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Orientamento Formazione Lavoro: presentati i progetti vincitori

Sono 9.000 i giovani in cerca di un’occupazione tra i 15 e i 29 anni residenti in provincia di Bergamo. Altri 93.000 sono inattivi. Numeri preoccupanti, che necessitano di azioni urgenti in ambito di formazione e di offerta di lavoro. Numeri che hanno portato La Fondazione Istituti Educativi a mettere a disposizione 500 mila euro, attraverso il bando Orientamento Formazione e Lavoro, a sostegno di progetti nel campo dell’accompagnamento al lavoro, del supporto a formatori e orientatori in ambito sia scolastico sia aziendale, della formazione, dell’inchiesta e dell’analisi su scala territoriale.

Tra i numerosi progetti presentati, sette sono stati ritenuti validi e meritevoli, spiccando nella progettualità e rispondendo pienamente alle aspettative della Fondazione nel creare coesione e interscambio sul territorio. Il comune denominatore di tutti i progetti vincitori: la capacità di far rete sul territorio con altre strutture partner per offrire un percorso di crescita e lavorativo di successo.

“Nella scelta dei progetti vincitori abbiamo privilegiato la capacità di fare rete e la coordinazione fra soggetti partner. Non è stato semplice perché in tanti hanno aderito al bando Orientamento Formazione e Lavoro, e la qualità delle proposte è stata davvero molto alta. Intercettare giovani a rischio dispersione, integrare scuola e lavoro, creare start up sono alcuni dei temi scelti. Supportare i giovani nella loro formazione e nella crescita è l’obiettivo che da sempre la Fondazione persegue e promuove” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

Il progetto “UN TERRITORIO CHE SI ORIENTA” promosso da ACLI ha la particolarità di abbracciare un’ampia platea, rivolgendosi al territorio e coinvolgendo le famiglie, spesso poco consapevoli rispetto alle possibilità oggi offerte dal mondo del lavoro e alle scelte che i propri figli si trovano ad affrontare. “OPEN YOUR SKILLS BOX” sostenuto dalla Scuola d’Arte Fantoni si propone di sostenere e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi che escono da percorsi di studio nel settore grafica, coinvolgendo una platea di aziende del settore. Il progetto “POLARIS”, proposto dalla Fondazione Maddalena di Canossa, si occupa di orientamento per i ragazzi delle scuole medie, delle superiori e per i Neet che compongono la cosiddetta generazione Z, ragazzi tra i 15 e i 17 anni, che oggi si trovano ad affrontare scelte chiave della loro vita, come la scelta dell’indirizzo di studi e di lavoro.

Il progetto “FOOL” di Associazione Mosaico si propone di intervenire sugli studenti delle scuole secondarie e sui giovani iscritti alla leva civica allo scopo di rafforzare i soft skills e offrendo supporto ai ragazzi attraverso incontri di orientamento vocazionale e coaching.

Tra i progetti vincitori c’è anche chi ha puntato su un forte coinvolgimento nelle attività sia delle aziende sia dei beneficiari finali, come Servizi Confindustria Bergamo che – con il progetto SmarTECH@Smile – metterà in campo programmi di integrazione scuola-azienda, che si svolgeranno nell’ambito di SMILE – Smart Manufacturing Innovation Lab for Enterprises, iniziativa nata in collaborazione tra Kilometro Rosso, ITIS Paleocapa di Bergamo, Comune di Bergamo, Confindustria Bergamo e Università degli Studi di Bergamo

Infine, Consorzio Mestieri Lombardia (progetto JOB SHUTTLE) e Associazione Formazione Professionale Patronato San Vincenzo (progetto Net-Work For NEET), mediante il coinvolgimento di numerosi partner e la proiezione sull’intero territorio della provincia di Bergamo, hanno concepito progettualità utili ad intercettare giovani a rischio dispersione, fra i 16 e 18 anni che hanno abbandonato il percorso di studio dopo l’obbligatorietà.

“Il processo di valutazione di merito dei progetti si è basato sui 7 criteri stabiliti dal regolamento: rispondenza agli obiettivi del bando, qualità e rilevanza strategica, originalità e innovazione, ampiezza e coerenza del partenariato, pertinenza, fattibilità, sostenibilità. Dopo un accurato esame il consiglio di amministrazione ha selezionato i 7 progetti cui assegnare il contributo; al fine di ampliare il novero dei progetti finanziabili è stata assegnata una quota percentuale di contributo inferiore a quella massima indicata dal bando.” Ha concluso, Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

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Festeggiamo insieme il ventennale di PuntoSicuro!

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  • 3 Ottobre 2019

Comunicato Stampa

Festeggiamo insieme il ventennale di PuntoSicuro!

 

Venti anni fa nasceva PuntoSicuro. Per festeggiare il giornale e raccogliere alcune riflessioni in materia di salute e sicurezza si terrà un incontro il 16 ottobre 2019 a Bologna.

 

Il 24 novembre 1999 il primo articolo di PuntoSicuro ricordava che al di là della sofferenza correlata a incidenti e malattie professionali, era necessario tener conto anche del costo degli infortuni, di quanto pagano le aziende per la sicurezza non fatta, di quanto pagano gli Stati, e dunque ciascuno di noi, per le strategie non attuate.

Il primo breve articolo anticipava quelli che successivamente sarebbero stati chiamati, come ricordato in molte nostre interviste, i costi della non sicurezza e cominciava a considerare la sicurezza come un investimento e non un onere richiesto dalla normativa.

 

E se i successivi venti anni di informazione sono stati dettati da una continua espansione del giornale, la mission è rimasta sempre quella: cercare di non raccontare solo l’esistente, ma cogliere gli aspetti rilevanti in divenire. Cercare, cioè, di avere uno sguardo proattivo verso la prevenzione degli infortuni e malattie professionali, aiutando i nostri lettori, nella maggior parte dei casi professionisti della sicurezza, ad essere costantemente e correttamente informati non solo sulla situazione attuale ma anche sui cambiamenti futuri e sui rischi emergenti.

 

I venti anni di PuntoSicuro

In venti anni il giornale PuntoSicuro è cresciuto sia a livello di diffusione nella rete, con quasi 600.000 pagine viste ogni mese e circa 60.000 iscritti alla newsletter, sia a livello di contenuti proposti: quasi 19.000 articoli pubblicati e oltre 6.000 documenti presenti nella Banca Dati Normativa di PuntoSicuro.

 

Una crescita dovuta non solo al nostro costante e capillare impegno informativo, ma anche all’interattività del giornale e alla risposta dei nostri lettori. Lettori che hanno, nel tempo, arricchito gli articoli di commenti, che si sono a volte proposti per approfondire argomenti e che trovano oggi, attraverso il Forum di PuntoSicuro, la possibilità di interagire direttamente con una ricca community, uno spazio virtuale per confrontarsi in materia di sicurezza sul lavoro, ambiente e security.

 

Il link per conoscere e iscriversi al Forum di PuntoSicuro:

https://www.puntosicuro.it/forum/

 

La festa del ventennale di PuntoSicuro

Se PuntoSicuro, senza i suoi lettori attivi e attenti, non sarebbe il punto di riferimento che è diventato oggi nel panorama informativo, è necessario che il ventennale del giornale diventi un momento di festa e un’occasione di incontro e di confronto per condividere riflessioni e suggerimenti su come migliorare la prevenzione in materia di sicurezza e salute.

 

Per questo motivo il nostro giornale ha organizzato, il 16 ottobre 2019, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, l’incontro “20 anni di PuntoSicuro”, presso la Sala Cappella Farnese Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore, 6 a Bologna.

 

Un incontro patrocinato da numerosi enti e associazioni (Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, la manifestazione Ambiente Lavoro, Anmil, Aifos, Aias, Aarba, …) che vuole offrire un’informazione proattiva sui temi della sicurezza presentando le riflessioni di molti collaboratori, esperti e professionisti che in questi anni sono stati vicini al nostro giornale.

 

Il programma dell’incontro:

 

Introduzione e apertura lavori – Luigi Matteo Meroni, Direttore PuntoSicuro

Modera – Tiziano Menduto, Giornalista PuntoSicuro

 

Ore 18.10: Saluto Autorità

Ore 18.20: Intervento dell’On. Cesare Damiano, ex Ministro del Lavoro

 

Ore 18.40 – 19.50: Facciamo il «Punto della Sicurezza»: proposte su come migliorare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in Italia

 

Interverranno: Dott. Andrea Cirincione, Avv. Rolando Dubini, Geom. Stefano Farina, Avv. Maria Giovannone (Responsabile Salute e Sicurezza Anmil), Dott.ssa Anna Guardavilla, Ing. Marco Masi (coordinatore del Gruppo di Lavoro “Sicurezza Appalti” nell’Istituto ITACA), Ing. Gerardo Porreca, Dott. Massimo Servadio, Prof. Fabio Tosolin (Presidente Aarba), Prof. Rocco Vitale (Presidente AiFOS).

 

Ore 19.50 – 20.00: Chiusura lavori – Luigi Matteo Meroni, Direttore PuntoSicuro

 

L’ingresso è gratuito previa registrazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

 

Prenotazioni:

https://www.puntosicuro.it/landing-pages/20anni-puntosicuro-1999-2019/

 

Non potrai essere presente o i posti sono già esauriti?

Seguici in diretta sulla pagina facebook di PuntoSicuro!

https://www.facebook.com/PuntoSicuro

 

Per informazioni:

Redazione di PuntoSicuro – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia -https://www.puntosicuro.it/ – [email protected]

 

 

03 ottobre 2019

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

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Dipendenza Affettiva capirla e combatterla

Nel corso degli anni, abbiamo capito che una delle sfide più intense che le persone si trovano ad affrontare è il problema della dipendenza affettiva. La dipendenza affettiva può variare da un violento attaccamento romantico verso un’altra persona fino ad un’amicizia platonica divenuta troppo invadente e possessiva. Come affermato da Micucci

La dipendenza affettiva, come l’abbiamo definita, è:

la condizione risultante quando la presenza attuale e/o la cura affettuosa di un altro si ritiene necessaria per la sicurezza personale.

Questo cura affettuosa si manifesta in molte forme diverse d’intromissione della vita di una persona in quella di un’altra:

  • attenzione
  • ascolto
  • ammirazione
  • consiglio
  • approvazione
  • tempo passato insieme

Le relazioni di dipendenza affettiva possono apparire innocue o addirittura sane in un primo momento, ma possono condurre alla distruzione e a vincoli più grandi di quanto la maggior parte delle persone possa immaginare. Ci sia o no un coinvolgimento fisico, il peccato entra in scena quando un’amicizia diventa un rapporto di dipendenza. Per distinguere l’interdipendenza normale che si crea nei rapporti sani da una dipendenza malsana vedremo i fattori che portano a relazioni di dipendenza: come e perché iniziano e come sono mantenute.

Caratteristiche di una relazione di dipendenza

Noi tutti abbiamo un profondo bisogno, posto in noi da Dio, di amicizie intime. Come sappiamo se rispondiamo a questa esigenza legittimamente? C’è un modo per riconoscere quando oltrepassiamo il confine della dipendenza? Di seguito alcuni sintomi che indicano che sta prendendo piede una dipendenza affettiva.

Quando entrambi i soggetti di una relazione:

  • sperimentano frequentemente gelosia, possessività ed un desiderio di esclusivismo, vedendo le altre persone come un pericolo per la relazione
  • preferiscono passare il tempo soli con quest’amico/a e si sentono frustrate quando questo non è possibile
  • vanno irragionevolmente in collera o si deprimono quando questo/a amico/a si ritira lievemente
  • perdono interesse nelle amicizie eccetto che per questa
  • sperimentano sentimenti romantici o sessuali che portano a fantasticare su questa persona
  • si preoccupano dell’aspetto, personalità, problemi ed interessi di questa persona
  • non sono disposti a fare progetti a breve o lungo termine che non includano l’altra persona
  • sono incapaci di giudicare realisticamente le colpe dell’altro
  • si mettono sulla difensiva quando si parla della loro relazione
  • dimostrano affetto fisico al di là di ciò che è appropriato per un’amicizia
  • fanno spesso riferimento all’altro nella conversazione, si sentono liberi di “parlare per” l’altro
  • esibiscono una confidenza ed una familiarità con questo/a amico/a che mette gli altri a disagio od in imbarazzo alla loro presenza.

Da cosa distinguiamo una relazione di dipendenza da una sana amicizia?

Una sana amicizia è libera e generosa. Entrambi gli amici sono desiderosi d’includere altre persone nelle loro attività. Provano gioia quando un amico ha un buon rapporto con un altro. In una buona amicizia desideriamo vedere il/la nostro/a amico/a raggiungere il suo pieno potenziale, sviluppare nuovi interessi ed abilità. Una relazione di dipendenza è invadente, ripetitiva e limita la crescita personale. Nelle relazioni normali siamo sensibili a ciò che i nostri amici dicono o fanno, ma le nostre reazioni sono equilibrate. Quando siamo emotivamente dipendenti, un’osservazione casuale del nostro amico/a ci può mandare in estasi come gettarci nello sconforto più profondo. Se un caro amico si allontana, è normale per noi provare dispiacere ed un senso di perdita. Se uno dei soggetti in una relazione di dipendenza si allontana l’altro diviene preda di angoscia, panico e disperazione. Una sana amicizia è piena di gioia, sanante e costruttiva; una dipendenza emotiva genera vincoli.

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Le ultime iscrizioni agli eventi di AiFOS per Ambiente Lavoro

Comunicato Stampa

Le ultime iscrizioni agli eventi di AiFOS per Ambiente Lavoro

Ancora pochi posti disponibili per gli eventi che AiFOS organizza ad Ambiente Lavoro di Bologna il 15 al 17 ottobre: DPI vie respiratorie, smart working, processi formativi, multitasking, manager HSE, diversity management, veicoli elettrici, …

 

Mancano ormai poche settimane alla manifestazione “Ambiente Lavoro” (Salone della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) di Bologna, uno dei punti di riferimento per gli operatori che operano nel settore. E come ogni anno l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) partecipa attivamente alla manifestazione con numerosi convegni, workshop e incontri.

 

Se quest’anno ad “Ambiente Lavoro” (15/17 ottobre 2019) l’Associazione AiFOS organizza ben 2 convegni e 12 workshop, su varie tematiche, alcuni di questi incontri risultano già esauriti. Per venire incontro alle esigenze di tutti coloro che vorrebbero usufruire di questi importanti momenti di informazione e di crescita professionale, segnaliamo gli eventi per i quali è ancora possibile iscriversi.

 

I workshop di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2019

Questi i workshop, organizzati a Bologna dall’Associazione AiFOS, che hanno ancora disponibilità di posti.

 

Workshop – La flessibilità come opportunità: nuove forme contrattuali

Lo scopo del workshop è comprendere quali siano le regole di riferimento e le migliori procedure di gestione della salute e sicurezza nel lavoro agile, con particolare riguardo alla necessità di valutare i rischi prevenzionistici della prestazione lavorativa svolta all’esterno rispetto alla sede usuale di lavoro.

Mercoledì 16 ottobre – 9.15/11.15

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Il FIT-TEST: la protezione efficace delle vie respiratorie

I DPI per le vie respiratorie sono considerati di terza categoria, hanno quindi la funzione di proteggere il lavoratore da danni gravi o permanenti e dal rischio di morte. Dopo aver individuato il DPI più idoneo è necessario passare alla fase di validazione dello stesso ed all’addestramento dei lavoratori. La prova di tenuta tramite FIT-TEST è in grado di valutare se il DPI scelto abbia un’aderenza corretta sul viso del lavoratore e quindi se sia in grado di proteggerlo adeguatamente dai rischi presenti. Il FIT- TEST permette anche al lavoratore di apprendere il modo corretto di utilizzo del dispositivo fornito.

Mercoledì 16 ottobre – 14.30/16.30

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – La gestione dei processi formativi: dall’analisi dei bisogni alla verifica delle ricadute formative

L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. Il corso si propone, attraverso un percorso metodologico, di verificare quanto l’iniziativa formativa sia stata efficace per lo sviluppo ed il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa.

Mercoledì 16 ottobre – 9.30/11.30

Saletta AiFOS – Pad. 22 – Stand B16

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Multitasking: valore o rischio per il lavoratore?

Il workshop analizza come nascono le worst practices ed evidenzia, attraverso esercizi metaforici, alcune modalità per arginare le attività limitanti/negative così da poterle sostituirle con quelle positive e coerenti per promuovere operativamente il miglioramento della salute e sicurezza nel proprio contesto lavorativo.

Giovedì 17 ottobre – 9.15/11.15

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Il manager HSE: formazione e ruolo

A distanza di alcuni mesi dall’entrata in vigore della norma UNI 11720:2018 è giunto il momento di fare chiarezza sulla figura del manager HSE – Health, Safety Environment. Il gruppo di Lavoro UNI ha identificato un percorso formativo per la qualificazione di tale figura che prevede il raggiungimento di un monte ore minimo in ciascuna delle cinque aree di riferimento: area organizzativa e gestionale, area giuridica, area sicurezza sul lavoro, area salute occupazionale ed area ambientale. Durante il workshop si entrerà nel merito della questione e nei contenuti della norma.

Giovedì 17 ottobre – 11.30/13.30

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Diversity Management: un’opportunità per un’organizzazione sana e produttiva

Le formatrici si soffermeranno su ricerche, dati e strumenti, anche normativi, che possono rendere un’organizzazione più sana, sicura e produttiva, proprio grazie alla adeguata gestione di ciò che è diverso, con interventi mirati a rafforzare la cultura di appartenenza, a fornire strumenti pratici che migliorino anche le relazioni interpersonali e quindi riducano lo stress percepito.

Giovedì 17 ottobre – 14.30/16.30

Sala Allegretto – Centro Servizi Blocco C

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop – Comunicare in modo dinamico e integrato: Yin e Yang della sicurezza

Quando si parla di sicurezza spesso ci si imbatte nella logica degli opposti, le dissonanze del sistema secondo cui c’è antitesi tra dire e non dire, tra produzione e sicurezza, tra formazione teorica ed esperienziale. Come uscirne?

Giovedì 17 ottobre – 10.30/12.30

Saletta AiFOS – Pad. 22 – Stand B16

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop gratuito – La sicurezza dei veicoli elettrici: l’esperienza della scuderia E-Agle Trento Racing Team

Il grande sviluppo del mercato delle vetture elettriche pone il problema della tutela degli operatori ed utilizzatori di tali veicoli: sotto esame sono le fasi di progettazione, costruzione ed utilizzo di veicoli a trazione esclusivamente elettrica. Nel workshop si parlerà di problemi legati al lavoro su auto elettriche, di sistemi di controllo, di pulsanti di emergenza, di DPI, di procedure di sicurezza, e molto altro. E-Agle Trento Racing Team presenterà l’esperienza maturata da 70 studenti dell’Università degli Studi di Trento che – senza alcun supporto tecnico da parte di aziende esterne – hanno progettato, realizzato, testato e messo in pista un’auto da corsa elettrica dotato di due motori elettrici da 80 kW ognuno alimentati da una batteria con tensione nominale di 380V.

Martedì 15 ottobre – 10.00/12.00

Martedì 15 ottobre – 14.00/16.00

Saletta AiFOS – Pad. 22 – Stand B16

Evento valido per n. 2 crediti di aggiornamento valevoli per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Ricordiamo che i workshop sono riservati a massimo 30 partecipanti con iscrizione obbligatoria e pagamento della quota di partecipazione pari a € 20,00 + Iva.

 

Questo è il link per avere informazioni e iscriversi agli eventi:

https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2019

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

 

03 ottobre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Le quattro vite professionali di Vito Gamberale: l’approfondimento di “Affari & Finanza”

I traguardi raggiunti, le numerose sfide affrontate in cinquanta anni di carriera: in un’intervista del 2017 ad "Affari & Finanza" il manager Vito Gamberale ripercorre il suo percorso professionale.

Vito Gamberale

Vito Gamberale ad "Affari & Finanza": "Porto le aziende a diventare leader"

"Mi è sempre piaciuto prendere realtà appena nate e farle diventare grandi. L’ho fatto con la telefonia mobile, con le autostrade e con le reti. Non vedo perché non farlo anche ora con le rinnovabili": nel 2017, intervistato da "Affari & Finanza", Vito Gamberale ha ricordato le tappe più significative del suo percorso professionale. Cinquant’anni di sfide: dopo la laurea in Ingegneria meccanica, conseguita alla Sapienza di Roma grazie a una borsa di studio, entra in IMI (Istituto Mobiliare Italiano) come analista industriale. Dopo un’esperienza in Gepi (Società per le Gestioni e Partecipazioni Statali), arriva in Eni dove ricopre diversi incarichi di rilievo anche in ambito dirigenziale. Qui, come ricorda "Affari&Finanza", gestisce le privatizzazioni delle controllate del Gruppo attive nel settore tessile e di tutte le attività "no core". Negli anni ’90 è Amministratore Delegato della Sip (la vecchia Società per l’esercizio telefonico), poi Direttore Generale di Telecom Italia e quindi AD di Tim. È Vito Gamberale in questi anni a intuire come la telefonia, forte dell’avvento del cellulare, "non sia più soltanto uno strumento di comunicazione, ma uno dei simboli dei consumi di massa". E i numeri gli danno ragione: in meno di quattro anni (a partire dal 1995, anno di fondazione di Tim) i clienti da 300mila passano a 16 milioni, il fatturato da 3mila a 12mila miliardi, l’utile da 350 a 2.500 miliardi.

Vito Gamberale: le intuizioni vincenti e il presente professionale

È il 2000 quando Vito Gamberale viene nominato Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Terminata questa esperienza, nel 2007 dà vita a F2i, fondo di investimenti nel settore delle infrastrutture. "Quando ho avuto l’idea di un fondo infrastrutturale per il mercato in Italia tutti mi dicevano che sbagliavo. Avevo la fila delle banche d’affari che mi spiegavano che avrei dovuto agire global e non local" ricorda nell’intervista. Ma anche questa ennesima sfida si è conclusa positivamente: "I fatti poi mi hanno dato ragione: perché per investire nelle reti, soprattutto quando sono asset regolati, bisogna conoscere la legislazione e le authority del paese in cui si opera". Fino al 2014 continuerà a guidare F2i SGR, la Società di Gestione del Risparmio, portando il fondo a una dotazione di 3 miliardi. Successivamente Vito Gamberale è stato Presidente di Grandi Lavori Fincosit, primario gruppo operativo nel settore infrastrutturale, dei lavori marittimi, del tunnelling e dell’edilizia: attualmente opera come azionista e Presidente di Iterchimica, specializzata nella produzione e commercializzazione di additivi chimici per le pavimentazioni stradali. Nel 2007 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni dall’Università "Tor Vergata" di Roma.

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l ritratto professionale di Fabio Inzani, esperto in edilizia civile abitativa e ospedaliera

Tecnicaer Engineering è un’importante realtà italiana attiva nella progettazione e direzione dei lavori per strutture edilizie, civili abitative ed ospedaliere. Dal 2001 è guidata da Fabio Inzani, che ricopre gli incarichi di AD, Presidente e Direttore tecnico.

Fabio Inzani

L’iter formativo e professionale di Fabio Inzani, alla guida di Tecnicaer Engineering

Fabio Inzani è attualmente ai vertici di Tecnicaer Engineering. Professionista attivo nel settore dell’edilizia civile, la sua carriera si basa su un solido percorso formativo: originario di Rimini, classe 1967, consegue la Laurea in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino. Supera nel medesimo anno l’esame per l’abilitazione alla professione. In seguito, nel 1996, si specializza in "Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri" frequentando l’Università degli Studi di Bologna. Ne consegue l’iscrizione al Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Fabio Inzani è nominato responsabile delle infrastrutture ai fini del D.Lgs 626/94 dalla USL Regione Autonoma della Valle d’Aosta. Quattro anni dopo, in veste di componente del Comitato Tecnico Assessorato all’industria per finanziamenti della Regione Valle D’Aosta, si occupa di innovazione tecnologica e sviluppo industriale sul territorio. Nel 1999 ricopre il ruolo di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del procedimento per l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide di Torino.

Fabio Inzani: gli incarichi attualmente ricoperti

Dal 2001 Fabio Inzani ricopre le cariche di Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico in Tecnicaer Engineering, società che si occupa di progettazione e direzione dei lavori per le strutture edilizie civili abitative ed ospedaliere. Dal 2008 è Amministratore Delegato e Direttore Tecnico del Consorzio Stabile Mythos. Inoltre, è Energy Manager abilitato presso il Ministero dell’Industria e Tecnico Abilitato presso il Ministero degli Interni, in qualità di esperto in materia di prevenzione incendi. Fabio Inzani è membro dell’I.F.H.E. (international federation of hospital engineer). Nel 2004, nell’ambito del progetto "Buoni Esempi", gli viene riconosciuto dall’Università Bocconi un premio come miglior progetto sanità in materia di finanza, strutturato per il PF della Nuova Unità Spinale Unipolare di Torino. Il manager è autore di svariati articoli e pubblicazioni riguardanti temi legati alla sanità. Ha partecipato a convegni sull’edilizia in qualità di relatore ed è docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e nel Master di II livello in Pianificazione, programmazione e progettazione dei sistemi ospedalieri e socio-sanitari. È membro del Consiglio Nazionale del Centro per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera.

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San Martino Buon Albergo: un riconoscimento per gli studenti meritevoli di scuole secondarie di primo e secondo grado e università

«Contribuire all’educazione e all’accrescimento culturale dei nostri giovani significa anche spronarli a dare il meglio di sé e sostenere con un contributo economico da spendere in libri e testi scolastici per dare valore al loro impegno nel conseguire un risultato d’eccellenza. Per questo motivo abbiamo deliberato lo stanziamento di fondi da destinare agli studenti meritevoli che si saranno candidati secondo le indicazioni e nelle scadenze riportate sul sito dell’Amministrazione comunale» – commenta così Caterina Compri, Assessore alla Cultura del Comune di San Martino Buon Albergo, in riferimento alla recente approvazione in Consiglio Comunale dell’assegnazione di borse di studio per merito in riferimento all’anno scolastico 2018/2019.

La richiesta di assegnazione del riconoscimento allo studio, il cui valore sarà stabilito dalla Giunta Comunale con apposito provvedimento, unitamente alla fotocopia del documento d’identità del firmatario della domanda e copia conforme all’originale del diploma (o attestato provvisorio rilasciato dalla scuola o dall’Università) dovrà essere indirizzata al Servizio Sport e Politiche Giovanili del Comune di San Martino Buon Albero e consegnata a mano all’Ufficio protocollo dell’Ente entro le ore 12 di martedì 22 ottobre 2019.

Sulla base dell’esame delle domande, la Commissione dedicata produrrà l’elenco degli aventi diritto.

Il riconoscimento è destinato a studenti residenti in San Martino Buon Albergo che abbiano conseguito, dopo percorso di studi regolare o comunque entro l’ultima sessione d’esami universitari utile rispetto alla scadenza del 22 ottobre, titolo di studio nell’anno solare 2019 con valutazione finale di 10 o 10 e lode alla scuola secondaria di primo grado, 100 o 100 e lode alla scuola secondaria di secondo grado, 110 o 110 e lode corso di laurea triennale o magistrale dopo aver frequentato con regolarità l’anno scolastico/accademico 2018/2019.

Per info e modulistica: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

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Eni: il modello Val d’Agri spiegato da Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello è Chief Digital Officer in Eni. Ad “Affari Italiani”, in occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, si è espresso in merito al processo di digitalizzazione in atto all’interno del Gruppo, raccontando in particolare l’esempio virtuoso del Centro Olio Val d’Agri (COVA).

Luigino Lusuriello

Luigino Lusuriello: in Eni, la digitalizzazione è al servizio delle persone

La sensoristica, la disponibilità di dati, la capacità di elaborazione: sono tutti strumenti innovativi che hanno permesso a Eni di sviluppare nuove tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale, per migliorare e supportare le attività operative. La tecnologia e la digitalizzazione dei processi hanno potenzialità enormi, soprattutto in ambito di sicurezza, asset integrity, ambiente ed efficienza operativa. Su questo argomento si è espresso Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, in occasione dell’OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition) 2019, svoltosi a Ravenna. Il manager ha dichiarato ad “Affari Italiani”: “L’interazione con le persone è fondamentale. La digitalizzazione non sostituisce le persone. La digitalizzazione ne potenzia le capacità. Sono loro che scelgono le soluzioni digitali che devono applicare negli impianti e che possono risolvere i problemi che gestiscono”. Come spiegato dal Chief Digital Officer, Eni ha iniziato il processo di digitalizzazione partendo da aree specifiche: “Volevamo migliorare le nostre performance in area sicurezza, asset integrity, ambiente e performance operative. Queste sono le aree che noi abbiamo indirizzato dall’inizio per rispondere alla domanda su dove impiegare la digitalizzazione. Uno degli effetti è chiaro che sia quello di migliorare da un punto di vista dei processi”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

Luigino Lusuriello racconta il modello di Val d’Agri

In occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, Eni ha presentato il piano di trasformazione digitale in corso: il processo parte dal Centro Olio Val D’Agri (COVA), che punta a impiegare la digitalizzazione come acceleratore del modello integrato di crescita sostenibile. “Siamo partiti dall’upstream, l’impianto dove siamo più presenti in Italia, e abbiamo scelto Cova come modello”, ha dichiarato Luigino Lusuriello ad “Affari Italiani”. “È chiaro che è un modello di un impianto upstream che in altri impianti potrà essere personalizzato, però l’organizzazione, il modo in cui è stato creato, l’interazione persone e macchine seguiranno il modello che abbiamo creato in Val d’Agri”. Il COVA è stato scelto per diventare la prima Lighthouse nel mondo di Eni, vale a dire un impianto integralmente digitalizzato che sfrutta le tecnologie più innovative attualmente disponibili. Nel dar vita a questa esperienza esemplare, l’interazione con le persone si è rivelata fondamentale. “È una sorta di circolo virtuoso. Sono le persone che migliorano la macchina e la macchina che migliora le performance delle persone. In questo circolo virtuoso si ottiene il massimo dalla digitalizzazione”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

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La Fondazione Istituti Educativi presenta il nuovo volto della Scuola dell’Infanzia Alessandra Benvenuti

La scuola dell’infanzia Alessandra Benvenuti di Via San Colombano si è presentata nella sua nuova veste sabato 28 settembre, grazie all’impegno della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, subentrata alla vecchia fondazione, e del Consorzio Solco Città Aperta che insieme hanno completato una profonda ristrutturazione dell’edificio. L’anno scolastico partito regolarmente all’inizio del mese di settembre, è stato ufficialmente inaugurato lo scorso sabato, alla presenza di Luigi Sorzi, Presidente Fondazione Istituti Educativi, Loredana Poli, Assessore istruzione, università, formazione, sport e tempo libero, politiche per i giovani, edilizia scolastica e sportiva Comune di Bergamo, Matteo Taramelli, Responsabile settore infanzia del Consorzio Solco Città Aperta, Ing. Mauro Bonomelli, Consigliere FIEB e referente tecnico dei lavori di ristrutturazione. Non potevano mancare all’appello anche i piccoli alunni, i loro genitori e gli insegnanti.

“La Fondazione Istituti Educativi è orgogliosa di aver supportato la rinascita della scuola Benvenuti, che da anni offre un servizio di qualità, grazie anche al lavoro dello staff del Consorzio Solco Città Aperta. Questa è una giornata molto importante in cui vogliamo dare un segno importante al territorio, il segno che questa struttura e questo servizio continueranno negli anni a venire” ha commentato Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

Il rilancio della scuola è passato da una profonda ristrutturazione del complesso, che verrà completato nei prossimi mesi con l’ampliamento degli spazi esterni, ma che passa soprattutto attraverso l’attuazione di un nuovo modello educativo con l’obiettivo di creare il primo vero progetto di “pedagogia verde” in città. L’asilo Benvenuti è finalmente una scuola in cui i bambini crescono e imparano a stretto contatto con la natura, all’interno di uno spazio e con stimoli che portano il bambino a nuove scoperte attraverso il loro innato spirito di osservazione e la loro spiccata curiosità.

Ringrazio il Presidente Sorzi e tutto il consiglio amministrativo della Fondazione Istituti Educativi per aver capito insieme al Comune le potenzialità della scuola Benvenuti e aver intravisto una possibilità concreta di interlocuzione. Ringrazio inoltre il Consorzio Solco Città Aperta per aver portato con loro un insegnamento di valore. Siamo profondamente riconoscenti per il rinnovamento ed il rilancio di questa scuola dell’infanzia storica per il quartiere di Valtesse e per la città intera” – ha commentato l’Assessore Loredana Poli.

La scuola dell’infanzia Benvenuti accoglie oggi 66 iscritti totali, suddivisi in tre sezioni, di cui due dedicate alla scuola dell’infanzia per bambini dai 3 ai 6 anni e una sezione primavera per accogliere bambini dai 2 ai 3 anni, con l’intento di rendere il complesso scolastico sempre più d’interesse per le famiglie grazie alla propria attenzione alla formazione e al rispetto dell’ambiente.

È proprio questo l’obiettivo che il Consorzio Solco Città Aperta, che ha collaborato a stretto contatto con la Fondazione Istituti Educativi, si è posto per questo progetto. Come ha spiegato Matteo Taramelli, “la ristrutturazione della scuola Benvenuti mette al centro i bambini, stimolandone la curiosità con attività all’aria aperta e giochi naturali, di riciclo e auto-costruiti. Le scuole dell’infanzia sono un progetto di sviluppo di comunità molto importante ed è nostra intenzione andare avanti con i nostri progetti e fare ancora di più. Faccio un caloroso in bocca al lupo alle insegnanti e al personale scolastico per questa nuova avventura”.

L’Ing. Mauro Bonomelli ha infine aggiunto “Abbiamo lavorato nei mesi di luglio e agosto per avere gli spazi fruibili e riqualificati in tempo per l’inizio della scuola. Per questo a nome di tutto il consiglio di amministrazione va un grande ringraziamento alle imprese, ai tecnici coinvolti e alla Fondazione Istituti Educativi per il prezioso sostegno. La scuola dell’infanzia Benvenuti è un investimento che arricchisce il patrimonio della Fondazione e valorizza la sua presenza in città”.

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Climate Action Summit: ‘La Repubblica’ intervista l’AD Eni Claudio Descalzi

Eni: in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, Claudio Descalzi parla a ‘La Repubblica’ dell’impegno del Gruppo nel fronteggiare i cambiamenti climatici.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi a ‘La Repubblica’: inseriti i 17 obiettivi Onu nella nostra mission aziendale

“La forza di un’azienda è fatta anche di valori. Tra i nostri c’è una transizione equa allo sviluppo sostenibile, attenta a ridurre le diseguaglianze”: intervistato da ‘La Repubblica’ in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi annuncia un’importante novità per il Gruppo. “Abbiamo inserito i 17 obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile nel nostro mission statement, la definizione della missione aziendale” spiega l’AD, sottolineando inoltre come diventino parte “della filosofia portante della nuova Eni”. Non solo: “Qui a New York abbiamo anche firmato la Global Methane Alliance per abbattere le cosiddette emissioni fuggitive, la CO2 che si perde nella catena di trasporto”. Un “percorso che fa bene all’ambiente” come lo definisce Claudio Descalzi: “Siamo un’azienda globale e dobbiamo dare risposte a un problema globale come quello del clima. Lo facciamo in maniera trasparente, con obiettivi dichiarati, certificati da soggetti indipendenti. Ivi compresa la trasparenza finanziaria”.

Claudio Descalzi: gas ed economia circolare, la soluzione Eni per un pianeta sempre più sostenibile

Contribuire significativamente alla sostenibilità del pianeta significa per Eni ridurre le emissioni da fonti fossili e puntare sempre più sul gas e sull’economia circolare, trasformando in energia i rifiuti organici e inorganici come le plastiche. Se carbone, petrolio e gas sono tutte energie fossili, il livello delle emissioni è però molto diverso: si va in ordine decrescente dal primo al terzo. Come osserva Claudio Descalzi, il gas produce metà CO2 del carbone: “Il carbone continua ad avere un ruolo rilevante, pesa per il 38% della produzione di energia mondiale ma per il 77% delle emissioni. Inoltre immette nell’atmosfera che respiriamo biossidi e polveri sottili. Il gas ha un ruolo essenziale nella transizione verso le rinnovabili, visto che consente una riduzione sostanziale di emissioni”. Che l’economia circolare sia per Eni “una cosa molto concreta” è l’AD a ribadirlo nell’intervista: “Trasformare in energia i rifiuti, organici e anche inorganici come le plastiche. In prospettiva non usare più petrolio e gas ma queste masse di rifiuti sempre crescenti perché direttamente proporzionali all’aumento della popolazione mondiale”. Per il Gruppo, nello specifico, “i rifiuti come risorsa da riusare trasformandoli in energia vuol dire un obiettivo di 350.000 tonnellate, e una serie di progetti che coinvolgono Venezia, la Toscana e la Puglia”. Claudio Descalzi precisa infine che per quanto Eni abbia una storia e un profilo legato agli idrocarburi, in prospettiva di un futuro all’insegna della sostenibilità “di strada ne abbiamo già fatta”. E se fino a cinque anni fa erano 65 milioni le tonnellate di CO2 prodotte con petrolio e gas, oggi sono scese a 38 milioni: “L’Eni è cambiata molte volte e siamo dentro a una nuova trasformazione. Non bisogna usare un approccio ideologico, considerarci il nemico assoluto”.

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Simonetta Guarino, affermata comica a Zelig e Colorado, lancia la 12° campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV

Salvare l’amore in una coppia è possibile. Come? Chiedendo aiuto a volontari esperti della materia e professionisti. La campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV, giunta quest’anno alla 12° edizione e dedicata a “Rinnovare la relazione”, serve a fornire gli strumenti idonei alle coppie affinché possano rifiorire. Si rivolge a coloro che vogliono ravvivare la propria relazione, a quelle coppie che, senza evidenti problematiche, scelgono di migliorarsi, o ancora a chi percepisce la storia amorosa come un conflitto. Alla campagna, in programma dall’1 ottobre fino al 30 novembre, collaborano oltre 300 psicologi – almeno uno in ogni provincia italiana – che offriranno gratuitamente il proprio tempo per analizzare insieme alla coppia le risposte che la stessa avrà fornito con la compilazione del questionario on-line di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV, presente al link:  https://www.aiutofamiglia.org/campagna/check-up/.
«In occasione dell’uscita della 12° campagna nazionale di promozione dell’armonia nella coppia – spiega Aldo Vincenzo Delfino, presidente di AAF – Associazione Aiuto Famiglia ODV – abbiamo deciso di realizzare una serie di filmati ironici – per i social network e il sito web – ma con un finale sempre costruttivo, attraverso cui cerchiamo di raggiungere una più ampia fetta di pubblico. È da poco online il trailer al link
https://www.aiutofamiglia.org/armonia-di-coppia».
Davanti all’obiettivo ci sarà Simonetta Guarino, professionista della risata, che interpreterà la Dottoressa Melany, esilarante personaggio in grado di ironizzare su quotidianità e sfaccettature del rapporto tra uomo e donna, avvalendosi anche della saggezza popolare: «Lo sapete come si definisce una donna che sa sempre dov’è suo marito? Vedova». Ogni sketch – 3 in totale – verrà chiuso con una riflessione elaborata proprio da Simonetta Guarino che, al di là delle battute che l’hanno catapultata nelle trasmissioni televisive di massimo livello come Zelig e Colorado, nella vita di tutti i giorni è anche psicologa e psicoterapeuta.
«È bello ridere ed è giusto anche non prenderci troppo sul serio, ma la realtà ci chiede serietà nel portare avanti il nostro impegno come partner o come genitori e purtroppo l’ironia non basta – così Simonetta Guarino spiega la finalità della campagna -. Occorre lavorare. Lavorare per “Rinnovare la relazione”. Ad esempio essere una coppia felice è il desiderio di tutti, ma questo purtroppo non sempre accade. L’amore è qualcosa che viene continuamente sfidato, scosso, messo alla prova. E che può continuamente rinnovarsi, rinascere. O, al contrario, attenuarsi, degradarsi, sparire. L’amore – aggiunge – è proprio un rinnovarsi attraverso le crisi. Chiedere un aiuto per tempo, dà la possibilità di migliorare notevolmente la relazione».

Per informazioni: www.aiutofamiglia.org

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Goloserie con il principe dei formaggi: Vizzolo Predabissi (Milano) ospita dal 4 al 6 ottobre la Sagra del Gorgonzola, a ingresso gratuito

Sapori e suggestioni del gorgonzola, puro o in abbinamento ad altri alimenti, travolgeranno il primo weekend di ottobre della provincia di Milano. Dal 4 al 6 ottobre aprirà i battenti nell’Area Feste di Vizzolo Predabissi la Sagra del Gorgonzola, tipico prodotto lombardo, entrato di diritto sulle tavole di case e ristoranti di tutta Italia.

«L’appuntamento – spiega Alessandro Fico di Club Magellano (organizzatore) – sarà l’esaltazione di questa eccellenza del made in Italy nelle sue squisite varianti: dolce, a pasta molle o semidura, piccante».

Dai primi ai secondi fino al contorno: il protagonista dei piatti, preparati da affermati chef, sarà sempre il gorgonzola. Nel menù, che alternerà i sapori semplici a quelli più elaborati e ricercati, si troveranno ad esempio hamburger di chianina, gorgonzola, cruditè di verdure e speck croccante; riso super fino in tela, gorgonzola, noci, pera e grani di pepe; fonduta con crostini all’aneto. Un capitolo a parte meriterà la polenta che, amalgamata con il gorgonzola, ricreerà una delle pietanze più succulente e gradite. «La nostra non sarà una polenta qualsiasi – continua Alessandro Fico -, ma la prelibata e ricercatissima polenta di Storo, preparata direttamente in giganti paioli di rame dai nostri polentieri provenienti direttamente da Storo e la cui qualità delle pannocchie è impareggiabile». Non mancheranno dessert caserecci, vini rossi e bianchi (barbera, bonarda, riesling, pinot e rosè), patatine fritte, bibite, caffè, grappe, amari e fumanti caldarroste.

La Sagra del Gorgonzola sarà un momento di condivisione e di convivialità, un’occasione per trascorrere una serata o un pranzo in maniera diversa, in un contesto gioviale e rilassato. Ma anche all’insegna dell’allegria con la musica dal vivo di rinomate formazioni di liscio (4 Ottobre – Dona & Music Live; 5 Ottobre – Orchestra Minoia; 6 Ottobre – Pinuccia Cerri Band) e la possibilità di accedere alla pista da ballo.

La Sagra del Gorgonzola durerà tre giorni: a partire dalle 18.00 del 4 ottobre, fino a mezzanotte del 6 ottobre. Nelle giornate di sabato e domenica sarà possibile anche pranzare, con apertura dei cancelli alle ore 12.00.

L’Area Feste di Vizzolo Predabissi sarà attrezzata a dovere con circa 2000 posti a sedere e una tensostruttura, pari a 1300 metri quadri, attraverso cui si fornirà alle migliaia di persone previste ampio riparo dall’eventuale freddo e dalle precipitazioni. E per chi non riuscisse a fermarsi o volesse portare a casa qualche piatto, potrà avvalersi del servizio d’asporto. Vista l’affluenza massiccia, si consiglia di prenotare i tavoli ai numeri di telefono: 392.5250501 – 392.4629155 – 392.5269429.

Per ulteriori informazioni: https://sagradelgorgonzola.net/

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CONSORZIO TUTELA TALEGGIO AD ANUGA CON AFIDOP

Colonia 5 – 9 ottobre 2019

Hall 10.1 | Stand H020 G021Da

Show Cooking con Antonino Bonetta, Corrado Paris e Veronika Crecelius

 

Dal 5 all’9 ottobre Consorzio Tutela Taleggio sarà presente ad Anuga – da 100 anni piattaforma commerciale e di networking leader per l’industria del food & beverage –  con AFIDOP, Associazione Formaggi Italiani DOP.

A 23 anni dal riconoscimento della D.O.P il Taleggio è sempre più apprezzato, non solo in Italia ma anche a livello internazionale.  Grazie all’importante lavoro svolto dal Consorzio e da tutti i soci, la voce export incide oggi per il 25% sul totale della produzione. I paesi UE più importanti sono la Germania e la Francia, l’America per il mercato extra UE. Proprio la Germania, sede della Fiera Anuga, nel 2018 è stato il primo paese importatore di Taleggio con il 15% sul totale esportato. Nel 1° semestre 2019 mantiene la leadership, facendo registrare, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un + 5%.

 

Il mercato estero rappresenta una delle leve principali per accompagnare l’incremento della produzione del Taleggio DOP anche nei prossimi anni. – Dichiara Lorenzo Sangiovanni, Presidente di CTTSiamo orgogliosi di constatare come questa nostra eccellenza gastronomica made in Italy sia recepita positivamente dal mercato estero e trovi continui riscontri presso i consumatori stranieri. L’obiettivo che il Consorzio si prefigge è quello di dare una continuità a questo trend. Anuga rappresenta a questo scopo una vetrina internazionale molto importante per promuovere e far conoscere le caratteristiche e le peculiarità del nostro formaggio Taleggio DOP”.

 

In occasione della fiera tedesca lo stand di AFIDOP ospiterà show cooking con preparazione di deliziosi assaggi che avranno come protagonisti indiscussi i 6 formaggi DOP promossi dall’Associazione (oltre a Taleggio DOP anche Asiago DOP, Gorgonzola DOP, Grana Padano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Pecorino Toscano DOP), stelle del panorama gastronomico italiano.

Gli chef Antonino Bonetta e Corrado Parisi, accompagnati da Veronika Crecelius, prepareranno sei tipologie di “bocconcini”, piccoli sfizi al formaggio da assaporare in abbinamento a vini o birre per un’esperienza di gusto completa. Da sabato a martedì, dalle ore 12 alle 14.

www.afidop.itwww.taleggio.it

 

CHEF ANTONINO BONETTA

Lo Chef Antonio Bonetta è nato in Italia ma si è trasferito da bambino in Germania. Ha lavorato in vari ristoranti di livello in Francia e in Italia e nel 2015 ha aperto “Il Valentino” a Colonia, di cui è proprietario e Chef e nel quale porta le sue radici italiane, le tradizioni mediterranee e la cura per le materie prime.

 

CHEF CORRADO PARISI

Nato a Ispica (Ragusa) il 14 settembre 1978. Si trasferisce in Germania per via del ristorante dei genitori sito a Titmoning. Oggi è Chef Executive presso “Schwarzer Adler” e Ristorante “ODART” e docente in tutto il mondò presso i più importanti istituti di cucina.

 

VERONIKA CRECELIUS

Veronika Crecelius, tedesca di nascita ma un po’ italiana d’adozione, è una giornalista e divulgatrice esperta di vino e di buona tavola. Nella sua carriera è stata insignita di numerosi riconoscimenti giornalistici, oltre ad essere stata nominata Ambasciatrice del Vino italiano dal Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma.

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È online il nuovo sito di Malossi Gemmecreate

Malossi Gemmecreate ha una nuova veste digitale: gli specialisti italiani delle gemme di sintesi hanno realizzato un completo restyling del proprio sito web, aggiornandone contenuti e impostazione grafica per meglio rispondere alle esigenze di navigazione dei clienti e soddisfare le aspettative di tutti coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo delle pietre preziose accresciute in laboratorio.

Il nuovo sito, raggiungibile all’indirizzo www.moissaniteitalia.com , permette non solo di accedere ai cataloghi Malossi, adattati per la visualizzazione su supporto digitale, ma anche di conoscere da vicino la storia e le caratteristiche gemmologiche delle principali pietre delle collezioni Gemmecreate. Il layout del sito, rinnovato in una veste più user-friendly, migliora l’esperienza di navigazione mettendo a disposizione dell’utente informazioni utili e curiosità sulle gemme di sintesi, insieme all’intero assortimento dell’offerta Malossi, dei tagli e delle misure disponibili.

Al catalogo si aggiunge una nutrita sezione FAQ, che chiarisce ogni cosa che c’è da sapere sulla Moissanite, sulle proprietà di questa splendida pietra di sintesi e sulle sue applicazioni  in gioielleria . Un sito rinnovato a misura di utente, che dà voce alla filosofia di Malossi di farsi guida per chiunque voglia toccare con mano la bellezza sognante delle gemme create: un’esperienza maturata in vent’anni di attività e messa a disposizione di chi vuole concretizzare i suoi desideri attraverso un gioiello raffinato di grande valore estetico.

 

Fondata da Alberto e Luisa Malossi,   Gemmecreate S.r.l. vanta  un’ esperienza  ventennale   nel campo della realizzazione e commercializzazione delle gemme di sintesi. Distributore  in Italia della Moissanite Charles & Colvard e specializzato in smeraldi idrotermali,  rubini e zaffiri sintetici,  propone una coraggiosa e rivoluzionaria alternativa nel modo di pensare i gioielli: in oro, prestigiosi nella fatture e nella modellistica classica ed evergreen del made in Italy,  ma esclusivamente montati con gemme sintetiche di lusso, “cloni” dei naturali, di cui riproducono intatta la bellezza e la luminosità.  Una scelta etica, una sicurezza e una tranquillità garantiti da un investimento  molto meno impegnativo.  Il nuovo lusso. Finalmente accessibile.

 

 Gemmecreate S.r.l. – Show room: via Tortona, 74 – 20144 Milano – Tel: 02427604 – Fax: 02 42292318

E-mail:   [email protected]

 

Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – Tel: 02.36699126 www.studiobinaschi.it

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Accogliamo l’appello di insistere sui Diritti umani

Farli conoscere per farli rispettare, ecco l’impegno dei volontari anche in Romagna

Uniti per i Diritti Umani è la campagna tesa a rinsaldare a livello mondiale la consapevolezza e il rispetto per la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, creata dalle Nazioni Unite nel 1948, dopo la seconda Guerra Mondiale, ma tutt’ora non conosciuta ed applicata a sufficienza.

Per farla conoscere ampiamente, i volontari di Scientology stanno battendo a tappeto ogni singola città e paese della Romagna, e mercoledì 2 ottobre, sono in centro a Bagnacavallo per fornire i cittadini di copie della Carta dei Diritti Umani contenuta negli opuscoli dal titolo la Storia dei Diritti Umani.

Lo scopo è quello di far si che le condizioni cambino e che ci sia veramente sopravvivenza per l’umanità, partendo dal diritto ad avere un ambiente sicuro in cui vivere. Renderli una realtà, proprio come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, è la base di un mondo in cui si possa vivere con decenza e rispetto.

Oggi ci sono migliaia di ragazzi come Greta, che chiedono a viva voce il diritto di avere un ambiente in cui VIVERE e creare il proprio futuro, parlando del diritto N.3, Il diritto alla vita.

Per realizzare questo e mantenere il pianeta in grado di dare sopravvivenza, bisogna conoscere tali diritti e insistere che vengano applicati. La RESPONSABILITA’ risiede in ogni singolo cittadino. Oggi ci stiamo imbattendo in problemi apparentemente più grandi di noi, parliamo di invertire la rotta del degrado ambientale. Ma che si tratti di emissioni che causano catastrofi climatiche, energia atomica o conflitti armati, parliamo sempre di azioni o strategie ATTUATE e che non stanno portando alla sopravvivenza dell’umanità.

Questa campagna si incentra su 30 annunci di pubblica utilità, un breve documentario, opuscoli educativi, poster e piani di lezione, tutti improntati al tema dei diritti umani.

Oltre agli opuscoli, il Kit gratuito e può essere richiesto attraverso il sito: www.unitiperidirittiumani.it oppure inviando una comunicazione a:[email protected]

I diritti umani non sono una scelta. Sono essenziali per la nostra sopravvivenza.

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Raccolta di siringhe abbandonate al “Parco 5 PEP “di Rimini

Attività di prevenzione a 360°

Continua incessante l’attività di prevenzione alla droga e ai danni legati a questo business multimilionario che sta distruggendo la società. Che si tratti di infezioni causate da contatto con le siringhe, alla dipendenza e conseguenti malattie, crimine o morte parliamo di conseguenze a 360° dell’uso di droga.

Per creare un ampia attività di prevenzione, martedì 1 Ottobre alle ore 14,30 di Scientology e di Mondo libero dalla droga, faranno una raccolta di siringhe al parco 5 PEP di Rimini per continuare la bonifica dell’area dalle siringhe abbandonate dai tossicodipendenti.

Durante l’evento i volontari effettueranno anche una distribuzione gratuita di materiale informativo, oltre a raccogliere tutte le segnalazioni utili ad individuare altre aree da ripulire.

La droga, giorno dopo giorno continua a mietere vittime tra i più giovani i quali, cercano le soluzioni alle problematiche attraverso l’uso di sostanze tossiche o bevendo alcool.

Il rito del buco è considerato un male, ma chi si ritrova nella ragnatela della droga, presto o tardi ci arriverà. I rischi sono incredibili, se pensiamo che oggi l’eroina sta venendo sostituita o tagliata con il Fentanyl, una droga sintetica mortale.

Le siringhe abbandonate a terra rappresentano soltanto uno degli aspetti del problema droga, ma à capace di coinvolgere molte persone, le mamme con i loro bambini, i ragazzi gli anziani che usufruiscono di queste aree che potrebbero trovare a contatto con questo tipo di rifiuto speciale. Ecco perché l’iniziativa di bonifica che fa parte della campagna continuerà ad essere un impegno preciso dei volontari. a beneficio della società.

L’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale è la droga”, questa frase del filosofo e umanitario L.Ron Hubbard, è più che mai attuale e riassume in pieno il senso dell’impegno dei volontari che, in tutto il mondo, tramite il programma La Verità sulla Droga, da 20 anni lavorano per informare correttamente milioni di persone sugli stupefacenti.

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Derivati climatici ed energia rinnovabile: l’impegno di Claudio Machetti (Enel) e del suo team

Claudio Machetti è alla guida della Global Trading Business Line di Enel da maggio 2014. Nello svolgere l’incarico, ha lavorato con il suo team per diffondere in Italia strumenti di lavoro utili come i weather derivates. Tra i dati forniti dalla piattaforma web di Enel Global Trading compaiono anche i derivati climatici.

Claudio Machetti

Claudio Machetti racconta il portale online di Enel Global Trading

“Abbiamo creato un percorso che accompagni i clienti in maniera veloce e intuitiva verso una maggiore comprensione del mercato e dei prodotti di gestione del rischio disponibili per le loro esigenze”: sono le parole di Claudio Machetti, responsabile Global Trading di Enel. Il manager fa riferimento alla piattaforma web dedicata ai clienti del mercato all’ingrosso dell’energia. Enel Global Trading ha lanciato il portale nel 2019 per affiancare operatori di medie e piccole dimensioni attivi nella produzione di energia da rinnovabili, ma anche in altri settori esposti all’andamento climatico. La piattaforma consente di accedere a utili informazioni di mercato per gestire al meglio il business. Tra gli strumenti disponibili spiccano i weather derivates, fondamentali per ridurre la variabilità dei margini conseguente a fenomeni atmosferici quali vento, pioggia e neve, e variabili climatiche quali la temperatura. Claudio Machetti e il suo team sono da tempo impegnati per favorire l’utilizzo dei derivati climatici in Italia e presidiare un mercato non ancora sufficientemente affermatosi nel nostro Paese. “Quanto fatto finora è solo il punto di partenza del nostro impegno”, ha dichiarato il manager. “Stiamo già lavorando a nuovi servizi da implementare sul portale per aprire sempre di più l’accesso ai benefici di questi prodotti ad alto potenziale”.

Claudio Machetti: l’esperienza professionale

Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line di Enel nel maggio 2014. Il manager ha maturato una consolidata esperienza nel Gruppo. Dopo aver fatto il suo ingresso in Enel a partire dal 2000, ha ricoperto diverse posizioni di rilevanza. Inizialmente è Responsabile dell’Area Finanza, per poi diventare Direttore Finanziario nel 2005 e successivamente (2009) Direttore della funzione Risk Management. Nel 2014 viene incaricato di guidare la neonata Direzione Global Trading. Al contempo opera come Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading S.p.A. Claudio Machetti è stato per due trienni Presidente di FondEnel, ed ha ricoperto lo stesso ruolo per Fopen, i fondi pensione del personale del Gruppo. Negli anni ha fatto parte dei Board di Endesa, Terna, Wind e altre consociate. È laureato in Scienze Statistiche presso l’Università di Roma La Sapienza. Prima di entrare in Enel, ha ricoperto diversi incarichi di rilievo in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

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L’ergonomia degli impianti nell’industria 4.0

Comunicato Stampa

L’ergonomia degli impianti nell’industria 4.0

Un corso a Brescia il 30 ottobre 2019 per conoscere l’evoluzione di industria 4.0, per progettare correttamente gli impianti e comprendere il punto di vista dell’ergonomia e delle nuove sfide tecnologiche.

 

È evidente come in questi ultimi decenni il mondo del lavoro sia soggetto a sensibili cambiamenti anche in relazione alla continua evoluzione tecnologica dettata dalla “industria 4.0”, una sorta di “quarta rivoluzione industriale”, tuttora in divenire, che porterà ad una produzione industriale completamente automatizzata e interconnessa.

E se l’integrazione delle tecnologie informatiche e della comunicazione con i processi produttivi ha notevoli conseguenze sull’interazione tra uomo e macchina e sulla tutela della salute e della sicurezza, è necessario che gli operatori e le aziende abbiano gli strumenti per riconoscere e interagire con questa evoluzione. Ad esempio attraverso un corretto approccio ergonomico per riuscire ad adattare ambienti, attrezzature, organizzazione, processi alle esigenze dell’individuo in rapporto alle sue caratteristiche e alle sue attività.

Ci sono corsi che permettono di affrontare e governare i cambiamenti dettati dall’evoluzione tecnologica? Come affrontare industria 4.0 dal punto di vista ergonomico?

Il corso per affrontare i mutamenti di industria 4.0

Per fornire agli operatori gli strumenti per interpretare e governare i mutamenti dettati dalla tecnologia l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 30 ottobre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “L’ergonomia degli impianti dell’industria 4.0”.

 

Il corso si propone, in particolare, l’obiettivo di fornire gli strumenti per:

  • conoscere ed accompagnare l’evoluzione delle forme organizzative di industria 4.0
  • progettare e gestire impianti affidabili e manutenibili
  • comprendere il punto di vista dell’ergonomia e delle nuove sfide tecnologiche.

 

Destinatari del percorso formativo sono i responsabili ed addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, i consulenti e formatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, i responsabili HSE e tutti i professionisti interessati a comprendere l’evoluzione delle forme organizzative di industria 4.0.

 

L’importanza dell’ergonomia nel mondo del lavoro

L’ergonomia è un importante disciplina scientifica che affronta i vari problemi emergenti dai rapporti tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e lavora, allo scopo di realizzare condizioni di vita e di lavoro che meglio si armonizzino con le capacità e i limiti dell’uomo.

In questo senso, con particolare riferimento alle macchine e al posto di lavoro, l’ergonomia si può anche considerare come l’applicazione di scienze biologiche e tecniche per riuscire ad assicurare il migliore adattamento possibile tra uomo e lavoro.

E la disciplina dell’ergonomia, specialmente in una realtà lavorativa in continuo cambiamento, permette non solo di favorire un corretto rapporto uomo/lavoro, ma permette anche di ridurre quei fattori negativi che possono rendere più difficile, più stressante e meno sicura ogni attività e processo.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “L’ergonomia degli impianti dell’industria 4.0”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 30 ottobre 2019 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Evoluzione del concetto di ergonomia;
  • Sviluppo delle attività manutentive e disponibilità di tecnologie della informazione/ comunicazione;
  • La terotecnologia: teorie affidabilistiche, manutenibilità, tipo di manutenzione;
  • Il ciclo di vita di macchine e impianti;
  • Manutenzione e sicurezza;
  • Lo sviluppo delle politiche di manutenzione nella prospettiva storica;
  • Il ruolo dell’informazione e della comunicazione. L’usabilità;
  • Il percorso e la strategia di riduzione dei rischi nella progettazione degli impianti;
  • I modelli partecipativi e consultivi: la necessità/ opportunità di favorire ed incrementare la partecipazione dei lavoratori nelle organizzazioni di lavoro;
  • Il ruolo del web 2.0 nello sviluppo di esperienze open source;
  • La manutenzione nel D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81;
  • Case history.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/organizzazione-benessere/organizzazione-benessere/ergonomia_degli_impianti_nell_industria_4_0

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

26 settembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati News Volontariato e società

“Opera in villa”: grandissimo successo per il concerto dei giovani talenti dai conservatori del Veneto

Concerto lirico per la Giornata Mondiale della pace 2019

Padova: Nella serata di lunedì, la sala teatro di Villa Francesconi Lanza ha ospitato l’evento per la celebrazione della giornata Mondiale della Pace 2019. Iniziativa organizzata dai volontari di Uniti per i diritti umani e dal direttore artistico, la splendida cantante lirica Cristina Santi. Ha accompagnato il concerto il maestro Alessandro Marini.

In apertura della serata, Ettore Botter di Uniti per i diritti umani, ha introdotto il tema della Giornata Mondiale della Pace 2019, che quest’anno, con il messaggio “Azione per il clima e per la pace”, richiama l’attenzione sull’importanza della lotta ai cambiamenti climatici come modo per proteggere e promuovere la pace in tutto il mondo.

E proprio per parlare di azioni in merito all’ambiente, Gabriele Benetton di Retake Padova ha fornito non solo una testimonianza dell’impegno dei volontari, che solo da gennaio ad oggi hanno organizzato ben 59 interventi con oltre 2 tonnellate e mezza di rifiuti raccolti in 280 sacchi, ma un importante messaggio di sensibilizzazione. A sostegno di questo importante messaggio e delle attività ambientali anche il consigliere Alain Luciani, sempre sensibile al tema e sostenitore da anni di iniziative rivolte alla cura dell’ambiente e della città.

Il direttore artistico, la splendida cantante lirica Cristina Santi ha poi introdotto i giovani talenti provenienti dai conservatori di Adria, Rovigo e Verona che durante il concerto hanno dato prova della loro maestria.

Complimenti a tutti i giovani artisti, sono delle vere e proprie promesse della musica lirica. – ha commentato uno degli ospiti della serata – Complimenti a Cristina Santi ed Alessandro Marini per la scelta e l’esecuzione dei famosissimi brani.”

Cristina Santi di origine Italo-uruguaiana, ha studiato canto a Vienna. Ha ottenuto una borsa di studio per perfezionarsi in Italia in Canto Lirico, frequentando il Biennio Superiore di II livello, presso il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Buzzolla” di Adria, laureandosi “cum lauda” nel 2016.

Ha vinto numerosi concorsi internazionali. Canta regolarmente in Italia, Germania, Francia, Norvegia e Russia. Ed è docente della cattedra di canto dell’Università di Atyrau in Kazakistan.

Per il concerto in occasione della Giornata Mondiale della Pace ho invitato studenti, giovani talenti dai conservatori del Veneto. Loro sono tutti stranieri, come me. Arriviamo da terre lontane e culture diverse, ma abbiamo una cosa in comune: amiamo la musica, amiamo cantare. C’è una frase di William Shakespeare che mi piace molto perché rispecchia quello che per me significa la musica come strumento di pace: Nulla è così aspro, insensibile e imbevuto di rabbia cui la musica, almeno nell’ascolto, non riesca a mutare la natura”. Ed ecco i giovanissimi protagonisti della serata:

Seok Won Kim Tenore Corea del Sud Conservatorio di Rovigo

Qiang Xu Tenore RPC (China) Conservatorio di Adria

Sofia Litovka Mezzosoprano RFSS (Russia) Conservatorio di Verona

Catia Neris Soprano Brasile Conservatorio di Rovigo

Elene Sanadze Soprano Georgia Conservatorio di Adria

Accompagnati al pianoforte dal Maestro Alessandro Marini.

Questa serata ha rappresentato veramente ciò che significa essere Uniti per i diritti umani per raggiungere la Pace, come sosteneva l’Umanitario L. Ron Hubbard, filosofo e fondatore della Chiesa di Scientology, la cui sede padovana ha ospitato l’evento.

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Negozi cartucce stampanti Prink dal 23 al 28 settembre meno 50% sul secondo pezzo

Dal 23 al 28 settembre in tutti i negozi se acquisti due cartucce o toner a marchio Prink (stesso codice/colore) avrai subito lo sconto del 50% sul secondo pezzo. Approfittane per risparmiare sui tuoi costi di stampa senza compromettere la qualità.

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Ogni volta che devi cambiare le cartucce della tua stampante ti preoccupi? Stai già pensando a quanto dovrai sborsare per sostituirle? Prink ha la soluzione perfetta: dal 23 al 28 settembre in tutti i negozi se acquisti due cartucce o due toner a marchio Prink avrai subito lo sconto del 50% sul secondo pezzo.

Perché consigliamo di acquistare cartucce e toner a marchio Prink? La prima motivazione, la più ovvia, è il risparmio economico. Le cartucce di marca possono essere molto costose e la qualità di quelle alternative spesso non è molto differente. In particolar modo scegliere le cartucce ed i toner Prink è sinonimo di qualità ad un costo contenuto per via del fatto che i tutti i prodotti a marchio Prink prima di essere immessi nel mercato seguono un rigoroso processo di selezione e vengono regolarmente testati. Inoltre la vendita delle cartucce ed i toner Prink è una vendita assistita ed in questo modo a ciascun cliente viene fornito sempre il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Prink distribuisce tramite la sua rete di negozi cartucce di elevata qualità, disponibili per tutte le marche di stampanti ad un prezzo inferiore rispetto alle cartucce di marca, che possono essere utilizzate su tutte le stampanti tra cui Canon, HP, Epson e molti altri brand. Il risparmio su alcuni prodotti arriva fino al 60%. Approfitta della Promozione -50% per acquistare le tue cartucce Prink ad un prezzo ancora più ridotto: a fronte dell’acquisto di due cartucce inkjet a marchio Prink dello stesso codice/colore si ottiene subito il 50% di sconto sul secondo articolo. Questo sconto speciale è valido solo per pochi giorni ed è pensato sia per i clienti abituali, che così possono fare scorta con lo sconto del 50%, sia per chi ancora non conosce le cartucce Prink e vuole provarne durata e qualità dell’inchiostro.

La promozione vale anche sui toner Prink con tutte le marche per stampanti laser monocromatiche e a colori, fax e fotocopiatrici e permettono un notevole risparmio. Grazie alla promozione in corso verrà applicato un ulteriore 50% di sconto sul secondo toner Prink dello stesso codice/colore, anche per doppi acquisti multipli.

Le cartucce e toner Prink sono prodotti qualitativamente ottimi che possono contare sulla forza del prezzo contenuto. Nei negozi di cartucce Prink abbiamo personale qualificato in grado di proporti la tipologia di cartuccia più adatta alle tue esigenze di stampa. Prink è sul mercato da più di 18 anni: esperienza, affidabilità e rispetto dell’ambiente sono le parole distintive dei nostri prodotti.

Fonte: marketinginformatico.it

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F2i: Renato Ravanelli commenta l’Opa lanciata per la crescita di Ei Towers

Renato Ravanelli, in occasione dell’Opa di F2i con Mediaset finalizzata all’acquisizione del controllo di Ei Towers, ha rilasciato un’intervista a “Il Sole 24 Ore”: “L’obiettivo di delisting per noi è fondamentale e irrinunciabile. Consente di far crescere la società più rapidamente e con maggiore flessibilità”.

Renato Ravanelli, CEO F2i

F2i: Renato Ravanelli commenta l’Opa pro Ei Towers

L’Opa di F2i (insieme a Mediaset) su Ei Towers ha come obiettivo il delisting, necessario per poter procedere con maggiore fluidità e rapidità verso un processo di crescita. È ciò che ha specificato Renato Ravanelli, Amministratore Delegato del fondo infrastrutturale, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”. “Io credo che il mercato abbia capito lo sforzo importante di valorizzazione che abbiamo fatto”, ha osservato l’AD. “L’obiettivo del delisting per noi è fondamentale e irrinunciabile in questa fase, perché consente di far crescere la società più rapidamente e con maggior flessibilità. Non può escludersi in futuro un eventuale ritorno in Borsa, ma a questo punto sarà una società completamente diversa: il nostro scopo è valorizzare tutte le competenze che ha”. Renato Ravanelli ha confermato la disponibilità di capitale che F2i può investire nel progetto. “Per noi conta la crescita dell’investimento nel lungo termine”. In questo contesto, il consolidamento del settore delle torri rimane fondamentale, in quanto “è un business che sta raggiungendo un grado di maturità importante”.

Renato Ravanelli: la carriera e l’impegno in F2i

Di origini milanesi, Renato Ravanelli è alla guida di F2i dal 2014. Dal 2010 fa anche parte del Comitato Investimenti di Inframed, il maggior fondo infrastrutturale attivo nel Mediterraneo. Direttore Generale di A2A dal 2008, arriva così ad occuparsi della multiutility attiva nel comparto ambientale e nel settore dell’energia elettrica e del gas. In precedenza, è stato CFO e direttore delle strategie per Gruppo AEM, per poi svolgere lo stesso ruolo in Gruppo Edison a partire dal 2005. Per Edison è stato inoltre nel Consiglio di Amministrazione come componente esecutivo. F2i, Società di Gestione del Risparmio costituita nel 2007, è stata protagonista della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, uno dei maggiori in Europa. Renato Ravanelli guida la società insieme al Presidente Massimiliano Cesare.

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Comunicati Salute e Benessere

Facciamo luce sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

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  • 25 Settembre 2019

Comunicato Stampa

Facciamo luce sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Le indicazioni luminose nei luoghi di lavoro migliorano la sicurezza dei lavoratori e la prevenzione degli infortuni. Le proposte, le soluzioni e l’esperienza di Progtech Srl.

 

È evidente che l’illuminazione nei luoghi di lavoro sia un elemento molto importante per la tutela della sicurezza. Un’eccessiva o scarsa visibilità dell’ambiente lavorativo aumenta, infatti, la possibilità di compiere errori che possono portare a incidenti e infortuni.

Tuttavia la luce può avere anche una funzione attiva e mirata per favorire la sicurezza. Esistono indicazioni luminose che possono essere utilizzate per favorire la prevenzione in particolari ambiti lavorativi o possono ridurre la possibilità di incidenti durante l’uso di alcune delle attrezzature di lavoro a maggior rischio, come carrelli elevatori o carroponti.

 

La presenza di chiare indicazioni luminose e ben visibili è anche importante nei percorsi con movimentazione di mezzi e pedoni, ad esempio nell’ambito del settore logistico dove spesso la segnaletica è inadeguata, non sufficientemente visibile, coperta di polvere o usurata dal continuo passaggio dei mezzi. Ed esistono per questi luoghi di lavoro anche speciali sistemi di safety lighting per gli incroci, che possono ridurre i rischi di incidente nei magazzini, nelle aree di stoccaggio e in tutti gli ambiti lavorativi che prevedono durante le attività lavorative un continuo passaggio di attrezzature di lavoro come i muletti.

Efficaci indicazioni luminosi sono poi importanti anche per mostrare le direzioni delle uscite di emergenza o indicare i punti di raccolta o le aree in cui vietare l’accesso ai non addetti.

 

Esistono aziende in grado di proporre soluzioni innovative in materia di illuminazione per migliorare la sicurezza nelle aziende?

 

Come fare luce sulla sicurezza con le soluzioni di Progtech

Progtech Srl, una società specializzata nella progettazione e nella realizzazione di apparecchi e sistemi illuminanti a LED, propone e progetta ad hoc soluzioni per la sicurezza.

L’azienda, che produce apparecchi secondo i più elevati standard di qualità e affidabilità, è in grado, anche grazie alla partnership con Cablotech, di migliorare l’illuminazione industriale e fornire sia consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e in materia di valutazione dei rischi, sia assistenza per gli interventi di adeguamento e la redazione della documentazione necessaria.

 

Tra i tanti prodotti disponibili possiamo ricordare, ad esempio, i proiettori Safe 40, Safe light e mini/mid Safe che sono adatti anche agli ambienti con elevate temperature, polverosi ed in condizioni di alta luminosità. Con queste soluzioni i vari simboli luminosi sono ben visibili in ogni tipo di situazione e si possono segnalare vie di fuga, punti di raccolta, camminamenti, divieti, zone di pericolo, ecc.

 

Altre soluzioni luminose sono Safety Bar 20 Evo, Safety Bar 30 Evo, Safety Bar H.P. e Safety Bar 50 che possono essere utilizzati come segnaletica visiva per mezzi e attrezzature in movimento: sono adatti, ad esempio, per segnalare la presenza di muletti o carroponti e vengono utilizzati – anche con il nuovo colore giallo – per segnalare incroci, delimitare aree pericolose e segnalare percorsi.

 

Le proposte luminose di ProgTech

Questi, in breve, alcuni dei prodotti progettati per la sicurezza industriale:

Proiettori a LED Safe Light/ Mid Safe/ Mini Safe: garantisce la massima sicurezza negli ambienti lavorativi attraverso una serie infinita di applicazioni realizzabili grazie a speciali sistemi di lenti che proiettano forme particolari sul pavimento nelle diverse varianti di colore. Questo sistema è sempre ben visibile, anche in ambienti molto illuminati o con superfici sempre ricoperte da polvere o sporcizia. È il prodotto ideale per segnalare le direzioni delle uscite di emergenza (Safe Arrow) oppure la segnalazione dei punti di raccolta o di aree pericolose in cui vietare l’accesso (Safe Cross). Con l’immagine dell’omino che cammina si può illuminare invece un percorso pedonale e con l’omino che corre un’uscita di emergenza;

Safety Bar 30 Evo/Safety Bar H.P.: Safety Bar 30 Evo, applicata sul carroponte, emette un fascio di luce blu o rossa al suolo in grado di avvisare visivamente dell’arrivo del carroponte identificando l’area di manovra anteriormente e posteriormente. Safety Bar 30 Evo può anche essere applicata su veicoli industriali di grandi dimensioni sempre ai fini di sicurezza. Safety Bar H.P. è la lampada industriale a LED pensata la sicurezza dei carroponti posti ad altezze elevate.

Safety Bar 20 Evo: applicato sui carrelli elevatori, emette un fascio di luce blu o rossa a diversi metri di distanza che permette di avvisare i lavoratori dell’arrivo del veicolo e segnalarne le aree di manovra;

Safety Bar 25 Green: sostituisce l’applicazione di vernici o strisce adesive a terra, per la realizzazione di camminamenti, percorsi, vie di esodo. Se strisce e vernici sono soggette a usura e si sporcano facilmente, rendendo la segnaletica poco visibile e con potenziali rischi per la sicurezza, l’apparecchio è in grado di proiettare a terra una barra di colore verde, molto intensa e sempre ben visibile in quanto proiettata dall’alto;

Safe 40: proiettore industriale a LED studiato per l’illuminazione di sicurezza di industrie pesanti, tra le quali, acciaierie, laminatoi e fonderie.

Thor 150/250/330: linea di riflettori industriali che sostituisce i tradizionali apparecchi utilizzati fino ad ora per l’illuminazione di industrie pesanti, quali acciaierie, laminatoi e fonderie. È particolarmente adatto in ambienti con elevate temperature e polvere, ed ovunque si voglia sostituire sorgenti a scarica ed alogene.

– Sistema di safety lighting per gli incroci: attraverso sensori e ricevitori wifi è possibile accendere e spegnere automaticamente le Safety Bar e/o le Mini e Mid Safe posizionate in prossimità degli incroci.

 

Il link per conoscere i prodotti Progtech e avere informazioni sulle soluzioni per la sicurezza: http://www.progtech.it/index.php

 

L’azienda Progtech Srl propone, dunque, una vera e propria rivoluzione in materia di safety lighting con apparecchi a LED conformi alle normative relative alla sicurezza degli ambienti di lavoro e in grado di tener conto delle esigenze di illuminazione di sicurezza di ogni settore industriale.

 

Per informazioni:

Progtech S.r.l.: Via Milano 61, 24940 Bonate Sopra (Bergamo) – Tel: +39 035 0446251, [email protected], www.progtech.it

 

 

24 settembre 2019

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

https://www.puntosicuro.it/

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Comunicati

Cantanti lirici di diverse nazionalità, uniti per la Giornata Mondiale della Pace

Opera in villa”: diritti umani e musica universale – un binomio perfetto per unire e sensibilizzare in direzione di un mondo di Pace.

Ogni anno il 21 Settembre si celebra la giornata internazionale della pace in tutto il mondo. L’Assemblea Generale lo ha dichiarato come un giorno dedicato al rafforzamento delle idee di pace, sia all’interno che tra le nazioni e i popoli. Tuttavia, i diritti umani e la pace sono in gioco quando si tratta dei cambiamenti che si verificano nel nostro ambiente e sul clima in generale. Quest’anno, le Nazioni Unite sono focalizzate sull’”Azione per il clima per la Pace” come tema principale della giornata internazionale della Pace.

A Padova l’evento, organizzato dai volontari di Uniti per i diritti umani, verrà celebrato con la serata dal titolo “Opera in Villa”, concerto lirico che coinvolge artisti di diverse nazionalità, uniti universalmente dal un fiume di della musica.

Un importante momento culturale che verrà preceduto da una breve riflessione sulla giornata mondiale ONU che quest’anno ha come tema: “Azione per il clima e per la pace”.

Ma l’ambiente che cos’ha a che fare con la pace?

Le catastrofi naturali allontanano dalle proprie terre, tre volte più persone rispetto ai conflitti, costringendo milioni di donne, uomini e bambini a lasciare le loro case per cercare altrove la sicurezza. Questo rispecchia chiaramente il Diritto Umano #4 Il diritto di cercare un posto sicuro in cui vivere. Ma può rappresentare un elemento di conflitto o disarmonia, per le popolazioni di diverse culture, che devono convivere in paesi già afflitti da problemi economico/sociali.

Diritto Umano #29 Responsabilità – ogni essere umano fa parte della soluzione – dallo spegnimento delle luci al trasporto pubblico, dalla riduzione della plastica al riciclo o all’organizzazione di una campagna di sensibilizzazione nella nostra comunità, solo per citarne alcuni, ecco i piccoli gesti che contribuiscono al futuro di questa società.

Uniti ce la faremo!

Il Giorno in cui potremo fidarci gli uni degli altri, vi sarà pace sulla terra,” scrisse il filosofo umanitario L. Ron Hubbard. Ed è proprio questo uno degli elementi più importanti nelle relazioni umane. Fidarsi, sapere di poter contare sul prossimo, o su chi è supposto a promuovere azioni innovative per l’ambiente, non solo a breve termine, ma per le generazioni future, sono sicuramente degli elementi fondamentali per creare pace e stabilità sociale.

Ecco cosa intendiamo quando parliamo di Diritti Umani e Pace!

Sala teatro di Villa Lanza, Via Pontevigodarzere 10, Padova, sede del la Chiesa di Scientology di Padova.

Apertura porte ore 20.30 con piccolo buffet, 21.00 inizio serata con momento culturale seguito dal Concerto “Opera in villa”.

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Comunicati Etica e Società

La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Confindustria Bergamo e l’Unione dei Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo, organizzano un incontro formativo sulla finanza comportamentale dal titolo: “La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari. Una nuova opportunità per i professionisti e una nuova risorsa per gli imprenditori”.

Come muoversi in caso di crescita o calo improvviso dei mercati? Che azioni intraprendere? Esperti del settore aiuteranno i partecipanti a comprendere i meccanismi dei mercati finanziari, complessi e volatili, e gli orizzonti temporali nonché gli obiettivi per investire con successo.

Interverranno:

SIMONA BONOMELLI: Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo

ANIELLO ALIBERTI: Presidente Comitato Piccola industria Confindustria Bergamo

MICHELA PELLICELLI: Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo

ANDREA CORTINOVIS: Consigliere dell’ODCEC di Bergamo, Delegato della Commissione “Finanza Aziendale”

STEFANO FABBRI: Dottore commercialista Partner Studi Skema Rimini, Presidente My Mind My Investment

FRANCO BULGARINI: Esperto nel settore della finanza comportamentalePresidente 9dots srl

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Comunicati Volontariato e società

Nuovi parroco e curato a San Martino Buon Albergo

Domenica 22 settembre alle ore 18, l’intera comunità parrocchiale di San Martino Buon Albergo si riunirà in occasione della Santa Messa per salutare il Parroco Don Flavio Miozzi e il Vicario parrocchiale Don Mattia Compri che lasceranno la nostra comunità per intraprendere nuovi incarichi pastorali nelle parrocchie di Bardolino (VR) e Sanguinetto (MN).

«A nome mio, dell’Amministrazione e dei cittadini che rappresento – commenta il Sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi – esprimo a Don Flavio e a Don Mattia sincera gratitudine per l’attività svolta nella nostra comunità parrocchiale. In questi anni insieme abbiamo apprezzato in particolar modo la loro dedizione e la capacità di essere Sacerdoti in mezzo alla gente. Siamo stati davvero fortunati ad averli in mezzo a noi per, rispettivamente, 11 e 6 anni»

Durante la celebrazione il Sindaco De Santi consegnerà a Don Flavio e a Don Mattia una targa di riconoscimento del Comune di San Martino Buon Albergo e il 5 ottobre darà il benvenuto ai due nuovi Ministri, Don Francesco Grazian e Don Matteo Simonelli.

«Sono certo – continua il Sindaco – che i nuovi arrivati troveranno qui una comunità aperta, accogliente e disponibile. La comunità sanmartinese ha voglia di fare e mettersi in gioco in prima persona e attraverso le numerose associazioni, per aiutare gli altri e questo è un valore che dovremmo coltivare tutti come essere umani, indipendentemente dal credo di ognuno di noi».

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Comunicati Eventi

Musica, spettacoli e cultura: a San Martino Buon Albergo si parte il 25 settembre

Un anno ricco di attività culturali, spettacoli e servizi per i cittadini di San Martino Buon Albergo: questo l’intento dell’assessorato alla cultura del Comune che annuncia la stagione teatrale e la programmazione delle attività legate alla biblioteca comunale.

«Il Cinema Teatro Peroni torna ad animarsi con artisti e spettacoli di primo piano e la biblioteca ad offrire servizi culturali e formativi dedicati a grandi e piccoli. Un impegno continuo da parte dell’Amministrazione per offrire agli abitati di San Martino sempre più attività. Il ciclo di appuntamenti legato ad “E..State a San Martino”, che ha animato il nostro Comune nella stagione estiva, è stato molto apprezzato, ora siamo pronti ad accendere anche le serata invernali» commenta Caterina Compri, Assessore alla Cultura, Turismo, istruzione e Politiche Giovanili di San Martino Buon Albergo.

Confermata la grande attenzione per i giovani under 30 per i quali i biglietti per gli spettacoli della rassegna organizzata presso il teatro locale, saranno disponibili ad un prezzo speciale. Programmazione che vede protagonisti – tra gli altri – artisti del calibro di Rocco Papaleo, Serena Dandini e Emilio Solfrizzi e spettacoli come Arlecchino Furioso, Montagne Russe con Martina Colombari e Corrado Tedeschi e il passionale Tango.
«Musical, commedie ma anche momenti di riflessione per questa stagione teatrale che siamo convinti appassionerà i nostri concittadini. Promuovere le attività culturali significa favorire la crescita delle persone ma anche stimolare curiosità, interessi e passioni, soprattutto nei più giovani. Per questo abbiamo organizzato numerose attività legate alla biblioteca comunale. Percorsi formativi e di crescita ma anche attività divertenti e legate al mondo della musica» spiega l’Assessore Compri.

Nei mesi di settembre e ottobre infatti, presso la Biblioteca Comunale Don Lorenzo Milani, prende il via la rassegna gratuita “Il tempo della Musica” che per quattro mercoledì permetterà ai cittadini di San Martino di conoscere alcuni dei più grandi artisti della storia della musica mondiale.

Si parte mercoledì 25 settembre con “Abba: il pop svedese conquista il mondo” per poi proseguire con “Una tazza di tè con Cat Stevens/Yusuf Islam (2 ottobre), “Canzoni allegre ma non troppo” (9 ottobre), “Mina: volando sulle note” (16 ottobre).
Un appuntamento imperdibile è il concerto Wanderlust, la prima fatica discografica del duo intercontinentale Nicola Cipriani & Brad Myrick che per la prima volta verrà presentato in Italia proprio al Teatro Peroni di San Martino Buon Albergo, venerdì 11 ottobre alle ore 21.00. Concluderà la rassegna lo spettacolo teatral – musicale “Ritornare a Woodstock”, che vedrà protagonisti ben 40 musicisti lunedì 14 ottobre alle 20.30.
Sempre il mercoledì, la biblioteca ospiterà numerosi autori e scrittori, che presenteranno le loro ultime fatiche letterarie. La programmazione completa è disponibile presso la biblioteca comunale e sul sito del Comune di San Martino Buon Albergo nella sezione dedicata alla biblioteca.

Momento di confronto importante è l’appuntamento di martedì 7 ottobre alle ore 20.30, “Sono dislessico eppure posso leggere” con Tiziana Turco, psicologa AID che permetterà di conoscere e confrontarsi su questo delicato tema.

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Rinaldo Ceccano: l’editoriale dedicato a Tom Dixon

Manager italiano specializzatosi nel settore della formazione e Direttore di Accademia Life S.r.l, Rinaldo Ceccano è attivo anche in ambito editoriale. Appassionato di arte e cultura, ha descritto la particolare figura fuori dagli schemi di Tom Dixon, designer britannico che ha dato vita ad opere senza tempo.

Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano: il ritratto di Tom Dixon, l’artista visionario

“È davvero un tuttofare, che cresce costantemente all’occasione per quanto riguarda il rinnovo, proprio come il nostro caro Starck. Editori inglesi o italiani, derby per Adidas così come molti hotel e ristoranti, raccoglie la sfida in ogni occasione”, scrive Rinaldo Ceccano di Tom Dixon, l’artista visionario britannico. Il Direttore Generale di Accademia Life ha dedicato un editoriale a questa figura così particolare, un designer di successo totalmente fuori dagli schemi: nel corso della sua carriera ha dato vita a pezzi iconici come la “S-Chair” o la “Pylon Chair”. Tutte opere senza tempo, create con il metallo o altri materiali quali velluto, pelle, marmo nero, celadon. Con una visione futuristica, Tom Dixon viene definito il “ribelle del design”, che ha anche firmato la collezione DELAKTIG, a seguito di una partnership con IKEA. Caratterizzata da mobili modulabili e nomadi, la linea si discosta dall’idea tradizionale di soggiorno: “Tom Dixon ti invita a partecipare all’esercizio e divertirti con il tuo arredamento interno, arricchito da una lampada, un tavolino. Semplice ed efficiente”, conclude Rinaldo Ceccano.

Rinaldo Ceccano: il ritratto professionale

Originario di Latina, classe 1970, Rinaldo Ceccano è Direttore Generale di Accademia Life, società attiva nella formazione e nel coaching. Concluso il proprio percorso formativo con il conseguimento della laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, si specializza nella Gestione delle Risorse Umane. Dopo aver maturato le prime esperienze professionali nella Gestione delle Risorse Umane, nei primi anni del 2000 Rinaldo Ceccano imprime una svolta alla propria carriera, approdando nel settore della formazione. Entra in Azzurra Multiservizi S.r.l., prima in qualità di Responsabile Gestione e Sviluppo Risorse Umane per poi diventare Direttore Generale, ruolo che manterrà sino al 2009. Avendo poi operato in altre realtà dello stesso ambito di afferenza, nel 2013 dà vita ad Accademia Life, società che nasce dalla fusione di Consorzio Life, World Future Service e Accademia Italia e che oggi rappresenta un importante player del settore del coaching per la Regione Lazio. Tra le altre attività, è Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza, specializzata nella coltivazione, produzione e commercializzazione di vino e olio. Avendo alle spalle esperienze di carattere redazionale, Rinaldo Ceccano è Direttore di Poster, magazine online di cultura e attualità.

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Novità su accesso civico generalizzato nella P.A.: lo spiega lo Studio di Andrea Mascetti

Il legale Nicolò F. Boscarini, dello Studio di Andrea Mascetti, illustra in merito alla recente Circolare n.1/2019 emanata dal Ministero della Pubblica Amministrazione. Chiarimenti in tema di accesso civico generalizzato e digitalizzazione.

Andrea Mascetti: professionisti italiani

Andrea Mascetti: l’avv. Boscarini illustra la Circolare n.1/2019

L’avvocato Nicolò F. Boscarini, che lavora presso lo studio legale di Andrea Mascetti, ha informato per iscritto in merito alla nuova Circolare n. 1/2019, per mezzo della quale il Ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno ha impartito nuovi indirizzi di applicazione per l’implementazione dei regolamenti riguardanti l’accesso civico generalizzato. Tale diritto consiste nella prerogativa riconosciuta a tutti i cittadini in tema di accesso a dati e documentazione in possesso da parte delle pubbliche amministrazioni, che si vanno a sommare a quelli già oggetto di pubblicazione (art. 5, comma 2, D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, il cosiddetto Decreto Trasparenza, in seguito modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, cd. Freedom of Information Act). Il legale Boscarini, dello Studio di Andrea Mascetti, delinea una situazione generale di estrema disponibilità per la condivisione di dati e documenti, mentre per quanto riguarda le tempistiche di disbrigo delle domande, il procedimento di accesso civico deve terminare entro 30 giorni ai sensi dell’art. 5, comma 6, D.Lgs. 33/2013. Proprio per questa ragione, il Ministro competente ha sollecitato l’inoltro tempestivo delle relative istanze all’ufficio che detiene i dati o documenti richiesti, in modo tale da non andare a sforare i tempi previsti.

Andrea Mascetti: l’avv. Boscarini informa sulla digitalizzazione della P.A.

L’avvocato Nicolò F. Boscarini, che svolge la propria mansione nello Studio Legale di Andrea Mascetti, prosegue analizzando la parte della Circolare relativa all’informatizzazione della Pubblica Amministrazione. A tal proposito, una posizione di primo piano la riveste il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), figura incaricata di favorire l’impiego di sistemi di protocollo informatico e gestione documentale che facilitino l’espletamento delle istanze di accesso civico e l’alimentazione del Registro degli accessi FOIA. Questo inventario riporterà gli estremi delle domande di accesso e il corrispettivo risultato, omettendo completamente i dati sensibili dei richiedenti o degli interessati. Su tale specifica questione, la Circolare reinvia alle tecniche messe a punto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, consultabili sul portale www.foia.gov.it. Concludendo, il legale Boscarini dello Studio di Andrea Mascetti denota che la Circolare, seppure non innovativa “rappresenta un importante passo verso la completa integrazione dell’istituto allogeno della Freedom of Information all’interno dell’ordinamento giuridico italiano, con tutti gli effetti positivi che potranno derivarne in termini di maggior trasparenza dell’agire delle nostre pubbliche amministrazioni”.

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Tecnologia: Frabemar e l’innovazione nel settore della logistica

Forte della propria lunga e comprovata esperienza nel settore della logistica, nel 1995 Franco Bernardini fonda Frabemar. La società attiva nel mondo dei trasporti navali è la testimonianza perfetta di quanto la tecnologia sia diventata fondamentale anche in questo ambito.

Frabemar

Frabemar: le migliorie tecnologiche nel mondo della logistica

Sin dalla propria fondazione nel 1995 per mano di Franco Bernardini, Frabemar è stata attenta ai progressi della tecnologia e alla digitalizzazione dei servizi. Ad oggi, il costante progredire della tecnologia è diventato un aspetto imprescindibile nel settore. Da aprile, infatti, è iniziata la sperimentazione del SISTE, nonché il nuovo Sistema Telematico Centrale della nautica diporto per realizzare la progressiva informatizzazione della tenuta dei Registri di iscrizione delle imbarcazioni e delle navi da diporto, nonché la digitalizzazione del rilascio dei documenti di navigazione delle stesse. Tale innovazione verrà implementata ufficialmente a partire da settembre facendo gradualmente scomparire i registri cartacei. Per rimanere al passo con le migliorie del proprio settore, Frabemar si avvale di un Dipartimento di Nuove Tecnologie dedito al continuo aggiornamento delle procedure e dei mezzi utilizzati. In particolare, si impegna ad ottimizzare i sistemi logistici e a lavorare sulla dematerializzazione della documentazione in Africa, oltre a rendere sempre più efficace la tracciabilità delle merci per i caricatori aderenti ai Consigli dei Caricatori.

Frabemar, società leader nei trasporti marittimi in West Africa

Nata da un’idea di Franco Bernardini nel 1995, Frabemar è una società attiva nel settore della logistica e si occupa principalmente di trasporti navali nelle aree dell’Africa Occidentale. Il fondatore, forte della propria esperienza trentennale, decide di costituire un’Agenzia Marittima di spedizioni verso il West Africa. A causa della liberalizzazione dei diritti marittimi nelle proprie aree di interesse, Frabemar ha spostato il suo raggio d’azione nell’ambito delle spedizioni internazionali e si è occupata inoltre della rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei Caricatori. In seguito, data l’ampia domanda da parte della propria clientela, la società ha aperto i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. La mission di Frabemar risiede nella fornitura di servizi per ottimizzare gli approvvigionamenti, con particolare focus sulle aree dell’Africa e tutte le attività della società sono certificate da organismi accreditati, affinché vengano rispettate le norme internazionali di qualità. Non a caso, la soddisfazione dei desideri dei clienti e la fidelizzazione di questi sono tra i principali obiettivi, che l’azienda si impegna a perseguire.

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Come disporre i tappeti in camera da letto

“Come rendere la camera da letto il più accogliente possibile” è una domanda che in molti si pongono quando è il momento di arredare la stanza dove passeranno le loro notti future. Solitamente si cerca di trovare un compromesso tra la funzionalità dell’ambiente e la volontà che questo diventi un nido accogliente dove rifugiarsi e potersi riposare dopo una giornata difficile. La camera da letto però deve essere accogliente anche di prima mattina perché rappresenta lo step intermedio fra le calde lenzuola e il freddo mondo esterno. Per fare in modo che questo passaggio avvenga nel modo più dolce possibile molti decidono di posizionare dei tappeti in camera da letto per evitare un brusco risveglio poggiando i piedi direttamente sul pavimento.

Dimensioni e colore del tappeto da camera

Il tappeto nel corso del tempo ha rivestito un ruolo sempre più importante nella progettazione degli ambienti domestici, passando da semplice accessorio ad autentico elemento di arredo con la capacità di influenzare la percezione visiva della stanza. Per poter far si che un tappeto risalti in una stanza e possa darle il tono che merita bisogna prestare attenzione durante la scelta a due elementi fondamentali: il colore del tappeto e le dimensioni del tappeto.

Per quanto riguarda il colore è consigliabile che questo richiami qualche altro dettaglio della stanza, per esempio il colore delle tende oppure delle pareti se decidete di non lasciarle bianche. In alternativa è possibile optare per un colore che crei uno stacco deciso rispetto gli altri elementi d’arredo. In ogni caso un consiglio generico è che il tappeto deve creare un po’ di contrasto con la tonalità del pavimento. Questo significa che optare per un tappeto chiaro con un pavimento chiaro, potrebbe non fare risaltare l’elemento d’arredo e rendere i vostri sforzi di designer quasi inutili.

Parlando delle dimensioni invece, buona norma sarebbe che il tappeto ricopra i due/terzi della stanza dove lo andrete a collocare. Questo ovviamente non vuol dire che se il tappeto presenta dimensioni diverse non può essere posizionato o che dovrete cambiare tappeto, la scelta finale ovviamente spetta a voi e ai canoni del vostro gusto personale.

 

La disposizione dei tappeti

Le possibilità di posizionamento di un tappeto in camera da letto possono essere numerose, ma non è detto che tutte si adattino perfettamente all’ambiente che avete in mente. Per quanto riguarda la pura e semplice tendenza andrei ad elimiare l’opzione dei tre piccoli tappeti posizionati ai lati e in fondo al letto tutti uguali fra loro. Per quanto possa sembrare una buona idea correrete il rischio di stancarvi subito. Prendere tappeti diversi per forma o colore ma abbinati tra loro e che presentino punti in comune invece, potrebbe potrebbe rivelarsi la scelta migliore in quanto vi da la possibilità di cambiare la disposizione dandovi la sensazione di avere una stanza sempre moderna e in movimento.

L’opzione di avere un unico grande tappeto posizionato sotto al letto invece la sconsiglierei a chi ha una stanza non molto grande. Se invece nella vostra stanza lo spazio non manca questa soluzione potrebbe ceare un ottimo effetto visivo.

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