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SoniaD

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Il promettente brand Made in Italy ANNAELLE inaugura a Bologna


Annaelle la nuova “griffe”  di moda “stilosa” e  creata appositamente  per la nuova generazione di Donne  che vogliono sentirsi sempre giovani, vestendo un made in Italy vero e innovativo in ogni occasione, apre il suo nuovo flagship store proprio nel cuore di Bologna. Uno spazio di oltre 160mq vicino a tutte le più prestigiose boutique e brand del fashion internazionale.

Un ingresso tutto in vetro alto 4 metri, un design minimal con materiali di prestigio: marmi scuri, luci, led e un esposizione studiata con la collaborazione di un importante visual.

Non si potrebbe descrivere meglio cosa aspetterà i numerosi clienti che già in questi giorni hanno voluto sbirciare dietro al grande cartellone nero contraddistinto della grande “A” col diamantino, che copre l’ingresso mentre si ultimavano gli ultimi preparativi. Tutto pronto. Tutto previsto come da volontà della proprietà: fare un regalo di Pasqua puntuale e perfetto per tutti i numerosi clienti che sempre più affollano il sito annaellefashion.it per chiedere informazioni sulla collezione e dove acquistarla.

Ma altre novità sono previste a breve nel mondo Annaelle. Saranno nuove aperture prestigiose e strategiche,  anche se il management dell’azienda, come sua abitudine è sempre molto “geloso” nel divulgare questo tipo di notizie nei dettagli. In ogni caso dovrebbe essere previsto un piano di nuovi flagship monomarca che prevede nuove aperture in zone di alto prestigio turistico quali il gargano e la versilia proprio in coincidenza con i mesi estivi.  Contemporaneamente per l’autunno ci sono trattative avanzate per posizionare il brand sempre con store monomarca, nel quadrilatero della moda Milanese e in altri capoluoghi prestigiosi, viatico “naturale” per sviluppare poi i mercati più interessanti quali la Russia e la Cina. Ma non è finita qui. Sempre per l’estate sarà inaugurato quasi certamente il nuovo headquater Modenese con oltre 300 mq di uffici e showroom oltre al già attivo spazio in centro a Bologna che accoglie uffici di rappresentanza e sala-mostra per i potenziali dealer partner.

Infine il prodotto : il campionario Annaelle Autunno inverno si arricchirà,  come trapelato, grazie alla collaborazione con un importante design calzaturiero italiano per un concept che ben si sposi con la nuova collezione su cui ancora non vi sono indiscrezioni.

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Imprenditoria: le sfide non vanno affrontate da soli


Il 2010 si è chiuso con segno positivo per quel che riguarda il settore del franchising. E per 2011 ci sono aspettative di un ulteriore ripresa.

Sono questi i dati che ci pervengono attraverso il comunicato di Italo Bussoli, segretario generale di Assofranchising il quale specifica inoltre che, nonostante il 2009 e 2010 siano stati anni di profonda crisi generale, il settore del franchising non si è comunque mai fermato, ma al massimo ha avuto momenti di minor crescita.

Sostituendosi ai piccoli negozi al dettaglio che da tempo erano in forte sofferenza e che non hanno potuto reagire alla crisi economica, molte catene in franchising, nazionali ed internazionali, hanno fatto il loro ingresso in molti centri storici delle città d’Italia, ridando vita ed animo commerciale alle vie di passeggio. Molti locali, da sfitti ed abbandonati, son tornati così ad essere punti centrali di affari e guadagni.

Ad oggi dunque si contano un complessivo di 49 mila punti vendita in franchising, con 157 mila persone coinvolte, per un giro d’affari che supera i 20 miliardi di euro.

Aprire in franchising per il commerciante vuol dire poter contare su un’esclusiva territoriale, su un appoggio fondamentale da parte del franchisor in termini di strumentazione informatica e gestionale, di layout e merchandising del negozio, formazione del personale.

E’ proprio qui che sta la forza e la convenienza del franchising: avere dalla propria parte un sostegno forte dell’azienda franchisor, consente infatti uno sviluppo rapido, pubblicità sia a livello locale sia nazionale, materiale e modalità di comunicazione adatta. Senza dimenticare il fatto che l’investimento necessaro per aprire un franchising risulta essere molto meno onoeroso rispetto all’apertura di un negozio autonomo, la formula del franchising con conto vendita con il reso dell’invenduto che consente di non avere preoccupazioni e rischi per l’invenduto a fine stagione.

Aprire un negozio in franchising permette di essere parte di una “famiglia” nella quale il commerciante-franchisee non si sente mai abbandonato: alle sue spalle sa di poter contare su un’azienda pronta e preparata a poter reagire rapidamente a tutte le sollecitazioni e variazione del mercato.

Sono tutti quest fattori che spingono i commercianti ad investire nel franchising: affidabilità, zero rischi dell’invenduto, minori costi d’investimento e la consapevolezza di non essere soli.

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

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RIPRESA ECONOMICA. IL FRANCHISING: SCELTA CONVENIENTE


C’è aria di ripresa, di ottimismo. E questo non si deduce soltanto dai dati che vengono emessi dall’Istat (che nel bollettino relativo a Dicembre 2010 dichiara che la produzione industriale italiana ha segnato nel 2010 un aumento del  +5,5 % con prospettive di crescita per l’anno corrente).  Lo si intuisce anche passeggiando per le vie dei centri storici delle diverse città di tutt’Italia e quando si entra nei centri commerciali: i negozi si sono ripopolati di gente che scruta, valuta, si mette pazientemente in fila per i camerini,  indossa, va a scoprire i capi proposti per la nuova collezione Primavera-Estate 2011 nelle più o meno note catene di negozi in franchising.

A questa ritrovata voglia di moda e di fashion dimosrata dalla clientela, devono corrispondere delle giuste risposte: un recente sondaggio ci rileva come,  durante i saldi appena conclusi, il 97% dei consumatori italiani ha preferito spendere i proprio risparmi in abbigliamento, scegliendo di affidarsi maggiormente ai punti vendita in franchising rispetto ai plurimarca. E le ragioni di tale scelta sono diverse: le catene in franchising possono puntare su un più ampio livello di pubblicità, sia a livello locale sia nazionale. Il cliente si sente “più tranquillo” nel fare i propri acquisti in un punto vendita in franchising perché sa che esistono condizioni più vantaggiose ed agevoli per cambiare i capi nel caso di ripensamenti, sa di poter trovare costantemente cose nuove e di tendenza. Si viene così a creare un rapporto di familiarità tra il cliente ed franchisor, fondato sulla fiducia, sull’idea di affibilità, sull’esigenza soddisfatta di avere ampia scelta e di visionare cose sempre nuove.

La risposta a queste necessità dei clienti, risvegliati dopo mesi di paure e di crisi ed entusiasti  di intraprendere esperienze positive di shopping può senz’altro essere soddisfatta da un punto vendita in franchising.

Esistono diverse aziende che offrono un valido aiuto sia ai commercianti che vogliono ridare vita ed innovare i propri negozi già esistenti, sia ai privati che decidono di intrprendere un’apertura di un punto vendita in franchising. Alcune offrono la propria professionalità e competenza, nonché consigli ed assitenza agli utenti che a lei si rivolgono, dando la possibilità agli imprenditori ed ai neo-imprenditori di poter scegliere tra  diversi marchi di moda prestigiosi. Il tutto con la famosa formula del ”conto vendita”.

E’ il momento giusto  per intraprendere un’apertura di un franchising: minori costi d’investimento iniziale, meno rischio, maggior appetibilità per la clientela e con la possibilità di trovare immobili commerciali ad ottimi prezzi.

 La conferma? Basta guardarsi intorno ed aggirarsi nei centri storici, nelle vie dei negozi delleproprie città!

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

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CONTO VENDITA , ISTRUZIONI PER L’USO IN UN MONDO SEMPRE PIÙ FRANCHSING


Il commercio italiano e l’abbigliamento in particolare dopo la grande paura della crisi del 2008-2009, sta vivendo una nuova stagione di ripresa: i dati ci dicono questo. Aprire oggi un negozio di abbigliamento in franchising è davvero diventata “l’ultima moda” , ma se andiamo ad analizzare i motivi, non stiamo facendo altro che ripetere le esperienze che i paesi del nord Europa e d’oltre atlantico vivono già da parecchi anni. Non che le formule commerciali dei negozi cosiddetti monomarca o in franchising fossero del tutto nuove nel nostro paese, ma sicuramente possiamo constatare in questo ultimo anno, un grandissimo esodo da parte di tantissimi commercianti verso questo tipo di soluzioni per il proprio business.
Tant’è che oggi una delle parole più ricorrenti sulle riviste di settore e non, è “conto vendita” !
“Cos’è il franchising conto vendita? “
“Fate conto vendita?”
“Anche io voglio il conto vendita!” Ecc….
Ecco che quando le parole diventano una moda è giusto fare chiarezza.
Partiamo dal franchising. Il franchising, in particolare nel settore abbigliamento, sostanzialmente è una formula commerciale in cui 2 soggetti si accordano, tramite un contratto, su alcune regole per valorizzare ed incrementare le vendite e l’offerta al consumatore di un certo marchio/prodotto. Solitamente il commerciante mette a disposizione la propria location e la forza lavoro, il brand i prodotti e l’immagine. Se quest’ultima, intesa come mobilio, insegna e corredi di lay out normalmente, viene pagata dal franchisee, ovvero il commerciante, per la prima, cioè la merce, la maggior parte delle volte non diventa un suo onere. Essa infatti, immessa nel negozio in quantità abbondante e rifornita al bisogno, rimane di proprietà dell’azienda che rappresenta il marchio e viene retribuita periodicamente dal gestore per una parte percentuale prestabilita, solo a vendita avvenuta. In una parola “conto vendita”.
Ecco la rivoluzione : se prima il commerciante oltre a dover comunque rinnovare e tenere il proprio punto vendita accattivante, doveva anche pensare alla scelta delle marche più adatte e ai modelli giusti, acquistando direttamente il prodotto, sperando poi di venderlo per non rimetterci, oggi la sua concentrazione è tutta e solo nella vendita al pubblico. Senza nessun esborso iniziale.
Con il franchising avrà merce in quantità e, molto spesso, a fine stagione, potrà rendere ogni pezzo rimasto o quota percentuale delle giacenze.
Il reso possiamo dire che è l’atra parte della stessa medaglia chiamata franchising. Infatti molte formule prevedono che oltre al pagamento reale del solo venduto venga poi ritirato tutto il prodotto a magazzino a fine stagione, cioè ci sia un reso dell’invenduto.
Semplice no? Ecco che con la dovuta informazione e con qualche accortezza anche l’Italia ha scoperto che in due e organizzati si vende meglio e di più !
Ora potete partire anche voi commercianti o aspiranti tali, ma se ci permettete con un ultimo consiglio: scegliete bene il marchio non solo per nomi conosciuti e numero di punti vendita aperti, andateci in fondo ! Controllate bene contratti, formule prodotti e quanto possono destinare davvero a voi. O magari fatevi consigliare. Oggi ci sono agenzie che vi aiutano in queste scelte, utilizzate internet , il vecchio passaparola, leggete e verificate bene, poi fate il passo perché è davvero oggi il momento giusto !
Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

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FRANCHISING : ZIPPO & S2R ACCOPPIATA VINCENTE


Anche la prestigiosa azienda Zippo, leader nel mondo e da alcuni anni specializzata anche nel fashion attraverso la apertura di negozi in franchising di borse ed accessori, ha scelto S2F FRANCHISING  per lo sviluppo dei propri negozi.

Dal 2004 Zippo  fa parte di “Zippo manufactary company”, famossissima azienda americana che produce i famosi accendini in metallo.

L’accordo è stato siglato pochi giorni fa e dal 2011 S2F FRANCHISING si occuperà dell’apertura di negozi in franchising di borse ed accessori anche per questo prestigioso marchio, che quindi si aggiunge al sostanzioso portafoglio dell’azienda stessa.  

Zippo,  vanta già aperture di rilievo, quale la stazione termini di Roma e due outlet, al Fashion District Valmontone e a Marcianise all’Outlet Mac Arthur & Glen.

Per questa primavera sono già previste aperture importanti nelle principali città italiane.

Le linee sono fresche e giovani, di taglio moderno ed alla moda. A completare le borse anche portafogli, portachiavi, cinture, portagioie, ombrelli, sciarpe e guanti e valigeria.

Alla data di oggi dunque aprire un negozio in franchising di borse ed accessori, risulta essere una scelta vincente: il connubio Zippo- S2R Franchising assicura infatti celerità, sicurezza nel raggiungere l’obbiettivo.

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

Sonia D

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INVESTIRE LOW RISK


La soluzione del mettersi in proprio c’è: il franchising.
Molte sono le case madri che oggi reinvestono nello sviluppo di nuovi punti vendita per creare business, per migliorare la propria immagine sul mercato.
Il franchising puo quindi essere la soluzione ideale.
Il commerciante, l’ex dipendente che vuole mettersi in proprio, si trovano davanti alla scelta piu ardua: cosa scegliere, come orientarsi.
Si tratta di scegliere l’investimento migliore, in termini di rischio (e qui si parla di rischio di impresa quindi non sarà mai zero) e di ritorno dell’investimento.
Aprire un negozio oggi, tra la concorrenza agguerrita, gli affitti alti, i rischi delle rimanenze, fa paura.
Ma c’è un’altra formula, quella del franchising, che riduce drasticamente questi rischi.
Aprire in franchising significa aprire un negozio avendo alle spalle una casa madre, un’azienda solida e consolidata sul mercato, che mette il proprio marchio e la propria esperienze nella partnership con l’investitore.
Quindi in caso di problematiche, dagli approvvigionamenti, alla formazione del personale, le rimanenze, gli inventari, il layout del locale, la scelta del locale giusto nella posizione giusta,..non saremo mai soli !
Inoltre, quasi tutti i franchising prevedono la formula del conto vendita: il rischio della merce invenduta è ridotto a zero. si, zero. perchè la casa madre alla fine di ogni stagione ritira tutta la merce che è rimasta a magazzino, e si occuperà lei, a sue spese, di venderla per altri canali.
Dopo avervi dato queste informazioni, ora non vi manca che scegliere il marchio del franchising che fa per voi !
Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

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NUOVO IMPIANTO WASH ITALIA AD AULLA


Wash Italia, leader in Italia per la produzione di impianti di autolavaggio self service a box e quest’anno distributore esclusivista del prestigioso marchio Christ Ag, leader mondiale di impianti autolavaggio a spazzole, inaugura un altro impianto.
L’inaugurazione è per sabato 3 Luglio, l’impianto è il Quick Quack, ad Aulla
Ancora una volta l’azienda, che investe costantemente in studi  tecnologici e continue ricerche, mostra al pubblico un impianto all’avanguardia e curato nei dettagli.
La tecnologia è un 5 piste a 6 programmi. Tra i  programmi segnaliamo  il lava cerchi. Il programma Spazzola invece è dotato di un particolare sistema con alta produzione di schiuma, frutto della ricerca Wash Italia per la migliore protezione e pulizia dell’auto.
L’impianto e dotato di regolatore elettronico di pressione a garanzia di un’ ottima qualità di lavaggio.
Oltre all’impianto self service è previsto un portale a spazzole Christ.
Il modello è il Varius, della gamma alta della casa tedesca, e pertanto dotato di tutti gli Optional: lava telaio, lava ruote con alta pressione, sistema di lucidatura, etc
Completa il tutto una struttura di copertura completa, sia sulle self service che sul portale a spazzole.
Vi aspettiamo quindi, lavare l’auto non è mai stato cosi comodo !

Sonia D in collaborazione con www.washitalia.com

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IL SOLE? NON E’ PIU’ UNA MINACCIA PER I NOSTRI CAPELLI!


L’estate è il momento migliore dell’anno: vacanze, relax, via i cattivi pensieri, lontano dal traffico, dal caos e dalla confusione della città.
E poi è anche il momento in cui si vuole apparire belle e si vuole mettere in mostra tutti i sacrifici fatti durante i mesi più freddi.
Però si sa, l’estate porta con sé anche l’avversario per antonomasia della pelle ma soprattutto dei capelli: il sole!!
E non solo, infatti anche sabbia, salsedine e vento contribuiscono a indebolire i nostri capelli e a danneggiarli a volte irrimediabilmente.
A pagarne le conseguenze poi sono soprattutto quelli colorati o quelli fini, doppiamente esposti ai rischi, perché più deboli e comunque già precedentemente sfruttati.
Diventa allora fondamentale difendersi e proteggersi  dalle alte temperature, questo perché il sole danneggia gravemente i capelli e per riportare in salute una chioma –un tempo magari splendente e fluente-  ci possono volere mesi se non anni e molte volte l’unica soluzione rimane un taglio radicale per eliminare le parti rovinate.
Infatti, così come per la nostra pelle usiamo creme solari specifiche per proteggerla dai raggi ultra-violetti è altrettanto importante utilizzare prodotti specifici per i nostri capelli, affinché non sia più necessario arrivare a soluzioni drastiche…
Esistono certamente rimedi naturali ma risultano più che mai efficaci prodotti professionali esclusivamente dedicati alla salute e alla salvaguardia del capello, minacciati soprattutto dagli agenti atmosferici i veri alleati delle donne, in grado di salvaguardare il nostro cuoio capelluto e assicurarci una chioma splendente da esibire per tutta l’estate e non solo.
Maschere, infusioni, balsami rigeneranti, shampoo rinforzanti, oli protettivi, questi ultimi in modo particolare proprio perché agiscono con il calore del sole, proteggendolo e riparandolo sono solo alcuni dei prodotti che ci aiutano nella ‘lotta’ contro gli agenti atmosferici.
Ogni donna dovrebbe averli sempre con sé, e integrarli al tradizionale ‘kit da spiaggia’: crema solare e  telo come preziosi  e insostituibili alleati.

Sonia D in collaborazione con http://www.franchising-s2f.it/

 

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Wash Italia: il produttore di autolavaggi al passo con i tempi


Si sa, ma sono soprattutto le statistiche a ricordarcelo: l’Italia è il secondo Paese, solo dopo gli Stati Uniti a possedere più macchine per nucleo familiare.
È però interessante capire come la macchina, in Italia –ma probabilmente ovunque- non rappresenti solo una comodità insostituibile negli spostamenti ma costituisca anche e soprattutto uno status symbol, un oggetto che ci distingue, che ci identifica, che dice ‘chi siamo’.
Sarà allora anche per questo che la cura dell’automobile diventa un appuntamento irrinunciabile, magari nel week-end quando si ha più tempo libero e quando magari ci allontaniamo dalla città per sfuggire al traffico e rintanarci in luogo isolato, lontano dal tram-tram quotidiano.
Wash Italia in questo senso si dimostra all’avanguardia e davvero competitiva.
L’azienda parmigiana, già nota in Italia e in gran parte d’Europa per la sua fabbricazione di impianti autolavaggi self-sevice, ha diversificato ulteriormente la sua produzione, dedicandosi per esempio alla vendita di diversi accessori come ad esempio lo Spremi Pelle, il Lava Interni e il Profumo Aria compressa.
A rafforzare ulteriormente il prestigio e la professionalità di Wash Italia, ha indubbiamente contribuito l’accordo stretto con Christ Ag, produttore tedesco mondiale di autolavaggi a spazzole e impianti a tunnel, riuscendo ad ottenere così l’esclusiva per tutto il mercato italiano per la distribuzione di impianti di autolavaggio a portale e tunnel.
Wash Italia quindi non è solo sinonimo di qualità e garanzia ma anche di innovazione e rinnovamento in un ambito, quello degli autolavaggi, che è sempre più importante nel nostro Paese.

Sonia D in collaborazione con www.washitalia.com

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Commerciante oggi: Conto vendita vs. conto acquisto

Per chi decide di intraprendere l’attivita’ di commerciante e di aprire un negozio, indipendentemente dalla tipologia di merci che decide di trattare, si pone la scelta dell’acquistare la merce da vendere oppure di riceverla dal fornitore senza pagarla, pagando solo il venduto, cioe’ scegliere la formula del conto acquisto piuttosto che quella del conto vendita.

Vediamo nel dettaglio cosa significano queste due formule.

Merce in conto acquisto significa che il commerciante acquista la merce, acquisendone quindi a tutti gli effetti la proprietà, la paga, e puo’ disporne come meglio crede. Puo’ decidere il prezzo di vendita, la percentuale dei saldi … Ampi poteri quindi. I contro sono sostanzialmente le RIMANENZE di fine stagione: sono sue. Quindi il rischio e’ di non riuscire a vendere abbastanza roba, di avere fatto valutazioni sbagliate sulla quantita’ da acquistare, sui prodotti, modelli, varianti acquistati, e di ritrovarsi molte rimanenze invendute.

Merce in conto vendita significa che il commerciante riceve la merce dal fornitore ma non la paga. La formula si chiama appunto conto vendita e significa che il fornitore mantiene la proprietà della merce, mettendola a disposizione al commerciante che potra’ venderla nel suo negozio. Al termine della stagione il commerciante pagherà solamente la merce che è riuscito a vendere e potrà rendere al fornitore le rimanenze. In questo caso i rischi della merce invenduta sono interamente a carico del fornitore, è suo il rischio di aver dato troppa merce, di tipologia sbagliata, ecc… Solitamente a fronte di questo viene richiesta dal fornitore una garanzia bancaria per l’importo della merce che mette a disposizione al commerciante.

Il conto vendita (totale o parziale) è spesso utilizzato dalla catene in franchising, che a volte danno comunque anche la possibilità di scegliere tra il conto acquisto.

Ma qual e’ il prezzo da pagare per un formula commerciale cosi’ conveniente come il conto vendita, che consente di rendere tutta la merce invenduta ??

Oltre al fatto che sono solo i franchising che consentono il conto vendita, in cui quindi bisogna attenersi a prezzi imposti, saldi programmati, ecc..ecc.. solitamente il fornitore (casa madre) si tiene una percentuale di guadagno un po’ piu’ alta rispetto ad una soluzione in conto acquisto.

In conclusione quindi, se si vuole mettersi al riparo da rischi di merce invenduta, meglio optare per il conto vendita, anche se si deve rinunciare a una piccola percentuale di guadagno si avra’ la certezza che la merce venduta sara’ tutta un guadagno !

Se invece si e’ sicuri di avere buone carte per avere rimanenze bassissime meglio scegliere il conto acquisto perche’ i margini sono leggermente maggiori .

Ridurre al minimo i rischi o investire sulle proprie capacità di commerciante, a voi la decisione !

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it
Per chi decide di intraprendere l’attivita’ di commerciante e di aprire un negozio, indipendentemente dalla tipologia di merci che decide di trattare, si pone la scelta dell’acquistare la merce da vendere oppure di riceverla dal fornitore senza pagarla, pagando solo il venduto, cioe’ scegliere la formula del conto acquisto piuttosto che quella del conto vendita.

Vediamo nel dettaglio cosa significano queste due formule.

Merce in conto acquisto significa che il commerciante acquista la merce, acquisendone quindi a tutti gli effetti la proprietà, la paga, e puo’ disporne come meglio crede. Puo’ decidere il prezzo di vendita, la percentuale dei saldi … Ampi poteri quindi. I contro sono sostanzialmente le RIMANENZE di fine stagione: sono sue. Quindi il rischio e’ di non riuscire a vendere abbastanza roba, di avere fatto valutazioni sbagliate sulla quantita’ da acquistare, sui prodotti, modelli, varianti acquistati, e di ritrovarsi molte rimanenze invendute.

Merce in conto vendita significa che il commerciante riceve la merce dal fornitore ma non la paga. La formula si chiama appunto conto vendita e significa che il fornitore mantiene la proprietà della merce, mettendola a disposizione al commerciante che potra’ venderla nel suo negozio. Al termine della stagione il commerciante pagherà solamente la merce che è riuscito a vendere e potrà rendere al fornitore le rimanenze. In questo caso i rischi della merce invenduta sono interamente a carico del fornitore, è suo il rischio di aver dato troppa merce, di tipologia sbagliata, ecc… Solitamente a fronte di questo viene richiesta dal fornitore una garanzia bancaria per l’importo della merce che mette a disposizione al commerciante.

Il conto vendita (totale o parziale) è spesso utilizzato dalla catene in franchising, che a volte danno comunque anche la possibilità di scegliere tra il conto acquisto.

Ma qual e’ il prezzo da pagare per un formula commerciale cosi’ conveniente come il conto vendita, che consente di rendere tutta la merce invenduta ??

Oltre al fatto che sono solo i franchising che consentono il conto vendita, in cui quindi bisogna attenersi a prezzi imposti, saldi programmati, ecc..ecc.. solitamente il fornitore (casa madre) si tiene una percentuale di guadagno un po’ piu’ alta rispetto ad una soluzione in conto acquisto.

In conclusione quindi, se si vuole mettersi al riparo da rischi di merce invenduta, meglio optare per il conto vendita, anche se si deve rinunciare a una piccola percentuale di guadagno si avra’ la certezza che la merce venduta sara’ tutta un guadagno !

Se invece si e’ sicuri di avere buone carte per avere rimanenze bassissime meglio scegliere il conto acquisto perche’ i margini sono leggermente maggiori .

Ridurre al minimo i rischi o investire sulle proprie capacità di commerciante, a voi la decisione !

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

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A che temperatura va servito il Lambrusco?


La diatriba va avanti oramai da lungo tempo, ma la domanda è sempre quella: a che temperatura va servito il lambrusco???
Se si pensa al lambrusco come semplice vino rosso, bisognerebbe servirlo a temperatura ambiente, ma essendo il lambrusco un vino rosso differente rispetto agli altri, gli esperti sostengono che questo vada servito fresco.
Il miglior modo di assaporare questo vino è quello di servirlo ad una temperatura ideale che oscilli in base alla stagione tra i 12 ed i 18 gradi. Questo infatti  permette al lambrusco di esprimere il meglio di se stesso esaltandone tutte le qualità organolettiche.
Servire un vino fresco permette al palato di ridurre la sensazione di acidità e di assaporarne il gusto tipico che lo contraddistingue.
In verità una volta tutti questi problemi non c’erano, poiché le rare volte che si apriva una bottiglia di Lambrusco era una festa e di sicuro non c’era una termometro apposito per misurarne la temperatura di servizio. Anche perché la temperatura di servizio era affidata alla condizione termica che in quel periodo dell’anno  c’era in cantina.
In fin dei conti quindi …… il mio miglior modo per servirlo è quello che più piace !

Sonia D in collaborazione con www.italianwine-bresciani.com

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Mettersi in proprio senza rischi (o pochi)


In questo momento economico dove la crisi ci sta lentamente abbandonando, ma c’è il timore che possa tornare da un momento all’altro, la soluzione più opportuna e seguita sembra essere il franchising.
In tanti però si chiedono il perché.
Perché questa scelta dovrebbe essere meno rischiosa di altre???
Chi ci da la certezza che le cose andranno come noi speriamo???
Sicuramente la certezza non esiste per nessuno, ma le basi ci sono eccome!!!
Il franchising più moderno si basa infatti su bassi investimenti iniziali a fronte di un guadagno certo per tutto il periodo del contratto.
Tra tutti i benefici, che questa opportunità può offrire, la merce in conto vendita è sicuramente la più vantaggiosa.
La più grande paura di chi ha un attività commerciale oggi sono le rimanenze a fine stagione. Tutto questo perché si tramutano in un problema fisico, di dove stoccare la merce, ma ancora di più in un costo economico per la ditta, che è costantemente alla ricerca del suo equilibrio finanziario. Ed ecco perché la certezza della merce in totale conto vendita della casa madre del franchising prescelto è vista come una manna dal cielo.  In un sistema di franchising l’affiliato,  per tutta la durata del contratto,  godrà della merce in conto vendita e pagherà solo, e dico solo, la merce venduta. Beneficiando così del fatto di non fare rimanenze e soprattutto di pagare la merce solo dopo averla venduta e non prima!
Il commerciante perciò non avendo la ben che minima preoccupazione di vedersi svanire il suo guadagno, sarà ben lieto e propositivo di concentrarsi unicamente sul servizio al consumatore e sulle vendite.

Sonia D in collaborazione con www.franchising-s2f.it

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LO SFIZIO DI ESSERE MAMMA


In un momento economico non proprio propizio il pensiero razionale di mettere su famiglia non è sicuramente  uno dei primi…
Bisogna però ammettere che vedere scorazzare un piccolo cucciolo per casa è la sensazione più bella che un umano e non possa provare!!!
In questo preciso momento storico dove tutto deve essere calcolato e programmato la nascita di un figlio potrebbe essere destabilizzante, ed invece non così, anzi!
L’età anagrafica delle novelle mamme, nonne, zie ed amiche si livella in un batter d’occhio alla visione del nascituro dove ogni singolo pensiero corre alle sue prime cure.
E’ anche per questo che tutti i negozi di abbigliamento da bambino sono sempre pieni di donne e non interessate all’ultima tutina prima e vestitino poi da regalare al proprio prediletto.  In tutta verità non c’è cosa più bella per una donna di infagottare il proprio pargolo in modo impeccabile, per aumentarne ancora di più le attenzione.
Ed ecco che la risposta giusta a tutte queste domande diventa quel negozio dove si può trovare tutto per i bambini in un’unica soluzione, in una parola sola un franchising di abbigliamento bambino.
Il continuo sviluppo di queste catene non ha motivazioni prettamente economiche, ma si direbbe quasi emozionali. Tanto che molte imprenditrici che decidono di aprire un punto vendita da bambino in franchising  sono già mamme. Queste donne addirittura  nel momento in cui decidono di aprire un negozio di abbigliamento per bambini conoscono già i prodotti dalla A alla Z, poiché prima erano clienti fidelizzate. Conoscendo quindi i prodotti, le commesse e tutta l’organizzazione che ci sta dietro vengono spinte ad informarsi per poi convincersi ad aprire un loro negozio in franchising, garantendo così un futuro ai propri figli.

Sonia D in collaborazione con Franchising S2F

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Franchising bambino: le basi per un business di successo


E’ di questa mattina alla radio la notizia di un boom delle nascite in italia come non si registrava da un po’ di tempo. Un bimbo da quando nasce ha bisogno di tutine, body, bavaglini, calzine con un ricambio che le lavatrici di casa conoscono bene. I tempi di crescita di un bambino sono rapidissimi nel giro di pochi mesi, ed ecco che le mamme devono costantemente cambiare il guardaroba perché il pargolo non entra piu nei vestitini.
Poi ci sono i cambi di stagione: freddo in inverno, caldo in estate.. E le mezze stagioni, in cui il bimbo è cresciuto e la roba che indossava in primavera è diventata piccola per autunno !
Aprire un negozio di abbigliamento bambino garantisce una clientela fidelizzata, destinata a tornare nel tempo periodo molte e molte volte. Non solo nel breve periodo, ma nel medio lungo, perché le aziende produttrici di abbigliamento per bambino vestono dai 0 ai 14 anni, seguono la moda, le nuove tendenze, per vestire dai piccoli ai  teen ager con una vasta gamma di  capi “in”.
Nonostante la crescita della grande distribuzione e del mercato ambulante siano, le mamme per i lori piccoli preferiscono rivolgersi a negozi specializzati, dove oltre a un ampio assortimento, hanno anche la certezza di prodotti di qualità.
L’investimento iniziale per aprire un negozio di abbigliamento bambino non è elevato, e prospetta  una rendita destinata a crescere col tempo. Se poi invece di fare “tutto da soli” ci si affida a una azienda specializzata con negozi monomarca, ecco che il franchising bambino può rivelarsi un’ottima soluzione.
Il franchising bambino offre una serie di vantaggi, dalla merce in conto vendita con possibilità di rendere l’invenduto, alla formazione e l’aiuto e supporto in fase di start-up, che mettono al riparo dai rischi del fare tutto da soli.

Sonia D in cvollaborazione con S2f

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INVITO A CENA CON IL LAMBRUSCO


Il lambrusco mantovano, prodotto DOC dal 1987, ha caratteristiche organolettiche oramai note a tutti!

In quanti sanno però come questo vino rosso rubino può essere declinato in cucina???
Questo vino frizzante non più inteso come “semplice compagno di giochi” può essere usato per preparare un’intera cena.

Si parte da un antipasto semplice basato sull’equilibrio che la freschezza del lambrusco garantisce alla grassezza del buon salame mantovano, che se farcito di aglio raggiunge anche la giusta corrispondenza olfattiva con i profumi fruttati di questo vino.

Dopo di che si continua con un’ottima tagliatella al lambrusco e radicchio rosso che, per quanto sia veloce da preparare, va gustata con estrema lentezza per assaporare in ogni istante il gusto del lambrusco che si aggrappa alle ruvide tagliatelle incastonate da dolci pezzetti di radicchio rosso.

Successivamente si entra nel vivo del convivio affrontando l’apice del trionfo e del godimento assaporando il cotechino al lambrusco. L’elegante effervescenza di questo vino ed i suoi profumi garbati esaltano durante la lenta cottura tutto l’aroma del cotechino stesso promuovendo così il piatto simbolo della cucina mantovana.

E per finire cosa c’è di meglio, per restare in tema, che un delicato dessert a base di pere al lambrusco. Dopo una cena così importante non c’è niente di meglio che assaporare la freschezza delle pere idonee a sgrassare le papille gustative.

Essendo il lambrusco un vino vero della nostra amata terra, una cena così può essere gustata solo con la compagnia giusta…E se qualcuno è astemio, beh, farà la felicità dei suoi amici!
Buon appetito!

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S2F partner di Tonino Lamborghini nel retail e nell’analisi di brand


S2F, azienda che si occupa di sviluppo punti vendita monomarca in franchising, gestione punti vendita ed analisi di mercato,  ha concluso questo mese un’analisi di mercato a 360 gradi per Tonino Lamborghini

L’incarico, molto affascinante ed altrettanto impegnativo per l’impegno e l’approfondimento con cui è stato svolto, è cominciata alcuni mesi fa ed era mirata ad avere  un preciso focus sul brand, sui prodotti, e sulle sensazioni del consumatore Tonino Lamborghini.

La prestigiosa casa bolognese infatti si è affidata allo specialista delle aperture di negozi di moda in franchising per testare la propria “vita” di immagine sul pubblico italiano.

S2F che già dal mese di dicembre è il gestore ufficiale dei due store monomarca Lamborghini a Bologna, ha messo a disposizione del partner uno staff di analisti interni, specializzati in indagini nel mondo del fashion e del luxory, intervistando campioni selezionati di potenziali consumatore in tutte le aree principali della penisola, come Milano, Roma, Bari,ecc..

Il risultato un grande “pride” di marca e una sempre grande necessità di sviluppo e di identità su tutti i prodotti. Con il partner S2F  è stato inaugurato da poco in Piazza San Francesco sempre a Bologna il primo outlet monomarca TL dove preso d’assalto da moltissimi appassionati della casa del “toro sculettato” hanno potuto trovare in questi giorni tantissimi prodotti tutti rigorosamente Lamborghini.

E’ in previsione per il prossimo futuro a medio termine nuovi licensing sempre curati da S2F e un nuovo progetto italiano di franchsing  !

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SELF-SERVICE O AUTOLAVAGGIO?


Chi è appassionato di automobili capisce quanto è importante che la propria vettura non sfiguri in mezzo alle altre.

Questa infatti deve dare l’idea a chi la osserva di essere sempre nuova, appena comprata, perfetta e di classe.
Spesso per chi fa un lavoro di rilievo per il quale è importante mantenere una certa immagine l’auto fa la differenza.
Addirittura c’è chi preferisce comprare un’auto e cambiarla dopo un anno o due per essere sempre al passo coi tempi.

Non tutti però possono permetterselo e si cerca di aggiustare il possibile, di mantenere l’automobile sempre pulita, sia dentro che fuori, di curare il minimo graffio sulla carrozzeria, di inserire all’interno degli erogatori di fragranze e spesso questo basta per ottenere degli ottimi risultati.

In particolare è incredibile come un semplice lavaggio possa trasformare una vettura.

C’è chi è diffidente e, invece che portarla all’autolavaggio, preferisce lavarla a casa con un po’ di tempo libero e di buon olio di gomito, credendo in questo modo di fare un lavoro migliore e più accurato e soprattutto di risparmiare, ma non è sempre vero. La quantità di acqua che si spreca lavando l’autovettura da soli non è paragonabile a quella che si consuma in un autolavaggio. Infatti nelle stazioni apposite i macchinari dedicati hanno già regolata l’acqua da utilizzare e così non và sprecata perché è perfettamente indirizzata e regolata per ottenere ottimi risultati con il minor consumo.

Chi ha poco tempo porta la sua vettura direttamente all’autolavaggio perché così è sicuro di avere ottimi risultati prima e in modo più agevole e comodo. A questo punto si può scegliere di fare comunque da soli e utilizzare gli appositi autolavaggi a box dove si inserisce la moneta e si sceglie il proprio programma personalizzato che ha un determinato numero di funzioni. In questo modo si ha pieno controllo dell’autovettura e, con poco spreco di energie e risorse, in pochi minuti si può lavare la propria macchina in modo più agevole.

Un’altra opzione invece di utilizzare un autolavaggio a spazzole che consiste nel parcheggiare l’automobile su una pedana mobile e, una volta inseriti i soldi nell’apposita colonnina si mettono in funzione autonomamente rulli, spazzoloni e asciugatori che con dei sensori riescono a rendere splendente la propria macchina.

Ma tutta questa tecnologia non ha rimpiazzato il personale di servizio. Infatti, se si pensa che questi macchinari non possano superare l’accuratezza e la precisione di una persona in carne ed ossa, ci si può recare al lavaggio durante i giorni lavorativi e si può affidare per qualche ora la propria automobile a degli addetti che con un po’ più di esperienza e di tempo faranno un lavoro eccellente e qualche ora dopo si potrà ritirare la propria  macchina e godersi il piacere di mostrarla splendente sulla strada a tutti.  

Sonia D in collaborazione con www.washitalia.com

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SHANGHAI EXPO 2010 ACCOGLIE LA MODA ITALIANA : S2F È PRESENTE


S2F sbarca a Shangai. La società modenese specializzata nello sviluppo e nella gestione di punti vendita i e nei progetti di apertura di negozi in franchising  che da anni lavora affiancando importanti case di moda e prestigiosi brand tra i quali Tonino Lamborghini, Annarita N, Codì per Sweet Years, Parah,  RomeoGigli, Sequoià Paris, Du pareil au meme, Fruscio e molti altri, sarà protagonista in oriente.

Infatti è di pochi giorni fa la notizia che il famoso brand italiano della calzatura giovane e di moda, Les Lolitas si affiderà a S2F per preparare lo sbarco dei propri negozi di scarpe in franchising in Cina.
Le 2 aziende, già partner nello sviluppo monomarca e nella gestione italiana dei 10 punti vendita, ormai termine di riferimento di moltissimi clienti nelle principali città Italiane, saranno presenti insieme allo Shangai Fashion Mode all’interno dell’Expo 2010 nel padiglione del nostro paese.

La manifestazione, nel contesto Expo, si svolgerà dal 17 al 21 maggio prossimi e vedrà impegnate con stand e prodotti numerosi marchi del made in italy pronti a sbarcare nella frontiera che più di ogni altra oggi ti permette di misurare la forza del proprio brand e dei propri prodotti: la Cina.

Da queste premesse, è divenuta intenzione di Les Lolitas affidarsi al gruppo fondato da Stefano Tisi, S2F, per implementare la forza della propria marca e del proprio prodotto tramite partner cinesi specializzati nelle attività di master franchisee, per l’apertura di nuovi negozi in franchising anche in Oriente.

S2F ha curato per il proprio cliente grazie, all’aiuto di società internazionali specializzate, tutto il progetto di approdo in Cina: dalla presentazione di una brochure franchsing in lingua, al manuale operativo studiato per il mercato internazionale,  dagli appuntamenti pre fissati durante la kermesse alle pratiche di approccio agli investitori.

Sonia D per www.s2f.it

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VINO IN SALUTE: CHI L’HA DETTO CHE BERE IL VINO FA MALE???


Tutte le ricerche oramai smentiscono questo pensiero a favore del più semplice concetto che bere vino fa bene, anzi allunga la vita!

Un buon bicchiere di vino al giorno riduce del 40% il rischio di mortalità. Nello specifico abbassa di quasi il 50% il pericolo di incorrere in infarti, ictus o altri problemi cardiovascolari. Le sostanze antiossidanti polifenoliche contenute nel vino portano innumerevoli benefici a chi ne usufruisce.

Il resveratrolo ad esempio, contenuto nelle bucce dei chicchi di uva rossa, e quindi nel vino rosso, come il Lambrusco, ritarda l’invecchiamento, aiuta a mantenere l’erezione, a proteggere  le ovaie, è un toccasana contro il diabete, l’influenza, l’obesità;  ed inoltre prevenire i tumori, la demenza senile, ed altro ancora…  
 I tannini che si modificano durante la maturazione dell’uva e si ossidano diventando più o meno fini e vellutati  ha molte proprietà con effetti anti-infiammatori ed astringenti.

Tanto che i nostri cari cugini francesi , nonostante la ricca cucina a base di grassi animali e salse, non hanno i  nostri stessi tassi di mortalità per malattie cardiovascolari. Questa differenza è data appunto dall’azione del vino rosso che abbassa il livello delle LDL nel sangue, inibendo così la carcinogenesi.

Tutte queste importanti proprietà non devono farci dimenticare l’aspetto primario del vino, e cioè il fatto che questo dono dell’antichità sia in grado di creare convivialità e buonumore.
Beviamoci un bicchiere di Lambrusco quindi, il vino rosso fa miracoli!!!

Sonia D in collaborazione con Cantine Bresciani

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TIMORI DI ACQUISTARE UNA CASA


Comprare una casa è sempre stato un sinonimo positivo di indipendenza, di libertà e di cambiamenti di vita.

Non c’è sensazione più bella di mettere piede dentro a qualcosa accogliente, di tuo, chiudere la porta dietro di te e ammirare tutto attorno ciò che ti sei guadagnato con le tue sole forze. Per raggiungere questo traguardo però la strada è piena di ostacoli, di spettri e paure che ti si presentano e a cui tu devi cercare di dare una risposta e un freno come meglio riesci. Ci sono una quantità infinita di domande che ti poni su cui devi riflettere con attenzione.
Esempi di queste sono:

• dove comprare l’immobile? In centro o in campagna, lontano o vicino dai propri parenti…
• è più conveniente comprare una cosa nuova o ristrutturarne una vecchia già esistente?
• il quartiere in questione è affidabile o poco raccomandabile?
• cosa è meglio per la mia famiglia o per me?

Spesso si teme di rischiare troppo a investire il proprio denaro in un affare così grande, soprattutto in questo periodo di crisi in cui si pensa prima di tutto a risparmiare. Se non ci si può permettere subito di acquistare una casa propria spesso le due soluzioni migliori sono il mutuo o l’affitto, ma chi può dare le garanzie sufficienti per essere certi di essersi messi in affari con persone affidabili e corrette? Qui entra in gioco la diffidenza verso chi ti si affianca e ti propone soluzioni. Cresce il dubbio se questa persona sia realmente interessata al tuo bene o esclusivamente al suo guadagno e a raggirarti con astuzia. In realtà la paura nasce dal fatto che spesso non conosciamo bene questo mondo e non siamo informati e ci sentiamo abbandonati.

C’è però una soluzione semplice ai tuoi problemi: affidarsi nelle mani di un’ agenzia immobiliare.

Questa è un’ organizzazione che si preoccupa proprio di rispondere a tutte le tue domande e, avendo a disposizione strumenti di lavoro efficaci, da un buon software immobiliare, a contatti, esperienza ecc.. è in grado di guidarti passo per passo in ogni tappa del tuo investimento. Puoi discutere e trattare con il personale specializzato spiegandogli le tue esigenze e le tue condizioni economiche. Questo poi saprà opportunamente consigliare e creare un progetto personalizzato, ti mostrerà le abitazioni più adatte ai tuoi desideri e al tuo budget. Affidandoti ad un’agenzia immobiliare non sarai più sommerso da dubbi e ansie, ma circondato da specialisti competenti che sanno benissimo come trattare il cliente e come ascoltarlo.

Sonia D in collaborazione con Soluzione Immobiliare

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NUOVO AUTOLAVAGGIO A BISCEGLIE CON LA FIRMA DI WASH ITALIA


Per le festività di Pasqua 2010 Wash Italia ha inaugurato in Puglia un nuovo impianto di autolavaggio self service.
 In Puglia nel comune di Bisceglie è stato messo in funzione un nuovo impianto Wash Italia con 8 box di lavaggio + locale tecnico, e una macchina della serie Maxi con struttura da 7 piste coperte + 1 scoperta, con finitura inox per le colonne.
 Per alimentare un impianto di questo tipo si sono rese necessarie cisterne di alimentazione acqua molto importanti, cosi come e’ stato necessario  dimensionare anche la alimentazione elettrica.
 Il piazzale e’ stato disposto in modo ottimo per quanto riguarda la viabilità, ed e’ servito inoltre da aspiratori self, strizza pelli, erogatori di prodotto chimico, e due casse cambia banconote/gettoni.
 I programmi dell’ impianto di autolavaggio sono quelli classici, detergente in bassa pressione, acqua calda in alta pressione, cera  brillantante in bassa pressione.
E per ultimo acqua osmotica in alta pressione.
 Tutto il piazzale viene utilizzato con gettoni, che si acquistano presso le casse self.
 Da subito l’autolavaggio self service e’ stato visitato e utilizzato intensamente, creando una grossa soddisfazione per le persone che hanno investito per la sua realizzazione, e soddisfazione anche per gli utenti finali.
Wash Italia si rivela ancora una volta la scelta vincente per aprire un autolavaggio !

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INTIMO IN FRANCHISING: L’ITALIA E’ TERZA PER PIZZI E GUEPIERE


Si sa, l’abbigliamento intimo rappresenta da sempre una delle più potenti armi di seduzione che la donna abbia a disposizione. Non esiste ragazza, donna che non abbia nel proprio guardaroba almeno un accessorio intimo per le ‘occasioni speciali’… Dalla storica guêpière, alla giarrettiera fino ad arrivare al classico body, il mondo dell’intimo non stanca e propone di anno in anno articoli sempre più glamour. Fino ad arrivare a collezioni di Stilisti di Alta Moda creati ad hoc per dive e per le occasioni importanti. Fenomeno che risulta ancora più vero e tangibile  in Italia, dove, nonostante la crisi, il settore dell’Intimo primeggia.
Addirittura il nostro Paese si posiziona terzo, solo dopo Germania e Gran Bretagna nella classifica per consumi di capi di intimo con 3.600 milioni di euro di spesa. Ogni anno l’italiano spende in media 80 euro per rinnovare la sua biancheria portando così il settore stesso ad una costante crescita. Anche se l’alta moda sta cercando di riportare la “vita alta “in auge il mercato continua a mettere in bella mostra il Suo  intimo, sfoggiando ad ogni occasione utile le proprie mutande!!!
I marchi italiani che offrono prodotti nuovi a prezzi abbordabili sono diversi  e quasi tutti gestiti secondo la logica di affiliazione. La soluzione del franchising intimo  offre buone prospettive quindi perché il consumatore italiano preferisce questi tipi di punti vendita ai grandi magazzini. L’imprenditore interessato a aprire un negozio di intimo franchising  avrà diversi vantaggi che vanno dal semplice supporto commerciale a nozioni più tecniche.
Il nuovo gestore potrà giovarsi delle già acquisite e consolidate conoscenze del franchisor senza però perdere la propria autonomia. Affiliandosi in  franchising , potrà godere di un’attività già in essere beneficiando  di un nome già conosciuto, dell’esperienza e del know how della casa madre. Il fatto di non dover preoccuparsi  di tutto ciò permette all’affiliato di concentrasi su una rapida ascesa con una considerevole diminuzione del rischio.

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PER CORTI E CASCINE: NATURA E GUSTO IN UN UNICO ISTANTE


Vi siete stancati del solito fine settimana chiusi nei centri commerciali?

Prendetevi una vacanza rigeneratrice, uscite dalla nube di smog che vi avvolge e lasciatevi trasportare dalle vostre passioni favorite.

Amate la natura, il sole, il verde, la campagna, il buon cibo, il vino, i prodotti genuini che venivano fatti dai vostri nonni o bisnonni?

Vi piacerebbe passare una Domenica in fattoria per riscoprire gli odori della natura e gli originali sapori artigianali?

Domenica 16 maggio 2010 con la sua 13°edizione riparte l’evento “Per corti e cascine”, sponsorizzato dal Consorzio Agrituristico Mantovano.

Per questa giornata le floride e rigogliose fattorie del territorio mantovano aprono le porte per mostrare a clienti e visitatori il loro lavoro, le proprie produzioni e i mestieri. In un percorso itinerante per le campagne i visitatori potranno capire e vedere dal vivo come si coltivano ortaggi, piante, frutta, come si allevano animali, la produzione artigianale di prodotti come salami, miele, succhi, riso, vino, un buon bicchiere di lambrusco, e formaggi. Durante queste visite si potranno anche acquistare i prodotti proposti per poter portare a casa un po’ di questo mondo semplice, ma molto importante perché ha radici e tradizioni antichissime che rimangono e persistono nel tempo. Mentre assaggiate un pezzo di formaggio, dell’affettato con del pane, camminando per i prati verdi e le vigne potreste assaporare magari un ottimo vino come il Lambrusco, che risveglierà il palato dei più esperti intenditori, ma anche dei profani con un aroma inconfondibile, pregiato, abbastanza intenso, poco persistente, fine e fruttato. In particolare il Lambrusco Mantovano è prodotto esclusivamente nella provincia di Mantova e ha radici antichissime: pensate che la denominazione del Lambrusco Mantovano DOC ha guadagnato il riconoscimento nel 1987, ma la produzione del Lambrusco a Mantova si documenta addirittura ai tempi di Virgilio con la coltivazione del vitigno e in seguito i monaci Benedettini tramandarono questa tradizione fino ai giorni nostri. E’ un vino semplice, ma con una storia da raccontare.

Vi ho convinto?

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L’AUTOLAVAGGIO TI STUPISCE.


Durante un fine settimana soleggiato normalmente si desidera impiegare il tempo a svolgere quelle attività che si amano, che fanno stare bene e rilassano dallo stress di una settimana frenetica che sembra non terminare mai.
C’è chi desidera passeggiare all’aria aperta gustandosi un buon gelato, chi non vede l’ora di fare sport, chi va a trovare i propri cari per passare una giornata in compagnia. C’è però anche quella persona che esce di casa, guarda la sua macchina e inorridisce nel vedere come l’ha trascurata. A questo punto decide di volerla riportare allo splendore che aveva il giorno in cui era fu acquistata.
La soluzione potrebbe essere di tornare in casa, vestirsi con un abbigliamento comodo e di poco valore, tirarsi su le maniche, prendere spugna, acqua e sapone e iniziare a pulire.
Ma perché privarsi del gelato, dello sport o di un po’ di tempo in compagnia degli amici? Per non perdere tempo è stato inventato da un po’ di anni un posto chiamato autolavaggio che offre servizi a chi ama la propria auto, ma non ha troppo tempo da dedicargli.
Esistono appositi impianti autolavaggio a piste self-service dentro a box che sono funzionanti a gettoni o a moneta con un diverso numero di programmi da scegliere adatti per le tue esigenze (detergente, acqua calda, cera, risciacquo finale con osmosi).
Il cliente una volta sceso dalla macchina parcheggiata nell’apposito box si può servire da solo inserendo tante monete in base a quanti programmi sceglie di acquistare e poi inizia a pulire la propria autovettura.
Inoltre, per chi non ha comunque voglia o tempo di dedicarcisi personalmente, può parcheggiare la macchina su una pedana in un autolavaggio a spazzole. Rulli di spazzoloni, erogatori di acqua e sapone e appositi asciugatori si mettono in funzione e autonomamente si occupano del lavaggio della vettura. Spesso poi nei migliori autolavaggi trovi anche accessori a colonnina che possono soddisfare ogni ulteriore esigenza: distributore carta, gonfiagomme, acqua lava vetri, lucida cruscotti e nero gomma, profumo, lava tappeti e lava interni, spremi pelle…
Ultimamente una novità sta prendendo piede sul mercato, un’ innovazione che esce dai soliti schemi e dalle classiche aspettative. E’ chiamato “Eco wash” e si sta facendo spazio sul territorio nazionale in un numero sempre maggiore di aree. Si tratta di un risultato ottenuto da studi effettuati in laboratorio che si sono interessati a ricercare pratiche di lavaggio innovative incentrate sulle proprietà naturali degli elementi che sono poi la base dei prodotti utilizzati in queste specifiche stazioni.
I prodotti naturali sfruttati permettono di lavare un’automobile senza consumare acqua.
E’ stupefacente quindi, se ci si vuole soffermare a riflettere, pensare come un mercato dell’autolavaggio, che scontatamente si considera statico, in realtà sia in continua evoluzione e ricerca di innovazioni da proporre.

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Una rivoluzione di costume tutta italiana


È il ventennio delle rivoluzioni annunciava l’autorevole voce del CNN alcuni anni fa in un programma in cui venivano messi a confronto tecnologia e abitudini dei cittadini negli ultimi 100 anni.  Fino qui nulla di strano : sappiamo tutti quanto telefonini, internet, computer e mondi virtuali hanno e stanno facendo per cambiare non solo la nostra vita ma il suo senso per l’uomo.
Da quell’annuncio però in questi giorni c’è qualcuno che ha fatto un passo ancora più concreto. Una classifica. Si perché proprio in queste settimane gira sui principali network editoriali una bellissima quanto strana classifica: le tecnologie che più hanno cambiato la vita alla gente paese per paese e il periodo di questo  cambiamento.
Al 7° posto di questo speciale “giochino” cè il mondo automobile e tutte le sue implicazioni più strane. Penserete al BluTooth o all’mp3,  al navigatore satellitare o alle sospensioni intelligenti probabilmente. Beh veramente noi vogliamo proporvi una lettura diversa e per certi versi molto particolare. Ai più farà sorridere, altri non la troveranno una vera e propria rivoluzione ma siamo certi che alla fine di questa lettura qualche dubbio anche i più scettici l’avranno.
E’ una lettura tutta italiana intendiamoci ma va a colpire come si annuncia nel nostro titolo un vero e proprio modo diverso di concepire questo tempo nel costume, ovvero nelle abitudini.
E’ risaputo infatti che l’Italia è un paese che vive di automobili e per la “macchina” . Non è un segreto che siamo gli ultimi in fatto di quantità d’uso per trasporti ferroviari, aerei o marittimi con molti altri paesi industrializzati. Questa è la nostra Italia in cui non tutta la colpa per una volta la si può dare alla politica e al malgoverno. Gli italiani per primi sono gli artefici del trasporto in automobile, perché per noi questo è un vero e proprio status: ci dice chi siamo e come siamo e siamo i primi a giudicare gli altri  verso questo mezzo. Non siamo per caso il paese di Ferrari, Lamborghini, Lancia, Alfa Romeo, Maserati e molti altri capolavori a quattro ruote.
Ma queste auto come ce le siamo sempre immaginate?  Lucenti, sfreccianti e sfavillanti ! Si proprio così. Perché un’auto è bella se è bella e… se è ben curata. Da qui il rito tutto italiano che passa il week end a fare sostanzialmente due attività: lavare e lucidare il proprio “bolide” e la seconda parte a mostrarlo girando vuoi con gli amici , vuoi con la famiglia.
Infatti per anni i cortili dei palazzi o delle piccole villette il sabato mattina o anche la domenica stessa erano pieni di acqua schiumosa di tubi d’innaffio e di spugne e stracci. Senza molta organizzazione arrivarono gli anni ottanta con il boom della cosmesi fai da te per auto. I cortili si riempirono di bombolette e cere.
Ma tutto questo non basta. Ecco apparire i primi impianti dai nostri benzinai di fiducia con strane tettoie e pistole. Rivoluzione. Gli impianti di autolavaggi di una volta con quegli strani spazzoloni di cui non era lecito fidarsi e metterci sotto la nostra “creatura” che andava a rischio di essere segnata, sono superati. E sembra proprio tutto fatto per l’italiano tipo. In fatti queste isole del benessere della propria auto fanno si che siamo noi a coccolarla e a pulirla in un turbinio di tubi ad alta pressione, “nero gomme”, “lucida cruscotti” ,cere,  vapori agli ioni antipolvere. Poi panni e prodotti per gli interni il tutto conditi con aspirapolveri a gettone che aspirano veramente ogni impurità.
Ecco perché questa è una rivoluzione di costume: non più a casa in cortili improvvisati; non più ore e ore a strofinare, non più giri per il quartiere per asciugare le ultime gocce !  Tanto tempo libero e la macchina sempre perfetto con l’autolavaggio self service. E come gli italiani hanno deciso di gestire questo tempo nel week end? Semplice coltivando la seconda passione della loro vita : la moglie. Anche per lei è nata una rivoluzione : la beauty farm. Ma questa è un’altra storia.

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Mettersi in proprio: perché il franchising conviene


In un momento in cui il mercato sembra fermo, chi vuole intraprendere una nuova attività e mettersi in proprio di trova davanti a mille dilemmi. Già in tempi migliori, con l’economia in crescita, aprire una propria attività poteva spaventare, ma ora come ora ancora di più.
E allora come orientarsi ?

Una soluzione da prendere in considerazione è quella di aprire un negozio in franchising. Perché ?
– I rischi sono minori: molte aziende danno la merce al negoziante in conto vendita: questo significa che il negoziante non avrà il rischio di doversi accollare il rischio della merce invenduta, che potrebbe andare ad incidere in maniera significativa sul proprio guadagno
– Si ha l’appoggio di un gruppo forte ed organizzato: avere alle spalle un marchio noto, gia organizzato, dà la sicurezza di non essere un semplice negoziante abbandonato nell’immenso mare del mercato
– Formazione: normalmente i franchisor danno un supporto formativo.  se non hai mai venduto un quel tipo di prodotto, ad esempio se decidi di aprire un negozio di abbigliamento donna, o aprire un negozio di scarpe e non hai esperienza in quel settore, o se devi prendere una commessa e devi “insegnarle” , ma anche per essere aggiornato sulle tecniche di vendita migliori e  piu efficaci.
Hai mai fatto un corso di vendita situazionale ? Ti hanno mai spiegato come esporre la merce ? Come disporla nel negozio ? La formazione che puoi avere facendo parte di un gruppo in franchising è anche questa.
– Pubblicità: far parte di una catena di franchising vuol dire beneficiare di tutte le attività pubblicitarie e di promozione che la casa madre farà.
– Gestione: il franchisor organizzato ti affiancherà un tutor che individuerà insieme a te gli obiettivi di fatturato, guarderà insieme a te i motivi se non raggiungi il fatturato e ti aiuterà a rimuovere gli ostacoli per le tue vendite.

S2F

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Il Contovendita : la parola magica di chi cerca un franchising !


Il Contovendita : la parola magica di chi cerca un franchising !

E’ statisticamente provato che le prime cose che un commerciante o potenziale tale chiede nel valutare una formula di una azienda che propone il franchising  sono “conto vendita” e “reso”

Perché? Cosa  significa realmente ? quali vantaggi quali limiti?

Facciamo chiarezza.

“Contovedita” significa stipulare una formula di franchising contrattuale in cui la merce che il franchsior (casa madre o azienda produttrice ) fornisce al negozi viene pagata solo dopo essere stata realmente venduta. E, nella maggior parte dei casi a fine stagione vi è il reso totale dell’invenduto in quanto ancora appartenente all’azienda-brand.

Questo particolare “libera” il singolo commerciante dal dover costantemente fare in conti con magazzini non smaltiti e pagamenti posticipati sull’acquisto della merce, e d’altro canto consente alle aziende maggiore libertà nella gestione e invio dell’impianto di prodotto e pagamenti (vedi sotto puntuali e programmati)
Le aziende più serie che propongono formule di franchsing prevedono questa possibilità sempre, oltre a quella classica di acquisto merce (magari dando la possibilità al commerciante di ricarichi maggiori, sempre con un resto totale o parziale a fine stagione)

Nello specifico…

In questo modo ogni settimana o ogni mese (il periodo può variare in base agli accordi specifici) il software di cassa di cui ogni negozio in franchsing è dotato, fornito dalla casa madre assieme al mobilio, (in acquisto o comodato d’uso) in base alle vendite realmente calcolate, fa emetterein automatico, verso il commerciante franchisee, una fattura pari alla percentuale contrattualizzata tra le parti.

Ad esempio se abbiamo un negozio di abbigliamento in franchising ed abbiamo venduto 1000 euro + iva e le parti nel contratto hanno stabilito una percentuale di suddivisione dei guadagni di 60% alla casa madre e 40% al negoziante, verrà emessa una fattura da pagarsi immediatamente del valore di 600 euro + iva

Pertanto i calcoli sono molto semplici e immediati. In questo esempio il negoziante avrà un guadagno lordo del 40% dell’intero fatturato sviluppato dal negozio e con questo si dovrà pagare tutti i suoi costi vivi (affitto, dipendente eventuale, utenze ecc..)

Le percentuali di suddivisioni che oggi sono normalmente inserite nei contratti di franchising delle aziende più serie vanno da un 50-50 (pariteticità perfetta delle parti) fino ad un 60-40 come da esempio sopra.

Il consiglio importante per il potenziale commerciante? Affidarsi a persone competenti, in ogni caso

Sonia D in collaborazione con franchising-s2f.it

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La Tecnologia vince anche “nell’immobiliare”


Si potrebbe pensare che comprare e vendere edifici e immobili sia la cosa più semplice del mondo.
Esistono le agenzie immobiliari, i clienti e tanti immobili. Ma come funziona davvero oggi questo mercato? Anche in questo campo che esiste da sempre la tecnologia si è sviluppata e aiuta nelle scelte diventando determinante per chi opera nel settore.  Sia che ci si rivolga a grandi network di agenzie immobiliari sia che ci si affidi a singole e specializzate agenzie ormai non si può prescindere da tecnologia informatica che aiuta gli operatori
Software specialistici  sempre più complessi aiutano gli agenti a inserire, gestire e reperire con sempre maggiore fruibilità tutte le possibili soluzioni immobiliari.
Ma la complessità oggi significa semplicità. Sembra un paradosso ma è cosi. I programmi informatici permettono di fare tantissimi calcoli, analisi e di velocizzare al massimo le performance degli operatori, ma sono gli studi che i softwaristi svolgono in fase di sviluppo, ad esempio di un gestionale immobiliare se vogliamo restare in tema,  che permettono poi una semplicità di utilizzo a tutto vantaggio degli utenti che con un semplice click hanno a disposizione un mondo di opportunità e interrogazioni di gestione.
Infine per completare il percorso ecco internet il mondo che tutti noi conosciamo.
Infatti, anche nel campo immobiliare, questi nuovi software gestionali, ormai insostituibili compagni di lavoro degli agenti immobiliari, si interfacciano direttamente sul web. Cosa significa? Semplice senza costose attrezzature (server) locali da qualsiasi postazione di lavoro collegata alla rete è possibile oggi interagire con tutte le funzioni di gestione per governare al meglio ogni processo indispensabile alle attività di una agenzia immobiliare !  E non è tutto: oggi anche l’acquisto di tutti questi software immobiliari si “fa”  sulla rete …con un semplice click!.
La sicurezza?  No problem anche questa è ai massimi livelli: password e sistemi crittografati degni di sistemi bancari non sono trascurati.
Insomma oggi vincere le sfide del mercato immobiliare per un agente significa proprio questo :  dedicarsi a una nuova tecnologia, amica e semplice allo stesso tempo,   per portare al proprio cliente i veri vantaggi che da solo non potrà mai avere. Neanche su Internet (da solo) !!
Software specialistici sempre più complessi aiutano gli agenti a inserire, gestire e reperire con sempre maggiore fruibilità tutte le possibili soluzioni immobiliari.

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IL VINO DEI POETI


          Per chi ama il buon vino italiano il massimo è rappresentato dall’andare in giro per cantine e comprare direttamente dal produttore. Ma le cantine sono tante e orientarsi tra tutti questi luoghi non è facile. Direi che sia una buona idea orientarsi innanzi tutto sul tipo di vino e quindi iniziare con un paio di cantine per tipo di vino. Una mia personale preferenza, che si tramuta in consiglio, va al Lambrusco.

          Il Lambrusco, vino prediletto dal Poeta Carducci, si accompagna alla perfezione al clima primaverile e estivo. Servito freddo, come citava lo stesso Giosuè Carducci, il Lambrusco è un dono divino. Ideale con la carne grigliata, o con una buona coppa di testa emiliana o con un salame, ma non solo! Poco alcolico che non significa privo di corpo, è la quintessenza del vino da consumare all’aperto anche da solo. Infatti il Lambrusco può avere caratteristiche molto diverse, non solo perché ne esistono versioni secche, abboccate, amabili, dolci, frizzanti, spumanti, ma anche perché provengono da aree e vitigni differenti; alcuni lambruschi presentano infatti caratteri e origini comuni, ma altri sono nettamente diversi.

         Tra tutte le tipologie di lambrusco Il Lambrusco Mantovano DOC è uno di quelli che preferisco. La tradizione vitivinicola nel basso mantovano risale al tempo dei Benedettini, quindi quasi mille anni fa, che imponevano agli affittuari delle loro terre l’imposta vinicola di cui se ne ha testimonianza. Il Lambrusco Mantovano si distingue per il colore rosso rubino, con gradazione minima di 10°.
Il profumo è abbastanza intenso, poco persistente, fine, vinoso e fruttato.

          Al palato si presenta morbido, quasi di corpo, abbastanza fresco, poco tannico e sapido, e ben equilibrato. A questo punto mi sento di augurare a tutti una buona degustazione di Lambrusco Mantovano, rigorosamente in compagnia se no che gusto c’e?

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Vinitaly: Grande successo per il Rodomonte 58.


Già dal primo giorno del Vinitaly si è notato: il flusso dei visitatori allo stand Bresciani era ininterrotto, un susseguirsi di curiosi, ma anche di intenditori.
E la stessa cosa si è ripetuta nei giorni successivi: stand sempre pieno, vini presi d’assalto per gli assaggi.

Il segreto ? Vini “buoni”, prodotti secondo tradizione, con il metodo naturale, pochi conservanti, colori intensi, sapori pieni e corposi. I fratelli Bresciani coltivano direttamente le loro vigne, concentrandosi magari su una produzione più ridotta rispetto alle grandi cantine, ma sicuri dell’uva che sapientemente lavorano e trasformano in vino.

Un vino “sano”, che contiene una quantità bassissima di solfiti, solamente un 3%, quando la legge ne consente un utilizzo fino al 30%. Ecco perché questi vini piacciono, perché lasciano in bocca il gusto di un vino autentico.
Il Rodomonte 58, fiore all’occhiello della Cantina, ha vinto numerosi premi : il suo ultimo riconoscimento risale a 3 giorni prima dell’inizio del Vinitaly ed hanno dovuto stampare delle etichette aggiuntive con l’ultimo riconoscimento da attaccare ai depliant !

Stessa cosa dicasi per l’e-commerce: i fratelli Bresciani hanno inaugurato la vendita di vino on line proprio in occasione del Vinitaly ! Se volete gustarli potete farveli recapitare a casa, l’indirizzo è www.italianwine-bresciani.com.

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