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I.M.P.P. Lucia Mangano: Intitolata alla fondatrice Antonietta Azzaro Labisi e ai magistrati Rosario Angelo Livatino e Antonino Saetta, l’aula magna dell’Istituto Comprensivo “Cesare Battisti” di San Cristoforo

A San Cristoforo la conoscevano bene Antonietta Azzaro Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati. Nel noto quartiere popolare catanese Antonietta Azzaro Labisi per diversi anni aveva portato assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità.

Alla vigilia di Pasqua del 1983, Antonietta Azzaro Labisi rimase vittima di un tragico incidente stradale, lasciando un vuoto enorme in chi la conosceva, in tutto il quartiere di San Cristoforo, nonché nei pazienti dell’Istituto “Lucia Mangano”. E oggi è proprio San Cristoforo a volerla ricordare, intitolando a lei, “eroina della carità a San Cristoforo e antesignana della lotta alla mafia”, e ai giudici martiri Rosario Angelo Livatino e Antonino Saetta, l’aula magna dell’Istituto Comprensivo “Cesare Battisti”. Lezioni di legalità che hanno permesso agli alunni della scuola di approfondire la missione di figure significative nella lotta alla mafia, alla presenza del Presidente dei GIP del Tribunale di Catania, dott. Nunzio Salpietro, relatore dell’incontro, che ha voluto evidenziare le qualità spirituali, umane e professionali dei due magistrati, e la profonda dedizione alla carità della prof.ssa Labisi, persone da imitare.

A celebrare la memoria di Antonietta Azzaro Labisi la nipote, la dott.ssa Francesca Labisi, che ha raccontato del dispiacere per non aver avuto l’onore di conoscere la nonna, scomparsa prematuramente, ma di come le persone che sono entrate in contatto con lei la ricordino carismatica e con un grande cuore, lei che  spese la sua intera vita al servizio degli altri. “C’è una frase che la rappresenta molto – spiega Francesca Labisi – diventata il motto del Premio Internazionale Antonietta Labisi attraverso il quale da 21 edizioni premiamo persone che si sono distinte nel campo sociale, e recita «L’uomo vale per quello che sa rendere all’umanità sofferente».

Un pensiero essenziale – continua – semplicissimo, che racchiude in sé l’intera missione di vita che mia nonna ha portato avanti. Non è semplice riuscire ad essere coerenti con i nostri obbiettivi: la giustizia è un seme che deve essere piantato nella coscienza dei più piccoli, che saranno gli adulti di domani.”

Presenti all’incontro anche il Presidente del Comitato Livatino/Saetta prof. Attilio Cavallaro, il Commissario della Polizia di Stato Carmelo Cavallaro, l’Ispettore delle Guardie Penitenziarie di Giarre Gianni Trumino, la Preside dell’Istituto “Cesare Battisti” Paola Iaquinta, e l’ing. Ugo Tomaselli del Quotidiano La Sicilia.

Oggi l’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” è una struttura all’avanguardia, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), una realtà di efficienza che garantisce il proprio supporto a tutte quelle famiglie che vivono situazioni problematiche legate non solo alla patologia del figlio, ma anche al pregiudizio sociale che ancora oggi le colpisce. Una scommessa vinta quella dell’avv. Corrado Labisi, Presidente del Centro, che ha riscattato i disabili da sempre relegati ai margini della società, costituendo anche una Compagnia Teatrale Stabile, con ˝attori speciali˝ che con la loro bravura regalano emozioni uniche ed hanno ottenuto importanti riconoscimenti a carattere regionale, nazionale ed internazionale. L’arte del drammatizzare e dell’esibirsi, utilizzando il gioco e la creatività come strumento operativo, fa emergere le abilità individuali: il corpo diventa un testo che racconta e trasmette emozioni.

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I vantaggi offerti dalle vasche con sportello

Grazie a Noal Mobility ed alla sua gamma di vasche con sportello avrete finalmente la possibilità di poter accedere alla vostra vasca da bagno con estrema facilità ma soprattutto senza i rischi connessi al superamento della sponda della vasca con i conseguenti pericoli legati alla possibilità di poter cadere o di scivolare. Questa tipologia di vasche da bagno si presta non solo alle esigenze connesse alle persone affette da problemi di deambulazione, quali le persone anziane o portatrici d’handicap , ma anche per quanti preferiscano una soluzione decisamente più pratica alla classica vasca da bagno tradizionale.

In fondo si percepisce subito la comodità di questa tipologia di vasche con sportello che ben si prestano alle esigenze di un pubblico molto vasto ed incline ad utilizzare queste soluzioni per la cura e l’igiene estremamente più comode e pratiche rispetto alle formule tradizionali che di fatto risultano superate nella concezione di utilizzo e potenzialmente pericolose nell’uso quotidiano, a prescindere dalla condizione fisica dell’utilizzatore finale. Spesso si è convinti che i costi necessari per poter sostituire la propria vasca da bagno impegni economici significativi cosa che nella realtà pratica non accade. Le proposte di Noal Mobility risultano decisamente competitive ed in relazione ai costi comprensivi di installazione non si superano di molto le quotazioni delle vasche da bagno tradizionali. In base poi ai modelli ed alle misure si possono ottenere ulteriori sconti e condizioni di favore nell’installazione.

L’ufficio tecnico-commerciale di Noal Mobility è a completa disposizione per fornirvi una valutare preventiva sulle problematiche legate all’installazione di questa tipologia di vasche in relazione allo spazio ed alla logistica della vostra abitazione. In questo modo , prim’ancora di affrontare l’aspetto economico dell’installazione riceverete le informazioni necessarie per poter decidere sull’eventuale acquisto del sanitario in oggetto.

I vantaggi derivanti dalla posa in opera di vasche con sportello sono evidenti ma è soprattutto su concetto legato alla sicurezza che si muove la reale convenienza nell’adozione di questi sistemi per l’igiene personale; inoltre molto spesso questa tipologie di vasche da bagno consente la possibilità di optare per soluzioni con dimensioni più contenute che permettono un’ottimizzazione degli spazi in funzione delle reali necessità di collocamento. Molto spesso, e soprattutto negli appartamenti di recente costruzione, capita di doversi confrontare con problematiche legate allo spazio a disposizione. L’ampiezza dei locali e conseguentemente anche quella destinata ai servizi igienici si è progressivamente ridotta nel corso del tempo. Le metrature a disposizione , sempre più ridotte, obbligano quindi l’adozione di soluzioni alternative che trovano, nelle vasche con sportello, le soluzioni ideali.

Robuste ed affidabili , le vasche con sportello, manterranno inalterate le proprie funzionalità e vantaggi per moltissimi anni dato che le manutenzioni ordinarie non prevedono interventi particolari se non quelle legate alla pulizia ordinaria per questa tipologia di sanitari. I materiali utilizzati per la costruzione e le tecnologie adottate rappresentano quanto di meglio attualmente offerto dal mercato e costituiscono un’ulteriore garanzia sul buon funzionamento del prodotto.

Relax , benessere e comfort ora sono realmente a disposizione anche per quanti si trovino in condizioni fisiche particolarmente disagiate il tutto senza dover rinunciare al design ed alle funzionalità tipiche di queste soluzioni.

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Hera start up, energia a sostegno delle giovani imprese

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  • 18 Dicembre 2014

La crisi economica e dei consumi continua a ripercuotersi in maniera negativa sul sistema produttivo italiano, ma nonostante le difficoltà, emerge con forza la voglia di creare nuove giovani imprese: secondo i dati dell’Osservatorio Startup, nel 2014 le startup innovative sono cresciute ben del 120%.

I dati Unioncamere ci dicono che dal 2010 al 2013 è il Nord Est l’area che ha sofferto di più, tuttavia è proprio da questi territori che arriva quest’anno un segnale positivo: è al Nord infatti che si trova il 57%  delle startup innovative create nel 2014.

È in un contesto come questo che nasce e si inserisce Hera Start Up, un aiuto concreto studiato dal Gruppo Hera (in collaborazione con Aster, la società consortile per l’innovazione della regione Emilia Romagna) che offre ai nuovi giovani imprenditori la possibilità di usufruire di una serie di servizi essenziali (gas, energia elettrica, ambiente e telefonia/internet) a condizioni estremamente convenienti. Uno strumento ad hoc messo a punto da Herambiente, Hera Comm, Amga Energia e Servizi, Acantho per aiutare le imprese locali nella fase di avvio della loro attività, guardando alle start up come un’occasione perché anche i giovani si lancino in nuove sfide di successo.

La decisione di proporre ai territori di insediamento (Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia) questa opportunità nasce dalla consapevolezza della primaria importanza che ricoprono oggi le start up nel mercato del lavoro e dell’economia soprattutto nel contesto di crisi che viviamo e dal ruolo che una multiutility come il Gruppo Hera può offrire per rendere più competitivo e attrattivo un territorio.

“Nella visione del Gruppo Hera, una local utility rappresenta un elemento centrale nello sviluppo di infrastrutture materiali e immateriali che rendano sempre più competitivo e sostenibile il territorio”-  spiega Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo. “La nostra proposta va esattamente in questa direzione e credo possa rappresentare un concreto contributo ad aiutare i giovani a intraprendere una nuova via imprenditoriale, di cui il Paese ha forte bisogno, così come il territorio di Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia”.

 

Maggiori info su

http://www.gruppohera.it/

http://startup.gruppohera.it/

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Christmas in Tribute – The benefit Christmas Concert 2014

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  • 18 Dicembre 2014

Chi lo dice che il rock non fa bene? Alcuni ricercatori dell’università di Manchester hanno scoperto che ascoltare musica rock ad alto volume, sopra i 90 decibel, porta benefici alla salute! Pare stimoli una parte dell’orecchio collegata alle aree del cervello che regolano la rabbia, che rilasciano così ormoni che ci rendono più calmi e disponibili. So…. Let there be rock! Come dicevano gli AC/DC.
La musica fa bene.. ma, quando può anche contribuire a dei progetti umanitari, fa ancora meglio!
Per questo motivo, alcuni addetti ai lavori e musicisti si riuniscono ogni anno in occasione delle feste, suonano gratuitamente e devolvono l’incasso ad un’associazione per diversi progetti.

“Christmas in Tribute“, anche questa volta, riunirà a Milano alcune rock band nel nome del divertimento e della solidarietà sul palco del Legend Club. Martedì 23 dicembre (inizio ore 21.00, ingresso 10 euro).
Partirete per un viaggio emozionante che parte da Seattle passa per il Canada, tocca Londra e approda a Memphis. Si omaggeranno le ultime quattro vere generazioni del rocknroll, dagli anni ’60 ai ’90, con Elvis Presley (Johnny Kellog’s & Cornflakes), Rolling Stones (Donkeys Forever), Bryan Adams (Summer of 69) e Pearl Jam (No Habit) e le loro più famose canzoni comporranno la scaletta live della serata.

Una serata appassionante e coinvolgente, per festeggiare il Natale all’insegna della musica, con musicisti, amici e amici degli amici.

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NATALE E CAPODANNO ALL’HOTEL D’INGHILTERRA

Cucina e gusto in musica al centro di Roma

Roma, 15 dicembre 2014 – L’Hotel d’Inghilterra, lo storico albergo nel cuore di Roma, il salotto della città affacciato su via Borgognona, a pochi passi da via Condotti e Piazza di Spagna, si appresta a celebrare le imminenti festività di Natale e Capodanno con diverse opportunità per chi nella capitale.

Gli amanti della buona tavola potranno trovare nel Christmas Holiday Menu, un’occasione all’insegna del buon gusto, per godere appieno della magia e del calore delle festività, unite all’eleganza e alla ricercatezza del servizio del Café Romano e dello chef Antonio Vitale.

Ad accompagnare gli appuntamenti principali del calendario di fine anno, musica dal vivo, per festeggiare in coppia, in famiglia o con gli amici la Cena e il Pranzo di Natale, il Cenone di San Silvestro e il Brunch di Capodanno, con diverse proposte di menu.

Tante le prelibatezze create dallo Chef Antonio Vitale: dai maccheroni ripieni di frutti di mare e pesto di basilico ai ravioli di mozzarella di bufala con tartufo nero di Norcia e spinaci, dalla crema di fagioli con cozze ripiene e cialda di mais allo spaghettone agli scampi e pomodorino confit, dal filetto di dentice in guazzetto con cous cous di verdure al semifreddo al torrone e pistacchio con salsa ai frutti rossi, scelti per la cena della vigilia; per passare poi al pranzo di Natale quando regnano i tortellini in brodo di pollo della tradizione preceduti dall’insalatina di cappone con melograno e zucca al forno e a seguire cannelloni ripieni di ricotta e carne con salsa romanesca, mezzi paccheri con branzino e pomodorini al timo e limone, coscio d’agnello farcito con castagne, funghi selvatici e tortino di patate terminando con il Mont Blanc con salsa vaniglia.

Per festeggiare la fine dell’anno, invece lo Chef Antonio Vitale accoglierà gli ospiti per la cena con un Flute di Champagne Moet Chandon Imperial con crostino di mais e tonno marinato e pistacchio, per gustare poi capesante scottate con crema di zucchine e caviale, risotto con barbabietola con battuto di quaglia e uova salato,  raviolo di granchio e maggiorana con ragù di triglia, filetto di manzo con scaloppa di fegato di grasso e salsa al barolo, sciogli lingua al mirtillo, sinfonie di cioccolati e lenticchie della tradizione.

Ultimo ma non meno importante il ricco brunch servito per un dolce risveglio il primo giorno dell’anno, con gustose alternative ad allietare i palati più esigenti: il Tipico brunch del Café Romano con caffè, spremuta d’arancia,  selezione di affettati, burrata, lasagna del Café Romano, torta di carote, toast e marmellata; o il Raffinato brunch Nord Europeo, con Flûte di champagne, salmone norvegese affumicato, panna acida, Bircher Muesli, crostata di mela e frutti di bosco; o anche il Tradizionale brunch all’Inglese con caffè americano, spremuta di arancia, uova strapazzate, salsiccia, bacon, fagioli neri muffin al cioccolato; e infine il Gustoso brunch Iberico con spremuta d’arancia, tortillas, prosciutto iberico, salsiccia e torta al cioccolato.

Ingredienti immancabili l’attenzione e la cura dei dettagli che conferiscono ai menu delle feste un tocco di originale creatività, ad opera dello chef Antonio Vitale insieme alla calorosa accoglienza dello staff e alla posizione unica sulla via Borgognona, tipicamente vestita a festa.

Hotel d’Inghilterra – un albergo Niquesa

Hotel d’Inghilterra, un tempio di cordialità, ospitalità italiana, è l’albergo  Niquesa Hotels & Residences più importante nel centro di Roma.

Niquesa Hotels & Residences ha sviluppato con cura una serie di sei palazzi storici restaurati in alcune delle città italiane più importanti a livello culturale come Roma, Firenze, Siena e Vicenza.

Ogni albergo Niquesa unisce la propria peculiarità inimitabile alla tradizione e allo stile, offrendo cordialità, e un’ospitalità accogliente dal gusto propriamente internazionale.

www.niquesahotels.com/hotel-dinghilterra

Per informazioni e prenotazioni:

 

HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.679542 E-mail: [email protected]

Prezzi a partire da €23 a persona (bevande escluse) per il brunch di Capodanno

Ufficio stampa:

IMAGINE Communication

Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma

Tel. (+39) 06.39750290 www.imaginecommunication.eu

Lucilla De Luca [email protected]

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IDP European Consultants a Chieti per il lancio del progetto OER REVEAL 2, finanziato dal programma Erasmus Plus per i finanziamenti europei dal 2014 al 2020

IDP European Consultants, societa’ specializzata in europrogettazione e finanziamenti europei, ha lanciato il progetto “OER REVEAL 2 – Open Educational Resources – Raising Effectiveness of Volunteering in Europe through Adult Learning”, finanziato dalla Commissione Europea tramite il programma Erasmus Plus.

 

Il progetto OER REVEAL 2 sviluppa l’offerta della precedente proposta REVEAL, co-finanziata dal Lifelong Learning Programme e conclusa con successo il 31 Dicembre 2013.

Lo scopo principale di REVEAL 2 è quello di ampliare la scala geografica, includendo nuovi Paesi e ulteriori lingue; ampliare l’offerta formativa con nuovi temi per i discenti adulti nel campo del Terzo settore e del volontariato; rendere i risultati del progetto disponibili ad un pubblico più ampio, grazie alla modalità OER (Open Educational Resources).

 

I 12 partners, provenienti da 11 Paesi (Austria, Belgio, Croazia, Italia, Polonia, Romania, Spagna, Svezia, Turchia, Ungheria, UK) si sono incontrati a Chieti il 10 e 11 dicembre per impostare le attività progettuali, definire il layout e funzionamento del nuovo sito web, che sarà aggiornato con i principali risultati del progetto, e le attività di diffusione per assicurare la massima visibilità ai risultati del progetto.

 

IDP European Consultants e’ una societa’ italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e finanziamenti europei. I partners di IDP hanno una consolidata e comprovata esperienza nella progettazione europea e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei.

Oltre a fornire servizi di consulenza nella preparazione e gestione di progetti per i fondi europei, IDP European Consultants offre servizi di formazione in materia di euro progettazione: in particolare, il Master Class in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, corso intensivo giunto alla sua 41° edizione (Bruxelles, 21- 24 Aprile 2015), organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione allEstero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE).

Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo che fornisce ai partecipanti conoscenze e tecniche vincenti relative alle opportunità di finanziamento erogate dalle istituzioni europee e alla redazione di progetti di successo.

 

IDP mette a disposizione dei propri clienti la propria ventennale esperienza in progettazione europea, servizi per lo sviluppo di idee progettuali, ricerca di partner e project management in ambito europeo.

 

Maggiori dettagli su OER REVEAL 2, gli altri progetti e tutti i servizi offerti sono disponibili sul sito di IDP European Consultants:

www.idpeuropa.com

 

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Milano Art Gallery: il re del noir Andrea Pinketts inaugura la prestigiosa collettiva “Evoluzioni artistiche”

Sabato 20 Dicembre 2014, alle ore 18.00, il rinomato scrittore noir Andrea Pinketts, popolare volto televisivo della trasmissione “Mistero” su Italia Uno, sarà ospite d’eccezione all’inaugurazione di una prestigiosa mostra collettiva presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery”, situato in via G. Alessi 11, nel cuore del capoluogo lombardo. “Evoluzioni Artistiche”, esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes, vedrà coinvolti artisti di spicco del panorama artistico contemporaneo, che porteranno in mostra le loro originali e eterogenee opere di alto livello, ovvero Alessandro Novellino, Alessandro Testa, Alessio Serpetti, Annalisa Picchioni, Daniela Grifoni, Giuseppe Oliva, Maria Franca Grisolia, Mario Tonino e Rolando Rovati. 

“Abbiamo raggruppato un selezionato parterre di artisti di grande talento e vivace estro ideativo e progettuale, con dei percorsi di consolidata formazione” afferma l’organizzatore e prosegue “Daremo vita a un dinamico e stimolante ‘collage espositivo’ all’insegna della passione per l’arte”. Pinketts, da appassionato cultore delle discipline artistiche, durante il vernissage, interverrà con la sua autorevole presenza intrattenendosi per commentare i pregevoli lavori esposti.

Per informazioni visitare il sito www.milanoartgallery.it .

 

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AUGURI DI NATALE AGLI ANZIANI DA PARTE DEI BERSAGLIERI

La Fanfara dei Bersaglieri di Palazzolo Sull’Oglio (BS) dopo il successo ottenuto al recente concerto offerto alla popolazione, è lieta di presentare i propri auguri in musica per le prossime Festività presso la Casa di Riposo Don F. Cremona Onlus di Palazzolo S.O. (BS) Sabato 20 Dicembre alle ore 14,00.
Successivamente, in collaborazione con la locale Sezione Bersaglieri, omaggerà gli ospiti della  Fond. Lucini Cantù Onlus di Rovato (BS) alle ore 15,30 sempre Sabato 20 Dicembre.
Il programma prevede un concerto di musica natalizie, popolari e tipiche del repertorio bersaglieresco.
L’occasione è gradita per porgere i migliori auguri a tutti gli ospiti delle strutture, al personale medico, paramedico ed ai parenti tutti.
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The Yard, le mille luci dell’ospitalità

Ospitale, intimo, elegante e altamente confortevole, per far sentire chi viaggia “come a casa propria”. Questa la formula vincente di The Yard, prestigiosa Guest House, aperta in Porta Ticinese a Milano.

 

Al primo piano si trovano nove suite e tre dependance più altre due suite indipendenti al piano superiore: recentemente sono stati aggiunti altri 800 mq al pianterreno. I nuovi locali si integrano perfettamente con lo stile dell’hotel, ispirandosi alle grandi passioni dei proprietari, la famiglia Cesario: gli sport, i libri d’autore e gli oggetti ricercati, che stimolano la curiosità degli ospiti.  L’illuminazione, realizzata in collaborazione con la Disano partecipa simbolicamente e fattivamente, al progetto di interior. Le dieci nuove suite, dotate di ogni comfort, offrono un senso di benessere per rilassarsi dopo una intensa giornata.

 

La luce è pacata e modulabile, con faretti Led ad incasso, Deimos e Luna, e sopra il letto, strisce Led, Microliset, incassate in una cornice. Nella Lobby, nuovo grande spazio polifunzionale studiato per adattarsi alle diverse esigenze degli ospiti, campeggia Venere, grande lampada con Led RGB, che con il trasformismo del cambio colore, rende al meglio i diversi “mood” della giornata.

 

La reception viene illuminata da Microliset 300k° per avere una luce radente e poco invasiva e con dei faretti ad incasso, Luna 4 e Deimos Led 10 W, tutti regolabili, per quando serve una diffusione luminosa più incisiva. Per la zona bar è stata pensata una luce netta, direzionale che creasse degli spot sul bancone. Sono stati utilizzati faretti Stilo 3 W a sospensione e a completamento degli spot Luna 4 10 W. Lungo tutta la cornice del bancone, scorre una lunga striscia Led, con un effetto materico assoluto.

 

La parte outdoor é stata allestita con dei faretti Elfo Led 49 W con reattore regolabile e apparecchi a sospensione Disco a 18 Led 108 W, sempre regolabile. L’intento è quello di dare risalto alla facciata della maison e accogliere gli ospiti attraverso un percorso di luce, appena la luce naturale lascia il posto a quella artificiale, con le nuove sorgenti calde.

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Abbigliamento da lavoro? Meglio il FullService MEWA

Affidare a MEWA la gestione dell’abbigliamento da lavoro significa trasformare la gestione e l’igiene dei capi professionali in autentici e misurabili vantaggi. Trasformare cioè un problema in un’opportunità.

Un servizio completo, vantaggioso ed economico
L’acquisto dell’abbigliamento da lavoro, oltre a rappresentare un peso per le casse aziendali, comporta un continuo adeguamento alle normative e necessità di ordine logistico. Affidare in outsourcing la gestione dell’abbigliamento da lavoro ad un fornitore esterno competente offre invece molti vantaggi per il datore di lavoro, che ottiene un servizio completo a fronte di un costo fisso, con una serie di plus. La scelta più efficace è la formula del FullService MEWA: un servizio continuamente migliorato e aggiornato secondo i più avanzati standard tecnologici. E che funziona in modo semplice quanto efficace. MEWA fornisce, ritira, lava, stira, controlla e restituisce al cliente indumenti perfettamente puliti in base a una frequenza preventivamente concordata. MEWA garantisce il mantenimento della qualità del capo attraverso processi di lavaggio accurati che si concludono con numerosi controlli di qualità prima della riconsegna. E nel caso il capo avesse perduto le sue originali caratteristiche, MEWA provvede alla sua immediata sostituzione.

Fondamentale la consulenza
Il mondo industriale è però estremamente eterogeneo e ogni settore presenta esigenze specifiche. Di conseguenza la consulenza preventiva legata alla valutazione dei rischi dell’ambiente di lavoro, risulta determinante, anche per la scelta dell’abbigliamento più adatto alla specifica realtà aziendale. Una volta selezionata, in collaborazione con il cliente, la linea di abbigliamento più adatta alle sue necessità, i consulenti MEWA si preoccupano di far provare al personale i capi di abbigliamento per assicurarsi che ogni collaboratore si senta a proprio agio. Una prova di comodità che assume particolare valore e importanza in caso di abbigliamento protettivo, settore in cui MEWA ha spesso studiato linee ad hoc per venire incontro a specifiche esigenze. Inoltre i consulenti MEWA sono sempre a sua disposizione per qualsiasi necessità, anche per implementare la dotazione concordata. In quest’ottica MEWA è in grado di personalizzare tutti i capi selezionati dall’azienda per fornire un’immagine coordinata.

MEWA offre il sistema FullService per molteplici settori dell’attività industriale: dalla lavorazione del cemento alle applicazioni esposte a temperature anche molto elevate, dalla chimica alla lavorazione dei metalli, da chi necessita di elevata visibilità alla lavorazione del vetro, dal wellness all’ecologia o al comparto legato alla produzione, trasformazione e vendita di generi alimentari.

Un lavaggio sicuro ed ecologico
Il trattamento di un capo di abbigliamento da lavoro in una lavatrice domestica non garantirebbe risultati adeguati sotto il profilo igienico e di mantenimento delle caratteristiche tecniche.

Lo sottolinea anche un interessante studio dell’associazione di settore ETSA (European Textile Services Association). I risultati della ricerca sul comportamento dei consumatori in merito al lavaggio domestico degli abiti da lavoro mostrano che queste modalità di lavaggio possono pregiudicare le caratteristiche degli indumenti da lavoro. Gli abiti da lavoro lavati a casa non vengono esaminati e trattati come accade in una lavanderia industriale. Il lavaggio domestico non tiene traccia del numero di lavaggi o dell’usura del capo, che forniscono informazioni fondamentali circa la necessità di sostituire l’indumento.

Affidandone la gestione a MEWA, l’intero processo è invece integrato in un sistema di gestione della qualità, in cui lo speciale processo di trattamento garantisce la massima sicurezza nell’igiene dei tessuti, mantenendo inalterata la valenza tecnica degli stessi. Inoltre il FullService protegge anche l’ambiente: le linee di lavaggio, infatti, minimizzano l’impatto ambientale grazie a detersivi biodegradabili e a un utilizzo di minime quantità d’acqua e di energia.

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Boccali da birra, una storia che arriva da lontano

I boccali sono fra i contenitori più celebri per la birra, e oggi se ne possono incontrare di moltissime forme, tipologie e materiali diversi. Molto in voga ad esempio sono i classici boccali di porcellana di tradizione tedesca, splendidamente decorati con disegni e scritte che richiamano al passato e spesso dotati di un coperchio che previene fuoriuscite accidentali di liquido (indispensabili mentre si canta e si balla sorseggiando della buona birra!).

Bicchieri per birraAltri diffusi tipi di boccali sono quelli in vetro, più “commerciali” e anche più semplici da utilizzare nella vita quotidiana e presso le attività di ristorazione, che rispetto alle tipologie precedenti garantiscono grazie alla loro trasparenza la possibilità di apprezzare la birra in essi contenuta.

Che sia la classica pils chiara oppure la torbida weiss, oppure ancora una keller ambrata, con i boccali da birra in vetro trasparente la degustazione ha sempre una marcia in più.

Ben diversi da quelli di oggi sono i boccali che un tempo si usavano per consumare questa bevanda: prima ancora dell’invenzione e della diffusione di vetro e porcellana, era il legno che si impiegava per la costruzione di questi contenitori.

Lo testimonia un ritrovamento archeologico avvenuto in Galles nel 2007, che riguarda un boccale da birra antico di duemila anni realizzato con listelli di legno e dotato di manico. All’epoca si beveva parecchio, visto che la capacità è di circa due litri!

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Ci ha lasciato Vittorio Rinaldi.

In una grigia giornata di fine novembre, all’età di 94 anni, ci ha lasciato Vittorio Rinaldi, che con il fratello Rinaldo aveva fondato nel 1957, a Bologna, la Fratelli Rinaldi Importatori. Se n’è andato con discrezione, in silenzio, come in silenzio aveva vissuto gli ultimi anni della sua lunga vita.

L’azienda di distribuzione che porta ancora oggi il nome suo e del fratello era nata nel periodo che sarebbe passato alla storia come quello del boom economico: un periodo vitale, dinamico, che segnò il desiderio di tutti gli italiani di elevare il proprio tenore di vita e di aumentare – e migliorare – il proprio livello di consumi.

E ai consumi dell’Italia di quegli anni diede un contributo importante anche Vittorio Rinaldi. Due, in particolare, furono i successi che fecero conoscere e apprezzare la sua azienda, fino a renderla uno dei distributori più importanti a livello nazionale: Wyborowa e The Macallan.

Wyborowa lanciò per prima nel nostro Paese la moda della Wodka ghiacciata, da bere nelle celebri “pipette” – i bicchierini alti e strettissimi che, non a caso, sono oggi conosciuti in tutto il mondo del bere bene come i “bicchierini Rinaldi”. The Macallan, dal canto suo, fu la prima grande marca a proporre il Whisky di Malto di qualità ai consumatori italiani: i suoi famosi, rarissimi vintage (millesimati) divennero veri e propri prodotti di culto, e sono ancora oggi molto ricercati dai collezionisti di tutta Italia, a patto di recare in etichetta la dicitura “distribuito da Fratelli Rinaldi Importatori – Bologna”.

A questi successi, i più eclatanti, Vittorio Rinaldi ne aggiunse molti altri nel corso della sua carriera imprenditoriale. Ricordiamo soltanto la distribuzione dello Champagne Charles Heidsieck (di cui arrivò a vendere 250mila bottiglie annue) e l’importazione del Porto Taylor’s, il leader mondiale della categoria.

Nel 2007, in occasione del cinquantenario della sua azienda, andammo a trovare Vittorio Rinaldi a casa sua, nel cuore di Bologna. Lo trovammo esile, stanco e ormai quasi cieco, per via di una lunga malattia agli occhi. Nel parlare della sua appassionante vita di lavoro, lo sguardo della sua mente tornò con grande precisione e lucidità a mille e mille episodi, storie, aneddoti, incontri, viaggi: e in più di un’occasione i ricordi gli disegnarono sul volto un leggero, compiaciuto sorriso.

Ci fece l’impressione, indimenticabile, di una specie di Borges dei prodotti alcolici: ed è con questa impressione che vogliamo ricordare uno dei più grandi importatori che il nostro settore abbia avuto nella sua storia recente.

Piero Valdiserra

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Mettere la firma digitale sui documenti e inviarli via fax in solo pochi clic usando il tuo PC o dispositivo mobile

Grazie a Popfax il fax va completamente senza carta!  Per aumentare la efficienza aziendale Popfax già ha implementato la firma digitale e gli strumenti per modificare i documenti  sul web o sul mobile (iOS).

Accade molto spesso che avete ricevuto un contratto tramite il servizio di fax email e dovete firmarlo e puoi rispedirlo via fax.   Oppure un’altra situazione quando c’è un documento / Word PDF necessario per essere stampato su carta, firmato a mano, scansionato e inviato via fax indietro. Questo processo richiede molto tempo lavoro di ufficio e restituisce agli utenti di che stanno cercando così difficile da evitare. da stampare su carta necessaria.

Ci sono situazioni diffuse Quando un fax tramite e-mail appena ricevuto il contratto di servizio dovrebbe essere firmato e inviato via fax indietro. Oppure c’è un documento / Word PDF da stampare su carta necessaria, a mano firmato, scansionato e inviato via fax. Tale processo richiede molto tempo è torna gli utenti indietro al “paperwork”, la cosa che tutti di noi cerchiamo da evitare.

Ora Popfax lavora assiduo per raggiungere ad un servizio fax perfetto che non necessità più utilizzare carta e inchiostro, fornendo ai soui utenti  la firma digitale incorporata. Questo strumento  permette di metter la firma su un documento senza senza stamparlo.

Come mettere la firma digitale sui documenti con Popfax?

Per cominciare firmare i documenti prima doveti  creare una immagine digitale della firma – utilizzando dei questi modi:

Opzione # 1. Caricare la firma.
1. Scannerizzare la firma utilizzando un scanner oppure scattare una foto con la camera del Suo smartphone o tablet
2. Salvare l’immagine in uno dei formati: JPG, PNG, GIF. La dimensione massima del file deve essere di 8MB.
3. Carica il file con la firma sul proprio conto Popfax.

Opzione # 2. Disegnare la firma
La funzione  consente di disegnare la propria firma con il dito sul touch screen direttamente nell’interfaccia Popfax.

Opzione #3. Digitare la firma
L’utente può digitare il proprio nome e / o il cognome in uno dei 4 font disponibili e usarlo per firmare documenti e fax.

Opzione # 4. Caricare la firma via e-mail
Caricare la firma inviando una e-mail al [email protected] con l’immagine della firma allegata dall’indirizzo e-mail con quale vi avete registrato su Popfax. Oggetto e il corpo del messaggio può essere vuoti.
Con il Signature Editor potette di ritagliare, ruotare e regolare dei limiti della firma creata.

Inoltre è possibile inserire la data e testo libero i dati relativi all’impresa quali: nome, indirizzo, recapito telefonico, e-mail, etc.

Nel prossimo passo dovete mettere l’imaggine con la firma digitale nel documento. Inoltre è possibile inserire la data e i dettagli della società come: nome, indirizzo, numero di telefonico, e-mail, etc.

L’ultimo passo è l’invio del documento firmato via fax online semplicemente facendo clic su “Salva e invia via fax”.

Gli strumenti per editare un documento fax e la firma digitale su iPhone e iPad.

Con Popfax, l’utente dispone di un conto, con un unico login con quale si può accedere al Suo proprio conto usando il smartphone,  tablet, desktop e laptop, on-line e via e-mail.

L’applicazione Popfax per iOS permette di modificare la firma digitale e documenti . Utenti  iPhone e iPad possono installare la versione 4.0.0 dell’applicazione fax Popcompanion per iOS e iniziare a:

  • modificare e firmare sia i fax inviati oppure i quei ricevuti sul proprio numero fax, e reinviarli a qualsiasi numero di fax.
  • creare le firme disegnandoli direttamente sul touch screen, scattare le foto o selezionare una foto con la firma dalla libreria foto; o utilizzare una delle firme salvate in precedenza  nella cartella “Firme” del conto Popfax.
  • creare documenti modificabili semplicemente scattando le foto con la fotocamera del smartphone, oppure carice una foto esistente dalla libreria o d’altra applicazione utilizzando la funzione “Apri con…”.

*Tutte queste funzioni possono essere utilizzate in modalità offline.

Per più informazioni andate sul sito: http://it.popfax.com/news/firmare-inviare-documenti-via-fax-con-pochi-clic-sul-pc-o-dispositivo-mobile

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Domus Ars: Blandizzi in concerto

Domenica 14 dicembre 2014 alle ore 18:00 alla Domus Ars in via Santa Chiara 10 c, a Napoli, si terrà il concerto del cantautore Lino Blandizzi che proporrà i suoi brani in chiave acustica con gli Ondanueve String Quartet, il pianista e fisarmonicista Enzo Grimaldi, il chitarrista Luigi Stazio e il pianista Dario Casillo. L’evento prende il titolo della canzone “Nessuno è più diverso” scritta da Blandizzi insieme agli studenti del laboratorio di musica “Comporre una canzone” dell’Istituto Pitagora di Pozzuoli da lui diretto, quest’anno tra i vincitori del terzo premio “Trofeo Nazionale della Nuova Musica Italiana” di Radio Italia.

Un brano sulla “diversità” che diventa ancora più incisivo grazie a un percorso intrapreso da Blandizzi con le Donne del carcere femminile di Pozzuoli, con l’intento di creare un canale di comunicazione con il mondo esterno. Il progetto, nell’ambito del laboratorio di lettura e scrittura, ha condotto le Donne a contribuire, insieme all’artista, all’adattamento del testo originale adeguandolo alla propria esperienza.

La canzone è stata incisa dal cantautore anche con le voci delle stesse Donne della casa circondariale e pubblicata in un CD singolo che per l’occasione verrà presentato insieme al libro Anime Bianche – Racconti dal carcere.

Il concerto di Blandizzi vedrà la partecipazione straordinaria dell’attrice Anna Maria Ackermann che presterà la propria voce alle testimonianze scritte in prima persona dalle detenute.

L’artista interpreterà i brani più significativi del suo percorso artistico, tra cui “Voglio un’anima”, brano vincitore del “Premio Rino Gaetano”, “Siamo lontani”, riproposto nel precedente album “Il mondo sul filo” in duetto con il bluesman americano Dirk Hamilton, “Sono qui”, “Vieni donna del sud”, “Salvate Venere, salviamo Venere”, “Vierno Vattenne” poesia di Luigi Compagnone da lui musicata e molte altre ancora. Non mancheranno gli omaggi a Lucio Dalla, De Gregori, Edoardo Bennato e Sergio Bruni, con cui Blandizzi ha avuto l’onore di duettare nel brano “Ma dov’è”, ultima incisione del Maestro.

Interverranno con una performance di danza contemporanea Simona Perrella e Annalisa Paglierucci

Infine, l’artista ricorderà Mango, dedicandogli un brano per la sua prematura scomparsa.

 

 

 

 

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Andrea Pinketts ospite al vernissage della prestigiosa collettiva “Evoluzioni artistiche” presso la Milano Art Gallery

Sabato 20 Dicembre 2014, alle ore 18.00, il rinomato scrittore noir Andrea Pinketts, popolare volto televisivo della trasmissione “Mistero” su Italia Uno, sarà ospite d’eccezione all’inaugurazione di una prestigiosa mostra collettiva presso lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery”, situato in via G. Alessi 11, nel cuore del capoluogo lombardo. “Evoluzioni Artistiche”, esposizione organizzata dal manager Salvo Nugnes, vedrà coinvolti artisti di spicco del panorama artistico contemporaneo, che porteranno in mostra le loro originali e eterogenee opere di alto livello, ovvero Alessandro Novellino, Alessandro Testa, Alessio Serpetti, Annalisa Picchioni, Daniela Grifoni, Giuseppe Oliva, Maria Franca Grisolia, Mario Tonino e Rolando Rovati. 

“Abbiamo raggruppato un selezionato parterre di artisti di grande talento e vivace estro ideativo e progettuale, con dei percorsi di consolidata formazione” afferma l’organizzatore e prosegue “Daremo vita a un dinamico e stimolante ‘collage espositivo’ all’insegna della passione per l’arte”. Pinketts, da appassionato cultore delle discipline artistiche, durante il vernissage, interverrà con la sua autorevole presenza intrattenendosi per commentare i pregevoli lavori esposti.

Per informazioni visitare il sito www.milanoartgallery.it .

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Animazione per bambini: questa sconosciuta!

È ormai indispensabile trascorrete le vacanze in una struttura dotata di animazione, ed ormai sono diventate decisamente out le feste per bambini nelle case private, preferendo sale esterne appartenenti direttamente alle varie agenzie di animazione. Ma, in realtà, cos’è l’animatore?
Molti sono i ragazzi che intraprendono la strada dell’animazione senza sapere cosa essa in realtà è, senza conoscere i fondamentali del mestiere, senza capire che, nonostante quello che può sembrare, fare l’animatore è a tutti gli effetti un mestiere.

Ovviamente, come in tutti i lavori, ci vuole una certa predisposizione caratteriale: essere solari, dinamici e soprattutto instancabili, o comunque avere la capacità di reggere bene lo stress e la stanchezza. Gli orari spesso sono davvero assurdi, a volte o si saltano le pause nel corso della giornata o addirittura si perdono importanti ore di sonno per preparare le attività dei giorni successivi. La solarità sembra essere una caratteristica di poco conto, ma credetemi, non lo è. Davanti gli ospiti bisogna sempre e comunque sorridere, essere di buon umore, dare l’impressione di stare bene con loro e con gli altri membri dell’equipe. Credete sia facile? Condividete, 24 ore su 24, spazi, già angusti e poco puliti, con ragazzi che come voi non avranno né voglia né tempo di essere ordinati e puliti, e poi verrete a dirmi se è facile o meno una convivenza così stretta!
L’animatore mini club è in assoluto lo più sfortunato del gruppo, sia perché potrebbero capitare bambini difficili da gestire, sia perché è quello che lavora di più. Di solito il programma è il seguente: due ore la mattina, due ore il pomeriggio, un’oretta di baby dance la sera. Ma i bambini non sono come gli adulti: sono difficili da intrattenere, da interessare, da stimolare. Si distraggono spesso, a volte sono particolarmente arzilli, altre volte particolarmente maleducati, altre ancora timidi o poco socievoli. E voi, miniclubbisti, dovete avere la capacità di coinvolgerli tutti. Perché alla fine, il buon animatore non lascia nessuno da solo, né fra gli adulti, né fra i bambini.
L’animazione, in ogni caso, se è ben formato, è in grado di affrontare tutte le innumerevoli situazioni che gli si presentano. È inoltre una bellissima esperienza: non c’è nulla di meglio, al mondo, che conoscere gente, di diversi ceti sociali, con diversi caratteri, ed imparare a comportarsi con ognuno di loro. La stanchezza sarà tanta, ma anche il divertimento: vi assicuro che non ve ne pentirete!!

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Concepita la terza generazione di armadi a cassetti Fami Storage Systems.

La grande famiglia degli arredamenti industriali Fami Storage Systems si prepara ad accogliere l’arrivo della terza generazione di armadi a cassetti, discendente tecnologico di modelli di armadio commercializzati in tutto il mondo in versioni standard e/o personalizzate.

Si tratta del nuovo armadio Master con tecnologia Sylogik®, un’innovativa produzione le cui basi sono state gettate di pari passo con una riconversione aziendale che ha visto un’eccezionale dispiego di forze. Dall’implementazione di nuove tecnologie all’applicazione della scienza alla produzione, passando per la specializzazione della forza lavoro, sono stati compiuti investimenti importanti per essere in linea con i costanti cambiamenti del mercato e soddisfare la richiesta di soluzioni computerizzate.

L’Armadio Master segna, dunque, una nuova tappa nella “corsa al futuro” verso la quale l’impresa Fami è proiettata da ormai ben ottantacinque anni a questa parte.

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FIERA DI PRIMIERO VESTITA DI NATALE, SKI SPRINT PRIMIERO ENERGIA IN VISTA

Luci e atmosfera di Natale illuminano Fiera di Primiero (TN)

Ski Sprint Primiero Energia in vista il 28 dicembre

Si assegna il titolo tricolore Team Sprint e punti di Coppa Italia

…e il Borgo degli Elfi accoglie tutti quanti!

 

 

Al Natale mancano meno di due settimane e la bella Fiera di Primiero ha da giorni indossato la veste magica delle festività. Numerosi eventi allietano e riscaldano gli animi di visitatori e gente del posto, le luminarie sulle strade, nei negozi e nelle case regalano un’emozione con il solo sguardo, mentre prosegue senza sosta il countdown verso la manifestazione di punta del Natale sportivo in questo angolo di Trentino, la Ski Sprint Primiero Energia.

Domenica 28 dicembre il centro cittadino sarà imbiancato di tutto punto per accogliere gli assi della disciplina sprint del fondo, impegnati nella “classica” prova dicembrina. Gara a squadre maschile e femminile, in tecnica libera e in notturna, con formula di batterie eliminatorie e finali a seguire: ecco cos’è in poche parole la Ski Sprint di Fiera di Primiero, che anche quest’anno ha ricevuto dalla FISI l’onere e l’onore di incoronare i campioni italiani assoluti 2014 Team Sprint. Oltre a ciò, a ribadire l’importanza e il prestigio di una manifestazione storica che quest’anno celebra la sua 12.a edizione di sempre, la Ski Sprint Primiero Energia è inserita anche nel calendario di Coppa Italia Sportful di fondo, un circuito che lo scorso fine settimana ha celebrato i primi successi della serie con Sergio Rigoni e Giulia Stuerz vincitori delle sprint in skating, e Giovanni Gullo e Sara Pellegrini migliori nella 10 km e 5 km in classico.

Tornando a Fiera, dal punto di vista organizzativo i tecnici dell’US Primiero hanno iniziato le procedure di produzione della neve e confidano in temperature ancor più rigide nei prossimi giorni, in modo tale da proporre un tracciato perfetto il prossimo 28 dicembre. L’evento sarà immortalato anche dalle telecamere di Rai Sport 2 (dalle 17.30) e tra le qualifiche e le finali sarà dato spazio alla Ski Sprint Young per le categorie Ragazzi e Allievi, manifestazione inserita nel calendario FISI Trentino per la stagione in corso.

Per coloro che intendono visitare Fiera di Primiero durante le festività o in queste settimane prenatalizie, il centro storico e in particolare quella Piazza Cesare Battisti fulcro anche della Ski Sprint Primiero Energia sarà Borgo degli Elfi con animazione per tutti i bambini, il mercatino del buon gusto e divertenti situazioni di svago e intrattenimento per tutti. Il programma completo dei vari eventi schedulati sono sul sito ufficiale dell’Azienda per il Turismo di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi (www.sanmartino.com).

La Ski Sprint Primiero Energia 2014 riceve il supporto di diverse realtà pubbliche e private quali ACSM Spa e Primiero Energia, Comunità e Comuni di Primiero con Fiera in primis, Provincia Autonoma di Trento, Trentino e ApT San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi, VVF volontari di Primiero e Gruppo Nu.Vol.A., Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, Famiglia Cooperativa di Primiero e Caseificio Comprensoriale di Primiero, con il prezioso contributo anche di un Pool Sportivo sempre numeroso e vicino agli organizzatori dell’US Primiero.

Info: www.usprimiero.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NORDIC SKI FIEMME SI PRESENTA, NUOVE CARICHE E PROGETTI FUTURI

Il super comitato della Val di Fiemme con il neopresidente Felicetti

Delineato l’organigramma con membri “storici” e volti nuovi

La Val di Fiemme vede il 2015 ma guarda fino al…2027

Gli eventi di gennaio e febbraio sono alle porte

 

 

Settimane di grande fermento in Val di Fiemme verso la fine di quest’anno. Dal punto di vista meteo, le temperature consentono finalmente la produzione di neve e all’orizzonte ci sono anche delle nevicate che dovrebbero rendere ancor più suggestivo il Natale nella pittoresca vallata dolomitica. E la neve è oltremodo preziosa in vista degli appuntamenti sportivi in calendario per l’inizio 2015, coordinati e orchestrati da Nordic Ski Fiemme…comme d’habitude, verrebbe da dire, visto che da oltre 25 anni il “super comitato” fiemmese fa da “padrone di casa” allo sci nordico nelle sue massime espressioni.

Nei giorni scorsi, in quello Stadio del Fondo di Lago di Tesero che a livello italiano e internazionale rappresenta un centro nevralgico delle discipline nordiche, è stato presentato il rinnovato consiglio direttivo del Comitato Nordic Ski Fiemme con i nuovi vertici insieme a capiservizio e volontari.

La serata si è aperta con i saluti e gli auguri del presidente uscente Pietro De Godenz che ha rivolto un pensiero particolare ai giovani e ai volti nuovi del gruppo. Dopo l’intervento iniziale di De Godenz è stato il turno del neopresidente Bruno Felicetti che ha presentato i consiglieri del direttivo, ovvero il vicepresidente e responsabile dei volontari Mauro Dezulian, il segretario generale e responsabile dell’area sport Cristina Bellante, il responsabile amministrativo Silvano Seber, Paola Dal Sasso ad espressione della cooperazione e i giovani Alice Varesco e Luca Zanon, espressione dei comuni fiemmesi. Le aree Sport, Finanza, Volontari, ICT&TV e Marketing hanno tutti i propri responsabili, vi sono dei capisettore e oltre 50 capiservizio cui fanno riferimento centinaia di volontari per uno squadrone già visto all’opera in passato, come detto, per cinque lustri in cui sono giunti in Val di Fiemme la bellezza di quattro Campionati del Mondo, compreso quello junior del 2014, una Universiade Invernale e oltre 120 gare di Coppa del Mondo in diverse discipline. I capiservizio sono stati presentati da Cristina Bellante e Bruno Felicetti, mentre Angelo Corradini, in qualità di responsabile, ha illustrato i Campionati del Mondo di Ski Roll del settembre 2015.

Tra gennaio e febbraio 2015 in Val di Fiemme faranno tappa il Tour de Ski e la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, rispettivamente nel fine settimana 10-11 gennaio e in quello 31 gennaio-1 febbraio.

Ma lo sguardo al futuro non si ferma certo qui, visto che il TdS inclusa la spettacolare Final Climb dell’Alpe Cermis è confermato in Val di Fiemme fino al 2019, così come la Coppa di Combinata fino al 2016 con opzione di rinnovo per gli anni successivi a discrezione degli organizzatori locali. Martedì sera si è espressa anche la volontà di riportare a Predazzo la Coppa del Mondo di Salto a breve e la “visione nordica”, per usare terminologie di star-trekiana memoria, si è spinta fino agli anni 2025 e 2027, quando si vorrebbero riavere in Trentino i Campionati del Mondo di Sci Nordico. A quel punto la Val di Fiemme diventerebbe l’unica località capace di ospitare ben quattro rassegne iridate in poco più di 30 anni…sul pianeta Terra, beninteso! L’opportunità di una prossima candidatura sarà esaminata in primavera dopo le elezioni amministrative dei comuni fiemmesi. Un grosso e corale applauso ha chiuso la serata, in fondo il 2025 è… dietro l’angolo.

Info: www.fiemmeworldcup.com

 

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GRANFONDO VAL CASIES, TRA DUE MESI TORNA LA SKI-MARATHON IN ALTO ADIGE

Sabato 14 e domenica 15 febbraio la 32.a edizione della Granfondo Val Casies

Oltre 57000 partecipanti dal 1984, evento sempre più internazionale

Doppia proposta di tracciati, 30 e 42 km in tecnica classica e in skating

I saluti del presidente del C.O Walter Felderer e del sindaco di Casies Paul Schwingshackl

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf è pronta per la sua 32esima edizione che sabato 14 e domenica 15 febbraio porterà in quest’angolo di Alto Adige migliaia di fondisti da tutta Italia e da tutta Europa. L’evento che dal 1984 scandisce gli inverni della Val Casies ogni anno fa registrare numeri importanti che rendono questa ski marathon la prima per numero di partecipanti in Alto Adige e la seconda in Italia.

Ieri in Val Casies, presso la Casa Comunale di Colle, si è svolta la tradizionale assemblea generale della granfondo in cui gli organizzatori hanno presentato l’evento e fatto il punto della situazione in vista dell’appuntamento di febbraio. La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf gode di ottima salute e durante l’affollata assemblea il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer ha snocciolato numeri importanti. Dal 1984 ad oggi la granfondo ha fatto registrare complessivamente 57420 partecipanti che hanno concluso la gara e quasi 21.000 di questi sono stati “debuttanti”, vale a dire nuovi nomi anno dopo anno, con la percentuale degli stranieri che è cresciuta costantemente. Per quanto concerne la prossima edizione il trend positivo è confermato: le iscrizioni procedono a gonfie vele e, stando ai calcoli degli organizzatori, a febbraio circa 2000 fondisti da 24 nazioni scenderanno in pista in Val Casies. Scendendo più nel dettaglio, al momento il 75% degli iscritti proviene da oltreconfine con gli italiani che, come sempre, attendono il periodo a ridosso della gara per registrarsi. Le preferenze, ad oggi, sembrano propendere verso la tecnica classica (55%) rispetto allo skating (45%), con gli stranieri che provengono prevalentemente da Svezia, Norvegia e Francia.

Il programma della due giorni è molto fitto: si parte sabato 14 febbraio alle 10.00 con la gara in tecnica classica e la doppia proposta di tracciati da 30 e 42 km, mentre il giorno successivo sarà il turno dello skating sulle medesime distanze e con partenza sempre alle 10.00, con l’opzione combinata per gareggiare in entrambe le tecniche. Il comitato organizzatore, come da tradizione, propone anche un ricco menù di eventi di contorno: sabato alle 15.00 sarà di scena la 22.a Mini Val Casies, la prova dedicata alle categorie giovanili allestita assieme a 5-V Loipe, mentre in entrambe le giornate è confermata la Just for Fun che permette ai fondisti di godersi gli splendidi percorsi della Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf senza l’assillo delle classifiche. Inoltre non mancheranno gli eventi di contorno con musica, prodotti tipici e l’estrazione di 5 mountain bike fra tutti i partecipanti alla granfondo.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati nel dettaglio tutti gli aspetti della manifestazione, dalla sicurezza ai ristori, dalla copertura mediatica agli sponsor e ai partner istituzionali, senza dimenticare il ruolo dei 440 volontari il cui contributo è sempre fondamentale per il successo dell’evento.

Walter Felderer, dopo aver presentato il nuovo direttore di gara Michel Rainer, ha anche fatto una panoramica sulla situazione “finanziaria” della GF Val Casies e, in un periodo di crisi come quello attuale, i dati sono confortanti. Sono state rinnovate, infatti, le partnership con gli official sponsor Südtirol, Raiffeisen, Forst, Mila e Hoku, cui si aggiungono gli Event Partners e un pool di aziende e hotel locali. Durante la gara in tecnica classica sarà allestito un traguardo volante Südtirol a Santa Maddalena, mentre il giorno successivo saranno due gli sprint intermedi: Hoku a Colle e Mila a San Martino, con quest’ultimo traguardo volante riservato esclusivamente alle ladies. Oltre agli sponsor privati, i cui rispettivi rappresentanti sono intervenuti durante l’assemblea, la Granfondo Val Casies può contare sul supporto delle amministrazioni comunali di Casies e Monguelfo-Tesido e dell’ApT Val Casies, Monguelfo, Tesido rappresentata in sala da Wilhelm Stoll. L’incontro di ieri si è poi concluso con i saluti e gli auguri del sindaco di Casies Paul Schwingshackl.

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf è inserita nei circuiti nazionali Gran Fondo Master Tour e Italian Ranking oltre a far parte del celebre circuito internazionale Euroloppet composto da 16 gare in 11 nazioni del Vecchio Continente. Per tutte le news, i dettagli sulle iscrizioni e le info sulla granfondo basta consultare il sito ufficiale www.valcasies.com, rinnovato di recente e sempre più ricco di contenuti.

 

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Sabato 13 e Domenica 14 dicembre Anffas Varese e Fondazione Piatti in piazza per Telethon

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  • 18 Dicembre 2014

L’occasione della Maratona Telethon 2014 segna l’avvio di un’importante partnership tra Anffas e Fondazione Telethon. L’obiettivo è promuovere e sostenere con la raccolta fondi la ricerca genetica sulle disabilità intellettive e relazionali, che può e deve assicurare un futuro di speranza alle nuove generazioni nell’intero orizzonte dell’approccio scientifico alla disabilità, dalla prevenzione alla diagnosi e al trattamento.

Il primo passo di questa collaborazione, oltre alle iniziative di promozione della partnership sui canali informativi di Fondazione Telethon e nell’ambito della maratona televisiva (dall’8 al 14 dicembre su tutte le reti Rai), consiste nella partecipazione delle strutture Anffas alla campagna di piazza “Io sostengo la ricerca con tutto il cuore”, che avrà luogo sabato 13 e domenica 14 dicembre.

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Fondazione Piatti e Anffas onlus di Varese aderiscono alla campagna e vi invitano a scendere in piazza per sostenere Telethon e la ricerca genetica sulle disabilità intellettive e relazionali. 

Fondazione piatti vi aspetta in piazza!

Anffas onlus di Varese e Fondazione Renato Piatti onlus, si uniranno a UILDM e AVIS e saranno presenti in piazza:

Sabato 13 dicembre a

– Varese in Piazza del Garibaldino dalle 9 alle 13

– Besozzo in via XXV Aprile a fianco della farmacia;

Domenica 14 dicembre a

– Induno Olona sul sagrato della Chiesa di San Giovanni dalle 9 alle 13

– Besozzo in Via XXV Aprile (sempre fianco farmacia) dalle 9 alle 18.

 

Ai banchetti verrà distribuito il cuore di cioccolata (donazione minima 10 euro), con un messaggio forte: sosteniamo la ricerca affinché possa studiare a fondo gli aspetti genetici connessi con le diverse forme di disabilità intellettiva e relazionale, con l’intento di  trovare dei possibili punti di svolta ad oggi ancora imprevedibili.

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In viaggio sicuri con passeggini e carrozzine

Muoversi sui treni e sui mezzi pubblici con un passeggino al seguito non è un’impresa semplice: le mamme sanno quanta attenzione debbano prestare per fare in modo che il piccolo passeggero possa viaggiare al sicuro ed in maniera confortevole. Soprattutto quando bisogna affrontare un viaggio in treno, breve o lungo che sia, la soluzione migliore sarebbe quella di viaggiare in due per poter far salire e scendere il passeggino o la carrozzina dal vagone agevolmente, specie quando si è anche alle prese con buste, pacchi e borse.
Il problema non si pone per quanto riguarda i treni con pianale ribassato allo stesso livello della banchina, perché è sufficiente spingere il passeggino all’interno della carrozza (anche con una mano) e parcheggiarlo negli appositi spazi predisposti per carrozzelle o biciclette. In ogni caso non bisogna mai dimenticare di azionare il freno dei passeggini e delle carrozzine, anche per spostamenti di breve durata, visto che la possibilità di una brusca frenata o accelerazione è sempre la medesima.
Quando invece bisogna salire sui treni senza pianale ribassato, è caldamente sconsigliato cercare di salire e scendere da soli, al contrario è necessario chiedere l’ausilio di un secondo adulto. Innanzitutto bisogna mantenere il bimbo legato all’interno del passeggino, preferibilmente posizionandolo in modo che guardi la maniglia e non la direzione di marcia. Una persona si metterà a bordo del vagone e l’altra spingerà il passeggino dalla banchina in maniera che, chi si trova sul treno possa afferrarlo dalla parte della maniglia. A questo punto, se non si riesce a trovare un spazio adatto, potrebbe essere utile rivolgersi al capotreno per individuare un punto dove sistemarsi in modo da non costituire intralcio agli altri passeggeri. Le cinture di sicurezza del passeggino devono essere mantenute legate per tutta la durata del viaggio.
In alcuni treni di altri paesi europei, come ad esempio la Svezia o la Finlandia, esiste addirittura uno scompartimento del treno dedicato alle famiglie, in cui possono sistemarsi nel migliore dei modi, dove è presente sufficiente spazio per parcheggiare passeggini e carrozzine e dove i più piccoli hanno addirittura a disposizione un piccolo “punto giochi”.
NewBabyLand è uno dei maggiori negozi online specializzato in articoli per la prima infanzia come passeggini, carrozzine, seggioloni, seggiolini auto e molto altro. Sul sito è possibile acquistare ad un prezzo competitivo passeggini e carrozzine realizzate nel rispetto delle norme di sicurezza europee e migliaia di altri prodotti per neonati e bambini dei migliori marchi come Chicco, Brevi, Bebe Confort, Inglesina ed altri ancora.

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Pixartprinting Implementa “Conversations” di Reevoo

Pixartprinting aggiunge il modulo Conversations di Reevoo: una community di clienti pronti a dare consigli a futuri acquirenti tramite un servizio di Q&A.

Pixartprinting, la prima realtà web to print al mondo a implementare Reevoo, il sistema indipendente di valutazioni ha ora aggiunto la nuova funzionalità “Conversations”, che consentirà ai potenziali clienti di porre domande e ricevere risposte direttamente da persone che hanno già acquistato ed effettivamente provato prodotti e servizi, creando stimolanti conversazioni online che aiuteranno i potenziali acquirenti a trovare informazioni trasparenti sui prodotti e servizi di cui hanno bisogno. Davide Turatti, Digital Marketing Manager di Pixartprinting dichiara: “Abbiamo scelto di affidarci a Reevoo perché volevamo dare voce ai nostri clienti e volevamo farlo tramite un fornitore indipendente di ratings & reviews. Reevoo ci ha aiutato a raccogliere velocemente opinioni e recensioni imparziali. Il passo successivo più naturale è stato fornire ai nostri clienti e prospect la possibilità di interagire fra loro per ricevere consigli e suggerimenti disinteressati, immediati da possessori verificati. L’aggiunta del modulo Conversations ha aumentato il traffico sul nostro sito e la fiducia che i nostri clienti ripongono nei nostri servizi e prodotti.”

Con sede nel Regno Unito e fondata nel 2005, Reevoo è pioniere nel campo delle valutazioni e recensioni che raccoglie in modo proattivo solo da consumatori verificati, eliminando ogni possibilità di false recensioni. La soluzione leader di mercato Reevoo, con l’aggiunta del modulo Conversations, chiamato anche “Ask an Owner” consente di attrarre, coinvolgere e trattenere i clienti. Il potere del passaparola e la garanzia di recensioni super partes.

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Il noto cantautore Luca Maris parla del vernissage della mostra “Autografi d’arte” dedicata alla più grande raccolta di firme vip da guinness dei primati

Intervistato il noto cantautore e poliedrico artista napoletano Luca Maris, in occasione della sua partecipazione al vernissage della mostra “Autografi d’arte” dedicata alla più grande collezione al mondo di firme autografe vip su terracotta d’argilla: da Obama a Napolitano, da Papa Ratzinger a Sting, da Al Bano a Gianni Morandi, da Beckham a Claudio Baglioni e tanti altri. La mostra ha recentemente inaugurato presso la storica “Milano Art Gallery”, situata in via G. Alessi n. 11, nel cuore del capoluogo lombardo. 

D: Abbiamo avuto notizia che è stato di recente invitato al vernissage della prestigiosa mostra “Autografi d’arte” svoltasi nello storico contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery“; come è nata l’opportunità di visitare questa speciale mostra dedicata a una collezione artistica unica nel suo genere di tavolette d’argilla con firme autografe celebri?

R: Sono stato invitato al vernissage dal manager produttore Salvo Nugnes e ho accettato l’invito con piacere per visitare questa prestigiosa mostra di importanti autografi artistici.

D: Se dovesse esprimere un parere da appassionato d’arte in generale su questa particolare raccolta da guinness dei primati? Pensa si possa a buon conto annoverare come creazione artistica a tutti gli effetti?

R: A mio parere, da appassionato d’arte in generale, posso dire che questa particolare raccolta è un’idea d’arte molto interessante ed originale che si può annoverare come creazione artistica a tutti gli effetti.

D: Cosa l’ha maggiormente incuriosita della peculiare tecnica progettuale ed esecutiva di realizzazione delle tavolette autografate?

R: Tutta la procedura di esecuzione per realizzare questa grande idea di utilizzare l’argilla in forma di terracotta come superfice creativa, che si ispira e richiama anche la tradizione millenaria e la valorizza al meglio.

D: Quali sono le firme celebri che l’hanno colpita di più?

R: Tra le donne famose mi ha colpito quella di Claudia Cardinale e tra le firme maschili Zucchero e Roberto Vecchioni.

D: Una curiosità: una raccolta artistica così speciale le rammenta una frase simbolica per definirla, che magari potrebbe poi essere anche “musicata”?

R: Unica, geniale, preziosa e speciale.

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La famiglia alle terme

Ecco un’idea regalo per la famiglia che farà contenti tutti i componenti, mamma papà e figli. Se le terme un tempo erano considerate centri di cura oggi è cambiata la concezione e la modalità di utilizzo. Non solo, le terme più romantiche propongono pacchetti speciali per le coppie che vogliono trascorrere un week end di coccole e benessere.
E allora chi pensa alle famiglie? Le necessità di una famiglia sono complesse: mamma e papà necessitano di un luogo sicuro dove potersi rilassare ben tranquilli della sicurezza del luogo per i loro figli grandi o piccoli e perchè no, vogliono anche un luogo dove scambiarsi delle coccole rilassanti;  i figli hanno bisogno di un luogo che li faccia divertire tra acqua e giochi.

I desideri sono tanti come i bisogni, per questo l’offerta benessere per tutta la famiglia è perfetta. L’abbonamento di ingressi alle terme può essere regalato a Natale e poi essere utilizzato in primavera/estate, la migliore stagione per una famiglia alle terme, per trascorrere una vacanza tutto benessere con tutta la famiglia. Gli ingressi non scadono mai!

D’estate i bambini possono utilizzare gli spazi esterni con prati e alberi, la piscina dedicata, la piscina esterna e tutto il parco termale anche con i laghetti naturali. Insomma un pieno di benessere. Non solo, d’estate è incluso nell’ingresso anche  il miniclub per i bambini. In modo tale che i bimbi possono essere impegnati in attività ludiche con animatori professionisti. E nel frattempo, mamma e papà si godono un po’ di relax e si concedono magari anche un bel massaggio rilassante.

Ecco quindi una bella idea regalo per questo Natale 2014, una vacanza a pochi minuti da Napoli, alle Terme Stufe di Nerone, con un abbonamento per tutta la famiglia!

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Vantaggi e svantaggi del CMS

L’installazione automatica del CMS (Content Management System) è una tappa praticamene obbligata se si vuole mettere su un sito web funzionante, facile da seguire e adeguatamente visitato. In questo, in fondo, sta la differenza tra creare qualsiasi cosa in rete e fare un buon lavoro.

Oggi, grazie a Office, è piuttosto semplice avviare un “www”, e ci sono operazioni che si potrebbero fare addirittura dal “blocco note”, qualora si abbia una discreta conoscenza del mondo HTML. Tuttavia, si tratta di realizzazioni caratterizzate dalla scarsa mobilità delle pagine, parche di invenzioni, e dalla fatica necessaria a inserire degli aggiornamenti (non solo per i contenuti, anche per l’aspetto grafico).

Dunque, all’installazione automatica del CMS ricorrono più che volentieri le aziende, i liberi professionisti e perfino i relativamente dilettanti che però hanno ben chiari i loro obbiettivi. D’altronde, un “sistema di gestione dei contenuti” offre soluzioni per tutti i gusti: gratis o a pagamento, generalizzate o personali, dalla propria apparecchiatura o scaricabili altrove… In ogni caso, si tratta di piattaforme divise sostanzialmente in due parti, una per gestire il materiale, l’altra per pubblicarlo. Per quanto riguarda l’immagazzinamento dei dati, testi e foto stanno in un database che contiene già altre direttive (posizione, possibili link, tipologia di documento, ecc.). L’insieme è visualizzato secondo i templates prestabiliti, e se è tutto a posto la pubblicazione può avvenire.

Dopodiché, chiunque abbia diritto d’accesso (limitatamente pure gli utenti) può contribuire all’abbellimento del sito, sul piano delle informazioni inserite, con opportunità d’intervento e di correzione alquanto dirette (sebbene l’effettiva visibilità sia appannaggio di un supervisore autorizzato); il côté tecnico, invece, va affidato a esperti nonché a grafici, perfino fisicamente lontani, se capita. In più, si distinguono vari accessori abbastanza utili: strumenti per l’e-commerce, sondaggi, forum, posta elettronica per aggiornare gli iscritti.

Nel complesso, queste sono le facoltà di un software di base. Come accennato, esistono inoltre soluzioni personalizzate, che però costano e presuppongono un progetto definito fin dall’inizio. Fra le varianti, abbiamo il Content Management umano, poco vantaggioso perché comporta una revisione degli scritti da parte di un numero, magari insufficiente, di incaricati, che possono impiegare addirittura diversi giorni a esaminarli, senza scongiurare il periodo si qualche errore.

Ci sono poi le piattaforme web blogging, che di certo non sono complicate e ordinano i loro contributi cronologicamente, ma, al di là della loro immediatezza, si addicono poco a contesti esigenti, di più – forse – ad aziende che hanno a che fare con la comunicazione; con i software blogging va già meglio, almeno per medie e piccole imprese. L’esempio più alto di siti che si espandono grazie ad apporti collettivi sono i Wiki (vedi Wikipedia): meccanismi “democratici” (e per niente complessi) che le case di produzione di CMS stanno provando ad adattare per le società, momentaneamente con un’accessibilità “intima”.

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Il ruolo dello shaker nella preparazione dei cocktail

Il barman necessita di numerosi utensili bar per poter realizzare con cura e ed in maniera corretta diversi tipi di bevande: dall’aperitivo, al cocktail, fino al drink after dinner. Tra questi, ciò che non può assolutamente mancare è lo shaker: un accessorio bar che serve per preparare quei cocktail contenenti ingredienti che necessitano, vista la loro consistenza, di un maggior vigore (o meglio di una “scossa”) per ottenere il corretto risultato. Per i cocktail composti da ingredienti (vini, distillati e liquori) che non necessitano di essere agitati con forza, invece si suole utilizzare un altro tipo di utensile per bar e precisamente il mixing glass.
Esistono differenti tipologie di shaker, ma quello che si utilizza più di frequente è costituito da un contenitore dotato di una chiusura filtrante ed un coperchio. Gli shaker interamente metallici sono chiamati tradizionali, ma alcuni fa, soprattutto in ambito professionale, è stato introdotto un altro tipo di shaker detto “Boston” o “americano”. Quest’ultima tipologia di utensile bar è composta da una parte metallica, piuttosto elastica, e da una in vetro. Rispetto allo shaker tradizionale è un po’ più alto e per questo motivo è possibile ottenere dei cocktail più omogenei, in quanto gli ingredienti hanno a disposizione una corsa più lunga (da un’estremità all’altra) per potersi mescolare. Inoltre la quantità degli ingredienti può essere controllata con maggiore facilità, come avviene con il mixing glass, utilizzando la parte in vetro.
Infine occorre prestare attenzione anche per quanto riguarda l’impugnatura e l’utilizzo di uno shaker, sia per un motivo di estetica, che di qualità del risultato finale. In particolare lo shaker deve essere impugnato tramite i polpastrelli delle dita facendo attenzione ad esercitare una forza concentrica, affinchè le due parti dello shaker restino sempre unite. Inoltre bisogna prestare attenzione a non shakerare dal basso verso l’alto o in senso rotatorio, altrimenti si farebbe uno sforzo superiore e non si otterrebbe un cocktail della giusta omogeneità. Il movimento migliore è quello orizzontale, tramite ampi movimenti del braccio, per circa cinque secondi.
Dopo aver shakerato gli ingredienti raccolti nel contenitore insieme con il ghiaccio, bisogna togliere il coperchio e versare il cocktail attraverso il tappo forato, al fine di trattenere eventuali pezzetti rimasti solidi. Le bevande frizzanti non devono mai essere shakerate.
AllForFood, negozio online leader nel settore delle macchine alimentari e dell’arredamento per la ristorazione, propone tutta una serie di utensili e accessori per bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti e cucine professionali. Oltre agli shaker è possibile ad esempio acquistare portabottiglie, bicchieri, colini, beccucci versatori e molto altro ancora ad un prezzo concorrenziale.

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MASCHIO GASPARDO – macchine agricole – AD EIMA 2014

3.000 mq di stand espositivo. 70 macchine agricole esposte. 7 i marchi presenti. E migliaia di visitatori incontrati presso lo stand.

Questi i numeri della partecipazione del Gruppo Maschio Gaspardo ad EIMA 2014, la Fiera internazionale dedicata al mondo dell’agricoltura e del giardinaggio, che si è svolta a Bologna dal 12 al 16 novembre.

Il Gruppo di Campodarsego (PD ha esposto i suoi prodotti top di gamma e le sue novità, alcune in anteprima assoluta.

Tra queste vi sono Unico, aratro entrosolco a parallelogramma, Talpa, nuovo interratore semovente per digestato, Shuttle Premium, carrobotte spandiliquame a 3 assi e Runner Premium, dumper a 3 assi, ed i nuovi decespugliatori Katia e Camilla.

Non sono mancate poi le nuove versioni e rielaborazioni di macchine già appartenenti alla gamma Maschio Gaspardo, come la rotopressa Extreme 365 – HTU, nuova versione del celebre brevetto Feraboli, la seminatrice combinata Corona, ora anche in versione compatta da 3 metri, il coltivatore Dracula, nella nuova versione 4 metri, e molti altri prodotti, per un totale di 70 macchine esposte.

Uno stand che esprime il recente completamento della full line di prodotti per l’agricoltura. Grazie alla sua politica di espansione ed acquisizioni, la Maschio Gaspardo è oggi in grado di rispondere a tutte le diverse esigenze agricole. Un traguardo importante, proprio nell’anno in cui il Gruppo festeggia il suo 50esimo anno di attività.

Tanto infatti è passato da quel 1964, quando i fratelli Egidio e Giorgio Maschio costruirono artigianalmente la prima fresa. Da lì, il Gruppo ha fatto molta strada: oggi, impiega oltre 2.000 dipendenti in tutto il mondo, possiede 19 stabilimenti produttivi (di cui 4 all’estero) e 12 filiali commerciali nel mondo.

Un lungo percorso di passione, tradizione e tecnologia.

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La crisi economica e la condizione del lavoro giovanile, l’opportunità formativa.

La crisi generale ed in particolare quella legata al mondo del lavoro giovanile è sempre più pesante e nel 2014 sono 710 mila i giovani senza occupazione con una crescita dello 0,3% rispetto all’anno precedente.

I numeri purtroppo sono impietosi ed il trend non sembra cambiare neanche per i primi mesi del prossimo anno. La congiuntura sfavorevole purtroppo non riguarda solo gli over 40 ma tocca direttamente la fascia giovanile 15-24 che attualmente vede un tasso di disoccupazione pari al 44,2% (fonte Istat). Per capirci si tratta del dato peggiore dal 1977 e si ipotizza un riallineamento probabile intorno al 2020.

Probabilmente è già in atto un’inversione di tendenza che vede una buona parte della popolazione in età 15-24 orientarsi verso situazioni professionali diverse rispetto a quanto abitualmente si prospettava nel passato. Spazio quindi ai corsi professionali con un accesso diretto al mondo del lavoro a scapito dei percorsi di studio di tipo accademico con l’incognita, a laurea conseguita, di doversi inventare o adattare ad un’occupazione diversa da quella per la quale si era studiato.

C’è da considerare inoltre che le disponibilità delle famiglie nel poter fornire assistenza ai propri figli negli studi universitari è drasticamente diminuita a seguito della diminuzione del potere di acquisto ed ai livelli salariali che nel tempo si sono progressivamente ridotti. In sostanza complice una serie di fattori , tutti comunque riconducibili alla situazione economica del Paese, si stà progressivamente affermando un diverso approccio al mondo del lavoro. Si torna a lavorare in età più bassa ed i profili professionali sono quelli che richiedono una formazione didattica più vicina al mondo del lavoro stesso.

Per questa ragione il ricorso ai percorsi didattici legati agli Istituti Scolastici di tipo Professionale ha ripreso vigore complice anche la ben nota qualità del servizio formativo offerto da questi Istituti.

Le regioni , sensibili al problema dei giovani legato all’accesso al mondo del lavoro, continuano a supportare questa tipologia di offerta formativa cercando, dove possibile, di aumentarne la qualità ed il numero dei servizi offerti.

Anche nel Veneto, una regione nella quale notoriamente il problema dell’accesso al mondo del lavoro non era particolarmente sentito, il ruolo assegnato agli Istituti Professionali è diventato prioritario ed ha permesso un contatto diretto fra la domanda e l’offerta di lavoro grazie ai Corsi formazione regione Veneto.

Molto spesso capita che i giovani, terminato il ciclo di studi, vengano contattati direttamente dalle aziende in cerca di nuovi profili con le competenze necessarie per lo svolgimento di determinate mansioni lavorative ed è anche piuttosto frequente che ad apprezzare questo know how tecnologico siano le aziende dei paesi nei quali i giovani emigrano in cerca di nuove opportunità. Sempre più spesso non sono infatti solo i candidati con competenze universitarie ad essere ricercate ma anche e più frequentemente maestranze necessarie per l’assolvimento di compiti lavorativi più tradizionali come ad esempio: idraulici, elettricisti, meccanici e falegnami.

L’auspicio è che la tendenza possa invertirsi e che finalmente il capitale umano rappresentato dalla gioventù del nostro Paese possa trovare la giusta collocazione all’interno dei nostri confini contribuendone, come si converrebbe, allo sviluppo e crescita.

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Sale riunioni, consigli d’arredo

Se l’ambiente circostante è confortevole, si lavora meglio. Allora vediamo qualche semplice e pratica indicazione per rendere più rilassati e quindi produttivi gli impiegati.

Nei Paesi nordici è la prassi e i risultati si vedono: mettere a disposizione del dipendente dei servizi utili rende il lavoro più piacevole, meno pesante. Se oltre alle sale riunioni si dispongono degli spazi ricreativi, d’incontro, di relax, delle aree per ospitare i bambini piccoli, perfino delle palestre e si curano adeguatamente gli arredi, il luogo in cui si deve timbrare ogni giorno il cartellino diviene automaticamente meno oppressivo. Lo stanno cominciando a capire persino in Italia.

Intorno al tavolo…
E nemmeno le sale riunioni, appunto, devono essere esentate da tale ventata di salutare rinnovamento. Sia nel caso di riunioni interne, sia quando si attendono clienti o aziende con cui accordarsi, è importante che l’ambiente sia consono. I colori sono importanti: non devono essere troppo accesi, il bianco e la scelta migliore, meglio ancora, però, quando è spezzato da invitanti tinteggiature pastello.

…senza scordare il centro
Il tavolo e le sedie sono comunque i “protagonisti” di un meeting. L’uno deve essere rotondo, tutt’al più ovale, in modo da comunicare un maggiore senso di partecipazione a tutti i convenuti. L’alternativa è la disposizione a ferro di cavallo; l’importante è che ognuno veda e senta bene i colleghi durante i loro interventi. Le altre, ergonomiche o a guscio, devono essere ovviamente comode; non eccessivamente però, o si rischia l’effetto contrario: troppo relax! Attenzione ancora ai cromatismi: un’alternanza tra verde mela e bianco sarebbe ideale.

Studi in proposito
Dunque, un ambiente confortevole, ma anche bello a guardarsi. In tal senso, le piante sono fondamentali, sia da un punto di vista estetico sia per quel che riguarda la concentrazione, è dimostrato dagli esperti. Per i luoghi di convegno ficus e felci sono particolarmente indicati, così come le azalee. Non è trascurabile una loro proprietà: pulire l’aria.

Lo sapevate già?

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