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Buy Italian Style inaugura la sezione “Oggettistica”.

Il sito e-commerce www.buyitalianstyle.com, conosciuto per la produzione e distribuzione di capi di abbigliamento made in Italy a prezzi accessibili, si apre al mondo dell’oggettistica.
Nella nuova sezione <a href = “http://www.buyitalianstyle.com/278-oggettistica/”> Oggettistica </a> è possibile trovare oggetti per grandi e piccini: mugs e orologi Disney, album foto per bambini ma anche complementi d’arredo dallo stile elegante e ricercato, come il vaso con strass ovviamente firmato Italian Style. Inoltre, Buy Italian Style ha scelto per i suoi clienti oggetti davvero particolari che coniugano funzionalità e originalità del design, come l’Hub USB a forma di coccinella o la lampada da scrivania a forma di panda.
La sezione sarà costantemente arricchita di nuovi prodotti, tutti made in Italy, al fine di proporre una gamma di offerta variegata e soddisfare tutti i gusti.

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Cibus 2012 un successo per Fabianelli, Pasta Maltagliati e Pasta Toscana

L’impegno profuso nell’organizzazione di questo evento e gli sforzi fatti per presentare un’immagine completamente rinnovata e uno stand dal design contemporaneo sono stati ampiamente ripagati. Fabianelli, Pasta Maltagliati e Pasta Toscana hanno vissuto Cibus 2012 con entusiasmo e una folla di visitatori.

Tanti gli operatori professionisti ospitati nei 4 giorni di Cibus presso il nuovo stand realizzato per Fabianelli e i suoi brand Pasta Maltagliati e Pasta Toscana, numerosi i nuovi contatti e immancabili le conferme provenienti dai clienti fidelizzati negli anni.

Una fiera in territorio italiano che ha coinvolto soprattutto il settore export del noto pastificio toscano. Un dato che conferma le previsioni, dal momento che i 3 brand hanno già concluso accordi con le più importanti rappresentative della grande distribuzione dell’Italia centrosettentrionale.

Un’edizione che è volata via, densa di impegni e appuntamenti e che ha visto i prodotti di qualità emergere e trovare ampi consensi di pubblico. Tra gli operatori, sia italiani che esteri, si è potuta notare una marcata attenzione alla provenienza e ai metodi di lavorazione delle materie prime a tutela dell’autenticità e genuinità degli alimenti e dei benefici che essi possono portare sulle nostre tavole.

“A dispetto della crisi complessiva a livello internazionale il Made in Italy nel settore agroalimentare continua a dare delle grosse soddisfazioni e a generare trend positivi soprattutto laddove si opera con innovazione a tutela della naturalezza dei sapori“.

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Su Poisit.com il meglio del Made in Italy per la tua estate

Poisit.com Il pallino per lo shopping non è il solito negozio di abbigliamento online. Oltre ad offrire la possibilità di fare acquisti comodi e sicuri, da casa in assoluto relax, si distingue per lo stile autentico e per l’accurata selezione di capi di altissima qualità artigianale, tutti realizzati in Italia in laboratori creativi, esclusivi atelier e piccole medie aziende che fanno del Made in Italy un prezioso punto di forza.
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Fabianelli, Maltagliati e Pasta Toscana partecipano a Cibus 2012

Fabianelli, Maltagliati e Pasta Toscana tre universi distinti che hanno posto al loro centro la passione per la pasta e che espongono insieme al CIBUS presso il Padiglione 3 Stand C031. Una fiera internazionale dell’agroalimentare, che si terrà dal 7 al 10 maggio 2012 a Parma

Cibus sarà inaugurata il 7 maggio dal Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania: 120.000 mq espositivi per 2324 espositori, questi i numeri principali della XVI edizionedi una manifestazione molto attesa da retailers e buyers di tutto il mondo. L’organizzazione promette di bissare il successo del 2010 che ha fatto registrare oltre 60.000 visitatori.

Pastificio Fabianelli con Pasta Toscana e Maltagliati non poteva mancare questo appuntamento. Ogni brand presenterà le proprie linee di pasta mettendo in risalto gli aspetti peculiari che le caratterizzano: ricerca, genuinità e qualità, tradizione ed esperienza, innovazione, biologico e benessere.

Cibus rappresenta un punto di riferimento internazionale, un evento creato per favorire l’export e rendere il modello alimentare italiano sempre più popolare. Il Food Made in Italy, infatti, non conosce crisi, la richiesta è sempre più ampia non solo da paesi “tradizionali” come gli Stati Uniti o la Germania, ma anche da paesi emergenti come l’India, il Brasile e la Russia.

Un evento a cui Fabianelli si sta preparando da tempo non lasciando nulla al caso, consapevole del proprio ruolo sul mercato, dell’importanza crescente del settore pasta e dell’enorme attenzione a livello mondiale, rivolta a prodotti Made in Italy, biologici a tutto vantaggio del benessere e della salute del consumatore.

Che si accendano dunque i fuochi al Padiglione 3 Stand C031 dove Fabianelli, Maltagliati e Pasta Toscana accoglieranno i visitatori con le loro delizie di pasta e uno stand dallo stile innovativo.

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L’altra faccia dell’italian sounding al Vinitaly 2012

Il fenomeno del cosiddetto “italian sounding”, inteso come l’imitazione dei nostri manufatti di esportazione con una veste che evoca colori, simboli o terminologie riconducibili al sentimento di italianità, è stato affrontato dalla sommelier Eva Kottrova al Vinitaly 2012 dal punto di vista del consumatore oltre confine appassionato del buon cibo e del buon bere italiano; diverso aspetto da quello trattato oramai quotidianamente dagli istituti di rilevazione dei dati statistici e di cui tanto si parla nell’euroera della globalizzazione dei mercati. La sommelier est europea, promoter delle specialità alimentari italiane nella Mitteleuropa, approfittando della più importante Manifestazione dedicata al mondo enoico e dell’ospitalità presso gli spazi espositivi dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e della Regione Marche ha accolto delegazioni di giornalisti, compratori, associazioni di enoappassionati, titolari di attività commerciali provenienti dall’Ungheria, Slovacchia e Russia e li ha condotti in un percorso degustativo-informativo per illustrare le peculiarità territoriali che determinano le differenze significative tra i prodotti e ne influenzano la bontà rispetto ai tanti presenti all’estero negli scaffali dei punti vendita e conosciuti come specialità italiane, ma che di italiano hanno ben poco. Auspicando in una concreta politica di contrasto al falso “Made in Italy” e in una corretta informazione alimentare tendente all’educazione del fruitore finale, ha posto l’accento sul rafforzamento dell’identità italiana del prodotto – da perseguire strenuamente e proteggere amorevolmente – più che sulle effettive stime della perdita di competitività sui mercati internazionali imputabile alla distribuzione di prodotti dalla parvenza italiana fabbricati negli stati esteri. Secondo la Kottrova, i dati numerici allarmanti del business dell’imitazione raccontano la faccia preoccupante del problema, che sicuramente è grave, ma non è compiutamente dimostrabile che l’eliminazione del fenomeno, peraltro impossibile da far scomparire in maniera globale, incrementi con le stesse grandezze macroscopiche l’aumento di esportazione dei prodotti italiani. L’aspetto inquietante, riferisce, è il rischio dell’inquinamento e del potenziale svilimento d’immagine del brand “Made in Italy” negli stati esteri non solamente generato dai prodotti emulativi di fascia bassa ma creato dal proporre in maniera distorta l’italian lifestyle tramite i contenuti espressi dal pressapochismo di molti media stranieri, siti di improbabili ricette di cucina italiana e da una miriade di locali “tricolori” che propongono referenze enogastronomiche a dir poco creative e ideate da maestranze poco avvezze alle nostre latitudini; caos generato anche dagli italici emigranti che per necessità si sono improvvisati ristoratori o ambasciatori dell’enogastronomia del Belpaese. Per molti connazionali che hanno tutte le carte in regola per comunicare quel sano “Made in Italy” che ha contribuito a far grande il nostro Paese nel mondo, esistono tantissimi cloni artefici di una pessima divulgazione dei nostri prodotti più cari adattando in maniera del tutto impropria il proverbiale gusto peninsulare a quello degli stati ospitanti, disorientando in tal modo l’utenza che si avvicina con passione alla nostra cultura e immensa tradizione alimentare. D’altro canto anche importanti gruppi industriali italiani che hanno perseguito una politica di delocalizzazione producono manufatti con materie prime e manodopera straniera applicando marchi che esprimono la lingua del sommo Poeta facendo essi stessi concorrenza sleale alle autentiche specialità alimentari. Nei prodotti più popolari l’inquinamento assume dimensioni più ampie e paradossali a tal punto da stupire gli stessi enogastronauti in trasferta nello Stivale che rimangono alquanto perplessi nel non trovare pizze dallo spessore vertiginoso farcite con wurstel, peperoni e ketchup o un piatto di spaghetti alla bolognese accanto a fumanti tazze di cappuccino o altre magiche alchimie spacciate nei loro paesi come specialità italiane.

 

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Alta qualità del nuovo olio biologico Casalino

il nuovo olio biologico Casalino
Il nuovo olio extravergine di oliva da coltivazione biologica dell’Antica Tenuta Il Casalino, prodotto dall’omonina azienda assisana durante l’ultima molitura, avvenuta durante lo scorso autunno, conferma la propria vocazione all’alta qualità.
Curato scrupolosamente in base ai parametri biologici ufficiali, il nuovo olio biologico Casalino sta già riscuotendo un significativo apprezzamento da parte dei consumatori: in modo particolare, è l’elevata affidabilità e tipicità del prodotto ad attirare sempre più gli amanti del life style ricercato a tavola.
Dopo la grande cura dedicata giornalmente alle nostre coltivazioni“, dichiara Mirco Ragni, responsabile commerciale dell’azienda umbra, “seguita dalle operazioni di raccolta, cernita, pesatura, stoccaggio, lavaggio e molitura, siamo particolarmente soddisfatti del prodotto ottenuto e che proponiamo ai nostri clienti, dal momento che il nostro nuovo olio biologico ha superato il già importante alto livello qualitativo raggiunto in passato“.
Osservare tutte le operazioni relative alla produzione dell’olio extravergine di oliva da coltivazione biologica dell’Antica Tenuta Il Casalino rappresenta uno dei più importanti esempi della elevata capacità del Made in Italy alimentare: il sapore fruttato, delicato e armonico fanno del prodotto un vero e proprio valore aggiunto per la tavola.
Ed è la molitura a rappresentare una ulteriore garanzia di qualità e di affidabilità: avviene sfruttando il sistema della linea continua, che permette di tenere efficacemente sotto controllo la qualità dell’olio, potendo intervenire nell’importante fase di estrazione, controllando la temperatura e la quantità dell’acqua.
Ma non solo“, sottolinea Mirco Ragni, “si tratta di un metodo che fa evitare qualsiasi tipo di contatto con altri olii, consentendo ogni volta il lavaggio accurato del macchinario“.

Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino

Marco Mancinelli – [email protected] 
http://www.tenutailcasalino.com/ (sito web aziendale)
http://oliobiologicocasalino.wordpress.com (blog aziendale)
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ci gusta! sbarca in India

Via alla joint venture fra Happy Times Solutions, società italiana proprietaria del brand e Franchise India, con l’obiettivo di far conoscere nel Sub Continente e nei Paesi vicini la bontà dei dolci e del cibo Made in Italy. A primavera 2012 prevista l’apertura del primo punto vendita pilota.

Happy Times Solutions, società italiana proprietaria del marchio ci gusta! ha siglato un accordo con Franchise India, gruppo leader nel settore del franchising nel Sub Continente indiano. L’annuncio è   stato dato dallo stesso Gaurav Marya, fondatore di Franchise India, in occasione di una importante manifestazione fieristica di settore a Nuova Delhi, che si è svolta il 2 e 3 Dicembre.

Grazie a questa partnership il marchio italiano, che propone il meglio della tradizione alimentare Made in Italy, avrà accesso a uno dei principali mercati asiatici e la possibilità di espandersi anche in Bangladesh e Sri Lanka. Il dott. Dario Rabboni, Amministratore Delegato di Happy Times Solutions, ha commentato così la nuova alleanza: “Questa joint venture ci aiuterà a portare in India e in altri Paesi asiatici la possibilità di assaggiare ed apprezzare l’autentica bontà del cibo italiano a cominciare dal gelato artigianale, il Frozen Yogurt, il Gelato Tenero e molto altro ancora”.

L’accordo rientra nella più ampia strategia di posizionamento del brand ci gusta! a livello internazionale. Oltre alla presenza in Italia, e a Singapore, è prevista a breve l’apertura in Arabia Saudita. In India, invece, il primo punto vendita del progetto pilota dovrebbe inaugurare nella primavera del 2012 e successivamente coinvolgere le metropoli e le grandi città del Sub Continente.

Per maggiori informazioni sui prodotti ci gusta!, come il Frozen Yogurt, il Gelato Tenero di cigusta!, zuppe e dolci al cucchiaio oppure per saperne di più su come aprire un negozio in franchising, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.cigusta.com e la nostra pagina su Facebook.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: [email protected]
www.layoutweb.it

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Convenienza e qualità su www.buyitalianstyle.com !

Abbigliamento e accessori donna tutti rigorosamente made in Italy, produzione in azienda e qualità dei capi… sono queste le caratteristiche che distinguono BuyItalianStyle dalle altre aziende per la vendita di abbigliamento donna nel mondo del web.
Giocano a favore dell’azienda anche il confezionamento dei capi e i tempi di consegna della merce; infatti, per BuyItalianStyle importante è anche il confezionamento dei capi, tutti sigillati e imballati in modo tale che durante il trasporto per la consegna, non subiscano danni. Mentre, per i tempi di consegna, la ditta BuyItalianStyle fà in modo che la merce arrivi a destinazione nel tempo più breve possibile o in date e/o luoghi prestabiliti: inoltre la spedizione sul primo ordine è gratuita!
Dunque, qualità e affidabilità sono le parole chiavi che fanno della BuyItalianStyle un’azienda unica ed inimitabile nel campo della moda donna e che ad oggi, hanno portato ad avere tante soddisfazioni e tanti successi!
Ed è proprio dopo i tanti successi avuti nel settore, si è inaugurata la nuova sezione dedicata ai negozianti e rivenditori dei capi firmati Italian Style, dove quest’ultimi potranno usufruire di sconti riservati ed esclusivi attraverso una semplice registrazione sul portale inserendo nome dell’azienda/negozio, dati del titolare e Partita Iva.
Allora cosa aspetti.. digita www.buyitalianstyle.com !!!
E per tenersi sempre aggiornati sulle tante novità, stili e tendenze di questa nuova stagione autunno/inverno, segui la pagina facebook!!!

https://www.facebook.com/buyitalianstylemagazine

BuyItalianStyle
made in Italy, delivered everywhere
www.buyitalianstyle.com

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Eva Kottrova, Forchetta di platino 2011

Novembre 2011/Concorso culinario “La Forchetta di
Platino” / Area eventi TECH & FOOD./Prov.ASCOLI PICENO.
La pluripremiata opinion maker
delle eccellenze enogastronomiche, Eva Kottrova, a circa due mesi dal
conseguimento del premio “SHAKER D’ORO
2011” è stata insignita anche del
premio “LA FORCHETTA DI PLATINO” per
la preparazione di una fine palacsinta dal profumo mitteleuropeo e cosmopolita nell’omonimo
concorso culinario inserito nel programma eventi dell’ottava edizione di TECH
& FOOD, salone delle attrezzature e dei prodotti per pubblici esercizi e
attività ricettive con oltre cento aziende espositive provenienti da tutta
Italia.

 

Una sorta di sottile crespella chiusa
a fagottino e proposta in originale bicchiere monodose con il ripieno di
porcini caramellati all’infuso di noci, ricotta e Parmigiano Reggiano delle
Vacche Rosse e adagiata su un canestrino di formaggio Trappista Bakonyi
ungherese con trionfo di pioppini sfumati in Liquor d’Ulivi di Serrungarina, ha interpretato in chiave fusion le espressioni
della cultura gastronomica carpatico-danubiana sapientemente adattate al tradizionale gusto italico.

 

L’attenta e qualificata giuria del
concorso organizzato da Bar.it, composta da autorevoli esperti del comparto
food & beverage, ha assegnato il prestigioso premio condiviso ex aequo
anche con altri noti e talentuosi chef del centro Italia. La vulcanica e
versatile sommelier-opinionista di eccellenze enogastronomiche su media
italiani ed esteri sta facendo incetta di premi e di nomination nei concorsi
culinari più prestigiosi conquistando le giurie nazionali e internazionali con
le sue insolite preparazioni, interpretando una personalissima filosofia creativa
che si basa sulla destrutturazione degli elementi e sulla decontestualizzazione
delle materie prime utilizzate. La prossima performance che la vedrà
protagonista è inserita nell’area eventi della Manifestazione “SPUMARCHE” che
si terrà a Budapest tra qualche mese e dove i prodotti marchigiani delle
nicchie eccellenti terranno alto il vessillo tricolore del Made in Italy.

 

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Palagio Engineering ha scelto il cotto: tradizione del costruire e massima efficienza energetica

I materiali da costruzione e rivestimento attualmente a disposizione di architetti, ingegneri e professionisti del costruire sono moltissimi anche se pochi rispondono alle caratteristiche privilegiate da Palagio Engineering: naturalità, tradizione, fascino ed efficienza energetica. Il cotto è senza alcun dubbio il materiale preferito dall’azienda ingegneristica per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea.

La terracotta, nei suoi molteplici formati e applicazioni, rappresenta la storia del costruire, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Una tradizione millenaria che ha saputo mutare con il passare del tempo e che porta in sé un’enorme versatilità e adattabilità alle esigenze costruttive in continua evoluzione.

Per Palagio Engineering la scelta del cotto nella realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole è stata dettata da fattori molto diversi fra cui il profondo legame con il territorio imprunetino, in cui ha sede l’azienda, rinomato in tutto il mondo per la produzione di un cotto che si inserisce fra le eccellenze della produzione Made in Italy, e le qualità chimico fisiche di un prodotto resistente, atermico, durevole, riciclabile e naturale al 100%.

Il cotto si fa così interprete del costruire contemporaneo riuscendo a sintetizzare la sua forza e materialità con le più avanzate applicazioni tecniche volte al risparmio energetico. Si tratta di farsi interpreti di esigenze architettoniche volte alla sostenibilità e ad un progressivo miglioramento delle condizioni di abitabilità degli spazi abitativi, siano essi privati, pubblici o sociali, integrando le esigenze funzionali, quelle di confort, di rispetto ambientale e di estetica.

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Il pubblico applaude i forni a legna Valoriani, una produzione rigorosamente Made in Italy

I forni a legna Valoriani sono rinomati in tutto il mondo per le loro indiscutibili caratteristiche. È sufficiente visitare la loro pagina su Facebook per vedere decine e decine di pizzerie di tutto il mondo far bella mostra di splendide foto dei forni a legna dell’azienda Toscana quale simbolo indiscutibile di italianità e di Made in Italy e per ovvia conseguenza di qualità.

Alla semplice domanda “Cosa ha di così speciale il forno a legna della vostra pizzeria?” i moltissimi intervistati hanno risposto immediatamente “E’ un forno realizzato con materiali originali ed eccellenti, perfetto nella progettazione, assolutamente italiana da più di un secolo”. Qualcuno da oltre oceano si è spinto oltre definendolo “La Ferrari” dei forni per pizza. Un paragone lusinghiero e denso di significato, per tutto quello che la rossa di Maranello simboleggia nel mondo e che ne sintetizza l’efficienza, le performance e il suo essere squisitamente Made in Italy.

Quello che è sicuro è che la progettazione e la ricerca, le materie prime  e la produzione sono tutte fasi seguite e realizzate rigorosamente in Italia e più nello specifico nello stabilimento di Reggello, zona collinare del Val D’Arno fiorentino. Refrattari Valoriani, a dispetto dell’empasse economica mondiale, è riuscita a non cedere alla false lusinghe dell’approvvigionamento di componenti e materiali provenienti dall’estero, mantenendo la sua originalità e rendendo vincente una filosofia perseguita con costanza e dedizione: non soccombere alla discriminante del prezzo riducendo la qualità dei propri prodotti.

Di sicuro rimanere attivi sul mercato promuovendo la tipicità e l’esclusività del Made in Italy in periodo di difficoltà economica e finanziaria, come quella attuale, non è facile. È necessario, sfruttare la propria storicità, investire in innovazione, come ha fatto Valoriani producendo il forno Valoriani Verace, e difendere il proprio legame con il territorio e con un’italianità che garantisce una grande competitività a livello internazionale.

Se dove c’è qualità, innovazione e Made in Italy c’è il successo, come dicono molti economisti oggi, allora i forni Valoriani sono un passo avanti a tutti.

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L’abitare contemporaneo si realizza con il cotto Il Ferrone

Le moderne tecnologie applicate al ciclo produttivo del cotto esaltano ancora di più le già eccellenti qualità chimico fisiche di un materiale di rivestimento non solo bello ma anche versatile  e resistente. Non più dunque un prodotto “relegato” al solo costruire tradizionale, ma un materiale capace di inventarsi in modi sempre nuovi per rendere i propri spazi abitativi davvero unici.

Le tavelle in cotto imprunetino sono un prodotto che soddisfa pienamente le tendenze del design di interni, che vedono affermarsi sempre più marcatamente nel corso degli ultimi anni una progressiva rivalutazione dei materiali da costruzione naturali, ecocompatibili e durevoli.

Prerogative essenziali del cotto imprunetino per poterlo definire un materiale da abitare di assoluta eccezionalità sono l’estrema resistenza anche a condizioni meteorologiche estreme ed instabili, la capacità isolante dall’umidità, dal freddo e dal caldo del sole. La sua durabilità è indiscutibile, testimoniata dal numero di pavimentazioni giunte oggi intatte sin dall’epoca Rinascimentale, a dir poco evidente la sua bellezza e lo stile ineguagliabile, che trasferisce ad ogni realizzazione.

A tutto questo si aggiunge la capacità di integrarsi con tutti i tipi di arredamento, aspetto che lo rende ancora più versatile anche grazie alle numerose sfumature di colore, che non riducono più il cotto al solo rosso imprunetino della più rigorosa tradizione, anzi lo rendono interprete, con formati e pezzi speciali, di nuove sfide architettoniche innovative e contemporanee.

 

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Innovare e personalizzare per un Made in Italy su misura!!

L’arredamento, in tutte le sue forme e declinazioni senza ombra di dubbio rappresenta una delle più note eccellenze italiane che si è diffuso in tutto il mondo nel corso dei secoli. Indimenticabili rimangono comunque gli stili e le tipologie decorative italiane che da sempre rappresentano il più alto livello del lusso.

Non a caso in Italia moltissime sono le fiere di settore, le esposizioni che poi migrano anche all’estero dove si possono ammirare le collezioni di nuova manifattura di Mobili classici o tutto ciò che riguarda comunque l’arredamento. Inevitabilmente come altri settori anche quello della mobilia è stato colpito dalla crisi ma bisogna ammettere che come sempre gli italiani hanno saputo cavarsela in ogni modo puntando all’originalità, alla peculiare creatività dell’Italia, a quelle caratteristiche che insomma rendono il made in Italy un’eccellenza nel mondo. Non a caso i servizi che vengono forniti nel settore dell’arredamento portano un intenso valore aggiunto che viene apportato dalla progettazione personalizzata e su misura di tutte le parti che vanno a comporre l’arredo e i complementi o con la rivisitazione in stile moderno di parti come cassapanche, credenze e divanetti che possono essere utilizzati non solo all’interno di abitazioni private ma anche per impreziosire dei contesti di lavoro come uffici e sale d’aspetto.

Una delle nuove tendenze del mondo dell’arredamento è quella che vede l’integrazione delle varie tecnologie a favore della creazione di un Catalogo mobili unico nel suo genere, nel senso che viene non solo progettato su misura per il cliente dal manifattore ma viene progettato con l’apporto diretto del cliente stesso che utilizza degli strumenti che vengono forniti direttamente dall’azienda stessa in maniera gratuita. Questi strumenti inevitabilmente mettono in campo l’informatica attraverso l’elaborazione di software appositi in grado di elaborare l’arredo di intere stanze partendo da pochi semplici dati che fanno riferimento a quelle che sono le dimensioni oppure le caratteristiche di stile che si vuole conferire all’arredamento. Per esempio, per la scelta del tappeto esistono delle ditte che mettono a disposizione degli strumenti che permettono di calcolare le giuste misure di cui si ha bisogno affinchè il complemento si adatti all’arredo e soprattutto sia funzionale alle dimensioni della stanza.

Nel campo dell’arredamento, in particolare della mobilia, molte sono infatti le variabili da prendere in seria considerazione che nella scelta dello stile particolare vanno ad influire molto nel risultato finale. Per esempio molti sono gli stili particolari come il barocco o il classico, sontuosi e molto impegnativi, che attirano molti designer nelle rivisitazioni e nella proposta di mobilia sempre nuova. Inevitabilmente molte sono anche le persone attratte da queste proposte che però, per particolarità, stile e dimensioni, non si adattano facilmente a quelle che sono le case contemporanee. Quanto importante è riuscire a valutarne l’effetto che avrebbero all’interno del nostro salone o della nostra cucina? Bene, questi software riescono proprio a fornire una visione d’insieme e aiutare quindi a valutare quindi se si può optare per determinati insiemi di arredo o se è meglio scegliere solo una parte, un accessorio decorativo o qualche altro elemento che richiami un preciso stile ma che non risulti troppo pesante o ingombrante! Una bella opportunità da sfruttare a nostro favore!

A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl

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Il Ferrone ha un fascino tutto Made in Italy

Il Ferrone è un marchio stimato e riconosciuto in tutto il mondo, ha una storia profondamente radicata nel territorio che ha accolto, molti decenni fa, il suo stabilimento produttivo. Nel tempo è anche riuscito a costruirsi una reputazione internazionale fondata sulla qualità e l’eleganza delle sue tavelle in cotto. Il suo essere genuinamente Made in Italy ed ancora più nello specifico Made in Florence è senza alcun dubbio una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dal pubblico.

Made in Italy è un titolo, un riconoscimento, un’etichetta che i pavimenti e rivestimenti in cotto Il Ferrone possono rivendicare con fermezza e anche con un certo orgoglio. In tanti anni di attività sono stati sempre tutelati e difesi quei principi produttivi che ne sanciscono l’originalità, l’eccellenza e l’italianità.

La materia prima è locale, lo stabilimento produttivo e la divisione ricerca e sviluppo hanno sede nel distretto imprunetino: in sostanza nessun comparto ha subito il fascino della fuga all’estero, per quanto le contingenze economiche abbiano diffuso questo trend  in modo sempre più marcato in tutto il settore e non solo. La passione di “far bene il proprio lavoro” e la cura dei dettagli, il tramandarsi di generazione in generazione i segreti di una produzione antica permeano questi pavimenti in cotto.

Il cotto di Il Ferrone si associa, nel mondo, alla cultura italiana e ancora più propriamente ad un rapporto vivo e fecondo con la propria storia e le proprie origini. Nella mission portata avanti dal marchio imprunetino si deduce un forte senso di appartenenza al territorio, un legame cresciuto e sviluppato che diventa sempre più un segno di distinzione.

Il Ferrone è con convinzione e forza, oggi più che mai, una significativa espressione del Made in Italy nel mondo: naturalità, design, contemporaneità e tradizione, il tutto sigillato da autenticità, da lavorazioni di pregio in grado di riprodurre una magica atmosfera di casa, una familiarità, un’eleganza e una capacità di godere dei piccoli piaceri quotidiani tipicamente italiana.

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Maserati Experience, il lusso corre veloce

Auto di lusso, stile ed eccellenza Made in Italy: questo il cocktail perfetto per l’esclusiva “Maserati Experience”, l’evento promosso dalla casa automobilistica modenese e riservato a selezionati opinion leader della rete.

Venerdì 17 e sabato 18 giugno, infatti, alcuni tra i più seguiti Style blogger e Trend-setter italiani, selezionati per il loro forte appeal nel mondo del Fashion e Luxury, si caleranno in un un’esperienza in cui l’eccezionale attenzione ad ogni dettaglio permetterà loro di scoprire da vicino le mille sfaccettature del mondo Maserati.

Un evento di due giorni , che comprende una visita allo stabilimento modenese con guida dedicata e un aperitivo nella Maserati Lounge con lo staff e i piloti della scuola di guida Master Maserati, per concludere poi con una vera e propria esperienza su strada, in cui gli ospiti saranno coadiuvati dagli stessi piloti Maserati. E il privilegio di sedere al volante dei modelli esclusivi GranTurismo S e Quattroporte SPORT GT S, non poteva che spettare a chi di stile ed eleganza ha fatto il proprio vessillo: dalla rete spiccano i blog MenChic, lifestyle dell’eleganza maschile a tutto tondo, DeluxeBlog, in prima linea con curiosità e news dall’universo glam, FrizziFrizzi, la guida on line al meglio della vita. E ancora: The Fashion Fruit, il blog della biondissima trend setter Veronica Ferraro; Vera Classe, il portale che traccia una luxury map di ogni piacere terreno; The Style Book, il diario di stile delle fashion victim Sybelle e MissB; e ultimo, ma non per importanza, Il Giornale del lusso, cassa di risonanza di ogni piacere di tendenza.

Ospiti dell’ Hotel Real Fini di Modena, gli opinion leader arricchiranno la loro experience con una cena presso l’Osteria Francescana in compagnia del team Maserati, dove saranno guidati in un viaggio nell’eleganza dei sapori, tra la tradizione e l’innovazione, dal pluri-premiato chef Massimo Bottura.

Un’occasione in più per immergersi nel fascino del mondo Maserati, indossare i guanti da guida e scoprire che anche il lusso corre veloce.

Per seguire il live blogging dell’evento su Twitter, l’hashtag ufficiale è: #MaseratiExp
L’evento esclusivo è a numero chiuso.

Informazioni: Dr.O-one – Tel 051.558831 – [email protected]

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Le cabine di verniciatura Nova Verta affidabilità ed efficienza Made in Italy

Nova VertaPiù di 40 anni per un lungo e impervio cammino imprenditoriale portato avanti da Nova Verta con risoluzione e coraggio, fissando sempre l’attenzione sul risultato finale: l’eccellenza dei suoi impianti di verniciatura.

Una produzione che si svolge  nello stabilimento toscano seguendo un rigido percorso, sostenuto da una progettazione e realizzazione Made in Italy, segno di distinzione a livello internazionale e che identifica questi prodotti come unici in termini di qualità e prestazioni.

Ricerca, propositività, utilizzo dei migliori materiali che il mercato offre, rispetto per l’avversario, etica commerciale: così si traduce l’operatività di un’azienda che ha fatto e tutt’ora fa dell’affidabilità, dell’efficienza tecnica e dell’avanguardia tecnologica i suoi valori cardine. Gli impianti di verniciatura Nova Verta sono un prodotto differente che si esprime attraverso una progettazione originale, materie prime di qualità e un’assistenza e un supporto forniti al cliente: unici.

Uno stabilimento produttivo che risponde pienamente a questi elevati standard, sempre al passo con i tempi, in termini di adozioni tecnologiche comprensive di una nuova linea automatica costituita da linea di taglio, punzonatrici a controllo numerico di ultima generazione e pannellatrici robotizzate. A tutto ciò si aggiunge un qualificato staff di tecnici ed ingegneri che lavorano per implementare i servizi resi alla clientela, esplicando una versatilità ed un’adattabilità degli impianti Nova Verta ai massimi livelli, ed infine, ultima non in termini di importanza, una manodopera altamente specializzata che nulla lascia all’approssimazione e che segue ogni fase di sviluppo e realizzazione.

Nova Verta International ha fatto una scelta ben precisa: perseguire l’alta qualità italiana per combattere l’agguerrita concorrenza internazionale, non cedere alla facile fuga all’estero rifiutando con fermezza di avvalersi della collaborazione di imprese straniere non all’altezza dei suoi standard. L’approvvigionamento di componentistica avviene solo da paesi europei con elevati modelli produttivi, respingendo in modo categorico quelli  a basso costo proveniente da paesi in via di sviluppo. Nova Verta non vuole immettere sul mercato prodotti non rispondenti a quegli standard di qualità e di sicurezza che hanno fatto del marchio toscano una garanzia da sempre riconosciuta.

Un lavoro scrupoloso e molto spesso duro, finalizzato a preservare e valorizzare il modello produttivo creato da Nova Verta. Una scelta non facile ma sostenuta con forza e determinazione nella convinzione che se anche le condizioni socio-economiche non sono attualmente tra le più favorevoli, è possibile rinforzare e rendere vincente una produzione Made in Italy rispettosa dei propri clienti e della propria filosofia aziendale.

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Il promettente brand Made in Italy ANNAELLE inaugura a Bologna

Annaelle la nuova “griffe”  di moda “stilosa” e  creata appositamente  per la nuova generazione di Donne  che vogliono sentirsi sempre giovani, vestendo un made in Italy vero e innovativo in ogni occasione, apre il suo nuovo flagship store proprio nel cuore di Bologna. Uno spazio di oltre 160mq vicino a tutte le più prestigiose boutique e brand del fashion internazionale.

Un ingresso tutto in vetro alto 4 metri, un design minimal con materiali di prestigio: marmi scuri, luci, led e un esposizione studiata con la collaborazione di un importante visual.

Non si potrebbe descrivere meglio cosa aspetterà i numerosi clienti che già in questi giorni hanno voluto sbirciare dietro al grande cartellone nero contraddistinto della grande “A” col diamantino, che copre l’ingresso mentre si ultimavano gli ultimi preparativi. Tutto pronto. Tutto previsto come da volontà della proprietà: fare un regalo di Pasqua puntuale e perfetto per tutti i numerosi clienti che sempre più affollano il sito annaellefashion.it per chiedere informazioni sulla collezione e dove acquistarla.

Ma altre novità sono previste a breve nel mondo Annaelle. Saranno nuove aperture prestigiose e strategiche,  anche se il management dell’azienda, come sua abitudine è sempre molto “geloso” nel divulgare questo tipo di notizie nei dettagli. In ogni caso dovrebbe essere previsto un piano di nuovi flagship monomarca che prevede nuove aperture in zone di alto prestigio turistico quali il gargano e la versilia proprio in coincidenza con i mesi estivi.  Contemporaneamente per l’autunno ci sono trattative avanzate per posizionare il brand sempre con store monomarca, nel quadrilatero della moda Milanese e in altri capoluoghi prestigiosi, viatico “naturale” per sviluppare poi i mercati più interessanti quali la Russia e la Cina. Ma non è finita qui. Sempre per l’estate sarà inaugurato quasi certamente il nuovo headquater Modenese con oltre 300 mq di uffici e showroom oltre al già attivo spazio in centro a Bologna che accoglie uffici di rappresentanza e sala-mostra per i potenziali dealer partner.

Infine il prodotto : il campionario Annaelle Autunno inverno si arricchirà,  come trapelato, grazie alla collaborazione con un importante design calzaturiero italiano per un concept che ben si sposi con la nuova collezione su cui ancora non vi sono indiscrezioni.

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Il Gruppo VIVATERRA annuncia il nuovo piano di comunicazione aziendale

VIVATERRA è un gruppo industriale relativamente giovane che raccoglie in sé tutta la solidità, la tradizione, il pregio e la dinamicità dei marchi che detiene: Il Ferrone, Il Palagio, Cotto Impruneta,  e la controllata Palagio Engineering nomi prestigiosi che hanno fatto e continuano a fare la storia della terracotta imprunetina nel mondo. Il 2011 si presenta sin dall’inizio come un vero e proprio punto di svolta: le prospettive del gruppo si ampliano, tese a dare un’iniezione di ottimismo e sviluppo all’intero settore  sia in tema di innovazione di prodotti che di comunicazione aziendale.

La terracotta imprunetina è un materiale di pregio, che porta in sé i valori di eco sostenibilità e rispetto ambientale, di cultura e tradizione del Made in Italy. La convinzione che esso meriti a tutti gli effetti un posto di rilievo nel panorama internazionale dei rivestimenti, del design e della progettazione, ha portato il Gruppo VIVATERRA ad investire nella pianificazione di una nuova comunicazione aziendale, che sappia rompere con gli schemi del passato, e che lo porti al giusto riconoscimento e ad un’affermazione sempre più evidente sui mercati mondiali.

L’innovazione e il rilancio coinvolgeranno tutti i settori del gruppo VIVATERRA, da quello produttivo a quello delle relazioni pubbliche, per una spinta sempre crescente di energia e positività che il settore richiede da tempo. Il progetto ha come scopo quello di raccontare la “storia” del Gruppo, della terracotta imprunetina e dei singoli marchi in modo nuovo, contemporaneo, cercando di anticipare e sorprendere le aspettative di un mercato che ha bisogno di rinnovare l’immagine che ha di questo prodotto. Esso tradurrà in modo efficace e persuasivo la professionalità, la solidità e la forza di una realtà industriale leader del settore.

Una comunicazione che sappia portare la  tradizione, il pregio, l’eleganza e la distinzione che da sempre caratterizzano la terracotta dei brand di VIVATERRA su un livello moderno e dinamico attraverso una molteplicità di strumenti comunicativi che introducano lo spettatore alla cultura del bello, dell’utilizzo di materiali naturali e del rispetto per l’ambiente, che lo incuriosiscano e che riescano a suggerire un’atmosfera piena di attesa.

La ferma volontà del gruppo VIVATERRA è quella di ampliare la visibilità, evidenziare i suoi molteplici e creativi utilizzi nell’architettura, non solo proponendo nuove collezioni, ma anche adottando tutti i sistemi comunicativi del terzo millennio, che vanno da quelli più tradizionali a quelli di nuova generazione della Comunicazione 2.0.

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Il cotto di Il Ferrone è innovazione e rispetto ambientale

Per le aziende di oggi l’attenzione prestata alla salvaguardia dell’ambiente diventa sempre di più un imperativo. L’impegno di Il Ferrone non si esplica solo nella tutela del paesaggio nella fase di reperimento della materia prima, l’argilla, ma anche e soprattutto di tutto l’eco-sistema durante l’intero processo produttivo del Cotto imprunetino.

Il Ferrone vanta oggi una diffusione capillare a livello internazionale, il suo attaccamento alla tradizione, alla qualità e al pregio sono caratteristiche ormai indiscusse di un prodotto affermato e di successo, eppure ci sono due aspetti su cui il brand sta puntando fortemente per far crescere ancor di più la propria immagine: l’innovazione e il rispetto per l’ambiente.

L’innovazione si esplica nell’adozione di nuovi sistemi e tecniche produttive che arricchiscono se mai ce ne fosse bisogno, un prodotto che è già ai massimi livelli del settore. Un investimento sempre più marcato in questa direzione permette di creare prodotti di gran pregio, con una qualità assoluta che poco differisce dagli articoli realizzati artigianalmente, e che al contempo presentano dei rilevanti benefici in termini economici, come ad esempio accade con il Cotto Artigiani a Mano, per il quale è tutt’ora in corso una promozione da parte del brand.

Il rispetto per l’ambiente è l’altra peculiarità che Il Ferrone tiene in grande riguardo non solo per una cresciuta consapevolezza e responsabilità nei confronti di un patrimonio comune all’intera umanità, ma perché questo aspetto particolare consente di attribuire un plus valore ad un prodotto che appartiene alle eccellenze del vero Made in Italy. A testimonianza di quanto fino ad ora detto Il Ferrone, attraverso il gruppo Industriale VIVATERRA di cui fa parte, ha ottenuto la certificazione ISO 14001:2004.

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Valoriani Vesuvio è da più di 30 anni il forno a legna dei cuochi di successo

Il forno a legna Valoriani Vesuvio è uno degli articoli più imitati al mondo. Sono in tanti a presentare il frutto di queste imitazioni come novità assolute del mercato, eppure l’azienda lo ha progettato negli anni 70 e tutt’oggi, grazie alle sue oggettive qualità, è ancora il leader indiscusso nel panorama dei forni professionali.

Progettare e realizzare un prodotto di successo è già di per se un grande traguardo imprenditoriale, preservare e far perdurare questo successo per quasi quarant’anni ha qualcosa di straordinario. Questo il caso di Vesuvio Valoriani, il più imitato forno a legna in tutto il mondo, ma non solo, il più apprezzato e il più gradito dal pubblico di professionisti pizzaioli di tutto il mondo.

Il progetto originale prese il via ad inizio anni 70 secondo un disegno che ancora oggi le evoluzioni immesse sul mercato dall’azienda Refrattari Valoriani riproducono fedelmente con l’aggiunta di innovazioni tecniche che non hanno fatto altro che perfezionarlo nel corso degli anni. Vesuvio nelle sue varianti, è un forno a legna altamente performante, sinonimo e garanzia di una qualità ai più alti livelli nel panorama dei forni prefabbricati ad uso professionale.

Il materiale refrattario consente un’uniforme e costante distribuzione del calore all’interno del forno garantendo il minimo consumo di legna: così cuocere la pizza diventa facile e veloce potendo, per di più, contare su un’eccellente affidabilità e su prestazioni dai requisiti molto elevati. Vesuvio ha, dunque, radicalmente mutato l’attività dei pizzaioli professionisti, che possono sfornare pizze fragranti in pochissimi minuti, conservandone tutte le proprietà che le rendono gustose al palato, preservando il giusto grado di umidità che impedisce alla pizza di seccarsi.

Un forno dunque che non solo può vantare un valore simbolico tutto Made in Italy, motivo di ulteriore orgoglio per Refrattari Valoriani, così come un profondo legame con la tradizione e il territorio, ma che consente di realizzare una cucina professionale di qualità anche per uno dei piatti solo apparentemente più semplici delle tavole italiane.

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ATMOSFERA ITALIANA PRESENTA IL CASHMERE

Abbiamo voluto inserire nella sezione VESTILA dedicata alla persona del nostro sito capi d’abbigliamento realizzati in cashmere.

Ancora una volta il nostro criterio di scelta è stato quello di non ricercare i soliti marchi noti, di non proporre fondi di magazzino ritirati a buon prezzo e di non dare spazio ai giochi di prestigio del “made a metà”.

Fedeli ai nostri criteri di selezione abbiamo voluto orientarci su una produzione di qualità realizzata totalmente in Italia, dal filato al confezionamento.

Abbiamo voluto incontrare di persona il produttore, visitare la sua azienda e toccare con mano i suoi filati ed i suoi prodotti finiti.

Certo, la nostra proposta non offre infiniti modelli o numerose varianti di colore e di taglie, ma il pregio del confezionamento e la morbidezza dei filati non potevano che convincerci sulla validità di questo inserimento nel nostro sito.

Il nostro produttore

Tutti i capi proposti nel sito sono in “cashmere white superfine”, tipologia di cashmere proveniente dall’ Alashan, regione della Mongolia Cinese e sono realizzati da Vulpol, un marchio di LACFIMI.

L’azienda LACFIMI, situata nel distretto produttivo di Biella, da oltre 50 anni produce i filati di cashmere impiegati dai marchi d’abbigliamento più noti per il confezionamento dei loro capi.
La fibra di cashmere utilizzata ha una finezza media di circa 14,5 micron e una lunghezza di circa 40/42 mm. Queste caratteriste ci permettono di qualificare il prodotto come un capo di grandissimo pregio.

La produzione dei capi in cashmere è stata realizzata interamente nel distretto produttivo di Biella con lavorazioni a forte componente umana.

Saperne di più

Il tessuto cashmere deve il suo nome alla regione del Kashmir, provincia dell’India, da dove viene esportato in Europa sin dall’inizio del 1800.

In realtà oggi solo piccole percentuali di fibra cashmere provengono effettivamente dalla regione del Kashmir. Il primo produttore mondiale di cashmere grezzo è la Cina, seguita da altri paesi dell’area come la Mongolia, l’India, il Pakistan, l’Iran, l’Afganistan.

L’Italia, nei suoi centri tessili lanieri di Biella e di Prato, è il primo paese trasformatore.

La fibra cashmere è ottenuta dal sottovello della capra hircus, originaria degli altipiani dell’Asia centrale, dove vive anche a 6.000 metri di altezza e può resistere a temperature estreme di
-30°C. Questa capra ha vello forte e resistente, ma soprattutto possiede un fitto e caldissimo sottovello. E’ da questo strato inferiore, soffice e lanoso, che si ricava la fibra cashmere con cui si fabbrica il tessuto cashmere.

Il cashmere è dieci volte più leggero e più caldo della lana, perché all’interno della sua fibra c’è una camera d’aria che agisce da isolante termico.

Il diametro del cashmere deve essere compreso tra 14,5 e 18,5 millesimi di millimetro (micron). Quando raggiunge il diametro di 19-20 micron prende il nome commerciale di ‘cashmere del Pakistan’, di qualità inferiore, utilizzato soprattutto per cappotti e tappeti un po’ meno pregiati.

Per maggiori informazioni scrivere a [email protected]

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TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO!

TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO!
Il Brodo di verdure , il purè di patate e la vellutata di zucca e carote

Troppo spesso il ritmo della quotidianità rende difficile trovare il tempo per dedicarsi a lunghe preparazioni in cucina ma oggi grazie alla ricerca di innovazione anche nel settore dei prodotti biologici ci si può permettere di avere, sempre pronti ,prodotti freschi e genuini con la fragranza e il sapore della tradizione..
Parliamo delle tre novità a marchio Almaverde Bio proposte da Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nelle produzioni biologiche, e disponibili da oggi sul mercato.
Si tratta del brodo di verdure fresco e pronto, solo da scaldare, preparato secondo la ricetta tradizionale della cucina italiana , con tutte le verdure biologiche e senza aggiunta di aromi artificiali, conservanti e coloranti; a questa novità assoluta nella scelta dei preparati si aggiunge il purè biologico fresco, invitante, ricco e salutare, pronto in tre minuti e la vellutata di zucca e carote,una deliziosa e aromatica crema di verdura freschissima e tutta naturale.
Questi nuovi prodotti vanno ad arricchire la gamma dei piatti pronti freschi Almaverde Bio già presente sul mercato con il minestrone di verdure, la zuppa di cerali e legumi e la passata di verdura.
I prodotti vengono offerti in confezioni da 420 g e si conservano in frigorifero per dodici giorni .
Con queste tre novità, si conferma la particolare attenzione che i prodotti a marchio Almaverde Bio dedicando all’innovazione, elemento oggi determinante per competere sul mercato e soddisfare le esigenze dei consumatori.
La gamma di piatti freschi e pronti Almaverde Bio è commercializzata da Canova, l’azienda del Gruppo Apofruit che grazie all’elevato livello di specializzazione nel settore del biologico presenta un assortimento completo di prodotti biologici freschi in grado di soddisfare i segmenti di offerta del comparto dell’ortofrutta: dalla frutta e verdura fresca ai piatti pronti passando per la IV gamma di verdura e la IV gamma di frutta. Una attività che nel 2010 ha superato i 52 milioni di euro di fatturato.

Info e Ufficio Stampa di Alessandra Ravaioli 348 5241954

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Marketing territoriale, una strategia per lo sviluppo

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La Provincia di Reggio Emilia ha avviato un confronto per decidere linee di indirizzo condivise e rilanciare il territorio, anche attraendo nuove e ulteriori risorse dall’esterno

Reggio Emilia, 18 gennaio 2011 – Il “marketing territoriale” come insieme di strategie che, partendo da una visione organica del territorio, valorizzano le eccellenze; danno strumenti e occasioni di efficienza, creatività; organizzano e raccolgono le diverse potenzialità presenti per il perseguimento di comuni obiettivi; conferiscono visibilità e appeal a un’area tali da permetterle di attrarre anche nuove e ulteriori risorse dall’esterno. Partendo da questa convinzione, la Provincia di Reggio Emilia ha radunato questa mattina in una gremita Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio tutti coloro che – nel pubblico come nel privato – si occupano di promuovere Reggio Emilia in Italia e nel mondo, per offrire strumenti di riflessione e discussione in grado di favorire l’assunzione di linee di indirizzo condivise. A sollecitare il dialogo ed il confronto, la stessa presidente della Provincia, Sonia Masini, insieme ad Angelo Baiocchi, docente di marketing aziendale e pubblico all’Università La Sapienza di Roma ed esperto di comunicazione; Marco Ferrari, fondatore di Image Communication, già vice presidente relazioni esterne di Starwood Hotels, e Carlo Cambi, giornalista e professore di marketing.

“Sono diverse le modalità con le quali Reggio Emilia ha oggettivamente promosso se stessa in Italia e nel mondo attraverso l’istruzione, l’economia, il welfare, le istituzioni – ha detto la presidente della Provincia Sonia Masini aprendo i lavori – Le scuole dell’infanzia rappresentano certamente la cifra interpretativa più significativa di un modello di successo riconoscibile anche attraverso altri importanti fattori. Penso alla forza delle istituzioni ed al legame con l’atto di nascita dell’identità nazionale – come il recente successo dell’apertura delle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia nella giornata del Tricolore ha testimoniato – o alla qualità dell’accoglienza, della nostra ospitalità e della nostra gastronomia. E ancora alla diffusione del Made in Italy attraverso una miriade di medie, piccole e piccolissime imprese o agli straordinari risultati ottenuti, in particolare in campo socio-sanitario, grazie alla costruzione di un sistema di welfare che non solo ha reso possibile l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza, ma è stato capace di attrarre – nel tempo – professionalità ed intelligenze.
“Forse proprio per la molteplicità degli aspetti riconducibili al “marchio Reggio Emilia” è però paradossalmente difficile trovare un logo, un simbolo unitario che rappresenti l’eccellenza dell’intera dimensione provinciale, senza sacrificare gli aspetti importanti di ogni sua parte. Eppure è sempre più diffusa ed avvertita la necessità di una sintesi comunicativa che metta in valore le diverse esperienze e favorisca un marketing territoriale capace di promuovere sempre più Reggio Emilia fuori dai propri confini, attraendo – contemporaneamente – talenti, visitatori, risorse.
In sostanza, dobbiamo trovare nuove strategie in grado di promuovere ulteriormente il buon nome di Reggio Emilia, favorendone la trasformazione in business nei diversi settori. E’ per riflettere e programmare azioni e progetti condivisi che la Provincia di Reggio Emilia – dopo un primo passaggio con il Comune di Reggio Emilia e la Camera di commercio – ha promosso questo confronto, finalizzato ad individuare – in tempi rapidi – le nuove forme che consentano alla nostra bella provincia di raggiungere nuovi traguardi di qualità in ogni campo”.

Marco Ferrari, fondatore di Image Communication, società specializzata nel marketing territoriale e turistico già vice presidente relazioni esterne di Starwood Hotels (la più grande catena alberghiera del mondo) è quindi intervenuto per gettare le basi del marketing territoriale. Affrontando il tema “La costruzione del brand di un territorio e della sua immagine”, Ferrari ha aperto una riflessione sull’importanza della percezione del valore del proprio territorio che hanno le persone che lo abitano, così come quelle che lo possono fruire per le bellezze e le eccellenze, o che possono apprezzare i prodotti tipici di assoluta qualità.
“La costruzione del brand di un territorio e la sua immagine inizia dall’identificazione dei valori di fondo che il territorio stesso esprime e che hanno, appunto, un impatto emotivo sulla collettività – ha detto – Costruire un brand è uno sforzo collettivo che richiede non solo una squadra affiatata, ma un lavoro in “partnership” con una continua condivisione organizzata tra le attività individuali dei partecipanti”.
Per costruire un brand è quindi “fondamentale la collaborazione, così come viene richiesto un processo creativo basato su una visione originale in grado di generare un impatto emotivo sul mercato”.
“L’innovazione è fondamentale per fornire al brand la trazione necessaria sui mercati – ha concluso Ferrari – Occorre poi coltivare un brand collegabile con i valori espressi complessivamente dal sistema Italia, unico nel suo genere, proponendosi come prosecuzione del viaggio in un sistema turistico complesso che ha come ingresso le grandi città d’arte ed è in grado di offrire, attraverso il territorio, una molteplicità di esperienze come nessun altra destinazione al mondo.”.

Angelo Baiocchi, presidente della filiale italiana di una multinazionale della comunicazione e professore di marketing, ha calato i principi del marketing territoriale nella realtà di Reggio Emilia, indicando il percorso da compiere e le scelte da fare. Per Baiocchi il marketing “è un’attività che consiste in una serie di azioni volte a rendere attrattivo alla gente un prodotto o un servizio con lo scopo finale di farli acquistare: la comunicazione, gli interventi sul patrimonio infrastrutturale, l’offerta di servizi sono alcune azioni che si possono adottare per sviluppare il grado di attrattività dell’area geografica che ci interessa”. “Certo – ha proseguito Baiocchi – in un contesto di sempre maggiore competitività dei territori, l’obiettivo che ci poniamo è attrarre risorse umane, turisti ma anche talenti e capacità, e risorse economiche, investimenti, commesse, capacità di vendita e di esportazione. Per questo è fondamentale che i soggetti coinvolti nel marketing territoriale condividano un comune lavoro di squadra e le istituzioni elettive del territorio concordino obiettivi in senso alto: le istituzioni democratiche devono avere un ruolo di coordinamento, di “capotavola”. Molti sono già i soggetti, sia pubblici che privati che ciascuno con il suo marketing si coordina con il marketing territoriale complessivo. Quindi occorre proporre un’azione coordinata per elaborare strategie condivise, predisporre piani operativi dove indicare un’organizzazione (chi fa che cosa). Tutto questo per aumentare la visibilità del territorio reggiano, attrarre maggior turismo, attrarre maggiori risorse economiche e maggiori investimenti”.
Le strategie che si possono mettere in atto, secondo Baiocchi, sono due: “turistica” e “business”. “Quella turistica mette in rilievo la linea ‘territorio – turismo – ambiente’, valorizzando il patrimonio storico monumentale, paesaggistico, prodotti eno-gastronomici – ha spiegato – Ci sarà attenzione ai servizi, ad itinerari e pacchetti da comunicare e da vendere, realizza e comunica eventi, mette a punto una stategia di valorizzazione dei prodotti enogastronomici. La comunicazione si rivolgerà ad un target di potenziali consumatori e verso operatori turistici, tour operator, stampa e web specializzati”.
Nel caso, invece della strategia business, “la valorizzazione è centrata sulla vitalità economica del territorio, sulle produzioni e sui vantaggi infrastrutturali, oltre che sulle competenze”. I target di riferimento, in questo caso, sono le aziende, gli imprenditori, gli investitori e la comunicazione si indirizzerà verso gli operatori economici e finanziari; verso e attraverso i media significativi nell’area economico – finanziaria.
“Dovremmo porci domande su quali sono i fattori attrattivi e differenzianti di Reggio Emilia; quali sono i fattori più competitivi esistenti, e ancora quali potenzialità siamo in grado di esprimere – ha proseguito Baiocchi – Le macro direzioni di lavoro che spingono il nostro agire dovrebbero tener conto dell’accoglienza, della simpatia, dell’ospitalità, della qualità della vita e dei servizi che il nostro territorio è in grado di esprimere in relazione ad una qualità tutta italiana. Così come si dovrebbe saper valorizzare le cose belle e buone del nostro territorio come il paesaggio, l’ambiente, la storia, i monumenti, la cultura, Canossa (con l’evocazione carismatica) il Tricolore, l’enogastronomia, i prodotti tipici. E ancora dovremmo saper comunicare e mettere in valore la capacità e la serietà delle persone, la cultura del fare, le infrastrutture, le condizioni dele nostre imprese e del lavoro, i valori di relazione e di etica che il nostro territorio è in grado di esprimere”.
Per suggerire ipotesi di lavoro, secondo Baiocchi è fondamentale “conoscere il marcato e i target, decidere e lavorare al prodotto e saperlo comunicare, mantenendo le promesse”. “La strategia condivisa deve essere coerente, univoca e prolungata e i ruoli dei diversi attori essere chiari e con scadenze precise – ha concluso – Non possiamo non tener conto oggi dell’importanza della comunicazione web e del fatto che oggi tutti possano volendo pubblicare, così come non possiamo prescindere dal fatto che agiamo in un contesto dove la comunicazione è fondamentale. Per concludere e per sintetizzare le scelte in modo efficace ed efficiente è necessario scegliere: un simbolo, un segno, una parola, delle parole che siano in grado di evocare ed aggiungere appeal al nostro territorio. Dopo la scelta da parte di qualcuno, tutti i soggetti coinvolti devono lavorare al raggiungimento degli obiettivi”.

A moderare il dibattito è stato Carlo Cambi, giornalista, scrittore e docente di Teoria e Politica del Turismo all’Università di Macerata (e curatore della collana “Le terre del Carlino” con lo speciale dedicato a Reggio Emilia), che ha definito “i reggiani cittadini affidabili che si occupano di cosa concrete con serietà e determinazione”. “E’ nel vostro Dna fare le cose bene e con uno sguardo alla comunità: infatti a Reggio si vive bene, c’è una imprenditoria diffusa, di qualità. Quello che posso suggerire ai reggiani è di creare un “Love Mark”, un marchio che non crei immagine, ma piuttosto susciti immagine per il proprio territorio”.
Sono quindi intervenuti Giovanni Arata dell’Apt Emilia-Romagna che ha sottolineato l’importanza dei social network e la necessità, per Reggio come per chiunque voglia promuovere il proprio territorio, di cercare il più possibile collaborazioni, a partire appunto dall’Apt regionale.
Donatella Prampolini, presidente Confcommercio, ha ricordato come “con la Provincia si sia iniziato un dialogo da tempo perché sentiamo forte la necessità di “vendere” il prodotto Reggio Emilia”. “Noi reggiani forse non amiamo troppo Reggio o non abbastanza, così come siamo troppo frastagliati sul fronte della promozione, c’è bisogno di un coordinamento e di qualcuno che possa prenderci per mano, se questo ruolo intende assumerselo la Provincia noi ci stiamo”, ha detto, ribadendo poi la “necessità di fare formazione, perché è importante insegnare ai ragazzi ad amare il territorio”.
Dopo i tre simpatici – e molto significativi – aneddoti raccontati da Mario Bernabei per far comprendere le potenzialità del Castello, e più in generale delle terre, di Canossa, il vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi ha ricordato il lavoro sul marketing territoriale da tempo avviato da Palazzo Allende a Reggio, “dove esistono 58.000 imprese su 580.000 abitanti, e dunque è chiaro che si tratta di un turismo d’affari”. “Io presiedo l’Unione di Prodotto, è già nel termine sta la volontà di identificare un buon prodotto da vendere, come gli interventi di questa mattina hanno sottolineato, in una strategia di rete sul territorio – ha aggiunto – Però in Emilia Romagna esiste una legge, la numero 7, rivolta ai privati e dedicata al turismo, ma nella nostra provincia negli ultimi cinque anni non ha partecipato nessun soggetto privato”. Da qui “un appello al settore privato perché si unisca a quel sistema di cui fanno già parte gli enti territoriali e la Provincia”.

La presidente Sonia Masini ha quindi chiuso i lavori “di una mattina ricca che ha messo a fuoco una strategia e ha consentito di trovare nuove strade”. “Reggio Emilia è conosciuta, abbiamo fatto molto, il motto che più ci rispecchia è “vulom bas”, stiamo cioè con i piedi per terra – ha detto – Noi vorremmo però anche alzarci e andare dove meritiamo di stare, ma tutti insieme. Il punto, dunque, è passare da una promozione individuale ad una collettiva, aggiungendo qualcosa di nuovo al nome di Reggio Emilia”. “Noi oggi apriamo un discorso, non vogliamo dare soluzioni, ma al massimo entro due, tre mesi vorremmo chiudere questo discorso”, ha aggiunto, annunciando l’avvio di una serie di confronti e di lavoro comune già nei prossimi giorni. “Chiediamo a tutti delle idee, vogliamo che sia un percorso condiviso – ha concluso – Dobbiamo lavorare insieme, non ci sarà parte di Reggio Emilia che si salva se Reggio Emilia regredisce”.

A cura dell’Ufficio Stampa della Provincia di Reggio Emilia
Corso Garibaldi, 59
Tel. 0522.444151 (F. Macchi) – 444134 (S. Mannari)
mail: [email protected]

o Stampa della Provincia di Reggio Emilia – Corso Garibaldi, 59

Tel. 0522.444151 (f.macchi) – 444134 (s.mannari) mail: [email protected]

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Shopping tutto italiano all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma

Aeroporti di Roma investe sul Made in Italy puntando sullo sviluppo della più grande galleria commerciale aeroportuale d’Europa.
Il progetto nasce dall’osservazione che ogni anno oltre 35 milioni di passeggeri fanno almeno un acquisto nella shopping gallery di Fiumicino.

Una galleria commerciale in grado ad oggi di soddisfare le esigenze di un’ampia varietà di turisti: dalla famiglia in vacanza al turista solitario, dal businessman al passeggero che solo di rado viaggia in aereo, dal single benestante e raffinato all’allegro gruppo di amici. All’Aeroporto Leonardo da Vinci è infatti possibile acquistare praticamente qualsiasi tipologia di bene ed è facile trovare anche le ultime novità in fatto di tecnologia.

Unico comune denominatore della proposta della shopping gallery è il Made in Italy, che accomuna tutti i prodotti in vendita a Fiumicino.
L’eccellenza italiana è così un traino economico importante per Aeroporti di Roma.

Il nuovo obiettivo della direzione commerciale di ADR è ora fare in modo che i viaggiatori che partono da o atterrano a Fiumicino siano in grado di associare in automatico la destinazione finale, Roma, all’aeroporto. Per raggiungere questo obiettivo sono in programma azioni che riguarderanno innanzitutto l’offerta gastronomica della galleria commerciale, per poi estendersi agli altri shop e a una completa revisione di brand e strategie di marketing.

Il nuovo piano di sviluppo prevede la costruzione di nuove aree d’imbarco e di una seconda città commerciale su una superficie di 11 mila metri quadrati. Davvero niente male!

Il concetto da trasferire all’ampio pubblico è che acquistare a Fiumicino non è solo divertente ma anche conveniente. Almeno quanto è conveniente parcheggiare nei parcheggi convenzionati Aeroporti di Roma: oltre a godere di tariffe particolarmente vantaggiose, i clienti ADR possono prenotare direttamente online, accedendo al sito Easy Parking.

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I fashion brands made in Italy: qualità e larga distribuzione

Il made in Italy è da sempre riconosciuto come marchio di qualità, eleganza e creatività: brand come Valentino, Armani, D&G, Laura Biagiotti, Gucci, Versace, Roberto Cavalli e Prada sono solo alcuni tra i tanti marchi che pongono la moda italiana ai vertici del panorama del fashion internazionale.

Spesso questi marchi, pur vantando grande fama, sono però irraggiungibili per distributori, grossisti, imprenditori e operatori della moda di medie e piccole dimensioni.

L’esperienza di Salvatore Volare nasce da qui: distributore dei migliori marchi del made in Italy nel mondo, e in particolare nell’importazione dei marchi italiani nei paesi asiatici, Salvatore Volare fornisce anche servizi per gli operatori della moda, per metterli in contatto direttamente con le case produttrici: interlocutore privilegiato per distributori, che possono acquistare marchi di qualità con un notevole risparmio, Salvatore Volare offre anche un servizio di consulenza per lo studio di mix merceologico per aiutare negozi, centri e catene commerciali a selezionare le collezioni più adatte per le loro vetrine.

Con sede nelle quattro capitali della moda internazionale (Milano, Parigi, Londra e New York), Salvatore Volare fa parte di quell’esperienza che vuole avvicinare i top brands della moda alla grande distribuzione e di conseguenza a una più ampia clientela.

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A NATALE REGALA IL DESIGN MADE IN ITALY. DA STEELWOOD CONCEPT ESCLUSIVI ACCESSORI D’ARREDO PER LUI E PER LEI, ELEGANTI, PRATICI, 100% NATURALI E RICICLABILI

Nella nuova Steelwood Concept Collection di complementi d’arredo e accessori per la casa trovi anche tante idee regalo originali per il Natale che è ormai alle porte. Regali perfetti per Lui e ideali per Lei. Esclusivi, innovativi, eleganti, dal design ricercato e allo stesso tempo pratici e comodi, i prodotti Steelwood Concept si adattano a tutti gli ambienti della casa e agli stili di ciascuno, grazie alle linee neutre che si ispirano all’arte moderna. Completamente “Made in Italy”, sono inoltre 100% naturali e 100% riciclabili, perché realizzati esclusivamente con materiali presenti in natura.


Chi è alla ricerca di idee regalo originali per le imminenti festività natalizie può puntare sugli esclusiviaccessori d’arredo di Steelwood Concept, brand italiano di interior design specializzato nella realizzazione di complementi d’arredo in metallo e legno.
Coniugando la modernità del metallo con ilcalore del legno, Steelwood Concept crea innovativi accessori e complementi rigorosamente “Made in Italy” di elevato valore estetico, in linea con le esigenze dell’abitare moderno. Design lineare, atteggiamento minimal, linee neutre, esaltazione del dettaglio tecnico contraddistinguono gli accessori Steelwood Concept, rendendoli protagonisti in ogni tipo di ambiente.
Oggetti belli, utili e pratici, in grado di cambiare funzione a seconda delle necessità e di conferire all’ambiente un tocco di classe esclusivo e riconoscibile.
Inoltre, tutti i materiali con cui sono realizzati i complementi d’arredo e gli accessori firmati Steelwood Concept, provengono da materie prime ed elementi presenti in natura. Tranne rarissime eccezioni, non vengono infatti utilizzate plastiche o altri prodotti artificiali. Per questo sono riciclabili al 100%. Gli accessori della Steelwood Concept Collection sono quindi la scelta ideale per chi è alla ricerca di regali in grado di sorprendere, ma nello stesso tempo utili e realizzati con materiale di prima qualità e tecniche di lavorazione all’avanguardia.
Tante soluzioni adatte sia per l’uomo, sia per la donna come per esempio il portabottiglie Pisa, la gruccia Brooklyn, il portariviste Milano, il cestino porta tutto Roma, il vassoio Verona, il porta tea light Shanghai e tanti altri accessori e complementi d’arredo in metallo e legno, a partire da 25 euro.
I prodotti di Steelwood Concept sono disponibili nei migliori negozi di complemento d’arredo e accessori per la casa e anche online su www.steelwoodconcept.com.

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COLORISED® presenta le nuove t-shirt KI-MONO long sleeve

Dalla collezione di esordio la t-shirt KI-MONO in versione invernale, arricchita di nuovi elementi nel segno di dettagli originali e geometrie. Il collo alto e la manica lunga con l’inserto colorato creano tagli lineari e contrasti con la banda laterale del kimono-cut. Un insieme di elementi con una funzione sia estetica che formale che dà alla t-shirt una nuova foggia rendendola asimmetrica. Sotto giacca o gilet per un look casual dal tocco insolito, KI-MONO long sleeve è un capo pratico e multiuso, in cotone bi-elastico caldo e fluido (100% Made in Italy). Le tonalità intense del rosso fuoco e del giallo sole abbinate al nero danno stimoli rivitalizzanti che accendono e riscaldano il quotidiano della donna e dell’uomo metropolitani.

Le T-shirt KI-MONO long sleeve sono disponibili in versione basic o con stampe che saranno proposte e rinnovate ogni quattro settimane. Da novembre solo sullo shop online colorised.com. Inoltre la possibilità di personalizzare la banda laterale.
La prima serie è Croplay (uomo) e Crop Circles (donna), ispirata agli agroglifi, le figure geometriche formate dall’appiattimento uniforme delle piante di cereali o simili (da qui il nome inglese che significa “cerchi nel grano”) e spesso attribuite a forze paranormali di natura ufologica.

Tutti i dettagli su COLORISED.COM

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Dalla Russia Con Glamour

Che il mercato del lusso si stesse spostando a oriente era già chiaro da molto tempo.

Se ne sono accorti I commessi delle prestigiose boutique, come degli outlet romani e milanesi, sempre più avvezzi ormai alla pacifica invasione quotidiana di eleganti coppie russe a caccia di grandi firme come Brioni o Ermanno Scervino. Bollati fin troppo precipitosamente come “Nuovi ricchi”, questi oligarchi dell’est Europa hanno dalla loro mezzi e un’invidiabile conoscenza del mondo del fashion.

L’interesse della Russia per la moda italiana è ulteriormente confermato dall’aumento esponenziale di visite e acquisti provenienti dalla Federazione Russa che il nostro sito Realvanity.com ha avuto negli ultimi mesi. L’elenco dei capi acquistati in quell’ampia fetta di continente permette di farci un’idea di quali siano i gusti degli acquirenti dell’ex “oltre-cortina”.

L’acquirente russo ha gusti maturi e raffinati, indipendentemente dall’età e dal budget (che comunque resta in media considerevolmente più alto degli omologhi europei). Le marche più gettonate – a parte i “soliti sospetti” Lanvin, Gucci, Prada e Dolce & Gabbana – vedono la marcata predominanza dei sobri capi per uomo marchiati Brioni.

L’importanza economica della Confederazione Russa cresce di anno in anno (assieme a quella dei paesi del cosiddetto BRIC) ed è sicuramente interessante notare come alla crescente domanda di beni pregiati corrisponda una sempre maggiore attenzione al Made in Italy.

Realvanity.com continuerà nel prossimo futuro a tenere d’occhio l’interessante scenario Russo. Aspettatevi quindi di vedere a breve su questo nuovi approfondimenti sull’argomento

Outlet Grandi Firme – www.realvanity.it

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Le cabine di verniciatura Nova Verta sono elementi di tecnologia avanzata tutto Made in Italy

Nova Verta International spa si presenta sul mercato come un’azienda estremamente competitiva per quanto concerne l’utilizzo di alta tecnologia nella realizzazione dei propri prodotti, consentendo un sviluppo e un’innovazione costante all’interno del settore dell’automotive delle cabine di verniciatura e degli impianti industriali.

Per molti anni l’Italia è risultata in grande svantaggio rispetto ad altri paesi, europei e non, per quanto riguarda l’utilizzo delle alte tecnologie nel settore industriale. Oggi questo gap si sta progressivamente riducendo, tanto che la propensione e l’inclinazione da parte di Enti di ricerca ed aziende private all’utilizzo della tecnologia sta crescendo sempre più marcatamente, dando degli ottimi risultati. Fra le imprese che traggono maggiori benefici in termini di produttività in questo nuovo corso di sviluppo industriale troviamo anche l’azienda toscana Nova Verta International spa.

Nella realizzazione dei suoi impianti di verniciatura Nova Verta riesce a coniugare il rispetto di un’etica professionale, che da sempre contraddistingue la sua mission, con la ricerca delle migliori e più avanzate soluzioni tecnologiche concepite nel massimo rispetto e tutela dell’ambiente. Un dato aggiuntivo, che da ancora maggior pregio ai prodotti dell’azienda, concerne il fatto che dalla progettazione alla realizzazione le cabine di verniciatura così come le zone di preparazione le paint rooms e gli impianti di grandi dimensioni sono rigorosamente Made in Italy.

Essere un’azienda flessibile, organizzata, avanzata sia dal punto di vista progettuale che tecnologico, focalizzata sulle esigenze lavorative e produttive dei clienti rende gli impianti Nova Verta estremamente appetibili sul mercato, a tutto questo si aggiunge quel tocco di distinzione, di accuratezza dei dettagli, di pregio e di design riconosciuto in tutto al mondo solo al Made in Italy.

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LIVE BY GIORGIO SENATORE TRA LE 10 MIGLIORI IDEE ITALIANE DEL 2010

LIVE (www.finestralive.it ), l’ultima nata nella famiglia Giorgio Senatore, non smette di stupire! Dopo essere stata selezionata per l’EXPO’ di Shanghai 2010 e aver ricevuto i premi Red Dot product design 2010 e ADI Design Index 2009, è stata adesso inserita tra le dieci invenzioni del genio italiano. A stilare la lista il quotidiano “Il Giornale” che in un articolo dedicato alle aziende all’avanguardia d’Italia, descrive LIVE come una nuova tipologia di finestra che diventa elemento d’arredo. Il testo dell’articolo rimarca l’importanza delle aziende scelte e pone l’accento sui numerosi casi in cui è stato richiesto, soprattutto all’estero, l’intervento del made in Italy. Una tecnologia apprezzata in tutto il mondo dunque, di cui LIVE è testimonial d’eccezione, unendo agli aspetti puramente tecnologici la raffinatezza di uno stile studiato per creare  ambienti unici, eleganti e sempre confortevoli. LIVE rappresenta così una delle invenzioni che hanno portato il marchio italiano Giorgio Senatore (www.giorgiosenatore.it) ad essere riconosciuto quale emblema di innovazione e qualità: grazie alla totale assenza di telai, coprifili e cerniere, LIVE riesce ad essere solo anta dall’interno e solo vetro dall’esterno, adattandosi ad ogni tipo di ambiente. Scoprire LIVE nella top ten redatta dalla rivista, contribuisce alla creazione di un’immagine dell’azienda in grado di avallare ulteriormente le doti di qualità e innovazione tecnologica che da anni ne fanno un marchio riconosciuto e apprezzato in tutta Italia. Stile, design, qualità e soprattutto avanguardia della tecnologia rendono LIVE un elemento unico nel suo genere, contribuendo ad esportare il made in Italy in tutto il mondo.

Giorgio Senatore
Contrada Farina, 37
80056 Ercolano (NA)
Tel. +39 081 574 60 30
Fax +39 081 771 82 92
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