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Migliorare le performance del tuo sito

Nasce a Torino Topmedia, una nuova agenzia di web marketing che trova il suo fondamento nell’esperienza di un team di ingegneri informatici e tecnici del web maturata sul campo grazie alla gestione di svariati progetti in ambito web.

L’assunto di base è uno: la complessità e la concorrenzialità che contraddistinguono il mercato di internet rendono necessario un approccio ingegneristico alla progettazione del sito internet così come dell’intero sistema di acquisizione di nuovi clienti che ruota attorno ad esso.

La sfida di Topmedia è quella di rendere accessibili alla piccola e media impresa italiana le tecnologie di web marketing più avanzate, anche quando l’azienda non è in grado di allocare grandi budget allo scopo. Questo è reso possibile dalla grande esperienza maturata in abito web dai tenici di TopMedia e dalla loro conseguente capacità di ottimizzazione dei processi e quindi dei costi.

Grazie all’elaborazione di progetti mirati e ad una accurata analisi preliminare del mercato, i tecnici di Topmedia sono in grado di individuare gli obiettivi a breve termine più facilmente raggiungibili, permettendo fin da subito all’azienda di ottenere risorse da re-investire per proseguire il percorso di crescita inseguendo gli obiettivi più ambiziosi.

Topmedia può occuparsi della realizzazione del sito internet della tua azienda, ma lo scopo primario è quello di migliorare le performance del tuo sito internet, anche già esistente, trasformandolo da una pura vetrina online ad un sistema attivo utile a raccogliere nuovo interesse da parte di nuovi potenziali clienti verso i prodotti e i servizi offerti dall’azienda.

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PALLOTTA GIOCONDA è il nuovo singolo del pupillo di Edoardo Vianello prodotto da Davide Maggioni

Un brano che viaggia fra pop cantautorale e teatro-canzone vestendosi di sarcasmo ed ironia.

Gioconda” è un pezzo che trae ispirazione dalla vita degli uomini in cerca sempre di nuove esperienze con le donne:

«L’idea mi è venuta un giorno mentre passeggiavo per il centro di Roma sul susseguirsi di tante scene e di tante immagini che mi riportavano sempre sullo stesso punto: l’atteggiamento “provolone” del maschio marpione. Con ironia rappresento poi la donna, preziosa e maliziosa, proprio come la Gioconda, il ritratto più celebre della storia. Con sarcasmo invece raffiguro l’uomo nelle vesti di un serpente che studia la sua preda, morde, colpisce e fugge”. Pallotta

 

La tematica trattata si fonde con la musica in una sorta di commedia tra pop e teatro/canzone.

Il singolo è stato prodotto, realizzato, registrato ed arrangiato da Davide Maggioni presso Archimede studio, e anticipa l’uscita del nuovo disco che è in fase di lavorazione.

Autoproduzione

BIO

Maurizio Pallotta (cantautore / autore) nasce in Abruzzo, a Castel di Sangro, nel 1991. Figlio di ristoratori con la passione innata per la musica, cresce con la consapevolezza che nella vita, oltre il corpo, è necessario nutrire anche l’anima. Lui lo fa fin da bambino, quando, a soli 6 anni, scappa dal ristorante di famiglia per andare a cantare nei locali fino a tardi. Ma la musica non è solo passione e talento, ma anche studio, costanza e sacrificio. Per questo inizia il suo percorso artistico studiando canto lirico e musica classica con il suo primo maestro Piero Mazzocchetti. Negli anni, frequenta diverse accademie e scuole di musica e di canto, raccogliendo l’approvazione e la stima di autori del calibro di Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Andrea Bocelli ed Edoardo Vianello. Nel 2012, a soli 21, si trasferisce a Roma e sfrutta tutte le possibilità che la capitale dello spettacolo gli offre perfezionandosi, oltre che nel canto, anche nella recitazione con Paola Tiziana Cruciani. Conosce Edoardo Vianello, che con la sua grande professionalità e umanità, gli insegna a sentire la musica non solo come tecnica, ma anche come linguaggio emotivo.

L’incontro con Edoardo Vianello e Mariano Perrella, dà inizio ad un sodalizio artistico che si conclude con un vero e proprio attestato di stima quando lo stesso Vianello diventa il produttore del suo primo disco “Non si può perdere sempre” di cui Maurizio ha curato ogni aspetto, seguito dal suo amico e direttore artistico Muzio Marcellini. La musica di Maurizio Pallotta restituisce il mix di esperienze, sapori ed atmosfere che l’hanno reso l’artista e l’uomo che è oggi: un esponete della musica italiana con la passione per la musica cantautoriale dal pop al latino, con ironia ed intenzione teatrale senza mai tralasciare la forza della melodia italiana.

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BARUFFA TI DARÒ UN PERCHÉ è il singolo dell’eclettica band veneta che coniuga pop, rock ed elettronica

Ti darò un perché/che ti riporti da me”. Questi sono alcuni versi del ritornello che riassumono perfettamente il senso dell’intera canzone. Il brano si pone infatti come un racconto autobiografico che si sofferma sulle colpe commesse da un uomo nel proprio percorso di vita davanti a se stesso e alla donna amata. Come tutte le persone che si ritrovano a riconoscere gli errori del passato, il protagonista si rende conto di aver buttato via molto tempo. Ma non si ferma alla constatazione degli errori passati, si promette di cambiare rotta, di divenire un uomo migliore, poiché non può accettare di spegnersi senza averci almeno provato. Dal punto di vista dell’arrangiamento la canzone presenta sonorità elettroniche, inserendole nel contesto pop-rock attuale. I suoni digitali si mescolano a una batteria acustica e alle chitarre distorte. La produzione artistica è di Davide Maggioni.

L’idea dei “Baruffa” è quella di portare in musica le esperienze di vita quotidiana dei componenti, vissute direttamente o indirettamente. Questioni amorose, piccole incomprensioni, inghippi quotidiani, le più piccole preoccupazioni, tutto ciò che in qualche modo può riempire le giornate. Tutto ciò descritto senza troppa serietà, spesso in chiave autoironica. Lo stesso nome “Baruffa” non nasce da alcuna necessità di lanciare un messaggio. Non è altro che il nome di un bar che i componenti hanno frequentato abitualmente per un periodo.

Il sound dei Baruffa cerca di coniugare la canzone pop-italiana con sonorità che richiamano sia l’elettronica, che il rock.

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Baruffa” è il nome del progetto che nasce nell’estate del 2016 da Emanuele Rossi (voce), Enrico Da Rù (chitarra) e Marco Marabese (tastiere e sintetizzatori). “Baruffa” è il nome del bar in cui il gruppo nel periodo di formazione si ritrovava abitualmente. I tre venivano da un’esperienza condivisa di band durata più di quattro anni, in cui hanno scritto canzoni e suonato dal vivo, prevalentemente tra Padova e Rovigo. Nel settembre del 2016 il loro manager, Cristian Gallana, li presenta al produttore Davide Maggioni. Da quel momento è iniziata una collaborazione con lo stesso che continua tutt’ora. Nel 2017 si piazzano fra i 145 finalisti di Area Sanremo con il singolo “Ti darò un perché”. È prevista la pubblicazione di un EP per il 2018.

I “Baruffa” sono:

-Emanuele Rossi, 27 anni, di Monselice (PD), studente di Giurisprudenza

-Enrico Da Rù, 27 anni, di Solesino (PD), professore di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie

-Marco Marabese, 27 anni, di Villanova del Ghebbo (RO), studente di Sassofono al Conservatorio

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GANTCHO E VANESSA GREY “PARTY FOR EVERYONE” è il singolo candidato alle selezioni per la svizzera dell’EUROVISION SONG CONTEST 2018

Pop- dance e lirica si incontrano al grido di: “La Vita è una Festa per tutti, siete tutti invitati!”

Gantcho e Vanessa Grey iniziano un cammino artistico sperimentando e unendo il mondo della lirica a quello del pop-dance, hanno collaborato insieme in Your Body is a Temple che è diventato colonna sonora della campagna pubblicitaria di un noto brand sportivo Firesign e hanno continuato il loro viaggio coinvolgendo Sannie Gottlieb cantante e speaker danese e il producer Twenty producendo Life is a Journey, un brano che unisce la storia di quattro ragazzi amanti della musica provenienti da generi diversi, tradizioni, culture e paesi diversi. Non c’è due senza tre e allora Gantcho e Vanessa proseguono il loro percorso e i loro progetti insieme con un’altra produzione: “Party For Everyone”. La canzone è stata accettata all’Eurovision Song Contest Svizzera 2018.

 

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Gantcho Boyadjiev

Gantcho Boyadjiev nasce a Sofia, Bulgaria, e sin dall´infanzia sviluppa la sua passione per la musica, che in seguito si evolverà in occupazione professionale. A nove anni inizia a prendere parte a diversi corsi e lezioni di musica, solfeggio e pianoforte ed a partecipare in esibizioni pubbliche di diversi cori. A 18 anni, Gantcho studia già canto lirico con vari maestri dell’Opera di Sofia.

Le sue prime esperienze internazionali avvengono a Parigi e ad Aix-en-Provence (Francia), dove vive nel periodo 1990-1991. Lo studio all’ Istituto per studenti stranieri (Aix-en-Provence) e l´occasione di frequentare il festival musicale di Aix-en-Provence, contribuiscono moltissimo alla sua formazione culturale ed artistica. Tra il 1991 ed il 2009, Gantcho Boyadjiev visita diversi paesi ed entra in contatto con culture e generi musicali molto diversi tra loro: Inghilterra, Francia, Spagna, Canada, USA, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Olanda, Russia, Corea del Sud, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Tailandia, ecc. Soggiornare per lunghi periodi di tempo in città come Londra, New York, Los Angeles, Philadelphia, Washington DC, Parigi, Barcellona, Madrid, Zurigo, Mosca, Amsterdam, ecc., lo porta ad avere nuove esperienze artistiche, che generano diversi cambiamenti nella sua visione artistica. Dal 1992- 1994 Gantcho collabora con il 1° Canale della TV di Stato a Sofia dove sviluppa la sua abilità come autore di musica e testi di canzoni di genere Pop. Oltre all´educazione musicale Gantcho si laurea in Ingegneria Chimica all’ Università Tecnologica di Sofia e parla correntemente Inglese, Francese, Italiano e Russo. Nel 1995 Gantcho Boyadjiev si stabilisce in Italia e da allora risiede permanentemente a Milano. Studia canto lirico, tecnica vocale e repertorio operistico per cinque anni in diverse scuole private a Milano e con diversi maestri, tra i quali Giuliette Bisazza. Preziosissimi anche i contatti con il M° Carlo Bergonzi. Perfeziona la sua tecnica vocale da tenore drammatico con la Sig.ra Ghena Dimitrova con la quale rimane a studiare per quattro anni tra Monte Carlo, Verona, Genova e Milano. Nel 1999 Gantcho debutta al festival estivo di Roma nella produzione per giovani cantanti dell`opera “Don Giovanni” di Mozart. Nella stagione teatrale 2002-2003 partecipa nella produzione congiunta del Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna e del Teatro “Del Giglio” di Lucca dell’opera di Benjamin Britten “Il Piccolo Spazzacamino”. Nell’ arco degli ultimi 15 anni Gantcho partecipa a numerosi eventi musicali, concerti ed esibizioni pubbliche, e a diversi concorsi, tra i quali il concorso della RAI “Maria Callas”, “Giuseppe Verdi” di Bussetto, “Iris Adami Corradetti” di Padova, “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda etc. Dopo una breve pausa dall’attività concertistica, Gantcho Boyadjiev ora si dedica alla composizione di musica d`autore cercando di fondere la voce d´opera con un sound puramente elettronico, più innovativo e contemporaneo. Collabora con diversi musicisti e DJ di Milano, Los Angeles, Londra e Sofia, da cui trae ispirazione nel cercare di abbinare un sound di voce con impostazione classica, con una base musicale moderna che varia dalla House alla Techno, dal Trance al R&B. SIAE gli riconesce in nome d’arte “Gantcho”.

Dalla collaborazione con i compositori Boris Chakarov, DJ Twenty e Luca Lombardi nascono i progetti degli album “Music is the Answer”, 2011, “Freedom”, 2015, “Lost Without You”, 2016 registrati a Milano e masterizzati dal “Grammy” winner Antonio Baglio. L’album “Freedom” contiene duetti con Sanne Gottlieb, Vanessa Grey e il rapper Face Pimp. Regolarmente iscritto all’ ENPALS e alla SIAE come Autore e Compositore nella sezione “Musica”.

Vanessa Grey

Speaker radiofonica, conduttrice, cantante, nasce in provincia di Cosenza e da piccolissima scopre la sua vena artistica, nonostante il suo non esser “Figlia d’Arte”. Inizia a studiare canto con Maria Dato (mamma di Mia Martini), con Rosa Martirano ed in seguito con la vocal coach milanese Luigina Bertuzzi. Nel suo cammino artistico molti stage con insegnanti e artisti come, Iskra Menarini, Elisi Turlà, Michele Fischietti, Bungaro, Gatto Panceri. Studia pianoforte per 5 anni e consegue il 3° anno di Teoria e Solfeggio al conservatorio di Taranto. L’amore per il canto incontra in un secondo momento la passione e l’amore per la radio, diventando prima speaker di Radio Sound con un programma, Sound Street dedicato alla musica emergente o come lei la definisce “sconosciuta” ed in seguito speaker radiofonica per Radio Azzurra appartenente al gruppo delle grandi radio del sud.

Collabora come corista e solista con artisti come Franco Fasano, Paolo Vallesi, Amedeo Minghi, Davide de Marinis ed è cantante solista della band di Ivana Spagna. Tra le sue esperienze e collaborazioni artistiche: Bungaro ha scritto un inedito “Ho sete”, il Tour per Radio Bruno con il suo inedito Nebbia, insieme ad artisti come Enrico Ruggeri, Anna Tatangelo, Noemi, i Rio, ricorda con piacere i complimenti in diretta radiofonica del maestro Mogol, l’apertura del concerto di Arisa, degli Stadio, Castrocaro e l’esperienza al programma di X-Factor. Nel 2012 cantante e presentatrice di una passerella di giovani artisti, per l’organizzazione San Giovanni Summer Festival, a Roma in Piazza San Giovanni in Laterano e anche vincitrice della tappa alla Certosa di Padula del tour Area Sanremo. Nel 2013 il Pov Music Contest a Pordenone – partner Rai Radio 1. Nel 2014 arriva l’esperienza in Canada, dove ha deciso al posto del suo vero nome Vanessa Pugliese di usare un nome d’arte Vanessa Grey, grigio non come lei ma grigio come il colore che sta in mezzo al bianco e il nero con le sue mille sfaccettature…per guardare il mondo con tanti occhi. L’incontro con il nuovo nome è avvenuto in Canada, per sapere la storia dovrete incontrare lei per conoscerla!!! In Canada e a Buffalo NY allo GCR Audio Recording (studio dei Goo Goo Dolls) ha registrato alcuni suoi brani inediti e collaborato con musicisti canadesi ma soprattutto ha vissuto una delle esperienze artistiche più belle e gratificanti della sua vita.

Alla fine del 2014 e l’inizio del 2015 ha raggiunto un importante traguardo, diventare speaker per Radio Bellla & Monella prima, e speaker per Radio Reporter, dopo. Ha condotto il mattino con Vanessa su Radio Reporter dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì e conduce il pomeriggio dalle 18 alle 20 #ConosciLaGrey su Bellla & Monella sempre dal lunedì al venerdì. Nel 2015 ha cantato e presentato per Radio Cuore con artisti come Patty Pravo, Nek, Max Pezzali, Francesca Michielin, Bianca Atzei, Dear Jack ed è stata in diretta radiofonica dall’Arena di Verona per la Finale di Festival Show. 2016 presenta al Fabrique di Milano i Dire Straits Legacy ed è responsabile per Radio Bellla & Monella di tutte le interviste con gli artisti della 66° edizione del Festival di Sanremo e per la diretta da Sanremo. Inizia la collaborazione con la G Records e Matteo Bonsanto e da questo nuovo incontro nasce una nuova canzone People che rispecchia il suo mondo e la sua voglia di comunicare e stare con la gente e proprio con People e una versione in acustico basso e voce We Found Love di Rihanna, ha aperto il concerto a Roberto Vecchioni al Teatro della Luna di Milano. Presenta il Valdichiana Live con Sergio Sgrilli e la sua canzone People diventa la sigla d’apertura dell’evento. Apertura concerto dei Tiromancino a Carugate (Milano).

Presenta Racconti d’autore su Radio Cuore con Gaetano Curreri, Luca Carboni allo Shopinn Brugnato 5 Terre e la tanto attesa Arena di Verona per la finale di Festival Show, trasmessa su Real Time… un palco ed un emozione da non dimenticare. Il 2017 continua con la radio, con il Festival di Sanremo, con le tante interviste, con la giuria per il Manzoni Derby Cabaret con Mario Luzzato Fegiz, Tv Sorrisi e Canzoni, Bruce Ketta, con la sua esibizione canora al Teatro Manzoni di Milano insieme a Luisa corna, con Racconti d’autore in Musica e Parole insieme a Michele Bravi, Gianluca Grignani, Elodie e con…Una nuova grande avventura ZETA DI NOTTE su RADIO ZETA, in diretta con un programma tutto suo da mezzanotte alle 3 dal martedì al venerdi… vi aspetta on air ed anche sul canale 266 del digitale terrestre. Dimentica sempre di dire che è laureata in Economia Aziendale (anche con ottimi voti) con un elaborato tesi in: “Pianificazione dell’evento spettacolo” che è la testimonianza verso la sua “Amata Musica”.

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RC auto: prezzi in calo, ma 35.000 automobilisti del FVG pagheranno di più

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (415,51 in Friuli Venezia Giulia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti del Friuli Venezia Giulia che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 8.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti del Friuli Venezia Giulia, ha evidenziato come il 4,39% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore leggermente superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Trieste che, con il 5,91%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Gorizia, con il 4,90% e Udine, con il 4,15%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pordenone, dove solo il 3,22% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le differenze di genere

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione del Friuli Venezia Giulia, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,89% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,11%.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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MISTURA LOUCA “LA MIA CIURMA” è il singolo che lancia l’album d’esordio “MISTURA” della band salentina

Vibrazioni rock e patchanka condite da un vestito gipsy creano il mix perfetto che identifica il nuovo progetto dell’eclettico gruppo musicale.

Il singolo “La mia ciurma”, con musica scritta da Luigi Tarantino e Marco Giaffreda e testo di Luigi Tarantino è frutto della sperimentazione musicale di diversi generi. Rock, gipsy e patchanka si fondono per dare vita ad un sound di forte energia.

Il testo è metaforico e tutto da interpretare. Vuole, in parte, essere una critica nei confronti di chi esercita il proprio potere sulla società, società alla perenne ricerca di una guida al punto da assecondarne ogni richiesta e da lasciarsi indottrinare, al punto da accontentarsi di vivere una vita così come il sistema impone, pur consapevole di lasciare al sistema stesso i frutti del proprio lavoro e delle proprie fatiche. La critica è estesa, però, anche a chi subisce il potere del sistema. A chi è impotente ed incapace di prendere in mano il proprio destino e continua a lamentarsi di una vita stereotipata e difficile, senza però fare nulla per cambiare e per cambiarla.

Il singolo è estratto dall’album “Mistura”. Il titolo dell’album è stato scelto perché fortemente rappresentativo dell’identità della band. In parte, ne riprende il nome diventando una sorta di “biglietto da visita” in qualità di primo lavoro discografico, in secondo luogo identifica la varietà di stili musicali proposti.

L’album rappresenta infatti quasi una sintesi delle varie influenze artistiche collezionate in sei anni di lavoro e rese assolutamente personali fino a rendere riconoscibile il sound della band.

Line-up: Marco Giaffreda (Vox and Guitar), Luigi Tarantino (Accordion and Vox), Valeria Marulli (Vox), Federico Pecoraro (Bass), Alberto Manco (Drums), Ylenia Giaffreda (Violin), Antonio De Rosa (Trumpet), Edoardo Albanese (Guitar).

Autoproduzione

Radio date: 1 dicembre 2017

Pubblicazione album: 21 dicembre 2017

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Nel 2011 dei musicisti dalle più svariate influenze musicali decidono di formare una band, perché accomunati da una sola grande passione: l’amore per la musica. Nascono così i MISTURA LOUCA, un viaggio musicale tra colori e sonorità della Patchanka. La traduzione letterale del nome della band, “miscuglio pazzo”, esprime al meglio la grande varietà di stili musicali proposti negli spettacoli della band, tra cui: reggae, punk, ska e gypsy punk, non tralasciando anche qualche sonorità popolare della Grecìa salentina. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica ed un Sound a 360° che rendono ogni concerto una vera e propria festa. Nei suoi numerosi live la band, formata da otto elementi, trasmette qualcosa di originale ed innovativo al pubblico, che diventa sempre più numeroso, collezionando consensi e critiche in lungo e in largo per la Puglia e non solo. La band di giovani ragazzi, dopo essersi “fatta le ossa” suonando dal vivo un po’ ovunque (dai pub alle feste in piazza, da quelle universitarie ai centri sociali), si è esibita nelle più importanti location e feste salentine fra cui il Postepay Parco Gondar ed in numerosi festival in tutta Italia come “Collisioni Festival” a Barolo, “Aria di Friuli Venezia Giulia” in cui è stata selezionata fra i vincitori del Progetto Giovani, e tanti altri. Forte della propria esperienza la band ha in pochi anni trovato una ben definita identità artistica, intraprendendo così un processo di personalizzazione che l’ha condotta ad aprire il concerto di Tonino Carotone nel 2016 e quello di Mannarino nell’estate del 2017. Quest’anno segnerà anche l’uscita del primo lavoro discografico dal titolo “Mistura” prevista per dicembre, composto esclusivamente da brani inediti. L’album della band è stato però preceduto da vari singoli. L’ultimo inedito, lanciato nell’estate del 2017, è “Il Meridionale” preceduto da “Cosa ti Resta” (2016), “L’Essenza” (2015) e “Move in Time” (2014).

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RC auto: prezzi in calo, ma 55.000 liguri pagheranno di più

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (590,97 in Liguria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 55.000 gli automobilisti liguri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 9.500 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti liguri, ha evidenziato come il 5,67% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è La Spezia che, con il 6,43%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Genova, con il 5,95% e Savona, con il 4,80%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Imperia, dove solo il 4,37% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione ligure, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 6,06% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,41%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,82% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per gli imprenditori (7,08%) e per gli studenti (6,90%). Sul versante opposto, sono gli agenti di commercio e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 3,28% ed il 3,68% ha denunciato un incidente con colpa.

Di seguito le classifiche regionali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato, in base a provincia e professione:

 

Professione Percentuale che cambierà classe di merito
Insegnante 8,82%
Imprenditore 7,08%
Studente 6,90%

 

  % automobilisti che cambieranno classe di merito a seguito di sinistro con colpa
Genova 5,95%
Imperia 4,37%
La Spezia 6,43%
Savona 4,80%
Liguria 5,67%
Italia 4,22%

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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ALESSIO LONGONI “TIEPIDI AUTUNNI” è la ballad acustica del cantautore pop che costituisce il primo tassello di un ep in uscita nell’aprile 2018

Tiepidi autunni è una canzone intima e delicata, arrangiata prevalentemente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che ha diretto magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Il suono avvolgente e acustico sposa perfettamente il testo che parla di un momento di riflessione di una persona anziana che pensa e rivive i propri ricordi vissuti con il partner che lo ha lasciato da poco. E’ la descrizione di un amore che si spezza, non perché si sia esaurito ma perché la vita di ogni uomo ha una fine che non coincide però con l’epilogo di quello che si è vissuto e provato.

Alessio Longoni è un cantautore che si distingue per i testi introspettivi e il sound in bilico tra la canzone d’autore nel senso più nobile del termine e le sonorità british/pop. Grande appassionato dei cantautori italiani come De Andrè, Tenco e Battiato, cerca di trovare con la propria musica l’equilibrio perfetto tra musica e parole, un’alchimia unica che non possiede regole scritte.

Etichetta: Ritmica Records

BIO

Alessio Longoni è un cantautore cagliaritano attivo dal 2002. Dopo una serie di partecipazioni a diversi Festival in ambito nazionale, nel 2006 pubblica per Universal “Tutto sembra inutile”, canzone che viene inserita all’interno della compilation Conto Arancio Summer Hits. Successivamente si dedica alla scrittura del primo album “Cose Distanti” che viene pubblicato nel 2009 dalla Ritmica Records, edizioni Warner Chappell Italiana. Il primo estratto è “Vorrei”, un singolo dal gusto volutamente rétro che attira l’attenzione di numerose radio ed entra immediatamente nella classifica della Indie Music Like. “Vorrei” viene remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani dei Soerba, che decide di rivisitare il brano con delle nuove sonorità elettroniche. In Settembre 2010 viene pubblicato il secondo singolo “Passerà”, che viene accolto positivamente dal circuito radiofonico e viene inserito in diversi palinsesti tra cui quello di Isoradio (Radio Rai). Nel 2010 partecipa al Mei d’Autore di Faenza dove presenta in versione acustica alcuni brani di “Cose Distanti” e in Agosto 2011 è Open Act a Sestu (CA) per Massimo Zamboni (CCCP-CSI) e Angela Baraldi nel “Solo una terapia tour”. In Aprile 2013 pubblica il nuovo singolo “Meglio di così” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto nei prossimi mesi. In Luglio 2013 è tra gli 8 finalisti del Premio Bindi. Il 20 Gennaio 2014 pubblica il nuovo album “Epoca di sogno” frutto di un lavoro di 2 anni che ha coinvolto oltre venti musicisti. A fine 2017 viene pubblicato il video di Tiepidi Autunni, una ballad acustica arrangiata interamente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che dirige magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Attualmente è al lavoro sul nuovo Ep che verrà pubblicato in Aprile 2018.

Contatti e social

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Instagram www.instagram.com/alessiolongoni/

Soundcloud https://soundcloud.com/alessio-longoni

Canale YouTube www.youtube.com/user/alessiolongoni?feature=watch

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Sito web www.alessiolongoni.it

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Il Sud Africa instabile mette paura agli investitori? Ancora no, per ora…

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  • 6 Gennaio 2018

La situazione del Sud Africa sta creando non poche preoccupazioni agli investitori. La turbolenza politica si somma ad una crescita economica tutt’altro che solida. Fattori questi che normalmente mettono sull’allerta i mercati finanziari. Vanno poi aggiunti anche la bassa fiducia dei consumatori e l’aumento del deficit. Un quadro poco incoraggiante, che non ci fa sorprendere del fatto che il merito di  credito del paese sia in dubbio. Già si è abbattuta la scure di Standard & Poors, che ha tagliato il suo giudizio sulla carta governativa sudafricana portandolo a junk (spazzatura). Per adesso invece Moody’s si è limitata a prendere in considerazione una mossa analoga.

Valuta ed economia del Sud Africa

sudafrica ramaphosaEppure il Sudafrica non fa ancora sudare freddo gli investitori. Chi adotta tecniche trading per Forex intraday ha potuto assistere ad un forte apprezzamento della valuta sudafricana. Soltanto da metà novembre addirittura ha messo su il 10% nei confronti del dollaro USA. Il motivo? Un grosso segnale incoraggiante giunto dalla elezione – avvenuta a metà dicembre – di Cyril Ramaphosa quale nuovo presidente dell’African National Congress (Anc), il partito che fu di Nelson Mandela e che governa il Sudafrica. Il fatto è che questa nomina di solito precede quella a presidente del Sud Africa, e Ramaphosa potrebbe diventarlo molto presto.

Nelle 2019 il paese andrà alle elezioni politiche, ma il presidente Zuma già a quel tempo potrebbe aver abdicato, visto che contro di lui pendono accuse pesanti e l’impeachment incombe. Pur di evitare spiacevoli conseguenze, potrebbe decidere di fare da solo un passo indietro e ciò spianerebbe la strada a Ramphosa. Il che ai mercati piace parecchio. Ecco perché malgrado un quadro globale poco incoraggiante, avere azionario sudafricano non viene considerato così rischioso come si dovrebbe.

Del resto non dobbiamo dimenticarci che le azioni del paese da gennaio a ottobre 2017 hanno guadagnato (in dollari) il 19,6%, con un Relative volatility index RVI davvero clamoroso. Inoltre la corsa maggiore si è registrata proprio nelle ultime settimane. Questo essenzialmente per due motivi. Anzitutto la maggior parte delle società sudafricane quotate producono i loro guadagni all’estero, il che le rende poco interessate a ciò che succede a livello domestico. In secondo luogo quello sudafricano è un mercato molto concentrato, visto che il 40% del listino è dominato da appena 4 società, che conti alla mano generano il 95% del rendimento dell’indice. Per questo motivo molti fondi di investimento dedicati ai mercati emergenti, sono molto attenti alle vicende sudafricane.

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RC auto: aumenti per 135.000 toscani

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (638,89 in Toscana); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 135.000 gli automobilisti toscani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 30.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti toscani, ha evidenziato come il 5,48% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Livorno che, con il 6,309%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Lucca, con il 6,010%, Massa-Carrara, con il 5,873% e Prato, con il 5,869% La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pistoia, dove solo 3,988% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione toscano, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 6,40% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,87%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,81% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per il personale medico (7,48%) e per i pensionati (6,25%). Sul versante opposto, sono gli artigiani e gli studenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 3,14% ed il 3,26% ha denunciato un incidente con colpa.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC auto: prezzi in calo, ma 1.6 milioni di italiani pagheranno di più

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% arrivando a 562.87 euro, ma secondo le stime di Facile.it sono circa 1,6 milioni gli automobilisti che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 500.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito, ha evidenziato come il 4,22% degli utenti abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017.

Le differenze territoriali

Analizzando il campione di riferimento su base geografica, emergono importanti differenze lungo lo Stivale e ben 11 regioni hanno un valore più alto della media nazionale.

A guidare la classifica è l’Umbria che, con il 6,22%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono la Liguria, con il 5,67% e la Toscana, con il 5,48%. Guardando la graduatoria nel senso opposto, è il Molise a registrare il valore più basso, solo l’1,53%, seguita dalla Calabria, 1,66% e dalla Puglia 2,45%.

Se si confrontano i dati attuali con quelli registrati lo scorso anno si nota come in alcune aree del Paese sia diminuita drasticamente la percentuale di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione incidenti con responsabilità unica o principale. La riduzione più importante ha riguardato la Valle d’Aosta, dove il valore è passato da 5,13% di fine 2016 al 2,70% di fine 2017 (-2,43 punti percentuali), seguita dalla Calabria, che ha visto una riduzione di 1,05 punti percentuali.

Risulta essere proprio l’Umbria, invece, l’area che ha visto il maggiore aumento della percentuale di automobilisti che hanno presentato denunce; + 1,59 punti rispetto alla precedente rilevazione.

Le professioni

Analizzando più da vicino il campione preso in esame, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,77% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 3,89%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo; medici, infermieri e operatori sanitari si confermano la categorie professionali che in percentuale maggiore denunciano sinistri con colpa e, tra i camici bianchi, il 5,03% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per i pensionati (4,99%) e per gli insegnanti (4,98%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e appartenenti alle forze dell’ordine ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 2,58% ed il 2,79% ha denunciato un incidente con colpa.

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RC auto: prezzi in calo, ma 35.000 umbri pagheranno di più

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (546,78 in Umbria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti umbri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 4.700 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti umbri, ha evidenziato come il 6,22% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Perugia che, con il 6,27%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Terni, dove solo 6,11% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione umbro, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 7,10% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,78%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 9,56% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per dirigenti e funzionari 9,47% e per i pensionati (8,19%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli agenti di commercio ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il l’1,19% ed il 2,50% ha denunciato un incidente con colpa.

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Sicurbagno: vasche da bagno per disabili Roma

Un bagno caldo è un diritto inalienabile di ogni uomo

SicurBagno regala comfort e benessere a disabili ed anziani

Nata molti anni fa e affermatasi nel settore ceramiche e vasche da bagno, SicurBagno è oggi l’azienda leader nel settore delle vasche da bagno motorizzate, vasche da bagno con porta, vasche da bagno per anziani e vasche da bagno per disabili. A Roma così come in tutto il Lazio e in tutto il territorio nazionale, SicurBagno permette proprio a tutti di godere del relax che solo un bagno caldo in vasca può regalare.

Contatta oggi SicurBagno all’ 800172306 e scopri come è facile adattare la tua vecchia vasca o acquistarne una nuova, adatta alla situazione dei tuoi cari.

Pensa a quanto è bello il momento in cui, di ritorno da lavoro, apri il rubinetto, l’acqua sgorga e il bagno si inebria del profumo del tuo bagnoschiuma preferito… Il bagno al rientro a casa è una delle cose più belle e rilassanti che possano esistere. Proprio per questo SicurBagno si è impegnato negli anni, perché tutti possano godere dell’estrema felicità che questo tipo di relax sa regalare. Perché non sempre il nostro fisico permette di realizzare tutto ciò e fattori come età, disabilità anche temporanea o un semplice ma fastidioso disturbo, diventano l’ostacolo a un sano e legittimo momento di relax.

SicurBagno: il relax è assicurato, proprio per tutti! Basta chiamare l’800172306

Personale qualificato, serio, professionale e altamente specializzato sarà in grado di studiare scrupolosamente il problema delle persone che presentano difficoltà motorie o che sono disabili, che presentano dunque una evidente difficoltà nell’entrare e uscire da una vasca da bagno, derivante dalla loro situazione fisica. Grazie a SicurBagno oggi trovare efficienti vasche da bagno per anziani e vasche da bagno per disabili, a Roma, così come su tutto il territorio nazionale diventa molto più semplice. Anche le persone che presentano problemi motori oppure sono disabili potranno finalmente rilassarsi tranquillamente nel momento del bagno, e questo grazie a maniglie esterne ed interne che accompagnano entrata e uscita evitando il rischio di scivolare, aiutato anche dal rivestimento antiscivolo interno.

La tua nuova vasca ti aspetta! Chiama SicurBagno all’800172306!

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Influenza 2018: sconfiggila con Farmacia Duca!

Pronto soccorso intasati: l’influenza fa scacco matto agli italiani anche nel 2018

La Farmacia Duca, farmacia di Palermo di Via Tommaso Natale 2 ti aiuta a sconfiggere il male stagionale

Quasi un milione e mezzo di italiani sotto le coperte con brividi e dolori vari lottano contro l’influenza, 300mila e più nella settimana subito precedente quella delle feste, tra il 18 e il 24 dicembre. L’influenza è nel pieno dell’ondata virale, con un picco di casi sotto i cinque anni, seguito dalla fascia 5-14 anni, in modalità più contenute nella fascia 15-64. Sebbene l’influenza venga considerata come un male secondario, sottovalutarne gli effetti è sempre negativo. La Farmacia Duca, la farmacia di Palermo di Via Tommaso Natale 2, è al tuo fianco con tutti i medicinali necessari a configgere il virus stagionale.

Chiama ora lo 091243744 per richiedere le disponibilità dei medicinali

Come rilevato dall’ISS, l’andamento di questa epidemia influenzale 2018, ricalca quello osservato nella precedente stagione 2016-2017. Al momento stanno circolando i virus A(H3N2) e B/Yamagata viruses, già presenti nella passata stagione influenzale. Questo potrebbe significare che una buona parte della popolazione potrebbe essere già protetta e che anche il vaccino potrebbe offrire una buona copertura. Tuttavia, prendere l’influenza sottogamba è sempre un male, soprattutto in quanto non è ancora possibile escludere la comparsa di varianti del virus, che possono avere conseguenze pericolose, per bambini ed anziani in particolar modo.

Come spiegano gli esperti, infatti, non essendoci state temperature particolarmente fredde per un periodo abbastanza lungo la classica sindrome influenzale vede quest’anno l’aggiunta di virus che causano problemi gastro-intestinali. Non solo dunque i tipici sintomi dell’influenza, ma anche la disidratazione necessita di cure specifiche che non possono e non devono assolutamente rifugiarsi nell’automedicazione. La farmacia di Palermo gestita dal Dottor Daniele Duca è a disposizione di tutti i clienti per dare consigli sui migliori medicinali da somministrare a seconda dei casi specifici.

Per qualsiasi informazione che riguardi la cura dei più piccoli così come degli anziani, la Farmacia Duca è al tuo fianco per aiutare i tuoi cari a riprendersi il prima possibile.

Chiama ora lo 091243744 e prenditi cura, insieme a noi, dei tuoi familiari.

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Come risparmiare sul riscaldamento domestico

La voce relativa alle spese per il riscaldamento è particolarmente onerosa, sia che si abiti in un condominio con sistema centralizzato, sia che si sia indipendenti sotto questo aspetto con un sistema di riscaldamento autonomo. Pur non potendo fare a meno del riscaldamento, possiamo però mettere in atto degli accorgimenti che ci permetteranno di risparmiare non poco sulla bolletta.

Ecco quali sono i nostri consigli su come risparmiare sul riscaldamento domestico:

  • coibentare la casa: la dispersione del calore può essere causata dalla mancata o errata coibentazione delle pareti. Provvedere in tal senso permette di risparmiare non poco sul riscaldamento, anche se la spesa iniziale può essere un tantino onerosa
  • infissi: sembrerà banale, ma gli infissi non più nuovi o che presentano spifferi sono da sostituire subito. Preferite modelli con vetro camera e, se potete, optate sempre per doppi infissi, così da proteggersi meglio sia dal caldo, che dal freddo
  • eliminate gli spifferi: cercate di individuare gli spifferi presenti in casa ed eliminateli, così che non entri l’aria fredda in casa
  • caldaia ad alta efficienza: se la vostra caldaia è di vecchia generazione, forse è il caso di metterla in pensione e provvedere con l’installazione di una nuova e più efficiente, che produca di più consumando meno. Se siete nella Capitale, potete far riferimento all’assistenza caldaie Hermann Saunier Duval di Roma, Power Gas Italia
  • ottimizzare la temperatura: una temperatura costante molto bassa o molto alta andrà a danno del vostro portafogli. Orientatevi, invece, su di una media di circa 20 gradi, così da avere casa sempre riscaldata. Nelle ore notturne, invece, potete anche spegnere il riscaldamento o regolarlo in modo che si attivi circa due ore prima del vostro risveglio.
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Macchie marroni, come eliminarle

Quella delle macchie marroni  sulla pelle è una problematica più frequente di quello che si possa pensare che però allo stesso tempo non deve preoccupare assolutamente. Diverse sono infatti le motivazioni per cui esse si presentano, può ad esempio essere dovuta ad una prolungata esposizione al sole e poiché il nostro organismo produce una grande concentrazione di melanina in alcune zone del corpo, fra cui proprio il viso, possono appunto comparire queste macchie scure.

Questo è un fenomeno che si manifesta maggiormente nelle donne che hanno superato i 40 anni, ma in realtà stiamo parlando di un problema può riguardare chiunque. Addirittura anche gli uomini, e anche in età inferiore.

Si tratta sommariamente di macchie cutanee, ovvero aree della pelle caratterizzate da una differenza evidente di pigmentazione. Generalmente si tratta di macchie più scure se messe a confronto con l’area circostante che vengono definite tecnicamente Discromie Iperpigmentate, ma vengono comunemente chiamate macchie marroni e sono dovute ad una eccessiva produzione di melanina, che certe volte si presenta, disponensosi su un’area dell’epidermide in maniera non uniforme.

Le macchie cutanee possono essere come le macchie dell’età, in genere di forma ovale o rotonda e con bordi regolari, e diffuse, come il melasma, il quale presenta dei bordi irregolari e più grandi.

Macchie marroni si possono presentare anche sulla pelle delle gambe, qui possono essere dovute anche ad alcuni fattori genetici e ormonali. In genere comunque si tratta di macchie innocue che non richiedono alcun trattamento.

In generale però, molto comuni sono le macchioline sul viso e le macchie marroni, dovute anche queste principalmente all’esposizione solare e all’invecchiamento cutaneo. Ora per prevenire le macchie sul viso è bene prendere l’abitudine di applicare i comuni filtri solari prima e durante l’esposizione al sole, così da ridurne le conseguenze. Quante volte infatti si dice che indipendentemente dall’età che si ha la pelle va protetta.

Inoltre, è necessario prestare molta attenzione al tipo di farmaci che si assumono, sia gli antibiotici che quelli per la pressione o gli antiaritmici. Si consiglia poi di seguire una sana alimentazione, ricca di cibi che contengano carotenoidi, polifenoli e antiossidanti.

Conoscere queste informazioni è fondamentale per evitare di preoccuparsi eccessivamente, puntando a sospetti di altro genere. Se viceversa infatti, si tratta di una serie di macchie marroni sparse sul corpo o concentrate in un punto preciso allora è bene valutare la visita presso un dermatologo, sopratutto se alla macchia marrone è associato un certo prurito.

A volte può trattarsi di una una sincope, o magari addirittura di lesioni ossee che rivelano invece qualcosa di più grave. Se alla macchia marrone si accompagna il prurito può anche trattarsi di mastocitosi, detta anche urticaria pigmentosa, abbastanza fastidiosa a cui è consigliato correre subito ai ripari.

In seguito dopo aver individuato la causa che ha provocato l’insorgere della macchie marroni sul viso, si può decidere come trattarle. Tra i trattamenti disponibili e adatti per questo fastidioso inestetismo il Estetica Indaco offre diverse soluzioni da applicare solo ed esclusivamente dopo una prima visita dello specialista in sede.

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GLOBAL POWER spa Convenzione AMPI CNA Venezia

Global Power S.p.A. intende estendere la propria attività di vendita di gas naturale ed energia elettrica e a questo scopo ricerca partner disponibili ad instaurare rapporti di collaborazione che, nell’interesse reciproco, favoriscano il raggiungimento del suddetto obiettivo.

convenzione-global-power-spa-ampi-cna-venezia

Global Power S.p.A. considera CNA, proprio per l’attività che esse svolgono, partner ideali con i quali avviare collaborazioni anche per il tramite delle strutture territoriali collegate CNA quali AMPI Associazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese della produzione e dei Servizi.

Proposta

AMPI Associazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese della produzione e dei Servizi Piazza Repubblica, 29A – 30014 Cavarzere (VE) aderente a CNA Venezia, attraverso gli imprenditori associati che aderiranno al presente Accordo, incarica Global Power S.p.A. alla gestione dei contratti di fornitura sia di energia elettrica che gas.
Global Power S.p.A. garantirà ai clienti la fornitura di gas ed energia elettrica alle seguenti condizioni:

GAS NATURALE

• Prezzo del mercato tutelato con la garanzia quindi dell’applicazione delle condizioni determinate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con riconoscimento di uno sconto di 1 eurocent/smc.

ENERGIA ELETTRICA

• Prezzo del mercato tutelato con la garanzia quindi delle condizioni determinate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con riconoscimento di uno sconto del 10% sulla componente PE determinata dall’Autorità relativa alla fascia F23;
• Energia verde senza sovraprezzo. Global Power S.p.A. abbina ad ogni contratto domestico una certificazione di garanzia di origine da fonti rinnovabili (CO-FER o altro certificato come da Delibera ARG/elt 104/11). Questi Certificati rappresentano una concreta forma d’incentivazione alla diffusione di nuove capacità di generazione da fonti rinnovabili. Le fonti alternative sono inesauribili, non emettono gas serra, non producono inquinamento;

INOLTRE

• Un’area riservata con archivio elettronico dei documenti contabili emessi
• Assistenza continua attraverso i referenti aziendali e commerciali di Global Power S.p.A.

FONTE: Associazione AMPI

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Parlare di assistenza agli anziani con i propri familiari

Quando arriva il momento di parlare dell’assistenza agli anziani che si hanno a cuore è meglio coinvolgere tutta la famiglia nelle decisioni. Oltre a dare consigli e a comprendere la situazione possono anche fornire supporto morale e concreto alla persona che si è fatta avanti per affrontare il problema. Gli incontri con tutta la famiglia danno a tutti la possibilità di riunirsi per riflettere e condividere le informazioni.

Chiedere una riunione familiare

Se voi o una persona amata avete dei dubbi sulla necessità di assistenza di un anziano membro della famiglia allora è il momento di chiedere una riunione familiare per parlare della situazione e decidere come muoversi in futuro. Il momento migliore per affrontare il discorso è farlo prima che la situazione diventi critica in modo che si abbia la lucidità e il tempo di prendere le giuste decisioni. In questo modo è possibile anche assicurare alla persona anziana più soluzioni diverse tra le quali scegliere e si ha il tempo di stilare un piano d’emergenza legato all’assistenza.

Quando bisogna richiedere una riunione familiare? Le situazioni sono principalmente le seguenti:

  • quando c’è un peggioramento dello stato di salute dell’anziano;
  • quando si hanno dubbi sulla corretta gestione delle sue finanze;
  • in caso di emergenze mediche;
  • quando la persona che si occupa della sua assistenza ha bisogno di aiuto;
  • quando è l’anziano che chiede aiuto;
  • quando si hanno dubbi e preoccupazioni sul suo vivere da solo in autonomia.

Chi deve partecipare alla riunione?

Non è importante chi sia la persona a richiedere la riunione di famiglia: può essere colui che si occupa della sua assistenza quotidiana o semplicemente un nipote che vive fuori città e che desidera essere informato sulle condizioni di salute del nonno. L’importante è che la comunicazione riesca a giungere a tutte le persone coinvolte in modo da non generare equivoci.

Generalmente le riunioni familiari includono i figli della persona anziana, i nipoti adulti, i fratelli, le sorelle, gli altri familiari stretti e coloro che si occupano della sua assistenza nel caso di professionisti esterni. A seconda dello stato fisico e psicologico della persona anziana si può decidere se farla partecipare o meno: generalmente, però, si preferisce coinvolgerla dopo che si è giunti alle soluzioni.

Di cosa bisogna parlare?

Solitamente chi richiede l’incontro ha stilato una serie di argomenti o preoccupazioni. Generalmente queste riguardano:

  • le informazioni sullo stato di salute dell’anziano;
  • le preoccupazioni che si sentono in merito;
  • il tipo di assistenza che riceve e quella di cui potrebbe aver bisogno;
  • gli aspetti economici;
  • i diversi ruoli che gli altri membri della famiglia desiderano assumere.

Gestire in questo modo l’assistenza a una persona anziana aiuta certamente a ridurre i livelli di stress ai quali è sottoposta la persona di riferimento principale. Le riunioni di questo tipo sono anche idonee alla scelta di eventuali strutture di assistenza alle quali può essere necessario rivolgersi nel caso in cui l’anziano non possa essere assistito a domicilio.

In casi come questi La Seconda Gioventù, la nostra casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, è a vostra disposizione!

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Revisione caldaia, tutto quello che c’è da sapere

La caldaia è fondamentale nelle nostre case e una corretta manutenzione ci aiuta non solo a farla durare più a lungo, ma anche ad ottimizzarne i consumi e l’efficienza. La legge, poi, prevede esplicitamente che ad intervalli regolari vengano effettuate sia la manutenzione ordinaria, che il controllo dei fumi. Tali azioni, però, vanno compiute da personale esperto e certificato, capace di offrirti serietà e competenza: se sei nella Capitale, puoi affidare la tua assistenza caldaie a Roma ai professionisti del settore di Totus Caldaie.

Stando alle normative attualmente in vigore, la manutenzione e pulizia della caldaia deve avvenire secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 311/06, che ha integrato e corretto il precedente D.Lgs 192/05. Il controllo dei fumi e la relativa certificazione energetica (bollino blu), invece, fanno riferimento al Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, integrato successivamente dal D.P.R. 74/2013, che si conforma alla direttiva europea 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. Le tempistiche relative ai controlli periodici della caldaia variano in base all’alimentazione e alla potenza di questa.

È molto importante evitare il fai da te o affidare la propria caldaia a mani inesperti. Assicuratevi sempre che il vostro impianto sia revisionato da personale qualificato e certificato per quella specifica marca di caldaia: solo così sarete certi che la vostra caldaia funzioni al meglio e duri più a lungo, evitando in futuro spiacevoli problemi come fuoriuscita di gas o cortocircuiti di sistema.

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Anziano che vive solo: ecco quando trovare soluzioni alternative

Man mano che i genitori diventano anziani ci si ritrova, da figli, a prendere decisioni difficili in merito alle questioni mediche, finanziarie e legate alla sicurezza. Bisogna essere preparati a farlo.

In questa piccola guida scoprirai quali sono i campanelli d’allarme che devono spingerti a valutare nuove soluzioni abitative nel caso in cui un tuo genitore anziano o entrambi non siano più in grado di vivere da soli.

  • Confusione e disorientamento: se noti che la persona anziana fa confusione sulla sua identità, su quella di familiari e amici e sull’anno, il giorno e l’orario.
  • Dimenticanze: fai attenzione se la persona anziana dimentica di andare agli appuntamenti medici; se dimentica di assumere farmaci oppure se dimentica indirizzi comuni, nomi, numeri di telefono di familiari o amici. I primi due punti sono due segnali importanti anche dal punto di vista della salute.
  • Incidenti automobilistici per gli anziani che ancora guidano: l’aumento della frequenza degli incidenti automobilistici può essere uno dei segnali più evidenti dell’abbassamento della vista, del rallentamento dei riflessi, della confusione o di uno stato di fragilità fisica. Un campanello d’allarme come questo non deve essere assolutamente sottovalutato per la sicurezza della persona anziana sulla strada e per quella degli altri.
  • Cambiamenti nell’igiene personale: se l’anziano tende a indossare per più giorni gli stessi vestiti o a dimenticare di fare il bagno o la doccia potrebbe essere il momento di trovare delle soluzioni alternative al vivere da soli. Lo stesso vale se smette di tagliarsi i capelli o di pettinarli, se non si fa la barba e se smette di compiere tutte quelle azioni legate all’igiene personale che in precedenza compiva.
  • Difficoltà a prendersi cura della casa: potresti notare che la persona anziana ha difficoltà a mantenere pulita e in ordine la sua casa; le operazioni di pulizia potrebbero essere diventate troppo faticose da portare avanti.
  • Comportamenti insoliti: il vestirsi eccessivamente in estate con maglie e giacconi molto caldi o al contrario l’indossare pochi vestiti durante i mesi invernali;
  • Dimagrimento eccessivo: questa condizione potrebbe indicare che la persona anziana ha difficoltà a preparare in autonomia i pasti.
  • Aumento della frequenza delle cadute accidentali: lividi, lussazioni e traumi sulle braccia e sulle gambe sono spesso i segnali più evidenti delle cadute accidentali in casa. Solitamente quando tendono a manifestarsi spesso possono essere indicativi di scarso equilibrio, debolezza fisica, problemi alla vista o difficoltà a camminare.

Se hai notato uno o più campanelli d’allarme allora potrebbe essere giunto il momento di prendere in considerazione insieme alla persona anziana un programma di assistenza. Non sempre la soluzione ideale è la casa di riposo: talvolta può essere utile anche soltanto un piccolo aiuto a casa da parte dei familiari.

L’importante per procedere al meglio è parlarne con franchezza coinvolgendo l’anziano nelle decisioni: in questo modo sarà più propenso a ricevere l’aiuto di cui ha bisogno.

Se hai la necessità di una struttura di assistenza professionale, l’Arca di Noè, la nostra casa di riposo vicino Roma Nord, è a tua disposizione!

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Le strategie per organizzare un buon evento secondo Valentino Macri

Sviluppare ottime doti relazionali e comunicative non è sufficiente a organizzare e gestire un buon evento: lo sottolinea Valentino Macri, professionista con un’esperienza consolidata nel settore, attualmente Event and Communication Manager di Nova Pop Communication.

Valentino Macri

L’organizzazione di un buon evento: i suggerimenti di Valentino Macri

Quali sono le caratteristiche di un buon Event Planner? Valentino Macri, professionista con un’esperienza di oltre 15 anni nel settore, analizza le qualità propedeutiche a una gestione e a un’organizzazione ottimale degli eventi. Spiccate doti relazionali e comunicative, la capacità di rimanere aggiornati costantemente sulle tendenze del comparto, oltre alla pazienza e alla praticità, non sono caratteristiche sufficienti. Un buon Event Planner si distingue principalmente per un’elevata attitudine al problem solving. Una delle problematiche che si presenta più spesso nel coordinamento di manifestazioni di grandi dimensioni è infatti legata all’imprevedibilità. Qualunque sia la preparazione e il calcolo dei rischi, c’è sempre un qualcosa che può andare come non si era previsto. Secondo Valentino Macri il problem solving si perfeziona con il tempo, non è un valore innato. È importante mantenere lucidità quando si affronta un problema e provare a risolverlo con logica, astuzia e, in taluni casi, coraggio. L’esperienza è un elemento fondamentale per lo sviluppo di questa caratteristica, tanto che i professionisti del settore sono in grado di individuare in un tempo molto breve tutte le soluzioni del problema che accontenteranno il cliente. L’Event Planner, infatti, non deve farsi mai trovare impreparato, reagendo con conoscenza, abilità e buon gusto.

Valentino Macri: biografia e competenze dell’Event and Communication Manager

Classe 1971, originario di Berna, Valentino Macri inizialmente sceglie una formazione in ambito scientifico, diplomandosi presso l’Istituto Salesiano "Valsalice". Nel 1996 si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, perfezionando il suo corso di studi con il conseguimento del Master in Comunicazione Pubblica, di Impresa e Relazioni Industriali organizzato dal Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". La sua carriera prende avvio nel 1998, anno in cui comincia a collaborare con il periodico Piemonte Opinioni e l’house organ dell’associazione ACAI. La prima parte del suo percorso professionale si sviluppa nell’ambito della stesura e revisione dei testi e più in generale nel contesto redazionale. Dopo un’esperienza nell’ufficio stampa del Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato" e dopo l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Ordine Regionale del Piemonte, Valentino Macri viene assunto nel 2001 come Web Content Manager di Telecom Italia Lab (TILAB), ruolo che lo porta a occuparsi in prima persona della realizzazione di Looking Ahead, newsletter il cui focus è correlato alle tecnologie e agli scenari del futuro. Nel 2002 passa alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura: inizialmente Responsabile dell’Ufficio Operatori Professionali, viene nominato successivamente Coordinatore Generale della Fondazione (2006) e Responsabile degli eventi e delle attività promosse dalla Fondazione. Attualmente opera in qualità di Event and Communication Manager di Nova Pop Communication, società specializzata nella comunicazione sui nuovi social media.

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Come applicare i migliori adesivi da parete

Gli adesivi da parete sono davvero Preziosi per decorare le pareti. Gli adesivi da parete infatti riescono a garantire un ottimo risultato con una spesa limitata. L’utilizzo degli adesivi da parete è intuitivo perché non servono dei particolari arnesi quanto basterà semplicemente essere molto precisi alla fine avrete dei risultati ottimali. Gli adesivi da pareti vengono utilizzati molto spesso da coloro che vogliono cambiare delle parti della propria casa senza fare un grosso investimento e anche magari cercando qualcosa che abbia stile e personalità. È possibile utilizzare gli adesivi da parete in qualunque stanza si preferisce e solitamente però hanno lo scopo di arricchire determinati angoli della propria casa.

 

I diversi usi degli adesivi da parete

Gli adesivi da parete possono essere utilizzati in varie parti della propria casa a seconda di quelle che sono le necessità. Solitamente è possibile scegliere adesivi da parete da applicare magari nel disimpegno o nell’ingresso dell’abitazione. Gli adesivi da parete all’ingresso dovrebbero essere sempre orizzontali e non essere più grandi di 15 cm. Inoltre gli adesivi da parete possono essere applicati in cucina, magari se hanno determinati motivi come quello in legno oppure quello con dei colori brillanti. Inoltre sarà possibile applicare anche degli adesivi da parete in camera da letto o nella camera dei bambini. In entrambi i casi bisognerà cercare di restare in linea con quelli che sono i dettami dell’arredamento e allo stesso tempo cercare anche di dare delle risposte in termini di fantasia e creatività. Istallare invece un adesivo da parete in sala da pranzo oppure nel salotto richiede di fare molta attenzione agli avvenimenti e sarà anche fondamentale cercare di non azzardare troppo, magari cercando dei motivi che abbiano forme geometriche oppure linee stilizzate. Soltanto in questo modo si crea davvero un arredamento unico è personalizzato in grado di fare la differenza senza dover fare l’investimento eccessivo.

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Anelli di Fidanzamento: una Guida Pratica per una Scelta Ottimale

Gli anelli di fidanzamento rappresentano essenzialmente una promessa. La proposta di matrimonio ha il suo fulcro in quello che è ormai ne diventato il  simbolo, ovvero un gioiello. Decidere quale anello donare per chiedere la mano alla futura sposa non è così facile, anzi. Vediamo insieme alcune dritte che vi aiuteranno in questa ardua scelta. Di fatto non si tratta di un anello qualunque, ma il gioiello che, per tutta la vita, incoronerà il vostro amore. Non solo simbolo di amore vero, ma anche di un impegno preso a tutti livelli. Di conseguenza deve essere di valore, come il sentimento che provate l’uno per l’altra.

Tenendo sempre conto delle proprie possibilità economiche, si può trovare il giusto compromesso per non rinunciare alle caratteristiche d’eccellenza. Trovare la pietra adatta per custodire e mantenere vivido il vostro amore è essenziale. Dovreste rispecchiarvici e sentirla vostra. Soprattutto per quanto riguarda la pietra incastonata, è molto importante farsi rilasciare il certificato di qualità relativo per verificarne la qualità. Una pietra o più di una? Il solitario è generalmente il più classico e il più amato. Esistono, però, dei modelli con più pietre molti romantici che vi conquisteranno senza alcun dubbio.  Dipende dai gusti, soprattutto da quelli dell’anima gemella.

 

Scegliere la Pietra dei Vostri Sogni

Il diamante è la pietra per eccellenza. Bellissimo e indistruttibile, ha un significato davvero particolare ritrovabile perfino nella sua etimologia. Si tratta di una parola che deriva dal greco e che significa invincibile, indomabile. È sicuramente la gemma più resistente e più dura al mondo. Per questo motivo è perfetta per simboleggiare l’eternità del vostro amore. Ottimo per custodire una promessa eterna e indistruttibile: pur essendo noi mortali, rappresenta la convinzione che i nostri sentimenti durino molto di più di quello che sarà il nostro permanere sulla terra.

Il diamante, però, non è l’unico candidato. Possono anche essere tranquillamente scegliere altre pietre, perché no, colorate. Kate Middleton indossa un bellissimo zaffiro, tramandato da Lady Diana. Dipende dai gusti dei futuri sposi: in commercio si possono trovare anche anelli di fidanzamento dove troviamo incastonata la pietra acquamarina, lo zaffiro o particolarissimi diamanti gialli. Esistono anche dei modelli, moderni e assai piacevoli, che non contemplano la presenza di una pietra. In realtà vengono raramente scelti. Essendo la tradizione di regalare una pietra così amata e ricca di significato viene per lo più osservata.

 

Gli Anelli da Fidanzamento Più Amati e Più Venduti

Ecco i segreti degli anelli più amati. Ecco i quattro parametri essenziali che rendono il gioiello unico e speciale. La questione del colore l’abbia appena analizzata, passiamo quindi al cut. Il taglio è estremamente importante: la sua precisione e la sua eccellenza influiscono sulla brillantezza del diamante. Un taglio imperfetto non permette alla luce di essere riflessa in modo ottimale dalle diverse sfaccettature. Al contrario una pietra ben tagliata brilla molto di più. La purezza è invece il numero di inclusioni presenti nella pietra. Il carat è essenzialmente il peso.

Se si ha a disposizione un budget limitato  bisogna ricordare che è essenziale non compromettere la qualità. È meglio piuttosto preferire una dimensione più contenuta. Un anello di fidanzamento, per essere considerato tale, dovrebbe incastonare una pietra di almeno 0,30 carati. La spesa minima che si prospetta per un gioiello del genere ammonta circa a 1500/1600 euro. I modelli più venduti sono senza dubbio Minou di Damiani e Setting di Tiffany.

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Viaggio in Marocco: Marrakech

Il Marocco è un Paese morfologicamente molto vario, il cui territorio è costituito da 4 grandi sistemi montuosi (Rif, Medio Atlante, Alto Atlante, Antiatlante) che talvolta superano i 4000 metri di altezza e che digradano verso una fascia costiera con una fitta serie di altipiani.

Il Marocco offre uno scenario paesaggistico singolare che include montagne innevate, fiumi e laghi, aride zone desertiche e lunghi tratti di costa. Si tratta quindi di luoghi che spingono molti viaggiatori a scegliere di fare trekking in Marocco.

Il clima e la vegetazione, marittimi lungo la costa, mutano profondamente mano a mano che si procede verso l’interno, acquistando caratteri decisamente steppici e pre-desertici nelle regioni meridionali e sud-orientali.

Lo stato marocchino richiama turisti da ogni parte del mondo alla scoperta delle sue città principali: Marrakech, Rabat, Meknes, Fez e Casablanca, con i loro chiassosi mercati che offrono spezie, stoffe, tappeti, prodotti artigianali; i loro monumenti storici; la città vecchia; i centri commerciali e i porti più importanti del Paese.

Marrakech è la terza città più grande del Marocco. Si trova in un area interna a sud-ovest del paese, prossima ai monti dell’Alto e Medio Atlante.

Le origini di Marrakech risalgono al finire dell’XI secolo, quando venne fondata da Yusuf ibn Tashfin, capo militare degli almoravidi assumendo poi splendore sotto Yaqub al-Mansur, discendente della dinastia almohade. Marrakech divenne un importante centro culturale, religioso e commerciale per tutta l’area del Maghreb, ma dovette assistere alle lotte tra le diverse dinastie perdendo rapidamente importanza fino alla colonizzazione da parte dei Francesi (fine ‘800).

Marrakech è una città interessante, da vedere anche per il prezioso patrimonio storico e artistico riscontrabile nei tanti edifici della città.

Tra i luoghi più belli da visitare ci sono:

Jardin Majorelle

Il pittore francese Jacques Majorelle realizzò questa residenza nel 1924, acquistata in seguito da Yves Saint Laurent e Pierre Bergère per farne dono alla città di Marrakech dopo un restauro. La villa in stile art déco è la sede del Museo di Arti Islamiche, che espone una collezione di arti decorative e di opere di Majorelle che rappresentano paesaggi marocchini. Si possono ammirare ceramiche, vasi preziosi, armi, gioielli, tappeti e capolavori d’intarsio. Luogo di contemplazione, il giardino possiede anche piante rare, disposte in un contesto incantevole d’architettura marocchina a forti colori

Maison Tiskiwin

In questa bellissima casa tipica d’architettura marocchina si può ammirare la collezione privata d’arte dell’antropologo olandese Bert Flint. Vari oggetti conducono alla storia delle popolazioni sahariane berbere e tuareg. Ogni sala espone oggetti che provengono da diverse regioni del Marocco con artigianato locale, tappeti del Medio Atlante e selle per cammelli (Riads Zitoun, 8 rue de la Bahia).

Dar Si Said Museum

In questa casa del XIX secolo si trova il Museo d’Arte Marocchina che espone una collezione composta da gioielli, armi, tappeti berberi, lampade, costumi tradizionali e oggetti in ottone. Le sale al pianterreno si affacciano sul giardino fiorito, decorato con maioliche colorate. Le bellissime porte in legno intarsiato esposte abbellivano gli ingressi delle kasbah sparpagliate nelle aree sud orientali, confinanti con il Sahara, alcune, in cedro, appartenevano al palazzo el-Badi, mentre gli originali “musharabiya”, usati per finestre e balconi, servivano alle donne per guardare all’esterno senza essere viste.

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Le più importanti proprietà dell’olio di Argan

L’olio di Argan ha tantissime proprietà che sono davvero preziose per l’organismo umano. Questa particolare sostanza può essere utilizzata sia da un punto di vista cosmetico che alimentare. Coloro che decidono di utilizzare l’olio di Argan devono sapere che si tratta dell’ olio derivante dal frutto dell’albero di Argan. Questo albero viene coltivato soltanto in Marocco perché lì è l’unico luogo dove riesce a nascere in tutta la sua bellezza. Le proprietà dell’olio di Argan sono davvero uniche. Infatti l’olio di Argan ha delle proprietà cosmetiche uniche perché è in grado di idratare la pelle. E’ ricco infatti di sostanze nutritive ed è un alleato perfetto per chi ha la pelle desquamata, secca oppure danneggiata. L’olio di Argan per le sue proprietà, viene usato sul viso perché in grado di rendere la pelle più morbida e liscia ma viene usato anche sui capelli perché in grado di ricostruirli qualora fossero danneggiati dal sole, dal mare oppure dalle intemperie. L’olio di Argan inoltre, con i suoi acidi grassi, tocoferoli, vitamina E e flavonoidi riesce a combattere anche la formazione dei radicali liberi ed è per questo che tra le sue proprietà c’è anche quella antiossidante.

 

Le proprietà alimentari e cosmetiche dell’olio di Argan

L’olio di Argan ha delle proprietà alimentari e cosmetiche molto importanti perché è pieno di sostanze vantaggiose per l’organismo umano. Dal punto di vista alimentare e nutrizionale è da valutare in alternativa all’olio extravergine d’oliva. È ottimo per condire pane, insalate ed in più, con i suoi acidi grassi naturali e insaturi è capace di proteggere il cuore ed i vasi sanguigni. Tra le proprietà dell’olio di Argan di tipo cosmetico ci sono anche quelle idratanti e nutritive che riescono a mettere in circolo più velocemente la rigenerazione cellulare, favorendo quindi la ricostruzione della pelle attivando facilmente il collagene.

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Le proprietà dell’olio di Neem da non sottovalutare

L’olio di Neem è molto particolare in quanto ha una serie di proprietà che valgono davvero tanto per l’organismo umano. Infatti, l’olio di Neem con le sue proprietà ha tantissime applicazioni. L’albero da cui si estrae l’olio di Neem arriva dalla famiglia delle liliacee e dà luogo ad un’erba medicinale che allo stesso tempo è in grado di creare e generare un olio prezioso. L’olio di Neem è molto diffuso in Italia ed ha proprietà antibatteriche, antiparassitarie, nonché un odore molto pungente. Non è impossibile che venga comprato in farmacia oppure in erboristeria e va applicato direttamente sul corpo per le sue mille proprietà e funzioni. Tra le proprietà maggiormente utili del l’olio di Neem ci sono quelle anti funginee, antiparassitarie, emollienti, rigenerative, antiossidanti, idratanti e ricostituenti.

 

L’uso dell’olio di Neem in rapporto a tutte le sue proprietà

Anche se l’olio di Neem ha faticato ad entrare nel panorama paramedico italiano, adesso viene sempre di più utilizzato in quanto riesce a garantire delle proprietà antirughe e antiossidanti alla pelle: ecco perchè è molto usato anche per la bellezza dei capelli. Infatti sarà in grado di rinforzare le chiome sfibrate ed in più, è un antiparassitario davvero eccezionale. Tra le caratteristiche essenziali del l’olio di Neem c’è anche quella di garantire una battaglia costante a funghi e micosi. È ottimale inoltre contro gli insetti e i pidocchi dell’uomo. Proprio per le sue proprietà antiparassitarie, l’olio di Neem riesce a prevenire la pediculosi e aiuta anche con un’azione cicatrizzante antimicotica. Tra le proprietà essenziali dell’olio di Neem ci sono anche quelle emollienti. Applicandolo direttamente sulle unghie sarà in grado di rinforzarle e anche di ammorbidire le cuticole. Infine, l’olio di Neem ha delle proprietà antibatteriche. L’olio di Neem viene usato molto anche per l’igiene del corpo soprattutto quella detergente ed intima. Insomma, non resta che provarlo.

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I diversi tipi cucce per cani grandi

State scegliendo una cuccia per cani? Al di là del fatto che sia per interni o per esterni, l’importante è che venga trovata della dimensione giusta. La cuccia per cani grandi deve essere fatta sulle dimensioni del vostro animale domestico. Quando si comprano le cucce per cani infatti è importante assicurarsi che non siano piccole, soprattutto se si tratta di un cane grande. Le cucce per cani grandi devono essere spaziose e devono avere la possibilità di muoversi. È importante anche calcolare l’altezza. Per le cucce per cani grandi infatti bisognerà fare in modo che la cuccia sia sufficientemente ampia in modo che il cane possa alzarsi e girarsi, ma anche uscire e distendersi nella maniera più comoda possibile. Il cane inoltre, deve essere calcolata nelle dimensioni in base a quella che è la crescita massima perché comunque se gliel’avete comprata da piccola dove tenere presente di quanto potrà crescere.

 

Comprare cucce per cani grandi

Le cucce per cani grandi devono essere molto robuste perché comunque il cane sarà anche particolarmente pesante: di conseguenza sarà importante che si riesca a mantenere il peso dell’animale. Le cucce per cani grandi devono essere in grado anche di contenere un cane che ha anche la tendenza di muoversi molto. I prodotti perciò devono essere di grande qualità e non si può improvvisare. Un’altra cosa da tener presente è che all’interno di una cuccia per i cani grandi bisogna prendere in considerazione anche la creazione di uno spazio che sia il suo piccolo habitat. Di conseguenza, deve esserci la possibilità di inserire i suoi oggetti in questa struttura. Un altro consiglio è quello di scegliere una cuccia per cani grandi che sia distaccata dal terreno e che dia la possibilità di inserire i suoi oggetti. Un altro consiglio è quello di scegliere una cuccia per cani grandi che sia distaccata dal terreno oppure dal pavimento in modo tale da proteggere dal calore o dal freddo.

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Regali Solidali per il Natale: Basta al Consumismo

Il Natale è una delle feste più belle, più emozionanti e più sentite da parte delle persone di tutto il mondo. È un momento di gioia e di allegria nel quale si ritrovano gli amici, i parenti e le persone a noi più care. In questo periodo così bello, si ha l’opportunità di vedere e rivedere persone che nella routine quotidiane di ogni anno non si riescono a incontrare; è un pretesto per festeggiare, stare in compagnia e godere delle presenza delle persone a noi tano care e vicine. Il rischio di questa festa così importante e piena di significato è quello che si trasformi in una celebrazione materialista e legata in maniera troppo forte allo scambio di regali tra parenti e amici, perdendo in questo modo la vera essenza per il quale si celebra. E allora quale è la soluzione per coniugare questo aspetto più materialista ai veri valori di tale avvenimento? Semplice. Da oggi è possibile acquistare dei particolari regali solidali per il Natale, con il cui acquisto si regalerà un sorriso a dei bambini e dei ragazzi meno fortunati di voi.

 

Combatti il Consumismo del Natale con i Regali Solidali

Spesso e volentieri però ci si scorda che con il Natale si celebra la nascita e la venuta al mondo di Gesù Bambino, nato in una fredda notte di inverno in una capanna, al buio e in compagnia dei suoi genitori, di un asino e di un bue. Si tratta di una festa cristiana volta a ricordare l’avvenimento probabilmente più importante nel mondo del cristianesimo: assieme alla Pasqua è la celebrazione che vede la maggior partecipazione e è maggiormente sentita dai vari cristiani. Il problema che ogni anno si nota maggiormente è proprio questa tendenza al materialismo e la quasi necessità di spendere soldi per l’acquisto di doni e regali. Già a partire dai mesi precedenti al 25 Dicembre, si iniziano a vedere le prime luci decorative per le strade della città e nei negozi di abbigliamento, di giocatoli, di dischi e in qualsiasi altra tipologia di catena commerciale che voglia vendere il più possibile in vista del Natale. Inizia così la corsa alla ricerca del regalo perfetto, quello possibilmente economico, dato che i regali da fare dovranno essere molti e i più belli possibile, e che sorprenda e faccia felice colui che lo riceve. Vi sono molte maniere per cambiare e dare una svolta a tale situazione: una di queste è appunto l’acquisto dei regali solidali, caratterizzati da un prezzo assolutamente competitivo, una qualità eccelsa, ma soprattutto da un enorme valore intrinseco.

 

Regali Solidali da Acquistare a Natale e Aiutare il Prossimo

Natale deve essere sinonimo di condivisione, compassione e amore per il prossimo. E allora cosa c’è di meglio che acquistare un bellissimo regalo solidale e fare felici al contempo due o più persone? Perché grazie all’acquisto di tali prodotti, colui che riceverà tale regalo sarà certamente contento, sia per il regalo in sé, sia per la funzione e l’utilità di tali articoli. Persone e ragazzi in difficoltà avranno degli enormi benefici ricavati dalla vendita di tali prodotti e saranno seguiti e aiutati di continuo: tutto grazie alla solidarietà e l’amore di certe persone.

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I migliori abbinamenti per una carta da parati paesaggi

Una carta da parati paesaggi è sempre un’ottima soluzione di arredo soprattutto in una stanza molto vissuta. Infatti, la carta da parati con i paesaggi viene scelta soprattutto per le aree living in quanto, in grado di regalare un senso di profondità. La carta da parati paesaggi rappresenta di solito dei luoghi molto particolari. La carte da parati che rappresentano messaggi solitamente vengono scelte per dare un senso di naturalezza ed anche una sorta di colore all’ambiente. Solitamente la carta da parati paesaggi viene installata soprattutto per dare maggiore colore ad una stanza anche per creare una sorta di piccola finestra sul mondo. In linea generale si tratta sempre di un ambiente che va a crearsi e che ha come scopo quello di dare l’idea di sembrare come se si fosse in uno spazio aperto, anche quando si è all’interno di quattro mura. In pratica, è come se ci fosse un ampio spazio aperto in cui vivere tutto contornato da vari tipi di paesaggi.

 

Come scegliere la carta da parati paesaggi

La carta da parati paesaggi può essere di varie tipologie. Solitamente si sceglie un paesaggio che sia molto rilassante e che riesca a regalare tranquillità e benessere in chi osserva. Ma esistono anche altre tipologie di carte da parati paesaggi. I paesaggi ad esempio raffiguranti degli scenari acquatici sono alcuni tra i preferiti e solitamente è bene abbinarli con un arredamento bianco. Invece se si scelgono dei paesaggi raffiguranti dei boschi oppure dei prati allora, è bene cercare di adeguare l’ambiente magari con un arredamento in legno. È soltanto creando un equilibrio tra lo scenario rappresentato e quello che invece, si ha all’interno della propria casa, per riuscire ad avere un ambiente davvero molto particolare che darà l’idea di stare all’aria aperta anche se effettivamente si è all’interno di una stanza.

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Quali sono i matrimoni più costosi della storia

Il matrimonio è un evento importante per ognuno di noi, e questo è risaputo. Se poi i protagonisti in questione sono delle vere celebrità, si parla di un evento esclusivo e sicuramente irripetibile.

Ogni sposa che si rispetti, affida spesso l’organizzazione ad una professionista del settore. Che sia una wedding planner di Palermo, romana, milanese, anche i vip molto spesso decidono di affidarsi a delle esperte per non incorrere in rischi, soprattutto se il matrimonio si celebra nel nostro Paese. Ma quali sono i matrimoni più costosi della storia? Dove si sono svolti? Scopriamolo insieme.

  1.  Mohammed Bin Rashid Al Maktoum e Sheikha

Il matrimonio sicuramente più costoso della storia è stato quello dello sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, primo ministro degli Emirati Arabi e la moglie Sheikha. Il matrimonio costò ben 137 milioni di dollari e fu celebrato nel lontano 1979.

  1. Principe William e Kate Middleton

È stato il matrimonio dell’anno nel 2011. Il primogenito del principe Carlo e di Lady Diana decise di sposare la giovane Kate nell’abbazia di Wenstminster sotto gli occhi di tutto il mondo. Il matrimonio costò circa 34 milioni di dollari e vi assistirono circa 2 miliardi di telespettatori.

  1. Donald Trump e Melania

Il matrimonio dell’attuale Presidente degli Stati Uniti e della modella, costo circa 1 milione di dollari nel lontano 2005. La First Lady indossava un abito Dior dal valore di 225.000 dollari, mentre solo l’anello nuziale valeva 1 milione di dollari (ma fu offerto dal gioielliere!).

  1. Wayne Rooney e Coleen Mcloughlin

Uno dei matrimoni più dispendiosi al mondo è di certo quello del calciatore inglese e della sua consorte. La cerimonia si svolse nel 2008 a Santa Margherita Ligure e costò ben 8 milioni di dollari. 3 giorni di festa con soli 64 invitati arrivati dall’Inghilterra con voli privatissimi.

  1. Lady Diana e il principe Carlo

Dopo il figlio, i genitori. Il matrimonio, definito da tutti il più atteso del secolo, costò ben 48 milioni di dollari. Fu celebrato nel 1981 e contava ben 3.500 ospiti. Inoltre fu seguito da circa 700 milioni di persone in tutto il mondo.

  1. Elizabeth Taylor e Larry Fortensky

Il matrimonio della diva di Hollywood con l’operaio Laddy costò “solo” 2 milioni di dollari. Tra i 160 invitati erano presenti star illustri come Liza Minelli ed Eddy Murphy. L’attrice indossava un abito targato Valentino dal valore di più di 25.000 dollari.

  1. Kim Kardashian e Kris Humphries

Uno dei matrimoni più costosi e certamente più brevi. La cerimonia tra la modella ed il suo attuale ex valse circa 10 milioni di dollari e fu seguito in diretta da più 10 milioni di spettatori. La durata? Solo 72 giorni.

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