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Un prestito pensato per i futuri pensionati

La Legge di stabilità 2016, attualmente ancora discussa in Parlamento, potrebbe apportare delle novità significative nel mondo dei prestiti personali. Tra le varie proposte ha preso avvio un confronto sull’introduzione di un prestito pensionistico, ovvero di un tipo di protezione del reddito per coloro che hanno superato i 60 anni e si ritrovano in una situazione di disoccupazione.

In particolare questo tipo di prestito darebbe l’opportunità ai lavoratori che hanno superato i 62 anni privi di un’occupazione stabile di fare domanda per ricevere un aiuto di tipo economico. Esso verrebbe elargito con un assegno a cadenza mensile, per un importo che oscillerebbe tra i settecento ed i novecento euro. Il rimborso del prestito avverrà quando il lavoratore over 60 disoccupato andrà effettivamente in pensione e potrà quindi sostenerne la restituzione con una piccola rata a cadenza mensile.

Il fine dei prestiti pensionistici è quello di aiutare tutti i lavoratori sopra i 62 anni che si trovano in una temporanea situazione di difficoltà, essendo parte del gruppo degli esodati o ritrovatisi semplicemente disoccupati in età avanzata e quindi con maggiori difficoltà, rispetto ai giovani, a trovare una nuova occupazione.

In linea di massima questi particolari prestiti dovrebbero essere disponibili per il futuro pensionato che deve maturare al massimo altri cinque anni di contributi prima di poter godere della sua pensione.

Se sei un pensionato e hai necessità di un finanziamento veloce e sicuro, affidati agli esperti di Prestitionline.com!

http://www.prestitionline.com/prestiti-su-misura/prestiti-a-pensionati

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Qualità della Vita: medaglia d’argento per Milano

Come ormai da tradizione, ecco giungere l’annuale classifica sulla Qualità di Vita nelle Province Italiane, redatta e pubblicata dall’autoritario Il Sole 24 Ore.
Quest’anno è proprio la città meneghina, Milano, ad aggiudicarsi il secondo posto dell’ambita e bramata toplist, mentre la medaglia d’oro viene assegnata alla città di Bolzano.
Una bella sorpresa per la Città Milanese, che da un ottavo posto del 2014, raggiunge questa volta risultati molto soddisfacenti.

Quali i complici di questo successo?
Sicuramente il primo elemento favorevole è stata Expo, che non solo ha regalato alla città della Madonnina una miriade di visitatori, ma soprattutto la possibilità di essere una delle città più citate sui social network.
Inoltre, il capoluogo lombardo sembra offrire benessere, tenore di vitaservizi opportunità di svago non indifferenti ai suoi abitanti.

E così, emergono i dati significativi che, nella città della Cotoletta, si vive in media fino a 83 anni, la pensione si aggira intorno ai 1.126 €, il patrimonio familiare medio risulta essere di 471.825 €.

Dopo tutto questo elogio, però, non mancano i pensieri contrastanti e così il premio Nobel, Dario Fo, esprime il suo disaccordo per l’assegnazione di tale posizione di classifica, a fronte dell’eccessiva quantità di smog e della grande azione di disboscamento di aree verdi.

Ritornando alla ricerca condotta dal quotidiano economico italiano, essa si espande su ben 6 macro aree: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, demografia, ordine pubblico e infine tempo libero.

I primi podi, per ogni categoria dell’indagine, vengono così assegnati: Milano per Tenore di Vita, Prato per Affari e Lavoro, Monza e Brianza per Servizi Ambiente e Salute, Olbia Tempio per Demografia, Nuoro per Ordine Pubblico e Rimini per Tempo Libero.

Ancora dubbi su quale provincia italiana scegliere per un vostro ipotetico e futuro investimento immobiliare?
Ricordatevi che in Italia si cela un bel e meritato secondo posto per la qualità di vita.  

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PRN: Air China annuncia l’avvio del suo servizio Pechino-Montreal-Avana a Pechino

Air China annuncia l’avvio del suo servizio Pechino-Montreal-Avana a Pechino

 
[2015-12-28]
 

PECHINO, 28 dicembre 2015 /PRNewswire/ — Il 27 dicembre 2015, Air China ha annunciato, durante una cerimonia tenutasi presso il T3 del Beijing Capital International Airport (aeroporto internazionale capitale di Pechino), che darà avvio alla prima tratta di volo della Cina verso Cuba. Il volo inaugurale partirà da Pechino per L’Avana, la capitale di Cuba, con uno scalo a Montreal. Erano presenti ospiti illustri provenienti dalla Ambasciata Cubana della Cina, dal Beijing Capital International Airport e da Air China.

Foto – http://photos.prnewswire.com/prnh/20151227/318147
Logo – http://photos.prnewswire.com/prnh/20141017/152745LOGO

Durante la cerimonia di presentazione, il cubano Alberto Blanco ha fatto le più sentite e vive congratulazioni per l’avvio del servizio Pechino-Avana ed espresso la speranza che questa primissima tratta apporti benefici a entrambe le popolazioni e contribuisca inoltre allo sviluppo sociale ed economico dei due Paesi.

La vicepresidente di Air China, ovvero Wang Yinxiang, ha detto durante il suo discorso che, negli ultimi anni, i legami economici e commerciali tra Cina e Cuba sono divenuti sempre più stretti. Il servizio Pechino-Montreal-Avana ha colmato una lacuna esistente da lungo tempo nel mercato del trasporto aereo tra Cina e Cuba e i Caraibi e promuoverà ulteriormente lo sviluppo economico, commerciale, culturale e turistico delle due aree, offrendo anche scelte più economiche ai viaggiatori.

Nel 2015, Air China ha dato avvio a 29 tratte internazionali e ora la rete di collegamenti del vettore è stata estesa a tutti i sei continenti del mondo. Il volo Pechino-Montreal-Avana rappresenta un importante passo del vettore per una continua espansione della propria rete di collegamenti globali e per consolidare la sua presenza nel continente americano. Attualmente, Air China copre 10 destinazioni nel continente americano incluso New York (J. F. Kennedy Airport, Newark Airport), Washington, Los Angeles, San Francisco, Houston, Vancouver, Montreal, Hawaii, Avana e San Paolo. La rete di collegamenti del vettore ora copre le due coste orientale e occidentale degli Stati Uniti e il Canada estendendosi fino al Sud America e ai Caraibi.

Informazioni sui voli

I voli CA879/CA880 vengono effettuati tre volte a settimana di martedì, venerdì e domenica. Il volo di andata parte da Pechino alle ore 14:00 e arriva a Montreal alle ore 16:20 e all’Avana alle ore 20:15. Il volo di ritorno parte dall’Avana alle ore 09:00, arriva a Montreal alle ore 14:30 e a Pechino alle ore 17:30 del giorno successivo. I voli si effettuano con Boeing 777-300ER, un tipo di aereo alquanto popolare tra chi viaggia per affari nel mondo.

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SISTRI: rinvio sanzioni al 2017

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  • 28 Dicembre 2015

Nel consueto decreto di fine anno “Milleporroghe” sarà inserito il rinvio al 2017 delle sanzioni per il mancato utilizzo del SISTRI.
Il provvedimento non è compreso nella Legge di Stabilità, approvata il 22 dicembre dal Parlamento, ma è stato parzialmente inserito nel Decreto Milleproroghe approvato il 23 dicembre dal Consiglio dei Ministri.
Il Governo ha rinviato di un anno l’adeguamento al sistema ossia, in concreto, sospenderà per il 2016 l’applicazione delle sanzioni. Dalle prime informazioni, non pare che ci siano interventi per sospendere il pagamento del contributo o per il recupero del vecchio versato.
Quindi per il 2016 si andrà avanti con il cosiddetto “doppio binario”.
Clicca qui per approfondire.

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I tappi Bormioli Rocco della nuova collezione “Food Lovers”

Quando si pensa alla conservazione domestica di marmellate, confetture, sott’oli e altre specialità fatte in casa, nella mente degli esperti e degli appassionati di cucina è un nome fra tutti il primo che balza in mente: quello della gamma «Quattro Stagioni» Bormioli Rocco che ormai da quarant’anni è di casa nelle abitazioni italiane.

Riconoscere questi prodotti è facilissimo: il vetro di vasetti, bottiglie e barattoli è impreziosito dai classici disegni in rilievo che recano la scritta Quattro Stagioni, mentre le capsule e i tappi Bormioli Rocco sono di colore dorato con disegni e scritte in nero.

Vasi e capsule Food LoversOltre a questi prodotti, tuttavia, da qualche tempo l’azienda italiana fondata nel 1825 ha deciso di offrire ai propri clienti più affezionati anche un’altra gamma di capsule. Si tratta delle chiusure ermetiche della linea “Food Lovers”, create in edizione limitata e disponibili in tre diverse varianti cromatiche:

  • Sfondo bianco con bordo verde;
  • Sfondo bianco con bordo rosso;
  • Sfondo nero con bordo bianco.

Due invece le alternative in termini di dimensioni: i tappi da 56 mm e da 70 mm, con i quali è possibile chiudere in modo impeccabile la maggior parte dei contenitori a marchio Quattro Stagioni compresi i nuovi vasi in coordinato “Food Lovers” da 15, 25 e 50 cl e gli innovativi vasi con manico da 41.5 cl. Per maggiori informazioni visita il sito web dedicato it.quattrostagioni.bormiolirocco.com e trova gli strumenti più adatti per le conserve che ami creare con le tue mani!

 

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La radiologia pediatrica a Bologna e le differenze con quella dei “grandi”

Non molto tempo fa, una campagna volta a responsabilizzare i genitori nei confronti della somministrazione dei farmaci ai più piccoli invitava a riflettere sul fatto che il buonsenso non era sufficiente poiché i bambini non sono degli adulti in miniatura.

Potrà anche sembrare un luogo comune o un’affermazione banale, ma in effetti non bisogna mai somministrare medicinali per adulti ai bambini, nemmeno in dosi proporzionali al loro peso: il metabolismo e la fisiologia, infatti, sono molto diversi e Pediatra con bambinaanche un farmaco dato in buonafede può essere causa di notevoli danni.

Un’altra dimostrazione del fatto che i grandi e i piccoli della specie Homo sapiens sapiens sono così diversi tra loro deriva dalla presenza di specialisti in radiologia pediatrica. Anche le strutture corporee dei bambini presentano caratteristiche a sé stanti ed è per questo indispensabile che della valutazione degli esami radiografici si occupino dei professionisti in possesso di un’adeguata formazione.

A Bologna la radiologia pediatrica è una specializzazione di cui si occupano le strutture sanitarie del Centro Medico S. Donato, apprezzato e storico poliambulatorio del capoluogo felsineo che, oltre al servizio di visite pediatriche inaugurato un anno fa, mette a disposizione delle famiglie emiliane anche le consulenze accurate di specialisti in ambito radiologico.

Consulta il sito internet centromedicosandonato.it per scoprire le attività di cui si occupa il Centro Medico S. Donato oppure contatta il centralino allo per prenotare una visita specialistica.

 

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Servoscale a Modena, l’importanza della personalizzazione

Grazie a un montascale è possibile rendere più sicura l’abitazione di un anziano o di una persona che, per i più diversi motivi, incontra difficoltà crescenti nel percorrere le scale. Quando si deve progettare uno di questi impianti è necessario tenere in considerazione alcuni fattori; tra i più importanti troviamo:
Montascale Stannah

  • Larghezza, lunghezza e conformazione delle rampe di scale
  • Caratteristiche del seggiolino / poltroncina
  • Modalità di azionamento e comandi

Confrontandosi con il cliente e con le esigenze da lui manifestate, le aziende specializzate nella messa in opera dei montascale sapranno individuare la soluzione tecnica più adeguata.

Ma non solo: è proprio affidandosi a questi professionisti che si potrà beneficiare delle detrazioni fiscali che, di recente, con l’approvazione della Legge di Stabilità sono state estese anche a tutto il 2016.

Nella fattispecie si tratta di poter detrarre il 50% della spesa totale per l’installazione di un servoscale: un vantaggio notevole per le famiglie che desiderano prendersi cura delle persone in difficoltà ma che, dal punto di vista economico, non possono certo definirsi come abbienti.

Per i tuoi montascale e servoscale a Modena, sia in città che in provincia, con Farma Ascensori si potrà godere di un servizio di installazione personalizzato e di un’assistenza tecnica omnicomprensiva. L’azienda, grazie alla certificazione di qualità ISO 9001, offre al proprio cliente l’attenzione e l’efficienza più elevata grazie anche al fatto che per i suoi impianti Farma Ascensori ha scelto di affidarsi al marchio leader Stannah.

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La bomboniera giusta per un battesimo di classe

Quando si cerca la bomboniera per il battesimo del proprio figlio o della propria figlia, si devono fare le cose per bene. Si deve scegliere qualcosa di originale e non scontato, ma allo stesso tempo di classe. Del resto, si tratta del primo e grande evento della vita del proprio piccolo e bisogna festeggiarlo come si deve. Ecco, quindi, qualche suggerimento per la scelta della bomboniera battesimo. Come sceglierla e, soprattutto, dove? Come abbinare gli accessori? Vi daremo le giuste dritte per fare una bellissima figura con tutti gli invitati.

Il primo consiglio che vi diamo è quello di optare per un sito online per acquistare la vostra bomboniera. Del resto, quale metodo migliore esiste, oggi come oggi, per avere la massima scelta possibile e per poter fare tutto anche se si ha un budget ristretto? Online si trova tutto quello che si desidera e lo si trova anche al prezzo che si desidera che è la cosa più importante di tutte. Pertanto, dopo aver scelto il sito su cui acquistare la bomboniera per il battesimo del vostro piccolo, non rimane che procedere con la scelta, la composizione della stessa con gli accessori e con l’acquisto. La prima cosa che si deve tenere in conto quando ci si trova su un sito di bomboniere, è il sesso del bambino: qui si può scegliere anche se optare per qualcosa di unisex, ma tendenzialmente, se si desidera fare un regalo pensato proprio in base al proprio piccolo, si deve scegliere qualcosa di maschile se si tratta di un maschietto o, viceversa, qualcosa di femminile per famminuccia. Anche in questo caso, la scelta sarà molto facile dato che i siti che vendono bomboniere online hanno, solitamente, delle comode sezioni tra cui scegliere il proprio oggetto preferito. Cosa scegliere? Ultimamente vanno per la maggiore gli animaletti di resina o di argento. Che si tratti di un piccolo leone, simbolo di forza, o di qualsiasi animale sia simpatico per il proprio piccolo, questa è un’idea molto carina. Ci sono degli animaletti portafoto, ad esempio, molto carini e anche utili, che si certo verranno utilizzati anche come soprammobile o nella cameretta dei più piccoli, per mettere in bella mostra una foto. Questa è un’idea molto carina e originale, così come lo è quella del biberon, magari caratterizzato in base al sesso del piccolo. Anche le piccole cornici con qualche simpatica applicazione sono delle bomboniere per battesimo molto gettonate. Dopo aver scelto la bomboniera che, più di tutte, è capace di incarnare lo spirito del giorno di festa e i vostri gusti, si deve procedere all’acquisto degli accessori che, non lo si deve mai dimenticare, sono altrettanto importanti. Si devono acquistare il tulle per i confetti, in tema con la bomboniera, e la targhetta dove scrivere la data del battesimo, il nome del battezzato e, se lo si desidera, un piccolo pensiero inerente a un giorno così bello. Basteranno poi pochi clic per ricevere a casa propria il tutto, prima del grande giorno.

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Come si configurano i tags html

Tag html <Head>

La sezione di intestazione della pagina — HEAD – deve trovarsi sempre prima del corpo, identificato dai tag BODY e non ha alcun effetto sulle caratteristiche di visualizzazione della pagina. E’ questo l’elemento fondamentale che caratterizza l’intestazione dal resto della pagina Html; la sezione HEAD fornisce informazioni destinate al browser, ai motori di ricerca o a componenti particolari.
Nell’intestazione non possono essere utilizzati tutti i Tag del linguaggio ma soltanto

BASE, LINK, TITLE, META, BASEFONT, BGSOUND
Nella sezione HEAD però possono anche essere definite una o più funzioni di scripting delimitate dai tag <SCRIPT> … </SCRIPT> che possono essere richiamate dalla sezione BODY della pagina.
Nell’esempio seguente viene mostrato un esempio di intestazione in cui sono indicate informazioni relative al tipo di contenuto ed al linguaggio, al programma con cui è stata realizzata la pagina e al titolo da visualizzare nella finestra del browser.
<head>
<title>Storie Metropolitanec/title>
<meta name=”GENERATOR” content=”Microsoft FrontPage 4.0″>
<meta name=”Progld” content=”FrontPage.Editor.Document”>
<base target=”_self”>
<meta name=—”Microsoft Border” content=”none, default”>
</head>

 

TAG HTML <BODY>

II Block-Tag BODY ha significato ed importanza particolari in quanto delimita il contenuto dell’intero corpo della pagina. Deve essere sempre presente ed immediatamente successivo alla sezione di intestazione HEAD. Si noti che gli unici elementi che possono essere tenuti fuori sia dalla sezione HEAD che BODY sono eventuali funzioni di script, che saranno soltanto caricate ma non riconosciute come parte della pagina Html, da cui potranno tuttavia essere richiamate in risposta a determinati eventi.

 

TAG HTML

Prendiamo ora in esame i Tag che definiscono il linguaggio Html con l’indicazione dei parametri che possono essere utilizzati. Abbiamo cercato di fornire la massima accuratezza nella definizione del funzionamento di ogni Tag e nella descrizione dei parametri supportati, per fornire un elenco il più esauriente possibile.

COMMENT
Il commento è un tag che serve ad inserire al suo interno qualsiasi testo nella pagina Html perché non venga riconosciuto ed interpretato durante il caricamento. Può essere utilizzato per inserire note e spiegazioni all’interno del codice Html, che non saranno visualizzate nella pagina del browser (ma saranno visibili se si richiede la visualizzazione del codice sorgente della pagina) oppure per commentare funzioni e tag della pagina che non si vuole cancellare ma che non devono avere effetto.
<!— Quella che segue è la tabella principale >
Qualsiasi parte di codice o parte di linguaggi Html che si trova delimitato fra i tag di commento non viene riconosciuto dal Browser ed è semplicemente ignorato.

ANCHOR
Definisce l’inizio o la destinazione di collegamento ipertestuale.
Sintassi:

<A
ACCESSKEY = carattere
CLASS = classe
DATAFLD = colonna dati
DATASRC = numero ID sorgente dati
HREF = Indirizzo Internet agganciato a questo Tag.
Se non viene specificato nessun URL valido (http://… ) viene utilizzato l’indirizzo preimpostato stabilito dal tag BASE nella sezione HEAD
ID = indicatore valido
LANG = linguaggio secondo Io standard ISO
LANGUAGE = JAVASCRIPT ~ JSCRIPT I VBSCRIPT ~ VBS
NAME = nome
STYLE = stile
TABINDEX = numero
TARGET = nome_finestra ~ _blank _parent I _self _top
TITLE = testo
event = script

DOCTYPE
Fornisce informazioni al browser relative al tipo di documento (DTD), versione e lingua. Si tratta di un’informazione pubblica della pagina, indirizzata al browser per supportare particolari tipi di componenti come ad esempio le estensioni del server di Front Page.

<I DOCTYPE HTML PUBLIC “-//W3C//DTD HTML 3.2//EN”>
In linea di massima non è necessario definire questo tag. E compito del programma di creazione delle pagine, che lo introduce automaticamente inbase alle informazioni di configurazione di cui dispone.

II Tag Anchor è di tipo Block-Tag.

Esempi:
<a href=”mailto:[email protected]”>mail</a>
<a href=”Notizie.htm” target=”inferiore”>Notizie</a>
<a onmouseover=”this.style.cursor=’hand’;” onmouseout=”this.style.cursor=’default’;”onclick=”javascript:window.open (‘StandU52.htm’,’audiovideo’,’scrollbars=no,menubar=no,resizable=no,width=400,height=375′);”><u>Stand U 52</u></a>

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Il bonus per le imprese musicali

Il dl 91 del 2013 (chiamato anche decreto cultura) ha previsto un bonus in materia di imprese musicali, bonus utilizzabile in compensazione attraverso il mod. F24. Il modello deve essere necessariamente presentato attraverso i canali telematici altrimenti il versamento sarà in automatico rifiutato (occorrerà quindi utilizzare i canali fisconline ed entratel). Tale ragguaglio è contenuto all’interno del provvedimento del 23 Dicembre 2015 dell’ Agenzia delle entrate.

in base al contenuto del provvedimento al ministero dei beni culturali spetta il compito di comunicare l’esito  delle imprese che hanno diritto al beneficio direttamente all’Agenzia delle Entrate. E’ inoltre obbligatorio per il Ministero beni culturali di informare, attraverso le stesse modalità, eventuali variazioni contenute all’interno del suddetto elenco (l’aggiornamento deve essere obbligatoriamente trasmesso entro 15 giorni da quando si è avuta conoscenza della variazione). In tale ultimo caso il modello F24 potrà essere presentato, sempre telematicamente, entro il terzo giorno lavorativo successivo a tale comunicazione.

In base al sopra citato provvedimento l’Agenzia delle entrate ha il compito di effettuare periodicamente dei controlli per verificare se il credito utilizzato sia stato correttamente utilizzato e se siano stati rispettati i limiti. In caso di errore il modello F24 sarà scartato ed il rifiuto verrà comunicato a chi ha effettuato l’F24.

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Cosa si intende per event-driven nelle pagine html

Gli eventi nelle pagine html
la gestione dell’interattività da parte di funzioni di script all’interno delle pagine Html è di tipo event-driven, ovvero dipendente dagli eventi. Ciò significa che qualsiasi operazione che venga compiuta dall’utente all’interno della finestra del browser (anche soltanto il semplice spostamento del mouse) produce comunque degli eventi che vengono inviati all’interprete. Solitamente non capita nulla perché questi eventi non vengono intercettati da nessuna funzione e quindi vengono semplicemente perduti.
Ma nel momento in cui ci interessa associare ad un certo evento una particolare funzione od un particolare comportamento, questo evento dovrà essere intercettato da parte dell’oggetto della pagina coinvolto, quindi dal Tag che lo identifica o lo definisce.
Il fatto che il parametro TITLE faccia apparire la descrizione contestuale del l’oggetto definito dal Tag significa che, quando è specificato questo parametro, viene rilevato l’evento corrispondente al cursore del mouse sopra l’oggetto ed in corrispondenza a questo evento viene visualizzata la finestrella di informazioni.
Va notato che quando si costruiscono delle funzioni di script che intercettano determinati eventi di un oggetto, queste vengono considerate più importanti di eventuali funzioni di sistema per lo stesso evento, che quindi
non avranno effetto. Se ad esempio specifichiamo il parametro TITLE in un tag in cui viene anche gestito l’evento OnMouseOver (mouse sopra l’oggetto, lo stesso evento del parametro) da parte di una semplice funzione che
cambia l’icona del cursore, non comparirà il testo specificato nel parametro TITLE.
La lista seguente mostra l’elenco di eventi che possono essere intercettati all’interno dei Tag html.

onabort – l’utente ha annullato lo scaricamento di un’immagine.
Applicabile a:  APPLET, BODY, BUTTON, CAPTION, DIV, EMBED, IMG, INPUT, MAP, OBJECT,
SELECT, TABLE, TD, TEXTAREA, TR

onbeforeunload – accade prima che una pagina venga scaricata per cari
care l’oggetto o la pagina successiva.
FRAMESET, window

onbeforeupdate – viene generato prima che venga avviato un aggiorna mento di un oggetto o di un trasferimento dati.
Applicabile a: APPLET, BODY, BUTTON, CAPTION, DIV, EMBED, IMG, INPUT, MAP, OBJECT,
SELECT, TABLE, TD, TEXTAREA, TR

onblur – viene generato quando l’oggetto corrispondente ha perso il focus, ovvero è stato spostato il mouse per cliccare un altro oggetto.
Applicabile a: A, APPLET, AREA, BUTTON, DIV, EMBED, HR, IMG, INPUT, OBJECT, SELECT, SPAN, TABLE, TD, TEXTAREA, TR, window

onchange
– viene generato ogni volta che il contenuto di un oggetto (ad esempio il campo di testo in un form) viene cambiato.
Applicabile a: INPUT, SELECT, TEXTAREA

onclick – viene generato quando è stato fatto click col pulsante sinistro del mouse.
Applicabile a: A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET FONT, FORM, H1, H2, H3, H4, H5, H6, HR, I,
IMG, INPUT, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MENU, OBJECT, OL, OPTION, P, PLAINTEXT, PRE, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP, document

ondataavailable – ogni volta che attraverso una connessione dati sono disponibili nuove informazioni non ancora acquisite.
Applicabile a: APPLET, IMG, MAP, OBJECT
ondatasetchanged – ogni volta che i dati di una connessione, collegata ad una serie di informazioni già visualizzate, cambiano.
Applicabile a:
APPLET, IMG, MAP, OBJECT

ondatasetcomplete – ogni volta che è stato completato il trasferimento di un gruppo di dati (ad esempio dopo che è stato applicato un filtro per selezionare un gruppo di record).
Applicabile a: APPLET, IMG, MAP, OBJECT

ondblclick – l’utente ha fatto doppio click col pulsante sinistro del mouse
sull’oggetto.
Applicabile a: A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BIG, BLOCK QUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, H1, H2, H3, H4, H5, H6,
HR, I, IMG, INPUT, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MENU, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, 5, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP, document

ondragstart – viene generato quando l’utente inizia un’operazione di “drag” col mouse, ovvero trascina il mouse su un oggetto tenendo premuto il pulsante sinistro.

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Che cosa è un sistema event-driven

Sistema event-driven

La pagina Html di per sé è un oggetto statico. Esattamente come accadeva per le prime versioni dei browser qualche anno fa, il caricamento di una pagina Html nel browser è qualcosa di molto simile al caricamento di un documento da parte di un elaboratore testi. Una volta caricata, la pagina non può più essere modificata; si possono creare dei link che se selezionati dall’utente impongono al browser un nuovo collegamento col server web e richiedono il caricamento di un’altra pagina.
Ma allora come viene gestita l’interattività? Al momento del caricamento, se nella pagina è presente un codice script che esegue una determinata funzione, allo stesso modo è possibile indicare all’interno di certi Tag (come ad esempio il Tag che definisce un pulsante oppure le caratteristiche di visualizzazione di un’immagine) la funzione da richiamare al verificarsi di determinati eventi.
Un esempio tipico è l’evento onMouseClick; quando l’utente fa click con il tasto sinistro del mouse su un qualsiasi oggetto della pagina web, il browser genera comunque un evento specifico. Se in corrispondenza del tag che definisce un certo oggetto (un’immagine ad esempio) viene associata una funzione di script – caricata con il resto della pagina Html perché ne è parte integrante – questa viene attivata producendo l’effetto corrispondente. La gestione dell’interattività su queste basi è definita event-driven, ovvero guidata da eventi.

Script ed Applet

Nel prosieguo prenderò in esame le caratteristiche di alcuni componenti e funzionalità particolari delle pagine web ma merita un’attenzione speciale la distinzione fra Script ed Applet.
Va precisato che a differenza dei componenti aggiuntivi, come le animazioni realizzate in Flash piuttosto che la creazione di pagine dinamiche utilizzando DHTML o la realizzazione di applicativi client-server attraverso pagine PHP o ASP, gli Applet sono componenti molto più vicini al linguaggio Java e alla pagina Html. Infatti per inserire un applet nella pagina esiste un apposito Tag (APPLET appunto) che consente di definirne anche le caratteristiche di visualizzazione come dimensione e posizione, allo stesso modo in cui il tag IMG consente di gestire la visualizzazione delle immagini nelle pagine Html.
Mentre lo script è una parte integrante del codice della pagina Html, l’applet è in realtà un vero e proprio programma indipendente, realizzato in linguaggio Java. La differenza fra un applet ed un programma vero e proprio è che, mentre quest’ultimo una volta compilato diventa un’applicazione che può funzionare soltanto sul tipo di sistema operativo per cui è stato creato, l’applet può funzionare invece all’interno di qualsiasi browser, su qualsiasi tipo di computer.
II motivo di questo comportamento particolare dipende dal fatto che un applet è un programma dal punto di vista del funzionamento, in quanto viene scaricato come oggetto esterno alla pagina (al pari di un’immagine) ed eseguito (anzi per essere precisi viene avviato) all’interno di un preciso spazio dentro la finestra del browser, tuttavia sfrutta le funzionalità del browser per comunicare con l’utente e con l’esterno e per funzionare su qualsiasi piattaforma e sistema operativo. Anche l’applet viene avviato dalla Java machine presente sul computer e non ha bisogno di tutta una serie di elementi che lo rendono dipendente da un determinato sistema operativo poiché può soltanto funzionare all’interno della finestra del browser. Quindi potremo far funzionare un applet realizzato con un sistema di sviluppo Java Microsoft anche su macchine Unix e viceversa.

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Come si configurano i tag html

I parametri dei Tag

Per dare completezza ad una trattazione esauriente dei Tag Html è necessario chiarire quali sono gli oggetti ed i riferimenti utilizzati come parametri nei Tag del linguaggio. Anche se solitamente ne vengono utilizzati solo alcuni, in realtà ogni Tag Html è estremamente potente ed attraverso i parametri è possibile gestire molte informazioni aggiuntive, utili soprattutto quando le pagine devono utilizzare effetti speciali, accedere a strutture dati presenti sul server web oppure utilizzare fogli di stile.

Finestra del browser (Target)

La finestra del browser è quella che viene aperta (ad esempio Internet Explorer) per poter scrivere l’indirizzo dell’URL (ovvero l’indirizzo simbolico univoco del sito) che si intende raggiungere.
URL sta per Unique Resource Locator.
Ma dalla finestra principale del browser, attraverso funzioni o script Java o anche soltanto attraverso i link ipertestuali è possibile aprire finestre aggiuntive. Ciascuna finestra aperta da una pagina del browser non è un nuovo programma avviato in modo indipendente ma si tratta di istanze aggiuntive del browser, collegate una all’altra in cascata fino alla finestra principale. Tutte le finestre collegate sono finestre child (figlie) della principale e ciascuna identifica la finestra da cui è stata chiamata come parent (genitore).
Le finestre collegate, aperte attraverso link o script non avviano una nuova comunicazione con il server web ma fanno parte dello stesso collegamento che è stato instaurato quando abbiamo scritto l’indirizzo URL nel browser. Quando vengono aperte, le finestre di ogni istanza del browser possono avere un nome preciso, attribuito direttamente dal link o dallo script, per cui potremo identificarle in modo assoluto (in base al nome) oppure in modo relativo in base alle relazioni con cui sono collegate.
Questa tecnica ad esempio torna estremamente utile quando è necessario indirizzare un link da una pagina ad un’altra, all’interno di una pagina con frame che contiene più pagine collegate fra di loro in un’unica visualizzazione.

Va notato che il nome con cui si identificano le finestre e le varie istanze del browser è utilizzato per richiami all’interno del codice della pagina e non ha niente a che fare col titolo visualizzato nella barra della finestra (Tag TITLE). Nome_finestra indica una specifica finestra o un’istanza del browser aperta.

NB: Quando si fa riferimento ad una finestra che non esiste viene creata una nuova istanza con questo nome.

_blank individua una nuova finestra senza nome

_parent individua la finestra da cui dipende la child che la richiama

_self individua la finestra in cui è contenuto il link o il riferimento (alla lettera ‘se stessa’)

_top indica la finestra principale, ovvero la più in alto nella gerarchia di child e parent

Scorciatoia, tasto veloce (Access Key)
Attraverso il parametro ACCESSKEY presente nei Tag che prevedono collegamenti o link, è possibile indicare un singolo carattere che corrisponde alla sequenza Alt-Carattere per accedere velocemente al link senza doverlo selezionare col tasto sinistro del mouse

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La sintassi del tag

Descrizione contestuale <Title)>

Su tutti gli oggetti come collegamenti ipertestuali, pulsanti, campi di form ecc. è possibile con il parametro Title indicare un breve testo che sarà visualizzato per qualche secondo quando si passa col mouse sopra il campo. Può
essere molto utile per fornire una breve guida contestuale agli elementi sensibili della pagina.
Linguaggio (Language, Lang)
Abbiamo visto che all’interno della pagine Html possono essere inserite funzioni in linguaggi di script. Ma questo non è l’unico modo in cui si può utilizzare lo script. Le funzioni inserite devono poter essere richiamate in qualsiasi punto della pagina per garantire l’interattività con l’utente, in risposta a specifici eventi.
Poiché le istruzioni di script possono essere scritte in più linguaggi, attraverso il parametro LANGUAGE può essere indicato, contestualmente a i tag che lo prevedono, il linguaggio in cui sarà inserito il testo di script. Attraverso questo parametro possono essere indicati i seguenti linguaggi:
JAVASCRIPT, JSCRIPT, VBSCRIPT, VBS
Il parametro LANGUAGE non è da confondere con LANG, attraverso cui è possibile indicare il linguaggio utilizzato nella pagina secondo lo standard ISO (Europeo, ISO Latin ecc.)

Ordine di tabulazione (Tab Index)

L’ordine di tabulazione specificato attraverso il parametro TABINDEX è un numero intero che consente di indicare, all’interno della definizione di oggetti come link e pulsanti, il numero in sequenza con cui viene indicato
l’oggetto. Indicando ad esempio un numero di sequenza progressivo in base alla loro importanza, negli elementi di un form, è possibile selezionare campi e pulsanti premendo ripetutamente il tasto TAB anziché spostandosi
col mouse. Questo può essere molto utile quando si costruiscono pagine destinate all’inserimento dati.

Nomi e Indicatori (Name, ID)

In molti casi, per Tag che definiscono oggetti come link ipertestuali, pulsanti, campi all’interno di form ecc. è necessario assegnare dei nomi o degli ID, ovvero identificatori univoci dell’oggetto Html che consentono di poterne gestire il riferimento all’interno di funzioni di script. Ad esempio script che servono per effettuare controlli di validità sui campi o che verificano se il pulsante che invia i dati di un form al server può essere premuto in un determinato momento.
A questo scopo ai Tag può essere assegnato un nome attraverso il parametro NAME.
L’identificatore univoco ID invece è una parola senza spazi che deve iniziare per forza con un carattere alfabetico (A-Z, a-z) oppure il carattere underscore‘_’ (sottolineato) che si può utilizzare anche al posto degli spazi all’interno dell’identificatore.
Questo non viene utilizzato dal linguaggio Html ma è esportato ed utilizzabile da parte di funzioni script che si riferiscono all’oggetto definito dal Tag.

Stile (Style, CSS)

Un’importante caratteristica dei browser  è la capacità di supportare fogli di stile (CSS – Cascade Style Sheet). In questo modo è possibile definire all’interno della sezione HEAD stili che possono poi venire applicati attraverso il parametro STYLE a determinati Tag.
Oltre ad essere definiti on line, ovvero all’interno della stessa pagina Html gli stile possono essere applicati a tutto il documento come file esterni; in questo caso i fogli di stile possono utilizzare classi di stili che vengono specificate ad un particolare Tag attraverso il parametro CLASS.

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Sintassi dei tag Header e Body

Header e Body

Header e Body non sono soltanto i due tag più importanti del linguaggio Html ma identificano anche le due sezioni in cui si suddivide la pagina. La sezione header costituisce l’intestazione della pagina e anche se dal punto di vista del linguaggio è considerata una sezione facoltativa, nel  senso che l’interprete è comunque in grado di rappresentare la pagina anche se l’header è assente, comunque è molto raro il caso di pagine che non l’utilizzano.
Infatti nella sezione di intestazione sono contenute informazioni generali sulla pagina, come ad esempio il titolo che deve comparire nella barra della finestra del browser, che è quasi indispensabile che siano sempre presenti.
II Body – il corpo della pagina html – invece non può mancare, perché è la condizione indispensabile perché la pagina venga visualizzata. All’interno dei due tag di inizio e fine corpo pagina si trova tutto il codice che sarà utilizzato o visualizzato nel browser. Va notato che in alcuni casi è utile inserire elementi, come ad esempio funzioni javascript, al di fuori del Body e del l’header. Infatti in questo caso la funzione sarà caricata dal browser perché correttamente inserita all’interno della definizione di pagina (Tag HTML) ma non verrà eseguita automaticamente nel corso della costruzione della pagina. E’ il caso di funzioni che possono essere richiamate dall’utente ma non devono essere attivate automaticamente al momento del caricamento.

Html script

Una delle grosse potenzialità del linguaggio consiste nel fatto che I’Html è dotato di funzionalità di scripting. In pratica ciò significa che all’interno del codice Html è possibile inserire funzioni o parti di codice scritte in un linguaggio differente, purché possa essere interpretato dal computer client.
Come abbiamo già detto, il browser infatti non è in grado di interpretare linguaggi differenti dall’Html, ma può richiamare un interprete esterno, fra cui il più diffuso in assoluto è il linguaggio Java. Oggi quando si installa un browser nel proprio computer viene automaticamente installata anche la Java machine, ovvero l’interprete del linguaggio java, principalmente utilizzato come script per fornire funzionalità e caratteristiche avanzate alle funzionalità offerte dall’Html.

Dal punto di vista pratico è sufficiente inserire il codice del linguaggio Java fra i tag <SCRIPT></SCRIPT> perché questo venga interpretato ed eseguito.

Ma vi sono diversi modi di utilizzare questa caratteristica dell’Html. Se nella sezione di intestazione (HEAD) viene inserita una funzione Script, questa sarà caricata ma non eseguita. In questo modo ad esempio la funzione può essere associata ad un pulsante definito all’interno del corpo della pagina (BODY) e solo quando l’utente – dopo che la pagina è stata caricata e completamente visualizzata – farà click su quel pulsante verrà richiamata la funzione. Questo evento naturalmente non richiederà ulteriore scambio di informazioni fra il browser client ed il server web. Se invece una sequenza di istruzioni viene inserita in un blocco di script all’interno del corpo della pagina, questa verrà eseguita mentre la pagina viene caricata ed eseguita, al pari di tutte le altre istruzioni html. Questo è il caso in cui si devono ottenere particolari effetti o funzionalità della pagina, in modo automatico. Ad esempio è possibile scrivere una funzione Java che avvia il programma notepad.exe, all’interno del corpo della pagina; quando la pagina verrà caricata e visualizzata nel browser sarà avviato automaticamente anche il programma notepad.exe.

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Abbigliamento: scegliere un vestito elegante e impeccabile

“Il buon gusto nel vestire è qualcosa di innato, come la sensibilità del palato”. Come non essere d’accordo con quest’affermazione di Coco Chanel, celebre stilista francese, icona della moda e della femminilità elegante del XX secolo? Ma che cos’è l’eleganza? Non è facile definire univocamente cosa sia l’eleganza poichè darne un’esatta definizione dipende anche dal contesto culturale, dall’epoca (quello che oggi è elegante sicuramente non lo era cinquant’anni fa e viceversa) e dalla persona. Sicuramente non è elegante ciò che è esibito e volgare, ciò che è ostentato e affettato. Lo sfarzoso scintillio e il kitsch , le mode eccessive e all’ultimo grido non sono assolutamente definibili come eleganti. Con l’avvento dell’e-commerce oggi è molto più facile scegliere, abbiamo la possibilità di navigare tra numerosi shop dedicati alla vendita di abbigliamento on line di marca, tuttavia, questa grande varietà dell’offerta complica ancor di più la scelta di un abito importante ed elegante.

Come scegliere un vestito elegante? Ci sono delle cose importanti da tenere conto per essere eleganti, con l’abito giusto al posto giusto. Diciamo innanzitutto, sia per l’uomo che per la donna, che l’abito elegante è quello che non fa sentire  a disagio appena indossato e per parecchie ore dopo, quello che ci mette di buon umore  e ci fa sentire belli e in ordine.

– il vestito elegante è quello che ha un taglio impeccabile, veste bene ed è un tutt’uno con la camicia scelta (nel caso dell’uomo) non stringè nè “balla” addosso. Accompagna la silhouette ma non la costringe. L’abito elegante non impedisce i movimenti e si adatta a ogni situazione. Un vestito striminzito o succinto è poco elegante. Non è detto che l’abito debba essere per forza costoso per essere elegante ma  è altrettanto vero che tessuto, rifiniture e cuciture devono essere di una certa qualità. Allo stesso modo non è detto che la griffe sia sempre sinonimo di eleganza.

– un abito elegante per l’uomo e per la donna è un equilibrio perfetto tra sobrietà ed essenzialità, classicità e rigore. No alle fantasie all’ultima moda, sì alle tinte sobrie anche se questo non significa rinunciare ai colori e optare sempre per il nero o il blu. Per essere eleganti è meglio evitare scollature troppo esibite, trasparenze o lustrini e paillettes in quantità. Molto meglio un solo gioiello, ma raffinato e di classe, che completi l’abito e basta.

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50° Anniversario della fondazione dell’Istituto CESAD

A tutti i Soci SIMPSI e AMPSI

A tutti i Colleghi
e p.c.   Al Presidente FNOMCEO

Ai Presidenti
degli Ordini dei Medici
Genova, 20 Dicembre 2015

Caro Collega,

con il prossimo anno 2016 le nostre Associazioni SIMPSI e AMPSI celebreranno il 50° Anniversario della fondazione dell’Istituto CESAD per le Scienze Psicologiche e la Psicoterapia Sistematica – Centro Studi per l’Analisi Dialettica.
Come ben sai, la fondazione dell’Istituto CESAD, avvenuta a Genova, nell’anno 1966, nasceva dalla necessità di ordine scientifico, non più oltre prorogabile, di individuare, nel panorama caotico delle discipline psicologiche e psicopatologiche, un fondamento metodologico unitario, che risultasse specificamente pertinente, sotto il profilo logico, alla natura di tali discipline e nel contempo potesse corrispondere alle esigenze di una loro autenticazione scientifica.
Sin dalle prime ricerche del nostro Istituto doveva risultare evidente come la logica di tali discipline non potesse equipararsi a quella delle scienze naturali e come pertanto dovesse considerarsi incongruente, dal punto di vista epistemologico, il tentativo, inaugurato nella seconda metà del secolo XIX, soprattutto nell’ambito delle istituzioni accademiche, di ricondurre acriticamente le esperienze psicologiche e psicopatologiche alla metodologia di tali scienze.
D’altra parte, l’esame critico dei contributi di quelle scuole di pensiero, che rifiutavano, per lo studio delle nostre discipline, il metodo del riduzionismo naturalistico, rivendicando l’originalità e l’interiorità dell’esperienza psichica nei termini di una realtà soggettiva puramente intuitiva e alogica, doveva mettere in luce come, in ultima analisi, tale rifiuto venisse a fondarsi sul principio della trascendenza, che conduceva ad una visione ontologico-metafisica dell’essere psichico, in contrasto con le esigenze razionali dello spirito scientifico.

Contro ogni riduzionismo naturalistico ed in antitesi con ogni trascendenza ontologico-metafisica, la ricerca del nostro Istituto CESAD nel campo delle discipline psicologiche assumeva, sin dalle sue prime origini, l’orientamento metodologico dell’analisi dialettica attualistica, che poneva in primo piano la tematica della personalità interiore come esperienza fondamentale dell’autentica soggettività.
Nasceva, così, una rinnovata concezione del soggetto interiore come esperienza dell’Io in prima persona che, pur attraverso la problematica della dipendenza, persegue l’ideale della propria autonomia, costituendosi in una prospettiva storica universale, secondo la logica dialettica della contraddizione e della negazione dell’oggettualità naturalistica.
Questa rinnovata concezione dialettica del soggetto come personalità interiore trovava la sua prima teorizzazione nelle opere di G.Giacomo Giacomini “I fondamenti teoretici della psicologia contemporanea – Il problema della psicologia come scienza: dal naturalismo al criticismo” (Genova, 1969) e “Psicologia sistematica e metodo dialettico – Lezioni propedeutiche per una epistemologia della psicologia” (Genova, 1980).
Una tale fondazione dialettica e storica dell’esperienza psicologica e psicopatologica come teoria della personalità rendeva necessario un inquadramento delle nostre discipline psicologiche, personologiche, psicopedagogiche, psicopatologiche e psicoterapeutiche secondo i parametri della Tavola Epistemologica Universale.
In particolare, veniva dimostrato come, al di fuori di tali parametri, non è possibile pervenire ad una visione sistematica ed unitaria della dispersa e contraddittoria panoramica metodologica che caratterizza il mondo dottrinario delle nostre discipline, soprattutto di fronte alla necessità di una concreta integrazione, sia sul piano della dialettica teoretica, sia nel campo della prassi clinica, dei due principi della comprensione personologica e della spiegazione naturalistica, secondo i quali la psicopatologia classica (soprattutto attraverso i contributi di autori come K. Jaspers e K. Schneider) ha fondato la possibilità della diagnostica psicopatologica differenziale, in relazione alle due grandi categorie cliniche delle psicosi e delle psicopatie.

I contributi della ricerca scientifica dell’Istituto CESAD, culminati nella teorizzazione della Tavola Epistemologica Universale, hanno trovato la loro traduzione operativa nella campagna culturale e deontologica che le nostre Associazioni SIMPSI e AMPSI hanno condotto, nel corso della loro ormai trentennale esistenza, per la tutela della nostra professione e dei suoi fondamenti scientifici, clinici, didattici e deontologici.
In particolare, negli anni ’80, per quanto concerne la psicoterapia ed il problema della sua istituzionalizzazione, i contributi scientifici dell’Istituto CESAD sono stati impiegati per la stesura di un organico progetto di legge, proposto dalle nostre Associazioni alle Istituzioni Ordinistiche ed approvato dalla FNOMCeO con delibera del 21/ 12/ 1988.
Sulla base di tali contributi, veniva riconosciuto, da parte delle Istituzioni Ordinistiche della Medicina, l’obbligo deontologico di fondare ogni trattamento psicoterapeutico professionale in funzione di rigorosi criteri di diagnostica psicopatologica differenziale, secondo i principi scientifici e clinici statuiti dalla psicopatologia classica.
In contrasto con ogni legittimo criterio di ordine scientifico, didattico, deontologico e professionale, le autorità accademiche, per interessi puramente commerciali, concedevano invece che, nonostante le prescrizioni presenti nella stessa legge 56/89 (Art.3, c.2), la costituzione e la direzione di istituzioni pubbliche e private per l’assistenza psicoterapeutica venissero illegittimamente conferite anche a figure professionali e pseudoprofessionali prive delle necessarie competenze di diagnosi psicopatologica differenziale, indispensabili per un corretto esercizio della psicoterapia e della psichiatria.
Nel quadro di questa battaglia scientifica e deontologica, condotta in contrasto con l’irresponsabile ostilità da parte dei potentati accademici, la posizione dell’Istituto CESAD, sostenuta dalle nostre associazioni, veniva legittimata dalla FNOMCEO e dagli Ordini dei Medici di tutta Italia, i cui Presidenti, nel corso del triennio 1992 – 1994, sottoscrivevano il testo di un Manifesto SIMPSI per la tutela della salute pubblica e delle qualifiche professionali della Medicina.

Negli stessi anni, l’Istituto CESAD, conformandosi ai criteri della Tavola Epistemologica Universale, elaborava il modello di un Corso quinquennale per la formazione dello psicoterapeuta professionale, che otteneva il riconoscimento ed il patrocinio della FNOMCEO
A seguito di tale riconoscimento, Corsi Culturali e Corsi Professionali corrispondenti a tale modello scientifico-didattico sono stati tenuti continuativamente, dalle nostre Associazioni, per 11 anni (dall’Anno Accademico 1984-85 sino all’Anno 1994-95), in molte città d’Italia (Milano, Genova, Padova, Verona, Vicenza, e altre), allo scopo prioritario di garantire una formazione psicopatologica del Medico, generico e specialista, secondo criteri clinici fondati sulla diagnosi psicopatologica differenziale, imprescindibili per qualsiasi attività di livello professionale nel campo della psicoterapia e della psichiatria.
A tale proposito, è d’obbligo ricordare come, già nel lontano 1985, a Milano, in occasione del XXXVI° Congresso della SIP – Società Italiana di Psichiatria – le nostre Associazioni SIMPSI e AMPSI avessero presentato un progetto, elaborato dall’Istituto CESAD secondo i canoni della Tavola Epistemologica Universale, per il quale nei piani didattici della facoltà di Medicina avrebbe dovuto essere inserito un organico programma di formazione nelle discipline psicopatologiche e psicoterapeutiche secondo i principi della psicopatologia classica, soprattutto in relazione ai fondamentali compiti di diagnostica psicopatologica differenziale che il medico è chiamato a svolgere nella sua pratica professionale.
Ignorando completamente i contributi dell’Istituto CESAD e, in particolare, le acquisizioni della Tavola Epistemologica Universale, i potentati accademici, conformandosi incondizionatamente alla logica economicistica del profitto promossa dal cartello dalle Aziende farmaceutiche, hanno viceversa adottato senza riserve, sia nella ricerca scientifica, come nella pratica clinica, il Manuale statistico DSM, strumento pseudodiagnostico “ateoretico” privo di qualsiasi giustificazione epistemologica, in funzione del quale la psicopatologia dovrebbe ridursi ad una sorta di semeiotica operazionistica al servizio di una concezione puramente comportamentistica e pseudoneurologistica del disturbo mentale.
Con l’introduzione di un simile riduzionismo operazionistico nella clinica e nella ricerca scientifica, le autorità accademiche hanno così radicalmente abolito la fondamentale distinzione epistemologica, tipica della psicopatologia classica, tra la metodologia della spiegazione (Erklaeren) e la metodologia della comprensione (Verstehen), rendendo impossibile ogni differenziazione diagnostica tra psicosi e personalità psicopatiche, a tutto vantaggio di una ricettazione psicofarmacologica indiscriminata, patrocinata dalle aziende farmaceutiche.
Questa aberrante adulterazione della nosografia psicopatologica è stata resa possibile anche attraverso l’accreditamento di pubblicazioni pseudoscientifiche confezionate dagli uffici di propaganda delle aziende farmaceutiche e firmate, dietro adeguati compensi, da cattedratici universitari di notorietà internazionale.
In conformità a tale politica di oscurantismo epistemologico, sono stati adulterati, ormai da molti decenni, tutti i concorsi a cattedra per le nostre discipline, nei quali sono stati ostracizzati sistematicamente quegli studiosi che non fossero allineati con il riduzionismo operazionistico del manuale DSM, considerato ufficialmente come una sorta di termine di paragone imprescindibile per la qualificazione “scientifica” di qualsiasi ricerca psicopatologica.
E’ significativo che, malgrado l’esito fallimentare dei programmi scientifici e didattici perseguiti, per le nostre discipline, da parte dei potentati universitari, sia stato denunciato e analizzato, nelle sue implicazioni epistemologiche, ormai da molti decenni, dalla ricerca dell’Istituto CESAD ( si veda , in proposito, tra le ultime pubblicazioni dell’Istituto, l’opera “Psicopatologia Sistematica e Metodo Dialettico – Con rifweimenti alla Tavola Epistemologica Universale ” , Pisa, 2011), soltanto in epoca recente tale fallimento sia stato ufficialmente riconosciuto dalla stessa psichiatria accademica, in occasione del Congresso SOPSI ( Società Italiana di Psicopatologia) dell’anno 2012, sia sotto il profilo didattico, in relazione alla formazione psicopatologica del Medico, sia sotto il profilo della diagnostica clinica e della ricerca scientifica.
In effetti, nel testo della presentazione del suddetto Congresso SOPSI 2012, troviamo scritto:

“Tra gli psichiatri italiani… si sta facendo strada la voglia di conoscere la psicopatologia. Una voglia che esprime… il bisogno di riaffermare la propria professionalità, affrancandola da una pratica quotidiana sempre più piatta e demotivante, il cui vocabolario professionale si è ridotto ad una decina di parole.
Questa “voglia di psicopatologia” è oggi sempre più condivisa anche dai ricercatori. La proposta di criteri diagnostici operativi [cioè operazionistici – ndr] per i vari disturbi mentali era nata, 40 anni fa, dalla convinzione che la ricerca basata sull’uso di quei criteri ci avrebbe avvicinato all’identificazione dei fondamenti etiopatogenetici dei singoli disturbi. Oggi appare sempre più chiaro che quel progetto è fallito…
Solo riscoprendo l’insegnamento della psicopatologia si può trasmettere ai giovani la complessità e la ricchezza delle espressioni della patologia mentale, l’arte della diagnosi differenziale e la capacità di distinguere i disturbi mentali dal mero disagio esistenziale…”
Nonostante questa esplicita confessione del proprio totale fallimento, la psichiatria accademica non ha peraltro dimostrato di possedere, ancor oggi, un’autentica coscienza critica, quale avrebbe potuto conseguire soltanto attraverso il riconoscimento del proprio sostanziale analfabetismo epistemologico – dimostrato dalla sua persistente ignoranza, sino ai nostri giorni, dei fondamenti epistemologici della psicopatologia classica e della Tavola Epistemologica Universale – causa prima del proprio degrado teoretico, clinico e didattico.
In effetti, malgrado gli appelli dell’Istituto CESAD e delle nostre Associazioni, anche in occasione del 1° Centenario della pubblicazione dell’opera fondamentale di Karl Jaspers “Psicopatologia Generale”, per un ritorno alla psicopatologia classica ed ai suoi valori scientifici, etici e professionali, non è stato dato di individuare, a tutt’oggi, nei programmi dei potentati accademici, alcun significativo mutamento, nè alcuna intenzione di aprirsi ad un reale dibattito critico che porti ad un confronto costruttivo per il superamento della drammatica condizione di degenerazione globale in cui versano attualmente le nostre discipline e la nostra professione
A tale riguardo, è significativo verificare come, mentre ignoravano del tutto una tale fondamentale ricorrenza, le nostre autorità accademiche salutavano deferenti l’ultima edizione del manuale operazionistico DSM, la cui natura truffaldina veniva denunciata, in contemporanea, proprio da Allen Frances, coordinatore della precedente edizione DSM IV.
E’ necessario ricordare, a questo punto, come nel nostro momdo accademico abbia acquisito una posizione dominante un orientamento programmatico inteso a ridurre gli stessi studi filosofici ed epistemologici al pensiero unico del riduzionismo operazionistico ed economicistico, in funzione di una visione puramente reflessologica e behavioristica del comportamento umano, di cui viene radicalmente ignorato il fondamento dialettico attualistico.
In questo contesto di progressivo imbarbarimento delle nostre discipline, anche la dottrina psicoanalitica ed i suoi fondamenti epistemologici vengono oggi legittimati come “scientifici” soltanto nella proporzione in cui siano riconosciuti traducibili nel linguaggio dell’operazionismo fisicalistico.
Sotto questo profilo, dobbiamo considerare altamente significativa l’imminente pubblicazione, da parte dell’Istituto CESAD, dell’opera “La crisi della psicoanalisi e dei suoi fondamenti epistemologici” (Roma, 2016), nella quale i contributi delle diverse scuole di psicoanalisi vengono inquadrati secondo i criteri della Tavola Epistemologica Universale: in tal modo, viene evidenziato il fondamento dialettico attualistico di tutti i più importanti concetti psicoanalitici, in funzione di una visione autenticamente universale della personalità umana.
Auspicando che, grazie agli ulteriori sviluppi della ricerca da parte del nostro Istituto CESAD, l’attuale fase di imbarbarimento epistemologico delle nostre discipline ed il conseguente degrado delle nostre discipline – imputabile al perdurante oscurantismo operazionistico dei nostri potentati accademici – possa al più presto essere superata, auguriamo a tutti i Soci e Colleghi un felice Anno Nuovo. .

Il Presidente SIMPSI e AMPSI
( G.Giacomo Giacomini )
Ps. Una copia del volume “La crisi della psicoanalisi e dei suoi fondamenti epistemologici – Psicoanalisi, metodo dialettico e Tavola Epistemologica Universale” di G. Giacomo Giacomini verrà inviata in omaggio a tutti i Soci SIMPSI e AMPSI in regola con il versamento delle quote sociali.

Ti raccomandiamo di far esporre la locandina della nostra Scuola di Specializzazione in Psicoterapia e Psicopatologia nella sede del Tuo Ordine professionale (All.1).

Non mancare di segnalare ai Colleghi anche i nostri Corsi culturali di Preiscrizione, gratuiti per i Soci SIMPSI e AMPSI (All. 2 e 3).

Ricordati di consultare e di segnalare ai Colleghi il nostro sito Internet: www.istpsico.it.
Su questo sito, tra l’altro, si possono visualizzare i filmati di molti dei più recenti incontri culturali di Preiscrizione. Si può accedere alla visualizzazione di questi filmati anche attraverso Youtube, su Canale di IstitutoCesad e su Giovanni Giacomo Giacomini.
In particolare, è ora disponibile il filmato riguardante Allen Frances, il coordinatore “pentito” del manuale DSM IV.
Potrai anche visualizzare i più recenti filmati relativi all’analisi critica integrale delle opere fondamentali di Karl Jaspers (“Psicopatologia Generale”) e di Kurt Schneider (“Psicopatologia Clinica”).

E’ anche disponibile in rete, a cura dell’Istituto CESAD, un nuovo portale per la celebrazione del primo Centenario della dialettica attualistica : www.dialetticaattualistica.it. Consultalo e consiglialo ai colleghi e agli amici.

Promuovi e diffondi tra i nostri Colleghi la conoscenza della nostra ultima pubblicazione ” Psicopatologia Sistematica e Metodo Dialettico – Con riferimenti alla Tavola Epistemologica Universale”, Edizioni ETS, Pisa 2011, opera fondamentale per la formazione scientifica e professionale del medico psicoterapeuta (v. All. 4).

Ti chiediamo di comunicarci – all’indirizzo Email [email protected] – se hai (o non hai) ricevuto il volume “Psicopatologia Sistematica e Metodo Dialettico” di G.Giacomo Giacomini , che viene inviato in omaggio a tutti gli iscritti in regola con il versamento della quota sociale.

Ti raccomandiamo di trasmetterci gli eventuali cambiamenti del tuo indirizzo postale, del numero di telefono e della tua E-mail.

E-mail: [email protected]
Allegati: c.s.

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Come addobbare l’Albero di Natale

Gli alberi di natale rendono magica l’atmosfera e regalano emozioni uniche. Simbolo della tradizione non possono mancare in nessuna casa. Col tempo dall’albero tradizionale si è passati ed alberi più originali con decorazioni particolari. Le idee sono tantissime, basta solo pensarci e scovare spunti e stimoli per realizzare qualcosa di unico. Se non vi è venuto in mente niente di particolare sul web si trovano piccole idee che voi potete riportare così come sono o modificarle a vostro piacimento. Vediamone qualcuna.

Le classiche palline diventano sfere di altri materiali. Dal polistirolo alla carta, dalla stoffa al vetro. Le classiche palline possono essere di qualsiasi formato e di qualsiasi materiale purchè decorino l’albero con gusto e carattere.

I rami si trasformano in code luccicanti. Con delle strisce luminose o di brillantini potete creare dei rami alternativi che rendono l’albero molto sinuoso e caratteristico. Le dimensioni le scegliete voi, così come la consistenza.

I pupazzi diventano quasi animati. Potete pensare di applicare al vostro albero figure di carta o stoffa che quasi percorrono il vostro albero seguendo un percorso lineare e far incontrare le figure che più vi interessano in punti ben definiti.

Gli alberi di natale possono essere anche stravaganti con tanto di cappello o di indumenti pensati apposta. Sconfinate con la fantasia lasciandovi andare a immagini strane ma suggestive che possano colpire l’attenzione di chiunque. Provate a pensare anche a parole natalizie che esprimano desideri e intenzioni su fogli di carta decorati che ciascun membro della famiglia può leggere.

Se non siete soddisfatti della vostra idea potete comunque pensare a una base sintetica; sul web si trovano moltissimi alberi natale a basso costo che poi potete allestire come più vi piace provando a realizzare da voi delle creazioni ad hoc. Se ci pensate per tempo potete realizzare addobbi cuciti a mano o a maglia da realizzare con calma anche nell’arco di un paio di mesi. Così l’attesa sarà ancora più appassionata e il risultato soddisfacente. Buon divertimento!

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Come scegliere la giusta agenzia SEO?

Hai un sito internet e vuoi renderlo visibile sulla rete? No problem! Il sito Internet è diventato un mezzo di comunicazione molto potente e in quanto tale va sfruttato al 100%.

Se il tuo principale obiettivo è quello di raggiungere un numero vasto di visitatori verso il tuo sito web allora sappi che sei al posto giusto nel momento giusto.

Ottenere visibilità sulla rete non è per niente facile perché la concorrenza è molto variegata e per di più i consumatori sono diventati molto più esigenti rispetto a qualche anno fa, di conseguenza farsi conoscere dal pubblico è un’operazione alquanto complessa. Tuttavia una valida soluzione c’è per poter ovviare al problema, ovvero: rivolgerti ad una buona e competente agenzia SEO Milano.

Sul web ci sono tante agenzie SEO che si reputano le migliori, ma scegliere quella che fa al proprio caso non è per niente facile. Allora quali sono i parametri da prendere in considerazione e scegliere quindi l’agenzia più appropriata?

La prima cosa che bisogna valutare è osservare l’agenzia a cui ci si rivolge. Occorre verificare la credibilità della stessa. Può sembrare un aspetto banale ma in realtà non lo è affatto.

In aggiunta è necessario stare attenti alle false promesse. Raggiungere il primo posto nei risultati dei motori di ricerca in pochissimo tempo è falso, poiché occorre tanto studio, preparazione e un’attenta analisi della concorrenza.

Infine, scegliere l’agenzia SEO giusta significa valutarne il livello di competenza anche dal punto di vista della consulenza.

Se non vuoi sbagliare, ma vuoi ottenere risultati tangibili e concreti allora rivolgiti all’agenzia SEO Milano e non te ne pentirai!

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5 buoni motivi per acquistare una panca inversione

Per tutti coloro che vogliono allentare le tensioni alla colonna vertebrale o per allenarsi comodamente in casa c’è la panca inversione. Pratica e facile da usare si può collocare in casa senza problemi e usarla ogni qualvolta lo si desidera. La panca inversione viene usata di solito per alleggerire il fastidio che insidia la schiena dopo una lunga giornata di lavoro sempre seduti alla scrivania tra impegni e responsabilità. Vediamo alcuni vantaggi della panca inversione.

Non richiede grossi sforzi. Sulla panca a inversione si sta senza faticare più di tanto. La posizione del corpo, all’ingiù, permette alla colonna di stirarsi senza creare grossi disagi. È chiaro che è importante prestare attenzione a come ci si mette e a non esagerare troppo restando troppo tempo sospesi. Tuttavia il dolore viene alleviato ed è momentaneo. Se la vostra è una vera e propria patologie occorrerà consultare un medico o scegliere terapie alternative consultando esperti del settore.

Non ha grandi costi. Una panca inversione non ha costi esageratamente alti. Ci sono poi vari modelli, tutti piuttosto validi, con diverse funzionalità e diversi materiali. Prima dell’acquisto confrontate le diverse tipologie e scegliete quella che vi sembra più adatta alle vostre esigenze.

Permette di allenarvi quando volete. La possibilità di avere una panca comodamente in casa è un vantaggio enorme perché voi potete allenarvi e stare meglio in qualsiasi momento della giornata, anche di notte!

Può essere usata da tutti. Chi acquista una panca inversione e la tiene in casa ne permette l’utilizzo per tutti, per parenti ma anche amici.

Si può facilmente ripiegare. La maggior parte delle panche inversione si possono ripiegare. Si evita così di occupare molto spazio che può essere usato per altre cose.

Tuttavia la panca a inversione non è consigliata in alcune patologie, per le donne in gravidanza e per i cardiopatici. Tra le patologie più comuni in cui è sconsigliata troviamo: l’ipertensione, l’ictus, traumi alla colonna, osteoporosi, protesi ossee, fratture di vario genere, congiuntivite e altro … non è consigliata a chi segue terapie anticoagulanti.

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ROMA, FIRENZE, SIENA: TRE MERAVIGLIE ITALIANE DOVE ASPETTARE IL 2016

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ROMA, FIRENZE, SIENA: TRE MERAVIGLIE ITALIANE DOVE ASPETTARE IL 2016

Diverse le proposte dell’Hotel d’Inghilterra e della Residenza di Ripetta di Roma, dell’Hotel Helvetia&Bristol di Firenze e del Grand Hotel Continental a Siena

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Roma, 23 dicembre 2015 – Tre destinazioni ineguagliabili: a Roma, Firenze e Siena interessanti proposte per trascorrere il Capodanno, dall’Hotel d’Inghilterra alla Residenza di Ripetta di Roma; dall’Hotel Helvetia & Bristol di Firenze al Grand Hotel Continental di Siena.

Per una breve vacanza, per la cena in attesa della mezzanotte o per il saluto al primo giorno dell’anno si potrà scegliere tra gli alberghi simbolo della tradizione e dell’eccellente ospitalità italiana.

A Roma, l’Hotel d’Inghilterra è la soluzione ideale per un soggiorno romantico nella Città Eterna e per gustare il tradizionale Cenone di San Silvestro all’elegante Café Romano con tavoli su Via Borgognona, trascorrendo la notte più lunga dell’anno a due passi da Piazza di Spagna. Il primo gennaio 2016, poi, la speciale selezione di brunch servito con quattro appetitose varianti renderà ancor più gustoso il saluto al Nuovo Anno.

Sempre a Roma, a pochi metri da Piazza del Popolo, la Residenza di Ripetta è la scelta perfetta per le famiglie con bambini: un soggiorno nelle ampie camere con ricca colazione a buffet; cenone di San Silvestro con musica dal vivo nella suggestiva cornice dell’ex convento barocco; Brunch delle feste gratuito per i bambini fino agli 8 anni il 1 gennaio 2016 al Café di Ripetta American Bar & Restaurant.

Nell’affascinante Firenze, un Capodanno tutto all’insegna del gusto: il cenone di San Silvestro all’Hotel Helvetia & Bristol nel centro di Firenze racchiude in sé tutti i profumi e i sapori del mare e della terra di Toscana. Con il brunch del 1 gennaio 2016, gli ospiti potranno festeggiare il nuovo anno nello splendido contesto del Giardino d’Inverno.

A Siena, gli ospiti del Grand Hotel Continental potranno salutare il Nuovo Anno concedendosi un soggiorno nella magnifica città medioevale o assaporando un’esperienza di gusto al Sapordivino grazie alle imperdibili creazioni dello Chef.

Per informazioni e prenotazioni:

HOTEL D’INGHILTERRA
Via Bocca di Leone 14, 00187 Roma
Tel. + 39 06.699811 | | Fax +39 06 69922243
E-mail: [email protected][email protected]
Web www.hoteldinghilterra.com

RESIDENZA DI RIPETTA
Via di Ripetta 231, 00186 – Roma
Tel. + 39 06 323 11 44 | Fax +39 06 320 39 59
E-mail: [email protected][email protected]
Web: www.residenzadiripetta.com

HOTEL HELVETIA & BRISTOL
Via dei Pescioni 2, 50123 – Firenze
Tel. +39 055 26651 | Fax +39 055 288353
E-mail [email protected][email protected]
Web www.hotelhelvetiabristol.com

GRAND HOTEL CONTINENTAL
Via Banchi di Sopra 85, 53100 – Siena
Tel. +39 0577.56011 – Fax +39 0577.5601555
E-mail [email protected][email protected]
Web www.grandhotelcontinentalsiena.com

Ufficio stampa:
IMAGINE Communication
Via della Giuliana 58, 00195 Roma
Tel. (+39) 06.39750290
Lucilla De Luca [email protected]
Silvia Alesi [email protected]
www.imaginecommunication.eu

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Il punto di vista del manager Salvo Nugnes sulla candidatura alle presidenziali di Amanda Lear

Sta ricevendo molto curiosità e attenzione, da parte dell’opinione pubblica internazionale, la notizia sulla candidatura di Amanda Lear alle prossime elezioni presidenziali francesi, previste per il 2017. Al riguardo, è stato chiesto al manager Salvo Nugnes, di spendere una sua riflessione su questo sorprendente annuncio. Nugnes, ha commentato “Conoscendo Amanda molto bene ed essendomi occupato di lei in numerose occasioni e su vari fronti, la considero una grande professionista, preparata, seria e affidabile. Dunque, sono certo che riuscirà a gestire al meglio questo importante impegno politico e che saprà tirare fuori tutta la carica, l’energia e il carisma, che le appartengono, per portare avanti il percorso di candidatura”.

E ha aggiunto “Non mi stupisce, che Amanda voglia intraprendere anche questa esperienza. È una donna tenace, caparbia, camaleontica e versatile, che ha sempre saputo mettersi in gioco, per inventarsi e reinventarsi di continuo nella sua carriera di successo, raggiungendo una fama mondiale, a tutto tondo. È lodevole, che voglia fare qualcosa di concreto e di positivo per il suo paese, mettendosi attivamente in prima linea e investendo del suo. Sono certo, che i francesi le daranno fiducia e che otterrà tanti apprezzamenti di consenso. È una nuova appassionante sfida, che le auguro di vincere”.

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AVIDSEN vola a Las Vegas per il Consumer Electronics Show, in programma dal 6 al 9 gennaio 2016

Avidsen, azienda che concepisce, sviluppa e commercializza sistemi elettronici e digitali innovativi e di semplice utilizzo dedicati alla smart home, si sta preparando per il Consumer Electronic Show di Las Vegas, che quest’anno è dedicato agli oggetti connessi. Avidsen ha rilasciato in anteprima la più ampia gamma dedicata alla casa, in piena coerenza con il nuovo protocollo Thread nato nell’estate 2014.

Al CES Avidsen sarà doppiamente presente: con i suoi prodotti allo stand 71060 nel Sands Expo, AC Hall, e con Thomson, di cui detiene la licenza europea per la gamma di prodotti dedicati alla sicurezza e alla domotica, al Padiglione Centrale – Stand 8225
In particolare Avidsen presenterà la sua nuova gamma per una casa connessa, rispettosa del protocollo Thread, riconosciuto anche da Samsung e Google.
Avidsen è anche la prima azienda al mondo nel settore della domotica ad aver sviluppato in brevissimo tempo una gamma di circa 40 prodotti per il comfort, la sicurezza e la gestione dei consumi energetici basati su questo nuovo protocollo.

Il presidente Alexandre Chaverot afferma: “Abbiamo lavorato molto quest’estate per realizzare una linea completa di prodotti che soddisfi i requisiti del nuovo protocollo Thread. C’è stato un notevole lavoro da parte di tutti i nostri team per essere in grado di presentare un catalogo completo proprio in occasione del CES 2016. ”

Lo scorso 23 luglio, il consorzio Thread, a capo del quale ci sono Samsung, ARM e Google, ha rilasciato le specifiche di un nuovo protocollo globale per l’IoT (Internet of Things). Si tratta di un importante passo avanti per le applicazioni legate alla smart home, che si scontrano ancora oggi in molte aree del mondo a causa di standard incompatibili, che impediscono agli oggetti di comunicare tra loro.

40 prodotti Avidsen soddisfano i requisiti del protocollo Thread
Nel nuovo catalogo Avidsen 2016 rientrano 20 nuovi prodotti dedicati alla Sicurezza, alla sorveglianza e rilevatori di gas, fumo e allagamento; 10 prodotti della gamma Comfort, per l’attivazione automatica dei rilevatori di movimento, porte motorizzate, irrigatori ecc. e 10 strumenti specifici pensati per il Risparmio Energetico.
Tra le maggiori novità in mostra a Las Vegas:

Il termostato programmabile e il sensore di temperatura e umidità
Il termostato rende la programmazione del riscaldamento elettrico facile e intuitiva tramite l’applicazione sviluppata da Avidsen. Il termostato può infatti controllare fino a 4 zone separate della casa e gestire diverse situazioni attraverso dei sensori di temperatura: avvio, aumento/diminuzione del riscaldamento e standby. Il controllo del riscaldamento, preciso in ogni area dell’abitazione, non solo ottimizza il comfort della famiglia, ma permette anche di risparmiare sul consumo energetico.

Il misuratore del consumo energetico Electricity meters
Questo strumento a muro misura il consumo di energia in tempo reale ed è in grado di spegnere a distanza qualsiasi dispositivo collegato che supera i valori preimpostati.

L’ICT e il misuratore di corrente
Questo strumento di gestione permette di monitorare costantemente il consumo di dispositivi elettrici e assicurarsi che non oltrepassi il limite massimo previsto. La regolazione del consumo energetico avverrà direttamente da casa: si potrà spegnere o ridurre la potenza dei dispositivi, gestiti in un ordine predefinito di priorità.
Tutti gli accessori per la domotica targati Avidsen sono facilmente programmabili da qualsiasi device, tramite smartphone, tablet o PC, e anche attraverso apposite applicazioni sviluppate da Avidsen.
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Segui Avidsen:
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Informazioni su Avidsen
PMI francese, presente in Italia con la sua filiale di Santo Stefano Ticino (MI), Avidsen concepisce, sviluppa e commercializza sistemi elettronici e digitali innovativi, di semplice utilizzo per la casa. Dopo essere stati pionieri, sin dalla sua creazione nel 1998, nel campo delle motorizzazioni per cancello, è divenuta oggi un punto di riferimento nel campo della domotica e fornisce i propri prodotti sia a distributori che al mercato della grande distribuzione Bricolage. Avidsen detiene anche le licenza del marchio Thomson in Europa per l’insieme delle gamme sicurezza (allarmi, videosorveglianza, videocitofonia) e domotica, proposti sotto il marchio Thomson).

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Le previsioni IT di Interoute per il 2016

Interoute, l’operatore proprietario del più grande network e piattaforma di servizi cloud in Europa, rivela le sue previsioni, relative alle aziende e agli utenti IT, per il 2016 (e oltre).

Iperconvergenza, IoT, Big Data e il deployment di applicazioni all’interno di container software: sono queste le tendenze tecnologiche del prossimo anno secondo Matthew Finnie, CTO di Interoute.

 

  1. L’hyper-convergence diventa piattaforma – oggi le imprese devono affrontare diverse sfide sia nella gestione della propria infrastruttura esistente che nel passaggio al cloud. Assisteremo all’evoluzione di servizi basati sull’iperconvergenza delle risorse di rete e di cloud computing. Tutto questo si tradurrà nella diffusione di piattaforme in grado di identificare e consolidare, in modo rapido, le infrastrutture IT delle aziende, abilitando al tempo stesso espansioni e capacità DevOps.
  1. Il deployment dei sistemi cloud distribuiti a servizio dell’IoT – la  crescita e la diffusione su larga scala di piattaforme cloud distribuite con istanze localizzate determinerà la rapida espansione dei modelli IoT nel settore sanitario e finanziario, dove la prossimità e la localizzazione dei dati è regolata o indispensabile, per offrire un servizio reattivo ed efficiente.
  1. Big Data a livello locale – la difficoltà nello spostare grandi quantità di dati, insieme alla crescente richiesta di regole in materia di data privacy, favorirà lo sviluppo di modelli locali e distribuiti per l’elaborazione dei dati.
  1. La containerizzazione in modalità “as-a-platform” diventerà una valida alternativa aziendale – l’utilizzo sempre più diffuso del cloud e, di conseguenza, la continua virtualizzazione porterà alla creazione di infrastrutture aziendali basate su container, come la soluzione Core OS’s Docker. La possibilità di creare ed effettuare rapidamente il deploy di applicazioni a livello globale sostituirà i modelli precedenti, permettendo di risparmiare tempo e denaro e offrire una maggiore agilità.

 

 

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Come costruire un Sacco da Boxe Fai da Te

Avete deciso di costruirvi un bel sacco da boxe utile a scaricare tensioni o per allenarvi seriamente? Costruire un sacco pugilato non è difficile e il fai da te è un esercizio molto divertente per realizzare qualcosa di utile e che duri nel tempo. Prima di iniziare conviene procurarsi tutte gli strumenti e il materiale idonei, armarsi di pazienza e investire un po’ di tempo nella costruzione del vostro sacco. Occorre, prima di tutto, dotarsi di una borsa a sacco (iuta o militare), gomma piuma, moschettoni, una catena, della sabbia o degli stracci, nastro adesivo e buste di plastica. Una volta che avete deciso quanto peserà il vostro sacco potete poi iniziare a realizzarlo. Si riempiono 3 buste di plastica fino a raggiungere il peso di 6,5 kg, chiudetele poi con il nastro adesivo creando una forma a cilindro. In fondo al sacco va inserita la gomma piuma e le 3 buste inserendo – tra una busta e l’altra – strati di gomma piuma. Infine per chiudere il sacco si possono utilizzare degli anelli a cui vanno applicati i moschettoni uniti alle catene. A queste va aggiunta la catena centrale, quella che servirà per appendere il sacco alla parete o al soffitto.

Per riempire un sacco ci sono diversi modi; la maggior parte usano degli stracci o indumenti, altri usano la sabbia, altri l’acqua. Una volta costruito posizionatelo nel posto adatto. Meglio al centro di una stanza per potervi muovere a 360 gradi e allenare, così, gambe e braccia con facilità. Se avete provato a realizzare il vostro sacco ma i risultati non sono quelli che speravate, potete pensare di acquistarlo. Oggi il mercato offre molti modelli a costi contenuti e su internet è facile trovare opportunità e grandi affari. In merito ai costi confrontate i modelli sul web e fate la vostra scelta. Non siate frettolosi, altrimenti rischiate di fare la scelta sbagliata. Vi può essere utile leggere recensioni e pareri di chi ha già acquistato il prodotto. Cercate di scegliere con razionalità per evitare di restare delusi. Un sacco da boxe va scelto con calma, una volta acquistato e montato resterà lì per molto tempo. Meglio andare sul sicuro, con un prodotto di qualità.

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Frese prodotte con acciaio HSS: caratteristiche e vantaggi

L’acciaio è una lega metallica costituita prevalentemente da ferro a cui vengono aggiunti carbonio e diversi altri elementi chimici così da ottenere un materiale solido e resistente. Di tipologie di acciaio ne esistono moltissime ma, quando si parla di applicazioni meccaniche, il tipo “HSS” è uno dei più apprezzati e perciò diffusi.

La sigla HSS sta per High Speed Steel, ovvero acciaio super-rapido. Dal nome si comprendono bene le Fresa sue proprietà di elevata resistenza alla velocità; con questo si intende la velocità di rotazione su sé stessi che contraddistingue utensili come ad esempio frese, punte di trapano, sistemi usati per la perforazione e altri attrezzi similari.

A causa dell’attrito generato con il materiale da lavorare, nel corso di queste lavorazioni non solamente si verifica una notevole usura ma anche il surriscaldamento dell’utensile: ed è proprio qui che entrano in gioco i vantaggi dell’HSS.

Dal punto di vista chimico le moderne leghe di acciaio superveloce contengono in prevalenza, oltre al ferro e al carbonio, anche altri elementi quali cromo, tungsteno, ma anche cobalto, molibdeno oppure vanadio a seconda delle tipologie.

Le aziende che necessitano di frese prodotte a partire dai migliori acciai HSS non dovranno fare altro che rivolgersi ad Affilatura Parmense. Sul sito web affilaturaparmense.it sono riportate nel dettaglio le attività aziendali e i servizi post-vendita offerti, tra cui spicca l’affilatura di utensili meccanici di ogni tipologia e dimensione.

 

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La mostra shock sui serial killers a Jesolo

Jesolo dove è sempre estate per le attività culturali, per le manifestazioni che ravvivano la cità 365 giorni all’anno, anche quest’anno vuole stupire

Dopo lo scalpore della mostra Bodies Revealed, seguita a Real Bodies, con svenimenti , furibondi attacchi, così come grandi entusiasmi , anche in queste Feste di Natale Jesolo vuole stupirci . E questa volta tocca ai serial killers ! La mostra più grande sui crimini, sugli assasini seriali, sulle stragi degli ultimi due secoli.

Questa mostra ha già fatto scalpore a Londra per il crudo realismo, per la minuzia nella ricostruzione dei crimini, delle scene dei crimini  e per la capacità di sondare la mente, la follia di chi arriva ad uccidere i suoi simili seguendo schemi e input atavici .È un incontro ravvicinato con le menti, le metodologie di chi ha come scopo nella vita quello di uccidere i suoi simili, null’altro.

A Jesolo , nella mostra Vi verrà dato il benvenuto con una facciata bianca, con chiazzze vermiglie  e alcune foto di famosi serials killers, ma all’entrata sono bandite armi sia da taglio che da fuoco, il tutto assicurato da sorveglianti e metal detectors.

Una precauzione estrema, ma giusta,  dato l’impatto emotivo assicurato dalla mostra:1500 metri quadrati di esposizione, con veri e propri sets ricreati per farci entrare nella scena del crimine, effetti speciali ed animazioni da incubo per coinvolgerci nell’atmosfera, nella mente di chi vuole solo eliminare i suoi simili.Armi originali del crimine sono esposte, così come oggetti di tortura,  ricostruzioni di salme  per creare l’atmosfera da incubo , quell’incubo che ossessioni le menti dei serial killers.

Da vedere. Bandiamo le polemiche che a Natale bisogna essere più buoni. Ma secondo Voi a Natale non c’è più cattiveria? A Natale non esistono crimini? Suvvia, l’umanità è questa, il lato oscuro vive e purtroppo impera .  Aprire gli occhi, scoprire, vedere a cosa la crudeltà porta, forse fa solo bene e ci rende più attenti

 

 

 

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Fashion High-Street: Ripartono i Consumi (+0,17%), Immobiliare in Rialzo (Milano 8.000 €/mq/a)

Un lieve incremento nelle vendite per il settore moda nel primo semestre 2015 e un’ulteriore crescita dei canoni negli ultimi sei mesi per gli immobili ubicati nelle High Street italiane, è quanto si osserva nel report “Fashion High-Street 2015/2”, realizzato da World Capital in collaborazione con Federazione Moda ItaliaOsservatorio Acquisti CartaSì e Global Blu.

Ripartono i consumi, registrando +0,17% nella prima metà del 2015 rispetto al primo semestre dell’anno precedente, e l’immobiliare retail High Street segna nella seconda parte del 2015 un nuovo rialzo sfiorando gli 8.000 €/mq/a nella metropoli meneghina, dichiara Neda Aghabegloo – Head of Research di World Capital. Due realtà, moda e real estate, che in stretta relazione tra loro evidenziano l’una la ripresa di fiducia dei consumatori causa di un leggero aumento delle spese, l’altra la costante crescita di domanda di spazi nelle vie di lusso da parte di autorevoli firme internazionali, fortemente desiderose di abbracciare il sistema “Made in Italy”; entrambi i fattori sono fonte di un costante incremento dei canoni e di un sempre maggior interesse al settore.

MilanoRoma e Venezia si confermano nuovamente location prime e fulcro dell’attività retail, con una complessiva crescita dei valori e un flusso turistico ancor più accentuato. La milanese via Montenapoleone tocca gli 8.000 €/mq/a, risultando ancora l’High Street più prestigiosa del territorio, mentre la rivale romana via Condotti raggiunge i 7.000 €/mq/aVenezia attesta un generale incremento dei canoni, in particolare Piazza San Marco che registra un massimo di 4.700 €/mq/a e un minimo di 3.000 €/mq/a; Calle Vallaresso e Campo San Bartolomeo entrano a pieno titolo nella cerchia delle High Street veneziane con valori massimi rispettivamente di 2.500 €/mq/a e 5.000 €/mq/a.

Scenario positivo altresì per Genova e Bologna che evidenziano un globale aumento dei canoni; in particolare, la genovese via XX settembre attesta il valore massimo di 1.000 €/mq/a, mentre la bolognese Galleria Cavour il canone più alto con 2.000 €/mq/a. Firenze diversamente, insieme a Torino e Verona, vive una situazione stabile, con leggere contrazioni accanto a lievi aumenti dei valori. Spostandosi al Sud, Catania e Napoli si mantengono stabili con una tenue crescita; interessante è l’High Street napoletana via Scarlatti al Vomero che, trasformata in area pedonale, diviene funzionale location commerciale (1.500 €/mq/a).

recenti indicatori positivi, afferma invece Renato Borghi – Presidente di Federazione Moda Italia / Confcommercio, evidenziano una crisi che sembra volgere al termine, ma non rasserenano ancora il dettaglio multimarca indipendente di qualità. Un flebile risveglio dei consumi, però, c’è stato e lo registriamo dopo anni di forti sofferenze con un segno più davanti allo ‘zero virgola’. Un piccolo ma importante segnale che va ora consolidato con reali politiche di sostegno e rilancio dei consumi nei negozi che rimangono, nonostante il drammatico rapporto di uno a due tra nuove aperture e chiusure, una componente fondamentale del nostro sistema distributivo di qualità.

Un patrimonio, oltre che economico, di cultura e rilevanza sociale che va salvaguardato e che è tanto più importante se si pensa all’attrattività internazionale che hanno le nostre vie dello shopping. Il dato del total tax rate che vede le imprese italiane tartassate da un fardello fiscale dal peso del 68,4% non può che vederci ancora increduli e preoccupati e orientare le nostre richieste alla politica per un’energica riduzione delle imposte alle imprese e alle famiglie, mettendo mano alla madre di tutte le riforme e cioè quella fiscale. Solo così potremo pensare positivo e assistere, finalmente, a una vera ripartenza dell’economia e a un concreto rilancio dei consumi interni.

-> richiedi il nostro report “Retail High Street – 2”

comunicato retail 2015-2

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Cresce la Logistica in Cina, nuovo Polo a Chongqing

Novità sul fronte logistica Cina. E’ stato approvato il “Chongqing Nanpeng Highway Bonded Logistics Center (type B), lo dichiara Elena Buffoni, Country Manager China di World Capital Real Estate Group e AD di World Capital Beijing Consulting LTD, – che ha raccolto le informazioni veicolate il 9 dicembre dall’Ufficio delle Dogane di Chongqing. Il centro logistico di tipo B (ovvero approvato e monitorato dalla dogana, gestito da una persona legale e caratterizzato dalla partecipazione di diverse imprese logistiche) ha ricevuto il riconoscimento dell’Ufficio Generale delle Dogane, del Ministero della Finanza, dell’Ufficio Generale per la Tassazione Nazionale e dell’Unione per l’Amministrazione degli Affari Esteri. Il polo ricoprirà una superficie di 0,137 kmq e rappresenterà il punto di partenza del “collegamento logistico” che unisce Chongqing all’ASEAN e un punto di snodo fondamentale tra la “One Belt One Road” e la “Yangtze Economic Belt”, godendo così di una posizione molto favorevole e di ottime condizioni di trasporto e di mercato.

Il trend di crescita delle infrastrutture logistiche in Cina – prosegue Elena Buffoni – è confermato dalla contemporanea approvazione della costruzione del Centro Logistico Ferroviario Doganale di Chengdu. Infatti, in data 8 dicembre, quest’ultimo ha ricevuto il riconoscimento e il nulla osta per la realizzazione da parte del Ministero delle Finanze, dell’Amministrazione Generale per le Dogane e dell’Ufficio Generale Nazionale per la Tassazione. La creazione di questo nuovo polo costituirà un fondamentale canale di comunicazione per l’import-export non solo del Sichuan ma di tutto l’ovest della Cina e sarà costituito da un porto ferroviario, una stazione ferroviaria Chengdu-Europa e uno scalo deposito container. Si occuperà principalmente di settori quali commercio estero, e-commerce internazionale e vendita di componenti per automobili e gestirà vendite, trasferimenti e distribuzioni internazionali, oltre a occuparsi di depositi doganali, processing dei prodotti, esposizione delle merci e rimborsi per le tasse di esportazione.

Il nostro nuovo ufficio di Chongqing – conclude Elena Buffoni – rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento, pronto a supportare qualsiasi investimento di natura logistica in territorio cinese.

-> Consulta la nostra Attività Cina

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Il manager della cultura Salvo Nugnes ospite al concerto di Morandi e Baglioni

Il manager della cultura Salvo Nugnes, ha assistito di recente ad una della tappe del trionfale tour dei “capitani coraggiosi” con protagonista il duo canoro composto da Gianni Morandi e Claudio Baglioni, voci storiche della musica italiana d’autore. Esprimendo i suoi commenti d’apprezzamento per la performance canora di grande coinvolgimento ha dichiarato “Questo progetto, che ha unito insieme due personalità di forte calibro, simbolo della musica italiana nel mondo, quali sono Morandi e Baglioni, ha permesso ai tanti fans di ripercorrere i momenti più significativi del loro interessante repertorio. Le due voci insieme sono perfette e ogni pezzo di ciascuno, è stato interpretato con grande slancio e appassionato entusiasmo. I brani di Morandi e Baglioni hanno segnato un’epoca e sono intramontabili, sono degli evergreen davvero speciali, che piacciono a tutte le generazioni di pubblico e a tutti i target di estimatori”.

Inoltre, ha detto “Credo, che il segreto del crescente successo sia l’energia vitale trasmessa da entrambi, la voglia di continuare ad emozionarsi e fare emozionare. È un tour vincente e penso, che sarebbe molto positivo portarlo anche fuori dall’Italia, perché di certo riscuoterebbe forti consensi”.

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