Milano, 12 Luglio 2017: ELSE Corp, A Virtual Retail (startup) Company, parteciperà alla prima edizione del Campus Party in Italia, che avrà luogo a Milano dal 20 al 23 Luglio 2017. Campus Party è il più grande evento globale dedicato alla tecnologia, dove giovani talenti, istituzioni, aziende, università e community lavorano insieme per esplorare le idee che cambieranno il mondo riguardanti l’innovazione, la creatività, il coding, la scienza, la tecnologia, l’imprenditoria e l’intrattenimento.
La startup è stata fortunata ad essere incubata dal Polihub, startup district e incubator by Fondazione Politecnico di Milano, che le ha dato l’opportunità di partecipare al Campus Party e di presentare i recenti sviluppi della sua tecnologia di virtual retail, gli esperimenti e i nuovi percorsi di ricerca. Sono previsti circa 6000 ‘Campuseros’ (così sono chiamati i partecipanti del Campus Party) e altri 5000 saranno i visitatori giornalieri, tutti desiderosi di sperimentare il futuro, è un’occasione unica per ELSE Corp per mostrare le proprie tecnologie innovative a un grande pubblico costituito principalmente da giovani generazioni, la maggioranza dovrebbe avere età compresa tra i 18 e i 28 anni.
Durante l’evento, la startup presenterà l’intera tecnologia dedicata al cliente (Realtà Aumentata, Realtà Mista, Mobile, Web e Applicazioni Windows) per la sua struttura RoboShoe, un progetto che ELSE Corp ha già presentato lo scorso Febbraio al SIMAC Tanning Tech 2017 (il principale evento internazionale con impianti e tecnologie destinate all’industria calzaturiera, alla pelletteria e a quella conciaria). Un progetto congiunto con il suo partner industriale, ATOM Group, che ha introdotto al pubblico una visione semplificata del futuro dell’integrazione industriale 3D CAD – dimostrando un “contesto per il futuro delle calzature”.
I Visitatori del Campus Party potranno esplorare i progressi che la startup ha raggiunto nel progetto sin da Febbraio e sperimentare in primo piano la cross-platform HTML della startup e la struttura Unity basata su vari device e costruita per diversi canali: In store 3D, Home 3D, Personal 3D, Factory 4.0.
E’ possibile acquistare il biglietto qui: http://campuse.ro/events/campus-party-italia-2017/
Per maggiori informazioni: http://www.else-corp.com/
ELSE Corp è una startup italiana con sede a Milano, fondata nel 2014. Da allora, l’azienda lavora sulla progettazione e lo sviluppo della piattaforma Cloud SaaS API destinata al Virtual Retail o “no stock retail” per l’industria dell’abbigliamento e delle calzature. Questa piattaforma tecnologicamente avanzata, denominata E.L.S.E., acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience, ha l’obiettivo di offrire una straordinaria esperienza di Shopping in 3D (applicazioni, web, app telefoniche, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Mista), supportando il processo di Customizzazione di Massa e di Produzione e integrando tutte le loro componenti nei sistemi di e-commerce dei brand e dei rivenditori, CRM, ERP e sistemi PLM. Dal Design 3D e il Visual Merchandising Interattivo, rivolto alle vendite personalizzate e al MTM (Made to Measure), alla produzione su richiesta.
Migliorare la qualità dell’aria riscaldandosi grazie a caldaie, stufe e camini con un elevato rendimento ed un basso livello di emissioni nocive sarà uno dei temi al centro della prima edizione di BIE- BIOMASS INNOVATION EXPO, la fiera dedicata ai prodotti per il riscaldamento e la produzione di energia termica attraverso la combustione delle sostanze legnose.
Milano – 12 luglio 217 – Le tecnologie di ultima generazione a disposizione della più antica forma di riscaldamento, il fuoco, che permettono di risparmiare rispettando l’ambiente – ovvero stufe e termostufe, camini, caldaie, alimentati a legna, cippato, pellet, o altro tipo di combustibile di derivazione naturale – saranno in mostra alla prima edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, la fiera dedicata al mondo del riscaldamento da biomassa che si svolgerà in contemporanea con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT dal 13 al 16 marzo 2018 in Fiera Milano.
BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2018 non sarà solo una vetrina dell’eccellenza tecnologica ma anche un momento di confronto e approfondimento sulle tematiche di maggior attualità del settore grazie ad un ricco programma di workshop organizzato con il supporto del Comitato Scientifico costituito dalle principali associazioni di settore quali, ad oggi,: AMICI DELLA TERRA, ANFUS, ASSOCAMINI, ASSOCOSMA, CONFINDUSTRIA CEDED ITALIA, ENEA, FEDERFORESTE, INNOVHUB, ITABIA, UNICALOR.
Uno dei focus sarà dedicato alla qualità dell’aria, uno degli aspetti più importanti legati al riscaldamento a biomassa di nuova generazione. “Nel corso di BIE – annuncia Davide Castagna, Senior Key Account Manager di CONFINDUSTRIA CECED ITALIA e coordinatore del Comitato Scientifico di BIE – vorremmo affrontare questa tematica in tutti i suoi aspetti grazie alla presenza in fiera di tutta la filiera e degli attori interessati. Dal mondo produttivo, che porterà a BIE le tecnologie più avanzate di combustione a biomassa con un’elevata resa energetica e allo stesso tempo un basso livello di emissioni, al mondo della distribuzione, a quello dei progettisti e impiantisti, abilitati all’installazione e alla manutenzione, per aprire un confronto diretto e informativo di alto livello”.
Entrando più nel dettaglio, i dati sulla qualità dell’aria e sulle emissioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio derivanti dalla combustione di biomassa legnosa sono un argomento di forte attualità spesso legato ad impianti residenziali di vecchia generazione, ad un’installazione non ottimale, ad una manutenzione insufficiente e all’uso di combustibili naturali non idonei, oltre a normative europee e regionali non sempre uniformi. Un insieme di fattori che però allo stato attuale può essere facilmente invertito innescando un percorso virtuoso di informazione e consapevolezza che prevede: generatori di calore in Classe A, grazie anche alla direttiva sulla nuova Etichetta Energetica in vigore dal prossimo gennaio 2018 che andrà ad includere nella classificazione, oltre alle caldaie, anche camini e stufe a biomassa; una progettazione corretta; un sistema di evacuazione dei fumi idoneo e ben installato; l’utilizzo di combustibile nazionale certificato; e naturalmente una manutenzione periodica.
Un percorso informativo che coinvolge il mondo industriale presente a BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2018 e tutto il pubblico di impiantisti, progettisti, manutentori e operatori del settore che visiteranno la manifestazione.
La qualità dell’aria sarà quindi uno degli argomenti del ricco programma di workshop messo a punto dal Comitato Scientifico di BIE che è sin da oggi al lavoro per presentare in manifestazione proposte concrete per continuare a fruire delle piacevoli emozioni derivanti dal calore e dalla vista del fuoco dei caminetti e delle stufe.
Tutti i dettagli per le aziende su come esporre a BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO e gli aggiornamenti sul programma della manifestazione sono disponibili su: www.bie-expo.it.
BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2016. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
La grande novità dell’edizione 2017 è un festival nel festival. Il Filagosto ospita il METAL FOR MERGENCY l’appuntamento estivo con il metal internazionale.
Sarà ancora una volta il reggae ad aprire l’edizione 2017 del FILAGOSTO, quest’anno arricchito da un festival nel festival, ospitando nella giornata di sabato 5 agosto, alcuni dei principali gruppi della scena metal internazionale grazie alla partnership con il METAL FOR EMERGENCY. Per il resto la formula non cambia con 6 giorni consecutivi di concerti e un calendario che conferma l’animo eterogeneo e sperimentale di quello che in 15 anni è diventato uno dei più importanti appuntamenti estivi musicali del Nord Italia. La XV edizione si apre con un grande nome del reggae giamaicano come Toots & the Maytals, e prosegue con il dark rock dei Lacuna Coil una delle band italiane più apprezzate nel panorama internazionale, che quest’anno festeggia il ventennale dalla pubblicazione del primo Ep con “Enter the Coil – 20 years of Lacuna Coil”. Sul palco del FILAGOSTO anche un grande ritorno, per la quinta volta si esibiscono i Fast Animals and Slow Kids, band che lega parte del proprio successo proprio al festival bergamasco. Una prima assoluta in provincia di Bergamo è invece la presenza di Coez, uno degli artisti più interessanti della scena indie italiana, accompagnato dai Canova. Venerdì 4 agosto arriva una special guest come Giovanni Lindo Ferretti, nome storico della musica alternativa italiana che porta a Filago il suo “In concerto, a cuor contento”.
MARTEDì 1 AGOSTO
TOOTS & THE MAYTALS
in apertura JAKALA
MERCOLEDì 2 AGOSTO
LACUNA COIL
in apertura SINHERESY e MOTEL NOIRE
GIOVEDì 3 AGOSTO
COEZ
in apertura COLOMBRE e CANOVA
VENERDì 4 AGOSTO
GIOVANNI LINDO FERRETTI
SABATO 5 AGOSTO
ELUVEITIE
in apertura NANOWAR OF STEEL, FUROR GALLICO, SOUND STORM e NORSEMEN
DOMENICA 6 AGOSTO
FAST ANIMALS AND SLOW KIDS
in apertura I BOTANICI e VANARIN
Accanto alla musica, come sempre, la cucina e le commistioni culturali promosse da FILAGOGIOVANI, l’Associazione di Promozione Sociale che dal 2003 organizza il FILAGOSTO Festival. La cucina, che varia da quella tipica bergamasca, ai piatti vegani, alla pizza, agli intramontabili kebab e hamburger, arricchita da una preziosa selezione di dodici birre artigianali prodotte dai migliori birrifici della bergamasca, è uno dei punti di forza del Festival. A tutto questo si aggiungono gli stand di associazioni e il mercatino dei creativi per prodotti rigorosamente hand-made.
L’estate, il cibo e la musica, questi sono gli ingredienti immancabili di un festival amato dal pubblico che riconferma l’ingresso gratuito per tutte le serate.
L’Associazione FILAGOGIOVANI
Anima del FILAGOSTO Festival è l‘Associazione di Promozione Sociale FILAGOGIOVANI che per questi 15 anni ha lavorato alla kermesse facendola crescere in maniera esponenziale, senza dimenticare alcuni punti fermi che l’hanno resa un riferimento etico oltre che musicale. Gli obiettivi del festival sono sempre stati quelli di garantire un’offerta musicale varia, originale e di qualità, spaziando tra i generi musicali più diversi, promuovendo la musica indipendente italiana e dando l’opportunità a gruppi emergenti del territorio bergamasco – e non – di presentarsi al pubblico delle grandi occasioni.
Il FILAGOSTO Festival è senza scopo di lucro: una parte del ricavato autofinanzia l’organizzazione dell’edizione successiva, mentre la restante parte viene devoluta a sostegno di iniziative legate a realtà del territorio, così come a progetti internazionali. Persino la vendita delle magliette ufficiali del Festival è legata ad un progetto – Filagos..T-shirt – concorso indetto in collaborazione con gli istituti superiori del territorio per creare e selezionare la grafica 2017 e finanziare con il ricavato corsi di diverso genere per i ragazzi partecipanti.
Quest’anno il concorso si è liberamente ispirato alle tre figure femminili presenti nell’album “Sgt. Pepper’s Lonley Hearts Club Band” dei Beatles, di cui ricorre il 50° anniversario, ed ha coinvolto tutte le scuole d’arte di Bergamo e provincia: il Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù, la Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni e l’ISS Caniana di Bergamo, oltre che il Liceo Artistico Simone Weil di Treviglio.
Il territorio è una risorsa estremamente importante per l’Associazione, che cerca di valorizzarlo il più possibile; la cucina ne è un esempio concreto, in quanto quasi interamente a KM 0.
L’associazione organizza inoltre, a partire dal novembre del 2015, una serie di “CineCene”, cineforum tematici accompagnati da cena o buffet.
GLI ARTISTI E LE EDIZIONI
Dal 2003 al 2015 a Filago, paese della provincia bergamasca, sono passate leggende e promesse della musica italiana. Sul palco del festival hanno suonato: Alborosie, Ky-Mani Marley, Morgan Heritage, Easy Star All-stars, Beres Hammond, Luciano, Israel Vibration, Bushman, Tarrus Riley, i The Locos (ex Ska-P), O’Zulu (99 Posse), Velvet, Motel Connection, Le Luci della Centrale Elettrica con Giorgio Canali, Ministri, Marta sui Tubi, Brunori SAS, Il Genio, Fast Animals and Slow Kids, Aprés la Classe, The Hormonauts, Andrea Rivera, Nobraino, The Zen Circus, Dente, Violante Placido con Lele Battista, Punkreas, Modena City Ramblers, Criminal Jokers, Selton, Nicolò Carnesi, Il Pan del Diavolo, I Cani, Verdena, Bandabardò, Giovanni Truppi, Bugo, Pinguini tattici nucleari, Tre allegri ragazzi morti, Il Teatro degli orrori, Derozer, Sadside Project, Bud Spencer Blues Explosion, Super Elastic Bubble Plastic, Lombroso, Jennifer Gentle, Peawees, Manges, Yo Yo Mundi, Los Fastidios, i Figli di Madre Ignota, L’officina della camomilla, L’orso, Dimartino, Lucio Corsi, Pornoriviste e molti altri.
COME RAGGIUNGERLO
Il FILAGOSTO Festival si tiene presso l‘Area Feste in via Locatelli 1 a Filago in provincia di Bergamo, vicino a Capriate.
Da Bergamo: asse interurbano in direzione Lecco, uscita Bonate dopo la galleria, alla rotonda gira a sinistra e prosegui per 5KM superando Madone. Svoltare poi a sinistra per il centro di Filago. Oppure A4 uscita Capriate
Da Milano, Brescia o fuori Lombardia: autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Capriate, alla rotonda prendere la prima a destra ed entrate in Filago centro.
Dalla provincia di Milano: 3KM dopo il ponte di Trezzo sull‘Adda (Live Club), superato Capriate, alla rotonda dell‘autostrada prendere per Filago.
Dalla provincia di Lecco e Como: attraversate il ponte di Paderno d‘Adda e proseguite in direzione dell‘autostrada per meno di 8 chilometri.
Sui navigatori: è consigliabile indicare i grandi parcheggi che sono in via Don Belli 24 a Filago (BG) – Vi guiderà la protezione civile
MEDIA PARTNER
Radio Popolare – L’Eco di Bergamo – RadioWE – Non Sense Mag – Rock and More – Oca Nera – Roar il dinosauro – Cococi
Molto spesso ci si chiede quando è il momento migliore per acquistare un volo aereo, in quale periodo dell’anno si risparmia di più e quale giorno della settimana? Come calcolano le tariffe le compagnia aeree? Quando è meglio partire per un viaggio?
Le compagnie aeree hanno team dedicati per il calcolo delle tariffe (revenue management), vi sono diversi fattori che compongono il prezzo finale di un biglietto aereo quali per esempio: il costo del carburante, le tasse, i diritti di imbarco, le spese per la sicurezza, il costo dei servizi ed anche il costo di conversione in valute estere rispetto alla valuta della compagnia che lo emette.
Può capitare, e per fortuna dei viaggiatori più attenti capita spesso, che un errore umano nella composizione della tariffa generi un prezzo finale nettamente più basso rispetto al prezzo reale, si parla quindi error fare o errore di prezzo.
Si pensi banalmente al costo di conversione della valuta, un calcolo sbagliato può effettivamente generare una tariffa molto vantaggiosa, famoso l’esempio di un biglietto emesso dalla United Airlines al costo di 79 dollari rispetto al prezzo reale di 4000, la differenza era dovuta ad un errore di conversione con la Corona Norvegese.
Anche un semplice errore di battitura può causare un errore di prezzo, uno zero in meno per esempio come nel caso di un biglietto Auckland – San Francisco andata e ritorno in business class emesso alla cifra di 1500 dollari quando la tariffa reale doveva essere di 15000.
Cosa succede in questi casi?
Gli scenari possono essere diversi, imprevedibili e mai scontati:
la compagnia aerea si accorge dell’errore, sono stati acquistati molti biglietti ad un prezzo troppo vantaggioso per cui decide di annullarli e rimborsare l’intero importo agli acquirenti.
la compagnia aerea si accorge dell’errore ma sono stati acquistati pochi biglietti, per cui lo corregge senza annullare quelli già emessi e chi ha avuto la fortuna di acquistarlo al prezzo errato avrà la possibilità di viaggiare effettivamente low cost (per errori si intende anche il 50% di sconto e oltre in alcuni casi).
la compagnia aerea emette di proposito dei biglietti low cost per un determinato lasso di tempo (spesso davvero poche ore) per poi aumentarli.
Capita inoltre che per tutelare i diritti dei consumatori e non farsi pubblicità negativa le compagnie decidano di onorare i biglietti in errore e confermarli.
Come comportarsi dopo aver trovato un errore di prezzo o dopo aver acquistato un volo ad un prezzo vantaggioso?
In questi casi basterà attendere pochi giorni per ottenere la conferma del biglietto da parte della compagnia o nei caso meno fortunati l’annullamento ed il rimborso totale sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto. E’ sempre consigliabile attendere la conferma del biglietto prima di prenotare l’hotel o noleggiare l’auto.
Dove si possono trovare gli errori di prezzo?
Il sito www.decollare.net raccoglie quotidianamente offerte di voli low cost ed errori di prezzo dei voli aerei con partenze da aeroporti Italiani o Europei. I viaggiatori più flessibili potranno dunque acquistare biglietti per le principali località turistiche (Dal Brasile alla Thailandia passando per Mauritius, Dubai, gli Stati Uniti etc..)
INTERNATIONAL HOSPITALITY MANAGEMENT ACADEMY, leader in Italia nella formazione alberghiera di alto livello, è lieta di annunciare di aver superato a Luglio 2017 la quota di 500 docenti che collaborano in maniera proficua e continuativa con l’Accademia.
E’ stato DARIO LAURENZI, considerato il più importante consulente in Italia per la creazione, l’implementazione e il lancio di CONCEPT innovativi di successo nell’ambito della ristorazione e titolare della famosa LAURENZI CONSULTING di Roma, ad aver permesso a IHMA di superare questa soglia vantando la FACULTY più importante in termini di numero di docenti in Italia nel settore della formazione al Management Alberghiero.
Il tasso di fedeltà del corpo docente IHMA è un dato rilevante da riportare considerando il 98 % dei docenti con un rapporto di oltre 5 anni con l’Accademia: segno evidente che non solo la FACULTY è in linea con la programmazione didattica IHMA, ma è anche soddisfatta della rigorosa selezione dei partecipanti eseguita dagli Specialisti IHMA. La forte stabilità del corpo docente traduce anche un elevato livello di soddisfazione dei candidati emettono un giudizio sull’operato del docente a fine modulo in maniera anonima, al fine di garantirne l’efficienza.
“La credibilità di IHMA acquisita nel corso degli anni, non solo a livello Italiano ma anche a livello internazionale, permette di accogliere sempre più professionisti di alto livello che si lasciano coinvolgere in iniziative formative assolutamente in grado di tutelare il proprio livello di reputazione – precisa il direttore didattico José Roblès – ovviamente tali collaborazioni hanno numerosi risvolti su IHMA. Fra gli altri la qualità degli interventi didattici in linea con il mondo del lavoro attuale, ma anche la possibilità di incontrare esponenti delle migliori aziende del settore per l’organizzazione successiva di periodi di stage o di proposte di collaborazioni dirette. Un altro valore aggiunto di grande beneficio per i partecipanti – chiosa Roblès – è l’opportunità di fare NETWORKING incontrando direttamente i più importanti protagonisti del settore alberghiero”.
Innanzitutto per realizzare il giardino giusto per la propria casa bisogna osservare bene gli spazi a disposizione. Bisognerà prendere nota dell’esposizione al sole, della presenza di zone dal substrato differente e della presenza di irregolarità nel terreno come pendenze o terrazzamenti. Bisognerà poi riprodurre in scala la superficie del giardino, completa di confini e posizione della casa. Dei confini bisognerà inoltre specificare se si tratta di semplici linee o se si è in presenza di muri o muretti. Questi infatti possono produrre ombra e le piante di queste particolari zone dovranno essere adatte al microclima così creato. A questo punto bisogna domandarsi quale tipo di giardino rispecchia i nostri desideri ed informarsi online su come realizzare un giardino, cercando di capire le caratteristiche costruttive di un giardino e tutti i dettagli per la progettazione e realizzazione del giardino sesso.
Le domande giuste
Esiste una serie di domande opportune da porsi e da considerare come consigli per realizzare un giardino professionale.
1. Chi utilizzerà il giardino? Le esigenze individuali sono molteplici e differenziate. Chi ha bambini, o ha in progetto di averne, forse desidererà degli spazi di verde ampio. Vorrà ridurre i rischi al minimo evitando terrazze, laghetti, piante grasse spinose e quant’altro possa interferire con la sicurezza dei più piccoli. Se il giardino sarà dedicato a chi ama i fiori, bisognerà predisporre aiuole. Mentre invece se lo si desidera come luogo di relax e meditazione, sarà necessaria la predisposizione di aree isolate e tranquille contornate da alberi frondosi e provviste di giochi d’acqua. L’uso che si vuol fare del giardino diventa quindi fondamentale nella realizzazione di un giardino professionale.
2. Prima o seconda casa? Il giardino è una cosa viva e necessita di cure. A seconda però della tipologia di piante ospitate sarà necessaria una cura quotidiana oppure no. Sistemare piante che necessitano parecchie cure nel giardino di una seconda casa può essere la scelta sbagliata e le piante potrebbero soffrirne fino a morire.
3. Quanto tempo si ha a disposizione? Anche nel caso di un giardino per la prima casa, ovvero quella dove si abita, è necessario mettersi una mano sulla coscienza e valutare obiettivamente quanto tempo si ha a disposizione per la sua cura. Il lavoro, gli impegni famigliari e gli orari a cui siamo legati, influiranno sulla nostra disponibilità. Senza farsi prendere dall’entusiasmo, è doveroso valutare il tempo che abbiamo a disposizione per curare il giardino. Chi svolge un lavoro impegnativo e ha figli da accompagnare alle loro varie attività, deve fare la spesa, badare alla casa e altro, avrà un tempo limitato per la cura del giardino, spesso confinato al fine settimana. Chi lavora part-time o è pensionato, potrà invece vivere il giardino quotidianamente, curandolo e coccolandolo come una persona.
4. I costi da sostenere. Si dividono in costi di realizzazione e costi di manutenzione. Sulla realizzazione l’unica strada possibile è la richiesta di preventivi a ditte specializzate, in grado anche di fornire utili consigli per realizzare un giardino professionale. I costi di manutenzione sono strettamente legati alle cure necessarie alle piante ospitate, oltre alle normali operazioni di pulizia oltre ai costi di allestimento giardino, per la realizzazione e progettazione da parte dell’azienda di giardinaggio.
L’irrigazione del giardino
Se le dimensioni del giardino sono contenute e magari sono presenti aiuole, è possibile optare per l’irrigazione manuale. Ma se il giardino è vasto e se si vogliono ottenere ampie aree erbose, sarà necessario installare un sistema di irrigazione meccanico. I costi sono proporzionali alle dimensioni del giardino e alla tipologia di irrigazione scelta.
Sono in costante aumento le donne che richiedono il trucco semipermanente come unica soluzione non solo per essere belle e fresche in ogni momento della giornata, ma per correggere alcuni inestetismi senza ricorrere alla chirurgia estetica.
Il trucco semipermanente è un intervento estetico, detto anche micropigmentazione, che consiste nell’inserire nella parte del viso da trattare, dei pigmenti naturali che producono un effetto make up destinato a durare per molto tempo: da due a cinque anni.
I vantaggi che offre la dermo pigmentazione sono notevoli, basti pensare alla sicurezza di avere sempre un trucco perfetto, senza sbavature e imprecisioni, alla praticità con cui si passa da un impegno all’altro nell’arco delle 24 ore senza dover ritoccare il make up, per non parlare dell’enorme risparmio di tempo che in genere ogni donna deve dedicare al trucco: quanto tempo davanti allo specchio, ogni giorno, per farsi belle! Quanta difficoltà per tracciare perfettamente quei segni con la matita attorno agli occhi, alle labbra … e quanto tempo da dedicare ancora per struccarsi, prima di andare a letto!
Tutte queste lunghe e penose operazioni si evitano grazie al trucco semipermanente, inoltre si ha in grande vantaggio di praticare qualunque sport, senza doversi curare di mantenere il viso in ordine, perché la dermo pigmentazione conferisce un aspetto sempre curato, naturale ed è a prova di sudore. Investire nel trucco semipermanente conviene non solo per la praticità che offre, ma anche perché risolve radicalmente il problema di molte persone allergiche verso i cosmetici. Infatti i pigmenti usati durante il trattamento, oltre ad avere una pigmentazione molto simile a quella dell’incarnato naturale, sono costituiti da sostanze naturali vegetali o minerali testati e certificati, assolutamente antiallergiche.
Trattandosi di un trucco che rimane sul viso per diversi anni, bisogna prendere i dovuti accorgimenti, innanzi tutto affidarsi ad un professionista esperto con cui concordare il tipo di trucco, quindi si passa ad una prova prima di procedere con l’intervento risolutivo, in modo da vedere in anticipo quale sarà il trucco che porterete per diversi anni.
Così come per i tatuaggi, è molto importante rivolgersi ad un centro specializzato o ad esperti che garantiscano un’igiene assoluta sia personale, quindi l’uso di guanti monouso e nuovi, che degli strumenti adoperati, infatti la micropigmentazione si effettua grazie ad un ago montato su un particolare macchinario che introduce dei micropigmenti nello strato superficiale del derma attraverso rapidissime microinezioni, circa un centinaio al minuto. L’asetticità degli strumenti e di tutto l’ambiente è necessario per scongiurare possibili infezioni.
I trucchi semi permanenti più richiesti riguardano le sopracciglia che, col passare degli anni, perdono il contorno e appaiono più rade, intervenendo con la micro pigmentazione si ristabilisce il contorno e mentre i pigmenti danno un effetto riempitivo così naturale da sembrare dei veri peli.
Molte persone ricorrono al trucco semipermanente alle labbra troppo sottili o che hanno perso la loro carnosità, altre desiderano avere un eyeliner perfetto senza fatica.
Ovviamente il trucco semi permanente può servire da base per il normale maquillage quotidiano.
Ma i confini di questo trattamento non sono soltanto di natura estetica, infatti, introducendo i pigmenti adatti, serve a mascherare smagliature della pelle e per ricoprire piccole cicatrici.
Intervenendo nel cuoio capelluto, risolve il problema dei capelli diradati che si manifesta con l’età soprattutto in corrispondenza delle tempie.
Per raggiungere risultati ottimali è bene tenere presente alcuni accorgimenti: se la pelle da trattare è particolarmente secca, sottile o arrossata, prima dell’intervento occorre applicare impacchi idratanti o emollienti, per ridare elasticità alla pelle.
Per evitare irritazioni ci si deve astenere dall’esposizione al sole o a lampade solari nei 10 giorni precedenti il trattamento.
Per quanto riguarda gli accorgimenti post intervento, bisogna applicare sulla parte trattata, dei decongestionanti in modo da calmare la pelle e idratarla, inoltre si sconsiglia l’uso di creme antietà, l’esposizione ai raggi solari e alle lampade abbronzanti per almeno 15 giorni dopo il trattamento.
“Complimenti per la connessione”, format didattico su Rai1, sfiora il 20 per cento di share: si riprende a comunicare nell’era della comunicazione.
Non è mai troppo tardi 2.0. Il pubblico è invitato nella cucina del maresciallo Nino Frassica. Suona alla porta il sagrestano Francesco Scali; gli apre Caterina Sylos Labini, moglie del maresciallo, mentre il bel capitano Simone Montedoro fa gli onori di casa con Nadir Caselli, sua fidanzata e nipote di Frassica. Una tavola per mangiare, un tavolino, un tappeto, un divano dove si sta stretti, qualche fiore. Un interno anonimamente piccolo-borghese, un derivato di Don Matteo ma senza il prete, dove troneggia la vera protagonista: una smart tv. Siamo nel mondo di “Complimenti per la connessione”, striscia in onda su Rai 1 prima di un’altra striscia, “Techetecheté”, striscia su striscia. Insieme, i due programmi fanno un bel pacchetto nella nevralgica, e nervosa, fascia «access prime time».
Gli ascolti di “Techetecheté” sono consolidati e non stupiscono: non era invece così scontato che sfiorasse il 20 per cento di share “Complimenti per la connessione”, autori Morici, Diotallevi e lo stesso Frassica, regista Valerio Bergesio, il “Non è mai troppo tardi” dei giorni nostri: dove l’alfabeto che si insegna è quello legato alla rete, e quindi ecco che cos’è una smart tv, che cos’è il wifi, che cos’è il Binge Watching, che cos’è un router. Lo dicono in parole semplici, con metafore chiare: a esempio, il wifi è come un profumo che si spande. Un format, prodotto dalla educativa Lux Vide, che potrebbe ampliarsi ad altre categorie della vita sociale, e riguardare nodi e dubbi su sanità, pensioni, crisi internazionali. Divulgazione non è una parolaccia. E sarebbe una bella scommessa: riprendere a comunicare nell’era della comunicazione.
E intanto assai bene comunica Petrolio su Rai 1, il programma di Duilio Giammaria che, partito dall’evidenza dei beni culturali quali vero «petrolio» italiano, continua testardamente a realizzare in-chieste, originali e profonde, ma non deprimenti, frustranti. L’altra sera si è parlato di pasta, tra valore economico e di immagine. Con importanti problemi legati alla tutela della qualità made in Italy, a partire dalla base: il grano duro e le sofisticazioni. Petrolio, un altro programma dove si imparano delle cose: ma sarà così sbagliato? Io dico di no.
La Grande Storia» in onda su Rai3 è un programma fortemente identitario e in linea con il concetto di servizio pubblico, nel suo senso più profondo e non come una bandierina da sventagliare per opportunismo.
Venerdì sera mi è capitato di vedere una puntata della «Grande Storia» in onda su Rai3 (21.20): tra i vari cambiamenti che hanno investito la linea editoriale del canale, questo è rimasto un programma fortemente identitario e uno dei pochi davvero in linea con il concetto di servizio pubblico, quando lo si usa nel suo senso più profondo e non come una bandierina da sventagliare per opportunismo. Nei molti anni di programmazione, il modello della «Grande Storia» non ha perso smalto: oltre alla qualità dei documentari internazionali che riconfeziona per dar vita a serate tematiche, il suo pregio maggiore è la solidità dell’approccio alla materia storica, una divulgazione «hard» (è forse l’unico programma nei cui titoli di coda scorrono fonti e bibliografia, come ai tempi d’oro dell’«Approdo» negli anni Sessanta), con la figura di Paolo Mieli a fare da guida e garante scientifico dei contenuti.
La puntata di venerdì era dedicata a uno dei periodi storici più controversi e bui di sempre, l’ascesa del partito nazista e i tragici fatti che portarono alla Seconda Guerra mondiale e all’Olocausto. I documentari e gli interventi da studio hanno fatto luce su uno degli aspetti meno conosciuti ma più deviati e patologici del nazismo, ovvero l’uso sistematico e pianificato, tra soldati e gerarchi, di droghe che permettevano di minimizzare il senso di fatica e paura, potenziando la resa dei militari sul campo. Come ha spiegato anche lo psichiatra Vittorino Andreoli, l’invasione della Polonia fu preparata con una somministrazione a tappetto di metanfetamine ai soldati tedeschi, presto resi dipendenti da sostanze che li portavano oltre i limiti umani. Molto interessanti i documentari basati su immagini girate all’epoca dei fatti che sono stati restaurati per passare dal bianco e nero al colore, offrendo un ritratto di quegli anni inedito e incredibilmente vicino, monito a non dimenticare.
Fonte: Corriere.it
Bergamo, 11 luglio 2017 – C’era una volta l’era glaciale. La decima edizione di Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di escursioni, attività naturalistiche e incontri culturali, fa tappa a Vilminore di Scalve, là dove tronchi fossili secolari raccontano uno straordinario passato. Un’escursione talmente affascinante da richiedere una doppia data: oltre a quella già prevista del 3 agosto, ecco la new entry di sabato 15 luglio, con ritrovo presso Piazza Giustizia a Vilminore di Scalve e partenza alle ore 15.00.
Fu Gioachino Zanoni a fotografare per la prima volta nel 2007 i tronchi, immersi nei depositi lasciati dai ghiacciai alla base di una parete di frana in Valle del Povo, portando alla luce reperti unici, tra le scoperte più singolari per la storia naturale, geologica, ambientale e climatica della Valle di Scalve e delle Alpi. Le analisi svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, con il contributo dell’Università Milano Bicocca e di vari ricercatori, dopo il ritrovamento dei tronchi fossili, infatti, hanno dimostrato la prima avanzata dei ghiacciai durante l’ultima glaciazione, oltre 50mila anni fa, quando i ghiacciai travolsero le foreste subalpine che popolavano la valle.
Un’indagine appassionante durante la quale sono stati analizzati tronchi di larici e pini di oltre 290 anni d’età, alla ricerca di tracce dell’ieri, per ricostruire la storia geologica, climatica e della biodiversità della Valle di Scalve. «I tronchi fossili raccontano chi siamo, portano con loro un incredibile patrimonio di conoscenza, storia e cultura, ci permettono di capire cosa accadde in passato ai nostri territori e al tempo stesso, descrivono l’ambiente odierno che spetta a noi valorizzare e tutelare. Per questo, visto che da dieci anni Parco Vivo non si limita a far osservare la natura da lontano, ma conduce i partecipanti alla sua più profonda conoscenza, non potevamo non dedicare un doppio appuntamento alla conoscenza dei tronchi fossili di Vilminore di Scalve. Là, dove tutto ha avuto inizio» – ha commentato Yvan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche.
All’interno de “Cammini dentro la Valle” il Parco delle Orobie bergamasche e la Pro Loco Vilminore di Scalve invitano dunque a partecipare a un’escursione storico culturale coinvolgente e altamente formativa, per conoscere da vicino i tronchi fossili di Vilminore di Scalve giunti a noi attraverso le glaciazioni.
Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it Per informazioni contattare il Parco delle Orobie Bergamasche Tel. 035.224249, [email protected] // Pro Loco Vilminore di Scalve Tel. 0346.51002 [email protected]
Programma
Ore 15.00 ritrovo presso Piazza Giustizia – Vilminore di Scalve e partenza escursione
Rientro previsto alle ore 18.00
A seguire aperitivo con prodotti locali
Quota di partecipazione € 5,00 (€ 4,00 per soci Pro loco).
La partecipazione è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria entro giovedì 13 luglio inviando una mail a [email protected] o telefonando al num. 0346.51002
Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna. In caso di forte maltempo, l’escursione sarà annullata.
Oltre 40 anni dopo il primo numero di EX, il lancio della nuova piattaforma web “dei pazienti e per i pazienti” durante il convegno ISTH a Berlino
EX, la storica rivista dei pazienti emofilici e talassemici, pubblicata dall’Associazione Emofilici e Talassemici “Vincenzo Russo Serdoz”, lancia una nuova piattaforma di informazione e comunicazione che comprende un sito web totalmente rinnovato e una serie di profili social in grado di interagire più direttamente. Da oggi, lunedì 10 luglio, è online il nuovo sito emoex.it con una nuova veste chiara e intuitiva.
Il restyling grafico e strutturale è stato pensato per rendere più efficace ed immediata la comunicazione e l’interazione tra i pazienti affetti da questa malattia rara. Emoex è infatti una piattaforma digitale, creata dai pazienti per i pazienti, in cui poter trovare e consultare articoli, news e approfondimenti legati al mondo dell’emofilia e della talassemia.
Ma Emoex è anche una casa virtuale di condivisione, affinché nessuna persona, che convive con questa malattia, possa sentirsi sola. I volontari dell’Associazione, fondata nel 1972 a Ravenna, e guidata ad oggi dalla neopresidente Maria Serena Russo, sono sempre pronti ad offrire il loro supporto e a condividere la loro esperienza. “Come associazione organizziamo e partecipiamo a convegni, e ci battiamo per avere una legislazione adeguata per le persone affette da questa malattia. Da 43 anni pubblichiamo una rivista mensile “EX” attraverso la quale forniamo informazioni agli emofilici ed ai talassemici, combattendo la disinformazione anche a livello medico. Organizziamo anche un campo estivo per ragazzi emofilici con l’assistenza di due medici e di una fisioterapista, dove oltre alle attività ludiche si fa informazione sull’emofilia e si discutono le varie situazioni.”
In occasione di questo reload digitale, Brunello Mazzoli, direttore della rivista EX, con più di 40 anni di attività e 500 numeri pubblicati, ha deciso di proporre uno speciale dedicato alla nuova piattaforma. “Con questo nuovo sito vogliamo migliorare l’informazione in tempo reale raccontandoci attraverso le diverse rubriche, cercando un dialogo ‘diverso’ con i lettori ed anche con coloro che non conoscono l’emofilia, la talassemia o altre malattie cosiddette ‘rare’. Per questa occasione abbiamo preparato anche uno speciale sul prossimo numero di EX in cui illustreremo ai nostri lettori il nuovo sito.”
Per agevolare il dialogo e la condivisione tra i pazienti, ma anche i loro familiari, insieme al sito internet, Emoex vedrà anche una pagina Facebook, un profilo Twitter e un canale Youtube, dove poter disseminare informazione ai pubblici più giovani, condividere esperienze in maniera interattiva e rivivere anche i momenti più significativi della comunità dei lettori; tra questi la Vacanza in Romagna, da ormai 13 anni un appuntamento consolidato per tanti bambini e ragazzi emofilici, che possono trascorrere una vacanza giocando, facendo sport e imparando ad affrontare la patologia in maniera più serena. A proposito di vacanze tra i primi post social il decalogo per le vacanze del paziente.
Il lancio del nuovo sito avviene in concomitanza con il 26° convegno della International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), che si svolge a Berlino, in Germania. Uno dei più importanti momenti di incontro della comunità scientifica dell’emofilia. I pazienti dal canto loro potranno accedere alle notizie sui progressi scientifici e gli indiscutibili passi avanti nella qualità di vita: profilassi personalizzata, basata sulle caratteristiche del singolo paziente, inibitori, fisioterapia saranno alcuni degli argomenti trattati per migliorare anche da parte delle famiglie la comprensione e la aderenza alle terapie.
La nuova piattaforma di emoex.it è stata realizzata grazie al contributo non condizionato di Shire.
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Raggiungere, soddisfare e quindi moltiplicare il potenziale turista attraverso un insieme di miglioramenti che vanno dalla qualità dei servizi all’accoglienza, operanti con una unica linea guida. Si può rendere concreto in questo modo Happy Bio, un progetto che coinvolge tutto il Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio e che ci attende a Punta Marina Terme (RA): martedì 11 luglio al Bagno Kiribati e venerdì 14 luglio ai Bagni Bologna, Bolognino&Angolo B.
“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – le iniziative di Happy Bio sono un’esperienza che diventa prodotto percepibile, attraverso il quale il territorio si mette in gioco ed è così pronto non solo ad accogliere il turista, ma a renderlo partecipe trasferendogli “un sapere”.”
“E’ un appuntamento per raccontare il territorio – continuano Sabrina e Tommaso del Bagno Kiribati – accompagnato dalle opportunità e potenzialità del “fare”, per trascorrere un soggiorno attivo, impegnato, movimentato e sportivo.”
“L’esperienza – aggiunge Valeria Rustignoli dei Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B – diventa sempre più l’elemento centrale che influenza la scelta del turista. Oggi servono proposte che sappiano associare organizzazione nei servizi a uno svolgimento della vacanza in contesti ambientali di valore per vivere momenti legati alla salute ed alla filosofia del wellness.”
“E puntando sull’esperienza, in collaborazione con le Scuderie Didattiche e FieraCavalli-Verona – prosegue Fausto Faggioli, promotore del progetto – il gruppo Stabilimenti Balneari del programma Happy Bio propone ogni anno l’iniziativa “Mare d’inverno” che ha permesso a tanti bambini di trascorrere una giornata con l’amico cavallo, facendo non solo un’interessante esperienza, ma contribuendo a trasmettere il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”
“Partendo da questa collaborazione per una vacanza sportiva – termina Armando Di Ruzza di FieraCavalli-Verona – e utilizzando la filosofia del wellness e dello slow tourism in cui, a fianco di una dimensione fisica sportiva, trovano spazio anche la dimensioni sociale, emozionale e intellettuale con particolare attenzione alla sana alimentazione, arriveremo alla prossima edizione della Fiera con la proposta del primo Master di Turismo Equestre. Con l’obiettivo di creare benefici a favore di tutti gli attori del Territorio, il Master è un’opportunità non solo per approfondire le potenzialità del settore tra gli attori della filiera turistica e del panorama equestre ma anche per porre le basi di un futuro Osservatorio sul Turismo Equestre.”
Studio Stands è un’azienda bresciana specializzata in soluzioni espositive portatili e personalizzate, pensate per l’allestimento di veri e propri stand promozionali per fiere, eventi sportivi, punti vendita, manifestazioni, ecc..
Recente è la collaborazione di Studio Stands con Katana Golf , azienda nota per lo sviluppo di attrezzature golfistiche d’elite, caratterizzate da grande qualità ed affidabilità.
Con l’avvicinarsi dell’inaugurazione del Katana Golf Europe Tour 2017, Katana Golf ha richiesto la realizzazione di alcuni espositori pubblicitari tra i quali il Gazebo Gonfiabile.
Questo modello di Gazebo si distingue per la praticità di trasporto e l’immediata installazione. La sua struttura viene infatti gonfiata d’aria in pochi minuti grazie all’impiego di appositi soffiatori, manuali o elettrici. Può essere personalizzata integralmente con stampa su tessuto, facilmente applicabile al gazebo per mezzo di comode cerniere.
La scelta di Katana Golf è ricaduta sul Gazebo Gonfiabile in quanto si rivela senza dubbio come un espositore innovativo ed inusuale che si differenzia dai tradizionali gazebo in alluminio e permette all’azienda di distinguersi dalla concorrenza dando un valore aggiunto alla propria comunicazione visiva.
Tra le altre soluzioni espositive realizzate per Katana Golf vi sono degli espositori largamente impiegati per installazioni in eventi sportivi outdoor: i fondali grafici Roll-Up, le transenne pubblicitarie Flex-O e le bandiere pubblicitarie.
Katana Golf Europe Tour 2017 è stato inaugurato con la prima tappa l’11 marzo al Golf Club Castello Tolcinasco e si concluderà il 22 ottobre con la tappa finale a Golf & Country Valcurone.
Studio Stands ha partecipato con una delegazione alle tappe che si sono svolte in provincia di Brescia. In particolare presso Arzaga Golf Club, Chervò Golf San Vigilio e Gardagolf Country Club.
Per scoprire gli espositori gonfiabili e le soluzioni Studio Stands pensate per gli eventi outdoor rimandiamo alla categoria dedicata sul sito Studio Stands.
Atlantic Italia, da oltre 40 anni partner ideale dei professionisti dell’installazione nel mercato europeo, si presenta al settore termoidraulico italiano con un vasto assortimento di soluzioni per riscaldamento, climatizzazione, ventilazione e acqua calda sanitaria, forte della specializzazione del proprio Gruppo nel comparto multi energia.
Atlantic Italia è fortemente impegnata e coinvolta nell’operatività degli installatori, infatti i suoi prodotti si differenziano per la facilità diinstallazione, che risulta facile e veloce. Alla prima accensione, che può avvenire autonomamente o con il supporto del produttore (ai professionisti viene sempre garantita una assistenza telefonica in qualsiasi fase dei lavori) segue la fase di acquisizione dei dati per il libretto di impianto.
Tra le referenze oggetto del nuovo catalogo scaldacqua annoveriamo nuovi ed esistenti performanti prodotti. Gli Scaldacqua a Gas ed Elettrici di Atlantic sono progettati per soddisfare e ottimizzare le richieste di ACS che richiedono elevate prestazioni. Atlantic annovera due nuovi modelli di scaldacqua a gas, Iono select ID e Top Sealed Rs ID. Iono select ID è uno scaldabagno istantaneo a gas a camera aperta con tecnologia di accensione elettronica a batterie, si contraddistingue per la compattezza, per la produzione di acqua calda istantanea e continua e richiede una minima pressione idrica di avviamento. Top Sealed Rs I D è invece uno scaldabagno istantaneo a gas a camera stagna con controllo continuo della combustione, che sfrutta la sua versatilità per il mantenimento della massima stabilità della temperatura dell’acqua calda e per il controllo continuo della combustione. Entrambi i modelli sono disponibili in versione a gas metano o GPL.
Invece tra gli scaldacqua elettrici annoveriamo ben cinque modelli. Il nuovo Vertigo Access è un bollitore elettrico compatto ed efficiente con un design ultra piatto multiposizione è installabile sia in verticale che in orizzontale. Grazie al sistema Smart control è possibile controllare i consumi e risparmiare energia. Ego invece è equipaggiato con anodo in magnesio e resistenza elettrica in rame e prevede un accumulo vetrificato con TiO + CuO per una migliore protezione e la massima affidabilità. O’Pro invece è equipaggiato con O’PRO system, una tecnologia esclusiva Atlantic che assicura un’ottima performance e protezione anticorrosione. Steatite invece è composto da una resistenza riscaldante in ceramica e anodo in magnesio per una lunga durata e la massima efficienza. Grazie all’ ottimizzazione dell’isolamento in poliuretano è possibile ottenere un cospicuo risparmio energetico. Infine gli scaldacqua Combi MG sono collegati ad un’altra fonte di energia (per esempio una caldaia) e sono equipaggiati con una resistenza elettrica, garantendo facilità di installazione, rapidità di manutenzione e un comfort assoluto.
Per chi è attento alle energie rinnovabili e cerca soluzioni più sofisticate, Atlantic propone Explorer, il bollitore termodinamico con pompa di calore che utilizza il calore latente dell’aria ambiente per produrre acqua calda sanitaria, permettendo così di conseguire sostanziali risparmi nei consumi elettrici.
Explorer rappresenta l’evoluzione ecologica degli scaldacqua tradizionali ed è adatto al fabbisogno di acqua calda sanitaria di una famiglia fino a 6 persone. L’assortimento prevede 4 modelli di capacità da compresa tra 200 e 270 litri, equipaggiati o meno con serpentina.
Tra i punti di forza di Explorer spiccano la facilità d’utilizzo e l’interattività: oltre alla nuova plancia comandi, semplice ed intuitiva è possibile comandare il funzionamento a distanza del bollitore tramite la App COZYTOUCH (disponibile per iOS e Android.)
Explorer è adatto per nuove abitazioni o ristrutturazioni e inoltre è pienamente compatibile con qualsiasi impianto fotovoltaico: quando viene prodotta energia elettrica la pompa di calore si posiziona al massimo regime, per accumulare più acqua calda sanitaria possibile.
Durante l’installazione, ma anche nel post-vendita, qualora si evidenziasse qualsiasi problema, Atlantic è sempre a disposizione degli installatori, offrendo la massima agevolazione di contatto, anche attraverso linee dedicate.
Atlantic è il brand impegnato per assicurare il miglior comfort termico ai più bassi consumi di energia possibile, attraverso tutta la propria vasta gamma innovativa, che viene consigliata, distribuita e installata unicamente da professionisti.
Atlantic ha inoltre implementato una strategia social per essere ancora più vicina a tutti i consumatori che potranno scegliere il brand in autonomia: sia l’utente finale sia l’installatore saranno così in grado di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Sarà il Presidente del Gal L’Altra Romagna Bruno Biserni a rappresentare l’esperienza dei GAL dell’Emilia Romagna all’interno del workshop territoriale “Gli investimenti pubblici cofinanziati dallo sviluppo rurale: l’esperienza dei Comuni nel PSR dell’Emilia Romagna” in programma martedì 11 luglio 2017 dalle ore 9 alle ore 14 presso la sede della Regione Emilia Romagna.
In particolare la relazione si incentra sulle azioni dei GAL per gli enti pubblici e del ruolo dei GAL nei progetti con enti pubblici.
Il workshop è organizzato dalla Rete Rurale Nazionale, con il supporto della Fondazione IFEL/ANCI, in stretta collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.
Esso ha la finalità principale di avviare un confronto sul tema delle infrastrutture rurali fra le Autorità di Gestione dei Piani di Sviluppo Rurale, soggetti partenariali come i GAL, le municipalità e le rappresentanze istituzionali delle stesse municipalità (ANCI e UNCEM) con l’obiettivo di migliorare la performance economica e sociale di tale tipologia di interventi.
Tra i rappresentanti dei Comuni del territorio di nostra competenza all’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, ci saranno Daniele Valbonesi – Sindaco di Santa Sofia e Nicola Iseppi – Sindaco di Casola Valsenio.
La scelta della Rete Rurale Nazionale di focalizzare l’attenzione su detto ambito è determinata dal ruolo strategico che le infrastrutture svolgono nei processi di sviluppo locale; l’intenzione è quella di mettere in campo una serie di attività volte, appunto, a sostenere i territori rurali nella realizzazione di tali opere, per le quali, alla
complessità della normativa nazionale sugli investimenti, si somma quella del fondo FEASR.
L’obiettivo del workshop è quello di avviare un confronto partecipativo con soggetti che hanno già avuto modo di utilizzare le risorse FEASR per realizzare infrastrutture.
Chi ricopre un ruolo nel settore HR, spesso si interroga sulla resa degli investimenti sul fronte del work-life balance dei dipendenti: “Con il welfare aziendale che l’azienda eroga attualmente, stiamo raggiungendo il massimo del beneficio per le persone e per la mia azienda?”
Si tratta di uno strumentocompleto e allo stesso tempo sintetico che risponde alle domande che l’azienda si pone periodicamente. Nello specifico opera su 5 fronti:
Misura i benefici del welfare – tangibili e intangibili – per l’azienda e per i collaboratori
Verifica l’efficienza del welfare: risultati ottenuti verso impegno economico dell’azienda
Confronta il welfare con quello di altre aziende
Suggerisce le linee di evoluzione del piano di welfare alla ricerca del miglior risultato
Monitora nel tempo l’andamento del piano di welfare e valorizza i miglioramenti.
La valutazione del piano è poi completata dall’analisi dell’efficienza economica e dell’allineamento con gli obiettivi posti.
I dati raccolti nel 2016, ad esempio, vedono un beneficio economico medio per il dipendente pari al 5,2% della sua contribuzione annua, una somma spesa per l’azienda pari al 2,5% del costo del lavoro e un incremento dell’atteggiamento positivo del personale nei confronti dell’azienda del 47%.
Comunichiamo la nascita di un nuovo servizio dedicato ai clienti che vogliono effettuare una prenotazione on line di un hotel ad ischia.
Il sito www.ischiaprenota.com offre prenotazioni a prezzi scontatissimi sia last minute, sia pacchetti promozionali.
Date uno sguardo nel caso voleste prenotare un hotel ad ischia o semplicemente prenotare un traghetto.
Passare le Vacanze a Ischia significa approfitttare delle sue splendide opportunità. Il mare, certo, ma non solo. L’isola d’Ischia è ricca di storia, si sviluppa nell’interno con una natura rigogliosa e offre mille occasioni di svago e di relax. I Greci antichi, che la sapevano lunga, impiantarono a Ischia i primi vigneti e per primi hanno goduto delle fonti termali. Qui il piacere di vivere e sentirsi bene, è una tradizione ancora attuale.
Utilizzando le funzionalità della stampante 3D Stratasys J750 e i materiali funzionali e resistenti della serie FDM di Fortus, i progettisti e gli ingegneri aerospaziali possono davvero esplorare nuovi orizzonti nel campo della progettazione di interni personalizzati. È quello che Stratasys ha messo in mostra presso lo stand dell’annuale Paris Air Show.
In questi casi la stampa 3D viene utilizzata per velocizzare i processi e quindi simulare con precisione le caratteristiche estetiche finali di apparecchi e accessori personalizzati come i sedili del bracciolo, i sistemi di intrattenimento interattivo, i video e le console remote.
Utilizzando un mix di tecnologia di prototipazione rapida offerto dalle stampanti 3D Stratasys – sia PolyJet che FDM – i visitatori dello stand sono stati in grado di sperimentare non solo l’aspetto reale di questi disegni, ma anche la loro prestazione funzionale integrata nell’ambiente globale di aeromobili.
Dal 2009, Officine Padrin di Casorate Sempione offre un servizio di produzione e lavorazione di materie plastiche di qualità made in Italy. La squadra di specialisti di Officine Padrin realizza un’ampia gamma di prodotti tramite tecnica di stampaggio a iniezione plastica.
Officine Padrin nasce nel 2009 a Casorate Sempione (Varese).
Nonostante sia di giovane fondazione, l’azienda è nota nel campo di produzione elavorazione di materie plastichetanto da aver espanso il suo business collaborando con importanti leader di diversi settori.
Tramite la tecnica di stampaggio a iniezione plastica, Officine Padrin è in grado di realizzare un’ampia gamma di prodotti a prezzi competitivi.
La produzione di materie plastiche
Officine Padrin realizza prodotti di assoluta qualità e precisione grazie allo stampaggio di plastica ad iniezione.
L’azienda è riuscita ad allacciare ottimi rapporti con grandi aziende di molteplici settori, che ogni giorno si affidano alla sua professionalità per la realizzazione elementi per idro pulitrici, macchine ghiaccio, accessori per narghilè, complementi di arredo casalinghi in plastica, componenti elettrici e molto altro.
Il processo industriale utilizzato consiste nel portare a temperatura di fusione la materia prima per poi darle una forma specifica iniettandola ad alta pressione in uno stampo precedentemente progettato.
Una volta raffreddato, il prodotto potrà passare alla rifinitura in modo da eliminare le imperfezioni e raggiungere i massimi standard qualitativi.
La cura ai dettagli nella lavorazione di materie plastiche
Officine Padrin riserva la massima attenzione ad ogni singolo pezzo prodotto.
Il reparto di rifinitura si occupa di esaminare ogni realizzazione nei minimi particolari per individuare ed eliminare ogni irregolarità e donare al prodotto la massima qualità, precisione e cura nei dettagli, come da richiesta del cliente.
Dalla commissione del progetto alla consegna del prodotto finito, Officine Padrin offre un supporto grazie al costante servizio d’assistenza che tiene aggiornato il cliente sulle varie fasi della lavorazione e risponde con cortesia a dubbi e domande. Officine Padrin vanta forte esperienza maturata presso una grande azienda di stampaggio a iniezione plastica ed è in grado di fornire preziosi consigli per creare prodotti della massima qualità a prezzi convenienti. Chiedi subito un preventivo, e affidati alla qualità di Officine Padrin!
I saturimetri sono dispositivi medici di straordinaria importanza per monitorare le condizioni fisiche in cui versa un paziente. Semplici da utilizzare, dal costo accessibile e non invasivi nel loro funzionamento, queste apparecchiature – dette anche pulsiossimetri – permettono di misurare in pochi istanti il livello di ossigenazione del sangue.
Questo parametro fondamentale viene espresso in funzione delle quantità di emoglobina legate all’ossigeno; in condizioni di normalità la saturazione è uguale o superiore al 95%, il che significa che quasi tutta l’emoglobina sta trasportando ossigeno.
Quando il valore della saturazione si abbassa rispetto alla norma, allora è possibile che vi siano delle patologie polmonari in corso, delle alterazioni a livello respiratorio oppure altri fenomeni che rendono necessario un tempestivo trattamento medico.
Per funzionare il saturimetro si basa su un meccanismo piuttosto semplice: mediante la spettrofotometria viene rilevata la differenza nell’assorbimento delle radiazioni nel rosso (emoglobina legata) e nelle frequenze dell’infrarosso (emoglobina libera), il che permette di misurare con precisione quale sia la percentuale di emoglobina che sta trasportando ossigeno rispetto al totale.
Per quanto riguarda il loro funzionamento, i saturimetri sono dotati di sensori montati su una piccola clip che si aggancia al dito o al lobo del paziente; i risultati vengono visualizzati su un display collegato (generalmente portatile e di piccole dimensioni) e, a seconda del modello, è possibile misurare istantaneamente e/o in continuo la saturazione.
Sul territorio bellunese-trevigiano, è in svolgimento il percorso formativo “Attività Agrituristica e Fattoria Didattica” che, organizzato da C.i.p.a.t. Veneto, vede un gruppo d’imprenditori impegnati nello sviluppo di nuove formule d’accoglienza, didattica, produzioni tipiche, benessere, confrontandosi, in una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), con le dinamiche rurali della Romagna.
“Nonostante la ricchezza naturalistica, culturale ed artistica del territorio nel quale sono inserite – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso – le imprese rurali fanno scarso utilizzo delle sinergie che si possono costruire sul territorio attraverso la collaborazione pubblico-privato. Per riformulare una nuova tipologia di lavoro, è necessario quindi creare la filiera territorio: agricoltura-turismo-ambiente-cultura per costruire una proposta in cui l’Agriturismo sia, di fatto, un vero e proprio progetto culturale, una “leva” per far arrivare gli ospiti e farli sentire “a casa”, un ponte fra campagna e città.”
“Creare una proposta per rilanciare la piccola agricoltura montana, – prosegue il gruppo delle imprese – creare spazi in cui il sociale sia testimone di una tradizione ospitale che in Veneto non è mai mancata, valorizzare il prodotto tipico attraverso la costruzione di un’offerta che lo leghi al territorio. Tutto questo e altro ancora è nei nostri obiettivi per dare risposte sempre più tailor made, risposte su misura perché l’incontro con il mondo rurale possa diventare un momento in cui sperimentare, ricercare e provare emozioni uniche.”
“In un contesto globale – aggiunge Doriano Canal, coordinatore del percorso formativo, finanziato dal PSR Veneto – si avverte sempre più la necessità di diventare competitivi, pur mantenendo le autonomie e le particolarità territoriali. Le aree rurali rappresentano contesti straordinari in cui vivere esperienze del buon vivere che possono essere riportate all’attenzione di tutti se ritornano ad essere spazi di relazione e di socialità. Aggiornare le risorse umane già operanti e formarne delle nuove è quindi l’obiettivo di questo percorso formativo.”
Continua Gimmi Ravaglia, imprenditore agricolo nell’incontro con il gruppo nella sua azienda dedita all’allevamento e alla viticoltura biologica: “Ci accomuna l’amore per la terra, la passione e il sacrificio nel rispetto della natura. Felici quindi di costruire un dialogo per uno scambio di buone pratiche che esaltino chi vive in campagna, tema oggi di forte richiamo per chi vive nelle grandi città e comunicarla al grande pubblico.”
Termina Guido Fabbri, dell’azienda agricola “Il Sole” di Santa Sofia (FC): “Siamo alla costante ricerca di una agricoltura naturale priva di pesticidi e sostanze chimiche e condividiamo con gli imprenditori di questo progetto, l’obiettivo di favorire la biodiversità con un nuovo approccio per coltivare grani antichi duri, teneri, farro, lenticchie, ceci e in futuro il lupino bianco che trova nel nostro terreno l’habitat favorevole per la crescita naturale favoriti anche dal clima della zona, ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.”
Il gruppo di lavoro: DORIANO CANAL, FAUSTO FAGGIOLI, PAOLA PESCAROLO, MIRCO DAL GOBBO, SILVIA SOMMACAL, ILARIO TONET, EL-MEZDI-BAHAIJA, CLAUDIA CELI, WILMA PARUZZOLO, OLIVO CANAL, CLAUDIO FRANCAVILLA, MARIO BUSO.
“Non uccidere” primo titolo disponibile sul sito, totalizza più di un milione di visualizzazioni: la piattaforma Rai Playregge le anteprime e le serie attirano anche in Rete.
Per lanciare il servizio di Rai Play, la RAI ha giocato e vinto la scommessa con “Non Uccidere”. La storia è nota: tutti i nuovi episodi (12) del noir targato FremantleMedia sono stati i proposti in anteprima assoluta dal 1° giugno sulla piattaforma online, Rai Play, visibili integralmente. E’ il primo titolo della RAI a essere reso disponibile sul web, in anticipo sulla messa in onda televisiva che è iniziata il 12 giugno. Un esperimento coraggioso, voluto dall’ex direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, per consentire, come Netflix, la fruizione di una serie in un’unica botta, cosa che né Sky né Mediaset hanno mai fatto.
Alla prova dei numeri certificati del marketing aziendale, il crime con la detective Miriam Leone, nei dieci giorni antecedenti alla messa in onda tivù, ha generato più di un milione di visualizzazioni, un dato abbastanza clamoroso e la prova che alla direzione Digital sono stati bravi a predisporre l’offerta e la promozione. “Per la prima volta l’online fa un successo di questo genere: vuol dire che Rai Play è una piattaforma capace anche di reggere le anteprime e le esclusive. Ma l’altra cosa interessante emersa dalla nostra osservazione di questi mesi è che il brand fiction è fortissimo anche sul web”, dice Maria Pia Ammirati, responsabile Content di RAI Digital e direttore delle Teche Rai, considerando che l’evoluzione dell’offerta di Rai Play nei primi cinque mesi dell’anno ha raddoppiato i consumi rispetto al 2016, registrando una media mensile di 58 milioni di visualizzazioni video.
La fiction, in particolare nel primo quadrimestre, si conferma il genere più popolare raggiungendo a marzo il picco record con quasi 15 milioni di visualizzazioni totali sul mese.
Nel corposo catalogo di titolo cinematografici e televisivi e delle Teche che costituisce il vero appeal di Rai Play, la fiction viene proposta nella modalità del box set, cioè offrire la serie intera in un colpo solo. Anche “Il commissario Montalbano” è finito nel box set dando la possibilità di rivedere anche gli episodi più vecchi durante la messa in onda della nuova serie, ed è stato tolto al termine della programmazione.
Stanno invece per tornare online i “Medici”, spariti dal web dopo la programmazione dello scorso autunno per problemi di diritti.
Resta comunque il fatto che la fiction è il genere che fa i numeri più alti, migliori del film e nettamente superiori all’intrattenimento. Da annotare però che alcuni show particolari, tipo “Facciamo che io ero” di Virginia Raffaele, titolo recentissimo, hanno registrato quasi 800mila visualizzazioni, un numero importante.
La fiction però vola: tra le più viste si piazza “Che Dio ci aiuti 4”, firmato Lux Video, che ha collezionato 14 milioni 650mila visualizzazioni. Un dato straordinario per una serie che, in onda da gennaio a marzo di quest’anno, continua a macinare alla quarta stagione l’ottimo ascolto di 5 milioni di spettatori.
“Tutto può succedere 2”, in pista da aprile e tuttora in onda con una media intorno al 17%, ha totalizzato 3 milioni 700mila visualizzazioni superando “I Bastardi di Pizzofalcone”, un grande successo di RAI1 che su Rai Play si è fermato a 3milioni 100mila.
“La porta rossa”, invece, al 13% su Rai2, ha fatto banco anche sul web con 4 milioni 900mila utenti unici, persino meglio del mitico “Montalbano” (4 milioni 300mila).
“Non uccidere”, invece, ha iniziato solo ora la sua vita televisiva sulla rete di Ilaria Dallatana, con un esordio un po’ deludente (5,7%), che mette in risalto il successo dell’operazione sul web. “Un risultato in linea con le aspettative”, dice Antonella Di Lazzaro, vice direttore dell’area digital. “Dalle valutazioni del nostro marketing è emerso che non c’è stata nessuna cannibalizzazione tra l’anteprima online e la fruizione in tivù”. Di Lazzaro spiega invece come “c’è sicuramente una relazione tra la vita on air e il consumo online, perché molto semplicemente la messa in onda è come se fosse una campagna promozionale continua che accende l’interesse dell’utente. Quindi un prodotto con una serialità molto lunga – ed è il caso di “Che Dio ci aiuti” – è un titolo caldo”.
Il secondo punto del ragionamento riguarda i titoli che, a prescindere dal loro ciclo di vita televisivo, su RAI Play funzionano “perché hanno delle particolari affinità con un target di riferimento che evidentemente consuma molto web, a prescindere che sia giovane o adulto. Il fatto che una serie sia a target giovane o a target più adulto non cambia necessariamente il risultato di fruizione su RAI Play. Quello che cambia è la piattaforma: un adulto tende a consumare l’offerta su pc e il più giovane in mobilità”.
Questo anche perché, ammette il vice direttore Digital, RAI Play ha convertito tutta l’utenza del vecchio portale RAI TV, quindi è seguito da un target adulto, e si stanno facendo degli esperimenti per allargare la platea.
LA FICTION AMERICANA PROSSIMA AVVENTURA
Dal 16 al 26 maggio si sono svolti a Los Angeles gli Screenings in cui le major americane presentano l’episodio pilota della nuova produzione seriale che occuperà gli schermi dei network e dei cable nella stagione 2017-2018. Da sempre è l’appuntamento fondamentale per compratori, distributori e programmatori mondiali, che vi accorrono come alla Mecca perché il prodotto a stelle e strisce è per eccellenza globale e conoscere in anticipo le tendenze che domineranno il mercato dà la sensazione di stare al centro del mondo, e aiuta anche a verificare la coerenza delle proprie scelte e convinzioni.
Per avere un’idea a grandi linee di che cosa si è visto, le proposte più interessanti e i titoli più trendy, ma anche di chi sono i creativi e gli studios che firmano la nuova stagione, abbiamo parlato con i dirigenti della RAI, di Sky, di Fox e del MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo), che sono dei veterani dell’evento. Un’opinione abbastanza condivisa è che agli Screenings 2017 è mancata la serie che fa gridare al miracolo. L’anno scorso, per esempio, avevano tutti magnificato il crime Hbo “The Night of” per la qualità di un racconto degno del miglior cinema indipendente americano e un’interpretazione da Serie A di John Turturro e del pakistano Riz Ahmed. Quest’anno invece Hbo e Showtime, le due pay per i palati fini, non hanno tirato fuori neanche un titolo e c’è stato meno prodotto cable, che è quello un po’ più smart. La parte del leone l’ha fatta il prodotto più pop e largo di Cbs, Nbc, Abc e Fox, “che è stato abbondante, con una qualità di livello alto e molto diversificato nel genere e nel target, e questo è un valore”, precisa Marco Spagnoli, giornalista e critico cinematografico, che è consulente del Mia e ha sempre curato la selezione americana del RomaFictionFest. “Ho visto una grande offerta: tanta action, molta fantascienza, supenatural, sitcom, mistery, crime, thriller e molte ibridazioni. Mi pare tutto meno che una stagione di ripiegamento o di transizione”.
Militari e supereroi sono i nuovi trend del racconto americano. Sparite le serie politiche, attenuata l’ossessione del gender, diminuiti anche i reboot di grandi successi cinematografici all’Arma letale’, entrano in scena loro. Come se, archiviata l’era Obama, le major si fossero immediatamente sintonizzate sui valori del trumpismo, sposati dalla nuova maggioranza del Paese, preparando vagonate di serie dedicate a corpi speciali dell’esercito impegnati in pericolose missioni antiterrorismo. Serie muscolari che vedono in azione studi diversi. Se Cbs, in genere sensibile al filone army, proporrà ‘Seal Team’ e ‘Valor’, pensata per il suo canale giovanile The Cw, in aggiunta a ‘Swat’ prodotta da Sony, su Nbc prenderà il via la più spettacolare The Brave’, fino alla più intimista ‘Six’ della Weinstein Company per A&E, diretta al canale History.
Dalle divise al supernatural abbonda il prodotto per soli uomini. Supereroi in tutte le salse e ogni tipo di superpoteri hanno una casa e un logo che si chiama Marvel. Fatto esplodere al cinema il fenomeno degli X-Men, la società è attivissima sul fronte tivù da quando a capo di Marvel Television è stato messo il famoso scrittore di fumetti Jeph Loeb, che sta facendo un grande lavoro per diversificare caratteri, target e poteri. Marvel ha presentato parecchi titoli, diversi uno dall’altro, non appoggiandosi alla stessa major. Sul fronte mainstream ‘The Gifted’ con gli X-Men ragazzini braccati dall’Fbi, è prodotto da 20th Century Fox e diretto alla generalista Fox, mentre ‘Inhumans’, personaggi dotati di poteri eccezionali, uscirà a settembre, primo esperimento del genere, nelle sale Imax prima di andare in onda su Abc.
Ma il titolo più fresco e in perfetto stile Marvel si annuncia ‘Cloak & Dagger’, pensato per andare in onda su Freeform, il canale Abc per i millennial: due adolescenti, dopo un trauma, acquisiscono dei superpoteri. Si parla di supereroi ma in realtà è una storia di ragazzi che richiama il tema della diversità. Lei è una ragazza wasp e lui un afroamericano.
Ci sono la nuova Shonda Rhimes e il ritorno del guru di ‘Dr. House’ David Shore. Il nuovo legai a marchio Shon- daLand (produttore di ‘Grey’s Anatomy’, ‘Scandal’, ‘Le regole del delitto perfetto’) si chiama ’For thè People’ e seguirà le storie di un gruppo di avvocati di un tribunale federale di New York, che lavorano sia per la difesa sia per il pubblico ministero su casi anche di forte rilievo pubblico, con gli inevitabili intrecci sentimentali dei protagonisti.
Grande curiosità ha suscitato ‘The Good Doctor” (è un format coreano) che la Sony ha affidato al papà di ‘House’ per creare un altro personaggio estremo: sempre medico, ma questa volta autistico. Potrebbe sembrare quasi uno spin off di ‘Dr. House’, ma nel nuovo medicai a prevalere è la chiave emotiva.
Per i palati più esigenti, ‘Absentia’ prodotta da Sony per il suo network Axn, e ‘The Sinner della Cbs Television che sarà trasmesso dal servizio streaming di Hulu. Due serie figlie del modello narrativo alla ‘The Night Of in cui sul protagonista grava il dubbio di colpevolezza. In entrambe una donna in primo piano. In ‘Absentia’ Stana Katic, la detective di ‘Castle’, un’agente dell’Fbi rapita da un serial killer e data per morta, viene ritrovata sei anni dopo ma non ricorda niente, nemmeno dell’omicidio di cui è accusata. In ‘The Sinner’, al contrario, Jessica Biel (‘Settimo cielo’) è una donna della provincia americana che in spiaggia con il marito c con la figlia uccide a coltellate un ragazzo che non conosce. Viene arrestata, si dichiara colpevole ma non ce movente. Il poliziotto Bill Pullman è convinto che nulla è come sembra.
Si diffondono sempre di più le serie antologiche ispirate a casi reali in cui in ogni stagione viene raccontata una diversa vicenda. La 20th Century Fox ha presentato ‘Trust’, realizzato per il cable di famiglia Fx, che ricostruisce il famoso rapimento di Paul Getty Junior, avvenuto a Roma negli anni Settanta, mentre Nbc Universal lancia ‘Law & Order: True Crime’, ennesimo spin off dell’immarcescibile serie creata da Dick Wolf. In questa stagione si racconta del crimine commesso dai fratelli Menendez che ebbe un enorme risonanza negli Stati Uniti.
Grandi assenti sono stati i neo colossi della produzione Netflix e Amazon. Ma poche volte l’assenza è stata così chiassosa. Si è parlato tantissimo di ‘Electric Dreams’, la nuova serie antologica di Amazon Video prodotta con la Sony e Channel 4 di cui però non si è riuscito a vedere neanche un trailer. Con un grande cast (Steve Buscemi) sono dieci sto-rie chiuse che hanno come comune denominatore di essere tratte dai racconti brevi di Philip K. Dick e sono scritte da Ronald D. Moore, l’autore della celebre ‘Battlestar Galactica’, e Bryan Cranston.
È stato invece visto un lungo trailer di ‘Star Trek: Discovery’, serie ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman che debutterà in autunno su Cbs e sulla piattaforma online Cbs All Access. Fuori dell’America sarà invece disponibile per gli abbonali di Netflix. Ritorna così in tivù il celebre marchio di fantascienza con un prequel ambientato dieci anni prima dei tempi del capitano Kirk e di Spock, che vedrà due donne nei ruoli di comando della Discovery’.
Conosci la differenza tra digitale e analogico per la riproduzione musicale? La riproduzione di musica analogica utilizza particelle magnetiche per memorizzare le informazioni registrate utilizzando energia elettrica, come metodo di incisione principale. La musica digitale, usa i bit per riprodurre, nel dominio del digitale, le stesse informazioni memorizzate in precedenza. Ma, il processo digitale utilizza ancora l’elettricità nella prima parte della filiera di produzione (e dei dispositivi digitali). Attraverso questa guida sarai in grado di poter acquistare i migliori DAC Audio USB. In questo articolo si parla di come l’audio analogico viene trasformato in audio digitale in modo che la musica possa essere memorizzata nel disco rigido. Per capire meglio l’audio digitale, abbiamo bisogno di guardare la catena del segnale audio ed occorre anche familiarizzare con i termini di Frequenza di Campionamento e di Profondità di Bit.
Conversione da analogico a Digitale (e Viceversa)
I segnali audio che registriamo sono segnali analogici. Queste vibrazioni sono captate da un microfono. Il microfono poi trasforma le vibrazioni in segnali elettrici, che vengono poi trasportati dal cavo microfonico alla sezione pre-amp di una interfaccia di registrazione. Quando si parla in termini digitali, l’interfaccia di registrazione di solito ha anche un elemento di conversione A/D al proprio interno. Questo componente è quello che trasforma il segnale elettrico dal microfono e dalle sezione amplificata del pre-amp in bit digitali. Questa trasformazione è necessaria perché si desidera utilizzare i media digitali come supporto di memorizzazione (se stiamo parlando in termini di analogico, quindi la conversione A/D non è più necessaria).
Viceversa, quando si vuole ascoltare di nuovo quello che abbiamo registrato, l’audio digitale memorizzato all’interno della memoria di massa deve essere convertito in suono analogico. Il convertitore A/D (o convertitore AD/DA, per essere più precisi da Analogico a Digitale/Digital to Analog converter) legge le informazioni e crea un segnale elettrico che rappresenta le informazioni che abbiamo registrato. Questo segnale elettrico viene poi inviato ad un amplificatore audio e quindi a delle casse acustiche dotate di altoparlanti che riproducono il segnale audio amplificato, in modo che ci sia possibile ascoltare di nuovo ciò che abbiamo registrato. Tuttavia, la qualità non è sempre la stessa possono esistere differenze audio che vanno da lievi a evidenti.
Frequenza Di Campionamento nel convertitore digitale analogico DAC
Nel processo di conversione di un segnale analogico in segnale digitale, è utilizzata una frequenza di campionamento. Una frequenza di campionamento è il tasso al quale il registratore digitale (in questo caso diciamo un computer) prende “istantanee” del segnale audio è lo registra. Molto simile a come una fotocamera digitale registra immagini in movimento, catturando più immagini in una sola istanza del tempo, così fa un registratore per registrare una sorgente audio trattando singoli suoni in un istante di tempo. Nella tecnologia di registrazione, la frequenza di campionamento indica quanti campioni sono memorizzati all’interno di un secondo.
Esempi comuni di campionamento sono: 44.100 Hz, 48.000 Hz, A 96.000 Hz, e 192.000 Hz.
Questo significa che per una frequenza di campionamento di 44.100 Hz (o 44,1 kHz), 44.100 campioni vengono registrati ogni secondo. Quando dobbiamo riprodurre la registrazione, i campioni vengono letti così in fretta che si sente un flusso continuo di audio, anche se in effetti è composto da un insieme di dati distinti in diversi intervalli di tempo. Maggiore è la frequenza di campionamento, migliore sarà la qualità del suono che si può ascoltare.
Campionamento Profondità Di Bit
I fotografi avranno familiarità con il termine pixel, che è la quantità di “quadratini”, di larghezza e lunghezza, che rappresentano i colori dell’immagine in fase di scatto. Una immagini composta da 4 x 4 pixel ha solo 16 caselle di colore per rappresentare l’immagine. L’equivalente sonoro del pixel è la profondità di bit e la frequenza di campionamento. Data la spiegazione di cui sopra, abbiamo capito che la frequenza di campionamento è la “lunghezza” dell’immagine che la registrazione (o asse-x). La profondità di Bit è, quindi, la “larghezza” di quello che stiamo registrando (o l’asse y).
Questa rappresentazione in pixel o campioni è necessaria perché è così che funziona la tecnologia digitale. Queste disposizioni non si applicano nel mondo analogico (anche se il termine universale “risoluzione” si applica ancora ad entrambi i regni). Se la frequenza di campionamento determina la continuità del flusso audio, quindi la profondità di bit determina la gamma dinamica che può essere catturata.
Esempi di profondità di bit sono: 8-bit, 16-bit, 24-bit, 32-bit (floating point).
A 24-bit si è in grado di registrare in modo significativo una dinamica superiore a 16-bit. Il CD standard, è 44,1 kHz a 16 bit. La tecnologia a 24 bit, al momento, è solo utilizzata in sistemi Hi-Fi capaci di riprodurre musica liquida, utilizzando un ottimo convertitore A/D, detto anche DAC Audio.
Sei in difficoltà con la tua Iguana, Serpente o Lucertola?
Nessun problema non temere, l’Apae (Associazione Padovana Acquariologica ed Erpetologica) può darti tutte le informazioni per curare al meglio i tuoi animali esotici e sopratutto può aiutarti a ricollocarli nel caso in cui tu non possa più tenerli. Ricordiamo infatti che abbandonare serpenti, sauri e anfibi, oltre ad essere eticamente sbagliato e a creare grossi problemi all’ecosistema, è un reato.
Per qualsiasi problematica con il tuo rettile non esitare dunque a a contattare l’associazione Apae, i migliori esperti e i più preparati professionisti quali biologi e veterinari saranno al servizio del tuo rettile. Apae dispone inoltre di un sito molto aggiornato dove potrete seguire tutte le attività dell’associazione che si occupa tra l’altro di formazione dei suoi soci.
Vengono infatti organizzati diversi corsi e uscite in natura al fine non solo di osservare da vicino la vita di serpenti, sauri e anfibi nostrani e esotici (spesso le gite vengono organizzate anche all’estero con la collaborazione di altre associazioni), ma di formare volontari sempre più preparati e rispettosi dell’ambiente. Pertanto l’operato di Apae non si rivolge solo a allevatori, ma anche a naturalisti, appassionati e amanti della natura in genere. Apae si rivolge anche al privato cittadino attuando un vero e proprio servizio di pronto intervento gratuito, di cui chiunque può servirsi nel caso di ritrovamento di serpenti nella propria abitazione, i nostri volontari infatti intervengono tempestivamente, questo al fine di evitare causa ingiustificata paura l’uccisione del malcapitato rettile. Questo servizio è operativo per la città di Padova e per le province vicine.
Ultima ma non meno importante attività è l’istruzione che l’associazione rivolge ai più piccoli, organizzando nelle scuole, patronati, campi scuola dei veri e propri laboratori didattici dove i bambini, e anche gli adulti, hanno la possibilità di toccare con mano e di familiarizzare con serpenti, lucertole, gechi e anfibi.
Per essere soci e volontari Apae non serve abitare a Padova, l’associazione conta infatti soci in tutta Italia, addirittura in Svizzera, motivo per cui le attività vengono organizzato anche in luoghi distanti dalla sede.
Il corretto ritiro e smaltimento dei calcinacci è un argomento molto delicato. Le normative vigenti al riguardo sono molto rigide e prevedono pesanti sanzioni da pagare e anche l’avviamento di procedure penali.
Tale rigidità mira a ridurre l’abusivismo. Nelle città sempre più spesso, infatti, si assiste a discariche a cielo aperto (naturalmente non autorizzate) oppure a cataste di detriti edili e materiale di altro genere abbandonate accanto ai cassonetti. Per procedere correttamente al ritiro e allo smaltimento dei calcinacci esistono aziende specializzate in questo tipo di lavoro, che possiedono non solo mezzi e attrezzature adeguate, ma anche le opportune autorizzazioni per il conferimento in discarica del materiale trasportato.
In seguito ad opere di demolizione, di costruzione oppure di ristrutturazione, che si tratti di un cantiere oppure di un’abitazione privata, molti sono i rifiuti edili che si accumulano e che vanno correttamente smaltiti. Molte aziende provvedono alla fornitura di cassoni scarrabili a noleggio, dove accumulare i detriti e facilitare il compito alle ditte per il ritiro di questi calcinacci.
Quando l’azienda specializzata cui ci si è rivolti avrà provveduto al ritiro dei calcinacci, si provvederà allora al loro corretto smaltimento. Esso consiste nella polverizzazione di tali detriti, separando i materiali ricavati riciclabili da quelli nocivi per l’ambiente, che andranno opportunamente smaltiti. I materiali ricavati riciclabili saranno, poi, riutilizzati per altre opere edili.
Per non rischiare di compiere un abuso e di essere perseguito penalmente, è bene rivolgersi a ditte specializzate nel settore. A Roma, per esempio, Barcar srl opera da oltre quarant’anni nel settore del ritiro e smaltimento di calcinacci e di ogni genere di materiale da risulta o detrito edile (dai calcinacci al cartongesso, dal siporex all’asfalto, dai vari tipi di metallo ai laterizi, etc.), grazie al vasto parco macchine a disposizione e alle attrezzature all’avanguardia con cui svolge il lavoro.
Midea Italia S.r.l. ha attivato nel mese di giugno la sua training facility nella storica sede di Saronno.
Le attività della Residential Air Conditioners Training Academy della sussidiaria italiana di MIDEA sono iniziate lo scorso 14 giugno con un ciclo di seminari di formazione dedicati alla rete assistenza tecnica autorizzata.
La struttura di formazione, dislocata su di una superficie di circa 230 mq, integra un’aula per lo svolgimento della parte teorica delle sessioni di formazione, un’area espositiva e una zona dimostrativa dove è presente un campionario dei prodotti commercializzati dall’azienda – realmente installati e funzionanti – per lo svolgimento delle dimostrazioni pratiche sugli apparecchi.
“In un mercato sempre più attento alle tecnologie applicate ai prodotti” commenta Davide Caravatti Air Conditioning Product & Technical Manager di Midea Italia S.r.l., “è importante che tutti gli operatori della catena del valore possano accedere alle corrette informazioni tecniche sui prodotti e sulle loro funzionalità per l’adeguata valorizzazione degli apparecchi commercializzati; solo grazie a questo fattore sarà possibile incrementare la presenza del nostro marchio nel mercato”.
Oltre al ciclo di seminari di formazione per la rete assistenza tecnica, Midea Residential Air-Conditioner Training Academy è in grado di erogare varie attività di formazione per tutti i soggetti che operano nel settore della climatizzazione.
Midea Italia S.r.l., via Lazzaroni 5, 21047 Saronno (VA) – Tel: +39.02.96193015 – Fax: +39.02.9624665
Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese 39, 20143 Milano – Tel +39.02.36699126
Finalmente l’estate arriva con i suoi colori e ci permette – salvo occasioni particolari – un abbigliamento più comodo e informale. Quindi via libera a t-shirt e polo che permettono di esprimere al massimo la personalità di un uomo e soprattutto, sono pratiche e fresche.
Partiamo proprio dalla loro praticità. Indossate su dei bermuda, le t-shirt con stampe o a tinta unita sono ideali per il tempo libero. Senza contare che la t-shirt è il capo perfetto da indossare quando si fa sport, perché comodo a contatto con la pelle e facile da lavare.
Se invece preferisci uno stile casual ma d’effetto, scegli la tua t-shirt da abbinare ad un paio di jeans skinny. Meglio scuri, se stai optando per una t-shirt bianca, sulla quale indossare anche una camicia o una felpa che ti ripari dal freddo nelle sere d’estate. Se invece ti piace osare con i colori, allora puoi esprimere il tuo estro senza paura con t-shirt a fantasia, i tuoi jeans ti salveranno! Per non passare inosservati, aggiungete i giusti accessori per completare il vostro outfit di tendenza.
Per uno stile casual-elegante, ok alle t-shirt abbinate ad un abito o indossate sotto una giacca, purché i colori non facciano a pugni tra loro. Meglio colori pastello e non troppo forti quando abbinati con capi scuri. I colori vivaci, invece, vanno bene solo se accostati a colori chiari e tinte unite.
Attenzione però a non indossare t-shirt durante occasioni troppo formali come cerimonie o eventi ufficiali, rischiereste di essere inadeguati!
Veniamo ora alle polo, altro capo di abbigliamento diffusissimo nel guardaroba di ogni uomo. Può essere indossata al posto di una t-shirt su bermuda e jeans per uno stile più casual oppure, abbinata a pantaloni chino è sicuramente il sostituto della camicia per le occasioni di lavoro.
Nelle fantasie con i colori del mare, le polo sono spesso utilizzate come outfit per un giro in barca.
Se vuoi rinnovare il tuo guardaroba con T-shirt e polo alla moda senza spendere una cifra, approfitta dei saldi fino al 50% disponibili nel eStore di Claytonitalia.it e ricorda che i vantaggi Claytonitalia non finiscono qui; se ti iscrivi alla newsletter ricevi subito un codice sconto del 10% da spendere subito online.
Per prodotti che richiedono una particolare cura nella movimentazione, come colle e pitture, è bene usare contenitori o bidoni in plastica di alta qualità.
Chi ha a che fare tutti i giorni con prodotti come colle, pitture o cloro sa quanta cura è necessaria per la loro movimentazione. La merce che esce dalla fabbrica, non è più direttamente controllabile da personale esperto, e viene trasportata e poi stoccata in condizioni spesso non ottimali. Come garantirne, allora, l’integrità? Come evitare perdite e fuoriuscite indesiderate di prodotto e salvaguardare dunque la salute e il benessere degli operatori preposti alla sua movimentazione?
La risposta è semplice: bisogna scegliere solo contenitori o bidoni in plastica di altissima qualità, progettati e realizzati secondo precisi standard internazionali e certificati dall’azienda produttrice. Casone S.p.A., azienda specializzata nella produzione e nella vendita di contenitori in plastica, ha sviluppato una linea di recipienti e imballaggi per merci pericolose, progettata secondo la normativa comunitaria ADR.
Trasporto merci pericolose: prevenire è meglio che curare
In autostrada, ad esempio, può succedere anche al camionista più esperto di effettuare una brusca frenata. Per questo è necessario imballare alla perfezione la merce, con materiale di qualità, e stoccarla adeguatamente per il trasporto su gomma. È fondamentale che l’imballaggio sia robusto e che garantisca una chiusura ermetica: solo così la sicurezza e l’integrità sono garantite.
Casone S.p.A., con oltre 40 anni di esperienza in questo campo produttivo, garantisce l’assoluta qualità dei suoi contenitori in plastica: sono progettati per garantire ottime performance in termini di stoccaggio, sia vuoti che pieni, grazie all’ottima tenuta dei coperchi.
I coperchi prodotti da Casone hanno tantissime caratteristiche, che li rendono adatti a svariati usi industriali. Essi possono essere:
a pressione con sigillo di garanzia sul contenitore;
per termosaldatura;
con guarnizione per tenuta ai liquidi;
con bocchello versaliquidi;
per tintometro;
con perfetta tenuta per oli;
per riempimenti e rabbocchi;
per dispenser.
Come tutti gli altri contenitori di Casone S.p.A., anche i bidoni in plastica per merci pericolose possono essere personalizzati, grazie alla tecnologia IML – In-Mould Labelling, un rivestimento che consente la realizzazione di immagini in quadricromia su contenitori, e relativi coperchi, di tutte le capacità.
Per maggiori informazioni sull’azienda: www.casone.it.
5 Luglio 2017 – Nel 30% percento dei casi, il ghiaccio di bevande di popolarissime catene internazionali come Starbucks, Costa o Caffè Nero risulta essere contaminato da batteri fecali coliformi. È quanto emerge dall’inchiesta choc condotta dalla BBC per la trasmissione Watchdog in alcune decine di caffetterie UK. Rilevazioni allarmanti che spingono INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare a richiamare l’attenzione anche in Italia affinché il ghiaccio alimentare sia prodotto sempre in maniera corretta e perfettamente salutare.
L’indagine della BBC ha dimostrato come la scarsa igiene degli addetti e delle macchine che producono i cubetti di ghiaccio abbia compromesso seriamente la qualità e salubrità dell’alimento, tanto che, secondo l’esperto Tony Lewis del Chartered Institute of Environmental Health, potrebbe esserci il rischio di infezioni e malattie visti i «livelli preoccupanti» di batteri fecali coliformi emersi dalle analisi.
INGA, che da sempre è in prima linea per promuovere l’adozione di precauzioni igieniche nella produzione, stoccaggio e distribuzione del ghiaccio, richiama dunque l’attenzione sul tema consapevole del fatto che non sempre il ghiaccio viene considerato come un alimento e dunque trattato con le dovute accortezze igienico-sanitarie. Per sopperire a questa mancanza, è nato il Manuale di Corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, approvato dal Ministero della Salute: un documento agile ed esaustivo, unico nel suo genere, dedicato all’industria e alle medie e medio-piccole realtà commerciali di auto-produzione, con utili riferimenti anche per chi produce il ghiaccio in forma domestica.
Nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, infatti, accade che non sempre si utilizzi acqua con i requisiti necessari a renderla idonea al consumo umano, non sempre si effettuano con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle attrezzature utilizzate per lo stoccaggio, non si ha alcuna evidenza e certezza che tutti i materiali che vengono a contatto col ghiaccio siano idonei né vi sono procedure chiare e scritte su come gli addetti debbano manipolare il ghiaccio o su come vada stoccato e movimentato. In pratica, la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio sono attività che oggi nella maggioranza dei casi non vengono eseguite in maniera corretta. Fondamentale è dunque fare informazione, spiegando agli addetti ai lavori, ma non solo, come va trattato questo alimento.
«Molti bar, discoteche, pub, ristoranti e altri operatori del settore turistico e ristorativo anche in Italia, producono ghiaccio che non può essere considerato alimentare, utilizzandolo, lecitamente, per raffreddare le bottiglie e illecitamente a diretto contatto con alimenti e bevande. Anche il ghiaccio prodotto da appositi macchinari, spesso risulta non a norma poiché la macchina non viene sottoposta alle necessarie operazioni di pulizia, manutenzione e sostituzione dei filtri. E in caso di produzioni domestiche, l’attenzione igienica non è certo maggiore – spiega il dott. Carlo Stucchi, presidente Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare – Per questo, il primo passo dovrebbe essere proprio quello di includere queste importanti attività di produzione alimentare nel sistema HACCP e, contemporaneamente, lavorare per la diffusione del Manuale, uno strumento inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati che indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici».
In particolare, per la produzione domestica, INGA consiglia sempre di utilizzare solo acqua corrente appena raccolta dal rubinetto o presa da bottiglie di oligominerale non ancora aperte; evitare di toccare il ghiaccio con le mani e usare apposite pinze o un cucchiaio pulito; in caso si preparino scorte da tenere in freezer, sostituire i cubetti almeno una volta ogni 4-6 settimane; pulire spesso il vano refrigerante e lavare con un normale detersivo per piatti le vaschette ogni volta che si produce ghiaccio e, dopo averle riempite d’acqua, coprile con un foglio di alluminio per evitare contaminazioni provocate dagli altri cibi presenti nel congelatore; refrigerare rapidamente l’acqua posta nelle vaschette a -18°C; conservare ad almeno 5 -10 °C sotto lo zero per evitare liquefazioni e ricongelamenti; utilizzare il ghiaccio conservato in ciascuna vaschetta in una volta sola (scartare quello non immediatamente utilizzato); fare attenzione del macchinario usato per tritare il ghiaccio e nel caso di frigoriferi provvisti di preparatore automatico di ghiaccio, si consiglia di seguire le procedure di manutenzione e sanitizzazione dell’apparecchio, contenute nei libretti d’istruzione.
Nel caso di produzione industriale, invece, l’iter da rispettare è più complesso e prevede specifiche attenzioni rispetto alla provenienza dell’acqua (rete o pozzi), l’attivazione di piani di controlli, la manutenzione costante degli impianti, l’utilizzo di materiali idonei al contatto con l’acqua, nonché l’adozione di specifiche modalità di filtrazione e di disinfezione con radiazioni UV.
Ancora, per l’autoproduzione, si consiglia di: inserire nel proprio sistema HACCP almeno un’analisi annuale della potabilità dell’acqua nei punti di utilizzo e di gestire le macchine per l’autoproduzione del ghiaccio tramite contratti di assistenza a cura della ditta fornitrice; inoltre, è bene posizionare tali macchine in ambienti idonei e puliti; fare attenzione ai serbatoi di polmonazione dell’acqua e, al momento dell’acquisto, richiedere al fornitore le dichiarazione di conformità CE e la dichiarazione di conformità dei materiali utilizzati. È poi opportuno prevedere un programma di pulizia e sanificazione anche attraverso lo smontaggio delle parti di macchinario più a rischio contaminazione e avviare la raccolta del ghiaccio subito dopo la produzione in contenitori idonei al contatto con gli alimenti secondo la vigente legislazione; tali contenitori devono essere mantenuti puliti e sanificati e, una volta riempiti di ghiaccio, se non adeguatamente isolati, devono essere deposti in congelatore a – 10 °C al fine di evitare liquefazioni e sviluppi microbici. Nel caso di produzione e stoccaggio per più giorni i contenitori devono essere identificati con un numero di lotto o data di produzione e durante l’utilizzo gli operatori devono sempre rispettare le corrette prassi igieniche per la manipolazione degli alimenti utilizzando attrezzi dedicati.
In alternativa, si può acquistare il ghiaccio confezionato già pronto all’uso da aziende certificate come le molte esistenti in Italia, in particolare in Sicilia – regione in cui il Manuale affonda le sue radici -, tra cui si ricorda IceCube, primo produttore in Italia di ghiaccio alimentare confezionato, che ha collaborato alla creazione e diffusione del Manuale. Ulteriori informazioni su www.ghiaccioalimentare.it
Bergamo, Luglio 2017 – La Fondazione Credito Bergamasco ospita un’installazione site-specific appositamente creata per gli spazi del Palazzo storico dall’artista bergamasco Giovanni Bonaldi. Bonaldi ha sviluppato una personale interpretazione dell’avvicendarsi delle quattro stagioni narrandole come parte di un misterioso racconto tratto dal grande libro della Creazione. Aperto e squadernato come se a ciascuna pagina dipinta corrispondesse una ben precisa stagione, al suo interno ha collocato, secondo un’ordinata mappa mentale, tutti i regni dei viventi, celandoli o mostrandoli, a seconda della classificazione, nella rispettiva staticità o in perpetuo dinamismo.
«Ho visitato più volte lo studio di Giovanni Bonaldi mentre era al lavoro sulle opere di questa mostra» commenta Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore di Stagioni«una “camera incantata” colma di una serie infinita di oggetti eterogenei che rispecchiano la sfaccettata personalità dell’artista. Tutto nel suo studio ha una funzione importante: è un “contorno” ispiratore che si aggiunge ai molti libri d’arte religione, filosofia, che Bonaldi legge avidamente setacciando e trattenendo informazioni che al momento giusto riversa nei suoi dipinti sotto forma di brevi citazioni. È nel suo studio che si può capire nel profondo Giovanni Bonaldi, artista di grandi qualità tecniche e intellettuali».
Completano l’installazione due grandi lavori “mobili” su ruote che mostrano al pubblico i progetti della prima versione delle copertina del libro immaginato da Bonaldi e i piccoli bozzetti con le prove per le pagine interne. «…perché tutto inizia da qui, dal disegno e dall’appunto grafico» scrive nel saggio in catalogo la curatrice Paola Silvia Ubiali, «Disegno come silenzioso e libero esercizio mentale che trascende la ferrea disciplina, ma serve a stabilire connessioni con il proprio database di informazioni, emozioni e vissuto personale, disegno quindi come filosofia applicata, potremmo dire. Appunto grafico invece come modalità calligrafica nel vero senso della parola, ovvero “bella scrittura”, usata nel tentativo di afferrare alcuni frammenti dei numerosi pensieri che gli turbinano nella mente prima che si zavorrino in qualche sperduto anfratto cerebrale».
La mostra è corredata inoltre da un percorso retrospettivo in Loggiato con lavori realizzati negli ultimi anni che riprendono il tema della natura, argomento da sempre profondamente sentito da Giovanni Bonaldi. In particolare si segnala Emanazione dalla struttura metafisica dell’Albero con neve (2012-2013) un grande polittico di quasi tre metri, composto da quattro scomparti allineati nei quali Bonaldi mette in luce un elemento di grande valenza simbolica per le civiltà di tutti i tempi: l’albero, ovvero il fondamentale collegamento tra cielo e terra. Sempre in Loggiato verranno ospitati anche due importanti lavori del 2015 ispirati alla figura di Palma il Vecchio: Il suono del cielo nel canto di una nuvola e Rosso-Castello con gli occhi in su da casa Palma, laiche pale d’altare che riprendono le striature dei tramonti palmeschi come sfondo dei paesaggi orografici della Valle Serina.
La Fondazione Credito Bergamasco ringrazia le aziende Fertil S.r.l. di Calcinate e Filtrec S.p.A. di Telgate per il sostegno all’organizzazione della mostra Stagioni.
L’inaugurazione della mostra Stagioni si terrà sabato 8 luglio alle ore 18 presso il Salone principale di Palazzo Creberg con discorsi dei curatori, Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali, e dell’artista Giovanni Bonaldi. Sabato 8 luglio, il Palazzo resterà straordinariamente aperto fino alle ore 22, in occasione di Art2Night, la quarta edizione della notte bianca dell’arte della città di Bergamo. Da lunedì 10 luglio, l’esposizione sarà invece visitabile durante gli orari di apertura della filiale del Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova (da lunedì a venerdì, dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50).
Venerdì 7 luglio, alle ore 18, sempre presso il Salone principale di Palazzo Creberg, si terrà invece l’evento inaugurale con presentazione ufficiale dell’edizione 2017 di Art2Night.
Per l’occasione, il gruppo artistico Antiche Contrade presenterà “Il Purgatorio di Dante: nel paradiso terrestre con Beatrice”, uno spettacolo di narrazione e musica basato sul canto XXX del Purgatorio di Dante Alighieri, con la voce narrante di Bruno Pizzi, intermezzi musicali di Jacopo Ogliari (violino), Aurelio Pizzuto (violoncello), Fulvio Manzoni (pianoforte) e con interventi scenici a cura di Teatrandum.
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