Category

News

News

GIOCO D’AZZARDO: QUALI I PIU GETTONATI

Innanzitutto iniziamo da principio: cosa è il gioco d’azzardo? Il termine azzardo deriva dall’arabo az-zahr, che significa dado: infatti, nell’antichità, si usava scommettere su quale numero del dado sarebbe uscito. Ad oggi, invece, si può gioco (e quindi, di fatto, azzardare) su qualunque evento sportivo e non che abbia un esito incerto. Per intenderci, è possibile giocare d’azzardo su sport come il calcio, ma non come il Wrestling, dove il risultato è deciso dagli organizzatori. All’Ice Gaming Conference di Londra del 2013 è stata pubblicata una classifica delle nazioni più “spendaccione” del mondo: l’Italia figura al sesto posto dopo Australia, Singapore, Finlandia, Nuova Zelanda e, ovviamente, Stati Uniti d’America. Ma quali sono, dunque, i più utilizzati nel nostro paese?

Slot Machines

I preferiti dai nostri concittadini sono senz’altro le slot machines: non richiedono particolare abilità e neanche una spesa eccessiva di denaro per una singolare partita, basta giusto premere qualche tasto e qualche opzione ed il resto lo fa la macchina. In compenso, le possibili vincite sono parecchio alte seppur la pericolosità di diventare dei giocatori d’azzardo patologici tramite queste macchine è parecchio elevate e sono ritenute le fonti di gioco d’azzardo più dannose.

Lotterie

Scegli qualche numero e ci giochi su qualche euro: in sintesi, le lotterie. Lotteria Italia, Lotto, 10 e lotto, sono queste le più famose e dunque utilizzate nel nostro paese. Abilità praticamente nulla, tutto è affidato al fato. Perfetto per i scaramantici.

Gratta e Vinci

Hanno preso piede soprattutto negli ultimi 10 anni, ma ormai sono gettonatissimi. I tabacchi ne sono stracolmi ne la gente, ovviamente, li compra. Chi per voglia, chi perché ogni tanto vuole tentare la fortuna, chi perché gli sono avanzati qualche spicci.

Scommesse sportive

Ebbene sì, le scommesse sportive sono solamente al quarto posto. Sono il tipo di azzardo che dura di più e coinvolge maggiormente le persone, ma che paradossalmente crea meno dipendenza. Probabilmente perché si impiega più tempo sia per decidere di giocare, sia per ottenere l’esito della giocata, negativo o positivo che sia. Rispetto agli altri 3 è sicuramente la tipologia di gioco d’azzardo dove bisogna usufruire di un minimo di abilità e/o conoscenze. Certo, alla fine, come negli altri 3, a decretare la vincita ci pensa il fato.

Con questo articolo capirete sicuramente che i giocatori d’azzardo preferiscono le tipologie di gioco più semplici e rapide: non vogliono impiegare forze ed energie, vogliono solo scommettere e pregare. Ma qualunque sia il gioco che utilizzerete per scommettere qualche euro e sperare nella fortuna, fatelo sempre responsabilmente.

No Comments
Comunicati Eventi News

Da oggi Piazza Vittorio Veneto diventa un salotto “en plein air” grazie a IL LEGNO dalla Natura alle Cose

  • By
  • 23 Luglio 2018

IL LEGNO dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, alza il sipario sulla sua nuova installazione: un salotto “en plein air” in piazza Vittorio Veneto dedicato a tutti coloro che a settembre arriveranno in città per partecipare agli eventi de I Maestri del Paesaggio 2018.

Bergamaschi e turisti che accorreranno in città per la famosa kermesse, potranno così trovare un luogo delizioso in cui riposarsi dopo aver passeggiato tra le vie di Bergamo ed essere informati delle tante iniziative che animeranno la città dal 6 al 23 settembre, alcune delle quali impreziosite dalla manifestazione de IL LEGNO dalla Natura alle Cose.

Tra queste, la mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” che sarà ospitata al palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta durante tutto il periodo della rassegna green e che ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi dell’architetto. Per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita, gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari hanno pensato il puzzle di 11 immagini per celebrare il grande maestro attraverso il gioco, in un’iniziativa “100 Achille Castiglioni playing with design and wood”, che oltre alla produzione del puzzle, annovera l’installazione site specific già visitabile in Città Bassa.

L’allestimento in Piazza Vittorio Veneto, le sagome in Città Bassa e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

No Comments
Comunicati News

Mutui: l’importo medio erogato cala del 6,4% in un anno

Risultati in chiaroscuro sul fronte dei mutui nei primi sei mesi dell’anno; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, secondo cui a giugno 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. All’aumento degli importi che si è cercato di ottenere non ha corrisposto però un incremento delle somme concesse dalle banche; il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.

«Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «La valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta».

Tassi di interesse: a giugno più di 8 su 10 vogliono il fisso

Analizzando l’andamento delle domande di mutuo presentate nel 2018, il tasso fisso non solo continua ad essere il preferito, ma aumenta notevolmente il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti; a gennaio 2018 sceglievano questo genere di indicizzazione il 77,5% dei richiedenti, a giugno 2018, l’83,5%, valore più alto di tutto il semestre. In caduta libera, di conseguenza, la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre.

«Sulla crescita della percentuale di italiani che ha scelto il tasso fisso – spiega Cresto – ha certamente avuto un peso importante il clima di incertezza politica del Paese e il timore che questa, unita all’annunciato termine del quantitative easing, potesse influire negativamente sull’Euribor e i tassi ad esso connessi.».

Loan to Value in aumento

Se si guarda ai mutui richiesti nel primo semestre 2018, l’LTV (ovvero il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare) è stato pari al 68%, in crescita di 3,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. Il dato non è dissimile se si analizza invece l’LTV dei mutui effettivamente erogati; in questo caso il valore del primo semestre è stato pari a 64,8%, 3,6 punti percentuali in più rispetto al primo semestre 2017.

Mutui prima casa e surroghe

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge che se a giugno 2018 la richiesta media è rimasta sostanzialmente stabile assestandosi a 142.307 euro, l’importo medio effettivamente erogato (127.928 euro) è calato del 9,3% rispetto a gennaio e del 3,5% se confrontato col dato di giugno 2017.

Anche in questo caso, però, guardando alla media dell’intero semestre, la fotografia che ne emerge è tutt’altro che negativa, con un importo erogato pari 133.009 euro, in crescita dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2017.

Sul fronte delle surroghe e sostituzioni, a giugno 2018 queste rappresentavano il 32% delle richieste totali di mutuo, valore in aumento di 2 punti percentuali su base semestrale e di 3 punti su base annuale.

No Comments
News

Rapporto Censis 2018: l’Università degli Studi di Bergamo è al top in Italia per Ingegneria, Giurisprudenza ed Economia

  • By
  • 18 Luglio 2018

L’Università degli Studi di Bergamo è tra i migliori atenei italiani per lo studio delle discipline economico – statistiche, giuridiche e di ingegneria. Questo è quanto rilevato dall’indagine annuale del Censis dedicata all’area didattica delle lauree triennali e magistrali di università statali e non.

 

Secondo il rapporto per l’area dedicata alle valutazioni delle lauree triennali negli Atenei statali, Bergamo è al secondo posto in Italia per il Dipartimento di Ingegneria con 103 punti. Fa meglio solo il Politecnico di Torino. Sempre nell’ambito delle lauree triennali, rientrano nella top 10 le lauree afferenti al Dipartimento di Giurisprudenza e di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi rispettivamente al settimo posto con 93 punti, dopo Brescia e prima di Bologna, e al decimo posto con 94 punti, dopo Trieste e prima di Siena.

Buon posizionamento anche per le lauree triennali degli altri Dipartimenti: Lettere, filosofia e comunicazione, che si classifica 14esimo con 87 punti, Lingue, letterature e culture straniere al 23esimo posto con 82 punti, e Scienze umane e sociali in 15esima posizione con uno score di 88.

La valutazione della didattica tra gli atenei statali per le lauree triennali si basa su due parametri principali: “Progressione di carriera” e “Rapporti Internazionali“, a loro volta suddivisi in tre indicatori ciascuno. Per la “Progressione di carriera” si valuta: il tasso di passaggio tra il 1° e il 2° anno, la quota di iscritti regolari (iscritti in corso sul totale degli iscritti per a.a.) e la quota dei laureati regolari (laureati in corso sul totale dei laureati). Per i “Rapporti internazionali” si misurano: la quota di studenti in uscita (che hanno trascorso un periodo all’estero) sugli iscritti al netto degli immatricolati, il rapporto tra il numero di Università ospitanti e totale degli iscritti (numero di Università/strutture straniere che hanno ospitato gli studenti “Erasmus” o studenti che hanno partecipato ad altri programmi di mobilità internazionale nell’ a.a. 2016-17 e 2015-16/strutture che hanno ospitato gli studenti per altri programmi di mobilità internazionale/totale iscritti nell’a.a. 2016-17 e 2015-16) e la quota degli studenti stranieri sul totale degli iscritti.

Ma l’Ateneo di Bergamo raggiunge ottimi risultati anche nelle lauree specialistiche, in particolare nel settore psicologico, posizionandosi al settimo posto tra gli Atenei italiani con 77 punti. E altrettanto significativo è il punteggio raggiunto nelle lauree a ciclo unico: 86 punti per i corsi di laurea nel settore giuridico, pari all’11esimo posto nella classifica nazionale.

Trend che vanno di pari passo con l’ottimo posizionamento riportato dall’Università degli Studi di Bergamo nella classifica generale degli Atenei italiani di media dimensione: 14esimo posto con 80,6 punti.

Per informazioni sui corsi attivi nell’A.A 2018/2019: www.unibg.it

No Comments
Comunicati News

Dentix apre la sua 14° clinica in Lombardia a Saronno

  • By
  • 18 Luglio 2018

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, apre la sua 36esima clinica di proprietà ad alta specializzazione in Italia. La clinica sarà aperta a Saronno, in Lombardia, regione in cui Dentix arriverà a contare, a seguito di questa nuova apertura, ben 14 cliniche. L’inaugurazione del nuovo centro avverrà mercoledì 18 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio, con un totale di 370 nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia.

A Saronno, Dentix aprirà in corso Italia 69, in un locale da 315 mq nel pieno centro storico, all’angolo con piazza Avis, in una zona molto amata e frequentata dai cittadini di Saronno, dove prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

Con la nuova apertura di Saronno, Dentix, già premiata alla 3° edizione degli Invest in Lombardy Awards come impresa simbolo degli investimenti stranieri in Italia, arriva a contare ben 14 centri ad alta specializzazione, non in franchising, nella sola Lombardia con oltre 150 professionisti assunti in regione. Cifra che, guardando complessivamente al resto d’Italia, arriva a 370 professionisti per 36 cliniche. E nei prossimi mesi sono previste almeno altre 9 aperture con l’obiettivo di arrivare entro dicembre 2018 a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano.

Obiettivi di crescita che sono stati in parte già raggiunti: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro la fine del 2018 30 cliniche in Italia, risultato a cui è arrivata con largo anticipo, guardando così a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con servizi di qualità ad alta specializzazione. Tutte le cliniche, infatti, sono guidate da professionisti esperti pronti a prendersi cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

Una formula molto apprezzata come testimoniano i numeri: su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si è ritenuto soddisfatto. Aspetto fondametale se si consiedera che secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani erano stati costretti a rinunciare o rinviare prestazioni sanitarie per motivi economici e che le cure odontoiatriche risultavano essere le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

«Con Dentix nessuno dovrà più rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso – afferma Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Abbiamo creato un sistema di cliniche proprietarie e non in franchising per poter offrire la massima cura e attenzione ai pazienti. Essere presenti nelle province italiane in maniera capillare è fondamentale perché solo con presenza diffusa, prezzi accessibili e alta qualitià dei servizi offerti riusciremo a riavvicinare alle cure odontoiatriche anche tutte quelle persone che in questi anni sono state costrette a rinunciare. E l’inaugurazione della 14esima clinica in Lombardia, a Saronno, testimonia proprio l’efficacia di questo modello apprezzato da un numero sempre maggiore di persone, anche grazie agli abili professionisti che lavorano nelle nostre cliniche».

Entro la fine dell’anno, dunque, Dentix, già indicata dalla Borsa di Londra come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà altri 9 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà aperte in Italia con un totale di oltre 500 professionisti assunti. Il tutto, distinguendosi sempre per essere un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 36 cliniche, di cui 14 in Lombardi a Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano e Saronno. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

No Comments
News

Maturita’ 2018: Ischool diploma 66 ragazzi, con due eccellenze

  • By
  • 18 Luglio 2018

Anche i nati nel 1999 hanno superato la fatidica “notte prima degli esami”. iSchool e i suoi studenti archiviano la maturità 2018 con risultati più che soddisfacenti confermati da due votazioni eccellenti: i 100 / 100 di Francesca Sangalli, diplomatasi all’Istituto Alberghiero, e di Francesco Gelmi, diplomatosi al Liceo con indirizzo linguistico. E in generale, tutte le classi hanno affrontato con grandi capacità la prova più temuta di sempre.

Gli indirizzi che hanno diplomato più ragazzi con 24 studenti l’uno sono stati l’Istituto Alberghiero, i cui studenti hanno mostrato una preparazione esemplare, con tesine eccellenti, e il Liceo delle Scienze Applicate, i cui studenti si sono distinti in particolare per la prima e terza prova.

A seguire il Liceo delle Scienze Umane con 14 diplomati, tutti – tranne un’unica eccezione – intenzionati a proseguire la carriera scolastica iscrivendosi all’università. Del gruppo ha fatto parte anche una persona disabile che ha superato senza difficoltà l’esame. Merito del suo personale impegno e di quello delle insegnanti, della famiglia, del referente Bes, del docente di sostegno e dell’intera classe che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione.

Sono 12, invece, i diplomati del Liceo Linguistico, tutti con voti molto alti, pronti a tuffarsi nel futuro percorso universitario o nel mondo del lavoro che, ormai sempre più internazionalizzato, richiede persone competenti nelle lingue straniere. Domanda a cui gli studenti di iSchool potranno rispondere con una preparazione di alto livello in inglese, spagnolo, francese e tedesco. E altrettanto forte è la correlazione tra il mondo del lavoro e l’Istituto con indirizzo Informatico che ha visto diplomarsi 6 ragazzi. In questo caso, i buoni risultati degli esami, sono stati ulteriormente valorizzati da diverse realtà territoriali che hanno già richiesto la possibilità di avviare colloqui di lavoro ai fini dell’inserimento professionale degli studenti.

«La maturità è un momento molto delicato e importante nella crescita dei ragazzi che segna definitivamente l’ingresso nell’età adulta. Siamo felici che abbiano mostrato senso di responsabilità, oltre che preparazione, e che possano così affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide della vita. Per l’altro, l’interesse dimostrato da alcune realtà imprenditoriali del territorio dimostra l’efficacia dei nostri indirizzi. Ringraziando tutti i diplomati per aver condiviso con noi questi cinque anni, facciamo loro i migliori auguri» – dichiara Paola Ferrante, Preside di iSchool.

No Comments
Comunicati Eventi News

Imprese: obiettivo Emirati Arabi Uniti

  • By
  • 18 Luglio 2018

Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujairah, Ras Al Khaimah, Sharjah e Umm Al Quwain. Con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti e un PIL 2017 di 335 miliardi di euro, i sette Stati degli Emirati Arabi Uniti vantano uno dei prodotti interni lordi più alti al mondo e si distinguono per essere uno dei mercati più interessanti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Al momento, gli Emirati sono il 15° mercato di destinazione per l’Italia e il primo mercato di sbocco per le imprese italiane nell’intera area del Medio Oriente. Posizionata al settimo posto tra i fornitori, l’Italia raggiunge una quota di mercato di circa il 3% con un interscambio commerciale positivo e costante. E questo anche grazie alle zone di libero scambio presenti nel Paese (FTZ – Free Tax Zone) che attirano un numero cospicuo di capitali esteri.

Dei sette Emirati, Dubai ne costituisce il fulcro economico, lo snodo dell’intero Golfo Persico.

Dubai oggi è un hub logistico e commerciale di spicco nell’intera regione, certamente il migliore per chi investe in Africa. Per le imprese, la piazza di Dubai rappresenta un luogo dove intercettare le multinazionali che investono in Africa, i capitali del Golfo diretti in Italia e anche un nutrito gruppo di potenziali clienti nei settori più dinamici dell’economia emiratina: quello bancario e assicurativo per esempio, ma anche quello dei trasporti e quello, piuttosto promettente, della salute, che va dal farmaceutico fino alle strutture ospedaliere.

La finanza islamica è ormai argomento di discussione da diverso tempo tra gli esperti in tutto il mondo, ha enormi potenziali inespressi, e porterebbe enormi benefici all’economia globale se inserita in modo appropriato nelle economie occidentali. I fondamenti sono totalmente diversi, cambia il principio sottostante anche se gli strumenti possono nella prassi essere analoghi ed avere delle somiglianze. Il sistema giuridico religioso permea la realtà nella ricerca di soluzioni eque, quindi ad esempio: non esiste finanza pura, deve essere sempre collegata alla finanza reale, minimizzando il rischio di un’esposizione finanziaria non garantita; Salvaguardia della liquidità, per garantire la stabilità del mercato finanziario.

Il mercato è di forte interesse anche per le imprese bergamasche. Già nel 2016 le imprese edili bergamasche, hanno siglato un accordo con Dubai in merito alla ristrutturazione dell’aeroporto e delle linee ferroviarie. Ma molto esigua rimane ancora oggi la presenza di imprese bergamasche in questi Paesi. Le imprese bergamasche prediligono l’export tramite distributori locali, piuttosto che una presenza stabile sul territorio. Elemento che, invece, potrebbe fare la differenza nel Golfo.

Per fare luce sulle potenzialità di questo mercato, evidenziandone le peculiarità in materia fiscale, finanziaria e di diritto societario, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizza un convegno di approfondimento in programma giovedì 19 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Ordine in via Rotonda dei Mille 1 a Bergamo.

«Nel 2017 l’export italiano verso gli Emirati ha superato i 5,3 miliardi di euro, con un buon andamento soprattutto delle vendite di macchine di impiego generale, dei prodotti  derivanti  dalla  raffinazione  del petrolio e dei metalli preziosi. Ma le possibilità di crescita sono numerose e riguardano anche altri settori. Essere informati è fondamentale per poter operare le scelte migliori per il proprio business. Per questo, nel corso del convegno affronteremo alcuni degli aspetti più importanti legati all’internazionalizzazione delle imprese bergamasche negli Emirati Arabi Uniti inquadrando quali sono i  trend  evolutivi  dell’economia globale e di quest’area nello specifico» – annuncia il dott. Paolo Saita, consigliere dell’ODCEC di Bergamo, delegato della Commissione di Diritto e Fiscalità Internazionale dell’ ODCEC Bergamo.

Il convegno vedrà la partecipazione degli esperti: Laura Diana, componente della Commissione “Diritto e Fiscalità Internazionale” dell’Ordine, Pietro Paolo Rampino, Componente della “Commissione Internazionalizzazione delle Imprese e Rapporti con Organismi Internazionali” dell’ODCEC di Milano, Vice Presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce (JIACC), docente alla Luiss Business School in ‘ Islamic Finance & Doing Business in MENA area’ e Roberto Scalia, avvocato e professore a contratto di diritto tributario presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, nonché presidente della commissione sulla fiscalità della JIACC.

La partecipazione è gratuita. Per informazioni: www.odcec.bg.it

 

No Comments
Comunicati News Scienza e Tecnologia

Difendersi dalle truffe online con l’aiuto del detective privato

Fare shopping online è comodo, pratico e veloce; i vantaggi della tecnologia, e della rete in particolare, sono ormai noti ma, se non utilizzato con criterio, il web può diventare una trappola, un luogo insidioso a causa di fenomeni criminali quali truffe online, phishing e furti d’identità. “Secondo l’Eurostat – si legge in un articolo del Corriere della Sera – il 69% degli utenti europei si sente a suo agio con lo shopping online ma la sicurezza negli acquisti è ancora un tema sensibile. La rete può risolvere molti problemi, ma rappresenta anche un rischio anche per i più esperti di shopping con un click. Secondo le stime del Network europeo dei centri di consumo, nel 2014 il 12% degli utenti internet è stato vittima di frodi e l’8% ha subito un furto di identità, una delle frodi più pericolose”.

Cosa fare se si è vittime del cybercrimine?

Denunciare l’accaduto alla polizia postale; comunicare quanto successo alla propria banca e controllare il conto corrente; bloccare conti e cambiare password se si ha anche solo il sospetto di essere vittime di un furto d’identità.

E l’investigatore privato Roma cosa può fare in questi casi?

Per chi è stato vittima di furti d’identità o truffe online, l’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione un team di esperti, sia tecnici che legali, capaci di individuare i responsabili dell’illecito e raccogliere prove utili in sede giudiziaria. Il team per la cyber-security Argo è in grado di analizzare e bonificare il sistema oggetto dell’attacco e supportare la vittima in tutte le fasi dell’indagine.L’investigatore privato Roma Argo2001New è competente in materia di truffe informatiche e può aiutarti a recuperare il denaro perduto.

<<Per saperne di più>>

10 consigli per difendersi dalle truffe online

Ed ecco, infine, 10 consigli per evitare di incappare nella rete dei cybercriminali:

  1. preferire siti ufficiali, certificati o notoriamente affidabili; diffidare di siti che non riportano l’indicazione della partita iva, i dati di contatto del venditore, termini e condizioni per l’acquisto;
  2. verificare che il portale sia dotato del protocollo a tutela dell’utente https e che l’indirizzo non sia scorretto o abbreviato;
  3. verificare l’esistenza di una pagina social network attiva e popolata di recensioni e/o richieste degli utenti;
  4. verificare le foto a corredo del prodotto: diffidare se sono di scarsa qualità ma anche se il testo dell’annuncio è troppo breve, mal scritto e fornisce informazioni poco chiare;
  5. prima dell’acquisto, effettuare una ricerca su un motore di ricerca per individuare eventuali commenti e feedback di utenti insoddisfatti o, peggio, truffati;
  6. diffidare di prezzi del tutto fuori mercato e di offerte eccessivamente convenienti;
  7. per il pagamento, utilizzare carte di credito ricaricabili, prepagate o pagamento al contrassegno;
  8. non fidarsi degli sms o della email che invitano a cliccare su un link e ad inserire password, dati di accesso ad un conto corrente, numero di carta di credito con scopi illegali (cosiddetto phishing);
  9. utilizzare le App ufficiali dei negozi online per completare l’acquisto;
  10. utilizzare software e browser aggiornati e un sistema antivirus a protezione del pc.

Fonti:

“Difenditi dalle truffe online”

“Guida sicura agli acquisti online della Polizia postale”

 

No Comments
News

Niente vacanze per 8 milioni di italiani

 

Il momento di staccare la spina e godersi le meritate vacanze sta per arrivare per molti italiani, ma non per tutti. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e condotta con l’ausilio di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, sono 8,3 milioni i nostri connazionali che quest’anno non partiranno per le ferie estive, vale a dire poco meno di 1 italiano adulto su 5.

Chi resta a casa…

La prima ragione per cui non si parte è di natura economica; il 64% di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone, ha dichiarato, semplicemente, di non potersele permettere. Appuntamento invece solo rimandato per 1,4 milioni di persone (17% dei rispondenti che non partiranno); faranno sì le ferie, ma più avanti. Può sembrare curioso, eppure ci sono ben 1,2 milioni di italiani (15%) che non faranno ferie perché… non hanno interesse a farle!

Se a livello complessivo a non partire questa estate saranno soprattutto i single (1 su 3 resterà a casa), gli over 55 (più di 1 su 4) e i residenti nel Centro Sud (più di uno su cinque), analizzando la sola parte di rispondenti che hanno dichiarato di non potersi economicamente permettere le vacanze, emerge un altro quadro.

A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni (fra chi, in questa fascia d’età non parte, quasi 7 su 10 lo fa per ragioni economiche).

…e chi va in vacanza

Guardando all’altra metà della mela, sono circa 35,5 milioni gli italiani che partiranno per le ferie, ma dove andranno? Il Belpaese si conferma la meta privilegiata per i vacanzieri 2018, tanto che più di 7 rispondenti su 10 (73%) hanno dichiarato di scegliere come destinazione una delle località di villeggiatura italiane, mentre il 18% trascorrerà le ferie all’estero e il 9% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato che alternerà un viaggio in Italia con uno oltre confine.

In media gli italiani che partiranno trascorreranno in vacanza 10,6 giorni e se è vero che il budget pro capite mediamente stanziato per le ferie è risultato pari a 1.580 euro, il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro.

Questo valore, però, cambia sensibilmente a seconda dell’età del viaggiatore; se gli under 25 sono quelli che spenderanno di meno, in media 785 euro, saranno gli adulti tra i 35 e 54 anni e gli over 55 a destinare maggiori risorse economiche alla vacanza, con una spesa media pro capite pari a, rispettivamente, 1.700 euro e 1.913 euro.

Budget diversi e, evidentemente, legati anche alla durata delle vacanze, che si preannunciano mediamente corte per i giovani con meno di 35 anni, dei quali circa il 50% farà viaggi inferiori ai 7 giorni, mentre i più adulti si concederanno soggiorni di durata maggiore, superiori alla settimana per il 62% di coloro che hanno tra i 35 e 54 anni e per il 69% degli over 55.

Per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze, chi parte, soprattutto per viaggi lunghi e fuori dall’Italia, sempre più frequentemente si assicura da eventuali imprevisti sottoscrivendo una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it nei primi 5 mesi del 2018 le richieste di polizze vacanza raccolte tramite il sito sono aumentate del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Tra le assicurazioni più diffuse c’è quella per l’annullamento della vacanza, che rimborsa il cliente nel caso in cui fosse costretto a cancellare il viaggio per gravi motivi, e quella per le spese mediche, che serve per pagare i costi legati a eventuali prestazioni sanitarie urgenti non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale del Paese in cui si soggiorna.

«I benefici offerti da queste tipologie di assicurazioni sono molteplici a fronte di costi decisamente contenuti», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «I premi variano a seconda della tipologia di polizza e della destinazione, ma guardando alle migliori tariffe disponibili su Facile.it a giugno 2018, si parte dai 10 euro a persona per l’assicurazione sanitaria se si viaggia 1 settimana in Europa, fino ad arrivare a circa 20 euro per un pacchetto che include anche la garanzia annullamento. I prezzi salgono un po’ se ci si sposta fuori dal continente; per un viaggio di 1 settimana negli USA, ad esempio, i costi partono da 22 euro per la copertura sanitaria, mentre per un pacchetto con annullamento i premi partono dai 50 euro.».

 

 

* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

 

 

No Comments
Comunicati News

Times Higher Education European Teaching Rankings 2018

  • By
  • 13 Luglio 2018

L’Università degli studi di Bergamo si classifica al 150° posto nel Times Higher Education European Teaching Rankings 2018, la classifica europea dell’insegnamento stilata, per la prima volta quest’anno, dalla rivista inglese Times Higher Education. Un risultato che va ad aggiungersi al ranking dello scorso 6 giugno quando l’ateneo si è stato posizionato 94° nella classifica globale delle giovani Università.

Un risultato dato anche dalla voce degli studenti che sono stati chiamati a valutare la qualità dell’insegnamento del proprio Ateneo attraverso parametri quali il coinvolgimento nel percorso di studi, l’interazione con i docenti, la qualità dei servizi e l’opportunità di sviluppare competenze utili alla carriera post universitaria.

Un posizionamento di valore se si considera anche il prestigio dell’ente certificato, il Times Higher Education, e la profonda attenzione rivolta alla valutazione dell’ambiente di insegnamento-apprendimento e sui risultati degli studenti. Parametri particolarmente interessanti sia per le future matricole che per i genitori che, proprio in questi giorni di pre-iscrizioni e immatricolazioni, devono scegliere a chi affidare l’educazione.

«Questa classifica conferma che la direzione intrapresa, in particolar modo per quanto riguarda didattica e offerta formativa, è quella giusta. –  anticipa Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Gli indicatori di performance utilizzati nell’indagine, che ha coinvolto più di 30mila studenti universitari di 10 Paesi europei, inquadrano il nostro Ateneo positivamente in termini di interazione con gli studenti, risorse per l’insegnamento, risultati generati con l’apprendimento e ambiente. Un posizionamento a livello europeo raggiunto grazie alle valutazioni del principale utente dell’Università: lo studente. Per questo motivo posizionarsi 150esimi acquisisce un valore particolare».

Per misurare la performance degli atenei sono state poste 9 domande a cui gli studenti hanno risposto con un voto su una scala da 0 a 10. Secondo l’indagine, le risposte degli universitari italiani variano tra i punteggi 6.1 e 7.6. L’Università degli Studi di Bergamo rispecchia tendenzialmente la media italiana spiccando però per qualità dell’ambiente d’apprendimento, con un punteggio di 7 rispetto a 6.4 della media, e per la possibilità di conoscere e creare contatti con il mondo del lavoro dopo l’Università, con 6.9 contro il 6.4 delle altre italiane.

https://www.timeshighereducation.com/rankings/europe-teaching/2018 

Solo un mese fa l’Università degli Studi di Bergamo si era posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle Università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education, una classifica che include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi.

No Comments
Comunicati News

FRANCESCO CAMIN: “PALINDROMI”, UN DISCO CHE GERMOGLIA

Arriva il 19 giugno il progetto alternative-pop del cantautore trentino che concilia musica e natura in un connubio dove Terra e Anima sono i due volti di una stessa medaglia.

 

«Sono innamorato degli alberi, li ho studiati durante il mio percorso accademico in campo scientifico e di recente ho voluto sviluppare un’idea che li metta in luce da un nuovo punto di vista, che li veda molto più vicino a noi di quanto siamo abituati a pensare, molto più “insegnanti” di quanto siamo abituati a pensare. Credo che ognuno di noi sia profondamente connesso con ciò che lo circonda e il mio intento è ritrovare questa connessione, nello specifico appunto verso gli alberi. Con il mio disco voglio quindi raccontare questo mio amore e questa mia visione delle cose, e nel concreto sto facendo crescere nuove piante in Africa e Sud America attraverso la mia musica per dare il mio seppur piccolo contributo alla riforestazione della nostra Terra, ho poi aperto un blog e videoblog in cui racconto le piante da un punto di vista più calato nel nostro quotidiano, cercando dei parallelismi con l’uomo. Infine all’interno del mio album ci sarà un disco di carta intrisa di semi, che germoglia davvero se messo sotto terra». Francesco Camin

 

 

Il disco è stato registrato tra ottobre 2016 e marzo 2017 negli studi “Metrò Rec” di Riva del Garda (TN) e “La Forge Creative Chambers” di Provaglio d’Iseo (BS).

 

TRACK BY TRACK

 

Tartarughe

“Mi sono divertito a pensare cosa succederebbe se nella realtà che conosciamo, tutto d’un tratto, sparissero gli uomini lasciando la loro eredità di vizi, soprusi e arrivismi, agli animali e alle piante.

Poi ho pensato: se invece gli uomini non sparissero, ma cominciassimo a guardarli da un punto di vista più “animalesco” che immagini si formerebbero davanti ai nostri occhi? Ci sono due chiavi di lettura all’interno di questa canzone: la prima racconta di un mondo in cui gli animali e le piante si riprendono il posto di dominatori del Pianeta, ma solo dopo aver “imparato e acquisito” i difetti della natura umana. La seconda invece racconta il mondo che vediamo ogni giorno, e che non necessita di ulteriori descrizioni”.

Palindromi

“Il mondo, visto dalla finestra aperta di una camera, sta lentamente crollando su se stesso. Il rumore di televisioni, chiacchiere, illusioni e battaglie, è assordante, ma sotto questo frastuono due anime in silenziosa complicità si assaporano e vivono l’una con l’altra, unendosi nel profondo attraverso l’amore puro, fino a diventare un’unica forma. Con questa unione, anche fisica, i due diventano uno. Quando due persone sono nell’amore vero rimangono distinte ma unite, e si possono così “leggere” in entrambe le direzioni, diventando un vero e proprio palindromo vivente”.

Abisso

“A volte parlando con qualcuno non riesco a dire le cose come stanno, senza fronzoli, in particolare se a questo qualcuno voglio bene davvero. Già, è un paradosso. Abisso l’ho scritta per me, per tutte le volte in cui non riesco a dire le cose in faccia, per tutte le volte in cui la paura mi morde, per tutte le volte in cui mi dimentico di me. Ecco, l’ho scritta per ricordarmi di me, o per provarci almeno”.

Tasche

“Tasche è una richiesta di aiuto. Ci sono cose che non dico mai, che voglio tenere segrete agli occhi degli altri, e forse anche ai miei. Sono i demoni, le paure, i mostri, il passato. Sono il mio piombo. Tutto quello che mi appesantisce, che riempie le mie tasche e mi tiene ancorato sul fondo di un mare limpido che sarebbe bellissimo esplorare leggero e senza timori. L’unica cosa che può svuotare le mie tasche e farmi nuotare con le balene è l’amore, non inteso come amore per un’altra persona o come amore sdolcinato e romantico, ma come sola e unica verità esistente nell’universo e quindi nella vita di ognuno di noi”.

Verde

“Fino a quel giorno io ero color cielo, fino a quel giorno tu eri color miele.

Ci siamo sfiorati, ora siamo entrambi verdi. Per sempre”.

Dovrei

“Dovrei fare questo, dovrei fare quello. Me lo sarò ripetuto migliaia di volte, da diversi anni ormai! Alcuni “dovrei” si sono trasformati in realtà, altri sono ancora solo embrioni. Ma uno in particolare di questi “dovrei” mi sta a cuore, e cerco di metterlo in pratica nel mio quotidiano: il cambio di prospettiva. Credo che l’unico modo che ho per vivere davvero sia il cambio di prospettiva, l’annullamento di ciò che credo, l’abbattimento giornaliero dei dogmi e delle certezze accumulate nella mia esperienza. Mettere a tacere la mente per lasciare spazio all’anima, che sicuramente offre la visione di ciò che è, e non di ciò che sembra”.

Le cose semplici

“Questa canzone l’ho scritta diversi anni fa, si discosta un po’ dalle ambientazioni sonore del disco. Ha un andamento leggero e solare, un momento di luce e calore nella tracklist. Mi sono divertito a pensare a due persone, una che vive in maniera leggera, senza chiedersi troppe cose nella vita ma godendosi il presente, e l’altra invece che “il mondo intorno a se lo trasforma in radice di tre”, quindi complicandosi spesso l’esistenza.  Io personalmente non so quale parte interpreto, penso di essere entrambi i personaggi. Il finale dei ritornelli dice “mi piacciono le cose semplici, per questo non mi piaci tu”, credo che sia il mio “io” leggero e spensierato che si rivolge al mio “io” che a volte annaspa negli ingorghi della mente. Insomma, è una canzone schizofrenica”.

Un gioco

“Questa canzone è ispirata ad un testo scritto da Anna, una persona che mi è entrata nel cuore e che non ne uscirà più nonostante le nostre strade si siano separate. Non c’è molto da raccontare, penso che il testo si esprima da solo”.

 

PRODUZIONE ARTISTICA: Roberto La Fauci

REGISTRAZIONI E MIX: Marco Sirio Pivetti        

ETICHETTA: Lady Lovely Label

DISTRIBUZIONE: Goodfellas

 

Pubblicazione album: 15 giugno 2018

 

BIO

Francesco Camin, 29 anni di Trento, scrive canzoni, attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino.

Ama gli alberi e la loro vita silenziosa. È laureato in Scienze Forestali e Ambientali ma non ha mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione; il suo sentimento per i giganti verdi si esprime attraverso la musica che scrive, infatti ha deciso di fondere questi suoi due lati, utilizzando la sua musica come motore per un messaggio di riconnessione con la natura. Si è diplomato nel corso di composizione di musica leggera al CET di Mogol, è stato vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte e ha collaborato con Michele Mondella. Ha partecipato, successivamente, alle selezioni finali di Sanremo Nuove Proposte. Nel 2015 ha pubblicato un Ep di sei brani. Nel mese di ottobre 2017 è stato finalista del concorso L’autore, il mestiere della musica organizzato a Milano da Edizioni Curci Music Publishing e L’Officina della Musica e delle Parole. Recentemente ha lanciato un piccolo blog e videoblog in cui racconta gli alberi, considerandoli molto più? che semplici organismi muti.

 

Contatti e social

SITO www.francescocamin.com

FACEBOOK www.facebook.com/francesco.camin

INSTAGRAM https://www.instagram.com/francescocamin/

YOUTUBE www.youtube.com/francescobelow

No Comments
Comunicati Eventi News

Gli orti d’estate: paradisi da scoprire, tra laghi e alte quote, a Como, Brescia e Bormio

  • By
  • 13 Luglio 2018

Estate vuol dire: mare, montagna, lago e… Orti Botanici! Le vacanze non possono dirsi complete senza una passeggiata tra le riserve di piante e fiori più spettacolari che ci siano. Custodite a un passo da alcuni dei panorami più belli d’Italia, gli Orti Botanici della Lombardia, affiliati all’omonima Rete no profit, sono un tesoro tutto da scoprire a ingresso libero e gratuito (a esclusione del Giardino Botanico di Villa Carlotta).

Si parte da “quel ramo del lago di Como” con il Giardino Botanico di Villa Carlotta: un luogo di rara bellezza, dove capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono in perfetta armonia in oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici e fu fin da subito circondata da un giardino all’italiana con statue, scale e fontane, affacciato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio. Ma fu con Giovanni Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo dello splendore con l’ampliamento del giardino reso ancora più affascinante da Giorgio II, duca di Sassonia-Meiningen, appassionato Botanico, che sostituì le piante “utili” con arbusti da fiore, prodigandosi così per lo sviluppo e l’arricchimento del vasto giardino romantico, oggi di grande pregio storico e ambientale. Visitare il parco di Villa Carlotta è come immergersi in un angolo di paradiso per ammirare le oltre 150 varietà di azalee, antichi esemplari di cedri, camelie e sequoie secolari, nonché platani immensi ed essenze esotiche, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù e l’antico uliveto, circondati da straordinari scorci paesaggistici. Il parco, infatti, è diviso in 3 zone principali: “il giardino all’italiana”, “il giardino all’inglese” e “il giardino vecchio”, ognuno con una straordinaria tipicità da conoscere e apprezzare anche grazie alle numerose attività di educazione scientifica. A seconda dei propri interessi, infatti, è possibile scegliere percorsi di visita a tema storico-artistico, naturalistico, Botanico e paesaggistico. E nel periodo estivo è possibile osservare anche la mostra “Fiori di Vetro”, un’importante campionatura dalla collezione Bersellini dedicata ai principali maestri muranesi del XX secolo.

Seconda fermata: il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno a Brescia. Poco lontano da un altro capolavoro del paesaggio italiano, famoso in tutto il mondo: il lago di Garda. L’Orto è dedicato prevalentemente alle piante medicinali, con una storia del tutto peculiare. Fondato nel 1964 dal proprietario della azienda farmaceutica Simes la cardioterapica, il professor Giordano Emilio Ghirardi, allo scopo di coltivare specie vegetali di diversa provenienza, si procurava i semi delle piante desiderate attraverso corrispondenti sparsi in tutto il mondo, acclimatava e coltivava anche in larga scala le specie utili e ne studiava i principi attivi. Alla scomparsa del fondatore, nel 1991, l’Orto è stato donato all’Università degli Studi di Milano e attualmente afferisce al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Dato il clima relativamente mite del lago, all’esterno prosperano varie specie mediterranee, mentre internamente una nuova serra accoglie numerose specie esotiche. Ma si possono osservare anche specie appartenenti alla famiglia delle SolanaceaeApocynaceaeApiaceaeLamiaceae e delle Rutaceae.

Infine, il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, perfetto per chi avesse deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza in montagna. A circa 1.400 m slm, il giardino si trova in località Campello, sopra Bormio, alle pendici del monte Reit ed è un’avventura straordinariamente interessante. Nasce per conservare le specie vegetali presenti nel territorio e per proteggere il patrimonio floristico, spesso minacciato di scomparsa o di riduzione a causa delle azioni distruttive dall’uomo. Negli anni, si sono consolidate sia la dimensione turistica che scientifico – educativa, diventando punto di riferimento anche per gli appassionati della fotografia naturalistica. Diviso in quattro sezioni, raccoglie in 14.400 mq una consistente parte della ricchissima flora del Parco (oltre 1.400 essenze) oltre a specie appenniniche o di gruppi montuosi europei ed extraeuropei, per un totale di oltre 2.500 specie vegetali. In particolare, si divide in: la Flora del Parco Nazionale dello Stelvio, la più rappresentata del giardino, le Collezioni Fitogeografiche, con le specie più rappresentative delle altre zone alpine e delle principali catene montuose internazionali, le Collezioni Sistematiche, con le specie Leontopodium, Dianthus, Gentiana, Potentilla, Saxifraga e molte altre, e l’Arboreto, costituito da specie arboree del Parco Nazionale dello Stelvio e di altre regioni. E durante la visita non ci si limiterà a osservare, ma si potrà anche toccare e sperimentare grazie ai tanti laboratori didattici per famiglie che l’Orto organizza durante l’estate con momenti di gioco, divertimento e apprendimento per tutte le età.

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia è dunque una piacevole alternativa alla classica passeggiata in montagna o alla tintarella al lago per ritrovare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza, “chiacchierando” con fiori, arbusti e piante. E per (re)innamorarsi follemente della natura.

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

www.reteortiBotanicilombardia.it

No Comments
Comunicati News

A quale VIP dareste un passaggio in auto? Gli italiani dicono sì a Zalone, no a D’Urso e Corona

Immagina di trovarti su una strada isolata, al lato della quale molti personaggi famosi chiedono un passaggio, tu hai un solo posto in auto, quale VIP faresti salire, quale lasceresti a terra e…perché? A pochi giorni dall’inizio dell’estate Facile.it, tramite un sondaggio* realizzato per suo conto da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione di oltre 1.000 rispondenti rappresentativi della popolazione italiana, ha voluto scherzare trasformando, in chiave automobilistica, il gioco della torre. Ecco cosa hanno risposto gli italiani.

Chi rimane a terra…

Prima di andare a scoprire quali personaggi famosi gli italiani ospiterebbero volentieri in auto, vediamo quelli per i quali la portiera resterebbe chiusa.

Regina dell’infelice classifica dei VIP che gli italiani lascerebbero a terra è risultata Barbara D’Urso. Se fosse lei a chiedere un passaggio, il 23% dei rispondenti al sondaggio terrebbero la sicura abbassata perché, sostengono, ormai è ovunque in TV e averla anche in auto sarebbe troppo.

Secondo posto per un personaggio che recentemente è tornato ad occupare i giornali di gossip: Fabrizio Corona. Non lo vorrebbero in auto il 17,5% dei rispondenti perché, specificano, passerebbe tutto il tempo a vantarsi. Da notare, però, che Corona pare essere notevolmente più amato dalle donne che dagli uomini; fra il solo campione maschile lo lascerebbero a terra addirittura il 25,4% dei rispondenti, solo il 9,9% fra le donne.

Terzo posto per un altro VIP abituato a far parlare di sé, Flavio Briatore per il quale terrebbero la portiera chiusa 6.200.000 italiani (14,1%). La paura? Quella che li porti a parlare di lavoro anche durante le ferie.

Al quarto posto della classifica Nina Moric, personaggio che il 9,6% dei rispondenti lascerebbe a terra se fosse assieme al suo ex compagno Luigi Favoloso. Motivazione? I due, con ottima probabilità, litigherebbero per tutto il viaggio.

Quinto Gianluca Vacchi. Non lo farebbero salire in auto 3.350.000 italiani, 50.000 in più di quelli che lascerebbero a terra Fabio Fazio, sesto con il 7,5%. Opposte le motivazioni; si teme di essere infastiditi dal primo per l’eccessiva esuberanza, di annoiarsi a morte per l’eccessiva pacatezza con il secondo.

Dopo quella, scoppiata, Moric–Favoloso, un’altra coppia, questa volta prossima alle nozze, arriva in classifica: Chiara Ferragni e Fedez. Il cantante e la sua futura sposa restano a terra per il 6,8% degli intervistati, spaventati dal rischio di veder pubblicati sui social gli scatti della loro sporchissima automobile.

… e chi trova un passaggio

Con lui sono certo che il viaggio diventerebbe uno spasso incredibile. È questa la motivazione per cui Checco Zalone riuscirebbe a farsi dare un passaggio da ben 15.900.000 italiani (36,4% dei rispondenti) e distacca il VIP che occupa il secondo posto: Antonino Cannavacciuolo, per il quale farebbe spazio in auto l’11,3% dei rispondenti, ma con esplicito secondo fine; tempestarlo di domande per carpire i suoi segreti culinari.

La voglia di cantare a squarciagola canzoni memorabili assieme a chi le ha portate al successo fa dire a 4.700.000 italiani di voler dare il posto nella loro auto a Gianni Morandi (10,8%) che arriva terzo e scalza dal podio un’altra icona italiana, Valentino Rossi, quarto con il 10,1% delle preferenze.

Quinta, ma prima fra le donne in classifica, Antonella Clerici. A scegliere l’ormai ex conduttrice de La Prova del Cuoco sono ben 3.300.000 automobilisti (7,4%) che la accoglierebbero volentieri perché, affermano, lei di certo non li farebbe sentire in colpa se si fermassero a mangiare allungando il viaggio.

Dietro ad Antonella Clerici un’altra figura dirompente del panorama televisivo italiano: Mara Maionchi (5,7%). Un altro pezzo del talent targato SKY lo troviamo al nono posto della classifica, occupato da Alessandro Cattelan (3,4%), ma a separare i due protagonisti della fortunata trasmissione nomi decisamente curiosi; 2.300.000 italiani vorrebbero dare il passaggio ad Harry e Meghan (5,2%) per farsi raccontare di persona i dietro le quinte del matrimonio, mentre arriva ottava Franca Leosini (4,3%): 1.900.000 automobilisti sono certi che nulla sia meglio di una storia maledetta per farsi intrattenere durante il viaggio.

Chiude la top ten, e riesce a prendere l’ultimo posto disponibile in automobile, Cristiano Malgioglio perché, sostengono il 3,2% degli intervistati, chiusi nell’auto per qualche ora sarebbero certamente in grado di fargli raccontare gossip e segreti dello star system italiano che mai ha condiviso con altri.

 

* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

No Comments
Comunicati News

VIRGINIA RUSPINI: “STILL WITH ME” È IL NUOVO SINGOLO DELLA GIOVANISSIMA CANTANTE GENOVESE

Dopo le partecipazioni televisive a Lo Zecchino d’Oro, The Voice Kids – Francia, Italy’s got Talent, arriva in radio il brano pop-country che compone musicalmente il diario dei ricordi dell’artista.

 

Una canzone sui ricordi che sottolinea l’aiuto che possiamo trovare nei momenti difficili della vita di ogni giorno. Andare alla deriva trasportati dai sogni come quando si era bambini e rimanere sorpresi dalla quantità dei bei ricordi nascosti nella nostra mente.

 

Guarda il video su Youtube

La canzone è stata realizzata con la collaborazione internazionale tra il compositore/maestro italiano Maurizio Fiaschi e il produttore e autore Peter Young di Nashville, insieme al chitarrista e autore Kevin Mason. Il progetto è stato registrato e mixato negli studi di Ultra Audio Production a Nashville nel luglio 2016 copyright 2016 BMI, SIAE.

 

Radio date: 22 maggio 2018

Autoproduzione

 

BIO

 Virginia Ruspini è una giovane cantante genovese (20 anni) che abita a Londra da ormai 5 anni. Ha iniziato a cantare da piccola partecipando allo Zecchino d’Oro. Dal 2015 ha iniziato una collaborazione col maestro Maurizio Fiaschi e insieme hanno prodotto canzoni in inglese, italiano e spagnolo. Nel 2009 partecipa a Ti lascio una canzone come membro delle Belle bimbe. Nel 2014 partecipa a The Voice Kids in Francia. Nel 2015 partecipa a Italy’s got Talent. Virginia frequenta al momento la Drama School di East 15 a Londra dove studia teatro.

Virginia adora la musica e forse non ha ancora deciso su quale stile vuole dirigersi, ascolta e canta jazz, pop, rock, musicals in varie lingue e sta ancora cercando la sua vera strada, del resto abitando a Londra ed avendo stimoli di ogni tipo rimane difficile riuscire a seguire un solo percorso.

 

Contatti e social

Facebook: https://urly.it/3734

Twitter: https://twitter.com/virignialox

No Comments
News

Rame, mercato in crisi a causa delle tensioni USA-Cina

  • By
  • 10 Luglio 2018

Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina stanno facendo una vittima illustre nel panorama delle commodities. Stiamo parlando del rame, il cui mercato sembra avere innestato la retromarcia da un bel po’ di settimane, al punto che i prezzi sono arrivati a valori che non si vedevano dall’autunno del 2017.

Il rame e il mercato cinese

rameCome detto, la causa principale di questo scivolone sono le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Infatti il paese orientale consuma ogni anno 24 milioni di tonnellate di metallo rosso, quasi la metà del consumo globale. Se le esportazioni dei prodotti cinesi caleranno, inevitabilmente i prezzi del rame scenderanno ancora tanto come sta già succedendo. Nelle ultime settimane i prezzi al London Metal Exchange (LME) sono arrivati a toccare i 7.316 dollari a tonnellata. Un calo di oltre il 12% con l’indicatore OBV trading on balance volume che spinge verso il basso. Come detto, è dallo scorso ottobre che non si vedevano prezzi simili. Ad aggravare il quadro c’è il fatto che in estate la domanda si indebolisce ulteriormente.

La prudenza degli investitori

La situazione sta coinvolgendo anche gli investitori. Chiaramente chi opera a livello speculativo sul rame, in questi periodi gli sta alla larga per ridurre il rischio fino a quando la tensioni commerciali non scenderanno e non si vedrà l’indicatore TRIX (Trading triple Exponential Average) dare dei segnali concreti di inversione di tendenza. Questo finisce inevitabilmente per aumentare la pressione al ribasso sul metallo rosso.

La speranza di chi opera su questi mercati è aggrappata al trend a lungo termine, dove la dinamica dei prezzi è ancora fortemente rialzista. Ma molto dipenderà dall’ulteriore escalation delle tensioni commerciali tra USA e Cina. Se caleranno, allora potrebbero manifestarsi buone occasioni di acquisto.

No Comments
Comunicati News

Ingegneria, Filosofia e Salute, le nuove lauree dell’Università degli Studi di Bergamo al passo con i bisogni emergenti

  • By
  • 10 Luglio 2018

Le immatricolazioni per il nuovo anno accademico dell’Università degli studi di Bergamo si sono aperte lunedì 9 luglio 2018 e sono numerose le novità in programma. Oltre al nuovo Piano di Studi della laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia per Geometra Laureato, a completare i percorsi formativi tradizionali arrivano anche il corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute e le lauree magistrali in Engineering and Management for Health e in Filosofia e Storia delle Scienze Umane e Naturali.

La laurea in Ingegneria delle Tecnologie per la Salute crea un ponte tra il mondo dell’Ingegneria e della Medicina, formando professionisti che possono affiancare i medici nella progettazione e nell’uso di sistemi tecnologici avanzati per la diagnosi, la cura, il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione. La formazione di base sarà dunque nelle discipline ingegneristiche a cui si aggiungeranno conoscenze medico – cliniche. Le materie oggetto di studio saranno in particolare: matematica, fisica, disegno, chimica, biochimica, scienza dei materiali, anatomia, istologia, fisiopatologia, psicologia, elettrotecnica e strumentazione biomedicale, meccanica applicata ai dispositivi medicali, termodinamica e biofluidodinamica, struttura, funzione e utilizzo di organi artificiali e dispositivi medicali, diritto, economia, organizzazione sanitaria
e valutazioni economiche in sanità. Il corso di laurea consentirà di seguire un tirocinio formativo di sei mesi presso alcune delle istituzioni partner, come: Ospedale San Raffaele, Cliniche Gavazzeni Humanitas, ASST – Ospedale Giovanni XXIII, ASST – Bergamo EST (Osp Bolognini), Habilita, Istituto Mario Negri, Technix, General Medical Merate e Orobix. Una volta terminato il corso di studi, i laureati potranno scegliere di continuare il percorso frequentando il nuovo corso di Laurea Magistrale in Engineering and Management for Health, altri corsi di Lauree Magistrale in Ingegneria o facoltà di Ingegneria Biomedica. Per chi non volesse proseguire il percorso universitario, invece, sarà possibile accedere direttamente al mondo del lavoro, operando in aziende del settore medicale, con enti pubblici e privati che forniscono cura e assistenza e in laboratori di ricerca biomedica, oltre ovviamente a poter partecipare a progetti di ricerca sperimentale e clinica e avviare attività libero-professionali.

Rimanendo sempre nel campo della salute, alla luce della continua avanzata delle malattie croniche, l’Università degli Studi di Bergamo ha deciso di avviare il corso di laurea magistrale in Engineering and Management for Health, interamente in lingua inglese. L’evoluzione del mondo sanitario, infatti, richiede nuovi professionisti attenti alla programmazione delle tecnologie e dei servizi sulla base della valutazione dei bisogni rilevati mediante la definizione di parametri oggettivi. Il corso di laurea, in collaborazione con la University of Surrey, si concentrerà sulla gestione delle malattie croniche, con attenzione all’area tecnologica, gestionale, medica ed economico-matematica e con laboratori progettuali multidisciplinari guidati da tutor dedicati. Tra i principali sbocchi occupazionali dei laureati in Engineering and Management for Health rientrano: aziende ospedaliere e Ats, organizzazioni e società di assistenza sanitaria private e non, aziende del settore biomedicale, startup nell’ambito della salute e dell’assistenza sanitaria, enti governativi nazionali e internazionali, società di consulenza ed enti di ricerca nazionali ed internazionali.

Il corso di laurea magistrale in Filosofia e Storia delle Scienze Umane e Naturali costituisce invece l’anello di congiunzione con la triennale di filosofia e il Dottorato in Studi Umanistici Transculturali. Si declina in quattro curriculum – Filosofia e Storia delle Scienze Naturali, Filosofia e Storia delle Scienze Umane, Filosofia Ermeneutica e Filosofia Analitica – e mette in campo un approccio concreto alla filosofia, materia in dialogo con tutto il campo del sapere: dall’antropologia al diritto, dalla sociologia alla pedagogia, dalla psicologia all’economia, dalla fisica alla biologia, dalla cosmologia alla chimica, dall’astronomia alla matematica, dalla medicina all’ingegneria, dalle arti alle letterature. Per questo, il corso di laurea avrà docenti provenienti da tutti i Dipartimenti dell’Ateneo. Inoltre, è garantita un’alta formazione specialistica di livello internazionale da corsi tenuti in lingua inglese da docenti stranieri dell’Università di Oxford e del Max-Planck Institute for the History of Science di Berlino. In particolare, faranno parte della faculty del corso: il prof. Rob Iliffe, responsabile principale del Newton Project, direttamente dal The Oxford Centre for the History of Science, Medicine and Technology (HSMT) dell’University of Oxford e il prof. Juergen Renn, grande studioso di Einstein, del Max-Planck Institute for the History of Science di Berlino. Accanto a loro, importanti filosofi italiani come Carlo Sini che terrà un corso di Ermeneutica, e Salvatore Natoli che terrà un corso sulla Nascita delle morali. Gli studenti, inoltre, potranno sostenere la tesi di laurea nelle sedi estere delle università partner o trascorrere in questi istituti periodi di ricerca. Quanto agli sbocchi occupazionali, sono numerosi i profili culturali e professionali legati alla ricerca in università e centri italiani e stranieri, all’insegnamento nelle scuole secondarie per le classi A18 di Filosofia e Scienze Umane e A19 di Filosofia e Storia, oltre alle attività editoriali, museali, saggistiche, giornalistiche e di comunicazione scientifica, culturale e filosofica e di consulenza filosofica interna a istituti culturali e non.

Le preiscrizioni alle lauree magistrali, dopo l’apertura dal 10 aprile al 31 maggio, andranno ora presentate tra il 23 luglio e il 7 settembre 2018.

Per iscriversi al primo anno di corso, è necessario compilare online la domanda di immatricolazione allo sportello internet su http://sportello.uni-bg.it/esse3/ .
Tutte le informazioni sono disponibili su www.unibg.it (www.unibg.it/campus-e-servizi/servizi-gli-studenti/sportello-internet-studenti/preiscrizioni-e-immatricolazioni)

No Comments
Comunicati News

Geometri: la professione si rinnova

  • By
  • 10 Luglio 2018

All’interno del rinnovato corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia al via il nuovo Piano di Studi per Geometri Laureati. L’Università degli Studi di Bergamo, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati, è tra i primi atenei in Italia ad avviare il nuovo piano di studi.

Nuovi orizzonti per i geometri. Dall’anno accademico 2018 / 2019 potranno scegliere il piano di studi per Geometri Laureati nell’ambito del rinnovato Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie per l’Edilizia. Il Piano di studi è stato attivato dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Bergamo ed è afferente al Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate, nella sede di Dalmine. 

Il Piano consentirà agli studenti di acquisire le competenze più importanti per l’esercizio della professione di Geometra Laureato, con specifica attenzione a edilizia, urbanistica e ambiente,estimo e attività peritali, topografia, cartografia, geodesia e catastoe fornendo utili skills per la gestione di attività di tecnico comunale e consulente di enti pubblici.

Geometri e Ingegneri, infatti, svolgono compiti primari in molteplici ambiti: dall’ambiente, per la certificazione energetica e le applicazioni delle tecniche della bioedilizia, all’acustica, dall’agricoltura, come periti per la definizione dei danni da calamità naturali, ai lavori pubblici
passando per la gestione dei rifiuti, per la sicurezza nei cantieri temporanei, nei luoghi di lavoro e per la prevenzione del pericolo incendi fino all’amministrazione condominiale, alla consulenza tecnica nelle controversie, all’affiancamento ai notai e alle famiglie e alla valutazione immobiliare. Tutte attività che richiedono formazione e aggiornamento costanti con elevati livelli di specializzazione.

A portare all’avvio del nuovo Piano di studi, infatti, sono proprio le mutate esigenze del mondo industriale e di quello delle costruzioni, con nuovi ambiti che, oltre alle competenze più tradizionali, necessitano anche di nuove e specifiche conoscenze. Per questo, il nuovo Piano risponderà alle esigenze dei geometri laureati che, subito dopo il termine del percorso, potranno inserirsi nel mondo del lavoro, beneficiando, per altro, della possibilità offerta dal percorso universitario, di svolgere tirocini extracurricolari presso studi professionali o in altre strutture proposte dal Collegio Geometri di Bergamo. In questo modo, al termine dei tre anni, sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione per l’iscrizione all’Albo professionale senza il passaggio del praticantato.

Il nuovo Piano si inserisce nel percorso classico della Laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie per l’edilizia, recentemente rinnovato nel suo impianto formativo per venire incontro alle mutate esigenze del settore, percorso strutturato per gli allievi che intendano proseguire gli studi con la laurea magistrale in Ingegneria delle Costruzioni Edili o accedere direttamente al mondo del lavoro con competenze proprie della figura dell’Ingegnere Junior.

«Da sempre siamo in ascolto del territorio e della comunità e calibriamo la nostra offerta formativa, rispondendo in maniera immediata ed efficace alle trasformazioni imposte dal mondo del lavoro. L’attivazione di questo Piano di studi va esattamente in questa direzione. Siamo molto felici di poter contrare sulla collaborazione del Collegio dei Geometri e di aver con loro definito un’iniziativa di alto livello, flessibile e con contenuti tecnici assolutamente spendibili nelmondo del lavoro. La creazione di un piano professionalizzante all’interno di una laurea triennale affermata, svolto presso le nostre strutture universitarie, con la rilevanza scientifica e tecnica riconosciuta al nostro Ateneo, garantirà l’elevata qualità dei percorsi formativi necessari alla crescita culturalee di competenza dei futuri professionisti» – ha dichiarato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ricordando che l’avvio del nuovo Piano di studi risponde anche alle indicazioni della direttiva europea che prevede “Una formazione universitaria di alto livello” quale requisito per le nuove iscrizioni negli albi professionali, a partire dal 2020, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE del 16 luglio 2012 2014 / C 226 / 02.

«Il geometra è una figura molto importante sul territorio in quanto primario riferimento per risolvere molteplici problemi tecnici e di gestione.Ma oggi, si sono sviluppati nuovi ambiti che richiedono una formazione specifica e con la collaborazione di un partner d’eccezione come l’Università degli Studi di Bergamo, istituzione universitaria di riconosciuto livello nazionale e internazionale, potremo fornire ai futuri geometri laureati tutte le professionalità  di cui avranno bisogno per dare avvio a una brillante carriera. Oggi, infatti, nessuna attività può avere successo se non si basa su elevati livelli di competenza e specializzazione, requisiti che sono ancora più importanti per una categoria come la nostra» – ha dichiarato Renato Ferrari, presidente Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo.

No Comments
News Salute e Benessere

Parkinson nuovo farmaco sperimentale nly01 sviluppato in USA

  • By
  • 10 Luglio 2018
Anziano con Parkinson

Parkinson nuovo farmaco sperimentale

La malattia di Parkinson è una progressiva malattia del sistema nervoso che colpisce circa 1 milione di persone negli Stati Uniti, secondo la Fondazione Parkinson. I primi sintomi includono tremori, disturbi del sonno, stitichezza e problemi di movimento o deambulazione, che alla fine cedono il passo a sintomi più gravi come la perdita della funzione motoria e la capacità di parlare e la demenza. La maggior parte delle persone inizia a mostrare i sintomi negli anni ’60, ma i casi sono stati segnalati in pazienti di appena 2 anni.

I ricercatori di Johns Hopkins lo scorso 2 luglio hanno affermato di aver sviluppato un farmaco sperimentale, simile ai composti usati per il trattamento del diabete, che rallenta la progressione della malattia di Parkinson stessa – così come i suoi sintomi – nei topi.

In esperimenti condotti con colture di cellule cerebrali umane e modelli di topo vivo, segnalano che il farmaco ha bloccato la degradazione delle cellule cerebrali che è il segno distintivo del morbo di Parkinson. Il farmaco dovrebbe passare a studi clinici quest’anno.

“È incredibilmente protettivo delle cellule nervose bersaglio”, afferma Ted Dawson, MD, Ph.D. direttore dell’Istituto di ingegneria cellulare e professore di neurologia presso la Johns Hopkins University School of Medicine.

Dawson spiega che se gli studi clinici programmati per il farmacodenominato NLY01, hanno successo negli esseri umani, potrebbe essere uno dei primi trattamenti a indirizzare direttamente la progressione della malattia di Parkinson, non solo la rigidità muscolare, i movimenti spasmodici, la stanchezza, le vertigini, la demenza e altri sintomi del disturbo.

Una relazione sui risultati dello studio è stata pubblicata l’11 giugno su Nature Medicine .

AZIONE DEL FARMACO NLYO1. Secondo gli investigatori, NLY01 agisce legandosi ai cosiddetti recettori del peptide-1 glucagone-simili sulla superficie di alcune cellule. Farmaci simili sono ampiamente utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 per aumentare i livelli di insulina nel sangue. Sebbene studi precedenti condotti sugli animali suggerissero il potenziale neuroprotettivo di questa classe di farmaci, i ricercatori non avevano mostrato direttamente come operava nel cervello.

Per scoprirlo, Dawson e il suo team hanno testato NLY01 su tre principali tipi di cellule nel cervello umano: astrociti, microglia e neuroni.
Hanno scoperto che la microglia, un tipo di cellula cerebrale che invia segnali in tutto il sistema nervoso centrale in risposta a infezioni o lesioni, aveva il maggior numero di siti per NLY01 a legarsi a due volte più alti rispetto agli altri tipi di cellule e 10 volte più alti negli esseri umani con la malattia di Parkinson rispetto agli esseri umani senza la malattia.

Dawson e il suo team sapevano che la microglia secerneva segnali chimici che convertivano gli astrociti – le cellule a forma di stella che aiutano i neuroni a comunicare con i loro vicini – in astrociti “attivati” aggressivi, che divorano le connessioni tra le cellule del cervello, causando la morte dei neuroni. Hanno ipotizzato che NLY01 potesse fermare questa conversione.

Gli astrociti attivati ​​ci siamo concentrati su una rivolta contro il cervello”, dice Dawson, “e questa rottura strutturale contribuisce alle zone morte del tessuto cerebrale trovate in quelli con malattia di Parkinson. L’idea era che se fossimo riusciti a trovare un modo per calmare quegli astrociti, potremmo essere in grado di rallentare la progressione della malattia di Parkinson “.

ESPERIMENTO PRELIMINARE IN CELLULE CEREBRALI UMANE. In un esperimento preliminare in cellule cerebrali umane cresciute in laboratorio, il team di Dawson ha trattato la microglia umana con NLY01 e ha scoperto che erano in grado di disattivare i segnali attivanti. Quando gli astrociti sani sono stati combinati con la microglia trattata, non si sono trasformati in astrociti distruttivi attivati ​​e sono rimaste cellule neuroprotettive sane. La squadra di Dawson sospettava che i neuroni in tutto il corpo potessero essere protetti allo stesso modo.

SPERIMENTAZIONE ANIMALE. Hanno esplorato questa ipotesi testando l’efficacia del farmaco nei topi progettati per avere una versione di roditore del morbo di Parkinson.

In un esperimento, il team di Dawson ha iniettato i topi con alfa-sinucleina, la proteina nota per essere il principale motore del morbo di Parkinson, e trattati topi con NLY01. Topi simili ma non trattati iniettati con alfa-sinucleina hanno mostrato una pronunciata compromissione motoria nel corso di sei mesi in test comportamentali come il test polare, che consente ai ricercatori di misurare la compromissione motoria come quella causata dal morbo di Parkinson. Tuttavia, il team di Dawson ha scoperto che i topi trattati con NLY01 mantenevano una normale funzione fisica e non avevano alcuna perdita di neuroni della dopamina, indicando che il farmaco era protetto contro lo sviluppo della malattia di Parkinson.

In un secondo esperimento, il team di Dawson ha utilizzato topi geneticamente modificati per produrre in modo naturale più alfa-sinucleina di tipo umano tipicamente utilizzata per modellare la malattia del Parkinson umana che funziona in famiglie. In condizioni normali, questi cosiddetti topi transgenici soccomberanno alla malattia in 387 giorni. Tuttavia, il team di Dawson ha scoperto che il trattamento con NLY01 ha prolungato la vita dei 20 topi trattati con il farmaco di oltre 120 giorni.

Dopo ulteriori indagini, il team di Dawson ha scoperto che il cervello dei topi trattati con NLY01 mostrava pochi segni delle caratteristiche neurodegenerative della malattia di Parkinson.

Dawson avverte che il farmaco sperimentale deve ancora essere testato per la sicurezza e l’efficacia delle persone, ma sulla base del profilo di sicurezza di altri farmaci simili, non prevede alcun ostacolo importante per il suo utilizzo negli esseri umani.

Dawson dice che lui e il suo team hanno motivo di sperare che NLY01 possa, in un periodo di tempo relativamente breve, avere un impatto sulla vita di quelli con Parkinson.

QUALI SONO QUESTI FARMACI? Farmaci simili a NLY01 già approvati dalla Food and Drug Administration per il trattamento del diabete di tipo 2 comprendono exenatide, lixisenatide, liraglutide e dulaglutide, ognuno dei quali può costare circa $ 2000 per una fornitura di 90 giorni. NLY01 è un farmaco a lunga durata d’azione che ha migliorato la penetrazione cerebrale rispetto a questi farmaci approvati per il diabete.

Altri ricercatori coinvolti nello studio includono Tae-In Kam, Nikhil Panicker, SangMin Kim, Seung-Hwan Kwon, Hyejin Park, Sangjune Kim, Nayeon Oh, Nayoung Alice Kim, Saebom Lee, Manoj Kumar, Daniel An, Sung-Ung Kang, Yumin Oh, Jong-Sung Park, Young Joo Park, Donghoon Kim, Zoltan Mari e Seulki Lee della Johns Hopkins University School of Medicine; Seung Pil Yun, Senthilkumar Karuppagounder, Saurav Brahmachari, Xiaobo Mao e Valina Dawson della Johns Hopkins University School of Medicine e la Adrienne Helis Malvin Medical Research Foundation; Jun Hee Lee della University of Alabama alla Birmingham School of Medicine; Yunjong Lee e Kang Choon Lee della Sungkyunkwan University, Suwon, Repubblica di Corea; Dong Hee Na della Chung-Ang University, Seoul, Repubblica di Corea; Sang Hun Lee dell’Università Soonchunhyang, Seoul, Repubblica di Corea; Viktor Roschke di Neuraly Inc .; Shane Liddelow e Ben Barres della Stanford University; e Han Seok Ko della Johns Hopkins University School of Medicine, la Adrienne Helis Malvin Medical Research Foundation e la Diana Helis Henry Medical Research Foundation.

Questo lavoro è stato supportato dall’Istituto nazionale di disordini neurologici e ictus (NS38377, NS082205 e NS098006), dal Maryland Stem Cell Research Foundation (2012 MSCRFE-0059), dalla JPB Foundation, dal National Institute on Aging (1K01AG056841-01), dal Premi di sovvenzione di ricerca dell’Associazione americana per la malattia di Parkinson e Fondazione nazionale di ricerca della Corea.

FONTE:  freedompress.it

No Comments
Comunicati News

Pagina Facebook o Sito Internet ?

PRO e CONTRO sia di un sito web sia di una pagina Facebook …

Differenze tra un Sito Web e Facebook
Molte aziende che vogliono avere una presenza sul Web si chiedono sempre più spesso se aprirsi una pagina Facebook o un Sito Internet.
Ormai quasi tutte le aziende in Italia hanno capito che devono essere presenti su Facebook dato che è importante “essere nel luogo dove i loro clienti trascorrono molto del loro tempo libero.”
In alcuni casi alcune aziende hanno addirittura preferito scegliere una pagina Fan ad un sito Internet, forse per ottimizzare i costi, ma non solo; diciamo che la pagina Facebook è molto più flessibile di un sito Internet.
Grazie alle Tab, inoltre, le pagine Facebook sono sempre più simili a dei mini siti, e da qualche tempo a questa parte addirittura vengono indicizzate da Google come dei veri e propri siti Web con dei Sitelink.
Quest’ultima scelta non è la strategia migliore da seguire per qualsiasi tipo di azienda per un semplice motivo: La pagina Facebook come del resto tutto su Facebook non è di tua proprietà è di Mark Zuckerberg , a differenza del sito.
Cosa accadrebbe se Facebook ed il resto dei Social Network dovessero perdere il proprio fascino e la gente stancarsi del loro utilizzo?
La vostra attività e i “vostri” contatti che fine farebbero?

SITO INTERNET AZIENDALE

PRO :
• Permettere l’acquisizione di nuovi clienti mirati che stanno cercando quel determinato prodotto o quel servizio.
• Un sito web di proprietà può essere realizzato come si preferisce scegliendo grafica, colori e impostazioni.
• E’ lo spazio su Internet di proprietà dell’azienda ritagliato sui punti di forza dell’azienda.
• Trasmette affidabilita’ verso i clienti e aumenta la reputazione aziendale.
• Parla al cliente anche attraverso le immagini, la grafica e il web design.
• Si può “veicolare” il visitatore a compiere determinate azioni che ci interessano, compilare un form,ecc.
• Il sito web può e deve essere ottimizzato SEO nei suoi contenuti e struttura.
Grazie ai dovuti accorgimenti è possibile fare in modo di avere un sito internet ben posizionato nelle prime pagine di Google con diverse keywords di interesse.
• Con un sito web professionale e dinamico si può ottenere quello che si vuole: un sito web e-commerce, photo gallery, prenotare online, un blog, funzioni personalizzate, ecc …. non si ha alcun limite!
• Il visitatore riesce a trovare più semplicemente quanto cerca.
• Con un siti dinamico è possibile commentare, recensire e consigliare prodotti acquistati aumentando quindi la notorietà e credibilità dell’azienda.

CONTRO :
• La realizzazione del sito internet ha un costo (anche se le soluzioni disponibili attualmente sono molte)
• Senza un buon CMS, aggiornare il sito non è semplice
• Farsi conoscere da nuovi potenziali clienti non è semplice con il solo sito internet se non costruito da professionisti del settore

PAGINA FACEBOOK AZIENDALE

PRO :
• L’apertura della pagina è gratuita ma bisogna conoscere un minimo lo strumento.
• Permette di gestire in modo più informale il rapporto con i clienti e potenziali clienti.
• E’ più semplice da gestire anche per chi conosce anche solo a livello base Internet e il Web
• E’ un ottimo strumento per farsi conoscere e mostrarsi al pubblico

CONTRO :
• La maggior parte dei contatti o già vi conosce o ha già acquistato prodotti e servizi da voi.
• Tutti i contenuti e i contatti di Facebook sono limitati ,se ci dovessero essere problemi o cambiamenti molto del lavoro fatto andrebbe perso.
• Per riuscire davvero ad ottenere visibilita’ è necessario investire in pubblicità a pagamento.
• E’ un ambiente informale, quindi per alcune attività non risulta l’approccio migliore per ottenere risultati.
• Le informazioni sono fornite in modo molto veloce ma poco approfondito.
• La grafica di una pagina realizzata su Facebook è “fissa” ,poco personalizzabile ed a basso impatto visivo.
• Le Tecniche SEO da poter usare sono minime.
• Su Facebook le statistiche sono “ridotte” e tutte riconducibili ai Social e non in ambito SEO.
• Non tutti usano o vogliono usare Facebook …. molte persone hanno una avversione verso i Social Network, quindi usando solo Facebook si rinuncia ad una possibile fetta di mercato.
• Per alcune pagine o gruppi Facebook NON permette di visualizzare tutti i contenuti se non si è iscritti o loggati.
• Una pagina su Facebook NON è “vostra” è di Facebook,se per qualche strano motivo decidessero di chiuderla oppure di farla divenire a pagamento….. non potete opporvi!

 

CONCLUSIONI :

La soluzione migliore sta nel mezzo …

Sicuramente la soluzione migliore è quello di Realizzare un Sito Internet, anche base, accompagnato da una buona strategia sui Social in modo particolare Facebook,naturalmente con una pagina aziendale e non con un profilo personale.

Quindi la risposta è semplice: Entrambi possono e devono convivere !!! “
La soluzione migliore è unire i punti di forza di entrambi questi strumenti ” in modo da restituire un’immagine credibile e professionale con informazioni approfondite sui punti distintivi dell’azienda e distribuirli in modo informale e social a clienti fidelizzati e nuovi clienti.

Inoltre con la pagina Facebook è possibile ampliare i temi trattati e parlare di argomenti correlati in modo da ampliare il bacino di utenza.

Il sito internet è molto più flessibile, adattabile , funzionale e graficalmente più ad alto impatto visivo.
La pagina Facebook è utile ma da abbinare / collegare ad un sito web con la quale la si potrà far “lavorare in sinergia” aumentando così la propria “brand identity”.

No Comments
Comunicati News

IGNAZIO DEG: “PRESTO” È IL SINGOLO DEL CANTANTE PUGLIESE IN USCITA IL PRIMO GIUGNO

Fra reggae e musica elettronica arriva il nuovo tormentone della prossima estate che incita a reagire sempre anche di fronte alle difficoltà più grandi.

 

“Presto”, il nuovo brano proposto da Ignazio DEG, sarà in rotazione radiofonica disponibile per lo streaming e il download dal primo giugno 2018. Il nuovo singolo segue il successo de “Il Tempo che c’è”, canzone che ha imperversato durante l’estate 2017.

La canzone racconta la storia di un uomo che pur avendo una serie infinita di conflitti con se stesso riesce a svegliarsi per riprendere in mano la propria vita.

 

«È un racconto di successocommenta Ignazio DEG -, un messaggio positivo pensato per dare la sveglia a quanti ancora oggi combattono con i propri limiti. Ognuno di noi ha la possibilità di riprendere in mano la propria vita e farne un capolavoro, l’importante è farlo presto».

 

 

La produzione musicale del brano è stata realizzata DAL TEAM dall’Overloud Studio che vanta collaborazioni con artisti di fama nazionale.

 

Radio date: 1 giugno 2018 

Etichetta: Smash Italy Records

 

BIO

Ignazio Degirolamo nasce a Mesagne il 10 settembre 1974. Creativo fin da piccolo e con una particolare vocazione per la musica, durante il periodo adolescenziale, negli anni ’90 inizia a collaborare con diverse radio locali come speaker radiofonico. Successivamente intraprende il ruolo di vocalist in varie discoteche della zona, per poi spostarsi in tutta l’Italia. Da li nasce IgnazioDeg. Oltre alla passione musicale, Degirolamo è principalmente consulente marketing. Diverse le collaborazioni con atisti di fama nazionale.

 

Contatti e social

Facebook: Ignazio Deg

Instagram: Ignazio Deg

No Comments
Etica e Società News Notizie dal mondo

Cercatori d’oro di Frodo in Malesia Senza Scrupoli nelle Miniere Abbandonate

Quella dei cercatori d’oro di frodo è un’attività illegale particolarmente pericolosa che si sta diffondendo tra le vecchie miniere d’oro abbandonate nei territori del Borneo malese. In Malesia sono molti i cercatori d’oro di frodo che senza scrupoli si improvvisano in minatori che non esitano a sfidare il pericolo, le operazioni effettuate da questi minatori non autorizzate e senza alcun criterio per la sicurezza sfociano spesso in incidenti mortali o casi di avvelenamento sia riguardo le persone che l’ambiente. Questi cercatori d’oro si calano negli anfratti più impervi alla ricerca del metallo prezioso, richiamati dalle elevate quotazioni che gli investitori pagano per attuare le proprie strategie compro oro che soprattutto durante i periodi di crisi finanziaria possono arrivare a valere moltissimo sia sul mercato reale che in quello azionario. “Vai dentro e cerchi un posto per cominciare – dice questo cercatore che preferisce non rivelare il suo nome per evitare conseguenze con le autorità anonimo – ognuno si dà da fare per guadagnarsi il proprio spazio, a volte ci sono troppe persone e si finisce per non trovare nulla”. Secondo la compagnia mineraria North Borneo Gold, titolare della licenza estrattiva in questa zona, nel sottosuolo c’è ancora più di una tonnellata d’oro, tanto che in futuro si pensa di riaprire la miniera. Ma per ora la preoccupazione è per la salute dei cercatori di frodo”Il problema principale – spiega Murrey Stephens della compagnia – non è quanto oro rubano ma la loro sicurezza. Il sito è molto pericoloso e i cercatori non hanno alcuna conoscenza mineraria su come tenersi al sicuro quando sono sottoterra”. “Non mi preoccupo mai di quello che potrebbe accadere – conferma questo cercatore di frodo – potresti morire ovunque, anche a casa tua. Prego solo di stare bene e al sicuro”. Questa zona della Malesia è una delle più povere del mondo. Trovare un lavoro ben pagato è molto difficile. I minatori di frodo, però, spiegano che con soli tre viaggi sottoterra tra le miniere si può portare a casa l’equivalente di un mese di stipendio, troppo conveniente… anche se si rischia la vita.

No Comments
Comunicati News Scienza e Tecnologia

Aspiranti medici a lezione da Einstein

  • By
  • 5 Luglio 2018

Sono giovani, italiani, innamorati della professione medica e odontoiatrica e hanno tutti una valigia in mano. Sono sempre più numerosi i ragazzi che con Medicor Tutor, vanno all’estero alla scoperta dei più prestigiosi atenei internazionali, tra cui la Charles University di Praga, l’università di Albert Einstein.

Medicor Tutor, nata nel 2010 grazie all’intuizione di Janina Holesovska e Luca Petti Cammarata, ha seguito solo lo scorso anno oltre 100 studenti italiani con altissime percentuali di ammissione nelle migliori università europee. La società, infatti, propone una consulenza su misura sostenendo i ragazzi non solo nella preparazione ai test di ingresso ma anche nella fase di orientamento nella delicata scelta del giusto corso di laurea e della sede universitaria, affiancandoli anche durante tutta la loro permanenza all’estero per i sei anni di corsi accademici. Secondo gli ultimi dati Unesco sono quasi 57 mila gli studenti italiani iscritti in atenei stranieri, con un balzo importante negli ultimi anni. Del resto, sono almeno 60 mila gli studenti che ogni anno provano ad accedere alle facoltà di medicina italiane, ma appena il 10% viene accettato. Così, circa un migliaio all’anno decide di guardare oltre confine.

Tra le mete possibili, in quanto offrono programmi per studenti stranieri in lingua inglese, spiccano: Spagna,  Repubblica Ceca, Slovacchia e Cipro. Ma l’accesso in alcuni atenei è difficilissimo, poiché sono richiesti alti standard di preparazione. Proprio per far fronte a questa selezione il metodo Medicor Tutor prevede corsi, differenziati a seconda delle richieste delle singole università, e si è dimostrato nel corso degli anni un efficace strumento di ammissione per oltre il 90% degli studenti italiani che sono stati ammessi nelle prestigiose università ceche: Charles University di Praga e Masaryk University di Brno. Secondo Top Universities, la Charles University, a circa 70 km da Praga, è tra le migliori 200 università al mondo e tra le top 30 in Europa. Fondata nel 1348, è tra le dieci più antiche Università in Europa e tra le più antiche Università al mondo. Qui insegnò anche Albert Einstein come Professore ordinario di Fisica Teorica dall’aprile del 1911 e le Facoltà di Medicina e Odontoiatria sono considerate leader nel campo della ricerca, anche grazie al la Summer School of Experimental Surgery dove è possibile fare pratica direttamente in sala operatoria e il Centro Biomedico per la ricerca scientifica.

Il secondo ateneo, la Masaryk University di Brno, 165° Università nel ranking europeo e tra le 500 migliori Università nel mondo. Fondata nel 1919 e intitolata al primo presidente della Cecoslovacchia Masaryk, vanta facoltà di Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia riconosciute in tutta Europa, con due ospedali universitari (Bohunice e St. Anne’s Teaching Hospitals) e 3.000 posti letto accessibili per l’insegnamento.

La ​Masaryk University è una delle più tecnologiche e moderne Università in Europa. L’innovativo Campus Library di 3.775 Mq dispone di oltre 560 postazioni studio, 120 postazioni con accesso libero ai computer, accesso gratuito all’ampia libreria universitaria, accesso elettronico a materiale di studio e ricerca, ampi spazi comuni e quite zone adibite allo studio e alla lettura.

Sono circa 50 gli studenti italiani che sono stati ammessi alle due università ceche di cui 42 sono affiancati da Medicor Tutor.

Ma per gli aspiranti medici che scelgono la strada dell’Università all’estero, ci sono anche altre mete europee ambite dagli studenti italiani e di primario valore come: l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia. Atenei con ottimi posizionamenti nei ranking internazionali a cui i ragazzi riescono ad accedere grazie a tutoraggio e preparazioni dedicate, accesso alla piattaforma di e-learning e la possibilità di frequentare anche un corso di inglese e un corso di preparazione in lingua inglese alle materie di biologia, fisica e chimica.

«La scelta universitaria è sempre più difficile così come l’accesso alle facoltà di medicina in Italia. Per questo, selezioniamo all’estero solo gli atenei migliori, in cui i ragazzi possono collaborare a progetti di ricerca riconosciuti a livello mondiale, studiando e vivendo in ambienti stimolanti, competitivi ma anche sostenibili per loro e per le loro famiglie – dichiara il Direttore Generale Luca Petti Cammarata, precisando – Ciò che contraddistingue Medicor Tutor è la capacità di preparare i ragazzi anche ai test con accesso più difficili. E i risultati lo dimostrano: gli ultimi test per l’accesso alle nostre Università sono stati superati da 95 studenti su 106 candidati. A testimonianza dell’efficacia di un metodo basato sulle persone, sui singoli programmi e su un’attenzione alla formazione a 360°».

No Comments
Eventi News Salute e Benessere

Al Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio il benessere nasce dalle piante

  • By
  • 5 Luglio 2018

Un legame primordiale lega uomini e natura e gli Orti botanici della Lombardia affiliati all’omonima Rete sono pronti a riscoprirlo con iniziative speciali per tutta l’estate 2018. A Bormio, sarà il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” ad aprire le sue porte ai visitatori con il workshop “Curarsi con il Parco”, un ciclo di quattro incontri che si ripeteranno per tre volte nel corso dei mesi di luglio e agosto 2018, con la collaborazione della dottoressa Carmela Di Mauro, specialista in Scienze Naturali e consulente in Naturopatia.

L’iniziativa torna a grande richiesta dopo il successo riscontrato lo scorso anno, durante la sua prima edizione, e consentirà ai partecipanti di scoprire il Parco quale veicolo di benessere psicofisico in un’ottica olistica. Per ogni ciclo di incontri si seguiranno quattro filoni, ognuno dei quali identificato da un colore – giallo, marrone, verde e bianco – a cui corrisponderanno le quattro stagioni e quattro tipologie di alberi: tiglio, castagno, mandorlo e abete. Ognuno di essi sarà descritto non solo per le sue caratteristiche naturali e originarie, ma anche per le sue proprietà terapeutiche e per i valori simbolici, mitologici e cromoterapici ad esso connessi, leggendo dunque i colori e le piante nel loro più profondo valore archetipico.

In particolare: il giallo, colore scelto per il primo incontro di venerdì 6 luglio, associato all’estate, sarà rappresentato dal tiglio con cui condivide positività ed energia. Il marrone sarà il colore del secondo incontro, in programma per venerdì 13 luglio, e sarà associato al castagno, albero per eccellenza dell’autunno, espressione di una stagione di maturità e maternità. Venerdì 20 luglio, invece, sarà la volta del verde, colore con cui si guarderà alla primavera e all’energia vitale che essa trasmette, particolarmente rappresentata dal mandorlo. Infine, a chiudere il ciclo, venerdì 27 luglio, il bianco, colore dell’inverno, del silenzio vivo e vivificante che contiene in sé il segreto dell’inizio, tipicamente associato all’abete.

A seconda dei colori e delle stagioni ci si immergerà nella natura lasciandosi cullare da sensazioni ed emozioni diverse orientate al benessere. Gli appuntamenti si ripeteranno anche: mercoledì 1 agosto, venerdì 3 agosto, mercoledì 8 agosto, venerdì 10 agosto e venerdì 17 agosto, mercoledì 22 agosto, venerdì 24 agosto e mercoledì 29 agosto. Inoltre, saranno disponibili tutti i martedì e venerdì fino a 15 settembre, alle ore 10, visite guidate al Parco e ogni giovedì alle ore 15 coinvolgenti laboratori per bambini fino ai 12 anni.

Per informazioni: www.reteortibotanicilombardia.it

 

No Comments
News

Valute digitali di terza generazione all’assalto di Bitcoin

I rapporti di forza nel mondo della valute digitali stanno cambiando, e quelle di nuova generazione avanzano mettendo in discussione la storica leadership di Bitcoin.

Declino e risalita delle valute digitali

valute-digitali-1Il tracollo che si è avuto verso metà dicembre sembra aver innescato una mutazione nel settore. Ad inizio 2018 la capitalizzazione dell’intero comparto era elevatissima, parliamo di oltre 800 miliardi di dollari. Nel giro di poche settimane però questa cifra è crollata, e ad inizio di aprile è giunta a 250 miliardi, ovvero meno di un terzo.

Parallelamente a questo crollo, c’è stato anche il declino delle quotazioni della singole altcoin. Basta vedere i dati di una qualunque piattaforma online trading forex per notarlo. La regina delle criptovalute – Bitcoin – è collassata dopo aver toccato il record storico di 20.000 dollari a metà dicembre, giungendo a quota 6.000 dollari (prima di risollevarsi). Ma questo andamento ha in generale interessato tutte le criptovalute, che si sono sgonfiate con percentuali talvolta anche peggiori (come il caso di Ripple).

L’avanzata delle nuove cryptovalute

Quando nel mese di aprile è ripartita la corsa al mercato, si è capito subito che qualcosa era cambiato. Il denaro ha ricominciato ad affluire sul settore delle cripto, ma in modo differente rispetto a prima. Se è vero che la capitalizzazione mondiale ha ripreso a marciare tornando verso i 400 miliardi, quel che colpisce è che il Bitcoin non è il destinatario preferito (almeno non come prima) dei fiumi di denaro. Prima Bitcoin dominava la scena catturando oltre il 70% dei dollari investiti sul mondo delle cripto, e il suo Aroon indicator trading era sempre più impennato delle altre. Questa quota adesso è scesa drasticamente fino a sotto il 40%. I crypto-trader sembrano quindi aver spostato il mirino verso altre valute digitali, quelle supportate dalle blockchain di terza generazione.

Le nuove regine di terza generazione

Anche se le prime tre posizioni della classifica restano uguali (Bitcoin, Ethereum e Ripple), immediatamente dietro molti nomi nuovi avanzano. Come EOS e Cardano, oppure Stellar Lumens. Lo scorso anno non erano neppure tra le prime 10, mentre adesso hanno rosicchiato quote di mercato alle tre più nobili sorelle.

Le altcoins di terza generazione stanno quindi modificando la composizione e direzione dei nuovi flussi finanziari che si incanalano verso questo tipo di investimenti. Basti pensare che la capitalizzazione di Cardano e Stellar è passata da 5 a oltre 8 miliardi di capitalizzazione nel giro di appena una settimana. Nel frattempo la loro quotazione è raddoppiata in un mese, mentre Bitcoin fa ancora fatica a tenere oltre quota 9.000 dollari. Bitcoin e Company vengono ormai ritenute “superate” da un mondo che ha tante significative potenzialità.

No Comments
News

Banca Valsabbina per l’innovazione: collaborazione con la start up Satispay

Nell’Era 4.0 fabbriche e processi produttivi si trasformano, ma anche il mondo finanziario partecipa a questa rapida evoluzione: Banca Valsabbina accetta la sfida del fintech, cogliendola come un’opportunità di sviluppo preziosa.

Banca Valsabbina

Banca Valsabbina per l’innovazione: collaborazione con Satispay e Prestiamoci

Anche le banche sono ormai coinvolte in prima persona negli effetti dello sviluppo delle tecnologie e del digitale. Nel contesto economico in rapido e continuo cambiamento nel quale si trova a operare, Banca Valsabbina non si tira indietro e coglie le nuove frontiere del fintech come una risorsa da sfruttare per sviluppare le proprie attività, anche attraverso collaborazioni e partnership. “Gli istituti di credito” spiega Paolo Gesa, responsabile della divisione business di Banca Valsabbina durante l’incontro in sala Libretti sul tema del digitale, “non devono avere paura di questo mondo perché la vera sfida è saper cogliere le grandi opportunità che il fintech offre. Noi stiamo seguendo questa strada, avviando collaborazioni con alcuni dei partner più all’avanguardia in Italia”. Di recente l’istituto di credito ha dato vita a una collaborazione con la start up Satispay, che consente di utilizzare lo smartphone per piccoli pagamenti. Banca Valsabbina si è inoltre inserita nel business dei prestiti personali, stringendo una partnership con Prestiamoci, società attiva nell’ambito del prestito tra privati.

Banca Valsabbina, punto di riferimento sul territorio bresciano

Fondata nel 1898, Banca Valsabbina da oltre un secolo si pone come interlocutore centrale per imprenditori, famiglie e PMI del territorio. Negli ultimi 50 anni ha ampliato la sua rete di filiali, espandendosi dalla Valsabbia al Lago di Garda e alla città di Brescia, prima di arrivare in Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Attualmente conta un network di 70 filiali (50 in provincia di Brescia, 20 suddivise tra le province di Verona, Trento, Monza e Brianza e nelle città di Modena, Vicenza, Bergamo, Padova, Milano e Treviso) e può contare su più di 560 dipendenti e su un patrimonio di oltre 380 milioni di euro, con un CET 1 superiore al 15%. Banca Valsabbina ha consolidato la propria posizione sul mercato ed è riuscita a resistere alla crisi e ai processi di aggregazione che hanno invece coinvolto altre realtà finanziarie locali: l’istituto di credito guarda al futuro con ottimismo, concentrandosi su progetti di rafforzamento e sviluppo, con l’intenzione di espandere ulteriormente le proprie attività e aprire nuovi sportelli nel centro-nord Italia. Attualmente è il maggiore istituto di credito bresciano, gestisce circa 8 miliardi di euro e vanta 40mila soci e oltre 100mila clienti attivi.

No Comments
Comunicati News

Summit politico in Università per affrontare insieme “il caso Bergamo”

  • By
  • 3 Luglio 2018

Il rettore e i vertici dell’Università degli Studi di Bergamo chiedono sostegno ai rappresentanti bergamaschi in parlamento e in regione. All’ateneo, il più sottodimensionato d’Italia, servono almeno 130 docenti e 90 amministrativi e fondi per il riequilibrio per il diritto allo studio e per spazi residenziali. Dal 2005 ad oggi, nonostante il finanziamento regionale non sia stato ritoccato, la gestione virtuosa dell’Università ha contribuito alla realizzazione di   servizi residenziali, servizi per la mobilità sostenibile, di ristorazione e di spazi per lo studio. ma non basta.

 

Lunedì 2 luglio, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini insieme ai vertici dell’Università degli studi di Bergamo Giancarlo Maccarini, prorettore vicario, Paolo Buonanno, Prorettore delegato alla Ricerca scientifica di Ateneo e alla Comunicazione istituzionale, Marco Rucci, direttore generale, Vittorio Mores, dirigente servizi allo studente, hanno invitato tutti  i parlamentari bergamaschi e gli assessori e consiglieri regionali bergamaschi per fare squadra verso il futuro di un sistema universitario solido, collocato strategicamente in aree differenti, strettamente connesso al territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Sette dipartimenti su più sedi tra Bergamo, alta e bassa, e Dalmine.

 

All’incontro hanno partecipato: Elena Carnevali, deputato PD, Jacopo Scandella, consigliere regionale della Lombardia, Daniele Belotti, deputato Lega Nord, Alberto Ribolla, deputato Lega Nord, Stefano Benigni, deputato Forza Italia, Dario Violi, Consigliere regionale della Lombardia M5S, Guia Termini, deputato M5S, Giulio Centemero, deputato e tesoriere Lega Nord, Claudia Maria Terzi, assessore regionale alla mobilità Lega Nord, Alessandra Gallone, Senatrice Forza Italia.

 

Sul tavolo, la consapevolezza che il sistema del sapere deve essere al centro di ogni idea di sviluppo e la condizione di sotto finanziamento e sotto dimensionamento in cui sta operando l’Ateneo.  Come preannunciato da tempo dallo stesso Rettore che aveva più volte manifestato l’intenzione di incontrare i politici bergamaschi a Roma e in Regione, l’incontro si è svolto nella sala consiliare del Rettorato in un clima disteso e collaborativo. Un utile momento di scambio e confronto al fine di valutare le soluzioni migliori e più efficaci per riequilibrare la situazione di svantaggio subita dall’Ateneo ma soprattutto un appello ai parlamentari bergamaschi per il sottodimensionamento e sotto finanziamento e ai rappresentanti bergamaschi in Regione in materia di diritto allo studio e per un contributo all’ edilizia residenziale universitaria, di competenza anche regionale.

 

Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti. Il numero di matricole, di converso, negli anni, è aumentato significativamente, passando dalle poco più di 4.000 di dieci anni fa alle oltre 6.000 di oggi. Complessivamente, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2017 – 2018 sono quasi 19.000 con appena 327 docenti di ruolo e 220 addetti all’area tecnica amministrativa.

Non solo: sebbene l’Ateneo abbia un indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani, gli attuali meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale hanno solo parzialmente riequilibrato il sotto finanziamento, non risolvendo il problema delle nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, ora indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo dell’attuale offerta formativa. Per tutte le ragioni esposte, infatti, l’Università si è vista costretta a bloccare l’incremento del turnover del personale docente e tecnico-amministrativo, pur disponendo delle adeguate risorse finanziarie.

L’Università degli Studi di Bergamo, che ha in campo circa 50 milioni di interventi senza alcun contributo esterno, si rivolge alla Regione Lombardia affinché individui un percorso che assicuri le funzioni in materia di diritto allo studio. I rapporti in questo ambito sono regolati da due convenzioni, attuative della L.R. 33/04 sul diritto allo studio: la prima sottoscritta il 20 luglio 2006 e scaduta il 19 luglio 2008, la seconda, sottoscritta il 30 settembre 2008 valida sino al 29 settembre 2018. Questi atti normano le modalità di utilizzo dei beni immobili, mobili e delle attrezzature di proprietà regionale e i finanziamenti per benefici economici (borse di studio, contributi mobilità internazionale e premi di laurea); contributo ordinario di funzionamento (gestione degli interventi, delle strutture residenziali e di mensa e costi del personale).

 

L’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. Inoltre, a partire dall’a.a. 2012/13, nell’intento di attrarre i migliori diplomati, è stato promosso il Programma “Porte aperte al merito” che ha consentito di esentare dalle tasse e dai contributi universitari i migliori diplomati immatricolatisi all’Ateneo per gli anni accademici 2012/13 e 2013/14. Infine, dall’a.a. 2014/15 è attivo un programma organico denominato “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo.  Il programma esenta totalmente o parzialmente dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali, che integrino i requisiti soggettivi di merito. Per il corrente anno accademico sono state assegnate 1.011 esenzioni dal pagamento del contributo onnicomprensivo, per € 1.135.000,00 di minori entrate a favore del bilancio dell’Ateneo. Tali esenzioni si aggiungono a quelle previste per i beneficiari di borsa di studio.

 

Infine, anche la domanda di residenzialità, in costante crescita.  A fronte dei 156 posti letto attualmente disponibili presso le residenze di Bergamo (va Garibaldi, 3/F – 94 posti in camera singola; via Caboto, 12 – 14 posti in camera doppia e 2 in singola) e Dalmine (via Verdi, 72 – 46 posti in camera doppia e 3 in singola) le domande presentate sono state oltre 270, generalmente di soggetti in possesso sia di requisiti di merito che di limitata capacità economica. Nel corrente anno accademico è stato inoltre assicurato l’alloggio ad oltre 300 studenti, sia curricolari che presenti in relazione ai Programmi di Mobilità Internazionale ed ERASMUS, attraverso un servizio di accommodation presente sul portale dell’Università che, in forma gratuita, pone in contatto studenti e privati garantendo la stipula di regolari contratti e assicurando una azione di supporto per eventuali difficoltà. Un’emergenza abitativa universitaria in un settore in cui l’offerta condiziona fortemente la domanda a discapito della possibilità di programmare nuovi scambi internazionali e a creare opportunità di crescita culturale tra gli studenti ed il Territorio

 

Un quadro, come espresso dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, che necessità del supporto del mondo politico: «L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di spazi per gli studenti, qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due arriva nel nostro ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione. Qui trovano una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi. A tali nuove attività si è fatto fronte attuando un rigoroso contenimento dei costi di gestione, in particolare delle residenze e del personale, e tramite un diretto intervento finanziario dell’Ateneo. Ma, per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza in una regione che beneficia di un contesto unico in Italia, con il Pil pro capite superiore a quello della Germania, abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro Ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro. A 50 anni dalla nascita dell’Università di Bergamo, risorse economiche e spazi non sono più un problema eppure siamo l’ateneo più sottodimensionato d’Italia. Ci servono almeno 130 docenti in più e 90 unità di personale Ata per avere le stesse possibilità degli altri atenei delle nostre dimensioni».

 

Ufficio Stampa Università degli Studi di Bergamo

Claudia Rota

Cell. 348 5100463 [email protected]

No Comments
News Salute e Benessere

Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

  • By
  • 3 Luglio 2018

Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

No Comments
Comunicati News Salute e Benessere

Dentix apre la sua sesta clinica in Piemonte a Settimo Torinese

  • By
  • 3 Luglio 2018

Diventano 35 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 5 luglio con l’assunzione di  10 professionisti del territorio.

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, supera quota 300 nuovi posti di lavoro creati e apre la sua sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, la prima a Settimo Torinese. La nuova clinica sarà inaugurata il 5 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 35° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati.

A Settimo Torinese, Dentix aprirà in via Niccolò Macchiavelli 4, in un locale in pieno centro da 300 mq su due livelli in cui prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

Con la nuova apertura di Settimo Torinese, i centri aperti in Piemonte diventano 6 con quasi un centinaio di professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 35 con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 10 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Apriamo la nostra sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, arrivando a Settimo Torinese e portando avanti la nostra missione: offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane agginchè tutti, anche coloro che causa della crisi economica sono stati costretti a fare delle rinunce, possano tornare a prendersi cura del loro sorriso. La clinica offrirà un servizio di alta qualità, con professionisti competenti che istaureranno con i pazienti un rapporto diretto e di piena fiducia. Valore fondamentare per costruire un progetto di salute solido e duraturo nel tempo.  – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 10 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

No Comments
Comunicati Eventi News

Premio Art – seconda edizione – secondo step

Esposizione di Arte Contemporanea: Premio Art Sesta Edizione – Secondo Step Espositivo

Direzione Artistica: Pamela Cento

Coordinatrice: Anna Modeconi

Artisti: Serena Bilanceri, Gisella Bortolin, Giordano Collarini, Giorgia Farnesi, Frelly, Emanuele Puglisi, Federica Zani

Staff: Cento Produzioni Arte e Comunicazione, Caffè Letterario

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide)

Quando: dal 7 al 21 luglio 2018, dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.00

Inaugurazione: Sabato 7 luglio, dalle 19.30 alle 22.00

Sabato 7 luglio, per due settimane, presso il Caffè Letterario di Roma di via Ostiense, in esposizione le opere degli artisti Serena Bilanceri, Gisella Bortolin, Giordano Collarini, Giorgia Farnesi, Frelly, Emanuele Puglisi, Federica Zani partecipanti al secondo step del Premio Art giunto alla sua sesta edizione.

Il Premio Art Caffè Letterario è il contest che incentiva e promuove il talento artistico. Dedicato a tutti i generi e i linguaggi dell’arte, consente ai fruitori di poter ammirare interessanti opere che mostrano le tendenze attuali dell’arte. Il Caffè Letterario, nato nel 2008 dal recupero di un ex garage, nel tempo è diventato un contenitore delle arti unico a Roma, ubicato tra la Piramide Cestia, il Gazometro e i Mercati Generali, si presenta nei suoi mille metri quadri come crocevia di cultura, design ed arte.

Per votare l’artista connettersi al sito dedicato www.premioart.it.

No Comments
News Volontariato e società

volontariato per le tartarughe marine: tutti i campi 2018

Amate le tartarughe marine? Anche per il 2018 i centri recupero sparsi nel sud Italia hanno bisogno di volontari, ecco come partecipare a progetti di tutela e di conservazione di questi splendidi animali.
Ogni anno circa 200mila tartarughe marine nel Mediterraneo finiscono catturate negli attrezzi da pesca e, di queste, oltre 40mila muoiono subito. Soffocate dalle plastiche, intrappolate nelle reti, intossicate dai rifiuti, ferite dalle eliche: la tartaruga marina, specie protetta a livello internazionale e inserita nella lista rossa delle specie in pericolo dell’Iucn, ha bisogno di aiuto.

Per questo motivo, i Centri di recupero delle tartarughe marine sono impegnati in prima linea in progetti che tutelano e conservano la specie a rischio di estinzione.

Oltre ad essere aperti tutto l’anno, durante il periodo estivo, la maggior parte organizza dei veri e propri campi dove i volontari, affiancati da un team di esperti, possono provare l’emozione di rimettere in libertà una tartaruga dopo le dovute cure.

Ecco i campi di volontariato per le tartarughe 2018

Centro di Recupero Cure e Riabilitazione Tartarughe Marine di Brancaleone

Un vero e proprio ospedale veterinario per tartarughe marine, che si occupa di soccorrere e curare gli esemplari rinvenuti in difficoltà su tutto il territorio regionale. Il Centro di Brancaleone (Calabria) è gestito dall’associazione ambientale no-profit Naturalmente Brancaleone, ed è attiva tutto l’anno, h24, per il soccorso di tartarughe marine in difficoltà. Natura, volontariato, formazione, eco-turismo

Campo di volontariato a Filicudi

Filicudi WildLife Conservation organizza campi di ricerca e di eco-volontariato della durata di una settimana aperti a tutti. I campi di ricerca consentono di partecipare alle attività di ricerca e conservazione sulla fauna marina (cetacei e tartarughe marine).
Durante i campi i volontari sono impegnati in uscite a mare giornaliere per effettuare il monitoraggio delle specie studiate. Oltre alla ricerca visiva degli animali sulla superficie del mare i volontari sono impegnati nella compilazione di schede di monitoraggio e rilevamento dati.

Campi di eco-volontariato Marine di Linosa

“Se sei un appassionato di tartarughe marine e delfini, Linosa (Sicilia) fa per te: l’isola è uno dei tre più importanti siti riproduttivi italiani di Caretta caretta e d’estate, sulla sua spiaggia nera, si ripete l’affascinante rito della deposizione delle uova e della nascita dei piccoli”.

Campo tartarughe nella Riserva di Torre Salsa

È un campo di volontariato di tutela e monitoraggio della nidificazione della tartaruga marina, tutela e promozione della Riserva e del territorio siciliano. “Impareremo a riconoscere le tracce della tartaruga marina Caretta caretta, sorvegliando la spiaggia per eventuali ovodeposizioni”.

Campo Tartarughe a Lampedusa

I campi di volontariato si svolgono nella spiaggia dell’Isola dei Conigli, zona di Riserva Naturale e sito di deposizione della tartaruga marina Caretta caretta. I campi hanno una duplice finalità: contribuire alla tutela della spiaggia e sorvegliare e proteggere i nidi di Caretta caretta, dalla deposizione alla schiusa.

Campo Tartarughe di Crotone

Il campo WWF nasce dalla necessità di tutelare la provincia crotonese che tra le sue peculiarità ha quella di contenere l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, la più grande d’Europa e il Parco Nazionale della Sila. Qui troverete anche una nursery per le tartarughe.
Per partecipare clicca qui

FONTE: greenme.it

No Comments