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Rubinetti: design e stile italiano

In quest’articolo andremo a trattare tutti gli aspetti storici legati al rubinetto, un complemento fondamentale per la utilizzo di quello che è, come abbiamo avuto modo di affermare a più riprese l’elemento base della vita, tratteremo degli usi e dei costumi che nel tempo hanno mutato il connubio acqua uomo.
Partiremo approfondendo alcuni aneddoti che hanno caratterizzato le varie epoche per poi passare ad analizzare, tappa per tappa, l’evoluzione avvenuta attraverso le civiltà del passato.

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I vantaggi della Coltivazione Organica

I primi studi sull’agricoltura organica sono iniziati all’alba del 1900 dal botanico sir Albert Howard, dopo aver passato una ventina di anni in India per studiare i vari metodi di coltura dei contadini autoctoni, con il desiderio di trovare metodologie alternative ma altrettanto efficaci di quelle in uso in Europa per la sconfitta delle malattie delle piante.

Quasi subito si rese conto che i metodi tradizionali che in Europa erano stati accantonati come obsoleti avevano invece un importante valore aggiunto oltre a garantire piante più sane permettevano un risparmio in termini economici dato dalla diminuzione appunto delle malattie e quindi da un’ottimizzazione della produttività di verdure organiche. Questo lo porto ben presto all’elaborazione di un approccio differente nell’impostazione del processo di coltivazione.

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Grande successo per il workshop “Porte aperte al territorio” del Gruppo Samo Industries

Verona, Luglio 2015 – Si è svolto venerdì 10 luglio, il workshop organizzato dal Gruppo Samo Industries a Bonavigo, ideato inizialmente per gli imprenditori e gli amministratori pubblici della Pianura Veronese, ma che ha raggruppato un centinaio di presenze interessate agli argomenti proposti.
Samo, azienda leader nel mondo dell’arredobagno, ha ospitato nel proprio stabilimento l’importante tavola rotonda “Porte aperte al territorio”, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Bonavigo e di Verona, con l’obiettivo di instaurare un dialogo costante e costruttivo tra gli esponenti del mondo imprenditoriale e quello dell’amministrazione pubblica. Tre sono state le tematiche affrontate: l’ottimizzazione della burocrazia per non perdere il controllo del territorio, le infrastrutture necessarie alla crescita e allo sviluppo di start-up. Obiettivo di questa iniziativa, fortemente voluta nella zona della Pianura Veronese da Diana Venturato, nel Cda del Gruppo Samo Industries ed Ermanno Gobbi, Sindaco di Bonavigo, è l’esigenza di un confronto su fatti concreti con la presentazione di spunti costruttivi e possibilità di interazione. “Le imprese non si rapportano con i rappresentanti della pubblica amministrazione solo in campagna elettorale, ma quotidianamente. L’ampia affluenza a questo evento privato è un segnale di grande importanza per dare inizio a percorsi innovativi e diversi che diano spunto per la crescita e lo sviluppo delle realtà imprenditoriali. Non siamo qui per lamentarci, ma per offrire spunti di crescita al nostro territorio” ha affermato Diana Venturato.
Numerose ed autorevoli le testimonianze che sono state ascoltate, moderate dal dr. Alberto Aldegheri ex Presidente Apindustria Verona e Diana Venturato: Ermanno Gobbi, in qualità di Presidente dell’Unione dall’Adige al Fratta, Arturo Alberti, Presidente di Apindustria Verona, Fabio Venturi, neopresidente dell’azienda veronese AGSM, Giordano Riello, neopresidente del Gruppo Giovani Veneto Confindustria, Maurizio Dusi in qualità di presidente ESACOM e liquidatore del Consorzio Sviluppo Basso veronese, Claudio Valente, Presidente Coldiretti Verona, Alessandro Ferrari, Presidente di Verona Innovazione, Federico Furlani, delegato Confindustria per la Pianura Veronese, Clara Scapin, Sindaco del Comune di Legnago, Mario Minoja, vicepresidente associazione Itala – motore d’impresa, l’interior designer Elisabetta De Strobel, referente Ass. Assimp Verona e del progetto To Be Verona, Ignazio Scapin in rappresentanza dell’Associazione agricoltori. A conclusione degli interventi, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, si è complimentato con i partecipanti e si è soffermato in modo particolare sull’aspetto negativo della burocrazia, attraverso esempi concreti come la non presa di responsabilità di funzionari regionali su progetti di competenza (Polo Fieristico Veronese) e le complicazioni dovute alla legge Bassanini, applicata dopo Tangentopoli.
Un evento ricco di spunti che ha voluto sottolineare il valore delle imprese del territorio ed il coinvolgimento in un’ottica di rete in crescita delle forze presenti. L’innovazione crea il futuro dell’area ed è la sfida che ogni città deve affrontare per far emergere il proprio territorio.

Samo
Via Cav.Orvile Venturato,1
37040 Bonavigo (VR)
T.0442 73018
[email protected]
www.samo.it

Press office
Terzomillennium  – Elisa Andreatta
[email protected]
T.045 6050601

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Insonorizzazione industria alimentare, le soluzioni di Matis

La normativa italiana prevede regole molto rigide per quanto riguarda l’attenzione verso la salute dei lavoratori: parlando di questo argomento non si può non parlare di prevenzione e soprattutto di prevenzione per quanto riguarda i problemi all’udito. Il quadro normativo italiano ha fissato i livelli di rumore consentiti per permettere a un lavoratore di operare nel rispetto delle leggi e del suo apparato uditivo.

I macchinari che ogni azienda possiede devono essere sottoposti a controlli scrupolosi per verificare che siano in linea con quanto previsto per legge e che non creino danni all’udito del lavoratore. Per fare queste valutazioni bisogna tenere conto sia del tempo di esposizione al quale il lavoratore viene sottoposto sia della pressione sonora del macchinario. Studi recenti hanno determinato che rendimento dei lavoratori aumenta quando il rumore a cui sono sottoposti viene mantenuto sotto controllo: è evidente che il miglioramento della produttività e la tutela della salute procedono di pari passo.

L’azienda Matis Insonorizzazioni è in grado di offrire una gamma molto ampia di soluzioni per ogni tipologia di azienda. Prendendo in esame il caso dell’insonorizzazione per l’industria alimentare si parla soprattutto di tunnel antipolvere: queste soluzioni combinano la riduzione dei livelli sonori a una garanzia di grande igiene. I tunnel vengono realizzati con profili di acciaio inox e lastre trasparenti, due materiali che possono essere sanificati.

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Pulsantiere pensili e da parete TER

Pulsantiere pensili TER

Pulsantiere pensili Mike TER ha maturato una pluridecennale esperienza nella progettazione e produzione di pulsantiere, fornendo oggi quattro serie di pulsantiere pensili o pulsantiere da parete, per comando ausiliario o diretto, utilizzate per il comando e il controllo delle macchine industriali. Le pulsantiere pensili vengono utilizzate in particolare nel settore del sollevamento industriale ed edile per comandare carriponte a cavalletto e su rotaie, gru a bandiera e a mensola, gru a torre e argani per edilizia; nell’automazione industriale per comandare e gestire macchine e processi, riducendo la necessità dell’intervento umano; nell’industria dell’intrattenimento per comandare gli apparecchi utilizzati per la movimentazione di scenografie, sipari ecc.; nel settore dello smaltimento rifiuti per comandare la movimentazione di macchine e impianti.

In questi settori le macchine spesso lavorano in condizioni termiche gravose (temperature di funzionamento basse o alte) legate agli sbalzi termici tra giorno e notte, e sono soggette a varie condizioni atmosferiche (acqua, polveri, raggi UV e salsedine). Sono quindi necessari componenti con alto grado di protezione agli agenti atmosferici, resistenza alle temperature estreme, alto grado di durata e resistenza meccanica ed elettrica, precisione negli interventi di controllo. Tutti i componenti devono essere precisi, affidabili e sicuri per gestire il controllo della movimentazione, garantire la massima sicurezza di funzionamento, evitare danni a persone o cose ed evitare collisioni, impatti ed urti quando esiste la compresenza di altre macchine dello stesso tipo o simili.
La gamma di pulsantiere pensili TER comprende tre serie di pulsantiere per comando ausiliario (due pulsantiere pensili e una pulsantiera da parete) e una serie di pulsantiere per comando diretto, in configurazioni da 1 a 15 attuatori in base alla pulsantiera richiesta.

Per maggiori informazioni visita il sito www.terworld.com/pulsantiere-pensili-e-da-parete.html

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Stabilizzatore di tensione Sirius Advance

Gli stabilizzatori di tensione Sirius Advance sono derivati dalla famiglia Sirius, di cui mantengono sostanzialmente le caratteristiche tecniche principali.
L’integrazione standardizzata di alcune caratteristiche e funzionalità, completano e arricchiscono tale apparecchiatura.

Le funzionalità aggiuntive dello stabilizzatore di tensione Sirius Advance sono:

  • Interruttore automatico in entrata;
  • Commutatore di by-pass con interruttore automatico interbloccato;
  • Interruttore automatico motorizzato interbloccato in uscita;
  • Sistema di rifasamento automatico integrato.

Anche per potenze nell’ordine dei 100kVA lo stabilizzatore di tensione Sirius Advance, grazie alle protezioni aggiuntive e al sistema di rifasamento automatico integrato, rappresenta una scelta di qualità. Gli stabilizzatori di tensione Sirius Advance hanno la garanzia estesa a 5 anni.

Per maggiori informazioni sui nostri Stabilizzatori di Tensione, i nostri altri prodotti o per qualsiasi altra informazione, visita il nostro sito www.ortea.it

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Fabio Fossati Certified Sport Mental Coach

 

Fabio Fossati è uno Sport Mental Coach con una lunghissima carriera e tanta esperienza in ambito sportivo.

Recentemente Fabio Fossati ha ampliato il suo bagaglio di competenze e conseguito la qualifica di Certified Mental Coach specializzato nello Sport Mental Coaching.

Fabio Fossati è diventato Sport Mental Coach Certificato attraverso il percorso di formazione in mental coaching offerto dalla scuola di formazione per mental coach CMC Italia.

Per Fabio Fossati Sport Mental Coach il percorso di formazione in mental coaching è solo una delle numerose attività svolte nel corso della sua carriera e vita personale.

Fabio Fossati è infatti una persona dinamica ed estremamente attiva cha basa la sua vita personale e professionale su 3 valori fondamentali:

  1. Determinazione
  2. Voglia di Sognare
  3. Emozionarsi

I valori di Fabio Fossati unitamente alla sua filosofia di vita sono le caratteristiche che gli hanno consentito di ottenere così tanti successi e di raggiungere grandi traguardi.

“Noi e solo noi siamo gli artefici del successo della nostra vita in tutti i campi.” (Fabio Fossati Sport Mental Coach)

E Fabio Fossati di successi ne ha conquistati tanti.

Ora, come Sport Mental Coach Fabio Fossati ha la missione di far vivere alle persone le emozioni che derivano dalla realizzazioni dei sogni, piccoli o grandi che siano.

Tra le innumerevoli skills e competenze che in tanti anni ha acquisito come Sport Mental Coach Fabio Fossati sceglie di puntare su quelle che per lui sono le principali che fanno da presupposto per tutte le altre:

  • Costruire una squadra
  • Utilizzare tecniche di visualizzazione
  • Comunicare efficacemente con se stessi
  • Comunicare efficacemente con gli altri
  • Motivare gli altri e automotivarsi

Fabio Fossati Sport Mental Coach: una vita per lo Sport

Fabio Fossati è Certified Sport Mental Coach non solo per la certificazione ottenuta da CMC Italia, ma anche e soprattutto per l’esperienza diretta di una vita dedicata con passione e determinazione allo Sport.

Nel suo curriculum Fabio Fossati, laureato in Scienze Motorie ISEF, può vantare una carriera di 15 anni come giocatore professionista di basket in serie A1 (Roma, Bergamo, Brescia, Udine, Napoli).

Oltre che giocatore in campo Fabio Fossati Sport Mental Coach ha collezionato esperienze e successi come allenatore professionista:

  • Allenatore Nazionale di Pallacanestro
  • Allenatore Professionista di Basket settore maschile e femminile per 22 anni ((Brescia, Roma, Ravenna, Cremona, Treviglio, Como, Mosca, Schio, Montichiari, Napoli)
  • Allenatore Nazionale del Cameroun
  • Primo allenatore Italiano chiamato in Russia

 

Fabio Fossati Sport Mental Coach nella sua lunga carriera di allenatore ha ottenuto diversi importati successi. Con le sue squadre Fabio Fossati ha:

  • ottenuto 3 volte il titolo di campione d’Italia
  • conquistato 2 Coppe Italia
  • ottenuto 4 Supercoppe Italiane
  • portato la Dinamo Mosca alla final four della Fiba Cup
  • conquistato ad Afro 2011 il torneo preolimpico per Londra 2012 con la Nazionale del Cameroun

Fabio Fossati ha scelto di qualificarsi come Sport Mental Coach perché, come lui stesso afferma, ha capito con l’esperienza che niente capita a caso e che le cose succedono se tu vuoi farle succedere.

Fabio Fossati Sport Mental Coach è da sempre a disposizione degli altri per trasmettere (non solo in campo) le sue competenze tecniche e gli insegnamenti di vita derivati dalla sua carriera sportiva.

Per questo Fabio Fossati dedica la sua vita anche all’insegnamento in qualità di:

  • Istruttore FIbaeurope
  • Insegnante di Scienze Motorie Sportive ai giovani di un Istituto Tecnico
  • Docente di Pallacanestro alla Facoltà di Scienze Motorie di Brescia
  • Relatore in clinic di aggiornamento (Italia, Lussemburgo, Slovenia, Ungheria, Russia, Polonia, Cameroun, Kenia, Mozambico, Mali , Kenia, Togo)

Fabio Fossati Sport Mental Coach: come costruirsi i Magic Moments

Fabio Fossati Sport Mental Coach considera il Mental Coaching come il metodo per ottenere le cose che a ciascuno piacciono, che fanno sentire bene e che consentono di vivere una vita senza Se e senza Ma.

Secondo Fabio Fossati Sport Mental Coach non esiste la casualità e nello sport, quando si verificano situazioni improbabili, rovesciamenti di risultati, azioni dall’esito incredibile il merito è principalmente della Mente e in particolare della tecnica di visualizzazione.

Queste sono le situazioni che Fabio Fossati ama definire come MAGIC MOMENTS e che non hanno nulla a che fare né con la casualità, né con la fortuna e spesso neanche con il talento, perché ci sono atleti che vivono grandi soddisfazioni pur non essendo dotati di talento.

Nella sua carriera Fabio Fossati ammette di aver attraversato tante situazioni complicate, ma indubbiamente (e i suoi successi lo dimostrano) sa cosa significa vivere MAGIC MOMENTS.

I tuoi sogni se li vivi ad occhi aperti, si realizzano.

È questo che come Sport Mental Coach Fabio Fossati sta facendo ora: aiutare atleti e persone a capire che possono avere infiniti MAGIC MOMENTS, nello sport e nella vita.

Il metodo più importante che Fabio Fossati indica per vincere e ottenere risultati nell’ambito sportivo ma anche di stare bene, vivere emozioni positive ed appaganti nella vita di tutti i giorni è la visualizzazione.

Nell’articolo “Il segreto per vincere? La visualizzazione!” Fabio Fossati Sport Mental Coach racconta di come già nella sua esperienza diretta la visualizzazione sia stata la sua salvezza in un momento buio, di affaticamento fisico e mentale in cui non riusciva più a rendere in campo come giocatore di basket.

Utilizzando lea tecnica di visualizzazione le percentuali di tiro di Fabio Fossati passarono dal 36% al 42% e in quel periodo il netto miglioramento fu segnato anche dal fatto che in quella stagione la sua squadra vinse 4 volte all’ultimo secondo, di cui 2 volte con un suo tiro.

Ecco cosa intende Fabio Fossati Sport Mental Coach con potere della mente e della visualizzazione.

E’ incredibile ciò che si può ottenere con Fabio Fossati Sport Mental Coach: vivendo da protagonista il film della tua vita mentalmente, VINCERAI anche realmente.

 

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL NELLA STORIA: ZEN, DELBONO, LOMBARDI E DOSSI GRIMPEUR DI RAZZA

10.a edizione de ‘La Leggendaria Charly Gaul’ oggi fra Trento e il Monte Bondone

Enrico Zen ed Emma Delbono trionfatori nel ‘granfondo’ da 141 km e 4000 metri di dislivello

Davide Lombardi e Marcellina Dossi primi nel ‘mediofondo’ di 57 km

2300 cicloamatori di tutto il mondo per l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour

 

 

Si è disputata oggi a Trento la 10.a edizione de ‘La Leggendaria Charly Gaul’, granfondo unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, che ha portato a pedalare 2300 cicloamatori di tutto il mondo fra la Città del Concilio, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi. Il vicentino Enrico Zen e la bresciana Emma Delbono hanno trionfato nell’itinerario ‘lungo’ di 141 km e 4000 metri di dislivello che prevedeva la doppia scalata al Monte Bondone, con il traguardo allestito ai 1654 metri di quota di Vason. Il fiorentino Davide Lombardi e la trentina Marcellina Dossi sono stati i più veloci sul percorso mediofondo di 57 km, in una giornata in cui gli appassionati hanno anche dovuto fare i conti con il sole ed il grande caldo estivo.

Nella gara maschile è stata decisiva l’ultima ascesa al Monte Bondone dove Zen è riuscito a coronare una splendida rimonta superando nel finale il lucchese Stefano Cecchini, secondo a 13’’ dal vincitore, ed il belga Michiel Minnaert che ha tagliato il traguardo 40’’ dopo Zen. In campo femminile, invece, non c’è stata storia ed Emma Delbono ha trionfato in solitaria distanziando di 10’45’’ l’altoatesina Marina Ilmer e di 11’24’’ la bergamasca Manuela Sonzogni terza al traguardo.

Nel mediofondo Davide Lombardi è riuscito ad avere la meglio allo sprint sul veronese Andrea Pontalto, con il podio completato da un altro corridore veronese, Davide Spiazzi. Fra le donne, successo della trentina Marcellina Dossi che ha distanziato di 3’11’’ l’austriaca Karin Pekovits e di 6’42’’ la romagnola Manuela Bugli.

La manifestazione, orchestrata dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall’Asd Charly Gaul Internazionale, oltre ad essere valida come prova di qualifica per i Campionati del Mondo Amatori e Master, ha assegnato punti per i circuiti Alé Challenge e Alpe Adria Tour. Tanti anche i vip ospiti della manifestazione come Francesco Moser, Marino Basso, Gilberto Simoni e gli olimpionici Jury Chechi e Cristian Zorzi.

Rai Sport ha seguito in diretta le fasi decisive della gara e in serata è prevista una sintesi dalle 20.00 alle 22.00 su Rai Sport 2 e una replica a mezzanotte su Rai Sport 1.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

Granfondo maschile

1 Zen Enrico 04:42:18; 2 Cecchini Stefano Asd La Bagarre – Ciclistica Lucchese 04:42:31; 3 Minnaert Michiel 04:42:58; 4 Rovaletti Mario Individuale 04:43:22; 5 Bertuola Alessandro Asd Cicli Copparo-Ancona 04:43:28; 6 Castelnovo Paolo Asd Team Ucsa 04:43:30; 7 Berndl Johannes Team Corratec 04:44:11; 8 Krys Hubert Jacek Asd La Bagarre – Ciclistica Lucchese 04:44:56; 9 Cunico Roberto 04:45:10; 10 Casartelli Fabrizio Equipe Exploit 04:45:27

 

Granfondo femminile

1 Delbono Emma Cycling Team T&P 05:10:17; 2 Ilmer Marina Somec-Mg.K Vis-Lgl 05:21:02; 3 Sonzogni Manuela Team Isolmant 05:21:41; 4 Lancioni Barbara Somec-Mg.K Vis-Lgl 05:29:06; 5 Cairo Elena Asd Roma Ciclismo 05:35:49; 6 Giacometti Federica Somec-Mg.K Vis-Lgl 05:44:08; 7 Ciacci Lorna Sportler Team 05:44:41; 8 Manzoni Tania Peli Bike Team 05:46:53; 9 Benedet Elisa Uisp Pordenone 05:48:55; 10 Paternotte Emma Nglaze Granfondo Team 05:52:25

 

Mediofondo maschile

1 Lombardi Davide Team Lenzi Bike A.S.D. 02:03:14; 2 Pontalto Andrea Team Ale’ Cipollini Galassia 02:03:19; 3 Spiazzi Davide Total Speed 02:06:16; 4 Janes Silvano Brão Caffe’ – Unterthurner 02:06:37; 5 Avanzo Francesco Bren Team Trento 02:07:10; 6 Attolini Michele Team Rana Tagliaro 02:08:57; 7 Tecchio Andrea Team Ale’ Cipollini Galassia 02:09:07; 8 Mazzoli Paolo Asd Gianluca Faenza Team 02:09:10; 9 Pretini Daniele Ciclo Team San Ginese 02:09:29; 10 Roda Cristian Team Borghi Racing 02:09:37

 

Mediofondo femminile

1 Dossi Marcellina Bici E Sport 02:23:25; 2 Pekovits Karin Esr Racing By Bernhard Kohl 02:26:35; 3 Bugli Manuela Somec-Mg.K Vis-Lgl 02:30:06; 4 Felici Milena Asd Veloroma 02:30:57; 5 Furlan Enrica Spezzotto Bike Team 02:34:10; 6 Molo Matilde G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè 02:34:25; 7 Bertoncini Claudia Velo Club Maggi 1906 Asd 02:40:09; 8 Maccioni Nuria Uc Romano D’ezzelino 02:43:36; 9 Passuti Sonia Stemax Team 02:43:53; 10 Multineddu Laura S.C. L’oleandro Budoni 02:45:52

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RUOTE D’EPOCA IN FESTA A TRENTO: DEBUTTO DA INCORNICIARE PER “LA MOSERISSIMA”

Oggi a Trento si è svolta la 1.a edizione de ‘La Moserissima’

Francesco Moser in testa al gruppo di 300 appassionati di vintage

Evento inserito nel Giro d’Italia d’Epoca

Domani tocca alla 10.a edizione de ‘La Leggendaria Charly Gaul’

 

 

La prima ciclostorica di Trento, ‘La Moserissima’, ha portato oggi a pedalare 300 appassionati di ciclismo vintage sulle strade della Città del Concilio e lungo le rive dell’Adige. La cicloturistica d’epoca è stata un’occasione per celebrare il ciclismo del passato e godersi i circa 50 chilometri di percorso fra il centro storico di Trento e i dintorni. La manifestazione, unica tappa del Trentino-Alto Adige inserita nel Giro d’Italia d’Epoca, è scattata alle 14.00 con Elda Verones, presidente del comitato organizzatore, ad aprire la strada al gruppo in sidecar, rigorosamente retrò, seguita dai partecipanti provenienti da ogni angolo della penisola con bici e completini risalenti a tutte le epoche, dagli autentici pezzi d’antiquariato di fine ‘800 sino alle divise delle squadre in cui Moser militava quando trionfava in Italia e nel mondo.

Lo ‘Sceriffo’, in sella alla bici con cui vinse la Parigi Roubaix del 1979, assieme ai figli Carlo e Ignazio e a Marino Basso ha guidato il plotone che sulle note della Marcia di Radetzky ha lasciato Piazza Duomo per imboccare Via Belenzani, dove si erano ammassati fotografi e pubblico affascinati dalle bici e dai completi d’epoca. Nemmeno il tempo di imboccare la pista ciclabile ed ecco che alcune bici, per regolamento antecedenti al 1987, cominciavano a perdere pezzi: qualche sella si staccava, cambi che si inceppavano e forature lungo i primi tratti di strada bianca lungo le rive dell’Adige, con i concorrenti prontamente soccorsi dall’assistenza meccanica e dal camion scopa predisposti dall’organizzazione.

La giornata è stata di festa, ma in sella qualcuno non ha voluto rinunciare ad un po’ di bagarre con Ignazio Moser, figlio di Francesco, che ha selezionato un gruppettino che si è avvantaggiato per arrivare davanti tutti al ristoro allestito presso le Cantine Cavit a Ravina di Trento. Un’azione che ha colto di sorpresa un divertito Matteo Marzotto: ‘Ignazio ha ancora la gamba da corridore, ma deve ringraziarmi, se non fossi stato distratto a fare una foto con il telefono l’avrei subito ripreso’. Al ristoro, i partecipanti di tutta la penisola, toscani, emiliani, lombardi e veneti oltre al battaglione di trentini, si sono goduti le specialità locali con il momento clou raggiunto quando è stata stappata la bottiglia di spumante Trento DOC ‘Il Primato’, una magnum da 26 litri che fu ideata per celebrare il record dell’ora di Moser nel 1984.

Dopo i siparietti con Marino Basso e Dino Zandegù, l’allegra carovana vintage è ripartita in direzione Trento per proseguire verso Lavis, dove è stata affrontata la salita di Camparta che ha fatto dannare Marino Basso: “Moser ha messo nel percorso una salita come questa per farmi fuori, lui aveva i rapporti agili e aveva paura che lo battessi in volata”. Moser è stato subito al gioco: “Non è vero niente, gli avevo detto che era dura”. Le pendenze della salita di Camparta, in ciottolato, hanno costretto parecchi a mettere il piede a terra ma fortunatamente pochi metri più avanti era previsto il secondo ristoro, alle Cantine Moser di Maso Villa Warth, dove c’è stato un altro brindisi che, complice il caldo, ha fatto “sbandare” qualche corridore in discesa, fortunatamente non era previsto alcun controllo antidoping…

L’arrivo in Piazza Fiera è stata una passerella con Moser in testa al gruppo, che si è poi goduto ristoro e cena finale prima delle premiazioni dove, come in tutte le ciclostoriche, sono stati premiati biciclette e ‘mise’ d’epoca più caratteristiche con un sottofondo di musica vintage per l’occasione. Al termine della giornata, grande soddisfazione per Francesco Moser: “È stata una giornata divertente, forse un po’ calda ma è stato bello pedalare. Adesso vogliamo ripeterla, magari un po’ più al fresco”. Gli ha fatto eco Elda Verones, presidente del C.O: “Una splendida giornata di sport. Abbiamo voluto fare una ciclostorica per celebrare il decennale de “La Leggendaria Charly Gaul”. La partecipazione è stata ottima e adesso vogliamo rendere questa manifestazione un appuntamento fisso”.

L’organizzazione dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’Asd Charly Gaul Internazionale ora dà a tutti gli appassionati di ciclismo appuntamento a domani alle 8.00, quando scatterà la 10.a edizione de ‘La Leggendaria Charly Gaul’. Due i percorsi a disposizione degli oltre 2000 cicloamatori in gara, il mediofondo di 57 km e il granfondo di 141 km e 4000 metri di dislivello con la doppia scalata al Monte Bondone. La gara, unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 1 dalle 12.00 alle 14.00, mentre dalle 20.00 alle 22.00 Rai Sport 2 manderà in onda una sintesi e a mezzanotte è prevista la replica su Rai Sport 1.

Info: www.lamoserissima.it

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL PARLA STRANIERO, PANSY (AUT) E GULIC (SLO) VINCONO LA CRONOMETRO

Oggi a Cavedine (TN) la cronometro de “La Leggendaria Charly Gaul”

Juergen Pansy (AUT) il più veloce fra gli uomini

Teja Gulic (SLO) bissa il successo dello scorso anno

Assegnati anche i titoli tricolori FCI Amatori

 

 

Si è disputata oggi a Cavedine (TN) la cronometro de “La Leggendaria Charly Gaul”, la gara che ha aperto la 10.a edizione della manifestazione anche quest’anno unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour. L’austriaco Jurgen Pansy con il tempo di 36’57’’ è stato il più veloce a percorrere l’anello di 24 km e 442 metri di dislivello che si snodava in alcuni degli angoli più suggestivi della Valle dei Laghi. Alle sue spalle si sono piazzati il calabrese Silvio Giovane e il belga Filip Speybrouck. In campo femminile, la slovena Teja Gulic ha bissato il successo dello scorso anno distanziando di 37’’ l’austriaca Karin Pekovits, vincitrice della cronometro nel 2013, e di 47’’ la romagnola Maria Cristina Prati.

La cronometro è scattata alle ore 17.00, proprio nel momento in cui sulle strade della Valle dei Laghi scendevano delle gocce di pioggia che hanno bagnato la strada rendendo insidiose le curve lungo il percorso. Il primo tempo importante è stato fatto registrare dal viterbese Bruno Sanetti che concludeva la propria prova in 38’07’’, ma come da tradizione sono stati gli atleti stranieri a salire in cattedra con il tedesco Peter Pawlus che fermava il cronometro su 38’00’’, ma pochi istanti dopo era Jurgen Pansy a scalzarlo con il tempo di 36’57’’ che nessuno sarebbe più riuscito a migliorare. Il belga Speybrouck si installava al secondo posto parziale con 37’43’’, ma il colpo di scena è arrivato all’ultimo istante quando il calabrese Silvio Giovane, uno degli ultimi atleti in assoluto a partire, chiudeva la propria prova in 37’28’’, tempo che gli è valso il secondo posto assoluto alle spalle dell’austriaco, che lo scorso anno aveva concluso la cronometro al terzo posto.

In campo femminile, invece, la slovena Teja Gulic è riuscita a bissare il successo dello scorso anno completando la propria prova con il tempo di 43’15’’. Nulla da fare per l’austriaca Pekovits che si è dovuta accontentare del secondo posto, mentre Maria Cristina Prati, partita nell’ultimo gruppo, riusciva a sfruttare la strada più asciutta e conquistare un ottimo terzo posto.

La cronometro di oggi ha anche assegnato le maglie del Campionato Italiano FCI Amatori. I titoli assoluti sono stati conquistati da Silvio Giovane e Simona Massaro mentre nelle singole categorie si sono imposti Tommaso Donei (Elite Sport), Bruno Sanetti (M1), Gianpaolo Codebò (M2), Silvio Giovane (M3), Patrizio Iacomoni (M4), Roberto Rosati (M5), Franco Bensi (M6), Salvatore Toscano (M7) e Bruno Berlasso (M8). Fra le donne successi per Ilaria Mantovani (EWS), Claudia Paolazzi (MW1) e Simona Massaro (MW2).

Domani il decennale de ‘La Leggendaria Charly Gaul’ propone ‘La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento’ con partenza da Piazza Duomo alle 14.00, mentre domenica il gran finale sarà tutto per la granfondo con i percorsi da 57 e 141 km fra Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

 

Classifica Cronometro – maschile

1 Pansy Juergen Esr Racing Team AUT 00:36:57; 2 Giovane Silvio A.S.D. Te.Ki.An. Ciclitalia ITA 00:37:28; 3 Speybrouck Filip Team De Rosa Santini BEL 00:37:43; 4 Pawlus Peter GER 00:38:00; 5 Sanetti Bruno Gs Vigili Del Fuoco Viterbo ITA 00:38:07; 6 Wabnegg Daniel Esr Racing By Bernhard Kohl AUT 00:38:16; 7 Donei Tommaso Bren Team Trento Asd ITA 00:38:23; 8 Berenschot Gerjo ITA 00:38:44; 9 Codebo’ Gian Paolo Team Errebi ITA 00:38:45; 10 Cirimbelli Luca Asd Ex3mo True Racing ITA 00:38:56

 

Classifica Cronometro – femminile

1 Gulič Teja Tušmobil SLO 00:43:15; 2 Pekovits Karin Esr Racing By Bernhard Kohl AUT 00:43:52; 3 Prati Maria Cristina Team Del Capitano Asd ITA 00:44:02; 4 Massaro Simona Team Errebi ITA 00:47:09; 5 Paolazzi Claudia BrÃO Caffe’ – Unterthurner ITA 00:47:44; 6 Mondi Annalisa Gs Piombinese ITA 00:48:45; 7 Rigon Elisa Asd Roma Ciclismo ITA 00:48:51; 8 Mantovani Ilaria King’s Bike Team ITA 00:49:16; 9 Cabella Patrizia Team Errebi ITA 00:49:23; 10 Pullicino Marion Agones Sfc MLT 00:50:07

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LA GF ‘CHARLY GAUL’ SEMPRE PIÚ LEGGENDARIA: ZEN, DELBONO, LOMBARDI E DOSSI SCALATORI DI RAZZA

10.a edizione de ‘La Leggendaria Charly Gaul’ per migliaia di appassionati

Enrico Zen ed Emma Delbono primi nel ‘granfondo’ di 141 km e 4000 metri di dislivello

Mediofondo di 57 km per Davide Lombardi e Marcellina Dossi

2300 iscritti per l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour

 

 

Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi hanno accolto oggi migliaia granfondisti di tutto il mondo per l’edizione del decennale de ‘La Leggendaria Charly Gaul’, granfondo unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour. In una giornata caratterizzata dal sole e dal caldo i trionfatori sul Monte Bondone sono stati il vicentino Enrico Zen e la bresciana Emma Delbono, i quali si sono imposti nell’itinerario ‘granfondo’ di 141 km e 4000 metri di dislivello che prevedeva la doppia scalata alla Montagna di Trento. Il mediofondo di 57 km, invece, è stato appannaggio del fiorentino Davide Lombardi e della trentina Marcellina Dossi.

Tutto è cominciato questa mattina alle 8.00 in Piazza Duomo a Trento, quando i quasi 2000 partecipanti hanno preso il via dal centro storico di Trento per affrontare la salita di Maso Roncador, primo ostacolo di giornata dove si sono avvantaggiati Andrea Tecchio, Andrea Pontalto, Simone Orsucci, Francesco Avanzo e Daniele Bergamo. La discesa verso la Val di Cembra e Lavis ha rimescolato le carte, con Tecchio al comando in compagnia di Giulio Magri inseguiti da Alexander Gufler e da Matteo Carraro, anch’essi fuoriusciti dal gruppo. A Trento era posto il bivio fra i due percorsi: Tecchio ha svoltato a destra per imboccare i tornanti intitolati a Charly Gaul e puntare verso il traguardo di Vason, mentre Magri ha proseguito in direzione Aldeno per attaccare la prima delle due ascese al Monte Bondone inserite nell’altimetria del percorso lungo, quella dal versante di Garniga Terme.

Nei pressi di Sardagna, il margine di Tecchio su Gufler era di 1’20’’, ma ben presto da dietro rinvenivano Davide Lombardi e Andrea Pontalto che recuperavano su Gufler e riprendevano Tecchio all’altezza di Candriai, proseguendo spediti verso il traguardo. La sfida biblica fra Davide Lombardi e ‘Golia’ Pontalto, mattatore delle mediofondo per tutta la stagione, ha visto trionfare ancora una volta Davide, visto che allo sprint di Vason Lombardi è riuscito ad avere la meglio sul veronese Pontalto, con il podio completato da un altro Davide, anch’egli veronese, Spiazzi. Fra le donne, invece, la trentina Marcellina Dossi, 53enne e veterana delle prove di fatica, si è liberata della compagnia dell’austriaca Karin Pekovits nella discesa di Maso Roncador proseguendo poi tutta sola sino al traguardo di Vason. La Pekovits, dopo il secondo posto nella cronometro di venerdì, si è dovuta accontentare di un altro piazzamento d’onore, mentre il podio è stato completato dalla romagnola Manuela Bugli.

Nel frattempo nell’itinerario lungo Magri approcciava la salita del Monte Bondone con 2’25’’ di vantaggio su un terzetto formato da Mario Rovaletti, Hubert Krys ed Enrico Dogliotti, mentre a 3’50’’ inseguivano Bruno Sanetti e Carlo Muraro con il gruppo a 4’35’’. La lunga salita che portava alla località Viote ha cambiato gli equilibri della gara: Magri entrava in crisi e veniva ripreso da Rovaletti, Dogliotti, Krys e Sanetti, ma prima dello scollinamento anche Dogliotti cedeva e al culmine della prima ascesa al Monte Bondone transitavano in testa Krys, Muraro e Ruggero Minisini che recuperava dalle retrovie. Nella lunga picchiata verso la Valle dei Laghi Rovaletti attaccava e transitava poi al 100esimo chilometro con un vantaggio di circa 1’14’’ sul gruppetto inseguitore formato dal tedesco Johannes Berndl, Muraro e Minisini, con Krys che perdeva contatto, mentre il gruppo accusava un margine di 1’49’’ dalle ‘lepri’ di giornata. I saliscendi della Valle dei Laghi rimescolavano ulteriormente la situazione: Johannes Berndl si ritrovava in testa ai piedi della salita conclusiva al Monte Bondone, seguito dal belga Michiel Minnaert con il gruppo dei vari Elettrico, Cecchini, Salimbeni, Cunico, Zen e Bertuola più distanziato.

La gara si è decisa, come sempre, lungo le rampe dedicate a Charly Gaul dove si son fatti sentire i 4000 metri di dislivello nelle gambe degli atleti: Minnaert superava Berndl portandosi al comando della gara, mentre da dietro il lucchese Stefano Cecchini lasciava la compagnia e tornante dopo tornante recuperava terreno sul battistrada. A 4 km dall’arrivo Cecchini aveva nel mirino Minnaert, ma dalle retrovie Enrico Zen riusciva a riportarsi sulla testa della gara. Nelle fasi conclusive, il belga pagava gli sforzi della fuga e così la vittoria diventava un affare fra Zen e Cecchini. La gara si è decisa nell’ultima rampa impegnativa, a poche centinaia di metri dalla finish line, dove Cecchini non è riuscito a resistere all’allungo vincente di Zen che ha tagliato il traguardo per primo con il tempo di 4h42’18’’. Il lucchese Cecchini chiudeva con 13’’ di distacco dal vincitore, mentre il podio è stato completato dal belga Minnaert, terzo a 40’’ da Zen.

In campo femminile, la gara è stata una lotta a due fra la bresciana Emma Delbono e l’altoatesina Marina Ilmer che si sono alternate al comando sia sulle rampe di Maso Roncador, sia lungo la prima ascesa al Monte Bondone. La Ilmer in discesa si è avvantaggiata, ma poi sulle strade della Valle dei Laghi non c’è stato più nulla da fare, con la Delbono che è riuscita a raggiungerla e superarla involandosi tutta sola verso il traguardo di Vason. La bresciana ha concluso con il tempo di 5h10’17 distanziando la Ilmer di 10’45’’ e la bergamasca Manuela Sonzogni, terza, di 11’24’’.

Tanti anche i vip ospiti della manifestazione come Francesco Moser, Marino Basso, Gilberto Simoni e gli olimpionici Jury Chechi e Cristian Zorzi.

La giornata di oggi ha suggellato uno splendido week end di due ruote, che ha visto protagonisti venerdì i cronomen nella Valle dei Laghi e ieri le bici d’epoca de ‘La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento’. Il decennale de ‘La Leggendaria Charly Gaul’ è stato orchestrato dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall’Asd Charly Gaul Internazionale che hanno potuto contare sul supporto di 1000 volontari impegnati negli allestimenti e nel presidio dei percorsi.

‘La Leggendaria Charly Gaul’, prova valida per i circuiti Alé Challenge e Alpe Adria Tour, è andata in onda in diretta su Rai Sport che alle 20.00 proporrà su Rai Sport 2 anche lo studio con i principali protagonisti e a mezzanotte la replica su Rai Sport 1.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

Granfondo maschile

1 Zen Enrico 04:42:18; 2 Cecchini Stefano Asd La Bagarre – Ciclistica Lucchese 04:42:31; 3 Minnaert Michiel 04:42:58; 4 Rovaletti Mario Individuale 04:43:22; 5 Bertuola Alessandro Asd Cicli Copparo-Ancona 04:43:28; 6 Castelnovo Paolo Asd Team Ucsa 04:43:30; 7 Berndl Johannes Team Corratec 04:44:11; 8 Krys Hubert Jacek Asd La Bagarre – Ciclistica Lucchese 04:44:56; 9 Cunico Roberto 04:45:10; 10 Casartelli Fabrizio Equipe Exploit 04:45:27

 

Granfondo femminile

1 Delbono Emma Cycling Team T&P 05:10:17; 2 Ilmer Marina Somec-Mg.K Vis-Lgl 05:21:02; 3 Sonzogni Manuela Team Isolmant 05:21:41; 4 Lancioni Barbara Somec-Mg.K Vis-Lgl 05:29:06; 5 Cairo Elena Asd Roma Ciclismo 05:35:49; 6 Giacometti Federica Somec-Mg.K Vis-Lgl 05:44:08; 7 Ciacci Lorna Sportler Team 05:44:41; 8 Manzoni Tania Peli Bike Team 05:46:53; 9 Benedet Elisa Uisp Pordenone 05:48:55; 10 Paternotte Emma Nglaze Granfondo Team 05:52:25

 

Mediofondo maschile

1 Lombardi Davide Team Lenzi Bike A.S.D. 02:03:14; 2 Pontalto Andrea Team Ale’ Cipollini Galassia 02:03:19; 3 Spiazzi Davide Total Speed 02:06:16; 4 Janes Silvano Brão Caffe’ – Unterthurner 02:06:37; 5 Avanzo Francesco Bren Team Trento 02:07:10; 6 Attolini Michele Team Rana Tagliaro 02:08:57; 7 Tecchio Andrea Team Ale’ Cipollini Galassia 02:09:07; 8 Mazzoli Paolo Asd Gianluca Faenza Team 02:09:10; 9 Pretini Daniele Ciclo Team San Ginese 02:09:29; 10 Roda Cristian Team Borghi Racing 02:09:37

 

Mediofondo femminile

1 Dossi Marcellina Bici E Sport 02:23:25; 2 Pekovits Karin Esr Racing By Bernhard Kohl 02:26:35; 3 Bugli Manuela Somec-Mg.K Vis-Lgl 02:30:06; 4 Felici Milena Asd Veloroma 02:30:57; 5 Furlan Enrica Spezzotto Bike Team 02:34:10; 6 Molo Matilde G.S.Alpilatte Br Pneumatici Zanè 02:34:25; 7 Bertoncini Claudia Velo Club Maggi 1906 Asd 02:40:09; 8 Maccioni Nuria Uc Romano D’ezzelino 02:43:36; 9 Passuti Sonia Stemax Team 02:43:53; 10 Multineddu Laura S.C. L’oleandro Budoni 02:45:52

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Borse Hogan: la collezione esclusiva del catalogo Marsilio

Borse: come ogni anno, la ricerca dei must di stagione colpisce le vittime della moda. Già sulle passerelle da tempo, gli accessori più in voga dell’estate spesso rischiano di essere abbandonati nel guardaroba se non rispecchiano quei canoni di eleganza e di praticità sempre richiesti, aldilà di ogni tendenza. Per chi vede nella borsa una fedele alleata quotidiana, Hogan realizza una collezione dal carattere deciso, non solo alla moda, ma soprattutto pratica.

Marsilio ne propone varianti dai colori vivaci e stravaganti per la bella stagione o sobri e di estrema eleganza per le occasioni più esclusive. Lo shop è rivenditore autorizzato del marchio: il catalogo online dispone di soli articoli, tra calzature e accessori, originali e garantiti dall’azienda italiana.

La linea borse pensata da Hogan nasce dall’incontro tra aspetti estetici e funzionali, essenziali nel panorama femminile, per convergere in un unico grande bisogno di personalità. Con creazioni di alto pregio, Hogan conferma l’esperienza e l’identità di un brand d’eccezione in un contesto diverso da quello delle calzature, ma che muove dalle medesime esigenze in termini di stile e praticità.

Le borse Hogan sono eleganti, di tendenza, esclusive nel design e nei dettagli. È un mix di qualità che ne denota l’unicità. A partire dall’estetica orientata alla ricerca della perfezione, alla valorizzazione di un minimalismo quasi estremo, ma ricco di carattere. Linee pulite e curate ne definiscono i tratti; cuciture minuziose e impeccabili accanto a piccoli dettagli di stile ne designano l’aspetto eccellente; materiali di prima scelta ne esaltano il valore globale.

Tutto nel rispetto di una necessità impellente per ogni donna: la praticità. È così che le borse Hogan diventano compagne fedeli ogni qualvolta la quotidianità lo richiede: ancore di salvezza a lavoro, quando un tablet, uno smartphone o una semplice agenda contengono la soluzione a un problema; preziosi cofanetti portagioie o trucchi quando una veloce trasformazione diventa prioritaria prima di un’uscita; custodi fidate di piccoli oggetti da cui è impossibile separarsi.

In questo eccezionale è la tracolla Hogan: una borsa dalle mille risorse. Prima la doppia funzione: a tracolla è sbarazzina, molto trendy, adatta a ogni look e soprattutto super comoda grazie alla possibilità di avere sempre le mani libere; con manici è alla moda e raffinata, ideale a lavoro o di sera, una borsa di un’eleganza minimale ma inconfondibile. L’abbinamento dei materiali, camoscio con manici in pelle o pelle con tracolla in tessuto, dà un contributo essenziale all’estetica pregiata, opera delle migliori tecniche di lavorazione del made in Italy. La tracolla è il modello di punta per chi è alla ricerca di un accessorio comodo che, oltre le mode del momento, conserva la sua particolarità nel tempo restando sempre un pezzo unico e inconfondibile.

Giochi di colori, impunture a vista e dettagli in metallo invece per bauletti e borse con doppi manici. Carta da zucchero e carminio le tonalità vivaci e brillanti per l’estate, accanto all’intramontabile bianco, semplice o in abbinamento con glicine o verde.

E per la sera una super luminosa pochette in pelle, in color oro metallizzato, con dettaglio iconico.

Superando le tendenze passeggere, le borse Hogan si impongono come creazioni di carattere, continuative, oltretutto di qualità massima. Ognuna infatti, così come tutti gli articoli firmati Hogan, deriva da un’attenta selezione che in fase di produzione vede trionfanti solo gli accessori eccellenti. Impossibile imbattersi in una borsa Hogan autentica con difetti di fabbricazione.

Scoprite l’intera linea di borse Hogan su www.marsilioshop.it.

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Roberto Lorenzani Sport & Business Mental Coach

 

Roberto Lorenzani è uno Sport & Business Coach che ha la missione di aiutare le persone a superare i loro limiti.

Roberto Lorenzani è un Mental Coach che ha ottenuto la qualifica di Certified Mental Coach da CMC Italia specializzandosi nell’ambito dello Sport & Business Coaching.

Il superamento dei limiti è l’obiettivo principali del coaching di Roberto Lorenzani che ha coltivato da sempre questa passione attraverso una lunga carriera in ambito dello sport avventura.

Afferma Roberto Lorenzani Sport & Business Mental Coach “L’avventura è per me un mezzo per scoprire nuovi mondi e nuove culture e imparare a superare i propri limiti: quasi tutto è fattibile da quasi tutti, con il giusto allenamento fisico e mentale.

Roberto Lorenzani è guida e mental coach di atleti affermati, teams, giovani atleti, atleti estremi (spedizioni, alpinisti, ecc.).

Per Roberto Lorenzani Sport & Business Coach la vera missione è aiutare l’atleta o il team a liberare le potenzialità, così che riesca a portare al massimo il suo rendimento, accrescere la consapevolezza e aumentare l’autostima per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Roberto Lorenzani Sport & Business Coach: la tecnica dell’avventura

Chi è Roberto Lorenzani?

Roberto Lorenzani è un esperto dell’avventura: opera da oltre 25 anni a tempo pieno nel settore Avventura, Esplorazioni, Outdoor.

Le sue esperienze sono impressionanti. Roberto Lorenzani ha organizzato, partecipato e diretto numerose spedizioni estreme nelle diverse parti del pianeta e ha partecipato alla realizzazione di Grandi Eventi Internazionali come il Camel Trophy e il Land Rover G4 Challenge.

Roberto Lorenzani è autore di diversi libri come “Guida Completa al Survival”.

Le tecniche di Mental Coaching di Roberto Lorenzani sono strettamente connesse all’avventura, alla natura e alle sfide dei propri limiti.

In qualità di Sport Mental Coach Roberto Lorenzani ha preso parte alla trasmissione televisiva Brat Camp, il docu-reality di Italia 2 in cui otto ragazzi difficili, ribelli e problematici, in perenne conflitto con i genitori e con il mondo che li circonda, hanno trascorso 3 settimane in un accampamento in montagna a contatto con la natura.

Non è tutto sullo Sport Mental Coach Roberto Lorenzani che è anche ex giocatore di rugby e atleta estremo e sta attualmente portando aventi una sua personale sfida con il progetto “Seven Summits Project”: 7 montagne per 7 continenti, che prevede di scalare la vetta più alta di ogni continente.

Le competenze di Roberto Lorenzani come Mental coach si estendono anche al Business Coaching.

Sempre passando attraverso la natura e l’avventura Roberto Lorenzani Business Mental Coach ha realizzato interventi mirati di outdoor training per diverse aziende, per potenziare il team building, la leadership e la capacità di comunicazione fra i diversi reparti.

Roberto Lorenzani Sport & Business Coach con le sue esperienze nel mondo degli sport estremi e le tecniche di sopravvivenza, assieme alla sua esperienza come rugbista, ha inventato un metodo per potenziare lo spirito di squadra, che applica con ottimi risultati durante i ritiri pre-campionato di diversi team sportivi.

 

 

Roberto Lorenzani: l’attrezzatura del Mental Coach

Roberto Lorenzani Sport & Business Mental Coach considera il mental coaching come la capacità di eliminare ogni ostacolo, esterno e interno, che impedisca il raggiungimento di un obiettivo.

Per svolgere la sua attività di Sport & Business Mental Coach Roberto Lorenzani considera fondamentali quelli che riporta come i suoi 3 valori principali:

  • Ascolto
  • Esperienza
  • Consapevolezza

Ai valori profondi Roberto Lorenzani affianca competenze specifiche del Mental Coaching perfezionate attraverso il percorso formativo con CMC Italia – Scuola di Coaching che gli è valso la qualifica di Certified Mental Coach.

Tra le numerose competenze di Roberto Lorenzani le 5 principali strettamente correlate al mental coaching sono:

  • Costruire una squadra
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Motivare gli altri e auto motivarsi
  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano d’azione
  • Ottimizzare il livello di concentrazione

Perché il mental coaching?

Secondo Roberto Lorenzani l’aspetto mentale è oggi ciò che fa la differenza nelle squadre di alto livello: i campionati sono lunghi e pieni di imprevisti, solo i gruppi con una solida preparazione mentale sono in grado di arrivare in fondo e centrare gli obiettivi stagionali.

Nel suo articolo “Se vuoi vincere il campionato impara ad usare la testa” Roberto Lorenzani Sport & Business Mental Coach spiega in cosa consiste lo stage di preparazione fisica e mentale per squadre e atleti che ha messo a punto per consentire gli sportivi di affrontare gli obiettivi più impegnativi.

 

I Camp organizzati da Roberto Lorenzani sono un indispensabile supporto per le società sportive nella delicata fase di pre-raduno, all’inizio della preparazione atletica.

Gli stage di Roberto Lorenzani hanno una durata di 3 giorni e si possono svolgere presso la sede di Adventure Academy (Trento) o nella location scelta dalla squadra.

Lo stage è improntato su attività outdoor/serviva che impegna il fisico, ma soprattutto la mente, sotto la guida di qualificati mental coach.

“Una sfida per superare le proprie paure e i propri limiti è una sfida per migliorare se stessi.” Roberto Lorenzani Sport & Business Coach.

 

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PRN: Quasi l’80 percento degli Amministratori Delegati prevede di aumentare le assunzioni nei prossimi tre anni

Quasi l’80 percento degli Amministratori Delegati prevede di aumentare le assunzioni nei prossimi tre anni

 
[2015-07-20]
 

LONDRA, July 20, 2015 /PRNewswire/ —

– Gli Amministratori Delegati continuano a trasformare le proprie organizzazioni e sono sempre più preoccupati dalla pertinenza dei prodotti, fedeltà della clientela e dall’essere al passo con le nuove tecnologie, secondo uno Studio previsionale sugli Amministratori Delegati di KPMG.

  

In un nuovo studio di rilievo distribuito da KPMG International che affronta le previsioni per i prossimi tre anni, gli Amministratori Delegati di società globali hanno dichiarato di essere fiduciosi in merito alla capacità delle proprie società di crescere nei prossimi tre anni ed esprimono fiducia in merito alle prospettive dell’economia globale.

Secondo lo Studio previsionale sugli Amministratori Delegati di KPMG 2015, su 1278 Amministratori Delegati, di cui il 69 percento in Europa, il 66 percento nell’Asia del Pacifico e il 52 percento negli Stati Uniti, nutrono maggiore fiducia rispetto allo scorso anno in merito alla crescita dell’economia globale nei prossimi tre anni.  Nel valutare le prospettive di crescita della propria società, il 70 percento degli Amministratori Delegati europei e il 68 di quelli dell’Asia del Pacifico ha indicato di essere più fiducioso rispetto allo scorso anno.  Negli Stati Uniti, dove la ripresa sta procedendo bene, il 19 percento si considera più fiducioso rispetto a un anno fa, mentre vi è un 46 percento che esprime lo stesso livello di fiducia rispetto alle proprie prospettive di crescita.  Cosa più importante, gli Amministratori Delegati faranno assunzioni a livello globale, con il 78 percento degli intervistati che ha indicato di poter procedere alle assunzioni a partire da metà 2018. 

“Il messaggio generale ricevuto dagli Amministratori Delegati da tutto il mondo è l’atteggiamento positivo in merito alle prospettive per i prossimi tre anni, e cosa fondamentale che prevedono di fare più assunzioni,” ha dichiarato John Veihmeyer, Presidente globale di KPMG International. “C’è un mutamento più positivo della fiducia rispetto all’anno precedente in Europa e Asia rispetto agli Stati Uniti, che in parte riflette la posizione che vede gli Stati Uniti in una fase più avanzata della ripresa economica.”

Secondo lo studio di KPMG, gli Amministratgori Delegati stanno affrontando sempre maggiori pressioni dalla concorrenza. In ordine di importanza: l’86 percento è preoccupato dalla fidelizzazione dei propri clienti; il 74 percento è invece preoccupato dall’ingresso di nuovi attori nel mercato; il 72 percento nutre preoccupazioni in merito al rimanere al passo con le nuove tecnologie; il 68 percento è preoccupato dalla capacità dei propri concorrenti di sottrargli affari; e il 66 percento è preoccupato dalla pertinenza dei propri prodotti e servizi per il mercato nei prossimi tre anni.

Lo stato attuale: Forse la posizione a maggior rischio in ogni organizzazione
Inoltre il 44 percento degli Amministratori Delegati ha indicato di essere solo ‘in qualche misura a proprio agio’ con l’attuale modello aziendale, mentre il cinque percento degli intervistati ha dichiarato di ‘non sentirsi a proprio agio’. Nello studio, il 29 percento dei dirigenti ha affermato che con ogni probabilità la propria organizzazione si sarebbe trasformata in un’entità significativamente differente nei prossimi tre anni.

Anche se i risultati indicano che gli Amministratori Delegati sono estremamente consapevoli della necessità di trasformare le proprie aziende per poter prosperare e sopravvivere, circa un terzo degli Amministratori Delegati afferma che la propria azienda non assume rischi a sufficienza per la propria crescita globale e più della metà (il 56 percento) ha dichiarato di non avere applicato completamente un processo di innovazione che coinvolgesse l’intera società

La metà degli intervistati ha sottolineato che le altre sfide da affrontare riguardano il modo con il quale la propria azienda deve migliorare la gestione dei dati e delle analisi e delle modalità con cui affrontare eventuali minacce alla sicurezza informatica.

“Gli Amministratori Delegati continuano ad affrontare sfide di una complessità senza pari,” ha dichiarato Veihmeyer di KPMG. “Molti degli Amministratori Delegati che hanno partecipato allo studio hanno ripetuto quello che sento quando parlo con dirigenti aziendali, ovvero la necessità di assumere maggiori rischi calcolati per le proprie strategie di crescita. Sono consapevoli della necessità di dover operare in modo differente, e stanno esaminando attentamente le proprie organizzazioni per determinare come possono essere trasformate per poter continuare a essere rilevanti per il mercato e rafforzare la propria posizione competitiva.”

Le priorità strategiche nei prossimi tre anni
A livello globale, i rappresentanti dell’alta direzione sono concentrati sui seguenti punti, in ordine di importanza: sviluppo di nuove strategie di crescita, maggiore concentrazione sui clienti, espansione geografica, riduzione delle strutture dei costi, miglioramento dei tempi di introduzione nel mercato, e patrocinio dell’innovazione. Alla domanda se nei prossimi tre anni l’attenzione principale sarebbe stata posta sulla crescita o sull’efficienza operativa il 94 percento degli Amministratori Delegati degli Stati Uniti ha indicato la crescita, mentre quelli di Asia ed Europa hanno indicato che si sarebbero concentrati sull’efficienza operativa.

Per quanto riguarda le problematiche con il maggior impatto sulle prospettive e sul rendimento delle proprie società, le tre problematiche principali individuate dagli Amministratori Delegati sono state la ‘crescita economica globale’, seguite da ‘ambiente normativo’ e ‘tecnologie fortemente innovative’.

Principali obiettivi di espansione per Europa centrale e Stati Uniti
Alla domanda relativa a quali aree prevedevano di dedicare capitali significativi nei prossimi tre anni, gli Amministratori Delegati hanno identificato come prima area l’espansione al di fuori della propria nazione. Gli Amministratori Delegati statunitensi sono concentrati sull’Europa, in particolare sull’Europa centrale, seguita dall’America Latina e dalla Cina. Per gli Amministratori Delegati di Cina, Giappone, Regno Unito, Germania, Spagna e Francia, gli Stati Uniti rappresentano la regione che offre il maggiore potenziale di nuova crescita. “La resilienza dell’economia statunitense rende gli Stati Uniti un interessante obiettivo di investimento per le società con la propria sede in Europa e in Asia,” ha dichiarato Veihmeyer di KPMG.

Mix di crescita
Oggi, il 52 percento degli Amministratori Delegati afferma che le strategia di crescita attuali si realizzano essenzialmente grazie alla crescita organica, e il 42 percento afferma che si tratta di una combinazione di crescita organica e non organica grazie alle acquisizioni, e il sei percento afferma che si tratta essenzialmente di crescita non organica.

Alla domanda che chiedeva di prendere in esame le strategie di crescita anticipate nei prossimi tre anni, il 59 percento degli Amministratori Delegati prevede che la priorità sarà data alla crescita organica,il 22 percento ha indicato una suddivisione tra crescita organica e non organica grazie alle acquisizioni, e il 19 percento ha dichiarato che sarebbero state realizzate grazie alla crescita non organica. Il ventinove percento degli Amministratori Delegati statunitensi ha evidenziato una maggiore strategia di acquisizione, identificando la crescita non organica come il principale fattore di crescita.

Per visualizzare la grafica delle informazioni, il video con animazioni e le informazioni aggiuntive sullo Studio previsionale sugli Amministratori Delegati, visitare kpmg.com/CEOoutlook. La conversazione su @KPMG può essere seguita su Twitter, usando l’hashtag: #CEOoutlook.

Informazioni sullo Studio previsionale sugli Amministratori Delegati di KPMG 2015
Il sondaggio ha coinvolto 1278 Amministratori Delegati in 10 mercati chiave (Australia, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Spagna Regno Unito e Stati Uniti) e nove settori di rilievo (automobilistico, bancario, assicurativo, gestione degli investimenti, sanitario, manifatturiero, tecnologico, rivendita al dettaglio/al consumatore, energia/pubblici servizi). Un quarto degli intervistati ha entrate maggiori di 10 miliardi di miliardi di dollari USA, mentre non ci sono risposte da società con entrate inferiori a 500 milioni di dollari USA.

Informazioni su KPMG International
KPMG è una rete globale di aziende di professionisti che offrono servizi di revisione contabile, servizi fiscali e di consulenza. Presente in 155 nazioni, conta più di 162.000 persone impiegate nelle società associate in tutto il mondo. Le società indipendenti e associate della rete KPMG sono affiliate a KPMG International Cooperative (“KPMG International”), un’istituzione svizzera. Ogni società KPMG è una persona giuridica separata e viene definita come tale. Per maggiori informazioni, si prega di visitare http://www.kpmg.com.

Amy Greenshields (Global Communications), [email protected] , Tel.: +1-416-777-8749

Ichiro Kawasaki (US Communications), [email protected] , Tel.: +1-201-307-8640

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Francesca D’Ottavio Certified Mental Coach

Francesca D’Ottavio è una Personal Coach certificata da CMC Italia.

Alla specializzazione in Personal Coaching Francesca D’Ottavio è arrivata attraverso il percorso formativo teorico /pratico in Mental Coaching con la scuola di formazione CMC Italia che le ha rilasciato il titolo di Certified Mental Coach.

Cosa significa per Francesca D’Ottavio essere una Personal Coach?

Per Francesca D’Ottavio il Personal Mental Coaching è un aiuto dato alle persone per far loro comprendere che nulla è più potente della propria mente.

Con il Personal Coaching Francesca D’Ottavio aiuta le persone a canalizzare l’energia proveniente dalla propria mente per ottenere la vita che si desidera, per raggiungere i propri obiettivi e per vincere le proprie sfide personali qualsiasi esse siano (dal perdere peso a smettere di fumare).

Una delle caratteristiche principali di Francesca D’Ottavio è la sua capacità di entrare in empatia con le persone e la facilità con cui riesce a creare un forte rapporto di fiducia tanto da entrare nella vita degli altri per supportarli nei momenti difficili.

La Personal Coach Francesca D’Ottavio è al servizio delle persone nella gestione delle crisi personali e lavorative, nei momenti di insoddisfazione, quando si desiderano tante cose ma si rimane fermi perché sembra di non avere più l’energia di realizzarne nessuna.

Il Personal Coaching di Francesca D’Ottavio è un valido aiuto anche per chi vuole superare singoli problemi come la timidezza o semplicemente migliorare la propria qualità di vita o dedicarsi a comprendere i propri sogni e bisogni.

 

Chi è Francesca D’Ottavio Personal Coach

Francesca D’ottavio ha da poco conseguito il titolo di Certified Mental Coach con la specializzazione in Personal Coaching.

Francesca D’Ottavio si è da sempre messa a disposizione delle persone per aiutarle a tirare fuori il meglio si sé nelle più svariate circostanze e contesti.

Nel suo curriculum lavorativo Francesca D’Ottavio elenca una serie di attività che fanno comprendere le abilità di coaching e personal coaching a vantaggio degli obiettivi individuali dei singoli.

Francesca D’Ottavio oltre che essere certificata Personal Mental Coach è:

  • Titolare di agenzia di servizi taylor made alla persona
  • Wedding planner
  • Personal shopper e Consulente d’immagine
  • Certified Mental Coach

Come Personal Coach Francesca D’Ottavio si rivolge a tutte quelle persone che vivono un momento particolare della propria vita caratterizzato da domande e riflessioni come:

  • la mia vita non mi soddisfa più
  • devo dare una svolta, ma non so neanche io cosa voglio
  • i miei progetti di vita sono svaniti, e adesso?

Con il Personal Coaching Francesca D’Ottavio accompagna le persone che si affidano a lei per aiutarle a:

  • ritrovare la motivazione
  • rifocalizzare gli obiettivi
  • credere in se stessi
  • raggiungere mete insperate
  • credere nei sogni e lasciarli uscire dai cassetti per renderli concreti

 

Personal Coach Francesca D’Ottavio: valori e competenze

Per Francesca D’Ottavio il mental coaching significa aiutare le persone a definire i propri obiettivi e accompagnarle nel raggiungimento dei propri traguardi attraverso un percorso di crescita consapevole, personale o di squadra.

Francesca D’Ottavio individua i 3 valori principali indispensabili per essere un buon Mental Coach e soprattutto per essere di aiuto nella sfera emotiva e personale con il Personal Coaching:

  • empatia
  • ascolto
  • condivisione

Nel mental coaching però non è sufficiente una predisposizione caratteriale ma sono indispensabili anche competenze tecniche specifiche di mental coaching che sono imprescindibili dai valori personali. Ecco perché Francesca D’Ottavio continua a tenersi aggiornata e a formarsi per acquisire sempre più competenze.

Tra le competenze di Francesca D’Ottavio Personal Coach le principali possono essere sintetizzate in:

  • Motivare gli altri e auto motivarsi
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Comunicare efficacemente con se stessi
  • Comunicare efficacemente con gli altri
  • Gestire il proprio stato emotivo e gestire lo stress

 

“Siamo tutti un po’ atleti perché la vita è come un torneo, è un susseguirsi di partite.”(Francesca D’Ottavio Personal Coach)

 

La visione che Francesca D’Ottavio porta nel mental coaching è che le sconfitte sono inevitabili, ma sino all’ultimo respiro si ha il grande potere di cambiare il risultato.

Ciò che conta davvero non è vincere o perdere, ma fare grande la propria performance e diventare l’uomo o la donna che desideriamo essere.

 

 

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I sintomi dell’incontinenza fecale non vanno tenuti nascosti, ma affrontati

Il problema dell’incontinenza fecale, con tutti i sintomi e i disturbi facilmente intuibili che ne derivano, impatta in modo significativo la qualità della vita delle persone causando insicurezza, perdita di autostima e ritrosia nell’uscire di casa ed avere rapporti normali con le altre persone.

Donna che si vergognaCome se già infatti non bastasse doversi trovare a fare i conti con perdite imbarazzanti, le persone colpite da questa particolare forma di incontinenza si vergognano di sé stesse e cercano in tutti i modi di nascondere il problema – non solamente evitando i contatti sociali o le uscite fuori casa, ma anche tenendone all’oscuro i propri familiari.

In molti, moltissimi casi i problemi di incontinenza a livello anale vengono tenuti nascosti anche al proprio medico curante proprio perché percepiti come un qualcosa di cui vergognarsi. E questo è senza dubbio un doppio errore, poiché:

  1. I medici sono preparati e competenti anche sui sintomi dell’incontinenza fecale, e non provano alcun imbarazzo nel parlare di questi argomenti. Quindi, men che meno deve vergognarsi il paziente;
  2. È solamente attraverso un consulto medico che si può ottenere una precisa diagnosi del problema da utilizzare come base di partenza per le terapie future.

Esistono infatti diverse strade che possono portare il paziente alla guarigione, ad esempio attraverso il biofeedback o le tecniche chirurgiche mininvasive, ma solamente se ci si affida a uno specialista si potrà beneficiare di esse.

 

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Maurizia Scaletti: Life e Business Coaching strumento per il benessere

Maurizia Scaletti è una Life & Business Mental Coach iscritta all’albo dei Certified Mental Coach Italiani.

Maurizia Scaletti pratica da molti anni l’attività di Life & Business Mental Coach affiancando le persone nella ricerca del loro equilibrio emotivo e mentale e rendendosi strumento di facilitazione verso la realizzazione dei loro sogni.

Maurizia Scaletti ha di recente aggiunto al suo curriculum la qualifica di Certified Mental Coach ottenuta dopo aver seguito un percorso di formazione teorico/pratica in Mental Coaching con il centro di formazione CMC Italia.

Le competenze di Maurizia Scaletti come Life & Business Mental Coach sono avvalorate, confermate e amplificate dalle attività che svolge e che si possono sintetizzare in Insegnamento e Formazione.

Maurizia Scaletti infatti è:

  • Formatrice senior
  • Esperta di comunicazione
  • Esperta di processi di apprendimento e cambiamento
  • Insegnante di massaggio infantile Shantala

Chi conosce cosa si intende per Mental Coaching sa bene che la comunicazione e la trasmissione (anche ermeneutica) di concetti e chiavi di interpretazione sono alla base del mental coaching.

Come la stessa Maurizia Scaletti sostiene, il punto di partenza nel percorso di crescita e cambiamento è sempre la comunicazione, chiave di lettura e di apertura, perché comunicare bene con noi stessi e con gli altri è il primo passo del percorso di benessere di ognuno di noi.

“Comunicazione e crescita/cambiamento sono le grandi potenzialità degli esseri umani”

La Life & Business Mental coach Maurizia Scaletti lavora con l’obiettivo/missione di trasmettere tecniche di mental coaching per aiutare le persone a far volare i propri sogni.

Maurizia Scaletti mette a disposizione le sue competenze per dedicarsi nella sua attività di Mental Coaching a:

  • tutti i grandi sognatori
  • gli appassionati della vita e delle sfide
  • coloro che hanno lasciato i loro desideri troppo a lungo riposti in un cassetto
  • chiunque creda che sia arrivato il momento giusto di realizzare i propri sogni

L’importanza del perseguire i propri sogni è per Maurizia Scaletti fattore fondamentale e predominante per una vita gratificante, viva e per il benessere mentale ed emotivo tant’è vero che la Life & Business Coach identifica come 3 principali valori personali e lavorativi:

  • la consapevolezza di sé
  • l’attenzione agli Altri
  • l’importanza dei sogni

 

 

Il Mental Coaching secondo Maurizia Scaletti: filosofia di vita

Maurizia Scaletti Mental Coach è specializzata nell’ambito Life & Business ma in generale definisce il Mental Coaching come un percorso di crescita – individuale, soggettivo e unico per ciascuno di noi – che ci aiuta a realizzare i nostri sogni e ad essere felici.

La filosofia del Mental Coaching di Maurizia Scaletti trae ispirazione da una frase di Walt Disney “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Certo, per trasformare un sogno in realtà serve impegno, serve testa, serve un percorso ma spesso la fretta di arrivare toglie gusto al viaggio e fa saltare tappe importanti. Il segreto del benessere è da ricercare nel viaggio e non nella meta.

Il coaching di Maurizia Scaletti aiuta ad affrontare i cambiamenti godendo di tutto il viaggio in ogni sua tappa, sia essa difficile, impegnativa o semplice e apparentemente inutile.

Maurizia Scaletti Life & Business Coach è nata e cresciuta tra il cemento ed il traffico milanese, ma ha sempre sognato una vita diversa e più vicina al suo modo di essere.

Dopo qualche tempo Maurizia Scaletti è stata adottata dal Trentino: pur restando raminga nel cuore ha scelto un ritmo di vita rispettoso delle persone, trovando nella natura il suo equilibrio e il senso della vita.

Dopo importanti esperienze di vita e professionali, Maurizia Scaletti è giunta ad una scelta fondamentale di vita: vivere una vita attenta e consapevole, rispettosa di se stessa e degli altri.

Partendo da questa essenziale scelta fortemente sentita e consapevole Maurizia Scaletti è diventata Life & Business Mental Coach, per dedicare la sua professionalità agli altri e rendersi facilitatrice di percorsi di crescita personale e di cambiamento verso il benessere, qualunque sia il significato che viene attribuito a questa parola dalle persone che incontra nel suo viaggio.

“Il focus della mia attività è centrato sui rapporti personali, sulle emozioni, sulle relazioni, alla riscoperta dell’umanità che c’è in questo mondo e che sembra essersi persa.”

Maurizia Scaletti Mental Coach

 

Maurizia Scaletti dal Life al Business: i consigli di una Mental Coach

Maurizia Scaletti Mental Coach specializzata negli ambiti del Life & Business Coaching mette a disposizione enormi doti umane e personali innate o, se vogliamo, frutto del suo personale percorso di vita.

Alle caratteristiche personali che fanno di Maurizia Scaletti un’ottima Mental Coach, i suoi clienti possono contare su competenze tecniche specifiche acquisite durante il percorso di formazione che ha portato Maurizia Scaletti a potersi fregiare del titolo di Certified Mental Coach.

Tra le competenze di Maurizia Scaletti alcune delle più rilevanti sono:

  • Comunicare efficamente con gli altri
  • Motivare gli altri e automotivarsi
  • Gestire il proprio stato emotivo e gestire lo stress
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Individuare i propri valori e la propria filosofia

 

Il coaching di Maurizia Scaletti fa leva sul desiderio di cambiamento innato nelle persone o sulla necessità sentita di cambiare.

Ad esempio, nel suo articolo “Liberati dalle brutte abitudini con la visualizzazione” Maurizia Scaletti illustra un metodo di coaching per uscire dalle brutte abitudini e dirigersi verso la felicità.

La base di partenza è che le persone riconoscano in se stessi delle abitudini da cambiare e infatti Maurizia Scaletti domanda:

  • Ti è mai capitato di avere comportamenti che non ti piacciono?
  • O che non riconosci come tuoi?
  • Abitudini che non ti fanno stare bene?
  • Comportamenti che ti vengono in modo quasi automatico ma che non ti rendono felice?

Ci sono comportamenti che mettiamo in atto quotidianamente per abitudine e che condizionano la nostra vita, spesso in negativo; il primo passo importante è individuarli, riconoscere cioè le azioni che sono diventate abitudinarie, che mettiamo in atto inconsapevolmente e che, se ci soffermiamo ad analizzarle, non ci danno nessuna soddisfazione, non sono utili alla nostra felicità. Non è sempre facile individuare queste azioni, poiché sono così radicate nella nostra quotidianità da non essere visibili alla nostra attenzione: chiedi a qualcuno di cui ti fidi di aiutarti ad individuare le azioni che non ti rendono felice, e scegli da dove vuoi iniziare, l’abitudine che vuoi cambiare per prima.

 

Maurizia Scaletti spiega che esistono diversi modi per cambiare un’abitudine che non ci piace, una strategia molto efficace e semplice al tempo stesso è quella di utilizzare le tecniche di visualizzazione per aiutarti ad immaginare come sarai una volta acquisito il nuovo comportamento, a riconoscere i benefici che questo ti porterà e quindi a stimolare la tua motivazione verso questo cambiamento.

Attenzione però, c’è una regola che non va mai disattesa: si cambia un solo comportamento (abitudine) per volta! L’impegno che richiediamo alla nostra mente inconscia è intenso, quindi non possiamo pretendere che lavori su diversi comportamenti contemporaneamente.

I passi fondamentali del processo di cambiamento e la tecnica di Maurizia Scaletti sono illustrati nel dettaglio nel suo articolo. Il risultato? Acquisirai la nuova abitudine e sarai pronto a cambiare la prossima!

 

Maurizia Scaletti punta sul cambiamento come passo necessario verso la realizzazione del sogno anche in un suo altro articolo in cui si rivolge nello specifico ad un target di donne.

Nell’articolo “Cenerentola: donna determinata e con obiettivi ben chiari” Maurizia Scaletti stravolge la visione del personaggio della fiaba solitamente visto come povera vittima e ne fa un esempio per tutte le donne incitandole a prendere in mano la propria vita e a darsi da fare per ottenere quello che vogliono.

Il metodo che Maurizia Scaletti propone è quello degli obiettivi SMART:

  • Specifici;
  • Misurabili;
  • orientati all’Azione;
  • Realistici;
  • inseriti in una Tempistica ben precisa

SMART in un significato più mentale del termine significa definire gli obiettivi con grande determinazione e sicurezza. Questa è per Maurizia Scaletti la via per cambiare la propria vita in meglio!

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I diritti Umani al Concerto Pace e Vita del 12 luglio

In questo 2015 non è mancato il Concerto Pace e Vita di Hernan Gipsy, giunto alla sua seconda edizione. Il Concerto sta diventando in questi anni un momento atteso e amato dal pubblico, a pieno titolo inserito tra i principali eventi artistici per celebrare l’integrazione tra culture diverse e scopi affini quali quello della pace. La manifestazione si è tenuta al Teatro dell’Affratellamento in Firenze lo scorso 12 luglio .
Il concerto, è stato offerto dall’ artista Peruviano Hernan Gipsy, ma hanno collaborato con lui anche altri artisti come il trio di Flamenco con Angela Centola, Ruby Epifania Vargas e Monica De Luca oltre che la fantastica ballerina Elsa Vega, ma non solo il tutto è stato accompagnato dai Balli Peruviani della Associazione Viva el Perù ed è stato dedicato alla tolleranza e alla Pace così come ha affermato l’avvocato Rosella Malune.
Infatti, in una serata all’insegna della tolleranza non poteva mancare l’associazione Gioventù per i Diritti Umani,che non solo ha partecipato e approvato questa iniziativa,ma ha contribuito con il suo portavoce ,Responsabile della Associazione ,per la sezione di Firenze, Rosella Malune, che ha ricordato a tutto il pubblico l’importanza di conoscere i propri diritti , di divulgarli e di prendersi responsabilità al fine di non tollerare più abusi e violazioni . Purtroppo tali violazioni si vedono in tutti i luoghi e non solo nei Paesi del Terzo mondo, tutti giorni affrontiamo problemi di discriminazione , bullismo e violenza.
E’ giunto il momento di dire basta a tutto ciò e di iniziare una collaborazione tra varie associazioni per cambiare la società e per far si che i giovani siano sempre più rispettosi gli uni e gli altri.
I protagonisti artistici del Concerto hanno fatto un ottimo lavoro e non mancherà la prossima edizione visto il grande successo avuto.
“I Diritti Umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico” L. Ron Hubbard

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Intervento di Gioventu’ per i diritti umani alla presentazione del Firenze social club rugby

Ieri, 10 luglio, serata all’insegna dello sport e dell’incontro dei giovani con la nascente Associazione Firenze Social Club . Alcuni giovani legati dalla passione per il rugby e in collaborazione con la società sportiva dilettantistica Firenze Rugby 1931, da diversi anni eccellenza sportiva del panorama fiorentino, intendono contribuire allo sviluppo culturale, sociale ed economico del proprio quartiere di riferimento sviluppando un’offerta polivalente che cerchi di rispondere ai bisogni emergenti del contesto.
I valori della differenza e del sostegno sono propri del codice genetico e della cultura del rugby. La missione del progetto Firenze Social Club è diffondere questa filosofia attraverso la condivisione, il servizio e l’aiuto ai cittadini, favorendo l’inclusione sociale.
L’intento è di creare un luogo, in cui venga garantita la qualità della cultura, e che si sposa con l’apertura degli spazi alla comunità, con la creazione di un network di competenze e saperi da condividere
Inoltre, intendono avviare un centro di vita associativa che sia espressione di partecipazione e pluralismo. Senza alcun fine di lucro, operando per fini sportivi e culturali, per l’esclusiva soddisfazione di interessi collettivi e per il benessere sociale del territorio.
Per questi motivi ieri è stata invitata l’Associazione Gioventù per i diritti Umani e L’associazione Un Mondo Libero dalla droga, non solo per far si che venga conosciuta questa realtà ,ma per iniziare a collaborare insieme per migliorare la qualità di vita dei giovani.
I ragazzi se più consapevoli dei propri Diritti e dopo aver acquisito le informazioni corrette sulle droghe, posso scegliere come vivere la propria vita ed essere d’esempio per la collettività. Questo è stato espresso dalle rappresentanti delle Associazioni sopramenzionate, e rispettivamente dall’Avvocato Rosella Malune e dalla sig.ra Carla Ducci che si trovano in totale accordo con le finalità del FSC.
Inoltre era presente l’ Associazione Vive el Perù , al fine di una reale integrazione culturale di tutti i giovani senza distinzione di sesso, razza e religione.
“Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani “ L. Ron Hubbard

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E’ uscito “Keffaya – E’ ora di finirla”, di Mario Grasso

Keffaya – E’ ora di finirla

Un conflitto senza fine, quello tra Israele e Palestina, uno scontro che affonda le sue radici in un passato ormai remoto ma che prosegue a suon di bombe, ritorsioni, sangue di cittadini inermi che sommergono le ragioni di entrambe le parti. Vanni, un giornalista italiano inviato in Palestina per raccontare gli orrori della guerra, trova di fronte a se una realta molto piu complicata e cruda rispetto a quanto viene mostrato a un Occidente distante geograficamente e idealisticamente. Bambini che nascono e crescono in campi profughi che somigliano a ghetti moderni, paesaggi deturpati, inganni, intrighi politici, testimonianze tragiche e riflessioni profonde. Pur non smettendo mai i panni del reporter, Vanni avra modo anche di incrociare sul suo cammino personalita diverse ma con la stessa vocazione, come Helga, cooperante norvegese per un’organizzazione umanitaria. Sara pero un altro incontro, quello con l’israeliano Elia e la palestinese Sahida, giovani che desiderano gettare le basi per un riavvicinamento tra i due popoli, a fornirgli la percezione di quanto tale ostilita sia anacronistica. Sahida è una musulmana laica, un ossimoro per delle realta ricche di fondamentalismo. Elia si definisce un “dissidente ebreo”. Trovandosi a lottare per la stessa causa, le loro differenze diventano man mano sempre piu impercettibili, le loro storie si accomunano e le loro vite si intrecciano in un rapporto sentimentale. È dai loro racconti che si percepisce come i contraccolpi che le rispettive religioni fanno ricadere sulle vite di due giovani con la voglia di cambiamento siano sorprendentemente identici. Sullo sfondo il mistero di un antico documento che dimostrerebbe che Gesu non è mai risorto e che rischierebbe di far crollare la credibilita della Chiesa… “Elia riportò l’attenzione su Sahida e indugiò a guardarla con intensità. Non riusciva a distogliere lo sguardo da lei, come se un filo invisibile avesse legato le loro esistenze. Sahida colse quello sguardo e sgranò gli occhi in modo curioso. Scoppiarono a ridere in una combinazione di nervosismo e piacere. Per lunghi istanti rimasero in silenzio, con gli sguardi uncinati l’uno all’altro. Entrambi ebbero istintivamente la certezza di provare la stessa emozione”.

L’AUTORE

Mario Grasso, laureato in Scienze Sociali, libero professionista, giornalista pubblicista, è alla sua settima esperienza narrativa, dopo la pubblicazione di romanzi come La casa con le imposte socchiuse, I vastasi della socia, Spirito e carne, Latte di cammella, La lucertola a due code. Come saggista, ha pubblicato una quindicina di testi di management fra cui: Fare il manager, essere manager, Competenze per competere, Scrivere per il web, Il management del buon senso, Per la Franco Angeli dirige la collana Skill. Come giornalista pubblicista, ha collaborato con quotidiani e periodici. Ha diretto il quindicinale Web Economy e un settimanale online.

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Italo di Fabio fotografo, un Abruzzese in Romagna

Il 18 luglio apre a Civitella Alfedena la mostra che ospita le opere di Italo Di Fabio, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Civitella Alfedena (AQ), il Cine Foto Club Parco d’Abruzzo Civitella Alfedena e Associazione Inachis ONLUS – Ufficio Turistico Civitella Alfedena.

In esposizione quaranta fotografie che raccontano il percorso artistico di uno dei più conosciuti, discussi, criticati e invidiati fotoamatori italiani.
La mostra è ospitata presso il Centro Polifunionale di Civitella Alfedena, in Piazza Plebliscito fino al 2 settembre 2015.
Il giorno 7 agosto alle ore 18:00 si terrà l’incontro con l’autore e a seguire la premiazione del “Concorso Fotografico Nazionale Civitella”, dove Italo Di Fabio sarà insignito di un riconoscimento alla sua lunga carriera.

Italo nasce a Pescara, ma nel 1956 si trasferisce a Rimini, ove tuttora vive.
In pochi anni diventa “uno dei più conosciuti, discussi, criticati, invidiati fotoamatori italiani”
Così viene definito dalla prestigiosa rivista “Progresso Fotografico” che nel 1971 gli dedica la copertina ed un ampio servizio interno.
Da allora non ha mai smesso di stupire, continuando nella sua appassionata ricerca fotografica.
Oggi rappresenta una vera gloria della fotografia amatoriale italiana.
Il suo trascorso realizzativo fornisce un unico curriculum che l’ha visto protagonista delle più importanti manifestazioni settoriali di tutto il mondo.
Di lui scrivono giornali e riviste internazionali: molte sue immagini fanno parte di annuari e antologie fotografiche.
E’ stato insignito di importanti onorificenze quali Artist FIAP ed Excellence FIAP per il successo nelle manifestazioni internazionali.
E’ il primo italiano a ottenere la 5 Star C.S.D dalla Photographic Association of America (P.S.A.).

Di lui non si finisce mai di dire: ha le immagini nell’occhio che viaggiano dall’alto verso il basso, dal basso verso l’alto e ancora in volo radente intrecciano percorsi e direzioni diverse senza mai scontrarsi come nei voli delle rondini.
E’ un contemplativo attivo: “Quando fotografa si dimentica, quando si dimentica si ritrova”
Ha imparato “sul campo” ed ha avuto successo.
La verità per Italo non si costruisce, si scopre: per questo Italo si affida volentieri all’istinto per le sue inquadrature e i suoi fantastici giochi prospettici.
Immagini create come per gioco alla ricerca di spazi e sensazioni che possano estraniare, anche per un solo minuto, dalla consuetudine della realtà.
Badando a cogliere aspetti inediti di grandi e piccole situazioni, ci sorprende per la sua sensibilità basata su di una consumata e impeccabile capacità interpretativa.
Delle sue opere Italo, uomo dal carattere timido ma con straordinarie qualità umane, non ne vuole parlare più di tanto: di solito preferisce affidarle alla soggettività degli altri.

La mostra presenta scatti di recente produzione ma anche alcune immagini storiche, iconiche, per dare un saggio della sua grande capacità di ricerca.
Non può mancare Rimini, la città di Fellini, ricca di contrasti e di eccessi, con vedute marine e personaggi ripresi con realismo implacabile o poetico sulla spiaggia in tutte le stagioni.
Poi i monti Sibillini, Castelluccio in particolare con i campi gialli, azzurri, viola e rossi; è stato Italo, fra i primi, a scoprirlo “fotograficamente” e, attraverso le sue immagini, a far conoscere prima agli amici e poi, sbalordendo giurie e spettatori, ai fotoamatori di tutto il mondo.

Luigi La Mura
Presidente Associazione Inachis ONLUS

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Romagna e Calabria in collaborazione fra mare, piccoli borghi e città nell’obiettivo comune di una miglior qualità della vita

Il 16 luglio al Bagno Soleluna di Lido di Savio (RA) e il 21 luglio al Bagno Romeo di Casal Borsetti (RA), due appuntamenti sulla costa romagnola che accanto a una tradizionale predisposizione verso un’accoglienza ospitale propongono un Happy Bio, tanta frutta bio sotto l’ombrellone, consapevoli che non c’è miglior tramite del cibo per “assaporare” una cultura e comprendere un Territorio che sembra fatto apposta per appagare il desiderio di vacanza e di shopping in città.

“Da questo Territorio – rileva Fausto Faggioli, promotore dell’iniziativa – da sempre attento alle esigenze degli ospiti, nasce questo programma che intende collegare il mare alla campagna e alla città, favorendo l’incontro tra imprenditori e consumatori, valorizzando i sapori e la cultura dell’intero Territorio. Frutto della collaborazione fra Confcommercio Ravenna, Fattorie Faggioli, Stabilimenti Balneari della costa romagnola con il contributo della Camera di Commercio Ravenna, l’iniziativa ha coinvolto anche le imprese del Centro storico di Forlì e gli amministratori del Comune di Miglierina (CZ), un piccolo borgo, una “perla” calabrese incastonata al centro dell’istmo di Catanzaro.”

“Oggi, scoprire il Territorio – aggiunge Cinzia Semeraro di Confcommercio Forlì – significa vivere tutte le occasioni d’incontro e in occasione dell’Happy Bio sotto l’ombrellone, gli imprenditori del brand “Souvenir Forlì”, intendono sviluppare nuove forme di collaborazione locale, per cercare di far emergere più consapevolezza intorno ai Centri storici a misura d’uomo, che regalano la possibilità di un’esperienza dove la qualità della vita fa parte integrante del pregio e della varietà dell’offerta.”

“Questo clima di grande cordialità  – prosegue  Luigi Pari del Bagno Soleluna – permette ogni volta il successo dell’iniziativa che consente agli ospiti d’informarsi sull’argomento bio e di “connettersi”, da quest’anno, con il Centro storico di Forlì e con i suoi imprenditori.”

“I progetti “Happy Bio”, “Sempre connessi” e “Rural Pride” – interviene Pietro Guzzi, sindaco di Miglierina –  promuovono un nuovo concetto di promozione del Territorio, attraverso l’utilizzo delle nuove modalità di comunicazione e la formazione degli operatori. Vorremmo collaborare con gli amici romagnoli per costruire un’idea progettuale da realizzare per lo sviluppo del nostro Territorio. L’Amministrazione comunale in questi ultimi anni ha investito molto per valorizzare le bellezze naturali e le peculiarità del nostro Territorio rurale. Si rende ora necessario programmare un apposito progetto, una serie di attività, iniziative, servizi integrati tra loro, tesi a fare conoscere e a promuovere questa realtà con un’apposita campagna di marketing.”

“Particolare attenzione è stata prestata al recupero di immobili abbandonati nel centro storico – continua Gregorio Guzzo, vice Sindaco di Miglierina – ed è stato realizzato un albergo diffuso, un percorso turistico ed uno didattico. Sono state recuperate le antiche tradizioni artigianali del luogo, una volta principali fonti di reddito della popolazione locale. Abbiamo molta fiducia su questa opportunità collaborativa per comunicare attraverso le nuove tecnologie il grande patrimonio calabrese. Tecnologie sempre sostenute dal calore di una stretta di mano ed un sorriso ospitale che alla Calabria e  alla Romagna non mancano di certo.”

“Una collaborazione – termina Romeo Gambetti del Bagno Romeo – fra mare, piccoli borghi e città nell’obiettivo comune di una miglior qualità della vita nella quale “la qualità della tavola” è fondamentale per una vita salutare.”

 

 

 

 

 

 

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ECONOMIA E IMPRESA, LA TOMARCHIO ILLUSTRA IL “MODELLO” VIRTUOSO PER LO SVILUPPO

«Tradizione, innovazione e cooperazione i motori della ripresa»

Libè: Così abbiamo trasformato la crisi economica in opportunità

ACIREALE (CT) – «La crisi economica globale ci ha costretto a ripensare profondamente l’approccio al mercato e la nostra organizzazione. Abbiamo individuato una serie di priorità che ci hanno guidato dal 2011 sino ad oggi: rafforzamento della posizione in Sicilia; sviluppo di nuovi mercati attraverso strategie mirate di marketing, azioni di “sistema” con il territorio e naturalmente gestione rigorosa dei costi. Questo ci ha consentito di consolidare la nostra posizione sul mercato regionale e fare conoscere i nostri prodotti fuori dalla Sicilia». Così Lorenzo Libè, direttore generale di Sibat Tomarchio – società di produzione e imbottigliamento di bevande gassate, che opera ad Acireale da quasi un secolo – stamattina ha illustrato ai giornalisti le strategie dell’azienda, che ha raggiunto in questi anni la posizione di leader nelle categorie di prodotti a base di agrumi (Aranciata, Limonata, Chinotto) con una quota del 38%, un fatturato di 12 milioni di euro e oltre 500 clienti della rete di distribuzione.

La lettura dei dati degli ultimi anni – fatturato in crescita, margine operativo sopra la media di settore, ricavi pro capite saliti del 37% in quattro anni, indotto occupazionale invariato grazie al ricorso “virtuoso” agli ammortizzatori sociali – ha rivelato un trend in controtendenza rispetto allo scenario economico attuale: una “leva” per la promozione del brand “Sicilia” attraverso i suoi prodotti d’eccellenza.

In questo quadro si inserisce la decisione di Sibat di far parte del network del Distretto Agrumi di Sicilia, nato nel 2011 per riunire e valorizzare tutte le tipologie di agrumi di qualità prodotti nell’Isola e poter elaborare strategie comuni a sostegno dell’intero comparto agrumicolo siciliano. «Accogliamo con favore la volontà di Sibat di sottoscrivere il Patto di Sviluppo, già siglato da​ centinaia di aziende ed enti della filiera agrumicola siciliana – ha spiegato il presidente del Distretto Federica Argentati –​ è per noi motivo di orgoglio vedere che il Distretto cresce nella consapevolezza del territorio e ​dei suoi protagonisti: gli imprenditori che ne colgono la ​visione, ne condividono la mission e desiderano esser parte della squadra. Siamo certi che Tomarchio, da sempre traino per il made in Sicily, darà un importante contributo all’intero comparto».​

“Fare rete” per spingere innovazione nel segno della tradizione: con questo obiettivo Sibat nei prossimi giorni approderà all’Expo quale partner del Cluster Bio Mediterraneo, per raccontare i profumi e i colori della nostra terra, le produzioni primarie e le economie locali, che stanno trovando importanti spazi all’estero, grazie anche al processo di internazionalizzazione che segue la strada del Nord America, dell’Europa e dell’Asia: «La Sibat Tomarchio – ha sottolineato il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo – rappresenta una vera e propria ricchezza per il territorio: il fatto che in questo momento l’azienda riesca a sostenere il livello occupazionale, rappresenta un motivo d’orgoglio per tutti i siciliani. Fare gruppo, condividere opportunità, mission e obiettivi futuri, avviare collaborazioni tra pubblico e privato, è questa l’unica ricetta per superare i momenti di criticità».

«Le priorità del prossimo ciclo – chiude Libè – sono altrettanto chiare quanto quelle attuali: rispetto della “tradizione”, perché l’azienda ha le proprie radici salde in Sicilia; “ricerca e innovazione”, per sviluppare nuovi mercati e creare prodotti che seguano l’evoluzione del gusto dei consumatori e “sostenibilità” nel rispetto del territorio e dell’ambiente in cui viviamo».

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NTT Com Security e Fortinet insieme per la sicurezza globale

Dalla partnership nasceranno funzionalità Cloud Security, Network Risk Management, SIEM, SDN e virtualizzazione per le aziende di tutto il mondo

Milano – NTT Com Security, fornitore di soluzioni di information security e risk management, e Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, hanno siglato una partnership per fornire consulenza e sofisticate soluzioni di sicurezza alle aziende di tutto il mondo. L’alleanza prevede l’integrazione dell’ampia gamma di soluzioni di sicurezza Fortinet con quelle di NTT Com Security al fine di assicurare la protezione dei clienti indipendentemente dalle dimensioni e dal settore in cui operano.

Questa nuova partnership globale rappresenta un ulteriore passo verso una relazione tecnologica e di business di lungo periodo tra la due aziende. Fortinet e NTT Com Security collaboreranno su diverse implementazioni tecnologiche col fine di offrire supporto, consulenza e soluzioni basate sulla nota tecnologia Fortinet – in particolare cloud security, firewall e network risk management, integrazione dei sistemi SIEM, SDN (software defined networking) e virtualizzazione – nell’ambito del portafoglio WideAngle di NTT Com Security. Grazie a questa alleanza, NTT Com Security potrà beneficiare dell’esperienza dei consulenti di Fortinet per ampliare i propri servizi di supporto relativi a gestione degli incidenti, riduzione dei rischi operativi, assistenza per progetti e implementazioni complesse.

“In quanto esperti nei rispettivi campi, NTT Com Security e Fortinet condividono l’obiettivo comune di fornire consulenza e soluzioni di sicurezza alle aziende che si trovano in difficoltà nel gestire un numero crescente di minacce avanzate e complesse”, dichiara Simon Church, CEO di NTT Com Security. “L’expertise nella sicurezza e la dimensione globale di NTT Com Security combinate con le innovative soluzioni di Fortinet danno luogo a un eccellente mix per soddisfare le esigenze delle aziende”.

“Il nostro compito è quello di proteggere e semplificare le infrastrutture IT oggi che le aziende stanno adottando sempre più di frequente tecnologie di virtualizzazione e sistemi basati su cloud”, afferma Ken Xie, CEO di Fortinet. “Grazie alla partnership con NTT Com Security, continuiamo a espandere i nostri servizi e soluzioni a valore aggiunto che permettono alle aziende di proteggere i propri network e data center di prossima generazione”.

La partnership globale tra NTT Com Security e Fortinet va ad ampliare il rapporto esistente tra le due aziende, laddove la piattaforma di sicurezza di Fortinet è una delle soluzioni contenute all’interno dei servizi Cloud Managed Security di NTT Communications.

NTT Com Security
NTT Com Security (precedentemente Integralis), azienda globale specializzata in information security e risk management, offre servizi di consulenza, integrazione tecnologica, sicurezza gestita e infrastruttura con il marchio WideAngle. NTT Com Security aiuta le aziende a ridurre i costi IT e aumentare i livelli di protezione, gestione del rischio, compliance e disponibilità dei servizi. NTT Com Security AG ha sede a Ismaning in Germania ed è parte di NTT Communications Group, di proprietà di NTT (Nippon Telegraph and Telephone Corporation), una delle principali aziende di telecomunicazioni al mondo. Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://www.nttcomsecurity.com

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Spoleto Arte: Rolando Rovati presente in mostra

Si rinnova con ampio consenso l’appuntamento spoletino della grande mostra di “Spoleto Arte” allestita nell’antico Palazzo Leti Sansi, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’iniziativa è stata prolungata fino al 27 agosto 2015 ed è curata dal Prof. Vittorio Sgarbi. L’organizzatore è il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Tra le personalità selezionate a partecipare c’è l’artista Rolando Rovati.

Su Rovati è stato affermato: “Nella variegata produzione i materiali diventano compartecipi di una creatività dinamica e versatile, propensa agli accostamenti e alle modifiche dei frammenti, prestando attenzione a lasciare perfettamente integra, dopo l’incollatura, la -partecipazione sinergica esclusiva- del singolo frammento rispetto al risultato globale dell’intera architettura, assemblata mediante un’elegante articolazione di policromatici e variopinti segmenti”.

E ancora si mette in evidenza: “Il significato di fondo dell’insieme si connette a un codice di profondo simbolismo, di messaggi subliminali universali, di affascinanti e intriganti misteri da scoprire e da rivelare, in un viaggio fantastico dentro le tele, che conquistano e catturano l’occhio fin dal primo sguardo, trasportandolo in un turbine immaginario, in un vortice di avvincente interazione interpretativa, dove linee, tracce segniche e formule geometriche si fondono e si snodano, in labirinti multiformi dalle magiche atmosfere”.

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FOOLISHUB PRESENTA FOOLISHWATCH

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  • 17 Luglio 2015

FOOLISHUB PRESENTA FOOLISHWATCH

L’orologio folle, stravagante e innovativo nato dalla creatività italiana e dalla precisione svizzera

Be watched, be foolish!

Milano, 30 Giugno 2015 – Foolishub, marchio promotore dell’eccellenza italiana, presenta i nuovi orologi Foolishwatch: un universo di forme e colori per un nuovo concept di orologio, frutto della passione per il design e la tecnologia.

Foolishwatch è innovazione e creatività artistica. Foolishwatch nasce dall’idea di un giovane creativo di combinare il design con la qualità dell’artigianalità italiana, unita alla tecnologia svizzera, per un prodotto originale e di tendenza.

Foolishwatch è originalità e stravaganza. Pensato per consentire la massima personalizzazione e unicità, Foolishwatch è l’orologio ideale per chi desidera uno stile distintivo e “foolish”, per chi cerca un pizzico di follia e originalità: ghiera e cinturino interscambiabili permettono infatti circa 80 mila combinazioni di colori, per una totale libertà di espressione e personalizzazione.

Interamente prodotto in gomma alimentare, sostenibile, anallergica e riciclabile al 100%, Foolishwatch si contraddistingue per la propria unicità, sostenuta da 4 brevetti: un innovativo sistema di bloccaggio “sandwich” all’interno della cassa fa corpo unico con il quadrante. La funzione “Total anti-shock”, garantita da una nuova guarnizione della tenuta tra cassa e fondello co-stampata al fondello stesso, assicura la tenuta ermetica all’acqua e non ne rende necessaria la sostituzione ad ogni manutenzione.

Di nuova concezione inoltre il cinturino, senza chiusura, che permette una totale customizzazione e che rende ogni pezzo unico e personale. Altro tratto distintivo è la corona a vite, peculiarità degli orologi di alta gamma, realizzata in plastica così come le lancette: Foolishwatch è infatti l’unico orologio con lancette in plastica, che consentono di sfruttare una più ampia gamma di colori.

Foolishwatch è artigianalità ed unicità. Interamente realizzato in Italia, producendo ogni singolo elemento in modo autonomo grazie a collaborazioni con aziende appartenenti al settore dell’orologeria e non solo, Foolishwatch è il frutto della passione per l’eccellenza e della contaminazione artigianale italiana, sapientemente combinate con la qualità dell’alta orologeria svizzera. La meccanica e l’assemblaggio sono infatti Swiss made, garanzia di precisione e affidabilità

Foolishwatch si presenta per la prima volta al pubblico con tre linee: “Italiss”, “Star” e “Flavor”, tre mood differenti dal carattere deciso, dedicate a chi vuol fare dello stile il proprio tratto distintivo.

I modelli Foolishwatch hanno un prezzo al pubblico tra i 205-245 euro, a seconda della linea ,e sono in vendita presso gli store Coin di Milano-Piazza V Giornate e di Roma S.Giovanni.

 

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Milano Art Gallery: inaugurata con successo la mostra di Luciano Menegazzi

Ha riscosso grande successo il vernissage inaugurale della mostra personale di Luciano Menegazzi, intitolata “Oltre”, che si è svolto presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in data 11 luglio, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione resterà allestita in loco fino al 25 luglio 2015, con ingresso libero per le visite.

Nel descrivere le componenti principali del suo stile, è stato scritto: “Menegazzi si può considerare come un -compositore del segno- in versione moderna e contemporanea, in quanto possiede la capacità innata di creare delle vere e proprie melodie visive, che acquistano una ritmata musicalità coinvolgente e dai toni poetici. Le narrazioni pittoriche hanno un plus valore aggiunto, nel lasciare scorgere e intravedere significati e valori celati, che non hanno immediatezza, ma sono delle particolari analisi sceniche della psiche. Oltrepassando e superando le ideologie perpetrate dall’accademismo classico, elabora una propria linguistica espressiva, basata su uno stile innovativo e dotata di inconfondibile unicità”.

Il noto scrittore Andrea Pinketts su di lui, ha commentato: “L’artista ci esorta ad andare oltre i limiti, che la razionalità impone e a varcare la soglia del non visibile e del non conosciuto. Tramite evocazioni ricercate ci trasporta dentro un’intrigante e avvincente -immersione sensoriale- che sorprende e conquista, cogliendo nel segno e centrando la finalità comunicativa della narrazione, con arguta e sagace intuizione artistica. Giocando con acrobazie colorate, coreografie ad effetto e spumeggianti esplosioni di luce, coglie anche l’aspetto ludico e goliardico del fare arte”.

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WSE Civitanova Marche: riposte positive dagli studenti

Social clubs e complementary class, le due nuove idee di Wall street English per la formazione in gruppi, rappresentano uno dei casi di successo dell’Azienda: gli studenti si sentono coinvolti, ascoltati e stimolati, dal confronto con compagni e docenti vengono fuori idee e dialoghi sempre più stimolanti.

Il rapporto con staff, docenti e compagni della sede di Civitanova Marche è ottimo e coinvolgente, tutti sono entusiasti del progetto e contribuiscono a dare valore ai programmi di formazione fornendo nuove idee che, una volta rielaborate dallo staff, contribuiscono a rendere i corsi sempre più ricchi e produttivi.

Gli studenti hanno rilasciato opinioni e recensioni positive sui corsi Wall Street English, tra cui spicca quella di Cristina Milieri: “WSE is a great and pleasant school. The teachers are terrific and the tutors are marvelous! WSE is the best school to achieve success in the world of work!”

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IDP European Consultants partecipa all’evento “Social Enterprise: Make it happen!”

IDP European Consultants ha partecipato al “Social Enterprise: Make it happen!”, a Bruxelles, il 10 Luglio.

 

L’evento “Social Enterprise: Make it happen!”, organizzato dal Comitato Economico e Sociale Europeo, si è rivolto alla promozione e al sostegno delle imprese sociali, in un periodo storico in cui sempre più giovani intraprendono questo tipo di attività.

Durante il dibattito sono state evidenziate le iniziative presenti e future per lo sviluppo delle imprese sociali,quali l’EESC Social Enterprise Project, le Social Business Initiative, l’European social Entrepreneurship Fund oppure l’Internal Market Strategy e la Conferenza sulle imprese Sociali previste per gli ultimi mesi del 2015.

È stato posto l’accento anche sul fatto che l’economia sociale, che rappresenta il 27% del mercato europeo, è strettamente collegata alla strategia Europe 2020 e alla Social Agenda. Inoltre, nel momento in cui è necessario fare delle scelte politiche ed economiche, i policy maker devono tenere in considerazione questa importante “fetta” di mercato per la promozione di una crescita intelligente.

 

L’evento ha rappresentato un importante momento di incontro, dialogo, scambio di informazioni e di esperienze tra i soggettidediti al tema dell’economia sociale. La conferenza ha riunito rappresentanti di alto livello provenienti da tutta Europa, funzionari dell’Unione Europea, ONG ed esponenti delle imprese sociali.

 

IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e finanziamenti europei. I partners di IDP hanno una consolidata e comprovata esperienza nella progettazione europea e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei quali Horizon 2020, Life, Erasmus Plus, COSME.

Oltre a fornire servizi di consulenza nella preparazione e gestione di progetti per i fondi europei, IDP European Consultants offre servizi di formazione in materia di euro progettazione: in particolare, il Master Class in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, corso intensivo giunto alla sua 42° edizione (Bruxelles, 17-20 Novembre 2015, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e Internazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE).

Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo e concreto per acquisire tecniche vincenti per la redazione di progetti di successo.

IDP mette a disposizione dei propri clienti la propria ventennale esperienza in progettazione europea, servizi per lo sviluppo di idee progettuali, ricerca di partner e project management in ambito europeo.

 

Per maggiori dettagli sugli eventi, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:

 

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