo di fama nazionale, realizzerà la coreografia che sarà interpretata, oltre che da lui stesso, da un corpo di ballo composto da allieve di alcune scuole del comprensorio tirrenico, da sempre vicine alla band barcellonese: Balli sotto la luna, Dancing Art, Domi Pro Dance, Fly Dance, Happy Dance, Harmony Dance, Soul Dance, Stars Dance Academy.

Rado date: 23 marzo 2018

Autoproduzione

BIO

ATMOSFERA BLU nasce artisticamente nel 2000 ad opera di Annamaria Lanza e Giuseppe Santamaria. Tanti i successi e i consensi maturati negli anni, tutti documentati da molti siti d’informazione on line, organi di stampa come la Gazzetta del Sud, La Sicilia e Il Giornale Di Sicilia. Molte anche le partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici di importanti emittenti del settore. Il 2010 è l’anno di una collaborazione prestigiosa: Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone scrivono per Anna il brano Ti ricordi il mare, da proporre alle selezioni dei giovani per il Festival di Sanremo. Nel corso degli anni, oltre a diverse produzioni di brani di grande successo internazionale, sono stati pubblicati alcuni inediti, elencati in dettaglio nella discografia della band. Nel 2012 Giuseppe ottiene un riconoscimento importante: il brano Fiesta latina, scritto da Walter Losi e Paolo Barbieri vince il festival nazionale della fisarmonica Musica Senza Parole di Castelfidardo. Grandi soddisfazioni arrivano dai tour estivi (ogni anno completamente rinnovati) con oltre 30 concerti in Sicilia, tra i quali anche l’apertura di spettacoli di grandi artisti italiani, come Mario Venuti e Alexia; quest’ultima in particolare ha avuto parole di elogio notevoli per Anna e l’intera band. A gennaio 2016 inizia il viaggio di Musica e Dintorni, programma TV ideato e condotto da Anna e Giuseppe dedicato alla scoperta delle bellezze della provincia di Messina. Il 2016 regala grandi emozioni: il singolo “Che sia per sempre”, il concerto ad Acireale per il Carnevale più bello di Sicilia, la prima tournée in Canada, un tour estivo di 25 concerti e, a dicembre, la pubblicazione del cd live “Suoni dal palcoscenico”. Il 2017 prende il via con il concerto al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, evento che mette in evidenza, anche agli occhi di chi segue la band da anni, i valori artistici di ogni singolo componente. Si pensa subito ad un replica, dato che i 1000 posti a disposizione non sono bastati ad accontentare le migliaia di persone che si sono presentate al botteghino. Il tour estivo 2017, sempre nuovo in ogni sua parte, porta proprio il nome di “Suoni dal palcoscenico”, quei suoni che hanno regalato e, si spera, continuano a regalare emozioni. A novembre si torna in Canada per una tournée che vede la band impegnata in teatro, ottenendo grandi riconoscimenti anche da parte della stampa canadese. Il 2018 si apre con l’annuncio della prestigiosissima collaborazione con la grande Iva Zanicchi, che canterà in italiano la nuova versione di Zingara a ritmo di salsa, con le parti in spagnolo e inglese cantate da Anna, e che sarà protagonista l’8 aprile, insieme alla band barcellonese, di un concerto al Teatro Mandanici di Barcellona P.G.

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SISMICA: “SOMOS AMANTES” è il nuovo singolo del duo di fratelli padovani dall’animo latino

Il pezzo che si veste di un reggaetton contaminato d’etnico, anticipa il quarto album di prossima uscita dei due artisti che si preparano far divertire e ballare tutta l’Italia e non solo.

Somos Amantes” è un brano che sta già riscuotendo grande interesse in Spagna, Francia e Germania con licenze discografiche molto importanti in questi paesi. Una canzone accattivante dove il reggaetton moderno si fonde alla sonorità etnica del flauto pan peruviano, una melodia che entra nella testa con grande facilità. Un testo sensuale, romantico ma allo stesso tempo irruente e incisivo, facile da cantare e ballare. Valore aggiunto alla traccia, il mastering di Luca Pretolesi al DMI Studio di Las Vegas.

Un progetto nato nel 2003 dai fratelli Andrea e Davide Violati Tescari in arte Sismica che hanno sempre legato il loro amore per la musica latina al mondo del live esibendosi in più di 1600 concerti in Italia, Spagna, Austria, Francia, Croazia, Grecia e Turchia.

Compositori: Andrea Violati Tescari, Davide Violati Tescari

Autori: Andrea Violati Tescari, Davide Violati Tescari

Etichetta: Sunshine Records, A trademark of Edinet S.r.l. Publishing Group

BIO

Andrea e Davide Violati Tescari in arte Sismica, fratelli padovani di 27 e 25 anni, cantanti, musicisti, autori e produttori con all’attivo tre album e numerosi singoli. Una grande attività live di 160 date all’ anno, un tour tuttora in corso che li vede protagonisti con il loro show nelle piazze e nei club Italiani ed Europei. Hanno collaborato con numerosi dj e produttori di fama internazionale, tra questi Ottorino Menardi in Arte “Ottomix” (Produttore del progetto Black machine – How Gee) con il quale hanno lavorato al loro ultimo disco “Alma Latina”. Tra le più importanti pubblicazioni dei Sismica quella del brano INEDITO del Maestro UMBERTO BINDI “Il Treno nella Notte” canzone assegnata loro nel 2010 dalla Fondazione Bindi stessa. È uscito ora “Somos Amantes” il nuovo singolo che sta già riscuotendo grande interesse all’estero in Spagna, Francia e Germania con importanti licenze Discografiche in questi paesi. Il brano anticipa l’uscita del loro quarto album prevista per giugno 2018.

Contatti e social

WEBSITE: www.sismica.net

FACEBOOK www.facebook.com/sismicaofficial

INSTAGRAM: www.instagram.com/sismica_andrea_e_davide/

CANALE YOUTUBE: www.youtube.com/user/SismicaRock/featured?view_as=subscriber

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“Crescere in Salute”, il portale web dedicato alla salute dei bambini

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  • 30 Maggio 2018

Al via una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie coordinata da Ats Bergamo. L’informazione sulla salute di bambini e adolescenti e sui servizi offerti da pediatri di famiglia e Asst del territorio in rete sul web, nelle farmacie e nelle sale d’attesa degli ospedali. Obiettivo: orientare i genitori in un accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

“Crescere in salute” è il portale realizzato da Ats Bergamo in collaborazione con le ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Ovest, Bergamo Est per informare sui servizi offerti dalla rete pediatrica (Pediatri di famiglia e ospedalieri) della provincia e rispondere alle domande di tanti genitori sulla salute del bambino.

Consultabile sul sito  http://www.ats-bg.it, Crescere in salute sarà attivo dal 1° giugno, Global Day of Parents http://www.un.org/en/events/parentsday/index.shtml , in concomitanza con l’avvio di una campagna di informazione che prevede la collaborazione di farmacie e strutture sanitarie del territorio per la distribuzione di materiale informativo.

Questa iniziativa, nata nell’ambito della definizione delle regole di sistema per la gestione del servizio socio-sanitario 2017,  scaturisce dall’utilizzo generico e sempre più indiscriminato della rete da parte delle famiglie che approdano spesso ad informazioni non sempre sostenute da fondamenti scientifici e dunque pericolose per la salute dei più piccoli. Per questo motivo Regione Lombardia ha chiesto alle Ats di sviluppare e coordinare insieme alla rete pediatrica provinciale un sito web dedicato alle famiglie di bambini e adolescenti, per fornire loro un’informazione più efficace in grado di orientarli nell’accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

Il progetto di Ats Bergamo è stato sviluppato dal Direttore del Dipartimento Cure Primarie, Dr Vito Brancato, insieme a due pediatri di famiglia individuati come referenti per la categoria, Marina Balestra e Luigi Greco, e ai rappresentanti delle 3 ASST della provincia, tutti specialisti pediatri: Angelo Di Giorgio, Dirigente Pediatra ASST Papa Giovanni XXIII, Mario Rubino, Dirigente Pediatra ASST Bergamo Est, e Francesco Morandi, Responsabile UOC Pediatria ASST Bergamo Ovest.

Accedendo alla pagina web si ha la possibilità di consultare il materiale scientifico e informativo, anche grazie all’ausilio di filmati, suddiviso in 10 aree tematiche: Adolescenti – Alimentazione – Allergia – Neonati e lattanti – Emergenza – Malattie – Rete pediatrica – Stili di vita corretti – Scuola – Vaccinazioni.

“L’intero sistema bergamasco della pediatria si è mobilitato per questo progetto, che è di fondamentale importanza per la tutela della salute dei nostri bambini. In una società in cui ormai la rete offre ogni tipo di notizie, spesso incontrollate, le famiglie hanno invece la necessità e il diritto di poter accedere a informazioni utili, sicure e certificate. E’ bene però ricordare che questo sito vuole essere un supporto alle famiglie, senza sostituirsi alla competenza e ai consigli dei pediatri”, sottolinea Mara Azzi, Direttore Generale di Ats Bergamo.

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Team Building Day l’anteprima di Start Cup Bergamo 2018

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  • 30 Maggio 2018

Venerdì 1 giugno 2018, presso il Bergamo Science Center v.le Papa Giovanni XXIII n.57 – Bergamo, dalle 15.00 alle 21.00, si terrà il Team Building Day, l’appuntamento che introduce alla nona edizione di Start Cup Bergamo, la Business Plan Competition dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il Team Building Day è un evento gratuito e aperto agli aspiranti sturtupper finalizzato a creare team di lavoro affiatati, pronti al vero e proprio percorso formativo che inizierà martedì 7 giugno e proseguirà fino al 25 settembre 2018, ogni martedì e giovedì (agosto escluso).

Un pomeriggio interamente dedicato a tutti i portatori di un’idea imprenditoriale che possono cogliere l’occasione per incontrarsi, conoscersi, condividere il proprio progetto d’impresa, unendo diverse esperienze, competenze e aspettative.

L’iscrizione al Team Building Day è obbligatoria su startcup.unibg.it entro il 30 maggio.
L’iscrizione alla nona edizione di Start Cup 2018 è possibile entro il 3 giugno 2018, sempre su startcup.unibg.it.

Start Cup Bergamo è un progetto dell’Università degli Studi di Bergamo, gestito dal Servizio Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che si occupa del trasferimento dei risultati della ricerca universitaria di UNIBG alle imprese e alle istituzioni, e con il coordinamento scientifico del Center for Young and Family Enterprise (CYFE), Centro di Ateneo che dal 2010 si occupa di studi e ricerche sul fenomeno imprenditoriale. Tutti gli eventi organizzati nell’ambito di Start Cup Bergamo sono gratuiti, grazie al supporto dei partner di Start Cup Bergamo: Comune di Bergamo, UBI Banca, Bergamo Sviluppo (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo), Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, Associazione BergamoScienza, Kilometro Rosso ed e-Novia. Altre partnership sono in corso di definizione.

Per maggiori informazioni: [email protected]    www.startcup.unibg.it

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La fatturazione elettronica: cosa cambia per imprese e privati

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  • 30 Maggio 2018

La prima scadenza è vicinissima: dall’1 luglio 2018 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per gli operatori del settore dei subappalti pubblici e della filiera dei carburanti. La seconda scadenza è spostata in avanti qualche mese, ma dal 1° gennaio 2019 non ci saranno più scuse: tutte le imprese, i commercianti e i professionisti dovranno munirsi di fatturazione elettronica per le operazioni sia B2B che B2C effettuate nei confronti di altri titolari di partita IVA.

Un cambiamento epocale che desta non poche preoccupazioni tra gli addetti ai lavori. Per questo, Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, da sempre pioniere in fatto di cultura dell’innovazione, ha dedicato alla fatturazione elettronica, un apposito workshop che si è tenuto oggi, martedì 29 maggio, nella sede API di Lecco, in via della Pergola 73.

Nel corso dell’appuntamento, gli esperti del Gruppo hanno presentato le principali novità introdotte dalla nuova legge. Per Fatturazione Elettronica, nello specifico, si intende un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che consente di fare a meno del supporto cartaceo e dei relativi costi di stampa, spedizione e conservazione. Ma per poter beneficiare di tali plus e, soprattutto, per poter essere in regola con la normativa, è fondamentale procedere a un rapido adeguamento non solo dei sistemi informatici, ma anche dei principali processi collegati alla realizzazione di ogni transazione commerciale.

«È necessario – ha spiegato Simona Bonomi, Product Manager AFC Gruppo Sme.UPcambiare la cultura aziendale, coinvolgendo sia la direzione generale che l’area amministrativa. Le modifiche procedurali apportate dalla fatturazione elettronica sono tantissime e rispetto ai processi seguiti fino a oggi ci saranno numerose differenze. Per correggere una fattura sbagliata, ad esempio, sarà necessario emettere un nuovo documento. È bene, dunque, essere preparati, onde evitare di incorrere in errori nel rapporto con l’Agenzia delle Entrate».

Il Gruppo Sme.UP, per supportare le aziende che dovranno adottare la nuova modalità di fatturazione, mette a disposizione un servizio accreditato che consente di gestire tutte le fasi di invio e ricezione delle fatture in modalità digitale da e verso aziende private e verso la Pubblica Amministrazione, di archiviare le fatture XML in un’unica piattaforma integrabile ai gestionali in uso, di organizzarle, di firmarle e trasmetterle gestendo le ricevute/notifiche. Con il servizio si potrà anche ricevere le fatture XML e inviare notifiche di accettazione/rifiuto, portare in conservazione a norma le fatture, ricercare e consultare le fatture emesse e corredate dai messaggi e notifiche del SdI, da qualsiasi device mobile. Il tutto, riducendo notevolmente gli archivi cartacei, avendo sempre a portata di mano documenti e fatture e adottando una modalità di business sempre più integrata, smart ed efficiente.

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Le «Prestige des Mers» di I love Ostrica dalle maree di Utah Beach alla prestigiosa cucina di «D’O»

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  • 30 Maggio 2018

Le ostriche di I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online (www.iloveostrica.it), catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, entrano nella cucina del rinomato Ristorante “D’O” di San Pietro all’Olmo, Cornaredo (MI), e diventano protagoniste del nuovissimo piatto Ostrica Prestige Des Mers, Piselli, Mandorla e Pepe Agrumato proposto nel menù «Degustazione Armonia» da 9 portate.

Ispirato dall’eccellente qualità dei prodotti proposti da I love Ostrica, realtà nata dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche, oggi a tutti gli effetti tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, il piatto Ostrica Prestige Des Mers, Piselli, Mandorla e Pepe Agrumato ripensa l’ostrica in cucina proponendo, per la prima volta al mondo, l’ostrica destrutturata.

Protagonista del piatto è la Prestige des Mers, produzione che nasce dalla selezione di un grande allevatore e affinatore di ostriche Cédric Roy, de Lamaison, che oltre a essere famoso per l’hûitrés di Marénnes Oleròn, esprime il suo sapiente savoir faire anche in questa produzione, unendo il valore storico dell’ostricoltura normanna e la grande esperienza maturata negli anni. L’ostrica è plasmata dalle maree di Utah beach, in Normandia. Il guscio è bianco e levigato dalla spuma oceanica, la struttura della conchiglia ricorda perle ed eleganti pizzi. Anche se l’ostrica è di piccole dimensioni, le abili mani del produttore hanno permesso di sviluppare una profonda culla di madreperla per il prezioso frutto. All’apertura, stupisce con un suadente aroma di ciboulette caratteristica dell’esposizione a est della penisola del Cotentin, per poi rivelare all’assaggio una spiccata dolcezza e una grande coerenza gusto-olfattiva ritrovando infine il sapore di erbe agliate.

Un’ostrica dal carattere persistente, capace di rilasciare equilibrata dolcezza per lunghi secondi, che nella degustazione proposta da “D’O” viene ripensata al fine di esplorarne le diverse consistenze e gli infiniti sapori, per condurre gli assaggiatori alla scoperta di gusti nuovi e sorprendenti: ora si gusta il muscolo, ora si apprezza il corpo, in un gioco di rimandi visivi, gustativi e olfattivi di pura emozione. Il piatto si presenta infatti in due dimensioni: da un lato, il guscio dell’ostrica adagiato su un crumble di mandorle e granita al limone disidratata al cui interno riposa una sfera di yogurt che custodisce il muscolo dell’ostrica; dall’altro, una ciotola in cui giace leggermente cotto in CBT con piselli in tre consistenze diverse, il corpo dell’ostrica.

Distinguendosi per essere un ingrediente davvero unico, l’ostrica nella versione proposta da “D’O” consente di ritrovare l’armonia perfetta dei sapori, l’equilibrio dei contrasti, la sorprendente variazione di consistenze, stimolando il palato come mai prima. «Essere scelti da un ristorante simbolo della cucina italiana come “D’O” è per noi motivo di grandissimo orgoglio. La passione e la competenza con cui è stato creato il piatto che ha per protagonista la nostra ostrica dimostrano non solo quanto possa essere versatile, creativo e affascinante questo prodotto ma anche quanto sia importante studiare, approfondire, sperimentare, sempre. Perché la cucina è cultura. E nel nostro caso è: cultura dell’ostrica. Obiettivo che da sempre perseguiamo e che con questa collaborazione rinnoviamo, con emozione e intensità ancora maggiori, nella speranza che sempre più persone possano avvicinarsi al meraviglioso mondo delle ostriche» – ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

Il piatto è inserito all’interno del menù degustazione primaverile da 9 portate. Per info e prenotazioni: Ristorante D’O http://www.cucinapop.do

***

I LOVE OSTRICA (www.iloveostrica.it) nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi un milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica www.iloveostrica.it, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

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Facciamo circolare idee per le famiglie a geometria variabile

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  • 28 Maggio 2018

La famiglia a geometria variabile: policy, servizi e progetti è un’iniziativa promossa dall‘Università di Bergamo-DIGIP con l’associazione Smallfamilies. Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Ilia Negri. Obiettivo: diffondere la conoscenza del fenomeno in costante crescita, attraverso azioni di approfondimento, disseminazione e confronto.
Mercoledì 30 maggio si tiene il secondo incontro pubblico presso la Sala Viterbi, Provincia di Bergamo.

La situazione a Bergamo
L’Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità Maria Carolina Marchesi insieme con Loredana Poli, Assessore all’Istruzione, Università, Formazione, Sport e alle associazioni locali che operano a sostegno delle famiglie, parleranno delle politiche che il Comune di Bergamo ha attuato a sostegno delle famiglie.

I dati, le ricerche, le riflessioni
Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle Politiche di equità e diversità Università degli Studi di Bergamo, porterà il saluto dell’Università di Bergamo promotrice di questa iniziativa e la prof.ssaIlia Negri, Docente di Statistica, DIGIP, dell’Università di Bergamo presenterà i dati sulla famiglia che cambia in Italia e nel Comune di Bergamo.

La comunicazione: strumento culturale
Raethia Corsini, giornalista, autrice e web editor a Roma, fornirà alcuni spunti di riflessione sull’importanza delle testimonianze e della comunicazione per promuovere una nuova cultura della famiglia e per superare gli stereotipi.

Policy e buone pratiche in Italia e in Europa
Gisella Bassanini, Architetta e presidente dell’associazione Smallfamilies, Milano, a partire dal Manifesto redatto da SF nel 2014, presenterà alcune buone pratiche sviluppate in Italia e in Europa a sostegno delle SF.

Le testimonianze
Durante l’incontro, l’attrice Silvia Berbieri leggerà alcuni brani tratti dalle antologie di racconti della collana smALLbooks, progetto editoriale ideato dall’Associazione Smallfamilies  in partnership Cinquensensi Editore.

Coordina l’incontro Maria Carolina Marchesi, Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Bergamo.

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Big data, cittadini, imprese e pubblica amministrazione: nuovi scenari

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  • 26 Maggio 2018

Il termine big data ricorre ormai spesso nei media e nella comunicazione corrente. Ma di che cosa si tratta e quale è l’impatto sulla società? Quali sono i campi d’applicazione della Sentiment Analysis? Come si inseriscono nei servizi per i cittadini e le imprese?

Questi i temi che, mercoledì 30 maggio alle ore 21 presso il BergamoScienceCenter di viale Papa Giovanni XXIII – Bergamo, affronteranno Silvia Biffignandi, direttore centro CASI – Centro Analisi Statistiche e Indagini campionarie dell’Università degli Studi di Bergamo, Annamaria Bianchi, ricercatrice dell’Università degli Studi di Bergamo e Cristiano Radaelli, vice presidente vicario con deleghe a R&S, Tlc, Eu ed Internazionalizzazione di Anitec-Assinform.

L’incontro, a ingresso libero e gratuito, “BIG DATA, CITTADINI, IMPRESE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: NUOVI SCENARI”, promosso da CESC-CASI (Centro Sulle Dinamiche Economiche e Centro Analisi Statistiche e Indagini campionarie dell’Università degli studi di Bergamo), è un momento di illustrazione divulgativa di questo emergente fenomeno e di discussione per creare conoscenza, tramite storie ed esempi, presso cittadini, pubblica amministrazione, imprenditori sull’evoluzione in atto.

L’incontro si colloca nell’ambito del ciclo di seminari di Public Engagement sul tema Big Data, una rivoluzione per imprese, policy makers e cittadini, organizzati da CESC- Centro sulle Dinamiche Economiche, Sociali e della Cooperazione dell’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con BergamoScienza.

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Etica e Società News Notizie dal mondo Rimedi Naturali Scienza e Tecnologia

Riciclo Oro dai Dispositivi Digitali

I componenti elettronici dei nuovi dispositivi digitali sono in parte composti da metalli preziosi e rari come l’oro, questa caratteristica ha già dato vita a forme specifiche di riciclo che consentano a ditte specializzate il recupero dell’oro e degli altri metalli.
Con l’arrivo dell’era digitale e la crescente diffusione di computer, smartphone, cellulari e tutti quegli accessori elettronici che ormai contraddistinguano la nostra vita quotidiana, il volume dei rifiuti elettronici è cresciuto a livelli altissimi e continuerà a salire nel tempo.
E’ risaputo che i componenti elettronici sono in parte composti da metalli tra cui alcuni rari e preziosi come l’oro, questa caratteristica ha già dato vita a forme specifiche di riciclo che consentano a ditte specializzate il recupero dell’oro e degli altri metalli di valore che poi verranno successivamente rimessi sul mercato, in alcuni paesi avanzati come il Giappone già da anni esistano ditte specializzate che sostenute da politiche governative svolgano attività di riciclo di componenti elettronici dando vita ad un settore utile da un punto di vista ambientale e al tempo stesso remunerativo.
Nonostante ciò per questo genere di riciclo sono necessarie procedure molto rigorose a causa del coinvolgimento di sostanze nocive e molto inquinanti, al contrario di altri genere di ricicli come quello dei banchi dei metalli che ricevono oro usato dai compro oro Firenze, Milano, Roma e di tutte le altre città italiane.
Nel caso dei banchi dei metalli le procedure di separazione dei metalli sono molto più semplice in quanto si tratta di leghe auree composte solo da pochi metalli.
Ma grazie ad una rivoluzionaria scoperta presto anche le procedure per il recupero dell’oro da computer e cellulari potrebbero divenire molto più ecologiche e a bassissimo impatto ambientale, tanto che la sostanza base che potrebbe sostituire il cianuro sarebbe un derivato dell’amido di mais, la scoperta è stata fatta casualmente da un gruppo di ricerca Americano, che ha notato durante dei test ioni d’oro in alcune formazioni cristalline successivamente separati con altre procedure.
Questa scoperta se confermata potrebbe dare un importante impulso al settore del riciclo di componenti elettronici portando a procedure di recupero dei metalli più semplici e non più a rischio di contatto con sostanza altamente nocive e pericolose, portando così di fatto ad un grosso risparmio che potrebbe far decollare un business che una volta tanto andrebbe a favore dell’ambiente aiutando a risolvere il problema mondiale dell’inquinamento da rifiuti elettronici che visto il ritmo di accumulo avrebbe un impatto ambientale enorme.

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Pure Bros Spa: la società leader nel mondo delle telco

Pure Bros mobile Spa in questa prima parte del 2018 conferma la tendenza positiva degli scorsi esercizi ed entro la fine dell’anno si prospetta un’ulteriore ed importante crescita.

Per l’azienda leader nel settore dei servizi digitali il 2018 rappresenta e rappresenterà un anno cruciale, di svolta e di cambiamento. Già in questi primi 5 mesi sono state costruite solide fondamenta, ma siamo solo all’inizio.

 

Infatti, sono previsti considerevoli investimenti a 360 gradi che riguarderanno tutte le aree: dal rafforzamento del team di lavoro, inserendo figure estremamente competenti del mondo della progettazione e della programmazione, fino ad arrivare all’ampliamento delle strutture e al rinnovamento degli strumenti di lavoro con dispositivi tecnologici di ultimissima generazione. La crescita di Pure Bros va a pari passo con lo sviluppo tecnologico.

 

Basti pensare che questa società è il punto di riferimento per le più importanti telco presenti sul territorio nazionale e collabora con tv e media per la gestione di servizi relativi al televoto. Inoltre, da notare come alcune aziende di nuova formazione abbiano deciso di affidarsi a Pure Bros per entrare nel mondo delle telecomunicazioni dalla porta principale ed avere la possibilità di evolvere e progredire nel minor tempo possibile.

 

In un periodo di difficoltà per l’economia italiana, ma anche per quella mondiale in generale, i numeri di Pure Bros sono in controtendenza evidenziando importanti ricavi e considerando che si tratta di una delle poche società che invece di adoperarsi in tagli del personale è alle “prese” con assunzioni e collaborazioni.

 

Infine, Pure Bros non solo opera in Italia, ma ha deciso di “andare alla conquista” anche del Sud America. Attualmente è presente in Brasile ed in Messico e nell’immediato futuro potrebbero aprirsi nuovi scenari. Infatti, i Chief Executive Officers hanno deciso di programmare ingenti investimenti sia in Argentina che in Colombia.

 

Pure Bros diventerà sempre più una realtà internazionale e per la società sarà un onore poter continuare ad esportare l’orgoglio hi-tech italiano in tutto il mondo.

 

Chi è Pure Bros Mobile

 

Pure Bros Mobile Spa è un gruppo italiano leader nei servizi integrati per gli operatori di telefonia mobile nazionali e internazionali, nello sviluppo di servizi digitali di mobile marketing e mobile payment, applicazioni mobili e piattaforme per l’interattività e “voting” televisivo su reti di telecomunicazioni.

 

La sua mission, in qualità di aggregatore (hub), è quella di incrementare e migliorare gli obiettivi di business delle telco nel mondo digitale, con la messa a disposizione di piattaforme tecnologiche per l’offerta di prodotti e servizi digitali erogati da Content Provider verso gli utenti finali.

 

Pure Bros è nel mercato dal 2005 e da allora mette a disposizione delle Aziende, in un contesto B2B, la sua forte esperienza e le sue competenze nel settore mobile.

 

Il suo punto di forza è l’integrazione di Content Provider con tutti i principali Operatori di Telefonia, nazionali ed internazionali.

 

 

Fonte: PURE BROS MOBILE News Room

Photo credits – Kyle Glenn via Unplash and Marvin Meyer viaUnsplash

 

Ufficio Stampa – Pure Bros Mobile SpA
Email: [email protected]
Tel.: 068600320
Web: purebros.it
Facebook: https://www.facebook.com/purebros/
Twitter: https://twitter.com/purebrositalia
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company-beta/736967/

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