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Marco Forti “La vita reale” il giovane cantautore romano presenta il singolo pop in rotazione radiofonica

I confini della realtà perdono certezza nel brano che anticipa l’album d’esordio “Dal mio punto di vista”.

«Questo brano inizia con delle ipotesi che faccio riguardo alla vita, al Destino e al cammino di ogni essere umano. Metto in dubbio che la vita sia veramente reale e che sia esattamente come la percepiamo noi o magari, perché no? La realtà è proprio nei sogni e quello che viviamo quotidianamente non è nient’altro che una dimensione falsa, che però percepiamo vera!» Marco Forti. 

“La vita reale” mette in evidenza come l’uomo sia ipocrita nella sua natura perché finge sempre di essere qualcosa o qualcuno che non è e, che in fondo vorrebbe. Proprio come il Guerriero (citato nel testo del brano) che affronta la sua battaglia contro il mondo. 

La musica e gli arrangiamenti nati dalla creatività di Vincenzo Sorrentino, accompagnano a perfezione con un pop a tratti epico, il fulcro narrativo del racconto trasformandolo in immagini sonore ben visibili.

 

 

Il singolo è tratto da “Dal mio punto di vista”, primo album di Marco Forti, contenente 10 brani inediti che aprono a tutto tondo una finestra sui pensieri della vita dell’artista. 

«“DAL MIO PUNTO DI VISTA” è un “amico” col quale confidarsi, riguardo a tutte le difficoltà, proprio come quelle che ho incontrato durante questo mio percorso e che però, sono riuscito a superare. Non è poi così sbagliato quando si dice che “gli amici” sono fondamentali! Marco Forti.

I 10 brani hanno un filo conduttore molto forte ma sono diversi tra loro, sia come scelta di arrangiamento sia nei temi trattati. L’intero album nasce dalla voglia di giocare con le parole e dal concetto di stravolgere tutto, attraverso questi famosi punti di vista. 

 

Etichetta/Edizioni – SAAR RECORDS 

Radio date: 13 dicembre 2019 

 

BIO

Marco Forti è un artista italiano, nato a Roma il 13 Luglio del 1994. Vive a Capena (RM).

“Se dovessi descrivermi in poche righe potrei riassumere tutto in 3 semplici parole: ARTE, SCRITTURA e CREATIVITÀ”. Proprio per questo fin da bambino sviluppa la passione per musica e teatro facendola diventare col tempo una professione.  

Fino ad ora, ha partecipato a vari concorsi, (sia di minor spessore che di maggiore importanza), stage, e ha vissuto esperienze come quella del Tour Music Fest, di Area Sanremo o della premiazione da parte di Giuseppe Aletti e Mogol, al C.E.T. durante il VI concorso per AUTORI. Ha inoltre partecipato al concorso di Elena Bonelli “Dallo Stornello al Rap”, rientrando tra i semifinalisti. Ha avuto l’opportunità di partecipare al concorso di Radio2 “Siamo Sanremo” nel 2017, e di recente al talent televisivo IBAND su La5, con buoni risultati. 

Ha abbracciato anche la carriera da attore di musical interpretando due ruoli in due diverse messe in scena. Ora è però concentrato sul portare avanti il progetto musicale “DAL MIO PUNTO DI VISTA”, grazie al sostegno dell’etichetta discografica SAAR RECORDS e al Maestro Vincenzo Sorrentino, che ha creduto da subito in lui e nel suo talento.

 

Contatti e social

FACEBOOK https://www.facebook.com/marcofortiofficial/   

INSTAGRAM https://www.instagram.com/marcoforti._   

CANALE YOU TUBE https://www.youtube.com/user/ramnarf3

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UNITRE MILANO – lezione magistrale del 7 febbraio 2020 “Ci cureranno (anche) i robot? Ruolo attuale e prospettiva delle AI impiegate in ambito medico”

Venerdì 7 febbraio 2020 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso l’Auditorium UNITRE Milano in via San Calocero 16, si terrà una lezione magistrale dal titolo: “Ci cureranno (anche) i robot? Ruolo attuale e prospettiva delle AI impegnate in ambito medico” incontro di approfondimento organizzato dall’Università delle Tre Età, UNITRE MILANO, nell’ambito delle attività di carattere extraaccademico per l’anno 2019/2020. Una lezione didattica, a ingresso libero, sull’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito medico.

 

Presenterà l’evento il prof. Sergio Luppi dell’Università Cattolica di Milano e UNITRE MILANO. Il ruolo di relatore verrà ricoperto da prof. Federico Cabitza dell’Università di Milano-Bicocca, che affronterà in maniera esaustiva il tema dell’intelligenza artificiale applicata  nell’ambito delle cure mediche.

I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o titoli di studio.

Per l’anno accademico 2019/2020, l’Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d’interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l’interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all’impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell’Auditorium in via San Calocero 16.

 

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

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That’s Mobility 2020 annuncia tre grandi novita’: nuove date, nuovi spazi al Mico e uno sguardo all’estero

Importanti novità per la terza edizione di THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition b2b dedicata alla mobilità elettrica che nel 2020 si svolgerà dal 29 al 30 ottobre, si sposta negli spazi appena ristrutturati del Pad. 4 del MICO, Centro Congressi di Fiera Milano e punta all’internazionalità.

Milano,10 febbraio 2020 – THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition B2B dedicata alla mobilità elettrica e a zero emissioni – organizzata da Reed Exhibitions Italia in collaborazione con l’Energy&Strategy Group, della School of Management del Politecnico di Milano –  si prepara a festeggiare la sua terza edizione con tre importanti novità: la prima è lo spostamento della manifestazione dal mese di settembre, più avanti nel calendario, e precisamente, dal 29 al 30 ottobre 2020. Una scelta importante che permetterà alla manifestazione di posizionarsi in un arco temporale più strategico, all’interno del ricco calendario di eventi, nazionali e internazionali, dedicati alla mobilità e all’automotive, e così intercettare al meglio le aspettative delle aziende partner e dei visitatori.

In più, il nuovo periodo di svolgimento permetterà a THAT’S MOBILITY di essere fra i primi eventi ad utilizzare gli spazi appena ristrutturati del padiglione 4 del MICO, Centro Congressi di Fiera Milano. Padiglione, protagonista di un innovativo restyling estetico e funzionale, che permette la massima flessibilità di allestimento e, tramite a pareti mobili di ultima generazione, è in grado di armonizzare gli spazi convegnistici e quelli espositivi secondo le differenti esigenze di business dei singoli eventi. Il nuovo padiglione permetterà ad THAT’S MOBILITY di continuare il suo cammino di crescita sia in termini numerici che di offerta merceologica.

E sarà proprio l’internazionalità uno dei nuovi obiettivi di THAT’S MOBILITY 2020, con l’intento, grazie ad una strategia di promozione e comunicazione mirata, a contenuti del programma di workshop di respiro più ampio, di riuscire ad accogliere aziende e operatori che operano a tutti i livelli nei settori della mobilità a zero emissioni provenienti da tutto il mondo.

In quest’ottica THAT’S MOBILITY 2020, in calendario dal 29 al 30 ottobre 2020, punterà in maniera decisiva a presentare un panorama espositivo ancora più completo su tutta la filiera dell’industria della mobilità elettrica e sostenibile: dai dispositivi e sistemi di ricarica ai servizi di ricarica on demand, dalle soluzioni di storage e di accumulo alle multi-utility, servizi di leasing, sharing e relativi accessori, e naturalmente una vetrina di auto, moto, scooter, biciclette a pedalata assistita fino ai nuovi mezzi di micro mobilità.

Momento clou di THAT’S MOBIITY sarà la presentazione, il 29 ottobre 2020, dello “Smart Mobility Report 2020, la sostenibilità nei trasporti: opportunità e sfide per la filiera e l’end user”, un’occasione unica per capire lo stato dell’arte della mobilità elettrica e connessa a livello mondiale, scoprire nuove tendenze e parametri di analisi. Di forte appeal, anche, le prime anticipazioni sui temi al centro del programma di workshop, tavole rotonde e seminari: si spazierà dai nuovi modelli di uso dell’auto, allo stato di interazione con le rete, dalla mobilità elettrica nelle flotte aziendali ai sistemi di accumulo, dalla diffusione delle differenti forme di mobilità alla luce del nuovo PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) a tanti altri spunti di riflessione, ancora in via di definizione, per venire in contro agli interessi delle differenti figure di tutta la filiera.

Tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY saranno disponibili su www.thatsmobility.it e sul profilo Instagram, LinkedIn, e Facebook.

 

THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più̀ di 7 milioni di partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel. +39 02/43517038, [email protected]

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Grande successo di Dynit a Spielwarenmesse 2020: tra idee di business e nuove tendenze del giocattolo

Grande successo registrato da Dynit alla 71esima edizione di Spielwarenmesse, la fiera internazionale del giocattolo punto di riferimento per aziende e operatori di settore tenutasi a Norimberga dal 29 gennaio al 2 febbraio 2020. Nella cornice dell’evento cardine della toy industry, l’azienda bolognese ha mostrato al pubblico le più recenti novità di catalogo e le proposte per il futuro dell’intrattenimento per bambini e ragazzi.
Anche quest’anno 2866 espositori provenienti da 68 paesi diversi si sono riuniti presso il Nuremberg Exhibition Center, dove sono state presentate le ultime innovazioni nel campo dei giocattoli, novità di catalogo di grandi brand, start-up e anteprime nell’ambito dei giochi e dell’intrattenimento. Con un programma ricco di eventi e iniziative, Spielwarenmesse rappresenta un’opportunità per i top brand dell’intrattenimento e della toy industry per confrontarsi con le sfide offerte dai nuovi trend di settore in un contesto internazionale altamente specializzato.
Durante la fiera, lo stand di Dynit, situato nel padiglione 12 A15, si è distinto tra gli espositori d’eccellenza della manifestazione grazie al vastissimo range di prodotti rivolti a bambini e bambine dei brand di successo D-Kidz e D-Toys : la collezione Nature Animali Marini, dedicata agli animali più affascinanti degli oceani, Beauty Princess, Crystal Putty Slime (Aquarius, Pearl, Candy), per il marchio D-Kidz. Un grande successo è stato riscosso anche dalle novità della divisione D-Toys, con la gamma My Lovely Baby Girl, 6 stanze sovrapponibili da collezionare insieme alle 6 bamboline, le morbide sirene in plush dai capelli lunghi e colorati, le nuove piste di macchinine che si illuminano al buio e skate 8, tre personaggi che viaggiano veloci sul loro skate telecomandato.
Punto di incontro privilegiato con figure internazionali dell’industria del giocattolo, Spielwarenmesse è stata un’occasione aggiuntiva per Dynit di poter affermare la propria leadership nel panorama dell’entertainment, rinforzare l’awareness del marchio a livello globale e aprirsi a nuove importanti opportunità di business.

Dynit Srl – Via Buozzi, 24/26 – 40057 Granarolo Dell’Emilia – Loc. Cadriano (BO) – Tel. 0516020911 – [email protected]
Filiale Gift&Premium – Viale Repubblica, 36 – 20851 Lissone (MB)
Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – Tel. 0236699126 – www.studiobinaschi.it

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ORPEA ITALIA E RESIDENZA SAN FELICE Presentano LA SALUTE PROSEGUE CON NOI

INCONTRI RIVOLTI AI FAMIGLIARI DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI. STILI DI VITA, PREVENZIONE E CURE

Primo incontro 15 febbraio ore 10.15. NOVITÀ SULLA RIABILITAZIONE PER LE PERSONE CON MORBO DI PARKINSON

RESIDENZA SAN FELICE Via San Bovio,1 – Segrate (MI)

Ingresso Gratuito

 

Fornire strumenti e indicazioni pratiche per l’assistenza di un malato non autosufficiente. E’ questo l’impegno di Orpea Italia e della Residenza San Felice (MI), promotrici di un ciclo di incontri gratuiti dedicati a tutti coloro i quali si trovino a fronteggiare la complessa situazione di doversi occupare di un anziano malato. Deficit della memoria, afagia, disorientamento ma anche patologie legate all’età che, in una paese come l’Italia, il più vecchio al mondo dopo il Giappone, sono sempre più diffuse e molto spesso colgono impreparati famigliari e caregivers.

Per queste ragioni Orpea ha deciso di offrire un servizio informativo e formativo gratuito alle famiglie di anziani malati e di individui non autosufficienti. Uno spazio di ascolto, sostegno e confronto per identificare soluzioni e gestire situazioni difficili a domicilio e in struttura.

Il primo incontro del 2020 si terrà presso la Residenza San Felice di Segrate dove, sabato 15 febbraio, si parlerà di Morbo di Parkinson. Il Dott. Giovanni Albani, Medico Neurologo Istituto Auxologico di Verbania, il Dott. Michele Piccolo, Medico Geriatra e Direttore Sanitario della Residenza e la Dott.ssa Chiara Tommasi, Medico Fisiatra, spiegheranno in modo semplice e comprensibile ai “non addetti ai lavori” le ultime frontiere in fatto di riabilitazione motoria e cura farmacologica del morbo di Parkinson.

Durante la giornata sarà disponibile il libro La Memoria e La Coscienza del Dott. Piccolo, il ricavato delle donazioni sarà utilizzato per permettere agli ospiti della residenza di passare una serata a teatro.

 

Gli incontri del ciclo, con cadenza mensile, toccheranno durante tutto l’anno diversi argomenti di interesse nel settore. Tra i temi in calendario un approfondimento sull’Alzheimer, l’ipertensione e la corretta alimentazione.

Tutti gli incontri sono ad accesso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info e prenotazioni: Tel. 02.70.300.197 – [email protected]www.orpea.it
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Asia Ghergo presenta “Angeli” il brano inedito che apre le porte al disco d’esordio “Bambini elettrici”

La giovane cantautrice che ha conquistato YouTube con le sue cover, continua la marcia nella scena indie pop italiana con il nuovo pezzo che racconta e rappresenta uno spaccato del mondo giovanile attuale.  

Angeli è una canzone d’amore, racconta di un rapporto tra due persone molto simili, empatiche, con problemi diversi ma comunque difficili da affrontare: 

«Alla nostra età ogni minima cosa sembra una montagna insormontabile, e in quest’immensità che ci circonda, dove tutto sembra capace di farci del male, ci uniamo per essere più forti, perché in due tutto si può affrontare e risolvere. Ma nonostante ciò, ci sentiamo comunque fragili, come due bambini che si coprono gli occhi a vicenda per non vedere le atrocità che ci sono nel mondo, lo stesso che ci spaventa e che non siamo pronti ad affrontare. A volte vorremmo essere angeli, per poter volare via dalle situazioni spiacevoli, perché ci sentiamo spesso troppo sensibili per riuscire a gestire le cose come vorremmo». Asia Ghergo

Asia Ghergo, influenzata dal suo variegato background musicale fatto di indie rock, grunge e lo-fi, non vuole né emulare né accontentare i vostri gusti, ma intende soltanto raccontarsi e mostrarsi agli altri semplicemente per quella che è, e attraverso quello che le piace e che la appassiona, come d’altronde ha sempre fatto, tra le pareti della sua cameretta.

 

 

Radio date: 9 novembre 2019

Pubblicazione album: 16 novembre 2019

 

ETICHETTA: Ghergo dischi/Volume!

 

BIO

Asia Ghergo è una giovane artista marchigiana che nell’estate 2016 ha conquistato la scena indie italiana aprendo il suo canale Youtube, che ad oggi conta più di 80mila iscritti, proponendo cover in acustico delle più belle canzoni del panorama, spaziando da Calcutta e osando fino alla trap della DarkPoloGang. Molto seguita sul web, viene chiamata ad aprire concerti importanti tra cui quelli di Coez, Levante, Carl Brave, e quello de Lo Stato Sociale al Mediolanum Forum di Assago che ha sancito la sua entrée come Artista nell’ambiente musicale. Nel 2017 pubblica il suo primo singolo “2016” e un anno dopo con la canzone “Giovani Fluo” riesce a scalare la classifica Viral Italia 50 su Spotify. Nel 2019 arrivano invece i singoli “Una gonna” e “Guardami ballare”.  Asia, capelli biondi e girasoli, influenzata da giovani artiste internazionali come Billie Eilish, Clairo, Angèle. L’album d’esordio “Bambini elettrici” verrà pubblicato il 16 novembre 2019.   

 

Contatti e social

Instagram: www.instagram.com/ghergasia/?hl=it

Facebook: www.facebook.com/ghergoasia/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCS3Ng6F5LEZi6KQkZW5tEJg

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Traghetti da Genova a Olbia

Una delle città sarde più belle è di sicuro Olbia, e per questo motivo molte persone la scelgono come la loro meta preferita per le vacanze. Grazie alle sue attrazioni artistiche e turistiche e con una storia antica alle spalle ha molto da offrire ai propri turisti. Dalla mondana Costa Azzurra, Porto Cervo, Porto Rotondo alla meravigliosa isola La Madalena dove si ritirò Garibaldi sono solo alcune delle attrazioni principali di questa città. Se state pianificando una vacanza nella bellissima città di Olbia e non siete informati sulle linee dei tragetti che percorrono questa tratta allora siete capitati nel posto giusto.

Partendo da Genova questa rotta viene gestita da due Tirrenia e Moby e offrono la possibilità di viaggiare sia in diurno che in notturno. Attive tutto l’anno offrono diversi servizi professionali per soddisfare pienamente le aspettative dei propri clienti. Da poltrone reclinabili e comode fino a cabine doppie e quadruple, interne ed esterne. Inoltre offrono anche sistemazioni particolari per chi vuole portare con sé il proprio animale domestico. Queste sistemazioni sono molto confortevoli e riescono a prestarsi a tutte le esigenze dei viaggiatori che partono da uno dei principali porti d’Italia. Per vantaggiare i propri clienti mettono a disposizione diverse offerte speciali, agevolano le tariffe per i residenti e i nativi sardi cosi come altre proposte soddisfacenti per chi viaggia in macchina, come puoi vedere su www.traghettogenovaolbia.it.

Vari servizi di bordo

Viaggiare a bordo di questi tragetti avete la possibilità di conversi un viaggio comodo, rilassandovi e divertendovi grazie all’ampia gamma di servizi che offrono. Avrete la possibilità di usufruire del ristorante, con un servizio altamente professionale ed un team qualificato e accogliente. Il bar è sempre aperto cosi come i vari negozi per fare shopping. I bambini si divertiranno usando l’area giochi progettata e ideata a tele scopo. Per chi necessità una connessione internet, all’interno di questi traghetti avete la possibilità di usufruire di diversi pacchetti personalizzabili per utilizzare la rete Wi-Fi e non annoiarsi mai durante il viaggio.

Bisogna sempre rispettare gli orari e presentarsi all’imbarco con tutti i documenti richiesti. Infatti bisogna presentarsi almeno 30 minuti prima della partenza e 2 ore prima se si viaggia con un veicolo. I documenti necessari sono la carta d’identità oppure il passaporto per tutti i passeggeri, adulti e bambini inclusi. Stessa cosa per quando si parte dal porto di Olbia con l’eccezione che vi viaggia con il veicolo deve presentarsi almeno 90 minuti prima della partenza.

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Traghetti e navi da Genova a Palermo

Palermo è una delle città più interessanti e splendide di tutto il Mediterraneo, più nello specifico del Mar Tirreno: capoluogo della sua regione, ossia la Sicilia, Palermo saprà conquistare il suo turismo attraverso paesaggi meravigliosi e l’architettura storica che più la caratterizza, rendendola unica nel suo genere. Uno dei principali collegamenti a Palermo è certamente la tratta di navigazione dal porto di Genova, uno dei più importanti a livello italiano, oltre che punto strategico, e di riferimento, di tutto il nord Italia.

La tratta che copre Genova e Palermo è gestita da una delle principali compagnie di navigazione a livello italiano, ossia da Grandi Navi Veloci, i cui biglietti sono prenotabili su https://www.navegenovapalermo.it, che effettuerà il collegamento durante tutto l’anno, con sei corse settimanali notturne che vi garantiranno il collegamento in circa 20 ore di navigazione. Durante il periodo estivo, invece, le corse avranno una frequenza giornaliera per poter agevolare il periodo di alta stagione, permettendo così la possibilità di avere fino a sette collegamenti settimanali.

Il gruppo Grandi Navi Veloci, con i suoi traghetti, offrirà un servizio perfetto per poter rendere la tratta di navigazione piacevole e confortevole: infatti, a bordo avrete a disposizione ampie aree comuni, zona giochi per i bambini e aree relax che possono comprendere cinema e teatro, ma non mancheranno anche i punti di ristoro, con ristoranti, snack bar e self – service; oltre ad ammirare il paesaggio circostante nel massimo del relax, potrete anche assaggiare le specialità tipiche mediterranee, con prodotti freschi rispettivamente delle mete di viaggio.

A bordo dei traghetti GNV, avrete l’opportunità di prenotare diversi tipi di sistemazione per il vostro soggiorno, ossia la cabina – interna o esterna – a uso esclusivo, oppure la poltrona nelle aree condivise: su certi tipi di nave, sarà anche possibile prenotare una vera e propria suite, con il massimo del comfort. Sul traghetto, sarà altresì possibile imbarcare il proprio animale domestico: potrete tenerlo con voi, oppure lasciarlo nell’area apposita adibita a canile di bordo, per tutta la tratta. Tutte le imbarcazioni di GNV permetteranno anche un servizio esclusivo, su richiesta, a chi soffre di disabilità motorie o mobilità limitata.

Le partenze e gli approdi di Genova saranno presso la Stazione Marittima, sita in Piazzale Traghetti Iqbal Masih n° 5, mentre quelli di Palermo avverranno presso il suo porto, che si estende su 12 banchine diverse, presso l’indirizzo Calata Marinai d’Italia. I biglietti per il traghetto saranno acquistabili sia direttamente al porto, che su internet.

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Unibg: conferito il titolo di Professore Emerito a Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi

Il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha conferito il titolo di “Professore Emerito” ai docenti Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi durante la cerimonia tenutasi in Aula Magna nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio alla presenza dei presidi di facoltà e dei direttori dei dipartimenti di Lingue, culture e letterature straniere e di Ingegneria e scienze applicate.

«Il titolo di Professore Emerito – ha dichiarato il rettoreè un riconoscimento ministeriale prestigioso che non solo onora ufficialmente la carriera e l’apporto professionale dei colleghi, omaggiandoli di un titolo distintivo che certifica i loro meriti, ma traccia anche la storia della nostra università».

I professori possono essere considerati la memoria viva dell’Ateneo avendolo visto crescere dall’inizio. Gotti, tra i primi laureati a Bergamo nel 1972, è diventato ricercatore e poi, dopo varie esperienze in altri atenei, è tornato all’Università di Bergamo come professore ordinario nel 1996. Perdichizzi invece si è laureato al Politecnico di Milano, dove ha iniziato la sua carriera accademica, proseguita poi all’Università di Brescia per giungere a Bergamo, in qualità di professore ordinario, nel 1990.

Importante il contributo dei docenti emeriti alla promozione della ricerca scientifico-tecnologica e dei rapporti internazionali per i settori di loro competenza: gli studi linguistici sulle varie strategie discorsive di Gotti e gli studi aerodinamici, termici e sulle energie rinnovabili di Perdichizzi,

Il tratto che li accomuna, come evidenziato dal rettore, è la grande capacità di scambio che hanno avuto con i loro studenti, “aprendoli alla vita”. «I professori Gotti e Perdichizzi sono “emeriti” proprio per questo: oggi riconosciamo loro il “merito” di aver saputo compiere la loro missione universitaria nel migliore dei modi possibili, ma soprattutto di aver saputo condividere, ricevere e restituire i saperi con passione e con attenzione alle persone e alle loro diverse esistenze. Spero che siano di esempio a molti giovani: l’obiettivo per le nuove generazioni, ma anche per tutti noi, è quello di scoprire e alimentare i propri talenti (qualunque essi siano), per metterli poi al servizio della società intera» ha concluso il rettore che, per la seconda volta nel suo mandato assegna questo titolo (nel 2017 è toccato ai prof. Gianfranco Gambarelli e Marco Masini).

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Corsi di Sicurezza sul lavoro – Alessandria

L’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro è una delle prime cose a cui bisogna prestare attenzione, soprattutto se si è il datore di lavoro.

I corsi di formazione sono obbligatori ?

Far partecipare i propri dipendenti a corsi di formazione di questo tipo oltre ad essere fondamentale è obbligatorio per legge se si vogliono svolgere determinati lavori in determinati ambienti.
Sia la legge 81/2008 e più di recente il D.Lgs. 106/2009 affermano che l’adeguata preparazione sia fisica che mentale dei lavoratori diventa parte fondamentale per la salvaguardia della sicurezza nei luoghi di lavoro.

A cosa servono i corsi di formazione ?

La formazione è utile per trasferire ai lavoratori tutte le conoscenze aggiornate per poter svolgere in totale sicurezza la loro mansione senza che possano incappare in eventuali rischi dovuti alla poca conoscenza del lavoro da svolgere.
Le leggi in vigori impongono quindi al datore di lavoro di far si che i propri dipendenti ricevano l’adeguata formazione di cui necessitano in materia di salute e sicurezza e non rischiare così di danneggiare se stessi o i propri colleghi.
3i è un gruppo di imprenditori da ormai 40 anni, e si occupa di offrire varie tipologie di servizi da quelli di ingegneria, progettazione a consulenze e una moltitudine di corsi di formazione aziendale e aggiornamenti sia in campo civile che industriale.

Corsi di Sicurezza sul lavoro validi e riconosciuti ai sensi del D.Lgs 81/2008

Tenendo conto e cercando di capire le varie necessità di tutti gli aspetti relativi alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro, abbiamo deciso di erogare nella nostra sede o sede cliente tutti i corsi progettati e organizzati per fornire un attestato validità a tutti coloro che ne parteciperanno.
Siamo a tutti gli effetti un Organismo di formazione accreditato dalla regione Piemonte o Centro di Formazione AiFOS. Avvalendoci anche della competenza diretta di docenti dello SPRESAL ASL AL per organizzare corsi seminari e workshop.

Attestato sicurezza sul lavoro

Tutti i corsi di sicurezza sul lavoro erogati da 3i engineering rilasciano ai partecipanti che passano il corso l’attestato di avvenuta formazione.

Chi si occupa di attestare l’avvenuta formazione dei lavoratori quindi?

Il Soggetto formatore, ovvero colui che si è occupato di realizzare il corso, che a volte coincide con il proprio Datore di Lavoro.

Scadenza corsi sicurezza

I corsi di aggiornamento seguiti da Dirigenti, Preposti e Lavoratori hanno però una scadenza, ed è per questo che ogni 5 anni vanno seguiti dei corsi di aggiornamento che devono avere una durata minima di 6 ore.

Corsi di sicurezza sul lavoro

Tutti i corsi relativi alle nostre aree di competenza in materia di corsi di sicurezza sul lavoro:

  • Stato Regioni del 21.12.2011
  • Attrezzature di lavoro – Accordo Stato Regioni del 22.02.2012
  • Rischi specifici dai vari
  • Cultura organizzativa e competenze trasversali
  • Formazione formatori e relativi aggiornamenti
  • Misure di primo soccorso
  • Prevenzione incendi
  • Emergenza ed evacuazione
  • Formazione e aggiornamento RSPP/ASPP
  • Corsi specialistici e con rilascio di crediti formativi
  • Titoli del D. Lgs. 81/08
  • Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – corsi per lavoratori, preposti, dirigenti, come da art. 37 D. Lgs. 81/08 s.m.i. e Accordo

Tutti i corsi di sicurezza sul lavoro sono finanziati da contributi della camera di commercio, fondipresa, fondirigenti e fondi interprofessionali.

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere

Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

Comunicato Stampa

Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

Il 9 marzo 2020 a Milano un convegno gratuito affronterà il tema della multiculturalità nel mondo del lavoro per migliorare l’inclusione lavorativa e trasformare le differenze in risorse.

 

Secondo alcune stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) nel mondo sono circa 150 milioni i lavoratori migranti che sono impiegati in vari settori lavorativi. Entrando poi nel dettaglio del nostro Paese i lavoratori stranieri rappresentano ormai più del 10% della forza lavoro, con punte molto superiori in settori come quelli dei servizi collettivi e alla persona.

È evidente che, partendo da questi dati, l’inclusione e l’integrazione della dimensione multiculturale nel luogo di lavoro siano ormai essenziali, sia per favorire la convivenza e il rispetto delle diversità che per permettere a tutti i lavoratori un’idonea percezione dei rischi lavorativi.

 

Il convegno sull’interculturalità come risorsa

Partendo dalla constatazione che la diversità nei luoghi di lavoro possa non essere un elemento di rischio e diventare una opportunità di arricchimento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 9 marzo 2020 a Milano il convegno gratuito “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza”.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ISMO Srl, società di formazione e consulenza focalizzata sul valore delle persone, al fine di aiutare le organizzazioni nel raggiungimento dei loro obiettivi.

Il convegno sarà l’occasione per riflettere sulle modalità di approccio alla multiculturalità, alle differenze linguistiche, di credenze e abitudini. In ottica di benessere organizzativo è necessario progettare e attuare nelle aziende interventi integrati di gestione della diversità che tengano da conto tutte le sue declinazioni (culture, generi, lingue, età, …).

 

La presenza dei lavoratori stranieri e la normativa in materia di sicurezza

È indubbio che la presenza sempre più importante nel mondo del lavoro di stranieri, di lavoratori che arrivano da contesti molto diversi da quello italiano, renda necessario imparare ad affrontare e gestire idoneamente la multiculturalità. Specialmente nelle realtà lavorative ormai caratterizzate dalla compresenza di varie comunità dalle origini, abitudini, lingue e culture differenti.

Lo stesso Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) inserisce il lavoratore straniero tra i soggetti a rischio e meritevoli di interesse, ad esempio per quanto riguarda la valutazione dei rischi o in riferimento agli obblighi di formazione e informazione. Riguardo a questi ultimi aspetti il Testo Unico indica che “la formazione deve essere sufficiente e adeguata alla natura dei rischi” e che “il contenuto deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori per consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. E laddove la formazione riguardi lavoratori immigrati, “essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo”.

 

Il programma del convegno

Per trasformare l’interculturalità in una risorsa si terrà dunque a Milano il 9 marzo 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza” presso la sede di ISMO Srl in via Lanzone 36.

 

Moderatrice:

Paola Favarano, Presidente Comitato Donne AiFOS “SOFiA”

 

Saluti introduttivi:

Andrea Volpe, General Manager ISMO

 

Interventi:

Marina Maderna e Alessandra Costa, Partner e Consulente ISMO, “Diversa/mente: i pensieri, le parole, i comportamenti che fanno la differenza”

– Annalisa Rosiello, giuslavorista, “Tutela della salute e prevenzione delle discriminazioni dei lavoratori provenienti da altri paesi”

Nicola Mapelli, Sustainability & Innovation Specialist Stantec S.p.A., “Stantec e l’interculturalità del concetto di rischio e salute nella filiera. Un’esperienza di audit internazionali”

– Sara Calì, Formatrice esperienziale qualificata e mediatrice culturale, “Che razza di persone siamo?”

Paola Favarano e Adele De Prisco, Consigliere Nazionali AiFOS e formatrici, “Come valorizzare le differenze dell’essere tutti ugualmente esposti al rischio”

 

Chiusura dei lavori:

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

Vito Volpe, Presidente ISMO

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/imparare_dalle_differenze

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione) e per addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

06 febbraio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Peraga Garden Center presenta ORCHIDAY Mostra Mercato Internazionale di Orchidee

Sabato 15 e domenica 16 febbraio torna da Peraga a Mercenasco (TO) ORCHIDAY, la Mostra Mercato Internazionale di Orchidee giunta quest’anno alla sua sesta edizione.

Il Garden Center più grande d’Italia – con i suoi 12.000 mq dedicati a chi ama il verde dove piante e oggetti d’arredo si alternano come nelle migliori selezioni di Pinterest – è pronto ad accogliere appassionati e collezionisti per un appuntamento fatto di bellezza, eleganza, armonia e ricercatezza.

Oltre 20.000 i visitatori attesi, migliaia le piante in mostra, più di 300 gli esemplari di orchidee rarissime da scoprire, di diverse specie e provenienti da ogni parte del mondo: orchidee dai fiori spettacolarmente colorati e profumati, piccolissime, che profumano al calar del sole o che mostrano la propria bellezza per un solo giorno.

 

A curarne l’allestimento e la selezione il grande esperto e collezionista Giancarlo Pozzi, vero punto di riferimento della floricultura italiana; sono più di 50 gli ibridi da lui creati e registrati presso l’Orchid Register della Royal Horticultural Society di Londra, “l’anagrafe” mondiale delle orchidee.

Per due giorni Peraga si trasforma in un giardino unico al mondo dove ammirare varietà rare e a rischio di estinzione a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici.

 

Punte di diamante della mostra la Dendrobium kingianum, l’orchidea più amata nel suo paese natale, l’Australia, l’Encyclia Vitellina (ora Prosthechea vitellina), un’orchidea proveniente da Messico e Guatemala con i suoi da grandi fiori di un colore rosso aranciato estremamente brillante, una tra le specie più spettacolari in assoluto e l’Epic Renè Marquez ‘Flame Thrower un ibrido particolarissimo dalla fioritura sorprendente, colorata e di lunga durata.

 

Non solo un’esposizione meravigliosa ma anche l’occasione per imparare a riconoscere e amare questo fiore tropicale che incarna bellezza, sensualità ed eleganza: in entrambe le giornate, a partire dalle ore 15, i visitatori potranno partecipare al Corso Gratuito “Orchidee Una Medicina per L’anima”, a cura di Giancarlo Pozzi.

L’evento sarà trasmetto anche in diretta facebook su www.facebook.com/Peraga.it

Info su: https://bit.ly/37lokDP

www.peragashop.com

 

15 e 16 Febbraio 2020

Via Nazionale 9, Mercenasco (TO)

Ingresso Gratuito

 

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Che cosa e la meta description?

Se lavori nel mondo online e dell’ottimizzazione per motori di ricerca, probabilmente ne avrai sentito parlare delle “meta description”. Ma she cosa e la meta description?

La meta description è un aspetto fondamentale se si vuole dare una presentazione breve di una pagina web nella SERP di Google. La locuzione inglese Search Engine Results Page significa SERP – “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato.

Il tag descrizione del è un elemento che fornisce una descrizione di ciò che la pagina parla per i motori di ricerca. È una breve panoramica del contenuto che si trova all’interno della pagina stessa.
Questo tag è importante in quanto viene spesso utilizzato all’interno dei risultati di ricerca effettivi sotto l’indirizzo web.

agenzia seo 

Ciò che è particolarmente importante per il tag description è che può essere sfruttato in molti casi come “call to action”.

Raccomandazione per una meta description

Non devi considerare questi consigli come una legge, perché gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano costantemente. Se sei alla ricerca di professionisti che gestiscano il lato SEO del tuo sito, cerca su Google “agenzia seo milano“, “agenzia seo”, “SEO Agency”, troverai sicuramente qualcosa che fa per te.

  • Aggiungi i tag meta description alle pagine che non li hanno
  • Riduci la lunghezza dei tag meta description a non più di 155 (max 160) caratteri nell’intero sito
  • Aumentare la lunghezza dove la meta descrizione e troppo breve
  • I tag descrizione dovrebbero riflettere l’argomento della pagina
  • Considera i tag meta description come un invito all’azione all’interno dei SERPs.
  • Incoraggia gli utenti a fare clic.
  • Scrivi manualmente descrizioni univoche per ogni pagina o considera l’utilizzo dei primi 160 caratteri dal testo on-page come tag descrizione della tua pagina.
  • Tutte le pagine DEVONO avere tag meta description univoci

 

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Unibg: approvato il piano strategico d’Ateneo 2020 – 2022

Persona, società, tecnologia. Questi i tratti che definiranno le scelte dell’Università degli studi di Bergamo nel prossimo triennio secondo il Piano Strategico d’Ateneo 2020-2022 approvato questa sera in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione dell’Università, in seguito al parere positivo del Senato Accademico.

«La persona è al centro dell’operato dell’Ateneo e ogni azione deve essere volta alla valorizzazione e alla tutela della specificità di ciascun individuo, nonché a favorirne l’operato all’interno della società – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. In questo processo di scambio Ateneo-società, la tecnologia è pervasiva: la sua conoscenza e applicazione è parte fondamentale dello sviluppo delle capacità e dello spirito critico di ogni persona, nonché nella comprensione di alcune dinamiche di cambiamento dell’ambiente in cui gli individui operano».

Il piano triennale 2020-2022 si apre in uno scenario nuovo, difficile da prevedere nella pianificazione dello scorso triennio. Il piano strategico 2017- 2019 era infatti orientato alla crescita e allo sviluppo dell’Ateneo che vedeva in uno dei suoi obiettivi più concreti il raggiungimento entro il 2020 della soglia di 20.000 studenti. Tale risultato è stato raggiunto con 2 anni di anticipo arrivando già nel corso del 2018 a superare la soglia dei 20.000. Tale numero è solo la sintesi di un risultato più ampio e eterogeneo, frutto dello sforzo di tutto l’Ateneo verso l’eccellenza nella didattica, nella ricerca, nella relazione con il territorio e con i partner stranieri. Questo risultato apre uno scenario nuovo per l’Università che vede ora la necessità di rifocalizzare la propria strategia considerando quanto fatto un punto di passaggio e non di arrivo.

OBIETTIVI STRATEGICI

La strategia di Ateneo per il triennio 2020-2022 dunque si sviluppa su quattro dimensioni: qualità, innovazione, internazionalizzazione e relazione.

«Qualità dei propri processi come strumento per rispondere alle esigenze del contesto in cui operiamo; innovazione come elemento permanente della gestione e dimensione critica di ogni attività; internazionalizzazione quale elemento imprescindibile per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione della propria individualità; infine la relazione, interna ed esterna» continua il rettore.

All’interno di queste quattro dimensioni sono stati definiti 16 obiettivi strategici relativi alle missioni fondamentali dell’Ateneo (Didattica, Ricerca e Terza Missione) e 27 azioni relative allo sviluppo delle strutture a supporto.

INFRASTRUTTURE

Nonostante il notevole incremento degli spazi a disposizione, la crescita – anche in previsione – della popolazione universitaria (studenti, docenti, personale ATA) rende necessario un ulteriore rafforzamento e una costante manutenzione delle infrastrutture da destinare a servizi e spazi universitari.

In particolare, in programma l’imminente inizio dei lavori di recupero del Chiostro piccolo di S. Agostino e completamento del polo umanistico, il completamento dei lavori sull’edificio “ex-Centrale Enel” a Dalmine e una riorganizzazione dei 1500mq di spazi acquistati dall’Ateneo a seguito dell’accordo con la Provincia in via f.lli Calvi.

Le esigenze a cui l’Università dovrà dedicare attenzione sono relative non solo a spazi per didattica – nuove aule, laboratori, sale studio – servizi amministrativi e istituzionali, ma soprattutto all’offerta di residenzialità per gli studenti. Nello specifico, il cda ha dato il via libera, per quanto riguarda l’universita’, al progetto di riqualificazione della ex Caserma Montelungo-Colleoni, nel corso delle prossime settimane sarà adottata saranno avviati e attuati gli interventi necessari per rivedere integralmente il progetto iniziale.

Nel corso del 2019, infine, l’Ateneo ha raccolto la disponibilità di ulteriori soluzioni tramite un bando per la manifestazione di interesse per favorire la crescita degli spazi rivolti ai servizi agli studenti. A riguardo il cda, su proposta del Rettore, ha dato il via libera alla valutazione della possibile acquisizione dell’immobile attualmente sede dall’accademia della Guardia di finanza.

UNA CRESCITA DI QUALITÀ: DAL 2020 CORSI AD ACCESSO SOSTENIBILE E PROGRAMMATO

Per far fronte alla crescita del numero di studenti garantendo una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

Con il nuovo anno accademico l’offerta formativa dell’Ateneo si amplia con l’introduzione dei corsi di laurea in “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC) che, oltre ad accertare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, dà accesso a una graduatoria di ammissione: l’immatricolazione è infatti condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria. Il test può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

Nella sessione primaverile verranno messi a bando il 50% dei posti complessivamente disponibili, mentre nella sessione estiva il restante 50% più eventuali posti non assegnati nella sessione primaverile. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Entro l’8 maggio verrà pubblicata la graduatoria, in caso di ammissione sarà necessario effettuare l’accettazione entro il 20 maggio. Il bando estivo sarà invece pubblicato nella seconda metà di giugno.

Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso.

Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

 

MANUALE PER LO STUDENTE: QUATTRO PASSI PER ISCRIVERSI

1-Leggi con attenzione il bando e se hai dei dubbi rivolgiti agli uffici competenti (Segreteria Studenti e Orientamento)

2-Entro il 24 aprile 2020 sostieni il TOLC (devi iscriverti al test sul portale del CISIA e pagare il contributo di pre-iscrizione) e fai l’iscrizione alla selezione (pre-iscrizione) sul sito dell’Università degli studi di Bergamo

3-Entro l’8 maggio 2020 verrà pubblicata la graduatoria: se risulti ammesso accetta il posto compilando la pre-immatricolazione entro il 20 maggio 2020. Se non sei ammesso verifica gli scorrimenti della graduatoria.

4-Compila la domanda di immatricolazione online e paga la quota di 156 euro (tassa regionale per il diritto allo studio + imposta di bollo) dall’1 al 31 luglio 2020

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Traghetti da Livorno a Olbia

L’attraversamento dei traghetti Livorno Olbia congiunge l’Italia con la Sardegna. Al giorno d’oggi è condotta da due compagnie di navigazione e cioè la Moby Lines e la Grimaldi Lines. Tutte e due le compagnie offrono fino a 14 collegamenti al’interno della settimana e in questo modo i passeggeri avranno a disposizione circa 28 corse per poter raggiungere la Sardegna. Andiamo a vedere insieme tutte le informazioni sui traghetti da Livorno per Olbia.

Quanto costa il biglietto per la tratta Livorno-Olbia? Quali sono gli orari?

Generalmente, il costo del traghetto da Livorno a Olbia costa all’incirca 150 euro ma ovviamente i prezzi possono essere più bassi se si prenota in bassa stagione e con la linea più economia Moby Lines, prezzi e offerte li puoi trovare su https://www.traghettilivornoolbia.it. Prima di prenotare si consiglia sempre di controllare se ci sono a disposizione ulteriori rotte in modo tale da non attendere troppo tempo per l’arrivo del traghetto. Una delle rotte utili per il vostro viaggio da Livorno a Olbia può essere ad esempio l’attraversamento da Piombino a Olbia e per arrivarci potete impiegarci circa 1 ora e 30 minuti dal porto di Piombino. Inoltre, se volete usufruire di offerte senz’altro economiche potete utilizzare il modulo che solitamente vi offre ogni sito di prenotazione dei viaggi, dopodiché prenotare il vostro viaggio di ritorno. Per quanto riguarda gli orari, l’attraversamento della rotta Livorno Olbia è sempre attivo ed è possibile viaggiare sia con passaggi notturni che diurni. I primi traghetti partono per le ore 8 per completare il viaggio alle ore 23 della sera. Se scegliete di viaggiare con la compagnia Moby Lines il tempo di percorrenza è di 6 ore e 30 minuti, mentre se scegliete la compagnia Grimaldi Lines il tempo di percorrenza è di 8 ore.

Imbarco: bagagli a bordo e animali

Tutti i passeggeri che utilizzano una delle compagnie devono imbarcare il veicolo e devono arrivare almeno due ore prima della partenza. Incluso nel prezzo del biglietto c’è il solito bagaglio a mano e ogni persona ha la possibilità di decidere se a bordo della nave oppure tenerlo in cabina. É possibile scegliere anche particolari cabine interne o esterne, triple, quadruple o semplicemente doppie, il posto sulla poltrona oppure una comoda sistemazione sul ponte. Inoltre, se desiderate portare il vostro amico a quattro zampe ricordatevi sempre che deve possedere il titolo di viaggio, la vaccinazione per l’antirabbia e il certificato rilasciato da medico. É possibile prenotare quindi una cabina dotata di accesso e alloggio per animali e ospitarli durante il viaggio.

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Nicolò Zanon, giudice della Corte costituzionale

L’impegno del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon ha, in passato, riguardato sia l’ambito accademico che la connessa produzione scientifica. È attualmente Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: la formazione e l’impegno accademico

Originario di Torino, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico comparato. Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, è ricercatore alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Negli stessi anni consolida la sua formazione anche all’estero, con soggiorni studio in Francia e Germania. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale di Roma. La sua carriera accademica inizia all’Università Bocconi di Milano, dove è professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico. Nicolò Zanon negli anni successivi insegna presso altri importanti atenei italiani, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. È un periodo produttivo anche per quanto riguarda l’attività scientifica: i suoi studi riguardano principalmente la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si occupa inoltre di questioni legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche sia italiane che internazionali.

Nicolò Zanon e l’attività giuridica

Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte costituzionale, su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È inoltre Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2000, per i successivi 10 anni, è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto inoltre parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Ha svolto attività di consulenza presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali, oltre a essere editorialista per importanti quotidiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Tra il 2009 e il 2010 Nicolò Zanon ha fatto parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Nel luglio 2010 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, un ruolo importante che svolge fino alla scadenza del mandato nel settembre 2014. Nel 2013 è invitato a far parte della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Dal 2017 è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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San Martino Buon Albergo: installata l’area fitness al parco Casa Pozza

Un parco pensato per il benessere del cittadino attraverso uno stile di vita salutare, tra relax e attività fisica.

Per questo motivo sono stati installati 7 attrezzi fitness con 11 postazioni al parco urbano di Casa Pozza nel comune di San Martino Buon Albergo. Un parco in cui ora sarà possibile coniugare tanto le esigenze ricreative e ludiche quanto quelle sportive.

Questo intervento è il primo di una serie programmati dall’amministrazione comunale per l’anno 2020 che garantiranno maggiore sicurezza e decoro nei luoghi pubblici del territorio: sistemi di apertura temporizzata nei parchi, nuovi giochi, tavoli e panche.

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Limozen, benefici e vantaggi dell’integratore naturale per dimagrire

Limozen è un integratore alimentare indicato per agire sul peso-forma e combattere il sovrappeso, la composizione principale si serve quindi di curcuma, zenzero, limone e piperina per formare un prodotto che possa combinare i benefici di questi elementi in maniera combinata e funzionale. Le sostanze utilizzate quindi sono totalmente naturali e ognuna agisce in modo diverso per favorire il raggiungimento di un peso ideale per il soggetto e contribuire alla salute dell’organismo e all’omeostasi. Arricchito di vitamina C Limozen, che puoi ordinare sul sito www.limozen.net, presenta delle importarti proprietà antiossidanti contro i radiali liberi, nemici principali dell’invecchiamento e della salute.

I componenti: Curcuma, piperina, zenzero e limone

Come già accennato, i vari componenti di Limozen presentano un’azione sincronizzata e funzionale che va ad agire sui chili in eccesso e sono quindi di beneficio per l’organismo.

In prima battuta Limozen si serve delle straordinarie proprietà della curcuma per combattere il sovrappeso. La curcuma è una spezia molto particolare nell’odore e nel sapore, inconfondibile per il suo aroma e sapore piccante. Il principio attivo della curcuma, la curcumina, è un’ideale ricetta per la preparazione di integratori che puntino al dimagrimento perché presenta delle importanti proprietà che vanno ad aumentare il ritmo con cui il metabolismo elabora i cibi attraverso un meccanismo termogenico. Oltre a questo sono presenti importanti effetti antiossidanti che combattono quindi i radicali liberi.

Alla curmumina Limozen affianca la piperina, il pricipio attivo estratto dal pepe nero. Queste due sostante vengono messe in coppia perchè diventano funzionali l’una per l’altra. La piperina presenta infatti delle proprietà benefiche per l’apparato grastro-intestinale perché stimola la digestione e incrementa l’attività degli enzimi presenti all’interno dell’intestino in quanto secernono le proteine, le vitamine, i grassi e i vari componenti dei cibi. La piperina quindi accelera i processi digestivi influendo cosi sulla stasi dei cibi nell’intestino e riducendo l’accumulo di massa grassa.

Dopo curmumina e piperina troviamo il limone. Per la sua particolare ricchezza di Vitamina C, il limone è famoso per le sue proprietà benefiche da attribuire al limonene. Il limonene è infatti un olio essenziale che combatte il colesterolo ematico riducendone i livelli, quest’azione va a influire sulla digestione e ne accelera i meccanismi.
Per la sua conformazione chimica il limone è un elemento fortemente alcalino e per questo viene utilizzato nelle diete depurative. Il limone infatti può agire sulle tossine accumulate nel sangue in seguito ad un’alimentazione sregolata o ricca di grassi e di alimenti pesanti per l’apparato digerente, eliminando le tossine nel sangue si ha un forte impatto sulla qualità della digestione e della sensazione di stanchezza e spossatezza.

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Camomilla Isterica “Folle Congiura” arriva in radio accompagnato da un “corto” d’autore, il nuovo singolo della band romana

Camomilla Isterica - Folle congiura

La fantasia e l’immaginazione si oppongono al trascorrere degli anni ad un mondo dominato dalle tecnologie e dal virtuale. 

 

Con la consueta ironia che li contraddistingue, i Camomilla Isterica ci raccontano, in chiave pop/rock, la favola di una Folle Congiura ordita da vecchi eroi dei fumetti ormai dimenticati, per tornare in vita e recuperare il loro senso di esistere: un velato simbolismo per apprezzare come il tempo che passa non debba mai frenare la voglia ed il gusto verso la vita.

Il videoclip mette in scena la storia fantastica di un gruppo di eroi di carta, di una giovane disegnatrice, desiderosa di riportarli in vita, ma che ha ancora molto da imparare (interpretata da Carolina Signore), della sua insegnante coscienziosa e paziente (interpretata da Ayumi Fujii) e di una Musa ispiratrice grazie alla quale il desiderio può compiersi. Tutto inizia con una preghiera e subito la Musa prende vita nelle calde animazioni di Wellington Giardina, portandoci all’interno di una dimensione sospesa tra realtà e finzione. Tra sorrisi e ambientazioni mozzafiato (il videoclip è stato girato nel giardino giapponese dell’Orto Botanico di Roma) i Camomilla Isterica ci conducono ancora una volta in un mondo fantastico, ambientato, questa volta, nella terra del Sol Levante. È qui che l’allieva, giustamente indirizzata dalla sua maestra, troverà la strada per realizzare i propri sogni artistici. Ed è qui che la Musa ispiratrice, splendidamente interpretata dalla vocalist della band, Valentina “Nanà”, riesce a donarle quella consapevolezza e quella sapienza che le consentiranno di rendere nuovamente vivi i personaggi dei fumetti capitati tra le sue mani, interpretati proprio dai componenti del gruppo romano, avvezzo a queste partecipazioni decisamente fuori le righe ma dove la risata è assicurata. Ancora una volta la regia di Luisa Galdo e la produzione Animundi forniscono le basi per regalare alle musiche dei Camomilla Isterica un supporto visivo di ottimo impatto e divertimento. Un brano con cui si vuole rimarcare l’importanza di essere sempre vivi ed attivi a dispetto del trascorrere degli anni e dove una fotografia degna della migliore cinematografia accompagna lo spettatore in quello che più di un semplice videoclip sembra essere davvero un “corto” d’autore.  

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Radio date: 27 Gennaio 2020

Pubblicazione album: 2018

Etichetta ed Edizioni: ANIMUNDI s.r.l.

BIO

Camomilla Isterica nasce un giorno di diversi anni fa da pregresse esperienze della prog-band Mura Pericolanti e acquista la forma attuale con l’arrivo nel gruppo della splendida voce di Valentina “Nanà” Petrossi. All’attivo della band – oggi composta da 5 elementi nella classica formazione tastiere, chitarra, basso, batteria e voce – ci sono numerosi spettacoli dal vivo, eventi, rappresentazioni e tre album, il primo dei quali, “l’inferno Invisibile”, legato all’omonimo spettacolo realizzato in collaborazione con il corpo di ballo del Maestro Renato Greco. Non solo danza, ma anche poesia, pittura, teatro: la contaminazione tra le varie arti è il fil rouge lungo il quale si muove il progetto Camomilla Isterica, musicisti alla continua ricerca di uno speciale frenetico equilibrio. In questa scia si colloca lo spettacolo e il tour di musica e poesia “Con-Sonanze” dal quale prende vita “Le facce del cuore”, evento a favore della campagna “Control-Arms” di Amnesty International, realizzato insieme a numerosi artisti ed amici tra cui il maestro Gerardo Di Lella, Alfonso Angrisani, Pacifico, Sandy Muller, Nino Taranto e lo splendido Giuseppe Zeno. Successivamente esce il secondo album dal titolo “Il rumore del vento” la cui presentazione coinvolge il rapper Ghemon, in un particolare intreccio “on stage” sul palco di Stazione Birra. 

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La continua voglia di unire differenti esperienze artistiche dà vita successivamente all’incastro con la pittura nel live “I Colori della Musica” al quale seguono interessanti performance ad apertura dei concerti romani di Aldo Tagliapietra (ORME) e la mitica P.F.M.

Dopo due anni di registrazioni effettuate tra Lazio e Toscana, ha visto la luce nel 2018 il terzo lavoro della band dal titolo “Ad Occhi Aperti”.

Il videoclip del brano che da titolo all’album è stato premiato al Festival dei Tulipani di Seta Nera 2019, dedicato a tematiche di interesse sociale, quale migliore regia della sezione cortometraggi musicali. A gennaio 2020 viene pubblicato il nuovo singolo “Folle congiura”.

 

Contatti e social

 

YT https://www.youtube.com/channel/UCrtxqwSWcdyijZ7_fktQm7A

ITUNES https://itunes.apple.com/gb/artist/camomilla-isterica/1436015281

APPLE https://music.apple.com/gb/album/ad-occhi-aperti/1436015275

SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/1SdAu6l8MM6i7wz0GMiWfK

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Savage “I love you” è il singolo che annuncia il ritorno dell’icona musicale anni ‘80

Il cantante e compositore dopo avere prodotto o scritto una serie infinita di successi per altri artisti quali Zucchero (Baila Morena), Corona (The rhythm of the night), Black Eyed Peas (Ritmo), Alexia (Uh la la la, Happy, Goodbye), Ice MC (think about the way), Double You (Please don’t go)…

 

…annuncia l’arrivo del suo nuovo album di inediti “LOVE AND RAIN”.

 

Negli ultimi anni SAVAGE è stato attivissimo in festival e concerti in diversi paesi del mondo: Russia, Stati Uniti, Polonia, Mexico, Estonia, Kazakistan, Lituania, Romania. E la richiesta principale, ovunque, era di poter ascoltare nuove canzoni, un nuovo album.

Finalmente il momento è arrivato: anticipato dal singolo I Love You – un omaggio che l’icona anni ’80 rivolge a tutti gli innamorati in occasione della festa di San Valentino – arriva a febbraio il nuovo album di inediti intitolato “Love and Rain”. 

I Love you è una canzone d’amore, intensa e malinconica, come quelle che hanno portato Savage a diventare una star internazionale. L’idea era quella di ricreare le sonorità pop e italodisco degli anni ’80. Il messaggio vuole essere anche un ringraziamento da parte di SAVAGE nei confronti di tutti i fan che lo hanno seguito e supportato sin dall’esordio. 

Il singolo è stato registrato in Italia negli studi DWA, HOG e WOODBOX, utilizzando le più attuali tecnologie digitali, ed è stato masterizzato a Berlino da Stefan Noltemeyer.

 

Etichetta: DWA RECORDS

Radio date: 24 gennaio 2020

Pubblicazione album: febbraio 2020 

 

BIO 

Savage è il popolare artista anni ‘80, cantante famoso ma anche produttore di artisti pop quali CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC.

Il suo vero nome è Roberto Zanetti. Nasce a Massa Carrara, in Toscana e sin da piccolo ha una grande passione per la musica. La sua prima vera esperienza professionale è con il gruppo SANTAROSA con cui registra il singolo di successo “SOUVENIR”, a cui lavora anche Zucchero Fornaciari.

Dopo questo progetto Roberto continua a suonare con altri gruppi quali I VICINI DI CASA e TAXI. Proprio con i TAXI la collaborazione con ZUCCHERO continua e i due suonano insieme per un certo periodo tanto che quando ZUCCHERO debutta a Sanremo i TAXI lo accompagnano per la successiva tournée. Sempre coi TAXI Roberto produce il suo primo brano dance, TO MIAMI.

Subito dopo, a fine 1983, Roberto registra DON’T CRY TONIGHT e sceglie il nome d’arte SAVAGE. Il brano è una grande hit italiana dapprima, ma anche europea subito dopo. In Italia viene invitato in tutti i più importanti programmi TV quali MISTER FANTASY, DISCORING, PRONTO RAFFAELLA, AZZURRO, FESTIVALBAR, SUPERCLASSIFICA SHOW. Il video viene trasmesso per mesi da VIDEOMUSIC.

In Europa il brano esplode in Spagna, Francia e Germania. Proprio i tedeschi definiscono questo nuovo genere di dance melodica col termine ITALODISCO e Savage è considerato “il re dell’Italodisco”. Nella primavera 1984 esce il secondo singolo ONLY YOU che rafforza il suo successo che si espande anche in tutti i paesi dell’Est. Negli anni ‘84/’85 si esibisce live cantando in più di 300 spettacoli in tutta Europa. Con i singoli successivi la popolarità varca i confini e i suoi brani vengono distribuiti anche nei paesi Asiatici e Giappone. Nel 1989 Savage prende parte al festival di SOPOT in Polonia, trasmesso anche in Russia e tutti gli altri paesi dell’Est (l’equivalente del Festival di Sanremo). Nella serata della finale presenta 5 canzoni come ospite Superstar e diventa così uno dei più famosi artisti internazionali del periodo. Popolarità che lo porta ancora oggi ad effettuare tour in quei paesi.

Dopo il 1990 però decide di fare uno stop alla carriera di performer per dedicarsi a quella di produttore scrivendo una serie infinita di successi sia dance (CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC) che pop ZUCCHERO (Baila Morena), GAZOSA (Wwwmipiacitu).

In questi anni avvia un’unica tournée negli Stati Uniti e Brasile (New York,Chicago, Boston, Miami, Rio, San Paolo). Nel 2005 SAVAGE viene invitato ad un festival in Russia e si esibisce allo Stadio Olimpico di Mosca di fronte a 22mila persone, per la TV russa. Successivamente inizia nuovamente un’attività continuativa di spettacoli toccando tutti i paesi dell’Est e tornando in USA e Canada.

Nel 2020 arriva l’album di ritorno dal titolo LOVE AND RAIN. Il primo singolo estratto è I LOVE YOU. 

 

Contatti e social

 

FB www.facebook.com/savagerobertozanetti

IG www.instagram.com/savagerobertozanetti/?hl=it

WEB SITE www.savage-music.com

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Telecom Italia, l’ex AD Vito Gamberale ripercorre la storia del Gruppo

L’intervista su La7 a Vito Gamberale: il manager parla dell’esperienza in SIP (divenuta poi Telecom) e delle operazioni finanziarie che hanno segnato gli anni della sua gestione.

Vito Gamberale

La storia di TIM: Vito Gamberale a "Faccia a Faccia"

"A Ingegneria mi hanno insegnato che un ingegnere deve saper copiare da qualsiasi spunto per realizzare cose innovative: io ho copiato dalla Colombia, dove utilizzavano le prepagate per evitare le frodi telefoniche": in un’intervista a Giovanni Minoli dell’aprile 2018, Vito Gamberale ripercorre la sua esperienza in SIP dove è approdato nel 1991 nel ruolo di Amministratore Delegato per la telefonia mobile. Con lui Ernesto Pascale, nominato Presidente, e Antonio Zappi, AD per la telefonia fissa. "La Telecom di Pascale era eccezionale perché intanto c’erano competenze a tutti i livelli" ricorda oggi il Top Manager: "C’era un disegno di fare di Telecom qualcosa di importante: capimmo che avremmo potuto dare all’Italia il pregio che ebbe con Meucci all’inizio del secolo quando inventò il telefono". Vito Gamberale ha assistito direttamente alla nascita di Telecom Italia dalla fusione di SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e SIRM, e quella di TIM, acronimo di Telecom Italia Mobile: frutto di una scissione nel 1995, si era posta come obiettivi quelli di progettare, creare e gestire le reti di telefonia mobile. La nuova società trasforma il mercato dei telefonini, decuplicando i clienti in particolar modo grazie all’intuizione di Gamberale sulla carta prepagata. Nel 1997 la privatizzazione e poco dopo le dimissioni del manager che lo hanno portato verso nuove esperienze professionali.

Vito Gamberale, la crescita professionale del Top Manager

Originario di Castelguidone, Vito Gamberale si laurea nel 1968 in Ingegneria Meccanica presso l’Università La Sapienza e successivamente entra nell’Istituto Mobiliare Italiano dove si occupa della valutazione delle imprese. Nel 1984 inizia la sua carriera in Eni, ricoprendo la carica di Amministratore Delegato e Presidente di alcune società del Gruppo. La svolta arriva nel 1991: viene nominato Amministratore Delegato della SIP e nel 1995 guida la nascita di Telecom Italia Mobile, che con la sua direzione diventerà una delle maggiori società di telefonia mobile a livello mondiale. Dopo aver lasciato la TIM, dal 1998 al 2000 è Presidente di 21 Investimenti, società di partecipazioni industriali fondata da Alessandro Benetton. Nel 2000 passa ad Atlantia. È il 2007 quando dà vita a F2i, il più importante Fondo di investimenti italiano per il comparto infrastrutturale: per sette anni ricoprirà il ruolo di Amministratore Delegato. Attualmente Vito Gamberale è azionista e Presidente di Iterchimica, società leader nella produzione e commercializzazione di additivi per pavimentazioni stradali.

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In un tappeto, il nodo fa la differenza

Possiamo intrecciare I fili dei fili di lana per creare una maglia, intrecciare i capelli per creare un’acconciatura e infine intrecciare della paglia per fare un cestino ma non potremo mai intrecciare un tappeto. È un errore sia terminologico che concettuale. Un vero tappeto orientale, che sia esso persiano, turco, cinese o moderno, classico, rotondo o oversize, è rigorosamente annodato a mano. Infatti la trama dei tappeti fin dai tempi antichi è semplicemente l’apposizione di più nodi. I nodi, proprio come quelli dei marinai, possono essere di più tipi. Un rivenditore certificato di tappeti orientali sa riconoscere al primo sguardo un tappeto annodato a mano e saprà consigliarne la vendita secondo le esigenze di ogni cliente. Esistono anche diversi siti che propongono la vendita di tappeti online ma occhio alle truffe. In questo articolo si parlerà anche di come riconoscere un vero tappeto annodato a mano dalle tante solite imitazioni che si vedono in giro e sul web.

Nodi e nodi per annodare un tappeto a mano

 

Iniziamo facendo un po’ di chiarezza sui vari nodi con cui i tappeti vengono annodati a mano dai maestri artigiani annodatori. Uno tra i più famosi nodi è il nodo simmetrico, anche chiamato nodo turco o nodo Ghiordes, dalla città turca in cui è stato utilizzato per la prima volta. Talvolta questo nodo può anche essere chiamato turkbaff. Mentre molti dei tappeti provenienti dalle zone dell’antica Persia e dell’Asia Centrale utilizzano il Senneh, l’antico nodo persiano. La città di Senneh è infatti la capitale del Kurdistan persiano, un importante centro manifatturiero che produce tappeti di alta qualità, interessanti anche per l’originalità dei disegni. Le radici di una tradizione tanto raffinata risalgono all’Ottocento, quando i Senneh venivano tessuti per soddisfare le esigenti richieste della locale committenza altolocata.

Ecco perché acquistare un autentico tappeto annodato a mano significa acquistare un tessuto manufatto artigiano, uno spazio sacro di un universo simbolico e spazio concettuale all’interno del quale abitiamo e ci muoviamo.

Diffida dalle imitazioni, riconosci subito l’annodatura a mano

 

Un tappeto fatto a mano di buona qualità offre anche diversi vantaggi tra i quali una maggiore robustezza  e durabilità, ed è in grado di respingere la polvere (i nodi sono fatti in modo tale che la polvere non può infilarsi nel tappeto).

Se curato seguendo le adeguate misure di pulizia il tappeto si mantiene in perfette condizioni per un periodo molto lungo: il lavaggio ad acqua a mano andrebbe effettuato ogni 3 o 4 anni per esempio.

Ma come si fa a non farsi ingannare da fedeli riproduzioni che però non sono assolutamente originali?

Innanzitutto in un tappeto realizzato meccanicamente i fili del pelo invece di essere disposti in fila nel senso della larghezza, lo sono nel senso della lunghezza. Ecco perché è importante, per accertare l’autenticità di un tappeto,  l’assenza dei nodi sul retro. Esaminando il retro di un tappeto autentico si può notare che i fili di lana avvolgono i due fili della catena che servono loro da supporto.

Ora non resta che rivolgersi al rivenditore più vicino e acquistare un tappeto annodato a mano.

 

 

 

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Il sito online per strumenti e accessori musicali

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  • 3 Febbraio 2020

La musica migliora la vita. Ti ispira e ti fa vivere con passione. Puoi dedicarti a qualsiasi forma di musica: puoi cantare o suonare il tuo strumento preferito, qualunque cosa ti renda felice e ti rilassi. Per questo, hai bisogno degli accessori giusti. PlugnPlay è una piattaforma online in cui è possibile sfogliare e scegliere diversi strumenti e accessori.

Prodotti disponibili su Plug’n Play

Accessori per suonare musica: questi oggetti non sono strumenti musicali, ma svolgono un ruolo vitale nella creazione della musica. I prodotti includono:

  • Supporto portatile e pieghevole con una borsa da viaggio
  • Accordatore per chitarra, basso, ukulele e violino con display LCD
  • Cavo da chitarra per basso o tastiera
  • Cavo per microfono
  • Luce a LED con clip per supporto musicale orchestrale
  • Cavo adattabile

Attrezzatura per karaoke

Il karaoke è l’attività preferita tra chi ama cantare. Con l’attrezzatura e gli accessori giusti per il karaoke, puoi divertirti. I prodotti disponibili sono:

  • Sistema di karaoke per bambini con lettore CD integrato e altoparlanti stereo
  • Dispositivo per karaoke
  • Sistema audio acustico
  • Set completo per sistema audio di karaoke

Chitarre e attrezzatura

Le chitarre sono uno degli strumenti a corda più popolari suonati da molte persone. Se vuoi diventare un chitarrista, potresti avere bisogno di:

  • Chitarra acustica
  • Set di corde
  • Custodia imbottita per chitarra acustica e classica
  • Supporto per chitarra elettrica
  • Supporto per ganci da parete per chitarra

Pianoforte e tastiere

Pianoforti e tastiere producono un suono rilassante che può aiutarti a ridurre lo stress e a seguire la tua passione per la musica. Puoi prendere in considerazione l’acquisto di:

  • Mini tastiera
  • Tastiera elettronica
  • Supporto per tastiera
  • Pedale per tastiera in stile pianoforte
  • Custodia per tastiera
  • Borsa per tastiera
  • Cavo adattatore convertitore per interfaccia tastiera
  • Piccola panca con cuscino alto

Strumenti a fiato

Una bellissima sezione di strumenti a fiato producono musica straordinaria da secoli. Puoi optare per:

  • Flauto
  • Melodica
  • Armonica a bocca

Batteria e percussioni

Puoi anche trovare vari strumenti relativi alla batteria e alle percussioni su Plug’n Play, come:

  • Xilofono
  • Set di percussioni
  • Bacchette
  • Metallofono
  • Campana di meditazione tibetana

Hanno anche apparecchiature DJ e VJ, sintetizzatori, campionatori e strumenti digitali. Per saperne di più sui prodotti disponibili su Plug’n Play, visita il loro sito ufficiale: http://plugnplay.it/.

Info su Plug’n Play

Plug’n Play è una piattaforma online in cui è possibile visualizzare diversi tipi di strumenti musicali e accessori. Il sito aggiunge una descrizione utile sotto ogni prodotto in modo da poterlo conoscere al meglio. Plug’n Play pubblica anche video utili per le persone interessate alla musica.

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Anna La Rosa: la carriera e gli incarichi

Anna La Rosa è oggi Managing Director di yourNEXT, società specializzata nella comunicazione tra imprese e istituzioni. È giornalista, docente universitaria e presentatrice tv, e svolge attività pedagogica e di volontariato presso numerose ONLUS e realtà impegnate nella salvaguardia dei minori.

Anna La Rosa

Anna La Rosa: i primi incarichi professionali e quelli recenti

Anna La Rosa è originaria di Gerace: laureata in Filosofia e Pedagogia, è divenuta giornalista professionista nel 1988. Dal 1994 si occupa di informazione medico-scientifica e sanitaria, con un focus specifico su pedagogia e psicologia dell’età evolutiva. Dopo aver ideato e condotto numerosi contenitori televisivi, oggi esercita nel ruolo di professore associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma e di docente di Giornalismo Televisivo presso l’Università LUISS Guido Carli. Inoltre, ha tenuto lezioni di Giornalismo Politico all’Università Tor Vergata di Roma. Riveste la posizione di responsabile comunicazione e rapporti istituzionali presso la “Cure Focus Research Alliance” in Florida. Svolge attività come collaboratrice della rivista scientifica CELLR4, pubblicata negli Stati Uniti. Anna La Rosa è Managing Director di yourNEXT, realtà ideatrice di un modello inedito di comunicazione, analisi e definizione degli interessi particolari e di interazione con il mondo istituzionale che punta a oltrepassare gli incasellamenti in cui queste attività sovente si trovano, con lo scopo di costruire maggior interazione tra i comparti aziendali e definire progetti di comunicazione che tengano in considerazione gli interessi strategici dell’impresa.

Anna La Rosa: gli anni televisivi e l’attività in ambito pedagogico

Cominciato il suo percorso professionale giornalistico all’interno di Adnkronos, Anna La Rosa approda alla televisione del servizio pubblico nei primi anni ’90, giungendo alla redazione politica del Tg2 e divenendone poi caporedattore nel 1995. Numerosi sono i contenitori da lei realizzati e caratterizzati da un elevato tasso di innovazione: tra questi vale la pena citare “Tvzone – Raccolta Differenziata”, “Stazione Centrale”, “Mio Capitano”, “Storie” e “Go Cart”, programma interattivo di target giovanile. Punto cruciale per la sua carriera è però “TeleCamere”, rotocalco d’informazione politica, parlamentare ed economica che narra la vita istituzionale italiana tramite i suoi personaggi politici. In qualità di autrice e presentatrice del programma, Anna La Rosa si occupa di “TeleCamere” per 20 anni. Nel 1997 nasce anche “Telecamere Salute”. La giornalista è scelta come Vicedirettore di Rai Notte nel 1998, mentre dal 2002 diviene Direttore di “Tribune e Servizi Parlamentari”. È altresì autrice del contenitore d’informazione “Alice, il paese delle meraviglie”. Da sempre interessata alle tematiche della docenza e della pedagogia, ha aperto un asilo nido integrato a Milano ispirato al metodo Montessori. Nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro ha invece realizzato una scuola materna e asilo nido per bambini in situazioni disagevoli e portatori di handicap. Presta attività di volontariato e come pedagogista all’interno di ONLUS e comunità per minori, come per esempio l’Istituto di psicopatologia di Roma.

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JESTO “Felice” dal nuovo album “IndieJesto”

«Essere felice di non essere felice» Soprattutto se la felicità è quella ostentata e forzata dei social network.

 

 

Meglio dichiarare onestamente la propria infelicità piuttosto che fingere una vita di soddisfazioni. “Felice” è una delle tracce di “IndieJesto”, l’album di Jesto pubblicato a sorpresa lo scorso 20 dicembre. Un disco di rottura, inaspettato, diretto, spontaneo e coerente, scaturito da una crescita artistica e personale, già maturata in parte con il precedente album “Buongiorno Italia” (2018), nel quale per la prima volta, l’artista ha mescolato chitarre e sintetizzatori, mandolini e 808.

Con “IndieJesto” l’abbandono delle sonorità hip-hop è dichiarato. 

Jesto racconta: «“IndieJesto” è il mio primo disco d’amore: un progetto frutto della spontaneità, concepito in un weekend in campagna tra il fuoco del camino ed i bicchieri di vino». Ne emerge un suono originale, volutamente asciutto e crudo, con la voce e la chitarra a dominare su tutto il resto, usando gli arrangiamenti in maniera minimale. Un disco che si può ricantare anche semplicemente con una chitarra in mano, come da tradizione italiana.

 

Crediti:

Testi di Jesto, musiche di Andrea Tarquini e arrangiamenti di Romeo Gottardi. 

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BIO

Figlio del cantautore Stefano Rosso, Jesto è noto per il suo stile ironico e dissacrante, precursore di molte tendenze dell’Hip-Hop italiano. In attività dal 2005, ha pubblicato 5 album ufficiali e numerosi mixtape ed EP, diventando il rapper più prolifico in Italia per quanto riguarda il numero di progetti realizzati.  Nel 2018 pubblica “Buongiorno Italia”, con il singolo “Stories d’amore” che supera gli 8 milioni di ascolti su spotify e le 5 milioni di visualizzazioni su Youtube. Dopo questa esperienza l’artista abbraccia definitivamente l’eredità musicale del padre, il cantautore romano Stefano Rosso, sia per quanto riguarda la parte musicale, in cui le chitarre e il sapore folk danno il carattere al nuovo sound, sia dal punto di vista dei testi, svuotati del fiume di parole tipico del rap e focalizzati su una comunicazione essenziale, fatta di meno termini.

Nel 2019 esce “IndieJesto”, l’album che segna la svolta nella carriera dell’artista, che abbraccia il pop ed affronta questo cambiamento da solo, da indipendente. 

Segui l’artista sui canali ufficiali: fanlink.to/Jesto

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Party Time- La fonte perfetta per le decorazioni festive

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  • 3 Febbraio 2020

Feste ed eventi avvengono sempre durante tutto l’anno e realizzarli richiede sforzo e precisione. Decorare una festa non deve essere però un compito difficile se hai gli oggetti e gli accessori giusti. Partytime-Shop è la tua destinazione unica per tutte le cose relative a feste, compleanni, giochi, costumi, ecc. La loro vasta gamma di prodotti e accessori per feste ti offre molte scelte per compleanni, serate di gioco in famiglia, Halloween, feste per bambini e altro.

Prodotti disponibili su Party Time:

  1. Costumi e travestimenti

Puoi trovare una vasta gamma di costumi per tutti. Party Time mette dispone di tutti i tipi di costumi per adulti, neonati, bambini e persino animali domestici per feste, carnevale e Halloween.

  1. Giochi da tavolo

La piattaforma online ha una vasta gamma di giochi da tavolo con cui divertirsi con amici e familiari come giochi di carte, giochi d’azione, giochi di dadi, puzzle, giochi del mistero, giochi a quiz, e molti altri.

  1. Decorazioni

Puoi visitare la piattaforma online di Party Time per tutti i tipi di articoli decorativi per feste e compleanni tra cui palloncini, cappellini da festa, maschere, gonne da tavola, centrotavola, decorazioni per torte, candele, coriandoli e molto altro.

  1. Regali e giocattoli

Party Time offre un’ampia varietà di regali e giocattoli sulla loro piattaforma online per bambini, amici e familiari. Alcuni articoli da regalo e giocattoli includono tarocchi, miniature, slime, set da giocoleria, giochi alcolici, caleidoscopi, giochi magici, oggetti spray divertenti, trottole, ecc.

  1. Articoli scolastici

Puoi dare un’occhiata su Party Time per trovare le forniture scolastiche per il nuovo anno scolastico di tuo figlio. Pastelli, pennarelli, zainetti, colle, diari, quaderni, astucci, gomme e molti altri prodotti sono disponibili online.

  1. Articoli da casinò

Se hai intenzione di organizzare una festa a tema casinò, Party Time ha tutto ciò che ti serve. Il loro sito ti mostrerà tutti i tipi di kit da casinò, incluse chip con centri metallici, kit da poker in custodia di alluminio, mescolatore automatico di carte, ecc.

  1. Altri prodotti

Gli altri prodotti che puoi sfogliare sulla loro piattaforma online includono giocattoli per la prima infanzia, calendari dell’avvento, giochi di imitazione, giochi scientifici, oggetti da collezione, strumenti musicali giocattolo, ecc.

Per scoprire di più sugli articoli da festa e altri prodotti correlati, visita http://partytime-shop.it/.

Info su Party Time
Party Time è un sito online per tutto ciò che riguarda le feste. Cappellini da festa, tovaglie, biglietti d’invito, giocattoli, regali, giochi, costumi, accessori per feste, cosmetici, gioielli e molti altri prodotti sono disponibili su Party Time.

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Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

Comunicato Stampa

Vivere la formazione aperta con il Safety Barcamp 2020

 Il 28 febbraio a Roma si terrà la prima edizione del Safety Barcamp 2020: una giornata formativa innovativa per condividere e confrontare le esperienze. Un primo elenco di workshop in programma.

 

Vuoi rendere la formazione veramente efficace, ma non sai da dove iniziare? Desideri migliorare realmente le tue competenze in materia di salute e sicurezza ma i soliti corsi in aula ti hanno stancato? Cerchi metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare il modo di fare formazione?

Il Safety Barcamp 2020 non ti deluderà!

 

Per sviluppare e sperimentare nuove strade nell’ambito della formazione e della consulenza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il terzo anno consecutivo il Safety Barcamp, che nel 2020 verrà proposto in due edizioni. Due indimenticabili esperienze di libera partecipazione e condivisione, due spazi formativi innovativi pensati per creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

  • il 28 febbraio 2020 a Roma;
  • l’8 maggio 2020 a Padenghe sul Garda (Brescia).

 

L’iniziativa è destinata ai tanti formatori e professionisti della sicurezza che hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

 

La rivoluzione del Safety Barcamp AiFOS

Il Safety Barcamp è un evento in forma di “non conferenza”, dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero tutti i temi di salute e sicurezza facenti riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

Come è organizzata la giornata?

Ogni partecipante si iscrive al Safety Barcamp, ma l’iscrizione ai singoli workshop avviene solo durante l’evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione rimane libera e dinamica.

Inoltre è anche possibile diventare dei facilitatori del Safety Barcamp.

Il facilitatore è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop: i partecipanti hanno la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione.

 

La giornata avrà quindi un programma fitto e variegato composto da diversi workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in diverse fasce orarie.

 

Le informazioni per il Safety Barcamp a Roma

Il primo Safety Barcamp 2020 si terrà a Roma il 28 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle 17.30 presso l’Hotel Villa EUR in Piazzale Marcellino Champagnat, 2.

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP e 6 ore per Formatori, equamente suddivise nelle tre aree tematiche.

Sono già 50 i partecipanti all’evento confermati, a un mese dalla data! Solo 20 i posti ancora disponibili: è dunque necessario iscriversi al più presto.

 

Il link per avere ulteriori informazioni, iscriversi al Safety Barcamp e proporre workshop: www.safetybarcamp.it

 

I primi workshop del Safety Barcamp AiFOS di Roma

Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety Barcamp 2020 a Roma:

  • La responsabilità dell’RSPP (Lorenzo Fantini): in cosa consiste la responsabilità dell’RSPP? Cosa rischia il RSPP se (per imprudenza, negligenza o imperizia) trascura di segnalare una situazione di rischio o fornisce delle indicazioni sbagliate? La segnalazione del RSPP nelle sentenze e nella pratica: come procedere. RSPP e consapevolezza del proprio ruolo e, di conseguenza, delle proprie responsabilità. Dei casi di studio e giudiziali saranno a supporto dell’erogazione del workshop.
  • La leadership creativa (Stefano Pancari): cosa c’entra la creatività con il problem solving e la parte decisionale del leader? L’intervento spiega come la creatività sia il motore di propulsione che dà slancio alle logiche e schemi di ogni azienda.
  • INFormalMENTE: le risorse interne del Formatore (Vanna Alvaro): avviare un confronto e una condivisione di esperienze su quanto vissuto in aula durante le attività formative condotte, ed in particolare focalizzare la consapevolezza sulla differenza esistente tra il “cosa sento”, “cosa penso” e “cosa faccio” in aula nel rapporto con i partecipanti, specialmente in situazioni critiche/conflittuali.  Verranno sperimentate due diverse modalità di intervento finalizzate all’autoanalisi e al coping, con l’obiettivo di valorizzare le emozioni e renderle coerenti e allineate alle strategie di conduzione.
  • Incidente quasi infortunio: va quasi bene? (Nicola Corsano): attraverso una small technique avremo modo di fare e far accadere delle cose. Gli eventi e non eventi ci dicono qualcosa ma soprattutto se le cose, in termini di salute e sicurezza, vanno bene o no.
  • Harry Potter ed il mago della sicurezza (Andrea Cirincione): riflessione su motivazioni e strategie del formatore/consulente in campo salute e sicurezza sul lavoro.
  • Feedback: tra falsi miti e luoghi comuni (Alessandra Marconato): si parla spesso di feedback e spesso a sproposito! Il workshop si propone di condividere insieme ai partecipanti le tipologie di feedback conosciute, il dare e ricevere feedback e alcuni luoghi comuni e falsi miti che riguardano l’argomento.
  • Cadere in piedi (Sara Calì e Pier Luigi Roncaglia): esercizi per prevenire le cadute e rafforzare il nostro equilibrio.
  • Qui il gioco si fa serio… (Sara Calì): la sicurezza oltre l’aula, metodologia esperienziale come strategia di apprendimento.
  • Come fare Smart Working? Ne parliamo con la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® (Alessandro De Chellis): il workshop ha l’obiettivo di far provare, ai partecipanti, il metodo di facilitazione LEGO® SERIOUS PLAY® così da capirne la potenza, l’efficacia e la profondità di retrospettiva che consente di fare. Nell’occasione si esplorerà, brevemente, il concetto di lavoro smart e la costruzione di un modello condiviso di visione di team da cui partire.
  • Tick-Tack: il rischio esplosione e incendio delle batterie al litio (Luciano Carriero e Alessio Celeste): l’importanza di una conoscenza specifica sull’argomento risiede nel fatto che le batterie al litio stanno aumentando di importanza nel campo industriale ed automobilistico e che le precauzioni da assumere nella loro gestione sono maggiori e diverse da quanto finora già conosciuto. Attraverso un divertente Training Game ed una imprevedibile bomba in miniatura affronteremo uno dei principali rischi rappresentato da questa tecnologia per rafforzare la consapevolezza sul tema tra giochi di parole e quiz a tempo.
  • Disturbi muscolo scheletrici: rieducazione motoria del dipendente (Antonello Cimino): discussione sui principi sui dell’educazione motoria (postura, propriocezione, equilibrio) ed esecuzione di alcuni esercizi posturali effettuabili sul posto di lavoro.
  • Gender gap: un’analisi prima della valutazione del rischio (VentiTrenta): un approccio sperimentale al gender gap e la condivisione di pratiche di successo possono fornire un punto di partenza per un discorso più ampio sulla valorizzazione delle differenze di genere.

 

Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

Tu da che parte stai?

 

Il link per iscriversi al Safety Barcamp 2020: www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it[email protected]

 

 

 

30 gennaio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Cerchi una carta geografica utile e originale? Scegli il vintage

In fatto di arredamento, non ci sono dubbi: con il vintage non si sbaglia mai. Nei mobili come nei complementi d’arredo, infatti, il vintage si fa portatore di un gusto molto particolare in grado di creare un’atmosfera retrò con un gradevole senso di leggerezza.

Ciò si deve soprattutto alla sua peculiare mescolanza di vecchio e di nuovo: il vintage, infatti, unisce ad un dolce sapore di passato la freschezza delle cose che restano ancora vive nella memoria.

Per questo, il vintage rappresenta oggi una delle scelte più apprezzate sia dagli arredatori, che lo usano per esprimere al meglio la loro creatività, sia dalle persone meno esperte di interior design, che vi trovano la “marcia in più” per personalizzare il proprio ambiente senza rischiare stonature o cadute di stile.

Tra i settori che meglio dimostrano la versatilità del vintage e la sua capacità di trasmettere emozioni c’è sicuramente la cartografia.

Niente, infatti, come una carta geografica vintage riesce a riscaldare immediatamente anche il più freddo e impersonale degli spazi. In casa, una cartina di questo tipo può essere inserita praticamente ovunque, ed è perfetta sia per realizzare ambienti a tema, sia per dar vita ad insoliti contrasti.

Di più: una cartina vintage è la soluzione più immediata ed efficace per rinnovare un arredo scialbo o un po’ datato.

Immagina una grande carta dell’Europa degli anni Quaranta nel tuo vecchio soggiorno classico di qualche decennio fa: come per magia, una stanza ormai spenta si è trasformata in un ambiente brillante e ricco di stile.

Una soluzione altrettanto indovinata consiste nell’utilizzare una carta geografica vintage per creare un insieme armonico e senza tempo: una pianta della città di Roma del 1950, ad esempio, è il tocco finale perfetto per la camera da letto ereditata dalla nonna.

Molto belli sono anche i contrasti: inserendo la stessa cartina in un salotto ultramoderno e di design nei toni del bianco e del grigio si ottiene un particolare effetto di calore che smorza l’eccessiva linearità degli arredi minimal.

E che dire degli spazi di lavoro? Qui la cartina vintage è praticamente un must. Sopra la scrivania dello studio, in una sala d’aspetto, in un negozio o nella sala riunioni di un ufficio, una carta geografica vintage è la nota cool che rende tutto più fresco, elegante e accattivante.

Se hai un ristorante, un albergo o un’agenzia di viaggi, la carta geografica vintage più azzeccata è quella tematica: con la sua grafica ricca e dettagliata, vivacizza immediatamente l’ambiente ed invita a “toccare con mano” le tradizioni gastronomiche e le bellezze artistiche delle diverse regioni italiane.

L’utilità informativa, a tal proposito, è una delle caratteristiche più importanti delle carte geografiche vintage: illustrando l’assetto del mondo nel secolo appena trascorso, infatti, queste cartine forniscono riferimenti preziosi per lo studio, il lavoro o, più semplicemente, la cultura personale di ognuno di noi.

La cartografia vintage, in questo senso, è indispensabile non solo per inquadrare storicamente, politicamente e geograficamente i vari contesti del Novecento, ma anche per risalire all’origine di molte dinamiche odierne.

Se, quindi, hai da parte delle vecchie cartine degli anni Quaranta o Sessanta, è ora di tirarle fuori dal cassetto e di metterle in bella mostra.

In alternativa, puoi acquistare le riproduzioni degli originali da un editore di pregio come Cartografica Visceglia, scegliendo l’anno, il soggetto e il formato che preferisci.

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Digital Elettronica – La destinazione online dell’elettronica digitale

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  • 3 Febbraio 2020

Il mondo attuale è governato da Internet e ogni campo di lavoro viene digitalizzato. Non puoi vivere o lavorare senza l’elettronica digitale. Questi dispositivi utili rendono il lavoro molto più semplice e migliorano la tua efficienza. Puoi cercare diversi tipi di elettronica digitale online. Una di queste piattaforme online è Digital- Elettronica.

Prodotti disponibili su Digital Elettronica

Monitor:
Un monitor è il dispositivo di output più importante del computer. Quando l’utente fa qualcosa sul PC, il risultato viene visualizzato sul monitor. Su Digital Elettronica, puoi trovare monitor delle migliori marche come Samsung, Philips, HP, Asus, Acer, ecc. Puoi scegliere il monitor ideale per le tue necessità tramite la descrizione del prodotto e le specifiche.

Tastiera, mouse e dispositivi di input:

Queste sono le altre parti essenziali del PC. Solo dopo averle configurate con CPU e monitor, avrai una macchina completamente pronta per l’uso. I prodotti che puoi cercare su Digital Elettronica includono –

  • Tastiera wireless Logitech MK270 e kit del mouse
  • Tastiera wireless Logitech K400 Plus con touchpad per Windows, Android, Chrome e Smart TV
  • Mouse wireless Logitech M185
  • Mouse USB AmazonBasics

Dispositivi esterni di archiviazione dati

I dispositivi esterni di archiviazione dati sono molto importanti per un trasferimento dei dati rapido e sicuro. Puoi scegliere qualsiasi tipo di dispositivo a seconda delle tue necessità. Visita Digital Elettronica per scegliere tra le migliori marche come SanDisk, Toshiba, Maxtor e WD. Alcuni dei prodotti sono:

  • HDD esterno Toshiba HDTB310EK3AA Canvio Basic
  • HDD esterno Maxtor STSHX-M101TCBM
  • Pen drive Toshiba Hayabusa
  • Unità flash SanDisk Ultra Fit

Dispositivi Network

Con l’aumento dell’uso di Internet, abbiamo bisogno di dispositivi di rete migliorati in modo da poter ottenere connessioni di rete migliori e più veloci durante l’esecuzione del lavoro. Puoi visitare Digital Elettronica e scegliere i prodotti di cui hai bisogno:

  • Estensore di portata universale TP-Link TL-WA850RE N300
  • Starter kit wireless dell’estensore Powerline TP-Link TL-WPA4220KIT AV500
  • Ripetitore wireless universale Netgear WN3000RP-200PES
  • Router modem wireless N TP-Link TD-W8960N

Oltre a questi, il sito mostra anche accessori, altoparlanti per PC, componenti, desktop, portatili, scanner, server, stampanti 3D, stampanti a iniezione e laser, tablet didattici, tablet PC, webcam e dispositivi VoIP. Per saperne di più sui prodotti disponibili su Digital Elettronica, visita il sito web ufficiale: http://digitalelettronica.it/.

Info su Digital Elettronica
Digital Elettronica è una piattaforma online di dispositivi elettronici digitali. Prima di acquistare un dispositivo, puoi visitare il sito per conoscere meglio le opzioni. Ci sono molti video utili e articoli correlati abbastanza utili.

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Piccola guida al microchip per il gatto

A differenza di quanto previsto per il cane, il microchip non è obbligatorio per il gatto. Viene, però, caldamente consigliato a tutti i proprietari che consentono al proprio gatto di uscire di casa.

In questo caso, infatti, il peloso potrebbe non ritrovare la strada: qualora sia dotato di microchip, sarà più facile ritrovarlo.

Vediamo insieme quali sono i passi da compiere per “microchippare” il micio.

– Recarsi da un veterinario che aderisce all’Anagrafe Felina.

L’Anagrafe Nazionale Felina è una banca dati informatizzata privata creata dall’ “Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani” per registrare le anagrafiche dei gatti muniti di microchip identificativo.

L’iscrizione all’Anagrafe è complementare all’impianto del microchip, in quanto entrambe le procedure servono ad identificare il gatto attraverso un codice univoco di 15 cifre. Per trovare il veterinario aderente più vicino a te puoi consultare l’elenco che si trova sul sito http://www.anagrafenazionalefelina.it/.

– Sottoporre il micio all’inserimento del microchip.

Questa procedura è una prestazione a pagamento, il cui costo varia da veterinario a veterinario. Così come l’iscrizione in banca dati, può essere eseguita solo da un veterinario aderente. L’applicazione del microchip è rapida e non causa alcun dolore; l’anestesia non è quindi necessaria, a meno che il tuo piccolo amico non sia particolarmente irrequieto.

Il microchip è un dispositivo assolutamente innocuo: consiste in una minuscola capsula in vetro biocompatibile, al cui interno si trova il numero univoco di 15 cifre che codifica i dati identificativi dell’animale.

Viene inserito sottocute, di solito fra le scapole o ad un lato del collo; il tuo gatto potrà conviverci serenamente, senza avvertire dolore o fastidio. Il microchip, infatti, non emette mai alcuna vibrazione, e si attiva solo in caso di lettura da parte di un apposito strumento.

– Iscrizione all’Anagrafe Felina.

Lo stesso veterinario che ha impiantato il microchip si occuperà della registrazione presso la banca dati dell’Anagrafe, creando una scheda anagrafica personalizzata con i riferimenti segnaletici del tuo micio, i tuoi dati personali e il codice del microchip.

Così, qualora dovessi smarrire il tuo peloso, ti basterà recarti da un veterinario aderente per procedere alla segnalazione in banca dati. Ad un veterinario dell’Anagrafe dovrà rivolgersi anche chi ritrova il tuo gatto: solo i veterinari aderenti, infatti, sono attrezzati per leggere il microchip. La lettura consentirà di accedere al codice identificativo e di risalire ai tuoi dati.

Affinché le procedure di ritrovamento vadano a buon fine, è fondamentale che i dati della scheda siano sempre aggiornati: per questo, dovrai comunicare in modo tempestivo qualsiasi eventuale variazione, dal cambio del recapito telefonico al trasferimento di residenza.

In caso di decesso del gatto, l’Anagrafe effettuerà la cancellazione della scheda.

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