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Platino un Metallo Prezioso Decaduto che Potrebbe Tornare a Splendere

Il platino è uno dei metalli considerati più preziosi in realtà fino al 2015 era uno dei più costosi addirittura più dell’oro.

Dopo quella data si è verificato una diminuzione del prezzo del platino che lo ha portato ad essere meno costoso del prezioso metallo giallo.
Complice di questo cambio di tendenza è stata anche la grande ascesa del prezzo oro che negli ultimi 20 anni è passato da un valore inferiore ai trecento dollari al valore attuali che si aggira poco al di sotto i 1900 dollari oncia.
Una performance quella del prezioso metallo giallo che ha finito per incidere non solo sul prezzo del platino ma anche sull’economia reale con l’apertura di molte attività che riciclano come i compro oro Firenze, ecc.
Il valore del platino è in parte dovuto al suo utilizzo nell’industria automobilistica, in particolare quella riferita ai veicoli a diesel, oltre che al suo impiego nel settore della gioielleria.
Nel settore automobilistico ha inciso in modo negativo le leggi Usa che hanno finito per penalizzare il settore del diesel a tal punto da accusare una importante casa automobilistica europea in merito alla veridicità dei test effettuati sulle emissioni dei motori a gasolio.
In entrambi i settori dopo il 2015 si è verificato un calo della domanda di platino, una congiuntura che ha inevitabilmente portato ad una diminuzione del prezzo di questo metallo nobile.
Attualmente la situazione della domanda e dell’offerta rischia di rovesciarsi, il calo di richiesta sul mercato del platino ha portato alla chiusura di diversi impianti, motivo per cui gli approvvigionamenti di tale metallo sono finiti per divenire fin troppo scarsi rispetto alla richiesta.
Ad alimentare le aspettative di una ripresa del prezzo del platino c’è anche la ripresa dei consumi del comparto della gioielleria nel continente asiatico che al contrario dell’occidente sembra essere tornato a viaggiare a pieno ritmo.
Queste previsione sul prezzo del platino potrebbero favorire gli investimenti su questo metallo almeno nel breve e medio periodo, in quanto l’offerta potrebbe non essere sufficiente a soddisfare le richieste nei prossimi mesi.

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Metalli Preziosi Protagonisti nella Crisi Economica

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  • 3 Gennaio 2021


I metalli preziosi sono asset che si sono rivelati particolarmente adatti ad affrontare la crisi da lockdown che si è abbattuta sulla economia globale a causa della strategia del lockdown.
I metalli preziosi ed alcuni di quelli rari hanno avuto performance finanziarie molto superiori agli altri asset di investimento.
Se questo poteva essere scontato per l’oro non lo era altrettanto per argento, platino, rodio, ecc, che anche se con andamenti molto diversi si sono difesi bene nell’anno del lockdown dei paesi occidentali.
La quotazione oro è aumentata di oltre il 20% rispetto all’anno passato arrivando a stabilire anche un nuovo record assoluto nei primi giorni di agosto del 2020.
Investitori e risparmiatori vistosi persi a marzo, quando gli asset di investimento classici crollavano come birilli hanno dato vita ad una corsa all’acquisto di oro.
Tutto ciò ha innescato un rally del prezzo oro che ha visto coinvolto ogni comparto, etf, futures, azioni mineriarie e per chi desiderava accumulare riserve finanziarie reali oro fisico in lingotti e monete.
Ore da detenere personalmente utile in caso di crisi economica profonda in quanto funzionale da rivendere alla bisogna anche ad un banco metalli o ad un compro oro Firenze, Pisa o qualsiasi altro posto ci si trovi.
Ad un certo punto della corsa la quotazione oro ha raggiunto un livello troppo alto, tanto da incentivare nuovi investimenti in oro come bene rifugio.
Una condizione che a quel punto ha favorito l’argento che pur essendo da sempre considerato il metallo prezioso meno nobile del prezioso metallo giallo ne eredita in parte le sue caratteristiche di bene rifugio.
Questo ha portato anche l’argento a crescere di valore in modo progressivo e costante tanto da finire il 2020 con un valore superiore di quasi il 40% superiore all’anno precedente.
Tali performance dei metalli preziosi principali potrebbero continuare anche quest’anno se le condizioni della economia continuassero a stagnare a causa dei lockdown.
C’è da sottolineare che alcuni metalli come l’argento potrebbero beneficiare di una crescita di valore anche in caso di ripresa economica essendo funzionali a settori strategici della economia come quello tecnologico e quello del fotovoltaico che nei piani delle organizzazioni mondiali sembrano essere prioritari nella eventuale ripresa economica rispetto agli altri settori.

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Acqua il Bene che Potrebbe Diventare più Prezioso dell’Oro


Acqua una parola ampiamente sottovalutata non per la sua importanza ma perché dato per scontato che non mancherà mai.
Ma niente è eterno e nemmeno l’acqua sembra poter esserlo soprattutto con i livelli di spreco attuali che ci sono soprattutto nei paesi più sviluppati.
Attualmente si sta andando verso una necessaria razionalizzazione dell’acqua che nel futuro potrebbe diventare preziosa come l’oro.
Nel frattempo che anche l’acqua diventi preziosa come il prezioso metallo giallo, qualcuno ha già pensato bene di creare il primo future al mondo sull’acqua.
Diventando progressivamente sempre più scarsa, almeno nella forma utilizzabile per la vita umana, è solo questione di tempo che questa finisca per essere quotata in borsa proprio come l’oro.
La quotazione oro come quella di altri beni in borsa è palesemente influenzata dalla legge della domanda e dell’offerta che nel caso dei beni presenti sui mercati azionari è condizionata in modo continuo per la velocità delle operazioni.
In questo periodo la quotazione oro ha risposto in modo immediato ad ogni sollecitazione che nel caso di questo periodo di recessione è stata spinta ai massimi in pochi mesi.
Ciò che ha portato al massimo il prezzo oro è stata proprio l’aumento preponderante della domanda di investitori e risparmiatori che hanno acquistato etf o lingotti oro da rivendere in modo veloce presso i banchi metalli o i compro oro Firenze o di altre città.
Quello che è accaduto al prezzo oro in questo periodo potrebbe presto diventare il futuro destino anche dell’acqua che già è in larga parte privatizzata nell’economia reale.
Creare il primo future al mondo sull’acqua è solo il primo passo per arrivare ad essere anche questa un bene quotato in borsa che potrebbe aumentare nei periodi di maggiore scarsità d’acqua e diminuire invece quando ci saranno periodi di maggiore abbondanza.
Al di là delle considerazione morali ed etiche, che sicuramente non possano essere soddisfatte certo permettendo ad un bene così essenziale per la vita come l’acqua di entrare sui mercati azionari.
Il fatto che anche l’acqua finisca per diventare ostaggio di logiche finanziarie e commerciali deve essere dato per scontato, l’unica cosa che rimane da capire è quando questo succederà ma proprio momenti di grande confusione come quelli attuali potrebbero rivelarsi propizi per permettere che questo accada.

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Beni Rifugio Oro e Argento Aumenti Record


I beni rifugio in questo momento di recessione mondiale stanno facendo la loro parte, sono tantissimi gli investitori che avendo creduto in oro e argento stanno ora raccogliendo i frutti della propria scelta protezionistica.
La recessione è talmente profonda che in questo momento chi ha puntato su oro e argento come beni rifugio per difendere il valore dei propri soldi sta addirittura guadagnando cifre di non poco conto in tutti quei casi che decidesse di monetizzare adesso il proprio investimento.
Anche molti risparmiatori non dediti ai classici investimenti sui mercati azionari hanno acquistato lingotti e monete in oro, impauriti dall’arrivo di una crisi economica senza precedenti.
Chi ha acquistato oro fisico piuttosto che finanziario ha il vantaggio di poter detenere direttamente il proprio investimento e di poterlo monetizzare alla bisogna anche recandosi in un compro oro Firenze o nei pressi di dove abita senza dover avere intermediazioni di sorta.
Questo metodo di creare riserve finanziarie era molto utilizzato in passato e soprattutto quando si temevano eventi economici, politici o sociali che facessero presagire a crisi molto profonde dove venivano considerate a rischio le banche stesse e la tenuta sociale in generale.
Chi non ha mai sentito parlare di lingotti murati addirittura dentro le mura di casa, nonostante oggi vi siano molte più possibilità per nascondere in modo sicuro i propri beni preziosi, il concetto è identico a quello che veniva attuato in passato.
Oro e argento dal canto loro non sono investimenti che producono utili ma l’attuale situazione dove sono sempre di più i titoli di stato sicuri ad interessi zero se non negativi, questi metalli preziosi sono ancora più appetibili che in passato anche per chi desidera ottenere dei ricavi.
Con gli ultimi record dell’oro oltre i 2000 dollari oncia e nonostante la domanda sembra non voler diminuire nemmeno a prezzi elevati, anche la quotazione argento sta volando in quanto in momenti di crisi economica risulta una ottima alternativa all’investimento in oro.
Si deve tenere in considerazione che l’argento è attualmente sostenuto anche dalla domanda industriale in quanto è considerato green essendo molto utilizzato in ambiti strategici per l’ambiente come il fotovoltaico, i pannelli solari e molte tecnologia indispensabili alla smartworking.

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Perché la Quotazione Oro Sembra Inarrestabile


La quotazione oro sembra inarrestabile, i fattori che supportano la corsa dell’oro al rialzo sembrano consolidarsi e questo contribuisce a rafforzare anche le stime al rialzo del 2020.
La recessione globale da lockdown, le tensioni geopolitiche insieme alle scelte dei governi di molti paesi che sembrano essere favorevoli a nuove chiusure non può che alimentare ulteriormente gli investimenti in oro.
Non solo etf ma anche oro fisico in lingotti da investimento mantengo alta la domanda d’oro, l’oro fisico è molto richiesto da piccoli e grandi investitori che in questo momento preferiscono detenere fisicamente il proprio investimento in modo da rivenderlo personalmente senza intermediari finanziario anche presso un qualsiasi compro oro.
L’attuale fase di rialzo della quotazione oro viene da lontano, già il 2019 era stato un anno eccezionale per l’oro che era aumentato a causa delle tensioni politiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti.
Nonostante ciò la quotazione oro è salita in modo costante nel 2020 sulla spinta del lockdown globale imposto dalle autorità dei paesi più importanti.
Solo durante i mese di marzo in piena tempesta finanziaria quando molti indici azionari sono crollati, il prezzo oro è sceso quasi del 13%, a causa dei grandi volumi di vendita di oro da parte di grandi investitori che avevano impellente necessità di liquidità per rifinanziare le posizioni in perdita.
Anche per quanto riguarda le previsioni molti analisti vedono la quotazione in ulteriore rialzo tanto da aspettarsi che il prezzo oro raggiunga i 2000 dollari oncia nel 2020.
Una aspettativa più che giustificata anche dalle conseguenze della recessione globale innescata dal lockdown e dal perpetrarsi dei messaggi di ulteriori lockdown che i governi di molti paesi non lesinano dal lanciare attraverso i media ufficiali.
In questo contesto l’oro rimane l’unica sicurezza sia per gli investitori che acquistano etf sia per i risparmiatori che mettono al sicuro il valore dei propri soldi con monete e lingotti da investimento.

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Business

Quotazione Oro Vicina a Nuovi Record Storici


La quotazione oro continua ad oscillare verso i massimi storici assoluti, solo dai primi di gennaio 2020 il suo prezzo è aumentato già del 20% dopo che già nel 2019 era aumentato allo stesso modo.
L’investimento in oro è da sempre uno scudo che serve da bene rifugio per eccellenza capace di difendere il valore dei soldi in tutte le situazioni di crisi che siano economiche, sociale o geopolitiche.
La sicurezza che il prezioso metallo giallo da ai capitali investiti è ormai conosciuta ed apprezzata da un gran numero di investitori e risparmiatori che acquistano oro finanziario o fisico che può essere monetizzato subito sia in orsa che presso un compro oro Firenze o di altri luoghi.
Il lockdown imposto dai governi ha definitivamente fatto deflagrare una finanza che da decenni si scosta troppo dalla economia reale senza che sia sostenuta da beni o servizi reali.
A marzo le conseguenze del lockdown hanno fatto perdere oltre il 50% del loro valore alla maggioranza degli asset tradizionali.
Solo la quotazione oro ha retto, pur cedendo per un paio di settimane il 12% per poi risalire velocemente e puntare verso il raggiungimento di nuovi massimi storici.
Molti importanti analisti hanno predetto che entro il 2020 la quotazione oro supererà non solo il record assoluto di 1900 dollari oncia ma arriverà alla quotazione di 2000 dollari oncia.
A contribuire al rally dell’oro ci son anche i dati che la Fed ha promulgato sulla disoccupazione negli Stati Uniti, dati che contribuiscono a tenere alto il prezzo dell’oro.
In questo panorama apocalittico per l’economia e la finanza mondiale non c’è da stupirsi che la quotazione oro possa proseguire nel suo rally verso nuovi record assoluti anche grazie ad una domanda sempre sostenuta da parte di investitori e risparmiatori che si rifugiano nel bene rifugio per eccellenza.
Un altro fattore che soprattutto nel 2019 ha contribuito a far salire il prezzo oro è la possibilità di un ulteriore fase della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, un evento che destabilizzato i mercati finanziari anche senza conseguenze diretta sull’economia reale.

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Attualità e News Business

Lingotti Oro lo Scudo Contro la Recessione da Lockdown


Lingotti oro da detenere personalmente al sicuro ai quali poter accedere senza intermediari in caso di necessità, ecco come molti risparmiatori si preparano ad affrontare la recessione epocale causata dal lockdown globale che molti governi hanno imposto alle attività produttive e commerciali.
Affidare le proprie sorti economiche ai lingotti oro è una ricetta antica che è tornata di moda in questo nuovo millennio a causa delle tante criticità che si sono susseguite in campo finanziario e non, l’oro fisico oltre a mantenere il prorio valore è anche un bene facilmente monetizzabile presso uno dei molti compro oro Firenze o di altri luoghi.
Un modo di cercare un porto sicuro per i propri soldi che ha preso campo anche sui mercati finanziari dove i fondi etf stanno andando a ruba e contribuiscono in modo decisivo a supportare la domanda di lingotti oro.
Un metodo che serve agli investitori per compensare i rischi dovuti agli investimenti su altri asset che in questo momento storico non possono dare analoghe garanzie rispetto ai lingotti oro ormai universalmente riconosciuti come il bene rifugio per eccellenza.
Gli acquisti di lingotti aumentano nonostante le banche centrali che gestiscono le riserve auree dei vari stati sono in questo momento piuttosto restii a nuovi acquisti.
Fermi sono anche gli acquisti da parte del comparto della gioielleria che risente degli effetti del lockdown forzato che ha di fatto negato la celebrazione di matrimoni e feste religiose in cui il prezioso metallo giallo era uno degli elementi più richiesti da offrire in dono.
Nonostante tutto ciò la richiesta di risparmiatori ed investitori rimane forte per la fortissima sfiducia che permane sia sul mercato finanziario che su quello reale.
La aura del futuro ha portato solo nel 2020 ad un più 19% di valore rispetto al 2019, nonostante anche il 2019 avesse fatto segnare un deciso rialzo del prezzo dei lingotti oro sostenuto in quel caso dai timori innescati dalla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti di America.
In sostanza la quotazione dei lingotti oro rimarrà alta almeno fino a quando i governi dei paesi coinvolti dal lockdown non daranno precisi segnali che garantiranno la fine delle politiche di chiusura imposte sia verso le persone che verso le attività produttive e commerciali.

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Business Scienza e Tecnologia

Uso del Metallo Prezioso e Riciclo Oro


Un metallo prezioso come l’oro è attualmente necessario per l’industria tecnologica in modo che i dispositivi realizzati possano garantire una certa durata nel tempo.
La caratteristica conduttività elettrica di un metallo prezioso come l’oro è solo una delle peculiarità che rendono questo metallo necessario, in realtà esistono altri metalli che hanno una maggiore conduttività ma che al contrario del prezioso metallo giallo non garantiscono la stessa durabilità.
I componenti in oro che sono realizzati con oro in dispositivi come gli smartphone sono pin, relè e connettori, parti del dispositivo che inviano i segnali elettrici necessari al funzionamento.
Apple che da sempre predilige la qualità utilizza un metallo prezioso come l’oro anche per fotocamere, bobine di ricarica wireless e schede di vario genere, chiaramente su un singolo dispositivo le quantità di oro sono minime nonostante stiano progressivamente aumentando.
Un fatto che deve far riflettere è però l’impatto ambientale che un metallo prezioso come l’oro produce, nonostante l’utilizzo nel settore tecnologico sia solo un settore dei molti che utilizza il prezioso metallo giallo.
Oggi grazie anche ad attività come i compro oro Firenze, Milano, Roma e di ogni altro luogo si è sviluppato una importante economia che si basa sul riciclo dell’oro usato.
Questo settore che ricicla oro usato, oltreché a permettere ai possessori di monetizzare subito e in modo semplice il valore dei propri ori, sta contribuendo ad una importante attività che permette di recuperare un metallo per il quale la produzione ha un forte impatto negativo sull’ambiente.
In un momento come quello attuale dove l’attenzione verso l’ambiente non è solo doverosa ma necessaria per riuscire ad invertire una pericolosissima tendenza che vede il pianeta non più in grado di sostenere un impatto ambientale devastante, settori come quello del riciclo oro sono fondamentali per riuscire a vincere la battaglia contro l’inquinamento.
In questa battaglia un ruolo fondamentale dovrà passare anche attraverso il riciclo oro dai dispositivi digitali che pur avendo in essi quantità minime del prezioso metallo giallo sono numerosissimi e hanno un periodo di vita molto più breve rispetto a molti altri oggetti in cui è presente l’oro.

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Riprende il Rally dell’Oro Dopo il Venerdì Nero

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  • 8 Marzo 2020


Riprende il rally dell’oro dopo il venerdì nero, dopo alcune operazioni di borsa a difesa soprattutto dello yen, la valuta giapponese che è in caduta libera da tempo.
Il prezioso metallo giallo ha dimostrato di essere non solo il bene rifugio per eccellenza ma anche la miglior cura contro gli effetti economici negativi provocati dal coronavirus.
Il prezzo oro già nel 2019 era stato il migliore scudo per gli investitori contro le conseguenze negativa della guerra dei dazi, un altro fattore macroeconomico che ha diffuso forte incertezza sui mercati azionari.
Da quest’anno i timori per la guerra dei dazi sono stati soppiantati da quelli per la diffusione in Cina del coronavirus, un fattore che ha provocato ancora più incertezza sui mercati azionari oltre a danni economici reali incalcolabili.
Il rally dell’oro dal 2020 è già oltre le performance relative al solito periodo del 2019 e secondo alcuni analisti potrebbe continuare arrivando a 2000 euro l’oncia.
Una quotazione oro che supererebbe anche il record storico assoluto, del 2011 che arrivò a 1900 dollari l’oncia, sulla spinta degli investitori in etf e di oro fisico in lingotti e monete da investimento che possano essere rivendute in modo flessibile anche presso i compro oro Firenze o di qualsiasi altra parte del mondo.
Il mercato dell’oro anche negli ultimi anni si è dimostrato avere un ruolo fondamentale anche per le riserve finanziarie dei paesi sovrani, nonostante esistano metalli preziosi come il palladio la cui quotazione ha superato di gran lunga anche il prezzo oro.
In questo ultimo periodo ad aumentare in modo notevole le proprie riserve auree sono stati paesi come la Cina e la Russia, questi paesi per smarcarsi dalle politiche economiche degli Stati Uniti hanno progressivamente acquistato oro per sostituire almeno in parte le riserve valutarie in dollari.
La dedollarizzazione iniziata alcuni anni fa ha portato soprattutto la Russia ad aver sostituito gran parte delle riserve finanziarie in dollari con il prezioso metallo giallo.

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Quotazioni dell’oro sempre più in alto grazie all’effetto coronavirus


Continua ad essere positivo il momento dell’oro. Grazie all’epidemia di coronavirus il gold metal infatti continua a godere di una elevata richiesta, tanto che la quotazione dell’oro di superare sia la soglia dei 1600 dollari che quella di 1650.

Come reagire all’attuale quotazione dell’oro

quotazione oroGli investitori adesso si domandano se questa fase chiaramente positiva durerà ancora. E se sì, quanto. Secondo molti analisti chi riuscirà a mantenere la calma, potrà avere ancora grosse soddisfazioni. Bisogna tenere conto che ogni impennata delle quotazioni dell’oro, richiede comunque delle fasi di consolidamento. Proprio durante queste “pause” gli investitori non si devono spaventare e prendere subito profitto, magari appena vedono che la loro awesome oscillator strategia segnala un ipercomprato.

I meccanismi psicologici

Quando ci sono queste spinte così forti al rialzo, si innescano sempre delle forti reazioni psicologiche che spingono i trader più emotivi a ritirarsi in fretta dal mercato e realizzare i profitti. Invece basterebbe sapere che cos’è un trailing step per far correre i guadagni senza rischiare quanto già accumulato. Questo tipo di atteggiamento innesca i momentanei scivoloni dei prezzi. Tuttavia per gli investitori più attenti si tramutano in perfette occasioni di acquisto.

Possibile slancio fino a 1700?

E’ chiaro però che ci si deve domandare quali potrebbero essere le prossime tappe del percorso rialzista dell’oro. Una risposta è possibile se si allarga l’orizzonte di valutazione nel lungo periodo. In questo modo infatti si allargano spazi molto ampi per una ulteriore galoppata delle quotazioni dell’oro. Il gol metal potrebbe toccare anche il traguardo a quota 1700 dollari. Magari spingersi anche oltre. Chiaramente nessuno può metterci la mano sul fuoco, e nessuno può dire con certezza se il lungo periodo di oblìo è terminato nel secondo semestre del 2019, ovvero quando il prezzo dell’oro ha superato i $1400 l’oncia. Quel che è certo però, è che il trend attuale è inequivocabilmente rialzista e, pur con gli inevitabili ripiegamento, non ci aspettiamo che termini a breve termine.

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Palladio e Oro I Metalli Preziosi che Piacciono agli Investitori

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  • 5 Febbraio 2020


Palladio e Oro non sono solo metalli preziosi che vengono utilizzati per realizzare i gioielli ma anche asset finanziari sempre più ricercati e ambiti da investitori sempre più preoccupati di difendere il valore dei propri risparmi piuttosto che di ottenere guadagni ed utili sempre più rischiosi da perseguire.
La fase storica con cui la finanza moderna si deve confrontare almeno da un decennio a questa parte non è stata certo favorevole agli investitori.
Il tracollo di alcune importanti banche americane, la crisi del debito bancario e il continuo arretramento della crescita economica del mondo occidentale hanno provocato ingenti perdite ad investitori grandi e piccoli.
Tutto ciò ha provocato una crisi di sfiducia strutturale verso molti prodotti finanziari ed una maggiore consapevolezza dei rischi legati ai mercati azionari e ai pericoli che si possono nascondere anche dietro ad asset considerati sicuri.
La presa di coscienza da pare di molti investitori ha portato ad un interesse crescente verso quegli investimenti che pur non promettendo forti guadagni sono in grado di mantenere il proprio valore anche di fronte alle crisi finanziarie più profonde.
Tra quelli che vengono considerati dei beni rifugio il più sicuro è sicuramente l’oro, la quotazione oro ha dimostrato, non solo in epoca recente , di saper resistere ed anzi tendere ad aumentare di valore di fronte ad eventi molto negativi che solitamente provocano forti perdite ad altri asset finanziari.
Il prezioso metallo giallo è divenuto nell’immaginario collettivo degli investitori il porto sicuro per eccellenza anche nella forma fisica sotto forma di lingotti o monete da investimento che possano essere acquistati come riserve di valore da rivendere in caso di necessità anche presso uno dei tanti compro oro Firenze o di altre zone di italia e non.
L’investimento in oro è oggi più che mai conveniente di fronte anche alla crescente diffusione dei tassi di interesse negativi che sicuramente danno un motivo in più ai risparmiatori di trasformare in oro da investimento almeno parte dei propri risparmi.
Per quanto riguarda altri metalli preziosi come il palladio anche questi si sono rivelati ottimi beni da investimento ma la loro attuale quotazione che supera di molto anche il prezzo dell’oro non ha la stessa stabilità del prezioso metallo giallo.
Il palladio che oggi vale oltre i 2000 dollari l’oncia, quando il prezzo oro è sotto i 1600 dollari, è frutto di un rally che si basa in gran parte sulle richieste del settore auto che necessita di tale metallo per ottemperare alle nuove norme sul contenimento delle emissioni nocive approvate anche dalla Cina.
Ma un tale supporto sebbene si possa considerare piuttosto sicuro per il prezzo del palladio può sempre essere soggetto al rischio in base ad eventuali cambiamenti sulle politiche delle emissioni o per l’introduzione di eventuali soluzioni alternative all’utilizzo del palladio per limitare le emissioni delle auto.

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I beni rifugio e il grande inganno: non sono così sicuri come si racconta

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  • 6 Novembre 2019


Talvolta il nome può nascondere l’inganno. Lo sanno bene gli investitori esperti, specie quando hanno a che fare con i beni rifugio. Si chiamano così perché dovrebbero essere un “porto sicuro” quando sui mercati c’è tempesta. Ma a ben vedere, non è proprio così.

Beni rifugio: sicuri o no?

beni rifugioQuel senso di pace e tranquillità che viene trasmesso all’investitore medio può infatti trarre in inganno. Affermazione che vale ancora di più oggi, in un momento storico tutti i beni rifugio come Bund, Treasury, yen, franco svizzero, dollaro e oro, sono asset finanziari con i quali si può rimanere scottati (tradotto: perdere soldi).

Sono i numeri a raccontare che la favoletta del bene rifugio non regge più come un tempo. Negli ultimi due mesi infatti, alcuni di questi strumenti si sono mediamente svalutati del 3-4%. Non bastasse questo, va pure aggiunto che sono stati caratterizzati da una volatilità elevata, che chi sa come fare trading generalmente la associa ad investimenti più rischiosi come quelli azionari.

Non bisogna mai dimenticare che se è vero che quando le cose si mettono male e divampa la paura tra gli operatori finanziari, il valore dei beni rifugio sale, è altrettanto vero che quando la bufera passa e le cose vanno bene, questi asset definiti sicuri diventano fragili esattamente come gli altri, perdendo valore ed esponendo a perdite anche forti.

In tre mesi un cambio radicale

Facciamo un esempio. A fine estate gli scenari di tensione in ambito internazionale erano tanti: la guerra dei dazi tra Cina e Usa, l’ipotesi di hard Brexit, la frenata dell’economia globale. A distanza di un paio di mesi, i primi due fronti caldi sono un po’ scemati, e di conseguenza è tornato anche un po’ di ottimismo riguardo al terzo. Se a fine agosto il rendimento del Bund a 10 anni era  -0,71%, il livello più basso di tutti i tempi, poi è cominciata la risalita (e con essa anche la ripresa dell’oscillatore CCI commodity channel index). Stesso discorso per il Dollaro, così come per lo yen. L’oro, che era salito fino a 1550 dollari l’oncia, è tornato sotto 1550.

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Sale la Quotazione Oro e Vola il Prezzo Argento


Dopo la quotazione oro adesso anche l’argento comincia a salire di valore, questo accade solitamente quando gli investitori cominciano a ritenere il prezzo aureo troppo alto e scelgono come alternativa l’argento come bene rifugio in cui investire.
Nell’ultimo periodo l’allarme sui mercati azionari è tornato al livello rosso a causa degli attriti della guerra dei dazi tra Usa e Cina, inevitabilmente un fattore macroeconomico così negativo incide sulle prospettive di qualsiasi asset, incentivando le strategie compro oro e argento per difendersi da eventuali perdite degli indici azionari.
Fino ad oggi i fattori negativi che potevano incidere sull’andamento dei mercati azionari erano di livello locale troppo piccoli per poter mettere reale paura ad una finanza che oggi dipende non più dalle vecchie e piccole economie europee, accadimenti ben lontani da innescare preoccupazioni tali che potessero portare ad alimentare preoccupazioni a livello internazionale e innescare un rialzo della quotazione oro.
Da quando la Cina è entrata come competitor nel mercato libero dopo essersi presa gran parte dell’economia reale con la delocalizzazione in Asia dei processi manufatturieri e industriali, anche la finanza ed i mercati azionari si sono dovuti adattare al nuovo ordine economico mondiale.
Adesso che la Cina e gli Stati Uniti si sfidano con i dazi e con la guerra delle valute i mercati azionari temono contraccolpi sugli asset che nella stragrande maggioranza dei casi dipendono dall’andamento dei mercati delle due super potenze economiche.
Qualsiasi sia l’epilogo il fatto stesso che ci sia conflittualità tra queste due super potenze provoca sfiducia negli investitori per le imprevedibili conseguenze che gli attriti economici e finanziari tra Usa e Cina possano innestare.
Oltre alla guerra dei dazi a spingere gli investitori verso oro e argento ci sono anche alcuni dati poco incoraggianti sull’economia globale con in testa gli Stati Uniti che sembra siano entrati in un fase meno dinamica dell’economia che potrebbe essere di passaggio ma potrebbe anche essere presagio di un rischio recessione che si prospetta in un prossimo futuro.

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Investimenti in oro, ecco i vantaggi e svantaggi che bisogna considerare

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  • 18 Luglio 2019


L’investimento in oro ha sempre avuto un grande fascino, anche tra i piccoli risparmiatori. A tutti i lingotti e le monete d’oro danno un senso di sicurezza, di stabilità. Effettivamente il metallo prezioso è l’unico asset davvero immune alle turbolenze economiche globali. L’oro è diventato un investimento di tendenza, ma molti però trascurano i potenziali aspetti negativi, che pure esistono, del gold metal.

Perché molti fanno investimenti in oro

investimenti in oroGià perché anche gli investimenti in oro hanno le loro pecche, come accade per ogni tipologia di investimento. Se così non fosse, del resto, i gestori dei fondi non sceglierebbero di liquidare le proprie posizioni nel metallo prezioso dirottandosi verso asset più rischiosi. Dall’inizio del nuovo millennio la quotazione dell’oro ha subito forti oscillazioni dei prezzi, sia al rialzo che al ribasso. C’è stata una evidente volatilità, colta con destrezza dai gestori dei broker autorizzati Consob per armonizzarli con i loro portafogli.

Dopo la recente performance positiva, che ha portato la quotazione dell’oro a toccare nuovi massimi, molti investitori “fai da te” hanno deciso di inserire il metallo pregiato nel proprio portafoglio di asset. Ovviamente non parliamo di day trading, bensì di impieghi a medio lungo termine.

C’è chi compra oro fisico

Ma l’occasione di fare affari ha spinto anche molti individui a comprare oro fisico come forma di investimento. E’ fuor di dubbio che uno dei grandi vantaggi del mercato aurifero, sia quello di poterlo trovare con facilità. Inoltre c’è l’aspettativa – trattandosi di un bene rifugio – che di fronte alle turbolenze del mercato l’oro vada apprezzandosi. Tuttavia, malgrado questi aspetti, esistono anche delle buone ragioni per cui non fare investimenti in oro fisico.

Anzitutto le commissioni molto alte che vengono praticate dai commercianti di monete. Nel momento in cui si liquidazione lo spread, questo può rivelare sconveniente. Può essere difficile inoltre verificare la rarità e l’antichità delle monete che si stanno comprando e conservare e assicurare l’oro fisico può essere un problema e un compito costoso. Cosa più importante, non è possibile stabilire a priori se il bene che compriamo si apprezzerà oppure no.

Conclusioni

Per questi motivi, prima di decidere come agire, si deve fare un piano di gestione dei propri capitali e valutare se conviene fare investimenti in oro, ed eventualmente se comprare quello fisico, i lingotti oppure investire nella materia prima (commodity) oro sui mercati finanziari. E ovviamente occorre informarsi approfonditamente.

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Cercare Oro Sarà Più Facile Grazie ai Funghi


Chi cerca i funghi trova l’oro, ecco come si potrebbe sintetizzare la scoperta effettuata da Tsing Bohu, il ricercatore della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation.
Dalla ricerca è stato evidenziato come alcune varietà di funghi filiformi raccolgono ove esistano nel terreno particelle di oro attraverso loro filamenti, dopodiché le particelle auree vengono disseminate intorno ai funghi stessi.
In questo modo i funghi di questa specie diventano una specie di segnalatori di possibili giacimenti auriferi.
In prospettiva futura le attuali miniere d’oro non danno garanzie sulla produzione di oro, anzi alcune proiezioni danno la produzione di oro a livello mondiale in calo se non si troveranno ulteriori giacimenti auriferi di rilievo che possano invertire questa tendenza.
Anche le crescenti attività che si dedicano al riciclo d’oro compresi i compro oro Firenze e di ogni altro luogo non possono sopperire la costante domanda di oro a livello mondiale, un fatto che nei prossimi anni potrebbe far salire di molto il prezzo se non si riesce a cercare oro con metodi più veloci e convenienti.
I miracolosi funghi in questo potrebbero rivelarsi molto utili per la scoperta di nuovi potenziali giacimenti d’oro, che potrebbero essere individuati molto più velocemente e senza elevati costi di ricerca.
Quella sui funghi non è la prima ricerca che partendo da obbiettivi diversi mette in luce correlazioni tra il prezioso metallo giallo e molecole organiche che interagiscono ed in parte trasformano l’oro.
Queste scoperte oltre ad essere interessanti da un punto di vista economico danno importanti conferme su quanto questo metallo sia pienamente compatibile non solo con l’organismo umano ma anche con altri organismi organici presenti in natura.
Questa compatibilità con altri elementi naturali dimostra che il valore dell’oro che gli viene attribuito non è casuale, tra tutti i metalli conosciuti l’oro da sempre è stato utilizzato per un’infinità di scopi dimostrando così la sua eccezionale capacità di adattamento.
Forse anche per questo l’oro attraverso i millenni ha rappresentato e continua a rappresentare un bene prezioso estremamente ricercato per il quale uomini ed intere civiltà hanno compiuto scelte epocali per appropiarsene.

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Beni Rifugio Oro o Mattone Quale Conviene di Più


Ormai il perdurare della crisi economica ha reso anche le persone comuni piuttosto informate su quali sono i beni rifugio nei quali ricorrere per mettere al sicuro i risparmi di una vita.
Finita l’epoca della fiducia incondizionata nei confronti dei suggerimenti proposti dalle banche in molti si sono ritrovati a farsi la domanda su quali fossero i beni rifugio in cui riporre i propri soldi.
Quasi tutti ormai sanno che nonostante non produca utili l’oro è il bene rifugio più sicuro, soprattutto se oro fisico direttamente ritirabile e da custodire al sicuro come meglio si ritiene a seconda delle possibilità o delle preferenze.
Acquistando oro fisico dobbiamo tenere presente anche come questo sia facilmente e direttamente monetizzabile, anche nel caso non si tratti di lingotti o monete realizzati con oro puro da investimento, basta recarsi in un compro oro Firenze, Milano, Napoli o di qualsiasi altra città per trasformare immediatamente il proprio oro in soldi.
Il fatto che acquistando monete o lingotti d’oro non si ottengano utili se non nel momento in cui si rivenda non deve trarre in inganno, il suo valore non solo rimane fermo ma anzi cresce anche rapportandolo all’aumento del costo della vita.
Dal 2000 ad oggi il valore dell’oro è cresciuto di ben 5 volte, un aumento del genere soprattutto quando si parla di beni rifugio e ben difficile da ritrovare in altri beni rifugio.
Per comprendere quanto questo sia vero basta fare un semplice raffronto con un altro bene rifugio tanto caro agli italiani, il mattone.
La casa di proprietà soprattutto per gli italiani è un obbiettivo molto ambito a cui tutti avendone la possibilità cercano di arrivare.
Prendendo in considerazione i prezzi della casa dal 2000 ad oggi si vede chiaramente come il valore di questa non sia cresciuto di molto rimanendo stabile ad una quotazione analoga, il che può di per se essere considerato un buon risultato visti i travagli finanziari che si sono susseguiti in questo periodo di tempo.
Anche prendendo in esame soltanto le città e le zone più virtuose dove i prezzi sono saliti maggiormente per particolari specificità limitate a piccole zone, possiamo vedere come queste riescano a malapena a tenere il passo del normale aumento dei prezzi della vita.
Anche se il paragone non tiene conto del fatto che affittando una casa si possa ottenere una rendita fissa, da cui dovranno essere sottratte tasse e costi di manutenzione, la capacità del mattone di aumentare il proprio valore nel tempo a prescindere dagli eventi esterni non è nemmeno paragonabile a quella dell’oro.

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Storia del Commercio e Lavorazione dell’Oro a Firenze


La lavorazione dell’oro a Firenze vanta una tradizione secolare che testimonia l’importanza del ruolo che la città ha avuto in passato come centro economico e commerciale.
Le grandi ricchezze che la città riuscì ad ottenere grazie ai fiorenti scambi commerciali con paesi anche molto lontani permisero a Firenze di accumulare anche notevoli quantità di oro che oltre che per i pagamenti furono utilizzate anche per la creazione di oggetti e gioielli che venivano commissionati dai signori dell’epoca.
Grazie al commercio oro la città ebbe una forte crescita che si materializzo con la formazione delle prime corporazioni delle arti e dei mestieri, tra queste fu istituita anche quella che riguardava la lavorazione dell’oro che intorno all’anno mille era regolato dallo statuto dell’arte della seta, questo poiché molte lavorazioni dell’oro a Firenze erano eseguite per decorazioni che venivano utilizzate per i capi di abbigliamento dei signori dell’epoca.
Il commercio oro Firenze fu alimentato in modo significativo durante la dinastia dei medici, in quel periodo conosciuto in tutto il mondo come il rinascimento quando oltre a tutte le altre arti crebbe in modo significativo anche l’arte della lavorazione dell’oro.
Con l’avvento della famiglia dei Medici presero forma i laboratori orafi che furono trasferiti presso la Galleria degli Uffizi per poi trovare la loro sistemazione definitiva sul mitico ponte vecchio, che in quel periodo fu scelto per dare lustro a tutta la zona che era la strada di collegamento tra il Palazzo Vecchio sede del governo e la residenza dei Medici di Palazzo Pitti.
Nel corso del tempo l’arte della lavorazione dell’oro a Firenze si è formata grazie all’influenza di varie correnti come quella barocca, nonostante ciò l’arte dell’oro fiorentina ha mantenuto le sue caratteristiche inconfondibili di semplicità e precisione, uno stile che ancora oggi è utilizzato per realizzare gioielli e oggetti che si possono acquistare presso le botteghe orafe del ponte vecchio.
A conferma della grande tradizione della lavorazione dell’oro ci sono importanti scuole orafe presso le quali studiano giovani provenienti da tutto il mondo per acquisire i metodi e le tecniche di lavorazione degli orafi.

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Mercato dell’argento, l’incremento di offerta può frenare lo slancio

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  • 6 Febbraio 2019


La maggiore attività estrattiva potrebbe dare impulso al mercato dell’argento ma non alla sua quotazione. Il metallo bianco ha vissuto un 2018 tutt’altro che semplice, perché analogamente alle altre commodities, è stato anch’esso penalizzato dagli eventi.

I fattori che hanno inciso sul mercato dell’argento

mercato dell'argentoDue sono stati i fattori che hanno zavorrato i mercati. In primo luogo la crescita del dollaro, innescata dalla guerra dei dazi con la Cina. In secondo luogo la pressione delle forti svendite sul mercato statunitense. Fattori che hanno agito in modo congiunto. Soltanto a partire da dicembre scorso si è assistito a una ripresa del metallo bianco, che era giunto sotto il livello dei 15 dollari per oncia. A dare il senso delle difficoltà del mercato dell’argento, ci pensa il “gold/silver ratio”, ovvero il rapporto tra i due più noti metalli preziosi. Erano 25 anni che questo “ratio” non toccava il rapporto di 1 oncia d’oro per 85 di argento..

Lo scorcio finale del 2018 ha regalato un dicembre positivo (+10%), grazie alla forte correlazione con il dollaro. Ma non si vedono ancora buone prospettive per l’anno in corso. Va però ricordato che il prezzo dell’argento – come altre materie prime – è molto più volatile rispetto a quello dell’oro. I suoi indicatori di volatilità infatti sono frequentemente più “isterici” rispetto a quelli del metallo giallo. Ciò dipende in buona parte dal fatto che si stratta di un bene soggetto sia alla domanda degli investitori (a fini speculativi) che alla domanda del settore industriale (cui è destinato oltre il 50% dell’estrazione).

L’offerta industriale in aumento

Proprio la crescita dell’offerta a fini industriali potrebbe incidere sulle quotazioni. Non ci sono infatti segnali affidabili che possa esserci una ripresa, visto che secondo alcuni esperti infatti, l’offerta di argento potrebbe iniziare ad aumentare per effetto della maggiore attività estrattiva. Questo comporterebbe un freno a ogni tentativo di ripresa dei prezzi, che potrebbero rimanere stabili verso i 16 dollari l’oncia. Sembrano così sempre più lontani i tempi in cui l’argento era giunto a 50 dollari l’oncia, eppure era solo aprile 2011.

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Cercatori d’oro di Frodo in Malesia Senza Scrupoli nelle Miniere Abbandonate


Quella dei cercatori d’oro di frodo è un’attività illegale particolarmente pericolosa che si sta diffondendo tra le vecchie miniere d’oro abbandonate nei territori del Borneo malese. In Malesia sono molti i cercatori d’oro di frodo che senza scrupoli si improvvisano in minatori che non esitano a sfidare il pericolo, le operazioni effettuate da questi minatori non autorizzate e senza alcun criterio per la sicurezza sfociano spesso in incidenti mortali o casi di avvelenamento sia riguardo le persone che l’ambiente. Questi cercatori d’oro si calano negli anfratti più impervi alla ricerca del metallo prezioso, richiamati dalle elevate quotazioni che gli investitori pagano per attuare le proprie strategie compro oro che soprattutto durante i periodi di crisi finanziaria possono arrivare a valere moltissimo sia sul mercato reale che in quello azionario. “Vai dentro e cerchi un posto per cominciare – dice questo cercatore che preferisce non rivelare il suo nome per evitare conseguenze con le autorità anonimo – ognuno si dà da fare per guadagnarsi il proprio spazio, a volte ci sono troppe persone e si finisce per non trovare nulla”. Secondo la compagnia mineraria North Borneo Gold, titolare della licenza estrattiva in questa zona, nel sottosuolo c’è ancora più di una tonnellata d’oro, tanto che in futuro si pensa di riaprire la miniera. Ma per ora la preoccupazione è per la salute dei cercatori di frodo”Il problema principale – spiega Murrey Stephens della compagnia – non è quanto oro rubano ma la loro sicurezza. Il sito è molto pericoloso e i cercatori non hanno alcuna conoscenza mineraria su come tenersi al sicuro quando sono sottoterra”. “Non mi preoccupo mai di quello che potrebbe accadere – conferma questo cercatore di frodo – potresti morire ovunque, anche a casa tua. Prego solo di stare bene e al sicuro”. Questa zona della Malesia è una delle più povere del mondo. Trovare un lavoro ben pagato è molto difficile. I minatori di frodo, però, spiegano che con soli tre viaggi sottoterra tra le miniere si può portare a casa l’equivalente di un mese di stipendio, troppo conveniente… anche se si rischia la vita.

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Riciclo Oro dai Dispositivi Digitali


I componenti elettronici dei nuovi dispositivi digitali sono in parte composti da metalli preziosi e rari come l’oro, questa caratteristica ha già dato vita a forme specifiche di riciclo che consentano a ditte specializzate il recupero dell’oro e degli altri metalli.
Con l’arrivo dell’era digitale e la crescente diffusione di computer, smartphone, cellulari e tutti quegli accessori elettronici che ormai contraddistinguano la nostra vita quotidiana, il volume dei rifiuti elettronici è cresciuto a livelli altissimi e continuerà a salire nel tempo.
E’ risaputo che i componenti elettronici sono in parte composti da metalli tra cui alcuni rari e preziosi come l’oro, questa caratteristica ha già dato vita a forme specifiche di riciclo che consentano a ditte specializzate il recupero dell’oro e degli altri metalli di valore che poi verranno successivamente rimessi sul mercato, in alcuni paesi avanzati come il Giappone già da anni esistano ditte specializzate che sostenute da politiche governative svolgano attività di riciclo di componenti elettronici dando vita ad un settore utile da un punto di vista ambientale e al tempo stesso remunerativo.
Nonostante ciò per questo genere di riciclo sono necessarie procedure molto rigorose a causa del coinvolgimento di sostanze nocive e molto inquinanti, al contrario di altri genere di ricicli come quello dei banchi dei metalli che ricevono oro usato dai compro oro Firenze, Milano, Roma e di tutte le altre città italiane.
Nel caso dei banchi dei metalli le procedure di separazione dei metalli sono molto più semplice in quanto si tratta di leghe auree composte solo da pochi metalli.
Ma grazie ad una rivoluzionaria scoperta presto anche le procedure per il recupero dell’oro da computer e cellulari potrebbero divenire molto più ecologiche e a bassissimo impatto ambientale, tanto che la sostanza base che potrebbe sostituire il cianuro sarebbe un derivato dell’amido di mais, la scoperta è stata fatta casualmente da un gruppo di ricerca Americano, che ha notato durante dei test ioni d’oro in alcune formazioni cristalline successivamente separati con altre procedure.
Questa scoperta se confermata potrebbe dare un importante impulso al settore del riciclo di componenti elettronici portando a procedure di recupero dei metalli più semplici e non più a rischio di contatto con sostanza altamente nocive e pericolose, portando così di fatto ad un grosso risparmio che potrebbe far decollare un business che una volta tanto andrebbe a favore dell’ambiente aiutando a risolvere il problema mondiale dell’inquinamento da rifiuti elettronici che visto il ritmo di accumulo avrebbe un impatto ambientale enorme.

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Oro sotto pressione, sul futuro pesano dollaro e inflazione

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  • 22 Maggio 2018


Dollaro e oro sembrano essere ancora più intrecciati rispetto al solito. In particolare, se da un lato il rally del biglietto verde sta spingendo al ribasso le quotazioni del metallo giallo, alcuni fattori di rischio che emergono a livello internazionale potrebbero frenare la propensione al rischio degli investitori.

oroLa combinazione di un dollaro forte e dei rendimenti dei Treasures elevati oltre il 3% hanno indebolito l’oro. Abbiamo visto formarsi sia figure tipo triplo massimo e triplo minimo trading sui grafici, ma poi è arrivata la rottura al ribasso dell’importante quota 1.300 dollari. Un supporto importante, che ha innescato ulteriori vendite.

La possibile spinta all’oro

Tuttavia il perdurare di condizioni finanziarie rigide potrebbe creare tensioni sulle valute dei mercati emergenti. Questo finirebbe per spingere l’oro, se i timori di contagio si estenderanno anche ad altri mercati. Del resto l’oro è sempre il bene rifugio per eccellenza.

Gli occhi dei trader saranno puntati soprattutto però sulle mosse della Federal Reserve. I verbali dell’istituto centrale americano – relativi alla riunione di maggio – potrebbero fornire una indicazione importante sia sul dollaro che sui rendimenti USA. Una dichiarazione dal tono “hawkish” potrebbe accelerare la marcia del biglietto verde, spingendo l’indicatore OBV trading on balance volume verso l’alto. Così come le dichiarazioni riguardo le aspettative di inflazione saranno importanti per il sentiment e per le potenziali implicazioni sull’oro.

Se la Fed sembrerà più disponibile a tollerare un modesto aumento dell’inflazione, allora il prezzo dell’oro potrebbe riprendere la marcia al rialzo. Analogo discorso nel caso in cui il prezzo del petrolio – ai massimi di tre anni – dovesse andare ancora su. Ulteriori aumenti del greggio infatti farebbero crescere le paure di un’inflazione in salita e quindi l’oro potrebbe salire a sua volta.

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Stima Oro e Pietre Preziose, Ecco Cosa Considerare

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  • 8 Maggio 2018


La stima oro e pietre preziose di un gioiello in oro non è una cosa scontata per chi non è un addetto del settore, il valore dipende da vari fattori che comprende non solo i metalli e le pietre preziose utilizzate ma anche il lavoro di manodopera eseguito sui gioielli.
Il metallo più utilizzato e anche il più richiesto per i gioielli é l’oro, del quale esistano diverse qualità valutabili per mezzo dei carati presenti nella lega aurea utilizzata, un altro fattore da tenere in considerazione è la fattura dell’oggetto oltreché l’appetibilità che questo ha sul mercato. Esistano gioielli il cui valore va ben oltre il valore del metallo e delle pietre preziose che lo compongano, questi solitamente acquistano un valore aggiunto che può essere dato dal brand e dalla rarità del gioiello.
Di seguito proviamo a prendere in considerazione i singoli fattori che determinano il valore di un gioiello in oro.
PUREZZA DELL’ORO
I gioielli in oro vengano realizzati con leghe auree composte in parte di oro e in parte da altri metalli necessari per rendere la struttura del manufatto sufficientemente stabile, in quanto l’ oro puro é un metallo troppo morbido per essere utilizzato da solo. Più alta é la percentuale di oro presente più alto è il valore dell’oggetto, lo sanno bene i compro oro che analizzano ogni oggetto per identificarne la purezza prima di effettuare una stima precisa del valore. Generalmente i gioielli di qualità sono realizzati in oro a 18 carati che sono composti dal 75% di oro e il restante 25% da altri metalli scelti in base alla durevolezza e al colore che il gioiello deve ottenere.
MANIFATTURA
La manifattura di un gioiello non è solo una stima oro ma è ben più complessa e necessita della consulenza di esperti del settore, solo l’occhio di un vero professionista può capire il tempo e l’arte necessaria per la realizzazione di un gioiello. La prima cosa da capire riguarda il metodo di manifattura con il quale l’oggetto è stato realizzato in quanto una realizzazione eseguita con metodo artigianale vale di più rispetto a quella industriale. Quando si tratta di una manifattura artigianale può capitare di essere di fronte ad un gioiello unico e irripetibile, un fatto che può far crescere di molto il valore dell’oggetto rispetto ad un oggetto composto dagli stessi elementi ma realizzato in modo industriale.
PIETRE PREZIOSE
La stima delle pietre preziose dipende da fattori come la grandezza della pietra e la purezza del colore oltre che dalla qualità della pietra stessa, l’intervento dell’uomo nel incastonare le pietre o nel rifinire la montatura fa si che il gioiello assuma un valore aggiunto dato dalla lavorazione artigianale necessaria per l’incastonatura, nonostante ciò perché al gioiello sia riconosciuta la giusta valutazione è necessario che l’oggetto riscontri l’interesse del mercato in caso contrario esiste la possibilità che l’oggetto sia valutato solo per il valore degli elementi che lo compongano perdendo così il valore aggiunto derivante dalla fattura del gioiello.

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Focus sull Oro, dall’Antichità ad Oggi

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  • 2 Maggio 2018


Oro è una parola che il solo sentirla nominare induce a pensare alla ricchezza e al benessere, questo metallo prezioso fin dalla sua scoperta ha conquistato un ruolo di grande importanza in tutte le civiltà, da sempre questo prezioso metallo è stato utilizzato per fini ed eventi di rilievo. Il segreto del successo dell’oro sta sia nelle sue particolari caratteristiche di indistruttibilità sia nella sua luccicante bellezza, un altro fattore che ha determinato la sua diffusione fin da epoche remote è stata la sua relativa morbidezza che ha permesso la sua facile lavorazione con mezzi relativamente semplici e senza procedure troppo complesse.
Essendo un metallo conosciuto ed apprezzato universalmente in breve l’oro si è trasformato anche in un mezzo di scambio che ha enormemente favorito gli scambi commerciali anche tra paesi lontani quando ancora veniva utilizzato il baratto come metodo di acquisto e vendita, un metodo che implicava grossi problemi sia per il trasporto di grandi quantità sia per la deteriorabilità di alcune tipologie di merci. A conferma di ciò i periodi di commercio più floridi nella storia si sono sviluppati quando i paesi hanno avuto la possibilità di venire in contatto con zone ricche di giacimenti aurei che hanno contribuito allo sviluppo di floridi commerci e in alcuni casi anche di sanguinosi conflitti nati per la conquista delle zone ricche del prezioso metallo giallo.
Nell’evoluzione delle civiltà l’oro è stato sostituito nel commercio dalla valuta ma nonostante ciò la sua importanza non è diminuita essendosi trasformato in uno dei metodi più sicuri e pratici di accumulare valore tanto da essere universalmente riconosciuto come il bene rifugio per eccellenza utilizzato anche dai governi di tutto il mondo per le creare le proprie riserve finanziarie. Il valore dell’oro ha più volte confermato le sue eccezionali caratteristiche di investimento di lungo periodo riuscendo a resistere ad eventi negativi anche particolarmente gravi sia economici che sociali confermando così il suo ruolo primario anche in epoca moderna.
Anche i piccoli investitori sono solitamente molto attratti dagli investimenti aurei, chi compra oro per investimento può scegliere vari metodi a seconda delle proprie esigenze, dalle monete realizzate appositamente per i piccoli investimenti più flessibili anche da monetizzare, ai lingotti che solitamente sono più adatti per investire cifre di una certa importanza. Oltre a questi metodi che si basano sull’acquisto diretto di oro fisico che poi avremo il dovere di preservare in un ambiente sicuro o in caveau di una banca, oggi con l’evoluzione del mercato finanziario si sono sviluppati diversi metodi di investimento in oro che si basano su azioni o certificati che permettano di guadagnare sui rialzi della quotazione dell’oro senza avere l’onere di detenere direttamente oro fisico, in modo da rendere più semplice ed accessibile a tutti la possibilità di effettuare investimenti basati sull’andamento dell’oro.

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Compro Oro Perché il Settore si è Radicato in Italia

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  • 19 Aprile 2018


Con la diffusione dei compro oro non solo nelle città ma anche nei paesi più piccoli vendere oro non è mai stato così facile come oggi, per verificare ciò basta camminare per le vie e le piazze per vedere le insegne compro oro Firenze, Genova, Milano e di tutte le altre città italiane.
La diffusione capillare di queste attività è il frutto del boom che si è avuto in questo settore fin dai primi del 2000 quando la quotazione oro era alle stelle e le persone erano piene di oggetti in oro da vendere.
Oggi nonostante il settore non sia più favorevole come un tempo a causa del calo del prezzo dell’oro e della diminuzione di disponibilità di gioielli e oggetti in oro da vendere da parte degli italiani, le attività che compro oro sono diventate una realtà radicata nel panorama commerciale del nostro paese.
Questo settore è cresciuto progressivamente a partire dai primi anni 2000, il primo fattore di crescita di questo settore è stato il lungo periodo in cui la quotazione dell’oro è aumentata costantemente senza mai subire flessioni di rilievo fino al 2011, anno in cui il prezzo dell’oro, dopo aver superato più volte il proprio massimo storico di tutti i tempi, arrivò alla cifra altissima di 1900 dollari l’oncia.
Il secondo fattore che definitivamente permise al settore dei compro oro di crescere in modo esponenziale è stato l’inizio della grave crisi economica non solo italiana che dal 2008 ha cominciato a pesare sull’economia reale delle persone.
Questa congiuntura in parte molto negativa ha scatenato una vera corsa a vendere oro usato che generalmente veniva conservato dagli italiani, gioielli, monete, lingotti e quant’altro furono in breve venduti ai compro oro che nascevano in risposta all’aumento dell’offerta d’oro da parte di persone di ogni ceto.
Spesso i compro oro venivano aperti da gioiellieri le cui vendite sono crollate sotto gli effetti della crisi economica e che per riuscire a restare aperti hanno trasformato le proprie attività di vendita in attività il cui business principale è divenuto quello di acquistare oro usato, attività che in condizioni di mercato normali era solo parzialmente praticata dalle gioiellerie ma che nel nuovo contesto economico è divenuta l’unica possibilità di evitare la chiusura della propria attività commerciale.
Negli anni del boom dei compro oro ad entrare in questo nuovo business, oltre agli operatori professionali del settore della gioielleria, ci sono stati anche vari imprenditori che hanno cercato di fare affari in modo più o meno speculativo, approfittando dell’ignoranza generalizzata verso questo nuovo business hanno proposto prezzi di acquisto ben al di sotto di un giusto prezzo di mercato, riuscendo in alcuni casi ad ottenere gioielli ed oggetti in oro ad un costo molto basso.
Questo genere di episodi sono spariti dopo i primi anni in modo fisiologico per la semplice legge della concorrenza, catene di franchising e operatori compro oro seri sono aumentati in modo esponenziale dando vita a campagne pubblicitarie sempre più diffuse, nelle quali il mezzo migliore per convincere il potenziale cliente è stato fin da subito il prezzo di acquisto più alto.
L’informazione pubblicitaria dei vari operatori compro oro ha così permesso ai potenziali clienti di avere un raffronto diretto con i prezzi che venivano offerti dai compro oro a cui si rivolgevano e poter così scegliere in modo semplice e veloce quello più conveniente.

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Asta di Diamanti e Oro a Firenze con Prestigioso Gioiello Cartier

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  • 11 Aprile 2018


Diamanti e Oro a Firenze sono stati protagonisti a marzo dell’asta di primavera organizzata da una prestigiosa casa d’aste, a testimonianza che il capoluogo toscano continua ad avere nel mercato degli oggetti preziosi oltreche dell’antiquariato.
Uno dei lotti protagonisti di questa asta di diamanti e oro a fIrenze è stata una prestigiosa parure in oro, diamanti, perle e zaffiro di 23 carati, composta da orecchini, spilla e bracciale realizzati nel XIX secolo, la base d’asta di questi oggetti preziosi va dai 30.000 ai 50.000 euro.
Durante l’asta sarà battuto anche un anello solitario in oro bianco e diamante di 4.75 carati che partirà con una base d’asta che va dai 16.500 ai 23.500 euro, tra gli oggetti più preziosi ci sono anche un paio di orecchini in oro bianco con diamanti di 2.50 carati ciascuno peri i quali è stata indicata una base d’asta di 12.500/18.500 euro.
Tra gli oggetti preziosi degni di rilievo anche un preziosissimo anello in oro bianco, diamanti e tre rubini Birmani naturali di carati 5.20 complessivi con base d’asta tra i 9.000 ed i 16.000 euro.
A rendere importante questa asta di primavera ci sarà anche un oggetto firmato Cartier, si tratta di un bracciale orologio in oro bianco, diamanti e zaffiri Panthère nella sua scatola originale con base d’asta di 12.500/18.500 euro.
Questo orologio ha una storia molto particolare, il suo design deriva da un’illustrazione presente su un invito per una mostra di gioielli ma tanto piacque questo disegno che lo storico marchio francese decise di realizzarlo dandoli il nome Panthère.
Nonostante dal suo aspetto sembri un gioiello questo preziosissimo oggetto è a tutti gli effetti un preciso orologio dotato di un meccanismo e di una cassa molto sofisticati, oltre ai classici numeri romani a segnare l’ora esatta ogni particolare dalle viti agli angoli addolciti contribuiscono alla perfezione della forma di questo meraviglioso orologio che è impreziosito da un prestigioso zaffiro.
Le vendite di diamanti nell’ultimo periodo hanno registrato un incremento del 20% anche grazie al loro ruolo di ottimo investimento che non svaluta ed anzi si apprezza soprattutto in quelle fasi economiche come quella attuale dove l’incertezza su altri asset spinge gli investitori a comprare beni preziosi reali come l’oro ed i diamanti.

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Oro unico vincitore della guerra commerciale tra Trump e la Cina

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  • 11 Aprile 2018


Se dovesse scoppiare una guerra commerciale, l’unico vincitore potrebbe essere l’oro. Il metallo giallo sta già vivendo una fase rialzista prolungata sulla scia delle scaramucce tra USA e Cina. Anche se le tensioni si sono leggermente affievolite rispetto ai primissimi giorni di aprile, la sensazione è che l’annuncio di nuove tariffe da entrambe le parti potrebbe portare ancora ad una escalation di ripicche reciproche e dannose. Con conseguenze pesantissime sul piano del commercio internazionale.

La nuova corsa all’oro

oroA beneficiare di tutto ciò è il mercato dell’oro, che potrebbe salire a livelli che non si vedevano da diversi anni, forse fino a 1,400 dollari l’oncia. Chiunque conosce il forex trading come funziona, sa bene che gli investitori in tempi di incertezza scappano dalle valute e cercano un rifugio sicuro altrove. In cima alla lista c’è proprio il metallo giallo, tenuto anche conto del fatto che il “toro” trentennale obbligazionario è ormai giunto al capolinea e non può essere certo cavalcato all’infinito.

In quest’ultimo periodo l’oro si sta consolidando oltre quota 1,300 dollari, dopo aver vissuto tre trimestri consecutivi di guadagni (una cosa che non si verificava dal 2011). Le posizioni in fondi scambiati in borsa sono arrivate ai massimi da mezzo decennio. Inoltre i grafici degli analisti mostrano che l’indicatore chaikin money flow segnala una persistente spinta rialzista. Il quadro insomma è tutto a favore dell’oro. Tuttavia, saranno determinanti gli sviluppi delle relazioni commerciali internazionali. La guerra commerciale è già avviata, bisogna capire chi tra Trump e la Cina farà un passo indietro per spegnere le tensioni. I mercati hanno compreso che una battaglia commerciale a somma zero (cioè senza vincitori) è qualcosa di negativo per tutti nel mondo, e non solo negli Stati Uniti.

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Compro Oro, in quali città pagano di più l’oro usato


I compro oro sono attività commerciali che si sono diffuse a causa delle ristrettezze economiche che si sono verificate con l’arrivo della crisi all’inizio del millennio, un altro fattore che ha favorito l’affermarsi di queste attività è l’alto prezzo della quotazione oro che in quegli anni raggiunto e superato più volte il proprio record storico.
Non in tutte le città i compro oro però pagano lo stesso prezzo nonostante il prezzo a cui viene rivenduto da queste attività commerciali sia lo stesso a livello nazionale.
Le differenze tra i prezzi di acquisto dell’oro usato sono si basano soprattutto sulla concorrenza che questo si fanno sul territorio.
Ma in quali città i compro oro sono disposti a pagare di più gli oggetti preziosi ?
Tra quelli che pagano meglio gioielli e oggetti in oro ci sono i compro oro Firenze, questi si sono diffusi nel capoluogo velocemente ed in gran numero.
L’elevata concorrenza che si è venuta a creare a Firenze tra i vari operatori che acquistano oro, per riuscire a convincere il cliente a vendere il proprio oro i compro oro Firenze hanno cominciato una vera battaglia sui prezzi di acquisto che ha portato il prezzo medio pagato nel capoluogo toscano ad essere tra quelli che pagano di più non solo in Toscana ma in tutta italia.
La particolare posizione di Firenze rende questa città ideale da essere raggiunta, oltretutto la diffusione di questi operatori permette a chi si reca spesso a Firenze di poter conoscere la valutazione del proprio oro da vari compro oro in poco tempo grazie alla dimensione relativa della città che può essere attraversata in breve tempo.
Questa caratteristica ha determinato la presenza a Firenze oltre che di operatori compro oro autonomi anche la presenza di molti franchising nazionali che in città hanno aperto anche più di un punto di acquisto.
L’elevato prezzo dell’oro usato a Firenze é riscontrabile anche in altre grandi città come Roma, Milano, Torino ed altre

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Carati Oro Cosa Sono e Come Riconoscerli in un Gioiello


Riconoscere i carati oro di un gioiello o di un qualsiasi altro oggetto in oro è semplice purché sia presente il classico timbro che è obbligatorio in molti paesi.
Per capire il valore di quel timbro è comunque necessario avere una minima conoscenza di cosa sono i carati dell’oro, in caso contrario non è possibile comprendere il valore dell’oro contenuto del gioiello.
Per comprendere il significato dei carati dell’oro è necessario premettere che è un metallo morbido che non può essere utilizzato puro per tutti quegli oggetti di uso quotidiano come i gioielli che subiscano pressioni e urti per i quali l’oro non ha le caratteristiche di durezza sufficienti.
Partendo da questo presupposto quando si parla di oro si intende sempre una lega d’oro nella quale sono presenti altri metalli in percentuali che possono variare a seconda delle diverse esigenze di resistenza e di colore del gioiello da realizzare.
Per comprendere cosa sono i carati oro vediamo però come funziona l’unità di misura dei carati, questo tipo di misurazione è uno standard mondiale sul quale si basa il calcolo del valore dell’oro sia che siate in una gioielleria per acquistare sia che siate in un qualsiasi compro oro a vendere un gioiello, per questo è bene conoscere i principi su cui i carati si basano.

Un carato rappresenta la ventiquattresima parte del peso infatti l’oro puro viene rappresentato con la dicitura 24 carati, quando si parla di oro 18 carati si intende una lega d’oro pura al 75%, 12 carati al 50% e così via.
Per quanto riguarda i timbri impressi sui gioielli vedremo dei numeri che rappresentano la misura dei carati espressa in cifre: 999 per i 24 carati, 750 per i 18 carati, 5000 per i 12 carati e cosi proseguendo.
Buona parte dei gioielli di buona fattura sono realizzati con oro 750 ma per vedere il numero 999 è necessario avere lingotti d’oro da investimento che vengono fatti esclusivamente per contenere più oro puro possibile che sarà custodito in qualche caveau.

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Oro e Bitcoin esiste una relazione ?


Analizzando oro e bitcoin da un punto di vista finanziario è facile comprendere quanto siano diversi, l’oro è il bene rifugio per eccellenza ormai affermatosi da tempo immemorabile e che oggi continua ad essere considerato il porto sicuro per mantenere il valore della ricchezza e capace di resistere anche alla peggiore delle crisi finanziarie contro le quali gli investitori adottano la strategia compro oro per tutelarsi.
I Bitcoin sono la criptovaluta più diffusa e famosa e rappresenta il nuovo modo elettronico di pagare senza che siano coinvolte banche o istituti di credito di qualsiasi tipo, solo una rete fatta di relazioni che si basano su un software che permette la transazione diretta di denaro, unn metodo protetto dalla crittografia che garantisce la privacy di chi compra e di chi vende.
Basandosi su questo si potrebbe pensare che tra oro e bitcoin non esiste nessuna relazione ma quando si parla di relazione non è necessario che esista somiglianza tra i soggetti, piuttosto si intende che il comportamento di uno possa in qualche modo influenzare quello dell’altro.
Nonostante la storia finanziaria dei Bitcoin sia piuttosto recente e non si possa basarsi su dati di lungo periodo è emerso in alcune recenti fasi di mercato che durante la discesa del valore dei Bitcoin la quotazione oro tende a salire, al pari nelle fasi di crescita del valore della criptovaluta il prezzo dell’oro tende a scendere.
Questa correlazione ha in se anche una spiegazione logica in quanto è normale che la crescita di valore di un qualsiasi bene è innescata dalla crescita della domanda e dal relativo aumento degli acquisti.
L’aumento degli acquisti dei Bitcoin come di qualsiasi altro bene necessità di denaro che non è credibile possa provenire totalmente dall’immissione di nuovi capitali nel circuito ma piuttosto dallo spostamento di risorse finanziarie che erano impegnate in altri asset o investimenti.
Nel caso dell’oro e dei bitcoin è possibile che si stia affermando una strategia di mercato da parte di investitori piccoli e grandi che prevede di spostare le proprie risorse finanziarie tra questi due beni a seconda del momento e delle proprie previsioni.
Di per se questo fatto potrebbe non sembrare essere altro una normale dinamica di mercato come tante altre ma in realtà questo fa comprendere quanto i Bitcoin siano diventati importanti e utilizzati.
Un fatto che se ancora ce ne fosse bisogno conferma che le criptovalute siano un sistema ormai totalmente affermato sul quale si baseranno i pagamenti del futuro.

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Business il Settore dei Compro Oro


Il Business si basa su leggi ben precise anche se non scritte una di queste è quella classica della domanda e dell’offerta.
A questa legge non si è sottratto nemmeno un settore particolare come quello dei compro oro che a causa di un aumento esponenziale dell’offerta di oggetti oro da parte dei privati è nato e si è diffuso in pochi anni.
Le condizioni per la nascita e la diffusione del settore dei compro oro si sono concretizzate nei primi anni del 2000, quando parallelamente all’inizio di periodo di ristrettezza economica si è avuto un periodo in cui la valutazione è stata molto elevata.
Questo contesto economico ha favorito la diffusione di queste attività commerciali ai danni delle altre forme di commercio dell’oro più tradizionali.
Le insegne delle gioiellerie e delle oreficerie delle città hanno lasciato il posto a compro oro firenze, compro oro milano o roma per poi diffondersi anche nei paesi più piccoli fino a coprire tutto il territorio nazionale.
Come hanno fatto i compro oro ad imporsi durante la crisi ?
Gli operatori che prima basavano il proprio business sulla vendita di gioielli e oggetti preziosi hanno dovuto fare i conti con una stagnazione delle vendite che ancora oggi non da segni di ripresa.
In questo contesto economico difficilissimo per riuscire a superare le difficoltà hanno sovvertito il proprio business trasformando le proprie attività dalla vendita all’acquisto di gioielli preziosi.
Facendo leva sulle forti difficolta economiche delle persone, i compro oro hanno iniziato ad offrire pagamenti immediati in cambio di oro usato di qualsiasi forma.
In questo modo le persone in difficoltà di contanti ma che avevano oggetti e gioielli in oro hanno potuto monetizzarne il valore in modo immediato, potendo contare anche in un momento in cui la quotazione oro era particolarmente alta entrambi le parti hanno avuto potuto concludere buoni affari.
Quale è il guadagno dei compro oro ?
Il guadagno dei compro oro è la rappresentato dalla differenza tra il prezzo pagato e il prezzo al quale riescano a vendere l’oro accantonato ad uno dei banchi dei metalli autorizzati per la riconversione di questo in oro puro certificato.
Maggiore è la quantità di oro acquistato maggiore è il guadagno che i compro oro riescano ad ottenere dal proprio business.
Questa particolare condizione porta gli operatori del settore ad offrire un prezzo dell’oro competitivo rispetto alla concorrenza, un fattore che favorisce chi vuole vendere oro in quanto può valutare il miglior offerente tra i vari compro oro.

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