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“SOMMELIER AT HOME” IL PERCORSO DEGUSTATIVO ONLINE NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO PROSEGUE TRA I MAGNIFICI VITIGNI SICILIANI

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  • 20 Luglio 2020

LA QUARTA TAPPA DI #SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE GIUNGE IN SICILIA, CON TRE APPUNTAMENTI IN DIRETTA CON PAOLO PORFIDIO, SOMMELIER DI TERRAZZA GALLIA.

 

Il viaggio enoico #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana prosegue con nuovi incontri online, rivolti ad appassionati e professionisti, alla scoperta dei territori e dei vitigni italiani, regione per regione. Dopo Piemonte, Campania e Lombardia, la protagonista delle tre lezioni online sarà la Sicilia, terra potente ed elegante, unione di tradizione e innovazione.

I partecipanti, che riceveranno le tre bottiglie di vino comodamente a casa prima dell’inizio del corso, potranno seguire ogni videoconferenza tramite la piattaforma Zoom in compagnia di Paolo Porfidio, head sommelier del ristorante milanese Terrazza Gallia, che racconterà loro le particolarità della regione Sicilia e li guiderà nella degustazione di un vino rappresentativo delle tipicità del vitigno o del territorio. A chiudere l’incontro in streaming sarà il produttore, professionista che potrà condividere le storie dei propri vigneti e soddisfare le più varie curiosità sul vasto mondo della sommellerie.

La tappa siciliana, tra contrade e terrazzamenti da scoprire e da amare, avrà inizio lunedì 7 settembre alle ore 20.30 con Il Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG siciliana, un viaggio nella Sicilia più vera, con le sfumature dei vitigni autoctoni, per approfondire uno dei vini più affascinanti dell’isola, che nasce dall’unione tra Nero d’Avola e Frappato.

Il secondo appuntamento sarà alla stessa ora lunedì 14 settembre, con Il Passito di Pantelleria, alla scoperta dell’isola del tesoro, alla scoperta di Pantelleria, la “perla nera” del Mediterraneo, dove la viticoltura eroica in una cornice mozzafiato regala uno dei vini dolci più amati al mondo. Seguirà un approfondimento sullo Zibibbo, nella sua declinazione più dolce.

Si concluderà il percorse nelle terre siciliane lunedì 21 settembre, sempre alle ore 20.30, con Tra fuoco e mare, i vini vulcanici dell’Etna, una “scalata” sul vulcano attivo più alto d’Europa che, con la sua potenza, regala vini fini ed eleganti, tra i migliori al Mondo per gli appassionati.

 

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Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione). Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Prestiti: in Sicilia si chiedono 13.000 euro


In Sicilia lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 11.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.973 euro da restituire in 66 rate (5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i siciliani a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Sicilia sono stati quello per ristrutturare casa (24,7% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,6%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -2,8% e del -1,9%.

Le richieste di prestito personale che, nella regione, sono cresciute maggiormente lo scorso anno sono quelle rivolte all’ottenimento di liquidità, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di 3,9 punti percentuali, passando dall’11,1% al 15%; un incremento significativo se si pensa che a livello nazionale i prestiti personali per liquidità sono aumentati, percentualmente, solo di 1,7 punti. In crescita rispetto al 2017 anche il peso delle richieste per consolidamento debiti (14,2% del totale, in aumento di 3,4 punti percentuali) e quelle per pagare le spese mediche (4,5% del totale, +1,3 punti percentuali).

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Caltanissetta è la provincia siciliana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.350 euro, il 10,6% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Messina (13.477 euro), Enna (13.295 euro) e Agrigento (13.245 euro). In provincia di Catania l’importo medio richiesto è pari a 12.992 euro, mentre in quella di Siracusa è pari a 12.957 euro. Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, gli importi medi più bassi sono stati chiesti in provincia di Ragusa (11.586 euro); seguono le province di Trapani (12.316 euro) e di Palermo (12.933 euro).

Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Ragusa, dove l’età età media è pari a 41 anni e gli under 35 rappresentano il 34% del campione totale; l’età media più alta, invece, è stata registrata nelle provincia di Enna (45 anni), area dove il peso dei giovani con meno di 35 anni scende al 24%.

Analizzando la durata media dei finanziamenti richiesti, invece, le differenze provinciali sono meno accentuate e incluse in una forbice che varia tra le 65 e le 67 mensilità.

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Nel 2019 oltre 68.000 siciliani vedranno aumentare l’RC Auto

                                                                                       

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 68.000 siciliani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 47.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Sicilia, ha evidenziato come il 2,97% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta non solo leggermente inferiore alla media nazionale (3,83%), ma anche, e questa è una buona notizia, in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti siciliani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 3,14%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Sicilia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 553,74 euro, valore in aumento di appena lo 0,14% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Palermo (3,84%), seguita in classifica, a parimerito da Trapani e Caltanissetta dove gli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa sono il 2,91% del totale assicurati. L’area con i valori più bassi è invece Enna, dove solo il 2,15% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa. Appena più alte le percentuali ad Agrigento (2,17%) e Ragusa (2,35%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 2,89% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 3,09%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,70% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, con valori appena inferiori, gli agenti di commercio (3,69%) e gli impiegati (3,51%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,68% e l’1,85%.

 

 

L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Sicilia, la ricerca è basata su 685.636 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

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Lo Spumante Bio Siciliano “Il Grillante” è la bollicina ufficiale della charity dinner di Bottura, Roca e Colagreco

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  • 8 Dicembre 2018

«C’era una volta…», «Once Upon a Time…»: le favole più belle iniziano così. Ed è un po’ una favola anche quella del Grillante, lo spumante biologico e sostenibile nato dai vigneti di Cantine Europa, storica società cooperativa agricola nella Sicilia Occidentale, diventato protagonista di uno degli eventi più esclusivi al mondo: la charity dinner «Once Upon a Kitchen», svoltasi ieri sera nella splendida Gotham Hall di New York, tra il celebre Empire State Building e la sfavillante Time Square.

I tre Maestri della cucina internazionale, Massimo Bottura, chef e patron del 3* Michelin “Osteria Francescana”, Joan Roca, genio culinario del 3* Michelin “El Celler de Can Roca” e Mauro Colagreco, anima del 2* Michelin “Mirazur” – rispettivamente numero 1, 2 e 3 al mondo -, e Christina Tosi, chef, pasticciera, giudice di Masterchef Jr USA e fondatrice di Milk Bar, famosissima pasticceria di Brooklyn, hanno trasformato un sogno in realtà, cucinando insieme per la prestigiosa cena di beneficienza organizzata dall’agenzia GR8 in favore di God’s Love We Deliver, ente benefico fondato nel 1985 che si occupa di preparare e consegnare pasti, dando consigli nutrizionali a persone che convivono con gravi malattie dell’area metropolitana di New York. Con loro, l’enologo di fama internazionale Roberto Cipresso che ha selezionato i vini della serata. Tra questi, il Grillante che, in quanto spumante ufficiale dell’evento, è stato servito sia durante l’aperitivo che come accompagnamento finale con la Apple Pie – ISH, la famosissima torta di mele di Christina Tosi.

Per la qualità delle sue uve, il Grillante può essere considerato il vino simbolo dell’intero Mediterraneo, dei suoi popoli, del suo turismo, dei suoi elementi di maggior fascino. Ma è, al tempo stesso, un vino completamente diverso dai suoi predecessori, come spiega l’enologo Roberto Cipresso: «Ho scelto di presentare Il Grillante durante questa importante serata a New York perché rappresenta una “nuova pagina” del vino siciliano sotto molti punti di vista: per il regime di coltivazione e di produzione – organico e sostenibile -, per la modernità e la freschezza del suo stile organolettico, per le scelte estetiche del suo packaging. Ma soprattutto, è una assoluta novità nel suo genere perché, per la precocità della varietà Grillo e per la latitudine di coltivazione, è il primo vino che viene presentato al pubblico nell’annata della sua vendemmia, e batte sul tempo ogni “novello” italiano o Beaujolais Nouveau francese».

Ispirato alle onde scintillanti del mare siciliano, infatti, il Grillante, spumante organico da uve Grillo prodotto con metodo Charmat, nasce da una vendemmia che ha luogo già nella prima decade del mese di agosto cosicché il vino possa esistere prima della fine dell’estate. Il Grillante di «Once Upon a Kitchen» è quindi uno spumante 2018 ottenuto da vendemmia 2018.

Inoltre, il Grillante è uno spumante biologico e sostenibile laddove con il con il primo termine si fa riferimento al suo regime di coltivazione e produzione e con il secondo al fatto che le uve con le quali lo si ottiene derivano dal diradamento tardivo dei vigneti di Grillo destinati a obiettivi enologici superiori, esse cioè, sono brillantemente recuperate anziché essere semplicemente scartate. La sua produzione, infatti, fa parte del progetto triennale “Approccio integrato per lo sviluppo di prodotti innovativi nei settori trainanti del comparto agroalimentare siciliano”, finanziato dal Programma Horizon 2020, a cui hanno collaborato Cantine Europa con l’Università degli Studi di Palermo e con il caseificio Biopek Snc di Gibellina (TP).

Il Grillante, conosciuto in Italia anche come “Biollicine di Sicilia”, è infatti prodotto con un ridotto uso di coadiuvanti enologiche. Attraverso i prodotti di scarto dell’intera filiera vitivinicola (vinacce distillate e scarti di potatura) è stato creato un compost di elevata qualità per uso agronomico in regime biologico. Il compost è stato utilizzato sia per la produzione dei vini, sia per la produzione di formaggi arricchiti in sostanze nutraceutiche naturali (estratti fenolici da sottoprodotti vitivinicoli). Entrambe le produzioni – del Grillante e dei prodotti caseari – sono autenticabili e tracciabili nell’ottica della creazione di una filiera di circular economy attenta alla sicurezza e alla verifica dell’origine e dell’autenticità della materia prima utilizzata per la trasformazione.

«Il Grillante ha portato sui tavoli del prestigioso evento di New York l’impegno e la passione di 2.100 famiglie siciliane: i soci di Cantine Europa che ogni giorno coltivano la terra con amore e con la voglia di portare avanti le tradizioni che hanno ricevuto dai loro padri per trasmetterle a loro volta, ai loro figli. E l’evento di New York è solo il primo di uno dei grandi traguardi che Cantine Europa ha raggiunto con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mondo vitivinicolo internazionale, anche grazie alla qualità e all’unicità di un vino simbolo come il Grillante» – ha commentato la Responsabile del nuovo piano di sviluppo di Cantine Europa Ada Rosa Balzan.

La charity dinner di riferimento nel Natale della Grande Mela, dunque, non solo ha parlato italiano ma l’ha fatto anche guardando al futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione.

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Il 6% dei siciliani compra solo cibo prossimo alla scadenza perché in sconto

Ogni settimana il 60% dei siciliani discute in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico e addirittura più di 1 su 4 lo fa tutti i giorni (27%); in media, sono ben 9,6 le discussioni che, ogni mese, una famiglia siciliana fa a causa delle spese di casa. Un dato estremamente alto, pari a quasi il doppio rispetto alla media nazionale (5,8 discussioni al mese), che evidenzia come il risparmio sia molto sentito in regione. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

Ma quali sono le principali ragioni che spingono i siciliani a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 58% degli intervistati siciliani ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 48%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia.

L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie siciliane al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; i siciliani sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 67% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (64%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa il 60% dei siciliani contro il 70,7% della media nazionale.

Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che l’85% dei rispondenti siciliani (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

L’atteggiamento che più si distanzia dalla media nazionale risulta essere staccare le spine degli elettrodomestici quando non si usano; una vera e propria ossessione per il 47% dei siciliani, mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 28%. Altri comportamenti emersi dall’indagine sono il cambiare ogni volta supermercato per inseguire le offerte (30%), il mettere in folle l’auto se si è in discesa per non usare carburante (16%) o, addirittura, dividere in 2 i tovaglioli di carta per usarli più volte (11%).

Fa riflettere un altro dato emerso dall’indagine: il 6% dei rispondenti siciliani dichiara di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto e per poter così risparmiare.

Ma quanto risparmiano le famiglie siciliane? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dagli abitanti dell’isola è basso; pari ad appena 188 euro all’anno, di molto inferiore alla media nazionale, che invece raggiunge i 239 euro.

Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti siciliani (42%) dichiarano di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta elettrica, questa rimane una delle voci che vorrebbero ulteriormente alleggerire (71%), seconda solo alla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 73% dei siciliani.

 

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

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Nel 2018 aumento del costo RC per circa 95.000 automobilisti siciliani

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (552,96 in Sicilia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 95.000 gli automobilisti siciliani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 45.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti siciliani, ha evidenziato come il 3,14% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore inferiore alla media nazionale che invece si è attestata sul 4,22%.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Palermo che, con il 4,28%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Trapani, con il 3,43% e Ragusa, con il 2,90%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Siracusa, dove solo il 2,45% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le differenze di genere

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista sarà il 3,54% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 2,96%.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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ARRIVA ANCHE IN SICILIA NATIVA, IL TEST PRENATALE NON INVASIVO DI ULTIMA GENERAZIONE

 

 

Arriva anche in Sicilia Nativa, il test di screening prenatale non invasivo (NIPT – Non Invasive Prenatal Test) di ultima generazione, certificato CE-IVD per le trisomie 21 (Sindrome di Down), 18 (Sindrome di Edwards) e 13 (Sindrome di Patau), e alcune aneuploidie sessuali, nel rispetto delle linee guida ministeriali nazionali, lanciato in Italia da BioRep, società del Gruppo Sapio che opera a livello internazionale nel campo delle biotecnologie.

 

A distribuire il test in Sicilia Health Safe Medical Service (www.healthsafe.it), società operante nella distribuzione, consulenza e service per il settore medico-farmaceutico.

 

Nativa analizza i frammenti di DNA del feto provenienti dai trofoblasti placentari che circolano liberamente nel sangue materno. Grazie alla maggiore accuratezza e sensibilità rispetto al test combinato, può diminuire il ricorso a esami diagnostici invasivi, riducendo il rischio di aborto ad essi correlato. Solo in caso di risultato positivo del test sarà consigliabile effettuare un ulteriore approfondimento con tecniche diagnostiche invasive, come l’amniocentesi o la villocentesi.

 

Con un solo prelievo di sangue materno il test fornisce una risposta estremamente accurata sulla possibile presenza delle più comuni anomalie numeriche del cromosoma del feto a partire già dalla 10a settimana di gestazione ed è l’unico test attualmente disponibile in Italia con tecnologia NGS di ultima generazione in cui ogni fase del processo è certificata CE-IVD, grazie a protocolli innovativi e standardizzati per il trattamento del campione biologico e a nuovi algoritmi per l’analisi dei cromosomi. Nativa infatti utilizza una tecnologia che sequenzia l’intero genoma del feto e normalmente fornisce risultati anche in caso di frazione fetale inferiore al 4%.

 

BioRep ha scelto di utilizzare ILLUMINA Inc., leader mondiale nel sequenziamento genetico, come fornitore per la nuova piattaforma NGS utilizzata nel test Nativa.

 

Il test Nativa è certificato CE-IVD (In-Vitro Diagnostic) ed è eseguito nella struttura di BioRep abilitata SMeL (Servizi di Medicina di Laboratorio della Regione Lombardia), che ha sede a Milano all’interno del Parco Scientifico San Raffaele. La certificazione CE-IVD è garanzia di qualità e sicurezza: attesta infatti che Nativa soddisfa i requisiti essenziali e i livelli di performance previsti per i prodotti ad uso medicale e viene rilasciata solo se il prodotto è conforme alla Direttiva 98/79/CE.

 

Nativa rappresenta un esame rapido e privo di rischi sia per la mamma che per il bambino, perché non invasivo (basta un semplice prelievo di sangue) e permette di ottenere in tempi molto veloci (in soli 5 giorni lavorativi a partire dal ricevimento del campione di sangue) una risposta sulla possibile presenza di anomalie cromosomiche del feto come la Sindrome di Down e le altre più comuni. Inoltre, il test permette su richiesta dei futuri genitori anche di determinare il sesso del nascituro.

 

“Siamo orgogliosi di poter mettere al servizio dei clinici e delle loro pazienti l’esperienza maturata da BioRep in materia di genetica e sequenziamento del DNA come supporto ai laboratori e istituti di ricerca in Italia nel mondo”, ha dichiarato Maurizio Colombo, Presidente di BioRep e Vice Presidente del Gruppo Sapio. “Con Nativa rendiamo disponibile nel nostro paese un nuovo test prenatale che utilizza una tecnologia innovativa ed estremamente avanzata, in grado di offrire risultati rapidi nel rispetto delle linee guida Ministeriali”.

 

Nativa è ideale per tutte le donne in attesa e, grazie alla semplicità di esecuzione e alla non invasività, può essere eseguito anche in caso di gravidanze gemellari, gravidanze concepite per ovodonazione, gravidanze surrogate, donne che hanno subito un trapianto d’organo solido o un trapianto di midollo.

 

E particolarmente indicato in tutte quelle condizioni in cui l’età della mamma sia superiore ai 35 anni; l’esito dello screening del primo o del secondo trimestre (Bi/Tri Test) è POSITIVO; la gravidanza è a rischio di aborto spontaneo; è diagnosticato il distacco placentario; sono presenti evidenze ecografiche di aneuploidia; una storia familiare che suggerisca un rischio di anomalie cromosomiche.

 

 

BIOREP è una società del Gruppo Sapio che opera nel campo delle biotecnologie a livello internazionale. Nata nel 2003, BioRep è un Centro di Risorse Biologiche in grado di fornire soluzioni complete per la conservazione a lungo termine di materiale biologico e servizi di laboratorio a istituti di ricerca pubblici e privati (ospedali, università, cliniche), aziende biotech e farmaceutiche, garantendo i più elevati livelli di qualità e sicurezza. Da anni BioRep è il punto di riferimento a livello mondiale per il processamento e lo stoccaggio di materiale biologico finalizzato al progresso della ricerca medica e delle scoperte scientifiche per conto di importanti fondazioni americane impegnate sulle malattie neurodegenerative. Grazie alle più avanzate tecnologie di sequenziamento con tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), BioRep offre anche servizi di analisi del DNA a fini diagnostici o di ricerca. BioRep è certificata UNI EN ISO 9001 e autorizzata per Servizi di Medicina di Laborotorio (SmeL) ed è dotata di una infrastruttura tecnologica tra le più avanzate a livello internazionale.

 

 

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I vini bianchi siciliani migliori di sempre

La Sicilia è una delle più antiche regioni viticole d’Europa ed offre ancora piacevoli sorprese. La storia enologica della Sicilia è antica, risalente al periodo in cui l’isola era parte della Magna Grecia. Di solito si associano vini pregiati con la Sicilia occidentale o le zone vicino l’Etna, ma molte nuove cantine sono sorte in tutta l’isola. Ma quali sono i vini più famosi oltre al Marsala ed al Nero D’Avola? Ci sono anche numerosi vini bianchi siciliani.

 

I tipi di vini bianchi siciliani più amati

 

Innanzitutto, c’è lo Zibibbo. Lo Zibibbo fatto commercialmente, da diverse case ed un vino forte, simile al Marsala, ma fermentato e poi parzialmente distillato naturalmente, senza l’aggiunta di alcol. L’uva Zibibbo è simile al Moscato, e il vino noto come Moscato di Pantelleria naturale è composto per lo più da uve Zibibbo. Il Moscato è difficile da descrivere. Proviene da uve Moscato, naturalmente, o da sub-varietà conosciute localmente come Moscatello, a volte con l’aggiunta di Corinto o Zibibbo. I vini siciliani bianchi possono essere fatti da Moscato ma in Sicilia e nelle isole vicine di solito è reso come vino da dessert, a volte fortificato o anche reso come spumante. Poi c’è il Moscato Passito che contiene uva appassita. Per tradizione, i viticoltori usano uno speciale processo “a secco” nella produzione di Passito, in modo che l’uva semi-secca e anche uva passa trovino la loro strada nel mosto. A differenza del Marsala e il porto, a cui si può aggiungere l’alcool, il Passito non è un vino “fortificato”.

Malvasia è un altro vitigno bianco usato per fare una forte varietà che è dorata di colore ambrato e un po’ fortificata. La Malvasia è coltivata nella Sicilia nord-orientale (provincia di Messina) e sull’isola di Lipari, dove viene utilizzato per la realizzazione di un vino in qualche modo simile al Moscato. Lo Chardonnay, vitigno diffuso nel mondo, è presente in Sicilia, ma soprattutto da viticoltori più piccoli. In Sicilia, così come altre parti d’Italia, c’è anche lo Chardonnay Grappa. Inzolia, Cataratto e Grecanico sono altri piacevoli bianchi. Inoltre, il Pinot Bianco è stato fatto in Sicilia per alcuni anni. Ha un sapore e la consistenza simile a quella dello Chardonnay.

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Si affaccia nel mondo del web “Host & Guest”, case ed appartamenti per vacanze in Sicilia.

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  • 13 Marzo 2017

E’ un nuovo portale siciliano di proprietari di case per vacanze, ville e appartamenti, che esercitano il loro diritto di locatari affittando i loro immobili per brevi periodi a chi per motivi di  lavoro, o personali, o per turismo ha necessità di passare un determinato periodo di tempo lontano dalla residenza abituale.

Host & Guest nasce dall’idea di un gruppo di persone che stanche di essere manipolate da agenti immobiliari improvvisati e stanche di ricevere informazioni incomplete sulla gestione degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, hanno deciso di scambiare le informazioni frammentarie e incomplete  di loro conoscenza permettendo così come in un puzzle, di comporre ordinatamente le casistiche presentate per fronteggiare con sicurezza i casi ordinari e quelli straordinari. Tutto al fine di migliorare l’ospitalità e di affittare nel rispetto della legalità.

Dal comune lavoro è scaturita la necessità di entrare in contatto diretto con i potenziali ospiti che non fidandosi di un generico sito sul web, preferiscono contattare il proprietario e prendere accordi senza intermediari. Nel portale, dunque dedicato agli affitti di appartamenti vacanze Sicilia,  si trovano anche le schede delle case in affitto con gli indirizzi e i numeri di telefono visibili per un contatto diretto tra  Host & Guest.

Quindi Host & Guest riunisce gli “Host” in qualità di locatori presenti sul web che necessitano di acquisire conoscenze e/o sono in grado di fornire informazioni, in un concetto di quid pro quo e si affaccia  ai “Guest” proponendo direttamente l’offerta di case, ville ed appartamenti in affitto.

Host & Guest si propone nel pieno rispetto della Sharing Economy rispettando le aspettative di ospitalità di chi sceglie questo nuovo modo di fare vacanza. E’ importante che la casa sia bella, ma ancora meglio se è accogliente, “calda”, con degli host che non sono albergatori, ma semplici padroni di casa che amano mettere a proprio agio i loro ospiti, facendoli sentire “a casa loro”.

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EOLICO SELVAGGIO: L’ARS APPROVA LEGGE PER LIMITARE GLI IMPIANTI «STOP AL DEGRADO PAESAGGISTICO E AGLI AFFARI ILLECITI»

Plauso di Amici della Terra: «Azione in linea con le nostre storiche posizioni»

Stop all’eolico selvaggio e allo sfruttamento indiscriminato in nome della produzione di energia: è notizia di questi giorni l’approvazione della legge regionale che imporrà nuovi paletti per la concessione degli impianti. «L’associazione Amici della Terra ha avviato in Sicilia una serie di iniziative per sensibilizzare le istituzioni e la comunità alla tutela e alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche siciliane – sottolinea il presidente regionale dell’Associazione Ettore Barbagallo – tra queste una maggiore attenzione alle aree degradate e compromesse dall’azione antropica finalizzata alla produzione di energia. Esprimiamo la nostra soddisfazione per questo primo importante passo verso la tutela del patrimonio siciliano: pur essendo, ovviamente, favorevoli alle energie rinnovabili, dobbiamo convincerci che anche queste vanno ricondotte nell’alveo di un chiaro programma di sviluppo sostenibile. Come Associazione abbiamo espresso più volte questa posizione e abbiamo chiesto alla Regione Siciliana di adoperarsi in tal senso. Con questa legge, approvata quasi all’unanimità dei parlamentari, registriamo un atteggiamento coraggioso e in linea con le nostre istanze».

 

L’approvazione del provvedimento legislativo del 17 novembre 2015, pone di fatto un freno alle concessioni per la realizzazione di impianti eolici nell’Isola – che spesso compromettono anche i delicati equilibri della biodiversità – e, in alcuni casi, anche al malaffare e alle speculazioni della criminalità organizzata.

«Le richieste dell’associazione Amici della Terra alla Regione Sicilia sul tema del paesaggio non si esauriscono qui – continua Barbagallo – le “patologie” del territorio siciliano, dissesto idrogeologico, illeciti ambientali e edilizi, discariche abusive, purtroppo non mancano. Bisogna prevedere l’azione sinergica di tutte le parti sociali e istituzionali coinvolte nelle politiche per lo sviluppo sostenibile del territorio, sensibilizzando l’opinione pubblica e cercando di stimolare una consapevolezza “dal basso” che può tradursi in azioni legislative concrete».

 

In questa cornice s’inserisce la proposta di istituire la Giornata del Paesaggio Siciliano, «inteso come concetto che va al di là del puro senso estetico – conclude il presidente – quale sintesi di completezza dell’identità di un territorio, come stabilito nella Convenzione Europea del Paesaggio». L’iter è già stato avviato dalla Commissione Ue dell’Ars, insieme a una serie di azioni concrete per far aderire la Regione alla rete europea degli Enti locali per l’attuazione della Convenzione.

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Affittare una casa a Pozzallo per visitare tutta la Sicilia

Con le vacanze alle porte, bando alle lontane e costose mete esotiche, un’idea imperdibile è quella di prendere una casa in affitto a Pozzallo, per vivere una vacanza indimenticabile

Pozzallo, piccola perla in provincia di Ragusa è tra le località balneari più gettonate e di prestigio anche in questa estate 2015, ove non sono e non saranno in pochi, i turisti ad assalire le strutture ricettive e le casa vacanza in affitto in questa cittadina sul mare in provincia di Ragusa.

Scegliere Pozzallo (Ragusa) per le Vacanze in Sicilia

Acqua cristallina, sabbia dorata e tanto, tanto sole per questa terra nei colori della macchia mediterranea, baciata da un caldo sole, sita a pochissimi chilometri dai siti della famosa serie di casa Rai de “Il Commissario Montalbano!

Una terra che oltre a un mare meraviglioso, ad una spiaggia da favola e ad una rigogliosa vegetazione, vanta una ricca storia e coltura, che è possibile scoprire ancora oggi per le sue strade, ad iniziare dalla meravigliosa Torre Cabrera del XV secolo, ad opera di Alfonso V di Aragona, ai cui piedi si può ammirare un suggestivo pontile di legno, costruito sul mare.

Ed ecco poi Palazzo comunale, costruito a inizio ‘900 e dedicato a Giorgio La Pira, giurista e importante uomo politico, a cui la città ha dato i suoi natali; e ancora, Piazza delle rimembranze, il cui perimetro è disegnato da 46 palme, che incorniciano il Monumento ai Caduti, Palazzo Pandolfi, Palazzo Giunta e Palazzo Musso.

Cosa vedere a Pozzallo di giorno e di notte

Ma molte altre le meraviglie della cittadina da ammirare, tanto che la soluzione migliore per vivere una vacanza qui è prendere una casa in affitto a Pozzallo, ove nel massimo comfort e nella più totale libertà, vivere come a casa propria, gestendo al meglio i vari tour giorno per giorno

Altri monumenti da ammirare nella splendida Pozzallo, sono infatti: la Torre Cabrera, il Palazzo Musso, il Palazzo Pandolfi e il Palazzo Giunta, la Villa Tedeschi, il Castello Di Martino e le Chiese della Madonna del Rosario, di San Giovanni, di Santa Maria di Portosalvo, di San Paolo e di Maria Madre della Fiducia.

Ma Pozzallo vanta anche una vivace movida di giorno, di sera e di notte, con numerosi appuntamenti folkloristici, artistici e culturali, ad allietare non solo i cittadini ma anche i turisti, con concerti, manifestazioni, feste e sagre, tra le quali nei caldi mesi estivi, sono da ricordare:

  • la festa patronale di San Giovanni Battista, con la caratteristica processione in mare;

  • la sagra del pesce, che permette di degustare la ricca e buona frittura di pesce fresco;

  • la sagra del gelato, dedicata al dolce dell’estate;

  • FieraMare, una manifestazione espositiva, indetta dalla Pro-loco;

  • la sagra del cannolo: che vede protagonista questo tipico dolce.

Insomma, i motivi per vivere una vacanza a Pozzallo proprio non mancano, per cui non resta che prendere in affitto una casa e partire!

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Lievitazione naturale e grani antichi per una pizza gigante; ecco la formula vincente di “AL VICOLO PIZZA&VINO”

Food made in Sicily: l’eccellenza è servita

E dopo la pizza, nasce la “Cotoletteria”: una nuova scommessa tutta catanese

www.alvicolopizzaevino.it

 

CATANIA – «Lui è la mente creativa, io l’organizzatore». Lui è Lucio Ferlito, l’altro è Angelo Scaringi: due giovani catanesi che insieme gestiscono quello che è ormai diventato punto di ritrovo indiscusso per tutta la città etnea, “Al Vicolo Pizza&Vino”.

Una semplice chiacchierata tra amici al bar ed ecco, dopo qualche mese, la realizzazione di un progetto, che è anche un sogno. “Al Vicolo” sorge in una piccola via interna, un vicolo appunto – da cui l’idea del nome – che dà sulla centralissima via Manzoni, a due passi da piazza Stesicoro e dai resti dell’anfiteatro romano, uno dei luoghi storici più suggestivi di Catania. Dal 31 gennaio 2013 (data d’apertura) a oggi, il brand nato sotto il Vulcano è cresciuto molto: «Siamo partiti con trenta coperti all’interno più una cinquantina all’esterno – racconta Angelo – oggi contiamo oltre quattrocento clienti che ogni sera sperimentano i piatti e i vini della nostra cantina».

La coppia parte già, sin dall’inizio, con le carte vincenti: lui con la passione per il cibo e in particolare per le pizze, l’altro commerciante di professione, con il fiuto per gli affari. Ciò che però distingue “Al Vicolo” dagli altri locali è soprattutto un elemento: le dimensioni della pizza, tanto grande quanto buona. Una pizza gigante, soffice e allo stesso tempo croccante, merito della lievitazione naturale – con un tempo di riposo che va dalle 24 alle 36 ore – e della farina di alta qualità utilizzata. Tra queste la Tumminìa di Castelvetrano o Timilia, variante di grano duro conosciuto sin dagli antichi greci, prodotto pregiato da cui deriva una farina – macinata a pietra – integrale al 100% e con un basso indice di glutine. Oltre alla più conosciuta farina di Kamut, dall’alto contenuto di proteine e sali minerali, facilmente digeribile anche da chi soffre di lievi intolleranze.

Tutti gli alimenti impiegati, dai condimenti alle carni, sono a Km0, genuinamente siciliani. E anche prodotti come la Burrata pugliese o la Scottona fiorentina giungono al Vicolo attraverso una filiera di fornitori tracciati. Anche in fatto di carni “Al Vicolo” ha voluto fare la differenza lanciando la “Cotoletteria”. Dalla tradizione milanese nasce una forma riadattata di “cotoletta alla catanese”: carne di pollo, vitello o cavallo – sempre di grandi dimensioni – usata come se fosse la base di una pizza e quindi arricchita con vari condimenti. Dalla cotoletta alla margherita a quella capricciosa, ecco serviti al tavolo questi gustosissimi piatti, con carni cotte rigorosamente al forno – guai ad usare la frittura, “è troppo pesante e rovina tutto” – per mantenerne intatti i sapori.

Al Vicolo però è conosciuto anche per i suoi gustosi dolci, a partire dalla cheesecake fatta in casa, “appuntamento fisso per molti dei nostri clienti”, aggiunge ancora Angelo. Anche per i più golosi c’è l’imbarazzo della scelta, insomma, e il dolce del giorno in menù cambia sempre. Il ristorante offre poi un’ampia gamma di vini delle migliori cantine e birre artigianali, alcune delle quali provenienti dal vicino birrificio del Faro o da quello Tarì di Modica. Ottime per accompagnare una pizza altrettanto al top, conosciuta e apprezzata anche da personaggi del mondo dello spettacolo, come Anna Falchi, Enzo Iacchetti e gli attori di Centovetrine. «Ultimamente anche il famoso rapper Rocco Hunt è venuto a farci visita», racconta il ristoratore, che aggiunge pure calciatori e politici alla lista degli ospiti VIP.

Aperto sette giorni su sette, Al Vicolo si lavora costantemente fino a tarda sera grazie a una squadra di oltre 25 persone, che dal prosecco all’amaro, gestiscono i tavoli e i clienti con grande professionalità. Quella del Vicolo è però una pizza migliorata, un prodotto di qualità, vero mantra per i due gestori.

«Io sono un commerciante e sono cosciente che l’anima del commercio è la vendita – ci spiega ancora Angelo – ma per esperienza so anche che i risultati si ottengono solo con la qualità». Una pizza profondamente legata alla sua Catania, tanto da prendere i nomi delle vie più celebri: dalla classica Via Etnea (la tradizionale margherita) alla più saporita Via Biscari (arricchita con pistacchio), le pizze accontentano tutti i palati. Se è la qualità quella che premia, allora perché non esportarne la formula della “food-experience”, diffondendo il know-how, il format e la conoscenza del prodotto? C’è anche questo tra i progetti futuri del Vicolo: creare una rete di franchising in tutto il mondo, serbando però gelosamente la ricetta segreta.

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Lievitazione naturale e antichi grani per una pizza gigante. Ecco la formula vincente del “VICOLO PIZZA&VINO”

Food made in Sicily: l’eccellenza è servita

E dopo la pizza, nasce la “Cotoletteria”: una nuova scommessa tutta catanese.

CATANIA – «Lui è la mente creativa, io l’organizzatore». Lui è Lucio Ferlito, l’altro è Angelo Scaringi: due giovani catanesi che insieme gestiscono quello che è ormai diventato punto di ritrovo indiscusso per tutta la città, “Al Vicolo Pizza&Vino”. Una semplice chiacchierata tra amici al bar ed ecco, dopo qualche mese, la realizzazione di un progetto, che è anche un sogno. “Al Vicolo” sorge in una piccola via interna, un vicolo appunto – da cui l’idea del nome – che dà sulla centralissima via Manzoni, a due passi da piazza Stesicoro e dai resti dell’anfiteatro romano, uno dei luoghi storici più suggestivi di Catania. Dal 31 gennaio 2013 (data d’apertura) a oggi, il brand nato sotto il Vulcano è cresciuto molto: «Siamo partiti con trenta coperti all’interno più una cinquantina all’esterno – racconta Angelo – oggi contiamo oltre quattrocento clienti che ogni sera sperimentano i piatti e i vini della nostra cantina».

La coppia parte già, sin dall’inizio, con le carte vincenti: lui con la passione per il cibo e in particolare per le pizze, l’altro commerciante di professione, con il fiuto per gli affari. Ciò che però distingue “Al Vicolo” dagli altri locali è soprattutto un elemento: le dimensioni della pizza, tanto grande quanto buona. Una pizza gigante, soffice e allo stesso tempo croccante, merito della lievitazione naturale – con un tempo di riposo che va dalle 24 alle 36 ore – e della farina di alta qualità utilizzata. Tra queste la Tumminìa di Castelvetrano o Timilia, variante di grano duro conosciuto sin dagli antichi greci, prodotto pregiato da cui deriva una farina – macinata a pietra – integrale al 100% e con un basso indice di glutine. Oltre alla più conosciuta farina di Kamut, dall’alto contenuto di proteine e sali minerali, facilmente digeribile anche da chi soffre di lievi intolleranze.

Tutti gli alimenti impiegati, dai condimenti alle carni, sono a Km0, genuinamente siciliani. E anche prodotti come la Burrata pugliese o la Scottona fiorentina giungono al Vicolo attraverso una filiera di fornitori tracciati. Anche in fatto di carni “Al Vicolo” ha voluto fare la differenza lanciando la “Cotoletteria”. Dalla tradizione milanese nasce una forma riadattata di “cotoletta alla catanese”: carne di pollo, vitello o cavallo – sempre di grandi dimensioni – usata come se fosse la base di una pizza e quindi arricchita con vari condimenti. Dalla cotoletta alla margherita a quella capricciosa, ecco serviti al tavolo questi gustosissimi piatti, con carni cotte rigorosamente al forno – guai ad usare la frittura, “è tropo pesante e rovina tutto” – per mantenerne intatti i sapori.

Al Vicolo però è conosciuto anche per i suoi gustosi dolci, a partire dalla cheesecake fatta in casa, “appuntamento fisso per molti dei nostri clienti”, aggiunge ancora Angelo. Anche per i più golosi c’è l’imbarazzo della scelta, insomma, e il dolce del giorno in menù cambia sempre. Il ristorante offre poi un’ampia gamma di vini delle migliori cantine e birre artigianali, alcune delle quali provenienti dal vicino birrificio del Faro o da quello Tarì di Modica. Ottime per accompagnare una pizza altrettanto al top, conosciuta e apprezzata anche da personaggi del mondo dello spettacolo, come Anna Falchi, Enzo Iacchetti e gli attori di Cento vertrine. “Ultimamente anche il famoso rapper Rocco Hunt è venuto a farci visita”, racconta il ristoratore, che aggiunge pure calciatori e politici alla lista degli ospiti VIP.

Aperto sette giorni su sette, Al Vicolo si lavora costantemente fino a tarda sera grazie a una squadra di oltre 25 persone, che dal prosecco all’amaro, gestiscono i tavoli e i clienti con grande professionalità. Quella del Vicolo è però una pizza migliorata, un prodotto di qualità, vero mantra per i due gestori. “Io sono un commerciante e sono cosciente che l’anima del commercio è la vendita – ci spiega ancora Angelo – ma per esperienza so anche che i risultati si ottengono solo con la qualità”. Una pizza profondamente legata alla sua Catania, tanto da prendere i nomi delle vie più celebri: dalla classica Via Etnea (la tradizionale margherita) alla più saporita Via Biscari (arricchita con pistacchio), le pizze accontentano tutti i palati. Se è la qualità quella che premia, allora perché non esportarne la formula della “food-experience”, diffondendo il know-how, il format e la conoscenza del prodotto? C’è anche questo tra i progetti futuri del Vicolo: creare una rete di franchising in tutto il mondo, serbando però gelosamente la ricetta segreta.

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BISOGNI D’ACQUISTO: IL LUSSO ACCESSIBILE TRA I PREFERITI DEI SICILIANI

Nel 2014 percentuali di crescita a doppia cifra per Sicilia Outlet Village

Presenze record per l’avvio dei saldi 2015, con fatturati superiori alle previsioni

I dati parlano chiaro: i siciliani preferiscono l’outlet di lusso. Nei primi dieci giorni del 2015 Sicilia Outlet Village – prima e unica realtà del settore nell’Isola – ha registrato un flusso di visitatori maggiore dell’11% se comparato al 2014, con un picco di presenze nei primi due weekend dell’anno di oltre 50mila persone. Un’affluenza tale da tradursi in una crescita del fatturato del 22%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: un numero sorprendente se si considera che nell’intera regione la stagione dei saldi invernali ha stentato a far decollare le vendite, come annunciato nelle ultime settimane dalle associazioni di settore. Qui le etichette registrano ribassi fino al 70% sul prezzo già scontato dal 30 al 50%, interessando l’ampia varietà merceologica degli oltre 130 negozi presenti, dall’abbigliamento sportivo al casual, dalle calzature agli accessori, fino alle ambite collezioni dei più prestigiosi marchi nazionali e internazionali della moda.
Si tratta di una significativa controtendenza economica ma la performance straordinaria del Village va letta soprattutto in una prospettiva ben più ampia: il bisogno dei siciliani, e anche di chi fa visita a questa terra, di orientare le proprie abitudini d’acquisto verso realtà commerciali che consentono di accedere ai prodotti di qualità e di moda con una concreta attenzione ai costi. La crescita di Sicilia Outlet Village è stata infatti costante nell’arco di tutto il 2014, in termini economici (+26% del fatturato rispetto al 2013), di visitatori (+15%), di flussi turistici (+20%), secondo i dati forniti dalla società di gestione Arcus Real Estate e annunciati dal suo General Manager Victor Busser Casas.
Il mix vincente di qualità, lusso e convenienza, in voga tutto l’anno, ha raggiunto alte vette di riconoscimento nel mercato siciliano: in arrivo da tutte le provincie dell’isola, ma anche da altre parti d’Italia e dall’estero, i visitatori scelgono di vivere quella “shopping experience” che trasforma i desideri in realtà, e dunque di acquistare in maniera sostenibile, senza rinunciare al fascino, alle tendenze, alle griffe.
Non solo, nel 2014 il Village ha registrato importanti aperture, portando all’interno della struttura 13 nuovi negozi. Un esempio positivo, che fa ben sperare se si pensa alle molte saracinesche chiuse nelle grandi città e nei piccoli centri.

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Mappa Sicilia e nel mondo: una risorsa senza tempo

Nell’antica Roma il termine Mappa veniva usato per intendere un panno di lino, in qualità di tovagliolo sulle tavole patrizie. Successivamente, venne adottato dagli antichi agronomi per indicare rappresentazioni geografiche di una zona specifica (si pensi ad esempio alle mappe Sicilia con i suoi numerosi agrumeti), eseguite il più delle volte su tela. Oggi le cose sono un “tantino” cambiate. Il supporto di tali rappresentazioni non è più la tela. Che sia in formato cartaceo, elettronico o messo a disposizione dalla rete, non ha importanza. Le mappe rappresentano una delle migliori risorse per individuare una determinata posizione.

Mappa Sicilia on line: ecco i migliori siti!
Se siete alla ricerca di una particolare località, in qualsiasi posto vi troviate, avere delle indicazioni geografiche è la cosa migliore. Ad esempio, dovete raggiungere il teatro antico di Taormina o la Valle dei Templi (Ag)? Il web mette a disposizione tanti siti che offrono mappe della Sicilia da consultare e che non si limitano a pure indicazioni geografiche. Vediamo qualche esempio:
Google Maps: è probabilmente tra i siti più popolari, con un’interfaccia semplice ed intuitiva. Sull’eventuale mappa della Sicilia, non solo verranno date informazioni stradali, ma anche ulteriori descrizioni, foto 3D, vista stradale, aggiornamenti meteo o traffico e tanto altro ancora.
Bing Mappe: altro valido strumento di mappe on line, dalla grafica moderna e gradevole. Anche in questo caso, è possibile ottenere informazioni, visualizzare il traffico locale in tempo reale e trovare attività commerciali nelle vicinanze.
Here.com (Nokia Maps+Navteq): altro portale gratuito, inizilmente sviluppato per i cellulari Nokia e caratterizzato soprattutto dalla visualizzazione 3D.  Con esso è possibile esplorare la mappa e scoprire qualsiasi luogo in un esperienza 3D.
ViaMichelin: sito leader per quanto riguarda gli itinerari. Offre la possibilità di visualizzare foto e fornisce informazioni su alberghi, ristoranti, previsioni meteo, stazioni servizio, parcheggio e tanto altro ancora.

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GRAN BALLO DI PARIGI, “UN SUCCESSO TUTTO SICILIANO”

Dal Teatro dell’Opéra a Place Vendôme, da Place de la Concorde fino al Grand Hotel InterContinental, trattenendo il fiato dall’emozione, dalla suggestione di un momento in cui carrozze con cavalli bianchi hanno percorso la strada verso il Gran Ballo Imperiale. E c’era tutta Parigi ad ammirarli.

È cominciato così il sogno parigino della Compagnia Nazionale di Danza Storica, protagonista dell’attesa serata di beneficenza organizzata ogni anno dalla baronessa Maria Elena Saint Didier, che si è tenuto lo scorso 25 ottobre.

Evento «sublime, superlativo, chic», come lo ha definito il direttore artistico e presidente della Compagnia Nino Graziano Luca, entusiasta di questa “prima volta” a Parigi, dove orgogliosamente ha segnato un traguardo importante nella storia delle danze storiche e della sua terra, la Sicilia: «Davanti a centinaia di ospiti, nobili e rappresentanti dell’alta società provenienti anche dall’America e dall’Austria – spiega il Maestro – abbiamo portato in scena la migliore cultura europea attraverso il coinvolgimento di danzatori siciliani, grazie al talento e alla cura nei dettagli che ha contraddistinto lo spettacolo Dansant Pour Napoleon III et Eugenie che ho avuto il piacere di ideare e dirigere insieme a Carla Favata. Dopo la quadriglia francese, i riflettori si sono accesi sulla nostra performance ed è stato quello che si può definire un momento indimenticabile».

Applausi a scena aperta, la magia regalata dalle note di un quintetto d’archi, il suggestivo salone da ballo, gli abiti ottocenteschi che rievocavano le atmosfere nobiliari sulle orme del Gattopardo: è l’insieme che ha reso la serata perfetta, lasciando che la Compagnia portasse con sé il ricordo di un ballo grande, nel vero senso della parola. Grande come la gioia della baronessa Maria Elena Saint Didier sia per la straordinaria riuscita del suo evento che per la sua nomina ad Ambasciatrice per la Francia della Compagnia Nazionale di Danza Storica per la stagione 2014 – 2015.

Appena il tempo di riprendere fiato e la Compagnia sarà pronta a varcare la soglia degli incantevoli saloni di Palazzo Brancaccio a Roma – l’ultimo del Patriziato Romano, realizzato dall’architetto Gaetano Koch –  nel cuore della città eterna, dove sabato 8 novembre sarà protagonista del Gran Ballo di Sissi. Qui, con l’inconfondibile firma della Compagnia, si sposeranno storia e costume: in questa edizione la principessa Sissi sarà la ballerina e conduttrice Matilde Brandi, mentre il ruolo di Francesco Giuseppe sarà interpretato da Attilio Fontana (reduce dalla vittoria dello show “Tale e Quale” 2013).

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RILANCIO PRODUTTIVO: IL CONTRIBUTO DEI MANAGER ALLA SICILIA

Venerdì 26 settembre, ore 15.30, sede Camera di Commercio di Catania

Evento organizzato dal Coordinamento Regionale della Confederazione Sindacale Cida/Mapi Sicilia, in collaborazione con la FP/Cida, Cimo/Sicilia, Federmanager, Manageritalia, Sindirettivo

CATANIA – In un quadro storico e politico in cui si studiano azioni e ricette economiche per il rilancio dell’Italia, anche la categoria dei manager e delle alte professionalità – nel nostro Paese se ne contano circa due milioni, tra settore pubblico e privato – si fa avanti per avanzare progetti e proposte di sviluppo sociale. In Sicilia le attività di questi professionisti si concretizzano sotto la guida del Coordinamento regionale della Cida – la confederazione sindacale delle dirigenze impiegate in tutti i settori socio-produttivi – che organizza per venerdì 26 settembre, alle 15.30, l’incontro “La  cultura manageriale per il rilancio della Sicilia. La riqualificazione del modello di sviluppo”, nella sede della Camera di Commercio di Catania (via Cappuccini 2).

Aprirà i lavori il coordinatore Cida/Mapi Sicilia Domenico Mazzeo, seguiranno il benvenuto del segretario generale della Camera di Commercio Alfio Pagliaro, i saluti dell’assessore comunale alle Attività produttive Angela Mazzola (in rappresentanza del sindaco Enzo Bianco) e del vice presidente nazionale Cida Giorgio Germani. Tra i relatori, oltre al coordinatore Mazzeo: il presidente di Federmanager Sicilia Orientale Gregorio Mirone, il segretario della Cimo di Ragusa (Coordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri) Guglielmo Piccione, il consigliere di Manageritalia Sicilia Giuseppe Rallo. Interverranno inoltre: il sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giuseppe Castiglione, il presidente della VI Commissione Ars Servizi sociali e sanitari Giuseppe Digiacomo, il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci, il componente della 1a e 2a Commissione Affari Costituzionali e Giustizia del Senato Salvo Torrisi. In programma anche il contributo di Pietro Santagati su “Il ruolo dell’ingegneria matematica nello sviluppo del territorio”. Le conclusioni saranno affidate al vice presidente nazionale Germani.

«Le figure professionali dei manager e dei dirigenti sono determinanti nella vita sociale di un territorio – afferma il coordinatore regionale Domenico Mazzeo – basti pensare alle responsabilità e ai rischi di cui si fanno carico, e al contributo dato agli enti pubblici e alle aziende private. Per questo riteniamo che le nostre proposte e i nostri progetti sono orientati a porre le condizioni favorevoli per costruire il  presente, sull’esperienza del passato, guardando al futuro  – conclude Mazzeo – contribuendo concretamente al rinnovamento delle politiche di governo».

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Puglia regina dell’estate italiana: una casa vacanza su quattro è affittata tra Salento e Gargano

Agosto uguale vacanze. Se anche quest’anno un italiano su due (dati Coldiretti) ha scelto di partire ad agosto, dove andranno gli italiani, sempre più attenti a tirare la cinghia anche durante le ferie? Casevacanza.it (www.casevacanza.it), primo portale in Italia per gli affitti turistici e partner di Immobiliare.it, ha analizzato le prenotazioni per il mese di agosto, scoprendo che la destinazione più comune per agosto è la Puglia: il 24% delle prenotazioni di case vacanza si concentra nella regione più orientale del Paese. Addirittura, sono in Puglia 7 delle 20 località più prenotate: un vero e proprio plebiscito per la regione, che riceve prenotazioni non solo per il Salento, ma anche per il Gargano, la terra di Bari e la valle d’Itria.
A seguire, con un volume di prenotazioni di molto inferiore, c’è la Sicilia: la regione raccoglie, infatti, il 13% delle domande di pernottamento per il mese di agosto; segue la Sardegna che, nonostante il caro traghetti, si difende bene, raccogliendo circa il 9% delle prenotazioni. A seguire, in parità con l’8,5% delle prenotazioni per agosto, Liguria e Toscana, le quali beneficiano di un alto numero di prenotazioni relative a periodi di tempo minore: il weekend fuori porta di molti italiani – andati magari in vacanza a luglio o senza la possibilità di partire per la fatidica settimana agostana – vede queste regioni come le mete predilette.
Ma quali sono le località più prenotate dell’estate? Per quel che concerne il segmento delle case vacanza è Gallipoli la vera regina: per il secondo anno di fila si conferma come la destinazione ideale per chi si orienta verso un affitto turistico. A seguire, esattamente come accadeva lo scorso anno, troviamo Porto Cesareo. In terza posizione, la sempreverde Viareggio, che continua a raccogliere consensi dei turisti senza conoscere crisi.
Per la quarta posizione si torna in Puglia, ma ci si ferma molto più a nord: troviamo infatti Vieste, cittadina del Gargano che viene premiata anche per i suoi prezzi medi, tra i più bassi d’Italia per il mese di agosto (solo 500 euro a settimana). Proseguendo a leggere la classifica, troviamo località dell’Emilia Romagna (Rimini, quinta, e Bellaria-Igea Marina, diciottesima), della Sicilia (San Vito lo Capo e Favignana, in provincia di Trapani), dell’Abruzzo (Montesilvano Marina e Francavilla al Mare), della Sardegna (Santa Teresa di Gallura), ma anche del Veneto, del Lazio e della Toscana, a dimostrazione della varietà dell’offerta turistica italiana, che vede il mercato delle case vacanza ormai diffuso su tutto il territorio nazionale.
A differenza da quanto avviene per le altre tipologie di strutture ricettive, per le case vacanza il filo rosso che collega tutto lo stivale è il mare: «considerando il solo segmento degli affitti turistici – ha dichiarato Francesco Lorenzani, responsabile di Casevacanza.it – il 70% delle richieste per agosto riguarda località marittime, cosa che si spiega ricordando come in queste località i prezzi delle strutture ricettive “tradizionali” ad agosto raggiungano il loro massimo. Gli italiani che non vogliono rinunciare al mare ma vogliono comunque ridurre i costi scelgono sempre più spesso di pernottare in case vacanza: stando ai nostri dati quest’estate circa il 20% degli italiani che partono opterà per un affitto turistico.»

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Potenziamento dell’aeroporto di Catania: porta d’accesso alla Sicilia

L’aeroporto di Catania Fontanarossa è diventato ormai la porta d’accesso primaria alla Siclia, una destinazione di portata internazionale per non dire addirittura incontinentale. A livello nazionale l’aeroporto di Catania è collegato egregiamente con tutte le città d’Italia, soprattutto con il nord Italia. Un esempio è rappresentato dal capoluogo lombardo, che con i suoi tre aeroporti (Linate, Malpensa ed Orio al Serio) mediante i voli Milano Catania (prenota i tuoi voli da Milano Linate, Malpensa o Orio al Serio per Catania) costituisce la seconda tratta aerea più trafficata d’Italia. Negli ultimi anni il traffico è crescito a dismisura e l’aeroporto di Catania in questo periodo sta operando oltre le proprie capacità. Per tale motivo le istituzioni da tempo stanno pianificando la sua espansione ed il suo potenziamente mediante tutta una serie di interventi.

E’ sotto esame in questi ultimi giorni al Ministero delle Infrastrutture l’elenco dei lavori da finanziare mediante il consorzio di riqualificazione dei trasporti del Mezzogiorno, ossia il Pon Trasporti. Fra i provvedimenti iniziali in programma c’è il progetto di sotterramento del tratto della ferrovia collocato davanti la pista dell’aeroporto di Catania, come pure la costruzione della stazione che permette ai passeggeri di raggiungere comodamente l’aeroporto.

Questi lavori sono annunciati da un progetto stilato dal consorzio di Rete ferroviaria italiana (Rfi) nel contesto di una poposta in comune tra Sac-Rfi-Enac, la cui preparazione è stata organizzata dal progetto comunitario Ten-T, in base all’importanza che l’ Ue pone nei confronti dello sviluppo delle infrastrutture ferroviarie ed aeroportuali che nel nostro paese sono piuttosto carenti.

La realizzazione prevede nel suo insieme la realizzazione di una nuova stazione, un sistema di trasporto pubblico di piccola estensione, automatico e dotato di sede propria capace di collegamenti veloci con l’aeroporto, il sotterramente di parte della tratta ferroviaria situata davanti alla pista e l’intera revisione del hub ferroviario denominato Bicocca. Di prima impatto sembra che i lavori in programma, per i quali sono stati stanziati sulla carta 265 milioni di euro, non trovino tutte le coperture destinate alla Sicilia dal consorzio Pon Trasporti che è impegnata anche in altre necessità pogettuali del territorio.

L’intenzione a questo punto è quello di esporre al sincado di Catania, ai membri politici dell’Ars, all’assessore regionale delle infrastruttire ed ad al parlamento euoropeo e nazionale, un appello finalizzato almeno ad uno stanziamento parziale capace di coprire i lavori necessari alla realizzazione della stazione intermodale ed il sotterramento del tratto ferroviario. Tale stanziamento finanziario ammonterebbe a 60 milioni di euro mentre i rimanenti 30 indispensabili a costruire il people mover per il trasporto veloce con l’aeroporto potrebbero essere stanziati mediante il Por.

L’aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa costituisce la porta d’accesso al territorio siciliano ed è il motore industriale per la promozione dello sviluppo, non solo turistico. I primi cinque mesi dell’anno l’aeroporto di Catania ha avuto uno sviluppo positivo del +13% e disporrebbe dei mezzi per superare i 7 milioni di passeggeri trasportati durante tutto l’anno. Per questo motivo lo scalo di Fontanarossa merita un occhio di riguardo da parte delle istituzioni per garantire gli interventi cruciali per favorire la sua crescita. (ulteriori info le puoi trovare su www.volimilanocatania24.it)

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In vendita la villa siciliana di Lucio Dalla

Amanti della musica (e del buon vino) fatevi avanti: è in vendita la residenza siciliana di Lucio Dalla.

Indimenticato poeta della musica italiana, Lucio Dalla, a due anni dalla morte, rimane uno degli artisti più amati del nostro Paese. Bolognese di nascita, era legatissimo al Sud Italia: alle isole Tremiti si trovavano la sua residenza estiva principale e il suo studio di registrazione, mentre a Milo, paesino in provincia di Catania, acquistò un rustico, al centro di una tenuta in cui produceva anche del vino, bianco e rosso. Da lui chiamato lo Stronzetto dell’Etna, gli valse più volte dei premi dalla critica enologica.

Proprio questa tenuta è ora in vendita: si tratta di un lotto di terreno grande 21mila metri quadri, in parte boschivo ed in parte coltivato a vigneti, al cui centro si trova una villa di circa 400 metri, completamente ristrutturata secondo il gusto del cantante. Acquistata da Dalla nei primi anni Novanta, è dotata di una piccola dependance di 45 metri quadri, un garage di 45 e un magazzino di 30 metri quadri. Prezzo? 700 mila euro. Non molti, se pensiamo che – oltre al suo valore storico culturale e alla sua bellezza – la proprietà dell’immobile renderà il nuovo proprietario vicino di casa niente di meno che di Franco Battiato. L’immobile era stato messo in vendita con discrezione, ma nessun compratore si è fatto avanti: da qui la decisione di rendere pubblica la vendita, nella speranza di trovare qualcuno in grado di comprendere davvero il valore dell’immobile in questione.

Ecco di seguito il link all’annuncio: http://www.immobiliare.it/46844379-Vendita-Rustico-Casale-via-Praino-Milo.html.

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Prestiti personali: in Sicilia più di 1 su 5 li richiede per bisogno di liquidità

Nonostante in Italia sia diminuito il numero di persone che tenta l’accesso al credito, in Sicilia questo strumento continua a rappresentare un àncora di salvezza per chi ha bisogno di liquidità. L’Osservatorio sul credito al consumo di Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) e Prestiti.it (www.prestiti.it) ha analizzato le richieste di prestito dei siciliani nell’ultimo semestre e ne è risultato che il 21% di chi ha indicato la finalità precisa del finanziamento lo stava facendo per un bisogno di disponibilità liquida nell’immediato. Dallo studio è emerso che l’importo medio richiesto in Sicilia rimane invariato rispetto allo scorso semestre (11.000 euro) e perfettamente in linea con la media nazionale.

L’indagine, realizzata analizzando le domande presentate dai cittadini della Sicilia nel periodo compreso tra ottobre 2013 e marzo 2014, ha messo in luce un grosso divario tra uomini e donne che richiedono un prestito personale: gli uomini rappresentano, nella regione, il 76% di chi cerca di ottenere un finanziamento, dato superiore alla media nazionale che si è fermata al 74%. I 43 anni di età media del richiedente in Sicilia, sono il dato più alto che si sia registrato in Italia, dove invece la media rimane di 41.

Si sono ridotti, anche se di poco, i tempi del rimborso che, dalle 66 rate mensili che servivano ai siciliani nello scorso semestre, sono passati a 65.

Tra chi ha indicato una finalità precisa per il prestito, le motivazioni più ricorrenti in Sicilia, dopo la liquidità, sono la volontà di comprare un’auto usata e quella di ristrutturare casa (19%).

Per quanto riguarda le differenze provinciali, gli importi maggiori si richiedono a Enna e Agrigento, dove superano anche la media nazionale di 11.000 euro arrivando a 12.500. Invece a Ragusa, gli importi richiesti sono i più bassi della Sicilia e rimangono fermi a 10.000 euro.

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IL MAMMUT “POCKET” TROVA CASA AL MUSEO DELL’ETNA

Reperti, ricostruzioni a grandezza naturale e documenti che ipotizzano il legame tra il mito dei Ciclopi e la presenza dell’elefantino nano nelle grotte insulari

VIAGRANDE (CT) – La connessione tra mito, storia e scienza potrebbe non essere solo una leggenda, grazie a reperti, ricostruzioni e documenti che oggi spiegherebbero la presenza in Sicilia, migliaia di anni fa, di elefanti, ippopotami e orsi, “abitanti” del Mediterraneo. È il caso dell’Elephas falconeri, l’elefante nano o “pocket mammut”, vissuto circa 500mila anni fa nell’Isola, esemplare unico di 90 centimetri, la cui ricostruzione a grandezza naturale è esposta al Museo dell’Etna di Viagrande, e al quale è legata una storia suggestiva quanto leggendaria: «Sembrerebbe che l’origine del mito dei Ciclopi, giganti mostruosi con un solo occhio al centro della fronte, possa derivare dal ritrovamento di teschi di elefanti vissuti in epoca preistorica all’interno di alcune grotte siciliane – spiega Ettore Barbagallo, ideatore del Museo e presidente dell’Associazione Amici della Terra – è provata infatti la straordinaria somiglianza tra il cranio umano e quello dell’elefante senza zanne, molto più grande e con un solo foro frontale che rappresenta la cavità della proboscide. La curiosità è che i primi scopritori dei resti, non sapendolo, pensarono a creature gigantesche dotate di un solo occhio. Ecco come nasce la leggenda, a cui si ispira la narrazione di Polifemo e Ulisse, nell’Odissea».

Si rafforza dunque il legame tra Catania e il suo simbolo, un nesso storico e culturale che oggi acquista anche un valore scientifico ed educativo, grazie al lavoro di ricerca svolto dal Museo dell’Etna, unica struttura interattiva presente in Sicilia dedicata al vulcano patrimonio dell’Unesco. «Il nesso tra mito e scienza è più tangibile che mai – ha spiegato Tino Vittorio dell’Università di Catania – si tratta di specie elefantine dalle dimensioni ridotte compatibili con la realtà insulare, in considerazione del fatto che in epoca preistorica la fauna e la flora presentavano fenomeni di nanismo».

Proprio in occasione del primo giorno di primavera è stata inaugurata – oggi 21 marzo – all’interno del Museo la nuova area didattico-scientifica dedicata agli elefanti in Sicilia, in aggiunta agli ampi spazi espositivi, che con il giusto compromesso tra informazione, formazione e attrazione conduce il visitatore in un percorso suggestivo dedicato all’Etna, alla vulcanologia, ai fenomeni strettamente legati al territorio etneo, primo fra tutti il rischio vulcanico e sismico (oggi è stato anche inaugurato il nuovo simulatore di terremoti con l’assistenza del gruppo di Protezione civile di Viagrande).

Del ruolo strategico della Sicilia nel cuore del Mediterraneo ha parlato l’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris «per la sua posizione geografica, per il valore turistico e culturale che da sempre le viene riconosciuto – ha affermato Stancheris – In particolare l’Etna oggi rappresenta un bene comune che va custodito e valorizzato: l’invito è rivolto soprattutto alle generazioni del futuro, che devono prima formarsi e poi promuovere il patrimonio siciliano», un messaggio sottolineato anche da Lino Leanza, già vice presidente della Regione.

«Cultura, educazione, turismo, ambiente sono le linee guida del percorso innovativo avviato dal Museo – ha affermato Valentina Scialfa, assessore alla Scuola del Comune di Catania – è una struttura completa, che merita la giusta attenzione, perché promotrice di un filone educativo e formativo per i ragazzi, che sta molto a cuore anche all’Amministrazione e al sindaco Enzo Bianco». Un plauso all’iniziativa è arrivato anche da parte del sindaco di Viagrande Francesco Leonardi, che ha sottolineato «il prestigio e l’importanza che la presenza del Museo rappresenta per Viagrande e per l’intera regione», alla presenza di altri rappresentanti dell’Amministrazione locale.

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GLI ELEFANTI IN SICILIA, TRA MITO E STORIA

VIAGRANDE – Una nuova esposizione didattico-scientifica arricchirà il Museo dell’Etna di Viagrande: sarà quella legata al mondo dell’elefante, che tra leggenda, storia e scienza, ha accompagnato nei secoli la città di Catania fino a diventarne simbolo riconosciuto in tutto il mondo.

Ricostruzioni a grandezza reale, reperti e filmati guideranno il visitatore attraverso il percorso ricostruito all’interno della struttura museale interattiva, divenuta il principale polo culturale siciliano dedicato all’Etna, con percorsi tematici sugli aspetti naturalistici, storici ed etnoantropologici.

Venerdì 21 marzo, alle 10.30, presso la sala conferenze del Museo (via Dietro Serra 6) si terrà la presentazione dei nuovi spazi con l’evento – patrocinato dai Comuni di Catania e di Viagrande – “Gli elefanti in Sicilia. Scienza e mito”, «con approfondimenti sull’elefantino nano – Elephas falconeri, una specie vissuta in Sicilia tra 600.000 e 250.000 anni fa e legata alla ricostruzione dello studioso Hugh Falconer – e con focus sulla connessione tra il mito dei Ciclopi e la presenza dei grandi pachidermi vissuti in epoca preistorica», come spiega Ettore Barbagallo, presidente dell’Associazione Amici della terra, ideatore del Museo e curatore dell’iniziativa.

Dopo la conferenza – alla presenza di istituzioni ed esperti – seguirà l’inaugurazione del nuovo simulatore di terremoti installato all’interno del Museo dell’Etna, con la partecipazione e l’assistenza del gruppo di Protezione civile di Viagrande.

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Pasqua in Sicilia : alla scoperta di San Vito lo Capo

La Pasqua si avvicina e eHoliday mette a disposizione di tutti i suoi clienti offerte sempre nuove sulle migliori destinazioni vacanziere italiane. Per le prossime vacanze, eHoliday è lieta di suggerirvi una struttura in località San Vito lo Capo, una piccola cittadina affacciata sul mare, meta ideale se siete alla ricerca di una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità in una zona ancora poco conosciuta della splendida Sicilia. Situata nella provincia di Trapani, San Vito lo Capo è famosa soprattutto per il suo splendido litorale, eletto nel 2011 come il migliore d’Italia e classificatosi sempre nello stesso anno all’ottavo posto nella classifica europea delle spiagge più belle. Eholiday vuole offrivi l’opportunità di un soggiorno davvero indimenticabile a San Vito lo Capo e lo fa proponendo ai suoi utenti una struttura davvero confortevole e accogliente, il bed and breakfast “al Cantuccio”.

Il b&b “al Cantuccio” è una struttura a conduzione familiare di nuovissima costruzione, all’interno della quale potrete trovare camere arredate con cura per soddisfare tutte le esigenze del cliente. Dotato di spazi all’aperto che permettono di godere del clima mite e del meraviglioso panorama di San Vito lo Capo, il b&b “al Cantuccio” è il luogo ideale dove trascorrere un soggiorno di assoluto riposo a contatto con la natura più incontaminata.

Il b&b “al Cantuccio” si trova a soli 3 km dalla baia di Santa Margherita, un luogo incantevole con la sua spiaggia di sabbia fine e le sue calette che caratterizzano la costa e a nemmeno 7 km dalla spiaggia di San Vito lo Capo, dove potrete rilassarvi con lunghe nuotate in un mare di acqua cristallina.

Il b&b “al Cantuccio” mette a disposizione dei suoi clienti due tipologie di alloggio :

  • Camera Rosa : matrimoniale con la possibilità di aggiunta di un terzo letto
  • Camera Verde : matrimoniale

Entrambe le sistemazioni, prevedono i seguenti servizi :

  •  Doccia
  • Asciugacapelli
  • Condizionatore
  • Riscaldamento
  • Tv
  •  Wi-fi
  • Frigo bar

Se volete prenotare un soggiorno per le prossime vacanze pasquali al b&b “al Cantuccio”, visitate il seguente indirizzo:

Bed and Breakfast Al Cantuccio

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ARTE, LA SICILIA RIFLESSA NEL “VIAGGIO” DI CERAMICA E COLORI. LA COLLEZIONE PRIVATA DI GIACOMO ALESSI IN MOSTRA ALL’OUTLET VILLAGE

SICILIA OUTLET VILLAGE – Un viaggio nella Sicilia, nella sua storia e nella sua arte, nei suoi simboli e nella sua letteraria isolitudine. Un viaggio che è metafora dell’essere umano: bellissimo, grottesco, potente, rarefatto, commovente. Dove la commozione è quel moto dell’anima che all’improvviso si vede riflessa al di fuori del proprio corpo. È “Il viaggio” di Giacomo Alessi, il percorso visivo e interiore all’interno della sua collezione privata, tra le opere in terracotta di uno dei più noti ceramisti italiani, «tesoro umano vivente» secondo l’Unesco, che lo ha inserito nel Registro delle eredità immateriali siciliane.
Cinque dei suoi capolavori maiolicati – alcuni già protagonisti alla Biennale di Venezia – custoditi privatamente nella “Città della ceramica”, la sua Caltagirone, verranno esposti nella mostra d’arte che avrà luogo al Sicilia Outlet Village dal 15 marzo al 21 aprile – tutti i sabati e le domeniche, dalle 10 alle 21, con ingresso libero – e che porta il titolo “Giacomo Alessi. Il viaggio”. L’artista sarà presente al vernissage che inaugurerà la mostra, sabato 15 marzo, alle 12, nel Temporary Store che si affaccia sulla Piazza Eventi del Centro.
Il Sicilia Outlet Village, come già in passato, manifesta la propria sensibilità all’arte, quella che celebra le eccellenze della Sicilia e il suo legame con il territorio dell’isola. L’impegno del Centro si concretizza infatti in iniziative di rilievo che offrono a visitatori e turisti una ricca esperienza culturale.

Giacomo Alessi (Caltagirone, 1955) è uno dei più noti ceramisti italiani, profondo conoscitore della millenaria tradizione della terracotta calatina e italiana. Le sue opere sono state esposte in alcune delle più importanti rassegne artistiche d’Italia e del mondo, tra cui la Biennale di Venezia, e in celebri musei come il MoMA di New York. Nominato nel 2007 Cavaliere della Repubblica, è firmatario del “Manifesto delle arti applicative del nuovo secolo”. L’Unesco lo ha inserito nel libro Tesori umani viventi del Registro delle eredità immateriali siciliane.

www.siciliaoutletvillage.it | [email protected]

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Snaidero design cooking tour: 100% made in Italy!

Midolo Mobili – S.P. ex S.S. 114 Km. 146,300
Priolo Gargallo (SR) – 15 marzo 2014 – ore 18.30

Dopo il successo delle prime tappe del 2014, continua il 15 marzo a Priolo Gargallo lo Snaidero Design Cooking Tour. Lo showroom Midolo Mobili ospiterà l’evento organizzato da Snaidero, in collaborazione con Electrolux, che ha come obiettivo far vivere e conoscere l’ambiente cucina a 360°.

Midolo Mobili, con gli oltre 700 mq di spazio espositivo, è uno degli showroom più prestigiosi della Sicilia e punto di riferimento per tutti gli architetti, progettisti e abitanti della zona. Nato come laboratorio di falegnameria agli inizi del ‘900, negli anni è riuscito a crescere e trasformarsi in un’impresa commerciale a tutto tondo.

Considerato da Snaidero come un partner d’eccellenza, Midoli Mobili è stato scelto come prossima tappa dello Snaidero Design Cooking Tour. Il 15 marzo, infatti, lo showroom si trasformerà in una location esclusiva che ospiterà lo chef Giuseppe Pappalardo che preparerà, per l’occasione, piatti tradizionali legati ai prodotti del territorio e di stagione.

Grande risalto anche in questa occasione ai modelli più conosciuti dell’Azienda. Durante la serata sarà possibile vedere le ultime novità di Snaidero e toccare con mano la qualità e la cura che le distinguono. Snaidero è una delle poche Aziende a garantire un mix di elevata standardizzazione industriale mescolato con dei veri e propri reparti professionali di alta falegnameria. In questo modo, ogni cucina può essere personalizzata e costruita su misura a seconda delle singole esigenze.

Per ulteriori informazioni:
Snaidero Rino Spa
www.snaidero.it
Digital pr a cura di
Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
[email protected]

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Vacanze con bambini nei villaggi turistici in Sicilia

La Sicilia è una terra che ammalia i cuori e lascia un ricordo indelebile di sé in ogni visitatore: la purezza delle sue acque, l’incantevole bellezza dei suoi paesaggi, la straordinaria offerta culturale e l’ospitalità solare e radiosa dei suoi abitanti rendono uniche le vacanze in questa perla del Mediterraneo. Per garantire un soggiorno ottimale ai propri ospiti, la ricettività turistica mette a disposizione numerosi villaggi turistici in Sicilia, siti nelle località più belle e caratteriste dell’isola: potrete scegliere di trascorrere le vostre vacanze nella vivace Catania e compiere un’indimenticabile escursione sul monte Etna, approfittare delle meraviglie artistiche e paesaggistiche della Val di Noto, dichiarata patrimonio UNESCO per le sue superbe architetture barocche, cimentarvi in “spedizioni archeologiche” presso i siti agrigentini famosi in tutto il mondo, oppure godere un soggiorno di assoluto relax lungo le incomparabili spiagge del nord-ovest dell’isola, bagnate da acque cristalline che nulla hanno da invidiare ai Caraibi.

I villaggi turistici siciliani si propongono in tante alternative per quanto riguarda la tipologia di alloggio e le offerte ricreative, così da soddisfare al meglio i gusti e le esigenze di ognuno: potrete scegliere tra villaggi con bungalow e resort, particolarmente adatti ad una clientela giovane, presso i quali lo staff del villaggio vi garantirà un’animazione appositamente studiata su misura per voi, con feste a tema, serate disco e visite guidate alle principali bellezze della Sicilia. Per chi viaggia con bambini, vi sono numerose proposte di villaggi con residence e appartamenti vicinissimi alle spiagge, dotati di piscine private e tante aree gioco per il divertimento dei più piccoli, che potrete affidare in tutta tranquillità al preparato personale del mini-club per godere anche voi il meritato riposo: tra giochi di gruppo, tornei di calcio, corsi di teatro e baby-dance, i vostri figli non avranno certo modo di annoiarsi! Se amate una sistemazione “di lusso”, potrete contare su elegantissimi alberghi, circondati da giardini tropicali, che mettono a vostra disposizione servizi SPA all’avanguardia, raffinate boutique per i vostri acquisti e sale riunioni e banchetto, qualora vogliate organizzare una festa privata.

Le diverse strutture si presentano sempre molto curate ed attrezzate con tutte le comodità per garantirvi un soggiorno di autentico comfort: aria condizionata, telefono, minibar, tv e connessione wi-fi. La ristorazione è un vanto dei villaggi turistici e potrete gustare su terrazze panoramiche o persino in spiaggia piatti tipici della cucina siciliana, preparati con freschissimi prodotti locali di prima qualità: dal pesce appena pescato ai profumatissimi agrumi, dalla dolcezza di zucchine e melanzane a meloni e cocomeri dal gusto inconfondibile. Assolutamente da provare la tipica granita siciliana, capace di sciogliersi in bocca per una sensazione di estremo piacere. Per i vostri figli, il servizio ristorante mette a disposizione menù baby, accuratamente studiati da nutrizionisti dell’infanzia, per garantire loro una dieta sana ed equilibrata.

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Le bollette dei siciliani sono tra le più economiche del Paese

Il 2013 è stato un anno in cui i siciliani sono stati molto fortunati rispetto agli altri italiani e si sono trovati a pagare le bollette meno care del nostro Paese: luce e gas, insieme, sono costate alla famiglia media 1.260 euro, contro la media nazionale che è arrivata a 1.500. A fare i calcoli è stato Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html): il comparatore ha analizzato il consumo annuo dichiarato dai clienti del portale, scoprendo che la Sicilia è la seconda regione più economica in Italia per quanto riguarda i consumi, dopo la Liguria. La provincia siciliana che, in assoluto, ha fatto registrare i costi più alti è Catania (1.450 euro all’anno), mentre a Siracusa, per pagare le bollette, si è speso meno che in ogni altra provincia della Regione con 1.038 euro medi annui.
Quanto costa il gas in Sicilia
Come nel resto d’Italia, nel 2013 è stata la spesa relativa al gas quella ad avere un impatto maggiore sul budget familiare: 778 euro la media regionale, a cui i siciliani hanno cercato di far fronte cambiando operatore nel 3,7% dei casi. I più fedeli sono stati i ragusani che hanno deciso di stipulare un nuovo contratto di fornitura elettrica solo nel 2,3% dei casi. Rispetto alla media nazionale che ha toccato i 990 euro, la spesa della Sicilia è stata la più economica del Paese dopo quella della Campania, complice il clima mite dovuto alla presenza del mare. E questo vale per tutte e nove le province: Enna, essendo molto montuosa rispetto alle altre, è risultata la più cara per il gas con una media di 950 euro, dato che ha portato gli abitanti di quest’area a cambiare maggiormente operatore rispetto ai conterranei (6,9%). Palermo è la provincia più economica con 732 euro.
Quanto costa la luce ai siciliani
Per quanto riguarda le spese sostenute dalle famiglie siciliane per l’energia elettrica, la media è pari a 486 euro annui, anche in questo caso inferiore a quella nazionale che si è attestata a 500 euro. Pur pesando questa voce in misura minore, Facile.it registra una volontà di risparmio più decisa: la percentuale di famiglie siciliane che hanno cambiato fornitore nel corso dell’anno è stata dell’8%, con picchi del 10,6% a Ragusa, dato di molto superiore al resto d’Italia dove si è scelto un nuovo operatore solo nel 6% dei casi. Per quanto riguarda l’energia elettrica la provincia più cara si è rivelata essere Catania (557 euro), mentre quella con i costi più abbordabili è stata Enna (412 euro).

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Heritage Sicilia Festival, presentato il programma della manifestazione

Ragusa – Sette giorni di eventi, mostre, e concorsi di fotografia, d’arte per far conoscere e valorizzare i beni culturali, paesaggistici e naturali siciliani ma anche il folklore e le tradizioni. Tutto questo e molto altro offrirà l’Heritage Sicilia Festival con la Settimana del Folklore e della Sicilianità, in programma a Ragusa dal 15 al 21 settembre, organizzato dal Centro Studi Helios e dall’Associazione culturale Heritage Sicilia.

Si comincia domenica 15 settembre alle ore 18,00 con l’inaugurazione della Mostra fotografica “Heritage Sicilia 2013”, allestita nella splendida cornice barocca di Palazzo Cosentini (Corso Mazzini, angolo Salita del Commendatore) a Ragusa Ibla. Saranno esposti circa 300 “scatti” selezionati da una giuria di esperti (Ignazio Caloggero, Guido Cicero, Salvatore Brancati, Emanuele Sgarlata, Vincenzo Giompaolo) tra oltre 900 fotografie che partecipano al Concorso internazionale “Heritage Sicilia 2013”. Il percorso espositivo sarà articolato in tre categorie: Sicilia naturalistica, Folklore di Sicilia, Patrimonio storico-artistico di Sicilia. La mostra resterà aperta fino al 28 settembre e osserverà i seguenti orari: dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Le sale del Palazzo barocco ospiteranno, inoltre, proiezioni multimediali sul Patrimonio culturale siciliano, stand di guide e prodotti multimediali per la promozione del territorio.

Sempre domenica 15 settembre, alle ore 19,00, nella Chiesa di S. Vincenzo Ferreri (presso i Giardini Iblei) a Ragusa Ibla, ci sarà l’apertura della Mostra del concorso internazionale di pittura “La Sicilia e i suoi Colori”. In mostra 39 opere raffiguranti paesaggi, monumenti, folklore siciliano, selezionate quelle pervenute alla giuria, composta da Salvatore Fratantonio, Giorgio Sparacino, Franco Caruso, Luigi Castellana, Rossella Smarrocchio. La mostra potrà essere visitata fino al 21 settembre dalle ore alle 10.00 alle 13.00 e dalle 17,30 alle 21.30.

Venerdì 20, alle ore 18,30 ai Giardini Iblei si terrà un incontro-dibattito sul tema “Qualità, turismo e gestione del Patrimonio culturale”. Al centro del dibattito, il tema della qualità nei servizi turistici, intesa come fattore misurabile attraverso precisi indicatori.

La Settimana del Folklore e della Sicilianità si concluderà sabato 21 alle ore 18,00 nella Chiesa di S. Vincenzo Ferreri con la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori dei Concorsi di pittura e di fotografia.

 

 Info e contatti

Associazione Heritage Sicilia

Tel. 0932 066058 / 333 7781708

fax 0932 4130886

web: http://www.heritagesicilia.it

mail: [email protected]

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