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83° assemblea annuale Avis Bergamo. 6.562 donazioni e 562 nuovi donatori

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  • 28 Febbraio 2019

Seimilacinquecentosessantadue donazioni registrate nell’anno 2018 dall’Avis Comunale di Bergamo. Cinquecentosessantadue nuovi donatori di cui 174 hanno già fatto la loro prima donazione. È un bilancio tutto in positivo quello presentato nel pomeriggio di sabato 23 febbraio dall’Avis comunale Bergamo in occasione della 83esima Assemblea Annuale Ordinaria che, quest’anno ha previsto anche una sessione straordinaria per l’approvazione del nuovo Statuto della Onlus che da oggi sarà ODV, Organizzazione di Volontariato.

 

Un bilancio da cui si deduce che il numero delle donazioni è aumentato di oltre 50 unità arrivando a 6.562, confermando il trend positivo che si era già registrato lo scorso anno. Da rilevare anche il dato dei soci che hanno già effettuato la prima donazione (174) nel corso dell’anno solare consentendo di affermare che oltre il 30% dei nuovi iscritti dona entro l’anno.

Il bilancio consuntivo 2018 evidenzia che i proventi derivano principalmente dall’attività donazionale, dalla destinazione del «5 per mille» e dalle erogazioni liberali dei soci sostenitori che sono stati utilizzati per sostenere le attività di propaganda nelle scuole primarie della città e tutti i progetti destinati a rafforzare sul territorio la visibilità dell’Associazione.

Ma se la sensibilità verso il dono cresce è soprattutto grazie alla presenza costante e diffusa dell’Associazione impegnata in attività di comunicazione (fisiche e online con il sito e la pagina Facebook) e in iniziative sul campo, tra cui si ricordano: la Camminata Neroazzurra, la Strabergamo, il sostegno al 13esimo Concerto di Natale, le collaborazioni con Rugby Bergamo 1950 e con Olimpia Volley e la partecipazione a BergamoScienza.

Il 2018 è stato anche l’anno di nascita T.E.D., Tavolo per Educare al Dono, una giornata pensata per individuare proposte, argomenti e modalità di propaganda per incrementare la sensibilità della comunità all’altruismo. Al Tavolo, molto sentito dalla comunità e da tutta quella rete di realtà che collaborano con Avis, hanno partecipato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo, Maria Carolina Marchesi, in vece del dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Paola Crippa, il vicario episcopale, Monsignor Vittorio Nozza, il direttore del CSV Centro Servizi Bottega del Volontariato, Antonio Porretta, e il consigliere nazionale di Avis e responsabile del Comitato Medico nazionale di Avis, Tiziano Gamba.

E tanti sono stati anche i concorsi e le premiazioni che hanno visto i donatori bergamaschi in prima linea. Il Comune di Bergamo ha donato le benemerenze agli 8 donatori che hanno superato in totale le 110 donazioni. Constatato il buon esito delle attività svolte nel 2018, l’assemblea, con l’approvazione del bilancio previsionale 2019, invita il consiglio direttivo a mantenere e potenziare le azioni di sensibilizzazione al dono del sangue.

«Anche il 2018 è stato un anno positivo: continuando sul trend dell’anno precedente stiamo continuando ad aumentare il numero dei donatori attivi e il numero delle donazioni effettuate. La continua e costante crescita ci permette di affrontare le richieste di unità di sangue anche durante i periodi dove c’è ne più bisogno. Per questo è giusto, e voglio, ringraziare ogni singolo donatore e non solo che cercano di aiutare le persone in difficoltà. Insieme abbiamo fatto tanto e sono certo che potremmo fare ancora di più per far scoprire a tutti la meraviglia del dono» – dichiara il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

Donatori premiati con distintivo oro più di 50 donazioni oppure 20 anni di iscrizione e almeno 40 donazioni: Bettinelli Giovanni Pietro, Bettinelli Michele, Cabrelli Fabrizio, Cavalli Emilio, Cherillo Michele, Murgia Alessandro, Pesce Barbara, Principato Angela Simona, Prussiani Alessandro, Rota Mauro, Zonca Paolo.

 

Donatori premiati con distintivo oro rubino più di 75 donazioni oppure 30 anni di iscrizione e almeno 60 donazioni: Calamata Roberto, Falgheri Rossella, Fratus Luciano, Gilormello Salvatore, Lazzaroni Angelo, Mua Giuseppe

 

Donatori premiati con distintivo oro smeraldo più di 100 donazioni oppure 40 anni di iscrizione e almeno 80 donazioni: Preda Floriana, Tomasoni Nives.

 

Donatori premiati con distintivo oro diamante alla cessazione donazioni per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e almeno 120 donazioni: Armentini Enrico, Arnoldi Serafino

 

Si comunica inoltre che gli atti dell’assemblea, gli atti contabili e il nuovo Statuto sono a disposizione, di chi volesse consultarli, accedendo alla segreteria negli orari di servizio o al sito www.avisbg.it

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Orologi di Lusso Simboli di Prestigio e Benessere

Gli orologi di lusso sono oggetti che in molti casi mantengono il proprio valore nel tempo, tra quelli più ricercati e apprezzati ci sono Rolex, Cartier e Patek.
Esiste un mercato fiorente di questi famosi marchi di orologi di lusso, questi oggetti oltre ad essere conosciuti per la loro bellezza ed il loro valore rappresentano dei veri simboli di ricchezza e di prestigio.
Il mercato degli orologi Rolex è sostenuto da una richiesta crescente, spesso sono gli stessi compratori a ricercare deliberatamente modelli dai prezzi proibitivi per la maggioranza delle persone.
Il mercato di questi orologi di lusso è sempre molto dinamico, è sufficiente vedere le tante scritte pubblicitarie come Rolex usati Firenze, Milano, Roma che si possono vedere nelle strade delle maggiori città italiane.
I negozi che acquistano orologi Rolex, Cartier o Patek di seconda mano è estremamente esigente per quanto riguarda l’originalità di questi oggetti.
Per poter vendere un orologio Rolex usato al prezzo del suo valore reale è necessario avere un certificato di garanzia che ne certifichi sia l’originalità che la lecita provenienza.
Solo con questi requisiti si potrà ottenere il giusto valore dell’oggetto, al di la delle certificazioni di originalità chi compra questo genere di orologi deve basarsi anche su una analisi effettuata da un vero esperto che in base ad alcune caratteristiche uniche, conosciute solo dai veri esperti, dovrà confermare l’originalità dell’oggetto.
Il grande valore di questi orologi non sta solo nella loro bellezza e nella perfezione dei loro meccanismi o nei materiali con i quali sono realizzati.
Il loro valore è sostenuto da un mercato caratterizzato da una richiesta costante sostenuta da collezionisti e ricchi appassionati che con la loro domanda di acquisto mantengono il valore di questi orologi di lusso ai massimi livelli facendoli divenire dei veri oggetti da investimento al apri dell’oro.
Alcuni di questi orologi sono stati venduti ad un valore che supera di gran lunga quello dell’oggetto e dei materiali con i quali sono stati realizzati, uno dei casi più eclatanti è stato un orologio Rolex indossato dal famoso attore americano Pawl Newman che è stato venduto ad un’asta ad un valore di quasi quindici milioni di dollari.

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I nuovi progetti musicali del duo lirico De Maio & Lupoli

Olga De Maio & Luca Lupoli ed i loro nuovi progetti musicali

La nota coppia della lirica partenopea

, artisti del Teatro San Carlo,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli e nell’ambito della storica Associazione Culturale Noi per Napoli della quale sono fautori e rappresentanti, reduci da vari e molteplici successi dei loro spettacoli e concerti nei maggiori siti storici e teatri di Napoli (Concerto di Capodanno, Luoghi Storici & Musica)portano avanti la diffusione, la promozione e la conoscenza della lirica e del bel canto attraverso il progetto del loro ultimo brano lirico pop” Anche quando non vuoi, scritto per le loro voci da Paolo Audino,autore di Bocelli,Mina,Minghi e da Nando Misuraca per la musica, con un videoclip girato tra alcune delle più belle location storiche della città di Napoli, sul tema dell’amore a tutto tondo ed in particolare Amore per la musica lirica e classica, tradotto nel linguaggio lirico pop tale da far appassionare a questo genere tutti coloro che non lo conosco ,giovani e meno, o che non hanno mai avuto esperienza di ascolto per apprezzarne la bellezza e la ricchezza!

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il nuovo tributo-omaggio agli Alunni del Sole,con una brillante e frizzante cover del brano Un’altra poesia del loro fondatore,pianista e compositore Paolo Morelli, arrangiato ed accompagnato dal M° Elisabetta Serio, nota pianista e musicista di Pino Daniele, nel segno sempre di una napoletanità e liricita’ del bel canto partenopeo ed italiano che essi rappresentano e portano avanti.

Uniscono,esprimono e trasferiscono sempre nei loro progetti artistici l’amore e la passione per la propria città di origine e le radici della loro appartenenza culturale e formativa, con un lungo e prestigioso curriculum professionale di livello internazionale documentato dalla stampa e dalla tv nazionale, l’aspetto della solidarietà e del sociale, destinando spesso una parte del ricavato degli eventi ad una delle principali mense dei senzatetto della città.

Arte, cultura, solidarietà si fondono nel rispetto sempre della tradizione e del rigore della loro professione di artisti ed ambasciatori dell’opera lirica e del bel canto e testimoni di un genere che racchiude un immenso ed immortale patrimonio culturale ed educativo.

Anche quando non vuoi

Un’altra poesia

Ascolta Olga De Maio & Luca Lupoli tribute to Alunni del Sole arrangiamento ed accompagnamento Elisabetta Serio di Luca Lupoli tenore #np su #SoundCloud

Li potete seguire sui loro canali social:

https://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://www.facebook.com/Olga-De-Maio-Luca-Lupoli-259291357851799/

https://www.noipernapoli.it/

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Sarah Di Pinto “Un sogno da cantare” è il singolo arrivato in finale nell’ultima edizione di Area Sanremo

La giovanissima cantante pugliese esordisce con una dolce ballad pop che omaggia la Musica vista come “musa” e “amica” sempre fedele e presente.

«”Un sogno da cantare” è un viaggio tra emozioni contrastanti che navigano nel cuore e, a volte, cercano nella musica, panacea di ogni male, la strada per risalire e contrastare solitudini e delusioni…anche quando non ho bisogno di niente, la musica rimane con mei perché leitmotiv della mia vita!» Sarah Di Pinto

 

Il singolo nasce dalle idee di Sarah poi concretizzate e realizzate dalla penna di Alba De Vito, dall’arrangiamento di Domenico D’Erasmo e dalla produzione della Incanto Productions.

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

https://youtu.be/ja43AJJyrQ8

Autoproduzione

Radio date: 7 dicembre 2018

 

BIO

 

Sarah Di Pinto, nata nel 1998, vive a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Dal 2016 iscritta alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Sin da piccola ha sempre desiderato suonare uno strumento musicale, in particolare le percussioni. Visto il suo talento, i suoi genitori, all’età di 11 anni, l’hanno iscritta alla scuola media ad indirizzo musicale “Riccardo Monterisi” di Bisceglie. Durante questi anni, Sarah ha avuto l’opportunità di suonare in una vera e propria orchestra composta da più di 100 studenti-musicisti e girare l’Italia in varie rassegne musicali, vincendo premi e riconoscimenti a livello nazionale.

Durante gli anni al liceo classico, ha superato l’esame d’ammissione presso il conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. All’età di 14 anni ha iniziato a cantare e partecipare a vari concorsi a livello locale, vincendo alcuni premi, tra i quali il prestigioso “A’ da mast” a Bisceglie, dove è stata riconosciuta come “musicista dell’anno” nel 2016. Nello stesso anno è stata ammessa a partecipare alle Olimpiadi di canto moderno on-line, ideate e organizzate dal maestro Carlo Nardini.Nel 2018 avvengono i più importanti eventi della sua giovane carriera appena iniziata.

Partecipa con la sua musica ad un importante evento benefico promosso dal Rotary Club di Bisceglie.

Si esibisce, convocata dalla redazione del noto talent show musicale XFactor, nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma.

È prefinalista al concorso Sanremo New Talent, in cui ha iniziato a prendere confidenza con uno dei più importanti palcoscenici italiani, rilasciando interviste e vincendo premi.

A Ottobre è finalista al concorso Area Sanremo, su un totale di oltre 2200 partecipanti in ambito nazionale, ricevendo molti consensi e incoraggiamenti a proseguire il suo cammino musicale da parte di importanti addetti al settore, produttori discografici, direttori d’orchestra e promoter nazionali.

 

Per il suo futuro continua a studiare canto, arte scenica e composizione presso l’associazione musicale “Incanto” a Modugno con l’insegnante Alba de Vito, la quale si è occupata della composizione di musica e testo del suo primo inedito “Un sogno da cantare”, avvalendosi della collaborazione di Mimmo D’Erasmo, musicista e arrangiatore professionista.

 

Contatti e social

PROFILO FACEBOOK www.facebook.com/Sarah.Official.MusicDream/

INSTAGRAM www.instagram.com/sarah_official_music/

CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UC11Dr4NEB_C6VXrdADqCEWA

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Tony Alex “Fammi entrare” in radio dal 16 novembre il nuovo singolo del cantautore napoletano

Una ballad pop dal sound deciso e graffiante.

“Fammi entrare” racconta della capacità che ha l’amore di stravolgere ogni tipo di preconcetto ed idea fissa:

«Quando si ama e ci si innamora di una persona questa diventa indispensabile ancor prima che la storia abbia inizio. E se ciò accade, anche le persone che magari amano la libertà, e non certo una relazione, finiscono poi per “cambiare”». Tony Alex

 

Guarda il video su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=gIvIcKFzb1Q

 

ETICHETTA: Stay Record

Radio date: 16 novembre 2018

 

BIO

Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo è il secondo dopo l’uscita di “Where are you from”. È prevista prossimamente la pubblicazione del suo primo album.

 

Contatti e social

Facebook: https://www.facebook.com/Tony-Alex-1325666734253996/

Instagram: tony_alex_artist    

Youtube: www.youtube.com/channel/UCnWdd4QljygYoMJdb11K7Hg?view_as=subscriber

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“L’assoluzione dell’uomo” Gianni Grimaldi in mostra a Bergamo

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  • 28 Febbraio 2019

Venerdì 1° marzo apre al pubblico la mostra “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi”, allestita presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova 2 a Bergamo. Le 7 sculture di Gianni Grimaldi, visitabili fino al 29 marzo, saranno allocate nel salone principale del Palazzo. Tra queste spiccano la monumentale opera dedicata alla Chiesa, esposta accanto alla produzione dei Reliquiari degli anni ’73-’74, e la scultura Immagine del Tempo, appartenente alla collezione Credito Bergamasco – Banco BPM.

L’Assoluzione dell’uomo è un’occasione quasi unica per il pubblico di vedere un’accurata selezione del lavoro di Grimaldi, di cui si ricordano rilevanti occasioni espositive in città nel 1979 e nel 1984. A distanza di 25 anni dall’ultima mostra cittadina, Grimaldi fa ritorno a Bergamo non come docente ma come artista: lo scultore infatti, dopo essersi formato all’Istituto d’Arte di Modena e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato al Liceo Artistico bergamasco dal 1971 al 1989.

La mostra, a cura di Marcella Cattaneo e Angelo Piazzoli, è a ingresso libero e gratuito nei giorni e negli orari di apertura della filiale di Bergamo Porta Nuova: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50.

L’evento inaugurale, aperto al pubblico, si terrà giovedì 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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Auto usate: La Scirocco è più sportiva le altre sono spaziose

Il panorama delle auto usate presenta occasioni di ogni modello e ogni tipologia, sia a benzina che diesel, piuttosto che a risparmio di carburante ed a basso impatto ambientale, allora è sempre una buona regola ricordarsi che a ldi là delle tendenze, ciò che può essere utile alle esigenze personali di spostamento su strada, è del tutto soggettivo, quindi informarsi sulle caratteristiche proprie di ogni singolo modello, può facilitare la scelta, vediamo allora di seguito alcune descrizioni per versioni piuttosto “abbondanti”dei gioiellini di casa Volkswagen:

Un modello sicuramente non facilissimo da trovare tra le Auto usate in vendita ma sportivo e divertente alla guida

Andando avanti con gli anni le case automobilistiche diventano sempre più importanti e storiche, i modelli prodotti aumentano e si mantengono al passo con i tempi, così per la Volkswagen sono aumentate a dismisura le crossover e le suv, tuttavia prima di queste, esistevano altri modelli che oggi si possono trovare presso i parchi espositivi delle Concessionarie di auto usate come ad esempio la Scirocco, una coupé dalla linea filante, non eccessivamente esasperata, con il tetto spiovente ed il “muso” grintoso. A vederla dall’interno l’auto denota un abitacolo ben curato, un baule essenziale, inoltre si può certamente constatare che la visibilità a bordo è pressochè identica ad un classico modello a berlina con in più, tanto divertimento alla guida, sia con le motorizzazioni a benzina che a gasolio, perché sonopotenti ed dimostrano un’ottima tenuta di strada, unitamente ad una sufficiente confortevolezza.

Tra le auto usate si distingue per la sua abbondante spaziosità

Tra le automobili usate in vendita si possono trovare Occasioni che hanno di per sè un’impronta decisamente diversa, come nella fattispece, sicuramente la Caddy, una multispazio adatta a chi viaggia spesso a pieno carico con la famiglia oppure chi ha necessità di portarsi al seguito le proprie attrezzature da lavoro di dimensioni piuttosto ingombranti, in quanto nelle versioni Maxi, vi è un passo di 47 cm più lungo e 7 posti a sedere di serie. In strada è inaspettatamente comoda per un’automobile di questo tipo, infatti le sospensioni assorbono bene, mentre il cruscotto ed i sedili non scricchiolano quando si viaggia sullo sconnesso.

Una monovolume facile da guidare nel panorama delle auto usate

Sempre molto spaziosa è anche la Volkswagen Touran, una monovolume che molto spaziosa che si può trovare usata presso le Concessionarie multimarca e può offrire fino a sette posti, quando si è disposti a rinunciare al baule e come se non bastasse, in marcia si dimostra facile da manovrare e piacevole da guidare in ogni situazione, garantisce anche un buon comfort e la ciliegina sulla torta è il cambio a doppia frizione DSG che si può definire comodo e rapidissimo.

Ha un design classico è molto confortevole e si può scegliere tra le auto usate quando si necessita di spazio in abbondanza

Non sarà campione di stile invece la Sharan con le sue linee alquanto tradizionali e classiche, riesce ad ospitare in tre file, ben sette persone che possono alloggiare tutte in maniera comoda, su strada si guida con facilità e garantisce la sua confortevolezza anche a chi siede nella seconda e terza fila (optional). Tra le auto usate si consiglia la versione con le sospensioni attive DCC, alla guida, è “piatta” anche in curva, mentre la 2.0 TDI con 140 cavalli è la più equilibrata, quella da 177 CV col cambio DSG, invece è per chi cerca un po’ di brio, meno dotata di una ripresa scattante la 1.4 turbo a benzina.

Uno dei Suv più ricercati presso le Concessionarie di auto usate

Un Suv tra i più belli e venduti tra le automobili usate, per i tedeschi resta la Touareg che di serie ha già il divano scorrevole e offre spazio per cinque persone più bagagli, molto comoda e facile da guidare, grazie anche al valido cambio automatico, buona anche nel fuori strada “duro” con le versioni Terrain Tech. Per aiutare nella scelta si può ricordare che le 3.0 TDI sono vivaci e molto silenziose, la Hybrid è adatta ai “verdi” più incalliti, da evidenziare che rispetto alla 4.2 TDI costa di più e la guida è meno piacevole, anche se fa risparmiare carburante.

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Commissione Ministeriale per il Codice della Crisi e dell’Insolvenza

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  • 28 Febbraio 2019

A poche settimane dal varo governativo, il presidente Rordorf si confronta a bergamo con accademici ed esperti

Si terrà nelle giornate di lunedì 18 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, e di martedì 19 marzo, dalle 9.00 alle 18.30, nella suggestiva cornice del Teatro Sociale a Bergamo Alta, il convegno nazionale di studi “La nuova Disciplina della crisi e dell’insolvenza”, organizzato in sinergia dagli ordini professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Avvocati e del Consiglio Notarile di Bergamo con il Tribunale di Bergamo.

L’evento offrirà, a poche settimane dal varo della riforma, un’articolata lettura del “Codice della Crisi e dell’insolvenza”, che nel soppiantare dopo settantasette anni la “legge fallimentare”, innoverà a fondo il diritto concorsuale.

Ad animare la due giorni, la cui apertura sarà affidata alla relazione introduttiva del Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma, ricognizione e riordino della disciplina delle procedure concorsuali, dott. Renato Rordorf, saranno magistrati, accademici ed esperti della materia, che faranno luce sui profili più complessi ed originali della nuova disciplina.

La sfida degli strumenti di allerta e prevenzione, il nuovo procedimento unitario, la riscrittura del concordato preventivo e delle procedure stragiudiziali di regolazione, la liquidazione dell’attivo e l’innovativa disciplina dei gruppi di imprese: questi i temi che vedranno un confronto tra massimi esperti.

Al centro della riflessione i mutamenti radicali che investiranno tutti i protagonisti delle procedure concorsuali, a partire dagli imprenditori per giungere ai professionisti chiamati a cimentarsi con nuovi compiti, ridisegnate funzioni, ridefinite responsabilità.

La riforma  è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019 ed entrerà in vigore dopo trenta giorni con l’istituzione presso il Ministero della Giustizia dell’Albo dei curatori e con le novità introdotte nel codice civile circa gli obblighi di nomina degli organi di controllo interni delle società. Per il rimanente entrerà in vigore il 15 agosto 2020, un tempo di decantazione ritenuto indispensabile in ragione dei mutamenti radicali previsti, che impongono agli imprenditori ed ai professionisti che li assistono la necessità di attrezzarsi per  affrontarli.

Sul finire del convegno, a tirare le fila del confronto, la relazione di sintesi del Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Bergamo, dott.ssa Laura De Simone.

Programma e informazioni https://www.odcec.bg.it/

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Conoscere i rischi nella logistica e nel trasporto merci

Comunicato Stampa

Conoscere i rischi nella logistica e nel trasporto merci

Il 15 marzo 2019 AiFOS organizza una videoconferenza gratuita per conoscere la normativa e migliorare la gestione dei rischi nella logistica e nel trasporto merci.

Nel settore del trasporto merci e, più in generale, nella logistica sono numerosi i fattori di rischio per la salute e la sicurezza degli operatori.

Si parte, ad esempio, dai rischi di investimento su strada e in magazzino, fino ad arrivare ai problemi correlati alle operazioni di carico e scarico, all’utilizzo di specifiche attrezzature di lavoro e allo stoccaggio delle merci. Senza dimenticare i vari rischi dipendenti dall’elettricità, dal rumore e dalle vibrazioni, dal contatto con agenti chimici e biologici, …

Di fronte a tutti questi fattori di rischio, a volte dipendenti anche dalle specificità degli ambienti lavorativi e dall’utilizzo di strumenti carenti di manutenzione, è necessaria non solo un’attenta valutazione di tutte le fasi lavorative, ma anche un’idonea formazione e un’adeguata conoscenza della normativa.

 

Come affrontare la gestione della sicurezza nei settori della logistica e dei trasporti?

 

La videoconferenza su logistica e trasporti

Per migliorare la prevenzione degli infortuni in questi settori, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 15 marzo 2019 una videoconferenza gratuita dal titolo “Logistica e trasporti in sicurezza”.

Durante la videoconferenza due docenti (Stefano Farina e Simona Ziliotti), esperti nelle tematiche oggetto del webinar, si alterneranno trattando le seguenti tematiche:

  • introduzione alla normativa di riferimento;
  • la sicurezza nei trasporti;
  • la corretta disposizione dei carichi sui mezzi;
  • la gestione della sicurezza nel mondo della logistica.

Ricordiamo che la videoconferenza è una modalità di telecomunicazione che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

Questa modalità didattica presuppone una comunicazione simultanea: i partecipanti all’evento devono poter comunicare ed essere presenti nello stesso momento. E, in base al loro ruolo, hanno facoltà di prendere parola con uno o più partecipanti e condividere con loro informazioni sui canali audio/video/dati.

 

L’importanza della manutenzione delle attrezzature

In merito alla sicurezza nella logistica e nei trasporti non bisogna dimenticare che gli incidenti stradali rappresentano spesso, nei dati raccolti dall’Inail, circa la metà del totale delle morti sul lavoro in Italia. E uno dei tanti fattori di vulnerabilità delle attività di trasporto è rappresentato dallo stato delle attrezzature di lavoro utilizzate.

È dunque necessaria una idonea manutenzione di tutte le attrezzature usate nella logistica e nei trasporti, al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza.

In particolare, i veicoli utilizzati per il trasporto delle merci devono necessariamente essere sottoposti a controlli e interventi periodici volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza, sia da parte degli utilizzatori che da personale qualificato.

 

Le informazioni per iscriversi

Il corso in videoconferenza “Logistica e trasporti in sicurezza”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque il 15 marzo 2019, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (2 ore).

Si ricorda che la videoconferenza è gratuita, ma con iscrizione obbligatoria. E vale come 1 ora di aggiornamento per:

  • RSPP/ASPP
  • Formatori qualificati seconda area tematica
  • coordinatori della sicurezza

 

Per iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://register.gotowebinar.com/register/525902305606181891

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

21 febbraio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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AZAMI SHIBUYA “NUDA” è il singolo d’esordio della geisha che canta in italiano

Dopo il successo virale della sua reinterpretazione de “L’essenziale” di Marco Mengoni, cantata durante i provini di X Factor 8, l’eclettico artista giapponese si presenta ora al pubblico con una nuova identità tutta da scoprire.

 

“Azami Shibuya” è la nuova identità artistica di Yusaku Tamura, il cantante arrivato dal Giappone per conquistare il pop italiano.

Partendo da un amore musicale nei confronti di Marco Mengoni (amore trasformato nel successo della sua performance de “L’essenziale”, dove ha divertito giudici e pubblico di X Factor 8 Italia con la sua genuinità e simpatia); ora, attraverso le vesti di una vera Geisha, l’artista è pronto a lanciare in radio il nuovo singolo “Nuda”.

Anticipando prossime performances live fatte di cover italiane ed internazionali, il brano vuole essere un omaggio alla musica italiana.

 

«“Nuda” racconta di un’ammiccante realtà dove la Geisha si mette a disposizione di un uomo solo che è però distratto dal mondo e dalle sue catastrofi. La Geisha si descrive come una nuova prospettiva per uomini alla deriva, come “Anita” nel film “La Dolce Vita”, come un sorgente di acqua limpida». Azami Shibuya

 

Il cuore della canzone assume le forme di un’accattivante e misteriosa tentazione. L’arrangiamento, volutamente leggero, supporta un testo provocatorio. L’intenzione ultima dell’artista è quella di trasmettere al popolo italico una cultura fatta di gioia e sorpresa attraverso l’immagine di un personaggio innovativo, giocoso, colorato ed elegante.

 

 

Autoproduzione

Radio date: 21 dicembre 2018

 

Contatti e social

 

Facebook: www.facebook.com/pg/Azami-Shibuya-172257130140118/posts/

Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCcCsqxj9Qb4Ji-Hsnc8o3yQ

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1dalBSSAy1YUYpKisCtpDF

Management: [email protected]

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Netflix: le recensioni di Giampaolo Sutto

Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

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Mauro Ticca: Il profilo professionale

Il manager torinese Mauro Ticca ha alle spalle una carriera consolidata nell’ambito del trasporto merci, logistica e handling aeroportuale, avendo operato per più di 30 anni in aziende specializzate nel settore, in qualità di Direttore e Coordinatore delle attività.

Mauro Ticca

Mauro Ticca: dagli studi alle prime esperienze professionali

Mauro Ticca nasce a Torino nel 1960. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma muove i primi passi del proprio percorso professionale in ambito commerciale. Nel 1987, infatti, viene assunto da Executive Trasporti e quattro anni dopo si sposta nell’area commerciale di Federal Express, società specializzata nel trasporto internazionale via aerea. Nel 1993, Mauro Ticca approda in Bartolini S.p.A. in qualità di Direttore delle filiali di Ivrea e Asti e successivamente nell’Hub di Torino, dove si occupa di conto economico, operations e budgeting operativo, arrivando a gestire un fatturato di 6 milioni di euro. Dal 2000 al 2004 lavora come Consulente per Aziende di rilevanza nazionale nel settore del trasporto espresso. Il manager torinese approfondisce le proprie conoscenze nell’ambito, attraverso due corsi di formazione: “Gestione e motivazione dei collaboratori e negoziazione con la clientela” a Bologna nel 2000 e “Gestione del personale e flessibilità operativa. Smart working. Principi di ingegneria gestionale”, tenutosi a Bruxelles nel 2018.

Mauro Ticca: il percorso professionale nell’handling aeroportuale

Il 2004 segna la svolta del percorso professionale di Mauro Ticca, poiché si estende all’ambito dell’handling aeroportuale. In qualità di Direttore dello Scalo di Venezia in GH Italia S.p.A, arriva a gestire 250 risorse, conseguendo risultati degni di nota. L’anno successivo, infatti, ricopre il ruolo di Station Director in Aviapartner S.p.A, una delle aziende più rilevanti a livello internazionale nel settore. Fino al 2017, è stato Responsabile Operativo ed Economico-Finanziario degli scali di Torino, Venezia, Reggio Calabria e Lamezia Terme, dove si è verificata una crescita dell’Ebit e, in particolare, a Venezia ha contribuito al mantenimento della certificazione ENAC, ripristinando la qualità gravemente compromessa dello scalo. Nel 2018 consegue la certificazione emessa da Federmanager come General Manager, dimostrando una professionalità tale da assicurare l’intera gestione aziendale di un’impresa o di progetti complessi. Attualmente è Direttore Generale presso un primario consorzio che opera nel settore air cargo.

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Dentix arriva a Imperia e fa il triplete di cliniche in Liguria

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  • 28 Febbraio 2019

Dentix, azienda leader a livello nazionale ed internazionale nel settore della cura dentale, arriva anche ad Imperia ed apre la sua terza clinica in Liguria. Il nuovo centro odontoiatrico ad alta specializzazione sarà inaugurato venerdì 22 febbraio in via della Repubblica 7, in uno stabile di 390mq caratterizzato da un grande porticato per il passaggio pedonale, dove prima sorgeva la Banca Intesa San Paolo. L’apertura prevede l’assunzione di almeno 10 professionisti del territorio tra personale amministrativo e medico. Diventano così 49 i centri odontoiatrici aperti da Dentix in tutta Italia, per un totale di 500 nuovi posti di lavoro creati.

I pazienti potranno accedere al centro dal lunedì al sabato con un orario continuato dalle 9 alle 20, come previsto dal modello Dentix. La clinica sarà guidata da un Direttore Sanitario, che si occuperà del coordinamento del lavoro dell’èquipe di odontoiatri in forza alla clinica, ovvero professionisti competenti e specializzati in varie branche dell’odontoiatria, che si prenderanno cura dei pazienti stringendo con ognuno di loro un rapporto diretto e di piena fiducia. Il Centro disporrà di strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

Un’offerta a cui i pazienti potranno accedere con prezzi sostenibili. Per Dentix, infatti, è fondamentale rendere le cure odontoiatriche accessibili a tutti. Secondo l’VIII° Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni, pari a circa 551 euro. Per questo, spesso le cure odontoiatriche vengono percepite come poco accessibili, tanto che i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

A confermarlo è anche l’ISTAT, che rileva come oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

«Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel quadro nazionale, il Nord Ovest può contare su un più alto livello di accesso a tali cure con una frequenza media del 48,2%, il 10% in più rispetto al resto d’Italia. Una tendenza che è importante valorizzare e ampliare, offrendo un servizio sempre più professionale, economicamente accessibile e di alta qualità per tutti i cittadini. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Liguria aprendo una nuova clinica proprietaria a Imperia. Un luogo in cui i cittadini potranno prendersi cura del proprio sorriso con assoluta serenità» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 49 cliniche odontoiatriche, di cui 3 in Liguria, a Savona, Genova Sestri Ponente ed ora a Imperia. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un’équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un’attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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«La stella ti invita!…Incontra la missione» L’unione fa la forza. 64mila euro dal cuore dei bergamaschi alle missioni

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  • 18 Febbraio 2019

La campagna di Natale 2018 promossa dal Centro Missionario Diocesano «La stella ti invita!…Incontra la missione» in collaborazione con Ascom Bergamo, Il Telaio della Missione-Onlus e Websolidale ha avuto un largo consenso e ampio coinvolgimento da parte dei bergamaschi che ormai da quindici anni, durante il periodo natalizio, cercano di aiutare le realtà che vivono situazioni difficili in diverse parti nel mondo. Tante e diverse sono state le iniziative proposte durante l’intero svolgimento della Campagna.

 

64.000,00 euro sono stati destinati alla solidarietà! 55mila euro a favore dei tre progetti sostenuti: alla storica struttura della Ciudad de los Niños nella città di Cochabamba in Bolivia (20mila euro) per consentire agli adolescenti un accompagnamento nella società una volta usciti dalla casa famiglia, al Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa (15mila) per il sostegno, la formazione e l’educazione dei giovani cristiani e infine alle Suore delle Poverelle (20mila euro) per attrezzare con macchinari più adeguati, la sala parto del piccolo ospedale della città di Kinshangani nella Repubblica Domenicana del Congo.

I restanti 9mila euro sono stati devoluti a tre missionari riconosciuti con il Premio Papa Giovanni XXIII: Suor Vera Ravasio delle Suore Orsoline di Somasca, missionaria nelle Filippine che sta spendendo la sua vita per la cura delle giovani generazioni, Padre Benigno Franceschetti, missionario Saveriano in Camerun che accompagna e sostiene il cammino vocazionale dei giovani che gli sono affidati, Mario Mazzoleni, missionario laico in Bolivia, impegnato nella gestione di alcune opere sociali in favore della rieducazione di giovanissimi che hanno commesso reati.

 

L’unione fa la forza e grazie a molti volontari (circa 150) che hanno offerto il loro preziosissimo apporto, è stato possibile ottenere anche quest’anno un ottimo risultato. Oltre alle classiche e tradizionali iniziative come il Concerto di Natale, la vendita dei Panettoni della Solidarietà, la vendita a Oriocenter dei presepi che provengono dal mondo, la Capanna di Natale in centro città, il servizio di confezionamento regali all’Iper di Seriate, la promozione della campagna sui mezzi ATB e TEB, si sono aggiunte nuove proposte come le bustine della Tisana della solidarietà realizzate in collaborazione con l’Istituto comprensivo Caroli di Stezzano e la We Run, una staffetta solidale di 24ore che ha coinvolto 1.000 atleti in tutto il territorio provinciale a cui si è aggiunto un gran numero di volontari per l’assistenza nelle tappe che ha permesso di raccogliere 12.534 euro.

Una sottolineatura particolare va posta sulle cartoline della solidarietà, rese possibili grazie al concorso artistico al quale hanno aderito molte scuole di ogni ordine e grado: anche quest’anno è stato raggiunto un ottimo risultato. 16071 cartoline sono state spedite dal sito di Websolidale, permettendo di raccogliere 16.071euro.

 

«Dopo quindici anni possiamo ancora dare prova della grande generosità che caratterizza la terra bergamasca alla quale non possiamo che dire un grande grazie per il contributo che hanno dimostrato anche questa volta. L’intera campagna di solidarietà si conferma uno strumento prezioso di dialogo e sensibilizzazione del territorio, coinvolgendo non solo le parrocchie ma anche il mondo del commercio, delle istituzioni e della scuola. Questo è il segno di una Chiesa che, dialogando con il territorio, cerca di promuovere processi di solidarietà e fratellanza.» – dichiara don Andrea Mazzoleni, direttore del Centro Missionario.

 

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Dentro l’Autismo: diritto al futuro

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  • 18 Febbraio 2019

 

Lunedì 18 febbraio 2019 dalle 14 alle 17,30 nella sala conferenze di piazzale Sant’Agostino 2 (aula 5) il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo ospita il Convegno “Dentro l’Autismo: diritto al futuro. Dall’esperienza formativa alla consapevolezza critica”, organizzato dalla Fondazione Angelo Custode Onlus in collaborazione con l’A.F.P. Patronato San Vincenzo e la Cooperativa Sociale “Città del sole”.

 

Il convegno costituisce la conclusione di una serie di attività formative che si sono svolte sul territorio, avviate nello scorso aprile da un’analoga iniziativa pubblica organizzata da Ats Bergamo – “Dentro l’Autismo: Solide consapevolezze e nuove frontiere” – per sollecitare il dibattito sul tema dell’azione educativa e riabilitativa e per sostenere la formazione degli operatori nel settore. L’iniziativa intende condividere i frutti di questa esperienza, rendendoli disponibili per una riflessione comune sul futuro dell’intervento educativo e dei servizi.

 

Il contributo dell’Università – spiega Serenella Besio, docente di pedagogia speciale del corso di Scienze Umane e Sociali Dipartimento di Scienze Umane e Sociali – sarà volto da una parte a portare nel dibattito i dati e gli esiti della ricerca scientifica internazionale sul tema, dall’altra a sollecitare un’analisi critica e dialogica con gli operatori intorno ai risultati ottenuti nell’ambito delle esperienze formative, indirizzando lo sguardo verso nuove architetture della progettualità educativa, ampliando lo sguardo alle comunità e all’arco della vita”.

 

Che cosa si intende oggi con ricerca validata scientificamente o empiricamente? In che modo essa riguarda l’autismo? Quali sono secondo la lettura scientifica i rapporti fra i modelli di intervento più diffusi e quali i criteri per definire i modelli completi, che affrontino tutte le aree dello sviluppo e adottino una progettazione per la vita? Queste le domande a cui si risponderà in seno al confronto fra esperienze formative e risultati della ricerca, un’opportunità per condividere prospettive di intervento e di riflessione teorica per il futuro.

 

I destinatari del convegno sono operatori educativi, sociali, sanitari (educatori psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione ecc..), insegnanti, genitori, familiari e tutori di persone autistiche.

 

Per informazioni: [email protected]

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Tutto quello che c’è da sapere su un viaggio economico

Fare i viaggi è molto più semplice oggi rispetto ad alcuni decenni fa. grazie all’evoluzione dei trasporti è stato possibile raggiungere delle località con dei prezzi accessibili e sempre più persone hanno iniziato a viaggiare per il mondo.Quando si decide di intraprendere un viaggio è fondamentale conoscere dei trucchetti che ci permettono di organizzarlo meglio e in alcuni casi anche a risparmiare.

Risparmiare sull’organizzazione del viaggio

Perché, tante persone amano viaggiare ma preferiscono i viaggi economici. Per organizzare un viaggio economico è importante destreggiarsi tra compagnie aeree per scegliere il volo, prenotazione degli hotel, i bagagli od ottenere i documenti giusti per visitare un paese fuori dall’Europa.

Risparmiare sul viaggio è importante bisogna avere alcuni accorgimenti. Ecco quali sono.

1. Fare i bagagli in modo giusto

La prima cosa da fare, dopo che si è stabilito i giorni del viaggio, è quello di prepari i bagagli senza portare troppe cose inutili. Se la vacanza dura una settimana è fondamentale portare vestiti e biancheria intima in modo da coprire tutti i giorni di viaggio. Se in un viaggio di molti giorni è fondamentali portare molti vestiti, in un viaggio di pochi giorni è possibile risparmiare sul bagaglio.

Infatti, le compagnie aeree permettono di portare con sé un bagaglio a mano che è sufficiente per portare l’abbigliamento per alcuni giorni. In questo modo non è necessario acquistare un bagaglio da stiva in più.

2. Comprare in largo con molto anticipo

Un altro modo per fare un viaggio economico è quello di comprare il biglietto con largo anticipo. Attenzione però, è fondamentale farlo circa 55 giorni prima perché è il periodo ottimale in cui i prezzi dei biglietti sono più bassi.

Dipende anche dalla destinazione, per comprare i biglietti fuori dall’Europa è fondamentale monitorare i differenti siti web in cui sono comparate le compagnie aeree e scegliere l’aereo al miglior prezzo.

Per i viaggi a corta distanza è più semplice perché c’è molta concorrenza e le compagnie fanno una lotta al ribasso per attrarre più viaggiatori.

3. Scegliere alloggi a buon prezzo

Un altro modo rendere un viaggio veramente economico è quello di scegliere attentamente l’alloggio in cui stare. Infatti, c’è una vasta categoria di sistemazioni da valutare prima di prenotare. La prima cosa da fare è quella di fare una breve ricerca sulla destinazione in cui andremo. In questo modo è possibile farsi un’idea delle varie fasce di prezzo e delle strutture presenti.

Tra queste, gli ostelli sono generalmente più economici e in una vacanza di pochi giorni sicuramente sono la scelta ottimale per risparmiare. Chi invece vuole una sistemazione più confortevole e sceglie di alloggiare in hotel deve tenere in conto che mantenere gli standard di un viaggio economico potrebbe non essere possibile.

Se è un viaggio di gruppo, affittare un appartamento è sicuramente un’altra valida opzione per risparmiare. Infatti, molte case possono essere affittate da due a quattro persone al medesimo prezzo.

Infine, fare un viaggio economico non è difficile, ma è necessario prestare attenzione ad alcuni dettagli durante l’organizzazione.

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“Professione Sommelier” ASPI si confronta sul futuro della sommellerie

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  • 18 Febbraio 2019

ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana fa il punto sulla professione di sommelier alla 39esima edizione di Tirreno CT, la manifestazione che raccoglie innovazioni, soluzioni e tendenze per il settore della ristorazione e dell’ospitalità, dal 24 al 27 febbraio nel complesso fieristico di Carrara.

Oltre alle degustazioni guidate di vino, birra e tè, che si svolgeranno all’interno dello stand istituzionale della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara, nella giornata di lunedì 25 febbraio, a partire dalle ore 10, nella sala convegni del polo fieristico, si terrà il convegno “Professione Sommelier”: con il presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e il vicepresidente Piero Sattanino in veste di relatori, l’incontro sarà occasione per sottolineare l’importanza del ruolo del Sommelier Professionista nella ristorazione e per discutere l’esigenza di una forma di riconoscimento giuridico della professione, che oggi ancora manca e che ASPI persegue fin dalla sua fondazione.

«Solo chi ha conseguito l’attestato in seguito a un curriculum scolastico riconosciuto ed esercita la professione di sommelier come attività esclusiva o preminente può definirsi “Sommelier Professionista”. Ma senza un riconoscimento giuridico di questa professione, troppo spesso capita che il ruolo di sommelier venga incautamente affidato a personale non qualificato» commenta il presidente di ASPI Giuseppe Vaccarini. «ASPI lavora per creare ed offrire opportunità reali di crescita ed affermazione ai Sommelier Professionisti perché proprio la crescita professionale della figura del sommelier è la naturale premessa per la promozione della cultura del vino, delle bevande e del cibo nei confronti proprio del grande pubblico con il quale il sommelier ha un confronto quotidiano».

«Negli ultimi tempi è fortemente cresciuta la domanda di figure di sommelier da parte delle più prestigiose strutture ristorative ed alberghiere in Italia e all’estero. Ma la domanda di una professionalità di alto profilo non può certo essere soddisfatta senza un’adeguata, approfondita e continua formazione, che ASPI promuove su tutto il territorio nazionale e che tramite ASPI, unica realtà membro di ASI, viene riconosciuta a livello internazionale» afferma Tommaso Ponzanelli, coordinatore della delegazione ASPI Versilia – Massa e Carrara. «Per questo creare un dibattito sull’argomento ci sembra quantomai necessario affinché la figura del Sommelier non venga svalutata ma, anzi, tutelata e potenziata».

Al termine del convegno, nel pomeriggio, sarà possibile visitare la Fiera e partecipare alle degustazioni organizzate all’interno dell’aula didattica appositamente allestita presso lo stand di ASPI Versilia – Massa e Carrara.

Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere a [email protected].

ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

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Ats Bergamo: insediata la nuova direzione strategica

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  • 18 Febbraio 2019

Primo giorno di lavoro per la nuova direzione strategica di Ats Bergamo nominata daMassimo Giupponi.

Paolo G. Cogliati, Direttore Amministrativo, Cristina Sarchi, Direttore Socio-SanitarioCarlo Alberto Tersalvi, Direttore Sanitario hanno incontrato il Collegio di Direzione e, a seguire, in una sala Lombardia affollata, i dipendenti di Ats.

Dopo settimane di conoscenza e ascolto rispetto all’attività condotte dai dipartimenti e dalle strutture, di incontri con i dirigenti delle organizzazioni – ha detto il direttore generale Massimo Giupponi –  posso consegnare ai colleghi della Direzione strategica un primo quadro che ci permetterà di sviluppare l’attività della nostra Agenzia. La nuova squadra e la solida organizzazione di Ats saranno alla base del lavoro in forte sinergia con enti e realtà del territorio in un’ottica di “sistema”. Lavoreremo come una squadra che si assume la responsabilità di guidare i singoli pezzi dell’Agenzia attraverso un tavolo sempre attivo per leggere, capire, condividere, prendere decisioni e lavorare con i direttori di dipartimento, che non sono piccole aziende in una grande agenzia, ma ambiti organizzativi con funzioni specifiche, a tutela della salute del cittadino. Ho trovato un insieme di professionisti competenti affidati da oggi a una direzione strategica eccellente, che raccoglie un’eredità importante fatta dalle direzioni che ci hanno preceduto e dal lavoro di tutti i dipendenti”. 

“Sono emozionata – dice Cristina Sarchi – perché è il mio primo incarico di Direzione. I territori sono portatori di sapere e risorse che vanno conosciuti e messi in rete, governandoli attraverso modalità di lavoro che non vedo l’ora di condividere con tutti voi, abbandonando vecchi schemi mentali per assumerne di nuovi”.

Sono medico e mi piacciono le sfide importanti – aggiunge Carlo Alberto Tersalvi – sono molto contento di poter raccogliere l’invito del Direttore Generale di venire a lavorare qui. Conosco il nord della Lombardia dove la realtà di Bergamo emerge per solidità e qualità e assumo con grande entusiasmo il compito di fare dell’Ats una reale agenzia, come la legge 23 ci chiede. Incontrerò subito i direttori dei dipartimenti per conoscere le varie realtà dove lavorano”.

Conclude Paolo G. Cogliati, direttore amministrativo: “E’ uno stimolo poter entrare in squadra nella propria città. Ci sarà un forte impegno e mi aspetto l’apporto di tutti per poter fare squadra. Una sfida per migliorare. Possiamo farlo esclusivamente insieme”.

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Bernardo Bertoldi: l’impegno accademico, editoriale e professionale

L’Harvard Business School ha pubblicato due casi firmati da Bernardo Bertoldi: il primo, nel 2010, tratta della famiglia Agnelli e della Fiat, il secondo, del 2015, di Sergio Marchionne e Chrysler. Nei testi emergono le competenze del professionista in materia di Capitalismo Familiare e Family Business Management.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi: le pubblicazioni

È il 2010 quando l’Harvard Business School manda in stampa il primo caso di Bernardo Bertoldi: “The Agnelli and Fiat: Family Business Governance in a Crisis”. L’autore, esperto in materia di Capitalismo Familiare e Family Business Management, documenta il periodo che intercorre tra la morte di Umberto Agnelli e l’inizio della dirigenza di John Elkann. Il testo è realizzato in collaborazione con il prof John Davis dell’Harvard Business School. Nello stesso anno Bernardo Bertoldi inizia a scrivere articoli per Il Sole 24 Ore, concentrandosi sul tema dell’automotive e del capitalismo familiare. Cinque anni dopo, nel 2015, l’Harvard Business School pubblica il suo secondo caso, “Sergio Marchionne at Chrysler”, incentrato sulla rinascita della Chrysler ad opera del manager di origini italo-canadesi. Coautore dello studio è una figura di spicco: Rob Kaplan, Vice Presidente di Goldman Sachs e, in seguito, Presidente della FED di Dallas. Nello stesso anno esce per Il Sole 24 Ore “Manager di Famiglia”, testo redatto con Fabio Corsico. Il saggio studia il successo di quattro manager a capo di aziende a conduzione familiare. Per portare avanti i suoi studi sul Capitalismo Familiare, ha di recente promosso il Master in “Family Business Management” della LUISS.

Bernardo Bertoldi: gli incarichi professionali e 3H Partners

Bernardo Bertoldi si laurea in Economia con il massimo dei voti e menzione presso l’Università di Torino, trattando nella propria tesi il benchmarking come nuova tecnica manageriale. Dopo il P.h.D. in Economia Aziendale e le prime esperienze come Responsabile dei mercati esteri presso Aurora – Fabbrica Italiana Penne Stilografiche, nel 2004 è nominato Professore Aggregato nel Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Lo stesso anno fonda 3H Partners, realtà che tutt’oggi si occupa di consulenza strategica e finanziaria. Si impegna nel frattempo per aprire la sede italiana di ESCP Europe, business school francese, occupandosi del campus di Torino. Ben presto diviene Affiliate Professor nel capoluogo piemontese e a Londra, per i corsi di “Fondamenti di Finanza” e “Entrepreneurship and Family Business”. Nel 2005 diventa Professore anche presso il Master in Business Administration (MBA) della Facoltà di Economia a Torino. Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Piemonte S.p.A., contribuisce alla realizzazione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 collaborando con il Comitato Olimpico Internazionale e Locale. Nel 2008 Bernardo Bertoldi contribuisce a fondare e diviene Vicepresidente della prima realtà di angel investor italiana, il Club degli Investitori. Consigliere di alcune importanti società e membro di collegi sindacali di noti gruppi come FCA, CNH e Rai, prosegue il suo impegno in 3H Partners: la società ha lanciato nel 2013 la nuova sede di Roma e vanta oggi oltre 100 collaboratori tra Londra, Parigi, Roma e Torino.

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Milano è Memoria: Marilisa D’Amico alla mostra “…ma poi, cos’è un nome?”

Marilisa D’Amico, Prorettore dell’Università degli Studi di Milano con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti, da sempre impegnata nelle questioni irrisolte relative ai diritti sociali, civili e alle pari opportunità, era presente alla serata inaugurale della mostra “…ma poi, cos’è un nome?”, dedicata al censimento degli ebrei.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico alla mostra “…ma poi che cos’è un nome?”

Dal 23 ottobre al 18 novembre si è tenuta al Palazzo Della Triennale la mostra dedicata al censimento degli ebrei del 1938 dal titolo: “…ma poi, cos’è un nome?”. Marilisa D’Amico, Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti presso l’Università degli Studi di Milano, ha partecipato alla serata d’inaugurazione. La mostra si inserisce tra le altre iniziative legate al progetto “Milano è Memoria”. Si tratta di un’installazione monumentale realizzata dallo Studio Accurat di Milano, che ha creato una vera e propria rappresentazione fisica dei dati del censimento. Tale mostra è la prova di come la tecnologia e i progressi possano aiutare a interpretare gli eventi del passato. Infatti, la ricerca storica presentata si è basata sulla documentazione rinvenuta nel 2007 nei depositi del Comune di Milano ed è attualmente conservata nella Cittadella degli Archivi. Oltre a Marilisa D’Amico, da sempre attiva nell’ambito del rispetto e affermazione dei diritti civili e sociali, hanno presenziato alla serata anche Liliana Segre, senatrice a vita, il Presidente della Triennale Stefano Boeri e il Presidente della Fondazione CDEC Giorgio Sacerdoti.

Marilisa D’Amico: il profilo professionale

Marilisa D’Amico consegue la Laurea in Giurisprudenza nel 1987, per poi intraprendere la carriera accademica in un contesto fortemente caratterizzato dalla presenza maschile. Essendo diventata Professoressa Ordinaria di Diritto Costituzionale subito dopo la maternità, comprende l’importanza della parità di genere e della coesistenza tra famiglia e lavoro, per una donna. A tal proposito, si dedica ad un’intensa attività di ricerca e di approfondimento di temi quali diritti civili e sociali. Inoltre, è da sempre impegnata per l’affermazione dei diritti delle donne e ha creato il Corso di perfezionamento in le cui lezioni si svolgono all’Università degli Studi di Milano. Marilisa D’Amico è stata spesso invitata ad intervenire come relatrice a margine di convegni ed eventi pubblici. Attualmente è Prorettore dell’Università degli Studi di Milano con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti.

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Ultimi giorni per iscriversi ai corsi di lingua e cultura italiana per stranieri

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  • 15 Febbraio 2019

Ancora pochi giorni per iscriversi ai corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzati dal CIS – Centro di Italiano per Stranieri dell’Università degli studi di Bergamo.

Le lezioni, rivolte sia a studenti iscritti all’Università degli studi di Bergamo, sia a residenti nel territorio di Bergamo, si svolgeranno dal 18 febbraio al 17 maggio 2019 presso la sede di via Pignolo.

Il primo giorno gli studenti svolgeranno un test d’ingresso (dalle 9.00 alle 11.00 presso la sede Universitaria di via Pignolo), finalizzato alla suddivisione in 10 gruppi classe.

I corsi:

  • Corso generale non intensivo di due lezioni settimanali di due ore ciascuna, nel pomeriggio; i livelli sono 6 da A1 a C1 – da principiante ad avanzato;

2) Corso di linguaggio economico di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi);

3) Corso di scrittura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza dell’italiano, ma non ha mai/ o poco esercitato l’abilità di scrittura (dal livello B2 –post-intermedio – in poi);

4) Corso di cultura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B1 – pre-intermedio- in poi) e vuole apprendere aspetti della cultura italiana moderna e contemporanea.

5)  Corso Saper argomentare” di due ore settimanali; il corso è indicato per stranieri che abbiano già una competenza avanzata in italiano e vogliano potenziare la capacità:

  • di sostenere le proprie opinioni in modo chiaro e persuasivo su temi di cultura e attualità;
  • di esporre oralmente e per iscritto in modo articolato argomenti di studio e lavoro;
  • di usare un italiano appropriato alle situazioni formali e ai diversi ambiti disciplinari

Da marzo gli iscritti ai corsi potranno partecipare gratuitamente a cinque incontri di “Parliamo di cinema” per potenziare l’abilità di comprendere la lingua e la cultura contemporanea.

Tutti i corsi includono anche l’utilizzo gratuito di un percorso on-line delle abilità linguistiche suddivise per livelli di competenza (con accesso personale e riservato).

 

Per ulteriori informazioni:

Segreteria CIS (lunedì e mercoledì 9.00-12.00; martedì, mercoledì e giovedì 14.00-16.30)

Centro Competenza Lingue – Università di Bergamo – Via Salvecchio, 19 Ufficio 31

Tel. 035-2052407

fax 035-2052771

e-mail: [email protected]

www.unibg.it

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Gaming: Giampaolo Sutto recensisce la remaster del primo “Dark Souls”

Storico appassionato di gaming, Giampaolo Sutto si è di recente cimentato nella recensione di un classico della storia videoludica: il primo “Dark Souls” è stato rimasterizzato e riportato su PC e console, per la gioia degli amanti della saga vecchi e nuovi.

“Dark Souls: Remastered”: la recensione di Giampaolo Sutto

Disponibile su PC, XBOX One, Playstation 4 e ora anche su Nintendo Switch, “Dark Souls: Remastered” rappresenta un importante ritorno per tutti gli appassionati di gaming: Giampaolo Sutto lo ha provato e poi recensito, esaminando aspetti positivi e negativi del lavoro del team polacco QLOC. Le atmosfere e le meccaniche originarie del titolo sono state rispettate. Lo svecchiamento tecnico è evidente, prima di tutto nel frame rate, che si mantiene attorno ai 60fps costanti anche nelle aree più problematiche del gioco. Il gameplay risulta decisamente più fluido, il mondo di gioco si accende di colori più brillanti e nitidi, con paesaggi lontani che risultano ancora più realistici e meno sfocati grazie al lavoro di QLOC. “Chi si aspetta cambiamenti davvero significativi nei modelli o nelle texture, chi desidera vedere modifiche al gameplay, ai menu ecc, forse rimarrà deluso”, sottolinea però Giampaolo Sutto nella sua recensione. Non tutte le texture sono aumentate di risoluzione e nessun elemento significativo del gameplay è stato modificato: ciò può essere gradito dagli appassionati, ma può di fatto stuccare i nuovi videogiocatori, abituati ai prodotti di ultima generazione.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario della provincia di Verona, classe 1987, Giampaolo Sutto è da sempre un grande appassionato di videogiochi. Alla vita da youtuber ha preferito invece quella dello scrittore, dedicandosi a produrre articoli e recensioni per il suo blog dedicato al gaming. La sua collezione digitale comprende oltre 700 titoli su Steam. Come ha spesso sottolineato, tra i suoi preferiti annovera senza dubbio i giochi strategici o RTS vecchio stampo, come Command & Conquer, Age of Empire, o gestionali come Roller Coaster Tycoon. Anche se possiede tutte le console di ultima generazione, rimane un appassionato PC gamer, soprattutto per quanto riguarda il genere FPS. Nonostante si dedichi alle recenti uscite, non dimentica mai i capolavori del passato: Giampaolo Sutto basa infatti la propria passione su classici come Super Mario, Doom, Final Fantasy e Crash Bandicoot. Il suo blog si arricchisce di mese in mese di approfondimenti sul mercato videoludico, informazioni su eventi, recensioni e guide strategiche per gli appassionati.

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In Trentino tornano i corsi ASPI per diventare sommelier

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  • 15 Febbraio 2019

Ripartono a marzo i nuovi corsi firmati ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana per diventare Sommelier: al via il 6 marzo il corso di II livello e il 14 marzo il corso di I livello, organizzati dalla delegazione regionale ASPI Trentino, presso il Palazzo Trautmannsdorf di Trento.

Tra lezioni frontali, degustazioni, visite in cantina e prove finali, i corsi prevedono un totale di 13 incontri per il primo livello (il giovedì, dalle 20.00 alle 23.00) e di 11 per il secondo livello (il mercoledì, sempre dalle 20.00 alle 23.00).

In particolare, il corso di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. A tutti i corsisti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande. Le lezioni si concentreranno sugli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

Il superamento delle prove finali permette l’accesso al corso di II livello, che si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non mancano un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica, il cui superamento permetterà di ottenere la qualifica di Mastro Coppiere.

Il percorso formativo ideato da ASPI, unica associazione italiana che consente di ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale, si conclude infine con un percorso di tutorato appositamente studiato per chi intenda sostenere l’esame di abilitazione a sommelier.

Per informazioni ed iscrizioni, è possibile scrivere a: [email protected]

Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

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Qualcosa in più…tutto da scoprire

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  • 15 Febbraio 2019

La libreria “Buona Stampa” appartiene alla tradizione culturale della Chiesa di Bergamo ed è sempre stata una presenza significativa e importante. Da circa un anno ha subito delle modifiche nel tentativo di un servizio e di una progettualità che vanno via via definendosi meglio,adottando anche un nuovo nome: “Qualcosa in più – Buona Stampa”.

 

La gestione è affidata a un’associazione, affiancata da numerosi volontari, che fa riferimento alla diocesi e continua a devolvere i possibili utili di bilancio a sostegno di progetti caritativo-missionari dentro e fuori i confini diocesani.

 

Anche la proposta di mercato è stata rivisitata e ampliata: oltre alla proposta di libri di settore (teologia, esegesi, spiritualità, catechesi, animazione) si aggiunge la produzione artistica, di narrativa e letteratura come pure di iconografia e oggettistica che è possibile personalizzare secondo gusti e necessità. Inoltre vengono proposti prodotti artigianali provenienti da monasteri come marmellate, tisane, liquori, miele e birre e in collaborazione con l’associazione la proposta delle Bomboniere Solidali.

Tutto questo vuole rendere il negozio un luogo d’incontro e di amicizia, una possibilità culturale e sociale, un centro propulsore di riflessione attorno ai temi della religione e della vita, uno spazio di solidarietà concreta e novità di proposta.

 

Per saperne di più www. buonastampa.it

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Cantiere Donna: quando le donne lavorano nei cantieri edili

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Cantiere Donna: quando le donne lavorano nei cantieri edili

In occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, un convegno a Brescia affronta le difficoltà ed evidenzia il valore e l’opportunità della presenza delle donne in cantiere.

Se un vecchio decreto del 1956 (DPR n. 164 del 7 gennaio 1956) vietava ancora la presenza di lavoratrici sui ponti sospesi, nel tempo sono profondamente cambiati sia la normativa, che la società e il mondo del lavoro: oggi il lavoro femminile in cantiere è una realtà sempre più diffusa.

Se un cantiere è sinonimo di duro lavoro e occorrono capacità tecniche, di adattamento, di conoscenza profonda delle dinamiche di cantiere, capacità umane e relazionali che portano a creare un team coeso, queste capacità possono essere infatti presenti sia nelle lavoratrici che nei lavoratori, senza alcuna differenza di genere.

 

Tuttavia qualche problema ancora oggi persiste. Le lavoratrici nei cantieri si trovano a volte a doversi confrontare e scontrare con preclusioni culturali o con pregiudizi e atteggiamenti maschilisti. E le difficoltà possono aumentare se il ruolo ricoperto dalla donna è di coordinamento del lavoro in cantiere.

 

Il convegno a Brescia sulle donne in cantiere

Per affrontare queste tematiche, far conoscere le difficoltà e le opportunità del lavoro femminile nei cantieri, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) e il Comitato Donne AiFOS SOFiA organizzano a Brescia in occasione della prossima “giornata internazionale della donna”, l’8 marzo 2019, un convegno di studio e approfondimento dal titolo “Cantiere Donna”.

 

Il convegno, nato da un’iniziativa del Giornale dei Coordinatori (pubblicazione riservata ai soci AiFOS iscritti ai registri professionali), vuole innanzitutto evidenziare il valore della presenza delle donne in cantiere, la loro capacità di mantenere i ritmi produttivi, di risolvere gli inevitabili imprevisti derivanti dai problemi di progettazione, di confrontarsi idoneamente con utenti, aziende e direzione, di adottare comportamenti sicuri.

 

Nell’incontro si affrontano poi alcuni aspetti particolari come il ruolo del coordinatore di cantiere, la presenza femminile in cantiere in Italia e all’estero, le problematiche correlate alla sicurezza sul lavoro e alcune specifiche esperienze associative in materia di noleggio di macchine per i cantieri.

 

Il Comitato Donne AiFOS SOFiA

SOFiA, dea della saggezza, è il nome del Comitato Donne AiFOS che ha l’obiettivo di sviluppare e promuovere i temi della tutela della salute e sicurezza, della prevenzione, protezione e miglioramento nel tempo, seguendo principalmente, ma non in modo esclusivo, 3 focus:

  • la saggezza nel gestire il precario equilibrio stress e benessere, che si traduce nell’attenzione a preservare il delicato equilibrio della donna poliedrica protagonista nella famiglia, nel mondo del lavoro e nella società;
  • la saggezza nel valutare tutti i rischi durante l’attività lavorativa anche dal punto di vista femminile, in base alle caratteristiche proprie di ogni settore di attività e di ogni professionalità e ai rischi specifici associati ad ogni mansione;
  • la saggezza del valorizzare il ruolo educativo e propulsivo della donna nella famiglia, nella scuola, nei luoghi di lavoro e nella società, per stimolare la sensibilità di genere, il cambiamento e il miglioramento dei comportamenti con l’obiettivo di promuovere la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione dei rischi.

 

Quando il coordinatore di cantiere è una donna

Sappiamo che nei cantieri edili una delle principali figure per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è il coordinatore per la sicurezza.

E il coordinatore, che in molti casi può essere anche una “coordinatrice”, è una figura chiave che occupa una difficile posizione intermedia tra committenti e progettisti e che ha il compito di pianificare e organizzare la sicurezza in cantiere.

 

Questi alcuni compiti dei coordinatori per la sicurezza:

  • coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP): redazione del piano di sicurezza e coordinamento; redazione del fascicolo tecnico sulle procedure di sicurezza che dovranno osservare coloro che provvederanno alla successiva manutenzione dell’opera; coordinamento nelle fasi di progettazione per assicurarsi che vengano applicate le misure generali di salvaguardia della sicurezza nei cantieri;
  • coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE): verifica, coordinamento e controllo di tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’esecuzione dell’opera.

 

Il programma del convegno dell’8 marzo 2019

È stato dunque organizzato a Brescia per l’8 marzo 2019 il convegno gratuito “Cantiere Donna” che si terrà dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso il Palazzo CSMT, via Branze 45, Università degli studi di Brescia.

 

Questi i relatori:

  • Stefano Farina, Curatore del Giornale dei registri AiFOS – Coordinatori, “Apertura lavori e introduzione al tema”
  • Rosanna Cipolla, Architetto e coordinatore di cantieri, “Com’è cambiato il ruolo del coordinatore di cantiere”
  • Pamela Cerminara, Coordinatore di cantieri in Italia e all’estero, “Una donna in cantiere in Italia e all’estero”
  • Daniela Dal Col, Presidente Associazione Nazionale Noleggi Autogrù, “Autogrù e affini: l’esperienza dell’associazione ANNA”
  • Stefania D’Onofrio, Senior Technical Specialist Stantec S.p.A., “Mamma, cos’hai in cantiere? Le opportunità della sicurezza”
  • Paola Favarano, Consigliere Nazionale AiFOS e Presidente AiFOS Sofia, “Possiamo essere tutti Safety Umarell?”

La moderatrice del convegno sarà Paola Favarano (Consigliere Nazionale AiFOS e Presidente AiFOS Sofia).

 

Il link per il programma e l’iscrizione all’evento:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/cantiere_donna

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria, e che a tutti i partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP e CSP/CSE.

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

14 febbraio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

 

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Millennials: risparmiano il 14% in più rispetto alla media nazionale

Un tempo li chiamavano semplicemente ventenni o trentenni, oggi li chiamano Millennials, o Generazione Y e sono i nati fra il 1981 ed il 1995. Una fetta sempre più importante dei consumatori italiani che Facile.it ha cercato di conoscere meglio con un’indagine specifica da cui è emerso, ad esempio, che contro ogni stereotipo sono più bravi e più attenti nel ridurre le spese e rispetto alla media nazionale risparmiano il 14% in più su bollette, assicurazione auto, telefonia e le principali voci di spesa domestiche.

I Millennials risparmiano di più, ma sentono il peso delle bollette

Attenti al risparmio, al prezzo ma anche alla qualità dei servizi, esigenti e pronti a cambiare se non soddisfatti; è questa la fotografia dei Millennials italiani che emerge dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione adulta italiana**.

Il primo dato evidenziato dall’analisi è che, nel 2018, tra i Millennials ben il 65% è riuscito a risparmiare sulle principali voci di spesa domestica (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari), mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 59%. Anche guardando all’entità del risparmio, il quadro non cambia: i Millennials lo scorso anno sono riusciti a risparmiare, in media 709 euro, il 14% in più rispetto alle media nazionale (620 euro).

Ma quali sono i costi che pesano di più – almeno psicologicamente – per i Millennials? Se come avviene anche per il campione complessivo, le bollette luce e gas e la polizza RC auto occupano il podio delle spese meno amate, per i nati fra il 1981 ed il 1995, le utenze domestiche, insieme ai costi dell’ADSL-fibra e quelli del conto corrente, risultano più pesanti rispetto alla media nazionale e per questo sono le aree dove concentreranno gli sforzi per risparmiare nel corso del 2019.

RC auto e utenze domestiche: attenzione al prezzo… e alla qualità                                  

Il tratto che caratterizza i Millennials e li distingue fortemente dalla media nazionale, è l’essere molto esigenti verso i fornitori di servizi, non solo per ciò che riguarda il prezzo, ma la qualità e pertanto si dimostrano pronti a cambiare facilmente operatore quando non soddisfatti.

Analizzando le principali voci di spesa familiare sono molte quelle in cui, rispetto alla media nazionale, i Millennials hanno con più frequenza abbandonato il proprio fornitore in favore di uno nuovo. Guardando all’RC auto, ad esempio, emerge che nell’ultimo anno il 22% degli assicurati appartenenti alla Generazione Y ha cambiato compagnia (+3% rispetto alla media nazionale); nella telefonia mobile a cambiare operatore è stato il 38% dei clienti Millennials (+2%), mentre nella telefonia Adsl-fibra lo ha fatto il 25% (+4%). Anche rispetto ai conti correnti, la tendenza si conferma; la percentuale di Millennials che ha detto addio al proprio istituto di credito in favore di uno nuovo è superiore a quella della media nazionale (11% contro l’8%).

Forse perché spinti da una generale incertezza lavorativa di fondo, fatto sta che i Millennials scelgono di tutelarsi quanto più possibile da eventi che potrebbero danneggiare la loro salute o capacità di produrre reddito e, a dispetto della giovane età, nel corso del 2018, fra chi si è assicurato, quasi uno su cinque ha sottoscritto o rinnovato una polizza vita, il 13% una contro i rischi da infortunio o malattia.

Perché i Millennials cambiano fornitore così frequentemente?

Se è vero che, indipendentemente dall’età anagrafica il prezzo è sempre la prima ragione che spinge a scegliere un nuovo fornitore, tratto distintivo della Generazione Y è porre grande attenzione alla qualità del servizio. Ecco quindi che tra i Millennials che hanno cambiato RC auto nell’ultimo anno, il 21% lo ha fatto perché non soddisfatto del servizio offerto dalla compagnia assicurativa; il 50% di coloro che hanno scelto una nuova banca per il proprio conto corrente ha preso questa decisione perché non contento della qualità offerta dal vecchio istituto di credito e, tra chi ha cambiato Adsl-fibra ottica, quasi 1 su due (49%) lo ha fatto perché la velocità di navigazione era troppo bassa.

Il conto corrente, meglio se online

L’attenzione ai costi e un approccio più conscio al risparmio emerge anche analizzando il rapporto della Generazione Y con i conti correnti. Secondo l’indagine realizzata per Facile.it, il 55% dei Millennials titolari di conto dichiara di averne uno online, mentre a livello nazionale la percentuale è pari al 46%.

A conferma di questa tendenza, anche un altro dato; tra i Millennials che hanno più di un conto corrente (26% dei titolari), quasi uno su tre dichiara di aver fatto questa scelta appositamente per poter risparmiare utilizzando l’uno o l’altro conto in base alle tariffe delle singole operazioni, ma il 15% degli intervistati, di contro, dichiara di non conoscere con esattezza i costi del proprio conto corrente.

La volontà di ridurre i costi spinge i Millennials ad essere molto attivi nella ricerca della offerte; se a livello nazionale quasi il 40% dei titolari di conto corrente dichiara di aver scelto la banca in base alla vicinanza della filiale, la percentuale scende al 28% tra gli appartenenti alla Generazione Y che, di contro, utilizzano in misura maggiore gli strumenti a disposizione per poter risparmiare; il 21% ha scelto dove aprire il conto utilizzando i comparatori online dato che a livello nazionale scende al 18%.

Lo sforzo dei Millennials nel cercare le migliori soluzioni si traduce, alla fine, in vantaggio economico che emerge anche analizzando la giacenza dei conti corrente; secondo quanto rilevato dall’indagine, in media, i Millennials tengono sul conto 6.834 euro; 500 euro in più (8%) rispetto alla media nazionale (6.331 euro).

 

 

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

 

 

 

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Alessio Marucci: “Improvvisamente” e’ il suo nuovo singolo

cover di “Improvvisamente”

L’artista beneventano torna in scena raccontando la storia di un amore tormentato con un brano scritto con Marco Canigiula e Francesco Sponta.

Si intitola “Improvvisamente” il nuovo singolo di Alessio Marucci, che racconta la storia di un amore tormentato, fatto di addii, ritorni e di nostalgia. E’ basato su una relazione difficile tra due persone che non riescono a comprendersi. Un amore che, pur combattendo, non riesce ad avere la meglio di fronte alle divergenze caratteriali di due persone ed alle strade troppo diverse che esse vogliono intraprendere. La canzone apre, poi, ad un ritornello che “accarezza” chi ascolta, mettendo da parte la rassegnazione e introducendo un velo di nostalgia, in ricordo dei bei momenti passati insieme. Ma quando la nostalgia finisce, si ritorna a lottare per tenere in piedi ciò che resta, lasciando fuori la razionalità, fino a quando non ci si rende conto che l’unica via di uscita è “cambiare i punti di vista” e andare oltre.

Il brano è stato scritto dallo stesso Alessio Marucci, insieme a Marco Canigiula e Francesco Sponta.

«Questo brano è nato quasi 2 anni fa, con un orientamento ed un arrangiamento completamente diversi. Inizialmente era nata come una ballad dal sound più “romantico”, poi mi è stata proposta una versione del brano con strumenti e suoni più elettronici e meno tradizionali. Ho subito accettato. Il brano racconta di un amore tormentato, di ritorni e di addii, per cui era giusto vestirlo con un sound più movimentato e meno piatto. E’ un genere leggermente diverso dal primo singolo, ma sono due pagine dello stesso capitolo».

BIO

Nato a Benevento nel 1995, ha dimostrato da subito la propria passione per la musica. Comincia lo studio del pianoforte e a14 anni si iscrive al Conservatorio per studiare “Organo e Composizione”. Dopo poco, decide di passare allo studio del canto moderno. Comincia così a calpestare i primi palchi, ottenendo ottimi riscontri.

Nel corso degli anni partecipa a diversi concorsi, entra a far parte del programma targato Sky “Una chitarra, cento emozioni…” e nel gennaio 2014, pubblica il suo primo singolo “Ricordo”, scritto per lui da Emanuele Sciarra.

Il suo cammino di studi e live si incrocia con la musica di Marco Canigiula, autore per diversi artisti, tra cui anche Annalisa, e a marzo 2018, a distanza di 4 anni dal precedente, viene pubblicato il singolo “Un miglio da te”, scritto proprio da Marco Canigiula e Francesco Sponta. Il singolo, accompagnato dal videoclip ufficiale, ottiene un’ottima accoglienza da parte del pubblico e delle radio. Nello stesso periodo comincia a collaborare con altri autori di spessore, tra cui Luca Sala (autore per Emma, Tiromancino) e Giulio Iozzi (autore per Bianca Atzei) per la produzione del disco d’esordio.

A settembre 2018, tenta la strada di Sanremo Giovani con il brano “Improvvisamente”, primo brano a portare la sua stessa firma, insieme a quella di Marco Canigiula e Francesco Sponta, pubblicato insieme al videoclip ufficiale a dicembre dello stesso anno.

 

Autoproduzione

Radio date: 28 dicembre 2018

 

Contatti e social

Facebook: https://www.facebook.com/alessiomaruccireal/

Instagram: https://www.instagram.com/alessiomarucci/

Twitter: https://www.twitter.com/marucci_alessio/

Youtube: https://www.youtube.com/user/AlessioMarucciOC/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2hpYbGYVhY5FgroDj1cHJG?si=T1liJnK1RC-7gSGVcy8jiQ

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Diventare sommelier professionisti: al via, in tutta Italia, i corsi firmati ASPI

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  • 15 Febbraio 2019

Prosegue in tutta Italia l’attività formativa di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, certificata a livello internazionale.

I prossimi corsi in partenza si terranno:

  • a Pietrasanta (LU): corso di I livello organizzato da ASPI Versilia – Massa e Carrara il presso il MUSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura, dal 18 febbraio al 27 maggio, il lunedì dalle 20.30 alle 23.00. Per info: [email protected]

  • a Curno (BG): corso di I livello organizzato da ASPI Bergamo presso il Centro Servizi Le Vele, dal 4 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

  • a Grottammare (AP): corso di II livello organizzato da ASPI Marche presso l’Hotel Parco dei Principi, dal 5 marzo al 28 maggio, il martedì dalle 20.30 alle 22.30. Per info: [email protected]

  • a Trento (TN): organizzati da ASPI Trentino presso Palazzo Trautmannsdorf, corso di II livello dal 6 marzo e corso di I livello dal 14 marzo, dalle 20.00 alle 23.00. Per info: [email protected]

  • a San Benedetto del Tronto (AP): corso di I livello organizzato da ASPI Piceno presso il Ristorante Salumi e Baci, dal 18 marzo al 24 giugno, il lunedì dalle 20.00 alle 23.00. Per info: 329 2637190

  • a Garda (VR): corso di II livello organizzato da ASPI Verona presso l’Hotel Regina Adelaide, dal 19 marzo al 25 giugno, il martedì dalle 20.30 alle 23.30. Per info: [email protected]

Considerata la vastità e la complessità delle competenze richieste a un professionista di alto profilo, ASPI ha studiato un preciso iter formativo articolato in tre step: il corso propedeutico di I livello, adatto anche ai semplici appassionati, fornisce ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione. Segue il corso di II livello, che consente il conseguimento della qualifica di Mastro Coppiere, mentre il percorso di tutorato completa la formazione tramite l’affiancamento nella preparazione al difficile esame di abilitazione a sommelier.

In particolare, il corso di I livello tratta gli aspetti relativi a figura professionale del coppiere e del sommelier, viticoltura, enologia, tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo), legislazione vitivinicola, il grande mondo delle bevande (birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine), concludendosi con una lezione di enogastronomia.

Il corso di II livello si focalizza invece sulla mise en place e sul servizio del vino a tavola, sulla tecnica della degustazione e sul ruolo del sommelier come comunicatore nella ristorazione. Non manca un focus sull’enografia nazionale, regione per regione, e un approfondimento sull’enografia francese, dell’Europa e del mondo, per chiudere con una lezione dedicata all’enogastronomia e agli abbinamenti cibo-bevande. Al termine delle lezioni, si terrà un incontro didattico gastronomico cui seguirà il test di verifica finale, suddiviso in parte scritta e orale/pratica.

Il programma dettagliato dei corsi è disponibile su http://www.aspi.it/corsi-aspi

ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Ats Bergamo: il direttore generale Massimo Giupponi nomina i componenti della nuova Direzione Strategica

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  • 12 Febbraio 2019

Sono stati nominati questa mattina dal direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi, i tre nuovi direttori che entreranno a far parte della Direzione Strategica di Ats Bergamo.

La squadra del Direttore Generale vede Paolo Giuseppe Cogliati ricoprire la posizione di Direttore Amministrativo. Classe 1966, laureato in Economia e commercio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Cogliati si specializza seguendo numerosi corsi di formazione manageriale, alcuni specifici per il settore sanitario. Un percorso professionale che inizia nel settore privato, come dirigente e amministrativo di imprese e come dottore commercialista. Poi, l’approdo in ambito pubblico nel 2009 presso l’Asst Papa Giovanni XXIII, dove è stato direttore di unità complessa e struttura semplice, per poi passare nel 2016 alla direzione amministrativa dell’Ats della Brianza.

Come Direttore Socio-Sanitario Giupponi ha scelto Cristina Sarchi, 55 anni ad aprile, ex-dirigente amministrativa dell’Unità “Coordinamento delle Reti integrate dell’area socio-sanitaria” dell’Ats della Brianza, dove ha coordinato i lavori con tutti i direttori del percorso cronicità dell’Ats. Dopo la laurea in Economia e Commercio presso l’università LUISS Guido Carli di Roma, accresce la sua formazione conseguendo specializzazioni e certificazioni, l’ultima lo scorso 2018 in “Programmazione integrata dei servizi sociosanitari: analisi del bisogno ed erogazione dei servizi”. Dopo alcuni anni di lavoro nel privato e nel mondo delle associazioni, Cristina Sarchi approda nel mondo sociosanitario nel 2007 come Direttore Generale di una Residenza Sanitaria Assistenziale in provincia di Lecco, dove resta fino all’inizio dell’incarico presso l’Ats brianzola, nel 2016.

Il nuovo Direttore Sanitario è il milanese Carlo Alberto Tersalvi, classe 1963, ex-direttore sanitario dell’Asst dei Sette Laghi di Varese. Un’esperienza, la sua, maturata in anni di esperienze nel settore sanitario pubblico, presso l’Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia e Aziende ospedaliere della regione. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano, si specializza in Ortopedia e Traumatologia e, successivamente, in Igiene e Medicina Preventiva. In quest’ultimo campo vanta anni di esperienza come dirigente medico presso le aziende ospedaliere delle province di Lecco, Monza e Como.

«Ringrazio vivamente i direttori amministrativo, sociosanitario e sanitario uscenti, ovvero Adriano Vaini, Renato Bresciani e Pietro Imbrogno, e Piero Canino, responsabile dell’Area Risorse Umane, per il lavoro svolto – dichiara il Direttore Generale della Ats di Bergamo e sottolinea – Avere una squadra competente e una solida organizzazione sono alla base del lavoro che sto impostando dal mio arrivo a Bergamo, in forte sinergia con enti e realtà del territorio in un’ottica di “sistema”» I tre neodirettori entreranno in carica a partire da venerdì 15 febbraio 2019.

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Winter School: al via oggi le prime lezioni

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  • 12 Febbraio 2019

Partono ufficialmente oggi le lezioni della Winter School il progetto formativo che vede coinvolti 20 ragazzi, 10 italiani e 10 stranieri, con estrazioni culturali, etniche e religiose diverse. Il master organizzato dalla collaborazione del Distretto 2042 Rotary International con l’Università Insubria di Como, e  in Israele, con le università di Haifa, Gerusalemme e con l’Yizrael Academy, rappresenta un’importante esperienza formativa per questi ragazzi che approfondiranno le conoscenze sulla coesistenza in una società multietnica, multiculturale, multireligiosa, mettendo in luce i benefici che possono derivare da sistemi ed esperienze differenti per prevenire crisi che la possano compromettere.
Il programma della Winter School si strutturerà su due settimane, lungo le quali gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi e imparare, tramite conferenze, workshop e visite guidate.
La prima settimana vedrà i venti ragazzi soggiornare nella Villa del Grumello, sede delle attività per la parte iniziale del master. La seconda settimana si terrà invece a Gerusalemme dove il gruppo approfondirà alcuni aspetti della convivenza tra culture e religioni in una terra spesso contesa e dalle innumerevoli complicazioni politiche. L’obbiettivo della Winter School è di formare giovani capaci di interagire con gruppi costituiti da persone appartenenti a tradizioni diverse potenzialmente conflittuali, attivando competenze di comprensione, analisi, mediazione e progettazione di interventi volti a stabilire una serena e pacifica coesistenza.

La Winter school si inquadra nella linea del Rotary, volta alla formazione dei giovani, educandoli ai principi etici, formando persone consapevoli della realtà in cui viviamo che oggi sempre di più è multietnica, multireligiosa e multiculturale – ha spiegato Roberto Dotti, governatore del Distretto 2042 – abbiamo bisogno di giovani disponibili a impegnarsi in prima persona, oltre la rigidità mentale e l’integralismo.”

 

La direzione scientifica del progetto, affidata al professor Alessandro Ferrari e ai docenti dell’università comasca, ha elaborato i contenuti che verteranno sulla reciproca comprensione, sulle ragioni che ostacolano i processi di pace e sulla prevenzione dei conflitti. Il programma prevede l’alternanza di lezioni in aula, workshop, incontri con autorità civili e religiose, visite ai territori e momenti di convivialità nei quali, grazie ai giovani del Rotaract, “sperimentare” modelli di coesistenza pacifica e accettazione dei diversi stili di vita.

 

Per ulteriori informazioni: [email protected]

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