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Online il nuovo album di Devya : “When Aliens Call my Name”!(Music)

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Si intitola “When Aliens Call My Name” il nuovo album strumentale di DevyaIspirato dalla città delle 100 chiese toscana e dagli studi  di clipeologia, l’opera racchiude otto tracce di musica elettronica registrate tra Londra e Udine. Interamente concepito e suonato con sintetizzatori digitali vintage, vede la partecipazione alla chitarra di Mattia Romanut (aka Stringe) e del pianista Fabrizio Bon. I segmenti sonori descrivono incontri ravvicinati del III tipo e avvistamenti U.F.O. immaginari nella “lucchesia”, luogo mistico, religioso e santo, in Italia e nel mondo. Il disco si apre con la triangolazione di synth , chitarra e piano descrivendo l’arrivo della città spaziale sulla Terra “Supernova City”, prosegue con gli arpeggiatori soltitari di “Alone In The Sky”, l’acida e suggestiva percezione del contatto extraterrestre dell’ ononima “When  Aliens Call My Name”, la sequenza Dub Step di “Tripping To Nowhere”, l’ipnotico drumming di “Abracadabra”, la texture malinconica del ritorno a “casa”  con “Lovely Time For Jupiter”, il vocal alien speach sample di “Communication”, per concludere con la ninna nanna stellare additiva “Wonderland“.

Bio :

Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica.

Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations.

Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away”con la Net label White Dolphin Records.

“When Aliens Call My Name” è un album da ascoltare di notte sotto il cielo stellato. Disponibile in streaming e download sugli store di musica digitale.

Etichetta : White Dolphin Records

Link FB Band : Devya

Link Album : https://whitedolphin.bandcamp.com/album/when-aliens-call-my-name

Digitroniks Corporation 2020

#musica #album #elettronica #devya #whitedolphinrecords #lucca

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MARGHERITA ZANIN: “RADIOMARGHE” e’ l’e.p. crossover fra l’album d’esordio e il prossimo attesissimo disco. “Rosa” e’ il singolo estratto.

La cantautrice savonese fotografa in questo Extended Play  il suo percorso che parte discograficamente con l’album “Zanin” contenente  otto brani due in italiano e sei in inglese (da cui sono stati estratti “piove” e “Travel Crazy”) e che sottolinea il background blues internazionale che le ha permesso di crescere, portandola alla canzone italiana e ai nuovi mondi sonori che caratterizzeranno il prossimo album. Trip hop ed elettronica fatta di sintetizzatori analogici e digitali  sono le componenti dei nuovi mondi sonori di Margherita Zanin. Mondi che si incontrano per dar vita ad un universo che, pur aprendosi a dimensioni sconosciute, resta radicato alle atmosfere del cantautorato e del pop. (“Rosa” e “Amaro” i primi due estratti).

“ROSA”: fra ambientazioni sonore evocative e la leggerezza del racconto di un viaggio lungo una vita, è un brano che mescola pop ed elettronica.  Rosa non è un fiore, sogna e viaggia in un tempo impreciso; sta stendendo un lenzuolo bianco ad un filo illuminato dal sole caldo dell’estate, si perde nei suoi ricordi e sorride, la spensieratezza e la voglia di vivere la portano ad essere quello che è realmente, una ”vita” intera! Tra le emozioni più profonde, legate alla sua terra, il gioco, l’amicizia, gli amori e la distrazione vive di tutte le buone e vere emozioni che il suo viaggio le riserva. 

“AMARO”: è un brano dall’approccio sperimentale che parla della condizione di iniziale rassegnazione che poi evolve in una voglia di cambiamento e rivalsa. L’amaro, dove tutto sembra perduto come una poesia antica, si fonde alla voglia di sentirsi davvero liberi trasformando tutte le cose intorno, ricordando che quel tempo storto e negativo passerà.  Le atmosfere che hanno ispirato il brano sono legate a tutte le persone che hanno deluso qualche aspettativa, che si prendono gioco della nostra sensibilità , angeli che assomigliano a colori e che diventano come vecchi libri già letti tenuti nella libreria degli umori . Fortunatamente, quando l’amaro si placa e splende nuova luce, si dà un valore diverso alle proprie giornate, creando nuove visioni positive dove i sogni stanno al primo posto.

“PIOVE”: un’innovativa ballad, in equilibrio tra il soul e il samba di Bahia, nasce da una prima evoluzione nella vita e nel percorso artistico, coincisa con l’esigenza viscerale di dover tradurre in musica il proprio bisogno di libertà. Il videoclip viene girato in una location particolare, una centrale idroelettrica dismessa, dell’800, nel centro di Milano. Margherita, accompagnata da una piccola band apparentemente estranea e surreale, canta davanti ad una specie di astronave, una “cattedrale di metallo” e sembra giocare con la macchina da presa come se fosse uno specchio, duplicandosi, triplicandosi, in un montaggio serrato e variopinto. La regia è di Gabriele e Ambrogio Lo Giudice (fondatore della Filmaster Clip e della Futura Film, che ha girato i video di artisti italiani come Vasco Rossi, Lucio Dalla, Laura Pausini, Luca Carboni e Jovanotti).

“TRAVEL CRAZY”: brano scelto come parte della colonna sonora per le ultime edizioni della nota trasmissione tv in onda su Rete4 “Donnavventura”. In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.

https://www.youtube.com/watch?v=arroZHw1-7A

BIO

Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Lunghe permanenze a Londra, ed è proprio a metà strada tra l’Inghilterra e l’Italia che comincia a pensare al suo primo album. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016 pubblicato da Platform Music. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album, preceduto da un singolo, la cover di Generale di Francesco De Gregori, ha ottenuto riscontri molto positivi dai media. A questo singolo, segue la ballad“Piove”.  Nel 2017 il   singolo ”Travel Crazy” diventa parte della colonna sonora di Donnaventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stones Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce, insieme al chitarrista Giovanni Garibaldi, nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di  Rolling Stones),e adesso è la volta del singolo “Piove” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop.

 

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Fabio Curto: “Only You” è il secondo singolo estratto dall’album “Rive volume 1”

Il “dark blues” all’italiana che ormai contraddistingue lo stile del cantautore vincitore della terza edizione di “The Voice of Italy”, si rende protagonista del nuovo brano prodotto da Fonoprint.

Guarda il video su YouTube

I ricordi di una passione impossibile riecheggiano nella notte percorrendo le vie desolate della città; un amore malsano che ognuno di noi ha conosciuto almeno una volta e dal quale a volte è difficile separarsi. Tutto questo è Only you.

 

L’album “RIVE Volume 1” esprime complessivamente la necessità di comunicare; una comunicazione che può interessare ed esternare un’esistenza, esperienze personali o un momento ben preciso. E può farlo essendo loquace o ermetico, posato o irrequieto, enigmatico oppure fin troppo esplicito, ma rimane pur sempre espressione unica, un bisogno comunicativo per l’appunto e come tale degno di rispetto.

 

«Dopo anni di sperimentazione nel 2017, ho intrapreso un percorso di selezione molto rigido riguardo ai miei brani pubblicando “RIVE Volume 1” insieme al circuito di Calabria Sona e alla Marasco Comunicazione. I brani erano tutti molto diversi tra loro e ad un certo punto ho sentito l’esigenza di intraprendere una strada. La maggior parte erano in lingua inglese ed ho accettato per la prima volta la sfida di un rewriting in lingua italiana cercando ossessivamente gli stessi suoni, la durata delle parole, il numero di sillabe e soprattutto il ritmo delle stesse. Per me le parole sono certamente importanti ma nel regno della musica penso che sia quest’ultima a dover regnare e per musica intendo suoni, emessi da un piano, da una chitarra o da una voce…è di suoni che voglio parlare alla gente, emozioni che trasudano da un intro teso e che sfociano in un inciso esplosivo e liberatorio». Fabio Curto

DICONO DI “RIVE VOLUME 1”

 

“La sua musica è fatta di canzoni che provano a mettere insieme pop, blues, soul, sostenute da una voce bella e aspra, scritte con in mente più i grandi spazi dell’America che della sua Calabria (…) Il suo è uno stile in cui sembra che domini la passione, non solo la tecnica. Media-Treck, Ernesto Assante

 

“Interessante la metamorfosi dei testi che Curto ha trasposto dall’inglese all’italiano cercando di salvaguardare le proprietà ritmiche”. Rumore

 

“Un bel disco, di mestiere, di talento, di capacità e anche d’arte poetica. Le parole non sono affatto un mezzo qualunque per Curto e sa bene come dimostrarlo. Cantautore, forse americano più di quanto lo sognano tanti italiani”. Blogmusic.it

 

RIVE VOLUME 1 sottolinea quanto sia importante comunicare per Fabio Curto: attraverso uno “studio” sociologico e antropologico sui nostri atteggiamenti e comportamenti, l’artista calabrese fa emergere la sua sensibilità artistica che va oltre la musica e mette l’ascoltatore davanti alla magia di un racconto senza tempo”. VivaLowCoast

 

“Parliamo di anima nera, anima latina nel cuore e poi decisamente americana nell’apparire”. MusicLetter.it

 

“Fabio Curto che ha una voce assolutamente figlia dell’America di Springsteen ci regala un disco italiano di una potenza lirica e melodica assolutamente ricca di sex appeal per gli amanti di un genere che va da Cocker ai nostrani Zucchero e Mingardi”. Musicalnews.com

 

Etichetta: Fonoprint

Radio date: 26 ottobre 2018

Pubblicazione album: 15 Giugno 2018

 

BIO

Fabio Curto è un cantautore polistrumentista italiano nato ad Acri (CS).

È stato conosciuto dal grande pubblico grazie alla vittoria del talent show su Rai 2 THE VOICE OF ITALY 2015 che ha messo in risalto la sua voce molto intensa e la sua capacità di creare forte legame emotivo con gli ascoltatori anche solo accompagnato dalla sua chitarra. La sua attività musicale antecedente a questo successo è molto varia e particolare: inizia a comporre a 12 anni e ben presto fonda diverse band con musiche originali tra cui L’Etandonnè, genere rock italiano e La Van Guardia, quintetto acustico che sposa lo swing, la rumba e la tradizione gypsy dei Balcani.

Dopo essersi laureato in Scienze politiche, decide di intraprendere l’arte di strada esibendosi da solo e con la band in gran parte dell’Europa e dopo la vittoria del talent pubblica un EP con Universal nel quale sono contenuti brani cantati e suonati durante il programma più tre brani originali. Tra i riconoscimenti più importanti del 2015 vanno ricordati Il Premio Mia Martini giovani, Premio Stella del Sud sezione musica e Social e il Premio Letterario Nazionale Vincenzo Padula. Nel 2016 gli è stato inoltre riconosciuto il Premio Manente. È attualmente attivo con live acustici in tutta Italia.

 

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FRANCESS: “SUBMERGE” è l’album dell’artista italo-giamaicana

Pop, blues e soul sono i tre risvolti stilistici di una stessa anima musicale che fa di eleganza e charme il proprio biglietto da visita.

 

«Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess

 

Tutti i brani sono stati scritti da Mauro Isetti ed Egidio Perduca (musica), Francess (testi) ad eccezione di The man i love (G. Gershwin, I. Gershwin).

 

Guarda qui il video del singolo in radio:

 

TRACK BY TRACK

 

SUBMERGE

“Submerge è il brano che dà il titolo all’album. L’atmosfera creata dall’arrangiamento ha guidato la scrittura del testo portandomi a riflettere su quella sensazione di impotenza che a volte proviamo difronte all’enormità della vita e che come un’onda ci sommerge. Ho raccontato l’esperienza di questo dolce naufragar descrivendo l’oceano prima come un re imponente e severo e poi come un accogliente ventre materno”.

 

FOLLOW ME

“Dall’arrangiamento e in generale dall’atmosfera, emerge il desiderio di unire vecchio e nuovo, inglese e italiano. Follow me (seguimi) è un chiaro invito ad entrare in questa realtà seguendo ritmo, suoni e parole. Questo brano, singolo del disco, rappresenta la mia personale immersione in tutti gli stimoli culturali e musicali da cui mi sono lasciata sommergere e guidare per trovare un’identità”.

 

IVORY

“Ivory parla di una lunga nottata passata nel tentativo di rievocare un’esperienza macchiata da un grosso rimpianto e immaginando un epilogo diverso. L’avorio simboleggia il prezioso ricordo conservato come un tesoro che, come un sogno, svanirà con l’arrivo del mattino”.

 

READY SET GO

“Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite”.

 

EVOLUTION

“In questo pezzo la vita è paragonata metaforicamente all’evoluzione degli esseri viventi sulla terra. Ognuno ha la sua strada e deve trovare il proprio modo di sopravvivere, crescere e vivere con dignità”.

 

MEMORY LANE

“Memory Lane è la strada dei ricordi. La musica e un malinconico stato d’animo suscitato da una grigia giornata di pioggia, mi portano a passeggiare lungo questo sentiero ricco di contrasti, gioie e dolori”.

 

THE SHOW MUST GO WRONG

“The show most go wrong, lo show deve andare male, qualcosa deve sempre andare storto. Sul palco come nella vita niente è perfetto e il bello è proprio questo. Le imperfezioni colorano e arricchiscono le persone e le diverse esperienze su cui è inutile cercare di mantenere il controllo”.

 

MOON

“Il pensiero portante di questa canzone è la convinzione che l’arte stia nel punto di vista. Il testo parla di un viaggio nello spazio durante il quale inaspettatamente, l’esperienza più incredibile non è vedere la luna, ma è girarsi e guardare la terra da lassù”.

 

UNTIL DAWN

“Until Dawn è una canzone che ho scritto per un’intima scena d’amore in un film indipendente chiamato Beyond Love di Silvio Nacucchi. Il calore e la potenza dell’unione profonda fra due persone hanno guidato il testo della canzone e ispirato il titolo che tradotto significa Fino all’alba”.

 

THE MAN I LOVE

“The Man I Love è un celebre brano scritto da Gershwin e interpretato magistralmente da Billie Holiday. Questa nostra rivisitazione è un omaggio a questa incredibile artista la cui voce mi ha sempre colpito in modo particolare. Per me nessun virtuosismo o acrobazia vocale può reggere il confronto con l’intensità e la carica emotiva sprigionate dalla voce di Billie Holiday”.

 

 

ETICHETTA: SONIC FACTORY

PUBBLICAZIONE ALBUM: 4 MAGGIO 2018

 

BIO

“… there’s a feeling that I get from you”: chi per la prima volta sente la voce di Francess, sarà indelebilmente segnato nel proprio subconscio musicale. Un effetto del genere non si può né progettare né creare. La venticinquenne Francess rapisce l’anima con disarmante semplicità. È un dono.

Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre Italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita: “Mi sono avvicinata alla musica da piccola… con una chiara tendenza a tutto ciò che è jazz, blues, soul, o che comunque affondi le radici nella cultura afroamericana… mia nonna mi cantava le ninna nanne gospel quindi non poteva essere altrimenti …”.

Non solo musica; la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti. Man mano che il lavoro produttivo dava i suoi frutti i brani venivano proposti riscontrando un notevole successo tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori. Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab prestigiosissimo concorso italiano dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

In campo discografico la produzione ha iniziato a muoversi sul fronte internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti.

Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” nell’anno 2013 sono stati programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

Il 2013 si chiude con Francess protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse.

Il 2014 vede l’importante accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA.

I testi sono stati scritti interamente dall’artista – una conferma che il talento di Francess si esprime in vari modi.

Al primo impatto la personalità di Francess appare tutt’altro che estroversa: schiva, riservata, tranquilla, finché non si trova davanti a un microfono: già dalla prima nota avviene una metamorfosi profonda. E’ affascinante

Nel 2016 esce il disco A BIT OF ITALIANO, una raccolta di brani della tradizione musicale italiana riarrangiati e tradotti in inglese. Il progetto è nato dall’orgoglio per la cultura italiana e la voglia di rendere omaggio ad alcuni dei nostri grandi artisti. Il disco contiene anche un inedito chiamato GOOD FELLA che unisce le due lingue e le due culture di Francess. Oltre ad essere un’importante tappa nel suo percorso di crescita artistica e professionale, questo progetto permette a lei e alla squadra Sonic Factory di iniziare un’importante collaborazione con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova. Con la regia di Paolo Micai, Francess, insieme all’orchestra, ha l’opportunità di girare il videoclip di Ma se ghe penso (M.Cappello) sul prestigioso palco del teatro. Grazie a questo bellissimo brano della cultura genovese, Francess conquista il pubblico ligure accompagnata dalla sua band e il quartetto d’archi del Carlo Felice in una serie di concerti estivi in cui la musica tradizionale e le sonorità moderne si incontrano sullo stesso palco.

 

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Sito Etichetta: www.sonicfactory.it

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FRANCESCO CAMIN: “PALINDROMI”, UN DISCO CHE GERMOGLIA

Arriva il 19 giugno il progetto alternative-pop del cantautore trentino che concilia musica e natura in un connubio dove Terra e Anima sono i due volti di una stessa medaglia.

 

«Sono innamorato degli alberi, li ho studiati durante il mio percorso accademico in campo scientifico e di recente ho voluto sviluppare un’idea che li metta in luce da un nuovo punto di vista, che li veda molto più vicino a noi di quanto siamo abituati a pensare, molto più “insegnanti” di quanto siamo abituati a pensare. Credo che ognuno di noi sia profondamente connesso con ciò che lo circonda e il mio intento è ritrovare questa connessione, nello specifico appunto verso gli alberi. Con il mio disco voglio quindi raccontare questo mio amore e questa mia visione delle cose, e nel concreto sto facendo crescere nuove piante in Africa e Sud America attraverso la mia musica per dare il mio seppur piccolo contributo alla riforestazione della nostra Terra, ho poi aperto un blog e videoblog in cui racconto le piante da un punto di vista più calato nel nostro quotidiano, cercando dei parallelismi con l’uomo. Infine all’interno del mio album ci sarà un disco di carta intrisa di semi, che germoglia davvero se messo sotto terra». Francesco Camin

 

 

Il disco è stato registrato tra ottobre 2016 e marzo 2017 negli studi “Metrò Rec” di Riva del Garda (TN) e “La Forge Creative Chambers” di Provaglio d’Iseo (BS).

 

TRACK BY TRACK

 

Tartarughe

“Mi sono divertito a pensare cosa succederebbe se nella realtà che conosciamo, tutto d’un tratto, sparissero gli uomini lasciando la loro eredità di vizi, soprusi e arrivismi, agli animali e alle piante.

Poi ho pensato: se invece gli uomini non sparissero, ma cominciassimo a guardarli da un punto di vista più “animalesco” che immagini si formerebbero davanti ai nostri occhi? Ci sono due chiavi di lettura all’interno di questa canzone: la prima racconta di un mondo in cui gli animali e le piante si riprendono il posto di dominatori del Pianeta, ma solo dopo aver “imparato e acquisito” i difetti della natura umana. La seconda invece racconta il mondo che vediamo ogni giorno, e che non necessita di ulteriori descrizioni”.

Palindromi

“Il mondo, visto dalla finestra aperta di una camera, sta lentamente crollando su se stesso. Il rumore di televisioni, chiacchiere, illusioni e battaglie, è assordante, ma sotto questo frastuono due anime in silenziosa complicità si assaporano e vivono l’una con l’altra, unendosi nel profondo attraverso l’amore puro, fino a diventare un’unica forma. Con questa unione, anche fisica, i due diventano uno. Quando due persone sono nell’amore vero rimangono distinte ma unite, e si possono così “leggere” in entrambe le direzioni, diventando un vero e proprio palindromo vivente”.

Abisso

“A volte parlando con qualcuno non riesco a dire le cose come stanno, senza fronzoli, in particolare se a questo qualcuno voglio bene davvero. Già, è un paradosso. Abisso l’ho scritta per me, per tutte le volte in cui non riesco a dire le cose in faccia, per tutte le volte in cui la paura mi morde, per tutte le volte in cui mi dimentico di me. Ecco, l’ho scritta per ricordarmi di me, o per provarci almeno”.

Tasche

“Tasche è una richiesta di aiuto. Ci sono cose che non dico mai, che voglio tenere segrete agli occhi degli altri, e forse anche ai miei. Sono i demoni, le paure, i mostri, il passato. Sono il mio piombo. Tutto quello che mi appesantisce, che riempie le mie tasche e mi tiene ancorato sul fondo di un mare limpido che sarebbe bellissimo esplorare leggero e senza timori. L’unica cosa che può svuotare le mie tasche e farmi nuotare con le balene è l’amore, non inteso come amore per un’altra persona o come amore sdolcinato e romantico, ma come sola e unica verità esistente nell’universo e quindi nella vita di ognuno di noi”.

Verde

“Fino a quel giorno io ero color cielo, fino a quel giorno tu eri color miele.

Ci siamo sfiorati, ora siamo entrambi verdi. Per sempre”.

Dovrei

“Dovrei fare questo, dovrei fare quello. Me lo sarò ripetuto migliaia di volte, da diversi anni ormai! Alcuni “dovrei” si sono trasformati in realtà, altri sono ancora solo embrioni. Ma uno in particolare di questi “dovrei” mi sta a cuore, e cerco di metterlo in pratica nel mio quotidiano: il cambio di prospettiva. Credo che l’unico modo che ho per vivere davvero sia il cambio di prospettiva, l’annullamento di ciò che credo, l’abbattimento giornaliero dei dogmi e delle certezze accumulate nella mia esperienza. Mettere a tacere la mente per lasciare spazio all’anima, che sicuramente offre la visione di ciò che è, e non di ciò che sembra”.

Le cose semplici

“Questa canzone l’ho scritta diversi anni fa, si discosta un po’ dalle ambientazioni sonore del disco. Ha un andamento leggero e solare, un momento di luce e calore nella tracklist. Mi sono divertito a pensare a due persone, una che vive in maniera leggera, senza chiedersi troppe cose nella vita ma godendosi il presente, e l’altra invece che “il mondo intorno a se lo trasforma in radice di tre”, quindi complicandosi spesso l’esistenza.  Io personalmente non so quale parte interpreto, penso di essere entrambi i personaggi. Il finale dei ritornelli dice “mi piacciono le cose semplici, per questo non mi piaci tu”, credo che sia il mio “io” leggero e spensierato che si rivolge al mio “io” che a volte annaspa negli ingorghi della mente. Insomma, è una canzone schizofrenica”.

Un gioco

“Questa canzone è ispirata ad un testo scritto da Anna, una persona che mi è entrata nel cuore e che non ne uscirà più nonostante le nostre strade si siano separate. Non c’è molto da raccontare, penso che il testo si esprima da solo”.

 

PRODUZIONE ARTISTICA: Roberto La Fauci

REGISTRAZIONI E MIX: Marco Sirio Pivetti        

ETICHETTA: Lady Lovely Label

DISTRIBUZIONE: Goodfellas

 

Pubblicazione album: 15 giugno 2018

 

BIO

Francesco Camin, 29 anni di Trento, scrive canzoni, attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino.

Ama gli alberi e la loro vita silenziosa. È laureato in Scienze Forestali e Ambientali ma non ha mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione; il suo sentimento per i giganti verdi si esprime attraverso la musica che scrive, infatti ha deciso di fondere questi suoi due lati, utilizzando la sua musica come motore per un messaggio di riconnessione con la natura. Si è diplomato nel corso di composizione di musica leggera al CET di Mogol, è stato vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte e ha collaborato con Michele Mondella. Ha partecipato, successivamente, alle selezioni finali di Sanremo Nuove Proposte. Nel 2015 ha pubblicato un Ep di sei brani. Nel mese di ottobre 2017 è stato finalista del concorso L’autore, il mestiere della musica organizzato a Milano da Edizioni Curci Music Publishing e L’Officina della Musica e delle Parole. Recentemente ha lanciato un piccolo blog e videoblog in cui racconta gli alberi, considerandoli molto più? che semplici organismi muti.

 

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JAKA presenta IL SUONO DELL’ISOLA disponibile dal 11 Maggio

Il suono dell’isola” è il nuovo album di Jaka, arricchito da diverse influenze musicali e da ospiti importanti. Realizzato tra Sicilia, Jamaica, Inghilterra, e Isole

Canarie, l’album vede il giramondo Jaka nella veste di cantautore, rapper e reggae man. Un disco maturo ed esplosivo, al passo con i tempi, e prodotto da Princevibe, con la partecipazione di artisti come Admiral Bailey, Dennis Al Capone e Roberto Cacciapaglia, segnano un nuovo coinvolgente capitolo nella storia musicale dell’artista Siciliano. La cover e il booklet del disco sono opera dall’artista Paola Selene Fiorino.

Dal 11 Maggio sarà disponibile nei migliori negozi di dischi e digital store… stay tuned vi aspetta un estate al sapore di Reggae.

Tracklist:

  1. The Sound of The Island – Intro by Dennis Al Capone
  2. Il Suono Dell’Isola – (feat. Admiral Bailey)
  3. Music Paradise
  4. Crisi (feat. Raphael)
  5. Principessa Siciliana
  6. U Mare
  7. Lingua Lunga ( feat. Kg Man)
  8. Come Sei Bella
  9. Il Tempo Si Ferma ( feat. Mistilla)
  10. Meravigliosa
  11. Un Mundo Mejor (feat. Dactah Chando, Mr. T.O., Dadda Wanche, Dennis Al Capone)
  12. Ciauru Di Gelsomino
  13. Origini
  14. La Bicicletta
  15. Luce Che Splende (feat. Chisco & Papa Massi )
  16. Comu Trunia
  17. Piano Paradise (feat. Roberto Cacciapaglia)

 

Siciliano, residente a Firenze per tanti anni, giamaicano d’adozione e giramondo di indole, è uno dei pionieri della musica “in levare” italiana.

Nel Febbraio del 2017 vieni eletto dagli ascoltatori di TeleSud “ Personaggio più rappresentativo della Provincia di Trapani” per il suo lavoro culturale e artistico di promozione del territorio.

Negli anni si è esibito in tutti i più importanti festival nazionali fino ad arrivare a prestigiosi palchi di tutto il mondo come a Kingston, New York, Londra, Parigi, Kiev, Barcellona.
Una straordinaria carica live, energica e coinvolgente, ha fatto di lui uno dei più affermati cantanti e musicisti reggae d’Italia.

Durante la sua carriera si è conquistato la stima e il rispetto di grandi artisti internazionali quali Alton Ellis, Max Romeo, Morgan Heritage, Michael Franti, Luciano, Eek a Mouse, Sergent Garcia, Mad Professor e tantissimi altri che lo hanno invitato a cantare con loro durante le loro esibizioni.

Nel corso degli anni, ha aperto i tour italiani di Capleton, Buju Banton, Piero Pelù e Shaggy.
Jaka si è esibito di recente come special guest nei live di Alborosie, Dub-Fx , 99Posse, Africa Unite, BoomdaBash .

Negli anni Jaka ha firmato pagine di storia del reggae italiano esordendo con l’EP “Della Parola Armati”, per poi uscire con “Memorabile” – “Love to The People” – “Mettiamo a Fuoco” – “Spiritual R-Evolution” – “Forza Originaria”  “ Invincible Soul” , pubblicando la sua musica sia con Majors quali Universal, Wea, Virgin sia con etichette indipendenti come Macrobeats ,Flying, One Love, Wide, e la sua personale, recentemente fondata, Jaka Lion Records.
Alcuni suoi singoli come “Ragga Soldati” – “GanJah & Tè Bancha” – “Reggae a Matina” – “A Erice” sono diventati la colonna sonora di più di una generazione e le sue produzioni continuano ad attrarre sempre nuovi fans.

Alla fine del 2016 conclude con successo la sua campagna di Crowdfunding sul sito di Music Raiser raggiungendo il 120 % dell’obiettivo, per finanziare il progetto discografico “ Il suono dell’Isola”.

Nei suoi album hanno cantato tante stars internazionali e nazionali come Luciano, Macka B, Brinsley Forde, Max Romeo, Treble, Sud Sound System, Africa Unite, Roy Paci, Seed, Brusco, Mama Marjas..
Tra le tante esibizioni sul main stage del Rototom Reggae Sunsplash, sempre davanti a decine di migliaia di persone, nell’edizione 2007 una giuria composta dai più importanti organizzatori europei gli assegna l’Italian Reggae Award come miglior artista e performer.

In parallelo alla sua attività di cantante è conduttore di Bongoman, (programma reggae della storica emittente fiorentina Controradio- Popolare Network) oltre ad essere stato uno dei Djs di Popolare Network che ogni anno trasmetteva in diretta nazionale il Rototom Sunsplash (di cui per tanti anni è stato anche presentatore ed MC Ufficiale sul Main Stage ad introdurre con la sua energia artisti di fama mondiale).
Jaka è anche Resident Dj dell’Auditorium Flog di Firenze dove è creatore e co-direttore artistico della serata “Vibranite – il tempio del Reggae” l’evento che ha ospitato il maggior numero di concerti di artisti giamaicani in Italia.
Un suo spettacolo, live o dancehall, è un ottima occasione di assistere ad uno dei più energici e coinvolgenti shows del panorama musicale italiano.
DICONO DI LUI

“Jaka è il miglior artista Reggae che abbia mai sentito fuori dalla Jamaica”
MARSHALL CHESS, Fondatore e Ex Presidente della Rolling Stones Records

“Jaka ha forza, talento compositivo e grande carisma. Il suo album è un esplosione di suoni, e la sua voce riflette i toni della stupenda Sicilia, isola che ha molte cose in comune con la Jamaica. Un artista eccellente!!!”
CHRIS BLACKWELL – Fondatore della Island Records – Ex produttore di Bob Marley

“Il Maestro Jaka ! Sono cresciuto andando ai suoi concerti.”
ALBOROSIE – Cantante reggae internazionale

” Un comunicatore nato, straordinario!”
PIERO PELU’ – Cantante rock italiano

CONTATTI WEB:

sito ufficiale :

www.iljaka.it

 

pagina Facebook ufficiale :

https://www.facebook.com/JakaOfficial

sito youtube :

https://youtube.com/iljaka

 

instagram :

jakaworld

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Gianluca Terranova“RECITAL”

nuovo album – Warner Music Italy
nei negozi e sui digital store

Gianluca Terranova, noto al grande pubblico come protagonista della fiction “Caruso” è oggi uno dei cantanti lirici più richiesti della scena internazionale. Di rientro dagli Stati Uniti dove ha ottenuto uno strepitoso successo con Boheme (Puccini), Il giovane tenore romano, ai primi posti delle classic charts con il suo nuovo album “Recital”, nel quale interpreta classici tra i quali “Che Gelida Manina” (Puccini) e “Mattinata” (Leoncavallo) si conferma come importante realtà anche nel settore discografico.

Richiesto e applaudito dai maggiori teatri del mondo tra i quali la Scala di Milano, l’Arena di Verona, la Los Angeles Opera, La Deutsche Oper di Berlino, Il New National Theatre di Tokyo, l’Opera di Hong Kong, il giovane Tenore romano Gianluca Terranova, protagonista su RAI Uno della Fiction “Caruso”, è oramai uno dei cantanti lirici italiani più noti e apprezzati della scena internazionale. In Australia dove si esibisce da anni per L’Opera Australia, incarna incontrastato il simbolo del tenore italiano “old style”. Una voce potente ed espressiva la sua, capace del cosiddetto “squillo”, caratteristica dei grandi tenori del passato. Recentemente, alla Atlanta Opera, ha infiammato il pubblico americano ne La Boheme di Puccini, riscuotendo ad ogni performance calorose e spontanee standing ovation, tanto da essere stato riconfermato per le prossime stagioni anche in altri prestigiosi teatri statunitensi. Un successo tanto strepitoso quanto genuino quello scaturito dal tour degli States, dove la critica, la cui eco è rimbalzata anche in Italia, ha sottolineato il suo ruolo di punta di diamante nel cast di Boheme mettendo in evidenza la crescita artistica e vocale dell’Artista italiano. Presenza scenica, sicurezza tecnica, qualità dell’interpretazione, dizione perfetta, carisma: queste le caratteristiche che hanno colpito pubblico e critica. Una crescita davvero esplosiva che scaturirà entro il 2016 nel debutto in Don Carlo di Verdi e nella Norma di Bellini. Terranova è attualmente impegnato (dal 22 al 31 0ttobre prossimi) al Carlo Felice di Genova in una eccezionale edizione del Simon Boccanegra di Verdi che, il 22 ottobre alle 20.10, sarà trasmessa in diretta streaming su www.carlofelicestreaming.com . Con il suo nuovo album “Recital” – Warner Music Italy, ai primi posti delle classic charts, Gianluca Terranova si conferma una realtà anche nel settore discografico. Una track list interessante e piacevole, che propone un repertorio di brani e arie celebri tra le quali “Che Gelida Manina” (Boheme –Puccini), “Mattinata” (Leoncavallo) , fino alla celeberrima “Nessun Dorma” sempre di Puccini. Un album nel quali le grandi doti Vocali del tenore emergono in maniera scintillante ma in una versione più intima, accompagnato al pianoforte dal pianista Sergio La Stella nella maggior parte dei brani, al flauto da Fabio Angelo Colajanni in “Plaisir D’Amour” e Fabio Massimo Colasanti alla chitarra in “Lolita”. Un album per gli appassionati e per tutti coloro i quali amano la bella musica e il “Bel canto”

Il suo talento di attore, unito alle sue qualità vocali, lo hanno reso uno dei tenori più richiesti della scena Lirica internazionale. Gianluca canta regolarmente nei Teatri d’Opera più prestigiosi, fra cui la Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Arena di Verona, il San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia, il Regio di Torino, il Comunale di Bologna, il Massimo di Palermo, solo per citarne alcuni in Italia. All’estero è ospite regolare nelle stagioni della Sydney Opera House, della Melbourne Opera, della Deutsche Oper di Berlino, della Deutsche Oper Am Rehin di Dusseldorf e Duisburg, dell’Opéra Royal De Wallonie di Liegi, della Grange Park Opera UK e della Atlanta Opera USA.

Beniamino del pubblico per l’innato carisma e le doti di interprete generoso e appassionato, Terranova ha seguito un percorso di studi che, dopo il diploma in pianoforte, l’ha portato al canto lirico conseguendo riconoscimenti in vari concorsi, fra cui il “Riccardo Zandonai” di Rovereto.

I ruoli in cui eccelle e per cui è maggiormente richiesto sono il Duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi, Rodolfo ne La Bohème di Puccini, Edgardo nella Lucia di Lammermoor di Donizetti, Alfredo ne La traviata di Verdi.

http://www.gianlucaterranova.it

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TONY COLOMBO “QUELLO CHE VORREI”

nuovo album – Don’t Worry Records – distribuzione EDEL Italy

dal 9 aprile nei principali negozi e sui maggiori digital stores

“Quello che vorrei” è il titolo del nuovo album di inediti di Tony Colombo che dall’8 aprile sarà in tutte le radio con la title track. Pubblicato da Don’t Worry Records e distribuito da Edel l’album sarà disponibile nei principali punti vendita e in tutti i maggiori digital store.

Per Tony Colombo “Quello Che Vorrei” segna anche l’inizio di un nuovo percorso artistico insieme alla Don’t Worry Records e il noto produttore romano Rolando D’Angeli, scopritore, produttore ed editore di artisti di primo piano come: Nek, Giorgia, Zarrillo, Fabrizio Moro, Loretta e Daniela Goggi insieme a tanti altri.

Tony Colombo, palermitano ma napoletano di adozione, a soli 28 anni è già al ventiquattresimo album pubblicato.

Rolando D’Angeli dice di lui: ”…ha tutte le qualità per diventare un beniamino del pubblico, sia a livello nazionale dove ha già enorme seguito, che a livello internazionale, dove conta già numerosi fan in Germania, Belgio, Francia, Stati Uniti e Canada”.

L’album è composto da tredici brani che raccontano le storie semplici, i buoni sentimenti, l’amicizia e l’amore che da sempre sono i contenuti che animano la vena creativa di Tony e raccolgono l’immenso abbraccio del suo pubblico, molto numeroso e in crescita costante.
Ricordiamo anche la sua recente e apprezzata partecipazione a “Ballando Con Le Stelle”, ma segnaliamo soprattutto la partenza di uno spettacolo teatrale dal titolo “SUD”, prodotto dalla Music Show International di Rolando D’Angeli che partirà per ora con tre date al Teatro Delle Palme a Napoli, il 17 – 18 – 19 aprile, dove Tony, supportato dagli attori Angelo Di Gennaro e Anna Lia Perna, si racconterà in un’imperdibile altalena di emozioni tra musica e parole.

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From a Distance: il secondo album dei Not a Good Sign!

Fading Records pubblica il nuovo lavoro della formazione milanese, apprezzata in tutto il mondo per la rilettura dinamica e accattivante della tradizione prog-rock, tra temi distopici e graffiante rock di frontiera
 
Not a Good Sign
From a Distance
(51.33 – 10 brani)
Fading Records/AltrOck
Distribuzione Marquee, BTF, Just For Kicks, Pick Up
“Per ogni band il secondo album rappresenta un grande traguardo e soprattutto il momento in cui si mettono a fuoco esperienze e visioni: ci aspettiamo di poter appagare tutti coloro che hanno apprezzato il primo e di riuscire a conquistare altro pubblico, anche non strettamente prog”. Sono orgogliosi, soddisfatti e speranzosi i Not a Good Sign, giunti finalmente al traguardo del secondo disco: è From a Distance, attesissimo sequel del debutto omonimo del 2013. Pubblicato nuovamente da Fading Records/AltrOck, etichetta nostrana tra le più apprezzate all’estero per la qualità della scuderia e l’innovazione di tante proposte, From a Distance è un lavoro di svolta, che conferma le conquiste del precedente e presenta nuovi sviluppi e soluzioni. Laformazione milanese, nata nel 2011 per volontà di Paolo ‘Ske’ Botta e Francesco Zago di Yugen insieme al produttore Marcello Marinone, arriva al nuovo album con una formazione rinnovata e in occasione del concerto/festa del 28 febbraio, ha presentato al pubblico il nuovo chitarrista Gian Marco Trevisan, che ha sostituito il dimissionario Zago, uscito dalla band dopo la realizzazione di From a Distance.
A differenza dei classici del genere e di numerosi dischi di area new progressiveFrom a Distance non predilige le lunghe suite ma si struttura su dieci brani di media durata, caratterizzati da un accattivante incontro di varie anime, dal respiro melodico alla spinta graffiante dell’hard rock. Uno dei principali motivi di distinzione dei Not a Good Sign riguarda l’interpretazione del linguaggio prog-rock, spesso accusato di passatismo e di incapacità di rinnovarsi, rispetto al quale la band dà una propria lettura: “Non riusciamo a considerare Not a Good Sign completamente come un figlio della modernità, ci sono troppi riferimenti timbrici/compositivi alla stagione d’oro del prog ’70 e non solo. D’altro canto, ci sono altrettanti aspetti musicali e di produzione che sono molto vicini a delle esperienze più moderne, a volte persino distanti dal rock. La nostra freschezza risiede nell’onestà dell’approccio, da un lato figlio del proprio tempo, dall’altro memore e portatore di memoria di una stagione musicale indimenticabile”.
Insieme al quintetto compaiono il maestro Maurizio Fasoli (Yugen) al pianoforte,Eleonora Grampa al corno inglese/oboe e Jacopo Costa al vibrafono/glockenspiel: “InFrom a Distance la band è più matura e consapevole, la visione artistica più chiara e intellegibile. C’è una maggiore ricerca melodica e timbrica, ancor più evidenziati i giochi di luce e colore. Questi timbri degli strumenti ospiti impreziosiscono il sound e diventano in qualche occasione addirittura protagonisti assoluti”. Per l’occasione i Not a Good Sign hanno anche realizzato un video per il brano Flying Over Cities, un contributo visivo che sottolinea e rafforza il contrasto tra il testo distopico e il clima musicale dinamico e scattante.
Dopo lo showcase del 28 febbraio, seguiranno vari appuntamenti: 1 marzo (Arlecchino Club, Vedano Olona – VA), 2 marzo (live unplugged Radio Lombardia), 13 marzo (Floyd, Legnano – MI), 27 marzo (Musicolepsia, Melegnano – MI), 29 maggio (live unplugged Radio Cernusco Stereo), 20 agosto (Crescendo Festival – S. Palais sur Mer, Francia).
From a Distance studio Personnel:
Paolo «Ske» Botta, keyboards
Alessio Calandriello, vocals
Alessandro Cassani, bass
Martino Malacrida, drums
Francesco Zago, guitars
Guests:
Maurizio Fasoli (Yugen), grandpiano
Eleonora Grampa, corno inglese/oboe
Jacopo Costa, vibrafono/glockenspiel
Live 2015 line-up:
Paolo «Ske» Botta, keyboards
Alessio Calandriello, vocals
Alessandro Cassani, bass
Martino Malacrida, drums
Gian Marco Trevisan, guitars
Info:
Not a Good Sign:
Fading Records/AltrOck:
Ufficio Stampa Synpress44:
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Cristiano de André a Genova: il 21 dicembre il concerto gratuito per tutti i cittadini

«Penso che la musica debba donare emozioni e che i genovesi si meritino, soprattutto in questo momento pesante, di poter comunque godere di queste emozioni. Per questo abbiamo programmato per domenica 21 dicembre un concerto gratuito in Piazza Matteotti in cui offriremo a tutto il pubblico anche da bere e da mangiare. I genovesi si meritano un regalo!» Cristiano De André

Per offrire il suo concreto e tangibile contributo di sostegno agli alluvionati di Genova, CRISTIANO DE ANDRÉ ha deciso di deferire il concerto presso il Teatro Politeama programmato per il 2 dicembre, per trasferirlo in Piazza Matteotti, domenica 21 dicembre dalle ore 18.30, a ingresso gratuito.

Co-ideatore e organizzatore dell’iniziativa a scopo benefico solidale è Salvo Nugnes, manager di grandi personaggi e titolare di Agenzia Promoter.

 Con questo significativo gesto simbolico, Cristiano De André vuole supportare la sua amata città, regalando a tutti l’intensità delle coinvolgenti musiche e canzoni d’autore. Nell’occasione verrà allestito in loco un buffet, in stile aperitivo-concerto, con bevande, vino e gustosi stuzzichini a disposizione del pubblico presente. Sarà un modo per creare una piacevole atmosfera di calorosa convivialità nel contesto di una città fortemente gravata dalla drammaticità degli eventi, che hanno messo a dura prova l’intera popolazione.

Il polistrumentista Cristiano De André, in questa tappa speciale del suo “Via Dell’Amore Vicendevole – Tour Live”, proporrà i brani del suo repertorio e i grandi successi di Faber, per una scaletta e un concerto ricchi di intense emozioni.

 L’artista interpreterà sul palco i suoi successi (da “Dietro la porta” a “Cose che dimentico”, ad altri) e i brani del suo ultimo album “Come in cielo così in guerra (Special edition)” (da “Invisibili” a “Il cielo è vuoto” a “Non è una favola”, ad altri), oltre ad alcuni capolavori di Faber ormai entrati a far parte del repertorio live di Cristiano (da “Il pescatore” a “Creuza de ma”, a “Verranno a chiederti del nostro amore”, ad altri).

 Chi avesse acquistato il biglietto per il concerto del Politeama Genovese (organizzato da Duemilagrandieventi), può ottenere il rimborso presso il punto vendita di acquisto fino a venerdì 19 dicembre (per info: tel: 0105221001 / sito: www.grandieventi.it).

L’artista, il management e l’agenzia Sounday ringraziano Salvo Nugnes di Agenzia Promoter e Vincenzo Spera di Duemilagrandieventi per la loro disponibilità e collaborazione.

Si ringraziano il Comune di Genova e le aziende partner dell’evento del 21 dicembre: Non solo musica, Giorgi Wines e Forno Valentina.

 Queste le prossime tappe confermate di “Via Dell’Amore Vicendevole – Tour Live”: il 12 dicembre al Teatro Kennedy di Fasano (BR); il 21 dicembre in Piazza Matteotti a Genova (concerto gratuito); il 3 gennaio all’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello (SA) in duo acustico con Osvaldo di Dio; il 24 gennaio al Teatro Manzoni di Bologna.

 Al 64° Festival di Sanremo Cristiano De André si è aggiudicato il Premio della Critica “Mia Martini” e il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, con il brano Invisibili.

“Come in cielo così in guerra (Special edition)” (Nuvole Production/Universal Music Italia) è la riedizione dell’album di Cristiano De André uscito nel 2013, e contiene anche i due brani presentati al 64° Festival di Sanremo “Invisibili e “Il cielo è vuoto”.

 Questa la tracklist: “Invisibili”, “Il cielo è vuoto”, “Non è una favola”, “Disegni nel vento”, “Credici”, “Il mio esser buono”, “Il vento soffierà”, “Ingenuo e romantico”, “Sangue del mio sangue”, “Vivere”, “La stanchezza”, “La bambola della discarica”.

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Il nuovo album di Fabrizio Poggi: HARPWAY 61

The Blues Foundation
421 South Main
Memphis, TN 38103 – USA
901.527.2583 ext. 12
www.blues.org

Fabrizio Poggi: HARPWAY 61
The Blues Foundation, 2012

Harpway 61 il nuovo album di Fabrizio Poggi esce a nove anni di distanza da Armonisiana un disco tutto dedicato all’armonica. Un album apprezzato da tanti appassionati di questo straordinario strumento che hanno chiesto più volte a Fabrizio di continuare quell’avventura. Il cd è stato prodotto e pubblicato dalla Blues Foundation di Memphis, l’associazione internazionale che si occupa di diffondere e preservare il blues, e di aiutare i musicisti blues in difficoltà. Tutti i proventi ottenuti dalla vendita dell’album, presente ai Blues Music Awards 2012, saranno destinati alla Blues Foundation che distribuirà il disco negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Un risultato prestigioso ed encomiabile per l’artista italiano che vede ulteriormente riconosciuta la propria caratura internazionale e il suo instancabile lavoro per promuovere la causa del blues da questa e dall’altra parte dell’Atlantico. Per Fabrizio Poggi questo lavoro è anche un modo per restituire qualcosa ai musicisti che lo hanno ispirato e guidato durante la sua lunga carriera, aiutandoli nel momento del bisogno.
Più virato verso sonorità blues, Harpway 61 vuole essere un omaggio ai grandi dell’armonica blues. Ogni brano ha il nome di una città la cui storia è legata indissolubilmente con quella di un grande armonicista: Little Walter, Big Walter Horton, Sonny Boy Williamson I e II, James Cotton, George Harmonica Smith, Junior Wells, Slim Harpo, Paul Butterfield, Charlie Musselwhite, Sonny Terry, DeFord Bailey, Peg Leg Sam e Johnny Woods. In questo album l’armonica diventa la voce principale di Fabrizio, sulla strada segnata da grandi interpreti di blues strumentale, pionieri delle 20 ance nei primi decenni del secolo scorso. Grandi artisti come i già citati Sonny Terry e DeFord Bailey, ma anche Jaybird Coleman, Palmer McAbee, Noah Lewis, Jed Davenport, Jazz Gillum, Hammie Nixon, J.C Burris, Alfred Lewis, Freeman Stowers, Lee Brown, Robert Cooksey, Gwen Foster, Robert Hill, Elder Roma Wilson. Senza dimenticare Little Walter (il suo strumentale “Juke” fu una pietra miliare del blues), Big Walter Horton, George Harmonica Smith, James Cotton e tanti altri.
Ai loro immortali brani, tutti strumentali, brani che hanno fatto davvero la storia del blues, Fabrizio Poggi si è ispirato per incidere un disco dedicato a tutti coloro che sono perdutamente innamorati del suono magico e evocativo dell’armonica blues. Particolarmente affascinante la copertina con i ritratti dei grandi del blues dipinti in perfetto folk-art style dal bravissimo Dan Dalton, straordinario artista statunitense.

Fabrizio Poggi, cantante e armonicista, viaggiatore, scrittore e giornalista, premio Oscar Hohner Harmonicas, 15 album incisi, di cui cinque registrati negli Stati Uniti, ha suonato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, The Blind Boys of Alabama, Marcia Ball, Jerry Jeff Walker, Zachary Richard, Flaco Jimenez, Charlie Musselwhite, Bob Margolin, Augie Meyers, Steve Cropper, The Blues Brothers Band, Richard Thompson, Eric Bibb, Guy Davis, Billy Joe Shaver, Ponty Bone e Otis Taylor.

potete acquistarlo su:
https://www.blues.org/store/# <https://www.blues.org/store/#>

www.chickenmambo.com <http://www.chickenmambo.com>

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TEOREMA in studio al Red House Recordings per incidere le prime tracce del nuovo album.

A distanza di 3 anni dal super elogiato album “Forme Naturali”, i Teorema tornano al Red House Recordings per la registrazione di due nuovi singoli che usciranno per la Elevator Records in Inverno.
Questa volta sarà Andreas Venetis ad accompagnarli alla consolle, già noto sound engineers per aver registrato e collaborato a numerosi dischi nello scenario indipendente rock di punta e non solo ( Linea 77 , Max Gazzè, Ojm, Three Second Kiss, Mat Johnson dei The The, Rob Ellis, etc) .
La band vanta un decennio di esperienza live e ha raccolto numerosi consensi dal circuito mediatico online, cartaceo , radiofonico e televisivo, grazie alla produzione di due videoclip già apprezzati da Music Box, Rete4, Cinquestelle, MatchMusic, Rock Tv che li ha anche ospitati nel format Sala Prove, nel Jack Daniel’s Tour, oltre ad una ristampa del full length recensito ancora a due anni dalla sua pubblicazione .
Come per il precedente album si prosegue la coproduzione con il Red House Recordings che negli ultimi 10 anni ha registrato oltre 250 artisti da tutto il mondo…, ma questa volta ci sarà una piccola sorpresa per tutti i fans: alcuni momenti delle session di registrazione verranno trasmesse in streaming sul sito ufficiale della band www.teoremaband.it , dal 21 al 23 Ottobre. Stay Tuned!

Live di Ottobre
14.10.2010 – Billy Ard – Foligno
24.10.2010 – Enjoy Pub – Spoleto
30.10.2010 – Loop Cafè – Perugia

Press & Promotion: Load Up Communication
Booking: [email protected]
Label : www.elevator-records.com
Guarda il clip promozionale dei [email protected] House Recordings dal 21 Ottobre!

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Autunno-inverno in musica

Settembre si sa è uno dei mesi più produttivi per tutte le arti grazie alle numerose manifestazioni cinematografiche, musicali artistiche e teatrali.
Numerose sono le premiazioni, i concorsi i festival che vedono tante nuove uscite che vanno ad allietare in qualche modo la brutta stagione che incombe. Per quanto riguarda la musica numerosi sono i nuovi dischi in uscita che sicuramente scalderanno le fredde giornate invernali. Tante novità ma anche tanti graditi e inaspettati ritorni, talmente numerosi che a volte è necessario appoggiarsi a siti web di novità musica, riviste o blog musicali specifici sempre aggiornati e documentati sulle nuove uscite e sulle iniziative che si vanno via via creando.
Tre sono i principali ritorni attesi:i Take That, gli Skunk Anansie e le All Saints, tre ritorni che segnano la reunion di tre storici gruppi che hanno segnato, seppur in tre modi completamente diversi, la storia della musica degli anni ’90.
I Take That, boy band inglese nata nella prima metà degli anni ’90 che ha venduto circa 35 milioni di dischi in tutto il mondo, dopo album ai quali mancava la presenza dello storico membro Robbie Williams, l’unico dei 5 ad avere avuto un successo planetario anche come solista come tutti ricorderanno danotizie musica degli ultimi anni, tornerà con un album. Annunciato nella primavera del 2010 il ritorno di Williams il nuovo album non ha ancora una data certa per l’uscita ma sicuramente durante l’autunno 2010 potremmo ascoltare i nuovi brani e nella primavera del 2011 assistere ai concerti visto che è in previsione una tourneè mondiale di promozione dello stesso.
Gli Skunk Anansie, gruppo cardine della scena rock anni ’90, dopo vari album da solista della frontwoman Skin è tornato ad incidere un album nel quale si fondono rock alternativo e personalità tipica della band britannica. Anticipato dal singolo “My ugly boy”, passato da tutte le radio anche italiane , il nuovo album che uscirà il 21 settembre 2010 si intitolerà “Wonderlustre”. Anche loro accompagneranno l’uscita del disco con una tournee mondiale che presenterà al pubblico il nuovo lavoro e riproporrà la formazione originale in tutta la sua grinta e passione.
Inaspettato e quasi insperato è invece il ritorno con un Greatest Hits delle All Saints. Girl group nato sulla scia del successo avuto dalle Spice Girls, questo gruppo di cantanti inglesi aveva saputo conquistarsi un posto privilegiato nella scena pop soul alla fine degli anni ’90 quando aveva annunciato, in seguito ad incomprensioni interne, lo scioglimento all’apice del loro successo. Dopo vari tentativi come soliste le quattro componenti della band hanno annunciato la reunion con un album in uscita il prossimo 20 settembre che si intitolerà “Pure Shores: The very best of All Saints”.
Numerose sono poi le altre uscite musicali sia nella scena rock che in quella pop mondiale e nazionale come Phil Collins, Lady Gaga e il suo attesissimo “Born this way”, i Tiromancino, i Kings of Leon e David Guetta. Non resta che tenersi aggiornati mediante i mezzi di comunicazione e blog di musica e scegliere, tra le varie proposte, quella che ci attrae e ci interessa di più.
A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl
Scrittura testi

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La fan page “La Venaria Reale” su Faceook raggiunge i 1.000 fan in un mese

In meno di un mese dalla sua creazione, la fan page ufficiale de La Venaria Reale ha superato la soglia dei 1.000 fan. Inoltre, le interazioni (commenti, messaggi in bacheca e preferenze) e la qualità dei post sono in crescita costante.
Tali dati sono indice del fatto che i contenuti pubblicati sulla pagina stanno conquistando sempre più la platea di fan, destando il loro interesse e stimolandoli alla partecipazione attiva.
La fan page nasce come vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia di Venaria organizzerà ed ospiterà. A tali eventi è dedicata la scheda “Mostre”, che ne offre una panoramica: l’evento centrale è oggi la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
L’obiettivo principale della pagina è quello di coinvolgere il più possibile i propri fan: solo affiancando elementi partecipativi a contenuti di qualità, infatti, è ipotizzabile ottenere una crescita sostanziale delle adesioni, delle interazioni, dell’interesse generale del “pubblico”.
In quest’ottica, sono stati lanciati due quiz(“Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”) ed un sondaggio (nella scheda omonima), “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”. Ma, soprattutto, un contest fotografico, che si concluderà il 24 ottobre p.v. e che sta riscuotendo un apprezzabile successo. Le immagini “vincitrici” verranno pubblicate sull’album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr e sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte.
Ottimo successo hanno avuto, in termini di gradimenti e commenti, i video e gli album fotografici sulla Reggia pubblicati: ciò ha ulteriormente spinto le adesioni e le interazioni.
Infine, sono stati contattati gli amministratori di fan page e gruppi su Facebook incentrati sulla Reggia, su Venaria, su altri beni architettonici, richiedendo loro di inoltrare un messaggio di promozione della fan page ai propri fan e membri, in modo da allargare quanto più possibile il bacino di potenziali utenti.

Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it

Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/

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