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EMP: mobile e semplicità di acquisto nell’e-commerce sono fondamentali

Lo scenario del mercato del commercio elettronico è roseo, e la stima del suo valore in Italia si aggira attorno ai 17 miliardi. Lo conferma lo studio dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. Turismo, informatica ed elettronica di consumo, abbigliamento ed editoria, ma anche food & grocery tra i settori che i settori che trainano maggiormente la crescita. Con 11,1 milioni di consumatori abituali (ossia che effettuano online almeno un acquisto al mese), gli acquirenti che effettuano almeno un acquisto online nell’arco di tre mesi rappresentano più del 36% della popolazione internet italiana.
In particolare, cresce il peso degli acquisti via smartphone (+64%), che oggi valgono 1,7 miliardi. Dato messo in particolare rilievo è quello relativo al comparto dell’abbigliamento, con la più alta penetrazione delle vendite da smartphone sul totale vendite e-commerce, che registra circa il 18% delle transazioni.
Si tratta di un trend che viene confermato da EMP, il principale e-commerce rock d’Europa: “I dati presentati non fanno che confermare le tendenze che abbiamo riscontrato anche rispetto alla nostra clientela: il numero di utenti che si rivolgono all’e-commerce è in continua crescita, così come l’utilizzo del mobile anche per gli acquisti e-commerce. Nel caso di EMP, solo negli ultimi 3 mesi si è registrato un aumento di visite da mobile di quasi il 30% rispetto all’anno precedente, con una crescita parallela anche nelle transazioni.”, commenta Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia.
La differenza tra acquisto online o tradizionale tende infatti a essere sempre meno netta: come emerge dallo studio, più che un nuovo dispositivo di ricerca e ordine di acquisto, lo smartphone connette e intreccia i canali dell’online e dell’ambiente fisico, con circa cinque milioni di italiani che usano il proprio dispositivo mobile come una sonda d’informazione per gli acquisti, sul quale controllano le offerte, cercano e postano commenti sui prodotti, verificano in tempo reale la disponibilità e iniziano a installare le app dei sistemi di pagamento mobili.
“Siamo ben consapevoli di questa tendenza, che monitoriamo e abbiamo constatato con crescente frequenza tra le abitudini di acquisto dei nostri utenti. Fornire tutte le possibili informazioni necessarie per indirizzare verso la scelta migliore e convincere il potenziale cliente all’acquisto è ormai fondamentale. Come EMP stiamo cercando di facilitare sempre più l’esperienza di acquisto, lavorando continuamente sia sul lato tecnico del sito, sia sulla gamma di articoli offerti, sempre aggiornati e in continua espansione, sia dando particolare attenzione al prezzo e ai servizi offerti.” conclude Gaglio.

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Come installare un’applique in pochi passi: i consigli da seguire per non fallire

Il vissuto quotidiano all’interno di un’abitazione induce spesso all’acquisto di nuovi utensili ed oggetti per la casa, un dettaglio particolarmente veritiero nel caso anche degli elementi d’illuminazione che possono migliorare la qualità di vita garantendo una maggior diffusione della luce. Tra gli elementi più acquistati, perché di facile installazione e dai bassi costi, a spiccare sono per la maggiore gli applique da poter agganciare alle pareti senza nessun particolare sistema di sostegno oppure complicati lavori per il collegamento alla rete elettrica ed ai sistemi di accensione e/o spegnimento delle luci.

Nonostante la loro semplicità, in realtà l’installazione non è sempre adatta a tutte le persone e se non si vuol ricorrere ad un elettricista per montaggio e collocazione – sborsando sicuramente molto più del costo per il semplice applique, tra manutenzione e mano d’opera – ricorrendo ad una specialista da chiamare per elementi più complessi. Come installare un applique è possibile ed alla portata di chiunque solo dopo aver visionato una guida che possa illustrare passo dopo passo gli steps da seguire, gli strumenti da utilizzare e le regole da tenere a mente per evitare disastri casalinghi dagli esorbitanti costi di risoluzione. Il primo passo da compiere è chiaramente la preparazione del materiale, oltre gli applique dovrete infatti avere a disposizione un trapano (preferibilmente con batteria integrata da sfruttare durante le fasi di chiusura della corrente in casa), un cacciavite ed un po’ di pazienza per collocare correttamente l’elemento d’illuminazione.

Verificate l’area d’installazione, una volta selezionato il punto assicuratevi che le pareti siano resistenti e quindi senza crepe, verificando che la zona sia coperta da guaine contenenti i fili elettrici collegati all’impianto elettrico per poter erogare corrente e permettere l’illuminazione. Qualora questi ultimi dovessero mancare dovrete ricorrere a vostro modo alla creazione di sistemi di collegamento generalmente nella parete, creando canaline apposite e nascoste, oppure esternamente, celate da binari in plastica di copertura da agganciare alla parete con semplici chiodi senza particolari lavori. A questo punto staccate l’elettricità in casa, ed iniziate a trapanare il muro nei punti d’installazione dell’applique (precedentemente segnati a muro) sul quale agganciare fisicamente l’elemento non prima di aver fatto passare i fili elettrici primari all’interno delle relative fessure che consentono di poter fornire la corrente.

Fissato il tutto dovrete a questo punto fissare i relativi fili nei condotti d’aggancio interni dell’applique, il procedimento non è complesso e le uniche mansioni da svolgere saranno relative il taglio dei rivestimenti dei fili per far emergere le punte in rame di conduzione da far passare sui connettori interni. Una volta agganciati e chiusi i meccanismi potrete avviare la corrente in casa per verificarne il funzionamento e testare il vostro nuovo applique in casa visualizzando anche la qualità di luce, la posizione ed il correttamente funzionamento delle lampade interne.

A questo punto, se avete intenzione d’installarne più di uno, non dovrete far altro che seguire il medesimo procedimento già svolto per arredare la vostra casa con sistemi d’illuminazione facili da montare, relativamente a basso costo pur garantendo una certa efficienza ed ovviamente anche utili per il risultato estetico.

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L’isolamento acustico: il lavoro di Matis Insonorizzazioni

La progettazione e la messa a norma degli edifici dal punto di vista dell’isolamento acustico è il fiore all’occhiello di Matis Insonorizzazioni, l’azienda della provincia di Reggio Emilia specializzata nella realizzazione di tutte quelle soluzioni (per l’industria e non solo) che si possono adottare per isolare un immobile dal punto di vista del rumore. Professionisti della progettazione acustica, lo staff di Matis lavora nel settore da più di trent’anni e per questo è specializzato nelle lavorazioni che interessano questo ambito.

Parliamo nello specifico di queste attività, a cosa servono e perché è importante effettuare un buon lavoro per ottenere grandi risultati: il suono si muove liberamente all’interno di uno spazio libero e, nel caso in cui si trovi ad incontrare un ostacolo, l’energia acustica si comporta venendo assorbita, riflessa e trasmessa all’ambiente confinante. I coefficienti di questi comportamenti variano in base al potere fonoisolante del materiale con cui entrano in contatto.

Il comportamento acustico del suono è direttamente correlato al materiale, quindi, ed ecco perché per isolare acusticamente un ambiente è necessario riuscire a “schermare” il suono, in poche parole a evitare che sia in grado di oltrepassare la barriera che gli si pone di fronte. Solo i materiali con un alto coefficiente di assorbimento, quindi, riescono ad essere efficaci dal punto di vista dell’isolamento acustico.

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Un arredamento di stile per ogni tipo di ristorante

Nella scelta di un ristorante ci si orienta verso quello che propone la cucina più vicina ai nostri gusti oppure si può giocare sulla curiosità sperimentando altri sapori. L’aroma dei cibi che accoglie appena entrati si va a coniugare con la disposizione dell’arredamento e costruisce un insieme che deve risultare accogliente.

La scelta dei colori e del tessuto delle tappezzerie, lo stile del mobilio, la disposizione delle luci, con lampade oppure lampadari, sono tutti elementi di base, ma variabili. A seconda del tipo di cucina offerta, si possono creare tanti ambienti differenti, ma che devono essere tutti molto curati e realizzare un’armonia di base da comunicare al cliente.

Scegliere un arredamento moderno per un ristorante può rendere un locale ricercato. In questo caso si possono utilizzare forme geometriche e circolari nello stesso ambiente per tavoli e sedie dal design essenziale e in colori neutri. L’atmosfera viene definita da una luminosità soffusa, grazie a piccoli punti luce sul soffitto, mentre  l’illuminazione naturale di una o due candele sul tavolo propone un elemento classico, che suggerisce intimità, porta un messaggio romantico e si armonizza bene con questo stile. Le pareti possono essere decorate da quadri con disegni e giochi di colore astratti.

Se si vuole creare un luogo caldo e rustico, è consigliabile sistemare pannelli di decorazione per le pareti in pietra naturale, da abbinare agli spazi lasciati alle mura dipinte in colori anche piuttosto vivi e accesi. Questo ambiente è l’ideale per sistemare tavoli apparecchiati con tovaglie quadrettate. Le sedie da utilizzare in questo caso sono le classiche in legno con seduta in paglia intrecciata, ma si può osare con l’utilizzo dei colori scegliendole in verde o in rosso, oltre che nel classico color marrone. L’arredamento dei ristoranti che offrono anche il servizio di pizzeria trova un’ottima soluzione nei tavolini in legno con bordi colorati e apparecchiati con tovagliette personalizzate.

Lo stile classico può giocare con vari elementi: il legno dei pannelli decorativi o del mobile riservato alla conservazione delle posate e dei piatti, ma anche il marmo chiaro per la pavimentazione, tendaggi e copritovaglie in luminoso damascato.

Le sale molto grandi con una fila di porte-finestre mettono in primo piano la scelta delle tende. Si può optare per un arredamento classico, ma sobrio, ottenendo un risultato di equilibrio e di grande eleganza. I colori chiari per le pareti e i lampadari dal design delicato e in stoffa si abbinano bene con sedie dalla struttura classica e con spalliera in legno, in tonalità beige o bianco panna, per accompagnare tende bianche leggere e semi-trasparenti, da sistemare raccolte al lato per far entrare la luce naturale.

Il colore rosso è un elemento molto utilizzato per l’arredamento di ristoranti di stile moderno e minimal. Lo troviamo nel classico quadrettato delle tovaglie, nel copritovaglia monocolore che ravviva una tonalità di base che può essere anche piuttosto scura oppure può caratterizzare il colore di lampadari o grandi plafoniere, dal design moderno e della forma circolare e liscia.

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ShapeMe e Fiteducation annunciano una nuova partnership.

Milano, 23 ottobre 2015 – ShapeMe, la piattaforma di fitness e benessere on demand che rende più semplice allenarsi e mantenersi in forma, e Fiteducation, network di formazione di riferimento per i Professionisti del settore, annunciano la loro partnership.

 

Fiteducation, società che crea i programmi di allenamento e forma i Trainer per Nike nel nostro Paese e certifica gli Istruttori italiani in Antigravity Yoga, sentiva il bisogno di permettere ai propri Istruttori certificati di vendere online i propri servizi e migliorare il proprio personal branding.

 

Da qui alla partnership, il passo è stato breve.

 

“Siamo molto contenti di annunciare una collaborazione con un’eccellenza italiana nella formazione di professionisti del fitness e del wellness.

Fiteducation rappresenta ormai da anni una realtà d’avanguardia nella formazione di fitness instructor e personal trainer.

Con i programmi di allenamento Nike e Antigravity Yoga offriremo ai nostri clienti ulteriori opzioni per trovare allenamenti di qualità forniti dai migliori  professionisti in Italia”, sostiene Matteo Bonicelli Della Vite, CEO di ShapeMe.

 

“Ho scelto ShapeMe in quanto ho la certezza che collaborare e condividere idee con aziende e partnership win-win porti  a crescere, raggiungendo  bacini di utenza nuovi.  ShapeMe sta dimostrando che ha il nostro stesso DNA: nel codice genetico del fitness c’è l’INNOVAZIONE e noi amiamo innovare e scoprire nuovi percorsi. Sono sicura che faremo delle belle cose insieme.  STAY TUNED! STAY UP!”, dice Sayonara Motta, Fondatrice di Fiteducation, Presenter e Coreografa.

 

 

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ShapeMe

ShapeMe, la nuova piattaforma web dedicata a fitness e benessere, permette agli operatori del settore di gestire in modo ottimale le proprie prenotazioni e visibilità online, e, a chi desidera mantenersi in forma, di farlo in modo compatibile con il proprio stile di vita.

È possibile seguire lo @ShapeMeTeam su Facebook, Twitter, Linkedin e Instagram.

 

 

Fiteducation

Fiteducation Pro-Courses nasce da un gruppo di professionisti che opera nel settore del fitness e del benessere, offrendo un sistema di Education riconosciuto a livello mondiale a chi vuole intraprende un percorso formativo in questo campo e sente la necessità di migliorare sotto diversi profili il proprio background tecnico.

Idee, formazione, strategie, controllo, innovazione, rappresentano il modo migliore per raggiungere il massimo della performance e della competitività. La mission Fiteducation  è migliorare la qualità della vita delle persone, lavorando insieme per un mondo più sano e più bello, formando con tecnicità e innovazione una nuova generazione di professionisti.

www.fiteducation.it

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni contattare:

Valeria Re – [email protected] – tel.: 366 6267103

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Gestire e monitorare la reputazione online

Uno dei settori che sono stati più rivoluzionati dalla diffusione delle nuove tecnologie è quello del turismo. È ormai un dato di fatto incontrovertibile, il nostro modo di viaggiare è profondamente cambiato. Tutto ciò che riguarda il viaggio avviene online: dalla scelta della destinazione, alla condivisione dei momenti della nostra vacanza con gli amici. E i turisti amano consultare le recensioni prima di procedere alla prenotazione di un viaggio, tutto ciò rientra in quello che possiamo chiamare reputazione online.

A questa consapevolezza aggiungiamone un’altra: il web e i social media hanno amplificato la portata del passaparola. Così l’esperienza di vacanza vissuta da un turista, viene ritrovata da un suo conoscente che sta pianificando una vacanza nella stessa località turistica. I viaggiatori amano sempre di più, nel decidere in quale hotel prenotare, in quali ristoranti mangiare, quale spiaggia o locale frequentare, continuerà ad informarsi online, fidandosi dei giudizi di chi è stato in quel posto prima di lui, molto di più rispetto a quello che viene riportato nei siti ufficiali delle strutture ricettive. La gestione della reputazione online è infatti oggi cruciale per tutti i business, non solo quelli legati al turismo.

Il ruolo chiave della reputazione, tecnicamente, prescinde dalla presenza di un’azienda sui social media visto che i consumatori sono liberi di esprimersi in Rete: tuttavia, avere un proprio spazio web di dialogo aiuta a circoscrivere il perimetro dove le opinioni possono essere espresse e monitorate più facilmente. Oltre ad aprire canali social è raccomandabile attivare avvisi Google News Alert o salvare determinate ricerche Twitter per avere maggiore controllo sui commenti riferiti a se stessi o al proprio brand, ma anche sulla concorrenza. Così da poter puntualmente, se necessario, intervenire. La reputazione di un soggetto è data dalla somma degli input da lui lanciati e delle esperienze vissute da tutti coloro che vi entrano, più o meno direttamente, in contatto.
E’ proprio la sua natura incontrollabile a far sì che a questo attributo venga riconosciuto un ruolo sempre più rilevante all’interno del mondo online, un ambiente nel quale è necessario gestire ingenti quantità di informazioni. Imparare a monitorare e gestire la reputazione dell’azienda sul web è quindi oggi di fondamentale importanza.

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Servizi per una festa privata a Roma

Oltre a scegliere la location, il tipo di buffet o di menù, la musica, l’allestimento, i gadget, cosa mettervi, chi invitare, ci sono, anche, altri servizi che dovete prendere in considerazione per la vostra festa privata a Roma e che possono essere fondamentali per la buona riuscita del vostro evento, quelle su una location particolare come quelle sul barcone sul tevere sono fantastiche.

 

Fotografo: Il modo migliore per immortalare i momenti più belli ed emozionanti della serata è quella di affidarsi alle mani di un fotografo professionista. Avendo un occhio più allentato e attento, è in grado di ritrarre in uno scatto l’anima della festa, creando attraverso le foto un vero e proprio racconto del vostro party.

 

Animatore: Se avete paura che qualcuno durante il vostro party non si diverta, oppure che rimanga da solo, ingaggiare questo professionista potrebbe essere la soluzione giusta. È un professionista del gioco e del divertimento e il suo compito sarà proprio quello di mantenere alta l’attenzione di tutti, proprio per evitare che qualcuno si annoi o non si integri con lo spirito del party.

 

Ballerina della danza del ventre: Se volete introdurre una nota piccante nel vostro party, il nostro consiglio è quello di intrattenere i vostri ospiti con una performance di una bella e sinuosa ballerina di danza del ventre.

 

Service audio/luci: I nostri tecnici allestiscono service audio/luci per qualsiasi tipologia di festa. Offriamo un servizio completo perché ogni bisogno si traduca in una soluzione concreta e su misura. Siamo sempre attenti a seguire le nuove tecnologie.

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Stefania Fadda Donna X il Domani in favore dei bambini sordi e sordociechi

Si è concluso il concorso nazionale PANDORA Donne X il Domani, fra le tre candidate più votate il Direttore del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS)

Stefania Fadda, Direttore di CABSS Onlus, è risultata fra le tre vincitrici del concorso PANDORA Donne X il Domani 2015. I nomi delle donne più votate dal popolo del web, dal 30 settembre al 15 ottobre scorso, sono stati resi noti giovedì 22 ottobre, a Milano, nel corso della serata di premiazione organizzata dalla nota casa di gioielli e presentata dal conduttore televisivo Nicola Savino.

Il Direttore CABSS era stato precedentemente scelto, da una giuria qualificata, tra 700 candidature giunte da tutta Italia, rientrando così tra le 12 finaliste del concorso nazionale.

Oltre al titolo di Donna X il Domani, la Dott.ssa Fadda si è aggiudicato il premio più ambito: la possibilità per CABSS, da lei rappresentato nell’ambito dell’iniziativa, di vincere un premio di € 15.000,00 per l’acquisto di beni e servizi specializzati. Tali beni e servizi contribuiranno a dare un valore aggiunto ai programmi di intervento precoce che CABSS quotidianamente offre ai bambini sordi e sordociechi da 0 a 6 anni e ai loro genitori!

Stefania Fadda, insieme al Presidente Roberto Wirth e allo staff,  ringrazia i genitori, nonché gli amici e i sostenitori, che con affetto e impegno hanno supportato la sua candidatura: <<A tutti coloro che hanno votato per me, e soprattutto ai bambini che ogni giorno frequentano il nostro Centro, a loro desidero dedicare questa vittoria. I bambini, in particolare, sono la mia più importante fonte di forza e di motivazione ad impegnarmi sempre più in loro favore!>>

Per informazioni:

Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus, Tel. +39 06 89561038, Cell. +39 331 8520534, E-mail [email protected]

 

 

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I Biglietti Augurali

I biglietti augurali sono una di quelle poche cose che rimangono in uso nonostante gli enormi sviluppi della tecnologia, che hanno mandato in pensione moltissime altre cose a cui eravamo abituati. La modernità non è riuscita infatti, almeno per il momento, a farci dimenticare il piacere di trovare un bel biglietto con una foto che ci piace e di scriverci un messaggio carino per una persona a cui teniamo. Almeno in questo caso, la tradizione vince sulla modernità e la voglia di cambiamento.

Ma cos’è che tiene in vita il bisogno di scrivere su carta quello che possiamo scrivere con un sms, una mail, o whatsapp?

Bè in realtà, il gesto stesso dello scrivere, utilizzando la propria grafia ha un significato molto più profondo di quello che la tecnologia odierna ci permette di fare attraverso un qualsiasi dispositivo elettronico. È il gesto di dedicare il proprio tempo alla scrittura a mano, attraverso la quale è possibile trasmettere un significato emotivo molto più forte, con l’aggiunta di un desiderio di far sentire speciale la persona che riceve il biglietto. Non si tratta infatti di una comunicazione qualsiasi, ma di un messaggio speciale, d’auguri, e in questo momento unico si vuole stare vicini e appunto il supporto cartaceo ci permette di farlo. Per chi riceve il biglietto, la bellezza sta appunto nel poter tenere in mano un augurio, scritto a mano. È lo scambio di un pezzo di carta, una cosa concreta, bella, che trasmette anche tutto l’affetto impiegato nella scrittura del bigliettino stesso. E poi c’è la foto, che bello poter scegliere la foto migliore per la persona alla quale dare il biglietto! La foto che deve essere adatta npon solo all’occasione, ma deve anche essere su misura di chi riceve il biglietto. No, la tecnologia non potrà mai sostituirsi ai biglietti d’auguri che con la loro semplicità racchiudono tutta l’essenza e la bellezza di un gesto d’affetto.

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Sempre più richieste di modifica dei tatuaggi fatti per amore

Sono sempre di più gli italiani che si vogliono liberare di un tatuaggio ormai fastidioso, perchè fonte di ricordi spiacevoli legai ad un ex fidanzato/a, che lo fanno modificare ironicamente.

Secondo le statistiche, il tattoo changing soddisfa la richiesta del 51% di coloro che vogliono rimuovere il tatuaggio, in particolare il Quanta System Observatory ha analizzato 1600 italiani di età fra i 18 ed i 60 anni, di cui il 26% vuole modificare l’immagine per ragioni estetiche o per motivazioni affettive. Il 54% delle donne ed il 48% degli uomini lo fanno, soprattutto fra i 30 ed i 40 ani (68%), il 45% fra i 18 ed i 29 anni, i 23% fra coloro che hanno più di 40 anni. Dal punto di vista professionale il 23% sono manager, il 21% professionisti, il 18% impiegati stati, il 15% insegnanti, l’11% impiegati, il 9% operai. Esiste il metodo della cover-up che copre con un’altra immagine; ma anche la modifica in senso sarcastico dell’immagine dell’ex con un teschio può aiutare ad esorcizzare la paura e la sofferenza.Di solito, oltre al nome dell’amato, si rimuovono i disegni tribali e le frasi celebri. Un milione e duecento mila sono i pentiti italiani.

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TRENTINO MTB PREMIA I CAMPIONI, TRENTO SUGGELLA LA STAGIONE OFF-ROAD

“Trentino MTB presented by crankbrothers” chiude un anno di soddisfazioni

Celebrazioni ufficiali sabato a Trento alle ore 15.00

Premiati i primi 5 di categoria, i “Friends of Trentino MTB” e i primi nel GP dello Scalatore

Attese novità per la prossima stagione di mountain bike

 

 

Cala il sipario su “Trentino MTB presented by crankbrothers” 2015, una stagione di gare di alto livello, di sfide all’ultima curva, il tutto circondati dall’immensità dei paesaggi trentini.

Ogni anno che passa in sella ad una mountain bike è un anno che insegna qualcosa di più sulla sfida con sé stessi, su cosa significhi salire e scendere, nella bicicletta come nella vita.

Sabato 24 ottobre alle ore 15.00, presso la Sala Don Guetti di Cassa Centrale Banca a Trento, verranno celebrati i primi cinque classificati di ogni categoria, le prime cinque squadre, coloro che avranno partecipato a tutte le gare della stagione ed i grimpeurs che si sono aggiudicati la classifica dello Scalatore. Le sfide fra bikers hanno animato le più suggestive località della provincia trentina, con le sei prove che dal 3 maggio al 4 ottobre hanno caratterizzato gli sterrati di Val di Non, Alpe Cimbra, Pinzolo, Val di Fiemme, Val di Sole e Valsugana, con le rispettive ValdiNon Bike, 100 Km dei Forti, Dolomitica Brenta Bike, La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, Val di Sole Marathon e 3TBIKE.

Migliaia di bikers si sono presentati scalpitanti al via delle tappe di Trentino MTB, e molti di questi sono riusciti a partecipare a tutte. Per questo motivo, oltre a ricevere un bonus in classifica con un bel bottino di punti, chi ha portato a termine tutte le prove riceverà anche il titolo di “Friend of Trentino MTB”.

Gli altri riconoscimenti andranno ai vincitori assoluti, ai primi di categoria: M1, M2, M3, M4, M5, M6, Junior, Open, Élite sport, femminile, ai migliori Teams e ai vincitori uomo e donna del GP dello Scalatore, che si porteranno a casa premi in denaro e prodotti locali trentini.

Alessandro Bertagnolli, Mauro Dezulian e tutto lo staff di Trentino MTB, oltre a premiare i “prodi” del circuito, annunceranno le novità della prossima edizione, per un’altra entusiasmante stagione off-road, perché è andando in bicicletta, in mountain bike in particolare, che si imparano meglio i contorni di un paese, le sfumature, i dettagli, che dapprima sembreranno insignificanti, ma che si potrebbero rivelare fondamentali per determinare l’esito di una gara.

Info: www.trentinomtb.com

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Acconciature per la sposa

Una sposa, nel giorno del proprio matrimonio, vuole essere a dir poco perfetta e per questo cura, nei mesi precedenti, ogni dettaglio del proprio look. Il vestito è la base e l’elemento principale, ma poi tutto il resto deve essere allineato con uno stile coerente e uniforme: trucco, capelli, scarpe, gioielli, bouquet…
Ogni sposa è unica nel suo genere e diversa da qualsiasi altra, ciascuna avrà dettagli che preferisce, altri che reputa di secondaria importanza, ma soprattutto ognuna avrà la sua personalità e la sua immagine. L’armonia tra tutti gli elementi che sceglierà la faranno apparire come la donna più bella nella sua giornata perfetta.
I capelli, in questo discorso, sono molto importanti. Proprio per questo ci sono moltissimi parrucchieri specializzati in acconciature per spose, ch si occupano di questo settore così speciale e delicato.
Il modo di portare i capelli, infatti, si deve abbinare all’abito e ai gioielli, nonché mettere in risalto il viso ed essere in accordo con il trucco che si sceglie.
Per le acconciature sposa esistono moltissime soluzioni e si possono realizzare le pettinature più svariate: classiche o originali, con decori floreali o puntando sui boccoli, elaborate o semplici, che puntino sulla spettacolarità o sulla sobrità.
Ogni sposa potrà individuare, con il proprio parrucchiere, l’acconciatura che fa al caso suo, provando magari alcune varianti e scegliendo poi quella che reputa migliore. Sono molti gli aspetti da valutare, infatti, quando si sceglie la propria acconciatura da sposa. Si porterà il velo in chiesa? Si indosseranno gioielli vistosi? Si indosserà un abito dallo stile classico o moderno?
Partendo dall’analisi di questi elementi un professionista che si occupa di acconciature per sposa sarà in grado di proporre alcune soluzioni, che possono prevedere l’uso di extension, o di decori floreali nei capelli, raccolti elaborati, o semi-raccolti sensuali, ma che soprattutto valorizzeranno il viso della sposa e la sua espressività.
Chi porta e ama i capelli corti non deve sentirsi obbligata all’utilizzo di extension: si possono creare acconciature bellissimi e decorate anche con capelli a caschetto o con tagli ancora più corti. Le soluzioni possono essere quelle di creare volume, per esempio sulle punte, o sulla sommità della testa, creando movimento molto glamour.
C’è solo l’imbarazzo della scelta nel mondo delle acconciature da sposa, si tratta solo di capire in che direzione si vuole andare e aver voglia di sperimentare con i propri capelli, fino a scegliere la pettinatura perfetta e in linea con il proprio look del giorno delle nozze.

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Cisa serrature, a prova di Lupin!

Bottega della Chiave è rivenditore autorizzato Cisa, azienda esperta in sicurezza. L’ecommerce, sinonimo di qualità e innovazione, è infatti sempre alla ricerca della tecnologia più avanzata per stare al passo con le novità del campo in cui opera: la protezione di beni e persone. Rivenditore di componenti ad alta prestazione per la sicurezza non solo della casa, a oggi è in grado di offrire nel suo store oltre 4000 articoli pensati per numerose necessità e possibili utilizzi.

Cisa è una delle realtà di maggior rilievo in materia di sicurezza. Specializzata nei sistemi di chiusura e protezione degli accessi, ricopre un ruolo chiave sul mercato internazionale. Produce una gamma completa di dispositivi che comprende cilindri, lucchetti, serrature, chiudiporta, casseforti, sistemi per uscite d’emergenza e per controlli di accessi. Oltre che per le abitazioni, Cisa è stata anche una delle prime aziende al mondo a brevettare soluzioni per hotel, integrando la tecnologia delle smart card, divenute poi contactless.

L’affidabilità dei prodotti Cisa è confermata ulteriormente dai numerosi certificati che attestano il rispetto degli standard normativi europei.

Tra i vari impianti di sicurezza la serratura è il più elementare.

Cisa serrature è una linea interamente dedicata al sistema di blocco dei passaggi. Su bottegadellachiave.net trovi serrature del marchio Cisa in super offerta: dispositivi in ferro per chiusure di cancelli; in alluminio, in legno e blindate per diversi tipi di porte. Le elettroserrature Cisa sono state le prime a essere prodotte e rappresentano un’innovazione rispetto alle tradizionali perché ideate con sistema meccanico azionato da energia elettrica. Garantiscono perciò una maggiore protezione in quanto altamente resistenti a tentativi di scasso e di effrazione a danno di abitazioni e non solo.

Bottega della Chiave resta vicino ai suoi clienti anche dopo l’acquisto. Offre un servizio di sostituzione e assistenza serrature a domicilio: dai sistemi di chiusura complessi di tipo meccanico, elettronico e ibrido, alle serrature a doppia mappa con sistemi a duplicazione protetta a cilindro europeo.

Non sarai più tu a doverti preoccupare per la tutela della tua abitazione, ci pensano le serrature Cisa a proteggerla. Dai un’occhiata al catalogo dedicato su bottegadellachiave.net.

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ARRIVA DON PAPA RUM 10 ANNI.

Arriva finalmente in Italia Don Papa 10 Anni, l’upgrade del primo Rum filippino distribuito in Italia, dove sta conoscendo uno straordinario, ininterrotto successo.

 

Gli appassionati dei migliori Rum del mondo saranno conquistati da Don Papa 10 Anni, un Rum invecchiato in edizione speciale limitata, distillato sull’isola filippina di Negros. Il brindisi perfetto per concludere la giornata. Don Papa 10 Anni stupirà con il suo gusto pieno, ricco e concentrato.

 

Ultimo nato della Bleeding Heart Rum Co. di Manila, Don Papa 10 Anni è l’esempio più classico dell’arte della distillazione portata alla perfezione: frutto di un processo di produzione completamente artigianale, è ottenuto da un team di specialisti che padroneggiano da sempre tutti i segreti della tradizione filippina della lavorazione del Rum. La materia prima è al 100% la canna da zucchero dell’isola di Negros, raccolta nei terreni più fertili; le melasse più piene e più dolci vengono poi distillate a colonna per salvaguardare gli aromi più sottili. Il Rum viene quindi invecchiato per 10 lunghi anni in fusti di quercia americana tostati una seconda volta, che donano al distillato note sottili di legno e di vaniglia. L’attentissimo processo di selezione finale sceglie poi soltanto i fusti migliori per la produzione e l’imbottigliamento del Don Papa 10 Anni.

 

Di carattere ricco e potente, Don Papa 10 Anni deve al clima caldo e umido delle Filippine – responsabile di una delle più alte “parti degli angeli” del mondo – la gran quantità di liquido che evapora durante l’invecchiamento. Gli artigiani più autentici del Rum filippino non reintegrano i fusti dopo l’evaporazione, e ottengono così un Rum estremamente scuro, intenso e concentrato. Oltre alla scelta giudiziosa dei fusti veramente migliori, il Master Distiller ha inoltre stabilito che per Don Papa 10 Anni sarebbe stata opportuna una gradazione alcolica un po’ più alta, e ha così deciso di fissarla a 43 gradi.

 

Di colore ambrato scuro, Don Papa 10 Anni è profondo, ricco e potente al naso. In bocca ha un ingresso discreto, per poi allargarsi in sentori ampi di frutta secca e di cacao, con un’elegante punta finale di legno. Può essere apprezzato liscio, o al massimo con un cubetto di ghiaccio nelle notti estive più calde.

 

Fin dal suo lancio nel 2012, Don Papa ha conquistato estimatori in tutto il mondo per il suo gusto pieno e vellutato. Ha anche ottenuto diversi riconoscimenti, fra cui l’ “Innovatore dell’Anno” al Paris Cocktail Spirits Show del 2013 e la Doppia Medaglia d’Oro per il packaging alla San Francisco World Spirits Competition, sempre nel 2013.

 

L’introduzione di Don Papa 10 Anni è un passo avanti nell’esperienza di questo distillato. Stephen Carroll, il fondatore di Don Papa, afferma: “Siamo molto orgogliosi di questo 10 Anni, e di poter così condividere con il resto del mondo questo grande Rum filippino. Siamo lusingati per l’accoglienza che Don Papa ha avuto da subito, sia da parte degli addetti ai lavori sia da parte del pubblico, e contiamo che il 10 Anni incontri lo stesso successo. Pur provenendo senz’ombra di dubbio dalla scuderia Don Papa, il 10 Anni ha il suo carattere peculiare e la sua gradazione più elevata, che ne esalta i suoi attributi più classici di Rum da meditazione”.

 

Il nome Don Papa si ispira alla figura di Papa Isio, un capo rivoluzionario dall’indole romantica che guidò una banda di guerriglieri la quale si oppose in armi alle truppe spagnole durante la guerra d’indipendenza, alla fine del XIX secolo. Il suo spirito indomito, il suo orgoglio nazionalista e il suo senso della giustizia sociale si riflettono nel carattere di Don Papa.

 

Prodotto nelle Filippine, il secondo mercato di Rum al mondo, Don Papa è stato lanciato a Manila nel 2012 ed è ora distribuito in Francia, Belgio, Italia, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Svezia e Regno Unito. È inoltre disponibile nei Duty Free delle Filippine.

 

 

 

 

Don Papa 10 Anni in breve.

Don Papa 10 Anni è un Rum invecchiato super premium, di piccola produzione e di tiratura limitata, proveniente dall’isola filippina di Negros, nella sua parte più occidentale. Distillato a partire da alcune delle canne da zucchero migliori del mondo, è invecchiato per 10 anni in fusti di quercia di seconda tostatura, ai piedi del monte Kanlaon, prima di essere assemblato alla perfezione. Per maggiori informazioni, andare al sito www.donpaparum.com o seguire su Facebook (www.facebook.com/DonPapaRum) o anche su Twitter (@donpaparum). 

 

 

 

 

Distributore esclusivo per l’Italia: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Ascensori per disabili, home lift accessibili

Non molte case sono dotate di ascensori interni: all’interno delle mura domestiche solo le persone economicamente più abbienti possono disporre di un dispositivo di questo tipo, o meglio, potevano. Già da qualche anno, infatti, questi dispositivi sono diventati di più facile accesso e non fanno più parte solo di una ristretta élite di famiglie.

Le tecnologie per l’installazione di questi ascensori sono diventate abbordabili sia dal punto di vista finanziario che da quello della praticità: oggi rivolgersi a un’azienda specializzata per avere all’interno della propria casa un home lift è una soluzione concreta e realizzabile.

E’ importante riuscire ad eliminare le barriere architettoniche anche all’interno delle unità residenziali, in questo modo anche le persone anziane o quelle che hanno difficoltà motorie potranno muoversi liberamente grazie agli ascensori per disabili. Con un ascensore domestico le persone che hanno difficoltà motorie possono muoversi liberamente tra i diversi piani dell’immobile e possono addirittura farlo in modo autonomo: questi impianti sono talmente funzionali che utilizzarli è davvero molto semplice.

Inoltre sono comodi anche per trasportare carichi pesanti, come anche solo la spesa, e danno un aiuto concreto a tutti i componenti della famiglia. E grazie alla manutenzione controllata effettuata da chi ha le giuste competenze tecniche lo daranno anche domani!

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Teatro Varese di Varese: attesissimo il concerto di Cristino De André

C’è già grande attesa per il concerto del noto cantautore e musicista Cristiano De André, che si esibirà in data martedì 15 dicembre 2015, presso il teatro Varese, in Piazza della Repubblica, a Varese. L’inizio dell’evento è previsto per le ore 21.00. Durante la performance canora, verrà ripercorso il vasto repertorio di brani d’autore, che lo hanno fatto conoscere e apprezzare a livello nazionale e internazionale.

De André, figlio dell’indimenticabile maestro Fabrizio De André, cresce in mezzo alla musica fin dalla nascita e frequenta i principali nomi della canzone d’autore italiana degli anni Sessanta e Settanta. Studia chitarra e violino al conservatorio e inizia a collaborare alla stesura delle musiche per spettacoli teatrali. Nel 1985, vince il premio della critica a Sanremo, per la categoria giovani. Nel 2014, ritorna a partecipare alla kermesse sanremese e vince tra i big il Premio della critica Mia Martini, con il brano dal titolo “Invisibili”, sul quale ha spiegato: “Invisibili racconta le esperienze, che ho vissuto in prima persona durante la mia giovinezza. Racconta di Genova e dell’Italia”.

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Palazzo Strozzi Ospita Bellezza Divina

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  • 24 Ottobre 2015

 Dal 24 settembre 2015 Palazzo Strozzi a Firenze propone un’eccezionale riflessione sul rapporto tra arte e sacro attraverso i capolavori di celebri artisti italiani e internazionali.

Palazzo Strozzi (Firenze) ospita dal 24 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana, una splendida mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento attraverso oltre cento opere di grandissimi artisti italiani, tra i quali ricordiamo Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Lorenzo Viani, Gino Severini, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova, e internazionali come Vincent van Gogh, Jean-François Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Georges Rouault, Henri Matisse. Bellezza divina è una grande occasione per confrontare opere celebri studiate da un punto di vista inedito, presentate vicino ad altre di artisti oggi meno noti, il cui lavoro ha contribuito a determinare il ricco e complesso panorama dell’arte moderna, non solo sacra. L’arte sacra è presentata come un “genere” che, sceso dagli altari, entra direttamente nel dibattito artistico tra Otto e Novecento riprendendo allo stesso tempo i grandi temi che da sempre animano la religiosità.

A cura di Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Ludovica Sebregondi e Carlo Sisi, l’esposizione nasce da una cooperazione della Fondazione Palazzo Strozzi con l’Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, l’Arcidiocesi di Firenze e i Musei Vaticani e si inserisce nel panorama delle manifestazioni organizzate in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale, che si terrà a Firenze tra il 9 e il 13 novembre 2015, al quale interverrà anche papa Francesco.

Bellezza divina studia e contestualizza quasi un secolo di arte sacra moderna, a partire dagli anni cinquanta dell’Ottocento – quando le espressioni artistiche più nuove furono incoraggiate dalla Chiesa di Pio IX –fino all’Anno Santo 1950, in un percorso che mette a paragone i migliori esempi nati nel contesto italiano e internazionale, evidenziandone il dialogo e le relazioni ed in alcuni casi i conflitti nel rapporto fra arte e sentimento del sacro. Una “bellezza divina” che acquista il significato di una grazia che conferisce sostanza estetica alla forma, in opere che sprigionano ognuna una spiritualità diversa e unica.

Assoluti protagonisti della mostra sono opere come L’Angelus di Jean-François Millet, stupendo prestito dal Museé d’Orsay di Parigi, opera che emana una religiosità ancestrale, un senso del sacro trasversale e universale; la Pietà di Vincent van Gogh dei Musei Vaticani, fondamentale perché – nonostante la vocazione religiosa e mistica – l’artista ha rappresentato raramente soggetti sacri, e lo ha fatto ispirandosi a opere di altri autori; la Crocifissione di Renato Guttuso delle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, opera emblematica con un’intensa connotazione politica che esprime, come Guernica, un grido di dolore, la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dall’Art Institute di Chicago, l’opera d’arte più amata da papa Bergoglio.

Dal percorso espositivo emerge come, al di là di alcuni pregiudizi, il rapporto tra arte e sacro non abbia mai subito censure profonde, ma anzi, come ogni artista abbia avvertito la necessità di confrontarsi in qualche modo, magari in forme conflittuali, con la dimensione spirituale, e così pure come l’ambiente religioso abbia sempre sentito il bisogno di trovare nell’arte una via alta di espressione dei propri contenuti, anche in questo caso non in modo uniforme, ma attraversando gli spazi della sacralità liturgica, di quella devozionale o di quella semplicemente spirituale.

Di qui la rilevanza dell’esposizione che evidenza quanto universale e quanto ricco sia stato, nel secolo che si potrebbe considerare il più difficile del dialogo, il confronto tra arte e sacro.

Dopo un periodo d’identificazione dell’arte cristiana con lo “storicismo”, dalla fine dell’Ottocento si è prolungato il tentativo di determinare un linguaggio che fosse aderente ai tempi, per cui, nel corso del Novecento, l’arte sacra si esprime tramite l’affiancarsi di linee interpretative molteplici. Si affermano così una varietà di espressioni che trovano riscontro nelle opere presenti in mostra, dallo stile naturalista e narrativo affine alla pittura di storia di fine Ottocento alle ricerche simboliste di inizio Novecento, dalle ricerche del realismo ottocentesco e novecentesco fino a letture in chiave astratta e controversa. Ne sono testimonianza le inaspettate interpretazioni futuriste o quella di Edvard Munch, la cui Madonna fu oggetto di scandalo tanto da rappresentare una delle immagini mariane più provocatorie dell’Ottocento.

LA MOSTRA

La mostra è organizzata in sette sezioni. In quella introduttiva (Dal Salon all’altare) dipinti di grandi dimensioni e di altissima qualità testimoniano l’eclettismo degli stili e l’accostamento al tema sacro nella seconda metà del XIX secolo, con opere quali I Maccabei di Antonio Ciseri e la Flagellazione di Cristo di William-Adolphe Bouguereau. A cavallo fra Ottocento e Novecento il soggetto della Madonna (Rosa mystica) assume particolare importanza nel momento in cui si divulga l’estetica del Simbolismo, e gli artisti vi conferiscono il loro forte desiderio di ascesi. Lo testimonia ad esempio Domenico Morelli con la sua Mater purissima.

La grandissima sezione centrale dell’esposizione procede secondo la narrazione evangelica: dopo l’Annuncio fatto a Maria si va avanti con Miracoli e parabole, Passione, Via Crucis, Crocifissione, Deposizione e Resurrezione (con opere, tra l’altro, di Glyn Warren Philpot, Maurice Denis, Giuseppe Capogrossi, Odilon Redon, Arturo Martini, Stanley Spencer, Georges Rouault, Otto Dix, Pablo Picasso, Marc Chagall, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova).

In tutta la mostra le opere sono presentate secondo un avanzamento cronologico che mette a paragone espressioni artistiche molto lontane tra loro, e che hanno delle volte affrontato il sacro con attualizzazioni significative e profonde. Si esemplificano così le diverse tendenze e i conflitti espressivi nel rapporto fra arte e sentimento del sacro.

In questo ambito si inserisce una sezione rivolta a Gino Severini: la decorazione murale tra spiritualità e poesia, che tramite una selezione di opere chiarisce il dialogo filosofico con Maritain, cui segue una video-installazione, Spazi del sacro, che mostra le diverse soluzioni adottate, fra Ottocento e Novecento, nella costruzione e decorazione degli edifici del culto cattolico, sottolineando anche lo stretto collegamento con il Rito. La penultima sezione analizza la rappresentazione della Chiesa (lo attestano opere di Adolfo Wildt, Scipione, Henri Matisse) con una considerazione sul versante pubblico della religione, mentre la parte conclusiva è dedicata alla dimensione privata e intima della Preghiera (con dipinti come il celeberrimo Angelus di Millet e l’elegantissima Vergine di Felice Casorati).

In occasione di questa esposizione sono stati portati a termine dieci importanti restauri: tra questi, I Maccabei di Antonio Ciseri, Il Redentore di Giuseppe Catani Chiti, L’Annunciazione di Vittorio Corcos, il Figliol prodigo di Arturo Martini, la Crocifissione di Primo Conti, il San Sebastiano di Gustave Moreau, l’Annunciazione di Gaetano Previati, il Grande cardinale di Manzù.

L’allestimento di Bellezza divina, realizzato all’architetto fiorentino Luigi Cupellini, viene ritmato da un sistema di campate, come in un chiostro ideale, in cui le volte non si chiudono, restando aperte in una specie di citazione degli spazi del sacro del Novecento.

Come per tutte le mostre di Palazzo Strozzi, l’esposizione concede lo spunto per creare un percorso nel territorio alla scoperta di luoghi e opere del capoluogo Toscano e di tutta la Regione. In particolare,

Straordinaria occasione è la collaborazione tra Opera di Santa Maria del Fiore e Fondazione Palazzo Strozzi con un biglietto unico per la mostra di Palazzo Strozzi assieme al nuovo Museo dell’Opera del Duomo (che aprirà al pubblico il 29 ottobre) e al Battistero di San Giovanni. Questa cooperazione renderà possibile un magnifico percorso attraverso otto secoli di storia dell’arte, dal Medioevo all’arte moderna, sulle tracce di una riflessione tra il sacro e l’arte attraverso il confronto tra opere che hanno segnato la storia della città di Firenze e la riflessione artistica europea tra XI e XX secolo: dalla Pietà Bandini di Michelangelo alla Pietà di Van Gogh, dalla Cantoria di Luca della Robbia all’Angelus di Millet, dalla Maddalena penitente di Donatello alla Crocifissione di Guttuso.

La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e l’Arcidiocesi di Firenze con la collaborazione dell’ Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Musei Vaticani e con l’appoggio del Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’Associazione Partners Palazzo Strozzi, la Regione Toscana. Con il contributo della Banca Cr Firenze.

 

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Ecco l’infografica “Cosa Sono Le Emorroidi E Come Affrontarle”: dalle cause ai rimedi

Le emorroidi sono un problema che purtroppo affligge milioni di persone in tutto il mondo: tuttavia, a dispetto della loro enorme diffusione, regna ancora un notevole grado di incertezza in merito alle cause scatenanti di questi disturbi proctologici e, soprattutto, riguardo alle possibili cure.

Il sito Curare Le Emorroidi ha perciò deciso di realizzare un’infografica dedicata all’argomento, che contiene numerose informazioni a partire dal ruolo svolto dalle emorroidi nel nostro organismo, analizzando poi le cause dei disturbi emorroidari e infine concentrandosi sulle moderne possibilità di cura con particolare riferimento ai più efficaci metodi chirurgici.

Anteprima dell'infografica sulle emorroidi
↑ Questa è solo un’anteprima: clicca sull’immagine per visualizzare l’infografica completa! ↑

Se desideri ripubblicare sul tuo sito internet questa infografica, potrai farlo liberamente: qui di seguito riportiamo il codice HTML da copiare e incollare:

<div><a href=”http://www.curareleemorroidi.it/infografiche/cosa-sono-le-emorroidi-e-come-affrontarle.php?utm_source=infografiche&utm_medium=sito&utm_campaign=emo-cosasono” target=”_blank”><img style=”width: 960px; height: 1229px” src=”http://www.curareleemorroidi.it/infografiche/cosa-sono-le-emorroidi-e-come-affrontarle.jpg”/></a></div>

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TURATI BOISERIES: SEI MESI DI SUCCESSO PER IL TEMPORARY MILANESE

La significativa presenza nel cuore della città meneghina, due coinvolgenti eventi organizzati con interessanti sinergie e progetti sviluppati. Così si può riassumere l’esperienza di Turati Boiseries nel Temporary Hub di Via Turati 3 che si conclude ad ottobre 2015 per proseguire tutte le attività presso la storica maison di Mariano Comense.

Il Temporary di Turati è la testimonianza tangibile di un azienda capace di stare al passo con i tempi che, pur facendo fede alla propria anima di distintiva baluardo di artigianalità italianità ha saputo cogliere nell’opportunità di una presenza nella città di Milano, in un periodo particolarmente cruciale quale quello di Expo, un’occasione inedita per presentarsi al pubblico.

A decretare il successo di questo progetto i due eventi organizzati: quello di apertura in occasione della Milano Design Week dall’emblematico titolo Turati3 – Taste Tradition Trend e quello organizzato in ottobre, prima della chiusura che avverrà fine mese, che ha visto l’esposizione delle opere dello scultore Davide Balossi nella mostra FEELWOOD all’interno degli spazi di Via Turati.

Nel Temporary, attraverso la forza del made in Italy autentico di cui Turati Boiseries è testimone da oltre cinquant’anni, unito ad una presentazione anticonvenzionale del brand e delle soluzioni d’arredo proposte, è stato possibile esprimere il prestigio dell’azienda agli occhi del pubblico che ha risposto con grande curiosità e vivo interesse. L’esperienza nella capitale italiana del design si connota dunque come un brillante capitolo della storia di Turati che in questo contesto ha voluto comunicare a pieno la capacità artigianale e la creatività che ci caratterizzano. Dopo quest’avventura, che terminerà il 31 ottobre nello stesso giorno di chiusura di Expo 2015, Turati Boiseries tornerà ad accogliere ospiti e clienti nella storica sede di Mariano Comense salutando la città con un arrivederci nel 2016 con nuovi progetti ed iniziative.

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Changhong 3D senza occhiali – News

Changhong si prepara a immettere sul mercato mondiale nuove soluzioni per la visione di immagini 3D senza l’utilizzo di occhiali dedicati. Attraverso i laboratori di ricerca e sviluppo di Changhong e grazie a partnership con società del settore, la tecnologia 3D a “occhio nudo” sarà presto applicata a una nuova linea di prodotti.
Lo sviluppo della visione 3D senza occhiali troverà nuova linfa nelle ultime tecnologie disponibili che risolvono diversi problemi che affliggevano le prime generazioni. Changhong utilizzerà il 3D senza occhiali partendo dai televisori (Q2ND) e dalla linea X1 Smartphone.
Vedere un film, giocare a un videogames in 3D senza l’utilizzo degli occhiali sarà una esperienza coinvolgente in grado di rilanciare il settore dei contenuti 3D.

Changhong Italia

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TINC DAY 2015: APPUNTAMENTO A FIRENZE IL 12 NOVEMBRE

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  • 24 Ottobre 2015

Torna la giornata gratuita di formazione dedicata agli operatori del settore turistico

Firenze, 8 ottobre 2015 – Torna anche quest’anno la giornata ad ingresso gratuito dedicata alla formazione professionale per gli operatori del settore turistico: TINC DAY 2015 – Turismo in Corso.

L’evento, giunto alla terza edizione grazie al grande successo degli anni passati, è organizzato dal team di Turismo in Corso in collaborazione con formatori e consulenti provenienti da ambiti specifici del settore hospitality. La giornata ad ingresso gratuito si svolgerà giovedì 12 novembre presso il Grand Hotel Adriatico a Firenze (Via Maso Finiguerra, 9).

Quando le esigenze dei clienti, gli strumenti di lavoro e i processi organizzativi cambiano rapidamente è fondamentale capire questo cambiamento per cogliere le opportunità e far crescere ed evolvere la propria azienda. “Attuare il cambiamento per sopravvivere” è infatti il tema dell’edizione 2015 di TINC DAY.

In un momento in cui la tendenza di oltre 30 milioni di consumatori è quella di fare acquisti via smartphone e la concorrenza delle OTA è sempre più forte è necessario studiare ed elaborare nuove forme di promozione alternative, legate ai contenuti, ai social e alla creatività. Il 49% degli utenti che desidera prenotare un soggiorno torna sullo stesso sito dalle 2 alle 4 volte prima di portare a termine un acquisto, è quindi importante studiare delle strategie per fare sì che questi utenti portino a termine l’acquisto. Tutti questi aspetti e molti altri devono essere gestiti con una visione chiara per dare un senso al cambiamento, ridurre gli attriti e affrontare il nuovo senza paura.

Ecco quindi il tema che quest’anno farà da filo conduttore in tutti gli interventi del TINC DAY, un evento che rientra nel più ampio progetto “Turismo in Corso” che propone e studia soluzioni professionali formative costruite ad hoc per imprese, corsi altamente specializzati e un portale “Academy” interamente dedicato alla formazione in ambito turistico.

Una delle caratteristiche uniche di questa giornata è l’approccio dei docenti. Viene proposta infatti una formazione di tipo esperienziale che fa uso, tra le altre cose, anche di fole-playing e improvvisazione teatrale, facendo sì che i partecipanti siano coinvolti nell’apprendimento in prima persona vivendo una vera e propria esperienza sul campo. I docenti della giornata, insieme a Massimiliano Moscarda, già presente nelle precedenti edizioni, sono esperti ed esponenti e rappresentanti del mondo della formazione e del turismo.

Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile registrarsi tramite il sito ufficiale dell’evento www.turismoincorso.it. La giornata è completamente gratuita e l’iscrizione è richiesta poiché l’evento ha posti limitati.

Turismo in Corso nasce dalla collaborazione tra Clever Coaching & Training, società di alta formazione aziendale, e Federalberghi Toscana, con il supporto della propria agenzia formativa accreditata Promotoscana, specializzata nella formazione per le attività del turismo sul territorio.

L’evento è patrocinato dal Comune di Firenze e vede tra i partner strategici per la promozione il Firenze Convention & Visitors Bureau.

Informazioni e contatti

Social

web  www.turismoincorso.it

facebook www.facebook.com/turismoincorso

twitter https://twitter.com/TurismoInCorso – @TurismoInCorso – #TINC15

google+ https://plus.google.com/+TurismoInCorsoIt

Informazioni

Tel. 055 219404 (-int 2 Clever)

Fax 055 2656705

[email protected]

Iscrizioni

http://www.turismoincorso.it/tinc-day/tinc-day-2015.html

Contatti stampa

email: [email protected]

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NUOVA COLLABORAZIONE FRA MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, FEDERAZIONE ANIE E ANIE RINNOVABILI

MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT 2016, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili  ha siglato, per la prima volta, un accordo di partnership con ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche e la sua federata ANIE RINNOVABILI. 

Milano – 22 ottobre 2015 – Fervono i lavori per l’organizzazione della prossima edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in calendario dal 15 al 18 marzo 2016 in Fiera Milano, e fioccano le novità. A partire dalla nuova partnership con ANIE, una delle maggiori organizzazioni di Confindustria, con 1.200 aziende associate, che con sue 13 associazioni rappresenta l’industria elettronica ed elettrotecnica italiana (55 miliardi di euro di fatturato aggregato e 410.000 addetti). La Federazione confindustriale raggruppa le aziende che producono le tecnologie e i sistemi più avanzati per smart building, smart grid e smart city. Particolarmente significativa la partnership con ANIE RINNOVABILI, l’associazione che in ANIE riunisce le principali aziende operanti in Italia nel comparto dell’energia da fonti rinnovabili che avranno un ruolo sempre più significativo nel panorama energetico ed economico nazionale e internazionale.

L’intesa nasce dal reciproco interesse a valorizzare le eccellenze italiane del settore e rafforzare la loro competitività tecnologica e trova, nell’appuntamento biennale con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT (oltre 1.400 aziende ad oggi già confermate e oltre 155,000 operatori professionali qualificati attesi) il partner ideale per mettere in mostra un comparto industriale determinante per l’economia del nostro paese. Più in particolare, la nuova collaborazione ha l’obiettivo di creare una sinergia comune per sviluppare e promuovere all’interno di MCE l’area “THAT’S SMART”, dedicata alle tecnologie elettriche e alla loro integrazione con tutti gli impianti dell’edificio.

THAT’S SMART, alla sua seconda edizione, sarà, infatti, un‘ area espositiva dove vedere i sistemi e prodotti più innovativi in materia di: Home & Building Automation, Smart metering, Electric Mobility eEEnergie rinnovabili elettriche, con l’obiettivo di evidenziare l‘importanza dell’integrazione fra tutti gli impianti di un edificio per ottimizzare le prestazioni energetiche globali e riuscire ad avere un’interconnessione con il quartiere, la città e il territorio.

THAT’S SMART sarà anche un momento congressuale, grazie ad un ricco programma di workshop, organizzati con il supporto di uno speciale Comitato Scientifico, costituito dalle più importanti associazioni di settore, al quale si andrà ad aggiungere il supporto di ANIE, che contribuirà a individuare le tematiche tecniche, normative e di mercato dedicate ai quattro cluster al centro di THAT’S SMART 2016.

THAT’S SMART offrirà quindi ai visitatori una vetrina speciale – complementare al tradizionale panorama espositivo di MCE – per far comprendere al meglio come un’intelligente integrazione degli impianti, grazie all’uso di tecnologie innovative, sia in grado di migliorare la gestione dei flussi e dei consumi energetici per ridurre i costi operativi degli edifici, aumentare il valore degli immobili e, al tempo stesso, promuovere uno sviluppo urbanistico intelligente capace di migliorare la qualità della vita.

La nuova collaborazione fra MCE e ANIE rientra fra le numerose iniziative in via di definizione che andranno ad arricchire l’edizione 2016 di MCE per rispondere al meglio alle necessità delle aziende e degli operatori del settore.

Per ulteriori informazioni:

MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT

Flaminia Parrini – Ufficio Stampa, tel.+39 02/43517038, [email protected].

ANIE Federazione

Erminia Frigerio, Responsabile comunicazione e ufficio stampa, tel.+39 02/3264293, [email protected]

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amicizie online e qualità della comunicazione

amicizie online

Il nuovo blog del sito di incontri “Amicizie Cattoliche” è teso a promuovere nuove amicizie online. Infatti nella apposita categoria dedicata al tema dell’amicizia sono contenuti diversi articoli, aggiornati frequentemente, sul valore delle amicizie online.

amicizie online e relazioni interpersonali

Le amicizie online sono il frutto delle nuove tecnologie. Infatti grazie ad internet può esistere questo tipo di amicizia. La comunicazione sul web è diversa perché gli interlocutori sono lontani e non si trovano in uno stesso spazio fisico. Nelle amicizie online la comunicazione è più veloce ed immediata. Internet e la distanza fra gli interlocutori producono un diverso tipo di comunicazione. Il fatto che nelle amicizie online i messaggi corrano più velocemente è positivo. Infatti l’immediatezza dà una freschezza alla comunicazione che non ci può essere attraverso, per esempio, una lettera. Le amicizie online vedono gli amici interagire in modo immediato come se fossero fisicamente vicini. Questo fattore avvicina le amicizie online ai rapporti di amicizia che si sviluppano in uno spazio fisico. In questo modo le amicizie online diventano più reali perché realizzano, almeno in parte, ciò che un rapporto di amicizia richiede.

amicizie online ed emozioni

Nelle amicizie online, come detto, c’è una barriera fra gli interlocutori che genera una comunicazione qualitativamente differente. La distanza fra gli interlocutori ha anche dei lati che possono essere considerati positivi ai fini di un rapporto di amicizia più autentico. Infatti nelle amicizie online internet e la distanza fisica possono rendere, in certi casi, la comunicazione più vera. Infatti la timidezza nel comunicare certe cose può essere indebolita dalla distanza fisica e dal fatto che in realtà la comunicazione non avviene nello stesso luogo. Molte volte nella comunicazione che si realizza nelle amicizie online gli interlocutori non si vedono neppure. La voce non può essere udita. Gli interlocutori possono inserire nei messaggi gli emoticon per manifestare le proprie emozioni. Questo è positivo perché rende le amicizie online più vicine ai rapporti di amicizia “off-line”. Però crediamo che sia più facile e meno espressivo mettere nel messaggio un emoticon piuttosto che manifestare le proprie emozioni incontrandosi fisicamente, facendo sentire la propria voce ( che manifesta anche lo stato d’animo del momento attraverso il tono della voce ) e facendo vedere l’espressione del volto. Tutto questo può rendere la comunicazione che si sviluppa nelle amicizie online meno espressiva ma in un certo senso più vera ( come accennato sopra ) perché se gli interlocutori, grazie alla distanza fisica e all’effetto “barriera” provocato da internet, eliminano la timidezza potranno più facilmente comunicare cose che altrimenti più difficilmente avrebbero detto all’interlocutore. La timidezza da una parte è bene che trovi spazio nella comunicazione perché dice il reale stato d’animo dell’interlocutore: in questo modo la comunicazione è più vera. D’altra parte la timidezza può rendere l’interazione fra gli amici meno vera perché è un ostacolo alla comunicazione stessa. Nelle amicizie online la timidezza in quanto ostacolo può essere almeno parzialmente eliminata. Questo, come detto sopra, può rendere la comunicazione che si realizza nelle amicizie online più vera e, di conseguenza, qualitativamente migliore. Le amicizie online possono essere guardate e analizzate da diversi punti di vista. Ovviamente l’amicizia è un rapporto oggettivamente molto profondo è non può pienamente realizzarsi solo sul web. Però internet può sicuramente facilitare la realizzazione di rapporti di amicizia veri. Nelle amicizie online la comunicazione è diversa ma questo non impedisce che, se gli interlocutori lo vogliono, si realizzi una interazione bella e positiva che li fa crescere umanamente. Non bisogna abusare di internet, però le amicizie online sono una nuova opportunità che, seppur con equilibrio, deve essere colta. Le amicizie online possono veramente arricchire la nostra vita. L’importante è non pretendere di volere realizzare esclusivamente sul web e mediante le amicizie online l’esigenza di sviluppare relazioni profonde che ogni persona possiede.

Pierpaolo Paolini

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Prova le extension Oxy

Le extension sono sempre state la mia passione, perché così ho la possibilità di cambiare look velocemente senza bisogno di passare ogni volta dal parrucchiere. Inizialmente, a seguito di un pessimo taglio di capelli troppo corto, avevo provato le extension permanenti alla cheratina, il risultato era bello a vedersi ma poco pratico. Non potevo toglierle a piacimento e 4 mesi dopo ho scoperto che i miei capelli naturali a cui l’extension era applicata erano diventati sfibrati e si spezzavano. Ciò era dovuto al fatto che nel crescere si trovavano soffocati dall’extension e non riuscivano ad ossigenarsi bene, la mancanza di ossigeno li ha resi fragili, tanto che ho dovuto tagliarli di nuovo.

Quindi ho deciso di lasciar perdere le extension fisse e provare con quelle a clip e ho acquistato Oxy extension clip su questo sito http://www.extensionclip.it/ .

Per prima cosa ho notato che i capelli erano 100% naturali e quindi era possibile pettinarli in qualsiasi modo senza che perdessero la piega dopo poco tempo, possono essere lisciati con la piastra ad esempio o farci in boccoli con il ferro.

Inoltre queste extension della Oxy vengono trattate con il metodo Remy, la migliore qualità di capelli veri che si possono trovare sul mercato, che non creano nodi e non si increspano, nemmeno dopo molto tempo e molti lavaggi.

Applicare le extension a clip è facile, magari inizialmente ci vuole un po’ di pratica, ma fin da subito non si avranno molti problemi a camuffarli con i capelli veri. Importante per queste exentension è la cura con cui devono essere conservate, proprio perché si tratta di capelli veri bisogna lavarli con shampoo delicato e balsamo, asciugarli delicatamente e curarli, in questo modo la durata può arrivare anche a due anni senza dare cenno di problemi.

Io ho apprezzato inoltre la praticità delle clip, per prima cosa non sciupano il capello a cui vengono montate, perché fatte in silicone, inoltre possono essere tolte ed indossate facilmente, per una serata particolare in cui piace cambiare look.

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Immobiliare Logistico: Rendimenti in Aumento e Crescita della Domanda di Tagli tra 1.000 e 5.000 mq

Un positivo incremento dei rendimenti nell’immobiliare logistico, accanto a un leggero aumento di richiesta di tagli tra 1.000 e 5.000 mq, segnali entrambi di un mercato in progressiva ripresa e di una maggiore fiducia nel settore, è quanto rivela la 19° edizione del Borsino Immobiliare della Logistica1° semestre 2015 a cura di World Capital Group.

“Osserviamo che il mercato immobiliare logistico ha, nei primi sei mesi, recuperato dinamicità e registrato una significativa crescita nella domanda di nuovi spazi logistici – dichiara Neda Aghabegloo, Head of Research di World Capital –. Dopo gli anni di crisi, le aziende si muovono oggi nuovamente per individuare superfici atte allo svolgimento delle loro attività, di conseguenza assistiamo a un generale aumento dei canoni di locazione e a un interessante e globale incremento dei rendimenti nelle location ‘prime’.

Riguardo i valori massimi di quest’ultimi – prosegue Neda Aghabegloo –, Torino attesta il rendimento più alto e la crescita maggiore con un aumento di 1 punto percentuale (8,7%), seguita da Catania (8,6%, +0.7) e Piacenza (8,6%, +0.6), Roma (8,4%, +0,5) e Milano (8,4%, +0,4); Genova (8,5%) si mantiene stabile, mentre Verona registra l’incremento minore (8,3%, 0.3) e la percentuale più bassa. Per i valori minimi, Torino (8%), Piacenza (8%) e Verona (7,8%) crescono tutte di 0,5 punto percentuale, Milano (7,9%) e Genova (7,8%) di 0,4 e Roma (7,8%) e Catania (8%) di 0,3.   

Circa invece i tagli maggiormente richiesti nell’immobiliare logistico – conclude Neda Aghabegloo -, quelli tra 1.000 e 5.000 sono i più ricercati, in misura nel primo semestre 2015 ancora leggermente superiore agli ultimi sei mesi del 2014 (60% del totale delle richieste); il 21% diversamente riguarda metrature minori ai 1.000 mq e il restante 19% tagli superiori ai 5.000 mq. In merito in ultimo al tempo medio delle trattative, queste vengono principalmente concluse dopo gli 8 mesi, mentre un 7% intorno ai tre.”    

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Validità del corso per Coordinatore della sicurezza: solo il modulo giuridico può essere svolto online

In seguito alle nuove disposizioni del D.Lgs. 151/2015, entrato in vigore dal 15/09/2015, il corso per “Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione” può essere  svolto in modalità e-learning solamente per il modulo giuridico di 28 ore.

 

Gli altri moduli che costituiscono il programma didattico del corso per coordinatore sicurezza cantieri dovranno quindi essere effettuati obbligatoriamente con formazione in presenza e, in particolare, parliamo di:

  • Modulo Tecnico: 52 ore
  • Modulo Organizzativo: 16 ore
  • Modulo Pratico: 24 ore

 

Con riferimento alla normativa in oggetto, è l’art. 20 del D.Lgs. 151/2015, contenuto nel Capo III (razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro) a stabilire che “i corsi di cui all’allegato XIV,  solo  per  il  modulo  giuridico  (28  ore),  e  i   corsi   di aggiornamento possono svolgersi in modalita’ e-learning nel  rispetto di quanto previsto dall’allegato I dell’Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011”

 

Alla luce di quanto detto, tutti i corsi per Coordinatore della sicurezza svolti in modalità e-learning oltre il modulo giuridico di 28 ore non sono più a norma di legge e la validità degli attestati è da considerarsi nulla.

Corso coordinatore della sicurezza su Impresa8108

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Acquistare una Cuccia per cane da esterno

Una cuccia per cane da esterno è l’accessorio più importante per il benessere e la felicità di un amico a quattro zampe. Se ben equipaggiata e ben realizzata, la cuccia, consente all’animale un riparo da sole, pioggia, freddo e vento, a dir poco impareggiabile.

Una cuccia da esterno è inoltre importante per garantire alla tua casa ordine e pulizia, e al cane disciplina e sane abitudini. I cani senza cuccia infatti potrebbero scorrazzare in giardino senza un punto di riferimento, tra sporco e batteri, intemperie atmosferiche e scarse condizioni igieniche. O peggio potrebbero abituarsi a vivere troppo tempo in casa e quindi rilasciare pelo, saliva e tracce di cibo tra pavimento, letti e poltrone.

Assecondare il proprio cane a vivere nella cuccia non vuol dire privare l’animale di quella libertà necessaria per la sua natura frenetica e iperattiva. Vuol dire semplicemente offrirgli un punto di riferimento dopo ogni scorribanda e passeggiata al parco, un posto esclusivo e privato in cui riposare, mangiare e continuare a giocare.

Come acquistare una cuccia da esterno per cani

Sono tanti gli elementi da considerare quando si acquista una cuccia per cani. Innanzitutto i materiali, troviamo in commercio plastica, legno, resina, laminato e metallo. In fatto di materiali occorre scegliere quello migliore per la protezione e sicurezza dell’amico a quattro zampe. Non tutti infatti possono garantire isolamento, ventilazione, resistenza e adattabilità agli sbalzi climatici.

Un altro fattore da considerare è la dimensione. Occorre dotare il cane di una cucci né troppo piccola, né troppo grande, in modo da concedergli di distendersi comodamente e, al contempo, di non disperdere troppo colore. Dopo la dimensione valutare gli aspetti strutturali come pavimento (deve essere rialzato), tetto (si consiglia removibile e a punta) e fessura d’ingresso. Esistono a tal proposito porte in vinile pensate appositamente per la protezione invernale.

Gli interni sono personalizzabili  con cuscini, materassini, lenzuola e imbottiture termiche, non dimentichiamoci che una cuccia ben costruita ci farà risparmiare in termini di optional perché provvederà da sola a garantire tutte quelle necessità di confort e sicurezza, indispensabili per ogni cane.

Come pulire una cuccia da esterno per cani

Ricordiamoci che ogni cuccia, di qualsiasi materiale e dimensione, deve essere sempre pulita e tenuta al meglio per la salute del cane e di noi stessi. Si consiglia di operare il lavaggio una o due volte a settimana, in modo tale da evitare condense di umidità, muffa e cattivi odori.

Prima del lavaggio ricordiamoci di rimuovere gli eventuali cuscini e oggetti presenti all’interno della cuccia ed eliminiamo con una spazzola o un’aspirapolvere peli, feci e altro sporco presente negli angoli della casetta.

Per il lavaggio base basta un po’ di acqua calda con sapone, unito a bicarbonato, limone , sale e aceto, tutti prodotti naturali dunque. Talvolta vanno applicati anche disinfettanti e prodotti antiparassitari, ma in questo è opportuno aspettare una o due notti prima di accogliere nuovamente il cane nella cuccia.

Alla fine della pulizia, aspettiamo che la cuccia sia totalmente asciutta e reinseriamo la lettiera, anche questa lavata o sostituita.

Il nostro amico a quattro zampe sarà finalmente felice e scodinzolante nella sua cuccia da esterno pulita e profumata.

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Siero anti-rughe nei flaconi contagocce

Se si potessero unire le proprietà delle creme che fermano l’invecchiamento a quelle che proteggono la pelle quale prodotto meraviglioso ne verrebbe fuori? Probabilmente sarebbe un siero anti-rughe eccellente, in grado di neutralizzare gli effetti non benefici del sole e di potenziare anche gli effetti riparatori del doposole.

Un alleato per ogni donna, un cult della profumeria: la routine cosmetica femminile spesso non cambia di stagione in stagione, eppure dovrebbe. I segni della mimica facciale e degli agenti atmosferici vengono annientati con un buon contorno occhi, il siero anti-età per rigenerare più velocemente la pelle grazie al concentrato di attivi, una crema da giorno e una da notte, per idratare e proteggere.

Se d’inverno il bisogno principale della pelle è il nutrimento, ecco che in estate il raggiungimento del traguardo dell’abbronzatura può far commettere qualche sbaglio: siero o crema anti-età? quali marche? quali azioni? Se è chiaro a tutti che il doposole calmante è l’unica soluzione dopo una lunga giornata al mare, è ormai chiaro che precedere questa crema con un siero con effetto riparatore e anti-ossidante può essere un ottimo modo per prendersi cura della propria pelle del viso.

Uno dei prodotti cult per affrontare al meglio la strategia solare è una crema riparatrice da notte ed è disponibile in pratici flaconi contagocce e può essere un ottimo alleato pre e dopo sole.

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La carica dei 550. In IFOA per i corsi finanziati dalla regione Emilia Romagna

Quando la formazione è uno strumento concreto per trovare lavoro

In IFOA c’è un atrio affollatissimo e un grande lavoro di accoglienza per i giovani che devono affrontare prove e test di ammissione: è la due giorni, 21 e 22 ottobre, di selezioni dei candidati ai percorsi di formazione gratuiti di IFOA in partenza a novembre, finanziati dalla Regione Emilia Romagna con risorse del Fondo Sociale Europeo, rivolti a giovani e adulti inoccupati e disoccupati.

Sono 550 le persone iscritte a questa prima batteria di 13 corsi e 150 i posti disponibili.

“E’ evidente che la formazione è una chance importante per i giovani e i disoccupati per raggiungere quel grado di specializzazione e qualificazione che garantisce maggiori e migliori prospettive occupazionali “, afferma Elisa Braghiroli, responsabile della formazione giovani e disoccupati IFOA. “I piani formativi che abbiamo progettato e proposto partono dai bisogni delle aziende di vari settori merceologici, interessano tanti e diversi ruoli aziendali e sono espressamente orientati e finalizzati all’occupazione, primo vero bisogno delle persone”.

L’aumento dell’occupazione anche dal punto di vista qualitativo è uno dei primi obiettivi che la regione Emilia Romagna si è data con il Patto per il Lavoro. Anche questi corsi IFOA fanno parte di questo Patto che ha individuato nella formazione lo strumento capace di creare nuova occupazione e far crescere la professionalità: conferme positive arrivano dai dati Inps che segnano in Emilia Romagna un aumento del 51,1% dei contratti stabili nel 2015 rispetto al 2014, superiore alla media nazionale che è del 35,4%.]

 

Per gli altri 8 corsi in partenza tra dicembre e gennaio, IFOA sta programmando un nuovo turno di selezione previsto per fine novembre.

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PNEUMATICI INVERNALI O CATENE DA NEVE?

Come quasi tutti sapranno, in applicazione della legge 120 del 29 luglio 2010, dal 15 novembre e fino al 15 aprile in Italia ci sarà l’obbligo di dotare la propria autovettura di equipaggiamento invernale, ciò significa montare gli pneumatici invernali oppure avere a bordo le catene da neve.

Molti erroneamente ritengono che la funzione degli pneumatici e delle catene sia la stessa, invece hanno utilizzi molto differenti.  Vediamo le principali caratteristiche di entrambi grazie a una mini guida redatta per l’occasione dal rivenditore di pneumatici online 123gomme.it

Pneumatici invernali

ll consiglio di 123gomme.it, ma anche di chiunque abbia un poco di conoscenza in materia di sicurezza stradale è quello di montare a inizio stagione gli pneumatici invernali.
Le motivazioni sono numerose.

Con l’abbassamento delle temperature gli pneumatici estivi si induriscono riducendo il loro attrito con il terreno; la mescola degli pneumatici invernali è più morbida e sotto i 7 gradi centigradi offre maggior grip anche su asfalto asciutto, acqua e ghiaccio.

Montare uno pneumatico invernale a partire da metà novembre significa viaggiare in sicurezza con qualsiasi condizione climatica, senza pensieri, potendo beneficiare di spazi di arresto ridotti e di un minor consumo di gomma.

Oggi con i nuovi disegni e la composizione a lamelle si hanno le stesse performance delle gomme standard con un’ottima direzionalità e reazioni prevedibili.

Il confort acustico raggiunto è impressionante, non sembra nemmeno di averli montati.

Chi guida auto a trazione integrale o Suv deve sapere che è fondamentale l’utilizzo su entrambi gli assali.

Catene da neve

Per quanto riguarda le catene invece sono da utilizzare solo in presenza di neve e per brevi tragitti. Sono utilissime sul ghiaccio sia per le partenze in salita che nei tratti in discesa, ma devono essere tolte subito superata la difficoltà.

Garantiscono una buona motricità e capacità di frenata, una discreta direzionabilità; vanno usate a basse velocità e solo sulle ruote motrici.

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