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Febbraio 2013

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L’ottava edizione dello studio Worldwide Infrastructure Security Report di Arbor Networks rivela che gli attacchi DDoS appartengono ormai allo scenario delle minacce avanzate

Arbor Networks Inc., leader nelle soluzioni per la sicurezza e la gestione di rete rivolte a reti enterprise e service provider, ha presentato i dati dell’ottava edizione dello studio Worldwide Infrastructure Security Report (WISR), che fornisce annualmente una delle poche opportunità per ottenere una visione diretta sulle principali sfide di sicurezza oggi affrontate dagli operatori di rete. Tra i principali risultati dello studio di quest’anno troviamo che: gli attacchi Advanced Persistent Threat (APT) sono divenuti la maggiore fonte di preoccupazione per service provider e aziende; gli attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) si sono stabilizzati in termini di dimensioni ma divengono sempre più complessi; data center e servizi cloud costituiscono bersagli particolarmente interessanti per il cybercrimine; infine, per quanto concerne la visibilità di rete, il comportamento da parte degli operatori mobili resta di tipo reattivo. Lo studio copre inoltre l’impatto del modello BYOD unitamente alle problematiche legate alle infrastrutture come VoIP e IPv6.

 

Tenendo conto dei dati raccolti presso operatori di tutto il mondo, questo report annuale intende aiutare i protagonisti del settore ad assumere decisioni più informate e pertinenti in tema di strategie di sicurezza per garantire l’integrità delle infrastrutture IP e Internet mission-critical. Le relazioni coltivate da tempo con i propri clienti e la solida reputazione di Arbor quale trusted advisor e solution provider sono gli elementi che rendono possibile la realizzazione annuale di questo studio. Per consultare l’ottava edizione dell’Arbor Networks Annual Worldwide Infrastructure Security Report è possibile cliccare qui.

 

“Da sempre Arbor collabora con gli operatori di rete più avanzati del mondo. Questo report annuale è il frutto di una vera partnership con tutti i nostri clienti e con l’estesa community che lavora per tutelare la sicurezza delle informazioni”, ha osservato il Presidente di Arbor Networks, Colin Doherty. “Anche quest’anno il nostro studio fornisce dati essenziali per diverse categorie come service e cloud provider, provider mobili e operatori di reti enterprise”.

 

Principali risultati:

 

Advanced Persistent Threat (APT): una priorità per service provider e aziende

 

  • Per il 61% la priorità assoluta è costituita dalle macchine colpite da bot o da host altrimenti violati
  • Per il 55% la questione più urgente è rappresentata dagli attacchi Advanced Persistent Threat (APT)

 

Le minacce avanzate costituiscono un problema ben noto per i responsabili di reti aziendali. L’indagine di quest’anno ha rilevato un superiore livello di preoccupazione per le macchine colpite da bot o comunque compromesse che risiedono nelle reti dei provider. L’aumento dei sistemi infestati da bot non sorprende considerando la quantità e la complessità delle varianti di malware esistenti, il loro ritmo di evoluzione e la conseguente incapacità di IDS e sistemi antivirus di fornire una protezione completa contro di essi. Guardando al futuro si nota una preoccupazione anche maggiore nei confronti di APT, spionaggio industriale, esfiltrazione di dati e attività di talpe interne.

 

DDoS: il volume degli attacchi si stabilizza, ma aumenta la complessità

 

  • Il volume di attacco più ampio registrato è stato di 60 Gbps, come nel 2011; nel 2010 il picco era stato pari a 100 Gbps
  • Il 46% segnala attacchi multi-vettore

 

I risultati di quest’anno confermano come gli attacchi multi-vettore e quelli diretti contro il layer applicativo stiano continuando a evolvere in termini di complessità mentre gli attacchi volumetrici più grandi stanno iniziando a stabilizzarsi in termini di dimensioni. Gli attacchi diretti contro il layer applicativo si sono diffusi sempre più negli ultimi anni, con l’86% di intervistati che si è scontrato contro queste sofisticate minacce nate per colpire i servizi Web. Il cybercrimine oggi ricorre ad attacchi multi-vettore particolarmente sofisticati e resistenti, adottando combinazioni di vettori mirati a smantellare le difese del bersaglio prescelto. Gli attacchi multi-vettore possono essere difficili da mitigare, cosa che generalmente richiede soluzioni stratificate nei vari layer. Il report di quest’anno comprende un case study sugli attacchi condotti contro le istituzioni finanziarie statunitensi, un esempio perfetto di attacco multi-vettore.

 

Data center e servizi cloud sempre più colpiti

 

  • Il 94% degli operatori di data center ha riferito di aver subito attacchi
  • Il 90% di essi ha riportato spese operative come impatto di business

 

Aumentando il numero di aziende che spostano i propri servizi sul cloud occorre essere consapevoli dei rischi che si condividono con altri e delle possibilità di subire danni collaterali. Poiché i risultati dello studio di quest’anno indicano come i siti di e-commerce e online gaming siano i bersagli più comuni, trovarsi nel medesimo data center di uno di essi comporta un certo rischio.

 

I provider mobili continuano a essere reattivi

 

  • Il 60% degli interpellati non dispone di visibilità sul traffico dei propri EPC (Evolved Packet Core) o core di reti mobili

 

Dalla scorsa edizione dello studio si è verificato un limitato miglioramento nella visibilità e negli investimenti a favore di soluzioni di rilevamento/mitigazione specifiche per il settore delle reti mobili. Il ritorno economico delle reti CSN (Consumer Subscriber Network) non è tale da incentivare i provider a implementare funzioni di sicurezza fintanto che non si verifichi un problema.

Il numero di dispositivi mobili e i relativi livelli di sofisticazione e di potenza aumentano di anno in anno; riteniamo per questo che si tratti solo di una questione di tempo prima che reti bot e DDoS assumano un ruolo importante anche nell’ambito mobile.

 

Il modello Bring Your Own Device (BYOD) pone nuove sfide

 

  • Il 63% degli intervistati consente dispositivi BYOD sulle proprie reti
  • Ciò nonostante, solo il 40% dispone degli strumenti adatti a monitorare tali dispositivi

 

Alla luce della crescente tendenza all’utilizzo del modello BYOD, metà degli intervistati ha riferito di ammettere l’uso di dispositivi personali sulle proprie reti. Solo il 40% però dispone di strumenti atti a monitorare tali dispositivi. Inoltre, un limitato 13% blocca in maniera proattiva l’accesso ad applicazioni e siti di social networking. È evidente come il modello BYOD stia aprendo un’ulteriore quantità di entry-point attraverso cui gli hacker possono violare la rete.

 

L’infrastruttura DNS resta vulnerabile

 

  • Il 27% degli intervistati ha riferito di aver subito attacchi DDoS sulla propria infrastruttura DNS con conseguenze sui clienti — un incremento significativo rispetto al 12% dell’anno scorso

 

Alla richiesta di sapere se esista una buona visibilità del traffico da o verso l’infrastruttura DNS, quasi il 71% degli intervistati ha risposto positivamente per quanto concerne i Layer 3 e 4, mentre solo il 27% anche per il Layer 7. Questa assenza di visibilità e la carenza di personale dedicato sono elementi che creano un ambiente ideale per un hacker intenzionato a causare danni. Chi attacca ora dispone di numerosi obiettivi dai quali creare attacchi di riflesso.

 

I deployment IPv6 si stanno diffondendo rapidamente

 

  • L’80% degli interpellati dispone già di deployment IPv6 parziali o totali, da completare eventualmente nei prossimi 12 mesi.

 

Nella scorsa edizione dello studio erano stati riportati i primi casi di attacchi DDoS IPv6 ai danni di reti di produzione; nonostante tali segnalazioni, all’epoca gli incidenti a livello IPv6 risultavano ancora limitati. Tenendo conto che il 75% del campione è costituito da service provider, non sorprende che i deployment IPv6 stiano oggi registrando un’accelerazione: fatto che determina nuove opportunità per gli hacker di scavalcare i controlli di rete commutando tra reti IPv4 e IPv6.

 

 

Ulteriori risorse

 

–          Cliccate qui per scaricare il report completo e la relativa infografica

–          Visitate il blog di Arbor Networks per un riepilogo dei punti chiave: http://www.arbornetworks.com/blog/report

–          Scaricate le infografiche relative al WISR, che trovate sulla pagina Pinterest di Arbor Networks: http://pinterest.com/arbornetworks/

–          Visitate la pagina Arbor Networks SlideShare per scaricare la presentazione WISR

–          Visitate il blog ASERT per maggiori dettagli su quest’ultima edizione dello studio WISR:

–          Seguite @arbornetworks e #WISR12 su Twitter per maggiori approfondimenti

 

 

Ambito e campione dell’indagine

 

  • I dati coprono il periodo compreso tra ottobre 2011 e settembre 2012
    Il campione è composto da un mix globale di 130 operatori Tier 1, Tier 2/3, enterprise e di altri tipi di rete, con un aumento del 14% rispetto al campione dell’anno precedente
    Il 64% degli intervistati è composto da tecnici, analisti o architetti specializzati in reti o sicurezza; il resto è composto da manager ed executive

 

 

About Arbor Networks

Arbor Networks e’ oggi tra i maggiori produttori di soluzioni per la gestione e la sicurezza di rete rivolte ai data center di nuova generazione e ai carrier di tutto il mondo, tra cui la maggior parte degli ISP mondiali e molte delle più grandi reti aziendali attualmente operative. Le soluzioni Arbor per la gestione e la sicurezza di rete aiutano a proteggere e far crescere le reti, il brand e le attività dei clienti. I rapporti privilegiati che Arbor può vantare con service provider e operatori di rete consentono di ottenere un punto di vista privilegiato sulle tendenze del traffico e della sicurezza Internet. Tutto ciò grazie ad ATLASÒ (Active Threat Level Analysis System), un’iniziativa collaborativa unica nel suo genere che coinvolge oltre 230 operatori di rete in tutto il mondo e che permette di condividere informazioni in tempo reale relative a routing, traffico e sicurezza sulle quali si basano numerose decisioni di business.

Per informazioni tecniche sulle più recenti minacce alla sicurezza e sulle tendenze del traffico Internet, è possibile visitare il sito Web www.arbornetworks.com o il nostro blog all’indirizzo asert.arbor.net. e il blog http://ddos.arbornetworks.com

 

Note sui marchi registrati: Arbor Networks, Peakflow, ArbOS, How Networks Grow, ATLAS, Pravail, Arbor Optima, Cloud Signaling, the Arbor Networks: Smart.  Available. Secure e il logo Arbor Networks sono marchi di Arbor Networks Inc. Tutti gli altri marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari

 

Per ulteriori informazioni alla stampa:

 

Seigradi – Barbara Gemma La Malfa/Chiara Carobello

[email protected]  Tel. +39.02. 84560801

 

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A San Valentino regalale una lampada.

Lo sappiano con l’incombere di San Valentino a molti uomini vengono i sudori freddi pensando a cosa regalare alla propria partner. Fortunatamente pensare di rivolgersi alla vendita lampade online potrebbe essere una soluzione pratica ed efficace.

Gli stores online che si occupano di lampade ed illuminazione ci vengono incontro con una gran gamma di prodotti, per ogni tipo di gusto e per tutti i portafogli. Qualche esempio?

Se la tua lei ama lo stile giovane e colorato scegliere una lampada Kartell potrebbe essere un’idea azzeccata. Take, Cindy e Bourgie sono tra le lampade più amate della Kartell. Allegre e dai colori brillanti, portano una ventata di freschezza in ogni ambiente.

Se invece la tua lei è una professionista il cui ufficio non è solo un luogo lavorativo ma anche un modo per esprimere la propria personalità la lampada Tolomeo di Artemide è una scelta quasi obbligata. Un best seller e premiato con il Compasso d’Oro, è la lampada per chi ama le linee pulite, progettata nel 1987 da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina.

Per le donne invece per cui l’eleganza formale è un aspetto irrinunciabile, Fly Tl1 Big di Ideal Lux sarà un regalo perfetto con il suo corpo luce in vetro soffiato e colorato, dettagli in metallo cromato, paralume in lamina acrilica ignifuga rivestita di tessuto.

Il sito Lightfor.it mette a disposizione tutte le lampade sopra elencate e tutto il meglio dell’illuminotecnica italiana. Il tutto con tempi di consegna veloci: l’ideale per chi è sempre in ritardo con i regali di San Valentino!

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Nasce il Cloud Object Storage di Aruba

Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, lancia un nuovo servizio di Cloud Object Storage, un’offerta innovativa per creare e gestire degli spazi di storage. Il servizio si rivolge ad utenti business e consumatori che hanno necessità di archiviare e gestire ingenti quantità di dati nel modo più sicuro e semplice possibile e risulta una soluzione particolarmente interessante anche per gli sviluppatori, grazie ad una gestione dei dati attraverso il protocollo standard HTTP.

Ciò che caratterizza l’Object Storage di Aruba è il peculiare sistema di memorizzazione dei dati: esso infatti avviene all’interno di oggetti (object) che, come normali file, contengono i dati ma che, diversamente da questi ultimi, non sono organizzati in modo gerarchico ma sono presenti tutti allo stesso livello. Ogni object, poi, è individuato da un identificativo unico che permette di recuperare i dati senza bisogno di conoscere la posizione fisica che occupano. Il processo di gestione dei dati salvati è fortemente semplificato dall’utilizzo del protocollo HTTP che non necessita di alcun particolare software per gestire l’accesso allo storage e che lo rende adatto ad una pluralità di scopi tra i quali, per esempio, l’interfacciamento con i dispositivi mobili.

La sicurezza è massima grazie al fatto che il sistema di Cloud Object Storage di Aruba mantiene almeno tre copie di ogni file, distribuite su altrettanti server. Anche in caso di corruzione di un dato, grazie al sistema di self-healing, esso sarà replicato immediatamente e automaticamente attingendo da una della altre due copie. Tale livello di sicurezza viene assicurato anche grazie al network di data center Aruba, che garantisce la ridondanza di tutti i sistemi e un monitoraggio 24×7 fornito da amministratori di sistema professionisti.

Altra peculiarità dell’offerta realizzata da Aruba è il modello di prezzo su cui si basa, unico nel suo genere. Infatti, nel piano tariffario pay-per-use non si paga il servizio né in relazione al numero di richieste fatte, né in relazione al traffico in entrata – che quindi è illimitato – ma solo in base alle reali quantità di spazio disco usato su base oraria e al traffico in uscita.
Oltre al modello a consumo, sono disponibili tre soluzioni a pacchetto, basate su un costo complessivo per una data quantità di risorse da utilizzare in 30 giorni e con la possibilità, in caso di esaurimento delle risorse, di acquistare un piano tariffario superiore o di passare al pay-per-use.

Ulteriori caratteristiche dell’offerta prevedono:
• Interoperabilità: Compatibilità con API S3 che consente al cliente di trasferirsi da un provider ad un altro senza cambiare gli strumenti di gestione del proprio storage.
• Localizzazione: Possibilità di archiviare dati nell’area geografica desiderata, grazie alla presenza del network di data center sia in Italia che all’estero (Francia e Repubblica Ceca presto disponibili)
• Easy Management: Eventualità di una gestione congiunta dei servizi di Cloud Computing ed Object Storage, il cui funzionamento si basa sul saldo del credito sull’account del cliente.

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A, commenta così la nuova offerta di Cloud Object Storage “Creando questo servizio, abbiamo pensato alla migliore soluzione in grado sia di soddisfare le esigenze di semplice archiviazione di dati, che di rappresentare il supporto ideale a modelli di business che hanno una grande necessità di spazio disco, senza tutte le relative complessità di gestione. Ci siamo anche impegnati per offrire il massimo livello di sicurezza, limitando al tempo stesso i costi di utilizzo per il cliente con un modello che non lo penalizza nella gestione del suo storage, ma che anzi possa incentivarlo nell’utilizzo.”

Gruppo Aruba
Fondata nel 1994, Aruba S.p.A. è azienda leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, primo provider in Italia per numero di hosting e domini registrati e vanta la leadership nei mercati della Repubblica Ceca e Slovacca. Il gruppo Aruba S.p.A. gestisce oltre 2 milioni di Domini registrati e mantenuti, 6 milioni di caselle email, 20.000 server gestiti e un totale di oltre 2 milioni di clienti. I servizi Aruba sono erogati dai due Data Center di Arezzo, dai due di Milano e uno di Ktiš.
Per ulteriori informazioni: www.aruba.it, www.cloud.it

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I partners del progetto ARGUS 3D presentano i risultati progetto della ricerca.

Il 14 Febbraio 2013 il progetto di ricerca Argus 3D – AiR GUidance and Surveillance 3D (www.argus3d.eu) presenterà i risultati del suo studio su tecnologie innovative per migliorare la sicurezza dei cittadini Europei contro possibili attacchi terroristici, colmando le attuali carenze dei sistemi ATC (Controllo del Traffico Aereo). Tali risultati saranno presentati all’interno del workshop finale dell’evento, ospitato dal World ATM Congress (http://www.worldatmcongress.org/) che si terrà a Madrid dal 12 al 14 Febbraio. Il progetto, coordinato da Selex ES (Società del Gruppo Finmeccanica, Italia), è stato co-finanziato dal 7 ° Programma Quadro della Commissione europea per la Ricerca e lo Sviluppo, ed è formato da un consorzio di 12 partner provenienti da cinque Stati membri (Italia, Regno Unito, Germania, Polonia, Spagna) e comprende industrie, organizzazioni di ricerca e utilizzatori finali.

L’obiettivo di ARGUS 3D è stato lo sviluppo di un sistema di radar a basso costo, integrato in un sistema convenzionale di controllo del traffico aereo (ATC), in grado di fornire informazioni aggiuntive sulla natura dei bersagli e sul livello di minaccia ad essi associato. Scopo finale è quello di migliorare la sicurezza dei cittadini europei contro possibili attacchi terroristici attualmente non rilevabili dai sistemi in uso corrente. Al fine di raggiungere questo obiettivo, il sistema ARGUS 3D si basa su un innovativo radar di sorveglianza principale tridimensionale (PSR) in grado di determinare la quota degli aeromobili in arrivo, su sensori convenzionali (radar primario, radar secondario, ADBS), e su una una rete composta da una moltitudine di radar bistatici passivi multi-operativi e ad alta risoluzione.
Il programma del workshop finale di ARGUS 3D è disponibile su:
http://www.argus3d.eu/attach/ARGUS3D_Madrid_Draft_Agenda_20130116_GRAO.pdf
Per maggiori informazioni, contattate [email protected]

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Tornano i Cambridge Days: Cambridge ESOL e Cambridge University Press organizzano quattro nuove giornate formative aperte a tutti gli insegnanti di inglese

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  • 4 Febbraio 2013

Cambridge ESOL e Cambridge University Press organizzano alcune giornate formative rivolte agli insegnanti di inglese che si terranno a Pordenone (25 Febbraio), Brescia (26 Febbraio), Castellanza (28 Febbraio) e a Fossano (1° Marzo).

Visto il successo delle giornate formative dello scorso Ottobre in sud Italia, Cambridge ESOL, l’ente certificatore dell’Università di Cambridge in collaborazione con Cambridge University Press, organizza quattro nuove giornate in alcune città del nord-Italia, fra Febbraio e Marzo.
I Cambridge Days sono rivolti a tutti gli insegnanti di lingua inglese, che potranno confrontarsi con alcuni autori ed esperti nell’insegnamento e nella valutazione della lingua inglese.
Il programma prevede 5 sessioni in cui interverranno Brendan Wightman, esperto di e-learning, Peter McCabe, consulente dell’ Università di Cambridge ESOL Examinations in Italia, Julia Starr Keddle insegnante di inglese alla British School di Firenze e Pistoia, Deborah J. Ellis scrittrice di manuali e autrice di corsi di letteratura e Sarah Ellis, Teacher Support Manager, Cambridge ESOL Italia.

In particolare Brendan Wightman parlerà delle potenzialità dell’utilizzo dei tablet e della tecnologia a supporto dell’insegnamento.
Peter McCabe illustrerà l’importanza delle certificazioni come opportunità in ambito scolastico, accademico e lavorativo.
Julia Starr Keddle si occuperà di un workshop che ha l’obiettivo di illustrare agli insegnanti le strategie per il superamento degli esami da parte degli studenti, cercando di ovviare la paura e le incertezze che ne derivano.
Il workshop di Sarah Ellis invece sarà finalizzato a fornire idee e suggerimenti per lo sviluppo del vocabolario degli adolescenti di livello A2 che mirano a migliorare la lingua in generale e/o a preparare gli studenti agli esami Cambridge English.
Infine Deborah J. Ellis fornirà idee e spunti agli insegnanti che desiderano rendere le lezioni più emotivamente coinvolgenti, facendo sì che gli studenti imparino meglio i contenuti letterari incoraggiando la scoperta e dando spazio alla creatività.
Oltre ai workshop è prevista un’area espositiva dove i partecipanti potranno consultare materiale didattico vario.

Per iscriversi e scaricare il programma completo consultare il sito:
http://www.cambridge.org/it/elt/news/event_details/item7179361/?site_locale=it_IT
I partecipanti ai Cambridge Days riceveranno alla fine dei lavori un attestato di frequenza valido per l’Esonero Ministeriale.

Informazioni su Cambridge ESOL
La University of Cambridge ESOL Examinations (Cambridge ESOL) offre la più prestigiosa gamma al mondo di qualifiche di lingua Inglese. Nel 2013 si celebrano 100 anni di attività.
Più di 4 milioni di candidati all’anno sostengono gli esami Cambridge English in oltre 130 paesi.
Cambridge ESOL è parte di Cambridge Assessment, un’organizzazione senza scopo di lucro della University of Cambridge, riconosciuta come il più grande ente di valutazione linguistica in tutto il mondo.
In Italia gli esami Cambridge English sono gestiti da 150 centri in tutto il territorio e supportati da un ufficio centrale con sede a Bologna che coordina e assicura un programma di qualità, offrendo supporto professionale, formazione e ricerca.
ESOL sta per English for Speakers of Other Languages

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Stivali firmati Rinaldo Ferrari

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  • 4 Febbraio 2013

E’ inverno e fa freddo, piove, non sempre si partecipa ad eventi mondani: spesso si lavora tutto il giorno. Cosa c’è di meglio se non un paio di stivali donna per ripararci dal freddo e allo stesso tempo dalla pioggia durante le lunghe giornate di appuntamenti?

Rinaldo Ferrari propone da sempre collezione di stivali che destano molta attenzione perché accontenta ogni gusto e stile. Sia per il quotidiano che per una serata casual, su www.rinaldoferrari.com trovi:

  • stivali alti o bassi,
  • stivali pelle o in camoscio

Ottima idea abbinare lo stivale con un capo-spalla in pelle Rinaldo Ferrari sugli stessi toni. I modelli Rinaldo Ferrari sono sia con cerniera al lato che in tessuto elasticizzato, da cavallerizza, con bande elastiche ai lati o con cinturini. Il mezzo tacco è versatile, è il modello più scelto perché è comodo per un uso di tutti i giorni. Gli stivali alti sono anche molto apprezzati se abbinati a outfit invernali eleganti da sera.

Ma Rinaldo Ferrari non dimentica la qualità. Modelli di tendenza, ma confortevoli e realizzate a mano con materiali di prima scelta. Comfort, stile e durata impareggiabili. La boutique Rinaldo Ferrari Genova si trova in Via Roma, la zona più glamour per lo shopping di tendenza in città. Uno dei pochi negozi storici di Genova che conserva ancora il fascino della tradizione, unito allo stile dei nuovi prodotti di tendenza ideati e realizzati da Rinaldo Ferrari.

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One Elite presenta il nuovo sito di organizzazione eventi

L’agenzia pubblicitaria di Firenze One Elite ha recentemente pubblicato il nuovo sito internet 1elite.it per dare ampia visibilità ai prodotti e servizi offerti che, oltre a quelli proposti dalla stragrande maggioranza delle agenzie di marketing e pubblicità, comprendono anche il digital signage e l’organizzazione di eventi con personaggi famosi.

Il digital signage, comunemente definito pubblicità su schermi pubblicitari, è un servizio innovativo che prevede la trasmissione di uno spot pubblicitario su televisori a schermo piatto di grandi dimensioni, situati in posizioni strategiche all’interno di locali che vengono visitati ogni giorno da moltissime persone.

One Elite mette a disposizione dei propri clienti un network proprietario di schermi pubblicitari per la loro pubblicità a Firenze. Una pubblicità che ha il doppio pregio di essere fortemente impattante e di raggiungere un gran numero di potenziali clienti. Ma anche di essere estremamente mirata, soprattutto a livello geografico.

L’agenzia One Elite si occupa inoltre della realizzazione di servizi fotografici a Firenze e dell’organizzazione eventi a Firenze con particolare riferimento a quegli eventi aziendali che, per ottenere il loro obiettivo, hanno bisogno della presenza di ospiti VIP o di personaggi noti del mondo dello spettacolo.

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Proprietà benefiche dello yogurt

Non tutti lo sanno, ma lo yogurt pur essendo un alimento piuttosto semplice è ricco di qualità benefiche per il nostro organismo. Lo si trova nel reparto frigo dei supermercati in moltissime varianti: con la frutta come mela e pera, con il caffè, con gocce di cioccolato bianco o al latte, con i cereali tostati o mandorle e noci. Insomma, ce ne sta una grande varietà per accontentare ogni palato.

Lo yogurt viene mangiato per lo più come spuntino per spezzare la fame prima di un pasto o anche nella preparazione di numerosi dolci e ricette salate: c’è ad esempio chi ne fa una bella torta allo yogurt soffice e delicata da gustare fino all’ultima mollica o chi lo usa per farne una crema all’avocado e tonno.

E’ un alimento molto semplice e all’apparenza non sembra contenere un granchè di importante per il nostro corpo. Eppure possiede numerose eccellenti proprietà benefiche apportando così numerosi benefici al nostro corpo. Questo prodotto così genuino è salutare essenzialmente per le seguenti motivazioni: contiene molti sali minerali come ad esempio il Calcio, alcune vitamine come la B e la D, aiuta a ripristinare la micro-flora batterica dell’intestino risolvendo così una parte dei problemi legati all’apparato gastro-intestinale e, stranamente, può anche essere consumato da chi è intollerante al lattosio.

Il Calcio e la vitamina D aiutano senz’altro nel combattimento all’osteoporosi per gli anziani ed in una buona crescita e formazione delle ossa nei bambini.

Inoltre una qualità fondamentale di questo latticino è quella di avere dei probiotici, cioè delle sostante che aiutano a migliorare le funzioni digestive e a far moltiplicare i batteri buoni utili ad un corretto funzionamento del nostro corpo.

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Montascale Contact: al servizio della disabilità

Contact Srl è una società innovativa, dinamica, che sa unire la propria missione imprenditoriale con una scelta civica, in direzione e favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie alla propria esperienza l’azienda installa ovunque in Italia, varie tipologie di montascale e servoscala per ogni genere di necessità, in ogni tipo di edificio.

L’utilizzo di montascale per disabili e anziani bisognosi è fondamentale in un paese come il nostro dominato da un panorama urbano e architettonico assai ostile. Il motivo di fondo di questa ostilità è dovuto all’eredità delle epoche passate, quelle gloriose, che ci affascinano per la sovrapposizione e l’affastellamento di strati edifici entro mura strette, che configurano alla base la pianta urbana dei centri medievali (la maggioranza) e quello meno glorioso dovuto ai sacchi edilizi e agli abusi, verificatesi in anni nei quali la nostra popolazione era più giovane, rampante, e certamente meno avvertita sul punto delle disabilità.

Contact srl condivide questa preoccupazione e la imposta in modo da divenire protagonista nel settore, non solo installando i montascale – la soluzione – ma anche impegnandosi a sensibilizzare sul tema, per costruire città a misura d’uomo, anche quello disabile o l’anziano, per consentire ad esso di scoprire tutte le comodità e non privarsi di nulla, tanto in casa quanto all’esterno, negli edifici pubblici e negli spazi privati.

Contact srl commercializza e installa, a seguito di sopralluogo, piattaforme elevatrici di tutti i tipi, per ogni genere di problematica, che varia da edificio a edifico o da persona a persona: montascale per disabili a poltroncina, a piattaforma per scale dritte o a piattaforma per scale curve, per spazi esterni (servoscala) e sedi di enti pubblici e istituzioni.

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Mistampo.com il sito di riferimento per la stampa online.

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Pasta Toscana partecipa a BioFach 2013

Dal 13 al 16 febbraio 2013 si svolgerà, a Norimberga, BioFach 2013, esposizione di livello mondiale per produttori, distributori e consumatori di prodotti biologici. Pastificio Fabianelli parteciperà all’evento con il marchio Pasta Toscana, accogliendo partner e visitatori presso il proprio stand Hall 4 – Stand 111.

L’edizione Biofach 2012 ha contato 2420 espositori che hanno presentato i loro prodotti a più di 40.000 buyers provenienti da 130 paesi di tutto il mondo: Germania, Austria, Italia, Olanda e Francia, i 5 paesi che hanno registrato una maggior presenza.

Promuovere il marchio Pasta Toscana Biologica, questo l’intento di Pastificio Fabianelli con la sua partecipazione al Biofach 2013 che si terrà a Norimberga dal 13 al 16 febbraio. Visitatori, professionisti, distributori e partner potranno scoprire e apprezzare le caratteristiche di Pasta Toscana presso lo stand Hall 4 – Stand 111. Una pasta a filiera corta, 100% toscana, realizzata con materie prime di assoluta qualità, provenienti da agricoltura controllata e biologica a garanzia e tutela della salute dell’uomo e del pianeta.

BioFach è una fiera di alto profilo, giunta alla sua 24ema edizione, che ha assunto un ruolo di assoluto rilievo per il settore biologico. Sempre più persone scelgono alimenti biologici e non soltanto per la cucina casalinga. Il biologico è simbolo di ecologia e sostenibilità, ma altrettanto di gusto e varietà, proprio per questo si registra una crescente attenzione anche da parte della ristorazione professionista. Tutti i prodotti biologici esposti sono certificati EU Organic Regulation o dalle direttive di accreditamento IFOAM.

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Newtechsystem Recupero Dati a Roma

Newtechsystem – Recupero dati da hard disk e cellulari – Roma

La Newtechsystem esegue per aziende e privati il servizio di recupero dati da qualsiasi periferica informatica come hard disk, pen drive, memory card, cellulari, smartphone, tablet, sim card ed altro.

Possiamo intervenire su qualsiasi marca e modello di hard disk e cellulari con qualsiasi tipologia di guasto, siamo in grado di recuperare qualsiasi tipo di informazione anche cancellata come sms, rubrica, chiamate, e-mail, mms, foto, video, audio ed altro.

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Tel. 320-0937848

E-mail: [email protected]

Web site: www.newtechsystem.it

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Eni Best employer of choice 2013 si conferma al primo posto

Eni best employer 2013. Nella classifica Best employer of choice 2013, l’indagine condotta da Cesop Communication sulle aziende più ambite dai neolaureati, Eni si conferma al primo posto. “I ragazzi sanno che lavorare per una realtà solida che permette di avere esperienze internazionali diventa una garanzia per la loro carriera”, spiega Salvatore Sardo, Chief Corporate Operations Officer di Eni.

Eni Best Employer of Choice 2013_Repubblica.it

Altro che “bamboccioni”. Oggi i giovani si laureano presto e bene sognando il posto fisso. Sanno perfettamente che per trovare un lavoro devono puntare tutto sull’eccellenza, perché la crisi non lascia scampo e la concorrenza è spietata. Chiedono stabilità, non solo contrattuale ma anche aziendale, motivo per cui preferiscono grandi realtà solide e sicure come Eni, Ferrovie dello Stato e Bnl – Gruppo Bnp Paribas.

Questo è quanto emerge dal Best Employer of Choise 2013, l’indagine condotta da Cesop Communication sulle aziende più ambite dai neolaureati. I giovani di oggi sono allergici alle piccole imprese e al lavoro autonomo, ma anche al settore pubblico che forse rappresenta un percorso troppo lungo e burocratico. Ed è stato loro il compito di dare le “pagelle” a 150 imprese: la prima della classe resta Eni, seguita da Ferrovie dello Stato, Bnl-Bnp Paribas (salita di undici posizioni in un anno), Apple e Banca d’Italia (entrambe quarte), Google e Mondadori (entrambe quinte). Perdono invece appeal sui laureati Intesa Sanpaolo (passata dal secondo al settimo posto), Ferrero, Enel, Ferrari, Roche e Angelini Farmaceutici. La scelta ricade dunque su multinazionali e grandi imprese italiane: «Ad essere premiate sono soprattutto le aziende che investono sui giovani assumendo – spiega il direttore della ricerca Giuseppe Caliccia – ma anche quelle che garantiscono maggiore stabilità contrattuale e di assetto aziendale e che forniscono opportunità formative più concrete rispetto ai competitor».

Proprio come Eni, presente in 85 paesi con 79 mila dipendenti in tutto: «Questi ragazzi conoscono bene la nostra azienda e sanno che, in un momento in cui tante certezze vengono meno, lavorare per una realtà solida che permette di avere esperienze internazionali diventa una garanzia per la loro carriera – spiega Salvatore Sardo, Chief Corporate Operations Officer di Eni – La percezione positiva che i neolaureati hanno di noi dipende anche dagli investimenti che facciamo sulla formazione (70 milioni di euro l’anno e 3,5 milioni di ore). Ormai sono tutti consapevoli che entrare in una azienda senza avere la possibilità di una formazione continua significa restare fuori dal mercato». Dunque solidità e formazione, ma non solo: «Eni assume 300-400 giovani laureati ogni anno – continua Sardo –. Tra l’altro, le assunzioni femminili sul totale sono passate dal 20% di cinque anni fa al 23% attuale, con l’obiettivo però di arrivare al 28%”.

Oltre alla solidità dell’azienda, a fare la differenza sono anche le strategie di comunicazione e di employer branding, come ha dimostrato la scalata in classifica di Bnl–Gruppo Bnp Paribas (2 miliardi e 400 milioni di euro di fatturato in Italia nei primi nove mesi del 2012 e circa 13.500 dipendenti): «Negli ultimi due anni abbiamo sviluppato una relazione diretta con i giovani, con focus su canali social, attività innovative e dedicate all’orientamento al lavoro e job meeting nelle università», sottolinea Stefano Colasanti, responsabile organici, costi, mobilità e recruiting Direzione Risorse Umane di Bnl. Oltre a questo la banca ha lanciato i “Recruiting Day Bnl”, ovvero giornate durante le quali i candidati entrano in banca e sostengono prove e colloqui. Alla fine, i migliori ricevono una lettera d’impegno di assunzione: «Siamo arrivati alla settima edizione, con 300 partecipanti dei quali 150 assunti». E poi: «Noi puntiamo sempre a scovare i talenti. Quello che chiediamo in più ai giovani – conclude Colasanti – è un’ottima capacità di reazione e di adattamento».

Ma l’impresa che ha scalato più posizioni in assoluto è Unilever (14 in tutto, arrivando settima), azienda internazionale di beni di largo consumo che opera anche in Italia, dove ha 3 mila dipendenti e un fatturato di 1,1 miliardi di euro nel 2011: «Per noi è una bella sorpresa perché premia tutto il lavoro fatto negli ultimi anni – dice Constantina Tribou, Human Resources Vice President Unilever Italia, Grecia e Portogallo – Abbiamo implementato la nostra strategia di comunicazione rendendola più chiara e ampliato anche l’employer branding. In particolare, siamo andati più spesso nelle università per farci conoscere illustrando alcuni progetti come l’Agile Working, ovvero permettere ai dipendenti di organizzare le ore di lavoro in base alle loro esigenze per ottenere risultati più efficaci, come nel caso delle madri. Alla fine, i ragazzi apprezzano la nostra meritocrazia nello sviluppo delle persone, le politiche di Work Life Balance, ma anche il carattere internazionale dell’azienda ». E le assunzioni? «Per vincere in un mercato in crisi, noi cerchiamo i migliori talenti e puntiamo a farli crescere». Nel grafico qui sopra, a graduatoria delle imprese più richieste dai giovani laureati sia nel 2012 che nel 2011, con i relativi cambiamenti di posizione.

FONTE: Repubblica.it

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Parmigiano-Reggiano: dopo il terremoto rallenta la crescita produttiva.

(Bologna, 29 gennaio 2013) Profondamente segnato dal terremoto del maggio scorso (danni per oltre 100 milioni, 37 caseifici e 600 allevamenti colpiti, circa 600.000 forme cadute e 120.000 di queste distrutte o avviate alla fusione), il bilancio 2012 del sistema imprenditoriale legato al Parmigiano Reggiano (complessivamente oltre 20.000 operatori) si è chiuso con una buona tenuta dei consumi, ma un sensibile calo delle quotazioni.
Il prezzo medio all’origine, infatti, è passato dai 10,76 euro/kg del 2011 a 9,12 euro/kg con una flessione del 15% che riporta le quotazioni sugli stessi livelli del 2010 (9,14 euro/kg).
“Un dato sicuramente negativo – sottolinea il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai – perché incide sensibilmente sulla redditività dei produttori in un anno in cui le imprese hanno subito significativi aumenti dei costi (tra i primi quelli dell’energia e dei cereali) e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che possono e devono essere meglio governati dal sistema”.
Tra questi – e con un’incidenza rilevante – Alai indica soprattutto “un aumento della produzione 2011 (commercializzata nel 2012) assai distante da quell’equilibrio tra domanda e offerta che resta l’obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori”.
Meno prodotto disponibile
L’exploit produttivo del 2011 (+7,1%, con 3.231.915 forme), peraltro, sembra destinato a rimanere isolato: nel 2012, infatti, la produzione è cresciuta del 2,3% complessivamente, ma nel secondo semestre (e la tendenza è confermata ad inizio 2013) si è registrata una flessione, con 24.000 forme in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.
“Siamo di fronte – spiega il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano – agli effetti dell’adesione ai piani produttivi varati dal Consorzio (e confortati, nella loro validità, dal “pacchetto latte” approvato un anno fa in sede europea), cioè ad un governo della produzione che prevede tassi di crescita più strettamente correlati ai consumi”.
E una stabilizzazione su valori delle quotazioni in lieve ripresa sembra possibile già nei prossimi mesi: “il rallentamento dei flussi produttivi, associato ad una sostanziale tenuta dei consumi interni (appena -0,2%, con flessione delle vendite negli iper e aumento sensibile in altri canali), ad un sensibile incremento delle esportazioni (+7,7% nel 2012), al ritiro di 80.000 forme per progetti sull’estero da parte della società I4S e ad una minore disponibilità di prodotto legata anche agli effetti del terremoto – osserva Alai – dovrebbe favorire un rialzo, sebbene appaia assai improbabile un ritorno alle quotazioni record del 2011”.
La minore disponibilità di Parmigiano Reggiano per la campagna commerciale 2013 andrà oltre le 130.000 forme, cifra che tiene conto di quelle colpite dal terremoto (distrutte, fuse, avviate ad altri canali) e degli acquisti solidali effettuati anche da tanti nuovi consumatori.
L’export
“Il saldo sull’export – afferma il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – è andato oltre le già positive previsioni, portandosi a 42.700 tonnellate; in questo modo si è giunti ad un dato che parla di una crescita del 94,4% negli ultimi cinque anni, frutto di un rilevante investimento del Consorzio e degli accordi di collaborazione realizzati con gli esportatori”.
“Nell’ambito dei dati dell’export – prosegue Deserti – è significativo rilevare il fatto che se i Paesi dell’Unione Europea hanno confermato ad ottobre il buon andamento del 2011 con un +7,65%, una decisa crescita (+6,68%) si è registrata negli Stati Uniti (secondo importatore dopo la Germania), in Oceania (+10,4%) e in Asia, dove l’aumento ha superato il 33%”.
“Proprio in Asia – sottolinea il direttore del Consorzio – abbiamo registrato un rilevante aumento in Giappone (+48,8%) e, in prospettiva, appare significativo anche il 277% in più della Cina, perché se è vero che oggi siamo ancora a quantitativi modesti (prossimi alle 140 tonnellate), è altrettanto vero che si sta verificando ciò che abbiamo previsto con uno specifico piano di investimento di lungo periodo (oltre il 2020), ovvero un ritmo di crescita elevatissimo in un Paese sino a ieri legato ad una cultura alimentare in cui i formaggi non avevano peso”.
Il futuro: gli investimenti
Ma mentre guarda ad un futuro che punta su export (con 6 milioni di investimenti), ampliamento dei consumi interni (previsti investimenti per 7,4 milioni anche a fronte dell’aggressività commerciale di similgrana di importazione), rafforzamento nei canali ho.re.ca. e vending e su prodotti innovativi (dalle barrette alle sottilette), anche grazie a nuovi progetti rivolti ai giovani consumatori, il Consorzio del Parmigiano Reggiano continua ad occuparsi delle conseguenze prodotte dal doppio terremoto del 20 e 29 maggio 2012.
Soccorso post-terremoto
“Ancora in assenza totale di contributi pubblici, per evitare il default delle aziende coinvolte – spiega il presidente Alai – abbiamo anticipato ai caseifici 2,5 milioni dei contributi raccolti grazie all’intervento straordinario di tutti i consorziati (8,6 milioni), alle donazioni spontanee, alle vendite solidali nei caseifici e a quelle messe in atto da catene distributive (1,2 milioni di euro); sono le prime risorse giunte dopo il terremoto ai caseifici, che riceveranno la parte restante dei contributi, in proporzione al danno subito, dopo la ripartizione dei fondi pubblici e gli indennizzi delle compagnie assicurative”.

Centro Stampa Comunicazione Integrata: Gino Belli tel. +39 0522 546277
mobile +39 335 8386149 [email protected][email protected]
Consorzio del Parmigiano Reggiano: Igino Morini
tel. +39 0522 700230 mobile +39 335 6522327 [email protected]

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Rivolgersi ad un grossista di telefonia mobile semplifica i rapporti con i propri clienti

In un mercato sempre più complesso e vasto come quello della telefonia mobile e cellulare, i punti di riferimento affidabili sono sempre più importanti, sia per quanto riguarda l’accessibilità alle nuove tecnologie ed ai nuovi prodotti, sia per quanto riguarda l’assistenza e la necessità di occuparsi delle problematiche del cliente anche e soprattutto nel post-vendita. I negozi al dettaglio sono sempre più numerosi, ed aumentano considerevolmente anche i portali attraverso i quali è possibile acquistare ad ottimi prezzi tutta la gamma dei telefoni cellulari di recente produzione e tutti gli accessori che sono in commercio.

Da qualche tempo, in virtù della necessità di ottimizzare le scorte di magazzino, specialmente in un settore nel quale la frequenza di produzione dei nuovi modelli è molto alta, sono nati negozi online che si occupano di distribuzione telefonia mobile, con tempi di consegna molto rapidi e con tutta una serie di servizi che agevolano nel lavoro e spesso risolvono radicalmente le problematiche dei negozi che si occupano di vendita al dettaglio.

Queste realtà consentono di acquistare anche quantità minime, assicurando quindi ai titolari di partita iva la possibilità di garantire ai propri clienti tutto ciò che desiderano in tempi brevissimi. Inoltre, vista la non semplice gestione dell’assistenza, i grossisti di cellulari includono nei loro servizi la presa in carico del pezzo da riparare, l’invio presso il produttore e la riconsegna.

I rapporti tra il grossista ed il dettagliante sono molto snelli e fluidi, ed avvengono tutti online, senza la necessità di spostarsi dal proprio luogo di lavoro. Dopo la registrazione e l’accredito presso il portale, si possono iniziare le operazioni di acquisto su catalogo organizzato per marca, per modello, per produttore ed anche per prezzo. I prodotti vengono scelti ed inviati nel carrello dal quale successivamente possono essere integrati, rimossi, aumentati di quantità o eliminati. Completata la scelta dei prodotti l’acquisto viene completato nelle solite forme, fornendo i propri dati commerciali e saldando quanto dovuto in una delle modalità che il sito propone, di solito attraverso bonifico bancario. In pochi giorni la merce viene inviata al richiedente, unitamente a tutta la documentazione fiscale relativa.

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È online il nuovo sito dell’azienda Fornopronto

 

Da pochi giorni è online il nuovo sito web dell’azienda Fornopronto s.r.l.

La Fornopronto s.r.l è un’azienda specializzata nella produzione e vendita di prodotti da forno precotti e surgelati.

La nostra è un’azienda di tipo famigliare, che affonda le sue radici nell’antica tradizione del pane e dei prodotti da forno.  Abbiamo fondato questa azienda nel 2005, ma la nostra famiglia ha cominciato a produrre il pane agli inizi del 1900.

Oggi l’azienda è dotata di una moderna struttura di 2000 metri quadri con tecnologie avanzate per la produzione e commercializzazione di prodotti da forno precotti e congelati.

Tradizione e innovazione garantiscono un pane sempre fresco e di qualità.

Investiamo quotidianamente nell’innovazione, con uno sguardo attento alla genuinità del passato. Grazie a questo metodo di lavoro, la nostra azienda ha ottenuto la certificazione ISO 9001.

Nel nuovo sito è possibile trovare notizie utili sull’azienda, potete leggere tutta la storia, dalle origini del secolo scorso ai giorni nostri.

Nella sezione prodotti, attraverso un catalogo interattivo, si possono visionare tutte le linee di  pane surgelato: la linea baguette, la linea ciabatta, la linea pane speciale, la linea pane condito e le focacce. Ogni prodotto è correlato da una scheda dettagliata, spiegandone le qualità e le caratteristiche generali del prodotto stesso come ad esempio le dimensioni e il peso.

Se siete un distributore, se state cercando un’azienda di prodotti da forno surgelati, contattateci online. Per i distributori alimentari, sul nostro sito abbiamo predisposto un’area riservata, dove poter trovare le schede tecniche dettagliate di tutti i prodotti da forno della nostra azienda.

Spinti dalla continua sfida di poter legare tecniche tradizionali e nuovi media (tradizione e innovazione), abbiamo aperto un blog sul pane e sui prodotti da forno surgelati. Attraverso il  Blog potete tenervi aggiornati sul fantastico mondo del pane. Inoltre, pubblichiamo ogni mese un paio di ricette da realizzare con i nostri prodotti da forno congelati.

V’invitiamo a visitare il nostro sito  www.fornopronto.it e a esprimere le vostre preferenze e le vostre opinioni con l’auspicio che possa diventare un luogo di scambio e di crescita per noi e per tutti coloro che sono interessati al pane e ai prodotti da forno.

Fornopronto è anche presente sui maggiori social network come facebook, twitter, google + e You Tube.

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Con QUEC il Master si fa in Due

Per agevolare la formazione specialistica, Quality Evolution Consulting lancia la promozione ‘Master in Due’: entro il 28/02/2013 per ogni coppia di colleghi o amici che si iscrive ad un Master Executive la quota d’iscrizione da pagare sarà soltanto una.
Il Direttore Marketing di Quec, la dott.ssa Annalisa Puccini, spiega i motivi di questa iniziativa. “Sappiamo che la profonda crisi che ha segnato l’economia italiana ha cambiato la complessità del mondo del lavoro, non solo quantitativamente ma anche qualitativamente. Le offerte di lavoro  si concentrano su profili alti o su profili bassi. La ragione è legata all’aumento della scolarizzazione e alla grande disponibilità di figure professionali che soddisfano un livello medio di occupazione. Le aziende però cercano o giovani brillantissimi con un elevata specializzazione, oppure lavori più operativi. Se a questo aggiungiamo l’allargamento dell’orizzonte geografico in cui si opera (sempre più spesso vengono assunti giovani molto preparati provenienti da altri paesi) risulta che la leva competitiva nel mercato del lavoro è diventata la professionalità e la preparazione. dei candidati”. Secondo la responsabile della scuola, specializzazione e formazione sono le parole d’ordine. “Investire in formazione è necessario per non finire sbalzati fuori dal mercato”, afferma la Dottoressa Puccini “permette di migliorare le performance e rientrare sul mercato con qualifiche ed esperienza”.

La promozione ‘Master in Due’, insieme alle Borse di Studio, iniziativa promossa con esito positivo già da qualche anno, tiene conto della volontà dei singoli lavoratori di riqualificarsi adesso, momento in cui qualifiche ed esperienza sono essenziali per essere competitivi. “Spero che l’iniziativa riscuota un buon successo perché, a mio avviso, offre un bell’esempio di come la logica commerciale può sposarsi con il senso di responsabilità”.

I Master coinvolti nell’operazione ‘Master in Due’ sono tutti quelli in formula week end, nelle aree vendite, comunicazione e marketing, amministrazione e logistica, risorse umane e giuridica, che QUEC attiverà a partire dalla prossima primavera a Firenze e Bari. (Master in Due non è cumulabile con altre iniziative promozionali).

 

I Master di Specializzazione di QUEC sono:

Marketing Digitale e New Media
Firenze, 27 Aprile 2013 – Bari 11 Maggio 2013 – 13 incontri, 104h

Marketing Commerciale e Sales Management
Firenze, 4 Maggio 2013 – 13 incontri, 100h

MBA – Business Administration
Firenze, 27 Aprile 2013 – 20 incontri. 160h

Direzione Amministreativa, Controllo e Finanza Aziendale
Firenze, 18 Maggio 2013 – 12 incontri, 96h

Safety Management 81/2008 E.S.M.I.
Firenze, 23 Febbraio 2013 – 15 incontri, 120h

Efficienza Energetica e Bioedilizia
Firenze, 23 febbraio 2013 – 15 incontri, 120h

Project Management
Firenze, 13 Aprile 2013 – Bari, 11 Maggio 2013 – 15 incontri, 120h

Logistic & Global Supply Chain Management
Firenze, 18 Maggio 2013 – 12 incontri, 96h

Human Resource Management
Firenze, 18 Maggio 2013 – 13 incontri, 100h

Management & Leadership Training
Firenze, 18 Maggio 2013 – 6 incontri, 48h

 

Per aderire alla promozione:

Master in Due – QUEC – Quality Evolution Consulting

 

 

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Mercato Immobiliare: riflessioni alla vigilia del TreeRe Business Strategy 2013

Il Gruppo Tree Real Estate, a cui fanno capo Gabetti Franchising Agency, Grimaldi Immobiliare e Professionecasa, si riposiziona sul mercato immobiliare presentando al Business Strategy 2013 le sue nuove strategie di servizi web oriented. Un evento in tre edizioni – 30 Gennaio, Milano; 31 Gennaio, Roma; 1 Febbraio, Napoli – dedicato esclusivamente ad agenti, collaboratori e agenzie immobiliari in area TreeRe. Una nuova visione che parte da lontano.

Business Strategy 2013 rappresenta un percorso evolutivo, un cambio di visione, fortemente voluto dal Cav. Bruno Vettore Amministratore Delegato unico di Gabetti, Grimaldi e Professionecasa, perché il mercato immobiliare è profondamente cambiato.

Dal crollo del 2008 ad oggi, un mercato in continua discesa ha portato a galla le debolezze dell’italico Real Estate. Le crisi dei bienni 2009/2010 e 211/2012 hanno spazzato via oltre il 40% del mercato, portando alla luce tutte le staticità di un sistema che non guardava più al singolo momento, adeguandosi ad esso o – perfino – anticipandolo, ma che – con il senno di poi – si bastava nella certezza di gestire un bene rifugio con strumenti e strategie consolidate che avevano superato importanti prove sul campo, come quella del crollo delle compravendite alla fine degli anni ’80 del secolo scorso.

Le criticità emerse dal 2008 ad oggi, possono essere riassunte nei punti seguenti:

  • Il sistema delle compravendite immobiliari si regge soprattutto su un driver economico, quello dei mutui. Le difficoltà di accesso al credito costringono i potenziali acquirenti a cercare vie alternative, un sottobosco di professionisti che si propone come alternativa alle agenzie immobiliari. Un’alternativa ben nota agli operatori di settore ed etichettata “fai da te”.
  • Le minori erogazioni di mutui, congiuntamente al difficile momento sociale, genera un indotto in cui l’offerta supera di gran lunga la domanda, causando di contro una contrazione dei prezzi di mercato. Così accade che il proprietario d’immobile considera troppo bassa la valutazione dell’agenzia mentre il potenziale acquirente – chi può garantire liquidità immediata – vorrebbe comprare ad un prezzo inferiore.
  • L’assenza di punti di riferimento informativi permette la proliferazione di notizie che, per quanto sviluppate in modo coerente e trasparente, mancano di criticità nell’assenza di controparti utili a creare filtro coerente. Così per un quotidiano le permute sono il salvagente, per un altro la crisi colpisce il franchising ma non le agenzie immobiliari in generale, per un altro ancora è colpa dell’IMU, delle certificazioni energetiche e via notiziando.
  • Le agenzie immobiliari si trovano con un portfolio clienti che perde periodicamente di valore e che, malgrado tutto, si trovano ancora costrette a difendere a denti stretti. Semplicemente, non conoscono modelli di business differenti da quello che non riesce più a servire il mercato. D’altra parte i clienti iniziano a lasciare la nave in bonaccia, preferendo la liquidità immediata, seppure in sotto stima, dell’indotto fai da te.

Queste sono solo alcune delle riflessioni che hanno accompagnato la storia recente dell’immobiliare e del Gruppo Tree Real Estate. Il Gruppo rappresenta la più importante holding nazionale nel mercato del franchising immobiliare, forte di un proprio osservatorio, dell’esperienza di migliaia di operatori di settore impegnati quotidianamente sul territorio. TreeRe nel corso di questi 5 anni ha subito, come tutti, il cambio di rotta del mercato ma allo stesso tempo si è attivato per mantenersi flessibile, reattivo, agli scenari che le proiezioni indicavano come più probabili. La strada è stata lunga, in alcuni casi affatto semplice. Il punto d’arrivo sempre chiaro: il nuovo posizionamento di mercato che sarà presentato al Business Strategy 2013.

Per informazioni e contatti:

dott.sa Angela Patuelli; dott. Pietro Pellizzari
mail direzione [at] treere.it
Tel. +39.02.7755260

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Mario Monti incontra Pasqualino Monti. Subito un protocollo d’intesa per la realizzazione della Civitavecchia-Orte

Il Premier uscente si è incontrato con Pasqualino Monti, Presidente dell’Authority di Civitavecchia, per discutere della realizzazione di un’infrastruttura “che il mercato richiede”

“Il porto di Civitavecchia è un esempio positivo per il Paese, in termini di sviluppo e di crescita infrastrutturale, che deve essere sostenuto con la realizzazione dei collegamenti mancanti”. E’ quanto affermato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Sen. Mario Monti nell’incontro avuto questa mattina presso l’interporto di Orte con il Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti.

Il premier si è impegnato a sottoscrivere, in tempi brevissimi, un protocollo d’intesa con tutte le istituzioni interessate al completamento della superstrada Civitavecchia-Orte, definita dallo stesso Presidente del Consiglio “una priorità per il porto di Civitavecchia e per il centro Italia, una necessità che il territorio merita di vedere realizzata e che il mercato richiede”.

“Sono grato al Presidente – afferma Pasqualino Monti – per l’attenzione rivolta al nostro porto, dei cui risultati il premier ha dimostrato di essere a perfetta conoscenza, particolare questo che non può che fare grande piacere a tutti coloro che fanno parte del nostro sistema portuale. Già da domani contatterò il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, con il quale sarà definito il contenuto del protocollo d’intesa, che sarà determinante per accorciare i tempi di progettazione dell’opera e per poi stabilirne la forma di realizzazione e gestione”.

L’Autorità Portuale si è impegnata a finanziare, stanziando 2 milioni di euro, insieme all’Anas (che metterà 400.000 euro e si avvarrà d i propri tecnici) la progettazione definitiva ed esecutiva dei 18 km mancanti da Monte Romano a Civitavecchia. I due enti nel frattempo hanno anche lanciato una “call” europea per ottenere il co-finanziamento parziale o completo dell’Unione Europea.
”L’invito – conclude Pasqualino Monti – a tutte le istituzioni come noi interessate a portare a termine questa opera così importante per lo sviluppo dell’intera area compresa tra Lazio e Umbria è quello di cogliere l’opportunità offerta dal Protocollo d’Intesa di Palazzo Chigi e di definire in tempi brevi l’apporto che ciascuno potrà offrire per la copertura dei 240 milioni di euro che saranno necessari per ultimare la Trasversale, con notevole risparmio rispetto ai 780 milioni preventivati con il precedente progetto”.

Fonte: Ansa.it

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Tutto Funerali, il blog per fare chiarezza sul mondo dei servizi funebri

Tutto FuneraliTutto Funerali è il blog di ODF, acronimo di Organizzazione di Funerali, e nasce come luogo di incontro e discussione su tutto ciò che concerne il “mondo dei servizi funebri” con l’obiettivo di diffondere informazioni trasparenti e veritiere su questo settore.

ODF non si limita a vendere un funerale, ma offre un servizio a 360° che comprende anche l’assistenza psicologica alla persona condotta da parte di una figura esperta che segue la famiglia del defunto.

Con i suoi marchi, Outlet del Funerale, Funerale All Inclusive e Funerale VIP Gold, l’azienda propone servizi funebri a prezzi contenuti ed equi: questo non significa rinunciare alla qualità od offrire un servizio scadente, quanto piuttosto garantire il contenimento dei prezzi grazie al fatto che ci si rivolge direttamente all’utente finale, eliminando le figure degli intermediari.

ODF proponeservizi funebri completi a prezzi onesti. Spesso, invece, quando ci si rivolge a una agenzia funebre tradizionale ci si ritrova con prezzi esageratamente alti e gonfiati che non rispecchiano il reale valore di mercato.

Il blog Tutto Funerali vuole fare chiarezza su queste dinamiche e fornire spiegazioni pratiche dando informazioni complete ed esaustive sull’organizzazione di un funerale.

Inoltre, si potrà lasciare una propria opinione sul servizio ricevuto da ODF o da altre imprese, dare consigli, testimoniare su comportamenti scorretti o sull’esperienza avuta con il personale dell’ospedale, della casa di cura etc., il tutto con l’obiettivo di creare una vera e propria piattaforma di discussione.

Tutte le informazioni sono disponibili sul blog e sui suoi account Facebook e Twitter.

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OpenDesign il blog di Fabbian Illuminazione che da luce ai propri progetti

L’impresa della marca trevigiana, Fabbian Illuminazione, produttrice di lampade di design sin dal 1961, ha aperto un nuovo blog.

Lo scopo di Fabbian Illuminazione è quello di narrarsi al pubblico mediazione l’esibizione dei molteplici progetti, ai quali il brand veneto ha preso parte e ai quali offre un illustre contributo attraverso lampade non solo esteticamente belle, ma tecnicamente innovative.

Gli ambienti all’interno dei quali le lampade Fabbian sono installate, risultano così arricchiti dagli stessi sistemi di illuminazione: musei, lounge, ambienti pubblici, edifici religiosi e castelli.

Ogni location influenza decisamente il design della lampada, tanto da divenire un progetto di design unico.

Tra i progetti si nota immediatamente uno, che rimane avvolto nella segretezza: si tratta di un progetto di illuminazione davvero pretenzioso che Fabbian ha meritatamente guadagnato: a concorrere c’erano infatti altri brand prestigiosi, italiani ed esteri.

Una volta iniziati i lavori, l’azienda ha scelto di conservare la riservatezza in merito al progetto, decidendo di usare il blog per diffondere indizi che potessero facilitare a ricomporre il quadro.

Si sa soltanto che è una imponente lampada in cristallo posata su una base d’acciaio nella quale si cela un’innovativa serie di carrelli scorrevoli che, a sua volta, contiene il sistema di illuminazione a led. Dalla base si slegano delle lame di vetro che figurano, senz’altro, l’elemento decorativo più rilevante dell’intera struttura: queste lame sono illuminate da un fascio di luce che parte dal basso, dalla base appunto, e che illumina l’impianto fino a una certa altezza. L’effetto finale sembra essere garantito dai molteplici test condotti.

Altro dettaglio rivelato dall’azienda è il nome del designer che ha sviluppato il progetto: la Foster+Partners, uno degli studi di architettura e progettazione più celebri al mondo.

Lo studio ha scelto ancora una volta Fabbian, per illuminare una delle sue più importanti realizzazioni: l’Hong Kong International Airport.

Rimangono ancora nell’oscurità, invece, la destinazione finale all’interno dell’aeroporto e la denominazione di questa monumentale lampada.

 

Link al Blog: http://opendesign.fabbian.com/

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Grado in visita….

A Grado, il districarsi delle sue calli e i suoi campi e campielli sono frutto di un’architettura spontanea, dove non ci sono piani regolatori. Le due basiliche paleocristiane dì Grado sono probabilmente le due chiese più vecchie d’Italia, miracolosamente sopravissute nonostante invasioni e guerre. La più antica è Santa Maria delle Grazie, la chiesa delle donne. Colonne e capitelli sono tutti diversi e di materiale recuperato chissà dove, ma è l’unica ad abside interna. Il Duomo, perché Grado è ancora sede vescovile, è intitolato a S. Eufemia di Calcedonio. All’interno, colonne di vari marmi, (due sono di granito rosa proveniente da Assuan). Il pulpito è duecentesco, con una cupoletta che ricorda gli arabeschi d’Oriente. La sorpresa, però, è la tricora che si trova in fondo. É intitolata a San Marco, il leggendario fondatore della chiesa di Aquileia.  Tra le due basiliche, si trova il battistero, anche del V-VI sec. a pianta ottagonale, con al centro una vasca battesimale esagonale ricostruita. Nel V e VI secolo le ricorrenti minacce barbariche trasformarono l’abitato in fortezza. All’interno del castrum trovarono rifugio i vescovi di Aquileia. Per oltre otto secoli cattedrale del patriarcato di Aquileia ereditato in seguito da Venezia, la maestosa costruzione custodisce le testimonianze dei suoi quattordici secoli di storia, come l’ambone romano, la pala veneziana in argento e nell’abside l’affresco gotico del Cristo in gloria.Visita il sito lagunapalacehotel.it grado italien

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Interessante connubio acciaio e pietra in una casa rurale: MCZ presenta la realizzazione di un camino bifrontale.

Progetto realizzato da Studio di Architettura Morra Moretti di Assisi (PG)

Necessità del cliente: inserire un camino che separi il salotto dalla cucina nella ristrutturazione di una casa rurale e che racchiuda in sé sia l’anima moderna che quella tradizionale e conservatrice.

Tipo di camino scelto: camino bifrontale con rivestimento in pietra

Soluzione: Per soddisfare entrambe le necessità del cliente, il progetto, ideato dallo Studio di Architettura Morra Moretti assieme a MCZ, è partito dalla scelta di un rivestimento in pietra, tipico della tradizione rurale, rivisitato in chiave contemporanea e di design. Innanzitutto è stata studiata la forma: il camino è costituito da due parallelepipedi, forme essenziali e monolitiche, in linea con le tendenze attuali. Per enfatizzare il gusto contemporaneo è stata scelta una canna fumaria in acciaio satinato, che corre per tutta la doppia altezza dell’ambiente e assume una forte valenza estetica, soprattutto con l’illuminazione artificiale. Da non sottovalutare inoltre che la scelta della canna fumaria è stata fatta anche per esigenze del cliente di tipo funzionale, poiché insieme al camino contribuisce a riscaldare l’ampio ambiente circostante e il piano superiore ricavato dal soppalco.

Prodotto MCZ utilizzato: termocamino bifrontale a legna FORMA B95

Risultato: tradizione, design contemporaneo, tecnologia e comfort convivono perfettamente.

MCZ Group Spa, società leader nel settore del riscaldamento domestico e della cottura da esterni, ha registrato un fatturato di 72,5 milioni di euro nel 2011, realizzato per il 70% all’estero, in oltre 35 paesi nel mondo. Fondata nel 1975, è una S.p.A. con capitale detenuto interamente fin dalla sua fondazione dalla famiglia Zanette. Ha sede a Vigonovo di Fontanafredda (PN) e occupa 300 dipendenti per la produzione di 150.000 prodotti fra stufe, caminetti e barbecue. Per ulteriori info www.mcz.it

Per ulteriori informazioni:

MCZ
www.mcz.it
Digital pr a cura di
Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
02 87384640
[email protected]

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Tortino al cioccolato con cuore morbido

Il tortino al cioccolato con cuore morbido è un dolcetto monoporzione che, a seguito di una cottura in forno molto veloce, imprigiona nel suo interno un cuore morbido di cioccolato: è una dolce peccato di gola che tutti noi dovremmo concederci molto spesso.

Viste le proprietà terapeutiche che il cioccolato ha sul nostro umore, mangiare un tortino al cioccolato con cuore morbido significa  non solo dedicare al palato una piacevole sensazione, ma anche regalarci una scarica di buon umore!

Lasciamoci travolgere  da un’onda di cioccolato caldo!

Leggi la ricetta del “Tortino al cioccolato con cuore morbido” su www.ilovezucchero.it.

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Ferie estive al mare a Rivazzurra

Rimini è una delle città con il settore terziario maggiormente sviluppato, infatti ogni anno attira nelle sue spiagge un grandissimo numero di turisti e vacanzieri in cerca di divertimento e svago, che desiderano trascorrere indimenticabili vacanze nelle culla del turismo europeo.

Essendo così portata al turismo, Rimini, durante il passare degli anni si è specializzata sempre di più in questo settore e grazie all’enorme afflusso di villeggianti sono nati una miriade di hotel e strutture ricettive in tutte le frazioni della città.

Alcune delle frazioni che hanno avuto maggior beneficio da questo fenomeno sono senz’altro Riccione, Miramare e Rivazzurra, ma anche le altre frazioni hanno avuto una bella fetta della “torta” e hanno favorito alla nascita di hotel a rimini 3 stelle.

Sia gli italiani che gli stranieri trovano ogni anno ristoro nelle spiagge e negli hotel sparsi in tutta la Riviera, nei quali per far fronte a questo enorme afflusso di turismo sono nati stabilimenti balneari attrazzati per far fronte a ogni esigenza del turista con campi da beach tennis, da bocce, da ping pong e molto altro.

Anche gli alberghi con il passare del tempo sono migliorati sempre di più e sono nati tantissimi hotel di lusso Rimini per gli amanti dei comfort e per chi pur di trascorrere al meglio possibile le proprie ferie è disposto a pagare un po di più ma sentirsi trattato come un re.

Le opportunità di svago per chi va in vacanza a Rimini sono praticamente infinite, dalle discoteche ai negozietti, dai pub ai ristoranti, per non parlare poi dei grandi parchi divertimento ideali per il divertimento di tutta la famiglia come Aquafan, Mirabilandia, Italia in Miniatura, Fiabilandia e tutti gli altri.

Dato il grande interesse che i turisti hanno nei confronti dei parchi divertimento sopra citati, gli hotel della zona stipulano ogni anno delle convenzioni atte a privileggiare i propri clienti nell’ingresso ai parchi e a far pagar loro il biglietto al prezzo più basso possibile, facendo talvolta persino saltare la fila d’ingresso.

Per gli amanti dell’aria aperta, oltre alla spiaggia a Rimini potranno trovare anche diversi parchi dove fare jogging, andare in bicicletta, fare yoga o giocare a pallone con i propri figli.

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Prenota subito on line una crociera Last Minute con Crocierelines

Crocierelines offre una molteplicità di soluzioni più che vantaggiose calcolando sempre il miglior rapporto qualità/prezzo su ogni destinazione; sarete accompagnati dalle navi da favola delle flotte più prestigiose al mondo in fantastiche crociere Last minute Costa Crociere, MSC Crociere, Royal Caribbean, Carnival, Princess Criuses, Holland America Line e altre ancora
Crocierelines ti permette di andare alla scoperta di luoghi da sogno approfittando delle vantaggiose offerte sulle crociere Last Minute e Last Second low cost, con sconti fino e oltre il 70% sul costo iniziale.
Crocierelines propone una ricca scelta di itinerari e destinazioni esclusive, offrendo a tutti la possibilità di salpare alla volta delle più belle coste grazie alle crociere Last minute e Last Second nel Mediterraneo Orientale e Occidentale e del mondo: Spagna, Isole Baleari, Francia, Tunisia, Malta, Isole Greche, Turchia, Israele, Egitto, Caraibi, Nord Europa e Fiordi Norvegesi; inoltre Crociere Last Minute in Sud Africa, Dubai ed Emirati Arabi.
Crocierelines crea la possibilità di scegliere una vasta quantità di soluzioni e destinazioni per crociere Last Minute e Last Second anche nei periodi di bassa stagione, in modo tale da mettere a disposizione un pacchetto di offerte più vantaggioso in quanto a itinerari e prezzo del viaggio.
Puoi prenotare una crociera Last Minute o Last Second con Crocierelines adesso, e sarà possibile imbarcarsi entro un mese dalla data di prenotazione e navigare a bordo di una delle magnifiche navi delle compagnie da crociera più prestigiose al mondo, usufruendo di servizi di ottima qualità e comfort esclusivo, per regalarti piacevoli momenti di relax e tanto divertimento in compagnia.
Con Crocierelines potrai effettuare direttamente la prenotazione della crociera Last Minute e crociera Last Second online mediante un utile motore di ricerca posto all’interno del sito, così da effettuare in modo facile e veloce una piccola indagine fai da te sulle migliori offerte disponibili sul viaggio in crociera Last Minute e Last Second.
Salpa subito alla scoperta delle meraviglie del mondo con Crocierelines!

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Una vacanza in Friuli

Fu nel 1939 che al nome Lignano venne aggiunto Sabbiadoro. Di lì a poco crebbero i due nuclei che completarono la formazione della località turisrica: Lignano Pineta  e Lignano Riviera. Lignano non è solo mare e vacanze , ma anche un luogo di grande fascino storico ambientale. Ricordiamo il parco Hemingway, in memoria del grande scrittore americano; l’Arena, un particolare assembramento di reperti archeologici a forma di teatro antico e il parco Punta Verde, oasi ricca di vegetazione e popolata da animali appartenenti ad almeno duecento specie diverse. Il nome dell’importante centro balneare riflette una formazione riferita a proprietà fondiaria, con il suffisso “anus”, in cui il nome latino di persona  è di difficile individuazione. Il luogo si trova all’estremità di di una penisoletta  sabbiosa, che ha suggerito la denominazione moderna di Sabbiadoro. Da anni premiata con la “Bandiera Blu” d´Europa per la limpidezza delle sue acque,  oggi Lignano è una località di vacanza e divertimento a 360°: spiagge attrezzate che offrono  attività per grandi e piccoli, mare pulito e poco profondo, ideale per le vacanze di famiglie con bambini. Visita il sito hotel florida.net  hotel lignano

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Profumi di Nicchia da Uomo all’ultima moda

Spesso non sono nè lo sguardo nè il corpo ad attrarre l’attenzione, spesso ciò che lascia il segno è il profumo.

Che sia leggero e fresco o che sia potente e sensuale il profumo è sempre il profumo.

Un profumo di nicchia da uomo che lasci il segno spesso dice dell’uomo che lo indossa molto più di mille parole.

Spesso è quasi assurdo pensare che fino agli anni’30 non esistevano profumi dedicati agli uomini semmai costoro avessero voluto utilizzare alcune particolari fragranze avrebbero dovuto prendere quelli per donna.

 

Solo a partire dal 1934  apparirono i primi profumi “puor homme” tra questi i più famosi “Pour une homme” di De Caron e “Dunhill for men” di Dunhill.

La scelta del profumo per l’uomo è una cosa parecchio intima e personale, l’uomo che lo sceglie e che lo indossa deve sapere cosa ha voglia di trasmettere al suo passaggio,deve scegliere un profumo in tono con il proprio umore, con le passioni e le ambizioni.

Ogni profumo va scelto in base alla propria personalità, oltre che al proprio stile di vita, indossare un particolare profumo è un modo per distinguersi dalla massa e per dire chi si è senza proferire parola.

Gli uomini sportivi e dinamici proprio perchè sempre in movimento devono preferire profumi con note acquatiche e fruttate.

 

Gli uomini di tendenza, sicuramente sceglieranno le fragranze più in voga al momento, profumi legati più che all’essenza  e al senso olfattivo al marchio che li produce.

Per gli uomini sicuri e affermati sono adatte fragranze legnose e speziate che emanano un’essenza forte e prepotente,solo per uomini che non devono chiedere mai.

Così il profumo lontano dall’essere un oggetto della routine post-rasatura o un feticcio dell’uomo seduttore diventa un veicolo indispensabile per introdurre se stessi al mondo.

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Paolo Scaroni Mozambico: scommessa vinta in Africa orientale (NyTimes)

Per l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, le scoperte sono giunte dopo cinque anni di studi di Eni nell’Africa dell’Est, dove si era finora trovato poco gas e altrettanto poco petrolio. “Pur essendo il Mozambico un paese giovane, ci è sembrato che le possibilità di trovare qualcosa fossero ragionevoli, circa del 20 per cento”, ha detto Scaroni nel corso di un’intervista a Milano. “Ovviamente è una situazione di alto rischio/alto rendimento”.

 

Richard Carson/ReutersPaolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI SpA, che ha trovato grandi campi di gas naturale in Mozambico, nell’Africa orientale.

Richard Carson/Reuters
Paolo Scaroni è l’amministratore delegato di ENI SpA, che ha trovato grandi campi di gas naturale in Mozambico, nell’Africa orientale.
MILANO — In una zona appartata di un edificio alla periferia di Milano c’è la “stanza del nirvana”, così chiamata, forse, per le buone notizie che cela. Qui, i geologi che lavorano per Eni, l’azienda petrolifera italiana, inforcano gli occhiali 3-D per contemplare le immagini fluorescenti delle formazioni geologiche sotterranee, cercando di scoprire quale potrebbe meritare delle perforazioni esplorative da decine di milioni di dollari.

 

Lo stato d’animo in Eni è stato prossima al nirvana ultimamente, dopo alcune preziose intuizioni dei suoi ricercatori. A partire dal 2010, Eni e una società concorrente, la Anadarko Petroleum, con sede a Houston, in Texas, hanno realizzato una serie di scoperte al largo del Mozambico, nell’Africa orientale, che si aggiungono alla più grande scoperta in termini di gas naturale degli ultimi anni, equivalente a circa 16 milioni di barili di petrolio.

Eni controlla la quota più grande delle scoperte in Mozambico, con il 70 per cento di una zona off shore nell’Oceano Indiano chiamata Area 4, in quello che è noto come bacino di Rovuma.
L’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha detto che le scoperte sono giunte dopo cinque anni di studi di Eni nell’Africa dell’Est, dove si era finora trovato poco gas e altrettanto poco petrolio. Quando il Mozambico rese disponibili le zone di ricerca, nel 2006, Eni vinse la gara d’appalto e ebbe quella che voleva.

Ora la sfida è quella di sfruttare appieno questa opportunità. Per farlo, la società dovrà aiutare il Mozambico a gestire la transizione nel diventare un importante paese esportatore di energia. Inoltre, la costruzione di impianti da miliardi di dollari in zone isolate, dove trasformare il gas naturale in liquidi da trasportare su apposite navi dedicate, metterà alla prova le capacità di Eni.
Attualmente, quello della ricerca di gas naturale e di petrolio è un settore pieno di rischi geopolitici oltre che geologici, come ha dimostrato chiaramente il recente attacco e la cattura di ostaggi in un impianto in Algeria. Eni è consapevole, come lo sono tutte le aziende europee che lavorano nel settore dell’energia, dei pericoli che comporta l’instabilità politica del Nord Africa, considerando le sue notevoli attività in Algeria e in Libia.

Almeno per ora, tuttavia, il Mozambico non è uno dei paesi africani più problematici. E comunque, le compagnie petrolifere tendono a seguire le opportunità ovunque ne trovino.
“Pur essendo il Mozambico un paese giovane, ci è sembrato che le possibilità di trovare qualcosa fossero ragionevoli, circa del 20 per cento”, ha detto Scaroni nel corso di un’intervista a Milano. “Ovviamente è una situazione di alto rischio/alto rendimento”.

Dopo l’annuncio dato da Anadarko, un’azienda indipendente statunitense, di una scoperta in un tratto adiacente, Eni, che si preparava a trivellare in’altra parte dell’area a lei assegnata, decise di mettere il suo primo pozzo nei pressi del tratto di competenza di Anadarko.

Scaroni, laureato presso la Columbia Business School di New York con un master in gestione aziendale, ottenne l’incarico più importante in Eni nel 2005 dopo aver speso una buona parte della sua carriera all’estero e in settori diversi da quello petrolifero. Ha gradualmente riorganizzato l’azienda facendone qualcosa di più che una macchina per la ricerca e la produzione di petrolio e di gas naturale e qualcosa di meno rispetto al pesante conglomerato statale di imprese che arrancava al secondo livello tra i giganti petroliferi globali..

Scaroni, che ha 66 anni, ha anche il delicato compito di mantenere i rapporti di Eni con un gruppo di paesi ospiti tanto ricchi di combustibili fossili quanto problematici come Iraq, Libia, Russia, Venezuela e, in Africa, l’Angola e la Repubblica del Congo. Si reca regolarmente in luoghi come Baghdad o Brazzaville, dove altri dirigenti esitano ad andare.
Nel corso dell’intervista, aveva in mente il giacimento di Zubair in Iraq. “Abbiamo un’azienda con 150 espatriati in Iraq, con un grande sforzo per la sicurezza, e il risultato economico per noi è minimo, dato che siamo pagati 2 dollari a barile”, ha detto. “A volte ci chiediamo: ne vale la pena?”

Eni è il più grande produttore straniero di petrolio e gas tanto in Algeria che in Libia. I dirigenti dell’Eni dicono di essere rimasti sorpresi e colpiti da ciò che è accaduto a BP e a Statoil, partner nell’impianto algerino recentemente attaccato, e stanno a loro volta aumentando le proprie misure di sicurezza. Dicono che l’Eni ha già un numero consistente di militari nel perimetro dei suoi siti algerini, mentre in apparenza non c’erano soldati assegnati all’impianto di In Amenas che ha subito l’aggressione.

Fin qui, Scaroni ha guidato senza problemi l’Eni facendole attraversare la caotica transizione libica dal regime del colonnello Mu’ammar Gheddafi al nuovo governo ancora alla ricerca del proprio equilibrio. A differenza della maggior parte delle altre compagnie petrolifere, Eni ha prosperato sotto il regime di Gheddafi, creando nuovi giacimenti e costruendo un impianto da 9 miliardi di dollari a Mellitah, a ovest di Tripoli, per trasportare il gas naturale sotto il Mediterraneo.

Scaroni si affrettò ad andare a Bengasi nell’aprile del 2011 per incontrare la leadership dei ribelli, ancor prima della caduta del colonnello Gheddafi. Da allora, Eni ha ripreso la maggior parte della sua produzione libica, che rappresenta il 14% della sua produzione di petrolio e di gas naturale.

Scaroni sa, però, di non potersi sentire soddisfatto. Il giacimento di Wafa, un importante sito dell’Eni in Libia, si trova a 35 chilometri, 0 22 miglia, ad est di In Amenas. I libici hanno un particolare incentivo a proteggere il giacimento, che tiene accesa l’illuminazione in quel paese, e produce il 50% del gas che alimenta gli impianti elettrici libici.
Nell’ottenere subito un accesso in Mozambico, l’Eni ha battuto altre grandi compagnie petrolifere che sono rimaste fuori dal paese, che pure è stato protagonista di quattro su cinque dei più grandi ritrovamenti avvenuti l’anno scorso a livello mondiale.

“Ci siamo persi l’Africa orientale”, ha lamentato in una recente conferenza Mike Daly, direttore delle ricerche della BP. “Gli uomini dell’Eni sono quelli che hanno avuto più successo in quella zona”.

Con i ritrovamenti in Mozambico, e quelli nel mare di Barents e al largo dell’Indonesia, Scaroni ha un ampio margine di manovra per fare ciò che uno dei grandi azionisti dell’Eni, la Knight Vinke Asset Management, un gestore di fondi attivisti con sede a Monaco, ha raccomandato: concentrarsi sull’esplorazione e la produzione e liberarsi degli altri assets.

FONTE: Nytimes.com

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Sottoscrizione pubblica per la casa natale di Victor Hugo

Parte in Francia una sottoscrizione pubblica per restaurare e trasformare in un museo la casa natale di Victor Hugo (1802-1885), situata al 140 di Grande Rue di Besançon (Francia Contea). Il Municipio di Besançon ha lanciato un appello per trovare donatori disposti a pagare i lavori di restauro dell’abitazione in cui nacque lo scrittore, con l’obiettivo di realizzare un museo dedicato all’autore de I miserabili e Notre-Dame de Paris.

Di proprietà della città di Besançon dal 1932, la casa di Grand-Rue necessita di una ristrutturazione totale dei suoi tre piani, il rifacimento della facciata e la creazione di un nuovo allestimento interno per mostre e laboratori multimediali. Nelle intenzioni degli amministratori locali, la casa-museo dovrebbe aprire i battenti entro la fine del 2013. La decisione di intraprendere il restauro è stata presa dieci anni dopo il bicentenario della nascita del grande romanziere, considerato il padre del Romanticismo in Francia. Una volta realizzata, la casa-museo presenterà non solo la vita e le opere di Victor Hugo, ma evidenzierà anche l’impegno sociale dello scrittore, celebre attivista in favore dei diritti umani. Il progetto è sostenuto dall’ex ministro Robert Badinter, grande estimatore di Hugo per la sua battaglia contro la pena di morte.

Fonte: Cercacasa.it

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