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Brave Models TFW, l’Agenzia chiamata a far parte della Giuria per l’Evento

Brave Models porta il suo know-how in Polinesia. La famosa Agenzia di Moda Italiana è stata chiamata infatti, come ogni anno, dall’Organizzazione polinesiana per far parte della Giuria per l’Evento Tahiti Fashion Week. Un’occasione importante per promuovere la moda e la cultura locale con sfilate, concorsi ed eventi dal sapore internazionale, e per scoprire nuovi volti.

Brave Models vola in Polinesia confermando la sua fama a livello internazionale. A conferma del suo successo Brave Models è infatti l’unica agenzia a far parte della giuria durante la “Tahiti Fashion week”, che come ogni anno seleziona nuovi volti da lanciare a livello internazionale.

Brave Models ha partecipato a questa speciale di tre giorni dedicata interamente al mondo della moda, un’occasione unica di incontro tra la realtà locale delle isole Polinesiane e il gusto internazionale del settore

Brave Models presente a Tahiti ha supervisionato casting, spettacoli, prove e coaching professionale di eccellenza che caratterizzano l’evento, dove la maggior parte della squadra è volontaria, dietro la guida degli organizzatori Alberto Vivian, direttore artistico, e Laurence Joutain, direttrice operativa della manifestazione.

Oltre alle sfilate, la Tahiti Fashion Week ospita uno speciale concorso dedicato alle modelle che prendono parte all’evento. La vincitrice del concorso di quest’anno, Victoria, è stata selezionata da Brave Models ed annunciata durante una speciale serata di gala a chiusura dell’evento.

Victoria, nonostante i 16 anni e la poca esperienza nel settore, ha dimostrato di avere tutte le potenzialità secondo Brave Models per poter intraprendere la carriera di modella e, a tal proposito, si recherà a Milano dove, grazie alla sua agenzia BRAVE MODELS , muoverà i primi passi nel mondo della moda.

Alberto Vivian su di lei dichiara: “E’ conforme agli standard internazionali. Questa è una grande opportunità per lei, se la prenderà seriamente, avrà tutte le possibilità.

Una collaborazione questa, tra Brave Models e la Tahiti Fashion Week, che dura ormai da qualche anno ed è destinata a regalare ancora più soddisfazioni!

Fonte: Hine Magazine

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Ulteriori chiarimenti in materia di distacco transnazionale

Nuovi chiarimenti riguardanti il tema del distacco transanzionale sono stati forniti dall’Ispettorato nazionale del lavoro nel caso in cui il distacco stesso interessi una pluralità di operatori economici e faccia riferimento agli stand temporanei in contesti come fiere, mostre, manifestazioni commerciali ed eventi congressuali.

Per ritenere che un distacco transanzionale sia lecito è fondamentale che vi siano in essere rapporti contrattuali ben definiti tra impresa straniera distaccante, soggetto distaccatario e destinario finale della prestazione. E’ inoltre fondamentale che rispetto a quanto precisato che vi sia un effettivo rapporto di lavoro tra il lavoratore distaccato e l’impresa straniera distaccante.

In riferimento allo stand temporaneo allestito in occasione di ferie, mostre, manifestazioni  commerciali ed eventi congressuali non può essere qualificato come sede o filiale in Italia dell’azienda straniera. In tali casi non è applicabile il D. Lgs. 136/2016. Il decreto, invece, è applicabile nell’ipotesi di esecuzione di appalti per montaggio, smontaggio dello stand, eventuale realizzazione delle strutture espositive e invio di lavoratori in Italia da parte dell’allestitore straniero.

La normativa del decreto viene applicata senza alcuna eccezione, anche al di sotto degli 8 giorni, per i lavori di costruzione, montaggio e smontaggio, vale a dire per i lavori edili riguardanti la realizzazione, il riattamento, la manutenzione, la modifica o eliminazione di edifici.

Per ulteriori informazioni riguardo alla tematica sopra esposta, è possibile scaricare l’intera circolare sul distacco transanzionale presente sul sito di Studio Borghi, studio di elaborazione buste paga e consulenza del lavoro a Milano con un team payroll e di esperti consulenti del lavoro a supporto delle strategie di business delle aziende clienti.

 

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Tanabata, la settima notte

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  • 7 Luglio 2017

Bergamo, 5 luglio 2017 – Sabato 8 luglio, in occasione della Notte Bianca dell’Arte, aria d’oriente a Bergamo con il Giappone protagonista alla 255 Raw Gallery, in via Torquato Tasso 49/c.

Ancora una volta la piazzetta Pomodoro di Palazzo Zanchi, diventerà la casa ideale per ospitare un angolo di Giappone, portando una delle festività più importanti della tradizione nipponica nel cuore di Bergamo. 

A partire dalle 20.00, nella galleria nata per promuovere il mondo digitale, del design e della grafica ma capace di accogliere le proposte espositive più variegate, verrà celebrata la magica notte delle stelle, Tanabata Matsuri, una delle cinque gosekku (五節句), ovvero uno dei momenti topici del calendario nipponico.

L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra due associazioni culturali: Kokoro l’associazione per la diffusione della cultura giapponese che, nell’ottobre 2016, vide la luce proprio negli spazi della 255 Raw Gallery e RGB,  l’associazione  culturale no profit promotrice degli eventi della 255 Raw Gallery.

La tradizione – La serata prende ispirazione dalla Tanabata Matsuri durante la quale si celebra il compimento di un desiderio, ovvero l’incontro di due innamorati: Orihime (Vega) e Hikoboshi (Altair), due stelle separate da un dio ostile (Tentei, il padre di lei). Orihime, stella del cucito e della tessitura, costretta su una sponda della via Lattea e Hikoboshi, stella dell’agricoltura, relegata sulla sponda opposta, con la sola possibilità di incontrarsi nel settimo giorno del settimo mese dell’anno, la notte tra il 7 e l’8 luglio, festa di Tanabata. Pare infatti che, da allora, da milioni di anni, nella stessa notte, tutti i desideri espressi e scritti su piccole strisce di carta chiamate tanzaku siano destinati a compiersi entro 3 anni. 

Il programma – La serata si aprirà alle 20.00 con la lettura della dolce favola di Tanabata, che sarà replicata intorno alle 22.00 mentre le volontarie di Kokoro, avvolte nello Yukata, meraviglioso chimono estivo, intratterranno il pubblico nel confezionamento di origami. Chi lo desidera, avrà l’occasione ideale per trovare risposta a qualsiasi curiosità sulle tradizioni nipponiche. Gli ospiti, senza limiti d’età, potranno scrivere il prorpio desiderio su una piccola striscia di carta e appenderlo a una delle piante di bambù all’interno del cortile di Palazzo Zanchi

L’iniziativa rientra in Art2Night, organizzata dalla divisione Arte & Culture di Proloco Bergamo, in collaborazione con Teamitalia, manifestazione che accende la città con la Notte Bianca dell’Arte, l’evento che richiama ogni anno in una notte d’estate migliaia di persone, in un percorso attraverso le bellezze artistiche della nostra città.

Prima e dopo – Ma l’iniziativa avrà un prologo e un seguito. Insieme alla 255 Raw Gallery, via Tasso e parte di via Pignolo inizieranno a respirare aria d’oriente già dal dal primo luglio, quando i negozianti dell’Associazione Borgo Tasso e Pignolo daranno il via alla distribuzione dei piccoli custodi di desideri, i tanzaku, che potranno essere appesi proprio dal 1 luglio con il loro messaggi nelle decine di piante di bambù distribuite per le vie del Borgo. L’allestimento colorerà le vie fino al 15 luglio. 

Per info – L’evento Tanabata, la settima notte è reso possibile grazie al sostegno dell’agenzia Dugongo e alla collaborazione di Release 38 una nuova realtà di via Pignolo che abbina il mondo delle due ruote a quello delle birre artigianali, entrambe di origine giapponese. Per informazioni: www.255.gallery, pagina Facebook.com/rawgallery255 [email protected]

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Il lungolago di Como torna libero!

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  • 7 Luglio 2017

Como, 5 luglio 2017 – Il lago di Como torna ad essere visibile dalla passeggiata a comaschi e turisti.

Grazie alla campagna #rivogliamoilnostrolago lanciata dal quotidiano La Provincia con una doppia mobilitazione (la consegna a Palazzo Chigi di 60.208 cartoline nel 2016 e l’affissione di migliaia di lucchetti, la scorsa primavera, lungo tutta l’area del cantiere), venerdì 29 giugno le recinzioni sono state eliminate.

La Regione Lombardia, infatti, a seguito delle richieste arrivate dalla cittadinanza, si è attivata per rimuovere le orribili barriere e sistemare la pavimentazione, in attesa della ripresa dei lavori per le opere anti-esondazione il cui cantiere non partirà prima del prossimo anno e durerà al massimo per due anni.

LE CAMPAGNE – Determinante, per l’eliminazione delle grate, è stato l’intervento dei cittadini che, grazie alla campagna lanciata dal quotidiano La Provincia, ha chiesto a gran voce lo sbocco della situazione.

La prima mobilitazione è del maggio 2016 con oltre 60mila cartoline realizzate dall’artista comasco Pierpaolo Perretta (Mr Savethewall) raffiguranti il lago «ingabbiato» o le panchine con vista palizzate in legno firmate da comaschi e turisti e consegnate da una delegazione de La Provincia alla Presidenza del Consiglio.

Iniziativa di straordinario successo – che ha rimesso le istituzioni attorno al tavolo – a cui è seguita quella che nel marzo scorso ha visto l’affissione di 60mila lucchetti colorati sulle recinzioni, per chiedere di restituire il lago alla città.

Entrambe le mobilitazioni hanno avuto il sostengo in massa di comaschi, turisti e personaggi famosi (tra gli altri: Javier Zanetti, Gianluca Zambrotta, Andrea Vitali, Davide Van De Sfroos, Carlo Recalcati, Loris Capirossi, Daniel Libeskind, Stefano Boeri, Oscar Farinetti, Federico Moccia) esasperati dalla vicenda e desiderosi di far tornare il lago all’antico splendore.

IL LUNGOLAGO RITROVATO – La passeggiata ora è fruibile quasi completamente (due porzioni resteranno inaccessibili a causa della struttura del cantiere).

LA STORIA – La vicenda delle paratie inizia nel 1995 quando la giunta comunale di Como approva il primo progetto per la costruzione delle paratie anti-esondazione sul lungolago. Per ridurre i costi, al posto delle paratie mobili compaiono alcune barriere fisse. Undici anni più tardi, l’aggiudicazione dell’appalto va all’impresa veneziana Sacalm. I lavori partono l’8 gennaio del 2008. Durata prevista: 1.085 giorni. Costo ipotizzato: 12 milioni di euro. Già nel 2009 c’è il primo scandalo: si scopre la costruzione del muro e la notizia fa il giro del mondo. Nel 2010, dopo numerose proteste, inizia la demolizione del muro sul lungolago.
I lavori continuano fino al 2012 quando vengono fermati dall’Amministrazione comunale, convinta che sia necessario rivedere il progetto.

Nel gennaio del 2016, l’Anticorruzione boccia la variante al progetto perché non rispetta le norme e la spesa è arrivata a 33 milioni di euro. La Procura ordina perquisizioni, indagando amministratori e arrestando alcuni tecnici comunali. Oggi sono tutti a processo (compresi i due ex sindaci Stefano Bruni e Mario Lucini). A dicembre 2016, Regione Lombardia revoca al Comune l’incarico di stazione appaltante e risolve il contratto con l’azienda che aveva vinto la gara undici anni prima. L’ultimo capitolo è della scorsa primavera, quando Regione Lombardia apre un bando per lavori di manutenzione e sistemazione provvisoria della passeggiata. Per completare l’opera serviranno un nuovo progetto e un nuovo appalto. Il cantiere dovrebbe ripartire nel 2018, ma il presidente della Regione garantisce che il lago non sarà più oscurato.

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Grande caldo: come difendersi

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  • 7 Luglio 2017

Bergamo, 5 luglio 2017 – Le settimane di giugno e luglio 2017 sono le più calde degli ultimi 15 anni, con temperature che salgono fino a 37-38 gradi. Ats Bergamo spiega i comportamenti adeguati per proteggersi dal caldo torrido, in caso di attività fisica e sul luogo di lavoro.

I FATTORI – La stagione estiva determina l’innalzamento della temperatura ambientale, con ondate di calore che, alterando l’equilibrio dell’organismo. Nonostante i soggetti più a rischio siano solitamente gli anziani e i bambini, è importante che tutta la popolazione adotti stili di vita adeguati.

INFORMAZIONE – È importante poter conoscere anticipatamente quando sono previste ondate di calore consultando il bollettino Humidex http://www2.arpalombardia.it/siti/arpalombardia/meteo/previsionimeteo/humidex/Pagine/Humidex.aspx che viene trasmesso quotidianamente da ARPA Lombardia alll’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo che, in caso di emergenza, invia tempestivamente istruzioni pratiche alle diverse istituzioni territoriali con l’obiettivo di pianificare e attivare piani di emergenza, rivolti soprattutto a soggetti fragili. Inoltre, Ats Bergamo ha attivato un sistema di allerta al fine di gestire il recepimento e la trasmissione delle informazioni sulle previsioni meteorologiche e i messaggi di allarme ed emergenza «ondate di calore». Attività a cui si aggiunge il servizio di informazioni telefoniche fornite a tutta la cittadinanza con il numero verde 800/844999 (attivo sino al 31 agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 16,00).

«Diventa fondamentale – sottolinea il dottor Pietro Imbrogno, direttore dell’area Igiene e Sanità pubblica, Salute Ambiente di Ats Bergamo – imparare a prevenire le situazioni di potenziale pericolo che possono aumentare non solo in rapporto alle caratteristiche biologiche dei singoli, ma anche in base alle condizioni atmosferiche come temperatura, umidità, ventilazione, inquinamento. Semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive determinate dalle ondate di calore e da inquinamento da ozono. Inoltre, l’individuazione preventiva dei cittadini a rischio medio-alto consente di gestire al meglio fenomeni di emergenza, valutando eventuali ricoveri di sollievo o servizi a domicilio sostituivi».

Sul portale di Ats Bergamo, al link http://www.ats-bg.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=23608&bo=true, è consultabile un’apposita sezione con collegamenti, informazioni e approfondimenti utili da cui scaricare l’opuscolo «Solo il bello del caldo».

CONSIGLI PRATICI

–        Non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, soprattutto dalle ore 11.00 alle 18.00. Qualora si dovesse uscire nelle ore più calde, non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro, gli occhi con occhiali da sole, la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo;

–        Indossare un abbigliamento adeguato, preferibilmente di fibre naturali e leggere che permettano la traspirazione della cute;

–        Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro;

–        Fare bagni, docce, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca per ridurre la temperatura corporea;

–        Ridurre il livello di attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata (soprattutto se le concentrazioni di ozono sono elevate);

–        Bere almeno 2 litri di acqua al giorno con regolarità e alimentarsi in maniera corretta, prediligendo cibi leggeri e con alto contenuto di acqua quali frutta e verdura (salvo diversa indicazione del medico curante);

–        Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina: finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione prima di iniziare un viaggio, arieggiando l’abitacolo prima di entrarvi se l’auto è rimasta esposta al sole;

–        Quando si parcheggia l’auto non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone (soprattutto neonati e bambini) o animali nell’abitacolo;

–        Conservare correttamente i farmaci, leggendo le indicazioni riportate sulle confezioni;

–        Alle persone anziane o con patologie croniche, si consiglia di consultare il proprio medico per adottare le adeguate precauzioni.

CALDO E ATTIVITA’ FISICA – È bene, inoltre, prestare attenzione all’attività sportiva. Per quanto svolgere un’attività fisica porti notevoli benefici alla salute generale della persone, in caso di caldo torrido, potrebbe causare problemi all’organismo. All’atleta amatoriale si consiglia di fare sport nelle ore meno calde della giornata, alla mattina presto o di sera.

«Durante l’esercizio fisico, il lavoro muscolare produce energia, parte della quale deve essere dissipata sotto forma di caloreSe non fossero presenti i meccanismi termoregolatori che consentono la dispersione di calore, durante l’esercizio fisico la temperatura corporea aumenterebbe di 1 grado ogni 5 minuti di attività. La forma più importante di dispersione del calore, è quella che avviene attraverso la sudorazione e le successive fasi di evaporazione. In situazioni con temperature elevate, però – precisa il dott. Imbrogno – si riduce l’efficacia dei vari meccanismi di termoregolazione corporea. L’unico meccanismo che rimane vantaggioso è quello della evaporazione del sudore, ma esso è fortemente influenzato dall’umidità ambientale, in quanto se l’umidità è elevata, l’aria già carica di particelle d’acqua tende a non riceverne altre».

L’OZONO – Uno dei principali imputati per le sofferenze provocate dalle alte temperature è l’ozono. Può, infatti, provocare irritazione delle vie aeree (trachea, bronchi, ecc.), maggiore possibilità di sviluppare allergie e infezioni respiratorie, nonché difficoltà a respirare.

In estate, l’ozono al suolo raggiunge livelli maggiori a causa di un irraggiamento solare più elevato, di condizioni di alta pressione, assenza di venti e quindi stagnazione dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera. ARPA Lombardia, per questo, ha avviato uno specifico piano d’azione per l’ozono ai sensi dell’art. 10 comma 1 del d.lgs n. 155 / 2010 con precise indicazioni rispetto alle azioni preventive da attuare per ridurre l’inquinamento o l’esposizione all’inquinamento da ozono. Molto importante, infatti, sarebbe poter limitare l’emissione di ossidi di azoto nei processi di combustione a temperatura elevata, come nei motori dei veicoli e nei processi industriali. Ma anche il singolo cittadino può concorrere alla limitazione della formazione di ozono:

–        riducendo l’uso degli autoveicoli privati, soprattutto se diesel;

–        utilizzando in modo condiviso l’automobile, per diminuirne i chilometri totali percorsi e quindi le relative emissioni;

–        usando una guida non aggressiva, con velocità compresa tra i 70 km/h e i 90 km/h in ambito extraurbano e in autostrada;

Per un rapporto dettagliato su come ridurre le emissioni da Ozono si rimanda all’inventario regionale delle emissioni in Lombardia basato sul database INEMAR e consultabile alla pagina http://www.inemar.eu/.

RISCHIO ESPOSIZIONE A TEMPERATURE SEVERE NEI LAVORI ALL’APERTO – Regione Lombardia ha formulato, come ogni anno, le indicazioni per la gestione di emergenze in caso di elevate temperature ambientali, rivolte anche alle attività lavorative a intensa attività fisica all’aperto. Ats Bergamo ha sviluppato un apposito piano individuando le misure preventive rivolte al target di popolazione più a rischio, reperibile sul sito web al seguente link: http://www.ats-bg.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=13408

E’ molto importante verificare le previsioni e le condizioni meteorologiche, al fine di valutare il rischio, tenendo presente che il rischio è sempre più elevato quando il fisico non ha avuto il tempo di acclimatarsi al caldo; l’acclimatamento completo richiede dagli 8 ai 12 giorni e scompare dopo 8 giorni.

CALDO E ACQUA: 10 CONSIGLI PER EVITARE LO SPRECO

Un decalogo di buone pratiche per evitare di sprecare inutilmente una risorsa sempre più rara e preziosa

  1. Quando ti lavi i denti usa un bicchiere, ma soprattutto apri il rubinetto esclusivamente per bagnare e sciacquare lo spazzolino: consumerai solo 2 1itri d’acqua. Non lasciare scorrere l’acqua, ne consumeresti almeno 9 litri.
  2. Chiudi il rubinetto quando ti insaponi. Non aprire completamente il rubinetto quando lavi le mani: basta un filo d’acqua. In questo modo consumerà solo 4 litri d’ acqua.
  3. Installa gli aeratori ai rubinetti. Si tratta di dispositivi che riducono della metà il flusso dell’acqua. Incredibilmente, sebbene il flusso sia ridotto, il getto sembrerà più forte poiché l’aria viene mescolata con l’acqua in uscita. Si potranno ridurre fino a oltre 1.000 litri al mese i consumi di una famiglia composta da 4 persone. Un aeratore a basso flusso costa poco (circa 3 – 4 euro) e si può trovare in qualsiasi negozio di ferramenta o materiale idraulico.
  4. Non stare sotto la doccia a lungo e non riempire troppo la vasca da bagno. Per la doccia si consumano in media 30-50 litri, mentre per il bagno quasi 150 litri. Nella doccia sarebbe opportuno installare un aeratore.
  5. Attenzione ai rubinetti che gocciolano: falli riparare subito, altrimenti sprecherai 5 litri di acqua al giorno.
  6. Non lavare la frutta sotto l’acqua corrente: basta riempire una bacinella per lavare la frutta. Non aprire a lungo il rubinetto per avere l’acqua più fresca: basta tenere due bottiglie in frigorifero.
  7. I piatti e le stoviglie possono essere lavati riempiendo un catino: si consumeranno solo circa 20 litri d’acqua, risparmiando 90 litri. Ricordati che anche l’acqua di cottura della pasta va benissimo per lavare i piatti.
  8. Fai funzionare gli elettrodomestici, lavatrice e lavastoviglie, solo a pieno carico, scegli il programma “economico”; non usare il prelavaggio per i programmi a 90° C e ricorda: la lavatrice impiega da 90 a 160 litri per ogni ciclo di lavaggio.
  9. Se hai un giardino ricorda che in estate è bene irrigare le piante al mattino presto o di sera: così eviti che l’acqua evapori prima di raggiungere le radici. I fiori vanno bagnati con gli innaffiatoi e non con il tubo di gomma. Per arbusti e piante si possono utilizzare gli impianti a doccia: si immettono piccole quantità d’acqua, ma con ritmo costante. Evita di innaffiare oltre misura, ma solo quando ce n’è bisogno. Lascia le foglie tagliate sul terreno, in modo da prevenire, nei periodi di siccità, l’inaridimento del prato. Questo accorgimento diminuirà l’impiego di acqua per irrigarlo.
  10. È meglio lavare le automobili in una stazione self-service, perché si risparmia molta acqua. Lavandola con un tubo di gomma si consumano più di 400 litri.
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Affettatrici di design nelle case degli italiani

Che siano grandi o piccole, meccaniche o elettriche, le affettatrici di design si stanno diffondendo rapidamente nelle case degli italiani!

 

Se avrete la possibilità di vedere qualche fotografia delle cucine delle vostre bisnonne, noterete senza dubbio la “povertà” di strumenti a disposizione delle massaie e l’austerità degli ambienti, molto spartani e di certo poco confortevoli. Rispetto alle cucine così come le conosciamo noi oggi, così piene di accessori ed elettrodomestici, le cucine di un secolo fa sembrano preistoria!

Tuttavia, c’è uno strumento che potrebbe fungere da filo conduttore tra le cucine antiche e quelle moderne, e con il quale si potrebbe tracciare la storia dell’evoluzione delle cucine e del loro design: l’affettatrice. Inventata da Wilhelmus van Berkel a Rotterdam nel 1898, l’affettatrice ebbe subito un enorme successo, dapprima negli ambienti professionali come le botteghe dei macellai e poi anche nelle case. Certo, 100 anni fa non tutti potevano permettersene una: all’epoca l’affettatrice era uno strumento da considerarsi senza dubbio di lusso.

Con il boom economico della metà del Novecento anche l’affettatrice entrò nelle case, insieme ad altri numerosi elettrodomestici. Oggi si pensa ad essa come a un oggetto non più solamente funzionale, ma come un vero e proprio status symbol di chi la possiede. L’affettatrice viene allora riscoperta come oggetto di design, se ne cercano esemplari rari e da collezione, ed oltre a svolgere validamente il proprio dovere funge anche da complemento d’arredo per cucine sempre più di tendenza ed esteticamente attraenti.

In virtù di questa nuova gioventù dell’invenzione di Berkel, molte aziende hanno pensato bene di riprodurre dei modelli vintage stilizzati che riproducono fedelmente vecchie affettatrici meccaniche a volano, impreziosite magari da dettagli cromati e vernici retrò. Di affettatrici di design oggi è pieno il mercato: per questo, se avete intenzione di acquistarne una, è bene che vi rivolgiate ad un produttore degno di nota!

 

Tomaga Imperial I33: design made in Italy

L’affettatrice meccanica a volano Tomaga Imperial I33 è un’invenzione di Poligoni Design, azienda artigiana di Fidenza (Parma) con esperienza nel mondo della progettazione e realizzazione di cucine professionali. L’Imperial I33 è liberamente ispirata al modello L’Artigiana B33, realizzato a Parma nel 1950. Poligoni riedita e riproduce quest’affettatrice meccanica a volano di alta gamma, in una versione vintage stilizzata, destinata a una clientela di privati e di professionisti esigenti.

 

Affettatrice di design Tomaga Imperial I33

 

 

È un prodotto unico e d’eccezione, realizzato artigianalmente e totalmente assemblato a mano (237 componenti meccanici – 8 ore di assemblaggio per affettatrice). L’affettatrice Imperial I33 è un oggetto dall’estetica incomparabile, caratterizzato dalla grande qualità dei materiali e delle rifiniture, ingombro limitato e grande capacità di taglio.

 

Per informazioni tecniche: www.poligoni.eu.

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Dibevit Import porta in Italia un sorso di Hawaii

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  • 7 Luglio 2017

Milano, 5 Luglio 2017 – Spiagge mozzafiato, onde da surfisti, natura tropicale: le Hawaii sono il luogo dell’immaginario. Un paradiso ambito da molti viaggiatori che oggi, dal cuore dell’Oceano Pacifico, si avvicina più che mai ai lidi italiani, grazie a Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo. Nella sua quotidiana caccia a birre d’eccellenza, infatti, Dibevit Import è sbarcata nell’Aloha State per portare in Italia quattro birre dall’ineguagliabile fascino esotico.

Le quattro referenze sono figlie del birrificio Kona Brewing che dal 1995 ha aperto i battenti sulla più grande delle isole, quella che dà il nome all’arcipelago stesso, detta anche, per l’appunto, Big Island. Le sue produzioni avvengono sia sull’isola che sul continente americano sempre con un controllo scrupolosissimo da parte della casa madre che impone anche la modifica dell’acqua al fine di rispettare le caratteristiche organolettiche della sorgente hawaiiana. La gamma di prodotti offerta è molto vasta e diversificata e Dibevit Import, al momento, ha selezionato le varietà Longboard Lager, Fire Rock Pale Ale, Big Wave e Hanalei Island Ipa.

La prima è la bestseller locale: la Longboard Lager è una chiara di bassa fermentazione da 4,6% vol, molto equilibrata e beverina, con una delicata nota di luppolo che si coglie nell’aroma e nel delicato retrogusto. La Fire Rock Pale Ale, invece, è ambrata, 5,8% vol, in perfetto equilibrio tra i malti caramellati e l’amaro del luppolo, resa ancora più accattivante dai profumi agrumati che si colgono facilmente al naso. Sono queste le prime due birre prodotte dal Kona Brewing e restano ancora saldamente in cima al gradimento degli hawaiiani, a tavola come durante piacevoli momenti di relax.

La terza etichetta che sarà possibile assaggiare anche in Italia è la Big Wave, una golden ale da 4,4% vol in cui la composizione di luppoli da aroma (Galaxy e Citra) contribuisce a regalare un bouquet tropicale che difficilmente passerà inosservato. Infine, per gli amanti dei profumi esotici: Hanalei Island Ipa, una vera specialità. Si tratta di una birra di alta fermentazione da 4,5% vol costruita attorno a luppoli aromatici come Millennium, Galaxy e Azacca, arricchita dagli ingredienti di una bevanda molto popolare sulle isole: il POG, ovvero di un mix di passion fruit, arancia e guava. Il risultato è una birra rinfrescante ed esotica, piacevolmente sorprendente per il palato. 

«Il mito di queste isole che uniscono Oriente e Occidente ha affascinato intere generazioni: dai film di Hollywood prima, alle serie televisive poi, passando per documentari e riviste di viaggio. Chi non ha sognato di trascorrere del tempo sotto una palma, ascoltando una musica rilassante e sorseggiando una fresca bevanda? Siamo certi di aver realizzato un piccolo, grande, desiderio di tanti portando in Italia quattro varietà di birre di grande qualità. Quattro referenze uniche, così come unica è la terra da cui nascono, perfette per essere sorseggiate in qualsiasi momento della giornata. Per staccare dalla routine, per viaggiare almeno con la fantasia, immaginando di essere stesi al sole di quella che Mark Twain definì “la più incantevole flotta di isole che abbia mai gettato l’ancora in un oceano”»  ha commentato Davide Daturi di Dibevit Import.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e glistrumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; Ichnusa Speciale e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea ingleseDibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

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Fisioterapia contro l’artrosi: cosa si può fare per attenuare il dolore.

COS’È L’ARTROSI E QUALI NE SONO LE CAUSE?

L’artrosi è una patologia diffusissima: si calcola che una persona su due ne sia colpita a partire dalla mezza età. Spesso non ci sono sintomi e il problema avanza silenziosamente senza rivelare la propria presenza.

Quello che accade è che si crea un’anomalia dei tessuti preposti ad attutire gli urti tra le ossa: questo provoca una produzione di osso patologico intorno a quello normale, i cosiddetti osteofiti, deformazioni ossee dette anche becchi artrosici.

L’artrosi non è una vera e propria malattia, ma un processo fisiologico inevitabile dovuto all’invecchiamento delle ossa e all’usura delle articolazioni. Tant’è vero che esistono anche artrosi generate da determinate attività lavorative dove si utilizzano ripetutamente determinate articolazioni.

I sintomi, alquanto fastidiosi e invalidanti, sono: rigidità delle articolazioni, limitazione dei movimenti, dolore alle articolazioni, in particolare subito dopo il risveglio e poco prima di coricarsi.

In alcune persone esiste una predisposizione genetica all’artrosi, infatti spesso troviamo più persone della stessa famiglia che ne soffrono. Oppure ancora può essere la conseguenza di un evento traumatico o il risultato di processi infiammatori.

Fortunatamente non tutte le forme di artrosi sono causa di dolori. Un esempio è l’artrosi alla colonna vertebrale: pur essendo un evento predisponente, chi ha l’artrosi alla colonna può constatare che in alcuni momenti ha dolori mentre in altri sta bene.

Uno dei più importanti fattori di rischio è rappresentato dal sovrappeso o obesità, ma anche la scarsa attività fisica, la presenza di traumi pregressi o interventi chirurgici subiti alle articolazioni. Le donne, infine, sembrano avere una maggiore predisposizione, come chi ha già una storia familiare di artrosi.

Gli esami strumentali utili per diagnosticare in maniera certa l’artrosi sono le radiografie (RX) e, in casi specifici, risonanza magnetica (RMN) e TAC.

COSA PUO’ FARE PER TE LA FISIOTERAPIA?

Purtroppo non esiste una cura definitiva per l’artrosi, ma esistono vari modi per prevenirla, rallentarne l’evoluzione per diminuire o evitarne le complicazioni.

La principale prevenzione consiste nel mantenere una buona meccanica articolare adottando uno stile di vita dinamico. Attività fisica ed esercizi mirati possono aiutare molto: il movimento facilita l’ossigenazione dei tessuti e contribuisce a trascinare via le scorie. Ciò è parte attiva nel rallentare in maniera considerevole l’evoluzione dell’artrosi in fase iniziale.

 

Quando invece è presente una situazione già conclamata la migliore strategia è quella di agire su tutti quei fattori collaterali che contribuiscono a provocare ulteriori problemi e in questo la fisioterapia può davvero fare la differenza. Nella fase acuta di maggior dolore, con un’articolazione gonfia e tumefatta, si ricorre alle terapie fisiche, come la TECARTERAPIA, con un’azione antidolorifica e drenante.

Successivamente si passa alla TERAPIA MANUALE per alleviare i sintomi e migliorare la funzionalità articolare.

Le tecniche manuali consistono in MASSAGGI decontratturanti, MOBILIZZAZIONI delle articolazioni, MANIPOLAZIONI del sistema fasciale e connettivale con l’obiettivo di un’azione antalgica e di una correzione dello schema motorio.

In contemporanea verrà studiato un PROGRAMMA DI ESERCIZI, che verrà poi insegnato al paziente in modo che possa svolgerlo anche a domicilio, per mantenere i benefici della seduta fisioterapica.

Chi è colpito da artrosi può trarre sicuramente beneficio dalla fisioterapia e migliorare così la propria qualità di vita.

Noi di Fisioterapia Filanda Corielli teniamo molto al tuo benessere e il nostro centro medico riabilitativo in provincia di Vicenza è un punto di riferimento nel territorio per la riabilitazione motoria, neurologia e delle disfunzioni interne.

Vuoi risolvere il tuo problema? Prenota subito una valutazione con i nostri professionisti!

 

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Commercialisti: chiesta riorganizzazione del calendario fiscale

Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) Massimo Miani ha ufficialmente comunicato con una lettera all’amministrazione finanziaria le richieste di modifica del calendario fiscale per i prossimi mesi. In particolare la comunicazione riguarda l’organizzazione delle scadenze fiscali fino a settembre 2017.

Il CNDC chiede modifiche al calendario atte ad evitare ulteriori disagi a studi e contribuenti.

Le motivazioni pratiche

Le motivazioni sono specialmente di natura pratica. Il presidente Miani sottolinea le difficoltà che stanno incontrando commercialisti, dipendenti degli studi e imprese clienti di fronte alla proliferazione di nuovi adempimenti fiscali, per giunta sempre più complessi.

Si è creata una vera e propria situazione di emergenza negli studi perché le nuove comunicazioni (Liquidazioni IVA Periodiche e Dati Fatture Emesse e Ricevute) richiedono nuove procedure di trasmissione telematica e, spesso, nuovi programmi per commercialisti.

Le motivazioni giuridiche

Il disorientamento deriva anche da alcune considerazioni in campo giuridico.

L’articolo 3 dello Statuto dei diritti del contribuente sancisce che le disposizioni tributarie “non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata prima del 60° giorno della data di entrata in vigore”. Ma tale principio non è stato rispettato.

La rideterminazione degli acconti Ires, ad esempio, è stata disposta con decreto entrato in vigore il 24 giugno e i commercialisti hanno dovuto comunque rispettare la scadenza al 30 giugno, con solo 5 giorni lavorativi a disposizione per l’adempimento.

Calendario proposto

Il calendario proposto dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili prevede le seguenti scadenze:

  • 16 settembre 2017: Comunicazione Liquidazioni IVA 2° trimestre 2017
  • 25 settembre 2017: Elenchi Intrastat relativi ad agosto 2017
  • 30 settembre 2017: Dichiarazioni Sostituti d’Imposta
  • 30 settembre 2017: Comunicazioni aggiuntive voluntary disclosure
  • 15 ottobre 2017: Dichiarazioni Redditi e IRAP
  • 31 ottobre 2017: Comunicazioni Dati Fatture Emesse e Ricevute 1° semestre 2017

Oltre a tale riassetto il presidente Miani ha chiesto il pagamento degli acconti 2017 senza maggiorazione (0,40%) fino al 31 luglio 2017.

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MARCY “TORNO A CASA” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’OMONIMO ALBUM DEL COMPONENTE DEI GEN ROSSO

Un omaggio al momento del ritorno ai luoghi che hanno segnato la propria nascita e formazione artistica.

Dopo 30 anni di vita fuori Italia, Marcy torna nei luoghi che lo hanno visto nascere come coreografo, ballerino, cantante e compositore e ritrova gli stessi sguardi e la stessa intensità di emozioni di un tempo.

E’ la storia di chiunque di noi, che dopo un certo tempo ritorna nel proprio periodo di gioventù da cui non vorrebbe più partire.

Ideatore di tanti musical degli anni ‘70 e ‘80, torna ora alla ribalta con un album intitolato non a caso “Torno a casa”. Le registrazioni sono state attuate negli studi di Azioni Musicali di Loppiano e Emdabliuem di Incisa Valdarno, con gli arrangiamenti di Sandro Crippa e il mixage di Emiliano Chirco.

Etichetta: BAM International

BIO

Marcelino Bautista detto Marcy è un cantante filippino che ha vissuto per più di vent’anni in Italia, a Loppiano in provincia di Firenze, facendo parte di un gruppo internazionale denominato “Gen Rosso” dove ha ballato, cantato ed è stato coreografo. Ha studiato performing arts e cinque discipline di danza come balletto classico, moderno, jazz, afro-brasiliano e dance asiatiche a Parigi.

Con il “Gen Rosso International Peforming Arts” ha girato il mondo esibendosi con concerti e performace in importanti teatri nazionali ed internazionali come l’Albert Hall di Londra, La Salle Pleyel di Parigi, Teatro Sistina di Roma, Maracanazinho del Brasile, lo Stadio Flaminio di Roma, l’Arena di Verona, la Picc di Manila, la Fumon Hall di Tokyo.
Nel 1995 è stato incaricato di curare la direzione artistica della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Manila alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, raccogliendo più di 5 milioni di persone.

Nel 2005, Marcy è stato fermato da una seria malattia che ha però superato con coraggio e forza di volontà vincendo la sorte. Da questa vicenda è nata una bellissima canzone da lui composta che viene inclusa nel suo nuovo album prodotto da BAM, “I Can Win”. Attualmente legato a BAM International, Marcy ha inciso un CD sia con canzoni che lui ha reso famose mentre lavorava con il Gen Rosso più altri brani da lui composti negli ultimi anni come “Torno a casa” che dà il titolo al CD.

Contatti e social

Sito Bam www.bam-music.org/2017/02/21/marcy-torno-casa-20-anni/

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Eveho Group ha presentato la rivista Eveho Magazine

Eveho Group ha presentato Eveho Magazine giovedì 29 giugno presso l’Hotel Bristol in via Via Scarlatti 32 a Milano.

I giornalisti e gli operatori della comunicazione hanno avuto la possibilità di sfogliare in anteprima la nuova rivista, interagendo con il direttore Andrea Costa, i redattori e il team di Eveho per delucidazioni e curiosità sulla realizzazione del progetto.

Durante la presentazione, Francesco Mancuso (CEO di Eveho) ha descritto brevemente l’operato di Eveho, sottolineando l’importanza per il gruppo di essere un punto di riferimento per le aziende partner. In un mercato che richiede alle aziende assoluta organizzazione e precisione, Eveho Group supporta le aziende italiane nella creazione e nel mantenimento di una struttura efficiente per poter competere in contesti internazionali.

La presentazione si è rivelata anche un momento di confronto e dibattito sulla situazione dell’industria italiana sia all’interno dei propri confini sia all’estero. Grazie all’intervento di Egidio Bagnato, amministratore di Eveho LTD, si è discusso di Ceta, TTIP e del commercio dei prodotti Made in Italy, soprattutto di genere alimentare, all’interno della comunità europea e nei nuovi mercati come India e Vietnam. Il dibattito si è chiuso con un intervento di Andrea Costa sull’importanza della denominazione “artigianale” per il valore del prodotto italiano non solo all’estero ma anche in Italia.

Sono stati presentati i vari contenuti della rivista sottolineando che Eveho Magazine avrà una diffusione trimestrale e che verrà tradotta in più lingue, in modo da poter essere esportata con grande facilità e letta senza alcuna barriera linguistica da un maggior numero di persone.

La distribuzione di Eveho Magazine avverrà a mezzo spedizione postale e presso le fiere nazionali e internazionali, presso le quali sarà possibile organizzare anche un matching tra clienti e compratori.

Eveho Group è un’azienda che fornisce servizi di consulenza per l’export di imprese italiane: lavoriamo ogni giorno con passione per fornire all’80% del tessuto imprenditoriale italiano tutto il supporto necessario, da quello comunicativo e linguistico a quello tecnico e finanziario, per fare in modo che il tuo prodotto/ servizio sia venduto all’estero.

 

Eveho Group Srl Via Francesco Anzani, 9 – Como, 27 Palladium House 1-4 Argyll Street London, W1F 7LD – Regno Unito T: +39 031 5140063  Mail: [email protected]

Ufficio Stampa Eveho: Ripa di Porta Ticinese, 39 20143 – Milano   T: +39 02 366 99 126 www.studiobinaschi.it – [email protected][email protected]

 

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CHARLIE “ROSEMARY” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “RUINS OF MEMORIES”

Una ballade indie-folk dal sound americano disegna il quadretto perfetto di una casalinga frustrata e del suo mondo interiore.

In un paradossale equilibrio dato dal contrasto tra il sogno beatlesiano del sound e la prosaica quotidianità della storia, si delinea “Rosemary”, nuovo brano estrapolato dal primo disco di Charlie.

“Ruins of Memory” nasce dalla necessità di raccogliere quindici anni di canzoni ricercando una sintesi personale tra le due anime dell’autrice, quella più tradizionalmente legata al country, bluegrass e appalachian dell’America del sud e quella più rock e alternative di matrice europea. Il disco, prodotto al GreenFogStudio da Tristan Martinelli, mixato da Mattia Cominotto e masterizzato da Justin Perkins, è il primo punto d’approdo di una giovane carriera, ma Charlie è già al lavoro sul seguito, che vedrà la luce nel 2018.

DICONO DI LEI

«Questo disco è una piccola cosa ottimamente scritta e arrangiata; una parata di canzoni che passano per country, folk e persino pop magniloquente senza stonare mai e, più importante forse, senza suonare mai perfettamente a casa». Blow up

«Charlie Risso porta a segno un disco che non ha niente da spartire con la cultura pop nostrana. Un libro di storia visto dal presente/futuro». RaroPiù

«Folk d’oltreoceano, country e una voce che sa essere intensa e lieve». Rumore

«Da brivido, come la fine di un viaggio: lascia soddisfazioni, amarezze, ricordi e speranze». Audiofollia

«Un disco intenso e fuori dal tempo». LoudVision

«Come esordio non solo è efficace ma credo che resterà solo il primo capitolo di una lunga serie di eventi». 100 Decibel

«Sono 11 inediti di grandissimo gusto e rispetto […] dietro ogni singolo istante ci sono sfumature culturali, storiche e stilistiche che non sono lasciate al caso». FullSong

«È incantevole come sia competente e squisito il rispetto per un certo modo di rendere il passato». Radio Tweet Italia

«È un esordio internazionale più che italiano, meravigliosamente prodotto». Sound36

«Il primo disco di Charlie è qualcosa che non smetto di ascoltare facilmente, con quel dono misterioso che hanno in pochi di tramutare il suono in sensazione, le melodie in visioni d’ambiente, la forma canzone in stati d’animo reali». VentoNuovo

«Un ascolto davvero pregiato e consigliatissimo». MusicalNews

«Quello della splendida Charlie Risso è un esordio elegante […] musica che non resta ferma al tempo che fu, ma guarda oltre con un risultato che è assai fascinoso e seducente». Sound Contest

«Un progetto discografico ben curato nei suoni e nei colori che emergono gradualmente». Musica Intorno

«Un disco che entra dentro le vene e non ne vuole uscire […] uno degli esordi più belli di questo 2017». DeaPress

«Ruins Of Memory è un album che vanta un ottimo songwriting e ottime idee a livello realizzativo-produttivo». Mescalina

«Ruins Of Memory è un disco che si svela ascolto dopo ascolto. Le sfumature si rendono visibili e fanno brillare gli occhi di chi ascolta il disco. La voce di Charlie racconta la sua musica. La sua musica diventa presto dominio degli ascoltatori». VivaLowCost

«Splendido lavoro, il suo primo ufficiale, che davvero suona come un disco antico e moderno allo stesso tempo ed è assolutamente pregiato nella delicatezza della voce». Box Musica

«Charlie fa vibrare la storia ed il tempo, incanta con una voce sottile dalla timbrica “famosa”, e sguazza di felicità e di liberazione in uno stagno ricco di grande musica». Free Sound Magazine

«Questo esordio è strepitoso […] la scrittura, la timbrica, il piglio strumentale e il disegno degli arrangiamenti sono assolutamente vincenti». Music Letter

«Ruins of Memories è un album che trasmette tutta la propria bellezza, pescando dal passato, facendolo con cuore e passione, con la semplicità di chi trova in certi suoni la propria dimensione ideale». ClapBands.

«È un lavoro veramente completo che mostra tutto il grandissimo talento della cantautrice genovese. Intimo, delicato ed ispirato». Onda Musicale

«Ruins Of Memory scorre vitale, caldo, e orgogliosamente retrò». I Think Magazine

«Un lavoro di ottima qualità. Uno di quelli che può costituire un’ottima, convincente confutazione a chi sostiene che la produzione indipendente italiana non sia in grado di produrre nulla di nuovo o convincente». MusicMag

BIO

Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova dove vive fino ai 18 anni. Dopo la maturità artistica è a Milano a studiare arti grafiche, poi a Londra dove perfeziona il suo inglese mentre lavora come decoratrice.

Nel periodo londinese inizia a scrivere canzoni (una delle prime è “Innocent Sweet”, che muterà negli anni fino alla versione contenuta nel primo disco, “Ruins of Memories”), ispirandosi a storie vissute e fantasticate.

Da sempre amante della musica americana, quella tradizionale ma anche quella contaminata da deviazioni indie, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso di esibizioni live e teatrali.

Partecipa allo storico Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, esibendosi con la band “Red Wine”.

Nel 2006 presta il brano “Destiny Never Dies” al cortometraggio “ZERO” del regista Emanuele Cova.

Nel 2007 e 2008 partecipa al “Red Wine Bluegrass Party” condividendo la scena con artisti come il chitarrista di fama internazionale Beppe Gambetta, il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti e gli stessi Red Wine.

Nel 2010 suona con Nicola Bottini, leader della band “The Used Cars” e negli anni successivi continua a cercare la sua strada tra il rock e il folk collaborando con diversi artisti, percorso che la condurrà alla realizzazione del primo album in studio.

Le due anime del mondo sonoro di Charlie finalmente si compenetrano grazie all’incontro con il musicista e produttore Tristan Martinelli, che al GreenFogStudio di Genova arrangia e produce, tra 2015 e 2016, “Ruins of Memories”, disco che raccoglie brani lontani tra loro per ispirazione e data di nascita ma che raccontano ciò che oggi, in bilico tra tradizione e modernità, è il mondo artistico di Charlie.

“Ruins of Memories”, la canzone che dà il titolo al disco, è accompagnata dal video diretto da Emanuele Cova con le scenografie di Mario Torre, girato nel suggestivo monastero abbandonato di Valle Christi.

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FRANCO NOCCHI “CAMBIERÀ” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “VIBRAZIONI DELL’ANIMA”

Dopo il recente successo di “Tashi Delek, fuoco e fiamme in Tibet” il cantautore pisano presenta un nuovo brano sull’energia che ognuno di noi può sprigionare a favore del benessere altrui.

«Distribuendo bene all’alterità io attivo direttamente positività in me stesso, perché tutto è uno ed ogni essere vivente è profondamente collegato ad ogni altro essere vivente». Franco Nocchi

Il messaggio di “Cambierà” viene espresso a pieno dalle parole tratte dal libro “Introduzione al METODO F.E.M.A. (Fisioterapia Energetica e Medicina dell’Anima)” scritto dallo stesso Franco Nocchi:

«[…] “Tutto è uno”: una frase che era solito ripetermi il maestro indicando la profonda connessione tra gli esseri viventi e il nesso indissolubile che lega il microcosmo uomo con il macrocosmo universo (del quale ogni uomo riflette le identiche micro caratteristiche), ed il cui significato viene oggi argomentato ed avallato dalla fisica e soprattutto dalla fisica quantistica».

La Teoria del big bang dimostra infatti che all’inizio “tutto era uno”, e non esistevano né il tempo né lo spazio. E come gli stati di due particelle microscopiche inizialmente interagenti risultano legati tra loro anche se separate e distanti, così tutte le azioni di ogni Persona non possono non avere un effetto, nel bene e nel male, sullo stato di vita di ogni altra persona.

Ecco perché «è dentro noi la ricetta che da sola può guarire il mondo e trasformarlo dal profondo; perciò non scordiamo mai di vivere e amare intensamente ma di aprire sempre il cuore alla gente, specie a quella più debole». Franco Nocchi

BIO

Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© : lo scorso MARZO è stato pubblicato il primo libro, “Introduzione al METODO F.E.M.A.©”, di una collana in programmazione dedicata al Metodo Fema; l’uscita del secondo volume è programmata per il prossio ottobre. Questa collana, fin dal primo testo, offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

Franco Nocchi ha prodotto una raccolta di 18 brani (5 canzoni/13 brani strumentali) tutti accordati sulla frequenza di 432 Hz, la frequenza della “musica dell’Anima”; non a caso questa raccolta è stata intitolata dal suo autore “Vibrazioni dell’Anima”.

Il cantautore pisano da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:

Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’ Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”.

Contatti e social

Sito www.franconocchi.it

Facebook https://www.facebook.com/Franco-Nocchi-Music-145771218933871/?fref=ts

Facebook FEMA https://www.facebook.com/ScuoladiFormazionediOperatoriFEMA/

Youtube https://www.youtube.com/channel/UC-Wd_eNBm8athGJjyCDCx9A

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MAURO PINA feat. ROSALINDA CELENTANO “SEI FANTASTICO” È IL NUOVO COINVOLGENTE SINGOLO DEL CANTAUTORE COMASCO IN COLLABORAZIONE LA NOTA ATTRICE

La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

«La canzone nasce da un’esperienza personale a metà degli anni novanta. La situazione è tra le più classiche…lui lei e …l’altro. È espressamente dedicata ad un personaggio che in quel periodo si fingeva “amico vero” e che poi invece da persona viscida cercava con mezzucci stupidi di soffiarmi la ragazza. La canzone è venuta così di impulso, piena di doppi sensi che fanno capire però in maniera chiara di che tipo di personaggio parlo e come lo definisco…ironicamente…SEI FANTASTICO!» Mauro Pina

 

Il singolo è estratto dall’ album “L’ho scritto io” di prossima uscita. Il video è stato girato al Castello di Vigoleno (Pc) e vede la partecipazione straordinaria sempre della Celentano come guest e la partecipazione per la prima volta in un video clip di Matteo Catelli, figlio di Gabriella Carlucci. Gli autori e compositori del brano sono invece Mauro Pina e Patricia Stancich.

Radio date: 26 maggio 2017

BIO

Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

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Porte rasomuro: cosa sono e perché sceglierle nell’arredamento.

Le porte raso muro si distinguono per il design minimale, senza cornici,  e la versatilità nell’arredamento.

Le porte rasomuro, dette anche porte a filomuro, differiscono da quelle comuni per la perfetta integrazione a filo parete. Priva di cornici e coprifili, una porta rasomuro diventa praticamente invisibile una volta chiusa. Questa particolarità rende le porte filo muro particolarmente apprezzate da chi ama un’eleganza sobria e scevra da ridondanze. Ma la mimesi con la parete ospitante non è l’unico valore aggiunto di questo genere di porte. Ecco quali sono le diverse tipologie e per quali esigenze si prestano.

Porte rasomuro scorrevoli o a battente: ecco come scegliere.

Quando si acquista una porta rasomuro bisogna sempre tener conto di alcuni aspetti. La prima scelta da fare è tra porte a filo scorrevoli e porte a anta battente. Queste ultime sono adatte a chi non ha problemi di spazio, considerando l’arco necessario all’apertura. Le porte raso muro scorrevoli sono invece ideali per ridurre al minimo l’ingombro, ma richiedono un intervento apposito sulla parete. Per evitare la costruzione di un binario esterno, esteticamente meno essenziale, bisogna creare un cassonetto interno al muro. Tuttavia il risultato è eccellente: con una porta raso muro a scomparsa l’effetto di invisibilità si conserva anche all’apertura. Una soluzione perfetta per separare gli ambienti dell’abitazione con leggerezza e versatilità. Infatti, basterà aprire completamente la vostra porta scorrevole filomuro per ottenere un arioso open space.

Come utilizzare una porta raso muro: creatività o invisibilità.

Una porta senza finiture esterne può prestarsi alla mimesi impeccabile ma anche stuzzicare la fantasia. Se è utile per nascondere contatori, casseforti o ripostigli, può anche assumere una funzione decorativa. Nel primo caso il pannello filomuro della porta avrà lo stesso colore della parete o sarà rivestito della medesima carta da parati. L’effetto sarà ancora più efficace nel caso di porte rasomuro senza maniglia. Al contrario, utilizzando colori a contrasto o particolari decorazioni, la porta diviene protagonista. La pulizia delle linee, senza cornici e coprifili, permettono numerose soluzioni creative in continuità con le pareti.

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CPF industriale presenta un nuovo e aggiornato catalogo prodotti

CPF Industriale srl, azienda che opera nel settore della produzione di valvole da ben 68 anni, ha deciso di ampliare il proprio catalogo con una linea di valvole per bombole di gas tecnici completamente rinnovata.

Il catalogo racchiude una vasta gamma di valvole a volantino standard, residuali ed  una nuova linea di riduttori da bombola per gas tecnici.

Tra questi annoveriamo i riduttori PRO REG con la regolazione della pressione a volantino verticale. Si tratta di riduttori di pressione monostadio per l’utilizzo di gas industriali e acetilene in bombola con regolazione tramite pomello in verticale ideali per taglio, riscaldo e saldatura in applicazioni medie.

Fino al modello di riduttori  con Manoflussometro o con Flussometro per la saldatura mig – tig con portate in lt./min. erogate accuratamente per mezzo di sistemi calibrati in uscita.

A seguire  STARREG, riduttori con la regolazione della pressione con volantino frontale; si tratta di  riduttori di pressione monostadio per l’utilizzo di gas industriali in bombola e regolazione della pressione facile con alta precisione ideali per taglio, riscaldo e saldatura in applicazioni medie.

ECO REG è invece la linea di riduttori dotata di attacco posteriore per impianti portatili per la saldatura Ossigeno /Acetilene.

MAXI REG sono invece i riduttori di pressione per elevate pressioni in uscita che permettono la regolazioni da zero fino a 150 bar ,ideale per prove e collaudi delle linee e apparecchiature di taratura.

Le continue richieste di nuove valvole per il settore gas tecnici e alimentari, hanno permesso a CPF Industriale di far fronte ad un nuovo investimento produttivo, tecnico e commerciale, realizzando prodotti affidabili e di qualità, ad un prezzo competitivo sia per i clienti in Italia che all’estero.

II pool di aziende riunisce in una efficace sinergia le abilità produttive di CPF Industriale srl, Tecnocontrol srl e Geca srl, aziende già leader nelle proprie produzioni ancora prima della loro ottimizzazione produttiva con le altre società. La CPF Industriale srl nasce nel lontano 1949 e da sempre, conduce una produzione molto specializzata nel campo delle valvole per gas tecnici. Successivamente, la capacità produttiva è stata utilizzata per allargare la gamma di offerta verso il mondo del materiale pompieristico e ad oggi può vantare il primato di essere l’unico costruttore europeo di sprinklers e valvole di allarme. La sua specializzazione verso la lavorazione meccanica è utilizzata dalle altre due aziende per prodotti finiti, quali elettrovalvole e regolatori gas, ma anche per componenti di prodotti in seguito completati presso Tecnocontrol e Geca.

 

 

CPF Industriale

P.IVA 03131150173

via E.Fermi, 98 – 25064 Gussago (BS), Italy

Tel. 030.310461 – Fax 030.310465

[email protected]

 

Tecnocontrol

P.IVA 03543100170

via Miglioli, 47 – 20090 Segrate (MI), Italy

Tel. 02.26922890 – Fax 02.2133734

[email protected]

 

Geca

P.IVA 03124320171

via E.Fermi, 98 – 25064 Gussago (BS), Italy

Tel. 030.3730218 – Fax 030.3730228

[email protected]

 

Ufficio Stampa- Studio Binaschi- Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 MILANO –tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

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Porto Cesareo, la parola ai turisti

La miglior pubblicità per un luogo, un servizio o un buon prodotto, la fa sempre il cliente o comunque colui che ha provato il tutto. Allora questo si prospetta il modo migliore per saperne di più in merito, insomma per avere magari un consiglio diverso dalla voce comune. Porto Cesareo con gli appartamenti estivi si fa tranquillamente apprezzare, sempre di più negli anni.

Il motivo è per svariati argomenti, quello appena citato, mette d’accordo tutti, in quanto le strutture sono veramente centinaia, divise fra il mare e l’entroterra, con masserie perfettamente restaurate che immerse in campi coltivati. Si può scegliere fra appartamenti e ville, per 2, 4, 6, fino anche a 12 persone semplicemente dichiarando la quantità dei presenti in quel periodo.

Ma non solo, si può portare il proprio veicolo e parcheggiarlo in tutta tranquillità, o in alternativa affittandone uno sul posto, chiedendo tranquillamente ai professionisti di Salento Ville & Appartamenti. Senza dimenticare poi che buona parte delle ville o degli appartamenti mette in condivione delle parti specifiche, come i giardini, la piscina o altro ancora. Questo permette a chiunque, gruppi di amici e parenti, di poter passare le vacanza insieme pur mantenendo comunque una certa privacy.

torre lapillo 2

Inoltre è fondamentale sapere che alcune case sono assolutamente avvantaggiate ad ospitare persone affette da disabilità. Altre ancora vanno consigliate alle famiglie che portano con se i propri figli, in modo da rimanere tranquilli e sereni facendoli giocare all’ensterno e potendoli tenere sotto controllo per tutto il tempo.

Il suo è un litorale adatto a tutti, ideale per le famiglie, poiché la larghezza della spiaggia e le acque basse a riva permettono di controllare i bambini; perfetta per gli amanti delle lunghe nuotate e degli sport acquatici come windsurf, barca a vela e immersioni subacquee; eccellente per chi mette sempre in valigia maschera e pinne.

La costa è delimitata da dune di macchia mediterranea che fanno parte della Riserva Naturale Orientata Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo. Il comune di Porto Cesareo fa parte della Terra d’Arneo, la penisola salentina tra San Pietro in Bevagna e Torre dell’ Inserraglio, che prende il nome da un antico casale di epoca normanna, localizzabile a nord-ovest di Torre Lapillo.

Nel raggio di pochi chilometri è possibile eseguire ogni tipo di passatempo e attività, dal bowling, alle passeggiate a cavallo sulla spiaggia, go kart, pesca, immersioni subacquee, snorkeling, scuolasub e surf, escursioni in genere, passeggiate in barca, discoteche per i giovani e per le famiglie.

Inoltre è bene sapere che da Aprile ad Ottobre è ricca la programmazione di sagre e feste patronali nel Salento, dove sarà possibile ballare la pizzica, il frenetico ballo tradizionale provocato dal morso della taranta.

Infine, c’è una vasta scelta di locali tipici lungo la costa e agriturismi immersi nel verde, i quali offriranno l’opportunità di degustare i prodotti della tradizione culinaria pugliese, i piatti tipici della cucina che ha l’aroma dei sapori del mare e della macchia mediterranea. Senza dimenticare mai i vini tipici di questa zona.

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Pavimenti per garage, le realizzazioni BMB System

L’Italia vanta in assoluto uno dei più elevati rapporti tra popolazione e numero di automezzi privati circolanti: le statistiche parlano infatti di 608 veicoli ogni 1000 abitanti! Con un simile parco mezzi in circolazione, non stupisce che sia sempre maggiore la necessità di poter contare su garage sotterranei per il parcheggio delle autovetture.

Per la realizzazione delle pavimentazioni di questi garage e delle relative rampe di accesso è necessario affidarsi ad aziende specializzate nel settore che, come BMB System, possano fornire un servizio completo che va dalla progettazione alla messa in opera.

I materiali utilizzati da BMB System per costruire queste pavimentazioni sono in grado di durare a lungo nel tempo, e di garantire il massimo della sicurezza alle persone e alle cose in ogni situazione.

Analizziamo ora la case history di BMB System per conoscere qualche esempio pratico di pavimenti per garage sinora realizzati da questa azienda con sede a Guardamiglio (LO). Tra i lavori più significativi si può ricordare la realizzazione delle pavimentazioni per diversi complessi residenziali nell’hinterland di Roma e, in particolare, delle superfici calpestabili dei garage interrati e delle loro rampe di accesso.

Per maggiori informazioni sulle attività di BMB System e per richiedere preventivi personalizzati è possibile contattare gli specialisti dell’azienda lombarda al numero 0377 379026 oppure scrivendo a staff[at]bmbsystem.it.

 

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Come appendere i quadri moderni

Acquistare un nuovo quadro da parete per arredare la nostra casa è sempre un’esperienza emozionante, trovare il pezzo giusto che si adatti al resto degli arredi anche ad un costo contenuto. Ma spesso la missione non finisce con l’acquisto, dobbiamo infatti, ancora stabilire dove appenderlo per trarne la massima resa. Per appendere i quadri moderni dobbiamo considerare con attenzione alcuni importanti aspetti prima di prendere la decisione finale. Alcuni di questi sono: considerare se appendere un quadro singolo grande o un insieme di piccoli quadri, creare equilibrio nell’ambiente, valutare bene la parete sul quale abbiamo intenzione di installare il nostro acquisto, controllare la provenienza delle fonti di luce, valutare a quale altezza appendere la tela ed infine decidiamo come disporlo anche in base alla sua forma.

Come appendere uno o diversi quadri moderni?

Appendere un unico grande quadro moderno o un insieme di piccoli quadri richiede attenzioni diverse. Quindi nel caso di un quadro singolo sarà meglio isolarlo in una parete vuota o quasi vuota, mentre se dobbiamo appendere tanti quadretti sarà meglio unirli in un’unica composizione dalla forma geometrica in modo da attrarre immediatamente l’attenzione di chi entra nella stanza e per creare ad arte questo effetto possiamo posizionarci sulla soglia o al centro di una stanza e stabilire il punto esatto dove vogliamo che cada lo sguardo. Se vogliamo che il nostro spazio sia armonico ed equilibrato, dobbiamo fare in modo che lo sguardo sia ben guidato, e per fare ciò non dobbiamo creare una composizione caotica.

Cerchiamo di mantenere un buon equilibrio anche decidendo di non accostare quadri di stili diversi, cerchiamo di raggruppare quadri dipinti con la stessa tecnica nella stessa stanza, e cerchiamo di non mischiare troppi generi tra loro, quadri classici con altri quadri classici e quadri moderni con altri quadri moderni. Teniamo in considerazione anche la disposizioni di finestre, vetrate o scalinate, se l’ambiente è grande e luminoso, i quadri da appendere possono essere di dimensioni più contenute, se invece lo spazio è più costretto sarà meglio scegliere un unico grande dipinto.

Quadri moderni: parete e punti luce

Quando pensiamo a come appendere un dipinto dobbiamo sempre considerare la parete che dovrà ospitarlo e l’altezza del soffitto. Nel caso di pareti piccole e strette, scegliamo quadri verticali piccoli, e se il soffitto è molto alto possiamo appendere una tela sopra l’altra. Se invece la parete è larga ma il soffitto basso, la disposizione da adottare sarà in orizzontale, più lineare. Nel caso ancora, di ambienti con soffitti molto alti e pareti spaziose, possiamo o appendere una tela unica grande, o in alternativa, possiamo appendere più quadri dandogli la forma di un rettangolo.

Se dobbiamo appendere in quadro moderno componibile, sarà meglio dedicargli una parete intera, mentre, in un corridoio i quadri non devono essere troppo vicini ad altri complementi come specchi o lampade da parete.

Un altro dato da tenere assolutamente in considerazione sono le fonti di luce (solare e artificiale) e la distanza dalle finestre. È bene studiare gli effetti dei riflessi di luce solare provenienti dalla finestra, per valorizzarlo la luce dovrebbe arrivare dall’alto. Nel caso di quadri grandi possiamo decidere di prevedere un’illuminazione appositamente studiata, come un faretto o una fila di piccoli faretti disposti sempre in modo che la luce arrivi dalla parte superiore.

A quale altezza appendere i quadri?

Spesso ci si chiede quale è l’altezza giusta per appendere un quadro, ma per rispondere a questa domanda dobbiamo tenere in considerazione due importanti aspetti. Un primo aspetto di tipo geometrico e un secondo aspetto più pratico. Il primo consiglia di suddividere a metà la parete, poi considerando la metà superiore, dividerla nuovamente in due e appendere i quadri lungo quest’asse ideale che attraversa le due metà superiori. Il secondo metodo invece, ci suggerisce che l’altezza del quadro deve corrispondere all’altezza dell’occhio di chi osserva. Ancora più in generale possiamo dire che è meglio appendere quadri molto in alto, solo se sono molto grandi e poveri di dettagli, al contrario quadri piccoli vanno ad altezza occhi per permettere a chi lo guarda di osservarne bene i dettagli.

Se decidiamo di disporre più quadri orizzontalmente, sarà meglio mettere i più grandi ai lati; se l’allineamento è circolare, il quadro più grande va al centro e i più piccoli alle estremità. Per quadri numerosi ma molto piccoli, si può optare per un allineamento sfalsato o a zig zag per un effetto originale. Utilizzando questi semplici accorgimenti possiamo procedere tranquillamente all’installazione del nostro quadro avendo la certezza che stiamo valorizzando sia lui che la stanza che lo ospita.

Per maggiori informazioni: www.verdelillahome.com

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AL VIA IL BANDO DEL GAL L’ALTRA ROMAGNA “CREAZIONE E SVILUPPO DI AGRITURISMI E FATTORIE DIDATTICHE” DA 1 MILIONE DI EURO

All’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna pubblica il bando 6.4.01 “Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche” che stanzia 1.000.000 € di risorse da destinare su tutto il  territorio rurale di competenza, costituito da 20 Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e 5 Comuni della Provincia di Ravenna.

I beneficiari del finanziamento sono gli imprenditori agricoli singoli e associati ai sensi dell’art. 2135 del codice civile iscritti negli elenchi della LR 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole” ricadenti nel territorio dei 25 Comuni di competenza del Gal L’Altra Romagna all’interno del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

 Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli dei Comuni della Provincia di Forlì-Cesena e Ravenna ricadenti in area GAL.

I comuni del forlivese interessati sono:

Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio

 I comuni del cesenate interessati sono:

Bagno di Romagna, Borghi, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Verghereto

I comuni del faentino-ravennate interessati sono:

Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese (parzialmente), Faenza (parzialmente), Riolo Terme

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli iscritti negli elenchi regionali che disciplinano l’attività agrituristica e la multifunzionalità delle imprese agricole.

Obiettivo del bando è quello di rafforzare la vocazione turistica locale attraverso il supporto alla qualificazione e lo sviluppo di attività di accoglienza utilizzando le opportunità di diversificazione offerte alle aziende agricole, incentivando un ampliamento dell’offerta.

L’aliquota di sostegno del finanziamento è compresa tra il 40 e il 50% della spesa ammissibile.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it, e contestualmente è stato inviato a tutti i Comuni, alle Province, alle Unioni dei Comuni, alle  Camere di Commercio e a tutte le Associazioni di categoria delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna.

Il bando rimarrà pubblicato fino al 3 novembre 2017, data entro la quale dovranno pervenire le domande.

       L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

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Memorial Livatino Saetta Costa – Premio Speciale in ricordo dei giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte

ENNA – È il riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, e celebra la memoria di tre magistrati vittime di mafia: Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa.

Un evento itinerante il Memorial Livatino Saetta Costa, che ha voluto ricordare in questa nuova edizione – approdata qualche giorno fa nella sala conferenze intitolata a Falcone e Borsellino della Procura di Enna – i giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e gli uomini delle loro scorte, con un premio speciale a loro dedicato.

Ad organizzare l’evento, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un pubblico di oltre trecento persone, il presidente del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino Saetta Costa”, Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato più di 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

“Ringrazio il dott. Massimo Palmeri, Procuratore Capo della Repubblica di Enna – ha spiegato Cavallaro – che, come già avvenuto per la presentazione del libro di Nicola Gratteri, ha supportato il Comitato nell’organizzazione di questo evento.

Abbiamo voluto ricordare tra i magistrati vittime di mafia anche Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, uccisa, insieme a lui e a tre uomini della scorta, nella strage di Capaci. Una donna di grande spessore e umanità, che ha dimostrato profonda attenzione verso i giovani nella sua funzione di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.”

A prendere poi la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano” di S. Agata Li Battiati, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

“Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira – ha detto – e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando diverse copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula. Pagine piene di commozione e significato, che ci permettono di entrare in quella maledetta stagione delle stragi, e rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia.”

L’evento è stato infatti anche occasione per presentare il testo-denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso, “Noi, gli uomini di Falcone”, del generale Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, di ritorno dal Canada dove recentemente ha promosso il suo ultimo lavoro.

“La mafia – ha continuato il prof. avv. Corrado Labisi – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Falcone e Borsellino sono stati uccisi da una classe politica mafiosa e corrotta, che ancora esiste, quella dei colletti bianchi, della quale parla senza filtri il generale Pellegrini, e che di recente ha attaccato anche me.

Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

Il ricordo del prof. avv. Corrado Labisi è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, fondatrice dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

A moderare la seduta il giornalista Josè Trovato. Presente in sala il Presidente del Cda dell’Università Kore di Enna, prof. Cataldo Salerno, e tra le autorità intervenute anche il dott. Antonio Pietro Romeo, questore di Enna, il dott. Sebastiano Runza, comandate dei Carabinieri di Enna, il colonnello Giuseppe Pisano, comandante della DIA della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il vice comandante provinciale della guardia di Finanza dott. Carella, il dott. Massimo Palmeri, procuratore capo di Enna, il Sindaco del Comune di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, insieme con il comandante della polizia Municipale e gran parte della giunta comunale.

Durante la cerimonia sono state consegnate le pergamene all’impegno sociale. Tra i premiati il Procuratore capo di Trapani dott. Alfredo Morvillo – fratello di Francesca Morvillo, alla quale è stato intitolato il riconoscimento speciale –, Saverio Rizza, presidente di un’associazione anti bullismo di Catania, la dott.ssa Maria Rita Leonardi, prefetto di Enna, la dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, prefetto di Caltanissetta, il dott. Francesco Tagliente, già Questore Capo di Roma, Firenze, e Prefetto di Pisa, il prof. Nicola Milizia, docente in criminologia presso l’università Kore di Enna, i magistrati del Tribunale di Enna, dott.ssa Stefania Leonte e dott. Giovanni Romano, e il dott. Francesco Averna, vice presidente ANCRI, Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana.

Alla fine della manifestazione l’associazione ANCRI, rappresentata in sala dal presidente dott. Tommaso Bove, dal presidente regionale dott. Matteo Neri, e dal vice presidente regionale cav. Giovanni Renzoagli, ha voluto omaggiare il prof. avv. Corrado Labisi con un alto riconoscimento per l’impegno costante  nel campo della Legalità, del Sociale e della Cultura.

 

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Happy Bio promuove la “Destinazione Romagna”

Valorizzare il territorio, conservare le tradizioni, riscoprire sapori genuini, lasciarsi guidare dalla stagionalità, un obiettivo che gli Stabilimenti Balneari aderenti al progetto “Happy Bio” propongono nella prima settimana di luglio con gli appuntamenti: martedì 4 al Bagno Perla di Punta Marina Terme (RA), mercoledì 5 al Bagno Soleluna di Lido di Savio (RA), venerdì 7 al Bagno Adria di Casal Borsetti (RA).

“In questo progetto – sottolinea Fausto Faggioli, suo promotore – il mondo rurale collabora con il mondo del turismo in forma organizzata, dando quel valore aggiunto costituito dalle colture bio, dall’attenzione all’ambiente al patrimonio culturale. Così quest’anno, sulla linea guida della “destinazione Romagna”  abbiamo coinvolto in questa proposta “tutta romagnola” la Casadei Sonora e Almaverde Bio, per rinsaldare i valori sociali della collaborazione, non solo quelli di una buona gastronomia depositaria della cultura del territorio.”

“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – continua Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – è un’iniziativa per  riqualificare e valorizzare il territorio, rendendolo più attrattivo anche dal punto di vista turistico.”

“L’iniziativa, il prodotto bio sul quale puntiamo – riprendono Elio e Mirko Leoni del Bagno Perla – offre ai turisti un suggerimento, un motivo per intraprendere un percorso fra i prodotti tipici, esplorando l’entroterra e magari programmando un week end sul territorio, contenitore ideale per questa proposta, per questa esperienza emozionale che deve essere vissuta in piena sintonia con la comunità locale.”

Antonella Dallari del Bagno Soleluna: “Happy Bio coinvolge gli ospiti con un’esperienza di qualità, rendendosi conto che l’eccellenza “è sotto casa” a km zero, o quasi. Non più un lungo percorso per un frutto che viene da un altro continente ma quello corto, cortissimo che ci vede coltivare un orto anche ……..sul balcone!”

“Soprattutto in vacanza – termina Cinzia Boghi del Bagno Adria – si è tutti alla ricerca di una sana alimentazione per “rimetterci in forma” e questo obiettivo finisce per condizionare anche la scelta dei luoghi delle ferie. Per cui la proposta Happy Bio, non è solo molto gradita, ma è “un tassello”, una voce in più per dare valore al territorio.”

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Le ragadi anali e le possibili soluzioni

Spesso quando si pensa alle ragadi vengono in mente quei fastidiosi tagli che compaiono intorno al capezzolo delle donne che stanno allattando, oppure sulle mani nelle zone laterali delle dita.

Eppure vi è anche un’altra parte del corpo che può esserne colpita, ovvero lo sfintere anale, e come si può intuire non si tratta propriamente di una cosa piacevole. A causa delle pieghettature di questa zona anatomica, la guarigione delle ragadi è quanto mai difficoltosa: spesso servono settimane, nei casi peggiori addirittura dei mesi, per arrivare a una completa cicatrizzazione dei tagli.

Le cause delle ragadi anali possono essere diverse, ma la principale è in genere la stitichezza: il passaggio difficoltoso delle feci può infatti causare dei danneggiamenti alla mucosa e a lungo andare un semplice taglietto in grado di rimarginarsi da solo nel giro di pochi giorni si trasforma in una ragade vera e propria.

Intervenire sul proprio stile di vita per liberarsi da questi disturbi è la prima buona regola da osservare: in particolare, la stitichezza va contrastata con l’assunzione giornaliera di elevate quantità di fibre e di acqua.

Per incrementare questi apporti può essere consigliabile ricorrere a integratori come ad esempio FIBRAID® GEL, un prodotto a base di fibre che migliora il transito intestinale. Disponibile nella pratica formulazione in gel, questo integratore è ideale per chi desidera combattere la stitichezza in modo efficace e naturale.

 

 

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Posa in opera, non una cosa da tutti: il tuo serramentista è in regola con la nuova UNI 11673-1?

La norma tecnica UNI 11673-1 definisce criteri e procedure per una corretta posa dei serramenti. Pavanello Serramenti è una delle poche aziende italiane che ha fatto propri i principi della norma ancora prima della sua effettiva pubblicazione.

A marzo 2017 è stata pubblicata la nuova norma tecnica UNI 11673-1, definita come “Posa in opera di serramenti – Parte 1: requisiti e criteri di verifica della progettazione“. Questa normativa di fatto va ad aggiornare e ufficializzare i criteri con i quali i serramenti devono essere installati. Pavanello Serramenti e i propri posatori qualificati, già da diversi anni, utilizzano un manuale ottimizzato secondo i criteri della UNI 11673-1 ancora prima della sua pubblicazione ufficiale.

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RAI1 Vasco: “La notte di Vasco” Straordinario successo al Modena Park

Straordinario successo per l’evento “La notte di Vasco” ieri sera su Rai1 con il racconto in diretta, guidato da Paolo Bonolis, dello storico concerto al Modena Park davanti al più grande pubblico pagante di sempre per un live, 230.000 spettatori entusiasti.

Sono stati 17,3 milioni gli spettatori unici dell’evento, quasi un italiano su tre, che hanno dedicato in media un’ora e sedici minuti alla sua visione.  Gli ascoltatori medi sono stati oltre 5,6 milioni per uno share superiore al 36,1%. Picco di ascolto alle 21.37 con oltre 6,7 milioni durante la canzone “Una splendida giornata”, picco di share con il gran finale, “Albachiara”, con il 48,5%.

L’interesse nei confronti dell’evento è stato trasversale su tutti i pubblici: uomini e donne, ragazzi e adulti, piccoli e grandi comuni, nord, centro e sud con picchi molto significativi sui laureati (42%), diplomati (40%) e abbonati Sky (46%). Lo share medio di tutto l’evento trasmesso da Rai1 in Emilia Romagna ha sfiorato il 50%.

 Uno straordinario successo per Rai “grazie a Vasco Rossi e al suo management – spiega Andrea Fabiano, direttore di Rai1 – per averci offerto l’opportunità di proporre in diretta il meglio del suo epico concerto dei record, una grande festa del rock che non poteva mancare su Rai1, la rete dei grandi eventi, della grande musica che ieri ha celebrato un’icona del nostro tempo e del nostro Paese unendo generazioni di italiani in un emozionante rito collettivo che ha raggiunto un risultato formidabile”.

Fabiano ringrazia inoltre “la squadra di Rai 1, guidata dal capostruttura Claudio Fasulo e dal produttore esecutivo Silvia Levato e la Direzione Produzione per aver saputo costruire e gestire nel migliore dei modi una sfida editoriale e produttiva di grande complessità.

Grazie a Paolo Bonolis, a Gianmarco Mazzi, a tutta la squadra autorale e al regista Stefano Vicario per il prezioso ed emozionante racconto con cui hanno accompagnato il pubblico televisivo in questo viaggio nella musica di Vasco che appartiene a tutti noi”, conclude il direttore di Rai1 Fabiano.

Fonte Ufficio Stampa RAI

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Isiamed pronta per offrire al mercato un modello digitale italiano

Si è svolta ieri la conferenza stampa di Isiamed, la prima management company che integra economia e diplomazia digitale e produce il modello digitale italiano per l’innovazione del sistema produttivo e sociale.

Unanime l’esito scaturito dal confronto proposto da Isiamed sul tema dell’offerta del modello digitale italiano per il mercato internazionale: l’italia è pronta per offrire al mercato internazionale un modello digitale italiano, forte del proprio “Made in Italy”, che ne caratterizza l’identità culturale e imprenditoriale in modo trasversale e su più settori.

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Due tavoli, coordinati da Gildo Campesato, fondatore e direttore del Corriere delle Comunicazioni, e composti da importanti relatori e partner di Isiamed, provenienti da settori e ambiti strategici: il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, l’Ambasciatore in Italia del Regno del Marocco, S.F.Hassan Abouyoub e il Presidente di ZTE Western Europe e AD in Italia, Hu Kun. E ancora dal settore agrolimentare, Pietro Torresan della CIA Confederazione Italiana Agricoltori, turistico, il Presidente Francesco Bechi della Federazione della Associazioni Italiane Alberghi e Turismo, e infine, dal settore culinario il Presidente dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, Ovio Mugnai.

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Apre l’incontro Vincenzo Sassi, amministratore delegato di IsiameD, riportando l’esperienza concreta di piccole realtà seguite da Isiamed negli ultimi tempi: dal piccolo ristorante, che è riuscito a ottenere un risparmio dei costi del 30% e ad aumentare i margini del 40%, ad un’azienda metalmeccanica della progettazione per il settore degli idrocarburi che in sei mesi ha ottenuti risparmi sui costi da 1 milione di euro.
“Isiamed è qui per dire che l’Italia è pronta per offrire al Mercato un Modello digitale italiano”. Afferma Luciano Clerico dell’ANSA confermando l’importanza del “Made in Italy” come elemento culturale applicabile a diversi settori, dal quello culinario a quello digitale e a quello manifatturiero.

Anche il vicegovernatore della Lombardia Fabrizio Sala, sottolinea come il “Made in Italy”, sempre più concepito come brand, sia un vantaggio fondamentale, con cui le PMI italiane riescono a conquistare i mercati.
Conferma anche l’Ambasciatore Abouyoub, sostenendo che Isiamed si inserisce nel fondamentale processo di internazionalizzazione ed esportazione italiano, dando un adeguato supporto, anche per agevolare il dialogo.

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E conclude l’incontro Gian Guido Folloni, presidente di IsiameD, aggiungendo che l’azienda vuole «aiutare le imprese ad essere innovative anche senza grandi investimenti: cento computer in più non fanno innovazione, l’innovazione la fanno le persone che usano quei computer. È con questo approccio che acceleriamo la crescita reale delle piccole e medie imprese italiane e delle istituzioni pubbliche». Anche collaborando con colossi come Zte, un gruppo con 86mila dipendenti nel mondo che sta puntando forte sull’innovazione italiana, realizzando la rete 5G per il gruppo a controllo russo-cinese WindTre: «Le infrastrutture che siamo in grado di realizzare — ha spiegato Hu Kun, amministratore delegato di Zte Italia — aprono le porte alle innovazioni delle smart city e dell’internet delle cose, consentendo sviluppo su tutto il territorio».

FonteDaily Focus

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La nuova linea di crocchette per gatti Prolife

Il brand Prolife è senza dubbio una delle realtà più note ed apprezzate per quel che riguarda il mondo degli alimenti per gatti, e quest’azienda ha recentemente presentato una nuova linea di mangimi.

La linea in questione si chiama Vitality System e nasce da un’inedita collaborazione che ha coinvolto il marchio Prolife, appunto, e un altro brand assai famoso, ovvero Alltech.

Alltech è un marchio specializzato nella produzione di integratori alimentari naturali, e ha messo a disposizione la sua profonda esperienza e il suo know-how affinché Prolife potesse proporre dei mangimi per gatti di qualità eccelsa, in grado di soddisfare a pieno anche le esigenze più specifiche.

Che cosa contraddistingue la linea Vitality System

La linea Vitality System di Prolife merita di essere considerata davvero speciale, proponendo esclusivamente dei mangimi di qualità selezionata.

La collaborazione che ha visto protagonisti i brand Prolife e Alltech ha dato vita a dei cibi impreziositi con una serie di integratori molto validi dal punto di vista nutrizionale, e da questo punto di vista si possono citare diversi esempi.

Sel-Plex® e NuPro® sono ottimi per rafforzare il sistema immunitario del gatto e per scongiurare il rischio di infezioni virali, Bio-Mos® è prezioso soprattutto per la bellezza e per il benessere del pelo, mentre Bioplex® assicura all’organismo dell’animale un ricco apporto di zinco.

Dal punto di vista pratico dunque le crocchette Prolife Vitality System sono un alimento ottimo per rendere più forti le difese immunitarie dell’esemplare, per favorire il mantenimento di un bel pelo e di una pelle elastica, per agevolare le funzioni dell’apparato digerente, senza dimenticare che questi mangimi sono altamente digeribili, e questo è un punto di forza che non deve essere sottovalutato.

Vitality System: solo cibi secchi

La linea di cibi Vitality System include esclusivamente Prolife in crocchette, dunque dei mangimi secchi.

I croccantini sono sicuramente importantissimi per l’alimentazione del gatto, non a caso costituiscono di norma più del 50% degli alimenti che vengono proposti a questi animali domestici.

I cibi secchi sono senza dubbio preziosi per il loro profilo nutrizionale, ovviamente a condizione che siano proposti da un marchio che cura con massima attenzione la qualità del prodotto, e anche la loro consistenza sa rivelarsi utile: questi mangimi infatti sono utili per migliorare la robustezza dei denti e delle gengive dell’esemplare.

C’è anche un aspetto prettamente pratico per il quale i cibi per gatto di questa tipologia sono sempre così gettonati: questi alimenti infatti sono in grado di conservarsi molto a lungo, dunque se si apre la loro confezione la medesima può essere conservata senza problemi senza che la qualità del prodotto ne possa risentire.

Questa caratteristica non riguarda invece i cibi umidi, alimenti che al contrario si deteriorano molto rapidamente e che quindi devono essere proposti dalle case produttrici solo in confezioni monodose.

Se si opta per le crocchette si possono dunque scegliere senza problemi delle grandi confezioni, le classiche confezioni-risparmio, di conseguenza anche dal punto di vista economico i mangimi secchi sono sempre molto apprezzati.

È sicuramente una buona regola, ad ogni modo, quella di strutturare la dieta del proprio gatto riservando ampi spazi ai mangimi secchi senza tuttavia trascurare quelli umidi.

Vitality System: una linea di cibi basata sulla differenziazione

Il marchio Prolife è solito differenziare i suoi alimenti in modo che riescano a rispondere in modo specifico alle esigenze dell’esemplare, e la linea Vitality System non fa eccezione da questo punto di vista.

Queste Prolife crocchette gatto sono proposte infatti in tante diverse varianti, e sono distinte anzitutto in base all’età dell’esemplare.

Come potrebbe confermare qualsiasi veterinario le esigenze nutrizionali di un esemplare si modificano in modo importante con la sua crescita e con l’invecchiamento biologico, e di questo è perfettamente consapevole il brand Prolife.

Da questo punto di vista gli esempi relativi alla linea Vitality System sono molteplici: un ottimo cibo dedicato ai gatti adulti è Prolife Cat Adult Salmone & Riso, mentre per i gatti piccoli, esattamente per i gatti di età inferiore a 12 mesi, si può scegliere Prolife Kitten Pollo & Riso.

Tra le crocchette Prolife vi sono anche alimenti specifici per i gatti che vivono tra le mura domestiche e che sono stati sterilizzati: un prodotto di questo tipo è ad esempio Prolife Gatto Indoor per gatti sterilizzati o che vivono in casa.

Per molte diverse ragioni dunque le crocchette Prolife meritano di essere considerate una scelta molto valida, e la collaborazione che Prolife ha instaurato con il marchio Alltech si è rivelata molto fruttuosa e ha consentito al brand di proporre sul mercato cibi secchi per gatti dalla formulazione innovativa.

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Anfiteatro Pausilypon: Il libro “Napoli in love/2” e l’omaggio di Blandizzi a Marotta

Nell’Anfiteatro del Parco archeologico Pausilypon di Napoli, preceduto alla grotta di Seiano (Discesa Coroglio, 36), giovedì 29 giugno alle 18 l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, la casa editrice Compagnia dei Trovatori e la libreria Vitanova hanno presentato il volume Napoli in love/2, col contributo di 26 autori (Piero Antonio Toma, Dora Celeste Amato, Pino Aprile, Mirella Armiero, Sergio Attanasio, Armando Brunini, Gianfranco Coci, Antonio Tricomi e Giorgio Verdelli, Edoardo Cosenza, Guido D’Agostino, Bianca d’Antonio, Vittorio Del Tufo, Giuseppina De Rienzo, Pasquale Esposito, Mauro Giancaspro, Luca Marconi, Raffaele Messina, Pier Luigi Razzano, Martin Rua, Mimmo Sica, Pietro Treccagnoli, Donatella Trotta, Gianni Valentino, Antonio Vastarelli, Nando Vitali) che hanno raccontato i luoghi storici e artistici della città. Il volume contiene anche una novità assoluta: tanti QR-code quanti sono i luoghi illustrati. Sono intervenuti l‘assessore Nino Daniele, il curatore dell’opera, Piero Antonio Toma, il sociologo Luigi Caramiello e lo scrittore Gianni Puca. L’attore Enzo Salomone ha letto alcuni brani tratti dal libro. La parte musicale è stata affidata al cantautore Lino Blandizzi che, ha eseguito alcune canzoni del suo percorso artistico, e, in anteprima live, la “Lettera a Gerardo”, dedicata a Gerardo Marotta e il cui testo-audio conclude il volume.

Sinossi. Il “Due” del titolo di copertina vuole significare che è nata una tradizione. Dal 2016 al 2017, complice il 14 febbraio, giorno di San Valentino, alcuni “innamoràti” di Napoli provano a tirare dalla propria concittadini e forestieri. In che modo? Illustrando monumenti, chiese, edifici, piazze, chiese, teatri. L’iniziativa nasce da un’idea dallo scrittore Maurizio de Giovanni, accolta e tradotta in pratica dall’assessore della Cultura del Comune, Nino Daniele. Un invito-slogan propiziatorio quanto ammiccante: “Innamòrati/Innamoràti di Napoli” – come vedete, è tutta una questione dell’accento sdrucciolo a farsi piano -, ha permesso in questi due anni di conoscere da vicino la città meglio dotata, e smisurata per avere il centro storico Unesco e più grande d’Europa, per storia, arte, urbanistica. Come dicevamo, a fare da ciceroni alcuni “innamoràti” (accompagnati dalle guide turistiche), e ad ascoltare e a visitare, in centinaia e centinaia di napoletani e forestieri. Un successo, ieri e oggi, di stupore e di conoscenza, fra curiosità e aneddoti. La parola, prima orale, si fa scritta nel libro (l’anno scorso era anche audio), e alla fine di queste pagine, diventa pure musica. Una forma di partecipazione culturale che non ha eguali. Un’agorà insieme ginnasio e democrazia che maturano una consapevolezza del passato per una più condivisibile configurazione del futuro.

 

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Pavarotti RAI: Carreras, Domingo e Zucchero serata evento 6 settembre su RAI UNO

Gli amici di Luciano in concerto all’Arena di Verona per il decennale della scomparsa. Parata di stelle per ricordare Pavarotti, l’omaggio al maestro il prossimo 6 settembre su RAI UNO


“Per noi e per il pubblico Luciano è ancora qui”, ha detto Nicoletta Mantovani. Il Luciano in questione è quindi il Maestro Pavarotti. Il prossimo 6 settembre, infatti, ricorre il decimo anniversario della sua morte, così per ricordarlo e rendergli omaggio andrà in onda su RAI UNO e su RTL 102.5 un grande evento di musica e spettacolo in diretta dall’Arena di Verona. Si chiamerà Pavarotti 10th Anniversary. Sarà solo l’inizio perché le celebrazioni, organizzate della Fondazione che porta il suo nome, si sposteranno poi in tutto il mondo. A condurre la serata sarà Carlo Conti.

Sul palco ci saranno tantissimi ospiti. Da Placido Domingo e José Carreras – che con il maestro hanno condiviso l’importante esperienza de I Tre tenori – fino alle nuove leve a cui Pavarotti ha sempre guardato con grande attenzione: saranno presenti infatti Francesco Meli e Vittorio Grigolo. Ancora, ci saranno Fabio Fazio, un contributo di Milly CarlucciFabio ArmiliatoAngela Gheorghiu e Andrea Graminelli.

Intanto, ha confermato la sua presenza Ron Howard, già regista del docu-film che racconterà la vita del tenore italiano. Non mancherà inoltre un omaggio al pop con la presenza di Zucchero “e stiamo pensando se e come coinvolgere anche qualche altro artista”, ha detto ancora la moglie di Pavarotti.

Al centro del racconto ci sarà l’uomo e non solo l’artista. “Vorrei essere ricordato come colui che ha portato la lirica alle masse”, aveva detto Luciano Pavarotti nel corso di un’intervista. “Siamo partiti proprio da questo per costruire l’evento”, ha spiegato Ferdinando Salzano di “Friends&Partner”.

E a proposito della divulgazione dell’arte, il direttore di RAI UNO Andrea Fabiano ha aggiunto: “La RAI ha il compito di connettere il grande talento con il grande pubblico, per questo siamo felici di aver detto sì a questo progetto. A dire il vero non ci abbiamo pensato neanche un minuto”. Parte degli incassi verrà devoluto all’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). “Luciano era molto attento ai bambini vittime della guerra e abbiamo scelto di dare un sostegno proprio a loro. Sono certa che lui avrebbe fatto lo stesso”, ha concluso la Mantovani.

FONTE
: liberoquotidiano.it

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ELSE.ai Partecipa al $5M IBM Watson AI XPRIZE®

PER LA DIFFUSIONE IMMEDIATA

Milano, 16 Maggio 2017: ELSE.ai, Team dell’azienda di Virtual Retail ELSE Corp, una startup che lavora sulla trasformazione della catena del fashion retail attraverso una propria visione innovativa di “Virtual Retail” e di ‘Real Time Fashion System’; comunica l’ingresso ufficiale all’ IBM Watson AI XPRIZE®, una competizione globale che impone alle squadre di sviluppare potenti applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale (IA) e dimostrare come gli esseri umani possono collaborare con l’IA per affrontare i grandi cambiamenti del mondo. Il Team ELSE.ai, con sede a Milano, Italia, costituito da sei membri, è tra le 147 squadre di 22 paesi che competono per il premio da 5 milioni di dollari.

Il team di ricerca è composto da un sottogruppo di collaboratori all’interno di ELSE Corp, che comprende tre aree principali: Design, Tecnologia e Operazioni. Inoltre, la startup ha una vasta rete di partner nell’ambito della Ricerca, in quello Industriale e Tecnologico, le cui risorse possono essere utilizzate in caso di necessità. ELSE Corp è stata fondata nel 2014 e da allora sta lavorando per innovare l’industria della moda attraverso l’abilitazione di nuovi modelli di business, l’integrazione delle tecnologie 3D sul piano industriale, la predizione del ruolo dell’IA, per consentire all’industria della moda un futuro sostenibile. Il Team ELSE.ai è  l’unico delle 147 squadre partecipanti alla competizione

IBM Watson AI XPRIZE® a lavorare con l’obiettivo di influenzare l’industria della moda.

Andrey Golub, Co-Fondatore, CEO & CTO di ELSE Corp ha dichiarato: “Siamo orgogliosi e felici di aver avuto l’opportunità di far parte della sfida di IBM Watson AI XPRIZE, in quanto crea nuovi scenari emozionanti per lo sviluppo strategico della nostra startup; ci offre la possibilità di relazionarci con i migliori mentori di tecnici e di esperti del settore; di lavorare con la tecnologia Bluemix e, in particolare, di entrare in contatto con la comunità orientata verso l’IA, proprio come noi! L’impatto dell’industria della moda, guardando l’intero ecosistema che la circonda, è enorme. Gli effetti ecologici e sociali dell’industria, come sono attualmente, sono abbastanza dannosi. Stiamo lavorando per cambiarli”.

Per maggiori informazioni riguardanti il team ELSE.ai, visitare http://else.ai. Immagini ad alta risoluzione, video e altro materiale del team sono disponibili su richiesta.

Per maggiori informazioni riguardanti ELSE Corp, visitare www.else-corp.com

Per maggiori informazioni riguardanti IBM Watson AI XPRIZE, visitare ai.xprize.org.

Riguardo XPRIZE

XPRIZE, un’organizzazione senza scopo di lucro, è leader mondiale nella progettazione e realizzazione di modelli di competizione innovativi per risolvere le più grandi sfide del mondo. XPRIZE utilizza una combinazione esclusiva tra gamification, crowd-sourcing, teoria del premio incentivo e tecnologie esponenziali come formula per creare un impatto esponenziale  nelle grandi sfide che affronta il nostro mondo. Le competizioni attive includono il $30M Google Lunar XPRIZE, il $20M NRG COSIA Carbon XPRIZE, il $15M Global Learning XPRIZE, il $7M Shell Ocean Discovery XPRIZE, il $7M Barbara Bush Foundation Adult Literacy XPRIZE, il $5M IBM Watson AI XPRIZE, il $1.75M Water Abundance XPRIZE e il $1M Anu & Naveen Jain Women’s Safety XPRIZE. Per maggiori informazioni, visitare http://www.xprize.org/.

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