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Anna Sticco e il suo quadro raffigurante Maria Callas a “Spoleto Arte”

Anna Sticco sarà presente con la sua arte pittorica in omaggio alla celebre soprano Maria Callas, considerata la divina del bel canto lirico per antonomasia, all’interno della prestigiosa mostra di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi. L’evento, attesissimo, è fissato dal 27 giugno al 27 luglio 2015 tra le sontuose mura secolari del Palazzo Leti Sansi, antica dimora spoletina situata tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

La Sticco, che in concomitanza con “Spoleto Arte”, sarà anche protagonista di un’interessante esposizione personale dal titolo “Maria & Callas”, allestita presso l’Associazione culturale Aion Arte dal 28 giugno all’11 luglio 2015, racconta: “La Callas è diventata la mia musa ispiratrice e sono fiera e orgogliosa di essere conosciuta come -la pittrice della Callas-. Negli anni ho progressivamente approfondito la mia conoscenza su questa figura così carismatica, cercando e acquistando documentazioni e materiale vario ed entrando a stretto e diretto contatto con ambienti e persone a lei vicini, per relazioni d’amicizia e rapporti personali e professionali. Lo stilista Pier Cardin, grande amico della Callas, ha dichiarato di ritrovare nei miei quadri, come impresso sulle tele, l’animo vivo e vivace della Callas, in tutta la sua energia e linfa vitale. Nel 2009 mi sono recata a Verona, paese nativo di Meneghini, primo marito della Callas, e ho organizzato una speciale mostra celebrativa. Quel contesto mi ha fornito spunti e riferimenti importanti, per ricostruire la storia, nella sua completezza, che poi ho traslato e riportato sulle tele“.

Nello spiegare il suo pensiero sul concetto di arte, dice: “L’arte è un mezzo indispensabile, uno strumento prezioso e fondamentale per esprimere me stessa, per comunicare il mio moto dell’anima, nella sua essenza più intima e introspettiva. Mi sono cercata uno stile assolutamente personalizzato e mi considero un’artista a tutto tondo, non semplicemente una pittrice, poiché l’arte influisce in modo radicale in ogni mia scelta. Spesso dipingo in orario notturno e sono diventata quasi una nottambula, ma ovviamente prevale in me il bisogno primario e imprescindibile di dipingere. La pittura è un’esigenza alla quale non potrei mai rinunciare“. E prosegue: “Utilizzo prevalentemente la tecnica mista, tenendo l’acrilico come base principale, integrata con la china, i gessetti, le matite, il collage, la foglia oro 24 carati, con una ricerca sempre in evoluzione, sperimentale ed eterogenea“.

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Ricerca Red Hat sui container Linux: aumentano i piani di implementazione, ma restano dubbi su sicurezza e certificazione

I vantaggi per gli sviluppatori sono importanti, ma in vista di un’adozione enterprise resta la necessità di consolidare competenze di integrazione, gestione e sviluppo

Milano, 23 giugno 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha reso pubblici i risultati di un sondaggio che valuta i piani di adozione dei container applicativi da parte delle imprese. La ricerca, condotta su un campione di 383 manager e professionisti del settore IT che operano a livello globale in diverse realtà, da aziende Fortune 500 alle pubbliche amministrazioni centrali e locali, è stata condotta da TechValidate su mandato di Red Hat e mostra che, nonostante sia prevista una forte crescita nell’adozione dei container per i prossimi anni, restano dubbi e preoccupazioni riguardo la loro sicurezza, la certificazione e la presenza di competenze adeguate nel loro sviluppo e implementazione. Sono proprio questi i dubbi che Red Hat cerca di fugare con la propria certificazione dei container.

I risultati del sondaggio mostrano un impegno concreto da parte delle imprese verso l’implementazione dei container nei propri sistemi IT, con il 67% del campione che dichiara di averne pianificato il roll-out nel corso dei prossimi due anni. Le applicazioni container-based saranno usate nel 50% dei casi nel cloud e nel 56% come veicoli per il software web e di e-commerce.

Tra i vantaggi più importanti offerti dai container, il 60% del campione ha citato il fatto che rendono più efficace lo sviluppo di applicazioni, favorendo un’installazione più rapida e meno impegnativa. Il 44% degli intervistati considera i container come un modo per consolidare i server esistenti. Le macchine virtuali sono inoltre il metodo preferito per procedere all’installazione, con l’83% del campione che prevede di mettere in opera applicazioni sviluppate in container in congiunzione con ambienti virtuali. Questo dimostra che le imprese riconoscono i vantaggi legati all’uso in tandem dei container e della virtualizzazione, piuttosto che usare una tecnica in alternativa all’altra.

Rimangono comunque da parte delle imprese una serie di dubbi e difficoltà da affrontare, tra cui:
• Sicurezza e mancanza di certificazione/provenienza dell’immagine (60% del campione)
• Integrazione con strumenti e processi di sviluppo esistenti (58%)
• Gestione (55%)
• Competenze e conoscenze da costruire (54%)

“Anche se l’interesse delle imprese verso i container è in crescita, le problematiche messe in luce dal sondaggio rinforzano la validità della strategia di Red Hat: affrontare direttamente i dubbi dei clienti sulla sicurezza e le certificazioni mettendo a loro disposizione solide funzionalità di gestione dei container su qualsiasi piattaforma e creando strumenti e best practice che favoriscano l’acquisizione di competenze adeguate”, ha dichiarato Tim Yeaton, senior vice president Infrastructure Business di Red Hat. “In definitiva, i container rappresentano un significativo cambio di paradigma per lo sviluppo e la messa in opera di applicazioni per l’impresa, consentendo la modernizzazione di applicazioni esistenti, la costruzione di nuovi workload basati su web o nativi nel cloud, e l’abilitazione di DevOps. L’adozione su ampia scala dei container nelle imprese può essere favorita dalla creazione di strumenti che rispondano alle esigenze di sicurezza, gestione e creazione di competenze, e Red Hat è pronta ad aiutare le aziende in qualità di partner di fiducia”.

Fra gli altri risultati, il sondaggio ha riscontrato che l’open source rimane la piattaforma dominante per il mondo container, con oltre il 95% del campione che ha dichiarato di volerli sviluppare nel sistema operativo Linux. In azienda, i fautori dello sviluppo di applicazioni in container sono i livelli operativi (39%) e i quadri (36%), mentre dirigenti e top management hanno un ruolo limitato.

Metodologia e campione
TechValidate, società indipendente di ricerca, ha condotto un sondaggio online per conto di RedHat tra il 28 aprile e il 5 maggio 2015 con l’obiettivo di comprendere le tendenze di adozione dei container nelle aziende. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 383 individui tra professionisti e IT manager di imprese e organizzazioni globali di diversi settori e dimensioni, dalle piccole imprese alle Fortune 500.

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Design in ufficio: Google e Cisco scelgono Hatmo

Hatmo ha lavorato alla progettazione e alla realizzazione integrale dello stand Cisco presso Expo Milano 2015 (Padiglione Sponsor), in collaborazione con la ditta Cardex di Milano.

questo indirizzo è possibile visionare l’intera gallery fotografica della realizzazione.

Google ha inaugurato il nuovo quartiere generale a Milano in zona Isola-Porta nuova, simbolo dell’innovazione milanese.

Hatmo ha realizzato le pareti degli uffici.

questo link l’articolo originale di approfondimento a cura di LaRepubblica.it con le immagini.

Hatmo produce pavimenti sopraelevati e pareti mobili modulari di design per uffici, ambienti domestici e showroom

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technofoods.it – è oggi online il nuovo portale web www.technofoods.it 

Per spiegare in maniera chiara e immediata la sua realtà, l’e-commerce technofoods.it, fornitore di attrezzature ristorazione , ha adottato una soluzione web semplice, intuitiva e orientata a fornire un’esperienza di navigazione ottimale agli utenti.

Ogni servizio offerto, infatti, ha una sezione dedicata per facilitare la ricerca di informazioni. Dal menù principale è possibile entrare in modo immediato nelle diverse aree, come le attrezzature bar, così da avere una piacevole navigazione.

Sviluppato utilizzando la tecnologia Responsive Design,inoltre, ottimizzato per la navigazione non solo attraverso il pc ma anche attraverso gli strumenti di ultima generazione (tablet e smartphone) sempre più utilizzati tra gli utenti. Technofoods , è anche fornitore di tantissimi ricambi per attrezzature per ristorazione

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Centro storico: la scelta giusta per il tuo stile di vita

“Centro storico: uno stile di vita”: un progetto nato dalla collaborazione fra Confcommercio Forlì, un gruppo di Imprenditori del Centro storico e il territorial marketing manager Fausto Faggioli, con l’obiettivo di rinnovare il ruolo dei negozi “di città”. Iniziata in città con gli urban blogger, l’attività promozionale del progetto proseguirà a Forlimpopoli (FC) nell’ambito della Festa artusiana nelle serate del 24-25-26 giugno. Il gruppo, coordinato dal direttore di Confcommercio Forlì Alberto Zattini in collaborazione con Gabriele Mambelli e Cinzia Semeraro organizzerà un’accoglienza personalizzata, affiancata da una degustazione di prodotti bio, per vivere un momento di animazione legato ai nostri 5 Sensi che permetterà agli ospiti di “misurarsi” con la loro capacità di individuare i profumi e i sapori dell’estate. Gli imprenditori di “Souvenir Forlì”,  brand del progetto, proseguiranno con il programma di promozione sulla costa in collaborazione con le imprese di Happy Bio, oggi diventato un must dell’estate con le sue merende di frutta bio in spiaggia, inserendo la loro proposta di un percorso d’acquisto basato sulla fiducia.

“La Festa artusiana, le iniziative di Happy Bio – sottolinea Fausto Faggioli – gli interessi legati all’enogastronomia e al desiderio di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale del Territorio sono tutti elementi che “giocano” a favore di un Turismo connesso con lo sviluppo sostenibile, secondo il quale l’ambiente, l’economia e la comunità sono fortemente collegati.”

“Crediamo – continua Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – che ci sia un naturale collegamento fra la città, l’entroterra e la costa e che questo collegamento vada anche ricercato nella proposta di prodotti tipici locali quale strumento da utilizzare per creare quel legame fra zone che non devono più competere ma collaborare.”

“Queste iniziative condivise permetteranno alle nostre imprese – termina il gruppo Souvenir Forlì – di diventare un contenitore comune all’interno del quale le attività del “Centro Storico” di Forlì si connetteranno con l’intero Territorio, condividendone finalità ed obiettivi.”

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Voglia d’estate ma soprattutto voglia di Sole con farmajet

VOGLIA D’ESTATE MA SOPRATTUTTO VOGLIA DI SOLE

 

Come prevenire e curare arrossamenti, eritemi ed ustioni 

Si ha voglia di sole con l’arrivo dell’estate ma non bisogna mai perdere di vista la cura della pelle. Bisogna attivare comportamenti sani per evitare i danni causati dall’esposizione al sole. Un semplice eritema può trasformarsi velocemente in scottatura o vera e propria ustione da sole. Per questo è necessario essere informati al meglio per cercare di avere sempre una pelle perfetta.

L’estate è arrivata: alle nostre latitudini il sole ci illumina e ci scalda sempre più a lungo, molti di noi sono tentati di farsi catturare dai suoi raggi che oltre a migliorare il nostro umore ci consentiranno di sfoggiare un’abbronzatura invidiabile… ma a quale prezzo? Ok all’abbronzatura ma sempre con cautela.

Lo sapete tutti che l’eccesso a esposizione al sole può provocare secchezza della pelle, eritemi, ustioni e invecchiamento cutaneo, con rughe e macchie irreversibili. Da non tralasciare, inoltre, il rischio di tumori della pelle, inclusi i temibili melanomi. Bisogna stare attenti perché un’abbronzatura invidiabile è quella sana. L’assottigliamento dell’ozono che

ci protegge dalle radiazioni solari più dannose, ha aggravato la situazione ed anche questo è un motivo per essere più cauti nell’esposizione al sole.

ESPOSIZIONE AL SOLE E FOTOTIPI

Prima dell’inizio dell’estate si pensa a come accelerare la produzione di melanina, il pigmento prodotto da cellule specializzate della pelle, i melanociti che difendono l’organismo dai raggi solari determinando il colorito della pelle. Con l’esposizione al sole la melanina è prodotta in maggior quantità, ma con modalità diverse secondo gli individui che sono così classificabili in fototipi. Quelli della fascia I e II si scottano più facilmente, il primo ha pelle chiarissima, spesso è biondo o rosso con le efelidi mentre il secondo ha pelle chiara e può anche sviluppare un’abbronzatura dorata: invece il Fototipo III e il Fototipo IV si abbronzano più facilmente (il IV con colorito più scuro), tollerano meglio il sole e proprio per questo spesso eccedono nell’esposizione, anche senza protezione, quindi la loro pelle invecchia spesso precocemente.

ERITEMA SOLARE

Quando si parla di eritema solare si parla di una sorta di allergia ai raggi ultravioletti. Un eccessiva esposizione ai raggi solari può causare, con gradi diversi, eritemi e ustioni solari. Ai soggetti più esposti a questo tipo di problema sono quelli con scarse protezioni naturali o che non si proteggono in maniera adeguata con prodotti solari. Ad essere colpite, in particolar modo, il dorso e il petto. L’eritema solare è la conseguenza di una reazione infiammatoria, con bruciore, dolore, pelle arrossata e talvolta gonfiore a chiazze: il sistema immunitario mette in atto una risposta di tipo allergico, quindi con attivazione dei mastociti e liberazione di istamina sulla superficie cutanea colpita e conseguente prurito, spesso molto fastidioso, nei giorni successivi. L’eritema solare si avvia alla guarigione quando gli strati più superficiali della pelle (epidermide) si desquamano e vengono sostituiti dalle cellule del derma sottostante e, al tempo stesso, i melanociti producono della melanina, rendendo la pelle meno vulnerabile ai raggi solari.

LE USTIONI SOLARI

A seconda del grado, oltre che da infiammazione e secchezza della pelle, le ustioni solari possono essere caratterizzate da bolle sierose e lesione degli strati più profondi della pelle, associati, nei casi più gravi, a gravi sintomi generali (febbre, ipotensione, shock termico

COME SCEGLIERE I VOSTRI PRODOTTI SOLARI IN MANIERA ADEGUATA

Sugli scaffali farmaceutici trovate una vasta gamma di prodotti e la scelta non sempre risulta facile. Per questo abbiamo selezionato alcuni prodotti interessanti: Solari Vichy, solari Avene, solari Bionike e solari Angstrom

CREMA SOLARE PROTETTIVA ROUGJ ATTIVA BRONZ

Per evitare i danni provocati dal sole è imperativo l’uso di creme solari schermanti (con fattore di protezione adeguato al tipo di pelle): sul mercato si trovano molte creme solari che però, nella maggior parte dei casi, contengono sostanze potenzialmente irritanti, allergizzanti o, addirittura, fotosensibilizzanti per pelli sensibili o predisposte.

Per l’esposizione al sole di persone soggette ad eritema consigliamo creme protettive con SPF 50 Rougj Attiva Bronz –Crema Solare Protezione molto alta viso e zone sensibili SPF50+ -40 ML

Crema solare a protezione molto alta, ideale per le carnagioni chiare, per le pelli delicate e facilmente arrossabili. È particolarmente indicata per le zone sensibili, quali nei, cicatrici e discromie cutanee. Contiene un mix di filtri particolarmente equilibrato che garantisce una protezione ad ampio spettro UVA e UVB. Caratterizzata da una texture facilmente spalmabile è ricca di attivi vegetali che le conferiscono un’azione  elasticizzante ed emolliente.

Per una buona prevenzione di eritemi e scottature sarà importante la scelta di una crema doposole.

Una validissima crema è AVENE DOPOSOLE LATTE RISTRUTTURANTE

Trattamento specifico idratante e lenitivo per la pelle sensibile aggredita dai raggi ultravioletti

Caratteristiche:
Ipoallergenico
Non comedogeno

Modalità d’uso:
Applicare abbondantemente sul viso e sul corpo dopo ogni esposizione ed in particolare dopo la doccia. Rinnovare frequentemente l’applicazione del protettore solare in caso di esposizioni o di bagni prolungati.

Ingredienti (INCI)
Avene Aqua, PEG-8, Cyclomethicone, Sorbitan Stearate, Caprylic/Capric Triglyceride, Paraffinum Liquidum, Carthamus Tinctorius, Beta-Sitosterol, Butylparaben, C13-14 Isoparaffin, Carbomer, Dimethiconol, Ethylparaben, Parfum, Glycine Soja, Glycyrrhetinic Acid, Isobutylparaben, Laureth-7, Methylparaben, O-Cymen-5-OL, PEG-45 Palm Kernel Glycerids, Phenoxyethanol, Polyacrylamide, Propylparaben, Sodium Hydroxide, Sucrose Cocoate, Aqua, Xanthan Gum.

 Il suo costo è di euro 16.80

Per conoscere il punto vendita più vicino a voi, visitate questo link http://www.farmajet.it

GLI ERITEMI SI POSSONO PREVENIRE BASTA USARE GLI INTEGRATORI

Volete prevenire gli eritemi solari? È più semplice di ciò che immaginate visto che è consigliabile assumere, a partire da due tre settimane prima dell’esposizione al sole, integratori contenenti sostanze antiossidanti come la vitamina A, il betacarotene e la vitamina E.

Il beta-carotene, che l’organismo trasforma in vitamina A, favorisce la produzione di melanina ed è un potente antiossidante: inoltre esso è associato ad altre vitamine (B1, B2, B3, B6, D, E) e minerali (ferro, calcio, potassio, magnesio).
Questo prodotto può essere assunto a partire da 2-3 settimane prima dell’esposizione (2 gellule al dì dopo i pasti) come antiossidante solare.

Noi consigliamo integratore

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PRESS RELEASE – International Conference on RESILIENCE – Naples, 29 and 30 June 2015

International Conference

RESILIENCE: EVOLUTION OF A CONCEPT AND PERSPECTIVES OF RESEARCH
Analysis Methodologies, Tools for Prevention and Public Policies to Cope and Respond Effectively to Adverse and External Dynamic Stress

Naples, 29 and 30 June 2015

University of Naples Federico II
Department of Political Science
On 29 and 30 June 2015, at the Department of Political Science of the University of Naples Federico II, will take place an international conference on the concept of resilience. The conference aims to explore its various meanings and applications, seeking to identify, in addition, the techniques and the methodologies of analysis most adequate to measure the phenomenon and identify its determinants, the possible tools for prevention and public policy measures to strengthen elasticity and adaptability of individuals and social relations among them, as well as of urban systems, territorial and environmental to adversity created by the nature (catastrophic events caused by climate change, earthquakes, etc.), the economic environment (economic or financial crises, periods of recession, etc.) and social context (massive affluence of immigrants, urban and social changes determined by phenomena of shrinking populations and houses, etc.).

Today more than ever there is the necessity to deal with the meaning of a word and, at the same time, a concept, “resilience”, which has gradually become the “key-concept of an era” due to its symbolic and evocative value, in a time when its most frequent interpretation has been connected to an other word: “crisis”.
2015 has been defined “the year of resilience” by the heads of the United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNISDR). Twenty years after the terrible Kobe earthquake, which led in 2005 (during the UN Conference at Hyogo in Japan) to the Definition of the Framework for Action 2005-2015: Building the resilience of nations and communities to disasters, the international community wonders what lessons can be drawn from the new crises and catastrophes, and identifies the resilience as the key-concept in order to face these challenges. In fact, the resilience implies elasticity and the ability to adapt by the corpora, the passions, the entire siystems and territories. These qualities today more than ever are valuable to get out of the trap represented by a crisis, an epochal crisis which arose from the financialisation of the economy and the globalization of markets. Globalization has betrayed, in fact, our expectations of prosperity and economic stability. It has produced innumerable positive effects, but has also brought much fragility and vulnerability, aggravating the problem of the struggle for resources and survival, rather than solving it, as Keynes foresaw and hoped for his grandchildren.
Nowadays, “the grandchildren of Keynes” – or should we say his “great-grandchildren”, because since the first edition (1931) of the famous essay Economic Possibilities for Our Grandchildren have already elapsed more than eighty years – undoubtedly live in a bigger and more open world than the one in which their illustrious ancestor lived, but the only result which they have obtained is to make it much more dangerous, uncertain and unstable. It is enough to look around to realize it: the technological revolution overwhelms the economic and social systems; societies are increasingly complex and sophisticated, but also more unequal, more expulsive and more exposed to the meltdown; the economic crisis weakens the people and impoverishes countries; natural disasters, still rising, are often caused by the direct or indirect human action and produce devastating physical and economic damages; the progressive decrease in births and the aging population put a strain on the sustainability of welfare and health care systems in the rich and industrialized countries. The traditional political solutions, namely the creation of corporative and universalistic national welfare systems, have gradually become unsustainable because of the spending review. Moreover, the progressive evolution towards regional and liberal welfare systems undermines their redistributive and inclusive function, especially because of the progressive change in the composition of the population determined by migration.
The government of these processes is entrusted to a public sector in continuous evolution because of the reorganization of local government, which in the name of subsidiarity and adequacy is taking shape in some big European countries. It is necessary therefore a change, a new approach to the problems of the world, leading to a reversal or, alternatively, to a recovery of the original push, which could eventually lead to safety the “Keynes’s grandchildren”, outside the trap in which they remained imprisoned. However, to achieve this goal it is necessary that contemporary societies become aware of the ongoing changes and adapt to them quickly and consistently. The key to everything, the path to salvation, is now more than ever the resilience, and the ability to respond to the uncertainty and changes by implementing adaptive strategies and constantly creating new forms of equilibrium, other than that of departure. This is the only method which can help us to “tame the beast” and persuade it to change the trajectory, forcing it to do what we want, that is, to increase the welfare and improve the living conditions of the people inhabiting the world, especially of the poorest, without prejudice to democracy and social justice.

Detailed program and further information on the location of the conference are available on the website http://www.scienzepolitiche.unina.it.

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COMUNICATO STAMPA – CONVEGNO RESILIENZA – 29-30 GIUGNO 2015 – NAPOLI

Convegno internazionale

RESILIENZA: EVOLUZIONE DI UN CONCETTO E PROSPETTIVE DI RICERCA.

Metodologie di analisi, strumenti di prevenzione e politiche pubbliche per affrontare e rispondere con efficacia a sollecitazioni dinamiche esterne ed avverse
Napoli, 29 e 30 giugno 2015
Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento di Scienze politiche

 

Lunedì 29 e martedì 30 giugno 2015, presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si svolgerà un convegno internazionale sulla resilienza. Il convegno intende approfondire le diverse accezioni ed applicazioni del concetto, cercando al tempo stesso di individuare le tecniche e le metodologie di analisi più appropriate alla misurazione del fenomeno e all’identificazione delle sue determinanti, dei possibili strumenti di prevenzione e delle politiche pubbliche atte a rafforzare elasticità e capacità di adattamento degli individui e delle relazioni sociali fra gli stessi, oltreché dei sistemi urbani, territoriali ed ambientali, alle avversità generate dalla natura (eventi catastrofici causati dai cambiamenti climatici, terremoti, ecc.) e dal contesto economico (crisi economiche o finanziarie, periodi di recessione, ecc.) e sociale (massiccia affluenza di immigrati, trasformazioni urbane e sociali determinate da fenomeni di contrazione demografica ed abitativa, ecc.).

Oggi più che mai si impone la necessità di approfondire il significato di un termine e, al tempo stesso, di un concetto, quello di “resilienza”, che è diventato gradualmente il “concetto-chiave di un’epoca” per il suo valore simbolico ed evocativo, in un periodo in cui il suo accesso interpretativo più frequente è collegato ad un’altra parola: “crisi”.
Il 2015 è stato definito “l’anno della resilienza” dai vertici dell’United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNISDR). A venti anni dal terribile terremoto di Kobe, che ha condotto nel 2005 (durante il vertice ONU di Hyogo in Giappone) alla definizione del Framework for Action 2005-2015: Building the resilience of nations and communities to disasters (Quadro d’azione 2005-2015: costruire la resilienza delle nazioni e delle comunità alle catastrofi), la comunità internazionale si interroga sulle nuove crisi e catastrofi ed individua nella resilienza il concetto chiave per affrontarle. La resilienza implica, infatti, elasticità e capacità di adattamento dei corpi, delle passioni, di interi sistemi e territori. Tali qualità oggi appaiono più che mai preziose per uscire dal “guado” rappresentato da una crisi, una crisi epocale che è figlia della finanziarizzazione dell’economia e della globalizzazione dei mercati. La globalizzazione ha tradito, infatti, le nostre aspettative di prosperità e di stabilità economica. Ha prodotto innumerevoli effetti positivi, ma ha portato anche tanta fragilità e vulnerabilità, aggravando il problema della lotta per le risorse e per la sopravvivenza, piuttosto che risolverlo, come presagiva ed auspicava Keynes per i suoi nipoti.
Al giorno d’oggi, “i nipoti di Keynes” – o dovremmo dire i suoi “pronipoti”, visto che sono trascorsi ormai più di ottant’anni dalla prima edizione (1931) del celebre saggio Economic Possibilities for Our Grandchildren – vivono indubbiamente in un mondo più grande e più aperto di quello in cui viveva il loro illustre progenitore, ma l’unico risultato che hanno ottenuto è quello di renderlo molto più pericoloso, incerto ed instabile. Basta infatti guardarsi intorno per rendersene conto: la rivoluzione tecnologica travolge i sistemi economici e sociali; le società sono sempre più sofisticate e complesse, ma al tempo stesso più diseguali, più espulsive e più esposte al tracollo; la crisi economica fiacca i popoli ed impoverisce le nazioni; i disastri naturali, in continuo aumento, sono spesso provocati dall’azione diretta o indiretta dell’uomo e producono danni fisici ed economici devastanti; il progressivo ridursi delle nascite e l’invecchiamento della popolazione mettono a dura prova la sostenibilità dei sistemi di assistenza sociale e sanitaria dei paesi ricchi ed industrializzati. Le soluzioni politiche tradizionali, ovvero la creazione di sistemi di welfare nazionali corporativi ed universalistici, sono progressivamente divenute insostenibili per ragioni di spending review, e la loro progressiva evoluzione verso sistemi di welfare liberali e regionali ne mette in crisi la funzione redistributiva ed inclusiva, soprattutto al mutare progressivo della composizione della popolazione determinato dalle migrazioni.
Il governo di questi processi è affidato ad un settore pubblico in continua evoluzione, in ragione della profonda riorganizzazione del governo locale che, in nome di sussidiarietà e adeguatezza, sta prendendo forma in alcuni grandi paesi europei. Si impone dunque un cambiamento, un nuovo approccio ai problemi del mondo, che porti ad un’inversione di tendenza o, in alternativa, al recupero di quella spinta originaria che potrebbe portare finalmente in salvo i “nipoti di Keynes”, al di fuori del guado in cui sono rimasti intrappolati. Per fare questo è necessario, tuttavia, prendere coscienza dei cambiamenti in atto ed adattarsi ad essi in modo rapido e costante. La chiave di tutto, la via per la salvezza, è ora più che mai la resilienza, e cioè la capacità di rispondere all’incertezza e alle trasformazioni attuando strategie adattive e creando continuamente nuove forme di equilibrio, diverse da quella di partenza. È l’unico metodo che può aiutarci ad “addomesticare la belva”, per convincerla a cambiare traiettoria e farle fare ciò che vogliamo, vale a dire, accrescere il benessere e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni che abitano il pianeta, specialmente di quelle più povere, nel rispetto della democrazia e della giustizia sociale.

Il programma dettagliato ed ulteriori informazioni sulla sede del convegno sono disponibili sul sito web http://www.scienzepolitiche.unina.it.

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Le offerte enogastronomiche del viterbese in una guida

I riconoscimenti italiani ed europei conquistati da molti prodotti, vini ed olii in particolare, annoverano la Tuscia fra le regioni a più alto richiamo turistico nel settore dell’enogastronomia nazionale. Per presentare la produzione e la ricchezza agroalimentare di questa parte dell’Alto Lazio, il CAT-Confesercenti di Viterbo e VisiTuscia-Un Club di Prodotto, in collaborazione con la CCIA di Viterbo e il Patrocinio della Regione Lazio e del Padiglione Italia EXPO 2015, hanno pubblicato una Guida (“A Tavola con gli Etruschi”) che rappresenta una “summa” di tutto quanto qui viene prodotto.                                                                                                              «La cucina, afferma Vincenzo Peparello, fondatore di VisTuscia e Presidente della Confesercenti di Viterbo, è uno dei pilastri per la promozione del nostro territorio. Le più recenti analisi della domanda di settore, confermano come i turisti, al di là della loro provenienza, siano sempre più “assetati” di unicità, di nuove scoperte e di nuovi sapori. E noi, non potevamo non sfruttare l’internazionalità di Expo 2015, per far conoscere quali sono le nostre potenzialità dal momento che la manifestazione milanese porterà in Italia più di tre milioni di turisti extra-Ue che vorranno vivere questa grande esperienza e, certamente, non vorranno neppure perdere, fra le tante offerte, l’occasione di fare shopping e assaggiare la nostra cucina».                                  La Guida, quindi, si pone l’obiettivo di promuovere, valorizzare e incentivare la  commercializzazione dei prodotti tipici di questo territorio, nonché di esaltare le professionalità maturate nella ristorazione tradizionale proprio attraverso l’utilizzo di questi prodotti. Prodotti diversificati tra loro, ma che insieme costituiscono un paniere da presentare sotto forma di offerta unica di qualità, sia sui mercati nazionali che esteri. A tale scopo, la Guida è stata tradotta anche in inglese e cinese.                                               «Il turismo gastronomico – ha sottolineato dal canto suo Domenico Merlani, Presidente della Camera di Commercio di Viterbo – ha in Italia una forte attrattiva. Per questo occorre creare e rafforzare quel fondamentale legame che unisce produttori ed operatori turistici, per la creazione di pacchetti turistici che, accanto agli attrattori culturali e naturalistici, sappiano valorizzare l’enogastronomia». Lo sforzo che la Guida fa in questo senso è straordinario. In essa, infatti, vengono presentati cinque itinerari turistici che si identificano con le principale aree di attrazione turistica: “Sulle sponde del Lago di Bolsena”, “In gita tra borghi e sagre viterbesi”, “Emozioni in Maremma”, “I Cimini nel segno dei Farnese” e, infine, “Nella Teverina per i brindisi di eccellenza”. Cinque itinerari che raccontano i saperi e i sapori di una produzione di eccellenza che non vuole essere solo raccontata, ma trasmessa a quanti, italiani e stranieri, vorranno visitare questa regione. Particolare non trascurabile, la Guida indica anche dove questi prodotti possono essere trovati, degustati e acquistati. Promuovere i prodotti della Tuscia significa, quindi, promuovere soprattutto i territori, perché ogni singola tipicità è indissolubilmente legata ad un ambiente di produzione. Il prodotto diventa allora esso stesso mezzo di divulgazione attraverso il quale presentare e far conoscere le caratteristiche culturali, storiche e paesaggistiche del Viterbese.

 

H.di P.                               

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Grafic Evolution partner al “Premio Margherita Hack” di Spoleto

È alle porte l’attesissima seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà a Spoleto presso il sontuoso Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, in data 28 giugno 2015 alle ore 11.00. Il premio è stato creato per onorare la memoria di Margherita Hack, grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Questo importante riconoscimento è stato istituito e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che era legato da una profonda amicizia a Margherita.

Una giuria di esperti e intellettuali italiani presieduta dal Prof. Francesco Alberoni e composta da Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro hanno selezionato i vincitori delle categorie arte, cultura, musica, sport, impegno animalista e scienza. L’evento sarà presentato dalla giornalista Silvana Giacobini.

Come partner dell’iniziativa prende parte Grafic Evolution. L’azienda è gestita dal titolare Mauro Golinelli ed è specializzata nel settore applicativo di grafiche adesive personalizzate per autobus, auto, furgoni, moto e qualsiasi altro tipo di veicolo, ma anche su vetrine, insegne e altri tipi di oggetti, tra cui magliette, penne e poster. I layout grafici innovativi e unici soddisfano qualsiasi tipo di cliente che voglia disporre o modificare la propria immagine aziendale o pubblicitaria, al fine di non passare inosservati nell’ampio mondo del lavoro e della comunicazione.

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Red Hat e Samsung stringono un’alleanza strategica per fornire nuove soluzioni mobile alle imprese

Boston – Red Hat Summit, 24 giugno 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, e Samsung Electronics America, Inc. (SEA) hanno annunciato un’alleanza strategica finalizzata a fornire soluzioni mobili di nuova generazione per le imprese. L’alleanza punta a mettere a frutto i rispettivi punti di forza delle due aziende – l’ampiezza del portfolio di dispositivi mobili di Samsung unita alla completezza delle tecnologie open source di Red Hat per il middleware, il mobile e il cloud. L’obiettivo è fornire soluzioni mobili che consentano il rapido sviluppo e l’integrazione di applicazioni per le organizzazioni che intendono basare la propria strategia sulla mobilità.

In qualità di leader per le soluzioni mobile e open source per l’impresa, Red Hat contribuisce all’accordo con la propria flessibilità, la credibilità tra gli sviluppatori e un supporto senza pari allo sviluppo e all’installazione di applicazioni on-premise e su cloud pubblici, privati e ibridi. Partendo dalla sua posizione di leadership nei prodotti tecnologici di consumo, Samsung Business Services, una consociata di Samsung Electronics America, Inc., fornisce un ampio portfolio di tecnologie per l’impresa, dagli smartphone ai wearable device, dai tablet ai display digitali, dalle hospitality TV alle stampanti.

Soluzioni mobile di nuova generazione per l’impresa
La mobilità è una delle maggiori priorità per molte aziende, che la vedono come un elemento di innovazione ed efficienza, oltre che come base per sviluppare nuovi modelli di business. Dalle nuove soluzioni mobili per l’impresa ci si aspettano maggiori livelli di apertura e accesso alle informazioni aziendali critiche, pur nel rispetto dei livelli di sicurezza necessari. Le soluzioni mobile realizzate in partnership da Red Hat e Samsung Business Services intendono rispondere a queste esigenze e aiutare le imprese a portare avanti ed accelerare le loro iniziative in termini di mobilità

Samsung Business Services e Red Hat prevedono di fornire:

• Applicazioni aziendali: una serie di applicazioni mobili verticalizzate pronte all’uso nelle imprese, basate su Red Hat Mobile Application Platform in grado di supportare attività di management e di business quali la business intelligence, il servizio al cliente, la gestione degli inventari, i cataloghi, la definizione dei prezzi, la gestione degli ordini e la fatturazione. Queste applicazioni saranno progettate in modo da essere personalizzabili a seconda delle specifiche esigenze di ciascuna organizzazione. Le applicazioni mobile funzioneranno in ambiente Android e altri ambienti operativi attraverso la Red Hat Mobile Application Platform, e potranno essere configurate in modo da integrarsi nei più comuni sistemi di back-end per l’impresa.
• Un ecosistema di sviluppatori: Strumenti e risorse per creare e supportare un nuovo ecosistema di partner e sviluppatori per l’impresa per promuovere la rapida innovazione e disponibilità di soluzioni in grado di rispondere alle attuali ed emergenti esigenze di mobilità.
• Servizi di supporto: Supporto integrato per clienti e partner, Enterprise Mobility Management (EMM) e servizi globali di supporto per la Red Hat Mobile Application Platform.
• Collaborazione commerciale: Red Hat e Samsung Business Services prevedono di lavorare attivamente a iniziative commerciali congiunte per proporre al mercato le soluzioni sviluppate nell’ambito dell’alleanza.
Inizialmente, l’alleanza si concentrerà sul mercato statunitense.

Citazioni
Craig Muzilla, senior vice president, Application Platforms Business, Red Hat
“Le strategie di mobilità aziendale efficaci e di successo tengono conto sia delle piattaforme sia dei device, concentrandosi soprattutto sul modo in cui i due elementi interagiscono per fornire soluzioni mobili end-to-end potenti ed efficaci. Crediamo profondamente nella forza della collaborazione e siamo entusiasti di unire le nostre forze con Samsung, non solo per fornire una nuova generazione di soluzioni mobili per l’impresa, ma soprattutto per dare ai nostri clienti l’opportunità di raggiungere nuovi livelli di innovazione nella mobilità”.

Robin Bienfait, executive vice president, chief enterprise innovation officer, Samsung
“Siamo entusiasti di collaborare con Red Hat per fornire una nuova generazione di applicazioni e soluzioni mobili per l’impresa, e siamo impegnati a dare forma al futuro dell’innovazione. Samsung crede profondamente nelle alleanze strategiche con aziende quali Red Hat, che consentono di fornire infrastrutture d’impresa open source e forniscono un’integrazione affidabile e sicura dal back end fino all’utente finale, aiutando le aziende nell’adozione di ambienti IT basati sulla mobilità”.

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Interoute aggiunge un secondo nodo in Svizzera per il suo networked cloud globale

I due Virtual Data Centre a Zurigo e Ginevra forniscono flessibilità e continuità agli utenti dell’infrastruttura cloud di Interoute

 

Roma, 24 giugno 2015 – Interoute, l’operatore proprietario della più grande piattaforma di servizi cloud in Europa, ha annunciato l’apertura di un nuovo Virtual Data Centre (VDC) a Zurigo. Il VDC di Interoute è integrato nel network privato che forma la sua piattaforma cloud globale. Tale piattaforma completamente automatizzata offre ai clienti il libero trasferimento di dati e il pieno controllo della posizione dei dati.

 

Interoute, uno degli operatori cloud con la crescita più rapida a livello europeo1, è il primo provider mondiale ad offrire due siti di cloud computing in Svizzera. Le aziende possono utilizzare il nuovo nodo di  Zurigo insieme a quello già esistente di Ginevra, e costruire un’architettura duplice, sicura e flessibile all’interno del paese, oltre che godere di altri 12 siti disponibili in tutto il mondo all’interno del networked cloud offerto da Interoute.

 

Il nuovo Virtual Data Centre di Interoute a Zurigo è stato costruito in risposta alla crescente domanda dei clienti per la localizzazione di siti cloud sensibili in tutta Europa. La piattaforma Infrastructure-as-a-Service di Interoute è in continua espansione, e offre ora un totale di 14 Virtual Data Centre dislocati in tutto il mondo. La Svizzera è il terzo paese europeo in cui Interoute offre funzionalità dual-site per la sua piattaforma di cloud, con sedi di questo tipo già disponibili nel Regno Unito (Londra – Slough) e in Germania (Berlino – Francoforte). Gli utenti possono godere di una velocità di ben 4 millesimi di secondo2 nell’invio di un pacchetto di dati tra i siti di Zurigo e Ginevra, e viceversa. La portata globale dell’infrastruttura cloud di Interoute si estende dalla costa occidentale degli Stati Uniti, attraverso una fitta rete di siti VDC nei più importanti centri economici europei, continuando ad ovest verso l’Asia.

 

Il VDC di Interoute ha una interfaccia online facile da usare e può anche essere controllato tramite numerose funzionalità API. Per lo storage dei dati i clienti possono scegliere una delle 14 zone, mantenendo il pieno controllo del nodo in cui i file e le applicazioni sono archiviati. Inoltre, il trasferimento di dati tra le zone è gratuito per i clienti dei VDC di Interoute, in modo da avere l’elaborazione dati multi-zona e le relative architetture  estremamente flessibili ed economicamente efficienti, e raggiungere più mercati in tutto il mondo.

 


Note editoriali

 

1) I Virtual Data Centre di Interoute lanciati negli ultimi 12 mesi includono: New York (18 Giugno 2014), Londra e Slough (9 Ottobre 2014), Madrid (22 Ottobre 2014), Francoforte (5 Novembre 2014), Los Angeles (18 Novembre 2014) e, da oggi, anche Zurigo. I VDC di Interoute sono, inoltre, disponibili a Amsterdam, Berlin, Ginevra, Milano, Parigi e Hong Kong.

 

2) I 4ms sono stati misurati con un Ping Test dal VDC Interoute di Zurigo a quello di Ginevra, effettuato in data 16/6/2015.

 

 

Su Interoute

Interoute Communications Limited è l’operatore proprietario della più grande piattaforma di servizi cloud in Europa, che comprende oltre 67.000 km di fibra, 12 Data Centres, 12 Virtual Data Centres e 31 collocation center, con collegamenti ad altri 195 data center di terze parti in tutta Europa. La sua piattaforma full-service Unified ICT offre servizi alle imprese internazionali, ai maggiori operatori europei delle telecomunicazioni e ai principali operatori del Nord America, del Sud-est asiatico, ai governi e alle università. Queste organizzazioni trovano in Interoute il partner ideale per il computing, la connettività, le comunicazioni e lo sviluppo di nuovi servizi. La sua strategia Unified ICT si è rivelata importante per quelle aziende che cercano una piattaforma scalabile, sicura e senza vincoli su cui poter costruire i loro servizi voce, video, computing e data service, ma anche per quei service provider che necessitano di una elevata capacità di trasporto dati a livello internazionale e infrastrutture. Con sedi in tutta Europa, Nord America e Dubai, Interoute possiede e gestisce anche reti metropolitane nei principali centri di business europei. www.interoute.it

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Happy Bio, un progetto coerente con la vocazione del Territorio

Finalmente in vacanza! In vacanza al mare, per godersi il sole, la spiaggia e rilassarsi con un insieme di gesti che descrivono una vacanza all’insegna della sostenibilità, immergendosi totalmente nei paesaggi, nelle tradizioni, nella sana alimentazione. Tutte caratteristiche che definiscono appieno il progetto Happy Bio che, frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), ha una mission ben precisa: non solo spiaggia e ombrellone, ma qualificare le vacanze con una proposta turistica legata al benessere, ad una sana alimentazione, ad un nuovo modo di fare turismo.

Le prime “tappe” di Happy Bio, con le sue merende di frutta biologica, ci aspettano il 25 giugno al Bagno Diana a Marina Romea (RA) e il 30 giugno al Bagno Nautilus a Punta Marina Terme (RA).

 “E’ un progetto smart a tutti gli effetti – sottolinea Fausto Faggioli, promotore delle iniziative – in cui si ha l’obiettivo di proporre una spiaggia eco-friendly, uno spazio che ci aiuti a realizzare esperienze di qualità, facendo allo stesso tempo del bene all’ambiente, favorendo la partecipazione degli ospiti in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e dei risultati, con la piena consapevolezza che oltre alla vacanza esiste il grande valore dell’ospitalità.”

”Grazie ad un continuo e reciproco scambio di esperienze – aggiunge Pamela Giulianini del Bagno Diana – rinnoviamo continuamente la nostra proposta, garantendo all’ospite una grande varietà di prodotti del Territorio, tanta frutta bio, tanti suggerimenti per lo stile alimentare della famiglia per sottolineare l’importanza del prodotto locale e di stagione come fonte di salute e di energia.”

Continua Mara Avveduti del Bagno Nautilus: “Una vacanza senza stress durante la quale si può godere in pieno di tutte le proposte che le nostre località marine possono offrire, in totale armonia con l’ambiente, il bene più prezioso. E in questa cornice si fa spazio il valore degli alimenti, della stagionalità, della sostenibilità.”

“Un gruppo d’imprenditori – termina Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – che cooperano per garantire un turismo rispettoso dell’ambiente, di una sana alimentazione, vivendo una mobilità dolce e tante attività divertenti mirate ad aumentare quello che è il valore aggiunto di ogni località.”

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Da Comprarredo.it trovi la qualità e il nuovissimo Kit Pack. Un’offerta speciale su materassi che aspetta solo te!

Devi cambiare il tuo materasso? Sono ore e ore che cerchi materassi in memory offerte, senza ottenere un risultato alla tua portata? Da Comprarredo.it troverai un ricco catalogo di prodotti per il tuo riposo, tra cui anche i materassi in memory, adatti a tutti i tuoi bisogni. Migliora la qualità del tuo riposo e metti al primo posto la tua salute.

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Comprarredo

Via Serroni Alto, 82 84091 Battipaglia (Sa)

Tel. (+39) 0828 1776337

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IL TURCO IN ITALIA – Un dramma buffo in due atti di Gioachino Rossini Martedì 28 Luglio 2015 ore 21:30 Giardino Storico della Reggia di Colorno

Quest’anno alla Reggia di Colorno la stagione lirica propone due opere: dopo “Madama Butterfly” del 7 luglio è la volta del “Il Turco in Italia”, il 28 luglio (ore 21.30) un dramma buffo in due atti di Gioachino Rossini, la cui prima rappresentazione si tenne a Milano, Teatro alla Scala, il 14 agosto 1814. Non fu un accolta bene dal pubblico e a decretarne il successo fu Maria Callas nella leggendaria rappresentazione al Teatro Eliseo di Roma nel 1950 e ripresa poi alla Scala nel 1955.

Un’opera, questa, poco rappresentata e poco conosciuta. Quindi una produzione che si propone di fare un’operazione culturale nel far conoscere e divulgare anche opere meno rappresentate ma altrettanto divertenti e fruibili da tutto il pubblico.

L’azione si svolge a Napoli, dove sbarca il principe turco Selim e subito fa la corte a donna Fiorilla, lei accetta volentieri le sue attenzioni e lo invita a casa a prendere un caffè. Geronio, marito di Fiorilla, trova la moglie che civetta con il principe ma non ha il coraggio di affrontare la situazione. Baruffe e gags si susseguono finché alla fine ritorna la tranquillità familiare e Selim torna in Turchia con una sua vecchia fiamma: Zaida.

E’ in sostanza un dramma di infedeltà coniugale, ha tutti gli ingredienti dell’opera buffa e la regia di Eddy Lovaglio ha voluto porre l’accento proprio su questo aspetto dell’opera amplificandolo e regalando al pubblico momenti di ilarità. Questo “Turco in Italia” si rifà un po’ alla “Napoli milionaria” di Eduardo De Filippo, all’ “Oro di Napoli” di De Sica, e…tante altre sorprese.

Questo “Turco in Italia” è anche un’operazione culturale che si è voluto fare insieme al M° Roberto Barrali, che dirigerà i solisti dell’Orchestra Cantieri d’Arte e che ha compattato la partitura, troppo lunga in origine e rimaneggiata da rifacimenti non solo Rossiniani, facendole riacquistare freschezza e brillantezza nel ritmo musicale e vocale.

Di grande spessore gli interpreti: il basso/baritono Dario Giorgelè vestirà i panni di Selim, il principe turco. Artista di grande spessore e professionalità, voce duttile e apprezzato anche per le sue doti attoriali da registi con i quali ha lavorato come Filippo Crivelli, Maurizio Nichetti, Michele Placido, Stefano Mazzonis, Lamberto Puggelli, Hans Holmann, Jorge Lavelli, Lindsay Kemp e con cantanti quali José Carreras, Katia Ricciarelli, Ugo Benelli, Alberto Rinaldi.

Donna Fiorilla sarà interpretata dal soprano Sonia Peruzzo, artista affermata nei maggiori teatri nazionali ed internazionali. Dopo aver frequentato nel 2003 l’Accademia Rossiniana tenuta dal M° Alberto Zedda, ha debuttato in diversi ruoli in opere di Rossini tra le quali nel 2012 “L’Italiana in Algeri” al Teatro Bellini di Catania con la regia di Michele Mirabella.

Don Geronio sarà il baritono Omar Kamata, Don Narciso il tenore Filippo Pina Castiglioni che ha studiato con il grande Alfredo Kraus e collaborato direttori di chiara fama come P. Maag, R. Bonynge e R. Abbado. Il poeta Prosdocimo sarà interpretato dal baritono Andrea Cortesi, altro grande professionista del palcoscenico. Angela Gandolfo, che vestirà i panni della zingara Zaida, è un soprano lirico dalla vocalità potente e versatile; si sta affermando nei maggiori teatri italiani ed europei ed ha collaborato con grandi direttori d’orchestra e cantanti come il nostro Michele Pertusi.

Il tenore Francesco Pavesi interpreterà Albazar: giovane fornovese, e allievo di Lucetta Bizzi, che ha volato oltreoceano con la sua voce per ammaliare una platea di italo-americani a New York.

Per una partitura Rossiniana che difficilmente i cantanti desiderano affrontare, non si poteva auspicare un cast migliore di questo!

Biglietti: I° settore euro 25,00; II° settore euro 20,00; III° settore euro 15,00

Per informazioni e prenotazioni:

Parma OperArt, [email protected], tel. 0521 1641083 – 393 0935075

Biglietteria della Reggia: [email protected], tel. 0521 312545

Azzali Editori, P.le Boito 5, Parma, [email protected], tel. 0521 232929

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Webperformance sponsor di eMetrics Summit Milan

L’1 e 2 luglio 2015 Webperformance sarà sponsor della seconda edizione italiana di eMetrics Summit, principale evento per la formazione sulla misurazione delle attività digitali, presso il Melià Milano Hotel.

Dopo gli appuntamenti di San Francisco (29 marzo-2 aprile) e Chicago (8-11 giugno), quest’anno eMetrics Summit – The Big Data of Marketing tornerà anche a Milano, presso il Melià Milano Hotel in via Masaccio 19, l’1 e 2 luglio 2015, per la sua seconda edizione italiana.

Tra gli sponsor anche Webperformance, azienda del Gruppo T2O media, che accoglierà presso il suo desk un pubblico costituito dai principali decision maker appartenenti al management di aziende di ogni dimensione, interessati a saperne di più su come utilizzare l’analisi dei Big Data per migliorare i risultati di business. L’audience proviene da Europa, USA, ma anche Cina, India e Giappone.

eMetrics Summit, infatti, rappresenta il punto di riferimento a livello mondiale in tema di Marketing Optimization e Digital & Web Marketing Analytics. Organizzato da Business International – Fiera Milano Media in collaborazione con Rising Media, è un appuntamento di altissimo profilo con esperti nazionali e internazionali che spiegano strategie, tecniche e best practices per misurare e massimizzare il ROI dei diversi canali digitali.

L’edizione italiana del 2014 ha contato oltre 200 partecipanti e 4 sessioni parallele di formazione e aggiornamento, tenute da oltre 40 speaker dall’Italia e dall’estero. I temi trattati nel 2015 saranno le metriche e la misurazione di tutti i canali, come web, social media, mobile, campagne DEM, ma anche tecnologie per l’ottimizzazione e molto altro.

Webperformance – Gruppo T2O media è un’agenzia di web marketing che offre campagne online orientate al risultato: display, DEM, SEO, SEM, SMM. Proprietaria di diversi database email e concessionaria di un network display di oltre 120 siti, visitati da più di 14 milioni di utenti unici ogni mese, opera in Italia, Germania, Francia, Spagna, UK, Paesi Bassi e USA. Grazie alla consolidata esperienza nella gestione di campagne a performance in vari settori merceologici e all’acquisizione di informazioni dettagliate sulle conversioni generate, è in grado di selezionare sempre l’utenza più interessata ed attiva, di raggiungere gli obiettivi e di migliorare i ricavi delle aziende clienti.

 

Per maggiori informazioni:

 

Webperformance

tel. +39 0461 421817

[email protected]

www.webperformance.it

 

T2O media

tel. +34 91 535 80 66

[email protected]

www.t2omedia.com

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Collaborazione di Ciaccio Broker all’imminente mostra di “Spoleto Arte”

Manca pochissimo all’inizio della mostra “Spoleto Arte”, allestita presso il secolare Palazzo Leti Sansi, nel cuore della città umbra di Spoleto, in Piazza del Mercato, dal 27 giugno al 27 luglio 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e cade in concomitanza con il Festival dei Due Mondi, manifestazione che ogni anno accoglie migliaia di turisti e appassionati d’arte da tutte le parti del mondo. All’iniziativa parteciperanno con le proprie opere straordinarie e uniche artisti contemporanei di fama ed elevato livello culturale.

Alla prestigiosa mostra collabora come partner la compagnia assicurativa Ciaccio Broker. La società ha sede a Milano ed è guidata da Massimo Ciaccio, insieme al figlio Gabriele. Ciaccio Broker offre ai privati e alle aziende contratti e risoluzioni per tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza nel mercato assicurativo sia nazionale che internazionale. Inoltre, è presente una divisione chiamata “Fine Art”, che si occupa di coperture commerciali per grandi mostre ed eventi artistici.

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OpenShift Enterprise 3 di Red Hat supporta una nuova application platform Web-Scale distribuita

La soluzione Platform ad a Service di Red Hat integra le più recenti innovazioni in termini di contailer per accelerare lo sviluppo di applicazioni dal datacenter al cloud

Boston – Red Hat Summit, 25 giugno 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia oggi la disponibilità di OpenShift Enterprise 3, la prima piattaforma di applicazioni container su web per l’impresa basata su container Linux in formato Docker, su orchestrazione Kubernetes e su Red Hat Enterprise Linux 7, in grado di fornire pieno supporto dal sistema operativo alle runtime delle applicazioni. OpenShift Enterprise 3, l’ultima generazione della soluzione Platform as a Service (PaaS) di Red Hat, aiuta le organizzazioni ad accelerare lo sviluppo e l’installazione delle applicazioni, aiutando i team di sviluppo e operativi a essere più agili, reattivi ed efficienti.

OpenShit Enterprise 3 offre una piattaforma di applicazioni su container, basata su Docker e supportata da Red Hat Enterprise Linux, in grado di fornire una modalità sicura, efficiente e portabile per sviluppare ed eseguire servizi applicativi. In questo modo gli utenti di OpenShift accederanno a un ampio ecosistema di componenti per applicazione già pronti, con il supporto del Container Certification Program di Red Hat. Per orchestrare applicazioni di impresa che normalmente spaziano tra molteplici container e host, OpenShift Enterprise 3 comprende anche Kubernetes, un potente motore di orchestrazione e gestione web open source sviluppato assieme a Google. In qualità di contributore allo sviluppo dei progetti open source Docker e Kubernetes, Red Hat non sta solo adottando queste tecnologie, ma anche creandole attivamente nell’ambito della comunità,

Sopra questa piattaforma infrastrutturale di core container, OpenShift aggiunge un’ampia selezione di tool che consentono agli sviluppatori di creare progetti di applicazioni, o collaborare alla loro creazione, per mezzo di OpenShift web, di linee di comando o di interfacce integrate nell’ambiente di sviluppo. Gli sviluppatori possono spingere il loro codice di applicazione direttamente da GIT e automatizzare il processo di costruzione di immagini Docker utilizzando le innovative funzionalità di costruzione source-to-image di OpenShift. Gli sviluppatori possono anche gestire le installazioni di applicazioni e di rollback per integrarle con i tool di sviluppo e integrazione continua esistenti. OpenShift Enpterprise 3 comprende anche servizi middleware presi dal portfolio Red Hat JBoss Middleware, compresi i servizi di container di applicazioni Red Hat JBoss Enterprise Application Platform, Red Hat JBoss Web Server (Tomcat) e i servizi di messaging di Red Hat JBoss A-MQ.

Sempre più imprese adottano soluzioni di distribuzione delle applicazioni basate su container e di conseguenza emerge la necessità di installare, far girare e gestire le applicazioni in modo efficiente e coerente. Questo passaggio alle applicazioni in container e alle infrastrutture immutabili consente alle organizzazioni di installare con facilità nuove architetture di applicazioni basate su microservizi, gestendo al contempo le applicazioni esistenti in ambienti fisici, virtuali e cloud pubblici e privati. OpenShift Enterprise 3 fornisce una potente piattaforma di sviluppo e installazione basata su container per gestire in maniera supportata queste applicazioni lungo l’intero loro ciclo di vita.

“Questa release di OpenShift Enterprise 3 utilizza container open source e procedure di orchestrazione per cambiare l’esperienza di sviluppo e adeguare la piattaforma alle richieste dei clienti: flessibilità e un’architettura per microservizi”, ha dichiarato Ashesh Badani, vice president e general manager, OpenShift, di Red Hat. “Il nostro continuo lavoro nelle comunità Docker e Kubernetes ci consente di proporre agli sviluppatori e agli operatori la più moderna piattaforma tecnologica oggi disponibile, consentendo loro di mantenere la propria competitività grazie a un’innovazione più rapida”.

Anteprima di OpenShift Dedicated
Oltre al lancio di OpenShift Enterprise 3, Red Hat annuncia la beta di OpenShift Dedicated, un nuovo servizio cloud pubblico basato sulla piattaforma OPenShift 3. Questo servizio si basa su OpenShift Online, la popolare offerta di PaaS che ospita più di due milioni e mezzo di applicazioni da quando è stata lanciata nel 2011. Il nuovo servizio OpenShift Dedicated consente alle aziende di creare, lanciare e fare l’hosting di applicazioni innovative nel cloud pubblico, grazie a un’istanza dedicata di OpenShift gestita completamente dal team operativo di OpenShift.

Nuovi servizi OpenShift migliorano l’esperienza degli sviluppatori
Red Hat sta aggiungendo nuovi corsi alla propria completa selezione di servizi di consulenza e formazione al fine di aiutare gli sviluppatori nella transizione verso OpenShift Enterprise 3. Un nuovo corso per amministratori OpenShift Enterprise 3 forma i clienti sulle modalità di installazione, configurazione e gestione del loro ambiente OpenShift 3. In seguito, quando sono pronti, potranno ottenere una certificazione passando l’esame Red Hat Certificate of Expertise in PaaS. Un nuovo corso per sviluppatori OpenShift Enterprise 3 mostra agli utenti come costruire e installare applicazioni e risolvere i problemi che dovessero insorgere sulla piattaforma OpenShift 3. Introducendo tool e metodologie che migliorino la gestione dei cicli di vita delle applicazioni, Red Hat Consulting accresce la produttività, consentendo agli sviluppatori di scrivere applicazioni più rapidamente, di ridurre la durata dei cicli, di favorire l’automazione e di aumentare l’efficienza.

Disponibilità
OpenShift Enterprise 3 è immediatamente disponibile; i prezzi sono determinati dalle opzioni sui socket e le coppie di core.

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Red Hat presenta Atomic Enterprise Platform per l’implementazione in produzione di container Linux sicuri e certificati

La piattaforma infrastrutturale integrata, basata su Red Hat Enterprise Linux,  è progettata per implementazioni scale-out di container

 

Boston – Red Hat Summit, 25 giugno 2015 – Red Hat, Inc., (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha presentato Red Hat Atomic Enterprise Platform, una piattaforma infrastrutturale integrata progettata per operare, orchestrare e scalare applicazioni e servizi basati su molteplici container. La nuova offerta è attualmente disponibile attraverso un programma early access.

 

Basata sull’ambiente di sviluppo Linux enterprise leader di mercato, Red Hat Atomic Enterprise Platform utilizza le stesse tecnologie abilitanti di Red Hat OpenShift Enterprise 3 – tra cui Docker come formato per i container Linux e Kubernetes per l’orchestrazione dei container e rappresenta il punto di partenza per implementazione di container a livello di produzione. Con l’aggiunta di Red Hat Atomic Enterprise Platform, Red Hat offre al mercato la più completa famiglia di piattaforme integrate open source per l’abilitazione dei container, partendo da Red Hat Enterprise Linux su bare-metal fino a piattaforme di orchestrazione dei container scale-out ed a soluzioni complete di Platform as a Service (PaaS) e Infrastructure as a Service – tutte basate sulle stesse tecnologie e un grado di abilitare applicazioni container-based alla portabilità completa su un’infrastruttura cloud ibrida.

 

I container si stanno diffondendo sempre più all’interno delle imprese e un sondaggio recentemente promosso da Red Hat mostra che il 67% dei decisori aziendali e professionisti del settore IT sta pianificando di implementare applicazioni container based nei prossimi 2 anni. Queste organizzazioni usano i container per rivedere il modo in cui distribuiscono le applicazioni al fine di migliorare l’efficienza, la portabilità, la scalabilità e – in definitiva – al fine di accelerare il time-to-solution. Al crescere delle implementazioni in container di servizi studiati per il cloud e applicazioni tradizionali, le aziende hanno necessità di avere una base sicura ed affidabile su cui far funzionare e orchestrare applicazioni di scala basate su molteplici container.

 

“Il vero valore dei container di Linux non sta nell’installare una o due applicazione basate su container, ma piuttosto nell’operare centinaia o migliaia di installazioni, in modo da sfruttare l’innovativo potenziale legato alla distribuzione di applicazioni flessibili e componibili”, ha commentato Paul Cormier, President Products and Technologies di Red Hat. “Red Hat Atomic Enterprise Platform fornisce la base per queste installazioni scalabili basandosi sulla dorsale della piattaforma Linux Enterprise leader di mercato e sostenuta dai programmi di certificazione e supporto di Red Hat”.

 

Red Hat Atomic Enterprise Platform fornisce questa base per l’esecuzione di applicazioni multi-container. È progettata per consentire alle organizzazioni di orchestrare su base regolare sia le applicazioni tradizionali sia quelle cloud native, e di scalarle per rispondere alle variabili esigenze del mercato. Red Hat Atomic Enterprise Platform offre:

  • Un cluster scale-out gestito di istanze Red Hat Enterprise Linux 7 o Red Hat Enterprise Linux Atomic Host – il sistema operativo specifico per i container di Red Hat basato su Red Hat Enterprise Linux 7 consente installazioni estese di applicazioni container-based.
  • Il format Docker di runtime e packaging per container – per semplificare creazione e installazione dei container Linux
  • Orchestrazione dei container con Kubernetes – consente alle imprese di installare applicazioni composte da molteplici container orchestrate automaticamente lungo una serie di host, compresi i plugin di storage e il networking software-defined.
  • Maggiore sicurezza dei container – basata dalla sicurezza di livello militare di Red Hat Enterprise Linux e con l’aggiunta di potenti strumenti di sicurezza quali SELinux.
  • Servizi infrastrutturali per l’intero cluster – compresa log aggregation e le API per scalare applicazioni e servizi
  • Semplice accesso a funzionalità complete di sviluppo e gestione del ciclo di vita delle applicazioni – grazie all’adozione di OpenShift Enterprise 3, che comprende Red Hat Atomic Enterprise Platform.

 

Impegno verso la sicurezza e la certificazione dei container

La sicurezza e la certificazione di ciò che sta all’interno dei container Linux continuano a rivestire grande importanza per le imprese che li utilizzano, soprattutto considerando che oggi più del 30% delle immagini verificate nei container disponibili al pubblico, sono note per essere vulnerabili a malware quali Heartbleed e Shellshock. Red Hat si è fatta carico di questa preoccupazione, lanciando Red Hat Container Certification lo scorso marzo, dando agli utenti aziendali di container la sicurezza di lavorare senza soluzione di continuità su tutte le piattaforme Red Hat, comprese Red Hat Enterprise Linux Atomic Host, Red Hat Atomic Enterprise Platform e OpenShift Enterprise 3.

 

Disponibilità

Red Hat Atomic Enterprise Platform è attualmente disponibile attraverso il programma Red Hat Partner Early Access rivolto ai clienti e partner di Red Hat e anche ai prospect.

 

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Nasce in Puglia “il luogo dei sogni possibili” – turismo, aziende, persone, no profit

Ovvero, come  ripartire dai propri sogni individuali e collettivi per vivere e lavorare meglio

 Domani, 26/06/2015, lancio sui social della “Campagna di liberazione dei sogni nel cassetto che fanno la muffa”


 

Triggiano (Ba), 25 giugno 2015 –  A pochi chilometri da Bari,  è nata “il luogo dei sogni possibili”, una nuova realtà di servizi professionali per persone, aziende, mercato del turismo e comunità locali (e non), che condividono la ricerca di nuove soluzioni sostenibili per una crescita felice. L’obiettivo è di innescare un circolo virtuoso profit – non profit generatore di valori sostenibili condivisi, attraverso l’integrazione di Responsabilità Sociale e Counseling Professionale in servizi esclusivi basati su esperienze ultra ventennali e sulle più recenti tendenze di consumo internazionali.

 

“L’obiettivo dell’attività è sostenere Persone e Aziende a scrivere, con i fatti, un nuovo capitolo della loro storia, come io sto facendo con la mia ne il luogo dei sogni possibili”, dichiara Mariangela Fusco, creatrice e conduttrice della nuova realtà che dalla Puglia si apre o ogni possibile scenario. “Ciò che attraversiamo da diversi anni ormai, insegna che le regole del gioco sono cambiate, a tutti i livelli, ed è ormai ora di passare oltre”.  Che, ne il luogo dei sogni possibili vuol dire superare i luoghi comuni della crisi e sviluppare opportunità concrete di crescita ripartendo da ciò che c’è, per trasformalo con coraggio in ciò che si vuole. Creando nuovi spazi in cui possono convivere profit e non profit, lavoro e umanità, bisogni personali e condivisi, realtà e aspirazioni, talenti, sogni.

 

Un bouquet di soluzioni nelle sfumature del sole

 Le aree di intervento proposte da il luogo dei sogni possibili,  che si intersecano e nutrono a vicenda attraverso il Couseling e la Responsabilità Sociale per gettare nuova luce sul quotidiano di aziende e persone, sono:

  • Arancio: Turismo Sostenibile ed Emozionale – dream&breakfast®
  • Rosso: Form-azione e dream-team building aziendale – dream&team e dream&fly
  • Rosa: Crescita personale e relazionale – dream&discover e dream&share
  • Viola: No profit, per crescere, insieme.

L’innovazione consiste, dunque, nel come vengono erogati i servizi, basati su idee creative e sempre personalizzabili sulle esigenze delle singole persone e organizzazioni, e che affondano le radici in esperienze consolidate, ricerche internazionali sulle tendenze di consumo fra le più accreditate, e una solida rete di professioniste e professionisti di provata esperienza, competenza, e intelligenza emotiva.

 

Le soluzioni proposte sono volte a sostenere: l’acquisizione di  nuovi strumenti concreti per lavorare e vivere meglio; l’assunzione di impegno e responsabilità personale per attingere alle proprie risorse e liberarne il potenziale, consapevolmente; l’apporto di piccoli-grandi cambiamenti, con un pizzico di audacia e creatività, necessari a ritrovare l’entusiasmo e riprendersi la propria azienda, il proprio lavoro, le proprie relazioni. Il proprio Ben-Essere.

 

Un primo passo gentile verso la “crescita felice”

 “I grandi traguardi si raggiungono a piccoli passi e, il primo, è l’ascolto” aggiunge Mariangela. “Per ripartire dai propri sogni, una volta accolti, è necessario iniziare a dare loro forma, legittimità nella realtà, altrimenti sono destinati a rimanere solo idee fugaci, auto sabotate da pensieri disfunzionali e credenze limitanti. Troppo spesso lasciamo che i nostri sogni siano soffocati da un quotidiano troppo veloce e fagocitante, e dimenticati… il prezzo che paghiamo è la rinuncia a ciò che ci rende felici”.

 

Così, per celebrare il debutto di oggi, con un po’ di vitale auto-ironia, domani, venerdì 26 giugno 2015, il luogo dei sogni possibili lancia la “Campagna di liberazione dei sogni nel cassetto che fanno la muffa” :

  1. Visualizza un tuo sogno nel cassetto;
  2. Scrivilo, con  l’hashtag #ilmiosognopossibile, su un foglietto, un post-it o qualunque mezzo materico ti capiti a portata di sorriso; disegnalo, fotografalo o musicalo se preferisci;
  3. Scegli  il tuo gesto simbolico per condividerlo con amore: postalo in rete (anche sui profili Twitter e Facebook de #illuogodeisognipossibili), appuntalo sul frigorifero, sul pc, sul collarino del tuo cucciolo, donalo a chi ti fa sorridere o vuoi far sorridere, affidalo al vento, al mare, alla terra, soffialo nelle bolle di sapone… insomma, Liberalo!

E, quando sarai pronta/o, sceglierai anche come fare il tuo secondo passo per dar vita al sogno. Al resto, col tuo aiuto, ci penserà la vita…

 

“Non è un concorso, né una gara e non ha scadenza: è solo un gesto semplice con cui donarsi il permesso, la possibilità di portare più gioia nella propria vita, qui e ora, e di condividerla. il luogo dei sogni possibili è anche un punto d’incontro e di scambio di esperienze positive sostenibili ma la sua sede principale è dentro ciascuna/o di noi. Basta voler aprire la porta per accedervi. Il ruolo che ho scelto è quello di ascoltare e offrire a chi lo desidera alcune possibili chiavi di volta” conclude, sorridendo, Mariangela.


Per maggiori informazioni:

il luogo dei sogni possibili

Mariangela Fusco

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Collaborazione straordinaria del Bar Pasticceria Vincenzo al “Premio Margherita Hack”

La seconda edizione del “Premio Margherita Hack”, che si svolgerà tra qualche giorno, in data 28 giugno 2015, dalle ore 11.00, presso il meraviglioso edificio seicentesco di Palazzo Leti Sansi di Spoleto (PG), vedrà la collaborazione, in qualità di partner, del noto bar e pasticceria spoletino “Vincenzo”. Il premio Hack è stato ideato e organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, legato da profonda amicizia a Margherita Hack, che ha pensato di celebrare così la memoria della grande scienziata ed astrofisica scomparsa due anni fa. Una giuria di esperti e intellettuali, composta da Francesco Alberoni, Antonino Zichichi, Vittorio Sgarbi, Amanda Lear ed Ezio Mauro premierà coloro che si sono particolarmente distinti nelle categorie scienza, cultura, sport, eccellenza femminile, arte ed impegno animalista. Di seguito l’intervista al Sig. Stefano del bar pasticceria “Vincenzo”:

 

 

1) Sig. Stefano, ci è giunta notizia, che il suo rinomato bar pasticceria è partner ufficiale del “Premio Margherita Hack”, che si terrà a Spoleto in data 28 giugno; come nasce l’occasione di questa importante collaborazione?

 

 

Già nel 2014 siamo stati partner della grande mostra di “Spoleto Arte” e quest’anno, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, abbiamo stretto nuovamente un positivo sodalizio di partnership, in occasione di questa importante iniziativa, che vuole rendere omaggio alla famosa scienziata astrofisica Margherita Hack. Siamo molto onorati di questa coesione sinergica, che si è instaurata e sviluppata nel tempo con l’organizzazione dell’evento.

 

 

2) Un suo commento sulla figura di Margherita Hack.

 

 

Senza dubbio la Hack è stata una figura autorevole nel mondo degli studi e delle ricerche scientifiche, con una meritata fama a livello mondiale. Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di incontrarla e di conoscerla di persona, ma l’ho sempre molto stimata e ammirata e l’ho seguita assiduamente durante le sue apparizioni e interviste televisive. rimane indelebile il ricordo di una personalità di forte rilievo e spessore internazionale.

 

 

3) Ci racconta le origini del bar pasticceria Vincenzo?

 

 

L’attività nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta a Spoleto. Negli anni Ottanta è stata rilevata da mio padre e in seguito io e mio fratello abbiamo proseguito la gestione famigliare in società. Ad oggi abbiamo due punti vendita dislocati a Spoleto: il primo, quello del negozio storico, che si trova in zona stazione dei treni, in posizione centrale e di intenso passaggio; il secondo invece di nuova creazione, è un negozio laboratorio situato nella prima periferia della città.

 

 

4) Da quanti membri è composta la società?

 

 

Siamo in quattro soci: io, mio fratello, mia moglie e un altro socio esterno al nucleo familiare.

 

 

5) Quali sono i vostri principali prodotti di punta?

 

 

Premetto, che tutta la nostra produzione viene realizzata con una lavorazione totalmente artigianale e che utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti genuini e componenti di prima qualità. Abbiamo una vasta produzione di dolci tipici natalizi nel periodo delle feste. Inoltre, il nostro prodotto di punta più particolare è la pizza pasquale, preparata con una ricetta tipica della tradizione umbra e spoletina, che si tramanda di generazione in generazione.

 

 

6) Qual è il target della vostra clientela?

 

 

Oltre alla clientela di zona fidelizzata negli anni, lavoriamo anche parecchio con il comparto dei turisti, soprattutto con il negozio ubicato nelle vicinanze della stazione, che è proprio in una collocazione strategica, di consistente affluenza e transito turistico.

 

 

7) Come vede in generale il mercato della pasticceria?

 

 

Devo ammettere, che nonostante il periodo sociale difficile e la fase critica in generale a livello economico, fortunatamente è un settore, che ancora tiene in positivo e non risente più di tanto della crisi. La richiesta si mantiene comunque costante. Direi, che è un ambito commerciale, in cui si può ancora investire in modo vantaggioso e proficuo.

 

 

8) Che consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti pasticceri?

 

 

 

Servono innanzitutto una preparazione accurata e meticolosa a monte e una specializzazione professionale acquisita a livello didattico e scolastico. Per poter avere già le basi adeguate di partenza, noi nel periodo estivo ci prestiamo a fare degli stage aziendali, proprio per inculcare e trasmettere le nozioni e gli insegnamenti fondamentali, a chi si appresta ad entrare nel variegato mondo dell’alta pasticceria artigianale.

 

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PASSEPARTOUT PRESENTA TUTTE LE NOVITA’ PER IL SETTORE RETAIL

Milano, 11 giugnoPassepartout spa, software house specializzata in ERP per imprese e professionisti, presenta tutte le novità per il settore del retail, catene di negozi, franchising e distribuzione organizzata.

 

La trasformazione in atto nel settore del commercio al dettaglio è sotto gli occhi di tutti e non è una novità. Le tecnologie sono chiamate a raccolta per creare una nuova relazione tra il cliente e il fornitore. Il punto vendita, in questo nuovo panorama, è in prima linea come ponte tra i dati riguardanti le vendite e quelli relativi ai clienti, al fine di esplorare tutte le possibilità di sfruttamento di queste informazioni: il concetto di “big data”, le nuove possibilità di analisi dei dati, aprono a una reale conoscenza del consumatore.

Ma il retail non è solo area vendita. A supporto di un’attività di successo c’è anche la necessità di gestire in modo coordinato la supply chain, creando un legame costante tra dati di vendita e azioni sulla catena di fornitura. Per le grandi organizzazioni che operano nel retail l’importanza dei dati non è una novità. Le stesse esigenze stanno oggi diventando di grande attualità anche su scala minore nelle piccole e medie organizzazioni che hanno le stesse necessità dal punto di vista qualitativo ma che devono essere soddisfatte con costi molto più limitati, tempi rapidi di implementazione, grande semplicità d’uso ed elevata flessibilità.

 

Passepartout, da molti anni posizionata nel mondo PMI e in tempi più recenti nel settore retail, oggi allarga ulteriormente la propria offerta al mondo delle catene di negozi (di proprietà, in franchising e miste) e nelle piccole e medie catene di supermercati con barriere cassa.

 

CATENE E FRANCHISING

La soluzione per le catene di vendita è articolata in una struttura completa che risponde a tutte le esigenze dei differenti livelli gestionali, dal punto cassa all’analisi centralizzata dei dati, mantenendo un ampio margine di autonomia e sicurezza in ogni sua parte.

La sede centrale / il franchisor è dotato di un proprio strumento di gestione centrale, Retail Configuratore, da cui è possibile codificare e gestire tutte le referenze per articoli, listini, clienti, promozioni, fidelity card nonché amministrare il magazzino centrale e gestire gli ordini e i trasferimenti merce da e per i negozi.

 

Ogni punto vendita utilizza un proprio gestionale completo e dedicato, Passepartout Retail, utilizzabile su dispositivi tradizionali, su touch screen e dispositivi mobile come tablet e smartphone con sistema operativo Apple e Android. Il singolo negozio può così operare in autonomia e gestire il proprio magazzino o condurre solo la parte di vendita al dettaglio e demandare tutta la gestione del back office alla sede centrale. L’impostazione può altresì essere specifica e differente per ogni punto vendita del brand per rispondere alle necessità di catene di vendita complesse.

La sede centrale può affiancare allo strumento di amministrazione dei negozi Passepartout Mexal, il software aziendale Passepartout, per una gestione completa del ciclo passivo di magazzino, della produzione, della contabilità e dei bilanci.

Tutti i dati di vendita possono essere inviati in forma aggregata o dettagliata alla sede centrale per un’analisi precisa e puntuale sui singoli negozi, su tutta la rete e su aggregati di punti vendita specifici pensati per area, dimensione, posizione o altre variabili decise dal gestore. Per un’analisi multidimensionale dei dati è disponibile lo strumento di business intelligence di Passepartout, PBI, che permette una visione allargata dei fatti aziendali analizzabile non solo dal punto di vista del venduto ma, soprattutto, dal punto di vista del cliente, delle sue abitudini e preferenze.

Sia a livello di sede centrale, sia a livello di singoli negozi è disponibile una soluzione per la vendita online completamente integrata al gestionale, Passepartout Passweb, il content management system di Passepartout per la gestione dell’e-commerce in modalità B2B e B2C anche in versione mobile.

 

I vantaggi di una proposta di questo genere sono notevoli sia nell’ordine della completezza, sia, e soprattutto, nella possibilità di affidarsi a un unico fornitore con proprie soluzioni, sviluppate autonomamente al proprio interno e quindi nativamente integrate.

 

SUPERMERCATI

La soluzione per il mondo della distribuzione organizzata prevede l’utilizzo di Passepartout Mexal per la gestione del back office, del magazzino e della supply chain, della contabilità e dell’analisi dati. Estremamente completo e flessibile dal punto di vista tecnologico e funzionale, il programma è altamente personalizzabile in base alle esigenze dell’utente.

 

Attraverso uno strumento di gestione centrale a esso interfacciato, Retail Configuratore, avviene la sincronizzazione dei dati con la barriera cassa, la gestione centralizzata di clienti, promozioni, fidelity card, buoni sconto, e di tutte le funzionalità tipiche del settore retail come la gestione delle bilance (ortofrutta o macelleria), dei barcode, della stampa etichette e frontalini.

La barriera di cassa è invece gestita tramite Passepartout Retail edizione MDO installato in ogni terminale di cassa per rendere ogni punto della barriera autonomo. Il funzionamento off-line permette un’alta tolleranza ai guasti rendendo la cassa indipendente dalla rete locale, dalle altre casse e dai server centrali. In presenza di connettività con il back office la cassa si sincronizza in tempo reale ricevendo le nuove configurazioni come articoli, prezzi, promozioni e inviando tutti i dati del venduto per la gestione del magazzino e dell’analisi dei dati. In assenza di connettività la cassa è comunque funzionante, tutti i dati sono mantenuti in locale per poi essere inviati ai server centrali non appena la connessione viene ristabilita.

 

A queste funzioni specifiche si aggiunge poi la gestione completa della catena già vista nel punto precedente. Questa soluzione integrata permette inoltre il notevole vantaggio di codificare le informazioni (articoli, listini, ecc.) su un solo gestionale, di condividere e sincronizzare tutte le referenze di articoli e clienti, di sincronizzare i documenti di magazzino in modo flessibile per implementare le specifiche gestionali di ogni cliente.

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Norma Picciotto: Riproducetevi e moltiplicatevi

Le rappresentazioni artistiche e visionarie di NORMA PICCIOTTO invitano alla riflessione sulla difficilissima sfida dell’umanità per il reperimento dell’acqua.

Una piccola gemma, un’inedita serie di 12 nuove immagini, rielaborazioni digitali di scatti fotografici, attende i visitatori del Padiglione di Israele a Expo Milano 2015 – e ne conclude il percorso di visita nella Sala del piano superiore – dal 7 al 13 luglio 2015 nella mostra “Riproducetevi e moltiplicatevi” dell’artista milanese Norma Picciotto.
L’acqua è l’origine della vita sulla terra e ha permesso alle civiltà di prosperare e svilupparsi. Nelle immagini di Norma Picciotto alberi, fiori e persone di culture diverse vivono grazie all’acqua del mare nella quale sono immersi e da cui traggono vitalità, come se si trattasse di acqua dolce.
Oggi, tuttavia, l’umanità si deve confrontare con una difficilissima sfida per il reperimento dell’acqua. L’aumento della popolazione mondiale, il riscaldamento del pianeta e il calo delle scorte di acqua potabile hanno contribuito a determinare enormi carenze idriche, producendo ripercussioni su salute, agricoltura, economia e sviluppo. L’umanità dovrà
fare ricorso a tutta la sua creatività per trovare soluzioni a queste esigenze e una di queste
è la tecnologia applicata alla depurazione e desalinizzazione dell’acqua del mare:
utilizzare l’acqua degli oceani per nutrirsi, riprodursi e prosperare diventa la realizzazione di
un sogno visionario, inimmaginabile fino a poco tempo fa.
Nella mostra “Riproducetevi e moltiplicatevi”, pensata da Norma Picciotto per il
Padiglione di Israele a Expo Milano 2015, c’è la visione dell’artista di un mondo di pace in
cui la “guerra per l’acqua” non avrà motivo di esistere.
Le opere di Norma Picciotto, nate dalla fusione di diverse fotografie, sfruttano la libertà
espressiva offerta dalla tecnologia digitale per creare un nuovo mondo visivo che invita
alla meditazione.
Ad esempio in “Torri” – l’immagine guida della mostra “Riproducetevi e moltiplicatevi” –
sullo sfondo del mare si ergono due torri surreali, ciascuna composta da tre elementi: alla
base sono due alberi che crescono nell’America Centrale, il cui tronco è composto da
una corteccia dalle tante sfumature colorate; qui si innestano due elementi urbani, la
scala di un’industria milanese e la scalinata d’acqua dell’Israel Museum di Gerusalemme;
in cima due alberi di ulivo.
“Passato e futuro” è una sorta di caccia al tesoro, per scoprire i tanti simboli della nascita
dell’umanità, incisi e celati nelle rocce e nelle cortecce degli alberi in un bosco: ci sono
libri e parole, la rappresentazione della fuga degli Ebrei dall’Egitto e la Porta del Tempio di
Gerusalemme, pergamene e qualche menorah, e perfino il volto del Re Davide.
In “Cobalto” lo sfondo è di nuovo il mare al tramonto e in primo piano un campo di
spighe di grano dorate prendono luce da un sole immaginario. Uno stormo di uccelli in
volo verso la luna – che nella tradizione ebraica scandisce il tempo e rappresenta il ciclo
della vita – unisce idealmente il mare con il cielo.
Norma Picciotto è nata a Milano dove vive e lavora.
Nel 1973 fonda insieme con Giancarlo De Bellis, che diventerà suo marito, l’Agenzia De
Bellis, una tra le più note agenzie fotogiornalistiche di Milano che realizzava foto di
cronaca per i principali quotidiani e periodici italiani. Giornalista pubblicista dal 1973
Norma Picciotto documenta la storia complessa di Milano dagli anni Settanta fino agli
anni Novanta. Racconta le manifestazioni di piazza che spesso degeneravano in
guerriglia urbana, documenta gli anni di piombo con i processi alle Brigate Rosse, così
come l’avanzata del femminismo con le sue manifestazioni e gli scioperi generali.
Documenta gli aspetti politici della società italiana, gli eventi di cronaca nera e
giudiziaria, ma non trascura di realizzare anche ricerche di costume e di ritrarre alcuni dei
più interessanti personaggi dell’arte e della cultura dell’epoca (tra cui Eugenio Montale,
Carla Fracci, Carmelo Bene).
Chiusa l’agenzia nel 2000, Norma Picciotto inizia a viaggiare e a fotografare luoghi e
persone in giro per il mondo, non più legati ad eventi giornalistici, ma riprende e dilata
singoli dettagli che sono rappresentativi di atmosfere e stili di vita. Riprende frammenti di
realtà e ritratti di persone comuni che utilizza nelle sue creazioni. Nello stesso tempo si
appassiona all’elaborazione digitale delle immagini di cui sperimenta e approfondisce le
potenzialità espressive.

INFO

NORMA PICCIOTTO. Riproducetevi e moltiplicatevi
Mostra fotografica dal 7 al 13 luglio 2015
a Expo Milano 2015, Padiglione Israele
www.normapicciotto.com
Ufficio Stampa Fabiana Magrì
[email protected]
+972 (0) 528752945 (Israel); +39 393 0139848 (Italy)

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Nuovo Software Spia per Galaxy S6 e S6 Edge

Rilasciata una nuova versione del software spia per Android, per trasformare un comune smartphone Samsung Galaxy S6 oppure un Samsung Galaxy S6 Edge in un cellulare spia. Il nuovo Software Spia può essere installato sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android Lollipop.


Il software consente di ricevere in copia le chat effettuate con WhatsApp, le chat di Facebook, la possibilità di caricare nell’account web riservato foto e video scattati con lo smartphone spia. Ancora, fare scattare foto e riprendere video inviando degli appositi comandi via SMS.


Il software consente il controllo completo del Galaxy S6 ed Galaxy S6 Edge, che possono anche essere acquistati già pronti. Cattura anche le conversazioni telefoniche in file audio che vengono poi inviati in modo nascosto agli account riservati di controllo, oltre che gli SMS entranti ed uscenti e le posizioni GPS.


Inoltre, è possibile inviare copia delle e-mail ed attivare a distanza il microfono per realizzare registrazioni di suoni e conversazioni dell’ambiente in cui si trova il telefono e riceverle sempre sugli account web riservati, e la possibilità di ricevere le pagine web visitate.


Per i dettagli:
http://www.intercettazioni.biz/Spyphone_Android_Software_Spia.html

Per informazioni:

Chiamare lo 0549955021

Scrivere ad [email protected]

Visitare il sito www.intercettazioni.biz

Extra Large Srl, Via Costa del Bello 65, 47899 Serravalle, Repubblica di San Marino.

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“Passatempo”: mostra di Valente Taddei a Torre del Lago Puccini

Venerdì 24 luglio 2015 alle ore 17, al Foyer del Gran Teatro ‘Giacomo Puccini’ in via delle Torbiere a Torre del Lago Puccini (Lu), apre i battenti “Passatempo”, personale del pittore Valente Taddei.
In mostra un ciclo di recenti dipinti a olio e china su carta e su tela: sintetici lavori dal taglio narrativo, nei quali è raffigurato un minuscolo individuo – immancabile protagonista delle opere dell’artista toscano – che conduce una paradossale esistenza, sospesa in tempi e spazi indefiniti. Taddei offre una metafora dei limiti umani, sdrammatizzando, con ironia, il senso di caducità che l’uomo può provare dinanzi al proprio destino.
Nato a Viareggio nel 1964, Taddei vanta un nutrito curriculum espositivo, con numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero. Ha realizzato illustrazioni per copertine di libri (per i tipi di: Mauro Baroni Editore, Viareggio; Giulio Einaudi Editore, Torino; Alberto Gaffi Editore, Roma) e cd musicali, per riviste e per siti Internet. Nel 2008 ha illustrato con 10 tavole inedite il saggio “Pandora, la prima donna” di Jean-Pierre Vernant, pubblicato da Einaudi nella collana ‘L’Arcipelago’. Ha realizzato il logo e il manifesto ufficiale dell’edizione 2013 di ‘EuropaCinema’, festival cinematografico internazionale con sede a Viareggio, ed è stato autore del manifesto ufficiale del Carnevale Pietrasantino 2014.
La mostra, organizzata dalla Fondazione Festival Pucciniano in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, è corredata di brochure con introduzione di Gianni Costa. Resterà aperta fino al 27 agosto 2015, dal lunedì al venerdì, con orario 10 – 13.30 / 15 – 18. La mostra sarà visitabile anche nelle sere delle rappresentazioni degli spettacoli.
Web: http://valentetaddei.blogspot.it.

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Palazzo Doria D’Angri patrimonio artistico di Napoli

Chi arriva a Napoli desideroso di immergersi nel percorso di scoperta di incantevoli contesti ad alta valenza storica e artistica, può recarsi in visita in una location antica di forte interesse: il nobile Palazzo Doria D’Angri, ubicato in posizione centralissima, in Piazza Sette Settembre, un crocevia strategico da cui è possibile raggiungere zone e luoghi focali. Infatti, è vicino al Teatro San Carlo, alla Piazza del Gesù, alla Chiesa di Santa Chiara, al Palazzo Reale, al bar Gambrinus. Attualmente, con i suoi 1100 metri quadrati di superficie sfruttabile, può essere adibito a utilizzi versatili: si presta ad accogliere eventi di svariata tipologia pubblici, istituzionali e privati ed è ben adatto a diventare la sede di università, accademie, istituti scolastici, associazioni, circoli e ad ospitare mostre espositive e aree museali, nonché caffè letterario con annessa biblioteca. Al suo interno sono predisposte nove stanze con bagno attiguo, all’insegna dell’eleganza e del confort, pronte a fornire un alloggio comodo e lussuoso, per soddisfare tutte le esigenze.

Molto interessante è il ricco patrimonio di opere artistiche custodite tra le possenti mura in perfetto stato conservativo. È possibile ammirare l’allegoria dell’aurora, collocata nel famoso salone degli specchi sopra la volta del boudoir con ornati in stucco d’oro zecchino. Dal suo balcone il 7 settembre 1860 Giuseppe Garibaldi si è affacciato per proclamare ufficialmente l’annessione del regno delle Due Sicilie al novello Stato italiano, segnando una tappa fondamentale nella storia del nostro Paese. E ancora spiccano l’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia, che si trova al primo piano nobile insieme alle stupende cariatidi di stucco. Tra i nomi illustri dell’epoca che hanno partecipato alla progettazione e realizzazione del maestoso palazzo, ci sono personaggi autorevoli coinvolti anche nell’ideazione ed edificazione della celebre Reggia di Caserta. Tra essi sono menzionabili Luigi e Carlo Vanvitelli, Fedele e Alessandro Fischetti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Gennaro Fiore, Francesco Longhetti, Angelo Viva, Giacinto Diano. Il loro contributo è stato importantissimo per ottenere una costruzione ai massimi livelli architettonici, che ancora oggi mantiene intatto tutto il suo ammaliante fascino.

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Circuito integrato universale per sensori di temperatura con EEPROM per sistemi di sensori modulari e personalizzati

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  • 1 Luglio 2015

Linear Technology Corporation presenta l’LTC2984, un circuito integrato ad alte prestazioni per la misura digitale della temperatura che digitalizza direttamente RTD, termocoppie e diodi esterni con precisione di 0,1°C e risoluzione di 0,001°C. L’LTC2984 si basa sull’LTC2983 di Linear Technology con l’aggiunta di memoria EEPROM (electrically erasable programmable read-only memory) che memorizza i dati di configurazione utente e i coefficienti personalizzati dei sensori. Questa aggiunta elimina la programmazione di CI e sensori da parte di un processore host e semplifica l’utilizzo di schede o moduli autonomi per il rilevamento della temperatura. L’LTC2984 è compatibile a livello di pin e software con l’LTC2983. La memoria non volatile dell’LTC2984 semplifica il design e offre maggiore affidabilità ai sistemi di sensori modulari e personalizzati.

L’LTC2984 include tutte le funzionalità dell’LTC2983 con in più la memoria EEPROM. Un front end analogico a prestazioni elevate combina convertitori analogico-digitali con buffer, basso rumore e basso offset con i necessari circuiti di eccitazione e controllo per ciascun sensore. Le misure vengono eseguite sotto il controllo di un controllore digitale che combina tutti gli algoritmi e la linearizzazione richiesta per ciascuno. L’LTC2984 fornisce un’interfaccia multiplexata ad alta precisione virtualmente per ogni sensore. Misura con precisione segnali assoluti a livello di microvolt provenienti da termocoppie ed esegue misure della resistenza raziometrica di RTD e termistori, linearizza i risultati e li produce in °C o °F. Sono disponibili fino a 20 ingressi analogici e le misure digitalizzate possono essere fornite in gradi centrigradi o Fahrenheit. L’interfaccia SPI funziona virtualmente con qualsiasi sistema digitale e un sistema di supporto software completo con menu a tendina consente la facile personalizzazione dell’LTC2984.

Questo dispositivo semplice ma ricco di funzionalità si interfaccia con una vasta serie di sensori di temperatura, inclusi termocoppie tipo B, E, J, K, N, S, R, T, RTD a 2, 3 o 4 cavi, termistori da 2,25kΩ a 30kΩ e diodi di rilevamento della temperatura. L’LTC2984 funziona con sensori con riferimento a terra senza bisogno di amplificatori, alimentatori negativi o circuiti di commutazione del livello. I segnali vengono digitalizzati simultaneamente con tre convertitori analogico-digitali Δ∑ a 24 bit ad alta precisione utilizzando un riferimento interno da 15ppm/°C. La compensazione automatica del giunto freddo della termocoppia può essere eseguita utilizzando qualsiasi tipo di sensore esterno. Il chip include algoritmi di linearizzazione per tutti i più comuni tipi di sensore. I sensori personalizzati possono essere linearizzati con coefficienti specifici programmati sul chip. Le due sorgenti di corrente di eccitazione programmabili presentano l’inversione della corrente e un intervallo di corrente per migliorare la precisione e ridurre il rumore. Per garantire che le misure resistive siano accurate, l’inversione della corrente elimina gli effetti della termocoppia nel sensore resistivo. Il rilevamento guasti specifico del sensore avvisa l’utente in caso di cortocircuiti, circuiti aperti, sovratemperatura, sottotemperatura e l’overrange del convertitore analogico/digitale.

Disponibile sia nella versione commerciale che in quella industriale, l’LTC2984 supporta rispettivamente temperature operative da 0°C a 70°C e da -40°C a 85°C. L’LTC2984 viene fornito in un package LQFN da 48 conduttori, di 7 x 7mm, conforme alla direttiva RoHS. I prezzi partono da $ 22,72/cad. per 1.000 unità. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC2984.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC2984

 

  • Digitalizza direttamente RTD, termocoppie, termistori e diodi
  • L’EEPROM su chip memorizza i dati di configurazione dei canali e i coefficienti pesonalizzati
  • Alimentazione singola da 2,85V a 5,25V
  • 20 ingressi flessibili supportano più tipi di sensori
  • Compensazione automatica del giunto freddo della termocoppia
  • Coefficienti standard e programmabili dall’utente per la linearizzazione di termocoppie, RTD e termistori
  • Configurazioni RTD configurabili a 2, 3 e 4 cavi
  • Misura tensioni negative delle termocoppie senza alimentazione negativa
  • Rilevamento automatico di bruciatura, cortocircuito e guasto
  • Ingressi con buffer consentono la protezione esterna e l’interfacciamento diretto con sensori resistivi
  • Reiezione simultanea a 50Hz/60Hz
  • Include riferimento di 15ppm/°C (max)
  • Package LQFP a 48 conduttori, 7 x 7mm

I prezzi indicati sono solo a scopo di bilancio e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

 

Linear Technology

 

Inclusa nell’indice S&P 500, Linear Technology Corporation da oltre trent’anni progetta, produce e commercializza un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e per interfacce, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

 

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Smart working fondamentale per creare nuovi posti di lavoro

Ridurre i costi fissi degli uffici per liberare risorse da investire in crescita e occupazione. Servono anche incentivi per promuovere le modalità di lavoro agile.
L’87% degli imprenditori e dei manager italiani (81% la media globale) ritiene che sia prioritario ridurre i costi fissi della gestione degli uffici e degli spazi sottoutilizzati per poter liberare risorse da investire nella crescita e per creare nuovi posti di lavoro. E’ quanto emerge da una recente ricerca svolta da Regus, il principale fornitore globale di spazi di lavoro flessibili, attraverso 44.000 interviste effettuate a manager e professionisti in tutto il mondo.
E’ indubbio che le nuove modalità organizzative basate su concetti di lavoro agile, con attività che possono essere svolte da remoto senza la presenza fisica in ufficio, stanno diffondendosi in molte aziende anche del nostro paese e lo “smart working” non è più una semplice questione organizzativa del lavoro basata sulla flessibilità o finalizzata all’ottimizzazione dei
costi delle imprese, ma assume un ruolo più ampio e strategico anche per l’agenda politica e sociale del Paese.
Per saperne di più: http://www.regus.it/blog/latest-news/che-cose-il-lavoro-flessibile/

Il lavoro agile come leva per sviluppare la crescita economica e l’occupazione
L’84% degli intervistati italiani (81% media globale) ritiene infatti che i governi dovrebbero contribuire a promuovere la diffusione di contratti di lavoro agile favorendo lo svolgimento delle mansioni da remoto (dove ciò è possibile) con modalità organizzative flessibili nei tempi e negli orari.
Secondo l’86% degli imprenditori e manager (i dati Italia e la media globale sono corrispondenti) i governi dovrebbero incentivare il lavoro agile attraverso agevolazioni fiscali poiché lo ritengono uno strumento che può favorire la crescita del PIL e incentivare l’occupazione.
Per quanto riguarda l’occupazione femminile, il 78 % (media globale 83%) pensa che lo smart working possa favorire il rientro dalla maternità e il bilanciamento degli impegni tra attività lavorativa e la gestione dei figli, mentre per il 70% (media globale 59%) ritiene che modalità lavorative basate sulla flessibilità degli orari e dei luoghi dove svolgere la propria attività possono anche facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e contrastare in parte il fenomeno della disoccupazione giovanile.
Mauro Mordini, country manager di Regus in Italia ha così commentato: “lo smart working può svolgere un ruolo determinante per stimolare l’economia e per far crescere l’occupazione, in particolare nel nostro paese. Attraverso la riduzione di costi fissi per la gestione rigida di uffici e spazi lavoro, spesso sovradimensionati e inutilizzati, le imprese possono così liberare risorse da reinvestire nella crescita e nell’occupazione. Grazie a modalità organizzative del lavoro che prevedono agilità e flessibilità si consente inoltre a molte persone, in particolare le mamme, di poter conciliare al meglio la loro vita professionale e personale e di poter continuare a rimanere nel mondo del lavoro e di contribuire allo sviluppo economico del paese nel suo complesso”.

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Dino Bruscino presenta la nuova Green House di Ambiente S.p.A.

Arriva una grande novità in casa Ambiente S.p.A., azienda leader nel recupero di materia prima derivante dalla raccolta differenziata, con sede a San Vitaliano. Si tratta della “Green House”, isola ecologica mobile presso la quale è possibile conferire lattine, bottiglie di plastica, flaconi e olio esausto. Presentata in occasione della celebrazione dei 25 anni di attività di Ambiente S.p.A., la “Green House” è il nuovo fiore all’occhiello della società, sempre all’avanguardia nella ricerca di soluzioni innovative per dare nuova vita alla materia. “Si tratta di una stazione ecologica autonoma e autosufficiente nella gestione e controllo del materiale depositato mediante rivelatori di peso, volume e posizione.” – spiega Dino Bruscino, fondatore di Ambiente S.p.A. – “Nasce come alternativa alla raccolta porta a porta, per ridurre i costi di trasporto e di personale attraverso i sistemi di telelettura a distanza che permettono la gestione dei ritiri solo quando necessario.” “Il centro di raccolta” – continua Dino Bruscino – “costituisce un’attività di pubblico interesse pensata per fornire al cittadino la possibilità di conferire i rifiuti in modo differenziato. Al contempo essa prevede, per il cittadino virtuoso, il riconoscimento di premialità economica, sotto forma di buoni spesa, o di acqua pura da ritirare al momento.” Un sistema innovativo per incentivare la raccolta differenziata, dunque, che potrà facilmente essere adottato da comuni e aziende municipalizzate, ma anche da aziende private, come supermercati o centri commerciali presso i quali sarà possibile utilizzare i buoni spesa erogati. Un nuovo servizio che potrà ora essere offerto ai cittadini e alle istituzioni e di cui Dino Bruscino si dice giustamente orgoglioso. “E’ un’ulteriore dimostrazione della volontà di Ambiente S.p.A. di crescere e di raggiungere nuovi traguardi nel settore della Green Economy, affermandosi sempre più come una realtà imprenditoriale al servizio del territorio e dei cittadini”, conclude Dino Bruscino.

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Molto interesse per la seconda edizione del “Premio Margherita Hack”. Tra la giuria nomi di spicco come Alberoni, Sgarbi, Zichichi, Mauro e Lear

Ecco i protagonisti di questa seconda edizione: Carlo Verdone, Federica Pellegrini, Sergio Ferrara, Speranza Scappucci, Piera Rosati, Bertozzi & Casoni

Si è tenuta con ampi consensi domenica scorsa, in data 28 giugno 2015, la solenne cerimonia di consegna dei premi dedicati a Margherita Hack, presso lo storico Palazzo Leti Sansi a Spoleto (PG). Il Premio, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes per celebrare simbolicamente il ricordo della famosa amica, scienziata e astrofisica, ha visto come protagonisti nomi di grande spessore in rappresentanza delle eccellenze italiane.

I riconoscimenti sono andati a: Carlo Verdone per la cultura, lo scopritore della super gravità  Prof. Sergio Ferrara per la scienza, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini per lo sport, la direttrice d’orchestra Maestro Speranza Scappucci per l’eccellenza femminile, il Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Piera Rosati per l’impegno animalista e i rinomati artisti Bertozzi e Casoni per l’arte.

Ad assegnare i premi  un comitato di esperti e intellettuali presieduto dal sociologo di fama mondiale Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, Vittorio Sgarbi, storico e critico dell’arte, Amanda Lear, poliedrica artista, Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica” (in sua vece era presente il giornalista Paolo Mauri).

Oltre 200 persone hanno assistito alla toccante cerimonia, presentata dalla giornalista Silvana Giacobini. Tra i presenti in sala il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, l’assessore Maria Elena Bececco, il consigliere comunale Stefano Proietti, il vice questore aggiunto della polizia Claudio Gugliano e il critico d’arte Alberto D’Atanasio.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.

“Vogliamo mantenere sempre viva la memoria di quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche” – afferma Salvo Nugnes – “La studiosa ha interamente dedicato la sua vita alla profonda passione per la scienza e per la fisica pur conservando una modestia, un’umiltà profonda e una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e vera, di non scendere mai a compromessi guadagnandosi la stima e il rispetto di tutti”.

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