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IL DEBUTTO DI ANDREA BONINI AL SALONE DEL MOBILE

Il giovane designer Andrea Bonini debutta al Salone Internazionale del Mobile con la linea FD-Collection, della storica azienda italiana Dolfi, per la quale collabora nell’art direction della collezione e come designer ne progetta numerosi e importanti elementi. La linea FD-Collection si ispira all’essenza classica di Dolfi, ma si impone sul mercato con una collezione contemporanea e nuovi materiali come la pelle, lo scamosciato, l’acciaio e specchiere grafiche, mentre la cromia di colori si appoggia alle varie tonalità del grigio per creare un effetto caldo e di assoluto design. I pezzi della collezione che identificano maggiormente il designer sono ,ad esempio, il divano ”Hermes” rivisitazione in chiave contemporanea di un classico imbottito per eccellenza, o la poltrona ”Lucrezia” dalle linee ricercate con inserti in acciaio. Bonini nasce a Verona nel 1985 compie da prima studi in interior design laureandosi con il massimo dei voti, successivamente compie un master in product design nel prestigioso Istituto Marangoni di Milano collaborando già con affermati marchi internazionali. Culturalmente ricco e contaminato da collaborazioni con importanti studi di architettura e design come lo studio Design Bakery di Roberto Leone, affrontando progetti di interior nel settore del retail e successivamente con lo studio Lorenzo Palmeri dove segue progetti di product design, Bonini rappresenta di fatto una delle matite più in vista del momento. Questo l’ha portato a vivere con multidisciplinarietà gli stimoli derivanti anche dal mondo del retail firmando un proggetto visual per Intimissimi, dirompenti soggetti per il casual delle linee di abbigliamento Weya, per tornare ad aspetti tecnici con Carl Zeiss, specializzati nell’ottica e meccanica di precisione. Tre anni fa dà linfa vitale al luxury Brand di arredamento e complementi Diamante Design, che lo nomina art director del marchio e designer, ruolo che lo porta a progettare l’intera linea di 25 pezzi e curarne tutt’ora lo sviluppo. Andrea Bonini e FD-Collection saranno al Salone Internazionale del Mobile, Milano 17-22 Aprile 2012, presso il Padiglione 1 Stand E07/E11.

Ufficio Stampa Andrea Bonini Designer

AFN Management Via Vittorio Emanuele, 20 – 20900 Monza (MB)
Tel +39 039.9796.345 – Fax + 39 039.9796.304 www.ufficiostampa.it [email protected]

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Technowood partner del progetto “CASA A 10 KW” con la prima realizzazione a Roma

Technowood , azienda italiana   specializzata nella progettazione e costruzione di case a struttura portante in legno,  è stata scelta come partner  del progetto  “ CASA a 10 kw” . Il progetto , i cui lavori sono inizati in questi giorni , prevede la realizzazione del primo lotto di 5 ville ( 2 bifamiliari ed una unifamiliare )  presso il XIII  Municipio di Roma  . Il progetto è firmato dall’architetto  Cristiano Senise  .  

Il principio innovativo  delle costruzioni del progetto “ CASA A 10 KW”  è  di produrre  energia usando solo  energia rinnovabile.   Infatti “10KW ” rappresenta proprio  la somma dell’ ENERGIA PRODUCIBILE da fonti rinnovabili ed ecologiche totalmente gratuite (il SOLE con i pannelli fotovoltaici, il VENTO con i generatori eolici) + l’ENERGIA RISPAMIATA mediante l’utilizzo di sistemi passivi quali:

1)      Sistemi naturali di riscaldamento e raffrescamento (il SOLE con le serre termiche ed i camini solari, L’ACQUA con le piscine termiche e le vasche di raffrescamento),

2)      Sistemi murari di tamponatura e solai di copertura ad elevata tenuta termica.

Dal punto di vista ambientale, il risparmio energetico, e quindi la riduzione delle emissioni inquinanti di questo progetto è notevole: basti pensare   una casa in classe A assicura un consumo  intorno a 30 KWh/mq anno contro i 130 KWh/mq anno di un’abitazione tradizionale italiana.

“ Tre elementi naturali conducono ed ispirano lo sviluppo progettuale di casa 10 kw : il SOLE ; l’ACQUA ed il VENTO ” dichiara l’architetto   Senise  dello studio d’architettura Senise & Szommer   “10kw rappresenta la somma dell’energia producibile da fonti rinnovabili ed ecologiche totalmente gratuite : il SOLE con i pannelli fotovoltaici ,  con le  serre termiche ed i camini solari ,  il VENTO con i generatori eolici ,l’ACQUA con  le piscine termiche , le vasche di raffreddamento ed il recupero delle acque piovane.   10Kw rappresenta l’improcrastinabile nuova frontiera del vivere e dell’abitare conclude l’Architetto Senise .   

Il gruppo di tecnici della Technowood  hanno  adottato una  ossatura portante  costituita da pareti e solai  in X-Lam  che associata al coibente termico  e ai solai a secco garantisce  la massima efficienza dell’involucro edilizio in termini energetici, acustici e sismici. Tale struttura congiunta all’uso   fonti energetiche rinnovabili attraverso il sistema a pannelli fotovoltaici ,  del solare termico, di ausilio agli impianti tradizionali per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio, completano questo sistema di costruzione sostenibile e intelligente .  

“Siamo  particolarmente fieri di essere stati scelti come  partner di questo progetto intelligente e innovativo che basandosi sui principi fondamentali della bioarchitettura e della sostenibilità    rappresenta il futuro della edilizia  ” spiega Sergio Semproni   , Direttore Commerciale di Technowood .  “Siamo certi che  progetti come quelli di casa 10 kw il primo a Roma ,   saranno sempre più frequenti   e riusciranno a dimostrare realmente i vantaggi di una costruzione a struttura portante in legno  quale sistema costruttivo primario per case ad elevato risparmio energetico”.

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Benvenuti a casa, in 3D

Milano, 7 Marzo 2012. Sulle porte dello flagstore Natuzzi di Via Durini è impressa la scritta Benvenuti a casa ed è proprio la sensazione di entrare in una casa bella, moderna ed accogliente, quella che pervade la folla di giornalisti e interior designer che varcano la soglia.
 

Il gruppo Natuzzi, creato nel 1959 e guidato da Pasquale Natuzzi, Presidente ed Amministratore Delegato, disegna, progetta e vende divani, poltrone, mobili e complementi d’arredo per uso residenziale.

Nel settore dell’arredamento, il gruppo rappresenta una realtà di eccellenza a livello mondiale: quotato a Wall Street dal ’93, esporta l’88% della produzione in 123 mercati e detiene le maggiori quote di mercato in Europa (con il 51%) ed in America (con il 35%).

Oggi Natuzzi ci racconta i risultati di una ricerca dell’istituto Piepoli “Scegliere un divano: come, perchè, da chi farsi consigliare” in cui ha sondato le aspettative, le preferenze e le scelte degli italiani nell’arredamento della zona living e l’innovativo sistema di progettazione d’interni in 3D, “Your Design by Natuzzi” con cui ha voluto rispondere alle esigenze emerse.

Your Design by Natuzzi è un software avanzatissimo che permette di creare il proprio ambiente ed arredarlo con divani, mobili, complementi ed accessori della collezione Natuzzi.

A differenza dei rendering tipici del mondo CAD, il software fornisce in tempo reale una rappresentazione estetica fotorealistica, con elevatissima qualità anche nei più piccoli dettagli e massima possibilità di personalizzazione.

Il software, creato dall’azienda Esimple, è frutto di oltre 2 anni di lavoro e si basa su un motore “in3D” sviluppato su piattaforma Unity3D, un motore grafico solitamente impiegato nei videogames, che consente una totale libertà di movimento all’interno dell’ambiente ed una illuminazione dinamica e quindi variabile in base all’esposizione solare nel corso della giornata.

 

L’azienda Esimple, sin dalla sua fondazione nel 2007, si è sempre occupata di indagare nuovi ambiti business oriented di applicazione della tecnologia 3D, negli anni passati balzò alla attenzione dei media per la realizzazione del primo centro commerciale in 3D al mondo, oggi consegna a Natuzzi un sistema completo di interior design e consulenza d’immagine, disponibile worldwide in tutti i negozi (sia in franchising che di proprietà) Divani&Divani by Natuzzi.


 

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k.Lit, il primo festival dei blog letterari in Europa – 7/8 luglio 2012 – Thiene (VI)

Al via l’organizzazione del primo festival dei blog letterari in Europa: 2 giorni, 7 location, quasi 200 appuntamenti in agenda per un totale di oltre 6000 minuti di attività.

I nuovi caffè letterari, oggi, si trovano su web e godono di grande vitalità e fermento, in particolare in Italia. Da qui l’idea di radunarli nel primo Festival dei blog letterari in Europa che avrà luogo a Thiene (VI) il 7 e l’8 luglio 2012. Di oggi l’annuncio ufficiale da parte dell’organizzazione, che sta strutturando una due giorni fitta di eventi e iniziative alternando tavole rotonde letterarie ad attività artistiche, di spettacolo e di intrattenimento.
«Uno dei grandi meriti del web – sostiene Morgan Palmas, agente letterario e ideatore dell’evento – è stato quello di fornire un nuovo strumento per avvicinarsi alla cultura, soprattutto per i giovani. I blog letterari, in particolare, riescono a mettere insieme e a far dialogare scrittori, giornalisti, critici letterari ma anche lettori, appassionati, o semplici curiosi. Tutti allo stesso livello, tutti sullo stesso piano. Con k.Lit vogliamo fare un passo in più e riconoscere, anche ‘off-line’, la vivacità e l’importanza di queste nuove correnti culturali».
Un obiettivo condiviso anche dalle amministrazioni pubbliche: Comune di Thiene, Provincia di Vicenza e Regione Veneto hanno già concesso il loro patrocinio all’evento e partecipano attivamente all’organizzazione.
«Ad oggi possiamo già contare sull’adesione dei più importanti blog letterari a livello nazionale ed il programma delle tavole rotonde è quasi completamente definito. Ma seguendo l’ottica ‘democratica’ di internet, non vogliamo che il Festival sia rivolto esclusivamente agli ‘addetti ai lavori’, per cui stiamo organizzando un evento che possa coinvolgere e appassionare tutti: giovani, meno giovani, famiglie con bambini… Per questo faremo in modo che, nel corso di entrambe le giornate, in città siano contemporaneamente attivi, oltre alle tavole rotonde letterarie, iniziative artistiche o di spettacolo. Così facendo stiamo mettendo insieme un palinsesto di quasi 200 appuntamenti, per un totale di oltre 6000 minuti di attività» – Marta Dalle Carbonare, coordinatrice generale del Festival.
Coerentemente con l’obiettivo di rendere partecipativa la cultura, k.Lit vuole dare anche spazio a giovani artisti emergenti a cui dedicherà specifici momenti nel corso del Festival. Per questo oggi prendono il via dei concorsi (per il momento di design e artistico, ma ne è previsto anche uno fotografico) che decreteranno chi potrà ottenere uno spazio dedicato all’interno dell’evento.
Per info: www.klit.it

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On-line www.casaideastile.it, il sito dedicato ai mobili classici e contemporanei

On-line il nuovo sito www.casaideastile.it, il sito dedicato ai mobili classici e contemporanei prodotti nelle zone di Verona, Bassano e Padova.

logo idea stileIl sito internet www.casaideastile.it è una grande raccolta di mobili dedicati ad ogni zona della casa. I prodotti sono suddivisi in pratiche categorie che permettono di trovare rapidamente il mobile di proprio interesse secondo il criterio della tipologia e dell’ambiente in cui vanno inseriti.

Si possono trovare prodotti dedicati alla camera da letto, come una nutrita selezione di como’ e comodini, oppure una generosa gamma di letti matrimoniali tra cui scegliere il più adeguato alla propria abitazione. Sul sito si possono vedere armadi con ante battenti o con ante scorrevoli, con ampia varietà di dimensioni.

logo idea stilePer la zona giorno della casa, sul sito sono visibili sale da pranzo con classica composizione: tavolo (spesso allungabile), sedie, credenza e vetrina. Sempre dedicate al soggiorno, sul sito sono visibili moltissime alternative di pareti attrezzate in ogni tipologia: a spalla, a moduli e con schema fisso. Molti di questi articoli sono realizzabili completamente su misura, mentre quasi tutti sono comunque ampiamente personalizzabili.
Completano la gamma una grande varietà di complementi dedicati a tutta l’abitazione: tavolini da salotto, specchi, mobili porta tv, poltroncine, mobili per ufficio e molti altri ancora.

Attualmente il sito raccoglie oltre 5600 articoli, costantemente aggiornati ed incrementati. Tutti questi prodotti sono disponibili presso molti punti vendita diffusi in tutto il territorio nazionale. Lo staff del sito è disponibile per dare indicazioni sul prezzo e sul rivenditore più vicino, le richieste possono essere inoltrate attraverso il link in blu presente in ogni pagina dei prodotti.

Idea Componenti S.r.l., società  proprietaria del sito, è sempre disponibile a valutare la collaborazione con nuovi punti vendita con lo scopo di inserire questi prodotti nelle esposizioni. Per ogni informazione si prega di contattare l’ufficio ai numeri telefonici inseriti nel sito.

Idea Componenti S.r.l.

Ufficio Marketing

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Bancomail – E-mail Marketing a San Valentino: consigli, un template e le ispirazioni

http://www.bancomail.it/blog/index.php/e-mail-marketing-a-san-valentino-consigli-un-template-e-le-ispirazioni/

Che sia un giorno da condividere con il proprio amato o amata, che ci piaccia festeggiarlo o no, San Valentino è certamente un’opportunità per gli operatori del marketing. E’ uno dei periodi dell’anno in cui si alza il potenziale di vendita e occorre dunque adattare la propria strategia di business per non perdere l’occasione.

L’e-mail marketing è uno strumento perfetto per queste occasioni: diretto e personalizzabile, arriva immediatamente al target individuato. Ma come prepararsi a una campagna legata ad una festività più o meno ufficiale?

1. Social Media

Utilizzate i social media per aiutare la vostra campagna e-mail.  Coltivate la vostra presenza nella mente dei vostri clienti dialogando con loro e offrendo il vostro punto di vista, anticipando – ovviamente – promozioni ed eventi. I social media infatti possono essere utili alla preparazione di una festività: potete ad esempio twittare le tradizioni di San Valentino e condividere su Facebook i consigli per usufruire dei vostri prodotti e servizi per questo giorno speciale.

2. Preparate le liste dei destinatari

Controllate la vostra lista, siate certi di inviare la giusta e-mail al giusto destinatario. In alcuni casi potrebbe essere utile suddividere la lista in diversi segmenti: donne/uomini e vecchi/nuovi clienti sono due suddivisioni semplici, ma efficaci. L’occasione sarà buona anche per verificare la correttezza degli indirizzi.

3. Date un valore aggiunto alle comunicazioni

Nelle festività potete assumere un tono più intimo e personale, siete accumunati ai vostri lettori dal significato della sensibilità di S. Valentino piuttosto che di Natale. Osate!

Se volete concentrarvi su una categoria, scegliete gli uomini – secondo una ricerca della National Retail Federation – sono coloro che spendono più tempo nel cercare idee per il V Day. Proponete frasi e biglietti d’augurio e sarete utili in una fase di shopping che potrebbe averli già stressati. Gli uomini sono sempre alla ricerca di ispirazioni e suggerimenti in questo momento dell’anno!

Siate pronti a gestire tutti gli step della campagna: monitorate le statistiche di lettura e preparatevi un paio di modelli per le risposte che più probabilmente riceverete. Se state vendendo un prodotto, è fondamentale garantire la consegna entro il giorno di San Valentino.

Offrite uno sconto e, se li avete raccolti, presentate i feedback di chi ha acquistato lo scorso anno. Se non li avete, raccoglieteli da quest’anno!

4. Combo!

Alcuni regali non vengono mai da soli… unite le forze! Se siete una startup e non siete pronti a un’offerta diretta, trovate un partner che possa renderla unica. Se ad esempio volete vendere una scatola di cioccolatini, provate ad abbinarli a un buon vino, oltre a proporre un pacchetto completo, renderete più facile la vita ai vostri clienti.

Se invece i vostri prodotti non sono specificatamente V Day oriented, cercate un’azienda con cui unire le forze. Poniamo ad esempio che voi possediate un autolavaggio, un’attività apparentemente poco romantica. Cercate allora un fiorista che collabori con voi preparando una composizione da apporre sui pianali delle auto dei vostri clienti. Noi scommettiamo sul successo di un’offerta combinata di questo tipo, d’altra parte, il Maggiolone con i girasoli, piace da più di quarantanni!

Se invece volete delegare il processo di vendita a un intermediario tramite il sistema di coupon oggi molto in voga, non sedetevi semplicemente di fronte al telefono! Informate i vostri clienti abituali dell’offerta speciale tramite un mailing ad hoc!

5. Siate sensibili

Come sempre, comprendete il miglior momento per scrivere ai vostri destinatari. Considerate il periodo dell’anno: è un anno di crisi e San Valentino è ancora troppo vicino agli esborsi del Natale? Tenetene conto e affidatevi alla ricerca.

E siccome San Valentino è la festa dell’amore e non solo degli innamorati, regalate un cuore anche ai vostri clienti dimostrando loro la gratitudine che avete nei loro confronti.

6. Curate il messaggio

Bastano poche parole a San Valentino. Motivate i vostri clienti con anticipo a rendere speciale questo giorno grazie ai vostri prodotti e servizi. Infine, rendete romantici i vostri messaggi utilizzando cuori, cupidi, rose e qualsiasi altro elemento appassionato il vostro cuore vi suggerisca. In questo periodo dell’anno siamo tutti autorizzati!

Di seguito il template che vi proponiamo per la vostra campagna di San Valentino e una raccolta di design a cui ispirarsi. C’è chi osa e chi mantiene una linea più semplice, all’estero ad esempio la creatività sembra più spinta rispetto all’Italia che risulta talvolta ancora intimidita. Come sempre, sono accette le vostre opinioni e i suggerimenti sui migliori design che avete ricevuto o inviato.

Il template di Bancomail per San Valentino

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Bancomail – E-mail Marketing e Startup: connubio perfetto!

Per portare al successo una società appena fondata la sola dedizione non è sufficiente servono anche un chiaro business plan e una buona conoscenza del marketing e dei suoi strumenti. Tra questi l’e-mail marketing si conferma essere uno dei più validi ed efficaci poiché si basa su un rapporto biunivoco con il cliente.
Questo significa che la vostra azienda non solo sarà in grado di focalizzare meglio i messaggi in base ai vari target di riferimento ma soprattutto di attuare una comunicazione fortemente orientata al cliente, che nel medio-lungo periodo produrrà una fidelizzazione pari ad altri metodi come il passaparola.
I maggiori vantaggi che l’e-mail marketing offre alle startup si attestano sul piano economico. Esso infatti garantisce un buon rapporto qualità/ prezzo poiché i suoi costi sono decisamente più contenuti rispetto agli strumenti di pubblicità tradizionale, che inoltre non consentono altrettanto facilmente di instaurare una comunicazione diretta e bilaterale.
L’e-mail marketing rappresenta quindi un’importante risorsa per la vostra azienda, tuttavia come ogni strumento quel che conta di più è l’uso che se ne fa. Vediamo qual è il modo migliore per cominciare.
In primo luogo non cercate subito di vendere i vostri prodotti o servizi. Usate la prima e-mail per fornire informazioni utili, che vi consentano di mettere in mostra la vostra competenza di settore e i vostri punti di forza.
È fondamentale che l’utente possa da subito interagire e mettersi in contatto con voi, inserite perciò collegamenti al vostro sito, alla pagina Facebook o ad un form di sottoscrizione. Questo consentirà a chi vi legge di sentirsi coinvolto sin dall’inizio e a voi darà modo di raccogliere le prime statistiche.
Adottare un buon sistema di opt-in ma soprattutto includere sempre un metodo di opt-out (rimozione dal database degli utenti che lo richiedono) vi permetterà col tempo non soltanto di consolidare il vostro database ma anche di comunicare con chi è realmente interessato al vostro business, evitando di incorrere in problemi legali o tecnici (es. inclusione nelle blacklist) e ottenere quindi un audience correttamente profilato, attento e ricettivo.
Essendo una startup vorrete giustamente raccontare la storia della vostra impresa e soprattutto illustrarne la mission, attenzione però a scegliere i contenuti non sulla base di cosa voi ritenete importante ma piuttosto su ciò che potrà davvero interessare coloro che vi leggeranno.
Ricordatevi inoltre di essere concisi, le caselle di posta sono spesso talmente piene che i messaggi troppo lunghi vengono cestinati quasi automaticamente da chi li apre. Ciò non deve però andare a discapito di tono e stile. Scegliete anzi con grande cura il modo con cui volete presentarvi al pubblico, si sa infatti che la prima impressione è quella che conta.
Poiché lo scopo primo di una campagna di e-mail marketing è quello di dar vita ad un gruppo che segua le vostre attività è importante che vi rendiate immediatamente identificabili.
Partendo dall’account l’e-mail dovrà ricondurre direttamente alla vostra azienda, riprendendone logo, font e colori. Vietato quindi trascurare il design. Se necessario affidatevi a dei professionisti ma senza strafare. Puntate su uno stile semplice e d’impatto in modo tale da lasciare il segno in chi vi leggerà.
Ora che sapete cosa e come scrivere, la domanda sorge spontanea “bene, adesso che ho un bellissimo messaggio a chi lo mando?”.
La creazione di un database e la sua necessaria gestione (privacy, obsolescenze, aggiornamenti) è un’attività impegnativa, lasciatevelo dire da chi lo fa da oltre dieci anni.
Per iniziare a “costo zero” potreste sfruttare una piccola base di dati ottenibile “setacciando” i vostri contatti personali (biglietti da visita, amici, conoscenze etc.) e/o con piccole ricerche di mercato. Se volete invece iniziare con un target esteso, rivolgetevi a società specializzate nella fornitura di database. Scegliete con cura, soffermandovi sulle loro credenziali, l’affidabilità e le garanzie reali offerte. Troppo alti i rischi in termini di risultati ed immagine per badare solo al prezzo.
L’aspetto comunque più importante di questa attività è la costanza, senza la quale non riuscirete a fidelizzare i potenziali clienti. Sebbene infatti l’e-mail marketing sia uno dei modi più semplici per farsi conoscere, occorre dedicarvi il giusto tempo e un’adeguata progettazione.
Sarà perciò essenziale calendarizzare gli invii, così da riuscire ad organizzare in anticipo i contenuti, che col tempo potranno diventare anche più sofisticati e crossmediali, inserendo video, post, sondaggi etc.
Infine il monitoraggio di feedback e dati statistici vi consentirà di capire quali argomenti e canali funzionano meglio e quindi adeguare di volta in volta le vostre newsletter, rendendo così quest’attività sempre è più efficace.
http://www.bancomail.it/blog/index.php/e-mail-marketing-e-startup-connubio-perfetto/

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E’ online il sito frisone.com: quando la rubinetteria diventa preziosa

TLC Web Solutions annuncia la pubblicazione del nuovo sito di Frisone Rubinetterie, azienda leader nel settore degli accessori di design per cucina, bagno e doccia.

Frisone si è appoggiata all’agenzia per creare un canale altamente rappresentativo, con una navigazione pulita, chiara e semplice per i visitatori, che permetta loro di trovare agevolmente tutte le informazioni di cui hanno bisogno sui prodotti e sull’azienda.

Si è arrivati così allo sviluppo del template grafico personalizzato, realizzato dal Visual Designer di TLC Web Solutions dopo uno studio approfondito di target ed esigenze del cliente effettuato insieme ai nostri esperti di Marketing. Il sito, funzionante sul CMS WordPress, dà la possibilità al cliente di gestire i contenuti comodamente da sé.

L’agenzia ha inoltre curato tutta la parte inerente il posizionamento sui motori di ricerca.

Frisone Rubinetterie è un’azienda all’avanguardia, con una lunga storia alle spalle: nata nel 1978, vanta oltre 30 anni di esperienza nella produzione di rubinetterie all’insegna della continua ricerca dell’innovazione tecnologica e della creatività nel design, i cui risultati sono linee di miscelatori e rubinetti sempre nuove in grado di offrire alla clientela prodotti in linea con le tendenze del settore dell’arredo bagno e che si distinguono per lo stile originale e personale e per gli elevati standard in fatto di affidabilità e qualità.

La politica aziendale è quella della trasparenza: così come l’acqua è limpida, anche il processo produttivo di Frisone si ispira a questo concetto. Tutti i prodotti sono creati e lavorati in Italia, presso lo stabilimento di Borgomanero, e la produzione è priva di sostanze nocive per l’ambiente e per la salute dei consumatori, nel pieno rispetto della normativa europea.

L’Ecologically Correct è uno dei punti forza di Frisone Rubinetterie, che può vantare una lunga storia di innovazione e rispetto ambientale, nella quale design e vantaggio economico/ambientale si sono fusi creando un’armonia. Le linee di erogatori LAMA e CASCATA, con un esclusivo dispositivo interno, ne sono il frutto. Utilizzando infatti gli ultimi ritrovati tecnologici e sfruttando vantaggiosamente le leggi della dinamica dei flussi l’azienda è riuscita, per prima, nell’intento di celare all’interno dei nuovi miscelatori questa nuovissima tecnologia della regolazione di portata: a prescindere dalla pressione di esercizio dell’impianto, l’erogazione dell’acqua si presenta con un getto limpido e costante in qualsiasi posizione di miscelazione, privo di turbolenza, tanto da ricordare il naturale flusso di questo prezioso elemento in natura.

All’interno del nuovo sito troverete un’area riservata dedicata a rivenditori, installatori ed architetti, il catalogo prodotti da sfogliare comodamente online o da scaricare in versione .pdf ed un modulo per cercare il rivenditore più vicino. Potrete inoltre rimanere sempre aggiornati sulle novità disponibili in catalogo grazie all’apposita sezione in Home Page ed alla possibilità di iscriversi alla Newsletter.

Informazioni utili:

sito: http://www.frisone.com/

Frisone Srl
Via dell’Acacia 60/62 – 28021 Borgomanero (NO) – ITALY

Tel.: +39 0322 835493

Fax: +39 0322 836329

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Casa Alessandrini. Trasformazioni Ritrovamenti.

Dal 27 gennaio al 10 febbraio 2012, la Mavg (Mediateca di Architettura di Valle Giulia) presenta – presso la Galleria Embrice (Roma, Via delle Sette Chiese, 78, www.embrice.com) – una mostra a cura di Emma Tagliacollo intitolata: Casa Alessandrini. Trasformazioni Ritrovamenti. La mostra si inserisce nel progetto, Five Roman Flats, che si propone di raccontare un pezzo di Roma, cinque storie attraverso cinque alloggi oggi borghesi;  in passato case di famiglie privilegiate o, come in questo caso, disagiate.

Casa Alessandrini si trova in uno stabile del 1880, all’ultimo piano del civico 168, in Via Alessandria. Una zona sorta sotto la spinta della speculazione fondiaria di compagnie private, durante la febbre edilizia nelle more tra il piano regolatore generale per Roma Capitale del 1873, mai tramutato in legge, e quello approvato del 1883.

E i dintorni richiamano al periodo immediatamente postunitario, a partire dalla breccia di Porta Pia, risarcita e imbalsamata nei marmi celebrativi di Roma Capitale con tanto di colonna celebrativa davanti, per finire alla toponomastica per lo più regia, piemontese e, come è giusto che sia, patriottica, con una forse più tarda estensione irredentista. Un itinerario che seguendo, naturalmente, Via Alessandria – l’asse viario sul quale si ammassano case intensive per gli impiegati dei vicini, e quasi coevi, Ministeri dei Trasporti e dei Lavori Pubblici – arriva ad un estremo, dove la strada, attraversando Piazza regina Margherita, si biforca in Via Zara e in Via delle Alpi; dall’altro capo invece sfocia in Piazza Alessandria, e da lì, per Via Bergamo e Via Ancona, si collega a Piazza Fiume, quindi a Corso d’Italia (dove, dietro le macchine parcheggiate, si nasconde la Breccia), e infine al Piazzale di Porta Pia.

L’appartamento, realizzato nelle sue forme attuali trent’anni fa, sfugge a una lettura banale quanto a una sofisticata. Memore delle alte, interminabili quinte della strada, che costringono il passo e l’occhio su un implacabile asse costruito, un visitatore saltuario si smarrisce nella minuta serie di compressioni e dilatazioni realizzata dal progettista, finché non si affaccia di nuovo, da una delle strettissime logge dell’attico, sulla palazzata. Il perché di tale smarrimento non risiede solo nella bizzarria ritmica degli spazi abitativi: ma risiede nello iato fra questi e la storia urbana raccontata dall’intorno.

Le ragioni del progetto di Casa Alessandrini, si muovono nella tensione tra l’estetica e la praticità dei diversi elementi che tendono verso un’unica immagine di razionalità e pulizia. È in questo contesto che il legno domina, fedele alla sua natura di materiale non artificiale, usato allo stato grezzo, senza dunque alcuna coloratura. Ogni stanza può essere identificata dal progetto che contiene: lo spazio del salotto con l’armadio-libreria che racchiude e regolarizza la geometria dell’ambiente; la camera da letto con il letto-zattera e il piccolo lavandino colorato, moderno che vuole richiamare un retaggio antico; la cucina con fuochi sospesi, angoli curvi e l’idea di un tavolo-isola per la convivialità.

L’esterno, come abbiamo detto, rimane ottocentesco. Fuori di questa in fondo rassicurante storia patria che il quartiere testimonia sin dalla toponomastica, nei centoquarantuno anni passati, è successo di tutto nel mondo. Fino al Pacific Trash Vortex, il cumulo di plastiche non degradabili grande come la Spagna o più, che saltuariamente scarica sulla costa delle Haway colline di rifiuti alte metri, spinto dalle correnti. Ed è fuori dal quartiere, tra le spiagge di mezzo mondo, che Alessandrini ha raccolto, per vent’anni, alcuni frammenti di quei cento milioni di metri cubi di plastica del Pacifico e ne ha fatto una piccola collezione estetica che conserva, dentro, in casa. Anticipa forse così, il destino di quei cento milioni di famiglie che, se si volesse oggi far scomparire il vortice di plastica, dovrebbero mettersene in casa un metro cubo. Se i pezzetti di plastica di Alessandrini sublimano un dolore, l’estetica della profezia di Marcuse prenderà forse vita come sublimazione del riconoscimento attonito che per le future generazioni non ci sarà più nulla (o troppo) da fare.

Fotografie di Humberto Nicoletti Serra. Video di Carlo Tomassi.

Il pannello della cucina di Casa Alessandrini.
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LiveTheLight.eu. Il nuovo portale al servizio del Design e della Luce.

Dal primo gennaio 2012 è online un nuovo portale di sicuro successo. LiveTheLight.eu, community ambiziosa e frizzante, sbarcata sul web per formare e coinvolgere; per discutere e far parlar di sé.

Il mondo dell’arte, e per certi versi anche quello del design, negli ultimi anni ha cercato con diversi approcci e modalità di fare di internet uno dei canali privilegiati per veicolare delle informazioni e dei valori legati al suo mondo, cultura di riferimento. Spesso con risultati non proprio gratificanti: perchè internet molte volte viene visto come un semplice canale di emissione di contenuti, una via a senso unico di sola uscita. Beh non è così. Internet è partecipazione, confronto e crescita.

LivetheLight sarà proprio questo: un accreditato luogo d’incontro dove relazionarsi sui temi legati alla cultura della luce, alle dinamiche illuminotecniche e a tutto quel mondo del design e dell’arte che in questo contesto può sentirsi raffigurato.

Martino Cusano, artista poliedrico e fotografo di sicura fama, con questo nuovo progetto di web 2.0 vuole mettersi in discussione, portando ad una logica di condivisione non piramidale per aumentare le possibilità di crescita individuale e come movimento.

Il sito internet offre tutta un’area dedicata alla comunity con all’interno un blog ed un forum. Il blog sicuramente servirà a veicolare contenuti di alto profilo attraverso i quali innescare discussioni non convenzionali e serrate su argomenti di interesse comune. Il forum, pensato e fortemente voluto dal creativo latinense, servirà a guidare la crescita di tutti coloro che vorranno attraverso questi spazi virtuali iniziare un percorso di crescita sui temi del lighting design e sull’illuminazione d’interni ed arredi artistici urbani. I presupposti dai quali Martino Cusano vuole innescare la discussione hanno anche radici etimologiche: “Lighting Design non vuol dire illuminare, ma percepire il mondo sotto il suo aspetto migliore”.Una scommessa questa che siamo sicuri porterà ad un movimento strutturato sui temi in oggetto e che permetterà di operare in questi contesti con rinnovata creatività e cognizione di causa. Il lighting design in Europa da diversi anni oramai porta tantissime novità e movimenti alla ribalta; è ora che anche in Italia, al di la delle sedi più convenzionali, si inizi un cammino articolato verso più significative esibizioni di design, cultura dell’innnovazione e gestione anche architettonica dell’arredo urbano.

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Ambrogio Robot L75, un tagliaerba nuovo fiammante firmato Zucchetti per la stagione 2012

Sotto l’albero di Natale di casa Zucchetti Centro Sistemi quest’anno troneggerà, in anteprima assoluta, il nuovissimo modello di robot tagliaerba: Ambrogio Robot L75. Con il lancio di questo nuovo rasaerba automatico si aprirà la stagione 2012 dedicata al giardinaggio.

La solidità e la capacità di crescita ed evoluzione di Zucchetti Centro Sistemi si riflette in modo esemplare nella ricerca e sviluppo di prodotti più avanzati e performanti. Una vivacità imprenditoriale sempre più rara, oggi, che caratterizza un’azienda pronta a raccogliere nuove sfide che soddisfino le esigenze della propria clientela, l’evoluzione dei tempi e delle tendenze.

In anteprima assoluta l’azienda preannuncia al pubblico, che segue la sua attività sul web, il lancio di un nuovo tagliaerba della serie Ambrogio Robot. Zucchetti mantiene ancora il più stretto riserbo per quanto concerne le caratteristiche tecniche, la data ufficiale di presentazione e l’effettiva messa in commercio del modello L75. Le poche anticipazioni fanno presagire, però, che il nuovo Ambrogio saprà sicuramente conquistare i favori di chi ama circondarsi di spazi verdi, ben curati senza rinunciare al proprio relax e tempo libero.

L’ultimo nato di Zucchetti, piccolo e compatto, punta su un design innovativo, su prestazioni decisamente all’avanguardia e su una gamma di optional che lo renderanno sempre di più un “SuperAlleato” nella manutenzione di giardini e aree verdi.

Fra pochissimi giorni, in anteprima assoluta sul blog di Ambrogio Robot e per i fan di Facebook, le esclusive immagini del nuovo robot L75.

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Il Cotto Fatto a Mano Tradizionale impersona tutta la bellezza della tradizione

I pavimenti in Cotto Fatto a Mano Tradizionale di Il Palagio sono la risposta più coerente e di prestigio nella realizzazione di opere strettamente legate alla tradizione e in un’architettura a misura d’uomo che non accetta compromessi estetici o qualitativi. Un Materiale che incarna l’essenza del bello.

Nella sfida che vede il Cotto quotidianamente impegnato a rinnovarsi nello stile e nell’immagine, per interpretare anche le tendenze architettoniche minimaliste e di design contemporaneo, Il Palagio non dimentica tutti coloro che di questo prezioso materiale di rivestimento amano proprio la sua autenticità, il legame con la tradizione e la colorazione più tipicamente “fiorentina”.

Il Cotto Fatto a Mano di Il Palagio è la collezione che per eccellenza traspira tradizione e che richiama le più antiche lavorazioni dei maestri dell’artigianato imprunetino. Un fascino e una distinzione che si tramandano immutati da secoli e che vestono di eleganza le case di chi considera il Cotto non un semplice “pavimento” ma un materiale da vivere e da cui trarre beneficio nella quotidianità familiare.

Il Cotto Tradizionale, oltre ad essere naturale e incredibilmente durevole, è un materiale ideale per la ristrutturazione o realizzazione di antiche dimore, casali, centri storici o abitazioni “rustiche” e riesce ad esaltare lo spazio mantenendone inalterata l’originalità architettonica. Tuttavia questo prodotto dalle caratteristiche di assoluta eccellenza arriva a trasmettere eleganza e pregio anche ad ambienti moderni giocando abilmente sul contrasto tra tradizione e attualità, antichità e design.

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Matarrese Arredamenti a Melfi per “Anteprima Sposi”

Il Mobilificio Matarrese parteciperà all’evento “Anteprima Sposi”, che si terrà a Melfi dall’1 al 4 dicembre 2011 presso il Borgo Brunelleschi. Si tratta di un evento interamente dedicato al mondo sposi, una vera e propria vetrina sul wedding management: abiti da sposa e cerimonia, sale ricevimento, arredamento, bomboniere, fiori e addobbi, viaggi di nozze, foto, cura della persona, gruppi musicali, etc.
L’azienda mostrerà la sue nuove proposte per il 2012 e sarà a disposizione per accogliere tutte le esigenze e le richieste dei visitatori, mettendo a disposizione la propria esperienza nel settore arredamenti.
Non a caso il Mobilificio Matarrese eiste già dal 1961, dall’evoluzione della Falegnameria gestita dal fondatore Nicola Matarrese, maestro d’arte e tradizione.
Grazie alla passione per il lavoro, ai continui investimenti in termini di ricerca ed all’esperienza acquisita negli anni d’attività, l’azienda oggi offre la propria competenza al pubblico presso il grande Palazzo Del Mobile sito sulla Strada Provinciale 231 al Km 68.400 e presso il raffinato Show Room in Piazza Terme a Canosa.
Attenzione alla qualità, disponibilità, cura e soddisfazione delle esigenze dei clienti sono i punti cardine su cui poggia la filosofia aziendale; proporre soluzioni su misura ed un’ampia gamma di prodotti, rigorosamente selezionati ed a prezzi competitivi, l’obiettivo.
 
Matarrese Arredamenti: liberi di scegliere, sicuri di essere a casa
 

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Ambrogio Robot il tagliaerba che cambia per sempre il concetto di “giardinaggio”

Ambrogio Robot è stato pensato e realizzato per far risparmiare tempo e fatica nella gestione del prato. Autonomo in ogni fase lavorativa il tagliaerba è perfettamente in grado di curare i nostri spazi verdi senza necessitare di alcun supporto. Il concetto di giardinaggio è dunque pronto a mutare per sempre, lasciando più spazio a fiori, piante, aiuole e siepi, all’estro e alla fantasia di tutti gli amanti del verde.

Il taglio dell’erba è per molti un’azione ripetitiva, sempre uguale e molto impegnativa sia in termini di tempo che di sforzo fisico, inoltre lascia poco spazio per poter esprimere in pieno la propria creatività in ambito di “gardening”. A questo proposito il piccolo tagliaerba noto per la sua capacità di lavorare in autonomia ha le carte in regola per rivoluzionare completamente il concetto stesso di giardinaggio, o forse per tornare alla sua accezione più vera “la tecnica e l’arte della coltivazione di piante a scopo principalmente ornamentale”.

La manutenzione degli spazi verdi è articolata nel suo essere continuamente divisa tra giardinaggio, botanica, architettura e design e oggi, molto più che nei tempi passati, può essere annoverata a pieno titolo nelle opere di urbanizzazione. La sua complessità unitamente al quantitativo di incombenze da seguire periodicamente se non quotidianamente rendono il giardinaggio un lavoro o un hobby molto impegnativo: seminare, piantare, concimare, potare, estirpare le erbacce, ripulire le aiuole, regolare le siepi e ultimo ma non per importanza tagliare l’erba.

Ambrogio Robot prendendosi cura del prato non vuole “togliere lavoro” a chi pratica il giardinaggio per hobby o come attività professionale, piuttosto offre un valido aiuto nella gestione delle attività quotidiane, facendosi carico della mansione probabilmente meno gratificante, consentendo di tenere il giardino in ordine, di prevenire la diffusione di erbe infestanti e di ridurre la necessità di concimazione.

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mima: è online il nuovo Blog del brand spagnolo per la prima infanzia

mima il marchio che rappresenta la cultura del design nel settore della prima infanzia, dimostra continuamente, attraverso il proprio percorso, un’attenzione meticolosa per tutto ciò che è indispensabile nella cura del bambino. Non manca mai di proporre i prodotti migliori.

 

Tutti i genitori hanno l’esigenza di conoscere qual è il più adatto per il proprio piccolo, per questo mima offre una serie di servizi che permettono di conoscere a 360° le creazioni del brand: non solo collegandosi al sito www.mimakids.com o seguendo la fan page su Facebook. Ora è possibile visitare anche il nuovissimo blog mima www.mimakidsblog.com che raccoglie informazioni sulle nuove gamme, prodotti ed eventi mima, nonché articoli dedicati alla musica, al disegno ed ai viaggi!
mima è anche su Twitter@mima_kids!

 

Questi servizi consentono il consolidamento di una vera e propria identità nella rete, a dimostrazione di come il brand sia in grado di seguire le tendenze caratteristiche della vita odierna.

 

Collegandosi al sito, al blog o ai profili Facebook e Twitter è possibile conoscere in tempo reale tutte le iniziative che riguardano mima, rimanere aggiornati sul lancio dei novi prodotti; vedere immagini dettagliate dei passeggini che più piacciono, così da poterli conoscere nei minimi particolari come fareste in un vero e proprio negozio. Inoltre troverete le informazioni adeguate sui punti vendita mima più vicini e rimarrete aggiornati su eventi e manifestazioni a cui partecipa il brand.

 

Le informazioni, le notizie e le immagini sono aggiornate quotidianamente per soddisfare al meglio la curiosità di chi naviga in rete, non solo da PC ma anche dal vostro cellulare.

 

mima può garantire tutto questo grazie alla consapevolezza di proporre sempre il prodotto migliore, di qualità e con un design innovativo e accattivante. Le creazioni nascono dall’esperienza diretta di Davy and Yolanda, i due ideatori del marchio, che grazie alla loro quotidianità di genitori sposata all’essere due designer internazionali, possono dare risposte coerenti e di elevata qualità alle necessità di mamma e papà.

 

mima è il brand del momento che non mancherà di sorprendervi, rimanete collegati!

 

Per Info:

Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]

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ItalianWebGallery, “una vetrina” del web design made in Italy.

L’idea nasce con lo scopo di promuovere un’iniziativa che rappresenti un’opportunità per tutti i proprietari/sviluppatori di siti web di presentare i propri lavori in un contesto “italiano” a tutti gli effetti, stimolando la creatività e l’interazione tra utenti.

Per iscrivere il proprio sito è sufficiente andare alla pagina di richiesta, compilare i campi richiesti del form e inviare la domanda. Dopo l’invio di quest’ultima l’utente riceverà un e-mail all’indirizzo comunicato con un link di verifica. In un secondo momento il sistema ci comunicherà i dati inseriti al fine di esaminare il sito proposto per poi procedere alla pubblicazione.

Lo Staff di Italian Web Gallery tiene a precisare che NON si tratta di un concorso o di un’operazione a premi, non si vince nulla e non è un servizio a pagamento, per questo non è un servizio garantito e non siamo obbligati ad accettare ogni sito sottoposto alla nostra attenzione.

L’utilizzo di uno stile “povero/neutro” è sembrato la soluzione migliore per presentare al pubblico una lista eterogenea di stili e colori derivanti dagli screenshots di molti siti, garantendo così trasparenza e imparzialità di giudizio. E’ possibile caricare un numero illimitato di siti, basta che venga ogni volta inoltrata la richiesta attraverso il link che viene inviato via e-mail dopo la compilazione del form.

Cordialmente ,
Lo Staff Italian Web Gallery

 

ItalianWebGallery è presente al seguente indirizzo:
http://www.italianwebgallery.it/

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Il design è nei particolari

Rendere nel tempo la propria casa sempre più rispondente ai propri sogni è un desiderio di tutti. Per realizzare questa aspirazione non è necessario disporre di una casa grande e tagliata bene. A volte basta un accessorio scelto con gusto per personalizzare il proprio appartamento e far sì che i propri amici ne apprezzino le caratteristiche di originalità e buon gusto. Uno specchio, creando profondità ad un locale, un tappeto che vivacizzi un ambiente, una illuminazione particolare che metta in risalto certe caratteristiche dell’arredo o dell’appartamento possono bastare per dare quel tocco che rende personale la propria casa. A volte può essere piacevole farsi assistere nel costruire l’ambiente in cui si passano le ore più liete della giornata lontani dalle incombenze lavorative. Oggetti Design nasce proprio per aiutare gli utenti nella ricerca di particolari articoli di design che possono integrarsi nel modo migliore in ogni arredamento, come i complementi d’arredo, originali senza mai divenire impegnativi e soprattutto senza mai perdere la propria funzionalità: attaccapanni, appendiabiti, portaombrelli, librerie, mensole, portabottiglie e molto altro ancora. Ad esempio, i biocamini rappresentano un modo elegante per riscaldare la casa senza inquinare e si propongono come oggetti di design in grado di impreziosire la propria casa.
Agli appassionati alla creazione di nuove proposte Oggetti Design dedica una fan page su Facebook.

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Il Palagio propone Galestro il vero cotto imprunetino antimacchia

I pavimenti in cotto rappresentano da sempre un valore aggiunto per la loro bellezza, storicità, naturalità e resistenza. Il Cotto trattato a Galestro aggiunge un’altra caratteristica fondamentale: è antimacchia.

Il cotto trattato a Galestro di Il Palagio è un prodotto innovativo, moderno e pratico che preserva tutta l’autenticità e la tradizione del vero cotto imprunetino, mantenendo inalterate la resistenza, la durevolezza e il fascino. Le tavelle, prima di subire il processo di cottura  a 1000 °C, vengono trattate con un ingobbio ceramico che consente di realizzare un cotto maggiormente impermeabile, resistente alle macchie, immediatamente pronto da posare e facile da abitare. Un cotto dunque che interpreta con personalità il vivere quotidiano.

Inconfondibilmente Cotto imprunetino nelle calde ed intense tonalità, che lo rendono perfetto con qualunque stile di arredamento, particolare nella sua essenza estetica, arricchito da luminosità e trasparenza esclusive che preservano la naturale e caratteristica tramatura della terracotta con superficie arrotata. Il risultato è un ambiente che comunica immediatamente il piacere dell’abitare.

Il Cotto Trattato a Galestro è stato pensato e prodotto per soddisfare tanto le esigenze abitative di interni quanto quelle degli esterni: durevole, resistente al calpestio, al gelo, alle intemperie e all’umidità. Lo scorrere del tempo e l’utilizzo ne esaltano ancora di più il fascino e l’eleganza. Fornito in un’ampia gamma di formati e misure, da quelli storici e tradizionali (rettangolare 15×30 e quadrato 30×30) ai più nuovi e rispondenti alle esigenze del design contemporaneo (cm 25×25, 25×50 e 40×40), si esprime con grande versatilità attraverso i pezzi speciali che consentono eccellenti finiture.

Il design contemporaneo ha trovato in questo prodotto un valido alleato per poter esprimere soluzioni architettoniche di gusto unico e moderno che conservino un richiamo forte con la tradizione e la naturalità di un materiale che ha fatto la storia del costruire e che risponde in pieno alle sempre più pressanti richieste di un’architettura ecosostenibile.

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Mima alla Fiera di Colonia presenta il suo nuovo passeggino: Flair Mima

L’attenzione al design dei prodotti è una vera e propria prerogativa, lo dimostrano le molte partecipazioni ai più grandi eventi come il Fuorisalone Design Week. Il marchio nasce dalla creatività di Yolanda e Davy Kho, due amorevoli genitori che spinti dalla loro esperienza diretta, danno vita ad una linea che risponde perfettamente ai bisogni dei piccoli. Il nome Mima deriva dallo spagnolo “mimar” cioè “coccolare”.

L’ultima creazione che ci propongono, è il passeggino mima Flair, presentato alla Fiera di Colonia che si è tenuta dal 17 al 20 settembre, è la più grande manifestazione dedicata al settore Trade della prima infanzia.

 

mima Flair unisce tradizione ed eleganza senza rinunciare al comfort e alla semplicità.

 

L’essenza di mima Flair è la nostalgia per lo  genuino. Rappresentata dalla classica eleganza inglese. L’ effetto di cuoio lavorato a mano conferisce ai prodotti un fascino d’altri tempi. Materiali pregiaticolori tenui e texture che resistono alla prova del tempo. Non è un’opera retrò o d’epoca, ma piuttosto un ritorno nostalgico a motivi e simboli di eleganza. Un omaggio a quelle immagini archiviate nella nostra memoria che ci ricordano la gloria passata.

 

A tal proposito, i designer si sono ispirati agli interni di auto d’epoca:  volante e sedili in pelle fatti a mano, mobili e accessori coperti di pelliccia e materiali sintetici con una particolare lucentezza.

Un lusso artigianale che rende l’oggetto unico, con un’opacità che conferisce al pezzo resistenza. La creazione artistica ha trovato nella pelle l’alleato perfetto, poiché la duttilità che garantisce, gli permette di essere utilizzato per coprire oggetti di qualsiasi forma e dimensione, quindi tutto può essere trasformato in un’opera d’arte.

 

Una delle caratteristiche piu importante che identifica il nuovo passeggino

e la possibilita per le mamme di scieglere il colore effetto cuoio d’applicare al tessuto,creando un pezzo assolutamente unico e di grande design, sono i soli a consentirlo. Ogni dettaglio viene studiato nei minimi particolari, il materiale utilizzato, Eva, e assolutamente riciclabile, a dimostrazione dell’attenzione rivolta all’ambiente. Inoltre i passeggini sono resistenti agli urti e allo stesso tempo leggeri, quindi facili da maneggiare e trasportare.

mima ci propone prodotti dal design pratico, elegante e innovativo.

 

I passeggini mima Flair saranno disponibili dal 2012.

 

Vivere bene è un’arte, questo è Mima, un modello di libertà piena di sensazioni senza tempo.

 

Trovate informazioni sul sito ufficiale Mima e sulla pagina di Facebook

 

 

Per Info:

Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]

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In Costruzioni srl e Tecnoliving insieme a “Progetto Casa” per un’esperienza sensoriale

Le due società bresciane partecipano a “Progetto Casa” Evento fieristico dell’arredamento, edilizia e dei complementi d’arredo, che si svolgerà presso il Centro Fiera di Montichiari, Brescia, nei giorni 17-18-19, 23-24-25 Settembre 2011.

In Costruzioni Srl Società che si occupa di realizzazioni civili ed industriali e Tecnoliving, realtà operante nell’ambito dell’automazione civile ed industriale, confermano la propria volontà di rafforzare la loro collaborazione. Una sinergia all’insegna dell’integrazione tra la tecnologia di ultima generazione, la bioedilizia e l’ottimizzazione in termini di costi-benefici. La sostenibilità sia economica che di impatto ambientale, accomuna le due realtà bresciane in costante crescita ed evoluzione.

In Italia l’utilizzo di materiali come il legno o di tecniche realizzative come la costruzione a secco con l’acciaio, difficilmente riescono ad integrarsi in modo semplice ed armonioso, con l’innovazione e la ricerca in ambito elettrotecnico ed impiantistico. Nel resto d’Europa la situazione appare differente, concetti come la sensibilità contro lo spreco ed il ritorno all’utilizzo di materiali naturali, convivono quotidianamente con tecnologie estremamente complesse, quanto intuitive e per nulla invasive nello spazio.

“La collaborazione con Tecnoliving si consolida confermando la nostra sintonia etica. ” commenta il Dott. Arch. Marçio Tolotti di In Costruzioni Srl “Lo Stand espositivo creato appositamente da noi per l’esposizione a “Progetto Casa”, esprime appieno lo spirito dell’unione dei nostri obiettivi. Il ritorno alla semplicità dei materiali ne rende nuovamente apprezzabili le nobili caratteristiche, l’integrazione di sistemi di domotica a marchio Tecnoliving, a sostegno e supporto della vita di tutti i giorni, accompagneranno il Visitatore all’interno di un ambiente domestico. In un momento sensoriale, dove tatto, udito e vista saranno sorprendentemente coinvolti.”

“Rendere fruibile a molti innovazioni, che possano semplificare la quotidianità con un tocco, unito all’impiego responsabile della materia prima, è nostra priorità da decenni. In Costruzioni Srl rappresenta un Partner affidabile per il successo e la concretizzazione di molti progetti, che ci auguriamo possano interessare i visitatori di Progetto Casa.” Commenta il Sig. Giovanni Ciavarella di Tecnoliving.

In Costruzioni Srl nata dalla decennale esperienza nell’ambito della progettazione architettonica, coniuga competenze specializzate per offrire realizzazioni “Chiavi in mano”, che vanno dal progetto alla costruzione finita. Opera nell’ambito dell’edilizia civile tradizionale e non, industriale, bioedilizia, costruzioni con strutture “a secco”, costruzioni in legno, arredamento, allestimenti di mostre, stand fieristici e Show Room.
Www.incostruzioni.com
[email protected]

Tecnoliving marchio nato dalla fusione di HTS e Olicom, che opera nel settore dell’informatica e dell’automazione industriale dal 1985. Lo sviluppo di nuove tecnologie per automatizzare i processi di distribuzione in vari settori, la progettazione di soluzioni per la casa, l’ufficio, gli esterni, per l’edilizia tradizionale, fanno di Tecnoliving un punto di riferimento. Perchè vivere tecnologicamente è alla portata di tutti.
Www.Tecnoliving.com
[email protected]

Contatto Stampa
Dott.ssa Rossella Biondani
C/O In Costruzioni Srl
Via Indipendenza, 31
25135 Brescia, BS
Tel. 030 2078279

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L’abitare contemporaneo si realizza con il cotto Il Ferrone

Le moderne tecnologie applicate al ciclo produttivo del cotto esaltano ancora di più le già eccellenti qualità chimico fisiche di un materiale di rivestimento non solo bello ma anche versatile  e resistente. Non più dunque un prodotto “relegato” al solo costruire tradizionale, ma un materiale capace di inventarsi in modi sempre nuovi per rendere i propri spazi abitativi davvero unici.

Le tavelle in cotto imprunetino sono un prodotto che soddisfa pienamente le tendenze del design di interni, che vedono affermarsi sempre più marcatamente nel corso degli ultimi anni una progressiva rivalutazione dei materiali da costruzione naturali, ecocompatibili e durevoli.

Prerogative essenziali del cotto imprunetino per poterlo definire un materiale da abitare di assoluta eccezionalità sono l’estrema resistenza anche a condizioni meteorologiche estreme ed instabili, la capacità isolante dall’umidità, dal freddo e dal caldo del sole. La sua durabilità è indiscutibile, testimoniata dal numero di pavimentazioni giunte oggi intatte sin dall’epoca Rinascimentale, a dir poco evidente la sua bellezza e lo stile ineguagliabile, che trasferisce ad ogni realizzazione.

A tutto questo si aggiunge la capacità di integrarsi con tutti i tipi di arredamento, aspetto che lo rende ancora più versatile anche grazie alle numerose sfumature di colore, che non riducono più il cotto al solo rosso imprunetino della più rigorosa tradizione, anzi lo rendono interprete, con formati e pezzi speciali, di nuove sfide architettoniche innovative e contemporanee.

 

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Il mio regno per un loft?!

Chi non ha mai sognato di abitare in un bellissimo casale ristrutturato ma ha rinunciato per la mole dell’investimento richiesta? O chi non hai sognato di realizzare un bellissimo restyling della propria casa ma ha poi rinunciato per le dimensioni o per le difficoltà che si possono incontrare?

Niente di più sbagliato! Ristrutturare la nostra casa o acquistare un edificio per ristrutturarlo secondo i nostri gusti è molto più facile di quello che può sembrare! Con la consulenza di esperti del settore si potranno infatti trovare numerose soluzioni adatte a qualsiasi esigenza per riuscire ad ampliare spazi o anche solo per aprire la percezione di un luogo ai nostri occhi. In caso di ristrutturazioni in stile moderno inoltre si possono inglobare anche elementi tradizionalmente riservati ad altre nicchie di mercato come per esempio parti di arredamenti su misura. Come? Beh per esempio inserendo all’interno della nostra cucina un angolo dove installare quei graziosi tavoli alti dove consumare pasti veloci oppure applicando a delle pareti dei pensili dove esporre bottiglie da collezione o dove applicare specchi, che inevitabilmente ampliano la percezione anche di spazi piccoli.

Uno studio di professionisti di progettazione arredamenti interni senza alcun dubbio dopo un breve sopralluogo riuscirà a fornirvi dei giusti progetti, adatti alle vostre esigenze e che tengono in considerazione non solo l’investimento economico da voi desiderato ma anche altri elementi che si rifanno alla struttura e alle dimensioni della casa stessa. In base alle proporzioni infatti si possono realizzare lavori veramente strabilianti che da un certo punto di vista possono essere considerati delle vere e proprie opere d’arte adatte alla vostra vita di ogni giorno ma che al contempo riescono a comunicare la vostra personalità e il vostro modo di affrontarla.

Anche nel campo delle Ristrutturazioni case eprogettazione arredo interni molte sono le possibilità che possono giocare a vostro favore come per esempio l’abbattimento di alcune pareti che possono trasformare il vostro semplice appartamento in un loft di ultima generazione in grado di ospitare anche studi e angoli di vario genere. Anche all’interno di riviste di arredo o di design si possono trovare numerose soluzioni che, se non possono essere applicate in maniera totale, di certo possono essere riprese in qualche piccolo dettaglio. Esempi ne sono quelli che riportano loft vintage, ricavati dalla ristrutturazione di antiche fabbriche o masserie e che si configurano come delle sterminate raccolte di oggetti di ogni sorta. Ma anche moderni loft milanesi in cui il collezionismo diventa la parola d’ordine e dove in casa oltre alla mobilia entrano anche moto e bici. Insomma, tutto è possibile nel mondo delle ristrutturazioni e in particolare nel mondo del design dove la personalità si fonde con il luogo e dove tutto può diventare possibile. Una personalizzazione e una contaminazione di stili che di certo vive le congetture contemporanee sociali ed economiche ma che in parte tiene conto della tradizione, non dimenticando che anche la più infima carta da parati porta in sé un preciso momento storico, un background culturale che profuma di storia e bellezza.

A cura di Martina Celegato
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I nuovi corsi dell’Accademia Euromediterranea: Interior & Industrial Design

Oltre ai corsi di Art Direction e di Web & Graphic Design, l’Accademia Euromediterranea di Catania, a partire dall’anno accademico 2011/2012 offre anche quello di Interior & Industrial Design, sempre nell’ottica di mantenere l’offerta formativa costantemente aggiornata rispetto alle esigenze di mercato.

Il corso quadriennale di Interior & Industrial Design è altamente professionalizzante e affronta anche tematiche relative allo store e allo show design, al fine di garantire un accesso al mondo del lavoro facilitato dalla molteplicità delle conoscenze dello studente-lavoratore.

Un interior designer si occupa di immaginare gli spazi interni di uffici, negozi, abitazioni e quant’altro necessiti di una mano esperta e attenta alle innovazioni artistiche. I diplomati sono designer a tutti gli effetti, in grado di pensare una lampada, un tavolo, una poltrona, una scalinata o qualunque altro elemento architettonico che renda l’abitare più confortevole e bello.

Materie come Storia del Design Moderno e Tecnologie dei Materiali garantiscono un approccio multiforme alla disciplina, che passa attraverso la teoria e approda alla pratica, alla modellistica e alla prototipazione CAD.

Il diploma quadriennale di Interior & Industrial Design garantisce uno stage formativo in azienda, al fine di favorire l’allievo nel suo ingresso nel mondo del lavoro e di fornirgli un primo approccio col mondo del lavoro.

Un designer dell’Accademia Euromediterranea sarà in grado di disegnare anche spazi espositivi e allestimenti (teatrali e fieristici in primo luogo), oltre che elementi di produzione industriale. Il corso quadriennale di Interior & Industrial Design è una risorsa inestimabile nel panorama del design italiano, e dimostra che per imparare un mestiere creativo non è necessario allontanarsi dalla Sicilia. C’è posto anche qui.

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Flo: outdoor dreams & design

Dinamica, etica, innovativa: queste le caratteristiche della neonata Flo, volta a creare linee di oggetti di design non industriale, tra artigianato ed arte applicata.

Gli oggetti, elementi di arredo per giardini e terrazze ma con la possibilità anche di creazioni per interni, sono ispirati alla natura: low tech, metallo, legno, pietra e alcuni materiali di riciclo, sono i materiali utilizzati per rendere gli oggetti flessibili, modulari, adattabili, allegri ed eleganti.

Flo trasforma i sogni in luoghi in cui vivere con una produzione caratterizzata dal design innovativo, per i colori e per l’estrema flessibilità, che consente soluzioni e allestimenti altamente personalizzati.

La pioggia, il sole, il vento… un sasso levigato dal mare, una foglia che cade. Le emozioni delle stagioni… Tutto è fonte di ispirazione per i designer di Flo, capaci di tradurre e sintetizzare in modi sempre efficaci e originali l’infinita varietà delle forme e delle sensazioni che creano paesaggio.

Ogni oggetto Flo è pensato e realizzato per durare e stupire, sposando l’alta tradizione artigianale tipica del migliore Made in Italy con le tecniche moderne nella lavorazione dei materiali e le tendenze più innovative del design. Materiali e idee si fondono per partorire elementi di arredo del tutto nuovi eppure, una volta inseriti nei loro contesti d’uso, immediatamente familiari.

L’intera produzione Flo si caratterizza per l’alta qualità dei dettagli, per i colori e per l’estrema flessibilità dei suoi componenti, pensati e realizzati per permettere soluzioni costruite su misura sui sogni e sullo stile di vita.

La pluriennale esperienza nel campo dell’architettura, dell’architettura del paesaggio e nella realizzazione di giardini e istallazioni d’arte permette di intervenire direttamente nel progetto complessivo degli spazi esterni: dalla suddivisione in zone di utilizzo alla scelta dell’arredo e del materiale vegetale; dall’illuminazione alla rete di servizi, seguendone la realizzazione in ogni sua fase.

Flo è stata fondata nel 2011 da Uta Zorzi Mühlmann, architetto paesaggista di livello internazionale, Vice Presidente AIAPP – sezione Lazio (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) e da Paolo Alberti, architetto di interni con una lunga esperienza nelle ristrutturazioni edilizie con la sua società Rosso Mattone.

Ad ottobre 2011, dal 20 al 22, Flo esporrà alcune delle sue creazioni al Sun, il 29° Salone Internazionale dell’Esterno, in programma alla Fiera di Rimini.

Per ulteriori informazioni: tel. 06.86391474 [email protected] www.flo-design.com

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Incontro con Andrea Tornaghi, architetto

Andrea Tornaghi, architetto
Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel realizzare progetti ad hoc per l’organizzazione ottimale e funzionale degli spazi. Ne parliamo con l’architetto Andrea Tornaghi, monzese, classe 1967, professionista con un significativo background maturato sia in Italia che all’estero negli ambiti edilizia, ristrutturazioni, interior design, retail and hospitality design, certificazioni energetiche e industrial design.

Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?
“Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest’ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l’autosufficienza energetica”
Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?
“Davvero una bella domanda. L’architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po’ svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d’aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città”
In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?
“La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un’abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall’inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi”
A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?
“Il benessere. Come dicevo prima, l’architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c’era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L’obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d’arte, aperto per alcuni mesi l’anno come museo. L’edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all’aperto”
Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?
“Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo…”
Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?
“La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C’è stata una corsa all’oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all’esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola”
In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?
“In realtà più di uno, ma forse l’ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino”

Info:
[email protected]
http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956
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OLIMPIA SPLENDID PRESENTA AQUADRY: I NUOVI DEUMIDIFICATORI DAL SOFISTICATO DESIGN.

Olimpia Splendid, azienda specializzata leader nei mercati della Climatizzazione, Riscaldamento, Trattamento dell’aria e dei Sistemi idronici, presenta la Gamma AquaDry, i nuovi deumidificatori dal sofisticato design, dimensioni ridotte e grandi capacità di deumidificazione.

Dal design di King&Miranda, AquaDry 16 e AquaDry 28, si caratterizzano per le linee sofisticate ed eleganti capaci di adattarsi a qualsiasi ambiente. Proposti in due colorazioni, bianco per la versione da 16 litri e blu per quella da 28 litri. Nella Gamma AquaDry nulla è lasciato al caso dalle finiture alla fruibilità. Entrambe le versioni sono dotate di un’apertura nella scocca che permette di verificare in ogni momento il livello dell’acqua presente nella tanica da 3,5 litri e di un pratico sistema push-pull grazie al quale la scocca si potrà aprire facilmente, dando la possibilità di accedere alla tanica d’acqua.
La Gamma AquaDry è inoltre predisposta per lo scarico continuo della condensa, così da consentirne il funzionamento in maniera continuativa. Entrambi i modelli sono dotati di un intuitivo display elettronico a LED che permette di visualizzare facilmente temperatura e umidità presenti nell’ambiente e di impostare le varie funzioni secondo le proprie necessità.

Un apposito LED luminoso avviserà quando sarà il momento di svuotare la tanica. Sono inoltre facilissimi da muovere, grazie alla pratica maniglia presente sul top e alle ruote piroettanti, AquaDry 16 e AquaDry 28 si distinguono inoltre per la grande praticità di maneggevolezza.

AquaDry 28 si caratterizza per le sue capacità di deumidificazione eccezionali (fino a 28 l/gg), nonostante le dimensioni ridotte, ed è per questo particolarmente adatto a deumidificare ambienti molto spaziosi (fino a 240 m³). Il triplo sistema di filtraggio di cui è dotato lo rende un prodotto che non si limita alla sola funzione di deumidificazione, ma che è anche in grado di purificare l’aria. I filtri che si possono montare su AquaDry28 sono:
• Filtro ai carboni attivi: utile per combattere gli odori sgradevoli
• Filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air filter): in microfibra dall’alta capacità di filtrazione e idoneo a trattare il materiale pulviscolare del diametro di pochi micron
• Filtro foto catalitico: sterilizza l’aria eliminando un’elevata percentuale di batteri e virus

Per ulteriori informazioni: 

Olimpia Splendid
www.olimpiasplendid.it
Digital pr a cura di Blu Wom Milano

http://www.bluwom-milano.com/clienti.asp
02 87384640
[email protected]

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Baraclit a colori: cromatismo e forme geometriche per ‘ringiovanire’ i prefabbricati

Distinguersi a colpi di pennello. Lo ha fatto per prima La Nuova Parati, un’azienda store di Perugia che commercializza, oltre a materiali di rivestimento per abitazioni, tinte e vernici da interno ed esterno. La struttura prefabbricata di Baraclit, grazie al progetto architettonico dello Studio Signorini Associati, ha assunto così una visibilità più spiccata. L’idea, far risaltare la sede con il sapiente uso dei colori Pantone per rivitalizzare immobili già esistenti.

Anche un semplice capannone di piccole dimensioni o una realizzazione più datata che risente degli anni e del superamento delle mode, può acquistare un nuovo dinamismo, un aspetto fresco e di maggior impatto agli occhi del cliente, senza necessariamente rimettere mano a interventi costruttivi.

Le periferie industriali spesso cadono nell’omologazione e nel monocromatismo degli edifici non lasciando alcun segno della propria presenza. «La scelta di intervenire con il colore ha permesso al complesso di emergere dall’anonimato del tessuto architettonico circostante, e nello stesso tempo, ha consentito di pubblicizzare l’azienda, specializzata nella vendita di vernici». Queste le parole dei progettisti che hanno curato, per La Nuova Parati, l’immagine dello stabile preesistente e quella di un prefabbricato di ampliamento.

Oggi, conta più che mai essere riconoscibili al pubblico e protagonisti della scena, ogni attività imprenditoriale nel settore specifico di pertinenza, anche a partire dalla propria sede con tratti tangibili. Il colore, come è facile intuire, è uno dei primi elementi percettivi su cui far leva, capace di richiamare l’attenzione dei passanti sempre più distratti dalla frenesia del lavoro quotidiano e assuefatti a linee e forme ripetitive.

L’architettura di Baraclit, con il design elegante e originale del sistema Aliant e delle altre coperture e le differenti tipologie dei pannelli di tamponamento per le facciate, riesce a creare “solidi valori”, edifici di carattere e personalità decisa in grado di farsi notare e dar lustro al cliente. A questo, poi, si può aggiungere l’impiego ancor più creativo di giochi di colore e raffigurazioni astratte per rendere il pezzo unico nel genere, vero marchio di fabbrica.

Una soluzione volutamente vistosa è stata la scelta dello Studio Signorini Associati. Ormai è doveroso, afferma il team di Perugia, puntare sull’ecosostenibilità delle costruzioni e sul loro inserimento territoriale nel rispetto anche del paesaggio, ma talvolta in certi contesti produttivi di degrado è preferibile “spiccare per eccesso” piuttosto che “integrarsi”, proprio all’insegna dell’estetica e di un auspicabile miglioramento ambientale.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

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Il Ferrone ha un fascino tutto Made in Italy

Il Ferrone è un marchio stimato e riconosciuto in tutto il mondo, ha una storia profondamente radicata nel territorio che ha accolto, molti decenni fa, il suo stabilimento produttivo. Nel tempo è anche riuscito a costruirsi una reputazione internazionale fondata sulla qualità e l’eleganza delle sue tavelle in cotto. Il suo essere genuinamente Made in Italy ed ancora più nello specifico Made in Florence è senza alcun dubbio una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dal pubblico.

Made in Italy è un titolo, un riconoscimento, un’etichetta che i pavimenti e rivestimenti in cotto Il Ferrone possono rivendicare con fermezza e anche con un certo orgoglio. In tanti anni di attività sono stati sempre tutelati e difesi quei principi produttivi che ne sanciscono l’originalità, l’eccellenza e l’italianità.

La materia prima è locale, lo stabilimento produttivo e la divisione ricerca e sviluppo hanno sede nel distretto imprunetino: in sostanza nessun comparto ha subito il fascino della fuga all’estero, per quanto le contingenze economiche abbiano diffuso questo trend  in modo sempre più marcato in tutto il settore e non solo. La passione di “far bene il proprio lavoro” e la cura dei dettagli, il tramandarsi di generazione in generazione i segreti di una produzione antica permeano questi pavimenti in cotto.

Il cotto di Il Ferrone si associa, nel mondo, alla cultura italiana e ancora più propriamente ad un rapporto vivo e fecondo con la propria storia e le proprie origini. Nella mission portata avanti dal marchio imprunetino si deduce un forte senso di appartenenza al territorio, un legame cresciuto e sviluppato che diventa sempre più un segno di distinzione.

Il Ferrone è con convinzione e forza, oggi più che mai, una significativa espressione del Made in Italy nel mondo: naturalità, design, contemporaneità e tradizione, il tutto sigillato da autenticità, da lavorazioni di pregio in grado di riprodurre una magica atmosfera di casa, una familiarità, un’eleganza e una capacità di godere dei piccoli piaceri quotidiani tipicamente italiana.

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Moda e Enogastronomia si incontrano a Palazzo Ferraioli, R2M partecipa alla sfilata di Luigi Borbone in occasione di AltaRoma

AltaRomaAltaModa è uno dei due appuntamenti capitolini organizzati dall società AltaModa per la promozione dell’incontro tra le storiche maison di moda e i giovani stilisti emergenti. La manifestazione ha un carattere trasversale e internazionale poiché coinvolge note case italiane ed estere e le nuove realtà creative provenienti da tutto il mondo.

Quest’anno l’appuntamento si svolgerà dal l’8 all’11 luglio nella capitale in location itineranti: una settimana ricca di iniziative e appuntamenti che ruotano intorna all’universo dell’alta moda. Collezioni all’avanguardia presentate in passarella pe vivere un’esperienza altra, per diffondere una sinergia tra design, arte e moda!

R2M parteciperà alla manifestazione come sponsor della sfilata di Luigi Borbone, giovane stilista romano dal grande talento. Lo stile del designer esalta la femminilità attraverso una collezione assolutamente contemporanea. Abiti che si indossano facilmente e senza troppe pretese, che seguono linee create appositamente per l’armonia del corpo femminile. Uno donna che sprizza femminilità ma con raffinatezza ed eleganza!

Per questo tipo di collezione R2M ha pensato ad un gadjet raffinato e poliedrico: le pietre di sale rosa dell’Himalaya. Dei piccoli gioielli da portare in tavola che creano un legame tra la cucina tradizionale ed un sale meno conosciuto e unico del sue genere.

La sfilata di Luigi Borbone avrà luogo a Palazzo Ferrajoli (galleria colonna) a Roma l’8 luglio 2011, un’ occasione per vivere la moda, l’arte e il design a 360 gradi, R2M è lieta di partecipare a questo evento!

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Realizzate da Palagio Engineering le pareti ventilate e schermature frangisole al Grips di Tokyo

Completato nel 2009, la realizzazione del Grips di Tokyo ha rappresentato per Palagio Engineering un’esperienza progettuale molto stimolante e che vede il cotto imprunetino assolvere in modo esemplare molteplici ruoli: da quello estetico di pregio e valore, a quello tecnico e funzionale in una commistione di utilizzi che vede interfacciarsi pareti ventilate e schermature frangisole.

Questo progetto è uno dei primi commissionati dal governo giapponese. Il costo dell’edificio, della sua amministrazione e del suo mantenimento è finanziato con soldi pubblici per 15 anni. Imperativo d’obbligo la scelta di materiali di qualità capaci di preservarsi inalterati nel tempo e che richiedano pochissimi interventi di conservazione. Prediligere il cotto imprunetino con marchio Il Palagio ha rappresentato una scelta in “sicurezza”, visto le sue eccellenti doti di durabilità.

Ulteriori prerogative progettuali hanno confermato la necessità di stabilire una partnership con Palagio Engineering, data l’alta efficienza climatica dei suoi rivestimenti in terracotta: le pareti ventilate consentono al calore accumulato sulla superficie di non essere trasmesso agli strati sottostanti ma dissipato grazie all’effetto camino.

Ampie le superfici vetrate: i frangisole, progettati da Palagio Engineering per ridurre l’impatto della luce sulla struttura, sono usati per rivestire gran parte dell’edificio più alto. Elementi in cotto assemblati a secco e messi in opera tramite dispositivi a fissaggio meccanico in modo da formare un grigliato di schermatura, che però impedire di godersi la vista sugli verdi spazi circostanti.

Per il rivestimento delle parti opache sono stati utilizzati circa 2.600 m2 di pannelli in terracotta,  per realizzare i quali sono state impiegate lastre tipo “TERRAONE”: il processo altamente specializzato, che ha portato alla loro realizzazione ha visto la partecipazione attiva di Palagio Engineering che ha assunto un ruolo dominante sia nella loro progettazione che nella messa in opera. Per i frangisole del blocco più basso, montati su telai e strutture in metallo, sono stati utilizzati “TERRATUBE” per una superficie totale di circa 1200 m2.

L’utilizzo della terracotta in questo progetto nipponico assume un ruolo metaforico molto importante. Infatti se nelle realizzazioni occidentali di Palagio Engineering il cotto imprunetino rappresenta il legame per eccellenza con la tradizione architettonica e costruttiva millenaria, in Giappone non ha questo ruolo, essenzialmente svolto dal legno: il cotto diventa quindi simbolo di avanguardia, design, contemporaneità.

Ubicazione: Tokyo

Superficie rivestita:  3.800 mq

Progettista:  Richard Rogers Partnership

Anno di realizzazione: 1999-2005

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