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Sulle orme della storia

Dal 6 al 10 luglio “In viaggio sulle Orobie” toccherà le cime della Valfurva e i luoghi della Grande Guerra. Giornalisti, alpinisti, musicisti e fotografi in cammino per riflettere su passato e presente tra incontri, letture e persino concerti. E quest’anno il viaggio si fa anche social.

Trekking, storia, cultura e gastronomia. La quarta edizione di «In viaggio sulle Orobie» porta nello zaino un po’ di tutto questo sulle cime della Valfurva, in luoghi simbolo dell’alpinismo, che furono anche teatro alla Grande Guerra, di cui quest’anno si celebra il Centenario.

Un ben assortito e variegato gruppo di escursionisti, guidato dalla guida alpina Giulio Beggio, seguirà le tracce della memoria lungo un itinerario immerso in uno dei paesaggi montani più suggestivi d’Italia. Un’occasione per ricordare le ferite del passato, ma anche per meditare su quelle dei nostri giorni. Dal 6 al 10 luglio 2016 la comitiva toccherà i rifugiForni, Branca, Pizzini e V Alpini, che, assieme al Casati, sono autentici simboli per chi ama le terre alte. Si camminerà e ci si fermerà a pensare: il programma prevede conversazioni, letture, spettacoli e persino concerti che si terranno di volta in volta nelle mete raggiunte. Quest’anno il Viaggio sarà anche “social”: tappe e contenuti saranno condivisi attraverso la piattaforma Garmin Adventure (http://adventures.garmin.com/it-IT/) e la app Orobie Active (http://appitaliane.it/iphone-ipad/viaggi/orobie-active-ddqdxni.html).

La comitiva sarà composta da figure e sensibilità volutamente diverse, proprio per cercare di cogliere a fondo le numerose sfumature della montagna. Con il grande alpinista Mario Curnis e le guide Hervé Barmasse e Marco Confortola ci saranno il giornalista Lorenzo Cremonesi, l’ex sciatrice Deborah Compagnoni, il professore di filosofia Dimitri D’Andrea, il medico e alpinista Annalisa Fioretti, il direttore dei programmi di Radio Popolare Claudio Agostoni, il dirigente e viaggiatore bergamasco Stefano Viganò, l’alpinista e progettista elettronico Gian Pietro Verza, il fotografo e giornalista Umberto Isman, il musicista Martin Mayes, la documentarista Alessandra Locatelli, l’attore Stefano Panzeri, la giornalista e blogger Simonetta Radice. A “sfamare il gruppo” penserà lo chef orobico Michele Sana, che cucinerà i pasti basandosi sugli ingredienti poveri ma sostanziosi delle razioni del soldato, reinterpretate anche dagli studenti di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool.

 

 “Cucinerò due diversi piatti rappresentativi per ogni rifugio. Uno salato e un dolce – svela lo chef Michele Sana – Le parole chiave su cui lavorerò saranno sicuramente rispetto, in memoria di una situazione meno piacevole della nostra, e semplicità.  Gli ingredienti utilizzati saranno sicuramente poveri come quelli forniti nel rancio al fronte. Carne in scatola, verdure, gallette; per i più fortunati cioccolato. Il vino era poco e l’arrivo di alcool in trincea lasciava presupporre un’imminente azione di guerra. È interessante pensare che i soldati si improvvisavano cuochi per sé stessi, cucinando con mezzi di fortuna come scatolette vuote o addirittura elmetti capovolti”.

Ma tutti, a modo loro, daranno un contributo originale durante le soste nei rifugi, tra riflessioni e performance.“Attraverso dibattiti e interviste, suoni e sapori, il viaggio servirà a rinnovare, se mai ce ne fosse bisogno, l’amore per la montagna, custode di emozioni che appartengono alle nostre più profonde radici” sottolinea Pino Capellini, direttore della rivista Orobie, che organizza il viaggio con il contributo di Fondazione Credito Bergamasco, Italcementi group, Oriocenter e, in collaborazione con Garmin Italia, il Collegio delle Guide alpine lombarde, l’Unione bergamasca Cai, l’agenzia Spiagames e numerose realtà locali, tra cui il Comune e la Pro Loco di Valfurva, la Comunità montana dell’Alta Valtellina, i rifugi Forni, Pizzini, V Alpini, lo Sport Hotel di Santa Caterina Valfurva e il Cai Valfurva. Preziosa, in particolare, la collaborazione con il Parco dello Stelvio, che organizzerà escursioni aperte a tutti fino ai rifugi toccati dal Viaggio.

“Un viaggio importante perché parla di montagne, rifugi e soprattutto di Prima Guerra Mondiale – sottolinea Marco Confortola -. Attraverseremo una zona che era la prima linea del conflitto: le tracce lasciate sui luoghi sono ancora ben evidenti. E’ ancora possibile vedere trincee, reticolati, gallerie e certi cannoni talmente pesanti che più nessuno è riuscito a spostare. Questi resti fanno toccare con mano il significato della storia, sarà una grande emozione per coloro che parteciperanno. Il racconto dell’avventura, inoltre, costituirà uno straordinario documento sulla montagna”.

“Sarà una bella opportunità per tutti – conclude il medico e alpinista Annalisa Fioretti – . Credo che sia una bella occasione per far conoscere la montagna italiana. Ho bazzicato a lungo l’Himalaya, ma sono sempre più convinta che le cime più belle siano le nostre. Avrò anche la possibilità di parlare del mio progetto “Tor-vagando for Nepal”, a metà fra alpinismo e azione umanitaria, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per il post terremoto. Inoltre, come medico, mi sento di dire che la montagna vale sempre più come terapia, sia fisica che mentale. Raggiungere obiettivi con fatica, immersi nella natura, permette di migliorare la propria forza interiore”.

 

Per i dettagli: www.orobie.it

 

UFFICIO STAMPA

IN VIAGGIO SULLE OROBIE 2016

Claudia Rota cell. 348 5100463

[email protected]

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I GIOVANI IN VETTA

MANCA POCHISSIMO ALL’INIZIO DEL PROGETTO INTERNAZIONALE PROMOSSO DA ALPARC AL QUALE ADERISCE ANCHE IL PARCO DELLE OROBIE BERGAMASCHE IN COLLABORAZIONE CON PARCO DELLE OROBIE VALTELLINESI E CAI SEZIONE DI BERGAMO. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 6 LUGLIO.

 

Bergamo, 29 giugno 2016 – Ecco la montagna più bella, attraversata dai profumi d’estate e dall’entusiasmo dei suoi giovani camminanti. Il 12 e 13 luglio, grazie al progetto internazionale ALPARC, due gruppi di ragazzi si daranno appuntamento nelle aree protette e nei siti naturali delle Alpi  per “I giovani in vetta”, l’esperienza fisica, umana, culturale e artistica alla quale aderisce, tra gli altri, il Parco delle Orobie Bergamasche,  in collaborazione con il Parco delle Orobie Valtellinesi e con il CAI Sezione di Bergamo.

Fino al 6 luglio, chiunque, tra i 18 e i 25 anni, potrà iscriversi per partecipare alla due giorni a tutto green durante la quale, con passeggiate montane a cavallo dei  due Parchi, si scopriranno paesaggi, tradizioni, mestieri e suggestioni d’alta quota. Un percorso che sarà sublimato dall’incontro tra i due gruppi di giovani provenienti rispettivamente dal versante bergamasco e da quello valtellinese.

Un’iniziativa nata per avvicinare i ragazzi all’ambiente montano, mostrando loro come vivere l’escursionismo in armonia con la natura, come affrontare l’esperienza del pernottamento in quota, come imparare a osservare l’ambiente, scoprendone i segreti anche grazie a unlaboratorio di fotografia naturalistica che libererà la creatività di ogni partecipante, per lasciare un’impronta, leggera, del proprio passaggio.

In particolare, il 12 luglio dopo il ritrovo alle 9 al Palamonti, Sede CAI Bergamo, Via Pizzo della Presolana, 15, si raggiungerà con mezzi propri Mezzoldo, in località Ponte dell’Acqua, a 1.272 mt e da lì si partirà per un’escursione a piedi lungo il sentiero CAI 114 con Accompagnatori e Titolati C.A.I. Al rifugio San Marco 2000, a 1.630 mt d’altezza, si incontrerà il gruppo di giovani provenienti dal versante valtellinese e si gusterà il pranzo al sacco a carico dei partecipanti. Durante il cammino, della durata di circa 4 ore, sotto la guida di un esperto, i partecipanti muniti di una propria fotocamera o del proprio smartphone, potranno apprendere i primi rudimenti di ripresa fotografica “sul campo” affrontando le tematiche della fotografia di paesaggio, di reportage fotografico e di fotografia naturalistica, mentre la sera, dopo la cena gustata sempre presso il Rifugio San Marco 2000, potranno partecipare alla lezione teorica di fotografia, discutendo degli scatti realizzati lungo il percorso.

Il giorno successivo, dopo la colazione alle 8, si partirà per l’escursione a piedi lungo i sentieri CAI n. 101 e n.161 fino al passo del Verrobbio alla scoperta delle trincee della prima Guerra mondiale.
Dopo una sosta per il pranzo al sacco, preparato dal Rifugio,
i partecipanti discenderanno sino alla località Ponte dell’acqua con rientro previsto alle 17.30 al Palamonti.

Si richiede abbigliamento da montagna, con obbligo di scarponi da trekking e per il corso di fotografia, una fotocamera o uno smartphone con possibilità di scaricare i file prodotti su un PC o su chiavetta USB.

L’iniziativa è gratuita e a numero chiuso con iscrizione obbligatoria entro mercoledì 06 luglio 2016. Per prenotazione rivolgersi a C.A.I. sezione di Bergamo via Pizzo della Presolana n.15  Tel:  035 4175475  www.caibergamo.it

 

 

Ufficio Stampa Parco delle Orobie Bergamasche

Cell. 348 5100463 claudia.rota@dscitalia.net

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sagra della zuppa di Aquilea 5-6-7 agosto – Festival del vernacolo Lucchese 12-19-26 agosto

Sagra della zuppa di Aquilea  LU 5-6-7 Agosto 2016

Zuppa e vino abbinamento ..Divino !!
Nella spettacolare location delle colline lucchesi, tra le vigne e le piane del paese di Aquilea si ripete la tradizione della sagra della zuppa di Aquilea . La zuppa ( solo di verdure di aziende agricole locali del morianese !) l’olio e vino della fattorie di Aquilea, torte con i becchi di verdura crema e cioccolata. Gli gnocchi e i maccheroni fatti ancora come una volta nelle cucine della sagra dalle mani esperte delle donne del paese vi gusteranno il palato e vi porteranno a ricordare antichi sapori .

Da ricordare anche il FESTIVAL DEL TEATRO IN VERNACOLO Lucchese ” Ridi con Gusto con cena a tema che si svolgeranno venerdì 12 agosto – compagnia “la Combriccola”;  venerdì 19 agosto “ Gavorchio”; venerdì 26 agosto compagnia “Invicta”

Programma:
la sagra si svolge nei seguenti giorni 5-6-7 agosto apertura stand ore 19.00
Tutte le sere si potrà gustare la famosa zuppa di Aquilea LU ,( solo verdure ed erbi spontanei della zona la rendono idonea anche per l’alimentazione vegetariana e vegana )
Inoltre gnocchi e maccheroni fatti sempre a mano e con prodotti locali saranno presenti a rotazione, a seguire   e specialità alla griglia torte con i becchi di verdura crema e cioccolata
Vino e olio rigorosamente delle aziende di Aquilea LU

Tutte le sere intrattenimento musicale

Attiva area giochi per bambini

Puoi portare anche il tuo amico a 4 zampe
Su prenotazione è possibile avere anche un menu per celiaci

Organizzatore:
comitato paesano Aquilea

Per arrivare ad Aquilea è semplice .Arrivati alla città di Lucca seguire le indicazione SS 12 del
Brennero direzione Nord poi troverete le indicazioni locali che vi porteranno sulle colline di Aquilea

Manifestazione all’aperto
Prenotazione tavoli per festival vernacolo 3492824472
Organizzatore:
comitato paesano Aquilea
seguici  anche gli altri numerosi eventi
Email: [email protected]
Face booK: comitato paesano aquilea  –  fai Like sulla pagina sagradellazuppa.aquilea

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Agostini Service | Distributori Automatici a Milano

Esistono numerose produzioni scientifiche a sostenere i grandi benefici che un buon caffè è in grado di dare al nostro corpo, ma anche alla mente. Durante una giornata particolarmente stressante infatti, concedersi una piccola pausa e degustare un buon caffè è un’ottima medicina per recuperare rapidamente energie e tornare efficientemente al proprio lavoro. Negli ambienti di lavoro poi, risulta ancora più importante il poter contare su un buon caffè nelle giornate particolarmente impegnative o in qualcosa di fresco da sorseggiare quando il caldo diventa opprimente. Concedere ai propri dipendenti la possibilità di un piccolo ristoro durante l’orario di lavoro quindi, è segno di grande attenzione nei loro confronti ed è al tempo stesso un mezzo per consentir loro di “staccare” mentalmente qualche minuto dal lavoro e distrarsi un attimo, per tornare subito dopo a svolgere le proprie mansioni con una rinnovata carica ed energia.

Contrariamente a quel che si possa pensare, far installare i distributori automatici nel proprio ufficio non richiede oneri ed impegni, e chi usufruisce già dei distributori Agostini Service sa di avere tutta la comodità di un servizio che funziona veramente e nessun compito che possa distrarre dal proprio lavoro. Questa azienda opera nel settore a Milano da oltre 30 anni e si occupa non solo dell’installazione, ma anche della gestione del vostro nuovo distributore automatico, che vi viene concesso in comodato d’uso gratuito. Sarà la Agostini Service stessa a provvedere alla manutenzione periodica o straordinaria del vostro distributore, ed il rifornimento può anche essere richiesto via mail, fax o telefono. L’ordine sarà evaso entro 24 ore e non è previsto quantitativo minimo. Tutto il massimo della comodità dunque per un servizio che funziona davvero e vi regalerà tutta la qualità di prodotti di alta fascia (tra questi Lavazza e Nescafè), per il piacere vostro, dei vostri dipendenti e dei clienti che si recheranno presso i vostri uffici.

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Scommesseonline24.info | Tutto per le tue Scommesse Online

Il gioco delle scommesse online affascina da sempre giocatori di qualsiasi tipo ed età. Non importa se abituali scommettitori o semplici giocatori saltuari: quando ci si trova davanti ad un evento sportivo di grande interesse, nessuno resiste alla tentazione di piazzare una giocata e tentare la fortuna. Il brivido di sfidare i pronostici e sovvertire le previsioni degli amici è un richiamo troppo forte, al quale ben pochi riescono a sottrarsi e che può concedere grandi soddisfazioni in caso di vincita. Da quando anche in Italia le scommesse online sono diventale legali inoltre, il numero di appassionati e giocatori abituali è cresciuto a dismisura, complice anche l’estrema facilità di accesso al gioco.

Mentre prima si era costretti a recarsi fisicamente in agenzia per poter effettuare la propria giocata, adesso è possibile effettuare le proprie scommesse sportive direttamente dai propri dispositivi mobili, ovunque ci si trovi. Inoltre la possibilità di scommettere “live”, ovvero quando il match oggetto della scommessa è tutt’ora in fase di svolgimento, ha ulteriormente acceso gli entusiasmi degli appassionati, che vedono come una sfida nella sfida la possibilità di scommettere sulla base delle sensazioni che l’evento stesso trasmette. È insomma un settore in forte ascesa e che adesso offre un servizio facilmente accessibile, grazie anche alle tante piattaforme che si dividono il mercato.

Proprio le piattaforme hanno un ruolo molto importante perché offrono condizioni di gioco diverse, e scegliere quella giusta può essere di grande aiuto per massimizzare le proprie vincite. Come fare allora per individuare i migliori bookmakers online? Semplicemente, bisogna fare come tantissimi giocatori fanno già, ovvero consultare i dati e le informazioni che il sito scommesseonline24.info mette gratuitamente a disposizione degli scommettitori. Questo sito consente di mettere rapidamente a paragone tra loro i bookmakers più importanti, consentendo di individuare rapidamente quello che offre le migliori condizioni di gioco ed i bonus più allettanti e mettendo così tutti i giocatori nelle condizioni di ottimizzare le proprie scommesse ed i relativi profitti.

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Red Hat e Eurotech lanciano una piattaforma cloud IoT open source end-to-end

Il progetto co-sponsorizzato Eclipse Kapua è basato sul software Everyware Cloud di Eurotech e guidato dall’expertise e leadership di Red Hat in ambito open source

Milano, 30 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ed Eurotech (ETH:IM), noto fornitore di piattaforme M2M (Machine-to-Machine) e soluzioni Internet of Things (IoT), annunciano il lancio di un nuovo progetto open source Eclipse Foundation per gestire i dispositivi IoT edge, dalla connettività e configurazione fino al ciclo di vita applicativo. Il progetto Eclipse Kapua co-sponsorizzato si combina con il progetto Eclipse Kura esistente per offrire agli sviluppatori e agli utenti IoT una piattaforma aperta per implementazioni IoT end-to-end, aiutandoli ad evitare il costoso lock-in proprietario e accelerando lo sviluppo guidato dalla comunità.

La collaborazione tra Red Hat e Eurotech offre uno slancio significativo alle soluzioni IoT open source e segna lo sviluppo della prima piattaforma IoT open source end-to-end. Eurotech contribuisce al progetto con la piattaforma di integrazione IoT cloud Everyware Cloud al progetto Kapua, in aggiunta alla precedente contribuzione con l’Everyware Software Framework (ESF) al progetto Kura. Entrambe le aziende, leader nella comunità Eclipse IoT, pensano di partecipare in maniera attiva ai progetti Kapua e Kura, sviluppando e testando il codice, interagendo con altro contributor e integrando i progetti open source esistenti fondamentali per le soluzioni IoT (Apache Camel, ActiveMQ, Drools, ecc).

Eurotech ReliaGATE 20-26, basato su Red Hat
Componente essenziale della piattaforma è il gateway intelligente, progettato per indirizzare problemi di scalabilità, latenza nelle prestazioni, affidabilità e sicurezza inerenti a implementazioni IoT complesse. Di recente Eurotech ha annunciato ReliaGATE 20-26, basato su Red Hat, un gateway intelligente che offre servizi di gestione di dati e dispositivi per implementazioni IoT che integrano centinaia di migliaia di device. Spingendo l’elaborazione ai confini della rete, il gateway intelligente è in grado di eliminare l’esigenza di trasmettere enormi volumi di dati al datacenter centrale. L’aggregazione, trasformazione, integrazione e indirizzamento dei dati vengono invece gestiti dal gateway più vicino ai dispositivi fisici, avvalendosi di regole di business in grado di automatizzare le attività delle macchine quasi in tempo reale.

“Il progetto Kapua, guidato da Red Hat e Eurotech e basato su Everyware Cloud, rappresenta un elemento critico della piattaforma cloud IoT aperta, abilitando gli sviluppatori ad abbracciare la flessibilità, scalabilità e affidabilità dell’open source per implementazioni di prossima generazione”, afferma Marco Carrer, CTO di Eurotech Group. “La combinazione della nostra tecnologia IoT open source con l’expertise di Red Hat nella comunità ci permetterà di realizzare uno scenario software più aperto e innovativo quando si tratta di creare e adottare implementazioni IoT”.

“L’open source è la base di molte innovazioni IT, dal cloud computing ai container Linux, e l’Internet-of-Things non è diverso”, aggiunge Mark Enzweiler, senior vice president Global Channel Sales and Alliances in Red Hat. “Co-sponsorizzando il progetto Kapua, noi, insieme a Eurotech, puntiamo a dare vita a una base stabile e flessibile per l’innovazione IoT futura, guidata dalle comunità upstream e volta a soddisfare le esigenze emergenti dell’IoT industriale”.

“La ricchezza del progetto Eclipse Kapua, con la sua piattaforma di integrazione modulare per device e sensori IoT, potenzia l’offerta Eclipse IoT complessiva”, conclude Mike Milinkovich, executive director in Eclipse Foundation. “Kapua è strettamente correlato a svariati progetti IoT di Eclipse e con la leadership di Red Hat, Eurotech e altri contributor, l’offerta IoT di Eclipse continua a guidare l’innovazione e rendere disponibili sempre nuove applicazioni”.

Eurotech
Eurotech (ETH:IM) è un’azienda globale che progetta, sviluppa e fornisce soluzioni per l’Internet of Things complete di servizi, software e hardware ai maggiori system integrator e ad aziende grandi e piccole. Adottando le soluzioni di Eurotech, i clienti hanno accesso alle pile di software (stack) open-source e standard più recenti, a gateway multiservizi flessibili e robusti e a sensori sofisticati, allo scopo di raccogliere dati dal campo e renderli fruibili per i processi aziendali. In collaborazione con numerosi partner di un ecosistema mondiale, Eurotech contribuisce a realizzare la visione dell’Internet delle Cose, fornendo soluzioni complete oppure singoli blocchi “best-in-class”, dalla gestione dei dispositivi e dei dati alla piattaforma di connettività e comunicazione, dai dispositivi periferici intelligenti agli oggetti “smart”, con modelli di business idonei al mondo dell’impresa moderna. Maggiori informazioni su Eurotech su www.eurotech.com.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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‘Dieci prugne ai fascisti’. A Cori le ‘Confessioni di uno scrittore’ con la giovanissima Elvira Mujčić

Sabato 2 Luglio, alle 18:30, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, l’ultimo appuntamento con la rassegna letteraria che offre la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni libro.

Termina la rassegna letteraria ‘Confessioni di uno scrittore’, l’iniziativa che offre la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni libro,  organizzata dalla Libreria ‘Voland’ di Cisterna di Latina, in collaborazione con l’Associazione culturale ‘Arcadia’ e il Comune di Cori.

L’ultimo appuntamento è per sabato 2 Luglio, alle ore 18:30, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, in compagnia di Elvira Mujčić, giovanissima scrittrice, interprete e traduttrice, classe 1980, nata in Serbia e vissuta in Bosnia e in Croazia, prima di trasferirsi a Roma, dove abita tuttora. Con lei interverrà Giulio Mazzali. Al termine verrà offerto ai presenti un aperitivo.

Elvira Mujčić presenterà a Cori il suo ultimo libro Dieci prugne ai fascisti(Elliot Editore). Nella famiglia di Lania, la nonna rappresenta il solido fulcro intorno al quale ruota l’asse familiare. Un giorno la donna chiede di poter essere sepolta un domani nella sua terra, ma la faccenda non è così semplice e dà origine a una catena, al limite del comico, fatta di manovre, equivoci, scontri e progetti che terranno tutti occupati per mesi.

Eppure, quando sette anni dopo la morte arriva davvero, la macchina organizzativa, così a lungo oliata, s’inceppa via via in modo grottesco e inaspettato. Perché non si tratta di una famiglia qualsiasi ma di esuli fuggiti dalla Bosnia in guerra ed emigrati in Italia negli anni Novanta, che hanno portato con sé un’eredità ricca di memorie e resistenza ma anche il peso di una tragedia taciuta e mai superata.

Il ritorno in patria per Lania, sua madre e i suoi due fratelli, al seguito del feretro verso la terra natia, si trasforma così in un viaggio a ritroso nel tempo, costellato di incontri bizzarri e di imprevisti, in una migrazione al contrario che ha come destinazione la riconquista della propria storia e di una nuova vita.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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Perché scegliere la cremazione come pratica di sepoltura

La cremazione è una tipologia di sepoltura la cui pratica in Italia si sta diffondendo a macchia d’olio.

Quando si parla di morte nel senso lato del termine, ci si rende conto di quanto sia delicato l’argomento tanto che molte persone cercando di rimandare la scelta della sepoltura.

Da l’anno scorso finalmente la chiesa cristiana ha ammesso la cremazione come pratica di sepoltura per i propri cari. Ma perché bisognerebbe scegliere di far cremare il proprio corpo o quello del proprio caro?

Molti comuni italiani lamentano la mancanza di territorio edificabile nei propri cimiteri, venendo così meno la costruzione dei piccoli santuari dove ci si reca la loro di partita. Ad incrementare questa cosa, impossibile ma vero, c’entra anche la questione migranti.

Non a caso in molti cimiteri della nostra nazione i mal capitati, deceduti durante la traversata in mare verso la salvezza, una volta recuperati in acqua sono stati sepolti in diversi cimiteri nazionali.

Questo fenomeno ha contribuito ad un sopraffollamento dei cimiteri, capaci di convincere alcune persone ad optare per la cremazione e far si che i propri cari li riportino in casa con loro.  La cosa in un certo qual modo mette ansia, però c’è da considerare che è una scelta che viene fatta da tutti coloro che dopo la loro morte non vogliono lasciare il corpo alle ingiurie del tempo.

Negli ultimi anni ad esempio si è venuto a creare un nuovo business che riguarda proprio la nuova concezione di sepoltura. La pratica della cremazione a Roma ad esempio sta interessando moltissime aziende di onoranze funebri, che stanno completamente rivoluzionando la loro tecnologia in vista delle nuove richieste. Se questa prima veniva considerata un’idea stramba da vip, adesso più che mai è una decisione che sta coinvolgendo tutti coloro che non vogliono separarsi definitivamente dal proprio caro.

Questo genere di sepoltura, differentemente da come si pensa, è già una pratica ampiamente diffusa in altre nazioni. Non a caso personaggi noti come David Bowie, dopo la loro dipartita come ultima volontà hanno espressamente richiesto che le loro ceneri tornassero immediatamente in contatto con il mondo in cui hanno vissuto. In casi come questi, ad esempio, il defunto nel suo testamento spirituale annota le linee guida che i propri cari dovranno seguire subito dopo il funerale.

Dietro queste la maggior parte delle volte si nasconde una concezione di morte quasi filosofica, che prevede il distacco netto tra corpo e anima al fine di trovare la pace eterna.

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Incontro tra Generazioni 1966/2016: inizia il 50ennale degli Sbandieratori dei Rioni di Cori

Domenica 3 Luglio, dalle ore 15:00, il primo degli eventi organizzati dai maestri dell’arte del maneggiar l’insegna per il 50° anniversario della loro fondazione. In programma: mostra fotografica multimediale, presentazione del libro di Marco Malossi, santa messa celebrata dal Vescovo Crociata e il saggio di gruppo.

Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori, primo gruppo nato nell’Italia centrale, danno inizio ai festeggiamenti per il 50° anniversario della fondazione, con il primo degli eventi in programma nel corso dell’anno. Domenica 3 Luglio, l’area del Complesso Monumentale di S.Oliva, ospiterà l’attesissimo Incontro tra Generazioni 1966/2016.

Prima però, alle ore 15:00, a Palazzetto Luciani, l’inaugurazione della mostra fotografica multimediale ‘Passaggi di Tempo’. Le foto più significative delle partecipazioni dei Rioni alle 1.200 rassegne nazionali e ai 150 festival internazionali in tutti i continenti. È sulla base delle prime esperienze all’estero dei Rioni che nel 1974 si tenne il 1° Festival della Collina® – Incontri con il Folklore Internazionale – e per la prima volta Cori aprì al mondo le sue porte. Il Festival della Collina si ripeterà per XXXIII edizioni.

A seguire, Marco Malossi presenterà il suo nuovo libro dedicato al mondo degli Sbandieratori, ‘Pensieri oltre la linea’. Anche il ricavato di questo suo terzo volume andrà in beneficenza a favore dei più piccoli e bisognosi. Alle ore 17, nella Chiesa di S.Oliva, il Vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno,       Mons. Mariano Crociata, celebrerà la santa messa.

Alle ore 18, Piazza Sant’Oliva si riempirà di Alfieri. Sarà un’occasione unica per rivedere all’opera alcuni di quegli oltre 300 ‘ragazzi’ che hanno fatto la Storia dei Rioni in questi 5 decenni, ma anche per ripercorrere l’evoluzione della bandiera (strumento militare, simbolo religioso, giuoco) e della scuola di sbandieramento corese, uno stile esclusivo, che più di tutti si avvicina all’antica arte del maneggiar l’insegna, coniugando tradizione e innovazione.

In 110 vestiranno i costumi rinascimentali frutto di attenta ricostruzione storica, per dare vita ad un suggestivo ed emozionante spettacolo. I fondatori, tra cui il primo Presidente Giovanni Pistilli, passeranno il testimone ai bambini del Progetto Giovani. Le squadre anni ’70, ’80, ’90, 2000-’10, si alterneranno tra progressione, cerchio, schermaglia, esibizione a due bandiere, cuneo, parte acrobatica e coreografie integrate con la fanfara dei musici. Infine la girandola intergenerazionale. Ci sarà spazio per ricordare coloro che non ci sono più.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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INFISSI PVC E ALLUMINIO SCHUCO TORINO

Torino Finestre presenta la linea Infissi e Serramenti Schuco sia in pvc che alluminio. Scopri i prezzi fabbrica, gli sconti e le offerte Online.

Scegli con fiducia Infissi, Serramenti e Finestre Schuco, ed otterrai sicuramente dei veri benefici per te e la tua famiglia. Il vero risparmio non avviene nel momento in cui si acquista una finestra, ma solo a lungo andare durante il suo utilizzo, e in questo modo il prodotto apporterà il risparmio considerevole desiderato per quanto riguarda il consumo di energia.

Una finestra di qualità può resistere fino a due volte di più di una finestra usuale. La finestra Schuco è considerata una finestra di alto livello in tutta Europa. La troviamo sul vecchio continente sin dalla fine degli anni della seconda guerra mondiale. Questo prova e dimostra l’affidabilità dei sistemi di falegnameria Schuco. Immaginatevi una famiglia che viveva in Germania, che invece di acquistare una finestra Schuco avrebbe acquistato una finestra normale degli anni 70. Fino ad oggi avrebbe come minimo cambiato due volte quella finestra.

Per info http://schuco.torinofinestre.it/

 

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Jabra Halo Smart: le nuove cuffie intelligenti per chiamate illimitate e musica stereo

Progettate per una qualità di voce ottimale, le nuove Jabra Halo Smart Wireless offrono una sound experience superiore e fino a 17 ore di durata della batteria, per uno stile di vita in movimento

• Ideali per quel 79 per cento di utenti che vuole un unico set di auricolari sia per le telefonate che per la musica, ma trova la call-experience inadeguata nella maggior parte dei dispositivi ad oggi in commercio*
• Progettati in primis per le chiamate, Jabra Halo Smart utilizzano microfoni di alta qualità con protezione dal rumore del vento integrata per un’elevata qualità in ricezione. Inoltre una vibrazione discreta assicura di non perdere mai le telefonate in arrivo.
• Qualità del suono senza compromessi grazie ai microfoni da 10mm
• Da indossare al collo con stile e comodità, da usare tutto il giorno senza interruzioni tra chiamate, musica e applicazioni multimediali
• La prolungata durata della batteria consente fino a 17 ore di conversazione e fino a 15 di ascolto ininterrotto della musica
• Tasto dedicato Google Now™ / Siri™

Progettate per coloro che desiderano una user experience senza compromessi, sia quando si tratta di telefonare che quando si vuole ascoltare la musica in movimento, nonché passare da una attività all’altra in modo immediato, le nuove cuffie Jabra Halo Smart wireless sono state sviluppate con una qualità di voce e di chiamata allo stato dell’arte.

Grazie ai microfoni top class con filtro anti rumore e vento integrato, all’elevata capacità di trasmissione della voce, e a un tasto Google Now/Siri integrato, le nuove Jabra Halo Smart sono ideali per tutti coloro che hanno uno stile di vita dinamico e sempre in movimento.
In più assicurano fino a 17 ore di conversazione o 15 ore di ascolto della musica con appena una ricarica, per essere usate tutto il giorno, ogni giorno.

Intelligenza integrata
L’intelligenza di Jabra Halo Smart sta nella sua versatilità, ossia la possibilità di gestire chiamate, musica e applicazioni multimediali con un solo device.
Secondo una recente ricerca Jabra, ben il 79 per cento degli utenti preferirebbe un unico set di auricolari per le chiamate e la musica, ma crede che la call-experience sulla maggioranza di questi dispositivi sia ancora scarsa.

Disponibili in 3 colori (nero, blu, rosso) Jabra Halo Smart consentono di ricevere una chiamata tramite i due diversi auricolari che stanno al collo, e usare un auricolare per le telefonate o entrambi per ascoltare musica.

Permettono inoltre di accedere a Siri™ o a Google Now™ al semplice tocco di un tasto che vi può mantenere connessi e aggiornati in tanti modi. Una leggera vibrazione all’archetto avverte delle chiamate in arrivo, mentre gli utenti Android possono ricevere anche notifiche di calendario, email, sms e social.

“Facciamo molte più cose di prima coi nostri smartphone, non solo effettuiamo e riceviamo chiamate, ma ascoltiamo anche musica in movimento, guardiamo video durante una pausa, e molto altro. Così noi abbiamo voluto sviluppare un set di auricolari wireless che offre un formidabile suono qualsiasi cosa voi stiate facendo”, dichiara Calum MacDougall, SVP di Jabra.

E anche quando si tratta di funzionalità base come la durata della batteria, Jabra Halo Smart si distingue, eliminando l’assillo di caricare continuamente gli auricolari. Diversamente da altre soluzioni, questi auricolari integrano una micro batteria da 230mAh nella parte posteriore della fascia da collo flessibile fornendo fino a 17 ore di conversazione (o 15 di ascolto della musica) con una sola ricarica.

Inoltre, utilizzando l’app Jabbra Assist fornita, potete monitorare esattamente l’uso della batteria, ricevere alert quando questa si sta scaricando e notifiche – basate sullo storico del vostro utilizzo- su quando sarà necessaria la prossima ricarica.

Jabra Halo Fusion è disponibile negli store dedicati e su www.it.jabra.com a un prezzo consigliato di 89,99 euro.

***
* Jabra commissioned survey by Lindberg Research with 1,000 participants (2015) as well as studies conducted by Jabra with registered users – 4,599 users in 2014 and 4,770 users in 2016.

Informazioni su Jabra
Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.
© 2016 GN Netcom A/S. Tutti i diritti sono riservati. Jabra® è un marchio registrato di GN Netcom A/S. Tutti gli altri marchi qui menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.

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Guangzhou and Milan: Twin City – Civilization Redesign

L’Interior Design made in Italy interpreta la cultura cinese

Apre la call rivolta a progettisti e creativi under 35

Concorso di idee promosso dallo Studio di Architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD e dalla 21° Guangzhou International Art Fair, con Itasia s.r.l., organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

Deadline consegna progetti Categorie A e B: 5 ottobre 2016

Deadline consegna progetti Categoria C: 3 novembre 2016

Totale premi: € 13.500, una mostra all’interno della International Art Fair di Guangzhou e un colloquio di lavoro

Bando e modalità di adesione su www.polidesign.net/TwinCity

 

Individuare concept originali di Interior Design ispirati alla cultura cinese. Questa la sfida di Twin City – Civilization Redesign, il nuovo Concorso promosso dallo Studio di Architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD e dalla 21^ Guangzhou International Art Fair con Itasia s.r.l., e organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

La call si rivolge a studenti delle scuole d’arte e di design e a progettisti e creativi under 35, italiani o che studiano e operano in Italia.

E’ proprio un antico motto cinese a riassumere lo spirito del contest: “lo spettatore vede più dei giocatori”: attraverso il punto di vista di giovani creativi  attivi nel contesto italiano e la loro interpretazione della cultura cinese, gli organizzatori del concorso si propongono di stimolare le nuove generazioni di progettisti cinesi alla riscoperta dell’importanza della propria cultura. Molte delle caratteristiche peculiari e delle sfaccettature di questa cultura millenaria, infatti, sono state spesso trascurate o ignorate, perdendosi via via a causa dei mutamenti dettati dal recente e rapido boom dell’economia cinese.

Lavorando individualmente o in gruppo, i partecipanti potranno cimentarsi con tre differenti categorie di progetto ispirate alla cultura cinese,

A – Lo spazio della casa;

B – l’arredo:

C – l’opera d’arte;

I partecipanti alle Categorie A e B del concorso avranno tempo fino al 5 ottobre 2016 per inviare la propria candidatura e il proprio progetto, che dovrà essere in ogni caso inedito e sviluppato espressamente per il contest.  Nello specifico, si richiede che le proposte presentate siano realizzabili e, in particolare, prototipabili, in vista della seconda fase del concorso: i promotori del concorso, con il supporto dei partecipanti, procederanno infatti alla realizzazione dei prototipi dei progetti selezionati, che verranno esposti presso la 21° Guangzhou International Art Fair, in programma dal 2 al 5 dicembre 2016 in Cina, nella città di Guangzhou.

Avranno tempo fino al 3 novembre 2016 per realizzare autonomamente e presentare la propria opera d’arte quanti invece decideranno di concorrere per la Categoria C del concorso.

Toccherà ad una giura di esperti, composta da rappresentanti del mondo accademico e da professionisti del settore, individuare la rosa di proposte che si saranno distinte per la coerenza, l’integrazione dei valori, la qualità estetica e la realizzabilità del progetto. Tra i membri della Giuria: Matteo O. Ingaramo, Direttore di POLI.design, l’Architetto Enrico de Benedetti, il Designer Davide Groppi,  l’Interior Designer Jason Ma (Taiwan) e Zeng Zhen Wei (Cina), Professore d’arte e design.

La Giuria sceglierà tre vincitori per ciascuna delle categorie di progetto in gara: il montepremi complessivo di 13.500 euro verrà così ripartito:

Categoria di progetto A: lo spazio della casa:

1° classificato: € 2.000,00

2° classificato: € 1.500,00

3° classificato: € 1.000,00

 

Categoria di progetto B: l’arredo:

1° classificato: € 2.000,00

2° classificato: € 1.500,00

3° classificato: € 1.000,00

 

Categoria di progetto C: l’opera d’arte:

1° classificato: € 2.000,00

2° classificato: € 1.500,00

3° classificato: € 1.000,00

Oltre al premio in denaro, i vincitori avranno l’opportunità di partecipare alla 21° Guangzhou International Art Fair e di esporre il proprio progetto; potranno, inoltre, sostenere un colloquio con lo studio di architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD, per l’eventuale formalizzazione di un rapporto lavorativo.

Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, il regolamento completo del concorso è disponibile al sito www.polidesign.net/TwinCity.

 

Guangzhou and Milan

Twin City – Civilization Redesign

Concorso di idee promosso dallo studio di architettura Guangzhou Yuan She Yi He Decorate Design Co. LTD e la 21° Guangzhou International Art Fair, con Itasia s.r.l., organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

Deadline consegna progetti Categorie A e B: 5 ottobre 2016

Deadline consegna progetti Categoria C: 3 novembre 2016

Totale premi: 13.500 euro

Bando e modalità di adesione su www.polidesign.net/TwinCity.

 

Press contacts:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Mail: [email protected]

Tel.  [+39] 02.23997201

www.polidesign.net

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I Musei del Salento

Il Salento è famoso principalmente per il suo mare e per le sue lunghissime e fantastiche spiagge. Ma ai turisti è nota anche l’accoglienza salentina, quella pronta a mostrare ogni parte di se e ad accogliere turisti con qualsiasi tipo di esigenza. Lo sanno bene tutti coloro che hanno provato a Campomarino di Maruggio gli affitti estivi .

Il bello di queste località è che tutti possono alternare ad una giornata in spiaggia, una giornata in escursione o in mare grazie alle tantissime mini crociere che ci sono a disposizione. Ma il Salento offre pane anche per gli amanti della Storia e dell’Archeologia, grazie alla quantità di aree archeologiche e di musei che è possibile visitare.

Tra i principali musei, si possono consigliare sicuramente il Museo nazionale archeologico di Taranto. Il MarTa che è stato fondato nel 1887 e si può trovare presso il settecentesco Convento di San Pasquale Baylon. Si tratta di uno dei più importanti musei archeologici d’Italia che di fatto espone, una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.

Mentre a Lecce, sorge il Museo Provinciale “S. Castromediano”, intitolato al duca di Cavallino Sigismondo Castromediano, in quanto fu proprio lui a volerne l’istituzione nel 1868. Il museo è situato nel Collegio Argento e si divide in cinque sezioni, quella Didattica, dove è possibile trovare il plastico del Salento che riporta tutti i siti di rilevanza storico-artistica.

La zona Antiquarium che presenta vasi attici a figure nere e a figure rosse e vasi italici dal VI e V secolo a.C. vi sono anche vari altri reperti archeologici. Vi sono oggetti in bronzo, monete antiche e lapidi con iscrizioni messapiche. C’è poi la zona Topografia, con le antiche mappe del Salento e la Pinacoteca, con tele di scuola veneta e napoletana che comprendono un periodo tra XV e XVIII secolo.

Vi è poi una sala dedicata esclusivamente alle mostre, con opere di artisti contemporanei tra XIX e XX secolo. Continuando l’elenco va ricordato a Brindisi il Museo Archeologico Provinciale che è invece intitolato all’illustre archeologo e glottologo Francesco Ribezzo. Il museo è articolato in sei sezioni dedicate all’archeologia, all’etnografia e all’arte.

Il Salento ha tutta una storia da offrire e consente a tutti di viverla in svariati modi, in particolare attraverso i suoi musei, conservatori di un passato che non deve essere dimenticato. Passato che oggi possiamo fruire grazie ai musei come il Museo Emanuele Barba di Gallipoli, il Museo d’Arte “P. Cavoti” di Galatina, il Museo Civico Messapico di Alezio e ancora a Brindisi, il Museo etnico della civiltà salentina, il Parco Archeologico a Cavallino.

A Calimera vi sono il Museo Civico di Storia Naturale del Salento e la Casa Museo della civiltà contadina e della cultura grika. Mentre Otranto fra le tante meraviglie che ha, offre il Museo Multimediale della Grecìa Salentina. E la bellissima Grottaglie, offre invece il Museo della ceramica, mentre a Latiano ci sono il Museo delle arti e tradizioni e il Museo del sottosuolo. Ricca di bellezze e di musei anche Lecce, con il Museo missionario cinese e di storia naturale e la Pinacoteca d’arte francescana.

 

 

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Il fil rouge seguito da Gifasp nella comunicazione del packaging cartaceo: da aprile 2015 a giugno 2016 decine di azioni per la comunicabilità, la sostenibilità e la cultura della protezione

Dagli eventi “Gifasp for Expo” al concorso di fotografia Packlick – Memorial Giuseppe Meana: da aprile 2015 a giugno 2016 il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli è stato in prima linea per promuovere la “cultura della protezione e della sostenibilità” del packaging cartaceo, mettendo in luce il ruolo del “buon packaging” in funzione antispreco e per coinvolgere i giovani, dai bambini agli studenti universitari, quasi sempre protagonisti delle iniziative di Gifasp

La cultura della protezione e della sostenibilità del packaging cartaceo, insieme alla sua comunicabilità, sono stati i concetti alla base di un’azione di comunicazione intrapresa da Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli), facente parte di Assografici (Associazione aderente a Confindustria) in occasione di Expo Milano 2015 e proseguita, da gennaio 2016, con il concorso di fotografia Packlick – Memorial Giuseppe Meana, organizzato dall’Associazione in collaborazione con l’azienda Pusterla 1880.

Si è cominciato con il claim “La cultura della protezione e della sostenibilità: conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della nostra vita” alla base delle azioni di Gifasp per l’Esposizione Universale. Il concetto della sostenibilità del packaging cartaceo e della sua importanza nella lotta agli sprechi è stato declinato in una serie di eventi cominciati ad aprile 2015 (e proseguiti fino ad ottobre) che hanno toccato i luoghi clou di Expo Milano 2015: il MUBA alla Rotonda della Besana, il padiglione Cascina Triulza nel sito espositivo ed Expogate nel centro della città.

Il primo evento si è svolto il 21 aprile 2015 ed è stato un laboratorio per bambini denominato “Schiscetta Box”. Ha avuto luogo una prima volta al MUBA – Museo del Bambino di Milano con due classi di seconda elementare della Scuola Primaria Setti Carraro Dalla Chiesa di Milano e con una prima media della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Altedo-Malalbergo-Baricella e una seconda volta, il 20 ottobre 2015, con cinque classi di quarta della Scuola Elementare Aldo Moro di Canegrate. Gifasp in questo caso ha lavorato sul concetto di “Lunch box ideale” (o, come si dice a Milano, di “schiscetta”), creando un laboratorio dell’immaginario sul cibo e sugli asset immateriali che accompagnano questo momento topico per bambini dai 6 ai 13 anni, che ha coinvolto un totale di più di 200 ragazzi. Gli stessi sono stati i protagonisti dell’inchiesta “Scrivi i tuoi momenti importanti da proteggere (ricordi, emozioni, sogni ed anche alimenti e oggetti)”.

Il 22 giugno 2015 presso il Centro Cucine Arclinea a Milano si è invece svolto l’evento “Good design, food design – Interior and exterior food landscapes” organizzato da Gifasp e da Arclinea, uniti nel nome della “cultura del design” coniugata con “la cultura del cibo”, in collaborazione con la rivista Interni. Questo appuntamento è stato parte del format “Design meets food, Milano meets the world – Conversazioni sulla creatività” ed è stato uno Showcooking – Talk con al centro una ‘Orange Experience’ che ha avuto come giovani interpreti Fabrizio Sansoni, Food stylist, Designer & chef e Francesca Meana, Paper designer, che hanno raccontato e mostrato il loro punto di vista sulla coerenza tra contenuto, forma, funzione e consumo; hanno partecipato all’evento più di 100 esponenti e giornalisti del mondo del design.

“Facciamo luce sul ruolo del packaging nella lotta agli sprechi alimentari” è stato invece il nome del convegno promosso da Gifasp con la partecipazione di CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica e Istituto Italiano Imballaggio. Si è svolto il 18 settembre 2015 dentro il Civil Society Pavilion Cascina Triulza di Expo Milano 2015 e ha visto alternarsi, davanti ad una platea di circa 50 esperti, opinion leader, giornalisti, blogger e talenti del settore del packaging, interventi sulla lotta allo spreco, la sostenibilità ed il ruolo del packaging, insieme al live tweeting. L’incontro è stato arricchito dalla performance teatrale dei Poeticanti “Prova tu ad essere un prodotto dentro un packaging” che ha approfondito le tematiche del convegno sfatando molte percezioni erronee e ha coinvolto i partecipanti e qualche bambino presente dentro la Cascina Triulza. Per comunicare con più efficacia il messaggio di impegno civile, il convegno ha visto la piantumazione, in collaborazione con l’organizzazione Treedom di Firenze, di 50 alberi in Kenya a compensazione del CO2 prodotto dall’evento.

Il 5 ottobre 2015, infine, all’Expogate di Milano, si è svolto l’ultimo evento “Gifasp for Expo”, “Dal buon cibo al cibo giusto”, un incontro organizzato da Gifasp in collaborazione con Comieco e Istituto Italiano Imballaggio che è stato parte del palinsesto di Expoincittà e del Children Share Network. Rivolto ad un target di famiglie e bambini, ha visto alternarsi interventi sulla protezione, sulla sostenibilità e sulla creatività, tanta musica e una merenda di chef . Anche in questo caso, il pomeriggio è stato animato dalla performance teatrale dei Poeticanti che hanno simulato il tragitto di un prodotto all’interno di un imballaggio dal titolo “Impara tu ad essere un prodotto dentro una scatola!!!” e hanno intonato filastrocche e canzoni con tutti i presenti, tra cui 20 bambini entusiasti.

Finita l’Esposizione Universale, Gifasp ha organizzato con l’azienda del packaging cartaceo di lusso Pusterla 1880 (e la sponsorizzazione di altre realtà del settore: Assografici, A. De Robertis&F., Abar Litofarma, Box Marche, Cartotecnica Goldprint, Comieco, Ival, Iggesund, Luca Print e Tecnocarta), il Concorso fotografico Packlick – Memorial Giuseppe Meana, che ha unito il mondo degli studenti di fotografia a quello dell’industria del packaging cartaceo. Anche per questa iniziativa la sostenibilità è stata al centro dell’interesse; il primo tema proposto ai partecipanti del contest riguardava infatti la “Sostenibilità del packaging cartaceo”, il secondo il racconto fotografico “Il packaging cartaceo, potente mezzo di comunicazione del prodotto”.

Il packaging cartaceo orientato a evitare gli sprechi alimentari e ad enfatizzare la componente comunicazionale e  la sua sostenibilità sono stati così protagonisti del concorso, insieme alla volontà di far aumentare, presso la fascia giovanile, la percezione positiva intorno al concetto del “buon packaging” ed al suo ruolo quale oggetto indispensabile nella vita di tutti i giorni ed oggi sempre più orientato alla sostenibilità e prezioso alleato nel determinare il successo di un prodotto, promuovendo l’utilizzazione di linguaggi artistici per una lettura consapevole dei significati legati al packaging cartaceo.

Il concorso è stato rivolto ai giovani, particolarmente a studenti tra i 19 e i 30 anni, iscritti nel 2014, e/o 2015, e/o 2016 ad un corso di fotografia presso accademie, università, fondazioni universitarie, scuole ed istituti italiani, riconosciuti dal MIUR o accreditati a livello regionale. Sono stati così contattati oltre 80 atenei MIUR e 29 Scuole e istituti riconosciuti MIUR o accreditati a livello regionale con corsi di fotografia e sono state oltre 20 le presentazioni in aula (di persona o interattive via skype o attraverso videoproiezioni). I contatti via Facebook, attraverso pagine o gruppi universitari e di fotografia, infine, sono stati decine.

98 ragazzi si sono iscritti al concorso – un numero significativo per un contest legato al mondo b2b; l’89% è risultato italiano e il restante di nazionalità varia (Finlandia, Francia, Germania, Serbia, Russia, Ucraina, Egitto, Cile, Cina, Messico). Il 66% dei partecipanti sono state ragazze e l’età media è risultata 24 anni. Le fotografie iscritte sono state giudicate da una giuria d’eccellenza, che ha rappresentato il mondo fotografico di alto livello e il mondo dell’industria e della sostenibilità legati al packaging cartaceo (Fabio Castelli, ideatore e direttore MIA Photo Fair; Piero Gemelli, architetto e fotografo professionista; Barbara Frigerio, titolare Barbara Frigerio Contemporary Art Gallery; Eliana Farotto, Responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco; Emilio Albertini, Presidente GIFASP; Anita Cattania Meana, Azionista Pusterla 1880 e fotoamatrice). Gli studenti premiati sono stati, come prevedeva il regolamento, tre per ogni tema ma sono state assegnate anche due Menzioni Speciali per la “Sostenibilità del packaging cartaceo” e tre per il racconto fotografico “Il packaging cartaceo, potente mezzo di comunicazione del prodotto”; i riconoscimenti, uno per gli studenti (che hanno ricevuto, oltre alla targa, anche premi in denaro) e uno per i docenti del corso di fotografia a cui il vincitore apparteneva, sono stati assegnati  al Magna Pars di Milano il 16 giugno 2016 davanti a circa 100 persone appartenenti al settore della fotografia, del mondo accademico e del packaging cartaceo.

http://www.gifasp.com/

http://www.packlick.it

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CORSI FACS a Firenze con Enzo Kermol

CORSI FACS

BASE 30 settembre – 1 ottobre 

Il volto e le sue emozioni Facial Action Codying System e il sistema di Hjortsjö. Questo corso base ti consentirà di apprendere la tecnica scientifica di riconoscimento delle emozioni basata sui sistemi di Landis (1924), Frois Wittmann (1930), Fulcher (1942), Hjortsjö (1969), Ermiane e Gergerian (1978), Ekman, Friesen e Hager (2002). Il Facial Action Coding Sistem è l’ultimo dei sistemi, attinge i contenuti dai precedenti metodi, ed è stato scritto da Paul Ekman, Wallace V. Friesen e Joseph C. Hager. I sistemi di codifica analizzano le espressioni facciali scomponendole nelle più piccole unità d’azione fondamentali (Action Unit – AU), attribuendo a ciascuna unità un significato le cui combinazioni permettono la lettura delle emozioni di una persona. Il corso base fornisce l’opportunità di apprendere le Unità d’azione (AU) del FACS e del sistema di Hjortsjö, cioè codificare i movimenti della muscolatura del volto e trasformarli in emozioni complete.

 

AVANZATO 14 – 15 ottobre

Il corso avanzato si basa sul riconoscimento emozionale e sulle tecniche di intervista, interrogatorio, negoziazione in presenza di comportamenti menzogneri. Particolare rilievo sarà dato alla deontologia professionale e ai vari settori di applicazione. Le professioni interessate sono quelle di Psicologo, Avvocato, Giornalista, Investigatore, Mediatore, Medico, Forze di polizia.

 

Prof Enzo Kermol PhD, rettore dell’Università Popolare di Gorizia, direttore del centro di ricerca FACS (CRF) e presidente dell’Associazione nazionale degli Analisti del comportamento emozionale del volto – Emotusologi (A.A.E.), riconosciuta dalla regione F.V.G., dal COLAP e in attesa di riconoscimento dal Ministero delle attività produttive.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI [email protected] cell 339.3480361

Organizzazione corso: MetaSummits – Ramo formazione del Progetto Neureka by Migliorati A&C

Referente responsabile per il progetto Neureka dr.ssa Carmen Cini

General Manager Migliorati A&C Stefano Migliorati

www.neureka.it – www.metasummits.it

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Workshop con Antonio Ficai su Food Photography

Konnubio organizza insieme ad Antonio Ficai, fondatore di Instagramers Italia, il Workshop sulla Food Photography ai tempi di Instagram.
All’interno del Workshop, della durata di 2 ore, vengono trattati diversi argomenti legati al social ed ai suoi utilizzi. Si introduce il network Instagram e si parla di alcuni trucchi e segreti del mestiere, per ottenere scatti migliori.
Spazio anche per l’analisi di alcune Case History e le tecniche migliori per diffondere i propri contenuti. Infine, ampio spazio per tutte le vostre domande.

Per voi anche la possibilità di prenotare la cena, così da mettere in pratica tutte le nozioni apprese al workshop. Le migliori foto invece saranno pubblicate sui profili social ufficiali di KONNUBIO.

Solo 15 posti disponibili.
Per info e prenotazioni [email protected] – 055-2381189

Prezzo 40€ – comprensivo della quota di partecipazione al workshop e drink di Benvenuto.

Il programma del Workshop
• introduzione ad instagram – storia ed evoluzione dell’app e del network
• tecniche di utilizzo – uso di smartphone o fotocamere, trucchi e segreti
• uso degli hashtag per la diffusione dei contenuti sul network
• case history – analisi di alcuni profili Instagram nazionali e internazionali di successo
• domande e risposte

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Red Hat CloudForms estende la gestione del public cloud con Google Cloud Platform, migliora le funzionalità Microsoft Azure e aggiunge supporto al Software-Defined Networking (SDN)

La più recente release della piattaforma di cloud management Red Hat semplifica l’automazione e la fornitura di servizi con l’integrazione Ansible

Milano, 30 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), il principale fornitore di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat CloudForms 4.1, la più recente versione della nota soluzione aperta di hybrid cloud management. Grazie a Google Cloud Platform, Red Hat CloudForms 4.1 oggi offre maggiori scelta e flessibilità per i clienti che desiderano avvalersi di workload hybrid cloud su Google Cloud Platform, Microsoft Azure o Amazon Web Services. In aggiunta, Red Hat CloudForms 4.1 estende la gamma di funzionalità di management con il software-defined networking (SDN), offrendo un’esperienza di gestione unificata per data center software-defined. Infine, CloudForms 4.1 semplifica l’automazione di processi IT complessi tramite l’integrazione con Ansible Tower, e offre ai clienti un modello di sottoscrizione cloud-friendly più semplice.

CloudForms è un’avanzata piattaforma di management open source per ambienti fisici, virtuali e cloud che supporta virtual machine e container. CloudForms abilita le organizzazioni IT a offrire servizi componibili tramite un portale self-service, gestendo l’intero ciclo di vita dal provisioning al retirement. Facilita inoltre il risk management definendo avanzate policy di conformità che possono essere applicate in ambienti greenfield o esistenti, e consente agli operatori di ottimizzare i costi tramite capacity planning, reporting e gestione finanziaria.

“I clienti ci chiedono un modo per portare avanti rapidamente le loro strategie hybrid cloud e fanno presente l’esigenza di un’unica vista di gestione per gli ambienti fisici, virtuali e cloud. CloudForms offre tutto questo e riteniamo che CloudForms 4.1 rappresenti la soluzione hybrid cloud management più completa del mercato”, afferma Joe Fitzgerald, vice president, Management, Red Hat. “CloudForms oggi non solo supporta i public cloud più estesi del mondo, ma si integra con Ansible per semplificare in modo significativo l’automazione”.

“CloudForms sta guadagnando terreno sul mercato e, oggi che l’SDN è pienamente supportato, la crescita continuerà. Integrando la tecnologia SDN Nuage Networks con il sistema di gestione Red Hat CloudForms, i clienti potranno gestire e automatizzare i workload in ambienti hybrid cloud pur mantenendo policy di rete unificate sull’intera gamma di applicazioni e asset”, aggiunge Sunil Khandekar, Fondatore e Chief Executive Officer, Nuage Networks di Nokia.

“Il mercato delle soluzioni hybrid cloud management è maturo e in crescita perché un maggior numero di sviluppatori e professionisti I&O lo considerano un modo per soddisfare le esigenze di un crescente portafoglio multi-cloud. Queste soluzioni aiutano gli sviluppatori a realizzare cloud app in modo più rapido e semplice, offrendo al tempo stesso la governance e il controllo necessari per applicare policy di utilizzo e costo”, The Forrester Wave™: Hybrid Cloud Management Solutions, Q1 2016, Dave Bartoletti

Red Hat CloudForms 4.1 introduce numerose nuove funzionalità tra cui:

Supporto di Google Cloud Platform
Sviluppata in stretta collaborazione con Google nella comunità open source ManageIQ, i clienti possono utilizzare Red Hat CloudForms per gestire ambienti Google Cloud Platform. Il supporto comprende la gestione completa di virtual machine, l’applicazione delle policy, il chargeback e il lifecycle management.

Supporto del software-defined networking
A mano a mano che le organizzazioni adottano Red Hat CloudForms per gestire i loro workload nel cloud, la piattaforma di management deve estendersi al di là dell’elaborazione e arrivare a networking e storage. A tal fine, CloudForms 4.1 offre il network management per OpenStack Networking (Neutron), Amazon Web Services, Google Cloud Platform, e Microsoft Azure. Sviluppato in collaborazione con Nuage Networks, le funzionalità SDN di CloudForms abilitano gli utenti a scoprire e gestire elementi di rete visualizzando la loro relazione con altre parti dell’infrastruttura.

Integrazione con Ansible Tower di Red Hat
L’integrazione con Ansible Tower semplifica per i clienti CloudForms il provisioning di applicazioni e servizi complessi tramite il codice di automazione personalizzato. CloudForms 4.1 può accedere ad Ansible Tower per gestire job di automazione Ansible, abilitando i clienti CloudForms ad utilizzare il noto linguaggio Ansible. Inoltre, questa integrazione semplifica la composizione di servizi complessi combinando il supporto del catalogo di servizi CloudForms nativo con i playbook Ansible.

Nuove sottoscrizioni cloud-friendly
Nuove sottoscrizioni flessibili sono da oggi disponibili per tutti i clienti Red Hat CloudForms permettendo loro di applicare una sottoscrizione ai server fisici o ai workload cloud. La sottoscrizione può essere usata in entrambi gli ambiti e spostata senza limiti all’interno del periodo di sottoscrizione. I clienti possono utilizzare anche una media di istanze cloud in gestione per determinare il numero di sottoscrizioni CloudForms necessarie per i loro workload public cloud, aiutandoli a evitare acquisiti in fase di picco della domanda, mentre i nuovi report integrati favoriscono la comprensione dell’utilizzo medio e reale nel tempo.

Altri miglioramenti a Red Hat CloudForms 4.1 includono:
• Supporto Microsoft Azure esteso compresa una più ampia gamma di funzionalità tra cui il supporto di cloud image Microsoft Azure, eventi, metriche, provisioning da immagini private, e gestione dell’intero ciclo di vita. CloudForms 4.1 offre inoltre l’agentless introspection di Microsoft SmartState Analysis, introducendo SSA al Cloud che abilita gli ambienti on-premise a inviare rapidamente contenuti a un indice di ricerca;
• Modello di charge-back aggiornato che comprende valute e tassi personalizzabili;
• Nuove funzionalità per Red Hat OpenShift Container Platform, SmartState Analysis, heatmap che mostrano l’utilizzo operativo, supporto di volumi di dati persistenti e
• Una migliore interfaccia self-service, l’aggiunta di un’interfaccia shopping cart e di una console remota.

Disponibilità
Red Hat CloudForms 4.1 è già disponibile per i clienti dotati di sottoscrizione.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Concerto Fanfara Bersaglieri Orzinuovi

Sabato 16 Luglio 2016 alle ore 21, nella splendida cornice dell’anfiteatro del Castello di Orzinuovi (BS) si terrà il concerto d’estate della Fanfara dei Bersaglieri di Orzinuovi.

Il programma prevede l’esecuzioni di brani tipicamente bersagliereschi intervallati da musiche della cultura tradizionale: operistici, swing, musica leggera e molto altro. Un programma in grado di soddisfare le esigenze di ogni singolo spettatore.

 

Per informazioni: https://www.facebook.com/groups/176422645844570/

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Lexmark: appuntamento con la trasformazione digitale in azienda

Ottimizzazione di contenuti, processi e infrastrutture di stampa al centro di un evento organizzato con Business International

Milano, 30 giugno 2016 – L’avvento di Social, Mobile, Cloud e Big Data sta trasformando le aziende di ogni settore e il modo in cui esse operano. Si sta aprendo un’era ricca di opportunità, ma anche di problematiche e di sfide da vincere. Numerosi saranno infatti i vantaggi competitivi derivanti dalla disponibilità di dati in tempo reale, ma sarà fondamentale che informazioni cruciali per il business non rimangano nascoste in documenti cartacei dimenticati in qualche angolo dell’azienda.
Per approfondire il tema dell’importanza dell’ottimizzazione di contenuti, processi e infrastrutture di stampa in un’ottica di trasformazione digitale delle aziende, Lexmark, leader tecnologico globale, ospiterà l’evento intitolato “Driving Digital”, organizzato in collaborazione con Business International, che avrà luogo il 7 luglio a Milano.

La sessione di lavoro, che vedrà anche la partecipazione di Forrester Group, sarà l’occasione per aprire, anche nel corso della tavola rotonda conclusiva, un confronto sugli aspetti pratici della digitalizzazione dei processi di business, legati ai contenuti, ai workflow documentali e alle infrastrutture di stampa.

Lexmark sarà presente nella persona del suo Country Manager Giancarlo Soro, il quale, prima di prendere parte alla tavola rotonda, interverrà sull’importanza degli Smart Managed Print Services come strumenti in grado di offrire valore aggiunto alle aziende, grazie all’ottimizzazione e semplificazione dei processi di business.

L’evento si svolgerà presso l’hotel Westin Palace di Milano.

Per maggiori informazioni visitare: http://www.businessinternational.it/Eventi/3776/Driving-Digital

Lexmark
Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su www.lexmark.com.

Contatti stampa:

Axicom
Massimiliano Balbi – +39 345 2990785
Sandro Buti – +39 335 6424297
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Lexmark International Srl
Paola Faragasso
Tel. +39 02 70395.652
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PORTE BLINDATE TORINO

Torino Finestre grazie all’accordo con TESIO è in grado di fornire e posare in 3 giorni le vostre nuove porte blindate. http://bit.ly/1ObyP1HRaggiunto finalmente l’accordo commerciale fra Torino Finestre e TESIO, aziende leader nel settore porte blindate, grazie al quale da oggi potrai trovare le porte blindate TESIO presso gli showroom di Torino Finestre in pronta consegna.

L’intesa prevede la fornitura e la posa, tramite il servizio RAPID PORTE BLINDATE in soli 4 giorni.

L’offerta è valida sia per la porta blindata in classe 3 che in classe 4.

Per maggiori dettagli potete recarvi presso uno dei punti vendita Torino Finestre e scegliere uno dei numerosi modelli di Porte blindate.

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I monitor per pc e le diverse tipologie di display

Quando si decide di comprare un nuovo computer o di “costruirsene” uno montandolo da sé, il monitor finisce rilegato sempre in seconda fila, se non terza. Si cerca scrupolosamente una scheda madre che faccia rendere al meglio tutte le componenti hardware; si analizzano a fondo le prestazioni del processore; si sceglie la RAM che garantisca, allo stesso tempo, prestazioni e capacità di archiviazione; si va alla ricerca di una scheda video che permetta di giocare con gli ultimi titoli usciti sul mercato senza dover lavorare di bilancino per trovare le giuste impostazioni e i giusti settaggi. Pochi – quasi nessuno – però, si premura di cercare un monitor per il PC che possa fare, allo stesso modo, la differenza.
I monitor sono dei componenti per pc che per primi risaltano alla vista su un computer e semplicemente ospitano il pannello LCD (che può essere di tecnologia IPS o TN) oppure LED che avrà la funzione di visualizzare ciò che la scheda video del nostro computer ha elaborato.
Ovviamente esiste un gran numero di parametri per scegliere il modello adatto alle proprie esigenze, ma in questa sede vale la pena approfondire proprio il tema del pannello del monitor per pc: la totalità dei display attualmente in commercio è di tipo LCD (a cristalli liquidi, con retroilluminazione a LED o a fluorescenza) ma, attenzione, non tutti i monitor LCD sono uguali. In base al tipo di pannello utilizzato, possono distinguersi in TN, IPS e VA. I monitor TN (abbreviazione di Twisted Nematic) sono noti per i loro bassissimi tempi di risposta (fino a 1ms) e per il fatto che sono spesso disponibili a buon prezzo. Sono quelli più indicati per i videogiochi e per la visualizzazione di contenuti in 3D. I monitor IPS (In Plane Switching) invece sono più orientati al mondo della produttività e della multimedialità, in quanto rendono i colori in maniera migliore rispetto ai TN ma hanno tempi di risposta quasi sempre alti. I monitor VA offrono un buon angolo di visione e un buon contrasto, ma hanno tempi di risposta non proprio bassissimi e la riproduzione dei colori non è perfetta come sui pannelli IPS. Inoltre possono soffrire del fastidiosissimo effetto ghosting. Si suddividono in PVA (Patterned Vertical Alignment) ed MVA (Multi-domain Vertical Alignment) che hanno neri e contrasti ancora più marcati rispetto ai primi. Questo tipo di pannello va preso in considerazione soprattutto in ambito lavorativo.

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Cori: Domenico Gallo spiega le ragioni del NO al referendum costituzionale

L’incontro pubblico si terrà lunedì 4 Luglio, alle ore 18, nella sala consiliare del Comune di Cori. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Lunedì 4 Luglio, alle ore 18:00, presso l’aula consiliare del Comune di Cori si terrà un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza i motivi per i quali dovrebbero votare NO al referendum costituzionale del prossimo Ottobre. L’iniziativa è organizzata dal ‘Comitato per il No nel referendum sulle modifiche alla Costituzione’ al quale ha aderito la sezione locale ‘Enrico Berlinguer’ del Partito Comunista Italiano.

Al dibattito interverrà l’Onorevole Domenico Gallo, magistrato e attuale giudice della Corte di Cassazione, collaboratore di diversi quotidiani e riviste, autore e coautore di numerosi libri, da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, già Senatore della Repubblica per una legislatura e attivo nei comitati per la difesa della Costituzione.

Il vero obiettivo della riforma Renzi-Boschi è lo spostamento dell’asse istituzionale a favore dell’esecutivo, in sinergia con la legge elettorale «Italicum» già approvata. Un combinato disposto che avrà come unico risultato l’azzeramento della rappresentatività del Senato e l’indebolimento radicale della rappresentatività della Camera dei Deputati, con conseguenti ripercussioni sull’assetto generale dei rapporti tra i poteri dello Stato.

Ballottaggio, premio di maggioranza alla singola lista, soglie di accesso, voto bloccato sui capilista consegneranno la Camera nelle mani del leader del partito vincente, anche con pochi voti, nella competizione elettorale, secondo il modello dell’uomo solo al comando, in totale antitesi all’originaria architettura costituzionale fondata sulla sovranità popolare, sulla partecipazione democratica, sulla rappresentanza politica, sull’equilibrio dei poteri.

LE RAGIONI DEL NO ALLA DEFORMA DELLA COSTITUZIONE. Non supera il bicameralismo, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato. Non semplifica, moltiplica i procedimenti legislativi e incrementa la confusione. I costi della politica potevano essere veramente tagliati in altri modi, visto che il nuovo Senato farà risparmiare solo un quinto della spesa attuale. Non innova, anzi conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie.

È illegittima, perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Non garantisce la sovranità popolare e l’equilibrio tra i poteri costituzionali, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) concentra il potere, con il premio di maggioranza, condizionando anche gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale).

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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Choice Hotels rivela che gli americani stanno pianificando viaggi in Europa e a Cuba

Choice Hotels rivela che gli americani stanno pianificando viaggi in Europa e a Cuba

Cresce l’uso di punti dei programmi fedeltà per le vacanze estive.

Roma, 30 giugno, 2016. Choice Hotels International, Inc. una delle più grandi compagnie alberghiere al mondo, rivela i risultati dell’ indagine annuale sui viaggi estivi, che traccia le abitudini dei viaggiatori americani, sia per vacanza che per lavoro, mostrando che hanno in programma mete internazionali. Più della metà (51%) ha in programma di viaggiare in Europa nel prossimo anno e il 58% afferma di prendere in considerazione un viaggio a Cuba a un certo punto, una volta terminato l’embargo. I motivi per visitare Cuba includono l’esperienza culturale unica (44%), il 42% dice per il cibo, mentre la motivazione per il 15% è rappresentata dai sigari cubani.

La metà di quanti pianificano un viaggio in Europa dichiara che la ragione principale sarebbe per visitare i monumenti storici e culturali (50%), il 32% vuole godere delle bellezze naturali in Europa, con il 24%, meno di un terzo, che ha in programma di visitare parenti e amici.

Nella prenotazione di una camera d’albergo in Europa, più del 60% si aspetta di potersi avvalere del wifi gratuito e poco meno della metà (46%) dice che la prima colazione inclusa rappresenta un elemento chiave, mentre il 41% richiede che l’albergo possa offrire il ristorante o bar. Il prezzo della camera d’albergo, che varia in funzione dei servizi considerati standard, è quel che infastidisce di più i viaggiatori americani quando prenotano in Europa (42%).

Commentando questi risultati Mark Pearce, Senior Vice President, International Division per Choice Hotels: “I viaggiatori statunitensi non necessitano ulteriori ricerche scegliendo di soggiornare in uno dei nostri 300 alberghi Comfort o Quality in Europa. Non solo questi offrono sia Wifi che prima colazione gratuiti, ma offrono ai viaggiatori attenti ai costi un’eccellente esperienza alberghiera dal valore aggiunto molto conveniente. Sia che siano in visita turistica o in visita alla famiglia noi possiamo offrire loro circa 500 alberghi Comfort, Quality, Clarion o Ascend Hotel Collection nelle principali città europee fino alla riviera francese, la foresta nera in Germania, la costiera amalfitana in Italia, l’ovest del Regno Unito ed il Circolo Artico in Scandinavia.”

Altri risultati su quel che gli americani prendono in considerazione nel pianificare i loro viaggi:

I programmi fedeltà condizionano le decisioni sui viaggi. Quasi due terzi (66%) dei viaggiatori afferma che i programmi e i punti fedeltà condizionano le loro scelte su dove andare in vacanza. E il 57% afferma di conservare tutti i punti fedeltà per utilizzarli in vista di una vacanza estiva. Ciò detto, quasi la metà degli americani (44%) ha molti punti fedeltà inutilizzati, non avendo tempo per sfruttarli.
I viaggi su strada sono in aumento. Il 72% dei viaggiatori quest’estate si sposterà in auto -raggiungendo così le diverse destinazioni negli Stati Uniti.
Obiettivo Instagram. Quasi un viaggiatore su dieci afferma che i propri viaggi estivi sono motivati dall’opportunità di vantarsene attraverso i social media, con amici e familiari.
Servizio di pulizie. Quasi alla metà (42%) dei viaggiatori piace stare in hotel durante l’estate perché in tal modo non deve pulire il bagno.
Lavoro. Lavoro. Lavoro. Piacere. Tre persone su cinque (62%) tra coloro i quali si spostano per lavoro, abbinano le vacanze ai viaggi di lavoro.
Bambini? Quali Bambini? Quasi tre persone su quattro (74%) tra coloro i quali viaggiano per lavoro prolungano i loro viaggi di lavoro con vacanze, in modo da avere tempo libero lontano dal proprio coniuge e/o dai propri bambini.

L’indagine ha, inoltre, fatto emergere differenti tipologie di personalità tra i viaggiatori americani. I tipi individuati includono i “Luxury Travelers”, i viaggiatori amanti del lusso (16%), ai quali piacciono le vacanze di fascia alta, con trattamenti di lusso dall’inizio alla fine; gli “Experience Travelers”, i viaggiatori d’esperienza (26%) ai quali interessa vivere l’esperienza e svolgere una serie di attività durante il viaggio; per questi avventurieri non è importante la destinazione ma il viaggio in sé. Gli ultimi sono i “Social Travelers”, i viaggiatori social (8%) per i quali tutto è dedicato ad alimentare il gioco dei social media. Viaggiano per vantarsene tramite i social.

Choice offre anche un’esperienza esclusiva tramite i suoi Ascend Hotel Collection specifici per i viaggiatori amanti del lusso alla ricerca di trattamenti a 5 stelle. I membri di Ascend Hotel Collection sono distintivi hotel indipendenti, che si trovano nelle principali destinazioni di viaggio di lavoro o di piacere e che forniscono agli ospiti una raffinata esperienza alberghiera con servizi di alta qualità. In Europa le proprietà Ascend esistono a Edimburgo, Stoccolma, Nizza e Dublino.

Mark Pearce ha aggiunto: “Con 3 americani su 5 che viaggiano per affari e dichiarano che la loro unica vacanza è quando attaccano viaggi di piacere a quelli di lavoro, brand come Choice lavorano duramente per offrire il meglio di entrambi i mondi nelle diverse proprietà del brand Choice, dai business center ai bar con birra artigianale e proprietà in destinazioni chiave di lavoro e vacanza.”

Metodologia di indagine

La ricerca è basata su un’indagine svolta negli Stati Uniti nel marzo del 2016. Secondo tale indagine, 1000 adulti di età maggiorenne, che hanno viaggiato per piacere nello scorso anno, sono stati intervistati in merito ai vari aspetti del viaggio e, nello specifico, del viaggio estivo. Dei 1000 viaggiatori per vacanza, a coloro i quali hanno viaggiato per lavoro sono state fatte anche una serie di domande. L’indagine è stata completata attraverso i relatori che si sono iscritti per partecipare all’ indagine on line.

Choice Hotels

Choice Hotels International, Inc. è uno dei più grandi gruppi alberghieri al mondo. Con oltre 6.400 alberghi in franchising e 500.000 camere in più di 40 paesi. Al 31 marzo 2016, ben 685 alberghi erano in fase di realizzazione. I marchi Ascend Hotel Collection®, Cambria® hotels & suites, Comfort Inn®, Comfort Suites®, Sleep Inn®, Quality®, Clarion®, MainStay Suites®, Suburban Extended Stay Hotel®, Econo Lodge®, Rodeway Inn® e Vacation Rentals by Choice Hotels™ offrono una varietà di scelta tale da soddisfare le esigenze di ogni tipologia di ospite. Con più di 26 milioni di membri, il programma fedeltà Choice Privileges® valorizza ogni viaggio intrapreso dai nostri ospiti con benefici immediati, premi per esperienze eccezionali ogni giorno, a partire dal momento stesso dell’ iscrizione. Tutti gli alberghi e gli appartamenti in affitto sono di proprietà e gestione indipendente. Per ulteriori informazioni visitate i nostri siti www.choicehotels.it e www.choicehotels.com.

© 2016. Choice Hotels International, Inc. Tutti i diritti riservati.

Lightspeed GMI

Lightspeed GMI è una società di acquisizione di dati digitali vincitrice di un concorso effettuato su scala mondiale. Fondata nel 1996, la loro tecnologia innovativa e le loro comprovate metodologie di campionatura permettono di garantire un servizio operativo di eccellenza mediante il processo di ricerca online. Con più di 5,5 milioni di ricerche on line in più di 40 paesi, i panel brevettati di Lightspeed GMI permettono di avere una qualità, capacità e un targeting senza paragoni. La sede principale è a Warren, in New Jersey. Lightspeed GMI è parte di Kantar, la divisione di investimento in gestione dei dati di WPP, leader mondiale dei servizi di marketing e comunicazione. Per maggiori informazioni visitate il sito www.lightspeedgmi.com.

Per ulteriori informazioni:

Choice Hotels Italia www.choicehotels.it

Alessandro Tosti

[email protected]

Via Salandra, 18 – 00187 – Roma – Tel. +39 0685203245 – Fax +390642274000

Ufficio stampa Choice Hotels c/o IMAGINE Communication

Via della Giuliana 58, 00195 Roma Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430

www.imaginecommunication.eu

Lucilla De Luca [email protected]
[email protected]

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CAMERA: LUNEDI’ 4 LUGLIO, MUTUA MBA PARTECIPA A PRESENTAZIONE PRIMA INDAGINE SOCIETA’ MUTUO SOCCORSO

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  • 30 Giugno 2016

Lunedì 4 luglio, dalle 15 alle 17, presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, sarà presentata la prima indagine sulle Società di Mutuo Soccorso in Italia. La ricerca è un approfondimento tematico realizzato dall’Osservatorio Isnet e per la prima volta scatta una fotografia delle Società di Mutuo Soccorso nel nostro Paese. Si tratta di un patrimonio informativo unico per l’attualità, la completezza e la qualità dei dati.

I lavori saranno aperti dall’onorevole Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale del Volontariato, e i risultati saranno illustrati da Laura Bongiovanni, presidente dell’Associazione Isnet.

Al dibattuto sulla ricerca, insieme ad altri esponenti appartenenti al mondo del Mutuo Soccorso, parteciperà Luciano Dragonetti, Consigliere di Amministrazione di Mutua MBA, la più grande mutua sanitaria italiana per numero di soci.

A concludere è stata invitata il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Chi fosse interessato a partecipare può accreditarsi inviando una email a: [email protected]

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Ass. Invalidità Civile Roma: baluardo degli invalidi civili

Pur essendo oramai da tempo entrati nel XXI secolo, nella nostra società si debbono ancora fare battaglie per veder applicati dei sacrosanti diritti. Un esempio di quanto ci sia ancora da fare è propriamente l’aspetto burocratico riguardante gli invalidi civili. In merito la questione, l’Associazione Invalidità Civile Roma (sito web www.invaliditacivileroma.it) ne sa qualcosa.

Infatti, è da svariato tempo che questa associazione si distingue per l’accorato supporto a quella parte della cittadinanza che si trova a dover affrontare le lungaggini burocratiche connesse al riconoscimento dello status di invalido civile.

Quindi, pare più che evidente come nel nostro paese, pur con tutte le promesse fatte dalla classe politica, sono ancor fonte di seri problemi i sistemi burocratici instaurati.

Un fondamentale aiuto dalla Associazione Invalidità Civile Roma

Come sostiene da tempo l’Associazione Invalidità Civile Roma, in un paese libero e civile, tutto questo non dovrebbe esistere.

In concreto, pertanto, in Italia vi sono delle discriminazioni, che seppure appaiono essere formali, nella realtà delle cose diventano veri e propri impedimenti. L’Associazione Invalidità Civile Roma reputa che una società degna di questo nome, dovrebbe permettere un concreto e reale libero e pieno accesso all’istruzione, alle case, all’assistenza sanitaria, come pure per i posti di lavoro.

Aspetti che sulla carta sono previsti ma che, come sanno molto bene le tante famiglie con invalidi civili, concretamente sono per lo più utopie a causa delle lungaggini burocratiche. Lungaggini burocratiche che delle volte ci sono solo per dei cavilli.

Non per nulla, uno degli aspetti più carenti che riguarda il riconoscimento dello status di invalido civile è propriamente legato alla valutazione medico legale da parte della apposita commissione.

Sul sito www.invaliditacivileroma.it, in conclusione, si potrà prendere visione della attività svolta in maniera professionale, poliedrica e dinamica per la tutela dei diritti degli invalidi civili da parte della Associazione Invalidità Civile Roma.

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Red Hat potenzia i container Linux con il più ampio set di soluzioni del mercato

La gamma container dell’azienda oggi offre opzioni enterprise-ready per sviluppatori, team operation e application manager, dal desktop fino al cloud ibrido

Milano, 29 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità della più ampia gamma di soluzioni container Linux enterprise-grade. L’offerta abbraccia quasi tutte le esigenze applicative, dagli strumenti di sviluppo gratuiti a una piattaforma container completa che integra gestione, Platform-as-a-Service (PaaS) e Container-as-a-Service (CaaS). Indirizzando la modernizzazione di investimenti IT esistenti e l’innovazione, Red Hat abilita i clienti a sfruttare al massimo i vantaggi della containerizzazione con soluzioni maggiormente portabili, sicure e coerenti, supportando standard aperti quali il formato Open Container Initiative (OCI) e l’orchestrazione Kubernetes.

Basato sul backbone enterprise-grade di Red Hat Enterprise Linux, il portafoglio di soluzioni container Linux di Red Hat mira a soddisfare esigenze di business emergenti con:
• Un sistema operativo container Linux affidabile con Red Hat Enterprise Linux e Red Hat Enterprise Linux Atomic Host
• Una piattaforma di sviluppo e implementazione di container progettata per una vasta gamma di usi in Red Hat OpenShift
• Storage container nativo con Red Hat Gluster Storage
• Gestione container unificata con Red Hat CloudForms

Red Hat OpenShift – una piattaforma container per gestire svariate implementazioni aziendali
Nel giugno 2015, Red Hat OpenShift è divenuta la prima e unica soluzione hybrid cloud container-centrica basata sui progetti Docker, Kubernetes, Project Atomic e OpenShift Origin con Red Hat Enterprise Linux come base. OpenShift offre una piattaforma più stabile e sicura per implementazioni basate su container senza sacrificare gli attuali investimenti IT, consentendo ad applicazioni mission-critical tradizionali di coesistere con nuove applicazioni cloud-native basate su container.

Oggi Red Hat annuncia un’estensione dell’offerta container basata su tecnologia OpenShift pensata per permettere alle imprese di adottare i container Linux su modelli di consumo, dal desktop degli sviluppatori agli ambienti di produzione, fino al cloud ibrido. Red Hat OpenShift oggi indirizza le esigenze lungo l’intero ciclo di vita di adozione dei container Linux tra cui:
• Adozione di container per sviluppo locale e aumento della produttività degli sviluppatori con Red Hat OpenShift Container Local, compreso nel Red Hat Container Developer Kit
• Espansione dell’adozione dei container Linux e la possibilità di valutare i container in ambienti server non in produzione a fini di sviluppo e test con Red Hat OpenShift Container Lab
• Supporto delle organizzazioni enterprise che utilizzano i container per la delivery di applicazioni mission-critical, dallo sviluppo alla produzione, con Red Hat OpenShift Container Platform (OpenShift Enterprise), la principale piattaforma container di Red Hat
• Abilitazione dei clienti a trasformare il data center tradizionale in un cloud provato con Red Hat Cloud Suite che combina componenti di Red Hat OpenShift con Red Hat OpenStack Platform e Red Hat CloudForms
• Offerta di una piattaforma container public cloud con OpenShift Online e OpenShift Dedicated, gestita da Red Hat

Red Hat OpenShift semplifica l’integrazione di servizi Red Hat JBoss Middleware all’interno dell’architettura container, compresa la nuova Red Hat JBoss Enterprise Application Platform (JBoss EAP) 7, Red Hat JBoss Fuse, Red Hat JBoss BRMS, Red Hat JBoss Data Grid e altro, abilitando gli sviluppatori a realizzare e integrare nuove applicazioni in modo più rapido e a modernizzare quelle esistenti al fine di disporre di un’infrastruttura container-based nel cloud ibrido.

Storage container nativo con Red Hat Gluster Storage
A mano a mano che le imprese si spostano in ambiente open hybrid cloud, lo storage definito dal software diventa una necessità. Combinando i container Linux con lo storage software-defined facilita la transizione. Oggi Red Hat diventa una delle prime aziende ad abilitare questa transizione con il lancio di Red Hat Gluster Storage containerizzato, disponibile via Red Hat Container Registry. Avvicinando le aziende al concetto dello Storage-as-a-Service, la nuova offerta consente di implementare lo storage in container standard, orchestrarlo con Kubernetes e gestirlo come qualunque altro servizio applicativo su Red Hat OpenShift, e comprende l’integrazione completa con l’intero stack container di Red Hat.

Container unificati e gestione cloud con Red Hat CloudForms
La gestione è un aspetto cruciale dei container enterprise-grade e Red Hat CloudForms la offre con visibilità e controllo come parte dello stack container. Associando la gestione container e hybrid cloud in un’unica interfaccia, Red Hat CloudForms offre agli utenti visibilità sui workload che girano su Red Hat OpenShift e sull’infrastruttura ospitante. Combinate con le altre funzionalità di management di CloudForms, è possibile gestire le relazioni dallo strato dei container a quello della piattaforma fino a quello IaaS o l’host fisico.

Innovazione per le imprese
Red Hat partecipa in una vasta gamma di comunità upstream, dalle tecnologie che sviluppano il kernel Linux fino ai progetti che potenziano container Linux e open cloud. L’expertise di Red Hat risiede nel combinare queste tecnologie in soluzioni sicure per il mondo aziendale che possono realmente favorire l’innovazione. A tal fine, Red Hat ha recentemente lanciato Red Hat Open Innovation Labs che aiuta i clienti a sviluppare e integrare applicazioni rapidamente con i microservizi, implementarli in container e renderli disponibili con metodologie DevOps in ambienti fisici, cloud e mobile che possono modificare on-demand.

“Indipendentemente dall’hype, i container sono Linux nell’anima, anche se pacchettizzati in un modo che ne consente la portabilità su cloud ibridi, dall’on-premise fino ai cloud pubblici. Le applicazioni enterprise-grade richiedono molte cose, tuttavia, e questi requisiti non cambiano in un mondo container-centric, solo quando orchestrazione, gestione e scalabilità vengono aggiunte in modo sicuro e affidabile possono i container entrare in azienda”, dichiara Paul Cormier, presidente, Product and Technologies in Red Hat. “Oggi Red Hat introduce la più ampia gamma di prodotti container Linux enterprise-grade, con il noto supporto e un vasto ecosistema di partner. Il nuovo portafoglio container di Red Hat indirizza le esigenze delle organizzazioni IT offrendo agli sviluppatori gli strumenti per realizzare applicazioni containerizzate cloud-native che permettono ai team operation di gestire nuove infrastrutture container cloud-scale e aiutare le aziende a trasformare i loro data center al fine di cogliere i vantaggi dei container Linux”.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
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www.axicom.com

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Red Hat offre storage persistente e nativo per container Linux

La più recente release di Red Hat Gluster Storage offre maggiore agilità ed efficienza agli sviluppatori OpenShift che intendono implementare container applicativi in produzione

Milano, 29 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato una serie di innovazioni storage pensate per consentire agli sviluppatori di effettuare più semplicemente provisioning e gestione di storage persistente di livello enterprise per applicazioni stateful attive su container Linux. L’annuncio odierno rappresenta un passo avanti nelle attività Red Hat tese a trasformare il modo in cui le applicazioni aziendali vengono create, implementante e gestite coi container, per una maggiore agilità di business.

Questa opzione di storage nativo per i container, disponibile nel corso dell’estate, si integra con Red Hat OpenShift Container Platform (precedentemente noto come OpenShift Enterprise) per implementare applicazioni e storage in modo convergente, quando lo storage viene fornito dai container. Questo può eliminare la necessità di avere un cluster storage indipendente, consentendo ai clienti maggiore efficienza e risparmi economici, oltre alla disponibilità di storage per ambienti container pronti alla produzione.

Questa funzionalità permette un’esperienza lineare end-to-end per le aziende che fanno uso dell’infrastruttura container e delle tecnologie di svilupppo applicativo di Red Hat. L’integrazione tra Red Hat Gluster Storage e Red Hat OpenShift Container Platform offre ai clienti un unico punto di supporto per i container, consentendo loro di affrontare una problematica classica per le aziende in questo ecosistema emergente.

Tradizionalmente, storage e applicazioni sono state gestite attraverso processi diversi e da team separati. Questo approccio però può rivelarsi dispersivo e inefficiente. Red Hat Gluster Storage 3.1.3 è progettato per rispondere a questa sfida, permettendo agli sviluppatori di controllare sia lo storage che le applicazioni facendo uso di un solo piano di controllo con Kubernetes, all’interno di Red Hat OpenShift Container Platform. Questa innovazione consente a Red Hat di rafforzare lo stack applicativo per i container, permettendo una maggiore integrazione e automazione DevOps, dagli ambienti di sviluppo a quelli di produzione, on-premise o nel cloud.

Red Hat Gluster 3.1.3 offre anche ulteriori miglioramenti a livello di prestazioni e stabilità, tra cui una più veloce capacità self-healing e un fabric software-defined ad alte prestazioni per le macchine virtuali.

“La più recente release di Red Hat Gluster Storage è pensata per rispondere alle necessità delle organizzazioni che diventano sempre più dipendenti da microservizi e container”, spiega Ranga Rangachari, vice president and general manager Storage di Red Hat. “Le tradizionali e monolitiche appliance storage non sono adatte a fornire storage flessibile e conveniente per le applicazioni stateful installate sui container Linux. L’annuncio di oggi aiuta a portare questi vantaggi e rende la piattaforma open source di Red Hat lo standard de facto per la creazione e gestione di storage e applicazioni containerizzate.”

“Una delle principali sfide che si trovano ad affrontare le aziende che intendono trasferire le applicazioni dalle macchine virtuali ai container è la mancanza di storage capace di resistere oltre la vita del singolo container”. Aggiunge Scott Sinclair, Senior Analyst Storage di ESG. “I container sono progettati per essere mobili e transitori, e la piattaforma storage sottostante dovrebbe supportare queste caratteristiche. Ogni integrazione storage nell’host dei container e nella piattaforma di sviluppo applicativo può fare molto per una più ampia adozione dei container.”

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

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Red Hat lancia OpenShift Primed, per dare maggior valore alla piattaforma container con nuove tecnologie da parte dei partner

Red Hat offre maggiore scelta e valore ai clienti impegnati nello sviluppo di container, grazie all’accesso a nuove soluzioni sviluppate da partner ISV

Milano, 29 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha presentato OpenShift Primed, una nuova definizione di partner pensata per dare il giusto riconoscimento a un crescente ecosistema di independent software vendor (ISV) che stanno integrando le loro soluzioni con OpenShift, la piattaforma applicativa container di Red Hat. Con le grandi aziende globali che valutano l’adozione dei container, OpenShift Primed è pensato non solo per riconoscere i partner che attivamente sviluppano con OpenShift, ma anche per dare ai clienti una migliore visibilità delle soluzioni costruite attorno a OpenShift.

Red Hat OpenShift Container Platform (noto in precedenza come OpenShift Enterprise) è la prima piattaforma applicativa container web-scale del mercato basata su container Linux in formato Docker, orchestrazione Kubernetes e Red Hat Enterprise Linux 7. Con l’interesse sui container che passa dal test e sviluppo alla produzione, Red Hat si impegna a supportare la nascita di un ecosistema forte di soluzioni container-ready, che può operare nelle quattro diverse tipologie di datacenter mantenendo la forte coerenza applicativa di cui gli ISV hanno necessità.

OpenShift Primed è un programma di certificazione tecnica, la cui definizione riconosce i primi passi di un ISV che integra le sue applicazioni con OpenShift, ed il percorso che questi ISV intraprendono muovendosi verso la Red Hat Container Certification, come parte del Technology Partner Program di Red Hat. Attraverso OpenShift Primed, non ottengono benefici solamente gli ISV che passano ai container, ma anche tutti gli altri partner che fanno uso di tecnologie OpenShift, compresi partner infrastrutturali e Software-as-a-Service. Per partecipare, gli ISV devono illustrare concretamente – con un codice sorgente, una guida how-to o una dimostrazione video – l’integrazione con una qualsiasi versione di OpenShift, compresa OpenShift Origin. Ottenuta l’approvazione, i partner hanno accesso a diverse risorse marketing, per rendere visibile il fatto che le loro soluzioni sono in fase di sviluppo attivo con OpenShift, e per portare le loro soluzioni ai clienti di Red Hat, che sono in cerca di soluzioni tecnologiche container.

I clienti hanno anche la possibilità visionare le soluzioni OpenShift Primed sull’OpenShift Hub, che permette di avere informazioni su un esteso ecosistema di soluzioni ISV che possono completare le loro installazioni Red Hat. I clienti OpenShift esistenti possono accedere al catalogo delle soluzioni OpenShift Primed e testarle nel proprio ambiente secondo le rispettive necessità tecnologiche.

Alla data del lancio, oltre 15 ISV hanno ottenuto la qualifica OpenShift Primed, tra cui 3scale, 6fusion, Cloudbees, CloudMunch, Couchbase, Crunchy Data, Diamanti, Dynatrace, GitLab, Iron.io, NCINX, Nuage Networks, Pachyderm, Roambee e Sysdig.

“Nel tempo, OpenShift ha assunto il ruolo di piattaforma applicativa leader in campo container, e per promuovere ulteriormente l’adozione dei container da parte delle aziende clienti, vogliamo supportare la nascita del più grande ecosistema del mercato in merito”, spiega Ashesh Badani, vice president and general manager OpenShift di Red Hat. “Coi partner che intraprendono il percorso per fornire soluzioni certificate per i container, vogliamo riconoscere le loro attività ed il contributo che portano alla comunità fin dall’inizio del processo di certificazione. OpenShift Primed è la piattaforma adatta per riconoscere questo ecosistema di partner, e tramite essa intendiamo coinvolgere un numero ancora maggiore di ISV che stanno costruendo applicazioni container usando tecnologie open source.”

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Comunicati

Razer E OUYA Publishing portano “ChargeShot” su Android

Per la divisione publishing di Razer si tratta del secondo titolo per Android pubblicato in altrettanti mesi

MILANO – 29 giugno 2016 – OUYA Publishing ha annunciato la versione per Android di “ChargeShot”. Lanciato originariamente per PC su Steam dallo sviluppatore indipendente Cowboy Color, l’arena battle game fantasy futuristico è il secondo titolo multi-platform distribuito e commercializzato in due mesi da OUYA Publishing, divisione di Razer, Inc.
I gamer ora possono beneficiare della versione per Android di “ChargeShot” su Razer Forge TV, Android TV, Amazon Fire TV e NVIDIA Shield. Sono stati aggiunti quattro nuovi personaggi giocabili, incluso Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer, oltre a una nuova modalità “Gem Master” Capture-The-Flag.
“Ogni volta che qualche membro del mio team conclude un accordo con un gioco indipendente, finisco col diventare qualche strano personaggio. Mi domando se lo facciano perché solo in questo modo possono infliggermi un’umiliante sconfitta virtuale”, scherza Tan. “Fortunatamente si tratta sempre di gran bei giochi, e ChargeShot ne è la prova”.

Min-Liang Tan, CEO di Razer, ha il suo personaggio nella nuova versione di “ChargeShot” per Android.
OUYA Publishing è nata dall’acquisizione da parte di Razer degli asset e relativa proprietà intellettuale di OUYA avvenuta lo scorso anno. Razer ha riposizionato OUYA – azienda nata dal crowdfunding, che ha lanciato con successo la prima console per giochi basati su Android – come ramo per lo sviluppo e la distribuzione a supporto delle piattaforme e degli sviluppatori di videogiochi su Android. Tutti gli elementi più importanti del team originale OUYA sono rimasti per supervisionare il business e promuovere relazioni produttive con la comunità Android. OUYA Publishing ha svolto in precedenza il ruolo di ‘publishing promotional partner’ e ha contribuito alla raccolta fondi per ‘That Dragon, Cancer’ di Numinous Games, pubblicato il 12 gennaio 2016 per Razer Forge TV e Steam. Il mese scorso Razer ha rilasciato “Mimic Arena” di Tiny Horse Games, frutto del primo accordo di pubblicazione multi-platform concluso con il supporto di OUYA Publishing.

L’attuale missione di OUYA Publishing si focalizza sul miglioramento di tutti gli aspetti dello spazio di intrattenimento su Android, sul sostegno dell’integrazione tra piattaforme e sulla pubblicazione ad ampio raggio con tutti partner dell’Android TV disponibili che valorizzano contenuti esclusivi e di qualità. Sull’onda di questo impegno, OUYA Publishing ha annunciato piani volti all’espansione di risorse per programmi di raccolta fondi per i partner. Seguiranno nelle prossime settimane maggiori dettagli.

Per ulteriori informazioni su OUYA Publishing visitare: www.ouya.tv.
Il press kit relativo a “ChargeShot” quando è stato rilasciato per PC, è disponibile qui: http://cowboycolor.com/press/.
Per vedere il gameplay visitare https://youtu.be/7_UM-4XjMbg.

Razer:
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L’azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l’ambito premio “Best of CES” per cinque anni consecutivi, la leadership dell’azienda nell’innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming.

Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell’azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer.

Contatti Stampa:
Razer
Jan Horak
[email protected]

Axicom Italia
Massimiliano Balbi
[email protected]

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