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Programmi e sistemi software ERP: la migliore soluzione per una facile gestione delle imprese

Un programma gestionale e sistema software ERP  abbraccia tutti i dipartimenti funzionali di un’organizzazione come magazzino,contabilità, produzione, vendita e servizi. Automatizzando questa attività con l’aiuto di  sistemi software  ERP si ottiene un miglior flusso di informazioni. Ci sono una serie di vantaggi nell’utilizzo di questi programmi gestionali. Il più grande vantaggio è che porta ad una migliore condivisione delle informazioni tra tutte le funzioni aziendali all’interno dei confini dell’organizzazione. Tutte le informazioni necessarie sono a pochi clic di distanza. Questo porta ad una maggiore efficienza del lavoro di tutta l’organizzazione senza intoppi, integrando le sue varie divisioni, dal magazzino all’amministrazione. Ciò conduce ad un lavoro unificato di tutti gli aspetti di un’organizzazione, invece che ogni singolo sistema. Al giorno d’oggi tutte le grandi aziende hanno uffici in molti paesi e fanno operazioni globali. Quindi, la necessità di integrare tutto diventa molto importante. I sistemi software ERP supportano una varietà di strutture fiscali, diverse valute del mondo e più lingue che li rendono preziosi per qualsiasi azienda e forniscono anche gli standard contabili diversificate e la capacità di gestire i clienti e le risorse mondiali. Un altro vantaggio di questo tipo di programma gestionale è che porta ad una maggiore efficacia dei costi. Tuttavia, la scelta del miglior gestionale è molto importante a causa del grande impatto che avrà nel vostro business. Ci sono molti programmi gestionali e sistemi software ERP (come Magia3) disponibili sul mercato, quindi il confronto tra i vari programmi diventa molto importante. Come ogni azienda è diversa, le recensioni consentono di selezionare il sistema ERP più adatto alle tue esigenze aziendali. I Sistemi ERP si differenziano sulla base della flessibilità, complessità, scalabilità, rapporto costo-efficacia e la dimensione della società, quindi il confronto diventa importante in modo che sia possibile selezionare il meglio che risponde alle vostre esigenze. 

Come aumentare le prestazioni operative con un programma gestionale e sistema software ERP

Di fronte a maggiori pressioni di prestazioni, le organizzazioni devono gestire le loro risorse interne in modo più efficace con l’uso di soluzioni ERP. Alcune delle funzioni aziendali chiave che possono essere integrate per formare un sistema di Enterprise Resource Planning (ERP) comprendono la gestione finanziaria, gestione della supply chain, customer relationship management ed e-business. I servizi ERP  sono focalizzati principalmente sulla fornitura di ottimizzazione dei processi e di sviluppo business per i clienti aziendali. L’implementazione di soluzioni ERP può avere successo quando la responsabilità è gestita dai principali fornitori. Di seguito sono alcune delle caratteristiche e dei principali servizi offerti:

1 offrono competenze di dominio nelle zone di produzione e di servizi verticali.

2 offrono processi su misura in cui l’applicazione ERP è personalizzato per soddisfare le esigenze operative del cliente.

3 offrono servizi di supporto per i pacchetti ERP popolari – come il supporto SAP, JD Edwards supporto e molte altre soluzioni ERP personalizzate che vengono utilizzati dalle aziende di oggi.

4 Hanno team composto di professionisti esperti che hanno implementato con successo le soluzioni ERP e hanno consegnato valore ottimale per i loro clienti.

5. Hanno squadre che suggeriscono raccomandazioni per migliorare l’efficienza del cliente con le best practice di settore.

6 .forniscono consulenti funzionali e tecnici che aiutano i clienti a elaborare una strategia centralizzata ERP e sviluppare una tabella di marcia dettagliata per la sua attuazione.

7 Le soluzioni ERP prendono cura di elenco esaustivo dei rapporti, nel pieno rispetto norme di legge e requisiti.

Con una grande varietà di operazioni di business per soddisfare, la necessità di tali servizi è aumentata considerevolmente. Con professionisti esperti e dedicati consentono alle aziende di migliorare l’efficienza operativa e migliorare la loro crescita.

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A settembre prenota la tua vacanza all’Hotel Arizona

A Riccione l’estate non è ancora finita: settembre è il mese ideale per prenotare la tua vacanza all’Hotel Arizona.

Non esiste momento migliore per scegliere di viaggiare: la bella stagione è quasi finita, le spiagge si svuotano, il sole impallidisce e l’aria diventa più fresca; ancora qualche momento di puro relax in questa atmosfera surreale e potrai tornare alla quotidianità con una marcia in più.

L’Arizona ti aspetta con tantissime promozioni: trovare la soluzione migliore per te sarà semplicissimo, dal momento che l’hotel offre i migliori servizi ai propri clienti tenendo conto delle esigenze di ognuno.

Se la tua passione è lo sport per esempio, potrai partecipare ai percorsi cicloturistici organizzati dall’Hotel ogni settimana per differenti capacità, o accedere alla palestra Blue Line.

Concedersi un po’ di relax non sarà un problema dato che l’Arizona è anche albergo a Riccione sul mare con piscina.

E dopo una giornata all’insegna del movimento ci saranno ad attenderti massaggi e trattamenti benessere per recuperare le energie.

Ma il divertimento non finisce qui: se prenoti nelle seconda settimana di settembre avrai l’opportunità di partecipare all’evento di MotoGP che si svolgerà al Misano Circuit e vedere correre i campioni delle due ruote per vincere il Gran Premio Tim San Marino e della Riviera di Rimini.

Uno spettacolo ricco di adrenalina ed emozioni per veri appassionati!

Per maggiori informazioni contatta l’Arizona al numero 0541.644422 o all’indirizzo email [email protected].

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I PROSSIMI SEMINARI MEDIACONSULT A TORINO

APPALTI
 
NOVITÀ
Come cambiano gli Appalti con le novità dei “Decreti Renzi” Torino, 06/11
 
AVCPASS
La verifica dei requisiti con il nuovo sistema AVCPass 2.1: applicazioni operative, problemi e soluzioni Torino, 14 ottobre
 
ANTICORRUZIONE
Prevenzione della corruzione e dell’illegalità nelle Società Pubbbliche: profili organizzativi ed esperienze Torino, 11 novembre
 
RIFORMA P.A. – PUBBLICO IMPIEGO
Le novità in materia di pubblico impiego nell’impianto del D.L. 90/2014, nel comparto Regioni Autonomie Locali Torino, 27 novembre
 
CONTABILITÀ
Il piano dei conti integrato per l’armonizzazione contabile delle Amministrazioni Pubbliche Torino, 20 novembre
 
FATTURAZIONE ELETTRONICA
L’obbligo di fatturazione elettronica alle amministrazioni pubbliche e la conservazione digitale dei documenti fiscali Torino, 2 dicembre Per ricevere tutte le informazioni dettagliate sui Seminari cliccare qui, oppure utilizzare i recapiti
tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89
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BT Group partner di FederlegnoArredo al Meeting di Rimini

Un’importante occasione per consolidare e rinforzare ulteriormente il posizionamento di BT Group tra le principali realtà industriali del territorio nel settore della schermatura solare: questa la mission dell’iniziativa tenutasi negli scorsi giorni.  L’edizione 2014 del Meeting di Rimini quest’anno ha visto  il diretto coinvolgimento dell’azienda BT Group nell’ambito della mostra organizzata da FederlegnoArredo del titolo “Un pezzo di legno non è solo un pezzo di legno,  Dal bosco alla casa, alla scoperta del legno”.  Sono stati oltre 5.000 i passaggi, oltre 50 visite istituzionali di cariche pubbliche e politiche, ma soprattutto si denota il grandissimo interesse di migliaia di visitatori del Meeting che hanno potuto conoscere la ricchezza e le potenzialità del settore.

Diversi i punti focali dell’installazione di FederlegnoArredo che i visitatori hanno potuto  percorrere nel loro viaggio alla scoperta del legno nell’ambito della kermesse. Una vera e propria mostra-percorso che si è sviluppata lungo un itinerario che parte dal bosco per arrivare al mondo. Durante il percorso, gli ambienti interni in legno realizzati dalla Federazione sono stati impreziositi da diversi prodotti BT Group. La nuova concezione dell’abitare proposta in questa occasione ha visto la presenza di tende da interno realizzate dall’azienda di Lesmo. All’ingresso, ad accogliere gli ospiti è stata installata la Vela Double, fiore all’occhiello della produzione BT Group sintesi di tecnologia e design.

BT Group ha scelto di essere tra i partner dell’iniziativa che ben si sposa a livello concettuale con la mission dell’azienda. Infatti l’evento, oltre a valorizzare il settore specifico, si è proposto come punto d’incontro tra architetti, designer, artisti e opinion leader che rappresentano un target primario attento alla scelta delle materie prime e dei prodotti d’arredamento. La presenza di BT Group al Meeting di Rimini, grazie alla partnership con FederlegnoArredo, ha rappresentato per l’azienda un’importante occasione di visibilità a livello nazionale ed internazionale a riconferma del ruolo crescente e attivo della realtà di Lesmo nel settore del design italiano.

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UP AND GO VESTE L’INGRESSO DELL’AUTODROMO NAZIONALE MONZA

. In occasione del Gran Premio di Formula 1 sportivi, appassionati e spettatori varcheranno la “nuova porta” dell’Autodromo monzese. Ad attenderli una scenografia dal forte impatto comunicativo che ben si contestualizza nel recente rinnovamento di gestione del polo motoristico più importante d’Italia. Si tratta di una istallazione che ben evidenzia l’identità della struttura e che riconferma, sin dal suo ingresso, la valenza e il ruolo di primo ordine del circuito per le più importanti manifestazioni sportive.

Una nuova cornice dunque per il viale alberato che conduce nel cuore dell’impianto che nel prossimo fine settimana sarà varcato da migliaia di ospiti. L’istallazione temporary richiama i colori storici del marchio monzese conosciuto nel mondo.

A realizzare il progetto è stata la società Up and Go di Villasanta, leader nel settore degli allestimenti e partner di numerosi brand importanti, che con i suoi  architetti e designer ha sviluppato l’idea proponendone l’innovativa soluzione e avvalendosi di materiali e tecnologie di ultima generazione.

Stupire l’ospite sin dall’ingresso, far cogliere la maestosità di un luogo che ha visto passare i più grandi sportivi di tutto il mondo: questo l’obiettivo dell’operazione realizzata in tempi da record per arrivare puntuali all’appuntamento con la Formula Uno di questo fine settimana.

Abbiamo studiato e messo a punto un layout che esprimesse a pieno l’identità di Autodromo Nazionale Monza – spiega Andrea Rossetto, responsabile commerciale di Up and Go – per noi è un grande orgoglio aver creato un adeguato supporto scenico ad una struttura di questo calibro che merita di mostrarsi al mondo in tutto la sua importanza anche attraverso un’immagine chiara, giovane, dal grande impatto scenografico. Auspichiamo che questo moderno ingresso possa diventare simbolo di buon auspicio per un rinnovato successo del circuito più conosciuto al mondo: una nuova porta, per un nuovo Autodromo”.

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I PROSSIMI SEMINARI MEDIACONSULT A ROMA

APPALTI
 
NOVITÀ
Come cambiano gli Appalti con le novità dei “Decreti Renzi” Roma, 09/10 – Roma, 25/11
 
CONTRATTO E ACCORDO QUADRO
Contratti Quadro e Accordi Quadro: gli strumenti di acquisto a disposizione delle Unioni di Comuni o accordi Consortili ai sensi del D.L. 66/2014 Roma, 13 novembre
 
ANTICORRUZIONE
Prevenzione della corruzione e dell’illegalità nelle Società Pubbbliche: profili organizzativi ed esperienze Roma, 28 ottobre
 
RIFORMA P.A. – PUBBLICO IMPIEGO
Le novità in materia di pubblico impiego nell’impianto del D.L. 90/2014, nel comparto Regioni Autonomie Locali Roma, 13 novembre
 
CONTABILITÀ
Il piano dei conti integrato per l’armonizzazione contabile delle Amministrazioni Pubbliche Roma, 21 ottobre
 
L’armonizzazione delle Amministrazioni in contabilità civilistica Roma, 28 ottobre 

Per ricevere tutte le informazioni dettagliate sui Seminari cliccare qui, oppure utilizzare i recapiti
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ISA affianca Rigoni di Asiago nella realizzazione del nuovo polo produttivo di Albaredo

 

ISA, la società finanziaria del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, interviene con un finanziamento di 3 milioni di euro a sostegno di Rigoni di Asiago, finalizzato al raddoppio dello stabilimento produttivo localizzato ad Albaredo d’Adige.

Rigoni di Asiago svolge attività di produzione e commercializzazione di prodotti provenienti per oltre il 98% da agricoltura biologica. Alla tradizionale produzione di miele, cominciata già negli anni ‘20 con una piccola apicoltura a conduzione familiare, il Gruppo ha affiancato la produzione di confetture -preparate con prodotti biologici e zuccherate con succo di mele biologiche- e nocciolata, crema spalmabile di cacao e nocciole.

La scelta di puntare sui prodotti biologici ha dato i suoi frutti e l’azienda ha incrementato notevolmente la produzione che ha raggiunto i 73 milioni di euro nel 2013, conquistando anche i primi posti nei dati di vendita nazionali ed una rilevante quota di export; da ciò deriva anche la decisione di aprire sedi commerciali in Francia e negli Stati Uniti; nel 2012 inoltre il Fondo Italiano Sgr SpA diviene socio di Rigoni con una quota del 36%.

Per fare fronte alla crescita commerciale degli ultimi anni”, dichiara Andrea Rigoni, amministratore delegato di Rigoni “abbiamo necessità di incrementare la capacità produttiva, perciò abbiamo chiesto il sostegno di ISA, che conosce la nostra realtà da tempo grazie ad un precedente progetto d’investimento avviato nel 2000”.

“L’approvazione di questo progetto d’investimento – afferma il Prof. Enrico Corali, Amministratore Unico di ISA – conferma la nostra attenzione verso tutte le realtà dell’agroalimentare italiano, condividiamo appieno la scelta di Rigoni di puntare sul biologico ed intendiamo muoverci insieme perché questo settore in forte crescita dimostri appieno le sue potenzialità ed esca da una logica di nicchia; del resto gli ultimi dati disponibili indicano che per il settore biologico l’Italia è leader a livello europeo”.

 

 

 

ISA-Istituto Sviluppo Agroalimentare S.p.A.

Vanna Sportelli

Responsabile Comunicazione

Tel: +39 06 454840

Mobile: +39 340 1700565

[email protected]

www.isa-spa.it

 

 

Ufficio Stampa Rigoni di Asiago

Lucia Villa – Ellevipr

Tel. +39 02 45496051

Mobile: + 39 349 0856770

[email protected]

 

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Vita by Carvico: il nuovo tessuto Must-Have per il Beachwear

Ultimo nato della collezione Carvico, leader a livello internazionale nel settore dei tessuti indemagliabili, VITA è la nuova frontiera dell’innovazione per il mondo Swimwear.

Altamente performante nelle condizioni più estreme in piscina, come dimostrato dagli innovativi test al vivo con atleti professionisti, VITA con la fibra LYCRA® XTRA LIFETM è anche e soprattutto il tessuto ideale per le più belle collezioni di Beachwear.

Lo illustra un nuovo, avvincente videoclip realizzato in collaborazione con INVISTA che segue 4 giovani protagonisti e i loro costumi VITA in una dinamica giornata in spiaggia d’estate.

Straordinariamente versatile, il nuovo tessuto di Carvico risulta particolarmente sottile (più del 20% rispetto alla classica charmeuse), grazie alla sua speciale costruzione. Ha anche un aspetto molto elegante, è compatto ed uniforme, oltre che liscio e morbido grazie all’impiego della Poliammide riciclata multifilamento. VITA consente poi una creatività senza limiti, adattandosi a tutti gli stili e a tutti i gusti, grazie anche alla sua straordinaria palette di 90 colori.

Oltre alle caratteristiche estetiche, sono eccellenti anche le prestazioni più tecniche di VITA per l’utilizzo Beachwear. Innanzitutto il tessuto offre un’eccellente protezione ai raggi UV e resiste ottimamente all’effetto dannoso delle creme e degli oli solari. In più, come dimostrato dalle più recenti analisi di laboratorio – condotte in collaborazione con INVISTA – VITA risponde ottimamente agli innovativi test che simulano le condizioni d’uso tipiche del moderno lifestyle Beachwear.

Ad esempio, l’uso di creme solari combinato con l’esposizione del costume in acqua clorata – accelera vistosamente il logoramento del tessuti.  L’analisi comparata del tessuto VITA con la fibra LYCRA® XTRA LIFETM e di un tessuto analogo realizzato con altro elastomero resistente al cloro dimostra che il tessuto di Carvico non mostra cedimenti anche dopo 10 giorni di ammollo in acqua clorata cosparso di crema solare, mentre il tessuto concorrente perde significativamente la forma.

Sempre in laboratorio, VITA ha superato a pieni voti anche il cosiddetto “Test del Baule”, che simula le condizioni tipiche di esposizione prolungata all’umidità e al calore cui viene sottoposto un costume, dopo il normale utilizzo, all’interno di una borsa da spiaggia collocata nel baule di un’auto esposta al sole. Ebbene, il tessuto VITA con fibra LYCRA® XTRA LIFETM dimostra le sue straordinarie prestazioni resistendo al processo di rottura della fibra e alla perdita di vestibilità 5 volte di più rispetto ad analogo tessuto prodotto con altro elastomero resistente al cloro.

Infine, un altro interessante stress test al quale è stato sottoposto il tessuto VITA è il cosiddetto “Test del cassetto”, che dimostra che anche quando il costume viene riposto, se la fibra elastica presente nel tessuto è stata danneggiata, il processo di deterioramento continua e il costume perde progressivamente elasticità. LYCRA® XTRA LIFETM presente nel tessuto VITA resiste senza mostrare in alcun punto rotture della fibra, anche dopo 240 ore di test.

Le innovative doti estetiche e stilistiche, unite alle eccellenti prestazioni tecniche in ambito Beachwear dichiarano dunque il primato di VITA con fibra LYCRA® XTRA LIFETM e lo candidano a divenire il nuovo punto di riferimento per l’intero mercato Swimwear.

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Jersey Lomellina: numero 1 per il Trend Wellness

Sempre attenta alle tendenze più attuali della moda e del lifestyle, Jersey Lomellina – nome di punta nel settore della maglia circolare a livello internazionale – ha voluto cogliere per prima le grandi potenzialità del Trend Wellness, oggi in forte affermazione in tutto il mondo. Terme e Centri Benessere sono divenuti, infatti, tra le mete più ambite per un pubblico sempre più vasto che desidera sfuggire allo stress, coccolarsi, rigenerarsi.

In collaborazione con INVISTA e la sua fibra all’avanguardia LYCRA® XTRA LIFETM, Jersey Lomellina ha voluto testare a fondo i propri tessuti per lo Swimwear in ambiente termale e perfezionarli così “in un’ottica Spa”. Si tratta di un progetto inedito che si è sviluppato in un articolato ciclo di prove al vivo, durato 120 giorni e condotto con dei tester d’eccezione: i “Maestri del Benessere” del prestigioso Centro Benessere QC Terme Milano. Una raffinata video clip girata con due protagonisti lungo l’intero ciclo di trattamenti della Spa racconta la sfida.

Come spiega Fiorella Angeloni, Direttore Generale di Jersey Lomellina: “Obiettivo del progetto è stato testare i costumi per un arco di tempo prolungato, di gran lunga superiore ad un “utilizzo medio reale” da parte di un utente-tipo della Spa.” E continua: “Abbiamo voluto analizzare e affinare i tessuti per renderli perfettamente idonei e candidarli così per la creazione di Spa Collection dedicate: una nuova straordinaria opportunità per i nostri Clienti, i migliori Brand del mondo Fashion”.

I costumi realizzati con i tessuti JL contenenti la fibra LYCRA® XTRA LIFETM, sono stati indossati in diverse fasi del test per un totale di 3.000 ore, messi alla prova nei diversi ambienti e condizioni del percorso di trattamenti e quindi analizzati in laboratorio per verificarne lo stato e le reazioni. Le analisi hanno dimostrato che quelli che rappresentano i più piacevoli elementi di benessere per il fisico (acque termali, vapori, alte temperature, fanghi, profumi, cosmetici e oli) sono i peggiori nemici dei tessuti, ma sia Wonder che Renew Prime di JL hanno resistito brillantemente alle condizioni più difficili.

Una parte delle prove è stata realizzata lungo l’intero ciclo di trattamenti offerto dalla Spa – sauna, bagno turco, idromassaggio, fanghi, scrub – ripetendo più cicli di test con più costumi, per un totale di 80 ore per ogni costume. Un’altra parte di test ha invece riguardato dei focus specifici “in verticale” su singoli ambienti, ovvero costumi da bagno indossati per più ore ma esclusivamente in un unico ambiente (es. 8 ore solo bagno turco, 12 ore solo sauna). Ciò ha consentito un’analisi incrociata, isolando le reazioni dei tessuti ai singoli ambienti, sostanze e condizioni per una più accurata valutazione.

Conclude Fiorella Angeloni: “Nonostante il grande successo del Wellness, i frequentatori delle Spa non trovano sul mercato proposte adeguate e sono spesso costretti a ripiegare su costumi “usa e getta” o di scarsa qualità nel timore di rovinare i propri capi più belli. Grazie a Jersey Lomellina, invece, possono da oggi essere realizzate linee di costumi da bagno ad hoc – anche con proprietà modellanti, se lo si desidera – finalmente belli, raffinati e soprattutto resistenti all’ambiente della Spa”.

 

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“SPOLETO INCONTRA VENEZIA”: TRA GLI ARTISTI PARTECIPANTI LUCIANO TREVISAN

Tra gli artisti in mostra a “Spoleto incontra Venezia” ci sarà Luciano Trevisan, assieme a nomi di spicco come Dario Fo, Eugenio Carmi e José Dalì. L’esposizione si terrà a Palazzo Falier, nobile dimora veneziana sul Canal Grande, dal 28 settembre al 24 Ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. Di seguito, l’intervista:

 

D: Come nasce l’occasione di partecipare a questo importante evento espositivo?

R: Primo motivo: sono stato invitato. Secondo motivo: la mostra a cura di Vittorio Sgarbi è garanzia di competenza, serietà e prestigio. Terzo motivo: l’abbinamento di due Città d’Arte come Spoleto e Venezia esaltano l’iniziativa dell’esposizione dandole un valore internazionale, inoltre la mostra si svolge in concomitanza con la 14a Biennale Internazionale di Architettura. Quarto motivo: la bellissima sede espositiva di Palazzo Falier con i suoi originali liagò. Quinto motivo: l’importante adesione del Presidente della Repubblica.

 

D: E’ la prima volta che espone a Venezia?

R: Per la 54a Esposizione della Biennale, il Prof. Paolo Levi inviò la segnalazione del mio lavoro artistico al Coordinamento Organizzativo Arthemisia Group di Roma, ma ci fu un disguido e la documentazione arrivò in ritardo. Questa è la prima volta.

 

D: Quali opere esporrà e quale orientamento tematico seguono?

R: Esporrò 6 opere: Pietà (2005); Il costo del petrolio (2007); Luci di Natale (2007); Dacci oggi il nostro pane quotidiano (2014); Gaza (2014); Madre Teresa di Calcutta (2013). Per quanto riguarda l’orientamento tematico rispondo con queste parole: i miei quadri sono camere di vita. Apriamo la porta ed entriamo. Ci troviamo di fronte alla rappresentazione di una realtà che conosciamo, ma che per comodità facciamo finta di non vedere. Avvenimenti che ci richiedono delle risposte. I miei quadri sono l’agenda dove ho scritto con il pennello oltre 40 anni di avvenimenti e disattenzioni dell’uomo.

 

D: Quando e come è avvenuto il suo approccio al mondo dell’arte?

R: Da bambino il mio giocattolo preferito era la matita, la superficie di marmo bianco del grande tavolo di casa è stato il mio primo foglio dove esprimere le mie emozioni. Passione che poi si è concretizzata con lo studio e il lavoro. Ho frequentato dapprima l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, ho proseguito i miei studi a Milano alla Scuola del Castello Sforzesco, e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo un’ulteriore esperienza di studio a Zurigo, sono tornato a Milano e mi sono diplomato anche come Tecnico Pubblicitario Professionista. Ho costruito immagini coordinate per centinaia di aziende leader: dal marchio alla modulistica, dal progetto di arredo di uffici, punti vendita, centri commerciali, stand, disegni industriali di prodotti, alla comunicazione pubblicitaria, ma ho sempre trovato il tempo anche per continuare l’ attività di pittore. A volte lo sfrenato mondo del consumismo mi ha portato a realizzare quadri di denuncia come “I vitelli d’oro” del 1970 oppure “Natura morta” del 1971, ecc.

 

D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?

R: Spoleto, una città ricca di storia, arte e cultura, conosciuta nel mondo anche per le manifestazioni  come il Festival dei Due Mondi; Venezia città lagunare unica al mondo, conosciuta non solo per le sue grandi opere d’arte, per il suo Carnevale e in modo particolare per le Biennali, esempio di ricerca culturale e innovazione nei vari settori dell’arte. L’incontro di queste due realtà culturali in concomitanza con la 14a Biennale Internazionale di Architettura, in un momento storico di incertezze e difficoltà economiche internazionali, è un grande segnale per la cultura Italiana sulla strada del Cambiamento e dello Sviluppo.

 

D: E’ compiaciuto di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?

R: La scelta della mia partecipazione a questa mostra abbinata a illustri nomi di artisti, è motivata dalla certezza che questa iniziativa culturale verrà seguita da molte persone, così i messaggi dei miei quadri denuncia avranno modo di arrivare al grande pubblico.

 

D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale?

R: È complicato oggi definire la parola “arte”. Tutto è arte: in questa corsa sfrenata del nostro tempo è difficile soffermarsi e vedere, per poi pensare. Oggi un quadro viene giudicato un’icona ferma e superata. Oggi si sente il bisogno di sperimentare: reazioni visive, provocazioni, “performance”, come i manichini impiccati ad un albero, dove l’artista non ha eseguito la costruzione del soggetto, né ha provveduto a collocarlo; così come il pescecane, il teschio, il letto sfatto; oggi basta avere le idee, non serve più saper dipingere o scolpire, siamo diventati tutti artisti, così ci ha insegnato la TV, e il mercato delle aste guidate.

 

D: Ci sono degli artisti e/o delle correnti, che apprezza in modo particolare?

R: Certamente sono erede della pittura del ‘900, ma ogni giorno incontro gli artisti che hanno stimolato in me l’amore per l’arte; frequento visivamente le loro mostre, rileggo la storia del loro percorso. Artisti vicini al mio modo di pensare, pittori che hanno dipinto la vita, il costume, le disattenzioni del loro tempo, come: Bosch, Bruegel, Hogarth, Goya, Munch, Hopper. In modo particolare apprezzo: Giotto, Beato Angelico, Piero della Francesca, Antonello da Messina, Caravaggio, Velazquez.

 

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La pittrice dei dipinti distintivi, Alba D’Alpaos, intervistata in merito a “Spoleto incontra Venezia”

 

Di seguito l’intervista ad Alba D’Alpaos, artista che ha saputo trasporre su tela figure e sensazioni appartenenti ai suoi viaggi intorno al mondo. D’Alpaos esporrà alle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia”, in esposizione a Palazzo Falier dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, con la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes.

 

D: Come nasce l’occasione di partecipare a questo importante evento espositivo?

R: Ho già avuto il piacere di esporre le mie opere in luoghi dove il Professor Vittorio Sgarbi era ospite d’onore e dove, direttamente o indirettamente, ho avuto la possibilità di far conoscere i miei lavori. Con immenso piacere ho avuto poi l’opportunità di avere una sua recensione in occasione di una mostra fatta a Verona e quindi da qui parte anche l’invito a partecipare a “Spoleto incontra Venezia”. Un invito che ho accettato con molta felicità sia per l’importanza dell’evento, sia per l’ammirazione che nutro per il professore, e anche per la località in cui viene fatta la mostra. Sono innamorata di Venezia e anche se sembra scontato dirlo, respiro i suoi sassi e la sua materia. Vivo a 40 minuti da lei, nelle vicinanze di Belluno, e sono legata in particolar modo ai suoi riflessi e ai suoi sdoppiamenti d’ironica teatralità. Amo anche Spoleto come del resto l’Umbria, terra dove i romani rivendicano ancora con l’eco i loro poderi.

 

D: È la prima volta, che espone a Venezia?

R: È la quarta volta che espongo a Venezia e ricordo con tenerezza la prima volta, poiché ero molto giovane e piena di sogni e confusioni immaginarie. Altre volte ho esposto con gallerie e curatori.

 

D: Quali opere esporrà e quale orientamento tematico seguono?

R: Quasi tutti sono lavori recenti dove le tematiche figurative si sdoppiano in una tecnica di reti e stoffe. Generalmente figure date da ricordi o esperienze di pensiero, ad esempio la ripresa di sculture inebriate da colore puro come il Bacco di Michelangelo… figure sdoppiate per interpretare la trasposizione dell’anima dal corpo.  Mi piace giocare con pensieri ironici, immaginare cosa possano pensare i personaggi creati sulla materia e m’illudo di vedere queste figure cambiare e muoversi nel mondo della mia mente. Una delle opere invece riguarda la mia esperienza intima sulla paura, sono delle fialette mediche volute coloratissime per demonizzare tanti anni di ospedali a causa di esperienze personali. Questo lavoro fa parte di opere fatte quest’anno.

 

D: Quando e com’è avvenuto il suo approccio al mondo dell’arte?

R: Da sempre. Sin dal momento in cui ho preso una penna o una matita in mano; a 15 anni facevo già copie di Michelangelo, Leonardo, Pontormo, Tiepolo e tutti gli altri (le facevo bene). Ho sperimentato tutte le tecniche, ho fatto il Liceo Artistico con maturità a Venezia e frequentato l’Accademia sempre a Venezia, ma senza concludere gli studi poiché ero uno spirito ribelle ed ero delusa da ciò che avevo visto. Ero troppo giovane e forse inesperta.

Sono allora partita per altri paesi e ho vissuto molte esperienze, ho conosciuto molte città e ho accumulato bagagli di emozioni. Ho esposto all’estero, ma sono sempre stata fuggitiva e d’instabile dimora. Ora vivo in Veneto ed ho deciso di viaggiare con altri mezzi che prima temevo; il mettersi in mostra e giocare nel falò delle immense strutture dette artistiche.

 

D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?

R: Non c’è commento che possa comunicare quello che ci dona l’unione di queste due vivissime città, mi può venire in mente l’orgogliosa tenacia che accomuna entrambe, l’indiscussa superiorità d’anima combattiva dei loro popoli e sicuramente l’amore per la libertà e la fantastica modernità. Io vedo questo oltre alla loro storia e cultura rendono meta entrambe, anche storicamente, d’illustri personaggi artistici e questo si sa già. Non è un caso certamente la scelta del Professor Sgarbi di unire queste due fantastiche città di terra e mare dove la storia loda e contempla.

 

D: È compiaciuta di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?

R: Certo che sono onorata anche se sembra una risposta scontata, ma come si potrebbe dire il contrario? Sono convinta che persone come Dario Fo, Carmi e altri, senza mancare rispetto a nessuno, siano menti da capire nelle loro forme artistiche. Queste persone hanno da dire, e le cose che dicono sono importanti sia nell’ambito teatrale, artistico e culturale. Essere al loro fianco e poter esprimere con loro il mio pensiero è un’esperienza unica anche per il fatto che egoisticamente ti senti più ascoltato e questo al giorno d’oggi è assai difficile. Sono poi felice del fatto che fra questi personaggi ci sia José Dalì che ammiro per aver continuato il lavoro dell’amato padre anche se a suo modo; amo da sempre le sue opere ed esporre con quest’artista mi riempie di gioia personale.

 

D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale? 

R: Che dire, non c’è un unico codice per definire l’arte… Può essere un’attività creativa, un suono, un desiderio, un fattore estetico, un insieme di menti che creano. Intimamente mi rifiuto di dare una risposta poiché al giorno d’oggi potrei anche essere offensiva: video, installazioni, persone che pensano, confusione, l’arte per me è tutto e niente.

 

D: Ci sono degli artisti e/o delle correnti, che apprezza in modo particolare?

R: Dipende, viventi o passati… Velasquez lo adoro per la sua ironica e diabolica progettazione, adoro anche Dalì perché sogna, e i sogni sono il cibo della mia anima, ma non potrei dire che ho un artista prediletto o una corrente pittorica che ammiro di più. Tutti quelli che amo sono grandi in egual modo e hanno segnato una traccia indelebile nel nostro mondo e nella nostra società, non ce n’è uno più dell’altro. Sono comunque tutti moderni perché ancora oggi ci stupiscono, ancora oggi piango quando vedo il David e mi viene fame di creare quando ammiro le scatole di zuppa Campbell.

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Comunità per alcolisti

Le comunità per alcolisti sono una realtà ben concreta che, in questi ultimi anni, stanno contribuendo a porre un freno al dilagare di un fenomeno veramente preoccupante, a tal punto da poter essere definito un vero e proprio allarme sociale.

L’alcool, infatti, sta attraversando una sorta di “momento di gloria” perchè si sta diffondendo l’abitudine di ricorrere a questa sostanza anzichè fare uso di droga, onde evitare di incorrere in rischi legali o doversi ritrovare a spendere somme di denare non indifferenti.

Ciò che sta destando particolare attenzione è il fatto che la maggior parte dei nuovi casi di alcolismo sono legati a persone di giovane età che, in modo assolutamente sconsiderato, iniziano ad abusare di alcool solamente per potersi inserire in un contesto sociale o per trascorrere delle serate “divertenti“.

Questa situazione sta portando ad una serie di problemi di vario genere dei quali si sente parlare sempre più spesso, basti pensare a tutte le notizie legate ad incidenti stradali o a risse legate all’abuso di alcool, che contribuiscono ad accrescere lo stato di allarme.

Per fare in modo di arrestare questa situazione, è necessario agire sia su coloro che potrebbero ritrovarsi a venire a contatto con l’alcool, tramite una corretta opera d’informazione e prevenzione, ma anche su quelle persone che stanno già vivendo il problema dell’alcolismo, attraverso un completo programma di recupero in una comunità per alcolisti.

Soprattutto nel secondo caso, rivolgersi ad una comunità per alcolisti è l’unica soluzione possibile per poter consentire ad una persona di venire fuori da un baratro che, col passare del tempo, continua a trascinarla sempre più in basso.

La Comunità per Alcolisti Narconon Il Gabbiano è perfettamente consapevole dell’urgenza rappresentata da una condizione così problematica come quella dell’alcolismo, ragion per cui agisce in modo tempestivo per fornire un aiuto immediato a tutti coloro che, direttamente e indirettamente, vivono una condizione di alcolismo.

Per fare ciò adotta un metodo di disintossicazione dall’alcool che permette non solo di ripulire l’organismo, ma sopratutto consente la soluzione di tutto ciò che ha portato una persona ad iniziare ad abusare di alcolici.

Il programma di recupero che utilizza questa comunità per alcolisti è basato su una serie di fasi appositamente studiate per superare i principali ostacoli che impediscono una soluzione efficace della dipendenza dall’alcool, attraverso un approccio assolutamente naturale.

Come prima cosa, la persona viene aiutata a superare l’astinenza dall’alcool tramite un’assistenza 24 ore su 24 e la somministrazione di vitamine e calmanti naturali (a base di calcio e magnesio), in modo tale da rendere particolarmente agevole il distacco dall’alcool.

Successivamente, vengono svolte delle specifiche saune appositamente studiate, per consentire alla persona di espellere dall’organismo tutti i residui di alcool, e altre sostanze tossiche, in modo tale da farle avere un corpo perfettamente pulito da qualsiasi impurità e una mente molto più lucida e recettiva.

Infine, la persona viene aiutata ad individuare e risolvere tutti i motivi che l’hanno spinta ad iniziare ad abusare di alcool, ovvero quei disagi che hanno fatto sì che la persona iniziasse a riconoscervi una “soluzione” a qualunque tipo di malessere. Dopodichè, sempre in questa fase, grazie a dei corsi di riabilitazione sull’etica e la responsabilità, la persona va a ristabilire tutti quei valori morali utili per poter riorganizzare la propria vita e indirizzarla verso il raggiungimento di nuovi scopi.

La comunità per alcolisti Narconon Gabbiano ha permesso a migliaia di persone di smettere di bere alcool, ma soprattutto ha consentito loro di tornare a vivere.

Per maggiori informazioni visita il sito www.alcolismo.com oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 – Attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7

 

 

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Intervista al noto pittore Intervista all’artista Alessandro Testa in occasione delle mostre di Spoleto incontra Venezia

Il noto pittore Alessandro Testa esporrà le sue opere alla prestigiosa mostra di “Spoleto incontra Venezia” che avrà sede nella storica residenza nobiliare di Palazzo Falier, edificio affacciato sul Canal Grande. L’esposizione sarà curata da Vittorio Sgarbi, con la direzione di Salvo Nugnes, e si terrà dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014. Di seguito, l’intervista all’artista. 

D: Come nasce l’occasione di partecipare a questo importante evento espositivo?

R: L’occasione nasce dopo aver partecipato e apprezzato l’organizzazione e il successo della mostra ”Spoleto Arte” tenutasi dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, presso Palazzo Leti Sansi, a Spoleto.

D: È la prima volta che espone a Venezia?

R: No, ho esposto in diverse mostre collettive, tra le quali “Venezia Misteriosa 2^ edizione “presso Ca’ Zanardi nel 2010, “Carnevale di Venezia” nel 2011, Magazzini del Sale Bucintoro 1882 (L’Apocalisse) nell’anno 2012.

D: Quali opere esporrà e quale orientamento tematico seguono?

R: Presenterò 12 opere, che seguono l’orientamento pittorico dell’Astrattismo. 

D: Quando e come è avvenuto il suo approccio al mondo dell’arte?

R: La mia esperienza artistica inizia sin dal 1979, con la produzione di bassorilievi e sculture in legno e rame figurativi. Pittoricamente parlando, invece, dal 2005, perché con la pittura astratta riesco a esprimere meglio tutta la mia energia e rabbia.

D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?

R: Sono due città che ospitano l’arte a tutto tondo.

D: È compiaciuto di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?

R: Certamente sì. Ne sono onorato.

D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale? 

R: La mia modesta opinione è che l’arte andrebbe apprezzata in ogni sua sfaccettatura in quanto non è mai statica, ma evolve con i tempi.

D: Ci sono degli artisti e/o delle correnti, che apprezza in modo particolare?

R: Io sono affascinato soprattutto dal mitico Jackson Pollock e dai grandi pittori Joan Mirò, Vasilij Kandinskij e Tancredi Parmeggiani.

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SPOLETO INCONTRA VENEZIA: IN ESPOSIZIONE L’ECLETTICA PITTRICE AIDA ABDULLAEVA

L’eclettica pittrice Aida Abdullaeva, già presente alle grandi mostre di “Spoleto Arte” ottenendo ottimi consensi, rientra nel novero dei rinomati artisti partecipanti all’attesissimo evento di “Spoleto incontra Venezia” sotto l’autorevole curatela di Vittorio Sgarbi e con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. La location ospitante designata è l’elegante Palazzo Falier, nel cuore della meravigliosa città lagunare affacciato sul Canal Grande e si svolgerà dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014.

 

Nei dipinti emerge una spiccata raffinatezza dei soggetti, che suggerisce all’osservatore un nuovo modo di ascoltare la propria voce interiore e di analizzare le passioni e i turbamenti. Si evidenzia la marcata emozione visiva, che prescinde dal fattore puramente razionale, parlando e comunica direttamente tramite l’istinto più spontaneo e il moto dell’anima, che ne guidano la mano sulla tavolozza.

 

Le opere sono sinonimo di totale completa libertà creativa e contengono una progettualità cromatica, che predilige tonalità brillanti, all’insegna della piena vitalità dinamica dell’immagine rievocata. Questa peculiare connotazione distintiva viene enfatizzata dalla costante ricerca di perfezionamento della costruzione elaborativa, per ricavare una resa d’effetto, in cui l’immediato impatto estetico, di elevata intensità, consente collegamenti sul piano esistenziale e spirituale, che l’occhio sensibile dello spettatore deve saper recepire e interpretare.

 

Aida concepisce l’arte come un filtro allusivo per veicolare e rispecchiare desideri, vicende, segreti, tormenti, problematiche, che supera il magnetismo spettacolare e quasi teatralizzato dello scenario e diventa portavoce simbolico di sguardi indagatori, che nel silenzio meditativo della suggestione impongono domande e attendono risposte.

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Arriva una sezione dedicata agli Agriturismi a Milano su siturismoitalia.com per le vacanze in Lombardia

Agriturismi a Milano è la nuova sezione che siturismoitalia.com ha messo in rete per far scoprire il fascino che il capoluogo lombardo nasconde nei suoi ambienti naturali come i Parchi regionali dell’Adda Nord, della Valle del Lambro oppure il Parco agricolo sud di Milano.

Sport e tempo libero sono largamente praticabili in tutto il territorio e l’offerta culturale non è da meno. Da visitare, oltre al capoluogo, negli agriturismi Milano, dislocati nei vari punti strategici della provincia, ci sono le città di Rozzano, Abbiategrasso, Cologno Monzese ed altri centri che arricchiscono l’hinterland

Le strutture che il sito propone sono spesso ricavate da caseggiati rurali antichi che i proprietari hanno ristrutturato con cura, arredando con gusto sia le camere che le zone comuni. Quasi tutti gli agriturismi offrono i piatti della cucina tradizionale in gran parte preparati con prodotti biologici.

Le aziende sono state selezionate per assicurare agli ospiti il massimo grado di comfort e di gusto

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Educazione alimentare a scuola e a casa: guida pratica con consigli ed esempi

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  • 8 Settembre 2014

La società in cui cresono i nostri figli è una società complessa e rende l’educazione un compito difficile. Accanto all’educazione etica e comportamentale, anche l’educazione alimentare ha un ruolo importantissimo nella crescita dei bambini, poiché li aiuta a consolidare per tutta la vita le buone abitudini, e perché è il primo passo nella prevenzione all’obesità.
Ma come dovrebbe articolarsi l’alimentazione dei bambini in età scolare? Di cosa hanno realmente bisogno?
La prima indicazione per orientarsi verso una buona ed equilibrata alimentazione dei propri bambini riguarda il fabbisogno calorico, mostrato su http://www.mediafarma.it/blog/l-educazione-alimentare-a-scuola-e-in-famiglia-per-prevenire-l-obesita.html in base a parametri quali sesso ed età.
Ma non basta, infatti sempre la pagina www.mediafarma.it/blog/l-educazione-alimentare-a-scuola-e-in-famiglia-per-prevenire-l-obesita.html mette in luce i principali errori da evitare nell’alimentazione dei bambini, e suggerisce come dovrebbe articolarsi la giornata alimentare tipo dei più piccoli.
Nei suggerimenti si tiene conto anche dei pasti serviti nelle mense scolastiche, in modo da poter programmare una cena complementare e mai sbilanciata.
Clicca qui se desideri saperne di più sulle regole per una buona educazione alimentare dei bambini a scuola e in famiglia!

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Psichiatria: La contenzione

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  • 8 Settembre 2014

 

Parlando di contenzione non può che tornare alla mente Franco Mastrogiovanni,
il maestro elementare che 31 luglio 2009 viene ricoverato al Centro di salute
mentale dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, per un trattamento
sanitario obbligatorio. Morirà tre giorni dopo, sotto l’occhio impietoso delle
telecamere di sorveglianza, che hanno filmato la sua agonia.

ContenzioneFin dalle loro origini, quando non erano niente altro che guardie
carcerarie nei manicomi, gli psichiatri hanno cambiato di poco la loro
metodologia brutale se non per il fatto di aver introdotto contenzioni
elettriche e chimiche.

Oggi vengono usati molti metodi, tutti violenti, tutti potenzialmente letali,
con i quali il personale degli ospedali sottopone un paziente a contenzione
fisica brutale, di solito poco prima di somministrargli potenti farmaci per
fargli perdere conoscenza.

Le contenzioni meccaniche includono camice di forza, cinture o fasce di cuoio
che legano caviglie e polsi. Stanze isolate acusticamente, apribili solamente
dall’esterno, sono usate per l’isolamento. I potenti farmaci, i cui pericoli
sono stampati sui bugiardini a caratteri minuscoli, sono somministrati come
mezzo di controllo chimico.

Come è dimostrato dalla breve storia che segue, le misure di contenzione
fisica dei nostri giorni somigliano in tutto e per tutto ai primissimi
strumenti di tortura.

1700: Per contenere i pazienti si usavano “camiciole a muro” e catene legate
alle pareti o ai letti. La teoria era: più dolorosa era la contenzione,
migliori sarebbero stati i risultati. Benjamin Rush, noto come il padre della
psichiatria americana ed il cui volto adorna ancora il logo della Associazione
Psichiatrica Americana, sviluppò, alla fine del 1700, la sedia “sedativa”. Il
paziente veniva immobilizzato in uno stato di disagio e dolore enorme.

1787: Lo psichiatra francese Phillippe Pinel abolì l’uso delle catene per
“l’alienato” ma le sostituì con le camicie di forza.

1800: Il “letto a mangiatoia” era una gabbia con letto basso a forma di
graticcio dove il paziente veniva messo per settimane o mesi. L’uso di cinture
legate a manette, bracciali di cuoio e catenelle da caviglia e sedie di
contenzione continuò e gli psichiatri ne sostenevano le “grandi virtù
curative.”

1855: L’uso di “camere d’isolamento” divenne di moda negli ospedali
psichiatrici.

Anni ‘50: Le contenzioni meccaniche furono usate per relegare i pazienti ai
loro letti, come “sedie per contenere”. In alcuni casi, i pazienti erano
confinati al buio in seminterrati simili a prigioni sotterranee.

Il nuovo millennio: Gli attuali metodi di contenzione includono procedure
fisiche, meccaniche, elettriche e chimiche.

2002: L’Unione Europea ha chiesto ad un certo numero di Paesi dell’Est di
eliminare i letti a gabbia (circondati da sbarre, in modo che non si possa
scendere dal letto, e per alcuni tipi non ci si può neanche sedere su di esso)
considerandoli una pratica degradante ed inumana.

La Repubblica Ceca li ha resi illegali solamente dal 2004.

info: https://www.ccdu.org/contenzione

 

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Continue onorificenze per la campagna educativa sulla droga

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  • 8 Settembre 2014

 

Per il secondo anno consecutivo, la campagna pubblica di sensibilizzazione La Verità sulla Droga è stata insignita di sette premi Addy, oltre ai due che aveva vinto nell’anno precedente. A sei annunci di pubblica utilità “Dicevano… Mentivano” è stato conferito il Bronze Award del concorso Addy, mentre la campagna stessa ha ricevuto il Silver Award.

“Questi annunci di pubblica utilità sono stati mandati in onda in circa 180 canali televisivi e in più di 170 luoghi di ritrovo in tutto il mondo, portando il messaggio di verità sulle droghe a centinaia di milioni di persone”, ha affermato il regista Gary Ravenscroft.
Gli annunci di pubblica utilità rappresentano il punto focale dell’iniziativa educativa della Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, non solo al fine di liberare dalla droga giovani e adulti, ma innanzitutto di impedire che comincino a farne uso.

Gestita dall’American Advertising Federation (Federazione Pubblicitaria Americana), la premiazione Addy è l’unico programma amministrato dall’industria pubblicitaria che premia la creatività. Con più di 60.000 iscritti all’anno, l’Addy è il concorso pubblicitario più grande e competitivo del mondo.
“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L.Ron Hubbard).

info:http://it.drugfreeworld.org/news/2009-03-06-news-addy-awards.html

 

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“La Via della Felicità” per migliorare la nostra vita

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  • 8 Settembre 2014

 

Telecolor: ogni lunedì sera ore 20.30 iniziano le rubriche sul testo “La via
della felicità”, per dare un messaggio legato alla guida che tramite il buon
senso porta ad una vita migliore

In un periodo di crisi economica e morale, con famiglie alla deriva, un
aumento della criminalità, sempre meno rispetto per il prossimo, queste serate
cercheranno di dare un bagliore di luce sui valori sociali, dando modo agli
ascoltatori d’avere uno spunto di riflessione sulla propria vita e, perché no,
migliorarne la condizione.

Il libretto “La via della felicità”, riportante 21 principi basilari per una
vita migliore, ha lo scopo di innalzare il valore delle comunità migliorando
l’aspetto educativo sui valori morali e sociali. Tramite programmi scolatici,
carcerari e ampie distribuzioni del libretto.

Scritto da L. Ron Hubbard per contrastare un declino dei valori sociale il
libretto vuol far da guida del buon senso per una vita migliore.

Maggiori informazioni su www.laviadellafelictà.org

“La Via della Felicità” per migliorare la nostra vita

 

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Musica e Diritti Umani ad Alatri

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  • 8 Settembre 2014

Informazione e sensibilizzazione nel comune del frosinate sui 30 articoli della Dichiarazione Universale

Roma 3 Settembre 2014 – In occasione di una manifestazione musicale in programma ad Alatri ( FR ) volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani e l’associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani sono stati presenti con uno stand informativo nella centrale Piazza Regina Margherita dando la possibilità ai numerosi visitatori della manifestazione di saperne di più sui 30 articoli che formano la Dichiaraqzione Universale sui Diritti Umani.

Sono stati distribuiti gratuitamente opuscoli informativi prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e mostrati i 30 minispot, 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, infatti Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi mediantela produzione di questi video, producendo anche tutta una serie di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede appunto l’uso del DVD “30 Diritti

I volontari allo stand hanno anche invitato i passanti a firmare la petizione popolare che incita le istituzioni a fare della Dichiarazione Universale argomento di studio nelle aule scolastiche.

La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita.

“I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo.

Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi?

Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

Per informazioni:

youthforhumanrights.org

[email protected]

 

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Compro oro: i diritti di chi acquista

Sebbene siano più frequentemente visitati e fruiti da coloro che cercano di vendere il proprio oro al fine di ottenere la giusta liquidità per le spese personali, i compro oro Verona possono garantire adeguate soddisfazioni anche a tutti coloro i quali desiderano recarsi in tali strutture per acquistare l’oro depositato da altri privati cittadini. Ma quali sono i diritti degli acquirenti?

Ebbene, chi vuole acquistare oro può richiedere al venditore il nominativo di colui che gli ha venduto l’oggetto: il nominativo dovrà essere indicato sul registro di pubblica sicurezza, dove il compro oro indicherà i dati del venditore e del compratore, oltre alla quantità di oro e di altri oggetti preziosi che hanno contraddistinto l’operazione.

Ricordiamo inoltre che il tempo di giacenza è di 10 giorni, salvo diversa indicazione al momento dell’acquisto. Ne consegue che trascorso tale termine l’oro potrebbe essere oggetto di trasferimento di proprietà o di fusione.
Ai fini di una migliore trasparenza, ricordiamo inoltre che è buona norma richiedere al compro oro una ricevuta dell’operazione: una cautela che per il venditore è un obbligo, e che per il compratore rappresenta li giusto lasciapassare per una migliore serenità nella transazione effettuata.

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PRN: Terra Lab lancia a livello mondiale un prodotto innovativo per il trattamento delle emorroidi

Terra Lab lancia a livello mondiale un prodotto innovativo per il trattamento delle emorroidi

 
[2014-09-08]
 

ZAGABRIA, Croazia, September 8, 2014 /PRNewswire/ —

L’azienda europea Terra Lab ha appena lanciato un nuovo ed innovativo trattamento per le emorroidi che promette di rendere salviette, creme e unguenti una cosa del passato.

Per visualizzare il comunicato stampa multimediale, fare clic su:

http://www.multivu.com/players/English/72762522-terra-lab-launch-hemorrhoid-treatment/

Hemocyl è commercializzato sotto forma di capsule e si basa sulla combinazione di ingredienti naturali, della moderna conoscenza del corpo umano e della competenza sanitaria: insieme possono migliorare la vita delle persone affette da emorroidi.

Informazioni più dettagliate su questo nuovo trattamento naturale, l’uso e il dosaggio sono disponibili sul sito web dedicato di Terra Lab, http://www.hemocyl.com/ita, completo di un’esauriente sezione dedicata alle domande frequenti.

Hemocyl può essere acquistato on-line in più di 80 Paesi in tutto il mondo.

Cosa dicono i medici
 
Oltre a provocare dolore e fastidio, le emorroidi sono note per essere un disturbo molto ostinato e persistente. Un flacone di Hemocyl contiene 28 capsule – una quantità sufficiente da impedire la ricomparsa dei sintomi per 6 mesi. Solo due confezioni l’anno vi consentono una vita senza emorroidi.  
 
“Hemocyl si assume in capsule per via orale, il che lo rende un modo elegante di trattare le emorroidi. Perché ad essere sinceri, spesso è meglio evitare il contatto con le zone dolenti.  Unisce proprio quelle caratteristiche che sono percepite dai miei pazienti come le più importanti. Fornisce un sollievo rapido e rappresenta una soluzione estremamente efficace e conveniente. Inoltre, fornisce risultati duraturi”, ha dichiarato il Dr. M. Trkovnik  

Il Dr. Stefan Engelbrecht, primario, ha concordato dicendo: “Nella mia pratica mi imbatto in molti trattamenti per le emorroidi. Hemocyl ha dimostrato di essere non solo il più efficace, ma anche il più conveniente, con un effetto più duraturo di creme e unguenti. I risultati dimostrano che Hemocyl tratta con successo sia i sintomi che la causa di questa fastidiosa infiammazione”.  

Una formula innovativa e facile da usare
   
“Questo prodotto completamente naturale prevede un trattamento semplice: 2 capsule al giorno per 14 giorni. In oltre l’80% dei casi, il trattamento è abbastanza lungo da ottenere una completa regressione di tutti i sintomi. I primi miglioramenti dei sintomi si hanno già dopo 72 ore”, ha dichiarato il Dr. Aleksandar Soltysik.   

Informazioni su Hemocyl  
 
Hemocyl è un integratore alimentare estremamente efficace costituito solo da ingredienti naturali derivati da piante, i quali alleviano i sintomi associati alle emorroidi. Hemocyl non contiene coloranti artificiali, sostanze chimiche, narcotici né zucchero e non provoca effetti collaterali indesiderati. Ogni flacone contiene 28 capsule. 

Hemocyl è disponibile esclusivamente su http://www.hemocyl.com/ita
   

Damir Naumovski
Brand manager
Terra Lab
Cellulare: +385-98-389-149
E-mail: [email protected]

Video: 
     http://www.multivu.com/players/English/72762522-terra-lab-launch-hemorrhoid-treatment/

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PRN: Miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione grazie a Lenvatinib nel carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo confermato dai dati di nuove analisi di sottogruppo

Miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione grazie a Lenvatinib nel carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo confermato dai dati di nuove analisi di sottogruppo

 
[2014-09-06]
 

HATFIELD, UK, September 7, 2014 /PRNewswire/ —

DESTINATO ESCLUSIVAMENTE AI MEDIA DELL’UE NON DESTINATO AI MEDIA DI SVIZZERA/ USA 

 

Le nuove analisi dei sottogruppi condotte su pazienti con metastasi ossee e polmonari saranno presentate in occasione del 38° Congresso annuale della European Thyroid Association 

I dati dello studio di Fase III SELECT (Study of [E7080] LEnvatinib in Differentiated Cancer of the Thyroid) mostrano che lenvatinib prolunga significativamente la sopravvivenza libera da progressione rispetto al placebo (18,3 mesi vs 3,6 mesi) in soggetti con carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo (RR-DTC) in fase progressiva (hazard ratio


=0,21, [IC 95%, 0,14-0,31]; p<0,0001). Le analisi esplorative dei sottogruppi dello Studio SELECT, presentate quest’oggi al 38° Congresso annuale della European Thyroid Association, suggeriscono che lenvatinib mantiene il beneficio nei pazienti affetti da RR-DTC compresi i pazienti con metastasi polmonari, PFS mediana: lenvatinib, 18,7 mesi; placebo, 3,6 mesi; (HR=0,21, [IC 95%, 0,15-0,29]; p<0.0001) e metastasi ossee PFS mediana: lenvatinib, NR; placebo, 7,4 mesi; (HR=0,65, [IC 95%, 0,11-4,07]; p<0.0001).[1]

Una seconda analisi di sottogruppo dei dati dello Studio SELECT, che sarà presentata in occasione del Congresso annuale, ha evidenziato che il beneficio in termini di PFS osservato in 195 soggetti con RR-DTC in fase progressiva in Europa (lenvatinib n=131 e placebo n=64) è sovrapponibile a quello della popolazione complessiva dello studio (HR=0,24, [IC 95%, 0,16-0,35]; p<0,0001).[2] La PFS mediana nei bracci di trattamento con lenvatinib e con placebo è stata di 18,7 mesi e 3,7 mesi rispettivamente.

“I dati ottenuti dalle nostre analisi dei sottogruppi sono in linea con quelli dello Studio SELECT nel suo complesso e dimostrano l’efficacia di lenvatinib in questa forma tumorale rara e difficile da trattare. Siamo entusiasti di presentare queste analisi di sottogruppo a un forum europeo, in quanto medici e pazienti di tutta Europa hanno un urgente bisogno di trovare alternative terapeutiche per questa forma aggressiva di tumore della tiroide”, ha commentato Kate Newbold, sperimentatore principale e specialista in oncologia clinica presso il Royal Marsden Hospital National Health Service Trust (Regno Unito).

Il carcinoma tiroideo è la neoplasia endocrina più comune.[3] Nel 2012, solo in Europa ne sono stati diagnosticati più di 50.000 casi.[4] Sebbene per la maggior parte dei tipi di carcinoma tiroideo esista un trattamento, resta un’esigenza terapeutica non soddisfatta per questa patologia in fase progressiva.

Lenvatinib è un inibitore orale di vari recettori della tirosin-chinasi (TKI) con una nuova modalità di binding che inibisce in modo selettivo le attività chinasiche di tutti i recettori del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGFR), oltre ad altri RTK correlati alle vie proangiogenica e oncogenica, compresi tutti i recettori del fattore di crescita fibroblastico (FGFR), il recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF) PDGFRα, KIT e RET coinvolti nella proliferazione tumorale.Tutto ciò rende lenvatinib il primo TKI in grado di inibire simultaneamente le attività chinasiche di FGFR1-4 e VEGFR1-3.[5],[6],[7]

Lo Studio SELECT era una sperimentazione di Fase III multicentrica, randomizzata in doppio cieco e controllata con placebo, volta a confrontare la PFS di persone affette da RR-DTC con evidenze radiografiche di progressione della malattia nei 13 mesi precedenti e trattati con una dose orale di lenvatinib (24 mg) una volta al giorno rispetto al placebo.[8] Gli endpoint secondari dello studio includevano il tasso di risposta globale (ORR), la sopravvivenza globale (OS) e la sicurezza. Nello studio, condotto da Eisai in collaborazione con il gruppo SFJ Pharmaceuticals, sono stati arruolati 392 pazienti in oltre 100 centri in Europa, Nord e Sud America e Asia.

Nel sottogruppo europeo i cinque eventi avversi più comuni correlati al trattamento (TRAE) con lenvatinib, di qualsiasi grado, sono stati: ipertensione (68%), diarrea (59%), riduzione dell’appetito (50%), calo ponderale (46%) e nausea (41%).

Lenvatinib, scoperto e sviluppato da Eisai, ha ricevuto il 31 luglio una valutazione con procedura accelerata da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA). La richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio in Europa e negli Stati Uniti è stata presentata il 18 agosto 2014. La stessa richiesta è stata presentata in Giappone nel giugno 2014. Nell’aprile 2013, la Commissione europea aveva concesso a lenvatinib la designazione di farmaco orfano (ODD) per il trattamento del carcinoma tiroideo follicolare e papillare. Questa stessa designazione è stata riconosciuta negli Stati Uniti per il carcinoma tiroideo follicolare, midollare, anaplastico e per il carcinoma tiroideo papillare metastatico o localmente avanzato e in Giappone per il carcinoma tiroideo.

Lo sviluppo di lenvatinib conferma la mission di Eisai nel settore human health care (hhc), l’impegno dell’azienda a sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione e la cura delle malattie e per l’assistenza sanitaria e il benessere delle persone in tutto il mondo. Eisai opera nel settore terapeutico oncologico e si dedica a soddisfare le esigenze mediche insoddisfatte dei pazienti e delle loro famiglie.

*** FINE *** 

Note per gli editori  

Lenvatinib (E7080) 

Lenvatinib, scoperto e sviluppato da Eisai, è un inibitore orale di vari recettori della tirosin-chinasi (RTK) con un innovativo binding mode che inibisce in modo selettivo le attività chinasiche dei recettori del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGFR), oltre che di altri RTK correlati alla via proangiogenica e oncogenica (compresi i recettori del fattore di crescita fibroblastico (FGFR); il recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF) PDGFRα; KIT e RET coinvolti nella proliferazione tumorale.[9],[10] Tutto ciò rende lenvatinib potenzialmente il primo TKI che inibisce simultaneamente le attività chinasiche di FGFR 1-4 e VEGFR 1-3. È attualmente in fase di studio come trattamento per i tumori della tiroide, il carcinoma epatocellulare (Fase III), il carcinoma polmonare non a piccole cellule (Fase II) e altri tipi di tumori solidi.

Informazioni sullo studio SELECT[6]

Lo studio SELECT (Study of (E7080) LEnvatinib in Differentiated Cancer of the Thyroid) era una sperimentazione di Fase III multicentrica, randomizzata, in doppio cieco, controllata con placebo, volta a confrontare la PFS di pazienti affetti da RR-DTC ed evidenze radiologiche di progressione della malattia nei 13 mesi precedenti, trattati con una dose orale un volta al giorno di lenvatinib (24 mg) rispetto al placebo. Nello studio, condotto da Eisai in collaborazione con il gruppo SFJ Pharmaceuticals, sono stati arruolati 392 pazienti in oltre 100 centri in Europa, Nord America e Asia.

I partecipanti sono stati stratificati in base all’età (≤65 o >65 anni), la regione e il numero (≤1) di terapie mirate al VEGFR e sono stati randomizzati con un rapporto 2:1 a lenvatinib o placebo (24 mg/die, ciclo di 28 giorni). L’endpoint primario era la PFS, valutata mediante revisione radiologica indipendente. Gli endpoint secondari dello studio includevano il tasso di risposta globale (ORR), la sopravvivenza globale (OS) e la sicurezza.

Informazioni sul cancro tiroideo 

Per cancro tiroideo si intende un tumore che si forma nei tessuti della ghiandola tiroide, situata alla base della gola, accanto alla trachea [11] Presenta un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini, di solito in una fascia d’età compresa tra 40 e 50 anni al momento della diagnosi.[3] Il carcinoma tiroideo è la neoplasia endocrina più comune e le statistiche a livello mondiale rivelano che la sua incidenza è aumentata significativamente negli ultimi 50 anni.[3]

Le tipologie più diffuse di cancro alla tiroide, papillare e follicolare (comprese quelli a cellule di Hurthle), sono classificate come carcinomi tiroidei differenziati (DTC) e coprono circa il 90% di tutti i casi.[12] I casi rimanenti sono classificati come midollare (5-7% dei casi) o anaplastico (1-2% dei casi).[13]Anche se molti di questi tumori sono curabili con interventi chirurgici e trattamenti di radioterapia allo iodio, la prognosi per i pazienti che non rispondono alla terapia è infausta.[14] Inoltre, il trattamento per questa forma di cancro tiroideo difficile da curare, potenzialmente letale e refrattaria alle cure presenta alternative limitate.[15]

Eisai in Oncologia 

Il nostro impegno volto al progresso nella ricerca oncologica, costruito sull’esperienza scientifica, è supportato dalla capacità globale di condurre ricerche di scoperta e pre-cliniche e di sviluppare micromolecole, vaccini terapeutici, agenti biologici e terapie di supporto per svariate tipologie di tumori.

Informazioni su Eisai  

Eisai è una casa farmaceutica leader a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo (R&S) e delinea come missione aziendale l’impegno di “dare priorità ai pazienti e alle famiglie e incrementare i benefici per la salute” definita da Eisai stessa “human health care” (hhc).

Eisai si concentra nelle sue attività di R&S in tre aree terapeutiche chiave:

  • Oncologia: terapie antitumorali, regressione del tumore, estirpazione del tumore, anticorpi e terapie di supporto per il cancro, sollievo dal dolore e dalla nausea
  • Neuroscienze: Alzheimer, sclerosi multipla, dolore severo cronico, epilessia, depressione
  • Reazioni immunologiche/vascolari: sindrome coronarica acuta, malattia aterotrombotica, sepsi grave, artrite reumatoide, psoriasi, morbo di Crohn

Con attività negli Stati Uniti, in Asia, in Europa e nel mercato nazionale giapponese, Eisai impiega oltre 10.000 dipendenti in tutto il mondo. Dal suo Knowledge Centre EMEA situato a Hatfield, Regno Unito, Eisai ha recentemente ampliato le proprie attività di business per includere l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e la Russia (EMEA). Eisai EMEA è impegnata in operazioni di vendita e marketing in oltre 20 mercati, tra cui Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Medio Oriente, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Russia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Svezia e Regno Unito.

Per ulteriori informazioni visitare il sito web http://www.eisai.it

Riferimenti 

1. Sherman S et al. Subgroup analyses of a phase 3, multicentre, double-blind, placebo-controlled trial of lenvatinib (E7080) in patients with 131I-refractory differentiated thyroid cancer (SELECT). Presented as an oral presentation at ETA 2014 #XX

2. Newbold K et al. Phase 3 study of (E7080) Lenvatinib in Differentiated Cancer of the Thyroid (SELECT): Results and subgroup analysis of patients from Europe. Presented as a digital poster at ETA 2014 #XX

3. Brito J et al. BMJ 2013; 347

4. Thyroid Cancer. International Agency for Research on Cancer. http://eco.iarc.fr/eucan/Cancer.aspx?Cancer=35 (last accessed: September 2014)

5. Data on file, Eisai.Co.Ltd

6. Zuccotto F et al. J. Med. Chem. 2010, 53, 2681-2694.

7. Liao et al. Journal of Medicinal Chemistry, 2007, 50;3:409-422

8. Schlumberger M et al. A phase 3, multicenter, double-blind, placebo-controlled trial of lenvatinib (E7080) in patients with 131I-refractory differentiated thyroid cancer (SELECT). ASCO 2014 abstract #E450

9. Matsui J, et al. Clin Cancer Res 2008;14:5459-65

10. Matsui J, et al. Int J Cancer 2008;122:664-71

11. National Cancer Institute at the National Institute of Health http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/treatment/thyroid/Patient/page1/AllPages#1 (last accessed: September 2014)

12. Cooper DS et al. Thyroid. 2009;19(11):1167-1214

13. Thyroid Cancer Basics. 2011. http://www.thyca.org

14. Gild M et al. Multikinase inhibitors: a new option for the treatment of thyroid cancer. Nature Reviews Endocrinology. 2011; 7: 617-624

15. Bible K, et al. Lancet Oncology 2010;11(10):962-972

Codice lavoro: Lenvatinib-UK0033c
Data di preparazione: Settembre 2014

Company Codes: Frankfurt:EII, OTC-PINK:ESALY, Bloomberg:4523@JP, Bloomberg:EII@GR, RICS:4523.F, RICS:4523.T, ISIN:JP3160400002
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PRN: Cardone Reproductive Medicine and Infertility offrono gratuitamente in Europa informazioni sul loro programma di donazione di ovociti e di madre surrogate negli Stati Uniti

Cardone Reproductive Medicine and Infertility offrono gratuitamente in Europa informazioni sul loro programma di donazione di ovociti e di madre surrogate negli Stati Uniti

 
[2014-09-04]
 

BOSTON, 4 settembre 2014 /PRNewswire/ — Cardone Reproductive Medicine and Infetility e l’agenzia Extraordinary Conceptions annunciano le date di settembre 2014 per le loro sessioni gratuiti in Europa. Queste sessioni informative sono offerti a tutte le copie o individui interessati ad aver una famiglia con l’aiuto della donazione d’ovuli, madre surrogate o di trattamento d’infertilità specializzato.

Le sessioni si terranno a Milano, Italia (13-14 settembre), Bologna, Italia (16-17 settembre) e Ginevra, Svizzera (19-20 settembre). Per informazioni sui luoghi e orari, si prega di contattare Theo Lopreste a [email protected]

Queste sessioni vi daranno importanti informazioni su trattamenti disponibili negli Stati Uniti utilizzando donazione di ovuli, madri surrogate e tutto ciò che riguarda i servizi di riproduzione offerti dal Centro del Dott.  Vito Cardone vicino a Boston nel Massachusetts, Stati Uniti.

Dr. Cardone ha oltre 30 anni di esperienza nel trattare con donazione di ovuli e aiutato molte coppie a diventare genitori. E ‘anche considerato uno dei maggiori esperti per aiutare le coppie dello stesso sesso ha fondare una famiglia.

Con sede in California, l’agenzia Extraordinary Conceptions è internazionalmente noto per il loro lavoro nel trovare donante e madre surrogate per coppie o individui che aspirano a diventare genitori.

www.europefertility.com

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PRN: Air China e Kunming Airlines avviano il code-sharing

Air China e Kunming Airlines avviano il code-sharing

 
[2014-09-03]
 

PECHINO, 3 settembre 2014 /PRNewswire/ — Air China e Kunming Airlines hanno firmato un accordo di cooperazione in code-sharing nella città di Kunming il 3 settembre 2014, e i due vettori inizieranno il code-sharing in forma di libera commercializzazione su alcuni reciproci voli nazionali a partire dal 15 settembre 2014.

Logo – http://photos.prnewswire.com/prnh/20080625/CNW017LOGO
Foto – http://photos.prnasia.com/prnh/20140903/0861406324-a
Foto – http://photos.prnasia.com/prnh/20140903/0861406324-b

In base all’accordo, i due vettori collegheranno la città di Kunming ai loro rispettivi network di rotte. Grazie alla cooperazione, Air China apporrà il proprio codice CA sui quasi 500 voli settimanali di 26 rotte servite dalla Kunming Airlines, il che estenderà la sua rete di rotte alle città della provincia dello Yunnan e ad altre città confinanti. Allo stesso tempo, Kunming Airlines apporrà il proprio codice KY su circa 210 voli settimanali di 9 rotte servite da Air China, così estenderà la sua rete a buona parte delle città cinesi grandi e medie.

Lou Yongfeng, Direttore Generale del Dipartimento di cooperazione internazionale, commissione commerciale, ha detto: “Air China ha sempre attribuito grande importanza alla costituzione di partnership con altri vettori. Speriamo che la nostra cooperazione di code-sharing con Kunming Airlines ci aiuti a sfruttare al meglio le nostre sinergie, migliorare ulteriormente le reti di entrambe le parti e facilitare i passeggeri di tutto il Paese nel viaggiare da e per lo Yunnan.”

Liu Rui, Vice Presidente Esecutivo di Kunming Airlines, ha dichiarato: “Kunming Airlines è un vettore con base nello Yunnan. La nostra cooperazione in code-sharing con Air China non solo espanderà ulteriormente le nostre reti di rotte, ma ci aiuterà anche ad attingere dalle esperienze e dalle competenze di altre ottime linee aeree nazionali, offrendo servizi migliori ai passeggeri da e per lo Yunnan.”

Air China è l’unica compagnia di bandiera cinese ed anche il più grande vettore tra la Cina e l’Europa e tra la Cina e l’America. La sua rete di rotte serve oltre 162 destinazioni in 32 Paesi e regioni nel mondo. Kunming Airlines è un vettore di base a Kunming con una rete che serve gran parte delle città di secondo e terzo livello nella provincia dello Yunnan. La cooperazione di code-sharing tra Air China e Kunming Airlines promuoverà ulteriormente lo sviluppo del settore aeronautico della Cina di sud-ovest, rafforzerà lo sviluppo economico locale, giocherà un ruolo cruciale nel favorire gli scambi culturali tra lo Yunnan ed altre parti del Paese ed offrirà più opportunità ai turisti di godere dei suggestivi scenari dello Yunnan.

Informazioni su Kunming Airlines

Kunming Airlines è una compagnia operante nel campo dell’aviazione commerciale fondata con l’approvazione dell’Amministrazione cinese dell’aviazione civile il 25 febbraio 2007. Con base nell’aeroporto internazionale Changshui, il vettore serve sia rotte nazionali principali che feeder.

Kunming Airlines è la linea aerea dello Yunnan ed usa l’aeroporto internazionale Changshui come suo hub. Fin dal suo volo inaugurale il 15 febbraio 2009, il vettore è stato impegnato a promuovere lo sviluppo sociale ed economico dello Yunnan, offrendo piacevoli esperienze di viaggio ai passeggeri. Ora il vettore si è evoluto come linea aerea unica e dinamica, dall’enorme potenziale di crescita.

Dopo cinque anni di sviluppo, la Kunming Airlines conta ora una flotta di 14 aerei ed una rete di rotte che serve oltre 20 città della Cina, dà lavoro a più di 1000 persone e sta diventando un operatore di media grandezza.

In futuro, la Kunming Airlines espanderà e migliorerà ulteriormente la propria rete di rotte, promuoverà costantemente lo sviluppo del settore del trasporto aereo passeggeri e cargo nello Yunnan, offrirà una gamma completa di servizi e prodotti logistici e turistici, e contribuirà allo sforzo strategico di rendere l’aeroporto di ingresso dello Yunnan all’avanguardia dello sviluppo economico della provincia.

Per maggiori informazioni si prega di visitare il sito ufficiale di Kunming Airlines www.airkunming.com, o chiamare il servizio assistenza della linea aerea 4008876737.

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Con EMP il fashion diventa sempre più mobile

Il principale sito di e-commerce rock registra in Italia una crescita esponenziale delle visite e degli acquisti da dispositivi smartphone e tablet.

Milano, 2 settembre 2014 – Lo shopping mobile fa tendenza: la crescita degli utenti che sempre più amano ‘guardar vetrine’ e acquistare comodamente tramite il proprio dispositivo mobile è confermata anche da EMP, il principale sito di e-commerce rock d’Europa, che registra aumenti percentuali a tre cifre sia per quanto riguarda le visite che gli acquisti.

Se dall’inizio dell’anno, il mercato dell’e-commerce italiano ha registrato un incremento del 17%, per un fatturato stimato intorno ai 13,2 miliardi di euro, nel corso del primo semestre dell’anno EMP Italia ha riscontrato un aumento esponenziale degli accessi al sito tramite mobile (+ 225% rispetto allo stesso periodo del 2013) e degli acquisti da dispositivi come smartphone e tablet (+188%).

Cavalcando con successo l’onda del mobile commerce, EMP mette tutto lo stile rock a portata di click, offrendo il meglio delle sue promozioni e una selezione di prodotti dedicata con un’app mobile per essere ancora più vicina alle esigenze degli utenti in movimento (o di quelli più pigri..). Il tutto è ottimizzato per reperire informazioni in maniera immediata, sicura, semplice e intuitiva, attraverso qualsiasi dispositivo mobile, in qualsiasi momento si desideri, per offrire un servizio al passo con le abitudini di acquisto degli utenti in un mercato sempre più esigente, dinamico e competitivo. È sufficiente un click per scaricare e sfogliare il catalogo su smartphone o tablet, e visualizzare poi tutti gli articoli sulla versione del sito ottimizzata per mobile.

Contenuti sempre aggiornati, novità e promozioni speciali sul meglio dello stile rock ti seguiranno ovunque, basta scaricare gratuitamente l’app dal sito, oltre che da Google Play e Apple Store.

Tutta l’offerta di EMP – che comprende abbigliamento, accessori, merchandising, gadget, supporti musicali e tanto altro ancora – è disponibile al sito www.emp-online.it.
EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

Contatti per la stampa
AXICOM
Sandro Buti, Silvia Asperges
Email: [email protected], [email protected]

EMP
Fabio Rodighiero, Marketing Manager
Email: [email protected]

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Salone Camper: una delle più importanti manifestazioni europee del settore

Il Salone del Camper si tiene a Parma dal 13 al 21 settembre 2014 e raccoglie i più importanti produttori europei di veicoli, oltre ai grandi marchi produttori di componenti e accessori per gli appassionati del settore.
La manifestazione ha un enorme richiamo a livello europeo e rappresenta il paradiso per players e appassionati del settore. Durante il Salone dei Camper, infatti, si definiscono le linee guida e le tendenze dei prossimi mesi, attraverso l’esposizione dei miglior prodotti dedicati al caravanning e al turismo en plein air.

Per assicurare un soggiorno confortevole, gli organizzatori della manifestazione hanno stipulato accordi con diversi alberghi dei dintorni, ottenendo offerte molto vantaggiose. L’hotel Remilia, ad esempio, è l’albergo di Reggio Emilia che mette a disposizione dei propri ospiti, camere dotate di tutti i comfort ad una tariffa speciale per chi desidera partecipare al Salone del Camper.

Durante il Salone del Camper l’hotel mette a disposizione degli appassionati un’offerta ideata proprio per chi partecipa a questo importante evento europeo. Visitando il sito dell’Hotel Remilia è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per prenotare la migliore camera in base alle proprie esigenze. Per potere usufruire delle tariffe preferenziali dedicate è possibile contattare lo staff dell’albergo al numero 0522-517917 o all’indirizzo e-mail [email protected].
L’Hotel Remilia mette a disposizione dei suoi ospiti:

  • ampio parcheggio anche per bus e garage coperto;
  • Wi-Fi e ADSL gratuiti in ogni camera e nelle aree comuni;
  • parquet in tutte le camere;
  • accappatoio, ciabattine e acqua per la notte in camera gratuiti.

Inoltre, durante il soggiorno è possibile usufruire di una ricca colazione a buffet dolce e salata, adatta a tutti i tipi di dieta, con alimenti adatti anche per celiaci.
Per il pranzo o per la cena, al rientro dal Salone del Camper, è possibile provare le tipicità del territorio sapientemente esaltate dallo Chef Michele Gesualdo, presso il ristorante interno Et Voilà, a tariffe convenzionate.

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Intervista: Alessandra Turolli espone le sue opere ispirate dalle vibrazioni cromatiche a “Spoleto incontra Venezia”

Continuano i successi per l’artista Alessandra Turolli, che dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, sarà presente alle grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e dirette dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione sarà allestita nel suggestivo contesto del secolare Palazzo Falier, nel cuore del capoluogo veneto. Di seguito l’intervista alla pittrice.

 

D: Dal 27 Settembre al 24 Ottobre parteciperà a “Spoleto incontra Venezia”. È la prima volta che espone nel capoluogo veneto?

R: Sì, e ne sono felicissima perché adoro Venezia e perché questa mostra rappresenta una tappa molto significativa nel mio percorso artistico. Dunque, la considero un tassello prezioso, che mi trasmette grande emozione ed entusiasmo.

 

D: Quali nuove opere presenterà e quale orientamento tematico seguono?

R: Saranno tutte quante opere inedite, ispirate da una nuova ricerca interiore trasferita sui quadri, che reputo estremamente determinante e stimolante per la mia crescita artistica e per la mia evoluzione personale ed esistenziale. Ho scelto di dedicarmi alle “vibrazioni cromatiche”. Il mondo dei colori ci circonda, ci appartiene, accompagna il nostro cammino di vita fin dalla nascita. L’importanza delle vibrazioni cromatiche e della luce è tale che, da sempre l’uomo se n’è occupato. I colori ci attorniano costantemente. Siamo di continuo inebriati dalle loro vibrazioni.

 

D: Un commento di riflessione in parallelo tra Spoleto e Venezia, come poli di eccellente portata, nella divulgazione dell’arte e della cultura, con fama internazionale?

R: Sono due contesti a me entrambi molto cari da sempre, in quanto, da sempre in essi io percepisco il vivace e dinamico fluire dell’arte, che m’infonde una sensazione di appartenenza a questi poli e mi regala un’intensa vitalità.

 

D: È compiaciuta di esporre accanto a illustri nomi del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì e altri nomi di spicco del panorama contemporaneo?

R: Sono assolutamente lusingata da questa positiva opportunità.

 

D: Se dovesse dare una breve definizione sul concetto di arte in generale? 

R: L’arte è vita, senza arte manca la parte più profondamente spirituale che l’essere umano possiede. Per arte intendo un campo di applicazione molto ampio: pittura, scultura, musica, scrittura …

 

D: Quali consigli/suggerimenti si sente di dare alle nuove generazioni di artisti?

R: Penso sia basilare e primario seguire le proprie tendenze ed inclinazioni, ma soprattutto seguire quell’istinto, che viene da dentro l’anima ed il cuore.

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Masserie a Lecce, excursus

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  • 3 Settembre 2014

Il termine masseria sta a indicare una fattoria spesso fortificata molto diffusa nel sud Italia, in particolar modo in Puglia.

La masseria, anni fa, era l’espressione di un’organizzazione geo-economica legata al latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Le masserie erano quindi delle grandi aziende agricole abitate, spesso, anche dai proprietari terrieri, ma la grande costruzione rurale comprendeva pure gli alloggi dei contadini, in certe zone anche solo stagionali, le stalle, i depositi per foraggi e i raccolti. Le masserie a Lecce nascono proprio con l’ intento di conservare la tradizione mediterranea.

Le masserie a Lecce hanno avuto molte trasformazioni nel corso del tempo, soprattutto tra il XIX e il XX sec., per poterle adeguare al gusto e alle esigenze dei proprietari ed è per questo che spesso non sempre vi sono leggibili le forme originali; a volte sono state trasformate in ville di residenza estiva dai proprietari più recenti, trasferendo altrove i locali di lavoro e di residenza del personale agricolo.

Le poche aperture e finestre rivolte verso l’esterno sono sormontate dalle “Caditoie”, aperture poste sui muri perimetrali del tetto dalla cui “bocca”si facevano cadere pietre e altri materiali pesanti che cercavano d’impedire l’accesso all’interno dei locali. Una porta grande d’ingresso sbarrata da un robusto portone permetteva l’accesso al grande cortile anche alle carrozze e ai carriaggi da trasporto. In genere una parte dell’edificio a scopo abitativo aveva uno o più piane, masseria Lecce, masseria Otranto, masseria a Otranto, masseria Salentoi alti nei quali abitava il “padrone” e la sua famiglia. I piani bassi erano adibiti all’uso abitativo dei contadini e come depositi delle provviste. All’interno del cortile vi erano anche le stalle per i cavalli o per i muli nonché i locali per polli, conigli e volatili vari di allevamento. Altri locali servivano per il deposito degli attrezzi da lavoro e come ricovero di cavalli.

Da alcuni anni si assiste al recupero di alcune di queste masserie a Lecce, che vengono ristrutturate per adibirle ad agriturismi e a Bed & breakfast.  In tal modo si raggiunge anche l’importante obiettivo di garantire la salvaguardia e la conservazione di tali storici monumenti.

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GISMaker: il GIS alla portata di tutti

ProgeCAD SRL è lieta di annunciare il nuovo ed esclusivo software GISMaker, la più valida soluzione per l’elaborazione e la manipolazione dei dati geometrici georeferenziati,  compatibile con tutti gli applicativi GIS presenti sul mercato internazionale e con il vantaggio di un CAD integrato. GISMaker é il software GIS italiano, a basso costo, indispensabile per la creazione, l’editing e la gestione di dati cartografici che unisce in un unico ambiente la gestione di disegni CAD, dati raster (ortofoto digitali o immagini da satellite) e layer GIS.

GISMaker può essere installato su tutte le versioni di Windows, da XP, sp3 a 8.1 ed ha il vantaggio di essere completamente conforme agli standard internazionali nella gestione e trasmissione di dati geografici. Il programma integra i benefici tipici delle applicazioni CAD con quelli dei GIS più conosciuti. La componente CAD prevede l’import/export nei formati DXF/DWG e l’import dei file in formato CXF (formato originario della mappe catastali italiane). La componente GIS prevede invece, l’import/export nei formati Shapefile, GML, MapInfo, GPX, KML, Geodb Esri, Geodb Geomedia, WFS ecc…

GISMaker è il prodotto ideale per tutte quelle categorie di professionisti che operano quotidianamente o saltuariamente con dati geografici e producono analisi e strumenti di pianificazione territoriale: geometri, architetti, ingegneri, urbanisti, geologi, agronomi e non solo. Il software è estremamente utile anche per Comuni, Province, Comunità montane, Consorzi di bonifica e più in generale per tutti gli Enti che elaborano e forniscono documenti per il governo del territorio mediante la gestione di dati cartografici.

GISMaker offre ad un prezzo contenuto funzionalità e prestazioni disponibili ad oggi solo su GIS estremamente costosi. Tra le caratteristiche più interessanti ci sono:

  Editing dei layer GIS: set completo di funzionalità per l’editing grafico in ambiente GIS

  • Analisi dei dati GIS: la classificazione degli elementi delle features per qualsiasi variabile del database con generazione automatica della legenda.
  • Funzionalità per la gestione dell’analisi topologica, per il geoquerying e il geoprocessing
  • Trasformazione di coordinate: conversione dei layer GIS tra diversi sistemi di proiezione geografica, anche catastali italiani
  •  Gestione dei dati Raster sia in ambiente GIS che CAD con l’acquisizione e georeferenziazione di immagini, con comandi completi per l’editing
  • Gestione di dati alfanumerici: possibilità di associare ad ogni elemento dei layer GIS degli attributi alfanumerici memorizzati su tabelle di database relazionali
  •  Stampa: set avanzato e di facile utilizzo (mediante wizard guidato) di funzioni per la produzione dei layout e gestione delle stampe, permettendo combinazioni multiple tra elementi CAD, layer GIS, dati raster e legende
  • Simbologia di base: librerie di simboli areali, puntuali e lineari che coprono svariate tipologie di rappresentazione nei vari settori di utilizzo a disposizione dell’utente. Questi simboli sono predisposti sia per l’importazione sia per l’utilizzo di dati geografici provenienti dai db topografici realizzati da Regioni e Province

Per scoprire tutte le funzionalità di GISMaker, cliccare qui.

Dino Spatafora, Direttore Commerciale ProgeCAD Italia, ha dichiarato: “L’intuizione di creare un programma abbinando GIS e CAD, offre nuove possibilità e vantaggi nell’ambito della gestione e pianificazione territoriale. La nostra idea è di creare un programma alternativo agli applicativi GIS stranieri ad un costo altamente competitivo che soddisfi in pieno le esigenze degli operatori del settore”.

La versione di prova di GISMaker, valida per 30 giorni e completa di tutte le funzionalità senza alcuna limitazione, è disponibile cliccando qui.

Per ulteriori informazioni su GISMaker è possibile visitare il sito ufficiale www.progecad.com. Inoltre, è online il canaleYouTube completamente dedicato al programma dove sono disponibili numerosi video e tutorial mentre per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità aziendali, è possibile visitare il blog ufficiale di ProgeCAD.

L’azienda

ProgeCAD Srl è specializzata, da oltre 20 anni, nella progettazione e commercializzazione di software CAD, che vengono utilizzati dai più importanti gruppi industriali, dagli studi professionali, dalle pubbliche amministrazioni e dalle scuole.

ProgeCAD Srl

Via Manzoni, 20
22100 Como
Tel. 00 39 031810806
[email protected]

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