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Chat senza registrazione video la gente ci passa il 40% del proprio tempo.

Chat senza registrazione video.  La maggior parte delle persone non si siederebbe davanti a uno specchio per ore al giorno, controllandosi, ma la pandemia di COVID-19 ha scoperto che molti fanno proprio questo.

Servizi di chat sena registrazione video che ti catturano.

I servizi di chat senza registrazione video come Zoom sono diventati un modo comune per tenersi in contatto con amici, familiari e colleghi di lavoro. Ma ha anche costretto le persone a sedersi faccia a faccia con se stesse con una chiara visione di ogni brufolo, ogni ruga e ogni espressione imbarazzante che altrimenti non vedrebbero mai.

È solo strano. Ma è peggio di così? La nostra percezione di sé è cambiata?

La ricerca della Washington University di St. Louis suggerisce che per la maggior parte delle donne -; ma non per tutte le donne -; questa nuova visione di se stessi non è stata accompagnata da alcun cambiamento nel modo in cui sono soddisfatti del proprio aspetto. La ricerca, condotta dalla prima autrice Gabrielle Pfund, una studentessa laureata nel laboratorio di Patrick Hill, professore associato presso il Department of Psychological & Brain Sciences in Arts & Sciences, è stata pubblicata sull’International Journal of Eating Disorders.

Quando le chat senza registrazione video sono diventate più pervasive, “Ho pensato, questo è diverso da qualsiasi cosa io abbia mai sperimentato. Mi chiedo se questo stia influenzando le persone?” Pfund ha previsto che potrebbe scoprire che le persone sarebbero generalmente meno soddisfatte del loro aspetto più aumenta l’utilizzo della chat video senza registrazione.

Ha contattato un ex professore, Jennifer Harriger alla Pepperdine University, che fa ricerche sull’immagine corporea e sui social media. Harriger ha incoraggiato Pfund a esplorare l’argomento.

Per lo studio, Pfund ha intervistato 438 donne -; perché, ha detto, “Le donne spesso riferiscono più problemi con l’immagine corporea rispetto agli uomini”. I partecipanti andavano dai 18 ai 70 anni; tutti tranne il 5% avevano 55 anni o meno.

Hanno riferito quanto tempo hanno trascorso in videochat prima dell’inizio della pandemia rispetto a dopo; con cui hanno condiviso gli schermi, come amici, familiari, colleghi di lavoro e/o partner romantici; e le risposte ad alcune domande aggiuntive sulle loro abitudini relative alle chat senza iscrizione video.

Le persone riferiscono di trascorrere circa il 40% del loro tempo su Zoom e le varie chat senza registrazione gratis, guardando la propria immagine -; e alcune persone hanno riferito di essersi guardate il 100% delle volte, secondo Gabrielle Pfund, una studentessa laureata presso il Dipartimento di Scienze psicologiche e cerebrali.

I ricercatori hanno quindi valutato le donne su una scala di auto-oggettivazione, una misura dei pensieri coscienti di una persona su come credono che gli altri le percepiscano. Sono stati anche valutati sulla frequenza con cui hanno confrontato il loro aspetto con gli altri.

Infine, è stato chiesto loro quanto fossero soddisfatti del proprio aspetto.

Prese insieme, le risposte delle donne si sono aggiunte a un’immagine che descrive come il loro utilizzo della chat video ha rilevato quanto fossero soddisfatte del loro aspetto, date queste tendenze a giudicare se stesse, contro gli altri o attraverso gli occhi degli altri.

“Pensavamo che potesse essere moderato dall’oggettivazione di sé e dalla soddisfazione per l’aspetto”, ha detto, intendendo che più una donna si auto-oggettivava, o più si confrontava con gli altri, più forte sarebbe stata l’associazione negativa tra il tempo trascorso in chat video e aspetto con soddisfazione.

Le donne che erano più inclini a confrontarsi con altre persone durante le chat video hanno riportato una minore soddisfazione del viso e del corpo e un uso più frequente della funzione “ritocca il mio aspetto” di Zoom per sfocare le loro carnagioni.

Ma non ci sono solo cattive notizie: le persone che hanno trascorso più tempo in videochat con amici e familiari hanno riportato una maggiore soddisfazione del viso e del corpo.

Ma che dire quando si trattava di analizzare i dati e vedere come cambiava la soddisfazione delle donne in relazione a quanto tempo in più avevano trascorso in videochat?

“La cosa principale che abbiamo scoperto è che non è così”, ha detto. “Il numero di ore che trascorri in videochat durante il giorno non è associato a quanto sei soddisfatto del tuo viso o dell’aspetto del tuo corpo.”

Soprattutto.

“Per le persone che hanno ottenuto un punteggio più alto nell’oggettivazione di sé c’era una piccola associazione negativa con la soddisfazione dell’aspetto più tempo trascorrevano in chat video”, ha detto.

Era una piccola associazione, ma con conseguenze potenzialmente grandi per alcune popolazioni. Uno dei motivi è che non sono solo amici, famiglie e colleghi di lavoro con cui le persone si sono collegate tramite chat video. Durante la pandemia, molte persone si sono rivolte anche a soluzioni di telemedicina per le cure mediche.

“La ricerca futura dovrebbe considerare se l’uso di tali piattaforme può essere problematico per alcuni individui”, ha scritto Pfund nel documento. In particolare, ha affermato, questa ricerca preliminare solleva interrogativi sull’uso della chat video per il trattamento di persone con determinate condizioni, come i disturbi alimentari.

E non presume che l’uso della chat video possa colpire solo le donne. Successivamente, Pfund prevede di esaminare i comportamenti di chat video degli uomini: le associazioni sono le stesse delle donne? Gli uomini stanno confrontando le loro apparizioni in chat video?

In futuro, ha in programma di approfondire il punto di vista delle donne facendo sì che tengano registrazioni quotidiane delle loro interazioni e sentimenti video.

Anche lo stesso studio potrebbe sembrare diverso se lo facesse di nuovo oggi.

Quando ha iniziato la ricerca, era maggio. All’epoca poteva sembrare un’eternità, ma ormai possiamo dire che a quei tempi il fenomeno delle videochat era ancora piuttosto nuovo -; solo due mesi dopo aver lavorato da casa. Ora le persone ci sono abituate e probabilmente si sono adattate a fissarsi, a volte per ore al giorno.

Anche lo stesso studio potrebbe sembrare diverso se lo facesse di nuovo oggi.

Quando ha iniziato la ricerca, era maggio. All’epoca poteva sembrare un’eternità, ma ormai possiamo dire che a quei tempi il fenomeno delle videochat era ancora piuttosto nuovo -; solo due mesi dopo aver lavorato da casa. Ora le persone ci sono abituate e probabilmente si sono adattate a fissarsi, a volte per ore al giorno nelle chat senza registrazione video.

“Sono passati quasi 10 mesi da quando lo facciamo tutto il tempo”, ha detto Pfund. “Ciò che significa per noi ora potrebbe essere molto diverso da quello che significava per noi allora”.

 

Riferimento alla rivista:

Pfund, GN, et al . (2021) Videochat e soddisfazione dell’aspetto durante COVID-19: confronti dell’aspetto e auto-oggettivazione come moderatori. Giornale internazionale dei disturbi alimentari . doi.org/10.1002/eat.23393

 

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Attualità e News Business News Notizie dal mondo

Zuckerberg e Gates: Insieme contro il Covid-19

La fondazione di Mark Zuckerberg collaborerà con quella di Bill Gates per finanziare la ricerca di un farmaco contro il Covid-19. 
Ad annunciarlo è Zuckerberg in un post dove spiega che la sua fondazione investirà 25.000.000 di dollari “per accelerare lo sviluppo dei trattamenti”.

💡L’iniziativa a cui si è unito il Ceo di Facebook si chiama “Acceleratore terapeutico” ed è stata lanciata il 10 marzo scorso da Gates insieme a Wellcome e Mastercard con un impegno di 125.000.000 di dollari ( Oltre 115.000.000 di euro ).

Zuckerberg e Gates: Insieme contro il Covid-19

L’obiettivo è valutare rapidamente i farmaci esistenti più promettenti per vedere quali potrebbero essere efficaci nel prevenire e curare il Coronavirus.

Visto che questi farmaci hanno già attraversato studi clinici di sicurezza, se sono efficaci, sarà molto più veloce renderli disponibili rispetto a sviluppare e testare un nuovo vaccino”.

L’articolo completo lo trovi direttamente qui

Mark Zuckerberg e Bill Gates doneranno quindi 25.000.000 di dollari, con altri soggetti, per finanziare la ricerca nella lotta al coronavirus.
Inizialmente lo ha annunciato Priscilla Chan, moglie del fondatore di Facebook. La coppia avvierà la campagna attraverso la “Chan-Zuckerberg Initiative” ( CZI ), che collaborerà con la “Bill and Melinda Gates Foundation” per stanziare la cifra.

Quindi, CZI si unirà a Gates ed altri per l’iniziativa che verrà battezzata “acceleratore terapeutico per combattere il coronavirus”. L’obiettivo comune è “finanziare un gruppo che valuti tutti i farmaci noti in grado di avere effetti potenziali contro il coronavirus”.

Numerose informazioni di approfondimento le trovi sul sito www.macchinasociale.com

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Eventi

Comunicazione di bambini e adolescenti tra internet e social network: convegno in Unibg

Bambini, giovani e adolescenti alle prese con internet e i social network. Si tratta di una tematica oggi più che mai attuale e che spesso mette di fronte i genitori a dubbi e paure. Ma da questi mezzi possono scaturire anche grandi opportunità, nuove conoscenze, forme di comunicazione innovative e sfide educative. Di questo si parlerà venerdì 20 dicembre dalle ore 14:30 alle 17:30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo al convegno “Palcoscenici dell’essere. Le comunicazioni di bambini e adolescenti nelle piazze virtuali”. L’incontro – che rientra tra gli eventi del Centro per la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento dell’Università nell’ambito delle iniziative di Ateneo di public engagement del 2019 – sarà l’occasione per presentare i risultati emersi dalla quarta campagna di indagine “Piazze reali, piazze virtuali”, realizzata in numerosi Istituti di Bergamo e provincia, con la partecipazione anche di alcuni Istituti di altre province lombarde.

Nel corso della manifestazione – di carattere divulgativo e destinata principalmente a genitori, educatori ed insegnanti – verranno presentati e discussi i dati raccolti durante una novantina di focus group con studenti e genitori, e di oltre 6000 questionari somministrati a bambini e ragazzi dalla quinta primaria alla quinta superiore. Tema centrale, la comunicazione di bambini e adolescenti alle prese con gli strumenti telematici e l’importanza di aggiornare metodologie d’insegnamento, programmi e corsi ai nuovi mezzi di comunicazione.

Interverranno numerosi esperti, introdotti dal Prof. Marco Lazzari, Direttore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo. Due le tavole rotonde che analizzeranno rispettivamente i focus group e i questionari. Nella prima interverranno Roberto Lusardi e Lavinia Pontigia (Università di Bergamo), Giordano Feltre (Ufficio Pastorale Età Evolutiva) e Marilisa Zappella (Coordinamento Comitati Genitori) coordinati da Alice Ponzoni ([email protected]). Alla seconda parteciperanno Eleonora Florio, Andrea Greco, Nicola Palena, Federica Baroni (Università di Bergamo) coordinati da Marco Lazzari (Università di Bergamo).

La ricerca è parte dell’attività della quarta campagna di indagine di [email protected], l’Osservatorio sulla comunicazione degli adolescenti tra reale e virtuale, nato dalla collaborazione dell’Università di Bergamo con Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo, ATS di Bergamo, Fondazione Bergamo nella storia, MEDAS (Movimento Educativo Diritto Allo Studio), COOR. CO. GE (Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Genitori delle scuole Superiori della provincia di Bergamo), Ufficio per la Pastorale dell’Età Evolutiva della Diocesi di Bergamo.

Per informazioni: www.unibg.it

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CRM sistema di gestione integrato dei clienti

Tutti oggi parlano e forniscono servizi CRM … ma di cosa parliamo davvero? Approfondiamo insieme questo argomento con una serie di articoli che serviranno per aiutare tutti ad avere le idee più chiare e a non perdersi nella foresta di offerte più o meno buone presenti sul mercato.

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IP Security Forum Bari. Le reti a banda larga via satellite

BARI – La protezione da remoto delle infrastrutture e dell’ambiente è diventata sempre più importante, considerata la quantità crescente di siti non protetti permanenti o temporanei in vari settori aziendali e pubblici. Le soluzioni proposte da NOITEL ITALIA, in collaborazione con Eutelsat Broadband, consentono di attivare in pochi giorni linee Internet Satellitari anche in aree in digital divide, offrendo un’opportunità di connessione veloce ovunque, e garantendo sempre l’attivazione di sistemi di sicurezza e la gestione del traffico dati in una logica di Business Protection.

 

Di reti a banda larga via satellite e del loro ruolo nella garanzia della sicurezza di rete, parlerà ad IP Security Forum Bari il prossimo 26 maggio Enrico Oliveri, Direttore Commerciale di Noitel Italia.

 

“La piattaforma Business DS4.0 è stata realizzata – spiega Oliveri – per offrire ai nostri partner System Integrator ed Installatori una gestione completa dei servizi Broadband per Fibra, Satellitare, Ponti Radio e Sim M2M, un sistema semplice e funzionale per gestire i propri clienti in autonomia, verificando in tempo reale coperture e qualità delle connessioni per linee primarie e secondarie come backup utilizzando un unico IP, inoltre la piattaforma permette di fare provisioning di tutti i servizi e monitoraggio sulle SIM M2M.”

 

 

Per le registrazioni è attivo il seguente link:

http://www.ipsecurityforum.com/

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Web e salute, per il 52% dei medici italiani il rapporto con i pazienti è migliorato con la diffusione di internet

Se oltre il 49% della popolazione* ammette di utilizzare spesso internet come un vero e proprio oracolo della salute, per i medici specialisti italiani il “dottor Web” non rappresenta un problema, anzi. L’ultima indagine di Dottori.it (https://www.dottori.it), portale leader in Italia per la prenotazione online di specialisti, rivela che per il 52% dei medici specialisti italiani con la diffusione di internet il rapporto con i pazienti è migliorato.

Dalle risposte ottenute da un panel di 2.000 professionisti iscritti al sito soltanto il 9% degli intervistati ha accusato il web di aver peggiorato, rispetto al passato, la relazione con gli ammalati, mentre per il 39% non ci sono stati cambiamenti. Guardando all’area geografica in cui operano gli specialisti che hanno risposto al sondaggio, chi ha visto migliorare maggiormente il suo rapporto con i pazienti, dopo la diffusione di internet, sono i medici che lavorano al Sud e nelle Isole: fra loro la percentuale sale al 56%.

Il rapporto medico specialista-paziente, con internet, è diventato più interattivo per il 52% degli specialisti, mentre è più personalizzato per il 15%. L’8% ha dichiarato di avere una relazione più approfondita con chi ha in cura.

Con il web il paziente è cambiato

Osservando con gli occhi di uno specialista, come sono cambiati i pazienti dalla diffusione del web? Secondo il 45% dei medici chi richiede la loro consulenza è più attivo nella ricerca di un dottore che sia specializzato proprio nel trattamento della sua patologia.

Tante luci, ma anche qualche ombra: il 39% dei professionisti dichiara di ricevere pazienti più allarmati da ciò che hanno letto sul web circa i loro sintomi. La fiducia riposta in ciò che si trova su internet porta il 38% degli specialisti intervistati a notare come ci siano sempre più persone portate all’autodiagnosi e più suscettibili e influenzabili dalle storie lette in rete (per il 34% dei rispondenti). Il sondaggio ha confermato come il web abbia un importantissimo ruolo all’interno della prevenzione, tanto che per il 34% degli specialisti i pazienti italiani sono diventati più attenti a questi temi proprio grazie a internet.

Il 22% dei medici ha denunciato una maggiore inclinazione al fai da te in tema salute da parte del paziente 2.0. La fiducia nello specialista rimane tuttavia indiscussa e solo per il 13% dei professionisti questa è scemata a causa dell’uso del web. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, internet non ha reso i pazienti più aperti nel parlare di tematiche sensibili: soltanto l’8% dei medici ha notato una maggiore disinvoltura verso problemi “imbarazzanti”.

«La discussione sul ruolo del web nel mondo della salute viene spesso affrontata dal punto di vista dei pazienti e raramente da quello dei medici – sostiene Paolo Bernini, CEO di Dottori.itPer questo abbiamo pensato di chiedere agli specialisti quali ripercussioni avesse avuto la diffusione di internet sulla loro professione. Potrebbero sorprendere scoprire che sono over 60 gli specialisti che reputano il rapporto con i pazienti 2.0 più interattivo; in realtà, dalla crescita del nostro portale, notiamo come la fascia d’età di un medico, così come di un paziente, non sia più la discriminante dell’uso della tecnologia offerta dal sito».

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Creiamo un sito web di successo, guide e consigli

I professionisti della creazione e dello sviluppo di siti e portali procedono seguendo i loro progetti dalla gestazione ai successivi upgrade e ampliamenti, questa cura per la crescita e lo sviluppo porta alla creazione di un sito di successo, ma vediamo più nel dettaglio come avviene questa genesi.

E’ ovvio che non esista una ricetta unica per tutti ma sicuramente seguendo questi punti base si hanno delle buone chance di riuscita.

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Italian Internet Day – Il compleanno Italiano di internet

Il 30 aprile del 1986 l’Italia per la prima volta si è connessa ad
Internet: il segnale, partito dal Centro universitario per il calcolo
elettronico (CNUCE) di Pisa, è arrivato alla stazione di Roaring Creek,
in Pennsylvania. Quella prima connessione era la fine del progetto di un
gruppo di pionieri; ed è stato l’inizio di una storia nuova.

L'idea che è venuta a questo gruppo di ragazzi è di festeggiare il mezzo di comunicazione ad oggi
più importante al mondo , proprio dove tutti i giorni ne
sfruttano le potenzialità e versatilità. Ecco come nasce questo piccolo
evento: un ritrovo tra nerd e appassionati, vecchi lupi della rete e
giovani promesse. Un evento aperto e libero, proprio come la grande
rete.

"Troviamoci e brindiamo assieme, all'onore di Internet!" Questo il
messaggio che corre sulla rete in questi giorni! Ma non sarà un evento
all'insegna del solo divertimento, infatti,  dalle 17.00 di questo
venerdì partirà una diretta streaming su Facebook e Periscope dove interverranno diversi esperti internauti!
Si spazierà questo fantastico mondo a 360°, dalla rivoluzione social all'avvento della realtà virtuale.
I talk saranno impostati con modalità spot: molto veloci, con poche slides ma tanti spunti e
suggerimenti - 15/20 minuti ciascuno in modo
da favorire fin da subito al networking e allo scambio di idee.

Questo l'elenco degli interventi:

SAVERIO BRUNO @ Trends del 2016 in fatto si SEO e Socials
PAOLO PASINI @ Realtà Virtuale e Aumentata con visori
MARCO MOCELLINI @ Piattaforma selezione e organizzazione editoriali
FABIO GOLLINUCCI @ Docker come ambiente di server deploying
ALBERTO BEGLIARDO @ AWS Lambda - Da server in azienda a serverless

Un evento all' insegna dell'incontro di diverse professionalità con
l'obbiettivo comune di migliorarsi e condividere conoscenze ed
esperienza proprio come internet ci ha insegnato!

L'APPUNTAMENTO È:

- FISICO in Via C.Chiapello, angolo C.so IV Novembre 8 a Cuneo
- VIRTUALE tramite il sito https://bagubits.it/italianinternetday/index.html
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Semplice collegamento tra aziende con Mercateo Italia

La piattaforma di approvvigionamento elettronico per il B2B Mercateo rafforza la sua presenza internazionale con la costituzione di una filiale in Italia. Da oggi le società italiane potranno gestire i loro acquisti aziendali su www.mercateo.it e accedere ad una piattaforma che unisce i vantaggi di un negozio online ad ampie funzionalità di e-procurement. In particolare le aziende internazionali beneficeranno della fondazione di Mercateo Italia e della possibilità di creare una rete con i loro fornitori e le proprie filiali estere, utilizzando così processi di acquisto standardizzati anche in Italia.

Fondata nell’anno 1999, oggi Mercateo conta circa 400 dipendenti. Più di un milione di clienti commerciali in tutta Europa utilizzano la piattaforma di e-procurement per risparmiare tempo e denaro negli acquisti di beni indiretti. La maggior parte di loro sono grosse società internazionali, enti pubblici e PMI, ma vi è anche un grande numero di liberi professionisti ed associazioni.

“In Italia Mercateo è presente fin dal 2011, sebbene finora con un approccio piuttosto passivo ed amministrativo” ha commentato Peter Ledermann, membro del CdA della Mercateo AG e che assume la direzione generale di Mercateo Italia. “Con la costituzione della nuova società e la Country Manager italiana Elisabetta Bollini vogliamo dare una risposta al costante aumento della domanda da parte delle imprese clienti e rafforzare così la nostra presenza anche nel Bel Paese”.

“Il mercato italiano sta reagendo molto positivamente alla nostra offerta” ha aggiunto Elisabetta Bollini, responsabile per la piattaforma italiana. “Le aziende sono soprattutto interessate a poter gestire il loro fabbisogno di beni indiretti sotto un unico interlocutore e a diminuire significativamente i costi di processo”. Oltre a questo Mercateo offre interfacce per sistemi di pianificazione delle risorse aziendali e la possibilità di integrazione dei propri contratti quadro. In questo modo le aziende possono connettersi in maniera diretta con i diversi partner commerciali e approfittare di processi di business standardizzati e digitalizzati. Mercateo non rivolge la sua offerta ai soli uffici acquisti, ma mette le sue funzionalità anche al servizio di produttori e fornitori che possono così restare in contatto tra di loro e con i propri clienti.

Al momento sulla piattaforma italiana sono presenti oltre 3 milioni di articoli nelle categorie forniture per ufficio, informatica, elettronica, forniture industriali, sicurezza sul lavoro e molte altre. “In Italia lavoriamo già con molti operatori commerciali importanti” ha sottolineato la Country Manager Bollini. “Accanto ad un canale di vendita aggiuntivo, su Mercateo i fornitori e produttori possono da una parte collegare i loro clienti e rafforzare il proprio brand e dall’altra sfruttare la possibilità di una facile internazionalizzazione”.

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WhatsArt! Talk Show Veritè sul mondo dell’arte

Evento Culturale e Artistico: WhatsArt! Talk Show Veritè sul mondo dell’arte, del design e della creatività.

Ideazione e Direzione Artistica: Pamela Cento.

Direzione Artistica Sezione Design: Vincenzo Pultrone.

Format Supervisor: Fabrizio Borelli.

Partecipazione straordinaria Live: Maurizio Baiata (Giornalista, Critico Musicale, Ufologo), Pino Mereu (Scrittore, Studioso di tradizioni popolari e Musicista), Federica Remotti (Manager Artistico, figlia di Remo Remotti), Luigi Parenti (Avvocato), Francesco Michea (Amministratore Delegato Zanotta) e Marta Zanotta (Responsabile marketing e comunicazione Zanotta).

Interviste in esclusiva: Aldo Masullo (Filosofo), Alfredo Rapetti Mogol Cheope (Autore, Pittore).

Con la partecipazione di: Alice Loda (Pittrice), Massimiliano Marianni (Videoartista), Rosario Nocera (Artista), Eleonora Rotolo (Videoartista), Betty Tarantola (Inviata WhatsArt!), Camillo Valle (Filmaker), Elementare Watson (portale web).

Staff: Elisabetta Di Giovambattista, Elisa Posella, Sara Ulivi.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: Mercoledì 6 aprile 2016, dalle 19.30 alle 22.00

Diretta Streaming Internazionale: Mercoledì 6 aprile 2016, dalle 19.30 alle 22.00 sul sito www.whatsart.net

Info: www.whatsart.net

Diretta Streaming: Max Gordiani per OneMoreLab.

 

Nella circumnavigazione attorno e dentro di noi, si svilupperà il WhatsArt! del 6 aprile, che conferma le caratteristiche di dinamicità e l’essenza multiverso del format.

 

La seconda puntata di WhatsArt! contenitore multimediale e Talk Show Veritè dedicato al mondo dell’arte, della creatività e del design si snoda lungo la tematica del territorio inteso come natura e società, toccando per estensione tematiche come inquinamento, sostenibilità, artisti-simbolo di una città, abbattimento creativo dei muri della convenzionalità, territori violati, realtà fisiche e realtà “diversamente reali” e infine territorio come corpo e mente.

 

Sul palco, i protagonisti del talk show, commenteranno in diretta immagini, video di repertorio, opere di videoarte, cortometraggi e videointerviste.

 

L’apertura della sezione arte di WhatsArt! vede uno dei protagonisti della scena artistica underground italiana scomparso meno di un anno fa: Remo Remotti, colui che dai media è stato definito il simbolo di un territorio, nello specifico della Roma contemporanea. Con la figlia Federica Remotti, attraverso ricordi e contributi video cercheremo di conoscere il “sovversivo” Remo Remotti sia come uomo che come performer, pittore, drammaturgo, poeta, attore.

 

Maurizio Baiata, giornalista, critico musicale e ufologo tra i più accreditati d’Italia, ci porterà nei meandri del territorio “universale” sia da un punto di vista musicale che alieno nel senso letterale del termine.

 

Pino Mereu, scrittore e musicista, come esperto di tradizioni popolari ci parlerà dell’importanza del territorio in ambito musicale.

 

Nel corso della serata:

 

Aldo Masullo, uno tra i più importanti filosofi a livello internazionale, in brevi clip che costituiscono delle vere e proprie perle di filosofia, ci parla dell’importanza dell’arte e della cultura per un miglior vivere.

 

Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, autore di canzoni per cantanti come Ivan Graziani, Adriano Celentano, Mango, Raf, Laura Pausini, vincitore di due Grammy Awards e pittore dalle esperienze internazionali, nella videointervista in esclusiva ci parla dell’importanza di sentirsi nella propria espressione artistica in accordo con il territorio del sè, quello costituito da ciò che siamo, sentiamo, sogniamo (videointervista realizzata dall’inviata WhatsArt! Betty Tarantola e dal filmaker Tony Giubilei).

 

L’Avvocato Luigi Parenti, dello Studio Legale Parenti, ci darà delucidazioni inerenti brevetto e territorialità.

 

WhatsArt! si occupa anche di arte e fisco: fiscalmente c’è differenza tra il vendere opere d’arte nel territorio virtuale dell’on-line piuttosto che presso lo studio dell’artista? Questa e altre domande troveranno le adeguate risposte con i commercialisti dell’innovativo portale Elementare Watson.

 

Alice Loda (Pittrice) nel suo videoritratto, realizzato seguendo i principi whatsartiani di video veritè e tecnologia low budget, ci sospira di quanto l’arte possa essere importante per esitere e restistere.

 

Massimiliano Marianni (Videoartista), con la sua opera di videoarte ci porta metaforicamente nei meandri della perdita dei punti di riferimento del proprio percorso, lì dove nascono paura e abbandono.

 

Rosario Nocera (Artista), con una videointervista skype, ci mostra come a volte la realtà debba essere ricreata per dare forma alla propria fantasia.

 

Eleonora Rotolo (Videoartista), mostra la forte esigenza del ritornare a essere parte integrante della natura.

 

Camillo Valle (Filmaker), con i suoi cortometraggi girati in Super 8, con immagini poetiche ed esteticamente potenti, ci parla di inquinamento e dell’importanza per l’uomo di fare qualche cosa davanti alla distruzione della bellezza del territorio.

 

Nella sezione talk show di WhatsArt! dedicata al design, Vincenzo Pultrone ci farà addentrare nel mondo del design con l’azienda Zanotta, indiscusso fiore all’occhiello del Design Made in Italy, i cui prodotti, nati dalle menti e dalla creatività dei più interessanti designer di fama internazionale (per citarne alcuni: Achille Castiglioni, Gae Aulenti, Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Joe Colombo, Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Carlo Mollino, Bruno Munari, Alfredo Haberli e Ross Lovegrove) si trovano esposti in una quarantina di musei internazionali (dal Moma di New York al Musée des Art Décoratifs di Parigi, al Victoria&Albert di Londra, al Tel Aviv Museum of Art). Con Francesco Michea (Amministratore Delegato Zanotta) e Marta Zanotta (Responsabile marketing e comunicazione Zanotta) parleremo di alcuni dei loro prodotti diventati dei must e di come un’azienda possa richiamare la tradizione guardando al futuro, anche per quanto concerne la sostenibilità sia da un punto di vista ambientale della natura che delle risorse umane.

 

WhatsArt! è un Format Multimediale Ideato e Diretto dal Critico d’Arte e Sociologa Pamela Cento che vede come Format Supervisor il regista di numerose trasmissioni RAI Fabrizio Borelli e la Direzione Artistica per la sezione Design di Vincenzo Pultrone, Architetto, titolare di negozi di architettura e design e ideatore e proprietario del Caffè Letterario di Roma.

 

WhatsArt! può essere seguito, mercoledì 6 aprile dalle 19.30 alle 22.00, direttamente al Caffè Letterario di Roma o in diretta streaming internazionale sul sito: www.whatsart.net

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Apre domani IP Security Forum Milano. C’è ancora tempo per registrarsi

MILANO – Dopo giorni di attesa, apre domani a Milano IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security. Grandi novità e tante conferme in un format riformulato in base alle proposte e alle indicazioni offerte dagli esperti intervenuti alle precedenti edizioni.

 

Luogo deputato, il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho.

 

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

Tra le soluzioni e le applicazioni che saranno presentate nel corso dell’evento, un focus sull’antincendio, approfondimenti su gestione di dispositivi di sorveglianza video e controllo accessi, protezione delle infrastrutture Critiche, uno sguardo alle certificazioni delle figure professionali, e una finestra sulla privacy, uno dei temi più scottanti nell’ambito della videosorveglianza.

 

Il programma completo è on line al link: http://www.ipsecurityforum.com/index.asp?id=35

Mentre per le registrazioni è ancora attivo il seguente link: http://www.ipsecurityforum.com/

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IP Security Forum. Protezione delle infrastrutture Critiche

MILANO – Quando si protegge un’infrastruttura critica, le tecnologie che si utilizzano possono essere il cavallo di Troia per attacchi informatici dagli effetti potenzialmente devastanti.

Quali precauzioni? Ne parlerà ad IP Security Forum Antonmarco Catania, Rappresentante Legale di GSG International, nella sua relazione “Sicurezza intrinseca delle tecnologie a protezione delle infrastrutture Critiche”, analizzando nello specifico il caso della protezione in ambito aeroportuale.

L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security arriva a Milano giovedì 31 marzo, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho, portando con sé grandi novità e tante conferme.

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

È ancora possibile registrarsi e partecipare anche ai due corsi di formazione organizzati da Ethos Academy: “Videosorveglianza e privacy 2016”, corso di aggiornamento sulle novità in tema di videosorveglianza e privacy, sotto la consulenza scientifica ed il patrocinio di Federprivacy, e “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”, rivolto a Progettisti, Installatori e System Integrator, organizzato in collaborazione con la Gazzoli Engineering.

 

 

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

http://www.ipsecurityforum.com/

 

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IP Security Forum. La progettazione in fase di pre-vendita

L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security arriva a Milano, portando grandi novità e tante conferme. Un format IP Security Forum riformulato in base alle proposte e alle indicazioni offerte dagli esperti intervenuti alle precedenti edizioni, che il prossimo 31 marzo si terrà presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho.
Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.
“La progettazione in fase di pre-vendita: casi studio e best practice”, sarà il tema della relazione di Luca Cereda, Business Development Engineer di D-Link, l’azienda di elettronica che da 30 anni crea soluzioni di rete complete per aziende di ogni dimensione, uffici, punti vendita, ambienti residenziali e domestici, con un approccio innovativo al computer networking.
La fase di pre-vendita è una delle più delicate poiché richiede un valore aggiunto e una cura del dettaglio che non sempre sono facili da comunicare al cliente. Attraverso una serie di casi studio selezionati è possibile visualizzare una serie di best practice utili nei progetti di qualsiasi dimensione.

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

ONLINE ID THEFT

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IP Security Forum Milano. L’applicazione di lettura delle targhe come valore aggiunto alla videosorveglianza

MILANO – Mancano pochi giorni all’evento IP Security Milano e tante opportunità si profilano per tutti i professionisti dell’IP e della sicurezza pronti a rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

L’evoluzione della videosorveglianza su IP verso applicazioni di lettura delle targhe e di gestione integrata dei parcheggi è uno dei temi che verranno affrontati giovedì 31 marzo, al Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano, Rho, sede dell’evento. Relatore Denis Pizzol, Technical Manager di Hikvision Italy.

L’applicazione di lettura delle targhe intesa come valore aggiunto alla videosorveglianza è oggi ottenibile sfruttando le più recenti tecnologie di ripresa over IP e la disponibilità di intelligenza sempre più evoluta sulle telecamere. Applicando la lettura delle targhe al caso dei veicoli in transito attraverso i varchi di ingresso e di uscita di un parcheggio, è possibile identificare applicazioni sempre più verticali sino ad arrivare alla gestione completa del parcheggio stesso. Tutto ciò grazie a sistemi di back end sempre più robusti ed performanti, in grado di gestire una notevole quantità di dati e nel contempo di fornire all’operatore un’interfaccia grafica di tipo user friendly. Il risultato finale è un notevole valore aggiunto per l’utente finale che consiste nella gestione in tempo reale di allarmi relative a veicoli in white oppure in black list, nell’ attuazione di opportune correlazioni agli eventi intercettati e nella generazione di reportistiche in merito all’operatività quotidiana all’interno del parcheggio stesso.

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:
http://www.ipsecurityforum.com/

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IP Security forum Milano. Impianti di sicurezza: siamo tutti responsabili

MILANO – Il committente, il professionista e l’installatore: il ruolo delle varie  figure che concorrono alla realizzazione di un impianto di sicurezza sarà l’intervento di Mario Vago, consulente esperto di sistemi di sicurezza integrati, il prossimo 31 marzo ad IP Security Forum Milano, presso Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano, Rho.

Nel rispetto della normativa vigente è possibile realizzare impianti IP su rete locale con alcuni distinguo.

Il ruolo del professionista è indispensabile quale trait d’union tra committente e installatore, la documentazione che entrambe devono produrre è un obbligo oltre che professionale anche di legge.

Nello specifico di fa riferimento ad  un mercato verticale: le strutture ospedaliere e case di cura dalla progettazione di rivelazione fumi secondo le norme UNI 9795 illustrando come si progetta un impianto di rivelazione fumi quali documenti sono necessari (planimetrie, lista cavi, lista i/O schemi a blocchi ecc) e come fare la manutenzione secondo le norme UNI 11224.

IP Security Forum rappresenta il punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – la rassegna prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

 

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Apertura, scalabilità e integrazione: dal prodotto alla soluzione. Axis Communications ad IP Security Forum Milano

MILANO – Prodotti e soluzioni ad IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, il prossimo 31 marzo presso il Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano Rho.

A fornire soluzioni basate su una piattaforma aperta, per assicurare facilità di integrazione e scalabilità, Axis Communications in versione Axis 3.0: apertura, scalabilità e integrazione, dal prodotto alla soluzione.

Roberto Briscese, Distribution Account Manager di Axis Communications, interverrà sul tema.

L’ampia offerta di telecamere di rete, codificatori video, software di gestione video, audio e prodotti legati al controllo accessi fisici su IP sviluppa attorno al concetto di soluzione End to End la risposta alle esigenze del mercato e all’evoluzione del mondo della sicurezza al fine di creare opportunità di integrazione uniche per partner e utenti finali.

Tutti quindi presenti giovedì 31 marzo, per partecipare al format 2016 di IP Security Forum,  riformulato, in base alle proposte e alle indicazioni offerte dai professionisti intervenuti alle precedenti edizioni.

Oltre alla possibilità di accedere gratuitamente a tutte le sessioni formative, sono  previste due sessioni di formazione professionale (a pagamento), con test finale e rilascio di attestato. Due i percorsi formativi  proposti: “Norme CEI antintrusione antirapina” e  sul tema delicato e quanto mai attuale “Videosorveglianza e Privacy”.

 

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

http://www.ipsecurityforum.com/

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Hai un sito? Inserisci una chat per sito web e verifica l’aumento delle visite

Una chat per sito web non è altro che una normalissima chat, creata appositamente per un sito oppure inserita come uno strumento sviluppato da terze parti.

Chat per sito web: assistenza online

 

Il funzionamento di una chat per sito web è analogo al funzionamento dei messaggi, con la grande differenza che la risposta ad una domanda fatta in chat, vien inviata alla specifica finestra della chat dell’utente che ha posto la domanda.

In pratica, a differenza dei possibili commenti ai post, una chat per sito web crea un canale fra due o più utenti, in modo che le loro conversazioni restino private e non compaiono sui computer o sui cellulari di eventuali altri visitatori.

Inserendo una chat per sito web non occorre creare una procedura di registrazione degli utenti, poiché esistono anche chat senza registrazione.

In quel caso, la conversazione fra due utenti può avvenire solo se e quando sono entrambi collegati e, una volta perduto il collegamento, per ritrovare lo stesso utente occorre cercarlo con il nick name inserito in fase di avvio della chat.

Gli scopi di una chat per sito web sono mol

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DIGITAL STRATEGY: Al Politecnico di Milano il Master Universitario che forma interpreti – non intermediari – della rete

In partnership con CEFRIEL e Pr Hub-Assocom

La sfida per il Digital Strategist oggi non è tanto quella dell’elaborazione del messaggio e della sua trasmissione, ma soprattutto quella di poter usare tutte le potenzialità del web per studiare i comportamenti degli utenti interpretandone bisogni, desideri e soprattutto il sentiment.”

Ecco come Marisa Galbiati, Professore Ordinario presso il Politecnico di Milano e Direttore del Master Universitario in Digital Strategy, lancia la I edizione di questo percorso didattico gestito dal Consorzio POLI.design in partnership con CEFRIEL, centro di eccellenza del Politecnico di Milano per l’innovazione, la ricerca e la formazione in ambito ICT, Assocom, l’associazione che attualmente rappresenta 70 delle più importanti imprese di comunicazione, nazionali e multinazionali, attive in Italia e Pr Hub, la nuova piattaforma partecipativa di società di Relazioni Pubbliche e Comunicazione.

Il Master, in partenza il prossimo ottobre, ha l’obiettivo di  contribuire in modo determinante alla nascita di figure professionali in grado di interpretare i bisogni più attuali degli stakeholder  e favorire lo sviluppo di un nuovo mercato digitale basato sul superamento degli intermediari e la valorizzazione delle risorse del singolo individuo.

 “Riuscire a trasformare la tecnologia digitale in una preziosa opportunità da cogliere è, oggi, la sfida più importante per tutte le aziende. Per implementare una “strategia digitale” che vada oltre l’approccio tattico è fondamentale conoscere bene gli strumenti digitali, saperli dominare e sfruttare al massimo le opportunità offerte della digitalizzazione. Diventano quindi sempre più preziosi professionisti dotati di visione strategica d’insieme, capaci di affrontare le nuove sfide della digitalizzazione con un approccio estremamente pragmatico e concreto per raggiungere gli obiettivi di business”, dichiara Andrea Cornelli, coordinatore di Pr Hub.

Il percorso formativo si concentra sulla trasmissione di un metodo progettuale unico e di competenze tecniche specifiche che consentono ai candidati di interpretare i cambiamenti in corso nell’attuale panorama della comunicazione e le opportunità offerte da nuovi scenari tecnologici.

“L’accurato mix di competenze erogate dal percorso, che integra anche l’area indispensabile del Project Management, è una caratteristica imprescindibile per tutti i nuovi profili. E’ fondamentale, infatti, sia avere competenze tecniche eccellenti che saper lavorare per progetti, in quanto sapere come impostare e monitorare le attività in corso è alla base di una gestione di successo delle attività stesse. In quest’ottica, il contributo dei professionisti CEFRIEL sarà in particolare quello di portare l’esperienza progettuale quotidiana nell’ambito della relativa contestualizzazione didattica, condividendo competenze approfondite in ambiti quali API economy, data science e sicurezza informatica secondo l’approccio ‘we teach what we do’” dichiara Fabio Giani, Responsabile della Divisione Digital Knowledge di CEFRIEL.

Ascolto, Strategia e Monitoring  sono i pilastri del processo formativo in un mix di discipline che permette di progettare e realizzare ecosistemi di comunicazione digitale in linea con gli obiettivi di conversione del brand e coerenti con le più recenti metodologie di UX Design, secondo un approccio marcatamente User Centered, marchio inconfutabile della Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Grazie ad un team di docenti affiatato e molto presente durante tutto l’iter didattico, il Master è in grado di valorizzare il background del singolo candidato nello sviluppo di una propria autonomia critica professionale che gli consenta di conquistare ogni giorno, con le proprie capacità, un ruolo nel mercato del lavoro.

Emilia Iuliano, studentessa del Master SNID – Social Network Influence Design, di cui Digital Strategy è evoluzione, per esempio, aveva un passato da giornalista quando ha scelto di frequentare questo Master: “Il Master ha contribuito in modo significativo a dare forma e sostanza al riposizionamento professionale che avevo intrapreso a fine 2013. Mi ha, inoltre, permesso di collaborare con professionisti provenienti da ambiti diversi allargando il mio orizzonte e il mio network e nulla del mio iter giornalistico è andato sprecato o perduto, ma anzi è stato valorizzato dal Master, alla fine del quale è emerso il mio differenziale competitivo rispetto ai molti giornalisti che spesso si improvvisano in questo settore. Attualmente svolgo consulenze in qualità di content strategist, coniugando le mie competenze giornalistiche e quelle di digital strategist.”

Tutti i candidati delle passate edizioni del Master in Social Network Influence Design oggi lavorano stabilmente: dopo un accesso al mercato del lavoro ottenuto grazie all’esperienza di stage garantita dal Master, hanno saputo ritagliarsi uno spazio importante nel settore, ponendosi come punti di riferimento nel complesso periodo di cambiamento che le aziende stanno vivendo in questa fase di rinnovamento. Il risultato più importante è la formazione di una community di professionisti attiva e fortemente legata al Master, in grado di accogliere i nuovi candidati fornendo loro un supporto concreto.

 REPLAY, TRENORD, WALTHAM, LOVERESTO e UIDU sono solo alcuni dei nomi già coinvolti nei project work previsti dalla didattica a garanzia della qualità del percorso e dell’interesse del mondo professionale per la disciplina. Gli studenti, infatti, dopo aver ricevuto le basi teoriche, saranno messi alla prova con brief di clienti reali e lavoreranno in team con ruoli ben definiti e obiettivi da raggiungere, come in una vera agenzia.

Il Master è riservato a candidati in possesso di Diploma universitario o Laurea in Ingegneria, Architettura, Disegno Industriale, discipline umanistiche o tecnico-scientifiche.

Per maggiori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: mail. [email protected], [email protected], Tel. +39 02 2399 7217.

 

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione

Tel. (+39) 0223997201

[email protected]

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Sì!Happy, fare marketing non è mai stato così facile

Sì!Happy, fare marketing non è mai stato così facile.

Il futuro è incerto? Sì, ma non del tutto. Se da un lato il nostro domani può riservarci misteri ed ombre, dall’altro su alcuni aspetti possiamo essere più che sicuri: web, social media e mobile. Sì, perché questo “tridente” digitale presenta dati sempre più in crescita. Basti pensare che quando nel 2015 strabuzzavamo gli occhi davanti ai tre miliardi di utenti online e i due miliardi attivi sui social, ora non possiamo far altro che constatarne l’ulteriore crescita: già del 3% in pochi mesi. O meglio, qualcosa possiamo fare: sfruttare questa tendenza per il nostro business. Come ogni cambiamento epocale, infatti, c’è chi ne rimane soffocato, inerme sotto il peso dei propri indugi, e chi invece cavalca l’onda, traendone enormi vantaggi.

In quest’ottica si inserisce di diritto Sì! Happy, il servizio offerto da Pagine Sì Spa per pubblicare offerte ed eventi in multi piattaforma alla velocità di un click. Dare visibilità al proprio annuncio, infatti, non è mai stato così rapido e veloce. Inserisci ora la prima offerta e ricevi in pochi minuti nuovi utenti. L’esperienza di tutor professionali che ti aiuteranno a definire l’offerta migliore per il tuo business.  Per pubblicare l’offerta subito clicca qui: Pubblica offerta.

Pubblicare la propria offerta è semplicissimo. Basta registrarsi a www.sihappy.it/, entrare nella Plancia di Comando, optare per la funzione “Pubblica”, scegliere la propria Categoria, infiocchettare il tutto con un titolo accattivante ed un’immagine copertina, e il gioco è fatto. Veloce ed intuitivo.

Una volta pubblicato, in pochi istanti la proposta commerciale appare nel portale Sì! Happy e nella pagina Facebook Sì!Happy della relativa città e, in caso di volontà, anche nel nostro profilo personale del cliente, nonché in tutte le fanpage da lui gestite.

E una volta pubblicato? Ovviamente un contenuto non “cammina” da solo sui social media, ma ha bisogno di una spinta, di un incentivo mirato che vada a coinvolgere solo i clienti che possano essere realmente interessati all’offerta. Ed è per questo che

Sì!Happy comprende anche una campagna Advertising, per raggiungere tramite Facebook chi vogliamo, quando lo vogliamo.

Ma non solo. L’offerta, contemporaneamente, appare su Google Plus, Twitter, Instagram e TripAdvisor, per una visibilità a 360 gradi. E se il mondo social non dovesse essere sufficiente, nel frattempo l’annuncio si posiziona sui motori di ricerca e compare nel sito aziendale, consentendo di essere intercettato dagli utenti in navigazione “extrasocial”.

“Direzione progresso”, dunque, ma sempre con uno sguardo alla tradizione. Se, infatti, un’annuncio non può prescindere da un’adeguata presenza in rete, questo non vuol dire che le “vecchie maniere” siano tutte da cestinare, anzi. E’ per questo che il

servizio comprende anche la stampa di un volantino relativo all’offerta, da distribuire nei pressi dell’attività.

Tutto questo con pochi e semplici click.

A pensarci bene, forse esiste solo un modo per rendere il tutto ancor più comodo: qualcuno che lo faccia per noi. Qualcuno esperto, professionale, ma al tempo stesso a disposizione. In altre parole un Tutor: proprio quello che Sì!Happy mette a disposizione per ogni cliente.

 

A questo punto resta solo da pensare a quale offerta promuovere, al resto pensa a tutto Sì!Happy.

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WhatsArt!

Evento culturale e artistico: WhatsArt!

Talk Show Veritè sul mondo dell’arte, del design e della creatività.

Ideazione e Direzione Artistica: Pamela Cento.

Direzione Artistica Sezione Design: Vincenzo Pultrone.

Format Supervisor: Fabrizio Borelli.

Partecipazione straordinaria Live: Ninì Candalino (Giornalista, Sociologa), Jerry Cutillo (Cantante, Musicista, Polistrumentista), Anna Izzo (Artista Visiva), Gianluca Menini (Direttore Commerciale MisuraEmme), Roberto Morassut (Politico), Guido Rosati (Architetto, Designer), Silvestro Serra (Giornalista).

Interviste in esclusiva: Adriano Bonforti (Fondatore Start-up Innovaetica), Mariella Castagnino (Maestra di Meditazione Creativa, Saggista), Maurizio Galimberti (Fotografo), Aldo Masullo (Filosofo).

Con la partecipazione di: Bruno Biondi (Pittore), Elementare Watson (portale web), Bee Elemiah (Pittrice), Francesco Maria Ferrara (Responsabile Ars-Imago International), Giorgio Galimberti (Fotografo), Francesca Lolli (Videoartista), Roberto Mirulla (Fotografo), Luigi Parenti (Avvocato), Garon Peterson (Curatore), Fabio Pietrobono (Ingegnere, Designer), MarianoDomenico Russo (Videoartista), Gisella Sorrentino (Fotografa), Giulio Speranza (Fotografo), Paola Toscano (Attrice), Valerio Vestoso (Sceneggiatore, Regista).

Staff: Giulia Antonelli, Elisabetta Di Giovambattista, Elisa Posella.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: Mercoledì 13 gennaio 2016, dalle 19.00 alle 22.00

Diretta Streaming Internazionale: Mercoledì 13 gennaio 2016, dalle 19.00 alle 22.00 sul sito www.whatsart.net

Info: www.whatsart.net

Diretta Streaming: Slogin soc.coop.

 

 

COSA È L’ARTE E COSA SIGNIFICA ESSERE, O TENTARE DI ESSERE, ARTISTA O CREATIVO OGGI?

 

A queste domande cercheremo di rispondere, in diretta streaming internazionale, il 13 gennaio insieme alle numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura presenti sul palco del Caffè Letterario di Roma durante WhatsArt! Talk Show Veritè sul mondo dell’arte, del design e della creatività.

WhatsArt! è un Format Multimediale Ideato e Diretto dal Critico d’Arte e Sociologa Pamela Cento che vede come Format Supervisor il regista di numerose trasmissioni RAI Fabrizio Borelli e la Direzione Artistica per la sezione Design di Vincenzo Pultrone, Architetto, titolare di negozi di architettura e design e ideatore e proprietario del Caffè Letterario di Roma.

 

Nel corso della serata si uniranno al dibattito altre voci, da New York, Barcellona, Genova, Napoli e Milano, via Skype e/o grazie alle interviste esclusive di WhatsArt!.

 

In particolare:

 

Adriano Bonforti, fondatore della start-up Innovaetica e della piattaforma web Patamu, illustrerà nuovi e originali strumenti per tutelare dal plagio le opere artistiche e creative, attraverso marcature crittografate legalmente valide;

 

Mariella Castagnino, Maestra di Meditazione, ideatrice degli “Spiritual games” e delle “Meditazioni creative”, docente presso l’Istituto Lama Tzong Khapa, centro buddista tibetano tra i più importanti d’Europa, parlerà dell’importanza della meditazione nel processo artistico;

 

Maurizio Galimberti, il fotografo che ha rivoluzionato il linguaggio fotografico con l’utilizzo della pellicola istantanea, intervistato dalla pittrice Bee Elemiah, inviata di WhatsArt! da Milano;

 

Aldo Masullo, uno tra i più importanti filosofi a livello internazionale, ci parla di arte, cultura e vita.

 

Roberto Morassut, responsabile nazionale dell’Urbanistica del Partito Democratico, componente della Commissione Parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, inaugurerà la rubrica Progetti e non Partiti. Con Morassut, partendo da una rinnovata idea di comunità, fondata su nuove relazioni tra persone e istituzioni e trattata nel suo ultimo libro Roma senza capitale, cercheremo di capire come, quanto e dove l’arte possa divenire elemento aggregatore di comunità, sia nella fruizione che nel processo creativo.

 

Silvestro Serra, direttore responsabile delle riviste e della Comunicazione e Relazioni Istituzionali del Touring Club Italiano, metterà a fuoco la centralità del patrimonio artistico nella buona pratica turistica che costituisce uno specifico e strategico valore di crescita economica, culturale e sociale del nostro Paese.

 

L’Avvocato Luigi Parenti, dello Studio Legale Parenti, ci darà delucidazioni inerenti al diritto d’autore, con particolare riferimento all’applicazione “on-line” di tale diritto.

 

WhatsArt! si occupa anche di arte e fisco, le leggi da poco sono cambiate, per mettersi in regola fiscalmente cosa deve fare un artista che vende delle opere d’arte? Questa e altre domande troveranno risposta grazie a Elementare Watson, un portale indubbiamente innovativo che non si sostituisce all’avvocato o al commercialista per “grandi” problematiche ma che costituisce un reale aiuto per questioni di uso quotidiano.

 

Francesco Maria Ferrara, Responsabile della società Ars-Imago International, ci delineerà il percorso della fotografia istantanea tra passato e futuro.

 

Video ritratti filmati e realizzati dagli stessi artisti, video-selfie contemporanei per mostrare, senza filtri e mediatori, qual è la vita di un artista emergente nell’epoca attuale, vita segnata dalle sfaccettature di un’identità multipla alla continua ricerca di un proprio posto nell’arte e nell’esistere.

 

Un contenitore multimediale e multiforme arricchito da videoarte e cortometraggi, il tutto commentato in diretta durante il talk show che vede protagonisti Ninì Candalino, giornalista, saggista, curatrice di rassegne video e tv, coordinatrice di convegni e incontri internazionali, ricercatrice senior in team di ricerca sul sistema dei media internazionali, docente di Teorie e Tecniche delle Comunicazioni di Massa all’Università “Tor Vergata” di Roma; il Cantante, Musicista, Polistrumentista fondatore degli OAK Jerry Cutillo che ci racconterà di cosa significhi arrivare al successo internazionale da giovanissimo (il sogno generalmente più ambito da realizzare per un artista emergente), notorietà che lo porterà a condividere i palcoscenici con delle grandi star della musica leggera come Elton Jhon, Jefferson Starship, Simpli Red etc. In quegli anni Ottanta, fatti di luccichii e paillettes, dietro ai quali c’era l’altra faccia fatta di eroina e l’ombra lunga dell’aids… cosa hanno tolto e dato quegli anni a Moses (alias Jerry Cutillo) volto puro della musica?;

la pittrice, scultrice e interior designer Anna Izzo, ideatrice della “Residenza d’Arte”, l’ Hotel-Gallery unico al mondo per numero di opere d’arte presenti, ci parlerà della sua arte e dei suoi nuovi ambiziosi progetti.

 

Nella sezione talk show di WhatsArt! dedicata al design, Vincenzo Pultrone ci farà addentrare nel mondo del design insieme a Gianluca Menini, Direttore Commerciale di MisuraEmme, uno dei grandi marchi del made in Italy dell’ industrial design, Guido Rosati Architetto e Designer che ha collaborato e collabora con importanti aziende di design e Fabio Pietrobono Ingegnere e Designer.

 

WhatsArt! può essere seguito, il 13 gennaio dalle 19.00 alle 22.00, direttamente al Caffè Letterario di Roma o in diretta streaming internazionale sul sito: www.whatsart.net

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Premio Art

Esposizione di Arte Contemporanea: Premio Art

Direzione Artistica: Pamela Cento.

Artisti: Emanuele Baldanzi, Alessio Bandini, Alessandro Davini, Tommaso Gualtieri, Jonas, Alice Loda, Barbara   Monacelli, Tommaso   Migani, Roberto   Mirulla,   Claudia   Morini,   Vincenzo   Olivieri,   Andrea Palummo, Iolanda Parmeggiani, MarianoDomenico Russo, Giulio Speranza.

Staff: Giulia Antonelli, Elisabetta Di Giovambattista, Elisa Posella.

Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

Quando: da mercoledì 13 gennaio al 3 febbraio.

Inaugurazione: Mercoledì 13 gennaio 2016, dalle 19.00 alle 22.00.

Info: www.premioart.it

 

Il 13 gennaio prende avvio la Quarta Edizione del Premio Art, Concorso che si snoda in molteplici step espositivi che si realizzano, nel corso dell’anno, negli spazi del conosciuto Caffè Letterario di Roma.

 

In esposizione, per il primo step, opere d’arte realizzate con differenti tecniche e tramite vari linguaggi espressivi.

 

Gli artisti partecipanti: Emanuele Baldanzi, Alessio Bandini, Alessandro Davini, Tommaso Gualtieri, Jonas, Alice Loda, Barbara   Monacelli, Tommaso   Migani, Roberto   Mirulla,   Claudia   Morini,   Vincenzo   Olivieri,   Andrea Palummo, Iolanda Parmeggiani, MarianoDomenico Russo, Giulio Speranza, potranno essere votati sul sito www.premioart.it dal primo giorno di esposizione.

 

La grande novità del Premio Art per la Quarta Edizione è quella dell’accostamento del Premio Art, tornato alla sua formula originale che mette l’arte visiva in primo piano, con WhatsArt! il talk Show veritè dedicato al mondo dell’arte, del design e della creatività il cui sviluppo coincide con l’inaugurazione del 13 gennaio del Premio Art. Per l’occasione numerosi saranno gli ospiti appartenenti al mondo dell’arte e della cultura che interverranno in loco o tramite interviste, la serata sarà trasmessa in diretta streaming internazionale sul sito Whatsart! sul sito www.whatsart.net

 

 

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2016 SFIDA SICUREZZA PER L’INTERNET OF THINGS

Test condotti nel corso del 2015 hanno ampiamente dimostrato la vulnerabilità dei dispositivi IoT. Nel 2016 l’Internet of Things sarà al centro di una sfida tra potenzialità e sicurezza e dovrà essere guidato dalla consapevolezza dei rischi connessi e, in particolare, dalla necessità di difesa dei dati e delle infrastrutture da cyberterrorismo e cybersabotaggio.

Entro la fine del prossimo anno ci saranno più di sei miliardi di oggetti connessi in tutto il pianeta. Secondo le previsioni, l’utilizzo dell’Internet of Things aumenterà del 30% nel 2016, con 6,4 miliardi di dispositivi connessi: assisteremo a un vero boom della crescita in molti settori del mercato internazionale.

L’innovazione tecnologica degli IoT coinvolgerà ogni aspetto della nostra quotidianità: nei prossimi anni vivremo in un mondo interconnesso, popolato da persone, cose e macchine collegate fra loro. Potremo utilizzare smartphone o tablet per controllare funzioni quali illuminazione, raffreddamento o riscaldamento e sicurezza delle nostre abitazioni. Le tecnologie legate all’IoT troveranno applicazione in molte aree come sanità, sicurezza, trasporti, gestione delle risorse. Il suo decollo produrrà conseguenze anche sul piano della moltiplicazione di dati e delle connessioni, aprendo le porte alla prossima stagione battezzata come “digital explosion”.

La grande sfida, insita nella rivoluzione dell’IoT, è quella della cybersecurity e la necessità di proteggere dati e infrastrutture dai malintenzionati. “Vari test condotti nel corso del 2015 hanno dimostrato la vulnerabilità dei dispositivi IoT”, ha dichiarato Mirko Gatto, amministratore delegato di Yarix, società che opera dal 2001 nel campo della sicurezza informatica. “Già da tempo le applicazioni IoT e M2M sono bersaglio di attacchi, destando molteplici allarmi anche alla luce di un possibile utilizzo a questi scopi di Shodan, il motore di ricerca per gli oggetti collegati in rete”. Per chi non conoscesse Shodan, in questa intervista http://bit.ly/1O07N6H  Barbara Carfagna affronta gli attuali temi legati a cybersecurity e cyberwar.

In poche parole, questo sistema è in grado di indicizzare i dispositivi connessi alla rete Internet – oggetti come frigoriferi, webcam, termostati e perfino semafori, centrali elettriche, turbine eoliche, per citarne alcuni – organizzandoli per tipologia, produttore e modello.  Molti di questi device sono affetti da vulnerabilità o non vengono adeguatamente protetti. Con una semplice query si possono individuare i dispositivi ed eventuali falle di sicurezza, oltre a carpire dati personali e finanziari.

Nel 2016 ci aspettiamo di vedere un ulteriore sviluppo di exploit e malware che colpiscono protocolli di comunicazione tra questi dispositivi”, continua Mirko Gatto. “Gli attacchi cresceranno in quantità e complessità e l’IoT sarà il terreno fertile nel quale le vulnerabilità dei dispositivi consumer collegati verranno sfruttate per ottenere un punto d’appoggio all’interno delle reti aziendali e di hardware a cui si connettono”. Nel corso del 2016 assisteremo dunque ad un aumento degli attacchi M2M e alla progettazione e propagazione di worm e virus, con lo scopo di colpire specificatamente milioni o miliardi di dispositivi.

L’Internet of Things rappresenta un possibile bersaglio per tutti coloro che vogliano prendere di mira singole persone, organizzazioni o intere nazioni. Ci riferiamo, per fare un esempio, alla possibilità che venga attaccato un sistema per la gestione del traffico. Gli obiettivi sono innumerevoli e coprono settori industriali diversi, con un impatto potenziale che può spaziare da un danno poco significativo, come la messa fuori uso di un access point aziendale, a danni che coinvolgano il marchio e la reputazione, fino ad arrivare a conseguenze drammatiche, come nel caso di attacchi mirati a sistemi di controllo industriale (SCADA/ICS), una delle più grandi minacce per le infrastrutture critiche di una nazione. Il rischio di cyberterrorismo o cybersabotaggio è tutt’altro che infondato: proprio negli ultimi anni non sono mancati casi di attacchi per il controllo dei sistemi industriali.

Partendo da una consapevolezza fondamentale, che la sicurezza assoluta non esiste, non è comunque il caso di creare allarmismi”, conclude Mirko Gatto, “ma bisogna affrontare questo nuovo scenario in modo adeguato, dinamico e proattivo, facendosi affiancare da esperti di security in grado di offrire supporto con soluzioni adeguate ai gestori dei sistemi, come monitoraggio, analisi e un controllo pervasivo e distribuito sulle reti aziendali”.

Yarix

Yarix, società italiana specializzata in Sicurezza Informatica, è tra i principali fornitori di servizi e soluzioni di cyber security, business continuity e disaster recovery a industrie, enti governativi e militari, università e aziende del comparto sanitario; ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore ed è dotata di personale altamente qualificato e certificato. Gli investimenti continui in Ricerca & Sviluppo nel settore della sicurezza confermano la sua leadership nel campo dell’Information Technology. Yarix collabora con i maggiori player mondiali dell’IT e promuove iniziative per la diffusione di un’ampia cultura digitale.

 

Anna Pisano

Content e Social Media Manager, Ufficio Stampa

L’Ippogrifo®

Tel. +39 040 761404

Skype pisano.ippogrifo

www.ippogrifogroup.com

www.ippogrifolab.it

www.marketing-ippogrifo.com

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Memorial Comandante Giovanni Ajmone Cat

Ricorre 8° anniversario della scomparsa del Com.te Giovanni Ajmone Cat.

L’Associazione Culturale “Pungolo Club” per il secondo anno promuove il Memorial  dedicato al  C.te Giovanni Ajmone-Cat’ epico       navigatore, concittadino di Anzio  che si è spento a Como il 18 Dicembre 2007.

La messa di commemorazione si terrà Venerdì 18 dicembre 2015 alle ore 10.30 presso la chiesa di S. Filippo Neri Loc. Selciatella – Aprilia (LT) al tempo costruita dalla famiglia Ajmone-Cat.

Seguirà la posa in mare della corona di fiori presso il porto di Anzio.

Giovanni Ajmone Cat è stato il primo navigatore Italiano a Raggiungere l’Antartide nel ‘69 e nel ‘73 a bordo del motoveliero San Giuseppe Due, splendida imbarcazione da lui progettata e costruita nei cantieri navali Palomba di Torre del Greco dai maestri d’ascia Giuseppe e Gerolamo.

Il veliero  costruito con particolari materiali e accorgimenti per affrontare lunghe traversate oceaniche  e  una corazza di acciaio per poter sopportare eventuali collisioni con i marosi, il pack e  piccoli iceberg che sicuramente, si sarebbero incontrati.

Fin da bambino la passione per il mare ha segnato la sua vita permettendogli di perfezionare la conoscenza delle tecniche a vela latina. Durante le sue vacanze scolastiche s’imbarcava sui gozzi e menaide delle coste laziali del pescatore di Anzio Paolino Martino.

La meta da raggiungere era l’Antartide seguendo il progetto di Giacomo Bove che al tempo incontrò grande entusiasmo generale, ma la spesa fu troppo elevata e fu accantonato.

Il C.te Ajmone-Cat con le sua imprese in Antartide nel 69 e nel 73 riportò “l’Italia all’epoca delle grandi spedizioni geografiche”, come affermò il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Roselli Lorenzin, durante la cerimonia in cui gli consegnava la Medaglia d’oro di benemerenza marinara.

Nel 1992 partecipò con grande successo alle Colombiadi e nel 1997 ha preso parte alla regata dei grandi velieri Cutty Sark gemellandosi con il veliero venezuelano “ Simon Bolivar”Nel 2002 dopo un restauro presso i cantieri Palomba il San Giuseppe Due tornava ad Anzio con bordo il suo Comandante e gli equipaggi dei suoi viaggi antartici.

Questa volta la splendida feluca a vele latine tornava per essere collocata a riposo nel caveu costruito apposta accanto alla casa del comandante.

I ricordi del San Giuseppe Due e dell’Antartide hanno trovato sede nella villa del Comandante e alla sua scomparsa sono stati donati al museo di Napoli e al Museo dell’Antartide di Trieste, dove è quasi pronta una sala in onore del comandante e dei suoi viaggi Antartici.

Il San Giuseppe una piccola menaide dopo il restauro dei mastri Palomba è stato donato al Museo del Mare di Napoli. Naviga con tutto il suo splendore mentre il Glorioso San Giuseppe Due donato alla Marina Militare con l’accordo del Comune di Anzio per il suo restauro e manutenzione dal 3 giugno 2010 è in cantiere ad Anzio, attende ancora oggi di ritornare al suo splendore a onorare i nobili propositi del Comandante Giovanni Ajmone Cat.

Di recente Il sindaco di Anzio m’informa sul restauro del San Giuseppe Due, “ci sono dei cavilli burocratici per un costo  elevato e si sta facendo un tentativo attraverso le Associazione L’UNPLI di cui non si sa ancora nulla”.

Il San Giuseppe Due è chiuso nei cantieri Gallinari di Anzio da quasi cinque anni, dove attraverso il solo contribuito della Signora Rita Ajmone Cat sono stati eseguiti i primi lavori di restauro.

E’ il caso di ricordare che il comune di Anzio si era impegnato con la Marina Militare cui è stato donato il veliero attraverso un accordo pubblicato sul registro pretorio comunale che prevedeva il restauro e il mantenimento del veliero per  utilizzarlo come nave scuola dedicata ai giovani.

Nobile intento suggellato da parole e uno scritto che a oggi sembra valere poco più di niente.

Si parla di circa Centosessantamila euro per il restauro del veliero che suddivisi nei cinque anni sarebbero circa trentaduemila euro annui per un restauro di lavori programmati. Costruito in meno di un anno per un’impresa unica nel suo genere.

E’ quasi implicito pensare che non ci sia la volontà di avere nel porto di Anzio un’imbarcazione che darebbe un lustro culturale e storico tanto quanto altri personaggi importanti.    

A questo punto spero di vivo cuore che salti fuori un interesse positivo prima che l’unita si rovini tenendo conto dei costi di rimessaggio che ogni mese aumentano.

La piccola menaide a vela latina omonima del Comandante donata a Napoli al Museo del Mare oggi restaurata naviga con tutto il suo splendore mentre Il Motoveliero antartico è ostaggio di una becera e disinteressata burocrazia.

Nel 1995 il Comandante aveva presentato un progetto al comune di Anzio per edificare all’interno della sua proprietà una scuola navale annessa al museo Antartico da lui costruito che poi alla sua morte sarebbe passato alla città. Ebbene al momento della donazione i cimeli sono andati a finire al Museo dell’Antartide di Trieste e il Museo del Mare di Napoli insieme la Menaide a vela latina di 7.30 mentre i M/V San Giuseppe Due in cantiere ad Anzio. Una speranza di quasi cinque anni di vederlo in mare.

Siamo onorati di aver divulgato in quest’anno le imprese del Comandante attraverso l’ esposizione video fotografica itinerante che ha riscontrato un lodevole interesse da parte di chi ama il mare e la storia,  portando l’effige della città di Anzio in diverse località.

Desidero ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile commemorare questa giornata dedicata al C.te Giovanni Ajmone Cat .

E’ mio e nostro desiderio che il San Giuseppe Due torni al più presto in mare e navigare su nuove rotte.

La memoria è determinante.

È determinante perché io sono ricco di memorie e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto a fare dei confronti, la possibilità di pensare a errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che un politico, uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.

 

Andrea Cafà

 

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Calsifer si scalda e torna in pista

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  • 27 Novembre 2015

calsifer - trova quello che stai cercando
Ti è mai capitato di voler cercare qualcosa senza successo? O se hai un’azienda di voler essere trovato in maniera univoca dai tuoi potenziali clienti?

Anche per noi, quando eravamo utenti del web, è stato così frustrante e snervante cercare qualcosa in internet senza successo.
Potevamo stare ore senza arrivare ad un risultato concreto o stare meno di un minuto nelle ricerche più facili.

Ma allora è meglio essere efficienti velocizzando le ricerche? O essere efficaci restituendo quello che l’utente sta veramente cercando? Noi diciamo: è troppo chiedere entrambe le cose?
Ci siamo messi nei panni di chiunque avesse la nostra stessa esigenza e abbiamo preso una decisione che ha cambiato le cose e le nostre vite: realizzare Calsifer.

Ma che cos’è Calsifer e dov’è il trucco? Non c’è trucco, non c’è inganno.
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#lunediChiCercaTrova – Contenuti virali che catturano l’attenzione degli utenti con i nostri consigli sulle categorie di ricerca utili per le esigenze di coloro che ci seguono.

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Mediacontents presenta una nuova APP dedicata Made in Italy artigianale.

ArsAndCrafts – Una piattaforma unica in Italia. Una APP dedicata Made in Italy artigianale

ArsAndCrafts è l’innovativa applicazione di e-commerce per gli artigiani, a differenza dei tradizionali store online l’applicazione si presenta come un perfetto mesh-up tra un sistema di photo-sharing e un classico e-commerce. L’applicazione si approccia al concetto di commercio elettronico sotto una nuova ottica: mostrare le opere d’arte e di artigianato in tutta la loro bellezza, apprezzarle e valutarle con uno speciale strumento di rating che fa salire le migliori foto delle opere. Anche acquistare un opera unica diventa facile e divertente!

L’applicazione “ArsAndCrafts” si propone come un’efficace vetrina per dare visibilità al lavoro degli artigiani e degli artisti. Attraverso tale app l’artigiano potrà promuovere la propria attività e le proprie opere facendole conoscere al pubblico, mostrando i propri lavori e ricevendo feedback dai fruitori dell’applicazione. L’utente invece potrà localizzare le botteghe secondo criteri di vicinanza, o individuare opere d’arte effettuando delle ricerche con filtri, infine l’applicazione si pone come mezzo di interconnessione tra artigiano e cliente, quest’ultimo infatti, tramite l’app, è in grado di contattare direttamente l’artigiano-artista per la commissione di un lavoro o anche per una semplice visita. Il sistema di feedback dell’utente e la possibilità, da parte dell’artigiano, di avere un servizio fotografico delle proprie opere danno vita ad un vera è propria galleria d’arte virtuale.

Si può pensare ad un Instagram dedicato esclusivamente ad oggetti d’artigianato, dove ciò che vedi, se sei interessato puoi anche acquistarlo.

Mediacontents Srl è una azienda incubatrice per: Creativi digitali- Sviluppo di idee progetto per una nuova generazione di app – APP ON

www.mediacontents.it   – www.aersandcrafts.com

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Noitel Mobile lancia la sua nuova promozione per SIM ricaricabili “Tutto Green”

È fresca, è verde, è frizzante come l’aria di autunno, è tutto “Tutto Green”, la nuova promozione in edizione limitata di Noitel Mobile per SIM Ricaricabili.

Noitel Mobile, operatore virtuale su rete TIM, dopo il grande successo della “Tutto Special Summer Edition”, affronta l’autunno con una nuova, convenientissima promozione ricaricabile.

“Tutto Green” offre ben 500 minuti per parlare verso tutti i numeri fissi e mobili di qualsiasi operatore italiano, oltre a ben 3 Gigabytes di traffico internet per navigare sul web in 3G fino a 42,2Mbps. A completare l’offerta, 50 SMS verso tutti per gli aficionados della messaggistica non ancora avvezzi alle app come Whatsapp o Telegram.

Disponibile in edizione limitata dal 6 ottobre al 23 novembre 2015, Tutto Green unisce ai grandi vantaggi appena indicati un convenientissimo canone di appena 9 euro al mese, a fronte di un contenuto canone di attivazione di appena 6 euro una tantum.

Con ogni nuova SIM Noitel Mobile, disponibile al costo di 10,00 euro, sono inclusi ben 5,00 euro di bonus e la portabilità gratuita da qualsiasi operatore, aumentando così la convenienza per chi sceglie di passare a questa compagnia telefonica italiana al 100%.

Nel portafoglio di promozioni di Noitel Mobile, anche la best seller “Tutto Cuore”, che con soli 10 euro al mese (e attivazione gratuita!) consente di avere 600 minuti di conversazione verso tutti, 100 SMS e 2 Giga di internet, ponendo così l’operatore tra quelli che offrono più libertà di scelta agli utenti che vogliono contenere la spesa per la telefonia mobile pur non rinunciando a grandi vantaggi e alla completezza dei servizi.

Noitel Italia ricorda che con tutte le sue promozioni i servizi “Chi chiama” e “Richiama su occupato” sono completamente gratuiti, non vi sono limiti settimanali o giornalieri per i servizi inclusi e che la validità delle promo è di 30 giorni solari veri e non calcolati a settimane come succede con analoghe offerte di altri operatori.

“Tutto Green” di Noitel Mobile è disponibile presso i rivenditori autorizzati o acquistabile online sul sito web www.noitelmobile.it.

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Online Branding: il tuo brand ha un valore e va difeso, scopri come farlo!

Le aziende prima di tutto devono interrogarsi sul brand e sulla propria presenza online. Chi parla del brand? Su quali forum, blogs e social network? E in questi siti, portali o blog chi ne parla? Utenti comuni o bloggers che hanno autorità in rete? A queste e ad altre domande si trovano le risposte all’interno della guida “Online Branding: come creare, gestire e mantenere efficace il tuo brand online”, dove l’imprenditore riceve spunti ed idee per attuare e pianificare una efficace strategia di comunicazione orientata agli utenti.

Argomento basilare della miniguida è la Brand reputation, cioè come difendere, gestire e migliorare la reputazione del brand, per poi passare al Brand monitoring, cioè scoprire cosa si dice in rete su un determinato brand.

Ebbene si, scansione della rete, Brand monitoring: l’imprenditore deve sapere tutto su cosa la rete dice del brand, come viene percepito, a quali immagini e situazioni viene associato, partendo dall’interrogazione dei motori di ricerca fino ad una accurata scansione di blogs, forum, gruppi di discussione sui social network.

Sul web non ci devono essere dubbi sulla Corporate Personality e sulla Corporate Identity: le aziende devono avere chiara la propria identità, la propria vision e mission e il marchio deve trasmettere ciò che l’azienda produce, vende o distribuisce, e di ciò ci deve essere una chiara testimonianza grazie ai contenuti che gli utenti trovano online.

Più contenuti di valore produce più si genera passaparola online positivo, si generano più commenti positivi, più interazioni e condivisioni dei contenuti, che equivalgono alla fine a più valore al brand.

La pubblicazione dei contenuti e la divulgazione sui social media deve seguire un accurato piano editoriale, non contenuti a caso!

A questo proposito nella guida vengono descritte diverse strategie e tattiche di comunicazione online: cosa, come e quando comunicare, come rispondere e quali errori evitare.

 

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Beauty and Pics: il primo concorso di bellezza fatto a misura di web

 

Un nuovo modo di concepire i concorsi di bellezza, moda e internet si fondono assieme nel primo concorso di moda online con cadenza annuale, una passerella sulla quale i modelli “sfilano”, una battaglia di moda a suon di punti e foto si candida per dare la possibilità a tutti di diventare una star del web. Ladies and gentlemen, ecco a voi Beauty and Pics.

Il regolamento è molto semplice. I modelli e le modelle si iscrivono, caricano i loro scatti migliori e attendono i voti dei visitatori, che in questo caso fungono da giuria. Per partecipare non è necessario essere dei modelli veri e propri, occorre solo essere maggiorenni e caricare qualche foto simpatica di sè. La fase di votazione avviene nella pagina profilo dei partecipanti: basata su tre metriche, globale, sorriso e sguardo, permette di esprimere un parere sul partecipante, con l’unica clausola che non permette la votazione della stessa persona nell’arco di 48 ore.

Al termine del concorso, il modello e la modella che avranno totalizzato più punti, verranno eletti relativamente Mister e Miss Beauty and Pics.

Il concorso viene riproposto annualmente e ha una durata di 11 mesi, ad eccezione di quest’anno che avrà una durata di 5 mesi (fino alla fine dell’anno).

Per visionare la passerella o iscriversi, basta andare su questo indirizzo: http://www.beautyandpics.com

Le iscrizioni sono aperte, diventa anche tu una star del web!

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