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DAGLI ALTIPIANI DEL KENIA ALLE ALPI LOMBARDE. GRANFONDO GIORDANA SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

Tanti consensi anche dall’estero con ciclisti da Kenya, Australia e Olanda

La Granfondo Internazionale Giordana (Sondrio) al suo 7° start il 26 giugno

Gli iscritti continuano ad aumentare, attualmente sfiorano quota 2.500

Tre diverse distanze, con in comune lo storico Passo del Mortirolo

Nel vasto panorama italiano delle granfondo ciclistiche, gli appassionati hanno da sempre premiato un evento avvincente e unico, pronto a rispondere puntuale anche all’appello 2011 con l’edizione numero 7. La gara in questione è la Granfondo Internazionale Giordana, ex Granfondo Marco Pantani, allo start il prossimo 26 giugno da Aprica (Sondrio).

Oltre all’organizzazione impeccabile dell’ormai collaudato team GS Alpi guidato da Vittorio Mevio, la granfondo lombarda può contare anche sui bellissimi tracciati che scollinano sui passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, un mix invitante per tutti gli appassionati del pedale.

C’è una novità delle ultime ore, sicuramente apprezzata dai partecipanti, con l’orario di partenza slittato dalle 7.00 alle 7.30 del mattino, anche nell’ottica di organizzare nel migliore dei modi la collaborazione con le forze dell’ordine locali, come sempre preziose e attente alla sicurezza e alla regolamentazione del traffico.

Nel frattempo, le iscrizioni alla granfondo lombarda stanno lievitando vertiginosamente, e Mevio è a dir poco sommerso dalle richieste di partecipazione, attestate al momento attorno alle 2.500 unità. Numeri alla mano, sembra più che mai vicino il superamento della quota iscritti dello scorso anno (circa 3.000), tenendo conto anche del fatto che le iscrizioni sono aperte fino al 18 giugno.

Altro dato certo è l’aumento delle partecipazioni internazionali, da sempre consistenti e ancora in sensibile aumento. L’ultimo trend delle iscrizioni, infatti, rivela che la gara dell’Aprica piace molto ai ciclisti esteri, europei e non. Dal Kenya si sono già prenotati oltre 40 atleti, e molti altri sono in arrivo dall’Olanda (patria della vincitrice dello scorso anno, Edith Van Den Brande) e dai vicini Belgio e Lussemburgo.

Quella della GF Giordana è anche l’occasione per trascorrere qualche giorno sulle montagne valtellinesi, méta ideale per allenamenti e scampagnate. Una curiosità notevole è la significativa presenza annunciata dell’Australia, dato che non dovrebbe stupire, visto che la “terra dei canguri” sembra essere la nuova fucina di talenti del pedale. Sono stati proprio gli atleti australiani a trionfare negli appuntamenti clou di inizio stagione nazionale, con Cadel Evans al vertice della classifica generale della Tirreno – Adriatico, e Matthew Harley Goss vincitore della Milano – Sanremo. L’indice delle adesioni alla Granfondo Internazionale Giordana rispecchia perfettamente l’andamento del ciclismo mondiale, confermando che l’appuntamento è sempre più apprezzato a livello “globale”, complici anche i percorsi avvincenti, l’organizzazione riuscita e il periodo ottimale di svolgimento.

A giugno, quando la stagione ciclistica è nel pieno dell’attività, scatta il momento buono per cimentarsi con le grandi ascese dei percorsi montani, e la Granfondo Giordana offre la possibilità di farlo attraverso alcuni dei luoghi-chiave del ciclismo italiano. Inutile ricordare la centralità storica del passo del Mortirolo, reso leggendario dalle imprese dei fuoriclasse di casa nostra, da Ivan Basso a Marco Pantani, al quale è dedicato un monumento all’ottavo chilometro della celebre salita del Mortirolo, in località “Piaz de l’acqua”.

E per restare in tema di grandi ciclisti, i concorrenti della Granfondo Giordana avranno la possibilità, dopo la chiusura del Giro d’Italia 2011, di rivivere le emozioni forti della “gara rosa”, la cui 17.a tappa, la Feltre-Sondrio del 25 maggio, transiterà proprio dall’Aprica.

La scelta dei percorsi offre tre alternative, Granfondo (175 km e 4.500 metri di dislivello), Mediofondo (155 km e 3.600 metri di dislivello) e Fondo (85 km e 1.850 metri di dislivello). Qualunque sarà la prescelta tra le tre fatiche, l’impresa fisica è assicurata, grazie anche alla “scalata” del Mortirolo dal versante di Mazzo di Valtellina. I chilometri di ascesa sono all’incirca 12, per una pendenza media che si aggira attorno al 10% e tra i vari versanti che salgono il Passo questo è sicuramente il più tosto; scelto non a caso, dunque, per la già citata tappa del Giro d’Italia.

Alla GF Giordana le emozioni sportive sono sempre di casa, basti pensare allo scorso anno, quando la vittoria andò a Vincenzo Pisani, autore di una scalata in solitaria proprio del Mortirolo, senza dubbio uno dei punti decisivi per le sorti della classifica finale, al quale si aggiunge la già citata Edith Van Den Brande nella “lunga” femminile.

Per quanto riguarda la Mediofondo, i primi al traguardo dell’Aprica furono Mattia Longa e Cristina Leonetti, mentre la Fondo se la aggiudicarono Giovanni Spatti e Martina Arsiè. Gli “eredi” di questi atleti “d’oro” saranno decretati dalla prossima edizione, non resta dunque che lasciar trascorre i tre mesi che separano dal  via. Info: www.granfondogiordana.com

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IL 31 LUGLIO TORNA IL GIIR DI MONT A PREMANA (LC). SI RIACCENDE LA SFIDA JORNET BURGADA – DE GASPERI

Ritorna l’atteso appuntamento organizzato dall’AS Premana

Hanno già annunciato la “rivincita” Mireia Mirò e Laetitia Roux

Scatta quest’anno il gemellaggio con la basca Zegama Aizkorri Maratoia

Il Giir di Mont sarà tappa del Grand Prix corsainmontagna.it

In alto, sempre più in alto. Questo l’obiettivo del 19° Giir di Mont, la competizione che dal 1989 corre tra gli alpeggi lecchesi della zona di Premana (Lecco). Maurizio Codega e il suo team dell’AS Premana ripropongono anche quest’anno, domenica 31 luglio, la classica sfida di skyrunning, da sempre apprezzata anche dagli appassionati di corsa in montagna.

Parlando di classicità, il gruppo ha scelto di riconfermare l’ormai rodato percorso delle scorse edizioni, oggetto di recensioni sempre positive nel corso degli anni, anche in occasione del primo Skyrunning World Championship, disputato lo scorso anno proprio sui sentieri della gara lombarda. Il tracciato riproporrà i classici 32 km, su una via che unisce i dodici principali alpeggi del territorio di Premana in una cornice impareggiabile di montagne e distese verdi, in quella che è nel mondo della corsa verticale la gara tra le più partecipate, ma sicuramente la più affollata di pubblico.

Il Giir di Mont è pronto anche a mettere in tavola tante novità, per stuzzicare i suoi sempre numerosi fan, e l’edizione 2011 prevede un gemellaggio del tutto particolare. Il comitato organizzatore dell’evento, infatti, ha stretto amicizia con la gara spagnola di Zegama, nei Paesi Baschi, ovvero la Zegama Aizkorri Maratoia. I “cugini” spagnoli hanno molto a che spartire con la gara di casa nostra, sia per l’importanza della componente naturale, sia per l’attaccamento che la popolazione locale dimostra costantemente nei confronti dell’evento e delle proprie montagne. Una gara di tutti e per tutti, ecco la formula vincente delle due corse, che grazie a questo appassionato “ingrediente” riescono a riproporsi sempre in modo positivo al pubblico.

Il gemellaggio con la gara spagnola non sarà una “combinata” delle due competizioni e nemmeno una fusione tra i due happening, ma si proporrà anzi come un’occasione di scambio culturale, utile anche per “prendere appunti” sui pro e i contro delle rispettive organizzazioni. Il team premanese, con il suo direttore di gara Filippo Fazzini, sarà ospite presso la gara spagnola il prossimo 29 maggio, poi toccherà agli organizzatori baschi essere accolti a Premana.

Non solo skyrunning, si diceva, e infatti il Giir di Mont si avvicina anche alla corsa in montagna, grazie al suo percorso sì impegnativo (il dislivello complessivo è di 2.400 metri) ma dalla caratura tecnica decisamente abbordabile. Quest’anno la gara ha un “plus”, è stata inserita nella seconda edizione del Grand Prix corsainmontagna.it, un trofeo in quattro tappe tra Lombardia e Trentino e dedicato agli appassionati della corsa in montagna. L’avventura comincia a Leffe (BG) sabato 30 aprile, con il Trofeo Valli Bergamasche, e si sposta poi nell’Alto Garda trentino con la Bolognano – Velo del 5 giugno. Dopo il premanese Giir di Mont, sarà il turno di Malonno, nel bresciano, che con la sua gara nazionale – Memorial G. Bianchi chiuderà il Grand Prix il 7 agosto.

Un appuntamento stuzzicante, che conferma la duplice natura del Giir di Mont, e che si inserisce in pieno nella linea organizzativa per il 2011. Potrebbe forse sembrare difficile, sotto certi aspetti, riproporsi in maniera forte nel panorama sportivo, dopo un’annata spettacolare come quella passata che ha visto giocarsi al Giir di Mont il primo Skyrunning World Championship. La squadra premanese non si è certo lasciata intimidire dal confronto con i successi archiviati, ed ha subito allestito una 19.a edizione con i fiocchi, facendo ripartire il Giir di Mont…dal Giir di Mont.

Questa edizione sarà l’occasione per chiamare a raccolta atleti, amatori e top-runners affezionati all’evento, sia che si tratti di quegli aficionados che da anni la premiano, sia delle nuove leve che desiderano mettersi alla prova nel “cielo”. E con il cielo ci saranno anche le “stelle”, perché sono confermate anche quest’anno le celebrities dello skyrunning e della corsa in montagna mondiale, a cominciare dai leader della gara maschile dello scorso anno. Indimenticabile è stato il testa a testa che ha animato la passata edizione, con un braccio di ferro giocato tra il pluricampione mondiale di corsa in montagna, Marco De Gasperi, e Kilian Jornet Burgada, ai vertici dello scialpinismo e dello skyrunning mondiale. Il catalano, infatti, ha vinto per ben tre anni consecutivi lo Skyrunner World Series, e lo scorso anno a Premana ha avuto la meglio nella originale sfida con l’azzurro De Gasperi, “skyrunning vs corsa in montagna”.

Oltre ai due campioni, torneranno nel premanese anche le punte “rosa” dello scorso anno, Mireia Mirò Varela e la campionessa in carica Laetitia Roux, assi pigliatutto anche d’inverno, visto che sono le prime due classificate in Coppa del Mondo di ski alp. La crema dello skyrunning mondiale sarà così all’opera a fianco dei tanti appassionati, e chissà che nel 2011 non riesca l’impresa di abbattere il famoso muro delle 3 ore, abbassando il tempo record di percorrenza.

In attesa della grande giornata di sport e spettacolo, è possibile visitare il sito www.aspremana.it dove nella sezione dedicata alla gara sono reperibili informazioni sul regolamento, iscrizioni, percorsi e iniziative collaterali.

Info: www.aspremana.it

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Hotel Senigallia – Un paese pieno di eventi, a pochi chilometri dal Parco Zoo di Falconara

Hotel Senigallia – Un paese pieno di eventi, situato a pochi chilometri dal Parco Zoo di Falconara
Il Parco Zoo di Falconara, sorto per iniziativa privata nel lontano 1968, si estente oggi per circa 60.000 mq su una collina di Falconara Marittima, in provincia di Ancona.
Inizialmente questo parco era soltanto finalizzato al divertimento dei bambini, con i suoi giochi, le altalene, gli scivoli e le casette delle fiabe.
Al suo interno era ospitato soltanto qualche animale, perlopiù domestico, anche se dopo qualche anno il parco iniziò ad evolversi come Zoo, arricchendosi di nuove specie animali come ad esempio volatili e felini: La grande passione del proprietario.
In seguito vi furono alcuni anni molto difficili nei quali chi lavorava all’interno di questo parco si trovò a dover imparare tanto su come allevare e riprodurre gli animali selvatici, su come organizzare lo zoo ma soprattuto su come farsi conoscere nel territorio regionale e nazionale.
La ricompensa per tali sacrifici arrivò negli anni ’80, quando l’Unione Italiana Zoo e Acquari ( U.I.Z.A) propose allo Zoo di Falconara di divenire uno dei suoi membri.

In seguito all’ingresso del parco Zoo di Falconara tra i membri dell’U.I.Z.A. sono stati eseguiti lavori all’interno del parco come ad esempio la costruzione di nuove aree più adatte all’allevamento ed alla conservazione delle specie ospitate, aree ampie ed integrate nell’ambiente, delimitate non da sbarre e cemento, bensì da reti metalliche con delle ampie vetrate, aree immerse nel verde con un arredo interno adatto al tipo di animale che è ospitato.
Col passare degli anni poi è stato ampliato lo staff tecnico e sono state introdotte figure di fondamentale importanza come i Biologi, che curano l’aspetto didattico-educativo del Parco, ma anche il veterinario e lo zoologo.
Alle istruttive visite guidate all’interno dello Zoo partecipano ogni anno molte scuole, che usufruiscono inoltre dei laboratori didattici differenti tra loro in base alla fascia di età dei bambini e dei ragazzi che vi prendono parte. Questi percorsi cercano di far comprendere ai ragazzi le nozioni di base della biologia animale e cercano di sensibilizzarli sul rispetto per la natura. Vengono inoltre date informazioni riguardanti i problemi di conservazione delle specie ed il ruolo dei moderni parchi Zoo nella società.

Dopo aver trascorso qualche ora piacevole all’interno dello Zoo di Falconara, potrai ritornare nel tuo hotel a Senigallia e goderti la movida estiva del giorno e della notte nella città, sia in centro che sul lungomare, ma anche per passare intere giornate al sole, disteso sulla magnifica spiaggia di velluto.

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Saper fare tutto grazie al web

Il web rappresenta uno strumento di informazione e di utilità sociale davvero ineguagliabile. Avendo a disposizione semplicemente
un computer ed una connessione ad internet oggi è possibile scambiarsi e consultare informazioni su ogni genere di argomento.
Oltre ai portali che raccolgono news ed informazioni molto utili sono anche quelli che offrono un tipo di informazioni pratiche come
ad esempio guide per svolgere al meglio le più comuni operazioni che ognuno di noi si trova ad affrontare nel corso della vita.
Attraverso queste guide infatti è possibile riuscire sia a compiere in maniera del tutto autonoma operazioni pratiche relative ai più diversi ambiti, sia della vita quotidiana come ad esempio pulire un tappeto, pitturare una parete ma anche fare lo shampoo in casa o cucinare dolci. Altrettanto utili sono le guide puramente informative che spiegano ad esempio tutte le operazioni da fare per aprire un negozio, prendere la patenta nautica o anche  consigli  su come scegliere ed ottenere un mutuo.  Grazie ad internet ed alle informazioni che offre, per la maggior parte del tutto gratuite, oggi si può dire che chiunque può essere in grado di fare qualsiasi cosa. e di mettersi alla prova o semplicemente acquisire informazioni anche in ambiti che senza questa facilità di consultazione non avrebbe mai preso in considerazione

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È CALCIOFOLLIA STASERA A STUDIO 254 SHOW, PROGRAMMA REALIZZATO DAI RAGAZZI DELL’ACCADEMIA DI CESARE LANZA

Si dice che in Italia ci siano tanti allenatori quanti tifosi di calcio… È, infatti, indiscutibile che nel nostro Paese il gioco del pallone goda di una popolarità che non ha pari. La fede per la propria squadra è da molti ritenuta una componente fondamentale della vita, al punto che talvolta sfocia in eccessi vicini, purtroppo, alla violenza.

Per coloro che dal calcio non sono affascinati, questa passione è assolutamente incomprensibile: come, infatti, giustificare gli stipendi spropositati pagati a calciatori e, recentemente, anche agli allenatori? E la violenza di cui si parlava prima? Inconcepibile, soprattutto perché sembra che nessuno se ne voglia occupare seriamente.

Calciofollia è dunque il tema attorno al quale si sviluppa il nuovo appuntamento di Studio 254 Show – trash o qualità? la trasmissione televisiva realizzata dagli studenti dell’accademia di Cesare Lanza, in onda tutti i venerdì alle ore 20.30 su Gold Tv Italia e il mercoledì alle 19.00 su Gold Sat (856 e 903 del pacchetto Sky). Come sempre, durante la puntata si confronteranno gli opinionisti presenti in studio, moderati da Giada Di Miceli, Gabriele Marconi e Paolo De Rosa.

Particolarmente lontane e discordanti, in questa puntata, le posizioni delle due squadre di opinionisti, capitanate rispettivamente da Viviana Bazzani ed Emanuele Puddu: motivo dello scontro, in particolare, gli eccessi legati al calcio, rispetto ai quali tutti sembrano chiudere un occhio.

Non mancheranno infine, come è nello stile del programma, gli aforismi del trashologo Damocle, gli interventi dell’Umanologo Placido, i contributi cantati e recitati degli allievi di Studio 254. 

Per informazioni scrivere a: [email protected] o telefonare ai numeri 06.45434558, 339.2038904.

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Inizia la Racing Parts experience

Direttamente dalla passione per la velocità del Supersonic Racing Team nasce un nuovo sito di e-commerce: www.racingparts.it, dove trovare ricambi per Ducati di ottima qualità, per migliorare le performance della propria moto e renderla unica. Vi aspettiamo sul sito per iniziare questa avventura supersonica!

Oltre alle emozioni sui circuiti del campionato Mondiale SBK, il Supersonic Racing Team ha in serbo una sorpresa che si chiama Racing Parts.
Dall’esperienza e dalla passione della squadra guidata da Danilo Soncini arriva un sito di e-commerce, dove acquistare i migliori ricambi per Ducati: www.racingparts.it

L’e-shop offre una vasta gamma di prodotti per migliorare le prestazioni della propria moto e renderla perfetta per il pilota, proprio come fanno i meccanici nel paddock prima di ogni gara.
Oltre a cerchi, carene, trasmissioni, (caschi, strumentazioni elettroniche non ci sono più), nella sezione delle occasioni si possono trovare anche moto usate e fare ottimi affari.

Racing Parts non vuole essere solo un sito di vendita di pezzi per Ducati, ma un’esperienza fatta di adrenalina e motori, asfalto e velocità.
Il Supersonic Racing Team ha abituato i suoi tifosi a sognare quando si tratta di Superbike, con Racing Parts invita tutti quelli che hanno i motori nel sangue a vivere un pezzo di quel sogno anche sulla strada insieme alla propria moto, unica e inimitabile compagna di viaggio grazie ai ricambi e accessori per Ducati Racing Parts.

Vi aspettiamo sul sito e via libera con gli acquisti!

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
e-mail: [email protected]
sito internet: www.layoutweb.it

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Corsi e-learning per la tua sicurezza aziendale

Nonostante ci avviamo a progredire verso un futuro tecnologicamente avanzato, migliorato sotto ogni punto di vista, vi sono sempre dei piccoli particolari che andrebbero modellati, piccoli miglioramenti che ci consentirebbero di vivere in una società non solo evoluta, ma soprattutto attenta alle proprie responsabilità, rispettosa dei propri abitanti.
Le preoccupazioni odierne nell’ambito lavorativo risultano essere innumerevoli, e riguardano principalmente i datori di lavoro ed in misura secondaria gli operatori assunti. Il datore di lavoro che si occupa a tempo pieno della propria azienda deve sottostare a ferrei decreti che gli consentano di operare in totale sicurezza per se stesso e per le persone ad esso vicino.
La sicurezza sul lavoro non va trascurata, per tale motivo la nostra legislazione è molto chiara a riguardo, è infatti esplicata attraverso il decreto legislativo 81/08 che delinea in tutto e per tutto le mansioni del datore di lavoro e della struttura aziendale, infatti è necessario un impegno concreto dell’azienda in tema di salute e sicurezza sul lavoro, un’ organizzazione aziendale strutturata in modo migliorativo e continuo, un impegno volto a considerare la sicurezza sui luoghi di lavoro ed i relativi risultati come parte integrante della gestione aziendale; un impegno al miglioramento continuo ed alla prevenzione; un impegno destinato a fornire le risorse umane e strumentali necessarie; un impegno a far sì che i lavoratori siano sensibilizzati e formati per svolgere i loro compiti in sicurezza e per assumere le loro responsabilità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, un impegno atto a riesaminare periodicamente la politica stessa ed il sistema di gestione attuato, volto a definire e diffondere all’interno dell’azienda gli obiettivi di sicurezza sui luoghi di lavoro e i relativi programmi di attuazione.
Al fine di raggiungere la piena e completa tutela dei diritti dei lavoratori e della propria sicurezza, incitiamo e sproniamo i datori di lavoro a formare il personale, ad istruire i lavoratori ed a migliorare la proprie strutture grazie ai numerosi corsi disponibili in tutta Italia, sia in aula che sulla piattaforma e- learning on-line.
Consapevoli dell’ impegno necessario alla direzione di un azienda, ed al fattore tempo, che non è mai abbastanza, siamo in grado di offrire soluzioni mirate, cucite appositamente per il vostro tempo, organizzate per promuovere la sicurezza dei vostri ambienti lavorativi, promuovendo una qualità superiore che non teme confronti, capace di ridurre ad una percentuale minore i rischi più alti.
Tramite la piattaforma e-learning riuscirete a garantire una sicurezza continua nella formazione aziendale, diminuendo gli spostamenti e riducendo i costi necessari al sostentamento di ogni singolo corsista.
Siamo in grado di offrire le soluzioni migliori per la tua realtà aziendale, avvalendoti della guida di professionisti esperti e preparati, pronti a risolvere ed a dissipare qualsiasi tuo dubbio.
Sicurezza sul lavoro

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LA SPREMUTA: ALL’AVOGARIA IL DRAMMA DELL’IMMIGRAZIONE E DEI TERRIBILI GIORNI DI ROSARNO

Una rievocazione dei terribili giorni di Rosarno dove nel gennaio 2010 la ribellione degli immigrati alla mafia sfocia in violenza urbana. Il dramma dell’immigrazione conclude la
rassegna di nuove proposte della drammaturgia contemporanea, “I martedì all’Avogaria”. Presso lo storico teatro veneziano, (Venezia, Dorsoduro 1617), martedì 29 marzo 2011, ore 21.00 è di scena la prima assoluta de “La spremuta” di e con Beppe Casales.

Uno spettacolo con al centro i fatti di Rosarno, dove secondo le parole dell’autore si concentrano tre nodi fondamentali che stringono al collo l’Italia e che prima o poi bisognerà avere il coraggio di sciogliere: il rapporto coi migranti, la mafia ed il concetto di lavoro. Un lavoro dedicato a quanti non vogliono avere più la testa spremuta dalla violenza quotidiana ed esigono una maggiore dignità.

Beppe Casales, padovano, si forma con Roberto Caruso, Vanda Moretti, Alessia Garbo ed il Teatro Popolare di Paolo Rossi. Vanta esperienze radiofoniche e cinematografiche. Tra i suoi lavori, “Sogno di una notte d’estate”, spettacolo prodotto per la manifestazione “Legami di memoria” in occasione dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino, ed “Il lavoro rende liberi”, di Vitaliano Trevisan, per la regia di Toni Servillo, con Anna Bonaiuto.

Dopo Venezia, lo spettacolo “La Spremuta” farà tappa a Pistoia, Ferrara, Trento, Roma, Bari, Modena, Ancona.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario di Venezia, Cà Foscari, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.

Al termine dello spettacolo il pubblico è invitato al buffet offerto dal ristorante “Do Forni” di Venezia

Lo spettacolo su prenotazione telefonica ai numeri
0410991967-0415206130-335372889

Info: http://www.teatro-avogaria.it/

Ufficio Stampa: Sabino Cirulli Tel. 349 2165175
Mail: [email protected]

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Microcontroller FM3 di Fujitsu per applicazioni industriali

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  • 25 Marzo 2011

…basati sul core ARM® CortexTM-M3 con funzioni periferiche speciali  

In occasione dell’edizione 2011 di ‘Embedded World’ di Norimberga, Fujitsu Semiconductor Europe ha presentato a un pubblico vario e interessato i nuovi microcontroller FM3, una gamma di prodotti che fanno parte delle cosiddette ‘Right-Sized Solutions’. FM3 è la denominazione di una famiglia di microcontroller, disponibili in due versioni, che utilizzano la stessa architettura basata sul core standard ARM Cortex-M3. La serie MB9Bxxx ad elevate prestazioni offre diverse funzioni periferiche ed è adatta per applicazioni di automazione industriale, mentre la serie MB9A100 base è destinata a elettrodomestici, prodotti di consumo e office automation. I microcontroller FM3 sono adatti anche per tecnologie mediche e applicazioni destinate al settore sanitario. Questa famiglia gode della vasta esperienza di Fujitsu nell’implementare prodotti ASIC, che usano i core ARM unitamente alle funzioni periferiche dei suoi famosi microcontroller FR, garantendo ai progettisti i componenti di cui hanno bisogno per le loro soluzioni.

Il core della serie ad alte prestazioni è progettato in modo da combinare ottime prestazioni e bassi consumi. Oltre alle funzioni periferiche dei microcontroller FR, che hanno già dato buoni risultati nelle applicazioni di controllo dei motori, Fujitsu ha implementato diverse altre innovazioni nelle sue macro periferiche con l’obiettivo di soddisfare le pressanti richieste in materia di tecnologia di azionamento. Ad esempio, la famiglia FM3 è dotata di ingressi per encoder dedicati per determinare la posizione del rotore, con conseguente riduzione del carico sulla CPU.

In particolare i tre convertitori A/D a 12 bit indipendenti ad alta precisione e alta velocità (conversione 1,0 µs) con 16 canali consentono di effettuare il campionamento con precisione e dimostrano tutto il loro potenziale nei motori di precisione ad alta velocità e in altri componenti nelle applicazioni di automazione. Le MCU FM3 sono infatti in grado di controllare due motori, indipendentemente uno dall’altro. Questa caratteristica è stata illustrata, nello stand Fujitsu, in occasione di ‘embedded world 2011’ con un’interessante applicazione demo.

Oltre alla funzione host USB 2.0 dei microcontroller FM3, Fujitsu ha presentato una soluzione completa per l’USB embedded, basata sul nuovo software USB Assistant. Grazie alla sua grande facilità d’uso, i progettisti di sistemi embedded avranno a disposizione un pacchetto software affidabile, comprensivo di firmware e tool di configurazione.

La maggior parte degli attuali microcontroller dotati di core Cortex-M3 opera con un massimo di 3,6 volt e non può essere utilizzata nei sistemi a 5 V. Grazie all’ampio range di tensioni d’esercizio (da 2,7 a 5,5 V), la famiglia FM3 può quindi soddisfare la domanda di microcontroller che operano a 5 V; caratteristica che rende la soluzione ideale per applicazioni di automazione industriale e per elettrodomestici.

I microcontroller FM3 sono dotati di memoria flash NOR integrata ad alta velocità e molto affidabile (fino a 1 MB) che ha sempre dato ottimi risultati ed è migliorata di continuo. La memoria è progettata per 100.000 cicli di scrittura ed è in grado di conservare i dati per 20 anni. Grazie all’accesso in scrittura più veloce di questa classe, i dispositivi possono operare senza “wait state” fino a 60 MHz. CPU ad alta velocità con memoria flash, funzione host USB 2.0, interfaccia CAN, vari timer e speciali macro periferiche rendono i microcontroller FM3 ad alte prestazioni la soluzione perfetta per applicazioni di controllo dei motori nel settore dell’automazione industriale.

In futuro è previsto un ampliamento della linea FM3. Oltre agli altri prodotti ad alte prestazioni (es. derivati con funzionalità Ethernet), i primi dispositivi della serie a basso consumo sono previsti per la fine dell’anno. Questi microcontroller a risparmio energetico sono ottimizzati soprattutto per i dispositivi alimentati a batteria. I microcontroller FM3, come tutti i prodotti Fujitsu, sono caratterizzati da grande affidabilità e massima qualità. L’investimento del cliente è garantito dalla disponibilità a lungo termine dei componenti e dell’assistenza tecnica locale.

Per maggiori informazioni sui prodotti FM3 di Fujitsu, clicclate qui.

Per scaricare un’immagine in alta risoluzione di accompagnamento a questo comunicato stampa, cliccate qui.

A proposito di Fujitsu Semiconductor Europe

Fujitsu Semiconductor Europe è uno dei maggiori fornitori mondiali di prodotti basati su semiconduttori. L’azienda offre soluzioni avanzate di sistema per i mercati automotive, TV digitale, telefonia mobile, networking e per applicazioni industriali. Gli ingegneri che lavorano nei centri di progettazione dedicati ai microcontroller, ai controller grafici, ai prodotti mixed-signal, wireless, IC multimedia e ai prodotti ASIC operano a stretto contatto con i team di marketing e vendita dell’area EMEA di Fujitsu Semiconductor per aiutare i clienti a soddisfare le proprie esigenze di sviluppo sistemistico.

Questo approccio alle soluzioni è supportato da un ampio spettro di dispositivi avanzati a semiconduttore, di IP e di blocchi costruttivi.

Per maggiori informazioni, consultare il sito: http://emea.fujitsu.com/semiconductor

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Anthony Robbins: il grande evento di settembre 2011 alla Fiera di Rimini

Il polo fieristico riminese continua a sorprendere il pubblico con i grandi eventi predisposti per il 2011.

Nel calendario degli eventi previsti per la nuova stagione c’è un grande appuntamento autunnale di grande richiamo con circa 10.000 partecipanti previsti: l’unica tappa europea affrontata da Anthony Robbins, il guro dello Sviluppo della persona.

Organizzato da HI-Performance Europe, questo grande evento si colloca nella serie di tappe che coinvolgono Rimini, eletta per il 2011 capitale internazionale della formazione.

Dichiarato il leader della comunicazione motivazionale, Robbins ama da oltre trent’ anni definirsi un mestro esperto nell’insegnamento della gestione delle emozioni personali e del miglioramento delle proprie performance di rendimento nella società.

Autore di numerosi libri e best seller tradotti in molteplici lingue, Anthony Robbins basa la propria filosofia sull’apprendimento del controllo personale, metodo fondamentale per il raggiungimento del successo nella vita, tramite il superamento le proprie fobie.

Amato da grandi personalità del mondo politico e non, come capi di stato, imprenditori, manager e persone di grande rilievo sociale, Anthony Robbins è oramai un’icona nel suo genere.

Rimini si prepara dunque ad accogliere tutti coloro che sono fortemente intenzionati a seguire i suoi seminari, offrendo come di consueto un’impeccabile ospitalità negli hotel 3 stelle Rimini collocati a poca distanza dalla fiera.

Questo grande evento avrà luogo dal 23 al 26 settembre, proprio verso la fine della stagione turistica balneare riminese, periodo congeniale dunque per tutti i visitatori accorsi che potranno trovare facilmente sistemazione negli Hotel di Rimini.

Con il grande afflusso previsto per il periodo del seminario, gli hotel a Rimini stanno dunque stutturando interessanti convenzioni con la Fiera, agevolando il soggiorno a coloro che non vogliono perdere per nulla al mondola possibilità di comprendere il modo di realizzare sé stessi grazie alle nozioni impartite da Robbins.

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Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

Pietro da Talada. Un pittore del 1400 in Garfagnana

E’ in uscita il primo libro della Garfagnana editrice. Si tratta di un saggio realizzato dalla studiosa Normanna Albertini dal titolo: “Pietro da Talada: un pittore del 1400 in Garfagnana”.

“La vita descritta nel libro è quella che si svolge fuori dalla scena abituale a cui ci hanno educato i saperi “alti”; è quella “oltre il palco”. È quella che fa rivivere l’Appennino com’era e invita a conoscerlo com’è: l’anonima, minuscola Borsigliana, per esempio, che nasconde l’incanto del trittico di Pietro, ma anche le vacche e le pecore di Talada oggi scomparse dal paesaggio.
Non un semplice testo sulle opere del Maestro di Borsigliana, dunque, ma uno studio particolareggiato su ciò che sta dietro, dentro e intorno a quelle opere.”

Garfagnana, alta valle del fiume Serchio. Borsigliana è, con la piccola villa di Vergnano il “Comune Burciliani”. Più su, Rocca Soraggio è, invece, una fortezza la cui chiesa sorge su una roccia dinanzi a Villa Soraggio. In basso, un torrente; tutt’intorno rupi, strapiombi, foreste. Il periodo è la prima metà del Quattrocento. Pietro è un pittore, dipinge madonne e viene dall’Emilia, dal minuscolo villaggio di Talada, che, con tutta la Garfagnana, fa parte del Ducato Estense. Siamo già in quella che Vasari chiamò “la seconda età” dell’arte, quella della Rinascenza, dopo la “prima età”, dove Giotto aveva ripreso l’immagine e lo spazio naturale. Eppure, Pietro prolunga quel passato nello stile “gotico internazionale”. Pietro dipinge tavole: di grandi dimensioni, col fondo oro. Vergini col Bambino in armoniosa immobilità; i corpi delineati da dolci linee e colori intensi. Dipinge in Garfagnana – verrà poi identificato col Maestro di Borsigliana, autore del grandioso trittico – ma anche a Stazzema, dove lascia una Madonna Assunta. Seguendo il suo percorso – grazie al spaiente lavoro di ricerca di Normanna Albertini – ne incontriamo le opere, ma entriamo anche nella vita degli artisti, nel mondo dei colori e dei loro significati. Nella storia viva dell’Appennino.
Addentrarsi in quel lontano tempo immobile significa recuperare uno spazio, anche mentale, dove i luoghi rinviano alle attività degli uomini, alle tradizioni, alle usanze, alle micro storie che sono poi i tasselli anonimi della grande storia.
“Pietro da Talada. Un pittore del Quattrocento in Garfagnana” deliena ogni aspetto legato al territorio e all’arte della pittura.
Per questo nel saggio sono presenti anche gli interventi di Mario Rocchi, Fratel Arturo Paoli, Andrea Giannasi, Umberto Bertolini, Perdario Galassi e Gianluca Farusi.
Questi affrontano la tradizione religiosa, la storia, le leggende popolari, la critica artistica e l’analisi tecnica scientifica delle tavole e dei trittici dipinti da Pietro da Talada.
Il libro è corredato da un inserto fotografico del trittico conservato nella chiesa di Borsigliana con immagini di Eugenio Casanovi e Antonella Bertolini.

PIETRO DA TALADA. UN PITTORE DEL QUATTROCENTO IN GARFAGNANA
di Normanna Albertini Garfagnana editrice (2011) pagg. 200 – euro 15,00

www.garfagnana-editrice.it
[email protected]

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Last Minute Mykonos: nell’isola dell’amore le tradizioni greche che incontrano il divertimento e il relax.

La leggenda vuole che sull’isola di Mykonos si sia tenuto lo scontro tra Zeus e i Giganti, all’inizio dei tempi. Il nome le fu attribuito per celebrare il nipote di Febo Mykons. Da sempre crocevia di popoli e commerci Mykonos nel tempo è divenuta meta privilegiata per le vacanze, soprattutto negli anni 80 e 90. Nel tempo lo spirito di accoglienza si è mantenuto inalterato, e particolarmente apprezzato dai visitatori è il forte spirito di tolleranza degli isolani, tale da renderla particolarmente appetibile come meta del turismo giovanile. Oltre alla bellezza delle spiagge e della natura dell’isola, di grande attrattività sono i vari locali e la vita notturna nelle varie strutture e discoteche. L’isola è importante anche per i resti archeologici ritrovati e per i paesaggi di cui si può godere passeggiando per i vicoli dei paesini che costellano il territorio fatti di case bianchissime e dalle finestre blu, che la rendono particolarissima e graziosa al visitatore. L’isola si popola di turisti fin da maggio e fino a settembre inoltrato, grazie anche all’intensificarsi di pacchetti last minute Mykonos proposti da agenzie turistiche e tour operator. Latuavacanza offre pacchetti last minute a Mykonos a costi davvero vantaggiosi, e con soluzioni di pregio; infatti l’aeroporto di Mykonos è servito dalle principali compagnie internazionali.

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La crisi e i fondi interprofessionali

I Fondi paritetici interprofessionali hanno subito un riflesso importante dalla crisi 2009-2010. È quanto è stato individuato dal rapporto sulla Formazione continua che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato con l’ausilio tecnico dell’Isfol. Il profondo contraccolpo subito dalle aziende nel corso dell’annus horribilis della crisi internazionale ha portato le aziende a ridurre l’investimento in corsi di formazione interni o direttamente finanziati. I dati, ovviamente, variano sensibilmente da azienda ad azienda a seconda delle dimensioni e dell’area territoriale. Presa nota di questo elemento, il calo generale di partecipazione a corsi finanziati è di ben un terzo rispetto al periodo precedente (2008).

Per quanto riguarda i Fondi interprofessionali, nonostante quanto detto sopra, nel corso del biennio 2009-2010 hanno visto lo stanziamento di 670 milioni di euro, il 20% dei quali destinati a supportare le aziende maggiormente colpite dalla crisi per mezzo di corsi di riqualificazione dedicati ai lavoratori in difficoltà e alle fasce di lavoratori non tutelate da altri ammortizzatori sociali (apprendisti, collaboratori…).
Tali fondi sono stati impiegati per mettere in campo più di 9.800 progetti di formazione, che hanno mirato principalmente a raggiungere il massimo numero di lavoratori (1 milione 288 mila).

Maggiore attenzione all’impiego dei fondi interprofessionali e ai corsi di formazione interni o finanziati, vale a dire della formazione continua in generale, è risultata nel caso di aziende operanti in contesti altamente competitivi.

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I dieci modelli di DR5

La DR5, della casa automobilistica molisana DR Motor, è un Crossover/SUV pensato per trovare il miglior equilibrio tra spazio, agilità, tecnologia ed economicità.
Nella serie DR5, attualmente, si può scegliere tra ben 10 modelli. Si parte con i modelli della versione 1.6 (Free, Ecopower 16v, Bi-Fuel GPL 16v e Bi-Fuel Metano 16v), con una cilindrata di 1597 cm3 e una potenza di 80 kw per 110 CV. La versione base è a benzina, così come la Ecopower, che però vanta una serie di optional dedicati alla sicurezza e al comfort.
La categoria Bi-Fuel, come s’intuisce dal nome, ha un sistema integrato a doppia combustione benzina-GPL in un caso e benzina-metano nell’altro.
La categoria 1.9 D, sale di cilindrata proponendo un 1971 cm3 e dimezza le valvole portandole a 8. L’alimentazione è Common Rail, differenziandosi dalla Electronic Multipoint Injection in dotazione a tutte le altre DR5. Il motore ha una potenza di 88 kw per 120 CV. L’alimentazione è a gasolio.
La categoria 2.0 (Free, Ecopower e Bi-Fuel) mantengono la cilindrata della 1.9, tornando, però, alle 16 valvole e alla Electronic Multipoint Injection. Il motore garantisce una potenza di 94 Kw per 128 CV e 16 valvole.
Le caratteristiche estetiche e le funzionalità secondarie variano, nella DR5, da modello a modello e lasciando una buona scelta d’acquisto.

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CHIRURGIA PLASTICA – LONDEI CLINIC PRESENTE SU NETWORK ELENCOCHIRURGHI.COM

Londei Clinic, un avanzato centro polifunzionale di chirurgia e medicina estetica con sedi nel Veneto e in Sardegna, è da oggi presente all’interno del network elencochirurghi.com.

Consapevole che l’impiego oculato delle nuove tecnologie  possa offrire ai pazienti  i mezzi di approfondimento e gli strumenti di interazione di cui hanno bisogno, il Dott. Giorgio Londei ha deciso di rafforzare ulteriormente la sua presenza sul web mediante l’ingresso in un portale di settore serio ed affidabile.

Lo scopo di elencochirurghi.com è quello di fornire informazioni semplici e precise di chirurgia plastica a tutti quei visitatori che vogliono avvicinarsi al mondo estetico. Il servizio è completamente gratuito e offre anche la possibilità di conoscere in ogni zona d’Italia quali siano i chirurghi estetici presenti ed in grado di effettuare l’intervento di cui si necessita.

Per tutti coloro che avessero bisogno di un trattamento di medicina estetica, un intervento di chirurgia plastica o anche solo di una consulenza gratuita e maggiori informazioni nella regione Veneto o nella regione Sardegna, potranno trovare la Londei Clinic all’indirizzo http://www.elencochirurghi.com selezionando la regione di interesse.

La particolarità di Londei Clinic è data dalla elevata competenza nel creare procedure che si avvalgono dell’ interazione di branche mediche diverse. La doppia specialità del Dott. Giorgio Londei in chirurgia plastica ed in dermatologia gli ha permesso in questi anni di sperimentare e approfondire metodiche che si occupano della cura dell’aspetto estetico e della prevenzione e cura delle patologie della pelle, a 360°.
Le migliaia di interventi chirurgici e gli innumerevoli casi sia di natura dermatologica che di medicina estetica sottoposti alla sua consulenza, lo rendono un professionista solido e competente.
Attento ad essere sempre informato sulle novità per poter proporre ai propri pazienti le procedure più adeguate ai singoli casi, ha creato un centro che vuole essere un vero punto di riferimento per la cura del proprio aspetto sia esteriore che interiore, attraverso la prevenzione dell’invecchiamento, la prevenzione e la cura delle patologie dermatologiche e la modifica morfologica grazie alla chirurgia.
Per quanto possa essere talentuoso e preparato un medico, nulla può sostituire l’esperienza fatta sul campo. E l’esperienza ha bisogno di tempo per crescere e trasformarsi in competenza.

Buona navigazione

Per opinioni e informazioni
LONDEI CLINIC
Padova – 0498761806 – 3405717207 – [email protected]
Cagliari – 3487478283 – [email protected]

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F. Abarth – Lorenzo Camplese, El matador del Mugello

Giornata capolavoro per Lorenzo Camplese al Mugello. Sul circuito toscano il driver abruzzese ha dominato la scena disegnando la migliore prestazione alla fine di una due giorni di intenso lavoro al volante della sua Tattus.

Dopo aver siglato la terza miglior prestazione alla fine del primo turno Lorenzo ha proseguito l’inteso programma messo a punto dal suo staff scalando la classifica generale, fino a portare con grande autorevolezza il team BVM-Target in cima alla vetta.

La superiorità dell’alfiere BVM è marcata anche dal riscontro cronometrico che segna un meno tre decimi rispetto al primo degli inseguitore, il russo Sirotkin di casa Jenzer Motorsport. “Sono state due giornate di intenso lavoro e molto importanti in cui abbiamo raccolto numerosi dati che ci potranno essere utili per tutta la stagione e per lo sviluppo della monoposto, ” commenta Lorenzo Camplese “Purtroppo nella prima giornata non sono riuscito a sfruttare al meglio le gomme nuove per via del traffico in pista. Per questo ho concluso solamente al terzo posto. Per fortuna sono riuscito a rifarmi il giorno successivo. Ora mi aspettano altre tre giornate in pista prima dell’inizio del campionato italiano ed europeo. Martedì sarò a Monza mentre il 5 e 6 aprile a Vallelunga

Prima di arrivare sul tracciato toscano Lorenzo aveva proseguito la sua preparazione fisica e mentale al Driver Program Center di Forlì “Con Emiliano ci stiamo concentrando sulla preparazione fisica. Il nostro obiettivo è quello di intensificare la massa muscolare per rendere al 100% in tutti i giri di gara. Anche al Mugello, dopo due giorni di intenso lavoro, non ero affaticato. La dimostrazione è proprio il mio miglior tempo, arrivato sul finale” commenta il talento abruzzese

“Sono veramente contento del salto di qualità che Lorenzo ha saputo fare nell’arco di un anno. Quando è arrivato al nostro centro non aveva mai messo piede in una palestra e per questo abbiamo messo a punto un programma studiato sulla sua persona,” commenta il trainer Maraldi del Driver Program Center “Abbiamo lavoro sotto tutti gli aspetti, che vanno dal fiato, alla massa muscolare fino alla mente. Il miglior tempo del Mugello dimostra che è cresciuto tantissimo e che potrà essere certamente uno dei protagonisti del prossimo campionato F. Abarth” conclude Emiliano Maraldi

Grazie a questa importante prova di forza, che avvalora il grande lavora fin qui svolto, Lorenzo Camplese entra di forza nell’olimpo dei pretendenti al titolo.

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Domini: la carta d’identità online

Nell’era di internet moltissime aziende e attività commerciali fino a liberi professionisti fanno o gestiscono i propri affari online. La rete offre innumerevoli vantaggi rispetto alle attività svolte offline. Un sito web aggiornato e accattivante è il primo fondamentale strumento di cui dotarsi per realizzare affari e farsi conoscere online. Nel mare magnum della rete avere una propria identità e comunicarla è imprescindibile. Per potersi guadagnare il proprio posto al sole è di primaria importanza scegliere il proprio nome. I domini rappresentano il nome che un’azienda o un’attività ha online, gli indirizzi che definiscono uno spazio all’interno del web cioè vuol dire dare un nome ad tale spazio. I domini sono, in sintesi, tutto quello che si trova scritto dopo il “www.”. Avere un proprio dominio vuol dire essere presente in rete ocn la propria identità e la propria attività, ed essere riconoscibile e conoscibile in modo univoco in ogni parte del mondo e in qualunque orario. Creare la propria identità e rafforzarla all’interno della rete consente di realizzare attività di business fino ad internazionalizzarsi e poter gestire e intrattenere rapporti con clienti lontani dal luogo in cui l’azienda risiede senza i costi di un’attività commerciale face to face efficace.

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Le ciclovie veronesi…tesoro da scoprire!

Quello del cicloturismo è un settore che sta crescendo molto in Italia grazie all’introduzione di una particolare sensibilizzazione verso l’ambiente e alla diffusione di percorsi ciclabili d’eccezione.

E’ indubbio infatti che scoprire Verona bici e le zone che la circondano con i bellissimi panorami collinari e il lago di Garda rappresenta una possibilità unica, che grazie alle numerose piste ciclabili e percorsi appositamente studiati per il turismo in bicicletta permettono di poterlo fare in piena sicurezza senza dover fare attenzione alle automobili o ad altri pericoli. I percorsi ciclabili infatti stanno prendendo piede anche in Itala e vengono molto incentivati anche dalle amministrazioni pubbliche perché hanno una doppia valenza positiva ossia quella della riduzione delle emissioni altresì causate da automobili e affini sia quella di far praticare sano sport all’aria aperta e quindi incentivare uno stile di vita sano.

La provincia di Verona, per favorire questo tipo di ciclismo green, ha elaborato numerosi percorsi studiati appositamente per biciclette Verona che permettono di scoprire zone altrimenti poco note come piccoli paesi dell’entroterra, i Monti Lessini e il Monte Baldo, le colline della Valpolicella e dell’est Veronese. Moltissime opportunità insomma che includono al loro interno anche la stessa città di Verona che portano ad esplorare le Torricelle e i percorsi che seguono l’andamento dell’Adige, fiume che tocca la città in svariati punti. Il tutto con la comodità di poter caricare il proprio mezzo all’interno di bus, funivie, traghetti e seggiovie (come la nuova Prada-Costabella) per arrivare al punto da cui desideriamo partire per fare il nostro giro in bici da soli o in compagnia.

Di certo la ciclovia più nota e più frequentata di tutto il Veneto è quella denominata Ciclovia del Fiume che inizia da Peschiera del Garda e termina a Mantova ripercorrendo il tragitto del fiume Mincio in un territorio condiviso tra le provincie di Mantova e Verona in un territorio pianeggiante con percorsi asfaltati, ben percorribili e sicuri che permettono di portare anche i più piccoli alla scoperta del piacere del turismo all’aria aperta. Oltre a questa ciclovia molto rinomata la Provincia di Verona ha elaborato anche delle ulteriori mappe che tracciano dei percorsi alternativi anche di mtb Verona, poco noti ma di suggestiva bellezza come quello che ripercorre la strada del vino di Soave che collega tra loro i punti nevralgici della produzione di questa particolare tipologia di vino oppure la Strada dei Riso che ripercorre le cittadine che sono diventate importanti per la produzione di questo altrettanto tipico prodotto veronese.

Per i più audaci inoltre è possibile percorrere anche lunghi tratti di strada in sella ad una bici e partendo da Verona si può arrivare in Trentino Alto Adige. Partendo dalla pianura che circonda la città di Romeo e Giulietta infatti si può arrivare in bici direttamente a Rovereto, ovviamente per farlo bisogna essere ben allenati oppure prevedere alcuni giorni per farlo studiando bene il percorso per non perdere nessuno dei bellissimi panorami o siti culturali così numerosi lungo il percorso. Un’occasione quindi non solo per stare all’aria aperta ma anche per gustare gli innumerevoli prodotti tipici della zona!

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Viral marketing

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Newsletter: la comunicazione aziendale passa dal web

La posta elettronica è divenuta nel tempo il mezzo per comunicare più veloce ed economico, in particolare per le aziende, le attività commerciali e liberi professionisti è fondamentale, nell’era di internet, disporre di un metodo estremamente veloce ed efficace per comunicare, pubblicizzare attività e nuovi prodottio servizi ai clienti acquisiti o potenziali.
Comunciare efficacemente sul web vuol dire seguire alcune specifiche regole e registri ma non solo: è importante dotarsi di giusti strumenti. Le newsletter appartengono ai sistemi di comunicazione massiva, consentono di poter comunicare a molti soggetti che hanno dimostrato interesse all’attività di un sito web. La newsletter può essere di varia natura: informativa, promozionale o di comunicazione pura, la sua funzione principale è quella di integrarsi agli altri strumenti di marketing in essere. Primo passo fondamentale per comunicare attraverso le newsletter è la realizzazione di un data base di contatti e-mail in secondo luogo è necessario dotarsi di una piattaforma professioanle per la gestione delle campagne direct e relationship marketing. Nel mercato esistono molti strumenti utilizzabili per l’invio automatizzato: uno di questi è SendLab che consente di gestire i contatti (il data base), realizzare le email delle newsletter e pianificare gli invii multipli nonchè controllare i risultati, tutti semplicemente collegandosi in rete. Aziende e professionisti utilizzano quotidianamente questa tipologia di servizio che ha sostituito efficacemente i sistemi cartacei senza nostalgie per il passato.

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Hotelife per prenotazioni scontate e dirette

Una nuova era è giunta per le prenotazioni on-line.

É nato un nuovo concetto di rapporto tra il cliente e l’albergo, questo rapporto si chiama Hotelife.

Hotelife è una nuova piattaforma di prenotazione on-line flessibile e versatile, che concilia le esigenze del cliente con le migliori offerte degli alberghi. Raccoglie una serie di alberghi sparsi in tutta italia per agevolare la scelta del cliente e, per collaborare con gli altri alberghi.


Come funziona?

Selezioni la città dalla mappa e scelga l’hotel desiderato. Può mandare una richiesta tramite il loro sito oppure chiamarli direttamente in reception. Vi invitiamo a riferire che siete un cliente Hotelife in modo che Vi possa essere applicato lo sconto a Voi riservato.

Usando Hotelife, avrà diritto a uno sconto particolare per ogni prenotazione e avrà contatto diretto con l’albergo per eventuali comunicazioni riguardanti informazioni, prenotazioni e per disdire una prenotazione.

Trova la struttura adatta a te e godi di un trattamento particolare prenotando direttamente. La convenienza che Hotelife porta non nuoce la qualità dei servizi offerti dell strutture aderenti.

Programma la tua vacanza con Hotelife: www.hotelife.it per ricevere di tutti queste speciali occasioni

Per maggiori informazioni, scriveteci a [email protected]

Ulteriori notizie riguardo questo innovativo progetto turistico nei prossimi comunicati stampa.

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Vinitaly 2011 – Padiglione Sicilia – l’Azienda Agricola Gulfi presenta il suo straordinario Nero d’Avola

L’Azienda Agricola Gulfi è presente alla edizione 2011 di Vinitaly per proporre i propri vini d’eccellenza, con l’orgoglio di rappresentare il legame alle proprie terre di origine pienamente valorizzate attraverso sia la cura dei prodotti vinicoli e agroalimentari offerti dall’azienda agricola e sia mediante l’offerta dell’incantevole Locanda Gulfi per vivere la pace e il relax tipica di quelle zone.

Vinitaly è la più grande fiera dedicata al settore vinicolo, con oltre 95 mila mq di area espositiva, 4 mila espositori, 153 mila operatori da tutto il mondo, 47 mila i visitatori esteri.

Dal 7 all’11 aprile, a Verona, cinque giorni di grandi eventi, degustazioni tecniche di vino e distillati, panoramiche sulle realtà vitivinicole italiane, un ricco programma convegnistico e workshop mirati all’incontro delle cantine espositrici con i buyers selezionati da Vinitaly in 60 diverse Nazioni.
L’Azienda Agricola Gulfi, così come tradizione, presenterà la propria selezione di prodotti vitivinicoli e agroalimentari, frutto della lavorazione della ricca terra di Sicilia.

Naturalmente la rassegna dei prodotti vinicoli proposti vedrà il Nero d’Avola come protagonista indiscusso. L’azienda Agricola Gulfi è infatti il maggiore produttore di Nero d’Avola in tutta Sicilia, ma non è tutto perché la sua produzione negli anni è stata pluripremiata e apprezzata da sommelier di fama mondiale come Luca Gardini e da istituzioni come Il Gambero Rosso.

La caratteristica della Azienda Agricola Gulfi è sempre stata quella di rispettare e valorizzare il proprio territorio di produzione, ad esempio mantenendo la coltivazione ad alberello: il sistema migliore per garantire la qualità dell’uva da vino, quasi impossibile da meccanizzare, molto costoso e sempre più difficile da attuare per mancanza di manodopera.

L’Azienda Agricola Gulfi, grazie alla propria passione e alla competenza, è riuscita nel tempo a trovare una soluzione che faccia convivere le qualità dell’alberello e la meccanizzazione di tutte le operazioni di coltivazione della vite, in modo da non alterare assolutamente il rapporto quantità d’uva/numero di ceppi per ettaro, che è indubbiamente sinonimo di qualità per l’uva da vino.

«L’attività della Azienda Agricola Gulfi, si è sempre caratterizzata per il grande rispetto dell’ambiente e del territorio siciliano» ha dichiarato il proprietario Vito Catania. «Per questo motivo abbiamo voluto condividere con i nostri ospiti la possibilità di soggiornare a Chiaramonte Gulfi insieme a noi per poterne apprezzare le bellezze, la pace e naturalmente i sapori. Abbiamo creato così un nuovo spazio accogliente: La Locanda Gulfi, una costruzione moderna, dotata di tutti i comfort, ma realizzata proprio per consentire agli ospiti di godersi al meglio il sapore del cibo e dei vini prodotti localmente».

E per rincarare la dose di utili consigli legati al propria terra di Sicilia, aggiunge: «Abbiamo ricevuto in prestito un territorio, che dobbiamo rispettare perché è il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. Quello che ci hanno insegnato i nostri Padri dobbiamo trasmetterlo ai nostri eredi. Il territorio è il nostro capitale, lasciatoci in prestito, che non dobbiamo consumare, intaccare o peggio distruggere, ma altresì migliorare. Possiamo e dobbiamo goderne solo i frutti, con intelligenza e rispetto.»

Link: http://www.gulfi.it/weblocanda/locanda_chiaramonte.html

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Moglianoimpresa, seconda tavola rotonda: il credito, realtà o chimera?

Ed una proposta – provocazione: a Mogliano Veneto uno sportello presso il comune farà incontrare imprese e tecnici di credito agevolato.

Si è tenuta ieri pomeriggio la seconda tavola rotonda Moglianoimpresa dal tema “il credito agevolato: strumento di sviluppo per le micro e medie imprese”. L’incontro, volto ad affrontare le delicate ed attuali problematiche delle imprese per accedere al credito e a presentare strumenti a volte poco conosciuti di credito agevolato a loro disposizione, ha generato grande interesse e fin dalle prime battute un botta e risposta vivace ed interessante.

In linea con lo spirito di Moglianoimpresa la considerazione che un primo passo concreto per favorire la ripresa economica deve essere l’aggregazione d’impresa: <l’aggregazione, afferma Roccato, Direttore di Apindustria Venezia – non è l’unione di aziende con gli stessi problemi ma, piuttosto, l’unione di aziende che mettono insieme capacità e fatturati>.  Pier Paolo Polese, ufficio credito e finanza agevolata Api Ve, aggiunge <uno degli strumenti di credito agevolato è il cosiddetto contratto di rete che consente collaborazioni tecnologiche e commerciali tra aziende appartenenti alla stessa filiera produttiva permettendo l’acquisizione di una maggiore forza contrattuale, di agevolazioni amministrative e finanziarie>.

E’ seguito l’intervento di Giuliano Russo, Manager di Sviluppo di Informest Consulting s.r.l., che ha illustrato le opportunità agevolative a disposizione per le aziende che intendano sviluppare un progetto di internazionalizzazione produttiva e commerciale.

Una tavola rotonda a tutto tondo dove, sotto la regia di Lucio Verbeni, vivacizzata da numerosi  interventi dei presenti. Quali sono le micro e medie imprese, le agevolazioni per gli artigiani, l’innovazione tecnologica e le certificazioni, le situazioni creditizie degli enti pubblici verso le imprese e le problematiche connesse, il rapporto futuro  banche-imprese: queste le domande più salienti sollevate dalla platea. Tra i presenti un istituto di credito ha tentato di assolvere il proprio istituto e le banche in generale, attribuendo l’irrigidimento verso i clienti prima considerati ‘buoni’  all’avvento di Basilea I e II ed ha invitato le imprese a dedicare una maggiore attenzione alla gestione finanziaria: <equilibrate i flussi di entrate e uscite e ponderate i prospetti economici> ha concluso. Ma queste cose sono impraticabili per una micro impresa… e difficili per una media…

Tanti gli spunti di riflessione, univoca la conclusione. <Per crescere l’impresa ha bisogno del credito, il credito ha bisogno dell’impresa> ribadisce Roccato. In una imprescindibile ritarazione di tutte le forze del sistema economico, è necessario cambiare radicalmente il modo di fare business: che l’imprenditore e la banca facciano non solo uno, ma molti passi uno verso l’altra.

A tal proposito lanciata una proposta molto concreta e innovativa, quasi al limite della provocazione: <istituiamo a Mogliano Veneto uno sportello, ospitato dal comune, presso il quale le imprese tutte, produttive e commerciali, possano incontrare funzionari degli istituti di credito assieme a quelli del Confidi e della finanza agevolata>. Tutto questo in giornate programmate settimanalmente. A questo scopo, le aziende possono rivolgersi a Moglianoimpresa e chiedere di fissare un appuntamento, senza alcun onere.

Il periodo non è dei migliori ed il principio del fare sistema aggregandosi per superarlo non vale solo per le  imprese. Liana Bovolenta,  Assessore alle Attività Produttive del Comune di Casale sul Sile, presente tra il pubblico, si è rivolta a Giorgio Copparoni, Assessore alle Attività Produttive di Mogliano Veneto e lui stesso imprenditore, plaudendo al progetto Moglianoimpresa, e ha concluso: <anche Casale si unirà a Mogliano con l’impegno comune di aggregare sempre più forze>.

 

Ufficio stampa Moglianoimpresa
041 88 21121
[email protected]

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OpenDay Roma: continua la formazione dei Consulenti di Viaggio Online !

La formazione per Evolution Travel è sempre in cima alla lista delle cose più importanti da fare perché operando nel settore del turismo attraverso il web, che è un mezzo in continua e costante evoluzione, essere aggiornati e pronti ad imparare tutti i giorni è il primo elemento che garantisce il successo personale e di tutto il Network.
Elisabetta Colona, Consulente di Viaggio Online Evolution Travel, ha organizzato il mese scorso in collaborazione con un bel gruppo di colleghi, un interessante weekend formativo a Roma, dedicato ad approfondire alcune delle destinazioni di maggior interesse per la stagione e rivedere insieme procedure e opportunità di migliorare l’attività del consulente di viaggio online.

Riporto con piacere le sue parole, piene di entusiasmo e soddisfazione:

“Il weekend romano si è concluso dopo le 18. Sulle ultime parole di Massimiliano Monti che ha portato tutti in crociera con la sua dovizia di particolari e aneddoti e con la simpatia e la passione che lo contraddistinguono, abbiamo iniziato la fase dei saluti, gli abbracci e le promesse di sentirci o vederci presto per concretizzare le idee e i progetti che nei due giorni di “Open Day” sono naturalmente scaturiti.
Perchè succede così: incontrarsi e stare insieme per crescere ed imparare comporta la nascita di nuove collaborazioni e progetti. E’ in queste occasioni che si gettano le basi di amicizie e sinergie.
Il bello di lavorare in un Network: abbiamo a disposizione la conoscenza ed esperienza di ciascuno che con-dividendo si moltiplica.
Da tempo desideravo organizzare un’occasione di formazione e lo stimolo degli altri colleghi del gruppo Atlante è stata la proverbiale “ultima goccia”: detto, fatto!
26 e 27 Febbraio: Open Day a Roma
La carrellata di presentazioni sulle destinazioni ha spaziato da un capo all’altro del globo.
Il benvenuto ai quasi 40 partecipanti lo ha dato Bruno Bottaro che ci ha accompagnato fra meraviglie, colori e tradizioni dell’India. Un mio breve intervento sulle Crociere Fluviali ha spostato il baricentro sulla “Vecchia Europa”, forse a volte bistrattata ma ancora perfettamente in grado di stupire per la ricchezza della sua storia e natura. Quindi obiettivo puntato su una delle mete più “calde” dell’estate: la Sicilia. Carmelo Pulvirenti è riuscito quasi a farci sentire i profumi della sua terra (il prossimo anno, però vogliamo un fornito campionario di specialità gastronomiche!).
A chiudere la prima giornata due destinazioni particolari, diversissime fra loro, e affascinanti: i pellegrinaggi a Medjugorje organizzati e presentati da Luciano e Daniele Cerroni, e il Far West raccontato da Gandolfo Barrile e ancor più mostrato con una galleria di foto da restare a bocca aperta.
Domenica mattina siamo partiti per Mauritius, che Tiziana Pedron ci ha illustrato, invogliandoci a specializzarci per poter partecipare ai viaggi gratuiti offerti dall’ente per il turismo. Quindi abbiamo fatto un bel Tour della Cina con Giancarlo Vetrugno per poi tornare in Italia e goderci il mare e le bellezze della Campania. Poi il mio torno con una panoramica della Russia, con i suoi palazzi imperiali e le chiese dalle cupole multicolore e un veloce sorvolo dell’Asia Centrale (i monasteri dell’Armenia e i mosaici blu di Samarcanda); e pronti all’imbarco sulle Navi da Crociera per concludere in bellezza il nostro viaggio intorno al mondo!
… quante belle cose in due giorni insieme! E abbiamo avuto tempo anche per scendere un po’ nei dettagli operativi di moduli, prenotazioni, assicurazioni e pagamenti grazie alla bravura (e pazienza) di Claudia Cassoli. E… un altro breve viaggio virtuale in internet e i social network accompagnati da Luciana Bettega, per restare al passo con il web 2.0, e oltre.
Forse sono di parte… è stato proprio un bel weekend!
Grazie ai relatori e, soprattutto, a tutti i colleghi arrivati anche da lontano (Sicilia, Sardegna, Veneto, Lombardia) per imparare, crescere e condividere. Alla prossima!”

http://blog.evolutiontravel.net/2011/03/21/openday-roma-continua-la-formazione-dei-consulenti-di-viaggio-online/

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Respirare il mare

ARTINGEGNO
presenta
“Respirare il mare” personale della fotografa Imma Lazzaro

Inaugurazione 25 marzo 2011 ore 18.30 – Via Giolitti, 172

Il 25 marzo alle ore 18.30, Artingegno inaugura – nella sua sede di Via Giolitti, 172 – la prima personale a Roma della giovane fotografa Imma Lazzaro che resterà aperta al pubblico sabato 26 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
“Respirare il mare” propone 10 immagini in bianco e nero di straordinaria intensità che mettono in luce il legame profondo tra l’autrice e il mare, un legame che lei stessa è incapace di spiegare con le parole ma che riesce ad esprimere in maniera vera e spontanea attraverso le sue fotografie.
Per l’autrice il mare è vita ed entra in contatto con lui, in inverno quando le spiagge isolate sono umide per i recenti temporali e l’unico suono e quello del ritorno dell’onda e lo racconta attraverso le fotografie che lo descrivono nei suoi particolari, nella sua possenza e nel suo rapporto con l’essere umano.
“La scelta del bianco e nero, come scrive nella presentazione il noto fotografo Marco Tenaglia, è scelta si creativa, ma soprattutto comunicativa che drammatizzando la fotografia mostra nella sua pienezza il rapporto più intimo con il paesaggio. Il colore con il suo realismo vincolante sarebbe stato un’aggiunta che in realtà avrebbe svuotato l’immagine.”
(La fotografa Imma Lazzaro sarà presente e a disposizione dei giornalisti e dei visitatori in occasione dell’inaugurazione il 25 marzo dalle ore 18.30, sabato dalle 10.00 alle 20.00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00)
Ingresso gratuito.

Durata: dal 25 al 27 marzo 2011

Per informazioni contattare:
Marina Zatta 333.7330045 – [email protected]
Giusy Maletta 339.8105142 – [email protected]
Michela Magliocchetti 339.7141145 – [email protected]
Anna Fiorelli 338.7643353 – [email protected]

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Last Minute Calabria: ponte tra i due mari.

La Calabria detiene il 10% del totale delle coste italiane, e presenta una grande varietà di spiagge dalle rocce alle spiagge finissime e bianche con particolarità importanti a livello geologico. E’ considerata la fine dell’Europa, dato che si costituisce come ponte con la Sicilia. La Calabria rappresenta da sempre una meta per coloro che amano il mare e le spiagge isolate, dato che esistono vastissime zone in di sola spiaggia libera. Ma a fornte di questa possibilità il settore turistico sta recuperando rispetto ai suoi più illustri competitor, infatti esistono strutture attrezzate per rispondere a tutte le eisgenze dei visitatori. Innanzitutto esiste la possibilità di scegliere, dato che il Mar Tirreno e il Mar Ionio non hanno le medisime caratteristiche, ugualmente per le località; i paesini, che normalmente sorgono sulle colline antistanti il mare sono completamente differenti sia a livello architettonico sia a livello culturale.
In calabria inoltre è ancor amolto forte l’attaccamento alle tradizioni del paese e il visitatore potrà essere piacevolmente colpito e affascinato da tradizioni a cavallo tra sacro e profano, paganesimo e cristianesimo.
La Calbria inoltre gode di un clima decisamente mite e temperato e già a partire dal mese di maggio le attività turistiche aprono la stagione ed iniziano ad accogliere i visitatori, grazie al clima particolarmente favorevole è già possibile in maggio prendere la prima tintarella e fare il bagno. Spiagge isolate ed assolate, mare cristallino e ospitalità ma non solo: la Calabria propone al suo interno differenti possibilità escursionitiche per gli amanti della montagna e della natura. La Sila, grande e piccola, le Serre e l’Aspromonte offrono la possibilità di poter passare una giornata in montagna e poi dormire al mare.
Last minute Calabria offre servizi e strutture di alta qualità e professionalità, ad un prezzo vantaggioso con la possibilità dis cegliere tra resort e villaggi turistici in località ricche di fascino.

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MCZ lancia la nuova linea forni da esterno: tradizione culinaria, convivialità e prodotto garantiti Made in Italy


MCZ Group, presenta la nuova linea di forni da esterno, ideali per preparare piatti gustosi all’aperto, in grado di garantire cotture omogenee e senza grassi, facilità d’uso e manutenzione uniti a un consistente risparmio energetico.

I forni Premium, Arcos e Domo sono dedicati a chi ama vivere all’insegna della convivialità, del piacere gastronomico e desidera condividere in compagnia di tanti ospiti la passione per il buon cibo. Il tutto con un occhio di riguardo a risparmio: cucinare con i forni MCZ costa fino a 10 volte in meno rispetto ad un forno elettrico e fino a 5 volte in meno rispetto ad un forno in muratura.

Molti sono i plus dei prodotti della collezione forni:

Multichef, una cottura perfetta senza trasmissione di odori tra pietanze diverse, grazie all’esclusiva tecnologia della camera di cottura e del sistema di ventilazione con pirolisi, che permettono l’abbattimento di fumi e vapori di cottura

AutoClean, un sistema esclusivo che mantiene il forno più pulito, grazie allo speciale sistema pirolitico in grado di abbattere vapori e fumi e alla possibilità di smontare completamente tutte le pareti della camera di cottura, incluso il retro e il tetto, per una più semplice manutenzione

– Fireblade, il calore non esce a portello aperto: contrariamente a quanto accade nei modelli tradizionali, nei forni MCZ è possibile aprire il portello limitando drasticamente la fuoriuscita del calore senza dover spegnere il sistema di ventilazione. L’ideale per ottenere torte e soufflé sempre perfettamente soffici, senza perdita di volume.


Per ulteriori informazioni:

MZC GROUP

www.mcz.it

Tel: 0434 599599

[email protected]

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PRP nel trapianto di capelli: il razionale.

Nell’ultimo decennio l’interesse per l’utilizzo di emoderivati ed emocomponenti, per lo più autologhi, con finalità diverse da quelle classiche di solo supporto trasfusionale, ha subito un deciso incremento di studi e di applicazioni specie nel campo delle indicazioni topiche, per incrementare e stimolare la crescita tessutale e la riparazione delle ferite.

Nello stesso tempo l’utilizzo di sostanze derivate dal sangue umano autologo si è rapidamente allargato alle più svariate applicazioni cllniche ed a molti ambiti specialistici, anche molto diversi tra loro, in funzione del possibile effetto terapeutico delle cellule ematiche e dei fattori di derivazione plasmatica nelle più svariate patologie inclusa la Calvizie.

Già da molti anni lo studio approfondito delle piastrine, molto al di la della loro funzione più conosciuta nel processo di coagulazione e di emostasi, si è allargata rapidamente ai mediatori biologici in esse contenute, a quei fattori di crescita che giocano un ruolo di primo piano nel processo rigenerativo e riparativo aumentando in modo significativo la versatilità e le possibili applicazioni terapeutiche di una nuova tecnologia che nasce con il nome di PRP (Plasma Ricco in Piastrine), un nome evocativo del loro potenziale uso in molte specialità, anche in quello Tricologico.

Dai numerosi studi degli ultimi 20 anni, emerge la certezza che molti progressi sono stati fatti riguardo ai fattori ci crescita estratti dalle piastrine di sangue autologo.

Tra le altre il ruolo fondamentale che citochine e fattori di crescita giocano nel processo rigenerativo e di guarigione delle ferite ha incrementato le ricerche in medicina rigenerativa e nella ingegnerizzazione dei tessuti trovano quindi anche applicazioni nel campo del trapianto di capelli.

Queste molecole, infatti, inviano segnali alle regioni lesionate regolando i meccanismi e le sequenze metaboliche che governano la guarigione delle ferite.

La scoperta che le piastrine hanno riserve endogene di centinaia di proteine biologicamente attive ha aperto la strada all’uso del plasma e dei derivati piastrinici in molti diversi campi della medicina e della chirurgia e negli ultimi anni anche in tricologia, chirurgia della calvizie ed in hair restoration.

I fattori di crescita piastrino-derivati iniziano ed amplificano i processi fisiologici contribuendo alla riparazione dei tessuti ed alla guarigione dopo una lesione.

Il concetto è quello di apportare a livello di una ferita o di una lesione un micro ambiente idoneo, ricco di segnali per le cellule, cioè di fattori di crescita che potenziino i processi di rigenerazione dei tessuti mesenchimali.

I fattori di crescita naturalmente contenuti nelle piastrine agiscono a livello locale favorendo la replicazione cellulare, la produzione di nuovi vasi sanguigni e la formazione di nuova matrice extracellulare.

Il razionale dell’uso del PRP in chirurgia tricologica ed in medicina riparativa è di incrementare artificialmente il numero delle piastrine in modo che il parallelo aumento dei fattori di crescita possa essere usato per accelerare la guarigione dei tessuti fino alla riparazione ed al ripristino dello stato di salute.

Il PRP in sintesi è un preparato autologo, immunologicamente neutro, privo di tossicità, stimola i processi riparativi e la crescita dei tessuti, la proliferazione cellulare, l’angiogenesi e la rivascolarizzazione, la proliferazione delle cellule mesenchimali e dei fibroblasti ed inoltre biostimola la produzione di collagene.

Il potenzia-le uso del PRP, nel trapianto di capelli nasce allo scopo di promuovere la guarigione e stimolare la ricrescita dei capelli cercando di migliorare i passaggi fondamentali di questo intervento.

Cercare di preservare ed aumentare la vitalità dei follicoli piliferi, promuovere la riparazione e la guarigione degli stessi, riattivare i follicoli piliferi poco attivi e stimolare la crescita di nuovi capelli.

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Trapianto di Capelli

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Collezioni d’Arte Antica Moderna e Antiquariato dal 13 al 17 aprile a La Permanente di Milano

Dal 13 al 17 aprile si terrà presso il Palazzo de La Permanente di Milano la quarta edizione di COLLEZIONI D’ARTE Antica, Moderna e Antiquariato. Mostra che ogni anno permette, in una cornice esclusiva, di ammirare da vicino opere e oggetti di carattere museale. Collezioni d’Arte riunisce come in una eclettica Wunderkammer, dipinti antichi e moderni di grande pregio, con un’importante presenza del Novecento storicizzato, argenti di grande valore storico, gioielli, pezzi di grande interesse archeologico, manufatti tessili, arredi antichi e molto altro ancora, confermandosi anche quest’anno un appuntamento da non perdere. La quarta edizione, curata come da tradizione da Compagnia delle Mostre e ospitata nel prestigioso palazzo de La Permanente di Milano, si distinguerà per un’importante collaborazione, quella con l’Associazione Amici di Brera. L’Associazione opera per la salvaguardia e la valorizzazione del Palazzo e della Pinacoteca di Brera, gioiello museale milanese di fama internazionale grazie ai capolavori unici che custodisce, e dei musei milanesi dal 1926. Gli Amici di Brera promuovono attività per avvicinare vecchi e nuovi appassionati alle realtà culturali del nostro Paese e agiscono finanziando restauri ed interventi sul patrimonio artistico. La passione per l’arte e l’interesse per la sua promozione che accomuna gli Amici di Brera e Collezioni d’Arte ha portato al finanziamento del restauro di due importanti dipinti conservati ed esposti nella Pinacoteca di Brera: Le tentazioni di Sant’Antonio di Giambattista Tiepolo e Il buon samaritano di Joachim von Sandrart.

Folta è la schiera dei dipinti del Novecento, rispecchiando la fortuna che sta riscuotendo l’arte di questo secolo anche rispetto alla nuova apertura del Museo del Novecento a Milano.

Importanti dipinti da Tornabuoni Arte: Lucio Fontana, De Pisis , Alighiero Boetti . In occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Mario Sironi la Galleria d’Arte Cinquantasei espone dipinti rappresentativi della sua produzione. Di grande rilievo anche il dipinto di Giacomo Balla “Serata Nera”  esposto da Frascione Arte, dipinto dal risvolto verista che rivela l’attenzione già pre-futurista per la luce e la realtà. Esemplare del fermento parigino di inizio secolo si trova il bel “Pierrot con chitarra” di Serge Jastrebzoff detto “Ferat” esposto da Capitani Art Consulting, sempre riguardante Parigi e la Francia si trova una importante testimonianza nel quaderno di bozzetti di viaggio di Anselmo Bucci presentato da Montrasio Arte. Raro il dipinto esposto da Galleria Gomiero di Mario Cavaglieri “Sala d’armi”. Importante sarà il nucleo di grafiche di Giorgio Morandi  che verranno esposte da Galleria d’Arte Maggiore G.A.M di Bologna a testimonianza di quanto la sua opera incisoria fu importante e con la stessa rilevanza di quella pittorica.

In mostra, di grande fascino sono le sculture africane proposte dalla galleria Denise e Beppe Berna come la rara figura lignea Bamana, Mali, il cui valore rituale è apprezzabile anche ammirando la splendida e antica patina data dal lungo uso. Grandi paraventi antichi messi a dialogo con sculture di artisti giapponesi contemporanei si possono trovare nello stand di Helena Markus Antique Japanese Screens come ad esempio la bellissima scultura in vetro di Niyoko Ikuta . Altro esempio di arte orientale antica è il leone buddista presentato da La Gallianova Arte Orientale. Grande interesse riscuotono i reperti archeologici proposti da Ixion Archeogallery come l’anfora della Magna Grecia del IV sec. a.C.

Numerosi oggetti d’arte realizzate in molteplici tecniche si possono incontrare in questa rassegna antiquaria dal valore museale.

Dalle ceramiche antiche proposte da Asioli Martini “Antiquario”, ai tappeti orientali di Mirco Cattai e DSV Carpets, sculture in bronzo come la Cerere della fine del XVI  secolo proposta da Antichità all’Oratorio e oggetti d’arredo come un raro orologio a lira con cigni in bronzo  di Jacopo Baietta Art Gallery, due portavasi lignei  raffiguranti mori esposti da Giuseppe Renga Antiquario ed una coppia di specchiere dorate veneziane settecentesche di Galleria Cecchetto e Prior Alto Antiquariato. Di grande fascino sono anche i vetri d’arte di cui si può vedere una ricca selezione da Art Decoratif di Roberto Centrella: dai vasi di Gallè a quelli di Daum  finemente decorati.

Girando per la mostra si incontreranno molti dipinti raffiguranti paesaggi italiani.

Come il dipinto settecentesco proposto da Maurizio Nobile Antiquario di Pietro Bardellino dove a sfondo di una scena mitologica si trova un bel paesaggio arcadico con rovine classiche in una natura selvaggia. Interessante è notare come possano variare dalla campagna romana proposta nel dipinto di Jan Miel  esposto da Antichità Renzo Moroni a quella lombarda ben riconoscibile nel dipinto di Giuseppe Canella  esposto da lo Studiolo Galleria d’Arte, ai dipinti campani proposti dalla Galleria Vittoria Colonna di G. Sarnelli tra cui troviamo il caratteristico Santuario de l’Avvocatella raffigurato nel dipinto di Giacinto Gigante.

Moltisimi sono i ritratti che si possono trovare tra gli espositori.

Fin da un dipinto di metà Settecento come quello di Francesco Guardi  esposto da Moatti Fine Arts a dimostrazione che non fu solo un pittore di vedute ma anche di grandi figure come in questo dipinto dove il volto di Loth, ormai obnubilato dai fumi del vino, è deformato in un ghigno quasi da satiro e dove la bellezza delle figlie è resa morbida dal tipico colorito veneziano. Del pittore piacentino Gaspare Landi sono presenti in mostra due bei ritratti, raffiguranti un curioso metaritratto con una dama che mostra una miniatura ed un gentiluomo presso lo stand di Sabina Anrep. Altri ritratti che si possono ammirare in mostra sono caratterizzati da un valore intimistico come quelli di Cesare Laurenti , artista di stile metaforico fino a diventare simbolista, a cavallo con il ‘900, esposti in un ampio nucleo dalla Galleria Nuova Arcadia; il ritratto intitolato “Meditazione” di Angelo Morbelli esposto da Enrico Gallerie d’Arte ed il ritratto di giovane donna datato 1905  di Carlo Corsi esposto da Galleria d’Arte Cinquantasei. Testimonianza dell’antico il “Ritratto di giovinetto” di Fra’ Galgario  esposto da Caiati che stupisce per la freschezza dello sguardo. Immediatezza e fascino Belle Epoque sono emanati dall’importante dipinto di Giovanni Boldini esposto da Bottegantica. Importanti testimonianze anche per il Novecento esposti da ScuolaRomana tra cui Francesco Trombadori , Alessandro Battaglia .

A testimonianza dell’Arte Sacra antica troviamo molte opere.

Dipinti come ad esempio i fondi oro, uno presentato da Frascione Arte de Lo Scheggia raffigurante una Madonna con Bambino e Santi ed un altro del Maestro di Lonigo proposto da Altomani & Sons “Madonna dell’Umiltà” dove si può riscontrare il gusto per la linea di Gentile da Fabriano in un soggetto tipico del ’400. La Madonna con Bambino, esposta da Rossi e Onesti Antichità, è un dipinto del ‘500 di Giuseppe Giovenone il Giovane. Numerosi sono anche gli oggetti di carattere sacro e dalla forte valenza simbolica come il piccone e la cazzuola in argento portate in mostra da Visconteum di Carlo Montanaro e realizzati per l’apertura della Porta Santa di San Giovanni in Laterano nel Giubileo del 1775. Altro oggetto molto prezioso è il gioiello rinascimentale in oro, smalti e perla naturale finemente decorato fronte e retro da figure di Santi  e presentato da Dario Ghio Antiquités che testimonia l’influsso della pittura sull’arte orafa. Sono numerose in mostra anche le sculture di carattere sacro. NB Antiquario di Nazzareno Bastioli espone sculture lignee come la pirenaica Madonna con Bambino del XIII secolo  ed in marmo come il busto di San Giovannino di area Romana e databile attorno al 1600-1630 .

In questo importante anniversario della nostra Nazione si guarda con particolare attenzione alle opere che si possono riconnettere alle vicende Risorgimentali che hanno portato all’Unità d’Italia.

Di grande importanza Stanislao Grimaldi, artista che si distinse in cavalleria e catturò per la posterità i momenti più drammatici delle campagne d’Indipendenza. In mostra si può ammirare, nello stand di Dame e Cavalieri, un bella tecnica mista che ritrae un episodio saliente della Prima Guerra d’Indipendenza con tanto di timbro a secco di Casa Savoia . Come simbolo della pittura risorgimentale troviamo Giovanni Fattori con un olio raffigurante due soldati, esposto da Società di Belle Arti e l’acquarello “Esercito Italiano. Capitano d’Artiglieria” di Sebastiano De Albertis esposto da Bottegantica.

Da sempre uno dei soggetti più diffusi in pittura dove la vivacità dei colori e la quasi sensibilità tattile dei petali offre la bellezza naturale di fiori e frutta.

Questa freschezza si ritrova negli importanti dipinti di Antichità Renzo Moroni che esporrà tele di Bernardo Strozzi, una di Abraham Brueghel e due del Maestro del secondo Pendant di Molinari Prandelli ancora in cerca del vero nome dell’autore ma il cui corpus opere sta aumentando andando ad aggiungere anche queste due tele al maestro lombardo seicentesco. Alla stessa epoca, ma di ambito romano, la natura morta di Girolamo Gallo, significativa anche perché unica opera conosciuta recante la firma esposta da Art Collector. La delicatezza delle venature dei petali dei tulipani e la veridicità della luce richiama le nature morte fiamminghe mentre le nature morte lombarde presentano un richiamo più spiccatamente Caravaggesco.

In mostra si trovano numerosi gioielli antichi ma anche del Novecento come ad esempio quelli presentati da Veschetti Gioielli.

Segnaliamo quelli firmati dalla maison francese Van Cleef&Arpels conosciuta in tutto il mondo per l’alta qualità e artigianalità dei suoi manufatti. Sarà esposto anche un importante bracciale animalier anni ’60 di David Webb nome tra i più grandi della gioielleria internazionale che iniziò la sua produzione a New York negli anni ’40 divenendo tra le firme più amate da dive del cinema e icone dello stile del ‘900. Altro riferimento per gli amanti dei gioeilli è lo stand di Flora Pasetti dove si trova per esempio una importante spilla di platino, diamanti e zaffiri di fattura italiana degli anni ’60.

Immancabile è una vasta scelta di opere ottocentesche tra dipinti, sculture e oggetti d’arte.

Enrico Gallerie d’Arte espone tra gli altri un bellissimo dipinto di Francesco Paolo Michetti, pittore napoletano che nelle sue tele di soggetti popolari ci sa stupire con un’immediatezza nella resa delle fisionomie, della luce brillante e della calda atmosfera di un giornata di sole: “Processione”. Da Galleria Nuova Arcadia troviamo un nucleo rappresentativo di opere del pittore veneziano Alessandro Milesi, opere caratterizzate dall’interesse per lo svolgimento della vita popolare lagunare e divenuto famoso come abile ritrattista. Esemplificativo dell’estetica neoclassica tipica ottocentesca è il dipinto esposto da Maurizio Nobile di Pelagio Palagi “Il ratto delle Sabine”.

Un ruolo importante è svolto come ogni anno dagli arredi antichi che vengono esposti in mostra.

In questa quarta edizione si potranno ammirare un importante mobile a doppio corpo in legno di noce e radica della metà del sec. XVIII opera del maestro cividalese Mattia Deganutti esposto da Copetti Antiquari. Altro mobile Settecentesco ma di area Veneta è il bellissimo trumeau laccato a fondo scuro riccamente dipinto a chinoiserie, fregi dorati e finta tartaruga, esposto da Stefano Redaelli Antiquario. Si tratta del pendant di quello, firmato Vizzo, proveniente dalla Collezione Giuseppe Rossi e di fattura quasi sicuramente della stessa bottega veneziana. Alla stessa area geografica e allo stesso periodo storico risale la grande console  proposta da GMR Antiquariato Milano in legno intagliato con fondo laccato e profili dorati impreziosita da un piano in marmo Diaspro di Sicilia. Presenza anche di mobili del Novecento come quello dell’atelier Sain et Tambutè  proposto da Galleria 900.

Altro folto nucleo è quello composto dalla scultura.

Si può pensare ad un ideale percorso che va dalla scultura di epoca romana –  “Testa di Serapide” di epoca Flavia esposta da NB Antiquario di Nazzareno Bastioli, a quella seicentesca in bronzo di “San Giorgio e il Drago”  di Francesco Fanelli esposta da Sculpture Gallery Fine Art a quelle ottocentesche di grandi dimensioni di Antonio Carminati di Galleria Gomiero e Quintilio Corbellini di Giuseppe Renga Antiquario. La scultura di Carminati affronta anche l’affascinante tema della provenienza. Infatti l’opera proviene dalla collezione personale del Senatore Guido Marangoni, celebre personaggio dei primi del ‘900, fondatore della Biennale di Venezia e della rivista Casabella, critico d’arte e grande collezionista. Da un’altra provenienza illustre proviene la scultura africana di reliquiario Kota di Denise e Beppe Berna che arriva dalla collezione dell’artista contemporaneo Arman a testimoniare il fascino attuale di questi manufatti a cui l’arte del Novecento si è tanto ispirata soprattutto con Surrealisti e lo stesso Picasso.

Ufficio Stampa

Dragonetti&Montefusco Comunicazione

02 48022325 – [email protected]

Patrizia Dragonetti   Sabrina Panzarella   Alessandra Barlassina

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Le visure ipocatastali: cosa sono?

Le visure ipocatastali o visure ipotecarie sono documenti che fanno riferimento a uno o più immobili e che racchiudono informazioni fondamentali per conoscere lo stato della proprietà.
Grazie ad esse si potrà venire a conoscenza di eventuali compravendite, pignoramenti, sequestri legati all’immobile, ma anche eventuali mutui o altri vincoli giudiziali che gravano sullo stesso.

La visura ipocatastale, o meglio, la visura ipotecaria può anche essere effettuata su un soggetto. In questo caso, si potrà venire a conoscenza dello stato del suo patrimonio immobile. Questa operazione risulta particolarmente indicata nel caso in cui ci si appresti ad avviare rapporti commerciali o per agire in caso d’insolvenza.

Le richieste di visure ipocatastali vanno presentate all’Agenzia del Territorio, la quale si occupa di raccogliere le informazioni relative ai beni immobili nelle cosiddette Conservatorie.
Si può procedere a una visura semplice o per nota. Nel primo caso, si avrà una panoramica delle formalità (trascrizioni, iscrizioni e annotazioni). Nel secondo caso, si potrà procedere all’espansione di una nota, operazione che permetterà di accedere ai dettagli delle informazioni d’interesse.

Le visure ipocatastali possono essere richieste da chiunque e hanno un costo che varia a seconda del numero di risultati ottenuti dalla ricerca effettuata (soprattutto nel caso di visura su soggetto). Le tabelle dei costi sono disponibili presso l’Agenzia del Territorio.

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Online il nuovo sito Vacanza My Cost, la tua vacanza al tuo prezzo!

Nasce l’innovativo progetto VACANZAMYCOST.IT dedicato alle Agenzie Viaggi e ai Viaggiatori.
VACANZAMYCOST.IT si basa su un sistema di annunci pubblicati direttamente dall’utente/viaggiatore, dove viene descritto dettagliatamente il tipo, il luogo ed il trattamento della vacanza desiderata; l’Agenzia visionando il profilo dell’utente potrà in quel caso fare l’offerta più adeguata all’esigenza del cliente. Con il sistema di annunci e vendite di Vacanza My Cost l’agenzia viaggi avrà la possibilità di incrementare le sue vendite online senza spendere somme eccessive in pubblicità. La registrarazione delle Agenzia Viaggi è gratuita ed avviene in pochi clic.
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