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FABIO CURTO: “RIVE Volume 1” È L’ALBUM CHE SEGNA IL RITORNO DEL VINCITORE DELLA TERZA EDIZIONE DI “THE VOICE OF ITALY”

La più profonda urgenza comunicativa dell’artista si trasforma in musica attraverso un disco che fa di un “DARK BLUES” all’italiana il proprio vestito sonoro.

 

L’album “RIVE Volume 1” esprime complessivamente la necessità di comunicare; una comunicazione che può interessare ed esternare un’esistenza, esperienze personali o un momento ben preciso. E può farlo essendo loquace o ermetico, posato o irrequieto, enigmatico oppure fin troppo esplicito, ma rimane pur sempre espressione unica, un bisogno comunicativo per l’appunto e come tale degno di rispetto.

 

«Dopo anni di sperimentazione nel 2017, ho intrapreso un percorso di selezione molto rigido riguardo ai miei brani pubblicando “RIVE Volume 1” insieme al circuito di Calabria Sona e alla Marasco Comunicazione. I brani erano tutti molto diversi tra loro e ad un certo punto ho sentito l’esigenza di intraprendere una strada. La maggior parte erano in lingua inglese ed ho accettato per la prima volta la sfida di un rewriting in lingua italiana cercando ossessivamente gli stessi suoni, la durata delle parole, il numero di sillabe e soprattutto il ritmo delle stesse. Per me le parole sono certamente importanti ma nel regno della musica penso che sia quest’ultima a dover regnare e per musica intendo suoni, emessi da un piano, da una chitarra o da una voce…è di suoni che voglio parlare alla gente, emozioni che trasudano da un intro teso e che sfociano in un inciso esplosivo e liberatorio». Fabio Curto

 

Guarda il video del singolo “Mi sento in orbita” su YouTube:

 

 

Lo stesso Curto ed Enrico Capalbo sono stati i produttori esecutivi di questo lavoro e hanno avuto immediatamente le idee molto chiare: voce al centro e massima prossimità all’universo musicale che più rappresenta l’artista, approdando così in un “DARK BLUES” tutto italiano che parla di solitudine, ricerca di sé, gioia di vivere e consolazione, viaggi e ricordi, desideri e sogni vissuti intensamente anche quando infranti.

 

«Ho lavorato moltissimo sul sound e sulla spontaneità prediligendo alcune take “buona alla prima” perché più cariche di espressività e di “verità” in un mondo che sta facendo dell’artificio il suo biglietto da visita. Ho suonato quasi tutti gli strumenti presenti sul disco ed è stata un’esperienza incredibile che mi ha messo molto alla prova ma alla fine ci ha dato delle belle soddisfazioni». Fabio Curto

 

 

Fino a metà giugno 2018 Fabio Curto ha presentato in anteprima esclusiva il suo nuovo lavoro discografico attraverso un tour di appuntamenti in Australia.

Si è trattato di una serie di eventi fra i quali emerge su tutti il cinquantennale dell’Italian National Ball, nel giorno delle festa della Repubblica Italiana, che ha visto coinvolta l’ambasciata e diverse figure diplomatiche australiane.

 

 

TACK BY TRACK

 

Suona con me: la ricerca di sé, un climax “DARK BLUES” nel quale i suoni primitivi raccontano di una tematica antica ma sempre attuale. “Suona con me” è un’espressione di condivisione e umanità, tematiche centrali nello stile di Fabio Curto.

 

Mi sento in orbita: La forza di un inciso che suggerisce rottura e “fame” di adrenalina, nessuna voglia di scappare, ma piuttosto di restare a godersi questo spettacolo che corre come una decappottabile d’epoca lanciata in autostrada di notte mentre i pensieri irrequieti tentano di fare pace con loro stessi. Il contenuto narrativo gioca sulla dicotomia in contrasto fra due necessità opposte.

 

Neve al sole: strettamente collegata ad “Only you”, è una presentazione dello stato di mancanza di un qualcosa, un qualcosa di irrinunciabile tiene legato il soggetto a questo desiderio, un desiderio essenziale, ermetico come il suo testo che dice tutto quello c’è bisogno di sapere sul contenuto della canzone, la melodia carica gradualmente fino ad un’esplosione potente ma scura e noir.

 

Only you: i ricordi di una passione impossibile riecheggiano nella notte percorrendo le vie desolate della città; un amore malsano che ognuno di noi ha conosciuto almeno una volta e dal quale a volte è difficile separarsi.

 

Un’ora fa: una vita in autostop, un’estate in autostop, in gusto dell’imprevedibile, il dover presentare sempre la versione migliore di sé poiché nessuno è costretto ad indagare sulla vita di un forestiero. Ancora una volta il viaggio è il fulcro in un rock blues estremamente accattivante.

 

L’airone: ispirato ad una storia vera tratta il tema della malattia e del miracolo di avere qualcuno vicino che ti ricordi il sapore della bellezza e della felicità solo con un sorriso. Melodia molto onirica, anche qui si avverte una solitudine immensa “è un abbraccio Il silenzio “contrapposta a un inciso aleatorio e poetico che smuove sensazioni emozionanti.

 

Fragile: emarginati che entrano ed escono dalla comunità meno affollata, spesso l’unica disponibile, etichettati come irrecuperabili o come socialmente inadatti tornano a vivere “nel mondo degli avvoltoi” consapevoli che in mezzo a tutta quell’indifferenza c’è qualcuno “fragile come me”.

 

Domenica: riflessioni e pensieri liberi prendono forma dai fumi di un sabato sera, compagni di una camminata solitaria alle prime luci dell’aurora che rischiarano le “saracinesche dei bar” tra i resti abbandonati di “feste d’addio”. E come un addio suona la buonanotte di “Domenica”, il saluto malinconico a ciò che è stato e forse non sarà mai più.

 

Alone (Bonus Track): un disorientamento emotivo, l’indecisione di quale delle molteplici strade seguire, sicuro che in fondo a una di quelle “there’s a star” e qualcuno pronto ad ascoltare. “Alone” è dolore e speranza, rabbia e amore, una sincera apertura all’universo di sentimenti contrastanti che vivono nell’artista.

 

Via da qua (Bonus Track) solo album fisico: imbrigliato nelle trame di una rete che soffoca l’animo, l’artista cerca la fuga verso tempi e luoghi migliori, dove ritrovare quei valori nobili che sembra aver perduto e tener viva la speranza nel futuro e nel prossimo. La potenza di “Via da qua” è frutto di sentimenti veri, vestiti di sonorità pop folk eseguite su tammorra e bouzouki irlandese, strumenti cari in passato anche a De Andrè.

 

Etichetta: Fonoprint

Pubblicazione album: 15 Giugno 2018

 

BIO

 

Fabio Curto è un cantautore polistrumentista italiano nato ad Acri (CS).

È stato conosciuto dal grande pubblico grazie alla vittoria del talent show su Rai 2 THE VOICE OF ITALY 2015 che ha messo in risalto la sua voce molto intensa e la sua capacità di creare forte legame emotivo con gli ascoltatori anche solo accompagnato dalla sua chitarra. La sua attività musicale antecedente a questo successo è molto varia e particolare: inizia a comporre a 12 anni e ben presto fonda diverse band con musiche originali tra cui L’Etandonnè, genere rock italiano e La Van Guardia, quintetto acustico che sposa lo swing, la rumba e la tradizione gypsy dei Balcani.

Dopo essersi laureato in Scienze politiche, decide di intraprendere l’arte di strada esibendosi da solo e con la band in gran parte dell’Europa e dopo la vittoria del talent pubblica un EP con Universal nel quale sono contenuti brani cantati e suonati durante il programma più tre brani originali. Tra i riconoscimenti più importanti del 2015 vanno ricordati Il Premio Mia Martini giovani, Premio Stella del Sud sezione musica e Social e il Premio Letterario Nazionale Vincenzo Padula. Nel 2016 gli è stato inoltre riconosciuto il Premio Manente È attualmente attivo con live acustici in tutta Italia.

 

 

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Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/92

L’ordinamento italiano, in ambito giuslavoristico e sindacale, rappresenta senza dubbio un ottimo modello di compromesso tra interesse dei lavoratori e della parte datoriale. Esistono, infatti, numerose possibilità per accedere a modelli di welfare aziendali oltre che usufruire di “vantaggi” che lo Stato, tramite la legge, concede a lavoratori con particolari esigenze. La situazione ideale, tuttavia, risulta a volte incrinata da una realtà abusata da parte di chi avrebbe diritto a godere di trattamenti particolari ma non è in grado di gestirli. In questo breve scritto si cercheranno, quindi, di affrontare le problematiche legate al licenziamento per giusta causa in caso di abuso della legge 104/92.

Come è noto, il licenziamento rappresenta una modalità di recesso unilaterale del datore di lavoro da rapporto di lavoro subordinato. Ovviamente il licenziamento deve essere motivato da una causa collegata ad una condotta del lavoratore (licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) o per altre cause legate all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro nell’unità produttiva (giustificato motivo oggettivo). Dal punto di vista normativo, il quadro dei licenziamenti è contenuta nel codice civile (artt. 2118 – 2119) e in alcune norme speciali introdotte appositamente dal legislatore (Leggi n. 604/66 – 223/91 – 300/70).

 

La legge 104, articolo 33

La normativa che in Italia disciplina permessi, congedi, sgravi fiscali, assegni d’invalidità, pensione d’inabilità, pensione anticipata è la Legge 104/92. In questa sede ovviamente ci si concentrerà esclusivamente sulle criticità dei permessi e dei congedi e sulla condotta abusiva del lavoratore nel loro utilizzo. Chi assiste un familiare, sempre portatore di handicap grave, secondo la legge 104 ha la possibilità di richiedere congedi straordinari retribuiti o un permesso (talvolta richiesti anche in modalità frazionata) di ore o giorni, nei limiti previsti dall’articolo 33 della richiamata normativa.

Fiumi di giurisprudenza di merito e legittimità negli ultimi anni hanno modellato il sistema dei permessi relativi all’articolo 33 comma 3 della legge 104/92 in modo da bilanciare l’interesse del lavoratore nella tutela di un familiare disabile ma, nello stesso tempo, di non creare difficoltà al datore di lavoro per un permesso utilizzato abusivamente.

 

Cosa si intende per abuso del permessi ex lege 104

Parlando di abuso ovviamente si fa riferimento alle situazioni di utilizzo arbitrario dei permessi al fine di trarne personale vantaggio, con l’idea di approfittare del particolare regime che lo Stato permette di godere senza utilizzarlo per tutelare il disabile.

In passato prerogativa principale per l’utilizzo dei permessi era la circostanza della convivenza con il disabile, oltre che l’obbligo dell’assistenza continuativa durante l’intera giornata. Tale condizione è stata mitigata dalla giurisprudenza e poi modificata dalla legge che, nell’ormai lontano 2010, veniva modificata con la cancellazione dei requisiti della «continuità ed esclusività» dell’assistenza per fruire dei permessi mensili retribuiti. Ciò nonostante, secondo la giurisprudenza di legittimità, i permessi non possono e non devono essere considerati come giorni di ferie, ma solo come un’agevolazione che il legislatore ha concesso a chi è si è fatto carico di un compito gravoso e di difficile gestione.

Se si può prender per vero, dunque, che il familiare in permesso non debba stare con il disabile per tutto l’arco delle 24 ore di ogni giornata, sarà altrettanto importante che il dipendente in permesso non sfrutti l’integrale giornata per fare una vacanza o altre attività che escludano completamente l’assistenza al familiare disabile. In altre parole, secondo l’orientamento di Cassazione il lavoratore, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona disabile nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni di ferie, senza quindi prestare alcuna assistenza al disabile.

 

Licenziamento per giusta causa anche senza delitto

In caso di abuso nell’utilizzo dei permessi, il lavoratore si pone di fronte a due possibilità, alternative e indipendenti tra loro:

  •  licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro;
  • delitto di cui all’articolo 640 del codice penale: truffa ai danni dello Stato.

La fattispecie penale pone le sue fondamenta nell’artifizio realizzato dalla richiesta impropria del permesso con conseguente ingiusto profitto, posto che il lavoratore avrà percepito denaro pubblico in modo indebito, mentre il licenziamento sarà intimato perché si sarà verificata una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). Abusare dei permessi della legge 104, perciò, costituisce una delle ragioni principali di contestazione tra datori di lavoro e dipendenti ed un valido oltre che chiaro motivo di licenziamento per giusta causa.

Alla luce di tanto, dunque, si può affermare che il lavoratore che durante la giornata di permesso retribuito per assistere un familiare disabile utilizza il permesso abusivamente, commette una “frode”, non soltanto nei riguardi del datore di lavoro (per via della fruizione di un permesso pagato in maniera non allineata agli obiettivi della legge), ma anche nei confronti del sistema previdenziale nazionale (poiché, essendogli la somma devoluta dall’INPS, viene a gravare il costo dell’abuso sulla collettività). Bisogna sottolineare che, per quanto concerne il licenziamento per giusta causa, non sarà necessaria la reiterazione dell’abuso ma la dimostrazione del comportamento in malafede verso il datore di lavoro.

Risulta, infine, importante evidenziare che il licenziamento non debba essere irrogato esclusivamente qualora si sia attivato un procedimento penale posto che, con l’ordinanza n.8209/2018, la Corte di Cassazione ha confermato che il lavoratore che abusa dei suddetti permessi può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro anche se non configura un reato penalmente rilevante.

 

Chiedere aiuto all’investigatore privato

La legge, infine, consente al datore di lavoro di ricorrere all’investigatore privato anche davanti al mero sospetto che il dipendente possa tenere condotte illecite nel senso di cui sopra. Di ciò ne dà riprova anche la sentenza n. 4984/14 emanata dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, che ha statuito la liceità da parte del datore di lavoro di rivolgersi ad un investigatore privato o ad una agenzia investigativa, a tutela del patrimonio aziendale, per verificare se il dipendente che usufruisce dei permessi concessi dalla legge 104/1992 ne stia beneficiando correttamente o se, invece, stia commettendo un illecito a danno del datore di lavoro e della collettività.

L’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione di manager, HR e aziende un team di Investigatori privati esperti, capaci analizzare la situazione, pianificare una efficace strategia investigativa e raccogliere prove utili a supportare il licenziamento per giusta causa anche in sede giudiziaria.

ARGO2001NEW

Investigatore Privato Roma

Agenzia investigativa Roma

 

 

 

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Affrontare la morte di un genitore

Piangere e sfogarsi: come affrontare la morte di un genitore

Piangi e sfogati, fai di tutto per sentirti al meglio, ma non dimenticare che la morte, nostro malgrado, richiede di seguire delle importanti pratiche burocratiche per le quali può aiutarci una agenzia di onoranze funebri di fiducia. A Messina le Onoranze Funebri Scavino sono accanto a te per aiutarti a superare la triste via della morte di un genitore.

Arrivati ad un certo punto della nostra vita sembra come se la maggior parte di noi si inizi a preparare di fronte alla possibilità della morte di un caro. Dopotutto, sappiamo da quando eravamo bambini che le persone invecchiano e muoiono. Questa è la via della natura. Eppure, non siamo mai veramente pronti a dire addio a persone che svolgono un ruolo così importante nelle nostre vite. I nostri genitori ci portano nel mondo, ci nutrono attraverso l’infanzia, ci guidano e ci sostengono mentre cresciamo, e forse rimangono i nostri principali consiglieri anche da adulti.

Quando muore un genitore il dolore ci assale improvvisamente e sembra quasi di ritrovarsi incapaci di fronte a qualunque cosa, anche a trovare il numero di una agenzia di onoranze funebri. A Messina, le Onoranze Funebri Scavino ti sono accanto per aiutarti a superare questo triste evento, anche dal lato burocratico.

Il dolore è tanto individuale quanto naturale, e il dolore che senti dipende da una serie di fattori. La tua relazione con i tuoi genitori influenza fortemente il dolore che provi, ma il tutto dipende anche da età, sesso, precedenti esperienze con la morte e credenze religiose. E dal tempo. Se un genitore muore all’improvviso, potresti soffrire più intensamente che se la morte arrivasse alla fine di una lunga malattia, alla fine di un tempo che ti permetta di prepararti per la perdita. Nessuno può dirti come o dovresti provare dolore.

Tutte reazioni molto comuni di fronte alla perdita di un caro, reazioni che potrebbero sfociare in uno shock incontrollabile, come quando un genitore è vittima di una malattia o di un incidente improvviso, che porta molti di noi a negare la morte. Lo shock iniziale Potrebbe tramutarsi poi in intorpidimento. Potresti sentire che nulla di ciò che sta succedendo è reale – come se stessi guardando un film. Questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Lo shock è il modo naturale di isolarti, di darti il ​​tempo di accettare lentamente ciò che è successo.

Scavino onoranze funebri a Messina: accanto a te nel momento del bisogno

Da oltre 50 anni, le Onoranze Funebri Scavino si occupano di tutte le pratiche burocratiche legate al triste evento della morte di un caro. Empatia e saper regalare sorrisi sinceri, queste le caratteristiche richieste a chiunque entri a far parte di questo staff che, conosciuto in tutta Messina e provincia, saprà come confortarti nel momento del bisogno.

Tra i principali servizi offerti dall’agenzia di onoranze funebri di Messina:

  • Allestimento di camere ardenti
  • Addobbi funebri e floreali
  • Cremazioni
  • Sigillatura delle casse funebri
  • Affidamento delle ceneri
  • Composizione delle salme
  • Lavori cimiteriali
  • Addobbi funebri e floreali
  • Affissione di avvisi di lutto
  • Ringraziamento
  • Partecipazione ed assistenza nel disbrigo di tutte le pratiche cimiteriali.

Per qualunque informazione, non esitare a contattare la Agenzia Funebre Scavino allo 090 59309.

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Gatto, come svezzarlo e alimentarlo al meglio

Con il termine” svezzamento” si intende un momento cruciale nella nutrizione del gatto: in questa fase, infatti, si verifica la transizione dal latte materno agli alimenti solidi.

Lo svezzamento del gattino ha inizio verso le quattro settimane di vita: fino a quel momento, il latte della mamma gli ha fornito tutti i nutrienti di cui il suo corpo necessita per sopravvivere e crescere. Il nuovo cibo, quindi, deve proseguire questa azione di supporto e contenere gli stessi valori nutrizionali.

Abituare il gattino al cibo solido non è difficile, ma richiede tanta pazienza e dolcezza: soprattutto all’inizio, il piccolo potrebbe non gradire il cambiamento e rifiutarsi di mangiare.

Il miglior sistema consiste nel fare in modo che si avvicini spontaneamente al cibo, riportandolo da mamma gatta se non dovesse accettarlo.

Per somministrare il nuovo pasto in modo graduale si può optare per un alimento umido o per delle crocchette ammorbidite con acqua o latte.

Giorno dopo giorno, si avrà cura di aumentare la quantità di cibo solido diminuendo progressivamente la parte di liquido o di umido.

E’ fondamentale scegliere una formula specifica per gattini in svezzamento: oltre ad includere, in quantità e qualità, tutte le sostanze nutritive di cui il cucciolo necessita, questi alimenti possiedono infatti una spiccata digeribilità, ideale per un intestino ancora molto delicato.

Terminato lo svezzamento – cosa che solitamente accade verso i tre mesi di vita – si può passare ad un formula mirata per gattini fino ai 12 mesi.

Si tratta di alimenti sempre molto nutrienti, volti a supportare lo sviluppo di ossa, muscoli, sistema nervoso, difese immunitarie, cuore, tessuto cutaneo e funzione visiva: si avvalgono quindi della massiccia presenza di alcuni principi nutritivi di base, come le vitamine A, C, D, E e del gruppo B, le proteine, gli antiossidanti, i carboidrati, i sali minerali (calcio, fosforo, ferro, potassio) e gli acidi grassi essenziali.

Dopo l’anno di età, il gatto diventa a tutti gli effetti un adulto: le sue esigenze nutrizionali, non più rivolte a sostenere il processo di crescita, svolgono ora una funzione di mantenimento e di prevenzione.

Proteine, carboidrati e sali minerali dovranno ancora essere presenti, ma in misura minore, in modo da fornire energia e supporto senza appesantire reni e la funzionalità urinaria.

Molto consistente, invece, dovrà essere l’apporto di tutti quei nutrienti che proteggono le cellule e il sistema immunitario, come le vitamine e gli antiossidanti. Indispensabile, dallo svezzamento all’età adulta, è il ruolo dei fermenti prebiotici, che non dovranno mai mancare nella dieta: queste particolari sostanze, infatti, migliorano la microflora intestinale promuovendo una digestione ottimale e aiutando il corpo ad assorbire meglio i nutrienti.

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Viaggiare con i nostri amici a quattro zampe: il passaporto europeo

Se hai deciso di trascorrere le vacanze con il tuo amico a quattro zampe, entro i confini del territorio italiano ti servirà soltanto il libretto delle vaccinazioni aggiornato; se, invece, tu e il tuo peloso avete in programma un viaggio all’estero, dovrai aggiungere a questo documento anche il passaporto europeo specifico per animali da compagnia.

La procedura per l’ottenimento di questo passaporto per cani e gatti prevede innanzitutto due condizioni fondamentali:

– il tuo peloso deve aver effettuato la vaccinazione antirabbica;

– il tuo peloso deve essere munito di microchip.

L’inserimento del microchip, così come il vaccino contro la rabbia, viene eseguito da un veterinario regolarmente iscritto all’Ordine.

Affinché il passaporto possa essere rilasciato, dalla data della vaccinazione antirabbica devono essere trascorsi almeno 21 giorni e non più di 365.

Il passaporto europeo per gatti e cani deve essere richiesto alla ASL di competenza presentando un apposito modulo debitamente compilato a cui vanno allegati:

– il Certificato di vaccinazione antirabbica;

– il Certificato di iscrizione all’Anagrafe Canina (per i cani);

– la ricevuta di un versamento da eseguire con le modalità stabilite dalla stessa ASL di zona;

– il codice fiscale e il documento di identità valido del proprietario.

Contestualmente alla presentazione dei documenti è necessario portare con sé il proprio cane o il proprio gatto (previo appuntamento) per la lettura del microchip.

Il passaporto europeo per gli animali da compagnia è composto da varie sezioni che riportano sia i dati del proprietario che quelli dell’animale.

In copertina compare il riferimento del paese di appartenenza; in calce e in tutte le altre pagine viene riportato il codice identificativo del microchip.

Nelle pagine successive si trovano nome, cognome e indirizzo del proprietario, la descrizione dell’animale completa di foto, il numero del microchip con la data dell’impianto e la localizzazione, i dati della vaccinazione antirabbica (data di somministrazione, lotto, data di scadenza), i risultati del test degli anticorpi contro il virus della rabbia, gli eventuali trattamenti contro alcune forme di parassitosi (come le zecche e la tenia, obbligatori per chi si reca, ad esempio, nel Regno Unito).

Il passaporto prevede anche alcuni spazi da compilare in caso di viaggi in paesi extra UE, come quello dedicato al certificato di buona salute e quello in merito alla legalizzazione: per qualsiasi informazione o chiarimento a riguardo è sempre utile consultare i siti dei paesi di interesse.

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That’s Mobility: Pronto Il Programma Dei Convegni

Tanti i temi del ricco calendario di convegni: dall’ E-Mobility Report 2018  alle stazioni di ricarica nei condomini, dal ruolo del fotovoltaico nella mobilità elettrica al ruolo dei mobility manager per finire con le Super ed Hypercar del presente e del futuro.

Milano – 25 luglio 2018 – Un nutrito programma di convegni andrà a valorizzare la prima edizione di THAT’S MOBILITY, il nuovo evento dedicato alla mobilità sostenibile, organizzato da Reed Exhibitions Italia, in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, in calendario dal 25 al 26 settembre 2018 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano.

La prima edizione di THAT’S MOBILITY offrirà quindi, accanto ad un’area espositiva, ad oggi, di 23 aziende partner, un ricco calendario di convegni su alcuni dei temi di maggior attualità del settore. Un focus speciale sarà dedicato al mercato della mobilità elettrica, alle sue potenzialità di sviluppo e al futuro del comparto, grazie alla partnership con l’Energy&Strategy Group che presenterà, per l’occasione, nel pomeriggio di martedì 25 settembre, i dati aggiornati dell’E-Mobility Report 2018, una fotografia del nostro paese, i numeri, il benchmark internazionale e i trend futuri. I dati dello studio saranno poi al centro di due tavole rotonde, entrambe il 26 settembre: la prima su Il business model elettrico: a che punto siamo?, la seconda su E-Mobility 2.0: dal V2X alle altre forme di trasporto.

Tanti gli argomenti al centro del calendario di incontri della seconda giornata del 26 settembre 2018, da Mobilità elettrica e qualità dell’aria – Mobilitaria: il rapporto del CNR-IIA e Kyoto Club sull’andamento della qualità dell’aria e della mobilità urbana nel decennio 2006 – 2016 nelle principali 14 città italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia. Un’occasione di riflessione e confronto con il mondo delle istituzioni locali e l’industria per offrire un quadro univoco sullo stato delle politiche più incisive per una mobilità più sostenibile nelle nostre città.

I lavori proseguiranno con PV e Mobilità Elettrica: un binomio vincente? a cura di Solare B2B, che offrirà un aggiornamento sulle tecnologie più avanzate realizzate dalle aziende dei settori efficienza energetica, rinnovabili e fotovoltaico che si rivolgono al mondo dell’e-mobility: colonnine di ricarica, sistemi storage, pensiline fotovoltaiche, accumuli per la ricarica veloce, infrastrutture tecnologiche, dispositivi per l’ottimizzazione dei flussi di energia.

Un focus speciale sarà dedicato a Stazioni di ricarica per veicoli elettrici in condominio: criticità e opportunità, a cura di ANACI LECCO, per approfondire uno dei temi caldi per la diffusione della mobilità elettrica nel nostro paese, dove il 75% della popolazione italiana abita in condominio. Le nuove normative europee, che prevedono la predisposizione di punti di ricarica per gli edifici residenziali di nuova costruzione e nelle grandi ristrutturazioni con almeno 10 unità abitative, e l’obbligo dal 1° gennaio 2018 per i nuovi edifici di predisporre infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli saranno il punto di partenza per raggiungere sul territorio un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 dicembre 2020.

A THAT’S MOBILITY si parlerà anche di Super ed Hypercar: presente e futuro elettrico, a cura di eV-Now!. Un’occasione unica per avere un quadro su questo settore emergente, da un’analisi dei modelli presenti sul mercato alla ricerca e ingegneria necessarie, dal ruolo che i piccoli costruttori hanno nei confronti dei BIG, alla filiera dei fornitori e il ruolo delle aziende italiane, dalla formula E con la sua ricaduta tecnologica alla ricarica UltraRapida e alla potenza della rete italiana.

E ancora, la Mobilità elettrica nella PA, con la presentazione del primo decalogo per i mobility manager, una delle figure previste dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 27/03/1998 per gli enti pubblici con singole unità locali con più di 300 dipendenti, ubicate nei Comuni delle zone a rischio di inquinamento atmosferico, che prevede l’adozione del  Piano degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente, e da una successiva norma del 2015, che ha esteso l’obbligo anche agli istituti scolastici di ogni ordine  e grado.

Concluderà i lavori la presentazione dei risultati della ricerca Presa… in pieno! Gli italiani alle “prese” con le colonnine di ricarica, un’indagine a campione che Nuova Energia, il bimestrale dello sviluppo sostenibile, ha condotto da luglio su tutto il territorio nazionale. L’indagine intende offrire la percezione degli italiani riguardo l’auto elettrica, quanto considerano friendly le colonnine di ricarica, quali fake news si sono già radicate sul tema.

THAT’S MOBILITY sarà quindi un palcoscenico privilegiato di incontro e dibattito fra Pubblica Amministrazione, investitori privati, multi-utility attive nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, player dell’automotive e tutto il complesso comparto di piccole e grandi realtà innovative che giocano un ruolo importante nella trasformazione del modo di concepire la mobilità necessario per disegnare il futuro di città moderne e tecnologicamente avanzate.

L’ingresso è gratuito previa registrazione su: www.thatsmobility.it

THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

 

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La pulizia dei pavimenti, metodi e accorgimenti per ogni materiale

In qualsiasi contesto, la pulizia del pavimento è fondamentale per creare nell’ambiente le migliori condizioni di salubrità e comfort: in questa parte dell’immobile, infatti, si concentra la maggior quantità di sporcizia e di germi.

Allo stesso tempo, la pavimentazione riveste un ruolo essenziale sia dal punto di vista funzionale, sia sotto il profilo squisitamente estetico.

La sua manutenzione, quindi, deve mirare principalmente a due obiettivi: rimuovere lo sporco e preservarne l’integrità.

Con le metodiche di intervento più adeguate è possibile soddisfare entrambi i requisiti, ottenendo risultati impeccabili in termini di pulizia e di protezione.

Per poter scegliere il trattamento appropriato, in tal senso, è necessario conoscere in modo approfondito le caratteristiche di ogni pavimentazione.

Oggi, infatti, esiste un’ampia varietà di superfici composte da materiali molto diversi fra loro. E un diverso materiale comporta, a sua volta, un modo differente di reagire ai trattamenti di pulizia.

Alcuni dei sistemi più efficaci nella rimozione dello sporco, infatti, possono essere applicati su alcuni tipi di pavimento senza produrre danni e risultare, allo stesso tempo, fortemente corrosivi su altri materiali: è il caso del lavaggio con detergenti acidi, estremamente dannoso sul marmo ma ideale sulle superfici compatte come il gres e il cemento.

Non sempre, inoltre, l’aspetto va di pari passo con il tipo di manutenzione. Un pavimento in gomma, PVC o linoleum, infatti, richiede cure molto più specifiche e delicate rispetto ad una superficie in ceramica, dall’estetica sicuramente più raffinata.

Molto elaborate, infine, sono le metodologie rivolte alla pulizia della moquette: come tutti i tessili, infatti, questo tipo di rivestimento è particolarmente soggetto a deterioramento.

Necessita quindi di tecniche mirate (uso di detergenti in schiuma, macchinari per l’aspirazione e il lavaggio) in grado di rimuovere polvere, sporco, germi e macchie senza causare danni al tessuto.

Altro pavimento che richiede un alto grado di specificità è il parquet in legno. Com’è noto, le pavimentazioni in legno temono il contatto prolungato con l’acqua e i detergenti generici: la loro manutenzione ordinaria, quindi, può essere effettuata solo con frange inumidite e ben strizzate, mentre gli interventi straordinari (come l’inceratura e la vetrificazione) mirano a nutrire, proteggere e lucidare il legno, aumentandone sensibilmente la resistenza all’usura.

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Perché Posizionare Siti Web: un Vademecum

Molte piccole aziende si concentrano sulla vendita su negozi fisici indirettamente, vendendo al dettaglio a grossisti i quali poi vendono ai negozi che vendono ai consumatori, ma, al giorno d’oggi, questo dispendioso processo, sia in termini di tempo che risorse può essere bypassato grazie alle nuove tecnologie. Aprire un sito di e-commerce non è mai stato tanto facile quanto lo è oggi, con agenzie e freelancer che fanno esattamente questo, ma creare un sito non è tutto, bisogna che sia raggiungibile.

Questo cosa significa? Se qualcuno cerca il vostro prodotto su Google, per esempio, il vostro sito dovrebbe essere indicizzato, ovvero apparire tra i risultati, rientrare nel database di Google. L’operazione di indicizzare il sito non è fatta in automatico, il vostro sito deve rispettare certe caratteristiche e fare le cose in un certo modo. Dopo avere indicizzato il vostro sito, però, dovrete anche posizionarlo, che vuol dire portarlo in alto nei risultati dei motori di ricerca, questo genererà più traffico e vi aiuterà ad aumentare le vostre vendite. Il processo di indicizzazione e posizionamento però richiede una conoscenza abbastanza estensiva degli algorismi che governano il tutto, creati e gestiti dai vari motori di ricerca, e per questo, se si vuole un indicizzazione efficiente ed efficace, è saggio contattare delle agenzie dedicate. Alcune di queste agenzie potranno anche creare e gestire il vostro sito, oltre che aiutarvi ad indicizzarlo e a posizionarlo.

Le Operazioni per Indicizzare il Vostro Sito

Perché un sito venga indicizzato deve essere ritenuto autorevole dai motori di ricerca, questo significa che devono considerare il vostro sito si qualità, che, idealmente, secondo gli algoritmi, è indicato principalmente da link in siti web terzi. Perché questo? Gli algoritmi dei principali motori di ricerca, se vedono un link in un sito terzo, pensano che qualcuno abbia inserito un link perché ha visitato il nostro sito ed ha visto che i contenuti che produciamo sono di qualità e quindi ha voluto condividerli con altri tramite il suo sito. Questa attività può però può essere fatta da persone specializzate, che creano link in siti esterni per conto di altri siti, in modo così da costruirne la reputazione.

 

Come Viene Posizionato il Vostro Sito

Dopo l’indicizzazione, come indicato prima, viene il posizionamento. Questa attività è simile all’indicizzazione, ma richiede una maggior costanza, varietà e qualitò. Cosa vuol dire questo? Dove si vanno ad inserire i link dovrebbero essere siti anch’essi di qualità, possibilmente frequentati e a loro volta autorevoli, e possibilmente dovrebbero trattare dell’argomento di cui tratta il sito che si vuole andare a posizionare. Questo darà un ulteriore vantaggio al nostro sito agli occhi dell’algoritmo. Come potrete capire, per eseguire queste operazioni in modo efficace, mirato e che porti a risultati è necessario avere una grande conoscenza di queste pratiche, arrivando quindi ad avere risultati concreti in tempi accettabili.

In questa realtà sempre più competitiva è quindi necessario affidarsi ad esperti per riuscire a raggiungere il massimo potenziale, che molto probabilmente non sapete o non vi rendete nemmeno conto di avere.

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RUBIK BEATS FT. ENTICS: “UN ALTRO CAFFÈ” in collaborazone con il noto rapper italiano nasce il singolo che tingerà l’estate 2018 di Reggaeton

Il duo italo-tedesco di producer subisce una svolta stilistica virando da una trap di matrice agrodolce alla solarità di una hit estiva.

«Il singolo Un altro caffè nasce da una forte voglia di cambiare qualcosa nel nostro cammino di produttori musicali, i nostri pezzi hanno sempre una vena malinconica/triste e comunque a base hip hop – Trap. nel caso di Un Altro Caffè abbiamo voluto gestire la musica con un ritmo più “aperto e ballabile” come il Reggaeton, ma avendo uno stile “più commerciale ” e meno di nicchia rispetto a quello che siamo abituati a fare; dopo un inverno passato con il nostro primo disco “PANDORA” ricco di featuring rap-trap al quale abbiamo dedicato tante forze ed energie, la voglia di mare, di stare all’area aperta, la spiaggia, l’ estate era tanta, e per questo abbiamo deciso di cambiare contenuti e arrangiamenti, ma non rinunciando a quella piccola vena malinconica che ci contraddistingue. Per questo la feat. con Entics, che abbiamo sempre ritenuto un ottimo artista». Rubik Beats

La stesura del testo è stata affidata a Cristiano Zuncheddu (Entics), Gabriele D’Asaro, Federico Ganzaroli.

 

 

ETICHETTA: RUBIK BEATS

RADIO DATE: 22 MAGGIO 2018

 

BIO

I Rubik Beats sono un duo di producers e beatmaker che si dividono tra l’Italia e la Germania composto da Angelo Cascione (Cash One) di DUSSELDORF e Francesco Maiorino (FM) di ROMA, entrambi originari del sud Italia. Dei due FM è il musicista (composer), che scrive le parti musicali; mentre Cash One compone la costruzione ritmica, l’arrangiamento, il missaggio e il mastering.

 

Contatti e social

SITO: www.rubikmusic.com

FB www.facebook.com/RubikBeatsOfficial/ 

IG www.instagram.com/rubik.beats/

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Qualità dell’aria, umidità e climatizzatore. Ecco come prendersi cura del Bulldogue Francese in Estate.

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  • 27 Luglio 2018

Dalla pubblicità alla vita reale: i Bulldog Francesi, con oltre 2.000 esemplari censiti dall’Enci, sono ormai ovunque. Protagonisti dello spot dei climatizzatori Hitachi, sono i nostri amici fidati anche nella vita di ogni giorno, estate e vacanze comprese. Questi cani brachicefali sono molto sensibili al caldo e respirano con fatica. Per questo è particolarmente importante proteggerli dalle alte temperature.

Il Bulldog Francese è tra i cani più trendy del momento, ma sceglierlo significa amarlo e conoscerlo, prendendosene cura in ogni momento dell’anno.

Mascia Sinatti, allevatrice e presidente del CBFI, il Club Bouledogue Francese Italia, ci fornisce alcune preziose indicazioni per un’estate all’insegna del benessere dei nostri “Bulli” – “Il Bulldog è un cane brachicefalo, dunque soffre non solo il caldo ma anche l’umidità. Per questo è consigliabile portarlo in montagna anziché al mare ed è altamente raccomandato prevedere una lunga passeggiata al mattino verso le 6, quando la qualità dell’aria è migliore.” E aggiunge: “è meglio invece tenere in casa il Bulldog durante il giorno e di sera con l’aria condizionata accesa. Questi cani che adorano il caldo secco, si godono il sole in primavera e autunno ma in estate hanno bisogno di molto riposo e vanno adeguatamente protetti negli spostamenti in auto con tappetini e giubbotti refrigeranti”.

È fondamentale dunque, tenere sempre sotto controllo le temperature. Quando superano i 25° C il rischio di andare incontro a un colpo di calore è maggiore, specie se il caldo è accompagnato da umidità elevata. In queste situazioni, è fondamentale inumidire spesso il pelo del cane, avere sempre a disposizione bottigliette di acqua e ghiaccio secco se si viaggia in auto a lungo e preferire per le soste i luoghi più freschi.
Dopo la pausa estiva, l’appuntamento per gli appassionati dei Bulldog Francesi è con la tradizionale esposizione cinofila amatoriale organizzata dal CBFI: il BouleMeeting, decima edizione quest’anno in programma a Parma, il prossimo 16 settembre.

E per prendersi cura di tutti i Bulldog Francesi ecco il Cbfi Boule Rescue che si occupa di adozioni aiutando gli esemplari in difficoltà che, abbandonati, maltrattati o rimasti soli, hanno bisogno di cure, amore e di una nuova famiglia. Non c’è niente di più bello che poter essere vicini a questi amabili bulletti!

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KAPUT BLUE: “FAR” è il suo ep d’esordio prodotto da Uponcue

Un progetto R&B dove le influenze Neo Soul, Future Groove e Trap si intrecciano simbioticamente per un risultato che si inserisce a perfezione nell’attualità contemporanea musicale.

L’idea primitiva del progetto discografico, uscito il 27 aprile 2018, nasce nell’agosto 2017 con Uponcue e Angapp Music.

«Erano tanti i brani che avevo scritto ma che, purtroppo, avevo accantonato nel cassetto sperando che un giorno, venissero considerati in maniera seria da qualcuno che avesse le mie stesse vedute. Non mi andava di sprecare alcuni concetti che mi sembravano validi in produzioni caserecce pronte a schernire l’atmosfera che i brani avevano creato in me ma è stata inaspettata e carica di genuinità la chiamata che gli Uponcue mi hanno fatto, proponendomi di vederci e giocare un po’ con il materiale a nostra disposizione dopo avermi seguito per un bel po’ nella scena locale. La sintonia dal punto di vista umano, di attualità, ricercatezza e collaborazione è stata immediata. La capacità creativa degli Uponcue viaggia a vele spiegate. Per questo EP abbiamo utilizzato elementi musicali comuni a brani attuali distorcendoli in modo da renderli autentici; d’altronde questa è una grande particolarità di Uponcue. Tutti i pezzi del puzzle si univano ed avevano una bella resa in una velocità pazzesca e così, si è aperto un mondo composto da generi musicali sperimentali e non tra cui Neo Soul, Future Groove e Trap (in parte). Dopo aver prodotto alcuni brani con l’estetica musicale e l’intento che ci rappresentava maggiormente, abbiamo deciso di raccoglierli in un EP dando il nome di “FAR”. “FAR” è scritto volutamente in maiuscolo». Kaput Blue

«Il modo in cui ho sempre concepito la musica, da come si può evincere dai contenuti dei brani, è sempre stato legato ad un concetto di sperimentazione, fatta di tanto credo nelle collaborazioni vere e senza limiti sonori; se fatto per bene, tutto sfocia nella genuina professionalità e ricchezza di contenuti. Non mi ispiro quasi mai a brani già esistenti per evitare di cadere in dinamiche musicali già troppo conosciute e ignorabili dai nuovi ascoltatori ma cerco invece, di creare un leggero strato di “ascoltabilità pop” dei miei brani da parte di tutte le generazioni. E’ difficile per me immaginarmi e collocarmi in una cerchia ben precisa di musica e genere attuale ma credo che artisti come The Weeknd, Drake, Future, Chris Brown, Bruno Mars, Zayn siano un buon riferimento. Credo fermamente nel potenziale dei social media usati con criterio, calcolando ogni minimo passettino e mettendomi sempre nei panni di un utente medio in cerca di distrazioni e magari gioco dalla stessa piattaforma. Amante della “musica libera” supporto pienamente le piattaforme di streaming digitale attuali; sono vetrine per tutti noi artisti indipendenti, uno spazietto nell’immenso web dedicato interamente a ciò che è nostro nel profondo e che dobbiamo difendere coi denti. Fin da piccolo, son cresciuto ascoltando i pilastri dell’Rnb/Pop quali Stevie Wonder, Mariah Carey, Whitney Houston, Berry White, Michael Jackson. E’ colpa loro se nel mio cervello scrittura musicale è uguale a lingua inglese. La passione per la lingua è innata e poi è diventata così insita in me da caratterizzare anche il mio lato più sud-italiano. Dico “caratterizzare” per far capire che amo l’Italia in ogni sua sfaccettatura ma ciò che penso musicalmente, lo scrivo in inglese». Kaput Blue

TRACK BY TRACK

FAR è il primo brano della tracklist e dà il nome all’EP. E’ un pezzo di genere Neo Soul con influenze Trap la cui musica è di Uponcue. Il perno centrale è il fatto di portar “lontano” qualcuno, lontano da ogni tipo di preconcetto e di gabbia, lontano da ogni tipo di luogo non adatto alla vera sopravvivenza, lontano dal superfluo. Ognuno ha il diritto, il dovere e magari l’obbligo di vivere la vita a modo proprio, essendo profondamente se stessi, senza permettersi di perder tempo a causa di concetti infelici”.

Booty Call è un brano di genere Future Groove con influenze Trap, molto carico ed estivo la cui musica è di Uponcue. È anche il primo singolo estratto. La tematica è molto attuale, racconta di relazioni filtrate. Il protagonista è un ragazzo, additato dalla cerchia sociale più vicina a lui come il solito prototipo da botta e via (trad. booty call), superficiale e senza alcuna capacità nel creare stabilità e serietà in una relazione. Si convince d’esser davvero così fin quando, osservando risposte e comportamenti di una persona a cui è interessato, si innamora seriamente. Ed è ora che comprende il funzionamento del muro che blocca l’approfondimento e la scoperta del vero amore oggi: l’utilizzo di mezzi tecnologici che dissolvono il feeling, la vicinanza ed il calore vero di due amanti tramite l’utilizzo spicciolo di foto e chiamate “hot”.

No Judgment è il primissimo brano scritto per questo EP composto musicalmente da Uponcue. Racconta di una persona intenta inizialmente a capire le dinamiche del suo “funzionamento”. Perché è diversa rispetto alle altre? Perché è costretta a seguire delle direzioni ben precise nella sua vita? Semplicemente scopre che, come tanti, reprime il suo vero essere all’interno e lascia che il contesto decida per lei. Si rende conto però, che nel momento in cui incontra altre persone diverse da lei, è la più comprensiva e quella che “vede sempre la luce che permette di vivere”, vede sempre il lato positivo senza soffermarsi dapprima ad un ignorante giudizio. Si evolve in un vero e proprio inno spinto per combattere e ballare sulle differenze sociali quali colore della pelle, religione, gusti, orientamento sessuale fino a trovare il suo vero essere ed il suo autentico equilibrio che permette di vivere davvero”.

You Say è stato scritto ed incluso nel disco per ultimo ed è di genere Pop (con sfumature Neo Soul) sempre con il supporto artistico di Uponcue. È una ballad triste che ha come punto focale il blocco “friendzone” che tutti, almeno una volta, hanno vissuto. Descrive esattamente il passaggio tra la fase di profondo legame e quella di primo stacco. Il protagonista del brano maledice la stessa canzone, non avrebbe mai dovuto star lì a scriverla, avrebbe dovuto prevedere la situazione in anticipo. E’ una preghiera che il protagonista rivolge all’amata/o chiedendole/gli di non indurlo a tentare ancora un qualcosa in particolare tra loro. L’altra parte, non curante, continua i giochi e lo lascia in una situazione di malessere”.

ETICHETTA: Angapp Music

Pubblicazione album: 27 aprile 2018

BIO

Antonio Caputo è nato nel 1994 con una passione innata per la musica e la completa libertà d’espressione. Comincia a suonare il piano e scrive la sua prima canzone a 4 anni. Nel 2008 familiarizza con il palco ed il pubblico grazie a diverse esperienze di viaggio che lo portano ad annullare i limiti ed i preconcetti ‘standard’ dati dalla società. Dopo diverse performance in Italia ed alcune approvazioni, decide di unire tutte le sue idee in un solo concept che dà vita a “Kaput Blue”. “Kaput” in Tedesco ‘rompere’ e dare un significato completamente nuovo a “Blue”, in cui ognuno può rivedersi dando la propria personale interpretazione al termine stesso.

La sua musica è piena di influenze Rnb e Pop e le sue parole hanno amore senza freni ed amore per le differenze. Il 14 Marzo esce “LIU”, il primo brano scritto e cantato sotto nome Kaput Blue per Uponcue.

Contatti e social

Youtube www.youtube.com/c/kaputblue

Fb www.facebook.com/kaputbluemusic

Ig www.instagram.com/kaputblue/

Tw twitter.com/kaputblue

Spotify spoti.fi/2HhCSuM

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Aspiranti medici: l’Italia li rifiuta, ma gli atenei più prestigiosi al mondo se li contendono

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  • 25 Luglio 2018

In Italia, entro il 2022, mancheranno all’appello 11mila medici nella sanità pubblica. Tra cinque anni saranno 45 mila. Tra dieci anni 80 mila. L’SOS lanciato dalle diverse associazioni di categoria italiane preannuncia una vera e propria emorragia di medici con una classe di professionisti, che al momento è tra le più anziane d’Europa. Un problema quello della mancanza di medici dovuto anche ad un sistema delle scuole di specializzazione in medicina che non riuscirà a garantire un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro, e che oggi vede gli aspiranti medici correre ai ripari puntando agli atenei internazionali.

Già nel 2021, si diplomeranno infatti i primi 50 medici preparati all’Università di Josef Safarik di Kosice in Slovacchia, centro di eccellenza internazionale dove hanno studiato brillanti candidati italiani grazie al metodo Medicor Tutor.

Secondo gli ultimi dati Unesco sono quasi 57 mila gli studenti italiani iscritti in atenei stranieri, con un balzo importante negli ultimi anni. Del resto, almeno 60 mila studenti ogni anno provano ad accedere alle facoltà di medicina italiane, ma appena il 10% viene accettato. Così, circa un migliaio all’anno decide di guardare oltre confine affiancati da esperti.

Un percorso, quello di Medicor Tutor, che garantisce ai futuri medici italiani una prospettiva internazionale e che li affianca nella fase di preparazione dei test di ingresso e durante tutto il successivo percorso universitario. Nel 2021 i medici laureatisi nelle più prestigiose università al mondo potranno tornare a operare in Italia contando su un titolo di studio equivalente, su una formazione internazionale, sia pratica che teorica, e su un’eccellente conoscenza della lingua inglese.

Nata nel 2010, la società ha seguito solo lo scorso anno oltre 100 studenti italiani con altissime percentuali di ammissione nelle migliori università europee, tra cui la Charles University di Praga, l’università di Albert Einstein, e la Masaryk University di Brno. La prima, secondo Top Universities, è tra le migliori 200 università al mondo e tra le top 30 in Europa. La seconda, è al 165° posto nel ranking europeo e tra le 500 migliori Università nel mondo. Si tratta di atenei in cui l’accesso è difficilissimo e che richiedono alti standard di preparazione. Per far fronte a questa selezione il metodo Medicor Tutor prevede corsi differenziati a seconda delle richieste delle singole università e oltre il 90% degli studenti italiani sono stati ammessi nelle prestigiose università ceche. In particolare, su circa 50 studenti italiani ammessi alle due università, 42 sono affiancati da Medicor Tutor. Ma per gli aspiranti medici che scelgono la strada dell’Università all’estero, ci sono anche altre mete ambite come: l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia dove nel 2021 si laureeranno i primi medici preparati da Medicor Tutor.

 

 

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Nasce il laboratorio dell’innovazione

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  • 25 Luglio 2018

Il centro potenzierà la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’automazione dei processi, dell’internet delle cose e delle interfacce uomo-macchina.

Ricerca e sviluppo di soluzioni innovative nel campo dell’automazione. Dalla sinergia tra Università degli Studi di Bergamo e il Gruppo SMI, azienda di San Giovanni Bianco, tra i maggiori costruttori di impianti di imbottigliamento e macchine di imballaggio al mondo, nasce il laboratorio dell’innovazione SMILAB con sede nel Point di Dalmine, in provincia di Bergamo.

Un luogo per la messa a punto di progetti utili a valorizzare le capacità degli studenti universitari dell’ateneo bergamasco e rispondere all’esigenza dell’impresa, focalizzato per i prossimi 3 anni su progetti di ricerca e sviluppo del Gruppo SMI e, in particolare, di SMITEC, presso i laboratori del Point di Dalmine, il Polo per l’Innovazione Tecnologica gestito dall’Azienda speciale della Camera di Commercio (Bergamo Sviluppo), dove quattro ricercatori lavoreranno sui progetti di SMI.

Un innovativo progetto di collaborazione tra Ateneo e impresa che pone le basi per ulteriori attività congiunte, dalla formazione continua alla partecipazione a bandi di finanziamento.

Tra le attività al centro della collaborazione: lo sviluppo di un software di automazione per le macchine di SMI che sia in grado di sfruttare le potenzialità dei paradigmi Internet-of-Things (la rete delle apparecchiature e dei dispositivi, diversi dai computer, connessi a Internet), nuove soluzioni per la manutenzione predittiva (dall’identificazione dei sensori allo sviluppo di algoritmi dedicati) e per la risoluzione di problemi di produzione fino ad arrivare all’implementazione di nuove interfacce uomo-macchina per l’operatore in ottica di maggior usabilità. È prevista in futuro l’attivazione di nuove aree di ricerca sui temi della lean production e della progettazione di soluzioni integrate prodotto-servizio.

«Le sfide poste dall’industria 4.0 richiedono un know how sempre più avanzato e una capacità di innovazione altamente competitiva. L’attivazione del laboratorio congiunto con il Gruppo SMI va esattamente in questa direzione, inaugurando una nuova frontiera della collaborazione tra aziende e università. Un esempio che al momento è tra i primi in Italia e che ci auguriamo possa fare da apripista per molte altre progettualità di questo tipo» – dichiara Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo in visita in azienda insieme al Prorettore Sergio Cavalieri e ai coordinatori dei quattro gruppi di ricerca dei due dipartimenti di ingegneria: Valerio Re, Laboratorio di microelettronica e sensori, Fabio Previdi, Laboratorio di automatica e sistemi di controllo, Paolo Righettini, Laboratorio di meccatronica, Caterina Rizzi, Laboratorio Virtualisation & Knowledge.

Siamo implacabili nella ricerca di miglioramento, mai facilmente soddisfatti, ci sforziamo costantemente per migliorare e incoraggiare l’innovazione. SMILAB è il risultato dell’applicazione sistematica di questo semplice principio su cui si basa la nostra crescita” ha commentato Paolo Nava presidente e CEO del Gruppo SMI che ha accolto la delegazione insieme a Fabio Chiesa e Stefano Salvi corporate manager SMILAB e SMITEC e Pietro Volpi marketing manager SMI.

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Trovare Imbianchino Roma

Vi sembra impossibile Trovare Imbianchino Roma e non sapete in quale modo offrire le super offerte a costi ridotti? E’ importante comunicare con gli esperti della zona, affidatevi a centinaia di proposte e vi accorgerete di non poter fare a meno di un supporto esclusivo e veloce per tutti voi.   Nella maggior parte dei casi è possibile ottenere un preventivo per valutare il servizio che si adatta a voi.

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Proposte per Trovare Imbianchino Roma

 

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Soluzioni a costi ridotti per Trovare Imbianchino Roma

 

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Pollution Free di HSA Cosmetics negli store Capello Point

HSA Cosmetics, azienda italiana di cosmetica conto terzi, annuncia la partnership con Capello Point.

HSA Cosmetics, realtà italiana che si occupa di cosmetica conto terzi, ha stretto un’importante partnership con Capello Point, una famosa catena di negozi specializzata nella vendita di prodotti professionali per capelli ed estetica. Capello Point è un punto di riferimento per parrucchieri ed estetiste, che possono acquistare nei punti vendita i migliori prodotti per la cura dei capelli e del corpo dei loro clienti.

Pollution Free, contro gli effetti dell’inquinamento

In particolare, la collaborazione tra HSA Cosmetics e Capello Point riguarda la linea Pollution Free, del brand GuudCure di proprietà di HSA Cosmetics. Pollution Free è una linea di prodotti per la cura della pelle, che combatte gli effetti dell’inquinamento. La linea è eterogenea, pensata per uomini e donne: i suoi benefici sono dati dalla combinazione della Zeolite con attivi specifici e complementari per ciascun prodotto.

Le azioni svolte da Pollution Free sono molte: oltre ad avere proprietà antiossidanti, l’applicazione dei prodotti riduce la formazione dei radicali liberi e rughe, idratando profondamente la pelle. I prodotti Pollution Free hanno anche proprietà emollienti, nutritive e rigeneranti, che ripristinano il film idro-lipidico cutaneo. I cosmetici combattono, infine, i segni dell’età, donando elasticità e compattezza alla pelle, riattivandone il metabolismo e rendendola luminosa.

HSA Cosmetics: una perla del made in Italy

HSA Cosmetics SpA è un’azienda italiana che si occupa di produzione di cosmetici conto terzi. L’azienda, nata a Varese nel 1982, è presente in 90 Paesi di tutto il mondo. Fondata dalla famiglia Zanzi con l’intento di sviluppare un importante expertise nelle colorazioni per capelli, oggi HSA ha esteso il proprio campo d’azione a prodotti per la cura dei capelli, di viso e corpo, diventando il partner marketing ideale per aziende che intendono lanciare sul mercato i propri marchi.

30 anni di partnership con più di 120 brand permettono ad HSA Cosmetics di sviluppare concetti e prodotti con velocità e ottimizzazione di costi e consegne. Un patrimonio di circa 1000 formule hair care e skin care e un eccellente know-how nello sviluppo di packaging e prodotti finiti costituiscono un importante punto di forza dell’azienda, capace di rispondere con immediatezza a ogni esigenza dei brand partner.

Per maggiori informazioni: www.hsacosmetics.com.

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Mutui: a Roma l’importo erogato aumenta del 3,6% in un anno

Buone notizie per i mutui richiesti a Roma. Secondo l’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, a giugno 2018 l’importo medio erogato ai mutuatari della provincia di Roma è salito fino a raggiungere una media di 147.663 euro, vale a dire il 3,6% in più di quanto non fosse dodici mesi fa quando, ancora una volta in media, le banche avevano accordato ai romani alle prese con l’acquisto della casa 142.504 euro.

Ad aumentare, si legge ancora nell’analisi che i due portali hanno focalizzato sulla provincia romana, non sono solo gli importi erogati, ma anche gli LTV, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 59,17%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 60% arrivando al 60,63%.

Anche riguardo ai tempi di restituzione a Roma si respira una buona aria e oggi chi fa un mutuo ha intenzione di estinguerlo in 22 anni e 5 mesi, tre in meno rispetto al 2017.

Mutui prima casa

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ancora più roseo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 156.128 euro, cifra equivalente al 4,2% in più dei 149.789 euro del 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV sale addirittura al 68% (era pari al 66,24% un anno fa), mentre la durata media scende a 25 anni e 1 mese dai 25 anni e 5 mesi del giugno 2017.

Il profilo del richiedente e il tasso scelto

A quanto pare i romani sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 72,84% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Roma, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nell’81,62% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso.

Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Roma ha in media 42 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 153.500 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 40 anni (1 in meno rispetto al 2017) mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 163.400 euro.

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«BERGAMO È ROCK» DALLA TERRAZZA DI EZIO GRITTI LA CUCINA SUONA A RITMO DI MUSICA

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  • 25 Luglio 2018
Nel cuore di Bergamo Bassa, la manifestazione che fa ballare la città incontra l’arte culinaria dello chef Gritti. Ed è tutto un altro sound.
Venerdì 27 luglio dalle 20.00 alle 24.00
Ristorante Ezio Gritti Piazza Vittorio Veneto, 15 – Bergamo
Bergamo è ancora più rock con le creazioni di Ezio Gritti. Lo chef, patron dell’omonimo Ristorante affacciato su Piazza Vittorio Veneto a Bergamo, apre la sua splendida location, venerdì 27 luglio, dalle 20 alle 24, per la 2° edizione della manifestazione «Bergamo è rock», organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con il DUC e con l’associazione dei commercianti di Bergamo Incentro. E sarà un tripudio di note, cibo e passione.
Dalla terrazza di Gritti le note degli anni ’70 – ’80 risuoneranno con l’esibizione live firmata Pillbox, il “duo tascabile” di Luigi Folino e Paolo Negri, Un attimo e sarà subito il periodo degli hippies e del flower power. E a questo sound un po’ ribelle, un po’ romantico, si unirà quello della cucina di Ezio Gritti: pulita, diretta, schietta e mirata. Semplice e mai banale. Di visione e di pensiero. La cucina di colui che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scief” – ovvero semplice, concreto, impegnato, elegante, fantasioso – e che per l’occasione preparerà un menu speciale dedicato agli anni ’70 e ’80 con piatti rivisitati in chiave moderna:

N. 3 snack di benvenuto della cucina
Gamberi di Sicilia in cocktail di salsa rosa al Rum della Martinica
Paglia e fieno Scozia & Scozia…salmone affumicato e whisky
Merluzzo all’acqua pazza
Crêpe Suzette con panna montata
Gelato alla cannella con uvetta al Marsala Riserva
Petit four: gel di Red Bull ai cristalli di zucchero
Caffè

Acqua minerale Sanpellegrino – Acqua naturale Fonte Bracca
Vino: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Cantina Bassoli

Il Ristorante Ezio Gritti diventa così protagonista di «Bergamo è rock», evento amatissimo dagli appassionati di musica di tutte le età, che quest’anno porterà i partecipanti a vivere un’esperienza mozzafiato sulla suggestiva terrazza del Ristorante, dove lo sguardo potrà spaziare dall’elegante facciata del Teatro Donizetti alle Mura di Città Alta, cullati dalla musica e coccolati dalle creazioni di Gritti.

In caso di pioggia, la serata sarà posticipata al 31 agosto 2018.
La prenotazione è obbligatoria.
Per info e prenotazioni: 035 246647 – [email protected]

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HORUS BLACK: “SIMPLY” è l’album d’esordio del giovanissimo cantautore genovese

Atmosfere vintage che richiamano il rock’n’roll anni’50 si fondono alla più surreale psichedelia degli anni ’70 fino a fare capolinea in un fresco pop contemporaneo.

L’idea di incidere un album è sorta dopo qualche anno di scrittura. Nel corso di questo lasso di tempo varie influenze hanno contaminato l’artista portando alle realizzazione di un disco i cui brani, seppur diversi fra loro, mantengono comunque con coerenza elementi che caratterizzano il concept complessivo. Le influenze principali derivano fuor d’ogni dubbio da un ventennio che parte dalla seconda metà degli anni ’50 fino alla prima metà dei ’70, in particolare cantanti e band come Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Tom Jones, i Rolling Stones, I Turtles, i Memphis Hornes, i Doors, i Led Zeppelin, i Queen (soprattutto del primo periodo).

«Ne consegue che non sia un amante di sintetizzatori o suoni finti in quantità imbarazzanti, anche se nel caso siano usati in maniera giusta possono sicuramente aggiungere molto. Di sicuro sono amante di arrangiamenti carichi e completi di archi ed ottoni. Sempre a causa di queste varie influenze all’interno dell’album, che si può definire pop rock, sono apprezzabili vari stili: rock’n’roll, ballate, funk, rock psichedelico, il tutto toccato a sprazzi da influenze classiche, (come i cori a canone in “We can’t go on this way”), dovute al fatto di essere figlio di due violinisti classici e nipote di un trombettista anch’esso classico. Di matrice classica è pure l’impostazione nel canto, plasmato poi sullo stile delle canzoni». Horus Black

 

Guarda qui il video del singolo in radio “We are alone tonight”: 

 

TRACK BY TRACK

 

Miss Candy

“Miss Candy è stata pensata come una canzone scritta da mio nonno paterno e rivolta a sua moglie, ovvero mia nonna, morta quando io avevo 4 anni e soprannominata da mio nonno “caramella”. La canzone infatti parla di un innamorato che si ricorda dei momenti felici vissuti con la sua amata: il primo incontro e il primo bacio, chiedendosi perché se ne sia dovuta andare per sempre; ciò nonostante lui continua ad amarla. Dal punto di vista musicale ad una strofa sicuramente più cupa e chiusa si contrappone un ritornello aperto e dai toni romantici”.

 

Sophie

“Sophie è stata scritta in un periodo in cui un mio amico faceva la corte ad una ragazza chiamata per l’appunto Sophia (poi diventata Sophie per ragioni musicali). Quando feci ascoltare a lui questa canzone voleva che cambiassi il nome in Marie, ma Sophie suonava meglio; alla fine comunque il nome Marie compare nell’ultima parte di questa canzone quando il testo recita Marie, no quella è l’altra! Nonostante dovesse essere una canzone di “corteggiamento” in realtà ci si fa beffa di Sophie: infatti una volta ottenuto l’amore tanto cercato è il momento di andare dalla sorella di Sophie che sta aspettando e deve essere soddisfatta! Lo stile è quello tipico delle canzoni rock’n’roll di fine anni ’50. Ah! Alla fine il mio amico ce l’ha fatta ed i due sono tutt’oggi fidanzati.

 

In my bed

“Il testo di In my bed mi è venuto effettivamente in mente mentre ero a letto in una notte d’estate e non riuscivo a chiudere occhio (situazione per me piuttosto comune). Il testo ripercorre la situazione che stavo vivendo: sdraiato da ore, nessuno in giro, tutti che dormono e io che fisso il muro come consuetudine in questi momenti. La spiegazione alla situazione poteva essere che io ero da solo o almeno questa è quella che mi è venuta sul momento! In conclusione comunque il messaggio è di speranza: so che cambierò e non sarò più solo…ed in effetti così è stato”.

 

Cock a doodle doo

“Chicchirichì”, questa è la traduzione di cockadodledoo. Lessi tale termine per la prima volta quando fui costretto per motivi scolastici a leggere “La tempesta” di William Shakespeare dove il personaggio di Ariel diceva proprio cockadiddledow; quando lo vidi pensai che sembrava proprio uno di quei termini presenti nelle prime canzoni rock’n’roll tipo auabbabelubeauabbebum in “Tutti frutti” di Little Richard o Be boppa lula di Gene Vincent e quindi smisi di leggere ed imbracciata una chitarra mi misi a comporre. Si può dunque affermare che questa canzone, che probabilmente è quella con il testo più sciocco, è di origine shakespeariana. Musicalmente si ricalcano le linee delle canzoni rock’n’roll anni ’50”.

 

We can’t go on this way

“L’origine di “We can’t go on this way” è probabilmente la più bizzarra se confrontata a quelle delle altre canzoni contenute nell’album. Una mia amica doveva festeggiare i 18 anni di età ed era venuta a sapere che un anno prima io ed altri miei due amici avevamo scritto un’altra canzone per una ragazza che stava per diventare maggiorenne e chiese di fare lo stesso. Questa volta però decisi di fare le cose per bene, quindi scrissi musica e melodia e poi consultai i miei amici per farne una versione stupida dal punto di vista del testo, che includeva sul finale persino un estratto della Bibbia riguardante l’apparizione a Maria dell’angelo Gabriele con tanto di accompagnamento di organo stile chiesa (tutta questa parte ovviamente è stata eliminata).

 

The march of hope

“The march of hope si apre a ritmo di bolero, elemento che dà origine al titolo. L’intento della canzone è quello intuibile dal titolo: dare speranza! Nelle due strofe infatti la situazione appare tetra con oscurità e buio tutt’intorno, senza sapere dove andare. Musicalmente è forse il brano più ardito sia da un punto di vista armonico che di arrangiamento che raggiunge il suo massimo nei ritornelli aperti e carichi di vitalità”.

 

“I know that you want

“Il riff di chitarra che si può ascoltare subito dopo la parte iniziale del brano è stata la scintilla che ha portato alla nascita di Baby I know that you want un brano pensato in stile funky e da ballare. Il testo in questo caso non contiene messaggi particolari, ma punta a far muovere sempre di più l’ascoltatore sopratutto con note lunghe ed acute eseguite anche con la tecnica del falsetto. La parte strumentale centrale lancia verso l’assolo di chitarra dopo il quale il brano si fa più dinamica grazie all’azione combinata di sezione ritmica, fiati, archi e coro”.

 

Simply

“Simply, semplicemente, semplice, così come la canzone da un punto di vista armonico (il giro si sviluppa sugli accordi di re, la e sol). Il testo riguarda un’avventura amorosa ormai giunta alla conclusione con il protagonista rimasto “semplicemente (sipmly) da solo”, ma ancora innamorato e promette che retserà per sempre ad aspettarla malgrado lo abbia finito. Il giro armonico di per se semplice è potenziato da un arrangiamento molto di impatto in stile Abbey Road specialmente nei ritornelli”.

 

We are alone tonight

“We are alone tonight nasce nel corso di una jam fatta con altri miei due amici e poi sviluppata in solitaria dato che l’improvvisazione aveva dato buoni frutti. La canzone è nettamente la più rock all’interno dell’album ed in quanto tale è caratterizzata da suoni decisi ed un testo che non si potrebbe definire tra i più delicati! Infatti il testo consiste nell’incitare la donna a “scuotersi” tutta la donna e le si precisa che non dovrà provare a fuggire! Roba rock insomma! L’arrangiamento include archi nel ritornello, cosa che potrebbe risultare strana in un brano dichiaratamente rock, ma che al lato pratico conferiscono al pezzo grande energia”.

 

Lonely melody

“Lonely melody è un brano dalla melodia struggente e malinconica, come ogni buona canzone in minore che si rispetti. La salita di mezzo tono dopo il primo ritornello danno grinta al pezzo che come si può intuire dal titolo, che si può tradurre come melodia solitaria, parla dell’impossibilità di raggiungere l’amore di una ragazza innamorata invece di qualcun’altro che però le procura solo che dispiaceri. Il risultato ad ogni modo è che il protagonista resta nella sua solitudine e tutto ciò che può fare è cantare, gridare la sua disperazione. Il brano si apre con un tanto efficace quanto semplice riff di chitarra che infonde subito spinta al tutto”.

 

 

ETICHETTA: SONIC FACTORY

Pubblicazione album: 11 maggio 2018

 

BIO

 

Riccardo Sechi nasce a Genova l’8 maggio 1999 in una famiglia di musicisti: madre e padre violinisti e nonno trombettista, tutti e tre professionisti ed esercitanti la professione al teatro Carlo Felice di Genova. Fin da piccolo vive in mezzo alla musica e si avvicina piccolissimo al violino, strumento che abbandonerà per poi riprendere in seguito in alcuni periodi tra elementari e medie, ma senza avere mai intenti troppo seri. Sta di fatto che la sua prima esibizione dal vivo la fece proprio suonando il violino. Negli anni delle medie ascolta, influenzato da un compagno di classe, molta musica di Fabrizio De Andrè, ma l’incontro musicale determinate avverrà più tardi, tra la terza media e la prima superiore, quando a bordo della macchina di famiglia arriva un cd contenenti i maggiori successi di Elvis Presley. Da quel momento la passione per il genere aumenta sempre di più fino alla scoperta dei più grandi della musica, soprattutto nel genere del rock. Ovviamente ascoltare non basta, si deve anche suonare! Da autodidatta impara a suonare chitarra, pianoforte ed ukulele, dall’età di 15 anni si dedica allo studio del canto con impostazione classica ed inoltre, a partire dallo stesso periodo, inizia anche a comporre, affiancato specialmente dal padre, coautore di tutti i suoi brani. Dal 2015 inizia ad esibirsi dal vivo, riunendo intorno a se una band a partire dall’anno 2017. Il nome d’arte Horus deriva da un episodio singolare: suo nonno materno infatti, appassionato di antico Egitto, offrì un ingente somma in denaro affinché il pargolo venisse chiamato Horus anzi che Riccardo. Evidentemente le cose non sono andate così, ma in un modo o nell’altro Horus sarebbe stato presente! E’ proprio con questo nome, Horus Black, che nel 2018 viene pubblicato il suo primo album.

 

 

Contatti e social

 

Facebook www.facebook.com/Horus-308536582995583/

Instagram www.instagram.com/horus_black

 

Sito Etichetta: www.sonicfactory.it

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Espositori pubblicitari per negozi e fiere

Gli espositori sono un oggetto che dobrebbe essere preso in considerazione nella costruzione della strategia di comunicazione della propria azienda.

Gli espositori pubblicitari sono infatti strumenti fondamentali per ogni strategia di comunicazione. Esistono tanti tipi di espositori, da banco o da terra, realizzati nei più svariati materiali: in cartone, in plexigass, in legno e altri materiali.

Gli espositori pubblicitari sono ottimi per valorizzare un prodotto, essendo capaci di evidenziarne i pregi e sono capaci di rendere professionale una stanza asettica o spoglia d’arredo: personalizzabile al 100%, nella forma e nel colore, nelle dimensioni e nell’installazione.

L’espositore pubblicitario nasce con l’obiettivo di tenere in evidenza un determinato prodotto, sempre. Le persone infatti prestano più attenzione agli oggetti che riescono a distinguersi in qualche modo dagli altri: inserire tali prodotti in una cornice adeguata è un ottimo modo per attirare attenzione e curiosità.

Inoltre un’espositore pubblicitario è capace, più di altri mezzi comunicativi, di guidare la clientela senza star loro dietro. Una riprova di ciò è legata a doppia tendenza con il boom delle vendite online, nelle quali gran parte del campione intervistato si dice attratto dall’acquisto online grazie alla spersonalizzazione del rapporto cliente-negoziante.

Gli espositori pubblicitari sono davvero tanti, disponibili in diversi modelli per i vari utilizzi. Potreste decidere per quelli da banco che sono di dimensioni ridotte proprio per essere posizionati in alto su banconi di bar, farmacie, negozi ecc. Ma ne esistono anche da terra.

Gli espositori attirano l’attenzione, ecco perché è sempre ben utilizzarli. In negozio, negli spazi adeguati come sul bancone, a lato, all’ingresso o fuori: ma senza esagerare. Se viene troppo usato, l’espositore perde di efficacia e i prodotti pubblicizzati diventano invisibili.

Vanno quindi utilizzati per i prodotti civetta e per quei prodotti che beneficiano di una promozione particolare.

Oltre agli espositori per negozi, molto utilizzati per mettere in mostra particolari offerte o prodotti, gli espositori pubblicitari sono utilizzati anche dalle aziende per veicolare un messaggio commerciale in diversi contesti, all’interno di megastore, fiere, manifestazioni e in occasione di singole iniziative promozionali.

Ad esempio, in fiera gli espositori si rivelano preziosi. Infatti nelle fiere bisogna essere in grado di distinguersi dagli altri: un buon modo è presentare una selezione dei propri prodotti ai visitatori. L’espositore serve a rendere immediatamente visibile determinati prodotti a chi passa di lì per caso.

Per tutte queste ragioni gli espositori pubblicitari pubblicitari, negli ultimi decenni hanno trovato ampio spazio nell’industria della comunicazione e della pubblicità e ormai si trovano ovunque, dalle palestre ai cinema, dalle piazze ai centri commerciali. Garantiscono risultati sicuri cono una spesa irrisoria se confrontata con i costi di una campagna pubblicitaria tradizionale.

SwS Smart Stand Solutions è leader di mercato nella stampa digitale e nella produzione di espositori portatili per mostre ed eventi. Con oltre 15 anni di esperienza nella produzione di soluzioni di stampa digitale ed espositori portatili, il nostro personale con esperienza può aiutarti a identificare la migliore soluzione per le tue esigenze di marketing.

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La creatività di Carioca® diventa solidarietà per «Sos Villaggi dei Bambini»

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  • 25 Luglio 2018

CARIOCA®, lo storico brand di Settimo Torinese che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, partecipa al progetto di solidarietà in favore dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini per permettere a tutti i bambini di far volare alta la loro creatività.

L’iniziativa che vede CARIOCA® al fianco di Auchan e Simply, consentirà, fino al 30 settembre di acquistare negli ipermercati Auchan e nei supermercati Simply aderenti, al costo di 3,99 euro, l’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita che l’azienda ha dedicato a SOS Villaggi dei Bambini. E per ogni confezione acquistata, sarà donato 1 euro all’associazione.

SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nata nel 1949, accoglie all’interno dei suoi Villaggi SOS, 80.000 bambini ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni giorno affinché partecipino alle decisioni che riguardano la loro vita. Sviluppa programmi di supporto alle famiglie che vivono momenti di fragilità ed è presente in 135 Paesi nel mondo, dove aiuta oltre 1 milione di persone. In Italia è membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e aiuta oltre 900 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS a Trento, Vicenza, Ostuni (BR), Morosolo (VA), Saronno (VA), Roma e Mantova con un programma di affido familiare a Torino e un programma di sostegno psicosociale per minori stranieri non accompagnati a Crotone.

L’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita pensata dall’azienda per l’iniziativa di solidarietà, custodisce matite in resina a ridotto impatto ambientale che con i loro colori brillanti, una mina sicura e resistente alla caduta, assicurano ai bambini il massimo della creatività, con una scrittura morbida e fantasiosa. Le matite Tita consentiranno così a tutti i bambini, anche a coloro che non possono contare sul sostegno e sulla presenza della loro famiglia, di vivere momenti di gioia e di divertirsi disegnando, colorando e valorizzando la loro personalità.

«Per noi di CARIOCA® la creatività dei bambini è importantissima. Ci adoperiamo per donare loro i prodotti migliori: sicuri, di alta qualità, fantasiosi e affascinanti, cosicché possano mettersi in gioco in prima persona, esprimendo al meglio le loro idee. E questa è una possibilità che deve essere garantita a tutti, anche e soprattutto ai bambini che si trovano a vivere momenti di particolare difficoltà. Per questo siamo molto orgogliosi dell’iniziativa di solidarietà in favore di SOS Villaggi dei Bambini e speriamo di poter contare sulla generosità di tutti» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Marketing Director Carioca.

Il progetto condurrà anche all’incontro con la terza edizione della “Colletta Scolastica Nazionale” organizzata da Auchan Retail Italia e SOS Villaggi dei Bambini in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione il prossimo 8 settembre. Durante la giornata sarà possibile acquistare presso i punti vendita Auchan e Simply, dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00, su tutto il territorio italiano materiale scolastico come quaderni, cartelle, diari, astucci, ma anche penne, matite colorate, pennarelli e gomme, tra cui i prodotti a marchio CARIOCA®, per donarli ai bambini che non possono crescere con i propri genitori, che hanno bisogno di essere protetti o a famiglie in difficoltà economica. E questo con l’obiettivo di sostenere la formazione e l’educazione dei bambini, con la consapevolezza che anche la creatività è un aspetto importante per la loro crescita. Una capacità innata che può essere allenata anche a scuola. Lo scorso anno, grazie alla partecipazione dei consumatori e al supporto di circa 300 volontari di SOS Villaggi dei Bambini e di altre 56 realtà associative locali impegnate a favore dell’infanzia, sono state raccolte 27.000 confezioni di materiale scolastico.

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La nuova frontiera della comunicazione scolastica «Preparati al Futuro»

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  • 25 Luglio 2018

Il video social di iSchool per raccontarsi. Protagonisti i ragazzi degli istituti superiori di iSchool.

L’Istituto scolastico di Bergamo iSchool sceglie la via più giovane e immediata per parlare ai futuri studenti: il video, rigorosamente, social «Prepararti al futuro». A idearlo, giocando sulla doppia declinazione del termine «preparare» intesa come «prepàrati» e «preparàti», sono stati gli studenti di High, le scuole secondarie di secondo grado di iSchool, supportati dall’Agenzia creativa Dugongo. 

Il video, pubblicato sui canali social della scuola, ha una durata di un minuto e racconta i diversi indirizzi con protagonisti gli studenti attraversati da un’energia travolgente mixata a una grande dose di passione. Passione per le scienze, per le lingue, per l’informatica e le tecnologie, per le scienze umane, per la ristorazione e l’accoglienza. Ovvero, per tutti i volti di iSchool High: Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Linguistico, Istituto Alberghiero e Istituto Tecnico – Informatico. A ogni indirizzo corrispondono valori e colori ben precisi, declinabili attraverso lo studio e con tante esperienze sul campo. Per essere «preparàti» a un brillante futuro professionale. 

Così, nel video, l’indirizzo delle Scienze Applicate, con il Liceo Scientifico, è indicato dal colore verde, e si declina in cultura scientifica, metodo, precisione e tradizione umanistica. L’Istituto professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità per i Servizi Alberghieri, con tanto di ristorante didattico Taste e di esperienze formative all’estero, invece, risponde al colore giallo. Il Liceo Linguistico, per imparare a conoscere e comunicare il mondo, scoprendone, anche grazie agli insegnamenti di docenti madrelingua, le lingue e la cultura, con un accesso privilegiato al mondo del lavoro e alle università, brilla in azzurro. L’indirizzo socio-economico con il Liceo delle Scienze Umane, basato su logica, confronto e ragionamento, si identifica nel colore viola e infine, l’Istituto tecnico-informatico in Grafica e Comunicazione, basato su progettazione, multimedialità e creatività, risponde al colore rosso. 

E da ogni indirizzo nasce un’identità più complessa e completa con i ragazzi che, prima ripresi in singoli gruppi, si ritrovano alla fine del video tutti insieme «preparàti» ad affrontare un nuovo anno scolastico e ad accogliere i nuovi arrivati. Del resto, come recita l’ultimo frame del video, è il momento di «Prepàrarsi al futuro» e le iscrizioni per l’anno scolastico 2018 – 2019 sono aperte.

Il video, le cui riprese sono state tutte eseguite in live, con animazioni frame by frame in overlay sul girato e con regista Simone Rovaris e direttore della fotografia Andrea Stancheris, rappresenta dunque un modo nuovo per rapportarsi con i più giovani, rendendo la scuola un luogo di reale confronto reciproco. Più flessibile, più giovane, più attenta ai nuovi linguaggi della comunicazione. Cosa aspetti? Prepàrati al futuro con iSchool!

https://www.facebook.com/ischool.bg/videos/2070470679693969/ 

CREDITS
·  Agenzia Creativa: gli studenti di iSchool affiancati da Dugongo.
·  Regista: Simone Rovaris
·  Direttore della fotografia: Andrea Stancheris
·  Ideazione del soggetto: studenti iSchool
·  iSchool: www.ischool.bg.it

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Decreto Dignità modifica la disciplina sul contratto a termine

Nella seduta del 2 luglio 2018 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Dignità, che ha modificato la normativa del contratto di lavoro a termine prevedendo il ritorno alle causali che ne legittimano l’uso.

Di svincolato c’è solo il primo contratto di durata massima a 12 mesi. Le successive proroghe o i rinnovi vengono ammessi solo se in presenza di esigenze in forma temporanea e oggettiva, estranea all’ordinaria attività del datore di lavoro; per esigenze sostitutive o legate a incrementi temporanei dell’atitvità di lavoro o relative ad attività stagionali nonchè a picchi di attività.

Ma vediamo insieme quali alte novità vengono apportate sui contratti di lavoro.

Atto scritto

Secondo il nuovo Decreto Dignità il termine dovrà risultare da atto scritto, con effetti sostanziali, tale per cui in mancanza del contratto sarà da intendersi a tempo indeterminato fin dall’inizio. Gli unici ad essere esclusi sono solo i contratti di durata non superiore a 12 giorni.

Una copia del contratto deve essere data e consegnata al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione  e, in caso di proroga del suddetto contratto bisognerà specificare le specifiche esigenze che l’hanno determinata.

Proroghe

Calano da 5 a 4 le ipotetiche proroghe: se il periodo iniziale del contratto è inferiore a 24 mesi, il contratto consentirà una proroga di un massimo di 4 volte nell’arco dei 24 mesi e non più di 5 volte. Nel caso in cui si dovesse superare tale limite, il contratto passerà a tempo indeterminato.

Al fine di disincentivare l’utilizzo del contratto a termine e per consentire una maggiore tutela ai lavoratori dipendenti sono state introdotte due ulteriori misure.

Nello specifico, con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge in esame, il contributo di cui all’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92,ha visto un incremento dello 0,5 % in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato anche in somministrazione. Il termine poi per impugnare il contratto a termine cessato si è elevato a 180 giorni.

Ambito di applicazione

Le nuove disposizioni del Decreto Dignità trovano applicazione ai contratti di lavoro a tempo determinato di nuova sottoscrizione e, in casi di nuovo rinnovo a tempo determinato, ai contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

Contratto di somministrazione

Il nuovo testo del Decreto Dignità non interviene sulla somministrazione a tempo indeterminato e tantomeno sui criteri di computo presso l’utilizzatore.

Lo schema di decreto in esame prevede che in caso di assunzione a tempo determinato, il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina prevista per il rapporto di lavoro a tempo determinato.Il termine iniziale apposto al contratto di lavoro vede la proroga, sempre tramite consenso del lavoratore dipendente e tramite formula iscritta, nei casi e per la durata prevista dal CCNL applicato dal somministratore, ma nei limiti introdotti dal decreto-legge in commento, vale a dire con un massimo di 4 volte e con l’indicazione delle causali.

Licenziamento ingiustificato

Aumenta da 24 a 36 mesi l’indennità massima in caso di licenziamento ingiusitifcato mentre la minima passa da 4 a 6 mesi.

 

Per maggiori e ulteriori dettagli potete visitare il sito di Studio Borghi, studio di consulenti del lavoro a Milano e che opera nel campo della consulenza del lavoro e dell’amministrazione del personale da oltre trent’anni di attività.

 

 

 

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Di cosa parliamo quando parliamo di mobilità elettrica? Un sondaggio racconta quanto gli italiani sono preparati in materia

Mercato in fermento, investimenti ministeriali in crescita; ma quanto sono preparati gli italiani rispetto ai temi della e-mobility? Un sondaggio di Reed Exhibitions Italia e Nuova Energia indaga sulle conoscenze, sui trend e sulle fake news in vista di That’s Mobility a Milano.

Milano, 19 luglio 2018 – All’aumento dell’offerta di auto elettriche da parte delle principali case costruttrici mondiali non corrisponde un aumento delle immatricolazioni, mentre cresce il consenso per le ibride.

E se il recente Accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Regioni per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche vede un futuro intervento strutturale per 72,2 milioni di euro con un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture di 27,7 milioni di euro, l’Italia nel 2018 è ancora molto indietro nella classifica degli Stati con maggiori infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica, con il 2,35% (2.741 colonnine installate e attivate complessivamente), secondo quanto emerso dal nuovo Rapporto della European Automobile Manufactures’ Association, dedicato allo stato dell’arte della mobilità sostenibile ed elettrica in Europa.

Nasce da questi presupposti il sondaggio Presa in pieno! Gli italiani alle “prese” con le colonnine di ricarica voluto da Reed Exhibitions Italia e realizzato da Nuova Energia, il bimestrale dello sviluppo sostenibile, che sta conducendo la ricerca su tutto il territorio nazionale.

L’indagine Presa in pieno! si pone l’obiettivo di rilevare quali sono le percezioni e le opinioni degli italiani riguardo l’auto elettrica, quanto considerano friendly le colonnine di ricarica e quali fake news si sono già radicate intorno a questo tema.

Sul sito www.nuova-energia.com si può trovare il breve sondaggio in cui viene richiesto all’utente di immedesimarsi nelle varie situazioni e di mettere alla prova le conoscenze in termini di mobilità elettrica, stazioni di ricarica, oltre che a valutare approcci alternativi alla propria mobilità quotidiana.

I risultati dell’inchiesta saranno presentati durante That’s Mobility, la conference & exibition che si terrà a Milano il 25 e 26 settembre. That’s Mobility è l’evento organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano rivolto a un pubblico di professionisti e si presenta come una fotografia del mercato dei veicoli elettrici, delle infrastrutture di ricarica e di tutti i servizi collegati.

Dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia: “Siamo leader mondiali nell’organizzazione di fiere e congressi che gestiamo in oltre 30 Paesi e da sempre siamo ricettivi delle novità anticipando i trend di mercato. Questa prima edizione di That’s Mobility propone un nuovo format di incontri, convegni e momenti espositivi e nasce dall’esperienza di That’s Smart, l’area dedicata alle tecnologie elettriche per l’efficienza energetica all’interno di MCE – Mostra Convegno Expocomfort. Vogliamo che diventi un appuntamento fisso per discutere del futuro dei trasporti, non solo quello privato, ma anche e soprattutto quello pubblico, il trasporto merci, il trasporto marittimo, offrendo un quadro completo dell’evoluzione della e-mobility nel nostro Paese.”

Conclude Davide Canevari, direttore della rivista Nuova Energia: “L’indagine in ultima analisi vuole essere un ausilio per gli operatori del settore: non solo per costruttori e rivenditori di automobili, ma per tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella filiera delle infrastrutture di ricarica. A questi soggetti l’inchiesta intende offrire uno strumento di marketing per indirizzare la comunicazione proprio sui temi che rappresentano le attuali criticità percepite.”

Tutti gli aggiornamenti sul nuovo evento saranno disponibili su: www.thatsmobility.it

THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

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Da oggi Piazza Vittorio Veneto diventa un salotto “en plein air” grazie a IL LEGNO dalla Natura alle Cose

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  • 23 Luglio 2018

IL LEGNO dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, alza il sipario sulla sua nuova installazione: un salotto “en plein air” in piazza Vittorio Veneto dedicato a tutti coloro che a settembre arriveranno in città per partecipare agli eventi de I Maestri del Paesaggio 2018.

Bergamaschi e turisti che accorreranno in città per la famosa kermesse, potranno così trovare un luogo delizioso in cui riposarsi dopo aver passeggiato tra le vie di Bergamo ed essere informati delle tante iniziative che animeranno la città dal 6 al 23 settembre, alcune delle quali impreziosite dalla manifestazione de IL LEGNO dalla Natura alle Cose.

Tra queste, la mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” che sarà ospitata al palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta durante tutto il periodo della rassegna green e che ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi dell’architetto. Per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita, gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari hanno pensato il puzzle di 11 immagini per celebrare il grande maestro attraverso il gioco, in un’iniziativa “100 Achille Castiglioni playing with design and wood”, che oltre alla produzione del puzzle, annovera l’installazione site specific già visitabile in Città Bassa.

L’allestimento in Piazza Vittorio Veneto, le sagome in Città Bassa e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

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Gli adesivi di animali: un bel modo di decorare le pareti della stanza del proprio bambino

 

È bello poter fornire al proprio bambino uno spazio vivace e sicuro in cui questo possa giocare in tranquillità. In questo senso è giusto pensare a come decorare nella maniera migliore la sua cameretta in modo che essa sia un posto in cui il bambino possa essere felice e spensierato.

Se si è già provveduto a sufficienza nel mobilio e nella tinteggiatura, ma l’esito finale non è ancora così soddisfacente, una soluzione interessante e abbastanza economica può essere quella di decorare le pareti con degli stickers adesivi.

In particolare per una stanza da bambino, piuttosto che dei motivi astratti o floreali, può risultare di maggior effetto estetico e tematico pensare a degli adesivi fatti a forma di animale.

Questi infatti creano uno spazio più giocoso e per il bambino con la sua fervida immaginazione sarà come avere dei nuovi amici sulle pareti con cui divertirsi.

Trovare l’animale adesivo più adatto alla cameretta del proprio bambino

 

Gli animali sono tanti e gli stickers che gli rappresentano non sono da meno!

Se si vuole creare un vero e proprio zoo sulle pareti, in alcuni siti è disponibile un set che racchiude diversi carinissimi animaletti. Questo set è disponibile in quattro taglie diverse: small, medium, large ed extra large. In questo modo è possibile scegliere le dimensioni che sono più adatte alla cameretta da decorare.

Esso è composto da ben quattro animali diversi cioè da una giraffa, un elefante, un coccodrillo,una zebra e tre nuvolette che possono servire come ulteriore decorazione.

Tutti questi animaletti hanno degli occhi grandissimi e molto carini che fanno sciogliere il cuore ogni volta che li si guarda.

Se il proprio bambino è già un po’ grandicello  potrebbe essere bello decorare la sua cameretta con un set di dinosauri adesivi. Anche questi sono disponibili in ben quattro dimensioni diverse e si possono trovare dei set con i dinosauri colorati con il proprio colore naturale, oppure fatti come delle silhouette blu ideali per una cameretta arredata con i colori freddi.

Infine per un ambiente più tenero e dolce si potrebbe optare per decorare le pareti con degli adesivi di orsacchiotti. Essi fanno un ottimo lavoro nel rendere una stanza un posto più giocoso ed è possibile trovarne alcuni che sono disponibili in molti colori, in modo da adattarsi a qualsiasi tinta sia stata scelta per la cameretta del bambino.

 

I vantaggi degli adesivi di animali per bambini

 

Si è appena visto in che modo gli adesivi possano contribuire a rendere la stanza di un bambino un posto magico in cui giocare per ore e ore.  Gli stickers inoltre presentano molti vantaggi pratici che possono rendere contenti gli adulti. Infatti essi sono facilmente applicabili, non richiedono quindi una grossa manodopera per essere installati e l’operazione se fatta con cura può impiegare anche solo alcuni minuti.

Inoltre , essendo degli adesivi, essi sono facilmente rimovibili e perciò si può tranquillamente toglierli nel caso di un trasloco oppure dopo alcuni anni quando il bambino, ormai cresciuto, si sia stancato di averli alle pareti.

Insomma nel caso si voglia donare un po’ di freschezza alla cameretta del proprio bambino gli stickers sono una soluzione al tempo stesso originale e pratica.

 

 

 

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Le carte geografiche per i complementi d’arredo più originali ed esclusivi

Da sempre, i complementi d’arredo rappresentano il sistema più facile e immediato per dare ad ogni stile il giusto tocco di personalità.

Oggi, chiunque desideri utilizzare al meglio questi particolari elementi può avvalersi di un motivo decorativo semplice ma allo stesso tempo di grande effetto: le carte geografiche.

Grazie alla loro versatilità, infatti, i complementi d’arredo con carte geografiche offrono tantissime soluzioni per completare con raffinatezza e originalità l’arredamento della casa o degli ambienti di lavoro.

Il tema del viaggio, in tal senso, si rivela una scelta particolarmente azzeccata per molti contesti: romantico in una camera da letto, interpreta alla perfezione il sogno di paesi lontani in una cameretta per bambini o ragazzi; ma, allo stesso tempo, risulta molto in sintonia con alcune attività professionali come i tour operator, gli studi fotografici e i negozi di articoli sportivi.

A seconda della stampa geografica scelta è possibile personalizzare gli oggetti in modo tale da armonizzarli con lo stile dell’ambiente o, al contrario, da creare un piacevole effetto di contrasto.

Optando per una stampa geografica antica, ad esempio, Cartografica Visceglia ha realizzato una lampada con carta geografica ad effetto seppiato che si sposa magnificamente sia ad un prezioso mobile d’antiquariato che ad una moderna consolle di design.

Tra gli oggetti che possono essere personalizzati con le carte geografiche ci sono le sedie in legno e alluminio: ultraleggere, versatili e altamente funzionali, uniscono ad una linea futuristica la possibilità di scegliere, fra tanti soggetti diversi, la stampa cartografica che meglio si adatta alle esigenze e ai gusti personali.

Molto originali anche gli sgabelli in legno con carte geografiche: grazie alla stampa impressa sulla seduta, il più semplice dei complementi d’arredo può trasformarsi in un dettaglio di stile estremamente accattivante.

E per chi desidera rinnovare le pareti velocemente e in modo originale, ecco le carte da parati con carta geografica: realizzate in pratico PVC autoadesivo, permettono di dare un aspetto completamente nuovo in poco tempo e senza impegnarsi in opere complicate e costose.

Anche in questo caso è possibile scegliere il soggetto preferito fra tante mappe antiche e moderne, così da accordarsi al meglio con lo stile e la destinazione d’uso dell’ambiente.

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Intervista Francesco Pavolucci sulla Sicurezza Stradale di Energo Logistic

Intervista a Energo Logistic sul futuro del settore. Parlano Stefano Catenacci e Francesco Pavolucci, rispettivamente Transport Manager e Ceo dell’azienda

E’ notizia della scorsa settimana che il ministero dei Trasporti ha pubblicato il decreto sui contributi per gli investimenti delle aziende di autotrasporto per veicoli a basso impatto ambientale.

A San Giovanni in Marignano ha sede Energo Logistic Spa, azienda specializzata nel settore delle consegne a domicilio qualificate e trasporti di materiale metalmeccanico che da oltre un anno ha scelto di utilizzare in buona parte furgoni alimentati a metano. Un’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente fortemente sentita da molti degli operatori del settore dei trasporti e consegne.

Come è cambiato in questi anni il trasporto su gomma? Lo abbiamo chiesto a Stefano Catenacci, Trasport Manager e a Francesco Pavolucci CEO di Energo Logistic.

“Nella nostra azienda negli ultimi anni abbiamo sviluppato e impostato il nostro lavoro su piattaforme logistiche, sempre più innovative anche dal punto di vista informatico, per poter pianificare consegne in tempi brevissimi e a costi contenuti”.

Riguardo alla riduzione delle emissioni C02, come la vostra azienda sta contribuendo?

“Da diversi anni abbiamo scelto di utilizzare automezzi con la formula del noleggio a lungo termine, così che ogni 3 anni vengono sostituiti con nuovi automezzi ad emissioni sempre più basse di C02”.

Si sta discutendo in questi giorni al Parlamento Europeo del Pacchetto Mobilità che contiene modifiche sui tempi di guida e riposo degli autisti, il cabotaggio stradale. Lei che ne pensa?

“Sulla regolamentazione dei tempi di guida e riposo degli autisti, sono perfettamente d’accordo perché il nostro lavoro se svolto con turni troppo lunghi può essere molto pericoloso per la sicurezza stradale. Per quanto riguarda il cabotaggio ritengo che debba essere regolamentano in maniera più precisa possibile, poiché i molti mezzi europei che circolano sul nostro territorio, spesso lo fanno a costi molto minori rispetto alle nostre tariffe, creando una concorrenza sleale”.

Altro tema di attualità riguarda la Sicurezza Stradale. Molti sono i mezzi pesanti che vengono coinvolti in incidenti stradali. Energo Logistic attua un suo piano sicurezza?

“Certo! Vengono effettuati corsi a cadenza mensile agli autisti sulle procedure di fissaggio del carico merce e utilizzando tutto un parco di automezzi nuovi, quest’ultimi sono dotati di tutti i migliori dispositivi di sicurezza”.

La movimentazione delle merci su gomma rappresenta in Italia l’85 per cento del volume complessivo dei trasporti, ma l’Europa sta cercando di modificare questo dato nel futuro a favore del trasporto marittimo e su rotaia. Come vedete il trasporto del futuro?

“E’ difficile prospettare cosa succederà in futuro, ma posso dirle che noi stiamo già implementando, in tempi abbastanza brevi, dei centri di smistamento in diverse città del centro nord Italia per migliorare la distribuzione delle merci. Non è da escludere, con tempi da pianificare, che i trasferimenti principali fra i vari centri di smistamento verranno effettuati con locomotori su rotaia”.

A cura di:
Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
cell. 348 9330574
ravasio@nuovacomunicazione.com
nuovacomunicazione.com

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Mutui: l’importo medio erogato cala del 6,4% in un anno

Risultati in chiaroscuro sul fronte dei mutui nei primi sei mesi dell’anno; è questo il bilancio emerso dall’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, secondo cui a giugno 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari ha raggiunto il valore massimo del semestre (134.451 euro) segnando un incremento pari al 3% su base semestrale e al 2,1% su base annuale. All’aumento degli importi che si è cercato di ottenere non ha corrisposto però un incremento delle somme concesse dalle banche; il taglio medio erogato è stato pari a 121.316 euro, il 5,8% in meno rispetto a gennaio 2018 e il 6,4% in meno se si confronta il valore con quello di giugno 2017.

«Il calo degli importi erogati a giugno è stato evidente, ma se si analizzano i mutui concessi nel corso di tutto il primo semestre, il bilancio è diverso; il taglio medio concesso nei sei mesi è stato pari a 126.511 euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «La valutazione complessiva del semestre rimane quindi positiva; bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se quanto accaduto a giugno rappresenti solo un’eccezione o un cambio di rotta».

Tassi di interesse: a giugno più di 8 su 10 vogliono il fisso

Analizzando l’andamento delle domande di mutuo presentate nel 2018, il tasso fisso non solo continua ad essere il preferito, ma aumenta notevolmente il suo peso sul totale dei finanziamenti richiesti; a gennaio 2018 sceglievano questo genere di indicizzazione il 77,5% dei richiedenti, a giugno 2018, l’83,5%, valore più alto di tutto il semestre. In caduta libera, di conseguenza, la percentuale di coloro che hanno cercato un mutuo a tasso variabile, che a giugno 2018 è stata pari a 12,9%, valore più basso dell’intero semestre.

«Sulla crescita della percentuale di italiani che ha scelto il tasso fisso – spiega Cresto – ha certamente avuto un peso importante il clima di incertezza politica del Paese e il timore che questa, unita all’annunciato termine del quantitative easing, potesse influire negativamente sull’Euribor e i tassi ad esso connessi.».

Loan to Value in aumento

Se si guarda ai mutui richiesti nel primo semestre 2018, l’LTV (ovvero il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare) è stato pari al 68%, in crescita di 3,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. Il dato non è dissimile se si analizza invece l’LTV dei mutui effettivamente erogati; in questo caso il valore del primo semestre è stato pari a 64,8%, 3,6 punti percentuali in più rispetto al primo semestre 2017.

Mutui prima casa e surroghe

Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge che se a giugno 2018 la richiesta media è rimasta sostanzialmente stabile assestandosi a 142.307 euro, l’importo medio effettivamente erogato (127.928 euro) è calato del 9,3% rispetto a gennaio e del 3,5% se confrontato col dato di giugno 2017.

Anche in questo caso, però, guardando alla media dell’intero semestre, la fotografia che ne emerge è tutt’altro che negativa, con un importo erogato pari 133.009 euro, in crescita dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2017.

Sul fronte delle surroghe e sostituzioni, a giugno 2018 queste rappresentavano il 32% delle richieste totali di mutuo, valore in aumento di 2 punti percentuali su base semestrale e di 3 punti su base annuale.

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FRANCESS: “SUBMERGE” è l’album dell’artista italo-giamaicana

Pop, blues e soul sono i tre risvolti stilistici di una stessa anima musicale che fa di eleganza e charme il proprio biglietto da visita.

 

«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess

 

Tutti i brani sono stati scritti da Mauro Isetti ed Egidio Perduca (musica), Francess (testi) ad eccezione di The man i love (G. Gershwin, I. Gershwin).

 

Guarda qui il video del singolo in radio:

 

TRACK BY TRACK

 

SUBMERGE

“Submerge è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portandomi a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte proviamo difronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge. Ho raccontato l’esperienza di questo dolce naufragar descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno”.

 

FOLLOW ME

“Dall’arrangiamento e in generale dall’atmosfera, emerge il desiderio di unire vecchio e nuovo, inglese e italiano. Follow me (seguimi) è un chiaro invito ad entrare in questa realtà seguendo ritmo, suoni e parole. Questo brano, singolo del disco, rappresenta la mia personale immersione in tutti gli stimoli culturali e musicali da cui mi sono lasciata sommergere e guidare per trovare un’identità”.

 

IVORY

“Ivory parla di una lunga nottata passata nel tentativo di rievocare un’esperienza macchiata da un grosso rimpianto e immaginando un epilogo diverso. L’avorio simboleggia il prezioso ricordo conservato come un tesoro che, come un sogno, svanirà con l’arrivo del mattino”.

 

READY SET GO

“Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite”.

 

EVOLUTION

“In questo pezzo la vita è paragonata metaforicamente all’evoluzione degli esseri viventi sulla terra. Ognuno ha la sua strada e deve trovare il proprio modo di sopravvivere, crescere e vivere con dignità”.

 

MEMORY LANE

“Memory Lane è la strada dei ricordi. La musica e un malinconico stato d’animo suscitato da una grigia giornata di pioggia, mi portano a passeggiare lungo questo sentiero ricco di contrasti, gioie e dolori”.

 

THE SHOW MUST GO WRONG

“The show most go wrong, lo show deve andare male, qualcosa deve sempre andare storto. Sul palco come nella vita niente è perfetto e il bello è proprio questo. Le imperfezioni colorano e arricchiscono le persone e le diverse esperienze su cui è inutile cercare di mantenere il controllo”.

 

MOON

“Il pensiero portante di questa canzone è la convinzione che l’arte stia nel punto di vista. Il testo parla di un viaggio nello spazio durante il quale inaspettatamente, l’esperienza più incredibile non è vedere la luna, ma è girarsi e guardare la terra da lassù”.

 

UNTIL DAWN

“Until Dawn è una canzone che ho scritto per un’intima scena d’amore in un film indipendente chiamato Beyond Love di Silvio Nacucchi. Il calore e la potenza dell’unione profonda fra due persone hanno guidato il testo della canzone e ispirato il titolo che tradotto significa Fino all’alba”.

 

THE MAN I LOVE

“The Man I Love è un celebre brano scritto da Gershwin e interpretato magistralmente da Billie Holiday. Questa nostra rivisitazione è un omaggio a questa incredibile artista la cui voce mi ha sempre colpito in modo particolare. Per me nessun virtuosismo o acrobazia vocale può reggere il confronto con l’intensità e la carica emotiva sprigionate dalla voce di Billie Holiday”.

 

 

ETICHETTA: SONIC FACTORY

PUBBLICAZIONE ALBUM: 4 MAGGIO 2018

 

BIO

“… there’s a feeling that I get from you”: chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.

Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana… mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.

Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.

Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.

Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.

I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.

Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante

Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/FrancessItalia/

Instagram www.instagram.com/francess_italia/

www.francess.eu

Sito Etichetta: www.sonicfactory.it

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Asilo Nido Milano

Con Bricioline c’è la capacità di elaborare e di trasformare la vita della scuola materna in un ambito sereno, costruttivo e non competitivo. L’incontro con un approccio come si fa all’asilo nido Milano può aiutare ogni bambino a pensare il proprio canale espressivo e il proprio modo di parlare. Trovando le classi di questo asilo, lo studente si troverà a confrontarsi con le tecniche di impiego. I nostri maestri che hanno competenze didattiche seguono i bambini con il gioco e le attività di gruppo provate in molti anni di attività. Per venire a vedere come siamo attivi all’asilo nido Milano non è necessaria alcuna documentazione particolare o fuori del comune, in quanto nel nostro centro ci poniamo ad un livello di parità ed equipollenza rispetto alle altre offerte pedagogiche. Il listino è interessante e ribassato rispetto ai concorrenti del posto, come potrai vedere contattando gli uffici e i responsabili. Nell’asilo nido Milano sei al centro di un progetto per l’infanzia di alto livello, che lo coinvolge nel migliore uso del proprio tempo libero e aiuta nella socialità. Con noi ogni lezione è uno spazio per imparare e per assimilare come si deve il bello dello stare insieme, verso una completa espressione sociale del bambino. Nell’asilo nido Milano c’è sempre spazio per le domande dei genitori, come per le attività che includono il bambino fino alla conclusione di un percorso di miglioramento. Vieni a trovarci e richiedici i nostri programmi, per comprendere ciò che andrai a spendere nei prossimi mesi per un asilo fuori del comune. Bricioline è una delle scuole della regione che pensi a classi per bambini di questa età, con le quali sviluppare i migliori lati della socialità dei bambini. La scuola si avvale della professionalità e della competenza dei suoi maestri dell’infanzia, che con spirito di iniziativa sono attivi con i nostri bambini nell’esplorazione delle diverse modalità espressive. Se stai cercando un asilo nido Milano ma non vuoi arrenderti ai prezzi che dominano il mercato, pensato al programma interessante ed economico dei nostri posti. Lo scopo della scuola di Bricioline continua ad essere quello di portare i bimbi ad un avanzamento della relazionalità, che contempli da subito la tecnica espressiva e il coinvolgimento delle parole. Abbiamo una grande preparazione dell’asilo nido Milano per i bambini della zona, unendo alla voglia dei nostri responsabili alla preparazione chiara dello staff. Non bisogna attendere ancora prima di mandare tuo figlio in un ottimo centro, adatto per la sua età. Bricioline sa pensare alla dimensione del bambino, con i quali scoprire le potenzialità dell’espressione e le lezioni da seguire. Vogliamo occuparci di asilo nido Milano che arricchisca la formazione espressiva del bambino, arrivando a pensare la sensibilità attraverso la forza del tratto artistico. Siamo in aiuto dell’espressione in ogni momento, attraverso il lavoro dei nostri maestri d’asilo apprezzati dai genitori. Comincia a capire come lavora l’asilo nido Milano che mantiene ciò che promette, entrando a far parte di un settore che raccoglie tante e utili qualità. La specialità concreta è di pensare al bambino con spirito costruttivo, proponendo agli allievi una base di espressione.

 

Puoi Contattarci al 02.38093736

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