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5 Idee originali per arredare il tuo soggiorno

Lo stile di vita moderno porta il soggiorno ad essere al centro della vita di casa. Proprio nel soggiorno, infatti, si passa la maggior parte del tempo, sia in compagnia di amici o parenti, sia per guardare la televisione, sia per rilassarsi su un comodo divano sfogliando una rivista o chattando collegandosi su qualche social network. Per arredare al meglio questa stanza, in modo originale e funzionale, basta seguire alcune semplici regole. Vediamo quali.

Per prima cosa, bisogna ricordare che il centro del soggiorno è solitamente occupato da divani e poltrone. Molto spesso, proprio questi complementi d’arredo si rivelano fondamentali per recuperare spazio non solo durante il giorno, ma anche la notte. Soprattutto quando si conduce uno stile di vita circondato da amici o parenti, la presenza di un divano-letto o di una poltrona letto si rivela fondamentale per ospitare le persone durante la notte e anche per più notti. I moderni materassi per divano letto, infatti, sono molto più comodi di quelli di una volta e offrono la possibilità di pernottare più notti di seguito senza ritrovarsi con dolori alla schiena dovuti da spessori e rigidità inadeguate del materasso. Arredare il proprio soggiorno con un divano letto è quindi una scelta vincente, soprattutto perché i divani letto di oggi sono molto eleganti, leggeri nelle strutture pur essendo molto resistenti e si trasformano facilmente grazie a meccanismi semplici da utilizzare. Inoltre, le moderne modalità di apertura, permettono di creare anche letti a castello, per non rinunciare ad ospitare gli amici anche quando si hanno soggiorni di dimensioni non troppo ampie.

In un soggiorno moderno non può mancare una libreria. Naturalmente non stiamo parlando di librerie antiche, pesanti e polverose, tipiche dei tempi passati, ma di strutture moderne o di design, che uniscono eleganza, leggerezza e funzionalità . E che, in alcuni casi, possono fungere da divisori per diverse zone del soggiorno. Librerie dalle forme moderne ed originali sono oggi sempre più comuni, per mettere ordine tra libri e riviste. E se si vuole dividere il soggiorno in una zona living ed una studio, niente è più idoneo ed originale di una libreria bifacciale, che permette di separare le due zone, mantenendo tuttavia la continuità dell’ambiente. Librerie di design di piccole dimensioni possono essere utilizzate vicino a poltrone e divani, per avere sempre sottomano le riviste, i giornali o i libri che ci piace leggere stando comodamente seduti. Per i soggiorni in stile moderno o minimalista, librerie di design, leggere e dalle forme quanto mai particolari, evidenziano come anche la cultura possa contribuire a creare un elegante complemento d’arredo.

Quando si vive in pieno il soggiorno, non si può pensare di non prevedere dei punti d’appoggio e per questo è obbligatorio arredare il soggiorno con dei tavolini. La scelta per questo complemento d’arredo è veramente vastissima, per tutti i gusti e per tutti gli stili. Tavolini bassi e larghi o alti, ma di piccole dimensioni, in stile classico, moderno, etnico o minimalista, in legno, in cristallo o in acciaio, tondi, quadrati, rettangolari o di forme irregolari, insomma, la scelta è veramente infinita. Tuttavia, il tavolino in soggiorno non può mancare: si può sistemare vicino alla poltrona, per poggiare un bicchiere o il telefono, oppure centrale, davanti al divano, punto d’appoggio per tutti. Lo stile del tavolino deve abbinarsi al contesto, ma non necessariamente: si può scegliere, infatti, un tavolino moderno da sistemare in un soggiorno arredato in stile classico, oppure uno in stile etnico per un soggiorno moderno. L’importante è non mescolare troppo stili diversi e colori in contrasto per non trasformare una scelta originale in un caos di espressioni differenti.

La parete attrezzata è un altro must del soggiorno. Oggi si ha la tendenza a considerare il soggiorno il luogo sacro della televisione, per cui molti soggiorni sono semplicemente ‘banali’ perché arredati solo in funzione del televisore. Pur lasciando al centro dell’interesse la tv, che spesso è¨ punto di unione per serate in compagnia di amici con i quali guardare una partita o un film, è bene arricchire il significato del soggiorno con altri importanti elementi d’arredo. La parete attrezzata, ad esempio, se da un lato è necessariamente il luogo ideale per la televisione, dall’altro può essere resa originale grazie all’utilizzo di vetrinette con collezioni varie, bicchieri da birra, calici da vino, automobiline d’epoca e così via a seconda dei gusti. Si viene a creare così un espositore unico per le proprie passioni, che tutti possono guardare ed ammirare stando seduti sul divano per quattro chiacchiere o in attesa che inizia la partita o il film.

Gli elementi che caratterizzano maggiormente le stanze, e in particolar modo il soggiorno, sono poi gli accessori. Infatti, è sulle piccole cose che si può evidenziare maggiormente l’originalità di un arredamento. Particolari cuscini sulle poltrone, un copridivano dal colore inaspettato, una pianta posizionata al posto giusto, un quadro di design alla parete, una piantana che illumini un preciso angolo della stanza, una poltroncina o una seduta di design. I piccoli complementi d’arredo possono fare la differenza, rendendo il soggiorno una camera più viva e sicuramente unica ed originale.

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RIGONI DI ASIAGO: DOMENICA 30 NOVEMBRE, A MILANO, UNA DOLCISSIMA SFIDA

A Cooking X Art, negli spazi di via Tortona 32, cinque Pastry Chef emergenti presenteranno la loro “prima colazione” creativa con i prodotti dell’Azienda veneta

 

Pane, burro e marmellata? Certo! Ma anche miele, croissant, crema di nocciole, fette biscottate e tutto ciò che comunemente si intende per prima colazione. Tutto questo non mancherà sulla tavola della prima colazione organizzata all’interno dell’evento Cooking x Art che aprirà i battenti della più golosa “tre giorni” dell’anno, dal 29 novembre al 1° dicembre.

L’appuntamento con la dolcezza e il benessere è per domenica 30 novembre quando, dalle 9 alle 14, pubblico, giornalisti e operatori del settore, potranno degustare “la colazione” ideale firmata Rigoni di Asiago, azienda leader nella realizzazione di prodotti biologici 100% , sani e naturali.

Fiordifrutta, Mielbio, Nocciolata e, da quest’anno, anche l’eccellente Tantifrutti, un ottimo succo di mirtilli selvatici di montagna che stupirà ed entusiasmerà per la sua naturalezza e bontà.

A catturare l’attenzione saranno anche le performance di cinque abilissimi Pastry Chef che, accanto alle proposte tradizionali, prepareranno “ricette” creative utilizzando proprio i prodotti Rigoni di Asiago.

Selezionati da Luigi Cremona, giornalista e critico gastronomico di alto profilo, i cinque Pastry Chef saranno protagonisti di una competizione che li impegnerà a preparare due ricette che verranno esibite sul palco e che verranno sottoposte a una giuria qualificata. Estetica, eleganza, scelta dei colori , equilibrio di gusti e sapori… una prima colazione straordinariamente “gourmet”!

I Pastry Chef emergenti sono già attivi in ristoranti italiani di ottimo livello: PAOLO GRIFFA, del Piccolo Lago, a Verbania, ANTONIO MONTALTO, dell’Antica Corte Pallavicina, a Parma, PAMELA RUSSO, de I due Buoi, ad Alessandria, FABRIZIO FIORANI, de La Pergola, a Roma, e DANIELE BONZI, di Da Vittorio, a Brusaporto (BG). I loro curriculum parlano di giovani in ascesa, con grandi esperienze alle spalle e con tanta voglia di “diventare grandi”.

Rigoni di Asiago è un’azienda particolarmente sensibile al benessere dei consumatori ed è costantemente impegnata nel mantenere sempre alto il suo standard produttivo, un elemento importantissimo per quanto riguarda la prima colazione, considerata a livello scientifico il pasto più importante della giornata.

Le prime colazioni che verranno servite domenica 30 novembre parlano anche di solidarietà. Infatti con un piccolissimo contributo simbolico si potrà contribuire a sostenere, con Rigoni di Asiago, 3 Onlus: FATA ONLUS, l’Associazione Famiglia Aperta e l’Associazione Amici del Rene di Vicenza.

Bontà, salute, solidarietà e alta cucina. Quale modo migliore di cominciare una domenica?

 

ELLEVIPR

Piazza Napoli 24

20146 Milano

Tel 02-45496051

Lucia Villa cel.3490856770

 

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SBS PRESENTA VITTORIO BRUMOTTI SHOW AL GIGANTE DI CINISELLO BALSAMO

Sabato 8 novembre alle ore 17,00 presso il centro commerciale “La Fontana” di Cinisello Balsamo, Vittorio Brumotti, campione di bike trial, noto volto televisivo e testimonia di SBS si esibirà in uno Show mozzafiato.

Con la sua inseparabile bike effettuerà spettacoli acrobatici e performance atletiche, che rispecchiano il suo stile di vita adrenalinico ma allo stesso tempo responsabile. Brumotti oltre ad essere un fuoriclasse è detentore di 10 record mondiali riconosciuti dal Guinness dei Primati. Le esperienze straordinarie, l’adrenalina, le incredibili acrobazie e il carisma sono gli elementi che accomunano il brand SBS e lo sportivo professionista.  Vittorio è il testimonial ideale per SBS perché con la sua volontà di superare sempre i propri limiti, la costanza nell’allenamento e la responsabilità che impiega nel compiere incredibili acrobazie, impersona perfettamente la personalità del brand: competitivo, coraggioso, ottimista e italiano. Vittorio Brumotti intratterrà il pubblico con ben 45 minuti di spettacolo e acrobazie. Il testimonial di SBS dopo lo show racconterà i record personali e le imprese in sella alla sua famosissima bike: dalla scalata sulla Burj Khalifa di Dubai, all’edificio più alto del mondo (828 metri e 160 piani), alla scalata del Monte Cevedale alternando pedalate su gomme chiodate a salti a crepacci.  Sono attese più di mille persone per l’evento di cui SBS è orgogliosa di esserne organizzatrice.

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Le attrezzature pizzeria necessarie per tavole calde e rosticcerie

Il segreto di una buona pizza non risiede solo nella scelta di ingredienti di prima qualità, è necessario anche dotarsi di attrezzature per pizzeria adeguate, che aiutino a snellire ed ottimizzare tutti i passaggi che avvengono all’interno di una pizzeria, dalla preparazione della pizza, alla vendita al cliente.
Chi vuole aprire o rimodernare una pizzeria a taglio o da asporto dovrà scegliere con cura tanto le attrezzature pizzeria da posizionare all’interno della cucina professionale, quanto l’arredamento della sala dove i clienti potranno acquistare la pizza.
Le attrezzature per pizzeria imprescindibili sono ovviamente le impastatrici professionali ed i forni pizzeria. Per quanto riguarda le prime, le impastatrici a forcella rappresentano un ottimo investimento in relazione al rapporto qualità/prezzo: risultato soddisfacente e costi più contenuti rispetto alle impastatrici a spirale o a bracci tuffanti. La scelta del modello di forno professionale dipende invece dal tipo di impianto di alimentazione di cui si dispone in cucina (a gas o elettrico) e dal volume di pizza che si prevede, in particolare nei momenti di picco di richiesta.
Le altre attrezzature per pizzeria necessarie riguardano quelle per la preparazione e la conservazione degli ingredienti e dei prodotti cotti come abbattitori di temperatura, armadi frigo, tagliamozzarelle, affettatrici professionali e così via. Molto dipende anche dal tipo di offerta che si intende effettuare, per esempio solo pizza oppure piatti da tavola calda, kebab ecc.
Aspetto delicato relativo alla cucina professionale di una pizzeria è l’impianto di aspirazione. La tipologia da predisporre dipende dalla metratura della cucina e dalle restrizioni previste dalla ASL di appartenenza. In generale è possibile scegliere tra cappe aspiranti centrali o con sbocco a parete, con motore integrato o esterno e ovviamente con potenza di aspirazione differente.
Anche l’arredamento della sala destinata alla vendita non deve essere sottovalutato: il primo elemento da acquistare è senza dubbio l’espositore per la pizza e gli altri alimenti, che può essere refrigerato o neutro. Oltre alla bilancia, al registratore di cassa ed un eventuale distributore di bevande, bisogna infine ricordare che i clienti apprezzeranno molto la possibilità di fermarsi nel locale per una veloce pausa e per questo motivo è consigliabile realizzare un piccolo spazio adatto allo scopo e renderlo accogliente dotandolo con tavolini, sgabelli e sedie comode, ma al tempo stesso pratici da pulire.
AllForFood, negozio online leader nel settore delle attrezzature e l’arredamento per la ristorazione, propone una vasta scelta di attrezzature professionali per pizzerie, rosticcerie e tavole calde, come espositori refrigerati, armadi frigo, impastatrici professionali e sgabelli, per poter allestire la propria attività con qualità e risparmio.

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Fas Italia presenta “I saponi d’Italia”

La nuova linea di cortesia Fas Italia ha i profumi e i colori delle essenze vegetali che rappresentano da sempre l’Italia. Questa linea di saponi non sarà dedicata solo alla distribuzione in strutture ricettive, ma sarà lacianta anche per la commercializzazione al dettaglio.

Firenze, 27 ottobre 2014 – Fas Italia, azienda specializzata nel settore delle forniture alberghiere, forte dei continui apprezzamenti ricevuti non solo dai partner, ma anche dagli ospiti che frequentano le strutture ricettive dei propri clienti, ha deciso di mettere in produzione una nuova linea di prodotti ispirata ai profumi e ai colori del Bel Paese.

I prodotti della linea cortesia di Fas Italia sono molto apprezzati anche dai clienti delle strutture ricettive partner, che hanno espresso il loro parere positivo riguardo l’uso di tali lozioni e saponi. Fas Italia, consapevole del successo ottenuto dalla propria linea di prodotti di cortesia, ha ideato il marchio “I saponi d’Italia”, una linea completa che comprende shampoo doccia, saponi e sali da bagno. I prodotti, naturalmente, presentano confezioni più grandi rispetto ai formati presenti in albergo, e sono perciò adatti per un utilizzo familiare.

“I saponi d’Italia” saranno distribuiti attraverso erboristerie, parafarmacie, farmacie e negozi di souvenir. Lo scopo principale è quello di far conoscere dei prodotti made in Italy a una più ampia fascia di pubblico, dando la possibilità ai turisti in visita nel nostro Paese di poter ritrovare il piacere derivante dall’uso di questi saponi anche una volta finita la vacanza.

La prima serie della nuova linea "I saponi d’Italia" è ispirata ai prodotti della terra e ha come componente principale l’olio di oliva, ingrediente noto per le sua grandi proprietà benefiche. L’olio, infatti, è indicato per l’uso cosmetico in quanto è idratante, emolliente e protettivo; di conseguenza, questi prodotti hanno la funzione di migliorare l’aspetto e la morbidezza della pelle contrastando l’invecchiamento causato dai raggi solari. I cosmetici della linea Olio di Oliva sono realizzati con estratti di olio di oliva rigorosamente italiano.

Ma le novità non finiscono qui. La prossima collezione sarà infatti dedicata all’uva, le cui azioni terapeutiche sono note fino da tempi molto antichi. Le componenti presenti nell’uva contrastano l’invecchiamento cutaneo; inoltre, i polifenoli contribuiscono a mantenere elastica e tonica la pelle.

"I saponi d’Italia" é il terzo marchio registrato di Fas Italia, e si va ad affiancare a "BioFrost", il noto frigobar di design caratterizzato dalla porta rivestita con prodotti naturali che creano un effetto unico e particolare, e al "Minibar delle Bontà", che propone un nuovo concept di prodotti da inserire all’interno del minibar tra cui prodotti naturali, cool e biologici, ideati per andare incontro alle nuove esigenze dei turisti italiani e stranieri. Infine, annoveriamo anche il brevetto di design relativo a minibar personalizzabili con immagini, disegni o foto su richiesta del cliente.

Fas Italia è pronta a conquistare una fetta di mercato che si rivolge direttamente al consumatore finale, tramite rivenditori specializzati, consentendogli di usufruire di prodotti di alto livello qualitativo e made in Italy non solo in vacanza, ma anche per concedersi una coccola quotidiana.

Fas Italia
Via Giuseppe la Farina, 30R, Firenze
Tel: 055 470536-0552479578

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Grande evento alla Milano Art Gallery con Alessandro Sallusti presenta l’anteprima “Milano – Il fascino di una metropoli” suggestivo volume fotografico della nota artista Mari Pia Severi

Importante evento in anteprima nazionale alla storica galleria milanese “Milano Art Gallery” situata in Via Alessi 11 a due passi dal Duomo, con la presentazione del nuovo volume fotografico dal titolo “Milano – Il fascino di una metropoli” della talentuosa artista Maria Pia Severi, per l’occasione affiancata dal direttore Alessandro Sallusti, che ha realizzato il testo di prefazione introduttiva. L’incontro, previsto in data Mercoledì 5 Novembre alle ore 18.00, sarà introdotto dal manager produttore Salvo Nugnes.

Spiegando il messaggio, che vuole divulgare attraverso i suoi originali scatti d’autore la Severi afferma: “Vorrei coinvolgere le persone nelle emozioni, che provo io fotografando. Inoltre, vorrei lasciare libero sfogo all’interpretazione delle mie foto. Ogni città che visito deve diventare prima ‘mia’ in ogni senso, culturale, storico e visivo. Ogni volume che esce ‘sull’ultima nata’ è per me sempre il più bello”. Ecco come fotografo: “Seguo il mio istinto sempre e ho creato uno stile considerato rivoluzionario di foto in movimento“.

Nel commentarne le abili doti creative il professor Vittorio Sgarbi ha dichiarato su di lei: “La Severi ci inghiotte nello spazio attrattivo delle sue forme. Propone immagini fotografiche, che non documentano, ma evocano. Negli scatti della Severi non i luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni, come ciò che resta di un sogno. Le fotografie sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva“. E prosegue evidenziando: “Come chi si sveglia all’improvviso e ricorda soltanto i frammenti di un sogno, percependone il senso, la continuità narrativa. Esse sono dentro di noi. Nel ricordarle non abbiamo una conoscenza compiuta, ma una conoscenza intuitiva. Di questa dimensione, di questa intuizione la Severi vuole restituire una corrispondenza fotografica. Così la sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica“.

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ACCURATE 2.0: maggiore flessibilità per un’efficienza senza paragoni

A seguito del successo della famiglia ACCURATE, Climaveneta, leader europeo nella climatizzazione e condizionamento di precisione, presenta ACCURATE 2.0, il secondo step evolutivo della gamma di condizionatori di precisione ad acqua refrigerata. Disponibile da subito per entrambi i mercati a 50 e 60 Hz, la nuova serie si arricchisce di nuove tecnologie mirate a migliorare la flessibilità e affidabilità delle macchine garantendo allo stesso tempo gli elevati standard di efficienza richiesti dalle applicazioni IT.

Per la nuova gamma Climaveneta ha posto particolare attenzione all’adozione di componenti tecnologicamente all’avanguardia, arrivando a riprogettare internamente gli  scambiatori di calore per permettere alle unità di lavorare con temperature dell’acqua più elevate. Pur mantenendo inalterate le dimensioni dell’unità, sia in altezza che in larghezza, l’area di scambio è stata aumentata per assicurare un ulteriore miglioramento delle performance e ridotte perdite di carico. Per la sezione ventilante inoltre, sono stati selezionati dei ventilatori EC PUL con motore a commutazione elettronica realizzati in materiale plastico ultraleggero che assicurano una modulazione costante e precisa del flusso d’aria e una riduzione fino al 25% dell’energia assorbita rispetto ai tradizionali ventilatori EC.

La principale novità della gamma è l’introduzione di due nuove versioni EXPANDED concepite per far fronte alle esigenze di raffreddamento di data center di medie e grandi dimensioni. Le unità presentano infatti un nuovo layout costruttivo che prevede una sezione ventilante completamente indipendente, filtri con dimensioni maggiorate e scambiatori sovradimensionati; tutte scelte tecnologiche che permettono di sfruttare al meglio la potenzialità del free cooling, assicurando risparmi energetici fino al 40% e valori di EER senza precedenti. Disponibili nelle due versioni standard e con doppia batteria, AC e AB EXPANDED si affiancheranno alle unità ACCURATE 2.0 AB e AC standard, offrendo ai gestori di data center un ventaglio ancora più completo di soluzioni per installazioni con o senza pavimento flottante.

Il cuore intelligente delle unità è Evolution+, un controllore integrato di ultima generazione che si adatta velocemente alle condizioni e ai parametri ambientali grazie ad avanzate logiche di gestione e controllo. Basato su un algoritmo avanzato denominato ADS (Adaptive Set Point), Evolution + consente di bilanciare dinamicamente i carichi termici delle unità mediante un sistema innovativo denominato ACTIVE REDUNDANCY e di gestire in maniera ottimale le unità che lavorano in free cooling sfruttando appieno il potenziale energetico dell’aria esterna per raffreddare il data center(ACTIVE FREE COOLING).

Disponibile con due diverse modalità di raffreddamento a singolo e doppio circuito, la nuova gamma ACCURATE 2.0 copre un esteso range di potenze da 4 a 235 kW. Un’offerta sempre più vasta di soluzioni per una versatilità a 360°, sempre accompagnata da un approccio customizzato e orientato al cliente per rispondere concretamente anche alle richieste più sfidanti.

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Cover iPhone: la forza di un mercato di accessori dedicato al dispositivo.

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  • 2 Novembre 2014

L’acquisto di un qualsiasi dispositivo mobile è odiernamente vincolato a tantissimi parametri di scelta che gli utenti, nel corso del tempo, analizzano al fine di poter reperire la modalità più concernete le proprie necessità di utilizzo. Durante l’acquisto di un’iPhone, in particolare, una delle cose alle quali gli utenti prestano maggiore attenzione riguarda le cover iphone personalizzate, un dettaglio di non poco conto sia sul piano estetico che su quello funzionale essendo elementi protettivi capaci di garantire la longevità del dispositivo e dei propri materiali.

Il concetto relativo le cover ha nel tempo subito una certa evoluzione, in tal senso le cover iphone personalizzate sono divenute celermente degli elementi più di estetica che di protezione offrendo spesso delle composizioni che nulla hanno a che vedere con lo scopo iniziale di poter fornire un guscio esterno ai devices tale da proteggerli da cadute, urti con chiavi e qualsiasi tipologia di erosione esterna. Le cover iphone personalizzate sono infatti tra gli accessori più venduti forse persino più dei dispositivi stessi, il tutto grazie ad un mercato particolarmente florido che ha nel tempo realizzato soluzioni per tutti gli occhi, le esigenze, i gusti ed ovviamente le tasche, quest ultimo il fattore primario nella spinta alla crescita per questi particolari elementi.

E’ infatti rarissimi visionare un possessore di iPhone sfruttare il proprio dispositivo senza cover alcuna, un trend frutto di un semplice ragionamento a protezione dell’investimento condotto con l’acquisto del dispositivo, dall’alto valore al momento dell’ottenimento e di un eventuale rivendita, che spinge quindi a compiere un ulteriore spesa per poter proteggere un prodotto che pur nella sua elevata diffusione rappresenta uno status symbol di stile, eleganza, benessere e gusto estetico. Le cover iphone personalizzate non possono quindi risultare diverse dal quadro nel quale si contestualizza il dispositivo di riferimento al quale aderiscono, una necessità d’intenti che non poteva che far crescere a dismisura il mercato di questi accessori con tantissime soluzioni estetiche tali da lasciare soltanto l’imbarazzo della scelta.

Le cover iphone personalizzate sono disponibili in varianti per materiali, con siliconi o elementi sintetici in trasparenze e semi-trasparenze, oppure con forme particolari, intendendo fori oppure concavità specifiche sino alle composizioni. Non mancano poi le soluzioni intelligenti, delle quali le cover iphone personalizzate abbondano, come nel caso dei portafogli oppure delle coperture intelligenti che appaiono come mini borse mascherando spesso il contenuto interno, dov’è presente l’iPhone di riferimento magari circondato da tasche dove inserire carte di credito oppure soldi interni, biglietti e qualsiasi altra cosa si possa desiderare.

La vendita di cover iphone personalizzate rappresenta per questi e tanti altri motivi uno dei trend di maggior successo all’interno del settore, una situazione particolarmente interessante che ha reso anche la vendita degli iPhone avvantaggiata da un mercato di accessori divenuto quasi esclusivo con dediche, in termini di soluzioni e proposte, oramai uniche. Reperire una cover iphone personalizzate non è infatti complesso, tra strade, negozi ed internet, e proprio per tale motivo oltre ai prezzi concorrenziali, rappresenta un mercato invidiabile con tante soluzioni dalle quali attingere per il proprio dispositivo.

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Il franchising camicie di Moreal

La sapienza di una bottega artigiana si trasforma in franchising camicie di qualità.

Moreal camicie nasce a Roma nel 1954, dove Graziella Moreal, sarta esperta, cuce camicie di fattezza e materiali impeccabili nella sua bottega.
Da allora la sua passione per questa arte artigiana non si è mai arrestata e il riscontro positivo dei clienti è aumentato nel tempo.
Dopo oltre cinquant’anni il marchio si è affermato sul mercato italiano, questo è il segno che i prodotti di buona qualità non temono flop e vengono sempre apprezzati.
L’azienda ha diversi punti vendita dislocati in alcune importanti città, ben quattro a Roma, due a Milano e uno a Perugia.
Tutti i punti di vendita rappresentano con il loro stile classico, elegante, sobrio la vera essenza del marchio stesso, la cura di ogni particolare è la stessa che viene data ad ogni camicia. Ognuna di esse è un capolavoro di sartoria, collo, polsini, bottoni, tutto è curato ed ogni uomo, a seconda del suo stile, potrà trovare il capo che più gli si addice, scegliendo tra le diverse linee di camiceria e con la possibilità di personalizzarlo per lui, oltre all’opportunità di avere la propria camicia su misura.

Il Franchising camicie di Moreal è l’ultima creazione di qualità di questo grande marchio.
Seguito da un gruppo esperto nel settore, chiunque potrà avere la possibilità di aprire un negozio di camicie di sicuro successo nella propria città. Con una spesa minima, già da meno di 20.000,00 euro, sarà possibile avere un’attività propria, con margini di guadagno superiori rispetto ad altre aziende del settore. L’affiliato avrà la sicurezza di ricevere le camicie su misura in pochissimi giorni dalla richiesta e potrà gestire il riassortimento del suo locale in tranquillità grazie allo shop on line, scegliendo la merce più richiesta dai suoi clienti e aumentando ulteriormente i profitti, anche grazie ai riassortimenti rapidi delle linee di camiceria.
Il vero vantaggio, segno dell’assoluta fiducia dell’azienda nei suoi prodotti e perché no, a conforto di commercianti alle prime esperienze, è il conto vendita.
Il franchising camicie di Moreal fornisce infatti i propri prodotti in conto vendita, così l’affiliato dovrà pagare solo la merce effettivamente venduta, un profitto sicuro per la propria attività.
Nulla sarà lasciato al caso, l’imprenditore sarà seguito in ogni passo dagli esperti Moreal, dal progetto alla scelta del locale, dalla formazione teorica a quella pratica. L’affiliato si dovrà occupare soltanto di cercare una location che sia pronta ad essere arredata e sistemata per il pubblico.
Subito dopo il negozio sarà arredato dall’azienda, che come nel suo stile, organizzerà uno store esclusivo, dal design impeccabile, mobili di qualità, grafica interna accattivante, formazione del personale in sede ma anche fuori sede, presso gli altri punti vendita, inoltre verrà fornita la macchina, all’uso della quale si sarà formati, per la creazione di monogrammi sulle camicie.

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I prodotti Rinaldi trionfano a Lady Drink 2014.

I prodotti Rinaldi trionfano nelle ricette vincitrici di Lady Drink 2014, la cui diciottesima edizione si è appena svolta a Milano.

 

Le categorie “Pre Dinner” e “After Dinner” hanno visto l’affermazione, rispettivamente, di Patrizia Bevilacqua e di Karin Engele, che nelle loro ricette vincitrici hanno inserito il Triple Sec e la Crème de Cassis Marie Brizard. La categoria “Long Drink Southertn Confort” ha visto invece il successo di Elisa Pace, che ha arricchito la sua preparazione con le mille e mille bollicine di Perrier.

 

Il Concorso Lady Drink si è svolto per la prima volta a Perugia nel 1996, e ha celebrato le sue finali in città come Pesaro, Cervia, Salsomaggiore, Roma, Rapallo, Bibione, Milano, Genova, Lido di Camaiore, Riccione. Tuttora è l’unica manifestazione che fa incontrare le migliori barlady italiane e straniere, che si contendono il titolo di “regina della mixability”. “La diciottesima edizione di Lady Drink è stata un’ulteriore dimostrazione del fatto che la professionalità nel mondo del bar è sempre più influenzata al femminile – afferma il patron e organizzatore del Concorso, Danilo Bellucci – Ormai da tempo infatti, dietro il banco di american bar e cocktail bar, discoteche e pub, lounge cafè e locali di tendenza, sono sempre più numerose le ragazze che preparano e servono cocktail eccellenti. Barlady aggiornatissime ed educate che esercitano con innata naturalezza una professione da sempre avvincente”.

 

A testimonianza della loro preparazione e bravura, ogni anno grandi professioniste di tutte le associazioni di categoria giungono da tutte le regioni italiane per sfidarsi nell’arte della miscelazione. Una gara che si svolge sotto lo sguardo attento di una grande giuria, e sotto gli occhi di addetti ai lavori, sponsor, produttori delle maggiori aziende nazionali e internazionali, giornalisti di settore e opinion leader.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Spoleto incontra Venezia: eccellenti riscontri per Stella Maris Garro Pecchioli e la sua arte orientale

In occasione della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” svoltasi nello splendido capoluogo lagunare dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi, è stato particolarmente elogiato il talento pittorico di Stella Maris Garro Pecchioli. L’evento, diretto dal manager produttore Salvo Nugnes, è stato accolto tra le mura di due grandiosi edifici aristocratici, Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich.

Sull’espressione artistica della Garro Pecchioli è stato dichiarato “I movimenti ascendenti di piante fiorite e girasoli raggianti, dominati decisamente dagli inchiostri gialli, verdi e neri, ma al contempo tenui, sono veramente affascinanti. Figure, che si allontanano con tenacia verso l’alto, ma in un movimento delicatamente circolare di spirale appena accennata. Dipinti, che sanno coniugare i contrasti cromatici con la loro contemporanea delicatezza in un gioco sapiente di tinte decise , ma delicate. Così anche il movimento delle figure predilige in taluni casi una circolarità ascendente o profonda in altri. La sensazione che se ne riceve è quella di una felice e armoniosa 

‘commistione’ di contrari. Lavori dal sapore orientale estremo, con il tocco e il carattere di un’artista fine, che è riuscita abilmente a reinterpretare quel gusto secondo un determinato umore e un peculiare carattere tipicamente occidentale”.

Le originali trasparenze irregolari e patinate dei fogli di carta di riso utilizzati come superficie di base, mostrano le pennellate variopinte inchiostrate e impresse dall’autrice. Si delineano tratteggi stesi in senso circolare o anche ascendente, rossi e neri, neri e gialli, scale graffiate di grigio e neri, colori accoppiati talvolta miscelati e punteggiati di cromia dorata, ma sempre molto discreti e sobri nelle sfumature tonali. Le forme circolari rievocano gioiose girandole fantastiche o simbolici occhi interiori, che scrutano virtualmente nascosti, in un Io vorticosamente turbato, una qualche interessante realtà da apprendere, attirare oppure fuggire, allontanare.

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“Spoleto incontra Venezia”: Positivi riconoscimenti per l’arte materico informale di Daniela Grifoni

Nella vetrina internazionale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal critico Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes tanti gli artisti affermati in esposizione dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, presso due sedi veneziane altisonanti, il Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich. Nel novero selezionato degli illustri partecipanti la pittrice Daniela Grifoni ha ricevuto notevoli consensi, con le sue creazioni d’impronta materica e informale.

 

Raccontando i suoi esordi in campo artistico dice: “Avendo una madre pittrice e una sorella drammaturga teatrale mi sono aperta completamente al mondo della pittura da circa 20 anni. Mi cimento anche nell’elaborazione di particolari scenografie da destinare all’ambito dello spettacolo e del teatro. Ho coniato un termine speciale il -magmatismo- per indicare quell’energia intrinseca, che qualifica la mia espressione stilistica, concepita come una struttura formale in dinamica inversione, dalla forma plastico cromatica al senso percettivo. Considero metaforicamente il processo creativo analogo a quello di uno scrittore, che compone un testo”.

 

Sulla Grifoni è stato scritto “Rivendica una presa di distanza dai dettami dell’espressionismo astratto e dalla degenerazione del concetto di -creazione spontanea e subcosciente-. La vulcanica e camaleontica memoria visiva le permette di cogliere immagini classiche, rapportandosi a esse seppur inconsciamente e rielaborandole in chiave di armonie compositive, che catturano la libera fuoriuscita della pasta cromatica e donano all’opera una visione contestuale di frizzante esuberanza e ordinata e lineare compostezza, con inedite fusioni di plasmi tonali, magmi in discesa e plastiche combinazioni ad effetto tridimensionale di fuoco-terra-colore”.

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Grandi apprezzamenti per gli scatti di luce di Jacqueline Domin a “Spoleto incontra Venezia”

 

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” è giunta al termine ottenendo vastissimi consensi generali nei due pregiati contesti espositivi a Venezia in cui è stata allestita dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’evento, a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes, ha radunato esponenti illustri del panorama attuale. Nel novero dei partecipanti la rinomata fotografa Jacqueline Domin ha proposto con ottimi apprezzamenti i suoi originali scatti d’autore.

La Domin lavora senza l’utilizzo del flash, le bastano i riflessi prodotti dai riverberi naturali, poiché si affida alla straordinaria potenzialità della luce. Sul particolare stile che la contraddistingue e la rende inconfondibile è stato scritto “Nelle immagini traspare una luminosità, che trasforma i paesaggi in icone, in raffigurazioni di stile sacro. Il suo occhio arguto e perspicace si lascia guidare dal biancore cangiante per poi insinuarsi nei pori naturali e negli anfratti nascosti, tra i velati spazi d’acqua e le onde verdeggianti delle pianure erbose. Si avvale di tonalità colorate sempre di una gradazione sopra o sotto la cromia reale, capaci di allacciare i fili segreti che uniscono il macrocosmo al microcosmo, l’infinitamente piccolo all’infinitamente enorme, in un intreccio compositivo di equilibrata armonia d’insieme“.

Le raffigurazioni della Domin trasmettono emozioni e suggestioni dal potente impatto visivo. Maestra dell’arte fotografica di formazione autodidatta, attraverso l’uso delle sfumature cromatiche e dei bagliori luminosi esalta il messaggio introspettivo contenuto nell’attimo fuggente immortalato e lo rende eterno e sempre presente. Le opere fanno riflettere l’osservatore mediante il sapiente uso della dicotomia del gioco tra luci e ombre, chiaro-scuro. L’obiettivo diventa il filtro per cogliere e trasfigurare il reale, personalizzandone la proiezione e fissandola nel tempo con vigorosa forza rievocativa.

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Spoleto incontra Venezia: Grandi elogi per le opere del giovanissimo pittore Alessandro Serra

É ormai giunta alla conclusione con forte successo la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” sotto l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi con la direzione del manager Salvo Nugnes, che si è tenuta nell’emozionante atmosfera veneziana di due storici edifici nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014. Tra i talentuosi artisti presenti il giovane pittore Alessandro Serra ha conseguito notevoli riconoscimenti elogiativi. 

Serra spiega nel descrivere le sue fonti d’ispirazioni primarie: “Le figure delle mie opere di proposito appena un po’ naif, non sono protagoniste dell’opera stessa, sono lasciate fuori scena. Esse sono un contorno come la cornice del quadro. I veri soggetti sono: il pensiero e la riflessione delle figure stesse e l’atmosfera astratta, dove il mio spirito protagonista è interprete di profonde sensazioni. L’arte dialoga con il nostro mondo interiore, ma si manifesta attraverso un lavoro manuale, costituendo un ponte tra i nostri sogni più intimi e la vita concreta“.

Molto significative le riflessioni da lui pronunciate, dalle quali si può capire il filo conduttore trainante della sua interessante ricerca sperimentale, che sfocia in un genere espressivo con una mescolanza armoniosa di Astrattismo, figurativo, fantastico, onirico e surreale.  Al riguardo afferma: “L’arte mi dà la libertà e la possibilità di sperimentare mondi interiori, segreti, di rivivere tratti di vite precedenti, di volare nell’immaginazione e sentirmi per un momento creatore, per ritornare subito presente e comprendere ‘il mio fare arte’. Ma soprattutto l’arte mi dà gioia e mi fa stare bene. La forte emozione si accende quando dipingo e ascolto musica. I suoni scelti per ogni opera sembrano lanciati dal cielo, arrivando dritti al cuore e mi fanno sognare e dipingere“.

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RC Auto: il Friuli Venezia Giulia ha premi fra i più bassi d’Italia

A settembre 2014 il costo medio dell’ RC auto in Friuli Venezia Giulia è stato pari a € 458,37 con una diminuzione del 10,6% rispetto ad un anno prima. Il calo, che è del tutto allineato alla media nazionale (-10,5%), ha fatto in modo che i prezzi nella regione rimanessero fra i più bassi di tutto lo stivale. Questo il quadro emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) in collaborazione con Facile.it.
Lo studio, i cui risultati per il Friuli Venezia Giulia sono consultabili al link http://www.assicurazione.it/assicurazione-auto/osservatorio-friuli-venezia-giulia.html, ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti della regione e le caratteristiche dei preventivi da loro compilati, consentendo di evidenziare comportamenti e caratteristiche degli automobilisti del Friuli Venezia Giulia.
Il confronto tra le quattro province
Se si guarda al valore medio dei premi, è Pordenone la provincia più economica, con un costo della polizza auto pari a € 437,46, quasi 100 euro in meno rispetto al Capoluogo di Regione, Trieste, che è anche l’unica provincia in cui si superano i 500 euro (€ 520,11, per l’esattezza). In tutti i casi, però, siamo ben lontani dal dato medio nazionale, che supera i seicento euro.
Pur con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche in Friuli-Venezia Giulia, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 nella regione il risparmio medio possibile è stato del 62,8%, con il picco del 65,8% nella provincia di Trieste.
L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Gorizia (€ 263,39), mentre i più fortunati sono a Pordenone, in cui bastano € 234,45. Tutte le province hanno, per questo profilo, premi inferiori della media nazionale.
Pochissime le differenze tra le province per quanto riguarda i premi medi del secondo profilo –donna di 35 anni in quarta classe di merito: a fronte di una media regionale pari a € 274,35, la provincia con i premi più alti è Trieste € 279,16.
Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è ancora più evidente, visto che anche il dato medio regionale è inferiore del 35% rispetto alla media nazionale. Addirittura sotto i mille euro il dato medio della provincia di Pordenone.
I dati di Facile.it rivelano che la situazione della RC auto in Friuli-Venezia Giulia resta fra le più convenienti in assoluto, anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Gorizia è la provincia dove i premi si sono abbassati più della media nazionale (-11,8%), mentre la minore contrazione si è verificata a Trieste (-9%).
Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Friuli-Venezia Giulia è stata l’assistenza stradale (36,76%), seguita dalla infortuni conducente (28,81%) e dalla tutela legale (21,16%).

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Un lombardo su 4 prende farmaci senza interpellare il medico

L’automedicazione è una pratica che i lombardi praticano in misura maggiore rispetto alla media italiana: secondo i risultati dell’ultima indagine di Dottori.it, il 25% dei cittadini della Lombardia ha assunto, negli ultimi dodici mesi, dei farmaci con obbligo di prescrizione senza consultare il medico.
Questo il risultato principale dell’indagine che il portale, che riunisce i medici specialisti italiani (http://www.dottori.it), ha chiesto di condurre all’Istituto di ricerca Demoskopea, che ha intervistato un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37milioni di individui tra 18 e 65 anni, con un focus specifico relativo alla Lombardia: la regione supera di poco la media nazionale (23,7%).
I farmaci più usati in autonomia in Lombardia sono gli antidolorifici, indicati dal 59% degli intervistati (contro il 55,1% di media nazionale). Non mancano, però, gli antibiotici, farmaci utilissimi ma che vanno tassativamente utilizzati dietro il consulto medico, perché un uso improprio (non solo in termini di dosaggio, ma anche di orari di utilizzo e durata della terapia) può rivelarsi inutile, se non persino dannoso. Eppure, il 29% del campione ammette di averli usati di sua spontanea volontà: percentuale, tuttavia, inferiore al 37% registrato a livello nazionale.
Meno preoccupanti rispetto alla media nazionale sono i dati relativi all’utilizzo in autonomia di antistaminici (indicati dal 12% del campione, contro il 37,3% nazionale) e gli antipiretici (5,9% contro il 20,3% registrato a livello Italia): tipologie di farmaco per cui è indispensabile sapere che esiste la possibilità di incappare in fenomeni allergici o di sensibilizzazione al principio attivo.
Se questi sono i dati, è facile pensare ad un eccesso di leggerezza che riguarda la Lombardia come il resto d’Italia; eppure, un terzo dei lombardi che hanno assunto farmaci con obbligo di ricetta senza il confronto con il medico si ritiene poco imprudente nell’averlo fatto (35% del campione, percentuale quasi identica a quella nazionale), contro il 23,5% che invece ammette di essere abbastanza imprudente. Del tutto sicuro delle proprie azioni il 12% degli intervistati lombardi.
«Se i piccoli fastidi che interferiscono con lo svolgimento delle nostre attività quotidiane possono essere affrontati e curati efficacemente anche senza il consulto con un medico – dichiara Vito Ciardo, General Manager di Dottori.it – quando si deve ricorrere a farmaci che vengono venduti tramite prescrizione è fondamentale ricorrere all’intervento di uno specialista, in grado di offrire un supporto tecnico, oltre che un sollievo psicologico di grande importanza. Contattare uno specialista è oggi più semplice, perché sono sempre di più i medici che ricorrono al web per velocizzare i processi di comunicazione con il paziente.»

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Giuseppe Oliva a “Spoleto incontra Venezia”: il mare e le nuvole come infinito e libertà

La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata di Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes, svoltasi dal 28 Settembre al 24 Ottobre ha conseguito ampio successo di pubblico e di critica, racchiusa all’interno di due secolari strutture aristocratiche veneziane, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Tra i nomi di spicco presenti, il noto pittore Giuseppe Oliva ha partecipato con una corposa interessante serie di originali opere di impronta materico-astratta.

Sgarbi nel commentarne l’estro artistico ha dichiarato “Artista denso e intenso nella pittura a spatola, che si muove sopra una gamma molto astratta, quasi come si può vedere nei quadri di Cassis”.

Oliva spiega “L’emozione più bella quando si dipinge è la gioia di rappresentare le proprie emozioni più profonde, le sensazioni della tua vita a cui ti senti maggiormente affezionato, da cui difficilmente ci si può separare e che fanno e faranno sempre parte del tuo essere e della tua vita. Il mare, gli azzurri, il celeste, il blu fanno parte del mio DNA, come informazioni cromatiche e sensazioni di momenti emozionali vissuti da siciliano, davanti allo specchio di un mare sempre cangiante minuto dopo minuto, fantastico esempio di un divenire, che ti proietta sempre e costantemente verso il futuro o la visione di un infinito, che ti dà il senso della libertà e l’assoluta mancanza di ogni tipo di vincolo o costrizione o il veleggiare delle nuvole, che ti danno il senso della vita che procede comunque pur consapevoli di andare incontro a qualche temporale. Sensazioni, che accumuli e che soltanto con il trascorrere del tempo vengono fuori rievocando momenti della tua vita”.

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“Spoleto incontra Venezia”: La pittrice Luana Tuis ottiene ampio consenso elogiativo

Si è conclusa con strepitosi riscontri mediatici la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del Professor Vittorio Sgarbi, allestita dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 a Venezia, presso due magnifici edifici nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nel nutrito ed esclusivo novero dei partecipanti la pittrice Luana Tuis ha proposto con successo le sue coinvolgenti creazioni.

 

Nel descriverne la spiccata capacità elaborativa è stato scritto “Lo stile compositivo unitario e omogeneo è caratteristica saliente principale delle opere. Alcune tonalità cromatiche qualificabili come ‘neutre’ vengono amalgamate in impasti e mescolanze, che danno risalto alle forme raffigurate in una visione panoramica d’insieme allargata, tersa e luminosa. Spiccano qua e là cromie più incisive, marcate e squillanti dei gialli, rossi, verdi. Avverte da subito il fascino dei fiumi, dei laghi, delle paludi, tematiche che predilige, poiché nutrono profonda affinità con il suo animo, che forse s’identifica in questi soggetti, distendendosi e placandosi oppure talvolta sconvolgendosi tumultuosamente. Per lei la superficie dell’acqua è in stretto rapporto con il cielo e con la vegetazione”.

 

La Tuis nativa della Svizzera dimostra una passione e un talento precoce per il disegno e il colore. Dei suoi esordi in campo artistico racconta “A 12 anni ho iniziato a dipingere la porcellana e a 13 anni ho realizzato il mio primo ritratto dedicato alla nonna materna. A 15 anni mi sono cimentata nell’uso della tecnica ad olio. Prediligo il figurativo come mezzo di espressione e mi piace anche realizzare opere in stile trompe-l’oeil, su pannelli, tele, quadri su tela o telaio oppure operando direttamente sulla parete. I colori che adopero sono tutti lavabili, garantiti a lungo termine e di agevole manutenzione”.

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Il rinomato Palazzo Doria D’Angri a Napoli come la Reggia di Caserta culla dei pregiati modelli architettonici tra cui Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, e…

Il rinomato Palazzo Doria D’Angri a Napoli come la Reggia di Caserta, ammirati da turisti e visitatori provenienti da tutto il mondo, vantano tra i progettisti esponenti di grande spicco: nomi del calibro di Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Di Fiore e Francesco Longhetti, che hanno progettato e modellato le nobili e possenti strutture, abbellendole e decorandole con coreografici affreschi di intensa suggestione. Queste regali dimore rappresentano un significativo “pezzo” della Storia D’Italia giunto fino ai giorni nostri, che ci rende fieri e orgogliosi nel senso di appartenenza patriottico.

In particolare, il Palazzo Doria D’Angri, completato nel 1787, si trova a Napoli in posizione nevralgica, precisamente in Piazza Sette Settembre, nelle vicinanze limitrofe di contesti assai rinomati, tra cui la Piazza Del Gesù, il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, la Chiesa di Santa Chiara, lo storico Bar Gambrinus. Al suo interno si possono visionare, in ottimo stato di conservazione opere eccelse come “L’allegoria con Mercurio, la sapienza e la poesia” avvolgente nella sua lucentezza, che è collocato nella volta del primo piano nobile del Palazzo. Il boudoir e la famosa Sala degli Specchi racchiudono ancora intatte le decorazioni originarie, tra cui spicca “L’allegoria dell’aurora” creata da Alessandro Fischetti e Costantino Desiderio e inserita sulla volta del boudoir in ornati di stucco ad opera di Gennaro Fiore. Le particolari caratteristiche dell’edificio e l’impeccabile conservazione lo rendono fruibile per molteplici opportunità di utilizzo, dagli eventi istituzionali e pubblici alle cerimonie private. Con i suoi 1100mq è estremamente adatto per accogliere: mostre d’arte, incontri culturali, conferenze, congressi, convention, comizi di varia tipologia, esposizioni museali, accademie e istituti artistici, filiali universitarie, caffè letterari con biblioteca.

Il 7 settembre 1860, dalla balconata centrale del Salone degli Specchi Giuseppe Garibaldi ha proclamato l’Unità D’Italia, con l’annessione del Regno delle due Sicilie allo Stato Italiano appena fondato, decretando la consacrazione simbolica di questo luogo, che ha acquisito fama di portata internazionale, con molteplici testimonianze dirette tramandate nei secoli, che hanno ispirato anche un celebre sceneggiato Rai con importanti attori protagonisti, tra cui Franco Nero e Philippe Leroy.

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Lo spirito sportivo e ciclistico in estate ripaga gli sforzi

Milano, Italia – 22 ottobre 2014:
Il 1° marzo CAD Schroer ha iniziato per la quarta volta la campagna “al lavoro in bicicletta”. Questa volta il fornitore di software per la progettazione ha incoraggiato il personale a lasciare l’auto a casa per otto mesi nel 2014. Nel mese di agosto ogni chilometro pedalato ha collezionato una donazione per beneficenza.

Grande Incoraggiamento a chi Pedala per Beneficienza

I collaboratori hanno pedalato con brio piuttosto che pigiare il piede sull’acceleratore della propria auto, al fine di collezionare il maggior numero di chilometri possibili dal mese di marzo ad ottobre. “Abbiamo già raggiunto un buon risultato quest’anno con la campagna al lavoro in bicicletta,” dice Simon Geard di CAD Schroer UK a Cambridge, che si reca al lavoro in bicicletta ogni giorno. “Il mese di agosto è stato il momento culminante della manifestazione perché per ogni chilometro pedalato abbiamo versato un contributo in beneficienza. Questa è stata una grande motivazione per noi.”

Pedalare per beneficenza

Ogni anno, il fornitore di software per la progettazione CAD Schroer, con sede nei pressi di Düsseldorf, sponsorizza la campagna al-lavoro-in-bicicletta per tutti i suoi uffici, mantenendo giornalmente il calcolo di tutti i chilometri percorsi dai dipendenti da marzo a ottobre. Una volta raggiunti determinati obiettivi mensili, gli sforzi dei nostri ciclisti si traducono in contributi di beneficenza da parte dell´azienda. Nel mese di luglio, tutti i chilometri percorsi in bicicletta per andare al lavoro, o durante le gite con i colleghi dopo il lavoro, si sono trasformati direttamente in contributi di beneficenza. “Gli enti di beneficenza sono votati e scelti dai membri del personale”, spiega Gudrun Tebart di CAD Schroer Germania.

Sempre più Colleghi utilizzano la Bicicletta

“Quando lo spirito sportivo, la competitività personale, e la capacità di fare la differenza per la vita delle persone e del pianeta si incontrano, si tratta di una combinazione imbattibile,” continua Gudrun. L’ Amministratore Delegato di CAD Schroer, Michael Schroer aggiunge, “La campagna al lavoro in bicicletta ha trovato giusta motivazione nella nostra azienda, con più e più collaboratori che si sono fatti coinvolgere. Vogliamo provare a raggiungere altri obiettivi e nuovi record prima della fine della stagione. ”

Inerente a CAD Schroer

Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti

Sito web:

CAD Schroer

Email:
[email protected]

Telefono:
Germania: +49 2841 9184 0
Regno Unito: +44 1223 460 408
Francia: +33 141 94 51 40
Svizzera: +41 44 802 89-80
Italia: +39 02 49798666
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

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ELENA REINA, ESORDIO CON “LA MIA RIVINCITA”

L’ESORDIO. Una new entry nel mondo musicale bolognese: Elena Reina, 22 anni, di San Giovanni in Persiceto, all’esordio come cantautrice con un singolo dal titolo “La mia rivincita“. La tiene a battesimo il talent scout Manuel Auteri, patron della SanLucaSound, come discografico e supervisore artistico, che l’ha affidata alle preziose cure di Renato Droghetti, pianista e arrangiatore, che realizza la produzione artistica del brano e “ne scrive le armonie”. “La mia rivincita” sarà da lunedì prossimo, 27 ottobre, in rotazione nei circuiti radiofonici EarOne e Radio AirPlay e dal primo novembre su iTunes e tutte le principali piattaforme digitali. Il regista Filippo Baietti ha curato il videoclip che accompagna il brano, in uscita successivamente.

CHI E’ ELENA. Si è nutrita di musica sin da piccolissima, complice il padre che la cullava con la sua chitarra nel salotto di casa. I suoi primi miti sono gli “883” “Sei un mito” e Laura Pausini “La solitudine”. Adesso, cresciuta, ama generi anche più strutturati, come il rock e il blues. In mezzo un percorso di vent’anni tra lo studio (la maturità linguistica e prossimamente la laurea in Scienze della Formazione all’Università di Bologna), e le lezioni di canto con il mezzosoprano Sandra Mongardi e di pianoforte, da autodidatta.

LA MUSICA. Per Elena la musica, dice, è “l’evasione dagli affanni del quotidiano, uno strumento per riempirsi di emozioni, frequentare i territori dell’immaginazione, dei desideri e scoprire energie insospettabili. E con le melodie lasciarsi trasportare nei mondi fantastici dei nostri sogni”. Anche, tuttavia, un “canale” che “mi permette di ascoltarmi e farmi ascoltare“.

IL PRIMO SINGOLO. “La mia rivincita” è stata scritta assieme ad una amica ed è nata in lingua inglese “My payback“, successivamente tradotta nell’attuale titolo italiano. E definisce, soprattutto a se stessi, quella sensazione liberatoria e vivificante “che – racconta Elenasi prova quando si riesce a mettere da parte un qualcuno (forse un fidanzato che ormai ci soffoca) o un qualcosa, un laccio, una catena, una costrizione divenuti insopportabili. Scoprendo energie insospettabili, perché diventiamo consapevoli di noi stessi, acquisendo fiducia in noi stessi. Quando, in una parole, ci sentiamo finalmente grandi, dunque liberi“.

IL PRIMO EP. Dopo “La mia rivincita”, Elena, Manuel e Renato stanno già lavorando al prossimo singolo, che uscirà in primavera. E, forse presto, la pubblicazione del primo EP. “Progetti e Sogni”.

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TERMINI CHIAVE DEL MENTAL COACHING

Potenzialmente tutti siamo in grado di cambiare e migliorare: il coaching potrà essere un valido aiuto per farlo veramente e in tempi più brevi attraverso una metodologia e delle tecniche.
Innescare un processo di cambiamento può essere un passo facile da compiere grazie ad un mental coach.
Coaching e vita sono inscindibili a patto che l’utente sia motivato e abbia fiducia nel proprio percorso.
Il mental coaching è una strategia di formazione personalizzata in base agli utenti a cui si rivolge e agli obiettivi che vogliono conseguire. Potremo infatti sentire parlare di Sport Coaching , Business Coaching, Life Coaching e di altre tipologie che si stanno diffondendo negli ultimi anni in tutto il mondo.

Qual è la definizione di Business Coaching? Il business coaching si rivolge a manager e professionisti di piccole-medio imprese che vogliono migliorarsi e migliorare la loro attività grazie a delle tecniche di coaching. È una strategia di formazione rivolta al mondo del lavoro, in particolare a manager e professionisti vari: imprenditori di piccole-medio imprese, liberi professionisti, venditori e aziende in start-up, al fine di fortificare e ampliare la produttività di un’impresa o di un’azienda.

Qual è la definizione di Life Coaching? Il Life coaching si rivolge a tutte quelle persone che vogliono migliorarsi e migliorare la loro vita affrontando le difficoltà quotidiane con semplicità e in tempi brevi, adattandosi con naturalezza ai cambiamenti. Il life coaching è un allenamento per la vita. Affidarsi ad un life coach significa imparare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti nel modo desiderato.
Grazie al life coaching potremo migliorarci in tempi brevi e conservare i benefici acquisiti per tutta la vita.

Qual è la definizione di Sport Coaching? Lo sport coaching è il metodo ideale per migliorare la motivazione e la performance negli sport sia individuali che di squadra. Molti atleti lavorano solo al miglioramento del corpo e delle tecniche e non alla maturità mentale e morale. Fornisce un’offerta mirata al mondo degli allenatori, delle squadre, dei singoli atleti e dei dirigenti sportivi. La capacità di padroneggiare le emozioni è un requisito fondamentale per riuscire a concentrarsi, trovare il controllo di se stessi così da motivarsi e persistere per raggiungere il proprio obbiettivo anche quando le situazioni si fanno altamente frustranti.

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La Pesca Mosca & Spinning magazine e il suo primo contest

La Pesca Mosca & Spinning magazine e il suo primo contest

Partecipa al nostro primo contest

 

PUBBLICA IL TUO ITINERARIO SU

LA PESCA MOSCA E SPINNING

E VINCI UNA CANNA TRAVEL

 

Mandaci il tuo articolo e le tue foto e partecipa al contest: i due articoli (uno di mosca e uno di spinning) giudicati migliori dalla nostra redazione saranno premiati con la pubblicazione sulla rivista e con una prestigiosa canna travel fornita da Shimano Italy Fishing.

 

Gli articoli, esclusivamente di mosca o di spinning e relativi a un itinerario italiano o estero, dovranno contenere i dati sulla location, sui pesci presenti, sul tipo di attrezzatura e di artificiali da impiegare, sui metodi di pesca praticati, nonché le informazioni utili necessarie. Dovranno essere consegnati in un file di testo accompagnato da un numero di fotografie digitali ad alta risoluzione (almeno 3000×2400 pixel, equivalenti a quelli forniti da una fotocamera da circa 7 milioni di pixel) variabile da 7 a 20.

 

Il materiale dovrà essere inviato dal 1 ottobre 2014 al 1 dicembre 2014 mediante e-mail all’indirizzo [email protected]. La pubblicazione avverrà sul primo numero utile della rivista. I premi messi in palio da Shimano Italy Fishing consistono in una canna da mosca G.Loomis PRO4X 9’ #5 e in una canna da spinning Shimano Antares STC 240 m, 10-30 g.

 

Canna da mosca G.Loomis PRO4X 9 piedi per coda 5 WT (potenza Medium-Stiff, azione Fast)

La serie G.Loomis PRO4X è caratterizzata da un nuovo design, combinato a una notevole riduzione di peso, che ha permesso di realizzare canne da mosca incredibilmente leggere. È il modo di fare di G-Loomis: ridurre il peso più possibile, utilizzare tutti i vantaggi dei materiali per creare un grezzo dinamico, efficiente e piacevole da utilizzare.

 

Canna da spinning Shimano Antares STC 2,40 m, 10-30 g

La serie Antares STC di Shimano è caratterizzata da un fusto in carbonio HPC200+Biofibre ad azione rapida e progressiva. L’ingombro ridotto è ideale per chi viaggia e la sua custodia rigida garantisce una protezione totale da eventuali urti.Queste le altre caratteristiche: anelli Fuji Alconite serie K-type, placca portamulinello Fuji DPS, impugnatura in EV, tecnologia Steady Cast per un lancio più accurato.

 

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Spoleto incontra Venezia: affermazione e consenso di pubblico per l’arte di Claudio Messini

Il poliedrico artista Claudio Messini si è inserito con ampio successo nell’eterogeneo e selezionato novero di presenze rinomate partecipanti alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” svoltasi dal 28 Settembre al 24 Ottobre, nell’incantevole cornice veneziana di due pregiate dimore antichissime, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. L’esposizione è stata curata dal Professor Vittorio Sgarbi, con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes. Messini è anche un talentuoso uomo di teatro, attore e regista, poiché ha fondato il noto gruppo de “I Gotturni” che negli anni ha ottenuto positivi apprezzamenti in campo nazionale e internazionale.

Sull’eclettismo pittorico, che lo contraddistingue è stato scritto “Nell’affascinante parallelismo tra teatralità e arte, che caratterizza il suo percorso esistenziale e professionale, risiede un tassello fondamentale per cogliere e comprendere pienamente la peculiare ricerca di sperimentazione stilistica, attraverso cui si incanala e si orienta la versatile e camaleontica capacità ideativa e progettuale. Da un lato, sviluppa l’intento di stupire e sorprendere lo spettatore, che assiste allo scenario recitato sul palcoscenico, dall’altro riesce a conquistare l’osservatore con l’intensità delle opere pittoriche, all’insegna di un tripudio congiunto di emozionante coinvolgimento e immediato impatto emotivo”.

Messini afferma che è l’istinto a spingerlo a dipingere e che l’atto creativo gli trasmette un insieme di forti e coinvolgenti emozioni non ben decifrabili e inquadrabili: entusiasmo, soddisfazione, esaltazione ma anche dubbi, quando la creazione finale non soddisfa pienamente le aspettative da lui perseguite. Per lui la pittura è insita nel suo DNA altrettanto quanto la recitazione e costituisce una componente primaria e imprescindibile della sua esistenza. Sull’arte dichiara “L’arte è tutto ciò che esplode dall’intelligenza umana ed in questo senso è indefinibile”.

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NUOVE OPPORTUNITÀ NEL MONDO DELLA RISTORAZIONE

L’Ateneo Italiano della Cucina Coquis dà il via al Master Professionale di Sala

Roma, 27 ottobre 2014 – Maestro di sala, una professione che non conosce crisi. Nasce, così, con Coquis, una nuova opportunità per i giovani che desiderano avvicinarsi al mondo della ristorazione e dell’ospitalità per intraprendere un percorso professionale di successo: l’Ateneo Italiano della Cucina inaugura, infatti, lunedì 24 novembre il Master Professionale di Sala.

Un Master a tutti gli effetti che si prefigge l’obiettivo di formare giovani qualificati per diventare la figura cardine di una sala, il biglietto da visita di un ristorante: il maitre di sala ha, infatti, un ruolo decisivo nella gestione di un ristorante, con competenze organizzative e manageriali, tecniche ed enogastronomiche, psicologiche e relazionali, linguistiche e di comunicazione, tutte qualità indispensabili per interagire con lo Chef ed il reparto di cucina e di sala da una parte e gestire il rapporto con la clientela, dall’altra.

“A noi si rivolgono ristoranti e alberghi alla ricerca di personale qualificato” – dichiara Angelo Troiani, Chef stellato nonché Direttore Didattico di Coquis. “Ed è ancora molto alto il divario fra la richiesta delle aziende e l’offerta disponibile sul mercato. Per questo, abbiamo voluto offrire ulteriori opportunità ai giovani che desiderano lavorare in questo affascinante mondo della ristorazione.”

L’Ateneo Italiano della Cucina Coquis, ha, infatti, formato in questi anni Chef, pasticceri e pizzaioli che oggi lavorano con successo in tutta Italia e con il piano di studi del Master Professionale di Sala si arricchisce la gamma di opportunità per chi desidera apprendere una professione in un settore in continua crescita.

Il Master, della durata di 5 mesi, con frequenza giornaliera, permette di  imparare a conoscere  le tecniche di sala, di allestimento e servizio, il mondo del vino e del bar con tutte le bevande calde e fredde, il mondo dei formaggi, la cultura del cibo, i servizi di un ristorante e quelli del settore alberghiero, il marketing della ristorazione, la psicologia del cliente e il problem solving, le norme di igiene e sicurezza.

Tra i docenti che si alterneranno nelle aule Coquis, attrezzate con le più moderne tecnologie, con il coordinamento scientifico di Enrico Carmelio, oltre allo stesso Angelo Troiani, i grandi esperti della ristorazione e del management, con i grandi maestri di sala come: Simone Bacci – che dopo un interessante percorso nei migliori ristoranti di alberghi di lusso a Roma e in Costa Smeralda, è ora al Grand Hotel Majestic in via Veneto ; Ciro Borriello – Maître del ristorante stellato Acquolina Hostaria di Roma; Diego Cognetti, che vanta una ricca esperienza nel settore, dalla Rocco Forte Hotels passando per il ristorante La Pergola del Rome Cavalieri fino alla collaborazione con Niko Romito nella ristorazione e per la formazione; Sergio Frasca, Maître del ristorante stellato Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma.

“Gli ingredienti per il successo di un ristorante – prosegue Angelo Troiani – sono fatti da una squadra efficiente e qualificata, per la quale è indispensabile il livello di preparazione di ogni componente,  a partire dalla scelta del prodotto e la realizzazione del piatto fino al servizio al tavolo.”

Coquis, Ateneo Italiano della cucina, (www.coquis.it) nato dall’iniziativa dei fratelli Troiani, propone Master e corsi professionali con percorsi di specializzazione e stage nei migliori ristoranti italiani, per formare i migliori professionisti del futuro: una struttura all’avanguardia di oltre 800 mq, 5 aule attrezzate con le più avanzate tecnologie disponibili oggi sul mercato e, annesso, un negozio specializzato con libreria per i futuri Chef.

Considerata da Food&Wine, come una tra le 10 migliori scuole di cucina al mondo, Coquis vanta un’ampia offerta formativa qualificata, articolata in diversi corsi di formazione professionale ed amatoriale – cucina, pasticceria, pizzeria, vino e servizi di sala – tenuti dal corpo docente di alta professionalità, in questa struttura innovativa: il luogo di eccellenza per apprendere l’arte della gastronomia con la più alta percentuale di allievi inserita nel mondo del lavoro.

Per Informazioni: Coquis, Ateneo Italiano della Cucina www.couquis.it

Ingresso 1: Via Flaminia 575 (1°piano) – Ingresso 2: Corso Francia 124 A (ascensore 3° piano) – 00191 Roma

Tel. +39 0633220082 Fax +39 0633222134 [email protected]

Ufficio Stampa: IMAGINE Communicationwww.imaginecommunication.eu

Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma  – Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430

Flavia Marincola [email protected]

Lucilla De Luca [email protected]

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Prodotti Ecolabel: qualità a basso imbatto ambientale

Purtroppo non tutti sanno dell’esistenza di prodotti per la pulizia in generale ad impatto ambientale pari a zero; sono i prodotti ecolabel, certificati dall’Unione Europea, i migliori prodotti ecologici sia a livello di prestazioni che di rispetto nei confronti della natura. Questi prodotti sono reperibili anche nei più grandi supermercati e sono identificabili grazie al logo posto sull’etichetta del prodotti stesso.

Diminuire l’inquinamento ambientale è possibile!

Esistono tantissimi prodotti per la pulizia di casa, degli uffici, degli ospedali o per il lavaggio dei panni; ogni prodotto presenta dei particolari vantaggi rispetto ad un altro come per esempio la bassa presenza di sostanze particolarmente dannose sia all’uomo che alla natura o la forte azione anti sgrassante con proprietà aggressive per gli esseri viventi e per l’ambiente circostante.

Secondo recenti stime si è arrivati a capire che il maggiore inquinamento domestico è dovuto soprattutto da prodotti pesanti per l’ambiente e l’uso spropositato che se ne fà. In un momento molto delicato per il nostro pianeta, è bene conoscere e rispettare gli standard ecologici per salvaguardare il futuro evitando ingenti danni all’ambiente che ci circonda. A partire dall’utilizzo di prodotti ecologici, o meglio ancora prodotti Ecolabel, fino al corretto smaltimento dei rifiuti, possiamo contribuire a migliorare se stessi e il mondo intero.

Utilizzare principalmente prodotti Ecolabel significa scegliere il prodotto più ecologico che esiste in quanto viene valutato l’intero ciclo di vista stesso del prodotto, dalla realizzazione al suo smaltimento, considerando il consumo energetico, l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento idrico, la produzione di rifiuti e la totale gestione sostenibile. In base a queste valutazioni, verrà rilasciato dal Comicato Ecolabel-Ecoaudit il marchio a forma di margherita “europea” che lo contraddistinguerà da tutti gli altri prodotto presenti.

Prodotti e servizi Ecolabel

Oggi ci esistono circa 26 gruppi tra prodotti e servizi che portano il logo Ecolabel; questi appartengono a più svariati settori: dagli apparecchi elettronici agli articoli per casa o per il giardinaggio, dall’abbigliamento fino ai prodotti di pulizia sfruttati particolarmente dalle cooperative di pulizia di Roma, dai prodotti cartacei alle calzature fino ai materassi e ai prodotti tessili.

Se desiderate approfondire tutti i fornitori e i prodotti Ecolabel, è possibile consultare l’elenco completo sul sito internet del Comicato dell’Unione Europea per il Marhcio di Qualtà Ecologica.

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Palazzo Doria D’Angri a Napoli come la Reggia di Caserta: custodisce i pregiati modelli architettonici ammirati nel mondo per i magnifici affreschi decorativi

Il rinomato Palazzo Doria D’Angri a Napoli come la Reggia di Caserta, ammirati da turisti e visitatori provenienti da tutto il mondo, vantano tra i progettisti esponenti di grande spicco: nomi del calibro di Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Di Fiore e Francesco Longhetti, che hanno progettato e modellato le nobili e possenti strutture, abbellendole e decorandole con coreografici affreschi di intensa suggestione. Queste regali dimore rappresentano un significativo “pezzo” della Storia D’Italia giunto fino ai giorni nostri, che ci rende fieri e orgogliosi nel senso di appartenenza patriottico.

In particolare, il Palazzo Doria D’Angri, completato nel 1787, si trova a Napoli in posizione nevralgica, precisamente in Piazza Sette Settembre, nelle vicinanze limitrofe di contesti assai rinomati, tra cui la Piazza Del Gesù, il Teatro San Carlo, il Palazzo Reale, la Chiesa di Santa Chiara, lo storico Bar Gambrinus. Al suo interno si possono visionare, in ottimo stato di conservazione opere eccelse come “L’allegoria con Mercurio, la sapienza e la poesia” avvolgente nella sua lucentezza, che è collocato nella volta del primo piano nobile del Palazzo. Il boudoir e la famosa Sala degli Specchi racchiudono ancora intatte le decorazioni originarie, tra cui spicca “L’allegoria dell’aurora” creata da Alessandro Fischetti e Costantino Desiderio e inserita sulla volta del boudoir in ornati di stucco ad opera di Gennaro Fiore. Le particolari caratteristiche dell’edificio e l’impeccabile conservazione lo rendono fruibile per molteplici opportunità di utilizzo, dagli eventi istituzionali e pubblici alle cerimonie private. Con i suoi 1100mq è estremamente adatto per accogliere: mostre d’arte, incontri culturali, conferenze, congressi, convention, comizi di varia tipologia, esposizioni museali, accademie e istituti artistici, filiali universitarie, caffè letterari con biblioteca.

Il 7 settembre 1860, dalla balconata centrale del Salone degli Specchi Giuseppe Garibaldi ha proclamato l’Unità D’Italia, con l’annessione del Regno delle due Sicilie allo Stato Italiano appena fondato, decretando la consacrazione simbolica di questo luogo, che ha acquisito fama di portata internazionale, con molteplici testimonianze dirette tramandate nei secoli, che hanno ispirato anche un celebre sceneggiato Rai con importanti attori protagonisti, tra cui Franco Nero e Philippe Leroy.

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Agenda Quo Vadis – 4 cose che non sapevate

Tutti noi possediamo uno Smartphone, un Tablet o un Pc di ultima generazione con mille applicazioni ed utilità. Ma nulla può sostituire il piacere di scrivere i propri appuntamenti su una bella agenda, scarabocchiare, sottolineare, insomma, organizzare i propri impegni alla vecchia maniera. le agende Quo Vadis godono ancora oggi di un successo intramontabile.

Non tutti sanno che:

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Le possibili combinazioni di licenze Creative Commons

Cosa sono le Creative Commons e perché è necessario trovare alternative al diritto d’autore?

L’idea del copyright nacque per supporti fisici, così che era possibile distinguere l’uso privato di una determinata opera. I diritti d’autore ci impedivano di distribuire un libro, ma non leggerlo a casa di un parente o un amico. I media digitali, d’altra parte, non può essere definiti con la stessa chiarezza. L’uso e la riproduzione di un file può essere la stessa cosa, l’infrazione e il legale sono discutibili e un lavoro digitale troppo protetto, finisce per rimanere anonima. Una licenza CC autorizza l’uso di un’opera digitale, pur continuando a proteggerlo.

Le licenze CC si basano su 4 condizioni che possono essere combinate in 6 tipi di licenze differenti. Queste sono: attribution, no comercial, no derivate works e share alike.

Le possibili combinazioni di licenze CC sono come segue:

Attribution: Il materiale creato da un artista può essere distribuito, copiato e visualizzato da terzi se se ne mostra la paternità.

Attribution – No derivate works: il materiale creato da un artista può essere distribuito, copiato e visualizzato da terzi se se ne attribuisce la paternità. Non si possono realizzare opere derivate.

Attribution – No derivate works – No comercial: il materiale creato da un artista può essere distribuito, copiato e visualizzato da terzi se se ne attribuisce la paternità. Non si può ottenere alcun vantaggio commerciale. Non si possono realizzare opere derivate.

Attribution – No comercial: il materiale creato da un artista può essere distribuito, copiato e visualizzato da terzi se se ne accredità la paternità. Non si possono realizzare opere derivate.

Attribution – No comercial – Share alike: il materiale creato da un artista può essere distribuito, copiato e visualizzato da terzi se se ne attribuisce la paternità. Non si può ottenere alcun vantaggio commerciale e le opere derivate devono essere sotto gli stessi termini di licenza dell’opera originale.

Attribution –  Share alike: il materiale creato da un artista può essere distribuito, copiato e visualizzato da terzi se se ne attribuisce la paternità. Le opere derivate devono essere sotto gli stessi termini di licenza dell’opera originale.

Per altre informazioni sulle Creative Commons leggete questo articolo.

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Giustizia Veloce di L. Ron Hubbard

L’Italia, culla del diritto, soffre della lentezza della giustizia. I fascicoli accumulati sono quasi 10 milioni. Le sole pratiche relative ai procedimenti civili pendenti occuperebbero una superficie pari a 74 campi da calcio grandi come San Siro. Nella classifica mondiale ci piazziamo 158esimi dopo Gambia e Mongolia. In Italia servono 1.210 giorni per tutelare un contratto, contro 394 in Germania e 331 in Francia. Abnorme la durata dei fallimenti, più di 10 anniin media, non è da meno la giustizia tributaria. Secondo l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), nel 2010 la durata media di un processo civile con i suoi tre gradi di giudizio è “stabile” su circa 8 anni.

 

Sulla base di questi dati proponiamo un articolo di L. Ron Hubbard scritto il 1 marzo 1969 e pubblicato nella Serie di L. Ron Hubbard – Umanitario, Diritti Civili Articoli e Saggi, New Era Publications.
 
 
GIUSTIZIA VELOCE
di L. Ron Hubbard
 

E’ ovvio che laddove esistono false accuse e non si mette direttamente a confronto una persona con i suoi accusatori, la struttura sociale di una nazione cessa di funzionare fino al punto in cui può essere rovesciata da qualsiasi rivoluzionario interno o da una qualsiasi nazione straniera, in possesso di una causa che sappia trascinare le folle. Nel corso di questo secolo, ciò è successo in un paese dopo l’altro e abbraccia la maggior parte della superficie terrestre del pianeta. Le accuse false e nascoste, la corruzione e le ingiustizie della Russia zarista diedero infatti inizio ai nostri problemi internazionali attuali, con il successo della rivolta bolscevica del 1917.

Questo nuovo dato, tratto dalla filosofia di Scientology, ci fornisce un rapido modo per riabilitare il mondo occidentale, prima che anch’esso segua quella strada.

Di solito tali riforme, quando vengono proposte, comportano un fastidioso lavoro di amministrazione o cambiamento.

Vi è un modo semplicissimo per fornire una giustizia veloce e poco costosa all’intera popolazione.

Basta solo NOMINARE COME GIUDICI TUTTI GLI AVVOCATI QUALIFICATI DEL PAESE.

Lasciate alle loro cariche tutti i giudici esistenti, ma facendo in modo che si occupino solo dei casi d’appello.

Fare una graduatoria di avvocati e giudici secondo una scala organizzata con associazioni di professionisti legali.

Non impedire agli avvocati di comparire, come avvocati, in tribunali che non siano i loro.

Far sì che per false accuse, pronunciate sotto giuramento o meno, ci sia una pena commisurata alla quantità di danno che esse avrebbero arrecato se fossero riuscite nell’intento di disciplinare o punire ingiustamente qualcuno.

Abrogare tutte le leggi sull’internamento per infermità mentale e sostituirle con il codice penale ordinario. Cessate di mescolare la giurisprudenza con le perizie mentali.

Perseguire come delitti, cosa che sono già, tutti i danni fisici, di qualunque tipo, che siano stati causati da shock o da operazioni al cervello.

Approvare leggi che richiedano che ogni accusato sia messo a confronto con i suoi accusatori.

Impedire il sequestro di proprietà da parte di psichiatri o dello stato o di un “tutore” in forza di procedimenti legali.

Proteggere le persone ed i gruppi da attacchi vessatori e basati su falsità.

Sradicare tutte le categorie di “privilegi speciali” in base alle quali non è possibile intentare causa contro funzionari e simili o sottoporli ai provvedimenti disciplinari per abuso di potere.

Sradicare e rendere perseguibile qualsiasi forma di brutalità da parte della polizia.

Togliere dallo statuto tutte le leggi intese a “prendere” qualcuno per crimini o trasgressioni all’infuori di quelli di cui è sospettato.

Approvare leggi che impediscano atti legislativi coi quali gruppi o persone che non hanno commesso nessun reato possano venir danneggiati vedendosi attribuire un’imputazione senza che abbia luogo un processo.

Aderire al principio di legge secondo il quale una persona è innocente fino a che non viene dimostrato che è colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio.

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La mancanza di una giustizia pronta, veloce e poco costosa genera criminalità.

Una persona si fa giustizia da sé, solamente quando non la trova da nessun’altra parte.

All’uomo bollato come criminale per via di qualche suo precedente, di solito non resta altro che il crimine per guadagnarsi da vivere.

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Questa non è un’ “Utopia” pianificata e campata in aria. È semplicemente l’effettiva messa in pratica dei principi che un tempo esistevano, che spesso vengono scritti, ma che raramente vengono messi in pratica.

E raramente mi è capitato di vedere un avvocato che non sapesse di essere in grado di risolvere il problema per conto suo, se solo lo lasciassero fare.

L. Ron Hubbard

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