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Premiate con 2 Award TMC le Jabra BIZ 2300

Le cuffie Jabra BIZ 2300 si aggiudicano ben 2 premi assegnati dalla media company TMC:  il TMC 2014 Unified Communications Product of the Year Award e il TMC 2104 Communications Solutions Product of the Year Award. Jabra è l’unica azienda a essersi aggiudicata ben 2 riconoscimenti.

 

MILANO, ITALIA, 8 luglio 2014:  Jabra, leader nella produzione e commercializzazione di  dispositive audio per le comunicazioni a mani libere, annuncia che le cuffie Jabra BIZTM 2300, già vincitrici del Red Dot Design Award 2014 e dell’IF Product Design Award 2014, si sono aggiudicate 2 ulteriori riconoscimenti grazie alla loro qualità costruttiva, alle loro performance tecniche, alle tecnologie integrate e alla capacità di soddisfare pienamente le esigenze di comunicazione a mani libere.

TMC, azienda globale di marketing integrato ed editrice di portata mondiale, ha annunciato i vincitori del Prodotto dell’Anno 2014 per le soluzioni di comunicazione e del Prodotto dell’anno per le soluzioni di Unified Communication.

Uno dei premi più ambiti, il TMC Communications Solutions Product of the Year Award rende onore alla qualità eccezionale dei prodotti e servizi lanciati sul mercato negli ultimi dodici mesi e capaci di facilitare le comunicazioni vocali, video e di dati.

“È per me un grande piacere premiare i vincitori di tale premio”, ha dichiarato Rich Tehrani, CEO di TMC. “Essendo chiari leader nei loro settori, tali vincitori rappresentano realmente i migliori prodotti e le più avanzate soluzioni disponibili sul mercato oggi”.

Quest’anno Jabra è l’unica azienda a essere stata premiata con ben 2 Award: il “TMC 2014 Unified Communications Product of the Year Award” e il “TMC 2104 Communications Solutions Product of the Year Award”.

Il dispositivo riconosciuto meritevole di questi due importanti riconoscimenti è la cuffia Jabra BIZ 2300, caratterizzata da una tecnologia di cancellazione del rumore incrementata del 50% e migliore della concorrenza del 20%, cavo in Kevlar rinforzato e funzionalità di mass-deployment.

“Siamo particolarmente felici di questi riconoscimenti che dimostrano quanto Jabra sia attenta alle esigenze del mercato di riferimento e quanto riesca, con prodotti studiati nei minimi dettagli, dal design alle caratteristiche tecniche, ergonomiche e tecnologiche, a soddisfare tali esigenze”, dichiara Jean Baptiste Pain, Direttore Generale Europa del Sud Jabra. “Rivoluzionando completamente il ruolo delle cuffie, le Jabra BIZ 2300 sono studiate appositamente per i contact center del futuro, sempre più efficienti, innovativi e capaci di rispondere tempestivamente alle chiamate in entrata”.

Il processo di studio e progettazione che ha portato alla realizzazione delle Jabra BIZ 2300 è avvenuto in Nord America. Qui lo studio di design internazionale Designit, insieme al team R&S di Jabra, ha individuato la forma e il design più adatto alle cuffie ideali per i contact center intervistando migliaia di operatori che ogni giorno passano ore al telefono, al fine di individuare le loro reali necessità e progettare un dispositivo realmente in linea con i loro bisogni.

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A proposito di TMC

TMC è un’azienda internazionale di marketing integrato e pubblica, inoltre, molteplici riviste tra cui Cloud Computing, M2M Evolution, Customer, e Internet Telephony. TMCnet è la fonte principale di notizie e articoli per le industrie delle tecnologie e delle comunicazioni, ed è seguita da almeno 1,5 milioni visitatori unici mensili. TMC organizza inoltre svariati eventi di interesse globale, tra cui ITEXPO, l’evento più importante a livello mondiale per le comunicazioni IP, Asterisk World, AstriCon, ChannelVision (CVx) Expo, Cloud4SMB Expo, Customer Experience (CX) Hot Trends Symposium, DevCon5 – HTML5 & Mobile App Developer Conference, LatinComm Conference & Expo; M2M Evolution Conference & Expo, Mobile Payment Conference, Software Telco Congress, StartupCamp, Super Wi-Fi & Shared Spectrum Summit, SIP Trunking-Unified Communications e seminari, tra cui Wearable Tech Conference & Expo e WebRTC Conference & Expo III.

Informazioni su Jabra

Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

Per maggiori informazioni sull’azienda, visitare: www.it.jabra.com 

Su Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

Su Twitter:   https://twitter.com/JabraItalia

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Cultura Milano: l’assessore Fabio Del Corno e il prof. Alessandro Meluzzi parlano dell’Expo e Arte presso la Milano Art Gallery

Il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” si arricchisce di un altro importante evento, la conferenza “Expo e Arte” prevista per Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30, con protagonisti l’assessore alla cultura di Milano Fabio Del Corno e il professor Alessandro Meluzzi, noto psichiatra e popolare volto televisivo Mediaset, nella trasmissione di grande successo “Quarto Grado”. L’incontro attesissimo si terrà nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. Ad affiancarli in qualità di relatore sarà il manager produttore Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore di “Cultura Milano ” con il motto trainante di “rendere la cultura accessibile a tutti” coinvolgendo personalità di pregio, del calibro di Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Corrado Augias, Alessandro Sallusti, Vittorio Sgarbi, Piero Chiambretti, Katia Ricciarelli, Margaret Mazzantini, Bruno Vespa, l’indimenticabile Margherita Hack  e molti altri personaggi altisonanti. 

L’interessante iniziativa è un modo per evidenziare lo stretto legame ad intreccio tra Expo 2015 e arte e per creare una positiva sinergia a livello mediatico con le numerose iniziative artistico-culturali realizzate a tale scopo. In particolare Del Corno spiega “Il nostro obiettivo è restituire a Milano il rango di capitale europea della cultura. Abbiamo iniziato con il progetto -Autunno americano- e abbiamo proseguito con il progetto -La primavera di Milano. L’Expo si colloca in tale prospettiva attraverso i progetti denominati -Expo in città- che costituiscono la piena realizzazione di tale strategia”.

E prosegue soffermandosi nel commentare “Su questa scia d’azione stiamo predisponendo il progetto -OCA Officine Creative Ansaldo-, che è stata una sperimentazione condotta nei primissimi anni della nostra amministrazione, rispetto alla restituzione di una parte importante del complesso dell’Ansaldo, dedicato all’energia delle nuove officine creative, che di fatto stanno popolando sempre di più la città e il suo sistema economico. In questo caso con una procedura di bando di evidenza pubblica, abbiamo messo lo spazio dedicato alle officine creative a disposizione della città. Il bando non è ancora chiuso, ma lo spazio verrà poi assegnato a un soggetto o a una rete di soggetti e di fatto vedremo svilupparsi ancora di più il progetto di destinare quel luogo al tema dell’officina creativa, che è un tema di grande interesse anche riguardo lo sviluppo economico della città”.

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Stile rustico: l’arredamento ristorante che non passa mai di moda

Quando si tratta di allestire la sala di un’attività di ristorazione, le idee per scegliere lo stile dell’arredamento del ristorante sono praticamente infinite. Molto dipende dall’estro del proprietario, dal suo spirito di iniziativa, ma ovviamente anche dal budget che ha a disposizione.
Un tipo di arredamento per ristorante che sicuramente non passerà mai di moda è lo stile rustico, adatto per le trattorie tipiche, per gli agriturismi, ma anche per quei moderni ristoranti che vogliono dare un tocco vintage al proprio arredo. I vantaggi di un arredamento ristorante rustico sono la familiarità dell’ambiente, i costi contenuti e le molteplici possibilità di personalizzazione.
Innanzitutto, se lo spazio lo permette, è consigliabile creare delle lunghe tavolate per infondere un senso di convivialità, utilizzando dei tavoli ristorante rettangolari di grandi dimensioni oppure accostandone alcuni quadrati o di dimensioni più ridotte. Normalmente il materiale più utilizzato in questo tipo di ambienti è il legno, di solito di quercia, pioppo od olmo. Per quanto riguarda il tovagliato e la posateria, il budget richiesto è piuttosto contenuto perché saranno sufficienti delle semplici tovaglie di cotone (o anche di carta) dalla classica fantasia a scacchi o colorate, mentre delle semplici posate in metallo o addirittura in legno contribuiranno a immergere i clienti in un ambiente assolutamente familiare ed informale.
Per quanto riguarda il resto dell’arredamento del ristorante, le pareti dovranno essere assolutamente rivestite con mattoncini a vista o, se si preferisce una soluzione più economica, con della cartapesta modellata a mo’ di laterizio; anche in quest’ultimo caso, il risultato è assicurato, soprattutto se si usa un’illuminazione soffusa. Proprio a proposito di illuminazione, bisogna necessariamente evitare luci a neon o lampade moderne, meglio invece dei lampadari antichi che permettano l’utilizzo di lampadine a forma di candele. Sulle pareti potrebbero trovare posto delle stampe di periodi passati oppure delle mensole su cui esporre macinacaffè, caffettiere o altri utensili di antiquariato.
Se la sala è sufficientemente ampia, l’arredamento del ristorante potrebbe prevedere anche un piccolo spazio che richiami l’idea di un salotto casalingo, in cui gli ospiti possono accomodarsi prima del pasto per un aperitivo o dopo, per un dolce, magari accompagnato da un vino dolce. A tal scopo è sufficiente procurarsi dei tavolini e dei semplici divanetti bar dallo stile ovviamente spartano e dalle linee essenziali, per non snaturare l’ambientazione del locale.
AllForFood propone molte soluzioni innovative per arredare il tuo ristorante nello stile che preferisci: rustico, tradizionale, moderno, elegante ecc.  L’ampio catalogo, con più di trenta mila articoli, permette di soddisfare tutti i tipi di richieste e i prezzi concorrenziali rendono l’offerta di AllForFood davvero competitiva.

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Alcatel-Lucent lancia soluzioni per l’hospitality che consentono agli ospiti di accedere ai servizi degli hotel grazie al BYOD

Gli ospiti possono utilizzare smartphone e tablet personali per accedere a tutti i servizi dell’hotel – anche prima del loro arrivo. Gli hotel possono offrire agli ospiti un valido servizio per la mobility come soluzione stand-alone oppure in quanto parte di una soluzione di telefonia all’interno dell’albergo stesso. La soluzione è compatibile con iOS di Apple e Android e aggiunge la funzionalità voce ad applicazioni di “e-concierge” di terze parti e ai servizi di fatturazione degli hotel.

08/07/2014 – Alcatel-Lucent Enterprise ha lanciato la soluzione Guest BYOD Telephony, progettata espressamente per il settore dell’hospitality, che consente agli ospiti delle strutture alberghiere di utilizzare i propri device mobili per accedere ai servizi alberghieri. Alcatel-Lucent è già leader nelle soluzioni per questo mercato grazie alla soluzione avanzata Smart Guest Application Suite, che consente agli ospiti di controllare la propria camera, regolarne illuminazione e temperature, accedere ai servizi dell’hotel, impostare la sveglia, chiedere di non essere disturbati e molto altro. Questa suite è già stata scelta da rinomati alberghi in tutto il mondo, tra cui il 45 Park Lane di Londra, Beverly Hills Hotel e l’Hotel Bel Air di Los Angeles.

La soluzione, scaricabile come app sullo smartphone o sul tablet degli ospiti, completa le soluzioni di telefonia presenti nelle stanze dell’hotel. Può anche essere utilizzata per sostituire il telefono fisso, diventando un servizio di mobility ad alto valore aggiunto, parte della soluzione telefonica dell’hotel. La soluzione Guest BYOD Telephony può essere integrata con le applicazioni di ‘e-concierge’ di terze parti oppure offerta dagli hotel come softphone per consentire agli ospiti di utilizzare funzionalità quali l’accesso alla directory dell’hotel, composizione rapida, identificativo del chiamante, chiamate interne gratuite sul WiFi dell’hotel e un’opzione click-to-call di ‘e-concierge’. Ogni stanza può prevedere più dispositivi, registrati e gestiti automaticamente come parte della suite di telefonia e fatturazione dell’hotel.

L’applicazione è compatibile con i sistemi operativi iOS di Apple e Android e consente di interagire con l’hotel anche prima e dopo il proprio soggiorno. Dal momento dell’integrazione, la soluzione non richiede alcuna gestione aggiuntiva da parte del personale IT dell’hotel.

Spokesperson
Thierry Bonnin, WW Sales Vice President Global Accounts & Verticals, Alcatel-Lucent Enterprise

“Alcatel-Lucent è da molto tempo leader nell’ambito delle soluzioni avanzate per l’hospitality fornendo i propri prodotti ad alcuni tra i più importanti hotel al mondo. Siamo lieti di rafforzare la nostra leadership offrendo la nuova soluzione Guest BYOD Telephony, la prima a consentire alle catene alberghiere di combinare i benefici delle funzionalità delle applicazioni di terze parti con le funzionalità voce sui dispositivi preferiti dai loro ospiti – i propri smartphone. Oggi altri vendor offrono applicazioni VoIP, senza però il valore aggiunto della nostra nuova soluzione, che si configura come un’estensione del telefono di ogni stanza dell’hotel”.

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Menti a convegno per LONGEVAMENTE

 Il 26 settembre, a Milano, celebri specialisti di diverse discipline parteciperanno all’evento organizzato da Assomensana, Associazione non profit di neuropsicologi, per dare una lunga e sana vita al cervello.

 Menti scientifiche e brillanti si mettono in gioco a favore di tutte le altre: accade il 26 settembre, a Milano, dove, presso il Centro Congressi Melià (in via Masaccio 19), Assomensana (www.assomensana.it) ha chiamato a raccolta numerosi esperti  per il Convegno LONGEVAMENTE, dedicato alla longevità sostenibile. All’appello lanciato dall’Associazione non profit, che si impegna per  lo sviluppo e il potenziamento delle abilità mentali, hanno risposto relatori di fama internazionale che potranno illustrare i più recenti risultati scientifici per promuovere una sana longevità di mente, cervello e funzioni cognitive.

 A differenza di quanto si crede nell’immaginario collettivo, per mantenersi lucidi e attivi mentalmente, non ci si deve rassegnare all’inevitabile avanzare dell’età ma bisogna correre ai ripari finché si è in tempo, con apposite strategie. Per questo motivo a LONGEVA-MENTE verrà affrontato il tema della longevità di mente e cervello a 360°, a partire dalla nutrizione fino alla socializzazione, dalle condizioni bio-fisiologiche alla cura della persona, come dice il presidente di Assomensana, professor Giuseppe Alfredo Iannoccari:« I contributi all’evento provengono da diverse discipline socio-sanitarie e della salute, che a vario titolo contribuiscono alla salvaguardia e allo sviluppo delle funzioni mentali. L’evidenza scientifica suggerisce che adottando adeguati stili di vita è possibile conservare ad un livello costante e ottimale l’abilità, la flessibilità e le prestazioni delle funzioni cognitive. La sfida è sensibilizzare la popolazione ad assumere nuovi e più sani modelli di educazione e promozione della salute, improntati su nutrizione, gestione dello stress ossidativo e infiammazioni, ormoni, sonno, relazioni interpersonali, pensiero positivo, tecnologie, sport fisico e mentale, diagnostica e prevenzione».

 Durante la giornata di LONGEVAMENTE, dalle ore 9 alle 18, sono previste due sessioni: “Nutrizione, stress ossidativo, sonno, infiammazione, ormoni, intestino, attività fisica e longevità del cervello” e “”Stimolazione cognitiva, relazioni interpersonali, socializzazione, stili di vita e longevità delle funzioni cognitive”. Per mettere a punto i “programmi” per una mente sempre giovane, saranno  presentate relazioni provenienti da vari ambiti, tra cui “Qualità del pensiero e longevità”, “Attività fisica promotore del benessere mentale” e “Nutraceutici e decadimento cognitivo”, da parte di studiosi come Giovanni Scapagnini, professore di Biochimica Clinica all’Università del Molise, e Francesco Marotta, codirettore di Regenera Research Group for Aging Intervention e professore del Dpt Human Nutrition,alla Texas University, USA. «Per questa seconda edizione, dopo quella positiva del 2008, abbiamo appunto ottenuto la collaborazione di Regenera Research Group for Aging Intervention che apporta al convegno il contributo di relatori di fama internazionale sul tema della medicina anti-aging.», specifica il professor Iannoccari.

 Il 2° Convegno Scientifico di Assomensana si rivolge a Neurologi, Geriatri, Nutrizionisti, Psicologi e Professionisti di altre discipline mediche, paramediche, bio-socio-sanitarie e di aree legate al tema della salute fisica e mentale e prevede la concessione di 6 crediti ECM. Coinvolgendo gli operatori del settore, LONGEVAMENTE  intende creare le condizioni di base per promuovere la sana longevità dell’essere umano, con particolare riguardo alle funzioni mentali e al suo substrato neuro-anatomo-funzionale, e fare chiarezza su tutti i vari aspetti, tentando di collegare e integrare contributi provenienti da differenti comparti socio-sanitari che a vario titolo giocano a favore della salvaguardia e dello sviluppo del funzioni di mente e cervello. Senza dimenticare che è indispensabile “Allenare la mente: se non si usa, si perde”, secondo quanto riferirà il 26 settembre il professor Iannoccari e come da anni consigliano i neuropsicologi di Assomensana che allo scopo hanno messo a punto l’esclusiva Ginnastica Mentale.

 
Per informazioni e iscrizioni:

Segreteria Organizzativa:  [email protected]

Presidente: Giuseppe Alfredo Iannoccari, Ph.D.

Sede operativa: via Caronni 2,  20900 Monza

tel: 039/2622444 fax: 039/2320032

Skype: giuseppeiannoccari
[email protected]      www.assomensana.it
Media Consultant: Rosanna Ercole Mellone,

tel-fax 0521/483988  tel. 0187/495107 cell. 347/8161012

e-mail: [email protected]

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Arte al Centro 2014

ArtealCentro

di una trasformazione sociale responsabile 2014

11 Luglio 2014 – 31 Dicembre 2014

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

via Serralunga 27, 13900 Biella

venerdì 11 Luglio | ore 18.30

opening ufficiale delle mostre e consegna del Minimum Prize.

Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile giunge alla sua XVII edizione e prosegue nella sua opera di presentazione al pubblico delle attività oggetto di intervento e ricerca da parte di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e di realtà internazionali attive nella trasformazione sociale attraverso arte e creatività. La proposta in esposizione di domande, processi e soluzioni, in cui si manifestano le potenzialità di cambiamento innescate da processi culturali in realtà diverse, crea uno stimolante ambiente dialogico che mette in relazione il locale e il globale, dando visibilità a all’enorme potenziale che la società civile mette in gioco e che l’attività di artisti e creativi tenta di rendere maggiormente effettivo.

 

Negli spazi espositivi di Cittadellarte, inaugurano:

What’s the problem? economy

5 percorsi attraverso le Geografie della trasformazione

(dall’11 Luglio 2014 al 31 Dicembre 2014)

mostra a cura di:
Juan Esteban Sandoval (UfficioArte_Cittadellarte)

 

concept allestimento e installazioni:

Alejandro Vásquez Salinas
Lana+Savettiere Architetti
Marcella Toninello e Patrizio Cardella

ARDES Progetti

Andrea Scarpellini

L’esposizione muove i suoi passi dal grande progetto-ricerca Geografie della trasformazione che ha, dal 2004, mappato oltre 700 soggetti attivi nella trasformazione sociale responsabile. Nell’arco del 2013-2014 Cittadellarte ha interpellato le diverse organizzazioni impegnate in diversi settori del vivere sociale ponendo loro una domanda “in che modo state affrontando nella vostra pratica il problema economico globale?”. La mostra presenta in allestimento, grazie al lavoro di reinterpretazione grafica svolto da un gruppo di designer, le decine di risposte ottenute, costruendo un insieme di percorsi tematici che consentirà al pubblico di scoprire le soluzioni proposte, di confrontarle e di esserne stimolato in un contesto che propone soluzioni e buone pratiche locali in confronto con i grandi problemi globali.

Cantieri di trasformazione urbana

Medellin /A life in common

Torino/ Art_works

(dall’11 Luglio 2014 al 31 Dicembre 2014)

progetti di Cittadellarte con:

STEALTH.unlimited

el puelte lab

constructLab

Progetto Diogene

Roberto Fassone/Dotventi

La mostra Cantieri di trasformazione urbana presenta due degli interventi svolti da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto nell’arco della prima metà del 2014.

ART_WORKS?, sviluppato in collaborazione con constructLab, Progetto Diogene e Roberto Fassone/Dotventi, coinvolti a Torinocome attivatori di un processo artistico capace di intervenire nel rapporto città-università. Il progetto ART_WORKS si è articolato in un processo di progettazione partecipata di installazioni, coprodotte, installate in luoghi pubblici del quartiere Aurorae che in parte rimarranno come spazi funzionali all’interno dell’università di Torino.

Contemporaneamente, in via Po, negli spazi di UNITO, il progetto sibi ha allestito sibi Gymnasium, un software in grado di generare miliardi di set di istruzioni per creare artefatti creativi.

A Life in Common è la mostra-ricerca nata a Cittadellarte nel 2012 e presentata nell’aprile 2014, durante il World Urban Forum (WUF) a Medellín (Colombia). Per la sua settima edizione, l’evento biennale, organizzato da UN HABITAT (United Nations Human Settlements Programme) ha riunito più di 10,000 partecipanti – capi di stato, governatori, sindaci, la comunità internazionale, professionisti e settore privato – da oltre 130 paesi del mondo, per discutere il futuro globale dell’ambiente urbano. L’evento si concentra principalmente sullo sviluppo di progetti “dall’alto verso il basso” che affrontano e discutono di “equità urbana” e “città per la vita”. Per il WUF, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, STEALTH.unlimited ed El_puente Lab hanno sviluppato ulteriormente e presentato la mostra-ricerca A Life in Common, che espone esempi stimolanti di trasformazioni urbane partite da pratiche e organizzazioni artistiche e culturali. La mostra, concepita e sviluppata come itinerante e che ha toccato vari luoghi istituzionali e simbolici della città, ha costituito un luogo di incontro per la mediazione, partendo dall’idea che le città sono il terreno dove i nuovi conflitti sociali divengono evidenti – e saranno in definitiva risolti.

La mostra A Life in Common guarda ad aspetti chiave della vita urbana ed esamina alcune delle vie più spregiudicate (o a volte solo provocatoriamente pragmatiche), attraverso cui l’arte e la cultura possono ridefinire le nostre città.

Il gioco del loco

conferenza performance sull’arte pubblica
a cura della piattaforma Artinreti:

acting out, asilo bianco, a.titolo, banca della memoria, maurizio cilli, cittadellarte-fondazione pistoletto, eco e narciso, kaninchenhaus, par coi bsogna semnà, PAV parco arte vivente, progetto diogene, six seconds to, urbe.

Nel 2012, nell’ambito della XV edizione della rassegna Arte al centro di una trasformazione sociale responsabile Cittadellarte ha realizzato la mostra ARTInRETI: pratiche artistiche e trasformazione urbana in Piemonte, con l’obiettivo di mappare pratiche e ricerche artistiche ideate e prodotte da realtà istituzionali e indipendenti operanti in Piemonte, Regione in cui, da anni sono attivi numerosi progetti che indagano la relazione complessa tra arte e sfera pubblica.A partire da tale mostra/ricerca, ARTInRETI è, oggi, una piattaforma discorsiva aperta, percorso di auto-formazione e di condivisione che si sviluppa attraverso incontri itineranti volti alla messa a fuoco di concetti e di progettualità che si misurano con i mutamenti dell’esistente.

Dagli interrogativi sollevati e dalla volontà di restituire al pubblico l’intero processo di ARTInRETI, nasce nel 2014 Il gioco del loco, presentato durante la XVII edizione di Arte al centro in forma di performance e di installazione, con l’obiettivo di portare alla luce le criticità sottese all’operare nello spazio pubblico, non limitandosi ai luoghi semantici, intorno cui costruire una possibile condivisione di significati.

Le porte di Cittadellarte

(dall’11 Luglio 2014 al 31 Dicembre 2014)

installazione interattiva cura di:
Cittadellarte – Fondazione Pistoletto in collaborazione con Studio Azzurro

L’installazione Le porte di Cittadellarte(ideata da Juan Esteban Sandoval e Michelangelo Pistoletto, con la collaborazione di Studio Azzurro) è stata presentata come parte della mostra Année 1 – Le Paradis sur Terre di Michelangelo Pistoletto al Musée du Louvre, Parigi, nel 2013.

L’opera introduceva i visitatori alla Fondazione Pistoletto, facendone l’autoritratto in un video interattivo, accanto ad alcuni artisti e collaboratori le cui azioni rappresentano simbolicamente quattro delle aree-chiave dell’attività di Cittadellarte: condivisione della conoscenza (educazione), il riciclare come forma di sviluppo sostenibile (produzione), architettura naturale (habitat) e la produzione e il consumo di cibo a km zero (nutrimento).

 

Cittadellarte. Uffizi.

Mostra dei progetti in corso di realizzazione dei cantieri moda (Fashion B.E.S.T.), cibo (Let Eat Bi), educazione (Unidee) e comunicazione Rebirth-day) .

(dall’11 Luglio 2014 al 31 Dicembre 2014)

L’allestimento propone alcuni dei progetti che Cittadellarte – Fondazione Pistoletto sviluppa e ha sviluppato nell’arco degli anni della propria attività. Dal Rebirth-day – che dal 2012 si propone come giornata mondiale del cambiamento e come occasione per raccogliere e celebrare, attorno al simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto le buone pratiche e l’attività di trasformazione sociale portata avanti da migliaia di persone nel mondo -, a Let eat Bi – progetto attivato sul territorio biellese che pone al centro della propria attività la cura della terra in senso produttivo ed educativo, collaborando con la ricchezza associativa della provincia -, a Unidee – storico progetto di residenza per giovani artisti che dal 2014 cambierà forma, andando incontro all’esigenza di combattere lo sradicamento degli artisti (che spesso vagabondano da una residenza all’altra senza soluzione di continuità), formandoli per brevi periodi settimanali e dando loro, quindi, la possibilità di intervenire con maggior forza nel proprio contesto locale con maggiore esperienza -, a Cittadellarte Fashion B.E.S.T. – attività nata a Cittadellarte nel 2009 e considerata uno dei motori della riflessione nazionale e internazionale sul tema del rapporto tra moda e sostenibilità ambientale, al punto da essere stata presentata per oltre un mese alle Nazioni Unite di Ginevra, in occasione della Giornata internazionale delle foreste.

Terzo Paradiso – coltivare la città

Dall’agricoltura all’architettura

(dall’11 Luglio 2014 al 31 Dicembre 2014)

mostra a cura di:

Fortunato D’Amico e n.o.v.a.civitas (Emanuele Bottigella e Tiziana Monterisi)

La casa e l’abitare rappresentano lo snodo primario del rapporto tra la persona e l’ambiente, inteso come l’intero spazio in cui si forma e si organizza la società e in cui le conseguenze delle azioni umane divengono evidenti. La casa assume il ruolo di fulcro relazionale tra essere umano e mondo, diventando talora ulteriore peso artificiale per il pianeta, talaltra motore glocale di microeconomia emergente esportabile e ripetibile.

Terzo Paradiso coltivare la città nasce da tale riflessione per farsi proposta concreta nel tentare di rigenerare le nostre città, rivoluzionando, attraverso la casa e l’abitare, l’uomo, i suoi artifici e il loro rapporto con la natura.

La mostra propone, in un allestimento che lega i due temi “architettura” e “agricoltura” il progetto realizzato, nel 2014, attraverso la creazione di installazioni, veri e propri orti urbani, progettate da N.O.V.A.civitas in forma di Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto che, grazie alla collaborazione con pubbliche amministrazioni e società civile, hanno ospitato iniziative indirizzate a promuovere contesti urbani in cui gli individui e la società possano riappropriarsi dell’agricoltura in modo condiviso, intesa sia come cura produttiva della terra, sia come agire collaborativo che stimola la partecipazione attiva dei cittadini nei processi di gestione dell’habitat naturale e artificiale.

visible. On Display

Quando l’arte lascia il suo campo e diventa visibile come parte di qualcos’altro

(un progetto di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto in collaborazione con Fondazione Zegna)

(dall’11 Luglio 2014 al 31 Dicembre 2014)

mostra a cura di:

Matteo Lucchetti e Judith Wielander

format espositivo: Leftloft

Il progetto Visible (quando l’arte esce dal suo ambito e diventa visibile come parte di qualcos’altro) è un premio internazionale di ricerca e produzione dedicato alla pratica artistica nella sfera sociale, il cui obiettivo è realizzare e sostenere pratiche artistiche impegnate nel sociale in un contesto globale.Visible. On Display è una mostra itinerante che ruota attorno alla piattaforma di dialogo e produzione, networking e azione. La mostra racconta le storie di oltre 60 professionisti dell’arte che hanno partecipato alle prime due edizioni del Visible Award, che stanno operando in altrettante località a livello internazionale, cambiando quotidianamente i confini attraverso i quali percepiamo il visibile.

Il 14 dicembre 2013 la seconda edizione del Visible Award è stato vinto da Ahmed Ö?üt con il suo progetto L’Università Silenziosa, piattaforma autonoma di scambio di conoscenze gestita da rifugiati, immigrati e persone richiedenti asilo politico. Scopo dell’Università Silenziosa, nelle sue sedi di Londra, Stoccolma e Parigi, è quello di sfidare il concetto di silenzio inteso come stato passivo, e di esplorare il suo grande potenziale attraverso una riflessione di gruppo che evidenzi il sistematico fallimento e la perdita di informazioni a cui si giunge non dando possibilità di parola alle persone che chiedono asilo.

PROGRAMMA 11 luglio 2014

ore 14.30 – 17.30

Il gioco del loco _conferenza performance sull’arte pubblica


Con la partecipazione di:

Gianmaria Ajani (rettore Università di Torino)
Ugo Mattei (giurista)
Alessandra Pioselli (curatrice)
Michelangelo Pistoletto (artista e fondatore di Cittadellarte)

ore 18.30

presentazione delle mostre di ArteAlCentro 2014 e consegna del Minimum Prize.

Quest’anno il premio, giunto alla sua decima edizione, sarà dato a “Emergenza Primavera”, che provvede all’accoglienza e all’inserimento nel contesto sociale biellese dei migranti richiedenti asilo. Emergenza Primavera lavora in sinergia con gli Organi di Governo Centrali e Territoriali. Capofila del progetto è il consorzio Il filo da Tessere. Il progetto si è distinto per la capacità di guardare oltre la gestione dell’emergenza, interrogando il contesto locale sulla necessità di rispondere alla sfida umanitaria posta dal progetto stesso cogliendone il potenziale di rinnovamento dei codici culturali e sociali tradizionali di un territorio in profonda crisi identitaria, demografica, economica come il biellese.

In riferimento al concetto del Terzo Paradiso, inteso come stadio di equilibrio tra l’intelligenza umana e la natura, dobbiamo oggi prendere coscienza della necessità di una migrazione globale, a cui tutti noi siamo chiamati a prendere parte, verso un traguardo che potremo raggiungere solo se sapremo nutrire e impegnare i medesimi valori di civiltà, di coraggio e di creatività che animano lo spirito del migrante e della comunità che sa accoglierlo.

ore 18.00 – 19.30

laboratorio per bambini dai 4 agli 11 anni, “L’orto in cassetta” .

Dalle ore 18.00 verrà servita una merenda a base di succhi di frutta e biscotti del commercio equo e alle 18.30 tutti i bambini saranno impegnati nella realizzazione di un personale orto in cassetta.
Merenda e laboratorio sono gratuti.

Prenotazione all’indirizzo [email protected] o al numero 345.3257266.

dalle 19.30

Cafeteria Luogo Comune propone una cena vegetariana a buffet

con accompagnamento musicale a cura di Massimo Serra.

se lo butti te lo suono _ Spettacolo musicale con strumenti autocostruiti da materiali di riciclo

 

sede: Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, via G. Serralunga 27 – 13900 Biella

info: tel.+39.015.0991461 [email protected] Sito Web: www.cittadellarte.it

orari: martedì, mercoledì, giovedì e venerdi solo su prenotazione
sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00 – lunedì chiuso
biglietto d’ingresso: intero 6 €; ridotto 4,00 €

ufficio stampa: Margherita Cugini – m.cugini@cittadellarte.it – tel. +39 349 603188

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PER IL SALMONE SELVAGGIO DELL’ALASKA L’ESTATE E’ IL TEMPO DEL FRESCO

Durante la stagione della pesca, che va da maggio a ottobre, il gioiello del Pacifico arriva sui banchi del pesce nei punti vendita Pam Panorama

 

Il salmone selvaggio dell’Alaska cresce e vive nel Pacifico, nelle sue acque fredde e incontaminate. A renderlo speciale sono diverse peculiarità, prima fra tutte quella che, essendo un pesce che si muove continuamente attraverso fiumi e mari, si nutre esclusivamente di ciò che trova nel suo territorio di caccia, come plancton, gamberetti e piccoli pesci, il che fa sì che la sua carne sia ricca di preziosi acidi polinsaturi e con una limitata quantità di grassi. Il risultato è un gusto gradevolissimo, naturale e con il classico sentore di mare.

La sostenibilità della pesca, in Alaska, è un elemento fondamentale di questa attività tanto che è la Costituzione dello Stato nel 1954 ha introdotto una disposizione secondo la quale “il pescato deve essere sempre utilizzato e conservato in conformità con il principio dello sfruttamento sostenibile.”.

Il salmone selvaggio, da giugno a ottobre, è reperibile fresco in quanto corrisponde al periodo della pesca di questa specie in Alaska. In tutti gli altri periodi dell’anno è invece possibile acquistarlo congelato.

L’occasione per gustarlo in tutta la sua squisita freschezza è dunque proprio durante la primavera/estate. Per saperne di più visitate il sito www.alaskaseafood.it

 

 

ELLEVI PR di Lucia Villa

P.za Napoli 24, 20146 Milano

Tel 02 45496051

Lucia Villa cell 349 0856770

Marina Pillinini cell 335 5234457

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Nuovo sito di fotografia d’arte

La Galleria Paola Meliga, noto spazio espositivo per la vendita di fotografia d’arte a Torinio, www.fotoartistiche.org, ha appena pubblicato il nuovo sito, dedicato principalmente alle foto d’arte del periodo 1960-1980. Le fotografie d’arte storicizzate degli anni 1960-1980 rappresentano infatti dei capolavori, ricercati dai collezionisti, ma anche dai sempre più numerosi appassionati, che si avvicinano a questa straordinaria forma d’arte: fotografie d’arte apparententi a famosi esponenti dell’Arte povera e della Pop Art, compresi Gabriele Basilico, Ugo Mulas, Luigi Ghirri, offrono una prospettiva visuale inedita su alcuni avvenimenti o personaggi dell’epoca, ma soprattutto rappresentano delle autentiche opere d’arte, dove la sperimentazione creativa dei fotografi riesce a piegare gli innovativi trovati desunti dalle arti sorelle per dar vita a delle fotografie d’arte straordinariamente intense, in grado continuamente di emozionare e di suscitare nuove sensazioni nei loro spettatori.

Storicizzate nei principali manuali di fotografia, le foto d’arte degli anni 1960-1980 rappresentano per i loro appassionati collezionisti un significativo investimento anche dal punto di vista economico, poiché, in virtù delle loro qualità propriamente estetiche e dell’eccezionalità della stampa a tiratura limitata, sono destinate sempre più ad accrescere il loro valore con il passare del tempo.

Accanto alle fotografie d’arte storicizzate, anche le fotografie d’arte contemporanee, purché dotate di certificazione limited edition, possono costituire un autentico “tesoretto”, oltre che garantire un piacere esclusivo per il loro possessore: poter vantare una fotografia d’arte di uno dei nomi di spicco del panorama fotografico mondiale, come Arthur Tress, Phil Borges, Natalia LL, Leslie Krims, significa poter esibire con orgoglio ai propri ospiti un capolavoro esclusivo in copia unica o tiratura limitata al massimo di cinquanta copie, stampate su carta di qualità sotto la diretta supervisione dell’artista, autografate e certificate nell’ordine progressivo di serie. Fotografie d’arte insomma destinate ben presto ad entrare nella storia, vincitrici di importanti premi anche internazionali e già inserite in numerose guide e cataloghi, monografici o collettivi.

Le foto d’arte, storicizzate o contemporanee, posseggono l’eccezionalità di un capolavoro unico, le cui quotazioni sono destinate a crescere in maniera esponenziale nel corso degli anni, ma soprattutto capace fin da subito di rappresentare un investimento di tipo emozionale: chi entra in possesso di una fotografia d’arte certificata, acquistandola presso una affidabile galleria, diviene infatti proprietario di un’opera esclusiva, in grado di arricchire ogni collezione, di conferire un nuovo valore a qualsiasi ambiente e regalare, giorno dopo giorno nuove, inattese emozioni.

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Al via “Plastic Technologies Award 2015” La design competition di POLI.design e PLAST 2015

Industria e Università insieme per un concorso che unisce tecnologia e creatività per abbattere l’impatto di dismissione e promuovere il riciclo dei prodotti in plastica

 

Chiusura iscrizioni: 3 novembre 2014

Deadline consegna progetti: 27 novembre 2014

Totale premi: € 8.000

Bando e modalità di adesione su: www.polidesign.net/PlasticAward2015

 

Milano, giugno 2014Concept innovativi e originali di prodotti a rapido consumo/temporanei/usa-e-getta, che sfruttino le potenzialità di specifiche tecnologie di produzione e trasformazione delle materie plastiche: questi i cardini della seconda edizione di Plastic Technologies Award, il Concorso Internazionale lanciato da PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 (5-9 maggio) in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

 

L’edizione 2015 del concorso si focalizza sulla dismissione e il riciclo dei prodotti, dei componenti e degli imballi con rapida obsolescenza e connotazione d’uso temporanea o addirittura usa-e-getta, come ad esempio utensili per la casa, accessori moda, oggetti di cosmetica e per la cura della persona, confezioni per prodotti a rapido consumo.

 

Il concorso affronta una tematica di grande attualità, riflettendo sugli effetti della crescita inarrestabile del settore del consumo rapido nella quotidianità della cultura occidentale. Molti dei prodotti, degli imballi e dei componenti usa-e-getta o dalla connotazione temporanea che caratterizzano i nuovi stili di consumo, infatti, vengono concepiti trascurando le problematiche legate alla loro dismissione, anch’essa inevitabilmente rapida, trattandosi di materiali, connessioni e composizioni a volte non separabili, non riciclabili né tantomeno correttamente dismettibili.

 

La nuova sfida lanciata ai designer di tutto il mondo da Plastic Technologies Award 2015 – ha dichiarato Mario Maggiani, Amministratore Delegato di PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 è quella di ideare progetti che possano abbassare l’impatto di dismissione, sfruttando le potenzialità delle tecniche, delle tecnologie di produzione e dei materiali, introducendo caratteristiche smart nell’oggetto stesso che risultino in linea con le esigenze dei potenziali consumatori. Progetti, quindi, che possano rinnovare in chiave sostenibile l’intero settore degli oggetti a rapida obsolescenza e di quelli temporanei.

 

La competition si rivolge a progettisti e creativi, italiani e stranieri (singoli o in gruppo), liberi professionisti o non professionisti, dipendenti di aziende e studenti.

 

Come si partecipa? Ogni progettista dovrà iscriversi al concorso entro il 3 novembre 2014, scegliere una categoria tecnologica in cui cimentarsi (stampaggio a iniezione, soffiaggio, stampaggio rotazionale, termoformatura o biopolimeri) e progettare un prodotto innovativo, rispettando il tema proposto dal bando oltre ai vincoli e ai limiti della tecnologia di produzione selezionata.

I progetti, da presentare entro il 27 Novembre 2014 all’indirizzo mail [email protected] nelle modalità indicate nel regolamento, dovranno essere originali, inediti e sviluppati espressamente per il concorso.

Il bando dettagliato del concorso è disponibile al www.polidesign.net/PlasticAward2015

 

A giudicare e selezionare i progetti vincitori sarà una giuria formata da noti esperti del settore provenienti dal Dipartimento del Design del Politecnico di Milano, da ADI, Associazione per il Disegno Industriale e dal mondo della professione.

In una prima fase la giuria valuterà sia il contenuto innovativo del progetto, sia il grado di rispondenza alle possibilità e ai vincoli legati alla tecnologia; verranno così individuati i finalisti e, nello specifico, una rosa di tre candidati vincitori del concorso e di due candidati vincitori per ogni categoria di Special prize manufacturing. Seguirà una seconda fase nella quale i progettisti selezionati avranno la possibilità di sviluppare il proprio concept sulla base delle indicazioni ricevute. La giuria, a questo punto, selezionerà i vincitori finali che si divideranno come segue il montepremi complessivo di 8.000 euro:

 

Vincitore del concorso

  • Primo premio: 3.000 €                                                             

 

Premi ‘Special Prize Manufacturing’

  • Premio stampaggio a iniezione: 1.000 €
  • Premio soffiaggio: 1.000 €
  • Premio stampaggio rotazionale: 1.000 €
  • Premio termoformatura: 1.000 €
  • Premio biopolimeri: 1.000 €

 

PROMAPLAST società organizzatrice di PLAST 2015 si riserva la possibilità, inoltre, di prototipare i progetti vincitori per esporli nell’ambito della prossima edizione della fiera triennale che avrà luogo dal 5 al 9 maggio 2015, una fra le più importanti fiere al mondo per l’industria delle materie plastiche e della gomma.

 

Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, progettisti e creativi, italiani o stranieri, possono consultare il bando disponibile al sito www.polidesign.net/PlasticAward2015

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A “Spoleto Arte” intense emozioni trasmesse dall’estro artistico di Beatrice Cignitti

Nel comparto delle pregevoli mostre di “Spoleto Arte” si è positivamente recepita la presenza della talentuosa artista romana Beatrice Cignitti, che ha suscitato intense emozioni con la sua raffinata arte pittorica. Anche il curatore dell’evento, il Professor Vittorio Sgarbi, ha espresso commenti di lodevole stima verso il suo percorso evolutivo. L’esposizione di “Spoleto Arte” organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, in una delle più caratteristiche dimore storiche spoletine, il Palazzo Leti Sansi, che si trova nella centralissima Piazza del Mercato, è visitabile dal 27 Giugno al 24 Luglio.

 

Nell’intrigante ricerca sperimentale, legate all’ancestrale connubio cromatico tra gli eterni opposti, il bianco e il nero, emerge il dinamico movimento della luminosità evanescente generato dallo stacco nitido tra i due colori contrapposti. Nel gioco del chiaro-scuro la forma della luce, nella peculiare profondità e gradazione assunta, permette di acquisire delle visioni multiple, focalizzando l’attenzione e orientando lo sguardo dell’osservatore, come se il medesimo quadro potesse scomporsi simultaneamente in differenti prospettive e piani dimensionali.

 

Le creazioni della Cignitti hanno un’inconfondibile eleganza estetica e racchiudono una virtuale melodia, una soave sonorità ritmata e cadenzata dei due estremi cromatici, che vengono conciliati e ordinati in un armonioso intreccio. Le linee, le proporzioni, i volumi, i segni sono realizzati con certosina manualità e accurata precisione.

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Anche gli accessori bagno di design possono contribuire al successo di un locale

Chi gestisce un bar, un ristorante o una qualsiasi altra attività che abbia a fare con la ristorazione, e che quindi sia a stretto contatto col pubblico, è tenuto a predisporre servizi igienici che sappiano soddisfare al meglio le necessità della clientela.

In molti casi le toilette non si limitano che a questo: consentire di espletare i propri bisogni igienici, lavarsi le mani e sistemare il proprio aspetto, anche se come ci insegna una storia proveniente dalla Scandinavia i servizi possono fare molto, molto di più.

Linea Colored Edition di colore verde

Una catena svedese di stazioni di servizio e relativi shop qualche anno fa ha messo a punto una strategia di profondo rinnovamento delle sue strutture al fine di distinguersi dalla concorrenza. Per farlo, ha puntato su servizi igienici moderni e “a misura di donna” ovvero con grandi specchi, colori gradevoli e tutti gli accessori indispensabili per l’igiene.

Risultato? In un solo anno le vendite di carburante sono aumentate quasi del 29%, mentre le vendite negli shop hanno registrato una crescita di oltre il 146%.

Puntare su arredamenti e accessori per il bagno di design può quindi fare la differenza, eccome, e per coccolare la propria clientela con prodotti all’avanguardia tutto l’occorrente lo si potrà reperire nel catalogo Colored Edition.

Gli accessori professionali Colored Edition sono realizzati al 100% in Italia dall’azienda leader Mar Plast e sono disponibili in sei tonalità diverse: potrai scoprirli tutti su colorededition.com.

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Al via la seconda edizione del concorso di progettazione internazionale dedicato all’evoluzione dei locali pizzeria

Il concorso è organizzato dalla linea di farine specializzate “Le 5 Stagioni”  in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano 

E’ stata presentata nel corso della Milano Design Week 2014 la seconda edizione del “Premio Le 5 Stagioni – Progettare il futuro dei locali pizzeria. Nuove aperture, spazi e concept innovativi” nell’ambito dell’incontro organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, venerdì 11 aprile presso il nuovo spazio Mix Lounge dell’UNA Hotel Cusani.

L’evento è stato l’occasione per illustrare a progettisti e giornalisti le novità del Premio Le 5 Stagioni, il suo orientamento internazionale, ancora più rilevante in questa seconda edizione, e l’attenzione a mercati dinamici in grado di esprimere proposte innovative per il settore.

 

Un dialogo tra progettisti, imprese, tradizione italiana e mercati internazionali

Il Premio Le 5 Stagioni è il primo concorso di design che apre un dialogo tra progettisti e imprenditori del settore, tra design, trend in evoluzione, tradizione ed eccellenza italiana e mercati internazionali.

Attraverso nuovi materiali informativi e il sito in sei lingue www.premiole5stagioni.it, il concorso promuove l’innovazione progettuale e l’espressione dei più attuali trend internazionali in questo settore molto connotato dalla tradizione in tutti i suoi aspetti.

 

Un premio per nuovi format, locali realizzati e concept innovativi

Il Concorso prevede due sezioni: “Opening”, riservata ai locali realizzati, e “Concept”, dedicata a proposte progettuali e concept di locali pizzeria. Il montepremi complessivo è di € 15.000.  

“Il Concorso – afferma Giorgio Agugiaro, presidente di Agugiaro & Figna Molini SpA, che produce la linea di farine specializzate per pizzerie “Le 5 Stagioni”- premia nuovi format di locali che, in sintonia con l’evoluzione dei locali pubblici nel mondo, possano suggerire anche nuove proposte di servizio e nuove modalità di consumo, a partire dalla qualità del prodotto, dal valore delle materie prime, degli ingredienti, della preparazione tradizionale fino al design degli spazi, all’arredamento, al valore emozionale dell’esperienza di consumo.”

 

Premiazione a Milano in maggio 2015 in concomitanza con Expo 2015

Il “Premio Le 5 Stagioni“ si conclude il 1° febbraio 2015, e la premiazione dei progetti vincitori si svolgerà a Milano nel mese di maggio, in concomitanza con Expo 2015.
Scarica la Cartolina del Concorso.

Scarica il Bando Completo.

 

Il concorso, organizzato in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, ha il patrocinio di: Le Università per EXPO 2015Federalimentare Giovani ImprenditoriADI (Associazione per il Disegno Industriale),AIPi (Associazione Italiana Progettisti d’interni) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva).

 

Tutte le informazioni e il regolamento completo su www.premiole5stagioni.it

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Lo sport mental coach Gippo Scarpato

Gippo Scarpato: da calciatore professionista a mental coach certificato. Gippo Scarpato ha infatti recentemente conseguito il titolo di Certified Mental Coach. Calciatore professionista e golfista dilettante, osteopata e fisioterapista. Un uomo che ha fatto dello sport la sua vita: prima come sportivo e poi come coach sia fisico che mentale.

 

GIPPO SCARPATO CALCIATORE PROFESSIONISTA E ALLENATORE

Gippo Scarpato ha sempre amato lo sport, tanto da diventare un calciatore professionista e raggiungere nella sua carriera ottimi risultati e soddisfazioni. Attaccati gli scarpini al classico chiodo, è rimasto nel mondo del calcio come allenatore di alcune prestigiose squadre. Dal verde dei campi di calcio Gippo Scarpato è passato al verde dei campi da golf. Questa volta non come professionista, ma per il piacere di praticare sport all’aria aperta.

 

GIPPO SCARPATO OSTEOPATA E FISIOTERAPISTA

Gippo Scarpato ha seguito studi di osteopatia diplomandosi presso l’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica di Saronno e poi studiando presso l’Université Européenne di Bruxelles conseguendo il prestigioso Diploma in Scienze Osteopatiche. Gippo Scarpato ha anche conseguito il Diploma in Massofisioterapia triennale a Perugia e poi, all’Università di Pisa, ha studiato per ottenere il Master Universitario di primo livello in fisioterapia sportiva.

 

GIPPO SCARPATO MENTAL COACH

Gippo Scarpato ha recentemente conseguito il titolo di Certified Mental Coach, presso CMC Italia. La sua esperienza nel campo dello sport professionistico come calciatore prima e come allenatore poi, unita all’aiuto della ripresa fisica di atleti fermati da infortuni, ha portato Gippo Scarpato a prendere in considerazione la possibilità di diventare uno Sport Mental Coach. La conclusione certo più pertinente e logica delle due precedenti esperienze andando ad unire lo sport, la professionalità, il fisico e anche la mente.

Quando un atleta si infortuna ha necessità di trovare un professionista che lo aiuti a riconquistare la forma fisica. Molte volte l’apporto “solo” del fisioterapista non è sufficiente, perché insieme all’infortunio fisico può essersi verificato un trauma psicologico.

Ecco che la figura dello sport mental coach diventa di fondamentale importanza per la ripresa dell’atleta. Gippo Scarpato specifica infatti: “E’ vero, a volte ci troviamo di fronte a casi in cui il danno strutturale è stato tale da impedire una ripresa funzionale ottimale, ma spesso ci sono casi in cui l’atleta ha valori dei test funzionali perfetti e lui stesso dichiara di sentirsi bene ma quando rientra e riprende le gare non è più in grado di esprimersi al top.”

Cosa è accaduto a quel professionista? In qualità di Sport Coach, ma anche grazie alla sua esperienza di calciatore professionista e di fisioterapista, Gippo Scarpato afferma che “Spesso per ritrovare la forma ideale non basta un intervento perfettamente riuscito o una corretta riabilitazione o avere test fisici ottimali. E’ nella testa che l’atleta deve tornare al top!

 

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Cosa rappresenta il mental coach per Paolo Amendola

Paolo Amendola è uno sport coach di successo che da anni allena atleti di pallavolo di altissimo livello. Paolo Amendola ha allenato squadre di pallavolo nazionali e internazionali di serie A. Paolo Amendola nutre una passione inesauribile per lo sport. Paolo Amendola è stato allenatore ma anche atleta e docente. Nella sua articolata carriera Paolo Amendola ha sviluppato doti di pianificazione, formazione e gestione di team sportivi. Paolo Amendola rivolge la sua attività a persone e team di lavoro a cui interessa sviluppare e migliorare le proprie potenzialità per raggiungere obiettivi maggiori e significativi. Paolo Amendola è una persona che sa ascoltare e dialogare, tenace nell’affrontare le situazioni critiche e capace di mettersi continuamente in gioco.

Paolo Amendola ha ottenuto la prestigiosa qualifica di Certified Mental Coach

Paolo Amendola ha conseguito la Laurea magistrale in “Scienze Motorie” presso L’Università degli studi di Milano. Paolo Amendola ha successivamente frequentato un Master Universitario di II° livello in “Management e Gestione dello Sport” presso L’Università degli Studi di Milano. Nel triennio 2006/2008 Paolo Amendola ha frequentato il Master FIPAV in “Alta specializzazione per la formazione di allenatori del settore giovanile”. Paolo Amendola è stato allenatore di III° GRADO FIPAV e III° LIVELLO GIOVANILE. All’apice della su carriera sportiva Paolo Amendola ha ora ottenuto il titolo di Certified Mental Coach.

Paolo Amendola ci racconta la sua filosofia di vita

Paolo Amendola vuole rendere le persone consapevoli delle proprie risorse fisiche e mentali e delle proprie potenzialità. L’obiettivo di Paolo Amendola è aiutare le persone ad accrescere il loro senso di auto-efficacia per raggiungere elevati livelli di performance tanto nello sport quanto nella vita lavorativa. Nella vita e nello sport Paolo Amendola mette in primo piano: sincerità, passione e forza di volontà.

Paolo Amendola: uno sport coach di successo

Lo sport è sempre stato per Paolo Amendola la passione di tutta una vita. È una presenza costante nella sua vita. La carriera universitaria, la carriera professionale, la vita privata di Paolo Amendola sono legate allo sport. È uno sport coach determinato e motivante che vuole far trovare ai suoi atleti autostima ed efficacia per raggiungere obiettivi sempre più importanti.

Le competenze di Paolo Amendola

La motivazione è per lo sport coach Paolo Amendola una spinta molto importante per il successo. La sua capacità di motivarsi e motivare il team è altissima. Paolo Amendola è bravissimo nel saper costruire una squadra e saperla gestire. Una dote fondamentale del coach è la capacità di comunicare efficacemente con la sua squadra. Paolo Amendola è un ottimo coach nel pianificare gli obiettivi e definire il giusto piano di azione per raggiungerli. Il coach Paolo Amendola ha un ottimo approccio con i suoi atleti, sa motivarli e soprattutto riesce a sviluppare fiducia in loro stessi.

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Soggiorni brevissimi per le vacanze 2014

Il 2014 sarà l’anno delle vacanze più brevi rispetto agli altri anni. Alcuni dati confermano che gli italiani andranno in vacanza, ma soggiorneranno per meno giorni, magari evitando i week end per trovare offerte più vantaggiose. Alcuni hotel di Riccione hanno accolto immediatamente la tendenza per questa estate e hanno organizzato proposte ad hoc per soggiorni brevissimi in riviera romagnola. 

Soggiorni brevissimi: tutto il relax che ti serve, anche in pochi giorni
L’offerta “Soggiorni brevissimi” dell’Hotel Vittoria è ideata per chi ha solo pochi giorni da trascorrere a Riccione, ma non per questo vuole perdersi il relax e la bellezza di una vacanza.

L’offerta è valida dalla domenica al giovedì per tutte le settimane di luglio ed è possibile scegliere la formula mezza pensione o pensione completa.

Dettaglio dell’offerta
Da domenica 6 a giovedì 10 luglio incluso.
Da domenica 13 a giovedì 17 luglio incluso.
Da domenica 21 a giovedì 24 luglio incluso.
Da domenica 27 a giovedì 31 luglio incluso.

Mezza pensione euro 66,00
Pensione completa euro 74,00

Per maggiori informazioni:www.vittoriariccione.com

Vacane a Riccione: ideali per ogni turista
Riccione è una città adatta a qualsiasi tipo di turista perché offre tante occasioni di relax e divertimento. Le spiagge sono organizzate per mettere a disposizioni dei propri ospiti tutti i comfort per giornate in riva al mare ricche di gioia. Il bellissimo lungomare è ideale per tranquille passeggiate, soprattutto verso sera, quando il tramonto rende tutto incantevole.
Via Ceccarini, infine, raccoglie i migliori marchi italiani e internazionali per assecondare la voglia di shopping di chiunque. Riccione, quindi, conserva sempre il suo innegabile fascino per chiunque voglia trascorrere qualche giorno di vacanze in riviera romagnola.

Vacanze in famiglia
L’offerta dell’Hotel Vittoria è adatta anche per le famiglie che scelgono Riccione come meta per le loro vacanze estive. La vicinanza del mare rende l’hotel particolarmente adatto per coppie con bambini anche piccoli: raggiungere la spiaggia, infatti, è molto semplice.

Riccione permette anche di raggiungere facilmente i principali parchi divertimento della riviera: dall’Oltremare all’Italia in Miniatura, dall’Acquario di Cattolica ad Aquafan. Le diverse convenzioni stipulate dagli alberghi di Riccione con i parchi assicurano divertimento per tutta la famiglia.

I dintorni di Riccione
I dintorni di Riccione offrono borghi medioevali molto caratteristici che hanno conservato il loro stile. La bellezza della rocca di San Leo o l’inimitabile stile di San Marino, meritano senza dubbio una visita durante la propria vacanza a Riccione. Altre città affascinanti possono essere raggiunte in pochissimo tempo: su tutte Rimini, patria dei Malatesta e di Federico Fellini, uno dei più grandi maestri del cinema italiano. L’entroterra romagnolo custodisce altri tesori che chiedono solo di essere trovati da turisti alla ricerca di scorci sensazionali.

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Le offerte dell’Hotel Arizona valgono per tutta l’estate!

Prenota subito la tua vacanza sulla Riviera Romagnola scegliendo di alloggiare all’Hotel Arizona, albergo a Riccione sul mare con piscina.
L’hotel è gestito dalla famiglia Copioli che da anni investe la propria passione nel lavoro, cercando di rispondere alle esigenze dei propri clienti.
La struttura è il luogo ideale per trascorrere le vacanze in famiglia senza rinunciare all’atmosfera e al comfort di casa propria: lasciati tentare dalle sfiziose ricette offerte dallo staff dell’Arizona che ogni giorno ti proporrà specialità tipiche della cucina romagnola; concediti del relax a bordo piscina e visita tutti i luoghi della Riviera a bordo di una delle biciclette dell’hotel.
Questi sono solo alcuni dei servizi di cui potrai godere durante il tempo che trascorrerai all’albergo.
Inoltre potrai approfittare delle offerte speciali pensate per te e per la tua famiglia per l’estate 2014. Conosci l’offerta all inclusive?
Hotel Arizona ti offre un soggiorno con pensione completa e servizio spiaggia per tutto il periodo estivo da giugno a settembre.
Prenota subito la tua camera Prestige con vasca idromassaggio e ricorda che la vacanza è gratuita per il tuo bambino fino ai sei anni!
L’offerta è valida per poche prenotazioni ancora: non lasciartela scappare e potrai rendere felici i tuoi piccoli partecipando all’evento “Dora l’Esploratrice Day”.
La protagonista del cartone animato più amato del momento, arriva a Riccione per giocare e inventare nuove avventure insieme ai tuoi bambini.
L’evento si svolgerà al parco acquatico Aquafan a due passi dall’hotel, nella giornata del 20 luglio.

Per maggiori informazioni contatta l’Hotel Arizona al 0541.644422 o all’indirizzo email [email protected].

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IN ARRIVO UN 2015 RICCO DI NOVITA’ PER MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT CON DUE NUOVI APPUNTAMENTI INTERNAZIONALI: MCE SAUDI E MCE ASIA

MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, manifestazione biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, ha lanciato due nuovi eventi per il 2015: MCE SAUDI a RIYADH dal 4 al 6 maggio e MCE ASIA a SINGAPORE dal 2 al 4 settembre.

A pochi mesi dal bilancio positivo della 39^ edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, manifestazione biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, che ha registrato oltre 2.000 espositori e 156.000 visitatori da 147 paesi, è partita la campagna adesioni ai due nuovi eventi internazionali in calendario nel 2015.

Un progetto importante che si avvale del sostegno del Gruppo Reed Exhibitions, leader mondiale nella realizzazione di fiere ed eventi e organizzatore di MCE, con l’obiettivo di valorizzare, ancor di più, il comparto industriale dell’impiantistica al servizio dell’efficienza energetica di MCE, con una presenza diretta su alcuni mercati che hanno le più ampie potenzialità di sviluppo.

A fronte, infatti, secondo le ultime previsioni di CRESME, di un mercato interno che dovrebbe registrare investimenti in costruzioni pari a + 0,2% nel 2014, per arrivare a +1% nel 2015 e a +1,7% nel 2016, trainati soprattutto dagli interventi di recupero del residenziale, generati dalle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche, ci sono altre aree geografiche, dove il mercato delle costruzioni è molto vivace e la domanda di sistemi e di tecnologie nei comparti dell’impiantistica è in crescita offrendo quindi nuove opportunità di business. Sempre secondo CRESME, se nel 2000 quasi il 70% degli investimenti in costruzioni mondiali si concentrava nei paesi di vecchia industrializzazione, oggi il 60% è localizzato nei paesi in via di sviluppo ed emergenti, quota che è destinata a salire al 66% nel 2017.

“In questo scenario sono nate MCE ASIA e MCE SAUDI – illustra Massimiliano Pierini, Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia – per offrire a tutti gli espositori di MCE – in attesa dell’appuntamento con MCE 2016 a Milano – un’occasione importante per espandersi su due dei mercati dove la domanda di know-how di alto livello nei comparti delle energie rinnovabili, della ventilazione, del condizionamento e acqua calda sanitaria, è in forte sviluppo, soprattutto nel settore dell’edilizia residenziale sempre più attento al comfort ambientale e all’efficienza energetica”. “Le fiere sono da sempre, e ancor di più oggi, un sistema di servizi a supporto delle imprese nei processi di sviluppo sui mercati internazionali e, il nostro obiettivo, è dunque fornire alle aziende di MCE nuove occasioni di espansione, agevolando collaborazioni e reciproche integrazioni e aiutandole a capire in profondità la realtà locale e le sue esigenze”.

MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT SAUDI – dal 4 al 6 maggio 2015 a Riyadh

Entrando nel dettaglio, l’Arabia Saudita è il paese più grande fra i 6 della Regione del GCC (Gulf Cooperation Council), con una popolazione che raggiungerà i 37 milioni nel 2020, un tasso di urbanizzazione che negli ultimi 10 anni è cresciuto costantemente raggiungendo l’83% (a titolo di paragone, l’Italia è il 62%) e una discreta stabilità politica. Le due città principali, Riyadh (4,5 milioni) e Gedda (circa 3 milioni), hanno raggiunto dimensioni metropolitane e sono in continua espansione. Nei prossimi anni, quindi, demografia, crescita economica e urbanizzazione sosterranno lo sviluppo del mercato abitativo (entro il 2020 il patrimonio immobiliare totale si pensa che raggiunga 7 milioni di unità). Il mercato delle costruzioni rappresenta uno dei punti centrali dell’economia del paese e beneficia di un finanziamento pubblico per un investimento previsto di circa 294 miliardi di dollari entro il 2018, di cui il 63% in opere infrastrutturali, il 22% in edilizia residenziale e il 15% in non residenziale. Per quanto riguarda il mercato dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata le previsioni sono di una crescita: da 1 miliardo di dollari USA del 2011 a 1.4 miliardi nel 2015 per tutta l’area, di cui l’Arabia Saudita, per condizioni climatiche, popolazione e reddito rappresenta il 50% del mercato.

Da queste prospettive si è sviluppato il progetto di MCE SAUDI, in calendario dal 4 al 6 maggio 2015 presso il RICEC – Riyadh International Convention & Exhibition Center, organizzata da Reed Sunaidi Exhibitions, joint-venture del Gruppo Reed Exhibitions da anni presente nel paese che sarà quindi di prezioso supporto nell’organizzazione della manifestazione e nello svolgimento di tutte le procedure formali e commerciali delle aziende espositrici.

MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT ASIA – dal 2 al 4 settembre 2015 a Singapore

La seconda tappa del nuovo progetto di Reed Exhibitions è MCE ASIA, in programma dal 2 al 4 settembre 2015 a Singapore, presso il Marina Bay Sands, in contemporanea con Building Eco Xpo (BEX) Asia, la più importante manifestazione business to business dedicata a tutte le tecnologie d’avanguardia del comparto dell’edilizia sostenibile del sud-est asiatico, organizzata da Reed Exhibitions Ltd.

BEX ASIA rappresenta da molti anni, il punto di riferimento annuale per tutti gli operatori di questa area geografica. Nell’ultima edizione del 2013 ha registrato 310 espositori da 72 paesi e oltre 10.000 visitatori professionali di cui il 78% da paesi del sud-est asiatico quali principalmente: Malesia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Brunei, Cina, Giappone, Cambogia, Myanmar, Vietnam, India, etc. Il prossimo appuntamento sarà dall’1 al 3 settembre 2014 nell’ambito della Green Building Week e ospiterà, la tradizionale International Green Building Conference che richiama più di 10.000 delegati da oltre 50 paesi. Punto di forza di MCE ASIA insieme a BEX ASIA 2015 sarà la capacità di offrire – agli operatori professionali di tutti i paesi del Sud Est Asiatico – un quadro a 360 gradi dei prodotti e delle soluzioni in materia di efficienza e risparmio energetico per la filiera dell’edilizia, dall’involucro ai rivestimenti, dagli impianti per la climatizzazione e ventilazione a quelli per la gestione intelligente delle risorse idriche.

In più, Singapore, oltre ad essere centro finanziario ed economico di fama mondiale è fra le città più green del mondo, con, a oggi, più del 21% degli edifici sostenibili. Il master plan della città, deciso nel 2013 dalla Commissione Ministeriale degli Interni, prevede di arrivare entro il 2030 all’80% di edifici green con l’obiettivo di farla diventare la città leader per la bioedilizia. Un piano di crescita che coinvolgerà sia il comparto legato all’edilizia che quello dell’impiantistica al centro di MCE. Secondo i dati pubblicati a giugno 2014 da Frost & Sullivan, il mercato delle costruzioni in Asia e nel Pacifico ha generato nel 2013 un profitto pari 494,49 miliardi di dollari e si stima possa raggiungere i 750,00 miliardi di dollari nel 2018. Il Sud Est Asiatico, anche in previsione dell’istituzione del mercato unico ASEAN nel 2015, rappresenta una delle aree più attraenti per le imprese internazionali grazie alla crescita demografica e alla crescente urbanizzazione di paesi quali Tailandia, Indonesia, Vietnam, Filippine e Malesia, dove è in forte espansione l’esigenza di prodotti e soluzioni per la climatizzazione estiva, il risparmio idrico e l’utilizzo delle energie rinnovabili.

Le due nuove iniziative MCE ASIA e MCE SAUDI rientrano a pieno titolo nella costante attività di internazionalizzazione e attenzione verso nuovi mercati che distinguono MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e il brand Reed Exhibitions per offrire alle aziende espositrici nuove opportunità per incontrare gli operatori dove il business cresce di più.

MCE – Mostra Convegno Expocomfort

Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 40 Paesi che hanno registrato più di 6 milioni di partecipanti nel 2013. Reed Exhibitions conta 34 sedi a disposizione di 43 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].

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Accoglienza calorosa per lo spoletino Luigi Piccioni in esposizione a “Spoleto Arte”

Lo spoletino Luigi Piccioni non poteva certo mancare nel selezionato novero di artisti rinomati, presenti alle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, allestite dal 27 Giugno al 24 Luglio tra le possenti mura del secolare Palazzo Leti Sansi, tra Piazza del Mercato e l’Arco di Druso. L’organizzazione del prestigioso evento è gestita dal manager produttore Salvo Nugnes. 

Nell’interessante dichiarazione a commento fatta da Sgarbi, spiccano parole lodevoli a suo favore: “Passato attraverso l’esperienza dell’astrattismo, Piccioni ritorna alla figurazione con sobria eleganza”.

Piccioni dimostra conclamata abilità tecnica e consolidata versatilità strumentale, spaziando dalla grafica al figurativo, per poi sfociare in esperienze di ricerca, che implicano l’utilizzo di supporti materici, derivanti anche da materiali riciclati e di recupero. Possiede la preziosa dote di saper tradurre l’Universo interiore in immagini, con un percorso artistico, che si intreccia con quello esistenziale e diventa autobiografico. Celebra la bellezza pura e la fantasiosa immaginazione del vissuto interiore.

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NON RISCHIARE LA VITA PER UNA FUGA DI GAS: SCEGLI I RILEVATORI BOLDRIN E VIVI SERENO

Con i rilevatori di fughe di gas di Boldrin potrai dormire sonni tranquilli, senza pensieri e senza preoccupazioni su eventuali fughe di gas.

 

Padova, 07/07/2014 – Quante famiglie non si accorgono di un malfunzionamento all’impianto del gas, magari durante la notte, e rischiano la vita? Quanti casi come questo sentiamo al telegiornale e magari pensiamo che la stessa cosa potrebbe capitare a noi?

Da oggi il problema non sussiste più, grazie ai rilevatori portatili CO di Boldrin.

Infatti Boldrin propone i rilevatori per uso domestico (sensori elettronici a semiconduttore o a richiesta modulo catalitico pre calibrato, dispositivi con autodiagnosi continua di funzionamento) conformi alla normativa EN 50194.

Per i professionisti invece Boldrin consiglia il rilevatore portatile di fughe di gas RV130.53, una apparecchiatura elettronica realizzata per aiutare l’installatore nella ricerca di un eventuale traccia di monossido di carbonio presente nelle abitazioni e per prevenzione da intossicamento durante il lavoro in ambienti pericolosi. La sonda incorporata, che è una cella elettrochimica, viene gestita da un microprocessore che, oltre a fornire un segnale acustico d’allarme quando si supera la soglia di 300ppm, permette di vedere direttamente sul display la concentrazione di gas presente nell’ambiente, iniziando la lettura da 20 ppm sino ad un fondo scala di 999ppm. La taratura del rilevatore viene eseguita con del gas campione, per cui l’apparecchiatura viene garantita e autocertificata dopo una severa prova di collaudo. Il rilevatore è completamente autonomo grazie alla batteria incorporata, che garantisce un utilizzo di circa venti ore ininterrotte. Un diodo led visualizza lo stato di carica della batteria.

 

Per togliere qualsiasi dubbio sulle normative che riguardano l’installazione e il funzionamento dei dispositivi di rilevazione di fughe di gas, si propone qui di seguito il decreto legge approvato
DPR n547 del 27.04.1955 e che riguarda quindi:

 

  • Limiti della normalizzazione.
    La norma UNI-CEI 70.028 ha preceduto la Norma europea 50.194, ed è più restrittiva di quest’ultima che include i semplici segnalatori acustico-luminosi con alimentazione da rete o tramite batterie di emergenza, classificandoli come dispositivi di tipo “B”.
    La UNI-CEI considera come rivelatori normalizzati solo quelli predisposti per l’attività di un dispositivo di intercettazione del gas, precisando soltanto il limite di affidabilità dei semplici segnalatori.
  • Limiti di esplosività.
    Un’esplosione è un fenomeno di combustione molto rapido con conseguente variazione brusca della pressione.
    L’esplosione avviene in presenza di due condizioni:
    1) la presenza di gas nell’aria in proporzione compresa tra il limite inferiore (LIE) e quello superiore (LSE), al di là dei quali il fenomeno non si verifica nelle normali condizioni di pressione.
    2) la sorgente di innesco (arco elettrico, scintilla, fiamma, superficie molto calda).
    I due limiti di infiammabilità sono esprimibili in volume percentuale della miscela gas-aria oppure in ppm (parti per milione).
    Per alcuni gas, (es. ossido di carbonio), la soglia di tossicità è più bassa del LIE e quindi un rivelatore non deve essere tarato con riferimento a tale soglia.
  • Conformità.
    Affinché un rivelatore di gas per uso domestico o similare sia conforme alla norma, oltre alla marcatura CE, deve ottemperare ai seguenti requisiti:
    – essere idoneo a rivelare un solo tipo di gas, espressamente indicato sulla targa identificatrice (sono quindi vietati apparecchi rilevanti contemporaneamente più gas con un unico sensore);
    – essere equipaggiato di un circuito d’allarme e di uno per il comando diretto o indiretto di un’elettrovalvola a riarmo manuale, atta ad interrompere il flusso del gas con un ritardo di 10-30 secondi di allarme;
    – la taratura deve essere compresa con valori tra il 5% ed il 20% del LIE del gas combustibile da controllare;
    – non sia possibile a persone non esperte accedere alle parti interne dell’apparecchio;
    – essere previsti per un’installazione fissa con alimentazione da rete;
    – disporre di un’uscita per riportare gli allarmi in altro ambiente.
  • Esempio di installazione:

– il rilevatore di metano va posto a 30 cm. dal soffitto, non posizionato sulla verticale di un apparecchio di cottura;

– il rilevatore GPL viene posizionato a 30 cm. dal piano di calpestio e a non più di 4 metri dall’utilizzatore;

– in ogni caso un rilevatore non deve essere posto in posizione ove sia ostacolata la circolazione d’aria, ma anche dove questa sia facilitata dalla presenza di flussi che potrebbero far diminuire localmente la concentrazione di gas e falsare quindi il reale stato dell’ambiente.

 

Scegli di vivere in sicurezza e tranquillità, affidati ai rilevatori di fughe di gas e vai sul sicuro: niente più preoccupazioni, fa tutto il sensore!

Per informazioni sui rilevatori di fughe di gas, clicca qui http://bit.ly/rilevatori-gas
Per qualsiasi altra informazione vai su www.boldringroup.it.

 

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Online il Dossier Hera dedicato al settore idrico

Il decimo Dossier on line su www.gruppohera.it/dossier, parla del settore idrico e dell’innovazione tecnologica come arma per contrastare la siccità nel mondo

I Dossier Hera arrivano a 10: è on line da oggi il nuovo numero degli approfondimenti web della multiutility, dedicato all’acquedotto e all’innovazione tecnologica in campo idrico. Un tema chiave per il futuro del pianeta: secondo i dati dell’Onu e dell’Ocse, tra 40 anni la popolazione mondiale raggiungerà i 9,5 miliardi di persone e la domanda d’acqua crescerà del 55%. Se a questo si aggiungono i cambiamenti climatici, che provocano alluvioni e siccità scardinando il ciclo naturale dell’acqua, il risultato è preoccupante: le stime parlano di oltre 2 miliardi di persone (il 40% della popolazione) che nel 2050 vivranno in aree considerate ad altissimo stress idrico, concentrate soprattutto in Africa e Asia.

 Tecnologie industriali, ricerca e sviluppo, soluzioni innovative per affrontare la crisi idrica: ecco di cosa parla il nuovo Dossier Hera. Di questo si occupa il nuovo Dossier web del Gruppo Hera, on line da oggi con video interviste, articoli, infografiche e fotogallery, per far capire anche ai non addetti ai lavori tutto il lavoro che c’è dietro a un semplice rubinetto che si apre e fa uscire l’acqua.

Il Dossier dedica poi una parte alla situazione italiana, illustrando tutti i numeri del ritardo infrastrutturale (secondo stime del Blue Book di Federutility). Perdite alte, continuità non garantita, danni ambientali per la mancata depurazione: il Paese è indietro rispetto agli standard europei, visto che a fronte di almeno 3 miliardi di euro di investimenti annui necessari, se ne fanno solo la metà. E il 25% degli italiani resta ancora scollegato alle fognature.

L’unica strada per sconfiggere la sete è un uso più razionale dell’acqua. Che significa nonconsumi più attenti, ma anche e soprattutto innovazione.

Un esempio concreto di come l’innovazione disseterà il mondo è quello dell’appenino modenese: una zona che d’estate viene spesso colpita da siccità, mettendo in difficoltà l’approvvigionamento da fiumi e sorgenti. Anni di investimenti hanno permesso a Hera di risolvere questo problema: grazie alle “interconnessioni” delle rete idriche l’acqua a Modena “sale” dalla pianura alla montagna. Una complessa maglia tra le più innovative d’Italia, che d’estate permette il prelievo dai pozzi in pianura e d’inverno fornisce acqua migliore, direttamente dalle sorgenti.

Tutte le info su

http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/dossier_acquedotto/

 

 

 

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Grande successo per le accattivanti sculture di Gianmaria Bonà alle mostre di Spoleto Arte

Non a caso si può dire, che le accattivanti sculture di Gianmaria Bonà sono entrate nel cuore dei tantissimi visitatori delle mostre di “Spoleto Arte”, in virtù della presenza tra le sue opere esposte di una, che rappresenta un suggestivo cuore di bronzo. “Spoleto Arte” è un contenitore artistico di portata internazionale, curato dal critico Vittorio Sgarbi, che si svolge dal 27 Giugno al 24 Luglio, nello spettacolare Palazzo Leti Sansi, ubicato nel centro storico di Spoleto, in Piazza del Mercato. Il manager produttore Salvo Nugnes è l’organizzatore dell’importante iniziativa.

Bonà ha ricevuto positive riflessioni da parte di Sgarbi, che si è speso affermando “Su una posizione di inerzia, cercando affinità tra la forma nell’uomo e quella nella natura si colloca Bonà, vedutista sentimentale”.

L’utilizzo di materiali non “sofisticati” come i metalli, che abbina alla rievocazione di elementi naturali e soggetti appartenenti alla visione quotidiana, fornisce al fruitore un linguaggio comunicativo di spontaneo approccio e immediata comprensione. Il suo messaggio è un richiamo di incipit verso il recupero della naturalità, delle concezioni più genuine, dei sentimenti e del patos emozionale, che lo guidano nelle idee ispiratrici. Bonà scavalca la barriera razionale e offre un contenuto percettivo e sensoriale di elevata consistenza, da condividere con l’osservatore, generato dalla stretta simbiosi di relazione tra “contenuto” e “contenitore”.

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Centro Tarature accreditati: come funziona l’accreditamento

Dal 2010 i centri che forniscono i servizi di taratura, riguardanti anche le prove su materiali di costruzioni che necessitano di test di collaudo e resistenza, devono essere accreditati dal SIT, Servizio di Taratura Italiano. Il SIT è andato poi a confluire nell’attuale Ente unico di accreditamento italiano, ACCREDIA, che fornisce tuttavia i medesimi certificati necessari ai centri di tarature accreditati per poter operare. equipos de ensayo para suelos
Come avviene il riconoscimento e l’accreditamento di tali laboratori? In primo luogo vengono effettuate visite ispettive necessarie all’emissione del certificato, che poi attesterà il fatto che il centro è stato accreditato. Queste ispezioni riguardano sia l’insieme generale dell’organizzazione dell’istituto, che la parte tecnica con la quale il centro da accreditare effettua le tarature.
Il certificato rilasciato attesterà, poi, diverse le diverse qualifiche che il centro di taratura deve possedere. In primo luogo verrà attestata la competenza tecnica nell’effettuare la taratura. Poi anche la tipologia di campioni utilizzati saranno analizzati e certificati. Inoltre l’accreditamento del centro di taratura accerterà il fatto che l’istituto rispetta le norme internazionali vigenti.
Cosa possono fare i centri di taratura accreditati? Questi istituti, una volta ottenuto il riconoscimento ufficiale da ACCREDIA, possono emettere certificati di taratura che potranno riportare il logo dell’ente.
Questo è un aspetto molto importante anche per le aziende che lavorano all’estero. Infatti questi certificati (magari rilasciati in seguito a prove su materiali di costruzione) sono validi anche oltre i confini italiani, grazie ad accordi internazionali di mutuo riconoscimento stipulati da ACCREDIA con enti esteri equivalenti. Ovviamente anche i certificati rilasciati all’estero saranno validi in Italia.

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Alimentazione: quali sono i cibi che fanno dimagrire?

Il benessere di una persona dipende da diversi fattori, primo fra tutti, sentirsi a proprio agio nella propria pelle, accettarsi, amarsi, prendersi cura di stessi.

Se si parla di forma fisica, c’è da dire che i modelli visti in tv e sui giornali, scoraggiano parecchio la persona comune, con una tranquilla taglia media e qualche segno in viso.

Così c’è chi ricorre al chirurgo plastico, chi allo psicologo, chi in palestra, chi dal dietologo.

Ma esistono dei cibi che possono aiutare a dimagrire più di altri? E stando a digiuno che si dimagrisce? Assolutamente no!

Il segreto è mangiare poco e spesso, soprattutto frutta e verdura, bere molta acqua naturale, e poi è risaputo, praticare sport. Ma in una dieta è fondamentale mantenere il buon umore, così., il segreto è preparare dei pasti che siano un rito, curare ogni minimo dettaglio cucinare i propri piatti con amore, seppure questi siano poveri di grassi e assolutamente poco conditi. Si sa che durante le diete lo stato d’animo è testo, ansioso, stiamo privando il nostro organismo di cibo e preziose calorie e cui era abituato. La nostra è una sorta di gara contro il nostro corpo. Così alternare frutta e verdura, con carne e pesce, cereali è il primo segreto per seguire una dieta equilibrata.

Mangiare il più possibile cibi cucinati in maniera semplice, evitare la mescolanza di alimenti di origine differente es. proteine e carboidrati; mangiare le verdure stufate e non bollite, perderebbero tutte le loro sostanze; mangiare la frutta lontano dai pasti, è zuccherina e fermenta nello stomaco rallentando la digestione; preferire la pasta a pranzo piuttosto che a cena; evitare alcoolici e bibite gassate, preferendo bevande naturali a base di the verde ad esempio. Anche le spezie e i condimenti possono avere effetti dimagranti: pepe e peperoncino ad esempio, zenzero, per non parlare di aglio e cipolla, entrambi privi di grassi, il primo aiuta a velocizzare il metabolismo, la seconda ha effetti diuretici.

E per la colazione? E’ meglio saltarla oppure godersi il cappuccino caldo con un bella brioches al primo sole? Gli esperti affermano che le calorie apportate alla dieta durante la colazione, non influiscono sul peso, tuttavia è fondamentale aiutare il metabolismo ad essere reattivo dandogli la possibilità di lavorare in maniera più veloce aiutandoci in questo modo ad essere più asciutti. In sostanza non esiste un vademecum della dieta perfetta, ma tanti piccoli consigli da prender per buoni sempre dopo essersi sottoposti ad un consulto con il proprio medico.

La difficoltà dello star bene con se stessi è racchiusa proprio nel fatto che le variabili per una forma perfetta sono innumerevoli: le caratteristiche personali, il proprio vissuto, il lavoro, le amicizie e perché no anche la cura che si ha del proprio corpo.

L’utilizzo di creme snellenti può fare la differenza, così come quello di fluidi e impacchi modellanti da applicare la notte, o perché no integratori alimentari per ridurre l’assimilazione di grassi. Equilibrio, questa è la parola chiave per mantenersi sempre in forma.

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Le opere clamorose di Francesco Pezzuco in mostra a “Spoleto Arte”

Nell’eterogeneo gruppo di artisti di spicco scelti per partecipare alle rinomate mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, si colloca anche Francesco Pezzuco, con positivissimi commenti ad encomio, da parte dello stesso Sgarbi, che di lui ha detto “A un pattern visivo immediatamente riconoscibile punta, con le sue composizioni verticali Pezzuco, che ha impronte ripetute di forte evocazione”. L’esposizione è allestita nell’incantevole cornice di Palazzo Leti Sansi, sito a Spoleto nella zona centrale di Piazza del Mercato, dal 27 Giugno al 24 Luglio.

 

La personalità artistica di Pezzuco è molto singolare, poiché fin da giovanissimo, ha saputo ricercare e trovare il percorso evolutivo più temperato per arrivare a una forma pittorica estremamente calibrata e raffinata, oltre che assai moderna e innovativa. La vasta produzione rende onore al miglior equilibrio e rigorismo formale. Non rinuncia mai alla decorazione, concepita in modo lieve e delicato.

 

Si percepisce un acuto slancio emotivo e spirituale, che rende partecipe l’osservatore di questa dimensione evocativa, che tende a celebrare la natura e l’ambiente e a porre l’uomo in posizione di centralità universale, nel pieno e totale rispetto del mondo circostante.

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Organizzare una vacanza 5 stelle di lusso

Per gli appassionati d’arte, buon vino ed ottima cucina, poche location al mondo possono competere con la Toscana. Una delle regioni più rinomate d’Italia, la Toscana ospita una vasta gamma di hotel a 5 stelle. Un viaggio in Italia non può ritenersi completo senza una tappa in una villa toscana, pertanto non perdete l’opportunità di assaporare tutto ciò che questa splendida regione italiana ha da offrire.
Squisitamente sospeso fra tradizione e modernità, Borgo Santo Pietro è un hotel di gran classe, immerso in 13 ettari di sublimi giardini affacciati sull’incantevole Valle Serena, nel comune di Chiusdino. La struttura è un vero e proprio 5-star hotel tuscany, ideale per turisti inglesi ed americani.
I proprietari danesi, Claus e Jeanette Thottrup, hanno vissuto e lavorato per anni nella città di Londra. La loro determinazione nel convertire l’antico casolare di Borgo Santo Pietro in un resort di lusso scaturisce probabilmente dal fatto che, per lungo tempo, hanno avuto a che fare personalmente con lo stile di vita frenetico da cui gli ospiti dell’hotel cercano di fuggire, ed è proprio questo a fare la differenza tra un tradizionale hotel a 5 stelle ed un soggiorno presso Borgo Santo Pietro.
Gli interni sono curati nel dettaglio, con pezzi d’antiquariato, lampadari sfarzosi, sete e tappeti. La titolare ha curato personalmente l’arredamento delle 15 camere, tra cui 8 suite, rendendo ogni dettaglio romantico e raffinato. Borgo Santo Pietro è il luogo ideale per festeggiare un evento speciale, per un soggiorno romantico ed ancora meglio per una luna di miele.
La struttura è circondata da 13 ettari di parco, con un bellissimo roseto, una piscina, un centro benessere 5 star, alberi da frutto e campi da tennis, badminton, pallacanestro e bocce. Un hotel che raggiunge tali livelli di eccellenza sotto ogni aspetto non si trova tutti i giorni.

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Scegliere un resort per una vacanza di lusso in Toscana

Se desiderate concedervi qualche giorno di vacanza e siete indecisi tra le tante soluzioni di viaggio disponibili, prendete in considerazione una vacanza benessere, un’opportunità esclusiva per risvegliare il vostro benessere fisico ed interiore. La penisola italiana è disseminata di centri benessere di lusso, che offrono un servizio a 5 stelle e trattamenti ad hoc.
Concedetevi un soggiorno da favola in uno dei resort termali di lusso in Toscana, splendida terra caratterizzata da paesaggi pittoreschi e colline puntinate da cipressi, vigne ed oliveti.
Ad una trentina di chilometri dalla città di Siena, nel comune di Chiusdino, vi attende Borgo Santo Pietro, una vera e propria perla affacciata sull’incantevole Valle Serena. La struttura è una villa originariamente costruita nel 1229 come rifugio per i viaggiatori provenienti da tutta Europa in pellegrinaggio verso la città di Roma. Jeanette e Claus Thottrup hanno acquistato tale proprietà nel 2001, quando la villa era ormai ridotta ad un relitto fatiscente ed i terrenti circostanti un acquitrino fangoso. Dopo un accurato lavoro di ristrutturazione durato ben sette anni, Borgo Santo Pietro divenne un fantastico boutique hotel Toscana di lusso e fu aperto al pubblico nel 2008. La sontuosità degli arredi si accosta ad elementi di stile squisitamente toscano, come potete vedere nelle camere dallo stile vagamente barocco, dai cottage nei giardini e nell’esclusivo centro benessere.
Borgo Santo Pietro mette a disposizione degli ospiti gli esclusivi prodotti della linea Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, una delle aziende farmaceutiche più antiche del mondo, che tuttora segue scrupolosamente le antiche formule e ricette dei monaci che la fondarono ed utilizza ingredienti naturali di prima qualità, fondando le proprie preparazioni su erbe ed oli di origine completamente naturale. Borgo Santo Pietro è 5-star hotel tuscany al mondo ad offrire tali prodotti.
Il centro benessere dell’hotel è ospitato negli spazi un tempo adibiti al panificio comunale, come si può facilmente intuire dalla presenza dell’antico forno. I prodotti della linea Santa Maria Novella sono utilizzati per tutti i trattamenti, tra cui il Serenity Massage, un massaggio della durata di un’ora, che comprende un trattamento per i piedi, un massaggio di 40 minuti ed un trattamento viso. Potete scegliere anche l’Aromatherapy Massage, con una durata che può variare dai 30 ai 50 minuti, e l’Exotic Tuscan Candle Massage, che prevede l’utilizzo di candele appositamente realizzate dall’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. Questi e molti altri trattamenti sono disponibili presso il centro benessere dell’hotel Borgo Santo Pietro, ed avrete l’opportunità di scegliere se godere di tali trattamenti nella spa, sul terrazzo panoramico o in qualsiasi altra area della tenuta.
Borgo Santo Pietro si trova a soli 30 minuti da Siena, 40 minuti da Volterra ed a circa un’ora da Firenze. Nelle vicinanze si trovano anche le celebri cantine del Montalcino e del Chianti, dove vengono prodotti vini di prima qualità, che hanno reso celebre la produzione vinicola italiana in tutto il mondo.

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Stampanti Zebra® Serie ZT400™: nuova generazione di stampanti industriali mid-range.

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  • 9 Luglio 2014

La nuova Serie ZT400, oltre alla straordinaria affidabilità già conosciuta dalla serie progenitrice Serie ZM™, offre diversi miglioramenti in termini di velocità di stampa, opzioni di connettività e strumenti di gestione e supporto.

Sono state implementate nuove funzionalità che garantiscono flessibilità di applicazione e semplificano notevolmente gestione, manutenzione e utilizzo della stampante:

  • Connettività      Ethernet e Bluetooth standard;
  • Due      slot aperti per il supporto di opzioni di connettività aggiuntive, inclusa      802.11 a/b/g/n;
  • Supporto      host USB per una configurazione semplificata della stampante e capacità di      memoria estese tramite unità mappate;
  • Percorso      di caricamento dei supporti intuitivo e illuminato;
  • Codici      QR dinamici per un supporto on demand, basato sul web, finalizzato alla      rapida risoluzione degli errori della stampante;
  • Funzionalità      RFID estese e opzionali offrono maggiori capacità di tracciabilità e monitoraggio,      per una visibilità aziendale più approfondita.

Grazie al supporto dell’ambiente Link-OS® di Zebra, tramite ad esempio l’opzione Virtual Devices che permette l’esecuzione delle applicazioni esistenti senza dover apportare alcuna installazione, oppure tramite l’opzione Profile Manager, che rende possibile gestire una singola stampante, gruppi di stampanti oppure tutte le stampanti Link-OS della rete da qualsiasi parte del mondo, le stampanti Serie ZT400 sono semplicissime da integrare e gestire con interventi di manutenzione minimi, da qualsiasi postazione.

Modelli di questa nuova generazione di stampanti industriali mid-range sono la stampante ZT410™ e la stampante ZT420™ che differiscono tra loro solo per la larghezza della stampafino a 104 mm (4 pollici) per il modello ZT410TM, fino a 152 mm (6 pollici) per il modello ZT420TM.

L’utilizzo di queste stampanti è ideale nei settori della produzione, dei trasporti e della logistica, dove sono indispensabili applicazioni quali etichettatura di semilavorati, spedizioni e conformità.

Con l’introduzione delle stampanti Serie ZT400, Zebra annuncia anche la sospensione della produzione delle attuali stampanti ZM400, ZM600, RZ400 e RZ600.

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UN GIORNO DA MODELLA, AL VIA LE ISCRIZIONI AL CONCORSO NAZIONALE

Dal 12 luglio al 19 settembre torna il concorso organizzato da SPOSIDEA per tutte le future spose che vogliono

calcare la passerella di bianco vestite 

 

Vaprio d’Adda, 7 luglio 2014 – Sposidea, la storica fiera dedicata agli sposi e giunta alla sua XXI edizione, anche per quest’anno organizza il concorso Un giorno da modella, in collaborazione con la rivista White Sposa, un’occasione unica per tutte le future spose di vivere una giornata speciale, con il gran finale del sabato sera: una vera e propria sfilata in passerella che decreta le tre modelle vincitrici.

 

Partecipare al concorso, che richiama ogni anno centinaia di future spose da tutta Italia, è semplice. Dal 12 luglio e fino al 19 settembre sarà sufficiente collegarsi al sito di Sposidea http://www.villacastelbarco.com/it/2014-06-16-15-14-42/un-giorno-da-modella-2014 o di White Magazine http://www.whitemagazine.it per iscriversi al concorso. Un semplice clic per avere accesso ai casting che si svolgeranno giovedì 2 ottobre e venerdì 3 ottobre nella suggestiva cornice di Villa Castelbarco, a Vaprio d’Adda, alle porte di Milano.

 

Le finaliste, scelte da una giuria selezionata di giornalisti e addetti ai lavori avranno la possibilità di vivere un giorno da modella coccolate dai professionisti di Make Up Service Sposa che, con un trucco personalizzato esalteranno la bellezza di ogni futura sposa e creeranno l’acconciatura perfetta in sintonia con l’abito scelto per l’occasione.

 

La giornata si concluderà con il gran défilé del sabato sera che decreterà le tre vincitrici del concorso. La sposa che riuscirà più di tutte a dimostrare spontaneità e naturalezza in passerella riceverà come premio un viaggio alle Mauritius per lei e il suo futuro marito in un Hotel 4 stelle. La seconda classificata riceverà una coppia di fedi in oro bianco e rosa, con un diamante taglio brillante nella fede della sposa. Per la terza classificata in palio un ciondolo in oro bianco e diamanti personalizzato con le iniziali dei due futuri sposi.

I premi sono offerti dagli  espositori, Ovet Viaggi,  Polello e Domus Aurea, che insieme a tutti i professionisti che prenderanno parte alla manifestazione, sono a disposizione dei futuri sposi per consigliare la soluzione che meglio si adatta ad ogni singolo matrimonio.

 

Maggiori informazioni e il regolamento del concorso sono a disposizione sul sito di www.villacastelbarco.com

 

Ufficio stampa SPOSIDEA

Claudia Rota

cell. 348 5100463  – [email protected]

Emanuela Capitanio

Cell. 347 4319334 – [email protected]

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Surf in the City: una visione futuristica di Paul Ripke e Nick Ainley

 Fotolia è orgogliosa di presentare il terzo duo internazionale TEN formato da Paul Ripke e Nick Ainley.

Scarica il PSD inedito Surf in the city, gratis per 24 ore dal 10 luglio su www.tenbyfotolia.com

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 New York – Roma 7 luglio 2014 – Giunta alla terza stagione la TEN Collection, il progetto formativo creativo internazionale, rinnova il suo impegno di rendere accessibile l’arte digitale a chiunque e di promuovere a livello internazionale artisti digitali di ogni parte del mondo. Ogni due mesi, Fotolia unisce due artisti di chiara fama – un fotografo e un artista digitale – e li fa collaborare alla creazione di un’opera d’arte.

Il lavoro scaturito da questa unione, riflette le diverse culture, il background degli artisti, e rivela la loro visione unica sul tema “il futuro”. Il terzo duo TEN, è formato da due autodidatti: il fotografo tedesco Paul Riple e l’artista digitale inglese Nick Ainley.

Surf in the City, cavalcando l’onda dove mitologia e tecnologia si incontrano

Il fotografo urbano Paul Ripke, ha voluto creare un lavoro “che rappresentasse la citta di Amburgo da un punto di vista futuristico”. Gli osservatori più attenti riconosceranno il grande porto della città di Amburgo; un posto dove mulini a vento, gru, industria ed ecologia coesistono. D’altronde basta lasciarsi trasportare dal mistero che avvolge di questa opera.

La scena rappresenta una visione post- apocalittica della città con una calma inquietante. Il movimento è presente ovunque – nelle onde, nel surfista a mezz’aria, nelle vele in lontananza… e comunque tutto sembra come congelato. Uomini e donne si fondono nel paesaggio marino come fossero spiriti dell’acqua. Il surfista (Frederic “Freddy” von Osten, campione europeo 2012, 2013 e del mondo 2012) domina la scena soprannaturale “saltando sopra numerosi corpi”, imponendo il suo dominio sugli uomini e su tutti gli elementi. Secondo Ripke, questa visione fantastica non è poi così lontana dall’attuarsi dopo tutto.

L’opera artistica che promuove l’esplorazione e la diversità culturale

Secondo Ripke, la creazione è un bell’esempio del lavoro di squadra. “La diversità aiuta sempre a raggiungere meglio gli obiettivi“e la collaborazione nell’opera TEN ne è un esempio perfetto. Una delle principali ragioni del suo coinvolgimento nel progetto TEN, è perché ama lavorare con persone di diversi paesi e soprattutto ama combinare stili per creare qualcosa di unico.

L’illustratore Nick Ainley che ha partecipato al progetto TEN soprattutto perché voleva lavorare con Ripke conferma. “Collaborare è molto divertente, specialmente quando rispetti gli stili e le diversità. Ci siamo davvero divertiti con questo progetto internazionale,” dice. “Lavorare con un fotografo come Paul Ripke era un’offerta che non potevo rifiutare” ammette poi l’artista.

Riple e Ainkey il video ripreso dietro le quinte: l’arte accessibile a tutti

Per seguire il processo creativo dal giorno dell’incontro fino alla stesura finale dell’opera d’arte, un video tutorial sarà disponibile il 10 luglio sul sito www.tenbyfotolia.com e sul canale ufficiale Youtube .

Puoi già guardare il video teaser qui

Il PSD “Surf in the city”, completo di livelli filtri, setting della macchina fotografica e altri materiali usati, come le foto fatte da Paul Ripke e quelle prese dal database Fotolia per creare l’opera, saranno disponibili per il download gratuito il 10 luglio sul sito www.tenbyfotolia.com.

Profili degli artisti

L’unione di due artisti di fama mondiale

Questo mese, la TEN unisce due artisti di due paesi diversi che non si erano mai conosciuti prima. Hanno comunque una cosa in comune: sono entrambi due autodidatti. Seguendo il motto ispiratore “Dove c’è un desiderio esiste anche una strada”, hanno costruito la loro carriera imparando da soli il mestiere, attraverso curiosità e perseveranza.

Paul Ripke, il fotografo

PAUL-PhotowebTedesco, fotografo professionista, Paul Ripke non ha mai ufficialmente studiato fotografia, ma questo non gli ha mai negato di raggiungere i suoi obiettivi. Grazie alla sua curiosità e al duro lavoro, è stato in grado di riuscire a lavorare per brand come Red Bull, Axe, Hermès Europa, Hugo Boss.

Non nasconde il fatto che per essere un buon fotografo bisogna soprattutto essere creativi e saper utilizzare l’attrezzatura. “Ma alla fine della giornata” ci dice, “tutto questo è pura teoria. La maggior parte del tempo, devi solo starci con la testa, e applicarti”.

Nick Ainley, l’artista digitale

L’inglese illustratore Nick Ainley confida a Fotolia, “il mio percorso non ha nienteNIK-PHOTO_web a che vedere con la creazione artistica. Dopo aver lasciato la scuola, ho studiato fisica a

Londra e li ho scoperto Photoshop.” Affascinato da questo strumento, ha iniziato a studiarlo per capirlo a fondo. Non è passato molto tempo quando poi ha lasciato la fisica per dedicarsi solo all’arte digitale. Mentre il suo successo si può attribuire in parte alla fortuna, è stata soprattutto la sua determinazione e la sete di conoscenza che gli hanno permesso di brillare e di catturare l’attenzione di aziende come Starbucks, Virgin, Pepsi etc.

TEN Season 3 Contest

Sfida Paul Riple e Nick Ainley dal 12 luglio

Dal 12 luglio 2014, un contest internazionale per grafici digitali e fotografi, sarà lanciato su facebook e sul sitowww.tenbyfotolia.com.

Professionisti e amatori possono sfidare gli artisti nelle due rispettive forme di arte. I grafici possono inviare la loro interpretazione del lavoro di Nick Ainley, mentre i fotografi devono caricare il loro migliore scatto creato usando la tecnica spiegata da Paul Ripke sul video tutorial.

I vincitori riceveranno grandi premi come tablet Wacom, abbonamenti Adobe Creative suite, stampanti Roland BN-20, voucher Exaprint e altri.

I partencipanti hanno sino al 31 luglio per caricare la loro opera via facebook, tutti i lavori saranno votati dalla comunità TEN e da una giuria di esperti.

I vincitori saranno annunciati l’11 agosto.

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Comunicati

“Spoleto Arte”: trionfale incontro tra Vittorio Sgarbi e i “Grandi Vecchi” con la conferenza di Boris Pahor

Le mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, sono state la cornice simbolica della conferenza con protagonista il famoso scrittore ultracentenario Boris Pahor condotta dallo stesso professor Sgarbi. L’incontro si inserisce all’interno del programma di appuntamenti con i “Grandi vecchi” della cultura e si è svolto dinanzi ad una platea gremita di pubblico in data 4 Luglio, nel contesto dello storico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, sede ospitante della pregiata esposizione, che durerà fino al 24 Luglio, con presenze di spicco del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì, Max Laudadio e altri artisti importanti del panorama attuale. 

Durante l’interessante dibattito tra Sgarbi e Pahor sono emersi racconti e rivelazioni, appartenenti ai ricordi rimasti vivi nella memoria dell’atroce esperienza vissuta da Pahor nei campi di concentramento, in cui è stato prigioniero, riuscendo miracolosamente a sopravvivere alle enormi sofferenze e privazioni subite.

Pahor ha portato la sua testimonianza genuina e toccante, per farsi portavoce vivente delle efferate spietatezze, perpetrate dai nazisti, esortando tutti a non dimenticare e a comprendere quanto questo massacro sia stato ingiusto e immotivato. Le sue parole dirette e spontanee sono arrivate dritte al cuore e hanno stimolato profonde riflessioni etico sociali. Colpisce la sua affermazione “Nel campo di concentramento si moriva ogni giorno” proprio per evidenziare le condizioni insopportabili, a cui ha dovuto forzatamente adeguarsi.

Su di lui Sgarbi ha dichiarato “Ha visto la morte negli occhi ed è come un sopravvissuto, che è tornato dall’aldilà e non vuole dimenticare. Quell’esperienza trasforma l’uomo e gli fa intendere diversamente il rapporto con gli altri uomini, senza pietà e senza perdono”.

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